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19 aprile 2012 touring 7 www.touring.ch GAA 1214 Vernier

Il giornale della mobilità

Test del TCS delle e-bike

Sui pedali a gran velocità

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Una coppia di giovani Jenisch

Gli ultimi gitani svizzeri 12 Viaggio dei lettori in Sri Lanka

Tra spiagge e colline di té 24

Notizie e informazioni dalla Sezione Ticino del TCS Test della Mercedes B Auto di gran classe con un pizzico di dinamismo 14

TCS sponsor degli SlowUp Giornate all’insegna della mobilità lenta 30

33 Corsi di guida sportiva A tutto gas sulla pista di Digione assieme al TCS 34


Notizie e informazioni dalla Sezione Ticino del TCS 19 aprile 2012 touring 7 www.touring.ch GAA 1214 Vernier

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19 aprile 2012 | touring 7 | editoriale e sommario

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sommario primo piano 6 Test TCS delle bici elettriche

L’avvento delle e-bike veloci e le nuove disposizioni di legge.

società e mobilità 11 Statistica degli incidenti 2011

Meno vittime nel totale, ma aumentano i morti sulle strisce.

Un buon servizio vale oro in ogni situazione

Multe care per chi supera i limiti di carico durante il trasloco. 12 Una coppia di gitani

In viaggio con due giovani Jenisch, gli ultimi nomadi svizzeri.

test e tecnica 14 Test della nuova Mercedes Classe B

Un’automobile raffinata e più dinamica della precedente. 18 Come scegliere tra motori alternativi

Quando l’elettrica è meglio dell’ibrida o dell’auto ad autonomia prolungata.

24 Viaggio dei lettori

Alla scoperta delle bellezze naturali e culturali dello Sri Lanka. 29 Londra tra Olimpiadi e 60 anni di trono

Soggiorni di ogni tipo e per ogni tasca. 30 Spazio al traffico lento

TCS sponsor nazionale degli SlowUp. 31 San Gallo festeggia il santo patrono

Sulle tracce di Gallus l’eremita.

sezione ticino 33 Controllo della vista e dell’udito

Visita gratuita per i soci ticinesi. 33 Gruppi sezionali

Il resoconto delle assemblee locali.

club e soci 34 Giornate TCS di guida sportiva

A Digione ci si sfoga a tutta velocità. 36 I vantaggi della nuova TCS Mastercard

Intervista a Pascal Follonier. 37 TCS Assicurazione auto

Anche polizze per camper e roulotte. 42 l’incontro

Dimitri Magnin, l’uomo che «ascolta» la strada. Prove di vetture e novità 19 Peugeot 3008 21 Fiat Panda

37 prezzi e contatti TCS 41 forum, il concorso, impressum

Campeggi: pernottamenti nel 2011

grafico Hanspeter Hauser

Come si può definire un buon servizio? Per alcuni è la qualità che conta, mentre altri apprezzano piuttosto la cordialità o la rapidità… e impazienti si aspettano tutto e subito. Di recente ho avuto un problema con l’auto. Nella fretta mi sono precipitato con il mio problema presso il servizio clienti della concessionaria, senza neppure avvertire prima. Il capo officina mi ha ascoltato con pazienza, ha organizzato immediatamente un meccanico che si è occupato del guasto e per far trascorrere l’attesa mi ha anche offerto un caffè. Dopo appena un quarto d’ora me ne sono andato molto soddisfatto e con una buona impressione. Un’altra automobile, un altro garage: volevo prendere appuntamento con l’officina per il servizio. Al telefono il capo officina mi ha invitato a richiamare dopo mezz’ora perché in quel momento si trovava in pausa. Rimasto senza parole per tanta impertinenza, non ero stato in grado di reagire adeguatamente. Secondo me, non ci sono scusanti quando si tratta di qualità del servizio nei confronti dei clienti. Esso deve essere buono, veloce, cortese e simpatico. Se questo non avviene, bisognerebbe subito rivolgersi ad altri. Felix Maurhofer, caporedattore

11 il consulente

viaggi e tempo libero

Foto di copertina Autore: Fabian Unternährer

Con 605 610 pernottamenti (senza contare i locatari a lungo termine) il TCS con i suoi 30 campeggi è il leader nazionale del settore, con una quota parte salita al 20%. Benché l’anno scorso TCS Camping abbia registrato un calo di nottate del 3,9%, esso è in linea con la diminuzione generale registrata sull’insieme della Svizzera nel 2011.


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primo piano | touring 7 | 19 aprile 2012

Le e-bike vogliono accelerare › Il piacere di guida è una priorità? Per il

percorso casa-lavoro c’è bisogno di una determinata autonomia? La bicicletta deve trainare un rimorchio? Queste e altre domande sono di rilevanza centrale per l’acquisto di una veloce bici elettrica. Importante è soprattutto, che sia in sintonia con lo specifico profilo di utilizzo. Il mercato infatti ha a disposizione una gamma molto ampia di e-bike concepite in modo differente e soprattutto configurabili in modo individuale. Le veloci e-bike sono considerate biciclette a motore e costituiscono perciò un’interessante alternativa ad uno scooter, a una piccola vettura oppure ai mezzi di trasporto pubblici. Perfino un percorso casa-lavoro di 10 km, con l’ausilio dei pedali sino a 45 km/h diventa una distanza facile da affrontare.

Che tipo di test? | Il TCS ha sottoposto a un test comparativo cinque veloci e-bike da uomo per un segmento di prezzo tra 4000 e 5000 franchi: la Stromer di «Thömus», il Flyer T10 HS, la Wheeler E-Allterra BionX HS, la Raleigh Dover 40 e la Velocity Dolphin Express. Il test è stato condotto suddividendolo in tre settori: nel primo si è proceduto al rilevamento oggettivo con misurazioni tecniche come ad esempio la pre-

stazione della batteria, la capacità di frenata e il peso della bicicletta e della batteria. Il secondo settore si è concentrato su una valutazione soggettiva da parte di otto collaudatori per quanto riguarda la propulsione, le marce, il comportamento di guida, il sistema dei freni, l’ergonomia, l’illuminazione, la maneggevolezza della batteria e l’equipaggiamento. Inoltre è stata testata l’autonomia della bici. Nella terza e ultima prova, uno specialista di «Velo Plus» ha esaminato le biciclette per quanto riguarda la qualità delle loro componenti, la facilità di riparazione e la disponibilità dei pezzi di ricambio.

E-bike in dettaglio | La Wheeler BionX è quella più a buon mercato. Si tratta di un Tourenvelo con un propulsore BionX montato successivamente sulla ruota posteriore. Quando si sfrutta un’assistenza alla pedalata massima, l’autonomia della Wheelers si riduce a 31 km. Da citare è il rendimento del caricatore del 90%: ciò significa che il 90% dell’energia estratta dalla rete viene immagazzinata effettivamente nella batteria. Le altre quattro e-bike testate hanno un rendimento del caricatore che va solo dal 71 al 79%. La Stromer salta all’occhio soprattutto per il suo design sportivo, dato

foto Fabian Unternährer, TCS (Bici Stromer e accessori messi a disposizione da Thömus Shop a Berna, www.thoemus.ch)

Nel boom delle bici elettriche, quelle che con l’ausilio dei pedali toccano una velocità di 45 km/h costituiscono una esigua fetta delle vendite, ma sono sempre più richieste. Il TCS ha effettuato un test su cinque e-bike veloci.

che la batteria è nascosta nel telaio. La propulsione elettrica, realizzata mediante un motore a mozzo nella ruota posteriore, offre un’assistenza particolarmente silenziosa e potente. Come anche nel caso della

Da non dimenticare: casco, illuminazione fissa e specchietto retrovisore In primavera il Consiglio federale ha definito di nuovo e con nuove misure di sicurezza le due categorie in cui sinora erano suddivise le e-bike. La normativa per biciclette elettriche veloci è stata resa più severa: la pedalata assistita non può essere superiore ai 45 km/h, la potenza del motore è limitata a 1000 W e dal 1° luglio 2012 è obbligatorio il casco. Inoltre, per le veloci e-bike sono richieste un’illuminazione come quella delle motociclette ed uno specchietto retrovisore. A partire dal 1° luglio 2012 saranno permessi anche i rimorchi per bambini. nr

Potenza massima del motore Velocità massima Pedalata assistita fino a Specchietto retrovisore Illuminazione Targa Casco Licenza di condurre Utilizzo ciclopista Rimorchio per bambini

Biciclette a motore leggero 500 Watt 20 km/h 25 km/h non necessario fari per bicicletta montati in modo fisso non necessaria non necessario Cat. M da 14–16 anni. Da 16 anni nessuna. obbligatorio consentito

Biciclette a motore 1000 Watt 30 km/h 45 km/h necessario fari per ciclomotore necessaria casco per bici (per velocità massima � 20 km/h) Cat. M da 14 anni. obbligatorio consentito

Queste modifiche della legge valgono dal 1° maggio 2012; dal 1° luglio 2012 il porto del casco sarà obbligatorio sulle biciclette a motore, inoltre sarà possibile il traino di rimorchi per bambini


19 aprile 2012 | touring 7 | primo piano

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Alle e-bike veloci possono essere agganciati anche i rimorchi per bambini; ma con una velocità che può toccare i 45 all’ora sono indispensabili buoni freni.

Wheeler, se si aziona la pedalata massima, l’autonomia risulta ridotta (29 km). A ciò si aggiunge il peso relativamente alto di 28 kg. Da citare positivamente il suo breve tempo di carica batteria (3 h 25 minuti), che viene superata solo dalla Flyer con appena 3 ore. La Flyer offre una buona qualità e un’assistenza elettrica armonica, che parte da un motore centrale sulla catena. Nonostante che la Flyer disponga di ottimi freni, nel test di frenata su carreggiata bagnata con 11,1 metri ha registrato uno spazio di frenata più lungo delle altre bici. Un risultato peggiore (11,6 metri) lo ha registrato solo la Raleigh. La Raleigh si guida come una normale bici, ma con il «vento in poppa» ed è la bicicletta più leggera di quelle testate (23 kg), e chi deve a volte trasportare la bici, sa apprezzare questa particolarità. La pedalata assistita è leggera e armonica e proviene da un motore centrale sulla catena. Come nella Flyer, la batteria si trova dietro il seggiolino. Grande punto negativo: il tempo di ricarica della batteria è di otto ore. Il Dolphin si basa su un proprio concetto che

comprende un’enorme batteria, il motore dietro il seggiolino e trasmissione a catena. La batteria pesa 7 kg e raggiunge la più grande autonomia (55 km). La propulsione si avvia in modo piuttosto rumoroso, ma offre un ausilio potente. Grazie alla sua forza di trazione, la Dolphin si adatta al meglio per il traino di un rimorchio. Almeno in pianura, dato che non dispone di un freno a disco idraulico. I punti deboli sono il peso (29 kg) e il comportamento alla guida. A causa del seggiolino inclinato molto peso carica sulla ruota posteriore, che può causare degli scompensi nell’effettuare le curve.

Il retrovisore è obbligatorio dal 1° maggio.

Frenata faticosa | Tutte le e-bike sottoposte al test raggiungono una velocità che va da 35 a 45 km/h. Le batterie di Wheeler e Stromer sono ricaricabili sia sulla bicicletta che anche da smontate. Le batterie di Raleigh, Dolphin e Flyer per essere ricaricate devono essere smontate. Con un test di otto frenate complete è stato valutato il continua a pagina 9

Su tutte le e-bike la batteria può essere rimossa.


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19 aprile 2012 | touring 7 | primo piano

Tabella comparativa delle biciclette elettriche

Marca/modello

Thömus Stromer 500 Potenza del motore in watt 500 W Vmax. secondo costruzione ca. 18 km/h Sistema di trasmissione motore nel mozzo posteriore Batteria, energia Li-Ion, 396 Wh Prezzo bici del test/ 4554.–/980.– batteria suppl. (fr.) Tempo carica bat. 0–100% 3 ore e 25 minuti Energia relativa 506 Wh Autonomia (in pratica)2 ca. 29 km Velocità Ø2 ca. 40 km/h Consumo energia 17,4 Wh/km Spazio di frenata asciutto 9,2 m Spazio di frenata bagnato 10,2 m Peso a vuoto/solo batteria 28 kg/3 kg 11113 Valutazione TCS 1

Velocità senza assistenza dei pedali da parte del conducente

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Flyer T10 HS 300 W ca. 15 km/h motore centrale sulla catena Li-Ion, 432 Wh 4490.–/790.–

Wheeler E-Allterra BionX HS 500 W ca. 20 km/h motore nel mozzo posteriore Li-Mn, 423 Wh 3990.–/990.–

Raleigh Dover 40 300 W ca. 15 km/h motore centrale sulla catena Li-Ion, 454 Wh 4990.–/749.–

3 ore 500 Wh ca. 44 km ca. 34 km/h 11,4 Wh/km 10,2 m 11,1 m 26,5 kg/4 kg 11113

5 ore e 30 minuti 432 Wh ca. 31 km ca. 37 km/h 13,9 Wh/km 10,1 m 10,2 m 25,5 kg/3,5 kg 11113

8 ore3 512 Wh ca. 37 km ca. 35 km/h 13,8 Wh/km 11,0 m 11,6 m 23 kg/3 kg 11133

valore indicativo

Valutazione TCS: 11111 eccellente 11113 molto consigliato

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sistema completo con carrello, gomme e freni. Anche perché dal 1 luglio 2012 sono permessi i rimorchi sulle veloci e-bike. Le bici testate sono tutte provviste di freni a disco idraulico. Solo la Dolphin dispone davnti di un freno a disco meccanico e dietro di un freno sul cerchione. Tutte le e-bike eseguono le otto frenate complete senza problemi. Non tutte però sono stabili allo stesso modo: il freno a disco di 180 mm di Stromer, Raleigh e Flyer hanno condotto il calore in modo decisamente efficiente rispetto a quelli di 160 mm di Wheeler e Dolphin. Questa caratteristica potrebbe ad esempio essere decisiva nel caso di un viaggio in salita con rimorchio. Un guasto al pneumatico con un’e-bike ha bisogno di un

Corsi TCS per e-bici Dall’anno scorso, la sezione TCS di Argovia offre corsi di guida per e-bike. L’obiettivo è di riuscire a valutare meglio i pericoli di questi nuovi mezzi di locomozione. Seguiranno altri corsi in tutta la Svizzera. I soci del TCS riceveranno informazioni nella loro sezione. Interessante per i conducenti di e-bike anche la TCS Velo Assistance, un pacchetto di prestazioni che completa l’assicurazione responsabilità civile privata. Ulteriori informazioni al sito Internet www.tcs.ch, rubrica: Assistenza. nr

3

Velocity Dolphin Express 500 W 0 trasmissione a cinghia su ruota posteriore Li-Ion, 720 Wh 4690.–/1780.– (incl. comando) 5 ore 857 Wh ca. 55 km ca. 35 km/h 15,6 Wh/km 10,5 m 10,7 m 29 kg/7 kg 11133

Con i modelli 2012 è fornito un apparecchio di ricarica veloce, che dovrebbe ridurre il tempo di ricarica

11133 consigliato

11333 consigliato con riserva

13333 non consigliato

po’ d’abilità manuale: soprattutto nel caso di bici con motore a mozzo sulla ruota posteriore è necessaria una chiave di 19 mm per smontare le pesanti ruote posteriori. L’illuminazione delle bici elettriche è peggiore in tutte le bici testate rispetto ai comuni motorini. Come hanno dimostrato le misurazioni su un Flyer di un anno, le indicazioni fatte dal produttore riguardo durata di vita di batterie, catena e pignone sembrano affidabili.

Acquisto caro | L’acquisto di una bici elettrica dovrebbe il risultato di una approfondita riflessione. Non solo il prezzo di acquisto è, con cifre come 4000 franchi, già alto, ma anche la manutenzione è più dispendiosa rispetto a una normale bicicletta. Una batteria di scorta può facilmente costare 700 franchi e potrebbe essere necessaria già dopo quattro anni. Chi dà importanza a una guida agile, si trova bene con un motore a mozzo. Per gite più confortevoli è consigliabile un motore centrale. In generale, una maggiore distanza delle ruote, un baricentro più basso e una distribuzione equilibrata del peso rendono il comportamento alla guida più tranquillo. Chi vuole trainare un rimorchio, dovrebbe procurarsi un grande freno a disco idraulico. Altrettanto importante: per risparmiare peso si dovrebbe comprare solo una batteria con la capacità di cui si ha bisogno. nr/TCS c+p

Smontare la ruota posteriore è un po’ laborioso.

Info Touring Il resoconto dettagliato del test è consultabile su: www.infotechtcs.ch

I freni a disco idraulici sono i migliori.

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19 aprile 2012 | touring 7 | società e mobilità

Perlopiù la colpa è dell’automobilista

il consulente Urs-Peter Inderbitzin

Superare i limiti di carico nel trasloco può costar caro

Nel 2011 Sulle strade elvetiche hanno perso la vita 320 persone. Sono meno dell’anno precedente. Ma gli incidenti mortali sulle strisce pedonali sono aumentati.

› È una triste statistica quella che l’Ufficio

federale delle strade ha compilato quest’anno per il nuovo Registro degli incidenti stradali. Nel 2011 sulle strade svizzere sono accaduti 18 900 incidenti, in seguito ai quali 320 persone hanno perso la vita e altre 4437 sono rimaste gravemente ferite. Rispetto all’anno precedente il numero dei morti è diminuito del 2%, mentre quello dei feriti gravi dello 0,5%. Nonostante questo leggero progresso, il numero dei morti sulle strisce pedonali è salito a 28, cioè otto in più dell’anno prima e cinque persone in più della media dell’ultimo quinquennio.

Più incidenti d’inverno | Come indica la

d’età. Secondo i calcoli dell’Ustra, appena il 13% degli incidenti sulle strisce pedonali vanno ricondotti a un comportamento erroneo dei pedoni. Nella maggior parte dei casi la colpa è da attribuire all’automobilista. Gli incidenti con le bici elettriche hanno spesso conseguenze più gravi che quelli con le normali bici. Nel 35% degli incidenti con e-bike vi sono stati feriti gravi o morti, anche perché i pericoli di questo nuovo mezzo di trasporto sono difficili da valutare. Se nel complesso sulla rete stradale si sono registrati comunque meno morti, ciò va a merito soprattutto delle automobili. Queste hanno avuto incidenti meno frequenti rispetto all’anno precedente, benché con 119 morti rappresentino tuttora il maggior gruppo a rischio incidente. Per la prima volta, da quest’anno l’Ustra è responsabile dell’elaborazione della statistica degli incidenti. In passato il compito era dell’Ufficio federale di statistica. Adesso sono rilevate anche le cause degli incidenti, che in prima linea sono costituite da comportamenti erronei dei conducenti: mancato rispetto della precedenza, negligenza, disattenzione al volante, condizioni del guidatore e velocità elevata sono i motivi principali. tg

Keystone

statistica, i mesi freddi sono particolarmente pericolosi per i pedoni: 20 dei 28 incidenti mortali sono avvenuti in inverno. Durante questa stagione buia è particolarmente importante che i pedoni si rendano meglio visibili indossando indumenti chiari e riflettenti. Ma anche un’illuminazione abbondante contribuirebbe a rendere più sicuri gli attraversamenti. Una situazione che è stata segnalata anche nel grande test del TCS sui passaggi pedonali nel 2011. Colpisce pure l’età delle persone morte: 21 dei 28 morti totali avevano superato i 65 anni

La tragica realtà: calano i morti sulle strade ma aumentano sulle strisce pedonali.

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È semplice, comodo e buon mercato: anziché incaricare un’impresa di traslochi, ci si accorda con un paio di amici, si noleggia un veicolo, di solito un furgone, per trasportare mobili e suppellettili nella nuova casa. Spesso questi automezzi hanno un volume di carico enorme, ma il peso massimo consentito è invece molto limitato. Veicolo, inclusi carico e passeggeri non può superare le 3,5 tonnellate. Una situazione particolarmente delicata per i veicoli con montacarichi. Più d’uno non si è posto più di tanto il problema ed è finito nelle sgrinfie della polizia. Gli agenti hanno infatti spesso buon occhio nel giudicare se un veicolo è sovraccarico o meno. La brutta sorpresa arriva alla pesa: sebbene il voluminoso furgone non sia pieno nemmeno per due terzi, la bilancia segna sovraccarico relativamente alto. Allora è finito il divertimento: prima di tutto col veicolo sovraccarico non è possibile proseguire il tragitto. Inoltre, visto che ogni conducente è responsabile del carico del proprio veicolo – ivi compreso il rispetto del peso massimo – scatta la multa. Fino a 100 kg di sovrappeso ammonta a 100 fr., che salgono a 200 fr. oltre i 100 kg ma meno del 5% del peso cosentito. Per infrazioni che vanno oltre quest’ultimo limite, scatta la denuncia e si arriva facilmente a multe e spese di 700 franchi e oltre. Per evitare che il trasloco diventi un salasso, occorre quindi sempre controllare quale sia il carico massimo consentito sulla licenza di circolazione del veicolo. Non bisogna invece farsi ingannare dal volume di carico del furgone. In caso di dubbio, meglio caricare meno e fare un tragitto in più.

L’autore è giornalista giudiziario accreditato presso il Tribunale federale.


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società e mobilità | touring 7 | 19 aprile 2012

› L’aria è fresca e la 25enne Miranda Gottier

si raggomitola nella sua giacca a vento. Nonostante il freddo, lei e suo marito Pascal (28 anni) sono contenti di mettersi di nuovo in viaggio. «Sei mesi in un posto sono un lungo periodo», sospirano. Non appena sentono l’odore di primavera, niente li ferma più: agganciano la roulotte, una Dethleffs Fendt Brilliant 700, alla Fiat Ducato bianca e abbandonano il posteggio invernale a Birmensdorf (ZH), per rimettersi in viaggio. La loro prima destinazione: il punto di transito di Allmendingen presso Thun (BE). Qui rimangono un mesetto, fintanto che Pascal Gottier ha da lavorare nei dintorni, poi riprendono il cammino.

Piazzole cercasi | In entrambi i giovani scorre sangue nomade, dato che appartengono ai 4000 Jenisch che ancora oggi sono sempre in movimento. Non riescono a immaginarsi una vita diversa: «Già i nostri genitori e i nostri nonni hanno fatto una vita da zingari», ribadisce Gottier. La libertà di partire senza fare troppe valigie è per loro di capitale importanza. «Molti giovani hanno ripreso la cultura di viaggiare in modo consapevole», asserisce Miranda Gottier. Ciò tuttavia aggrava uno dei problemi principali con cui i girovaghi devono lottare: le piazzole di transito sono rare. Pascal e Miranda possono contarle sulle dita: ce ne sono otto abbastanza grandi come quella di Allmendingen, mentre le altre sono piuttosto piccole. Il posto di Allmendingen è uno dei più belli, situato com’è nel verde al limitare del bosco, con allacciamento ad acqua ed elettricità. A volte invece il luogo si trova accanto a una discarica o a un’autostrada. Qui però i gabinetti non sono stati rinnovati da 25 anni e i Gottier si arrangiano come possono, dato che nella roulotte non si può cucinare e anche andare al gabinetto: «Gli odori rimangono nell’aria».

Bildlegende Serie 1

La coppia Jenisch sosta momentaneamente sulla piazzola di transito di Allmendingen.

In viaggio con la primavera Sono svizzeri e sono in viaggio durante tutta la bella stagione. Niente li può trattenere nello stesso posto per tanto tempo: sono gli Jenisch. Uno sguardo sulla loro vita di nomadi.

Minoranza riconosciuta In Svizzera vivono circa 35 000 Jenisch, 4000 dei quali sono tuttora nomadi. Dal 1998 sono riconosciuti dalla Confederazione quale minoranza culturale. Gli Jenisch sono registrati nel comune del loro posto invernale, pagano le tasse e i contributi AVS, fanno il servizio militare e si sentono cittadini svizzeri. Ma molti di loro non potranno mai immaginarsi di condurre una vita sedentaria. Girano soltanto in Svizzera e si sono organizzati nella «Radgenossenschaft der Landstrasse» (www.radgenossenschaft.ch). cw

Pascal e Miranda Gottier sono in viaggio da marzo; quando è caldo siedono volentieri all’aperto.


19 aprile 2012 | touring 7 | società e mobilità

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foto Peter Mosimann

La maggior parte degli Jenisch sostano di preferenza a cielo aperto e la sera gli uomini accendono un fuoco nel bel mezzo della piazzola. «Da noi – spiega Gottier – è una tradizione radicata». «Attorno al fuoco discutiamo questioni e problemi». Ha un non so che di romantico. Bisogna dire però che la Svizzera si fa sempre più stretta: gli Jenisch fanno fatica a trovare un posto, dato che gli zingari Rom e Sinti in transito da Francia e Romania rendono tutto più difficile. Nelle altre roulotte sulla piazzola è tranquillo, un paio di bambini fanno un giro sulle loro piccole bici, un cane annusa il prato, una donna appende il bucato, un’altra mette il sacco della spazzatura davanti alla porta. La maggior parte degli Jenisch sono riservati e non vogliono essere fotografati. Molti di loro non si fidano ancora dei sedentari, perché è ancora vivo il ricordo della campagna «Bambini della strada» di Pro Juventute, che sino al 1974 levava i figli ai genitori per darli in affidamento.

Miranda è responsabile delle faccende domestiche, mentre Pascal porta a casa i soldi.

Divisione del lavoro | L’interno della roulotte dei Gottier è confortevole e pulito alla perfezione. Per cucinare fuori c’è un fornello a gas, il regno di Miranda Gottier: nella comunità Jenisch solo le donne si occupano delle faccende domestiche. Può risuonare antiquato per i sedentari, ma per la giovane donna risulta una soluzione assolutamente sensata: «Quando è necessario, aiuto mio marito, altrimenti ci dividiamo il lavoro». Affinché possano essere attrezzati per la vita da girovaghi, gli Jenisch insegnano tutto il necessario ai loro bambini: le ragazze imparano a rigovernare la casa, mentre i ragazzi a fare i venditori ambulanti e ad affilare i coltelli. Ma con questi rudimenti oggi non si va molto lontano, perciò i ragazzi imparano dai loro genitori tutto ciò che devono sapere: fare il carrozziere, dipingere e fare lavori di falegnameria. Pascal Gottier dice di sé che potrebbe se necessario ristrutturare una casa intera. E perciò è chiaro: «Porto a casa i soldi». E a volte non è così semplice. La Dethleffs, la rossa Subaru che usa per andare a caccia e la Fiat Ducato costano in tutto 100 000 franchi. Dopo circa sei anni la roulotte è così consumata che in inverno non ripara più a sufficienza. Il parco veicoli non è a buon mercato, conferma Gottier, «ma è il nostro capitale». La sua auto deve essere potente abbastanza per tirare la roulotte e ha anche la funzione di officina ambulante. Inoltre deve poter trasportare in modo affidabile la giovane coppia per tutta l’estate ed essere in buone condizioni anche la primavera successiva. In modo che Pascal e Miranda Gottier a marzo possano di nuovo partire in viaggio. Claudia Weiss


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test e tecnica | touring 7 | 19 aprile 2012

La nuova Mercedes Classe B è più sportiva, ma rimane comunque piuttosto elegante.

tabella comparativa Prezzo (fr.) Cilindrata (cc) Potenza (kW/CV) Coppia massima (Nm/min) Consumo (l/100 km) Rumore int. 120 km/h (dBA) Costi al chilometro (fr./km)3 Costi di manutenzione4 Test «Touring»

Ford C-Max 1.6 SCTi Titanium

Peugeot 3008 1.6 T Allure

VW Golf Plus 1.4 TSi Highline

38 500.– 1595 115/156 250/1250 6,2 C2 69 0.76 11133 7/2012

35 850.– 1596 110/150 240/1600 6,41 D2 695 0.76 11133 6/20115

37 800.– 1898 115/156 240/1400 7,11 E2 676 0.78 11113 9/20106

37 500.– 1390 118/160 240/1500 6,51 D2 — 0.72 11111 —

dati secondo l’importatore 2 efficienza energetica secondo l’importatore 3 costi di manutenzione per km (15 000 km/anno) 4 su 180 000 km (15 000 km/anno) 5 Ford C-Max 1.6 Ti-VCT 6 Peugeot 5008 1.6 turbo

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Il cockpit pulito con le bocchette d’areazione caratteristiche.

Mercedes B 200 1.6 BlueEFFICIENCY


19 aprile 2012 | touring 7 | test e tecnica

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La Classe B, un’auto di razza Mercedes-Benz ha migliorato la nuova Classe B, rendendola più raffinata e leggermente più dinamica. Test della versione B 200 Blue Efficiency.

foto Fabian Unternährer

› Mercedes-Benz lancia la seconda genera-

zione della Classe B e subito sorge il quesito: «a quale categoria di vetture appartiene?». La nuova Mercedes è infatti leggermente più bassa sulla strada rispetto alla progenitrice e si colloca tra la «classe Golf» e una monovolume compatta. Stando al fabbricante, è una berlina con il posteriore compatto (hatchback), in altre parole una Sports Tourer. La B 200 Blue Efficiency testata con una lunghezza di 4,3 m e una larghezza di 1,8 m, offre sufficiente spaziosità, corrispondente senza dubbio a quella della sua progenitrice, nonostante il nuovo modello sia quasi 5 centimetri più basso. Anche la posizione di seduta più eretta è una novità, così come il nuovo concetto degli interni, che mira ad un miglior confort ambientale. Possono così prendervi comodamente posto 4 persone. Sui sedili dietro, 3 persone stanno tuttavia un po’ strette. Per quanto riguarda l’equipaggiamento dell’abitacolo, la B 200 non lascia nulla a desiderare. Com’è sua abitudine, Mercedes ha impiegato soltanto materiali di alta qualità. Nel modello testato, ad esempio, sono stati utilizzati vera pelle

+ –

Più o meno Allestimento interno elegante con materiali e lavorazioni di grande classe, buona spaziosità dell’abitacolo, motore potente ed elegante, comportamento e comfort di guida, bagagliaio spazioso, freni efficaci.

Prezzo elevato, opzioni care, visibilità limitata dal montante anteriore, lo sterzo poteva essere più rigido per dare più sensazioni, volume del serbatoio al limite (50 l), diversi accessori dovrebbero essere di serie, peso elevato.

Sedili in pelle comodi e generosi.

e vero legno. Nemmeno in fatto di ergonomia si possono esprimere critiche: le strumentazioni sono ben visibili e ordinate in modo logico. In breve, sulla B 200 ci si sente subito a casa. Degno di nota il monitor sulla console, di fattezze simili ad un iPad. Il bagagliaio da 486 litri con piano di carico mobile offre molto spazio. Attraverso il ripiegamento dei sedili posteriori, il volume del vano bagagli sale a 1545 litri. Peccato che dopo questa operazione il fondo non risulti completamente piatto. In opzione è ottenibile il cosiddetto Easy-Vario-PlusSystem. Esso permette tra l’altro di regolare longitudinalmente il sedile posteriore e di ripiegare in avanti orizzontalmente lo schienale del sedile del passeggero, per permettere il carico di oggetti ingombranti. La Classe B mostra così vere qualità da monovolume.

Sicurezza eccellente | Di serie, la Classe B offre un sistema radar anticollisione che avverte otticamente e acusticamente il conducente distratto del pericolo. Con l’aiuto dell’assistente di frenata, esso rende possibile frenare con la massima precisione possibile, benché non in modo completamente automatico. Buoni risultati la Classe B li ottiene anche nei test di frenata da 100 a 0 km/h, fermandosi completamente dopo 35,3 m. Con i sistemi di assistenza opzionali quali il rilevatore dell’angolo morto e di cambio di corsia, il regolatore di velocità, il riconoscimento dei cartelli o il regolatore di distanza, la Classe B diventa una delle auto più sicure della categoria.

Motore forte | La B 200 del test può senz’altro essere definita una buona sportiva. Il motore benzina turbo da 1,6 l sviluppa 156 CV e fa bene il suo dovere: nello sprint ai 100 km/h ferma il cronometro a 8,5 secondi. Inoltre convince già a bassi continua a pagina 17


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19 aprile 2012 | touring 7 | test e tecnica

continua da pagina 15

Scheda tecnica 100 cm

passo 270 cm

m 6c –8 66 �

cm 09 –1 90

156 cm

105 cm

lungh. 436 cm (larg. 179 cm)

larghezza interna: ant. 143 cm, post. 144 cm bagagliaio: 486–1545 litri pneumatici: 225/40 R 18, min. 205/55 R 16

VEICOLO PROVATO Mercedes B 200 BlueEfficiency; 5 porte, 5 posti; 38 500 fr. (auto del test: 58 660 fr.) Gamma: dalla B 180, 122 CV (35 500 fr.) alla B 200 CDI, 136 CV (40 900 fr.) Opzioni: pacchetto Sport (2025 fr.), tettuccio panoramico scorrevole (1760 fr.) Garanzia: 3 anni di fabbrica o 100 000 km, 30 anni mobilità (con condizioni); antiruggine: 30 anni (con condizioni) Importatore: Mercedes-Benz Schweiz AG, Bernstrasse 55, 8952 Schlieren www.mercedes-benz.ch DATI TECNICI Motore: 4 cilindri 1.6 turbo, 156 CV; trazione anteriore, cambio a 6 marce Peso: 1555 kg (auto del test), totale ammissibile 1960 kg, carico rimorchiabile 1400 kg

regimi per le sue potenti riprese, senza disdegnare le salite di giri, nelle quali mostra comunque una certa eleganza. Il motore e il cambio a sei rapporti sono ben coordinati. Il propulsore a benzina turbo, con i 7,2 litri per 100 km registrati nel test, non appartiene certo ai motori economici nella categoria. Chi dà molta importanza ai consumi, dovrà attendere l’uscita dell’annunciato diesel da 1,4 l.

Comportamento eccellente | La SportsTourer è ben salda sia in mano che sulla strada. Si può certamente affermare che il telaio sportivo è tarato ottimamente, garantendo un comportamento agile nella guida, ma anche piacevole. Qualità alla quale contribuiscono, accanto al telaio, sia il bari-

centro abbassato, sia il nuovo asse posteriore a quattro bracci, sia l’ESP di ultima generazione. Lo sterzo elettromeccanico è preciso, anche se nonostante lo sterzo diretto incluso nel pacchetto sportivo (opzionale) potrebbe trasmettere maggiori sensazioni stradali. Già la prima generazione della Classe B era stata molto apprezzata. La vettura è fabbricata dal 2005. Ora con il nuovo modello, il costruttore tedesco fa un passo avanti. La B 200 Blue Efficiency del test è sportiva e agile, offre molto spazio e buona modularità ed è mossa da un dinamico motore benzina turbo. In fatto di sicurezza la Sports Tourer soddisfa le massime esigenze, anche se la versione di base per 35'500 fr. poteva essere meglio equipaggiata, dato che le opzioni sono costose.

Il monitor simile ad un iPad domina il cruscotto. Il bagagliaio ampliato è spazioso, anche se il piano di carico non è del tutto piatto. Anche il posteriore fa bella mostra di sé.

DINAMICA DI COMPORTAMENTO Prestazioni (0–100 km/h): 8,8 s Elasticità: 60–100 km/h (in 4a) 8,1 s 80–120 km/h (in 4a) 8,4 s Diametro di sterzata: 11,2 m Insonorizzazione: 60 km/h: 59 dBA 11113 120 km/h: 69 dBA 11111 11111 11133 11113

COSTI DEI SERVIZI Servizi grauiti fino a 100 000 km oppure per un massimo di 10 anni manutenzione (km/mese) ore mano d’opera (fr.)

15 000/12 0,7 102.– 30 000/24 1,2 174.– Manutenzione per 180 000 km: 15 000 km/anno 13,6 5011.– COSTI D’ESERCIZIO km/anno

ct./km

fr./mese fissi variabili

Mercedes B 200 BlueEfficiency: in dettaglio

15 000 30 000

77 52

609.– 609.–

ABITACOLO 11113 Gli interni sul modello testato, ampiamente equipaggiato, sono eleganti come nelle categoria superiore. I materiali impiegati sono pregiati, le lavorazioni di qualità. Buono lo spazio per testa e gambe. Dietro due persone trovano posto molto comodamente. Enorme anche il volume di carico.

350.– 699.–

Tariffa oraria per il calcolo TCS: 145 fr. (UFS), agenzie Mercedes da 107 a 222 franchi

CONSUMO AL BANCO DI PROVA (ciclo UE 80/1268) urbano

extra urbano misto

TCS 8,3 5,0 fabbrica 8,3 5,0 Emissioni di CO2: Media svizzera di CO2: etichettaEnergia (A–G): CONSUMO DEL TEST 7,2 l/100 km serbatoio: 50 litri

6,2 6,2 144 g/km 159 g/km C

11113

autonomia 694 km

TCS Tecnica ed economia: Robert Emmenegger

COMFORT 11113 Le sospensioni assorbono bene le asperità, nonostante il telaio sportivo. I sedili in pelle opzionali sono comodi e ben rifiniti. Il buon grado di insonorizzazione offre un ulteriore elemento di confort. Degni di lode gli strumenti ben visibili e i comandi funzionali. DOTAZIONE 11113 L’allestimento di serie della mercedes Classe B ottiene una buona nota.

Felix Maurhofer

Check-up TCS

SICUREZZA Frenata (100–0 km/h): 35,3 m Visibilità circolare Equipaggiamento

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Considerato il prezzo di listino, i cerchioni in lega, i sedili posteriori regolabili, il pacchetto pelle ed il regolatore di velocità dovrebbero essere di serie. PRESTAZIONI 11113 Il motore turbo a benzina da 1,6 l offre prestazioni notevoli. Le sue riprese sono convincenti e gira molto elegantemente. COMPORTAMENTO 11113 Il telaio ben tarato garantisce un comportamento impeccabile. Sterzo preciso e morbido. SICUREZZA 11111 Nota «molto bene» per l’equipaggiamento di sicurezza di serie. Con i sistemi di sicurezza opzionali lo standard risulta molto elevato.


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test e tecnica | touring 7 | 19 aprile 2012

Qual è l’alternativa giusta? Vetture elettriche, ibride o con prolungatore d’autonomia? Non è facile stabilire quale propulsione alternativa è quella più adatta per un uso quotidiano. Un test comparativo del TCS fa un bilancio dell’impiego e dei costi.

› Pieno di buone intenzioni, l’acquirente di

una vettura elettrica è spesso sconcertato quando si trova davanti alla scheda tecnica del suo futuro veicolo a «emissioni zero». A cosa corrispondono esattamente i citati Wh/km? Primo insegnamento di questo test: i costi energetici del modello elettrico Citroën C-Zéro sono quasi quattro volte inferiori a quelli dell’ibrida compatta Toyota Auris (motore benzina/elettrico). Sulla familiare Chevrolet Volt con prolungatore d’autonomia, la fattura è poco più del doppio. La vettura elettrica quindi mantiene le sue promesse di costi energetici contenuti. Ma occorre comunque tenere conto che l’Auris e la Volt hanno dimensioni e autonomia superiori. Durante il test del TCS, la Citroën C-Zero ha consumato 161 Wh/km, per un costo medio modico di fr. 2.40. L’Auris ibrida ha inghiottito 5,0 l, mentre la Volt ha assorbito 125 Wh/km e 3,6 litri di benzina su 100 km.

Se è possibile ricaricare le batteria di quest’ultima attraverso la rete elettrica, il consumo di energia si suddivide tra un 80% di elettricità e un 20% di benzina, necessaria ad alimentare l’1,4 litri che fa funzionare il generatore. In complesso, i costi di elettricità e benzina in questo caso sono molto vicini. Se la manutenzione della C-Zero non prevede né cambi d’olio né controllo dei gas di scarico, è comunque necessario controllare i cavi ad alta tensione e la capacità di ricarica delle batterie. Climatizzatore e freni richiedono una manutenzione identica ai modelli termici. I costi di manutenzione di un’auto elettrica non sono quindi inferiori. Inoltre, è raccomandabile istallare una stazione di ricarica a domicilio, ciò che richiede un investimento supplementare di circa 2000 fr. Nella pratica, i tre modelli si rivelano economici nel traffico urbano e d’agglome-

rato. La Citroën C-Zero è appropriata per tragitti pendolari e come seconda vettura. La Chevrolet Volt è in grado di percorrere circa 60 km in modalità elettrica, disponendo di ampia autonomia. Quanto alla Toyota Auris, ha il vantaggio di poter essere usata come una vettura normale. MOH/TCS c+p

Elettricità/benzina Per comparare il consumo di elettricità di una vettura con l’equivalente in benzina, si divide il valore in Wh/km per 10. Se prendiamo la media di 161 Wh/km rilevata durante il test della Citroën C-Zero, si ottengono quindi 16,1 kWh/ 100 km. Ciò equivale giusto al doppio del potenziale energetico di un litro di benzina (circa 8,9 kWh). Di conseguenza, i consumi della C-Zero per 100 km equivalgono a 1,8 litri.

Test comparativo TCS: auto ibrida, elettrica e a prolungatore d’autonomia

Marca/Modello Propulsione Prezzo (ca.) Consumo d’energia misurato nel test TCS Costi energetici per 150 000 km

Toyota Auris ibrida benzina/elettricità da 30 900.– benzina 5,0 l/100 km

Negativo

– stazione di ricarica indispensabile – consumi al banco di prova (4,0 l/ – ricarica quotidiana in rete 100 km) irreali nell’uso quotidiano – utilizzazione di energia fossile, come – autonomia limitata una vettura tradizionale

prezzo 1.88/litro, totale 14 100.– Costi di manutenzione fino a 150 000 km 2900.– 3 serie di pneumatici (ca.) 2000.– Totale manutenzione2 19 000.– Positivo – ibrida compatta abbordabile – pieno di benzina al distributore, nessuna ricarica in rete – sgravio fiscale in alcuni cantoni

Citroen C-Zero elettrica 31 300.– elettricità 161 Wh/km prezzo 15 ct./kWh totale 3600.– 3580.–, stazione di ricarica 2000.–2 1500.– 10 680.– – micro city-car con costi energetici moderati – nessuna emissione diretta di CO2 – esenzione dalle tasse o riduzione

Chevrolet Volt elettrica con prolungatore d’autonomia da 50 490.– elettricità 125 Wh/km + benzina 3,6 l/100 km elettricità: benzina = 80:20 totale 8250.–1 4030.–, stazione di ricarica 2000.–2 2800.– 17 080.– – familiare vicina all’alta gamma ben equipaggiata – nessun rischio di mancanza di corrente – sgravio fiscale in numerosi cantoni – stazione di ricarica necessaria – costi maggiori se non ricaricata – grande servizio di manutenzione costoso ai 150 000 km

Se, come nel test, la proporzione d’elettricità utilizzata si limita al 28% e la parte di benzina al 72%, i costi energetici ammontano a circa 13 000 fr. per 150 000 km. Non inclusi: tassa di circolazione cantonale, premi assicurativi così come le riparazioni impreviste e cablaggi costosi eventualmente necessari al momento di istallare la stazione di ricarica. La micro city-car elettrica Citroën C-Zero è nettamente più piccola della Toyota Auris. Si rivela tuttavia confortevole e dispone dell’usuale equipaggiamento completo (6 airbag, ESP, fissaggio Isofix, climatizzatore, fari diurni, ecc.). All’inizio di quest’anno il suo prezzo è stato fortemente ridotto da 45 990 a 31 300 fr.

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19 aprile 2012 | touring 7 | test e tecnica

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Una crossover ibrida molto cittadina Primo modello ibrido accoppiato al diesel, la crossover Peugeot 3008 è capace di bassi consumi in città e di trasformarsi in 4�4 da tempo libero. Prova della versione Hybrid4 da 104 g di CO2.

la ripartizione delle masse (batterie sotto il bagagliaio) le conferisce una tenuta molto equilibrata, che fa dimenticare i chili supplementari. Meglio ancora, la 3008 si trasforma in 4�4 e la sua motricità sullo sterrato è vicina a quella di una integrale. Unica pecca la lentezza del cambio robotizzato, seppur migliorata. Infine, questa crossover è equipaggiata generosamente e l’abitabilità promette un ambiente d’alta gamma. MOH

› Eccetto la calandra cromata e le

luci diurne LED, questa 3008 Hybrid4 non si distanza molto dalle consorelle. Salvo per il fatto che il motore elettrico montato sull’assale posteriore entra in funzione sistematicamente alla partenza. A condizione che le batterie siano ben cariche, si può viaggiare in modalità completamente elettrica per più di 3 km su percorsi pianeggianti. Nel traffico urbano è perciò senz’altro possibile realizzare una media di 5 l/100 km. Quest’autonomia elettrica è inoltre anche apprezzata negli ingorghi autostradali, anche perché la velocità di punta sorpassa i 60 km/h. La transizione tra l’elettrico e l’inserimento del diesel è logicamente meno dolce rispetto all’unione con un motore benzina.

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La modalità Auto gestisce bene l’intervento dei due motori e permette riprese importanti. Per avere più potenza, la modalità Sport produce un effetto «boost» sollecitando i 37 CV del motore elettrico. Con 200 CV, questa crossover diventa allora dinamica e

Positivo: ibrida polivalente (modalità elettrica, 4�4), bassi consumi in città, comportamento equilibrato, bagagliaio modulabile e capacità corretta, equipaggiamento ricco. Negativo: scarso assorbimento delle asperità, scosse del cambio nella guida dinamica, sterzo mediamente consistente, raggio di sterzata. Tecnica: crossover; 5 posti; lunghezza: 4,37 m; bagagliaio: 377 l; turbodiesel 2 l, 163 CV, 300 Nm a 1580 giri/min, elettrico 37 ch; potenza cumulata 200 CV; cambio robotizzato a 6 rapporti, da 0 a 100 km/h in 8,5 s Consumi in prova: 5,9 l/100 km, autonomia: 966 km Prezzo: 49 500 fr. (versione 104 g).


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19 aprile 2012 | touring 7 | test e tecnica

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Italiana sin dalla nascita Anche la terza generazione della Fiat Panda offre funzionalità in poco spazio. Con le motorizzazioni Twin Air, la piccola vettura italiana si dimostra potente e rumorosa.

Anche per la Fiat Panda 32 anni non passano senza lasciare il segno: la prima generazione del 1980 aveva angoli e spigoli, la seconda del 2003 si presentava un po’ più arrotondata, mentre la terza è diventata ancora un po’ più massiccia. Con il petto rigonfio di orgoglio, la Panda è però rimasta fedele a sé stessa e come prima offre tanta funzionalità in poco spazio. Il cruscotto con il suo design a due colori dall’apparenza pop è ordinato. Un contributo all’immagine giovanile e sfrontata a cui la «New Panda» si sente legata. La plastica dura non appare di certo prestigiosa, ma insieme agli elementi neri perfetta-

mente lucenti della console centrale offre un’impressione generale tutto sommato elegante. Fastidioso e poco pratico è invece il tozzo pomello del freno a mano. Il vano portaoggetti aperto davanti al sedile del passeggero anteriore ricorda invece la buona vecchia Panda degli anni Ottanta.

Due cilindri fragoroso | La quattroporte è cresciuta in lunghezza e larghezza e offre ai suoi passeggeri molto spazio per una piccola vettura. I sedili anteriori sono comodi e dietro possono prendere posto anche tre occupanti, anche se per brevi tragitti. Il bagagliaio è cresciuto da 190 a 225 litri. Il

sedile posteriore ribaltabile in proporzione 40/60 è offerto in opzione (200 fr.), però con i sedili ribaltati non si ottiene un piano di carico completamente piatto. Il rumoroso due cilindri Twin Air della Fiat è ben commisurato alla Panda e le garantisce buone prestazioni, anche se un po’ rozze. Il crepitio dei due cilindri attira gli sguardi meravigliati dei passanti. Infatti, il piccolo motore turbo si manifesta in modo molto rumoroso, anche se convince con energiche riprese fin dai bassi regimi. Chi tuttavia vuol sentire gli 85 CV del propulsore, tenderà a restare sui regimi elevati, ciò che però farà aumentare il livello dei consumi. Per fortuna il sistema start-stop e il programma Eco contribuiscono a contrastare questa tendenza. La Panda è perfetta per le manovre in città, grazie al servosterzo elettrico e al raggio di sterzata ridotto. Sull’autostrada invece infastidiscono l’elevata rumorosità del motore ed i rumori aerodinamici. In definitiva, la nuova Panda conferma dopo 30 anni la sua fama di piccola pratica vettura. È inoltre di nuovo completamente prodotta «in casa», ritornando ad essere un’italiana sin dalla nascita. nr

Nadia Rambaldi

Positivo: prestazioni del motore, sistema startstop di serie, agilità, spaziosità Negativo: motore molto rumoroso, rollio ad alta velocità, consumi deludenti.

La forma cubica è rimasta, ma la nuova Panda è diventata nel complesso più arrotondata.

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Tecnica: 5 posti; lunghezza: 3,65 m; bagagliaio 225– 870 l; TwinAir 85 CV; 145 Nm a 1900 giri/min; cambio a 5 rapporti, da 0 a 100 in 11,2 s Consumi in prova: 6,5 l/100 km, autonomia 538 km Prezzo: 20 250 fr. (Twin Air Start/Stop).


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viaggio dei lettori | touring 7 | 19 aprile 2012

Un monaco buddista immerso nei suoi pensieri contempla il bellissimo paesaggio di Habarana.

Un’isola dai mille colori e profumi Lo Sri Lanka è un’isola dalle svariate sfaccettature: paesaggi affascinanti e un variopinto mondo animale, passando da città intrise di cultura. Un viaggio veramente straordinario.

› La vista dalla cima della Rocca di Sigiriya

sul distretto di Matale è semplicemente sconvolgente. Non stupisce che il re Kassapa I nell’anno 500 abbia scelto questo posto sicuro per costruire il suo palazzo. La salita sulla Rocca alta 200 metri comprende una scalinata con le sue centinaia di gradini che fanno sudare almeno una camicia. Il sentiero comincia dai Giardini del Piacere fatti piantare dal re, poi passa accanto alle numerose grotte di meditazione sino alle affascinanti pitture murali con le nudità armoniche delle

Nello Sri Lanka non si può mancare la visita alla Rocca di Sigiriya. Buddha dormienti nelle grotte di Dambulla.


19 aprile 2012 | touring 7 | viaggio dei lettori

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foto Felix Maurhofer

Martin pescatore in attesa di preda nel Parco Nazionale di Yala. Un pescatore sui trampoli a Weligama.

ninfe e alla Fortezza del Leone. Il palazzo con tutta l’area circostante è un impressionante sito archeologico, che non per caso è iscritto nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Questa struttura è soltanto una delle tante attrazioni che vi attende sull’antica isola di Ceylon, grande 60 000 chilometri quadrati e bagnata dall’Oceano Indiano. A qualche chilometro da Sigiriya delle scalinate portano sino al Tempio delle Grotte di Dambulla. Nei templi rupestri risalenti a oltre 2000 anni fa ci sono da ammirare da una parte stupende pitture sul soffitto e dall’altra oltre 100 statue del Buddha. Sul tema Buddha, lo Sri Lanka ha ancora un’altra attrazione da offrire: il Tempio del Dente Sacro o Dalada Maligawa a Kandy. Qui i credenti si riuniscono tre volte al giorno per rendere omaggio, accompagnati da un turbinio di tamburi, alla reliquia del Buddha. Questa impressionante cerimonia è un evento davvero indimenticabile.

Bei paesaggi | Il Viaggio dei Lettori di Touring ha inizio nella capitale Colombo. Per sentire il polso di questa città in continuo sviluppo, è indispensabile visitare il variopinto mercato nel quartiere di Pattah. Una buona infarinatura storica è ottenibile al

Museo Nazionale, dove è possibile capire quanto sia complesso e anche tragico il passato del Paese. Oggi, comunque, le ferite della guerra civile non sono più visibili all’occhio del turista, al contrario, il Paese sembra risplendere di nuova luce. La gita attraverso lo Sri Lanka copre le più belle regioni dell’isola. Da Colombo il viaggio conduce via Habarana–Rocca di Sigiriya e Dambulla verso la città reale di Kandy. Lungo la strada non si dovrebbe mancare la visita ad un giardino delle erbe, perché vi si trova di certo un qualche unguento artigianale o un delizioso curry da riportare a casa come regalo. Una volta arrivati all’antica città sacra di Kandy, si sente subito scorrere la vita tra le case. Nelle strade si trovano numerosi negozi di souvenir, dove si possono acquistare delle belle maschere di legno. La sera l’atmosfera diventa più poetica con le rappresentazioni di danza Kandy.

ra. È un susseguirsi di spiagge da sogno e anche la costa offre molte occasioni di visita, in particolare luoghi come Galle, i villaggi di pescatori e l’affascinante architettura di Geoffrey Bawa.

Hotel da sogno | Lo Sri Lanka dispone di un’infrastruttura alberghiera che può assolutamente competere con i migliori hotel internazionali. Tra tutti spiccano il Cinnamon Lodge ad Habarana, con accoglienti bungalow tra i quali le scimmie scorrazzano, e la Tea Factory a Nuwara Eliya, hotel storico inserito in una vecchia fabbrica di tè. Un viaggio nello Sri Lanka non delude mai, perché questo Paese offre un’ampia gamma di paesaggi, animali selvaggi e città culturali. E il tutto accompagnato da un cordiale sorriso della gente locale. Felix Maurhofer

Altre foto: www.touring.ch, cliccando Flickr

Montagne di tè e cascate | Quasi come al cinema, i paesaggi scorrono dietro i finestrini dell’esclusivo treno «The Vice Roy of India». È un vero e proprio piacere il viaggio su questo convoglio storico che sale in quota sino alla regione del tè di Nuwara Eliya. Durante il percorso si fa tappa a Pinnawela, dove in agenda c’è la visita all’Orfanotrofio degli Elefanti con l’opportunità di osservare da vicino i pachidermi mentre lavorano o fanno il bagno. Si prosegue poi ancora in altura e lungo il tragitto sino a Nuwara Eliya si possono ammirare le estese piantagioni di tè e le donne che raccolgono le foglie tanto preziose. Dalla regione del tè piuttosto piovosa si torna in basso in direzione della costa. Il tragitto è ornato di valli ricoperte da fitti boschi con numerose cascate. Chi ha ancora tempo dovrebbe programmare una visita al Parco Nazionale di Yala. Vi viene offerta la possibilità di un safari dove si vedranno diversi animali selvaggi come elefanti, daini, coccodrilli, bufali, numerosi uccelli dalle piume variopinte ed addirittura dei leopardi. Ora, giunti al termine del nostro viaggio, ci attende l’attrattiva regione costie-

Da sapere Viaggio: voli diretti Zurigo–Colombo con Sri Lankan Airlines. Documenti: per lo Sri Lanka sono necessari un visto e un passaporto valido. Abbigliamento: nel periodo di viaggio da gennaio sino a marzo, di giorno la temperatura oltrepassa in genere i 30 gradi. Sono ideali dei vestiti di cotone leggero, inoltre è consigliabile anche una mantellina perché nelle montagne può anche piovere. Attenzione: i templi non sono accessibili con pantaloncini o gonne corte. Valuta: le rupie dello Sri Lanka si possono cambiare appena si atterra in una delle banche presenti all’aeroporto. Per le mance basta cambiare banconote da 100 rupie. Nei centri urbani ci sono bancomat. Le carte di credito sono accettate in molti locali. Gastronomia: un’eccellente cucina asiatica. Programma: una descrizione dettagliata del Viaggio dei Lettori di «Touring» a pagina 26. fm


viaggio dei lettori INDIA

SRI LANKA Anuradhapura Habarana Sigiriya

Dambulla

SRI LANKA Matale Pinnawela

Kandy

Colombo

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Nuwara Eliya

Ahungalla

00 fr. renota ne di 1 ) se si p riduzio a 3890 CHF d e ir t r a p (= a

50 km

Sri Lanka – Gioiello naturale e culturale nell’Oceano Indiano Paesaggi mozzafiato, un’ospitalità molto cordiale e una cultura millenaria contraddistinguono lo Sri Lanka. Lasciatevi attirare da questa magica isola dell’Oceano Indiano: visitate le rovine dell’antica città reale di Anuradhapura e le piantagioni di tè che sorgono sul fresco altopiano. ANCOR PIÙ PRESTAZIONI � Accompagnamento TCS � Viaggio sul treno privato The Vice Roy of India con pranzo a bordo � Show culinario con una svizzera residente sul posto � Visita di interessanti attrazioni � Contatto con la gente locale � Visita di un orfanotrofio degli elefanti � Gite variate e confortevoli senza stress VE. 26.10.–LU. 05.11. 2012 VE. 09.11.–LU. 19.11. 2012 VE. 23.11.–LU. 03.12. 2012

(T) (F) (T)

PROGRAMMA: 11 GIORNI/9 NOTTI 1 Giorno, venerdì: Svizzera– Sri Lanka. Viaggio individuale all’aeroporto di Zurigo o volo di connessione da Ginevra o Lugano a Zurigo. La sera volo a Colombo. 2 Giorno, sabato: Colombo. Arrivo e trasferta in albergo. Il resto della giornata è a libera disposizione. 3 Giorno, domenica: Colombo. Dopo la colazione gita in città. Visita del Museo Nazionale, un tempio buddista e uno induista, la Town Hall Independence Square e il Palazzo del Parlamento.

4 Giorno, lunedì: Colombo–Anuradhapura–Habarana. Viaggio in pullman sino a Anuradhapura, ex capitale e una delle città più sacre dello Sri Lanka. 5 Giorno, martedì: Habarana– Sigiriya–(Polonnaruwa)–Habarana. Visita della Rocca di Sigiriya, detta anche la Roccia del Leone. Lungo il percorso verso la cima, potrete ammirare le pitture rupestri delle Damigelle delle nuvole. Pomeriggio gita facoltativa verso Polannaruwa, dove si trovano quattro enormi Buddha scolpiti nella roccia. 6 Giorno, mercoledì: Habarana– Dambulla–Matale–Kandy. Viaggio a Kandy. Sosta alle cinque grotte santuario di Dambulla, con Buddha, statue di divinità, pitture sul soffitto e sulle pareti. In seguito, fermata al Giardino delle Spezie, lo Luckgrove Spice Garden di Matale. 7 Giorno, giovedì: Kandy. Gita in città. Visita del Tempio Dalida Maligawa, dove è conservato il «Dente sacro del Buddha». La sera lo spettacolo di danza Kandy. 8 Giorno, venerdì: Kandy–Pinnawela–Nuwara Eliya. Oggi un’altra attrazione! Il mattino viaggio a bordo del treno Vice-Roy of India in esclusiva per il gruppo di viaggiatori TCS sino a Rambukkana.

Visita dell’Orfanotrofio degli Elefanti a Pinnawela. Osservate i pachidermi mentre fanno il bagno nel fiume. Proseguimento del viaggio in treno verso Nanu-Oya. Pranzo a bordo. 9 Giorno, sabato: Nuwara Eliya– Ahungalla. Sulla via verso Ahungalla, fermata intermedia a Kithulgala, dove venne girato il famoso film «Il Ponte sul Fiume Kwai» e sosta alle cascate Devon e St. Clair. Il pomeriggio show culinario con una svizzera residente nello Sri Lanka. 10 Giorno, domenica: Ahungalla. L’ultimo giorno del viaggio è a libera disposizione. 11 Giorno, lunedì: Continuazione delle vacanze in spiaggia o volo Colombo–Svizzera. Su richiesta avete la possibilità di prolungare le vacanze nello Sri Lanka oppure alle Maldive. Trasferta all’aeroporto di Colombo. Rientro in Svizzera. Prestazioni incluse � Accompagnamento guida TCS da/per Svizzera� Voli di linea in classe Y � Tasse aeroportuali/carburante (267 frs.) � Volo di connessione da/per Ginevra � Gita secondo programma in pullman moderno e climatizzato � Guida locale, che parla francese � tedesco. � Pernottamenti in albergo di prima o media classe incluse le prime colazioni � 1 pranzo e 9 cene � Viaggio in treno privato Vice-Roy of India � Tutte le gite, le escursioni + ingressi secondo programma � Documentazione completa di viaggio

Non incluso Tasse amministrative (per ogni prenotazione di soci TCS 40 CHF; per non soci TCS 60 CHF) � Tutti gli effetti personali � Pasti non menzionati � Visto obbligatorio (20 USD) � Mance � Escursioni + visite + gite non menzionate: Polannaruwa (ca. 50 USD: min. 10 persone) � Prolungamento della vacanza al mare � Nel caso di pagamento del viaggio con carta di credito preleviamo una tassa � Costi di annullamento, di rientro e di assicurazione malattia (ai soci del TCS raccomandiamo il libretto ETI Mondo). � Si riservano modifiche di prezzo in seguito a rincaro carburante � Stato del prezzo: marzo 2012. Prezzo per persona in CHF In camera doppia CHF 3990.– Supplementi Camera singola CHF 780.– Piccoli gruppi (10–14 pers.) CHF 930.– Voli in business Class CHF 1900.– Volo di connessione Lugano CHF 220.– Dimensione gruppo Min. 20, max. 40 persone Informazioni e prenotazioni Manta Reisen, Geroldstrasse 2 8010 Zurigo Tel. +41 (0)44 277 47 01 Fax +41 (0)44 277 48 74 E-mail: maledivensrilanka@ manta.ch oppure prenotate al sito: www.viaggi-tcs.ch/srilanka


19 aprile 2012 | touring 7 | viaggi e tempo libero

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Il «Grand Canyon» d’Italia L’imponente gola di Bletterbach in Alto Adige è uno dei canyon più impressionanti d’Europa. Riesce a stupire persino noi svizzeri, abituati allo spettacolo delle montagne.

› Come una gemma luminosa si erge il mae-

stoso Corno Bianco nei pressi del paese di Aldino, fra i pascoli alpini e i boschi di pini silvestri. Ma sul versante nord-est il terreno pianeggiante improvvisamente si trasforma in una voragine gigantesca, che sembra una enorme ferita inferta al paesaggio. All’estremità si restringe sino a divenire una fine vena di color rosso sangue. Lì comincia la gola di Bletterbach, il simbolo di questa regione dai paesaggi affascinanti. Dall’epoca glaciale il poco appariscente torrente Bletterbach ha creato un letto profondo 400 metri per una lunghezza di otto chilometri. Nel suo punto più stretto la gola è larga pochi metri e, dato che nel ruscello scorre una minima quantità d’acqua, il canyon può essere visitato con un normale equipaggiamento da escursionista. Solamente in caso di precipitazioni particolarmente intense, l’accesso viene chiuso per un determinato periodo.

rapito una giovane donna, fu inseguito da un esercito di cavalieri coraggiosi. Il gigante si difese gettando contro gli aggressori enormi pezzi di roccia strappata dal Corno Bianco, sino a far crollare la cima della montagna sui cavalieri, su se stesso e sulla giovane donna. Tutto il sangue colorò di rosso la roccia appena sotto la vetta.

La realtà scientifica | La scienza la vede diversamente. La roccia rosso-violetto che domina la gola è porfido che risale ai tempi delle eruzioni vulcaniche. Nel corso del tempo si sono sedimentati ulteriori strati, che in

parte contengono anche fossili e impronte di dinosauri. In cima si trova la dolomite chiara del Corno Bianco. Al contrario di altre regioni delle Alpi, gli strati del Bletterbach non sono messi a caso uno sopra all’altro. Le grandiose formazioni rocciose riescono ad entusiasmare i conoscitori delle montagne. Altrettanto impressionante come la gita attraverso la gola è un giro del Bletterbach: un’escursione ricca di impressioni naturali che porta dal centro per i visitatori sino al Corno Bianco e garantisce una vista spettacolare sul canyon.

Andreas Staeger

La leggenda del gigante | Dal 2009 il canyon di Bletterbach fa parte del patrimonio naturale dell’umanità dell’Unesco assieme alle Dolomiti. In un centro per i visitatori vengono fornite informazioni sulla geologia della regione e si trovano esposti i fossili ritrovati nella gola. Ogni giorno hanno luogo gite condotte da guide esperte che forniscono un quadro generale della storia della formazione della gola. Stando alla leggenda, un tempo lì viveva il gigante cattivo Grimm. Dopo che questi ebbe

Aldino: un ottimo punto per partire alla scoperta del canyon di Bletterbach è questo paesino che si trova a 30 chilometri a sud del capoluogo di provincia dell’Alto Adige, Bolzano, situato su un idilliaco altopiano nella parte superiore della Val d’Adige. Viaggio: dalla Svizzera per il Passo del Forno sino a Merano e da qui si prosegue via Bolzano e Ora. Hotel: Ad Aldino e nei dintorni si trovano una serie di alberghi. Un particolare gioiello è il Gasthof Krone, che esiste già da quasi 500 anni. Informazioni su Internet: www.bletterbach.info, www. suedtirolerland.it, www.gasthof-krone.it stae

Andreas Staeger

Da sapere

L’impressionante gola di Bletterbach è un entusiasmante territorio escursionistico in Alto Adige.


Vacanze in Italia Adriatico

Abbruzzo

Laghi Italiani

Riviera Ligure


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foto ODA, Peter Widmer

19 aprile 2012 | touring 7 | viaggi e tempo libero

Da sinistra: il nuovo Stadio Olimpico da 80 000 spettatori. Shopping Centre Westfield nell’Est End di Londra. Il buon vecchio Big Ben.

Londra, regina e Olimpiadi Dal 18 maggio, 7300 persone porteranno la torcia olimpica per 13 000 chilometri attraverso il Regno Unito, sul cui trono da 60 anni siede la regina Elisabetta II.

› Due grandi eventi segneranno l’anno 2012

in Inghilterra, e in particolare nella capitale Londra: i Giochi olimpici estivi, in programma dal 27 luglio al 12 agosto, ed i 60 anni di regno di Elisabetta II. La capitale britannica è la prima città al mondo che per la terza volta ospita le Olimpiadi estive, dopo le edizioni del 1908 e del 1948. I Giochi 2012 saranno concentrati nel Parco Olimpico che sorge nella zona est di Londra. Gli organizzatori prevedono sino a 180 000 spettatori che popoleranno quotidianamente il Parco per seguire le gare. Anche i più importanti luoghi dove si terranno le competizioni olimpiche si trovano qui, come ad esempio lo stadio, il velodromo e la spettacolare piscina.

Villaggio cittadino | Non poche gare olimpioniche sono situate nel bel mezzo della città: ad esempio l’Hyde Park per triathlon e nuoto in acque libere, lo Stadio Wembley per badminton, ginnastica ritmica e calcio o il famoso Mall per maratona, podismo e corsa ciclistica su strada. Vale comunque la pena visitare Londra anche

senza avere in tasca un biglietto per le Olimpiadi, perché i tanto ambiti «ticket» sono da tempo esauriti. In particolare, l’est di Londra, l’East End, dove hanno luogo la maggior parte dei giochi, si è trasformato in un quartiere alla moda. Il mercato coperto Old Spitalfields fa venire l’acquolina in bocca, così come le bancarelle di cibo esotico nella Brickhouse, dove a partire dalle 16 viene svenduto tutto al prezzo di tre sterline.

Se il visitatore preferisce, invece, partecipare al giubileo di diamante della regina, allora deve fare una gita alla residenza del finesettimana della sovrana, vale a dire il Castello di Windsor. Qui sino al 28 ottobre si può ammirare un’esposizione fotografica sulla vita dell’86enne Elisabetta.

Peter Widmer Info Touring Informazioni su Gran Bretagna, Londra e Olimpiadi: www.visitbritain.ch, www.london2012.com.

Pernottare a buon mercato a Londra www.hostelworld.com: In questo sito si trovano indirizzi di hotel, ostelli della gioventù, camere private e appartamenti per ogni portafoglio. www.tunehotels.com: Il gruppo alberghiero tailandese è rappresentato a Londra con tre alberghi: Tune Hotel Liverpool Street, Tune Hotel Westminster e Tune Hotel Paddington (apertura 25.6.12). Dotazione base da 10 £, ogni prestazione supplementare viene fatturata extra. www.2012camping.co.uk: Il club britannico di camping e caravaning allestirà appositamente per i Giochi Olimpici nelle vicinanze del Parco Olimpico tre campeggi; 30 £ per notte (tre notti al minimo). www.budgetplaces.com: Bed&Breakfast nel centro cittadino. wi


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viaggi e tempo libero | touring 7 | 19 aprile 2012

consigli di viaggio

Se qualcuno va in vacanza «organizzato» in un gruppo di solito l’operatore turistico o risolve le formalità di viaggio nel paese corrispondente oppure fornisce perlomeno informazioni dettagliate su come procedere in tempo e correttamente. Diventa un po’ più impegnativo nel caso di un viaggio individuale. Il sito www.eda.admin.ch/reisehinweise (anche in italiano) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) fornisce le risposte giuste alla maggioranza delle domande, anche per quanto riguarda la sicurezza, la salute e la protezione consolare. Qui di seguito una sintesi delle principali raccomandazioni a proposito dei documenti validi: � Ogni paese emana le proprie disposizioni d’entrata in modo autonomo. È quindi più sicuro rivolgersi alla loro ambasciata o consolato in Svizzera. Qui si saprà se per entrare c’è bisogno di un passaporto o di una carta d’identità oppure di un visto; il DFAE non ha una lista. Sul sito del DFAE si trovano gli indirizzi delle rappresentanze diplomatiche straniere in Svizzera. Tali informazioni sono fornite anche da altri siti Internet. Per esempio su quello dell’Albania si viene a sapere che i cittadini dei Paesi della Ue e dell’Aels non hanno bisogno di alcun visto. A chi necessita di un visto si consiglia di ritirarlo al più tardi un mese prima della partenza. � In caso di perdita o furto del passaporto o della carta d’identità all’estero l’ambasciata svizzera o il consolato generale possono rilasciare un documento di viaggio provvisorio (dietro una tassa). Il DFAE non può tuttavia rilasciare un passaporto in un aeroporto estero. Non può neppure emettere duplicati della patente di guida o della licenza di circolazione � Si consiglia di fare una fotocopia delle prime pagine del passaporto o della carta d’identità e di conservarla separatamente. In caso di perdita i documenti saranno sostituiti dall’ambasciata con meno difficoltà. wi www.eda.admin.ch/reisehinweise; www.safetravel.ch (informazioni sanitarie)

foto ald

Visto, passaporto o carta d’identità?

Lentamente, prego Domenica tra Locarno e Bellinzona prende avvio la stagione degli slowUp. Seguirà una serie di eventi a costo zero, per un movimento in libertà su percorsi chiusi al traffico. In quanto sponsor nazionale, il TCS è presente con pattuglie in bici. Nuova è l’infoguida TCS per bici, che viene distribuita allo stand del club e lungo il tragitto (www.tcs.ch). Gli altri slowUp: 29.4, Lago di Morat; 6.5, Werdenberg-Liechtenstein; 20.5, Sciaffusa-Hegau; 3.6, Vallese; 10.6, Soletta-Buechibärg; 17.6, Alto Reno; 24.6, Giura; 1.7, Valle di Joux; 8.7, La Gruyère; 5.8, Feste di Ginevra; 19.8, Seetal; 26.8, Lago di Costanza Svizzera; 2.9, Monte Albula; 9.9, Emmental-Alta Argovia; 16.9, Basilea-Dreiland; 23.9, Lago di Zurigo; 30.9, Svitto – www.slowup.ch. tg

Volo diretto in Scozia Con Easyjet Fino a qualche anno fa si leggeva che nessuna compagnia aerea vola «non-stop» dalla Svizzera alla Scozia. Ma non è così. Da Basilea e Ginevra Easyjet (www.easyJet.com) vola a Edinburgo: da Basilea sino a quattro volte la settimana, da Ginevra addirittura sino a sette volte la settimana. Da Zurigo vola a Edimburgo BMI (www.flybmi.com), ma anche Lufthansa (www.lufthansa.com) oppure KLM (www.klm.ch), seppur con uno scalo.

La gara dei barrique

Sculture all’aperto a Vira Opere monumentali Sarà Kurt Laurenz Metzler il protagonista dell’edizione 2012 delle Mostre internazionali di scultura all’aperto di Vira Gambarogno. Da fine maggio a metà settembre, una trentina di opere dello scultore svizzero di fama internazionale, saranno collocate nelle piazze e nei vicoli di Vira e Magadino. Si tratta perlopiù di sculture monumentali realizzate in metallo e in poliestere colorato, materiale caro a Metzler e grazie al quale è diventato famoso sulla scena artistica. Maggiori informazioni: www.gambarognoarte.ch.

Percorso di degustazioni Nel paesino viticolo di Salquenen (o Salgesch), sabato 21 aprile si tiene la strana corsa dei barrique. L’obiettivo della tanto apprezzata festa popolare consiste nel far rotolare il più velocemente sino al traguardo una botte di barrique pesante 45 chili. Al termine della gara dieci cantine di Salquenen offrono un grande percorso di degustazioni – www.salgesch.ch.


19 aprile 2012 | touring 7 | viaggi e tempo libero

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San Gallo festeggia il patrono Con un ricco programma, la città di San Gallo festeggia i 1400 anni dell’arrivo del monaco ed eremita Gallus, da cui prende il nome.

› I pizzi più nobili ed i ricami più raffinati

propone un compromesso: «Gallus è nato e cresciuto in Alsazia, ma almeno uno dei genitori era irlandese». Stando a Schär, inoltre, l’eremita non morì attorno al 650, bensì già verso il 640.

hanno conferito fama mondiale al settore tessile di San Gallo. Ma le fondamenta spirituali della città, che s’irradiano anche oltre confine, sono state fissate molto tempo prima con la costruzione di monasteri e cattedrali. Da anni, l’area abbaziale con la biblioteca barocca, la cripta e la piccola cappella sono patrimonio mondiale dell’Unesco. «Persino chi è ormai assuefatto alle bellezze culturali rimane a bocca aperta durante una gita attraverso queste architetture barocche», sottolineano i responsabili dell’Ufficio del turismo cittadino. La capitale cantonale impressiona non solo per i maestosi edifici sacri, ma stupisce il visitatore anche con la pura natura nel bel mezzo della città: le Mülenenschlucht, le cascate nelle lunghe e strette gole.

del santo patrono – staccarsi, scambiare, collegare – è anche quello adottato dai festeggiamenti che prendono avvio il 20 aprile con il festival delle piccole arti nell’area abbaziale e che verranno seguiti da una festa nel centro storico. Da non perdere anche le diverse esposizioni e visite guidate in occasione del giubileo, in parte previste sino alla fine dell’anno, che rivelano al pubblico i segreti del monastero, sottolinea Iwan Köppel, direttore del progetto dei festeggiamenti di Gallus. Nelle Mülenenschlucht, alcubni artisti di fama internazionale come Maria Eichhorn, Bethan Huws e Norbert Möslang espongono opere che interpretano la figura di Gallus. Chi desidera seguire le orme del santo nel Canton San Gallo, può farlo con passeggiate ed escursioni apposite. In diversi monasteri e centri di formazione ci si si può trovare alloggio per pause riposanti. San Gallo, situata tra il Lago di Costanza e il Säntis, offre svariati motivi per una visita.

Christian Bützberger ald

Leggende | Stando alla leggenda, nel 612 nelle Mülenenschlucht il monaco Gallus sarebbe inciampato in un cespuglio di rovi e avrebbe incontrato un orso che gli avrebbe ubbidito. In seguito a questi eventi, il monaco decise di rimanere in questo luogo e di creare un eremo. Un secolo dopo nello stesso luogo si costruì un monastero, che col passare degli anni divenne la cattedrale di San Gallo. Riguardo alla provenienza di Gallus, gli storici hanno pareri discordanti. Gli uni dicono dall’Irlanda, gli altri dall’Alsazia. Max Schär, storico e teologo, autore del libro «Gallus. Der Heilige seiner Zeit»

Tutti fan festa a Gallus | Il motto di vita

L’area abbaziale con la cattedrale e il monastero, patrimonio dell’Unesco ed emblema di San Gallo.

Info Touring www.gallusjubilaeum.ch, www.st.gallen-bodensee.ch, www.gallusjubilaeum.ch/kombiticket.

ACCOGLIENZA Un’ospitalità secolare Mentre Londra si concentra sul 60° anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta II e sulle Olimpiadi estive, lo Stafford Hotel London by Kempinski dà avvio ai festeggiamenti per il suo 100° compleanno. L’anno del giubileo è caratterizzato da svariati pacchetti turistici, offerte gastronomiche ed esposizioni storiche. Durante la seconda guerra mondiale i soldati canadesi e americani hanno trovato riparo dai bombardamenti nelle cantine del vino

vecchie di 380 anni. Un piccolo museo è testimone di quei tempi. Oggi lo Stafford London è gestito dalla catena alberghiera Kempinski, che conta 71 hotel a cinque stelle in 31 nazioni. Benché l’albergo disponga di numerosi edifici affiancati uno all’altro per un totale di 105 camere e suite, non si ha mai la sensazione di trovarsi «in una grande gabbia chiusa». Al contrario: già accedendo all’entrata arredata in modo modesto – in stile «understatement» britannico – si percepisce immediatamente un sentimento di accoglienza e ci si sente a proprio agio. Quasi d’obbligo è un drink nell’accogliente American Bar. Peter Widmer

The Stafford London by Kempinski, St James’s Place, London SW1A 1NJ, www.kempinski.com/london. Camere e suite da £ 235 a £ 2000 a notte, escluse tasse e prima colazione (prezzi di febbraio 2012).


19 aprile 2012 | touring 7 | sezione ticino

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Assemblee dei Gruppi locali

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Nel mese di marzo si sono tenute le quattro assemblee dei gruppi locali della Sezione TCS Ticino. I conti 2011, tutti approvati, il resoconto delle attività dell’anno trascorso e delle future manifestazioni sono stati gli argomenti comuni. La partecipazione era in linea con le passate edizioni. Riportiamo gli argomenti che hanno animato le serate.

Vista e udito: prevenzione! La Sezione Ticino offre ai suoi soci un controllo gratuito della vista e dell’udito. In nome della prevenzione.

› Da sempre attento alla prevenzione degli

incidenti, il TCS in collaborazione con la Bellotti Ottica & Udito, offre ai soci del club l’opportunità di controllare gratuitamente, in modo innovativo e professionale, due tra i sensi più sollecitati mentre si guida una vettura: la vista e l’udito. Un errore di percezione può costare caro e avere conseguenze irreparabili! Si sono quindi sviluppati dei test che permettono di valutare la nostra percezione sensoriale in un contesto simile alla realtà, dove siamo stimolati da vari impulsi contemporaneamente e in pochi secondi siamo costretti a decidere su che fare al volante della nostra auto. La convenzione comprende, in esclusiva per i soci TCS, tre controlli. Il test della vista specifico sulla sicurezza attiva, l’esame generale della vista e il controllo dell’udito. Tutto è assolutamente gratuito e senza

alcun vincolo d’acquisto (il valore dei test ammonta a 110 fr.). Per prenotare un appuntamento basta telefonare al centro di consulenza più vicino indicando il vostro numero di socio: Ascona 091 792 11 77; Bellinzona 091 825 81 93; Biasca 091 862 45 75; Chiasso 091 682 93 63; Locarno 091 760 07 40; Lugano 091 921 08 08 e Mendrisio 091 646 85 58. Fino al 31 maggio, in aggiunta, solo per i soci TCS, potrete acquistare un occhiale da sole completo di lenti polarizzate da 279 fr. al posto di 369 fr. Le lenti polarizzate prevengono i pericolosi fenomeni del riverbero e dell’abbaglio solare che, compromettendo la nitidezza della nostra visione, comportano un maggior carico di stress visivo e di conseguenza un aumento delle probabilità di una percezione visiva errata (v. foto). mor

Assemblea ordinaria dei delegati L’Assemblea generale ordinaria dei delegati della Sezione Ticino del Touring Club Svizzero è convocata all’Espocentro di Bellinzona giovedì 10 maggio 2012, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno: 1. Approvazione del verbale dell’Assemblea generale ordinaria del 12 maggio 2011 svoltasi al Cinema Teatro di Chiasso. 2. Premiazione dei migliori apprendisti del ramo auto-meccanico. 3. Relazione presidenziale per l’anno 2011: discussione e approvazione. 4. Relazione del tesoriere e rapporto dei revisori statutari sul conto d’esercizio e sul bilancio al 31.12.2011: discussione e approvazione. 5. Nomine statutarie 6. Determinazione delle quote sociali 2013. 7. Eventuali.

Luganese La Presidente avv. Graziana Rigamonti-Villa ha annunciato le dimissioni del membro di comitato, architetto Flavio Bernardoni, sostituito dall’eletto avv. Fabio Stampanoni. Dopo i lavori assembleari l'architetto Marco Hubeli, del Dicastero Pianificazione Ambiente e Mobilità della Città di Lugano, ha presentato il progetto «La rete tram del Luganese». Bellinzonese e Valli L’assemblea ha accettato all’unanimità la richiesta del Presidente ing. Nelio Rigamonti di un credito di 20 000 fr. necessario a finanziare il progetto di condivisione delle biciclette nella città di Bellinzona. Questa proposta affianca il bike-sharing di Lugano, supportato dal Gruppo del Luganese, e accentua la collaborazione tra i gruppi locali della Sezione Ticino. Locarnese e Valli Il Presidente Aldo Baronio ha ricordato l’impegno del Touring Club Svizzero nel campo della sicurezza stradale, con il test dei passaggi pedonali condotto nei comuni del Locarnese l’estate scorsa, permettendo ai Comuni di correggere eventuali lacune e migliorando così la sicurezza degli utenti della strada. Mendrisiotto Il Presidente arch. Roberto Achini ha riaffermato che la Spa 394, con il suo completamento, e la ferrovia, con la realizzazione del tratto MendrisioStabio-Varese, sono soluzioni concrete per alleggerire il congestionato traffico nella regione. Ha poi comunicato che il prospettato progetto di bike-sharing di Mendrisio, che il gruppo era pronto a sostenere, è stato sospeso per questioni finanziarie.


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club e soci | touring 7 | 19 aprile 2012

Sul circuito si richiede disciplina Una settantina di soci del TCS hanno preso la via di Digione a bordo delle loro auto, per girare a tutta velocità sul circuito di gara di Prenois. I Racing Days 2011 sono stati un totale successo e si svolgeranno anche quest’anno.

› È il sogno di molti automobilisti e motociclisti: mettersi per una volta al volante senza dover rispettare i limiti di velocità e senza incontrare traffico in senso contrario, affrontare la curva con la linea perfetta e spingere a tutto gas sui rettilinei. I Racing Days organizzati ogni anno dal Touring Club Svizzero fanno diventare realtà questo sogno. Oltre 70 automobilisti di ambo i sessi, e altrettanti motociclisti, hanno preso parte nell’ottobre dell’anno scorso a questa manifestazione di due giorni di Test&Training TCS, posta sotto il motto «Imparare con l’esperienza». Il viaggio per Digione dura tra le tre e le quattro ore, a dipendenza del

luogo di partenza in Svizzera. I primi piloti per hobby arrivano a destinazione già alle 7.30. I loro mezzi da corsa non potrebbero essere più diversi: sono rappresentati un po’ tutti, dalla nobile Austin Healey alla rossa Ferrari e all’elegante Aston Martin fino alla Toyota Corolla e alla Subaru Impreza. A parte alcune vetture «purosangue», si tratta in maggioranza di normali automobili da strada. Inoltre, le due scuderie da corsa svizzere Schüpbach Racing e Namuko Racing sono presenti sul circuito di Prenois con le loro macchine, per percorrere alcuni giri di pista. E, ovviamente, sono proprio questi i veicoli che attirano la massima attenzione degli astanti.

Dopo l’iscrizione, il caffè di benvenuto e i controlli tecnici dei veicoli, i conducenti vengono brevemente istruiti e suddivisi in tre gruppi: il primo è il gruppo «Basic», per debuttanti dei circuiti da corsa. Le loro uscite in pista sono accompagnate da un istruttore del TCS, che si tiene in contatto con i partecipanti tramite apparecchio ricetrasmittente. Anche il gruppo «Advanced» inizia con due giri accompagnati, ma poi viene lasciato libero. Il gruppo «Open» è per piloti sperimentati, che partono sin dall’inizio liberi ed hanno anche il permesso di montare gomme slick. Eppure anche in questo gruppo non si svolge nessuna competizione sportiva, ai Racing Days si richiede disciplina: chi vuole sorpassare è responsabile della manovra. Chi è superato tiene la propria linea. «Qui intendiamo divertirci molto, senza rompere qualcosa», dice il responsabile di pista Clemens Stalder concludendo il breve briefing.

6 giri in 20 minuti | Poco dopo le nove i partecipanti del gruppo «Advanced» scendono sulla pista di gara. Collaboratori dell’amministrazione del circuito controllano i veicoli per l’ultima volta, prima che corrano in pista. Si gira per 20 minuti, l’odore di benzina e di gomma e il rombo dei

I conducenti sgonfiano un po’ i pneumatici prima di lanciarsi in pista. Gli istruttori del TCS li accompagnano sul circuito con le loro Renault blu.

Lungo 3,8 km, il circuito di Prenois dispone di un rettilineo di partenza e arrivo lungo 1,1 km, di due ampi tornanti e di due facili chicane.


19 aprile 2012 | touring 7 | club e soci

motori riempiono l’aria del circuito. Sul rettilineo le macchine più veloci raggiungono i 275 km/h. Mentre il secondo gruppo già si immette sulla linea di partenza, il primo gruppo raffredda motori e freni compiendo un giro lento. All’inizio della prova di guida il secondo gruppo viene ancora accompagnato da istruttori del TCS, ma poi viene lasciato libero. Nel corso della giornata è anche possibile cambiare di gruppo. Dopo altri 20 minuti anche il terzo gruppo si allinea per la prima volta. Complessivamente, durante questa giornata ogni conducente può girare per 20 minuti compiendo sei giri di pista. Sei istruttori del TCS

restano continuamente a disposizione dei partecipanti per domande e consigli. Chi vuole può farsi accompagnare in macchina da un istruttore. Dominik Muheim di Albisgüetli è venuto a Digione con la sua Porsche 935 Replica. Il 51enne ha fondato 10 anni fa il Racing Team Namuko assieme a due colleghi e si reca regolarmente a training di guida all’estero. Egli si rammarica del fatto che in Svizzera non siano più permesse gare in circuito: «Chi può provare una volta a correre a tutto gas su una pista da corsa si accorge subito che la normale strada non è fatta per andar veloce», dice convinto Muheim. Chi riesce a

Le date dei Racing Days 2012

godersi una prova del genere non ha più il bisogno di circolare velocemente nel traffico stradale: «Così si potrebbe togliere ai pirati della strada la voglia di commettere crimini». Della stessa opinione è anche Rolf Horisberger di Signau. Si reca ogni anno sul circuito con il TCS, «per restare aggiornato e interrompere la routine», spiega il 47enne. «Se qua posso spingere sull’acceleratore una volta all’anno, poi non ho più bisogno di guidar veloce sulla strada».

Guidare bene e veloce | Durante i Racing Days del TCS sono presenti anche alcune donne. Una, ad esempio, è Piera Trachsel, che è arrivata sia con un’auto che con una motocicletta. «Mi piace non dover far attenzione al tachimetro», spiega la 28enne di Thun. Alla 30enne Nathalia Kokanovic di Basilea non importa tanto guidare velocemente, quanto soprattutto guidare bene la sua BMW modificata: «Per me l’importante è migliorare la mia tecnica di guida e compiere dei progressi». I prossimi appuntamenti sul «Circuit de Dijon-Prenois» saranno in settembre e ottobre. Già a fine agosto, però, si potrà spingere a tutto gas sul «Circuit de l’Anneau du Rhin» in Alsazia (v. riquadro).

Nadia Rambaldi

foto Nadia Rambaldi

I Racing Days si rivolgono ad automobilisti e motociclisti, che intendono perfezionare la propria tecnica di veduta e la linea delle curve. Il prossimo corso sul circuito francese di Digione-Prenois si svolge il 16 ottobre 2012 per gli automobilisti e il 29 maggio per i motociclisti. Mentre un viaggio al circuito alsaziano de I’Anneau du Rhin è previsto per il 22 agosto 2012 (auto) e il 23 agosto (moto). I soci motociclisti del TCS pagano 390 franchi, mentre per gli automobilisti il divertimento da gara costa 450 franchi al giorno. Informazioni e iscrizioni al sito Internet: www.test-etrainingtcs.ch; oppure per telefono allo 032 751 34 12. nr

Sul rettilineo la Porsche 935 Replica della Namuko Racing raggiunge addirittura i 275 km all’ora.

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club e soci | touring 7 | 19 aprile 2012

Un reale valore aggiunto Pascal Follonier è responsabile della TCS Mastercard. Le nuove carte di credito del TCS offrono molti vantaggi, tra i quali il sistema di bonus per i soci. Dall’autunno 2011 i soci del Touring Club Svizzero possono ordinare le quattro nuove Mastercard, che offrono veri e propri valori aggiunti in molti ambiti. Pascal Follonier, direttore Financial Services e padre della TCS Mastercard ci spiega come funzionano esattamente queste nuove carte di credito, quali sono i loro vantaggi e per quali esigenze dei soci vengono proposte.

»

Quali sono i vostri obiettivi con le nuove TCS Mastercard?

Pascal Follonier: I nostri soci sono diversi tra loro e dunque hanno esigenze differenti a proposito della mobilità. Con la TCS Mastercard puntiamo all’individualità di ogni socio e l’accompagniamo ovunque e in ogni situazione della vita.

In quali campi è stata migliorata la nuova TCS Mastercard?

Sono stati apportati numerosi miglioramenti sulla base del feed-back dei nostri soci. Vorrei, però, menzionare in particolare i seguenti tre: abbiamo riadattato e facilitato il programma di bonus in base all’uso delle carte di credito, i nostri soci hanno ora la scelta tra quattro validi mezzi di pagamenti, infine la «Carta Oro» è tornata ad essere una Mastercard.

«La TCS Mastercard è tagliata su misura per i nostri soci»

Cosa succede ai soci che oggi possiedono una carta di credito TCS Drive?

Il contratto con la società emittente Swisscard AECS AG rimane in vigore sino alla fine di quest’anno. Di conseguenza, i possessori di una carta TCS drive possono disporre normalmente della loro carta di credito fino alla data di scadenza riportata sulla carta stessa. Il Touring Club Svizzero e la società Swisscard proporranno a questi clienti un prodotto sostitutivo valido a partire da gennaio 2013. Quanto è migliorata la nuova carta rispetto alla concorrenza?

Perché queste nuove carte di credito?

Il Touring Club Svizzero cerca sempre di proporre ai suoi soci prodotti e prestazioni esclusivi con un reale valore aggiunto. Alla fine del 2011, la nuova TCS Mastercard è stata premiata da una giuria internazionale nella categoria Services per le sue prestazioni uniche, che la rendono la carta di credito più innovativa a livello internazionale – per la prima volta questo premio è andato a una carta di credito svizzera. Assieme al nostro partner GE Money Bank SA siamo orgogliosi di poter offrire questo prodotto ai nostri soci.

per il Libretto ETI e l’assicurazione di protezione giuridica Assista.

Quali sono i vostri obiettivi con le nuove TCS Mastercard?

La TCS Mastercard è una valida tessera di socio e rende possibile al titolare di ottenere tutti i vantaggi dell’affiliazione. Inoltre, con il facile programma di bonus – salvo per le carte Load&Go – si approfitta di uno sconto supplementare (bonus sul fatturato) su ogni acquisto. Non contano per il bonus sul fatturato i ritiri di contante, il pagamento di prodotti del TCS o da lui rivenduti, come l’affiliazione TCS, la quota annua

Grazie alle prestazioni uniche, la nostra TCS Mastercard è un’esclusività, valida soltanto per i nostri affiliati. Secondo Martin Scherrer, l’esperto del settore bancario del sito Internet per i consumatori Comparis.ch, la nuova TCS Mastercard rappresenta un’alternativa interessante per i nostri soci. In confronto ad altre carte di credito, la TCS Mastercard si piazza sicuramente tra le migliori. Si può richiedere la nuova TCS Mastercard in ogni momento?

I soci del Touring Club Svizzero possono richiedere in qualsiasi momento la TCS Mastercard che preferiscono. Le carte di credito attuali possono venire disdette per iscritto senza addurre un motivo. Per far ciò, abbiamo inserito un apposito formulario di disdetta sul sito Internet www.mastercard. tcs.ch. Intervista: Felix Maurhofer

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Felix Maurhofer

Nuova TCS Mastercard

Pascal Follonier ha contribuito notevolmente alla creazione della nuova TCS Mastercard.

Quota annua della carta principale TCS MasterCard Gold 100 Fr. TCS MasterCard 50 Fr. TCS MasterCard Load&Go 25 Fr. TCS MasterCard COOLDOWNCLUB gratis I titolari di una TCS Mastercard approfittano di numerosi vantaggi: – Contemporaneamente carta di credito e tessera di socio TCS – Fino a 1% di bonus sul fatturato – Protezione assicurativa completa www.mastercard.tcs.ch fm


19 aprile 2012 | touring 7 | club e soci

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Prezzi e prestazioni TCS telefono 0844 888 111 o www.tcs.ch TCS Societariato www.tcs.ch Motorizzati (automobilisti e motociclisti) a seconda della Sezione e pro rata TCS Tessera partner/giovani Fr. 44.– Non motorizzati Fr. 32.– Cooldown Club membercard Fr. 66.– Ciclisti (con Velo Assistance e RC) Fr. 37.– Juniores (con Velo Assistance e RC) a seconda della Sezione Quota per socio campeggiatore TCS (solo se già socio motorizzato o non motorizzato) Fr. 55.– (camping club AG: + Fr. 7.–; ZH: + Fr. 5.–)

TCS Carta Aziendale www.tcs.ch/azienda Per veicoli aziendali Soccorso stradale da Fr. 134.– Protezione giuridica circolazione da Fr. 111.– TCS Card Assistance www.cardassistance.tcs.ch per tutta la famiglia Fr. 28.– 20% di sconto per i titolari del Libretto ETI TCS Protezione giuridica www.assista.ch TCS Assicurazione protezione giuridica Circolazione «Ind.» Fr. 66.– «Fam.» Fr. 96.– Privata senza sottoscrivere la circolazione «Famiglia» Fr. 245.– «Individuale» Fr. 225.– Privata con circolazione già sottoscritta «Famiglia» Fr. 215.– «Individuale» Fr. 192.– Immobili Fr. 60.– TCS Assicurazione auto www.tcs-assicurazione-auto.ch Responsabilità civile, casco parziale, casco collisione, capitale incidente, protezione del bonus, danni di parcheggio 0800 801 800 Assicurazioni due ruote www.assicurazionitcs.ch TCS Velo Assistance. Con protezione giuridica, assistenza e casco fino a Fr. 2000.– Fr. 25.–* copertura casco fino a Fr. 5000.– Fr. 80.–* TCS Moto Assistance (soccorso stradale e assistenza) Fr. 41.–* Ai motociclisti in Svizzera e all’estero * prezzi soci TCS Carte di credito TCS TCS MasterCard Gold TCS MasterCard TCS MasterCard Load&Go TCS MasterCard COOLDOWN CLUB

Fr. 100.– Fr. 50.– Fr. 25.– Fr. 0.–

Infotech www.infotechtcs.ch Il TCS sottopone a test veicoli ed accessori e mette a disposizione dei soci informazioni raccolte e redatte in modo competente e neutrale. Test&Training www.test-e-trainingtcs.ch Sconti sui prezzi dei corsi di perfezionamento di guida nei centri di Lignières, Plantin, Betzholz, Stockental e Emmen. Formazione in due fasi www.2fasi.tcs.ch Corsi obbligatori per la licenza di condurre. TCS Viaggi www.viaggi-tcs.ch TCS Viaggi 0844 888 333 TCS Camping www.campingtcs.ch 058 827 25 20 TCS Hotels Schloss Ragaz, Bad Ragaz www.hotelschlossragaz.ch 081 303 77 77 Bellavista, Vira Gambarogno www.hotelbellavista.ch 091 795 11 15 Ciclo e svago tcs www.bici.tcs.ch

ald

TCS Libretto ETI www.eti.ch Europa motorizzato «Famiglia» Fr. 103.– Europa motorizzato «Individuale» Fr. 75.– Europa non motorizzato «Famiglia» Fr. 77.– Europa non motorizzato «Individuale» Fr. 65.– Estensione Mondo «Famiglia» Fr. 88.– Estensione Mondo «Individuale» Fr. 70.– Spese di cura Europa Fr. 32.– Spese di cura fuori Europa Fr. 45.–

L’assicurazione per camper e roulotte TCS Assicurazione Auto propone vantaggiose coperture anche per i veicoli da campeggio fino a 7,5 tonnellate di peso. Chi sottoscrive una polizza riceve un buono di 100 fr. da scontare su un corso di perfezionamento di guida in uno dei centri del TCS. Frequentando uno di questi corsi si ottiene un ulteriore sconto fino al 20% sui premi di responsabilità civile e di casco collisione. Inoltre, se non si incorre in incidenti si può risparmiare fino al 70% del premio annuo. Infine, a tutti coloro che stipulano l’assicurazione per l’automobile più quella per camper o roulotte (separata o con targa trasferibile) viene rimborsata la quota annua di Socio TCS Campeggiatore. Tutti i dettagli su www.tcs-assicurazione-auto.ch (Camper e Roulotte) oppure al numero telefonico 0800 801 000. tg

Applicazione adatta anche ai ciechi

Sondaggio dell’istituto Gfk

Un premio all’App del TCS

TCS: un marchio noto e molto reputato

La fondazione «Accesso per tutti» ha premiato l’App del TCS per smartphone con il riconoscimento «ÄCHZessibility Award», che ricompensa le applicazioni utilizzabili facilmente anche da ciechi e ipovedenti. L’App TCS, sviluppata per telefoni Apple e Android, è stata scaricata più di 700 mila volte e usata in oltre 4,5 milioni occasioni. Ispirandosi agli «Swiss App Awards», «Accesso per tutti» ha valutato le applicazioni in base all’accessibilità e all’assenza di barriere per le persone con problemi di vista. L’App TCS ha convinto soprattutto per le cartine stradali: quando si tocca un simbolo sul display, si attiva il «VoiceOver» che riassume oralmente la situazione del traffico, inclusi motivi e durata di un’interruzione della strada. tg

Dall’analisi Business Reflektor 2012 dell’istituto Gfk, emerge che più del 95% degli svizzeri conosce il TCS. La ricerca è stata svolta interpellando oltre 400 persone d’età compresa tra i 16 e i 69 anni, in Svizzera tedesca e francese. Nel confronto globale sulla «reputazione» di circa 100 imprese leader del Paese, il TCS occupa il 14° rango, posizionandosi nel gruppo di testa. Per quanto riguarda specificamente il suo settore d’attività, «Trasporto & Logistica», il club si piazza tra i primissimi in termini di reputazione, soprattutto per «competenza e qualità». Secondo Gfk, la gente percepisce il Touring Club Svizzero come «un’azienda di punta, che offre prodotti di qualità elevata ed occupa una posizione unica». ac


GOURMET XXL

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Utilizzabile anche come grill da tavolo

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Cognome:

Nome:

E-mail:

Indirizzo:

NAP/Luogo:

Tel. (diurno):

N. socio TCS:

Data:

Firma:

Inviare il tagliando a: TCS, «Touring Shop», Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna; fax 058 827 50 25; e-mail: touringshop@tcs.ch; per domande: TCS, «Touring Shop», tel. 058 827 35 15 (non si accettano ordinazioni per telefono). Ditta partner/spedizione: Max Versand, 8340 Hinwil, tramite posta, solo in Svizzera e nel Liechtenstein.


19 aprile 2012 | touring 7 | la pagina dei lettori

forum

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il concorso risorse di energia primaria, quella è rappresentata sicuramente dai veicoli funzionanti a corrente elettrica. Christoph Graf (@) Le alternative non ci sono

«Touring» 6/2012

Questo vostro articolo è uno dei migliori che abbia letto negli ultimi tempi. In particolare, il concetto secondo cui gli utenti della strada accettano qualsiasi tipo di disagio se glielo si presenta in modo logico e motivato, sta facendosi strada nelle menti dei costruttori stradali. Gobbe, traversine e altre irregolarità del fondo stradale concentrano lo sguardo dei conducenti dei veicoli sugli ostacoli stradali che devono superare, invece che sul traffico. Non vedere coloro che provengono da destra o i pedoni è forse da ricondurre a questa visibilità falsata da condizioni del genere. Felix Knöpfel (@) Troppo nervosismo in Svizzera

In nessun’altra nazione, che sia la Germania oppure l’Italia, l’aggressività è così alta come da noi qui in Svizzera. Un vero peccato per il nostro bel Paese. Ma non è così soltanto per quanto riguarda la circolazione stradale. Io, infatti, osservo lo stesso fenomeno anche nei trasporti pubblici. A noi svizzeri sarebbero necessarie con urgenza un po’ più di compostezza e considerazione nei confronti degli altri utenti. Hans Steiner (@)

George Haag (@) L’elettricità non è infinita

Se esiste una maniera davvero efficace per distruggere le nostre già molto limitate

Circolare in bicicletta, in modo veloce, elegante e facile! Diventate il proprietario di una bici elettrica che ha stile e un bel design. Con la Stromer pedalerete con energia al lavoro o nel tempo libero. Anche trainando il rimorchio per i bambini o trasportando le commissioni, la pedalata non vi darà alcun problema. La Stromer è la e-bike alla moda, con la moderna tecnica che ben si sposa con il suo design. Rispondete alle tre domande e con un po’ di fortuna vincerete questa e-bike del valore di 3990 fr.

Paul Nijman (@) Etilometro senza sarcasmo «Touring» 5/2012

Vi consiglio di rivolgere il vostro sarcasmo di dubbio gusto alle famiglie colpite direttamente da questa piaga. Io do, invece, il benvenuto al coraggio dei «burocrati» francesi che non hanno paura di essere impopolari e che agiscono con azioni concrete, ponendosi in tal modo come dei salvatori, certamente al di sopra della mediocrità di coloro che cercano il consenso.

Sponsor del premio: Thömus AG, Niederscherli, www.thoemus.ch, www.facebook.com/ stromer.by.thoemus

C. Fossati (@)

Causa ed effetto

Il vostro servizio centra il bersaglio. Sulla strada ci sono troppe deviazioni che conducono a comportamenti di guida aggressivi.

Un’e-bici piena di stile

foto SIPA, PantherMedia

È meglio spiegare

Il consumo energetico supplementare richiesto da flotte sempre più grosse di veicoli ibridi non si potrà mai soddisfare con le energie alternative finora conosciute. E se poi bisogna anche soddisfare desideri come l’uscita dall’energia atomica... In conclusione: ci sarà ancora bisogno di centrali a combustibile fossile oppure di centrali atomiche (con le ben note conseguenze). L’energia alternativa non è la via più sicura per salvaguardare l’ambiente.

Per questa rubrica valgono alcune regole: più breve è la lettera, maggiore è la probabilità che venga pubblicata; la redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispondenza. È possibile inviare le lettere per e-mail: touring@tcs.ch. Le lettere dei lettori vengono pubblicate anche nell’edizione online di «Touring» (www.touring.ch).

impressum touring Giornale del Touring Club Svizzero (TCS). Redazione: Felix Maurhofer (fm, caporedattore); vice caporedattore: Heinz W. Müller (hwm); vice caporedattore: Marc-Olivier Herren (MOH); Christian Bützberger (Bü), Antonio Campagnuolo (ac), JacquesOlivier Pidoux (jop), Nadia Rambaldi (nr), Peter Widmer (wi). Grafica: Andreas Waber (caposervizio), Stephan Kneubühl, Mathias Wyssenbach. Assistenti di redazione: Michela Ferrari (i), Sylvie Fallot (f), Karin Graniello (t), Irene Mikovcic-Christen (assistente caporedattore). Corrispondenza: Redazione Touring, Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna, tel. 058 827 35 00, fax 058 827 50 25. E-mail: touring@tcs.ch. Editore: Touring Club Svizzero, cp 820, 1214 Vernier (GE). Tiratura: edizione italiana: 83 141, totale: 1 325 035. Editoria/marketing: Reto Kammermann (responsabile), Gabriela Amgarten. Pubblicità: Publicitas Publimag SA, Seilerstrasse 8, 3011 Berna, tel. 031 387 21 16, fax 031 387 21 00. Produzione: St. Galler Tagblatt SA, Basler Zeitung SA, CIE Centre d’impression Edipresse Lausanne S.A. Cambiamenti d’indirizzo: indicando il numero di socio, alla Sede centrale del TCS, cp 820, 1214 Vernier; tel. 0844 888 111; e-mail: service@tcs.ch. Abbonamento: compreso nella quota sociale annua. «Touring» è pubblicato 20 volte l’anno. Si declina ogni responsabilità per manoscritti e altri lavori non richiesti.

Le domande: 1. Quante persone hanno perso la vita nel 2011 sulle strade svizzere? 2. In quale città inizia il nostro Viaggio dei lettori in Sri Lanka? 3. Come si chiama il responsabile della TCS Mastercard? Si possono fornire le risposte per posta (solo su cartolina postale), tramite SMS oppure via www.touring.ch, indicando le generalità. Concorso 5/12: i biglietti aerei di Edelweiss per Tampa sono stati vinti da Michel Turrian di Ginevra. Congratulazioni! Condizioni di partecipazione: il concorso di «Touring» è aperto a tutti, ad eccezione dei collaboratori del TCS e dei loro famigliari. I vincitori saranno estratti a sorte e avvertiti per iscritto. I premi non possono essere sostituiti da una somma di denaro equivalente. Non viene tenuta alcuna corrispondenza. Non sarà possibile ricorrere alle vie legali.

Redazione Touring, concorso per i lettori, casella postale, 3024 Berna; SMS al numero 9988 (1 fr./SMS) scrivendo «Touring» e le tre risposte o su www.touring.ch. Termine d’invio: 29 aprile 2012


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l’incontro | touring 7 | 19 aprile 2012

In guerra contro gli eccessi di decibel Ingegnere ambientale e fonico, Dimitri Magnin auspica la posa di rivestimenti stradali antirumore per proteggere la popolazione contro i disturbi sonori.

» Quante sono le persone infastidite dal rumore delle strade?

Visto lo stato delle finanze pubbliche, come condurre a buon fine questo compito?

Dimitri Magnin: Si stima che in Svizzera circa un milione di persone siano molto colpite. In generale, risiedono in città e lungo i principali assi che collegano gli agglomerati. Per porre rimedio a tale situazione bisognerebbe risanare circa 7000 chilometri di strade, per un costo di tre miliardi di franchi.

Le autorità hanno affrontato il dossier stilando un catasto del rumore e catalogando le zone più esposte. Hanno, inoltre, emanato un programma federale di risanamento, che termina nel 2015 per le strade nazionali e nel 2018 per quelle cantonali e comunali. Ciò significa che in quelle date, i valori limite dovranno essere rispettati. Natural-

mente, visto la situazione delle finanze, si tratterà di determinare le priorità e di concentrarsi sulle zone più rumorose o su quelle più popolate. I rivestimenti stradali antirumore sono davvero efficaci?

Generalmente riducono il rumore di 4 o 5 decibel, cosa che costituisce un bel risultato, perlomeno durante i primi 5 anni. Si ignora se resistono all’usura oltre questo periodo. Con il tempo è, infatti, possibile che gli spazi vuoti destinati ad assorbire i decibel s’intasino o si riempiano di polvere. D’altra parte, non si sa se sopportano il passaggio dei veicoli pesanti e delle catene da neve. In ogni caso, non si consiglia di posarli in montagna. Ed il loro prezzo?

Costano tra il 20 e il 50% di più che un rivestimento tradizionale. È chiaro che, con questi costi, si deve poter contare su una durata di vita oscillante tra i 15 e i 20 anni. Ha un senso posarli dappertutto?

No. Perché possano essere efficaci, il traffico deve essere relativamente fluido e transitare a circa 50 km/h. Quando le auto circolano lentamente, per esempio in una zona 30, non ne vale la pena. Eppure anche gli abitanti delle zone 30 si lamentano del rumore…

Sì, vengono spesso importunati dalle opere destinate a rallentare il traffico, come il pavé o le fasce striate. Bisogna sforzarsi di rinunciare a questi rumorosi rivestimenti stradali. Questi vari sforzi di risanamento portano frutti?

Purtroppo sono annullati dall’aumento del traffico, dunque quelli che soffrono di rumore rimangono sempre lo stesso numero. E se gli svizzeri fossero particolarmente delicati d’orecchio?

Si constatano, in effetti, differenze culturali tra Nord e Sud. Nei paesi dell’Europa meridionale, gli edifici non sono quasi isolati e non ci si formalizza per il rumore dei vicini, di chi suona il clacson o che di notte parla ad alta voce in strada. In Svizzera, e nei paesi del Nord in generale, tutto ciò è percepito come molto fastidioso.

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Jacques-Olivier Pidoux

Intervista: Jacques-Olivier Pidoux

Il fonico Dimitri Magnin misura il rumore emesso dal traffico stradale.

In pillole Ingegnere ambientale e con un diploma di fonico, Dimitri Magnin, 42 anni, lavora per lo studio EcoAcoustique di Losanna, specializzato nella riduzione del rumore stradale e il trattamento dei reclami per molestie sonore. In precedenza è stato per 9 anni responsabile della lotta contro il rumore del canton Vaud. Si sposta in scooter elettrico.


PROTECT plus – la vostra guardia del corpo personale Ordinate la vostra guardia del corpo personale. Preoccupatevi oggi della vostra sicurezza! «PROTECT plus» – lo spray da difesa all’estratto di pepe – vi offre protezione e sicurezza. Poiché ovunque – sulla via di casa, nell’autosilo, sulla pista da jogging o anche in casa – possono verificarsi situazioni di pericolo.

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Come funziona «PROTECT plus»? Premere semplicemente il nebulizzatore e mirare l’aggressore: • agisce subito e mette fuori combattimento l’aggressore; • tiene l’aggressore – anche un cane aggressivo – efficacemente a distanza; • piccolo e maneggevole (è sufficiente per ca. 5–10 volte); • lo spruzzo si diffonde in forma conica; raggio d’azione ca. 3 m.

A seguito della modifica di legge le persone maggiorenni possono acquistare uno spray al pepe per autodifesa. Se inalato può provocare danni. Irritare gli occhi, le vie respiratorie e la pelle. Se entra in contatto con la pelle o gli occhi rischiacquare subito con acqua. Il contenitore è a pressione. Proteggere da temperature sopra i 50°C. Non aprire e non bruciare. Non spruzzare in direzione di una fiamma. Tenere fuori portata dei bambini. Attenzione: all’estero esistono norme derogatorie, si prega dunque di osservare le prescrizioni di legge dei vari paesi.

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Anno di nascita: _________ Con la mia firma confermo l’esattezza dei dati. Tagliando da inviare a: TCS, «Touring Shop», Maulbeerstrasse 10, 3001 Berna, fax 058 827 50 25; e-mail: touringshop@tcs.ch. Per eventuali domande: TCS, «Touring Shop», tel. 058 827 35 15 (non è possibile ordinare per telefono). Ditta partner/spedizione: HS Production, Emmenbrücke, spedizione unicamente in Svizzera e nel Liechtenstein.

Termine d’invio: 31.07.2012


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Billy Idol/Status Quo Gotthard Special Guest

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N° di socio del TCS: Se il contingente TCS è esaurito, ordino biglietti a tariffa normale * Ordine massimo per tagliando: 6 biglietti Tasse di invio e trattamento per ordinazione

Totale

Artista

Gio 5.7. Ligabue

Mittente: Quantità*

Prezzo a biglietto

CHF 93.80

Ve

6.7. Billy Idol/Status Quo

CHF 93.80

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Me 11.7. Lenny Kravitz

CHF 93.80

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CHF 93.80

Sa 14.7. Laura Pausini

CHF 93.80

Do 15.7. Unheilig

CHF 93.80

Tasse di prevendita e di sistema incluse nei prezzi

su fattura CHF 14.80 (IVA inclusa) con carta di credito CHF 9.80 (IVA inclusa)

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Touring 7 / 2012 italiano  

Il giornale della mobilità, edizione del 19 aprile 2012