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C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Agnès de Lestrade - Valeria Docampo

Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

libri.terre.it 15,00 euro


“A te Jean-Jacques, a te Adeline, bambini meravigliosi. Ciliegia, polvere, seggiola!” Agnès de Lestrade “A quanti mi hanno insegnato a vivere: Fanny, Mingo, Romi, Luca e Diego. Grazie!” Valeria Docampo

Titolo originale: “La grande fabrique de mots” by Valeria Docampo and Agnès de Lestrade © 2009 Alice Éditions © 2010 Cart’armata edizioni Srl Terre di mezzo Editore via Calatafimi 10, 20122 Milano Tel. 02-83.24.24.26, e-mail editore@terre.it libri.terre.it Direzione editoriale: Miriam Giovanzana Coordinamento editoriale: Davide Musso Traduzione: Rita Dalla Rosa Stampato nel mese di settembre 2010 - Impressioni Grafiche, Acqui Terme (AL)


Agnès de Lestrade - Valeria Docampo


C’è un paese dove le persone

non parlano quasi mai. Ăˆ il paese della grande

fabbrica delle parole.


In questo strano paese,

per poter pronunciare le parole

bisogna comprarle e inghiottirle.


La grande fabbrica delle parole lavora giorno

e notte.

Dai suoi macchinari escono tutte le parole di tutte

le lingue del mondo.


Ci sono parole pi첫

care di altre. Non si pronunciano spesso, a meno di non essere ricchissimi. Nel paese della grande fabbrica,

parlare costa molto.


Chi non ha soldi fruga, a volte, nei cassonetti della spazzatura. Ma le parole che vengono buttate via non sono molto interessanti: ci sono un mucchio di carabattole e fichi

secchi.


In primavera si possono comprare parole in offerta speciale. Si portano via un sacco di parole a un prezzo conveniente. Ma, spesso, sono parole che non servono a un granchĂŠ: cosa puoi fare con

ventriloquo o filodendro?


A volte ci sono parole che volteggiano nell’aria. Allora i

bambini si precipitano fuori con i retini acchiappafarfalle. La sera, a cena, sono fieri di poter dire qualcosa ai propri genitori.


Oggi Philéas ha catturato tre parole con il suo retino. Non le pronuncerà questa sera, perché vuole conservarle per una

persona preziosa.

Domani è il compleanno di Cybelle. Philéas

è innamorato di lei. Gli piacerebbe molto dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel suo salvadanaio. Allora, le offrirà le parole che ha trovato:

“ciliegia, polvere, seggiola”.


La grande fabbrica delle parole  

C'è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le paro...

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