Page 1


Molte testimonianze affermano che, nei primi del ‘900 non esistevano grandi occasioni di divertimento e di svago. Non vanno, però, dimenticate quelle che sono diventate “ricorrenze” per tutti e scadenze legate al calendario liturgico. Ricorrenze religiose e laiche e, fra queste, quelle tradizionali delle sagre paesane: “FIERA DE SAN DONÀ”- “SAGRA DE SAN VAENTIN”. Si sa che, oltre all’aspetto personale legato alla storia individuale, le feste hanno uno sfondo storico e vogliono “essere memoria” di avvenimenti collettivi e di carattere comunitario. Pestilenza e colera sono state presenti per secoli nel nostro territorio, dando avvio a tradizioni e feste popolari che sono diventate sacre per le processioni con la “Madonna del colera”, portata per le strade a scongiurare altre catastrofi. Contemporaneamente è nato il desiderio di “operare uniti e solidali”, soprattutto nei momenti più difficili, cercando di stare insieme, mangiando e bevendo in una forma di serenità e divertimento.


RICETTE...


           

bacaeà bianco e rosso tripa folpi e folpeti poenta bovoeti mandoete castagne roste stracanasse carobe sucaro fià vin novo masanete

             

bacaeà tripa folpi e folpeti poenta bovoeti mandoete castagne roste masanete fritoea dea siora crepes piadina caramee bira e vin novo pop-corn


Le prime notizie della “Scuola di San Valentino” si trovano in uno dei due grandi libri (uno per gli uomini e uno per le donne) che raccolgono le iscrizioni alla Scuola stessa. La data di avvio della scuola è il 14 febbraio 1828, quando era parroco di Musile don Domenico Fabris.

Da allora la scuola ha continuato a raccogliere adesioni che si rinnovano ed aumentano di anno in anno, in concomitanza con la festa di San Valentino, sacerdote e martire dei primi secoli della Chiesa, a cui la gente di questa terra ha manifestato sempre profonda devozione.


Aderire alla Scuola significa :

avere in San Valentino un modello di fede,

unirsi a coloro che scelgono San Valentino come protettore per la propria vita cristiana,

essere fra quanti lo invocano come mediatore di grazie presso Dio.

Nella Chiesa di Musile di Piave è custodita una reliquia del Martire e si venera una sua immagine lignea.

Il 14 febbraio è il giorno di ricorrenza del Santo.


CONFRONTARSI E COSTRUIRE INSIEME, DOVREBBERO ESSERE IL NUCLEO DELLA FORMAZIONE DELL’INDIVIDUO.

PARTECIPAZIONE ED EDUCAZIONE,PERTANTO, SONO FORTEMENTE CONNESSE PER LO SVILUPPO DI UN’ALLEANZA TRA GENERAZIONI, RUOLI, CULTURE E I DIVERSI SAPERI.

TUTTO CIÒ RICHIEDE IMMAGINAZIONE E CAPACIT À DI RACCOGLIERE E FAR CONVERGERE STORIE E VISSUTI IN UNA COMUNITÀ DI APPRENDIMENTI QUAL È LA SCUOLA.

ABBIAMO CONOSCIUTO NONNO PIERLUIGI E AIDI TRE ANNI FA. QUESTO INCONTRO HA DATO AVVIO AD ALCUNE RIFLESSIONI SU CIÒ CHE SAREBBE STATO IMPORTANTE FAR EMERGERE PER COSTRUIRE UN “LEGAME” SIA VERSO IL TERRITORIO SIA VERSO LE GENERAZIONI CHE CI HANNO PRECEDUTO.

IL PERCORSO HA FAVORITO UN’ATTIVITÀ DI RICERCA CHE HA CONSENTITO LA PRODUZIONE DI ELABORATI CHE HANNO VISTO IL COINVOLGIMENTO DI ALUNNI, NONNI, GENITORI ED INSEGNANTI.

PER QUESTA NOSTRA SIGNIFICATIVA ESPERIENZA DICIAMO:

GRAZIE NONNO PIERLUIGI E AIDI.

GRAZIE A TUTTE LE PERSONE DELL’ASSOCIAZIONE GRIL BASSO PIAVE CHE CI HANNO AIUTATO!!

Feste di ieri e feste di oggi nel Basso Piave  

Progetto realizzato dalle classi quinte A-B-C della Scuola Primaria "E. De Amicis" di Musile di Piave (VE), vincitore della prima edizione d...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you