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Stadium n. 8/1966

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i prootemi o problemi aetto dello sport * 8

Stadium TI primo passo é fatto; I la Consulta Nazionale di Studio si è regolarmente tenuta a Roma nei giorni 5 e 6 marzo. Regolarmen­ te e vorremmo aggiunge­ re felicemente, poiché rin­ contro, a testimonianza degli intervenuti, ha so­ stanzialmente conseguito quanto si era proposto. si trattava di una Con­ sulta di studio — è bene sottolinearlo — che dove­ va indagare sulla « natu­ ra e finalità defila società sportiva del CSI », e ci sembra che questo com­ pito l’abbia ampiamente assolto. In questa sede non pos­ siamo sintetizzare i risul­ tati dei due giorni di la­ voro; neppure vorremmo tentarlo perché il mate­ riale scaturito dalla Con­ sulta dovrà essere anco­ ra ripensato, elaborato, si­ stemato ed anche, per certi aspetti, tradotto in un linguaggio facilmente accessibile a tutti. Ci li­ miteremo pertanto a dare una semplice cronaca del­ lo svolgimento dei lavori? Come é noto, erano stati chiamati a studiare l’ar­ gomento i Consiglieri Na­ zionali, i Presidenti e i Consulenti Ecclesiastici Regionali, insomma il ver­ tice dirigenziale dell’orga­ nizzazione, come primo gradino di quella discesa graduale che ha per ter­ mine tutti i dirigenti del­ le nostre società sportive. All’inizio dei lavori, il Presidente Nazionale prof. Notarid ha presentato ai convenuti, in forma breve e sistematica, i principi base che hanno guidato il CSI fino ad oggi nel promuovere e organizzare l'attività sportiva. Ha ri­ cordato, in particolare, il valore educativo dello sport evidenziato inces­ santemente dai Sommi Pontefici, l’atteggiamento di « servizio» del C.S.I. nei confronti dello sport in quanto valore da stimare, promuovere, rispettare e animare cristianamente; nei confronti dei giovani da garantire nel loro di­ ritto ad una pratica spor­ tiva; nei confronti dello sport ufficiale e dell’auto­ rità pubblica per aiutarli a realizzare una possibili­ tà di sano sport per tutta la gioventù italiana. In questo impegno il CSI ha

consulta di studio il primo passo e fatto costantemente cercato di allacciare con tutte le for­ ze che operano nello sport un dialogo aperto e sin­ cero, premessa indispen­ sabile ad una proficua col­ laborazione, e di fondare il proprio lavoro su una precisa competenza tecni­ ca dei suoi quadri dirigen­ ti, garanzia di uno sport seriamente praticato da parte dei suoi atleti. A questo punto, Mons. Filippo Franceschi, Assi­ stente Centrale della GIAC, ha prospettato ai presenti quale « ruolo » si configura per la società sportiva del CSI nel dise­ gno pastorale della Chie­

sa, alla luce particolar­ mente del Concilio Vati­ cano II. Premesse alcune considerazioni generali sul mistero della Chiesa co­ me Corpo di Cristo e Po­ polo di Dio, egli ha messo in rilievo l’interesse della Chiesa per i problemi e le attività del « tempo li­ bero » in ordine alla ric­ chezza di valori umani che emergono particolar­ mente dal fatto sportivo: valori umani ma suscetti­ bili di avere un significa­ to cristiano o quanto me­ no di aprirsi a prospetti­ ve cristiane. E’ necessario per questo che ci siano delle organiz­

zazioni a chiara ispirazio­ ne'cristiana? A questo de­ licato e importante inter­ rogativo Mons. Franceschi ha risposto un chiaro e motivato sì, considerando la Chiesa nel suo conte­ sto sociale, storico, nel suo modo di porsi verso il mondo contemporaneo. Ciò ad alcune condizioni: che l’organizzazione — nel , caso la nostra, il CSI — conservi e garantisca uno spirito di servizio verso 1 giovani, assolva al suo im­ pegno con precisa competenza tecmpirjllriiuuu nel suo><8inpo e nei con- '"s fronti/con le sQre Qcceija

V ARCHIVIO STORICO


1 cativo, formativo, tecnico e umano in genere e non si ponga come baluardo o in contrapposizione nei confronti delle altre. Sopra questa relazione si sono soffermati a lungo 1 convenuti, suddivisi in gruppi di studio, per por­ tarvi il contributo della propria competenza ed esperienza. Nella seconda giornata di studio il prof. Don Negri, della Giancarlo Pontificia Università de’ Salesiani, ha analizzato alcuni modi principali con cui una società sportiva può porsi al servizio dei giovani per realizzare le sue specifiche finalità educative sul piano umano e cristiano. Egli è partito dall’esame del gruppo in quanto tale per giungere a quello sportivo in par­ ticolare. Del gruppo gio­ vanile in generale ha evi­ denziato la ricchezza che la comunità offre al sin­ golo, gli aspetti di diffe­ renziazione tra gruppo e comunità nonché i modi per trasformare una as­ sociazione in comunità e come poter fare dei valori comunitari una mediazio­ ne per quelli più specifi­ camente religiosi. Circa il gruppo sportivo in particolare ha suggeri­ to gli elementi e i termini per promuovere uno svi­ luppo umano attraverso la esperienza sportiva, sof­ fermandosi in particolare su alcuni aspetti dello sport immediatamente utilizzabili quali la ricer­ ca del successo, lo sforzo, l’osservanza delle leggi sportive, la disciplina di squadra, la tensione pro­ gressiva, ecc. A questa « umanizzazione » dello sport, e solo a condizione che sia stata conseguita, potrà seguire, per via di logica, di gradualità e di interna convinzione, la « cristianizzazione » del­ l'uomo sportivo. Don Negri ha termina­ to il suo intervento con alcuni cenni di metodolo­ gia pastorale che sarà og­ getto di particolare studio nel prossimo anno. I convenuti hanno chia­ rito vari aspetti della re­ lazione attraverso una proficua discussione e in­ fine la Consulta si è sciol­ ta con l’impegno di svi­ luppare lo studio intra­ preso nei sei mesi che ci separano dall’Assemblea dei dirigenti di Comitato che rappresenterà, in au­ tunno, il coronamento del programma pedagogicoformativo da svolgere en­ tro il corrente anno.

a cura di FILIPPO DRAGOTTO

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per non piangere dopo . . e prime dolorose escluI. sioni, malgrado i no■““'stri ripetuti «suggeri­ menti », e le conseguenti diatribe, reclami, esposti, che certamente nuocciono allo sviluppo ed al con­ solidamento della nostra Organizzazione, ci co­ stringono a tralasciare le consuete rubrichette per mettere in evidenza, con il necessario rilievo ti­ pografico le precise nor­ me che regolano la de­ licata materia dell’ammissione alle gare regio­ nali. interregionali e na­ zionali di tutti gli sport contemplati dal program­ ma del C.S.I. Queste norme con trop­ pa facilità trascurate dal­ la nostra periferia, ri­ salgono addirittura al 1952 e sono state sempre inserite nei regolamenti dei vari sport, ma evi­ dentemente non si dà ad esse alcun peso preven­ tivamente, puntando de­ cisamente su una pre­ sunta elasticità degli Or­ gani di controllo, per dolersi ad esclusione av­ venuta della loro rigidità. Si fa appello quindi al­ l'atmosfera familiare che dovrebbe aleggiare nelle nostre manifestazioni, si richiamano i principi e le finalità del C.S.I., sal­ vo poi ad invocare la stretta osservanza delle regole quando ci si tro­ va in perfetta regola. II C.S.I., pur avendo la massima fiducia in tutti e con la certezza che i propri Dirigenti non verranno mai meno al basilari postulati che debbono informare tutta la sua attività, proprio per un alto senso di giu­ stizia e di serietà orga­ nizzativa, e proprio per evitare che qualcuno pos­ t

sa mettere in dubbio la parola o l’operato di al­ tri Dirigenti, pretende con drastiche norme, che tutti coloro che prendo­ no parte alle prove re­ gionali, interregionali e nazionali documentino la propria identità, e quel che è più importante la propria età. Per fare que­ sto controllo ha pre­ scritto la presentazione di alcuni documenti che possono essere probanti per il particolare con­ trollo di tale dato ana­ grafico. Ed ecco perché ad esempio non ritiene valida, con grande sor­ presa di molti, la tessera postale, in quanto que­ sta, viene rilasciata sulla testimonianza di persone, le quali in piena coscien­ za potranno testificare sull’identità di colui al

quale fanno rilasciare la tessera, ma non potran­ no essere matematicamente sicuri sulla sua età (quante volte non ricordiamo con esattez­ za nemmeno l’età dei nostri più stretti con­ giunti!). Simili pregiudi­ ziale viene fatta per le foto autenticate dai notal. o documenti della natura, stessa mentre sono ritenuti validi a tutti gli effetti quei do­ cumenti per il cui rila­ scio è indispensabile il certificato di nascita o documenti equipollenti. Precisati i concetti che hanno ispirato la Presi­ denza Nazionale nella scelta dei documenti pro­ banti, riportiamo qui di seguito la norma pre­ cisa, raccomandando vi­ vamente ai nostri Co­ mitati ed alle nostre Società di uniformarvisi pedissequamente, nel lo­ ro stesso interesse.

Gli atleti per poter partecipare alle fasi regio­ nali, interregionali e nazionali di tutti gli sport contemplati dal programma del C.S.I., dovranno essere in grado di esibire oltre al cartellino CSI (sia di Socio-Atleta che Giovanissimi) debita­ mente vidimato nei termini previsti dal regola­ mento del campionato e sul quale dovrà essere segnalato lo sport al quale si deve partecipare, un documento d’identità personale compreso fra quelli che andiamo ad elencare: 1) Carta d’identità, o Certificato d’identità personale con fotografia, per i minori, rilasciati dal Comune di residenza; 2) Passaporto; 3) Patente di guida; 4) Tessera di concessione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; 5) Porto d’armi; 6) Licenza di caccia; 71 Licenza di pesca; 8) Libretto universitario. Nessun altro documento d’identità sarà rico­ nosciuto valido e di conseguenza gli atleti in difetto non saranno ammessi alle gare e non riceveranno alcun contributo per la loro tra­ sferta sul luogo di gara.

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18 marzo: incontro di preghiera

COSTRUIAMO LA PACE L’incontro, fissato per il 18 marzo prossimo, è stato promosso dalla Gioventù Cattolica. Anche il C.S.I. aderisce all’iniziativa: non mancare a que­ sto importante appuntamento.

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una società sportiva nasce dal desi­ derio e dalla volontà di un gruppo di giovani di fare dello sport, o meglio di praticare in modo conti­ nuativo c secondo regole tecniche precise una disciplina sportiva. Non sono poche le società che nascono ad esempio in un ufficio pubblico, dove gli impiegati, giovani e meno giovani, si organizzano per un tor­ neo di calcio o un incontro di pal­ lavolo. Anche in luoghi di ritrovo, come bar, self-service, mense aziendali, ecc., dove si parla molto di sport, di incontri di campionato, di errori arbitrali e così via, non è difficile trovare un gruppo di giovani che oltre a discutere di sport deside­ rano praticarlo in modo abbastanza continuativo.

« leva » fondamentale perché un gruppo si ritrovi durante le ore di tempo libero (quindi scelgono di usare liberamente del loro tempo non occupato da impegni di lavoro, di studio, familiari, ecc.) per prati­ care uno sport.

non basta uno sport Inizialmente si opera, alle prime sedute e ai primi incontri, una na­ turale selezione: il primo entusia­ smo passa di fronte alle difficoltà insite nello sport stesso, alla disci­ plina, alla costanza, all’esigenza di sottostare ad allenamenti tecnici assidui e a volte faticosi. Coloro che rimarranno formeranno un nu­ cleo compatto, capace di costituire

Se ad esempio una società si co­ stituisce sotto la spinta principale di una sola disciplina sportiva (una squadra di calcio per un torneo azien­ dale, un nucleo di atletica leggera per lo sviluppo di una attività spor­ tiva scolastica, ecc.), in breve tempo si noteranno nel gruppo stesso alcu­ ne divergenze o altre specializzazio­ ni: in seno al calcio si vedranno attitudini diverse (difesa, attacco, ali, ecc.), nell’atletica leggera spe­ cialità diverse (salti, corse di fondo e veloci, lanci, ecc.) ma, oltre a que­ ste, sarà facile che nel nucleo della squadra di calcio alcuni giovani si sentiranno portati anche ad una ul­ teriore attività Sportiva agonistica che si è messa in luce mano a mano che la squadra si è posta in clima agonistico. 3


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muscoli da allenare, dei ri­ flessi da rendere sempre più pronti, record, cifre e numeri, potremmo anche accontentarci di fare esclu­ sivamente dello sport ago­ nistico. Ma non è possibile accontentarci di questo: sappiamo che i nostri gio­ vani si costituiscono in so­ cietà sportiva perché lo sport è uno dei loro prin­ cipali interessi, ma non il solo e l’esclusivo. Si trovano insieme per discutere e per parlare di ogni altro argomento che l’età, la società, la cronaca portano loro a conoscenza; hanno desiderio di conosce­ re e di sapere, inconscia­ mente o consapevolmente hanno bisogno di una gui­ da che non sia l’allenatore sul campo di gioco, ma il dirigente, l’educatore in se­ de, durante le trasferte, in altre attività e iniziative che non siano esclusivamente sportive. Una società vive sfrut­ tando e valorizzando tutte le componenti dell’uomo: la sua dinamicità fisica, il suo sviluppo mentale, la sua coscienza morale. Siamo quindi giunti ad una seconda caratteristica della società sportiva del CSI: dopo la continuità della società (argomento II motivo per il quale è trattato in un precedente necessario offrire ai giova­ numèro) ecco la polisporti­ ni' una più ampia gamma va, che non va considerata di discipline sportive, non soltanto secondo un canone è soltanto quello relativo di varie discipline sportive ai possibili diversi interes­ complementari ed eteroge­ si degli atleti che formano nee nello stesso tempo, ma la società, e di coloro che ne anche come possibilità di potrebbero subire l’influen­ offerta di interessi più vari. za, ma risponde anche ad Il programma della so­ una esigenza fisico-sportiva cietà deve quindi prevedere secondo la quale è oppor­ degli appuntamenti non tuno abbinare due o più di­ esclusivamente sportivi e scipline sportive per una agonistici: incontri a carat­ armonica crescita e svilup­ tere formativo, iniziative po dell’organismo. culturali, momenti religiosi Ciò è particolarmente ne­ della comunità giovanile cessario per i giovanissimi parrocchiale, attività carita­ che, se si dedicassero esclu­ tive e più squisitamente sivamente al calcio, ad apostoliche. I giovani sono esempio, ne ricaverebbero generosi e sanno compren­ dei danni anziché dei con­ dere meglio degli adulti creti benefici. E questo questa complessa e comple­ vale anche per altre disci- ta vita che il CSI vuole loro scipline sportive, come il proporre per « crescere », nuoto, la pallacanestro, la cioè per diventare uomini pallavolo, lo sci, ecc. e cristiani aperti al mondo Se considerassimo i gio­ e pronti al più efficace e vani esclusivamente delle diretto contatto con tutti macchine sportive, cioè dei i giovani.

Nella città esiste una pi­ scina: alcuni si troveranno più a loro agio praticando il nuoto; per altri sarà più consona fisicamente una at­ tività di pallavolo perché hanno un ottimo gioco di riflessi, con minori possibi­ lità di resistenza, e così via. In breve, se la società ha in sè le caratteristiche del­ la continuità (cioè delle caratteristiche personalità che la guidano, attenti di­ rigenti-educatori, una con­ creta e valida amicizia tra i soci) si troverà nella ne­ cessità di allargare la gam­ ma delle discipline sportive da praticare. Un aspetto organizzativo di questa necessità si trova nel documento di affiliazio­ ne delle Società al Centro Sportivo Italiano: infatti nell’affiliazione vanno di­ chiarati gli sport che la so­ cietà intende praticare, e non lo sport. Cioè si ritie­ ne indispensabile per la vi­ ta di una società la pratica di più sport, di cui il pri­ mo sarà il principale, e gli altri non secondari, ma suppletivi ad ulteriori in­ teressi dei giovani.

non basta lo sport

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una esperienza

belluno

Il Comitato di BELLU­ NO, sull’ultimo numero del suo periodico di notizie e comunicati « DOLOMITI », pubblica una interessante corrispondenza che rite­ niamo di presentare a tut­ ti i Comitati come utile esperienza in un problema che siamo certi molti dei nostri dirigenti si trovano a dover affrontare. Si tratta di una lettera indirizzata al Comitato da parte di un giovane che dice: « Ora nel mio paese è tutto fermo; la Unione Sportiva non pratica lo Sci e i Dirigenti non si curano di noi. Se chiedo loro di fare qualcosa mi rispon­ dono: "Il Torneo Longarone è lontano; pensa a studiare”! Ma io non ho voglia solo di studiare e passo molte ore con i miei amici a discutere delle partite di Serie A e di va­ rie altre cose. E’ possibile che la U.S. serva solo a fare un Torneo e che noi giovani si debba restare soli a parlare sempre degli altri, senza sapere spesso cosa dire oltre le notizie del giornale? Questo solo vuol dire sportivi »? Sandro A Sandro « Dolomiti » risponde: Caro Sandro, il tuo problema è quel­ lo di molti altri giovani nel periodo di sosta del­ la U. S. Vi sentite di fare altri sport, come lo Sci, in mo­ do organizzato e serio, non solo per sgranchirsi le os-

sa dopo pranzo... o qual­ che torneo di ping-pong alla sera, dopo finiti i com­ piti...? Non c'è solo il cal­ cio a questo mondo! I vo­ stri Dirigenti vedranno che avete buona volontà e vi daranno una mano per partecipare alle gare. Però il programma di una Società Sportiva non è so­ lo quello agonistico, ma anche formativo. Leggi CSI-66 a pagina 65: « Il CSI non intende cu­ rare lo sport in sé consi­ derato, ma i giovani che lo praticano. Ciò non si­ gnifica limitare l’attività sportiva a semplice stru­ mento educativo, perché è una autentica e preziosa esperienza di vita per ì giovani. Significa solo che nell’attività sportiva — praticata con cura e per­ fezione — la tecnica non deve prendere il soprav­ vento sullo spirito. Si de­ ve mirare più alla forma­ zione della personalità del giovane che al consegui­ mento di vittorie e prima­ ti. Significa che alle atti­ vità agonistiche vanno aggiunte altre attività che allarghino il discorso edu­ cativo nello spazio e nel tempo : l’esperienza atle­ tica non deve restare un episodio di stagione circo­ scritto al recinto di uno stadio ». E continua elencando in più pagine iniziative varie che puoi discutere con i tuoi amici. Nel tuo paese c’è l’Unione Sportiva? Essa non de­ ve mettersi in moto solo pel Torneo Longarone, ma diventi, nel tuo interesse, come una famiglia tra atleti e Dirigenti. Sforzati di creare un clima di se­ rena e profonda amicizia, di scambiare le tue idee con quelle degli amici e dirigenti, di interessarti ai problemi anche economi­ ci della Società e dare una mano per risolverli, di te­ nerti in contatto col tuo Consulente e capire i va­ lori religiosi e umani del­ lo Sport. Invita qualche dirigente alle vostre discussioni do­ menicali sulle partite di Serie A, digli che volete stare uniti non solo nel­ l’allenamento, che sì ten­ ga in contatto con voi e le vostre famiglie, che si pre­ pari tra voi qualche col­ laboratore dandovi da fare qualcosa di utile alla So­ cietà. Sarà più facile in prima­ vera avervi tutti pronti e scattanti per il Torneo e per le altre gare! Mario


un programma anche per i comitati provinciali T 5 Vili Congresso Nazionale del ■*—* Centro Sportivo Italiano, il Congresso del ventennio, è stato in un certo senso un Congressoponte: è partito da uno sguardo retrospettivo del passato per trar­ ne gli elementi validi, le indica­ zioni più sicure per un ulteriore sviluppo dell’organizzazione. Con l’ultimo Congresso l’Organizzazione ha preso atto della sostanziale va­ lidità della sua impostazione e del­ l’attività svolta in questi primi venti anni di vita: il CSI, infatti, si è posto al servizio dei giovani e dello sport. Ma il Congresso, da questa presa di coscienza e dall’esame delle più attuali esigenze, ha anche tratto in­ dicazioni per un ulteriore progresso. In definitiva può essere afferma­ to che la società sportiva è il punto di partenza e di arrivo del CSI: per essa quindi vanno accentrati gli sforzi di tutta l’Organizzazione per assicurarle il conseguimento di alcu­ ne qualità e caratteristiche che si ritengono indispensabili per l’aggior­ namento e lo sviluppo del CSI: — Sempre più assidua preparazio­ ne dei suoi dirigenti. — Garanzia medico-sanitaria. __ Campi Scuola anche per la for­ mazione di tecnici. — Formazione di una « coscienza educativa » nei tecnici. __ Ambiente aperto e sensibile ai valori umani e religiosi. __ Collaborazione di adulti educa­ tori (soprattutto con il passag­ gio di dirigenti GIAC nel CSI). __ Continuità di vita di una So­ cietà (anche se l’Opera si quali­ fica anche attraverso un’azione ed una presenza temporanea). __ Conduzione democratica e cor­ responsabile tra soci e dirigenti.

— Ambiente di famiglia (amicizia tra atleti e dirigenti). — Contatti e cooperazione con le famiglie degli atleti. — Carattere polisportivo dell’atti­ vità agonistica. — Preminenza e incremento della attività giovanissimi attraverso una presa di coscienza del « pro­ blema giovanissimi ». — Serietà organizzativa e tecnica (evitare l’empirismo). Sulla base di queste risultanze, esigenze ed indirizzi, i Presidenti e i Dirigenti dei Comitati presenti agli incontri regionali recentemente rea­ lizzati, si sono trovati tutti concor­ di nel considerare l’opportunità di assicurare alla vita del Comitato un funzionamento più dinamico e con una visione unitaria che tenga conto del lavoro da portare avanti ai vari livelli (dirigenti di Comitato e di Società) tanto nell’attività ago­ nistica o sportiva che organizzativa e formativa. E’ stato quindi stabilito di tene­ re durante l’anno alcune iniziative per approfondire il nostro patrimo­ nio ideologico e trasmetterne i con­ tenuti. Ecco le essenziali: 1) Assemblea Dirigenti di So­ cietà (due volte l’anno entro l’ot­ tobre 1966 e giugno 1967) per illustrare il programma annuale di sviluppo, discuterlo, approvarlo, fis­ sargli tempi di attuazione. Prima dell’estate una seconda convocazio­ ne per un primo consuntivo, uno scambio di esperienza, per fissare gli impegni estivi. 2) Incontri di studio (almeno due nel corso, dell’anno) aperto a tutti i Dirigenti di Comitato e di Società per dibattere gli argomenti più importanti che investono la fi-

gura e la vita stessa del dirigente CSI, come educatore e come uomo inserito nel mondo. 3) Corso estivo di formazione per dirigenti di Società a carattere provinciale o zonale, da tenersi co­ munque nel periodo più adatto per un aggiornamento tecnico organiz­ zativo ed una maggiore qualifica­ zione. 4) Visita alle Società (almeno una volta l’anno) per seguirne da vicino la crescita e incontrarsi con dirigenti e atleti. Oltre a mettere in programma queste iniziative e a realizzarle, la Presidenza Provinciale o Zonale de­ ve preoccuparsi del regolare fun­ zionamento del Consiglio Direttivo Provinciale o Zonale affinché pos­ sa offrire non solo un contributo di pensiero e di esperienza, ma an­ che un apporto operativo che le accresciute esigenze organizzative e iniziative intraprese, impongono. Un traguardo da conseguire è quello della polisportività nell’atti­ vità agonistica: ciò richiede forse l’aiuto di nuovi collaboratori tec­ nici che alle - loro capacità umane uniscano qualità morali ed educati­ ve. Anche per questo i Comitati concordano sull’opportunità di allar­ gare la partecipazione agli incontri di studio ai dirigenti tecnici che devono sentirsi pienamente inseriti. Ai Campi Scuola Nazionali per allenatori e istruttori di pallavolo, pallacanestro, rugby educativo ed atletica leggera, dovranno essere pre­ senti elementi particolarmente ido­ nei: a questo scopo i Comitati si sono impegnati a conseguire la mas­ sima disponibilità di elementi abi­ litati per contribuire al potenzia­ mento dell’attività agonistica. Altro, aspetto organizzativo che negli incontri regionali è stato af­ frontato, è quello della maggiore presenza e capillarità del CSI; sono stati indicati i centri presso i quali va intensificata la nostra presenza. E’ stato anche trattato a fondo il problema dei « giovanissimi » ma su questa attività di base vitale per il CSI, . dedicheremo un Capitolo a parte. Alla funzionalità del Comitato fa riscontro la funzionalità della Socie­ tà Sportiva che costituisce il nucleo fondamentale della vita del CSI. Per questo, e non a caso, è stato scelto il tema di studio del ciclo triennale 1965-1967. Esso impegna quindi tutta l’Organizzazione ai vari livelli, dal vertice alla base, con una reciproca preoccupazione di la­ vorare e di operare concretamente nello sport, per una gioventù miglioreC. B. 5


schede didattiche

il materiale sportivo

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TT> alleni, magliette, scarpe, calI zoncini e ancora attrezzi, tu­ te ecc... Sono una delle tante preoc­ cupazioni dei dirigenti di Società. Occorrono ed occorrono in misura sempre più grande perché i giova­ ni aumentano, le attività si mol­ tiplicano e il materiale non è mai sufficiente. Bisogna provvedere e allora si fanno i salti mortali, si assillano i Dirigenti che> hanno qualche soldo in tasca (e molte volte il povero Consulente deve dar fondo a quelle scarse disponi­ bilità che ha e che forse aveva pensato di impegnare in altre co­ se altrettanto importanti per la vita della Parrocchia o della As­ sociazione o del Collegio. Ma anche qui occorre ordine e organizzazione. Il materiale spor­ tivo è un bene della Società che deve essere curato con oculatezza e ne deve essere organizzato sia l’acquisto che la conservazione. E' indubbio che una Società per essere comunità dove i giovani trovano non solo motivi di interes­ se, ma anche occasione di educarsi, deve essere organizzata in tutti i settori. Il materiale è uno di que­ sti. E perché questo settore sia efficiente è assolutamente indi­ spensabile la collaborazione e lo impegno di tutti. Compito del Dirigenti sarà quel­ lo di procurare il materiale ne­ cessàrio per lo svolgimento delle varie discipline sportive cui la So­ cietà intende partecipare. Come trovare i mezzi per far fronte, non di rado, a spese non indifferenti? E qui bisogna essere molto chiari e precisi. L’esperienza ci insegna che solo attraverso un impegno concreto del giovani questi sanno valutare 1 sacrifici dei Dirigenti per procurare quanto è necessario all’attività. Pertanto non tutto e non sempre dovrà essere dato gra­ tuitamente. Il giovane dovrà esse­ re impegnato a procurarsi direttamente, ad esempio, alcuni effetti personali: calzoncini, maglietta o altre cose utili e necessarie; op­ pure dovrà essere inviato o impe­ gnato a versare una quota mensi­ le o settimanale a titolo di colla­ borazione all’acquisto del materia­ le stesso. Solo cosi facendo il gio­ vane si sentirà più interessato non solo al buon uso e alla conser­ vazione del materiale, ma, soprat­ tutto, quale parte viva della So­ cietà stessa. Una volta procurato tutto il ma­ teriale necessario, il che dovrà essere fatto, possibilmente, all’ini-

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toriati.

zio dell’attività, la Società dovrà provvedere alla designazione di un incaricato responsabile del ma­ teriale il quale dovrà: a) tenere un registro di carico del materiale di proprietà del­ la Società; b) istituire uno schedario de­ gli atleti nel quale dovrà essere segnato tutto il materiale che vie­ ne consegnato e lo stato del ma­ teriale stesso (nuovo, usato, in buono stato ecc...); c) controllare periodicamente lo stato del materiale invitando gli atleti a portare il materiale stesso in sede per la revisione! d) provvedere alla conserva­ zione di tutto il materiale che non viene assegnato agli atleti; e) avere cura di provvedere tempestivamente a sostituire il materiale non più idoneo; f) alla fine dell’attività ago­ nistica, ritirare tutto il materiale per una accurata revisione e con­ servarlo con cura fino all’inizio della nuova attività. Questi riteniamo i suggerimenti più necessari ed immediati ai quali si può aggiungere che si do­ vrà provvedere a tutto il necessa­ rio e mai al superfluo al fine di evitare errate concezioni nella mentalità dei nostri giovani. Concludendo: solo attraverso una diretta partecipazione attiva dei giovani e ad una accurata conservazione del materiale, la So­ cietà potrà essere sempre in gra­ do di presentare i propri giovani dignitosamente equipaggiati ad ogni manifestazione.

segretari di società

indirizzi importanti T e « pubbliche relazioI j ni » sono oggi diven­ tate indispensabili a tutti i livelli, quindi anche per Un’Organizzazione sporti­ va come la nostra. Esse, pertanto, danno la opportunità di avvicinare nei contatti d’ogni giorno un mondo svariato di per­ sone: dalle autorità locali, a funzionari, uomini di Governo, eminenti perso­ nalità della cultura, dello sport, della medicina, del­ le arti ecc.; occorre quindi che questi contatti siano sviluppati, curati, seguiti, durante l’anno profittando delle varie circostanze che si presentano e, perché no?, in tanti casi che pos­ sono sembrare pure banali. Ad esempio molte di queste persone, spesso in­ daffarate, sono certamen­ te sensibili, ad un anche modesto biglietto augurale scritto a macchina o a ma­ no fatto loro pervenire nelle varie ricorrenze del­ l’anno come l’onomastico, la Pasqua, il Natale, il ma­ trimonio, la nascita dei fi­ gli, il conferimento di un alto incarico, di una onori­ ficenza, di un particolare riconoscimento o in occa­ sione di una promozione. E’ sempre in genere un pensiero inatteso e quindi più gradito. L'amicizia e la stima oggi, essendo pre­ gi sempre più rari e pre­ ziosi, si possono conqui­ stare anche così. Occorre quindi tenere uno schedarietto o un prontuario sempre aggior­ nato e completo di: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono di casa e di ufficio, delle persone inte­ ressate e corredato anche degli eventuali titoli. Oltre all’iniziativa se­ gnalata ce ne sono altre molto valide come ad esempio l’invitare questi amici alle manifestazioni sociali e alla premiazione annuale delle attività, in­ viare periodicamente no­ tizie sui programmi e le realizzazioni, il giornalino locale ecc. Gli indirizzi restano na­ turalmente alla base di tutto e il segretario deve saper sfruttare ogni occa­ sione per venirne tempe­ stivamente in possesso, classificarli e curarne la conservazione.


parliamone insieme

per conoscerli bene T T na cosa è certa: in UJ ciascuno dei ragazzi e dei giovani di tutti i tem­ pi e di ogni luogo, vivo­ no insieme potenti forze di sviluppo, di crescita, di maturazione e altret­ tante spinte non ben or­ dinate, disarmoniche, con­ traddittorie. Generosità ed egoismo, gioia e tristezza, impegno e pigrizia, curiosità e di­ sinteresse, entusiasmo e delusione... e si potrebbe continuare per un bel po’: di questo sono « impasta­ ti » i giovani delle nostre società sportive. Quasi nessuna eccezione é am­ messa, anche se i modi e tempi di manifestazione non facilmente si riescono a precisare in leggi ferree e in schemi semplici. E’ stato detto che « un uomo è una parola di Dio

che non si ripete mai-»: sicuramente concordiamo su questa affermazione e la prova balza evidente se lasciamo che ci sfilino innanzi i volti dei tanti ragazzi e giovani che ab­ biamo incontrato. Si tratta di una origi­ nalità nativa che non pos­ siamo solamente attribui­ re al diverso ambiente, al diverso clima, ai diversi educatori, ma che trova le sue più vere e decisive motivazioni nell’opera di Dio che mai crea « in se­ rie » e che offre all’uomo, nelle matrici biologiche, psichiche, spirituali, an­ che nelle più lontane e non per questo inefficaci, la possibilità di ricono­ scersi, di distinguersi, di portare un dono caratteri­ stico, di essere « novità », in mezzo a tanti.

ABBIAMO QUALCOSA IN COMUNE... Ciò non toglie però che non si possa tentare di delineare, in tutti i giovani, alcuni elementi comuni, che ci servono per far emergere tensioni particolari e per impostare con serietà la nostra presenza educa­ tiva in mezzo a loro. 4 Mario riconosce che il suo corpo sta crescendo come un orologio, un meccanismo complicato e per­ fetto; la sua attenzione è presa prevalentemente dal manifestarsi di questa crescita: fa ginnastica ogni giorno, pratica una quantità di sport...; non trova il tempo per studiare, non si ritrova quasi più con gli amici...

+ Luigi deve decidere: che scuola frequenterà? Il liceo scientifico o l’istituto industriale? Il liceo gli sembra di maggior prestigio, ma alcune materie sono veramente sproporzionate alle sue possibilità... 4 Dopo una discussione accanita con i suoi amici di officina, Andrea si é trovato a pensare che in fondo la religione poi non importa molto per la sua vita di operaio; anzi si trova ormai a dubitare fortemente di Dio. Eppure, fino a pochi mesi fa, non una dome­ nica lo vedevo assente alla Messa...; tutta la fami­ glia era con lui...

4 Romano non può tollerare che l’allenatore decida la composizione della squadra: si sente di giocare come centrattacco e invece questa volta, secondo la formazione esposta nell’albo della società, dovrà fare il mediano destro. Ha tanta voglia di piantare tutto e (ma nessuno deve accorgersene) gli viene quasi da piangere... 4 «Io questa volta glielo dicoMa anche que­ sta volta Marco non trova il coraggio, assume un volto da sfinge... e non rivela niente di quello che ormai da venti giorni gli brucia dentro. Quella Ro­ sanna, che conosce da tempo, gli sembra proprio il meglio, sotto tutti gli aspetti. Ma « e se mi dice di­ no?... ». Allora lunghe e generiche chiacchierate, in­ terminabili silenzi. « Ma domani, sì andando al ci­ nema, glielo diròl... ».

UNA SERIA PREPARAZIONE Cerchiamo di superare l’artificiosità degli « esem­ pi » (che spesso, nono­ stante tutto, sono reali...) e proviamoci ad estrarre gli elementi (che potrem­ mo dire perenni) di que­ sta vita giovanile. Un primo dato consiste nella tensione di svilup­ po tra le energie spirituali e fisiche dell’uomo, cui si unisce il desiderio, anche non avvertito cosciente­ mente, di una crescita completa del corpo, della intelligenza, della capaci­ tà di fare, di realizzare. Un secondo elemento lo si può evidenziare nella tensione tra presente e avvenire: il giovane sente chiaramente di dover an­ cora « arrivare », di es­ sere in cammino, di esse­ re proiettato verso mete future. E, se questo lo en­ tusiasma, lo pone anche in uno stato di incertezza.

di insicurezza, qualche volta di ansia. Ancora si può notare una progressiva coscien­ za della esistenza degli «altri»: l’altro sesso, la società; mondi nuovi che hanno le loro leggi e che vanno avvicinati in modi particolari. Di qui la ten­ denza di alcuni a rinchiu­ dersi in se stessi, a non accettare la realtà, a non accettare un ruolo di se­ condo piano, a non voler­ si aprire alla collaborazio­ ne, al rapporto, al dialo­ go. all’amore... Una quarta nota riguar­ da il porsi del problema della vita, del significato dell’esistenza. Di qui la analisi cui viene sottopo­ sta la pratica religiosa, fi­ no ad allora facilmente di carattere tradizionale e scarsamente responsabile. Si capisce come questi non siano che accenni molto elementari; si com­ prende anche come tutto questo sia presente con­ temporaneamente in cia­ scun ragazzo e in ciascun giovane, anche se con di­ verse manifestazioni e con diversi accenti, variabili addirittura momento per momento. Per questo, è necessaria all’educatore una seria preparazione e una. vigile attenzione; si tratta di assumersi tutta la respon­ sabilità cui ci obbliga il grande mistero dell’uomo: una parola di Dio che non può essere trascurata e sciupata. GIANNI

prova a riflettere... — Sai esattamente quanti e quali ragazzi e giovani

« si muovono » nella tua Società Sportiva? — Li conosci uno per uno? — Prova a fare attenzione alle loro esigenze e alle loro manifestazioni non solo sul campo di gioco: — quali aspetti contraddistinguono i ragazzi dai gio­ vani? — quali differenze noti tra coloro che hanno 10-15 anni e coloro che hanno 14-15 anni e coloro che hanno 15-18 anni? — Noti interesse alla professione, allo studio, al lavoro? — Sono capaci di integrarsi con altri gruppi (che non siano sportivi)? — C’è « incontro » tra elementi che praticano diverse discipline? — Quale tipo di interesse rivolgono ai problemi sin­ dacali, politici, sociali? — In che modo affrontano il « tema » delle ragazze? — Si preoccupano di dare un « significato » alla pro­ pria vita?

7


sono u in

margine

T 'esperienza che riportiamo in | j queste pagine ci sembra meriti qualche annotazione. Si tratta di un’esperienza realmente vissuta da colui che l’ha scritta. Soltanto che egli si è limitato ad esporre i fatti nudi e crudi come si sono svolti, accennando solo di sfuggita alle convinzioni e motivazioni pa­ storali che invece lo hanno guidato e sostenuto in questa sua azione. Possiamo ricordarle brevemente cosi. Non si vuol svalutare l’oratorio e il lavoro che vi si svolge, tutt’altro. Soltanto che l'oratorio resta un po’ fine a se stesso se in parrocchia non si approntano degli ambienti giovanili nei quali i giovani pos­ sano inserirsi una volta superata l’età dell’oratorio.

Il problema dei « pezzi da galera » e delle relative parolacce era già stato da noi trattato su un precedente numero di Stadium, in una breve intervista con Don Ne­ gri, in occasione dell’ultimo Conve­ gno dei Consulenti. Ecco la rispo­ sta del prof. Negri: « L’invito a fare sport deve essere esteso a tutti i giovani della parrocchia. A mio av­ viso è una partenza necessaria an­ che se così facendo si può qualche volta ritardare la vita associativa della comunità parrocchiale. E d’al­ tra parte non si può neppure pre­ tendere di eliminare gli squilibri tutti d’un colpo; l’attività sportiva non può essere educativa tutta in una volta ». Il problema della Messa e del catechismo è fra quelli studiati an­ che nel corso della prima Consulta Nazionale di studio che si è svolta a Roma in questi giorni. Non si può pretendere — si è detto — un passaggio immediato dallo sport alla religione che sarebbe indebito e pericoloso. Bisogna seguire un cammino graduale, nel pieno ri­ spetto del valore sport, che non

una esperienza vissuta tra i j ono un prete, uno dei tanti preti vice-parroci di uha delle tante parrocchie (cattoliche, s’inten­ de) del mondo. Obbedienza ha voluto che a me fossero affidati i giovani, ossia que­ gli esseri intelligenti composti di anima e di corpo già dai 15 anni. Qui, dovrei aprire una parentesi per dire che il problema degli ado­ lescenti e dei giovani l’abbiamo studiato tanto nei seminari, nei corsi di pedagogia, negli incontri di aggiornamento (sic!) ... ma, dopo, quando ci troviamo davanti « a questa selva selvaggia ed aspra e forte » che si chiama adolescenza, diventiamo analfabeti.

tutti contro o quasi Sorsero grosse difficoltà e furono: 1) il mio predecessore aveva eliminato i giovani perché trovava più utile lavorare sui bambini del­ l’oratorio; 2) per il parroco questi giova­ ni sono « pezzi da galera » perché dicono parolacce, non salutano, non vengono alle processioni, ecc...; 3) per l’Assistente dell’orato­ rio devono venire alla Messa delle 9, al catechismo delle io, devono essere assolutamente isolati dai più piccoli perché... ma?! (Ricordo sempre un certo colle­ gio, nel quale i ragazzi si chiama­ vano: piccoli, mezzani e grandi. Il

nome e il cognome servivano solo i scuola per attaccarci vicino un vote — cioè un numero —. Viva i col legi! ); 4) per gli uomini di Azioni Cattolica il problema era diverso e cioè: chi aveva il figlio tra que sti « pezzi da galera » sapeva com prendere, tacere, e qualche rara vo! ta incoraggiare; ma chi non avevi interessi di questo genere, invoca va il fuoco dal cielo e come il buoi Geremia piangeva perché l’abomi nazione della desolazione era en trata nel tempio del Signore; 5 ) le donne di Azione Cattoli ca guardavano me, patrocinatore d questo gruppo di malviventi, comt avrebbero guardato a’ quei temp Tomaso Campanella o chi per esso Questo è un po’ il quadro dell, mentalità « cattolica » nella mi. mia parrocchia.

l9 assistente della giac Ma sono io! E i giovani purtroj po li educo poco. Cioè: ho fatto direttore in un paio di collegi e h visto che sono riuscito ad educar pochissimi ragazzi e, strano, prò prio quelli che... non avevo edu cato. I giovani di A. C. devono viver e fare il loro dovere, prima di tutte perché è troppo comodo venire i: chiesa, fare la Comunione, fare i Catechista e poi essere fuori cors. all’università, essere fidanzati poo seri, essere figli intrattabili.

3. 8


i prete margine

□vani della periferia di Roma

in

Poi devono affiancare il Sacerdote mel ministero delle anime (vedi (Concilio), e non fare la loro adu­ nanza e poi... basta. Quindi devono aiutare il loro /Assistente a fare qualche cosa per tutti gli altri 3.000 giovani e più "he stanno nella nostra parrocchia. Abbiamo cercato di creare un gruppo giovanile: qualche saletta, nna piccola biblioteca, un giradischi etereo, e altri giochi.

deve essere in alcun modo stru­ mentalizzato. Occorre prima « uma­ nizzare » lo sport, renderlo cioè un fatto cosciente, impegnato, finaliz­ zato alla persona e alla società: dopo aver ritrovato ed evidenziato l’uomo nello sportivo è possibile parlare di cristianizzazione di que­ st’uomo.

urna sfida a pallacanestro Però la soluzione l’ho trovata nello sport. Lo sport aiuta veramente a edu:sarc i giovani. Faccio esempi. Alcuni giovani di A. C. si erano sbandati, e frequen:aavano un bar poco « onorifico ». I genitori erano preoccupati. Io iwevo tentato varie volte di incon­ trarli invitandoli a cena, al Cine:orum, ma i risultati furono sempre molto scarsi. Una cosa però, legava puel gruppo di amici, era la pas­ sone per il Basket. A me venne la malaugurata idea lii sfidarli. — Se voi mi promettete di fare ima squadra di Basket sul serio, io ài faccio il campo e l’attrezzatura. Non vi dico quale bomba scop>uò in parrocchia quando buttai sul a’volo l’idea. — Ma sei matto?! — Per quei disgraziati?!

— E i soldi? Un milione?!

— Non è giusto spendere tanto per questa gente, mentre i buoni... Mi venne in mente la parabola del Figliuol Prodigo. — Ecc... ecc...

Il riferimento ai rami adulti di Azione Cattolica è delicato. Dob­ biamo avere il coraggio di dire francamente che non tutte le as­ sociazioni di donne e uomini di Azione Cattolica, a volte neppure i movimenti GIAC, sanno ricono­ scere nel C.S.I., e nelle Opere in genere, un fertile campo che si offre alla loro azione apostolica. Il caso lamentato — rigorosamente esatto — è tra questi, ma anche altri ce ne vengono frequentemente segnalati dalla periferia. Natural­ mente esistono anche numerosi casi in cui la collaborazione correspon­ sabile è in atto e quanto mai proficua.

per adesso siamo ottanta Ad ogni modo il campo è stato fatto, si spese un milione e più. Ora i giovanotti stanno svolgendo il campionato federale. Sono quarti in classifica generale. Dietro loro sono arrivate due squadre di ragazzi e due squadre di ragazze, ossia circa una ottanti­ na di atleti. Ogni domenica, poi, alle ore 11, quando gioca la squadra di Basket, sembra di essere a Roma-Lazio. Mi dispiace per quel povero pre­ te che dice la Messa e per i fedeli che la ascoltano perché salgono dal campo « inni di lode » non sempre strettamente liturgici. Però credo che davanti a Dio anche quel campo sia una parte di Chiesa (Ecclesia = Assemblea), una comunità cristiana riunita, in quel momento, a fare sport.

L’ultimo accenno ai giovani che oggi vanno a Messa, ecc. potrebbe essere frainteso. La Messa non è stata imposta o pretesa, ma attra­ verso una graduale azione pasto­ rale, secondo i criteri cui si accen­ nava sopra, è venuta come frutto di una convinzione maturata nei giovani. Essi non avevano perso la fede o il senso cristiano: come accade nella maggioranza dei casi, per vari motivi, avevano soltanto perduto il contatto con la parroc­ chia e quindi anche con la sua vita liturgica. Lo sport è stata l'oc­ casione favorevole per ristabilire il contatto, per riaprire il dialogo. Anzi il nuovo avvicinamento è an­ che più sentito e convinto perché fatto liberamente e perché prepa­ rato, « fondato » sulla esperienza sportiva che, se ben fatta, è sem­ pre valida, autentica esperienza umana.

Appendice Quei giovani attraverso il Basket sono tornati in parrocchia, cioè alla Messa, alle Assemblee, sono molto affiatati con l’Assistente e... quan­ do perdono la partita vengono mogi mogi quasi a chiedermi scusa. Ma che volete di più?

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i comunicati

dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA

COMUNICATO UFFICIALE N. 8 CAMPIONATO NAZ.LE CORSA CAMPESTRE Si informa che la Finale Na­ zionale del Campionato a margi­ ne per le categorie Allievi e Juniores si disputerà il 27 marzo p.v. a Nocera Umbra. Questa CTN, giusto gli articoli 4 e 5 del Regolamento dei Campionati, ha già iniziato ad inviare ai Comitati aventi diritto, i relativi moduli per l'iscrizione alle Finali.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMP.TO PROVINCIALE O ZONALE CORSA CAMPESTRE Si approvano i Regolamenti re­ lativi alla cat. Allievi e Juniores pervenuti dai seguenti Comitati : PIACENZA, PESARO, PINEROLO, TORINO, NOVARA, VASTO.

VARIAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATO PROV.LE O ZONALE I seguenti Regolamenti perve­ nuti dai sottosegnati Comitati do­ vranno adeguarsi per quanto con­ cerne la partecipazioné-atleti, al­ le nuove norme emanate in fatto di categorie e date di nascita (art. 2 Regolamento Campiona­ to); dopodiché si intenderanno approvati a tutti gli effetti : MODENA, POTENZA, LA SPEZIA, GALLIPOLI, VOLTERRA.

OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO PROVINCIALE O ZONALE CORSA CAMPESTRE ALES: 3a prova cat. Allievi (47 class.); 2* prova cat. Junio­ res (28 class.); ANCONA: la prova cat. Allievi (17 class.); la prova cat. Juniores (8 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. campionato); 2a prova cat. Allievi (30 class.); 2a pro-

10

va cat. Juniores (Il class.); AREZZO : 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (11 class.); ARGENTA; 1“ prova cat. Allievi ( 11 class.) ; 1“ prova cat. Juniores (5 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. campionati ) ; 2a prova cat. Allievi (10 class.); 2a pro­ va cat. Juniores (3 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); AVERSA; la pro­ va cat. Allievi (10 class.); 1“ prova cat. Juniores (9 class., prova non valida art. 7 comma BIELLA : a, reg. Campionati ) ; 1“ prova cat. Allievi (19 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); BOLOGNA; 4a prova cat. Allievi (26 class.); 4a pro­ va cat. Juniores (14 class.); 5“ prova cat Allievi (21 class.); 5a prova cat. Juniores ( 2 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. Campionati); CAGLIARI: la prova cat. Allievi (33 class.); Ia prova cat. Juniores (10 class.); 2a prova cat. Allievi (41 class.); 2“ prova cat. Juniores (12 class.); 3a prova cat. Allievi (53 class.); 3a prova cat. Ju­ niores (10 class.); CAMPOBAS­ SO: la prova cat. Allievi (11 class.); la prova cat. Juniores (12 class.),- 2a prova cat. Al­ lievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (11 class.); 3a prova cat. Allievi (20 class.); 3a pro­ va cat. Juniores (11 class.); CATANIA: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (13 class.); CATANZA­ RO : 3a prova cat. Allievi ( 11 class.),- 3a prova cat. Juniores (11 class.),- 4a prova cat. Al­ lievi (11 class.); 4a prova cat. Juniores (11 class ); CERIGNOLA : 4a prova cat. Juniores (10 class.),- CONVERSANO: la pro­ va cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores (11 class.); 2a prova cat. Allievi ( 16 class.) ; 2a prova cat. Juniores (12 class.),- COSENZA: la prova cat. Allievi (10 class.); la pro­ va cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova Allievi (10 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (9 class., prova non va-

lida, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati) ; 3a prova cat. Allievi ( 10 class.); 3“ prova cat. Junio­ res (10 class.); CREMA: 2‘ prova cat. Allievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3a prova cat. Allievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores ( 11 class.),- 3a prova cat. Allievi (.12 clàss.); 3a prova cat. Ju­ niores (11 class); CREMONA: 2a prova cat. Allievi ( 16 class.) ; 2a prova cat. Juniores (12 class. ) ; ENNA : 2a prova cat. Allievi (19 class.); 2a prova cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); FAENZA: 3“ pro­ va cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.); 4“ prova cat. Allievi (11 class.); 4a prova cat. Juniores (10 class.); FELTRE : 3a prova cat. Allievi (24 class.); 3a prova cat. Juniores (12 class.); FER­ RARA: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.),- 3a prova cat. Al­ lievi (12 class.),- 3a prova cat. Juniores (10 class.); GENOVA: 2a prova cat. Allievi (6 class., prova non valida, art. 7 comma a, «reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Juniores ( 1 class., prova noni valida, art. 7 comma a, reg.. Campionati ) ; 3a prova cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores ( 2 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); GRAVINA: la pro­ va cat. Allievi (20 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); LECCE : 2a prova cat. Allievi (39 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (36 class.); LECCO: 5a prova cat. Allievi (12 class.); 5a prova cat. Juniores (13 class.); LODI: 3a prova cat. Al­ lievi (10 class.); 3a prova cat. Juniores (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; LUCCA : 2a prova cat. Allievi (4 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Ju­ niores ( 1 class., prova non va­ lida, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati); 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3a prova cat. Ju­ niores (3 class., prova non vali­ da, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati); MACERATA: la prova cat. Allievi (21 class.); ]» ( prova cat. Juniores ( 11 class ) ■

; 2a

prova cat. Allievi (15 class.); 2a prova cat. Juniores (13 class.); MANTOVA: 4a prova

cat. Allievi (27 class.); 4a prova

cat. Juniores (12 class.); MI­ LANO: 3a prova cat. Allievi (18 class.),- 3“ prova cat. Juniores (18 class.); 4“ prova cat. Al­ lievi (32 class.); 4“ prova cat. Juniores (30 class.); MASSA CARRARA: 4“ prova cat. Allievi (14 class.); 4a prova cat. Ju­ niores (14 class.); MODENA: la prova cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores (5 class., prova non valida, art. 7 com­ ma a, reg. Campionati); MOLFETTA : 2“ prova cat. Allievi (18 class.); 2“ prova cat. Juniores (13 class.); NAPOLI: 2a prova cat. Allievi (13 class.); 3a pro­ va cat. Allievi (13 class.); 3a prova cat. Juniores (14 class.); NICASTRO : 1" prova cat. Allie­ vi (19 class.); 1“ prova cat. Juniores (18 class.),- 2a prova cat. Allievi (20 class.); 2a pro­ va cat. Juniores (20 class.); NOVARA: la prova cat. Allie­ vi ( 8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campio­ nati); 1“ prova cat. Juniores (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3“ prova cat. Allievi (14 class.); 3a prova cat. Ju­ niores (7 class., prova non vali­ da, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati) 4“ prova cat. Allievi (17 class.); 4a prova cat. Ju­ niores (6 class., prova non va­ lida, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati); 5“ prova cat. Allievi (12 class.); 5“ prova cat. Ju­ niores (7 class., prova non va­ lida, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati); ORISTANO: 3a prova cat. Allievi (14 class.); 3a pro­ va cat. Juniores (10 class.); PARMA: 2a prova cat. Allievi (17 class.); 2a prova cat. Ju­ niores ( 8 class., prova non va­ lida, art. 7 comma a, reg. Cam­ pionati); PAVIA: 2a prova cat. Allievi (14 class.); 2a prova cat. Juniores (5 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; PESARO : 1» prova cat. Allievi (13 class.); 1“ prova cat. Juniores (12 class.),- 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (13 class.); PIACENZA: la prova cat. Allievi (21 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); 2a prova cat. Allievi (19 class.); 2a prova cat. Junio­ res (12 class.); 3a prova cat. Allievi (15 class.); 3a prova cat. Juniores (14 class.); 4a prova cat. Allievi (18 class.); 4a prova cat. Juniores (12 class.); 5a prova cat. Allievi (13 class.); 5a prova cat. Ju­ niores (12 class.); 6a prova cat. Allievi (15 class.); 6a prova cat. Juniores (12 class.); 7“ prova cat. Allievi ( 15 class.) ; 7” prova cat. Juniores (12 class.); PINEROLO: 1“ prova cat. Allie­ vi (8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campi» nati); 1“ prova cat. Juniores (11 class.),- 2a prova cat. Al­

lievi (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Camp'» nati); 2“ prova cat. Juniores (2 class., prova non valida, art. 7

comma a, reg. Campionati ) ;

prova

cat.

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Juniores

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(9

art.

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ma a, reg. Campionati ) ; 3a pro­ va cat. Allievi (11 class.); 3“ prova cat. Juniores (12 class.), 4“ prova cat. Allievi (11 class.); 4» prova cat. Juniores (12 class.); 5“ prova cat. Allievi (11 class.); 5“ prova cat. Ju­ niores (12 class.); PISA: 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3" prova cat. Juniores (11 class.); RAVENNA: la prova cat. Allievi (10 class.); 1“ prova cat. Ju­ niores (11 class.); 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3“ prova cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.); REGGIO CALABRIA : 4a prova cat. Allievi (29 class.); 4a prò va cat. Juniores (19 class.); RIMINI : 3a prova cat. Allievi (11 class.); 3n prova cat. Ju­ niores (10 class.); 4a prova cat. Allievi (11 class.); 4a pro­ va cat. . Juniores (11 class.); ROMA: 2a prova cat. Allievi (23 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (11 class.); ROVIGO: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 3n prova cat. Allievi (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SALUZZO : la prova cat. Allievi (15 class ); la prova cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SASSARI: 7a prova cat. Allievi (13 class.); 7a prova cat. Juniores (15 class.); SAVONA: 3“ prova cat. Allievi (13 class.); 3a prova cat. Juniores (12 class.),- 4a prova cat. Allievi (13 class.); 4a prova cat. Juniores (11 class.); SORA: 2a prova cat. Allievi (8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Juniores ( 4 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3a pro­ va cat. Juniores ( 3 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SORRENTO:

3“ prova cat. Allievi ( 10 class.); 3” prova cat. Juniores (10 class.); TARANTO: la prova cat Allievi (15 class.); la prova cat. Juniores (15 class.); 2a prova cat. Allievi (14 class.); 2a prova cat. Juniores (13 class.); TORINO: 1“ prova cat. Allievi (25 class.); 1“ prova cat. Ju­ niores (10 class.); 2a prova cat. Allievi (20 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3a prova cat. Allievi (14 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.), 4a prova cat. Allievi ( 14 class.); 4a prova cat. Juniores (10 class.); 5a prova cat. Allievi (16 class.); 5a prova cat. Ju­ niores (10 class.); 6a prova cat. Allievi (23 class.); 6a pro­ va cat. Juniores (11 class.): TRIESTE: 2a prova cat. Allievi (38 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (14 class.); VALTELLI­ NA: 2a prova cat. Allievi (15 class.),- 2a prova cat. Juniores (14 class.); VERONA: 3a prova cat. Allievi (15 class.),- 3a pro­ va cat. Juniores (11 class.); VICENZA: 3a prova cat. Allievi (38 class.); 3a prova cat. Juniore (21 class ); VITTORIO VE­ NETO: la prova cat. Allievi (16 class.),- la prova cat. Juniores (12 class.), 2a prova cat. Al­ lievi (22 class.); 2a prova cat. Juniores (16 class.); VOLTER­ RA: la prova cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores ( 10 class.).

REGOLAMENTI ATTIVITÀ' ATLETICA 1966 I detti regolamenti sono ap­ parsi in inserto speciale sul nu­ mero 6 di Stadium pubblicato in data 27 febbraio 1966. Sono a disposizione su richiesta altre copie dell'inserto. IL

PRESIDENTE

APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI SIRACUSA: * Coppa Santo Na­ tale > ; TARANTO: < Coppa di

Natale ».

RECLAMI U.S. Visconteai ( Cremona ) avverso delibera idella C.C.P. di Cremona ■ Gara U.S. VisconteaU.S. Don Bosco del 23-11-1965. — Esaminati gli atti ufficiali, è emersa chiaramente la posi­ zione irregolare del giuocatore SPOTTI ERMES dll'U.S. Viscon­ tea, per doppio tesseramento FIGC-CSI infrangendo l'art. 5 del regolamento per il campio­ nato nazionale Juniores. Al ri­ guardo si delibera : — di respingere il reclamo dell’U.S. Viscontea ; — di ratificare quanto dispo­ sto in T1 istanza. — Si incamera la tassa recla­ mo.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROV.LI cat. Allievi ; CONVERSANO : AOSTA: cat. Juniores (con modif.ca C. R. Piemontese); PIACENZA : cat. Allievi ; GRAVINA : cat. Juniores; BARI : cat. Junio:es (con modifica); modifica ) ; SERRA S. BRUNO (Catanzaro): ( Catanzaro ) : cat. Ju­ niores ; BARI BARI:: cat. Allievi ; CA­ VA DEI TIRRENI: TIRRENI : cat. Allievi; CATANZARO: cat. Juniores (con modifica); GALLIPOLI; cat. Ju­ niores (con modifica); TODI: cat. Juniores ( con modifica ) ; RAVENNA: cat. Dilettanti; AC­ QUAPENDENTE: cat. Dilettanti; FOLIGNO : cat. Juniores.

COMMISSIONI PROVINCIALI

TECNICHE

Nel quadro di una sempre più fattiva collaborazione e nell'in­ tento di realizzare una più in­ tensa attività tennistica, si invita­ no i Comitati Provinciali e Zonali a voler far conoscere, con cortese sollecitudine, i nominativi dei Tecnici e dei Componenti le Commissioni per il Tennis.

IL SEGRETARIO

Rag. ANGELO RAINERI IL COMMISSARIO

ALBERTO

CARELLO

NO : Trofeo Blu ; FAENZA : To-neo Ricreativo ; SALERNO : To>neo Ricreativo « Coppa Giovan­ ni XXIII (con modifica); NOTO: 1" Coppa CSI Città di Rosolin i >» (con modifica).

«

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI SALERNO: Trofeo Provinciale Allievi - vinto dal G.S. AURELIA ; Campionato Provinciale Giovanis­ simi : ha vinto il G.S. SPES ; GRAVINA: Trofeo Blu, vinto dal G.S. AQUILA.

RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI FIRENZE: Presidente: Elvezio Belardi ; Segretario : Guido Bian­ chi ; componenti : Fausto Mariotti, Gino Tapinassi; rappr. FIGC : Renzo Machiavelli ; rappr. AIASA : Roberto Rastrelli; rappr. Settore Arb. CSI : Aldo Bausi.

CORSI ARBITRI Si autorizza il Comitato di MILANO ad organizzare due corsi per aspiranti arbitri di calcio del CSI a Milano e ad Arese.

RAPPRESENTANTI F.I.G.C. IN SENO ALLE C.C.P. RIMIMI :

sig.

Elio^ Arcangeli.

NOMINA ARBITRI APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI

COMUNICATO UFFICIALE N. 1

Presidente : Corsi FIRENZE : Segretario : Bracci Giancarlo ; Paolo Luciano; Componente: Pa­ dovani Francesco; SORA: Presi­ dente: Franco; Direttore Tecni­ co: Favoriti Vittorio; Componen­ te : Lupo Gaetano.

COMUNICATO UFFICIALE N. 31

ALDO CAPPELLINI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

NICASTRO : Torneo locale (con modifica)); VICENZA: Coppa S. Agostino (con modifica); PISA: Coppa « Primavera » ; VICENZA : 2° Torneo Antonelli-Brazzo ; MOLFETTA: Trofeo Giovanissimi; LIVORNO; Trofeo Blu cat. «A» e < B »; ORISTANO : Coppa «luigi Milia»; BENEVENTO: Torneo « 1° Pallone Victoria » (con modifica); CONVERSANO: 1“ Coppa Brema; SIRACUSA: 1“ Coppa < Antonino Maugeri » ; ROMA: 1° Torneo « Il Brogliac­ i cio-Duca Club » ; Torneo Inter­ bancario 1966; Tornei Primavera organizz. CSI Civitavecchia per le categorie : « Juniores », « Gio­ vanissimi B », « Giovanissimi A r. ; ALES : Trofeo « Tonino Tiddia » 1966 per Pulcini e Gio­ vanissimi; MANTOVA: Torneo post-campionato Juniores; Tor­ neo « Internazionale» ricreativo; Torneo * Primi Calci » ; AVELLI-

ALBA : Magliano Italo, Dema­ ria Piero, Falletto Paolo, Gallo Renato, Tibaldi Sergio, Diruttiliano Carmine, Versio Francesco, Mianzo Angelo, Stroppiana Lucia­ no, Cortese Giacomo, Stroppiana Renato, Franco G. Battista, Morra Giuseppe; ROMA: Pagella Giu­ seppe, Sisti Alfredo, Tesori Ser­ gio, Appetito Giancarlo, Bassetti Cesare, Camillozzi Silvestro, De Angelis Gianfranco, Frittella Antonio, Monti Riccardo, Quarta Flavio, Rossi Franco, Rossi Umberte, Verrucci Giuseppe, Ver, rucci Tommaso; PARMA: Bon fanti Luigi, Berrettini Giuseppe, Baroni Luigi, Ziveri Luigi,- FER­ RARA : Bolzati Maurizio, Borghe­ si Dante, Pasetti Elivio, Goni Um­ berto, Lamberti Battista, Tosini Nevio, GUALDO CATTANEO: Minciottì Ezio, Lolli Fernando, Quartucci Luigi, Proietti Franco, Baratta Bruno, Antonelli Alfre­ do, Antonini Claudio, Allegretti Cesare, Barbanera Roberto, Cocco Ezio ; BOLOGNA : Guidi Lucia-

A Nocera Umbra il 26 e 27 Marzo FINALI NAZIONALI di corsa campestre e tennis da tavolo 11


no. Deserti Luciano, Ballerini Sergio, Bragaglia Gianni; PADO­ VA : Piron Paolo, Turra Giusep­ pe, Rarnin Antonio, Pegoraro Gi­ no, Cavaggion Antonio, Barbie­ re Mario, Bertazzo Tarcisio, Cap­ pellaio Gildo, Canova Giuseppe, Braghetto Ugo; MILANO: Cala­ brese Domenico, Casiraghi Erne­ sto, Fenice Enzo, Ferrari Erne­ sto, Manzarcli Roberto, Piroa E.runo, Vivenzio Alessandro, Zanuti Giuseppe, Bianchini Siivano.

RINNOVO TESSERE ARBITRI MOLFETTA : Melpignano Do menico, PADOVA: Boriile Lino, Fasolo Lionello, Schiavolin An­ gelo, Giraldo Mario; MILANO: Ceravolo Antonio, Arvani Gio­ vanni, Zenga Alfonso, Rossi Am­ brogio, Mrak Bruno, Proli Bru­ no, Conti Salvatore, Fumagalli Alessandro, Forlani Renato, Farenga Antonio, Ottolina Giancar­ lo, Larghi Tiziano, Gufino Salva tore. Basilico Piero, Sgambi Car­ lo, Corti Silvio, Pedrazzini Er­ manno, Della Vedova Armando, Boschi Pietro, Patavini Ugo, Cu-

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ccch Igor, Castiglioni Ettore, To­ relli Antonio, Canciani Sergio, Butte Giuseppe, Corbetta G. Fran­ co, Tognolotti G. Luigi, Bona di G. Giacomo, Gussoni Giulio, Tagliabue Bruno, Lomazzi Piercar­ lo, D'Errico Antonio, Delfino Lui­ gi, Campeggi Lino, AAagistreiii Luigi, Bosatra Giovanni, Alberti Domenico, Madotto Luciano, Ghezzì Giordano, Bollini Giusep­ pe, Cecchet Giancarlo, Merenda Beniamino, Aridi Armando, Co­ lombo Ferruccio, Aricò Grazia­ no, Buttò Francesco, Casale Bia­ gio, Ravasi Angelo, Minotti Car­ lo R., Cristinziani Bruno, Ghirini Dante, Pasqua Gilberto, Mainini Rosilo, Manzoni Adalberto, Panegos Franco, Olivari Luigi, Tenti Enzo, Chiechi Vito, Bini Domenico, Musi Eugenio, Despe­ rati Giovanni, Tonelli Sergio, Bottini Luciano, Chiaravalli Ambro­ gio, Cellamaro Franco, Bonvini Gabriele, Gervasio Antonio, To­ sca Mario, Folpini Edoardo, Mi­ glierà Mario, Meazza Mario.

NAPOLl : I Trofeo Natalizio: sq. part. 26, ha vinto G.S. San Lui­ gi ; SALERNO : Torneo d'Apertura : cat. Allievi sq. part. 3, ha vinto U.S. CSI San Vito; cat. Juniores sq. 3, ha vinto U.S. CSI Spes.

RATIFICA COMPOSIZIONE CC. TT. PP. E ZZ. CALTANISSETTA : Componenti : Lo Bello Calogero, Maggio Anto­ nio, Dipinto Calogero; FERRARA: Presidente: Vimini Nino; Segre­ tario: Barone Federico; Compo­ nente: Benetti Attilio; FIRENZE: Componenti: Frilli Rolando, Grazzini Elvio, Machiavelli Renzo, Rappr. FIPAV : Molli Luciano; MILANO: Presidente: Dallay Lu­ ciano; Segretario: Cerotti Clau­ dio; Componenti: Pasetti Wil­ liam, Guzzardi Franco e Negrini Otello ; PALERMO: Presidente: Tarantino Serafino ( Rappr. FlPAV) ; Segretario: Sganga Francesco ; Componenti : Rizzo Giovanni c La Manna Giulio; RO-

IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI

W

IL PRESIDENTE

Rag. GENEROSO DATTILO

VIGO: Presidente: Grigolato Ugo ; V. Presidente: Guglielmo Lu­ cidio; Componenti: Bellinelio Pierfrancesco e Scavazza Bruno; SESSA AURUNCA: Presidente: Parolino Giuseppe; V. Presiden­ te: Calenzo Antonio,- Segretario: Fiorillo Luigi ; Componenti : Ga­ rofalo Franco e Todisco Lino.

APPROVAZIONE CORSI TECNICI CERIGNOLA: Corso Arbitri ; ORTE : Corso Arbitri e Allenatori ; TORINO: Corso Arbitri.

RUOLO ARBITRI E SEGNAPUNTI Sono stati iscritti in ruolo i sottonotati Arbitri CSI che han­ no provveduto a rinnovare la tessera per la corrente stagione sportiva : MANTOVA : DE CESARIS Alberto.

PRESIDENTE

IL

FILIPPO DRAGOTTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

COMMISSIONE TECNICA

V

COMUNICATO UFFICIALE N. 11

NAZIONALE

COMUNICATO UFFICIALE N. 6

CAMPIONATI NAZIONALI

Approvazione regolamenti fasi regionali PIEMONTE : Allievi e Juniores SICILIA: Allievi e Juniores; UM­ BRIA: Allievi e Juniores.

Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali ACQUAVIVA DELLE FONTI : Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamente); AC­ QUI TERME: Juniores ( appr. Com. Regie); ANCONA: Allie­ vi e Juniores ; AOSTA : Juniores (appr. Com. Reg.le); AREZZO: Allievi e Juniores (con modifi­ ca); ASCOLI PICENO: Junio­ res; AVERSA: Allievi e Junio­ res ( con aggiunte e modifiche ) ,BELLUNO: Juniores (con aggiun­ te e modifiche); BERGAMO: Allievi e Juniores; BOLZANO: Juniores (con modifica); BRIN­ DISI: Allievi e Juniores; CALTAGIRONE: Juniores (con modi­ fica); CALTANISSETTA: Allievi e Juniores ; CAPUA : allievi e Ju­ niores ; CATANZARO: fase zona­ le Allievi e Juniores (con modi­ fica); CAVA DEI TIRRENI: Al­ lievi e Juniores ; CITTA DI CA­ STELLO : Allievi e Juniores (con modifiche); CONVERSANO: Al­ lievi e Juniores ; COSENZA : Allievi e Juniores; CREMONA: Allievi e Juniores (con richiesta chiarimenti); CUNEO: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le) ; FERRARA: Allievi e Juniores (con modifiche); FIDENZA: Allievi; FIRENZE: Allievi e Juniores (con

precisazioni ) ; FOLIGNO : Junio­ res ,- LECCE: Allievi e Juniores; LECCO: Allievi e Juniores; MI­ LANO: Allievi e Juniores; MOL­ FETTA: Allievi e Juniores; NlCASTRO : Allievi e Juniores ( con aggiunte e modifiche); NOVA­ RA: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le); ORTE : Juniores: ORVIETO: Juniores (con modi­ fiche); PADOVA: Allievi e Ju­ niores ; PALERMO : Juniores (con modifica); PESARO: Allie­ vi e Juniores (con modifica); PESCARA : Allievi e Juniores (con modifica); REGGIO CA­ e Juniores LABRIA: Allievi (con modifiche); ROVIGO: Al SAVONA : Ju­ lievi e Juniores; SAVONA: niores (con modifica e precisa­ zione); SESSA AURUNCA: Al­ lievi e Juniores; SIENA: Allievi e Juniores ; SORA : Allievi e Ju­ niores (con aggiunta e modifi­ ca); TARANTO: Allievi e Junio­ res; TEMPIO PAUSANIA: Allie­ vi e Juniores; TERNI: Allievi e Juniores (con modifica); TRIE­ STE: Allievi e Juniores; VERCEL. LI: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le); VERONA: Allievi e Juniores (con modifica).

CAMPIONATI NAZIONALI

RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. E ZZ.

Approvazione regolamenti fasi regionali

CALTANISSETTA : Presidente : Maggio Antonino; Componenti: Gioè Vincenzo, Candura Nicola, Fonti Giuseppe; Rappr. F.I.P.: Prof. Ianni Alfonso; Fiduciario arbitri: Bonfante Vincenzo; FI­ DENZA : Consigliere CSI : Arzan. Adriano; Fiduciario arbitri: Pa­ scono Eolo ; Tesoriere : Ghizzoni Giuseppe ; NOVARA : Presidente : rag. Finetti Ugo; Componente: Negrini Francesco ; POZZUÙLI : Presidente: Lopez Paolo,- V. Pre­ sidente : Ceci Giovanni ; Segreta­ rio : Pisano Francesco; Componenti : llliano Francesco, Gior­ dano Giuseppe; VICENZA: Pre­ sidente: Artuso Caterino; Vice Presidente: Fabian Giuseppe; Se­ gretario : Padovan Angelo ; Com­ ponente : Giometto Silvano.

Palermo, Torino.

Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali Caltanissetta, Cava de' Tirreni, Comitato Valtellinese Morbegno, Fidenza, Foligno, Tempio Pausania, Terni, Lecco.

Omologazione risultati MANTOVA: 1. Vigor A, 2. S.G. Villafranca, 3. Adi Bancole, 4. S. Andrea; REGGIO EMILIA: Cat. Allievi: 1. CSI Cor­ reggio, 2. CSI Daino; Cat. Ju­ niores: 1. CSI Ospizio, 2. CSI Arbor ; SALERNO: Cat. Allievi: 1. Edilizia Moderna, 2. Don Bo­ sco, 3. Spes; POZZUOLI: POZZUOLI : Cat. Allievi : 1. U.S. Folgore, 2. CSI Puteoli, 3. Radar Napoli ; Cat. Junior : 1. CSI Puteoli, 2. U.S. Folgore, 3. Radar Napoli ; CAVA DEI TIRRENI: Cat. Allievi 1. CSI Cava; Cat. Junior: CSI Cava.

MANIFESTAZIONI MANIFESTAZIONI VARIE

Approvazione regolamenti CERIGNOLA : Trofeo Giallo ; PISA: Coppa Primavera cat. Ju­ niores; VERONA: Trofeo Giallo.

Omologazione risultati BARI : Torneo d'Apertura : sq. part. 6, ha vinto C.U.S. Sq. A;

VARIE

Approvazione regolamenti VERONA: Trofeo Rosso Arco­ baleno Sport.

Omologazione risultati Modena: 5° Torneo d'Apertu’■ C.D.R., 2. U.S.A., 3 C.U.S., 4. T.O.F., 5. Virtus, 6. Carmine.

CORSI ARBITRI

Approvazioni Si approva il Corso Arbitri organizzato dal Comitato di Sa­ lerno.

Ratifiche e nomine Arbitri MANTOVA: Rolli Marco, Gros­ si rag. G. Carlo, Bianchi geom. Ferdinando, Ambrogi Arduino, Branchi Fausto, Mozzarelli Carlo, Gazzoni Rolando,BOLOGNA; Cuzzani Arturo, Gesù Carlo,

Buompesiere Luciano, Grarnigo3 Giuliano, Stillo Orazio, Busac"

chi Paolo. IL SEGRETARIO Rag. ANGELO RAINERI

IL PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

12


COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 10 CAMPIONATI NAZIONALI Concentramenti interregionali

e

La Commissione Tecnica Na­ zionale Tennis Tavolo, di intesa con la Presidenza Nazionale, ha fissato le sedi e le regioni am­ messe ai singoli conce-Vramanti interregionali dei Campionati Na­ zionali, in programma per il gior­ no 13 marzo. Esse sono.- Sede GENOVA per le regioni : Piemonte, Liguria, Emilia e Toscana; sede VERONA per le regioni : Lombardia, Vene­ to, Trentino e Friuli; sede RO­ MA per le regioni : Marche, La­ zio, Sardegna, Abruzzo e Um­ bria ; sede COSENZA per le re­ gioni . Campania, Calabria, Sicilia, Lucania e Puglia.

Approvazione regolamenti fasi regionali CAMPANIA : Allievi e Juniores ; FRIULI: Allievi e Juniores; LAZIO : Allievi e Juniores; LUCANIA : Allievi e Juniores; PUGLIA : Allievi e Juniores; TRENTINO : Allievi e Juniores.

Omologazione risultati fasi regionali ABRUZZO: Allievi: De Angelìs Mariano, Bonatelli Domenico; Juniores: Juniores : Pastore Maurizio, Visci P. Luigi. CALABRIA: Allie­ vi: D’Ignazio Guerino, Puglisi Vincenzo; Juniores: Barbalace Aldo, De Stefano Luigi ; CAMPA­ NIA .- Allievi : Zanforlin Domeni­ co, Campagna Vincenzo,- Junio­ res : De Notaris Enrico, Falcone Giovanni. EMILIA : Allievi : Ste­ fanelli Luigi, Altariva Giuseppe; Juniores: Caroli Paolo, Tondelli Leonardo. FRIULI : Allievi : Meiorin Roberto, Morgan Roberto; Ju-

niores : Floreani Flavio, Renni Lu­ ciano. LAZIO: Allievi: Conrado Piero, De Franciscis Edoardo; Ju­ niores : De Sanctis Giuseppe, Pie­ rozzi Massimo; LIGURIA: Allie­ vi .- Giorgi Bruno, Bruzzone Gio­ vanni ; Juniores : Collu Antonio, Salvarani Roberto. LOMBARDIA : Allievi : Moretti Giovanni, Cortinovis Roberto ; Juniores : Todeschini Armando, Pelizzola Alber­ to. LUCANIA : Allievi : Santeramo Vittorio, Gaudiano Vito; Ju­ niores: non effettuata. MARCHE: Allievi : Logrippo Sandro, Tantalocco Luigi ; Juniores : Fiscaletti P. Luigi, Di Cecchi Luciano. PIE­ MONTE: Allievi: Cochis Walter, Barazzutti Corrado; Juniores: Ca­ glierò Mauro, Odarda Alberto. PUGLIA: Allievi: Spagnolo Anto­ nio, Spadaro Claudio; Juniores: Di Paola Giuseppe, Marossi An­ tonio. SARDEGNA : Allievi : Gi­ rardi Antonello, Ullu Marco; Ju­ niores : Melis Alberto, Lif rieri Ruggero. SICILIA : Allievi : Mari­ no Salvatore, Parisi Gerardo; Ju­ niores : Alberti Andrea, Basiricò Giuseppe. TOSCANA : Allievi : Belletti Guglielmo, Malesci Ste­ fano,- Juniores: Del Soldato Pie­ ro, Cardini Mario. TRENTINO: Allievi : Mazzola Paolo, Niccolini G. Franco,- Juniores: Moreschini Marco, Refatti Mario. UMBRIA: Allievi : Caia Vincenzo, Cardinali Giorgio; Juniores: Baiocco Mas­ simo, Rossi Paolo.

Omologazione risultati fasi provinciali ACQUI : Allievi .- Ravera Silvano ; Juniores; Conti iMimmo : ALESSANDRIA : Allievi : D'Ambrosio Nicola ; Juniores : Tinti Gualtiero. AREZZO: Allievi: Bal­ di Andrea. BIELLA ; Juniores : Moretti Adriano. BOLOGNA : Ju­ niores ; Gherardi Giacomo (a se­ guito squalifica Mazzanti, non tes­ serato). BOLZANO: Allievi: Ravazzin Lorenzo; Juniores: Picco-

Allievi : li Emilio. COSENZA : FERRARA : Guerino. I D'Ignazio Allievi : Grassilli Massimo. FOZampolini G. LIGNO : Allievi : Franco ; Juniores : Lorentini FeAllievi : Roliciano. GUBBIO : manzi Piero,- Juniores: Calzuola Ivano. PRATO : Allievi : Barni Tullio; Juniores: Juniores : Faggi Franco. RIMINI : Juniores : Frisoni Mauri­ zio. TERNI : Allievi : Cardinali Giorgio; Juniores: Baiocco Mas­ simo. TORINO : Allievi : Agostini Maurizio,- Juniores: Cochis Da­ rio. TRIESTE: Morgan Roberto; Juniores : Floreani Flavio. VER­ CELLI : Allievi : Cavallari Silvano.

Fasi provinciali e zonali non omologate ALBA: Allievi e Juniores (pro­ ve non valide per errata stesura tabelloni di gara); BIELLA: Al­ lievi (prova non valida per erra­ ta stesura tabellone di gara); CUNEO: Allievi e Juniores (pro­ ve non valide per mancato tesse­ ramento atleti partecipanti ) ; FAENZA : Allievi ( prova non va­ lida per mancato tesseramento partecipanti prima della fase).

MANIFESTAZIONI VARIE

Approvazione regolamenti AGRIGENTO: 1° Torneo di Apertura ; BOLOGNA: Coppa S. Pio V; MILANO: Campionato Provinciale di Società 1966; MOLFETTA : Torneo S. Patrizio (SS Fidens), Torneo Nico Sapio ( S.S. S. Domenico); Torneo S. Marco (S.S. S. Cuore), Torneo Carmen Longo (S.S. S. Domeni­ co), Torneo Don Cosmo Azzolini (S.S. S. Giovanni Bosco), Torneo Invernale (G.S. Frassati), Torneo Vigolungo (S.S. S. Domenico), Torneo S. Ignazio (S.S. Fidens); FIRENZE: 1. Coppa ACLI S. Ila­ rio ; PALERMO : Coppa Sergio De Gregorio,- SERRA S. BRUNO; Tor­ neo di Carnevale; TEMPIO PAUSANIA : Torneo Premio Terranova, Torneo Premio Ozieri.

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ALESSANDRIA: Campionato Provinciale Giovanissimi : singolo 1. Barazzutti, doppio 1. Barazzut-

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Vincitore: singolo

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(indicare «e giocatore A. li. X <1 V firma dell'arbitro

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SEGRETARIO

IL PRESIDENTE

Ing. ALESSANDRO PAOLONI

LA C.T.N. TT. ha predi­ sposto un REFERTINO AR­ BITRALE per ì singoli in­ contri ai tavoli. Tali refertini, di cui riproduciamo esemplare, possono esse, re richiesti al nostro ma garzino ONGNISPORT Via della Traspontina, 19 Roma e saranno forniti in blocchi già predisposti di 100 esemplari, rimetten­ do l'importo di L. 600 (li­ re seicento) comprensivo delle spese postali, per ciascun blocco.

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ALBERTO GRECANTI

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FIRENZE - Su proposta della CTP TT, si squalifica per il perio­ do di due anni a partire dall'l 1 gennaio 1966 da ogni manifesta­ zione agonistica organizzata dal Comitato provinciale fiorentino, l'atleta GIORGIO DEGLI INNO­ CENTI del Gruppo Pongistico Ludus di Firenze.

arbitrali

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PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

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BIELLA: Presidente: Giannotti Cesare; Componente: Negro Ren­ zo ; FIRENZE : Presidente : Barlaz­ zi Giorgio ; Segretario : Scrucca Alessandro e Stefani Renzo; Com­ ponenti: Izzo Roberto, Bacchilega Paolo, Francioni Roberto, Bellatti Giuseppe, Livi Giovanni; MILA­ NO : Presidente : Zanelotti Fran­ co ; Componenti: Carmine Pice­ ne, Ugo Luccio, Alberto Pelizzola.

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ARBITRO >ig.

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RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. E ZZ.

Omologazione risultati

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ti-Reposi ; BOLOGNA : Coppa S. Pio V a squadre: Allievi 1. U.S. Turris » A », Juniores 1. U.S. Sec­ chia Rapita « A » ; BOLZANO : Campionato Seniores : 1. Moser Armando; ENNA : XII Coppa Epifania : 1. Arena Giuseppe; FER­ RARA : Coppa CSI 1965 : Giova­ nissimi 1. Zambelli, Allievi 1. Grassilli, Juniores 1. Zanzi ; MOLFETTA : Torneo Maggiori­ no Vigolungo: singolo 1. Calò, doppio 1. Baldassarre-Volpe ; Torneo Natalizio: singolo 1. Ro­ mano; Torneo Epifania: singolo Juniores 1. La Calamita, singolo allievi 1. De Palo; Torneo S. Sil­ vestro: singolo allievi 1. Minale, singolo Juniores 1. Bonserio ; RA­ VENNA : Torneo Polisportiva Ra­ venna : 1. Cirignotta Fabio; SER­ RA SAN BRUNO : Torneo di Car­ nevale : allievi 1. Salerno, Junio­ res 1. Infelise,- TARANTO: Coppa Natale: singolo 1. Marangio, dop­ pio 1. Sferra-CatapanoTERNI: Trofeo Bianco cat. unica: 1. U.S. Bacigalupo ; TRIESTE: Campiona­ to Seniores : 1. Russo Luigi.

al giudice irbitdo li pillivi l* il pulsiate heclrto compilato.

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13


campionati della neve

1966

classifica campanili alpini SLALOM SPECIALE Iscritti n. 46; non partiti 1; squalificati n. 7. 1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - ValtelANTONIOLI lina) 76.6; 2. ANT v>;,auuì Renato (Sci Club Bormio Valtellina) 79.8; 3. SCRIMIN Paolo (Altopiano - Vicenza) 86.3; 4. FIUME Andrea (Schuster - Milano) 90.7; 5. CEOL Fulvio (Dolom. Predazzo - Trento) 91.2; 6. MAIORI Emilio (Sci Club Bor­ mio) 91.8; 7. VALLEFERRO Silvano (CSI Belluno) 92.2; 8. MICHELUZZI Olivo (Marmolada - Trento) 92.7; 9. DALMASSO M. Giorgio (Te­ nax Limone - Cuneo) 93.3; 10. ZAZZI Fabrizio (Sci Club Bormio) 93.7; 11. ARTUSO Silvano (Raibl - Udine) 97.6; 12. LOZZA Alberto (Sci CAI Mandello) 98.6; 12. DAL­ MASSO Martino (Tenax Li­ mone - Cuneo) 98.6; 14. MARRO Nicolino (Tenax Li­ mone - Cuneo) 102.7; 15. BARDESAGHI Martino (Sci

In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

Club Lecco) 103.0; 16. PEZZEI G. Maria (Vaiolet Pozza - Trento) 104.8; 17. BEN Re­ nato (Raibl - Udine) 106.1; 18. TOVO Enrico (Asiago Vicenza) 106.8; 19. FRANCOU Walter (Usset - Tori­ no) 107.7; 20. PLANKENSTEINER Silvano (Marmolada . Trento) 108.4; 21. SCILLIGO Raniero (Sci C. Formazza - Novara) 111.3; 22. PENNATI Piero (Sci C. Formazza - Novara) 112.8; 23. DI DONATO Erberto : (Usset - Torino) 114.1; 25. RUSCONI Lello (Sci Club Lecco) 116.2; 25. TIMPANO Vicenza) Mario (Altop. 116.4: 26. PIVA Pierino (Raibl - Udine) 118.0; 27. POZZA Alfredo (Recoaro Vicenza) 118.8; 28. LISSIDINI Vittorio (Ponte di Legno - Biescia) 119.2; 29. VALSECCHI Marco (Leone XIII - Milano) 123.0; 30. NULLI Franco (Leone XIII - Mila­ v.tt , vi. A—Z A_J A V XJ A AVA no) 123.4; 31. fili ANDERLINI Franco (Sci Club Formazza) 128.1; 32. CONCINA Bruno (Raibl - Udine) 141.6; 33.

MAROSINI Marco (Leone XIII - Milano) 146.1; 34. VIDORI Silvano (CSI Bellu­ no) 154.9; 35. KALIM Samo (Leone XIII - Milano) 166.2; 36. GALOPPO Savio (Ponte di Legno) 183.4; 37. PECIS CAVAGNA Ernesto (Ponte Nossa _ Bergamo) 188.5; 38. BONATO Stefano (Raibl Udine) 241.9.

SLALOM GIGANTE

Iscritti n. 50; non partiti n. 1; ritirati n. 6. 1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - Valtel­ lina) l’33”5; 2. ZAZZI Fa­ brizio (S.C. Bormio - Valtellina) l'38 l'38"2; ”2; 3. ANTONIOLI Renato (S.C. Bormio - Valtellina) l’40"9; 4. innu CANTONI Marco (S.C. Bor­ mio - Valtellina) l'43”3; 5. FIUME Andrea (Schuster Milano) l'43"4; 6. PLANKENSTEINER Silvano (Marmolada - Trento) l’44”8; 7. DALMASSO Martino (Tenax Limone - Cuneo) l'47"4; 8.

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risponde la CTN Calcio Nel regolamento del Campionato Re­ gionale Dilettanti non è previsto, come in quello Juniores, che è vietata la partecipazione di giocatori federali, ma è sancito semplicemente che tutti i gio­ catori debbono essere tesserati al CSI. Trattasi di una disattenzione?

Il C.S.I. ha una convenzione con la F.I.G.C. dove è sancito il reciproco ri­ spetto sul vincolo dei giocatori apparte­ nenti alla categoria Juniores. FIe conse­ gue che dopo il 18“ anno di età, sia la F.I.G.C. o L.G. che il C.S.I. possono tesserare i giocatori ignorando se gli stessi siano tesserati per la F.I.G.C. e

per il C.S.I. Devesi comunque rilevare che per le varie categorie, normalmente, i regola­ menti prevedono l'esclusione dei federali. Viceversa la partecipazione di società fe­ derali alla nostra attività deve svolgersi in base alle chiare quanto note condizioni. Un giocatore della quadra in di­ fesa incaricato di effettuare la « ri­ messa laterale » lancia la palla verso il proprio portiere, senonché la palla colpisce incidentalmente l'arbitro e va in fondo alla rete senza che nessun gio­ catore l'abbia toccata. Cosa deve fare l'arbitro? e se lo stesso caso riguar­ dasse la « rimessa » di un giocatore attaccante verso la porta avversaria?

L’arbitro fa parte del giuoco, ne con­ segue che nel primo caso prospettato se

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la palla va in rete in seguito ad una rimessa laterale effettuata da un difen­ sore e se la palla stessa colpisce l'ar­ bitro segnando quindi una «porta», de­ vesi concedere un calcio d'angolo. Vice­ versa nel secondo caso l’arbitro conce­ derà un calcio di rinvio. Nel campionato dell'anno precedente una nostra Unione Sportiva sporse re­ clamo nei riguardi di una consorella perché nella sua squadra aveva fatto giocare un calciatore in posizione ir­ regolare di tesseramento. Tale vertenza si concluse con il giudizio della C.T.N. Calcio del C.S.I. che stabili l'accogli­ mento del nostro reclamo esclusivamente per la partita che interessava la nostra Unione Sportiva, trascurando vo­ lutamente che quel giocatore aveva di­ sputato alcune gare in posizione irre­ golare di tesseramento e che per tale grave irregolarità, sia la Commissione Provinciale che quella Nazionale non ritennero, come sarebbe stato logico, di infliggere la perdita delle partite e la squalifica del giocatore per tutte le gare a cui aveva preso parte. Grati se ci vorrete chiarire i motivi di tale sordo procedimento.

Per il quesito postoci possiamo tran- ' quittamente rispondere in base ai rei■golamenti vigenti e che in effetti non teniamo possano definirsi assurdi Le nf0'me..c^^e»‘ii reclami Oliscono che gli stessi debbono essere presentati entro determinati periodi di tempo. Da

altra parte necessita considerare che non sarebbe possibile pretendere dalle com­ petenti Commissioni Provinciali, come non lo pretendono nella FIGC e nella Lega Giovanile, il controllo di ogni sin goto giocatore ed è proprio per tale motivo che sono previsti i « reclami di parte ». Logicamente chi rinuncia a tale diritto non può pretendere l’applicazione di una giustizia retroattiva. In sede di omologazione gare come ci si deve comportare in caso di doppio tesseramento FIGC-CSI, fattoci notare con segnalazione di parte a mezzo esposto: si deve squalificare l'atleta e far salvo il risultato oppure dare la gara vinta alla società in regola?

Se trattasi del nostro Campionato Nflzionale Juniores non è consentito il doppio tesseramento FIGC-CSI, anche se per la stessa società, nel caso sussista « reclamo di parte » la partita deve esse­ re data perduta all'Unione Sportiva cui fa parte il giocatore in oggetto, che verrà squalificato per tutta la sM' gione calcistica. Nel caso prospettato m vostra Commissione Provinciale non p110 prendere provvedimenti perché « l’espo- ■ sto » non può essere preso in con side razione nella citala circostanza, tenendo presente che manca il reclamo di P:,lie' Viceversa per altre categorie o con r' ferimento a tornei valgono i regolarne» di volta in volta approvati da ql,cS Commissione.


VALLEFERRO Silvano (CSI Belluno) l-47”9; 9. PEZZEI G Maria (Vaiolet - Trento) ’9; 10. FRANCOU Wal1’50'9; ter (Àrdita - Torino) 1’52”; 11. BRADANINI Giacomo (Bormio - Valtellina) l’52”3; 12 BARTESAGHI Martino (Sci Lecco) l’55”3; 13. MICHELUZZI Olivo (Marmola­ da - Trento) l’55”9; 13. DI DONATO Erberto (Usset Torino) l’55”9; 15. CEOL Fulvio (Dolomitica - Trento) l’57”4; 16. TOVO Enrico (Asiago - Vicenza) l’57”6; 17. SEMPERBONI Fausto (Barbellino - Bergamo) 1’58” e 7; 18. TIMPANO Mario (Alt. - Vicenza) 2’04”4; 18. NULLI Franco (Leone XIII - Milano) 2’04’’4; 20. POZZA Alfredo (Recoaro - Vicenza) 2’05”7; 21. SCILLIGO Ra­ niero (Formazza - Novara) 2’10”4; 22. DALMASSO Mar­ tino Giorgio (Tenax - Cu­ neo) 2’11”; 23. BEN Renato (Raibl - Udine) 2’11”1 ; 24. MARRO Nicolino (Tenax Li­ mone - Cuneo) 2’11”2; 25. BOTTERO Roberto (Tenax Limone - Cuneo) 2’11”7; 26. ARTUSO Silvano (Raibl Udine) 2’13”; 27. PECIS CA­ VAGNA Ernesto (Ponte Nossa - Bergamo) 2’13”4; 28. LISSIDINI Vittorio (Ponte di Legno - Brescia) 2’16”4; 29. TONIGLI Livio (Barbel­ lino - Bergamo) 2’16”7; 30. VIDORI Silvano (CSI - Bel­ luno) 2’17’T; 31. SONATO Stefano (Raibl - Udine) 2’18” e 6; 32. ANDERLINI Franco (Formazza - Novara) 2’19”7; 33. SEMPERBONI Mario (Barbellino - Berg.) 2’20”7; 34. VALCI Ezio (Formazza Novara) 2’22”4; 35. VALSECCHI Marco (Leone XIII Milano) 2’22”8; 36. SOPPELSA Mauro (Boscariz - Fel­ tre) 2’29”5; 37. MOROSINI Marco (Leone XIII - Mila­ no) 2’29”8; 37. KALIM Samo (Leone XIII - Milano) 2’29” e 8; 39. RUSCONI Lello (Sci Lecco) 2’33”2; 40. PENNATI Piero (Formazza - Novara) 2’39”9; 41. PIVA Pierino

(Raibl - Udine) 2’43”4; 42. BURIN Augusto (Boscariz Feltre) 3’02”4; 43. SCRIMIN Paolo (Altopiano - Vicenza) 3’05 ’2; 44. GALOPPO Savio (Ponte di Legno - Brescia) 3’09”9; 45. BERETTA Filippo (Leone XIII - Mil.) 3’39"9; 46. CONCINA Bruno (Raibl - Udine) 3’59”4.

FONDO KM 4 arrivati Iscritti n. 39; n. 37; ritirati n. 2. 1. GIORDANETTO Fran­ co (Uda Sport - Cuneo) 13’10 ’; 2. RIGONI Vittorio (Asiago . Vicenza) 13’11”6; 3. SARTORI Mauro (Cedria - Trento) 13’13”4; 4. ZORZI Primo (Poi. Molina - Tren­ to) 13’14”7; 5. MAZZARINI Paolo (Cedria - Trento) 13’ 25”3; 6. DELLA MEA Danilo (Raibl - Udine) 13’33”2; 7. EDER Pierino (Ardita - Udi­ ne) 13’37”7; 8. DALDOSS Giorgio (Cedria Conc. Trento) 13’37”8; 9. MISSON Antonino (Velox - Udine) 14’03”9; 10. PEDERIVA Ma­ rio (Dol. - Trento) 14’11”; 11. STELLA Giovanni (Asia­ go - Vicenza) 14’20”; 12. ROGGIA Giorgio (Varzese Novara) 14’20”7; 13. FREI­ SA Adriano (Sci Valle Maira - Cuneo) 14’21”; 14. COR­ RADI Sergio (Orsi Bianchi - Verona) 14’22”2; 15. LONGHINI G. Franco (Asiago Vicenza) 14’23’2; 16. GUAL­ TIERI Zeno (Órsi Bianchi - Verona) 14’33”3; 17. VEN­ TURINI Benito (Sci Valle Maira - Cuneo) 14’35”2; 18. CARRARA Renato (Oltre il Colle - Bergamo) 14’39”; 19. CUNICO Egidio (Asiago Vicenza) 14’46”3; 20. Girardo Costanzo (Uda Sport - Cu­ neo) 14’54”5; 21. VUERICH P. Daniele (Adi Pontebba Udine) 15’01”! ; 22. BALTIERI Danilo (Orsi Bianchi Verona) 15’11”; 23. PLOZNER Marcello (Levox - Udi­ ne) 15’22”7; 24. DE MARTIN Gerolamo (CSI Belluno) 15’ 23”6; 25. TREMONTI Orlan-

do (CSI Belluno) 15’54"9; 26. DECHANSOZ Bruno (CSI Valle Maira - Cuneo) 15’55"9; 27. MAZZAGLIA Alfio (Nlcolosi - Catania) 15’58"; 28. CORRADI Carlo (Orsi Bian­ chi - Verona) 16’01"4; 29. CANCLINI Adelio (Bormio Valtellina) 16’18”7; 30. MARESIA Livio (Fornese - Udi­ ne) 16’28’7; 31. BRASI Gio­ vanni (Stella elusone - Ber­ gamo) 16’34’5; 32. PASINI Serafino (Stella elusone Bergamo) 16’48”4; 33. DE LORENZO Beppino (CSI Belluno) 17’10”l; 34. ZAPPA­ LA’ Vincenzo (Nicolosi - Ca­ tania) 17’21”2; 35. MARINELLO Gino (CSI Belluno) 17’41”3; 36. PONCET Mar­ cello (Uset - Torino) 21’26”7; 37. SIGNORELLI Salvatore (Nicolosi - Catania) 23’05"4.

STAFFETTA 3 x 4 KM Squadre iscritte n. 11; par­ tite n. 8; classificate n. 8. 1. TRENTO - squadra « A » (Zorzi, Daldos Sartorim) 40’47”2; 2. CUNEO (Fresia. Venturini, Glordanetto) 42’ 29”6; 3. UDINE - sq. «B» (Misson, Eder. Della Mea) 42’40”; 4. VICENZA (Rigo­ ni. Cunico. Longhlni) 43’10"; 5. VERONA (Baltieri A., Baltieri D„ Corradi S.) 44’44’’; 6. BELLUNO (Tremonti. De Martin. Martini) 49’03"6; 7. UDINE sq. « A » (Vuerich, Maresia Plotzner) 49’12”; 8. BERGAMO (Pasini, Brasi, Carrara) 50’07”.

CLASSIFICA PER COMITATI 1) TRENTO p. 165: 2) CU­ NEO p. 121; 3) VICENZA p. 114; 4) VALTELLINA p. 112; 5) UDINE p. 108; 6) BELLUNO p. 66; 7) VERO­ NA p. 52; 8) BERGAMO p. 45; 9) MILANO p. 42; 10) LECCO p. 30; 11) TORINO p. 26: 12) NOVARA p. 19; 13) BRESCIA p. 5; 14) CA­ TANIA p. 3; 15) FELTRE p. 2.

classifica criterium della neve SLALOM SPECIALE Iscritti n. 55; non partiti n. 2; squalificati n. 13.

1. BONACCORSI Guido (Sci Club Bormio - Valtel­ lina) 100.0; 2. DALMASSO Stefano (Sci Club Limone Cuneo) 100.1; 3. FOSCO An­ gelo (Marmolada - Trento) 100.6; 4. PIANALATO Carlo (Recoaro - Vicenza) 101.0; 5. MARRO Andrea (Sci Club Limone - Cuneo) 102.0; 6. D’AMBROS Bruno (Recoaro - Vicenza) 102.0; 7. PRATI Giulio (Vogognese - Novara) 102.1; 8. VALERUZ Antonio (Marmolada - Trento) 103.3; 9. CASPARI CASEARI Alfredo, Alfredo (Sci Club - Bormio) 104.1; POZZA Tullio ------ n(Recoaro SCAIOLIVicenza) 104.6; Danilo (Sci Club - Lecco) 10S 1- 12 DI MAI Mario CSI - Belluno) 106.4; 13. MALUGANI Lino (Sci Club - Leóco) 106.4; 14. MARRA Antonio (Sci Club-L*™one) -r VELUoUritsiv ua108.7: 15 (Raibl - Udine) 110.8; rio (

16. FRACCAROLI Luciano (Gonzaga - Milano) 111.5: 17. RUGORA Armando (Raibl - Udine) 111.6; 18. MARTINI Rino (Montevioz - Trento) 111.9; 19. SCAIOLI Vittorio (Sci Club - Lecco) 112.0; 20. FIUME Riccardo (Card. Schuster - Milano) 112.3; 21. KR A VANIA Lado (Raibl Udine) 112.8; 22. MARCHET­ TO Mauro (Recoaro - Vi­ cenza) 115.0; 23. SIRONI Carlo (Altiora - Novara) 115.0; 24. MAZZUCCO Gior­ gio (CSI - Belluno) 115.2; 25. FRACCARO Desiderio (Recoaro - Vicenza) 115.9; 26. CARAMELLO Guido (Ferrini - Mondovl) 116.9: 27. POMPANIN Primo (CSI Belluno) 118,5: 28. VALAS Mirco (Raibl . Udine) 119.9; 29. DONGIOVANNI Roberto (Altopiano - Mondovl) 120.4; 30. FABRETTI G i o r g io (Raibl - Udine) 122.9; 31. FRANI Giovanni - Barbelli­ no - Bergamo) 125.1; 32. UC­ CELLI Franco (Leone XIII Milano) 131.4; 33. MOFER Massimo (Altiora . Novara)

132.6; 34. CAIMI Massimo (Gonzaga - Milano) 137.3; 35. JORIO Elvio (Sangiorgio - Novara) 150.4; 36. VALSECCHI Franco (GSG Lecco) 168.6; 37. CAPOTOR­ TO Gimmi (Altopiano - Mondovì) 174.7; 38. COLOMBO Claudio (GSG - Lecco) 175.4; 39. RODIGHIERO Giuliano (Asiago - Vicenza) 179.9; 40. BLENGINI Marco (Ferrini Mondovì) 252.6.

SLALOM GIGANTE Iscritti n. 58; partiti n. 58; ritirati n. 9; squalificati n. 2.

1. ANTONIOLI Fernando (Sci Club Bormio - Valtcllina) 1’55 55-7; ’7; 2. CASPANI Alfredo (Sci Club Bormio Valtellina) 2’01 01 ”2; 3. DAL~ (Sci Club MASSO Stefano Cuneo) 2’01”8; 4. Limone MARRO Andrea (S.C. Limone - Cuneo) 2’02’”T: l: 5. v. FOSCO Angelo (Marmolada - Trento) 2W’4; 6. DEI GAS

Mar.o (Bormio - Valtellina) 2’06”8; 7. CRESSERI Gior­ gio (Bormio - Valtellina) 2’ 07”l ; 8. PRATI Giulio (Bogorgenes . Novara) 2’07”3; 9. BONACCORSI Guido (Bormio - Valtellina) 2’09”5; 10. PIFFARI Giovanni (Bar­ bellino - Bergamo) 2’09”6; 11. OCCHI Giuseppe (Bor­ mio - Valtellina) 2T1”1; 12. MALUGANI Gino (Sci Lecco) 2’H”5; 13. MARRO Antonio (Limone - Cuneo) 2’H”7; 14. POZZA Giulio (Recoaro - Vicenza) 2T2”1; 15. CARAMELLO Guido (Ferrini - Mondovl) 2T2”9; 16) VOLPATO Gino (Bor­ mio Valtellina) 2’13’1 ; 17. POMPANIN Primo (CSI Belluno) 2’13”3; 18. SCAIOLI Danilo (SCI - Lecco) 2’ 14”3; 19. FIUME Riccardo (Schuster - Milano) 2’16”2; 20. ANBIEL Claudio (For­ mazza - Novara) 2’17’T; 21. SCAIOLI Vittorio (Sci - Lec­ co) 2’17”6; 22. FRACCAROLI Fausto (Gonzaga - Mila­ no) 2’19”7; 23. UCCELLI Franco (Leone XIII Mila­ no) 2’20’6; 24. FRACCARO Desiderio (Asiago - Vicenza) 2’23"2; 25. FRANI Giovanni (Barbellino - Bergamo) 2’ 24”2; 26. VALSECCHI Fran­ co (GSG - Lecco) 2’25’T; 27. VALERUS Antonio (Marmo­ lada . Trento) 2’26”9; 28. CAPOTORTO Gimmi (Alto­ piano - Mondovì) 2’29”2; 29. ROGOR Armando (Raibl Udine) 2’32’4; 30. SIRONI Carlo (Altoira . Novara) 2’ 32”8; 31. BLENGINI P. Fran­ co (Ferrini - Mondovì) 2’32” e 9; 32. SEMPERBONI Eu­ genio (Barbellino - Berga­ mo) 2’33”9; 33. KRAVANIA Lado (Raibl Udine) 2’35"6; 34. “Di MAI Mario (CSI Belluno) 2’35”9; 35. HOFER Massimo (Altiora - Novara) 2’37’’l; 36. VALAS Mirco (Raibl - Udine) 2’37"8: 37. COLOMBO Claudio (GSG Lecco) 2’38 ”9; 38. FABRETTI Giorgio (Raibl Udine) 2’39 ’9: 39. VELUSCHEK Da­ rio (Raibl - Ud'ne) 2’43"8; 40. FRACCAROLI Luciano (Gonzaga - Milano) 2’48”9; 41. BUSSOLATI Michele (Leone XIII - Milano) 2’52” e 7; 42. FAUSTINELLI An­ drea (Ponte di Legno - Bre­ scia) 2’53 T; 43. DE LAZZER Fabio (CSI - Belluno) 2’56”; 44. BLENGINI Marco (Fer­ rini - Mondovì) 3’00 ”8; 45 MACOR Mario (Raibl - Udi­ ne) 3’01”2; 46. RODIGHIERO Giuliano (Asiago - Vi­ cenza) 3’09”; 47. PATTI Lui­ gino (Ponte di Legno - Bre­ scia) 3’33’2.

FONDO KM 8 Iscritti n. 34: partiti n. 31; ritirati n. 1.

1. CHIOCCHETTI Renato (Monti Pallidi - Trento) 25’ 41” e 7; 2. NONES Marco (S. Giorgio - Trento) 27’18” e 4; 3. DE BERNARDIN Li­ viano (CSI Belluno) 27’45"6; 4. LONGO Mario (Cornacci - Trento) 27’51"; 5. RIGONT Antonio (Asiago - Vicenza) 28’22”3; 6. DE FRANCESCO Bruno (Monti Pallidi - Tren­ to) 28’40”9; 7. QUARANTA Giovanni (Uda Sport - Cu­ neo) 28’46 T; 8. GIORDANA Francesco (Uda Sport - Cu­ neo) 29 05”2; 9. DORIANA Flavio (Cornacci Trento) 29’05 ’4; 10. ROMANDI Wal­

15


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ter (Ardila Fondi - Udine) 29'23'6; 11. BALDUZZI An­ gelo (Stella elusone - Ber­ gamo) 29'30'6: 12. MICHE­ LA Enzo (S. Giorgio - Tren­ to) 29'34'1 ; 13. SCILLIGO Romualdo (S. Club Formazza - Novara) 29'34”7; 14. PLAI Renzo (Adi Pontebba . Udi­ ne) 29'48'2; 15. MAURIZIO Egidio (Oltre il Colle - Ber­ gamo) 29'59"7; 16. SCRENN Pietro (Velox - Udine) 30'14" e 7; 17. BORTOLOTTI Mario (Poi. Monina - Trento) 30' 32'7; 18. BARON Walter (Adi Pontebba - Udine) 30' 52"7; 19. ONGARO Franco (Stella Al. . Bergamo) 31' 24 "9; 20. SORMANI Pietro (S. Club Formazza - Novara) 32'H"9; 21. COSTOLA Ermagora (CSI Belluno) 32'23" e 6; 22. DEL FABBRO Piero (Ardita Forni - Udine) 33' 29”8; 23. RASTELLO San­ tino (Ferrini - Mondovì) 33' 30"5; 24. ZAMBELLI Edoar­ do (CSI Belluno) 34'29'8: 25. ANTONIACOMI Luigino (Fornese - Udine) 34'45"7: 26. PRADAL G. Carlo (CSI

Belluno) 35'22"7; 27. BASSO Matteo (Ferrini - Mondovì) 36’31"9; 28. AMBIEL Claudio (S. Club Formazza - Nova­ ra) 36'35”; 29. GERARDINI Maurizio (CSI Belluno) 36' 52”; 30. ROATTINO France­ sco (Ferrini . Mondovì) 37' 34'7.

STAFFETTA 3 x 8 KM Squadre iscritte n. 9; par­ tite n. 8. 1. TRENTO sq. « B » (Doliana. Bortoiotti. Nichela) 1.22'16"; 2. TRENTO sq. « A » (Longo. De Francesco. Nones) lh22'59"4; 3. CUNEO (Giordana. Quaranta. Mai­ nerò) lh26'52": 4. UDINE sq. « B » (Piai, Scremm. Romanin) 11128'54"; 5. BER­ GAMO (Ruggero. Maurizio. Baluduzzi) lh30'42”6; 6. BELLUNO (De Bernardini. Costola. Zambelli) 11136'09' 4; 7. NOVARA (Scillico. Sormani. Roggia) lh40'49"; 8. MONDOVI' (Rastello. Basso, Roattino) lh53'49”.

CLASSIFICA PER COMITATI 1) CUNEO punti 155; 2) TRENTO p. 147; 3) VAL­ TELLINA p. 86; 4) NOVA­ RA p. 84; 5) VICENZA p. 82; 6) UDINE p. 81; 7) BELLU­ NO p. 79; 8) BERGAMO p. 78; 9) MONDOVI' p. 48; 10) LECCO p. 43; 11) MILANO p. 18.

CLASSIFICA GENERALE 1) TRENTO p. 312; 2) CU­ NEO p. 276; 3) VALTELLI­ NA p. 198; 4) VICENZA p. 196; 5) UDINE p. 189: 6) BELLUNO p. 145; 7) BER­ GAMO p. 123; 8) NOVARA p. 103; 9) LECCO p. 73; 10) MILANO p. 60; 11) VERO­ NA p. 52; 12) MONDOVI p. 48; 13) TORINO p. 26; 14) BRESCIA p. 5; 15) CATA­ NIA p. 3; 16) FELTRE p. 2.

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