i prootemi o problemi aetto dello sport * 8
Stadium TI primo passo é fatto; I la Consulta Nazionale di Studio si è regolarmente tenuta a Roma nei giorni 5 e 6 marzo. Regolarmen te e vorremmo aggiunge re felicemente, poiché rin contro, a testimonianza degli intervenuti, ha so stanzialmente conseguito quanto si era proposto. si trattava di una Con sulta di studio — è bene sottolinearlo — che dove va indagare sulla « natu ra e finalità defila società sportiva del CSI », e ci sembra che questo com pito l’abbia ampiamente assolto. In questa sede non pos siamo sintetizzare i risul tati dei due giorni di la voro; neppure vorremmo tentarlo perché il mate riale scaturito dalla Con sulta dovrà essere anco ra ripensato, elaborato, si stemato ed anche, per certi aspetti, tradotto in un linguaggio facilmente accessibile a tutti. Ci li miteremo pertanto a dare una semplice cronaca del lo svolgimento dei lavori? Come é noto, erano stati chiamati a studiare l’ar gomento i Consiglieri Na zionali, i Presidenti e i Consulenti Ecclesiastici Regionali, insomma il ver tice dirigenziale dell’orga nizzazione, come primo gradino di quella discesa graduale che ha per ter mine tutti i dirigenti del le nostre società sportive. All’inizio dei lavori, il Presidente Nazionale prof. Notarid ha presentato ai convenuti, in forma breve e sistematica, i principi base che hanno guidato il CSI fino ad oggi nel promuovere e organizzare l'attività sportiva. Ha ri cordato, in particolare, il valore educativo dello sport evidenziato inces santemente dai Sommi Pontefici, l’atteggiamento di « servizio» del C.S.I. nei confronti dello sport in quanto valore da stimare, promuovere, rispettare e animare cristianamente; nei confronti dei giovani da garantire nel loro di ritto ad una pratica spor tiva; nei confronti dello sport ufficiale e dell’auto rità pubblica per aiutarli a realizzare una possibili tà di sano sport per tutta la gioventù italiana. In questo impegno il CSI ha
consulta di studio il primo passo e fatto costantemente cercato di allacciare con tutte le for ze che operano nello sport un dialogo aperto e sin cero, premessa indispen sabile ad una proficua col laborazione, e di fondare il proprio lavoro su una precisa competenza tecni ca dei suoi quadri dirigen ti, garanzia di uno sport seriamente praticato da parte dei suoi atleti. A questo punto, Mons. Filippo Franceschi, Assi stente Centrale della GIAC, ha prospettato ai presenti quale « ruolo » si configura per la società sportiva del CSI nel dise gno pastorale della Chie
sa, alla luce particolar mente del Concilio Vati cano II. Premesse alcune considerazioni generali sul mistero della Chiesa co me Corpo di Cristo e Po polo di Dio, egli ha messo in rilievo l’interesse della Chiesa per i problemi e le attività del « tempo li bero » in ordine alla ric chezza di valori umani che emergono particolar mente dal fatto sportivo: valori umani ma suscetti bili di avere un significa to cristiano o quanto me no di aprirsi a prospetti ve cristiane. E’ necessario per questo che ci siano delle organiz
zazioni a chiara ispirazio ne'cristiana? A questo de licato e importante inter rogativo Mons. Franceschi ha risposto un chiaro e motivato sì, considerando la Chiesa nel suo conte sto sociale, storico, nel suo modo di porsi verso il mondo contemporaneo. Ciò ad alcune condizioni: che l’organizzazione — nel , caso la nostra, il CSI — conservi e garantisca uno spirito di servizio verso 1 giovani, assolva al suo im pegno con precisa competenza tecmpirjllriiuuu nel suo><8inpo e nei con- '"s fronti/con le sQre Qcceija
V ARCHIVIO STORICO
1 cativo, formativo, tecnico e umano in genere e non si ponga come baluardo o in contrapposizione nei confronti delle altre. Sopra questa relazione si sono soffermati a lungo 1 convenuti, suddivisi in gruppi di studio, per por tarvi il contributo della propria competenza ed esperienza. Nella seconda giornata di studio il prof. Don Negri, della Giancarlo Pontificia Università de’ Salesiani, ha analizzato alcuni modi principali con cui una società sportiva può porsi al servizio dei giovani per realizzare le sue specifiche finalità educative sul piano umano e cristiano. Egli è partito dall’esame del gruppo in quanto tale per giungere a quello sportivo in par ticolare. Del gruppo gio vanile in generale ha evi denziato la ricchezza che la comunità offre al sin golo, gli aspetti di diffe renziazione tra gruppo e comunità nonché i modi per trasformare una as sociazione in comunità e come poter fare dei valori comunitari una mediazio ne per quelli più specifi camente religiosi. Circa il gruppo sportivo in particolare ha suggeri to gli elementi e i termini per promuovere uno svi luppo umano attraverso la esperienza sportiva, sof fermandosi in particolare su alcuni aspetti dello sport immediatamente utilizzabili quali la ricer ca del successo, lo sforzo, l’osservanza delle leggi sportive, la disciplina di squadra, la tensione pro gressiva, ecc. A questa « umanizzazione » dello sport, e solo a condizione che sia stata conseguita, potrà seguire, per via di logica, di gradualità e di interna convinzione, la « cristianizzazione » del l'uomo sportivo. Don Negri ha termina to il suo intervento con alcuni cenni di metodolo gia pastorale che sarà og getto di particolare studio nel prossimo anno. I convenuti hanno chia rito vari aspetti della re lazione attraverso una proficua discussione e in fine la Consulta si è sciol ta con l’impegno di svi luppare lo studio intra preso nei sei mesi che ci separano dall’Assemblea dei dirigenti di Comitato che rappresenterà, in au tunno, il coronamento del programma pedagogicoformativo da svolgere en tro il corrente anno.
a cura di FILIPPO DRAGOTTO
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per non piangere dopo . . e prime dolorose escluI. sioni, malgrado i no■““'stri ripetuti «suggeri menti », e le conseguenti diatribe, reclami, esposti, che certamente nuocciono allo sviluppo ed al con solidamento della nostra Organizzazione, ci co stringono a tralasciare le consuete rubrichette per mettere in evidenza, con il necessario rilievo ti pografico le precise nor me che regolano la de licata materia dell’ammissione alle gare regio nali. interregionali e na zionali di tutti gli sport contemplati dal program ma del C.S.I. Queste norme con trop pa facilità trascurate dal la nostra periferia, ri salgono addirittura al 1952 e sono state sempre inserite nei regolamenti dei vari sport, ma evi dentemente non si dà ad esse alcun peso preven tivamente, puntando de cisamente su una pre sunta elasticità degli Or gani di controllo, per dolersi ad esclusione av venuta della loro rigidità. Si fa appello quindi al l'atmosfera familiare che dovrebbe aleggiare nelle nostre manifestazioni, si richiamano i principi e le finalità del C.S.I., sal vo poi ad invocare la stretta osservanza delle regole quando ci si tro va in perfetta regola. II C.S.I., pur avendo la massima fiducia in tutti e con la certezza che i propri Dirigenti non verranno mai meno al basilari postulati che debbono informare tutta la sua attività, proprio per un alto senso di giu stizia e di serietà orga nizzativa, e proprio per evitare che qualcuno pos t
sa mettere in dubbio la parola o l’operato di al tri Dirigenti, pretende con drastiche norme, che tutti coloro che prendo no parte alle prove re gionali, interregionali e nazionali documentino la propria identità, e quel che è più importante la propria età. Per fare que sto controllo ha pre scritto la presentazione di alcuni documenti che possono essere probanti per il particolare con trollo di tale dato ana grafico. Ed ecco perché ad esempio non ritiene valida, con grande sor presa di molti, la tessera postale, in quanto que sta, viene rilasciata sulla testimonianza di persone, le quali in piena coscien za potranno testificare sull’identità di colui al
quale fanno rilasciare la tessera, ma non potran no essere matematicamente sicuri sulla sua età (quante volte non ricordiamo con esattez za nemmeno l’età dei nostri più stretti con giunti!). Simili pregiudi ziale viene fatta per le foto autenticate dai notal. o documenti della natura, stessa mentre sono ritenuti validi a tutti gli effetti quei do cumenti per il cui rila scio è indispensabile il certificato di nascita o documenti equipollenti. Precisati i concetti che hanno ispirato la Presi denza Nazionale nella scelta dei documenti pro banti, riportiamo qui di seguito la norma pre cisa, raccomandando vi vamente ai nostri Co mitati ed alle nostre Società di uniformarvisi pedissequamente, nel lo ro stesso interesse.
Gli atleti per poter partecipare alle fasi regio nali, interregionali e nazionali di tutti gli sport contemplati dal programma del C.S.I., dovranno essere in grado di esibire oltre al cartellino CSI (sia di Socio-Atleta che Giovanissimi) debita mente vidimato nei termini previsti dal regola mento del campionato e sul quale dovrà essere segnalato lo sport al quale si deve partecipare, un documento d’identità personale compreso fra quelli che andiamo ad elencare: 1) Carta d’identità, o Certificato d’identità personale con fotografia, per i minori, rilasciati dal Comune di residenza; 2) Passaporto; 3) Patente di guida; 4) Tessera di concessione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; 5) Porto d’armi; 6) Licenza di caccia; 71 Licenza di pesca; 8) Libretto universitario. Nessun altro documento d’identità sarà rico nosciuto valido e di conseguenza gli atleti in difetto non saranno ammessi alle gare e non riceveranno alcun contributo per la loro tra sferta sul luogo di gara.
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18 marzo: incontro di preghiera
COSTRUIAMO LA PACE L’incontro, fissato per il 18 marzo prossimo, è stato promosso dalla Gioventù Cattolica. Anche il C.S.I. aderisce all’iniziativa: non mancare a que sto importante appuntamento.
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una società sportiva nasce dal desi derio e dalla volontà di un gruppo di giovani di fare dello sport, o meglio di praticare in modo conti nuativo c secondo regole tecniche precise una disciplina sportiva. Non sono poche le società che nascono ad esempio in un ufficio pubblico, dove gli impiegati, giovani e meno giovani, si organizzano per un tor neo di calcio o un incontro di pal lavolo. Anche in luoghi di ritrovo, come bar, self-service, mense aziendali, ecc., dove si parla molto di sport, di incontri di campionato, di errori arbitrali e così via, non è difficile trovare un gruppo di giovani che oltre a discutere di sport deside rano praticarlo in modo abbastanza continuativo.
« leva » fondamentale perché un gruppo si ritrovi durante le ore di tempo libero (quindi scelgono di usare liberamente del loro tempo non occupato da impegni di lavoro, di studio, familiari, ecc.) per prati care uno sport.
non basta uno sport Inizialmente si opera, alle prime sedute e ai primi incontri, una na turale selezione: il primo entusia smo passa di fronte alle difficoltà insite nello sport stesso, alla disci plina, alla costanza, all’esigenza di sottostare ad allenamenti tecnici assidui e a volte faticosi. Coloro che rimarranno formeranno un nu cleo compatto, capace di costituire
Se ad esempio una società si co stituisce sotto la spinta principale di una sola disciplina sportiva (una squadra di calcio per un torneo azien dale, un nucleo di atletica leggera per lo sviluppo di una attività spor tiva scolastica, ecc.), in breve tempo si noteranno nel gruppo stesso alcu ne divergenze o altre specializzazio ni: in seno al calcio si vedranno attitudini diverse (difesa, attacco, ali, ecc.), nell’atletica leggera spe cialità diverse (salti, corse di fondo e veloci, lanci, ecc.) ma, oltre a que ste, sarà facile che nel nucleo della squadra di calcio alcuni giovani si sentiranno portati anche ad una ul teriore attività Sportiva agonistica che si è messa in luce mano a mano che la squadra si è posta in clima agonistico. 3
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muscoli da allenare, dei ri flessi da rendere sempre più pronti, record, cifre e numeri, potremmo anche accontentarci di fare esclu sivamente dello sport ago nistico. Ma non è possibile accontentarci di questo: sappiamo che i nostri gio vani si costituiscono in so cietà sportiva perché lo sport è uno dei loro prin cipali interessi, ma non il solo e l’esclusivo. Si trovano insieme per discutere e per parlare di ogni altro argomento che l’età, la società, la cronaca portano loro a conoscenza; hanno desiderio di conosce re e di sapere, inconscia mente o consapevolmente hanno bisogno di una gui da che non sia l’allenatore sul campo di gioco, ma il dirigente, l’educatore in se de, durante le trasferte, in altre attività e iniziative che non siano esclusivamente sportive. Una società vive sfrut tando e valorizzando tutte le componenti dell’uomo: la sua dinamicità fisica, il suo sviluppo mentale, la sua coscienza morale. Siamo quindi giunti ad una seconda caratteristica della società sportiva del CSI: dopo la continuità della società (argomento II motivo per il quale è trattato in un precedente necessario offrire ai giova numèro) ecco la polisporti ni' una più ampia gamma va, che non va considerata di discipline sportive, non soltanto secondo un canone è soltanto quello relativo di varie discipline sportive ai possibili diversi interes complementari ed eteroge si degli atleti che formano nee nello stesso tempo, ma la società, e di coloro che ne anche come possibilità di potrebbero subire l’influen offerta di interessi più vari. za, ma risponde anche ad Il programma della so una esigenza fisico-sportiva cietà deve quindi prevedere secondo la quale è oppor degli appuntamenti non tuno abbinare due o più di esclusivamente sportivi e scipline sportive per una agonistici: incontri a carat armonica crescita e svilup tere formativo, iniziative po dell’organismo. culturali, momenti religiosi Ciò è particolarmente ne della comunità giovanile cessario per i giovanissimi parrocchiale, attività carita che, se si dedicassero esclu tive e più squisitamente sivamente al calcio, ad apostoliche. I giovani sono esempio, ne ricaverebbero generosi e sanno compren dei danni anziché dei con dere meglio degli adulti creti benefici. E questo questa complessa e comple vale anche per altre disci- ta vita che il CSI vuole loro scipline sportive, come il proporre per « crescere », nuoto, la pallacanestro, la cioè per diventare uomini pallavolo, lo sci, ecc. e cristiani aperti al mondo Se considerassimo i gio e pronti al più efficace e vani esclusivamente delle diretto contatto con tutti macchine sportive, cioè dei i giovani.
Nella città esiste una pi scina: alcuni si troveranno più a loro agio praticando il nuoto; per altri sarà più consona fisicamente una at tività di pallavolo perché hanno un ottimo gioco di riflessi, con minori possibi lità di resistenza, e così via. In breve, se la società ha in sè le caratteristiche del la continuità (cioè delle caratteristiche personalità che la guidano, attenti di rigenti-educatori, una con creta e valida amicizia tra i soci) si troverà nella ne cessità di allargare la gam ma delle discipline sportive da praticare. Un aspetto organizzativo di questa necessità si trova nel documento di affiliazio ne delle Società al Centro Sportivo Italiano: infatti nell’affiliazione vanno di chiarati gli sport che la so cietà intende praticare, e non lo sport. Cioè si ritie ne indispensabile per la vi ta di una società la pratica di più sport, di cui il pri mo sarà il principale, e gli altri non secondari, ma suppletivi ad ulteriori in teressi dei giovani.
non basta lo sport
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una esperienza
belluno
Il Comitato di BELLU NO, sull’ultimo numero del suo periodico di notizie e comunicati « DOLOMITI », pubblica una interessante corrispondenza che rite niamo di presentare a tut ti i Comitati come utile esperienza in un problema che siamo certi molti dei nostri dirigenti si trovano a dover affrontare. Si tratta di una lettera indirizzata al Comitato da parte di un giovane che dice: « Ora nel mio paese è tutto fermo; la Unione Sportiva non pratica lo Sci e i Dirigenti non si curano di noi. Se chiedo loro di fare qualcosa mi rispon dono: "Il Torneo Longarone è lontano; pensa a studiare”! Ma io non ho voglia solo di studiare e passo molte ore con i miei amici a discutere delle partite di Serie A e di va rie altre cose. E’ possibile che la U.S. serva solo a fare un Torneo e che noi giovani si debba restare soli a parlare sempre degli altri, senza sapere spesso cosa dire oltre le notizie del giornale? Questo solo vuol dire sportivi »? Sandro A Sandro « Dolomiti » risponde: Caro Sandro, il tuo problema è quel lo di molti altri giovani nel periodo di sosta del la U. S. Vi sentite di fare altri sport, come lo Sci, in mo do organizzato e serio, non solo per sgranchirsi le os-
sa dopo pranzo... o qual che torneo di ping-pong alla sera, dopo finiti i com piti...? Non c'è solo il cal cio a questo mondo! I vo stri Dirigenti vedranno che avete buona volontà e vi daranno una mano per partecipare alle gare. Però il programma di una Società Sportiva non è so lo quello agonistico, ma anche formativo. Leggi CSI-66 a pagina 65: « Il CSI non intende cu rare lo sport in sé consi derato, ma i giovani che lo praticano. Ciò non si gnifica limitare l’attività sportiva a semplice stru mento educativo, perché è una autentica e preziosa esperienza di vita per ì giovani. Significa solo che nell’attività sportiva — praticata con cura e per fezione — la tecnica non deve prendere il soprav vento sullo spirito. Si de ve mirare più alla forma zione della personalità del giovane che al consegui mento di vittorie e prima ti. Significa che alle atti vità agonistiche vanno aggiunte altre attività che allarghino il discorso edu cativo nello spazio e nel tempo : l’esperienza atle tica non deve restare un episodio di stagione circo scritto al recinto di uno stadio ». E continua elencando in più pagine iniziative varie che puoi discutere con i tuoi amici. Nel tuo paese c’è l’Unione Sportiva? Essa non de ve mettersi in moto solo pel Torneo Longarone, ma diventi, nel tuo interesse, come una famiglia tra atleti e Dirigenti. Sforzati di creare un clima di se rena e profonda amicizia, di scambiare le tue idee con quelle degli amici e dirigenti, di interessarti ai problemi anche economi ci della Società e dare una mano per risolverli, di te nerti in contatto col tuo Consulente e capire i va lori religiosi e umani del lo Sport. Invita qualche dirigente alle vostre discussioni do menicali sulle partite di Serie A, digli che volete stare uniti non solo nel l’allenamento, che sì ten ga in contatto con voi e le vostre famiglie, che si pre pari tra voi qualche col laboratore dandovi da fare qualcosa di utile alla So cietà. Sarà più facile in prima vera avervi tutti pronti e scattanti per il Torneo e per le altre gare! Mario
un programma anche per i comitati provinciali T 5 Vili Congresso Nazionale del ■*—* Centro Sportivo Italiano, il Congresso del ventennio, è stato in un certo senso un Congressoponte: è partito da uno sguardo retrospettivo del passato per trar ne gli elementi validi, le indica zioni più sicure per un ulteriore sviluppo dell’organizzazione. Con l’ultimo Congresso l’Organizzazione ha preso atto della sostanziale va lidità della sua impostazione e del l’attività svolta in questi primi venti anni di vita: il CSI, infatti, si è posto al servizio dei giovani e dello sport. Ma il Congresso, da questa presa di coscienza e dall’esame delle più attuali esigenze, ha anche tratto in dicazioni per un ulteriore progresso. In definitiva può essere afferma to che la società sportiva è il punto di partenza e di arrivo del CSI: per essa quindi vanno accentrati gli sforzi di tutta l’Organizzazione per assicurarle il conseguimento di alcu ne qualità e caratteristiche che si ritengono indispensabili per l’aggior namento e lo sviluppo del CSI: — Sempre più assidua preparazio ne dei suoi dirigenti. — Garanzia medico-sanitaria. __ Campi Scuola anche per la for mazione di tecnici. — Formazione di una « coscienza educativa » nei tecnici. __ Ambiente aperto e sensibile ai valori umani e religiosi. __ Collaborazione di adulti educa tori (soprattutto con il passag gio di dirigenti GIAC nel CSI). __ Continuità di vita di una So cietà (anche se l’Opera si quali fica anche attraverso un’azione ed una presenza temporanea). __ Conduzione democratica e cor responsabile tra soci e dirigenti.
— Ambiente di famiglia (amicizia tra atleti e dirigenti). — Contatti e cooperazione con le famiglie degli atleti. — Carattere polisportivo dell’atti vità agonistica. — Preminenza e incremento della attività giovanissimi attraverso una presa di coscienza del « pro blema giovanissimi ». — Serietà organizzativa e tecnica (evitare l’empirismo). Sulla base di queste risultanze, esigenze ed indirizzi, i Presidenti e i Dirigenti dei Comitati presenti agli incontri regionali recentemente rea lizzati, si sono trovati tutti concor di nel considerare l’opportunità di assicurare alla vita del Comitato un funzionamento più dinamico e con una visione unitaria che tenga conto del lavoro da portare avanti ai vari livelli (dirigenti di Comitato e di Società) tanto nell’attività ago nistica o sportiva che organizzativa e formativa. E’ stato quindi stabilito di tene re durante l’anno alcune iniziative per approfondire il nostro patrimo nio ideologico e trasmetterne i con tenuti. Ecco le essenziali: 1) Assemblea Dirigenti di So cietà (due volte l’anno entro l’ot tobre 1966 e giugno 1967) per illustrare il programma annuale di sviluppo, discuterlo, approvarlo, fis sargli tempi di attuazione. Prima dell’estate una seconda convocazio ne per un primo consuntivo, uno scambio di esperienza, per fissare gli impegni estivi. 2) Incontri di studio (almeno due nel corso, dell’anno) aperto a tutti i Dirigenti di Comitato e di Società per dibattere gli argomenti più importanti che investono la fi-
gura e la vita stessa del dirigente CSI, come educatore e come uomo inserito nel mondo. 3) Corso estivo di formazione per dirigenti di Società a carattere provinciale o zonale, da tenersi co munque nel periodo più adatto per un aggiornamento tecnico organiz zativo ed una maggiore qualifica zione. 4) Visita alle Società (almeno una volta l’anno) per seguirne da vicino la crescita e incontrarsi con dirigenti e atleti. Oltre a mettere in programma queste iniziative e a realizzarle, la Presidenza Provinciale o Zonale de ve preoccuparsi del regolare fun zionamento del Consiglio Direttivo Provinciale o Zonale affinché pos sa offrire non solo un contributo di pensiero e di esperienza, ma an che un apporto operativo che le accresciute esigenze organizzative e iniziative intraprese, impongono. Un traguardo da conseguire è quello della polisportività nell’atti vità agonistica: ciò richiede forse l’aiuto di nuovi collaboratori tec nici che alle - loro capacità umane uniscano qualità morali ed educati ve. Anche per questo i Comitati concordano sull’opportunità di allar gare la partecipazione agli incontri di studio ai dirigenti tecnici che devono sentirsi pienamente inseriti. Ai Campi Scuola Nazionali per allenatori e istruttori di pallavolo, pallacanestro, rugby educativo ed atletica leggera, dovranno essere pre senti elementi particolarmente ido nei: a questo scopo i Comitati si sono impegnati a conseguire la mas sima disponibilità di elementi abi litati per contribuire al potenzia mento dell’attività agonistica. Altro, aspetto organizzativo che negli incontri regionali è stato af frontato, è quello della maggiore presenza e capillarità del CSI; sono stati indicati i centri presso i quali va intensificata la nostra presenza. E’ stato anche trattato a fondo il problema dei « giovanissimi » ma su questa attività di base vitale per il CSI, . dedicheremo un Capitolo a parte. Alla funzionalità del Comitato fa riscontro la funzionalità della Socie tà Sportiva che costituisce il nucleo fondamentale della vita del CSI. Per questo, e non a caso, è stato scelto il tema di studio del ciclo triennale 1965-1967. Esso impegna quindi tutta l’Organizzazione ai vari livelli, dal vertice alla base, con una reciproca preoccupazione di la vorare e di operare concretamente nello sport, per una gioventù miglioreC. B. 5
schede didattiche
il materiale sportivo
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TT> alleni, magliette, scarpe, calI zoncini e ancora attrezzi, tu te ecc... Sono una delle tante preoc cupazioni dei dirigenti di Società. Occorrono ed occorrono in misura sempre più grande perché i giova ni aumentano, le attività si mol tiplicano e il materiale non è mai sufficiente. Bisogna provvedere e allora si fanno i salti mortali, si assillano i Dirigenti che> hanno qualche soldo in tasca (e molte volte il povero Consulente deve dar fondo a quelle scarse disponi bilità che ha e che forse aveva pensato di impegnare in altre co se altrettanto importanti per la vita della Parrocchia o della As sociazione o del Collegio. Ma anche qui occorre ordine e organizzazione. Il materiale spor tivo è un bene della Società che deve essere curato con oculatezza e ne deve essere organizzato sia l’acquisto che la conservazione. E' indubbio che una Società per essere comunità dove i giovani trovano non solo motivi di interes se, ma anche occasione di educarsi, deve essere organizzata in tutti i settori. Il materiale è uno di que sti. E perché questo settore sia efficiente è assolutamente indi spensabile la collaborazione e lo impegno di tutti. Compito del Dirigenti sarà quel lo di procurare il materiale ne cessàrio per lo svolgimento delle varie discipline sportive cui la So cietà intende partecipare. Come trovare i mezzi per far fronte, non di rado, a spese non indifferenti? E qui bisogna essere molto chiari e precisi. L’esperienza ci insegna che solo attraverso un impegno concreto del giovani questi sanno valutare 1 sacrifici dei Dirigenti per procurare quanto è necessario all’attività. Pertanto non tutto e non sempre dovrà essere dato gra tuitamente. Il giovane dovrà esse re impegnato a procurarsi direttamente, ad esempio, alcuni effetti personali: calzoncini, maglietta o altre cose utili e necessarie; op pure dovrà essere inviato o impe gnato a versare una quota mensi le o settimanale a titolo di colla borazione all’acquisto del materia le stesso. Solo cosi facendo il gio vane si sentirà più interessato non solo al buon uso e alla conser vazione del materiale, ma, soprat tutto, quale parte viva della So cietà stessa. Una volta procurato tutto il ma teriale necessario, il che dovrà essere fatto, possibilmente, all’ini-
Qtmt» « tettaci* didattici» » varranno pabMicate qoindicinalmanta a offriranno «onerati «peniti par la vita dalla nostra
toriati.
zio dell’attività, la Società dovrà provvedere alla designazione di un incaricato responsabile del ma teriale il quale dovrà: a) tenere un registro di carico del materiale di proprietà del la Società; b) istituire uno schedario de gli atleti nel quale dovrà essere segnato tutto il materiale che vie ne consegnato e lo stato del ma teriale stesso (nuovo, usato, in buono stato ecc...); c) controllare periodicamente lo stato del materiale invitando gli atleti a portare il materiale stesso in sede per la revisione! d) provvedere alla conserva zione di tutto il materiale che non viene assegnato agli atleti; e) avere cura di provvedere tempestivamente a sostituire il materiale non più idoneo; f) alla fine dell’attività ago nistica, ritirare tutto il materiale per una accurata revisione e con servarlo con cura fino all’inizio della nuova attività. Questi riteniamo i suggerimenti più necessari ed immediati ai quali si può aggiungere che si do vrà provvedere a tutto il necessa rio e mai al superfluo al fine di evitare errate concezioni nella mentalità dei nostri giovani. Concludendo: solo attraverso una diretta partecipazione attiva dei giovani e ad una accurata conservazione del materiale, la So cietà potrà essere sempre in gra do di presentare i propri giovani dignitosamente equipaggiati ad ogni manifestazione.
segretari di società
indirizzi importanti T e « pubbliche relazioI j ni » sono oggi diven tate indispensabili a tutti i livelli, quindi anche per Un’Organizzazione sporti va come la nostra. Esse, pertanto, danno la opportunità di avvicinare nei contatti d’ogni giorno un mondo svariato di per sone: dalle autorità locali, a funzionari, uomini di Governo, eminenti perso nalità della cultura, dello sport, della medicina, del le arti ecc.; occorre quindi che questi contatti siano sviluppati, curati, seguiti, durante l’anno profittando delle varie circostanze che si presentano e, perché no?, in tanti casi che pos sono sembrare pure banali. Ad esempio molte di queste persone, spesso in daffarate, sono certamen te sensibili, ad un anche modesto biglietto augurale scritto a macchina o a ma no fatto loro pervenire nelle varie ricorrenze del l’anno come l’onomastico, la Pasqua, il Natale, il ma trimonio, la nascita dei fi gli, il conferimento di un alto incarico, di una onori ficenza, di un particolare riconoscimento o in occa sione di una promozione. E’ sempre in genere un pensiero inatteso e quindi più gradito. L'amicizia e la stima oggi, essendo pre gi sempre più rari e pre ziosi, si possono conqui stare anche così. Occorre quindi tenere uno schedarietto o un prontuario sempre aggior nato e completo di: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono di casa e di ufficio, delle persone inte ressate e corredato anche degli eventuali titoli. Oltre all’iniziativa se gnalata ce ne sono altre molto valide come ad esempio l’invitare questi amici alle manifestazioni sociali e alla premiazione annuale delle attività, in viare periodicamente no tizie sui programmi e le realizzazioni, il giornalino locale ecc. Gli indirizzi restano na turalmente alla base di tutto e il segretario deve saper sfruttare ogni occa sione per venirne tempe stivamente in possesso, classificarli e curarne la conservazione.
parliamone insieme
per conoscerli bene T T na cosa è certa: in UJ ciascuno dei ragazzi e dei giovani di tutti i tem pi e di ogni luogo, vivo no insieme potenti forze di sviluppo, di crescita, di maturazione e altret tante spinte non ben or dinate, disarmoniche, con traddittorie. Generosità ed egoismo, gioia e tristezza, impegno e pigrizia, curiosità e di sinteresse, entusiasmo e delusione... e si potrebbe continuare per un bel po’: di questo sono « impasta ti » i giovani delle nostre società sportive. Quasi nessuna eccezione é am messa, anche se i modi e tempi di manifestazione non facilmente si riescono a precisare in leggi ferree e in schemi semplici. E’ stato detto che « un uomo è una parola di Dio
che non si ripete mai-»: sicuramente concordiamo su questa affermazione e la prova balza evidente se lasciamo che ci sfilino innanzi i volti dei tanti ragazzi e giovani che ab biamo incontrato. Si tratta di una origi nalità nativa che non pos siamo solamente attribui re al diverso ambiente, al diverso clima, ai diversi educatori, ma che trova le sue più vere e decisive motivazioni nell’opera di Dio che mai crea « in se rie » e che offre all’uomo, nelle matrici biologiche, psichiche, spirituali, an che nelle più lontane e non per questo inefficaci, la possibilità di ricono scersi, di distinguersi, di portare un dono caratteri stico, di essere « novità », in mezzo a tanti.
ABBIAMO QUALCOSA IN COMUNE... Ciò non toglie però che non si possa tentare di delineare, in tutti i giovani, alcuni elementi comuni, che ci servono per far emergere tensioni particolari e per impostare con serietà la nostra presenza educa tiva in mezzo a loro. 4 Mario riconosce che il suo corpo sta crescendo come un orologio, un meccanismo complicato e per fetto; la sua attenzione è presa prevalentemente dal manifestarsi di questa crescita: fa ginnastica ogni giorno, pratica una quantità di sport...; non trova il tempo per studiare, non si ritrova quasi più con gli amici...
+ Luigi deve decidere: che scuola frequenterà? Il liceo scientifico o l’istituto industriale? Il liceo gli sembra di maggior prestigio, ma alcune materie sono veramente sproporzionate alle sue possibilità... 4 Dopo una discussione accanita con i suoi amici di officina, Andrea si é trovato a pensare che in fondo la religione poi non importa molto per la sua vita di operaio; anzi si trova ormai a dubitare fortemente di Dio. Eppure, fino a pochi mesi fa, non una dome nica lo vedevo assente alla Messa...; tutta la fami glia era con lui...
4 Romano non può tollerare che l’allenatore decida la composizione della squadra: si sente di giocare come centrattacco e invece questa volta, secondo la formazione esposta nell’albo della società, dovrà fare il mediano destro. Ha tanta voglia di piantare tutto e (ma nessuno deve accorgersene) gli viene quasi da piangere... 4 «Io questa volta glielo dicoMa anche que sta volta Marco non trova il coraggio, assume un volto da sfinge... e non rivela niente di quello che ormai da venti giorni gli brucia dentro. Quella Ro sanna, che conosce da tempo, gli sembra proprio il meglio, sotto tutti gli aspetti. Ma « e se mi dice di no?... ». Allora lunghe e generiche chiacchierate, in terminabili silenzi. « Ma domani, sì andando al ci nema, glielo diròl... ».
UNA SERIA PREPARAZIONE Cerchiamo di superare l’artificiosità degli « esem pi » (che spesso, nono stante tutto, sono reali...) e proviamoci ad estrarre gli elementi (che potrem mo dire perenni) di que sta vita giovanile. Un primo dato consiste nella tensione di svilup po tra le energie spirituali e fisiche dell’uomo, cui si unisce il desiderio, anche non avvertito cosciente mente, di una crescita completa del corpo, della intelligenza, della capaci tà di fare, di realizzare. Un secondo elemento lo si può evidenziare nella tensione tra presente e avvenire: il giovane sente chiaramente di dover an cora « arrivare », di es sere in cammino, di esse re proiettato verso mete future. E, se questo lo en tusiasma, lo pone anche in uno stato di incertezza.
di insicurezza, qualche volta di ansia. Ancora si può notare una progressiva coscien za della esistenza degli «altri»: l’altro sesso, la società; mondi nuovi che hanno le loro leggi e che vanno avvicinati in modi particolari. Di qui la ten denza di alcuni a rinchiu dersi in se stessi, a non accettare la realtà, a non accettare un ruolo di se condo piano, a non voler si aprire alla collaborazio ne, al rapporto, al dialo go. all’amore... Una quarta nota riguar da il porsi del problema della vita, del significato dell’esistenza. Di qui la analisi cui viene sottopo sta la pratica religiosa, fi no ad allora facilmente di carattere tradizionale e scarsamente responsabile. Si capisce come questi non siano che accenni molto elementari; si com prende anche come tutto questo sia presente con temporaneamente in cia scun ragazzo e in ciascun giovane, anche se con di verse manifestazioni e con diversi accenti, variabili addirittura momento per momento. Per questo, è necessaria all’educatore una seria preparazione e una. vigile attenzione; si tratta di assumersi tutta la respon sabilità cui ci obbliga il grande mistero dell’uomo: una parola di Dio che non può essere trascurata e sciupata. GIANNI
prova a riflettere... — Sai esattamente quanti e quali ragazzi e giovani
« si muovono » nella tua Società Sportiva? — Li conosci uno per uno? — Prova a fare attenzione alle loro esigenze e alle loro manifestazioni non solo sul campo di gioco: — quali aspetti contraddistinguono i ragazzi dai gio vani? — quali differenze noti tra coloro che hanno 10-15 anni e coloro che hanno 14-15 anni e coloro che hanno 15-18 anni? — Noti interesse alla professione, allo studio, al lavoro? — Sono capaci di integrarsi con altri gruppi (che non siano sportivi)? — C’è « incontro » tra elementi che praticano diverse discipline? — Quale tipo di interesse rivolgono ai problemi sin dacali, politici, sociali? — In che modo affrontano il « tema » delle ragazze? — Si preoccupano di dare un « significato » alla pro pria vita?
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margine
T 'esperienza che riportiamo in | j queste pagine ci sembra meriti qualche annotazione. Si tratta di un’esperienza realmente vissuta da colui che l’ha scritta. Soltanto che egli si è limitato ad esporre i fatti nudi e crudi come si sono svolti, accennando solo di sfuggita alle convinzioni e motivazioni pa storali che invece lo hanno guidato e sostenuto in questa sua azione. Possiamo ricordarle brevemente cosi. Non si vuol svalutare l’oratorio e il lavoro che vi si svolge, tutt’altro. Soltanto che l'oratorio resta un po’ fine a se stesso se in parrocchia non si approntano degli ambienti giovanili nei quali i giovani pos sano inserirsi una volta superata l’età dell’oratorio.
Il problema dei « pezzi da galera » e delle relative parolacce era già stato da noi trattato su un precedente numero di Stadium, in una breve intervista con Don Ne gri, in occasione dell’ultimo Conve gno dei Consulenti. Ecco la rispo sta del prof. Negri: « L’invito a fare sport deve essere esteso a tutti i giovani della parrocchia. A mio av viso è una partenza necessaria an che se così facendo si può qualche volta ritardare la vita associativa della comunità parrocchiale. E d’al tra parte non si può neppure pre tendere di eliminare gli squilibri tutti d’un colpo; l’attività sportiva non può essere educativa tutta in una volta ». Il problema della Messa e del catechismo è fra quelli studiati an che nel corso della prima Consulta Nazionale di studio che si è svolta a Roma in questi giorni. Non si può pretendere — si è detto — un passaggio immediato dallo sport alla religione che sarebbe indebito e pericoloso. Bisogna seguire un cammino graduale, nel pieno ri spetto del valore sport, che non
una esperienza vissuta tra i j ono un prete, uno dei tanti preti vice-parroci di uha delle tante parrocchie (cattoliche, s’inten de) del mondo. Obbedienza ha voluto che a me fossero affidati i giovani, ossia que gli esseri intelligenti composti di anima e di corpo già dai 15 anni. Qui, dovrei aprire una parentesi per dire che il problema degli ado lescenti e dei giovani l’abbiamo studiato tanto nei seminari, nei corsi di pedagogia, negli incontri di aggiornamento (sic!) ... ma, dopo, quando ci troviamo davanti « a questa selva selvaggia ed aspra e forte » che si chiama adolescenza, diventiamo analfabeti.
tutti contro o quasi Sorsero grosse difficoltà e furono: 1) il mio predecessore aveva eliminato i giovani perché trovava più utile lavorare sui bambini del l’oratorio; 2) per il parroco questi giova ni sono « pezzi da galera » perché dicono parolacce, non salutano, non vengono alle processioni, ecc...; 3) per l’Assistente dell’orato rio devono venire alla Messa delle 9, al catechismo delle io, devono essere assolutamente isolati dai più piccoli perché... ma?! (Ricordo sempre un certo colle gio, nel quale i ragazzi si chiama vano: piccoli, mezzani e grandi. Il
nome e il cognome servivano solo i scuola per attaccarci vicino un vote — cioè un numero —. Viva i col legi! ); 4) per gli uomini di Azioni Cattolica il problema era diverso e cioè: chi aveva il figlio tra que sti « pezzi da galera » sapeva com prendere, tacere, e qualche rara vo! ta incoraggiare; ma chi non avevi interessi di questo genere, invoca va il fuoco dal cielo e come il buoi Geremia piangeva perché l’abomi nazione della desolazione era en trata nel tempio del Signore; 5 ) le donne di Azione Cattoli ca guardavano me, patrocinatore d questo gruppo di malviventi, comt avrebbero guardato a’ quei temp Tomaso Campanella o chi per esso Questo è un po’ il quadro dell, mentalità « cattolica » nella mi. mia parrocchia.
l9 assistente della giac Ma sono io! E i giovani purtroj po li educo poco. Cioè: ho fatto direttore in un paio di collegi e h visto che sono riuscito ad educar pochissimi ragazzi e, strano, prò prio quelli che... non avevo edu cato. I giovani di A. C. devono viver e fare il loro dovere, prima di tutte perché è troppo comodo venire i: chiesa, fare la Comunione, fare i Catechista e poi essere fuori cors. all’università, essere fidanzati poo seri, essere figli intrattabili.
3. 8
i prete margine
□vani della periferia di Roma
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Poi devono affiancare il Sacerdote mel ministero delle anime (vedi (Concilio), e non fare la loro adu nanza e poi... basta. Quindi devono aiutare il loro /Assistente a fare qualche cosa per tutti gli altri 3.000 giovani e più "he stanno nella nostra parrocchia. Abbiamo cercato di creare un gruppo giovanile: qualche saletta, nna piccola biblioteca, un giradischi etereo, e altri giochi.
deve essere in alcun modo stru mentalizzato. Occorre prima « uma nizzare » lo sport, renderlo cioè un fatto cosciente, impegnato, finaliz zato alla persona e alla società: dopo aver ritrovato ed evidenziato l’uomo nello sportivo è possibile parlare di cristianizzazione di que st’uomo.
urna sfida a pallacanestro Però la soluzione l’ho trovata nello sport. Lo sport aiuta veramente a edu:sarc i giovani. Faccio esempi. Alcuni giovani di A. C. si erano sbandati, e frequen:aavano un bar poco « onorifico ». I genitori erano preoccupati. Io iwevo tentato varie volte di incon trarli invitandoli a cena, al Cine:orum, ma i risultati furono sempre molto scarsi. Una cosa però, legava puel gruppo di amici, era la pas sone per il Basket. A me venne la malaugurata idea lii sfidarli. — Se voi mi promettete di fare ima squadra di Basket sul serio, io ài faccio il campo e l’attrezzatura. Non vi dico quale bomba scop>uò in parrocchia quando buttai sul a’volo l’idea. — Ma sei matto?! — Per quei disgraziati?!
— E i soldi? Un milione?!
— Non è giusto spendere tanto per questa gente, mentre i buoni... Mi venne in mente la parabola del Figliuol Prodigo. — Ecc... ecc...
Il riferimento ai rami adulti di Azione Cattolica è delicato. Dob biamo avere il coraggio di dire francamente che non tutte le as sociazioni di donne e uomini di Azione Cattolica, a volte neppure i movimenti GIAC, sanno ricono scere nel C.S.I., e nelle Opere in genere, un fertile campo che si offre alla loro azione apostolica. Il caso lamentato — rigorosamente esatto — è tra questi, ma anche altri ce ne vengono frequentemente segnalati dalla periferia. Natural mente esistono anche numerosi casi in cui la collaborazione correspon sabile è in atto e quanto mai proficua.
per adesso siamo ottanta Ad ogni modo il campo è stato fatto, si spese un milione e più. Ora i giovanotti stanno svolgendo il campionato federale. Sono quarti in classifica generale. Dietro loro sono arrivate due squadre di ragazzi e due squadre di ragazze, ossia circa una ottanti na di atleti. Ogni domenica, poi, alle ore 11, quando gioca la squadra di Basket, sembra di essere a Roma-Lazio. Mi dispiace per quel povero pre te che dice la Messa e per i fedeli che la ascoltano perché salgono dal campo « inni di lode » non sempre strettamente liturgici. Però credo che davanti a Dio anche quel campo sia una parte di Chiesa (Ecclesia = Assemblea), una comunità cristiana riunita, in quel momento, a fare sport.
L’ultimo accenno ai giovani che oggi vanno a Messa, ecc. potrebbe essere frainteso. La Messa non è stata imposta o pretesa, ma attra verso una graduale azione pasto rale, secondo i criteri cui si accen nava sopra, è venuta come frutto di una convinzione maturata nei giovani. Essi non avevano perso la fede o il senso cristiano: come accade nella maggioranza dei casi, per vari motivi, avevano soltanto perduto il contatto con la parroc chia e quindi anche con la sua vita liturgica. Lo sport è stata l'oc casione favorevole per ristabilire il contatto, per riaprire il dialogo. Anzi il nuovo avvicinamento è an che più sentito e convinto perché fatto liberamente e perché prepa rato, « fondato » sulla esperienza sportiva che, se ben fatta, è sem pre valida, autentica esperienza umana.
Appendice Quei giovani attraverso il Basket sono tornati in parrocchia, cioè alla Messa, alle Assemblee, sono molto affiatati con l’Assistente e... quan do perdono la partita vengono mogi mogi quasi a chiedermi scusa. Ma che volete di più?
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i comunicati
dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA
COMUNICATO UFFICIALE N. 8 CAMPIONATO NAZ.LE CORSA CAMPESTRE Si informa che la Finale Na zionale del Campionato a margi ne per le categorie Allievi e Juniores si disputerà il 27 marzo p.v. a Nocera Umbra. Questa CTN, giusto gli articoli 4 e 5 del Regolamento dei Campionati, ha già iniziato ad inviare ai Comitati aventi diritto, i relativi moduli per l'iscrizione alle Finali.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMP.TO PROVINCIALE O ZONALE CORSA CAMPESTRE Si approvano i Regolamenti re lativi alla cat. Allievi e Juniores pervenuti dai seguenti Comitati : PIACENZA, PESARO, PINEROLO, TORINO, NOVARA, VASTO.
VARIAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATO PROV.LE O ZONALE I seguenti Regolamenti perve nuti dai sottosegnati Comitati do vranno adeguarsi per quanto con cerne la partecipazioné-atleti, al le nuove norme emanate in fatto di categorie e date di nascita (art. 2 Regolamento Campiona to); dopodiché si intenderanno approvati a tutti gli effetti : MODENA, POTENZA, LA SPEZIA, GALLIPOLI, VOLTERRA.
OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATO PROVINCIALE O ZONALE CORSA CAMPESTRE ALES: 3a prova cat. Allievi (47 class.); 2* prova cat. Junio res (28 class.); ANCONA: la prova cat. Allievi (17 class.); la prova cat. Juniores (8 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. campionato); 2a prova cat. Allievi (30 class.); 2a pro-
10
va cat. Juniores (Il class.); AREZZO : 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Ju niores (11 class.); ARGENTA; 1“ prova cat. Allievi ( 11 class.) ; 1“ prova cat. Juniores (5 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. campionati ) ; 2a prova cat. Allievi (10 class.); 2a pro va cat. Juniores (3 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); AVERSA; la pro va cat. Allievi (10 class.); 1“ prova cat. Juniores (9 class., prova non valida art. 7 comma BIELLA : a, reg. Campionati ) ; 1“ prova cat. Allievi (19 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); BOLOGNA; 4a prova cat. Allievi (26 class.); 4a pro va cat. Juniores (14 class.); 5“ prova cat Allievi (21 class.); 5a prova cat. Juniores ( 2 class., prova non valida art. 7 comma a, reg. Campionati); CAGLIARI: la prova cat. Allievi (33 class.); Ia prova cat. Juniores (10 class.); 2a prova cat. Allievi (41 class.); 2“ prova cat. Juniores (12 class.); 3a prova cat. Allievi (53 class.); 3a prova cat. Ju niores (10 class.); CAMPOBAS SO: la prova cat. Allievi (11 class.); la prova cat. Juniores (12 class.),- 2a prova cat. Al lievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (11 class.); 3a prova cat. Allievi (20 class.); 3a pro va cat. Juniores (11 class.); CATANIA: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Ju niores (13 class.); CATANZA RO : 3a prova cat. Allievi ( 11 class.),- 3a prova cat. Juniores (11 class.),- 4a prova cat. Al lievi (11 class.); 4a prova cat. Juniores (11 class ); CERIGNOLA : 4a prova cat. Juniores (10 class.),- CONVERSANO: la pro va cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores (11 class.); 2a prova cat. Allievi ( 16 class.) ; 2a prova cat. Juniores (12 class.),- COSENZA: la prova cat. Allievi (10 class.); la pro va cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova Allievi (10 class.); 2a prova cat. Ju niores (9 class., prova non va-
lida, art. 7 comma a, reg. Cam pionati) ; 3a prova cat. Allievi ( 10 class.); 3“ prova cat. Junio res (10 class.); CREMA: 2‘ prova cat. Allievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3a prova cat. Allievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores ( 11 class.),- 3a prova cat. Allievi (.12 clàss.); 3a prova cat. Ju niores (11 class); CREMONA: 2a prova cat. Allievi ( 16 class.) ; 2a prova cat. Juniores (12 class. ) ; ENNA : 2a prova cat. Allievi (19 class.); 2a prova cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); FAENZA: 3“ pro va cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.); 4“ prova cat. Allievi (11 class.); 4a prova cat. Juniores (10 class.); FELTRE : 3a prova cat. Allievi (24 class.); 3a prova cat. Juniores (12 class.); FER RARA: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.),- 3a prova cat. Al lievi (12 class.),- 3a prova cat. Juniores (10 class.); GENOVA: 2a prova cat. Allievi (6 class., prova non valida, art. 7 comma a, «reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Juniores ( 1 class., prova noni valida, art. 7 comma a, reg.. Campionati ) ; 3a prova cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores ( 2 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); GRAVINA: la pro va cat. Allievi (20 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); LECCE : 2a prova cat. Allievi (39 class.); 2a prova cat. Ju niores (36 class.); LECCO: 5a prova cat. Allievi (12 class.); 5a prova cat. Juniores (13 class.); LODI: 3a prova cat. Al lievi (10 class.); 3a prova cat. Juniores (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; LUCCA : 2a prova cat. Allievi (4 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Ju niores ( 1 class., prova non va lida, art. 7 comma a, reg. Cam pionati); 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3a prova cat. Ju niores (3 class., prova non vali da, art. 7 comma a, reg. Cam pionati); MACERATA: la prova cat. Allievi (21 class.); ]» ( prova cat. Juniores ( 11 class ) ■
; 2a
prova cat. Allievi (15 class.); 2a prova cat. Juniores (13 class.); MANTOVA: 4a prova
cat. Allievi (27 class.); 4a prova
cat. Juniores (12 class.); MI LANO: 3a prova cat. Allievi (18 class.),- 3“ prova cat. Juniores (18 class.); 4“ prova cat. Al lievi (32 class.); 4“ prova cat. Juniores (30 class.); MASSA CARRARA: 4“ prova cat. Allievi (14 class.); 4a prova cat. Ju niores (14 class.); MODENA: la prova cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores (5 class., prova non valida, art. 7 com ma a, reg. Campionati); MOLFETTA : 2“ prova cat. Allievi (18 class.); 2“ prova cat. Juniores (13 class.); NAPOLI: 2a prova cat. Allievi (13 class.); 3a pro va cat. Allievi (13 class.); 3a prova cat. Juniores (14 class.); NICASTRO : 1" prova cat. Allie vi (19 class.); 1“ prova cat. Juniores (18 class.),- 2a prova cat. Allievi (20 class.); 2a pro va cat. Juniores (20 class.); NOVARA: la prova cat. Allie vi ( 8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campio nati); 1“ prova cat. Juniores (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3“ prova cat. Allievi (14 class.); 3a prova cat. Ju niores (7 class., prova non vali da, art. 7 comma a, reg. Cam pionati) 4“ prova cat. Allievi (17 class.); 4a prova cat. Ju niores (6 class., prova non va lida, art. 7 comma a, reg. Cam pionati); 5“ prova cat. Allievi (12 class.); 5“ prova cat. Ju niores (7 class., prova non va lida, art. 7 comma a, reg. Cam pionati); ORISTANO: 3a prova cat. Allievi (14 class.); 3a pro va cat. Juniores (10 class.); PARMA: 2a prova cat. Allievi (17 class.); 2a prova cat. Ju niores ( 8 class., prova non va lida, art. 7 comma a, reg. Cam pionati); PAVIA: 2a prova cat. Allievi (14 class.); 2a prova cat. Juniores (5 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; PESARO : 1» prova cat. Allievi (13 class.); 1“ prova cat. Juniores (12 class.),- 2a prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Ju niores (13 class.); PIACENZA: la prova cat. Allievi (21 class.); la prova cat. Juniores (12 class.); 2a prova cat. Allievi (19 class.); 2a prova cat. Junio res (12 class.); 3a prova cat. Allievi (15 class.); 3a prova cat. Juniores (14 class.); 4a prova cat. Allievi (18 class.); 4a prova cat. Juniores (12 class.); 5a prova cat. Allievi (13 class.); 5a prova cat. Ju niores (12 class.); 6a prova cat. Allievi (15 class.); 6a prova cat. Juniores (12 class.); 7“ prova cat. Allievi ( 15 class.) ; 7” prova cat. Juniores (12 class.); PINEROLO: 1“ prova cat. Allie vi (8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campi» nati); 1“ prova cat. Juniores (11 class.),- 2a prova cat. Al
lievi (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Camp'» nati); 2“ prova cat. Juniores (2 class., prova non valida, art. 7
comma a, reg. Campionati ) ;
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Juniores
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ma a, reg. Campionati ) ; 3a pro va cat. Allievi (11 class.); 3“ prova cat. Juniores (12 class.), 4“ prova cat. Allievi (11 class.); 4» prova cat. Juniores (12 class.); 5“ prova cat. Allievi (11 class.); 5“ prova cat. Ju niores (12 class.); PISA: 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3" prova cat. Juniores (11 class.); RAVENNA: la prova cat. Allievi (10 class.); 1“ prova cat. Ju niores (11 class.); 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3“ prova cat. Allievi (12 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.); REGGIO CALABRIA : 4a prova cat. Allievi (29 class.); 4a prò va cat. Juniores (19 class.); RIMINI : 3a prova cat. Allievi (11 class.); 3n prova cat. Ju niores (10 class.); 4a prova cat. Allievi (11 class.); 4a pro va cat. . Juniores (11 class.); ROMA: 2a prova cat. Allievi (23 class.); 2a prova cat. Ju niores (11 class.); ROVIGO: 2a prova cat. Allievi (11 class.); 3n prova cat. Allievi (7 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SALUZZO : la prova cat. Allievi (15 class ); la prova cat. Juniores (9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SASSARI: 7a prova cat. Allievi (13 class.); 7a prova cat. Juniores (15 class.); SAVONA: 3“ prova cat. Allievi (13 class.); 3a prova cat. Juniores (12 class.),- 4a prova cat. Allievi (13 class.); 4a prova cat. Juniores (11 class.); SORA: 2a prova cat. Allievi (8 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati ) ; 2a prova cat. Juniores ( 4 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); 3a prova cat. Allievi (10 class.); 3a pro va cat. Juniores ( 3 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); SORRENTO:
3“ prova cat. Allievi ( 10 class.); 3” prova cat. Juniores (10 class.); TARANTO: la prova cat Allievi (15 class.); la prova cat. Juniores (15 class.); 2a prova cat. Allievi (14 class.); 2a prova cat. Juniores (13 class.); TORINO: 1“ prova cat. Allievi (25 class.); 1“ prova cat. Ju niores (10 class.); 2a prova cat. Allievi (20 class.); 2a prova cat. Juniores (10 class.); 3a prova cat. Allievi (14 class.); 3a prova cat. Juniores (10 class.), 4a prova cat. Allievi ( 14 class.); 4a prova cat. Juniores (10 class.); 5a prova cat. Allievi (16 class.); 5a prova cat. Ju niores (10 class.); 6a prova cat. Allievi (23 class.); 6a pro va cat. Juniores (11 class.): TRIESTE: 2a prova cat. Allievi (38 class.); 2a prova cat. Ju niores (14 class.); VALTELLI NA: 2a prova cat. Allievi (15 class.),- 2a prova cat. Juniores (14 class.); VERONA: 3a prova cat. Allievi (15 class.),- 3a pro va cat. Juniores (11 class.); VICENZA: 3a prova cat. Allievi (38 class.); 3a prova cat. Juniore (21 class ); VITTORIO VE NETO: la prova cat. Allievi (16 class.),- la prova cat. Juniores (12 class.), 2a prova cat. Al lievi (22 class.); 2a prova cat. Juniores (16 class.); VOLTER RA: la prova cat. Allievi (14 class.); la prova cat. Juniores ( 10 class.).
REGOLAMENTI ATTIVITÀ' ATLETICA 1966 I detti regolamenti sono ap parsi in inserto speciale sul nu mero 6 di Stadium pubblicato in data 27 febbraio 1966. Sono a disposizione su richiesta altre copie dell'inserto. IL
PRESIDENTE
APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI SIRACUSA: * Coppa Santo Na tale > ; TARANTO: < Coppa di
Natale ».
RECLAMI U.S. Visconteai ( Cremona ) avverso delibera idella C.C.P. di Cremona ■ Gara U.S. VisconteaU.S. Don Bosco del 23-11-1965. — Esaminati gli atti ufficiali, è emersa chiaramente la posi zione irregolare del giuocatore SPOTTI ERMES dll'U.S. Viscon tea, per doppio tesseramento FIGC-CSI infrangendo l'art. 5 del regolamento per il campio nato nazionale Juniores. Al ri guardo si delibera : — di respingere il reclamo dell’U.S. Viscontea ; — di ratificare quanto dispo sto in T1 istanza. — Si incamera la tassa recla mo.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROV.LI cat. Allievi ; CONVERSANO : AOSTA: cat. Juniores (con modif.ca C. R. Piemontese); PIACENZA : cat. Allievi ; GRAVINA : cat. Juniores; BARI : cat. Junio:es (con modifica); modifica ) ; SERRA S. BRUNO (Catanzaro): ( Catanzaro ) : cat. Ju niores ; BARI BARI:: cat. Allievi ; CA VA DEI TIRRENI: TIRRENI : cat. Allievi; CATANZARO: cat. Juniores (con modifica); GALLIPOLI; cat. Ju niores (con modifica); TODI: cat. Juniores ( con modifica ) ; RAVENNA: cat. Dilettanti; AC QUAPENDENTE: cat. Dilettanti; FOLIGNO : cat. Juniores.
COMMISSIONI PROVINCIALI
TECNICHE
Nel quadro di una sempre più fattiva collaborazione e nell'in tento di realizzare una più in tensa attività tennistica, si invita no i Comitati Provinciali e Zonali a voler far conoscere, con cortese sollecitudine, i nominativi dei Tecnici e dei Componenti le Commissioni per il Tennis.
IL SEGRETARIO
Rag. ANGELO RAINERI IL COMMISSARIO
ALBERTO
CARELLO
NO : Trofeo Blu ; FAENZA : To-neo Ricreativo ; SALERNO : To>neo Ricreativo « Coppa Giovan ni XXIII (con modifica); NOTO: 1" Coppa CSI Città di Rosolin i >» (con modifica).
«
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI SALERNO: Trofeo Provinciale Allievi - vinto dal G.S. AURELIA ; Campionato Provinciale Giovanis simi : ha vinto il G.S. SPES ; GRAVINA: Trofeo Blu, vinto dal G.S. AQUILA.
RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI FIRENZE: Presidente: Elvezio Belardi ; Segretario : Guido Bian chi ; componenti : Fausto Mariotti, Gino Tapinassi; rappr. FIGC : Renzo Machiavelli ; rappr. AIASA : Roberto Rastrelli; rappr. Settore Arb. CSI : Aldo Bausi.
CORSI ARBITRI Si autorizza il Comitato di MILANO ad organizzare due corsi per aspiranti arbitri di calcio del CSI a Milano e ad Arese.
RAPPRESENTANTI F.I.G.C. IN SENO ALLE C.C.P. RIMIMI :
sig.
Elio^ Arcangeli.
NOMINA ARBITRI APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI
COMUNICATO UFFICIALE N. 1
Presidente : Corsi FIRENZE : Segretario : Bracci Giancarlo ; Paolo Luciano; Componente: Pa dovani Francesco; SORA: Presi dente: Franco; Direttore Tecni co: Favoriti Vittorio; Componen te : Lupo Gaetano.
COMUNICATO UFFICIALE N. 31
ALDO CAPPELLINI
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS
RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO
NICASTRO : Torneo locale (con modifica)); VICENZA: Coppa S. Agostino (con modifica); PISA: Coppa « Primavera » ; VICENZA : 2° Torneo Antonelli-Brazzo ; MOLFETTA: Trofeo Giovanissimi; LIVORNO; Trofeo Blu cat. «A» e < B »; ORISTANO : Coppa «luigi Milia»; BENEVENTO: Torneo « 1° Pallone Victoria » (con modifica); CONVERSANO: 1“ Coppa Brema; SIRACUSA: 1“ Coppa < Antonino Maugeri » ; ROMA: 1° Torneo « Il Brogliac i cio-Duca Club » ; Torneo Inter bancario 1966; Tornei Primavera organizz. CSI Civitavecchia per le categorie : « Juniores », « Gio vanissimi B », « Giovanissimi A r. ; ALES : Trofeo « Tonino Tiddia » 1966 per Pulcini e Gio vanissimi; MANTOVA: Torneo post-campionato Juniores; Tor neo « Internazionale» ricreativo; Torneo * Primi Calci » ; AVELLI-
ALBA : Magliano Italo, Dema ria Piero, Falletto Paolo, Gallo Renato, Tibaldi Sergio, Diruttiliano Carmine, Versio Francesco, Mianzo Angelo, Stroppiana Lucia no, Cortese Giacomo, Stroppiana Renato, Franco G. Battista, Morra Giuseppe; ROMA: Pagella Giu seppe, Sisti Alfredo, Tesori Ser gio, Appetito Giancarlo, Bassetti Cesare, Camillozzi Silvestro, De Angelis Gianfranco, Frittella Antonio, Monti Riccardo, Quarta Flavio, Rossi Franco, Rossi Umberte, Verrucci Giuseppe, Ver, rucci Tommaso; PARMA: Bon fanti Luigi, Berrettini Giuseppe, Baroni Luigi, Ziveri Luigi,- FER RARA : Bolzati Maurizio, Borghe si Dante, Pasetti Elivio, Goni Um berto, Lamberti Battista, Tosini Nevio, GUALDO CATTANEO: Minciottì Ezio, Lolli Fernando, Quartucci Luigi, Proietti Franco, Baratta Bruno, Antonelli Alfre do, Antonini Claudio, Allegretti Cesare, Barbanera Roberto, Cocco Ezio ; BOLOGNA : Guidi Lucia-
A Nocera Umbra il 26 e 27 Marzo FINALI NAZIONALI di corsa campestre e tennis da tavolo 11
no. Deserti Luciano, Ballerini Sergio, Bragaglia Gianni; PADO VA : Piron Paolo, Turra Giusep pe, Rarnin Antonio, Pegoraro Gi no, Cavaggion Antonio, Barbie re Mario, Bertazzo Tarcisio, Cap pellaio Gildo, Canova Giuseppe, Braghetto Ugo; MILANO: Cala brese Domenico, Casiraghi Erne sto, Fenice Enzo, Ferrari Erne sto, Manzarcli Roberto, Piroa E.runo, Vivenzio Alessandro, Zanuti Giuseppe, Bianchini Siivano.
RINNOVO TESSERE ARBITRI MOLFETTA : Melpignano Do menico, PADOVA: Boriile Lino, Fasolo Lionello, Schiavolin An gelo, Giraldo Mario; MILANO: Ceravolo Antonio, Arvani Gio vanni, Zenga Alfonso, Rossi Am brogio, Mrak Bruno, Proli Bru no, Conti Salvatore, Fumagalli Alessandro, Forlani Renato, Farenga Antonio, Ottolina Giancar lo, Larghi Tiziano, Gufino Salva tore. Basilico Piero, Sgambi Car lo, Corti Silvio, Pedrazzini Er manno, Della Vedova Armando, Boschi Pietro, Patavini Ugo, Cu-
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ccch Igor, Castiglioni Ettore, To relli Antonio, Canciani Sergio, Butte Giuseppe, Corbetta G. Fran co, Tognolotti G. Luigi, Bona di G. Giacomo, Gussoni Giulio, Tagliabue Bruno, Lomazzi Piercar lo, D'Errico Antonio, Delfino Lui gi, Campeggi Lino, AAagistreiii Luigi, Bosatra Giovanni, Alberti Domenico, Madotto Luciano, Ghezzì Giordano, Bollini Giusep pe, Cecchet Giancarlo, Merenda Beniamino, Aridi Armando, Co lombo Ferruccio, Aricò Grazia no, Buttò Francesco, Casale Bia gio, Ravasi Angelo, Minotti Car lo R., Cristinziani Bruno, Ghirini Dante, Pasqua Gilberto, Mainini Rosilo, Manzoni Adalberto, Panegos Franco, Olivari Luigi, Tenti Enzo, Chiechi Vito, Bini Domenico, Musi Eugenio, Despe rati Giovanni, Tonelli Sergio, Bottini Luciano, Chiaravalli Ambro gio, Cellamaro Franco, Bonvini Gabriele, Gervasio Antonio, To sca Mario, Folpini Edoardo, Mi glierà Mario, Meazza Mario.
NAPOLl : I Trofeo Natalizio: sq. part. 26, ha vinto G.S. San Lui gi ; SALERNO : Torneo d'Apertura : cat. Allievi sq. part. 3, ha vinto U.S. CSI San Vito; cat. Juniores sq. 3, ha vinto U.S. CSI Spes.
RATIFICA COMPOSIZIONE CC. TT. PP. E ZZ. CALTANISSETTA : Componenti : Lo Bello Calogero, Maggio Anto nio, Dipinto Calogero; FERRARA: Presidente: Vimini Nino; Segre tario: Barone Federico; Compo nente: Benetti Attilio; FIRENZE: Componenti: Frilli Rolando, Grazzini Elvio, Machiavelli Renzo, Rappr. FIPAV : Molli Luciano; MILANO: Presidente: Dallay Lu ciano; Segretario: Cerotti Clau dio; Componenti: Pasetti Wil liam, Guzzardi Franco e Negrini Otello ; PALERMO: Presidente: Tarantino Serafino ( Rappr. FlPAV) ; Segretario: Sganga Francesco ; Componenti : Rizzo Giovanni c La Manna Giulio; RO-
IL SEGRETARIO
RENATO BERNINI
W
IL PRESIDENTE
Rag. GENEROSO DATTILO
VIGO: Presidente: Grigolato Ugo ; V. Presidente: Guglielmo Lu cidio; Componenti: Bellinelio Pierfrancesco e Scavazza Bruno; SESSA AURUNCA: Presidente: Parolino Giuseppe; V. Presiden te: Calenzo Antonio,- Segretario: Fiorillo Luigi ; Componenti : Ga rofalo Franco e Todisco Lino.
APPROVAZIONE CORSI TECNICI CERIGNOLA: Corso Arbitri ; ORTE : Corso Arbitri e Allenatori ; TORINO: Corso Arbitri.
RUOLO ARBITRI E SEGNAPUNTI Sono stati iscritti in ruolo i sottonotati Arbitri CSI che han no provveduto a rinnovare la tessera per la corrente stagione sportiva : MANTOVA : DE CESARIS Alberto.
PRESIDENTE
IL
FILIPPO DRAGOTTO
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO
COMMISSIONE TECNICA
V
COMUNICATO UFFICIALE N. 11
NAZIONALE
COMUNICATO UFFICIALE N. 6
CAMPIONATI NAZIONALI
Approvazione regolamenti fasi regionali PIEMONTE : Allievi e Juniores SICILIA: Allievi e Juniores; UM BRIA: Allievi e Juniores.
Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali ACQUAVIVA DELLE FONTI : Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamente); AC QUI TERME: Juniores ( appr. Com. Regie); ANCONA: Allie vi e Juniores ; AOSTA : Juniores (appr. Com. Reg.le); AREZZO: Allievi e Juniores (con modifi ca); ASCOLI PICENO: Junio res; AVERSA: Allievi e Junio res ( con aggiunte e modifiche ) ,BELLUNO: Juniores (con aggiun te e modifiche); BERGAMO: Allievi e Juniores; BOLZANO: Juniores (con modifica); BRIN DISI: Allievi e Juniores; CALTAGIRONE: Juniores (con modi fica); CALTANISSETTA: Allievi e Juniores ; CAPUA : allievi e Ju niores ; CATANZARO: fase zona le Allievi e Juniores (con modi fica); CAVA DEI TIRRENI: Al lievi e Juniores ; CITTA DI CA STELLO : Allievi e Juniores (con modifiche); CONVERSANO: Al lievi e Juniores ; COSENZA : Allievi e Juniores; CREMONA: Allievi e Juniores (con richiesta chiarimenti); CUNEO: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le) ; FERRARA: Allievi e Juniores (con modifiche); FIDENZA: Allievi; FIRENZE: Allievi e Juniores (con
precisazioni ) ; FOLIGNO : Junio res ,- LECCE: Allievi e Juniores; LECCO: Allievi e Juniores; MI LANO: Allievi e Juniores; MOL FETTA: Allievi e Juniores; NlCASTRO : Allievi e Juniores ( con aggiunte e modifiche); NOVA RA: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le); ORTE : Juniores: ORVIETO: Juniores (con modi fiche); PADOVA: Allievi e Ju niores ; PALERMO : Juniores (con modifica); PESARO: Allie vi e Juniores (con modifica); PESCARA : Allievi e Juniores (con modifica); REGGIO CA e Juniores LABRIA: Allievi (con modifiche); ROVIGO: Al SAVONA : Ju lievi e Juniores; SAVONA: niores (con modifica e precisa zione); SESSA AURUNCA: Al lievi e Juniores; SIENA: Allievi e Juniores ; SORA : Allievi e Ju niores (con aggiunta e modifi ca); TARANTO: Allievi e Junio res; TEMPIO PAUSANIA: Allie vi e Juniores; TERNI: Allievi e Juniores (con modifica); TRIE STE: Allievi e Juniores; VERCEL. LI: Allievi e Juniores (appr. Com. Reg.le); VERONA: Allievi e Juniores (con modifica).
CAMPIONATI NAZIONALI
RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. E ZZ.
Approvazione regolamenti fasi regionali
CALTANISSETTA : Presidente : Maggio Antonino; Componenti: Gioè Vincenzo, Candura Nicola, Fonti Giuseppe; Rappr. F.I.P.: Prof. Ianni Alfonso; Fiduciario arbitri: Bonfante Vincenzo; FI DENZA : Consigliere CSI : Arzan. Adriano; Fiduciario arbitri: Pa scono Eolo ; Tesoriere : Ghizzoni Giuseppe ; NOVARA : Presidente : rag. Finetti Ugo; Componente: Negrini Francesco ; POZZUÙLI : Presidente: Lopez Paolo,- V. Pre sidente : Ceci Giovanni ; Segreta rio : Pisano Francesco; Componenti : llliano Francesco, Gior dano Giuseppe; VICENZA: Pre sidente: Artuso Caterino; Vice Presidente: Fabian Giuseppe; Se gretario : Padovan Angelo ; Com ponente : Giometto Silvano.
Palermo, Torino.
Approvazione regolamenti fasi provinciali e zonali Caltanissetta, Cava de' Tirreni, Comitato Valtellinese Morbegno, Fidenza, Foligno, Tempio Pausania, Terni, Lecco.
Omologazione risultati MANTOVA: 1. Vigor A, 2. S.G. Villafranca, 3. Adi Bancole, 4. S. Andrea; REGGIO EMILIA: Cat. Allievi: 1. CSI Cor reggio, 2. CSI Daino; Cat. Ju niores: 1. CSI Ospizio, 2. CSI Arbor ; SALERNO: Cat. Allievi: 1. Edilizia Moderna, 2. Don Bo sco, 3. Spes; POZZUOLI: POZZUOLI : Cat. Allievi : 1. U.S. Folgore, 2. CSI Puteoli, 3. Radar Napoli ; Cat. Junior : 1. CSI Puteoli, 2. U.S. Folgore, 3. Radar Napoli ; CAVA DEI TIRRENI: Cat. Allievi 1. CSI Cava; Cat. Junior: CSI Cava.
MANIFESTAZIONI MANIFESTAZIONI VARIE
Approvazione regolamenti CERIGNOLA : Trofeo Giallo ; PISA: Coppa Primavera cat. Ju niores; VERONA: Trofeo Giallo.
Omologazione risultati BARI : Torneo d'Apertura : sq. part. 6, ha vinto C.U.S. Sq. A;
VARIE
Approvazione regolamenti VERONA: Trofeo Rosso Arco baleno Sport.
Omologazione risultati Modena: 5° Torneo d'Apertu’■ C.D.R., 2. U.S.A., 3 C.U.S., 4. T.O.F., 5. Virtus, 6. Carmine.
CORSI ARBITRI
Approvazioni Si approva il Corso Arbitri organizzato dal Comitato di Sa lerno.
Ratifiche e nomine Arbitri MANTOVA: Rolli Marco, Gros si rag. G. Carlo, Bianchi geom. Ferdinando, Ambrogi Arduino, Branchi Fausto, Mozzarelli Carlo, Gazzoni Rolando,BOLOGNA; Cuzzani Arturo, Gesù Carlo,
Buompesiere Luciano, Grarnigo3 Giuliano, Stillo Orazio, Busac"
chi Paolo. IL SEGRETARIO Rag. ANGELO RAINERI
IL PRESIDENTE
UMBERTO GARCEA
12
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO
COMUNICATO UFFICIALE N. 10 CAMPIONATI NAZIONALI Concentramenti interregionali
e
La Commissione Tecnica Na zionale Tennis Tavolo, di intesa con la Presidenza Nazionale, ha fissato le sedi e le regioni am messe ai singoli conce-Vramanti interregionali dei Campionati Na zionali, in programma per il gior no 13 marzo. Esse sono.- Sede GENOVA per le regioni : Piemonte, Liguria, Emilia e Toscana; sede VERONA per le regioni : Lombardia, Vene to, Trentino e Friuli; sede RO MA per le regioni : Marche, La zio, Sardegna, Abruzzo e Um bria ; sede COSENZA per le re gioni . Campania, Calabria, Sicilia, Lucania e Puglia.
Approvazione regolamenti fasi regionali CAMPANIA : Allievi e Juniores ; FRIULI: Allievi e Juniores; LAZIO : Allievi e Juniores; LUCANIA : Allievi e Juniores; PUGLIA : Allievi e Juniores; TRENTINO : Allievi e Juniores.
Omologazione risultati fasi regionali ABRUZZO: Allievi: De Angelìs Mariano, Bonatelli Domenico; Juniores: Juniores : Pastore Maurizio, Visci P. Luigi. CALABRIA: Allie vi: D’Ignazio Guerino, Puglisi Vincenzo; Juniores: Barbalace Aldo, De Stefano Luigi ; CAMPA NIA .- Allievi : Zanforlin Domeni co, Campagna Vincenzo,- Junio res : De Notaris Enrico, Falcone Giovanni. EMILIA : Allievi : Ste fanelli Luigi, Altariva Giuseppe; Juniores: Caroli Paolo, Tondelli Leonardo. FRIULI : Allievi : Meiorin Roberto, Morgan Roberto; Ju-
niores : Floreani Flavio, Renni Lu ciano. LAZIO: Allievi: Conrado Piero, De Franciscis Edoardo; Ju niores : De Sanctis Giuseppe, Pie rozzi Massimo; LIGURIA: Allie vi .- Giorgi Bruno, Bruzzone Gio vanni ; Juniores : Collu Antonio, Salvarani Roberto. LOMBARDIA : Allievi : Moretti Giovanni, Cortinovis Roberto ; Juniores : Todeschini Armando, Pelizzola Alber to. LUCANIA : Allievi : Santeramo Vittorio, Gaudiano Vito; Ju niores: non effettuata. MARCHE: Allievi : Logrippo Sandro, Tantalocco Luigi ; Juniores : Fiscaletti P. Luigi, Di Cecchi Luciano. PIE MONTE: Allievi: Cochis Walter, Barazzutti Corrado; Juniores: Ca glierò Mauro, Odarda Alberto. PUGLIA: Allievi: Spagnolo Anto nio, Spadaro Claudio; Juniores: Di Paola Giuseppe, Marossi An tonio. SARDEGNA : Allievi : Gi rardi Antonello, Ullu Marco; Ju niores : Melis Alberto, Lif rieri Ruggero. SICILIA : Allievi : Mari no Salvatore, Parisi Gerardo; Ju niores : Alberti Andrea, Basiricò Giuseppe. TOSCANA : Allievi : Belletti Guglielmo, Malesci Ste fano,- Juniores: Del Soldato Pie ro, Cardini Mario. TRENTINO: Allievi : Mazzola Paolo, Niccolini G. Franco,- Juniores: Moreschini Marco, Refatti Mario. UMBRIA: Allievi : Caia Vincenzo, Cardinali Giorgio; Juniores: Baiocco Mas simo, Rossi Paolo.
Omologazione risultati fasi provinciali ACQUI : Allievi .- Ravera Silvano ; Juniores; Conti iMimmo : ALESSANDRIA : Allievi : D'Ambrosio Nicola ; Juniores : Tinti Gualtiero. AREZZO: Allievi: Bal di Andrea. BIELLA ; Juniores : Moretti Adriano. BOLOGNA : Ju niores ; Gherardi Giacomo (a se guito squalifica Mazzanti, non tes serato). BOLZANO: Allievi: Ravazzin Lorenzo; Juniores: Picco-
Allievi : li Emilio. COSENZA : FERRARA : Guerino. I D'Ignazio Allievi : Grassilli Massimo. FOZampolini G. LIGNO : Allievi : Franco ; Juniores : Lorentini FeAllievi : Roliciano. GUBBIO : manzi Piero,- Juniores: Calzuola Ivano. PRATO : Allievi : Barni Tullio; Juniores: Juniores : Faggi Franco. RIMINI : Juniores : Frisoni Mauri zio. TERNI : Allievi : Cardinali Giorgio; Juniores: Baiocco Mas simo. TORINO : Allievi : Agostini Maurizio,- Juniores: Cochis Da rio. TRIESTE: Morgan Roberto; Juniores : Floreani Flavio. VER CELLI : Allievi : Cavallari Silvano.
Fasi provinciali e zonali non omologate ALBA: Allievi e Juniores (pro ve non valide per errata stesura tabelloni di gara); BIELLA: Al lievi (prova non valida per erra ta stesura tabellone di gara); CUNEO: Allievi e Juniores (pro ve non valide per mancato tesse ramento atleti partecipanti ) ; FAENZA : Allievi ( prova non va lida per mancato tesseramento partecipanti prima della fase).
MANIFESTAZIONI VARIE
Approvazione regolamenti AGRIGENTO: 1° Torneo di Apertura ; BOLOGNA: Coppa S. Pio V; MILANO: Campionato Provinciale di Società 1966; MOLFETTA : Torneo S. Patrizio (SS Fidens), Torneo Nico Sapio ( S.S. S. Domenico); Torneo S. Marco (S.S. S. Cuore), Torneo Carmen Longo (S.S. S. Domeni co), Torneo Don Cosmo Azzolini (S.S. S. Giovanni Bosco), Torneo Invernale (G.S. Frassati), Torneo Vigolungo (S.S. S. Domenico), Torneo S. Ignazio (S.S. Fidens); FIRENZE: 1. Coppa ACLI S. Ila rio ; PALERMO : Coppa Sergio De Gregorio,- SERRA S. BRUNO; Tor neo di Carnevale; TEMPIO PAUSANIA : Torneo Premio Terranova, Torneo Premio Ozieri.
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ALESSANDRIA: Campionato Provinciale Giovanissimi : singolo 1. Barazzutti, doppio 1. Barazzut-
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(indicare «e giocatore A. li. X <1 V firma dell'arbitro
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SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
Ing. ALESSANDRO PAOLONI
LA C.T.N. TT. ha predi sposto un REFERTINO AR BITRALE per ì singoli in contri ai tavoli. Tali refertini, di cui riproduciamo esemplare, possono esse, re richiesti al nostro ma garzino ONGNISPORT Via della Traspontina, 19 Roma e saranno forniti in blocchi già predisposti di 100 esemplari, rimetten do l'importo di L. 600 (li re seicento) comprensivo delle spese postali, per ciascun blocco.
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ALBERTO GRECANTI
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FIRENZE - Su proposta della CTP TT, si squalifica per il perio do di due anni a partire dall'l 1 gennaio 1966 da ogni manifesta zione agonistica organizzata dal Comitato provinciale fiorentino, l'atleta GIORGIO DEGLI INNO CENTI del Gruppo Pongistico Ludus di Firenze.
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PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
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BIELLA: Presidente: Giannotti Cesare; Componente: Negro Ren zo ; FIRENZE : Presidente : Barlaz zi Giorgio ; Segretario : Scrucca Alessandro e Stefani Renzo; Com ponenti: Izzo Roberto, Bacchilega Paolo, Francioni Roberto, Bellatti Giuseppe, Livi Giovanni; MILA NO : Presidente : Zanelotti Fran co ; Componenti: Carmine Pice ne, Ugo Luccio, Alberto Pelizzola.
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RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. E ZZ.
Omologazione risultati
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ti-Reposi ; BOLOGNA : Coppa S. Pio V a squadre: Allievi 1. U.S. Turris » A », Juniores 1. U.S. Sec chia Rapita « A » ; BOLZANO : Campionato Seniores : 1. Moser Armando; ENNA : XII Coppa Epifania : 1. Arena Giuseppe; FER RARA : Coppa CSI 1965 : Giova nissimi 1. Zambelli, Allievi 1. Grassilli, Juniores 1. Zanzi ; MOLFETTA : Torneo Maggiori no Vigolungo: singolo 1. Calò, doppio 1. Baldassarre-Volpe ; Torneo Natalizio: singolo 1. Ro mano; Torneo Epifania: singolo Juniores 1. La Calamita, singolo allievi 1. De Palo; Torneo S. Sil vestro: singolo allievi 1. Minale, singolo Juniores 1. Bonserio ; RA VENNA : Torneo Polisportiva Ra venna : 1. Cirignotta Fabio; SER RA SAN BRUNO : Torneo di Car nevale : allievi 1. Salerno, Junio res 1. Infelise,- TARANTO: Coppa Natale: singolo 1. Marangio, dop pio 1. Sferra-CatapanoTERNI: Trofeo Bianco cat. unica: 1. U.S. Bacigalupo ; TRIESTE: Campiona to Seniores : 1. Russo Luigi.
al giudice irbitdo li pillivi l* il pulsiate heclrto compilato.
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campionati della neve
1966
classifica campanili alpini SLALOM SPECIALE Iscritti n. 46; non partiti 1; squalificati n. 7. 1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - ValtelANTONIOLI lina) 76.6; 2. ANT v>;,auuì Renato (Sci Club Bormio Valtellina) 79.8; 3. SCRIMIN Paolo (Altopiano - Vicenza) 86.3; 4. FIUME Andrea (Schuster - Milano) 90.7; 5. CEOL Fulvio (Dolom. Predazzo - Trento) 91.2; 6. MAIORI Emilio (Sci Club Bor mio) 91.8; 7. VALLEFERRO Silvano (CSI Belluno) 92.2; 8. MICHELUZZI Olivo (Marmolada - Trento) 92.7; 9. DALMASSO M. Giorgio (Te nax Limone - Cuneo) 93.3; 10. ZAZZI Fabrizio (Sci Club Bormio) 93.7; 11. ARTUSO Silvano (Raibl - Udine) 97.6; 12. LOZZA Alberto (Sci CAI Mandello) 98.6; 12. DAL MASSO Martino (Tenax Li mone - Cuneo) 98.6; 14. MARRO Nicolino (Tenax Li mone - Cuneo) 102.7; 15. BARDESAGHI Martino (Sci
In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.
Club Lecco) 103.0; 16. PEZZEI G. Maria (Vaiolet Pozza - Trento) 104.8; 17. BEN Re nato (Raibl - Udine) 106.1; 18. TOVO Enrico (Asiago Vicenza) 106.8; 19. FRANCOU Walter (Usset - Tori no) 107.7; 20. PLANKENSTEINER Silvano (Marmolada . Trento) 108.4; 21. SCILLIGO Raniero (Sci C. Formazza - Novara) 111.3; 22. PENNATI Piero (Sci C. Formazza - Novara) 112.8; 23. DI DONATO Erberto : (Usset - Torino) 114.1; 25. RUSCONI Lello (Sci Club Lecco) 116.2; 25. TIMPANO Vicenza) Mario (Altop. 116.4: 26. PIVA Pierino (Raibl - Udine) 118.0; 27. POZZA Alfredo (Recoaro Vicenza) 118.8; 28. LISSIDINI Vittorio (Ponte di Legno - Biescia) 119.2; 29. VALSECCHI Marco (Leone XIII - Milano) 123.0; 30. NULLI Franco (Leone XIII - Mila v.tt , vi. A—Z A_J A V XJ A AVA no) 123.4; 31. fili ANDERLINI Franco (Sci Club Formazza) 128.1; 32. CONCINA Bruno (Raibl - Udine) 141.6; 33.
MAROSINI Marco (Leone XIII - Milano) 146.1; 34. VIDORI Silvano (CSI Bellu no) 154.9; 35. KALIM Samo (Leone XIII - Milano) 166.2; 36. GALOPPO Savio (Ponte di Legno) 183.4; 37. PECIS CAVAGNA Ernesto (Ponte Nossa _ Bergamo) 188.5; 38. BONATO Stefano (Raibl Udine) 241.9.
SLALOM GIGANTE
Iscritti n. 50; non partiti n. 1; ritirati n. 6. 1. CONFORTOLA Bruno (Sci Club Bormio - Valtel lina) l’33”5; 2. ZAZZI Fa brizio (S.C. Bormio - Valtellina) l'38 l'38"2; ”2; 3. ANTONIOLI Renato (S.C. Bormio - Valtellina) l’40"9; 4. innu CANTONI Marco (S.C. Bor mio - Valtellina) l'43”3; 5. FIUME Andrea (Schuster Milano) l'43"4; 6. PLANKENSTEINER Silvano (Marmolada - Trento) l’44”8; 7. DALMASSO Martino (Tenax Limone - Cuneo) l'47"4; 8.
r
risponde la CTN Calcio Nel regolamento del Campionato Re gionale Dilettanti non è previsto, come in quello Juniores, che è vietata la partecipazione di giocatori federali, ma è sancito semplicemente che tutti i gio catori debbono essere tesserati al CSI. Trattasi di una disattenzione?
Il C.S.I. ha una convenzione con la F.I.G.C. dove è sancito il reciproco ri spetto sul vincolo dei giocatori apparte nenti alla categoria Juniores. FIe conse gue che dopo il 18“ anno di età, sia la F.I.G.C. o L.G. che il C.S.I. possono tesserare i giocatori ignorando se gli stessi siano tesserati per la F.I.G.C. e
per il C.S.I. Devesi comunque rilevare che per le varie categorie, normalmente, i regola menti prevedono l'esclusione dei federali. Viceversa la partecipazione di società fe derali alla nostra attività deve svolgersi in base alle chiare quanto note condizioni. Un giocatore della quadra in di fesa incaricato di effettuare la « ri messa laterale » lancia la palla verso il proprio portiere, senonché la palla colpisce incidentalmente l'arbitro e va in fondo alla rete senza che nessun gio catore l'abbia toccata. Cosa deve fare l'arbitro? e se lo stesso caso riguar dasse la « rimessa » di un giocatore attaccante verso la porta avversaria?
L’arbitro fa parte del giuoco, ne con segue che nel primo caso prospettato se
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la palla va in rete in seguito ad una rimessa laterale effettuata da un difen sore e se la palla stessa colpisce l'ar bitro segnando quindi una «porta», de vesi concedere un calcio d'angolo. Vice versa nel secondo caso l’arbitro conce derà un calcio di rinvio. Nel campionato dell'anno precedente una nostra Unione Sportiva sporse re clamo nei riguardi di una consorella perché nella sua squadra aveva fatto giocare un calciatore in posizione ir regolare di tesseramento. Tale vertenza si concluse con il giudizio della C.T.N. Calcio del C.S.I. che stabili l'accogli mento del nostro reclamo esclusivamente per la partita che interessava la nostra Unione Sportiva, trascurando vo lutamente che quel giocatore aveva di sputato alcune gare in posizione irre golare di tesseramento e che per tale grave irregolarità, sia la Commissione Provinciale che quella Nazionale non ritennero, come sarebbe stato logico, di infliggere la perdita delle partite e la squalifica del giocatore per tutte le gare a cui aveva preso parte. Grati se ci vorrete chiarire i motivi di tale sordo procedimento.
Per il quesito postoci possiamo tran- ' quittamente rispondere in base ai rei■golamenti vigenti e che in effetti non teniamo possano definirsi assurdi Le nf0'me..c^^e»‘ii reclami Oliscono che gli stessi debbono essere presentati entro determinati periodi di tempo. Da
altra parte necessita considerare che non sarebbe possibile pretendere dalle com petenti Commissioni Provinciali, come non lo pretendono nella FIGC e nella Lega Giovanile, il controllo di ogni sin goto giocatore ed è proprio per tale motivo che sono previsti i « reclami di parte ». Logicamente chi rinuncia a tale diritto non può pretendere l’applicazione di una giustizia retroattiva. In sede di omologazione gare come ci si deve comportare in caso di doppio tesseramento FIGC-CSI, fattoci notare con segnalazione di parte a mezzo esposto: si deve squalificare l'atleta e far salvo il risultato oppure dare la gara vinta alla società in regola?
Se trattasi del nostro Campionato Nflzionale Juniores non è consentito il doppio tesseramento FIGC-CSI, anche se per la stessa società, nel caso sussista « reclamo di parte » la partita deve esse re data perduta all'Unione Sportiva cui fa parte il giocatore in oggetto, che verrà squalificato per tutta la sM' gione calcistica. Nel caso prospettato m vostra Commissione Provinciale non p110 prendere provvedimenti perché « l’espo- ■ sto » non può essere preso in con side razione nella citala circostanza, tenendo presente che manca il reclamo di P:,lie' Viceversa per altre categorie o con r' ferimento a tornei valgono i regolarne» di volta in volta approvati da ql,cS Commissione.
VALLEFERRO Silvano (CSI Belluno) l-47”9; 9. PEZZEI G Maria (Vaiolet - Trento) ’9; 10. FRANCOU Wal1’50'9; ter (Àrdita - Torino) 1’52”; 11. BRADANINI Giacomo (Bormio - Valtellina) l’52”3; 12 BARTESAGHI Martino (Sci Lecco) l’55”3; 13. MICHELUZZI Olivo (Marmola da - Trento) l’55”9; 13. DI DONATO Erberto (Usset Torino) l’55”9; 15. CEOL Fulvio (Dolomitica - Trento) l’57”4; 16. TOVO Enrico (Asiago - Vicenza) l’57”6; 17. SEMPERBONI Fausto (Barbellino - Bergamo) 1’58” e 7; 18. TIMPANO Mario (Alt. - Vicenza) 2’04”4; 18. NULLI Franco (Leone XIII - Milano) 2’04’’4; 20. POZZA Alfredo (Recoaro - Vicenza) 2’05”7; 21. SCILLIGO Ra niero (Formazza - Novara) 2’10”4; 22. DALMASSO Mar tino Giorgio (Tenax - Cu neo) 2’11”; 23. BEN Renato (Raibl - Udine) 2’11”1 ; 24. MARRO Nicolino (Tenax Li mone - Cuneo) 2’11”2; 25. BOTTERO Roberto (Tenax Limone - Cuneo) 2’11”7; 26. ARTUSO Silvano (Raibl Udine) 2’13”; 27. PECIS CA VAGNA Ernesto (Ponte Nossa - Bergamo) 2’13”4; 28. LISSIDINI Vittorio (Ponte di Legno - Brescia) 2’16”4; 29. TONIGLI Livio (Barbel lino - Bergamo) 2’16”7; 30. VIDORI Silvano (CSI - Bel luno) 2’17’T; 31. SONATO Stefano (Raibl - Udine) 2’18” e 6; 32. ANDERLINI Franco (Formazza - Novara) 2’19”7; 33. SEMPERBONI Mario (Barbellino - Berg.) 2’20”7; 34. VALCI Ezio (Formazza Novara) 2’22”4; 35. VALSECCHI Marco (Leone XIII Milano) 2’22”8; 36. SOPPELSA Mauro (Boscariz - Fel tre) 2’29”5; 37. MOROSINI Marco (Leone XIII - Mila no) 2’29”8; 37. KALIM Samo (Leone XIII - Milano) 2’29” e 8; 39. RUSCONI Lello (Sci Lecco) 2’33”2; 40. PENNATI Piero (Formazza - Novara) 2’39”9; 41. PIVA Pierino
(Raibl - Udine) 2’43”4; 42. BURIN Augusto (Boscariz Feltre) 3’02”4; 43. SCRIMIN Paolo (Altopiano - Vicenza) 3’05 ’2; 44. GALOPPO Savio (Ponte di Legno - Brescia) 3’09”9; 45. BERETTA Filippo (Leone XIII - Mil.) 3’39"9; 46. CONCINA Bruno (Raibl - Udine) 3’59”4.
FONDO KM 4 arrivati Iscritti n. 39; n. 37; ritirati n. 2. 1. GIORDANETTO Fran co (Uda Sport - Cuneo) 13’10 ’; 2. RIGONI Vittorio (Asiago . Vicenza) 13’11”6; 3. SARTORI Mauro (Cedria - Trento) 13’13”4; 4. ZORZI Primo (Poi. Molina - Tren to) 13’14”7; 5. MAZZARINI Paolo (Cedria - Trento) 13’ 25”3; 6. DELLA MEA Danilo (Raibl - Udine) 13’33”2; 7. EDER Pierino (Ardita - Udi ne) 13’37”7; 8. DALDOSS Giorgio (Cedria Conc. Trento) 13’37”8; 9. MISSON Antonino (Velox - Udine) 14’03”9; 10. PEDERIVA Ma rio (Dol. - Trento) 14’11”; 11. STELLA Giovanni (Asia go - Vicenza) 14’20”; 12. ROGGIA Giorgio (Varzese Novara) 14’20”7; 13. FREI SA Adriano (Sci Valle Maira - Cuneo) 14’21”; 14. COR RADI Sergio (Orsi Bianchi - Verona) 14’22”2; 15. LONGHINI G. Franco (Asiago Vicenza) 14’23’2; 16. GUAL TIERI Zeno (Órsi Bianchi - Verona) 14’33”3; 17. VEN TURINI Benito (Sci Valle Maira - Cuneo) 14’35”2; 18. CARRARA Renato (Oltre il Colle - Bergamo) 14’39”; 19. CUNICO Egidio (Asiago Vicenza) 14’46”3; 20. Girardo Costanzo (Uda Sport - Cu neo) 14’54”5; 21. VUERICH P. Daniele (Adi Pontebba Udine) 15’01”! ; 22. BALTIERI Danilo (Orsi Bianchi Verona) 15’11”; 23. PLOZNER Marcello (Levox - Udi ne) 15’22”7; 24. DE MARTIN Gerolamo (CSI Belluno) 15’ 23”6; 25. TREMONTI Orlan-
do (CSI Belluno) 15’54"9; 26. DECHANSOZ Bruno (CSI Valle Maira - Cuneo) 15’55"9; 27. MAZZAGLIA Alfio (Nlcolosi - Catania) 15’58"; 28. CORRADI Carlo (Orsi Bian chi - Verona) 16’01"4; 29. CANCLINI Adelio (Bormio Valtellina) 16’18”7; 30. MARESIA Livio (Fornese - Udi ne) 16’28’7; 31. BRASI Gio vanni (Stella elusone - Ber gamo) 16’34’5; 32. PASINI Serafino (Stella elusone Bergamo) 16’48”4; 33. DE LORENZO Beppino (CSI Belluno) 17’10”l; 34. ZAPPA LA’ Vincenzo (Nicolosi - Ca tania) 17’21”2; 35. MARINELLO Gino (CSI Belluno) 17’41”3; 36. PONCET Mar cello (Uset - Torino) 21’26”7; 37. SIGNORELLI Salvatore (Nicolosi - Catania) 23’05"4.
STAFFETTA 3 x 4 KM Squadre iscritte n. 11; par tite n. 8; classificate n. 8. 1. TRENTO - squadra « A » (Zorzi, Daldos Sartorim) 40’47”2; 2. CUNEO (Fresia. Venturini, Glordanetto) 42’ 29”6; 3. UDINE - sq. «B» (Misson, Eder. Della Mea) 42’40”; 4. VICENZA (Rigo ni. Cunico. Longhlni) 43’10"; 5. VERONA (Baltieri A., Baltieri D„ Corradi S.) 44’44’’; 6. BELLUNO (Tremonti. De Martin. Martini) 49’03"6; 7. UDINE sq. « A » (Vuerich, Maresia Plotzner) 49’12”; 8. BERGAMO (Pasini, Brasi, Carrara) 50’07”.
CLASSIFICA PER COMITATI 1) TRENTO p. 165: 2) CU NEO p. 121; 3) VICENZA p. 114; 4) VALTELLINA p. 112; 5) UDINE p. 108; 6) BELLUNO p. 66; 7) VERO NA p. 52; 8) BERGAMO p. 45; 9) MILANO p. 42; 10) LECCO p. 30; 11) TORINO p. 26: 12) NOVARA p. 19; 13) BRESCIA p. 5; 14) CA TANIA p. 3; 15) FELTRE p. 2.
classifica criterium della neve SLALOM SPECIALE Iscritti n. 55; non partiti n. 2; squalificati n. 13.
1. BONACCORSI Guido (Sci Club Bormio - Valtel lina) 100.0; 2. DALMASSO Stefano (Sci Club Limone Cuneo) 100.1; 3. FOSCO An gelo (Marmolada - Trento) 100.6; 4. PIANALATO Carlo (Recoaro - Vicenza) 101.0; 5. MARRO Andrea (Sci Club Limone - Cuneo) 102.0; 6. D’AMBROS Bruno (Recoaro - Vicenza) 102.0; 7. PRATI Giulio (Vogognese - Novara) 102.1; 8. VALERUZ Antonio (Marmolada - Trento) 103.3; 9. CASPARI CASEARI Alfredo, Alfredo (Sci Club - Bormio) 104.1; POZZA Tullio ------ n(Recoaro SCAIOLIVicenza) 104.6; Danilo (Sci Club - Lecco) 10S 1- 12 DI MAI Mario CSI - Belluno) 106.4; 13. MALUGANI Lino (Sci Club - Leóco) 106.4; 14. MARRA Antonio (Sci Club-L*™one) -r VELUoUritsiv ua108.7: 15 (Raibl - Udine) 110.8; rio (
16. FRACCAROLI Luciano (Gonzaga - Milano) 111.5: 17. RUGORA Armando (Raibl - Udine) 111.6; 18. MARTINI Rino (Montevioz - Trento) 111.9; 19. SCAIOLI Vittorio (Sci Club - Lecco) 112.0; 20. FIUME Riccardo (Card. Schuster - Milano) 112.3; 21. KR A VANIA Lado (Raibl Udine) 112.8; 22. MARCHET TO Mauro (Recoaro - Vi cenza) 115.0; 23. SIRONI Carlo (Altiora - Novara) 115.0; 24. MAZZUCCO Gior gio (CSI - Belluno) 115.2; 25. FRACCARO Desiderio (Recoaro - Vicenza) 115.9; 26. CARAMELLO Guido (Ferrini - Mondovl) 116.9: 27. POMPANIN Primo (CSI Belluno) 118,5: 28. VALAS Mirco (Raibl . Udine) 119.9; 29. DONGIOVANNI Roberto (Altopiano - Mondovl) 120.4; 30. FABRETTI G i o r g io (Raibl - Udine) 122.9; 31. FRANI Giovanni - Barbelli no - Bergamo) 125.1; 32. UC CELLI Franco (Leone XIII Milano) 131.4; 33. MOFER Massimo (Altiora . Novara)
132.6; 34. CAIMI Massimo (Gonzaga - Milano) 137.3; 35. JORIO Elvio (Sangiorgio - Novara) 150.4; 36. VALSECCHI Franco (GSG Lecco) 168.6; 37. CAPOTOR TO Gimmi (Altopiano - Mondovì) 174.7; 38. COLOMBO Claudio (GSG - Lecco) 175.4; 39. RODIGHIERO Giuliano (Asiago - Vicenza) 179.9; 40. BLENGINI Marco (Ferrini Mondovì) 252.6.
SLALOM GIGANTE Iscritti n. 58; partiti n. 58; ritirati n. 9; squalificati n. 2.
1. ANTONIOLI Fernando (Sci Club Bormio - Valtcllina) 1’55 55-7; ’7; 2. CASPANI Alfredo (Sci Club Bormio Valtellina) 2’01 01 ”2; 3. DAL~ (Sci Club MASSO Stefano Cuneo) 2’01”8; 4. Limone MARRO Andrea (S.C. Limone - Cuneo) 2’02’”T: l: 5. v. FOSCO Angelo (Marmolada - Trento) 2W’4; 6. DEI GAS
Mar.o (Bormio - Valtellina) 2’06”8; 7. CRESSERI Gior gio (Bormio - Valtellina) 2’ 07”l ; 8. PRATI Giulio (Bogorgenes . Novara) 2’07”3; 9. BONACCORSI Guido (Bormio - Valtellina) 2’09”5; 10. PIFFARI Giovanni (Bar bellino - Bergamo) 2’09”6; 11. OCCHI Giuseppe (Bor mio - Valtellina) 2T1”1; 12. MALUGANI Gino (Sci Lecco) 2’H”5; 13. MARRO Antonio (Limone - Cuneo) 2’H”7; 14. POZZA Giulio (Recoaro - Vicenza) 2T2”1; 15. CARAMELLO Guido (Ferrini - Mondovl) 2T2”9; 16) VOLPATO Gino (Bor mio Valtellina) 2’13’1 ; 17. POMPANIN Primo (CSI Belluno) 2’13”3; 18. SCAIOLI Danilo (SCI - Lecco) 2’ 14”3; 19. FIUME Riccardo (Schuster - Milano) 2’16”2; 20. ANBIEL Claudio (For mazza - Novara) 2’17’T; 21. SCAIOLI Vittorio (Sci - Lec co) 2’17”6; 22. FRACCAROLI Fausto (Gonzaga - Mila no) 2’19”7; 23. UCCELLI Franco (Leone XIII Mila no) 2’20’6; 24. FRACCARO Desiderio (Asiago - Vicenza) 2’23"2; 25. FRANI Giovanni (Barbellino - Bergamo) 2’ 24”2; 26. VALSECCHI Fran co (GSG - Lecco) 2’25’T; 27. VALERUS Antonio (Marmo lada . Trento) 2’26”9; 28. CAPOTORTO Gimmi (Alto piano - Mondovì) 2’29”2; 29. ROGOR Armando (Raibl Udine) 2’32’4; 30. SIRONI Carlo (Altoira . Novara) 2’ 32”8; 31. BLENGINI P. Fran co (Ferrini - Mondovì) 2’32” e 9; 32. SEMPERBONI Eu genio (Barbellino - Berga mo) 2’33”9; 33. KRAVANIA Lado (Raibl Udine) 2’35"6; 34. “Di MAI Mario (CSI Belluno) 2’35”9; 35. HOFER Massimo (Altiora - Novara) 2’37’’l; 36. VALAS Mirco (Raibl - Udine) 2’37"8: 37. COLOMBO Claudio (GSG Lecco) 2’38 ”9; 38. FABRETTI Giorgio (Raibl Udine) 2’39 ’9: 39. VELUSCHEK Da rio (Raibl - Ud'ne) 2’43"8; 40. FRACCAROLI Luciano (Gonzaga - Milano) 2’48”9; 41. BUSSOLATI Michele (Leone XIII - Milano) 2’52” e 7; 42. FAUSTINELLI An drea (Ponte di Legno - Bre scia) 2’53 T; 43. DE LAZZER Fabio (CSI - Belluno) 2’56”; 44. BLENGINI Marco (Fer rini - Mondovì) 3’00 ”8; 45 MACOR Mario (Raibl - Udi ne) 3’01”2; 46. RODIGHIERO Giuliano (Asiago - Vi cenza) 3’09”; 47. PATTI Lui gino (Ponte di Legno - Bre scia) 3’33’2.
FONDO KM 8 Iscritti n. 34: partiti n. 31; ritirati n. 1.
1. CHIOCCHETTI Renato (Monti Pallidi - Trento) 25’ 41” e 7; 2. NONES Marco (S. Giorgio - Trento) 27’18” e 4; 3. DE BERNARDIN Li viano (CSI Belluno) 27’45"6; 4. LONGO Mario (Cornacci - Trento) 27’51"; 5. RIGONT Antonio (Asiago - Vicenza) 28’22”3; 6. DE FRANCESCO Bruno (Monti Pallidi - Tren to) 28’40”9; 7. QUARANTA Giovanni (Uda Sport - Cu neo) 28’46 T; 8. GIORDANA Francesco (Uda Sport - Cu neo) 29 05”2; 9. DORIANA Flavio (Cornacci Trento) 29’05 ’4; 10. ROMANDI Wal
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ter (Ardila Fondi - Udine) 29'23'6; 11. BALDUZZI An gelo (Stella elusone - Ber gamo) 29'30'6: 12. MICHE LA Enzo (S. Giorgio - Tren to) 29'34'1 ; 13. SCILLIGO Romualdo (S. Club Formazza - Novara) 29'34”7; 14. PLAI Renzo (Adi Pontebba . Udi ne) 29'48'2; 15. MAURIZIO Egidio (Oltre il Colle - Ber gamo) 29'59"7; 16. SCRENN Pietro (Velox - Udine) 30'14" e 7; 17. BORTOLOTTI Mario (Poi. Monina - Trento) 30' 32'7; 18. BARON Walter (Adi Pontebba - Udine) 30' 52"7; 19. ONGARO Franco (Stella Al. . Bergamo) 31' 24 "9; 20. SORMANI Pietro (S. Club Formazza - Novara) 32'H"9; 21. COSTOLA Ermagora (CSI Belluno) 32'23" e 6; 22. DEL FABBRO Piero (Ardita Forni - Udine) 33' 29”8; 23. RASTELLO San tino (Ferrini - Mondovì) 33' 30"5; 24. ZAMBELLI Edoar do (CSI Belluno) 34'29'8: 25. ANTONIACOMI Luigino (Fornese - Udine) 34'45"7: 26. PRADAL G. Carlo (CSI
Belluno) 35'22"7; 27. BASSO Matteo (Ferrini - Mondovì) 36’31"9; 28. AMBIEL Claudio (S. Club Formazza - Nova ra) 36'35”; 29. GERARDINI Maurizio (CSI Belluno) 36' 52”; 30. ROATTINO France sco (Ferrini . Mondovì) 37' 34'7.
STAFFETTA 3 x 8 KM Squadre iscritte n. 9; par tite n. 8. 1. TRENTO sq. « B » (Doliana. Bortoiotti. Nichela) 1.22'16"; 2. TRENTO sq. « A » (Longo. De Francesco. Nones) lh22'59"4; 3. CUNEO (Giordana. Quaranta. Mai nerò) lh26'52": 4. UDINE sq. « B » (Piai, Scremm. Romanin) 11128'54"; 5. BER GAMO (Ruggero. Maurizio. Baluduzzi) lh30'42”6; 6. BELLUNO (De Bernardini. Costola. Zambelli) 11136'09' 4; 7. NOVARA (Scillico. Sormani. Roggia) lh40'49"; 8. MONDOVI' (Rastello. Basso, Roattino) lh53'49”.
CLASSIFICA PER COMITATI 1) CUNEO punti 155; 2) TRENTO p. 147; 3) VAL TELLINA p. 86; 4) NOVA RA p. 84; 5) VICENZA p. 82; 6) UDINE p. 81; 7) BELLU NO p. 79; 8) BERGAMO p. 78; 9) MONDOVI' p. 48; 10) LECCO p. 43; 11) MILANO p. 18.
CLASSIFICA GENERALE 1) TRENTO p. 312; 2) CU NEO p. 276; 3) VALTELLI NA p. 198; 4) VICENZA p. 196; 5) UDINE p. 189: 6) BELLUNO p. 145; 7) BER GAMO p. 123; 8) NOVARA p. 103; 9) LECCO p. 73; 10) MILANO p. 60; 11) VERO NA p. 52; 12) MONDOVI p. 48; 13) TORINO p. 26; 14) BRESCIA p. 5; 15) CATA NIA p. 3; 16) FELTRE p. 2.
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