problemi dello sport
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una voce da Firenze
in questo numero pubblichiamo:
i regolamenti nazionali delle attività di Atletica Leggera (campestre) e di Sci e Montagna (criterium e campanili).
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E’ ancora viva negli animi la eco dell'apocalittica alluvione che ha devastato intere zone e città. Non ci si sofferma pe rò a piangere su quanto è andato irrimediabilmente per duto; pur con le lacrime nel cuore, la nostra gente guarda al futuro riprendendo fatico samente con tutti i mezzi la attività interrotta. Fra gli altri, anche i Comitati e le Società CSI delle zone alluvionate ria prono i battenti. Questa lette ra ci porta la loro voce.
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Caro direttore, mi scuso con Lei, che oltre ad essere il presidente della nostra organizzazio ne, è anche il direttore del nostro settimanale, mi scuso per non aver provveduto prima a stendere un ser vizio su " Firenze dopo il giorno dell’Apocalisse Ebbene lo faccio solo ora, dopo ben quattro settimane dalla tragedia per ché solo ora, sia pure lentamente e con molte difficoltà, si ricomincia a vivere. Sembra solo ora. e sono già trascorse quattro settimane. Ma come. Carli quei tragici primi 'enti?
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(segue da pag. I)
Giunto nel centro di Firenze verso le 14 di sabato 5 novembre scorso sono andato alla sede del nostro Comitato in via de' Pucci e lo spettacolo era de solante: circa mezzo metro di melma e di fango impediva l'ingresso, l'acqua aveva raggiunto i due metri di altezza. Il grande vetusto palazzo era irrico noscibile, fortunatamente la sede del nostro Comitato aveva subito diversi mesi or sono lo spostamento al primo piano dell'edificio, altrimenti non esi sterebbe più. La furia devastatrice delle acque non ha risparmiato neppure le attrezzature, i campi da gioco, le sedi delle società sportive fiorentine, fra le quali moltis sime anche di quelle che svolgono at tività in seno alla nostra organizza zione. Tuttavia la vita a Firenze continua e con essa ci auguriamo continuerà a vivere anche lo sport, che è festa della vita poiché è festa della gioventù. Occorre risorgere, occorre combattere contro la furia degli elementi scatenati, occorre dimostrare, anche in questo come nello sport, di potere e sapere uscire vittoriosi dal campo. Ne sono sicuro, avendo visto in queste quattro settimane, che ci hanno diviso dal tremendo dramma, i miei concitta dini lavorare con un eccezionale spi rito di sopportazione, di abnegazione, di estremo sacrificio per togliere dai negozi, dalle case, dalle vie il fango e la melma. Atti di coraggio, di sacrificio, di abne gazione hanno avuto a protagonisti, insieme agli altri, moltissimi dirigenti del nostro Comitato, delle nostre so cietà, ma soprattutto i giovani delle no stre ” equipes ”, giovani operai e stu denti insieme. Per questo, caro Direttore, credo fermamente che lo sport fiorentino del CSI, così come lo sport in generale, si saprà scrollare di dosso la coltre di fango e ripartire, magari da zero, ma ripartire. E’ questa anche la ferma im pressione che ho ricevuto dal colloquio con il nostro presidente provinciale, cav. Marzoppini, che è un po’ il sim bolo del CSI fiorentino ormai da venti anni; e proprio dal lungo colloquio avuto con lui a lume di candela ho com preso come avendo simili dirigenti, lo sport del CSI a Firenze e provincia non potrà morire. Tutto da soli non potremo fare. Ma in tutti noi è più ferma che mai la speranza che non saremo lasciati soli, così come non è rimasta sola Firenze in questi giorni tragici. Noi. caro Direttore, ci rivolgiamo con accorato appello e profonda fiducia a lei, al CSI, a tutti gli amici del CSI: dateci una mano perché anche lo sport del CSI, che è lo sport dei giovani, risorga presto a Firenze e provincia. Questa lettera, caro Direttore, tra smette a Lei e agli amici del CSI spar si in tutta Italia, le speranze di questi giovani che sperano ardentemente di poter ritornare un giorno non lontano, sul campo sportivo, nella palestra, nel la pista a gareggiare con tutti gli altri giovani di una Firenze meravigliosa mente e miracolosamente ritornata ai fasti della- più bella città d’Italia (e scusi il mio campanilismo!). Con molti cordiali saluti mi creda suo GIAN CARLO FAZZINI
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schede catechistiche
PERIODO NATALIZIO T e schede catechistiche I j sullo sport offrono una ottima base per in contri e riunioni dirette dal Consulente Ecclesia stico o da un dirigente laico. In questo periodo che precede il Natale sono uti lizzabili le prime sei sche de e precisamente: 1) Essere in gran for ma (tendenza alla perfe zione) ; 2) Il gusto della vitto ria (tendenza all’espan sione); 3) Ammiratemi: gioco bene (tendenza all’affer mazione) ; 4) Creatore dello sport; 5) E’ uno dei nostri; C) Non di solo sport...
Le prime tre schede hanno una trattazione prevalente sul piano uma no. Gli episodi dai quali si prende l’avvio riguardano un ostacolista (Piero) che si prepara per acquistare una forma perfetta, un centrattacco (Bepi) che ha una voglia matta di far gol, un cestista (Sergio) che si fa ammirare per la sua impeccabile preci sione nel tiro a canestro. Attraverso un itinerario interessantissimo (ispirato al metodo di revisione di vita) pongono in evi denza i valori presenti nel fatto esaminato. Dal riconoscimento di que sti valori diciamo pure umani si passa in maniera opportuna ed adeguata al la constatazione che quei valori sono presenti nel lo stesso cristianesimo (alcune citazioni bibli che contenute nelle sche de portano facilmente ad una considerazione del genere).
In conclusione dopo che è stata presentata tutta una serie di considerazioni tratte dallo stesso fatto di vita si giunge al sug gerimento di alcuni im pegni (Piero dovrà sco-
prire un modo nuovo di essere in forma, ricono scendo la vera perfezione che sta nell'attenzione al Creatore; Bepi farà sì tanti bei gol ma non mor tificando gli avversari bensì comprendendo si no in fondo il senso del la vittoria e rispettando gli altri; Sergio capirà che la vera affermazione è soprattutto nel trovare il Cristo).
Le altre tre schede del periodo natalizio (quelle che affrontano specifica mente il tema religioso) mirano a far comprenda la bellezza dello sport co me creatura di Dio (Crea tore dello sport). Di con seguenza e subito intui bile (nella quinta sche da) che la ragione pro fonda dell’universo è pro prio l’Emanuele, Dio con noi (è uno dei nostri). Ed infine (nell’ultima scheda del periodo di Natale) vie ne messo in evidenza tut to l'insieme dei valori che sono insiti della vita del l’uomo. Anche in queste schede vengono presentati tre fatti di natura sportiva o che hanno per protago nisti degli atleti (Fabio il nuotatore dei 100 stile libero, Geki il tifoso inte rista, Gustavo detto Trap pola malato di sporitvite).
In definitiva le sei sche de che abbiamo somma riamente presentate pos sono dare l’avvio ad un discorso ben più profondo con i nostri giovani. La impaginazione delle sche de stesse, le numerose fo to, gli episodi narrati, le idee che vengono fuori dagli stessi fatti, le appli cazioni ai casi concreti e tutto quanto può scatuturire dagli incontri di catechesi sullo sport po tranno senz'altro essere di valido aiuto per In terpretare meglio lo sport e un po’ tutta la vita.
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Questa stella è il simbolo delle prime sei schede catechistiche che vi ;abbiamo presentato.
«SPRINT per l’uomo»; schede catechistiche sullosport. SI richiedono a C.S.I. - via della Conciliazione n. 1 - Roma, r c/c postale
re allegando l’importo alla richiesta stessa.
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perchè sono diventato dirigente di società a colloquio con il dott. Alberto Andreini, diret tore del Centro Cardioreumatologico dell9Ospedale di Sarteano e dirigente di una società sportiva
a cura di Vittorio Peri 1’0
appena uscita una paziente; il medico mi riceve nel suo ga binetto. cuore del Centro Cardioreumatologico dell’Ospedale di Sarteano, una delle caratteristiche cittadine al confine um bro-toscano che sanno an cora conciliare le esigenze della vita moderna con la gelosa custodia dei monu menti etruschi e medie vali. I vari apparecchi per gli esami elettrocardiogra fici, clinico cardiologici e di altro genere, sono og getti misteriosi per un profano come me. Ti fan no sentire quasi a disagio. Ma la cortesia del Diret tore del centro stesso, dott. Alberto Andreini e. soprattutto, la simpatia che ispirano i suoi occhi, abituati a leggere anche i sentimenti del cuore ol tre che i sintomi delle di sfunzioni cardiache, met te a proprio agio l’inter locutore. La lunga con suetudine con lo studio e la ricerca scientifica non hanno attenuato la sua calda umanità.
da eccessivo lavoro, come ha affermato qualcuno. « Ma proprio perché so. no convinto di questo mi Elementari Medie trovo in una società del Soggetti normali . . . . 59.0% 60.0% CSI », esclama. « La pra Con sviluppo corporeo al tica dello sport, infatti, limite inferiore della oltre ai benefici morali, norma............................ 8.5% 13.0% esercita una duplice azio Con deficit globale di svi ne dal lato fisico: di pre luppo ............................. 6.5% 3,5% venzione contro molte Con deficit toracico . . 5.0% 4.7% malattie perché irrobusti Con deficit staturale . . 19.0% 9.4% sce l'organismo e quindi Con eccesso ponderale 2.0% 9.4% i meccanismi naturali di difesa proteggendo per tanto dalle malattie dei vari apparati respirato« Dal punto di vista 5,7%. sono risultati car rio, locomotore, circolatomedico generico — com diopatici certi; 10 per rio. ecc. ; e di stimolo per menta — i rilievi più im miocardite. 8 per insuf l'armonico sviluppo ana portanti sono quelli che ficienza mitralica e uno tomico ». riguardano l’alta percen per cardiopatia congenita. Ma le difficoltà maggio tuale di deficit parziali Sei di essi presentavano ri, mi dice, non stanno e globali di sviluppo so segni di attività reuma nella mancanza di im matico. Se è vero, infatti, tica in atto. pianti sportivi. Sarteano, che la percentuale più anzi, può far invidia a Altri diciotto ragazzi, imponente è quella che grosse città italiane sotto pari al 5.4%, sospetti di concerne il deficit statu questo aspetto. Dispone, cardiopatia, di cui due con rale e che essa mostra infezione steptococica ac tra l'altro, di una piscina una notevolissima ten alimentata da una sor certata. Se lei pensa che denza alla riduzione spon queste malattie e le al gente di acqua radioatti tanea con il passare de va 24° e di campi di ten tre deficienze anatomiche gli anni (dal 19% delle nis. emerse dall'esame medi Elementari al 9.4% del Gli ostacoli li troviamo co, erano completamente le Medie), é vero altresì nelle famiglie che non ignorate sia dai ragazzi che risultano pienamente che dai loro genitori, è vedono di buon occhio lo normali, dal punto di vi sport dei ragazzi. Per facile dedurre l’urgenza, « Sono entrato a far sta auxologico. solo il molti genitori è addirit la necessità di una inda parte della società spor 59% degli alunni della tura pericoloso per la sa gine seria per accertarne tiva cittadina — dichiara scuola Elementare e il le cause ». lute e dannoso per lo entrando subito in argo ’C0% di quelli della Media. studio. Roba da perditem mento — in seguito ad E aggiunge:: « Noi abSe consideriamo che po, insomma. Non sanno, una recente indagine da biamo anche cercato di nell’ambito della stessa ad esempio, che un gio me effettuata, in collaboindividuarne i alcune, La scuola Media si rileva un vane fisicamente sano è razione con il Servizio di indagine domiciliare ese__ sicuro deficit di capacità quasi sempre uno studen Medicina Scolastica, su guita dall’Assistente Sa vitale nel 18.8% dei sog te migliore di un altro 240 alunni delle Scuole nitaria di questo Centro getti e una capacità vitale fisicamente debole, come Elementari e 91 delle Me ha infatti consentito di ’’ al limite inferiore della dimostrano le statistiche die del nostro Comune: accertare che circa il 65% norma " in un altro 8.5%, in merito. il 98.8% della popolazio-, è facile dedurre che il fe degli alunni affetti da in « Per questo — conclu ne scolastica elementare fezione reumatica o so nomeno è preoccupante, de il dottore-presidente di e media ». spetti di esserlo, abita in e non può lasciare indif società sportiva — abbia case umide e malsane ». ferenti i genitori e gli II dott. Andreini si al mo in programma un in educatori in genere ». Chiedo allora al dottor za. prende una cartella e contro con i genitori. Andreini, per spostare la E quali sono i rilievi mi fa vedere i risultati in Guadagnando alla società emersi dall’indagine car conversazione su un cam percentuali dell’indagine sportiva l’interesse e la diologica. dottore? po piti familiare, se non sull’aspetto medico-gene simpatia delle famiglie, « Ecco, possono essere crede che i danni da ec avremo eliminato gran rico e cardiologico dei ra così sintetizzati: diciancessivo riposo siano mag parte delle difficoltà che gazzi. Li trascrivo tali e pari al nove ragazzi giori di quelli provocati attualmente incontriamo». quali.
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Rilievi dell’esame medico-generico fra gli alunni :
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cinati Gianfranco, Trifone Libe ro, Belardi Elvezio, Dani Renato, Bausi Aldo, Zadra Giovanni, Gruden Roberto, Marinotto Pa"
i comunicati Dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 10 CORSO ISTRUTTORI ARBITRI DEL CSI Si porta a conoscenza dei Comitati interessati che il campo di Coverciano in Firenze dove si doveva organizzare il corso per istruttori arbitri del CSI è stato requisito dalle autorità ci vili per offrire alloggi ai citta dini colpiti dalla alluvione. Conseguentemente a quanto so pra precisato il corso in oggetto è stato rinviato a data da de stinarsi e sarà cura di questa Commissione rendere tempesti vamente nolo quando si potrà effettuare.
APROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI E ZONALI RAVENNA: cat. Juniores ; SER RA S. BRUNO: cat. Juniores; POTENZA: cat. Juniores; JESI: cat. Juniores (con modifiche); LECCO: cat. Juniores; BOLO GNA: cat. Juniores, cat. Allie vi; CAMPOBASSO: cat. Junio res; LIVORNO: cat. Juniores; TARQUINIA: cat. Juniores; ACQUAVIVA: cat. Juniores; NO TO: cat. Juniores AVELLINO: cat. Juniores; GAETA: cat. Ju niores PESCARA : cat. Juniore ( con agiunta reclami in secon da istanza); ALES : cat. Juniores; TERMOLI TERMOLI:: cat. Juniores; CONVERSANO: cat. Juniores; GORIZIA : cat. Giovanissimi (con modifica); ROMA: cat. IDiIettanti; LECCO: cat. Allievii a 7 giocatori.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI SPOLETO: Torneo Giovanissi mi (con modifica); ALGHERO: Trofeo Blu (con modifica); RA VENNA: Trofeo Blu (con modi fica); ROMA: Il Coppa Co.A. Gio. per Giovanissimi; MORBEGNO: Torneo di calcio Au tunnale,- RIMINI: Torneo Aspi ranti per Giovanissimi (con mo-
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difiche); SIENA: I Coppa Lu ciano Maggi ; LECCO : Torneo « Campanone della Brianza » a 7 Liberi ; PRATO : Torneo di cal cio Studentesco; CONVERSANO: Torneo Precampionato; GALL1POLI : Torneo « III Olimpiade Zonale CSI » ((con con modifica); AVEZZANO : Trofeo Blu.
OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI PALERMO : I Trofeo Ponte Don Gnocchi, vincente G.S. Pipitene di Palermo,- PIACENZA: Torneo Enti Pubblici e Locali, vincen te G.S. Interbanche; FAENZA: Torneo Ricreativo « I Coppa del Senio >, vincente U.S. Brisighella; MONDOVI': Il Coppa Indu stria - Trofeo Don Ezio Bertoli no, vincente U.S. Gazzera.
RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. JESI : Presidente : Dante Ric ci ; Componenti: Pierino Corinaldesi, Flavio Pellegrini; Rappr. AIA : Alfredo Sacchettoni ; LEC CO : Presidente : Gino Cicardi ; Segretario: Osvaldo Fumagalli; Componenti : Vittorio Redaelli (rappr. Arbitri CSI), Bruno Alvisi ; Rappr. AIA-SA : Pierdaniele Zapelli; SESSA AURUNCA. Presidente: Carlo Razzino; Vice Presidente: Franco Garofalo; Se gretario: Umberto D'Ari; Com ponenti : Antonio Sasso, Giacomo Sisto, Fabio Del Mastro; MOLFETTA : Presidente : Alfonso Mezzina ; V. Presidente : Nicolò De Roberti*; Segreatrio : Giovan ni Papparella; Componente: Giuseppe Pappagallo,- Del. Tecni co: Vincenzo Visentini; Rappr. FIGC : Felice Minutillo; ROMA: Presidente: Franco Mazzalupi ; V. Presidenti : Mario Dotto, Livio Sarrocchi ; Segretario : Cesario Notarangelo,- Componenti: Getullio Grand, A. Franco Ciufoli, Felice D'Alberti, Giovanni Ro magnoli; Rappr. FIGC: Alfredo Manfredi ; Rappr. AIA-SA : Con cetto D'Aquino; ORISTANO: Pre sidente:. Giorgio Perdisci ; Se- ■ gretario : Gianni Obino,- Compo
nente: G;ovanni Marsille; BO LOGNA : Presidente : Dante folomelli ; Segretario : Paolo Marcheselli ; Componenti : G. Cario Fornasari, Antonio Mantellini ; Presidente GAC : Franco Pedrini ; Rappr. FIGC : Giorgio Ronchi ; SERRA S. BRUNO : Presidente : Fernando Grenci ; Segretario : Tranquillo Passarelli; Componen ti : Di Maio Michele, Giuseppe Mazze, Franco loppolo, Brune Tassone, Raffaele Gullà, France sco Amato, Vittorio Fileggi ; PO TENZA : Salvatore Zecchi, Raf faele Ricotta, Vincenzo Cicchelli ; PISA: Presidente: Romano Gambini ; V. Presidente: Silvio Olcese; Segretario: Piero Buonamini; V. Segretario: Pier Lui gi Cecchi; Componenti: Claudio Della Bartola, Marco Biagi ; Rappr. FIGC : Ugo Braccini ; Rappr. AIA-SA: Pietro Helzel.
AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI Gravina, Civitanova Piazza Armerina.
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NOMINA ARBITRI LODI : Pacchiarini Luigi, Strop pa Giuseppe, Soldà Renato, Querceto Fabiano, Marini Tarci sio, Ferrari Vittorio, Berteli Gian piero, Porcelli Aldo, Esposti Antonio,- CONVERSANO: Conte Gelindo, Malena Domenico, D'Accelti Nicola, Nardomarino Co simo, Sgobba Vito; ROMA: Ro mano Luigi, TOUicita Ugo, Di Cioccio Luigi, Di Trapani Giovan ni, Marino Fulvio, Nezzo Carlo, Pepe Luciano, Trigliè Italo, Bru ni Leonardo, Placidi Costantino, Antico Giancarlo, Teofili Gio vanni.
RINNOVO TESSERE ARBITRI LODI : Colombi Giovanni» Ca tania Giacinto, Trezzi Enrico, Uggeri Osvaldo, Coppa G. Carlo, Folli Guerino, Scolafurru Mario, Collini Giuseppe; MANTOVA: Gottardi G. Franco, Recusani Claudio, Genovesi Arnaldo, Fio ravanti Jarè, Furlani Bruno, Bran chi Fausto; FIRENZE: Allamprese Giovanni, Ciofi Marcello, Cappellini Paolo, Pestelli Ales sandro, Feritore Ubaldo, Giachi Franco, Baiocchi Enzo, Sborgi Marcello, Machiavelli Renzo, Ce-
squale, Tapinassi Gino, Mecatti G. Franco, Bianchi Guido; VI CENZA : Cenzato Sergio, Secon do Grande, De Meda Giorgio, Bruni Diego, Grotto Gianni, Antoni Franco, Scodro Mario, Ga biloni Gianni; GENOVA: Belli na Pietro, Del Corsano Carmelo, Ferrini Giuliano, Gazzo Benedet to, Sulas Augusto, Santini Dei mo, Ferini Giorgio, Noceti Gio vanni, Cioncolini Sante, Forni Li no, Quadrone G. Domenico; TRAPANI : Valenti Antonino, Gi rinosi Gaspare, Concezione Na tale, Ingordo Salvatore, Guit’.ó Giovanni, Badalucco Pietro, Pap palardo Alberto, Calamusa An drea, Bellia Antonino, Silvestro Vito, CONVERSANO: Lorusso Michele, Fanelli G useppe. Sfragasso Giovanni, Di Mise Vito Sante, Lamontanara Vitantonio, Caradonna Battista ; VITTORIO VENETO: Montagni Giorgio; BO LOGNA: Roncarati Floriano; VERONA: Sonato Ugo; ROMA: Quarta Flavio, Cammiilozzi SIvestro, Rossi Franco, Appetito Giancarlo, Monti Riccardo, Verrucci Tommaso, Rossi Umberto, Verrucci Giuseppe , NOCERA UM BRA : Paolo Toni; MILANO: Cataldo Nicola, Lucioni Fulvio, Tallone Pietro, Chiaravalli Am brogio, Olivari Luigi, Tagliabue Bruno, Castiglioni Ettore, Otto lina Giancarlo, Ciniero Vincen zo, Schiavone Antonio, Livraghi Pierpaolo, Montemerli Renato, Pasqua Gilberto, De Lorenzi Vit torio, Torelli Antonio, Genolini G. Carlo, Zenga Alfonso, Bian chi Cesare, Arvani Giovanni, Del fino . Luigi, Corbetta G. Franco, Ghezzi Giordano, Della Vedova Armando, Ghirini Dante, Panegos Franco, Mainini Rosito, Me renda Beniamino, Benincà Mario, Cremonesi Silvano, Sgambi Carlo, Bianchini Silvano, Lomazzi Pier carlo, Magistrelli Luigi, Alberti Domenico, Aiello Sebastiano, But té Francesco, Meazza Mario, Filpa Alfredo, Bollini Giuseppe, Adamcli Renato, Basilico Piero, Corti Silvio, Dossena Renato, Bottini Luciano, Rossi Alfeo, Ca labrese Domenico, Musi Eugenio, Mrak Bruno, Gussoni Giulio, Ma renghi Ezio, Cristinziani Bruno, Gulino Salvatore, Magistri Adria no, De Vizzi Pier Luigi, Casira ghi Ernesto, Salamene Carmelo, Miglietta Mario, Larghi Tiziano, Mereghetti Adriano, Madotto Lu ciano, Colombo Ferruccio, Cucoch Igor, Galbati Cornelio, Fenice Enzo, Tenti Enzo, Conino Cristia no, Campeggi Lino, Giculli Au gusto, Losso Salvatore, Rub s Ma rio, Proli Bruno, Ravasi Angelo, Cecchet Giancarlo, Minotti Car li R„ Forlani Renato, Pizzi Giansandro, D'Errico Antonio, Bini Domenico, Gagliardelli Bruno, Vimercati Giuseppe, Cornati Emilio, Bosio Giuseppe, Albani Giovanni, Gambarelli Giuseppe, Cornati Franco, D'Amato Anto nio, Oddo Vincenzo, Vanni Ra dames, Scavo Benito, pirai Rinaldo,
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ATLETICA LEGGERA MISSIONE MICI NMUE « & n
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ROAAA MILANO PERUGIA TREVISO ROMA CATANIA R. EMILIA NOVARA NAPOLI ROMA
ATTIVITÀ UFFICIALE 1966-1967 CAMPIONATI NAZIONALI CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores: nati dal ln gennaio 1948 al 31 di cembre 1949. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 4.500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes sive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data ante riore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale: FASI E DATE: Provinciale o Zonale Autonoma: entro il 5 marzo 1967; Finale Nazionale: il 2 aprile 1967. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: 1 Comitati, per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.
CAMPIONATI NAZIONALI SU PISTA CENTRO SPORTIVO ITALIANO
CATEGORIE; Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicem bre 1951: Juniores: nati dal 1° gennaio 1948 al 31 dicembre 1949. SPECIALITÀ'; Allievi: corse piane - m. 80. 300, 1000, 2000; corsa ad ostacoli - m. 80 (ostacoli da m. 1); salti - in alto, in lungo e con l’asta; lanci - del
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peso (Kg. 6), del disco (Kg. 1,750), del giavellotto (gr. 800); staffetta - 4x 100. Juniores: corse piane m. 100, 400, 800, 3000; corsa ad ostacoli - m. 110 (ostacoli da m. 1,06); salti - in alto, in lungo e con l’asta; lanci - del peso, del disco e del giavellotto (attrezzi regolamentari). TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes sive a quelle provinciali o zonali autonome, do vranno essere, in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale Autonoma: entro il 3 settembre 1967; Semifinali interprovinciali: il 17 settembre 1967; Finale Nazionale: il 1" ottobre 1967. AMMISSIONI: come da regolamento dettagliato.
CAMPIONATO PODISTICO SU STRADA CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’; Allievi: nati dal 1" gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores; nati dal 1" gennaio 1943 al 31 di cembre 1949. DISTANZA: Allievi: da Km. 2 a 3.500 massimo; Ju niores: da Km. 2,500 a 4,500 massimo. TESSERAMENTO: prima della partecipazione alle gare. FASI: Provinciali: entro il 31 ottobre 1967; Regionali. AMMISSIONE: a discrezione dei competenti Comitati Regionali.
CAMPIONATO PROVINCIALE 0 ZONALE CORSA CAMPESTRE - CAT. RAGAZZI ETÀ': nati negli anni 1952, 1953, 1954.’ DISTANZA: massima Km. 1.5C9 TESSERAMENTO; gli atleti dovranno essere in pos sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 2 apri le 1967. AMMISSIONE; a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.
CAMPIONATO RAGADI SU PISTA ETÀ’: nati negli anni 1952. 1953, 1954. SPECIALITÀ’: corse piane - m. 8C. m. 1000; corsa ad ostacoli - m. 60 (n. 5 ostacoli da m. 0,76); salti alto, lungo, asta; lanci - peso (Kg. 4). giavellotto (gr. 600). disco (Kg. 1,500). TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in pos sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciali e zonali; entro il 15 otto bre 1967 (con sospensione dal 16 luglio al 31 ago sto); Regionali: tra il 10 settembre e il 15 otto bre 1967.
TROFEO VERDE (Arcoboleno Sport) CATEGORIE: A: nati dall’1-1-1955 al 31-12-1957; B: nati dall’1-1-1952 al 31-12-1954. SPECIALITÀ’: Cat. A: m. 60 piani, salto in alto, salto in lungo, staffetta 4x50; Cat. B: m. 80 plani, m. 500 piani, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso (con attrezzo da Kg. 3). staffetta 4x100. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere muniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente alla gara cui prendono parte. 1 giovanissimi nati dall’1-1-1952 al 31-3-1952 devono essere in possesso della tessera atleti.
CAMITI NWMI CORSA CAMPESTRE Possono partecipare : Categoria « ALLIEVI » : gli atleti nati tra il 1950 e il 1951 ; Categoria « JUNIORES » : gli atleti nati tra il 1948 e il 1949.
Sono ammessi atleti tesserati anche alla F.I.D.A.L. per le stesse Unioni Sportive affiliate al CSI, purché non abbia no fatto parte della squadra nazionale azzurra fino a tutto il 1966. Fasi di svolgimento: PROVINCIALE: entro il 5 marzo 1967; REGIONALE (facoltativa); NAZIONALE: il 2 aprile 1967.
REGOLAMENTO
Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano indice ed organizza, con l’approva zione della FIDAL, i Cam pionati Nazionali di Cor sa Campestre 1967 per le categorie « Allievi » e « Juniores ». Partecipazione alle gare
Art. 2 — Ai Campio nati possono partecipare gli atleti tesserati, con tessera di Socio-Atleta, per l'atletica leggera per il 1967 per Unioni Spor tive affiliate al CSI, sud divisi nelle categorie : Allievi; nati nel 1950 e nel 1951; Juniores; nati nel 1948 e nel 1949. Gli atleti tesserati al CSI che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la Unione Sportiva stessa affiliata al CSI per la quale prendono parte ai Campionati, o per i Co mitati Provinciali, ove questi stessi siano affilia ti alla FIDAL, oppure per una Unione Sportiva pre ventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere atti vità Federale. Dai Campionati sono esclusi gli atleti che ab biano fatto parte della squadra nazionale azzur ra fino a tutto il 1966 nonché gli atleti che par tecipano all’attività uffi ciale degli altri Enti di propaganda. L'accertamento della ef fettiva esistenza delle con dizioni anzidetto è de mandato ai Comitati Pro vinciali e Zonali, che ne saranno i diretti respon sabili. Art. 3 — 1 Campionati si svolgeranno attraverso le seguenti fasi: a) Locale (Provinciale o Zonale); b) Regionale (facoltati va); c) Nazionale.
Fase locale
Art. 4 — Categoria «Al lievi » — I Comitati Pro vinciali e Zonali Autono mi, che avranno organiz zato non oltre il giorno 5 marzo 1967 1 propri Campionati locali in al meno tre prove su di stanze progressive tra 2000 e 3500 metri, potran no iscrivere alla finale na zionale un atleta della categoria « allievi ». Art. 5 — Categoria « Ju niores » — I Comitati Pro vinciali e Zonali Autono mi che avranno organizzato non oltre il giorno 5 marzo 1967 i propri Campionati locali in al meno tre prove su distan ze progressive tra 2500 e 4500 metri, potranno iscri vere alla finale un atleta della categoria «juniores». Art. 6 — E' fatto asso luto divieto di far par tecipare atleti della cate goria « allievi » alle gare organizzate per la cate goria « juniores » o vice versa. Art. 7 — Le prove di Campionato locale, per essere ritenute valide, do vranno avere raccolto al meno 10 atleti classificati in tempo massimo. La CTN si riserva di ri tenere valide anche le gare di Campionato Pro vinciale o Zonale con me no di 10 atleti classifi cati, allorché ne ravvisi l’opportunità per partico lari motivi tecnici od or ganizzativi. Gli atleti dovranno es sere tesserati in data an teriore a quella di svol gimento della prova di Campionato locale alla quale prendono parte. Gli atleti, per poter par tecipare alla finale nazio nale, dovranno essersi classificati almeno in una prova di Campionato lo cale. Art. 8 — Per la compllazione del regolamenti
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delle prove di Campiona to locale i Comitati Pro vinciali e Zonali sono tenuli a seguire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia del regola menti delle prove di Cam pionato locale dovrà es sere inviata alla CTN al meno cinque giorni pri ma deH’effettuazione del la prova alla quale si ri feriscono. E’ data facoltà ai Co mitati Provinciali e Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Cam pionato locale, sia un re golamento unico com prendente il calendario completo di tutte le pro ve di Campionato locale. I regolamenti, per es sere approvati dalla CTN. dovranno essere redatti sui moduli distribuiti dal la CTN e contenere tutti i dati richiesti dal rego lamento tipo. Non si terrà conto del le prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi rego lamenti. I risultati delle prove di Campionato Provincia le o Zonale dovranno es sere inviati alla CTN, fir mati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settimana dal la loro effettuazione. I ri sultati delle ultime prove dovranno comunque per venire non oltre il 9 mar zo 1967 alla CTN. Non si terrà conto delle prove 1 cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Fase regionale ( facoltativa )
Art. 9 — E’ data facoltà ai Comitati Regionali di organizzare, per l’assegna zione dei titoli Regionali, la fase regionale del cam pionati di cprsa campe stre. L’organizzazione e la partecipazione o meno a tale fase non può pregiu dicare la partecipazione o meno alle successive fi nali nazionali. Le norme tecnlco-organlzzatlve per lo svolgi mento delle fasi regionali verranno stabilite dal competenti Comitati Re gionali, in accordo con la CTN. Finale Nazionale
Art. 10 — La finale na zionale avrà luogo In lo calità da stabilire il gior no 2 aprile 1967 e sarà organizzata dal locale Co mitato CSI in colla borazione con la Presl-
denza Laziuimie e con la CTN. Art. 11 — Gli atleti iscritti alla finale nazio nale dovranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di ef fettuazione della rispet tiva fase Provinciale o Zonale. Art. 12 — Le iscrizio ni alla finale nazionale dovranno pervenire alla Commissione Tecnica Na zionale per l’Atletica Leg gera — Via della Concilia zione. 1, Roma — entro e non oltre il giorno che verrà tempestivamente fis sato. Art. 13 — Le domande di iscrizione, redatte su appositi moduli, dovran no contenere: cognome e nome del concorrente, data di nascita. Unione Sportiva di appartenenza, numero della tessera e data di emissione della stessa, eventuale numero della tessera FIDAL. mi gliore classifica riportata in una prova di Campio nato locale. I a data di nascita di ciascun concorrente dovrà essere comprovata con un documento di identità personale munito di fo tografìa. Art. 14 — I Comitati Zonali dipendenti potran no iscrivere alla finale na zionale un proprio rap presentante solo nel caso: a) che il Comitato da cui dipendono non abbia acquisito diritto di parte cipazione; b) che il Comi tato da cui dipendono ri nunci a partecipare. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi pos sono essere rappresentati in finale nazionale da un atleta appartenente ad un Comitato Zonale dipen dente. qualora ritengano più opportuno Iscriverlo in luogo di un proprio atleta. Art. 15 — I rappresen tanti dei Comitati e gli accompagnatori degli atle ti partecipanti alla finale nazionale dovranno tro varsi la sera precedente la gara nella località che verrà tempestivamente fis sata, per il ritiro dei nu meri e per ricevere le ul time disposizioni inerenti la gara. Art. 15 — La Commis sione Tecnica Nazionale si riserva di disporre il controllo medico dei con correnti. Art. 17 — I percorsi di gara, dello sviluppo di km 3.5 circa per gli atleti della categoria « allievi » e di km. 4,5 circa per quelli della categoria « juniores » vertano indicati con frec ce. bandierine, ecc.
li tempo massimo sca drà 4’ dopo l’arrivo del vincitore per la categoria « allievi » e 7’ dopo l’ar rivo del vincitore per la categoria « juniores ». Art. 18 — Per la clas sifica dei Comitati Pro vinciali e Zonali Autono mi verrà adottato il se guente criterio: ai vinci tori di ciascuna gara di finale verranno assegnati tanti punti quanti sono gli atleti classificati; ai secondi classificati un punto in meno e cosi di seguito fino agli ultimi arrivati in tempo massi mo. Risulterà primo clas sificato il Comitato che avrà totalizzato il mag gior numero di punti som mando il punteggio con seguito in entrambe le fi nali. Verranno inclusi nella classifica finale an che i Comitati che hanno
conseguito punteggio in una sola delle due finali. A parità di punti decide il miglior piazzamento in dividuale. Art. 19 — Eventuali re clami. accompagnati dalla tassa di lire 1.000 (mille) dovranno essere presen tati al Giudice Arbitro en tro mezz’ora dalla pro clamazione del vincitore di ciascuna categoria. Art. 20 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 21 — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente rego lamento e per quanto non in opposizione con esso si fa riferimento al Regola mento Tecnico della FIDAL.
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I regolamenti dei campionati :
CAMPIONATI
NAZIONALI SU PISTA
CAMPIONATO PODISTICO SU STRADA CAMPIONATO RAGAZZI SU PISTA saranno pubblicati sul prossimo inserto di Stadium
CAMPIONATO RAtAHI CORSA CAMPESTRE Possono partecipare: gli atleti nati negli anni 1952, 1953 e 1954, in pos sesso della tessera CSI di Socio-Atleta o «Giovanissimi». Fasi di svolgimento: PROVINCIALI: entro il 2 aprile 1967.
REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano indice, con l’approvazione della FI DAL. il Campionato Ra gazzi di Corsa Campestre 1967. La manifestazione ha carattere locale e la organizzazione è deman data al Comitati Provin ciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti del CSI. Partecipazione alle gare
Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati per l’atle tica leggera per il 1967 per Unioni Sportive affiliate al CSI, con tessera di Socio-Atleta o « Giovanls-
simi » nati negli anni: 1952. 1953. 1954. Gli atleti tesserati al CSI. che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la qua le prendono parte al Cam pionato o per i Comitati Provinciali, ove questi sia no affiliati alla FIDAL. oppure per una Unione Sportiva preventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere attività Federale. L’accertamento dell’ef fettiva esistenza delle condizioni anzldette è de mandato ai Comitati Pro vinciali e Zonali, che ne saranno 1 diretti respon sabili.
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Organizzazione gare
Art. 3 — Il Campionato si svolgerà attraverso le seguenti fasi: a> Locale (Provinciale e Zonale); b) Regionale (facoltativa). Art. 4 — I Comitati Pro vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti po tranno organizzare il Campionato nel numero di prove che più riter ranno opportuno, nel pe riodo che va dall’inizio della attività campestre fino al 2 aprile 1967. Art. 5 — Una copia dei regolamenti delle prove di Campionato locale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni pri ma dell’effettuazione del la prova alla quale si ri feriscono. E’ data facoltà ai Co mitati Provinciali di in viare alla CTN sia un re golamento per ogni di stinta prova di Campio nato locale, sia un rego lamento unico compren dente il calendario com pleto di tutte le prove di Campionato locale. Non si terrà conto del le prove delle quali non siano pervenuti tempesti vamente i relativi rego lamenti. Art. 6 — I risultati del le prove di Campionato Provinciale o Zonale do vranno essere inviati alla
CTN. firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settima na dalla loro effettuazio ne. Non si terrà conto del le prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Campionati Regionali
Art. 7 — A discrezione dei Comitati Regionali, in collaborazione con la Pre sidenza Nazionale e con la CTN. saranno eventual mente organizzati i Cam pionati Regionali, con le norme che saranno ema nate tempestivamente. Art. 8 — Potranno, par tecipare ai Campionati Regionali tutti i Comitati Provinciali, Zonali Auto nomi e Zonali dipendenti che abbiano organizzato almeno una prova di Campionato locale. Art. 9 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima durante e dopo le gare. Art. 10 — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente re golamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regolamento Tecnico del la FIDAL.
TROFEO VERDE
Arcobaleno sport
salto in alto, salto in lun go; lancio del peso (con attrezzo da kg. 3). Art. 6 — Le progressio ni delle altezze per la gara di salto in alto sa ranno le seguenti: Cate goria A: m. 0,80, 0,90, 1.0. 1.05, ecc. aumentando l’altezza di 5 in 5 cm. ; Categoria B: m. 1, 1,10, 1,20, 1,25, ecc. aumentan do di 5 in 5 cm. Le gare di salto in lungo e di lancio del peso si svolgeranno attraverso tre prove per ciascun concor rente partecipante. Art. 7 — Ogni concor rente non potrà disputare più di una gara, oltre alla staffetta. Art. 8 — Alle elimina torie foraniali partecipe ranno i migliori classi ficati delle eliminatorie parrocchiali, nella misura che gli organizzatori ri terranno più opoprtuna.
ALBO D’ORO CORSA CWESTBE 1949 1950 1951 -
195.2 -
1953 1954 1955 -
1956 Possono partecipare :
categ. A: gli atleti nati dal 1-1-1955 al 31-12-1957; categ. B: gli atleti nati dal 1-1-1952 al 31-12-1954. Gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera «Giovanissimi»» se nati dal 1-9-1952 in poi ; oppure della tessera atleti se nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952. Fasi di svolgimento: LOCALI e PROVINCIALI.
organi del Centro Spor Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano, unitamente a tivo Italiano, con la col quelli della GIAC, i quali laborazione degli Uffici . si avvarranno della colla Diocesani Aspiranti della borazione delle Sezioni GIAC, indice ed organiz Aspiranti della GIAC e za una manifestazione di dei GG. e UU.SS. del CSI. Art. 4 — Possono par atletica leggera nell’am bito dell’attività di « Ar tecipare alla manifesta zione gli atleti forniti del cobaleno Sport ». Art. 2 — La manifesta la speciale tessera « Gio zione è articolata attra vanissimi », suddivisi nel verso eliminatorie parroc le due categorie: A, dai chiali (o di Associazione) 10 ai 12 anni; B, dai 13 e foranlali a finali dio ai 15 anni. cesane. Ove possibile é Art. 5 — Il programma data facoltà di organiz delle gare è il seguente: zare anche finalissime Categoria , A: metri 60 provinciali e regionali. piani; salto in alto; staf Art. 3 — La organizza fetta 4x50. zione della manifestazio Categoria B : metri 80 ne è demandata al locali piani; metri 500 plani;
REGOLAMENTO
Le gare si svolgeranno con la stessa formula e le stesse norme di cui agli articoli precedenti. Art. 9 — Alle finali dio cesane saranno ammessi 1 migliori classificati delle eliminatorie foraniali, nel la misura’ che gli organiz zatori riterranno più op portuna. Le gare si svolgeranno con la stessa formula e le stesse norme di cui agli articoli precedenti. Art. 10 — Per quanto non previsto dal presente regolamento, vigono le norme della FIDAL e del CSI. Art. 11 — Gli organizzatori declinano ogni e qualsiasi responsabilità per quanto potesse acca dere ai concorrenti, a ter zi ed alle cose, prima, du rante e dopo le gare, sal vo quanto previsto dalle norme assicurative del cartellino CSI.
1957 -
1958 1959 -
1960 -
1961
1962 -
1963 -
1964 1965 -
1966 -
ASCOLI PICENO (Km. 5): TRENTINI U. SIENA (Km. 4,800): CORNA L. ROMA CORNA L. (Bergamo) MASSA (Km. 3,500): FRATINI S. (Pescara) FERRARA (Km. 2,700): GIANSANTE P. (PS) RIMINI LUCCHI L. (CSI Mestre Venezia) ROVERETO CONTI L. (Bergamo ) ROMA FESTA V. (Avellino) MASSA VUOTTO E. (Avellino) PESARO GROTTOLI M. (FIAT Torino) AVELLINO Allievi: CORTESE G. F. (Dop. Zegna Trivero Biella) Juniores: PIERI I. (S. Barga Lucca) LORETO Allievi: VALENTE V. (Altair Siracusa) Juniores: STRAZZACAPPA R. (Coldiretti Zovon di Vo - PD) CARSULAE Allievi: MARCHETTI S. (Barga Lucca) Juniores: STRAZZACAPPA R. (Coldiretti Zovon di Vo - PD) GROSSETO Allievi: GIOMETTO S. (Fiamma Carmini Vicenza) Juniores: BIANCHI G. (Aurora Borgo Sacco Trento) FIDENZA Allievi: VISCUSI R. (Polisp. Gaeta) Juniores: CINDOLO G. (CSI Avellino) CHIANCIANO Allievi: GHEZZI G. (Atl. CSI Milano) Juniores: RONZIO G. (CSI Daini Milano) CATTOLICA Allievi: LEGONI L. (CSI Atl. Riccardi Milano) Juniores: BOZZINI G. (Atl. CSI Piacenza) NOCERA UMBRA Allievi: GAGGERO G. (Italsider Genova) Juniores: TISOT F. (Feltre)
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SCI E MONTAGNA CAMPIONATI NAZIONALI CAMPANILI ALPINI
COMMISSIONE TECNICA NMIONÀlf Romeo REMITTI Aldo CAPPELLINI Antonio CARLI Gilberto DELAITI Giorgio GIRONI Giovanni LUCHITA Alberto MARANGONI Giovanni PALANCA Franco TORCIANTI Guglielmo ZANNI Rappr. F.l.S.l. : Sergio OMINI
Presidente: . V. Presidente : Componenti :
MODENA ROMA ASIAGO TRENTO VERONA BELLUNO MILANO CUNEO R. EMILIA R. EMILIA ROMA
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Possono partecipare : GARE DI FONDO: gli atleti nati negli anni 1951, 1952, 1953, 1954;
GARE DI DISCESA: 1954, 1955, 1956.
gli
atleti
nati negli
anni 1953,
Fasi di svolgimento: CAMPIONATI PROVINCIALI O ZONALI entro il 12 febbraio 1967; FINALI NAZIONALI - il 25 e 26 feb braio 1967. Specialità : Fondo km 4, Slalom, Slalom speciale, Staff. 3x4 km.
ATTIVITÀ UFFICIATE 1966 - 1967
REGOLAMENTO
CAMPIONATI NAIIONMI CATEGORIE: Campanili Alpini e Criterium. ETÀ’; Campanili Alpini: fondo, nati negli 1953, 1954; discesa, nati negli anni 1954, 1957; Criterium: fondo, nati negli anni 1951; discesa, nati negli anni 1950, 1951,
anni 1955, 1949, 1952.
1952, 1956, 1950, 1953.
SPECIALITÀ’: Campanili Alpini; fondo Km. 4; slalom speciale; slalom gigante; staffetta 3x4 Km.; Cri terium: fondo Km. 8; slalom speciale; slalom gi gante; staffetta 3x8 Km.
TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alla finale na zionale dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettua zione della fase provinciale o zonale.
FASI E DATE: provinciale e zonale; finale nazionale. Le date saranno comunicate successivamente. AMMISSIONE; alla finale nazionale saranno ammessi i Comitati che avranno organizzato almeno una prova di campionato per quelle specialità in cui intendono partecipare. Ogni Comitato avente di ritto a partecipare alla finale nazionale potrà iscri vere fino ad un massimo di 8 atleti nella gara di fondo e 6 atleti nelle discese.
Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano indice ed organizza con l’approva zione della FISI, i Cam pionati Nazionali dei « Campanili Alpini » per l’anno 1967. Partecipazione alte gare
panili Alpini, o anche per i Comitati Provinciali, ove questi siano essi stessi affiliati alla FISI. L'accertamento della ef fettiva esistenza delle condizioni anzidette nei riguardi degli atleti tes serati alla FISI è deman dato ai Comitati Provin ciali e Zonali del CSI che ne saranno i diretti re sponsabili. Sono esclusi gli atleti che partecipano al Criterium Nazionale. Art. 3 — I Campionati si svolgeranno in due di stinte fasi: Pro1) Campionati vinciali o Zonali; 2) Finali Nazionali.
Art. 2 — Ai campionati sono ammessi atleti tes serati per-lo Sci per Unio ni Sportive regolarmente affiliate al CSI per il 1967, con tessera di Socio Atleta o di Propaganda e nati negli anni:- Gare di fondo: 1951. 1952, 1953. 1954; Gare di discesa: 1953, 1954, 1955. 1956. Gli atleti tesserati CSI. Campionati provinciali che svolgono anche atti vità Federale, devono es o Zonali Art. 4 — Le gare per 1 sere tesserati per la stes sa Unione Sportiva affi Campionati Provinciali o liata al CSI, per la quale Zonali devono essere or prendono parte al Cam ganizzate rispettivamente pionato Nazionale Cam- dai Comitati Provinciali o
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Zonali nel periodo tra lo inizio della stagione in vernale ed il 12 febbraio 1967. Art. 5 — Le specialità in programma sono; a) fondo km. 4; b) slalom; c) slalom spe ciale; d) staffetta 3x4 km. I percorsi delle gare sa ranno stabiliti secondo le norme del Regolamento Tecnico della FISI. E' facoltà del Comitati Provinciali o Zonali or ganizzare gare di Cam pionato Provinciale o Zo nale anche in altre spe cialità non comprese fra le citate. Art. 6 - Gli atleti per prendere parte alle gare di Campionato Provin ciale o Zonale dovranno essere tesserati al CSI in data anteriore a quella della disputa della fase Provinciale o Zonale. Art. 7 — Per la compi lazione dei regolamenti delle prove di Campionato Provinciale o Zonale i Comitati sono tenuti a se guire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia dei regola menti delle prove di Cam pionato Provinciale o Zo nale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni prima dell'effattua zione della prova alla qua le si riferiscono. I regolamenti, per esse re approvati dalla CTN. dovranno contenere tutti I dati richiesti' dal regola mento tipo. Non si terrà conto del le prove delle quali non siano pervenuti tempestivamenté i relativi rego lamenti. Art. 8 — I risultati deile prove di Campionato Provinciale o Zonale do vranno essere inviati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settimana dalla loro effettuazione. Non si terrà conto del le prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare alla successiva fase del Cam pionato, i Comitati Pro vinciali e Zonali Autono mi dovranno organizzare almeno una prova di cia scuna specialità nella qua le intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. La prova di Campionato Provinciale o Zonale per essere ritenuta valida, do vrà aver raccolto atleti re golarmente tesserati per almeno 2 (due) Società af filiate al Comitato, salvo determinate eccezioni per le quali sarà richiesta la approvazione alla Direzio ne Tecnica Nazionale.
Le gare di Campionato Provinciale o Zonale per essere ritenute valide, do vranno aver raccolto al meno 10 (dieci) atleti classificati. Finali Nazionali
Art. 10 — Le Finali Na zionali del Campionato dei Campanili Alpini avranno luogo il 25 e 26 febbraio 1967 in località da stabi lire e saranno organizzate dal locale Comitato Pro vinciale o Zonale in col laborazione con la Pre sidenza Nazionale e la CTN. Art. 11 — Le specialità in programma sono le stesse previste all’art. 5 del presente regolamento. Art. 12 — I Comitati Provinciali o Zonali, che hanno acquisito il diritto di partecipare alle Finali Nazionali, per quanto di sposto dal precedente ar ticolo 9. potranno iscrive re: numero 6 atleti nel fondo e numero 4 atleti nelle gare di discesa. Ogni Comitato potrà iscrivere un massimo di due staffette. Art. 13 — Gli atleti iscritti alle Finali Nazio nali dei Campanili Alpini dovranno risultare tesse rati al CSI in data ante riore a quella di effettua zione della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 14 — 1 Comitati provvederanno ad inviare le iscrizioni, individuali e di squadra, redatte sugli appositi moduli, alla CTN Sci e Montagna — Via della Conciliazione 1, Ro ma — entro e non oltre il giorno che verrà tempesti vamente fissato.
Art. 15 — Agli effetti della classifica per le rap presentative provinciali si terrà conto dei tre miglio ri piazzati nelle prove in dividuali e della migliore squadra staffetta. Per ogni singola gara verranno as segnati 20 punti al vinci tore. 19 al secondo classi ficato. 18 al terzo e cosi di seguito sinos al 20° clas sificato; a tutti gli ulte riori classificati in tempo massimo verrà assegnato un pnto. Per la staffetta punteggio doppio. Art. 16 — Ciascun Co mitato Provinciale parte cipante dovrà designare un proprio rappresentante accompagnatore. Art. 17 — I concorrenti dovranno trovarsi a di sposizione del Giudice di Partenza mezz’ora prima dell'ora fissata per il :< via ». In caso di ritardo l'atleta si riterrà partito col tempo assegnatogli dal sorteggio. Art. 18 — La Giuria sa rà formata da Giudici Uf ficiali della FISI. Di essa farà parte un rappresen tante del CSI. I percorsi saranno controllati dai Giudici della FISI. Le pro ve saranno cronometrate da Cronometristi della FIC. Art. 19 — Per i reclami di carattere tecnico vige il Regolamento FISI. Art. 20 — Per quanto non previsto dal presente Regolamento vige quello tecnico della FISI. Art. 21 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsa bilità per eventuali infor tuni a concorrenti ed a terzi prima, durante e do po le gare.
CRITERIUM NAZIONALE C.S.I. Possono partecipare :
GARE DI FONDO: gli atleti nati negli anni 1947, 1948, 1949, 1950;
GARE DI DISCESA: gli atleti nati negli 1949, 1950, 1951, 1952.
anni
1948,
Fasi di svolgimento : CRITERIUM PROVINCIALI O ZONALI - entro il 12 feb braio 1967; CRITERIUM NAZIONALE - il 25 e 26 feb braio 1967.
Specialità : Fondo km 8, Slalom, Slalom speciale, Staff. 3x8 km.
REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor tivo Italiano indice ed organizza, con l’approva zione della FISI, il Crite rium Nazionale di Sci per il 1967.
Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Criterium sono ammessi, atleti tes serati per lo Sci per II 1967 per Unioni Sportive regolarmente affiliate al CSI con tessera di Socio
Atleta e nati negli anni: Gare di fondo: 1947, 19481949. 1950; Gare di di scesa: 1948. 1949, 1950 1951. 1952. Gli atleti, tesserati CSI, che svolgono anche atti vità Federale devono es sere tesserati per la stes sa Unione Sportiva affi liata al CSI per la quale prendono parte al Crite rium o anche per i Comi tati Provinciali, ove que sti siano essi stessi affi liati alla FISI. L'accertamento della ef fettiva esistenza delle con dizioni anzidetto nei ri guardi degli atleti tesse rati alla FISI é deman dato ai Comitati Provin ciali e Zonali del CSI che ne saranno i diretti re sponsabili.
Fasi di svolgimento Art. 3 — Il Criterium si svolgerà in due distinte fasi : 1) Criterium Provinciali o Zonali; 2) Criterium Nazionaie. Criterium Provinciali o Zonali Art 4 — Le gare per i Criterium Provinciali o Zonali devono essere or ganizzate rispettivamente dai Comitati Provinciali o Zonali nel periodo tra l’inizio della stagione in vernale e il 12 febbraio 1967. Art. 5 — Le specialità in programma sono; a) fondo km. 8; b) slalom; c) slalom speciale; d) staffetta 3x8 km. I percorsi delle gare sa-\ ranno stabiliti secondo le norme del Regolamento tecnico della FISI. E' fa coltà dei Comitati Provin ciali o Zonali organizzare gare di Criterium provin ciale o zonale anche in al tre specialità non com prese fra le citate. Art. 6 — Gli atleti per prendere parte alle gare di Criterium Provinciale o Zonale dovranno esse re tesserati al CSI in da ta anteriore alla disputa della fase Provinciale o Zonale. Art. 7 — Per la compi lazione dei regolamenti delle prove di Criterium Provinciale o Zonale i Comitati sono tenuti a il- regolamento seguire predisposto dalla tipo CTN. copia dei regolaUna „ , menti delle prove di Cri terium Provinciale o Zo nale dovrà essere Inviata alla CTN almeno cinque giorni prima dell’effettua zione della prova alla qua le si riferiscono. I regolamenti, per esse re approvati dalla CTN,
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dovranno contenere tutti i dati richiesti dal rego lamento. Non si terrà conto delle prove delle quali non sia no pervenuti tempestiva mente i relativi regola menti. Art. 8 — I risultati del le prove di Criterium Pro vinciale o Zonale dovran no essere inviati alla CTN. firmati dal Giudice Arbi tro delle gare, entro e non oltre una settimana dalla loro effettuazione. Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare al la successiva fase del Cri terium. i Comitati Pro vinciali e Zonali Autono mi dovranno organizzare almeno una prova di cia scuna specialità nella qua le intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. La prova di Criterium Provinciale o Zonale, per essere ritenuta valida, do vrà aver raccolto atleti regolarmente tesserati per almeno 3 (tre) Società affiliate al Comitato, sal vo determinate eccezioni per le quali sarà richiesta l’approvazione alla Dire zione Tecnica Nazionale. Le gare di Criterium Pro vinciale o Zonale per es sere ritenute valide do vranno aver raccolto al meno 10 (dieci) atleti classificati. Criterium Nazionale
Art. 10 — Il Criterium Nazionale avrà luogo il 25 e 26 febbraio 1967 in lo calità da stabilire e sarà organizzato dal locale Co mitato Provinciale o Zo nale in collaborazione con la Presidenza Nazionale e la CTN. Art. 11 — Le specialità in programma sono le stesse previste dall’alt. 5. del presente regolamento. Art. 12 — La Commis sione Tecnica Nazionale, previa ratifica della Pre sidenza e della Direzione Tecnica, stabilirà tempe stivamente quali Comita ti potranno partecipare al Criterium. La scelta si baserà sul l'attività svolta dai Co mitati Provinciali e Zo nali, ed approvata dalla CTN. tenendo presente che la CTN orienterà la propria scelta su quei Co mitati che abbiano orga nizzato almeno una prova di Campionato Provincia le o Zonale a programma completo (quattro prove). Oppure in quelle sole spe cialità per le quali inten dano prendere parte al Criterium. Art. 13 — Ogni Comi-
tato invitato dalla CTN potrà partecipare al Cri terium nazionale con nu mero 8 (otto) atleti nel fondo e numero 6 (sei) atleti negli slalom. Ogni Comitato potrà partecipare con un massi mo di due staffette. Art. 14 — Gli atleti iscritti al Criterium Na zionale dovranno risulta re tesserati al CSI in data anteriore a quella di effetuazlone della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 15 — I Comitati che avranno ricevuto l’in vito provvederanno ad in viare le iscrizioni, indivi duali e di squadra, redatte s'ugli appositi moduli. alla Commissione Tecnica Nazionale — Via della Conciliazione. 1. Ro ma — entro e non oltre il giorno che verrà tem pestivamente fissato. Art. 16 — Agli effetti della classifica per le rap presentative provinciali si terrà conto dei tre miglio ri piazzati nelle prove in dividuali e della migliore squadra staffetta. Per ogni singola gara ver ranno assegnati 20 punti al vincitore, 19 al secon do classificato. 18 al terzo e cosi di seguito fino al 20° classificato; a tutti gli ulteriori classificati in tempo massimo verrà as segnato un punto. Per la staffetta punteggio dop pio. Art. 17 — Ciascun Co mitato Provinciale parte cipante dovrà designare un proprio rappresentante accompagnatore. Art. 18 — I concorrenti dovranno trovarsi a di sposizione del Giudice di Partenza mezz’ora prima dell’ora fissata per il « via ». In caso di ritardo l'atleta si riterrà partito col tempo assegnatogli dal sorteggio. Art. 19 — La Giuria sarà formata da Giudici Ufficiali della FISI. Di essa farà parte un rap presentante del CSI. I percorsi saranno con trollati dai Giudici della FISI. Le prove saranno cronometrate da Crono metristi della FIC. Art. 20 — Per i reclami di carattere tecnico vige il regolamento FISI arti colo 8. Art. 21 — Per quanto non previsto dal presente Regolamento, vige quello tecnico della FISI. Art. 22 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsa bilità per eventuali in fortuni a concorrenti ed a terzi prima, durante e dopo le gare.
ALBO D'ORO 1919 - ASIAGO (VI) CRITERIUM C.S.I. Discesa Ubera: SILVAGNI S. (U.S. Tlgrls • Asiago) Staffetta: U.S. TIGRIS (Rlgont. Costa, Mosele, - Asiago Fondo: MOSELE G. (U.S. Tlgrls - Asiago, Discesa obbligata: GHEDINA G (Audace - Cortina, Combinata nordica: RIGONI G. (U S. Tlgrls - Asiago, Combinata alpina: GHEDINA G. (Audace Cortina, Salto: SILVAGNI S (US Tlgrls • Asiago,
1950 - ASIAGO (VI) CRITERIUM C.S.I. Fondo: PENNER L. (Trento, Discesa libera: OBERAUCH H. (Bolzano, Discesa obbligata: CIOTTI L (Belluno) Staffetta 3X5 Km.: VICENZA (Rlgonl, DairOlto, Salto: SILVAGNI S (U.S. Tlgrls Asiago,
Stella)
CAMPANILI ALPINI Fondo: RIGONI A. (Asiago) Discesa libera: SCIORPAES (Cortina, Discesa obbligata: MONACI (Cortina, Staffetta 3X3 km.: TRENTO (Venturi. Piazzi. Valle, Salto: SCIORPAES R (Cortina,
1951 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: DELLA SEGA T. (Trento, Discesa libera: GIACOMAZZI Z. (Bolzano, Discesa obbligata: CENCHI B (Trento) Staff.: LESSINA (Valtisa. Gabrla. Leso, • Boscochtcsanova
CAMPANILI ALPINI Fondo: STELLA V. (Asiago, Slalom gigante: GHEZZA R. (Bressanone) Slalom speciale: SCIORPAES R (Collina, Staffetta: ASIAGO (Pesavento. Stella, Rlgont,
1952 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I SENIORES: Fondo: ROSSI M. (Brescia, Discesa libera: CADINETTI L. (Recoaro, Discesa obbligata: CADINETTI L (Recoaro, JUNIORES: Fondo: PESAVENTO E. (Asiago) Discesa libera: D'AMBROS E. (Recoaro) Discesa obbligata: NEGRI U. (Como, Staffetta 3X6 km.: VICENZA (Stella. Pertlle, Pesavento) CAMPANILI ALPINI Fondo: COLA F. (Como, Slalom gigante: PELOSI G. (Como, Slalom speciale: PELOSI B (Como, Staffetta: COMO (Cola. Pedranzinl. Del Cas,
1953 - PONTE DI LEGNO (BG)
CRITERIUM C.S.I. SENIORES: Fondo: PESAVENTO E. (Asiago, Slalom gigante: ZAMBOTTI D. (Brescia, Slalom speciale: DELL’ANTONIO F (Prednzzo,
I
JUNIORES: Fondo: STELLA V. (Asiago, Slalom gigante: RICHELLA V. (Bormio, Slalom speciale: HORNOF C. (Bolzano, Staffetta 3x6 km.: VICENZA (Pertlle. Pesavento. Lobbia)
I
CAMPANILI Fondo: DE FRANCESCO V. Slalom gigante: SOLDA' M. Slalom speciale: SOLDA' M. Staffetta 3x4 km.: TRENTO
ALPINI (Trento, (Vicenza, (Vicenza, (Dantln, Bostn. De Francesco)
1954 - APRICA (SO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: CAMELIN D. (Bormio, Slalom gigante: QUADRIO A (Beimio. Slalom speciale: QUADRIO A. (Bormio, Staffetta 3X5 km.: COMO SONDRIO (Squadra A: Cancllnl. Confortola. Schenattl) CAMPANILI ALPINI Fondo: MARTINELLI E. (Como-Sondrlo, Slalom gigante: BOSONI M. (Como-Scndrlc, Slalom speciale: VISETTI P. (Cuneo, Staffetta 3X4 km.: COMO-SONDRIO (Spschenauser. BormoUnl. Martinelli,
1955 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: RIGONI A. (Vicenza, C? 1 rt 1 « «w - ™ — — A. — - V W W* VMV * * — . —Slalom gigante: LUNELLI G. (Trento) Slalom speciale: D'AMBROS M (Recoaro, (Rccoaro, Staffetta: VICENZA (Pesavento. Stella. Rtgonl, CAMPANILI ALPINI Fondo: BIANCHI S. (Bergamo, Slalom gigante: CORVI U. (Como, Slalom speciale: DE FLORIAN F (Trento, Staffetta: TRENTO iGuadagnlnl. De Giampietro. De Fran. cesco.
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r Slalom speciale: RASOM M. (Trento) Staffetta: MODENA (Caranl. Bernardi L.,
1956 - ASIAGO (VI)
Bernardi B.) CAMPANILI ALPINI Fondo: PEYROT P. (Plnerolo) Slalom gigante: FRAYRIA G. (Torino) Slalom speciale: MARRO A. (Cuneo) Staffetta: TRENTO (De Silvestro. Chlocchettl, Varesco)
CRITERIUM C.S.I. Fondo: CAVAGNO G. (Bergamo) Slalom gigante: DE FLORIAN C (Trento) Slalom speciale: DE FLORIAN C (Trento) Staffetta: VICENZA (Stella, Moseìe. Riponi)
CAMPANILI ALPINI Fondo: BIANCHI S. (Bergamo) Slalom gigante: BOSIN M. (Trento) Slalom speciale: BOSIN M. (Trento) Staffetta: NOVARA (Bacher G . Bacher M . Globo) 1957 - CERVINIA (AO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: LESO D. (Verona) Slalom gigante: GRIFANI N. (Vicenza) Slalom speciale: VIOTTI S (Cuneo) Staffetta: VICENZA (Stella. Magnabosco. Mosele CAMPANILI ALPINI Fondo: BERNABEI B. (Modena) Slalom gigante: DI BONA G. (Bressanone) Slalom speciale: DI BONA G. (Bressanone) Staffetta: NOVARA (Bacher G.. Bacher M.. Globo)
1958 - SALICE D'ULZIO (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: BERNABEI B. (Modena) Slalom gigante: BOSIN M. (Trento) Slalom speciale: SUPERRA E. (Trento Staffetta: TRENTO (Chlocchettl. Gabrielli. De Francesco)
CAMPANILI ALPINI Fondo: DE MICHIEL E. (Belluno) Slalom gigante: PEZZA L. (Aosta) Slalom speciale: PEZZA L. (Aosta) Staffetta: COMO (Belletti. Del Cas, Sosio )
CRITERIUM C.S.I.
Fondo: BONAITI B. (Torino) Slalom gigante: SCALET M. (Trento) Slalom speciale: HERIN A. (Aosta) Staffetta: MODENA (Biondini. Bernardi L , Bernardi B.) Salto: DONATI M. (Brescia) Combinata nordica: BONAITI B. (Torino) CAMPANILI ALPINI Fondo: CARPELLARI A. (Udine) Slalom gigante: MARCELLIN P. (Susa) Slalom speciale: CIANALINO R. (Plnerolo) Staffetta: MODENA (Biondini T.. dannasi E.. Serafini P ) 1960 - CERVINIA (AO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: NONES F. (Trento) Slalom gigante: POMA P. C. (Torino) Slalom speciale: RASON M. (Trento) Staffetta: MODENA (Biondini. Turrlnl, dannasi)
CAMPANILI ALPINI Fondo: CARPELLARI A. (Udine) Slalom gigante: PERRON GABUS G. (Susa) Slalom speciale: PERRON GABUS G. (Susa) Staffetta: UDINE (Vuerlc, Cecconl. Romanici)
CRITERIUM C.S.I. Fondo: BERNARDI B. (Modena) Slalom gigante: GIACOMELLI R. (Trento)
PIEMONTE
(Cuneo)
CRITERIUM C.S.I. Fondo: PEYROT P. (Plnerolo) Slalom gigante: SOMMARIVA L. (Trento) Slalom speciale: SOMMARIVA L. (Trento) Staffetta 3X8 km.: TRENTO (Varcsco. Fellcettl, Chlocchettl) CAMPANILI ALPINI Fondo: SERAFINI P. (Modena) Slalom gigante: SIBILLE S. (Susa) Slalom speciale: VIALE D (Cuneo) Staff. 3X4 km.: R. EMILIA (Callosi. Baroncini F., Zannlnl) 1963 - BOSCOCHIESANUOVA (Verona)
CRITERIUM C.S.I. Fondo: ZANINI A (Reggio Emilia) — (Torino) Slalom gigante: BESSUN G Slalom speciale: BOSCO A (Trento) Staffetta: VICENZA (Stella. Stefani. Rlgonl) CAMPANILI ALPINI Fondo: SERAFINI P. (Modena) Slalom gigante: SOMMARIVA L. (Trento) Slalom speciale: FOSCO P. (Trento) Staffetta: MODENA (Biondini Fontana. Serafini) 1964 - MOENA
1959 - BARDONECCHIA (TO)
1961 - CERVINIA (AO)
1962 - LIMONE
(Trento)
CRITERIUM C.S.I. Fondo km. 8: RENZO C. (Trento) Slalom gigante: ZOGMEISTER M. (Trento) Slalom speciale: ANTONIOLI E. (Lecco) Staffetta 3X8 km.: CSI Modena (Tonino Biondini. Matteo Fontana Paimiro Serafini) CAMPANILI ALPINI Fondo km. 4: CHIOCCHETTI R. (Trento) Slalom gigante: BESSON G (Torino) Slalom speciale: BESSON G, (Torino) Staffetta 3X4 km.: MODENA (Zanottl Tazzloll, dannasi)
1965 - LURISIA-Mondovì (Cuneo) CRITERIUM C.S.I. Fondo: BIONDINI T. (Modena) Slalom gigante: BRIGADOI F (Trento) Slalom speciale: DALMASSO S. (Cuneo, Staffetta: MODENA « A » CAMPANILI ALPINI Fondo: DE FRANCESCO B (Trento) Slalom gigante: GARNIER A (Torino) Slalom speciale: VALERUZ (Trento) Staffetta: TRENTO A »
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1966 - BORMIO CRITERIUM C.S.I. Fondo km. 8: CHIOCCHETTI R. (Trento) Slalom gigante: ANTONIOLI F. (Bormio) Slalom speciale: BONACORSI G. (Bormio) Staffetta 3X8 km.: TRENTO (Dolllana. Bortolottl, Nichela)
CAMPANILI ALPINI Fondo km. 4: GIORDANETTO F. (Cuneo) Slalom gigante: CONFORTOLA B (Bormio) Slalom speciale: CONFORTOLA B (Bormio) Staffetta 3X4 km.: TRENTO (Zorzl. Daldcss. Sartolln)
Ecco finalmente un sussidio nuovo! E' nuovo nella forma. — Sono 18 schede di quattro pagine l’una raccolte in un'elegante copertina appositamente studila. E' nuovo nell'impostazione grafica. — Tutte le schede, stampate a due colori, variamente impaginate, si presentano in maniera pratica e gradevole.
E' nuovo soprattutto nel contenuto. — Ogni scheda partendo da un fatto, personaggio o situazione sportiva, passa logicamente a un essenziale discorso di portata più alta e più vasta per poi concludere ad un « impegno di vita » serratamente conseguenziale.
Il metodo è moderno, agile, facilmente accessibile, per cui le sche de, pur destinate principalmente ai sacerdoti, possono essere utiliz zate dai laici ed anche utilmente consultate direttamente dai giovani. La schede catechistiche tono in vendita al prezzo di L. 500 o ai richiedono a: Contro Sportivo Italiano - via della Conciliazione, n. 1 - ROMA, rimettendo l'importo relativo a mezzo c/c pollale n. 1/10266, oppure a mezzo vagli» postale (indicare n» a richiesta la data di spedizione), oppure allegando l'importo alla richiesta.
Mario, Canciani Sergio, Uslenghi Ambrogio, Verga Ivo, Lamperti Ernesto, Buté Giuseppe, Alfonsi Pietro, Scordo Paolo, De Vita Elio, Casati Alberto, La Macchia Vincenzo, Meroni Arrigo, Gussoni Carlo, De Sensi Vincenzo, Co lombo Mario, Usai Mario, F'uliafilo Giuseppe, Aridi Armando, Aricò Graziano, Bosatra Gio vanni, Folpini Edoardo, Tosca
Mario, Boschi Pietro, Baroni Re nato. Rossi Ambrogio, Casale Bia gio, Pirola Bruno, Bolis Carlo, Perversi Carlo, Ragogna G. Batti sta, Baldo Lino, Potalivo Ales sandro.
IL SEGRETARIO RENATO BERNINI
IL PRESIDENTE GENEROSO DATTILO
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO
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COMUNICATO UFFICIALE N. 5
CAMPIONATI NAZIONALI Si rammenta che le fasi pro vinciali e zonali autonome del Campionato Nazionale Categorie Allievi e Juniores, devono esse re completate entro e non oltre il 15 gennaio 1967. Per eviden ti esigenze organizzative, non sa rà possibile concedere proroghe a tale scadenza. ' Si pregano tutti i Comitati di tenere inoltre presente che l'approvazione e susseguente omologazione delle fasi provin ciali e zonali autonome dei Cam pionati Nazionali (Allievi e Ju niores), del Campionato Regio nale a squadre e del Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport è di esclusiva competenza della Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale de vono essere inviati i relativi re golamenti almeno entro venti giorni prima dello svolgimento della fase e i risultati entro tre giorni dalla sua conclusione. Per l'approvazione ed omologa zione delle fasi locali o zonali di pendenti dei Campionati di cui sopra, la competenza è dei re lativi Comitati Provinciali o Zo nali Autonomi, i quali comun que devono darne comunicazio ne per conoscenza alla CTN TT.
MANIFESTAZIONI DI PROPAGANDA E GIOVANILI Si rivolge caloroso invito a tutti i Comitati di non limitar ri alla organizzazione delle fasi dei Campionati Nazionali o Re gionali per lo svolgimento della attività pongistica ; ma a pro grammare anche delle manifesta zioni propagandistiche, dando maggiore impulso alla attività giovanile, con dei tornei riser vati, anche al di fuori di Arco baleno Sport. Non bisogna di menticare, infatti, che il nostro Ente persegue soprattutto fini di propaganda sportiva e formativa attraverso lo sport e, quindi, dobbiamo svolgere un'opera ca pillare e intensa fra la massa dei giovani. In queste manifestazioni pro pagandistiche e giovanili, raeccr mandiamo la massima semplici-
tà c chiarezza nei regolamenti e nello svolgimento, senza ov viamente cadere nella faciloneria a nell'imperizia.
ATTIVITÀ' GIOVANISSIMI Approvazione Regolamenti MACERATA : Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport.
È fondamentale in ogni attività sportiva
l’atleta deve curare ralimentazione non meno dei necessari allenamenti Tra i cibi sostanziosi che non debbono mancare a chi tac cia costante pratica di sport deve esservi la carne. Lo spor tivo ho in/atti bisogno soprattutto di proteine, quindi deve consumare quei cibi che ne sono più ricchi. In primo luogo la carne di maiale magro.
fv nl attività fisica — lo ■ ■ sanno megli degli altri proprio 1 lettori di questo giornale - comporta uno sforzo più o meno Intenso 1 e di conseguenza iun consu mo talora notevole■ di ener gia. che richiede un'alimen tazione adeguata. E' però op portuno mettere In evidenza che 11 problema base di ogni sportivo, assai più che nella definizione di una dieta mol to ricca, consiste nello sta bilire quale sla 11 proprio peso Ideale (vale a dire 11 peso con 11 quale egli ottiene per 11 suo tipo d! sport 11 massimo rendimento, tenendo presente come 11 peso sla soggetto a variazioni anche per lo stesso sport da Indlvlduo a Individuo, secondo fattoli costituzionali che non sempre sono facilmente va.lutablll.
E' — in altre parole — estremamente Importante, per raggiungere questo scopo, che SERRA S. BRUNO: I Trofeo ['atleta, e per lui l'allenatore, Bianco di Arcobaleno Sport : cat. curi con 11 massimo scrupolo A 1. Tucci Domenico; cat. B 1. la propria alimentazione. In modo da mantenere costante Amato Antonio. 11 rapporto tia quella che é la sua massa attiva (sistema muscolare) e quella che é la MANIFESTAZIONI VARIE sua massa Inattiva (tessuto adiposo). Ciò premesso. é Regolamenti d'uopo aggiungere essere In dispensabile che la dieta Idea ACOUAVIVA DELLE FONTI : le cesi formata venga osser Torneo di Apertura ; I Torneo vata dallo sportivo non solo durante 11 periodo degli alle G.S. Dio e Patria ; Torneo inter. namenti o meglio ancora nel no CSI Cassano; BENEVENTO: giorni di gare, ma anche In Torneo interno Seminario Regio quelli di riposo. Con la va riante. naturalmente, che. sic nale; CATANIA: Torneo di Acome nel giorni di riposo 11 pertura ; MESSINA: XV Targa dispendio di energie è minore, Natale; PALERMO: Trofeo « Otale dieta va Idoneamente ri dotta. In rapporto a quella che razi e Curiazi » ; PAVIA : Coppa è l'attività normale dello spor S. Siro. tivo. Come deve essere dunque la Risultati dieta Ideale di un atleta? Una volta fatta la distinzione se la PALERMO: I Trofeo Ponte Don persona che coltiva un deter Gnocchi a squadre: 1. Fidelitas. minato sport é un professio nista oppure un dilettante, se 2. Albor B. cioè pratica lo sport come attività predominante oppure come attività marginale a RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. quella realmente esercitata, lo atleta Interessato, e per lui MANTOVA: Presidente: Bruno l'allenatore che lo ha sotto le sue cure, deve preoccuparsi Busoli ; Segretario: Rolando Gar di stabilire quanto e come zoni; Componente: Luciano Ne deve mangiare, nonché quanto grisoli; MOLFETTA : Presidente: e come conviene mangiare. Pasquale Drago; Segretario: Cri Esula dal nostri propositi stoforo Salvemini ; Componenti : una compiuta trattazione In tal senso, che del lesto avrebbe Cosmo Petruzzella, Domenico Pi bisogno, per essere veramente sani; NAPOLI: Presidente: Al completa, di uno spazio as sai maggiore di quello riserva berto Giuga,- V. Presidente: An tcci. A noi ci preme qui soltanto tonio Petrone; Segretario: Fran mettere In evidenza un dato co Cornelio; Componente: Aldo di fatto che diremmo fondamentale: ira __ .1 _cibi __ sostanzloCornelio; ORISTANO: Presiden si, più adatti altri --------- di —■ — -.1 a forte : Salvatore Bianco ; Segretario : mare quella che è la — dleta Luigi Ballette ; Componente: Fi Ideale di ogni atleta In atti vità di servizio. In genere non no Spiga ; ROMA ; Presidente : deve mancare mal la carne. Aldo Scuderini ; Segretario: Ful Questo perché l'atleta ha bi vio Marino; Componenti: Franco sogno di proteine, soprattutto di proteine di origine anima Jacchini, Fausto Giua. le. ed é risaputo essere la car ne l'alimento proteico per ec IL SEGRETARIO cellenza. La carne dunque é necessa ALBERTO GRECANTI ria a chi fa pratica costante IL PRESIDENTE di sport, per professione o per ALESSANDROPAOLON1
Omologazione risultati
diletto. In quantità maggiore negli esetclzl. nelle gare bre vi che comportano uno sforzo Intenso, nelle competizioni In cui sono necessari riflessi vi vaci; In quantità più ridotta negli esercizi e nelle gare di maggior durata, dove all'effetto stimolante delle proteine animali è preferibile quello senza dubbio meno eccitante ma anche meno tossico e più facilmente digeribile, delle pro teine di origine vegetale. Quale tipo di carne scegliere allora? O meglio, come otte nere una dieta Ideale — si — ma anche variata, dovendo per forza di cose dare costantemente la preferenza alla scelta di alimenti ricchi di proteine? C1 pare che a queste do mande si possa rispondere con estrema facilità, per lo meno da parte di un allenatore che sla bravo nel suo mestiere e che quindi possegga nella mi sura sufficiente gli elementi fondamentali per una cono scenza adeguata delle proprietà dietetiche del vari alimenti. Perché solo In tal caso non si avranno esitazioni a variare la dieta nella consapevolezza che una dieta variata assicura comunque una nutrizione mi gliore. alternando 1 tipi di carne. Facendo cioè seguire alla carne bovina quella di pollo, alla carne di pollo quella di maiale magro, e cosi via. Sap piamo benissimo che esistono a questo proposito, specialmen te per la carne di maiale, pre venzioni difficili a sradicarsi. Ma abbiamo pure la valida do cumentazione offerta dalla mo derna scienza deH'alimentazlone, a suffiagare questo nostro assunto. Vediamo — ad semplo — quello che è 11 conte nuto proteico della carne di maiale magro. Un tipo di car ne del tutto diversa da quella suina che consumiamo negli Insaccati. Ogni 100 grammi di carne di maiale magro contengono le seguenti quantità di proteine: protldl. per 19.91 grammi. 11, pldl. per 6.91 grammi; gllcldl. per 1,10 grammi. Vediamo ades so la carne di pollo. Sul so liti 100 grammi, troviamo: pre ndi. per 20.20 grammi; lipidi, per 12.60 grammi; gllcldl. per zero grammi. Passiamo alla carne di vitello. Su ogni 100 grammi troviamo: protldl. per 21,09 grammi; lipidi, per 1.11 grammi: gllcldl. per zero gram mi. Le differenze come si vede, sono del tutto Irrisorie, per quanto riguarda la ricchezza In proteine. Ne consegue per tanto che è perfettamente pos sibile un'opportuna variazione della dieta Ideale di un atle ta. fermo restando il rispetto delle sue specialissime neces sità alimentari In relazione al l'attività sportiva. Sarà quindi saggio quell'allenatore che al ternerà la carne di vitello a quella di maiale magro e an che a quella di pollo, perché — come abbiamo già detto — una dieta variata assicura una nutrizione sotto ogni punto di vista migliore di quella che si può realizzare con una mono tona alimentazione a base di un solo tipo di carne. ..... .. INSERZIONE — ■ ——
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l
■ COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO COMUNICATO UFFICIALE N. 3 APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI AUTONOME CAMPIONATI NAZIONALI AVELLINO : cat. Allievi e Ju niores ; CREMONA: cat. Juniores (con aggiunte e modifiche co municate direttamente); FORLÌ': cat. Allievi e Juniores (con ag giunte e modifiche comunicate direttamente); ROMA: cat. Al lievi e Juniores; SORA: cat. Al-
lievi e Juniores; TRENTO: cat Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamente).
Natale Bertocco; CHIAVARI: Campionato Studentesco,- FAEN ZA: Torneo Ricreativo CSI Reda; MESSINA: XV Targa Natale,MOLFETTA : Torneo Autunnale S.S. Fidens Giovinazzo, Torneo Apertura ; SORA : Torneo Aper tura cat. Allievi e Juniores; TARANTO: VII Coppa Autunno; TRANI : I Coppa Immacolata; UDINE: Coppa Apertura cat. Ju niores; VIBO VALENTIA: Tor neo Olimpiadi Felton a Pizzo.
APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE
OMOLOGAZIONE RISULTATI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE
ACQUAVIVA DELLE FONTI : lorneo Arcobaleno Sport a Cas sano Murge, Torneo Apertura; BARI : Torneo Apertura ; CATA NIA : I Coppa CLAN, Il Coppa
CATANIA: I Coppa CLAN, sq. part. 3, ha vinto U.S. Nike; MANTOVA : Torneo Autunno, sq. part. 16, ha vinto U.S. G.S VV.F. sq. A; NAPOLI: Il Trofeo
CSI, sq. part. 4, ha vinto U.S. Jolly Sip; ORISTANO: Il Coppa S. Gregorio, sq. part. 4, ha vinto G.S. Sacro Cuore; PAVIA: Il Coppa Fontevecchio, cat. Al lievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Foscolo, cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto C.U.S. Pavia.
RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. ACQUAVIVA DELLE FONTI: Presidente: Domenico Martielll; Segretario : Pasquale Colafemmina , Componenti : Giuseppe Pa truno, Bruno Brunetti e Nicola Romano ; MOLFETTA : Presiden te : Pietro De Pioto ; Segretario: Saverio Coppolecchia Coppolecchìa ; Compo nenti : Agostino Ferrante, Giuseppe Camporeale, Carmine Amato e Mauro Capurso; ORISTANO : Presidente : Giovanni Marsille; Segretari:io : Pierantonio
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In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.
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risponde la CTN Calcio Quali sono le modalità da espletare per ottenere l'organizzazione di un N.A.G.C.?
Indirizzare lettera al S.l.P.T. della F.I.G.C. — Via Gabriele D'Annunzio i 38, Firenze — e consegnarla al proprio Comitato Provinciale o Zonale del CSI, rendendo noto di avere a disposizione 30-40 ragazzi dai io ai 14 anni e un campo sia pure ridotto. A sua volta il Comitato Provinciale o Zonale rimet terà a questa C.T.N. la domanda in oggetto esprimendo il proprio parere sulla idoneità organizzativa dell’Unione Sportiva che aspira ad ottenere la co stituzione di un N.A.G.C. Sarà cura di questa Commissione inviare la relativa pratica al Settore Federale assumendosi la responsabilità sulla efficienza organiz zativa dell’Unione Sportiva richiedente.
Per quanto riguarda l'attività « gio vanissimi » del calcio, nei regolamenti si pretende che i campi siano di for mato ridotto. Ci permettiamo chiedervi : come dobbiamo regolarci con le porte, in quanto ne avremmo una regolamen tare e per l'altra praticamente ci tro viamo nella impossibilità di fissare i pali sui terreno di gioco, perché il ter reno stesso, nel suo complesso, è di formato regolamentare.
I
Avete ragione, praticamente vi sareb be una porta regolare e l'allra porta di fortuna e quindi inevitabilmente irre golare. Pur non prendendo un impegno al cento per cento, possiamo assicurare che fra non molto la nostra Presidenza Na zionale potrà assegnare ai nostri Comi tati delle porte mobili, che eliminereb bero totalmente quanto lamentato dallo nostra periferia.
Se durante una gara entra una per sona estranea o viene lanciato in cam po un secondo pallone o entra un cane, l'arbitro sospende il gioco e, dopo aver fatto allontanare la persona o elimi nata la palla... irregolare, riprende il gioco sospeso rimettendo la palla per sonalmente sul terreno. Viceversa si è verificato in una no stra partita Juniores che mentre un giocatore stava per tirare in rete si è distintamente udito un fischio identico a quello dell'arbitro, col risultato che il portiere ha lasciato entrare la palla calciata successivamente dal giocatore nella propria porta. Il direttore di gara concesse la rete sostenendo che, non avendo egli fischiato e non potendo con siderare il fischio emesso da qualche tifoso un corpo estraneo, doveva con cedere la rete. Secondo noi l'arbitro ha sbagliato perché, per effetto di quel fischio estraneo, è stata segnata una rete irregolarmente. Abbiamo ragione?
No, ha operato bene l’arbitro perché fischi estranei anche se somiglianti a quelli del direttore di gaitra non sono considerali corpi estranei e quindi in tale circostanza il gioco deve continuare e normalmente l'arbitro effettua cenni con la mano. Nel caso prospettato le conseguenze di un fischio estraneo sono state determinan ti per la segnatura di una rete, che l’ar bitro comunque doveva concedere.
Sappiamo che la F.I..G.C. ha impar tito nuove norme per la sostituzione dei giocatori dorante le gare e preci samente del portiere e di un giocatore. Desideriamo essere aggiornati per il nostro Campionato Juniores.
Nella sostanza la nonna è invariata. . Si è precisato che quando le società pre
sentano all’arbitro la nota dei giocatori il portiere di riserva deve essere indi cato con il n. 12. Ne consegue che tale giocatore può sostituire esclusivamente il portiere. Qualora delle Unioni Sporti ve non dovessero disporre del portiere di riserva, nella nota dei calciatori da presentare all’arbitro non debbono fai figurare il n. 12, quindi dopo i compo nenti della squadra il giocatore di riser va deve essere numerato col n. 13. Se un giocatore, ad esempio un ter zino, commette giuoco pericoloso esat tamente sulla linea della propria porta, l'arbitro dove pone la palla? I giocatori avversari dove possono porsi? Se l'attaccante tira direttamente in rete e segna, come si comporta l'ar bitro?
La palla deve essere posta dove è avvenuta l'infrazione, nel caso specifico sulla linea della porta, gli avversari deb bona sostare a m. 9,15 dalla palla u, come del resto si può verificare, sulla linea della propria porta. La punizione è " indiretta " e per ai più in area di rigore; l'arbitro )arà ri petere il tiro non avendo la palla per corso i 70 etti., quindi palla non giocala.
Avendo riscontrato delle inesattezze sul regolamento riguardante I età pre vista per i calciatori giovanissimi, sia mo a pregarvi di volerci essere precisi
al riguardo.
Sia per l'Arcobaleno Sport che per i "giovanissimi", che in definitiva tratta si della stessa attività, l'età dei parteci panti deve essere suddivisa in due ca tegorie1. categoria A dagli ir ai 1 ì anni, categoria li dai 1 ì ai 15 anni.
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H
Spiga ; Componenti ; Gianni Cibi no e Orlando Masala ; POTEN ZA : Componenti : Lorenzo Del fino, Roberto Logiudice e Vin
cenzo GÌOSCÌO; ROMA: Presiden te : Gerardo Di Fiore ; Segretario : Roberto Bettolìi ; Componenti : Massimo Clementi, Attilio Lombardozzi e Stefano Dattilo; VIBO VALENTIA : Presidente : Franco Lo Guarro; Segretario: Franco Sicilia ; Componenti : Arcangelo Carri, Nicola Mangone e Nico la Neri.
CORSI TECNICI Si autorizza l'effettuazione dei sottonati Corsi Tecnici : ALBA : Corso Arbitri CSI; ASCOLI PICE NO : Corso Arbitri CSI ; BENEVENTO : Corso Arbitri CSI pres so Seminario Regionale Beneven to; CATANIA: Corso Aspiranti
Arbitri FIPAV, Corso Aspiranti Allenatori FIPAV; DIAMANTE: Corso Arbitri CSI; PADOVA: Corso Aspiranti Arbitri FIPAV ; ROMA: Corso Aspiranti Arbitri e Segnapunti FIPAV, Corso Ar bitri CSI a Civitavecchia, Corso Aspiranti Allenatori FIPAV; SA VONA; Corso Arbitri e Segna punti CSI ; SORA : Corso Arbi tri CSI.
RINNOVO TESSERE TECNICI STAGIONE SPORTIVA 1966-67 ORTE : Arbitri Cingolani Clau dio, Tofone Aldo e Tofone Paolo,TRAPANI : Allenatore Manzo Leonardo.
CSI
IL PRESIDENTE
notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa
FILIPPO DRAGOTTO
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO COMUNICATO UFFICIALE N. 4 MANIFESTAZIONI LOCALI PALERMO : Nasta ».
il
Targa
« PippO
RATIFICA CC.TT.PP. e
zz.
MOFFETTA : Presidente : Giu seppe Tatuili ; Componenti: Fran cesco Visentini, Sergio Carabelle-
se e Mauro Altamura : ROMA : Presidente : Vittorio Lattanzi ; Vi ce Presidente : Cosma Vespa ; Se gretario: Carmelo Fiorentino ; Componente : Marco Fiorentino. IL SEGRETARIO
ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE CARLO GOLGI
COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO
COMUNICATO UFFICIALE N. 5 CAMPIONATO NAZ.LE
Approvazione Fase Provinciale o Zonale CAGLIARI: Cat. Allievi e Ju niores; MOLFETTA : cat. Allievi e Juniores ; NOTO: cat. Juniores; REGGIO EMILIA: cat. Al lievi e Juniores; SIENA: cat. Juniores,- SORA: cat. Allievi e Juniores TERMOLI : cat. Allievi ; VICENZA : cat. Allievi e Juniores.
MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Regolamenti BARI : « Coppa Autunno 1966 »; ACQUAVIVA d. FONTI (Bari): Torneo di pallacanestro indetto dal CSI di Cassano Murge; BENEVENTO: Torneo inter no Seminaristi; PALERMO: Il larga « Pippo Nasta »; TORINO: Il Torneo « Aurora Basket ».
Omologazione risultati UDINE: Classifica finale Tro feo del Centenario: 1. U.S. San Giacomo, 2. U.S. Edera San Mar co, 3. U.S. Ricreatore S. Osval do, 4. U.S. Fulgor; TARANTO: Classifica finale Coppa Autunno:
tutto
1. Amatori Ricciardi, 2. INA A, 3. INA B, 4. Virtus.
RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. BENEVENTO: Presidente: Bru no Stefano; Membri: Salvatore Ceglia, Antonio Pagano, Carlo Jadicicco, Antonio Calderisi; BO LOGNA: Presidente: Paolo Zangarini ; Rappr. FIP: Michele Te desco; Segretario: Gaetano Aiellolo ; Fiduciario GAP: Marco Mattina; Membro: Luigi Galli; MILANO: Presidente: Carlo Bri stol; Segretario: Silvio Bertacchi ; Componenti : Giovanni Del Castel e Davide Busnati ; MOL FETTA: Presidente: Giovanni Daliani Poli; V. Presidente: Fran co Gesmundo; Segretario: Ro berto Uva ; Componenti : Angelo Messina e Nicola Capurso; ROMA : Presidente : De Micheli Maurizio; V. Presidente: Alfredo Zagarola ; Segretario: Duccio Ingrao ; Componenti: Roberto Finesì, Maurizio Martolini, G. Pao lo Uricchio, Claudio Mastria, Maurizio Fonzi. IL SEGRETARIO
ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE
UMBERTO GARCEA
ACIREALE — Anche ad Acireale quest’anno c’è stato un proficuo lavoro pur con modestissime risorse. Gli ultimi due mesi soprattutto hanno ’visto dominare l’atletica con ben due Olimpiadi: al Linguaglossa ed a S. M. Ammalati. Soprattutto la prima, or mai alla sua seconda edi zione, ha ottenuto un suc cesso più che lusinghiero con ben 15 gare per gli juniores e 10 per gli allievi ed un totale di quasi duecento par tecipanti. Ed ecco i vincitori nella categoria Juniores: F. Sta gnata (S. Pio X) nei m. 100; C. Belfiore (Folgore) nei 400; G. Raimondo (S. Pio X) nei 200 e nel lungo; D. Merlo (Pattuglia) negli 800 e nei 1000; A. Scuderi (Pattuglia) nella campestre; F. Monforte (S. Pio X) nei 60 hs. e nel disco; G. Cavallaro (Pattu glia) nel peso; C. Cetra (S. Pio X) nell’alto; N. Raineri nel tennis da tavolo; Sta gnata, Raimondo, Formica e Cerra nella 4x100; le squa dre della Pattuglia nella pal lavolo e nel calcio. Nella ca tegoria allievi sono risultati primi: G. Emmi (S. Pio X) nei m. 60 e nel lungo; G. Gulisano (S. Pio X) nei 200; V. Greco (Pattuglia) nei 600; A. Lo Giudice (S. Pio X) nei 1000; L. Scuderi (Pattuglia) nel peso; A. Mazza (S. Pio X) nell'alto; G. e S. Emmi, Lo Giudice e Gulisano; le squadre della S. Pio X nel calcio e nella pallavolo. Nella classifica generale la S. Pio X ha prevalso sulla Pattuglia. La seconda Olimpiade, quella a S. M. Ammalati, ha visto la vittoria di G. To scano (che ha vinto pure il premio per l’atleta più com pleto) sia nella campestre che nel lungo; M. Tropea nel triplo; A. Guarrera nell’alto; S. Grasso nel peso. Fra gli allievi hanno vinto: E. Viola nell’alto: G. Arcidiacono nel lungo: A. Bruzzo negli 800. Notevole successo ha otte nuto il torneo di calcio « Gio ventù e Sport » che ha avu-
to per questo qualche imbarazzante difficoltà. Co munque ogni cosa si è risolta. Delle 26 squadre par tecipanti e suddivise in tre gironi sono state premiate l’Aciplatani A, la S. Lucia A. il S. Domenico, la S. Tecla, la Villa Filippina, la Dina mo e, per la disciplina, l’U. S. Etna. Ben organizzato è risultato pure 11 trofeo blu per i gio vanissimi; cui hanno parte cipato 12 squadre in tre gi roni. Ha vinto la Suffragio seguita dalla Bottlniana Acicatena e dalla S. Mauro Acicastello, seconde a pari merito. La coppa disciplina è stata vinta dalla squadra del Reai S. Caterina di Acireale. E' intervenuto alla pre miazione S.E. Mons. Pasqua le Bacile, Vescovo di Aci reale che si è compiaciuto vivamente per la solerte at tività del comitato di Aci reale. Erano pure presenti alla bella cerimonia altre au torità civili e religiose.
POTENZA — Presso la se de del Comitato Provinciale C.S.I. di Potenza, si è te nuta recentemente una riu nione per dirigenti ed assi stenti ecclesiastici delle As sociazioni affiliate della zona Camastra della provincia di Potenza. Erano presenti rap presentanti di Brindisi di Montagna, Trivigno. Anzi, Albano, Calvello, Campo maggiore. L’assemblea è stata aper ta dal prof. Misuriello, pre sidente del Comitato che in un discorso ha tracciato il programma di attività per il corrente anno 1966-67. I rap presentanti entusiasti degli alti valori sportivi delineati dall’oratore hanno risposto unanimi, aderendo alla par tecipazione al campionati nazionali ed altre attività che presto prenderanno il via. Un programma più det tagliato è stato illustrato dal direttore tecnico sig. Tammone. il quale con semplici parole ha richiamato gli ideali di un puro sport, qua li sono quelli del C.S.I.
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I giovani, secondo voi, desiderano associarsi? Per ché? Quali tipi di associazioni preferiscono?
esperienze dalla periferia
a Roma IV CONVEGNO PROVINCIALE DIRIGENTI
“la società sportiva
del CSI,, Come accennato nel nu mero precedente di Stadium. il Comitato Provinciale di Roma ha organizzato, a po chi giorni di distanza dal nostro Convegno Nazionale, un incontro provinciale di rigenti sullo stesso tema: la società sportiva del CSI. Vi hanno preso parte 75 dirigenti e 20 consulenti ec clesiastici di società più una ventina di presenze saltua rie. E’ intervenuto anche S. E. Mons. Raffaele Macario vescovo titolare di Albano; hanno inviato telegrammi di adesione, l'avv. Merolli as sessore del Comune di Ro ma, il dott. Gigliozzi, mons. Prosperini. Il Santo Padre ha inviato un telegramma di compiacimento e benedi zione. Qui accanto pubblichiamo i risultati del lavoro dei « Gruppi di studio ». Essi contengono molte notazioni interessanti, sia per se stes se, sia per il confronto che si può fare con l risultati scaturiti dall'analogo lavoro di gruppo al Convegno Na zionale. Mentre infatti quei dirigenti erano di Comitati, questi sono di società e cioè i più direttamente interessa ti alle prospettive e al pro gramma di lavoro di cui in questi Convegni si va discu tendo. Per dovere di cronaca ag giungeremo che i gruppi di studio sono stati moderati dal Comm. Burdisso e dal Prof. D’Alberti. Ecco qui a fianco le domande con le ri spettive risposte.
I giovani d'oggi desiderano associarsi per il bisogno di integrare le loro esperienze familiari, scolastiche, professionali, attraverso un'associazione a più ampio respiro che dia ad essi la possibilità di completare le proprie esperienze in un mondo più grande del loro. L’orientamento della grande maggioranza é verso l’associazione sportiva, associazione in cui non ci siano imposizioni ed in cui il dirigente deve essere capace di comprendere le esigenze dei giovani e pos sedere la capacità di indirizzarle opportunamente sen za respingere nessuno. Ritenete possibile, nell’ambito delle vostre ” so cietà ” o ” squadre ” instaurare quel clima ” comuni tario ” di cui ha parlato la relazione? Quali difficoltà pensate di incontrare? E come superarle? L’assemblea è del parere che é possibile, nell’am bito della società o squadra, instaurare un clima comunitario pur manifestando alcune perplessità re lative alla ricerca dei mezzi necessari. Per creare tale clima, oltre che attraverso l'attività sportiva vera e propria, occorre sviluppare altre iniziative: incontri frequenti con le famiglie dei ragazzi, incontri dei ra gazzi con persone che abbiano una sensibilità forma tiva educativa, cineforum, attività culturali, umani stiche. turistiche, ecc. e procedere ad una più completa qualificazione dei dirigenti.
I vostri atleti sono sensibili ad un discorso sullo sport che parli di valori morali, ideali, umani oltre certi interessi più generalmente sentiti come il risul tato, il prestigio, l’eventuale carriera? Viene fatto tale discorso nelle vostre Società? Come? Con quali iniziative? O come si potrebbe fare meglio?
I giovani sono sensibili ad un discorso che parli di valori umani e morali, purché esso venga fatto gradualmente a seconda delle capacità del ragazzo di assimilare questi principi. Sta nel dirigente inquadrare questi valori al livello umano (agonismo, sport ese guito nel miglior modo, ecc.) in un contesto più ele vato che li conduca alla scoperta di Dio ed ai valori cristiani insiti nello sport. In molte società tale iniziativa é già in atto. Per dare la possibilità di arricchirsi di altre esperienze, è stato auspicato un incontro più frequente tra diri genti e atleti di società diverse al di fuori della nor male attività agonistica. Ritenete possibile fare alle vostre ” comunità spor tive ” una proposta cristiana? Quali difficoltà incon trate? Quale ritenete essere il metodo migliore?
Dalle esperienze scaturite nel corso del dibattito tutti sono d’accordo nel ritenere possibile fare una proposta cristiana alle proprie comunità sportive. Una proposta cristiana formulata in maniera esau riente non è possibile per ora, ma i dirigenti la stanno facendo maturare attraverso l’esempio e la coerenza del loro modo di vivere ponendo così le basi ad una proposta cristiana più approfondita e completa. I Dirigenti auspicano un aiuto sul piano educativo da parte del Comitato Provinciale per colmare possi bili carenze locali da taluni riscontrate.
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Ritenete che i compiti tra dirigenti ecclesiastici e laici debbano essere nettamente distinti? In che senso? Ritenete che al dirigente laico competano solo i com piti organizzativi, o anche quelli educativi e morali? L’assemblea ritiene che tanto i dirigenti laici quanto quelli ecclesiastici siano educatori a pieno titolo e quindi debbano parimenti tendere ad operare ad un fine comune che è promuovere l’evoluzione e la forma zione in senso umano e cristiano dei giovani. Quanto alla distinzione dei compiti l’assemblea ritiene essere bene che essa ci sia, non in termini di rigida divisione, ma perché il laico da un lato possa avere tutta la sua parte di responsabilità tecnico-organizzativa, mentre dall’altro il sacerdote possa attendere più proficua mente all’assistenza religiosa e morale.
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