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Stadium n. 42/1966

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problemi dello sport

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una voce da Firenze

in questo numero pubblichiamo:

i regolamenti nazionali delle attività di Atletica Leggera (campestre) e di Sci e Montagna (criterium e campanili).

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E’ ancora viva negli animi la eco dell'apocalittica alluvione che ha devastato intere zone e città. Non ci si sofferma pe­ rò a piangere su quanto è andato irrimediabilmente per­ duto; pur con le lacrime nel cuore, la nostra gente guarda al futuro riprendendo fatico­ samente con tutti i mezzi la attività interrotta. Fra gli altri, anche i Comitati e le Società CSI delle zone alluvionate ria­ prono i battenti. Questa lette­ ra ci porta la loro voce.

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Caro direttore, mi scuso con Lei, che oltre ad essere il presidente della nostra organizzazio­ ne, è anche il direttore del nostro settimanale, mi scuso per non aver provveduto prima a stendere un ser­ vizio su " Firenze dopo il giorno dell’Apocalisse Ebbene lo faccio solo ora, dopo ben quattro settimane dalla tragedia per­ ché solo ora, sia pure lentamente e con molte difficoltà, si ricomincia a vivere. Sembra solo ora. e sono già trascorse quattro settimane. Ma come. Carli quei tragici primi 'enti?

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(segue da pag. I)

Giunto nel centro di Firenze verso le 14 di sabato 5 novembre scorso sono andato alla sede del nostro Comitato in via de' Pucci e lo spettacolo era de­ solante: circa mezzo metro di melma e di fango impediva l'ingresso, l'acqua aveva raggiunto i due metri di altezza. Il grande vetusto palazzo era irrico­ noscibile, fortunatamente la sede del nostro Comitato aveva subito diversi mesi or sono lo spostamento al primo piano dell'edificio, altrimenti non esi­ sterebbe più. La furia devastatrice delle acque non ha risparmiato neppure le attrezzature, i campi da gioco, le sedi delle società sportive fiorentine, fra le quali moltis­ sime anche di quelle che svolgono at­ tività in seno alla nostra organizza­ zione. Tuttavia la vita a Firenze continua e con essa ci auguriamo continuerà a vivere anche lo sport, che è festa della vita poiché è festa della gioventù. Occorre risorgere, occorre combattere contro la furia degli elementi scatenati, occorre dimostrare, anche in questo come nello sport, di potere e sapere uscire vittoriosi dal campo. Ne sono sicuro, avendo visto in queste quattro settimane, che ci hanno diviso dal tremendo dramma, i miei concitta­ dini lavorare con un eccezionale spi­ rito di sopportazione, di abnegazione, di estremo sacrificio per togliere dai negozi, dalle case, dalle vie il fango e la melma. Atti di coraggio, di sacrificio, di abne­ gazione hanno avuto a protagonisti, insieme agli altri, moltissimi dirigenti del nostro Comitato, delle nostre so­ cietà, ma soprattutto i giovani delle no­ stre ” equipes ”, giovani operai e stu­ denti insieme. Per questo, caro Direttore, credo fermamente che lo sport fiorentino del CSI, così come lo sport in generale, si saprà scrollare di dosso la coltre di fango e ripartire, magari da zero, ma ripartire. E’ questa anche la ferma im­ pressione che ho ricevuto dal colloquio con il nostro presidente provinciale, cav. Marzoppini, che è un po’ il sim­ bolo del CSI fiorentino ormai da venti anni; e proprio dal lungo colloquio avuto con lui a lume di candela ho com­ preso come avendo simili dirigenti, lo sport del CSI a Firenze e provincia non potrà morire. Tutto da soli non potremo fare. Ma in tutti noi è più ferma che mai la speranza che non saremo lasciati soli, così come non è rimasta sola Firenze in questi giorni tragici. Noi. caro Direttore, ci rivolgiamo con accorato appello e profonda fiducia a lei, al CSI, a tutti gli amici del CSI: dateci una mano perché anche lo sport del CSI, che è lo sport dei giovani, risorga presto a Firenze e provincia. Questa lettera, caro Direttore, tra­ smette a Lei e agli amici del CSI spar­ si in tutta Italia, le speranze di questi giovani che sperano ardentemente di poter ritornare un giorno non lontano, sul campo sportivo, nella palestra, nel­ la pista a gareggiare con tutti gli altri giovani di una Firenze meravigliosa­ mente e miracolosamente ritornata ai fasti della- più bella città d’Italia (e scusi il mio campanilismo!). Con molti cordiali saluti mi creda suo GIAN CARLO FAZZINI

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schede catechistiche

PERIODO NATALIZIO T e schede catechistiche I j sullo sport offrono una ottima base per in­ contri e riunioni dirette dal Consulente Ecclesia­ stico o da un dirigente laico. In questo periodo che precede il Natale sono uti­ lizzabili le prime sei sche­ de e precisamente: 1) Essere in gran for­ ma (tendenza alla perfe­ zione) ; 2) Il gusto della vitto­ ria (tendenza all’espan­ sione); 3) Ammiratemi: gioco bene (tendenza all’affer­ mazione) ; 4) Creatore dello sport; 5) E’ uno dei nostri; C) Non di solo sport...

Le prime tre schede hanno una trattazione prevalente sul piano uma­ no. Gli episodi dai quali si prende l’avvio riguardano un ostacolista (Piero) che si prepara per acquistare una forma perfetta, un centrattacco (Bepi) che ha una voglia matta di far gol, un cestista (Sergio) che si fa ammirare per la sua impeccabile preci­ sione nel tiro a canestro. Attraverso un itinerario interessantissimo (ispirato al metodo di revisione di vita) pongono in evi­ denza i valori presenti nel fatto esaminato. Dal riconoscimento di que­ sti valori diciamo pure umani si passa in maniera opportuna ed adeguata al­ la constatazione che quei valori sono presenti nel­ lo stesso cristianesimo (alcune citazioni bibli­ che contenute nelle sche­ de portano facilmente ad una considerazione del genere).

In conclusione dopo che è stata presentata tutta una serie di considerazioni tratte dallo stesso fatto di vita si giunge al sug­ gerimento di alcuni im­ pegni (Piero dovrà sco-

prire un modo nuovo di essere in forma, ricono­ scendo la vera perfezione che sta nell'attenzione al Creatore; Bepi farà sì tanti bei gol ma non mor­ tificando gli avversari bensì comprendendo si­ no in fondo il senso del­ la vittoria e rispettando gli altri; Sergio capirà che la vera affermazione è soprattutto nel trovare il Cristo).

Le altre tre schede del periodo natalizio (quelle che affrontano specifica­ mente il tema religioso) mirano a far comprenda la bellezza dello sport co­ me creatura di Dio (Crea­ tore dello sport). Di con­ seguenza e subito intui­ bile (nella quinta sche­ da) che la ragione pro­ fonda dell’universo è pro­ prio l’Emanuele, Dio con noi (è uno dei nostri). Ed infine (nell’ultima scheda del periodo di Natale) vie­ ne messo in evidenza tut­ to l'insieme dei valori che sono insiti della vita del­ l’uomo. Anche in queste schede vengono presentati tre fatti di natura sportiva o che hanno per protago­ nisti degli atleti (Fabio il nuotatore dei 100 stile libero, Geki il tifoso inte­ rista, Gustavo detto Trap­ pola malato di sporitvite).

In definitiva le sei sche­ de che abbiamo somma­ riamente presentate pos­ sono dare l’avvio ad un discorso ben più profondo con i nostri giovani. La impaginazione delle sche­ de stesse, le numerose fo­ to, gli episodi narrati, le idee che vengono fuori dagli stessi fatti, le appli­ cazioni ai casi concreti e tutto quanto può scatuturire dagli incontri di catechesi sullo sport po­ tranno senz'altro essere di valido aiuto per In­ terpretare meglio lo sport e un po’ tutta la vita.

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Questa stella è il simbolo delle prime sei schede catechistiche che vi ;abbiamo presentato.

«SPRINT per l’uomo»; schede catechistiche sullosport. SI richiedono a C.S.I. - via della Conciliazione n. 1 - Roma, r c/c postale

re allegando l’importo alla richiesta stessa.

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perchè sono diventato dirigente di società a colloquio con il dott. Alberto Andreini, diret­ tore del Centro Cardioreumatologico dell9Ospedale di Sarteano e dirigente di una società sportiva

a cura di Vittorio Peri 1’0

appena uscita una paziente; il medico mi riceve nel suo ga­ binetto. cuore del Centro Cardioreumatologico dell’Ospedale di Sarteano, una delle caratteristiche cittadine al confine um­ bro-toscano che sanno an­ cora conciliare le esigenze della vita moderna con la gelosa custodia dei monu­ menti etruschi e medie­ vali. I vari apparecchi per gli esami elettrocardiogra­ fici, clinico cardiologici e di altro genere, sono og­ getti misteriosi per un profano come me. Ti fan­ no sentire quasi a disagio. Ma la cortesia del Diret­ tore del centro stesso, dott. Alberto Andreini e. soprattutto, la simpatia che ispirano i suoi occhi, abituati a leggere anche i sentimenti del cuore ol­ tre che i sintomi delle di­ sfunzioni cardiache, met­ te a proprio agio l’inter­ locutore. La lunga con­ suetudine con lo studio e la ricerca scientifica non hanno attenuato la sua calda umanità.

da eccessivo lavoro, come ha affermato qualcuno. « Ma proprio perché so. no convinto di questo mi Elementari Medie trovo in una società del Soggetti normali . . . . 59.0% 60.0% CSI », esclama. « La pra­ Con sviluppo corporeo al tica dello sport, infatti, limite inferiore della oltre ai benefici morali, norma............................ 8.5% 13.0% esercita una duplice azio­ Con deficit globale di svi­ ne dal lato fisico: di pre­ luppo ............................. 6.5% 3,5% venzione contro molte Con deficit toracico . . 5.0% 4.7% malattie perché irrobusti­ Con deficit staturale . . 19.0% 9.4% sce l'organismo e quindi Con eccesso ponderale 2.0% 9.4% i meccanismi naturali di difesa proteggendo per­ tanto dalle malattie dei vari apparati respirato« Dal punto di vista 5,7%. sono risultati car­ rio, locomotore, circolatomedico generico — com­ diopatici certi; 10 per rio. ecc. ; e di stimolo per menta — i rilievi più im­ miocardite. 8 per insuf­ l'armonico sviluppo ana­ portanti sono quelli che ficienza mitralica e uno tomico ». riguardano l’alta percen­ per cardiopatia congenita. Ma le difficoltà maggio­ tuale di deficit parziali Sei di essi presentavano ri, mi dice, non stanno e globali di sviluppo so­ segni di attività reuma­ nella mancanza di im­ matico. Se è vero, infatti, tica in atto. pianti sportivi. Sarteano, che la percentuale più anzi, può far invidia a Altri diciotto ragazzi, imponente è quella che grosse città italiane sotto pari al 5.4%, sospetti di concerne il deficit statu­ questo aspetto. Dispone, cardiopatia, di cui due con rale e che essa mostra infezione steptococica ac­ tra l'altro, di una piscina una notevolissima ten­ alimentata da una sor­ certata. Se lei pensa che denza alla riduzione spon­ queste malattie e le al­ gente di acqua radioatti­ tanea con il passare de­ va 24° e di campi di ten­ tre deficienze anatomiche gli anni (dal 19% delle nis. emerse dall'esame medi­ Elementari al 9.4% del­ Gli ostacoli li troviamo co, erano completamente le Medie), é vero altresì nelle famiglie che non ignorate sia dai ragazzi che risultano pienamente che dai loro genitori, è vedono di buon occhio lo normali, dal punto di vi­ sport dei ragazzi. Per facile dedurre l’urgenza, « Sono entrato a far sta auxologico. solo il molti genitori è addirit­ la necessità di una inda­ parte della società spor­ 59% degli alunni della tura pericoloso per la sa­ gine seria per accertarne tiva cittadina — dichiara scuola Elementare e il le cause ». lute e dannoso per lo entrando subito in argo­ ’C0% di quelli della Media. studio. Roba da perditem­ mento — in seguito ad E aggiunge:: « Noi abSe consideriamo che po, insomma. Non sanno, una recente indagine da biamo anche cercato di nell’ambito della stessa ad esempio, che un gio­ me effettuata, in collaboindividuarne i alcune, La scuola Media si rileva un vane fisicamente sano è razione con il Servizio di indagine domiciliare ese__ sicuro deficit di capacità quasi sempre uno studen­ Medicina Scolastica, su guita dall’Assistente Sa­ vitale nel 18.8% dei sog­ te migliore di un altro 240 alunni delle Scuole nitaria di questo Centro getti e una capacità vitale fisicamente debole, come Elementari e 91 delle Me­ ha infatti consentito di ’’ al limite inferiore della dimostrano le statistiche die del nostro Comune: accertare che circa il 65% norma " in un altro 8.5%, in merito. il 98.8% della popolazio-, è facile dedurre che il fe­ degli alunni affetti da in­ « Per questo — conclu­ ne scolastica elementare fezione reumatica o so­ nomeno è preoccupante, de il dottore-presidente di e media ». spetti di esserlo, abita in e non può lasciare indif­ società sportiva — abbia­ case umide e malsane ». ferenti i genitori e gli II dott. Andreini si al­ mo in programma un in­ educatori in genere ». Chiedo allora al dottor za. prende una cartella e contro con i genitori. Andreini, per spostare la E quali sono i rilievi mi fa vedere i risultati in Guadagnando alla società emersi dall’indagine car­ conversazione su un cam­ percentuali dell’indagine sportiva l’interesse e la diologica. dottore? po piti familiare, se non sull’aspetto medico-gene­ simpatia delle famiglie, « Ecco, possono essere crede che i danni da ec­ avremo eliminato gran rico e cardiologico dei ra­ così sintetizzati: diciancessivo riposo siano mag­ parte delle difficoltà che gazzi. Li trascrivo tali e pari al nove ragazzi giori di quelli provocati attualmente incontriamo». quali.

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Rilievi dell’esame medico-generico fra gli alunni :

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cinati Gianfranco, Trifone Libe­ ro, Belardi Elvezio, Dani Renato, Bausi Aldo, Zadra Giovanni, Gruden Roberto, Marinotto Pa"

i comunicati Dalla Direzione Tecnica Nazionale COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 10 CORSO ISTRUTTORI ARBITRI DEL CSI Si porta a conoscenza dei Comitati interessati che il campo di Coverciano in Firenze dove si doveva organizzare il corso per istruttori arbitri del CSI è stato requisito dalle autorità ci­ vili per offrire alloggi ai citta­ dini colpiti dalla alluvione. Conseguentemente a quanto so­ pra precisato il corso in oggetto è stato rinviato a data da de­ stinarsi e sarà cura di questa Commissione rendere tempesti­ vamente nolo quando si potrà effettuare.

APROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROVINCIALI E ZONALI RAVENNA: cat. Juniores ; SER­ RA S. BRUNO: cat. Juniores; POTENZA: cat. Juniores; JESI: cat. Juniores (con modifiche); LECCO: cat. Juniores; BOLO­ GNA: cat. Juniores, cat. Allie­ vi; CAMPOBASSO: cat. Junio­ res; LIVORNO: cat. Juniores; TARQUINIA: cat. Juniores; ACQUAVIVA: cat. Juniores; NO­ TO: cat. Juniores AVELLINO: cat. Juniores; GAETA: cat. Ju­ niores PESCARA : cat. Juniore ( con agiunta reclami in secon­ da istanza); ALES : cat. Juniores; TERMOLI TERMOLI:: cat. Juniores; CONVERSANO: cat. Juniores; GORIZIA : cat. Giovanissimi (con modifica); ROMA: cat. IDiIettanti; LECCO: cat. Allievii a 7 giocatori.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI SPOLETO: Torneo Giovanissi­ mi (con modifica); ALGHERO: Trofeo Blu (con modifica); RA­ VENNA: Trofeo Blu (con modi­ fica); ROMA: Il Coppa Co.A. Gio. per Giovanissimi; MORBEGNO: Torneo di calcio Au­ tunnale,- RIMINI: Torneo Aspi­ ranti per Giovanissimi (con mo-

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difiche); SIENA: I Coppa Lu­ ciano Maggi ; LECCO : Torneo « Campanone della Brianza » a 7 Liberi ; PRATO : Torneo di cal­ cio Studentesco; CONVERSANO: Torneo Precampionato; GALL1POLI : Torneo « III Olimpiade Zonale CSI » ((con con modifica); AVEZZANO : Trofeo Blu.

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI PALERMO : I Trofeo Ponte Don Gnocchi, vincente G.S. Pipitene di Palermo,- PIACENZA: Torneo Enti Pubblici e Locali, vincen­ te G.S. Interbanche; FAENZA: Torneo Ricreativo « I Coppa del Senio >, vincente U.S. Brisighella; MONDOVI': Il Coppa Indu­ stria - Trofeo Don Ezio Bertoli­ no, vincente U.S. Gazzera.

RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. JESI : Presidente : Dante Ric­ ci ; Componenti: Pierino Corinaldesi, Flavio Pellegrini; Rappr. AIA : Alfredo Sacchettoni ; LEC­ CO : Presidente : Gino Cicardi ; Segretario: Osvaldo Fumagalli; Componenti : Vittorio Redaelli (rappr. Arbitri CSI), Bruno Alvisi ; Rappr. AIA-SA : Pierdaniele Zapelli; SESSA AURUNCA. Presidente: Carlo Razzino; Vice Presidente: Franco Garofalo; Se­ gretario: Umberto D'Ari; Com­ ponenti : Antonio Sasso, Giacomo Sisto, Fabio Del Mastro; MOLFETTA : Presidente : Alfonso Mezzina ; V. Presidente : Nicolò De Roberti*; Segreatrio : Giovan­ ni Papparella; Componente: Giuseppe Pappagallo,- Del. Tecni­ co: Vincenzo Visentini; Rappr. FIGC : Felice Minutillo; ROMA: Presidente: Franco Mazzalupi ; V. Presidenti : Mario Dotto, Livio Sarrocchi ; Segretario : Cesario Notarangelo,- Componenti: Getullio Grand, A. Franco Ciufoli, Felice D'Alberti, Giovanni Ro­ magnoli; Rappr. FIGC: Alfredo Manfredi ; Rappr. AIA-SA : Con­ cetto D'Aquino; ORISTANO: Pre­ sidente:. Giorgio Perdisci ; Se- ■ gretario : Gianni Obino,- Compo­

nente: G;ovanni Marsille; BO­ LOGNA : Presidente : Dante folomelli ; Segretario : Paolo Marcheselli ; Componenti : G. Cario Fornasari, Antonio Mantellini ; Presidente GAC : Franco Pedrini ; Rappr. FIGC : Giorgio Ronchi ; SERRA S. BRUNO : Presidente : Fernando Grenci ; Segretario : Tranquillo Passarelli; Componen­ ti : Di Maio Michele, Giuseppe Mazze, Franco loppolo, Brune Tassone, Raffaele Gullà, France­ sco Amato, Vittorio Fileggi ; PO­ TENZA : Salvatore Zecchi, Raf­ faele Ricotta, Vincenzo Cicchelli ; PISA: Presidente: Romano Gambini ; V. Presidente: Silvio Olcese; Segretario: Piero Buonamini; V. Segretario: Pier Lui­ gi Cecchi; Componenti: Claudio Della Bartola, Marco Biagi ; Rappr. FIGC : Ugo Braccini ; Rappr. AIA-SA: Pietro Helzel.

AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI Gravina, Civitanova Piazza Armerina.

Marche,

NOMINA ARBITRI LODI : Pacchiarini Luigi, Strop­ pa Giuseppe, Soldà Renato, Querceto Fabiano, Marini Tarci­ sio, Ferrari Vittorio, Berteli Gian­ piero, Porcelli Aldo, Esposti Antonio,- CONVERSANO: Conte Gelindo, Malena Domenico, D'Accelti Nicola, Nardomarino Co­ simo, Sgobba Vito; ROMA: Ro­ mano Luigi, TOUicita Ugo, Di Cioccio Luigi, Di Trapani Giovan­ ni, Marino Fulvio, Nezzo Carlo, Pepe Luciano, Trigliè Italo, Bru­ ni Leonardo, Placidi Costantino, Antico Giancarlo, Teofili Gio­ vanni.

RINNOVO TESSERE ARBITRI LODI : Colombi Giovanni» Ca­ tania Giacinto, Trezzi Enrico, Uggeri Osvaldo, Coppa G. Carlo, Folli Guerino, Scolafurru Mario, Collini Giuseppe; MANTOVA: Gottardi G. Franco, Recusani Claudio, Genovesi Arnaldo, Fio­ ravanti Jarè, Furlani Bruno, Bran­ chi Fausto; FIRENZE: Allamprese Giovanni, Ciofi Marcello, Cappellini Paolo, Pestelli Ales­ sandro, Feritore Ubaldo, Giachi Franco, Baiocchi Enzo, Sborgi Marcello, Machiavelli Renzo, Ce-

squale, Tapinassi Gino, Mecatti G. Franco, Bianchi Guido; VI­ CENZA : Cenzato Sergio, Secon­ do Grande, De Meda Giorgio, Bruni Diego, Grotto Gianni, Antoni Franco, Scodro Mario, Ga biloni Gianni; GENOVA: Belli­ na Pietro, Del Corsano Carmelo, Ferrini Giuliano, Gazzo Benedet­ to, Sulas Augusto, Santini Dei­ mo, Ferini Giorgio, Noceti Gio­ vanni, Cioncolini Sante, Forni Li­ no, Quadrone G. Domenico; TRAPANI : Valenti Antonino, Gi­ rinosi Gaspare, Concezione Na­ tale, Ingordo Salvatore, Guit’.ó Giovanni, Badalucco Pietro, Pap­ palardo Alberto, Calamusa An­ drea, Bellia Antonino, Silvestro Vito, CONVERSANO: Lorusso Michele, Fanelli G useppe. Sfragasso Giovanni, Di Mise Vito Sante, Lamontanara Vitantonio, Caradonna Battista ; VITTORIO VENETO: Montagni Giorgio; BO­ LOGNA: Roncarati Floriano; VERONA: Sonato Ugo; ROMA: Quarta Flavio, Cammiilozzi SIvestro, Rossi Franco, Appetito Giancarlo, Monti Riccardo, Verrucci Tommaso, Rossi Umberto, Verrucci Giuseppe , NOCERA UM­ BRA : Paolo Toni; MILANO: Cataldo Nicola, Lucioni Fulvio, Tallone Pietro, Chiaravalli Am­ brogio, Olivari Luigi, Tagliabue Bruno, Castiglioni Ettore, Otto­ lina Giancarlo, Ciniero Vincen­ zo, Schiavone Antonio, Livraghi Pierpaolo, Montemerli Renato, Pasqua Gilberto, De Lorenzi Vit­ torio, Torelli Antonio, Genolini G. Carlo, Zenga Alfonso, Bian­ chi Cesare, Arvani Giovanni, Del­ fino . Luigi, Corbetta G. Franco, Ghezzi Giordano, Della Vedova Armando, Ghirini Dante, Panegos Franco, Mainini Rosito, Me­ renda Beniamino, Benincà Mario, Cremonesi Silvano, Sgambi Carlo, Bianchini Silvano, Lomazzi Pier­ carlo, Magistrelli Luigi, Alberti Domenico, Aiello Sebastiano, But té Francesco, Meazza Mario, Filpa Alfredo, Bollini Giuseppe, Adamcli Renato, Basilico Piero, Corti Silvio, Dossena Renato, Bottini Luciano, Rossi Alfeo, Ca­ labrese Domenico, Musi Eugenio, Mrak Bruno, Gussoni Giulio, Ma­ renghi Ezio, Cristinziani Bruno, Gulino Salvatore, Magistri Adria­ no, De Vizzi Pier Luigi, Casira­ ghi Ernesto, Salamene Carmelo, Miglietta Mario, Larghi Tiziano, Mereghetti Adriano, Madotto Lu­ ciano, Colombo Ferruccio, Cucoch Igor, Galbati Cornelio, Fenice Enzo, Tenti Enzo, Conino Cristia­ no, Campeggi Lino, Giculli Au­ gusto, Losso Salvatore, Rub s Ma­ rio, Proli Bruno, Ravasi Angelo, Cecchet Giancarlo, Minotti Car­ li R„ Forlani Renato, Pizzi Giansandro, D'Errico Antonio, Bini Domenico, Gagliardelli Bruno, Vimercati Giuseppe, Cornati Emilio, Bosio Giuseppe, Albani Giovanni, Gambarelli Giuseppe, Cornati Franco, D'Amato Anto­ nio, Oddo Vincenzo, Vanni Ra­ dames, Scavo Benito, pirai Rinaldo,

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ATTIVITÀ UFFICIALE 1966-1967 CAMPIONATI NAZIONALI CORSA CAMPESTRE CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores: nati dal ln gennaio 1948 al 31 di­ cembre 1949. DISTANZA: Allievi: Km. 3,500; Juniores: Km. 4.500. TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes­ sive a quelle provinciali o zonali, dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data ante­ riore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale: FASI E DATE: Provinciale o Zonale Autonoma: entro il 5 marzo 1967; Finale Nazionale: il 2 aprile 1967. AMMISSIONE ALLA FASE NAZIONALE: 1 Comitati, per ciascuna categoria, avranno ammesso un solo atleta.

CAMPIONATI NAZIONALI SU PISTA CENTRO SPORTIVO ITALIANO

CATEGORIE; Allievi - Juniores. ETÀ’: Allievi: nati dal 1° gennaio 1950 al 31 dicem­ bre 1951: Juniores: nati dal 1° gennaio 1948 al 31 dicembre 1949. SPECIALITÀ'; Allievi: corse piane - m. 80. 300, 1000, 2000; corsa ad ostacoli - m. 80 (ostacoli da m. 1); salti - in alto, in lungo e con l’asta; lanci - del

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peso (Kg. 6), del disco (Kg. 1,750), del giavellotto (gr. 800); staffetta - 4x 100. Juniores: corse piane m. 100, 400, 800, 3000; corsa ad ostacoli - m. 110 (ostacoli da m. 1,06); salti - in alto, in lungo e con l’asta; lanci - del peso, del disco e del giavellotto (attrezzi regolamentari). TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alle fasi succes­ sive a quelle provinciali o zonali autonome, do­ vranno essere, in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della stessa fase provinciale o zonale. FASI E DATE: Provinciale o Zonale Autonoma: entro il 3 settembre 1967; Semifinali interprovinciali: il 17 settembre 1967; Finale Nazionale: il 1" ottobre 1967. AMMISSIONI: come da regolamento dettagliato.

CAMPIONATO PODISTICO SU STRADA CATEGORIE: Allievi - Juniores. ETÀ’; Allievi: nati dal 1" gennaio 1950 al 31 dicembre 1951; Juniores; nati dal 1" gennaio 1943 al 31 di­ cembre 1949. DISTANZA: Allievi: da Km. 2 a 3.500 massimo; Ju­ niores: da Km. 2,500 a 4,500 massimo. TESSERAMENTO: prima della partecipazione alle gare. FASI: Provinciali: entro il 31 ottobre 1967; Regionali. AMMISSIONE: a discrezione dei competenti Comitati Regionali.

CAMPIONATO PROVINCIALE 0 ZONALE CORSA CAMPESTRE - CAT. RAGAZZI ETÀ': nati negli anni 1952, 1953, 1954.’ DISTANZA: massima Km. 1.5C9 TESSERAMENTO; gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciale o Zonale entro il 2 apri­ le 1967. AMMISSIONE; a discrezione dei Comitati Provinciali o Zonali.

CAMPIONATO RAGADI SU PISTA ETÀ’: nati negli anni 1952. 1953, 1954. SPECIALITÀ’: corse piane - m. 8C. m. 1000; corsa ad ostacoli - m. 60 (n. 5 ostacoli da m. 0,76); salti alto, lungo, asta; lanci - peso (Kg. 4). giavellotto (gr. 600). disco (Kg. 1,500). TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettuazione della prima gara. FASI E DATE: Provinciali e zonali; entro il 15 otto­ bre 1967 (con sospensione dal 16 luglio al 31 ago­ sto); Regionali: tra il 10 settembre e il 15 otto­ bre 1967.

TROFEO VERDE (Arcoboleno Sport) CATEGORIE: A: nati dall’1-1-1955 al 31-12-1957; B: nati dall’1-1-1952 al 31-12-1954. SPECIALITÀ’: Cat. A: m. 60 piani, salto in alto, salto in lungo, staffetta 4x50; Cat. B: m. 80 plani, m. 500 piani, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso (con attrezzo da Kg. 3). staffetta 4x100. TESSERAMENTO: gli atleti dovranno essere muniti della speciale tessera giovanissimi vidimata in data antecedente alla gara cui prendono parte. 1 giovanissimi nati dall’1-1-1952 al 31-3-1952 devono essere in possesso della tessera atleti.

CAMITI NWMI CORSA CAMPESTRE Possono partecipare : Categoria « ALLIEVI » : gli atleti nati tra il 1950 e il 1951 ; Categoria « JUNIORES » : gli atleti nati tra il 1948 e il 1949.

Sono ammessi atleti tesserati anche alla F.I.D.A.L. per le stesse Unioni Sportive affiliate al CSI, purché non abbia no fatto parte della squadra nazionale azzurra fino a tutto il 1966. Fasi di svolgimento: PROVINCIALE: entro il 5 marzo 1967; REGIONALE (facoltativa); NAZIONALE: il 2 aprile 1967.

REGOLAMENTO

Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano indice ed organizza, con l’approva­ zione della FIDAL, i Cam­ pionati Nazionali di Cor­ sa Campestre 1967 per le categorie « Allievi » e « Juniores ». Partecipazione alle gare

Art. 2 — Ai Campio­ nati possono partecipare gli atleti tesserati, con tessera di Socio-Atleta, per l'atletica leggera per il 1967 per Unioni Spor­ tive affiliate al CSI, sud­ divisi nelle categorie : Allievi; nati nel 1950 e nel 1951; Juniores; nati nel 1948 e nel 1949. Gli atleti tesserati al CSI che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la Unione Sportiva stessa affiliata al CSI per la quale prendono parte ai Campionati, o per i Co­ mitati Provinciali, ove questi stessi siano affilia­ ti alla FIDAL, oppure per una Unione Sportiva pre­ ventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere atti­ vità Federale. Dai Campionati sono esclusi gli atleti che ab­ biano fatto parte della squadra nazionale azzur­ ra fino a tutto il 1966 nonché gli atleti che par­ tecipano all’attività uffi­ ciale degli altri Enti di propaganda. L'accertamento della ef­ fettiva esistenza delle con­ dizioni anzidetto è de­ mandato ai Comitati Pro­ vinciali e Zonali, che ne saranno i diretti respon­ sabili. Art. 3 — 1 Campionati si svolgeranno attraverso le seguenti fasi: a) Locale (Provinciale o Zonale); b) Regionale (facoltati­ va); c) Nazionale.

Fase locale

Art. 4 — Categoria «Al­ lievi » — I Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autono­ mi, che avranno organiz­ zato non oltre il giorno 5 marzo 1967 1 propri Campionati locali in al­ meno tre prove su di­ stanze progressive tra 2000 e 3500 metri, potran­ no iscrivere alla finale na­ zionale un atleta della categoria « allievi ». Art. 5 — Categoria « Ju­ niores » — I Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autono­ mi che avranno organizzato non oltre il giorno 5 marzo 1967 i propri Campionati locali in al­ meno tre prove su distan­ ze progressive tra 2500 e 4500 metri, potranno iscri­ vere alla finale un atleta della categoria «juniores». Art. 6 — E' fatto asso­ luto divieto di far par­ tecipare atleti della cate­ goria « allievi » alle gare organizzate per la cate­ goria « juniores » o vice­ versa. Art. 7 — Le prove di Campionato locale, per essere ritenute valide, do­ vranno avere raccolto al­ meno 10 atleti classificati in tempo massimo. La CTN si riserva di ri­ tenere valide anche le gare di Campionato Pro­ vinciale o Zonale con me­ no di 10 atleti classifi­ cati, allorché ne ravvisi l’opportunità per partico­ lari motivi tecnici od or­ ganizzativi. Gli atleti dovranno es­ sere tesserati in data an­ teriore a quella di svol­ gimento della prova di Campionato locale alla quale prendono parte. Gli atleti, per poter par­ tecipare alla finale nazio­ nale, dovranno essersi classificati almeno in una prova di Campionato lo­ cale. Art. 8 — Per la compllazione del regolamenti

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delle prove di Campiona­ to locale i Comitati Pro­ vinciali e Zonali sono tenuli a seguire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia del regola­ menti delle prove di Cam­ pionato locale dovrà es­ sere inviata alla CTN al­ meno cinque giorni pri­ ma deH’effettuazione del­ la prova alla quale si ri­ feriscono. E’ data facoltà ai Co­ mitati Provinciali e Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Cam­ pionato locale, sia un re­ golamento unico com­ prendente il calendario completo di tutte le pro­ ve di Campionato locale. I regolamenti, per es­ sere approvati dalla CTN. dovranno essere redatti sui moduli distribuiti dal­ la CTN e contenere tutti i dati richiesti dal rego­ lamento tipo. Non si terrà conto del­ le prove delle quali non siano pervenuti tempestivamente i relativi rego­ lamenti. I risultati delle prove di Campionato Provincia­ le o Zonale dovranno es­ sere inviati alla CTN, fir­ mati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settimana dal­ la loro effettuazione. I ri­ sultati delle ultime prove dovranno comunque per­ venire non oltre il 9 mar­ zo 1967 alla CTN. Non si terrà conto delle prove 1 cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Fase regionale ( facoltativa )

Art. 9 — E’ data facoltà ai Comitati Regionali di organizzare, per l’assegna­ zione dei titoli Regionali, la fase regionale del cam­ pionati di cprsa campe­ stre. L’organizzazione e la partecipazione o meno a tale fase non può pregiu­ dicare la partecipazione o meno alle successive fi­ nali nazionali. Le norme tecnlco-organlzzatlve per lo svolgi­ mento delle fasi regionali verranno stabilite dal competenti Comitati Re­ gionali, in accordo con la CTN. Finale Nazionale

Art. 10 — La finale na­ zionale avrà luogo In lo­ calità da stabilire il gior­ no 2 aprile 1967 e sarà organizzata dal locale Co­ mitato CSI in colla­ borazione con la Presl-

denza Laziuimie e con la CTN. Art. 11 — Gli atleti iscritti alla finale nazio­ nale dovranno risultare tesserati al CSI in data anteriore a quella di ef­ fettuazione della rispet­ tiva fase Provinciale o Zonale. Art. 12 — Le iscrizio­ ni alla finale nazionale dovranno pervenire alla Commissione Tecnica Na­ zionale per l’Atletica Leg­ gera — Via della Concilia­ zione. 1, Roma — entro e non oltre il giorno che verrà tempestivamente fis­ sato. Art. 13 — Le domande di iscrizione, redatte su appositi moduli, dovran­ no contenere: cognome e nome del concorrente, data di nascita. Unione Sportiva di appartenenza, numero della tessera e data di emissione della stessa, eventuale numero della tessera FIDAL. mi­ gliore classifica riportata in una prova di Campio­ nato locale. I a data di nascita di ciascun concorrente dovrà essere comprovata con un documento di identità personale munito di fo­ tografìa. Art. 14 — I Comitati Zonali dipendenti potran­ no iscrivere alla finale na­ zionale un proprio rap­ presentante solo nel caso: a) che il Comitato da cui dipendono non abbia acquisito diritto di parte­ cipazione; b) che il Comi­ tato da cui dipendono ri­ nunci a partecipare. I Comitati Provinciali e Zonali Autonomi pos­ sono essere rappresentati in finale nazionale da un atleta appartenente ad un Comitato Zonale dipen­ dente. qualora ritengano più opportuno Iscriverlo in luogo di un proprio atleta. Art. 15 — I rappresen­ tanti dei Comitati e gli accompagnatori degli atle­ ti partecipanti alla finale nazionale dovranno tro­ varsi la sera precedente la gara nella località che verrà tempestivamente fis­ sata, per il ritiro dei nu­ meri e per ricevere le ul­ time disposizioni inerenti la gara. Art. 15 — La Commis­ sione Tecnica Nazionale si riserva di disporre il controllo medico dei con­ correnti. Art. 17 — I percorsi di gara, dello sviluppo di km 3.5 circa per gli atleti della categoria « allievi » e di km. 4,5 circa per quelli della categoria « juniores » vertano indicati con frec­ ce. bandierine, ecc.

li tempo massimo sca­ drà 4’ dopo l’arrivo del vincitore per la categoria « allievi » e 7’ dopo l’ar­ rivo del vincitore per la categoria « juniores ». Art. 18 — Per la clas­ sifica dei Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autono­ mi verrà adottato il se­ guente criterio: ai vinci­ tori di ciascuna gara di finale verranno assegnati tanti punti quanti sono gli atleti classificati; ai secondi classificati un punto in meno e cosi di seguito fino agli ultimi arrivati in tempo massi­ mo. Risulterà primo clas­ sificato il Comitato che avrà totalizzato il mag­ gior numero di punti som­ mando il punteggio con­ seguito in entrambe le fi­ nali. Verranno inclusi nella classifica finale an­ che i Comitati che hanno

conseguito punteggio in una sola delle due finali. A parità di punti decide il miglior piazzamento in­ dividuale. Art. 19 — Eventuali re­ clami. accompagnati dalla tassa di lire 1.000 (mille) dovranno essere presen­ tati al Giudice Arbitro en­ tro mezz’ora dalla pro­ clamazione del vincitore di ciascuna categoria. Art. 20 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima, durante e dopo le gare. Art. 21 — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente rego­ lamento e per quanto non in opposizione con esso si fa riferimento al Regola­ mento Tecnico della FIDAL.

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I regolamenti dei campionati :

CAMPIONATI

NAZIONALI SU PISTA

CAMPIONATO PODISTICO SU STRADA CAMPIONATO RAGAZZI SU PISTA saranno pubblicati sul prossimo inserto di Stadium

CAMPIONATO RAtAHI CORSA CAMPESTRE Possono partecipare: gli atleti nati negli anni 1952, 1953 e 1954, in pos­ sesso della tessera CSI di Socio-Atleta o «Giovanissimi». Fasi di svolgimento: PROVINCIALI: entro il 2 aprile 1967.

REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano indice, con l’approvazione della FI­ DAL. il Campionato Ra­ gazzi di Corsa Campestre 1967. La manifestazione ha carattere locale e la organizzazione è deman­ data al Comitati Provin­ ciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti del CSI. Partecipazione alle gare

Art. 2 — Al Campionato possono partecipare gli atleti tesserati per l’atle­ tica leggera per il 1967 per Unioni Sportive affiliate al CSI, con tessera di Socio-Atleta o « Giovanls-

simi » nati negli anni: 1952. 1953. 1954. Gli atleti tesserati al CSI. che svolgono anche attività federale, devono essere tesserati per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la qua­ le prendono parte al Cam­ pionato o per i Comitati Provinciali, ove questi sia­ no affiliati alla FIDAL. oppure per una Unione Sportiva preventivamente designata dal Comitato Provinciale o Zonale a svolgere attività Federale. L’accertamento dell’ef­ fettiva esistenza delle condizioni anzldette è de­ mandato ai Comitati Pro­ vinciali e Zonali, che ne saranno 1 diretti respon­ sabili.

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Organizzazione gare

Art. 3 — Il Campionato si svolgerà attraverso le seguenti fasi: a> Locale (Provinciale e Zonale); b) Regionale (facoltativa). Art. 4 — I Comitati Pro­ vinciali, Zonali Autonomi e Zonali dipendenti po­ tranno organizzare il Campionato nel numero di prove che più riter­ ranno opportuno, nel pe­ riodo che va dall’inizio della attività campestre fino al 2 aprile 1967. Art. 5 — Una copia dei regolamenti delle prove di Campionato locale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni pri­ ma dell’effettuazione del­ la prova alla quale si ri­ feriscono. E’ data facoltà ai Co­ mitati Provinciali di in­ viare alla CTN sia un re­ golamento per ogni di­ stinta prova di Campio­ nato locale, sia un rego­ lamento unico compren­ dente il calendario com­ pleto di tutte le prove di Campionato locale. Non si terrà conto del­ le prove delle quali non siano pervenuti tempesti­ vamente i relativi rego­ lamenti. Art. 6 — I risultati del­ le prove di Campionato Provinciale o Zonale do­ vranno essere inviati alla

CTN. firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settima­ na dalla loro effettuazio­ ne. Non si terrà conto del­ le prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Campionati Regionali

Art. 7 — A discrezione dei Comitati Regionali, in collaborazione con la Pre­ sidenza Nazionale e con la CTN. saranno eventual­ mente organizzati i Cam­ pionati Regionali, con le norme che saranno ema­ nate tempestivamente. Art. 8 — Potranno, par­ tecipare ai Campionati Regionali tutti i Comitati Provinciali, Zonali Auto­ nomi e Zonali dipendenti che abbiano organizzato almeno una prova di Campionato locale. Art. 9 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni responsabilità per quanto potesse accadere ai concorrenti, a terzi ed a cose, prima durante e dopo le gare. Art. 10 — Per quanto non è previsto in ordine tecnico dal presente re­ golamento e per quanto non in opposizione con esso, si fa riferimento al Regolamento Tecnico del­ la FIDAL.

TROFEO VERDE

Arcobaleno sport

salto in alto, salto in lun­ go; lancio del peso (con attrezzo da kg. 3). Art. 6 — Le progressio­ ni delle altezze per la gara di salto in alto sa­ ranno le seguenti: Cate­ goria A: m. 0,80, 0,90, 1.0. 1.05, ecc. aumentando l’altezza di 5 in 5 cm. ; Categoria B: m. 1, 1,10, 1,20, 1,25, ecc. aumentan­ do di 5 in 5 cm. Le gare di salto in lungo e di lancio del peso si svolgeranno attraverso tre prove per ciascun concor­ rente partecipante. Art. 7 — Ogni concor­ rente non potrà disputare più di una gara, oltre alla staffetta. Art. 8 — Alle elimina­ torie foraniali partecipe­ ranno i migliori classi­ ficati delle eliminatorie parrocchiali, nella misura che gli organizzatori ri­ terranno più opoprtuna.

ALBO D’ORO CORSA CWESTBE 1949 1950 1951 -

195.2 -

1953 1954 1955 -

1956 Possono partecipare :

categ. A: gli atleti nati dal 1-1-1955 al 31-12-1957; categ. B: gli atleti nati dal 1-1-1952 al 31-12-1954. Gli atleti dovranno essere in possesso della speciale tessera «Giovanissimi»» se nati dal 1-9-1952 in poi ; oppure della tessera atleti se nati dal 1-1-1952 al 31-8-1952. Fasi di svolgimento: LOCALI e PROVINCIALI.

organi del Centro Spor­ Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano, unitamente a tivo Italiano, con la col­ quelli della GIAC, i quali laborazione degli Uffici . si avvarranno della colla­ Diocesani Aspiranti della borazione delle Sezioni GIAC, indice ed organiz­ Aspiranti della GIAC e za una manifestazione di dei GG. e UU.SS. del CSI. Art. 4 — Possono par­ atletica leggera nell’am­ bito dell’attività di « Ar­ tecipare alla manifesta­ zione gli atleti forniti del­ cobaleno Sport ». Art. 2 — La manifesta­ la speciale tessera « Gio­ zione è articolata attra­ vanissimi », suddivisi nel­ verso eliminatorie parroc­ le due categorie: A, dai chiali (o di Associazione) 10 ai 12 anni; B, dai 13 e foranlali a finali dio­ ai 15 anni. cesane. Ove possibile é Art. 5 — Il programma data facoltà di organiz­ delle gare è il seguente: zare anche finalissime Categoria , A: metri 60 provinciali e regionali. piani; salto in alto; staf­ Art. 3 — La organizza­ fetta 4x50. zione della manifestazio­ Categoria B : metri 80 ne è demandata al locali piani; metri 500 plani;

REGOLAMENTO

Le gare si svolgeranno con la stessa formula e le stesse norme di cui agli articoli precedenti. Art. 9 — Alle finali dio­ cesane saranno ammessi 1 migliori classificati delle eliminatorie foraniali, nel­ la misura’ che gli organiz­ zatori riterranno più op­ portuna. Le gare si svolgeranno con la stessa formula e le stesse norme di cui agli articoli precedenti. Art. 10 — Per quanto non previsto dal presente regolamento, vigono le norme della FIDAL e del CSI. Art. 11 — Gli organizzatori declinano ogni e qualsiasi responsabilità per quanto potesse acca­ dere ai concorrenti, a ter­ zi ed alle cose, prima, du­ rante e dopo le gare, sal­ vo quanto previsto dalle norme assicurative del cartellino CSI.

1957 -

1958 1959 -

1960 -

1961

1962 -

1963 -

1964 1965 -

1966 -

ASCOLI PICENO (Km. 5): TRENTINI U. SIENA (Km. 4,800): CORNA L. ROMA CORNA L. (Bergamo) MASSA (Km. 3,500): FRATINI S. (Pescara) FERRARA (Km. 2,700): GIANSANTE P. (PS) RIMINI LUCCHI L. (CSI Mestre Venezia) ROVERETO CONTI L. (Bergamo ) ROMA FESTA V. (Avellino) MASSA VUOTTO E. (Avellino) PESARO GROTTOLI M. (FIAT Torino) AVELLINO Allievi: CORTESE G. F. (Dop. Zegna Trivero Biella) Juniores: PIERI I. (S. Barga Lucca) LORETO Allievi: VALENTE V. (Altair Siracusa) Juniores: STRAZZACAPPA R. (Coldiretti Zovon di Vo - PD) CARSULAE Allievi: MARCHETTI S. (Barga Lucca) Juniores: STRAZZACAPPA R. (Coldiretti Zovon di Vo - PD) GROSSETO Allievi: GIOMETTO S. (Fiamma Carmini Vicenza) Juniores: BIANCHI G. (Aurora Borgo Sacco Trento) FIDENZA Allievi: VISCUSI R. (Polisp. Gaeta) Juniores: CINDOLO G. (CSI Avellino) CHIANCIANO Allievi: GHEZZI G. (Atl. CSI Milano) Juniores: RONZIO G. (CSI Daini Milano) CATTOLICA Allievi: LEGONI L. (CSI Atl. Riccardi Milano) Juniores: BOZZINI G. (Atl. CSI Piacenza) NOCERA UMBRA Allievi: GAGGERO G. (Italsider Genova) Juniores: TISOT F. (Feltre)

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SCI E MONTAGNA CAMPIONATI NAZIONALI CAMPANILI ALPINI

COMMISSIONE TECNICA NMIONÀlf Romeo REMITTI Aldo CAPPELLINI Antonio CARLI Gilberto DELAITI Giorgio GIRONI Giovanni LUCHITA Alberto MARANGONI Giovanni PALANCA Franco TORCIANTI Guglielmo ZANNI Rappr. F.l.S.l. : Sergio OMINI

Presidente: . V. Presidente : Componenti :

MODENA ROMA ASIAGO TRENTO VERONA BELLUNO MILANO CUNEO R. EMILIA R. EMILIA ROMA

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Possono partecipare : GARE DI FONDO: gli atleti nati negli anni 1951, 1952, 1953, 1954;

GARE DI DISCESA: 1954, 1955, 1956.

gli

atleti

nati negli

anni 1953,

Fasi di svolgimento: CAMPIONATI PROVINCIALI O ZONALI entro il 12 febbraio 1967; FINALI NAZIONALI - il 25 e 26 feb braio 1967. Specialità : Fondo km 4, Slalom, Slalom speciale, Staff. 3x4 km.

ATTIVITÀ UFFICIATE 1966 - 1967

REGOLAMENTO

CAMPIONATI NAIIONMI CATEGORIE: Campanili Alpini e Criterium. ETÀ’; Campanili Alpini: fondo, nati negli 1953, 1954; discesa, nati negli anni 1954, 1957; Criterium: fondo, nati negli anni 1951; discesa, nati negli anni 1950, 1951,

anni 1955, 1949, 1952.

1952, 1956, 1950, 1953.

SPECIALITÀ’: Campanili Alpini; fondo Km. 4; slalom speciale; slalom gigante; staffetta 3x4 Km.; Cri­ terium: fondo Km. 8; slalom speciale; slalom gi­ gante; staffetta 3x8 Km.

TESSERAMENTO: gli atleti ammessi alla finale na­ zionale dovranno essere in possesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di effettua­ zione della fase provinciale o zonale.

FASI E DATE: provinciale e zonale; finale nazionale. Le date saranno comunicate successivamente. AMMISSIONE; alla finale nazionale saranno ammessi i Comitati che avranno organizzato almeno una prova di campionato per quelle specialità in cui intendono partecipare. Ogni Comitato avente di­ ritto a partecipare alla finale nazionale potrà iscri­ vere fino ad un massimo di 8 atleti nella gara di fondo e 6 atleti nelle discese.

Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano indice ed organizza con l’approva­ zione della FISI, i Cam­ pionati Nazionali dei « Campanili Alpini » per l’anno 1967. Partecipazione alte gare

panili Alpini, o anche per i Comitati Provinciali, ove questi siano essi stessi affiliati alla FISI. L'accertamento della ef­ fettiva esistenza delle condizioni anzidette nei riguardi degli atleti tes­ serati alla FISI è deman­ dato ai Comitati Provin­ ciali e Zonali del CSI che ne saranno i diretti re­ sponsabili. Sono esclusi gli atleti che partecipano al Criterium Nazionale. Art. 3 — I Campionati si svolgeranno in due di­ stinte fasi: Pro1) Campionati vinciali o Zonali; 2) Finali Nazionali.

Art. 2 — Ai campionati sono ammessi atleti tes­ serati per-lo Sci per Unio­ ni Sportive regolarmente affiliate al CSI per il 1967, con tessera di Socio Atleta o di Propaganda e nati negli anni:- Gare di fondo: 1951. 1952, 1953. 1954; Gare di discesa: 1953, 1954, 1955. 1956. Gli atleti tesserati CSI. Campionati provinciali che svolgono anche atti­ vità Federale, devono es­ o Zonali Art. 4 — Le gare per 1 sere tesserati per la stes­ sa Unione Sportiva affi­ Campionati Provinciali o liata al CSI, per la quale Zonali devono essere or­ prendono parte al Cam­ ganizzate rispettivamente pionato Nazionale Cam- dai Comitati Provinciali o

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Zonali nel periodo tra lo inizio della stagione in­ vernale ed il 12 febbraio 1967. Art. 5 — Le specialità in programma sono; a) fondo km. 4; b) slalom; c) slalom spe­ ciale; d) staffetta 3x4 km. I percorsi delle gare sa­ ranno stabiliti secondo le norme del Regolamento Tecnico della FISI. E' facoltà del Comitati Provinciali o Zonali or­ ganizzare gare di Cam­ pionato Provinciale o Zo­ nale anche in altre spe­ cialità non comprese fra le citate. Art. 6 - Gli atleti per prendere parte alle gare di Campionato Provin­ ciale o Zonale dovranno essere tesserati al CSI in data anteriore a quella della disputa della fase Provinciale o Zonale. Art. 7 — Per la compi­ lazione dei regolamenti delle prove di Campionato Provinciale o Zonale i Comitati sono tenuti a se­ guire il regolamento tipo predisposto dalla CTN. Una copia dei regola­ menti delle prove di Cam­ pionato Provinciale o Zo­ nale dovrà essere inviata alla CTN almeno cinque giorni prima dell'effattua­ zione della prova alla qua­ le si riferiscono. I regolamenti, per esse­ re approvati dalla CTN. dovranno contenere tutti I dati richiesti' dal regola­ mento tipo. Non si terrà conto del­ le prove delle quali non siano pervenuti tempestivamenté i relativi rego­ lamenti. Art. 8 — I risultati deile prove di Campionato Provinciale o Zonale do­ vranno essere inviati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, entro e non oltre una settimana dalla loro effettuazione. Non si terrà conto del­ le prove i cui risultati giungano alla CTN oltre i termini stabiliti. Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare alla successiva fase del Cam­ pionato, i Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autono­ mi dovranno organizzare almeno una prova di cia­ scuna specialità nella qua­ le intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. La prova di Campionato Provinciale o Zonale per essere ritenuta valida, do­ vrà aver raccolto atleti re­ golarmente tesserati per almeno 2 (due) Società af­ filiate al Comitato, salvo determinate eccezioni per le quali sarà richiesta la approvazione alla Direzio­ ne Tecnica Nazionale.

Le gare di Campionato Provinciale o Zonale per essere ritenute valide, do­ vranno aver raccolto al­ meno 10 (dieci) atleti classificati. Finali Nazionali

Art. 10 — Le Finali Na­ zionali del Campionato dei Campanili Alpini avranno luogo il 25 e 26 febbraio 1967 in località da stabi­ lire e saranno organizzate dal locale Comitato Pro­ vinciale o Zonale in col­ laborazione con la Pre­ sidenza Nazionale e la CTN. Art. 11 — Le specialità in programma sono le stesse previste all’art. 5 del presente regolamento. Art. 12 — I Comitati Provinciali o Zonali, che hanno acquisito il diritto di partecipare alle Finali Nazionali, per quanto di­ sposto dal precedente ar­ ticolo 9. potranno iscrive­ re: numero 6 atleti nel fondo e numero 4 atleti nelle gare di discesa. Ogni Comitato potrà iscrivere un massimo di due staffette. Art. 13 — Gli atleti iscritti alle Finali Nazio­ nali dei Campanili Alpini dovranno risultare tesse­ rati al CSI in data ante­ riore a quella di effettua­ zione della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 14 — 1 Comitati provvederanno ad inviare le iscrizioni, individuali e di squadra, redatte sugli appositi moduli, alla CTN Sci e Montagna — Via della Conciliazione 1, Ro­ ma — entro e non oltre il giorno che verrà tempesti­ vamente fissato.

Art. 15 — Agli effetti della classifica per le rap­ presentative provinciali si terrà conto dei tre miglio­ ri piazzati nelle prove in­ dividuali e della migliore squadra staffetta. Per ogni singola gara verranno as­ segnati 20 punti al vinci­ tore. 19 al secondo classi­ ficato. 18 al terzo e cosi di seguito sinos al 20° clas­ sificato; a tutti gli ulte­ riori classificati in tempo massimo verrà assegnato un pnto. Per la staffetta punteggio doppio. Art. 16 — Ciascun Co­ mitato Provinciale parte­ cipante dovrà designare un proprio rappresentante accompagnatore. Art. 17 — I concorrenti dovranno trovarsi a di­ sposizione del Giudice di Partenza mezz’ora prima dell'ora fissata per il :< via ». In caso di ritardo l'atleta si riterrà partito col tempo assegnatogli dal sorteggio. Art. 18 — La Giuria sa­ rà formata da Giudici Uf­ ficiali della FISI. Di essa farà parte un rappresen­ tante del CSI. I percorsi saranno controllati dai Giudici della FISI. Le pro­ ve saranno cronometrate da Cronometristi della FIC. Art. 19 — Per i reclami di carattere tecnico vige il Regolamento FISI. Art. 20 — Per quanto non previsto dal presente Regolamento vige quello tecnico della FISI. Art. 21 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsa­ bilità per eventuali infor­ tuni a concorrenti ed a terzi prima, durante e do­ po le gare.

CRITERIUM NAZIONALE C.S.I. Possono partecipare :

GARE DI FONDO: gli atleti nati negli anni 1947, 1948, 1949, 1950;

GARE DI DISCESA: gli atleti nati negli 1949, 1950, 1951, 1952.

anni

1948,

Fasi di svolgimento : CRITERIUM PROVINCIALI O ZONALI - entro il 12 feb­ braio 1967; CRITERIUM NAZIONALE - il 25 e 26 feb­ braio 1967.

Specialità : Fondo km 8, Slalom, Slalom speciale, Staff. 3x8 km.

REGOLAMENTO Art. 1 — Il Centro Spor­ tivo Italiano indice ed organizza, con l’approva­ zione della FISI, il Crite­ rium Nazionale di Sci per il 1967.

Partecipazione alle gare Art. 2 — Al Criterium sono ammessi, atleti tes­ serati per lo Sci per II 1967 per Unioni Sportive regolarmente affiliate al CSI con tessera di Socio

Atleta e nati negli anni: Gare di fondo: 1947, 19481949. 1950; Gare di di­ scesa: 1948. 1949, 1950 1951. 1952. Gli atleti, tesserati CSI, che svolgono anche atti­ vità Federale devono es­ sere tesserati per la stes­ sa Unione Sportiva affi­ liata al CSI per la quale prendono parte al Crite­ rium o anche per i Comi­ tati Provinciali, ove que­ sti siano essi stessi affi­ liati alla FISI. L'accertamento della ef­ fettiva esistenza delle con­ dizioni anzidetto nei ri­ guardi degli atleti tesse­ rati alla FISI é deman­ dato ai Comitati Provin­ ciali e Zonali del CSI che ne saranno i diretti re­ sponsabili.

Fasi di svolgimento Art. 3 — Il Criterium si svolgerà in due distinte fasi : 1) Criterium Provinciali o Zonali; 2) Criterium Nazionaie. Criterium Provinciali o Zonali Art 4 — Le gare per i Criterium Provinciali o Zonali devono essere or­ ganizzate rispettivamente dai Comitati Provinciali o Zonali nel periodo tra l’inizio della stagione in­ vernale e il 12 febbraio 1967. Art. 5 — Le specialità in programma sono; a) fondo km. 8; b) slalom; c) slalom speciale; d) staffetta 3x8 km. I percorsi delle gare sa-\ ranno stabiliti secondo le norme del Regolamento tecnico della FISI. E' fa­ coltà dei Comitati Provin­ ciali o Zonali organizzare gare di Criterium provin­ ciale o zonale anche in al­ tre specialità non com­ prese fra le citate. Art. 6 — Gli atleti per prendere parte alle gare di Criterium Provinciale o Zonale dovranno esse­ re tesserati al CSI in da­ ta anteriore alla disputa della fase Provinciale o Zonale. Art. 7 — Per la compi­ lazione dei regolamenti delle prove di Criterium Provinciale o Zonale i Comitati sono tenuti a il- regolamento seguire predisposto dalla tipo CTN. copia dei regolaUna „ , menti delle prove di Cri­ terium Provinciale o Zo­ nale dovrà essere Inviata alla CTN almeno cinque giorni prima dell’effettua­ zione della prova alla qua­ le si riferiscono. I regolamenti, per esse­ re approvati dalla CTN,

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dovranno contenere tutti i dati richiesti dal rego­ lamento. Non si terrà conto delle prove delle quali non sia­ no pervenuti tempestiva­ mente i relativi regola­ menti. Art. 8 — I risultati del­ le prove di Criterium Pro­ vinciale o Zonale dovran­ no essere inviati alla CTN. firmati dal Giudice Arbi­ tro delle gare, entro e non oltre una settimana dalla loro effettuazione. Art. 9 — Per acquisire il diritto a partecipare al­ la successiva fase del Cri­ terium. i Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autono­ mi dovranno organizzare almeno una prova di cia­ scuna specialità nella qua­ le intendono partecipare alla fase successiva del Campionato. La prova di Criterium Provinciale o Zonale, per essere ritenuta valida, do­ vrà aver raccolto atleti regolarmente tesserati per almeno 3 (tre) Società affiliate al Comitato, sal­ vo determinate eccezioni per le quali sarà richiesta l’approvazione alla Dire­ zione Tecnica Nazionale. Le gare di Criterium Pro­ vinciale o Zonale per es­ sere ritenute valide do­ vranno aver raccolto al­ meno 10 (dieci) atleti classificati. Criterium Nazionale

Art. 10 — Il Criterium Nazionale avrà luogo il 25 e 26 febbraio 1967 in lo­ calità da stabilire e sarà organizzato dal locale Co­ mitato Provinciale o Zo­ nale in collaborazione con la Presidenza Nazionale e la CTN. Art. 11 — Le specialità in programma sono le stesse previste dall’alt. 5. del presente regolamento. Art. 12 — La Commis­ sione Tecnica Nazionale, previa ratifica della Pre­ sidenza e della Direzione Tecnica, stabilirà tempe­ stivamente quali Comita­ ti potranno partecipare al Criterium. La scelta si baserà sul­ l'attività svolta dai Co­ mitati Provinciali e Zo­ nali, ed approvata dalla CTN. tenendo presente che la CTN orienterà la propria scelta su quei Co­ mitati che abbiano orga­ nizzato almeno una prova di Campionato Provincia­ le o Zonale a programma completo (quattro prove). Oppure in quelle sole spe­ cialità per le quali inten­ dano prendere parte al Criterium. Art. 13 — Ogni Comi-

tato invitato dalla CTN potrà partecipare al Cri­ terium nazionale con nu­ mero 8 (otto) atleti nel fondo e numero 6 (sei) atleti negli slalom. Ogni Comitato potrà partecipare con un massi­ mo di due staffette. Art. 14 — Gli atleti iscritti al Criterium Na­ zionale dovranno risulta­ re tesserati al CSI in data anteriore a quella di effetuazlone della rispettiva fase provinciale o zonale. Art. 15 — I Comitati che avranno ricevuto l’in­ vito provvederanno ad in­ viare le iscrizioni, indivi­ duali e di squadra, redatte s'ugli appositi moduli. alla Commissione Tecnica Nazionale — Via della Conciliazione. 1. Ro­ ma — entro e non oltre il giorno che verrà tem­ pestivamente fissato. Art. 16 — Agli effetti della classifica per le rap­ presentative provinciali si terrà conto dei tre miglio­ ri piazzati nelle prove in­ dividuali e della migliore squadra staffetta. Per ogni singola gara ver­ ranno assegnati 20 punti al vincitore, 19 al secon­ do classificato. 18 al terzo e cosi di seguito fino al 20° classificato; a tutti gli ulteriori classificati in tempo massimo verrà as­ segnato un punto. Per la staffetta punteggio dop­ pio. Art. 17 — Ciascun Co­ mitato Provinciale parte­ cipante dovrà designare un proprio rappresentante accompagnatore. Art. 18 — I concorrenti dovranno trovarsi a di­ sposizione del Giudice di Partenza mezz’ora prima dell’ora fissata per il « via ». In caso di ritardo l'atleta si riterrà partito col tempo assegnatogli dal sorteggio. Art. 19 — La Giuria sarà formata da Giudici Ufficiali della FISI. Di essa farà parte un rap­ presentante del CSI. I percorsi saranno con­ trollati dai Giudici della FISI. Le prove saranno cronometrate da Crono­ metristi della FIC. Art. 20 — Per i reclami di carattere tecnico vige il regolamento FISI arti­ colo 8. Art. 21 — Per quanto non previsto dal presente Regolamento, vige quello tecnico della FISI. Art. 22 — Il Centro Sportivo Italiano declina ogni e qualsiasi responsa­ bilità per eventuali in­ fortuni a concorrenti ed a terzi prima, durante e dopo le gare.

ALBO D'ORO 1919 - ASIAGO (VI) CRITERIUM C.S.I. Discesa Ubera: SILVAGNI S. (U.S. Tlgrls • Asiago) Staffetta: U.S. TIGRIS (Rlgont. Costa, Mosele, - Asiago Fondo: MOSELE G. (U.S. Tlgrls - Asiago, Discesa obbligata: GHEDINA G (Audace - Cortina, Combinata nordica: RIGONI G. (U S. Tlgrls - Asiago, Combinata alpina: GHEDINA G. (Audace Cortina, Salto: SILVAGNI S (US Tlgrls • Asiago,

1950 - ASIAGO (VI) CRITERIUM C.S.I. Fondo: PENNER L. (Trento, Discesa libera: OBERAUCH H. (Bolzano, Discesa obbligata: CIOTTI L (Belluno) Staffetta 3X5 Km.: VICENZA (Rlgonl, DairOlto, Salto: SILVAGNI S (U.S. Tlgrls Asiago,

Stella)

CAMPANILI ALPINI Fondo: RIGONI A. (Asiago) Discesa libera: SCIORPAES (Cortina, Discesa obbligata: MONACI (Cortina, Staffetta 3X3 km.: TRENTO (Venturi. Piazzi. Valle, Salto: SCIORPAES R (Cortina,

1951 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: DELLA SEGA T. (Trento, Discesa libera: GIACOMAZZI Z. (Bolzano, Discesa obbligata: CENCHI B (Trento) Staff.: LESSINA (Valtisa. Gabrla. Leso, • Boscochtcsanova

CAMPANILI ALPINI Fondo: STELLA V. (Asiago, Slalom gigante: GHEZZA R. (Bressanone) Slalom speciale: SCIORPAES R (Collina, Staffetta: ASIAGO (Pesavento. Stella, Rlgont,

1952 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I SENIORES: Fondo: ROSSI M. (Brescia, Discesa libera: CADINETTI L. (Recoaro, Discesa obbligata: CADINETTI L (Recoaro, JUNIORES: Fondo: PESAVENTO E. (Asiago) Discesa libera: D'AMBROS E. (Recoaro) Discesa obbligata: NEGRI U. (Como, Staffetta 3X6 km.: VICENZA (Stella. Pertlle, Pesavento) CAMPANILI ALPINI Fondo: COLA F. (Como, Slalom gigante: PELOSI G. (Como, Slalom speciale: PELOSI B (Como, Staffetta: COMO (Cola. Pedranzinl. Del Cas,

1953 - PONTE DI LEGNO (BG)

CRITERIUM C.S.I. SENIORES: Fondo: PESAVENTO E. (Asiago, Slalom gigante: ZAMBOTTI D. (Brescia, Slalom speciale: DELL’ANTONIO F (Prednzzo,

I

JUNIORES: Fondo: STELLA V. (Asiago, Slalom gigante: RICHELLA V. (Bormio, Slalom speciale: HORNOF C. (Bolzano, Staffetta 3x6 km.: VICENZA (Pertlle. Pesavento. Lobbia)

I

CAMPANILI Fondo: DE FRANCESCO V. Slalom gigante: SOLDA' M. Slalom speciale: SOLDA' M. Staffetta 3x4 km.: TRENTO

ALPINI (Trento, (Vicenza, (Vicenza, (Dantln, Bostn. De Francesco)

1954 - APRICA (SO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: CAMELIN D. (Bormio, Slalom gigante: QUADRIO A (Beimio. Slalom speciale: QUADRIO A. (Bormio, Staffetta 3X5 km.: COMO SONDRIO (Squadra A: Cancllnl. Confortola. Schenattl) CAMPANILI ALPINI Fondo: MARTINELLI E. (Como-Sondrlo, Slalom gigante: BOSONI M. (Como-Scndrlc, Slalom speciale: VISETTI P. (Cuneo, Staffetta 3X4 km.: COMO-SONDRIO (Spschenauser. BormoUnl. Martinelli,

1955 - BARDONECCHIA (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: RIGONI A. (Vicenza, C? 1 rt 1 « «w - ™ — — A. — - V W W* VMV * * — . —Slalom gigante: LUNELLI G. (Trento) Slalom speciale: D'AMBROS M (Recoaro, (Rccoaro, Staffetta: VICENZA (Pesavento. Stella. Rtgonl, CAMPANILI ALPINI Fondo: BIANCHI S. (Bergamo, Slalom gigante: CORVI U. (Como, Slalom speciale: DE FLORIAN F (Trento, Staffetta: TRENTO iGuadagnlnl. De Giampietro. De Fran. cesco.

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r Slalom speciale: RASOM M. (Trento) Staffetta: MODENA (Caranl. Bernardi L.,

1956 - ASIAGO (VI)

Bernardi B.) CAMPANILI ALPINI Fondo: PEYROT P. (Plnerolo) Slalom gigante: FRAYRIA G. (Torino) Slalom speciale: MARRO A. (Cuneo) Staffetta: TRENTO (De Silvestro. Chlocchettl, Varesco)

CRITERIUM C.S.I. Fondo: CAVAGNO G. (Bergamo) Slalom gigante: DE FLORIAN C (Trento) Slalom speciale: DE FLORIAN C (Trento) Staffetta: VICENZA (Stella, Moseìe. Riponi)

CAMPANILI ALPINI Fondo: BIANCHI S. (Bergamo) Slalom gigante: BOSIN M. (Trento) Slalom speciale: BOSIN M. (Trento) Staffetta: NOVARA (Bacher G . Bacher M . Globo) 1957 - CERVINIA (AO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: LESO D. (Verona) Slalom gigante: GRIFANI N. (Vicenza) Slalom speciale: VIOTTI S (Cuneo) Staffetta: VICENZA (Stella. Magnabosco. Mosele CAMPANILI ALPINI Fondo: BERNABEI B. (Modena) Slalom gigante: DI BONA G. (Bressanone) Slalom speciale: DI BONA G. (Bressanone) Staffetta: NOVARA (Bacher G.. Bacher M.. Globo)

1958 - SALICE D'ULZIO (TO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: BERNABEI B. (Modena) Slalom gigante: BOSIN M. (Trento) Slalom speciale: SUPERRA E. (Trento Staffetta: TRENTO (Chlocchettl. Gabrielli. De Francesco)

CAMPANILI ALPINI Fondo: DE MICHIEL E. (Belluno) Slalom gigante: PEZZA L. (Aosta) Slalom speciale: PEZZA L. (Aosta) Staffetta: COMO (Belletti. Del Cas, Sosio )

CRITERIUM C.S.I.

Fondo: BONAITI B. (Torino) Slalom gigante: SCALET M. (Trento) Slalom speciale: HERIN A. (Aosta) Staffetta: MODENA (Biondini. Bernardi L , Bernardi B.) Salto: DONATI M. (Brescia) Combinata nordica: BONAITI B. (Torino) CAMPANILI ALPINI Fondo: CARPELLARI A. (Udine) Slalom gigante: MARCELLIN P. (Susa) Slalom speciale: CIANALINO R. (Plnerolo) Staffetta: MODENA (Biondini T.. dannasi E.. Serafini P ) 1960 - CERVINIA (AO) CRITERIUM C.S.I. Fondo: NONES F. (Trento) Slalom gigante: POMA P. C. (Torino) Slalom speciale: RASON M. (Trento) Staffetta: MODENA (Biondini. Turrlnl, dannasi)

CAMPANILI ALPINI Fondo: CARPELLARI A. (Udine) Slalom gigante: PERRON GABUS G. (Susa) Slalom speciale: PERRON GABUS G. (Susa) Staffetta: UDINE (Vuerlc, Cecconl. Romanici)

CRITERIUM C.S.I. Fondo: BERNARDI B. (Modena) Slalom gigante: GIACOMELLI R. (Trento)

PIEMONTE

(Cuneo)

CRITERIUM C.S.I. Fondo: PEYROT P. (Plnerolo) Slalom gigante: SOMMARIVA L. (Trento) Slalom speciale: SOMMARIVA L. (Trento) Staffetta 3X8 km.: TRENTO (Varcsco. Fellcettl, Chlocchettl) CAMPANILI ALPINI Fondo: SERAFINI P. (Modena) Slalom gigante: SIBILLE S. (Susa) Slalom speciale: VIALE D (Cuneo) Staff. 3X4 km.: R. EMILIA (Callosi. Baroncini F., Zannlnl) 1963 - BOSCOCHIESANUOVA (Verona)

CRITERIUM C.S.I. Fondo: ZANINI A (Reggio Emilia) — (Torino) Slalom gigante: BESSUN G Slalom speciale: BOSCO A (Trento) Staffetta: VICENZA (Stella. Stefani. Rlgonl) CAMPANILI ALPINI Fondo: SERAFINI P. (Modena) Slalom gigante: SOMMARIVA L. (Trento) Slalom speciale: FOSCO P. (Trento) Staffetta: MODENA (Biondini Fontana. Serafini) 1964 - MOENA

1959 - BARDONECCHIA (TO)

1961 - CERVINIA (AO)

1962 - LIMONE

(Trento)

CRITERIUM C.S.I. Fondo km. 8: RENZO C. (Trento) Slalom gigante: ZOGMEISTER M. (Trento) Slalom speciale: ANTONIOLI E. (Lecco) Staffetta 3X8 km.: CSI Modena (Tonino Biondini. Matteo Fontana Paimiro Serafini) CAMPANILI ALPINI Fondo km. 4: CHIOCCHETTI R. (Trento) Slalom gigante: BESSON G (Torino) Slalom speciale: BESSON G, (Torino) Staffetta 3X4 km.: MODENA (Zanottl Tazzloll, dannasi)

1965 - LURISIA-Mondovì (Cuneo) CRITERIUM C.S.I. Fondo: BIONDINI T. (Modena) Slalom gigante: BRIGADOI F (Trento) Slalom speciale: DALMASSO S. (Cuneo, Staffetta: MODENA « A » CAMPANILI ALPINI Fondo: DE FRANCESCO B (Trento) Slalom gigante: GARNIER A (Torino) Slalom speciale: VALERUZ (Trento) Staffetta: TRENTO A »

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1966 - BORMIO CRITERIUM C.S.I. Fondo km. 8: CHIOCCHETTI R. (Trento) Slalom gigante: ANTONIOLI F. (Bormio) Slalom speciale: BONACORSI G. (Bormio) Staffetta 3X8 km.: TRENTO (Dolllana. Bortolottl, Nichela)

CAMPANILI ALPINI Fondo km. 4: GIORDANETTO F. (Cuneo) Slalom gigante: CONFORTOLA B (Bormio) Slalom speciale: CONFORTOLA B (Bormio) Staffetta 3X4 km.: TRENTO (Zorzl. Daldcss. Sartolln)

Ecco finalmente un sussidio nuovo! E' nuovo nella forma. — Sono 18 schede di quattro pagine l’una raccolte in un'elegante copertina appositamente studila. E' nuovo nell'impostazione grafica. — Tutte le schede, stampate a due colori, variamente impaginate, si presentano in maniera pratica e gradevole.

E' nuovo soprattutto nel contenuto. — Ogni scheda partendo da un fatto, personaggio o situazione sportiva, passa logicamente a un essenziale discorso di portata più alta e più vasta per poi concludere ad un « impegno di vita » serratamente conseguenziale.

Il metodo è moderno, agile, facilmente accessibile, per cui le sche­ de, pur destinate principalmente ai sacerdoti, possono essere utiliz­ zate dai laici ed anche utilmente consultate direttamente dai giovani. La schede catechistiche tono in vendita al prezzo di L. 500 o ai richiedono a: Contro Sportivo Italiano - via della Conciliazione, n. 1 - ROMA, rimettendo l'importo relativo a mezzo c/c pollale n. 1/10266, oppure a mezzo vagli» postale (indicare n» a richiesta la data di spedizione), oppure allegando l'importo alla richiesta.


Mario, Canciani Sergio, Uslenghi Ambrogio, Verga Ivo, Lamperti Ernesto, Buté Giuseppe, Alfonsi Pietro, Scordo Paolo, De Vita Elio, Casati Alberto, La Macchia Vincenzo, Meroni Arrigo, Gussoni Carlo, De Sensi Vincenzo, Co­ lombo Mario, Usai Mario, F'uliafilo Giuseppe, Aridi Armando, Aricò Graziano, Bosatra Gio­ vanni, Folpini Edoardo, Tosca

Mario, Boschi Pietro, Baroni Re nato. Rossi Ambrogio, Casale Bia­ gio, Pirola Bruno, Bolis Carlo, Perversi Carlo, Ragogna G. Batti­ sta, Baldo Lino, Potalivo Ales­ sandro.

IL SEGRETARIO RENATO BERNINI

IL PRESIDENTE GENEROSO DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

BEI..... __! ■

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COMUNICATO UFFICIALE N. 5

CAMPIONATI NAZIONALI Si rammenta che le fasi pro­ vinciali e zonali autonome del Campionato Nazionale Categorie Allievi e Juniores, devono esse­ re completate entro e non oltre il 15 gennaio 1967. Per eviden­ ti esigenze organizzative, non sa­ rà possibile concedere proroghe a tale scadenza. ' Si pregano tutti i Comitati di tenere inoltre presente che l'approvazione e susseguente omologazione delle fasi provin­ ciali e zonali autonome dei Cam­ pionati Nazionali (Allievi e Ju­ niores), del Campionato Regio­ nale a squadre e del Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport è di esclusiva competenza della Commissione Tecnica Nazionale Tennis da Tavolo, alla quale de­ vono essere inviati i relativi re­ golamenti almeno entro venti giorni prima dello svolgimento della fase e i risultati entro tre giorni dalla sua conclusione. Per l'approvazione ed omologa­ zione delle fasi locali o zonali di­ pendenti dei Campionati di cui sopra, la competenza è dei re­ lativi Comitati Provinciali o Zo­ nali Autonomi, i quali comun­ que devono darne comunicazio­ ne per conoscenza alla CTN TT.

MANIFESTAZIONI DI PROPAGANDA E GIOVANILI Si rivolge caloroso invito a tutti i Comitati di non limitar ri alla organizzazione delle fasi dei Campionati Nazionali o Re­ gionali per lo svolgimento della attività pongistica ; ma a pro­ grammare anche delle manifesta zioni propagandistiche, dando maggiore impulso alla attività giovanile, con dei tornei riser­ vati, anche al di fuori di Arco­ baleno Sport. Non bisogna di­ menticare, infatti, che il nostro Ente persegue soprattutto fini di propaganda sportiva e formativa attraverso lo sport e, quindi, dobbiamo svolgere un'opera ca­ pillare e intensa fra la massa dei giovani. In queste manifestazioni pro­ pagandistiche e giovanili, raeccr mandiamo la massima semplici-

tà c chiarezza nei regolamenti e nello svolgimento, senza ov­ viamente cadere nella faciloneria a nell'imperizia.

ATTIVITÀ' GIOVANISSIMI Approvazione Regolamenti MACERATA : Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport.

È fondamentale in ogni attività sportiva

l’atleta deve curare ralimentazione non meno dei necessari allenamenti Tra i cibi sostanziosi che non debbono mancare a chi tac­ cia costante pratica di sport deve esservi la carne. Lo spor­ tivo ho in/atti bisogno soprattutto di proteine, quindi deve consumare quei cibi che ne sono più ricchi. In primo luogo la carne di maiale magro.

fv nl attività fisica — lo ■ ■ sanno megli degli altri proprio 1 lettori di questo giornale - comporta uno sforzo più o meno Intenso 1 e di conseguenza iun consu­ mo talora notevole■ di ener­ gia. che richiede un'alimen­ tazione adeguata. E' però op­ portuno mettere In evidenza che 11 problema base di ogni sportivo, assai più che nella definizione di una dieta mol­ to ricca, consiste nello sta­ bilire quale sla 11 proprio peso Ideale (vale a dire 11 peso con 11 quale egli ottiene per 11 suo tipo d! sport 11 massimo rendimento, tenendo presente come 11 peso sla soggetto a variazioni anche per lo stesso sport da Indlvlduo a Individuo, secondo fattoli costituzionali che non sempre sono facilmente va.lutablll.

E' — in altre parole — estremamente Importante, per raggiungere questo scopo, che SERRA S. BRUNO: I Trofeo ['atleta, e per lui l'allenatore, Bianco di Arcobaleno Sport : cat. curi con 11 massimo scrupolo A 1. Tucci Domenico; cat. B 1. la propria alimentazione. In modo da mantenere costante Amato Antonio. 11 rapporto tia quella che é la sua massa attiva (sistema muscolare) e quella che é la MANIFESTAZIONI VARIE sua massa Inattiva (tessuto adiposo). Ciò premesso. é Regolamenti d'uopo aggiungere essere In­ dispensabile che la dieta Idea ­ ACOUAVIVA DELLE FONTI : le cesi formata venga osser­ Torneo di Apertura ; I Torneo vata dallo sportivo non solo durante 11 periodo degli alle­ G.S. Dio e Patria ; Torneo inter. namenti o meglio ancora nel no CSI Cassano; BENEVENTO: giorni di gare, ma anche In Torneo interno Seminario Regio­ quelli di riposo. Con la va­ riante. naturalmente, che. sic­ nale; CATANIA: Torneo di Acome nel giorni di riposo 11 pertura ; MESSINA: XV Targa dispendio di energie è minore, Natale; PALERMO: Trofeo « Otale dieta va Idoneamente ri­ dotta. In rapporto a quella che razi e Curiazi » ; PAVIA : Coppa è l'attività normale dello spor­ S. Siro. tivo. Come deve essere dunque la Risultati dieta Ideale di un atleta? Una volta fatta la distinzione se la PALERMO: I Trofeo Ponte Don persona che coltiva un deter­ Gnocchi a squadre: 1. Fidelitas. minato sport é un professio­ nista oppure un dilettante, se 2. Albor B. cioè pratica lo sport come attività predominante oppure come attività marginale a RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. quella realmente esercitata, lo atleta Interessato, e per lui MANTOVA: Presidente: Bruno l'allenatore che lo ha sotto le sue cure, deve preoccuparsi Busoli ; Segretario: Rolando Gar­ di stabilire quanto e come zoni; Componente: Luciano Ne­ deve mangiare, nonché quanto grisoli; MOLFETTA : Presidente: e come conviene mangiare. Pasquale Drago; Segretario: Cri­ Esula dal nostri propositi stoforo Salvemini ; Componenti : una compiuta trattazione In tal senso, che del lesto avrebbe Cosmo Petruzzella, Domenico Pi­ bisogno, per essere veramente sani; NAPOLI: Presidente: Al­ completa, di uno spazio as­ sai maggiore di quello riserva­ berto Giuga,- V. Presidente: An­ tcci. A noi ci preme qui soltanto tonio Petrone; Segretario: Fran­ mettere In evidenza un dato co Cornelio; Componente: Aldo di fatto che diremmo fondamentale: ira __ .1 _cibi __ sostanzloCornelio; ORISTANO: Presiden­ si, più adatti altri --------- di —■ — -.1 a forte : Salvatore Bianco ; Segretario : mare quella che è la — dleta Luigi Ballette ; Componente: Fi­ Ideale di ogni atleta In atti­ vità di servizio. In genere non no Spiga ; ROMA ; Presidente : deve mancare mal la carne. Aldo Scuderini ; Segretario: Ful­ Questo perché l'atleta ha bi­ vio Marino; Componenti: Franco sogno di proteine, soprattutto di proteine di origine anima­ Jacchini, Fausto Giua. le. ed é risaputo essere la car­ ne l'alimento proteico per ec­ IL SEGRETARIO cellenza. La carne dunque é necessa­ ALBERTO GRECANTI ria a chi fa pratica costante IL PRESIDENTE di sport, per professione o per ALESSANDROPAOLON1

Omologazione risultati

diletto. In quantità maggiore negli esetclzl. nelle gare bre­ vi che comportano uno sforzo Intenso, nelle competizioni In cui sono necessari riflessi vi­ vaci; In quantità più ridotta negli esercizi e nelle gare di maggior durata, dove all'effetto stimolante delle proteine animali è preferibile quello senza dubbio meno eccitante ma anche meno tossico e più facilmente digeribile, delle pro­ teine di origine vegetale. Quale tipo di carne scegliere allora? O meglio, come otte­ nere una dieta Ideale — si — ma anche variata, dovendo per forza di cose dare costantemente la preferenza alla scelta di alimenti ricchi di proteine? C1 pare che a queste do­ mande si possa rispondere con estrema facilità, per lo meno da parte di un allenatore che sla bravo nel suo mestiere e che quindi possegga nella mi­ sura sufficiente gli elementi fondamentali per una cono­ scenza adeguata delle proprietà dietetiche del vari alimenti. Perché solo In tal caso non si avranno esitazioni a variare la dieta nella consapevolezza che una dieta variata assicura comunque una nutrizione mi­ gliore. alternando 1 tipi di carne. Facendo cioè seguire alla carne bovina quella di pollo, alla carne di pollo quella di maiale magro, e cosi via. Sap­ piamo benissimo che esistono a questo proposito, specialmen­ te per la carne di maiale, pre­ venzioni difficili a sradicarsi. Ma abbiamo pure la valida do­ cumentazione offerta dalla mo­ derna scienza deH'alimentazlone, a suffiagare questo nostro assunto. Vediamo — ad semplo — quello che è 11 conte­ nuto proteico della carne di maiale magro. Un tipo di car­ ne del tutto diversa da quella suina che consumiamo negli Insaccati. Ogni 100 grammi di carne di maiale magro contengono le seguenti quantità di proteine: protldl. per 19.91 grammi. 11, pldl. per 6.91 grammi; gllcldl. per 1,10 grammi. Vediamo ades­ so la carne di pollo. Sul so­ liti 100 grammi, troviamo: pre­ ndi. per 20.20 grammi; lipidi, per 12.60 grammi; gllcldl. per zero grammi. Passiamo alla carne di vitello. Su ogni 100 grammi troviamo: protldl. per 21,09 grammi; lipidi, per 1.11 grammi: gllcldl. per zero gram­ mi. Le differenze come si vede, sono del tutto Irrisorie, per quanto riguarda la ricchezza In proteine. Ne consegue per­ tanto che è perfettamente pos­ sibile un'opportuna variazione della dieta Ideale di un atle­ ta. fermo restando il rispetto delle sue specialissime neces­ sità alimentari In relazione al­ l'attività sportiva. Sarà quindi saggio quell'allenatore che al­ ternerà la carne di vitello a quella di maiale magro e an­ che a quella di pollo, perché — come abbiamo già detto — una dieta variata assicura una nutrizione sotto ogni punto di vista migliore di quella che si può realizzare con una mono­ tona alimentazione a base di un solo tipo di carne. ..... .. INSERZIONE — ■ ——

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■ COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO COMUNICATO UFFICIALE N. 3 APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI AUTONOME CAMPIONATI NAZIONALI AVELLINO : cat. Allievi e Ju niores ; CREMONA: cat. Juniores (con aggiunte e modifiche co­ municate direttamente); FORLÌ': cat. Allievi e Juniores (con ag­ giunte e modifiche comunicate direttamente); ROMA: cat. Al­ lievi e Juniores; SORA: cat. Al-

lievi e Juniores; TRENTO: cat Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamente).

Natale Bertocco; CHIAVARI: Campionato Studentesco,- FAEN­ ZA: Torneo Ricreativo CSI Reda; MESSINA: XV Targa Natale,MOLFETTA : Torneo Autunnale S.S. Fidens Giovinazzo, Torneo Apertura ; SORA : Torneo Aper­ tura cat. Allievi e Juniores; TARANTO: VII Coppa Autunno; TRANI : I Coppa Immacolata; UDINE: Coppa Apertura cat. Ju­ niores; VIBO VALENTIA: Tor neo Olimpiadi Felton a Pizzo.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE

OMOLOGAZIONE RISULTATI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE

ACQUAVIVA DELLE FONTI : lorneo Arcobaleno Sport a Cas­ sano Murge, Torneo Apertura; BARI : Torneo Apertura ; CATA­ NIA : I Coppa CLAN, Il Coppa

CATANIA: I Coppa CLAN, sq. part. 3, ha vinto U.S. Nike; MANTOVA : Torneo Autunno, sq. part. 16, ha vinto U.S. G.S VV.F. sq. A; NAPOLI: Il Trofeo

CSI, sq. part. 4, ha vinto U.S. Jolly Sip; ORISTANO: Il Coppa S. Gregorio, sq. part. 4, ha vinto G.S. Sacro Cuore; PAVIA: Il Coppa Fontevecchio, cat. Al­ lievi, sq. part. 4, ha vinto U.S. Foscolo, cat. Juniores, sq. part. 4, ha vinto C.U.S. Pavia.

RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. ACQUAVIVA DELLE FONTI: Presidente: Domenico Martielll; Segretario : Pasquale Colafemmina , Componenti : Giuseppe Pa truno, Bruno Brunetti e Nicola Romano ; MOLFETTA : Presiden­ te : Pietro De Pioto ; Segretario: Saverio Coppolecchia Coppolecchìa ; Compo­ nenti : Agostino Ferrante, Giuseppe Camporeale, Carmine Amato e Mauro Capurso; ORISTANO : Presidente : Giovanni Marsille; Segretari:io : Pierantonio

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In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

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risponde la CTN Calcio Quali sono le modalità da espletare per ottenere l'organizzazione di un N.A.G.C.?

Indirizzare lettera al S.l.P.T. della F.I.G.C. — Via Gabriele D'Annunzio i 38, Firenze — e consegnarla al proprio Comitato Provinciale o Zonale del CSI, rendendo noto di avere a disposizione 30-40 ragazzi dai io ai 14 anni e un campo sia pure ridotto. A sua volta il Comitato Provinciale o Zonale rimet­ terà a questa C.T.N. la domanda in oggetto esprimendo il proprio parere sulla idoneità organizzativa dell’Unione Sportiva che aspira ad ottenere la co­ stituzione di un N.A.G.C. Sarà cura di questa Commissione inviare la relativa pratica al Settore Federale assumendosi la responsabilità sulla efficienza organiz­ zativa dell’Unione Sportiva richiedente.

Per quanto riguarda l'attività « gio­ vanissimi » del calcio, nei regolamenti si pretende che i campi siano di for­ mato ridotto. Ci permettiamo chiedervi : come dobbiamo regolarci con le porte, in quanto ne avremmo una regolamen­ tare e per l'altra praticamente ci tro­ viamo nella impossibilità di fissare i pali sui terreno di gioco, perché il ter­ reno stesso, nel suo complesso, è di formato regolamentare.

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Avete ragione, praticamente vi sareb­ be una porta regolare e l'allra porta di fortuna e quindi inevitabilmente irre­ golare. Pur non prendendo un impegno al cento per cento, possiamo assicurare che fra non molto la nostra Presidenza Na­ zionale potrà assegnare ai nostri Comi­ tati delle porte mobili, che eliminereb bero totalmente quanto lamentato dallo nostra periferia.

Se durante una gara entra una per­ sona estranea o viene lanciato in cam­ po un secondo pallone o entra un cane, l'arbitro sospende il gioco e, dopo aver fatto allontanare la persona o elimi­ nata la palla... irregolare, riprende il gioco sospeso rimettendo la palla per­ sonalmente sul terreno. Viceversa si è verificato in una no­ stra partita Juniores che mentre un giocatore stava per tirare in rete si è distintamente udito un fischio identico a quello dell'arbitro, col risultato che il portiere ha lasciato entrare la palla calciata successivamente dal giocatore nella propria porta. Il direttore di gara concesse la rete sostenendo che, non avendo egli fischiato e non potendo con­ siderare il fischio emesso da qualche tifoso un corpo estraneo, doveva con­ cedere la rete. Secondo noi l'arbitro ha sbagliato perché, per effetto di quel fischio estraneo, è stata segnata una rete irregolarmente. Abbiamo ragione?

No, ha operato bene l’arbitro perché fischi estranei anche se somiglianti a quelli del direttore di gaitra non sono considerali corpi estranei e quindi in tale circostanza il gioco deve continuare e normalmente l'arbitro effettua cenni con la mano. Nel caso prospettato le conseguenze di un fischio estraneo sono state determinan­ ti per la segnatura di una rete, che l’ar­ bitro comunque doveva concedere.

Sappiamo che la F.I..G.C. ha impar­ tito nuove norme per la sostituzione dei giocatori dorante le gare e preci­ samente del portiere e di un giocatore. Desideriamo essere aggiornati per il nostro Campionato Juniores.

Nella sostanza la nonna è invariata. . Si è precisato che quando le società pre

sentano all’arbitro la nota dei giocatori il portiere di riserva deve essere indi­ cato con il n. 12. Ne consegue che tale giocatore può sostituire esclusivamente il portiere. Qualora delle Unioni Sporti ve non dovessero disporre del portiere di riserva, nella nota dei calciatori da presentare all’arbitro non debbono fai figurare il n. 12, quindi dopo i compo­ nenti della squadra il giocatore di riser­ va deve essere numerato col n. 13. Se un giocatore, ad esempio un ter­ zino, commette giuoco pericoloso esat­ tamente sulla linea della propria porta, l'arbitro dove pone la palla? I giocatori avversari dove possono porsi? Se l'attaccante tira direttamente in rete e segna, come si comporta l'ar­ bitro?

La palla deve essere posta dove è avvenuta l'infrazione, nel caso specifico sulla linea della porta, gli avversari deb bona sostare a m. 9,15 dalla palla u, come del resto si può verificare, sulla linea della propria porta. La punizione è " indiretta " e per ai più in area di rigore; l'arbitro )arà ri­ petere il tiro non avendo la palla per corso i 70 etti., quindi palla non giocala.

Avendo riscontrato delle inesattezze sul regolamento riguardante I età pre­ vista per i calciatori giovanissimi, sia­ mo a pregarvi di volerci essere precisi

al riguardo.

Sia per l'Arcobaleno Sport che per i "giovanissimi", che in definitiva tratta­ si della stessa attività, l'età dei parteci­ panti deve essere suddivisa in due ca­ tegorie1. categoria A dagli ir ai 1 ì anni, categoria li dai 1 ì ai 15 anni.

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Spiga ; Componenti ; Gianni Cibi­ no e Orlando Masala ; POTEN­ ZA : Componenti : Lorenzo Del­ fino, Roberto Logiudice e Vin­

cenzo GÌOSCÌO; ROMA: Presiden­ te : Gerardo Di Fiore ; Segretario : Roberto Bettolìi ; Componenti : Massimo Clementi, Attilio Lombardozzi e Stefano Dattilo; VIBO VALENTIA : Presidente : Franco Lo Guarro; Segretario: Franco Sicilia ; Componenti : Arcangelo Carri, Nicola Mangone e Nico­ la Neri.

CORSI TECNICI Si autorizza l'effettuazione dei sottonati Corsi Tecnici : ALBA : Corso Arbitri CSI; ASCOLI PICE­ NO : Corso Arbitri CSI ; BENEVENTO : Corso Arbitri CSI pres­ so Seminario Regionale Beneven­ to; CATANIA: Corso Aspiranti

Arbitri FIPAV, Corso Aspiranti Allenatori FIPAV; DIAMANTE: Corso Arbitri CSI; PADOVA: Corso Aspiranti Arbitri FIPAV ; ROMA: Corso Aspiranti Arbitri e Segnapunti FIPAV, Corso Ar­ bitri CSI a Civitavecchia, Corso Aspiranti Allenatori FIPAV; SA­ VONA; Corso Arbitri e Segna­ punti CSI ; SORA : Corso Arbi­ tri CSI.

RINNOVO TESSERE TECNICI STAGIONE SPORTIVA 1966-67 ORTE : Arbitri Cingolani Clau­ dio, Tofone Aldo e Tofone Paolo,TRAPANI : Allenatore Manzo Leonardo.

CSI

IL PRESIDENTE

notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

FILIPPO DRAGOTTO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO COMUNICATO UFFICIALE N. 4 MANIFESTAZIONI LOCALI PALERMO : Nasta ».

il

Targa

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RATIFICA CC.TT.PP. e

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MOFFETTA : Presidente : Giu­ seppe Tatuili ; Componenti: Fran­ cesco Visentini, Sergio Carabelle-

se e Mauro Altamura : ROMA : Presidente : Vittorio Lattanzi ; Vi­ ce Presidente : Cosma Vespa ; Se­ gretario: Carmelo Fiorentino ; Componente : Marco Fiorentino. IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE CARLO GOLGI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

COMUNICATO UFFICIALE N. 5 CAMPIONATO NAZ.LE

Approvazione Fase Provinciale o Zonale CAGLIARI: Cat. Allievi e Ju­ niores; MOLFETTA : cat. Allievi e Juniores ; NOTO: cat. Juniores; REGGIO EMILIA: cat. Al­ lievi e Juniores; SIENA: cat. Juniores,- SORA: cat. Allievi e Juniores TERMOLI : cat. Allievi ; VICENZA : cat. Allievi e Juniores.

MANIFESTAZIONI LOCALI Approvazione Regolamenti BARI : « Coppa Autunno 1966 »; ACQUAVIVA d. FONTI (Bari): Torneo di pallacanestro indetto dal CSI di Cassano Murge; BENEVENTO: Torneo inter­ no Seminaristi; PALERMO: Il larga « Pippo Nasta »; TORINO: Il Torneo « Aurora Basket ».

Omologazione risultati UDINE: Classifica finale Tro­ feo del Centenario: 1. U.S. San Giacomo, 2. U.S. Edera San Mar­ co, 3. U.S. Ricreatore S. Osval­ do, 4. U.S. Fulgor; TARANTO: Classifica finale Coppa Autunno:

tutto

1. Amatori Ricciardi, 2. INA A, 3. INA B, 4. Virtus.

RATIFICA CC.TT.PP. e ZZ. BENEVENTO: Presidente: Bru­ no Stefano; Membri: Salvatore Ceglia, Antonio Pagano, Carlo Jadicicco, Antonio Calderisi; BO­ LOGNA: Presidente: Paolo Zangarini ; Rappr. FIP: Michele Te­ desco; Segretario: Gaetano Aiellolo ; Fiduciario GAP: Marco Mattina; Membro: Luigi Galli; MILANO: Presidente: Carlo Bri­ stol; Segretario: Silvio Bertacchi ; Componenti : Giovanni Del Castel e Davide Busnati ; MOL­ FETTA: Presidente: Giovanni Daliani Poli; V. Presidente: Fran­ co Gesmundo; Segretario: Ro­ berto Uva ; Componenti : Angelo Messina e Nicola Capurso; ROMA : Presidente : De Micheli Maurizio; V. Presidente: Alfredo Zagarola ; Segretario: Duccio Ingrao ; Componenti: Roberto Finesì, Maurizio Martolini, G. Pao­ lo Uricchio, Claudio Mastria, Maurizio Fonzi. IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

ACIREALE — Anche ad Acireale quest’anno c’è stato un proficuo lavoro pur con modestissime risorse. Gli ultimi due mesi soprattutto hanno ’visto dominare l’atletica con ben due Olimpiadi: al Linguaglossa ed a S. M. Ammalati. Soprattutto la prima, or­ mai alla sua seconda edi­ zione, ha ottenuto un suc­ cesso più che lusinghiero con ben 15 gare per gli juniores e 10 per gli allievi ed un totale di quasi duecento par­ tecipanti. Ed ecco i vincitori nella categoria Juniores: F. Sta­ gnata (S. Pio X) nei m. 100; C. Belfiore (Folgore) nei 400; G. Raimondo (S. Pio X) nei 200 e nel lungo; D. Merlo (Pattuglia) negli 800 e nei 1000; A. Scuderi (Pattuglia) nella campestre; F. Monforte (S. Pio X) nei 60 hs. e nel disco; G. Cavallaro (Pattu­ glia) nel peso; C. Cetra (S. Pio X) nell’alto; N. Raineri nel tennis da tavolo; Sta­ gnata, Raimondo, Formica e Cerra nella 4x100; le squa­ dre della Pattuglia nella pal­ lavolo e nel calcio. Nella ca­ tegoria allievi sono risultati primi: G. Emmi (S. Pio X) nei m. 60 e nel lungo; G. Gulisano (S. Pio X) nei 200; V. Greco (Pattuglia) nei 600; A. Lo Giudice (S. Pio X) nei 1000; L. Scuderi (Pattuglia) nel peso; A. Mazza (S. Pio X) nell'alto; G. e S. Emmi, Lo Giudice e Gulisano; le squadre della S. Pio X nel calcio e nella pallavolo. Nella classifica generale la S. Pio X ha prevalso sulla Pattuglia. La seconda Olimpiade, quella a S. M. Ammalati, ha visto la vittoria di G. To­ scano (che ha vinto pure il premio per l’atleta più com­ pleto) sia nella campestre che nel lungo; M. Tropea nel triplo; A. Guarrera nell’alto; S. Grasso nel peso. Fra gli allievi hanno vinto: E. Viola nell’alto: G. Arcidiacono nel lungo: A. Bruzzo negli 800. Notevole successo ha otte­ nuto il torneo di calcio « Gio­ ventù e Sport » che ha avu-

to per questo qualche imbarazzante difficoltà. Co­ munque ogni cosa si è risolta. Delle 26 squadre par­ tecipanti e suddivise in tre gironi sono state premiate l’Aciplatani A, la S. Lucia A. il S. Domenico, la S. Tecla, la Villa Filippina, la Dina­ mo e, per la disciplina, l’U. S. Etna. Ben organizzato è risultato pure 11 trofeo blu per i gio­ vanissimi; cui hanno parte­ cipato 12 squadre in tre gi­ roni. Ha vinto la Suffragio seguita dalla Bottlniana Acicatena e dalla S. Mauro Acicastello, seconde a pari merito. La coppa disciplina è stata vinta dalla squadra del Reai S. Caterina di Acireale. E' intervenuto alla pre­ miazione S.E. Mons. Pasqua­ le Bacile, Vescovo di Aci­ reale che si è compiaciuto vivamente per la solerte at­ tività del comitato di Aci­ reale. Erano pure presenti alla bella cerimonia altre au­ torità civili e religiose.

POTENZA — Presso la se­ de del Comitato Provinciale C.S.I. di Potenza, si è te­ nuta recentemente una riu­ nione per dirigenti ed assi­ stenti ecclesiastici delle As­ sociazioni affiliate della zona Camastra della provincia di Potenza. Erano presenti rap­ presentanti di Brindisi di Montagna, Trivigno. Anzi, Albano, Calvello, Campo­ maggiore. L’assemblea è stata aper­ ta dal prof. Misuriello, pre­ sidente del Comitato che in un discorso ha tracciato il programma di attività per il corrente anno 1966-67. I rap­ presentanti entusiasti degli alti valori sportivi delineati dall’oratore hanno risposto unanimi, aderendo alla par­ tecipazione al campionati nazionali ed altre attività che presto prenderanno il via. Un programma più det­ tagliato è stato illustrato dal direttore tecnico sig. Tammone. il quale con semplici parole ha richiamato gli ideali di un puro sport, qua­ li sono quelli del C.S.I.

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I giovani, secondo voi, desiderano associarsi? Per­ ché? Quali tipi di associazioni preferiscono?

esperienze dalla periferia

a Roma IV CONVEGNO PROVINCIALE DIRIGENTI

“la società sportiva

del CSI,, Come accennato nel nu­ mero precedente di Stadium. il Comitato Provinciale di Roma ha organizzato, a po­ chi giorni di distanza dal nostro Convegno Nazionale, un incontro provinciale di­ rigenti sullo stesso tema: la società sportiva del CSI. Vi hanno preso parte 75 dirigenti e 20 consulenti ec­ clesiastici di società più una ventina di presenze saltua­ rie. E’ intervenuto anche S. E. Mons. Raffaele Macario vescovo titolare di Albano; hanno inviato telegrammi di adesione, l'avv. Merolli as­ sessore del Comune di Ro­ ma, il dott. Gigliozzi, mons. Prosperini. Il Santo Padre ha inviato un telegramma di compiacimento e benedi­ zione. Qui accanto pubblichiamo i risultati del lavoro dei « Gruppi di studio ». Essi contengono molte notazioni interessanti, sia per se stes­ se, sia per il confronto che si può fare con l risultati scaturiti dall'analogo lavoro di gruppo al Convegno Na­ zionale. Mentre infatti quei dirigenti erano di Comitati, questi sono di società e cioè i più direttamente interessa­ ti alle prospettive e al pro­ gramma di lavoro di cui in questi Convegni si va discu­ tendo. Per dovere di cronaca ag­ giungeremo che i gruppi di studio sono stati moderati dal Comm. Burdisso e dal Prof. D’Alberti. Ecco qui a fianco le domande con le ri­ spettive risposte.

I giovani d'oggi desiderano associarsi per il bisogno di integrare le loro esperienze familiari, scolastiche, professionali, attraverso un'associazione a più ampio respiro che dia ad essi la possibilità di completare le proprie esperienze in un mondo più grande del loro. L’orientamento della grande maggioranza é verso l’associazione sportiva, associazione in cui non ci siano imposizioni ed in cui il dirigente deve essere capace di comprendere le esigenze dei giovani e pos­ sedere la capacità di indirizzarle opportunamente sen­ za respingere nessuno. Ritenete possibile, nell’ambito delle vostre ” so­ cietà ” o ” squadre ” instaurare quel clima ” comuni­ tario ” di cui ha parlato la relazione? Quali difficoltà pensate di incontrare? E come superarle? L’assemblea è del parere che é possibile, nell’am­ bito della società o squadra, instaurare un clima comunitario pur manifestando alcune perplessità re­ lative alla ricerca dei mezzi necessari. Per creare tale clima, oltre che attraverso l'attività sportiva vera e propria, occorre sviluppare altre iniziative: incontri frequenti con le famiglie dei ragazzi, incontri dei ra­ gazzi con persone che abbiano una sensibilità forma­ tiva educativa, cineforum, attività culturali, umani­ stiche. turistiche, ecc. e procedere ad una più completa qualificazione dei dirigenti.

I vostri atleti sono sensibili ad un discorso sullo sport che parli di valori morali, ideali, umani oltre certi interessi più generalmente sentiti come il risul­ tato, il prestigio, l’eventuale carriera? Viene fatto tale discorso nelle vostre Società? Come? Con quali iniziative? O come si potrebbe fare meglio?

I giovani sono sensibili ad un discorso che parli di valori umani e morali, purché esso venga fatto gradualmente a seconda delle capacità del ragazzo di assimilare questi principi. Sta nel dirigente inquadrare questi valori al livello umano (agonismo, sport ese­ guito nel miglior modo, ecc.) in un contesto più ele­ vato che li conduca alla scoperta di Dio ed ai valori cristiani insiti nello sport. In molte società tale iniziativa é già in atto. Per dare la possibilità di arricchirsi di altre esperienze, è stato auspicato un incontro più frequente tra diri­ genti e atleti di società diverse al di fuori della nor­ male attività agonistica. Ritenete possibile fare alle vostre ” comunità spor­ tive ” una proposta cristiana? Quali difficoltà incon­ trate? Quale ritenete essere il metodo migliore?

Dalle esperienze scaturite nel corso del dibattito tutti sono d’accordo nel ritenere possibile fare una proposta cristiana alle proprie comunità sportive. Una proposta cristiana formulata in maniera esau­ riente non è possibile per ora, ma i dirigenti la stanno facendo maturare attraverso l’esempio e la coerenza del loro modo di vivere ponendo così le basi ad una proposta cristiana più approfondita e completa. I Dirigenti auspicano un aiuto sul piano educativo da parte del Comitato Provinciale per colmare possi­ bili carenze locali da taluni riscontrate.

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Ritenete che i compiti tra dirigenti ecclesiastici e laici debbano essere nettamente distinti? In che senso? Ritenete che al dirigente laico competano solo i com­ piti organizzativi, o anche quelli educativi e morali? L’assemblea ritiene che tanto i dirigenti laici quanto quelli ecclesiastici siano educatori a pieno titolo e quindi debbano parimenti tendere ad operare ad un fine comune che è promuovere l’evoluzione e la forma­ zione in senso umano e cristiano dei giovani. Quanto alla distinzione dei compiti l’assemblea ritiene essere bene che essa ci sia, non in termini di rigida divisione, ma perché il laico da un lato possa avere tutta la sua parte di responsabilità tecnico-organizzativa, mentre dall’altro il sacerdote possa attendere più proficua­ mente all’assistenza religiosa e morale.

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