Skip to main content

Stadium n. 4/1966

Page 1

i problemi dello sport

★

4

LDIUM

costruiamo Ha pace veglia di preghiera dei giovani cattolici per la pace nel mondo Nel prossimo mese di marzo, il giorno 18, la Gioven­ tù Cattolica invita tutti i giovani d'Italia ad una veglia di preghiera per la pace nel mondo. Anche gli atleti del Centro Sportivo Italiano raccolgono questo invito, perché nessuno meglio degli sportivi è in grado di

riconoscere nella pace il fondamento per uno sviluppo armonico della società : lo sport è fraternità, è collabo-

razione reciproca, è sano agonismo per il miglioramen­ to di se stessi e degli altri, è simbolo e concreta azione di unità senza interessi di parte, di religione, di razza.

Nessuno meglio degli sportivi è capace di intuire il profondo valore di trovarsi uniti per offrire il concreto esempio di una valida collaborazione per la pace benessere dei popoli.

p

Wissw a AMaiVd) Si.niO'J


a cura di

costruiamo la pace La massima « nessun uomo è un’isola » è nota a tutti. Ripensiamola un istante ap­ plicandola a noi, a ciascu­ no di noi e alle circostanze del tempo presente. Ci ac­ corgeremo che essa assume un valore e un monito attua­ lissimi, pressanti, quasi drammatici. Oggi, anche vo­ lendolo, nessuno può badare soltanto al suo piccolo cam­ po: gli interessi dell’uno so­ no vitalmente legati agli in­ teressi di tutti, i bisogni di alcuni bussano alla porta de­ gli altri, i pericoli di pochi minacciano la tranquillità di molti. Ieri molte cose i popoli attendevano e credevano di dover ottenere da un potere superiore: oggi avvertiamo tutti che il mondo nuovo, il mondo migliore dobbiamo costruirlo con le nostre ma­ ni. Non possiamo crearci de­ gli alibi: il mondo siamo noi e senza di noi l’edificazione del mondo non può avvenire. Nessuno può toglierci la no­ stra parte di responsabilità e noi, appartandoci, tradire­ mo nello stesso tempo gli al­ tri e noi stessi. Fondamento indispensabile di un mondo nuovo può es­ sere soltanto la pace, che sola può assicurare quella tranquillità e quell’ordine ne­ cessari a fondare un edifìcio solido, proporzionato sull’uo­ mo, destinato al servizio deH'uomo. E la pace non pos­ siamo solo attenderla e pre­ tenderla dagli altri: siamo noi le pietre del grande edi­ ficio della pace del mondo, e noi stessi ne siamo i co­ struttori. Avremo la pace se la sapremo cercare con pa­ zienza e con caparbietà, se la vorremo con tutte le no­ stre forze, se la sapremo co­ struire tutti i giorni, giorno dopo giorno, in tutte le azio­ ni della nostra vita. « Costruiamo la pace » è l’invito che i movimenti gio­ vanili di Azione Cattolica ri­ volgono a tutti i giovani cat­ tolici d’Italia. Anche noi del CSI risponderemo ritrovan­ doci a pregare insieme per la pace. Con la preghiera comu­ nitaria potremo meglio cono­ scere il valore della pace, di­ verremo coscienti della parte di responsabilità che tutti insieme abbiamo perché es­ sa trionfi finalmente sul mondo, faremo forza presso Dio perché il dono della pa­ ce scenda nei cuori di tutti gli uomini, daremo agli uo­ mini testimonianza della nostra autentica e concreta volontà di amore universale. Sui prossimi numeri di STADIUM pubblicheremo il testo della « Veglia di Preghiera » : j dirigenti delle Società fin da ora programmino per il 18 marzo I incontro con i gio­ vani cattolici delle parroc­ chie e dei quartieri.

2

n__

FILIPPO DRAGOTTO

À

il suggeritore

prossime scadenze 26- 27 FEBBRAIO - Finali Nazionali Campionato di Sci, Campanili Alpini e Criterium C.S.I. a Bor­ mio (Sondrio). 6 MARZO - Conclusione fasi provinciali e zonali autonome di corsa campestre. 13 MARZO - Fasi interregionali Campionati di tennis da tavolo Cat. Allievi e Juniores.

da tenere presente per i comitati • Per la organizzazione delle prove del Campio­ nato di corsa Campestre: a) inviare almeno 5 giorni prima dell’ effet­ tuazione della prova il re­ golamento, redatto sugli appositi moduli a suo tempo distribuiti dalla C.T.N., per la preventiva approvazione; b) predisporre il per­ corso con le caratteristi­ che particolari suggerite per questo tipo di gare (terreno possibilmente ondulato, con brevi salite e discese e qualche osta­ colo naturale, piccoli fos­ sati, scarpate, etc.) fa­ cendo in modo che sia possibilmente tutto erbo­ so onde consentire ai partecipanti l’uso delle scarpette chiodate. Sta­ bilire la partenza in un ampio piazzale per evi­ tare danneggiamenti agli atleti all’inizio della gara e predisporre per l’arrivo il caratteristico « imbu­ to », naturalmente se il numero dei partecipanti lo consiglierà. Il percorso non dovrà essere cono­ sciuto dai partecipanti e dovrà essere segnalato con bandierine di carta, frecce, coriandoli, etc. e dovrà essere chiaramente visibile ai concorrenti. In punti particolarmente difficili o che potrebbe­ ro indurre in errore gli atleti partecipanti sarà bene mettere un Giudice o un addetto all’organiz­ zazione per indicare la strada giusta; c) controllare (e non. ci stancheremo mai di sug­ gerirlo) la regolare posi­ zione sla di età che di tesseramento del parteci­ panti; d) tenere presente che è tassativamente vietato organizzare fasi promi­ scue, che prevedano cioè

la partecipazione di atle­ ti delle due Categorie sullo stesso percorso, con la stessa distanza e nel medesimo tempo; e) ricordarsi che le pro­ ve per essere valide agli effetti della successiva partecipazione alla Finale Nazionale dovranno ave­ re almeno 10 atleti clas­ sificati; f) ricordarsi, infine, di inviare i risultati delle prove, debitamente firma­ ti dal Giudice Arbitro, entro e non oltre una settimana dalla conclu­ sione della prova stessa e che comunque la C.T.N. non terrà conto delle prove i cui risultati giungeranno a Roma ol­ tre il 12 marzo 1966.

• Per la partecipazione alle fasi interregionali di tennis da tavolo: a) tenersi in contatto con gli Organi Regionali per l’organizzazione della trasferta e comunicare tempestivamente agli atleti interessati ed alle loro famiglie tutti i det­ tagli logistici ed organiz­ zativi; b) accertarsi con estre­ ma pignoleria se al mo­ mento della loro partenza gli atleti sono in posses­ so della tessera del CSI e di un documento d’iden­ tità personale fra quelli riconosciuti validi dalle vigenti norme regolamen­ tari. • Per la partecipazione alle Finali Nazionali delle Manifestazioni della Neve: a) inviare i moduli di iscrizione alla C.T.N. in modo che possano ad es­ sa pervenire entro e non oltre il 17 febbraio; b) ricordarsi di tra­ scrivere su detti moduli 1 nominativi degli atleti che intendono far partecipa­ re, naturalmente a quel­ le gare per le quali abbla-

no acquisito il diritto di partecipazione avendo or­ ganizzato anche in fase provinciale o zonale le rispettive prove. Per la gara di fondo potranno essere iscritti un massi­ mo di 8 titolari ed al­ trettante riserve; mentre per quelle di discesa un massimo di 6 titolari ed altrettante riserve. Non saranno ammessi alle ga­ re atleti non iscritti in tali moduli; o che risul­ tino tesserati in data po­ steriore a quella di effet­ tuazione della rispettiva fase provinciale o zonale; o che non abbiano par­ tecipato almeno ad una prova della rispettiva fa­ se provinciale o zonale; c) predisporre nei mi­ nuti particolari la tra­ sferta della propria rap­ presentativa tenendo pre­ sente che per ciascuna manifestazione.

per le società O Per la partecipazione alle fasi dei Campionati di Corsa Campestre: a) curare che i propri atleti si presentino alle gare con una preventiva preparazione fisica e do­ po aver sostenuto speci­ fici allenamenti; b) preoccuparsi di tes­ serare i propri atleti in data antecedente alla di­ sputa della gara alla qua­ le debbono partecipare (anche in questo caso non ci stancheremo mai di precisare che la data di tesseramento non è quel­ la nella quale voi conse­ gnerete le tessere al Vo­ stro Comitato, ma quella di trasmissione delie tes­ sere stesse dal vostro Co­ mitato all'ufficio Centrale Tesseramento risultante dal timbro postale di par­ tenza) ; c) adoperarsi affinché gli atleti al momento del­ le gare abbiano tutta la assistenza possibile, sia come attrezzatura (tuta, maglietta di lana, berret­ to di lana, scarpette chio­ date o da ginnastica a seconda della natura del terreno, etc.) che come generi di conforto a gara ultimata (far trovare la tuta all’arrivo che dovrà essere tenuta possibil­ mente in luogo caldo o al­ meno asciutto, se neces­ saria una coperta di la­ na, delle bevande calde od alcooliche, etc.).


-*

4 •

■

. M.

' *iV

!'

.r

„ *» V

■'"4’ 44®

3 M**

f

$

1 *1

i . ' I i

f s.

Vii la società sportiva continuità nell’azione educativa di CORRADO BIGGI

TT o sport organizzato dal Centro Spordi-Jiivo Italiano è un servizio-, non biso­ gna dimenticare infatti che l’attività fisico­ ricreativa ha un suo posto nel quadro di una completa educazione del giovane, ma che responsabile di questa azione educa­ tiva è in primo luogo la famiglia e sussi­ diarie ai genitori sono la scuola, le asso­ ciazioni, ecc. La Chiesa è educatrice in ogni suo atto, nei riguardi di tutti gli uo­ mini: quindi il compito educativo della Chiesa è parallelo a quello della famiglia. Sport come servizio: quindi società sportiva come ambiente educativo, disci­ plina sportiva come mezzo educativo, al­ lenatore, dirigente come educatore. Sono equivalenze indispensabili se desideriamo raggiungere lo scopo e le finalità del Cen­ tro Sportivo Italiano. Il termine educazione è quanto di più complesso possa esistere: è più facile tentare la spiegazione della reazione ato-

(segue a pag. <)

/Quando parliamo di educazione, intendiamo il termine sia >n senso positivo, sia in senso negativo. Perché si possa parlare di educazione positiva della Società Sportiva dobbiamo cercare di individuarne alcune caratteristiche. La prima, e riteniamo una delle fondamentali, è la continuità. Un fulmineo incidente stradale è altamente educativo per quegli automobilisti spericolati che guidano senza preoc­ cupazioni per la loro e l’altrui incolumità; mentre una iso­ lata lezione di guida incide leggermente nel comportamento dell’automobilista. Cioè l’incidenza educativa è in rap­ porto alla forza del singolo atto educativo e alla continuità di questi singoli atti. Infatti al termine della scuola guida, se l’istruttore è stato anche educatore, avrà saputo creare nei suoi allievi quei comportamenti che ne fanno un signore e non un pirata della strada. Così può capitare nel mondo sportivo: un fatto positi­ vamente educativo in una partita internazionale ha una alta incidenza nel processo evolutivo della personalità del gio­ vane sportivo, ma altrettanto valido è questo processo rea­ lizzato con pazienza nell’ambiente della società sportiva, giorno per giorno, settimana per settimana. Ecco dunque la caratteristica della continuità. (segue a pag- <)

3

1


mica controllata, che non un fatto educa­ tivo. Perché? Perché conosciamo c.on una certa sicurezza il comportamento degli atomi, ma non potremo mai dire di cono­ scere perfettamente né i giovani delle no­ stre società, e neppure profondamente noi stessi. Possiamo però tentare di individua­ re dei comportamenti, degli atteggiamenti, delle situazioni necessarie (.quasi indispen­ sabili) perché l’azione educativa raggiunga il suo scopo.

In vita per due anni

L’ambiente educativo

E’ comunque sempre alta la percentuale delle Società che si costituiscono e dopo un brevissimo periodo si sciol­ gono: nascono cioè con i germi che impediranno una cre­ scita e uno sviluppo armonico. Questi germi sono facil­ mente individuabili nella superficialità, nella incompetenza, nel pressapochismo, nel genericismo, e così via. Eppure anche per queste Società sono richiesti dirigenti respon­ sabili, tecnici, allenatori... troppe volte questi nomi sono soltanto sulla carta e non persone che vivono a contatto con gli atleti.

Cominceremo a parlare dell’ambiente, come elemento educativo. Infatti l’am­ biente è una componente necessaria e im­ portante per la formazione della persona­ lità: sia esso l'ambiente familiare, sia quel­ lo scolastico, sia quello dell’associazione, sia la folla della piazza o il solitario pa­ store che s’incontra in una gita in monta­ gna: tutto è ambiente; influisce positivamente o negativamente nella crescita del­ l’individuo determinandolo negli atteggia­ menti, modificando in certi casi il carat­ tere, creando, come si dice, inibizioni, dettando modelli di comportamento. La Società Sportiva è un ambiente di una discreta forza educativa, perché è li­ beramente scelto e accettato dai giovani, condizionato dai giovani stessi che ne fanno parte; non soltanto luogo di ritrovo, ma soprattutto luogo (non esclusivamente nel concetto di spazio, ma anche in quello di tempo) di contatti, di passaggio di idee, di convinzioni, momento per il trasferi­ mento di finalità e di scopi, di illustrazione e accettazione di ideali. La Società Sportiva è ambiente educa­ tivo di prim’ordine perché non è esclusisivamente scuola (dove si ascolta), non è esclusivamente luogo dove si impiegano le forze fisiche, ma dove questi due ele­ menti (intelligenza e corpo) si fondono in armonia per il raggiungimento di una per­ fezione sportiva, alla cui base sono regole morali di vita individuale e sociale.

4

Una indagine compiuta dall’ufficio Centrale Tessera­ mento del CSI ha dimostrato che oltre il 50 per cento delle nostre società rimangono in vita per almeno due anni, cioè al termine di un’annata sportiva rinnovano l’affiliazione. E’ questo senza dubbio un dato positivo che ha avuto nel 1963 l’indice più alto: il 43,10 per cento sono state le società nuove e il 56,90 per cento le società che hanno rin­ novato l’affiliazione. A tutt’oggi il tesseramento per il 19651966 ci offre risultati soddisfacenti: circa il 64 per cento sono i rinnovi e soltanto il 36,17 per cento le società nuove.

Presto giungerà l’estate: in questo periodo si costi­ tuiranno moltissime società sportive che avranno la breve vita di un torneo, di un campionato, di una coppa. Non è possibile fare qualche cosa perché anche queste società possano durare più di due anni? Non bisogna disprezzare queste società: anzi sono da ammirare e valutare in tutti i loro elementi perché nascono in seguito ad una esigenza spontanea, nella libera scelta di una organizzazione sportiva che garantisce non solo il per­ fetto espletamento della pratica sportiva, ma offre anche garanzie di serietà e morali da non sottovalutare. E’ neces­ sario però che i dirigenti (in special modo quelli provinciali e zonali) si pongano il problema di offrire garanzie di conti­ nuità anche a queste società sportive affinché anche per loro possa risultare positivo l’ambiente sportivo creato per un torneo e proseguito con altre iniziative, con nuove attività, con incontri a carattere educativo nel senso più specifico della parola. La continuità è una delle caratteristiche positive che dobbiamo dare alle nostre società. Non bisogna dimenticare però che altre caratteristiche sono: l’interesse a più disci­ pline sportive (polisportiva), il ricambio naturale (presenza nella società di giovanissimi, di giovani e di adulti), la pre­ senza educativa nei rapporti con le famiglie e gli altri enti educativi in cui sorge la società. Ma di questo parleremo nei prossimi numeri.


presentato negli incontri regionali il tema della Consulta di Studio

la società sportiva Q i stanno concludendo O in questi giorni gli «in­ contri regionali» dei Pre­ sidenti dei Comitati pro­ vinciali e zonali: manca­ no soltanto due regioni, ma la Sardegna terrà la importante riunione il 13 p.v. e la Lucania l’ha già programmata. Si può quindi ritenere felicemen­ te concluso questo parti­ colare « momento » della vita organizzativa del C.S.I. L’esperienza ci dice che l’iniziativa è stata senza altro positiva se si pensa che essa è stata realizza­ ta in un mese (gennaio) in cui l’attività, in parti­ colare quella agonistica, è intensa: eppure la parte­ cipazione è stata quasi sempre totale. Gli incon­ tri hanno assorbito l’in­ tera mattinata della do­ menica e dove è stato pos­ sibile anche la serata del sabato e il pomeriggio del giorno festivo. L’incontro aveva lo sco­ po di aggiornare i diri­ genti responsabili del CSI sugli sviluppi delle princi­ pali attività che maggior­ mente impegnano l’Organizzazione, opportunamen­ te evidenziate daH’VIII Congresso Nazionale. Esse investono la vita Stessa del CSI nei suoi aspetti determinanti: for­ mativo, organizzativo, agonistico e richiedono uno sforzo comune da parte dell’organizzazione a tutti i livelli perché lo sport che il CSI diffonde tra la gioventù sia veramente uno sport che educhi. Dalle mozioni congres­ suali emerge, infatti, que­ sta preoccupazione e la esperienza di vent’anni ha dato anche parecchi sug­ gerimenti e utili indica­ zioni sull’opera da perse­ guire, per raggiungere ri­ sultati sempre più Pr0" mettenti. Il Congresso Nazionale del marzo scorso, facendo un serio e consapevole

narsi delle auspicate pro­ spettive. Il prossimo appuntamento è fissato a Sono tutte argomenta­ molto valide che of­ Roma per il 5 e 6 marzo. Saranno in­ zioni frono al CSI per l’avveni­ vitati ad approfondire il tema i Con­ re delle condizioni più vantaggiose che vanno af­ siglieri Nazionali, i Presidenti e i frontate, anche se con e concrete so­ Consulenti Ecclesiastici Regionali ed gradualità luzioni. Gli incontri regionali alcuni esperti sia del CSI che esterni. hanno quindi permesso, come, si rileva, di intrat­ tenere gli operosi diri­ genti periferici sulla si­ tuazione del CSI dopo formativo per approfon­ esame retrospettivo dei venti anni di servizio, e di primi venti anni di attività dire e diffondere i suoi valutarne la portata. valori educativi, religiosi e a servizio dei giovani e dello sport nei vari aspetti umani. La presidenza Nazionale Gli incontri regionali si prepara ora a vivere un già ricordati e nei rap­ sono stati appunto indetti porti con il mondo sporti­ altro « momento » orga­ vo, cattolico e politico, ha per illustrare queste deci­ nizzativo assai importante sioni, invitare i parteci­ saputo porre l’accento su per il procedere del lavoro panti ad una costruttiva taluni « spazi » della no­ intrapreso dopo il Con­ discussione e chiedere tut­ gresso e lo sviluppo del stra organizzazione che vanno colmati o meglio to il loro impegno, so­ tema di studio. Si tratta sintonizzati fra loro. prattutto la loro generosa della « 1* Consulta Nazio­ Il Consiglio direttivo adesione per poter realiz­ nale già fissata per il 5-6 nazionale del CSI nei suoi zare il programma an­ marzo, cui sono interessati ultimi due incontri (giu­ nunciato. i dirigenti nazionali e re­ gno e novembre 1965), nel La Presidenza Nazionale gionali (laici ed ecclesia­ prendere in esame l’ab­ quindi, facendo ora una stici). La Consulta sarà bondante materiale conte­ responsabile riflessione, invitata ad approfondire nuto nelle mozioni con­ dopo aver presenziato con i contenuti del CSI che gressuali, si è trovato i Consiglieri nazionali a sono compendiati nello d’accordo nell’affermare tutti gli incontri regiona­ schema già approvato dal che « la Società sportiva li, può ritenersi fiduciosa C.D.N., che venne annun­ del CSI », quale punto di per il proseguimento del ciato negli incontri regio­ arrivo e di partenza e ba­ lavoro intrapreso e il de­ nali ed elaborerà il piano se fondamentale della vita terminarsi di più favo­ per la trasmissione dei del CSI, è l’istituzione più revoli prospettive. Soprat­ contenuti stessi che saran­ idonea ed efficace per la tutto per l’assicurazione no in seguito presentati affermazione dell’Ente, so­ data dai dirigenti tutti di ai dirigenti e consulenti di prattutto per svolgere un porre il massimo impegno Comitato, nel I Convegno lavoro capillare di tra­ per fare ancor meglio di Nazionale organizzativo smissione dei principi e quanto fatto finora, te­ del prossimo settembre. A degli ideali cui si ispira nendo naturalmente conto preparazione di questa e si richiama l’opera del delle esperienze acquisite. importante assemblea sa­ CSI stesso, portandolo Le prospettive, se devo­ ranno indette delle oppor­ avanti in modo adeguato. no germogliare e produr­ tune riunioni di Comitato Inoltre il C.D.N. ha sta­ re benefici, impongono in­ regionale dei mesi di bilito, come già detto nel dubbiamente uno sforzo maggio-giugno. n. 2 di « Stadium », che maggiore a tutti i dirigen­ Il documento « Venti il tema di studio di tutta ti affinché « la Società anni di sport per una so­ l’organizzazione sia ap­ sportiva del CSI » sia cietà nuova » che fa un punto « La società » spor- • quale è, un momento im­ bilancio obbiettivo del no­ tiva del CSI » ed è stato portante nella vita del ra­ stro operato è sempre atpredisposto un program­ gazzo e del giovane, nel­ tuale e ci invita ad una ma biennale comprenden­ l’impiego del loro tempo li­ riflessione serena e re­ te tutta l’opera che il CSI bero. Il poter disporre di sponsabiie in vista dei deve svolgere attraverso ì più dirigenti ai vari livel­ traguardi sempre nuovi suoi normali canali di tra­ li, sempre meglio prepa­ che l1 ’organizzazione ci smissione e cioè quello arati e formati, è motivo affida. gonistico, organizzativo e ■essenziale per il determi­ G. B. 5


addetti stampa

schede didattiche

interessare 1 giovanissimi” O pesso le manifestazioni che vengcno organizzate per i giovanis­ simi non sono abbastanza diffuse. Occorre pertanto fare un po’ di ... propaganda e pubblicità. Si potrà allora far pubblicare un articolo (magari anche un semplice trafiletto) sulla stampa locale, prefe­ ribilmente nella pagina sportiva, che anche i ragazzi leggono molto spesso. Si potranno pure stampare dei ma­ nifesti (poche parole, essenziali, con­ crete ed ... invitanti) da far affiggere nella zona o da esporre nei negozi, nelle sale da gioco, nei pressi della scuola, all'ingresso dei vari locali, ecc. Eventualmente i manifesti potran­ no essere fatti con un sistema più economico, usando cioè i pennarelli a colori vivaci. Per accrescere l’interesse, in alcune vetrine si potrà esporre del materiale sportivo (maglie, palloni, scarpette) o qualche articolo da premiazione (coppe, medaglie, targhe). A fianco di questi oggetti verranno posti i mani­ festi da noi preparati. In tal modo la curiosità dei ragazzi sarà maggior­ mente stimolata. Ancora. Una foto di qualche cam­ pione. messa bene in mostra, potrebbe costituire oggetto di un concorso-quiz a premi per indovinare il nome dello atleta raffigurato. Così i ragazzi, invi­

tati a consegnare personalmente le ri­ sposte, avranno modo di incontrare voi dirigenti direttamente per infor­ marsi e prendere accordi in merito alle manifestazioni. Altro mezzo efficace consisterà nel ciclostilare o stampare un buon quan­ titativo di inviti da distribuire ai ra­ gazzi all’uscita da scuola nei locali da essi frequentati, nei luoghi di ri­ trovo per i giochi ecc. In modo particolare vanno sensibi­ lizzati istituti, collegi, scuole private, oratori, insomma tutte le organizza­ zioni che si interessano dei ragazzi. Validissima potrà essere in questo campo la collaborazione del Movi­ mento Aspiranti della GIAC nelle per­ sone dei dirigenti ed anche dei soci stessi. A proposito di persone non va di­ menticato che i professori di educa­ zione fisica e, nell’ambito stesso dei genitori dei ragazzi, qualche bravo papà, appassionato di sport, o ex atle­ ta. possono essere di valido aiuto. Per interessare i giovanissimi, alcu­ ne gare dimostrative di pallavolo o pallacanestro o altro potrebbero es­ sere disputate anche in una piazzetta o in uno spiazzo libero. Quanto sopra, è solo qualche esem­ pio. Ma ognuno potrà trovare for­ mule ed altri modi che l’ambiente e le contingenze gli suggeriranno.

cUocdU4%Vl

CO5»I' o CO$r ?

■É CHINAI: ANILINE

GEMETTI CEROSI

(PENNARELLI

L

Queste « schede didattiche » verranno pubblicate quindicinalmente e offriranno concreti spunti per la vita delle nostre società.

criticateci per favore JFJ) er gli amici Addetti I Stampa Stadium ha in serbo più d’una sorpre­ sa. Il nostro impegno e il nostro desiderio è quel­ lo di aiutarli a prendere coscienza, per iprima cosa, della funzione importan­ tissima che essi svolgono all’interno delle rispettive Società e Comitati. Cre­ diamo fermamente che la prima cosa necessaria per far bene il loro lavoro è proprio essere convinti e coscienti del delicato compito e della grande responsabilità che è stata loro affidata e che essi hanno liberamente accet­ tato. Il secondo passo, ov­ viamente, è comportarsi all’altezza del proprio compito. Ed è precisamente in questo che noi intendiamo aiutarli con susssidi di vario genere. Già nel precedente nu­ mero organizzativo (Sta­ dium n. 2) abbiamo dedi­ cato la « scheda » ad un argomento che li riguar­ dava da vicino; l’utilizza­ zione del giornale all’in­ terno del Comitato e del­ le Società Sportive. Il discorso era generale, ma è evidente che in pri­ ma persona si intendeva rivolto agli Addetti Stam­ pa. E chi se non loro han­ no il preciso dovere di ve­ gliare e adoperarsi perché Stadium venga effettiva­ mente valorizzato per quel che vale e per quel che può dare? In questo primo collo­ quio, pertanto, invitiamo tutti gli Addetti Stampa a rilegersi attentamente quanto scritto nel nume­ ro citato. E senza pregiu­ dizi. Sembrano a prima vista cose risapute e sem­ plici: poi si finisce per scoprire che ciononostan­ te nessuno si era preso la briga di metterle in pratica. D’accordo, allora? Pri­ mo: valorizzare Stadium. E, per completare il di­ scorso del numero prece­ dente, aggiungeremo che Stadium si valorizza an­ che con le critiche. Ai di­ rigenti, quindi, c agli atle­ ti il diritto e il dovere di muovere tutte le critiche che vogliono; agli Addetti Stampa il compito di rac­ coglierle c di farsene portavoci presso di noi. Vi assicuriamo che le lettere di critiche sono le più at­ tese e più gradite: fate­ cene dono generosamente!


parliamone insieme

il dovere di aggiornarsi uante volte davanti ad un imII provviso calo di rendimento atletico o a manifestazioni di ori­ ginalità nell’abito e nel modo di atteggiarsi di qualche giovane della nostra società sportiva, ci siamo scoperti a pensare: «io proprio non 10 capisco!...» e a deplorare le « mo­ de », la società attuale, l’impegno educativo dei genitori. E se ormai la nostra esperienza nel Centro Sportivo é pluriennale, qualcuno protesta che « cinque, dieci anni fa le cose non stavano così... era tut­ ta un’altra cosa avvicinare i gio­ vani... un tempo ci si riusciva, ora non più...!». Tutte osservazioni, queste, che hanno, o possono avere, una loro giustificazione, ma che si rilevano inconsistenti, miopi, se non vengo­ no unite alla consapevolezza che 11 mondo giovanile è per sua na­ tura in continua trasformazione e che atteggiamenti, metodi, « discor­ si » che potevano essere validi cin­ que anni fa, hanno continuamente bisogno di essere adeguati a que­ sta mutevole realtà.

un dialo so senza pregiudizi La ricerca sul mondo giovanile, sulle sue luci e sulle sue ombre, e una ricerca che in un educatore deve essere permanente e nello stesso tempo non si esaurisce mai. C'é un compito ben preciso che riguarda, in materia, coloro che dedicano tutta la vita per vocazio­ ne all’opera educativa, genitori, professori, sacerdoti, ma anche noi dobbiamo sforzarci di avere idee chiare e di orientare la nostra azio­ ne di conseguenza a questa realtà. Chiediamoci, ora, come fare per conoscere questo mondo giovanile. Sarebbe abbastanza facile (ed è alla portata di tutti) rifarsi alle numerose inchieste giornalistiche che periodicamente si presentano sui rotocalchi: ma quanto sono at­ tendibili? quanto presentano della realtà complessa e composita di un mondo che difficilmente si la­ scia conoscere da estranei con un registratore o un taccuino in ma­ no? Altrettanto facile sarebbe rite­ nere per valida un’immagine dei giovani così come li abbiamo visti o 'incontrati anni fa in... noi stessi e nei nostri coetanei: e per alcuni il passato è sempre migliore del presente... Sarebbe facile, ma ste­ rile, forse controproducente. Si deve piuttosto conoscere i gio­ vani frequentandoli, stando in mezzo a loro con semplicità, no-

tandone pregi e difetti, instauran­ do con ciascuno di loro un dialogo aperto: e questo non esime da una riflessione, da uno studio (anche se semplice), da un confronto con altri periodi, con altre situazioni storiche. Cosi, non si può che essere lon­ tani da un certo scandalo per al­ cuni atteggiamenti strani (quanta polemica si fece a suo tempo per i blue-jeans, quanta oggi per cin­ que centimetri di capelli in più...), non perché li si debba accettare passivamente, ma perché non sono che una manifestazione di un com­ portamento, e spesso non riguar­ dano che pochi individui.

elementi positivi Nello stesso tempo si deve esse­ re attenti a cogliere gli elementi positivi del mondo giovanile (an­ che se essi salgono a evidenza so­ lo in alcuni e in determinati mo­ menti). Perché soprattutto essi ci offrono la direzione dell’evoluzione e il modo per stabilire un rapporto educativo efficace. Evtuscenko, il giovane, discusso poeta russo, nella « Stazione di Zi­ mà », dice della propria generazio­ ne: « ... non vogliamo non-verità o mezze verità, vogliamo soltanto la verità»; così indica una delle attese, delle esigenze dei giovani d’oggi. Infatti essi sembrano più responsabili, più concretamente verificatori (a che mi serve?), più interroganti; e nello stesso tempo più attenti, più interessati al loro domani, alla loro professione, alla loro famiglia.

disponibilità Nei loro discorsi, nel loro atteg­ giamento, si rivelano alla ricerca di un « senso » da dare alla vita, allo sport che fanno, allo studio che conducono, al lavoro, al diver­ timento... E si mostrano disponi­ bili ad una « proposta » che venga fatta loro con onestà, con coeren­ za, con libertà, perché non voglio­ no essere tenuti a balia. Scriveva uno studente diciasset­ tenne alcuni giorni fa: «io non vo­ glio rinunciare alla mia umanità, voglio essere un uomo, non voglio essere prefabbricato, standardiz­ zato, io voglio essere io ». E cia­ proposito scuno può portare in esempi a non finire. Ma non ci fermeremo qui: ve­ dremo in seguito come concreta­ mente procedere nella conoscenza del mondo giovanile. GIANNI

La stazione di Zimà (E. Evtuscenko) Oh noi nostra generazione.' Noi siamo soltanto lo scalino, non [la soglia. Noi soltanto l'introduzione a una [introduzione; il prologo a un nuovo prologo. Nella vita entriamo con ardimento [e cattiveria, come si conviene a giovinezza, non vogliamo non-verità o mezze [verità vogliamo soltanto la verità. Giovinezza non è il borbottio di [smorti malumori né il ghigno della trivialità, è il forte martellare dei nostri passi [nuovi, è il battito dei nostri scarponi! Non ne vogliamo sapere di idoli [bugiardi, ma avremo una profonda memoria del pane con cui fummo nutriti, e che fu per i padri una conquista [non facile. Senza inutile, infiocchettata [adulazione inchiniamoci ai nostri padri, non ne deridiamo gli errori con la facile saggezza del poi. Si erano messi su una strada nuova, difficile. O forse vogliamo far loro [il processo? Forse credete davvero che noi siamo assolutamente infallibili? Pensate al giorno in cui i bambini [impietosi, improvvisamente, ormai lontani dai [nostri problemi, ricorderanno soltanto ciò che noi [non potemmo risolvere, e di quello che abbiamo risolto, si [saranno dimenticati.

7


La Federazione Attività Ricreative Italiane, nel 20° anno della sua fondazione, ha tenuto a Roma il III Congresso nazionale. Il Congresso ha visto impegnate ben 350 dirigenti nello studio del tema del congresso stesso: « Sport - Turismo Comunità ». Dal Congresso sono emersi nuovi indirizzi di lavoro, che saranno opportunamente vagliati e tradotti in un programma concreto di lavoro per il prossimo anno.

3» CONGRESSO

NAZIONALE

sport turismo comunità

federazione attività

scuola spor

ricreative

italiane ROMA - DOMUS MARIAE - 27-30 DICEMBRE 1965

la situazione SCO e il contributo c

mozione conclusiva

Le dirigenti dei Comitati provinciali e zonali FARI, gli allenatori e le allenatoci, le dirigenti di gruppi sportivi e turistici FARI parte­ cipanti al 111 Congresso Nazionale della FARI sul tema : « Sport. Turismo, Comunità » CONSIDERANO

l'accresciuta esigenza da parte delle giovani di svolgere attività sportive e turistiche,il desiderio delle giovani di realizzare una vita comunitaria no­ nostante le difficoltà personali e ambientali ;

l'invito della Chiesa, soprattutto attraverso il Concilio Ecume­ nico, rivolto ai laici di occuparsi in modo più consapevole delle realtà temporali per animarle cristianamente; la validità delle attività sportive e educazione e al senso comunitario.

turistiche

in

ordine

alla

la necessità di promuovere tali attività qualitativamente e quan­ titativamente rispondenti alle esigenze delle giovani. SI IMPEGNANO

a rispondere alle attese delle giovani promuovendo: una maggiore formazione dei dirigenti in ordine ai valori edu­ cativi dello sport e del turismo e in ordine alla preparazione tecnica degli stessi ;

la qualificazione delle strutture tecniche e organizzative;

11,'' veramente motivo di compiacimenÀ to la fioritura di interessi, le cri­ tiche, gli studi che in questi ultimi tempi hanno trattato il tema dello Sport nella scuola. Il fatto dovrebbe suscitare un vivo entusiasmo in chiunque si è interessato o si interessa a questo delicato proble­ ma, se non che non si può non avver­ tire una certa presa di posizione, una volontà di agire per determinati fini, per particolari scopi contrastanti con la finalità e il posto che lo sport deve avere nel contesto dell’azione educativa della scuola. E’ facile oggi muovere critiche, in qualche caso anche giuste, ma non si tiene conto, a nostro avviso, di due particolari e fondamentali problemi che impediscono un più sollecito e razionale evolversi dell’attività sportiva nella scuola. Questi problemi sono: primo, l’attuale impostazione della scuola ita­ liana (programmi, mancanza di aule con tutte le conseguenze che ne deriva­ no, ecc...); secondo, carenza di adeguati e sufficienti impianti sportivi.

la propaganda delle attività sportive più valide e più rispon­ denti alle particolari attitudini psicofisiche della giovane, quali : pallavolo, pallacanestro, atletica leggera, sci, nuoto, pattinag­ gio, tennis da tavolo; la propaganda delle attività turistiche che maggiormente mettono l'incontro con la natura, con l'arte, con l'uomo,-

per­

lo svolgimento di queste attività in collaborazione con la Gioventù Femminile di Azione Cattolica, in modo che le giovani si im­ pegnino ad un inserimento cristiano nelle realtà umane.

AUSPICANO una maggiore comprensione degli Enti responsabili in ordine allo sviluppo delle attività sportive e turistiche femminili svolte con intenti educativi ;

una maggiore preparazione dell'ambiente, in particolare famiglia e scuola, ad accogliere ed a promuovere attività sportive e turistiche giovanili femminili; maggiori rapporti di collaborazione con i Ministeri interessati, con il CONI e le Federazioni sportive, con gli Enti Cattolici.

8

In Italia la scuola è tuttora ancorata al concetto di « istruzione », anche se un certo lavoro educativo più ampio viene a volte attuato. Abbiamo la netta impressione che il fatto educativo (al quale potrebbe concorrere in maniera determinante anche l’attività fisico­ sportiva) sia compresso dalla preoccu­ pazione di dover ammannire per il po­ vero studente nutriti programmi cultu­ rali. Questi, volendo toccare, seppure di scorcio, tutto ciò che vi è nel vastis­ simo campo della cultura stessa o della scienza, non offre materialmente il tempo necessario, al giovane che vuol fare le cose seriamente, di distrarre dal


t •astica italiana r>l CSI

suo lavoro anche pochi minuti da de­ dicare ad altra attività. Ancora, fino ad oggi, in Italia non si è pensato neppure lontanamente ai Collegi tipo inglese o americano: qui, infatti, non solo vengono seguiti scru­ polosamente i vari programmi di studio, ma l’attività fisico-sportiva occupa il giusto e necessario spazio e offre ai gio­ vani la possibilità di praticare le diver­ se discipline sportive. Questi ed altri molti fattori, come la mancanza di una vera e propria co­ scienza sportiva nei genitori, hanno, se­ condo noi, intralciato un graduale, ma costante sviluppo dello sport nella scuola. Se poi aggiungiamo la paurosa caren­ za non solo di idonei impianti sportivi, ma addirittura di palestre per lo svol­ gimento delle prescritte e programmate ore di educazione fisica, si potrà avere un quadro completo della situazione e non si potrà certamente continuare a dire (a meno che non lo si voglia fare per partito preso) che tutto ciò che è stato fatto è stato un fallimento. Forse si poteva, in qualche caso fare meglio; forse alcune formule vanno rivedute, forse è necessario ritoccare qualche cosa, ma non per questo si può affer­ mare che tutto è stato sbagliato. L’attività sportiva studentesca, ri­ presa a fatica nell’immediato dopo­ guerra dal C.S.I. con l’approvazione da parte delle competenti autorità scola­ stiche, ha avuto momenti molto diffi­ cili e travagliati. In quel tempo era difficile far sentire a chi di dovere que­ ste necessità; altre più urgenti e pres­ santi premevano ed era giusto che aves­ sero tutta la priorità possibile. Il C.S.I., da solo, ha cercato di risolvere i vari problemi e di studiare a fondo, attra­ verso un’esperienza vissuta, le necessità e le difficoltà che una rinnovata attività

I giovani iniziati allo sport con tanto impegno dalla scuola dovranno trovare la possibilità di continuare, anche al di fuori della scuola stessa, la loro attività, non solo ma devono, una volta capito che l’attività sportiva è un mezzo idoneo per scoprire certi valori umani, poten trovare neH’ainbiente in cui vivono la possibilità di integrare le loro esperienze sportive. Pertanto dovrà essere impegno dei Comitati e delie Società del C.S.I. porsi su un piano di integrazione e collaborazione. Sarà quindi necessario: • studiare opportunamente la situazione locale;

• stabilire opportuni e cordiali contatti con le autorità scolastiche inte­ ressate (Provveditore agli Studi, Coordinatore E.F.S., Capi di Istituto) ; • studiare un adeguato programma di inziative da discutere e rivedere con le autorità citate;

mettere a disposizione della scuola, dove è possibile, i nostri impianti;

• aiutare le autorità scolastiche nel non facile compito di risolvere i problemi inerenti l’attività fisico-sportiva. Riteniamo così di continuare nell’azione iniziata un ventennio fa, nel­ l’interesse dei giovani e per una sempre maggiore affermazione dello sport nella scuola, il quale, diciamolo francamente, ha fatto molto anche se ancora tanto rimane da fare.

sportiva poteva incontrare. Forse nes­ suno, in quel momento, credeva molto in questo lavoro e lo dimostra il fatto che solo nel 1951 l’autorità scolastica e le autorità sportive hanno approvato programmi ufficiali. Se dicessimo che tutto ciò che il C.S.I. ha presentato alle competenti au­ torità in ordine ad una chiara e precisa programmazione dell’attività sportiva nelle scuole di ogni ordine e grado è stato accolto, saremmo fuori strada e peccheremmo di una certa presunzione. Lo sport nella scuola deve avere il suo giusto spazio vitale ed inserirsi nella vita del giovane non solo senza arrecare alcun disturbo all’attività di studio, ma come ausilio a questo e come compo­ nente di tutta l’azione educativa che fa­ miglia e scuola, per la sua parte e com­ petenza, esercitano sul giovane. Da ciò scaturisce chiaramente che l’attività fi­ sico-sportiva non solo deve arrivare a tutti gli alunni, ma deve essere conte­ nuta anche in certi limiti agonistici.

L’esperienza ha dimostrato che così intesa l’attività sportiva può essere un valido aiuto alla crescita completa dei giovani e pertanto riteniamo errati i tentativi fatti di ridurre l’attività scola­ stica o trasformarla in una fucina di campioni che possano sollevare le gran­ di Società dal non facile compito di tener in vita i propri vivai. Riteniamo che fra questi due estremi vi sia una giusta e onesta via di mezzo, utile soprattutto al giovane: la scuola deve sempre ed in ogni momento tener presente che il giovane dovrà inserirsi domani nella società alla quale dovrà dare le sue migliori energie. Sulla carenza degli impianti sportivi riteniamo inutile soffermarci, tanto è

nota l’annosa questione. Da qualche parte si dirà: « mancano le aule, non è possibile pensare alle palestre », sia­ mo perfettamente d’accordo, ma che si continui ad ignorare una precisa legge in materia di edilizia scolastica che pre­ scrive la costruzione di palestre annesse ai nuovi edifici, questo riteniamo non si possa assolutamente condividere. Sono queste, riteniamo, alcune delle tante considerazioni che potrebbero es­ sere fatte in materia e che dovrebbero spingere i responsabili a considerare con maggiore attenzione il delicato pro­ blema dello sport scolastico.

II C.S.I. ha affrontato tra i primi il problema e lo ha posto alle autorità competenti: oggi rimane disponibile per dare tutto il suo appoggio, disinte­ ressato, affinché l’opera intrapresa 20 ' anni fa possa avere quello sviluppo e quella concreta attuazione che si auspi­ cava. Oggi il C.S.I. praticamente si inte­ ressa delle fasi interregionali di due sport: atletica leggera e sci, due disci­ pline che sono state le prime ad avere una certa diffusione. Continuerà in que­ sto suo lavoro con lo stesso impegno di sempre. Auspichiamo che anche in pe­ riferia i nostri Comitati e le nostre So­ cietà siano disponibili come avviene al Centro per una concreta e fattiva colla­ borazione con la scuola per un sempre maggiore sviluppo di una sana attività sportiva. Specialmente nei piccoli centri la collaborazione potrà essere sempre più stretta se i nostri organi periferici sapranno mettersi a disposizione delle autorità scolastiche e studiare concrete iniziative che valgano ad integrare il lavoro svolto nella scuola. LORENZO BORGHI 9


i comunicati COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DI ATLETICA LEGGERA COMUNICATO UFFICIALE N. 6 REGOLAMENTI ATTIVITÀ' ATLETICA I Regolamenti dell’Attività Atletica del CSI per l’anno in corso verranno pubblicati pros­ simamente su Stadium in inser­ to speciale. La CTN, è comunque, a com­ pleta disposizione per ogni chia­ rimento sui detti regolamenti.

CORSA CAMPESTRE CAMPIONATI PROVINCIALI O ZONALI Variazione regolamenti

»

I seguenti regolamenti perve­ nutici dai sottosegnati Comitati, dovranno adeguarsi, per quanto concerne la partecipazione-atleti alle nuove norme emanate in fat­ to di categorie e date di nascita (art. 2 Regolamento Campio­ nato).

Dopodiché si intenderanno ap­ provati a tutti gli effetti. CALTAGIRONE: cat. Allievi e Juniores; BENEVENTO: cat. Al­ lievi e Juniores; CATANZARO: catt. Allievi e Juniores; POZZUO­ LI : cat. Allievi e Juniores TER NI : cat. Allievi e Juniores.

Approvazione regolamenti Si approvano i Regolamenti del Campionato a margine, relativi alla categoria Allievi e Juniores, pervenutici dai Comitati di PA­ DOVA, ALES, UDINE, COSENZA, TRIESTE, MACERATA, MESSINA, S. AGNELLO DI SORRENTO, CA­ TANIA MOLFETTA, RIMINI, CA­ GLIARI, SESSA AURUNCA, NO­ TO, TORTONA, CAMPOBASSO, TARANTO, COMO, LUCCA, NA­ POLI, FERRARA.

Omologazione risultati vi

ALBENGA : 1 prova cat. Allie­ (18 class.); la prova cat.

10

Juniores (18 class.); 2“ prova cat. Allievi (11 class.); 2“ pro­ va cat. Juniores (10 class.); AVELLINO: la prova cat. Allievi (10 class.); la prova cat. Ju­ niores (10 class.); BARI: la prova cat. Allievi (12 class.); la prova cat. Juniores (11 class.); BERGAMO: 1“ prova cat. Allievi (15 class.); la pro­ va cat. Juniores (13 class.); BO­ LOGNA: la prova cat. Allievi (23 class.); la prova cat. Ju­ niores ( 1 0 class. ) ; 2a prova cat. Allievi (24 class.); 2“ prova cat. Juniores ( 8 class, prova non valida, art. 7 comma a, reg. Campionati); CERIGNOLA: la prova cat. Allievi (13 class.); 1“ prova cat. Juniores (13 class.); ENNA : la prova cat. Allievi (10 class.); la prova cat. Juniores (8 class, prova non valida, art. 7 comma a, reg. campionati); FAENZA: la prova cat. Allievi. (12 class.); la prova cat. Juniores (10 class, j; 2“ prova cat. Allievi (13 class.); 2a prova cat. Juniores ('11 class.); FERRARA: la prova cat. Allievi (11 class.),- la prova cat. Juniores (10 class.); GENO­ VA: 1a prova cat. Allievi (12 class.); 1a prova cat. Juniores (10 class.); LECCO: la prova cat. Allievi (13 class.); la pro­ va cat. Juniores (11 class.); 2a prova cat. Allievi ( 1 1 class.) ; 2a prova cat. Juniores ( 11 class.),- 3a prova cat. Allievi (11 class.); 3a prova cat. Ju­ niores (11 class.); LODI: la prova cat. Allievi (12 class.) ; 1“ prova cat. Juniores (11 class.); MASSA CARRARA: la

prova cat. Allievi (11 class.); la prova cat. Juniores ( 16 class. ) ; 2a prova cat. Allievi ( 11 class.) ; la prova cat. Juniores (16 class,.); 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (15 class.); MANTOVA: la prova cat. Allievi (12 class.); la prova cat. Juniores (16 class.); 2a prova cat. Allievi (24 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (12 class.); NAPOLI: 1° prova cat. Juniores (12 class.); ORISTANO: la prova cat. Al­ lievi (25 class.); la prova cat.

Juniores (28 class.); 2a prova cat. Allievi (12 class.); 2“ pro­ va cat. Juniores (12 class.); 3“ prova cat. Juniores (24 class.); REGGIO EMILIA: la prova cat. Allievi (29 class.); la prova cat. Juniores (10 class.); 2a prova cat. Allievi (35 class.); 2“ prova cat. Juniores (10 class.); SALERNO: la prova cat. Allievi (24 class.); la prova cat. Juniores (17 class.); SAS­ SARI: la prova cat. Allievi (50 class.); la prova cat. Juniores (29 class.),- 2a prova cat. Al­ lievi (12 class.); 2a prova cat. Juniores ( 13 class. ) ; 3a prova cat. Allievi (12 class.); 3a pro­ va cat. Juniores (11 class.); 4a prova cat. Allievi (12 class.); 4a prova cat. Juniores (11 class.); 5a prova cat. Allievi (12 class.); 5a prova cat. Ju­ niores (10 class.); 6n prova cat. Allievi (11 class.); 6a prova cat. Juniores (12 class.); SA­ VONA: 1“ prova cat. Allievi (11 class.),- la prova cat. Ju­ niores (IH class.); 2a prova cat. Allievi (11 class.); 2a prova cat. Juniores (13 class.); SOR­ RENTO; la prova cat. Allievi («11. class.); la prova cat. Ju­ niores (13 class.); TEMPIO PAUSANIA: la prova cat. Allievi (23 class.); la prova cat. Junio­ res (18 class.); 2a prova cat. Allievi (28 class.); 2“ prova cat. Juniores (24 class.); 3“ prova cat. Allievi (17 class.); 3a pro­ va cat. Juniores (16 class.); 4“ prova cat. Allievi (14 class.); 4“ prova cat. Juniores (14 class.),- 5a prova cat. Allievi (12 class.); 5a prova cat. Ju­ niores (19 class.); óa prova cat. Allievi (19 class.); 6a pro­ va cat. Juniores (13 class.); 7a prova cat. Allievi (14 class.); 7a prova cat. Juniores ( 9 class., prova non valida, art. 7 comma a, reg. campionato); VERONA: la prova cat. Juniores (11 class.); 2a prova cat. Allievi (15 class.); 2a prova cat. Ju­ niores (10 class.); VICENZA: 1“ prova cat. Allievi (36 class.); la prova cat. Juniores (19 class. ).

CAMPIONATI LOCALI CATEGORIA RAGAZZI Approvazione regolamenti FERRARA,

risultati

Omologazione

dalla Direzione Tecnica Nazionale

NAPOLI, COMO.

AVELLINO: 1“ prova (6 class.); BERGAMO: 1“ prova (28 class.); BOLOGNA: 1" pro­ va (21 class.); 2a prova (16 class.); CERIGNOLA: la prova (12 class.); GENOVA: 1“ pro­ va (13 class. ).

ATTIVITÀ' VARIA Approvazione

regolamenti ROMA : Coppa Apertura di Corsa Campestre; BOLOGNA: 2a Coppa S. Stefano di Corsa Campestre; FAENZA e RAVEN NA : Challenge Provinciale di Corsa Campestre; MESSINA: Campionato Provinciale di Corsa Campestre per Arcobaleno Sport.

Omologazione

risultati

CAGLIARI : Gara di Corsa Campestre di Propaganda ; Cop­ pa Don Bosco di Corsa Campe­ stre; Coppa Natale di Corsa Campestre; Targa S. Sebastiano di Corsa Campestre ; ROMA : Targa CSI di Corsa Campestre; MESSINA: 14a Targa di Natale di Corsa Campestre (complessi­ vamente n. 27 gare); MOLFET­ TA : Trofeo S. Sebastiano, pro­ paganda su pista; I Trofeo di Inverno, staffetta campestre di propaganda.

RATIFICA COMPOSIZIONE CC.TT.PP. E ZZ. Presidente : CAMPOBASSO : Giuseppe Ruffo,- V. Presidente : Antonio Di Tullio; Segretario : Domenico Tondi ; iComponenti : Aniello Renga, Angelo Del Colle; SESSA AURUNCA: Presidente: Franco Cresce; V. Presidente: An­ tonio Sasso ; Segretario : Umber­ to D’Ari ; Componenti : Franco Garofalo, Andrea Del Forno, G. Franco Calenzo; RIMINI: Presi­ dente: G. Luigi Rinaldi; V. Pre­ sidente: Angelini; Segretario: G. Guido Pollini; Componenti: Sal­ vatore Di Grazia, Giuseppe Fab­ bri; TRIESTE: Presidente: G. Franco De Vido; Segretario: Lu­ cio Franzin ; Componenti : Gino Bandelli, Sergio Fabiani, Giorgio Dandri ; NOTO: Presidente: Francesco Cannarella; Segreta­ rio: Giacinto Catania; Compo­ nenti : Gaetano Rossitto, Concet­ to Muscarà, Orazio Caruso, Be­ nito Tagliaferro; Fiduciario Fidai:

Giuseppe Aiello. IL PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

!


berto, Zarbinati Marco, Zucchini Nelusco, Della Bruna Vittorio, Palange Alfonso.

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

RINNOVO TESSERE ARBITRI

COMUNICATO UFFICIALE N. 29 APPROVAZIONE REGOLAMENTI CAMPIONATI PROV.LI GROSSETO : cat. Juniores ; POGGIBONSI : cat. Allievi (con modifica); VICENZA: cat. Allie­ vi; FOLIGNO: cat. Juniores; MOLFETTA: cat. Dilettanti; TEM­ PIO : cat. Dilettanti.

APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI AGR1GENTO: ln Torneo di Apertura (con modifica); EN­ NA: VII Trofeo del Sole (con modifica ) ; ROMA : Torneo A.T.A.C. 1966; 3a Coppa Pri­ mavera; ACIREALE: Coppa San Tommaso 2a edizione 1966 cat. Giovanissimi cat. Dilettanti (con modifica), CALTAGIRONE : Trofeo Blu BIU;; SALERNO : Trofeo Blu; PISA : PISA: Trofeo S. Marco 1966; VICENZA: Torneo 5n Gran Premio Banca Cattolica del Veneto, CALTANISSETTA : Tro­ feo Blu; MOLFETTA: Torneo «Na­ talizio» cat. Allievi; Torneo «Na­ talizio» cat. Juniores ; ROMA : Trofeo «Casal de' Marmi 1966».

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Gara U.S. Giovanni XXII1-U.S. Redentore (Bari) del 26-12-1965: squalifica al 30-6-1967 al gioca­ tore PASQUALE FRANCESCO per tentata aggressione e ingiurie al­ l'arbitro della gara in oggetto.

AUTORIZZAZIONE CORSI ARBITRI Si autorizza il Comitato di GAETA ad organizzare un corso per aspiranti arbitri di calcio.

NOMINA NUOVI ARBITRI ENNA: Longi Guido; FERRA­ RA : Bolzati Maurizio; VERONA: Scolari Luigi Carlo; VITTORIO VENETO: Dall'Acqua Gianni, Baldessin Rino, Ossi Matteo, Vidali Luigi, Lunardelli Primo, Armell:-> Franco, Antoniazzi Giu­ seppe, Battistella Antonio; RO­ VIGO: Zampini Giampaolo, Ti­ berio Franco, Mazzucato Lino, Gasparetto Pierpaolo, Veronese Giovanni, Fabbian Lionello, Fat­ are Renzo, D'Agostinello Clau­ dio, Zampollo Lidio, Milani Er­ manno; FIRENZE: Cappellini Paolo, Giachi Franco, Salsini Gian Paolo, Dani Renato, Peverati Gianfranco, Guidotti Alessandro, Giugni Mario, Zadra Giovanni, Pestelli Alessandro, Belardi Elvezio ; CAGLIARI: CAGLIARI : Tronu Carlo, Congiu Fernando ; Fernando; SAVONA: Santini Mario, Signorastri Gio­ vanni, Coppa Franco, Grenna Angelo, Vallega Mario, Scala Do­ menico, Bonifacino Franco, Tren­ ta Alberto; TORINO: Aletto En­ zo Carlo, Di Vita Giovanni, Di Vita Leonardo, Ingrosso Bruno, La Rocca Paolo, Marotta Giu­ seppe, Morino Giancarlo, Mosca Giovanni, Rosso Elio, Sicco AI-

UNIONI SPORTIVE CHE HANNO COSTITUITO N.A.G.C. IN SENO AL C.S.I.

MOLFETTA : presidente: Alfon­ so Mezzina ; segretario : Nicolò De Robertis; deleg. tecn. : Vincenzo Visentini ; rapp. F.I.G.C.: Felice Minutillo; BIELLA : presidente: Vincenzo Rondi; componenti : Roberto Finotto, Franco Perardi, Guido Guizzo, Andrea Pera; SASSARI: presidente: Sal­ vatore Cuccuru ; segretario : Gesuino Deledda ; componenti : Pa­ squalino Salis, Carlo Usai; rapp. FIGC e AIA-SA: Salvatore Cuccuru.

OMOLOGAZIONE RISULTATI TORNEI TORINO : Torneo di Tuffo di Cocconato, vinto dall'U.S. Coc­ conato ( C. R. piemontese Com. Uff. n. 12).

IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL PRESIDENTE

Rag. GENEROSO DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

U.S. FLORENS di Figline Valdamo (Firenze); U.S. SALES (Fi­ renze); U.S. SERMIDE di Sermide (Mantova); U.S. FULGOR CALCIO (Fidenza).

RATIFICA COMMISSIONI CALCIO PROVINCIALI E ZONALI

CAGLIARI : Deidda Paolo,Ortu Antonio; MILANO: Sa rdena Renzo, Cottine Cristiano, Di Pentina Gabriele, Aiello Sebastiano, Scarinci Antonio, Fiorino Vincen­ zo, Dossena Renato, Pellegrini Gennaro, Magistri Adriano, Genolini Giancarlo, Cremonesi An­ nibaie, Cifaldi- Vincenzo, De Vizzi Pierluigi, Cremonesi Silvano, Bolis Carlo, Montemerli Renato, Marenghi Ezio, Salamene CarmeIo, Scordo Paolo, Galbiati Cor­ nelio, Ciniero Vincenzo, lurlaro Michele, Bravin Oscar, Rubis Ma­ rio, Adamoli Renato, Maniscalco Giuseppe, De Vita Elio, Rigamonti Luigi, Tommasini Ernesto; VI­ CENZA : Antoni Franco, Bernar­ di Eliseo, Bertoldi Edoardo, Bos senese Vittorio, Intelvi G. Fran­ co, Nardi Lino, Perazzolo Diego, Sanmartin Pietro, Zamberlan Ri­ no, Bruni Diego; BRESCIA: Piccìnotti Giacomo, Maffezzoni Pie­ tro, Bianchetti Mauro; NOTO: Migliore Emanuele, Terranova Vincenzo, Muccio Antonio; VIT­ TORIO VENETO: Da Re Mendes, Francescon Isidoro; VERONA: Cartolari Ugo, De Bortoli Gaeta­ no, Dolci Angelo, Pugliarello Ro­ sario, Cordioli Roberto, Armani Pietro, Mesaroli Vittorio, Framba Gianfranco, Cominacini Ivo, Ghisellini Antonio, Grigolo Mau­ rizio, Martari Giovanni, Belluzzo Iter; ENNA : Lo Giudice Sabato,LECCO : Giuseppe Morganti ; PA­ VIA : Riboni Roberto.

COMUNICATO UFFICIALE N. 2 SEGNALAZIONE INIZIATIVE DELLA F.I.N. Per opportuna norma e conoscenza si riporta il testo integraie dell'articolo pubblicato dal quindicinale della F.I.N., circa la istituzione di particolari premi per i giovani nuotatori :

« Su proposta della Redazione di « NUOTO », la F.I.N. allo sco­ po di incoraggiare l'attività degli « Esordienti » di Nuoto e Tuffi, metterà in palio una serie di pre­ mi speciali. A tali premi possono concor­ rere tutti coloro che apparten­ gono agli Esordienti, anche se non tesserati. Per l'anno 1966 sono conside­ rati Esordienti :

Nuoto maschile - nati negli anni 1953 e seguenti;

Nuoto femminile - nate negli an­ ni

1954 e seguenti;

Tuffì - nati seguenti.

negli

anni

1954

e

Per concorrere alle diverse gra­ duatorie sarà sufficiente parteci­ pare a gare indette ed organiz­ zate delle Società affiliate o da Enti di propaganda, purché ap­ provate dalla F.I.N. o dai suoi Organi Periferici.

Le gare dovranno aver luogo in piscina regolarmente omologata (25 - 33,33 - 50 metri metri)) e do­ vranno essere controllate dal G.U.G. (Gruppo Ufficiali Gara).

I tesserati F.I.N. dovranno pre­ sentare al Giudice Arbitro della manifestazione il cartellino fede­ rale, tutti coloro che non sono tesserati dovranno presentare un certificato di nascita e una foto­ grafia autenticata. Per gli appartenenti ai centri C.O.N.I. • F.I.N. sarà sufficiente presentare una dichiarazione in­ dividuale o collettiva della Dire­ zione del Centro di appartenenza

attestante l'anno di nascita di cia­ scun iscritto. Le iscrizioni sono gratuite. Per consentire la immediata compilazione di ogni graduatoria, il Giudice Arbitro dovrà inviare una copia del verbale di gara al­ la Segreteria Federale. A fianco di ogni concorrente dovrà essere indicato l'anno di nascita. PREMI a) lutti coloro che egua­ glieranno o miglioreranno il tem­ po indicato in una delle distanze previste dalla Tabella verranno premiati cosi . — distintivi in metallo con banda bleu e la scritta * NUOTO » per il premio di II categoria ; — distintivi in metallo con banda gialla e la scritta « NUO­ TO » per il premio di I Cate­ goria ; — distintivo in metallo e banda oro con la scritta « NUO­ TO » e pergamena con l'indica­ zione di « premio speciale » Esor­ dienti. Il distintivo di ogn tipo verrà consegnato una sola volta anche se un concorrente avrà eguagliato o migliorato il tempo su più di­ stanze. b) Tutti coloro che al termine delle quattro manifestazioni pri­ maverili figureranno ai primi cin­ que posti della graduatoria na­ zionale sulle distanze di gara ver­ ranno premiati con medaglia do­ rata. c) Tutti coloro che al termine delle quattro manifestazioni esti­ ve figureranno ai primi cinque posti della graduatoria nazionale sulle distanze di gara, verranno premiati con medaglia dorata. d) Al termine di settembre verrà compilata una graduatoria nazionale assoluta dei 20 migliori tempi su ogni distanza e in qual­ siasi gara effettuata con l’appro­ vazione della F.I.N. e una gra­ duatoria nazionale dei» 5 migliori tempi di ogni distanza suddivi­ dendo gli esordienti per anno di nascita. Riceveranno inoltre premi spe­ ciali : I primi tre classificati di ogni distanza delle graduatorie divise per età. L atleta ( maschile e femmini­ le) che figurerà nel maggior nu­ mero di graduatorie. II nuotatore e la nuotatrice ri­ tenuti, a giudizio insindacabile della redazione di < NUOTO », i migliori esordienti 1966. Tutte le graduatorie e le in­ formazioni saranno regolarmente pubblicate su « NUOTO ». Per concorrere a tali premi, occorre aver realizzato i seguenti tempi :

I

50 200 50 100 50 200

50 200 50 100

CATEGORIA stile libero stile libero dorso rana delfino misti

MASCHILE 31.0 2.35.0 36.0 1.30.0 34.0 3.00.0

II CATEGORIA MASCHILE stile libero 32.5 stile libero 2.50.0 dorso 39.0 rana 1.36.0

11


3

38.0 3.25.0

50 delfino 200 mieti

PROVA SPECIALE MASCHILE

50 200 50 100 50 200

29.0 2.24.0 34.0 32.0 1.24.0 2.52.0

etile libero etile libero doreo rana delfino mieti

Si richiama la cortese attenzione degli interessati sul fatto che, come sopra specificato, on­ de concorrere alle diverse gra­ duatorie, è assolutamente neces­ sario che le gare cui partecipano siano preventivamente approvate

dalla F.I.N. o dai suoi organi pe­ riferici e controllate dal Grup­ po Ufficiali Gara della stessa. Si precisa, inoltre, che per quanto attiene l'inoltro di richie­ ste di approvazione di dette gare alla F.I.N., dovrà essere data tempestiva comunicazione anche a questa Commissione. Sarà cura dello scrivente for­ nire eventuali altri chiarimenti o formalità da osservare, qualora se ne prospettasse la necessità. IL SEGRETARIO

Dr. CARLO GOLGI IL

PRESIDENTE

RATIFICA COMMISSIONI TECNICHE PROVINCIALI E ZONALI MOLFETTA: Presidente: Pie­ tro De PintO; v. presidente: Mau­ ro Gadaleta ; segretario: Giu­ seppe Camporeale; consiglieri: Angelo De Pinto, Giuseppe Fac­ chini e Mauro Capurso.

CORSI TECNICI BARI : Si autorizza l'effettua­ zione di un Corso per AspirantiAllenatori CSI.

Rag. ANGELO RAINERI

La C.T.N., visti i verbali d'esa­ me ha nominato:

Torneo allievi C.S.I., ex aequo U. S. Astra Parma e Fulgor Fidenza.

Città di Castello, Foligno, Gae­ ta, Lecce, Modena, Molfetta, Pagani, Reggio Calabria.

OMOLOGAZIONE FASI PROVINCIALI

REGOLAMENTI FASI PROVAI E ZONALI APPROVATI CON MODIFICA Noto,

Padova,

Pavia, Trapani.

APPROVAZIONE TORNEI E CAMPIONATI GIOVANISSIMI PARMA : Camp. Prov. « Giova­ nissimi »; Torneo « Giovanissi-

OMOLOGAZONE RISULTATI TORNEI TARANTO: VII Coppa Natale vincitrice Ricciardi B; PARMA:

PARMA: Campionato vincitrice U. S„ Astra.

Torino, 23 gennaio Allievi,

RATIFICA CC.TT.PP. E ZZ. NAPOLI : Presidente : Caserta Vincenzo; v. presidente: Formi­ ca Franco; segretario: Barra Giu­ seppe; rappresentante F.I.P. : Ca­ serta Vincenzo; componenti: Di Febbraro Salvatore e Barra Raf­ faele. SESSA AURUNCA : Presi­ dente : Calenzo Gianfranco,- v. presidente: Garofalo Franco; se­ gretario: Fiorillo; componenti: Sardella Domenico e Varone An­ tonio.

IL PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVINCIALI E ZONALI CAMPIONATI NAZIONALI

nicate direttamente); UDINE: Allievi e Juniores (con modifica comunicata direttamente); VALDELSANO: Allievi.

AGRIGENTO: Allievi e Junio­ res; BARI: Allievi e Juniores; CAGLIARI: Allievi e Juniores (con precisazioni comunicate di­

APPROVAZIONE REGOLAMENTI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE NAPOLI: 1° Trofeo Natalizio Cat. Ju e Se; MOLFETTA: 1° Trofeo Pre-Campionato ; VICEN­ ZA: Torneo Primavera 1966.

OMOLOGAZIONE RISULTATI MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE TORINO : Coppa Ventennale CSI - squadre partecipanti n. 4 - ha vinto U. S. La Salle.

1966

SEDE DELLA COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE Si porta a conoscenza che la sede della C.T.N. Pallone Elastico è in Torino, via Garibaldi, 26, telef. 534.918.

REGOLAMENTI DI GIOCO E' stato completato il Regola­ mento di gioco che vedrà urgen­ temente la stampa. I Comitati Provinciali e Zonali interessati possono farne ri­ chiesta a questa C.T.N.

CAMPIONATI 1966 a) Cat. liberi: età minima 31-12-1950 - tenendo presente che gli atleti nati nel 1950-51 partecipanti anche ad una sola gara per questa categoria sono

IL

PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

esclusi dalla categoria ragazzi per il campionato di categoria. L'inizio dei campionati pro­ vinciali e zonali è fissato per il 1-5-1966 ed il termine 31-7-66. b) Cat. ragazzi: nati dal 1-1-1948 al 31-12-1951. L'inizio del campionato pro­ vinciale e zonale è fissato per il 1-5-1966 ed il termine 31-7-1966.

c) Cat. pulcini : nati dal 1-1-1952 in poi ; l'inizio del campionato provinciale e zonale è fissato per il 1-6-1966 ed il termine 31-7-1966. d) Campionati interprovin­ ciali (regionali o nazionali): csclusivamente per le categorie : liberi - ragazzi: 7-8-1966. IL SEGRETARIO MARIO BONOM

IL PRESIDENTE

RAG. CESARE ABRATE

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 5

12

VICENZA : Ellero Maddalena.

COMUNICATO UFFICIALE N. 1

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO

rettamente); CARPI: Allievi e Juniores; MODENA: Allievi e Juniores; PERUGIA: Allievi e Ju­ niores ( con modifiche e chiari­ menti comunicati direttamente ) ; PIACENZA: Allievi e Juniores (con chiarimenti comunicati di­ rettamente); POTENZA: Allievi e Juniores; RAVENNA: Allievi e Juniores; TORINO: Allievi e Ju­ niores (con varianti comunicate direttamente dal C. R. Piemonte­ se); TRA NI : Allievi e Juniores (con aggiunta e modifica comu-

Segnapunti

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLONE ELASTICO

COMUNICATO UFFICIALE N. 9 APPROVAZIONE REGOLAMENTI FASI PROVAI E ZONALI

BARI : Caputo Salvatore Euge­ nio, De Fano Trifone, Paradiso Biagio, Simone Salvatore, Spi­ nelli Francesco e Tortorici Gio­ vanni; TORINO: Buttignol Ren­ zo e Pinato Gianfranco; VICEN­ ZA : Andrighetti Giovanni, Costa Elio, Ferrari Giuseppe, Gavàgnin Alvise, Giometto Silvano, Mazzadi Mario, Mazzali Maurizio e Sevegnago Paolo.

Tutti i sopraelencati Arbitri e Segnapunti vengono iscritti nel Ruolo Arbitri e Segnapunti del CSI.

NOMINE ARBITRI E SEGNAPUNTI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

Arbitri

;gE.^!HOH|!|||gT^

COMUNICATO UFFICIALE N. 9

APPROVAZIONE REGOLAMENTI

CILIA : Allievi e Juniores; SCANA: Allievi e Juniores.

MANIFESTAZIONI VARIE

FASI PROVAI E ZONALI CAMPIONATI NAZIONALI

FELTRE: 3ft Coppa M. Grisot per Juniores e Seniores.

FASI REGIONALI CAMPIONATI NAZIONALI ABRUZZO/ Allievi e Juniores; EMILIA: Allievi e Juniores (con modifiche art. 7 e 8); LAZIO: Allievi e Juniores,LOMBAR­ DIA: Allievi e Juniores; PIE­ MONTE: Allievi e Juniores (con modifica art. 5); SARDE­ GNA: Allievi e Juniores; SI-

TO­

ENNA : Trofeo Bianco Arcoba­ leno Sport; MATERA : Allievi e Juniores; NICASTRO: Allievi, Juniores e Seniores (con modifìca Seniores); PAVIA: Trofeo Bianco Arcobaleno Sport (con modifiche); REGGIO CALABRIA: Trofeo Bianco Arcobaleno Sport (con modifica); TRIESTE: Allie­ vi, Juniores e Seniores; UDINE; Allievi, Juniores e Seniores (con modifiche); VICENZA: Allievi e Juniores; VOLTERRA: Allievi Juniores.


OMOLOGAZIONE RISULTATI FASI PROVAI E ZONALI CAMPIONATI NAZIONALI ACIREALE: (Allievi (1° Grasso Orazio), Juniores (1° Privitera Domenico); AGRIGENTO: Allievi ( 1 ° Baio Alfonso), Juniores (1° Lo Presti Salvatore); ALES : Allievi (1° Carta Francesco), Juniores ( 1° Floris Giam­ piero); AREZZO: Juniores (1° Cardini Mario); ARGENTA: Al­ lievi (1° Benati Attilio); ASCOLI PICENO: Allievi (1° Ricci Silvio), Juniores (1° Quartarone Alessandro), Seniores ( 1 ° Bernabei Vincenzo), doppio Se­ niores (1° Fanesi-Tosti ) ; AVEZZANO : Juniores ( 1 ° Cotturone Fernando); BENEVENTO: Allievi (1° Terlizzi Antonio), Juniores (1° D’Ambra Umberto); BOLO­ GNA: Allievi (1° Felloni Mauro), Juniores (1° Riela FranceSCO) ; CAGLIARI : Allievi ( 1 ° Girardi Antonello), Juniores (1° Melis Alberto), Seniores (1° PuzCALTAGIRONE : zoni Sergio); Allievi (1° Accardi Marcello), Juniores ( 1 Scardamaglia Giu­ seppe); CALTANISSETTA : Allie­ vi (1° Guarneri Salvatore), Ju­ niores (1° Cali Salvatore); CA­ TANIA : Allievi ( 1 ’ Barbera Nunzio), Juniores (1° Anile Carmelo); CATANZARO: Allievi (1°

Mancuso Domenico), Juniores (1° La Vecchia Sergio); CERIGNOLA: Allievi (1° Lippo Mi­ chele), Juniores (1° Salerno Giulio), Seniores (1° Pizzi Ser­ gio); CONVERSANO: Allievi (1° Manghisi Vito), Juniores ( 1 ° Bianco Giovanni), Seniores (lc Abbruzzese Donato); COSENZA: Juniores ( 1 ° Lifrieri Francesco) ; CREMA: Allievi ( 1 ° Subioli Lu­ o ciano); CREMONA: Allievi (1 (1° Riva Franco), Juniores Sbruzzi G. Franco); ENNA : Allievi ( 1 ° Campagna Paolo), JuAro-.n Giuseppe); niores (ì »° Arena Cicognani FAENZA : Juniores ( 1 Anacleto ) ; FERRARA : Juniores (1° Malacarne Andrea); FIDÉNZA: Allievi ( 1 ° ,Maradini Luciano), Juniores (1I ° Fulgidi Giulio ), Seniores ( 1 ° Gottofredi Angelo ) ; FOGGIA: Juniores (1°Prota Vincenzo); GAETA: Juniores ( 1 ° Di Nuccio Salvatore); GENOVA : Allievi (1° Delfino Sergio), Juniores (1° Taddei Da­ niele); LA SPEZIA: Juniores (1° Poggi Roberto); LECCO: Allievi ( 1 ° Peluso Alessandro), Junio­ res (1° Sottocornola Paolo); MACERATA: Juniores (1° Garofoletti Lino), Seniores ( 1 ' Pierini Sandro); doppio Seniores (1° Pierini-Garofoli ) ; MATERA : Juniores ( 1 ° Santeramo Vitto­ rio); MESSINA: Allievi (1° Ma­ rino Salvatore), Juniores (1° Fo­ li Vincenzo), Seniores (1° Chi­

Angelo); MILANO: rieleison Allievi ( 1 ° Mari Bruno), Juniores ( 1 0 Todeschini Armando), Seniores ( 1 “ Ongaro Daniele); MODENA: Allievi (1° Altariva Giuseppe), Juniores (1° Baraldi Allievi Doriano ) ; MOLFETTA : (1° Antonacci Antonio), Juniores ( 1 ° Panaro Mario); NAPOLI : Juniores ( 1 ° Zeppetella Umberto); NOTO: Juniorés Juniores (1° Mollica Ermenegildo) ; NOVARA: Allievi (1° Marovino Walter), Juniores ( 1° Caglierò Mauro); PADOVA: Allievi (1° Mazzucato Paolo), Juniores (1° Bottoni MiAllievi (1° chele); PARMA: o Manara Fiorenzo), Juniores (1 Biamonti Claudio); PAVIA: Al­ lievi (1° De Paolis Franco), Ju­ niores (1° Ferrari Trecate G. Carlo), Seniores (1° Calvi Adriano); PERUGIA: Allievi (1 ° Caia Vincenzo), Juniores ( 1 ° Bellezza Leonardo); PESARO: Juniores ( 1 Di Cecchi Luciano); PESCARA: Allievi (1° De Angelis Mariano), Juniores (1° Pastore Maurizio); POTENZA: Allievi (1° Pellegrini Pasquale), Juniores ( 1 Salicone Antonio); RAJuniores ( 1° Caroli VENNA : Paolo); REGGIO CALABRIA: Ju­ niores ((11 ° Barbalace Aldo); REGGIO EMILIA: Allievi (1° Stefanelli Luigi), Juniores (1° Tondelli Leonardo); RIMINI : Al­ lievi (1° Bianchini Maurizio); ROMA: Allievi (1° Conrado An-

tonio), Juniores (1° De Sanctis Giuseppe); ROVIGO: Juniores (1° Ongaro Renzo); SANREMO: Allievi (1° Giorgi Bruno), Junio­ res (1° Collu Antonio); SESSA AURUNCA: Juniores (1° òella Rosa Giuseppe); SIENA: Arco­ baleno Sport (cat. A e B Isti­ tuto Giovanotti ) ; TARANTO : Al­ lievi (1° Spagnulo Antonello), Juniores ( 1 ° Marangio France­ sco); TEMPIO PAUSANIA: Al­ lievi (1° Sanna Piero), Juniores (i° Corda Alessandro), Seniores (i° Medda Mario); TORTONA: Allievi ( 1 °’ Merini Pietro), Juniores ( 1 ° Sinigaglia Walter); TRENTO : >Allievi ( 1 ° Mazzola Paolo), Juniores (1° Refatti Ma­ rio); UDINE: Allievi (1° Archidiacono Giuseppe), Juniores (1° Roiatti Pietro), Seniores (1° Pezzino Paolo); VALTELLINA: Al­ lievi (1° Barbera Graziano), Ju­ niores (1° Locateli! Elio); VA­ STO: Juniores (1° Ciarlini Mau­ rizio); VERCELLI: Juniores (1° Rebbio P. CarloJ; VERONA: Al­ lievi (1° Negri Claudio), Junio­ res (1° Rizzini Giovanni); VI­ CENZA : Allievi ( 1 ° Molo Giu­ liano), Juniores (1° Tomiello Paolo); VOLTERRA: Allievi ( 1 ’ Antonelli Marco), Juniores (1° Saba Pietro).

IL SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI IL PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLONI

In questa rubrica ospiteremo le risposte delle C.T.N. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

risponde la CTN Calcio Siamo rimasti imbarazzati nel leg­ gere la risposta al quesito riguardante l'effettuazione di un calcio di rigore che viene tirato per 60 centimetri dietro an­ ziché avanti. Si sostiene che non essendo la palla giuocata l'arbitro dovrebbe far ripetere il calcio di rigore, viceversa nella rubrica « Risponde Dattilo » vie­ ne asserito che l'arbitro concederà un calcio di punizione « indiretto » in fa­ vore della squadra difendente.

Il caso prospettato è stato risol­ to da "decenni” e deve essere a minuta conoscenza anche degli aspi­ ranti arbitri. Trattasi dell’unica ec­ cezione del regolamento, ne conse­ gue che anche se la palla non ha percorso un giro su se stessa, nella fattispecie l’arbitro deve ordinare una punizione tecnica consistente in un calcio di punizione indiretto in favore della squadra che subi­ sce il rigore. Il regolamento precisa che il ri­ gore va "calciato in avanti" e non

prevede, come per il calcio di ini­ zio di una partita la ripetizione del tiro. Trattasi comunque di una que­ stione fin troppo elementare. La Lega Giovanile della F.I.G.C. nella nostra cittì ha ammesso al campionato Juniores alcune nostre Unioni Sportive e con giocatori tesserati al C.S.I. Nel gi­ rone di ritorno di detto campionato la Lega Giovanile ha imposto l'affiliazione e il tesseramento dei giocatori alla Lega Giovanile previa esclusione di quel­ le Unioni Sportive che non dovessero aderire al... cortese invito.

Restiamo stupiti per l'assurdo procedimento: se le nostre Unioni Sportive aderissero alla palese im­ posizione, è indubbio che il campio­ nato stesso non sarebbe regolare, perché oltre la metà delle partite di­ sputate si sarebbero svolte irregolar­ mente e precisamente con società e e giocatori non appartenenti alla Le­ ga Giovanile.

Infine, non si può ammettere che delle società siano ammesse ufficial­ mente ad un campionato il cui rego­ lamento venga sostanzialmente mo­ dificato a metà... strada. Riteniamo che debba sussistere qualche malinteso, perché non osia­ mo credere, nella sua integrità, ad una situazione assurda sotto tutti gli aspetti. Un giocatore dilettante tesserato per la F.I.G.C. e al C.S.I., per la stessa so­ cietà, se squalificato per una giornata di campionato dalla Federazione, può nella giornata di squalifica giocare una partita di un Tomeo organizzato dal C.S.I.?

No, stante che in base alla con­ venzione FIGC-CSI le punizioni debbono essere reciprocamente con­ siderate valide dai due Enti. Indi­ pendentemente poi dalla convenzio­ ne sussiste il fattore morale che ri13


chiederebbe comunque tale applica­ zione. Si legge spesso sui comunicati delle Commissioni Giudicanti della F.I.G.C. : « esaminati gli atti ufficiali », si deli­ bera. Quali sarebbero gli atti ufficiali? Sappiamo che anche il C.S.I. segue la stessa linea federale. Quale differenza vi è fra Commissario di Campo e Commissario Speciale?

Gli atti ufficiali sono-, il referto dell'arbitro, del Commissario di campo, eventuali rapporti dei Guar­ dalinee ufficiali (arbitri) su episodi sfuggiti al controllo dell’arbitro. In base a tali rapporti le Commissioni Giudicanti emettono le loro sen­ tenze. Il Commissario di Campo espone sul suo referto il « comportamento del pubblico », falli gravi di gioca­ tori, eventuali incidenti prima, du­ rante e dopo la gara e tutto ciò che non si svolge sotto il controllo ar­ bitrale. Non esprime giudizi sull’ope­ rato dell'arbitro. Il Commissario Speciale controlla esclusivamente l'arbitro ed i guardialinee ufficiali sotto il profilo tec­ nico ed invia il suo referto che con­ tiene un voto ed un analitico com­ mento agli Organi Tecnici Arbitrali. Il rapporto del Commissario Spe­ ciale non fa parte degli « atti uffi­ ciali » inviati alle Commissioni Giu­ dicanti. Molto spesso vediamo nelle gare di calcio che quando una squadra deve effettuare una punizione i giocatori av­ versari dovrebbero porsi a mt. 9,15, nel mentre qualche volta tali punizioni vengono calciate anche quando gli av­ versari di chi deve tirare la punizione si trovano a distanza rawicinatissima. Inoltre chiediamo: la misura dei 9,15 non viene mai effettuata con una mi­ sura metrica ma con dei passi da par­ te dell'arbitro, che dovrebbero corri­ spondere a un metro ciascuno. Sono perfettamente regolari tali procedimenti?

Nelle punizioni gli avversari deb­ bono effettivamente stare a mt. 9,15 da chi tira la punizione. Qualora chi fruisce di tale beneficio ritiene che la cosiddetta « barriera » sia a più breve distanza, ha il diritto di' chiedere all’arbitro il rispetto della norma. Gli arbitri in tali circostanze misurano ad occhio le distanze stes­ se, il che farebbe supporre che tutti gli arbitri abbiano gli occhi... centimetrati. Nel caso in cui viene ri­ chiesta la distanza regolamentare da parte di chi tira la punizione l'arbi­ tro è tenuto, per la ripresa del gio­ co, ad emettere un fischio. Quando viceversa i giocatori che fruiscono di punizioni calciano la palla pur avendo avversari molto vicini, è evi­ dente che rinunciano al « diritto della distanza » ed il gioco devesi intendere ripreso regolarmente. 14

risponde la CTN Atletica Leggera Ci sono novità sui programmi CSI per quanto concerne l'attività su pista?

Come si potrà constatare sull’inserto che verrà prossimamente pubblicato su Stadium, i programmi tecnici della pi­ sta non variano per quanto concerne la categoria Juniores. Per gli Allievi, in­ vece, adeguandosi a quanto disposto dalla Fidai, il CSI ha posto in pro­ gramma nuove gare quali i metri 300, 1000 e 2000. Inoltre ci sarà la staffet­ ta 4 x 100, ed in ultima analisi, sarà questa la vera novità di quest’anno. Cos'è la Sezione Primavera della Fidai?

E’ la Sezione che cura e sovrintende all’attività Ragazzi della Fidai. Il CD Fidai ha voluto instiluire nell’ambito della Federazione una speciale Sezione proprio per questa categoria. Le Società già affiliate alla Fidai fanno parte di diritto della Sezione Primavera; invece le altre Società (le « piccole », diciamo noi) che vogliono « iniziare » proprio con i giovanissimi, potranno « aderire » alla Sezione Primavera con affiliazione ridotta (Lire 1000), cartellini-atleti ri­ dotti (Lire 50), prassi burocratica ridot­ ta. Però queste Società « aderenti » non fanno parte delle Società Affiliate Fidai « e pertanto non hanno diritto di volo nelle assemblee e non fruiscono di alcun altro diritto delle Società affiliate, all'infuori di quello di partecipare alla attività sportiva » (dal regolamento ema­ nato dalla Fidai, articolo 8). Quali sono le « nuove » norme tecniche che regolano l'attività su pista degli allievi?

La Fidai ha pubblicato proprio in questi giorni le norme complete per l'at­ tività degli Allievi. Sul piano tecnico c’è stata l’introduzione di queste nuove gare-, corse mt. 300, 1000, 2000, osta­ coli mt. 300; lanci: del martello; con la conseguente abolizione delle corse mt. 250, 600 e i2oo. Inoltre: per la corsa ad ostacoli mt. 80, gli ostacoli sono stati « alzati » a metri 1 ; per i lanci: peso a kg. 6; disco a kg. 1,750; giavellotto a gr. 800; martello a kg. 6. Possono gli atleti della cat. Ragazzi, di­ sputare gare di corsa campestre?

Certo. La campestre per i Ragazzi (e non solo per i Ragazzi) è attività che vorremmo definire di base per la pre­ parazione a tutta l’atletica. Ovviamente le gare per questa categoria, dovranno essere attentamente studiate per evitare la benché minima difficoltà di percorso (che dovrà essere sempre « piano », e sempre su terreno erboso). Sarà bene mi­ surare il tracciato con massima preci­ sione, tenendo presente che non si do do-­ vranno mai superare i 2000 metri. La CTN Atletica del CSI ha già in­ vitato tutti i Comitati a far disputare un Campionato locale per l'attività Ra­ gazzi e dalle prime rispondenze si può affermare che anche questa iniziativa avrà un notevole successo.

Il regolamento del nostro campionato zonale di corsa campestre, da chi deve essere approvato?

Deve essere approvato in sede nazio­ nale, dalla CTN del CSI ed in sede lo­ cale dal Comitato Provinciale o Regio­ nale Fidai. Questa doppia approvazione permette che la gara alla quale si rife­ risce il regolamento, è valida a tutti gli effetti: per il CSI, in quanto solo con l’approvazione del regolamento si potrà poi ottenerne la omologazione del risultato (con conseguente diritto ad una eventuale fase superiore)-, per la Fidai, perché approvando il regolamento darà validità ufficiale alla successiva gara. Validità anche sotto il profilo dei risul­ tati, in quanto solo con l'approvazione del regolamento potranno essere richiesti i necessari Giudici di Gara. Da tenere presente che per tutte le manifestazioni ci sono dei termini di tempo da rispet­ tare, per l'invio agli organismi di cui sopra, dei varii regolamenti. Cos'è il Trofeo « 5 Cerchi »?

E' una manifestazione nazionale indet­ ta dalla Fidai per gli atleti e le atlete della categoria Ragazzi. In base ai risul­ tati tecnici conseguiti nelle varie spe­ cialità, a fine anno verranno assegnati distintivi con i o 3 o 5 cerchi, che pra­ ticamente diranno del « merito » del Ragazzo in quella specialità. Ci saranno, quindi, tre gardi di merito per ogni gara. Il Trofeo « 5 Cerchi » verrà asse­ gnato, sempre a fine anno, a quella So­ cietà che avrà totalizzato, con i propri atleti il maggior numero di Cerchi. Forse è inutile, qui, aggiungere, che gli atleti e le società del CSI, potranno con molto onore, battersi per i Distin­ tivi ed il Trofeo. Non crediamo, proprio possibile che con l’esperienza del CSI nel campo dei Giovanissimi (esperienza di quasi... dieci anni!) simili « attestati » di attività possano andare altrove! Era proprio necessario togliere gli atleti CSI nati nel 1951 dalla categoria Al­ lievi?

Proprio necessario. Il CSI, come ab­ biamo già avuto modo di sottolineare, si è adeguato a quanto stabilito dalla Pederazione Italiana di Atletica Leggera e pertanto ha fatto propri i regolamenti emanati dalla Fidai. D'altra parte il CSI non poteva « mantenere » gli atleti del 1951 nella cat. Allievi, perché andava contro a precisi regolamenti federali. Il CSI è Ente di Propaganda, è vero; però deve stare coerentemente in linea con tutte le Federazioni Sportive. Soprat­ tutto in fatto di programmi tecnici. Potrà dire ed affermare le sue idee ed i suoi principi, potrà sempre dimo­ strare la sua fedeltà ai programmi ed all’attività, ma andare contro corrente specie in settori di « categorie » era il­ logico. Anche per cautelare tutte le no­ stre Società e Gruppi Sportivi che svol­ gono, con onore, attività, Federale.


fotocronache di premiazioni

CS.I.

tutto

CErtTRO.SPORT vp

notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

FANO - Nel corso della Assemblea generale degli iscritti al Comitato si è svolta la annuale cerimonia di premiazione dei migliori atleti e Società per l’anno sportivo 1964-65. Fra gli altri sono stati premiati: Ricci e Gentili per il tennis tavolo, le Società Fulgor e Audax per la pallavolo, le So­ cietà Orione. Virtus, Leone e Poi. Omiccidi per il calcio, la Fortitudo per l'atletica, oltre a Giacomini e Marconi per meriti sportivi.

NOTO - Al suo primo anno di vita e di esperienza auto­ nomistica, il bilancio del Comitato di Noto è da conside­ rarsi davvero confortante e soddisfacente. Questo lato posi­ tivo dell'attività di un anno è stato messo in particolare luce, in occasione della cerimonia di premiazione, da parte dei dirigenti del Comitato e delle numerose autorità con­ venute, fra le quali S. E. il Vescovo, il Sindaco ed altri rappresentanti di enti locali. Alla cerimonia erano presen­ ti atleti e dirigenti dei centri di Avola, Modica, Scicli e Noto. In tale occasione sono state consegnate anche le tes­ sere ai nuovi arbitri del Comitato.

BRESCIA - Anche a Brescia si è svolta la annuale cerimonia di premiazione degli atleti e delle società maggiormente distintisi nel corso della passata stagione sportiva. Numero­ se le autorità presenti che hanno voluto in tale occasione rivolgere parole di elogio e di incoraggiamento per l'opera del CSI e dei dirigenti locali. Fra i premiati, il Campione d'Italia esordienti di ciclismo su strada Mingardi, i cam­ pioni regionali di pallacanestro dell'Ideal Standard, i par­ tecipanti ai campionati nazionali di sci ragazzi e juniores, i campioni provinciali dei vari sport. Non sono mancati riconoscimenti ai migliori arbitri ed allenatori. Con l'oc­ casione è stato tracciato un consuntivo dell’attività svolta dalle 84 Società affiliate al Comitato con 4140 atleti tesse­ rati nelle varie discipline sportive, cifre queste ragguarde­ voli, che mettono il Comitato di Brescia ai primi posti in campo nazionale.

NOTIZIE DA CASA NOSTRA FIOCCHI ROSA a Vicenza La famiglia del Segretario Provinciale CSI, Mariano Savio, è stata allietata dalla nascita di Paola, la terza figliola. a Sondrio Anche il dirigente del_ Co­ mitato Valtellinese, Diego Corti, festeggia la nascita di Giusi. Ad essi ed alle rispettive consorti giungano i migliori auguri di tutta la famiglia del CSI e particolari di « Stadium ». UNA NUOVA FAMIGLIA a Latina il Presidente Pro­ vinciale CSI, Arnaldo Coc­ cia, si è recentemente unito in matrimonio con la gentile slg.na Maria Grazia Man­ zi (foto a destra). Ai felici sposi giungano le migliori congratulazioni e i più fervidi auguri di lunga

RAGAIll

1

e serena vita coniugale da tutta la famiglia del CSI e da « Stadium ».

—

sii S. E. Mons. Guglielmo Motolese, Arcivescovo di Taranto, con­ segna la COPPA NATALE al Signor Gigante, presidente del Gruppo Sportivo EUROPA vincitore della classica manifestazione.

TARANTO - Con la cerimonia della premiazione svoltasi alla presenza delle maggiori autorità della provincia, si è conclusa la VII « Coppa Natale » organizzata dal Comitato provinciale, e comprendente Tatietica leggera, il calcio, la pallacanestro, la pallavolo, il tennis e il tennis da tavolo. La « Coppa Natale », dotata di numerosi premi (fra gli altri un Trofeo offerto dalla Presidenza del Consiglio dei Mini­ stri e una medaglia d’oro dell'on. Andreotti) è stata vinta dal G.S. Europa, seguita dall’Excelsior, dalla Virtus, dalla Olimpia di Martina Franca e da altri 19 gruppi sportivi

CALTANISSETTA - La cerimonia della premiazione an an-­ nuale ha richiamato attorno al Comitato provinciale diri­ genti ed atleti delle varie Società Sportive che svolgono la loro attività nel CSI. Non è mancato il conforto delle auto­ rità della provincia, prime fra tutti S. E. il Prefetto, il Sin­ daco, il Delegato Vescovile e rappresentanti delle Federa­ zioni, che hanno voluto presenziare alla cerimonia a rico­ noscimento della valorosa opera dei dirigenti del Comitato. SI è cosi conclusa fattività agonistica per Tanno 1964-65 che ha visto impegnati più di 300 atleti con 15 Gruppi Sportivi e circa 80 squadre suddivise nelle varie discipline sportive.

15


r

un comitato

milano 1 CSI Milano. E' questo 1 un Comitato che mag­ giormente si distingue in seno al CSI. Del CSI Milano si sente parlare in tutte le manifestazioni e gli atleti delle Società che ne fanno parte sono quasi sempre, se non al primo posto, fra i primi delle classifiche, a dimostrazione dell’impegno agonistico e del valore tecni­ co dei singoli, nonché della responsabilità e competenza con le quali i dirigenti del Comitato ne guidano l'atti­ vità. In campo CSI, validissimi titoli di Campioni d’Italia sono stati conquistati dagli atleti milanesi nell'atletica leggera con Mangiagalli, Contino, Legoni e Morimon­ di (in questa specialità il Comitato mianese ha con­ quistato ancora una volta il titolo nazionale assoluto) ; nel nuoto con Tagliabue, Ventura, Berteli e Martinel­ li; nel Tennis Tavolo con Salvaderi e con la propria squadra di Aeromodellismo nel Volo Libero. Anche nel settore federale, • il CSI Milano si distingue fra quanti Comitati svolgono tale attività con le proprie Polisportive o Società affi­ liate. Sette le specialità. in questo settore (aeromodelli­ smo, atletica, nuoto, pallacanestro, pallavolo, patti­ naggio a rotelle, tennis ta­ volo) nelle quali sono state raggiunte notevoli vette tec­ niche, soprattutto per meri­ to di Rizzo, Sinesl, Vicardl, Vismara, Ghezzi, Maffels, As­ si, degli aeromodellisti la cui squadra è campione d’Italia di volo libero, dei pongisti Zanelottl, Rainieri, Mugnoz e Geroni e del pallavolista Bombardieri perfetto atletastudente. t

L’assessore allo Sport di Milano Dr. Crespi, premia un azzurro della CSI Atletica Riccardi : l’atleta si mostra vivamente compiaciuto della medaglia d'oro assegnatagli.

Tutto ciò è stato messo in particolare rilievo recente­ mente in occasione della an­ nuale premiazione degli atle­ ti, dirigenti e Società del Co. mitato (vedi foto). L'abbon­ danza dei premi e delle me­

che da S.E. il Cardinale Ar­ civescovo di Milano, il quale, in occasione di una udienza concessa poco tempo fa ai dirigenti dello sport milane­ se, consegnava due medaglie d'oro a Don Enrico Corbella

a: . H O _ “ 5Ì53 Q_

Q

• 2un O

gj

z

tv

“z —-

Il Presidente Provinciale, Sineri, porge il saluto a tutti i presenti, Si notano le numerose coppe da distribuire a testimonianza della molteplice attività svolta.

daghe d'oro distribuite, dice del grande volume di attività svolto, che interessa dodici sport diversi nei tre settori; provinciale, nazionale CSI e federale. Tale impegno tecni­ co ed agonistico è stato mes­ so in evidenza nel corso della cerimonia dalle autorità con. venute. Fra gli altri erano presenti il Sen. Cornaggia Medici, l’Assessore allo Sport Gianfranco Crespi, il rap­ presentante del Prefetto Dr. Spasiano, il Delegato Provin­ ciale del CONI Dr. Castelli, il Prof. Brambilla del Cen­ tro milanese per lo sport e la Ricreazione e Presidenti di varie Federazioni Sportive. Il riconoscimento dell'ope­ ra e dell’impegno del Comi­ tato CSI milanese era stato messo in particolare luce an.

primo Assistente Spirituale del Comitato ed a Renato Tammaro primo Presidente provinciale del CSI Milano. Non solo nella attività sportiva il CSI Milano si è messo in particolare eviden­ za; ma esso non trascura an­ che il lato più importante di educazione e di formazione dei giovani, istituendo fra l'altro periodici incontri per dirigenti ed atleti, come quello del prossimo 20 feb­ braio e che si ripete da or­ mai otto anni e che ha lo scopo di far riflettere i gio­ vani sui problemi dello spi­ rito. L'incontro si attuerà in una decina di ritrovi diversi contemporaneamente, onde permettere a tutti di parte­ cipare scegliendo il luogo meno disagevole.

perché giunga ogni settimana all'indirizzo personale è necessario aggiungere alla quota tesseramento per dirigenti (L. 500) la quota di L. 500 ( L. 1000 in totale), STADIUM vi porteri ogni settimana sussidi, informazioni, servizi.

1

a gc

s i p* O <

STADIUM è il giornale dei dirigenti del CSI

;

“

• -

-k £ O2

.$w

o

—«

H ■

5 — s?®»'

Q

** Q

CO" “

<

ssa

■ Se*

O£ o > £ ; Q, o sr-d

F se -

o Q. _

«OÓ

2 3 < «< 1 Od -

°

O “ 2^ K jn o “S 23 Z 1X1 uu — O .

Q ■' S Z

uj rr " Q

* < ■ gii Z X sis < —1 wua 1X1 —I

S

O

z

_ z Si «s UJ un < 5^


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Stadium n. 4/1966 by Stadium - Issuu