ricordiamoli senza retorica ~ n questi giorni tutti abbiamo sofferto. Sgomenti, - Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Chiaffredo Rora, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Da niela Samuele non sono più. L’immane rogo dell’aereo; ' caduto sabato 29 sull’aeroporto di Brema, ha divorato in sieme sette giovanissime vite e sette tra i migliori atleti -, del nuoto italiano. Con loro sono tragicamente periti anche l’allenatore federale Paolo Costoli e il telecronista Nico Sapio. Ho letto vari commenti sulla grave sciagura che ha profondamente scosso tutti, ma non ne ho trovato uno che, secondo me, mettesse in luce la giusta interpretazione del fatto. Intendiamoci, non volevo una « predica cristiana », mi sarei invece accontentato di una più giusta e umana considerazione di ciò che è capitato a Brema. In tutti i giornali che ho letto il leit-motiv era il seguente: « grave sciagura per lo sport », « un lutto 1 fatale I per lo sport », « perdita incolmabile per lo sport azzur ro », ecc... e via di questo tono. Solo così e basta. • Non sono riuscito a trovare un giornale in cui leg gere un discorsino presso a poco così: « Sono morti sette giovani sportivi. E’ una grave perdita per la nostra « vita » di uomini, per le nostre famiglie, per la nostra società. La di un giovane rattrista sempre, perché in lui non _______________________
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FLASllJ Riportiamo le deci sioni più importanti prese dalla Giunta Esecutiva del CONI nel corso della sua recen te riunione.
SCUOLA CENTRALE DI SPORT
(segue da pag. 1) vediamo la capacità di costruire un mondo più sano, più giusto, più buono... ». Solo dopo una valutazione del genere, a me pare si possa parlare e a ragione anche di « grave perdita per lo sport »; altrimenti è prorio il caso di dire che non lo sport è al servizio dell’uomo, ma viceversa.
E la cosa non mi trova d’accordo. Per niente. Ai cari genitori di Luciana, Carmen, Daniela, Sergio, Chiaffredo, Bruno e Amedeo, vorrei invece fare un pic colo dono di una preghiera di chi crede allo sport e di chi vede in esso non un « idolo » su cui riversare a modo di compensazione i nostri sentimenti più delicati e pro fondi, ma un « mezzo » tanto serio e impegnativo per la crescita di un uomo. « Vedete, miei cari genitori, è facile ora accanto a questi vostri magnifici ragazzi, che il buon Dio ha chia mato ad abitare con sé, ascoltare la lenta frana delle cose, il trapasso delle generazioni dal tumulto che ci seduce all’immobile pace che ci spaventa. Forse, oggi più di ieri, noi tutti che amiamo la vita e perciò anche lo sport, avvertiamo che prima di riconse gnarci alla terra, la morte ci logora, giorno dopo giorno: il grande fiume sgretola i nostri cumuli di sabbia. Nulla resiste, non io, non gli altri, non i giovani, non le cose. E le cose non hanno lacrime. Ma noi sì. E soffriamo moltissimo. A chi andremo per avere la « sicurezza », la « serenità », la « pace » che cerchiamo? Andremo da Colui che ha vinto la morte; da Colui che non ha detto « Io possiedo » la resurrezione, ma « Io sono » la resurrezione e la vita e chi crede in me non morirà in eterno. Chi Lo contempla imprime nel proprio cuore, una norma prima che vale a distinguere nell’ordine dei pen sieri, il possibile dall’impossibile, il vero dal falso, la retorica vuota dal realismo cristiano, e, nell’ordine dei fatti, il bello dal brutto, il bene dal male. Ed è appoggiato con la mia fede cristiana su questa « pietra » che io oggi non ho paura di affermare che sono sempre i migliori tra noi, i primi a lasciarci e che i loro occhi pieni di gloria continuano a cercare i nostri pieni di pianto. Ed è in questa prospettiva, miei cari genitori, che io oggi prego per voi e per i vostri indimenticabili ragazzi, che un giorno rivedrete. DON CLAUDIO
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Sarà realizzata en tro il prossimo no vembre. Vi saranno ammessi 50 allievi ogni anno. Fra tre an ni (la scuola ha un ciclo triennale) si avranno quindi 150 al lievi suddivisi in tre corsi. 650 milioni sono sta ti stanziati per la co struzione degli im pianti presso l’Acquacetosa. Il terreno è stato messo a disposi zione dal Comune di Roma. A formare il corpo saranno insegnanti chiamati i migliori tecnici, anche da al tre nazioni. La scuoia avrà, come è noto, an che il compito di ag giornare periodicamen te i tecnici già esi stenti.
FLASl^J IL PIANO DEI CINQUE MILIARDI
Il piano, già appro vato nel 1964, è stato definitivamente vara to. Il piano compren de quello del cinque miliardi per l’incre mento degli impianti sportivi d’esercizio, di intesa con il Credito Sportivo, e quello, re lativamente minore co me spesa ma non me no importante come valore, riguardante gli impianti riservati esclusivamente agli atleti (impianti di preparazione olimpica, impianti tipo, campi scuola di atletica). E’ stata anche considera ta la necessità di av viare trattative con il Comune di Milano per la realizzazione di un velodromo coperto e di una pista di ghiac cio coperta: questi im pianti sono stati in clusi nella voce impor tanza olimpica. Sono anche stati previsti 835 milioni, stanziati per l’anno in corso, per contributi da erogare a Società spor tive e ad Enti pubblici per la costruzione o la sistemazione di im pianti sportivi di eserclzio che siano messi a disposizione delle Società sportive. Riguardo al piano dei cinque miliardi, l’istituto per il Credi-
to Sportivo concede un mutuo della durata di 15 anni alle condi zioni previste dalla legge 24-12-1957, nu mero 1295; il CONI, dal canto suo forni sce un contributo pa ri ad un terzo della rata annua dì ammor tamento per capitale ed interessi Ciò signi fica che un mutuo, ad esempio, di 50 milio ni, costerà all’Ente mutuario dopo 15 an ni, lire 48.650.000 per le località dellTtalia settentrionale e lire 44.134.500 per le loca lità poste in zone de presse. Il piano prevede an che la concessione ai Comuni di mutui fino ad un importo massi mo di 15 milioni per la costruzione di pic coli impianti o l’am pliamento e l’ammo dernamento di quelli esistenti La Giunta ha anche approvato il piano per la distribuzione di at trezzature specializza te a Società ed Enti Sportivi. Su parere delle Federazioni è stata stanziata per l’anno in corso la ci fra di 500 milioni.
FLASO OLIMPIADI 1972
Ecco l’elenco defini tivo delle città che hanno avanzato la propria candidatura ad ospitare le Olimpiadi del 1972. Giochi Estivi: De troit (USA), MadridBarcellona (Spagna), Montreal (Canada), Monaco (Germania). Giochi Invernali: Calgary - Banfi (Canadà), Lahti-Aare (Fin landia - Svezia), Salt Lake City (USA), Sapporo (Giappone). La scelta definitiva si farà a Roma, alla fine di aprile.
FLAS§g) GIMONDI E L'INTER
Con referendum fra i soci del Gruppo Mi lanese Giornalisti Spor tivi sono stati assegna ti, per il 1965, il Pre mio all’Atleta ed il Premio di Squadra della «Fondazione Emi lio Colombo », premi istituiti nel 1946. Il ciclista Felice Gimondi, il vincitore del « Tour », ha raccolto ben 129 voti imponen dosi nettamente ai suol maggiori anta gonisti. AH’lnter 11 premio di squadra è stato assegnato alla quasi unanimità
mondiali con i tuoi
campionato con chi vuoi I.oliava edizione della Coppa Ri me! si preannuncia imponente quanto a spettacolo e a interes se che susciterà presso il pub blico delle nazioni interessate. In Italia, paese notoriamente retrogrado (pianto a coscienza sport iva popolare, il fenomeno rischia di assumere proporzioni eccessive e significato indebito. Slampa, radio e TV non gel lano cerio acqua sul I uoco. e la montatura mondiale prende cor po. Vi proponiamo una nostra visione dell’avv cnimenlo e dei suoi protagonist i.
Il capitano del Brasile, Mauro, solleva la Coppa Rime! conquistata nel '62 in Cile, nell’ultima edizio ne dei Campionati Mon diali di calcio.
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ià lo sappiamo: sareyjr nio accusati, come sempre, di avversione pre concetta al professioni smo. Non è vero e gli ami ci lo sanno, ma è meglio mettere le mani avanti. Nulla abbiamo contro il professionismo sportivo; riconosciamo anzi per pri mi i suoi valori e i suoi meriti. Essendo però un fatto di costume dalla va stissima influenza, ci pre me che questa non sia sol tanto o soprattutto nega tiva, a danno dei giovani che praticano lo sport con intenzioni dilettantistiche o che partecipano affetti vamente alle gesta dei campioni. Una prefazio ne necessaria, anche se forse seguirà la sorte che Pitigrllli assegna ad ogni prefazione: si scrive dopo, si stampa prima e non si legge né prima né dopo. Dunque il professioni smo, nel caso nostro il cal cio e i campionati mon diali che si disputeranno in Inghilterra dall’ll al 30 luglio. Ne abbiamo già tutti la testa piena e in sieme alla testa ne son piene la televisione, la ra dio, i giornali e le chiac chiere degli amici. Se que sta « febbre », come è fa cile prevedere, aumenterà, sarà sempre più diffìcile vederci chiaro. Si può di re che la passione sta allo sport come la barba sta all’uomo: se cresce trop po gli cambia i conno tati. Già sì parla di « massi mo avvenimento mondiale dopo le Olimpiadi », di « Olimpiadi del calcio», di » «attesa ed entusiasmo mondiali » e via discorren do. E’ tutta una questione di metro e di punti di vista. Europa e America del Sud tutto regolare: il cal3
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Il campo di Sunderland dove gli azzurri incontreranno il Cile, il 13 luglio.
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IpiJ JdUKitl i i ustxx KT'I cio vi regna sovrano e fra tutte e due conteranno a Londra 14 rappresentative nazionali, due meno del totale. Restano fuori il Messico e la Corea del Nord. Non venite a dirci che l’America settentrio nale e l’Asia seguano con particolare entusiasmo la sorte mondiale di queste due squadre che, oltre tut to, non sono molto rap presentative né per tec nica né per numero di abi tanti dei rispettivi paesi. L’Africa, è vero, seguirà con ogni interesse questi mondiali: il suo sport an che calcistico è in piena e veloce evoluzione. Ma ha preferito fare da spetta.rice, per protesta. Per po ter mandare una rappre sentativa a Londra avreb be dovuto non sonante se lezionare una sola squadra da tutto il continente ma anche sconfìggere le rap presentative di due altri continenti: Asia e Austra lia! Il regolamento (e chi l’ha fatto) è stato accusato di razzismo; probabilmen te é troppo, ma non se ne ricava certo una pro fonda impressione di ri spetto per i paesi in via di sviluppo.
lasciamo riposare gli ideali Gli ideali olimpici, poi, è meglio lasciarli bruciare nel loro fuoco, quello che la sacerdotessa accende ogni quattro anni al sole di Olimpia. A Londra si va per vincere, punto e basta. Il fatto che 1 più qualificati professionisti del calcio mondiale (llbe-
ri o statali che siano) in dosseranno per quella oc casione i colorì del pro prio sport nazionale non aggiunge granché al fat to: semmai lo complica con questioni di prestigio e di « tifo » che tutta una nazione concentra su di loro. Qualcuno, a questo punto, vorrà sicuramente ricordare le critiche che « Stadium » ha rivolto a suo tempo anche alle Olimpiadi. Certo, ma una cosa é criticare Dante una altra Aleardo Aleardi.
brandelli di projes sionismo Il professionismo sporti vo non è sport praticato nel tempo libero: per mol ti rappresenta tutta una vita. Come si fa a spo gliarsi di esso? Pur vo lendolo, brandelli di esso si trascineranno sempre dietro e rispunteranno qua e la nei modi più impre visti. Fra Italia e Cile già si parla di «rivincita». Ri vincita sportiva, natural mente, ma intanto si rie vocano con abbondanza di documenti e di particolari quei disgustosi incidenti del 1962 che faremmo tut ti bene a seppellire per sempre negli archivi e nel la memoria; e intanto si continua a parlare di Lionel Sanchez come il « pugnatore ». Oggi non si inveisce più contro le ri spettive violenze e miserie nazionali, ma è appena di ieri un titolone che met teva in guardia dalle «belve di Glasgow» e Gla-
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sgow è parente stretto di Londra. L’Inghilterra, dal canto suo, avrebbe forse potuto approfittare meno aper tamente dei privilegi di padrona di casa. Sarebbe stato un apprezzato gesto signorile da parte della signora del calcio mon diale. Passi lo stadio di Londra in dotazione fissa, passino i più lunghi inter valli tra un incontro e l’altro, ma arrivare al pri vilegio di poter (grazie al calendario) evitare il Bra sile fino alla eventuale fi nalissima è... poco signo rile. Tanto più se ciò rie sce a scapito di altri, qua li l’Italia che, per bene che vada, o il Brasile o l’Inghilterra se li troverà quasi sicuramente sulla strada.
la babele dei calciatori Altro aspetto interessan te della competizione mondiale é la... babele dei giocatori. L’Argentina ar riverà a questi mondiali in fase di ripresa ma an cora gravemente salassata dai trapianti dei suoi assi in Italia. La Svizzera è al lenata da quel Foni che fece vincere due titoli mondiali all’ Italia nel 1934 e nel 1938. Nella Ger mania giocheranno due te deschi « italiani » : Haller e Schnellinger; nella Spa gna i «< nostri » Suarez, Del Sol, Peirò. La squadra francese avrà Combin; forse non è un gran van taggio, ma già 1 francesi addossano a noi la re sponsabilità di averlo ... guastato. Idem per Toro che il pubblico cileno re-
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clama a gran voce per ri lanciarlo polemicamente dopo il magro successo avuto in Italia. Lungi da noi ogni sospetto a questo riguardo: abbiamo detto e ripetiamo che si tratta di un aspetto interessante e cu rioso di questi mondiali. Sarebbe anzi da auspica re un’epoca in cui gli atle ti fossero in grado di cambiare tranquillamente squadra e battersi con im mutata lealtà e passione. Il guaio più grosso sareb be dei tifosi che non po trebbero p i ù raccapez zarsi... ! Si potrebbe facilmente continuare a dire di que sti mondiali, ma allora non basterebbe più la premessa a salvaguardar ci dalle accuse. E poi, a che prò? An che a noi questi mondia li piacciono, anche noi li attendiamo con ansia. Soltanto non facciamo di ogni erba fascio: un con to sono le Olimpiadi e lo sport, un conto sono 1 mondiali e il professioni smo. Mondiali più pro fessionismo possono assi curare un grosso, grossis simo spettacolo. Sarà il benvenuto. Lo sport, nella competizione, vi entrerà certamente, forse un po’ diffìcilmente, dalla fine stra. In questi mesi di at tesa e di preparazione ve diamo di non complicargli il già difficile compito. Appianare la strada allo sport, lo sanno tutti, si gnifica: moderazione, sen so della misura, rapporti amichevoli interni e in ternazionali, comprensio ne e solidarietà. In caso contrario anche lo sport rimarrà fuori a far da spettatore, e non sarà cer tamente il calcio ad av vantaggiarsene.
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urp sempre piacevole poter constatare «de visu » la efficienza di uno sport. Piacevole perché quasi sem pre siamo costretti ad im maginare il fiorire di una disciplina sportiva, senza, pe rò, andarne a fondo, toccar ne quasi le sue strutture. Del Campionato della Neve del Centro Sportivo Italiano, in questi ultimi mesi ne ab biamo «sentito parlare»; certamente la competente Commissione Tecnica potrà sciorinarci statistiche di ga un servizio di re, di tempi, di numero di atleti, di Comitati, di zone di ENRICO DREIN influenza. Ma noi di « Stadium » vo levamo vederla questa attivi con la collaborazione di tà meravigliosa, che ha or mai una innumerevole schie GIULIO BOSCAGLI - FRANCO CANTARELLI - SERGIO ra di appassionati e che è finalmente inserita nel no COLIZZA - SALVATORE DI GRAZIA - BRUNO DI STEvero degli sport « veri », di GIANNI FARONATO - SILVANO GIOMETTO FANO quelli (tanto per intenderci) PIERLUIGI RUBATTO importanti. Così abbiamo chiesto noti zie fresche, che sapessero portarci quasi la cronaca di tante giornate felici, passate dai nostri atleti sulla neve, a contatto con la più schiet ta natura. E dal materiale che ci è giunto, un poco da tutta Ita lia, abbiamo potuto piacevol mente constatare (come dice vamo all'inizio) che anche quest'anno l'attività sciistica del CSI è andata proprio a gonfie vele. Che ci sia stato il « boom della neve », in questi ultimi tempi è palese. Ed è stato logico che la gioventù (c non solo quella) scoprisse i veri valori della montagna, sapesse apprezzare la neve, e quello che la neve poteva dare. Logicamente, malgrado qualsiasi « boom ». lo svi luppo dello sport della neve ha dovuto procedere per gradi. E' uno sport difficile: ci vuole tanta passione, una buona dose di coraggio, sa persi dedicare alla discipli na con abnegazione unica, convincersi soprattutto che per tre-quattro mesi (tanto è il calendario agonistico) si deve « solo » pensare a ga reggiare, ogni domenica se è necessario. E convincersi che gli altri mesi devono essere considerati come me si di preparazione lenta, ac curata, minuziosa, a quei tre o quattro di gare. Quindi se «boom» c’è stato di « appassionati sulla neve » (ed è già qualcosa), ovvia mente non si poteva sperare che ci fosse, contempora neamente, anche l'altro «boom»; quello agonistico. Che siamo sulla strada (anzi sulla pista) buona, è fuor di dubbio. Ed è con fortante notare che il Cen tro Sportivo Italiano in tut ti questi anni ha contribuito non poco alla « scoperta » della neve ed al suo sport. A proposito del « boom » della neve e della sua rispon denza dì alcune zone d’Ita lia, è interessante sottolinea re, quello che ci ha scritto Gianni Faronato addetto stampa del Comitato di Fel tre (uno dei più agguerriti comitati d'Italia in fatto di Sci) : « Il boom della neve è ar rivato fino a Feltre, ma non
la neve eh e scotta
ha trovato nessuno impre parato. E’ stata una betta realtà per il Comitato che può contare, oltre che su una buona schiera di atleti, anche su una organizzazione di primo ordine indipenden te e sana, fatta di propri cronometristi, personale tec nico capace e ben prepa rato. Logico che i genitori affidino volentieri i propri figli alle società del CSI Fel tre. perché sanno che il loro obbiettivo è serietà, lealtà e sani principi morali. Inoltre le manifestazioni che orga nizza annualmente il CSI Feltre sono sinonimo di ga ranzia: Enti, privati. Milita ri collaborano con entu siasmo ».
la neve è anche al centro Una situazione, quella di Feltre, veramente ottima (e ne fanno fede le innumere voli manifestazioni fin’ora organizzate) che però trova il suo centro focale proprio in quella preparazione tecni ca ormai acquisita dai diri genti del Comitato. Anche ad Avezzano (Comi tato in via di sviluppo so prattutto per quanto con cerne questa disciplina) il « boom » della neve ha favo revolmente influito sull’inte ra programmazione della specialità. Così, infatti, si esprime Sergio Colizza: a ll risvegliarsi delle atti vità sciistiche ha influito senz'altro sull'attività agoni stica del Comitato, dato che in un anno si è avuta una partecipazione notevole, che certamente verrà superata quando verranno disputati i Campionati zonali. E’ da te nere presente che la mag giore difficoltà incontrata per tener dietro allo sviluppo dello sport della neve, è stata la distanza che separa gran parte dei paesi sedi delle So cietà a quella del Comita to. Sembra apparentemente niente, ma mettere a dispo sizione pullman per collega menti è quanto mai oneroso. Ma, ormai lo sport della neve deve essere seguito degna mente ». E’ chiaro che nelle regio ni climaticamente più favo rite dalla neve, pochi o nulli sono 1 problemi connessi al lo sviluppo o alla attuazione di programmi per favorire la disciplina. Almeno per quanto concerne la « materia prima ». Leggiamo quindi, una interessante corrispon denza pervenutaci da Pier Luigi Rubatto di Torino, sull’intera situazione del Co mitato Piemontese, florida nel suo complesso, ma che però sottopone, sempre a proposito del « boom ». un aspetto nuovo: « n Comitato Provinciale di Torino, incontra poche difficoltà organizzative. Non vi è la difficoltà della ricerca del posto in quanto si è a due passi dalla neve; non vi è la difficoltà dei mezzi di trasporto in quanto Torino e collegata con ogni centro
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sciistico delle tre caratteri stiche zone sciistiche e pre cisamente Valle di Susa, Val le del Canavese e Valle d'Ao sta. Negli sport invernali la : partecipazione è già stata numerosa nell'annata spor tiva 1964-1965, quest'anno la partecipazione ha visto no tevole incremento delle ca tegorie Juniores e Campanili 1 Alpini. Lo scorso anno nel Comitato di Torino erano tesserati per lo sci 495 atleti: • sono state organizzate 18 manifestazioni tra campio nati e tornei e precisamente 8 per la categoria Juniores, 2 per gli allievi e 8 per i Campanili Alpini. Il « boom della neve » non è assolutamente risentito in Torino e Provincia in quan to negli anni passati l'atti . ' 1 vità maggiore era dei senio res che quest’anno va lievemente diminuendo mentre la attività juniores e campanili alpini è in notevole incre mento, pur non raggiungen do elevate vette o cifre esor bitanti. In nessuna località, anche dal punto di vista turistico, del Piemonte si è risentito di tale «boom» in quanto, mentre dovrebbe esserci — data l'impostazione dei programmi. date le meraviglio se innevate — d'altra parte viene bloccato dalle peri gliose cifre degli alberga I tori ».
cuccioli della neve
4 IN ALTO : Garnier, vincitore dei Campanili Alpini lo
Altro Comitato « favorito » dalla neve è Lecco. Comitato giovane, ma già ricco di esperienze e programmi. Da Lecco, Giulio Boscagli fa il punto per il corrente anno sulVintera attività: « Il Co mitato Zonale di Lecco ha istituito una apposita Com missione che si incarica del l'organizzazione dell'attività sciistica. Ogni anno prima dell'inizio della stagione in vernale vengono interpellate tutte le società sportive del la zona che svolgono attivi tà in questo campo. Con quelle che hanno accettato di affiliarsi al C.S.I. vengono poi concordate le modalità e i luoghi in cui far svolgere le gare. Tradizionali sono or mai diventate le gare dei Campanili Alpini e del Cri terium: dallo scorso anno è stata iniziata un'attività an che per la categoria Cuccioli. Quest'anno poi è stato or ganizzato anche un quadran golare della neve a cui pren dono parte sciatori di Ber gamo. Brescia e Milano, ol tre naturalmente a quelli di Lecco, e di cui è già stata disputata la prima prova. L’11 Febbraio poi, in colla borazione con la FISI, si svolgerà una giornata della neve, riservata ai ragazzi di tutti gli oratori della Dioce si di Milano. Le difficoltà si possono considerare nulle; dal lato organizzativo la col laborazione di tutte le società rende assai semplificato il lavoro della Commissione. Dal lato logistico non si pre senta che la difficoltà della scelta. I monti garantiscono il successo di qualsiasi com-
A RIMIMI NON CI SONO SCI - Il Comitato CSI di Rimini (Via Sigismondo 27) si trova spesso in difficoltà per mancanza di sci e lancia a questo scopo un appello a tutti i comitati di montagna : sci usati in cambio di soggiorni turistici sulla magni fica riviera adriatica. E’ una proposta da non sottovalutare, una prova concreta di
collaborazione tra i nostri comitati e una buona idea per passare le vacanze al mare.
numerosi invece i Giovanis simi. Le difficoltà principali che si incontrano sono: la distanza eccessiva dei campi di gara, la mancanza di at trezzature per praticare que sto sport. Mentre alla prima difficoltà si ovvia con l'orga nizzazione di trasferimenti in pulman, la seconda è quasi insormontabile. A questo ri guardo il Comitato propone ai Comitati montani del nord uno scambio. Cioè se qual che Comitato montano è di sposto a far pervenire sci usati con cui poter attrezzare la scuola di sci. durante l'estate il Comitato è di sposto ad ospitare gite tu ristiche al mare dei me desimi. Si offrono in defini tiva soggiorni gratuiti al mare adeguati alla quantità e qualità del materiale scii stico inviato ».
i giovani sempre meglio
IN ALTO :
atleti della U.S.
Nicolosi di Catania.
petizione sciistica, sia che si svolga ai Piani Resinelli, sia a Bobbio che ad Artavaggio ». Ma non si dica che solo le regioni climaticamente portate alla neve fanno dello sci! Ecco, ad esempio, Ca tania. Già da qualche anno, il fiorente Comitato siciliano svolge una discreta attività nel difficile settore della ne ve. Nella terra della eterna primavera, non si dimenti cano i « due legni ». Specie, quando l'Etna s’imbianca!
sci anche sull ' Etna Da Catania, ci invia un flash Bruno Di Stefano: « Sci in Sicilia. Non è un paradosso ma una realtà per gli sportivi catenesi che tro vano, sull'Etna innevato, naturale sfogo alla loro pas-
IN BASSO :
fase del Trofeo Borile Bodo di Feltre.
sione. Il Comitato dopo la forzata stasi, quest'anno, nel quadro di un rinnovato im pulso organizzativo, ha in corso di svolgimento i cam pionati provinciali con la partecipazione delle U.S. Ni colosi, Gad Etna, Mongibello, Lux. Speranza, con un totale di circa 50 tesserati. L'assoluta mancanza di at trezzature sportive adeguate rende impossibile una atti vità regolare e continuativa permettendo solo lo svolgi mento di gare di fondo, spe cialità in cui lo sforzo orga nizzativo è minimo, ed in cui atavicamente eccellono t gio vani nicolositi. Mancano i po sti di ricovero e di ristoro (il rifugio Sapenza attual mente è chiuso), mancano piste omologate, il funziona mento della funivia è sdltuaro, sicché nel complesso la situazione è stazionaria, con un livellamento dei valori tecnici. Inutile sperare in netti complessivi migliora menti o in exploit improvvi si, anche se la volontà e la
serietà degli atleti assicura no, come per il passato, im pegno agonistico e desiderio di superamento ». Ma non si dica che, ad esemplo, in una tipica sta zione estiva di mare non c’è chi pensi alla « fredda » neve! Ecco Rimini, e da Ri mini Salvatore Di Grazia, ci scrive parlandoci, fra l'altro, di una straordinaria idea: mandare sci usati a Rimini, in cambio di soggiorni estivi! « Il Comitato si estende lungo una fascia costiera di Km. 30 e per una profondi tà di Km. 20. E’ un Comi tato prettamente balneare pur essendo l'attività sciisti ca abbastanza notevole. Co munque gli sport invernali hanno destato interesse sol tanto negli ultimi tempi. La attività sciistica consiste in gite sulla neve con gare di sci ( Slalom). Il Comitato or ganizza pure corsi di prepa razione Atletica presciistica. Il numero di giovani che pra ticano lo sci con il Comitato sono circa una ventina, più
Ritorniamo al « nord ». E con il nord, ecco Vicenza, al tro Comitato chiave per l'in tera disciplina bianca. Giometto, il solerte addetto stampa del Comitato vene to, ci ha scritto soprattutto per illustrarci una iniziativa, che riteniamo veramente in teressante: « Il programma delle attività invernali del comitato CSI di Vicenza, presenta oltre alle normali classificazioni di categorie in giovanissimi e juniores, o me glio ancora, Campanili Al pini Arcobaleno sport e Criterium, una ulteriore di stinzione tra atleti residenti al disotto dei 500 metri (cioè nella pianura di Vicenza e gli atleti residenti al diso pra dei 500 metri (vale a dire viventi nei turistici ed internazionali luoghi di vil leggiatura invernali di Recoaro ed Asiago). Nella par tecipazione di massa il Co mitato vicentino ha notato, con viva soddisfazione, che tecnicamente i giovani sono più preparati ed ha notato ancora che le iscrizioni sono in costante aumento. Di do cumentazioni negative consi derevoli si può con ottimi smo affermare che ne esisto no poche ». Ovviamente di notizie ne abbiamo ancora molte. Esse ci sono giunte da Belluno, Trento (dove, con il solito folclore, si sta preparando l'annuale edizione del Trofeo Laurino), Cuneo, Udine, No vara (dove i Campionati, quest’anno, saranno dedicati a Sergio Fidanza, lo scorso anno scomparso subito do po la disputa dei Nazionali a Lurisia), Brescia e Milano. E’ tutta un'attività in fase crescente che si sta prepa rando a concludere con le giornate delle finali a Bormio il 26 e 27 febbraio. E lassù, nella splendida Valtellina, i « giovanissimi » del Campanili Alpini (le vere speranze del nostro domani) e gli « anziani » juniores del Criterium si cimenteranno per i primissimi titoli del « CSI Anni 21 ». ENRICO DREIN
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un tempio sacrario degli sport nautici
sportivo fra gli sportivi
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Don Galli durante la Centomigiia del Lario nel 1961: si classilicò al secondo posto. 8
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T T na mattina d’autunno. Dal vi? no lago densi strati di nebbia i sollevano verso l’alto. Mi inerpico i per il colle di Garzola e già sco go il rustico campanile della parrc chia. Poco dopo ecco don Luigi Ga> che mi viene incontro: è un pre di media statura con un viso bor. rio che ispira fiducia ed entusiasti — Oh! Ciao, come va? Bella t lita, eh? Un po' di sport fa bene. Rimango un po’ sorpreso dall’ii provviso... attacco di cordialità e : spondo appena al saluto, ma è de Luigi stesso che riprende a parlai — So già perché lei è venut Certo che un prete-atleta non è co. che si possa vedere ogni giorno. L vorrà sapere perché mai faccio del sport attivo. Ebbene la mia stot comincia nel 1669. Don Luigi non bada alla m faccia incredula e mi accompagn precedendomi, in Chiesa. Poco d po mi indica un piccolo quadrt rappresenta una Madonna con Bai bino. Riconosco il classico stile di l’iconografia bizantina. — Questo quadro fu raccolto mare da una nave dei conti. Zane ropulo-Berardo nel 1669, proprio r, bel mezzo di una furiosa tempesi Tutti, equipaggio e passeggeri, salvarono dalla burrasca e giunse a Venezia, dove il dipinto fu co servato fino al 1822, anno in c fu portato a Sai vaterra, una frazi ne del comune di Badia Polesine. Chiedo a questo punto come rr il quadro sia arrivato sino a Garzo — E’ una storia un po’ lun} L’icone passò al ramo Pellegrini Bergamo, che l’affidò alla parrc chia di Cernohbio. Poi un oet don Antonio Pagani portò il quad dapprima a Maslianico ed in segm qui a Garzola. La Madonna del Pt
Il progetto del Tempio sacrario degli sport nautici che sorgerà a Garzola, sopra il lago di Como. I fondi per la costruzione del tem-
’gzo avrebbe dovuto avere un tem.’o sin dal 1919, ma per varie ra.’oni l’opera si fermò alle fondaìeenta. Domando allora perché mai mi b>bia raccontato tutta quella storia. — Questa Madonna è stata pre stella da Giovanni XXIII come pro pittrice degli Sport Nautici. L’auspi ici, già espresso nel 1959, trovò omferma nel 1960. In quell'anno, inatti, una delegazione ufficiale del? Federazioni Nautiche e del CONI t ricevuta dal « Pastor et Nauta », b/e espresse la Sua paterna benevo?mza per la costruzione del Tempioaicrario alla Madonna del Prodigio. Don Luigi si interrompe e mi dà a possibilità di chiedere perché mai i è messo a fare il motonauta. — Per meglio entrare nello spiitto di questo mondo sportivo e dei
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L/icone della Madonna del Prodigio ilhe Papa Giovanni XXIII ha assegnato c«ome protettrice agli sportivi nautici.
pericoli dello sport nautico, che ha tanto bisogno di una particolare Pro tettrice. E poi ho anche una forte passione per lo sport in genere. Cerco ora, quasi malignamente, di mettere in imbarazzo il prete-atleta. Gli chiedo infatti quali piazzamenti abbia ottenuto nelle gare ufficiali. — Beh, non sono immodesto, ma ho ottenuto un secondo posto nella XVI Centomiglia del Lario, per la classe 3t. Certo, il piazzamento è veramen te ottimo, qualora si consideri che la gara, molto combattuta, è stata piena di difficoltà e di imprevisti. Né è l’unica competizione cui don Luigi abbia partecipato, giacché que sto prete-atleta entusiasma chiunque e si impegna persino in gare a li vello europeo. Né fa lo sport per il semplice esercizio fisico, giacché egli vede in questa attività un qualcosa che eleva al soprannaturale e giustifica il suo sforzo. — Ho poi un grande desideriovedere finalmente sorgere qui a Gar zala il Tempio-Sacrario alla Madon na del Prodigio, Protettrice degli Sport Nautici della vela, del canot taggio, della motonautica, del nuoto, della pesca sportiva e dello sci nau tico. Fu del resto proprio uno degli ultimi desideri di papa Giovanni, che, cinque giorni prima di morire, auspicò che il Tempio fosse com pletato. Ora questo voto è dive nuto il mio più grande sogno. Aspet to che ognuno porti la sua pietra per questa costruzione. Sì, don Luigi, le faccio tanti, tantissimi auguri perché l’opera si realizzi al più presto. Lo merita l’opera e lo merita lei stesso. Cristo si fece uomo fra gli uomini, lei si è fatto sportivo fra gli sportivi... ROBERTO CIPRI ANI
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Don Luigi Galli, il promotore deU interessante iniziativa: un istante di raccoglimento poco pnma di partire per una Centomiglia del Lario. 9
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un film
IDOLI CONTROLUCE O embra una regola fissa. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un film che pur presentato come « sportivo » con lo sport ha poco o niente da spartire. In caricato dal suo editore di scrivere una biografia di Omar Sivori, uno scrittore si reca a Torino per raccogliere gli elementi del suo nuovo libro. Piuttosto a digiuno in ma
teria di calcio, mentre tenta invano di avere un incon tro con il famoso calciatore, lo scrittore conosce diverse persone che vivono a diretto contatto con l'ambiente cal cistico. Tra queste c’è anche un giovane che fino a poco tempo prima era stato una promessa del calcio. Lo scrit tore ha modo di incontrarsi spesso con il giovane che gli confida le sue esperienze: il
V tirocinio in una squadretta di provincia; il promettente esordio nella Juventus; la amicizia, la protezione, i buoni consigli di Sivori; la scoperta della grande città; l'abbandono della fidanzata; il precoce declino causato da una vita disordinata. Ormai gli elementi in ma no allo scrittore sono molti ed esaurienti, ma questo de siste dalla scrittura del libro
il totocalcio distribuisce oltre MEZZO MILIARDO alla settimana al
si vince di_ PIU
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perché si rende conto che anche gli idoli delle folle, visti « controluce », sono as sai diversi da come li imma ginano i tifosi. Meglio allora non rivelare la loro intimità, il loro lato umano fatto so prattutto di dubbi, di ansie, di tribolazioni, ma lasciare intatta la leggenda che im mancabilmente si costruisce attorno agli « dei dello sta dio ». Questa la vicenda (peral tro assai confusa, frammen taria e dispersiva) narrata da Enzo Battaglia nel film Idoli coritroluce. Non atten detevi una biografia di Si vori. In tutto il film l'oriundo farà sì e no una decina di pose per un totale di circa quindici minuti. Il resto è visto attraverso un alter ego dell'ex-giocatore juventino, il quale dovrebbe raffigurare quello che sarebbe successo a Sivori se il campione non avesse fatto appello a tutta la sua volontà e a tutto il suo spirito di sacrificio. Per arrivare a questa di mostrazione, l’autore lascia da parte gli stadi e si tra sferisce nei salotti mondani, tra intellettuali fasulli, ma gnati dell'industria e figli di papà, tutti elementi che do vrebbero rappresentare i lati negativi e le tentazioni che determinano l'insuccesso dei calciatori meno seri e co scienziosi. E sta bene, ma chi si at tendeva di assistere ai vir tuosismi di Sivori resterà piuttosto deluso. Tipico esem pio di un film che non man tiene quanto promette. ENZO NATTA
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corsa sui campi a cura di \SD
TTh remesso che la corsa >1 campestre è un eserci-*• zio meraviglioso per i benefici che da esso possono trarre tutti coloro che prati cano una disciplina sportiva, non possiamo non ricorda re che anche tale specialità è regolata da precise norme tecniche per quanto riguar da la sua preparazione o la sua effettuazione. Vi sono infatti degli ac corgimenti più che delle norme particolari, che il gio vane atleta deve conoscere per poter ben figurare nella competizione anche se l’al lenamento per detta specia lità non differisce molto da quello previsto per le gare di fondo o mezzo fondo (ga re su pista). La preparazione della cor sa campestre presuppone, lo gicamente, la conoscenza della corsa su pista e nel contempo la capacità di adattarsi con facilità ai più svariati ostacoli (fossi, siepi, corsi d’acqua) ed alla natu ra sempre accidentata del percorso. In genere, i risultati in ta li corse dipendono dalla re sistenza dell’atleta alle lun ghe distanze, dalla velocità di base ch’egli saprà svilup pare, ma non meno dal suo equilibrio dinamico messo sempre in forse dal terreno ineguale e il più delle volte sdrucciolevole e fangoso. A differenza delle corse di lunga durata che si svolgo no su terra battuta, quale quella della pista, sempre ben levigata e soffice, nelle corse attraverso 1 campi, in mezzo ai boschi od in collina, dove, come abbiamo accenna to gli ostacoli si frappon gono di continuo all'incede re dell’atleta, si dovranno porre in atto gli accorgi menti più opportuni per far sì die il ritmo della gara sia il più possibile regolare. D Vives, che noi conoscia mo quale autore di pregevoli pubblicazioni sulle specialità atletiche, consiglia infatti di correre in forma diversa a seconda che si dovrà af frontare una salita o una discesa o un terreno parti colarmente molle, tenendo presente l’importanza del
movimento di braccia quan do l’equilibrio del corpo vie ne reso precario dalle par ticolari condizioni del ter reno. Per un miglior alle namento alla corsa si do vranno infatti osservare le seguenti norme: IN SALITA: una falcata più breve, il tronco mag giormente inclinato in avan ti, con aiuto possibile delle mani che si aggrappano al suolo (in caso di salita mol to forte e sdrucciolevole).
IN DISCESA: lasciarsi an dare in « souplesse », ma sen za perdere il controllo della propria velocità.
SU TERRENO MOLLE: correre con il piede piatto e con impulsi ridotti dando al le braccia un ruolo propul sore. Per quanto concerne il su peramento degli ostacoli, si ricorda che esso deve essere fatto con il minimo sforzo et con la minore perdita’ di tempo e cioè: — accelerando un po’ pri ma di affrontare l’ostacolo, quando questo può essere superato con mi salto; — evitando di saltare ol tre l’ostacolo quando questo è basso ed utilizzando l’ap poggio del piede per il su peramento. E’ opportuno comunque che dopo il salto l'atleta si trovi nella posizione più ido nea per la ripresa della corsa. L’ALLENAMENTO PER LA CORSA Stabilito, come si è già detto, che 1'allenamento per la corsa campestre non sì differenzia in modo sostan ziale da quello per il fondo e mezzofondo, si avrà cura nel caso specifico di indiriz zare la preparazione utiliz zando in particolare la pre parazione all’aperto e per quanto possibile su campi sempre diversi. Le sedute di allenamento potranno aver luogo due o tre volte alla settimana, in tramezzandole con qualche
esercitazione su pista, allo scopo di migliorare la velo cità di base dell’atleta e cor reggere eventuali difetti di impostazione stilistica. Come nelle corse di fon do e mezzofondo si dovrà abituare l’atleta a correre su distanze frazionate, a ve locità stabilite in preceden za, perché egli possa piaz zarsi in testa al gruppo al l’atto della partenza ed esprimere nella fase finale un’azione decisa per met tersi al riparo di eventuali sorprese da parte dei suoi più diretti avversari. Di norma, nella prepara zione Invernale, che si svol ge aH’aiperto, sarà opportu no dividere gli atleti in gruppi, a seconda delle spe cialità, con un programma di base, però, uguale per tutti e che di consueto avrà inizio con esercizi di marcia e corsa (riscaldanti) e si concluderà infine con i pre atletici generici e specifici. Il gruppo che a noi inte ressa, comprendente 1 fondi sti e nel caso particolare co loro che si preparano alla campestre, svolgerà il seguente programma: NELLA PRIMA FASE (comprendente tre o quattro settimane) si effettueranno due o tre allenamenti alla settimana, su distanze dai due ai tre chilometri e per un tempo complessivo di cinquanta - sessanta minuti per seduta. NELLA SECONDA FASE (comprendente il periodo che intercorre dalla prima fase sino al giorno della competi zione) essi effettueranno al lenamenti più intensi su di stanze che complessivamen te potranno raggiungere tra corse e marcia otto o dieci chilometri e per la durata massima di un’ora e mezza. Ogni seduta di allenamen to dovrà essere naturalmente integrata da una serie com pleta di esercizi a corpo li bero, diretti ad irrobustire il corpo, ma soprattutto a rinforzare e potenziare le ca viglie ed 1 piedi. Sarà consigliabile, nel cor so degli allenamenti, provare ogni tanto l’atleta su brevi percorsi (sempre inferiori al la distanza della gara) con una andatura ed un ritmo meno intenso, per saggiare così il grado di forma e se del caso per intensificare la preparazione. Circa le gare che potran no essere organizzate per il controllo della forma è op portuno essere molto cauti, ma ad ogni modo l’eventuale partecipazione alla gara do vrà avvenire solo dopo la prima fase di allenamento. Concludiamo questa breve esposizione ricordando che se la campestre costituisce un’attività specifica per lo atleta, egli dovrà impegna re ogni sforzo per conclu derla nel modo migliore, mentre se la stessa dovrà servirgli come preparazione generale (vedi saltatori, lan ciateri e velocisti) la sua partecipazione sarà saltua ria e su percorsi sempre ri dotti. ASO
radio tv sport
Calcio a tutti pollici H calcio sarà il grande pro tagonista delle trasmissioni sportive della TV di questo anno. Ci limitiamo, per que sta volta, a parlare degli in contri più prossimi. Per la Coppa delle Fiere andrà probabilmente in onda Milan-Chelsea del 9 febbraio e Chelsea-Milan del 16. Per la Coppa dei Campioni il 23 febbraio potremo vedere Inter-Ferencvaros. Due o tre giorni dopo il 23. data dell'incontro CileURSS, sarà probabilmente trasmesso il film della gara, se giungeranno in porto le trattative tra la TV cilena e quella italiana. Sci mondiali Dal 17 al 27 prossimo si svolgeranno ad Oslo i mon diali di sci per le prove nor diche (fondo e salto). La TV effettuerà collegamenti diret ti per tutte le gare di una certa importanza, con parti colare riguardo a quelle in cui i nostri fondisti avran no maggiori chance di affer marsi.
Basket Mercoledì 9 febbraio ve dremo in TV rincontro Simmenthal-Slavia, valevole per la Coppa dei Campioni.
Alla TV dei Ragazzi Da lunedì 7 è iniziato alla TV dei ragazzi il ciclo « In contro con i campioni di ieri e di oggi », sei puntate a cura di Antonio Ghirelli e Bruno Raschi, ognuna delle quali è dedicata a un campione delle diverse attività spor tive.
Le fabbriche dei gol Mercoledì 2 febbraio, alle ore 21 sul secondo program ma radiofonico, è andata m onda la prima trasmissióne de «Le fabbriche dei gol storia sportiva e romantica delle più famose squadre italiane » raccontata da En rico Ameri e Sandro Ciotti. La trasmissione, che ha ini ziato con l’Inter, avrà carat tere settimanale.
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primi calci cura di ■ HOIHM :
TVT ella puntata preceden11 te abbiamo trattato delle prime due fasi del l’allenamento: 11-15 e 1618 anni. Questa volta par leremo della terza fase e concluderemo così la no stra premessa.
TERZA FASE: 19-23 anni E’ la fase di orientamento per uno sviluppo superiore della preparazione tecnica in dividuale, nonché della tec nica collettiva e tattica per un qualunque schema di gio co si desideri sviluppare in pratica sul rettangolo di gioco. Si continui nel perfeziona mento della tecnica cercan do di migliorare la rapidità, la perfetta precisione dei pas saggi, dei tiri a rete, dei tocchi di testa, dello stop in tutti 1 suol modi e partico lari, nel condurre la sfera velocemente con l’interno e l'esterno dei piedi, ecc. CONCLUDIAMO
La preparazione dei giova ni deve essere concentrata per il continuo miglioramen to della tecnica individuale, creando cosi dei veri atleti, dei calciatori autentici. Ma per avere un risultato sicuro e soddisfacente, occor rono esperti e specializzati al lenatori della massima serie tà e moralità, nonché in pos sesso di una grande passione, che curino la preparazione tecnica unitamente all’educa zione fisica, igienica e mo rale. Giocatori fuoriclasse si na sce e sono pochi, ma miglia ia di giocatori giovani, se ben guidati, possono acqui stare la classe con metodica e sapiente preparazione della tecnica Individuale. Il livello tecnico della pre parazione individuale è sem pre decisivo sull’impostazio ne tecnica e tattica della squadra. In una squadra dove man chino giocatori tecnicamente ben preparati, non sarà mai 12
possibile impostare un gioco collettivo, tecnico e tattico. In particolare nel gioco mo derno, che è diretto a for mare un ordinato complesso, gli undici giocatori nei loro rispettivi ruoli, si debbono muovere come perfetti ingra naggi sincronizzati per il mi glior funzionamento di tutta la squadra, sia in fase offen siva che in fase difensiva. Tuttavia, la base fondamen tale rimane sempre la pre parazione tecnica individuale. Un alto livello tecnico del la preparazione individuale ha una decisiva influenza fa vorevole su una qualunque impostazione (il puro siste ma il 4-2-4. il battitore libe ro, con uomini difensivi in continuo inserimento in fase offensiva ecc.) tecnica e tat tica della squadra. Affinché il giocatore acqui sti ima perfetta padronanza della palla è indispensabile che sia sottoposto ad una lunga e minuziosa prepara zione di addestramento sulla sfera con entrambi i piedi. La maggioranza dei gioca tori giocano male ed abbon dano di difetti, passaggi im precisi, tiri deboli o sbagliati, e, purtroppo, sono pochissimi i giocatori che sanno adope-
Vorrei che mi spiegaste che cosa vuol dire « mezza-vola ta ». Inoltre vorrei sapere quali sono con esattezza le misure di un tavolo e se si possono usare le racchette in gomma-piuma. La « mezza-volata » è sta ta trattata in diversi articoli apparsi in passato sul nostro giornale. In tale colpo la racchetta è perpendicolare al tavolo e
rare indifferentemente entrambl i piedi. Perché? Perché non han no avuto una metodica pre parazione elementare della tecnica individuale. La pre parazione tecnica deve es sere metodica e iniziare con esercizi elementari abituando il giocatore stesso a calciare correttamente la palla. Ciò non è facile come sem bra: vi sono diversi fattori che meritano di essere presi in considerazione, ad esem pio: la costituzione, la pre disposizione psico-fisica, non ché l’istinto, l'intelligenza e il carattere del giocatore. Non tutti i giocatori usano lo stesso sistema nel calciare la palla; vi sono giocatori che hanno le gambe con ten denza a parentesi definite valgo ed altri a parentesi de finite varo come pure vi è il giocatore con piedi lunghi che non può calciare la palla nel modo in cui la sa cal ciare uno con i piedi corti. E' logico pertanto che questi abbiano anche un diverso atteggiamento fisico e tecni co nel calciare la palla. E' molto importante quin di che gli esercizi della tec nica elementare, debbono inizialmente essere eseguiti con la massima attenzione e concentrazione, onde abituar re a colpire correttamente la sfera di destro e sinistro, ma principalmente che il gioca tore colpisca con tutte le parti del piede. Inizialmente bisogna far comprendere al ragazzo che si deve lavorare più con il cervello che con i muscoli. Se i muscoli verranno eser citati in quel modo, ripetu tamente, sotto il controllo continuo del cervello anche i muscoli verranno presto correttamente coordinati. Parallelamente alla prepa razione tecnica elementare, si deve curare, e ciò è indi spensabile, la preparazione fisica del giocatore. E’ già noto che specifici esercizi ginnici hanno una enorme e vantaggiosa influenza sulla preparazione tecnica specialmente sulla coordinazione e in particolare sulla scioltezza dei movimenti. Il periodo di addestramen to elementare avrà la dura ta minima di tre o quattro mesi e massima di sei o sette. R. B.
opo aver preso dimesti|J) chezza con il palleggio, con la difesa da lontano, con l'attacco di dritto, è ora di far conoscere al no stro allievo le prime « ebbrez ze » del gioco. Ciò servirà ad un duplice scopo. Permetterà di insistere sul tema della ve locità, essenziale al gioco mo derno, e si otterrà dunque un vantaggio stilistico. In secon do luogo farà provare le pri me soddisfazioni come le pri me delusioni. Si cerchi di farle valutare entrambe in modo intelligente: sono gli inizi della strada che porta a scoprire come il T.T. sia uno sport ad un tempo bello e difficile. All’inizio non si buttino là i colpi a caso, tanto per fare una partita, ma ci si serva dì combinazioni predisposte di colpi. Si può cominciare co sì: palleggio alternato (uno di dritto, uno di rovescio) e attacco di dritto. Poi si passi a: palleggio alternato e dife sa da lontano alternata. Sin qui nulla di eccezionale; con la terza combinazione: pal leggio alternato, attacco di dritto, difesa da lontano, si iniziano le vere e proprie sod-
il rimando sfrutta la forza di traslazione del colpo avver sario. Il momento dell'im patto precede il raggiungi mento del punto massimo della parabola di rimbalzo e. più che di colpire anticipa tamente, si tratta di blocca re anticipatamente, perché la mezza-volata si effettua a racchetta ferma o quasi, tranne il movimento di pol so per indirizzare la palla. Su palle molto forti e a pa rabola alta, la racchetta mo
difica leggermente la propria perpendicolarità ad angolo acuto con il tavolo: su palle deboli e a parabola bassa, ad angolo ottuso con il tavolo. Risultati della mezza-vola ta: 1) un gioco basato su continue palle alternate da un lato e dall'altro del ta volo in modo da « far cor re » l'avversario; 2) dei ri mandi cortissimi e smorti. Le misure regolamentari del tavolo devono essere: larghezza cm. 152.5, lunghez-
di PI MP
ebbrezze di gioco
disfazioni e delusioni. Qui la osservazione, la spiegazione, rincitamento o il rimprovero di chi allena diventa impor tante: è non solo uno stile imparato che si mette prati camente in esecuzione, ma è il senso e il gusto di uno sport che si comincia a sen tire o a non sentire in modo immediato. Chi allena chie da sempre un impegno deci so ma anche pazienza e se renità: una applicazione ap passionata ma intelligente. Le combinazioni di colpi, è chiaro, varieranno poi a se conda della necessità: palleg gio, difesa, palleggio, attac co; oppure: palleggio, attac co, difesa, palleggio; oppure: palleggio, attacco, palleggio, difesa. Comunque, è da tene re ben presente: il susseguir si dei colpi deve essere sem pre ben precisato all’inizio; non si passi ad esercizi com plicati se prima non sono ben assimilati 1 tre iniziali e co munque non si complichino gli esercizi oltre l’uso di quat tro colpi; all’inizio non si mettano mai vicini il colpo di attacco e il colpo di difesa da lontano.
Questi esercizi occuperanno più di una seduta; ma alla fine si potrà dire di aver ini ziato ad impostare qualcosa. Non si può però fermarsi qui, finora, infatti, lo schema de gli esercizi seguiva una trac cia abbastanza rigida. Occor re Introdurre anche l’imprevi sto : il contrattacco e lo stop di palla. Il contrattacco fatelo in trodurre daH’alllevo stesso, spiegandogli come sul vostri attacchi llftatl egli debba ri spondere a sua volta con un attacco, e come per far ciò debba avere sempre gli occhi sulla palla. Abituatelo a con siderare il contrattacco non un colpo difficile, il colpo dei « grandi », ma un comune colpo del repertorio di ognu no, un colpo intelligente ed ordinario. Deve venirgli istin tivo cercare di sorprendervi sulla velocità. Naturalmente' il contrattacco può essere an ticipato o ritardato. Ogni gio-
catore, nell'ambito del suo stile, preferisce l’uno o l’al tro : aH’inizio lasciate che l’al lievo sveli istintivamente le sue preferenze, mostri i suoi pregi ed i suol difetti; poi anche questo colpo dovrà ve nir curato. Ma ciò che deve esser messo bene in testa è questo, che il contrattacco è un colpo Indispensabile ed ordinario. Lo stop di palla lo faccia Invece l’allenatore : più riu scirà a sorprendere l’allievo che pure sa di dover atten dersi tale colpo, più gli mo strerà che l’attenzione è ba silare nel T.T. Gli mostrerà che vale più un colpo portato di sorpresa ed Intelligente mente che un colpo fortissi mo ma cieco e come in tal senso il mondo del T.T. sia un pò come il mondo delle fate: dove le sorprese sono dei draghi mansueti o terri bili a seconda dell’attenzione,
deU’lntelllgenza e anche della capacità di congratularsi, lie ti, con l’avversario che gioca meglio e ci ha battuti. Infine, frammezzo a queste sedute, sarà bene dedicarne alcune a curare le battute del servizio. Una volta poi che sono state apprese alcu ne battute si pretenda che si inizi il gioco in modo rego lare ed efficiente. Una battu ta di servizio può dirsi effi ciente solo quando mette in difficoltà l’avversarlo e ciò si ottiene o guadagnando 11 pun to (cosa che con un avver sario discreto sarà assai diffi cile) o — e quanto occorre ripeterlo e ricordarlo — im pedendogli di impostare il suo gioco e conseguentemen te preparando il proprio. Va riate inoltre quanto più spes so possibile le battute del servizio. Le nuove regole spe rimentai! adottate a Lubiana aprono qui nuovi orizzonti.
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za cm. 274: la faccia supe riore deve trovarsi a cm. 76 di altezza dal suolo e in pia no perfettamente orizzonta le. Lo spessore del piano di gioco deve andare da min. 20 a mm. 25. Per quanto riguarda infine le racchette ricoperte di so la « gomma-piuma », esse so no assolutamente vietate. La gamma piuma è ammessa so lamente in strati interni ri coperti da gomma normale (puntinata o liscia).
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1 premiazioni
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LIVORNO - Alla U.S. CSI Torretta si è svolta la cerimo nia di premiazione degli istrut tori e allenatori, nonché degli atleti che maggiormente si so no distinti nella passata sta gione agonistica. Alla cerimo nia è intervenuto, oltre a varie personalità sportive della città, il Consulente Ecclesiasti00 Re" gionale CSI Don Vasco Bertelli, ritratto nella foto mentre con segna il premio all’allenatore del CSI Torretta, Ragioniere Cornelio Attilio.
ROMA promettente squadra del Trionfale che pur essendo al suo primo Campionato, è in testa alla classifica del girone A del Campionato provinciale romano. In piedi: Fiori, Loffari, Plastino, Ferraresi, Bruno e l’allenatore Fraschetti; accosciati: Fiocchi, Di Tullio. Orsini, Pompa. Matteoni, De Gregorio, Sa batini e Fellcioni.
Trofeo Laurino VII edizione Come crmal tradizione. 11 Comitato Provinciale CSI di Trento organizza anche quest’anno il «Trofeo Laurino», massimo avve nimento regionale dello sci giovanile a livello agonistico e nello stesso tempo propagandistico per la diffusione dello sport bianco tra 1 giovani. Al Trofeo Laurino, che quest'anno si svolgerà nel giorni 19 e 20 febbraio a Pozza di Fassa (a Pedrazzo per la gara di salto), potranno partecipare 1 giovani suddivisi nelle categorie: — per 11 «Laurino» (juniores), specialità di fondo: nati negli anni dal 1946 al 1949 Inclusi; discesa: 1 nati negli anni dal 1947 al 1950 Inclusi; — per 1 «campanili alpini» (giovanissimi), specialità di fondo: nati negli anni dal 1950 al 1953 Inclusi; discesa: nati negli anni dal 1951 al 1955 Inclusi. Il « Laurino », oltre che 1 « Campanili alpini », si completerà quest’anno con l'allargamento a diverse rappresentative di pro vinole alpine e vi parteciperà anche una rappresentativa prove niente dall’Austria. Nelle stesse giornate del « Laurino ». si svol geranno 1 Campionati nazionali del « Silenziosi d’Italia », non ché 1 campionati trentini FISI per le specialità di fondo. In preparazione al «Laurino» ed al «Campanili alpini», da settimane si stanno svolgendo gare e competizioni di qualifica zione di valle, con la partecipazione di giovani e giovanissimi in gran numero che guardano a Ponte di Fassa come ad un meraviglioso traguardo nella loro giovane vita sportiva. La partecipazione alle gare di qualificazione di valle è libera a tutti coloro che rientrano nelle età previste per il « Laurino » e per 1 « Campanili Alpini » e siano muniti di tessera CSI o FISI o «giovanissimi».
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tennis tavolo PERUGIA - Si è svolto pres so l'oratorio Salesiano il cam pionato Provinciale di Tennis da Tavolo per le categorie al lievi e juniores. Alla compe tizione hanno partecipato nu merosi ed agguerriti atleti del le seguenti Società: Penna Ric ci, Don Bosco, Elee, Città della Pieve, Monteluce, Aurea Spes, Audax ed Eburnea. Nella categoria Allievi la So cietà Aurea Spes è stata la protagonista del Campionato. Ben tre dei suoi atleti si sono classificati per le semifinali ed il giovane Caglia, in finale, riu sciva a vincere il titolo pro vinciale della categoria bat tendo il pur quotato Tosti Francesco della U.S. Don Bo sco. La lotta per il terzo e quarto posto ha visto Mariucci prevalere su Giglio. Nella categoria juniores Bel lezza ha conquistato il titolo provinciale della categoria bat tendo Pilini. Al terzo posto si è classificato Rossi dell'V.S. Elee ed al quarto Mearelli dell'U.S. Don Bosco. SILVIO PECCETTI
Fedele ad una bella tradi zione. il Comitato provinciale di Mantova ha celebrato la tredicesima Festa dello Sport, una manifestazione che ogni anno serve a premiare le So cietà e fili atleti migliori. Con il prefetto dott. Speciale erano presenti alla manifesta zione tutte le Autorità politi che, sportive, religiose della Provincia nonché gli esponen ti delle varie Federazioni e del CONI. Ospiti graditissimi S E. Mons. Antonio Poma, Ve scovo di Mantova, il comm. Renato degli Esposti presi dente Regionale del CSI e don Claudio Bucciarelli Consulen te Nazionale. Dopo il saluto a tutte le autorità presenti portato dal cav. Bianchi, presidente del CSI di Mantova, al microfono si sono succeduti il dott. Bel letti per il CONI, l'aw. An tonio Fario assessore provinciale allo Sport e don Claudio Bucciarelli. Il presidente provinciale ha dato il via alla premiazione, inaugurata dalla sorella di Wil liam Negri per il quale le è stato consegnato il distintivo d’oro donato dalla Presidenza Centrale del CSI quale azzur ro uscito dalle Ale gialloblù. Nella foto in alto don Bucciatela mentre premia un atleta.
a Giardini Nella sede della polisportiva Giardini-Naxos. si è svolta, al la presenza del Sindaco e del le autorità cittadine, la pre miazione degli atleti del CSI che si sono particolarmente di stinti durante il 1965. L’assistente spirituale. Padre Cingari. dopo aver letto i te legrammi inviati dal Cardinale Cicognani per S.S. Paolo VI e dal consigliere nazionale del C.S.I. dott. Garofalo, e dopo aver messo in risalto la fun zione altamente educativa che il C.S.I. esercita nell’ambiente giovanile, ha dato la parola al presidente provinciale avv. Arena, che ha svolto la rela zione sul tema: « Venti anni di sport per una società nuova ~. Si è quindi proceduto alla premiazione degli atleti. Dal Presidente Nino Vadalà, sono state' inoltre consegnate le cop pe e le targhe conquistate dal la Polisportiva Giardini-Naxos in quest'anno di intensa atti vità Alla fine della manifestazione, li Presidente Vadalà, dopo aver sistematicamente tracciato le tappe della attività del sodali zio giardinese, organizzatore inoltre della •< I Coppa Alcan tara >► di calcio catcg. Juniores In cui sono stati impegnati 1 ragazzi dei piccoli centri del la Valle dell’Alcantnra, e del torneo « Iride » di calcio per i ragazzi del luogo, ha ringrazia, to le autorità presenti e parti colarmente gli atleti che con il loro impegno e i loro sacri fici hanno permesso queste bel le conquiste.
Nell’atletica leggera — ove già l’organizzazione svolge una Intensissima azione di propa ganda. quale nessun altro' è in grado di sviluppare — il CSI è presente in modo più che quallfato anche in campo federale, attraverso molti del suol sodalizi. Tra questi, un posto di assoluta preminenza deve essere riconosciuto alla «CSI Reggio Atletica», la So cietà che raccoglie il meglio di ciò che produce il Comita to Provinciale del CSI a Reggio Emilia nell'atletica leggera e che da diversi anni, si trova alla ribalta delle sport nazio nale. In pochi anni di vita, la « CSI Reggio Atletica», ha già visto suol atleti rivestire, e ripetu tamente. la maglia azzurra — 1 velocisti Montanari e Cellario e il saltatore Fontanesi — men tre altri, come Gilioli e Filip pi, hanno fatto parte di for mazioni giovanili nazionali. Quando una Società — che non ha oncora compiuto un decennio — può vantare pri mati sociali quali quelli che. a mo' di esemplo, riportiamo, si può ben dire che abbia be ne operato e con proficuità.
La CSI Reggio Atletica Spulciamo tra 1 primati as soluti: 100 plani 10’’5/10: 200 plani 21”7/10; 400 plani 49"; 110 ostacoli 15"l/10; lungo me tri 7.42; asta m. 4.10; 4x100 41”9/10. Tra quelli allievi; 80 plani 9"; 250 plani 30’’4/10; 1.200 plani 3’20"4/10; 250 osta coli 33"3/10; lungo m. 6.50- pe so m. 14.46 4x100 45”2/10; 4 Km. marcia 20’18’’6/10. Anche nello scorso anno, di cui diamo qui. un consuntivo molto sommarlo, la « CSI Reg gio Atletica » ha ottenuto ri sultati di tutto riguardo. Le cose migliori sono venute dagli allievi, 1 quali hanno netta mente dominato In regione e sono risultati tra 1 primissimi In Italia. La « CSI Reggio Atletea ». Infatti, è settima nella classifica Italiana assoluta di categoria e quindicesima nel Campionato di Società, sempre prima tra le consorelle emiliane. Della Società del CSI Reggia no è stato anche 11 Campiona to Regionale, mentre seconda si é classificata, dietro alla
« Vlrtus » di Bologna, nel Tro feo Regionale « Falchi ». I risultati migliori che la So cietà, sempre tra gli allievi, ha saputo esprimere sono ve nuti da: Festanti (9”l/10) e Rinaldini (9"3/10) negli 80 pla ni; Ferretti 30"6/10 sul "■ con 30"6 250 plani e 33"3/10 33”3/10 sul 250 Ili con 1'28' ostacoli; Boselll r28"2/10 nel 600 plani; Lugli „ “ 11” 12" netti _ negli 80 ad ostacoli; VUUC1U_ Codeluppi ("6.50 in (1.68 In alto) eBonini ---lungo); Tlrabassl (13.32 di pe so) SO) e Montanari (38.98 di di sco). La 4x100 ha corso In 45” e 4/10. a due soli decimi dal primato di Società. rlsultatl, Altri buonissimi poi, sono stati ottenuti nelle categorie superiori. Nel 100 Cel lario ha corso In 10"6/10 e « capitan » Montanari In 10” e 7/10. Cose molto belle hanno poi fatto. In queste specialità, tre ragazzi del 1948, ancora allie vi l'anno precedente. SI tratta di Abeti (100 in 11” e 1/10; 200 in 22”2/10; 400 in 50”4/10), di Braglia (100 In ll”l/10 e 200 In
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dirigenti SORA - Si c celebrata a Sora la - giornata del dirigente era ospite il comm. Filippo Dragotto, direttore dei corsi nazionali. Il Rcv. Don Dionigi Antonelli. rettore del semina rio. ha officiato la Santa Messa. Sono state illustrate le varie attività in programma ed è stata delineata la figura dei di rigenti CSI. Erano presenti i rappresen tanti dei G.S. della valle Ro veto, della Valle del Liri e della zona di Aquino e Pontecorvo: a loro il nostro plauso per sempre migliori risultati.
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CAPUANO SENATO
CERIGNOLA - Nei locali del la sede diocesana della GIAC si è svolta la prima Assemblea Zonale dell'anno dei dirigenti di Società CSI. All'Assemblea, alla quale hanno partecipato dirigenti di tutte le Società af filiate, è intervenuto il Presi dente del Comitato Regionale, dott. Saverio Gaudio. Il programma della serata si è aperto con un pensiero spi rituale del Consulente Zonale, don Antonio Occhionegrelli. che ha invitato i dirigenti a trasmettere negli atleti il va lore dello sport cristianamente inteso, in modo che quelli che oggi sono degli atleti leali e sportivi possano essere doma ni degli esemplari cittadini <■ dei buoni cristiani. Ha poi, preso la parola il Presidente del Comitato, dot tor Aldo Mirizzi che ha fatto la relazione delle attività svol te nella scorsa annata sociale e ha presentato il programma agonistico e formativo da svol gere durante il presente anno. STEFANO TATUILO
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23”l/10) e di Fabbl (100 In 11" netti). Anche Plcazio, un altro giovanissimo, del 1947, ha cor so 1 100 plani in 11” netti. Poi sempre tra 1 velocisti, a riba dire la bontà di una scuola, che non ha 11 pari In Emilia e ben pochi uguali In Italia, an cora Cipriani 100 in ll”l/10 e Montorsi. del 1947, 100 in 11” e 2/10 e 400 In 51”7/10. Un altro ragazzo del 1947. ancora per ciò Junior nel 1966, si è posto in bella evidenza, si tratta di Stassano (52"9/10 nel 400 - 1’ 59”6/10 negli 800 - 4’15’’2/10 nel 1.500). Poi da porre nella do vuta evidenza, ancora un ra gazzo Junior, Lazzaretti, Il qua le ha scorrazzato in parecchie specialità ottenendo 1 suol ri sultati migliori nel 1.500 siepi (4’37"7/10). nel 400 ad osta coli (57”5/10) e nel 110 ad osta coli (16"5/10). Un bilancio più che positivo, un bilancio di tutta soddisfa zione. che torna a tutto onore del CSI di Reggio Emilia, del validi Dirigenti della « CSI Reg gio Atletica » e del valenti tec nici. 11 prof. Fernando Jelll, allenatore federale, ben noto anche In campo nazionale, e 11 prof. Daniele Cavazzonl.
PESARO - La squadra dell’U.S. Virgilio Maroso di Mondolfo vincitrice del 1° Torneo Calcistico giovanile «Valcesano». Da sinistra in piedi: l’Allenatorc Anderlini, Rossetti. Sorcinelli, Balduccl, Boldrighini, Mancini, l’allenatore Tomassini: accosciati: Riga. Rotatori, Agostinelli. Fuligni. Bastianoni, Mazzanti.
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MONDOV1' - La squadra Bruciatori BB » vincitrice della «Coppa Industria e Commercio 1965 » per il 1° Trofeo Don Ezio Bertolino. Da sinistra in piedi: Colombano, Crosetti. Gazzcra W., Cr.r.zc.„ D.. Colli, Medaglia. Bozzo; accosciati: Curti, Giordano. Gazzera Cavallo, Avagnina. Gazzera A.
Rilanciata in modo possente prosegue con fervore l’attività del Comitato Autonomo di Biel la. L’ anniversario del venten nio ha assunto, come in ogni parte d’Italia, un significato particolare. Potenziato il qua dro dirigenti, con l’avvento di forze nuove, si è prontamente provveduto al varo dell’attività agonistica del nuovo anno so ciale. L’appassionata e dinami ca opera del Presidente Rondi ha mosso dal torpore Società che da parecchio tempo son necchiavano più o meno na scostamente. Nuove società so no sorte nel Biellese Orienta le, togliendo cosi dall’isolamen to vaste zone. E per andare in contro a questi nuovi arrivati, il C.S.I. di Biella, ha varato un programma nutrito e am bizioso, rivolto in particolare modo ai Giovanissimi » come sempre trascurati da ogni al tro ente sportivo. Si è cosi dato il via. con un buon numero di società par tecipanti, all’attività agonistica ufficiale, con i consueti Tornei di calcio. « Trofeo Borgini ». Torneo Cadetti. Torneo Giova nissimi e Trofeo BLU categoria A e B. articolati in quattro gironi nel quadro di Arcobale no Sport. Per un totale di 37 compagini. E mentre l’attività calcistica è in pieno svolgimento, si stanno programmando le gare di Corsa Campestre, valide per il Campionato Biellese da di sputarsi in tre prove. Rilan ciate in modo strepitoso e im previsto la scorsa stagione, so no ora oggetto di particolari attenzioni da parte della Com missione Tecnica. In pari tempo è in cantiere il Campionato Biellese di ten nis tavolo.
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PESARO - Le brillanti rappresentative dellT’.S. Sporting-Gabicce affermatesi tornei di calcio della stagione 1964-65. v sinistra la squadra degli Allievi che ha vinto ben tre primi posti e altrettante coppe (Vaibruna, Bartolini e Gabicce) al centro la squadra Juniores con un terzo posto e a destra la squadra pulcini con un secondo posto.
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il male sottile Ricordate le « nonnette » degli oriundi di calcio? Be ne. L'interessante fenomeno ha tutta l’aria di doversi ri petere. Saranno < nonnette » diverse, più alte, più scattan ti, come si conviene insom ma a delle progenitrici di bal di cestisti. La nostra pallacanestro attraversa giorni felici: ha il su» straniero e il suo < boom ». Dicono: è lo stra niero che ha prodotto il «boom»; e intonano osanna! Giusto, nulla da eccepire se non che è un po’ ingiu sto escludere dai festeggia menti un certo Nello Parato re allenatore degli Azzurri che è stato il vero papà di questo « boom » con i succes si cui ha guidato la squadra Nazionale dalle Olimpiadi di Roma a quelle di Tokyo. Dunque, ora che il succes so c’è, e lo straniero pure, saggezza ed esperienza vor rebbero che non si dormisse sugli allori per scivolare sul la stessa china del calcio. E' vero che l’esperienza non impedisce di commettere sciocchezze, ma almeno do vrebbe impedire di farle troppo allegramente. Per intanto siamo ai com menti di stampa impostati quasi unicamente sui cam pioni stranieri; già qualche squadra con l’acqua alla go la minaccia di fare un’altra capatina in Sudamerica nel la speranza che questa volta abbocchino all’amo pesci più consistenti; già si va facen do, timidamente, il discorso degli oriundi... Mentre leviamo osanna il « male sottile » avanza. Del resto già si sa: oggi che le cose vanno bene ognuno ne reclama il merito, se do mani andranno male tutti pronti a dare la colpa agli avvenimenti.
Giancarlo Filippini ha vinto con questa sua foto il Fotofacis del 1965. il Premio dei fotoreporters sportivi. E’ stato colto ... al volo il gol realizzato da Bianchi al Verona nella partita vinta dal Brescia per 2-0 nel maggio scorso. La foto è stata intitolata « La danza del gol »: un titolo bruttino per una foto così bella!
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lo sport c’è ma... la sincerità E’ scattata la Sei Giorni di Milano: cantanti, orchestri ne, numeri di varietà e bal letti per tutti i gusti. Gianni Ranieri di Tuttosport conclude così un suo salace commentino su questa Sei Giorni: « Naturalmente, come ogni anno, affinché gli spettatori possano di quan do in quando riposare gli occhi e le menti, è stata organizzata una corsa in pi sta. Vi prenderanno parte, tra gli altri, Zilioli, in cop pia con Van Steenberghen. Motta con Post, Cancelli con R. Altig. Questi corridori, è assicurato, non disturberan no il lavoro del balletto. An zi; alcuni di essi, i più bra vi, saranno invitati a dan zare, assieme alle ragazze del Lido di Parigi, il famoso Can-Can ». Sport o spettacolo? La Sei Giorni ha fatto le sue scelte. Ora aspettiamo il calcio e il pugilato. Perché, non vi lu singa l'idea di un Incontro di boxe a ritmo di Jazz?
Nino Deftlippis, ieri « Cit » del nostro ciclismo ed oggi apprezzato industriale, ha de ciso di raccontare 1 fatti sa lienti della sua carriera su un giornale sportivo. Più pre cisamente s’è deciso a ... vuo tare il sacco. Ce ne sono di cose pepate nel suo diario a proposito di certi tipi e di certi ambienti del ciclismo nazionale e internazionale.
Vito Taccone ricomincia daccapo, con la Vittadello questa volta. Ha chiesto e promesso di farla finita con la storia del piantagrane. In fondo — dice — non è colpa mia se ho il difetto eli dire sempre quello che penso. Morale: quando uno di chiara di dire quello che pensa, fateci caso, pensa sempre cose sgradevoli...
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