Skip to main content

Stadium n. 24/1966

Page 1

L..,

i problemi dello sport

24

TADIUM l’attività agonistica e sociale del CSI m discussione al Consiglio Direttivo Nei giorni 25 e 26 giugno si è riunito a Roma il Consiglio Direttivo Nazio­ nale del C.S.I. Tra i principali argomenti discussi sono i programmi ago­ nistici del prossimo anno, le modifiche al Regolamento circa la funzione e i compiti dei Comitati Regionali, l'impostazione dei Campi Scuola Nazio­ nali e il programma del Convegno Nazionale del prossimo autunno. Rife­ riamo per sommi capi sullo svolgimento del Consiglio Nazionale.

li problema dei Comita­ ti Regionali è di vecchia data nel CSI. Fin dalla fondazione si e sentita la necessità di un organi­ smo regionale che potesse facilitare alla Presidenza Nazionale la costituzione dei Comitati periferici e lo sviluppo dei medesimi. Vennero dapprima nomi­ nati gli Ispettori Regiona­ li che svolsero agli inizi un ottimo lavoro. Tutta­ via. con lo sviluppo della organizzazione, si sentì la necessità di una struttu­ ra, regionale più completa e più direttamente impe­ gnata sui vari piani (for­ mativo - organizzativo -

agonistico). Venivano così costituiti i Comitati e le Presidenze Regionali, ma l'esperienza di questi ulti­ mi anni aveva messo in luce carenze di imposta­ zione regolamentare e conseguenti difficoltà di funzionamento. Su man­ dato del CDN la Commis­ sione Statuto e Regolamente se ne è occupata a lungo e profondamen­ te. Le proposte ora sug­ gerite al Consiglio non sono sostanziali e defini­ tive in considerazione del fatto che nel prossimo futuro l’istituto regionale dovrà probabilmente es­ sere ripreso in considera­

zione di riflesso a proba­ bili modificazioni di strut­ tura sia civili che eccle­ siastiche. Il CDN ha quin­ di accettato di apportare modifiche parziali all’at­ tuale struttura cercando di eliminare le carenze e 1 punti dubbi. Il Comita­ to Regionale resterà com­ posto dai Presidenti, o lo­ ro delegati, dei Comitati Provinciali e Zonali. La Presidenza che esso indi­ cherà sarà sottoposta al­ l’approvazione del CDN. L’innovazione fondamen­ tale consiste nella chiara e impegnativa enuncia­ zione dei compiti di que­ sta Presidenza che ag­

giungerà alle funzioni di coordinamento anche quelle di stimolo e pro­ mozione di attività. Natu­ ralmente questa nuova de­ finizione di compiti ha comportato anche la mo­ difica di una serie di ar­ ticoli del Regolamento. Prossimamente STADIUM pubblicherà integralmente tutte le modifiche appor­ tate e già approvate dal CDN. Neppure sulle innova­ zioni dei programmi ago­ nistici possiamo occuparci dettagliatamente per il momento. Anche di que­ sti pubblicheremo quanto prima un estratto in at-

campionato nazionale di nuoto


1 tesa della Imminente edi­ zione dell’annuario CSI 1967 che sarà inviato ai Comitati e alle Società af­ filiate nel mese di set­ tembre. Possiamo breve­ mente anticipare che per l'Atletica Leggera ci sarà un adeguamento alla ca­ tegoria Ragazzi della FIDAL (si tratta ovviamente di una modifica burocra­ tica e non sostanziale, poiché il CSI svolge da sempre attività per giova­ nissimi). Il Tennis Tavo­ lo potrà schierare in Fi­ nale 24 atleti anziché 1 16 attuali. Il Nuoto ag­ giungerà alla sua attività la categoria Esordienti, per ora limitatamente a due specialità; stile libero e rana. La Pallavolo po­ trà far partecipare al campionato della catego­ ria Allievi anche atleti tesserati alla FIPAV (ol­ tre al CSI naturalmente) purché in possesso di car. teliino della categoria Juniores anche se hanno preso parte a gare FIPAV ma esclusivamente della categoria Ragazzi. Per Arcobaleno Sport è stato chiarito un punto contro­ verso. Tutti i ragazzi del­ la classe 1952 potranno partecipare alla Attività Giovanissimi, ma quelli nati tra 1’1 e il 31 agosto dovranno staccare la tes­ sera atleti (quelli invece nati tra 1’1 settembre e il 31 dicembre staccheranno la normale tessera Giova­ nissimi). Circa i Campi Scuola Nazionali il Consiglio si è soffermato particolar­ mente sui criteri generali di impostazione e partico­ larmente sugli argomenti delle lezioni formative i cui titoli riportiamo a pa­ gina 3. Il CDN ha accet­ tato il criterio adottato dalla Presidenza Naziona­ le di finalizzare 1 Campi Nazionali alla formazione di allenatori sociali e non, come da qualche parte si proponeva, di dirigenti generici. Il Convegno Nazionale per Presidenti, Consulen­ ti e Dirigenti del Comita­ ti Provinciali e Zonali si svolgerà, con molta pro­ babilità a Roma, dal 3 al 6 novembre prossimo. Il programma dei tre giorni è stato approvato soltan­ to in linea di massima perché qualche parte di esso verrà verosimilmente ritoccato In seguito alle risposte del Comitati al Questionario già diffuso e alla loro discussione che verrà fatta nel mesi di settembre-ottobre. Il tema generale sarà naturalmen­ te « La società sportiva del CSI» In aderenza al tema di studio del presen­ te triennio. i

2

mesi estivi sono consi| derati molto spesso dai nostri Comitati come il periodo ideale per un giu­ sto rilassamento, iper il me­ ritato riposo, dopo i con­ vulsi mesi primaverili du­ rante i quali viene svolta la maggior parte dpll’attività agonistica. Si chiudo­ no quindi i battenti'e sal­ vo qualche sporadico tor­ neo ricreativo tutto si fer­ ma per ricominciare con rmnovellata lena nel mese di settembre. A nostro parere, invece, essendo i mesi di luglio e di agosto quelli durante i quali i nostri giovani sono maggiormente liberi da impegni scolastici o pro­ t

fessionali, bisognerebbe in essi programmare delle iniziative per qualificare o per istruire i presenti o i futuri Dirigenti di Società e di Comitato. Sarà sufficiente impe­ gnarsi per tempo per co­ noscere i gusti e le aspira­ zioni dei propri giovani e dei propri Dirigenti, acco­ gliere il parere della mag­ gioranza ed organizzare di conseguenza un soggiorno a tutti gradevole, durante il quale, in una forma se­ rena e distensiva, si potrà svolgere il programma pre­ fissosi per risolvere il pro­ blema che maggiormente ci assilla: la carenza di qualificati Dirigenti.


Soluzione altrettanto va­ lida per i Dirigenti, dicia­ mo così meno giovani, do­ vrebbe essere un soggiorno a carattere familiare in una amena località, dove in un clima di fraternità e di cordiali rapporti uma­ ni, potrebbero cementarsi vieppiù i vincoli di amici­ zia, di stima e di collaborazione fra i vari Dirigen­ ti di Società o di Comi­ tato. Convinti della necessità di realizzare qualcosa in questo campo così impor­ tante, desideriamo chiarire quali a nostro parere do- ■ vrebbe essere la caratte­ rizzazione dei vari Corsi, e ciò per evitare doppioni, sfasamenti o carenze. In primo luogo i Corsi a carattere sociale. Questi dovrebbero essere a carat■ tere formativo e tecnico per soci atleti con partico­ lare accentuazione per la preparazione tecnica e di specializzazione. I Corsi dovrebbero ser­ vire a migliorare gli atleti sia dal punto di vista del­ la loro formazione cristia­ na che da quello della loro preparazione tecnica. La vita insieme per alcuni giorni offre la possibilità di legami sempre più stretti di amicizia fra Dirigenti, allenatore ed atleti, crean­ do così un ideale clima so­ ciale. In campo Provinciale i Corsi possono essere di due tipi: a carattere pre­ minentemente di formazio­ ne cristiana ed organizza­ tiva; a carattere preminen­ temente tecnico. I primi dovrebbero cer­ care di qualificare i Diri­ genti di Società dal punto di vista pedagogico e or-

ganizzativo; mentre i se­ condi dovrebbero prepara­ re alla luce dei concetti di uno sport cristianamente inteso gli allenatori-educa­ tori delle Società. Attraverso queste inizia­ tive poi i Dirigenti Provin­ ciali avrebbero altresì la possibilità di conoscere ed apprezzare le qualità degli elementi inviati ai Corsi dalle Società in vista di un loro probabile inserimento nei quadri dirigenziali del Comitato o in seno alle Commissioni Tecniche Pro­ vinciali. Corsi a carattere regio­ nale per la preparazione di competenti Dirigenti Pro­ vinciali dovrebbero essere organizzati a cura dei com­ petenti Comitati Regionali, che verrebbero così ad as­ solvere uno dei loro più importanti e delicati com­ piti. Questi Corsi quindi do­ vrebbero avere un orienta­ mento specifico: la forma­ zione cristiana e la qualifi­ cazione organizzativa di Dirigenti da utilizzare in campo regionale, provin­ ciale o zonale. Debbono servire in sin­ tesi a preparare nel mi­ gliore dei modi e con la tecnica più aggiornata i nostri quadri dirigenziali regionali, provinciali e zo­ nali e di conseguenza ad essi dovrebbero partecipa­ re Dirigenti già impegnati nei nostri Organi Periferici o Dirigenti sociali che per le loro qualità, per il loro attaccamento alla nostra Organizzazione e per la lo­ ro continuità d’azione dia­ no sicuro affidamento per un 'loro futuro inserimento nei quadri dirigenziali pro­ vinciali e zonali.

Non pensiamo sia oppor­ tuno invece organizzare sul piano regionale dei Corsi di specializzazione sportiva in quanto per tali compiti sono stati istituiti i Campi Scuola Nazionali. L’attuale funzione dei Campi Scuola Nazionali è proprio quella di prepara­ re nel modo più completo e tecnicamente aggiornato gli allenatori-educatori che formeranno la spina dorsa­ le della nostra Organizza­ zione. Al riguardo desideriamo soltanto ribadire il concet­ to che ai Campi i Comi­ tati dovranno mandare quei giovani che siano in possesso di ottime quali­ tà morali e ‘tecniche e che nello stesso tempo abbiano passione per l’insegnamen­ to e buone doti didattiche tali da garantire il massi­ mo impegno per propagan­ dare, diffondere e poten­ ziare lo sport nel quale intendono specializzarsi. E’ quindi errato il con­ cetto che ai campi si deb­ bano inviare i più promet­ tenti atleti per migliorare, sotto la guida dei validissimi istruttori dei campi, il loro bagaglio tecnico; ed è altrettanto errato il concetto di inviare al campo per premio utili elementi ma non in possesso dei requisiti sopraspecificati. La scelta dei candidati da inviare ai Campi Scuola Nazionali è delicatissima in quanto è facile comprendere come in nove-dieci giorni non sia certamente possibile « creare » un tecnico, ma sia solamente possibile formarlo e perfe­ zionarlo. FILIPPO DRAGOTTO

tempo d’estate tempo di campi

DIRIGENTI

66 Dirigenti „ un nuovo sussidio per i campi 1966 Anche per i prossimi Campi Scuola la Presi­ denza sta preparando il sussidio « Dirigenti », qua­ si interamente rifatto In rispondenza alla nuova impostazione delle lezioni formative. Riportiamo I titoli delle lezioni che danno un’idea del crite­ ri seguiti quest’anno nel­ la preparazione dei Cam­ pi e di questo importante sussidio. Primo giorno: una con­ versazione introduttiva sul significato del campo scuola e una esposizione motivata del suo pro­ gramma. Secondo giorno: lo sport in sé, nella società odier­ na e nel CSI.

DIRIGENTI

ttMHi rt« «a ewu m ■utraian «raaraiaTW* « rtcmej

C I T r f | I I . b > r a J -

Terzo giorno: il valore educativo dello sport. Quarto giorno: il gruppo e la società sportiva. Quinto giorno: il diri­ gente del CSI e l’allenato­ re in particolare. Sesto gioirlo: note di psicologia e pedagogia del­ l’età evolutiva applicata allo sport. Settimo giorno: lo sport «nuovo» proposto dal CSI. Ottavo giorno: uomini « nuovi » per uno sport nuovo. Nono glorno: conclustoni. Il volume conterrà, ol­ tre allo svolgimento delle conversazioni, un’appen­ dice dedicata all'organiz­ zazione delle gare, alle formule di svolgimento delle manifestazioni, al CSI, allo sport in Italia e varie. «Dirigenti» sarà a di­ sposizione del richiedenti dalla metà di luglio al prezzo di L. 500 cadauno. Si può richiede ali’Ufflcio Stampa Nazionale del CSI, Via Conciliazione, 1, Roma, allegando l’impor­ to anche in francobolli.

3

—J


oooooooooooooooo

r

I

schede didattiche

le stampe periodiche Segue la trattazione iniziata nel

T'k er la stampa periodica, oltre 1-^ alle indicazioni richieste per quella non periodica, secondo le norme vigenti, occorre proce­ dere, alla registrazione presso la Cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione la pubblicazione de­ ve effettuarsi. Per la registrazione occorre quanto segue: 1) Recarsi presso il Comitato per l’Albo dei Giornalisti territo­ rialmente competente e richiedere la iscrizione nell’elenco speciale. 2) Il richiedente deve allega­ re alla domanda i seguenti docu­ menti: a) certificato di nascita in bpllo ; b) certificato di cittadinanza in bollo; c) certificato penale di data non anteriore ai tre mesi, in bollo;’ d) certificato di capacità civi­ le da richiedersi al Casellario GiuI diziario del Tribunale, in bollo; e) . .dichiarazione dell’editore con la quale il richiedente è nomi­ nato direttore responsabile; /) dichiarazione del titolare della tipografia dalla quale devo­ no risultare gli accordi presi per la stampa del.periodico. Ottenuta l’iscrizione predetta, l’interessato deve recarsi al Tri­ bunale e presentare i seguenti do­ cumenti, tutti in carta bollata: a) istanza del proprietario o ; del direttore responsabile al PresiI dente del Tribunale, contenente le ; generalità del predetto proprietàrio o del direttore e la specifica­ zione della natura della pubblica­ zione ; b) dichiarazione del proprieta­ rio e del direttore responsabile con relative firme autenticate da no­ taio. In tali dichiarazioni debbono risultare le generalità complete del proprietario e del direttore respon­ sabile, nonché il titolo, la perio­ dicità e la natura della pubbli­ cazione; c) certificato di iscrizione nelne liste elettorali politiche per ài direttore responsabile e per il pro­ prietario ; d) certificato di iscrizione all’Albo dei Giornalisti per il diret­ tore responsabile; e) copia dell’atto costitutivo o dello statuto se il proprietario è persona giuridica, nonché copia del verbale di nomina del rappre­ sentante legale; f) tassa di concessione gover­ nativa di L. 5.000 per 1 periodici in genere.

H

i

fe."

invito <

22

Ecco un fac-simile di domanda per l’iscrizione negli elenchi spe­ ciali dei direttori responsabili: « Alla Commissioné Unica per la tenuta degli Albi Professio­ nali dei Giornalisti e la disciplina degli iscritti Il sottoscritto (cognome e nome) . . . nato a .. . il . . ., residente a .. . via . . ., dovendo assumere la direzione responsabile del pe­ riodico .... che inizierà la pub­ blicazione il . . . da registrarsi al Tribunale di .. ., chiede di esse­ re iscritto nell’elenco speciale — procedura d'urgenza — annesso al­ l'albo dei giornalisti di ... . Il sottoscritto produce i docu­ menti previsti dalle disposizioni vi­ genti. Il sottoscritto produce altresì la dichiarazione dell'editore della pubblicazione e quella della tipo­ grafia dove la pubblicazione verrà stampata. Il sottoscritto allega la somma di L. 600 per diritti di Cancelleria. . .... lì ... .

firma I documenti allegati, tutti in carta bollata, sono-, a) certificato di nascita; b) certificato di citta­ dinanza italiana; c) certificato pe­ nale; d) certificato di capacità ci­ vile. Dopo aver precisato quale deve essere il comportamento dell’ad­ detto stampa in base alle vigenti nonne di legge per quanto si rife­ risce alla stampa di pubblicazioni periodiche e non, è opportuno ag­ giungere che là preparazione e la distribuzione di comunicati stam­ pa non sono soggette a obblighi •particolari. E’ tuttavia buona nor­ ma inviarli su carta intestata o con accorgimenti tali (timbro, in­ dirizzo, firma, eoe.) da consentire al destinatario di identificare pron­ tamente ed eventualmente rag­ giungere il mittente per chiedere delucidazioni, informazioni più dettagliate, eoe. E’ ovvio che se non esistono particolari leggi in materia di co­ municati stampa, esistono quelle generali le quali si applicano nel caso In essi si configuri uno dei reati previsti dal codice penale, eco. Il mittente è responsabile di quanto scrive nel confronti del de­ stinatario e di eventuali terzi.

I nuoto è senza dubbio I una delle attività che presenta, agli effetti della propaganda, maggiori diffi­ coltà di carattere organizza­ tivo e agonistico: di caratte­ re organizzativo perché, ol­ tre allo scarso numero di appassionati tecnici dispo­ sti ed idonei ad affrontare gli ostacoli insiti nell'impo­ stazione di un'attività in nuove zone, esiste il grave e spesso insuperabile pro­ blema del campo di gara; di carattere agonistico perché per Io sviluppo di un’attivi­ tà anche modesta è neces­ saria una notevole carica di passione e di tecnica; infat­ ti la tenacia negli allena­ menti. il controllo dell'ali­ mentazione, la continua as­ sistenza da parte degli istruttori, la scelta delle ga­ re più adatte ai singoli atle­ ti costituiscono difficoltà che, anche se sono, come enunciazione, comuni a tut­ ti gli sport, rappresentano per il nuoto fattori strettamente e, si può dire, mate­ maticamente connessi con il raggiungimento di risultati più o meno soddisfacenti. Questo quadro, forse poco incoraggiante, - deve essere obiettivamente prospettato ai Comitati che per la prima volta si apprestano ad im­ postare nella propria pro­ vincia un’attività natatoria: e ciò, non per dissuaderli dal tentativo ma per ammonirli ad affrontare il problema con serietà e, soprattutto, a scegliere con molta atten­ zione 1 dirigenti ai quali af­ fidare l’incarico. L’esperienza ha dimostrato che anche per il nuoto, il problema che i Comitati deb­ bono prospettarsi per prima cosa è quello dei quadri di­ rettivi: a riprova di tale af­ fermazione abbiamo le nu­ merose località provviste di ottimi impianti, nelle quali non è stato slnora possibile svolgere una sia pur mini­ ma attività e per contro ab­ biamo l'esempio dei molti Comitati che, partendo da zero, hanno saputo creare, ricorrendo a campi di for­ tuna e con sforzi eccezio­ nali, una concreta attività. La prava di buona volon­ tà e di capacità organizzati­ va del dirigenti di questi Comitati costituisce il mi­ glior successo e il corona­ mento più ambito degli sfor­ zi che da tanta anni ventt

• ' -

■

ri

•

\ .J !

? •:

i


1

i fioretti di frate Leone

nuoto gono svolti dalla Presidenza del CSI per la valorizzazio­ ne e la diffusione del nuoto; 1 problemi di ordine tecnico connessi con l'ulteriore svi­ luppo dell'attività cosi ini­ ziata, diventano, in un cer­ to senso, problemi subordi­ nati che presso ciascun Co­ mitato vengono gradualmen­ te risolti e superati. Un altro aspetto importan­ te che deve essere conside­ rato dai Comitati e non so­ lo da quelli die iniziano per la prima volta l'attività na­ tatoria, ma anche da quelli che già si sono affermati in questo campo — è quello del­ la propaganda tra i giova­ nissimi. In campo natatorio le pos­ sibilità di impostazione atle­ tica dei giovani seno spo­ state ad età di molto infe­ riori a quelle utili per la maggiorana delle altre di­ scipline sportive: basta ri­ cordare che 1 Centri di Ad­ destramento al nuoto CONI preparano i ragazzi dal set­ te ai dodici anni ed i risul­ tati conseguiti sono brillan­ tissimi. Tutti gli sforzi che i Co­ mitati saranno in grado di svolgere nel settore dea gio­ vanissimi saranno, perciò, fonte di sicure soddisfazioni e costituiranno la premessa indispensabile per la forma­ zione di un nucleo natatorio costituito con criteri razio­ nali e capace di affermarsi e consolidarsi con l'andar del tempo; portare su ele­ menti già formati e prove­ nienti, magari, da società af­ filiate per l’occasione, costi­ tuisce senz’altro un errore che porta ad un’attivtità ef­ fìmera e che trova gli scopi di propaganda e di formazlone dei giovani perseguita dal CSI. Scelta di dirigenti appas­ sionati e dotati di spirito di iniziativa e lavoro nel cam­ po del giovanissimi sono, dunque, i due primi obietti­ vi che si prospettano ai Co­ mitati che intendono inizia­ re seriamente l’attività nel settore natatorio: slamo si­ curi che i Comitati che si sforzeranno di realizzare questo programma Iniziale saranno presto in grado di affiancarsi degnamente a quelli che già da anni, con successo, si sano resi bene­ meriti nel campo della pro­ paganda del nuoto.

don Roberto polisportivo opo la nomina azzeccatissima del |_J Presidente, di cui raccontammo altra volta, le mire di d. Rober­ to si appuntarono al di là del semplice calcio. Gli capitava continuamente di leg­ gere, specialmente sui fogli del CSI, che il calcio non deve assorbire tutte le energie o le migliori di una società sportiva; che poi non era quella la di­ sciplina più adatta ad educare sia fisi­ camente sia moralmente i giovani e tante altre cose, che lo avevano lascia­ to convinto fino ad un certo punto. Sia detto in confidenza! Era però si­ curo che il solo calcio rappresentava qualcosa di incompleto e di insufficiente per gli scopi che si era prefisso. E divenne « polisportivo> ». Convinse i suoi dirigenti a formare anche una sezione ciclistica, forte di vari esordienti ed allievi. Riuscì a ra­ dunare molti ragazzi appassionati di pallavolo e di pallacanestro ed infine con grandi sacrifici e dopo lunghi sfor­ zi ebbe anche la sezione di atletica leggera.

* * *

Tutto bello, tutto facile, dirà qual­ cuno. No; anzi il nostro ebbe delle difficoltà. Non parliamo di quelle fi­ nanziarie, che lo costrinsero a mendi­ care di qua e di là per trovare tra

in questo numero a pagina 16

COLLABORATE CON LA REDAZIONE DI STADIUM Un questionario da compila­ re subito e inviare, affranca­ to con L. 40, alla redazione: potrete indicarci gli argo­ menti preferiti in relazione alla vostra attività di diri­ genti. E’ questo un modo concreto per collaborare a rendere il nostro giornale sempre più attivo e un valido sussidio al vostro impegno di educatori nelle Società CSI.

i parrocchiani abbienti e tifosi il fi­ nanziatore emerito, i soci sostenitori ed i genitori convinti delle possibilità educative provenienti dallo sport. Ma le vere difficoltà gli vennero, per esempio, quando, abbozzata una bella squadra di pallacanestro con l’aiuto di uno studente universitario, vide im­ provvisamente i giovani disamorarsi degli allenamenti in parrocchia, per­ ché l’universitario aveva fatto combut­ ta con un insegnante di educazione fisica, il quale 'vagheggiava uno squa­ drone cittadino di basket e li aveva adescati con le solite belle promesse e con l’appoggio dell’amministrazione comunale, improvvisamente divenuta prodiga di incoraggiamenti e di finan­ ziamenti; cosa che a favore dello sport da campanile mai era eccaduto. Oppure, un’altra volta, furono i ci­ clisti a mettergli il bastone tra le ruo­ te. Erano diventati abbastanza famo­ si in regione e fuori e pretendevano di essere trattati quasi da professio­ nisti del pedale; parlavano di denaro, di biciclette nuove, di trasferte lun­ ghissime a base di alberghi e tutte le belle cose, che hanno tolto al ciclismo giovanile quel contenuto « puro » che lo rendeva simpatico a rutti. Oppure, le varie volte in cui, essen­ do aumentati e atleti e discipline spor­ tive, i poveri dirigenti, sovraccarichi di impegni, stavano per dare le di­ missioni in massa... E il nostro pre­ tino dagli a correre dall’uno all’altro per chiedere ancora la collaborazione, per cercare altri aiutanti capaci di as­ sorbire le idee del CSI e di affiancare i vecchi dirigenti nella grande opera... Una faticaccia, state pur certi! Osteggiata da tanti marosi, la na­ vicella di d. Roberto spesso sbandò e fece acqua. Però, ad onor del nostro eroe, dobbiamo dire che la Polispor­ tiva Esperia è ancora viva e vegeta, mentre i vari che hanno attentato alla sua vita, a distanza di diversi anni, so­ no morti e sotterrati. Il vero merito del nostro « polispor­ tivo » fu ed è il saper proseguire: l’esperienza ora lo ha- reso anche più sereno, quando incontra intoppi e con­ trasti.


Ac<«rtrt*v1 quali» gl Licci», (alandola c»ar 4 U naaat-co pvò «Mare Q9Mt*aHara. Tocca • «vallee» ara us pen «IPMcoaUni, Luci» ul » ara ua'aiiva facceoJ. col dito. So eh» 1J p v<B«, dlM» la aàfT»<xs —*•- 'toJcrau<B ’ ««Ito 4j vrt «c* dalia urtili a

.«tot* odto«o. U q«M ___ Uu domanda »u quel

*el dirci ao quarto tea dapond

scaffale aperto a cura di Giulio Martinucci

un classico di psicologia sull9 adolescenza -■-fanatismo al Cantagiro, H capelloni, yè yè, Claudia Beltramo Ceppi riman­ data, delitto del sorpasso, Messa beat, minigonne e moda op, oltre 400 miliardi le spese dei giovani in Ita­ lia. I giovani, oggi, sono un pretesto o un vero interes­ se? dettano legge o sono es­ si stessi un prodotto plasti­ ficato e rilucente dell’indu­ stria dei consumi? E ... chi sono i giovani Debesse scrive: « ... l’adole­ scenza è stata a lungo tra­ scurata. Oggi, invece, essa suscita un forte interesse in un pubblico sempre più va­ sto, cosi come lo farebbe un nuovo continente appena scoperto. I romanzieri vi cercano spesso i loro per­ sonaggi. Gli uomini di Sta­ to contano su di essa. I giornallsti la incensano senza — riserve e si tende acreare ____ intorno ad essa una specie di mistica. Credo che occor­ ra innanzitutto studiarla, per renderci conto chiaramente delle sue possibilità ». Questo gesto — di mettersi con pazienza ad osservare, a studiare, a riflettere, a ri­ comporre il caleidoscopio del­ le impressioni, a scavare in profondità — piace a pochi. E' troppo umile e faticoso. Soprattutto è lento. Eppure, è l'unico gesto serio che la gioventù accetterebbe senza smorfie da coloro che si pon­ gono dinanzi ad essa come educatori. Debesse parla dei giovani in un libro, entrato a buon diritti fra 1 classici della psi­ cologia. Di grande pratici­ tà per il linguaggio semplice e lineare, per le notazioni, senza barocchismi, essenzia­ li esso riappare in questi giorni nelle librerie ad un prezzo quasi da « tascabi­ le» (1). Non più ragazzo e non an­ cora uomo l’adolescente ap­ partiene ad un’età come nessun’aàtra mutevole ed am­ bigua. L'avvenimento cen­ trale, jp cui tutti 1 fenome­ ni fisici e psichici che lo ri­ guardano trovano una moti­ vazione, è il risveglio dello impulso sessuale e la nascita dell'amore. Di tutte le crisi

!•

6 ■

che toccano nel profondo l’uomo modificandolo, questa è l'unica che possiamo os­ servare allo scoperto. I pri­ mi segni esteriori ci vengo­ no dal corpo che. allungan­ dosi, appare disarmonico, sgraziato mentre cambia il comportamento psicologico abituale. Scoppi d'entusia­ smo si alternano ad improv­ visi abbattimenti, scherzi ru­ morosi e ricerca di compa­ gnia a subitanei, malinconici silenzi. Talvolta gli occhi dell'adolescente si colmano

di lacrime, senza un perché. Un desiderio di novità, dai contorni imprecisi come un mattino di nebbia, inspie­ gabile eppure presente, lo accompagna ogni giorno. In casa gli adulti, dimen­ tichi di aver attraversato anch’essi la crisi puberale, difficilmente accettano le « stramberie » giovanili. I grandi anzi riescono a crea­ re ovunque un ambiente così determinante che per j ra­ gazzi costretti anzitempo a lavorare, quasi non esiste la

un ente europeo per la gioventù da « Comunità Europee » 6, 1966

e i governi e i parlamenti dei sei Paesi membri della Comunità Europea accoglieranno il voto espresso dal Parlamento Europeo nella sua ultima sessione avremo quanto prima un « Ente Europeo per la Gioventù ». L'Ente dovrebbe assumere la forma di una fondazione di diritto pubblico ed essere amministrato dai rappresentati degli Stati membri e degli Esecutivi della Comunità con l’assi­ stenza di un Consiglo generale dei giovani europei. LI finanziamento può essere assicurato da fondi comuni: da una somma iniziale pari a 625 milioni di lire annue si dovrebbe salire in dieci anni ad uno stanziamento 10 volte superiore. Si calcola che la cifra di 6 miliardi e 250 mi­ lioni, apparentemente cospicua, rappresenti in realtà sol­ tanto l'indispensabile per una sufficiente attività tra i giovani dei sei Paesi: Z'Ente franco-tedesco per la gioventù, creato con l’accordo bilaterale fra Parigi e Bonn nel 1963, dispone annualmente di una somma quasi eguale. Dopo la presa di posizione ufficiale del Parlamento Europeo l’iniziativa tocca ora ai singoli Governi. L'Italia si trova in una situazione particolare perché è l'unico Paese che non ha un organismo nazionale che ' s'interessi esclusivamente dei problemi giovanili. Vi sono studi e pro­ getti di legge, ma non una realizzazione concreta. Il punto di immediato interesse nel progetto del Par­ lamento Europeo è rappresentato dalla richiesta di realiz­ zare subito un maggiore coordinamento nel settore delle attività giovanili con la creazione di un apposito servizio. La soluzione è transitoria e non pregiudica gli sviluppi futuri. Il Parlamento Europeo, sottolineando l'urgente neces­ sità dell’Ente per la Gioventù nell’ambito comunitario, lo ha definito come « il mezzo più idoneo per favorire tra i giovani dei sei Paesi una migliore e più approfondita cono­ scenza, sviluppando altresì una coscienza comunitaria de­ stinata a diventare, in un futuro, che auspichiamo molto prossimo, la base dell'unione economica e politica ».

adolescenza: esperienze pre­ mature e il continuo scon­ tro con la mentalità e i comportamenti degli adulti li « bruciano ». Molti di loro sono già adulti senza mai essere stati, in realtà, ado­ lescenti. La scoperta della propria capacità d’amore e di ami­ cìzia, la rivelazione della donna, un mondo interiore fantastico e segreto scavato con attenzione provocano e accentuano la « coscienza di sé ». L'adolescente si sta fa­ cendo giovane: spesso il sen­ so del proprio valore come persona è eccessivo e lo spi­ rito d’indipendenza urta con violenza nell'ambiente fami­ liare, di studio o di lavoro. L’intelligenza, divenuta for­ temente critica, lo spinge a discussioni interminabili ma anche alila ricerca personale di motivazioni convincenti e di valori nuovi in cui crede­ re, valori tutti da vivere, con coerenza. E’ il momen­ to-chiave della formazione del carattere. La presenza discreta iha attentissima di un educatore può guidare a questo punto alla vera sco­ perta del valori, ad una giu­ sta forma di autonomia, ad una disponibilità consapevo­ le, ad un uso maturo del sentimento. Troppi adulti ancora pre­ feriscono vedere l’adolescen­ za come il tempo delizioso delle fantasticherie e dei sogni mentre essa è fon­ damentalmente rincontro co­ sciente con una serie di dif­ fìcili problemi ' e, spesso, il conflitto con la mentalità e 1 modelli di comportamento di una società che non ac­ cetta facilmente lo spirito rinnovatore dei giovani. Lo scopo che Debesse si prefigge con le pagine del suo libro è appunto questo, di renderci cioè responsabili di fronte ai problemi, alle tappe, al contenuti di un’età cosi decisiva, senza renderci schiavi di un giovanilismo oggi di moda, fuori della realtà e del tempo. (1) MAURICE DEBESSE « La adolescenza >, Roma, AVE pa­ gine 128, L. 500.


■

-r'.

NORME TESSERAMENTO CSI

1966-1967

Pubblichiamo le norme per il Tesseramento della stagione sportiva 1966-1967 ricordando che esse hanno valore ufficiale e che non saranno pubblicate in opuscolo a parte come avveniva negli anni passati.

i

i

DURATA DELIA STAGIONE La stagione sportiva del Centro Spartivo Italiano ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto. Per il Calcio l’inizio della stagione sportiva è stato anticipato al 1° luglio, onde uniformare la decorrenza del nostro tesseramento con quello della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Pertanto le Società potranno inviare tramite i Comitati ‘Provinciali e Zonali di appartenenza il tesseramento dei calciatori a partire dal 1° luglio 1966. Di conseguenza a partire dal 1° luglio 1966 non saranno più accettati tesseramenti per il Calcio per l’anno 1965-66.

3 - consegnare al Comitato Provinciale o Zonale dal quale la Società dipende i moduli 3/T o 4/T di af­ filiazione e i moduli 5/T per il tesseramento Dirigenti con allegate la quota di affiliazione o rlafflliazione, e la quota tesseramento per ogni dirigente segnalato sul modulo 5/T. In quest’uitima quota è compresa la rice­ zione del periodico STADIUM e del volume « CSI 1967 ». Mancando il Mod. 5/T il giornale STADIUM non verrà spedito. Le domande di affiliazione o riaffiliazione con un numero insufficiente o totalmente sprovviste di Diri­ genti, oppure mancanti delle relative quote, non sa­ ranno accettate.

TESSERAMENTO SOCI

NORME PARTICOLARI PER LE SOCIETÀ AFFILIAZIONE E filAFFILIAZIONE Le Società che intendono affiliarsi (se di nuova costituzione) o riaffiliarsi (se già affiliate nell'anno precedente) dovranno: 1 - richiedere al Comitato Provinciale o Zonale dal quale dipendono i moduli 4/T di affiliazione o i moduli 3/T di riaffiliazione e i moduli 5/T per il tes­ seramento Dirigenti obbligatorio (almeno 4 Dirigenti per società). 2 - compilare accuratamente, a macchina o in carattere stampatello, in ogni loro parte e in quadru­ plice copia i moduli di affiliazione o di riaffiliazione e in unica copia quelli per il tesseramento Dirigenti. A tal fine si precisa: — le domande di affiliazione o di riaffiliazione do­ vranno portare l’esatta denominazione sociale e do­ vranno essere debitamente firmate, con firma auto­ grafa, dal Consulente Ecclesiastico e dal Presidente della Società. Le Società dovranno dichiarare, nell’apposito spa­ zio, le discipline sportive che intendono realmente praticare nel corso della stagione sportiva, in quanto, come previsto dall’art. 4 delle Norme Generali sul tesseramento gli atleti sono vincolati per tutti gli sport segnati sulla domanda di affiliazione. — Le Società dovranno segnalare sul retro della do­ manda di affiliazione e sul modulo per il tesseramento Dirigenti (mod. 5/T) i nominativi (cognome e nome) e l’indirizzo privato del Dirigenti responsabili, mini­ mo 4, tenendo presente che i nominativi segnati sul retro della domanda di affiliazione devono corrispon­ dere a quelli segnati sul modulo 5/T,

Le Società dopo aver provveduto all’affiliazione o riaffiliazione, per poter partecipare all’attività agoni­ stica devono tesserare i propri atleti, tenendo presente che di CSI prevede tre diverse forme di tesseramento relative a- tre attività. a) Attività agonistica (campionati, tornei ecc.) con la tessera di socio « Atleta » riservata ai giovani dai 14 anni compiuti fino all'età massima prevista per ogni disciplina sportiva dai singoli regolamenti. Non potrà essere assolutamente rilasciata la tessera di socio « Atleta » a giovani che non abbiano compiuto il 14° anno di età. b) Attività di Propaganda con la tessera di socio « Giovanissimi » riservata ai ragazzi nati dall’1-9-1952 al 31-12-1957. c) Attività Ricreativa con la tessera di socio « A.R. » riservata a tutti i giovani che abbiano com­ piuto il 14° anno di età. Per il tesseramento le Società devono: 1 - richiedere al Comitato Provinciale o Zonale dal quale dipendono, le tessere relative all’attività cui intendono partecipare. 2 - compilare accuratamente la tessera in ogni parte, Invitando gli interessati a scrivere a macchina o in carattere stampatello nome e cognome dell’atleta e tutti i dati richiesti dalla tessera stessa. 3 - segnalare nelle apposite caselle e su tutte le parti della tessera le discipline sportive che l’atleta intende praticare. 4 - far firmare la tessera in tutte le sue parti all’Atleta e al Presidente della Società, anche la data di firma sulla tessera deve essere apposta di pugno dall’atleta. 5 - consegnare al più presto le tessere al Comitato dal quale la società dipende, allegando la quota assi­ curativa per ogni atleta tesserato. Uà validità del tesseramento di socio, agli effetti agonistici ed assicurativi, decorrerà dalla data di invio, ri levabile dal timbro postale, da parte dei Comitati all’ufficio Centrale Tesseramento delle tessere per i soci 7


« Atleti » e degli elenchi assicurativi per i soci « Gio­ vanissimi » e per i soci « A.R. ». Le tessere incomplete o mancanti della relativa quo­ ta assi curativa non saranno accettate dai Comitati e pertanto saranno restituite alle Società per la regolarizzazione.

SOCIO

« ATLETA »

Possono essere tesserati per la categoria di socio « Atleta » solamente 1 giovani che intendono parteci­ pare all’Attività agonistica (campionati, tornei ecc.) del C.S.I. e che abbiano 14 anni compiuti fino all’età massima prevista dai regolamenti Tecnici delle singole discipline sportive. La tessera ha validità solo per la durata dell’anno agonistico in cui è rilasciata. La tessera di socio « Atleta » dà diritto all’atleta di praticare tre discipline sportive, registrate nelle appo­ site caselle, regolarmente coperte da assicurazione con­ tro gli infortuni. La tessera dovrà essere corredata da una fotografia formato tessera, che permetta una precisa ed imme­ diata identificazione dell’interessato. L’atleta al momento della firma della tessera dovrà apporre di proprio pugno la data della firma stessa, tenendo presente che le tessere dovranno essere in­ viate, tramite il Comitato di appartenenza, all’ufficio Centrale Tesseramento non oltre 30 giorni dalla data della firma. Trascorso tale termine le tessere saranno restituite al Comitato non accettate.

SOCIO

« GIOVANISSIMI »

Possono essere tesserati per la categoria di socio « Giovanissimi » i ragazzi nati dal 1-9-1952 al 31-12-1957 non in possesso della tessera di socio « Atleta » e di qualsiasi Federazione Sportiva del CONI. I ragazzi in possesso della tessera « Giovanissimi » sempre che rien­ trino nei limiti di età previsti dai regolamenti tecnici potranno partecipare anche all’attività agonistica del C.S.I, (campionati, tornei ecc.). In questo caso è fatto tassativamente obbligo di applicare sulla tessera una chiara fotografia autenticata dal Comitato competente. — Al rilascio ed alla regolarizzazione delle tessere provvedono direttamente i Comitati del C.S.I. — La tessera di socio « Giovanissimi » vincola il ragazzo alla propria Società per tutta la stagione ago­ nistica e per gli sport per i quali è tesserato. — Al compimento del 14° anno di età, per il tesse­ ramento Atleta del Giovanissimo, avrà diritto di prio­ rità da Unione Sportiva per la quale il ragazzo era tesserato come « giovanissimo ». Il diritto di priorità scade entro 30 giorni dal compimento del 14° anno. — La tessera di socio « Giovanissimi » consente la partecipazione ad un massimo di tre discipline spor­ tive, in precedenza dichiarate, regolarmente coperte da assicurazione contro gli infortuni. — Al Centri Diocesani G.I.A.C. è consentito il tes­ seramento di socio « Giovanissimi » con una affiliazione cumulativa con la denominazione « U.D.A. » specifican­ do sulla tessera il nome della sezione o gruppo al quale il tesseramento appartiene (es. U.D.A. SAN GIUSEPPE). — E’ assolutamente proibito il rilascio di tessere socio « Giovanissimi » ad atleti nati prima dell’1-9-1952. — Il giovanissimo che ad attività iniziata compie il 14° anno di età può proseguire solo per la durata del torneo iniziato con la tessera giovanissimi.

SOCIO

I

ATTIVITÀ' RICREATIVA» (A.R.)

Possono essere tesserati per la categoria di socio « A.R. » tutti gli atleti purché abbiano compiuto il 14° anno di età. — La tessera vincola l’atleta alla società solo per durata del Torneo Ricreativo al quale partecipa. — La tessera di socio « A.R. » consente la partecipazlone ad un solo sport. 8

I

— Sulla tessera A.R. è consentito un rinnovo per la stessa o per altra società, e sempre per la durata del successivo Torneo Ricreativo. Naturalmente ciò per la stessa disciplina sportiva per la quale la tessera é stata in origine rilasciata. — I giovani in possesso della tessera di socio « Atle­ ta » possono con essa partecipare all’Attività Ricreativa purché con la stessa Società. Se dovessero partecipare all’Attività Ricreativa per altra Società è necessario il nulla-osta della società di origine e il rilascio del cartellino di socio « A.R. ».

NORME PARTICOURI PER I COMITATI PROVINCIALI E ZONATI AFFILIAZIONE E TESSERAMENTO I Comitati Provinciali e Zonali prima di inviare all’ufficio Centrale Tesseramento le domande di affiliazione, le tessere dei soci « Atleti » e gli elenchi per il tesseramento di soci « Giovanissimi » e di soci « A.R. », devono: 1 - accertarsi che le Società abbiano eseguito con scrupolosità quanto previsto nelle Norme particolari che le riguardano. 2 - compilare in una sola copia il modulo riepi­ logativo (mod. 6/T) per ogni invio di affiliazione, tesse­ ramento Dirigenti e tesseramento specializzato (Sci, Ciclismo, Aeromodellismo e FTA). 3 - inviare unitamente al modulo riepilogativo 6/T l’importo delle tessere dirigenti delle Società e del tesseramento specializzato. Non saranno accettate e pertanto non saranno vi­ dimate, le affiliazioni e le tessere delle società per le quali non è stato rimesso l'importo relativo al tesse­ ramento Dirigenti. 4 - controfirmare per accettazione le domande di affiliazioni ricevute. 5 - allegare ad ogni domanda di affiliazione una copia del relativo modulo 5/T per il tesseramento Di­ rigenti (minimo 4 Dirigenti compreso il Consulente Ecclesiastico). Non allegando il mod. 5/T non verrà provveduto alla spedizione di STADIUM. 6 - compilare in quadruplice copia i prescritti mo­ duli assicurativi. Le tessere saranno elencate secondo le seguenti particolari disposizioni: a) moduli rosa (mod. 1/T) per socio «Atleta»; b) moduli verdi (mod. 2/T) per socio « Giova­ nissimi » ; c) moduli gialli (mod. 10/T) per socio «A.R. »; d) moduli bianchi (mod. 7/T) per socio « P.T.A. ». Le tessere dei soci « Atleti » e dei soci « Giovanissi­ mi» che intendono praticare il Ciclismo, l’Aeromodellismo e lo sci (per il quale é richiesto l’applicazione del bollino Federale), dovranno obbligatoriamente es­ sere elencati su distinti moduli assicurativi sul quali dovrà essere chiaramente specificato « Ciclismo », « Ae­ romodellismo », « Bollino F.I.S.I. ». Per quanto concerne il tesseramento degli atleti che intendono partecipare all’Attività di Propaganda e all’Attività Ricreativa, si precisa che sugli appositi moduli assicurativi dovranno essere segnati li numero della tessera che il Comitato rilascia ad ogni atleta e la data di nascita dell’atleta stesso. A tale proposito si precisa che quando un atleta tesserato socio «Atleta» firma una tessera di socio « A.R. », sempre previo nulla-osta della società di ori­ gine, e quando un atleta già tesserato « A.R. » rinnova il proprio cartellino, non si debbono spedire gli elenchi


assicurativi essendo gli atleti in precedenza assicurati per la società di origine. Si fa infine presente che le tessere dei soci « Atleti » restituite non vidimate dall’ufficio Centrale Tessera­ mento perché incomplete, al momento del loro rinvio dovranno nuovamente essere elencate sugli appositi mo­ duli assicurativi. Dette tessere avranno validità agli effetti agonistici e assicurativi giusto quanto previsto dall’art. 1 delle Norme Generali per il tesseramento. 7 - compilare sempre in quadruplice copia, gli eventuali moduli di aggiunta sport (mod. 8/T), sia per gli sport da aggiungere sulle domande di affiliazióne che per quelli da aggiungere sulle tessere. Le aggiunte dovranno essere fatte direttamente dai Comitati sulle tessere dei soci « Atleti », sulle matrici in loro possesso e sulle tessere dei soci « Giovanissimi ». Non sarà valida agli effetti agonistici e assicurativi qualsiasi aggiunta che non sia stata preventivamente notificata all'ufficio Centrale Tesseramento. Nessuno sport segnato sulle tessere Soci potrà essere depennato o successivamente sostituito. 8-1 Comitati Zonali Dipendenti dovranno far compilare alle proprie Società la domanda di affi­ liazione o di riaffiliazione in cinque copie, quattro delle quali dovranno essere inviate aH’Ufficio Centrale Tesseramento ed una al Comitato Provinciale dal quale dipendono. Similmente dovranno compilare sempre in cinque copie gli elenchi assicurativi dei Soci, inviandone una copia al Comitato Provinciale e quattro all’ufficio Centrale Tesseramento.

SOCI SOSTENITORI

La tessera di Socio Sostenitore dovrà essere asse­ gnata alle persone o agli Enti che riconoscendo gli scopi morali ed educativi dell’organizzazione, versano a titolo di oblazione, una volta tanto, una somma non inferiore a L. 10.000. Le relative tessere saranno inviate ai Comitati del C.S.I. su loro richiesta e potranno essere rilasciate sia dai Comitati stessi che dalle Società da essi dipendenti. Alla fine di ogni mese i Comitati dovranno far pervenire alla Presidenza Nazionale un elenco nomi­ nativo delle persone alle quali sono state rilasciate dette tessere.

SOCI SIMPATIZZANTI

Si intendono Soci Simpatizzanti tutte quelle persone . che oltre ad essere degli sportivi hanno compreso l’im­ portanza del Centro Sportivo Italiano e la sua funzione nel campo dello sport. Le relative tessere saranno inviate ai Comitati del CSI su loro richiesta e potranno essere rilasciate sia dai Comitati stessi che dalle Società da essi dipendenti Alla fine di ogni mese i Comitati dovranno far per­ venire alla Presidenza Nazionale un elenco nominativo delle persone alle quali sono state rilasciate dette tessere.

SOCI D'ONORE

La tessera d’onore dovrà essere assegnata esclusi­ vamente a quelle Personalità o Autorità che hanno dato o danno alla nostra Organizzazione un aiuto mo­ rale tale da giustificare l’assegnazione del massimo ti­ tolo previsto dallo Statuto e Regolamento del CSI. Essa verrà rilasciata esclusivamente dalla Presidenza Nazio­ nale su segnalazione del Comitati Provinciali o Zonali. Tali segnalazioni dovranno essere sempre accompa­ gnate da un breve « curriculum vltae » dell’interessato e da una fotografia formato tessera.

1ESSERAMIHIO SPECHI» PERSONALE TECNICO AUSILIARIO

Al Personale Tecnico Ausiliario appartengono: Ar­ bitri, Allenatori, Segnapunti, Cronometristi, Giudici di Gara. Direttori Tecnici (Ciclismo). In base all'accordo con la SPORTASS il personale sopra elencato è regolarmente assicurato. L’Assicura­ zione è consentita per un massimo di tre sport ed ha valore soltanto per gli infortuni avvenuti nel corso di attività sportiva ufficiale regolarmente autorizzata da­ gli Organi periferici del CSI. Il tesseramento P.T.A. è obbligatorio per tutti 1 Dirigenti tecnici (arbitri, allenatori, giudici, componenti Commissioni Tecniche ecc.) che per le loro funzioni possono trovarsi in con­ dizione di subire eventuali infortuni. L’elenco ai fini assicurativi va redatto in quadrupli­ ce copia sul modulo 7/T, che dovrà essere accompa­ gnato dall’importo di L. 200 per ogni nominativo. Le relative tessere dovranno essere debitamente compilate e corredate da una fotografia.

I

CICLISMO

Per poter partecipare all’attività ciclistica le So­ cietà del C.S.I. dovranno attenersi scrupolosamente alle seguenti norme; a) affiliarsi al C.S.I. e chiedere il tesseramento per soci-atleti, seguendo le disposizioni contenute nelle presenti norme; quindi affiliarsi all’UVI (con la stessa denominazione sociale con la quale sono affiliati al Centro Sportivo Italiano, che dovrà essere preceduta o seguita dalla sigla CSI) e chiedere le licenze UVI per i propri atleti. In tal modo gli atleti si troveranno in possesso sia della tessera CSI che della licenza UVI e quindi nella condizione necessaria e indispensabile per poter partecipare aH’attività del CSI e dell’UVI; b) come negli anni scorsi gli atleti che intendono praticare il ciclismo dovranno staccare la tessera CSI unicamente per detta disciplina sportiva. Tali tessere dovranno essere elencate a parte sui moduli assicura­ tivi 1/T specificando a fianco di ciascun nominativo la relativa data di nascita; c) le tessere dovranno essere inoltrate all’ufficio Centrale Tesseramento, tramite i Comitati CSI da cui dipendono le Società interessate. I Comitati Provinciali e Zonali potranno fornire, a richiesta, ogni ulteriore chiarimento circa la prassi da seguire per il tesseramento del corridori ciclisti.

SCI

Gli atleti in possesso della tessera CSI che inten­ dono partecipare anche ad attività federale potranno farlo applicando sulla tessera del CSI 11 bollino FISI. Detto bollino del costo di L. 50 dovrà essere richiesto all’ufficio Centrale Tesseramento, tramite i competenti Comitati Provinciali e Zonali. Per ottenere tale bollino igli Atlèti dovranno chia­ ramente segnalare sulla tessera, negli appositi spazi contrassegnati con la dicitura «bollini o timbri delle Federazioni del CONI » la dicitura . « bollino FISI » oltre ad aver segnalato, nelle apposite caselle, lo SCl’ Tali tessere dovranno essere elencate a parte sui mo­ duli assicurativi 1/T. AEROMODELLISMO

Gli Atleti che intendono praticare l’attività aeromo­ dellistica dovranno staccare una tessera unicamente per praticare tale attività.

I


Le quote assicurative, comprensive dei rischi di in­ fortuni personali e della responsabilità civile verso terzi, sono le seguenti: sia per il « volo libero » o « volo vincolato» o per entrambi i voli: L. 450 oltre il costo della tessera «Socio Atleta». Tali tessere dovranno essere elencate a parte sui moduli assicurativi 1/T.

dichiarazione di inattività per tale o tali discipline sportive (logicamente segnate sui moduli di affiliazio­ ne). Tale dichiarazione, vistata dal Comitato Provin­ ciale o Zonale competente, dovrà obbligatoriamente essere inviata all’ufficio Centrale Tesseramento prlfha o insieme alla nuova tessera. Non ottemperando a tale precisa norma il tessera­ mento verrà respinto. ART. 5) TRASFERIMENTI TRA SOCIETÀ' DEL C.S.I.

NORME GENERALI ART. 1 ) TESSERAMENTO IRREGOLARE

Le tessere dovranno essere corredate di tutti i dati richiesti; dovranno essere compilate in modo chiaro (possibilmente scritte a macchina o a stampatello); dovranno essere firmate in tutte e tre le parti con firma autografa dell’interessato, che dovrà apporre di pro­ prio pugno anche la data del tesseramento; dovranno essere firmate nelle due ultime parti dal Presidente della Società; dovranno essere corredate da una foto­ grafia formato tessera che permetta una precisa iden­ tificazione del possessore; dovranno recare nelle ap­ posite caselle (sia sul davanti che sul retro) gli sport che l’Atleta intende praticare. Le tessere che saranno riscontrate incomplete dall’Ufficio Centrale Tesseramento verranno immediata­ mente restituite non vidimate. Se le tessere saranno rimandate regolarizzate entro 15 giorni dalla data di restituzione verranno vidimate con la data del 'primo invio, data valida agli effetti agonistici ed assicurativi. In caso contrario, allo scadere della data fissata, de­ cadrà il vincolo dell’atleta nei confronti della Società e la data di vidimazione sarà quella dell’eventuale se­ condo invio. ART. 2) AGGIUNTA SPORT

Le Società che intendono praticare altre disci­ pline sportive oltre a quelle dichiarate sulla domanda di affiliazione, dovranno obbligatoriamente e tempe­ stivamente segnalare all'ufficio Centrale Tesseramen­ to, tramite i Comitati di appartenenza, il nuovo o i nuovi sport che desiderano aggiungere a quelli già segnalati. Gli Atleti che all’atto della firma della tessera han­ no indicato soltanto uno o due sport potranno prati­ care ulteriori discipline sportive (fino ad un massimo di tre) comunicando all’ufficio Centrale Tesseramento, ■tramite il Comitato del CSI di appartenenza, il nuovo o i nuovi sport che intendono aggiungere a quelli pre­ cedentemente segnalati. Nessuna aggiunta sarà ritenuta valida agli effetti agonistici ed assicurativi se non preventivamente co­ municata all’ufficio Centrale Tesseramento. ART. 3) SPORT IN SOPRANNUMERO

Gli Atleti che avessero già segnalato sulla propria tessera tre discipline sportive ed intendessero praticar­ ne altre potranno farlo soltanto compilando una nuova tessera, regolarmente corredata dalle firme, dai dati anagrafici e dalla fotografia.

Durante la stagione sportiva è consentito il trasfe­ rimento degli Atleti da una Società ad un’altra sol­ tanto nei seguenti casi: a) inattività o scioglimento della Società di ap­ partenenza prima dello svolgimento dei Campionati o dei Trofei a carattere Nazionale indetti dalla Presi­ denza del CSI; b) mancata partecipazione da parte della Società di .appartenenza a Tornei o manifestazioni a carat­ tere locale effettuati dopo la conclusione dell'attività agonistica (campionati o Tornei a carattere nazionale). Nei casi previsti dal comma a) del presente articolo l’Atleta, o gli Atleti interessati, saranno liberi d’auto­ rità. Eventuali richieste di successivi tesseramenti do­ vranno essere avallate dal Comitato di appartenenza che dovrà darne notizia all’ufficio Centrale Tessera­ mento. Nel caso previsto dal comma b) l’Atleta, o gli Atleti, potranno partecipare all’attività a carattere locale sol­ tanto se in possesso di regolare nulla-osta rilasciato in duplice copia dalla Società di appartenenza. Non sarà necessario staccare una nuova tessera ma sarà sufficiente esibire agli Arbitri in campo la tessera già staccata per l’Attività agonistica ed il nulla-osta del­ la Società di appartenenza debitamente vistato dal Comitato Provinciale o Zonale. Copia del nulla-osta dovrà essere preventivamente inviata all’ufficio Centrale Tesseramento. ART. 6) DOPPIO TESSERAMENTO

Gli Atleti che durante la stagione sportiva staccano due o più tessere per diverse Società per la mede­ sima disciplina sportiva senza avor ottemperato a quanto previsto dal precedente articolo 5) incorreranno in «doppio tesseramento» e saranno squalificati, su proposta dell’ufficio Centrale Tesseramento, dalla Pre­ sidenza Nazionale per un massimo di 12 mesi dalla data in cui l’infrazione è stata commessa (cioè dalla data di firma della seconda tessera) e per la disciplina sportiva per la quale sussiste l’infrazione. ART. 7) INESATTA O FALSA DICHIARAZIONE DI DATI

Gli Atleti sono personalmente responsabili dei dati anagrafici trascritti sulle loro tessere, che dovranno controllare al momento dell’apposizione della firma sul­ la stessa. Eventuali inesatte o false dichiarazioni di dati ana­ grafici saranno inesorabilmente punite d’ufficio dalla Presidenza Nazionale, su segnalazione dell’ufficio Cen­ trale Tesseramento, al momento del loro accertamento. L’Atleta in difetto sarà sospeso da ogni attività del CSI per un periodo di tempo che potrà variare da un minimo di tre mesi ad un massimo di dodici mesi a decorrere dal momento in cui l’irregolarità verrà accertata.

ART. 4) ATTIVITÀ' CON SOCIETÀ’ DIVERSE ART. 8) ATLETI STRANIERI

L’Atleta all’atto della firma della tessera s’intende vincolato con la sua Società per tutti gli sport di­ chiarati da questa all’atto dell’affiliazione e segnati sui moduli di affiliazione o aggiunti successivamente (art. 2 delle presenti norme). Quindi non potrà tesse­ rarsi per altra Società salvo che la propria non pra­ tichi e non intenda praticare determinate discipline sportive segnate sui moduli di affiliazione. Soltanto in tale caso l’atleta potrà tesserarsi per un’altra So­ cietà ed 'unicamente per quella o quelle discipline spor­ tive che la Società di appartenenza non pratica. Pertanto prima di vincolarsi per un’altra Socie­ tà l’atleta dovrà farsi rilasciare dalla propria una

Non é consentito il tesseramento soci « Atleti » di giovani di nazionalità straniera o apolidi. Per gli stranieri che sono nati e sempre residenti in Italia e, comunque, che possono acquistare la citta­ dinanza italiana per elezione dopo il compimento del ventesimo anno di età, è consentito il tesseramento, di soci «A.R. » (Attività Ricreativa) e quello di soci «Gio­ vanissimi» (riservato solo air-attivltà di Arcobaleno Sport). Per gli apolidi é sempre consentito il tesseramento soci «A.R.» e soci «Giovanissimi» (riservato solo alla attività di Arcobaleno Sport).

10

l


tese ) ; Torneo serale Amatori Calcio Zona di leynl (C.R. Pie­ montese); CARPI: III Torneo Notturno ■ Mangimi Ariani ».

OMOLOGAZIONE RISULTATI CAMPIONATI

i comunicati dalla Segreteria Nazionale RIMBORSI PER AFFILIAZIONI E TESSERAMENTI FEDERALI Si precisa ai nostri organi periferici ed a tutte le società del CSI facenti la duplice attività CSI e Federale che da quest'anno non saranno più rimborsate le spese di affiliazione e di tesseramento alla FIDAL, FIN, FCI, FIP e FIPAV sostenute dalle no­ stre società in quanto ii Con­ siglio Direttivo Nazionale non ha ritenuto di dover ulterior­ mente protrarre tale particolare provvidenza. Su segnalazione dei Comitati Provinciali di appartenza <attra­ verso i Comitati Regionali ccai petenti saranno assegnati a tali società particolarmente distintesi nell'ambito federale dei contri­ buti in materiale sportivo.

CAMPI SCUOLA NAZIONALI Corso di nuoto Nel quadro dei corsi dei cam­ pi scuola nazionali è stato inse­ rito quest'anno anche un corso

di istruzione tecnica del nuoto per Dirigenti periferici. Il corso si svolgerà a Celana (Bergamo) dal 2 al 12 agosto. Le lezioni saranno svolte a cu­ ra di tecnici, alcuni dei quali provengono dal corpo degli inse­ gnanti dei Centri CONI per il nuoto. Di quanto sopra sono già stati informati i Presidenti Re­ gionali ai quali è stato formu­ lato l'invito che, nel procedere alle segnalazioni dei nominativi da ammettere al corso, tengano nel massimo conto gli elementi appartenenti a Comitati che ab biano svolto attività o che, nel­ l'anno in corso, siano stati pro­ motori di una concreta ripresa della disciplina natatoria nell'am­ bito del loro Comitato.

Corso di pallacanestro Si fa presente che il corso di Pallacanestro che avrà luogo a Celana dal 2 al 12 agosto abi­ literà i giovani Aspiranti Alle­ natori, in conformità della vi­ gente regolamentazione del CAF della FIP e non Allievi Allenatori come erroneamente è stato scrit­ to sulla circolare 1054 del 26 maggio.

dalla Direzione Tecnica Naz. %

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO

COMUNICATO UFFICIALE N. 40 APPROVAZIONE REGOLAMENTI TORNEI BRESCIA : Trofeo « A. Mo­ schetti » org. U.S. Caprianese,Torneo Notturno Gavardo; PIA­ CENZA: Il Torneo Ricreativo per Enti Pubblici e Privati; PARMA: I Coppa Zona Sud cat. Pulcini (suddividere in due categorie); CREMA : Torneo Notturno org. S.S. Oratorio Maschile; V Cop­ pa Oratorio Sergnano; III Tro­ feo Rossi e Garmignani ; CRE­ MONA : Torneo Notturno S. Pie­ tro di Viadana; Torneo Nottur­ no Tornatese dì Tornata ; Torneo Notturno org. LhS. Bernardiniana ; Torneo Notturno, org. U.S. Ri­

sorta di Casalsigone; Il Trofeo S. Alberto (con modifica); BER­ GAMO: Trofeo Felice Gimondi ; I Trofeo Comune di Albano San­ to Alessandro e I Trofeo G. Lo­ renzi; Trofeo W. Carminati di Capriate d'Adda ; I Trofeo Villongo S. Pilastro; IV Trofeo Carvico di Carvico; I Trofeo Comune di Paiosco ; Torneo Notturno Rame­ rà 66; III Trofeo dell'isola dì Terno d'isola ; Coppa Aurora 66 Seriale; III Trofeo Notturno Sot­ to Collina; TORTONA: Coppa Monte Giarolo; Il Coppa Carne­ vale Dottor Marziano; VII Tor­ neo Coppa S. Biagio ; LODI : Torneo Notturno org. G.S. San Giovanni Bosco; I Torneo Not-

CESENA : vincente il Campio­ nato Provinciale per la fase re­ gionale Dilettanti : U.S. S. Vit­ tore; FERRARA: cat. Dilettanti, vincente U.S. Cesta; UDINE: ca­ tegoria Allievi, vincente U.S. Feletto; SERRA S. BRUNO: cat. Allievi, vincente U.S. Pio XII; PAVIA : vincente campionato re­ gionale Allievi : A.C. Voghera.

turno org. U.S. Gloria; UDINE: OMOLOGAZIONE Torneo Juniores * Val Degano » ; RISULTATI TORNEI RAVENNA : Torneo Notturno POSSANO : Torneo Giovanissi­ Bizzuno ( con modifica ) ; X Cop­ mi, vinto dal G.S. Asbor; FI­ pa Bruno Rossi Piangipane; CA­ RENZE : Torneo < Coppa Tosca­ STELLAMMARE DI STABIA: I na », vincente U.S. Stella Azzur­ Coppa < Maurizio Bozzaotre » ra di Dudda in Chianti; TRIE­ org. U.P. Antoniana; LECCO: I STE: III Edizione Coppa Lipanje Palio Calcistico Assese; Trofeo Stojan, vincente U.S. Gipo Viani ; Birra Leone; Trofeo Valbrona ,ORISTANO : Trofeo Blu : vincen­ Trofeo G. Frigerio; Il Trofeo te il G.S. Sacro Cuore « A » ; Lavai; I Trofeo Franco Paracchi; FERRARA: Trofeo Blu, ha vinto XVI Palio Città di Lecco; SUD l'U.S. Cesta; SALERNO: Trofeo VERSANO (Varese): VII Torneo Blu, vincente U.S. Joventina; Notturno org. U.S. CSI CadrezACIREALE: Il Coppa Pippo Guarzate,- R. EMILIA: Torneo della rera, vincente U.S. Macello ; PAR­ Montagna (con modifiche norme MA: Torneo cat. Pulcini, vin­ finanziarie); MANTOVA: Torneo cente U.S. Aurora; PIACENZA: Notturno a cinque giocatori ; SIE­ Torneo Giovanissimi. NA : Coppa Bar dell'Arbia 1966; VERONA : Torneo per Giovanis­ PROVVEDIMENTI simi « Coppa Arcobaleno »; III DISCIPLINARI Coppa Interprovinciale,- ORTE: ad Atleti: VIO Mario (Milano): Torneo cat. Giovanissimi ; TRA­ ritiro definitivo della tessera per PANI : I Coppa Città di Calataaver colpito l'arbitro della gara fimi ; PISA : I Coppa Liga ; AL­ CSI Robur - CSI S. Rita del 15 BA : Il Torneo Notturno < Coppa maggio 1966; BRUNI Francesco Artigiani » (C.R. Piemontese); dell'U.S. S. Quirico di Firenze: VERCELLI : Torneo Notturno Tronritiro definitivo della tessera per zano (C.R. Piemontese); ACQUI: aver colpito l'arbitro della gara Torneo Pro Loco Lermese; Il U.S. S. Quirico - Campoli del Trofeo Riunione Adriatica Sicur­ 27-3-1966; MAGLIONICO Pietro tà (C.R. Piemontese); PESCARA: ( CSI Conversano ) del G.S. S. Lui­ Torneo Arcobaleno ; COMO : Tor­ gi : 3 anni di squalifica a de­ neo Notturno Finese, org. G.S. correre dal 17-4-1966, per aver Junior di Fino Mornasco; MAN­ colpito l'arbitro della gara U.S. TOVA : Torneo Notturno org. U.S. S. Luigi - U.S. Joannea del 17 Canneto (con modifica); LODI: aprile 1966, IV Trofeo Interaziendale Lodigiano, org. S.S. Laudense; ORISTA­ COSTITUZIONE N.A.G.C. NO: Coppa CSI Oristano; LODI: L’Unione Sportiva San Giorgio Torneo Notturno, org. U.S. Massadi Sassuolo (Modena) ha costi­ lenghina; ROVIGO: Il Trofeo in tuito un Nucleo Addestramento notturna di Grignano, cat. Ju­ Giovani Calciatori in seno al niores; ENNA: X Coppa CSI; CSI. FERRARA: Coppa dei Bar; SORA: IL SEGRETARIO Torneo J. F. Kennedy; ALES: RENATO BERNINI Coppa Primavera 1966; TORI­ NO : I Torneo serale G. Barbe­ IL PRESIDENTE rini cat. Dilettanti (C.R. PiemonGENEROSO DATTILO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 18 MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione Regolamenti COSENZA: Trofeo di Tennis da Tavolo a squadre per l'< estate sportiva tirrenica », organizzato

dal Comitato Zonale Tirrenico (Diamante); FABRIANO: Trofeo Bianco di Arcobaleno Sport (con modifiche successive); MOLFETTA : Tomeo D. Cosimo Azzolini, org. S.S. Frassati, Tomeo S. Gio­ vanni Battista, org. S.S. Fidens Giovinazzo,____ POTENZA : Trofeo Bianco Arcobaleno Sport ( con modifica art. 4 ).

11


!

Risultati BERGAMO : Campionato pro­ vinciale a squadre, 1. class. U.S. Grazie « A »; CERIGNOLA: Torneo Pasqua dello Sportivo, cat. Allievi, 1. U.S. S. Matteo, cat. Juniores 1. U.S. S. Matteo, cat. Seniores, 1. G.S. Maroso; MATERA : Campionato di doppio ca­ tegoria Giovar issimi, 1. Vitulli-

COMUNICATO UFFICIALE N. 6

IL SEGRETARIO

ALBERTO GRECANTI IL PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLONI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE ATLETICA LEGGERA

COMUNICATO UFFICIALE N. 15 CAMPIONATO SU PISTA Date di effettuazione varie fasi A seguito di numerose richie­ ste, ripetiamo che le date ufficiali per la effettuazione delle varie fasi di campionato su pista sono: fasi provinciali e zonali : entro e non oltre il 4 settembre 1966; fasi interprovinciali: il 18 set­ tembre 1 966 ; fase nazionale: il 2 ottobre 1966. A maggior chiarimento preci­ siamo che le date del settembre e del 2 ottobre sono state rego­ larmente inserite nel Calendario Nazionale della FIDAL.

Approvazione Regolamenti AREZZO: cat. Allievi e Junio­ res; MILANO: cat. Allievi e Ju­ niores; VALTELLINA: cat. Allie­ vi e Juniores; CAGLIARI: cate­ goria Allievi e Juniores; FER­ RARA: cat. Allievi e Juniores: COSENZA: cat. Allievi e Junio­ res; SAVONA: cat. Allievi e Juniores.

NO : Staffetta Gigante Notturna su strada ; CHIUSI : Campionato Zonale podistico; CATANIA: ln Coppa Fontanarosa; GENOVA: 1’ Trofeo S. Giovanni Battista, fasi eliminatorie.

IL PRESIDENTE

ALDO CAPPELLINI

ATTIVITÀ' NATATORIA 1966 Col sopraggiungere della sta­ gione estiva, si invitano tutti i Comitati Provinciali e Zonali a svolgere o proseguire una ade­ guata opera di propaganda per l'attuazione di un programma di attività natatoria conforme alle possibilità agonistiche dei pro­ pri atleti ed alle locali possibi­ lità organizzative. A tale riguardo si suggerisce, oltre all'effettuazione delle pre­ viste fasi provinciali, l'organiz­ zazione di leve di nuoto e Tor­ nei locali che possono risultare utili per lo svolgimento di una efficace attività di propaganda.

ATTIVITÀ’ VARIA Approvazione Regolamenti CERIGNOLA: Olimpiadi Vitt su pista ; VICENZA : 3a prova campionato Podistico ; MOLFETTA: Trofeo S. Onofrio su pista; CATANZARO: 10° Giro Podisti­ co di S. Leonardo; SESSA AURUNCA: 3° Trofeo S. Vito su strada; la Coppa G. S. Sacro Cuore su strada; la Coppa CSI Calabro su strada ; CAVA DEI TIRRENI : Staffetta Podistica Not­ turna, Trofeo Monte Castello; GE­ NOVA: 1° Trofeo San Giovanni Battista, corsa su strada ; CESE­ NA: 4“ Edizione Olimpiadi Vitt su pista ; SAVONA : Campionato Provinciale su pista femminile, cat. Allieve, Juniores e Seniores.

L Voga UUsmomBiiRM

succo:

Omologazione Risultati

12

Come già avvenuto lo scorso anno, il Campionato è a squadre (una squadra per Comitato), ed è fondato su un'unica prova (in­ torno al 22 agosto, in località e data che saranno successivamente precisate). Si articolerà sullo svolgimento di gare eliminatorie e l'ammis­ sione alle finali, per ciascuna ca­ tegoria e specialità, degli otto migliori tempi conseguiti nelle predette eliminatorie. La partecipazione alle elimina­ torie, alle quali potranno essere iscritti, per ogni gara, un mas­ simo di tre atleti per ciascun Comitato è condizionata alla par-

Xo

VALTEL­

•AVELLINO: 1* prova Trofeo Verde su pista ; AVERSA : Cam­ pionato Podistico; ASCOLI PICE-

CAMPIONATO NAZIONALE

SOLO ) MI CHIAIV 0

Fasi Provinciali e Zonali Campionato su pista cat. Ragazzi SAVONA, FERRARA, LINA, MILANO.

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE NUOTO

Azzone (S. Giovanni); MOLFETTA: Trofeo Ascensione della S.S. Frassati, 1. Romano Giuseppe, Trofeo Primavera della S.S. Fras­ sati, 1. Laudadio Michele.

fiX

FRUin

il nome e il marchio YOGA contraddistinguono esclusivamente i succhi di frutta YOGA MASSALOMBARDA al bar e per il consumo famigliare esigete YOGA, succhi di frutta genuini dall’inconfondibile qualità


tecipazione dei concorrenti al Campionato Provinciale da effet­ tuarsi entro il 31 luglio 1966. Le iscrizioni alle finali dovran­ no pervenire alla scrivente CTN entro II 5 agosto 1966. Le gare del Campionato Na­ zionale sono le seguenti : Allievi (nati dal 1° gennaio 1952 e seguenti): mt. 50 s.l., 50 dorso, 100 rana, 50 farfalla o delfino, staffetta 4x50 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, stile libero). Juniores (nati dal 1 ° gennaio 1949 al 31 dicembre 1951 ) : mt. 100 s.l., 100 dorso, 200 ra­ na, 100 farfalla o delfino, staf­ fetta 4x100 mista (dorso, rana, farfalla o delfino, s.l.).

Tesseramento Per l'ammissione alle finali, gli atleti dovranno essere in pos­ sesso della tessera vidimata con data anteriore a quella di ef­ fettuazione della fase provincia­ le o zonale.

PALLANUOTO E' allo studio la possibilità di far svolgere in concomitanza al­ le finali nazionali di nuoto, un torneo di pallanuoto fra squadre composte da atleti tesserati al CSI. Si sarà, pertanto, grati se

Comitati eventualmente interes­ sati vorranno tempestivamente e cioè nel più breve tempo pos­ sibile, far conoscere il loro pa­ rere e l'eventuale adesione. Sulla base degli elementi rac­ colti, questa CTN vaglierà le pos­ sibilità e formalità di svolgimen­ to e provvederà a darne successi­ va opportuna notizia.

CAMPIONATI NAZIONALI

Approvazione Regolamenti Campionati Provinciali MANTOVA, RAVENNA.

Omologazione risultati Campionati Provinciali ROMA : Effettuati in data 28 maggio I960.

APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI NATATORIE MANTOVA: Trofeo Azzurro, giorni 29 giugno e 3 luglio; PE­ SCARA: Trofeo Azzurro, domeni­ ca 26 giugno; SALERNO: Tro­ feo Azzurro e Coppa CSI giorni 27 giugno, 4 luglio, 18 luglio.

IL

SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL

PRESIDENTE

CARLO GOLGI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

o

COMUNICATO UFFICIALE N. 19

MANIFESTAZIONI LOCALI

Approvazione

Juniores : 1) La Salle, 2) S. Be­ nedetto, 3) Quattro Torri.

CITAZIONE

CAGLIARI: Trofeo cobaleno sport.

Rosso

Ar­

Ratifica risultati MILANO : Torneo Mini-Basket - Classifica finale Categoria Aqui. lotti: 1) Gamba di Legno, 2) Paperoga, 3) Archimede, 4) Pa­ perino, 5) Pico de Paperis, 6) Braccobaldo, 7) Charly Braun, 8) Pluto; Classifica finale Cate­ goria Scoiattoli : 1 ) Gancio il dritto, 2) Banda Bassotti, 3) Età Beta, 4) Pincus ; VICENZA Torneo Primavera : 1 ) CSI Fer­ coli Gas, 2) Virtus Valdagno, 3) Leonicena, 4) Concordia, 5) Breganze, 6) Montecchio,- FER­ RARA - Campionato provinciale

Allo scopo di diffondere sem­ pre più lo sport della pallaca­ nestro, la CTP di Bergamo ha organizzato delle visite alle UU. SS., effettuando delle partite di­ mostrative dopo aver provvedu­ to direttamente alla temporanea installazione degli impianti di gioco. E' appena il caso di dire che, detta iniziativa, non sol­ tanto è validissima quale fattore di propaganda, ma è auspicabile che possa costituire incentivo a quanti abbiano a cuore le sorti del basket nell'ambito del CSI.

IL SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL

PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLONE ELASTICO

COMUNICATO UFFICIALE N. 4 RETTIFICA SI comunica che l'esatta com­ posizione della Commissione Tec­ nica Nazionale Pallone Elastico è la seguente: Presidente: Cesare Abrate di Torino, Segreterie: Ma­ rio Bonom di Torino, Componen­ ti: Paolo Gaveglio di Torino, Lui-

gi Gola di Acqui Terme, Augu­ sto Manzo di Alba e Giovanni Palanca di Cuneo.

IL SEGRETARIO

MARIO BONOM IL PRESIDENTE

CESARE ABRATE

una statistica sconcertante, ma significativa l’enorme danno di natura economica causato dalle malattie del pollame Internazionali di Varese, che ha avuto luogo dal 25 al 29 giugno. Forse la maggioranza degli Italiani, che magari conosce alla perfezione gli ultimi successi nel campo delle can­ zoni « yè yè » e vita, morte e miracoli del divi del pal­ lone, non sa nemmeno a che cosa si riferisce la pato­ logia aviare. E’ invece que­ sta una lacuna che andreb­ be almeno parzialmente col­ mata perché lo studio della patologia aviare, se sul pia­ no economico risulta piena­ mente giustificato se non al­ tro perché permette di ov­ viare a situazioni che diver­ samente verrebbero a costa­ re carissime, lo è nella stes­ sa misura anche in quello più tipicamente scientifico. La patologia aviare può in­ fatti portare alla soluzione di importanti problemi di carattere biologico, alcuni dei quali — attraverso alcune categorie di animali che in questo caso sono rappresen­ tate appunto dal pollame — interessano direttamente la specie umana. Le relazioni di fondo svol­ te al convegno della Società Italiana di Patologia Aviare sono state due: una sulla pa­ tologia della riproduzione, l’altra sull’igiene delle uova e dei doro derivati. La prima è stata svolta dal dott. N. O. Lindgren, dell’istituto Stata­ le di Medicina Veterinaria di Stoccolma: la seconda ha avuto Invece due relatori nel prof. Benito Castagnoli, del­ l’istituto Superiore di Sanità di Roma, e nel dott. Luigi Bellani, della Direzione Ge­ nerale Servizi Veterinari al Ministero della Sanità. Ci dispiace in sommo gra­ do che la ristrettezza dello spazio non ci permetta di dilungarci come Invece avremmo desiderato su ta­ lune interessanti considera­ zioni fatte dagli illustri re­ latori, come pure su quanto è stato detto nel corso della tavola rotonda che ha avuto luogo al termine delle due relazioni, in merito alle nuove forme morbose che sono state osservate negli allevamenti avicoli italiani. Sono cose e argomenti che vorremmo vedere estese sem­ pre di più a profani. Per­ ché, se di una cosa c’è stret­ to bisogno nel nostro Paese, soprattutto in questo mo­ mento, è di ima profonda e motivata educazione alimen­ tare che sappia razionalmen­ te con temperare le esigenze dietetiche con le necessità economiche. In questo cam­ po molto ci sarebbe da dire, e soprattutto da volgarizzare, per potenziare sempre più l’allevamento del pollo da carne, onde fronteggiare la maggiore richiesta di alimen­ ti proteici con la necessaria funzione calmleratrice nei prezzi al consumo.

à prestare una sla pur reA lativa ma costante atten-‘■^•zione allo specifico cam­ po dell’alimentazione ed alla complessità dei problemi che vi sono Intimamente connessi sia sul plano esclusivamente dietetico che su quello di carattere economico, non si finisce mai di fare scoperte che non poche volte finiscono per sconcertare. Quanti sapevano — ad esempio — che il danno eco­ nomico causato, direttamen­ te e indirettamente, dalle malattie del pollame, grava sul difficile bilancio del no­ stro Paese per la somma ab­ bastanza rispettabile di 53 miliardi di lire ogni anno? E’ questa infatti la cifra cui sono giunti gli esperti del ramo nella maniera più logica e naturale. Essi so­ no cioè partiti da una valu­ tazione di quella che è sta­ ta la produzione globale del­ l’anno 1964, che ha raggiunto i 440 miliardi di lire, ed han­ no poi applicato su di essa la percentuale del 12 per cento che la « World Veterlnary Poultry Association » ritiene rappresenti l’inciden­ za normale delle perdite che si hanno sulle produzioni avicole per cause diverse che possono assumere di volta in volta l’aspetto di un'elevata mortalità, di una diminuzio­ ne della produzione unitaria, di un declassamento quali­ tativo del prodotto della ven­ dita, eccetera, anche in Pae­ si che hanno raggiunto in questo campo un alto adde­ stramento tecnico, come ad esempio la Francia., Non sono pochi, però, gli esperti italiani i quali riten­ gono con ragioni tutte fon­ date che, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, una percentuale del genere risul­ ti ancora notevolmente al di sotto di quella che è la real­ tà. E’ certo comunque che — sia veramente soltanto di 53 miliardi annui il grava­ me che il nostro bilancio è costretto ad accollarsi per le malattie del pollame, siano invece assai di più i miliardi che si perdono in tal modo a decine — si tratta pur sempre di una cifra che deve essere opportunamente sot­ tolineata aH’opinlone pubbli­ ca, insieme agli sforzi che si stanno facendo e alle inlzative che si stanno metten­ do in atto, per cercare — se non di eliminarla del tutto — almeno di ridurla il più possibile. Un’importanza particolare in questo senso sono venuti ad assumere — ad esempio — i lavori del quinto convegno della Società Italiana di Pa­ tologia Aviare, il quale è av­ venuto — come ormai tradi­ zione — netta cornice più appropriata, cioè quella rap­ presentata dalla XIH edizio­ ne delle Giornate Avicole i

i ii .i

INSERZIONE

ii

ii

13

i

!


I

?

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE CICLISMO

COMUNICATO UFFICIALE N. 5

FINALI NAZIONALI SU STRADA La Presidenza Nazionale in ac­ cordo con la Direzione Tecnica s questa CTN, ha fissato come segue le date e le sedi per lo svolgimento delle Finali Nazio­ nali su strada cat. Esordienti, Al­ lievi e Dilettanti : 11 settembre: Finale Naziona­ le cat. Allievi a Verena ; 18 settembre: Finale Naziona­ le cat. Dilettanti a Rimini; 25 settembre: Finale Naziona­ le cat. Esordienti a Camerino. Verranno comunicati tempe­ stivamente, i singoli tracciati di gara.

un comitato

brescia

i.-

Nel corso degli ultimi tre mesi, l’attività agonistica provinciale si è intensificata e, da poco tempo, molti sport hanno visto il loro epi­ logo. Pasqua dello sportivo: una tradizione che si ripete da anni e una conquista spi­ rituale che rinnova l’entu­ siasmo e de forze. La bella manifestazione si è svolta, la sera del 3 aprile, nel palazzetto dello sport dellTstituto Salesiano, affollato di atleti e dirigenti. Pallacanestro: nel campio­ nato provinciale della cate­ goria Allievi la sorpresa è venuta dagli Artigianelli di Brescia, una squadra al suo primo anno di attività, co­ munque tecnicamente valida e veloce, che ha meritata­ mente conseguito il titolo, superando compagini ben più esperte e forti, quali la Pa­ voniana, il Piamarta e la Fionda di Bagnolo. In quello Junlores, invece, c’è stato quasi un monologo del Piamarta, un complesso armonico in tutti i reparti e ricco di classe, che, dopo il traguardo provinciale, ha pure trionfato nelle regio­ nali di Bergamo e nella suc­ cessiva fase interregionale di Fidenza. Con la vittoria anche alle finali di Foligno, ha riportato a Brescia quel titolo che due anni fa fu conquistato dalla concitta­ dina Itjeal Standard. Pallavolo: festa in fami­ glia, in quanto il titolo pro­ vinciale, sia dell’una che dell’altra categoria, è stato appannaggio di due squadre

14

___

Si ricorda a tutti i Comitati interessati che per essere aiti­ messi a disputare le finali nozionali, gli atleti dovranno sere tesserati al CSI entro e non oltre il 30 luglio p. v.

APPROVAZIONE CAMPIONATI PROVINCIALI VICENZA : cat. Esordienti, Al­ lievi e Dilettanti.

IL SEGRETARIO ALDO CAPPELLINI IL PRESIDENTE GINO QUATTROCCHI

del S. Eufemia, diventata un po’ la scuola della pal­ lavolo bresciana. Le stesse poi si sono onorevolmente comportate ai regionali di Cremona. Calcio: se dispiace assai la mancata partecipazione di squadre a 11 al campionato provinciale specifico, nello stesso tempo però c’è da sot­ tolineare ed elogiare l’ottima riuscita dei due campionati provinciali a ^sei: dilettanti (dal 1942 al 16° anno com­ piuto) e ragazzi (dal 1949 al 1952). Il primo, diventato ormai una tradizione, ha visto alla partenza ben 36 squadre, suddivise in sei gironi. Le prime di ogni girone, e pre­ cisamente: Artigianelli di Brescia, Isorella, Salano, Roè Volciano, Darfo e Capo di Ponte si sono contese il titolo provinciale in vivacissime e interessanti partite. Ha vin­ to meritatamente la sorpren­ dente Capontina di Capodi­ ponte, riuscendo a superare 1 più tecnici Artigianelli. Terzo li tenace Salano. Il campionato Ragazzi in­ vece, forte di 21 compagini, è stato suddiviso in 4 gironi. Le finaliste sono risultate Badia, Inzlno, Virtus Pejo S. Faustino e Cogno. L’elet­ ta è' stata la squadra delITnzlno; al posto d’onore la Virtus S. Faustino di Bre­ scia, terzo 11 Cogno e quarto la Badia. Olimpiadi Vitt: strepitoso successo anche quest’anno per l’XI edizione delle Olim­ piadi Vitt. Ottima l’organiz­ zazione e molto numerose le partecipazioni dei giovanis­ simi atleti, come al solito, In alcune specialità, divisi in due categorie. La vitto­ ria assoluta è andata agli Artigianelli di Brescia: se­ conda è la Fionda di Ba­ gnolo MeUa e terza 1 Sale­ siani di Brescia. Le altre specialità sono state così assegnate: la pallacanestro alla Pavoniana A di Bre­ scia; il calcio al Travagliato per la prima categoria e alla Virtus S. Faustino di Brescia per la seconda. L. S.

tutto

CSI notizie di attività inviale dai nostri addetti stampa

leva giovanile atletica del csi biella Finalmente anche il Co­ mitato Autonomo del CSI di Biella ha avuto le sue grandi giornate dedicate al­ l’atletica leggera che hanno oscurato, per un po’, anche il calcio. SI è infatti svolta, _____ nel . primi giorni di giugno, la la edizione della « Leva Atle­ tica Giovanile » abbinata al Trofeo Verde, nel quadro delle attività dedicate ai giovanissimi. Un triplice lusinghiero successo ha arriso alla ma­ nifestazione, un successo or­ ganizzativo, tecnico e di par­ tecipazione che ha superato di gran lunga ogni previ­ sione. I concorrenti sono stati più di 250 e non sono man­ cati 1 risultati di rilievo. Per venire incontro alle richieste delle Società par­ tecipanti si è pensato di di­ videre la nostra regione in tre zone, facendo convergere, in tre centri diversi, i paesi viciniori La scelta è caduta su Trlvero, Vigliano e Ces­ sato anche In considerazione della buona disponibilità di impianti sportivi, di cui il Blel’lese è quasi privo. A Trlvero, sul grazioso campo gentilmente concesso dallTlnal Zegna, si sono dati convegno oltre 150 concor­ renti saliti da Strana, Cro­ cemosso, Vallemosso... Val la pena di segnalare che, per facilitare l’afflusso dei par­ tecipanti, è stato messo a disposizione un servizio di pullman. A Vigliano, dove si è concorso sul campo parroc­ chiale, una sola società ha partecipato, 11 locale G. S. ViUanensis. Le società della città di Biella, al solito', han­ no fatto orecchie da mer­ cante quando non si parla

di calcio e per quanto si di­ ca ,e si faccia la situazione non sembra voler mutare. Infine a Cessato, si sono date convegno, sul campo parrocchiale, le società dello Splendor Cessato e della Fulgor Valdengo. Ecco 1 vincitori: TRIVERO, Cat. Pulcini: mt. 60, Marini Enrico (Crocemosso); salto in alto, Delle Nogare (Trivero) ; salto in lungo, Marini Enrico (Crocemosso). Cat. Ragazzi: mt. 60 e salto in lungo. Marchetto Franco (CSI Strana) ; salto in alto mt. 600, Tabozzi (Pratrivero) ; getto del peso, Fila Da­ nilo (CSI Strana). Cat. Al­ lievi: mt. 300, Marcon Lu­ ciano (CSI Strana); mt. 600, Toniolo Ivo (Crocemosso) ; getto del peso, Livio Mauro (Trivero) ; salto in alto, Lon_ gato Renato (Crocemosso); salto in lungo, Ferrari Gio­ vanni (Vallemosso) ; metri 1.000, Scarparo Sergio (Cro­ cemosso). VIGLIANO, Cate­ goria Pulcini: mt. 60 Berto­ ne Giorgio; salto in alto, Antonielli Doriano; salto in lungo, Bertone Giorgio. Ca­ tegoria Ragazzi: mt. 60, Ramella G. Carlo; mt. 600, Don­ na G. Franco; salto in alto, Flnotti Carlo; getto del peso, Zampelli Luciano; salto in lungo, Ramella G. Carlo. Cat. Allievi: mt. 60, Azeglio Fernando; salto in lungo, Azeglio Fernando (tutti ap­ partenenti al G. S. Vlllanensis). COSSANO, Cat. Pul­ cini: mt. 60, Caucino Gian­ ni (Fulgor Vafldengo) ; salto in alto e in lungo, Ondario P. Angelo (Fulgor Valdengo). Cat. Ragazzi: mt. 60, Guer­ ra Gualtiero (Splendor Ces­ sato); mt. 600, Fava Veniero (Splendor Cessato) ; salto in alto e in lungo, Salmistraro Ettore (Splendor Ces­ sato); getto del peso, Miorelli Alvaro (Splendor Ces­ sato). Cat. Allievi: mt. 60 e mt. 1.000, Girardi Renzo (Splendor Cessato) ; getto del peso, Pastore Giovanni (Fulgor Valdengo); mt. 300, Cerri Ermanno (Fulgor Val­ dengo); salto in alto, Pasto­ re Giovanni (Fulgor Val­ dengo).


Volete aiutarci a rendere STADIUM migliore e più rispondente alle vostre esigenze? Con questa scheda ve ne offriamo l’occasione.

Da due anni a questa parte, dopo varie espe­ rienze e tentativi, STA­ DIUM ha assunto una veste ed una imposta­ zione precise nell’inten­ to di agevolare effica­ cemente e tempestiva­ mente la vostra infor­ mazione e lo svolgimen­ to del vostro compito direttivo. Ora «abbiamo bisogno di una verifica. (L. 40)

REDAZIONE DI STADIUM Centro Sportivo Italiano Via Conciliazione, 1

ROMA i

ESPRIMETE IL VOSTRO GIUDIZIO 'CON QUESTA SCHEDA Non è soltanto i una cortesia che vi chiediamo: Ha vostra collaborazione ci è indispensabile e sarà preziosa per tutta la vita del CSI. Contiamo quindi sul vostro impegno.

ajB[[Ooui ep oqmaj 15


■

scheda - questionario

per STADIUM nome e cognome (facoltativo)

professione

città

anni.

età

• ricevi STADIUM ogni settimana (tutti i numeri) si

no

• ricevi STADIUM soltanto i numeri dispari

no

si

• Metti una crocetta al genere di argomenti trattati su STA­ DIUM che più ti hanno interessato: — problemi dello sport ufficiale agonistico — problemi di politica sportiva — problemi giovanili — problemi organizzativi del CSI

— articoli sull’educazione dei giovani

ys

— servizi su manifestazioni nazionali del CSI

— servizi di tecnica dei vari sport

uu Fi

— notizie dalle Società e dai Comitati CSI

— tribuna scoperta — recensione di libri e articoli di altre riviste • Gli argomenti presentati da STADIUM sono stati utili:

:

— alla tua conoscenza dei problemi dello sport

5

— alla tua formazione personale

— alla tua opera di educatore nella Società • Dal primo numero del 1966, qual’è stato il servizio che hai letto con maggiore interesse?

titolo

z $

SS -k UJ Z oo

_______

:

Q5 ,

z

q

n

DQ

bfl

<

o

•

> £ £.-« Qd ad

rt© °’ cdQ O ■5ùS o

Q. 5 0

rii

?! QJJ

• Fai un elenco di notizie, servizi, aggiornamenti, ecc. che vor­ resti leggere su STADIUM perché sia più utile all’impegno dei dirigenti ed alla Società

i

£

cn gs O a. „ •>

c2Od ~2 p! Z

IU

COI

r> o

1 o •e c

fi

CM ■

z àÓ S«"

- 1P o H5 z< o>2 rj


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Stadium n. 24/1966 by Stadium - Issuu