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Stadium n. 18/1966

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Stadium Non si tratta di ripartire di nuovo, ma di proseguire nel cammino ini­ ziato con chiarezza di idee e con im­ pegno riconfermato. La via è quel­ la indicataci dall’ultimo Congresso: la fisionomia della Società Sportiva.

dalla 6 6 consulta9’ al convegno Sono trascorsi ormai due mesi dalla riunione della Consulta Nazionale di stu­ dio sulla natura e finalità della Società Sportiva del C.S.I. In questo spazio di tempo la Commissione di Studio del C.D.N. ha rac­ colto i risultati delle rela­ zioni, delle discussioni e degli ordini del giorno per un primo esame. Questo materiale — unitamente a parte di quello elaborato nel Convegno dei Consu­ lenti Ecclesiastici e di quello sul tempo libero di Sassari svolti l’anno scor­ so — verrà organicamente raccolto in un volume che sarà pubblicato in coinci­ denza del Convegno Diri­ genti del prossimo autun­ no (3-6 novembre). Intanto, però, era neces­ sario portare avanti il di­ scorso iniziato alla Con­ sulta, calarlo gradualmen­ te nella realtà della nostra periferia affinché il viag­ gio a Roma dei Dirigenti Provinciali riesca fruttuo-

so di concreti risultati. Ebbene, la prima fase di questo sviluppo del discor­ so sarà costituita dagli In­ contri Regionali che, come ogni anno, si svolgeranno in questi c---- ---------mesi' J: di -------maggio e giugno. Anche questi : --------per og_ Incontri avranno getto preminente la preparazione del prossimo Convegno. I Dirigenti Regionali che li dirigeranno, esporranno ai loro colleghi provinciali i risultati della Consulta e i criteri di impostazione del Convegno di ottobre che, a grandi linee, è già stato tratteggiato. Momen­ to particolarmente impor­ tante di questa prepara­ zione sarà costituito dalla parte attiva che dovrà es­ sere svolta dai Comitati Provinciali e Zonali. I lo­ ro dirigenti saranno invi­ tati a riunirsi e a prende­ re in esame un questiona­ rio distribuito nel corso degli Incontri Regionali. (~g»e a pag. 2)


I

a cura di

dalla “consulta” al convegno <• *> A tale questionario i di­ rigenti sono chiamati a rispondere comunitaria­ mente poiché le risposte dovrebbero rispecchiare globalmente la situazione locale in rapporto ai gio­ vani, al loro impiego del tempo libero, e inoltre le difficoltà e le carenze del­ la vita delle società in or­ dine alla formazione de­ gli atleti e dei quadri di­ rigenti. Facile comprende­ re l'importanza che assu­ meranno tali risposte poi­ ché esse orienteranno ob­ bligatoriamente l’imposta­ zione dei lavori del Con­ vegno. I Comitati Regionali che avranno a disposizione un sufficiente numero di di­ rigenti potranno realizza­ re con una interessante variante questi incontri di maggio-giugno. Invece che radunare i Presidenti Pro­ vinciali in un unico in­ contro a carattere regio­ nale potranno suddividersi le zone e presenziare uno per uno gli incontri pro­ vinciali nel corso dei quali sarà discusso e riempito il questionario. Intanto il 25 e 26 giu­ gno si riunirà il Consiglio Direttivo Nazionale il qua­ le sarà soprattutto preso dal normale lavoro con­ suntivo dell'anno agonisti­ co e dall'approvazione dei programmi futuri, ma che tuttavia non mancherà di dedicare la sua attenzione alla preparazione del Con­ vegno Dirigenti di novem­ bre. Tenendo conto delle in­ dicazioni del C.D.N. e delle risposte al questionario, che dovranno pervenire al­ la Presidenza Nazionale entro il 31 luglio, si po­ tranno stabilire i criteri di impostazione della se­ conda serie degli Incontri Regionali che si svolgono di norma all’inizio dell'an­ no agonistico e che do­ vranno anche in quella oc­ casione interessarsi della preparazione immediata del Convegno. Abbiamo voluto esporre qui dettagliatamente questi T v ■ ------- r perché -programmi i nostri< dirigenti possano rendersi conto come il discorso venga portato avanti, in ossequio alle indicazioni congressuali, interessando gradualmente l'organizza­ zione a tutti i suoi livelli. Questo soprattutto perché l’Organizzazione cresca ar­ monicamente in tutti i suoi settori, senza sfasa­ ture, senza ritardi, senza stonature. Si tratta, insom­ ma, di un discorso fatto insieme per crescere insieme.

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FILIPPO DRAGOTTO

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il suggeritore

A conclusione di un anno d’intensa attività le migliori squadre dei tre sport di squadra, passate attraverso il severo vaglio delle precedenti fasi, si apprestano a partecipare alla Finale Nazionale di Foligno, e noi, che abbiamo cercato di seguirle attraverso il loro difficile cammino, per evitare che tutti i loro sforzi vengano compromessi da una dimenticanza o da una disattenzione, riassumiamo nuovamente le principali norme dei regolamenti vigenti.

pallavolo GLI ATLETI debbono bitamente vistato dall’Orobbligatoriamente essere gano periferico della FIin grado di esibire: PAV competente giurisdia) cartellino del C.S.I., zionalmente, attestante la sia di Socio Atleta che di loro posizione federale. I giocatori i cui nomi­ Giovanissimo, quest’ultimo però munito di fotografia, nativi non risultino tra­ debitamente vidimato en­ scritti in detto elenco non tro la data di conclusione potranno partecipare alle delle rispettive fasi regio­ gare. nali, sul quale sia segnala­ ta, fra gli sport praticati, Limiti di età la pallavolo; b) uno dei seguenti Allievi: 1° gennaio 1949 documenti d’identità per­ 31 dicembre 1952. sonale: Carta d’identità, o per i minori Certificato di Juniores: 1° gennaio identità personale con fo­ 1945 31 dicembre 1952. tografìa, rilasciati dal Co­ mune di residenza; Passa­ porto; Patente di guida; Tesseramento Tessera di concessione ferinviarla per gli impiegati Federale o i f^^_degU impiegati dello Stato; Porto d’armi; Allievi: Non sono am­ Licenza di caccia; Licenza messi tesserati alla FIPAV. di pesca; Libretto univer­ sitario; ' Juniores: Possono essere c) il cartellino della inclusi nelle squadre i tes­ Federazione Italiana Pal­ serati alla FIPAV, natu­ lavolo (solamente se ri­ ralmente per la stessa sultano tesserati federal­ Società con la quale risul­ tano tesserati al CSI e mente). partecipano alle gare, pur­ LA SOCIETÀ’ deve esse­ ché non siano per la Se­ re in grado di esibire: rie A o B, o abbiano preso elenco dei propri giocatori parte effettiva a gare di partecipanti alla fase de- questi due Campionati o al

Campionato Juniores di Serie A. Non possono al­ tresì partecipare gli atleti che abbiano preso parte effettiva a gare con la squadra Nazionale A della FIPAV.

Vincolo atleti Gli atleti, la cui Società abbia preso parte con più di una squadra alla fase provinciale, si intendono vincolati alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita. Si pre­ cisa inoltre che gli atleti che abbiano preso parte a gare del Campionato Al­ lievi non possono parteci­ pare, anche se con la stes­ sa Società, a gare del Campionato Juniores e vi­ ceversa.

Limitazione numero atleti Le squadre ammesse hanno la facoltà di pren­ dere parte alla finale con un massimo di 12 gioca­ tori.


pa llacanestro GLI ATLETI debbono obbligatoriamente essere in grado di esibire: a) il cartellino del C.S.I., sia di Socio Atleta che di Giovanissimo (que­ st’ultimo munito di foto­ grafìa) debitamente vidi­ mato entro il 10 aprile 1966, sul quale sia segna­ lata, fra gli sport pratica­ ti, la pallacanestro; b) uno dei seguenti documenti d’identità per­ sonale: Carta d’identità o, per i minori, Certificato di identità personale con fotografia, rilasciati dal Comune di Residenza; Passaporto; Patente di guida; Tessera di conces­ sione ferroviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; Por­ to d’armi; Licenza di cac­ cia; Licenza di pesca; Li­ bretto universitario;

•c) il cartellino della Federazione Italiana Pal­ lacanestro (solamente se risultano tesserati fede­ ralmente). LA SOCIETÀ’ deve es­ sere in grado si esibire: elenco dei propri giocatori partecipanti alla finale de­ bitamente vistato dall’Organo Periferico della F.I.P. competente giurisdizionalmente e attestante la loro posizione federale. I gio­ catori i cui nominativi non risultano trascritti in detto elenco non potranno par­ tecipare alle gare.

Limiti di età Allievi: 1° gennaio 1950 31 dicembre 1952. Juniores: 1° gennaio 1945 - 31 dicembre 1952.

Tesseramento Federale

FIP e quindi con esclusio­ ne degli atleti che hanno preso parte effettiva a ga­ re dei Campionati di Serie A, B e C della FIP.

Allievi: Possono essere anche tutti tesserati alla FIP, naturalmente per la stessa Società con la qua­ Vincolo atleti le risultano tesserati al Gli atleti, la cui Società CSI e partecipano alle ga­ re, purché non abbiano abbia preso parte con più preso parte effettiva ad al­ di una squadra alla fase s’intendono cuna gara di campionato provinciale, della FIP. vincolati alla squadra con Juniores: Possono essere la quale hanno disputato anche tutti tesserati alla la prima partita. FIP, naturalmente per la stessa Società con la quale risultano tesserati al CSI Limitazione e rientranti nei limiti di numero atleti età della Cat. Juniores. Per ciascuna gara non Le squadre ammesse potranno essere iscritti sul referto più di quattro hanno la facoltà di pren­ giocatori tesserati alla FIP dere parte alla finale con che abbiano preso parte un massimo di 12 giocato­ effettiva a gare di cam­ ri, utilizzandone però so­ pionato regionale della lamente 10 per partita.

calcio GLI ATLETI debbono obbligatoriamente essere in grado di esibire: a) il cartellino di So­ cio Atleta del C.S.I. debi­ tamente vidimato entro la data di conclusione delle rispettive fasi regionali, sul quale sia segnalato, fra gli sport praticati, il calcio; b) uno dei seguenti documenti d’iidentità per­ sonale: Carta d’identità o. per ,i minori, Certificato di identità personale con fo­ tografia, rilasciati dal Co­ mune di residenza; Passa-

a Foligno 28 maggio 4 giugno

finali nazionali pallavolo calcio

pallacanestro

porto, Patente di guida; Tessera di concessione fer­ roviaria per gli impiegati o i figli degli impiegati dello Stato; Porto d’armi; Licenza di caccia; Licenza di pesca; Libretto univer­ sitario. LA SOCIETÀ’ dovrà tempestivamente inviare alla C.T.N. Gioco Calcio del C.S.I. un elenco con un numero illimitato di atleti che presumibilmente prenderanno parte alla fa­ se, per il controllo della loro posizione federale. I giocatori che non risulta­ no trascritti in detto elen-

co, non potranno parteci­ pare alle gare.

Limiti di età Possono partecipare gli atleti che abbiano compiu­ to il 14° anno di età e che non siano nati prima del 1° gennaio 1947.

Tesseramento Federale

tesserati alla FIGC o al Settore Giovanile della FIGC.

Vincolo atleti Gli atleti, la cui Società abbia preso parte con più di una squadra alia fase provinciale, s’intendono vincolati alla squadra con la quale hanno disputato la prima partita.

Non possono essere in­ clusi nelle squadre atleti

27 MAGGIO - arrivo squadre partecipanti Finale Pallavolo; inaugurazione Palestra Comunale. 28 MAGGIO - mattina: 1° Giornata Campionati Allievi e Juniores; pomeriggio: Za Giornata Campionati Allievi e Juniores. 29 MAGGIO - mattina 3n Giornata Campionati Allievi e Junlores; premia­ zione squadre pallavolo; pomeriggio: arrivo squadre partecipanti Finale Calcio. . ;.5 30 MAGGIO' - eliminatorie Campionato Juniores di calcio. 31 MAGGIO - semifinali Campionato Junlores di calcio. 1° GIUGNO - riposo per le finaliste Campionato Juniores di calcio; pome­ riggio: arrivo squadre partecipanti Finale Pallacanestro. 2 GIUGNO - finale Campionato Juniores di calcio e premiazione; 1* Gior­ nata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro. 3 GIUGNO - 2" Giornata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro. 4 GIUGNO - 3" Giornata Campionati Allievi e Juniores di pallacanestro; premiazione squadre pallacanestro.

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parlano atleti e dirigenti sui problemi dibattuti su

STADIUÌ Abbiamo voluto renderci conto se i problemi dibattuti sul nostro settimanale

rispecchiavano concretamente le esigenze e gli interessi dei dirigenti e degli atleti del CSI. Abbiamo quindi posto ad alcuni appartenenti a Società Sportive di Roma una serie

di domande relative al problema della continuità educativa nella società sportiva da noi esposto nel n. 4 di STADIUM. Ecco le risposte riprese dalla viva voce degli intervistati: sono pagine in cui facilmente è possibile rispecchiarsi per

controllare il nostro atteggiamento e la nostra sensibilità in rapporto a questo problema di

vitale importanza per la crescita e lo sviluppo della base propagandistica del Centro Sportivo Italiano.

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S. S. Libertas

Monte Sacro il direttore sportivo E’ un problema, quello della continuità, non trop­ po sentito, almeno per le Società sorte alla perife­ ria delle grandi città, co­ me la nostra, ma certa­ mente è un problema che sussiste soprattutto per il fatto che gli atleti del CSI sono vincolati alla loro Società per un anno sol­ tanto; il vincolo dovrebbe durare due o tre anni, al­ meno riguardo agli allie­ vi, per eliminare l’inconve­ niente. Oggi come oggi re■ stano i meno bravi dal punto di vista tecnico e se non altro i più acerbi, quelli su cui c’è molto da lavorare... per poi rischia­ re di vederseli partire do­ po che hanno imparato a giocar bene. In un certo senso questo potrebbe es­ sere per un allenatore un motivo di soddisfazione — c in tali casi addirittu­ ra di orgoglio; da noi, ad esempio, Brancaccio è sta­ to scelto per la rappresen­ tativa laziale — ma in ge­ nere, per la serietà di una Società Sportiva, non è bene ricominciare sempre da capo: l’ossatura di una squadra deve sempre re­ stare. Per questo si accol­ gono volentieri dei giova­ nissimi, dai 15 anni in su, perché i passaggi alla fin fine avvengono. Ed avven­ gono tra i più affezionati,

anche se la maggior parte se ne va, così l’attacca­ mento ai colori non man­ ca mai, e le partite — se pure agli inizi di un tor­ neo difettano di tecnica — son sempre giocate con gran cuore. I grandi, di solito, danno l’esempio... di andar via, anche perché cercano i soldi e noi non glieli diamo.

un atleta. Io sono in questa Socie­ tà da tre anni e oggi, nella partita che stiamo per di­ sputare, ce ne sono altri tre nelle mie stesse con­ dizioni, fra cui il « capita­ no » che è il tipo più cal­ mo e autoritario, anche se il più anziano sono io. Qualcuno mi ha consiglia­ to di cambiar Società per­ ché sapeva dove andare a star meglio (e infatti poi se n’è andato) ma io son rimasto qui perché ho pensato che è preferibile cercare di andar sempre più avanti, anche tecnicamente, stando sempre nel­ la stessa Società. Il pri­ mo anno ero riserva e spe­ ravo di guadagnarmi il po­ sto da titolare, ora che i’ho guadagnato... me lo tengo, per cui resterò in questa Società anche dopo gli « juniores ». Ho co­ munque anch’io desideri: vorrei, in genere, più or­ ganizzazione e più attac­ camento alla squadra da parte dei giocatori. Infine devo dire che farei volen­ tieri anche l’atletica, se ci fosse.

desideri Non abbiamo né attrezzature né campi. Nel campo di calcio che ora ci ospita c'è una sporcizia incredibile negli spogliatoi e i servizi igienici sono addirittura ... impossibili. Basti dire che manca l’acqua, non solo per bere, ma perfino per lavarsi! Se non ci mancassero le attrezzature vorremmo fare la pallacane­ stro e il podismo. Vorremmo avere più contatti con i Dirigenti CSI. Vorremmo più impegno nelle promesse. Vorremmo delle attrezzature sportive più adeguate anche perché la stessa moralità, a cui noi del CSI teniamo tanto e giustamente, è vincolata ad esse (basta pensare agli spogliatoi!); comunque i miei ragazzi sono a posto anche dal punto di vista religioso, sebbene non siano affatto seguiti dai sacerdoti, i quali purtroppo si vedono raramente. E questo inconveniente sappiamo che non è solamente nostro.

Nella foto della pagina di fronte, 11 Direttore Sportivo e gli atleti della S.S. Libertas Monte Sacro di Roma

Società Sportiva

Achillea l’allenatore

e l’anno prossimo vorrem­ mo anche il Nucleo Adde­ stramento per Giovani Cal­ ciatori. un atleta

C’è fra noi giocatori, an­ Da noi restano quelli che che di II Categoria, un le­ sono indispensabili, per­ game di amicizia davvero ché io dico loro « tu ser­ forte e simpatico; forse vi alla squadra » e non li ciò dipende dal fatto che faccio andar via. Qualcu­ in fondo la pensiamo tutti no lo cedo ad altre So­ allo stesso modo e faccia­ cietà, ma senza mai ven­ mo del calcio solo per fa­ dere nessuno; del resto si re dello sport. Noi real­ vendono bene solo i gio­ mente non riceviamo vani, perché i « vecchi » neanche il rimborso delle c’è chi se li acquista solo spese e solo raramente fe­ se sono dei veri fenomeni. steggiamo con un’allegra Certo loro vorrebbero an­ « pizza » una vittoria... La darsene, ma è l’allenatore amicizia deriva in parte an­ che stabilisce chi può e che dall’essere quasi tutti chi non può abbandonare abitanti di uno stesso la squadra. Il passaggio ai quartiere: il nome della Dilettanti avviene più in Società, infatti, deriva dal base al gioco che in base nome del Santo al quale all’età; io ho infatti inclu­ è dedicata la nostra par­ so nella formazione dei rocchia. Ed è in una sala grandi un paio di giovani parrocchiale che ci ritro­ perché giocano bene dav­ viamo ogni sabato sera per la riunione spirituale. vero e legano con il resto della squadra dilettanti di Quando il calendario delle partite ce lo permette as­ Il Categoria. Oltre che da sistiamo insieme alla San­ quest’ultima squadra, la ta Messa delle 9. Ora si nostra Sezione Calcio è sta organizzando la Pasqua composta da Juniores ed dello Sportivo, come sem­ Allievi: tre squadre in tre pre si è fatto. anni di vita della Società,

desideri

Vorremmo che fossero apportati dei miglioramenti al campo di calcio, perché basta un po’ di pioggia fitta per renderlo impraticabile. Il sig. Talenti, che è praticamente il proprietario dei vasti terreni della zona, ha accennato d’aver intenzione di fare qui un vero centro sportivo, ricco di attrezzature moderne (come palestre, piscina, piste, ecc.), ma per ora si parla soltanto e... si prendono le misure del terreno. Ma forse è già qualcosa e chi vivrà vedrà. Intanto noi abbiamo dei bisogni più urgenti e vorremmo delle sovvenzioni per fare la 1 Categoria. Ci la­ gniamo di due cose: x) non riceviamo mai « Stadium » e invece vorremmo averlo soprattutto per gli articoli tecnici; 2) il CSI Provinciale dovrebbe organizzarsi meglio tanto da essere più tempestivo nel rifornirci gli arbitri; fino ad oggi, in questo campio­ nato, dobbiamo recuperare sei (diconsi « sei ») partite di calcio proprio per mancanza di arbitri!

S. S. Libertas Centocelle un dirigente Noi abbiamo un alleva­ mento di Allievi e Juniores che quest’anno sono entrati nella finale di II Categoria. In genere sono tutti affezionati alla Socie­ tà; c’è qualche eccezione (come un certo Liberali che se n’è andato e non s’è più visto), ma di solito nessuno ci lascia e le squa­ dre sono composte dal vi­ vaio che viene su (oggi, ad esempio, due Allievi stanno giocando in II Ca­ tegoria) e che noi incorag­

giamo. Ci sono dei bravi ragazzi davvero che sono da tre o quattro anni nel­ la nostra Società, poiché vi si iscrissero dal Trofeo De Gasperi del 1963. La « Libertas Centocelle » è stata fondata nel 1947, è vissuta sempre con ele­ menti interni ed è vissuta benino... con i soliti sacri­ fici dei dirigenti. Abbiamo avuto anche qualche sod­ disfazione, come ad esem­ pio l'anno scorso che ab­ biamo vinto la III Cate­ goria e siamo passati in II. In quanto ai desideri ne abbiamo uno, ma grosso: vorremmo un campo. Per ora ci ospita il « Pio XII », ma è sempre una soluzio­ ne troppo provvisoria.

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Società Sportiva Pro Tivoli un dirigente

Quello della continuità per noi non è un proble­ ma, perché i ragazzi ven­ gono volentieri da noi e una volta venuti ci resta­ no con entusiasmo, forse anche perché sanno che gli elementi sorti in seno alla nostra Società calci­ stica (e che si sono dimo­ strati migliori) sono stati da noi ceduti a squadre di una certa levatura per cui c’è con noi davvero la possibilità di far carriera. Gli esempi ci sono, perché da noi sono usciti Ore (che adesso è al Grosseto) un’ala che fin da giovanis­ simo fece parlare di sé, quando divenne titolare nella squadra Nazionale Ragazzi; il mediano Carosi della Lazio, il portiere Marinucci della Romulea c Rosati del Prosinone. Que­ st’anno infine abbiamo ce­ duto due elementi al For­ mio ed uno all’Astrid, ma forse l’anno prossimo non cederemo nessuno perché siamo in lotta (primi in classifica, oggi, a pari punti con altre due squadre) per la Prima Categoria. Del resto tutti sanno — e lo sanno bene anche i ra­ gazzi che vengono a iscri­ versi da noi — che il vi­ vaio del « Tivoli » e pro­ prio la nostra « Pro Tivo­ li », che sorse nel 1946 col nome di « Andrea Doria » (il principale fondatore fu l’ancor oggi notissimo Don Ulisse Parmeggiani, sem­ pre attivo e sorridente, il

prete ideale per un orato­ rio) poi prese il nome di « Libertas » ed infine quel­ lo di « Pro Tivoli ». L'atti­ vità viene svolta ancor og­ gi nel ricreatorio della Parrocchia di San Vincencenzo con un centinaio di ragazzi. La faccenda della continuità si nota anche dalle quattro squadre che abbiamo: quella del Nu­ cleo Addestramento Giova­ ni Calciatori, quella degli Allievi, quella degli Juniores e quella di II Catego­ ria che però non è la sola a farsi onore; infatti, per esempio, gli Juniores han­ no vinto anche quest'an­ no il Campionato e parte­ ciperanno alle finali. In genere vincoliamo i nostri tesserati perché, na­ turalmente, non lavoriamo per gli altri ma per noi. Quando un giocatore vale non cambia Società da sé, ma siamo noi che lo ce­ diamo ad altre squadre: si può dire che la no­ stra Società è ormai un ben noto ed apprezza­ to vivaio laziale. Gli ele­ menti poco morali o trop­ po ribelli e ineducati, an­ che se assai bravi, li elimi­ niamo prima che riescano a deviare gli altri; così abbiamo sempre buoni ele­ menti anche dal punto di vista del comportamento. Anche per questa ragione non perdiamo mai i con­ tatti con quelli che matu­ rano né mai li sacrifichia­ mo, anzi siamo riusciti spesse volte a dare a qual­ cuno — e non solo calci­ sticamente — un avvenire di lavoro abbastanza sicu­ ro. E molti ce-ne sono ri­ conoscenti. C’è ad esempio Carosi che viene ancora, qualche volta, a tenere adunanze agli aspiranti.

desideri Le squadre del CSI si sentono davvero abbandonate, se non altro perché mai vengono seguite (non basta una secca cita­ zione) sui giornali del CSI. Ad esempio noi vorremmo che, in occasione del ventennale di fondazione venisse fatto su « Stadium » un bel servizio con cenni di storia e con foto. E così per tutte le altre vecchie Società che non solo vivono ancora, ma si sono rinvigorite ed ingrandite, dando lustro non solo a se stesse, ma a tutto il Centro Sportivo Italiano.

Società Sportiva Ostiense un dirigente Siccome solo il Centro Sportivo Italiano organiz­ za qui a Roma tornei di una certa serietà per ra­ gazzini del 1952, noi ci sia­ mo iscritti al CSI questo anno per la prima volta, perciò non possiamo dir nulla circa la continuità. Per noi il CSI è stata una esigenza derivata dal non voler abbandonare i picco­ li del '52 che altrimenti avremmo perso; questi vanno, sotto il nome di « Giovanissimi » e sono un ottimo aiuto per i Nuclei di Addestramento per Gio­ vani Calciatori del CONI. In questo campionato dan­ no i primissimi « primi calci » organizzati, ma poi non restano al CSI: passa­ no invece regolarmente al­ la Lega Calcio entrando a far parte della nostra squadra Allievi appunto di Lega Giovanile. Natural­ mente chi volesse seguita­ re col CSI lo indirizzerem­ mo a squadre del CSI. Il fatto è che il Centro Spor­ tivo è visto più come qual­ cosa di ricreativo che co­ me un organismo seria­ mente sportivo, è un aiu­ to a tenere i ragazzi in­ torno alle parrocchie e al­ la GIAC, ma ogni, giovane

Società Sportiva Sette Camini il presidente I nostri atleti restano con noi perché sono della zona (un paese a pochissi­ mi chilometri da Roma), sono ragazzi che noi ab­ biamo visto crescere e pian piano li abbiamo calcisti­ camente tirati su; ora fi­ nalmente si comincia a vedere qualche buon risul­ tato. Anzi due fra i mi­ gliori elementi li abbiamo ceduti al Circolo Giallo­ rosso. Va detto infatti che la Società vive per le sov­ venzioni di una trentina di soci che si sono impe­ gnati a versare mille lire al mese. Il Parroco ci aiu­ ta, ma non troppo: oi aiu-

sente che la Lega Giovani­ le ha una caratteristica di maggiore organizzazione sportiva e « fa più nome ». Comunque per i Campio­ nati indetti dal CSI c’è un gran vantaggio: si spende meno per parteciparvi. E poi grazie al CSI può gio­ care chiunque, perché es­ so organizza tornei di ogni tipo, per qualunque richie­ sta, anche più e meglio della « Caravella Tricolo­ re »; per esempio il prossi­ mo anno i « vecchi » (dai 27 anni in su) potranno giocare solo nel CSI che veramente è l’organizza­ zione che sta in testa a tutte le altre nell'andare incontro a queste persone che ancora non vogliono attaccare le scarpe al chio­ do. E da ciò il CSI riceve certamente dei vantaggi.

ta di più il Comitato Ro­ mano. Non abbiamo certo molti quattrini (eppure ora siamo primi in classifica) ma abbiamo già avuto molte soddisfazioni, come ad esempio la Coppa che ci è stata assegnata alla fine del Trofeo De Gasperi per la disciplina.

un atleta

Partecipiamo al Campio­ nato di calcio per la II ca­ tegoria ed abbiamo in squadra qualcuno che gio­ ca fin da quando la So­ cietà Sportiva « Settecamini » è stata fondata quat­ tro anni fa. C’è qualcuno che cambia Società, ma sono davvero pochi. Io ad esempio sono rimasto per­ ché la Società mi è pia­ ciuta e ci ritroviamo sem­ pre intorno al nostro bar.

desideri Non sappiamo da che parte cominciare ad esprimere i no­ stri desideri più vivi e più urgenti. Avremmo intenzione, per il 1966-67 ‘li fare una seconda squadra di calcio,, per far giocare anche i tanti « ragazzi » che stanno crescendoci intorno. Vorremmo poi metter su per l'estate anche il pugilato, così come quest'anno abbiamo messo su il ciclismo che presto, pen­ siamo, sarà per noi motivo di orgoglio.


i fioretti di Frate Leone

addio... sogni di gloria T I

a notizia gli era arrivata di straforo, ma doveva essere ab­ bastanza fondata, se da tem­ po don Roberto si era dovuto ac­ corgere della poco spiegabile e de­ cisa assenza di certi suoi ragazzi. Si trattava di appurarne i parti­ colari ed i motivi. E, dopo un certo maneggio di­ plomatico, riuscì ad avvicinare e a far « cantare » un paio di essi: — Vogliamo andare con la squa­ dra cittadina, la Montepignetese; ci hanno promesso, se faremo be­ ne, il posto da titolare; ci fanno entrare gratis a vedere le partite e ci hanno dato già le scarpette e le maglie nuove fiammanti. Qui invece bisogna sempre giocare con i ragazzini e con tutta roba vec­ chia! Poverrrro don Rrrroby. Gli sem­ brò che il pappagallo di Robinson Crusoe gli sghignazzasse dentro la scatola cranica, deridendolo per tan­ te inutili fatiche. Sì, era vero che da qualche tem­ po le sue magre riserve auree non gli permettevano di rinnovare il guardaroba dell’Esperia, ma era tutta roba ancora in ottimo stato: sua madre la rammendava con tan­ to amore, altre brave donne si pre­ stavano a lavorare e stirare... Ma certo che non poteva competere con la maggiore squadra verso cui convergevano tutti gli incassi e le

simpatie cittadine. L’Esperia, nata dalla buona volontà di un prete e fiorita all’ombra del campanile, spesso era vista da certi ambienti sportivi come un bastone fra le ruo­ te della grande società. Tanto più che i dirigenti della Montepignetese accusavano don Ro­ berto di fagocitare tutti i ragazzi, non permettendo loro di fare il gran salto alle categorie superiori; e di conseguenza essi cercavano di accalappiarli con mirabolanti pro­ messe, che regolarmente poi non mantenevano... A meno che non venisse fuori il campione da « vendere »! Ed andò, anche questa volta, co­ me sempre: cinque ragazzi di 15-16 anni presero il volo, inseguendo un quasi impossibile sogno di gloria, ancora incapaci di aprire le ali... Ma possibile che tutto il suo affetto e le sue attenzioni verso quei ragazzi, tutta la sua opera di educatore, di sacerdote e di onesto sportivo dovesse essere vista sotto una falsa luce, bruciata in un lam­ po e venduta per un paio di scar­ pette bullonate da questi... « giuda » in trentaduesimo? L’ira di don Roberto era mala­ mente compressa, nonostante tutti i tentativi per nascondere la delu­ sione provata. E gli stessi ragazzi

Se qualche lettore nutrisse del dub­ bi sull’autenticità del « fioretti » pub­ blicati periodicamente su STADIUM, dovremmo disilluderlo: Frate Leone non è altro che 11 ... resocontista di quanto accade realmente a don Roberto e questi non è altro che un consulente del CSI di una par­ rocchia delle Marche: da molti an­ ni segue le avventure e le disavven­ ture dei suol giovani e nel suol fio­ retti c’è l’esperienza e 1 motivi edu­ cativi che fanno delia famiglia del CSI una vera e grande comunità.

facevano di tutto per tener viva in lui la ferita bruciante, dato che, oramai abbacinati dalle future gran­ di imprese, non si accorgevano più di lui o giravano al largo, aspet­ tandosi forse qualche tempestoso rimprovero. Perfino a messa anda­ vano in un’altra chiesa... Passò così qualche mese, poi la Montepignetese ebbe un tracollo di risultati negativi ed i dirigenti ebbero il loro bel da fare per non far colare a picco la barca trabal­ lante. Sicché i ragazzi, che attende­ vano il loro « posto al sole » in qualità di titolari, videro arrivare altri giocatori da chissà dove, anzianotti e cattivelli anzichenò, i qua­ li ebbero il compito di riassestare la classifica con la loro esperienza (si diceva), o meglio con le loro scorrettezze di mestieranti (il che sarebbe più preciso). Addio, sogni di gloria! Don Roberto se li vide di nuovo attorno, quei poveri ragazzi but­ tati rudemente nel dimenticatoio dalle ferree esigenze del campio­ nato. E gli ci volle tutto il suo cuore sacerdotale per non cantare vittoria e per accoglierli a braccia aperte, senza far trapelare dagli occhi, tan­ to meno dalle parole, che... se lo avessero ascoltato... FRATE LEONE


Tra i molteplici problemi che interessano i dirigenti di una Società Sportiva non è da trascurare quello rt alla sua natura giuridica ed in particolare ai riferimi con la struttura della società italiana: in questo s collaboratore GIANLUIGI GALLI presentiamo gli asp< Sportiva nelle sue relazioni con la struttura giurid cioè con i riferimenti ai Codici e alla Costituzione.

la natura giuridii della società spor ■w t ella fenomenologia dell'età moderna ac-L ’ canto all’incessante progresso scientifico si è venuta affermando una nuova realtà sociale, la quale investe numerosi campi dell’azione umana. Questa nuova realtà so­ ciale è data dalla orga­ nizzazione della attività sportiva, attività che, col­ legandosi direttamente ad esigenze indispensabili della persona umana ed indirettamente alle mi­ gliorate condizioni di vi­ ta e al tempo libero, ha assunto ormai nella di­ namica moderna una pro­ pria caratterizzazione ed una struttura tale da ave­ re, oltre ad un esplicito ri­ conoscimento giuridico, un proprio ordinamento ed una propria autonomia giuridica, esercitata natu­ ralmente entro i limiti, piuttosto vaghi invero, im­ posti dall'ordinamento sta­ tale. Il nucleo centrale, vi­ vo e vitale di tale attività sportiva è dato dalle cosi­ dette società sportive (or­ ganizzate in modo autono­ mo e disciplinate da or­ ganismi superiori che co­ stituiscono le Federazioni Sportive), le quali sono co­ stituite con lo scopo di far praticare ai propri soci attività sportiva in senso agonistico oppure in senso ricreativo-formativo. A questo punto bisogna porsi alcuni problemi giu­ ridici dalla cui risoluzione dipende, a nostro avviso, la definizione di impor­ tanti questioni pratiche. Un primo importante e fondamentale problema, che in un certo senso com­ prende tutti gli altri in quanto tutte le altre pos­ sibili questioni vengono ri­ solte in modo conforme al­ la soluzione del problema principale, é quello di ve­ dere se l’ordinamento giu­ 8

ridico italiano ha previsto e disciplinato le società sportive e vedere come le ha disciplinate. In primo luogo, poiché anche la società sportiva rientra nel grande quadro della libertà d’associazione in senso lato, la Costitu­ zione della Repubblica Ita­ liana ne riconosce espres­ samente l’esistenza agli articoli: 2 («La Repubbli­ ca riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uo­ mo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personali­ tà»), 17 («7 cittadini han­ no diritto di riunirsi paci­ ficamente e senza armi»), 18 (« I cittadini hanno di­ ritto di associarsi libera­ mente, senza autorizzazio­ ne, per fini che non sono vietati ai singoli dalla leg­ ge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quel­ le che perseguono, anche indirettamente, scopi poli­ tici mediante organizza­ zioni di carattere milita­ re»); altre disposizioni sono contenute in leggi speciali, le quali riguar­ dano in modo particolare singole manifestazioni o singoli aspetti dell’attività sportiva. La fonte legisla­ tiva più importante ai fini della nostra indagine è co­ stituita dal Codice civile approvato con R.D. 16-31942, n. 262. Innanzitutto il Codice civile distingue le società dalle associazioni, dalle fondazioni e dai comitati. Poiché dalla suddetta di­ stinzione derivano conse­ guenze giuridiche diverse per determinare la natu­ ra giuridica delle cosidet­ te società sportive occorre vedere se la fattispecie in esame rientra fra quelle regolate dalle società, dalle associazioni, dalle fonda­ zioni o dai comitati. Il

primo problema è quello di vedere se veramente possa parlarsi di società, nel senso attribuito a que­ sta parola dal Codice ci­ vile; nel caso della so­ cietà sportiva, è essa una società in senso proprio? A nostro avviso deve darsi alla domanda una soluzio­ ne negativa. Infatti non vediamo come possa appli­ carsi alle istituzioni in esame Kart. 2247 il quale nel definire la società disp o n e espressamente : « Con il contratto di socie­ tà due o più persone con­ feriscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili ». Poiché la società sportiva non esercita una attività economica, in quanto i suoi fini sono co­ stituiti dalla pratica dello sport da parte dei propri soci; poiché la pratica del­ lo sport non può costituire attività economica; poiché i fini ulteriori della società sportiva sono costituiti in via immediata dalla prati­ ca agonistica dello sport (in vista del raggiungi­ mento di determinati ri­ sultati di carattere tecni­ co), e dal reclutamento, istruzione e preparazio­ ne dei giovani atleti, e, in via mediata (in quan­ to conseguenza imprenscindibile della attività sportiva), dalla formazione fisica e spirituale dei gio­ vani; poiché é escluso qualsiasi scopo di lucro, intendendo lo scopo di lu­ cro come scopo astrattamente lucrativo, al fine di ripartire gli eventuali uti­ li ai soci; si deduce chia­ ramente che la società sportiva non è una società in senso proprio. Visto che la cosidetta società sportiva non può rientrare nella fattispecie

legale delle società, e pri­ ma di procedere oltre, dob­ biamo premettere che quando a proposito di tali organismi sportivi usere­ mo il termine di società, lo useremo in senso atecnico ed agiuridico in quanto è ormai invalso l'uso nella pratica di denominare co­ me società tali raggruppa­ menti ed anche noi ci tro­ viamo ormai legati a tale consuetudine. Ci siamo sentiti in dovere di fare la suesposta precisazione on­ de non ingenerare equivoci nel lettore. L'unione sportiva non può nemmeno considerarsi una fondazione in quanto caratteristica fondamen­ tale delle fondazioni è co­ stituita da una prevalenza dell'elemento patrimoniale su quello personale e dal­ l’esistenza di Un patrimo­ nio destinato ad uno sco­ po, lo scopo voluto dal fondatore; pertanto si ha uno scopo esterno al grup­ po in quanto diretto alla realizzazione di interessi di altri, come ad esempio in una fondazione di bor­ se di studio, di ospedali, di opere di beneficenza, eccetera. L’unione sportiva non è un comitato, in quanto i comitati hanno una dura­ ta limitata allo scopo sin­ golo per cui sono sorti e raggiunto il quale si sciol­ gono; basti pensare a un comitato costituito per la organizzazione di una de­ terminata manifestazione o per celebrare determina­ ti festeggiamenti. Dal punto di vista giu­ ridico l’unione sportiva non essendo né società, né fondazione, né comitato, non può essere altro che un'associazione non rico­ nosciuta di cui agli artico-


In questa rubrica ospiteremo le risposte delle CC.TT.NN. ai vari quesiti e dubbi sulla interpretazione tecnica ed organizzativa dei regolamenti.

ttivo tti inevitabili wizio del nostro ii della Società a,

a iva

li 36-37 e 38 del Codice Civile, categoria che com­ prende associazioni di ca­ rattere politico, sindacale, culturale, sportivo ecc., e che, non potendo rientrare tra le persone giuridiche per mancanza di ricono­ scimento dovuto al fatto che tali associazioni man­ cano dei requisiti necessa­ ri per ottenerlo, pur tutta­ via in considerazione della loro importanza e del loro numero hanno una parti­ colare disciplina legisla­ tiva. Trascriviamo gli orticoli citati onde cercare di ri­ cavarne successivamente alcune conseguenze di ca­ rattere pratico. Art. 36: « L'ordinamento interno e l'amministrazione delle as­ sociazioni non riconosciu­ te come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati. Le dette associazioni possono stare in giudizio nelle persone di coloro ai quali, secondo questi accordi, è conferita la presidenza o la direzio­ ne». Art. 37: «7 contribu­ ti degli associati e i beni acquistati con questi con­ tributi costituiscono il fondo comune dell’associa­ zione. Finché questa dura, i singoli associati non pos­ sono chiedere la divisione del fondo comune, né pre­ tendere la quota in caso di recesso». Art. 38: «Per le obbligazioni assunte dalle, persone che rappresentano l'associazione i terzi pos­ sono far valere i loro dirit­ ti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispon­ dono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associa­ zione ». GIANLUIGI GALLI

risponde la CTN ciclismo termine

ultimo

di

tessera­

mento per partecipare alle finali?

Sì, ed è il 30 luglio prossimo venturo. Gli atleti, quindi, per prendere parte alle tre finali nazionali (esordienti, al­ lievi e dilettanti) dovranno risultare tes­ serati al CSI entro e non oltre il 30 lu­ glio. Se si considera che le finali si svolgeranno in tre domeniche a settem­ bre e che ogni Comitato dovrebbe or­ ganizzare almeno una prova provinciale per categoria, si può convenire che il detto termine ultimo è proprio « acces­ sibile » a tutti! Come avviene

l'ammissione alle finali

nazionali?

Quest'anno la finale verrà disputata a Rimini e siamo certi non mancherà di essere degna di un titolo tricolore importante come è quello del CSI. Per le altre « novità » regolamentari riman­ diamo alle sottostanti risposte. Si conoscono già di quest'anno?

le

sedi

delle finali

Eccole: esordienti a Camerino; allievi a Verona; dilettanti a Rimini. Le date di effettuazione non sono state ancora de­ finitivamente concordate. E'

ancora

obbligatorio l'inserimento

nella affiliazione FC1 della a sigla CSI » per le Società già affiliate al CSI?

In base al tesseramento di ogni singolo Comitato. E’ una proporzione che la CTN effettua una decina di giorni pri­ ma della prova nazionale, prendendo in considerazione i dati di tesseramento for­ niti dal competente ufficio tesseramento nazionale. Il calcolo, ovviamente, è molto semplice. Se alla finale si è deciso di ammettere So atleti, si riparte propor­ zionalmente questo numero fra tutti i Comitati che hanno atleti tesserati in quella specifica categoria, tenendo pre­ sente che un Comitato non potrà avere più di dieci atleti, qualsiasi numero di atleti abbia tesserato. Quindi (a parte il massimo di dieci atleti, sempre diffi­ cile da raggiungere) più atleti un Comi­ tato tessera e più posti acquisisce alla finale. Quali novità del programma ciclistico CSI di quest'anno?

Come si potrà leggere nel regolamento dei campionati pubblicato in questo stes­ so numero, la principale novità agonistica è l'inserimento della finale dilettanti nel programma ufficiale. È’ un ritorno auspi­ cato da molti Comitati che volevano ancora vedere gareggiare i « loro » atleti passati nella categoria superiore. i ' ■

:

No. Da quest’anno la Presidenza Na­ zionale, in accordo con la CTN, ha auto­ rizzato (come già avvenuto per altre di­ scipline sportive) la non obbligatorietà dell'inserimento nelle affiliazioni FCI del­ la nostra sigla accanto al nome della Società. Praticamente, negli anni scorsi una So­ cietà che si affiliava al CSI con la propria denominazione (ad esempio: Polisporti­ va Audax) doveva obbligatoriamente af­ filiarsi alla F.C.I. inserendo nella deno­ minazione sociale la sigla CSI (ad esempio: CSI Polisportiva Audax). Da quest’anno è stata abolita la nor­ ma dell’inserimento nell’affiliazione fe­ derale della sigla CSI, pertanto (seguendo lo stesso esempio) la Polisportiva Audax si affilierà al CSI ed alla FCI presentan­ do un'unica e sola denominazione. Sia ben chiaro che quanto sopra non vuol essere un declassamento di valori nei confronti federali (che le Società CSI, abbiano o non abbiano ufficialmen­ te la sigla, sono sempre Società CSI), ma solamente uno snellimento nelle varie pratiche burocratiche che potevano com­ portare dispersioni dannose a tutto il movimento ciclistico del Centro Sportivo Italiano.


il parere degli esperti

lo spettacolo sportivo e i giovani La rivista * Luce » ha rivolto ad un gruppo di giornalisti ' specializzati e di educatori la seguente domanda: « Lo spettacolo degli stadi incrementa lo sport nelle masse giovanili? ». Ecco in sintesi le loro risposte.

Antonio Ghlrelli

La sproporzione fra il numero degli italiani che praticano un’at­ tività sportiva ed il numero di spettatori di manifestazioni agoni­ stiche rappresenta un sintomo gra­ ve della situazione di abbandono in cui si trova attualmente la gio­ ventù del nostro paese. Le ragioni di un fenomeno del genere sono, ovviamente, molteplici, perché van­ no dall’assoluta mancanza di una tradizione sportiva nazionale alla insufficienza desolante degli impian­ ti, per non parlare delle condizio­ ni economiche di larghe zone e di interi strati di popolazione. Generoso Dattilo

La percentuale di giovani spet­ tatori negli stadi è indubbiamente elevata; viceversa i ragazzi dai 10 ai 18 anni che praticano lo sport sono il 13 per cento; tale risultato può definirsi sconfortante sotto tut­ ti gli aspetti. In Italia non si eser­ cita uno sport di massa ma ci si limita a seguire lo sport praticato da un modesto numero di atleti. Si dovrebbe pretendere che gli spettacoli agonistici fossero mante­ nuti su una linea di lealtà e non consentire un complesso di atti che mortificano lo sport sanamente in­ teso, come talvolta si verifica, an­ che se gli ottimisti definiscono tali atti esuberanze giovanili.

disfunzioni o malattie potrà trova­ re un valido aiuto solamente nella attività fisica.

Eugenio Danese

Sino a quando lo sport non en­ trerà nella scuola, nel senso di tro­ varvi i campi di cui la scuola è ancora priva, sino a quando lo sport non troverà anche in Italia una larga diffusione (come per esem­ pio nei « colleges » americani, do­ ve gli studenti alternano le disci­ pline scolastiche a quelle fisiche, passando praticamente in pochi minuti dalla chiusura di un libro all’inizio di un distensivo e saluta­ re allenamento atletico) non si po­ trà parlare, in Italia, di esercizio sportivo delle masse giovanili. Ing. Ottorino Barassi

Non c’è un rapporto fisso fra il numero di spettatori negli stadi e i praticanti dell’autentico esercizio sportivo fra le masse giovanili. Gli spettacoli sportivi sono pochi in pratica. Di settantamila partite di dilettanti all’anno solo un piccolo numero ha degli spettatori. Quindi è necessario che si aumenti l’eser­ cizio sportivo; ma se avessimo più campi a disposizione essi sarebbero sempre pieni di giovani che vorreb­ bero allenarsi e giocare.

Nicolò Carosio

P. Salvatore Pappalardo S.J.

.Lo spettacolo degli stadi è in auge un po’ dappertutto nel mon­ do, ma, a dire il vero, con eccesso esasperato in Italia; mentre l’eser­ cizio sportivo delle masse giovanili, da noi, langue, per mancanza di pa­ lestre, stadi e piscine.

La sproporzione tra le folle che gremiscono gli stadi italiani e le esigue schiere dei giovani che pra­ ticano lo sport è preoccupante e costituisce un problema che, per quanto vecchio, non bisogna stan­ carsi di riproporre in tutti i suoi aspetti. La sproporzione più grave è ciucila riscontrata tra il numero dèi giovani che, o come spettatori o come attori, si interessa al mon­ do dello sport e la moltitudine, incalcolabile, di quelli che vivono al margine o addirittura lo ignorano.

Prof. Antonio Venerando Lo sport spettacolo — che, nel nostro Paese, si identifica praticamente col calcio, molto m$no con il pugilato o con il ciclismo — lo sport spettacolo di massa ha il suo pregio di divertire e di distrarre. Se questo può essere utile psicolo­ gicamente, sarebbe infinitamente più utile se lo spettatore — giova­ ne o anziano — praticasse uno sport. I benefici dello sport, in palestra o all'aria aperta, sono nu­ merosi, sia quando vengono prati­ cati agonisticamente, sia quando siano praticati a scopo di mante­ nersi m forma; la salute dell’uomo moderno, insidiata da tante 10

Maurizio Barendson La sproporzione fra il numero degli spettatori e dei praticanti lo sport è evidente. Comunque, il co­ siddetto « spettacolo » ha la sua utile funzione di propaganda fra le masse. Infatti lo sport che ha maggior seguito di spettatori, cioè il calcio, è quello che ha anche il maggior numero di praticanti.

Preghiera litanica degli sportivi Pensiamo di far cosa gradita ai dirigenti di comitato e di società presentando, a titolo di esempio, la seguente «preghiera, litanica» com­ posta da don Oscar Battaglia, pro­ fessore di S. Scrittura del Ponti­ ficio Seminario regionale di Assisi.

Preghiamo! Preghiamo, o fratelli, il Signore forte e giusto per noi e per tutti gli uomini, perché, nel sano eser­ cizio dello sport, non dimentichia­ mo 1 più alti valori della vita e perché tutti j cristiani siano veri atleti della loro fede. — Noi ti preghiamo, ascoltaci o Signore. — O Signore, tu, hai detto: « Beati i poveri, 1 miti, coloro che piangono, che hanno fame e sete, i misericordiosi, 1 puri di cuore, 1 pacifici, i perseguitati » dettando così le regole del più sano eser­ cizio dello spirito; fà che noi e tutti gli uomini sappiamo essere generosi, forti e leali nelle diffi­ coltà della vita (Mt. 5,3-10). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « amate ì vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, be­ nedite quelli che vi maledicono, pregate per coloro che vi calun­ niano », insegnandoci così la vera fortezza cristiana; fà che noi e tutti gli uomini seguiamo fedel­ mente i tuoi insegnamenti per una serena convivenza umana (Le. 6,27-28). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « entrate per la porta stretta, per­ ché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce a perdizio­ ne... Stretta è la porta e angusta è la via che conduce alla vita e pochi sono quelli che la trova­ no ». Fà che noi e tutti gli uo­ mini non sbagliamo la strada che conduce al supremo traguardo della vita (Mt. 7,13-14). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto: « chi vuol venire dietro a me rin­ neghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua; poiché chi vor­ rà salvare la propria vita la per­ derà, ma chi la perderà per cau­ sa mia la Salverà»; fà che noi e gli uomini teniamo fisso su di te 11 nostro sguardo ed 11 nostro de­ siderio per imitarti nelle fatiche e nelle prove della vita (Le. 9, 23-24). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai detto per mezzo del tuo apostolo Paolo: «fjon sapete che nelle corse del­ lo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista 11 premio? Corre­ te in modo da guadagnarlo », in­ citandoci così a guadagnare un premio inestimabile che può es­ sere di tutti; fà che noi e tutti gli uomini corriamo con Impegno la gara della vita cristiana per essere coronati da te vincitori (la Cor. 9,24). — Noi ti preghiamo... — O Signore, tu hai fatto dire al tuo apostolo Paolo: « tutti gli atleti si Impongono una rigorosa astinenza, ed essi lo fanno per conquistare un premio corruttibi­ le, noi un premio Incorruttibile », Invitandoci così ad una sana e necessaria mortificazione cristia­ ne; fà che noi e tutti gli uomini slamo generosi nel cercare e so­ stenere per te 1 nostri sacrifici (7 Cor. 9,25). — Noi ti preghiamo...


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i comunicati COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLONE ELASTICO

dalla Segreteria Nazionale LE NORME SPORTASS Pervengono periodicamente se­ gnalazioni da parte della SPOR­ TASS in merito ad infortuni oc­ corsi a nostri atleti, dalle quali si desume che nonostante le prestazioni SPORTASS siano este­ se al CSI da oltre 15 anni, mol­ ti sono ancora i nostri dirigenti ed atleti che non conoscono le norme che regolano tali presta­ zioni. Pertanto, si richiama l'atten­ zione dei dirìgenti di società af­ finché abbiano a prendere visio­ ne del Regolamento della SPOR­ TASS che annualmente viene pub­ blicato sul nostro annuario (ve­ di « C.S.I. '66 » pag. 60-61 ).

Ripetiamo infine che tutti i tesserati al Centro Sportivo Ita­ liano fruiscono presso la SPOR­ TASS di un'assicurazione che, ol­ tre agli indennizzi per i casi di morte e di invalidità permanen­ te, prevede l'assistenza sanitaria

diretta od il rimborso a tarif­ fa delle spese sanitarie che l'atle­ ta abbia sostenuto per la cura delle lesioni d'infortunio.

Occorre pertanto tenere pre­ sente che oltre ad attenersi alle istruzioni riguardanti l’apertura delia pratica infortunistica (ve­ di « C.S.I. ’66 » pag. 60-61 ) oc­ corre a chiusura della pratica stessa inviare, con la dichiarazio­ ne di guarigione definitiva, com­ pilata in apposito modulo che la SPORTASS invia direttamente al­ l'infortunato o alla Società cui appartiene, tutta la documenta­ zione delle spese sanitarie so­ stenute, trattandosi di « assisten­ za sanitaria diretta >.

Il rimborso di tali spese vie­ ne effettuato a tariffa conven­ zionata come del resto viene pra­ ticato dagli altri Istituti Mutuali­ stici (INAM, ENPAS, INDADEL, ENPDEP, ecc.).

COMUNICATO UFFICIALE N. 3 CONVENZIONE FIPE-CSl Torino, 30 aprile 1966

Il giorno 25 aprile 1966 è sta­ ta firmata la convenzione fra il nostro Ente e la FIPE per lo svolgimento dell'attività pallonistica. La convenzione stessa è stata pubblicata sul n. 16 di STADIUM e sarà inviata da questa C.T.N. a quei Comitati che ne faranno diretta richiesta.

CAMPIONATI

APPROVAZIONI

Si ricorda che i campionati cat. ragazzi (nati dal 1-1-48 al 31-12-51) e amatori (età mini­ ma 31-12-50, tenendo presente che gli atleti nati nel 1948-49-50 partecipanti anche ad una sola gara di questa categoria sono

ALBA : campionato zonale cat. pulcini, ragazzi, amatori, ( approv. dal Comit. Reg. Piemontese). IL PRESIDENTE

dalla Direz. Tecnica Nazionale

MANIFESTAZIONI VARIE Approvazione Regolamenti CAGLIARI: V' Coppa Maria Ausiliatrice ; MATERA : Torneo di doppio per giovanissimi; MILA­ NO: Torneo Nazionale « Città di Corsico » ; MOLFETTA : Torneo Sergio Di Gregorio; Torneo S. Pancrazio; SALERNO: Torneo CSI per giovanissimi, allievi, junio­ res e assoluto.

Risultati AREZZO : Fase provinciale del Campionato Regionale a squa­ dre, ammessa alla fase regiona­ le U.S. Libertas Arezzo; ENNA: Torneo Cittadino di Calascibet-

ta : Allievi 1° class. Fileccia Salvatore, Juniores 1 ° class. Ne­ spola Paolo; MOLFETTA: Fase zonale aut. del Campionato Re­ gionale a squadre, ammesso alla fase regionale Circolo Goliardi- . co,- Torneo Paolo Costoli org. da S.S. S. Domenico, singolo 1 “ Calò Giuseppe; NOVARA: Fase provinciale Campionato Regiona­ le a squadre, ammesso alla fase regionale G.S. Regaldi ; TEMPIO PAUSANIA: Torneo di TT ad Ozieri, cat. Allievi 1° doppio Addis-Quidacclolu, cat. Juniores 1 “ Contini Salvatore, cat. Senio­ res 1 ° doppio Mura-Barraqueddu. IL SEGRETARIO ALBERTO GRECANTI

IL PRESIDENTE

ALESSANDRO PAOLONI

RAG. CESARE ABRATE IL SEGRETARIO MARIO BONOM

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLACANESTRO

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE TENNIS DA TAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 15

esclusi dalla categoria « ragaz­ zi » per il campionato) devono aver inizio il 1-5-1966 e termi­ nare entro il 31-7-1966; per la categoria pulcini (nati dal 1-11952 in poi) devono iniziare il 1-6-1966 e terminare entro il 31-7-1966. Per il campionato interprovin­ ciale l'inizio è fissato per il 78-1966. Su richiesta dei Comitati in­ teressati questa CTN è pronta a inviare il regolamento tipo per la categoria desiderata.

COMUNICATO UFFICIALE N. 16 CAMPIONATI NAZIONALI

Omologazione risultati Fase Regionale

precisano le località sedi delle fasi interregionali : TREVISO, PE­ SARO, ROMA, NAPOLI. I concentramenti risultano co­ sì costituiti :

CONCENTRAMENTO DI FIDENZA : LOMBARDIA . Cat. Allievi : CSI Pavoniana (Milano); Cat. Juniores : U.S. Piamarta ( Brescia); LUCANIA - Cat. Allievi : Enaoli (Potenza); Cat. Juniores: Minozzi ( Potenza ) ; SARDEGNA . Cat. Allievi: Nike di Cagliari; Cat. Juniores : Congregazione Ma­ riana di Cagliari; TRENTINO Cat. Allievi : G.S. Riva di Riva del Garda ; Cat. Juniores : U.S Quercia (Rovereto); UMBRIA . Cat. Allievi: Libertas (Foligno); Cat. Juniores: Libertas (Foligno).

Fasi Interregionali Sciogliendo la riserva formula­ ta con II comunicato n. 15, si

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Categoria Juniores : U.S. Aux S. Luigi di Torino, U.S. Ospizio di R. Emilia, U.S. Piamarta di Bre­ scia, CUS Genova di Genova. Categoria Allievi: U.S. La Sel­ le di Torino, U.S. Fulgor di Fi­ denza, CSI Pavoniana di Monza, Calasanzio di Genova.

CONCENTRAMENTO DI TREVISO Categoria Juniores: U.S. Quer­ cia di Rovereto, U.S. Gianesinì di Padova, Don Bosco di Trieste, Villa Marina di Pesaro.

Categoria Allievi; G.S. Riva di Riva del Garda, CSI Pio X di Treviso, Centro Giovanile Studen­ ti di Trieste.

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CONCENTRAMENTO 01 ROMA Categoria Juniores : COS La­ tina di Latina, Congregazione Ma­ riana di Cagliari, Stella Maris di Pescara, Libertas di Foligno.

Categoria Allievi: USSA Olim­ pia di Roma, Nike di Cagliari, Delfino di Pesaro, Libertas di Foligno.

CONCENTRAMENTO DI NAPOLI Categoria Juniores: INA di Taranto, GAD Etna di Catania, Sporting Club di Cosenza, U.S. P. Minozzi di Potenza, Oriens di Napoli.

Categoria Allievi : Ricciardi di Taranto, Candelora di R. Cala-

bria, U.S. Enaoli Oriens di Napoli.

di

Potenza,

Fase Nazionale Si svolgerà a Foligno nei gio< ni 1, 2, 3 e 4 giugno.

APPROVAZIONE MANIFESTAZIONI BOLOGNA : Torneo Arcobale­ no Sport; PAVIA: Trofeo rosso di pallacanestro. IL

SEGRETARIO

ANGELO RAINERI IL

PRESIDENTE

UMBERTO GARCEA

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE PALLAVOLO

COMUNICATO UFFICIALE N. 11 CAMPIONATI NAZIONALI

Omologazione risultati fasi provinciali e zonali autonome BOLZANO - Juniores : sq. part. 6, ha vinto Pol.va CSI sq. Ist. Rainerum; LODI . Juniores: sq. part. 5, ha vinto U.S. Collegio Vescovile; MILANO - Allievi: sq. part. 12, ha vinto CSI Mi­ lano sq. A; Juniores: sq. part. 12, ha vinto U.S. CSI Carrobiolo; SANREMO . Juniores: sq. part. 6, ha vinto G.S. Virtus,TEMPIO PAUSANIA - Juniores: sq. part. 4, ha vinto CSI Li­ bertas; TRENTO . Allievi: sq. part. 4, ha vinto U.S. Aquila.

Fasi provinciali e zonali autonome non omologate ALBENGA - Juniores : sq. part. 4, ha vinto U.S. Auxilium (non omologata per il mancato inol­ tro della prescritta documenta­ zione); MATERA - Juniores; sq. part. 9, ha vinto Pol.va CSI sq. B ( non omologata per il. mancato inoltro della prescritta documentazione).

Omologazione fasi regionali ABRUZZI E MOLISE - Allievi: Fase regionale non effettuata, ammessa alla fase interregionale U.S. Reai Zanni di Pescara ; Ju­ niores : sq. 2, ammessa int. U.S. Falco Azzurro di Chieti ; CALA­ BRIA • Allievi : fase regionale non effettuata, ammessa interre­ gionale U.S. CSI MEMI VIAN di Cosenza ; Juniores : sq. 2, am­ messa int. S.S. San Paolo di Co­ senza ; CAMPANIA . Allievi : sq. 3, ammessa int. G.S. San Vito Martire di Eboli (Salerno); Ju­ niores: sq. 4, ammessa int. G.S. VV.F. Pedule di Napoli ; EMILIA -

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Allievi : sq. 6, ammessa int. G.S. VV.F. Casadio di Ravenna ; Junio­ res : sq. 9, ammessa int. U.S. In­ trepida di Forlì; FRIULI-VENEZIA GIULIA - Allievi: sq. 3, G.S. E.N.A.O.L.I. di Trieste; Juniores: sq. 3, G.S. VV.F. Ravalico di Trieste,- LAZIO - Allievi: non di­ sputata, ammessa interr. U.S. Ostia S.C. di Roma ; Juniores : sq. 2, ammessa int. U.S. CSI Don Bosco di Roma,- LIGURIA ■ Al­ lievi : non disputata, ammessa int. G.S. Italsider di Genova ; Junio­ res : sq. 4, ammessa int. U.S. Stella Azzurra di Lavagna (Chia­ vari); LUCANIA - Allievi: non disputata, ammessa int. G.S. U.S. A.C. di Potenza ; Juniores : non disputata, ammessa int. U.S. P. Minozzi di Potenza ; MARCHE Allievi : non disputata, ammessa int. G.S. Virtus di Falconara (An­ cona ) ; Juniores : sq. 3, ammessa int. Pol.va Aurora di Jesi; PIE­ MONTE - Allievi : sq. 5, ammessa int. U.S. Auxilium Lombriasco di Torino; Juniores: sq. 4, ammes­ sa int. Auxilium San Paolo di To­ rino; PUGLIA - Allievi: sq. 4, ammessa int. G.S. Fides Triggiano di Triggiano; Juniores: sq. 5, am­ messa int. C.U.S. Bari di Bar! ; SICILIA . Allievi : sq. 4, ammessa int. U.S. Stella Azzurra di Cata­ nia ; Juniores : sq. 9, ammessa int. G.S. Audax di Palermo; TO­ SCANA - Allievi : sq. 4, ammessa int. G.S. W.F. Ruini di Firenze; Juniores: sq. 5, ammessa U.S. CSI Juve Marly di Pontedera (Pisa); TRENTINO-ALTO ADIGE Allievi : non disputata, ammessa U.S. Aquila di Trento,- Juniores: non disputata, ammessa int. Pol.va CSI sq. Ist. Rainerum di Bolzano; UMBRIA - Allievi : non disputata, ammessa int. U.S. Robur di Terni ; Juniores : sq. 3, ammessa int. U.S. Eriberto Bosico di Terni ; VE­ NETO - Allievi : sq. 4, ammessa int. U.S. CSI Miani di Treviso; Juniores : sq. 4, ammessa int. U.S. Concordia di Schio (Vicenza).

RECLAMI U.S. CSI DON BOSCO DI NOVALE DEL COMITATO PROV. DI VICENZA ( Fase Regionale Veneta Allievi, disputata a Vicenza il 17 aprile '66) La C.T.N. nella sua riunione del 3 maggio c.a., esaminato il re­ clamo inoltrato dall'U.S. CSI Don Bosco di Novale, avverso il risul­ tato dell'incontro della fase re­ gionale CSI Don Bosco Novale-CSI Miani Treviso, giocato a Vicenza il 17 aprile c.a., per incompleta documentazione presentata dal G.S. CSI Miani di Treviso; con­ statato che il reclamo è stato inol­ trato nei termini e modi regola­ mentari ; considerato che lo spi­ rito dell'ultimo comma del para­ grafo d) dell'art. 4 del Regola­ mento dei Campionati Nazionali, invocato dalla Società reclaman­ te, è quello di dare la possibilità alla C.E. in campo di controllare la posizione federale degli atleti partecipanti attraverso una pro­ bante dichiarazione, e ciò per dare a tale Organo la sicurezza di un regolare svolgimento della prova, senza l'eventualità cioè di una suc­ cessiva invalidazione della prova stessa per l'irregolare posizione federale di qualche atleta parte­ cipante; considerato che il G.S. CSI Miani di Treviso, tramite il proprio Comitato, aveva già pre­ sentato un elenco dei propri gio­ catori debitamente vistato dal lo­ cale Organo della FIPAV, elenco che per una mera dimenticanza non è stato allegato al carteggio della fase regionale; considerato altresì che copia di tale elenco è depositata presso questa C.T.N.; tenuto presente che la posizione federale di tutti gli atleti del G.S. CSI Miani di Treviso che hanno preso parte alla fase regionale è stata scrupolosamente controllata per acciarare eventuali tesseramenti federali fatti dopo la data dell’elenco in questione e che da tali controlli, effettuati presso la Segreteria Generale della FIPAV,

nessun atleta di detto Gruppo Sportivo è risultato tesserato fe­ deralmente per la corrente stagione sportiva ; predsato infine che il 2° comma del paragrafo d) delTart. 4 del Regolamento dei Campionati Nazionali citato dalla reclamante non si riferisce a tale tipo di documentazione, il cui scopo è stato prima specificato, ma unicamente alla tessera CSI ed al documento d'identità personale decide :

a) di respingere il reclamo presentato dall'U.S. CSI Don Bosco di Novale non avendo riscontrato nello spirito della vigente rego­ lamentazione gli estremi per inva­ lidare la partecipazione della squa­ dra del G.S. Miani di Treviso al­ l'incontro controverso ; b) dì omologare l’incontro CSI Miani - Don Bosco Novale con il risultato 2-0(15/13-15/11); c) di incamerare la tassa reclamo.

MANIFESTAZIONI A CARATTERE LOCALE Approvazioni regolamenti ALBA : Coppa Albergo Piemonte (C.U. n. 31 del C.R. Piemontese); ASCOLI PICENO : Coppa IX Con­ gresso Eucaristico Regionale; CA­ GLIARI: 18“ Coppa Maria Ausiliatrice; MANTOVA: Torneo Festa della Repubblica ; MESSINA : Cop­ pa S. Giuliano; 2" Coppa C.S.I.; MOLFETTA : Torneo Sergio De Gre­ gorio ; PALERMO: Trofeo Giallo; TORINO: Coppa Pietro Ferraris Categ. Juniores più Coppa Pri­ mavera Cat. Allievi (C.U. n. 28 del C.R. Piemontese).

Omologazioni risultati MESSINA: Torneo 2“ Coppa San Giuseppe - sq. part. 6 - ha vinto G.S. San Giuliano; MOLFETTA Trofeo Luciana Massenzi - sq. part. 4 - ha vinto G.S. San Domenico,Torneo di Pasqua - sq. part. 4 - ha vinto G.S. San Domenico sq. A.

IL

PRESIDENTE

FILIPPO DRAGOTTO

un impegnativo programma ciclistico a Modena Il Comitato Provinciale di Modena nella sua ultima riunione ha varato il programma delle gare ciclistiche per il primo semestre I960. L'organizzazione di dette gare è stata affidata alla Società Ciclistica Vignolese. Questo il programma In dettaglio : 3 aprile - a Vignola: 1° TROFEO BRODANO - ESORDIENTI 11 aprile - a Vignola: 18° GRAN PREMIO FIORITURA - ALLIEVI 17 aprile - a Vignola: 6° GRAN PREMIO VILLA ROMA . ESORD. 8 maggio - a Vignola: 8° GRAN PREMIO BOTTEGHINO - ALL. 15 maggio - a Vignola: 7° GIRO DELLA VAL PANARO - ESORD. 19 maggio - * Cestelvetro : 2° GRAN PREMIO CASTELVETRO - ALL. 22 maggio - ■ Piumezzo: 8° CIRCUITO DI PIUMAZZO - ESORD. 2 giugno - 12* VIGNOLA-GUIGLIA a cronometro individ. - DILET. 5 giugno - a Riolo di Castelfranco: 12° CIRCUITO RIOLESE - ALL. 12 giugno - a Magreta: 2° GRAN PREMIO MAGRETA - ALLIEVI 19 giugno - a Savignano: 15° GR. PR. ZENZANO - ESORDIENTI 26 giugno - a Vignola : gara di selezione GR. PR. LIQUIGAS ■ ALLIEVI 29 giugno - 29’ COPPA APPENNINO Nazionale dilettanti in due tappe ( Vignola-Piane Mocogno, Lama Mocogno-Vignola ).


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COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE CICLISMO COMUNICATO UFFICIALE N. 2

CAMPIONATI NAZIONALI

Regolamento Art. 1 - Il Centro Sportivo Italiano indice i Campionati Na­ zionali di Ciclismo su strada 1966 per le categorie esordienti allievi e dilettanti che si svol­ geranno in tre distinte dome­ niche nel mese di settembre.

2 Ai Campionati po­ tranno partecipare gli atleti del­ le categorie di cui all'articolo 1 provvisti della tessera di Socio Atleta del CSI e licenza FCI per il 1966. La Licenza FCI deve essere ri­ lasciata per la stessa Unione Sportiva affiliata al CSI per la quale gli atleti prendono parte ai Campionati. La tessera di socio-Atleta del CSI deve essere rilasciata entro e non oltre il 30 luglio 1966. Art. 3 . Le prove di cam­ pionato si svolgeranno nelle lo­ calità che verranno successiva­ mente stabilite.

Art. 9 . Per la disciplina delle macchine al seguito sa­ ranno osservate le norme del regelamento F.C.I. Art. 10 - E' fatto obbligo a tutti concorrenti di usare il casco protettivo. Art. 11 - Eventuali reclami, redatti secondo il regolamento tecnico della F.C.I., dovranno essere accompagnati dalla tassa di L. 1.000 (mille) restituibili in caso di accoglimento.

Art. 12 - Per quanto non previsto dal presente regolamen­ to vige il regolamento tecnico della U.V.I.

Art. 13-11 Centro Sportivo Italiano declina per sé e per gli organizzatori ogni responsa­ bilità per eventuali incidenti che occorressero a concorrenti ed a terzi prima, durante e dopo le gare.

Norme esplicative 1 ) Affiliazione - Le Unioni Sportive devono essere regolar­ mente affiliate al CSI e contem­ poraneamente alla F.C.I.

Art. 4 . Ciascun Comitato del CSI potrà iscrivere concor­ renti di ciascuna categoria, a seconda del numero dei corri­ dori tesserati (con le modalità previste dall'art. 2) per le cate­ gorie, purché abbiano svolto do­ cumentata attività agonistica. Il numero dei corridori am­ messi sarà reso noto tempesti­ vamente dalla C.T.N. ai Comitati interessati.

2 ) Tesseramento - I corridori delle categorie esordienti, al­ lievi e dilettanti dovranno pos­ sedere regolare tesseramento per il CSI, con esclusione di qualsia­ si forma assicurativa, conside­ rando che ogni singolo corridore si varrà dell'assicurazione della F.C.I.

Art. 5 . Le iscrizioni do­ vranno contenere, oltre al nome e cognome del concorrente, la esatta indicazione dell’unione Sportiva alla quale appartiene, il numero della tessera CSI e quello della licenza F.C.I., l'indi­ cazione delle prove di selezione locale alle quali ha partecipato specificando la data di effettua­ zione e la classifica riportata. Per quei corridori che non hanno potuto svolgere prove di selezione sarà sufficiente l'in­ dicazione delle gare a cui hanno partecipato e la classifica ripor-, tata.

3) Approvazione gare - Le Unioni Sportive, essendo affiliate anche alla F.C.I., potranno orga­ nizzare gare federali oppure ad « invito » riservandole esclusi­ vamente alle Unioni Sportive ed ai corridori affiliati al CSI. Ne consegue che tali gare ad « invito » possono considerarsi prove ufficiali per i campionati provinciali del CSI. Per tutte le gare organizzate dalle nostre Unioni Sportive, vigendo i regolamenti F.C.I., è ne­ cessaria l'approvazione delle gare stesse dall'Ente federale locale.

Art. 6 - I premi individuali in palio saranno stabiliti e ri­ portati secondo le norme del regelamento tecnico della F. < . I. Al vincitore di ciascuna cate­ goria verranno assegnati maglia e distintivo di campione del Centro Sportivo Italiano.

4 ) Svolgimento gare - I corri­ dori appartenenti alle categorie esordienti e allievi potranno par­ tecipare a gare organizzate esclu­ sivamente nei giorni festivi. Per l’organizzazione delle gare le Unioni Sportive dovranno versare al Comitato Regionale gli importi del monte premi, le tas­ se e le percentuali come da re­ golamento F.C.I.

Art. 7 . I premi di rappre­ sentanza In palio saranno resi noti entro il giorno precedente alle gare. Art. 8 - La Giuria verrà no­ minata dagli organi competenti

della F.C.I.

5 ) Omologazione gare - Per le gare organizzate dalle Unioni Sportive del CSI necessita l'omo­ logazione da parte dell'Organo federale. Sarò cura delle Unioni

Sportive organizzatrici di inviare alla C.T.N. del CSI copia di detta omologazione con partico­ lare riferimento a quelle gare organizzate ad « invito ». Inoltre i Comitati Provinciali invieranno alla C.T.N. del CSI delle note su cui specificheranno la parte­ cipazione di nostri tesserati a tutte le gare organizzate dalla F.C.I., onde mettere nella con­ dizione la C.T.N. del CSI di pos­ sedere un quadro completo del­ l'attività che svolgono le nostre Unioni Sportive. 6) Trasferimento corridori . Valgono a tutti gli effetti le norme previste dalla Federazione Ciclistica Italiana.

NORME ESPLICATIVE ATTIVITÀ' CICLISTICA Questa Commissione richiama l’attenzione di tutti i Comitati Provinciali e Zonali del C.S.I. sull'attività ciclistica del cor­ rente anno, presentando alcuni suggerimenti che dovranno ser­ vire per una regolare procedura nelle varie pratiche di affiliazio­ ne, tesseramento, ecc.

Come è noto, non essendoci più convenzioni CSI-FCI (già U. V. I.), tutte le Unioni o Gruppi Sportivi dipendenti dai Comitati Provinciali o Zonali CSI dovran­ no, per svolgere attività, affiliarsi alla F.C.I. seguendo tutta la procedura stabilita dallo Statuto Federale della F.C.I., oltre che affiliarsi al C.S.I. e tesserare i propri atleti seguendo la nor­ male prassi.

Riportiamo, integralmente, lo art. 3 dello Statuto Federale F.C.I. alla voce «AFFILIAZIONI»: Art. 3 . Le Società e gii Enti che intendono affiliarsi alla F.C.I. devono avanzare doman­ da al Consiglio Direttivo, redat­ ta su apposito modulo da riti­ rarsi presso il rispettivo Comi­ tato Regionale e corredata, pa­ na la nullità della domanda stessa, dai documenti di cui agli articoli seguenti. Art. 4 - La Società o Sezione Ciclistica deve presentare, uni­ tamente al modulo di domanda compilato in ogni sua parte e firmato dal Presidente e dal Vice Presidente, i seguenti documenti : a ) copia del verbale di co­ stituzione della Società o della sezione ciclistica, autenticata dal Presidente e dal Segretario in carica ;

b) copia dello Statuto so­ ciale, in duplice esemplare; c) quota di affiliazione e quota sociale annuale,-

d) regolare richiesta di tes­ seramento del Direttore Sporti­ vo ». Per le Unioni o Gruppi Spor­ tivi di nuova affiliazione (cioè che non hanno precedenti fede­ rali con la F.C.I.) è necessario porre la massima attenzione af­ finché in tutte le varie pratiche

di affiliazione risulti la identica denominazione sociale, e cioè: — sul modulo federale e sul­ le maglie sociali ; — sul timbro sociale.

Si chiarisce che per « identica denominazione sociale » si deve intendere: riportare ogni qual­ volta occorra le stesse « parole » riferentisi alla denominazione stessa. Per esempio : se una Unione o Gruppo Sportivo risul­ ta chiamarsi « C.S.I. Poi. Audax Antonio Sella », nello Statuto, sulle maglie sociali e nei tim­ bri della Unione o Gruppo Spor­ tivo, dovrà sempre apparire « C.S.I. Poi. Audax Antonio Seila », e non, per ipotesi, sullo Statuto « C.S.I. Audax », sulle maglie « C.S.I. Antonio Sella », e nel timbro Poi. Audax Antonio Sella ».

Altro importante particolare per la regolare procedura dell'af­ filiazione è la stesura dello Sta­ tuto che dovrà essere redatto su carta intestata dell'unione o Grupoo Sportivo e dovrà essere dattiloscritto. Non sono accetta­ ti Statuti stampati, ciclostilati o poligrafati. Ai Comitati Provinciali o Zo­ nali C.S.I. ed ai Presidenti dei Comitati Regionali CSI, questa Commissione Tecnica Nazionale raccomanda di essere da guida nelle varie pratiche di affiliazio­ ne delle Unioni o Gruppi Spor­ tivi alla F.C.I., ma di non inter­ venire ufficialmente presso la Federazione o presso i Comitati Regionali F.C.I., in quanto la Fe­ derazione non può riconoscere alcuna autorità a degli organi­ smi che non siano propri affilia­ ti. E, come sopra specificato, so­ lamente le nostre Unioni o Grup­ pi Sportivi sono « membri ordi­ nari » della Federazione, come specifica l'art. 4 dello Statuto F.C.I., al titolo « COMPOSIZIO­ NE ». Quando i Comitati Pro­ vinciali o Zonali CSI ed i Comi­ tati Regionali del CSI dovranno trattare pratiche in nome delle proprie Unioni o Gruppi Sporti­ vi, lo potranno solamente fare tramite questa Commissione Tec­ nica Nazionale.

A quei Comitati Provinciali o Zonali CSI ed ai Comitati Regio­ nali CSI che facilitano i compiti delle proprie Unioni o Gruppi Sportivi, riunendo ed istruendo tutto il materiale di affiliazione, la Commissione raccomanda di inviare ai vari Comitati Regio­ nali F.C.I. il carteggio di affiliazio­ ne (completo della richiesta del tesseramento del Direttore Spor­ tivo, relativa fotografia, più as­ segno quale quota annuale) con lettera di accompagno redatta su carta delle varie Unioni o Grup­ pi Sportivi e non su quella del Comitato Provinciale o Zonale, in quanto, come abbiamo speci­ ficato più sopra, la F.C.I. rico­ nosce solo le Union) o Gruppi Sportivi e non i vari nostri Co­ mitati. Anche per le richieste delle licenze atleti è necessario seguire le soprascritte disposi­ zioni. In definitiva, i nostri Comita­ ti Provinciali o Zonali ed i Co-

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miteti Regionali che desiderano accentrare le pratiche ciclistiche nelle proprie sedi possono effet­ tuarlo, sempreché al momento della trasmissione ai Comitati Re­ gionali della F.C.I. le pratiche relative non siano cumulative e siano sempre formulate per con­ to delle Unioni o Gruppi Spor­ tivi, e non direttamente a no­ me del Comitato del C.S.I. La Commissione Tecnica Nazio­ nale Ciclismo invita tutti i Di­ rigenti responsabili del C.S.I. a

far conoscere le presenti racco­ mandazioni alle proprie Unioni o Gruppi Sportivi, e soprattutto li consiglia ad attenersi scrupolo­ samente ad esse, per far si che la nostra attività proceda sen­ za nocumento od incresciose per­ dite di tempo.

IL SEGRETARIO

ALDO CAPPELLINI IL PRESIDENTE

G/NO QUATTROCCHI

COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE GIUOCO CALCIO COMUNICATO UFFICIALE N. 36 CAMPIONATO NAZIONALE JUNIORES Accoppiamenti 22-5-1966:

Interregionali del

PIEMONTE-LIGURIA; TRENTINO-FRIULI ; VENETO-LOMBARDIA; UMBRIA-ABRUZZO; MARCHE-vincente EMILIA-TOSCANA ; LAZIO-SARDEGNA ; PUGLIA-CAMPANIA; CALABR1A-SICILIA.

Le vincenti parteciperanno al­ le Finali Nazionali che si svolge­ ranno a FOLIGNO dal 29 mag­ gio al 2 giugno.

Omologazioni fasi regionali juniores FRIULI: vincente U.S. I.F.O. di Cividale; LAZIO: vincente U. S. COS di Latina; PIEMONTE: vin­ cente U.S. Audax di Torino; ABRUZZO : vincente G.S. Virtus di Campobasso ; CALABRIA : vin­ cente la S.S. Polisportiva Libertas Amendola di Cosenza : MAR­ CHE : vincente U.S. Frecce Azzur­ re di Camerino; PUGLIA: vin­ cente la S. D. Savio di Moiet­ ta; LUCANIA: vincente U.S. P. Mlnozzi di Potenza; SICILIA: vincente U.S. H.P. SR di Siracusa; EMILIA: vincente U.S. I.A.C.P. di Mantova; CAMPANIA: vincente U.S. Vigor di S. Vittorino ( Be­ nevento).

Omologazione fasi provinciali juniores TRENTO: vincente U.S. Adi Castel Beseno di Besenello; TEMPIO: vincente U.S. Pio IX.

RECLAMI U.S. Internogarè di Belluno av­ verso delibera della Commissio­ ne Caldo Regionale . Gara U.S. Internogarè - G.S. Fulgor di Cre­ spino (Rovigo) Campionato Re­ gionale Juniores.

— Esaminati gli atti ufficiali; — accertato che l'U.S. Internogarè ha fatto partecipare alla gara emarginata il giocatore Dal

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Borgo Luigi, tesserato al CSI per l'U.S. Libertas di Belluno;

— stabilito che l’U.S. Internogarè era in possesso di rego­ lare nulla osta da parte dell'U. S. Libertas di Belluno la quale, risultando inattiva per la stagio­ ne in corso, era in regola con le disposizioni vigenti per la con­ cessione del nulla osta,-

— precisato che l'U.S. Internogare ha fatto partecipare alla gara emarginata il predetto giocatore con la tessera rilasciata a favore dell'U.S. Libertas di Belluno ac­ compagnata dal nulla osta; — poiché le Norme Genera­ li sul tesseramento, all'art. 4, prevedono che in casi analoghi « la dichiarazione di inattività, vistata dal Comitato Provinciale competente DOVRÀ' OBBLIGATO­ RIAMENTE essere inviata all'uf­ ficio Centrale Tesseramento pri­ ma o insieme alla nuova tesse­ ra. Non ottemperando a tale norma il tesseramento verrà re­ spinto » ;

— in considerazione che nessuna comunicazione del genere è pervenuta al nostro Ufficio Tes­ seramento presso il quale il gio­ catore Dal Borgo Luigi risulta ancora regolarmente tesserato per l’U.S. Libertas di Belluno,— ne consegue che non aven­ do ottemperato alle disposizio­ ni in atto il giocatore in og­ getto non risulta tesserato per l'U.S. Internogarè per la quale ha irregolarmente partecipato al­ la gara emarginata;

— in base a quanto esposto si delibera :

tato Organizzatore, artt. 8 e 14 Regolamento Campionati. — Si restituisce la tassa reclamo.

DOPPIO TESSERAMENTO FIGC-CSI La Commissione Tesseramenti Licenze e Trasferimenti della F.I.G.C., riunitasi in data 30-41966, con l'intervento del rap­ presentante del C.S.I., ha deli­ berato quanto appresso : Annullamento tesseramenti fe­ derali ai sottoelencati giuocatori che rimangono vincolati al C.S.I. per le Società a fianco di ciascuno indicate : Dettori Salva­ tore dell’U.S. Turritana di Sassa­ ri; Filippone Nicola dell'U.S. Ju­ nior di Sassari ; Manaislovich Al­ do dell'U.S. COS Latina; Galanti Dario dell'U.S. COS Latna. Annullamento tesseramenti CSI ai seguenti giuocatori che riman­ gono vincolati alla F.I.G.C. per le Società a fianco di ciascuno indicate .- Gaiotti G. Battista all'A.S. Adda di Lodi ; Ricci Nerio alla Società Club Atletico di Faenza; Mamini Giandomeni­ co alla Società Club Atleti­ co Faenza ; Proni Ordiano alla Soc. Club Atletico Faenza; Peveri Renato all’A.S. Adda di Lodi. La Commissione Tesseramenti Licenze e Trasferimenti della F.I.G.C. ha inoltre annullato sia il tesseramento CSI che quello federale al giuocatore Brambil­ la Fedele, tesserato CSI per l'U. S. CSI S. Bernardo di Milano e FIGC per l'A.C. S. Carlo alla Cà Grande di Milano in quanto i due cartellini non risultano da­ tati di pugno dal giuocatore.

CAMPIONATI PROVINCIALI

Approvazione Regolamenti PADOVA: cat. Allievi; CERIGNOLA: cat. Dilettanti; AREZ­ ZO: cat. Juniores (con modifi­ ca); BOLOGNA: cat. Dilettan­ ti (Coppa Ventennio CSI).

Omologazione Risultati CARPI: cat. Allievi, vincen­ te U.S. Universa!; BOLOGNA: cat. Allievi, vincente l’U.S. Turris.

sopra

— di respingere il reclamo confermando in ogni sua parte la delibera della Commissione Calcio Regionale;

— si incamera la tassa clamo. U.S. Città dei Ragazzi del Comi­ tato Provinciale di Roma avver­ so delibera della Commissione Regionale - Gara Città dei Ragazzi Roma - U.S. COS Latina, valevole quale finale regionale del Campionato Juniores. — Non si esamina per vizio di procedura non avendo la re­ clamante inviata copia del re­ clamo, per conoscenza, al Comi-

MANIFESTAZIONI VARIE

TOVA : V° Torneo Victor; Tor­ neo E. Mantovani org. U.S. Due Torri ; Torneo Stracittadino Sermidese, organiz. U.S. Sermide; Trofeo Città di Goito, org. U.S. Goitese; TRENTO: Coppa CSI 1966; PINEROLO: Coppa Città di Pinerolo (C.R. Piemontese); CALTAGIRONE : Trofeo « Luigi Giaquinta »; TEMPIO: Trofeo CSI 1966; LATINA: Trofeo dell'Amicizia ; TORTONA: Coppa Due Valli; VICENZA: Torneo Aurelianum, org. U.S. Aurelia­ no; TRAPANI: ln Coppa Interparrocchiale ; RAVENNA: V° Torneo notturno « Città di Russi » (con modifica); CREMONA: 2° Trofeo « Pasta Combattenti Kim » org. F. Barbieri ; Torneo nottur­ no, org. G.S. Castello di Pandino,- BRESCIA; Torneo Nottur­ no « A Pralboino » (con mo­ difica ) ; BERGAMO ; Torneo Esti­ vo « Cologno al Serio »; Tor­ neo Estivo « Oratorio S. Luigi »; Torneo Estivo Falco; Trofeo Co­ mune di Paladina; Torneo Esti­ vo « Ardens »; Trofeo Maria­ no,- FIRENZE: 2' Coppa Enzo Pieri, org. Dop. Ferrovieri ; SPO­ LETO : Torneo cat. Giovanissimi : FELTRE: Trofeo G. Pasa ; CESENA : 1° Torneo « Coppa Primavera » ; PADOVA : Torneo Ricreativo « Coppa Z.I.P. 1966

NOMINA ARBITRI CALCIO TORINO: Capuano Alfonso, Cazzotti Franco; ASCOLI PICE­ NO: Quaresima Ennio, Poli Lui­ gi, D'Angelo Raul, De Angelis Palmiere, ’ Morganti Tito, Vagnoni Luigi, Cicconi Francesco, Can­ fora Amedeo, Luciani Giuseppe; VICENZA: Chimetto Gianni, Trainotti Angelo, Rigotti Gianselmo, Montagna Gildo, Giometto Sil­ vano, Agosti Vittorio, Zambotto Fiorindo ; GENOVA: Bellana Pie­ tro, Boella Enrico Elio, Botti Er­ menegildo, Del Corsaro CarmeIo, Ferini Giorgio, Ferrini Giu­ liano, Gazzo Benedetto, Noceti Giovanni, Paci Alfredo, Quadro­ ne G. Domenico; MANTOVA: Rizieri Remo, Sc'alari Cesarino, Ca­ morri Alberto, Furlani Bruno, Grandi Roberto, Cicognani Al­ berto,- PAVIA: Stucchi Franco, Nicolaio Vincenzo; NOVARA: Delbarba Domenico, Fantoli An­ tonio, Morelli Giuseppe, Negri Cesare, Baga Roberto, La Roton­ da Donato, Vinciguerra Sandro, Giulini Walter, Foroni Giusep­ pe, Piemontesi Luigi, Antonioli Ezio, Boieri Silvio, Moro Mari­ no, Zanotti Fregonara Paolo, Niro Luigi, Zanari Teresio, Ritucci Mario.

Omologazione Risultati TEMPIO : Coppa S. Pancrazio 1966, vinta dall'U.S. Frassati ; MOLFETTA: Torneo Vaticano II, vinto dall'U.S. Audax C di Rovo.

RINNOVO TESSERE ARBITRI VICENZA:^ Milan Giuseppe; BERGAMO: Assoni Luigi.

Approvazione Regolamenti GUALDO TADINO: Torneo Ri­ creativo (con modifica); MAN-

IL SEGRETARIO

RENATO BERNINI IL

PRESIDENTE

GENEROSO DATTILO


frutto

CSI notizie di attività inviate dai nostri addetti stampa

“pasqua degli sportivi Quest’anno moltissimi sono stati i Comitati che hanno organizzato nelle loro sedi la « Pasqua de­ gli Sportivi ». Alcuni di essi hanno abbinato al­ la cerimonia religiosa anche gare sportive, che hanno destato il vivo in­ teresse nei vari centri di effettuazione, contribuen­ do così a dare maggior risalto alla ricorrenza.

LUGO - Si è svolta do­ menica 17 aprile la « Pasqua degli Sportivi », organizzata dal Comitato zonale CSI. Anche quest’anno, come nel­ le precedenti manifestazio­ ni, hanno attivamente par-

tecipato alla « Pasqua degli Sportivi » tutte le branche e società dello sport lughese, nonché molta parte del­ la cittadinanza che ha se­ guito con interesse e sim­ patia le molteplici compe­ tizioni svoltesi nel corso del­ la giornata. Atleti e dirigenti si sono riuniti in gran numero nel­ l'insigne Collegiata, per as­ sistere a una S. Messa ce­ lebrata per la circostanza dal Prevosto di Lugo Mon­ signor Ennio Vaccari, che a metà del rito ha rivolto ai presenti elevate parole di incitamento alla fede e al dovere cristiano. « Lo sport.

Manifestazioni sportive si sono svolte a Scortichino, orga­ nizzate dal Comitato Provinciale di Ferrara, in occasione della celebrazione della « Pasqua degli Sportivi ». In alto, gli atleti partecipanti ad una delle gare podistiche; in basso, un momento della premiazione conclusiva.

ha concluso il celebrante, è uno dei modi con cui il cristiano, accettando le real­ tà terrestri, le eleva e le per­ feziona dirigendole alla com­ pletezza della sua persona­ lità ». Dopo il rito lo stesso Mon­ signor Vaccari, seguito da sportivi, atleti e dirigenti, ha inaugurato, con la sua benedizione, il nuovissimo campo di « basket » del cen­ tro sportivo della Collegia­ ta. sul quale hanno avuto subito inizio le prime gare. Gli atleti hanno poi rag­ giunto le sedi delle varie --------—4. gu schermi­ competizioni: dori si sonò portati . nella Galleria della Cassa di Ri­ sparmio per un torneo In­ terno di notevole interesse, seguito da un pubblico mol­ to numeroso; 1 pallavolisti si sono esibiti nel Piazza­ le del Pavaglione e nella Palestra Trisi; i podisti nel­ le vie cittadine; i tennisti nei campi del Circolo Ten­ nis nel Viale degli Orsini, mentre dallo stesso Viale ha preso il via la gara cicli­ stica per esordienti. Nel po­ meriggio vi è stata la gara di calcio juniores Baracca Pro Lugo-Ostiglia, valida per le finali regionali e vìn­ ta dai lughesi per 2-0. GUALDO CATTANEO Il Comitato Zonale del CSI di Gualdo Cattaneo ha so­ lennemente celebrato anche quest’anno, il 17 aprile, la « Pasqua degli Sportivi ». SJE. Mons. Radossi, arci­ vescovo di Spoleto, ha cele­ brato la S. Messa alla pre­ senza di oltre duecento atle­ ti delle varie società del Comitato, accompagnati dai Consulenti Ecclesiastici e dai Dirigenti. Durante la Messa S.E. Mons. Radossi ha rivolto brevi parole agli atleti ed è stata letta la preghiera dell’atleta del CSI. Dopo la S. Messa, al cam­ po sportivo sì è svolto l’in­ contro di calcio fra le rap­ presentative di Gualdo Cat­ taneo e di Foligno. Nume­ rosa folla ha accompagnato gli atleti dai vari centri e li ha seguiti durante la messa e sul campo di gio­ co. Le comitive piu numero­ se sono state quelle venute da Campello sul Clitunno, Massa Martana, Pozzo e Gualdo Cattaneo. FERRARA - Alla presen­ za di circa 300 ragazzi del­ la provincia si è svolta a Scortichino la « Pasqua de­ gli Sportivi » 1966. La manifestazione, che ha costituito la prova del fuo­ co per il Comitato Provin­ ciale del CSI ad un anno di distanza dalla ripresa dell’attività, si è aperta con la S. Messa celebrata dal Cons. Ecclesiastico Provin­ ciale don Franco Guerzoni nella nuova palestra del paese. Successivamente ve­ niva dato inizio alle atti­ vità sportive con l’effet­ tuazione di una gara podi­ stica su strada mentre nel­ le sale dell’asilo parrocchia­ le prendeva il via il torneo di tennis da tavolo e nella palestra quello di pallavo­ lo. Contemporaneamente si svolgeva sul campo di cal­ cio un incontro amichevole fra una squadra locale ml-

sta e una rappresentativa dell'istituto Agrario Navarra. Le attività riprendeva­ no poi nel pomeriggio con rincontro di calcio fra la U.S. Temerese — Campione Provinciale Juniores 1966 della Provìncia di Ferrara — e la squadra del Villaggio del Fanciullo di Ravenna, Campione provinciale Ju­ niores 1966 della provincia di Ravenna, incontro vinto da quest'ultlma.

RAVENNA - Per inizia­ tiva del comitato ravenna­ te del Centro Sportivo Ita­ liano è stata celebrata il 23 aprile, la « Pasqua degli sportivi 1966 ». Erano presenti l’assessore allo sport Romano Argnani, il comandante del nucleo di pubblica sicurezza maggiore Greggio in rappresentanza del questore, il reggente del Coni geom. Paolo Borghi, 11 presidente del Panathlon club comm. Angelo Fabbri, il vicepresidente del CSI Or­ feo Montanari, il coordina­ tore per l’educazione fisica del provveditorato agli studi prof. Camerani, oltre a fi­ duciari di federazioni, pre­ sidenti di società, atleti, di­ rigenti, sportivi. La messa è stata officiata da mons. Zalambani, assi­ stito dal consulente eccle­ siastico del CSI ravennate don Bezzi. Durante il rito, il celebrante ha dato lettu­ ra di una lettera inviata dall’Arcivescovo che non ha potuto presenziare alla « Pa­ squa ».

FORLI' - Mercoledì 6 aprile nella basilica di San Mercuriale, su iniziativa del Comitato Provinciale di For­ lì, si è celebrata la ormai tradizionale « Pasqua degli Sportivi ». Dopo la S. Messa offi­ ciata da S. E. Mons. Paolo Babini, Vescovo di Forlì, ha avuto luogo presso l’attiguo teatrino la premiazione del­ la Unione Sportiva Intrepida e di allenatori affiliati al CSI. Alla cerimonia erano pre­ senti numerose autorità tra le quali l’on. Mattarelli, il prof. Vichi in rappresentan­ za del Commissario Prefet­ tizio, il cap. Ceruso coman­ dante del Nucleo Polstrada, il ten. Celestri del Gruppo Carabinieri, il presidente dell’A.C.I.; sono intervenu­ ti inoltre 1 delegati di varie Federazioni sportive, tra 1 quali il prof. Celli della FIPAV, il dott. Casadei del­ la FIDAL ed il sig. Armuzzi della FTP.

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CAGLIARI - Particolare rilievo ha avuto quest’anno a Cagliari la celebrazione della « Pasqua degli Spor­ tivi ». La manifestazione, orga­ nizzata dal CSI con la col­ laborazione della FARI, si è svolta nei nuovi locali del G.S. Aquila in Viale Colombo e comprendeva un nutrito programma svoltosi in due giorni. Sabato 7 maggio c’è stata una conferenza del Consu­ lente Ecclesiastico Regiona­ le CSI della Liguria don Lello Podestà sul tema: « La esperienza sportiva ». Oltre ai dirigenti provinciali e di società del CSI e della FA-

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mento del numeroso pub­ blico.

& RI con numerosi atleti ed atlete, erano presenti 1 di­ rigenti delle federazioni e società sportive fra cui an­ che quelli del Cagliari. L'8 maggio si è iniziato con la Santa Messa cele­ brata da S.E. Mons. Botto ed il salone del G.S. Aquila, egregiamente addobbato per l’occasione, non riusciva a contenere le centinaia di atleti ed atlete presenti. Le manifestazioni sporti­ ve comprendevano un’esibi-

zione di pallacanestro del­ la categoria pulcini, una partita di pallacanestro fem­ minile tra le squadre della Vis Nova e della Karalis e lo svolgimento della XIII edizione del giro di Caglia­ ri a staffette. Oltre 1.000 spettatori hanno seguito le brillanti prestazioni delle atlete, mentre il giro di Ca­ gliari è risultato molto in­ teressante sla per il folto numero dei partecipanti, 18 squadre, sia per l’incita-

ANDRIA - Il 24 aprile per iniziativa del Comitato zonale CSI Andria si è ce­ lebrata la « Pasqua degli Sportivi » che ha visto la partecipazione di numerosi dirigenti ed atleti. La manifestazione, che si è svolta all'aperto nel cam­ po di calcio del G.S. Frassati, ha avuto inizio con la S. Messa officiata dal Consu­ lente Eccl. don Giuseppe Panarelli che ha rivolto ai presenti parole di incita­ mento alla pratica di uno sport sano. Subito dopo hanno avuto inizio gare di calcio nell’ambito del Tor­ neo « Giovanni XXIII » or­ ganizzato dal « G.S. Frassati ». Il giorno seguente allo Stadio Comunale si è svol­ to un meeting di atletica leggera con la partecipazio­ ne di 50 atleti che si sono cimentati nelle seguenti spe­ cialità: Corsa campestre, 100, 200, 400, staffetta 4x100, salto in lungo e in alto.

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