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Diamo spazio ai vari gruppi presenti nella nostra parrocchia. In questo numero, Enza Dileo, ci spiega come è nato il movimento del rinnovamento, alcuni cenni storici e la loro “storia” nella nostra comunità Il Rinnovamento carismatico cattolico nasce nel gennaio 1967, negli Stati Uniti d'America, grazie all'incontro di alcuni giovani universitari cattolici con il mondo pentecostale. Da qui, come un fuoco divampante, il Rinnovamento carismatico si è rapidamente diffuso nella Chiesa cattolica, incontrando il favore della Conferenza episcopale americana. Nel 1971, a poca distanza da quanto era accaduto in America, si sviluppa in Italia la grande corrente spirituale nota con il nome di Rinnovamento carismatico cattolico. Quasi immediatamente, l'esperienza italiana venne denominata "Rinnovamento nello Spirito Santo", come effetto della prima riflessione teologica e della mediazione culturale che gli iniziatori del Movimento ebbero a compiere, in Italia, per attestarne l'identità cattolica. Era l'aprile del 1977. Per raccordare le tante esperienze sorte sul territorio e organizzare un evento annuale che vedesse la partecipazione dei gruppi del RnS della penisola, nacque il primo Comitato Nazionale di Servizio, eletto nel 1977 e presieduto da don Dino Foglio, che ricoprì l'incarico di Coordinatore nazionale fino al 1997. Storicamente, la prima udienza aperta ai gruppi e alle comunità del RnS italiano risale al 23 novembre 1980, con oltre diecimila intervenuti, quando Giovanni Paolo II, fuori dal suo discorso ufficiale, ebbe a definire i membri del RnS "rapitori del Regno". Direttore editoriale: mons. Giuseppe Paolillo Direttore responsabile: Ruggiero Dimonte Vicedirettore: Angela Rizzi, Ruggiero Rutigliano Redazione: Rossella Acconciaioco, Maria Rita Borraccino, don Alessandro Brandi,

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Il nostro gruppo “Gesù Amore” nasce nella parrocchia Santa Maria delle Vittorie a Barletta nel 1996 grazie al nostro fratello Giuseppe Ricatti che proveniva dal gruppo del rinnovamento sito nella parrocchia di San Filippo. Nel 2001 avviene il riconoscimento ufficiale del nostro gruppo che viene chiamato ad un'altra evangelizzazione, spostandosi nel 2004 nell'attuale parrocchia del Santissimo Crocifisso in Barletta La nostra preghiera detta di “lode” ha la particolarità di essere guidata dallo Spirito Santo. È una preghiera spontanea del cuore che ha come fulcro lodare ed esaltare Dio per quello che lui è, per il dono del creato, per il dono della vita e dei fratelli e dei prodigi che compie nella nostra vita quotidiana. L'effetto della lode ci porta ad incontrare Dio e ricevere nel nostro cuore pace, misericordia, guarigione, gioia, speranza,… Alimentando quella fiamma dello Spirito Santo che abbiamo ricevuto nel sacramento del battesimo. I gruppi del rinnovamento sono aperti a chiunque voglia conoscere Gesù in un modo alternativo, di incontrarlo cioè pregare con la lode, il canto e la danza… quindi cosa aspetti?… Gesù ti sta invitando e ti vuole accogliere, consolare e donare tutto il suo Amore… ti aspetta qui in parrocchia ogni lunedì alle 19:30. Dio vi benedica. Il pastorale di servizio. Nei prossimi numeri daremo spazio anche ad altri gruppi parrocchiali, dando voce ai diversi volontari che dedicano parte del loro tempo gratuitamente… con spirito anàrgiro! Angela Rizz a.rizzi87@gmail.com Ruggiero Dimonte dimonte.ruggiero@libero.it

Liana Caputo, Alberto Cassano, Sabrina Catapano, Daniela D’Alba, Antonio Diodovich, Silvia Giannella, Francesca Leone, don Francesco Daniele Rizzi, don Massimo Serio, Mariagrazia Spadaro, Fausta Torre Hanno collaborato: Gerardo Del Negro, Alfredo Negro

Come di consueto, già da mesi, fervono i preparativi per l’oratorio estivo parrocchiale, che si terrà dal 18 giugno al 7 luglio, rivolto a quanti tra bambini e ragazzi (dalla prima elementare alla seconda media) vogliano divertirsi e giocare senza perdere di vista gli insegnamenti cristiani. Chiunque voglia prendervi parte può recarsi in parrocchia dal giorno 21 maggio all’8 giugno (dalle ore 18.00 alle 20.00) per effettuarne l’iscrizione. La scelta del tema dell’oratorio da parte dei parroci e degli organizzatori non è stata affatto casuale: il filo conduttore è la comunicazione proposta da un’interessante sussidio intitolato “Che bella notizia”. I bambini e i ragazzi sono immersi ogni giorno in un continuo comunicare, dal latino mettere in comune idee, pensieri, modi di fare, ed è corretto che si interfaccino, durante il periodo estivo, con una comunicazione diversa, originale, quella che avviene con Chi ci ama più di tutti. L’oratorio non è l’unica iniziativa che vede partecipi i giovani della nostra parrocchia: nel mese di agosto sono previsti, infatti, ben due campi scuola, l’uno rivolto ai giovanissimi e postcresima, che si terrà dal 28 luglio al 3 agosto, l’altro indirizzato al gruppo giovani (dal 5 al 12 agosto). Entrambi i campi sono incentrati sulla figura del giovane ricco, quindi sulla scelta di seguire o meno il Maestro con tutte le rinunce e le difficoltà che ciò implica. La meta del primo campo è una cittadella nei pressi di Gubbio, in una zona che ospita 15.000 ettari di bosco demaniale, mentre per il secondo campo scuola si è scelta la piccola frazione di Condino, in provincia di Trento. La maestosa natura con le sue innumerevoli bellezze aiuterà indubbiamente il clima di riflessione e preghiera, che non escluderà di certo momenti ludici e spensierati. Cinzia Defazio, v3defazio@gmail.com

L'ORA PIÙ BUIA di Joe Wright Il film segue le vicende del primo ministro britannico Winston Churchill, interpretato da Gary Oldman, agli inizi della Seconda guerra mondiale. Spiritoso e brillante, soprattutto per essere un membro del Parlamento inglese, Churchill all'età di 65 anni appare inadatto a ricoprire il ruolo di Primo Ministro, soprattutto in un contesto come quello europeo che è ai limiti della disperazione. Churchill riceve la guida del governo con grande urgenza il 10 maggio 1940 quando l’intero esercito britannico con 300.000 soldati, inseguito dalle truppe tedesche, è arenato in Francia a Dunkirk impossibilitato a rientrare in patria per la indisponibilità di navi. Mentre la minaccia dell'invasione del Regno Unito da parte delle forze di Hitler incombe, Churchill si trova a combattere con le trame interne del proprio partito e con Re Giorgio VI che mostra grande scetticismo sulle abilità del primo ministro nel riuscire ad affrontare la sfida. La situazione è drammatica: negoziare una pace con la Germania nazista salvando il popolo britannico a costi indicibili o combattere contro un destino che si mostra avverso? Nell’ora più buia e dura della sua vita e del suo Paese, con il prezioso supporto della moglie Clemmie, interpretata da Kristin Scott Thomas, al suo fianco da 31 anni, e con l’aiuto dell’instancabile segretaria, Churchill scrive discorsi con i quali si rivolge direttamente al popolo britannico con l'ambizione di rafforzarne la propria dignità e volontà di lottare per gli ideali della nazione e per la sua libertà riuscendo così, sorprendentemente, a cambiare il corso della storia contemporanea. Un film sicuramente da vedere! Liana Caputo, liana.caputo@gmail.com

Premio “Fallani” Miglior Testata 2007 LA STADERA Mensile di informazione e formazione della Parrocchia SS. Crocifisso - Barletta Anno XV - n. 114 mag/giu 2018 Registrazione n. 4 del 5/2/2007 presso il Tribunale di Trani

Direzione, redazione e ammin.: Parrocchia SS. Crocifisso Via Zanardelli, 33 76121 Barletta Tel. e fax 0883.333382 Impaginazione e stampa: Editrice Rotas - Barletta

“All’amore che non fu e sarà mai parlo”

maggio / agosto 2018 Incontrarsi con Maria SS.ma | Tutti i giorni feriali ore 7.10 – 19.00 – 21.00 (maggio)

anno XV

1 martedì

ore 20.00 Corale: Incontro formativo con organisti e cantori

2 mercoledì

ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

19 sabato

14 giovedì

Veglia di Pentecoste e Cresime

ore 18.00 Catechismo 3^ e 4^ elementare (ogni mercoledì del mese) ore 1945 Incontri formativi biblici, liturgici e catechetici (ogni mercoledì)

3 giovedì - 1° del mese

ore 11.00 1^ Comunione del gruppo di Elena e Fabiana

18 lunedì

24 giovedì

21 giovedì

ore 8.00 Gruppo volontario per la pulizia e il decoro della Chiesa (ogni giovedì) ore 09.00 Gruppo Caritas (ogni giovedì) ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici ore 22.00 Rito dell’Incubatio e Adorazione Notturna

4 venerdì - 1° del mese

ore 11.00 1^ Comunione del gruppo di Enza,Marinella e Marta

ore 19.00 S. Messa in riparazione al Cuore d Gesù e Adorazione Eucaristica

5 sabato

ore 20.00 Catechesi giovani/issimi-post cresima

27 domenica

29 martedì

ore 20.30 S. Messa in Cattedrale (conclusione dell’Anno Pastorale e del mese di Maggio)

ore 11.00 1^ Comunione del gruppo di Antonella e Chiara ore 11.00 Catechismo 1 e 2 elementare

1 venerdì - 1° del mese

10 giovedì

2 sabato

ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

13 domenica - ASCENSIONE

ore 11.00 1^ Comunione del gruppo di Maria e Ylenia

16 mercoledì

Liturgia penitenziale per cresimandi

17 giovedì

ore 18.00 Confessioni

Via Petrarca n° 44 Via Romagnosi n° 12 Via Petrarca n° 68 Via Petrarca n° 92 Via Petrarca n° 116 Via L. Filannino n° 28 Via Beccaria n° 26 Via L. Filannino n° 26 Via L. Filannino n° 24 Via L. Filannino n° 22 Via L. Filannino n° 20 Via D. Alighieri n° 31b Via L. Filannino n° 18 Via L. Filannino n° 16 Via L. Filannino n° 14 Via L. Filannino n° 12 Via Zanardelli n° 14 Via L. Filannino n° 10 Via L. Filannino n° 8

ore 20.00 Catechesi giovani/issimi-post cresima ore 20.00 Incontro formativo per lettori, ministri istituiti, laici e laiche

ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici ore 22.00 Rito dell’Incubatio e Adorazione Nottura.

ore 8.00 Gruppo volontario per la pulizia e il decoro della Chiesa (ogni giovedì) ore 9.00 Gruppo Caritas (ogni giovedì)

2 mercoledì 3 giovedì ore 19.30 S. Messa all'aperto 4 venerdì 7 lunedì 8 martedì 9 mercoledì 10 giovedì ore 19.30 S. Messa all'aperto 11 venerdì 14 lunedì 15 martedì 16 mercoledì 17 giovedì ore 19.30 S. Messa all'aperto 18 venerdì 21 lunedì 22 martedì 23 mercoledì 24 giovedì ore 19.30 S. Messa all'aperto 25 venerdì 28 lunedì 30 mercoledì ore 19.30 S. Messa all'aperto

31 giovedì - ore 22.00: Rito dell'Incubatio e Adorazione notturna

L’imminente tornata elettorale che vedrà, il prossimo 10 giugno, i cittadini di Barletta chiamati a scegliere il nuovo sindaco e i componenti dell’assemblea comunale, ci impone delle riflessioni… buona lettura!

29 venerdì

Ho sempre fortemente creduto nella democrazia. Quando

ore 19.00 S. Messa in Suffragio di Don Salvatore Mellone.

mi capitava negli anni del liceo di studiare l’antica Grecia ne rimanevo fortemente ammirato dalla forma di autogoverno di Atene, ma anche di Sparta e... E di Roma. Roma repubblica-

7 sabato

na. Ne leggevo le vicende avidamente. Confesso che studiavo

Festa Fine Oratorio

8-9-10 luglio

soprattutto la Storia. Con la S maiuscola. Di Roma comprai e

Festa Patronale

conservo ancora una collana storica di 18 volumi. Tutti letti. E

11 luglio

spero di rileggere. Ma non mi fermavo a quel periodo storico,

ORATORIAMO

ma mi interessava molto la storia del risorgimento e la nascita

28 luglio/3 agosto

dello stato unitario. Riconosco però una certa simpatia per il

7 giovedì

fenomeno del brigantaggio e ritenevo, e ritengo, non si potesse dedicare a Cialdini una delle più belle strade del centro storico.

AGOSTO

Ora come si pensa potrei sentirmi di fronte al l’incapacità

14 agosto

di dare un governo al paese. E la crisi, eterna, della nostra mu-

Veglia di preghiera dell’Assunta

Appuntamenti mese di maggio

29 martedì - ore 20.00: S. Messa in Cattedrale a chiusura mese di maggio Via Pascoli

Parole in libertà sulla vendita del voto

28 giovedì

Campo Scuola giovani/issimi

3 domenica - CORPUS DOMNI

Il mese di maggio è il “mese della Madonna” che viviamo da sempre con alcune particolarità in virtù anche della speciale devozione che noi barlettani portiamo e che fanno della nostra città una “Civitas Mariae”. Di seguito un elenco di appuntamenti che potrete trovare anche nell’agenda. • Orario sante messe nei giorni feriali: ore 7:15 e 19:00 • Nei giorni feriali alle ore 20:45: S. Rosario • Domeniche di maggio: ore 10:30 prime Comunioni • 19 maggio: Cresime e veglia di Pentecoste • 29 maggio: conclusione del mese Mariano e delle attività catechistiche con il pellegrinaggio parrocchiale in Cattedrale con la celebrazione Eucaristica alle ore 20:30 Un altro appuntamento che parte in questo mese è quello della Benedizione delle case. Verrà distribuito un calendario dettagliato che prevede, inoltre, la celebrazione della santa Messa alle ore 20 in 5 punti del nostro quartiere. Ruggiero Dimonte ruggiero.dimonte@libero.it

Giuseppe Ricatti un ricordo indelebile

11 maggio 2015. Tre anni fa ci lasciava il nostro caro amico e parrocchiano Giuseppe Ricatti, testimone della gioia di vivere con la luce di Dio come scudo contro la malattia e la sofferenza. Nel 2014 volle istituire un concorso di poesie dal tema “Poesia oltre le Barriere”. “Dare voce a tutti coloro che vivono una disabilità”, questo era il suo obiettivo. “Dar voce alle emozioni. Restituire uno spazio per far emergere le parole che provengono dell’anima. E accendere i riflettori su una realtà molto spessa dimenticata dalle istituzioni” così Giuseppe in un’intervista proprio per “La Stadera” nel 2013.Lo scorso anno si è tenuta la seconda edizione del concorso che ha visto la partecipazione di numerosi bambini e ragazzi che hanno voluto omaggiare la figura di questo ragazzo semplice e generoso. Più di 100 poesie e gli aforismi in gara!!! Ricordiamo il suo impegno parrocchiale attraverso il catechismo per i ragazzi e il gruppo del Rinnovamento nello Spirito che gli davano quella carica necessaria ad affrontare una vita di sofferenza fisica dovuta alla malattia che lo accompagnava fin dall’infanzia. Poesia, musica e preghiera. Attraverso questi strumenti Giuseppe esprimeva la bellezza del creato e ringraziava incessantemente Dio Amore, anche nei momenti più difficili della sua vita terrena. Ricordiamolo nella preghiera. Ricordiamo la sua testimonianza e raccontiamola ai ragazzi che non l’hanno conosciuto. Il suo libro “Vuoi l’Arancia? Quando non basta la salute” ce lo racconta. E noi con un sorriso non lo dimentichiamo. Angela Rizzi, a.rizzi87@gmail.com

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2018

Tieni la schiena dritta

ore 18.00 Confessioni ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

LUGLIO

ore 19.00 S. Messa in riparazione al Cuore di Gesù e Adorazione Eucaristica

MAG-GIU

“PREMIO FALLANI Miglior Testata 2007”

Inizio Oratorio Estivo

GIUGNO

6 domenica

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in Legge n. 46 del 27/02/2004) art. 1 comma 2 - CNS BA

ore 19.00 S. Messa a devozione della B.V.M. di Pompei e dei SS. Medici

20 domenica - PENTECOSTE

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n.

Mensile della parrocchia SS. Crocifisso - Barletta

breve

NELLO SPIRITO

La parrocchia del SS. Crocifisso in cammino anche nella stagione estiva!

Benedizione Case | maggio 2018

BREVI

COME NASCE E COSA È IL RINNOVAMENTO

agenda

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nicipalità, che un tempo si chiamava: ”Università di Barletta”? E nell’assistere a dibattiti politici come gli attuali io che guardavo Tribuna politica di Jacobelli, con protagonisti di altissimo livello ma EDUCATI? O ascoltare confidenza di chi fa capire che avrebbe ricevuto dei soldi o ricariche o cene o... per votare il tale? O promesse di assunzione? La schiena diritta e l’amore per la democrazia dove sono finiti? Da codice penale invece ben altre situazioni dove si capisce ci sono gruppi di potere il cui scopo è semplicemente di dissanguate finanze pubbliche, di accumulare profitti immensi e... Tu che hai accettato di venderti come puoi poi lamentarti? Hai quello che meriti! Ti sei prostituito. Alza la schiena e vota secondo la tua coscienza, da uomo e da donna liberi. Un cittadino. Che vuole essere ancora libero. Don Pino Paolillo


Viaggio all’interno di alcune questioni riguardanti le norme in materia di consenso informato e di disposizione anticipate di trattamento (terza parte)

L

UNA CERTEZZA.

ALCUNE DOMANDE A PROPOSITO DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALE

Un altro elemento della Legge che ha fatto discutere è stato quello di considerare la NA come trattamento sanitario. La sensazione è che la discussione sia stata volutamente fatta scivolare su questo piano per nasconderne altri. La NA è a tutti gli effetti un trattamento medico perché non è una misura ordinaria di assistenza. Non è però una terapia eziologica (perché non influisce direttamente sulle cause della malattia ma sulle sue conseguenze, come la malnutrizione o l’ipercatabolismo) e nemmeno propriamente sintomatica (perché non elimina un sintomo) ma risulta essere un trattamento sostitutivo (temporaneo o permanente) al deficit della funzione dell’alimentazione naturale quando questa risulta essere compromessa a causa di una condizione di malattia. Ovviamente come tutti i trattamenti sanitari ha controindicazioni ed effetti indesiderati. Ma la NA può diventare un trattamento sproporzionato? Certo, ma non sempre. La SINPE (Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale) a tal proposito afferma che la NA va prescritta, attuata e monitorata secondo precisi protocolli atti ad assicurare l’appropriatezza, la sicurezza e l’efficacia del trattamento. Tre elementi imprescindibili che non si possono disattendere e che non possono essere sacrificati sull’altare dell’autarchia. Questo significa, per esempio, che sospendere la NA a chi vive in una fase terminale della malattia non è lo stesso che farlo in una fase pre-agonica o agonica (laddove appunto non è più appropriato ed efficace un tale trattamento). La stessa Società asserisce come la NA “si dimostra efficace nel prolunga-

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re la sopravvivenza di pazienti affetti da patologie la cui prognosi, per quanto riguarda la sopravvivenza, è significativamente dipendente dal deterioramento dello stato di nutrizione e dall’insorgenza di una condizione di malnutrizione, a causa della preclusa o insufficiente alimentazione per via naturale. In questi casi, la NA va considerata come una vera e propria terapia salvavita”. Invece la NA risulterà futile quando gli organi del paziente deputati alla digestione e all’assorbimento così come al loro utilizzo, di queste sostanze, non saranno più in grado di farlo efficacemente, motivo per cui non conferiscono nessun beneficio al paziente. Anzi il loro accumulo diventa motivo di ulteriori dolori. Ed è questo l’esempio del caso dell’iperidratazione nel morente che potrebbe comportare dispnea ed edema polmonare. Chiaro che in queste, come in similari situazioni, la NA va interrotta altrimenti siamo in presenza di un chiaro accanimento terapeutico. La stessa letteratura internazionale è concorde nel ritenere indicata la NA nel malato oncologico in fase avanzata quando vi è un’attesa di sopravvivenza di almeno tre mesi; invece più complessa risulta essere la valutazione della NA in casi di stato vegetativo permanente o di patologie neurologiche croniche degenerative. La SINPE come regola generale offre un’indicazione chiara: “la decisione sul continuare o meno la NA di lunga durata preveda come punto fondamentale la valutazione dell’attesa di sopravvivenza, che notoriamente risente di una significativa variabilità interindividuale, per cui sarà opportuna una decisione medica caso per caso che dovrebbe essere presa in maniera collegiale”.

la viabilità

SE PARLASSE LA CITTÀ…

La normativa evidentemente non può soffermarsi su tutti e singoli i casi ma quando asserisce che il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario, anche quando questo risulti necessario alla sua sopravvivenza (cfr. comma 5, art. 1), e quindi anche la NA, apre, magari anche senza volerlo, a varchi di eutanasia passiva. Legittimi se pensati sul fronte dell’autonomia individuale, dove ogni persona è libera di fare della propria vita ciò che desidera, ma non altrettanto comprensibile se non permette al medico di rifiutarsi di essere disponibile a tale atto. La complessità dell’argomento necessitava un supplemento di confronto, senza scontri ideologici e fidandosi di chi è a servizio della salute. Il dado è tratto ed ora la discussione si dovrebbe spostare sul versante culturale ma soprattutto antropologico. E quindi a livello pre-legislativo laddove si dovrebbe riscoprire anche la bellezza di una medicina non asettica, spoglia e avalutativa (una specie di professione che non conosce valori sostanziali), ma che fa della relazione medico-paziente l’impalcatura della cura e dell’accompagnamento. Il timore che una legge, fortemente voluta per arginare (giustamente) ogni forma di accanimento terapeutico, rischi di prestare il fianco a forme nascoste di suicidio medicalmente assistito, non è infondato. E non sarebbe una bella vittoria. Al di là di ogni posizione. Soprattutto in una società così liberale come la nostra, in cui sembra davvero difficile incanalare la corsa ai diritti con quella dei doveri.

a campagna elettorale vede i vari schieramenti politici e i candidati a Sindaco presentarsi alla città e promuovere la propria coalizione, talvolta, screditando anche l'operato altrui. Verrebbe da dire, il solito film già visto. Ma questo non ci deve deprimere e tantomeno spingere ad abdicare ad una partecipazione responsabile alla vita politica. Il voto libero, fatto con spirito critico e adeguato discernimento, servirà a ridare speranza e fiducia nelle istituzioni, e a motivare ciascuno all’impegno concreto per la realizzazione del bene comune. Con un po’ di fantasia, proviamo a capovolgere gli schemi e invertire i ruoli della partecipazione politica. E se parlasse la città, prima ancora dei candidati e delle forze politiche? Penso che, oltre ad elencare i numerosi bisogni, metteremmo in risalto una priorità su tutte: migliorare lo stile dell'agire politico, che significa recuperare l'etica della politica stessa. Non è una "cosa brutta" la politica, ma è un agire comune a favore della polis.

Questo stile presuppone comportamenti virtuosi che nelle diverse vicende politiche locali a volte sono mancati e meritano appunto di essere recuperati. Occorre riappropriarci, richiedere, e se occorre anche pretendere, un senso di responsabilità ai nostri politici e alle diverse coalizioni, un saper costruire insieme e al di là degli schieramenti, un impegno per il bene comune e non per i propri interessi. Prima ancora di progetti e programmi di coalizione, come cittadini di Barletta, chiediamo ai nostri politici di maturare uno stile, per farci riscoprire la bellezza del fare politica. Ma anche noi, elettori, non siamo esenti dal maturare lo stile della partecipazione. Una cittadinanza attiva da vivere nei diversi luoghi del quotidiano, con la logica del costruire insieme e deponendo le armi dello scontro, della diffidenza, dell'indifferenza, del "tanto così fan tutti" e del prendersi cura solo del proprio orticello. Il codice etico, allora, è per tutti: elettori, candidati, eletti e forze politiche. Nessuno è escluso. I temi, poi, sui quali l’elettorato, sia passivo

immobile N

che attivo, è chiamato a confrontarsi oggi, sono tanti: la vita, la famiglia, il lavoro, la scuola, l’ambiente, la legalità, lo sviluppo economico, l’immigrazione… Temi che ci stanno a cuore e che dettano le linee di intervento della città, ma anche del nostro operato di laici cattolici, quali cittadini inseriti pienamente nel territorio. Desideriamo essere veramente custodi del bene comune e invitiamo anche le forze politiche che si impegnano per la guida della città a porre come prioritaria questa custodia, perché si possa consegnare alle nuove generazioni un mondo sostenibile. Nel contempo, vogliamo essere testimoni di un sogno da condividere e costruire

insieme, consapevoli delle risorse e dei nodi del nostro territorio, intenzionati ad andare avanti, con spirito di solidarietà e una grossa dose di sogni condivisi. Il 2018 è l'anno in cui ricorre il 70° anniversario della Costituzione italiana, ma anche il 40° anniversario della morte di Aldo Moro, pertanto, l'invito a tutti noi elettori, ma anche ai politici impegnati, è a ricentrare l'agire politico con un rinnovato stile di vita. Papa Francesco, suggerisce il fare politica con la "P" maiuscola, interessandosi alla vita delle persone in tutte le sue dimensioni. Buon voto a tutti! Luigi Lanotte llanotte@alice.it

Don Massimo Serio massimo.serio82@libero.it

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umero di corse insufficienti, numero di mezzi pubblici inadeguati, tempi estremamente lunghi (dai 30 ai 60 minuti) per cui la gente del nostro quartiere preferisce o andare a piedi oppure procurarsi un’automobile per dirigersi verso il centro città. Tra lunghe attese inutili, corse saltate e “comodi caffè” – come ci dice Anna Rita – alla fine si preferisce, per chi non ha un proprio mezzo di trasporto, andare a piedi: magari non si risparmia tempo rispetto all’uso del mezzo pubblico, ma almeno si risparmia in termini economici e si evita il conseguente e naturale nervosismo dell’attesa. Numerose le segnalazioni degli studenti che lamentano pochi posti a sedere, autobus affollati e dunque costretti a viaggiare in condizioni di forte disagio. Senza parlare del collegamento con il presidio Ospedaliero, collocato nell’estrema periferia, mancante di corse sufficienti nei giorni festivi (durante il periodo estivo) con tutti i disagi annessi soprattutto per chi non è barlettano. Cosa proponiamo? Investimenti maggiori nella viabilità, in modo tale da incrementare il numero delle corse, ridurre i tempi di attesa

presso le fermate, eliminando così disagi, e prevedendo anche nei giorni festivi delle corse; aggiungiamo la possibilità di riduzione dei costi di abbonamento per lavoratori che devono recarsi in centro. Otterremo una sensibile riduzione del traffico cittadino in centro e il conseguente miglioramento della salute di tutti, soprattutto di chi abita in centro e del disagio di chi deve trovare parcheggio lì. Prevedere anche dei parcheggi gratuiti custoditi per biciclette in centro città (dalle 8.00 alle 21.00), magari utilizzando il lavoro socialmente utile, visto che sono state create le piste ciclabili con investimenti di denaro pubblico? Antonio Diodovich antoniodiodovich@gmail.com Ruggiero Rutigliano illietogiullare@hotmail.it

“SI DIMENTICA FORSE UNA DONNA DEL SUO BAMBINO […]?” (Is 49,15)

NEL MESE DEDICATO A MARIA FACCIO “SALIRE IN CATTEDRA”

UNA MAMMA Maggio è tradizionalmente il mese di Maria, la madre di Gesù. È il mese della festa della mamma. Ed io, diversamente dal Quarto Vangelo, parlo con tua madre, Salvatore, dopo che “ti hanno staccato dalla croce”, da quel tuo “altare” di luce e sofferenza. “Sin da piccolo - racconta mamma Filomena - Salvatore aveva una predisposizione ad aiutare chi era nel bisogno. Infatti la maestra [della classe prima e seconda della scuola elementare, oggi scuola primaria, di Valenzano] gli mise accanto nel banco un bambino che aveva dei problemi di apprendimento e lui lo seguiva durante tutta la giornata scolastica”. Continua sottolineando che, seppur piccolo, eri molto responsabile, soprattutto nei confronti della tua allora sorellina Adele, con la quale ti reca-

vi a scuola insieme. Eri, insomma, un ragazzino normale, nonostante fossi “il grande” a casa, ma “con una spiccata sensibilità”, come sottolinea anche tua sorella. Questa sensibilità è stata colta sia dalla tua maestra delle scuole elementari di Valenzano, Stella, sia dalla prof.ssa della Scuola “Fieramosca” di Barletta, Tavella, che ti hanno incoraggiato a scarabocchiare con la penna ed a sporcare con l’inchiostro fogli bianchi di parole scritte dalle quali trasparivano i battiti del tuo cuore e le immagini della realtà stampati nei tuoi occhi accompagnate dall’immaginazione. Adele aggiunge, a ciò che ha espresso tua madre, la tua capacità di vedere oltre le situazioni e di osservare particolari che ai più non era dato e quindi le riportavi per iscritto. Dono

che hai continuato a coltivare anche dopo, quando hai frequentato lo Scientifico “Cafiero”. A dimostrazione del tuo talento nello scrivere ci hai lasciato tra le mani poesie ed intuizioni sublimi; per esempio riguardo la parola umana hai scritto: “È un suono, un significante rinchiuso che fuoriesce. È nel significato. Anche dell’inchiostro”. Tua madre continuerà a parlare di te, Salvatore. E, come mamma di un sacerdote per grazia di Dio, ma anche di tutti i sacerdoti, la ascolteremo, come se ascoltassimo tue parole nei suoi “suoni che fuoriescono” dal cuore. Dal cuore di mamma. Come Maria. Ruggiero Rutigliano illietogiullare@hotmail.it

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La Stadera n. 114 Mag-Giu 2018  
La Stadera n. 114 Mag-Giu 2018  
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