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GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO ANNO XXVI - TRAVEL QUOTIDIANO N. 8 - 13 FEBBRAIO 2014 POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN

ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN

L. 27.02.2004, N째 46),

ART.

1, COMMA

1, N. 25/2007/CNS/AC ROMA PREZZO PER COPIA EURO

0,10

PADIGLIONE 2 STAND N21-P22

Bit 2014


edizione Febbraio 2014

Quotidiano www.travelquotidiano.com

Editoriale pag. 6

Tecnologie pag. 8-15 Oggi la vera sfida delle aziende che operano nel turismo si gioca sulla capacità di interagire in tempo reale

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STRATEGIE

MONDO

Expo 2015 Si avvicina con passi da gigante il grande evento che dovrebbe risollevare le sorti turistiche ed economiche dell’Italia. La domanda è: siamo pronti?

34 Mar Rosso

Quotidiano

Direttore responsabile GIUSEPPE ALOE

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TRAVEL AGENT BOOK S.r.l. www.travelquotidiano.com E-MAIL: info @travelquotidiano.com redazionemilano@travelquotidiano.com redazioneroma@travelquotidiano.com

Direttore editoriale DANIELA BATTAGLIONI Autorizzazione del Tribunale di Milano 793 del 30.11.1991 Spedizione in abb. postale (Pubblicità 45%)

La crisi del tour operating italiano è diventata quasi insostenibile con lo “sconsiglio” sul mar Rosso. Ora, dopo la fine del warning, gli operatori hanno ripreso a lavorare

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TO/ADV Rapporti sempre complessi, con varianti di eccessi durante gli anni. L’ultima tendenza del mercato va decisamente verso la concentrazione della distribuzione

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editoriale

Il vero problema di Expo è la comunicazione Il vero guaio è la mancanza di problematicità. Intesa non nella sua accezione di difficoltà o incertezza, ma in quella di visione complessa e quindi elaborata delle cose. Sto parlando di Expo 2015. Gli uffici di comunicazione del “Grande Evento” lavorano con strumenti semplificatori, come se i giornali con i quali parlano, abbiano bisogno di una sorta di piccolo bignami, una sinossi, un abecedario, insomma come se fossero una banda di minus habens. Non che la categoria brilli per eccezionali doti intellettive, ma questi giochetti fasulli sulle mascotte e su questioni di pura immagine, fanno Giuseppe Aloe un po’ ridere, specialmente per chi cerca di capire direttore responsabile come sta andando avanti il progetto. La nostra inchiesta sull’Expo si è dovuta scontrare con il muro di gomma dell’ufficio comunicazione, che a reiterate richieste di risposta ha replicato con un silenzio incomprensibile. Raggiungere Giuseppe Sala, commissario Expo, è stato impossibile (capisco che non siamo il C o r r e r e d e l l a S e r a, ma sono convinto che sarebbe opportuno riuscire a parlare con tutti). L’unica cosa che siamo riusciti a fargli dire è che la fermata metro di Forlanini, che avrebbe drenato molto traffico, non ci sarà. Da notare che questa dichiarazione è stata fatta durante una conferenza stampa su sollecitazione del nostro giornalista. Il resto ancora non è storia.

Expo 2015 I vertici sono ottimisti, e noi siamo convinti che le cose, alla fine saranno fatte a puntino. Ma è necessario che di Expo si parli in modo adeguato. Se veramente è la nostra “Grande Occasione”, mi sembra assurdo sprecarla parlando di mascotte e di altre minuzie senza alcun significato. A pag 18 6 - Travelmag - Febbraio 2014


Tecnologia

Booking “on the go” nel mondo gds di Monica Lisi Superata l’evoluzione di

familiari itinerari e notizie di viaggio (con TripCase Corporate gli utenti potranno poi indicare se viaggiano per motivi di affari). TruTrip, invece, permette di superare agilmente i disagi della gestione di prenotazioni “fuori programma”. Il suo fulcro è TruTrip Hub, sistema di gestione che accorpa i dati di viaggi e itinerari di varie fonti, anche quelli non previsti inizialmente dall’itinerario, fornendo una visualizzazione completa: questo assicura ad ogni viaggiatore, azienda e Tmc l’accesso in tempo reale alle stesse informazioni. Insieme a At&T il Gds ha poi avviato un progetto pilota per testare nuove soluzioni mobile attraverso app basate sulla geolocalizzazione dei viaggiatori, per raggiungerli con servizi che anticipino le loro necessità durante tutte le fasi del viaggio. Si pensi, ad esempio, ad un'app che allerti l’equipaggio di una compagnia aerea quando un passeggero si trova ancora ai controlli di sicurezza mentre il volo sta per partire, che informi i viaggiatori di promozioni speciali mentre sono in aeroporto e

Albatravel

siti desktop in siti mobile, la necessità di generare app di semplice utilizzo e l’apertura ai social network, oggi la vera sfida delle aziende del turismo si gioca sulla capacità di interagire in tempo reale con i propri clienti, sfruttando al meglio nuovi strumenti di booking “on the go” che avvicinino sempre più gli agenti di viaggio, permettendo loro di essere presenti e disponibili in ogni momento e luogo durante tutto l’itinerario di viaggio del cliente. Non si può più perdere tempo, né tantomeno la possibilità di condividere informazioni e assicurare assistenza e presenza costante al cliente. Lo hanno capito Sabre, Travelport e Amadeus che stanno proprio investendo su questo principio. Sabre affila le unghie con TripCase Connect, strumento web e mobile che consente un contatto costante con i clienti facendogli recapitare messaggi in tempo reale sui voli, aggiornamenti sui ritardi dovuti al maltempo, avvisi di sicurezza e altre informazioni di rilievo, nonché condividere con amici e

si avvicinano, ad esempio, ad una libreria o un’app che avvisi il passeggero se si trova nel terminal sbagliato per il suo volo di coincidenza. «Per chi ha fatto dei viaggi il proprio business, la tecnologia è un’alleata imprescindibile per essere sempre pronti ad anticipare le esigenze dei viaggiatori dando loro un servizio di valore, personalizzato – dichiara Marco Benincasa, country director Italy Sabre Travel Network -. La specializzazione sarà il futuro su cui le agenzie dovranno puntare, con

Investimenti “tecnologici”

Albatravel ha operato, negli ultimi anni, grandi investimenti nell’IT, come conferma Fabio Giangrande, direttore commerciale, soprattutto per quanto riguarda il prodotto voli: «I risultati sono stati molto positivi, con una 8 - Travelmag - Febbraio 2014

crescita nel 2013 del 95% in questo settore specifico. «Da poco abbiamo integrato nella nostra piattaforma la prenotazione di voli low cost, partendo con easyJet, e abbiamo migliorato la gestione delle tariffe nette non


Sabre TripCase Connect

soluzioni definibili come “sartoriali” per i propri clienti. Le adv che vogliono incrementare i profitti e personalizzare i servizi devono sviluppare una strategia ben definita sul settore online, approfondire la conoscenza dei nuovi comportamenti dei consumatori e disporre della tecnologia necessaria per convertire la semplice ricerca di informazioni in veri e

propri acquisti di viaggi». Al centro di una nuova interazione mobile tra agenzie e Gds si colloca anche la soluzione Travelport Mobile Agent, app che consente agli adv di accedere alle prenotazioni memorizzate nel sistema tramite iPad, iPhone, iPod Touch o dispositivi Android, su qualsiasi Gds Travelport. L’app permette di configurare i

pubblicate. Ora ci prepariamo a presentare, ufficialmente alla prossima Bmt, un sistema di dynamic packaging per la distribuzione integrata di volo più hotel, in modo simile a quanto abbiamo già fatto con Frecciando, il prodotto in collaborazione con Trenitalia che unisce il treno con l’hotel e al quale abbiamo

conferito estrema flessibilità con le funzionalità dell’ultima release rilasciata da Albatravel nell’ottobre scorso. «Il nostro sforzo tecnologico è teso a fornire il maggior numero di servizi, perché riteniamo che l’agente di viaggi, per differenziarsi da quanto i clienti trovano già in internet, debba poter prepara-

tasti programmabili per eseguire comandi complessi e usufruire di una cronologia dei comandi affinché possano essere utilizzati ripetutamente. «Oggi viviamo in un ecosistema tecnologico e sociale in continua rivoluzione, più che evoluzione: la convergenza di nuovi dispositivi ultra-mobili sempre più potenti e “connessi” con l’emergere di stili di vita sempre più incentrati sui social media e sull’interazione remota in tempo reale stanno modificando molto rapidamente le aspettative delle persone – dichiara Silvio Paganini, general manager di Travelport per l’Italia e Malta -. Gli agenti di viaggio si aspettano di poter interagire in mobilità con i loro partner tecnologici e commerciali. D’altra parte, anche i viaggiatori si aspettano di poter interagire da remoto, ma in tempo reale, con i loro consulenti di viaggio. CONTINUA A PAG 10

re per il cliente un pacchetto ampio, che possibilmente comprenda, per esempio, anche trasferimenti, ristoranti, auto. Proprio a questo proposito, da febbraio abbiamo riattivato il car rental, tramite integrazione diretta con le compagnie di noleggio». - Roberto Smanio

Strumento web e mobile che consente un contatto costante con i clienti facendogli recapitare messaggi in tempo reale sui voli, aggiornamenti sui ritardi dovuti al maltempo, avvisi di sicurezza, altre info di rilievo e condividere con amici e familiari itinerari e notizie di viaggio.

TruTrip Permette di superare agilmente i disagi della gestione di prenotazioni “fuori programma”. Il suo fulcro è TruTrip Hub, sistema di gestione che accorpa i dati di viaggi e itinerari di varie fonti.

Travelport Mobile Agent App che consente agli adv di accedere alle prenotazioni memorizzate nel sistema tramite iPad, iPhone, iPod Touch o dispositivi Android, su qualsiasi Gds Travelport.

Viewtrip Mobile App per ricevere lo status dei voli con allarmi in tempo reale, la guida dettagliata su aeroporti e città, servizi d’informazione basati sull’effettiva posizione del viaggiatore (offerte dei ristoranti, posizione della banca più vicina, previsioni meteo, convertitore di valute e gestione dell’itinerario).

Kds Mobile Soluzione di self-booking per grandi aziende, semplifica la pianificazione del viaggio e la gestione delle spese mentre si è in movimento, permettendo prenotazioni in tempo reale di voli di linea e low cost, autonoleggi, hotel e contenuti rail, in linea con il budget.

Amadeus Amadeus Offers Prodotto che permette di creare ed inviare proposte di viaggio online ben strutturate, con layout grafico standard e info chiare e complete.

Amadeus e-Power Motore di prenotazione online b2c con interfaccia grafica personalizzabile, grazie alla quale si mette a disposizione dei clienti la possibilità di reperire informazioni e di prenotare contenuti gds e non.

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Tecnologia SEGUE DA PAG 9

Traveltipspr

Travelport ha lavorato in anticipo su entrambi i termini dell’equazione, sia rinnovando l’interazione adv-Gds sia fornendo alle imprese di viaggio gli strumenti per rinnovare la loro relazione con i viaggiatori». Viewtrip Mobile (debutto mobile di Viewtrip) rinnova appunto la relazione tra adv e clienti finali: basta scaricare l’app per ricevere lo status dei voli con allarmi in tempo reale, la guida dettagliata su aeroporti e città, servizi d'informazione basati sull’effettiva posizione del viaggiatore, come le offerte dei ristoranti, la posizione della banca più vicina, le previsioni meteo, il convertitore di valute e la gestione dell’itinerario. ViewTrip Mobile invia gli itinerari direttamente sullo smartphone del cliente, risparmiandogli dunque la stampa dei documenti di viaggio, offrendo una gestione flessibile dell’itinerario, servizio e assistenza attraverso tutte le fasi del viaggio. Non mancano soluzioni mobile anche sul fronte corporate travel con Kds Mobile: soluzione di self-booking per le grandi aziende che semplifica la pianificazione del viaggio e la gestione delle spese mentre si è in movimento, permettendo prenotazioni in tempo reale di voli di linea e low

«Il marketing è da sempre un punto debole delle agenzie di viaggi», sostiene Stefano Crema, sales e marketing manager di Traveltipspro. «La nostra piattaforma offre a loro la

cost, autonoleggi, hotel e contenuti rail, in linea con il budget. Del resto anche Amadeus continua ad aver un ruolo centrale nel settore dei viaggi e nell’industria del turismo e da sempre è impegnata nello sviluppo di nuove soluzioni per il mercato, crescendo nel settore e-commerce, dei device mobile e in quello IT. Questa mission viene ora espressa da un nuovo claim “Shape the future of travel” che interpreta la nuova direzione sia in termini di comunicazione che di business per facilitare il processo di miglioramento dell’esperienza di viaggio e contribuire a migliorare il lavoro degli operatori del settore indipendentemente dalla loro localizzazione geografica e dalla tipologia di business. «Tra le diverse strade su cui Amadeus sta investendo in termini tecnologici reputiamo essenziale elencare le seguenti tre - spiega Tommaso Vincenzetti, direttore marketing di Amadeus Italia -. Per le agenzie off-line “Amadeus Offers”, un prodotto che permette di creare ed inviare delle proposte di viaggio online ben strutturate, con un layout grafico standard e informazioni chiare e complete. Per le agenzie multicanale con una spiccata presenza online, “Amadeus e-Power”, un motore

di prenotazione online b2c con un’interfaccia grafica personalizzabile, grazie alla quale si mette a disposizione dei propri clienti la possibilità di reperire informazioni e di prenotare contenuti Gds e non. «Per chi non ha ancora un sito web o vuole migliorare la propria presenza online, “Amadeus e-Marketing Suite” che consente di fare il primo passo nel mondo del web marketing e dell’e-commerce, offrendo un pacchetto base per creare un sito web di qualità e veicolare le proprie offerte in modo efficace. Per chi vuole essere sempre connesso con i propri clienti, siano questi business o leisure, Amadeus offre un portafoglio dedicato al mobile composto da “e-Travel Management Mobile” che completa la versione online del self booking tool per le corporation assicurando il controllo del programma di viaggio, delle policy e delle tariffe dedicate. Per il segmento leisure “m-Power”, l’applicazione che mette a disposizione un mix esclusivo di funzioni a valore aggiunto per tutte le fasi del viaggio, permettendo ai viaggiatori di prenotare in autonomia grazie alla semplicità dell’interfaccia e ricevere automaticamente i documenti di viaggio necessari».

Marketing per adv

possibilità di usare internet alla pari dei grandi players online, sfruttando il boom dei social network. Proponiamo infatti la fornitura di servizi e contenuti automatici per mantenere stretto il rapporto con i propri clienti su Facebook e altri network, e per attrarne di nuovi. In sostanza, Traveltipspro svolge una serie di attività per conto dei

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propri affiliati, come per esempio cercare, selezionare e pubblicare articoli e notizie ispirazionali su viaggi e destinazioni (post, foto e video). Oppure richiedere ai clienti recensioni sul viaggio appena fatto, acquistato in agenzia, e poi pubblicarle automaticamente sulla pagina Facebook dell’agenzia stessa, sollecitare il “mi piace” del cliente/recensore

e legarlo così a sé per le future interazioni sociali. Una volta consolidata per l’agenzia una community di una certa sostanza, anche tramite l’uso di Google+, Twitter, Youtube e Pinterest, passiamo a proporre una campagna o singole azioni per portare o riportare all’agenzia di viaggi, come clienti reali, i fan della pagina. Il costo dell’affiliazione a Traveltipspro parte da 30 euro al mese, importo che può anche diminuire in base al numero di recensioni pubblicate su Facebook». - Roberto Smanio


Opentur

Pillole di Tecnologia

Lo sviluppo di Ideal

testi di Roberto Smanio La storia di Opentur va di pari passo con quella di Ideal, il gestio-

Zucchetti Systema

nale creato dall’azienda ormai oltre vent’anni fa e che da allora rappresenta, nelle sue continue evoluzioni, un imprescindibile punto di riferimento per le tecnologie applicate al turismo. La più recente proposta dell’azienda si chiama Ideal Start ed è in pratica una campagna marketing per andare incontro anche ai tour operator di piccole o medie dimensioni che desiderano uno strumento per vendere al meglio online ma senza onerosi investimenti tecnologici. «A queste realtà oggi offriamo il nostro gestionale sottolinea il responsabile commerciale Elio Toaff - e contemporaneamente un sito già confezionato per vendere o a pacchetto o con dynamic packaging, ovvero a carrello. E questo a fronte di un loro contributo economico davvero modesto, grazie alla standardizzazione del motore di ricerca che ci consente di abbattere i costi. Il grande interesse che stiamo riscontrando per questa proposta testimonia che risponde a esigenze diffuse». Del resto Opentur ha da sempre seguito da vicino gli sviluppi del mercato turistico. «La prima particolarità di Ideal – ricorda Toaff - è quella di essere stato progettato da subito specificamente per il tour operating. Sulla base delle richieste che venivano dal settore, abbiamo realizzato un gestionale che offrisse risposte a 360 gradi, ritagliate di volta in volta sul singolo operatore. I nostri clienti, tra i quali molti dei più importanti tour operator, hanno usato e usano Ideal dal booking fino alla contabilità». Seguendo le necessità di questi grandi gruppi, la piattaforma si è puntualmente evoluta negli anni, dapprima interfacciandosi (nel 1994) ai gds e poi arrivando su internet già nel 1997, per dare la possibilità ai tour operator di vendere i pacchetti alle agenzie con più rapidità ed efficacia. E la ricerca tecnologica è proseguita ancora, con il lancio di Ideal Portal, «una piattaforma web per

Z u c c h e t t i Systema continua a crescere grazie allo sviluppo di eAgency, la piattaforma gestionale per agenzie di viaggio e tour operator. Spiega Marco Montagni, responsabile commerciale e di prodotto, che «il nostro prossimo passo in quest’ottica 12 - Travelmag - Febbraio 2014

la vendita online nella quale la grafica ha assunto grande rilievo. In seguito, sempre seguendo le richieste del mercato, abbiamo offerto la possibilità del dynamic packaging e del “carrello”. Per alcuni to abbiamo sviluppato anche il B2C, o con la parziale intermediazione iCatalogue delle agenzie. In questi ultimi - Il to può gestire i suoi anni abbiamo dato vita anche al cataloghi all’interno di nostro Web Service: in questo un’applicazione caso il cliente naviga sul sito dell’agenzia, trova il prodotto - Tutti i siti utilizzabili su del to, e procede finalizzando smartphone l’acquisto in adv». Tra i prodot- Sviluppare una app per ti recenti di Opentur non poteconcludere il processo va mancare l’attenzione per il di teleprenotazione mobile: «Grazie alla piattafortramite il cellulare ma iCatalogue, il to può gestire i cataloghi all’interno di un’applicazione pubblicata su App Store. Il cliente può scaricarla per sfogliare i cataloghi costantemente aggiornati. Sempre per quanto riguarda il mobile, stiamo rendendo utilizzabili su smartphone tutti i siti da noi progettati, e il prossimo passaggio sarà quello di sviluppare una app per concludere il processo di teleprenotazione tramite cellulare».

Novità

Ampliamento eAgency Novità sarà l’integrazione di funzionalità mobile per agevolare soprattutto chi opera nel settore del business travel. L’azienda, una volta prenotato il viaggio con Infinity Booking di eAgency, potrà fornire al dipendente in trasferta una app con le informazioni utili relative all’itinerario, alle variazioni di orario dei treni o degli aerei prenotati, ai servizi dell’hotel presso il quale pernotterà e così via. Inoltre, grazie all’integrazione con ZTravel, la nuova applicazione della suite HR Infinity per la completa gestione del personale, è pos-

sibile gestire tutti i processi di pre-travel, on travel e post-travel, ossia dalla organizzazione della trasferta alla nota spese, fino alla contabilizzazione e all’analisi dei costi con funzionalità di business intelligence. La grande novità sta nel fatto che si potrà inserire la nota spese nel gestionale in tempo reale: basterà fotografarla con uno smartphone e inviarla al sistema che, automaticamente, verificherà che l’importo non sia superiore al massimo consentito e la registrerà per innescare subito il processo documentale relativo al rimborso.

ZTravel - Gestisce tutti i processi di pre-travel, on travel e post-travel - Si potrà inserire la nota spese nel gestionale in tempo reale: basterà fotografarla con uno smartphone e inviarla al sistema Infinity Booking - Integrazione di funzionalità mobile per agevolare chi opera nel settore del business travel - Una volta prenotato il viaggio potrà fornire al dipendente in trasferta una app con informazioni utili


eMinds

Obiettivo “mobile”

Roberto Di Leo, ceo di eMinds, non ha dubbi: «L’evoluzione tecnologica sta virando sempre più verso il mobile, una realtà che induce tutte le aziende operanti nell’IT a rispondere prontamente a questa prospettiva. eMinds è l’esempio di come le imprese possano innovare, sfruttando strategicamente il cambiamento di un’industria in costante mutazione come quella della tecnologia. In effetti la filosofia di eMinds ha ormai come parola d’ordine su cui basarsi “The future of travel technologies”, corrispondente al programma e al progetto lanciati come novità lo scorso ottobre presso la fiera del Ttg di Rimini. «Questo approccio da noi adottato nelle nostre realizzazioni significa, per esempio, rendere fruibile le nostre piattaforme anche in un contesto mobile, grazie alla capacità responsive. «Si tratta di quella particolare tecnica per la realizzazione di siti web che permette l’adattamento automatico della pagine al layout, per fornire una visualizzazione ottimale in funzione dell'ambiente - Pc desktop con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari di vecchia generazione, web tv

The Future of Travel Technologies Nuova interfaccia utente messa a punto da eMindsLab Caratteristiche principali: - intuitiva - semplice - flessibile - multimediale - “emozionante”

La mission Rendere fruibile le nostre piattaforme anche in un contesto mobile, grazie alla capacità responsive L’obiettivo rilasciare entro la fine di quest’anno la nuova interfaccia web completa

- riducendo al minimo nell’utente, la necessità di ridimensionamento e scorrimento, in particolare quello orizzontale. Contiamo di rilasciare entro la fine di quest’anno la nuova interfaccia web completa di tutta la capacità responsive di cui già le nostre applicazioni dispongono».

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Datagest

Pillole di Tecnologia

Lo svulippo di Aves.net 3

Datagest ha festeggiato 25 anni di attività regalandosi l’ampliamento della propria sede di Pesaro, con un nuovo grande edificio a fianco di quello esistente, ma anche con un ulteriore sviluppo di Aves.net 3. «Tra i punti di forza del nuovo sistema – sostiene il direttore commerciale Michele Rombaldoni - figurano le piattaforme Web e Mobile, centrate su strumenti di prenotazione online flessibili e adatti a tutti i dispositivi, per migliorare la fruibilità e la semplicità di utilizzo. Questo in aggiunta alla disponibilità di una struttura di base che è da sempre aperta e integrabile con qualsiasi altro software, per favorire autonomia e massimo grado di personalizzazione, caratteristiche sempre più indispensabili e vincenti in questo settore. Novità assoluta in Aves.net 3 è il modulo di business intelligence, unico nel genere e indispensabile in un momento storico in cui occorre avere tutte le informazioni in tempo reale per poter prendere decisioni strategiche e immediate. È uno strumento di indagine approfondita, ma nel contempo semplice e flessibile, che permette di analizzare e confrontare i dati non solo a fini statistici ma soprattutto con risvolti operativi che pos-

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Punti di forza

Novità

Le piattaforme Web e Mobile - Prenotazioni online flessibili

Il modulo di business intelligence - Strumento di indagine approfondita - Semplice e flessibile - Analizza e confronta i dati con risvolti operativi

- Per tutti i dispositivi, per migliorare fruibilità e semplicità di utilizzo

sono influenzare l’andamento delle vendite; un modulo ad altissimo valore aggiunto che viene distribuito a tutti i nostri clienti».


Italcamel

Ecco il “made in Italy”

«Quest’anno – sottolinea Simona Gagliazzo, e-business sales manager di Italcamel - siamo impegnati a ottimizzare la presentazione del prodotto nei contenuti descrittivi e fotografici delle strutture alberghiere e dei servizi. In maniera continuativa, inoltre, aumentiamo l’inventory e spingeremo sempre di più il dynamic packaging, visto che oggi sono prenotabili online anche escursioni e attività in tutto il mondo, i servizi land come i transfer. Di pari passo manteniamo alto il livello di assistenza alle agenzie con tutta la tecnologia che mettiamo a disposizione e insistendo sul valore aggiunto del nostro staff, in ulteriore ampliamento. Abbiamo deciso di dedicare il 2014 soprattutto al prodotto “made in Italy” per soddisfare le crescenti richieste dell’incoming e della domanda interna. Siamo intervenuti sia sulla qualità sia sulla quantità del prodotto contrattualizzato in Italia, aumentando del 20%, in vista della stagione estiva, il numero di strutture per andare a soddisfare la crescente domanda e aggiungendo la linea “Agriturismi”. Il portafoglio vede il rafforzamento anche delle destinazioni principali, come Roma, Venezia, Firenze e Milano, che continuano a

Novità - Potenziamento prodotto made in Italy - Aggiunta la linea Agriturismi - Rafforzamento delle destinazioni principali - Aumento dell’inventory

- Focus dynamic packaging - Mantenimento alto livello di assistenza alle agenzie - Ampliamento staff

costituire la maggior parte delle vendite con destinazione Italia, come pure di alcune mete outgoing, con Europa e Usa in primo piano oltre alle consuete Spagna, Croazia, Malta e Grecia».

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Conto in rosso? Da 125 anni ci pensa il Trenino...quello Rosso, naturalmente! Se le difficoltà economiche lasciano in panne, non occorrono miracoli: c’è sempre una locomotiva per ripartire. Basta puntare lo sguardo appena oltreconfine, dove l’affidabilità ferroviaria della Svizzera è pari solo a quella delle proprie banche: il nuovo programma di agevolazioni per il pubblico italiano, elaborato appositamente da Ferrovia Retica, rappresenta la risposta ideale che unisce utile a dilettevole. Ferrovia retica che proprio nel 2014 festeggia i suoi primi 125 anni. “In periodi così duri per i propri bilanci – osserva Enrico Bernasconi, storico rappresentante in Italia di Ferrovia Retica e ora anche di Ferrovia Gornergrat - il primo consiglio è quello di tornare ad allargare i propri orizzonti. Ecco perché dalla metà dello scorso dicembre, e sino al 30 marzo prossimo, saranno garantite carrozze panoramiche a tutti e con un minimo supplemento. Cambiare aria aiuta poi a vedere ogni cosa in discesa: voilà, con l’abbinata treno più sci, mettiamo a disposizione un biglietto che leva ogni pensiero”. Ok, ok, ma la famiglia, si ribatterà? “Nessun problema: la formula treno più slitta permette di portarsi appresso i propri cari e ripartire alla grande. Un triplice pacchetto che anche nel 2014 confermerà il Trenino Rosso del Bernina, unitamente alla tratta Unesco Tirano-St.Moritz, il prodotto più richiesto dell’intera offerta svizzera. A questo punto, solo il meteo può fermare. Ma abbiamo stretto un patto anche lassù”.

Enrico Bernasconi, rappresentante della Ferrovia Retica in Italia

LA MOLTIPLICAZIONE DEI TRENI La corsa delle 8.50 da Tirano a St. Moritz può tirare il fiato. Dopo anni d’affollamento, dovuto al fatto di essere l’unica dotata di carrozze panoramiche, da ora e fino al 30 marzo può far conto su tanti altri treni distribuiti lungo l’intera giornata. Ognuno di essi è stato infatti dotato di due carozze panoramiche (una di prima, l’altra di seconda classe), all’interno delle quali è possibile viaggiare con soli 4,20 euro di supplemento (5 franchi svizzeri). Posto numerato garantito.

LA TENTAZIONE DEL DIAVOLO Resistere agli impianti sciistici del Diavolezza, durante tutta la lunga stagione invernale svizzera (dura sino alla fine d’aprile!), sarà difficilissimo. Con un franco simbolico in più del normale prezzo dello skipass, quasi un obolo per Caronte, si ha diritto a biglietto andata e ritorno da Tirano a bordo del Bernina Express, giornata sugli impianti sciistici e nessun grattacapo per problemi di parcheggio o guida difficoltosa su ghiaccio.

MAI “SLITTARE” GLI APPUNTAMENTI COL DESTINO Parola di svizzeri. Per imparare ad essere rapidi e puntuali, nulla di meglio che esercitarsi sin da piccoli sulle slitte del Bergün. Lo speciale ticket che include viaggio andata e ritorno da Tirano con noleggio-slitta incluso, garantisce un training di successo per l’intera famiglia. Il Trenino, oltretutto, funge da impianto di risalita per quanti volessero effettuare più discese!

Per informazioni e prenotazioni: Ferrovia Retica Tirano Tel. +39 0342 701 353 tirano@rhb.ch Ferrovia Retica Poschiavo Tel. +41 (0)81 288 54 54 poschiavo@rhb.ch www.rhb.ch


STRATEGIE Expo 2015 | 18 La “Grande Occasione” per il turismo italiano (e non solo) si chiama Expo 2015. Nell’inchiesta cerchiamo di fare emergere i lati positvi e quelli bui.

Travelmag - Febbraio 2014 - 17


Strategie | EXPO

Il destino di

La Manifestazione QUANDO: 1° maggio-31 ottobre DOVE: Milano

ADESIONI: 142 (al 6 febb 2014) PADIGLIONI: 60 ASPETTATIVA VISITATORI: 20 mln

garantire, tra il 2012 e il 2020, una produzione aggiuntiva pari a 24,7 miliar'è chi parla di 20 milioni di visitatori di di euro, nonché attivare e chi arriva a ipotizzarne fino a 24 circa 191 mila posti di lavomilioni, di cui circa un terzo di origiro, di cui 39.400 nel solo setne internazionale. I numeri sono tore del turismo e della sempre questi, ripetuti da mesi quasi fossero un mantra ristorazione. utile a esorcizzare ogni possibilità di A sentire fallimento o anche solo di risultato al questi di sotto delle aspettative. E in effetti la dati c'è L’asticella è posta a litania pare davvero funzionare, se è davvero quota 24 milioni di vero che le adesioni a Expo 2015 sono di che star tagliandi staccati. già sopra a quota 140, con un numero tranquilli. L’obiettivo, però, è di padiglioni, una sessantina, che sarà Ma, per anche quello di limitare persino superiore ai 42 della edizione quanto al minimo il numero di da record di Shanghai 2010. Non solo: valide visitatori che si presensecondo alcune stime Sda Bocconi, possano teranno senza biglietto tratte da una ricerca commissionata essere le all'entrata dell’area dalla Camera di commercio di Milano loro basi, espositiva e dalla stessa società di gestione Expo si tratta di 2015, l’evento milanese dovrebbe Giuseppe Sala stime che

C

18 - Travelmag - Febbraio 2014

a oggi rimangono solamente sulla carta. Cosa si sta facendo, di concreto, per far sì che i numeri si trasformino in realtà? Perché in tanto clamore qualche dubbio resta, tanto più che le notizie relative alle infrastrutture di mobilità atte ad accogliere il previsto flusso di visitatori non sono del tutto rassicuranti (a tal proposito si veda il box a fianco, ndr); per non parlare, poi, dei collegamenti aerei, con l'ormai cronica carenza di rotte intercontinentali per il Nord Italia, mentre il destino di Alitalia appare ancora appeso a un filo e le altre compagnie rimangono alla finestra, in attesa degli sviluppi.


EXPO | Strategie

Expo 2015

Prospettive, dubbi, speranze e interrogativi del mondo del turismo in vista dell’Esposizione universale 2015 testi di Massimiliano Sarti

Le direttrici fondamentali - I lavori di realizzazione dei padiglioni - La promozione e la comunicazione dell’evento - La vendita del prodotto Esposizione universale Ma andiamo con ordine: il 2014, in effetti, dovrebbe rivelarsi l’anno decisivo per le sorti dell’Esposizione universale meneghina. Attualmente, come ha rivelato il commissario unico, Giuseppe Sala, in occasione di

una presentazione della Bit 2014 presso il Piccolo teatro di Milano, l’organizzazione di Expo è impegnata lungo tre direttrici fondamentali: i lavori di realizzazione dei padiglioni, la promozione e la comunicazione dell’evento, nonché, dulcis in fundo, la vendita del prodotto Esposizione universale: «L’asticella è posta a quota 24 milioni di tagliandi staccati», ha spiegato lo stesso Sala. «L’obiettivo, però, è anche quello di limitare al minimo il numero di visitatori che si presenteranno senza biglietto all’entrata dell’area espositiva. A tal fine stiamo perciò dialogando con molti tour operator, soprattutto internazionali, riscontrando in tutti un notevole interesse».

24,7 mld € Produzione aggiuntiva tra il 2012 e il 2020

191 mila Previsione di garanzia posti di lavoro

39.400 Posti di lavoro nel solo settore del turismo e della ristorazione Travelmag - Febbraio 2014 - 19


Strategie | EXPO

I tour operator puntano al mercato domestico

A

ll’interno dei confini della nostra penisola, tuttavia, se esiste un operatore come il Gruppo Alessandro Rosso, che è già rivenditore autorizzato per Expo 2015 dalla fine dello scorso novembre, e che si dice soddisfatto di come stiano andando le cose su questo fronte, c’è anche chi dubita che i tour operator italiani possano davvero efficacemente inserirsi nel business dell’incoming. «Il nostro Paese è da sempre la destinazione per eccellenza», spiega

infatti il presidente dell’associazione italiana tour operator, Nardo Filippetti. «Quasi tutti,

Per gli operatori italiani, l’Expo potrebbe, tuttalpiù, rappresentare un’opportunità da cogliere in ottica di Italia su Italia Nardo Filippetti

La peripezia delle infrastrutture

L

e complicate vicende relative alla costruzione delle nuove infrastrutture per la mobilità, in vista di Expo 2015, appaiono davvero paradigmatiche dei rischi che

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l’Italia corre di non arrivare pronta a un appuntamento tanto importante. La storia affonda le proprie radici praticamente al momento in cui Milano si è vista aggiudicare l’organizzazione dell’Esposizione

universale. Ma si intreccia anche con l’atavica tendenza, tutta italica, di annunciare opere, la cui realizzazione si situa in un indefinito tempo futuro. CONTINUA A PAGINA 32


Rivenditore autorizzato Gruppo Alessandro Rosso

all’estero, propongono perciò già la nostra penisola. Gli operatori internazionali, che conoscono meglio di noi la domanda dei rispettivi paesi di origine, si metteranno quin-

di direttamente in contatto con i fornitori locali. Per i tour operator italiani l’Expo potrebbe tuttalpiù rappresentare un’opportunità da cogliere in ottica di mercato domestico:

Opportunità da cogliere

Italia su Italia. Ma occorrerebbe fare sistema e invece temo che ci si muoverà, al solito, in ordine sparso. E poi c’è l’atavico problema del nostro modello di sviluppo turistico: gli hotel della penisola, nella stragrande maggioranza, sono piccole strutture con meno di 50 camere. Difficile pensare che abbiano bisogno dell'opera di intermediari. Come sempre, insomma, noi non venderemo nulla, ma ci lasceremo comperare dagli altri».

Italia su Italia

Problema Il nostro modello di sviluppo turistico Gli hotel della penisola, in maggioranza, sono piccole strutture con meno di 50 camere

Con Acentro nel fascino di Marrakech al Royal Palm Hotel Da sempre città fra le più affascinanti del Nord Africa, Marrakech è oggi certamente il cuore pulsante del turismo d’elite marocchino. Sorge nel centro-sud del Paese, a circa 150 km dalla costa atlantica. Grande metropoli berbera, fu in passato una gloriosa città imperiale. Proprio accanto alla suggestiva città, a soli 15 minuti dall’aeroporto e 10 dal centro storico, nasce il lussuoso Royal Palm Hotel, cinque stelle lusso con un’attenzione all’ospite portata a livelli di eccellenza.

IL

RESORT

Novità assoluta firmata Beachcomber, inaugurato a gennaio 2014, è un complesso esclusivo in cui privacy, comfort e raffinato lifestyle trovano la combinazione ideale insieme ad ampi spazi, luminosità ed eleganza. È immerso in una vasta tenuta, a pochi chilometri dalla “Città Rossa”, con vista sulla spettacolare catena montuosa dell’Atlante. Ospita 135 suite e ville dal design tipicamente berbero, in perfetto equilibrio tra eleganza e modernità.

BENESSERE

E RISTORANTI

Un’intera struttura, ispirata agli eleganti palazzi marocchini, è

dedicata al benessere e alla bellezza: qui gli ospiti possono godere di trattamenti specifici e personalizzati ideati da Clarins. Il Domaine propone numerose attività: dispone di un’enorme piscina, 4 campi da tennis e 1 da squash, sale fitness e cardio fitness, Pilates e Kinesis e un Kids Club. La cucina è opera dello chef pluripremiato Philippe Jourdin e vanta quattro eccellenti ristoranti con una grande varietà di pietanze.

IL

GOLF

Ma l’eccellenza del resort è il Royal Palm Golf, 18 buche 72 par, progettato da Cabell B. Robinson, che si preannuncia come uno dei campi più spettacolari del Marocco. Il percorso è impegnativo e dinamico, ideale per ogni livello di gioco. E tutt’intorno l’emozione del gioco viene esaltata dalla natura del campo, vero giardino in continua metamorfosi. Poco distanti gli altri cinque percorsi di Marrakech. di Laura Piras

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Royal Palm Marrakech Prezzo per persona:

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Travelmag - Febbraio 2014 - 21


Strategie | EXPO

Un’opportunità chiamata Explora

C

he la mancanza di aggressività commerciale sia una vulnerabilità del nostro sistema è un punto su cui concorda peraltro anche Josep Ejarque, da ottobre 2013 direttore generale di Explora: la destination management organization nata lo scorso fine agosto, su iniziativa della Camera di commercio di Milano, di regione e Unioncamere Lombardia, nonché di Expo 2015, con l’intento di diventare il braccio turistico dell’Esposizione universale. «Mi piacciono le sfide impossibili», dice Ejarque con un tono a metà

tra il serio e il faceto. «A parte gli scherzi: la nostra è una corsa contro il tempo, perché siamo partiti un po’ in ritardo, anche se sono fermamente convinto che l’Italia saprà comunque attirare un buon numero di visitatori durante i sei mesi di Expo. Il problema, come sempre nel caso dei grandi eventi, è il dopo: è il cosiddetto “effetto intermezzo”, il lascito, in termini infrastrutturali, ma soprattutto di notorietà e di visibilità, che un catalizzatore di interessi come l’Esposizione universale è in grado di generare per il nostro Paese. Il fatto è che per sfruttarne tutte le potenzialità ci voglio-

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La nostra è una corsa contro il tempo, perché siamo partiti un po’ in ritardo, anche se sono convinto che sapremo attirare un buon numero di visitatori Josep Ejarque

partecipazione a vari workshop

Explora

presenza alle fiere

organizzazione di sales visit


no strategie di lungo periodo. Ed è proprio su questo punto che siamo in ritardo». Attualmente Explora si sta quindi muovendo su due piani. Il primo prevede azioni di promozione b2b sul mercato internazionale per andare a spiegare all’estero quale opportunità Expo rappresenti in termini di motivazione di viaggio: «Il mondo del turismo è cambiato», racconta ancora Ejarque. «Oggi non è più pensabile vendere solo il territorio: dietro a una destinazione serve un prodotto vero, fatto di proposte degli operatori locali per vivere e fruire lo stesso territorio in un’ottica esperienziale.

A tal fine siamo già partiti con un programma intenso, che prevede la nostra presenza in una quindicina di fiere, nonché la partecipazione a vari workshop e l’organizzazione di sales visit. Il tutto con una particolare attenzione ai bacini emergenti della domanda turistica verso l’Italia, come per esempio Israele, la Turchia, il Kazakistan o il Canada. Sono infatti convinto che un evento come Expo possa e debba necessariamente fare da apripista per nuovi mercati». Sul fronte b2c, invece, Explora si sta oggi concentrando soprattutto su azioni di web marketing e social media marketing. In cantiere c’è anche la messa online di un portale, in cui saranno pubblicate informazioni turistiche e le offerte degli operatori: «Nessuna vendita diretta però», ci tiene assolutamente a precisare Ejarque. «Il nostro scopo è solo quello di creare azioni di promocommercializzazione, in modo da incrementare il livello di awareness generale nei confronti dell’evento e della destinazione. Ma ciò non significa affatto vendere: non abbiamo, in altre parole, alcuna intenzione di sostituirci ai tour operator, né tanto meno alle agenzie

Bacini emergenti della domanda turistica verso l’Italia

Explora Destination management organization nata lo scorso fine agosto da un’idea di Camera di Commercio di Milano, di Regione e Unioncamere Lombardia, nonché di Expo 2015, con l’intento di diventare il braccio turistico dell’Esposizione universale

Due piani

di viaggio». Explora mira infatti semplicemente a raggruppare le proposte degli operatori locali, per creare, tra le altre cose, prodotti tematici in grado di soddisfare le esigenze di varie tipologie di viaggiatori: dagli amanti della natura ai turisti sportivi, dai cultori dell’enograstronomia a chi cerca un’idea per un piacevole city-break... «Noi siamo semplicemente dei facilitatori di business, che puntano a mettere in contatto la domanda con l’offerta. Quello che facciamo è di portare il cliente fin sulla porta dell’operatore; il resto non dipende più da noi».

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Prevede azioni di promozione b2b sul mercato internazionale per andare a spiegare all’estero quale opportunità Expo rappresenti in termini di motivazione di viaggio

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Sul fronte b2c Explora si sta oggi concentrando soprattutto su azioni di web marketing e social media marketing. In cantiere c’è anche la messa online di un portale, in cui saranno pubblicate informazioni turistiche e le offerte degli operatori

Obiettivo Raggruppare le proposte degli operatori locali, per creare prodotti tematici in grado di soddisfare le esigenze di varie tipologie di viaggiatori: dagli amanti della natura ai turisti sportivi, dai cultori dell’enograstronomia a chi cerca un’idea per un piacevole city-break

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Strategie | EXPO

L’ottimismo degli albergatori

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itale, a tal fine, è la collaborazione non solo con gli operatori del territorio, ma anche con le associazioni di categoria afferenti sia a Confindustria sia a Confcommercio. Ed è proprio con loro che Explora sta cominciando ora a intavolare un discorso. «Si tratta di un’iniziativa che sta muovendo adesso i primi passi. Stiamo pertanto cercando di comprenderne funzionamento e modalità di utilizzo», dichiara a proposito di Explora il presidente dell’associazione italiana Confindustria alberghi, Giorgio Palmucci. «Tutto il nostro sistema territoriale, però, si relaziona già da tempo con enti e istituzioni locali, per elaborare piani sinergici utili al comparto turistico». Gli hotel di Milano e hinterland, la cui capacità ricettiva complessiva ammonta a circa 500 mila posti letto, avrebbero peraltro

«già avviato collaborazioni con oltre 100 tour operator internazionali, per sviluppare pacchetti turistici integrati. Inoltre siamo anche coinvolti nel Progetto speciale Expo 2015», lanciato nel 2008 con l’obiettivo di coinvolgere tutto il sistema confindustriale in una logica di filiera e di rete. Con Ejarque, Palmucci condivide quindi senz’altro l’idea che l’Esposizione universale possa «divenire, per la durata di ben sei mesi, un efficacissimo spot per il nostro paese. Su questo dobbiamo davvero scommettere. E a tal proposito noi, come associazione, abbiamo di recente definito un accordo con UniCredit, per sostenere ampliamenti, ristrutturazioni, riqualificazione e la nascita di nuove realtà, in grado di rispondere alle esigenze della domanda contemporanea». Senza contare che «dal 2008, anno in cui Milano ha ottenuto l’opportunità di ospitare la manifestazione, le strutture

Gli hotel di Milano e hinterland hanno già avviato collaborazioni con oltre 100 tour operator internazionali Giorgio Palmucci

500.000 Capacità ricettiva complessiva di Milano e hinterland

oltre 100 To internazionali con cui si collabora per sviluppare pacchetti turistici integrati 26 - Travelmag - Febbraio 2014

Siamo certi che Expo avrà un effetto di trascinamento sull’immagine turistica dell’Italia, con ricadute positive sulla filiera Bernabò Bocca

alberghiere hanno con sacrificio mantenuto costante le attività legate all’ammodernamento strutturale, pur scontrandosi con il perdurare della crisi economica». Certo, «non ci nascondiamo che la situazione è complicata», aggiunge ancora Palmucci, «ma l’Italia è un paese dalle mille risorse e anche in questa circostanza sono fiducioso che dimostreremo lo spirito di coesione e la dinamicità che ci contraddistingue: work in progress è il nostro motto». Un clima di fiducia e ottimismo, ma non sappiamo quanto istituzionalmente dovuto, traspare anche dalle parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: «Siamo certi che l’Expo avrà un effetto di trascinamento sull’immagine turistica dell’Italia, effetto che, se ben manutenuto, potrà durare alcuni anni dalla fine della manifestazione, con positive ricadute economiche per l’intera filiera. D’altra parte è ormai sperimentato che solo gli eventi portano turismo di massa ed Expo 2015 è senza ombra di dubbio un evento fondamentale per far ripartire il settore».


Strategie | EXPO

Linee aeree alla finestra

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e questa, in sintesi, è quindi la visione di Expo che hanno oggi gli operatori del tour operating e della ricettività italiana, cosa pensano però gli altri player del comparto? E in particolare quali sono i piani delle principali compagnie aeree attive sul nostro territorio? In fondo, saranno proprio loro a trasportare una buona parte dei viaggiatori internazionali previsti per Expo. La situazione, da questo punto vista, appare ancora dai contorni poco definiti. Certo, il mondo dell’aviazione civile è ormai abituato da tempo a ragionare sul breve, se non sul brevissimo periodo, soprattutto in termini di allocazione dei posti, ma la confusa situazione in cui versa il nostro ex vettore di bandiera non contribuisce sicuramente a sciogliere quella che, dal famigerato de-hubbing di Malpensa, può senz’altro essere considerata la principale criticità del siste-

ma turistico Nord Italia: una strutturale carenza di collegamenti aerei diretti, soprattutto da e per le destinazioni intercontinentali. Contattata sul tema progetti per Expo 2015, Alitalia non risponde, comprensibilmente concentrata com’è nella ricerca di un partner industriale per il suo definitivo rilancio e alle prese con un piano industriale lacrime e sangue, che le ultime notizie dicono prevedere ben 1.900 esuberi. La nostra ex compagnia di bandiera sarebbe però il partner naturale per Expo 2015, come solitamente avviene per tutti gli eventi internazionali di una certa portata. Per di più, Alitalia è inserita in un complesso intreccio di alleanze internazionali, i cui equilibri non potranno non essere influenzati dalle scelte sulle future partnership. Tutto ciò fa quindi sì che molte delle altre compagnie, soprattutto europee, paiano oggi sedersi alla

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Lufthansa si prepara ad ampliare l’offerta Thomas Eggert

finestra, in attesa degli eventi. Air France-Klm, per esempio, prevede certamente un incremento di frequenze e capacità per Expo 2015, ma ogni decisione è rimandata ad appena sei mesi prima dell’inizio dell’evento; la compagnia starebbe però già oggi valutando una presenza della consociata Klm all'interno del padiglione olandese, sui temi dello sviluppo sostenibile. Poco di più ci svela anche il direttore generale Lufthansa per l’Italia, Thomas Eggert: «Ci stiamo già preparando ad ampliare la nostra offerta di posti per l’Esposizione universale, sia con aeromobili più grandi sia, eventual-

Cathay è protagonista nei grandi eventi internazionali Silvia Tagliaferri


mente, con l’aggiunta di voli extra. Siamo inoltre pronti ad accogliere le opportunità di visibilità e le possibilità di collaborazione offerte da Expo. Ma, al momento, siamo ancora in una fase di valutazione». Maggiori dettagli arrivano invece da due compagnie extra-europee come Cathay Pacific ed Etihad, le cui sedi, forse non a caso, si trovano proprio in Cina e negli Emirati Arabi, ossia nei paesi ospitanti le edizioni precedenti e successive all’Expo meneghina. «Milano riceve il testimone da Shanghai», racconta infatti il sales & marketing manager Italia e Malta di Cathay Pacific, Silvia Tagliaferri. «Ed è proprio in appuntamenti di respiro internazionale come questi che noi giochiamo un ruolo da protagonisti: a Shanghai fummo, in particolare, sponsor del padiglione italiano. A Milano prevediamo perciò di realizzare partnership e

sinergie con lo stand dell’ex Celeste impero. Per l’occasione pensiamo anche a una collaborazione con l’Ente del turismo cinese, al fine di promuovere la destinazione dal punto di vista sia business, sia leisure». D’altronde, l’Italia è per la compagnia cinese con sede a Hong Kong «un mercato molto importante, sul quale continuiamo a investire. La promozione del made in Italy, in particolare, rappresenta per noi una missione instancabile. Non dimentichiamo inoltre che la penisola ospita una folta comunità cinese, con la quale noi intendiamo rafforzare, giorno per giorno, la nostra partnership. A tal proposito, il volo Hong Kong – Wenzhou, lanciato appena lo scorso anno dalla nostra controllata Dragonair, è senz’altro un tributo a tale comunità, in quanto molti dei cinesi presenti in Italia provengono proprio dalla stessa Wenzhou. La nuova tratta rappresenta quindi un canale privilegiato per incentivare il flusso di arrivi dall’ex Celeste impero verso la penisola, anche in vista di Expo 2015». Pure per Etihad, la principale protagonista delle trattative con Alitalia, «l’Esposizione universale rappresenta una grande opportunità

Previsione di incremento di frequenze e capacità per Expo 2015

Ampliamento dell’offerta di posti per Expo, sia con aeromobili più grandi sia con l’aggiunta di voli extra

Posso dire che noi di Etihad siamo molto ottimisti sui flussi Lorna Dalziel

per Milano. Nei prossimi mesi lavoreremo perciò a stretto contatto con l’Abu Dhabi tourism and cultural authority, e con la stessa Expo 2015, al fine di massimizzarne le ricadute positive per tutti i player coinvolti nell’evento», dichiara il general manager Italy di Etihad Airways, Lorna Dalziel. «È tuttavia oggi ancora difficile stimare con precisione l’incremento di domanda previsto per l’evento. Posso solo dire che noi siamo decisamente ottimisti. Per ora, in ogni caso, ci concentriamo sul lancio del Fiumicino – Abu Dhabi, che inizierà a essere operativo dal prossimo 15 luglio: un nuovo gateway per l’Europa con ottime connessioni per altre destinazioni, garantite anche dalla nostra divisione Etihad Regional».

Altre opportunità e possibilità in fase di valutazione

Previsone di realizzare partnership e sinergie con lo stand dell’ex Celeste impero Collaborazione con l’Ente del turismo cinese, al fine di promuovere la destinazione dal punto di vista business e leisure

Lavorerà a stretto contatto con l’Abu Dhabi tourism and cultural authority, e con la stessa Expo 2015

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Strategie | EXPO

Enti del turismo in ordine sparso

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a Expo 2015 non è un’occasione imperdibile solo per la destinazione Italia: una vetrina dove saranno presenti oltre 140 paesi provenienti da ogni parte del globo non può infatti non rappresentare una grande opportunità anche per gli stessi stati espositori. All’interno dei loro stand, oltre ai temi del cibo e dell’alimentazione legati al focus dell’Esposizione universale milanese, sarà quindi inevitabile anche la presenza di altri elementi di attrazione dei propri territori. È così che un ruolo decisivo potranno giocare pure le rappresentanze turistiche di ogni singolo paese partecipante. Persino in questo caso, tuttavia, il quadro appare piuttosto articolato, con alcuni enti che mostrano di avere già le idee piuttosto chiare e altri che paiono, per ora, non essere stati ancora coinvolti nella fase di progettazione legata a Expo. Abu Dhabi e Dubai, per esempio, rimandano a livello gover-

Stiamo lavorando, in particolare, alla creazione di un padiglione avveniristico, che sarà realizzato dall’archietto Norman Foster Peter Vine

nativo qualsiasi commento sulla loro presenza all’Esposizione universale: «A tal fine abbiamo già attivato una proficua collaborazione con la società organizzatrice», dichiara il project director dell’Uae Pavilion, Peter Vine. «Stiamo, in particolare, lavorando alla creazione di un padiglione avveniristico, che sarà realizzato dallo studio dell’architetto Norman Foster. Siamo inoltre consapevoli che, con la vittoria di Dubai 2020, il nostro coinvolgimento in Expo 2015 assume un significato particolare. I nostri sforzi si stanno perciò concentrando per garantire una forte presenza degli Emirati Arabi a Milano». Per parte sua, l’Ufficio nazionale del turismo cinese in Italia dichiara di essere, in tema di Expo 2015, ancora all’inizio della propria fase organizzativa. Più o meno allo stesso punto si trova peraltro anche l’ente di promozione austriaco. Del paese alpino, in particolare, si sa che parteciperà all’evento con un padiglione di circa 2 mila metri quadrati, situato in una zona centrale dell’area espositiva. Il progetto vincitore sarebbe stato selezione tra 56 proposte differenti e mirerà a mettere in risalto i punti di forza del binomio ecologia-tecnologia made in Austria. Pur trattandosi, anche in questo caso, delle fasi iniziali del progetto, più strutturati appaiono oggi, invece, i programmi dell’ente tedesco: «All’interno del padiglione della Germania», illustra il delegato per l'Italia, Rijkert Kettelhake, «prevediamo

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Una destinazione esemplare in fatto di sostenibilità Rijkert Kettelhake

Il nostro fil rouge sarà lo slogan: Verde, Attiva, Salutare Gorazd Skrt

l’organizzazione di varie attività, in collaborazione con i 16 Länder federali e con il governo tedesco. Tutte le iniziative saranno ovviamente declinate sul tema dell’Expo: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. La sostenibilità, peraltro, è un tema che ci sta molto a cuore: come ente del turismo lavoriamo infatti da tempo con partner qualificati per promuovere lo sviluppo di offerte e servizi in questo particolare segmento. Anche in occasione dell’Esposizione universale, la Germania desidera quindi presentarsi al pubblico internazionale come una destinazione esemplare in fatto di sostenibilità». Simile a quella tedesca sarà anche la strategia della Slovenia: «Fil rouge della nostra presenza a Expo 2015», rivela infatti il direttore dell’ente sloveno, Gorazd Skrt, «sarà lo slogan “Verde. Attiva. Salutare”, nonché la promozione del marchio I feel SLOVEnia». Il paese avrà un padiglione di 1.910 metri quadrati, in posizione centrale e interamente costruito con materiali naturali. «L’obiettivo è quello di comunicare, anche attraverso


Padiglione GERMANIA

un’esperienza multisensoriale, alcuni chiari e semplici messaggi relativi al nostro impegno nel preservare l’ambiente, la biodiversità animale e vegetale, nonché nel garantire a tutti cibo sano e una buona qualità di vita. Natura, benessere fisico e alimentazione sana saranno quindi i principali valori che cercheremo di trasmettere ai visitatori del nostro padiglione». L’impegno della Slovenia a Milano sarà con ogni probabilità piuttosto consistente, dato che «l’Italia, oltre a essere nostra vicina di casa, è anche il nostro secondo partner commerciale più importante, il terzo investitore straniero nel paese e il primo bacino di domanda turistica. Siamo perciò sicuri», asserisce ancora Skrt, «che l’Expo sia una grande occasione per aumentare ulteriormente il flusso di visitatori italiani e internazionali in Slovenia, sia durante la manifestazione sia, se non soprattutto, nei mesi successivi». Dulcis in fundo, un ruolo tutto particolare mira a giocare la Svizzera che, in virtù della sua contiguità territoriale con l’aerea dell’Esposizione universale, punta a intercettare una parte importante dello stesso

flusso di visitatori previsti per Expo. «Da questo punto di vista, il 2014 sarà un anno decisivo», è l’opinione del direttore Svizzera turismo Italia, Armando Troncana. «Oltre al roadshow “Giro del Gusto”, che a partire dal prossimo mese di maggio toccherà le città di Milano, Torino e Roma per presentare la nostra gastronomia tipica, pensiamo quindi di sviluppare campagne online, in particolare sui nostri canali social, che stanno crescendo costantemente. Riteniamo, inoltre, che i visitatori dell’Expo provenienti dai paesi lontani, come la Cina, gli Usa, l’India o il Brasile, potrebbero approfittare dell’occasione per esplorare i dintorni della Lombardia. E alcuni nostri prodotti di punta, tra cui per esempio il Bernina Express e il Glacier Express, o determinate destinazioni icona, come Zermatt e St. Moritz, hanno tutte le carte in regola per beneficiare di questo flusso aggiuntivo di turisti». In linea con tali prospettive, la Svizzera è stato peraltro il primo paese ad aderire a Expo. «Attualmente siamo impegnati nella definizione degli spazi espositivi, delle aziende coin-

Organizzazione di varie attività, in collaborazione con i 16 Länder federali e con il governo tedesco. Tutte le iniziative saranno declinate sul tema dell’Expo: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”

Padiglione SLOVENIA

Expo è una grande occasione anche per la Svizzera Armando Troncana

volte e dei contenuti che verranno presentati nel nostro padiglione», conclude Troncana. «Noi di Svizzera Turismo, in particolare, punteremo sicuramente su prodotti come i treni panoramici, le nostre città e le nostre Alpi. Difficile, infine, fare una stima dei visitatori elvetici che si recheranno a Milano 2015. Sicuramente, però, per le nostre imprese e per le nostre destinazioni, si tratta di un’ottima occasione per aumentare la propria notorietà sul mercato italiano. Anche a tal fine, perciò, Trenitalia e Ferrovie Svizzere stanno oggi dialogando con l’obiettivo di capire come migliorare ulteriormente i collegamenti tra i due paesi».

Con lo slogan “Verde. Attiva. Salutare”, nonché la promozione del marchio I feel SLOVEnia l’obiettivo è quello di comunicare alcuni chiari e semplici messaggi relativi all’impegno nel preservare l’ambiente, la biodiversità animale e vegetale, nonché nel garantire a tutti cibo sano e una buona qualità di vita

Padiglione SVIZZERA Punterà sui prodotti come i treni panoramici, le città e le Alpi il Bernina Express e il Glacier Express, Zermatt e St. Moritz Nel 2014 il roadshow “Giro del Gusto”, che a partire dal mese di maggio toccherà le città di Milano, Torino e Roma per presentare la gastronomia tipica, Sviluppo campagne online, in particolare sui canali social, che stanno crescendo in modo costante

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Strategie | EXPO

La peripezia delle infrastrutture SEGUE DA PAGINA 20 In questa sede sarebbe naturalmente troppo lungo ripercorrere tutta la vicenda, ma è senz’altro interessante, per avere un’idea dello stato delle cose, riportare le dichiarazioni che il commissario Giuseppe Sala ha rilasciato sul tema, a margine della già citata presentazione Bit 2014. «Stiamo parlando di un complesso importante di investimenti sul territorio, per un totale di circa 11 miliardi di euro. Solo alcune di queste opere, tuttavia, sono direttamente collegate con l’Esposizione universale». Tra queste, però, c’è sicuramente quella relativa all’uscita di Cascina Merlata, dove dovrebbero sorgere il parcheggio e il villaggio di Expo, nonché al cosiddetto stralcio gamma: un’opera fondamentale per garantire l’accesso al sito dell’evento per chi proviene dall’autostrada Milano-Torino. Ed è qui che i contorni della vicenda cominciano ad assumere tratti quasi surreali: «A suo tempo è stata fatta una gara che, a seguito di un ricorso, è poi stata annullata. Dopodiché la provincia, che ha in carico l’opera, ha rifatto la gara; c’è stato un ulteriore ricorso, accettato dal Tar e ci siamo nuovamente fermati». Recentemente il Consiglio di

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stato avrebbe infine a propria volta ribaltato la sentenza del Tar, garantendo così probabilmente la realizzazione dell’opera in tempo utile. Ma se la vicenda Cascina Merlata, dopo varie peripezie, sembra avere infine un esito positivo, diverso appare il discorso per le due fermate della Metropolitana 4, che avrebbero dovuto garantire il collegamento, essenziale per giungere al sito dell'Expo, tra l’aeroporto di Linate e il passante ferroviario: «Il rischio che l’M4 non arrivi alla fermata di Forlanini in tempo utile esiste», ha spiegato sempre Sala. «Se non ci si riuscirà, dovremo per forza mettere delle navette. È la soluzione migliore? No, ma è chiaro che siamo di fronte a una complessità tale da far sì che alcuni problemi si creino... Da quando abbiamo avuto i poteri commissariali, però, sono stati fatti 30-40 atti e alcune opere importanti come la Rho-Monza, che erano ferme da tempo, sono state riattivate. E io sono convinto che la maggior parte di queste saranno concluse in tempo utile». Per quanto i toni delle parole di Sala siano stati rassicuranti, i contenuti reali delle sue risposte non lo sono affatto; troppi condizionali, troppe ipotesi da verificare, troppe soluzioni non ottimali... Non vorremmo, quindi, che occorresse davvero un intervento divino, come potrebbe aver suggerito, nella medesima occasione e con involontaria comicità, l’assessore alla Pianificazione del territorio della provincia di Milano, Franco De Angelis: «Expo io credo che sia stato e sarà un miracolo».

Rimango convinto che la maggior parte delle opere infrastrutturali saranno concluse in tempo utile Giuseppe Sala

11 mld € Investimento totale sul territorio

Rischio che l'M4 non arrivi alla fermata di Forlanini in tempo utile


MONDO Egitto - Mar Rosso | 34 Dopo la fine dello “sconsiglio� della Farnesina, il mar Rosso ha iniziato una rapida risalita in termini di arrivi. Gli operatori italiani stanno puntando in modo massiccio sulla destinazione

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Mondo | Il rilancio

Inchiesta Egitto: Mar Rosso, dopo la crisi la ripresa All’origine del mito di Gabriella Baldini

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al 2011, dal nascere delle ribellioni che abbiamo imparato a chiamare “primavere arabe”, la sponda sud del Mediterraneo è diventata una terra inquieta, attraversata da improvvise fibrillazioni e da periodi di relativa calma. Questo scenario complesso, diverso nei vari Paesi arabi affacciati al Mare Nostrum, che alimenta le pagine dei nostri giornali ha avuto ripercussioni sulle prospettive di sviluppo turistico dei Paesi interessati. Il Paese Nord Africano che più ha investito, costruito, promosso e perseguito lo sviluppo turistico è stato certamente l’Egitto che, partendo da una tradizione di viaggi e di accoglienza risalente all’800, ha saputo seguire gli sviluppi della moderna industria dei viaggi. Lo sviluppo è cominciato nel Nord del Paese, dal Cairo, da Alessandria, dalla Valle dei Templi, dal Nilo, con un’offerta strettamente legata alla tradizione di incontro con l’antica civiltà egizia e ai suoi capolavori artistici e archeologici. Ma già negli anni ’80 del secolo scorso un altro nome di villaggio egiziano, senza piramidi e senza templi, cominciava a girare tra i turisti europei: Sharm El Sheik, una località del mar Rosso prima ignota che in pochi anni divenne una meta irrinunciabile per i vacanzieri del Vecchio Continente. “Sharm” è stato un modello, sia di consumo turistico che di investimento e di strutturazione dell’offerta.

34 - Travelmag - Febbraio 2014

Grandi villaggi, grandi strutture, accoglienza “tutto compreso”, vita balneare allietata dal clima, dall’acqua pulita, dalla possibilità anche per gli inesperti di esplorare paesaggi sottomarini di straordinaria bellezza, dalla animazione della vita, rassicurante e pigra, del villaggio turistico. I vacanzieri dell’epoca del turismo di massa accorsero, si trovarono bene, tornarono abbronzati a diffondere il passa parola. Ben presto ci si accorse che il mar Rosso rappresentava un segmento di offerta insostituibile, per due essenziali ragioni: la prima, la distanza, circa tre ore di volo senza cambi di fusi orari; la seconda, i prezzi estremamente contenuti, che ne facevano una destinazione adatta sia alla vacanza principale, sia a brevi settimane aggiuntive, da incastrare nel calendario

in qualsiasi periodo dell’anno ottimizzando ponti e festività. Come nel resto d’Europa, anche i tour operator e le agenzie di viaggio italiani iniziarono ad investire sul mar Rosso, su Sharm El Sheikh e le tante località che sorsero seguendone il modello sia in Mar Rosso –El Gouna, Hurghada, Safaga, Soma Bay,Port Galib, Marsa Alam, Berenice– sia, più tardi, anche in altre località della costa mediterranea, come El Alamein e Marsa Matrouh. Lo schema era sempre lo stesso: grandi villaggi, proposte all inclusive, standard internazionale e prezzi contenuti. Tra gli operatori italiani, qualcuno scelse di assicurarsi la gestione di villaggi a marchio proprio, altri si appoggiarono con allotment consistenti sui villaggi dei


Il rilancio | Mondo

Gli italiani sono i primi partner per quanto riguarda gli investimenti

TRA I PIONIERI DEL MAR ROSSO Ernesto Preatoni l’inventore di Sharm, che con il suo Coral Bay, una cittadella da un milione di metri quadrati, può accogliere fino a 5 mila turisti

Mohamed Abd El Gabbar

90% tour operator italiani che operano in Egitto ed è in assoluto la prima destinazione venduta dagli stessi

EGITTO Nate sul modello Sharm principali operatori internazionali. Tra i primi Ernesto Preatoni considerato l’inventore di Sharm, che con il suo Coral Bay, una cittadella da un milione di metri quadrati, può accogliere fino a 5 mila turisti, tra i secondi Eden Viaggi, «con quattro villaggi a gestione esclusiva e tutto il prodotto in allotment» come sottolinea Angelo Cartelli direttore commerciale dell’operatore pesarese, ed anche Hotelplan che con il marchio Turisanda opera con allotment «soprattutto con importanti commitment con le proprietà dei resort commercializzati in esclusiva» dice Luca Battifora Ceo Hotelplan Italia. A questo secondo gruppo appartengono tra gli altri Best Tours, Swan Tour e Veratour che gestisce sette strutture con 1500 camere a settimana. Nei cataloghi dei tour operator il mar Rosso non mancava mai, per l’ottima ragione che l’intero mercato mondiale non offriva all’Italia un valido succedaneo, una credibile alternativa di pari convenienza, facilità del viaggio, certezza delle condizioni ottimale di fruizione della vacanza balneare.

El Gouna Hurghada Safaga Soma Bay Port Ghalib

Marsa Alam El Quseir Berenice El Alamein Marsa Matrouh

Lo schema classico Grandi villaggi Proposte all inclusive Standard internazionale Prezzi contenuti

Offerta insostituibile DUE LE RAGIONI: - Distanza, circa tre ore di volo senza cambi di fusi orari - Prezzi estremamente contenuti, che ne facevano una destinazione adatta sia alla vacanza principale, sia a brevi settimane aggiuntive Travelmag - Febbraio 2014 - 35


Il rilancio | Mondo

Eden propone quattro villaggi a gestione esclusiva e tutto il prodotto in allotment Angelo Cartelli

«Praticamente il 90% dei tour operator italiani operano in Egitto- dice Mohamed Abbd el Gabbar, direttore dell’Ente del turismo egiziano in Italia – ed è in assoluto la prima destinazione venduta dagli stessi . Gli italiani sono i primi partner per quanto riguarda gli investimenti turistici in Egitto ed in special modo in Mar Rosso». Alcuni operatori si sono poi specializzati nella destinazione, che per alcuni di loro è arrivata a rappresentare una quota molto consistente del fatturato come nel caso di Swan Tour per il quale, conferma il direttore commerciale Italia, Elisabetta Pavanello, «Il Mar Rosso , insieme ad Egitto Classico e Maditerraneo rappresentano il 60-65% del fatturato

Sono circa 75 mila i pax che viaggiano con noi in Egitto Elisabetta Pavanello

annuo e circa 75mila passeggeri».Per Eden Viaggi «la destinazione ha un peso del 25% sul fatturato» conferma Cartelli, per Hotelplan il 28% in termini di passeggeri ed il 10% come fatturato, per Best Tours il 15% per Veratour il 25% di share sulla produzione complessiva prima delle turbolenze della primavera Araba , il 18% nel 2013.

La crisi e lo “sconsiglio” Il vento delle primavere arabe ha scompigliato gli equilibri dell’Egitto: è caduto il presidente Mubarack e il solido sistema di potere che il presidente rappresentava, le elezioni hanno ridato spazio ai Fratelli Musulmani e alle dinamiche intermusulmane che ne hanno accompagnato il successo elettorale fino alla reazione dei militari, alla caduta del presidente Morsi e all’avvio della fase attuale di riassetto dei poteri e degli equilibri gestita dalle Forze armate del Paese. Operatori e turisti interessati all’Egitto, in questo quadro di instabilità, hanno cominciato a fare i conti con i suggerimenti del sito del Ministero italiano degli Affari Esteri, viaggiaresicuri.it, che fornisce a chi viaggia per il mondo indicazioni essenziali sulla sicurezza dei Paesi di destinazione raccolte attraverso

Percentuale destinazione sui fatturati dei to Swan Tour Eden Viaggi Hotelplan Best Tours Veratour

65% 25% 10% 15% 25%

Lo “Sconsiglio” E’ una forma specifica di comunicazione del rischio, attività che rientra negli obblighi delle Istituzioni a protezione della popolazione italiana, si esplica in vari settori, dalla salute alla protezione civile alle condizioni meteorologiche, ma presenta ai nostri giorni condizioni particolari di difficoltà e delicatezza per tre distinti ordini di motivi

Scarso grado di fiducia che caratterizza i rapporti tra Istituzioni e cittadini Le attese dei cittadini Fattori di convenienza e interesse economici

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Mondo | Il rilancio ASTOI FILIPPETTI Quale è il peso del mar Rosso nella Programmazione dei to?

la rete delle sedi diplomatiche sparse in tutti i continenti. Ma soprattutto hanno cominciato a fare i conti con un termine della nostra lingua francamente inusitato, non particolarmente elegante ma estremamente efficace: lo “sconsiglio”, parola che suona come una sintesi di tutto ciò che contrasta con le regole di prudenza mentalmente abbinate alla possibilità di una vacanza serena e pacifica, da trascorrere senza sorprese spiacevoli o addirittura pericolose. Lo “sconsiglio” è, di fatto, una forma specifica di comunicazione del rischio, attività che rientra negli obblighi delle Istituzioni a protezione della popolazione italiana, si esplica in vari settori, dalla salute alla protezione civile alle condizioni meteorologiche, ma presenta ai nostri giorni condizioni particolari di difficoltà e delicatezza per tre distinti ordini di motivi. Il primo riguarda lo scarso grado di fiducia che caratterizza i rapporti tra Istituzioni e cittadini: è più facile che una comunicazione ufficiale oggi sollevi reazioni critiche – sui con-

tenuti, sulle modalità, sulla tempestività ed esaustività à delle informazioni – piuttosto che un tranquillo adeguamento dei comportamenti alle indicazioni avute. Il secondo problema ha a che fare con le attese dei cittadini: le Istituzioni, parlando di rischi, non possono che basarsi su valutazioni probabilistiche, mentre i destinatari di queste informazioni vorrebbero confrontarsi con certezze assolute. Da ultimo, a complicare il quadro intervengono fattori di convenienza e interesse economici, che si rapportano assai male con le previsioni di carattere probabilistico, e tendono a sentirsi danneggiati se gli eventi non si verificano esattamente come previsto. Fortunatamente, nel caso “sconsiglio Egitto” il livello delle reazioni, delle prese di posizione e dello scambio di accuse è stato complessivamente modesto. Lo “sconsiglio” generale sull’Egitto è durato dal 16 agosto al 15 novembre 2013: quel venerdì sera, a pochi giorni dalla revoca dello

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L’Egitto, in particolare grazie al Mar Rosso, rappresenta senz’altro una destinazione dal peso determinante per molti tour operator, con un’incidenza di fatturato che va dal 10 al 50%, percentuale anche superata in alcuni casi. Si tratta, di fatto, di una meta insostituibile per l’estesa stagionalità, la vicinanza geografica e l’ottimo rapporto qualità-prezzo, combinazione di elementi che ne determinano il sicuro e duraturo appeal. Quanti sono i to che hanno continuato ad operare durante lo sconsiglio per tutto il Paese dal 16 agosto al 15 novembre 2013? I tour operator italiani che trattano l’Egitto sono numerosi Astoi non tutti fanno parte di Astoi, dunque non siamo in grado di indicarne il numero esatto. Comunque, sia la scelta di fermare la programmazione che quella di proseguire è stata adottata liberamente dalle singole aziende tenendo conto di una serie di fattori, diversi per ciascuna impresa. Può confermare che la crisi egiziana ha provocato danni agli operatori per 100 milioni di euro? Come associazione avevamo indicato questa cifra a copertura del periodo che andava da metà agosto a metà ottobre,


stato di emergenza da parte del governo egiziano, sul sito della Farnesina veniva pubblicata la notizia della riapertura dei viaggi verso i resort del Mar Rosso, di Assuan e di Luxor, accompagnata dalla raccomandazione ai turisti di affidarsi, per i viaggi in quelle località, a tour operator e agenzie di viaggio di comprovata serietà ed affidabilità.

Le reazioni del mercato Le reazioni del mercato sono state immediate e positive, la notizia era attesa da tempo e la data della revoca delle restrizioni verso il mar Rosso permetteva agli operatori di mettersi all’opera per sfruttare al meglio quanto restava di un periodo stagionale favorevole e soprattutto per organizzarsi in vista delle successive festività natalizie. Le principali organizzazioni degli operatori turistici si sono date immediatamente da fare, sia sul piano istituzionale interno, sia nei rapporti con il Ministero d e l

Turismo egiziano, per riavviare il mercato accompagnando la riapertura con mirate campagne promozionali. «Organizzeremo diversi eventi conferma Mohamed Abbd el Gabbar, - per promuovere destinazioni quali Luxor e Assuan. Partiremo a febbraio e a maggio con una fitta campagna pubblicitaria su TV e radio e saremo presenti anche sui mezzi classici quali trade e consumer». Ed è nell’ottica del rilancio dell'immagine della destinazione sul piano internazionale e di una concreta collaborazione con il nostro Paese che si iscrive il recente accordo siglato tra il Ministero egiziano per gli affari ambientali e il ministero dell’ambiente italiano per trasformare El Gouna, sulla costa egiziana del mar Rosso, in una città a zero emissioni di anidre carbonica, prima esperienza di questo genere in Egitto e in Africa La Farnesina ha ricevuto qualche critica, per il tempo impiegato a ridurre le limitazioni ai viaggio verso

dunque possiamo tranquillamente affermare che il danno è addirittura maggiore se si considera l’allungamento fino a metà novembre. Per il periodo summenzionato avevamo infatti registrato, considerando esclusivamente i tour operator associati, una perdita di fatturato stimabile in 80 milioni di euro, ai quali si sommavano 20 milioni di costi aggiuntivi legati alla gestione della crisi. Per ciò che attiene tale ultima cifra, basti pensare ai costi legati all'invio di voli vuoti per riportare i clienti in Italia, ai costi organizzativi legati alla gestione dell'emergenza (quali, ad esempio, l'erogazione di straordinari ai dipendenti, costi di gestione delle cancellazioni e delle riprotezioni dei clienti su altre mete, etc) ed alla perdita di marginalità. Può confermare che erano 20 mila i passeggeri presenti in Mar Rosso prima dello sconsiglio? Quanti ve ne erano durante lo sconsiglio totale? Nel weekend a ridosso dello sconsiglio, ossia quello del 17 e 18 agosto, avevamo stimato la presenza di circa 20mila italiani nelle località turistiche del Mar Rosso. Ovviamente, dopo l’emissione dello sconsiglio abbiamo assistito pressoché ad un azzeramento delle presenze turistiche. Stando alle cifre di carattere più generale, diffuse di recente dal ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, nel 2013 c’è stato un crollo del 41% delle entrate valutarie derivanti dal comparto, quantificabili in 5,9 miliardi di dollari rispetto ai 10 miliardi del 2012. Secondo i dati della Banca Centrale del Paese, le entrate turistiche del primo trimestre dell'anno finanziario dell'Egitto, che inizia il primo luglio, sono scese dai 2,64 miliardi dell'anno precedente a 931,3 milioni di dollari. Tra luglio e settembre, inoltre, il numero di pernottamenti di turisti nel Paese è calato, rispetto all'anno precedente, del 57%, scendendo a circa 15 milioni. Ritiene necessario il coordinamento tra to per adottare strategie comuni nei casi di emergenza e quale il ruolo di Astoi

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Mondo | Il rilancio

l’Egitto: alcuni operatori hanno denunciato gli eccessi di prudenza del ministero, qualche organizzazione di consumatori ha fatto circolare sospetti di connivenza tra Farnesina ed operatori per l’eccessiva sollecitudine nella riapertura del mercato egiziano. Tutto, con buona evidenza, dentro il copione di un gioco delle parti di polemiche e di prese di posizione molto sovente soltanto strumentali.

Il Fondo di Garanzia Tra le organizzazioni, a differenza di Ainet, per la quale, dice il presidente Franco Gattinoni, aumentare l’operatività del Fondo di garanzia «vorrebbe dire applicare nuovi costi. Riterrei più importante che l’attività di tour operator prevedesse delle garanzie maggiori per esercitare l’attività, così da rendere più affidabile il settore, che nonostante chiusure e fallimenti rimane ancora troppo fragile», sia Fiavet di Confcommercio che Astoi Confindustria hanno assunto l’impegno in favore

Aumentare il Fondo significa aumentare i costi Franco Gattinoni

delle agenzie di viaggio e dei tour operator rappresentati, di proporre al nostro governo una revisione del Fondo di garanzia sui viaggi, per estenderne i benefici di copertura non solo ai consumatori, ma anche agli operatori, che hanno sostenuto costi significativi a seguito dello “sconsiglio” di agosto, per riportare in Patria i turisti all’epoca in Egitto, per rifondere il danno a chi non è partito o proporre altre destinazioni a quanti erano in attesa dell’inizio del loro viaggio. «Abbiamo avviato da tempo un confronto con le Istituzioni ed abbiamo incontrato vari interlocutori, tra i quali da ultimo il sottosegretario al turismo, Simonetta Giordani, per sottoporle i temi che auspichiamo vengano inseriti nelle misure legislative di prossima emanazione. La vicenda dell’Egitto – dice il presidente Astoi Nardo Filippetti - ha nuovamente evidenziato con forza la necessità dell'attivazione di strumenti di tutela dei turisti e delle aziende del comparto in casi di emergenza. Torna quindi con prepotente attualità l’urgenza di un vero Fondo di garanzia, dato che l’attuale previsto e stabilito all'art. 51 del Codice del turismo non offre sufficiente copertura per una carenza strutturale delle dotazioni finanziarie. Come noto, il Fondo, benché il rimpatrio dei turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze rientri da sempre tra le competenze dello stesso, non è mai intervenuto in simili casi e

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Di sicuro un coordinamento tra operatori è fondamentale per fronteggiare le situazioni d’emergenza e la nostra Associazione ha il compito di creare “il tavolo” per il confronto e lo scambio di informazioni utili alla migliore gestione delle crisi. Astoi Confindustria Viaggi, proprio per la particolarità del business dei propri associati, è da sempre dotata di una task force interna che opera h24 e che vede coinvolti tutti i soggetti che, nelle singole imprese, possano adottare, nel più breve tempo possibile, decisioni rapide ed efficaci. Inoltre, ormai da circa un decennio, è stato avviato uno stretto rapporto di collaborazione e di interscambio di informazioni con l’Unità di Crisi della Farnesina e con le con Ambasciate ed i Consolati italiani presenti nei vari Paesi programmati dai nostri soci. A che punto è la preannunciata elaborazione delle proposte normative da sottoporre al Governo italiano per evitare che le situazioni di emergenza come quella egiziana siano completamente sulle spalle degli operatori? Abbiamo avviato da tempo un confronto con le istituzioni ed abbiamo incontrato vari interlocutori, tra i quali da ultimo il sottosegretario al turismo, Simonetta Giordani, per sottoporle i temi che auspichiamo vengano inseriti nelle misure legislative di prossima emanazione. In particolare, la vicenda dell’Egitto, primaria destinazione turistica per il comparto e per i nostri connazionali, ha nuovamente evidenziato con forza la necessità dell'attivazione di strumenti di tutela dei turisti e delle aziende del comparto in casi emergenza. Torna quindi con prepotente attualità l’urgenza di un vero Fondo di garanzia, dato che l’attuale previsto e stabilito all'art. 51 del Codice del turismo non offre sufficiente copertura per una carenza strutturale delle dotazioni finanziarie. Come noto, il Fondo, benché il rimpatrio dei turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze rientri da sempre tra le competenze dello stesso, non è mai intervenuto in simili casi e sia gli operatori che i consumatori hanno sopportato sulle proprie


La sfida| Mondo

sia gli operatori che i consumatori hanno sopportato sulle proprie spalle le conseguenze economiche di tale inefficienza. Astoi Confindustria Viaggi, in piena sintonia con le associazioni dei consumatori, ha proposto da tempo la creazione di un nuovo Fondo volto a coprire i casi di rimpatrio e di rimborso dei passeggeri in caso di insolvenza o fallimento dei tour operator, delle agenzie di viaggi e dei vettori aerei, oltreché il rimpatrio ed il rimborso dei turisti quando sia necessario». Anche questo è stato argomento di polemica, presto riassorbita dal clima di ben più forte preoccupazione economica che caratterizza il Paese in questi tempi, tra il Codacons schierato in favore del rimborso totale di quanto pagato dai turisti impossibilitati a fruire del viaggio già acquistato e Astoi, propensa a considerare legittimo che il tour operator trattenga, nel rimborso, una quota destinata a coprire i costi comunque sostenuti dall’operatore anche in caso di non effettuazione del viaggio. Il tutto si è concluso con la diffusione da parte Codacons di un modu-

E’ arrivato il momento di un nuovo Fondo di garanzia Nardo Filippetti

Carlo Rienzi lo di richiesta integrale del danno subito, affidato ai singoli turisti e alle loro valutazioni sulla opportunità di specifiche azioni legali. «Al momento i turisti che hanno debitamente compilato ed inviato per conoscenza al Codacons il modello sono 572 – dice il presidente Codacons Carlo Rienzi - stimiamo però che altre migliaia di persone abbiano utilizzato il modulo da noi fornito per chiedere il risarcimento senza poi inviarci copia per conoscenza. Quindi non è possibile fornire il numero preciso di aderenti.L’azione del Codacons si è quindi concretizzata nell’aver messo a disposizione degli utenti uno strumento per far valere i propri diritti, attraverso la richiesta di risarcimento a Farnesina e tour operator». Gli operatori, che ad agosto hanno operato con sollecitudine per rimpatriare 20 mila turisti presenti in Egitto, secondo le stime Astoi, e per proporre soluzioni diverse a quanti avevano prenotato per le località “sconsigliate”, alla revoca del provvedimento si sono immediatamente buttati sulla riapertura dei viaggi e delle prenotazioni, riservandosi in seguito la valutazione dei danni e soprattutto dei mancati incassi dovuti alla chiusura dei mercati. Le prime stime per i tour operator associati Astoi indicano «una perdita di fatturato quantificate in 80 milioni di euro ai quali si

spalle le conseguenze economiche di tale inefficienza. Astoi, in piena sintonia con le associazioni dei Consumatori, ha proposto da sempre la creazione di un nuovo Fondo volto a coprire i casi di rimpatrio e di rimborso dei passeggeri in caso di insolvenza o fallimento dei tour operator, delle agenzie di viaggi e dei vettori aerei, oltreché il rimpatrio ed il rimborso dei turisti in caso di emergenze. Per la nostra associazione una soluzione a tutela di tutti i viaggiatori (non solo degli acquirenti di pacchetti turistici, ma anche di quelli di singoli servizi, come il trasporto aereo) e delle imprese del comparto, è la sostituzione dell'attuale Fondo con uno finalmente capiente ed efficace che si potrebbe alimentare sia attraverso un gettito derivante dall’attuale assetto (ossia attraverso una quota pari al quattro per cento dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria), che da risorse derivanti da uno storno, per ogni singolo biglietto aereo, di soli cinquanta centesimi (0,50) dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco aeroportuali. Qualora non fosse possibile procedere allo storno di cinquanta centesimi dai diritti d'imbarco, si potrebbe ipotizzare anche un importo più ridotto (ad esempio 0,30 o 0,20 o anche 0,10 centesimi) poiché in tal modo, nel tempo, verrebbe ugualmente garantito un gettito più che sufficiente a far fronte alle varie ipotesi di intervento previste dall'art.51. E' stato insediato il preannunciato Tavolo di confronto con le associazioni Ainet e Fiavet per studiare misure e facilitare sinergie condivise per affrontare situazioni di emergenza? Siamo soddisfatti del tavolo avviato con Ainet, Associazione con la quale è stato intrapreso un percorso con l’intento condiviso di addivenire ad un maggiore scambio di informazioni tra componenti della filiera del turismo organizzato, finalizzato a rafforzare la fiducia dei clienti verso l’acquisto dei viaggi attraverso i canali tradizionali. Del pari, non possiamo che essere sempre aperti a confronti analogamente proficui con tutte le altre associazioni di categoria.

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Mondo | Il rilancio

Abbiamo registrato il tutto esaurito David Oddsson Preatoni

505.000

sommano 20 milioni di costi aggiuntivi legati alla gestione delle crisi» dice il presidente Filippetti. Come ha detto Elisabetta Pavanello di Swan Tour, «i casi di forza maggiore sono il grande nemico del turismo moderno». Complessivamente il calo deI mercato egiziano è stato significativo, nel 2013. «Gli italiani che hanno visitato il nostro paese tra gennaio e dicembre 2013 - dice Mohamed Abbd el Gabbar, sono stati circa 505 mila con un calo del 30% circa rispetto al 2012». Nel 2010, i visitatori italiani sono stati 1.144.384. Per l’Egitto, questo periodo di instabilità politica ha avuto un prezzo molto elevato. Il fatturato del comparto è calato progressivamente dai 12,5 miliardi di dollari del 2010 ai 5,9 miliardi dello scorso anno.

La ripresa I tour operator italiani contano molto sulla prossima stagione. I cataloghi sulla destinazione sono già stati distribuiti alle

Il ministro del turismo egiziano Hisham Zazou

Italiani in Egitto tra gennaio e dicembre 2013

30% Calo rispetto al 2012 agenzie di viaggio, le vendite sono aperte e cominciano ad affluire le prenotazioni per la primavera e l’estate prossimi. «Il Coral Bay – dice, il responsabile commerciale David Oddsson Preatoni – è al completo per tutto febbraio e vanno molto bene le richieste per la Pasqua». Eden Viaggi conferma la destinazione che rimane un caposaldo dell’operatore e rilancia con l’introduzione di nuove strutture a Sharm ed un nuovo catalogo Mar Rosso della linea Margò. Hotelplan Italia torna con Turisanda a Sharm a Berenice e Marsa Alam con resort in esclusiva per il mercato italiano. Best Tours aggiunge tra le novità un nuova struttura a Soma Bay e riconferma tre esclusive per le crociere sul Nilo in partnership con Egypt Air. Swan Tour riconferma tutti i prodotti storici sul Mar Rosso e si riserva di aggiustare il proprio impegno in termini di allotment in base alla situazione politica del Paese. Veratour propone soggiorni nei resort commercializzati in esclusiva per il mercato italiano a Marsa Alam e a Sharm all’interno della nuova linea di prodotto VeraResort International e una new entry in Mar Rosso con la linea Villaggi Veraclub. Egitto prodotto irrinunciabile anche per Phone &Go che ha ampliato la programmazione sulla destinazione con l’inserimento in catalogo di un resort a Marsa Matrouh.

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1.144.384 Visitatori italiani in Egitto nel 2010

12,5 mld $ Fatturato del comparto nel 2010

5,9 mld $ Fatturato del comparto nel 2013

La ripartenza “Coral Bay” è al completo per tutto febbraio e vanno molto bene le richieste per la Pasqua Eden Viaggi conferma la destinazione rilancia con nuove strutture a Sharm Hotelplan Italia torna con Turisanda a Sharm a Berenice e Marsa Alam con resort in esclusiva Swan Tour riconferma tutti i prodotti storici sul Mar Rosso Veratour propone la nuova linea di prodotto VeraResort International Phone &Go ha ampliato la programmazione


OPERATORI Rapporti adv to | 44 Il rapporto fra tour operator e agenzie di viaggio diventa via via piÚ sfaccettato. La tendenza di questi ultimi tempi è quella di ridurre il panel dei distributori per una maggiore concentrazione della vendita

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Operatori | To/adv Contrastare la crisi economica; fornire soluzioni a una clientela sempre più esigente ed informata: il mondo del turismo chiede cambiamenti e il rapporto tra t.o e adv si rinnova E’ il momento della scelta Luca Battifora, ceo di Hotelplan Italia, commenta: «Assistiamo a una dispersione di risorse enorme, che né le agenzie né i t.o. possono permettersi: da marzo 2013 ci siamo concentrati su numeri consoni alle nostre dimensioni. Possiamo definire la nostra offerta in modo qualitativo con circa 2 mila agenzie, non di più». La parola chiave è ‘redditività’, anche per le adv: «ringrazio chi fa anche solo una pratica l’anno ma imprenditorialmente non ha senso per l’agenzia. Gli agenti devono scegliere su quali t.o. investire e i t.o. selezionare le agenzie con cui collaborare nel lungo periodo. Non è più possibile pensare di tre mesi in tre mesi. È necessario anche ridurre i fornitori, privilegiando partner con cui è possibile costruire rapporti duraturi nel tempo attraverso una progettualità».

Adv, consulenti numeri 1

Tour operator e agenzie di viaggio: un rapporto che cambia nel tempo di Manuela Cuadrado

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Salvatore Sicuso, direttore vendite di Boscolo Travel, commenta: «Le adv sono i nostri migliori consulenti. Chi ha provato a farne a meno si è dovuto ricredere. I clienti finali sono evoluti, non cercano il prezzo più basso ma un prodotto di qualità al giusto prezzo. Noi ci impegnamo a fornire un’adeguata formazione e prodotti competitivi». Continua Sicuso: «La carta vincente è la modularità, ovvero la possibilità di scegliere alcuni elementi del pacchetto in autonomia, ad esempio i voli, i transfer, i tour. Lanceremo presto un nuovo sito internet per le adv per costruire pacchetti turistici modulari. Su 250 destinazioni, sono oltre 60 i tour con partenza libera. Abbiamo potenziato la nostra forza vendite in tutte le regioni. Quest’anno partirà anche un progetto di fidelizzazione dedicato a 1000 adv».


To/adv | Operatori Il bancomat arriva in agenzia

Non possiamo permetterci una dispersione delle risorse Luca Battifora

Partner più selezionati Piergiorgio Reggio, ad di G40, rileva che «oggi un network ha circa 40 fornitori, contro gli 80 di pochi anni fa: sia t.o. che adv puntano su partner selezionati. Vale anche per noi: il progetto Best Sellers è solo l’ultimo esempio». Continua Reggio: «Grazie a internet, i clienti entrano in agenzia molto informati, o molto disinformati; chiedono flessibilità, oltre la logica del pacchetto». Internet è però uno strumento prezioso: «Abbiamo investito nella creazione di una nuova piattaforma b2b per gli affiliati, che consente consultazione, prenotazione e persino la contabilizzazione della vendita; comprende un gestionale e un crm. Il suo nome è Passepartout e verrà presentata a fine febbraio in occasione della prossima convention». Continua anche l’impegno sul fronte della formazione, «anche attraverso il canale online, per consentire un aggiornamento continuo senza dover abbandonare il punto vendita».

Rimarranno solo i migliori Carlo Stradiotti, direttore generale business di Alpitour e ad di Neos, commenta: «Affrontiamo una sfida: solo i migliori potranno sopravvivere. E potranno sopravvivere solo insieme, in quanto il monte commissionale annualmente pagato dai clienti del turismo organizzato e canalizzato al trade dai to (non meno di 500/mln annui) è essenziale per un sistema distributivo con valori di servizio, garanzia e prossimità». E su internet: «La tecnologia non è solo disintermediazione ma un elemento di qualità a favore del consumatore”. Alpitour ha in programma nuove iniziative per rinnovare e rafforzare il rapporto con le adv: «pensiamo allo sviluppo di sistemi informatici che valorizzino il lavoro dell’agente di viaggio ed alla formulazione di offerte riservate ad agenzie selezionate».

Chi ha provato a fare a meno delle adv si è dovuto ricredere Salvatore Sicuso

I clienti chiedono flessibilità oltre la logica del pacchetto Piergiorgio Reggio

Il mercato punta con forza verso le aggregazioni Carlo Stradiotti

Dal 28 marzo 2014 diventa obbligatorio il Pos anche per le agenzie di viaggio. Francesco Sottosanti, direttore generale Federviaggio, commenta: «Il settore turistico è stato uno dei primi a sperimentare la moneta elettronica. Il bancomat in agenzia è una misura che consente di tenere tracciabilità delle spese ai fini dei controlli fiscali. Proprio per questo però, occorre fare attenzione affinché non si trasformi in un deterrente per gli acquisti: se una persona si sente controllata nella movimentazione del denaro, potrebbe essere portata a limitare le spese. Senza contare che nei Paesi confinanti potrebbe comprare lo stesso prodotto turistico, magari in contanti». Fortunato Giovannoni, presidente nazionale di Fiavet, commenta invece: «Abbiamo consegnato un memo all’Agenzia delle entrate per dimostrare, conti alla mano, come il Pos possa risultare penalizzante per gli agenti: dai nostri conteggi, i costi correlati al Pos incidono sulla commissione d’agenzia per oltre il 13%. Per fare un esempio: su 1000 euro la nostra commissione è di 100 euro; su 100 euro, il 13% è un valore notevole. Abbiamo un ottimo rapporto con l’Agenzia delle entrate, dove troviamo piena collaborazione e professionalità. Ci auguriamo di avere lo stesso tipo di riscontro anche dalla politica: abbiamo scritto anche ai ministri competenti, a partire da Saccomanni».

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Operatori | To/adv Investimenti sul trade Costa Crociere ha lanciato diverse iniziative btob che coinvolgono il web: il progetto We Care, la sales academy (formazione continua) e il lancio del portale per adv Costa Extra (www.costaclick.net) che ad oggi conta più di 6 mila iscritti. Carlo Schiavon, direttore commerciale e marketing Italia, lo definisce «un portale che riunisce informazioni, servizi, prenotazioni, formazione a 360 gradi, con video sulle tecniche di vendita e tutorial. Abbiamo investito già mezzo milione di euro. Il web offre enormi opportunità, sia nei confronti del mercato che dell’industria trade. Chi lavora con grandi numeri non può tralasciare quella fetta di mercato che chiede un canale di prenotazione diretto. Ma la rete distributiva costituirà sempre per noi un canale preferenziale».

Carte vincenti

Abbiamo impegnato 500 mila euro per il portale dedicato agli adv Carlo Schiavon

Il settore si difende bene Francesco Sottosanti, direttore generale Federviaggio, commenta: «Oggi il cliente può costruirsi la vacanza online, acquistare direttamente le offerte degli operatori o rivolgersi a un’agenzia, ed è consapevole di queste diverse opportunità. I t.o. hanno però tutto l’interesse ad avvantaggiare il canale distributivo: una cosa è avere come interlocutore un numero definito di professionisti, una cosa è confrontarsi con una pluralità di consumatori». Sottosanti “osa” l’ottimismo: «Secondo l’Istat, nel 2013 l’arrivo in Italia di turisti stranieri, soprattutto extraeuropei, ha compensato il calo della domanda interna. È il contesto a creare pessimismo nel settore, che si difende bene a livello di numeri ma soffre dal punto di vista legislativo e dell’occupazione».

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40 I fornitori con cui oggi lavora un Network contro gli 80 di qualche anno fa

I to hanno interesse a rafforzare le agenzie Francesco Sottosanti

Il legame è più forte Fortunato Giovannoni, presidente nazionale di Fiavet, commenta: «Il rapporto tra to e agenzie si è rafforzato. I to si sono accorti che gestire un singolo cliente acquisito online gli costa più che gestire un agente di viaggio, che di clienti può procurarne molti e con cui è possibile costruire un rapporto di fiducia. Persino le compagnie aeree low cost hanno aperto un dialogo con gli agenti. Un riconoscimento alla professionalità delle adv». Purtroppo le istituzioni faticano a reggere il passo. «L’articolo 5 della Costituzione va necessariamente rivisto: il turismo va gestito a livello nazionale, non delocalizzato. È l’unico modo per eliminare le discriminazioni che si incontrano non solo fra regione e regione, ma addirittura fra comuni. Una riorganizzazione su base nazionale avvantaggerebbe i professionisti».

Redditività Partner selezionati Internet Modularità Centralizzazione Formazione

2 mila Le adv con cui si può definire l’offerta in modo qualitativo. (Hotelplan)

6 mila iscritti al portale per adv Costa Extra

Compensazione

E’ più costoso gestire un cliente online che un agente di viaggio Fortunato Giovannoni

Nel 2013 l’arrivo in Italia di turisti stranieri, ha compensato il calo della domanda interna


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