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Viaggi mirati su singole regioni, con tempi e costi ridotti, oltre il classico viaggio di nozze. A PAGINA 13

Di isola in isola, tradizioni e ospitalità al top

Estensione balneare o destinazione secca, gli arcipelaghi più remoti puntano su un fascino che si rinnova. A PAGINA 14

Australia e isole del Pacifico

Nonostante tutto, l’Australia. Se le difficoltà economiche del periodo consentono un meno ampio margine di movimento, la Terra dei canguri resta in vetta ai desideri italiani, soprattutto se abbinata ad estensioni mare nel profondo Pacifico. Le immagini di una natura ancora selvaggia, unita alla rinomata ospitalità locale così come alle opportunità di professionalizzazione giovanile, ne fanno un must per ogni viaggiatore. Un po’ meno per il portafoglio degli italiani, che gravati soprattutto dai rincari sul traffico aereo, sono spesso costretti a posticipare il “viaggio della vita”, senza tuttavia rinunciarvi. «Qantas ha d’altra parte subito diverse battute d’arresto lo scorso anno – ha tenuto a precisare Adolfo Farisato, direttore commerciale della compagnia aerea australiana in Italia – sia per via degli scioperi europei, che per l’eruzione islandese, senza contare la crescita delle tasse sul volo (fra i 250 e i 350 euro). Questo spiega la leggera flessione sui dati di traffico, cui però faremo presto fronte grazie al previsto rafforzamento della nostra flotta: attendiamo infatti l’arrivo di 60 nuovi Boeing 787 e di Airbus A380 (che dovrebbero passare dagli attuali 6 a 20), in modo tale da poter meglio diversificare le nostre rotte sia sulle località minori dell’Australia, che sulle isole del Pacifico, area su cui restiamo di fatto leader di mercato». «Anche se i dati del primo quadrimestre non sono stati ancora ufficializzati – dichiara Katherine Droga, regional general manager Continental Europe Tourism Australia – sembra che gli arrivi italiani siano rimasti stabili sui flussi dello scorso anno. Un dato certo tiepido rispetto all’appeal di cui gode il nostro Paese, ma che va messo in relazione all’ottima performance della scorsa stagione, durante la quale abbiamo accolto ben 56 mila 500 visitatori, con una crescita complessiva del 3%. Stando poi alle previsioni del Tourism Forecast Comitee, così come alle proiezioni degli operatori italiani sul secondo semestre, siamo convinti che il 2011 potrà chiudersi con una crescita complessiva del 6%. Dobbiamo solo essere pazienti». A differenza di quasi tutte le altre destinazioni nel Pacifico, per lo più ambite da coppie in viaggio di nozze o clienti d’alto profilo, l’Australia può infatti far leva su un turismo più giovane e smaliziato, visto che il cliente tipo appartiene a una fascia d’età fra i 25 ed i 39 anni, sensibilmente sbilanciata sugli under 30 in cerca di lavoro e dell’agognato “working holiday visa”. Il successo d’immagine di cui gode il Paese è senza dubbio alimentato anche dai risultati della campagna “Non c’è niente come l’Australia” (www.nothinglikeaustralia.com/it), che dallo scorso novembre ha scelto di valorizzare ben 3 mila 500 contributi di viaggiatori italiani, tornati entusiasti dalla propria esperienza d’oltremare.

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a cura di: ALBERTO CASPANI

Australia da scoprire stato per stato

SPECIALE

22 giugno 2011

56.500

Visitatori italiani 2010

+ 6% Stima arrivi totali 2011 (Tourism Forecast Comitee)

11.200

Arrivi italiani Polinesia Francese 2010

+ 3-4%

Stima crescita fine 2011


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22 giugno 2011

Speciale Australia & isole del Pacifico IL GRANDE APPEAL DELLE METE REMOTE DEVE FRONTEGGIARE L’IMPATTO DELLA CRISI SULLE SCELTE DI VIAGGIO

Fascino immutato “Potenziamo la flotta e diversifichiamo le rotte su località minori e isole

Adolfo Farisato

“Puntiamo su tante fasce turistiche che vivono il Paese con modalità diverse

Katherine Droga

Il passaparola si conferma infatti uno dei fattori chiave nella vendita del prodotto Australia, ben promosso attraverso Radio Montecarlo in collaborazione con Northern Territory e Viaggidea, oltre che con il contributo di South Australia sul sito de La Stampa e dello stato di Victoria su Facebook. Attualmente, poi, è in corso un’iniziativa di promozione del working holiday visa su diversi portali e, soprattutto, sulla piattaforma blogger Wikio. Strumenti giovani per mete giovani: «Benché il segmento degli honeymooner resti fondamentale per il nostro mercato – aggiunge Droga – vogliamo puntare molto sulle altre fasce turistiche, dal momento che presentano modalità di vivere il Paese molto differenti. Oggi l’Australia inizia ad essere conosciuta molto meglio per le peculiarità dei suoi stati, ragion per cui non occorre più programmare solo un lunghissimo e costosissimo viaggio sull’intera destinazione. Preferiamo che l’attenzione si riversi su singole aree, visitabili oltretutto in tempi più ridotti, affinché si sia poi invogliati a ritornare in futuro. Non a caso puntiamo molto sulle vacanze in fattoria in stile cow-boy (quali la Spider Hidden Vale di Grandchester), sui nuovi ecopercorsi ispirati alla tradizione aborigena (Dreamtime stories of the blue mountains world heritage site) e in generale su tutti i circuiti che invitino al di fuori di Sydney e Melbourne». Che il mercato turistico d’oggi non sia in piena salute appare evidente anche dai dati d’arrivo sulle destinazioni “luxury” più tradizionali. La Polinesia francese, ad esempio, ha registrato una lieve contrazione nei primi due mesi del 2011, benché l’inverno incida solo per il 4,5% in termini di visite complessive. «Stando a quanto ci riferiscono gli operatori – rilancia Claudia Beretta, account supervisor Tahiti Tourisme Italia – i veri incrementi si verificheranno nel corso dei mesi estivi, lasciando presagire una crescita finale del 3 o 4% rispetto allo scorso anno, quando riuscimmo ad attrarre quasi 11 mila 200 pas-

seggeri, tanto da consolidarci come quarto mercato mondiale per la Polinesia Francese. Merito indubbiamente della capillare collaborazione con gli oltre 5 mila 100 agenti di viaggio coinvolti nel programma di formazione Tiare Tahiti (con già 105 certificati): nel 2011 i Tiare Agent potranno beneficiare di format di eventi per i propri clienti, impreziositi da happyhour in stile tahitiano da organizzare all’interno della propria agenzia durante le presentazioni ufficiali. Nella prima settimana di giugno è stata fra l’altro lanciata una campagna pubblicitaria online ed outdoor a livello nazionale, in collaborazione con Air Tahiti Nui e le principali catene alberghiere (che si arricchiranno in luglio del nuovo resort Maitai La Pita Village sull’isola di Huahine e, nel 2012, dell’eco-resort The Brando del gruppo Pacific Beachcomber)». Tante stelle stanno però accendendosi nel firmamento pacifico. L’incidente di Fukushima in Giappone ha indubbiamente contribuito a veicolare parte della clientela estremo-orientale verso gli arcipelaghi oceanici, avvantaggiando in primis la Nuova Caledonia, grazie alla vetrina internazionale degli imminenti Giochi del Pacifico (in calendario dal 27 agosto al 10 settembre). Il Paese, che vanta la laguna più grande del mondo (patrimonio Unesco) e una barriera corallina “doppia”, è infatti un paradiso per diver in diretta concorrenza con le isole Vanuatu, decisamente meno organizzate sul piano ricettivo e dei collegamenti aerei. Grazie all’impiego di una barca con osservatorio sottomarino, il famoso Le Ponton, ma soprattutto forte del successo del festival delle arti melanesiane (tenutosi fra il 12 al 24 settembre dello scorso anno), il Paese francofono si candida a tutti gli effetti come la vera novità della stagione 2011, in concorrenza con le più defilate isole Cook e Salomone, oltre che alle Fiji. Il Pacifico si rivela dunque molto più dinamico di quanto il suo nome lasci oggi supporre.

Puntiamo a una crescita finale del 3-4% rispetto al 2010

Claudia Beretta

Huahine

LE DESTINAZIONI RILANCIANO I PRODOTTI CON CAMPAGNE MIRATE INSIEME A VETTORI E STRUTTURE RICETTIVE

La promozione continua Quest’anno l’Australia è stata penalizzata anche dal cambio, mai stato così alto

Australia World

Kangaroo Island

Oceania. Il più remoto dei continenti, che attraverso l’aussie dream è riuscito addirittura a scalzare l’american dream, chiama molto, ma poco raccoglie. «Mai come quest’anno – osserva Laura Lavatelli, responsabile prodotto per Australia World - la stagione turistica si è presentata diversa da tutte le precedenti. I mesi di gennaio, febbraio e marzo hanno generato richieste record, salvo poi alternare periodi di totale calma piatta: nel confronto con l’andamento del fatturato 2010, dobbiamo dunque rilevare una leggera diminuzione sul venduto. Per quanto riguarda l’Australia, in particolare, quest’anno siamo penalizzati dal cambio, che ha raggiunto valori mai tanto alti. Inoltre, a favore dell’Oceania non gioca neppure la contrazione della durata della vacanza: un viaggio in quest’area richiede almeno tre settimane per essere ammortizzato, sia in termini di smaltimento fatica per lo spostamento da sostenere, sia per la conoscenza approfondita delle località. Purtroppo il mercato odierno concede raramente una simile disponibilità di tempo». Chi sembra non avere di questi problemi sono le coppie in viaggio di nozze e i clienti appartenenti alle fasce economiche più abbienti, a favore dei quali la stessa offerta ricettiva mostra segnali di maggior disponibilità. Fra le strutture più richieste ad Australia World spiccano infatti il Wogan Valley resort&spam nelle Blue Mountains a circa tre ore da Sydney, ma anche il Longitude 131 ad Ayers Rock o il Southern Ocean lodge a Kangaroo Island. Né vanno dimenticati il Bamurru Plains e il Wildman Wilderness lodge, entrambi nel “Top End” vicino ai parchi settentrionali quali Kakadu. Ma segnali preoccupanti vengono anche da questo segmento. Tante coppie in

Ayers Rock

luna di miele iniziano a rinunciare ad alcuni servizi facoltativi un tempo ritenuti quasi d’obbligo, mentre le famiglie avvicinate alle destinazioni oceaniche risultano immancabilmente “upmarket”, quindi non realmente foriere di nuovi sbocchi per il turismo locale. Non a caso i brand dell’operatore che funzionano meglio sono QFeel (sinonimo di classe e charme) e QExperience (sinonimo di originalità ed emozione), ovvero quei prodotti che, attraverso l’utilizzo di complessi particolarmente originali e ricercati, sono di per sé in grado di trasformare la percezione stessa del viaggio, rendendolo semplicemente unico, imperdibile. CONTINUA A PAGINA 14

Kakadu National Park

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Quotidiano

22 giugno 2011

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Speciale Australia & isole del Pacifico TRA FLY&DRIVE E SOGGIORNI BALNEARI TROVANO SPAZIO TRADIZIONI LOCALI TUTTE DA SCOPRIRE SEGUE DA PAGINA 13

Viaggi di nozze e fly&drive sono le due formule di viaggio maggiormente apprezzate

I Viaggi del Toghiro

Tahiti

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Questo spiega il perché dei tanti investimenti promozionali degli ultimi mesi: a giugno è stata avviata una partnership con Etihad e il territorio del Northern Territory per permettere alla clientela di concentrarsi su un’unica zona ancora poco esplorata, mentre in Polinesia sono portate avanti iniziative di sensibilizzazione con Tahiti Tourism, Air Tahiti Nui e tutte le principali catene alberghiere di lusso. «Le formule di viaggio più apprezzate in Oceania sono essenzialmente due – rilancia Daniela Muzio, responsabile programmazione per I Viaggi del Toghiro – cioè i viaggi di nozze e i fly&drive, questi ultimi soprattutto per quanto riguarda l’Australia e la Nuova Zelanda. Se i primi possono infatti disporre di un budget consistente perfetto per godere appieno l’esclusività delle destinazioni, i secondi danno modo di ritagliarsi una vacanza maggiormente in linea con la propria capacità di spesa e vicina al nuovo gusto, più attento a concentrare il viaggio in zone ridotte e visitabili in minor tempo. Seguendo questa strada, pur essendoci lanciati sul mercato australiano da appena tre anni, riusciamo a ottenere risultati in attivo». Elemento essenziale per far apprezzare davvero un viaggio in queste zone si rivela soprattutto la conoscenza specialistica del territorio, dal momento che l’immaginario pacifico è per sua natura vago e sfumato: si pensa generalmente ad isole da sogno e spiagge deserte, sottovalutando il potere attrattivo delle tradizioni locali, delle attività legate non solo alla vita balneare, all’ospitalità che coinvolge al di là del romanticismo delle coppie. Vero è che l’attuale crisi economica non agevola voli remoti, dal momento che su queste tratte i biglietti sono innegabilmente cari e le tasse su di essi applicate in grado d’incidere

Sydney

sino al 40% del costo complessivo. Né agevola la destabilizzazione del mercato giapponese, che dopo l’incidente di Fukushima ha di fatto privato il bacino oceanico di uno dei suoi hub più funzionali e strategici. «Benché la nostra principale destinazione sia proprio il Paese del Sol Levante – confida Ornella De Lullo, responsabile della divisione viaggi per H.I.S. Europe Italy – nel catalogo 2011 avevamo previsto come principale estensione la Nuova Caledonia, ora trasformatasi nel nostro prodotto di punta per rilanciare i viaggi nell’Oriente più estremo. Qui siamo infatti in grado di organizzare sia tour che fly&drive, con la possibilità – a questo punto - di fare estensioni verso il Giappone stesso. Al di là dell’area di Fukushima, il Paese resta solidamente organizzato e molto competitivo in termini di prezzi, per cui sfruttare questo periodo per una sua visita potrebbe rappresentare in realtà un’occasione storica. In fondo Tokyo e Osaka sono le città più comode per fare uno stop over in vista di Noumea, la capitale della Nuova Caledonia». Quest’ultima paga tuttavia una popolarità ancora scarsa in Italia, nonostante gli intensi sforzi di promozione portati avanti da più di un anno dall’ente del turismo e i costi di soggiorno non proprio economici (chi desidera esplorare l’arcipelago deve infatti prevedere anche voli interni). Ciononostante questa destinazione si propone come l’unica vera novità di mercato nello scenario oceanico, perfetta per un viaggio di nozze fuori dai consueti schemi. Anzi, in virtù delle sue caratteristiche, la Nuova Caledonia potrebbe trasformarsi nella testa di ponte per un rafforzamento di H.I.S. Europe Italy nel bacino oceanico, a partire già dalle prossime stagioni. «Anche se il Giappone resta il nostro mercato prioritario – fanno eco Gabriele Merlini e Marco Massari, rispettivamente product manager Australia e responsabile commerciale per Prestige Italia – da due anni abbiamo lanciato la Polinesia ottenendo ottimi risultati. Si tratta infatti di un’area strategica che può essere raggiunta anche dalla costa degli Stati Uniti o dell’Australia stessa, novità proprio di quest’anno. Essendo specialisti dei viaggi di nozze, siamo sempre alla ricerca di destinazioni in grado di conciliare al meglio le esigenze del viaggio con quelle del relax balneare, anche perché possiamo proporre prodotti su cui i clienti sono pronti a stanziare sino a 5 mila o 6 mila euro di budget a persona (a seconda del numero delle isole visitate)». In tal senso, l’Australia si sta rivelando un’ottima destinazione per conciliare tutti gli aspetti del viaggio desiderati, visto che al termine dei fly&drive sono sempre più richieste isole in prossimità dei territori di visita, ancorché arcipelaghi lontani ma talvolta meno attrezzati a livello infrastrutturale. I casi di Green Island o Lizard Island nel nord del Paese sono appunto emblematici, riuscendo ad alimentare un mercato balneare di altissima qualità anche all’interno dell’Australia stessa (va inoltre tenuto conto che certi viaggi di nozze non si accontentano più di semplici strutture di lusso, ma pretendono servizi per coltivare professionalmente le proprie passioni, prima fra tutte quella del diving nelle barriere coralline).

La Nuova Caledonia è diventata il nostro prodotto di punta per rilanciare l’Oriente più estremo

H.I.S. Europe Italy

Nuova Caledonia

In due anni abbiamo ottenuto ottimi risultati sulla Polinesia; novità 2011 è l’Australia

Prestige Italia


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Speciale Australia & isole del Pacifico IL TARGET DEI VIAGGI NOZZE RAPPRESENTA IL PRINCIPALE PUNTO DI RIFERIMENTO PER L’OCEANIA

Rispetto al 2010 il nostro fatturato è in crescita del 10% e i passeggeri del 15%

Karisma TravelNet

Palm Island

Punta di diamante, in questo senso, si è rivelato il Southern Ocean lodge, forse il primo vero lodge d’altissimo profilo in Australia: architettonicamente disegnato nel paesaggio a ovest di Kangaroo Island, rappresenta la sintesi perfetta fra comfort, natura e stile. Da qui partono eccezionali escursioni guidate da esperti della fauna selvatica, mentre in sede è presente una spa con prodotti benessere ricavati dalla vegetazione locale, perfetta per riprendersi dagli sforzi della giornata. Discorso analogo vale per il Wolgan Valley resort&spa, recentemente onorato con un premio per la conservazione ambientale al summit del World travel and tourism council di Pechino. Puntare sul segmento nozze si rivela dunque la chiave più sicura per sfruttare le risorse di maggior visibilità del mercato, benché il livello di conoscenza effettivo delle destinazioni resti ancora così limitato da lasciar presagire enormi margini di sviluppo. «Rispetto al 2010 siano in crescita del 10% in termini di fatturato - commenta Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet - e del 15% per quanto riguarda i flussi di passeggeri. Grazie alla scelta di legare l’Australia alle destinazioni mare della Polinesia, dalle isole Fiji alle Cook o ai territori francesi, i pacchetti combinati si stanno rivelando quelli più fruttuosi perché capaci di rafforzare l’idea di “viaggio della vita”. Più questo immaginario viene alimentato, maggiore è la presa sul segmento di mercato oggi meglio in salute: quello degli honeymooner appunto. Resta da vedere e valutare in che modo sia possibile sfruttare l’appeal oceanico in pac-

chetti calibrati per una clientela meno abbiente». «Al di là delle nozze - conclude Loretta Liberati, direttore tecnico e programmazione per Club Paradiso - occorre puntare molto sulle singole passioni della clientela, per creare un legame virtuoso fra caratteristiche regionali e tipologia del prodotto. Il segmento della subacquea, ad esempio, si rivela altrettanto importante delle nozze negli arrivi in Polinesia francese, dove ogni anno riusciamo a smistare circa mille passeggeri. Molto bene funzionano comunque le combinate classiche “tour in Australia e soggiorno mare alle Fiji o in Polinesia francese”, trattandosi di pacchetti all inclusive, ma prendono piede soggiorni per conoscere più a fondo e singolarmente le destinazioni polinesiane meno popolari, quali la Nuova Caledonia, le Fiji, le Cook e persino Tonga. Si tratta in ogni caso di pacchetti attorno ai 5 mila euro a testa: le nostre catene alberghiere d’appoggio hanno infatti un profilo molto alto e fanno leva soprattutto sul gruppo Intercontinental-Le Maitai, Pearl Resort e Sofitel. Per il rilancio dell’Oceania molto dipenderà allora dal mercato aereo: per realizzare la “vacanza da sogno” il cliente è oggi disposto a spendere anche più soldi a livello ricettivo, ma non accetta rincari aerei che gli paiono spesso del tutto ingiustificati».

Monu Island, isole Fiji

Occorre puntare molto sulle specifiche passioni della clientela, come la subacquea

Club Paradiso

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

AUSTRALIA TOUR www.australiatour.it

Top: Australia low cost per giovani dalle grandi speranze, ma dal portafoglio ancora sottile. Volo con Korean Air e due notti nell’ostello al centro di Sydney. Da lì in poi, ci si affida alle proprie forze e a lavoretti stagionali, nel caso non si voglia rientrare troppo in fretta. Biglietti disponibili a partire da 990 euro fino a fine marzo 2012.

DIMENSIONE TRIADE www.gruppodt.it

Top: lo speciale Grande Sud prevede un viaggio self drive nel Sud dell’Australia. La proposta, valida fino al 12 dicembre 2011, prevede una quota a partire da 3 mila 290 euro. Le tappe in programma sono ad Adelaide, Kangaroo island, Great Ocean Road, Melbourne, Canberra e Sydney. Partenze previste dal 1° luglio da Milano e Roma.

GO AUSTRALIA www.goaustralia.it

Top: Christchurch, chiamata anche “la città giardino” per i giardini privati e pubblici disseminati su tutto il suo territorio, è la più inglese della Nuova Zelanda, dal momento che riproduce agli antipodi l’Inghilterra vittoriana. Per 18 giorni, a partire dal 9 settembre, sarà possibile seguire qui le partite dei campionati mondiali di rugby, esplorando nel frattempo la penisola di Otago e i suoi dintorni, risalendo sino al fiordo Milford Sound e alla lacustre cittadina di Queenstown, senza trascurare nessuna delle grandi attrattive neozelandesi.

KUONI www.kuoni.it

Top: l’arcipelago delle Yasawa, remoto angolo delle Fiji, è composto da 20 isolotti circondati dalla barriera corallina e rappresenta un suggestivo scorcio di paradiso. Per goderne appieno, vengono proposti soggiorni al The Fiji Orchid, resort di lusso vicino a Saweni Beach, ma anche nei bungalow dello Yasawa Island resort&spa. A partire da 4 mila 540 euro a persona per otto notti.

MASTER EXPLORER www.masterexplorer.it

Top: nuovissimo resort situato sul matu di Piti Aau, l’Intercontinental Bora Bora resort&thalasso spa vanta una spiaggia di sabbia bianca e acque cristalline di laguna. Dispone poi di 83 bungalow-palafitte, uniche al mondo ad utilizzare l’acqua del mare a circa 800 metri di profondità per la climatizzazione ed ha fra l’altro una spa enorme. Una settimana a partire da 528 euro a persona (volo escluso).

NAAR www.naar.com

Top: nessuna apparenza edonistica o competitiva, solo la giusta dimensione di accoglienza, oltre che un discreto livello di servizi a prezzi incredibilmente bassi per la Polinesia. Questa è Tonga, l’isola con i più antichi reperti archeologici del Sud Pacifico, con l'inquietante "Trilithon", e una salvaguardia dell'ambiente e delle tradizioni culturali semplicemente unica. Soggiorno di una settimana ad Ha Apai, a partire da 2 mila 900 euro.

PAN PACIFIC TOURS www.panpacific.it

Top: Tanna è forse l'isola più famosa dell'arcipelago di Vanuatu grazie alla sua principale attrazione, il vulcano Yasur, considerato il più sicuro e facilmente accessibile vulcano attivo del mondo. Il momento migliore per visitare il cratere è di notte, quando le innocue eruzioni di lava incandescente offrono un fantastico spettacolo pirotecnico. Il tre stelle White Grass Ocean Resort si trova a 2 chilometri dall'aeroporto e a un'ora e trenta minuti dal vulcano Mount Yasur. Dispone di 14 bungalow con vista sulla spiaggia, immersi in un rigoglioso giardino tropicale. Una settimana a partire da 700 euro (volo escluso).

VIAGGI SINTESI www.viaggisintesi.it

Top: spiagge di sabbia bianca e monti vulcanici ricchi di vegetazione. Una popolazione di origine maori, che mantiene viva buona parte dei suoi antichi costumi e della sua cultura. Le isole Cook, perle nel sud del Pacifico, circondate dalla barriera corallina, sono meta ideale per praticare sport acquatici, esplorare le sue grotte oppure semplicemente oziare sulla spiaggia. Una settimana all’hotel The Rarotongan beach resort e al Tamanu Beach a partire da mille 200 euro (volo escluso).

VIAGGIDEA www.viaggidea.it

Top: l’Australia tagliata in due. Il tour “voyager” si articola in 15 giorni e muove dalle spiagge oceaniche di Sydney alle chiese neogotiche di Adelaide, con immancabili tappe fra i koala e gli emu di Kangaroo Island, ma anche sotto le rocce mistiche di Ayers Rock. E ancora, dallo scenografico Kings Canyon sino alle atmosfere tropicali e aborìgene di Cairn. A partire da 5 mila 450 euro.

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Speciale Australia e isole del Pacifico 22/06/2011  

11.200 Australia da scoprire stato per stato Di isola in isola, tradizioni e ospitalità al top Stima arrivi totali 2011 (Tourism Forecast Co...