ANNO XXII - N. 18 10 MARZO 2010
PREZZO PER COPIA EURO 0,10
GIORNALE DI INTERESSE PROFESSIONALE PER IL TURISMO - POSTE ITALIANE SPA - SPED.
Benessere e cultura per la Romania
La Romania punta sullo sviluppo turistico con i segmenti dedicati al benessere, alla cultura e alla natura. A PAGINA 8
IN
ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV.
Rci, crescita sul mercato italiano
IN
L. 27.02.2004, N° 46), ART. 1,
Bene la Royal Caribbean International in Italia. Nel 2009 registrato un incremento del 38%. A PAGINA 4
La federazione annuncia lo stato di agitazione delle agenzie di viaggio
La Fiavet affila le armi Come protesta contro Iata non partecipa all’Apjc di Ginevra Delta punta sull’Italia
Ryanair vince contro i siti non autorizzati
MILANO – Investimenti confermati per il mercato italiano di Delta Air Lines «e ulteriori sviluppi potrebbero arrivare dalla joint venture con Air FranceKlm, che a fine estate potrebbe vedere l’ingresso di Alitalia» anticipa Patrizia Ribaga, direttore commerciale. La compagnia nel 2009 ha movimentato da e per l’Italia oltre 824 mila passeggeri con un load factor dell’83%. A PAGINA 6
TRAVEL E TOB TI ASPETTANO ALLA BMT PADIGLIONE STAND
4,
4012
Il vettore di Dublino vince la causa contro due siti tedeschi (Billigfluege e Ticket Point) che vendevano senza esplicita autorizzazione della compagnia.
MILANO - Chissà se ci siamo. Può darsi. Dopo anni di vessazioni Fiavet inizia ad alzare la testa. In una nota, la federazione degli agenti di viaggio ha comunicato il proprio stato di agitazione nei confronti di vettori aerei e ferroviari. Per protestare contro la Iata, Fiavet non ha partecipato all’Apjc di Ginevra. Ora questo non può che essere un primo passo, al quale ne devono seguire altri e più corposi. Intanto il clima sta cambiando, e questo non può che essere un bene. A PAGINA 2
MILANO - La concertazione fra pubblico e privato è «L’unica via percorribile per ridare funzione strategica al patrimonio turistico italiano», così Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti. Peccato che «più passa il tempo e meno la concertazione viene attuata. Sul banco degli imputati innanzitutto il settore del pubblico che avrebbe invece tutto l’interesse alla concertazione. A PAGINA 2
Sri Lanka, il settore è in salute
Il rilancio della versatile Tunisia
COLOMBO – Entro il 2016 lo Sri Lanka mira a sfiorare i 2,5 milioni di arrivi turistici. Questo è quanto emerso dall’incontro con Hemantha Warknakulasuriya, ambasciatore del Paese estremorientale. A PAGINA 8
TUNISI – La Tunisia ingrana una marcia in più e risponde alla crisi mettendo sul tappeto tutte le potenzialità di una meta vicina, economica e poliedrica. Ne ha parlato il ministro del turismo, Slim Tlatli. A PAGINA 8
Le critiche di Assoturismo
COMMA
1, CNS/AC-ROMA
L’anti-Brambilla Qualche tempo fa Rutelli ha detto che il maggiore problema dell’Italia è il turismo. Lui l’ha l’ha gestito per alcuni anni. C’è da dire che alcuni pensano che uno dei motivi sia proprio questo.
Grimaldi: pricing aggressivo NAPOLI – Con un fatturato 2009 pari a 2,1 miliardi di euro e 2 milioni 700 mila passeggeri trasportati, il gruppo Grimaldi si prepara alla sfida della prossima estate, «che sarà sicuramente impegnativa» come precisato dalla passenger department manager, Francesca Marino. Per superare la crisi generale e consolidare i numeri sulle rotte servite, il gruppo ha, inoltre, dato vita a una politica tariffaria ispirata al modello delle low cost. A PAGINA 4
Slim Tlatli
La Toscana tiene nel 2009 e rinnova l’offerta turistica FIRENZE - Complessivamente le presenze in Toscana durante il 2009, sono state 41 milioni 060 mila ovvero un calo dell’1% rispetto al 2008. In calo gli stranieri (-4,1%) e in tenuta il turismo interno (+1,8%). «Contiamo sulla ripresa per il 2010 – sostiene l’assessore al turismo della regione, Paolo Cocchi – e i dati degli operatori turistici ci confermano che durante i primi due mesi dell’anno il trend è stato migliore rispetto allo stesso periodo del 2009». A PAGINA 3
SU QUESTO NUMERO DI
TRAVEL
QUOTIDIANO LO SPECIALE
CINA DA PAG. 9 A PAG. 16
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Quotidiano
10 marzo 2010
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In primo piano Questo deve essere considerato solo un primo passo Inizia la protesta per combattere lo strapotere dell’organizzazione dei vettori
di GIUSEPPE ALOE
MILANO - Forse ci siamo. A leggere il comunicato di Fiavet nazionale, la federazione sta affilando le armi contro la Iata. Era ora. Dopo anni di vessazioni e di testa piegata mi sembra che si inizi a vedere, almeno in senso simbolico, una sorta di opposizione organizzata. Leggiamo il comunicato: «Il Consiglio nazionale Fiavet riunitosi, nel riprendere in esame la crisi strutturale del settore ha deliberato lo stato di agitazione degli agenti di viaggio Fiavet nei confronti dei vettori aerei e ferroviari. A tal fine si è deciso di continuare la protesta nei confronti della Iata non partecipando ai lavori della prossima riunione Apjc». Bene questo può essere un primo passo. Ma, diciamo le cose come stanno, non è assolutamente sufficiente. Anzi potrebbe rivelarsi controproducente. Il motivo è semplice. Non partecipando all’Apjc, le agenzie di viaggio lasciano terreno libero ai vettori che continueranno a svolgere la loro
Fiavet a muso duro contro la Iata. Ma bisogna fare di più LA FEDERAZIONE NON PARTECIPA ALL’APJC DI GINEVRA politica di prepotenza applicata verso la distribuzione. In Bit, il presidente di Fiavet nazionale, ci aveva detto che era necessario far prendere coscienza all’intera categoria. E che anzi nel mondo agenziale stava cambiando qualcosa. Un tempo la classe dirigente andava avanti ma non la seguiva nessuno. Oggi le cose sono cambiate. Di questo va dato merito alla combattività della Renzi e della sua giunta. Il cambiamento culturale è fondamentale per ac-
quisire posizioni, per salire dallo stato di suddito a quello di partner. Del resto ancora la maggior parte della biglietteria aerea viene negoziata attraverso le agenzie di viaggio. Questo è un potere che molto spesso gli agenti stessi dimenticano di possedere. Ora, se alla mancata partecipazione all’Apjc di Ginevra, si affiancheranno altri modi di manifestare il proprio disaccordo, allora la trattativa con Iata prenderà un’altra piega. Per adesso sospendiamo
Gli agenti di viaggio stanno diventando più combattivi
il giudizio. Proprio su questo argomento, su come, cioé, Fiavet intende proseguire il proprio stato di agitazione abbiamo chiesto lumi a Cinzia Renzi, che però non ci ha fatto formulare neanche la domanda. «Non posso parlare - ci ha detto - sono fuori». Aspetteremo che rientri. ma secondo noi i passi successivi saranno quelli fondamentali. In secondo luogo, sempre nel comunicato viene inserito il seguente capoverso: «In relazione alla problematica delle YQ è stato dato mandato all’Ufficio legale della federazione di aprire una vertenza legale nei confronti delle compagnie aeree».
YQ, la sigla sotto la quale si nascondono ogni tipo di tassa. Dal fuel surcharge a quello che gli viene in mente. Ora la questione è annosa. Molto spesso Fiavet ha messo in evidenza comportamenti scorretti da parte delle compagnie, ma questa è la prima volta che finalmente mette in mano tutto all’Ufficio legale. Si vada in tribunale e vediamo chi riesce ad avere la meglio. Dicevamo il piglio. A noi piace questo atteggiamento risoluto, che, in qualche modo sta cambiando il dna del sistema agenziale. La cosa fondamentale è che si tenga la barra a dritta e si riempia di contenuti effettivi quello “stato di agitazione” che viene annunciato nel comunicato. Un’occasione per fare il punto della situazione e magari per prendere risoluzioni più profonde, sarà la prossima Assemblea congressuale. la 48ª per l’esattezza, della federazione che è in programma a Port Ghalib, in Egitto dal 16 al 20 Aprile 2010.
Albonetti: «Le istituzioni dovrebbero considerare la concertazione come strategica ma finora non lo ha fatto»
Assoturismo rilancia il patto fra pubblico e privato di SEBASTIANO GIORDANI
MILANO - E’ «la questione delle questioni» eppure, secondo gli imprenditori del settore turistico, viene puntualmente snobbata, aggirata, volutamente dimenticata. Quel che è peggio: ora più che mai. Oggetto del contendere è uno dei concetti più gettonati, perlomeno a parole, nelle tavole rotonde: la concertazione tra pubblico e privato. «E’ l’unica via percorribile per ridare funzione strategica al patrimonio turistico italiano», sostiene il presidente di Assoturismo Confesercenti Claudio Albonetti. Peccato che «più passa il tempo e meno la concertazione viene attuata». Sul banco degli imputati c’è il settore pubblico, che «dovrebbe considerare la concertazione strategica - teorizza Al-
bonetti - ma che finora non si può dire che questo sia stato l’atteggiamento prevalente». Un male potenzialmente mortale, perché «il turismo presenta una struttura complessa, difficile da coordinare, fatta di esperienze e realtà geografiche, economiche ed organizzative diverse» e di conseguenza «non si può non tener conto degli operatori del settore, che conoscono sia i problemi e le esigenze delle aziende che le richieste dei turisti». Come arrivare alla concertazione? Albonetti si rivolge alle istituzioni, chiedendo di instaurare rapporti permanenti per confrontarsi: «Bisogna fare di più soprattutto a
“E’ l’unica via percorribile per ridare funzione strategica al settore ” Claudio Albonetti Quotidiano
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livello delle regioni, ai cui tavoli decisionali sono spesso escluse le imprese». Manca il dialogo tra pubblico e privato, dunque, ma non solo: «Anche i poteri dello Stato non sembrano in grado di dialogare al meglio tra loro per ottimizzare le risorse: manca concertazione tra potere locale e potere centrale, con conseguente perdita di tempo e di soldi». Albonetti coglie l’attimo per invocare un rapido ripristino degli organi di gestione dell’Enit, definita «una struttura commissariata troppo a lungo, senza alcuna prospettiva a breve termine, che costituisce solo un handicap per il turismo italiano». Scetticismo anche sul possibile accorpamento delle sedi estere dell’Enit con quelle dell’Ice (l’istituto nazionale per il commercio estero): «Non credo possa portare
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qualcosa di buono». Enit a parte, una marcia in più potrebbe attivare «grazie all’attuazione delle disposizioni previste dalla legge 135/2001 di riordino del settore, ultimo grande esempio di concertazione in materia turistica tra imprese e decisori pubblici». Il numero uno di Assoturismo se la prende quindi con i rappresentanti degli interessi italiani in Europa, accusati di non fare gli interessi delle imprese nazionali. «Dall’Europa ci arrivano solo abitini stretti» sintetizza Albonetti, che poi entra nel dettaglio: «Mentre noi lavoriamo a norme per incentivare chi da affittuario vuole diventare proprietario, la nuova direttiva europea prevede un rinnovo delle concessioni scadute partendo dalla base d’asta. Non prevedere che chi investe milioni di euro sulle spiagge possa farlo con una prospettiva di lungo periodo per poter ammortizzare le spese, è dequalificare il nostro turismo». Nubi anche sull’imminente provvedimento europeo «destinato ad irrigidire i parametri di balneabilità delle zone costiere».
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10 marzo 2010
Notizie In forte crescita i flussi stranieri
Ogliastra: enogastronomia e ambiente di ROBERTO SAONCELLA
“cifre, Non abbiamo mai speso grosse abbiamo scelto altre strade: fiere, sinergia con operatori e azioni di co-marketing
”
Luigi Mereu
ROMA - L’Ogliastra allunga la vita. Stando ai numeri di ultracentenari presenti in questa zona della Sardegna, si direbbe che è vero. «Il nostro è un territorio dove si vive bene – ha dichiarato Luigi Mereu, assessore provinciale al turismo dell’Ogliastra -. In questa zona c’è un clima ottimo tutto l’anno, per questo pensiamo che i turisti debbano approfittarne». Con questa associazione di idee, è così partita “l’avventura” turistica di questa ampia aree centrale della Sardegna. «Non è casuale – ha ribadito l’assessore -, che già nel 2008 abbiamo registrato un +12% di presenze. Noi stiamo facendo una seria politica di promozione turistica, soprattutto su ambiente e enogastronomia». Un mare incantevole, una natura a tratti selvaggia e tutto il fascino della Sardegna. Questo mix di elementi sembra aver portato i suoi frutti. I mercati esteri di riferimento continuano ad essere i paesi germanici, ma in questi anni le politiche di promozione hanno aperto anche a Francia, Spagna e soprattutto ai paesi dell’est. Quello che sembra rendere valida la strategia seguita dall’assessore Mereu, è soprattutto il rapporto costi/benefici dei
suoi investimenti. «Non abbiamo mai speso grosse cifre – ha voluto precisare -. Abbiamo scelto strade diverse, fatte di partecipazione alle fiere, sinergia con gli operatori e azioni di co-marketing». Stando ai dati dichiarati, proprio quest’ultima strada sembra essere stata quella più appagante. Lo scorso anno, ad esempio, la provincia ha acquistato 500 biglietti aerei che ha distribuito ad una serie di grandi t.o. dell’est Europa. Il biglietto veniva regalato a quei turisti che aves-
sero acquistato almeno 7 pernottamenti in una struttura dell’Ogliastra (il 60% riservato a posti letto in campeggi e il 40% in hotel), solo per periodi di bassa stagione, ovvero aprile, maggio, settembre e ottobre. «E’ stato un successo – ha aggiunto l’assessore -. Lo scorso anno abbiamo registrato 4 mila presenze in più. Questo significa che il nostro investimento iniziale è tornato quadruplicato». L’esperienza verrà ripetuta anche quest’anno con la Russia. L’obiettivo è destagionalizzare, riempire le strutture in quei periodi definiti “morti”. Più difficile invece, destagionalizzare il mercato italiano. Per questo l’assessorato ha voluto puntare sui grandi eventi. A maggio, Arbatax ospiterà ad esempio il mondiale di Acquabike, e a seguire il mondiale di Ciclocross. «Le idee non ci mancano e il nostro territorio ci aiuta molto – ha concluso l’assessore -. Quest’anno promuoveremo anche iniziative particolari, come il matrimonio in spiaggia o l’escursionismo. Sul fronte enogastronomico, invece, promuoviamo a Pasqua 4 giorni di tour dell’Ogliastra alla scoperta dei suoi odori e sapori, compreso un pranzo con i pastori della zona».
Durante tutto l’arco del 2009 le presenze complessive nella regione sono state 41 milioni 061 mila (-1% rispetto al 2008)
La Toscana amplia e rinnova l’offerta turistica testi di MARIELLA CATTANEO
FIRENZE – Bilancio 2009 in tenuta o quasi per la Toscana del turismo che guarda già con fiducia all’anno in corso puntando su nuovi prodotti e offerta abbinati a «politiche che integrino diversi fattori». Ad anticipare le mosse future è l’assessore regionale al turismo Paolo Cocchi, che tiene però a snocciolare i risultati del 2009 anche in considerazione di una performance della Toscana che è stata «migliore rispetto al altre realtà e in sostanziale tenuta». Complessivamente le presenze sono state 41 milioni 060 mila ovvero «un calo dell’1% rispetto al 2008 – precisa Cocchi – dato che ha visto confermare la tendenza già nota di un maggior calo degli stranieri (-4,1%) e una tenuta del turismo interno (+1,8%). Ancora una volta hanno sofferto di più le strutture alberghiere delle città d’arte, a fronte di un andamento migliore in campo extra-
alberghiero. Una flessione, quella registrata negli hotel toscani, che ha interessato tutte le province ad eccezione di Grosseto e Livorno, le uniche a chiudere il 2009 con un saldo positivo (rispettivamente +5,1% e +2,7%, ndr)». L’interpretazione dell’assessore conferma la propensione dei viaggiatori europei, comune ad altri mercati, ad effettuare «spostamenti più brevi e con una maggiore attenzione al portafogli, privil e -
giando quindi soluzioni ricettive più economiche». Ma il feeling per i prossimi mesi è comunque positivo: «Contiamo sulla ripresa per il 2010 – sostiene Cocchi – e i dati degli operatori turistici ci confermano che durante i primi due mesi dell’anno il trend è stato migliore rispetto allo stesso periodo del 2009». E proprio in tema di futuro Cocchi porta sotto i riflettori le novità di prodotto turistico e dell’offerta per «un marchio Toscana che sempre più corrisponda ad un turismo sostenibile e competitivo». In questo senso devono inserirsi e integrarsi fattori specifici e diversi, a
“
Contiamo nella ripresa per il 2010
”
Paolo Cocchi
Campagna “Voglio vivere così”
partire dal turismo congressuale per cui sono stati stanziati nel 2009 un milione 400 mila euro: «Un settore ad alto valore aggiunto – rimarca l’assessore -, per cui occorre ottimizzare le risorse esistenti. Per tre anni siamo stati capofila del progetto Italia for Events e abbiamo concordato con il ministro Brambilla di riprendere l’azione per un vero convention bureau nazionale». L’accento è poi sul turismo scolastico «settore che già concentra 2 milioni di presenze in Toscana ma che oggi è senza alcuna regia. Mentre si potrebbe fare molta destagionalizzazione e organizzare un’offerta specifica». Infine il progetto speciale relativo alla Via Francigena, per il quale è stato approvato un master
FIRENZE – E’ una performance da primi della classe quella registrata dalla campagna promozionale “Voglio vivere così” ad un anno esatto dal lancio. Lanciata in occasione di Bit 2009 insieme al sito ufficiale di promozione turistica della regione Toscana www.turismo.intoscana.it, ha visto finora un investimento di 8 milioni di euro «da cui stiamo rientrando in modo massiccio – sottolinea Paolo Cocchi -. Parliamo di un turismo che non ragiona più in termini di depliant e cartaceo ma attraverso la rete, un media di potenza straordinaria». Il bilancio vede all’attivo un milione 200 mila consultazioni quotidiane sul sito, 60 milioni di contatti in un anno e 17 mila utenti unici al giorno. Novità 2010, entrambe rigorosamente tecnologiche, l’e-booking e la “Voglio-vivere-così-card”. «Partirà tra un mese la piattaforma di booking per tutta l’offerta turistica regionale – spiega l’assessore -, un’opportunità importante per gli esercizi alberghieri, che non comporterà però transazioni commerciali ma avrà un ruolo informativo». In pratica le imprese ricettive potranno caricare e aggiornare gratuitamente la disponibilità camere e il sistema metterà in comunicazione diretta il turista e l’operatore. La card sarà gratuita e darà accesso a un servizio informatico sul proprio cellulare. plan di interventi «per ripristinare il tracciato dei quasi 400 chilometri che attraversano la Toscana, forse uno dei tratti più belli, con uno stanziamento regionale di oltre 5
milioni di euro – conclude Cocchi -. Oltre alla riorganizzazione dell’offerta turistica lungo il percorso in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi».
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Quotidiano
10 marzo 2010
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Operatori Numerose le iniziative per fronteggiare la crisi e destagionalizzare l’offerta. Gennaio in crescita
Grimaldi Lines inaugura un 2010 “low cost” 2,1 mld €
Fatturato 2009 del gruppo
2,7 mln
miliardi di euro e trasportato 2 milioni 700 mila passeggeri; le prospettive di crescita per quest’anno indicano un balzo in avanti di un ulteriore 20%. Interrogata su come intendete raggiungere questo obiettivo e combattere la crisi, la Marino risponde decisa: «La creatività, le nuove idee consentono di superare l’immobilismo e di allargare il target di utenza. Nel nostro caso, abbiamo ideato per esempio la crociera del fitness, dal 29 maggio al 1° giugno. Sempre nell’ottica della destagionalizzazione dell’offerta e dell’ampliamento del target di utenza, abbiamo studiato
di ISABELLA CATTONI
NAPOLI - L’andamento è positivo, ma è ancora troppo presto per festeggiare. E’ cautamente ottimista Francesca Marino, passenger department manager di Grimaldi Lines, che segnala la crescita del 23% nelle prenotazioni in portafoglio a gennaio. «Occorre incamerare un vantaggio ancora maggiore - spiega - in quanto l’anno sarà lungo e si prospetta un periodo difficile». Nel 2009 il gruppo ha fatturato 2,1
100 Imbarcazioni
Passeggeri trasportati nel 2009
“puntiamo Quest’anno a consolidare i risultati e ad allargare i target di riferimento
”
Francesca Marino
in flotta
13 Servizi di linea
di GAIA GALLOTTA
altre proposte tematiche, alcune delle quali realizzate in collaborazione con l’ufficio del turismo spagnolo in Italia. Per esempio, segnalo l’inziativa di co-marketing del “Club del sorriso”». Molto importante anche il segmento relativo ai viaggi di istruzione, al quale è stato dedicato un flyer ad hoc. Se il 2009 era stato l’anno del lancio di nove nuovi congelamenti, il 2010 è quello del consolidamento delle rotte e del
tour operating. «Quest’anno presentiamo un’offerta tariffaria senza precedenti, ispirata alla filosofia delle low cost. In questo senso, abbiamo studiato una serie completa di quote, che vanno da quella per la sistemazione più spartana, a quella per la junior suite». Speciali offerte riguardano poi le famiglie, il trasporto auto, le prenotazioni anticipate, e si tratta di tariffe cumulabili fra loro. La partnership con agen-
zie e t.o. resta infine uno dei temi chiave da sviluppare nel 2010 anche per quanto riguarda Minoan Lines, compagnia greca parte del gruppo Grimaldi. «Nel 2010 investiremo sul trade - precisa Christos Batsidis, passenger department manager di Minoan Lines - anche perchè dobbiamo sostenere l’entrata in servizio di Cruise Olympia, nave da 3 mila passeggeri, dotata di tutti i comfort di ultima generazione».
Royal Caribbean International in rotta sull’Italia GENOVA - Dopo il battesimo di due navi nel 2009, Equinox e Oasis of The Seas, Royal Caribbean International bissa l’investimento di oltre 2 miliardi di dollari con altre due nuove navi. «Si tratta di un programma molto impor-
tante - commenta Lina Mazzucco, direttore Italia Rci -. Basti pensare che a livello mondiale saranno 11 le nuove navi nel 2010, per complessivi 6,5 miliardi di dollari di investimenti». Secondo Rci la crisi è ancora in atto, ma la crescita nel settore crocieristico è evidente e concreta. «Anche Rci ha avvertito in generale il rallentamento nel corso del 2009. Se scendiamo nei particolari, il mercato italiano è però aumentato del 38%. Attualmente le prenotazioni e le conferme sono in crescita del 30% rispetto al 2009, anche se registriamo un certo ritardo sulla curva di booking». La compagnia punta al
2 mld $ Investimento
in due nuove navi
6,5 mld $
Investimento totale nella flotta
30% in più sul mercato italiano nel 2010, anche perchè il numero delle partenze è aumentato. «In generale il cliente è frastornato da campagne di prezzo aggressive; per questo realizzeremo alcune operazioni allo scopo di infondere mag-
“
Ci sono ancora ampi margini di penetrazione sul mercato italiano
Lina Mazzucco
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Cimo Service, specialista su Kenya e Tanzania
del gruppo
Nuove navi e una campagna mirata per incrementare del 30% i viaggiatori nel nostro mercato
testi di MARIA CARNIGLIA
Il t.o. attivo anche in Uganda
”
I programmi estivi GENOVA - Navigator of the Seas si conferma, da aprile a ottobre, protagonista della prossima stagione con partenze da Civitavecchia per 7 e 12 notti, con scalo nei porti più belli del Mare Nostrum. Splendour of the Seas (classe Vision) effettua crociere di sette notti con due itinerari alternati nel Mediterraneo orientale. Celebrity Equinox tornerà in Italia con due itinerari alternati di 10 e 11 notti nel Mediterraneo orientale. Inoltre, Azamara Quest sarà impegnata in tour di 14 notti con partenza da Civitavecchia e Azamara journey in crociere di sette notti. giore sicurezza nel cliente e nell’agenzia». Anche il mercato crocieristico reagisce bene alle novità e ai nuovi prodotti. «E’ facile vendere un prodotto nuovo come Oasis, commercializzata già prima del varo - aggiunge la Mazzucco -. La compagnia però deve curare ogni singola nave e offrire sempre servizi ad hoc. Non per niente la Guida Berlitz premia otto navi del gruppo, che figurano tra le prime 10».
L’obiettivo di Rci è di andare a stimolare una fascia di mercato che non conosce ancora la vacanza in crociera. In tale contesto, il numero dei potenziali crocieristi è veramente alto, visto che la penetrazione del mercato in Europa è solo dell’1%. «Nel 2006, primo anno di Rci in Italia - conclude la Mazzucco il 75% degli italiani che hanno scelto Royal Caribbean non aveva mai effettuato una crociera».
ROMA - Cimo Service, operatore specialista in viaggi su misura per Kenya, Tanzania e Uganda, presenta il nuovo catalogo 2010. Ne parla Mario Cibrario (nella foto), managing director Cimo service Consulting di Roma A q u a l e t a r g e t v i r ivolgete? «Siamo un operatore di nicchia, che crea viaggi su misura, percorsi naturalistici e safari per veri amanti del viaggio. In linea di massima posso dire che preferiscono viaggiare con noi turisti di target medio alto, sui 25 massimo 45 anni di età, per lo più coppie. Ogni anno orientativamente portiamo circa 2 mila 800 viaggiatori». Quali sono i vostri punti di forza? «Vantiamo un’esperienza ventennale sulle tre mete programmate, in particolare sul Kenya. Il nostro è un prodotto realizzato da professionisti, con grande attenzione a ogni dettaglio e prezzi concorrenziali, anche grazie alla disponibilità di posti charter per tutto l’anno da Milano, Verona e Roma». Per il 2010 quali sono le novità? «Stiamo puntando su circuiti particolari. Ad esempio, abbiamo istituito la prima accademia di guida fuoristrada in Kenya, unica nel suo genere. Puntiamo molto anche su safari e golf nei club più prestigiosi, ottimi per la vicinanza ai grandi parchi. Stiamo inoltre aprendo un nuovo varco in Uganda, che fino a poco tempo fa era considerato un Paese difficile, ma che oggi è assolutamente tranquillo. Quanto ha inciso la crisi su Cimo? «Davvero in minima parte; la nostra è una clientela di nicchia, quindi c’è stata solo una lieve flessione».
Quotidiano
10 marzo 2010
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Compagnie aeree Confermati e in alcuni casi potenziati tutti i collegamenti dai quattro scali di Milano, Venezia, Pisa e Roma Il 2009 ha chiuso con un più 8,7%
Delta Air Lines non molla la presa sulle rotte italiane
di MARIELLA CATTANEO
MILANO – Delta Air Lines non molla la presa sul mercato italiano. La compagnia aerea a stelle e strisce, numero uno per collegamenti tra il nostro Paese e gli States, conferma per la prossima stagione estiva tutte le rotte del network e lascia spazio ad una vision incoraggiante per il traffico dei prossimi mesi. «Le prospettive per il 2010 sono positive - spiega Patrizia Ribaga, direttore commerciale Delta Air Lines in Italia, ri-
cordando come nel 2009 «i passeggeri movimentati da e per l’Italia sono stati 824 mila 107 con un load factor dell’83%. Un risultato non da poco considerando che l’anno è stato particolarmente difficile e ha visto diminuire lo yield anche a fronte di un aumento dei passeggeri trasportati». Ma le indicazioni di inizio anno «sono incoraggianti» sostiene Ribaga e in vista
“Sviluppi potrebbero arrivare dalla joint venture con Af-Klm, che a fine estate potrebbe vedere l’ingresso di Az ” Patrizia Ribaga
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dell’alta stagione Delta volerà dunque da Milano e Roma su New York con frequenze giornal i e r e «dove si inserirà l’A330 invece del Boe i n g B767 c o n conseguente aumento di capacità, da 216 a 298 posti» precisa Ribaga; da Roma tornerà il Detroit «da giugno e
sempre con l’A330»; confermati i cinque voli settimanali per Atlanta da Milano, il giornaliero da Roma come pure i voli da Venezia per Atlanta e New York (rispettivamente cinque alla settimana in alta stagione e giornaliero per la Grande Mela). Infine, «dall’8 maggio il Pisa-New York ripartirà con quattro frequenze settimanali per diventare giornaliero tra giugno e agosto (erano sei voli nel 2009)». Qualche volo in più, aeromobili più grandi, insomma l’importanza del mercato Italia è confermata, anzi «ulteriori sviluppi potrebbero arrivare in considerazione della joint venture con Air France-Klm che a fine estate potrebbe vedere
Qualche dato
824.107 passeggeri mercato italiano 2009
83% load factor
rotte italiane 2009 anche l’ingresso di Alitalia» anticipa il direttore commerciale. A livello globale Delta ha da poco varato un investimento milionario su flotta e servizi al passeggero (300 milioni di dollari) che prevede tra l’altro l’installazione di poltrone letto totalmente reclinabili sulla «BusinessElite di tutta la flotta – conclude Ribaga -. In cantiere anche la riconfigurazione dei velivoli Northwest, il tutto da completarsi entro il 2013». E proprio la fusione con Northwest potrebbe portare nel network Delta nuovi operativi sul «mercato del Pacifico».
Elfaa: il traffico passeggeri continua a crescere MILANO - (ma.c.) Segno più per il 2009 delle compagnie europee a basso costo. I dati elaborati dall’Elfaa (la European low fares airline association) indicano che lo scorso anno i passeggeri trasportati sono stati 162 milioni 500 mila, +8,7% sul 2008. «I dati mostrano come i membri Elfaa vadano in direzione opposta al settore per numero di passeggeri – ha dichiarato John Hanlon, segretario generale dell’Elfaa -. Ciò dimostra anche come la crisi non debba per forza essere presa come scusa per le compagnie che si rivolgono ai governi per chiedere ingiustificate iniezioni di liquidità». I vettori Elfaa sono anche in testa alla classifica per numero di posti di lavoro creati, impiegando ulteriori 3 mila persone nel 2009, +12,5%.
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10 marzo 2010
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Mondo Rilancio di una meta polivalente
La Romania fra benessere, cultura e natura di MARIANNA DE PADOVA
“favorito La facilità degli spostamenti ha lo sviluppo di molte mete ” Ligia Hofnar
BUCAREST – La Romania punta sullo sviluppo del turismo benessere e continua a incrementare il target di quello culturale. Ne parla Ligia Hofnar, direttrice ente nazionale per il turismo della Romania in Italia. «Si tratta di uno sviluppo possibile anche grazie agli investimenti privati, che stanno dotando i nuovi hotel quattro e cinque stelle di spa, senza dimenticare che tutto il territorio rumeno è caratterizzato da terme». Come molti altri paesi, la Romania nel 2009 ha sofferto della crisi, «ma siamo fiduciosi di poter riguadagnare quest’anno il 10% di perdite. Sono infatti molte le richieste di informazioni che riceviamo, soprattutto da parte di chi è intenzionato a muoversi autonomamente sfruttando le low cost. Inoltre, la grande offerta culturale porta nel nostro Paese molti repeater». Anche il modello city break sta avendo successo: «La facilità degli spostamenti ha aiutato molto destinazioni
come Bucarest». Classiche le attività di promozione in Italia: «Oltre alla normale partecipazione alle fiere, organizzeremo roadshow e workshop, durante i quali far conoscere meglio realtà poco frequentate». Infatti, oltre al benessere e al culturale, la Romania può presentare anche prodotti come quello naturalistico: «Tutta l’area del Danubio offre molte possibilità di sviluppo ed è un volano molto interessante». Franco Narducci, vice presidente commissione affari esteri della camera dei deputati e Razvan Rusu, ambasciatore di Romania in Italia, si trovano concordi nel sostenere che l’ingresso della Romania nell’Ue ha permesso l’apertura a nuovi investimenti stranieri, che vanno direzionati in un’ottica ecosostenibile. Una giusta cooperazione con il territorio permetterà di sviluppare aree ancora poco conosciute dal mercato, preservandone gli equilibri ambientali.
Lituania
Il ministro del turismo spinge sul segmento degli short break e le vacanze golf e benessere di ALBERTO CASPANI
TUNISI - La crisi può solo agevolare la Tunisia. Ne è convinto il neo ministro del turismo Slim Tlatli, in visita in Italia per esaltare le attrattive di un Paese fatto non solo di mare e spiagge, ma di un immenso patrimonio culturale a portata di ogni tasca. «Grazie alla vicinanza fra Italia e Tunisia - ha spiegato Tlatli - i costi di viaggio possono essere facilmente abbattuti, permettendo di investire più risorse nei circuiti e, in tal modo, di intercettare nuovi target di clientela. Chi è affezionato ai tour sta infatti patendo maggiori difficoltà economiche nell’acquisto di pacchetti di lungo raggio, ma non desiste però dal viaggiare. La scelta di puntare su nuovi segmenti è anche dettata dal fatto che il 2009 ha registrato una flessione dei nostri visitatori tradizionali, assestatisi sulle 450 mila unità (più 200 mila
Il nord-est al centro dello sviluppo tunisino crocieristi); con l’arrivo di nuovi clienti contiamo però di recuperare un 5 o 10% già in questa sta-
“ La vicinanza all’Italia permette di contenere i costi
”
Slim Tlatli
gione. In dicembre il trend si è infatti invertito, con una crescita del 5%, cui in gennaio ha fatto seguito un ulteriore +2%». Unitamente alle vacanze golf e benessere, il governo tunisino sta puntando al potenziamento del nord-est del Paese, facendo
perno su Tabarka, così come sull’appeal delle isole Kerkennah, nei pressi del golfo di Gabes. Anche in queste zone è in corso un ampliamento dell’offerta ricettiva, con l’obiettivo di mettere a disposizione a breve circa 10 mila posti letto. «Questa operazione è ben supportata dal mercato aereo - aggiunge Mustapha Nasri, direttore dell’ente del turismo tunisino in Italia -, visto che già dal prossimo aprile la nostra compagnia di bandiera, Tunisair, sarà in grado di operare da Milano a Tu-
Importante piano di investimenti per incrementare i flussi internazionali
Lo Sri Lanka in marcia verso il 2016 di CAMILLA MADERNA
COLOMBO - Lo Sri Lanka rilancia sul turismo internazionale, prevedendo di raggiungere i 2,5 milioni di arrivi turistici entro il 2016. Dopo la fine della guerra con i tamil e la fine della minaccia del terrorismo, il numero dei turisti che si sono recati nel Paese è raddoppiato: nel dicembre 2009 si è registrata una crescita del 16%, nonostante la crisi economica globale. «Il turismo nello Sri Lanka è destinato a decollare - afferma Hemantha Warknakulasuriya, ambasciatore dello Sri Lanka (nella foto) -, rilanciando l’immagine del nostro Paese a livello mondiale, tanto che il New York Times lo ha posizionato al primo posto su 31 destinazioni da visitare nel 2010». Dati alla mano, dal 1992 ad oggi «abbiamo avuto un incremento dell’offerta ricettiva che ci ha permesso di oltrepassare la soglia delle 13 mila camere, stimando per il 2016 un giro d’affari turistico pari a due miliardi di dollari. Una crescita di tali proporzioni permetterà di impiegare il 15% della popolazione nel settore turistico». Le ottime previsioni mostrano la necessità di sviluppare ulteriormente l’offerta alberghiera per un totale di 40
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2,5 mln
Arrivi previsti entro il 2016
40.000
Camere disponibili entro il 2016
mila camere, a fronte di un importante investimento: infatti entro il 2016 saranno stanziati quattro milioni di dollari per il progetto. «A completare l’offerta dello Sri Lanka, sarà l’apertura ai flussi turistici delle zone a nord ed est, come quella di Kuchavelli, ancora sconosciuta al pubblico». Sulla scorta degli investimenti previsti e dell’aumento di flussi, le autorità turistiche hanno lanciato una campagna mondiale di comunicazione mirata ad attrarre più turisti nel Paese. A tale proposito sono previsti progetti strategici nell’arco dei prossimi dieci anni, sia per la creazione di infrastrutture, sia per la pianificazione del prodotto, oltre che per la realizzazione di un piano di sviluppo. L’invito da parte dell’ambasciatore si rivolge soprattutto ai tour operator italiani presenti in Bit: «Vi sono molte aspettative e opportunità emergenti nel settore turistico dello Sri Lanka, che diventa una destinazione ideale per il turista italiano, soprattutto nella stagione invernale. Mi auguro che i voli diretti da Milano e Roma della SriLankan Airlines possano agevolare la crescita del turismo».
nisi quotidianamente. Il passo ideale per trasformarsi e includere la città nel circuito short-break delle capitali vicine. D’altro canto i voli su Tozeur sono in costante crescita, così come quelli su Enfidha, il nuovo polo commerciale nei pressi di Hammamet, inaugurato lo scorso agosto: benché l’aeroporto accolga oggi un flusso di circa 5 milioni di passeggeri, l’obiettivo è quello di farne uno scalo da 25 o 30 milioni. Stiamo infine lavorando su Monastir, affinché divenga una base per compagnie low cost anche sul mercato italiano».
Ricomincia il “Klaipeda Music Spring” VILNIUS - A partire dall’ 11 marzo, festa nazionale in onore della seconda indipendenza della Lituania, gli appuntamenti vengono scanditi a ritmo di musica e di mostre artistiche: a cavallo tra aprile e maggio, Klaipeda ospita il famoso festival “Klaipeda Music Spring”, l’appuntamento ideale per gli amanti della musica classica presso l’auditorium della città . In concomitanza, il primo sabato di maggio le strade si affollano nel giorno dello “Street music day”, ovvero il giorno della musica da strada, in cui più di 3 mila musicisti si riversano per le vie della città.
Campagna promozionale curata da VisitScotland
Semaforo verde per “Incontrate gli scozzesi” EDINBURGO - VisitScotland ha lanciato la nuova campagna europea per il 2010, che promuoverà la Scozia attraverso le vite di autentici scozzesi, i cui valori, fascino, cordialità e accoglienza fanno di un viaggio in Scozia un’esperienza memorabile. Questo è il settimo anno della campagna europea di VisitScotland “Scozia. Benvenuti nella nostra vita”. Dopo il successo di Homecoming Scotland nel 2009, questa nuova campagna per il 2010, “Incontrate gli scozzesi”, sottolineerà l’aspetto stagionale dell’offerta turistica scozzese. Quattordici persone appassionate della Scozia faranno da ambasciatori al Paese. Con un budget complessivo di 900 mila sterline, Incontrate gli scozzesi è parte della più grande iniziativa annuale di marketing di VisitScotland. La direttrice marketing internazionale di VisitScotland, Denise Hill, ha commentato: «Molti visitatori europei sono ben informati sulla Scozia e desiderano comprendere il Paese e la sua gente».
Il Paese oltre i “confini” degli itinerari classici PechinoShanghai-Xi’an conquista le attenzioni di t.o. e viaggiatori. A PAGINA 11
L’exploit delle rotte orientali
Air China e le altre: si infittiscono gli investimenti dei vettori su capacità e frequenze operate dall’Italia. A PAGINA 12
Numeri
Cina
200.000
Totale arrivi italiani 2009
+25%
Arrivi italiani dicembre 2009
17.500
Arrivi italiani gennaio 2010
+48%
Crescita arrivi gennaio 2010
a cura di: ALBERTO CASPANI
Una miriade di alternative ai tour classici
SPECIALE
10 marzo 2010
L’Estremo Oriente parla ormai mandarino. Dopo uno strepitoso dicembre, durante il quale gli arrivi italiani in Cina sono cresciuti del 25% (circa 14 mila), anche gennaio ha confermato un trend molto promettente, con un +48% sul 2009 ed altri 17 mila 500 turisti all’attivo. Tenuto conto che il periodo coincide di fatto con la bassa stagione turistica, il 2010 potrebbe rivelarsi un anno di boom, portando ad un netto superamento delle 200 mila unità. «Il nostro focus per il 2010 sarà senza dubbio “Shanghai2010” (China Shanghai World Expo Tourism Year2010) – anticipa Xiong Shanhua, direttore dell’ente del turismo cinese in Italia - una manifestazione che, secondo le stime, genererà da maggio ad ottobre ben 70 milioni di arrivi. L’ente sta programmando iniziative ad hoc per promuovere l’evento tra gli agenti di viaggio, sia attraverso roadshow sia con azioni di comunicazione outdoor. L’expo sarà dunque un momento di partenza per scoprire il Paese nel suo complesso». Nella moltitudine di pacchetti a disposizione dei maggiori tour operator, sicuramente l’accento va sullo Yunnan, zona nel Sud-est della Cina e teatro dell’ultimo fam trip organizzato dall’ente per il mercato italiano. L’obiettivo di fondo consiste infatti nell’integrare la classica immagine di “Paese delle pagode” con quella di nazione multiculturale e dal ricco patrimonio naturalistico, valorizzando le oltre 26 minoranze etniche presenti fra i suoi confini. Proseguirà naturalmente anche la promozione di Shanghai e dei suoi dintorni, ma anche delle crociere sullo Yangtze a bordo di navi lussuose. CONTINUA A PAGINA 10
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Quotidiano
10 marzo 2010
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Speciale Cina IL PAESE SI PREPARA AD UN ANNO DAI GRANDI NUMERI, COMINCIANDO DA “SHANGHAI2010”
Celeste Impero alla riscossa SEGUE DA PAGINA 9
“ Prosegue anche quest’anno il nostro programma di assistenza per gli agenti di viaggio
”
Xiong Shanhua
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«Dopo un ottimo 2009, in cui le presenze italiane leisure sono tornate a crescere – riprende Shanhua – vogliamo proseguire anche il nostro programma d’assistenza per gli agenti di viaggio. Stiamo infatti organizzando alcuni roadshow per tutt’Italia insieme ai maggiori tour operator specializzati, con l’intento di fornire strumenti per una vendita più semplice della destinazione. Partiranno il 15 marzo da Roma (dove fra l’altro si svolgerà la presentazione di Shanghai 2010 insieme all’ambasciatore cinese Sunyuxi), facendo poi tappa il 17 a Firenze, il 18 a Parma e il 19 a Milano. Prevista anche la partecipazione di Air China e Cathay Pacific». Per il resto le strategie di base non cambieranno, con interventi già confermati in tutte le principali fiere di settore. A breve è atteso però l’annuncio di alcune novità importanti circa il mercato aereo: una compagnia cinese di livello mondiale, che al momento vanta molti collegamenti dall’Europa, sta infatti discutendo con le autorità italiane l’apertura di un nuovo volo diretto tra Roma e Shanghai. Si prospetta perciò il lancio della nuova rotta a partire dal prossimo luglio, con una frequenza di 4 voli a settimana. «Il 2009 è stato un anno storico per le relazioni tra Italia e Cina – conclude Shanhua – visto che i due ministri del turismo Michela Vittoria Brambilla e Shao Qiwei hanno gettato le basi per un solido rapporto di cooperazione, sancendo a luglio un memorandum d’intesa alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente cinese Hu Jintao. I flussi turistici verranno dunque incentivati attraverso iniziative comuni e mediante lo snellimento delle procedure per il rilascio visti, oltre che
con l’apertura di nuove rotte di collegamento e scambi d’informazioni tra i due uffici di rappresentanza nazionale. Pechino sta lavorando alacremente per poter accrescere i flussi dai paesi occidentali, dopo che il 2009 ha confermato la Cina al quarto posto assoluto per arrivi internazionali, con l’obiettivo di trasformare il Paese nella prima destinazione turistica entro il 2020». Le carte sembrano tutte in regola. Basti pensare al recente annuncio di Ihg (InterContinental Hotels Group), che intende formare 87 mila talenti da inserire negli hotel cinesi entro i prossimi quattro anni. Solo nel 2010 sono infatti stimate 41 nuove aperture, per un totale di 13 mila camere, sebbene il gruppo possegga già 125 strutture in Cina. Con 120 milioni di turisti stranieri ed altri 100 previsti per i prossimi anni, il Celeste Impero è tornato alla ribalta.
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10 marzo 2010
Speciale Cina ACCANTO AI CIRCUITI CONSOLIDATI, LA META PROPONE UN’OFFERTA VARIA E RICCA DI NOVITÀ
Un Paese multiforme
E’ diminuita la durata, ma si è allargato il periodo di viaggio
Chinasia
La Cina cambia forma. Se fino a poco tempo i suoi confini parevano ancorati ai vertici del quadrilatero Pechino-Xi’an-Shanghai-Guilin, oggi il gigante asiatico si apre ancor più al turismo. Indubbiamente l’aver ospitato le Olimpiadi del 2008 ha contribuito a comprendere meglio le esigenze del pubblico internazionale, inducendo a slegarsi da un’offerta massificata, a favore di circuiti più duttili e segmenti, con prodotto alternativi alla Cina “classica”. «Il Paese sta dimostrando di saper mettere a frutto le sfaccettature del suo complesso mosaico - osserva Giancarlo Monaco, amministratore unico di Chinasia - e recentemente ha posto l’accento sui centri benessere dello Yunnan, così come sui siti archeologici di Dazu e Leshan. Due aree di interesse che ben si abbinano ai rami più promettenti del mercato turistico odierno, offrendo da una parte uno spaccato di folclore originale, dall’altra la spettacolarità della natura al servizio della storia: le grotte di Dazu, che custodiscono splendide statue e affreschi, sono infatti situate nei pressi degli imponenti monti Baoding e Beishan, mentre la complessità dei microclimi dello Yunnan, attraversato da ben sei sistemi fluviali, è alla base dalla sua ricca tradizione di piante medicinali». Né, infine, va dimenticato l’aspetto antropologico, che vanta ad esempio nella minoranza Bai uno degli elementi di maggiore attrattiva, prontamente inserita da Chinasia nel tour di 20 giorni “La Luna nel lago”. Un’eccezione, ormai, visto che le difficoltà economiche hanno ridotto a circa 10 giorni il tempo medio di un tour, rispetto ai 15
di qualche anno fa, seppur i mesi di viaggio riescano ora a integrare meglio anche l’inverno e i periodi di bassa stagione (con fasce di prezzi oscillanti fra i mille 300 e i 2 mila euro). Segno che, in presenza di offerte vantaggiose, esistono di fatto le condizioni materiali per differenziare le partenze, soprattutto quando i programmi riescono a bilanciare stimoli culturali di alta qualità (con la presenza di sinologhi al seguito) e attenta cura delle esigenze individuali anche nei gruppi (mix di cucina cinese e occidentale, prima colazione all’americana, guide cinesi parlanti italiano…). CONTINUA A PAGINA 12
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Quotidiano
10 marzo 2010
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Speciale Cina IL TARGET DI CLIENTELA SI AMPLIA INCLUDENDO SEMPRE PIÙ SPESSO ANCHE I GIOVANI
Presentiamo ben 27 itinerari diversi per tutto il Paese, contenuti anche in nove giorni
Hotelplan
SEGUE DA PAGINA 11 Sul fronte della formazione interna, invece, Chinasia ha mantenuto online la seconda edizione del corso e-learning “Cina da specialisti”, dedicato agli agenti di viaggio e basato su stimolanti test. L’edizione 2009 conta al momento oltre 500 iscritti, di cui il 70% circa già diplomato con successo dopo le 11 sessioni del percorso formativo. Ad iscriversi sono in grandissima maggioranza donne (78%); l’età media dei partecipanti è compresa tra i 25 e i 34 anni, per gran parte proveniente dal Nord Italia (in particolare Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna) e dal Centro (soprattutto Lazio e Toscana). Molto interessante appare in particolare la percentuale dei giovani iscritti: il 13% risulta al di sotto dei 25 anni, e oltre il 26% ha dai 35 ai 44 anni. La Cina non è più un Paese per vecchi. «Il mercato cinese è molto cambiato dal 2001 – aggiunge Anna Gobetto, responsabile prodotto Cina per Hotelplan – ovvero da quando abbiamo iniziato a programmarlo, dedicandogli un pionieristico catalogo monotematico. «Benché l’asse portante dei tour continui ad essere quello sulla direttrice Pechino-Xi’anShanghai, oggi riusciamo a presentare con successo ben 27 diversi itinerari per tutto il Paese, contenuti anche in nove giorni: se da una parte è più limitato il potere d’acquisto e le prenotazioni vengono effettuate quasi a due settimane dalla partenza (ma non oltre, per via del rilascio del visto), è anche vero che la Cina viene ora vista come un Paese da esplorare in viaggi successivi. A differenza di quando si puntava sull’unico megatour della vita (di tre settimane o più), oggi si sviscerano di volta in volta aspetti specifici». Anzi, la clientela inizia a farsi più spregiudicata, tanto d’aver spinto Hotelplan a lanciare quest’anno il programma “Easy China”, che pur muovendosi fra Pechino e Shanghai, per-
mette di gestirsi in modo più autonomo al vantaggioso costo di mille e 99 euro per 9 giorni. Una versione “soft” del prodotto di punta “Cina Facile”, che a partire da 1.540 euro segue le stesse tappe, ma garantisce un servizio all inclusive (con accattivanti plus, come soft drink gratis ad ogni pasto o accompagnatore gratuito per gruppi già sopra le 15 persone). Proprio com’era avvenuto un tempo per il Giappone, l’intensificarsi delle relazioni commerciali ed economiche fra Italia e Cina stanno aiutando a conoscere meglio le condizioni di vita nel Paese, mettendone in evidenza non solo le attrattive artistico-architettoniche, ma anche naturali e di valenza storica, come i percorsi dell’antica via della Seta, il circuito dei monasteri tibetani o gli interscambi e le influenze provenienti dal Sud-est asiatico. Molto va fatto ancora (i road-show di Hotelplan sono focalizzati essenzialmente su cosa si possa “vedere”, più che sulle esperienze “da vivere”), ma i segmenti della clientela si stanno ampliando, con una presenza sempre più fitta di giovani e coppie senza figli, le opportunità d’integrare estensioni mare nel Sud sono maggiormente sfruttate, mentre prende piede anche un’offerta basata sul concept “lusso”.
Le compagnie aeree cinesi guadagnano quote
Si intensificano i collegamenti sulle rotte dall’Italia
Con un traffico ormai consolidato di circa 100 mila passeggeri italiani l’anno, Air China ha ormai deciso di mettere radici nel Belpaese. L’incremento dei viaggi leisure, in un anno economicamente difficile come il 2009, ha infatti convinto la compagnia a non sospendere il volo giornaliero invernale sulla rotta Roma-Pechino, in controtendenza rispetto a quanto fatto regolarmente negli anni scorsi. «Stiamo lavorando sul potenziamento della flotta in servizio – conferma Stefano Sebastiani, rappresentante di Air China in Italia – dal momento che a breve introdurremo nuovi Airbus A330 e Boeing B787. Il successo del leisure non deve infatti mettere in ombra l’importanza del segmento business: seppur calato nella scorsa stagione, il suo valore va ben al di là del giro d’affari effettivamente generato, rappresentando in realtà un veicolo di maggior conoscenza della vita in Cina. Ecco perché supporteremo un evento chiave come Shanghai2010, che unisce entrambi gli aspetti di mercato». Oltre alla rotta Roma-Pechino, la compagnia garantisce cinque voli settimanali da Milano a Shanghai, permettendo di assaporare già in volo le atmosfere ricercate della Cina imperiale: eleganti separé per le poltrone-letto
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first class, cucina orientale e servizi on-demand. Ottimo appare anche il livello dei collegamenti domestici, dove il nome di riferimento è China Southern, insignita nel 2009 del titolo di “Best airline China” dalla rivista Skytrax. «Grazie ai buoni risultati conseguiti sul mercato europeo – aggiunge Matteo Pomini, responsabile comunicazione China Southern – la compagnia introdurrà la quarta frequenza settimanale da Parigi a Canton, parallelamente al giornaliero da Amsterdam per Pechino e Canton. L’Italia, da canto suo, sta diventando un mercato sempre più strategico, visto che da quando China Southern è rappresentata da Interplanet (giugno 2009), il suo Bps è cresciuto del 30%». In attesa dell’attivazione di voli diretti, vengono oggi offerte tariffe speciali per l’avvicinamento a Parigi o Amsterdam, oltre allo SkyTeam China Pass, per muoversi internamente alla Cina a prezzi vantaggiosi. Fra le alternative più popolari, spiccano anche i voli Egyptair via Il Cairo per Pechino e Canton, molto competitivi sul prezzo e dalle coincidenze alquanto funzionali. Novità sulle rotte fra Italia-Cina anche per Cathay Pacific, che dal 28 marzo inaugurerà il suo secondo volo diretto dal nostro Paese ad Hong Kong aggiungendo al giornaliero da Roma anche un collegamento da Milano Malpensa, quattro volte alla settimana. Sulla rotta sarà impiegato un B777-300er con sei posti in first class oltre ai 57 in business. «Puntiamo molto sul ricco tessuto di piccole e medie imprese - ha dichiarato Silvia Tagliaferri, direttore commerciale Italia - alle quali già l’anno scorso abbiamo dedicato la piattaforma web Small Business Solution».
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10 marzo 2010
Speciale Cina L’EVOLUZIONE DEL PAESE HA OFFERTO PIÙ LIBERTÀ DI PROGRAMMAZIONE AI T.O.
Attualmente è possibile diversificare e integrare i diversi itinerari
Antichi Splendori
Shanghai2010 e i 400 anni dalla morte di padre Ricci sono due focus molto importanti
Viaggi dell’Elefante
«Non dovendo più dipendere dalla staticità della programmazione governativa - sottolinea Maria Pia Valcasara, titolare di Antichi Splendori - risulta molto più semplice proporre tour originali e conformi agli interessi dei nuovi viaggiatori. Penso ad esempio alle esplorazioni verso le città sull’acqua alle porte di Shanghai o a percorsi tematici, come quello sulle orme del missionario gesuita Matteo Ricci o al tempio di Shaolin, dove dedicarsi allo studio delle arti marziali. Dal momento che si tratta di itinerari esclusivi e talvolta neppure in catalogo, diventa anche più facile far accettare il loro valore effettivo, senza rincorrersi nelle solite sfide sui prezzi, tant’è che per due settimane di tour si parte spesso da una base di 2 mila 900 euro». In tale ottica si stanno aprendo ottimi rapporti di collaborazione anche con l’ente del turismo cinese in Italia, i cui stimoli e suggerimenti permettono di elaborare in tempi molto più rapidi proposte alternative per ogni stagione. «Shanghai2010 e i 400 anni dalla morte di padre Ricci saranno due importanti focus anche nella nostra programmazione - riconosce Maddalena Fierro, responsabile prodotto India e Cina per Viaggi dell’Elefante - ma punteremo poi su singoli soggiorni nelle città più vibranti del Paese, come Pechino, Hong Kong e la stessa Shanghai, con possibilità di nuove estensioni mare in resort ecoluxury. La rapida evoluzione del mercato cinese ci consente in ogni stagione di innovare facilmente il nostro programma, tant’è che quest’anno siamo riusciti addirittura a conferire maggior rilevanza agli itinerari taylor-made, a riprova del fatto che il Paese sta ormai offrendo le stesse opportunità di movimento delle altre destinazioni dell’Estremo Oriente». Viaggi dell’Elefante risulta fra l’altro uno dei più stretti collaboratori dell’ente del turismo cinese, avendo recentemente condiviso il proprio stand alla Borsa del turismo di Milano,
ma anche nell’individuazione dei temi caldi di Shanghai2010. Puntando sul concetto della fiera “Better life, better city”, l’operatore conferma la sua forte attenzione alla qualità della vita, al rispetto per i diritti umani e all’ambiente, coerentemente con i progetti di ecoluxury avviati pionieristicamente in Italia già sette anni fa. «Non bisogna lasciarsi prendere troppo la mano dalle mille opportunità offerte dalla Cina - puntualizza però Alberto Giuliano, titolare di AG Vacanze - dal momento che la maggioranza degli italiani in visita al Paese è ancora interessata, in prima istanza, a conoscerne le località più famose. Fra questi turisti prevale inoltre un aspetto in controtendenza rispetto agli effettivi sviluppi del mercato, perché chi cerca l’icona punta ancora al grande tour, richiedendo più giorni della media, ma per esaurire in una volta sola il viaggio». CONTINUA A PAGINA 14
La maggioranza dei turisti italiani punta a compiere il circuito “classico”
AG Vacanze
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Quotidiano
10 marzo 2010
Speciale Cina LA DOMANDA SUL MERCATO ITALIANO STA CRESCENDO A RITMI SOSTENUTI
SEGUE DA PAGINA 13
Disponiamo di nostri uffici operativi direttamente in loco
Utat
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«Ecco perché la nostra base minima per dieci giorni parte da 3 mila euro tutto incluso. Questo non significa comunque tralasciare nuovi stimoli di programmazione, visto che giocando settimanalmente a golf con i rappresentanti cinesi dell’ente del turismo ho in fondo un canale molto diretto per cogliere sempre i futuri orientamenti di mercato». Non è dunque un caso che anche Utat abbia mantenuto alta l’attenzione sui suoi tour classici, come “Cina storica” (12 giorni) o “Il triangolo d’oro” (più la regione dell’Henan, culla della civiltà cinese), pur consapevole del fatto che i repeater o gli appassionati del Paese amino aree meno popolari quali lo Yunnan o il Sichuan, se non anche formule “express” per approfondimenti settoriali di pochi giorni in singole città (a partire da 719 euro per 4 giorni). «Potendo contare sulla presenza in loco di nostri uffici operativi - spiega Arianna Pradella, responsabile commerciale per Utat riusciamo a concludere contratti diretti con ogni fornitore, slegandoci molto più facil-
mente dal rischio di proporre un prodotto massificato. Parallelamente appoggiamo ogni iniziativa dell’ente del turismo - a partire dal roadshow di marzo - attraverso la quale sia possibile anticipare le nuove tendenze». «Anche il cinema inizia ad accorgersi delle potenzialità turistiche della Cina - conclude Michele Serra, presidente di Mistral Tour Internazionale (parte del Quality Group) tant’é che abbiamo iniziato a proporre la zona di Zhangjajie, nello Hunan, dove è stato girato il film Avatar. «Fra le nuove tendenze stanno poi emergendo lo Shanxi (con le città di Pingyao e Datone) e il Fujian (con le case-fortezza “tulou” di Yongding). Avendo un ufficio a Pechino, riusciamo infatti a tastare più velocemente il polso della situazione e, per la stessa ragione, ci piacerebbe che l’ente del turismo cinese spingesse con maggior decisione sulle aree di nuova scoperta. «La domanda per i tour diretti in Cina sta crescendo a una velocità ben maggiore di quanto ci si potesse aspettare, intercettando clienti disparatissimi».
Siamo particolarmente attenti alle nuove tendenze e alle aree poco conosciute
Mistral Tour Int.
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10 marzo 2010
Speciale Cina ALCUNI DETTAGLI SULLA PROGRAMMAZIONE DEI T.O. INTERVISTATI AG VACANZE www.agvacanze.com
OPERATORE ANTICHI SPLENDORI www.antichisplendori.it
OPERATORE CHINASIA www.chinasia.it
OPERATORE HOTELPLAN www.hotelplan.it
OPERATORE MISTRAL TOUR www.qualitygroup.it
OPERATORE UTAT www.utat.it
PUNTI DI FORZA Selezione hotel 4 stelle di massimo livello; rapporto d’amicizia storica con personalità istituzionali del turismo cinese, numerose iniziative di formazione per adv PUNTI DI FORZA Tour a forte impronta culturale; circuiti non di massa; valorizzazione aspetti tradizionali
PRODOTTO DI PUNTA Corsi di specializzazione sulla medicina cinese all’Università di Pechino
PRODOTTO DI PUNTA Visita al monastero di Shaolin per conoscere le arti marziali
NOVITA’ Soggiorno settimanale al Mondiale di kung fu a Shi Yan
PREZZO MEDIO Fra i 1.100 ed i 2.000 euro
NOVITA’ Tour sulle orma del gesuita Matteo Ricci
Fra i 2.750 e i 2.900 euro per 17 giorni
PRODOTTO DI PUNTA
NOVITA’
PREZZO MEDIO
Itinerari completi ed esaustivi; tempo di visita adeguato per ogni tappa; prezzi inferiori alla media di mercato
Tour “La luna nel lago”, 20 giorni fra metropoli e siti Unesco
Yunnan e siti di Dazu/Leshan
Fra i 1.300 ed i 2mila euro per 12 giorni
PUNTI DI FORZA
PRODOTTO DI PUNTA
NOVITA’
PREZZO MEDIO
PUNTI DI FORZA Focus sulla Cina alternativa; esclusiva su regione Hunan; ufficio a Pechino PUNTI DI FORZA Cina “express” per viaggi rapidi e a costo contenuto; fornitori diretti; stretta collaborazione con l’ente del turismo cinese
OPERATORE
PUNTI DI FORZA
VIAGGI DELL’ELEFANTE www.viaggidellelefante.it
Modularità delle proposte, attenzione all’ecoluxury; forte promozione Shanghai2010
Cina Facile, tour di 9 giorni a partire da 1.540 euro
PRODOTTO DI PUNTA Shanxi e Fujian
PRODOTTO DI PUNTA “Cina storica”, a partire da 1.409 euro per 12 giorni/ “Cina express” da 719
PRODOTTO DI PUNTA Tour Cina classica, ma in combinata con destinazioni vicine
“Easy China”, versione più soft di Cina Facile, per agevolare indipendenza del cliente e “Cina Meravigliosa” per gli amanti del lusso
Fra i 1.500 ed i 2.500 euro
NOVITA’ Tour nella zona di Zhangjajie, dov’è stato girato il film Avatar
Fra i 1.300 e i 2.000 euro per 9-15 giorni
alto
TARGET medio-alto, alto
TARGET medio-alto, alto
TARGET medio-alto, alto
PREZZO MEDIO Fra i 700 ed i 1.500 euro
NOVITA’ Itinerario lungo la Via della Seta
TARGET
PREZZO MEDIO
NOVITA’ Tour per i 400 anni del gesuita Matteo Ricci
medio, medio-alto, alto
PREZZO MEDIO
PUNTI DI FORZA
Tra i primi a programmare la destinazione; attenzione verso chi vuole indipendenza, Cina di “lusso”
TARGET
TARGET ogni categoria
PREZZO MEDIO Fra i 2.300 ed i 2.500 euro per 14 giorni
TARGET alto
I protagonisti in breve
OPERATORE
Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore
Qualche “plus” di rilievo
ALIVIAGGI www.aliviaggi.it
Top: il tour “etnie cinesi” dura 16 giorni e, muovendo da Pechino, segue l’antica via imperiale verso Xi’an. Da lì primi contatti con le popolazioni tradizionali delle colline di Kunming, quindi l’arte originale di Dali e l’antica cerimonia del tè sul lago Erhi. Influssi tibetani si colgono invece nei pressi della Montagna del Drago, a Lijiang, per chiudere in bellezza col folklore del mercato galleggiante di Guilin. A partire da 3.190 euro.
FRANCOROSSO www.francorosso.it
Top: dieci giorni lungo la Cina orientale, per ritrovare le tracce del Celeste Impero. Da Pechino a Xi’an, da Shanghai a Guilin, sino agli incantevoli paesaggi del Sud. Prevista anche la possibilità di un’estensione finale ad Hong Kong o Nanchino, oltre all’irrinunciabile visita dei panda gigante. A partire da 2.730 euro.
GO ASIA www.goasia.it
Top: un viaggio di 14 giorni per scoprire il Sichuan, provincia ricca di fascino storico e naturalistico. Da Chengdu con i suoi panda giganti e la misteriosa cultura di Sanxingdui, si prosegue per l’estremo Nord della provincia nella splendida riserva naturale di Jiuzhaigou, per poi ritornare a Sud per scoprire la montagna sacra Emei, il Buddha gigante di Leshan e le belle grotte di Dazu. A partire da 2.690 euro.
IL TUCANO VIAGGI RICERCA www.tucanoviaggi.com
Top: “Sulle tracce di Alexandra David Néel”, per rituffarsi nell’atmosfera avventurosa del suo viaggio datato 1920. Alti passi di montagna, deserti e immense solitudini, alternando dorso di mulo, di yak ed escursioni a piedi: obiettivo, l’incontro con i buddhisti dei grandi monasteri, i fieri Golok e i pastori nomadi delle grandi tende, i Khampa. Dodici giorni a partire da 3.295 euro.
LOMBARDGATE www.lombardgate.it
Top: fra Tibet e Yunnan, per immergersi nella più antica spiritualità orientale. Dal grande monastero Potala di Lhasa agli “storici avversari” di Chang Zhu e Samye, passando per il lago Ymadronk lungo le antiche vie carovaniere. In direzione Est, per scoprire dove si nasconde il leggendario Shangri-La. Quote da definire in funzione degli alloggi, per un itinerario compreso fra gli 11 ed i 17 giorni.
MISHA TRAVEL www.mishatravel.com
Top: tredici giorni sul tetto del mondo, per ripercorrere la storia dei Berretti Gialli e comprendere la loro integrazione nella Cina degli Han. Il circuito prevede tappe a Lhasa naturalmente, ma anche a Gyagze, Xigatse, Tingri e Zhangmu, fra antichi complessi monastici e spettacolari vedute montane. A partire da 3.190 euro.
SENTIERI DI NUOVE ESPERIENZE www.nuove-esperienze.it
Top: “Le gole del gigante” è un tour di 12 giorni, che contempla però un lungo tratto di crociera sullo Yangtse. Prevede visite ai principali centri storici del Paese, fra cui Pechino, Xi’an e Shanghai, privilegiando incantevoli scenari naturali e il folklore dei vecchi hutong popolari. A partire da 2.480 euro.
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