a cura di: ALBERTO CASPANI
SPECIALE
2-4 marzo 2011
I mille volti di una meta competitiva
La Cina si presta ai viaggi dei repeater, che sempre più numerosi decidono di tornare per scoprire regioni meno battute. A PAGINA 13
Più servizi di qualità elevata
Sono in costante aumento gli operatori che offrono proposte di qualità al di fuori dei circuiti più conosciuti A PAGINA 14
Cina Anche i giganti vanno in vacanza. Messo in riga il mercato mondiale, annichilendo tutti per via della sua inarrestabile cavalcata economica, la Cina punta ora gli occhi sul turismo. I notevoli investimenti riversati in questi anni nei trasporti, così come nelle strutture ricettive, non hanno tardato a generare risultati sensazionali: il 2010 ha infatti segnato il sorpasso della Repubblica Popolare sulla Spagna in termini di arrivi internazionali (56 milioni, +11% sul 2009), consacrando il Paese terza potenza di riferimento alle spalle di Francia e Stati Uniti. L’Unwto prevede oltretutto che già entro il 2015 la terra di Mao spodesterà dalla vetta persino la Francia. «Gli italiani alimentano notevolmente questo trend osserva Xiong Shanhua, direttore dell’ente del turismo cinese in Italia - visto che la stagione scorsa ci hanno premiato con oltre 200 mila arrivi (+20% sul 2009), benché le stime complessive dovrebbero attestare un tetto di 240 mila unità (con l’integrazione dei dati di novembre e dicembre). Si tratterebbe di un record storico, certamente trainato dal successo dell’Expo di Shanghai (70 milioni di visite), ma indicativo del fatto che oggi esiste comunque una forte curiosità nei nostri confronti. Sia a livello commerciale, sia turistico». CONTINUA A PAGINA 12
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Quotidiano
2-4 marzo 2011
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Speciale Cina IL GIGANTE ASIATICO BRUCIA LE TAPPE NON SOLO IN AMBITO ECONOMICO, MA ANCHE TURISTICO
Una crescita record
“La nostra strategia opererà su più fronti, visto che il 2011 è l’“Anno della cultura cinese in Italia”
” Xiong Shanhua
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Non a caso i primi mesi di quest’anno si sono aperti con dati molto confortanti, grazie soprattutto al lancio di nuovi voli diretti: sono ben 11 le frequenze settimanali per raggiungere la Cina dall’Italia, supportate non solo da Air China, ma da una serie di compagnie complementari sempre più efficienti. China Eastern Airlines, ad esempio, ha iniziato proprio questo marzo a collegare Roma con Shanghai, mentre Air China ha potenziato il proprio network con un nuovo volo sulla rotta Milano Malpensa-Pechino (tre volte alla settimana). Altra novità assoluta riguarda Alitalia, al via dal prossimo giugno sulla tratta Roma-Pechino (quattro volte alla settimana); già nel 2012 si potranno dunque contare 22 collegamenti settimanali per il Celeste Impero (tenendo conto anche dei voli di Cathay Pacific su Hong Kong, da Milano e Roma). «Al di là del mercato italiano e grazie a mezzi sempre più efficienti - evidenzia Luisa Fornara, responsabile China Southern Airlines per il gsa Interplanet - l’Europa sta lavorando alacremente per garantire tratte dirette anche nelle località più decentrate della Cina. Dal 29 marzo entrerà in servizio l'Airbus A330-200 sulla rotta ParigiCanton (10 voli alla settimana), introducendo la prima first class del vettore cinese. Sui voli interni, così come sulle rotte che avvicinano Guangzhou all’Australia, è stata fra l’altro completata la creazione di una Premium Economy Pearl Class (40% di spazio in più rispetto alla tradizionale Economy). Dall’8 aprile la Cina si proporrà poi come scalo ideale per recarsi in Nuova Zelanda, attivando il collegamento Canton-Auckland (tre volte alla settimana), mentre dal 7 giugno si potrà raggiungere in via diretta Guangzhou da Amsterdam (tre volte alla settimana)». Nel 2010 i suoi aeromobili hanno ospitato a
bordo più di 80 milioni di passeggeri, con un incremento del 15,36% rispetto al 2009. In gennaio la compagnia ha addirittura totalizzato 199 mesi consecutivi (16,5 anni) in piena sicurezza, per complessive 7,72 milioni di ore di volo, stabilendo un nuovo record all’interno dell’aviazione civile cinese. Anche se non sono stati ancora attivati voli diretti dall’Italia, nell’ultimo anno il Bsp della compagnia nel Belpaese è riuscito a mantenere un trend di crescita, aumentando del 42% rispetto al 2009, grazie in particolare al riconoscimento di una commissione del 5% sulle vendite delle agenzie di viaggio. Non va tuttavia sottovalutato l’impegno cinese nell’ammodernamento delle vie di terra: durante il 2011 e il 2012 si inaugureranno infatti nuove linee ferroviarie d’alta velocità per tutta la Cina, con tratte coperte a 450 chilometri all’ora (7 minuti per i 40 chilometri dall’aeroporto al centro di Shanghai, 5 ore per la tratta di 1800 chilometri Shanghai-Pechino, appena 30 minuti sulla Shanghai-Hangzhou). «La nostra strategia di radicamento in Italia opera in realtà su più fronti riprende Xiong Shanhua - alla luce delle opportunità di un 2011 ufficialmente consacrato “Anno della cultura cinese in Italia”: mostre di pittura e fotografia, concerti, eventi di promozione regionale e festival del tè saranno proposti ogni mese, seguendo il ricco calendario pubblicato sul sito www.annoculturalecinese.it. Per quanto concerne invece i nuovi itinerari lanciati in Cina, l’ente sta puntando molto sulla promozione dell’isola tropicale di Sanya, in grado di garantire sole e caldo per tutto l’anno. Tenuto conto dei classici canali mediatici di informazione e formazione, agevoleremo la conoscenza dell’isola anche attraverso l’intero restyling del nostro sito www.turismocinese.it».
56 mln Arrivi turisti nel 2010
+11% Crescita arrivi 2010 rispetto al 2009
240.000 Arrivi italiani stimati nel 2010
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2-4 marzo 2011
Speciale Cina LA DESTINAZIONE RISULTA PARTICOLARMENTE COMPETITIVA E IDEALE ANCHE PER I REPEATER
Il fascino a prezzi doc La destinazione Cina consente di proporre viaggi di alto valore a prezzi ancora convenienti
Columbia Turismo
La strategia del prezzo contenuto è quella che in questo momento sembra funzionare meglio
Go Asia
Cina scacciacrisi. Grazie alla vivacità economica del gigante asiatico, le sorti dei viaggi di lungo raggio lasciano oggi sperare in un riscatto del viaggiatore di media fascia e, conseguentemente, in un rilancio di un turismo dalle sfaccettature più variegate. «Il mercato cinese è uno dei pochi che permette ancora di proporre tour d’alto valore conferma Antonfranco Tamasco, direttore commerciale per Columbia Turismo - mantenendo al contempo prezzi a buon mercato. L’efficienza e la vastità dell’offerta danno addirittura modo di confermare programmi di gruppo in presenza di due soli viaggiatori, garantendo loro prezzi più contenuti della media, pasti fissi e ogni tipo di servizio che renda un tour organizzato molto affidabile. Il Paese è infatti talmente vasto e complesso, che finisce spesso per annullare la capacità di scelta anche nei più intraprendenti, non sviluppandosi in tal modo proporzionalmente alle sue effettive potenzialità. Ecco perché le prime offerte sono state comunque strutturate su itinerari “classici”: nove giorni fra Pechino, Xi’an e Shanghai, o Hong Kong, con quote minime variabili fra i mille 390 e i mille 630 euro. Un antipasto che, nel bene o nel male, tutti vogliono assaggiare alla loro prima esperienza cinese, per quanto la sorpresa finisca poi per essere così gradita da voler ripetere, in tempi brevi, approfondimenti su aree molto più vaste e diversificate». Se da una parte le agenzie di viaggio sono così sgravate dell’eventualità che il tour prenotato venga successivamente annullato per mancato raggiungimento delle adesioni minime, dall’altra l’operatore ha invece modo di aprire una vetrina accessibile su un mondo dalle incredibili risorse: benché di nicchia, il circuito buddista che approda alle spettacolari grotte di Datong, al pari dell’ultimo tratto della Via della Seta, stanno guadagnando sempre più consensi, unitamente ai programmi di medicina tradizionale e agopuntura, a quelli dedicati alle arti del giardino o a quelle marziali, senza scordare l’interesse per i sorprendenti capolavori di architettura moderna. Lontani sono i tempi in cui dire Cina era sinonimo di viaggio rigidamente standardizzato e adatto solo a uno specifico target di clientela oggi esistono programmi per tutte le tasche (basti pensare che sei notti a Pechino in hotel di ottimo livello possono essere vendute anche a soli 800 euro), sebbene il livello di preparazione delle agenzie, così come del viaggiatore medio italiano, resti tuttora troppo basso. Il 2011 potrebbe però rappresentare davvero l’anno del grande rilancio: dopo un 2008 soffocato dalle Olimpiadi a Pechino, un 2009 strozzato dalla crisi finanziaria e ancora un 2010 forse troppo focalizzato sulla sola Expo di Shanghai, l’anno appena iniziato lancia segnali particolarmente positivi. L’Italia, alla luce dell’incredibile apprezzamento che i cinesi nutrono per due grandi figure occidentali (il mercante Marco Polo e il gesuita Matteo Ricci, fautore del recente boom del turismo religioso in Cina), ha tutte le carte in regole per trasformare i viaggi in Cina in un’enorme opportunità di sviluppo anche per se stessa. «La strategia del basso prezzo è il miglior argomento cui il mercato italiano attuale sa prestare ascolto - incalza Ludovico Scortichini, amministratore unico di Go Asia - cosicché abbiamo deciso di puntare sulle agevolazioni offerte dal nuovo volo Alitalia lungo la tratta Milano Malpensa-Pechino, da qui alla prima metà della stagione. Le quote lancio, per quattro notti più volo incluso, partono da 550 euro appena, dunque una base ampiamente accessibile e ideale per introdurre al “continente” Cina. Vista la sua vastità, puntiamo a fare di questa destinazione una meta privilegiata per il turismo repeater, strizzando anche l’occhio all’imprescindibile richiesta del turismo italiano: avere cioè a disposizione una località balneare, dove trascorrere almeno qualche giorno a fine tour, senza grandi complicazioni. L’isola di Hainan, nel sud, si presta benissimo a questa finalità, visto che sino a oggi i clienti della Cina erano soliti optare per estensioni in
Thailandia o nelle Filippine. Ora i due Paesi dovranno iniziare a guardarsi dalla concorrenza cinese pure in termini di offerta mare: sono in corso accordi con Cathay Pacific e compagnie charter per vendere Hainan anche come destinazione autonoma». I numeri non lasciano dubbi. Nel giro di pochi anni e nonostante le difficili condizioni di mercato, Go Asia è passata dai circa 200 passeggeri del 2009 ai 550 del 2010, prevedendo per il 2011 di raggiungere facilmente il tetto delle mille unità, con forte crescita dei pacchetti fra i 2 mila e i 3 mila euro. Regioni come lo Yunnan, o realtà legate alla vita rurale e alle diversità etniche cinesi, sono fra i prodotti più promettenti dell’offerta odierna, essendo in grado di soddisfare quella sete di diversità che obbliga spesso ad integrare una destinazione con altre mete più popolari (ad esempio, la vicina Mongolia o il plateau tibetano-himalayano). «La Cina rappresenta ormai un mercato capace di garantire alti profitti senza particolari escamotage - aggiunge Arianna Pradella, responsabile commerciale di Utat Viaggi e Caldana Tour Operator - tant’è che abbiamo chiuso il 2010 con una crescita vendite del 37%, il tasso più alto registrato fra i nostri prodotti. D’altra parte, la Cina appare idonea per chiunque, essendo in grado di avvicinare giovani e neosposi, compagnie della terza età così come famiglie allargate, per arrivare a toccare recentemente pure il mondo delle scolaresche: fra le regioni “best seller”, spiccano in particolare il triangolo Pechino-Xi’an-Shanghai, ma anche l’Henan, culla storica della Cina, ove al contempo è possibile dedicarsi all’arte della calligrafia, alle discipline marziali e al buddismo». Le estensioni tematiche non sono infatti mere integrazioni dei programmi, quanto piuttosto un elemento essenziale che contribuisce alla loro personalizzazione, dando modo di focalizzare in modo approfondito aspetti particolari, come le residenze estive degli imperatori, il ricco territorio del Sichuan, così come il Tibet o la Via della Seta, sino a scelte di grande effetto come i pernottamenti nelle “città di charme sull’acqua” (con Suzhou protagonista). Nessuna sorpresa, allora, se fra le due principali novità lanciate da Utat/Caldana si siano rapidamente affermati i tour Cina autentica (10 giorni) e Cina delle religioni (14 giorni), grazie fra l’altro alla capacità di ovviare alla rigidità del prodotto da parte del corrispondente statale attraverso l’apertura di propri uffici e di contratti diretti. Quanto ai programmi di formazione per le agenzie, l’operatore proseguirà sulla fruttuosa strada delle iniziative “accompagna il tuo gruppo in Cina”, dedicate ai dettaglianti disposti a guidare gratuitamente in loco i propri clienti. CONTINUA A PAGINA 14
Abbiamo chiuso il 2010 con un tasso di crescita delle vendite sulla Cina pari al 37%
Utat Viaggi “Cina ed Europa, incontri nel tempo”
LECCO - Il viaggio come linfa del sapere. La rassegna “Cina ed Europa – incontri nel tempo” è un evento promosso con l’intento di migliorare il dialogo fra il gigante asiatico e il nostro vecchio continente. All’interno del chiostro di San Calocero, presso la fondazione Casa del Cieco “Mons. Edoardo Gilardi onlus” di Civate (Lecco)”, il ciclo di conferenze curate dalla sinologa Isabella Doniselli sarà preceduto il 25 marzo dalla proiezione di un filmato di Carlo Castagna, così come dalla concomitante apertura della mostra fotografica di Matilde Castagna (in esposizione sino a fine rassegna e in anteprima sullo speciale di Travel Quotidiano), entrambi dedicati agli “Incontri sulla via della seta”. Si comincia poi il 1° aprile con l’incontro “Catai e Da Qin: primi scambi tra Cina e Occidente”, cui faranno seguito le altre due conferenze “Matteo Ricci, il saggio dell’Occidente” (8 aprile) e “La porcellana, un ponte tra Cina ed Europa” (15 aprile), tutti in programma dalle ore 21. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Civate e dalla fondazione Casa del Cieco.
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Speciale Cina IL PAESE È SEMPRE PIÙ APPREZZATO PER LA SICUREZZA, LA QUALITÀ DEI SERVIZI E I PREZZI
Siamo soddisfatti dell’andamento delle vendite: nel 2010 siamo cresciuti del 30%
Viaggi dell’Elefante
E’ fondamentale affidare l’organizzazione dei viaggi a chi ha maturato un’ esperienza di anni
Chinasia
In Cina garantiamo un’assistenza unica grazie al nostro ufficio di rappresentanza
Mistral
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SEGUE DA PAGINA 13 «Siamo pienamente soddisfatti dell’andamento delle vendite verso la Cina - commenta Daniela Di Berardino, responsabile marketing per Viaggi dell’Elefante - considerato che solo nel 2010 siamo cresciuti del 30%, ma anche alla luce della tipologia di clientela in via di consolidamento. Il viaggiatore che sceglie la Cina è quasi sempre una persona culturalmente preparata e interessata alla storia degli Han, ovvero dell’etnia maggioritaria compresa fra i “Tre fiumi”, così come alle forti culture del Tibet e dello Xinjiang. Proprio per la ricchezza dei contenuti richiesti dai programmi d’approfondimento, il tempo medio di permanenza si aggira sui 12 giorni, con quote variabili fra i mille 800 e i 2 mila euro. Un rapporto qualità/prezzo oggi raramente riscontrabile su destinazioni di simile livello» Ecco perché il nuovo catalogo di Viaggi dell’Elefante, in uscita in marzo, è stato subito rimpinguato con proposte fortemente tematizzanti: nel “Gran viaggio in Cina” è stata ad esempio inserita la visita al monte Emei Shan, importantissimo con i suoi 75 templi risalenti anche al III secolo, mentre il Tibet potrà essere attraversato in treno, sempre che non si voglia dedicare il proprio soggiorno alla scoperta della Mongolia interna o delle antiche capitali. «Parlare di novità quando è da 30 anni che si programma la medesima destinazione - fa notare Giancarlo Monaco, titolare di Chinasia - a volte fa un po’ sorridere, ma indubbiamente il livello di preparazione degli italiani sul Paese resta ancora piuttosto basso. Abbiamo scelto di diventare specialisti della Cina proprio perché l’estrema varietà della sua offerta necessita di una conoscenza meticolosa per essere trasmessa al pubblico, ma anche di una grande esperienza, onde saper trarre le condizioni più vantaggiose da fornitori abilissimi nello sfruttare l’appeal delle proprie offerte. Aver messo a segno una crescita di fatturato del 15-20% anche lo scorso anno, va dunque considerato un risultato molto importante, se rapportato a quelli ottenuti su destinazioni meno concorrenziali, dal momento che la difficoltà maggiore risulta il mantenimento di un alto livello di servizio. Questo spiega perché sia molto importante affidarsi a chi ha accumulato molta esperienza, ancor prima di lasciarsi tentare da prezzi civetta». La Cina, come ribadisce Mistral, resta indubbiamente un Paese dal fascino scontroso, una bellezza che non si lascia scoprire facilmente, fra contraddizioni, difficoltà linguistiche e una cultura talvolta così distante che al primo approccio il cliente italiano finisce spesso per provare un po’ di disorientamento. Anche la talvolta debole preparazione delle guide turistiche locali contribuisce a creare questa sensazione, tanto da aver spinto l’operatore a investire nella formazione di personale privato in esclusiva, davvero in grado di fare la differenza in un campo tanto delicato. «Oggi siamo in grado di garantire un’assistenza unica in Cina - rassicura Michele Serra, presidente di Mistral - grazie anche al nostro ufficio di rappresentanza, che consente di ovviare agilmente ai passi impacciati di chi arriva in Cina per la prima volta. Per fortuna la destinazione sta recuperando velocemente le quote perse dal 2008, sicché pensiamo di poter mettere a segno un’annata boom, con una crescita di fatturato fra il 20 e il 25%. Al fine di raggiungere questo risultato ci affidiamo allo spettacolare programma “Re-
gine d’Asia” (a partire da 2 mila 495 euro a persona), che mira a intercettare e unire in un unico viaggio i vivaci flussi turistici diretti sia in Cina sia in Giappone, ma anche ai circuiti esclusivi nello Hunan, dove siamo gli unici italiani ad operare. Il programma “Paradiso in terra” consente in particolare di raggiungere la località di Zhangjajie, ovvero l’area dov’è stato girato il film Avatar. Altra freschissima novità è poi la Manciuria, le cui città storiche (Harbin, Dalian e Shenyang) possono fungere da base per eventuali sconfinamenti nella Corea del Nord (oltre il fiume Yulu, nei pressi di Dandone)». «L’Estremo Oriente, e la Cina nella fattispecie, sta guadagnando ampi consensi per l’alto livello di sicurezza garantito - evidenzia Alberto Giuliano, titolare di Ag Vacanze - dal momento che parte della storica clientela legata alla turbolenta area maghrebina pare ora volgersi con decisione verso questa piazza. Non a caso abbiamo già registrato una crescita di fatturato del 15%. Purtroppo, o meglio per fortuna, il Paese impone un alto livello culturale per essere apprezzato pienamente, ma la clientela intercettata non risulta sempre all’altezza, lasciandosi guidare piuttosto dall’economicità delle offerte. Ciononostante abbiamo deciso di puntare su aree fra loro molto diverse, in modo da soddisfare target di clientela sempre più ampi: dai tifosi della Formula1 per il Gran Premio di Shanghai, agli appassionati di viaggi di frontiera attraverso gli spazi della Mongolia interna o del Tibet, per arrivare ai cultori d’antropologia, grazie alla presenza di ben 54 diverse tradizioni etniche nel solo Yunnan. Chi non potesse proprio fare a meno del mare, può infine scegliere il soggiorno presso l’isola di Hainan, dividendosi fra gli esclusivi campi da golf dell’hotel Mission Hills ad Haikou e le spiagge di Sanya». Grazie ai recenti investimenti del governo e alle seconde case dei nuovi ricchi cinesi, il segmento balneare rappresenta oggi una delle leve più importanti per intercettare nuovi turisti. «Anche se l’isola di Sanya comincia a essere programmata da un numero di operatori sempre più ampio - concludono Walter Ariaudo (nella foto) ed Elisabetta Veggio, rispettivamente amministratore delegato e responsabile prodotto dmc China per Porta d’Oriente - il suo impatto sull’offerta cinese continua a essere straordinario: la bellezza delle località proposte non ha nulla da invidiare ai mari del sud, col vantaggio di mettere sul piatto una destinazione molto più sicura, dai servizi modernissimi e con integrazioni o tour culturali di alto valore. Al di là dei circuiti classici, noi puntiamo infatti a far conoscere i lati meno popolari ma unici della Cina, a partire dai suoi siti Unesco come la città di Pingyao, alle enormi statue buddiste di Datong, passando per regioni di folclore autentico come lo Shangxi. Nel 2011, in particolare, spingeremo sui villaggi legati al film La Tigre e il dragone e sulle montagne dello Huan Shang, laboratorio di alcuni degli artisti più creativi del Paese: la potenza delle arti cinesi si conferma infatti fra i veicoli migliori per alimentare l’immaginario europeo». Se a queste risorse si aggiungono quelle offerte al mercato Mice, l’affidabilità e la serietà dell’intermediazione cinese divengono perni solidi per costruire un prodotto a prova di crisi. La forza della Cina è ormai evidente: si tratta di una squadra di un miliardo di persone che lavorano tutte insieme per un unico obiettivo.
La Cina sta riscuotendo ampi consensi per l’elevato grado di sicurezza
Ag Vacanze
L’impatto dell’isola di Sanya sull’offerta cinese continua a essere davvero straordinario
Porta d’Oriente
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2-4 marzo 2011
Speciale Cina
Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore
Qualche “plus” di rilievo
ALCOR www.alcorviaggi.com
Top: nessun programma fisso, a favore piuttosto di una costante assistenza per mano del Dream consultant, incaricato di seguire passo a passo il cliente sino al termine del suo viaggio. La formula Alcor si basa sulla personalizzazione al 100% del proprio programma, operando a 360 gradi sulla destinazione e stabilendo dunque il prezzo più giusto in funzione delle attività prescelte.
ANTICHI SPLENDORI www.antichisplendori.it
Top: in una Cina proiettata nel futuro a velocità incredibile, il programma di 12 giorni “A sud delle nuvole” permette di scoprire un angolo del Paese, lo Yunnan, con scenari mozzafiato e una natura spettacolare. Da Kunming, la città dell’eterna primavera, alla foresta di pietra, sino ai territori dei Bai sul lago Erhai e il mosaico etnico della città di Dali, seguendo l’antica via del tè. A partire da mille 190 euro.
CHIARIVA by VIVAMONDO www.chiariva.it
Top: ritorno al classico, per una nuova era di scoperte. Dopo una lunga sospensione dei tour in Cina, il primo operatore italiano sbarcato oltre trent’anni fa nella terra di Mao si ripropone con un itinerario di 9 giorni, nel triangolo Pechino, Xi’an, Shanghai. Prime partenze dal prossimo aprile, con quote base di mille 560 euro.
HOTELPLAN www.hotelplan.it
Top: Pechino, Shanghai e Hong Kong, un viaggio nel tempo, per vivere il passato e la realtà del presente. Sei giorni a partire da 765 euro.
IL TUCANO VIAGGI RICERCA www.tucanoviaggi.com
Top: “La via del buddismo” prevede un itinerario di 18 giorni che dai santuari di Datong guida sino ai villaggi trogloditici di Yungchen, facendo tappa in alcuni dei luoghi più mistici della Cina: il monastero sospeso sul monte Hengshan e i siti di preghiera sul monte Wutan, ma anche la cittadina patrimonio Unesco di Pingyao, già teatro del film “Lanterne Rosse”. Si fa quindi retromarcia verso Xi’an e Lanzhou, via via salendo sino a Pechino. Quote a partire da 3 mila 320 euro.
KEL 12 www.kel12.com
Top: la furia livellatrice dei bulldozer sta distruggendo le memorie urbanistiche e architettoniche del passato, ma non ancora nello Shanxi, una provincia ricca di storia, vera e propria miniera d’oro di templi, monasteri e dimore di facoltosi mercanti. Un itinerario insolito, vario, ricco di monumenti artistici e splendidi paesaggi. Dal tesoro architettonico della Villa Estiva Imperiale di Chengde ai grandi ambienti buddisti di Datong; dal tempio Pensile di Hunyuan a Wutaishan, una delle montagne sacre del buddhismo cinese. E poi Pinyao, concentrato d’arte e di vita autentica, una reliquia imperiale intatta. Quattordici giorni a partire da 2 mila 980 euro, per il tour “Tesori nascosti”.
SENTIERI DI NUOVE ESPERIENZE www.nuove-esperienze.it
Top: venti giorni lungo la Via della seta cinese, toccando ben undici città. Urumqi, la mitica Kashgar, le oasi di Aksu, Kuqa e Korla; quindi l’antico centro carovaniero di Dunhuang; le grotte di Mo Gao e quelle di Bil LinSi a Lanzhou, per concludere nell’antica Xi’an e fra i suggestivi cortili della “Città Proibita” di Pechino. Il programma “Gli otto sentieri” parte da una base di 3 mila 890 euro.
YARA TOURS www.yaratours.com
Top: vengono proposti ben quattro hotel di prima categoria per soggiornare a Shanghai: i 5 stelle Grand Central e Donglai, o il 4 stelle superior Ambassador e il 3 stelle superior New Asia. Location perfette per visitare la città vecchia, con il suo giardino del Mandarino Yu, il tempio di Giada e il Bund, il lungomare simbolo della città. Prezzi su preventivo.
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