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a cura di: ALBERTO CASPANI

SPECIALE

18 giugno 2010

Le cifre

-3,4%

Calo arrivi italiani Usa 2009

753.310 Totale arrivi italiani Usa 2009

+8,9%

Crescita arrivi italiani primi due mesi 2010

96.000 Visitatori italiani

in Canada 2009

Mete sempre sulla cresta dell’onda

Un’offera poliedrica e competiviva continua ad essere molto apprezzata dai turisti italiani. La specializzazione è vincente. DA PAGINA 12

New York centra la riscossa

La città conferma il ruolo di cartina al tornasole per l’andamento dei flussi: +11% i visitatori del primo trimestre 2010. A PAGINA 11

Usa e Canada L’American Dream tenta di rifarsi il trucco. Sbiancato l’anno scorso dalla crisi finanziaria e imbrattato quest’anno dal petrolio della BP, non si arrende al peso del tempo. Nonostante la flessione degli arrivi italiani negli Stati Uniti, attestatasi al 3,4% (per un totale di 753 mila 310 visitatori), già durante l’ultimo trimestre 2009 il trend era riuscito a tornare in positivo e i primi mesi del 2010 hanno infuso nuova fiducia nell’appeal della destinazione: fra gennaio e febbraio il balzo in avanti è stato addirittura dell’8,9% e, seppur le vicende d’inquinamento del Golfo del Messico abbiano messo in apprensione molti estimatori del grande Paese nordamericano, le conseguenze effettive sui flussi turistici dovrebbero essere poco rilevanti, visto che le aree di visita predilette continuano ad essere New York e la California. «Gli italiani restano profondamente legati agli Usa – riconosce Simonetta Busnelli, commercial specialist Us Commercial Service presso il Consolato generale americano di Milano – dal momento che la loro flessione è stata comunque più contenuta di quella fatta registrare da altri Paesi, mentre la ripresa si sta dimostrando una delle più reattive e rapide. D’altra parte muoversi negli Usa è molto semplice e questo valorizza la sensazione di libertà che sta proprio alla base dell’American Dream: non a caso quasi il 90% dei tour operator italiani propone fly&drive in auto, mentre un buon 38% anche in moto, sebbene lo zoccolo del turista più maturo continui a privilegiare la classica formula del viaggio guidato (60%). Non va neppure trascurato il segmento degli honeymooner, inevitabilmente connesso con la visita dei grandi parchi». Qualcosa sta però cambiando nei gusti tricolore. Piano piano i tour legati alla storia dei nativi si sono ritagliati una nicchia interessante, accanto alle spedizioni in Alaska (che ancora risente dell’effetto promozionale dello scenografico film “Into the wild”) e al

surf nelle Hawaii, mentre il New England sembra affascinare soprattutto quella fascia di clientela che negli Usa cercano le radici di contatto con la cultura europea e, al tempo stesso, il trionfo dei colori della natura. In questo caso, fra l’altro, la formula organizzata riesca ancora ad avere una forte presa sul turista italiano (20%), al quale sono dedicati in particolare due importanti eventi il prossimo novembre: fra l’11 e il 12 sono infatti attesi oltre 30 espositori americani allo Showcase Usa-Italy di Venezia, mentre sempre nello stesso mese la California del Sud sarà al centro di un mega famtrip. Dopo anni all’ombra del potente vicino, per il Canada – e il Quebec in particolare – è invece tempo di sorridere (solo i mesi di febbraio e marzo hanno messo a segno una crescita media fra il 27 ed il 23% degli arrivi italiani, complessivamente stimati attorno alle 96 mila

unità). Anche se tutte le attenzioni sono oggi veicolate sul prestigioso appuntamento olimpico di Vancouver, in programma il prossimo inverno, l’occasione è stata propizia per sensibilizzare con successo il turismo internazionale verso temi e prodotti innovativi. La presenza nella città dei Giochi di un padiglione dedicato a quattro famiglie indigene canadesi, ovvero i Lil’wat, i Musqueam, gli Squamish e gli Tseil-Waututh, è infatti il segno più manifesto dell’importanza che stanno acquisendo i viaggi di taglio etnografico, alla ricerca di cantanti di gola, danzatori di jogging e scultori di roccia. Una propensione manifestatasi nell’Ovest del Paese, ma che potrebbe presto diventare una voce di peso anche nel Quebec, che insieme all’Ontario resta lo stato canadese più visitato dagli italiani. CONTINUA A PAGINA 10

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18 giugno 2010

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Speciale Usa e Canada I DUE PAESI SI PREPARANO AD UN’ESTATE NEL SEGNO DELLA RISCOSSA: GLI ARRIVI TORNANO A CRESCERE

La rincorsa è partita

I voli di Air Canada ed Air Transat proseguiranno l’operatività sino alla metà di ottobre

Yvonne Simard

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SEGUE DA PAGINA 9 «Nonostante le difficoltà dello scorso anno – ha evidenziato Yvonne Simard, responsabile comunicazione per Destination Québec – siamo comunque riusciti ad ospitare oltre 46 mila visitatori dal Belpaese e quest’anno contiamo di fare ancor meglio (gennaio ha infatti registrato un promettente +20% e marzo un +3,21%, per cui l’obiettivo di fine anno è fissato sul superamento dei 48 mila visitatori). Non a caso i voli di Air Transat ed Air Canada sono già in overbooking, sicché le due compagnie sono state “costrette” a prolungare la propria operatività sino alla metà di ottobre. Di fronte a questa domanda, è un peccato che il Québec non possa disporre di collegamenti diretti anche in inverno, che di fatto rappresenta la stagione più tipica della nostra terra, ma oggi non possiamo certo lamentarci. Con l’apertura di nuovi passaggi nella massa glaciale a Nord del Paese, persino il mercato crocieristico si sta interessando al Québec, avendo già provato a proporre un itinerario che tocca la parte più settentrionale della regione (lo scorso 23 aprile la nave Costa Atlantica, in arrivo da Fort Lauderdale, ha sbarcato proprio nella capitale francofona oltre 2 mila 680 ospiti): l’idea di entrare in contatto con le popolazioni native del Nunavik è uno degli spunti più interessanti emersi negli ultimi mesi, sicché lavoreremo affinché i tradizionali circuiti che ruotano su Montréal e Québec city possano estendersi facilmente a Nord». Vissuto in passato come estensione di lusso dagli Stati Uniti, il Canada ha ora guadagnato un suo ruolo di primo piano, tanto da indurre a soggiornare mediamente 12 notti, durante tour sempre più focalizzati su singole aree,

Québec City

anziché su circuiti “panoramici”. Naturalmente il primo motivo di viaggio resta la natura del Paese, sebbene vissuta in termini molto più attivi e dinamici: osservazione di balene ed orsi, voli in idrovolante o esplorazioni in canoa, con un occhio di riguardo alle famiglie, ormai conquistate dalla formula camper. Al pari di quanto avviene negli States, dopo il primo viaggio – solitamente organizzato – gli italiani preferiscono muoversi in modo indipendente, affidandosi al fly&drive e concedendosi appaganti esperienze di lifestyle (grazie alla frizzante vita delle città canadesi e alla loro cucina, québecaise in primis). Usa e Canada si dovranno sfidare ben prima che alle Olimpiadi.

+20% Arrivi italiani

Québec gen. 2010

48.000 Obiettivo italiani in Québec 2010


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18 giugno 2010

Speciale Usa e Canada LA PRIMA META DEGLI STATI UNITI RAPPRESENTA UN VALIDO INDICATORE SULL’ANDAMENTO GLOBALE

Il “barometro” New York 45,6 mln

Visitatori degli Usa nel 2009

+11%

Aumento visitatori primo trimestre 2010

50 mln

Visitatori previsti entro il 2012

“primo I risultati del trimestre del 2010 mostrano una netta ripresa. Numerosi i progetti legati all’espansione alberghiera

New York, barometro degli Usa. Con 45,6 milioni di visitatori e una spesa complessiva di 28 miliardi di dollari, la Big Apple è dal 2009 la prima destinazione degli Stati Uniti, ragion per cui il suo andamento è diventato il miglior indice di lettura della stagione turistica del Paese a stelle e strisce. «I risultati del primo trimestre mostrano una netta ripresa - ha reso noto Aviareps, agenzia che in Italia rappresenta l’ente del turismo di New York -, dal momento che sono stati registrati circa 10,6 milioni di visitatori, ovvero un +11% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Non a caso sono aumentati anche i posti di lavoro nel settore (con una media di 5 mila nuove unità al mese), così come la spesa media dei turisti (+13%, pari a 2,2 miliardi di dollari): avanti di questo passo, non sarà irrealistico raggiungere entro il 2012 i 50 milioni di visite all’anno». A rinvigorire i fasti della metropoli si è recentemente aggiunta la dichiarazione del sindaco Bloomberg, secondo il quale New York rimane la città più sicura d’America: il tasso di criminalità è sceso del 5,1%, invitando dunque ad apprezzare la destinazione senza spettri legati al terrorismo o agli stereotipi da film hollywoodiani. Nessuna sorpresa, allora, se la Big Apple si trovi anche in pieno sviluppo alberghiero: dopo l'aggiunta di 33 nuovi hotel e più di 5 mila 200 camere nel 2009, il trend di quest’anno sembra essere ancor più produttivo. In gennaio nove nuove strutture hanno aperto in tutta la città, aggiungendo ulteriori mille 633 camere. Tra giugno e dicembre, altre due dozzine di proprietà in tutta la città forniranno altre 5 mila 90 nuove camere. Questo porterà dunque il totale della ricettività alberghiera di New York a 86 mila 500 camere entro la fine dell’anno, un livello senza prece-

Lo skyline di New York City

denti. Con altre 4 mila camere in cantiere per il 2011, le attenzioni si stanno concentrando su tutti i distretti della città, dal Bronx alla Upper Eastside, da Long Island City a Downtown Brooklyn, legando l’offerta ai circuiti dello shopping e della cultura. Dal 2007, quasi il 20% dell’espansione alberghiera ha interessato in particolare i distretti compresi fra Staten Island e il Bronx. Fra le novità più fresche, un parco dei divertimenti inaugurato a Coney Island in occasione dell’ultimo Memorial Day, con 19 nuove attrazioni costruite dagli italiani Zamparla (i più grandi produttori e designer di giostre al mondo); in settembre i riflettori della ribalta saranno invece puntati sull’inaugurazione della Triennale di Milano a New York (con una mostra di Gio Ponti dal 14 settembre al 9 gennaio), ma anche sulla prima Urban Race (3 mila partecipanti per una gara di 13 chilometri fra le principali attrattive della metropoli, cui fa da contraltare anche il New Enviromental Escapes, percorso sopraelevato di 2,4 chilometri lungo un’antica ferrovia che attraversa 22 isolati) e, il mese successivo, sull’OpenhouseNewYork Weekend (200 mila visitatori attesi).

Times Square

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Speciale Usa e Canada SICURA, COMPETITIVA, VARIA, QUEST’AREA CONTINUA A ESSERE APPREZZATISSIMA DAGLI ITALIANI

Una meta “evergreen” Un panorama della Monument Valley

Gli Usa registrano un incremento di fatturato del 65% rispetto al corrispondente periodo del 2009

Hotelplan

Puntiamo a offrire viaggi tagliati su misura delle esigenze del cliente, con chicche ad hoc

Rallo

King Woodruff Mansion, in Georgia

Anche quest’anno ci attendiamo da Stati Uniti e Canada un incremento del 20%

Reimatours Nova Scotia, Canada

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God bless the italians. Crisi e cataclismi non riescono proprio a intaccare la passione che i nostri turisti continuano a nutrire per gli Stati Uniti e persino per il Canada, rivelatosi oasi di sicurezza e tranquillità in questi anni di grandi turbolenze internazionali. «I dati relativi agli Stati Uniti - spiega Alberto Alberi, area manager Nordamerica per Hotelplan - registrano ad oggi un +65% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2009. Una crescita in linea con quella avuta nel 2008, anno che ha visto la destinazione ottenere uno dei migliori risultati dell’ultimo decennio. Il Canada, che a catalogo comprende anche l’Alaska, conferma a sua volta il trend positivo dell’area, per quanto con percentuali di crescita inferiori. La tendenza delle ultime settimane mostra comunque un deciso consolidamento, ancor più sorprendente se si considera che, di fatto, i must sono sempre gli stessi: New York, la West Coast e i grandi parchi in fly&drive, ma anche il classico nord-est con accento sul New England e la Florida delle crociere e delle estensioni ai Caraibi. Analogamente, in Canada funzionano bene Quèbec ed Ontario, mentre stiamo assistendo a una forte crescita d’interesse per l’Alaska, soprattutto a livello crocieristico». I grandi spazi americani si rivelano oltretutto un investimento sicuro sotto il profilo della durata del viaggio: in un periodo in cui la tendenza propende per vacanze brevi e ripetute, Stati Uniti e Canada riescono a trattenere ancora i propri visitatori per 12, se non addirittura 18 giorni, con un ottimo rendimento economico (le cifre medie di Hotelplan oscillano fra i 2 mila 700 e i 3 mila euro). Proprio la possibilità di fruire di una vacanza dai tempi dilatati, unita alle immense risorse in gioco, continua a offrire spunti per il lancio di interessantissime novità: benché i numeri siano ancora contenuti, non significa che non esista attrazione per aree quali la Lousiana, l’Alabama, la Georgia o il North&South Carolina, ovvero l’orgoglioso Sud che da sempre alimenta lo spirito americano più folcloristico. Al tempo stesso, stanno prendendo piede viaggi esplorativi nel nord-ovest e nell’area centrale degli Usa, magari sfruttando l’apprezzata formula “due ruote”, onde calarsi in un’atmosfera alla Easy Rider lungo le principali “route” americane, o addirittura proiettandosi nelle atmosfere western a bordo di treni storici (tipo Durango Silverton Train o sulla Gran Canyon Railway). Da non trascurare neppure la rinascita d’interesse per i Nativi, mentre formule di soggiorno esclusive (gli Hamptons dell’upper class newyorkese o gli hotel Fairmont) riescono oggi ad abbinarsi anche a vacanze di taglio attivo (in battello e in bicicletta lungo il San Lorenzo, Québec in idrovolante o goloso in bed&breakfast…), finendo per toccare alcune delle aree meno conosciute della regione (lancio della Nova Scotia o del Newfoundland e del Labrador). «Il trend è senza dubbio positivo - conferma Silvio Rebula, brand manager per Rallo Travel for Passion - ma inizia a risentire un po’ dell’ascesa del dollaro, tant’è che il ritmo delle prenotazioni appare un po’ più lento delle

aspettative. Senza contare che una diffusa disparità nell’applicazione del cambio sta creando non poca mancanza di trasparenza, visto che un fly&drive con volo, noleggio auto di media categoria e 10/12 pernottamenti può ancora aggirarsi sui mille 500 o mille 800 euro. La novità a tutti i costi, per il prodotto Stati Uniti, non è ciò su cui puntare: meglio una lettura delle richieste del cliente e un viaggio tagliato sui desideri espressi. Suggerire Santa Monica per visitare Los Angeles, uno yacht di lusso da noleggiare su Lake Powell o itinerari in moto nel tipico stile biker, possono infatti essere chicche insolite all’interno degli irrinunciabili viaggi verso le destinazioni icona (New York, Los Angeles, Grand Canyon, Monument Valley,…). Sostanzialmente i viaggi negli Usa sono quelli di sempre e sempre lo saranno: credo non ci sia molto da inventare, ma un Paese talmente vasto ha sempre qualcosa di diverso da offrire. La vera sfida consiste nel dare corpo e forma a un sogno e poiché i sogni sono infiniti, le potenzialità lo sono altrettanto. Guardando allo stesso concetto, in un’ottica di mercato, la concorrenza appare però tantissima e fidelizzare il cliente non è facile, specie quando la battaglia viene combattuta sul prezzo». Se programmare Canada e Stati Uniti può apparentemente risultare facile, considerati il credito di cui i due Paesi continuano a godere fra gli italiani al pari dell’efficienza delle infrastrutture e dei servizi, solo la specializzazione può salvare da una lotta prettamente economica. «Abbandonati il settore Italia incoming e Italia per gli italiani - osserva Vincenzo Del Giorno, direttore commerciale di Reimatours - abbiamo deciso di dedicare l’intera nostra programmazione ai due giganti nordamericani. Una scelta premiante, visto che intercettando qualunque tipo di clientela, dai viaggi individuali a quelli crocieristici, anche quest’anno ci aspettiamo un incremento del 20%. Quest’anno la difficoltà maggiore è dettata dall’andamento del dollaro, sia statunitense sia canadese, rispetto all’euro. Quello che fino allo scorso anno risultava infatti un punto di forza per proporre le mete del Nordamerica, oggi si è trasformato in un boomerang. Le due destinazioni restano però molto richieste da quanti non hanno ancora avuto la possibilità di visitarle (soprattutto il Canada, "questo sconosciuto"), come pure da tanti “repeater”, che ogni anno o due si recano negli Usa per shopping o eventi mirati. Da evidenziare infine le potenzialità dei viaggi di nozze negli Stati Uniti, icona del “sogno”, facilmente abbinabile all’altro must delle lune di miele: l’esotismo balneare dei Caraibi». Da anni Reimatours collabora con l’associazione Visit Usa-Italia, proprio per conoscere in modo ottimale le offerte del mercato americano, attraverso Showcase, fam-trip e roundtrip, coltivando in parallelo un ottimo rapporto con l’ente del turismo del Québec. Al contempo, è stato intensificato e ampliato il numero dei corrispondenti esteri che, localmente, possano garantire una penetrazione più approfondita nelle specifiche zone di competenza. CONTINUA A PAGINA 14

Flotta in crescita costante

Hertz rilancia sul fly&drive Vastità della flotta e capillarità degli uffici di noleggio rappresentano i punti di forza della nostra offerta

Nordamerica chiavi in mano. Nell’arco di pochi anni, il fly&drive è diventato indubbiamente la formula d’approccio preferita per scoprire i grandi spazi del Canada e degli Usa, garantendo piena libertà nella programmazione dei tempi, oltre che la possibilità di raggiungere località fuori dai classici circuiti. «Stiamo registrando un discreto aumento delle prenotazioni in Nordamerica – conferma Massimo Fede (nella foto), responsabile prodotto Hertz per conto di Interplanet gsa –, soprattutto per la West Coast, dove quest’anno la durata media del noleggio (circa 10 giorni) è rimasta allineata a quella del 2009. Un buon segnale, dopo un periodo di costante contrazione, maturato grazie alla disponibilità di un parco auto sempre più adeguato al territorio: fra i più richiesti, i Suv della Fun e della Prestige Collection di Hertz». Novità della stagione risultano appunto i Suv da otto posti, ma anche le Chevrolet Corvette noleggiabili con la flotta Fun, sia in versione sportiva sia cabrio. Per quanto riguarda la classe Prestige, sono state invece inserite la Mercedes Glk e l’Infinity QX56 (un Suv da sette posti). In aggiunta, i clienti Hertz hanno la possibilità di noleggiare la radio satellitare Sirisi. Né va dimenticata l’ultima versione del Neverlost “Gen5”, attraverso cui crearsi il proprio itinerario di viaggio appoggiandosi al sito www.hertzneverlost.com. «La nostra costante attenzione all’innovazione tecnologica rappresenta la marcia in più che, in questi anni, ci ha permesso di avviare collaborazioni con numerosi t.o. e network di adv. Abbiamo anche rinnovato il nostro sito www.interplanet-gsa.com, dedicando ad Hertz una propria sezione che funge da vero portale dell’autonoleggio. Se a tutto questo aggiungiamo il vantaggio della capillarità dei nostri uffici di noleggio (con Hertz è possibile disporre di auto anche in Montana, Nord e Sud Dakota, Ohio e molti altri stati Usa), unita alla vastità della flotta, possiamo considerarci l’avanguardia del settore».


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18 giugno 2010

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Speciale Usa e Canada OLTRE ALLA NATURA, GLI STATES OFFRONO POSSIBILITÀ DI AVVICINARE LE CULTURE AUTOCTONE SEGUE DA PAGINA 12

Il nostro catalogo fa leva su nuovi itinerari dal taglio naturalisticoculturale

America World

Una mappatura del territorio è indispensabile per rispondere agli ammiccamenti del prezzo con la forza dell’originalità. «Il nostro nuovo catalogo fa leva proprio su nuovi itinerari di taglio naturalistico-culturale - aggiunge Damien Tamburo, responsabile di America World (Quality Group) -, muovendo dal progetto Go Navajo Trails: un’iniziativa che mira a coinvolgere nelle attività turistiche le popolazioni Navajo delle Black Mountains, in maniera tale da sviluppare economicamente le imprese turistiche create dalle comunità autoctone, senza snaturare il loro essere (tour “Alle origini dei Nativi americani”). Vorremmo cioè sfatare lo stereotipo per cui gli Stati Uniti sono un Paese senza storia o antiche tradizioni, prestando oltretutto un occhio di riguardo al prezzo: quest’anno abbiamo mediamente ridotto il nostro tariffario del 15%, adeguandoci ai tagli effettuati dagli operatori locali e dalle catene alberghiere colpite dalla crisi». Un terzo del prodotto America World è stato poi dedicato ai tour in pullman negli Stati Uniti: ben 300 partenze garantite, un record assoluto. Notevole anche il ventaglio degli itinerari, 16, fra i quali ne spiccano due con accompagnatore dall’Italia (battezzati “La nostra America”). Nel periodo di luglio e di agosto sono addirittura disponibili pacchetti nella Grande Mela sotto i 100 euro al giorno, mentre è stata ampliata la sezione dedicata alle estensioni mare, proponendo le strutture delle catene Sandals e Beaches, particolarmente adatte al mercato dei viaggi di nozze. «Gli Stati Uniti non sono una meta difficile conclude Davide Campedelli, country manager per Usabound -; l’importante è conoscerli approfonditamente ed è questo proprio il nostro caso, visto che siamo in grado di rispondere alle richieste di una clientela particolarmente propensa a tornare nella destinazione. Purtroppo nei primi cinque mesi del 2010 si sta forse vivendo uno dei periodi più neri, a causa di molteplici fattori: il cambio dollaro/euro non più molto favorevole (rispetto all'inizio dell'anno, il costo dei pacchetti è aumentato di un 20-30%); la forte riduzione dei voli sulla destinazione; la serrata concorrenza dei siti internet per i servizi a terra. Dal momento che la domanda risulta ultimamente inferiore all'offerta, i grossisti servono a ben poco per trovare hotel o servizi analoghi; l’ampiezza e la complessità della destinazione ci stanno comunque aiutando a intercettare nuovi segmenti di clientela». New York resta la regina delle richieste Usabound, grazie a prezzi aumentati solo leggermente, ma ancora accessibilissimi ai più: una camera in un tre stelle, tasse incluse, può costare meno di 200 dollari a notte, o fra i 240 e i 280 scegliendo un 4 stelle. Prendono poi piede itinerari tematicamente connotati, come i viaggi in moto nel cuore degli States, la California segreta nella versione Ocean Pacific Express, così come visite di gruppo calibrate sugli interessi professionali di architetti, ingegneri, o protagonisti della moda. L’America non è dunque solo il sogno di tutti, ma la destinazione a portata di tutti. Sfaccettata e straordinariamente imprevedibile, resta “giovane” nello spirito, pur mostrando ormai di avere ben più anni di quanto gli europei siano disposti a concederle.

Stanno prendendo piede itinerari tematici con visite calibrate anche su interessi professionali

Usabound

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18 giugno 2010

Speciale Usa e Canada Più collegamenti diretti dall’Italia

Il traffico aereo ricomincia a volare alto

Per un vulcano che si spegne, si accende una compagnia. Il traffico aereo verso il Nordamerica ha ripreso a volare anche a livello di passeggeri, soprattutto per quanto riguarda il Canada, considerata area più “tranquilla” rispetto A i r C a n a d a ha registrato un incremento della capacità globale al vicino. «A (posti disponibili per miglia) tra il 4 ed il 6% - hanno dichiarato Giancarlo Landolfi e Patrice Buret, rispettivamente responsabile commerciale e direttore di Air Canada Italia - riducendone al contempo il costo dal 2 al 4%. Chiudiamo dunque il quadrimestre all’insegna del recupero, dal momento che la perdita operativa è migliore di 49 milioni di euro rispetto al primo quadrimestre del 2009. La stagione estiva, oltretutto, si preannuncia molto interessante: il load factor attesta che il mercato si è risvegliato anche in termini turistici (95% in maggio, 90% in giugno, 80% in luglio-agosto), sicché abbiamo deciso di garantire due voli giornalieri non-stop da Roma per Montréal e Toronto (dal 10 giugno). Nei prossimi mesi lo share del traffico italiano si aggirerà attorno al 35-45%, rispetto al 30% degli anni scorsi». Il perchè di questo trend positivo va ricercato anche tra le nuove offerte tariffarie (business class inclusa), compatibili con altri tre vettori della joint-venture transatlantica: Continental, Lufthansa e United. Forte del successo raccolto lo scorso anno, A i r T r a n s a t è invece tornata a proporre un secondo volo da Venezia verso Montreal-Toronto. «Abbiamo lanciato due nuovi collegamenti diretti - osservano Tiziana Dalla Serra e Philippe

Buisson, direttore Italia e direttore development Europa per Air Transat - riconfermando il nostro interesse verso il bacino del Nord Est. I voli da Venezia sono stati studiati per andare incontro alle esigenze della clientela settentrionale. Abbiamo dunque aumentato la capacità del 27%, con un totale di 14 mila 900 posti: nel dettaglio 6 mila 500 per Montréal e 8 mila 400 per Toronto. L’Italia resta strategica per lo sviluppo dell’Europa, tant’è che sono 15 i voli long haul operati da ben 4 aeroporti italiani (su 34 serviti in Europa)». Al rafforzamento sul Nord risponde il collegamento dalla Calabria (Lamezia TermeToronto, dal 3 giugno e Montréal da giugno via Roma), regione servita in esclusiva da Air Transat, ma anche dall’Abruzzo col nuovo Pescara-Toronto. Molto vivace appare inoltre la scena statunitense: A m e r i c a n A i r l i n e s, con il nuovo orario estivo, ha incrementato i voli da Milano a New York (Jfk), ora giornalieri. D e l t a punta invece su tariffe molto competitive: i voli da Milano per New York partono da una base di 559 dollari, mentre per prenotazioni anticipate di 30 o 50 giorni è possibile volare in business con trattamento elite e prezzo leisure. Qualità al top per U s A i r w a y s: la compagnia ha lanciato la nuova Envoy Suite sui voli fra gli Stati Uniti e Parigi, Londra e Tel Aviv. Quanto a U n i t e d, il futuro attende solo di essere scritto: la fusione con Continental ha infatti dato vita ad una delle principali compagnie al mondo, con uno dei network di collegamenti più sviluppati.

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore

Qualche “plus” di rilievo

ALIDAYS www.alidays.it

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: viaggio unico della durata di 13 giorni, all’insegna d’incontri culturali per apprendere sul posto nozioni relative alla ricca tradizione culturale di Navajo, Acoma, Apache, Zuni, Isleta, e Taos, popolazioni del Sud-ovest americano. Viaggio attraverso i paesaggi senza tempo del New Mexico e del Colorado meridionale. A partire da 3 mila 519 euro.

ALPITOUR WORLD www.alpitourworld.com

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: Los Angeles è Hollywood, Beverly Hills, Melrose Place, Santa Monica e Malibù: tante città in una grande metropoli. Vivere Los Angeles vuol dire calarsi nei panni degli attori ammirati nei film più famosi; fare shopping a Rodeo Drive, girare fra le lussuose ville di Beverly Hills per poi “toccare con mano” le impronte dei divi lasciate sui marciapiedi di Hollywood. E ancora vivere il sogno californiano sulle spiagge di Santa Monica con i suoi “baywatch”, in soli due giorni e ad appena 216 euro (volo escluso).

AMERICAN DREAM www.italy2america.com

Destinazioni:Canada, Stati Uniti Top: un operatore specializzato su Usa e Canada, che propone alcune “chicche” di pregio, dal Matrimonio a Las Vegas, al pranzo con visita alle cascate del Niagara. E ancora, visita alla Monument Valley, o vacanze in treno nei canyon. Possibili anche le estensioni mare ai Caraibi o in Messico.

AURATOURS www.auratours.it

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: “Odissea selvaggia” è un tour di 13 giorni che offre un panorama completo del Canada dell’est: dalla visita delle metropoli all’incontro con la natura. Si viaggia attraverso paesaggi rurali, includendo la visita della riserva faunistica di St. Felicien, dove vagano liberi orsi, lupi, foche e castori. Da non perdere la crociera sul San Lorenzo. A partire da 2 mila 190 euro.

CHIARIVA www.chiariva.it

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: un coast to coast in versione “giubba rossa”, dalle cascate del Niagara a Vancouver, per scoprire una delle città col più elevato standard di qualità della vita al mondo. Nel mezzo, 15 giorni on the road con tappe a Montreal, Quebec City, passando per allevamenti di bisonti e scorrazzando ai piedi del Arhabaska. Un Canada a tutto tondo, a partire da 2 mila 374 euro.

GASTALDI 1860 www.gastaldi1860.it

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: per gli amanti dei grandi spazi, un tour classico che esalta le terre e i confini, soffermandosi sui grandi parchi nazionali, i canyon e i deserti fra Phoenix, Las Vegas, San Francisco e Los Angeles. Dodici giorni a partire da 824 euro.

GIVER VIAGGI www.giverviaggi.it

Destinazioni: Canada, Alaska Top: novità del 2010, “Alla scoperta della Nuova Scozia” è un tour di otto giorni, che presenta un Canada dal volto sorprendente: c’è il museo del Titanic, Peggy’s Cove lungo la costa dei pirati, la cittadina Unesco Lunenburg, mentre il Kejimukujik National Park conserva incisioni rupestri di oltre 5 mila anni fa. Fra le curiosità, Fundy bay, la zona con le più alte maree del mondo. Da 625 euro (volo escluso).

KUONI www.kuoni.it

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: “Route 66 Motorcycle tour”; 15 giorni lungo la strada simbolo degli Usa; poco meno di 4.000 chilometri da Chicago a Los Angeles, in California; un’esperienza unica attraverso otto stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California; il Mid-West e le Ozark Mountains, le atmosfere “Old West” dell’Oklahoma, Santa Fe in New Mexico. Prezzi su richiesta.

NANUQ www.nanuqaventure.com

Destinazioni: Canada Top: tour operator canadese specializzato in incoming, garantisce soggiorni d’atmosfera in tipì e a contatto con i nativi locali, spingendosi sino alle terre degli Inuit o addirittura verso il leggendario passaggio a Nord-Ovest. Prezzi su richiesta.

NUNA TRAVEL www.nunatravel.com

Destinazioni: Canada, Alaska Top: l'Abitibi-Témiscaningue può essere considerata una delle porte di accesso all'estremo nord del Canada. E’ un'area in cui si spingono solo i veri viaggiatori. La proposta di viaggio si concentra nell'Abitibi, regione affascinante con vallate e scogliere spettacolari, ma tocca anche le città canadesi quali Montreal, Toronto e Ottawa. Tredici giorni a partire da 2 mila 850 euro.

TOUNDRA www.toundravoyages.com

Destinazioni: Canada, Stati Uniti Top: importante operatore incoming del Nordamerica, sbarcato sul mercato italiano lo scorso marzo per offrire agli operatori del Belpaese la propria expertise sulle destinazioni Canada, Stati Uniti e Alaska. Ha sede a Montréal ed è capitanato da due massimi esperti di turismo d’avventura fra cui Raynald Paquet, già conosciuto dal settore per la lunga rappresentanza da lui svolta in Italia per il Québec.

WOKITA www.wokita.com

Destinazioni: Stati Uniti Top: l'hotel Quality Inn & Suites Montebello è situato nei sobborghi di Los Angeles, con comodo accesso alla I-5 e a 10 minuti di distanza dal centro città, dove si trovano il centro Staples e quello Nokia, nonché il centro congressi internazionale. Il Commerce Casino e i Citadel Outlets distano poi meno di 5 minuti. Vanta 150 camere comode e spaziose. Offre una varietà di servizi come tour a Disneyland, agli Universal Studios, alla Knott's Berry Farm e il tour cittadino della Los Angeles Famosa che include la spiaggia di Santa Monica. Una settimana a mille 967 euro.

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