Dal benessere all’enogastronomia, dal camping alla nautica: tanti prodotti per altrettanti target di mercato. ALLE PAGINE 12 E 13
Una stagione nel segno della crescita
Stime positive per gli operatori che contano anche sull’appeal di manifestazioni ed eventi particolari. ALLE PAGINE 14 E 15
Croazia Slovenia I confini balcanici sono di nuovo in trasformazione. Se Slovenia e Croazia si confermano le due repubbliche di riferimento per qualsiasi viaggio nei territori dell’ex Jugoslavia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e persino Macedonia stanno piano piano riguadagnando la scena. Sempre più incerta sulla propria identità, eppur sensibile alle aperture culturali preservate sul proprio territorio, l’Europa di oggi riconosce in Lubiana e Zagabria, esattamente come in Sarajevo o Belgrado, punti di riferimento importanti. La decisa crescita degli arrivi italiani verso questo bacino ne è forse la riprova più manifesta. «L’andamento turistico del 2010 è stato assolutamente positivo - sottolinea Gorazd Skrt, direttore dell’ufficio del turismo sloveno in Italia - anche perché gli italiani rappresentano il nostro primo mercato internazionale, con una quota parziale del 22%. Solo lo scorso dicembre, poi, la quota dei loro arrivi ha coperto addirittura il 42% del totale, garantendo il 37% dei pernottamenti, mentre austriaci e tedeschi si sono rispettivamente arresta-
ti al secondo e al terzo posto. Il trend non ha risentito neppure del cambio dell’anno, visto che nei primi due mesi i turisti provenienti dal Belpaese sono aumentati ulteriormente del 7,2% rispetto ai dati della stagione passata, con ben 51 mila 525 pernottamenti solo per quanto riguarda il fiorente settore dei centri termali». Proprio la scelta di soggiorni mirati (il 26% è ascrivibile a vacanze benessere, mentre il 30% alla visita della costa e delle città storiche) rende la permanenza media in Slovenia più contenuta, circa 2,4 giorni, ma al tempo stesso più volte replicata durante l’anno. D’altra parte la scelta di promuoversi per segmenti ben definiti è ormai pratica acquisita dall’ufficio turistico sloveno in Italia, che da poco ha appunto concluso una campagna nazionale di affissioni sul prodotto “terme&benessere”, in collaborazione col gruppo Hit (gestore di hotel a tema, dotati anche di casinò). In maggio sarà invece il turno della città di Portorose, cui seguirà una campagna estiva dedicata al mare.
“delL’andamento 2010 è stato molto positivo ” Gorazd Skrt
a cura di: ALBERTO CASPANI
Offerta ad hoc per tanti target di viaggiatori
SPECIALE
29 aprile 2011
22%
Quota turisti italiani in Slovenia
+7,2%
Arrivi italiani in Slovenia gen-feb 2011
26%
Share soggiorni benessere
2,4 giorni
Durata media soggiorno
12
Quotidiano www.travelquotidiano.com
29 aprile 2011
Speciale Croazia e Slovenia SOLUZIONE VINCENTE PER ENTRAMBI I PAESI LA SCELTA DI CONCENTRARSI SU SEGMENTI SPECIFICI DI PRODOTTO
In scena i soggiorni tematici 200.000 €
Budget pubblicitario 2011 Slovenia
+20%
Crescita domanda italiani per la Croazia
Croatia Airlines allunga dall’Italia Cambio di rotta per Croatia Airlines. Dal prossimo 19 maggio, e sino al 23 ottobre (ogni giovedì e domenica), la compagnia di bandiera croata lancerà un nuovo collegamento da Venezia a Dubrovnik, mettendo in contatto due delle città più romantiche dell’Adriatico e con tariffe da 164 euro. Saliranno così a 15 i voli settimanali in programma, tutti gli altri in partenza da Roma per Zagabria, Spalato e Dubrovnik. Buone nuove anche sul fronte gestionale. Dopo un 2009 poco felice, la scorsa stagione si è infatti chiusa con una crescita finanziaria del 30%, mentre i primi tre mesi del 2011 hanno già portato ad un incremento dell’8% nel traffico passeggeri. «Solo nel mese di marzo – osserva J a s m i n k a R a d j a , c o u n t r y m an a g e r I t a l i a p e r C r o a t i a A i rl i n e s – abbiamo avuto un’impennata dalla clientela italiana del 5,1%, specie su Spalato e Dubrovnik, portando a più del 44% la crescita dell’attività del nostro ufficio romano nei primi tre mesi. Grazie a risultati tanto positivi, ottenuti anche su scala internazionale, abbiamo completato il rinnovo della flotta medio raggio, con l’introduzione di sei nuovi Dash 8-Q400. Se a questo aggiungiamo 10 nuovi collegamenti regionali, si capisce bene perché la nostra compagnia venga ora considerata leader regionale nel sud-est Europa».
«Per il 2011 possiamo contare su un budget pubblicitario di circa 200 mila euro – aggiunge Skrt – anche se i vent’anni d’indipendenza della Slovenia, celebrati a giugno, dovrebbero già di per sé garantire un notevole coinvolgimento del settore mediatico, a favore del quale organizzeremo un apposito evento. Negli ultimi anni la Slovenia ha investito moltissimo nel settore turistico, soprattutto per quanto riguarda la riqualificazione dell’alberghiero, dove oggi sono più numerose le strutture 4 stelle di quelle a 3. La tendenza generale, poi, verte sul turismo verde: i nuovi hotel sono tutti concepiti per minimizzare il loro impatto ambientale, mentre sul fronte trasporti stiamo incentivando l’uso del treno per i collegamenti con l’Italia, nonostante l’auto sia ancora il mezzo ideale per addentrarsi nelle località più remote del Paese; l’aeroporto di Trieste, infine, garantisce il gate migliore per i flussi provenienti dal centro e sud Italia». Fra i gioielli di recente inaugurazione, vanno senza dubbio segnalati il centro termale Rimske, presso la cittadina di Rimske Toplice (attivo dallo scorso marzo, ma dalle proprietà curative sfruttate sin dal tempo dei romani), così come l’eco-ostello ospitato nella “Stara Posta” (vecchia posta) di Krizevci, nella Slovenia orientale. Aperto da metà aprile, è forse il miglior esempio delle attenzioni che sono oggi riservate al comparto ricettivo. La vacanza eco-sostenibile rappresenta infatti il grande plus della Slovenia, scelta dal 77% degli italiani proprio per la purezza della sua natura. Per quanto riguarda invece la Croazia, è invece il mare ad alimentare ancora i flussi maggiori, sebbene la crescita d’interesse per le diverse sfaccettature della cultura slava stia avendo buone ripercussioni sull’evoluzione dell’offerta turistica nazionale. «Dopo due stagioni di sostanziale stagnazione – spiega Dario Matosevic, direttore dell’ente nazionale croato del turismo in Italia - siamo convinti che l’Italia tornerà a crescere con decisione, andando così a riprendersi lo scettro di primo mercato incoming per la Croazia (oggi è terza, alle spalle di Germania e Slovenia). Le difficoltà di alcuni bacini di lungo raggio, unite al persistere di una situazione economica delicata, dovrebbero infatti agevolare le partenze per le destinazioni più vicine. Non a caso abbiamo rilevato una crescita della domanda italiana per il nostro Paese pari al 20% in più rispetto allo scorso anno, il che ci lascia supporre di poter finalmente tornare sopra il milione di arrivi tricolori a fine 2011. La nostra nuova campagna promozionale, incentrata su segmenti specifici quali il camping di qualità, l’enogastronomia (sei medaglie di bronzo ai cuochi croati nell’ultimo Campionato mondiale di cucina), la nautica (Marina Frapa è giudicata la miglior base nautica del mondo) e la cultura, punta infatti ad integrare l’offerta mare rendendo il soggiorno vacanziero molto più vario». In seguito al 30° anniversario dalla prima apparizione della Madonna a Madjugorie, in Bosnia-Erzegovina, flussi di turisti religiosi tradizionalmente
estranei al contesto croato stanno transitando sul territorio della piccola repubblica, riscoprendone aspetti storici sino ad ora trascurati. Analogamente il lancio di un nuovo volo Air One sulla tratta Milano-Zagabria, al via da settembre, punterà ad inserire la capitale croata nel circuito delle città d’arte europee e dei city-break, rivelando il lato più mitteleuropeo dell’ex repubblica jugoslava. Considerato poi il successo del settore termale nella vicina Slovenia, la Croazia vuole approfittarne puntando sui prezzi più economici dei propri impianti, ma forte di centri comunque eccelsi come Tuheljske Toplice o St. Martin, aprendo al contempo nuove vie di scoperta verso il centro-nord del Paese (dove culminano appunto alcune rotte del vino e del turismo d’equitazione). Anche il settore ricettivo mostra segni di forte fermento: a Darda, l’antico castello della famiglia Esterhazy verrà convertito ad hotel 5 stelle per il turismo d’elite, mentre nei pressi di Samobor (alle porte di Zagabria) dovrebbe sorgere entro due anni una “Fantasyland” con due alberghi adatti ad un pubblico wellness e sportivo, mentre un’ex fabbrica tessile di Grizane sarà lanciata quest’anno come hotel 4 stelle. Bosnia-Erzegovina, Serbia e Macedonia hanno certo ancora molta strada da fare per competere con le due repubbliche più settentrionali, mentre il Montenegro – grazie alle sue ottime risorse balneari – sta riuscendo a posizionarsi molto bene come destinazione balneare d’elite. Al di là di chi riuscirà vincitore in questa eterna sfida balcanica, quel che davvero conta è che la frontiera orientale è di nuovo aperta.
“Dopo due stagioni a rilento, l’Italia tornerà a crescere ” Dario Matosevic
13
Quotidiano
29 aprile 2011
www.travelquotidiano.com
Speciale Croazia e Slovenia DALLE CONFERME DI MARE E BENESSERE ALLE NOVITÀ LEGATE A MANIFESTAZIONI E RICORRENZE SPECIALI
Offerta a tutto tondo L’interesse dei viaggiatori si sta gradualmente allargando anche a territori rimasti finora nell’ombra
Frase Viaggi Le grotte di Postumia
Poerc
Slovenia per il benessere, Croazia per il mare. Dal 1991 ad oggi l’approccio italiano alle ex-repubbliche jugoslave ha finito per polarizzarsi su un’offerta molto semplificata, per via della scarsa conoscenza territoriale, ma anche per opportunità commerciale. Il graduale innalzamento dei prezzi in Slovenia, motivato dalla scelta governativa di privilegiare uno sviluppo turistico sostenibile, ha infatti favorito una tipologia di soggiorno più breve e ripartita lungo l’intero corso stagionale, mentre l’ampia disponibilità di siti balneari in Croazia, così come di strutture d’accoglienza adatte al target giovane o familiare, ha trasformato il Paese in una destinazione mare prettamente estiva. Una nuova rivoluzione sembra però alle porte. «Mi interesso dell’area balcanica da quasi 42 anni – spiega Sergio Levantino, titolare di Frase Viaggi – e da 17 organizzo sia tour che soggiorni. Se Slovenia e Croazia hanno indubbiamente goduto di una maggior popolarità dovuta alla vicinanza geografica all’Italia, ma anche ad una ripresa economica più rapida, la pacificazione dell’intero bacino sta gradualmente accendendo l’interesse verso i territori rimasti sino ad oggi nell’ombra. Non a caso abbiamo deciso di programmare viaggi anche in Montenegro, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia, includendo persino l’Albania, novità di quest’anno. Questo perché, al di là del predominante target medio-giovane, i turisti più anziani hanno meglio presente le sfumature culturali dell’ex Jugoslavia e, sulla rinnovata spinta dei viaggi religiosi verso Medjugorie, ne approfittano per disegnare itinerari articolati e sovranazionali. Inoltre, l’ottimo collegamento via traghetto da Bari verso il Montenegro (appena sette ore) agevola il consolidamento dei turisti meridionali verso questa piccola repubblica, mentre i buoni voli Jat da Milano e Roma stanno consolidando la fama di Belgrado come capitale giovane e a prezzi economici». Flussi diversificati, dunque, ma non ancora in grado d’intaccare il successo di isole come Krk e del suo hotel Corinthia, o di località come Porec o Umag in Istria, fiore all’occhiello della Croazia balneare. Se poi si considera che il Paese delle Cravatte sta conquistando nuovi proseliti per via dell’apertura di numerosi boutique hotel o di proprietà dotate di piscina (ma dai costi ampiamente accessibili), senza dimenticare l’ampio gradimento per la sua offerta enogastromica, è chiaro che altre dovranno essere le armi delle repubbliche accodate. Tuttavia, solo un 2-3% della clientela di Frase Viaggi tende a scegliere la Croazia esclusivamente per tour, nonostante la crisi dei Paesi maghrebini e mediorientali stia riversando sull’area balcanica fette di clientela “atipica”, Krk
14
Medjugorie
pronta cioè a sperimentare nuove soluzioni di viaggio. Le prenotazioni lasciano però presagire, sia per Slovenia che per Croazia, una stagione al top. «Ad oggi la prima sta dando risultati più interessanti della seconda – riconosce Divna Cuk, direttore tecnico di Aurora Viaggi – dal momento che la scelta croata di puntare su un turismo di massa agevola forme di turismo indipendente, più che organizzato, così come la larga diffusione della lingua italiana. Al contrario, la Slovenia ha innalzato il livello di specializzazione dei propri trattamenti termali, organizzando tour fortemente targettizzati, dalle vacanze per fan del rafting agli appassionati di castelli. Vero è che la crescita d’interesse per Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina sta aiutando a diversificare i soggiorni in Croazia, ancora fortemente richiesta per le località dell’Istria, le isole del Quarnaro e le città di Spalato o Sebenico. Dovendo transitare dal suo territorio per il raggiungimento delle altre repubbliche, i turisti là diretti ne scoprono i lati dell’entroterra ancora nascosti e più affascinanti, dando così nuova linfa ad un segmento che sino ad oggi non è mai riuscito a competere con quello balneare». Il 30° anniversario dall’apparizione della Madonna nella piccola località bosniaca ha decisamente stravolto gli equilibri regionali. «Quest’anno una delle formule viaggio preferite è appunto il tour multiculturale di sette giorni – osserva Daniela Alinovic, responsabile commerciale per Panorama Immobiliare Turismo – con tappe a Zagabria, Plitvice, Spalato, Dubrovnik e Medjugorie, benché nell’alta stagione estiva le prenotazioni si siano naturalmente concentrate sui soggiorni in appartamento a Hvar, Brac e sulle altre isole del Quarnaro. Con una spesa media di 200 euro a persona a settimana, l’appeal di questa soluzione resta fortissimo, in quanto ideale per le esigenze delle grandi compagnie giovanili. In ogni caso i 50/60enni del Meridione stanno rafforzando i tour croati, grazie alla possibilità di usufruire di comodi charter su Spalato in estate, o su Zagabria in inverno. L’effetto crisi, poi, ha accresciuto la sensibilità verso le zone balcaniche più legate al sacro e alla riflessione intimistica, tanto da spingerci ad aggiungere con successo anche località come Trogir o Sarajevo alle date dei tour estivi». Notevoli sono dunque le potenzialità per trasformare il territorio ex-jugoslavo in un bacino multitarget, all’interno del quale i collegamenti fra circuiti sovranazionali sono in realtà destinati ad aumentare il valore medio dei pacchetti di viaggio, favorendo soggiorni più lunghi e complessi, oltre che apprezzati da una fascia di clientela di maggior disponibilità economica.
La Slovenia, ad oggi, sta dando risultati più interessanti rispetto alla Croazia
Aurora Viaggi Umag
Tra le formule preferite c’è il tour multiculturale di 7 giorni da Zagabria a Medjugorie
Panorama Imm. Turismo Spalato
Quotidiano www.travelquotidiano.com
29 aprile 2011
Speciale Croazia e Slovenia EVENTI SPECIFICI E TOUR TEMATICI DIVENTANO CATALIZZATORI DI UN MAGGIOR NUMERO DI TURISTI
L’approccio ai Paesi balcanici si rinnova legando il viaggio a eventi ed esperienze singolari
Anastasia Travel Le Brioni
«Legare il viaggio ad un evento specifico, ad una manifestazione o ad un’esperienza specifica – fa notare Natasha Zmikic, direttore tecnico di Anastasia Travel – si sta rivelando la via più fruttuosa per rinnovare l’approccio ai Paesi balcanici. Basti pensare alle richieste crescenti per il mercatino natalizio di Lubiana, per la festa di Bled a luglio o alla rassegna “Tutti i colori della Slovenia”, dove folklore e cucina guadagnano ogni anno nuovi proseliti; non da meno sono i tour tematici per i parchi nazionali croati, da quello dei laghi di Plitvice alle cascate della Krka, o alle riserve di Le Brioni, Velebit e Mljet, molto apprezzati dagli alpinisti. Se vogliamo evitare concentrazioni stagionali, indubbiamente un’offerta simile è la più idonea per incentivare soggiorni di 4 o 5 notti in ogni periodo dell’anno, senza per forza standardizzarsi sulla sola offerta termale. Fra le nuove tendenze, infatti, spiccano i pacchetti enogastronomici legati alla raccolta delle ciliegie, del tartufo o degli asparagi, così come in coincidenza d’importanti manifestazioni religiose, senza dimenticare le ottime opportunità per il target degli sposi, dell’incentive, dei cicloturisti e degli appassionati di archeologia. Non dovendo più dipendere dal balneare o dal termale, Anastasia Travel ha così trovato spazi ideali per inglobare nei soggiorni sloveni o croati anche interessanti estensioni in Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia. L’estrema varietà storico-culturale di questi itinerari, congiunta alle brevi distanze negli spostamenti, rappresentano la vera arma in più delle vacanze nell’ex-Jugoslavia». «Tutto gioca a favore di una grande estate –
conclude Marco Smerghetto, responsabile commerciale per Novasol – visto che, complici le crisi maghrebine e giapponese, abbiamo avuto un’impennata del 30% nelle prenotazioni sugli appartamenti in Croazia. Merito di una strategia d’advance booking che, quest’anno, premiava le agenzie di viaggio con una settimana gratuita di va- Laghi di Plitvice canza, in caso di raccolta prenotazioni entro il 31 marzo. Ora rincariamo la dose, premiando con commissioni analoghe a quelle della scorsa stagione chi prenota entro il 31 maggio. Da un punto di vista delle tipologia d’alloggio, sono però in crescita più gli appartamenti familiari che le ville con piscina, al 40% concentrati nell’Istria: segno che la Croazia resta in primis una destinazione di taglio popolare. Vero è che il forte trend registrato sulle isole, da Chres a Lussino e Rab, lascia intuire che anche all’interno del turismo balneare esistano possibilità di diversificazione dei target, facendo del Paese una potenziale meta a tutto tondo».
Registriamo crescite a doppia cifra, grazie anche alla strategia di advance booking
Novasol
Focus sull’offerta di alcuni tour operator Operatore
Qualche “plus” di rilievo
ATERNUM VIAGGI www.aternumviaggi.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia, Montenegro, Top: Becici è una delle località balneari più sviluppate della riviera montenegrina, anche perché la spiaggia, lunga 2 chilometri, è una delle più belle del Mediterraneo. Nelle vicinanze del centro urbano si trova il nuovo 4 stelle Hotel Bellavista, modernamente arredato e in grado di offrire sistemazioni sia in formula hotel che in appartamento. Sette notti in mezza pensione a partire da 569 euro con imbarco da Bari o Ancona.
AVIOMAR www.aviomar.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia, Montenegro Top: appartamenti ubicati nelle località balneari più rinomate ed attrezzate dell’isola di Krk, o nei paesi limitrofi, quali Krk, l’omonimo capoluogo e principale centro di svago e divertimento, Punat, famosa per la sua marina, Malinska, nota per le sue insenature e la ricca vegetazione, Njivice, caratteristico villaggio di pescatori, e Silo, piccola e tranquilla località nella parte nord-est dell’isola. Una settimana a 427 euro.
BOSCOLO GROUP www.boscolo.com
Destinazioni: Slovenia, Croazia Top: L’eleganza del cinque stelle si unisce al benessere dell’Oriente e agli elementi termali curativi di Portorose, per un weekend di relax totale in Slovenia. Due notti presso il Grand hotel Portoroz a partire da 309 euro.
EDEN VIAGGI www.edenviaggi.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia Top: una crociera “Margò” è il modo migliore per conoscere la frastagliata e selvaggia costa della Croazia, le sue mille isole, molte delle quali neppure collegate da traghetti giornalieri. Si solcano le onde sotto il sole, si esplora la vita delle cittadine sotto i raggi della luna. Otto giorni fra Split e Dubrovnik a partire da 517 euro.
ESTLAND www.estland.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia, Montenegro, Serbia, Macedonia Top: timidamente inclusa nei pacchetti vacanza in Croazia come estensione “alternativa”, la Serbia può invece essere esplorata seguendo un tour di 5 giorni attraverso le sue numerose attrattive. Belgrado in primis, ma anche la Vojvodina delle antiche fortezze o i monasteri ortodossi dell’Oplenac. A partire da 685 euro con trattamento in mezza pensione.
FIRMATOUR www.firmatour.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia Top: dall’Istria al Quarnaro, sono molteplici i fari in cui è possibile pernottare e trascorrere una vacanza in isolamento, nonostante una famiglia di guardiani sia sempre presente e disponibile a rendere ancor più accogliente il soggiorno. Una settimana a partire da 899 euro.
IL PICCOLO TIGLIO www.ilpiccolotiglio.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia, Montenegro, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia Top: il Grand hotel Rogarska è “l’anima” dell’omonima località slovena, oltre che la sua storia. Qui si ha infatti l’esclusivo piacere di essere ospiti e passeggiare negli spazi della settecentesca struttura dove soggiornarono l’imperatore Ferdinando d’Austria, il re Pietro di Serbia e il compositore dell’aristocrazia europea Franz Liszt, solo per fare qualche esempio. Una settimana a partire da 600 euro in doppia superior (trattamenti inclusi).
KOMPAS www.kompas.it
Destinazioni: Slovenia, Croazia, Montenegro Top: a 190 chilometri dal confine sloveno, l’hotel 4 stelle superior Balnea sorge nella valle del fiume Krka, ai piedi del pendio boscoso del Kocevski Rog. Le proprietà curative delle acque termali locali, nei pressi di Dolenjske Toplice, erano note già nel secolo XIV e le prime strutture per il loro uso sorsero nella seconda metà del XVIII. Sette notti da 427 euro.
PENTATUR www.pentatur.it
Destinazioni: Croazia Top: soggiorni a Makarska, nei nuovissimi appartamenti privati costruiti sulla costa dalmata. Dal 23 luglio al 30, con prezzi a partire da 30 euro al giorno.
15