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Reflessologia Naturopatica

FARE NATUROPATIA

Catia Trevisani


Fare Naturopatia


Il progetto delle Edizioni Enea è rivolto alla produzione di libri di qualità. Qualità e attenzione nei contenuti che, grazie alla collaborazione con la Scuola SIMO e i suoi esperti, vengono verificati e revisionati in modo da offrire conoscenze e tecniche frutto delle ricerche e dell’esperienza dei migliori professionisti.

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Qualità e attenzione nella realizzazione dei nostri libri e nei processi di stampa. Questo libro è stampato su carta riciclata prodotta dalla Dalum Papir, che rispetta l’ambiente perché non soltanto è riciclata ma è anche completamente riciclabile. Infatti, nulla di quello che viene utilizzato durante tutto il processo produttivo viene eliminato, al contrario viene impiegato per le fasi di combustione e di produzione di fertilizzanti e di materiali per l’edilizia. La naturalità della carta, è inoltre garantita da diverse certificazioni che ne attestano il valore, tra cui Nordic Swan, Blauer Engel, Ecolabel.

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Totally Chlorine Free


REFLESSOLOGIA NATUROPATICA

Catia Trevisani

edizioni


Š Copyright 2005 Edizioni Enea - SI.RI.E. srl I edizione novembre 2005 II edizione giugno 2007 I ristampa gennaio 2010 ISBN 88-902006-0-X Edizioni Enea Sede Legale - Viale Col di Lana 6/a, 20136 Milano Sede Operativa/Magazzino - Piazza Nuova 7, 53024 Montalcino (SI) www.edizionienea.it edizioni.enea@gmail.com Progetto grafico Lorenzo Locatelli Disegno in copertina e illustrazioni Federica Aragone Stampato e rilegato da Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriali 88049 Soveria Mannelli (Catanzaro) I diritti di traduzione, memorizzazione elettronica, informatica, multimediale, riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo, compresi microfilm e copie fotostatiche, sono riservati per tutti i Paesi.


Stai attento al tuo pensiero esso diventa parola. Stai attento alle tue parole esse diventano azioni. Stai attento alle tue azioni esse diventano comportamento. Stai attento al tuo comportamento esso diventa abitudine. Stai attento alle tue abitudini esse diventano il tuo destino. Talmud


INDICE IX

Introduzione

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PRIMA PARTE La visione naturopatica

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I. I FONDAMENTI DELLA FILOSOFIA OLISTICA

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1. Principi e fondamenti dell’olismo 2. Il modello olografico 3. La matrice 4. I sistemi aperti 5. La Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia 6. La nuova medicina di Hamer 7. L’omotossicologia e la legge di Hering 8. Conclusioni

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II. ENERGETICA CINESE

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1. I cinque Movimenti 1.1. La legge di generazione o di produzione 1.2. La legge di controllo o di inibizione 1.3. La legge di superinibizione o di sopraffazione 1.4. La legge di contro-inibizione o insulto 1.5. Regole di tonificazione e dispersione 1.6. Il Movimento Legno 1.7. Il Movimento Fuoco 1.8. Il Movimento Terra 1.9. Il Movimento Metallo 1.10. Il Movimento Acqua 2. Il ciclo circadiano 3. Le cinque sostanze preziose 4. I meridiani e le dita dei piedi

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SECONDA PARTE La Reflessologia Plantare

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III. ORIGINE, DEFINIZIONE E PRINCIPI

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1. Cenni storici 2. La Reflessologia: definizione e principi 3. Come funziona la Reflessologia 3.1. Stimolazione del sistema nervoso 3.2. Stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica 3.3. Stimolazione del sistema endocrino 4. L’anatomia del piede 4.1. Lo scheletro 4.2. Le articolzioni 4.3. I movimenti del piede 5. La mappa 5.1. Le proiezioni olografiche 5.2. Meridiani e paralleli 5.3. Le corrispondenze 6. Le tecniche di massaggio 6.1. Le reazioni 6.2. Controindicazioni 6.3. Note

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IV. PUNTI E ZONE PER SISTEMI E APPARATI

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1. Il sistema scheletrico 1.1. La colonna vertebrale 1.2. Sterno, clavicola, spalla e arti superiori 1.3. Anca e arti inferiori 1.4. Rotula, menischi e rappresentazione inversa arto inferiore 1.5. I denti 2. L’apparato uro-genitale 2.1. Rene, uretere e vescica 2.2. I genitali 3. Il sistema endocrino 3.1. Le ghiandole endocrine 4. La circolazione 4.1. Cuore energetico e fisico, circolazione arteriosa e coronarie 4.2. Fegato e circolazione venosa


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5. Il sistema linfatico 5.1. La circolazione linfatica 5.2. Gli organi linfatici 6. L’apparato respiratorio 6.1. Le vie respiratorie 6.2. I polmoni 6.3. Zona seno e capezzoli 7. Il sistema digerente 7.1. Lingua, esofago e stomaco 7.2. Pancreas e intestino tenue 7.3. Colon, sigma, retto e ano 7.4. Zona intestino, fegato e cistifellea 8. Il sistema nervoso 8.1. Encefalo, cervelletto, plesso solare, diaframma e sciatici 8.2. Centro del linguaggio e zona del sonno 8.3. Organi di senso 9. I punti del pronto soccorso 9.1. Cuore e diaframma

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Mappa generale pianta dx Mappa generale pianta sx Mappa generale dorso dx Mappa generale dorso sx Mappa generale profilo laterale dx Mappa generale profilo mediale dx

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V. REFLESSOLOGIA E PSICHE

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1. Introduzione 2. La scuola di Gerusalemme 3. La lettura del piede: morfologia 3.1. Il piede nel suo insieme 3.2. La conformazione del piede 3.3. Segni vari 3.4. Altri aspetti morfologici 4. Punti di sblocco a livello psichico 4.1. Blocchi di tipo mentale, nevralgie al viso 4.2. Blocchi di tipo emozionale 5. La tecnica metamorfica 5.1. La tecnica

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5.2. Le corrispondenze 5.3. Lo schema prenatale 5.4. Il trattamento

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TERZA PARTE La Reflessologia Integrata

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VI. REFLESSOLOGIA E FLORITERAPIA

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1. La Floriterapia applicata a punti e zone reflessogene del piede

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VII. REFLESSOLOGIA E CROMOPUNTURA

174 1. La Cromopuntura applicata a punti e zone reflessogene del piede 175 1.1. I colori e i loro effetti 177 1.2. I sette chakra 182 1.3. Riequilibrio dei chakra attraverso i punti riflessi 185

Riferimenti bibliografici

In allegato un DVD in cui la dott.ssa Catia Trevisani insegna gli aspetti più pratici della disciplina reflessologica mostrando come realizzare un massaggio, come sviluppare una buona manualità e come trovare l’esatta collocazione dei punti. Il video, anche grazie a un ricco menù, segue la successione del IV capitolo di questo libro (IV. Punti e zone per sistemi e apparati) in modo da poter essere un valido strumento di studio e consultazione. Realizzato da Lorenzo Locatelli.

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Introduzione Il mio incontro con la Reflessologia avvenne nel 1985 quasi per caso. Iscritta alla facoltà di Medicina, stavo preparando l’esame di farmacologia, ero molto giovane e avevo già due figli piccoli che continuavano ad ammalarsi con febbri ripetute; le uniche cure che mi venivano proposte erano a base di antibiotici, anche se il solo risultato che ottenevo, ricorrendo ai farmaci, erano ulteriori ricadute. Ero assalita dal dubbio, studiando farmaci ed effetti collaterali, pensavo di essere sulla strada sbagliata, mi arrovellavo nell’idea di cercare una soluzione diversa. Capitai una sera a una conferenza intitolata “Alimentazione e salute” tenuta da un Naturopata, Michelangelo Chiecchi, che utilizzava molto la Reflessologia Plantare e la Nutrizione, non ne sapevo nulla, ma la curiosità e il momento di vita che stavo vivendo mi avevano condotta lì, mi si aprì un mondo. La malattia non era più il nemico da combattere, ma un utilissimo campanello di allarme, come quando si accende la spia dell’olio della nostra automobile, nessuno penserebbe di eliminare la spia, ma ci si preoccuperebbe di introdurre ciò che manca e la spia si spegnerebbe di conseguenza. La teoria era senza dubbio affascinante, il pensiero che mi frullava in testa era: “C’è un solo modo per sapere se tutto questo è vero: provare”, ero decisa a cercare un riscontro nella pratica. Decisi di modificare l’alimentazione della famiglia e di darci un tempo di tre mesi per osservare se sarebbe avvenuto qualche cambiamento, ognuno di noi soffriva di qualche piccolo malessere. Inutile dire che da quel giorno non ho più avuto bisogno di utilizzare farmaci. Dopo i fatidici tre mesi decisi anche di sottopormi a un trattamento reflessologico, il Naturopata cominciò a tastare i miei piedi, verificando uno a uno i vari punti dolenti. Fu una sorpresa: il mio corpo raccontava quello che io stessa tentavo, da tempo, di nascondermi. Aspetti del mio carattere, piccoli disturbi, tendenze costituzionali… mi sentii “scoperta”, non potevo più fingere di non sapere e provai il desiderio di “guarire”: anche se non soffrivo di vere e proprie malattie accettai di mettermi in discussione, cambiai molte delle mie abitudini, non solo quelle alimentari e frequentai il mio primo corso di Reflessologia Plantare. Mi appassionai così tanto e tale era la voglia di verificare un riscontro, che cominciai subito con amici, conoscenti e chiunque incontrassi disponibile a farsi trattare per qualunque acciacco. Completai gli studi di medicina e cominciai a utilizzare la Reflessologia Plantare nella mia pratica medica quotidiana con i pazienti che erano molto felici di essere toccati e massaggiati. Ricordo divertita l’unica sostituzione della mia vita che, per fare un favore a un collega, feci in un ambulatorio pubblico, in cui i pazienti erano assolutamente sorpresi nel trovarsi coccolati e massaggiati, nonché consigliati di integrare le loro cure con cibi sani, impacchi e tisane.

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Non ho mai praticato la medina convenzionale ma, continuati gli studi nelle diverse branche della Medina Olistica, ho sempre applicato quei principi naturali, per me fondamentali, che ho la gioia di spiegare in questo libro. Inoltre ho sempre pensato che le persone abbiano il diritto di capire cosa stanno facendo quando si apprestano a queste nuove cure, in modo che possano partecipare con maggior consapevolezza al proprio processo di guarigione. Di qui la necessità della divulgazione con conferenze, piccoli corsi, l’organizzazione di cene, assaggi, corsi di cucina per avvicinare le persone a un’alimentazione più sana. Quando vengo a contatto con qualcosa che porta benessere e salute non posso fare a meno di trasmettere ciò che ho appreso ad altri: è come se non avesse senso ricevere doni senza poi condividerli, così quando dai pazienti stessi arrivò la richiesta di conoscenze più approfondite ho iniziato a tenere una piccola scuola (la chiamavamo “la scuoletta”) in cui si trattavano i più diversi argomenti delle metodiche naturali, oltre che nozioni di anatomia e fisiologia, finché il tutto si trasformò in una vera e propria Scuola di Naturopatia. Nel 1995 nacque in forma ufficiale la SIMO (Scuola Italiana di Medicina Olistica), un percorso di formazione in Naturopatia in quattro anni che integra le conoscenze e le tecniche di varie discipline e metodiche atte al mantenimento e al ripristino dello stato di salute. La Reflessologia Plantare naturopatica è parte integrante di questo percorso e questo libro è un modo per diffonderla e condividere con altri le conoscenze e le esperienze di tanti anni, non solo le mie ma anche quelle dei nostri studenti e naturopati. Così è accaduto per la Reflessologia Integrata, messa a punto con Camilla Piantanida, naturopata SIMO; nel suo lavoro ha applicato moltissimo la Reflessologia Plantare, integrandola a tal punto con altre metodiche naturopatiche, da essere ora considerata Reflessologia Integrata. Colgo l’occasione per ringraziarla vivamente per il suo apporto. Il libro si struttura in tre parti. Una prima parte che presenta la Reflessologia nella visione naturopatica. Ampio spazio è dedicato ai principi e ai fondamenti dell’olismo secondo modelli diversi che derivano da studi scientifici di medici e ricercatori italiani e stranieri. Ognuno di questi modelli arriva alle medesime conclusioni: la malattia come segnale e mezzo del corpo per riequilibrarsi, l’importanza della visione di insieme che tiene conto di corpo, emozioni, psiche e spirito, il concetto che in una piccola parte è rappresentato il tutto, che l’uomo è in continua relazione con l’ambiente e che esiste un sistema difensivo nel corpo che continuamente opera per l’autoguarigione. La conoscenza dell’Energetica cinese, antica di millenni, ci permette di conoscere i legami e le correlazioni tra sintomi, organi, visceri, tessuti, organi di senso, emozioni, sapori, odori, climi, colori, consente di mettere in relazione parti del corpo tra loro lontane, sintomi che apparentemente sembrano slegati tra loro,

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influenze emozionali e ambientali che non sapremmo altrimenti come e dove collocare. Fornisce così le basi per la scelta e la combinazione dei punti e delle zone da trattare con la Reflessologia Plantare. La seconda parte, come uno zoom che evidenzia un aspetto dell’insieme, si focalizza sulla tecnica della Reflessologia Plantare come metodica che, all’interno delle stesse leggi e principi riscontrati nei vari modelli scientifici e nell’Energetica cinese, stimola il processo di riequilibrio della persona in tutti i suoi livelli portando all’autoguarigione. Con il termine guarigione si intende il massimo equilibrio (dinamico) possibile per uno specifico individuo. Questo potrà essere per molti la scomparsa di disturbi fastidiosi, o un aumento del livello di energia e forza, per altri un miglioramento della qualità di vita e un’ottima integrazione alle necessarie cure mediche. Nella tecnica reflessologica si distingue il trattamento di base che interviene principalmente sul corpo fisico, pur influendo positivamente anche sulla psiche per l’unità mente-corpo, trattamenti di punti specifici per lo sblocco delle emozioni, che influiscono indirettamente anche su distretti fisici, in particolare le spalle, con effetto antalgico e di sblocco, e infine punti relativi a conflitti mentali che influiscono particolarmente sul capo e sulle nevralgie del viso. Il tutto è completato da semplici e accessibili consigli di nutrizione, fitocomplementi, Floriterapia, pratiche igienistiche. La lettura della personalità, attraverso l’osservazione dei piedi nell’insieme e nelle loro singole parti, è di grande aiuto per comprendere i tipi psicologici e il loro tipo di squilibrio, non solo, dà anche una direzione sull’approccio più efficace sia a livello reflessologico che colloquiale. Per ultimo la tecnica metamorfica agisce sui blocchi “nel tempo” sciogliendo tensioni legate al periodo prenatale. La terza parte tratta la Reflessologia Integrata in cui al massaggio si abbina l’applicazione locale dei Fiori di Bach e la Cromopuntura che, attraverso l’utilizzo di fasci luminosi colorati, rende la tecnica più rapida ed efficace oltre a completarla con il trattamento dei chakra sempre attraverso le loro zone riflesse. Ringrazio vivamente docenti e studenti della Scuola SIMO che, grazie a un continuo scambio di conoscenze, esperienze, condivisioni, hanno reso possibile questo libro. dott.ssa Catia Trevisani

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4. Punti e zone per sistemi e apparati

7. Il sistema digerente È costituito da un lungo tubo con alcune ghiandole annesse che va dalla bocca all’ano. La mappa del sistema digerente corrisponde abbastanza bene alla sua rappresentazione anatomica e occupa la pianta di entrambi i piedi, a parte il retto che è rappresentato sul lato mediale dove termina con il punto dell’ano. Le varie parti del digerente sono correlate energeticamente a organi diversi. Abbiamo già visto i punti dei denti, sulle dita di entrambi i piedi, che sono collegati ai Reni, il loro colore è il nero. Ogni dente è a sua volta collegato a un organo in base al meridiano che passa attraverso il dito su cui è rappresentato: – la lingua è collegata al Cuore, il suo colore è il rosso; – lo stomaco e il pancreas sono collegati alla Milza, il loro colore è il giallo; – l’intestino tenue è collegato al Cuore, il suo colore è il rosso; – il fegato è collegato alla Cistifellea, il suo colore è il verde; – il colon è collegato ai Polmoni, il suo colore è il bianco.

7.1. Lingua, esofago e stomaco La lingua La lingua si trova sulla faccia esterna della base dell’alluce, sopra la tonsilla. È un punto energetico collegato al Cuore. L’esofago L’esofago si trova sotto la pianta del piede sinistro, nello spazio tra primo e secondo metatarso. Il cardias Il cardias è una piccola valvola situata tra l’esofago e lo stomaco e duole quando si chiude la “bocca dello stomaco”. Il dolore è pungente, ricorda quello di un’unghiata. Il punto si trova sulla pianta del piede sinistro nello spazio tra primo e secondo metatarso, all’incontro delle teste distali, e si tratta uncinando dal basso verso l’alto. Corrisponde, sul piede destro, al punto del broncospasmo. È un punto che si massaggia spesso soprattutto per motivi di nervosismo somatizzato a livello gastrico.

DORSO

Lingua

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Reflessologia Naturopatica

Lo stomaco La prima parte dello stomaco, fondo e corpo, si trova sulla pianta del piede sinistro in corrispondenza del primo metatarso, sotto la tiroide. È una zona morbida e duole in caso di eccessiva secrezione acida che si manifesta con bruciori di stomaco. La parte terminale dell’organo, che comprende l’antro, si trova sulla pianta del piede destro sempre in corrispondenza del primo metatarso. Le gastriti e soprattutto le ulcere sono segnalate in questa zona e si manifestano con dolori di stomaco. Il massaggio di queste zone è molto efficace in caso di nausea e disturbi digestivi, si ricorda di abbinare sempre il trattamento dei punti dei denti sul secondo dito che sono correlati energeticamente allo Stomaco, in quanto aiuta a sciogliere le tensioni nervose che poi vengono somatizzate a livello dell’organo.

7.2. Pancreas e intestino tenue Il pancreas esocrino La testa del pancreas si trova sulla pianta del piede destro, esattamente sotto la D8. Produce gli enzimi necessari alla digestione, pertanto la favorisce. Spesso questo punto duole per sofferenze trattenute e rimuginate. In questo caso può essere di aiuto trattare anche le ipofisi, il diaframma, oltre alla milza e allo stomaco. Il piloro Il piloro si trova solo a destra, nel punto di passaggio tra stomaco e duodeno, appena sopra la testa del pancreas. Come il cardias, il piloro è una valvola e duole per disturbi di origine nervosa. Il dolore è di nuovo pungente, tipo unghiata. Un piloro contratto comporta gonfiori di stomaco e difficoltà di svuotamento. Il duodeno Il duodeno forma una sorta di C intorno alla testa del pancreas. Duole in caso di difficoltà digestive, gastrite o ulcera duodenale. L’intestino tenue L’intestino tenue si trova in un’ampia zona circondata dal colon sulla pianta dei piedi destro e sinistro, si massaggia in profondità. La valvola ileocecale La valvola ileocecale è il punto di passaggio dall’intestino tenue al colon. Duole per disturbi di origine nervosa. Il dolore è pungente, tipo unghiata. Quando è contratta comporta gonfiori addominali a palloncino con difficoltà di svuotamento. Si trova circa mezzo centimetro sopra l’appendice. Trattate, le valvole reagiscono rapidamente, rilasciando la muscolatura dei loro sfinteri.

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4. Punti e zone per sistemi e apparati

L’appendice L’appendice svolge tre funzioni: è la sentinella dell’intestino, produce una sostanza lubrificante per il colon, secerne lisozima che mantiene in equilibrio la flora batterica intestinale. Il punto indiretto coincide con il punto diretto della mano destra, sul dorso del piede, nella fossetta del cuboide. L’appendice diretta si trova invece sulla pianta del piede destro nel punto in cui va a posizionarsi il polpastrello del pollice ponendo l’indice su quello indiretto. Questo punto è un ottimo segnale per verificare l’infiammazione dell’appendice, inoltre il massaggio aiuta a riportare la zona in equilibrio.

7.3. Colon, sigma, retto e ano Il colon Il colon inizia a livello dell’appendice sulla pianta del piede destro, sale verso l’alto tracciando il colon ascendente, disegna, in corrispondenza del punto riflesso del gomito, la flessura colica destra, si inclina leggermente tracciando una linea trasversale che passa sotto al duodeno, continua diritto sulla pianta del piede sinistro (colon traverso), tracciando, in corrispondenza del gomito, la flessura colica sinistra e infine scende disegnando il colon discendente fino al sigma. Il sigma Il sigma si trova sulla pianta del piede sinistro e va dal colon discendente alla zona vescica. È costituito da quella sorta di canale che si sente, esercitando la pressione, appena sopra al tallone. Il punto indiretto coincide con il punto diretto della mano sinistra sul dorso del piede, nella fossetta del cuboide. Il retto Il retto si trova sul lato mediale di entrambi i piedi. Si sovrappone in parte alla vescica tracciando una retta che continua dietro al malleolo interno fino al punto dell’ano. L’ano L’ano si trova su entrambi i piedi nella fossetta dietro al malleolo interno, sopra il margine dell’astragalo.

7.4. Zona intestino, fegato e cistifellea La zona intestino La zona intestino si trova sul dorso del piede destro e sinistro, sopra il cuboide, ed è un’area rotondeggiante. Se è gonfia segnala fermentazione.

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Appendice

Valvola ileo-cecale

Colon ascendente

Piloro

Intestino tenue

Colon trasverso

Duodeno Tenue

Pancreas endocrino

Pancreas esocrino

Stomaco

Cardias

Esofago

PIANTA

Sigma

Colon discendente

Reflessologia Naturopatica


4. Punti e zone per sistemi e apparati

PROFILO MEDIALE Sacro Ano

Coccige Retto Vescica L’appendice indiretta (vedi cap. IV, 1.2) L’appendice indiretta è già stata descritta. Il sigma indiretto (vedi cap. IV, 1.2) Il sigma indiretto è già stato descritto. Il Fegato L’epicentro del Fegato si trova sulla pianta del piede destro, spingendo il quarto dito verso la persona, la testa distale del metatarso emerge ed evidenzia il punto, che ha un significato energetico. Questo corrisponde, nel piede sinistro, a quello del Cuore. Duole in caso di eccesso, ristagno o vuoto dell’energia del Fegato e quindi rabbia, aggressività, gelosia, intolleranza, ma anche semplicemente irritabilità, insoddisfazione, difficoltà a realizzare i propri desideri, fino agli sbalzi di umore e alla depressione. La zona fisica del fegato si trova sotto all’epicentro, duole in caso di un problema fisico all’organo. La cistifellea La cistifellea è rappresentata in tre punti: cistifellea statica, dinamica, emozionale. La cistifellea statica si trova sul dorso del piede destro. Flettendo il quarto dito verso il basso la nocca sporge e duole quando c’è un ristagno di bile. La cistifellea dinamica si trova sempre sul dorso del piede destro. Flettendo verso il basso il terzo dito la nocca sporge. Il punto si trova esattamente sulla nocca ed è il punto da trattare in caso di colica epatica. La cistifellea “emozionale” si trova sul dorso del

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Reflessologia Naturopatica

piede destro, nello spazio tra quarto e quinto metatarso premendo contro il quarto. Duole in caso di frustrazione e rabbia trattenuta. Il trattamento del sistema digerente è molto efficace per i disturbi digestivi e intestinali. Sono sempre da ricordare le correlazioni energetiche per abbinare il massaggio dei punti dolenti dello stesso colore. È particolarmente efficace trattare il punto diretto e indiretto dell’appendice in caso di un’infiammazione appendicolare, a cui vanno abbinati impacchi di argilla sull’addome, un enteroclisma con due litri di acqua tiepida con l’aggiunta di Propoli TM e un digiuno a liquidi per tre giorni, per poi continuare con una dieta leggera per almeno tre settimane. Se il dolore è intenso e l’addome duro (intrattabile) è bene ricorrere rapidamente a cure mediche. È bene intervenire chirurgicamente solo se vi è effettivamente una situazione di pericolo, altrimenti è meglio cercare di “salvare” l’appendice viste le sue funzioni; una sana alimentazione è fondamentale e, in caso di tendenza a infiammazioni intestinali segnalate dall’appendice, evitare il cioccolato. Una sana alimentazione è la cura migliore per tutto il sistema digerente. Gli alimenti freschi contengono l’energia (Jing) che vitalizza tutto l’organismo, verdura e frutta forniscono vitamine, minerali e fibre, i cereali integrali procurano carboidrati a lento assorbimento e le fibre indispensabili per creare una flora batterica intestinale equilibrata e per un completo svuotamento intestinale, i legumi forniscono proteine, carboidrati e fibre, i semi contengono oli insaturi e zinco, una piccola quantità di alghe apporta tutti i minerali di cui l’organismo ha bisogno oltre ad eliminare le tossine. Il consumo di carne sarebbe da evitare per alcuni, per altri da ridurre; il pesce può sostituire la carne in molti casi, i latticini sarebbero da evitare il più possibile. Evidentemente la cosa migliore è adattare l’alimentazione alla propria costituzione, alla stagione, all’attività fisica o intellettuale, ai bisogni del momento, al proprio stato di salute. Iniziare comunque con un periodo di almeno quaranta giorni come sopra descritto può depurare e riportare a quella sensibilità corporea che da sé ci suggerisce gli alimenti di cui abbiamo bisogno, quando si è intossicati non si sanno più riconoscere i reali bisogni del corpo. Anche le piante possono aiutarci in una depurazione generale. Un’ottima pianta per il fegato è il Tarassaco, ha un effetto rinfrescante sul calore del Fegato, depura, dissipa gli accumuli, stimola la diuresi. La Fumaria regolarizza il flusso della bile, ma oltre che sul Movimento Legno agisce anche sul Movimento Terra rafforzando Stomaco e Milza, migliora le secrezioni duodeno-pancreatiche. Il Rosmarino MG regolarizza la motilità della cistifellea e ha un’azione antiradicalica sulle cellule epatiche per cui si utilizza anche nelle insufficienze epatiche. Ha un effetto tonificante e regolarizza la pressione nei soggetti ipotesi. Il Fico MG, grazie alla sua azione sul diencefalo, si utilizza per i disturbi ga-

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4. Punti e zone per sistemi e apparati

strointestinali da somatizzazione, questo macerato infatti riequilibra il sistema nervoso vegetativo. Il Mirtillo rosso MG è particolarmente efficace nelle sindromi da colon irritabile in quanto regolarizza la motilità intestinale Il Noce MG ha un tropismo per il pancreas, ne migliora il succo digestivo pertanto è di aiuto nei malassorbimenti intestinali; riequilibra tutte le flore corporee, da quelle intestinali a quelle cutanee. Già si è parlato degli enteroclismi per una rapida pulizia intestinale da effettuarsi non solo in caso di stitichezza, ma anche di problematiche alle vie respiratorie, o comunque quando sia necessaria una rapida eliminazione di tossine. Unica controindicazione è per i soggetti deboli (in vuoto energetico) che prima devono essere tonificati. L’impacco freddo di argilla sull’addome può essere praticato da tutti e ha un effetto disinfiammante su tutti gli organi addominali. Si prepara mescolando argilla, acqua fredda e un cucchiaio di olio, la consistenza deve essere quella di un budino. Si spalma su della carta da pacco, si copre con una garza leggera (in modo da non sporcarsi) e si applica sull’addome per 45 minuti.

Zona intestino

DORSO

Zona intestino

Mano diretta

Sigma indiretto Appendice indiretta Cistifellea emozionale Cistifellea statica

Cistifellea dinamica

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Capitai una sera ad una conferenza intitolata “Alimentazione e salute” tenuta da un naturopata che utilizzava la Reflessologia Plantare e la Nutrizione; non ne sapevo nulla, ma mi si aprì un mondo. Appresi che la malattia non era più un nemico da combattere, ma un utilissimo campanello di allarme, come quando si accende la spia dell’olio della nostra automobile, nessuno penserebbe di eliminare la spia, ma ci si preoccuperebbe di introdurre ciò che manca e la spia si spegnerebbe di conseguenza. Catia Trevisani Il libro è strutturato in tre parti. La prima affronta la Visione Naturo-

Catia Trevisani, medico-chirurgo, si

patica; ampio spazio è dedicato ai principi e ai fondamenti dell’olismo

laurea nel 1988 presso l’Università degli

analizzati in base ai diversi modelli derivati da studi scientifici, i quali

studi di Milano; contemporaneamente

arrivano alle medesime conclusioni: la malattia come segnale e mez-

approfondisce e pratica la medicina

zo del corpo per riequilibrarsi, l’importanza della visione di insieme

olistica

che considera corpo, emozioni, psiche e spirito come un tutt’uno,

dalla Reflessologia e sviluppando suc-

il concetto che in una piccola parte è rappresentato il tutto e che l’uomo è fortemente condizionato dall’ambiente in cui si trova. Viene poi presa in considerazione l’Energetica cinese, disciplina che aiuta nell’interpretazione delle relazioni tra le parti, fornendo così le basi per la scelta e la combinazione dei punti e delle zone da trattare con

iniziando

dalla

Nutrizione,

cessivamente le altre discipline della Naturopatia. Master in Fitoterapia presso l’Università di Siena. Master in Psichiatria Olistica. Corso di Agopuntura presso la

la Reflessologia.

Fondazione Matteo Ricci di Bologna.

La seconda parte è dedicata alla tecnica della Reflessologia Plantare

Ha fondato e dirige da più di dieci anni

distinta in una prima metodica che interviene sul corpo fisico, pur influ-

la scuola di Naturopatia SIMO (Scuola

endo positivamente anche sulla psiche per l’unità mente-corpo, e una

Italiana di Medicina Olistica) presso

seconda rivolta alla psiche per il riequilibrio di blocchi emozionali e mentali. Segue la “lettura” della personalità attraverso l’osservazione dei piedi e infine la Tecnica metamorfica che agisce sui blocchi “nel tempo” sciogliendo tensioni legate al periodo prenatale.

la quale insegna il Metodo SIMO per l’integrazione delle singole discipline. Insegna

Nutrizione,

Reflessologia,

La terza parte, sulla Reflessologia Integrata, applica la Floriterapia

Cromopuntura, Floriterapia e Naturopa-

di Bach a punti e zone reflessogene del piede e la Cromopuntura che,

tia applicata. Pratica come medico

attraverso raggi di luce colorata, riequilibra punti e chakra.

naturopata e promuove la medicina olistica attraverso conferenze, corsi,

In allegato un DVD in cui la dott.ssa Catia Trevisani insegna gli aspetti più pratici della disciplina reflessologica mostrando come realizzare un massaggio, come sviluppare una buona manualità e come trovare facilmente l’esatta collocazione dei punti. ISBN 978-88-902006-0-X

libri, dispense monotematiche e articoli su riviste del settore.

EDIZIONI

49,00 €

Reflessologia Naturopatica di Catia Trevisani  

Il libro inserisce la Reflessologia nella visione naturopatica illustrando i fondamenti dell'olismo e l'Energetica cinese. Segue la tecnica...

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