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Guida pratica al massaggio olistico

Camilla Piantanida videocorso in dvd

VIDEOCORSI DI NATUROPATIA


GUIDA PRATICA AL MASSAGGIO OLISTICO

Camilla Piantanida

edizioni


Vorrei dedicare questo lavoro a tutti i miei Maestri, primo tra tutti il mio compagno di vita Erik.

Š Copyright 2012 Edizioni Enea - SI.RI.E. srl I edizione maggio 2012 ISBN 978-88-95572-76-5 Edizioni Enea Sede Legale - Ripa di Porta Ticinese 79, 20143 Milano Sede Operativa/Magazzino - Piazza Nuova 7, 53024 Montalcino (SI) www.edizionienea.it edizioni.enea@gmail.com Progetto grafico Lorenzo Locatelli Disegno in copertina e illustrazioni Federica Aragone Si ringraziano Giovanni Paris e Petronilla Marconi per la loro collaborazione. Stampato da Graphicolor, Città di Castello Masterizzato da Easyreplica, Pesaro I diritti di traduzione, memorizzazione elettronica, informatica, multimediale, riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo, compresi microfilm e copie fotostatiche, sono riservati per tutti i Paesi.


Introduzione

In questo videocorso sul massaggio olistico vedremo come rapportarsi alla persona, come trattare viso, torace, addome, arti e dorso integrando diverse tecniche di massaggio, la Medicina Tradizionale Cinese e accenni di linfodrenaggio. In questo libricino verranno poi date ulteriori indicazioni riguardo l’uso di oli vegetali e oleoliti. Il massaggio olistico si presta molto bene a essere arricchito con altre tecniche sempre con lo scopo di avvicinarsi quanto più alle esigenze individuali. Dunque è possibile trattare solo il viso e arricchire il massaggio con l’utilizzo di oli essenziali specifici, oppure puntare l’attenzione sul dorso con massaggio, oli e reflessologia plantare o ancora, eseguire in una seduta solo il trattamento di gambe e dorso. La sequenza di massaggio spiegata in questo corso è stata elaborata in modo da ottimizzare il tempo a disposizione per trattare l’intero individuo arrecando il minimo disturbo (posizioni scomode o cambi di posizione inutili). Infine, chiediamoci prima di iniziare un massaggio quanto la persona è capace di sopportare/elaborare in quel momento e qual è il tempo che ha deciso di prendersi. Spesso, con l’intenzione di aiutare a tutti i costi, si rischia di fare troppo e stancare eccessivamente la persona massaggiata o noi stessi.

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Avvertenze

Chiaramente si consiglia di non massaggiare ogniqualvolta il trattamento possa arrecare danno. Le controindicazioni sono comuni alle diverse tecniche di massaggio, vediamo di seguito. Processi infiammatori acuti di origine traumatica, infettiva o allergica. In questi casi è consigliabile lasciare l’organismo privo di ulteriori sollecitazioni affinché si concentri solamente sul processo di guarigione. Gravi patologie cardio-circolatorie come flebiti, tromboflebiti, grave insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori, gravi vene varicose, utilizzo di antiaggreganti, grave ipertensione non stabilizzata. In questi casi il massaggio potrebbe favorire il distacco di trombi con conseguente embolia, oppure potrebbe causare emorragie per via della pressione esercitata su vasi particolarmente fragili o in presenza di sangue reso eccessivamente fluido (antiaggreganti). Allettamento: a causa dello scarso movimento il sangue tende a rallentare aumentando il rischio di formazione di trombi. Patologie del sistema nervoso centrale a evoluzione spastica. In questo caso il massaggio è controindicato solo se le tecniche aumentano il tono muscolare in modo patologico. È comunque possibile lavorare, eventualmente, evitando sollecitazioni negative sul lato plegico. In caso di gravidanza è necessario porre particolare attenzione: soprattutto nel primo trimestre la donna va incontro a repentini cambiamenti non solo endocrini ma anche cardio-circolatori. La circolazione cambia tenendo conto del nuovo “circuito uterino”. Di fatto la pressione diventa ballerina e l’affanno è all’ordine del giorno.

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Nel corso del primo trimestre il massaggio può essere una sollecitazione di troppo. Potrebbe comunque essere adattato evitando tecniche sull’addome e riducendo il tempo di trattamento a mezz’ora lasciando comunque uno spazio generoso prima e dopo il massaggio. In caso di gravidanza è necessario porre particolare attenzione anche agli oli che devono essere neutri e privi di profumazioni dannose per il feto o fastidiose per la mamma (soprattutto nel primo trimestre gli odori potrebbero causare nausea). Nel corso dei mesi le esigenze della gravida mutano e ai cambiamenti endocrini-circolatori si sommano quelli strutturali che possono causare vari fastidi e dolori. Intorno al terzo trimestre, i rischi per il futuro nascituro sono decisamente ridotti mentre la donna ha estrema necessità di rilassarsi e nello stesso tempo mantenersi tonica per prepararsi alla fase attiva del parto. In questa dimensione il massaggio è un ottimo supporto sempre se eseguito in coscienza, con attenzione ai prodotti utilizzati e alle singole situazioni.

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Consigli generali

L’ambiente Tutto deve lavorare in sinergia con il proprio intento, quello di rispondere appieno alle esigenze dell’individuo. Dunque, la stanza dove si riceve deve essere accogliente ma neutra in modo da potersi adattare a esigenze di persone diverse magari ricevute in successione. La temperatura deve essere piacevole sia per chi riceve che per chi pratica; per raggiungere lo scopo possono essere adatti una coperta termica professionale per il lettino e un telo con cui coprire il cliente. La luce non deve essere troppo violenta per consentire un ottimale rilassamento. Può essere diffusa della musica come sottofondo per accompagnare il trattamento. Possono essere impiegate delle essenze, scelte con cognizione di causa, con appositi diffusori sia per mantenere l’aria pulita e piacevolmente profumata sia per potenziare l’effetto del massaggio. L’ambiente dovrebbe essere arieggiato spesso. Per chi pratica Chi pratica deve essere vestito comodamente con abiti che non tema di sporcare con gli oli e calzature che permettano un buon appoggio a terra. Massaggiando si sviluppa molto calore per cui è consigliabile indossare indumenti non eccessivamente pesanti. Chiaramente chi massaggia non deve indossare anelli, bracciali o collane pendenti per evitare di infastidire o, addirittura, ferire la persona; per lo stesso motivo le unghie devono essere tagliate molto corte. Le essenze diffuse o impiegate per massaggiare non devono rispondere solo alle esigenze di chi riceve ma anche di chi pratica. Per esempio l’olio essenziale di lavanda vera è ipotensivo, se chi massaggia ha la

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pressione bassa dopo un’ora di esposizione alla lavanda potrebbe non sentirsi troppo bene. È necessario informarsi su eventuali allergie o sensibilità personali e del cliente a sostanze impiegate nel trattamento. Molto spesso le persone non amano la sensazione di unto che rimane sul corpo dopo il massaggio quindi, se possibile, mettere a disposizione di chi riceve una doccia oppure un telo per asciugarsi. Il lettino da massaggio deve avere un’altezza idonea per non appesantire eccessivamente la schiena. Ogni movimento deve essere eseguito con tutto il corpo per non sovraccaricare mani, braccia e schiena; più il massaggiatore si muove e meno si sentirà affaticato a fine trattamento. Per chi riceve Chi riceve dovrebbe sentirsi accolto e tranquillo per rilassarsi completamente. È consigliabile togliere anelli e gioielli per permettere di essere massaggiati su tutto il corpo senza difficoltà. È necessario dichiarare, se noto, l’eventuale sensibilità/allergia a oli o sostanze che potrebbero essere impiegate nel corso del massaggio. Chiaramente non si dovrebbe ricevere un massaggio subito dopo pasti abbondanti o particolarmente pesanti. Dopo il massaggio sarebbe consigliabile non correre subito al dovere, ma concedersi del tempo per lasciare che il corpo elabori tranquillamente gli stimoli ricevuti e li utilizzi al meglio. Se una persona riceve massaggi con cadenza regolare può organizzarsi con un cambio di abiti da indossare sempre dopo il trattamento in modo che i residui di olio non impregnino i vestiti che indossa quotidianamente. A volte, infatti, alcuni oli possono colorare o entrare in profondità tra le fibre cosicché anche con il lavaggio diventa difficile eliminarli.

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Indicazioni

Il massaggio olistico è particolarmente utile per sciogliere tensioni fisiche ed emotive. Migliora la capacità di rilassamento e di ascolto. Favorisce la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, migliorando, di conseguenza, il drenaggio e la depurazione. Può agire favorevolmente sulla digestione e sul transito intestinale. Privilegiando tecniche specifiche, eseguite con ritmo più rapido e con l’utilizzo di oli sinergici (per esempio l’olio essenziale di menta, oppure oleoliti di arnica o timo) si può ottenere un effetto tonificante sui tessuti e sull’umore.

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L’influenza reciproca

È noto a tutti che la sola presenza di individui sgraditi possa determinare lo stato del proprio umore. Pensiamo quindi cosa può provocare il contatto diretto fisico per un’ora. Prima di tutto è necessario considerare che la presenza, l’intento e il pensiero di chi pratica è determinante ai fini del risultato; se si è distratti o assenti la persona lo percepisce e rimane distaccata, la sua mente e il suo corpo non si rilassano e non sono disposti ad accogliere stimoli. Se, viceversa, ci si pone in ascolto, nella neutralità di giudizio ma pronti a intervenire in caso di bisogno, ecco che la persona si sentirà accolta e libera di aprirsi allo scambio. Chiaramente va osservato anche il rispettivo inverso: chi riceve può essere sollecitato negativamente da pensieri, parole o atteggiamenti del soggetto tanto da sentirsi completamente scarico dopo il massaggio. Come proteggersi allora? Ci sono norme igieniche che servono tra l’altro anche per distaccarsi emotivamente dalla persona trattata, per esempio arieggiare lo studio e lavarsi bene mani e braccia finendo con un getto di acqua fredda. Diversi oli essenziali specifici possono essere messi in diffusione o annusati direttamente per facilitare il mantenimento del proprio centro (ginepro, lavanda, limone). Dalla floriterapia un concreto aiuto si può avere dall’assumere o dal diffonde nell’aria essenze specifiche quali: • Aspen (Fiore di Bach), per chi avverte sensazioni sgradevoli imprecisate accompagnate da vago senso di pericolo;

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• Rescue Remedy (Fiore di Bach), nel caso in cui ci si senta particolarmente scaricati dopo un trattamento; • Walnut (Fiore di Bach), per consentire una più rapida elaborazione delle emozioni scaturite dallo scambio; • Alloro (Flos Animi, fiori italiani), per rinforzare la propria energia personale; • Guardian (Essenza Alaskana), per sentirsi più protetti e forti.

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Prodotti da utilizzare per il trattamento

La pelle è un fantastico organo emuntore che permette all’organismo il contatto con l’ambiente esterno mantenendo integra l’individualità della persona; la pelle segna i confini fisici assorbendo, come per assaggiare ciò che ci circonda, ed eliminando eccessi e sostanze non gradite. Attraverso la pelle ciò che viene assorbito passa direttamente nel circolo sanguigno senza essere prima analizzato e trasformato da organi specifici detossificanti come il fegato. Per questo motivo è molto importante l’uso di oli e di creme adeguate al bisogno e di ottima qualità. Non va dimenticato che non solo chi riceve il trattamento assorbe i prodotti utilizzati ma soprattutto chi pratica ora dopo ora, cliente dopo cliente. Le creme Molte persone non amano la sensazione di unto che lascia l’olio dopo il massaggio e preferiscono l’utilizzo di creme. Le creme hanno il vantaggio di essere assorbite molto rapidamente rispetto agli oli portando presto in profondità i principi attivi. Per contro questa loro caratteristica fa sì che nel massaggio se ne debba usare molta per permettere la ripetizione di ogni passaggio quanto basta per ottenere il risultato voluto, soprattutto nel caso di uomini con peli, per evitare la spiacevole sensazione di attrito. Inoltre la pelle si satura di crema rapidamente e oltre quel limite l’ulteriore aggiunta si raggruma in fastidiosi avanzi simili a pelle morta. Gli oli L’olio per le proprietà chimico-fisiche che possiede è senza dubbio la sostanza più adatta per rendere un massaggio gradevole ed efficace. Viene assorbito dalla pelle ma meno velocemente delle creme proprio per via della struttura chimica lipofila. Questo permette di massaggiare

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a lungo senza attrito e favorendo lo sviluppo di una piacevole sensazione di calore. Per le persone che non amano sentirsi unte dopo il massaggio si possono impiegare oli più idratanti e meno grassi come l’olio di argan o quello di jojoba. Nell’olio da massaggio è possibile solubilizzare facilmente oli essenziali che arricchiscono il ventaglio di principi attivi già naturalmente presenti per ottenere un prodotto finale più specifico per le esigenze individuali. È possibile creare anche miscele emulsionando Fiori di Bach utili per i bisogni della persona. Chiaramente si può scegliere di lavorare con miscele differenti per le differenti esigenze di ogni parte del corpo. Gli oli vegetali Sono ottenuti dalla spremitura di semi o di frutti. Si tratta di diversi tipi di oli che possono essere usati direttamente o come solvente per altri oli puri, oleoliti o anche per oli essenziali. Ogni seme o frutto possiede qualità proprie che determinano quelle dell’olio estratto. È molto importante scegliere prodotti di origine biologica e spremuti a freddo per evitare la non gradita presenza di resti di lavorazione tossici (pesticidi, erbicidi, acidi estrattivi, ecc.) e per assicurarsi, invece, la presenza dei principi attivi integri. Alcuni tipi di oli vegetali Olio di avocado Si ottiene dalla polpa del frutto mediante spremitura a freddo o centrifugazione. Il contenuto qualitativo e quantitativo in acidi grassi è molto simile a quella dell’olio di oliva per cui è un olio che non irrancidisce facilmente e si conserva a lungo se non esposto alla luce diretta e al calore. Se è di buona qualità ha un colore verde scuro e appare viscoso e ricco. Oltre all’alto contenuto di acidi grassi saturi e insaturi, tra cui in buona quantità omega 6 e omega 3 dalle note proprietà antinfiammatorie, contiene vitamina E, antiossidante, carotenoidi, precursori della vitamina A e fitosteroli.

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La sua composizione chimica lo rende nutriente e rigenerante in quanto stimola il rinnovamento cutaneo e con esso l’idratazione e l’elasticità del derma; facilmente assorbibile, può essere impiegato per tutti i tipi di pelle ma è particolarmente indicato per pelli secche, devitalizzate, ruvide o disidratate. Può essere impiegato in caso di eczemi secchi pruriginosi, smagliature, psoriasi. Olio di argan È ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di argania spinosa. Esistono due varietà di olio che differiscono per la tostatura dei noccioli e per il tipo di impiego: l’olio alimentare, più scuro, e l’olio cosmetico usato su pelle, unghie e capelli, più chiaro e leggero. L’olio di argan è particolarmente ricco di sostanze antiossidanti e acidi grassi essenziali pur mantenendo un aspetto poco viscoso; queste proprietà lo rendono idratante e poco untuoso tanto da poter essere massaggiato prima di vestirsi. È nutriente, emolliente e lenitivo, ottimo per pelle astenica e secca. Può essere impiegato in caso di infiammazioni, ipercheratosi, acne, tendenza alla formazione di cheloidi nei processi di cicatrizzazione. Olio di germe di grano È ottenuto dalla spremitura a freddo del frumento. Contiene acidi grassi essenziali, vitamina E, antiossidante, betacarotene, precursore della vitamina A, minerali come il ferro e oligoelementi come magnesio, rame, zinco e manganese. È un olio grasso, viscoso, di un bel colore arancione e dal profumo delicato. La ricchezza in sostanze antiossidanti lo rende particolarmente utile per pelli secche e stressate. Per lo stesso motivo può essere usato come ottimo veicolante di preziosi oli essenziali facilmente ossidabili (per esempio gli agrumati). È nutriente, protettivo e antiossidante. Può essere usato per eczemi secchi e psoriasi. Olio di girasole È ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di girasole. È ricco di acidi grassi essenziali e di vitamina E.

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Si tratta di un olio idratante, leggero, chiaro e facilmente assorbibile. L’olio di girasole è adatto a tutti i tipi di pelle. È indicato soprattutto per idratare e per tonificare la circolazione. Olio di jojoba È una cera ottenuta dai semi della pianta sisimmondsia chinensis originaria del centro America. Diversamente da tutti gli altri oli vegetali, l’olio di jojoba è chimicamente molto simile al sebo umano; non contiene dlicerina (trigliceridi) come tutti gli altri oli ma molecole più lineari che hanno la proprietà di penetrare più facilmente la pelle lasciandola idratata ma non unta. È un olio giallo chiaro, trasparente, leggero e inodore. Si tratta di un ottimo veicolante per oli essenziali delicati e pregiati, per esempio quello di rosa damascena, poiché è antiossidante e neutro. L’olio di jojoba è protettivo, depurante, idratante e antiossidante. Può essere usato per tutti i tipi di pelle ma è particolarmente indicato per pelli secche ed impure poiché può favorire la pulizia profonda dei pori sebacei. Olio di mandorle dolci Si ricava dalla spremitura a freddo dei semi, le mandorle. Contiene acidi grassi polinsaturi ed essenziali, vitamina E, vitamine del gruppo B, proteine, sali e oligoelementi. Si tratta di un olio limpido, incolore, inodore e piuttosto viscoso. Essendo neutro e ricco di sostanze antiossidanti può essere utilizzato come diluente per oli essenziali, ma è più grasso del jojoba e può lasciare la pelle unta. L’olio di mandorle dolci è emolliente, nutriente e lenitivo. Può essere utilizzato su tutti i tipi di pelle ma è particolarmente adatto per pelli delicate e sensibili come quella di bambini e anziani. Olio di nocciola Si ottiene per spremitura a freddo dei semi, le nocciole. Contiene vitamina A, vitamina E e molti acidi grassi essenziali. È chiaro, trasparente e poco untuoso. L’olio di nocciola penetra rapidamente e profondamente nell’epidermide nutrendo, rigenerando e prevenendo la disidratazione. Agisce

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sulle zone secche contribuendo a regolare la secrezione di sebo delle zone grasse, è quindi utile per pelli inclini all’acne. Ha un’azione tonica ed è ottimo per il massaggio muscolare. Può essere usato per prevenire smagliature e cheloidi; è ottimo per pelli impure, atoniche e disidratate. Olio di semi di sesamo Si ricava dalla spremitura a freddo dei semi del sesamum indicum, pianta appartenente alla famiglia delle pedaliacee. Si tratta di un olio leggero, chiaro, inodore. È costituito da acidi grassi saturi e insaturi, lecitine e sostanze antiossidanti che lo preservano dall’irrancidimento. Ha proprietà emollienti ed elasticizzanti. È indicato per pelli secche, irritate e asteniche. È l’olio da massaggio usato tradizionalmente nella cultura araba e nell’ayurveda. La sua azione idratante è profonda e può essere utile per mantenere elastiche le articolazioni. Gli oleoliti Si tratta di oli vegetali in cui sono state messe a macerare delle piante. Il processo di macerazione permette l’estrazione dalle piante stesse dei principi attivi soprattutto lipofili, che arricchiscono l’olio base di nuove proprietà. Ogni pianta richiede modalità di macerazione tipica: dopo un periodo di contatto con l’olio che va dai 15 giorni al mese la pianta viene filtrata ed eliminata. L’olio ottenuto prende il nome di oleolito e rimane arricchito di molte proprietà della pianta stessa, lo si può notare anche dal colore e dall’odore. Un oleolito noto a tutti è quello di peperoncino che si prepara in cucina ponendo in una piccola bottiglietta di vetro olio di oliva e peperoncini con lo scopo di ottenere un olio piccante, rossiccio da aggiungere alle pietanze. Vediamo alcuni tipi di oleoliti. Oleolito di arnica È preparato mettendo a macerare in un olio vegetale capolini di arnica. Ha proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche, antiedemigene e antine-

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vralgiche. È ottimo per tonificare la circolazione e il tessuto connettivo. Per queste proprietà si può impiegare per ogni dolore muscolare e nel massaggio sportivo. È un ottimo rimedio in caso di contusioni, ematomi e strappi muscolari. È molto efficace per disinfiammare e drenare i tessuti, anche in caso di cellulite dolorosa. Oleolito di achillea È ottenuto dalla macerazione dei capolini di achillea. Ha proprietà antinfiammatorie e spasmolitiche. È utile per normalizzare il microcircolo e può essere impiegata per massaggi riattivanti la circolazione. Oleolito di calendula È preparato mettendo a macerare i fiori di calendula in un olio vegetale. Ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti. È consigliabile per pelli delicate e che si arrossano facilmente come quelle dei bambini. Oleolito di camomilla È ottenuto dalla macerazione dei fiori di camomilla in un olio vegetale. Ha proprietà lenitive, calmanti e decongestionanti. Può essere impiegato in caso di arrossamenti cutanei, pelli delicate o scottate dal sole. La camomilla è anche antispastica e antinevralgica per cui il suo oleolito può essere utile per sciogliere tensioni muscolari dolorose. Oleolito di iperico È preparato con la macerazione dei fiori di iperico in un olio vegetale. L’iperico è la pianta del sole e ne racchiude luce e calore. Di fatto l’oleolito di iperico si presenta di colore rosso intenso e si può impiegare per scaldare in profondità. È utile in caso di dolori articolari, artrosi e sensazione di profonda stanchezza. Sulla pelle scottata toglie dolore e rossore ma è fotosensibilizzante per cui non va adoperato prima di esporsi al sole per evitare ustioni. Ha proprietà antinevralgiche e cicatrizzanti ma non è antisettico come Calendula.

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Oleolito di lavanda È ottenuto dalla macerazione dei fiori di lavanda in un olio vegetale. Ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, spasmolitiche e decontratturanti. Può essere utile in caso di eczemi, psoriasi, dolori e contratture muscolari. Oleolito di timo È preparato con la macerazione dei giovani rami di timo in un olio vegetale. Ha proprietà antivirali e attivanti. È ottimo come tonico muscolare.

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Tecniche di massaggio

Sfioramento È una sorta di accarezzamento. Si ottiene con passaggi delicati, lenti e superficiali; si sfiora la cute senza applicare alcuna pressione per cui la pelle sotto le mani non si muove. È molto rilassante e si usa, in genere, in apertura e in chiusura del massaggio in modo da rendere più graduale e gradevole la sequenza complessiva. Frizione Si ottiene esercitando, in zone o lungo linee precise, una pressione moderata che interessi cute e sottocute attraverso gesti ripetuti. Si può eseguire con l’intera superficie del palmo, con il tallone delle mani (tenar e ipotenar) oppure solo con le dita. Ha lo scopo di richiamare il sangue, riscaldare i tessuti, ossigenare e idratare. È una tecnica particolarmente utile per sciogliere tensioni muscolari ed eventuali aderenze. Impastamento Si ottiene prendendo nelle mani, sollevando e spostando trasversalmente, rispetto la lunghezza della superficie da trattare, una plica di tessuto. Si può eseguire in modo più superficiale (pizzicottamento) oppure in modo più profondo (impastamento profondo). Il pizzicottamento si usa su zone piccole e delicate (viso, addome) e si esegue afferrando la pelle tra pollice ed indice alternando le due mani in modo ritmico e veloce. Ha un effetto vasodilatatore ed è utile per scollare aderenze cutanee e sottocutanee nonché per tonificare i tessuti. L’impastamento profondo si usa su zone estese e si esegue esercitando

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con le due mani alternate una profonda pressione sul tessuto come per volerlo strizzare. Ha un effetto drenante e tonificante. Percussione Si ottiene eseguendo una serie di picchettamenti in rapida successione. Si possono usare le dita, il bordo delle mani, i pugni socchiusi o le mani a coppetta a seconda della grandezza della zona da trattare e della sua delicatezza (viso, glutei). Ha un’azione di vasodilatazione e stimolante sia a livello muscolare che nervoso. Vibrazione Lo scopo della vibrazione è di trasmettere movimenti brevi e rapidi che spostano il tessuto sottocutaneo e scuotono il corpo (rocking) in base alla forza applicata. L’effetto può essere sedativo o stimolante in base all’ampiezza e all’energia della vibrazione stessa. Può essere effettuata con i polpastrelli o con la mano intera. L’azione vibratoria comincia dalla parte più vicina e si trasmette via via alla parte più lontana. Le vibrazioni possono essere longitudinali o trasversali. Sugli arti l’effetto vibratorio si può ottenere sia imprimendo il movimento direttamente alla parte attraverso il contatto delle mani oppure anche afferrando un’estremità dell’arto stesso e scuotendo per trasferire lo stimolo a tutte le masse muscolari. Pompaggio Si tratta di una serie di delicate pressioni successive eseguite col palmo delle mani in modo ritmico. Lo scopo è quello di aiutare il ritorno linfatico o venoso, a seconda che le pressioni siano rispettivamente, più superficiali o più profonde.

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Sequenza del massaggio

PERSONA SUPINA Massaggio del viso Il massaggio del viso è molto rilassante: eseguito all’inizio della seduta permette di sciogliere tensioni e alleggerire pensieri cosicché la persona possa godersi appieno tutto il trattamento. La scelta dell’olio deve rispettare le esigenze di chi riceve. Per esempio può essere usato olio di jojoba per idratare in profondità senza ungere. L’oleolito di arnica può essere adatto per tonificare, l’olio di nocciolo per le pelli impure ecc. Il massaggio al viso può aiutare in caso di mal di testa, sinusite e bruxismo soprattutto se al prodotto usato si aggiungono oli essenziali o Fiori di Bach specifici. Questo trattamento, dal punto di vista didattico, è utile come primo approccio poiché è articolato in un insieme di tecniche delicate che richiedono padronanza di tutto il corpo. Chi pratica deve allenare la propria capacità di coordinazione e la propria sensibilità affinché il massaggio risulti piacevole ed efficace. Il massaggio al viso può durare 20- 30 minuti. Consigli generali Porsi dietro al cliente con le gambe divaricate e le ginocchia leggermente flesse per fare in modo di adattarsi all’altezza del lettino senza piegare la schiena appesantendola e per accompagnare ogni movimento con il peso del proprio corpo. Muoversi consente di dare maggiore fluidità alla sequenza e di gestire la fatica del massaggio con l’intero corpo senza sovraccaricare le singole parti (spalle, collo).

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Si consiglia di eseguire movimenti lenti, delicati e ritmici e di ripetere ogni passaggio circa dieci volte. Ăˆ preferibile adoperare poco olio/crema e non ungere direttamente il viso ma solo le proprie mani. Sequenza del massaggio al viso Sfioramento a due mani alternate della linea mandibolare inferiore. Sfioramento del contorno labbra. Sfioramento dalla zona sottolabiale alle narici. Sfioramento dalla zona sottolabiale alle tempie passando dalle narici. Sfioramento della linea dello zigomo esercitando una piccola pressione sul punto Extra di agopuntura Fuori Meridiano 3. FM 3 insieme a LI 20 possono essere stimolati con una pressione puntiforme in caso di rinopatie, prurito del viso, nevralgia del trigemino. Sfioramento delle tempie col dito medio disegnando un piccolo simbolo dell’infinito. Sfioramento del contorno occhi: dalle tempie passare sotto agli occhi fino alla radice del naso, esercitare una leggera pressione sul punto di agopuntura BL 2 e tornare alle tempie passando sopra le sopracciglia con una leggera pressione. BL 2 può essere stimolato con una pressione puntiforme nelle patologie oftalmiche, in caso di sinusite e di emicrania. Vibropercussioni: esercitare leggeri pizzicottii sulle sopracciglia dalla radice del naso verso le tempie con ritorno a sfioramento lungo il contorno inferiore degli occhi. Questa tecnica scarica le tensioni accumulate che possono causare fastidio e dolore. Frizione della fronte con i pollici: salire con i pollici alternati dalla radice delle sopracciglia all’attaccatura dei capelli lungo una linea che percorre il centro della fronte longitudinalmente. Frizionare la fronte con i due pollici insieme e in modo simmetrico,

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Il massaggio olistico integra diverse tecniche di mas-

Camilla Piantanida, si è for-

saggio, la Medicina Tradizionale Cinese e accenni di

mata presso la Scuola SIMO in

linfodrenaggio.

Naturopatia, specializzandosi

In questo video viene insegnato come rapportarsi alla persona, come trattare viso, torace, addome, arti e dorso. La sequenza del massaggio è stata elaborata in modo da ottimizzare il tempo a disposizione per tratta-

in ortho-bionomy. Laureata in fisioterapia; insegna Yoga Ratna. Esercita la libera professione e svolge attività di docenza.

re tutto il corpo. Una particolare attenzione è dedicata alle posizioni dell’operatore per permettergli di lavorare con efficacia evitando inutili affaticamenti. È possibile scaricare dal DVD una traccia audio in mp3 in cui l’Autrice descrive i movimenti da eseguire “in tempo reale”.

Contiene un libro di 42 pagine e un dvd video di 1 ora e 30 minuti VIDEO

ISBN 978-88-95572-76-5

24,00 € 9 788895 572765

www.scuolasimo.it

Guida pratica al massaggio olistico di Camilla Piantanida  

Il massaggio olistico integra diverse tecniche di massaggio, la Medicina Tradizionale Cinese e accenni di linfodrenaggio.In questo video vie...

Guida pratica al massaggio olistico di Camilla Piantanida  

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