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BRINDISI Giallo sul movente: «Il killer copre qualcuno». Il papà di Melissa: giustizia è fatta

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 157 Venerdì 8 giugno 2012 0,80 Euro

EUROPEI Oggi il via con Polonia-Grecia alle 18 Prandelli deciderà se tenere Astori in gruppo

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L’ADDIO A CAPPELLACCI

Scissione Pdl, Regione in bilico CASSA INTEGRAZIONE

L’INTERVISTA

Proposta di Vendola «I sardisti con noi»

n La presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, il capogruppo Mario Diana e Nanni Campus lasciano il gruppo del Pdl e con Roberto Capelli (Api) e Massimo Mulas (Upc) fondano “Sardegna domani” e passano all’opposizione: «Cappellacci ha fallito». La maggioranza è a rischio e lo scontro istituzionale continua. Il governatore a Roma cerca l’aggancio con Alfano. Il centrosinistra: «Elezioni subito». Ma nel Pd Soru e Lai restano cauti.

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Vincenzo Garofalo a pagina 7

Antonio Moro e Francesca Ortalli alle pagine 2-3

L’Isola non ha chiesto i suoi fondi allo Stato CAMPO NOMADI .

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CRONACHE

Il corteo In piazza l’ira dei pensionati «Rispettateci» n Seimila anziani sotto il consiglio regionale portati da Cgil, Cisl e Uil: marcia contro il governo. a pagina 6

Fiera Flop alla prima niente via libera per il bilancio n Riunito il comitato di gestione, sollevati dubbi di legittimità sull’organo di governo. Enrico Fresu a pagina 10

No rom allo sgombero: «Diteci dove andare o restiamo qui» La polizia municipale ha consegnato alle 27 famiglie l’ordinanza del sindaco che segue il sequestro stabilito dai giudici: entro il 2 luglio il campo sulla 554 deve essere liberato. I residenti

hanno molte incertezze sul futuro: «Da un giorno all’altro ci stanno dicendo di andare via, ma non sappiamo dove trasferirci». In molti si aspettavano il provvedimento, ma non in tempi

così rapidi. L’inchiesta del Noe: 20mila ettari con tonnellate di veleni e rifiuti di ogni tipo. Marcello Zasso e Maddalena Brunetti a pagina 14

WEEKEND A VILLASIMIUS BOOSTA & SAMUEL DEI SUBSONICA

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Tuvixeddu Cualbu attacca: pronti a tutelare i nostri diritti n Società dura dopo il ritiro della delibera del Comune: in corso nessuna trattativa. a pagina 11

Nuovo stadio Spunta l’erba a Is Arenas: il via a ottobre n Lavori in corso per il Cagliari, le tribune per Quartu potrebbero non essere quelle del Sant’Elia. a pagina 15


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MESSAGGI DI GUERRA

LA SCISSIONE «Addio a Cappellacci» in Aula si spacca il Pdl

IN CONSIGLIO Claudia Lombardo, Mario Diana e Nanni Campus lasciano il gruppo e con Capelli (Api) e Mulas (Upc) passano all’opposizione con “Sardegna domani”. Maggioranza a rischio n La scissione annunciata del Pdl in Consiglio, arriva alle 10.54 in Aula, non senza un pizzico di emozione, direttamente dalla voce del capogruppo del Popolo della Libertà, Mario Diana: «Annuncio le mie dimissioni da presidente del gruppo e dico addio a Cappellacci come uomo e al suo fallimento politico». L’opposizione sobbalza e la maggioranza sgrana gli occhi. I consiglieri ex An e ex Forza Italia restano muti e ascoltano i «ringraziamenti ai miei cari colleghi», fino all’invito «a non ignorare il problema Cappellacci». “Problema” che in apertura di seduta, la prima nella storia dell’Autonomia senza la presenza del presidente della giunta e dei dodici assessori, era stato trattato non con dolcezza dalla presidente del Consiglio, Claudia Lombardo: «L’assenza della Giunta alla seduta del Consiglio regionale denota mancanza di rispetto istituzionale e impedisce all’Assemblea di esercitare le sue legittime prerogative». La presidente ripercorre le tappe della convocazione dell’Aula per discutere le mozioni dell’opposizione sulle nomine negli enti e sul “caso Lorefice in Carbosulcis” e ribadisce di aver concordato con l’assessore dell’Industria, Alessandra Zedda (che in una nota conferma) la data del 7 giugno per la discussione. «Nessuno ha mai chiesto al governatore di non occuparsi dei problemi dei sardi, ma è grave che si strumentalizzino demagogicamente i drammi dell’Isola per costituirsi un alibi, tanto che è leggittimo domandarsi - conclude la Lombardo - chi sia il vero irresponsabile istituzionale». «Mentre sono impegnato in sedi istituzionali a Roma - si fa vivo Cappellacci con una nota - mi giungono notizie di affermazioni più adatte a pollai e cortili che a una sede istituzionale di cui ho grande rispetto». «E del pollaio, lui non è il gallo ma la faina», replica secco il consigliere Nanni Campus mentre

saluta il gruppo Pdl e con Roberto Capelli (Api) e Massimo Mulas (Upc), oltreché con Lombardo e Diana, apre gli uffici del nuovo gruppo dell’opposizione “Sardegna domani”. In Consiglio si spalancano nuovi scenari e la maggioranza vede avvicinarsi la crisi e le elezioni anticipate. I numeri del centrodestra passano da 53 a 49 e quelli dell’opposizione da 27 a 31, una risalita che in pochi vedono arrestarsi. E ancora meno sono quelli che scommettono sulla fine dell’emorragia in casa Pdl. La conferma che le tensioni non sono affatto terminate arriva in serata quando il gruppo «manifesta solidarietà al presidente Cappellacci bersaglio di attacchi vili e strumentali». Il comunicato porta la firma del capogruppo facente funzioni, Pietro Pittalis, e la sottolineatura serve per dire che i consiglieri Pdl, orfani di Lombardo, Diana, Campus e Pitea (passato al-

numeri 31

sono i consiglieri dei gruppi dell’opposizione in Aula

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i consiglieri che in due giorni hanno lasciato il Pdl (Lombardo, Diana, Campus e Pitea)

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i consiglieri Pdl che hanno firmato la fiducia a Cappellacci

l’Udc), non sono risuciti ad aleggere il nuovo capogruppo e a dare il segno dell’unità interna e neppure un cenno di reazione. CAPPELLACCI DA ALFANO Reazione, invece, che arriva eccome da Cappellacci che a Roma non perde tempo e prova l’aggancio con Angelino Alfano. In via dell’Umiltà, mentre in via a Roma a Cagliari la bufera spazza il Consiglio e l’sms spedito dalla segretaria del governatore agli assessori per disertare l’Aula passa ai raggi X, si presentano Salvatore Cicu e Piero Testoni. I due deputati vicini a Cappellacci sondano il terreno con il segretario nazionale del Pdl e precedono l’arrivo del governatore sardo. La richiesta è la testa del coordinatore regionale, Settimo Nizzi, ma non è dato sapere se il colloquio sia andato a buon fine. Considerando che non è stato l’unico con i vertici del Popolo della Libertà a Roma, visto che Cappellacci avrebbe conferito anche con Denis Verdini. Nel piazzale dove sostano le auto dei big della sede romana del Pdl, non in uffici e spazi chiusi, dun-

DUELLANTI La presidente del Consiglio Claudia Lombardo e il governatore Cappellacci sono i protagonisti dello scontro istituzionale culminato ieri con l’assenza dall’Aula del presidente della giunta e dei dodici assessori

que, e lontani, ma non troppo, da occhi e orecchie indiscrete. Stasera inoltre si riunisce l’ufficio politico del Pdl nazionale, quello dove siedono Silvio Berlusconi e Angelino Alfano ma anche i presidenti delle Regioni targati Popolo della Libertà. Non è detto che il caso Sardegna resti fuori dal tavolo della discussione del partito anche se i “problemi” all’ordine del giorno non sono pochi e di facile risoluzione. Il precipitare della crisi del Pdl in Sardegna però da ieri non è più lettere, minacce e illazioni ma fuoriuscite pesanti e accuse al veleno. Ma in attesa che dalla Capitale arrivino lumi sul futuro di quel che resta del Pdl sardo, oggi in Consiglio si annuncia un’altra battaglia. Alle 10 tutti in Aula per certificare un’altra assenza del presidente e della Giunta per poi decidere di aggiornare i lavori a martedì prossimo. Cioé, dopo che le urne delle amministrative avranno aggiunto un altro po’ di benzina al motore delle elezioni anticipate, che da ieri è a regime ma che non ha ancora i piloti né a destra e né a sinistra. Antonio Moro

IL GRUPPO «La situazione era insopportabile»

MULAS E DIANA Sardegna Domani

n Non è un addio senza rancore ma anzi, è al veleno. “Sardegna Domani” nuovo gruppo all’opposizione è composto dai big ormai ex del Pdl: Mario Diana, capogruppo in consiglio, Claudia Lombardo, presidente dell’assemblea sarda e Nanni Campus, ex sindaco di Sassari. Tra le su file arruola anche Roberto Capelli (Api) e Massimo Mulas (Upc). E gli ex del gruppone piddiellino certo non sono teneri con il governatore Cappellacci. Nella conferenza stampa di presentazione, Mario Diana, attacca ancora: ho lasciato il gruppo Pdl, per il partito si vedrà, perché non sono più disponibile a tollerare tirannia e ricatti. «La mia uscita - spiega Diana - ha solo anticipato il tentativo di chiedere le mie dimissioni per le

quali comunque non avrebbero avuto i numeri» «Ora - conclude il neo capogruppo di Sardegna Domani mi sento un uomo libero, non potevo più condividere quello che stava accadendo». Segue Nanni Campus: «Non si poteva più continuare per una questione di dignità. Da subito mi sono messo in una posizione critica, cercando in tutte le maniere di far ragionare il presidente». E poi, giusto per far capire i

I PROTAGONISTI Mulas (Upc) è la sorpresa: ci vuole coraggio Capelli (Api): «Gli indignati ci sono anche nel Palazzo»

rapporti con il governatore: «Cappellacci parla di pollai, luogo che conosce molto bene, visto che lui faceva la parte della faina». Tuttavia, per Diana «il fatto importante non sono le mie dimissioni ma fare opposizione nell’interesse della Sardegna». Spiega Massimo Mulas: «La nostra azione sarà più costruttiva possibile, un’impresa epica visti i tempi e ci vuole più coraggio». Roberto Capelli, Api, che aveva abbandonato la maggioranza due anni fa «gli indignati non sono solo fuori dal Palazzo ma anche in Consiglio e il gruppo conterà altre adesioni». Quanto poi alla linea politica: «Sobria e trasparente, per aprire una nuova strada». Verso il voto anticipato, si intende F.O.


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PD, SEL E IDV «Sfiducia e poi elezioni» ma Soru e Lai sono cauti n Lo sgretolamento del Pdl dà la scossa all’opposizione. Che se da un lato aumenta le truppe passando da 27 a 31 consiglieri, grazie alla nascita del nuovo gruppo dell’opposizione “Sardegna Domani”, dall’altro è costretta a prendere decisioni in tempi rapidi. Le dichiarazioni sono di fuoco e non lasciano spazio alle interpretazioni: tutti compatti dal Pd a Sel, passando per l’Idv, nel pretendere le dimissioni del governatore Cappellacci e della sua giunta. Ma resta ancora da tracciare la strada che dovrebbe, nel caso, riportare i sardi alle urne anticipatamente. A guidare le danze dovrebbe essere il Partito Democratico. Giampaolo Diana, capogruppo in consiglio, è esplicito: «Bisogna interrompere al più presto la legislatura e l’orientamento è quello di presentare una mozione: chiediamo che si vada ad elezioni al più presto». E attacca, per togliere ogni incertezza: «Il presidente dica ai sardi quali sono i risultati del suo instancabile impegno per risolvere i problemi di un’isola che da tre anni a questa parte si è distinta per un pericoloso arretramento delle condizioni economiche e sociali». Segue a ruota Francesca Barracciu, sua collega di partito e vice segretria dei democratici: «La maggioranza è esplosa in maniera irreversibile ed è palese l’inadegua-

info

RENATO SORU L’ex governatore non accelera sul voto anticipato e esclude sponde a chi lascia la maggioranza e Cappellacci

tezza del presidente della Giunta: non ha mai capito né esercitato il suo ruolo e oggi si comporta come un bulletto di periferia». Quanto alle strategie prossime e future, rivela: «Il partito chiede con forza le dimissioni e non può che lavorare alla fine immediata della legislatura con tutte le forze che hanno maturato la stessa consapevolezza». Il segretario del Pd, Silvio Lai, lascia la partita in mano agli onorevoli democratici: «La questione è interna al consiglio e condivido le dichiarazioni del capogruppo». All’interno del Pd trova pochi consensi la posizione di Renato Soru che punta, invece, a rimarcare le distanze anche dalla presidente del Consiglio, Claudia Lombardo e a scongiurare qualunque “sponda” a chi lascia la maggioranza e abbandona Cappellacci. Le acque non troppo chete in casa democrat sono evidenziate dalla nota di Chicco Porcu: «Il partito arriva in affanno a questi appuntamenti decisivi, senza che siano chiare le leadership da proporre, dopo mesi di inconcludente dibattito programmatico che è apparso una melina per rinviare le decisioni difficili». La soluzione? «Primarie entro ottobre per la presidenza della Regione - spiega Porcu sarebbe questo il modo migliore per decidere attraverso un confronto aperto e partecipato, leadership e

programmi per la Sardegna del futuro». Ad incalzare il Pd su questi temi ci pensa Luciano Uras di Sel: «Il centrosinistra si metta subito al lavoro per costruire l’alternativa. Non si può perdere altro tempo. La legislatura è finita, il presidente ha fallito e la maggioranza di centro destra non esiste più». Rincara la dose Michele Piras, coordinatore sardo del partito di Vendola: «Che questa legislatura possa ancora andare avanti ci pare una assurdità. Ma ciò che più di ogni altra cosa lascia storditi è il disprezzo del presidente per le istituzioni democratiche, per il ruolo del Consiglio e per il popolo sardo». L’unica strada, le elezioni anticipate ma prima, conclude Piras «il centrosinistra deve cambiare marcia e lavorare in maniera più rapida ed efficace per produrre le condizioni del voto anticipato: in aula e nella società, promuovendo la sfiducia al presidente e definendo la data delle primarie». Chiude il cerchio il capogruppo dell’Idv Adriano Salis: «Non ci sono più le condizioni per governare e la cosa più utile per la Sardegna sono le dimissioni del presidente. La mozione di sfiducia tanto per fare testimonianza, lascia il tempo che trova: ci vogliono i voti per farla passare, e lavoriamo perchè ciò accada al più presto». Francesca Ortalli

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OPINIONI MOVIDÌ

L’ARRIVEDERCI AL DIRETTORE SERIO E CAPACE di FRANCESCO CONGIU

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gni martedì mattina non posso e non voglio mancare all’appuntamento con Campagna Amica. Lungo i giardinetti di Monserrato, verso le 7,30 vengono aperti una decina di gazebo gialli e sistemate cassette di verdure e frutta di stagione ben esposta e appetitosa: tutti prodotti rigorosamente sardi. Lo stesso avviene il giovedì in piazza dei Centomila a Cagliari e il venerdì a Quartu. Questo progetto, realizzato dalla Coldiretti di Cagliari, è stato fortemente voluto dal suo direttore Roberto Scano che qualche anno fa l’aveva lanciato ad Oristano. Detta così potrebbe sembrare una notizia come tante: un’organizzazione di categoria decide di attuare un’iniziativa “a chilometri zero”. Ma non è solo questo. La forza di questa idea risiede nel modo in cui è stato possibile realizzarla. Il direttore ha capito che occorreva creare un sistema che non risentisse di quelli che spesso diventano i limiti di noi sardi (una su tutti quello che recita «centu concas, centu berrittas»), che avrebbe fatto fallire sul nascere l’iniziativa. Occorreva fare in modo che i produttori aderissero all’iniziativa con impegno e serietà, oltre che con la dovuta continuità; che ci fosse un listino prezzi con massimali da rispettare; che le strutture espositive fossero scelte per tipologia e stile (un insieme di gazebo tutti diversi sarebbe stato visto come un’arlecchinata poco piacevole), che la logistica del mercato fosse affidata ad una squadra specializzata; che la pulizia del luogo fosse garantita da ogni singolo operatore, che ciascun produttore, il cui gazebo recava l’indicazione di provenienza, potesse mettere in pratica autonomamente iniziative utili quella del biglietto “elimina code”, che troppo spesso manca invece ad organizzazioni commerciali ben più complesse e blasonate; che ci si mettesse un cosa semplice: il cuore. Ormai l’appuntamento con Campagna Amica è diventato un vero e proprio bisogno, poter scegliere prodotti locali, assaporare il profumo dell’orto, sorridere con chi ha personalmente raccolto ed ora ci vende il suo prodotto. Un’esperienza nuova e irrinunciabile, come sarà irrinunciabile sperare di poter rivedere a capo di questa organizzazione il suo direttore che proprio oggi ci saluta per altri incarichi. Arrivederci Roberto !

il semaforo

l MAYA NAKANISHI

Atleta disabile «Non mi vergogno di mostrarmi come sono». La 27enne sprinter giapponese ha deciso di posare senza veli per un calendario. I fondi racimolati le serviranno per gareggiare alle prossime Paraolimpiadi. Maya perse anni fa una gamba, colpita da una trave d’acciaio. «Spero di farcela a comprare una nuova protesi». Nuda alla meta. Col nostro tifo.

l DEODATO SCANDEREBECH

Parlamentare italiano Scopre che dalla sua cassetta di posta alla Camera mancano 3 libri. Chi è stato? Un assistente parlamentare, beccato dallo stesso Scanderebech mentre tentava di rivenderli presso una vicina libreria. L’infedele è stato sospeso. Il derubato si è detto «amareggiato». A Montecitorio da oggi il postino suonerà sempre due volte...

l FRANÇOIS HOLLANDE

Titolare dell’Eliseo D’accordo il basso profilo, l’aria da professore delle medie tutto casa e lavoro. Ma il brivido della velocità lo apprezza anche un uomo come Hollande, beccato mentre sfrecciava in autostrada a oltre 160 chilometri orari (il limite era di 130). Dopo aver dato la polvere a Sarkozy, chi lo ferma più adesso che ci ha preso gusto?

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QUANDO A CROLLARE È LA TERRA DEI BORGHI di Carlo Antonio Borghi

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otu proprio di terre in moto sussultorio, da una magnitudo all’altra, come sulle montagne russe. Terre di mezzo quelle della bassa padana, tra l’Adriatico e il Tirreno. La Sardegna non trema per sua natura megalitica e antisismica. Non ha vacillato neppure Atlantide, dovunque essa sia al di qua delle colonne d’Ercole o al di là di Cadice e Gibilterra. Dopo essere stato gabbianella corsa e tacchinella americana, dopo essere stato Caborg cibernetico e androide, dopo aver indossato i panni di Rossella O’Hara Urru e quelli di Urgurù Gigante Prama, sono stato costretto a tornare in me, alla svelta. Ecco quel ferrarese che è in me! Lo è per discendenza paterna. Lui ferrarese le scosse le ha avvertite a distanza, via radio da Cagliari, città ignara di scosse telluriche. Il ferrarese convive con l’altra metà, quella cagliaritana. Boati, implosioni, crolli. Il cosiddetto arco modenese e ferrarese si è rivoltato, messo alle strette nella morsa tra Appennino e Alpi. Quello stesso arco aveva dirazzato nel 1570. Allora quel ferrarese e quel cagliaritano che sono in me non c’erano. La stessa corte Estense si ritrovò per strada, sfrattata dalle sue nobiliari residenze dentro e fuori le mura. Allora in Sardegna, governavano gli spagnoli. Cagliari si è ritrovata ter-

remotata nel 1943 ma quella volta il terremoto venne dal cielo e non dal sottosuolo. In quel 1570, Papa Pio V attribuì la colpa del sisma ai Duchi d’Este, per aver dato troppa mano libera agli ebrei del ghetto. Quel ferrarese che è sempre stato in me, ora vaga disorientato tra antichi borghi diventati fantasma. Borghi che hanno perso l’orientamento, che non sanno più dove rigirarsi. Spariti i riferimenti verticali di torri civiche e campanarie, con o senza oro-

«Sarà stato il Drago – dice il ferrarese che è in me – e se è così solo San Giorgio può domare la bestia ingorda» logio d’epoca. Spariti i riferimenti orizzontali di portici medievali e rinascimentali. Davano spazio e ritmo agli incontri e alle conversazioni, alle compere e agli scambi. Borghi in successione dal contado ferrarese al contado modenese. Le automobili si trasformano in camere da letto ma senza comodini e lampadari. Borghi, cognomen-omen. Due Borghi intesi come persone, sono finiti al cimitero: Eddy Borghi piastrellista a Medolla ed Enzo Borghi pensionato di Cavezzo. A Concordia è crollato l’intero cimitero.

IL PERSONAGGIO . Ronaldo costa? Niente paura, lo paghiamo noi di Fabio Marcello

Quel ferrarese che è in me entra in città, passando per il sito del quotidiano La Nuova Ferrara. Tutto il terremoto minuto per minuto. La faglia è aperta è una infernale soglia biodinamica. Ciò che non è crollato è intarsiato di crepe. Affiora sabbia melmosa. «Sarà stato il Drago – dice quel ferrarese che è in me – e se è così solo San Giorgio potrà domare la bestia ingorda». San Giorgio storico killer di draghi, è il patrono di Ferrara, titolare di

ponte e di chiesa. Un drago a sei zampe, come quello dell’Agip di Mattei. Borghi tanto memorabili quanto vulnerabili, non appena il drago si risveglia. Un milione di ruote di parmigiano sono andate in pezzi. La Ferrari mette all’asta certe sue fuoriserie, tra cui una 599XX Evo per un 1.300.000 euro, destinando il ricavato ai terremotati. Quel ferrarese e quel cagliaritano che sono in me non se la possono permettere. Entrambi si possono permettere di comprare Grana Padano doc, per la causa.

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n E poi uno dice che tutti vogliono giocare in Spagna. Stadi splendidi, clima caliente, e molti soldi. Da dove arriva questo fiume di denaro, grazie al quale è possibile strappare alle concorrenti campioni del calibro di Kakà, Messi, Cristiano Ronaldo e garantire loro per anni ingaggi faraonici? Il debito del calcio spagnolo, Liga e seconda divisione, gravita attorno ai 5 miliardi: un mezzo punto del deficit nazionale. Per provare ad andare in pari, bisognerebbe tagliare un terzo dei giocatori impegnati in prma divisione. Oppure, chiedere al Real Madrid e al Barcellona di dimezzare gli stipendi dei loro top players. Ma se così si facesse, quelli scapperebbero. Quante volte, dalle nostre parti,

Adriano Galliani si è lagnato del fatto che «in Spagna si pagano meno tasse e quindi si garantiscono ai giocatori paghe più alte?». Bene, ora salta fuori che il Barcellona -sconfitto dal Real in campionato e eliminato malamente dalla Champions - uscito di scena il vate Guardiola deve fare mercato. Servono soldi, ergo si va in banca a chiederli. Peccato che Bankia, grande istituto di credito iberico, sia al tracollo. E le altre banche, comprese Santander e e Bbva, abbiano risposto picche. Ma niente paura, ci siamo noi. C’è l’Unione Europea, dalla quale arriveranno i fondi per ovviare al deficit. CR7 e compagni porteranno a casa il salario anche stavolta. E che lo spettacolo continui.

TASSE Cristiano Ronaldo

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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L’ORA DEI PROGETTI

ANCHE A PIRRI LA MUNICIPALITÀ DEVE LAVORARE

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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FIDANZAMENTI DA STAR PER LA CYRUS UN ANELLO DA 250MILA DOLLARI

di GABRIELE ANEDDA

È

passato un anno dall’insediamento della nuova Giunta comunale di Cagliari. Iniziative nuove e innovative sono partite. Ma Pirri è stata coinvolta solo in parte dai cambiamenti in atto nella città. Da un lato, è stata mostrata disponibilità all’ascolto dei problemi, e questo è stato testimoniato dalla presenza degli assessori e dei dirigenti durante le sedute del consiglio della municipalità. Dall’altro lato, è ancora mancante la messa in opera delle politiche che rendano questo ascolto dei problemi un trasformarsi in progetti concreti. A questo si aggiunge un altro problema: il “parlamentino” è ancora in attesa di vedere applicato in pieno il suo regolamento, che prevede specifici ambiti di competenza, fondi da gestire per poter espletare le proprie funzioni e anche un dirigente comunale assegnato stabilmente alla municipalità. Negli ambiti di competenza della municipalità, sono attribuite delle funzioni inquadrati in servizi “di base” definiti nel regolamento: si tratta di poter operare in modo autonomo per gli interventi di manutenzione sulle strade, l’organizzazione e la gestione di eventi sociali, culturali e sportivi, la gestione del verde e dell’arredo urbano. A ben vedere sono anche poche le competenze per un ex Comune che ora consta di quasi 30.000 abitanti. L’inapplicazione del regolamento fa sì che il Consiglio della municipalità sia ormai uno strumento utile per il confronto, come si può evincere dalla costante frequentazione dell’aula del Consiglio, ma sterile di risultati, dato che le Commissioni di lavoro avanzano progetti, proposte e quant’altro per migliorare la vivibilità della nostra realtà locale ma queste proposte, che vengono poi trasmesse a Cagliari, più che dare un’opinione su determinati argomenti non possono fare. A questo proposito, da consigliere della municipalità ed esponente del Pd di Pirri, chiedo che il mio partito si impegni affinché a Cagliari, si sblocchi la situazione nata ferma dal 2006, e si sani questo vulnus istituzionale dell’inapplicazione del regolamento. I cittadini di Pirri hanno eletto un Presidentee un Consiglio, ed è a loro che segnalano i problemi, che non possono essere risolti in tempi brevi e certi se la municipalità non è messa in condizioni di poter lavorare e operare per poter rispettare il mandato ottenuto dagli elettori. Consigliere della Municipalità di Pirri

n L’anello di fidanzamento di Miley Cyrus è costato circa 250mila dollari. La stella della Disney ha annunciato ieri che si sposerà con l’attore australiano Liam Hemsworth, con cui è fidanzata da 3 anni. Un anello di diamanti da 3 carati e mezzo ha suggellato l’unione che li porterà dritti all’altare.

UN RE È PER SEMPRE NUOVO SPOT CON ELVIS IN FORMA D’OLOGRAMMA n Elvis continua a essere morto, ma questo non gli impedirà di comparire di nuovo pubblicamente, anche se solo in forma di ologramma. Come il tanto pubblicizzato ologramma di Tupac Shakur che ha debuttato al Coachella musica festival, così anche Elvis Presley otterrà lo stesso trattamento virtuale .

A FRENO LA LINGUA! JOLIE AVVISA CLOONEY: «NIENTE BATTUTACCE»

n Angelina Jolie si è raccomandata con George Clooney di non fare le sue battute bizzarre durante il matrimonio con Brad Pitt. Angelina e Brad dopo 7 anni insieme e 6 figli hanno finalmente deciso di sposarsi, le nozze non hanno ancora una data precisa ma dalle indiscrezioni si suppone che saranno quest’estate in Francia nella loro tenuta Miraval.

I LOVE YOU, SAFFO PROPOSTA INDECENTE DI KATY A RIHANNA n Katy Perry vuole fare sesso con Rihanna. Le due cantanti sono molto complici e non disdegnano di far sospirare i fan, che non vedono l’ora di avere qualche foto o commento piccante. Per non deludere aspettative, le due star della musica scherzano spesso tra loro mostrando a tutti l’indiscutibile affiatamento.

Grecia, neonazista esce di testa in diretta tv Ilias Kasidiaris, portavoce del partito di estrema destra Alba d’oro, ha aggredito due deputati di sinistra durante un dibattito politico trasmesso in diretta nella mattinata dall'emittente privata Antenna. In seguito all’episodio, la polizia greca ha emesso un mandato d’arresto nei confronti del politico. Durante il programma Kasidiaris si è alzato di scatto e ha dato tre schiaffi a Liana Kanelli

del Partito comunista. Prima aveva versato un bicchiere d’acqua addosso a Rena Dourou del partito di sinistra radicale Syriza, che aveva menzionato un caso aperto contro Kasidiaris da un tribunale. I membri di Alba d’oro negano che il loro sia un partito neonazista, ma sono stati accusati di attacchi contro immigrati. Alle recenti elezioni il partito aveva ottenuto quasi il 7% dei voti.

notizie incredibili CERCASI BANDIERA SI VESTE DA POLLO E SUBISCE UN FURTO

ZERO IN ORTOGRAFIA DIPLOMI CON REFUSO AZIENDA LI RISTAMPA

SERVIZI ESCLUSIVI POLEMICHE IN INDIA PER TOILETTE “D’ORO”

Mentre il 23enne Eric Didio, vestito da pollo, faceva pubblicità a un ristorante a Manchester, un uomo è sceso da un’auto di passaggio e gli ha strappato la bandiera americana che sventolava. Ma il ladro potrebbe pentirsi del suo gesto, perché un passante ha chiamato la polizia, che ora lo sta cercando. Il giornale Hartford Courant ha riportato che Didio stava lavorando come spot vivente fuori dal ristorante Boston Market quando è stato derubato. Il gestore del locale ha raccontato che dopo l’episodio è rimasto al fianco del dipendente fino alla fine del turno, per garantirgli sicurezza.

Quando si dice attenzione ai refusi. Le scuole superiori della contea Prince George, in Maryland, la scorsa settimana hanno consegnato 8mila diplomi, accorgendosi solo in seguito che contenevano un errore di ortografia. La parola «program» era infatti scritta in modo sbagliato. Il fornitore si è scusato con gli studenti, mentre un portavoce delle scuole, Briant Coleman, ha promesso che tutti riceveranno un nuovo diploma, questa volta corretto. E che la spesa non sarà a carico delle casse statali, ma dell’azienda che ha sbagliato.

Polemiche in India su un’agenzia governativa che ha speso 63mila dollari per rinnovare le proprie toilette. Giornali e televisioni stanno dando voce all’indignazione generale, dopo che l’agenzia ha ammesso la spesa e l’ha giustificata dicendo che i tre bagni possono essere usati da 30 persone alla volta e che i 9mila dollari spesi per le card elettroniche servono per limitare l’accesso. In India 450 milioni di persone vivono con meno di 50 centesimi di dollaro al giorno, mentre la soglia di povertà fissata dalla Banca mondiale è a 1,25 dollari al giorno.


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L’ACQUA ALLA GOLA

CASSINTEGRATI

La Regione non ha chiesto i fondi n Nell’anno 2010 la Regione non ha chiesto allo Stato i fondi per gli ammortizzatori sociali. È il nuovo buco e la notizia beffa che emerge nella battaglia in corso col governo per i soldi della cassintegrazione per il 2012 che, mercoledì ha visto impegnati a Roma l’assessore del Lavoro, Antonello Liori, e il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci. Entrambi hanno partecipato alla riunione della conferenza delle Regioni e hanno chiesto al premier Monti di garantire le risorse per gli ammortizzatori in deroga fino al 31 dicembre dell’anno in corso. «L’esecutivo non può lasciare soli i lavoratori - hanno dichiarato Liori e Cappellacci - e deve garantire un adeguato sostegno al reddito». Ma dal fonte dell’Inps (l’istituto della previdenza che eroga anche gli assegni della cassaintegrazione) emerge che nell’anno 2010, quando l’assessore del Lavoro era Franco Manca (attuale consulente del presidente della Giunta), la Regione sarda non ha chiesto al ministero le assegnazioni statali per l’anno di riferimento. Lo conferma il dato che a partire dal primo gennaio 2011, nelle casse dell’Inps, non erano rimaste risorse statali e l’istituto di previdenza ha pagato i trattamenti anticipando le somme dovute ai lavoratori, fino a quando non sono arrivati i 50 milioni di fondi nel luglio 2011. Somme che, in ogni caso, non sono bastate per la Cig e la mobilità del 2011, il cui ammontare ha superato i 180 milioni di euro. Resta in ogni caso aperta la partita per gli stanziamenti del 2012, il cui rendiconto Inps è, come noto, a meno 57 milioni di euro. Per l’anno in corso la Regione sarda ha chiesto al Ministero della Fornero la sottoscrizione del nuovo accordo di programma sugli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e mobilità) e la cifra richiesta dall’assessorato al Lavoro è di 120 milioni di euro. Ma il ministero non ha ancora comunicato alla Regione le cifre assegnate. Il tutto significa che è necessario reperire ulteriori risorse regionali per far fronte all’emergenza cassintegrati, milioni di euro che si aggiungono ai quaranta che la Regione, con fondi Por e Fse, ha già destinato e praticamente esaurito. Per il 2010, invece, resta da capire perché l’allora assessore al lavoro abbia dimenticato di domandare allo Stato i soldi che spettano ai cassintegrati sardi. A.Mo

CONTI IN ROSSO Nel 2010 la Sardegna non ha domandato allo Stato gli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali

LA MANIFESTAZIONE

Anche i pensionati in piazza n In seimila per gridare tutta la loro rabbia. I pensionati hanno aderito in massa allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Partito dalla Fiera il lungo e agguerrito corteo si è snodato lungo viale Diaz, viale Bonaria per poi approdare in via Roma, sotto le finestre del consiglio regionale. Per chiedere dignità per la generazione che ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra. Una vita di lavoro schiacciata dalle pensioni minime: l’85 per cento degli ultrasessantenni vive con 620 euro al mese. Ancora: sui 630 mila sussidi erogati nell’Isola, 300mila ammontano a un assegno medio di 400 euro. Redditi bassi, che spesso servono per aiutare figli e nipoti disoccupati. Il welfare che non c’è pesa come un macigno sulle spalle dei pensionati. E l’Imu, la tassa che colpisce la casa costruita dopo anni di sacrifici, è una legnata difficile da sopportare. Così 55 pullman hanno portato nel capoluogo gli over 60. Tra la folla anche il leader di Prc Paolo Ferrero. I pensionati stanchi di «essere spremuti come limoni» pretendono: l’adeguamento degli as-

VIA ROMA Seimila ex lavoratori sotto il consiglio regionale: «Lo Stato continua a spremerci e aiutiamo ancora figli e nipoti» segni al costo della vita, con interventi specifici sulla riforma fiscale, l’approvazione della legge nazionale sulla non autosufficienza insieme al rispetto dei livelli essenziali di assistenza da integrare con la rete dei servizi specifici sul territorio e con l’eliminazione del ticket sulle visite specialistiche. Concetti che vengono ribaditi dagli interventi dal palco allestito sotto il consiglio della Regione. Gigi Bonfanti, segretario generale nazionale dei pensionati Cisl attacca: «Da oggi parte la marcia nonviolenta dei pensionati. Andremo a bussare ai palazzi della politica», dice dopo aver invitato il governatore Cappellacci a scendere nella piazza, «Abbiamo una classe dirigente indegna di questo Paese. Devono dare risposte altrimenti rischiamo la deriva

«Abbiamo una classe dirigente indegna di questo Paese. Abbiamo ricostruito l’Italia dalle macerie del dopoguerra e dobbiamo rinunciare ad un chilo di pane alla settimana». Gigi Bonfanti, segretario nazionale pensionati Cisl

populista. Abbiamo ricostruito il paese dalle macerie del dopoguerra e dobbiamo rinunciare ad un chilo di pane alla settimana. Questa è solo la prima tappa», avverte il leader nazionale, «di un percorso che si concluderà il 20 giugno con le tre manifestazioni nazionali». «La situazione è di fortissimo disagio», dichiara Rinaldo Mereu, segretario pensionati Uil, «la recessione sta colpendo la parte più debole del Paese: giovani e pensionati. Sia chiaro: il futuro non si taglia. La politica dia risposte sulla crescita e lo sviluppo, non possono continuare a trincerarsi dentro ai palazzi». «Rispetto per chi continua ad aiutare figli e nipoti», chiede invece Enzo Costa numero uno della Cgil sarda, «sostituendo lo stato sociale che nega il lavoro. L’Imu deve tenere conto del reddito degli anziani. La giornata di oggi è l’ennesima prova dell’unità sindacale nell’Isola che serve per dare la sveglia alla politica regionale incapace di gestire la crisi». Le prossime tappe della nuova stagione di lotta: la marcia per il lavoro del 28 e 29. F.O.

Tirrenia Il governo: «Entro un mese si chiude la vendita»

PRIVATIZZAZIONE Entro luglio la Tirrenia passerà in mano ai privati

n Tirrenia diventerà a tutti gli effetti privata entro la prima settimana di luglio. Scrivere la parola fine sulla lunga odissea di dismissione della compagnia navale di bandiera è l’obiettivo primario del Governo nazionale. Lo ha assicurato ieri al Senato il sottosegretario per le Infrastrutture e i trasporti, Guido Improta. Rispondendo a un’interpellanza presentata dai senatori sardi del Pd, e illustrata a Palazzo Madama da Francesco Sanna, il rappresentante del Governo ha chiarito che, «l'obiettivo che si pone il Governo è quello di completare la procedura di cessione degli asset prima dell'avvio del clou della stagione estiva e quindi, compatibilmente con i pareri che deve rilasciare l'Autorità

antitrust italiana, speriamo di poter perfezionare l'iter di cessione entro la prima settimana di luglio». Se non ci saranno colpi di scena entro un mese la nuova Cin depurata delle società Marinvest e Grimaldi Compagnia di navigazione (che hanno trasferito le proprie quote a Onorato partecipazioni), potrà mettere le mani sula convenzione da 72,68 milioni di euro l’anno, per otto anni, per garantire la

AL SENATO Il sottosegretario ai Trasporti risponde in aula all’interpellanza di Sanna (Pd) La convenzione può cambiare

continuità territoriale fra la Sardegna e il resto dell’Italia. Proprio sulla forza della convenzione, il senatore Sanna ha chiesto al Governo di garantire costi bassi e qualità elevata, con prezzi dei biglietti vantaggiosi per i sardi e gli altri viaggiatori: «Si rischia di tagliare fuori la Sardegna dal circuito turistico del Mediterraneo», ha detto in aula. Impegno che il sottosegretario di è assunto: «quello della Convenzione è uno strumento che, proprio per il coinvolgimento di denaro pubblico, consente di controllare nel tempo lo svolgimento dei servizi da parte di Cin e apportare tutte le modifiche che si dovessero ritenere necessarie, in contraddittorio ovviamente anche con la Regione Sardegna».


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L’INTERVISTA

ELEZIONI LA CALATA DEI BIG NAZIONALI

Vendola nell’Isola corteggia il Psd’Az «Ma mettano fine a questa Giunta»

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mmira il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, «perché non è diventato un cicisbeo di Palazzo», allunga lo sguardo sul Psd’Az per una futura alleanza politico-elettorale e parla del centrodestra sardo come di «uno dei fallimenti più spettacolari che i malgoverni ci hanno riservato». Il presidente di Sel, e della Regione Puglia, Nichi Vendola, arriva oggi in Sardegna per chiudere la campagna elettorale delle amministrative, e lo fa dopo essersi appena dichiarato il primo (in ordine di tempo) aspirante ufficiale a un eventuale premierato del centrosinistra a Palazzo Chigi. Presidente, nemmeno Bersani ha osato tanto finora. Non esageriamo, non mi sono autocandidato, mi hanno chiesto la disponibilità per le primarie di coalizione, e io non ho escluso la possibilità di presentarmi alle primarie», precisa cercando di tenere un profilo basso. Sempre che le primarie di coalizione si facciano... Vede, le primarie possono essere un’occasione splendida, un passaggio utilissimo se sono fatte come una gara delle idee, un confronto civile ricco di proposte e di programmi. In questo caso possono essere una grande opportunità di apertura. A Cagliari, per esempio, per le ultime elezioni amministrative le primarie hanno rappresentato la messa a confronto di due proposte politiche. e abbiamo visto tutti quale proposta ha vinto. È stato il successo di Sel e di Massimo Zedda, ora lo porterà a Roma? Sono un grande ammiratore del sindaco Zedda. È una persona estremamente seria e allo stesso tempo allegra. Ha una grande personalità carismatica, e lo trovo un grande uomo perché dopo avere vinto non si è imbalsamato nel ruolo, non è diventato un cicisbeo di Palazzo. Riguardo a una sua futura candidatura per il Parlamento, io non sono quello che da Roma decide per tutto e per tutti. Penso comunque che lui abbia già un compito molto impegnativo a cui tiene parecchio, il compito di riportare Cagliari al centro del Mediterraneo, farla ritornare a essere la vera capitale della Sardegna. Lei arriva nell’Isola per chiudere la campagna elettorale delle amministrative, ma perché i sardi dovrebbero scegliere di votare il centrosinistra? Ecco, in Sardegna la risposta è molto

In Sardegna è facile votare centrosinistra, perché il fallimento del centrodestra è stato particolarmente spettacolare: da una parte si assiste alla deflagrazione del governo regionale, dall’altra a una soscietà travolta dalla crisi economica.

facile perché nella vostra isola il fallimento del centrodestra è stato particolarmente spettacolare. Da una parte si assiste alla deflagrazione del governo regionale, dall’altra la società sarda è travolta da una crisi economica di una gravità inaudita. C’è un apparato industriale debole, e un tasso di disoccupazione che si avvia a raggiungere quota 20 per cento: è una percentuale da brivido per una regione che ha un’economia fragile, basata sugli apparati pubblici. Questo è un dramma in particolare per i giovani: in Sardegna c’è un’intera generazione che è esclusa dal pensare al futuro.

5 STELLE «Grillo non mi piace troppa demagogia e troppa volgarità. Con lui non c’è dialogo, con il Movimento sì»

Condivido con la maggioranza degli italiani il parere totalmente negativo sul governo Monti. Pensiamo alla Sardegna, dopo le umiliazioni subite con Berlusconi, anche adesso si vede continuamente mortificata nella sua autonomia.

Quindi in Sardegna vede un futuro con il centrosinistra al governo, questo centrosinistra? Sì, in Sardegna questo centrosinistra può funzionare, ma non metterei limiti. Vede io ho sempre guardato con grande stima e attenzione alle vicende del Partito sardo d’azione. Secondo me il Psd’Az ha fatto un grande errore ad allearsi con il centrodestra, è un errore storico. Che c’entra l’autonomismo sardo con il centrodestra? L’autonomismo sardo appartiene storicamente alla sinistra, per questo motivo penso che un ritorno del Psd’Az alle origini possa essere una vittoria e un van-

IL TOUR Oggi il leader di Sel sbarca in Sardegna: alle 11 sarà a Selargius, poi alle 17 a Oristano, alle 20 ad Alghero

taggio per i sardi. Se il Partito sardo d’azione romperà l’alleanza con il centrodestra, questa sarà davvero una buona notizia per la Sardegna. A livello nazionale invece per la coalizione di centrosinistra non è un momento idilliaco. Sulla situazione nazionale ci sono da fare diversi ragionamenti. Il primo è che io condivido con la maggioranza degli italiani un parere negativo sul governo Monti. Serve un vero progetto di salvezza per l’Italia, un progetto che contenga una riforma fiscale, una giustizia sociale, un reddito minimo garantito per i disoccupati, la lotta alla precarietà. Si pensi alla Sardegna, umiliata dal governo Berlusconi e dalle sue promesse che si sono tradotte nel prendere ai più poveri per dare ai più ricchi, anche adesso viene quotidianamente mortificata nella sua autonomia. Adesso il premier e Monti, ed è sostenuto dal Pd. Appunto. Io voglio bene al Pd, ma non può continuare a mettere in atto gesti che creano distanze incolmabili, intanto tra la politica e la società, e poi tra i partiti. Si riferisce alle nomine per l’Authority? È stato un errore, e io ho dovuto fare presente al Pd di avere sbagliato. È stata praticata una logica suicida, la più classica logica delle spartizioni, sulla scia delle consuetudini del Pdl che non vuole sentire nemmeno di rimbalzo parlare di meritocrazia. Sel cerca alleati per un nuovo Governo? L’Idv o Grillo? È necessario costruire un’alternativa al Governo partendo da proposte serie, dai programmi. Non può essere una semplice questione di sigle. Io sono disposto a dialogare con tutti, perché il dialogo e il confronto sono delle cose bellissime, costruttive. Il Movimento cinque stelle è un fenomeno complesso, si tratta per la gran parte di persone cresciute politicamente nei comitati civici, e vanno ascoltate, come vanno ascoltate tutte le proposte di cambiamento. Ecco, con i grillini penso che si possa dialogare, con Grillo credo un po’ meno. Non penso che lui sia una persona molto disposto al dialogo. Personalmente non suscita il mio interesse, nei suoi discorsi e nei suoi modi di fare, trovo che ci sai troppa demagogia, troppa volgarità. E dopo un ventennio di Berlusconi, sono convinto che di volgarità e demagogia l’Italia ne abbia viste abbastanza. Vincenzo Garofalo


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L’ATTENTATO

BOMBA A BRINDISI Strage senza un perché il killer: odio il mondo accertamenti investigativi non portino a svelare il mistero. Per gli inquirenti, ad esempio, resta inspiegabile perché l’attentatore abbia scelto come obiettivo l’ingresso di quella scuola di Brindisi, tenuto conto che lui abita a I DUBBI IN BARCA ANCHE DOPO LA STRAGE n C’é la confessione su alcuni punti vata da finalità di terrorismo”. Il deCopertino, a 60 chilometri di distanza. essenziali dell’inchiesta: la fabbricacreto di fermo è stato firmato dal proContinuano a girare le voci su una MESAGNE CHIEDE: PERCHÉ UN’INNOCENTE? zione dell’ordigno, l’averlo trasporta- curatore della Dda di Lecce, Cataldo “vendetta” per una sentenza di Tribun Dopo la strage di Brindisi Gianni Vantaggiato, nei to e posizionato dinanzi alla scuola, Motta, dal sostituto procuratore della nale ritenuta ingiusta che sarebbe staritagli di tempo, ha continuato a coltivar il suo hobby l’aver pigiato il tasto del telecomando stessa Dda Guglielmo Cataldi e dal pm TELECOMANDO ta emessa nei confronti dell’imprendiprincipale: la cura dello yacht da 50 piedi ormeggiato per farlo esplodere. Non c’é ancora un della procura di Brindisi Milto De Noz- NON SI TROVA tore per una presunta truffa da lui sunella darsena di Porto Cesareo. A raccontarlo è un ar- movente chiaro, plausibile, invece, za. Nel provvedimento di fermo, Per svelare il bita di oltre 300mila euro. Già, perché tigiano di Copertino, un tappezziere, che fa lavori sulle dietro l’attentato del 19 maggio scorso emesso poco dopo la mezzanotte, si movente quella di farsi riprendere dalle telecabarche della zona e che un anno fa lo aveva avuto come all’ingresso dell’istituto Morvillo Fal- contesta il concorso nel reato di strage, dell’attentato mere del chiosco di fronte alla scuola cliente. «L’ho visto proprio martedì scorso stava facen- cone di Brindisi, costato la vita alla se- ipotesi che non esclude la presenza di sono arrivati Morvillo è stata una “imprudenza”, do i lavori di pulizia della carena che si fanno annual- dicenne Melissa Bassi e il ferimento di eventuali complici: una formulazione, anche i come l’ha definita il procuratore Motmente prima di rimettere la barca a mare e partire per altre cinque studentesse. Su questo ha però precisato Motta, fatta «per co- carabinieri del ta. Vantaggiato non se ne è accorto e le vacanze. Stava lavorando da solo ed era tranquillo». fronte Giovanni Vantaggiato, l’im- prire ogni eventualità». Oggi la Procu- Reparto questi elementi, uniti all’individuaFrattanto Mesagne si interroga: «Tutta questa storia prenditore di Copertino (Lecce) che si ra distrettuale antimafia di Lecce for- Crimini zione delle due auto - una Fiat Punto non ha senso che cosa c’entrava Melissa?»: con il pas- è assunto la responsabilità dell’atten- malizzerà la richiesta di convalida del Violenti. A bianca e una Hyundai Sonica blu - nelsare delle ore cresce la rabbia dei concittadini di Melis- tato ma sul quale gli inquirenti aveva- fermo nei confronti di Vantaggiato; meno che la disponibilità dell’imprenditore e sa Bass. Davanti al municipio della città - dove sono no già raccolto gravi indizi, anon ha l’udienza dinanzi al gip del Tribunale l’imprenditore utilizzate per compiere l’attentato, ancora affissi i manifesti per il lutto cittadino - alcune spiegato nulla», sottolinea il procura- di Lecce dovrebbe tenersi entro doma- non decida di hanno contribuito al provvedimento persone si fermano a parlare della notizia del fermo di tore della Dda di Lecce, Cataldo Motta. ni. Resta il vuoto determinato dal fatto rivelare perché di fermo. «È evidente», aggiunge MotGiovanni Vantaggiato. «Le notizie di mercoledì sera - «Ho avuto un colpo di testa, che ci vo- che «la chiave di lettura attendibile, quella mattina ta, che il volto dell’uomo che pigia il dicono - rendono ancora più drammatica questa vi- lete fare?», dice l’uomo. Ma gli inqu- credibile» dell’attentato di Brindisi. ha pigiato il telecomando, filmato da una delle tecenda. È chiaro che la povera Melissa e le altre ragazze renti non gli credono. Al titolare del Tante le ipotesi ancora in piedi sul mo- telecomando, lecamere del chiosco, appartiene a della scuola non c’entravano nulla con questo folle ge- deposito di carburanti viene contesta- vente, ma a sciogliere il rebus dovreb- ancora Vantaggiato. «Ora siamo ad un punto sto». In molti imprecano «contro quel bastardo». to il reato di “strage in concorso aggra- be essere Vantaggiato, a meno che gli introvabile. di partenza», sottolinea ancora il procuratore della Dda di Lecce, perché con l’individuazione del presunto attentatore - che non ha la mano offesa ma ha l’abitudine di tenere la destra in tasca operando come un mancino non si lavora più a 360 gradi. Adesso sono sotto esame tutte le sfaccettature della vita dell’imprenditore: per un’inn «Giustizia è fatta». È stata questa ni fa dall’ospedale dove era stata ri- per aver avuto la forza di essere pre- tera giornata è stato perquisito il suo una delle frasi dette da Massimo Bas- coverata in seguito alla morte della sente. Poi la sua attenzione si è rivol- deposito di carburanti, lì dove avrebbe si, padre di Melissa, in una conferen- figlia, è all’incontro con i giornalisti ta all’attentatore: Giovanni Vantag- fabbricato l’ordigno che ha ucciso Meza stampa a Mesagne, dopo il fermo nell’aula consiliare del Comune di giato «non è un padre», ha detto par- lissa e ferito le sue compagne di scuola. di Giovanni Vantaggiato, presunto Mesagne. La mamma di Melissa, che lando con i giornalisti nell’aula con- Gli investigatori hanno sequestrato killer di Brindisi. «Ringrazio tutti - ha indossa occhiali scuri e ha un’aria siliare del Comune di Mesagne. materiale, e hanno ispezionato anche aggiunto - per quello che hanno fat- visibilmente provata, non parlerà: ha «Quell’uomo - ha aggiunto - per me la barca da 50 piedi che l’imprenditore to. Ora trovo la forza - ha aggiunto - voluto essere presente solo per ac- non esiste, non può - ha detto più tiene ormeggiata a Porto Cesareo e utiin mia moglie, pensando a Melissa». compagnare il marito. Tra le prime volte - essere un padre». «Non voglio lizza per le vacanze. Accertamenti soAccompagnato dall’avvocato Fer- cose dette da Bassi in conferenza parlargli - ha detto diverse volte Bas- no in corso anche su due episodi avvenando Orsini, Bassi ha ringraziato stampa, proprio il grazie alla moglie si - per me lui non esiste. Non posso nuti tempo fa a Torre Santa Susanna «le forze dell’ordine, i magistrati e pensare che in questi venti giorni lui (Brindisi): l’esplosione di un ordigno al anche i giornalisti. In questi giorni abbia mangiato con la sua famiglia, passaggio di una bicicletta con un uoha aggiunto - ho sentito tutti vicini». DOPO IL FERMO Massimo con i suoi figli. Lui ha spezzato la mia mo e l’incendio dell’auto dello stesso L’avvocato Orsini ha aggiunto che famiglia, ma ha anche spezzato la ciclista. C’é il sospetto che Vantaggiato quando «ho avuto la notizia del fer- Bassi insieme alla moglie: sua famiglia». «Quell’uomo ha già sia coinvolto nei due episodi, anche mo, ho sentito la voce dello Stato». «Quell’uomo non è un padre». sessantotto anni». Così Giovanni perché quel ciclista era una delle perPrima uscita pubblica per la madre di Bassi ha risposto ad una domanda sone processate per la presunta truffa Pena di morte? Ha già 68 anni L’IRA Il papà di Melissa Massimo Bassi Melissa. La donna, uscita pochi giorsulla necessità della pena di morte. da 300 mila euro.

LA SVOLTA Giovanni Vantaggiato in cella: «Un colpo di testa, ho colpito di giorno, perché di notte non c’è nessuno». Ma per gli inquirenti il movente resta da chiarire: forse copre qualcuno

info

LA VITTIMA Il papà di Melissa: giustizia è fatta


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CONTINENTI

TERREMOTO IN EMILIA NAPOLITANO A VITTIME: NON VI DIMENTICHIAMO

di due ragazze famose se i giudici glielo chiederanno. La sua testimonianza è prevista per il 25 giugno.

GORIZIA UCCIDE LA COMPAGNA: «VOLEVA LASCIARMI» n Dovevano sposarsi lunedì, ma lei aveva cambiato idea e lui l’ha uccisa. Il dramma si è consumato a Staranzano, in provincia di Gorizia. Al culmine di una lite, Claudio Varotto, 57 anni, ha colpito la compagna, Rosina Lavrencic di 60 anni, con cui conviveva da un decennio. Le ha inflitto dieci ferite sull’addome e sulla schiena.

n Finiranno le scosse, così come è finita la guerra». Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha incontrato i sindaci colpiti dal terremoto in Emilia Romagna, riuniti a Bologna. «Ora bisogna darsi da fare perché l’attività riprenda nelle condizioni essenziali di sicurezza, perché già si era ripartiti e si è stati duramente colpiti». Napolitano ha confortato i modenesi sull’attenzione dello Stato alla ricostruzione dei paesi distrutti: «Casomai qualcuno si distraesse... dargli una sveglia! E vi assicuro che lo farò!», ha dichiarato, tra numerosi applausi e qualche isolato fischio di protesta.

GOVERNO MONTI SU POTERI FORTI: «NON CI APPOGGIANO» n «Il mio governo e io abbiamo sicuramente perso in questi ultimi tempi l’appoggio che gli osservatori ci attribuivano, spesso colpevolizzandoci, dei cosiddetti poteri forti perché non incontriamo favori in un grande quotidiano rappresentante e voce di potere forte e in Confindustria». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, collegato in videoconferenza al 22esimo congresso dell’Acri.

CORTE DI STRASBURGO ITALIA CONDANNATA: 10 MILIONI A “EUROPA 7” n La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non avere concesso per 10 anni le frequenze all’emittente televisiva Europa 7 di Francescantonio Di Stefano. La Corte ha riconosciuto all’imprenditore 10 milioni di euro per danni materiali e morali. Secondo la Corte, nel non assegnare le frequenze a Europa 7 le autorità italiane non hanno rispettato «l’obbligo prescritto dalla Convenzione europea dei diritti umani di mettere in atto un quadro legislativo e amministrativo per garantire l’effettivo pluralismo dei media». L’Italia è stata quindi condannata per aver violato il diritto alla libertà d’espressione.

PROCESSO RUBY LA CONCEICAO RIVELA: «SILVIO LA PAGAVA» n Michelle Conceicao, la ragazza brasiliana testimone del processo contro l’ex premier Silvio Berlusconi, ha rivelato in un’intervista che Ruby Rubacuori si sarebbe infilata nel letto con Silvio Berlusconi il 25 aprile 2010, quando ancora era minorenne, e ad averla vista sarebbe stata proprio lei. La ragazza brasiliana, inoltre, avrebbe confermato che l’ex premier avrebbe pagato Ruby, perché tutto sarebbe successo davanti ai suoi occhi. Il fatto risalirebbe alla sera in cui le ragazze si trovavano ad Arcore mentre il l’ex premier si era appartato in una camera con Barbara Guerra. La ragazza si è dichiarata pronta a fare il nome

MONZA PEDOFILIA SUL WEB UN 22ENNE ARRESTATO

Conversano Crolla palazzina, tre morti n Due palazzine sono crollate a Conversano, in provincia di Bari, probabilmente a causa dell’esplosione di una bombola di gas. Uno degli stabili era disabitato, mentre l’altro ospitava una famiglia di turisti italo-olandesi, madre,

padre e un bambino di 18 mesi. I loro corpi sono stati ritrovati sotto le macerie poco dopo le 15. Le vittime indossavano il pigiama e, secondo la ricostruzione fornita dai soccorritori, si trovavano in cucina al momento della trage-

dia. I tre sarebbero morti subito dopo il crollo, probabilmente per le lesioni da schiacciamento riportate. Per recuperarli è stato necessario rimuovere molti detriti. È stata soccorsa con successo, invece, una coppia di origini albanesi.

n Per aver minacciato una quattordicenne per costringerla a mostrarsi nuda sul web, un 22 enne è stato arrestato dalla Polizia Postale. Le indagini sono partite sette mesi fa, a novembre del 2011: gli agenti sono riusciti a risalire all’abitazione del giovane tramite l’indirizzo Ip che usava per collegarsi a Internet. Nel suo mirino è finita una 14enne, ma non era l’unica vittima: stando a quanto si apprende, richieste ci sarebbero state nei confronti di altre ragazzine, di età anche inferiore. L’uomo avrebbe anche piazzato telecamere nascoste in spogliatoi femminili per rubare immagini.

CRISI IN SIRIA HAMA, STRAGE DI CIVILI L’ONU: «SCIOCCANTE»

n La notizia di un nuovo massacro di civili in Siria ha determinato un aumento della pressione politica su Bashar el-Assad perché lasci il potere. Agli osservatori Onu è stato impedito l’ingresso nel villaggio di Mazraat al-Qubeir, nella zona di Hama, teatro dell'ultimo massacro: almeno 78 civili uccisi tra cui donne e bambini. Ban Ki-Moon ha definito «scioccante e riprovevole» il massacro, aggiungendo che ormai il presidente Bashar alAssad ha perso «tutta la legittimazione». L’inviato dell’Onu e della Lega Araba, Kofi Annan, ha espresso «orrore e condanna». È arrivato il momento di minacciare «conseguenze» se il presidente Assad non fermerà le violenze sul suo popolo, ha aggiunto Kofi Annan.

RIO DE JANEIRO UNA TURISTA RUSSA 3 MESI IN AEROPORTO n Un’anziana turista russa è stata costretta a vivere per tre mesi all’aeroporto di Rio de Janeiro dopo essere stata rapinata nella città carioca. Senza soldi, la turista ha cominciato a dormire tra i banchi dell’aeroporto. Alla fine il consolato russo a Rio è venuto a conoscenza della vicenda e ha offerto aiuto alla connazionale, che farà ritorno in patria con qualche brutto ricordo e molte storie da raccontare


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Stadio Finito il prato di Is Arenas Campo Rom Il no allo sgombero Tuvixeddu Coimpresa: Il Cagliari: a ottobre tutto pronto i residenti: dove ci fanno andare? nessuna trattativa in corso a pagina 15

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LA PROTESTA

Aggio e sanzioni il malcontento dei commercianti

VIALE DIAZ L’ente che gestisce gli spazi della Fiera non riesce a superare la fase di stallo dopo la fuoriuscita dell’ex presidente Gianni Biggio del dicembre scorso

Fiera Scontro sulle nuove nomine

salta l’approvazione del bilancio n Non è buona la prima. L’esordio del nuovo organo di governo della Fiera è stato un flop. Il comitato di gestione, nato assieme a quello di sorveglianza con una delibera della Camera di Commercio che ha stravolto l’assetto dell’azienda speciale, doveva prendere atto delle novità organizzative e approvare il rendiconto di gestione del 2011. Ma il voto non c’è stato. L’ente è senza bilancio e le ripercussioni, se non si trova una via d’uscita, potrebbero essere pesanti: il documento contabile di viale Diaz è necessario per approvare anche quello della Camera del Largo CarloFelice, nel quale deve confluire anche l’atto del Centro servizi per le imprese (altra azienda speciale), che per ora non ha nemmeno un Cda. I conti sono tutti collegati e, se non dovessero tornare, il rischio è quello di un commissariamento a catena che potrebbe travolgere anche la Ca-

mera di Commercio, ente centrale per l’economia cagliaritana. «È tutto in regola», dice il presidente della Fiera Ignazio Schirru, «dovevamo solo prendere atto, ma il bilancio l’ho già approvato». Il presidente spiega di aver già emanato un decreto che metterebbe a posto le cose. E la riunione del comitato di gestione di ieri mattina sarebbe servita «solo per un passaggio burocratico». Al tavolo c’erano Lino Bistrussu (Commercio), Giancarlo Ferrua (Industriali), Corrado Baire (Artigianato) e Giuseppe Farci (Agricoltura): componenti del consiglio di gestione

VIALE DIAZ Il rappresentante della Regione solleva dubbi di legittimità sugli organi di gestione appena insediati

che assieme al consiglio di sorveglianza hanno preso il posto del Cda. Nell’altro organo siedono lo stesso Schirru, Massimo Zedda (per il Comune), Giorgio Vargiu (Camera di Commercio di Oristano), Oliviero Nioi e Stefano Figus (per conto della Regione). Non erano invitati alla riunione, ma Figus si è presentato, e ha fatto saltare il tavolo, pur non avendo diritto di voto: «Voglio capire se lo sdoppiamento degli organi di governo della Fiera sia legittimo», ha spiegato, «come è possibile che il presidente sieda in entrambi? È controllore e controllato. Non solo», ha continuato durante la riunione, «per legge i rappresentanti della Regione, come quello del Comune di Cagliari, devono esprimersi sul bilancio. Così siamo estromessi e il voto è delegato ad altri. È necessario fare chiarezza sulle procedure e sulle competenze, nel rispetto delle norme». L’intervento

dell’esponente oristanese dell’Idv ha messo in ponte i consiglieri, presenti assieme ai componenti del collegio dei revisori: la riunione è stata prima sospesa e poi rinviata. «Piccolezze», ribatte Schirru, «è come in una famiglia, bisogna mettere d’accordo tutti e presto lo faremo. La legge è stata rispettata, presto presenteremo tutte le iniziative e vedrete quello che succederà», assicura. Intanto, dopo sei mesi senza consiglio di amministrazione, il presidente rimane ancora senza un bilancio approvato da un organo legittimato a farlo. E.F.

I RISCHI Senza il documento contabile anche la Camera di Commercio corre il rischio del commissariamento

n Tra crollo di vendite, controlli improvvisi della polizia e aumento dell’aggio camerale, l’insofferenza dei commercianti sale alle stelle. Mercoledì è stato il giorno di una raffica di multe tra via Garibaldi e via Manno, nei confronti di chi ha esposto cartelli promozionali (azione vietata a un mese dai saldi). Mille euro di multa se dalle foto scattate dalla polizia amministrativa alle vetrine emergeranno inviti troppo smaccati all’acquisto conveniente. Barbara Argiolas, assessore comunale alle Attività produttive, spiega: «La polizia ha fatto il suo dovere sulla base di segnalazioni. È un momento difficile», spiega, «invito tutti a lavorare di concerto, creando sinergie per combattere la grande distribuzione». C’è poi la questione dell’aumento del venti per cento dell’aggio camerale, deciso dalla Camera di commercio. Il primo a lamentarsi, con una lettera è stato un imprenditore del settore abbigliamento, Emilio Di Martinis, che ha annunciato: non pago, preferisco salvare i miei dipendenti, «perché non riducete le spese di rappresentanza?», ha domandato provocatoriamente al presidente Giancarlo Deidda. Massimo Demontis ha sei negozi di pelletteria, moda e calzature per donna, tra via Alghero, via Garibaldi, via Lanusei e il centro commerciale Le Vele: «Sono sconcertato dall’aumento dell’aggio camerale, è senza senso. La Camera di commercio dice che l’obolo maggiorato serve per lo sviluppo economico, non è una giustificazione valida», afferma Demontis, «dovrebbe essere il primo obbiettivo dell’ente, a priori. Tra l’altro l’aumento dovrebbe valere per un solo anno, invece esiste da cinque, sto valutando se è possibile chiedere i soldi indietro. Paghiamo ogni minuzia alla Camera di commercio, per ogni certificazione non meno di 50 euro». Anche Paolo Angius, negoziante di valigie in via Garibaldi, dice la sua sull’aggio camerale maggiorato: «La Camera di commercio dovrebbe rappresentarci e conoscere la nostra brutta situazione attuale, non capisco come mai abbia aumentato il pagamento, che va a gravare sulle nostre tasche in un momento nerissimo», dice Angius. P.R.

Sanità Interinali negli ospedali: «Indaghi la magistratura»

LA CONTESTAZIONE Operatori socio sanitari ancora in piazza

n Le hanno provate tutte: manifestazioni, sit-in, proteste eclatanti, assemblee, incontri ufficiali. Ma finora nessuno sembra averli voluti ascoltare. Adesso gli operatori socio sanitari cambiano strategia e attraverso il sindacato Usb provano a chiamare in causa la Procura. Ieri mattina il sindacalista Salvatore Drago ha presentato un esposto col quale chiede alla magistratura di occuparsi della situazione degli Oss degli ospedali sardi. Scrive: «Nel 2008 diverse aziende ospedaliere hanno bandito dei concorsi per operatori socio sanitari: alcuni che hanno vinto il concorso sono stati assunti, altri sono stati inseriti in graduatoria». Nonostante questo, aggiunge, le aziende ospedaliere

(«soprattutto il Brotzu») fanno un ricorso massiccio alle agenzie di lavoro interinale. In consiglio regionale più di una volta si è parlato di «un sistema di assunzioni clientelari», gestito, come aveva spiegato Tonino Dessì, capo di gabinetto dell’assessore alla Sanità Simona De Francisci, «da una lobby che sta dietro le agenzie di lavoro interinale». Insomma: l’Usb chiede che la magistratura fac-

LA DENUNCIA Il sindacato Usb presenta un esposto: «Perché si snobbano le graduatorie in favore di lobby del lavoro?»

cia luce sul sistema di reclutamento dei dipendenti negli ospedali cagliaritani e non solo, anche alla luce del fatto che attingere dalle graduatorie degli Oss comporterebbe un notevole risparmio per le casse pubbliche. La denuncia del sindacato arriva mentre al Brotzu (da almeno sette mesi) e alla Asl 8 sono stati congelati gli appalti per la gestione della somministrazione di lavoro interinale. Le offerte giudicate migliori dalla commissione aggiudicatrice sarebbe risultate entrambe anomale. Anche se sembra che la situazione, almeno in via Peretti (una partita da 18 milioni in tre anni) stia per sbloccarsi. E la telenovela interinale potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo.


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CAGLIARI COMUNE ASSISTENZA STUDENTI DISABILI IL 29 GIUGNO SCADENZA PER LE DOMANDE

EX VETRERIA APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI GEOLOGIA PER BIMBI

L’INCARICO CONSOLE ONORARIO BELGA CERIMONIA DI NOMINA DI GIOVANNI DORE

n Le famiglie interessate ad usufruire del servizio di assistenza educativa specialistica scolastica a favore degli alunni disabili o in situazioni di svantaggio psico-sociale per il prossimo anno scolastico possono presentare richiesta entro il prossimo 29 giugno. I moduli sono disponibili on line nel sito istituzionale www.comune.cagliari.it, all’Ufficio integrazione scolastica di piazza De Gasperi al 4° piano e l’Urp.

n Il museo di storia naturale “Aquilegia” e il Laboratorio Ele Gems organizzano un “Corso di geologia” per bambini di età compresa tra i 4 e i 12 anni, per conoscere giocando il mondo dei minerali e dei fossili. Il corso, che avrà una durata di quattro ore, si svolgerà domenica 17 giugno, alle 15,30, al Museo Aquilegia dell’ex Vetreria. Prenotazioni entro venerdì 15. Info: 389.9903764.

n Giovanni Dore, 44 anni, avvocato e consigliere comunale e capogruppo dell'Italia dei Valori, è il nuovo console onorario del Belgio per il distretto della Sardegna. A nominarlo, con una cerimonia ufficiale che si è tenuta ieri a Palazzo De Candia alla presenza delle autorità locali e degli esponenti della comunità belga in Sardegna, è stato Vincent Mertens de Wilmars, ambasciatore del Belgio in Italia.

MUNICIPIO

Coppie etero e gay primo sì al registro delle unioni civili

LA NECROPOLI Visitatori tra le tombe puniche di Tuvixeddu

Tuvixeddu Rabbia di Cualbu:

nessuna trattativa in corso COMUNE Coimpresa attacca dopo il ritiro della delibera sul colle: valuteremo le azioni da intraprendere per tutelarci n Nessuna trattativa con il Comune, o qualunque altra amministrazione, per la cessione delle aree di Tuvixeddu-Tuvumannu: «Sorvoliamo pertanto anche sull’entità dei presunti importi, anch’essi privi di qualsiasi concreto riscontro». È una lettera pesante quella scritta dall’amministratore della Nuove Iniziative Coimpresa, Giuseppe Cualbu, all’indomani dell’annuncio del ritiro della delibera della giunta comunale, approvata a gennaio, che avrebbe dovuto portare sindaco e società a cercare un accordo sul colle. Massimo Zedda mercoledì in Aula ha dichiarato: «Il privato non è più interessato a costruire né vuole aspettare vent’anni per i risarcimenti: ora chiede 20 milioni e non più 160». Stizzita la risposta di Cualbu: «Riteniamo doveroso precisare, rispetto al-

«Apprendiamo con amarezza le dichiarazioni espresse nel corso della seduta del consiglio comunale. Nei prossimi giorni valuteremo quali iniziative eventualmente adottare per la tutela della società, dei suoi dipendenti e del lavoro svolto nel corso degli anni». Giuseppe Cualbu

le dichiarazioni rese dal sindaco in ordine a presunte richieste economiche avanzate dalla Coimpresa per la cessione di aree localizzate nei comparti di Tuvixeddu e Tuvumannu, che non esiste alcuna trattativa formale o informale fra Coimpresa ed il Comune, o altra pubblica amministrazione, per la cessione delle aree di nostra proprietà». E la vicenda delle costruzioni vicine alla necropoli di Tuvixeddu, già ingarbugliata, potrebbe complicarsi ulteriormente. Il tema è stato riportato in consiglio comunale dal capogruppo del Pdl Giuseppe Farris, che non ha fatto altro che riversare in un ordine del giorno la delibera approvata sei mesi fa della Giunta Zedda ma mai portata in aula. Il documento aveva fatto sollevare le proteste di una parte di ambientalisti (Italia Nostra), che hanno accusato il sindaco di aver dato il via libera al cemento sulla necropoli a dispetto della sentenza del Consiglio di Stato che bloccherebbe qualsiasi intervento edilizio. Le polemiche avevano scatenato anche tensioni all’interno della maggio-

ranza in Consiglio, poi il tema sembrava accantonato. La mossa di Farris l’ha fatto tornare di attualità. Il centrosinistra si è trovato davanti a un bivio: bocciare l’ordine del giorno avrebbe significato, implicitamente, disattendere l’orientamento espresso dalla giunta. L’approvazione avrebbe scatenato la rabbia di parte della cittadinanza che ha contribuito alla vittoria un anno fa. Ed ecco il ritiro annunciato dall’assessore all’Urbanistica Paolo Frau («le condizioni sono mutate») e la promessa di una imminente rielaborazione. Adesso è Coimpresa a dichiarare una nuova battaglia: «Il nostro è un progetto di riqualificazione», scrive Cualbu, «condiviso e fortemente voluto dalle amministrazioni pubbliche. Apprendiamo con amarezza le dichiarazioni e gli intendimenti espressi nel corso della seduta del consiglio comunale. Nei prossimi giorni, pertanto, valuteremo quali iniziative eventualmente adottare per la tutela della società, dei suoi dipendenti e del lavoro svolto nel corso degli anni». E.F.

n Primo passo in Comune per l’approvazione del registro delle unioni civili. Il testo è stato discusso e votato dalla commissione Affari generali, presidente Filippo Petrucci (Meglio di prima non ci basta). Sono sei i punti del documento, che partono da una presupposto: l’unione vale per coppie etero e omosessuali. Potranno registrarsi persone maggiorenni che convivono da almeno un anno e iscritte all’anagrafe comunale. Niente da fare per due persone già sposate. L’iscrizione sarà gratuita e potrà avvenire solo dopo aver fatto una richiesta al Comune via web. Una delle due persone potrà, in caso di fine del rapporto, oltre che per motivi più gravi, chiedere la cancellazione dei nomi dal registro. Su richiesta, il Comune rilascerà un documento che attesta l’iscrizione della coppia. Tutta la maggioranza, più Fli, ha votato sì. «È un regolamento che estende i diritti a tutti e non limita quelli già esistenti, è un traguardo importante per questa maggioranza», dice Sergio Mascia, capogruppo di Sel. Marco Murgia, Pd, spiega che «si tratta di diritti e non di solidarietà, rimarcarlo è opportuno». A favore Gennaro Fuoco, di Fli: «Sono favorevole al documento, per me l’unione di fatto dovrebbe essere assimilabile al matrimonio», afferma, «spero che l’amministrazione provveda alla tutela dei minori, studiando tutti i vari casi». No da Anselmo Piras (Ancora per Cagliari) e Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari). «Ho chiesto di avere il parere del segretario generale sul documento, mi è stato negato, sono costretto a votare no», dice Piras. «Non c’è un riferimento normativo nazionale per questo registro», spiega Mannino, «dunque voto contro». Filippo Petrucci, presidente della commissione, si dice «soddisfatto, è frutto di lavoro dell’intera maggioranza, coesa su una questione di civiltà. L’opposizione fa folclore e sterile ostruzionismo», afferma, «mi sorprende che tra i membri del Pdl ci siano opinioni diverse, Farris si era detto possibilista. Il sì di Fli è capibile, visto che si rifà a un modello europeo di destra». Paolo Rapeanu

«Il registro è frutto di lavoro dell’intera maggioranza, coesa su una questione di civiltà. L’opposizione fa folclore e sterile ostruzionismo. Il sì di Fli è comprensibile, visto che si rifà a un modello europeo di destra». Filippo Petrucci

«Ho chiesto di avere il parere del segretario generale sul documento, mi è stato negato, sono costretto a votare no». Anselmo Piras

Sanità Le associazioni: parità di trattamento fra i trapiantati

LETTERA Le associazioni dei trapiantati chiedono equità nell’erogazione dei sussidi

n Con una lettera indirizzata alla Regione, le associazioni di volontariato Aido (sezioni regionale e comunali), Asnet, Elisa Deiana Onlus e Prometeo Aitf Onlus hanno sollevato il problema della parità di trattamento da garantire a tutti i trapiantati sardi, a prescindere dall’organo trapiantato. Nel testo, sottoscritto da Paolo Pettinao, Giuseppe Canu, Alberto Deiana e Giuseppe Argiolas si evidenzia che «la Regione riconosce ai trapiantati sardi (di cuore, fegato e pancreas) solamente il rimborso delle spese di viaggio, trasporto e soggiorno, previsto dalla legge 1985». Le associazioni chiedono «l’estensione ai trapiantati di cuore, fegato e pancreas

di tutti i sussidi che questa legge prevede già per i trapiantati di rene». Le diversità di trattamento oggi non avrebbero più ragion d’essere perché, prosegue la lettera, «attualmente in Sardegna si eseguono vari tipi di trapianti d’organo e non più - come all’epoca dell’approvazione della legge – i soli trapianti di rene». I rappresentanti della associazioni chiedono dunque per i tra-

LE ASSOCIAZIONI In Sardegna si effettuano ormai interventi su vari organi. La De Francisci: «Diritti garantiti per tutti»

piantati di cuore, fegato e pancreas «la concessione dell’assegno mensile per i due anni successivi al trapianto, a coloro il cui reddito non superi determinate soglie», nonché «il contributo per gli interventi di trapianto previsto dall’articolo 9 della stessa legge». In risposta alle associazioni, l’assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, ha assicurato in un comunicato che «la Regione è al lavoro per assicurare gli stessi diritti a tutte le persone trapiantate, intervenendo anche per adeguare e rivisitare le leggi di settore che stiamo cercando di difendere dai vincoli del Patto di stabilità». F.M.


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SPECIALE EUROPEI

2

9 GRE - CZE 18:00

CZE - POL 20:45

17

14 ESP - IRL 20:45

21 CRO - ESP 20:45

6

13

IRL - CRO 20:45

ITA - CRO 18:00

22 ITA - IRL 20:45

5 ESP - ITA 18:00

UKR - SWE 20:45

15 SWE - ENG 20:45

2 SWE 20

7 FRA - ENG 18:00

16 UKR - FRA 18:00

2 ENG 20

8

KIEV

DONETSK

12 NED - GER 20:45

19 POR - NED 20:45

4

11

GER - POR 20:45

DEN - POR 18:00

20 DEN - GER 20:45

3 NED - DEN 18:00

LUN 18 GIUGNO

DOM 17 GIUGNO

SAB 16 GIUGNO 18 GRE - RUS 20:45

POZNAN

UCRAINA

VEN 15 GIUGNO

10 POL - RUS 20:45

DANZICA

LVIV

GIO 14 GIUGNO

MER 13 GIUGNO

1

20:45

KHARKIV

TERZA GIORNATA

POL - GRE 18:00

WROCLAW RUS - CZE POLONIA

MAR 12 GIUGNO

SECONDA GIORNATA LUN 11 GIUGNO

SAB 09 GIUGNO

VEN 08 GIUGNO

VARSAVIA

DOM 10 GIUGNO

PRIMA GIORNATA

CITTÀ


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FINALE DOM 01 LUGLIO

SAB 30 GIUGNO

RIPOSO VEN 29 GIUGNO

GIO 28 GIUGNO

MER 27 GIUGNO

MAR 26 GIUGNO

LUN 25 GIUGNO

SEMIFINALI

30

25 1aA - 2aB 20:45

V26 V28 20:45

26 1aB - 2aA 20:45

24 E - FRA 20:45

23 G - UKR 0:45

RIPOSO DOM 24 GIUGNO

SAB 23 GIUGNO

VEN 22 GIUGNO

QUARTI DI FINALE GIO 21 GIUGNO

MER 20 GIUGNO

MAR 19 GIUGNO

RIPOSO

28

31

1aD - 2aC 20:45

V29 V30 20:45

27 1aC - 2aD 20:45

www.gruppoacentro.it

29 V25 V27 20:45


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CAGLIARI

Carcere «Grazia per la malata di 79 anni» n Per una 79enne malata si sono aperte le porte di Buoncammino. «La donna è affetta da numerosi gravi disturbi tra cui cardiopatia ipertensiva, aneurisma dell’aorta addominale, ipercolesterolemia, steatosi epatica e infezione delle vie urinarie, dichiarata incompatibile fin dal 2009, aveva

ottenuto per le condizioni di salute il differimento pena». La presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” Maria Grazia Caligaris denuncia che Stefania Malu, cagliaritana del’33 è tornata dietro le sbarre «perché le sue condizioni di salute sono risultate discrete a una visita di

controllo». La donna è preoccupata anche per la sorte del figlio di 52 anni, non autosufficiente di cui si prendeva cura. L’avvocato Stefano Piras, ha presentato istanza al Tribunale di Sorveglianza di Cagliari per un differimento pena e ha inoltrato domanda di Grazia al Capo dello Stato.

Nomadi «Senza alternativa restiamo qui» numeri 157

Gli ospiti censiti dal Comune che vivono stabilmente nel campo della 554.

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Il numero di bambini e donne incinte che vivono in un ambiente pericoloso e malsano.

17 L’ANNUNCIO Polizia Municipale nel campo per comunicare lo sgombero. In basso, uno degli animali che scorrazzano tra le baracche

LO SGOMBERO La Municipale è andata a notificare l’ordinanza alle 27 famiglie che abitano vicino alla 554. Paura e incertezza tra i rom: «Da un giorno all’altro ci mandano via, ma dove?» di Marcello Zasso

info

ROBERTO PILI

ieri ha creato subbuglio, con assistenti sociali e rappresentanti del Comune impegnati a spiegare il rapido evolversi della situazione. Perché molti di loro sapevano di dover lasciare il campo ma, come spesso capita per questo tipo di notizie, non si aspettavano tempi così rapidi. Tanta preoccupazione per le oltre 150 persone che vivono lì, ai margini della società, per la gran parte minorenni. «Se non ci dicono dove dobbiamo andare, noi da qui non ce ne andiamo». La paura di finire per strada assale soprattutto le tante madri. Giovani donne impegnate ad allattare, circondate da bambini, che in quelle condizioni disastrose ci sono ormai abituate a convivere, ma non smettono di sperare: «Sono anni che sogno una casa vera per i miei bambini, con la doccia, l’acqua calda e tutto il resto». Ma quell’ordinanza appesa alla porta dà solo la certezza che dovranno andare via da lì. Mentre i vigili consegnavano il documento a ogni capofamiglia, fuori la comunità Rom si interrogava sull‘imminente sgombero. «Se non ci dicono dove dobbiamo andare, noi da qua non ci muoviamo».

Gli anni di vita del campo aperto dal Comune per un progetto che, viste le condizioni del campo, non è riuscito.

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Il giorno di luglio entro cui tutti i Rom che vivono nel campo dovranno abbandonarlo.

INCHIESTA DEL NOE

Un nascondiglio per tonnellate di veleni e rifiuti

n Un’area di 20mila metri quadrati trasformata in discarica abusiva. È uno spazio esteso quello occupato dal campo nomadi che, dopo essere finito sotto sequestro, verrà sgomberato entro il prossimo 2 luglio. Perché l’insediamento, in cui vivono quasi 160 persone, nel tempo si è trasformato in una bomba ambientale esplosa tra le baracche circondate da cumuli di rifiuti bruciacchiati. Tonnellate di immondizia di tutti i tipi: resti di computer, carcasse di automobili ma anche torri di copertoni, motorini smontati, frigoriferi e lavatrici tra cui non è difficile vedere correre topi di dimensioni impressionanti. Il tutto sullo sfondo di quelle che un tempo furono le docce oggi completamente distrutte e inagibili - e di insalubri rivoli d’acqua che scorrono sullo sterrato. E si trova di tutto accatastato nel campo dove i rifiuti venivano dati alle fiamme per recuperare materiali da rivendere, come il rame, o semplicemente per smaltrirli in modo rapido. Proprio su questo aspetto la procura ha aperto l’inchiesta che ha fatto scattare i sigilli per motivi di carattere igienico sanitario e ordine pubblico. Il sequestro preventivo è stato firmato dal gip Cristina Ornano su richiesta dei pm Marco Cocco e Guido Pani che indagano per gestione non autorizzata di rifiuti e discarica abusiva. Le indagini, affidate ai carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico guidato dal capitano Angelo Murgia, hanno accertato un degrado non più compatibile con la presenza di un insediamento umano. Ed è praticamente certo che anche una buona porzione di sottosuolo sia stata compromessa;: ora si dovrà valutare a che profondità sono arrivati gli inquinanti per poi studiare un piano di caratterizzazione. Per questo, a pochi giorni dal provvedimento della magistratura, il sindaco Massimo Zedda ha firmato l’ordinanza di sgombero, una decisione necessaria anche per “tutelare i beni fondamentali della salute e dell’ambiente”, considerata la situazione del campo “assolutamente incompatibile con la presenza di esseri umani”. M.B.

n «E adesso dove andiamo? Che fine facciamo?». L’arrivo dei vigili al campo nomadi della 554 ha creato subbuglio tra i residenti, anche se quasi tutti hanno scoperto dai giornali che nel giro di poche settimane dovranno andare via. «Guardatevi intorno, come è possibile che per questo campo siano stati spesi tre milioni di euro? Chissà quanti soldi si è mangiato il Comune in questi anni...». Rusteme ha la stessa età del campo aperto nel 1995, che nel giro di qualche settimana sarà deserto. Ha 17 anni, passa ore su Facebook e conosce a memoria le battute sugli zingari dello Zoo di 105, e ci tiene a precisare di leggere ogni giorno i giornali locali. «Come possono dopo tanti anni mandarci in mezzo alla strada da un giorno all’altro?». Rusteme non è nomade, qui ci è nato e ha sempre vissuto, ma come tutti i

residenti non sa dove andrà a vivere dopo il 2 luglio. Perché quella è la data massima per lo sgombero imposto dai giudici, a cui ha fatto seguito l’ordinanza del sindaco. E proprio quella ieri i vigili urbani sono andati a notificare alle 27 famiglie che abitano lì. Il Comune dovrà dare una brusca accelerata al progetto di inclusione sociale già avviato con il trasferimento graduale degli ospiti in altre sistemazioni. Una scelta criticata da alcuni per i costi, ma che secondo le previsioni dovrebbero essere minori rispetto al mantenimento di una struttura che è ormai invivibile e ingestibile. Un degrado tale che ha portato il giudice a disporre il sequestro preventivo del campo per motivi igienico sanitari e di ordine pubblico. Secondo gli inquirenti, tra un rogo e l’altro, l’area è diventata una pericolosa discarica: un ambiente malsano dove vivono 93 tra bambini e donne incinte. L’arrivo delle pattuglie della Municipale

QUARTU TIRA UNA MELA IN FACCIA ALLA MOGLIE

Is Mirrionis Raptus di violenza all’ospedale

marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Al culmine di una discussione ha lanciato una mela in faccia alla moglie, procurandole una lesione all’occhio. Il fatto è accaduto verso le 19 di mercoledì, ma non è stato un episodio isolato perché M.C., disoccupato 41enne di Quartu, ha continuato a maltrattare la donna anche nelle ore successive. Verso le 22 è stata finalmente avvisata la polizia e gli agenti del commissariato di Quartu sono quindi potuti intervenire e metter fine agli abusi nei confronti della donna. Il disoccupato quartese è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti, il giudice lo ha scarcerato ma gli ha proibito di tornare a casa dalla moglie.

IL SANTISSIMA TRINITÀ

LA BOMBA ECOLOGICA L’acqua scorre in mezzo al campo, tra detriti e sostanze tossiche presenti nei rifiuti.

n Serata movimentata mercoledì al Pronto soccorso del Santissima Trinità. Verso le 22 uomo ha messo a soqquadro una medicheria del Pronto soccorso e ha aggredito i carabinieri intervenuti per riportarlo alla calma. S.A., 46 anni di Settimo San Pietro, è un disoccupato tossicodipendente, che l’altra sera ha compinciato ad agitarsi nei locali del Pronto soccorso e poi ha cominciato a farsi tagli sulle braccia con una lametta. Immediata la richiesta d’aiuto ai carabinieri, ma nel frattempo l’uomo con un coltello in mano ha cominciato a danneggiare la sala visite, buttando per terra anche i macchinari medici. Come sono arrivati i carabinieri del Nucleo radiomobile

l’uomo non si è calmato e si è avventato su di loro brandendo i coltello. A quel punto i due militari, che hanno riportato ferite guaribili in un giorno e in una settimana, sono riusciti ad immobilizzarlo e hanno consentito al personale del Pronto soccorso di dargli un sedativo. I carabinieri hanno deferito l’uomo all’autorità giudiziaria. Poche ore dopo i carabinieri della

L’ARRESTO Prima si taglia con una lametta poi devasta il Pronto soccorso e aggredisce i carabinieri con un coltello

stazione di Stampace assieme a un equipaggio del Nucleo radiomobile sono dovuti intervenire in viale Trieste per riportare la calma dentro un’abitazione. Un uomo di 39 anni, con patologie psichiatriche, in stato di alterazione stava creando problemi dentro casa e i suoi genitori hanno dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per cercare di fermarlo. Come ha visto i carabinieri dentro casa si è scagliato contro di loro, che sono riusciti a immobilizzarlo e un militare ha riportato lievi ferite guaribili in tre giorni. L’uomo con un mezzo del 118 è stato portato al Santissima Trinità dove è da tempo in cura nel reparto di Psichatria.


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CAGLIARI POLIZIA EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI E FINISCE IN UNA CELLA DI BUONCAMMINO

SESTU LA MARIJUANA IN GIARDINO IN MANETTE UN DICIANNOVENNE

TEATRO MASSIMO TRA STASERA E DOMANI I SAGGI DELLA SCUOLA CIVICA DI MUSICA

n Nonostante non potesse uscire di casa gli agenti del commissariato di Quartu lo hanno trovato a spasso per le vie città alle 2 di notte. La polizia ha quindi bloccato C.M, 30 anni di Quartu, e lo ha arrestato. È stato riaccompagnato a casa dove è rimasto per qualche ora perché di mattina è stato interrogato dal giudice, l’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il 30enne è stato trasferito in attesa dell’udienza di oggi.

n I carabinieri della stazione di Sestu hanno seguito i movimenti di N.C. diciannovenne disoccupato, scoprendo che stava spacciando. Mercoledì sera sono andati a casa sua e nel giardino hanno trovato cinque piante di marijuana, le lampade per riscardarle con le ventole e tutto il kit per la coltivazione. Il giovane ha passato la notte ai domiciliari in attesa del processo.

n Stasera e domani c’è il gran finale delle attività della Scuola civica di musica. Alle 20 al Teatro Massimo ci sarà la manifestazione per il congedo degli oltre mille allievi che hanno frequentato i corsi strumentali, di canto, di teoria, di jazz, di propedeutica per bambini e le lezioni in favore delle fasce disagiate. Tra gli utenti dei diversi corsi della Scuola civica ci sono bambini di 4 anni e adulti over 70.

Stadio A Is Arenas spuntano i germogli I LAVORI Sistemate 220mila piantine, ora i sottoservizi. Forse le tribune non saranno quelle del Sant’Elia. Vasapollo: «Per un lavoro così ci vorrebbe un anno: ottobre sarebbe un miracolo» n La Karal-Is Arenas prende forma. Nell’impianto di Quartu ieri è stata completata la sistemazione delle 220mila piantine di macroterma che nel giro di due settimane dovrebbero trasformarsi nel manto erboso su cui dovrà giocare il Cagliari. «Ci vorrà una quindicina di giorni per vedere se il prato viene bene», spiega Marcello Vasapollo, il consigliere di amministrazione del Cagliari che dirige i lavori a Is Arenas. In questi giorni arriva la prima ondata di caldo della stagione, ma non rappresenta un problema per quei ciuffi verdi che sono stati piantati in tutto il campo. «Tutt’altro, più è alta la temperatura maggiori sono le possibilità che il prato venga bene - spiega - è un tipo di macroterma apposito, adatto a questi climi». La realizzazione dello stadio procede con ritmi da record, gli operai nonostante i tempi ridotti sono in vantaggio di una settimana rispetto alla tabella di marcia. «I tempi normali per un intervento di questo tipo vanno da 8 mesi a un anno.

Le nostre intenzioni sono quelle di riuscire a ultimare tutto per metà ottobre, e sarebbe un vero e proprio miracolo». I lavori procedono sotto l’occhio vigile dei tifosi, complici i palazzi che si affacciano sull’area con i residenti che si fregano le mani perché potranno vedersi le partite dal balcone. «C’è un monitoraggio costante spiega Sandro Angioni, consigliere di amministrazione delegato alle Relazioni esterne - quando abbiamo tolto il vecchio manto e l’abbiamo sistemato vicino al campo, alcune persone sono venute per portarselo via e i residenti hanno chiamato la polizia in tempo reale: siamo controllatissimi». La passione per i pensionati per i cantieri stradali è nota e intorno a is Arenas c’è un capannello costante di curiosi che vogliono assistere alla nascita del campo che dovrebbe ospitare il Cagliari. Una volta eliminato lo strato di circa 15 centimetri del vecchio manto erboso è stato steso il nuovo strato con un

LE PIANTINE Sotto lo sguardo vigile dei tifosi vanno avanti i lavori

DE’ CARROZ

ROBERTO PILI

mix di torba e sabbia, negli utlimi giorni gli operai hanno passato il rullo, fatto i buchi e piantato, una per una, le piantine. L’erbetta ora si presenta con un effetto capelli di bambola, quello dei trapianti di capelli riusciti male, ma a differenza della calvizie incurabile diventerà presto un prato verde adatto alle partite di serie A. Il prossimo passo è la creazione di sottoservizi e allacci tutto intorno al campo, su cui verranno sistemati i basamenti che dovranno reggere le tribune. Nel lato di via Beethoven (quello opposto all’attuale tribuna di cemento) verrà montata la “main stand”, la tribuna centrale nuova di zecca con la copertura, gli spogliatoi, la sala stampa e le panchine. «Nel progetto sono previste “all’inglese”, cioé integrate nella tribuna - spiega Vasapollo - c’è però l’ipotesi di sistemarle di fronte alla tribuna, che questa finirà più o meno dove finisce l’attuale pista d’atletica». Ancora da valutare l’impianto di illuminazione, che dovrà essere potenziato rispetto al progetto. per i distinti e le due curve dovrebbero essere “riciclati” i tubi Innocenti del Sant’Elia, «ma la società non ha ancora deciso se usare quelle o comprarle nuove». M.Z.

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CAGLIARI BY NIGHT

DISCOTECHE E DISCOPUB

LOCALI & PUB

BLANQ

n Venerdì e sabato, dal tramonto in poi, nel chioscetto del Poetto, aperitivo con dj set fronte mare.

CORTO MALTESE

n Stanotte riflettori puntati sull’inaugurazione della discoteca di Flumini, design ricercato e voglia di innovare sono gli elementi di forza della disco, in consolle i Dj Fabrizio Leoni, Ganmarco Pisano, Simonluca, Sandro Murru, Cesare Monni, Fabio Siddi; con gli stessi ingredienti ma per un pubblico più giovane l’inaugurazione di domani notte.

LA MARI’ n Questa sera, ricco aperitivo per tutti nel locale del quartiere della Marina.

LE PAILOTTE n Inaugura questa sera, dal tramonto, il nuovo aperitivo nella suggestiva cornice del club che si affaccia su Cala Fighera, il tutto arricchito dal dj set di Rich & Ale Soriga.

SCIABECCO n Questo sabato, la disco di Villasimius ha fatto le cose in grande con ospiti Samuel & Boosta dei Subsonica, supportati in sala centrale dai Dj Laddo e Alex V. e nel privè da Valex Cee e Riccardo Russo.

IL LIDO n La discoteca del Poetto che si affaccia sul mare vedrà stanotte il party Hapiness con i Dj Remo, Luma, Aste & Valex cee; domani notte elegante party con apericena nel preserata rivolto ad un pubblico selezionato over 25 per chiudere infine domenica con l’aperitivo in musica dei Dj Piraz & Fanzecco.

FRONTEMARE

SOUND SONICO Samuel & Boosta dei Subsonica sabato allo Sciabecco

Live Un notte al ritmo Subsonica

RITUAL n Questa weekend, il club di castello propone lo Street Festival, ovvero un ciclo di serate con la musica elettronica di qualità come elemento fisso; sono previsti numerosi Dj tra cui spiccano i nomi di C-sky, Marascia, Mr Bizz, Saimon, Mezmeric e tanti altri.

GRACE K n Domani notte a Pula, inaugura la discoteca fashion per per eccellenza rivolta ad un pubblico selezionatissimo, le selezioni musicali saranno curate dai Dj C. Farigu, M. Marocchino, Jfk e A. Soriga con le public relations dei Vanity club e Rendez Vous. Quest’anno come novità vedremo la nascita del Peek a two, un nuovo spa-

MARYLIN n Sabato notte, nel chiosco del Poetto, serata cento per cento dedicata alla musica reggae.

PUCCINI BEACH n Questa notte, il locale del Poetto organizza un Mojito party con selezioni latin house con la consolle a cura di Alberto Lisini.

SESTO SENSO n Questa notte, ritorna il party over 25 del Sesto senso con le selezioni dei Dj Cioz, Roli e F. Leoni; domani notte divertente party a tema “white party” a cura della Gold Fashion, con i Dj Tixi, Alex Prax e Ricci. Entrambe le serate sono a ingresso gratuito.

n Questa notte, nell’ex Neptune Beach, ricco apericena con il dj set di E. Cicotto.

n Bentornati anche questa settimana con la rubrica degli appuntamenti di Crastulo.it. La colonnina di mercurio ha ufficialmente decretato l’inizio dell’estate e le discoteche estive non si sono di certo lasciate cogliere impreparate con numerose inaugurazioni e svariati ospiti degni di nota

(vedi Samuel & Boosta dei Subsonica). Per quanto riguarda la musica dal vivo, in attesa dei grandi eventi estivi, dei concerti dei big, la città inizia a scaldare i motori con numerosi concerti, tutti ad ingresso rigorosamente gratuito.

CRONTA n Questa notte, nel locale di viale Diaz, aperitivo di gran classe con le selezioni musicali del Dj Andrewsz.

OASI CLUB zio glamour dove sarà possibile cenare con stile in attesa della serata.

EXMA’ n Questa sera, preserata dedicato interamente alla creatività con il Pechakucha night con le esposizioni di 15 artisti creative, a seguire dj set con i Dj Busonera, Laddo e Valex Cee che animeranno la serata; domani notte, party ad ingresso gratuito con i Dj Remo E Luma.

CONCERTI UN MARE DI MUSICA n Domani notte, per le vie di Assemini, saranno allestiti 14

palchi con musica dal vivo a 360 gradi.

7 VIZI n Questa notte, nell’elegante locale di via Mameli concerto retrò a cura degli Echo 80, a seguire il dj set di F. Mereu, per proseguire domani con il concerto squisitamente pop a cura dei Non Soul Funky; se poi vi piace flirtare, martedì ritorna il Cupido party curato dallo staff di Simone Deiana.

INTERNO 24/HANCOCK n Domani notte, serata all’insegna del rock con il concerto degli americani Year Long Disaster.

KAREL CAFE’ n Questa sera, nel locale di Castello, concerto in acutico dei D-Storta.

certo in compagnia dei Meganoisy & Folkaos.

IL DANTE

VINVOGLIO WINE JAZZ

n Questa notte, repertorio pop dal vivo con gli Smash Hits.

n Sabato notte, improvvisazioni creative in chiave jazz a cura del duo Abà.

FABRIK

KYOTO ZEN n Questo venerdì, nel locale dal look nipponico, è di scena la musica pop rock dei Blaster trio; domani notte atmosfere soul con Riccardo Melis.

CUEVA ROCK n Sabato notte, doppio con-

n Sabato notte dedicato alle sonorità Punk e Hardcore con gli Outspoken e gli Hijackers.

OLD SQUARE n Stasera nel pub irlandese del corso Vittorio Emanuele, per la serata Idioteque, sono di scena i Fujima, a seguire dj set; domani atmosfere da club con il dj set affidato a Carlo Leone.

n Selezioni house a cura di Andrea Loche e speciali offerte sui drink sono gli ingredienti del venerdì notte nel nuovissimo locale che si affaccia sul Poetto.

T HOTEL n Domani notte, ritorna la serata Spriztivo all’aperto con la musica di A. Lisini.

CAFFE’ DEGLI SPIRITI n Nella terrazza del Bastione, questa notte ricco apericena e dj set.

GRETA’S n Sabato notte nel locale di Castello spazio alla musica elettronica con le selezioni di Andrea Loche.


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SPORT

Europei al via, giugno di calcio

Apre Polonia-Grecia, poi i russi n È l’ora degli Europei. Oggi in Polonia e Ucraina partirà la 14ª edizione. La favorita della vigilia rimane la Spagna campione d'Europa e del mondo in carica. Già 2 volte sul tetto d'Europa, la Spagna vuole agganciare nell'albo storico la Germania che ha al suo attivo tre trionfi. Due successi anche per la Francia, uno ciascuno per Unione Sovietica, Italia, Cecoslovacchia, Olanda, Danimarca e Grecia. Si gioca in 8 stadi: 4 in Polonia (Varsavia, Danzica, Breslavia e Poznam), 4 in Ucraina (Kiev, Leopoli, Donetsk e Charkiv). La partita inaugurale è Polonia-Grecia oggi alle 16 a Varsavia, capitale polacca. Si chiude con la finalissima, l’1 luglio, a Kiev capitale ucraina. Novità della manifestazione gli arbitri di porta: saranno 24, per l'Italia Gianluca Rocchi e Paolo Tagliavento, due internazionali, mentre a rappresentare i fischietti italiani sarà Nicola Rizzoli. Ieri il presidente dell'Uefa Michel Platini ha presentato ufficialmente l'edizione: «Siamo pronti, è stata una sfida lunga e impegnativa, ma spero che sarà una grande festa. Sono contento di essere qui. Polonia e Ucraina lavorano con passione dal 2007, è una grande sfida per entrambi i paesi, grazie all’Uefa e a Euro 2012 vivranno meglio». APRE POLONIA-GRECIA Le prime squadre a scendere in campo oggi saranno quelle del gruppo A. La Polonia, padrona di casa, a Varsavia (ore 18), sfiderà la Grecia. Fernando Sanstos, il ct ellenico vuole una vittoria per far felice il popolo greco: «Il paese vive un momento di grave difficoltà economica. Lotteremo e daremo tutto per loro. Vogliamo regalargli un sorriso». Il capitano Karagounis conferma: «Contano solo i tre punti. Ogni altro risultato sarebbe un insuccesso». I polacchi vantano un ottavo di finale raggiunto nel 1960, i greci una irripetibile vittoria nel 2004. Russia-Repubblica Ceca la seconda partita, a Wroclaw (ore 20.45). Andrey Arshavin, attaccante russo, ci crede: «Raggiungere le semifinali sarebbe un grande successo per noi. La vittoria sull'Italia? Sapevamo di poter giocare a quel livello, ora crediamo di più nelle nostre qualità». La Russia, quando era URSS, una vittoria nel 1960 e tre secondi posti, la Rep Ceca invece un secondo posto nel 1996 alle spalle della Germania e una vittoria come Cecoslovacchia nel 1976. LE GARE DEI 4 GIRONI GRUPPO A: 8 giugno Polonia–Grecia (ore 18), Russia–Rep Ceca (ore 20.45); 12 giugno Grecia–Rep Ceca ore (ore 18), Polonia–Russia (ore 20.45); 16 giugno Grecia–Russia (ore 20.45), Rep Ceca–Polonia (ore 20.45). GRUPPO B: 9 giugno Olanda–Danimarca (ore 18), Germania – Portogallo (ore 20.45); 13 giugno Danimarca–Portogallo (ore 18), Olanda–Germania (ore 20.45); 17 giugno Portogallo–Olanda (ore 20.45), Danimarca – Germania (ore 20.45). GRUPPO C: 10 giugno Spagna–ITALIA (ore 18), Rep d'Irlanda–Croazia (ore 20.45); 14 giugno ITALIA–Croazia (ore 18), Spagna–Repubblica d'Irlanda (ore 20.45); 18 giugno Croazia–Spagna (ore 20.45); 18 giugno ITALIA–Rep d'Irlanda (ore 20.45). GRUPPO D: 11 giugno Francia–Inghilterra (ore 18), Ucraina–Svezia (ore 20.45); 15 giugno Ucraina–Francia (ore 18), Svezia–Inghilterra (ore 20.45); 19 giugno Svezia–Francia (ore 20.45), Inghilterra–Ucraina (ore 20.45).

OGGI A Varsavia i padroni di casa in campo alle 18. Platini: «Siamo pronti, è stata una sfida lunga ma sarà una grande festa»

PORTOGALLO RONALDO ALLARMA I TIFOSI LUSITANI «SE AVESSI TANTI SOLDI PUNTEREI SULLA SPAGNA»

SPAGNA FABREGAS NON SI FIDA DEGLI AZZURRI: «QUANDO C’È UNO SCANDALO VINCONO SEMPRE»

n Cristiano Ronaldo allarma il Portogallo. In vista del big-match contro la Germania di domani sera, il capitano dei lusitani non vuole illudere i tifosi: «Non sono un ipocrita, se avessi una valigia piena di soldi punterei tutto sulla Spagna. Cos’hanno più di noi? Beh, intanto alcuni milioni di persone, più talenti e maggiori scelte di alto valore per il loro c.t. Del Bosque. Si è infortunato Puyol? Ce ne sono almeno altri tre alla sua altezza. Noi invece siamo sul filo, se perdiamo Pepe o Coentrao non ne abbiamo altri di quel calibro. Questo non vuol dire che non ho fiducia in noi, dobbiamo però guardare la realtà, siamo nel girone più duro». Le altre due avversarie sono Olanda e Danimarca.

n La Spagna non farà l’errore di sottovalutare l'Italia. Cesc Fabregas, centrocampista del Barcellona, in vista dell’esordio di domenica agli Europei contro gli azzurri avverte: «L'Italia è uno degli avversari più forti che potessero capitarci. Dovremo partire subito forte, concentrati e aggressivi. Due anni fa in Sudafrica perdemmo con la Svizzera, meno forte dell'Italia, un approccio sbagliato ci può essere fatale. Meglio iniziare subito con un'avversaria tosta. Degli azzurri non mi fido, corriamo il rischio di rilassarci se pensiamo ai loro problemi, la storia insegna che l'Italia vince sempre quando scoppia uno scandalo. È già accaduto nel 1982 e nel 2006, andiamoci piano a considerarli finiti».

Gli azzurri

Italia Astori sarà dentro o fuori?

Barzagli, oggi Prandelli decide n Come starà Barzagli? Oggi il cittì dell’italia Cesare Prandelli valuterà le condizioni del difensore azzurro che ha subito uno stiramento muscolare e ha messo in dubbio la sua presenza agli Europei. In attesa del responso dell’ecografia del difensore, e a due giorni dall’esordio con la Spagna in questi Europei, Davide Astori è stato richiamato in Nazionale e oggi saprà se resterà o meno con i compagni della nazione per vivere fino in fondo l’avventura. Oppure se questo ritorno in ritiro è stato l’ennesimo allarme a vuoto che si perderà in un rientro a casa del giocatore con tanto di viaggio a Miami rovinato. Nel caso Prandelli gli dica di non rifare la valigia il difensore ha le idee chiare. «Eventualmante sarò orgoglioso di rappresentare il Cagliari e la Sardegna nei prossimi Europei», ha dichiarato appena gli hanno comunicato la bella notizia. Di certo gli azzurri sono pronti al debutto con la Spagna, domenica alle 18. «Non credo sia meno forte del passato, anche senza Puyol e Villa, infortunati. Comunque dobbiamo pensare a noi stessi», ha detto Thiago Motta. Che parla da ex. «Non ho parlato con nessuno dei miei ex compagni di squadra. I giocatori barometro della Spagna? Quelli di centro-

PRONTI AL DEBUTTO Thiago Motta: «Spagna? Se riusciamo a giocare insieme battiamo chiunque. Per noi conta solo vincere» campo. Xavi, Iniesta, Busquets, Xabi Alonso, se gioca». Thiago Motta non sa se sarà titolare. «Il c.t. ha provato varie soluzioni. Ma più che gli uomini conterà l’atteggiamento di squadra. La difesa a 3 o a 4? Contano mentalità e voglia di vincere. Cambiare adesso tattica, sì o no? Conta il gruppo, abbiamo giocatori di qualità, che possono giocare in qualunque squadra al mondo. Se riusciamo a fare gruppo, a giocare insieme, siamo lì. Possiamo lottare con chiunque». Su Andrea Pirlo, il più temuto dagli avversari. «Andrea lo conosciamo: dà i tempi di gioco, lì davanti alla difesa. Dobbiamo essere bravi ad aiutarlo, a fare movimento quando è in possesso palla, dobbiamo sempre dargli una-due opzioni di giocata». Balotelli lo fa arrabbiare anche adesso con i suoi scherzi. «Come in passato all’Inter: Ma fuori dal campo è un ragazzo perbene. Abbiamo bisogno di lui, comunque, che lavori per la squadra, di-

info

DAVIDE ASTORI Il difensore è tornato da Miami per coprire il posto che Barzagli potrebbe lasciare vuoto.

mostri responsabilità. Così può fare la differenza, e sono convinto che lo farà. Deve aiutarci soprattutto dentro il campo, poi fuori può restare lo stesso di sempre». Che Italia sarà mai? «In campo cercheremo di fare del nostro meglio, offensivamente e difensivamente. Il gioco bello? Speriamo di giocare bene, vogliamo farlo, l’allenatore lo chiede sempre. Ma quello che conta è vincere. Prima si pensava sempre ad avere due giocatori che giocavano bene, con gli altri che recuperavano palla. Ora conta che i giocatori con i piedi buoni rincorrano la palla. Noi abbiamo tanti giocatori di qualità, se recuperano anche palla si corre tutti molto meno. Questo è il calcio moderno. Disputare un Europeo è una cosa bellissima. Un privilegio. Ho entusiasmo, grande voglia di fare bene». Preoccupano le tre sconfitte consecutive nei test amichevoli. «Essere preoccupati è normale, dopo 3 k.o. consecutivi. La mentalità sarà decisiva, dovremo aiutarci, essere generosi». Sull’Inter. «Non è che volessi andare via, in assoluto. Era solo il momento giusto per farlo. Ho questa maglia azzurra, ora, perché me la sento (addosso), altrimenti sarei in vacanza con moglie e figli», ha chiuso Motta.


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SPORT UCRAINA PRIMO GIALLO AGLI EUROPEI IL CT BLOCHIN: «AVVELENATI 10 ATLETI»

TRAP «ITALIA-SPAGNA? SPERO UN PARI PERÒ BISOGNA BATTERE LA CROAZIA»

MARADONA SOGNO DI ALLENARE IL NAPOLI ITALIA SFAVORITA E FERITA MA PUÒ VINCERE

n Il primo “giallo” degli Europei vede protagonista l’Ucraina che, per giustificare il deludente 0-2 contro la Turchia nell’ultima amichevole in Germania, il ct Oleg Blochin accusa: «Dieci miei giocatori sono stati avvelenati». Immediata la reazione del direttore dell’hotel a 5 stelle nel quale hanno soggiornato gli ucraini: «Hanno portato con sé due cuochi e uno italiano per la preparazione della pasta. Rigettiamo ogni responsabilità».

n L'Irlanda esordirà domani sera contro la Croazia. Il ct Trapattoni parla di Italia-Spagna: «Un pareggio sarebbe meglio per noi, perché se vinciamo avremmo un leggero vantaggio». L'Irlanda del Trap ci crede: «Abbiamo il nostro stile di gioco, diverso da quello latina, che tecnicamente ci è superiore. Puntiamo su efficacia e precisione che perseguiamo con grande determinazione».

n Il fisco italiano lo aspetta ma Diego Armando Maradona sogna ancora di tornare in Italia: «Allenare il Napoli al San Paolo è un bellissimo sogno e il tempo risponderà. Della città mi mancano i napoletani, l'energia dei tifosi, il sole e l'amore della gente a cui ho dato tanto». Un pronostico sugli Europei: «La Spagna gioca forte e l'Italia parte sfavorita ma quando è ferita può vincere».

Nainggolan Il primo acquisto? CAGLIARI Cellino lo valuta 18 milioni, la Juve ha preso Asamoah e Isla. Resta la Russia, ma lo Zenit arriva a 10 e il belga può restare di Fabio Salis n Il primo acquisto del Cagliari? Radja Nainggolan. L’uomo mercato dei rossoblù potrebbe non lasciare l’Isola. Un po’ perché vuole tenerlo Cellino, un po’ perché il presidente ha, di fatto, allontanato gli estimatori con una valutazione da top player internazionale: «Gli ho promesso che, nel caso arrivasse un'offerta da parte di una grande, lo avrei fatto andare via. Ma l'offerta deve essere “pesante”, non inferiore ai 18 milioni di euro». La Juventus, che a gennaio, si era fatta avanti “pesantemente” per avere il belga di Serramanna, salvo poi virare sull’atalantino Padoin (5 milioni), ha fatto la stessa cosa in questa sessione di mercato: coi soldi che chiede il Cagliari per Radja sta per prendere dall’Udinese sia Asamoah - interno sinistro come il rossoblù - che Isla - capace di fare tutti i ruoli della fascia destra. Il doppio colpo è in dirittura d’arrivo, i friulani però vorrebbero inserire nella

numeri 18

I milioni che ci vogliono per acquistare Nainggolan

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I milioni che offre lo Zenit per il belga

9

I milioni che dovrà investire Cellino per i riscatti e le comproprietà di Pinilla (3), Ribeiro (4), Ekdal (1,5) e Perico (0,5)

RADJA NAINGGOLAN In questa stagione un gol realizzato

trattativa il giovane Taider, attualmente al Bologna. Esce di scena, perciò, la maggior pretendente in Italia alla corsa per Nainggolan. L’Inter è il suo grande sogno («Ho sempre tifato per i nerazzurri», disse a Sky tempo fa) ma Moratti ha riscattato dal Porto il colombiano Fredy Guarin per 11 milioni di euro. Il Milan? Il club rossonero sta già faticando a tenere Ibra e Thiago Silva e non

info RADJA NAINGGOLAN Il belga è stato acquistato dal Piacenza per 600 mila euro.

investirà di certo 18 milioni. In Europa la pista calda resta la “fredda” Russia. L’ultima offerta dello Zenit San Pietroburgo è di 10 milioni. Cellino avrà detto: “Spalletti, siamo lontani”. Anche se l’attende un mercato di riscatti, tra Pinilla (Palermo), Thiago Ribeiro (Rentistas), Ekdal (Juve) e Perico (AlbinoLeffe) appena sotto i 9 milioni. Il Cagliari resisterà a fare cassa per Nainggolan?

MILAN

Saltato l’incontro tra Berlusconi e l’emiro di Dubai n Il Milan comunica che venerdì prossimo non si svolgerà l'incontro fra il presidente rossonero Silvio Berlusconi e Mohammed bin Rashid Al Maktum, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi, nonché emiro di Dubai. Secondo quanto si apprende, l'incontro, inizialmente programmato ad Arcore, una volta diventato pubblico è stato messo in standby. Si sarebbe dovuto parlare della possibilità che il Milan possa cedere una quota societaria, il 10-20%. In tema di mercato, i rossoneri sono tornati a farsi sotto col Palermo per Balzaretti, nonostante il "no" di Zamparini. Intanto, mancano solo alcuni dettagli e poi il Botafogo annuncerà l'arrivo di Clarence Seedorf. A Rio c'è stato infatti un incontro tra un rappresentante dell'ormai ex milanista e la dirigenza del club carioca. Per la stampa brasiliana, “al 99% Seedorf è un giocatore del Botafogo”. L’olandese, originario del Suriname, ha sposato una brasiliana e aveva espresso da tempo il desiderio di vivere un'esperienza in una squadra di Rio.


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SPORT VARGAS IL CILENO CACCIATO DAL RITIRO PER UNA NOTTE BRAVA IN DISCOTECA

SPAGNA LUTTO IN CASA VILLARREAL INFARTO PER IL TECNICO PRECIADO

FORMULA1 ALONSO: ANCORA PIÙ VELOCI MASSA: «MAI DETTO CHE SMETTEREI»

n Edu Vargas è stato cacciato dal ritiro della nazionale cilena. L'attaccante del Napoli è stato escluso dal ct Borghi dopo la notte brava in discoteca con il compagno di nazionale Gary Mendel, anch'egli escluso dalle convocazioni. «Con Vargas - ha detto il ct cileno - avevamo un accordo, dopo la partita avrebbe riposato a casa. Non è una punizione, aveva il giorno libero ma anche un accordo da rispettare, che è venuto meno».

n Lutto nel mondo del calcio spagnolo. Manolo Preciado, presentato mercoledì come nuovo tecnico del Villarreal, appena retrocesso nella serie B, è morto improvvisamente a Valencia per un attacco cardiaco a 54 anni. Aveva allenato nella passata stagione lo Sporting Gijon, ma era stato esonerato a metà campionato. È stato protagonista di un duro scontro verbale col tecnico del Real, Mourinho.

n La Ferrari a due facce si prepara al Gp del Canada dove arriva con Alonso primo in classifica e Massa che deve ogni volta arginare le domande sul suo futuro. «Abbiamo bisogno di una maggiore velocità se vogliamo continuare a lottare per il campionato» ammette lo spagnolo. E Massa: «Non ho detto che se non guiderò più per la Ferrari smetterò, ma che se dovessi andare in una piccola squadra, allora forse penserei a fare qualcos'altro».

PROGETTO S.ELIA

QUARTU 2000

Cardia: «Ispettori di Lega in arrivo, noi senza campo» n «Aiuto, non abbiamo campo», reclama Franco Cardia. Ma il presidente del Progetto Sant’Elia non sta cercando rete per una telefonata, bensì un impianto a norma dove poter disputare il prossimo campionato di serie D. «Il 12 giugno arriverà l’ispettore della Lega dice Cardia - per esaminare lo stato del nostro campo e la sua conformità alle norme di sicurezza. Potrà verificare la funzionalità delle porte di accesso e dell’illuminazione, degli spogliatoi, del terreno di gioco e della recinzione ma non delle tribune. Perciò sappiamo già che non otterremo l’omologazione». L’attuale tribuna contiene al massimo 300 spettatori. Il regolamento della Lega Nazionale Dilettanti prevede che “la capienza minima deve essere di almeno 1000 posti” e che “un distinto settore con capienza non inferiore al 10% di quella complessiva deve essere riservato ai sostenitori della società ospite”. Nell’impianto di Via Schiavazzi quel settore è stato creato con il rifacimento della nuova recinzione a febbraio ma, solo per la gara dei playout del 20 maggio, sono state montate delle tribunette da una cinquantina di posti senza peraltro i servizi igienici. «Siamo stati ammessi con una deroga annuale - continua Cardia - che non verrà rinnovata. Il Comune non ha i soldi per realizzare una tribuna a norma e se venisse approvato il mio progetto (da 2000 posti tutti al coperto, ndr) non faremmo in tempo ad avere il campo omologato per l’inizio del campionato. Rischiamo di dover giocare a Villacidro le gare in casa». L’alternativa? «C’è ed è il Sant’Elia - dice il presidente - Basterebbe l’agibilità di un solo settore, come la tribuna. Ma fintanto che la concessione ce l’ha Cellino non credo permetta l’utilizzo dello stadio ad altre società». F.S.

FRANCO CARDIA Presidente Sant’Elia

Via il tecnico Atzei «Ridimensionato il programma»

OLBIA A sinistra il bomber Siazzu con il tecnico Mariani, a destra la gioia dei bianchi dopo il 3-0 all’Albalonga

Olbia Mariani come Bolt

Siazzu è “San Simplicio” ECCELLENZA Gioia e applausi per i bianchi in finale per la D, il tecnico lascia la gloria ai giocatori e scappa negli spogliatoi. Il presidente: «Coraggioso». E paragona il bomber al patrono. La Massese il 13 e 17 n «I sogni spesso si possono avverare». Post it di Pino Scanu. L’Olbia dell’altro mondo ha “asfaltato” l’Albalonga nella semifinale playoff per la serie D. Al “Nespoli” bagno di gioia e una fuga alla Bolt al fischio finale. Era mister Mariani, che ha trascorso la gara con la borsa del ghiaccio sulla testa per attenuare i bollori. Ha fatto i 50 metri gambe in spalla e si è rifugiato negli spogliatoi. Il palcoscenico, gli applausi del pubblico, li ha lasciati tutti alla sua squadra. Si è dileguato perché lui quest’Olbia l’ha guidata solo per una trentina di giorni. Silenzio. E anche per questo, altri applausi. Qualunque cosa abbia fatto o detto a Spanu & Co. negli scorsi tre giorni è valsa: 1) occhi di lince dei bianchi; 2) la finale per la serie D. Mica poco. Allo stesso tempo, le incursioni clandestine del tecnico in mezzo al campo, durante la gara, erano il cari-

cabatteria per i giocatori. Mariani, tecnico, ma anche amico e «uno di noi». Ha preparato la partita perfetta e ha convinto i suoi fosse tutta roba del loro sacco. «Coraggioso - ha detto Scanu Non era una responsabilità da poco prendersi la squadra per portarla in finale». Il Nespoli, di mercoledì alle 15 era un piccolo mondo. La curva aveva i suoi ultras e cinque Sconvolts arrivati da Cagliari in sostegno. Dall’altra il capitano Spanu con Balzano sul tetto degli spogliatoi, come falchetti su un’antenna, incoraggiavano tutti, uno per uno, e soffrivano, soffrivano... In attacco Siazzu, 37 anni compiuti qualche giorni fa, «è come San Simplicio», ha detto il presidente. Dovrebbero esaminarlo, dall’alimentazione a tutto il resto. Chissà come ha fatto a segnare 35 gol in una stagione. Castricato? Gol del vantaggio e tanta corsa. A centrocam-

po Nardo e Di Gennaro hanno corso come treni, recuperato palloni. Del Rio determinante, sostituito poi da Capuano che ha fatto la sua parte. Pala incisivo e Malesa, classe ‘93, ha ingabbiato il più pericoloso degli avversari, tal Corrado, giocando la partita forse più importante della sua carriera con un’audacia da veterano. Forse il migliore (se si può dire) con Varrucciu, che negli anticipi di testa ha fatto vedere i sorci verdi ai laziali. Attento e prudente La Rosa, ma Anselmo ha messo in campo i centimetri giusti per Bez. Scelta tattica intelligentissima. Bez era più veloce di lui, ma bastava fargli sentire la presenza per limitarlo. Manis ha fatto un gran volo nella parata del primo tempo e due salvataggi al 92’ da infarto. E la bruttissima domenica del presidente Scanu diventa un mercoledì da leoni: «Olbia ha fame di calcio, mi sono commosso nel vedere tanta gente. Qualcuno si è preso le ferie per sostenerci, e il nostro progetto è solo per amore». Ora c’è la Massese. Il 13 e il 17, quando in casa o trasferta si vedrà dal sorteggio. Virginia Saba

Roland Garros Errani in finale con Sharapova

SARA ERRANI

n È a un passo dal sogno Sara Errani, la tennista bolognese, che dopo la vittoria in semifinale al Roland Garros contro l'australiana Samantha Stosur (7-5, 1-6, 6-3) affronterà nella finalissima di domani la russa Maria Sharapova. Un'impresa straordinaria quella della piccola grande Sara, che ha scaldato il cuore del pubblico parigino, in una giornata che ha dipinto d'azzurro il cielo del Roland Garros. Tanto che durante l'ultimo set, lo stadio sembrava tutto schierato dalla sua parte: «Allez Sara! Vai, come on, Brava Sara!», gridava il centrale Philippe Chartier, in questo storico match del Grande Slam, che per il terzo anno consecutivo vede un'italiana in finale a Parigi, dopo i suc-

cessi di Francesca Schiavone (prima nel 2010 e seconda nel 2011). A fine match l'azzurra non riesce a trattenere la gioia: «Per me è incredibile, non me l'aspettavo e ora sono qui. Sono felice di come ho giocato, anche se non è ancora finita». Poco prima, papà Giorgio si era levato un sassolino dalla scarpa: «In Italia, soprattutto quando era giovanissima, Sara è stata un po’ snobbata». Sara gioisce

PARIGI Battuta Stosur 7-5 1-6 6-3, ora sogna: «Non me l'aspettavo». E oggi con Vinci per il titolo nel doppio. Ko Bracciali e Starace

per l’ennesima impresa: «È un risultato enorme, per il quale non mi sento nemmeno troppo adeguata. Ma non voglio che questo risultato mi cambi. Ora devo pensare a giocare il mio gioco. Contro la Sharapova non sarà un match facile. Ma andrò lì a giocarmela». Oggi sarà di nuovo in campo con Roberta Vinci per la finale di doppio contro le russe Kirilenko e Petrova. Nulla da fare per Daniele Bracciali e Potito Starace che non sono riusciti a bissare l'impresa della loro collega, fallendo l'appuntamento con la finale. I due azzurri, sono stati sconfitti dalla coppia n°1 del tabellone formata dal bielorusso Mirnyi e dal canadese Nestor in due set: 6-3, 6-4.

n Carlo Atzei divorzia dal Quartu 2000 o viceversa. Quando sembrava ormai certa la riconferma del tecnico dei biancoverdi, è arrivata la fumata nera. Nell’incontro di mercoledì sera tra l’allenatore del settimo posto al primo anno da responsabile di una prima squadra e i dirigenti quartesi non c’è stato l’accordo per proseguire anche la prossima stagione in Promozione. «La società mi ha comunicato che ci sarà un ulteriore ridimensionamento economico - dice Atzei - e perciò i programmi cambiano. Io avevo chiesto di poter tenere lo stesso gruppo e continuare ad inserire i giovani del vivaio come abbiamo fatto nella stagione appena conclusa. Difficilmente il Quartu 2000 potrà riconfermare a tutti i rimborsi spese di quest’anno, già tra i più bassi della categoria, e lavorare con pochi anziani e molti giovani ritengo sia rischioso». Un addio senza polemica. «Mi ha fatto piacere la franchezza della società - continua Atzei - non si è forzato il nostro bel rapporto. Ringrazierò sempre il Quartu 2000 perché mi ha dato la chance di allenare in una categoria importante come la Promozione, una occasione che aspettavo». La porta non è però chiusa del tutto: «Non ho ricevuto nessuna offerta - continua l’ormai ex allenatore biancoverde - a me farebbe sempre piacere stare al Quartu 2000 con tutto il gruppo riconfermato, ma l’aria di un ridemensionamento si respirava già nelle ultime gare». Carlo Atzei torna, perciò, sul mercato: «Non sono un tecnico che si propone, se poi non arrivasse la proposta giusta, ho sempre la mia attività». Perché per l’ex punta di Selargius e Villacidrese «allenare è una passione che, s’è fatta col massimo impegno, è un secondo lavoro per quanto ti assorbe». F.S.

CARLO ATZEI Ha allenato il Q 2000

VARI BOLT VOLA IN 9’’79 OKLAHOMA, FINALE NBA n ATLETICA. Solo una settimana dopo la sfida agli Internazionali di Roma, vinta con un fantastico tempo di 9''76 (record nella capitale italiana), Usain Bolt concede il bis a Oslo, nella quinta tappa della Diamond League: il giamaicano trionfa nei 100 metri con il tempo di 9''79, davanti ai due connazionali Asafa Powell e Lerone Clarke. n BASKET. Oklahoma City vola alle finali Nba. I Thunder, campioni della Western Conference, vincono 107-99 in gara 6 contro i San Antonio Spurs: serie chiusa per 42. Oklahoma ha Kevin Durant in condizioni strepitose. Per l'ala 48’ di gioco, 34 punti (9/17 al tiro), 14 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

Sala 9 h Sala 10

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 I giorni della vendemmia Ore 21.30

Sala 11

Sala 11

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo

Sala 12

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

Sala 13

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.30 Sala 3 A morte! Ore 20.30-22.30 Sala 3 Viaggio in paradiso Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.15-20.15-22.30 Sala 5 Killer Elite Ore 18.00-20.15-22.40 Sala 6 Men in Black 3 Ore 18.15-20.30-22.40 Sala 6 Men in Black 3 3D Ore 20.20 Sala 7 Attack the Block - Invasione Aliena Ore 20.45 Sala 7 Dark Shadows Ore 18.00-22.40 Sala 8 La fredda luce del giorno Ore 20.15 Sala 8 Quella casa nel bosco Ore 22.40 Sala 9 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 22.30 Sala 9 The Avengers Ore 18.00 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 7 Days in Havana Ore 19.15-21.30 Sala 2 La guerra e’ dichiarata Ore 19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. W.E. - Edward e Wallis Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Marilyn Ore 17.00-19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 W.E. - Edward e Wallis Ore 19.10-21.50 Sala 2 Love & Secrets Ore 17.00-19.30-22.00 Sala 3 Dark Shadows Ore 17.00-19.30-22.05 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.20-19.30 Sala 4 Viaggio in paradiso Ore 21.40 Sala 5 La mia vita e’ uno zoo Ore 19.20-22.10 Sala 6 Killer Elite Ore 17.00-19.40-22.20 Sala 7 Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 8 Men in Black 3 3D Ore 19.05-21.35

Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.55-21.15 Viaggio in paradiso Ore 17.45-20.05-22.25 American Pie - Ancora insieme Ore 22.05-1935 Cosmopolis Ore 17.05 Project X - Una festa che spacca Ore 17.05-19.25-21.45 Quella casa nel bosco Ore 18.45-21.10

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Viaggio in paradiso Ore 17.20-20.20-22.30 Sala 3 La mia vita e’ uno zoo Ore 17.10-19.50-22.30 Sala 4 Project X - Una festa che spacca Ore 17.50-20.10-22.20 Sala 5 Killer Elite Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 Men in Black 3 Ore 17.30 Sala 6 Men in Black 3 3D Ore 20.00-22.30 Sala 7 Attack the Block - Invasione Aliena Ore 22.30 Sala 7 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.40-20.10 Sala 8 Cosmopolis Ore 17.40-20.10 Sala 8 Love & Secrets Ore 22.20

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 18.25-20.25-22.30 Sala 2 Viaggio in paradiso Ore 18.20-20.30-22.40 Sala 3 American Pie - Ancora insieme Ore 20.05-22.30 Sala 3 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.30 Sala 4 Attack the Block - Invasione Aliena Ore 18.20 Sala 4 La fredda luce del giorno Ore 20.20-22.30 Sala 5 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 6 Men in Black 3 Ore 17.40-20.00-22.20 Sala 7 Men in Black 3 3D Ore 19.10-21.30 Sala 8 Killer Elite Ore 17.30-19.55-22.25 Sala 9 Dark Shadows Ore 19.05-21.30 Sala 10 Marilyn Ore 17.55-20.15-22.35 Sala 11 Quella casa nel bosco Ore 20.30-22.40 Sala 11 The Avengers 3D Ore 17.30 Sala 12 La mia vita e’ uno zoo Ore 17.20-19.55-22.30

ILMETEO

le trame SASSARI

Sala 5

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 18.00-21.00

TORTOLI’

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Chiusura Estiva TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Spettacolo Teatrale

ALGHERO

▲ho Ore 21.00

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Riposo

❆▲h

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Chronicle Ore 18.50-20.40-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 20.30-22.30 Sala 2 Silent Souls Ore 20.30-22.30 Sala 3 Killer Elite Ore 20.00-22.30 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 20.00 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 22.30 Sala 5 Viaggio in paradiso Ore 20.15-22.30 Sala 6 Attack the Block - Invasione Aliena Ore 22.30 Sala 6 Quella casa nel bosco Ore 20.30 Sala 7 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.30 Sala 8 Albert Nobbs Ore 20.15 Sala 8 Dark Shadows Ore 22.30

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

▲ho

GUSPINI

LUNAMATRONA

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Riposo

7 DAYS IN HAVANA Genere Drammatico Anno 2012 Durata 100 minuti Regia AA.VV. Con Josh Hutcherson, Daniel Bruhl Trama Sette giorni all'Havana, ognuno dei quali vissuto da un uomo diverso. I personaggi non si conoscono. La protagonista è la città ritratta da sette occhi diverse, ciascuna delle quali irrompe, nella vita, una volta di un giovane turista, poi in quella di un uomo capitato per ritirare un premio, in quella di una cantante, poi d’ un impresario, e quindi di un ragazzo omosessuale, in quella di una psicologa, ed infine, si racconta di Martha che celebrerà la domenica...

W.E. - EDWARD E WALLIS Genere Drammatico Anno 2011 Durata 118 minuti Regia Madonna Con Abbie Cornish, James D'Arcy Trama La storia di Wally Winthrop, una donna rinchiusa in un matrimonio infelice, fa da cornice alle vicende di un’altra donna - del passato - Wallis Simpson. Quest’ultima, divorziata senza arte né parte, andò in sposa al re d’Inghilterra che dovette, per questo, abdicare. La storia d’amore più romantica del secolo, raccontata dalla voce spezzata di una donna che stringe tra le braccia un sogno d’amore dal quale non vuole uscire...

LA MIA VITA È UNO ZOO Genere Commedia drammatica Anno 2011 Durata 90 minuti Regia Cameron Crowe Con M.Damon, S. Johansson Trama Un uomo, rimasto vedovo con due figli a carico, decide di cambiare vita trasferendosi in campagna (in realtà, la casa in cui andrà è uno zoo). Laggiù le sfide e le difficoltà sono tante e la possibilità di trasformare tutto in una favola è ancora lontana, ma l’incontro con una giovane appassionata di animali, che lo aiuterà nella realizzazione del miglioramento dello zoo, cambierà le cose...

PROJECT X UNA FESTA CHE SPACCA

SAMASSI

▲h

NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 18.20-20.50-22.50 Sala 2 Men in Black 3 Ore 18.15-20.30-22.40 Sala 3 Killer Elite Ore 18.10-20.40-22.50 Sala 4 Dark Shadows Ore 21.30

Viaggio in paradiso Ore 18.30-20.45-22.45 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.00-20.30-22.30

Sala 6

Genere Commedia Anno 2012 Durata 88 minuti Regia Nima Nourizadeh Con Thomas Mann, Oliver Cooper Trama Tre amici vogliono organizzare un party indimenticabile, per festeggiare il compleanno di uno di loro. Il problema è che gli inviti a catena sfuggono loro di mano e il risultato è sconvolgente. Quello che volevano, era solo un po' di notorietà a scuola, in modo da uscire dall'anonimato... Diventeranno, invece, vere e proprie leggende...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 21.30 Sala 2 The Artist Ore 21.15

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Biancaneve Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Viaggio in paradiso Ore 20.00-21.45

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU

CINE-TEATRO MONTIGGIA Via Nazionale 113 Sala 1 Riposo

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 18.00-20.00-22.30 Sala 2 Men in Black 3 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.00-20.00-22.00 Sala 4 Cosmopolis Ore 18.00-20.15-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 20.20-22.30 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 20.15 Sala 2 Quella casa nel bosco Ore 22.35 Sala 3 Dark Shadows Ore 20.20-22.35 Sala 4 Viaggio in paradiso Ore 20.25-22.30 Sala 5 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.35 Sala 6 American Pie - Ancora insieme Ore 22.35 Sala 6 Il pescatore di sogni Ore 20.15 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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VENERDÌ 8 GIUGNO 2012

CULTURA

ISOLA DELLE STORIE

Gavoi, ricca infornata di scrittori

L

e storie sono mondi che ridisegnano i confini. Il centro si sposta, le barriere si annullano, il tempo si dilata, la vita scorre. Il corpo sente ciò che le parole raccontano, verità sussurrate a bassa voce per avere il tempo di metabolizzarne l’essenza. Il mondo letterario diventa narrazione e sensazione fisica unite in un corpo che prova emozioni, quelle che rendono la lettura un’esperienza unica e differente per ciascuna persona. Al pubblico di Gavoi – antico paese della Barbagia che dal 29 giugno al 1° luglio 2012 ospita la IX edizione del Festival Letterario della Sardegna piace ascoltare storie ed essere al centro di quel mondo che lentamente si trasforma. Il Festival Letterario della Sardegna è reso possibile come ogni anno anche dal lavoro volontario di tutti cittadini di Gavoi, cuore e anima di questo evento così speciale. Ad inaugurare la IX edizione - giovedì 28 giugno 2012 alle ore 22.00 - è lo spettacolo del poliedrico David Riondino, accompagnato dal trombettista jazz Riccardo Pittau. I tre giorni di kermesse si articolano in differenti momenti distribuiti tra mattino, pomeriggio e sera. Protagonisti del consueto incontro Dal Balcone - che alle ore 10.00 apre le giornate del Festival – sono, venerdì 29 giugno, il tedesco Peter Probst, scrittore e sceneggiatore molto conosciuto in patria e “autore in residenza” a Gavoi, dal 27 maggio al 3 luglio, per la prima edizione di un progetto realizzato in collaborazione con il GoetheInsitut, introdotto da Michael Braun, corrispondente dall’Italia per la Tageszeitung e firma autorevole di Internazionale - sul palco anche nell’incontro delle 12.00 - mentre l’attrice e conduttrice Alessandra Casella incontra, sabato 30 giugno e domenica 1° luglio, rispettivamente, la redattrice e scrittrice siciliana Evelina Santangelo e Sandra Petrignani, scrittrice di romanzi, poesie, radiodrammi. Venerdì 29 giugno, dialogano “Sulla Felicità” il sociologo e saggista Meinhard Miegel e Giorgio Boatti, noto giornalista e autore di libri sulla storia contemporanea, sabato 30, salgono sul palco lo scrittore Carlo Martigli, Michael Braun e lo scrittore e critico Marco Belpoliti per un confronto “Sulla Inadeguatezza”, mentre, domenica 1 luglio, sono chiamati a confrontarsi “Sulla Superbia” Concita De Gregorio, importante firma del giornalismo italiano, e il critico d’arte e curatore Luca Beatrice. I pomeriggi del Festival iniziano alle ore 16.00 con i Reading nel Giardino Comunale e vedono protagonisti, lo scrittore Sandro Bonvissuto, Davide Enia, scrittore, drammaturgo, attore e autore teatrale, e Giulio Cavalli anch’egli scrittor. Per gli appuntamenti delle 17.15 di venerdì 29 e sabato 30 giugno realizzati in collaborazione con Liberos e condotti da Chiara Valerio, editor di Nottetempo, sono ospiti il critico cinematografico e scrittore Alessandro Stellino insieme ad Eva Rossman autrice tedesca di romanzi criminali, nella giornata di venerdì, mentre sabato salgono sul palco Giovanni Montanaro, al suo terzo romanzo già vincitore di numerosi riconoscimenti, e Dan Lungu, professore di sociologia e una delle voci più interessanti della letteratura romena contemporanea (Il suo romanzo “Sono una vecchia comunista” è pubblicato da

L’EVENTO Dal 29 giugno al primo luglio torna la nona edizione del Festival Letterario della Sardegna

Aìsara). Il 1 luglio, invece, per l’incontro Scritture poetiche, si confrontano il francese Serge Pey e Jacek Napiorkowski uno dei protagonisti della poesia polacca contemporanea. Negli incontri serali delle 19.30, venerdì 29 giugno l’atteso appuntamento Storie di Altri Luoghi ospita Tess Gerritsen intervistata da Alessandra Casella, mentre i critico FilipDAL 29 GIUGNO po La Porta incontra, sabato 30 giugno, lo scrittore e professore AlesAL 1 LUGLIO sandro D'Avenia. L’incontro della Il festival è organizzato domenica è, invece, dedicato ad un dall’Associazione importante ospite, il nome è ancora culturale top secret. I notturni del Festival delL’Isola delle le ore 22.30, infine, vedono sul palco Storie, con il di venerdì 29, Filippo La Porta e Ansostegno di tonio Pascale, giornalista e autore di Regione reportage, racconti, romanzi ma anAutonoma che di saggi legati a temi di attualità della Sardegna, e politica, per il ciclo Storie di Altri Provincia di Luoghi, e il professore Matteo Galli Nuoro, che introduce il poeta Friedrich Comune di Christian Delius, per Storie di Altri Gavoi, Unione Luoghi di sabato 30 giugno. Come di dei Comuni di consueto ogni incontro è preceduto Barbagia, dall’importante omaggio, con lettuCamera di re quest’anno di Andrea Zanzotto, Commercio. Tonino Guerra e Antonio Tabucchi. Ma.Me.

info

GLI OSPITI Fra i protagonisti del Festival, Peter Probst, Evelina Santangelo e Sandra Petrignani, Meinhard Miegel e Giorgio Boatti, Carlo Martigli, Michael Braun, Marco Belpoliti, Sandro Bonvissuto, Davide Enia, Giulio Cavalli, Chiara Valerio, Alessandro Stellino, Giovanni Montanaro, e Dan Lungu (nella foto a destra).

VINVOGLIO WINE JAZZ CLUB

Sperimentalismo e amore per l’Isola

I

l nome è misterioso: che cosa vorrà dire quel Abà? Quanto al Jazz Project c’è solo da andare ad ascoltarli sabato 9 giugno a partire dalle 22.00 al Vinvoglio Wine Jazz Club (in via Lamarmora 45 a Castello) per capire di che pasta sono fatti. Abà è un progetto musicale di area Jazz che mischia in maniera creativa vari materiali e mira a evocare paesaggi sonori, attraverso la coesistenza di due approcci musicali complementari: uno percussivo/rumoristico, l’altro armonico/melodico, che non disdegnano incursioni in altri campi.

– nella “libera” improvvisazione come nell’arrangiamento estemporaneo di composizioni originali. Tutte le composizioni sono nate in Sardegna, e di questa terra portano il sapore in retrogusto, assieme alle atmosfere della musica popolare di varie culture del mediterraneo. Le improvvisazioni, in parte basate sui concetti di tabula rasa e parametri musicali proposti da Stefano Battaglia, rimandano a diversi periodi della storia della musica afroamericana ed europea, fino alle avanguardie del '900. Catene, campanacci, teiere, macinini

DAL VIVO Domani alle 22 suona l’Abà Jazz Project, un duo composto da Gianfranco Fedele e da Alessandro Cau e moltri altri oggetti, anche realizzati per l’occasione, si affiancano a strumenti più tradizionali, in una continua e naturale alternanza di opposti. I protagonisti sono Gianfranco Fedele al piano e il percussionista Alessandro Cau. fedele, pugliese, vive in

Sardegna da alcuni anni. Ha frequentato più volte, negli anni ‘90, i seminari di Siena Jazz con - fra gli altri - Stefano Battaglia ed Enrico Pieranunzi. Diplomato con il massimo dei voti al Triennio Jazz del Conservatorio di Cagliari, svolge la professione di musicista e didatta dal 1992 circa. Co-fondatore del Naos trio, dell’Efedra Project, del GAM project, del Gianfranco Fedele Ensemble. Cofondatore inoltre della Compagnia Hanife Ana Teatro Jazz. Cau inizia da autodidatta intorno ai 15 anni. Prosegue il suo percorso attraverso il blues, il suo Trio, “Le susine dell’orto del nonno” e il recupero del Dixie e poi del jazz tout court. Ma.Zu.


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VENERDÌ 8 GIUGNO 2012

CULTURA

PECHA KUCHA Quei sette minuti sotto i riflettori così i creativi diffondono le idee

T

orna la serata dedicata alla creatività. Sette minuti per esporre la propria idea davanti al pubblico in sala. Terza edizione per la Pecha Kucha Night, versione cagliaritana. Questa sera il punto d’incontro è il Centro Comunaled’Arte e Cultura Exmà, in via San Lucifero. Come al solito ci si adegua al sistema 20 x 20, imposto dal format internazionale. Si comincia alle ore 20 e 20, è possibile mostrare venti diapositive, su cui soffermarsi per venti secondi ciascuna. Un tempo così ridotto obbliga i partecipanti ad un ritmo incalzante, che tiene viva l’attenzione degli spettatori. I giapponesi, inventori dell’iniziativa, hanno pensato che il modo migliore per favorire la curiosità degli spettatori fosse dare un piccolo assaggio delle tante esperienze riportate dagli speaker. OTTO ANNI DI VITA In questi otto anni di vita, il fenomeno si è ingigantito, raggiungendo più di cinquecento città in tutto il mondo. Gli organizzatori hanno voluto dare spazio a diverse categorie artistiche. Saranno illustrati progetti di architettura, riciclo creativo, fotografia e molto altro. Anche questa volta si alterneranno sul palco quindici elementi, che offriranno una testimonianza delle loro variegate esperienze. Come al solito è preponderante la presenza di artisti sardi, ma il fascino della manifestazione ha attirato anche due presenze dal Portogallo e due dall’Olanda. Ci saranno i “Mineros” di Adriano Mauri, ritratti fotografici dei minatori di Nuraxi Figus. L’autore ha voluto cogliere il racconto tratteggiato dai volti dei lavoratori, impegnati a portare avanti l’ultima miniera di carbone attiva sul territorio italiano. Rinnova la sua partecipazione Hic Cop Yok, il collettivo esperto in riciclo creativo. Questa volta i tre ragazzi mostreranno il loro phonebox recycle, realizzato adattando materiali di fortuna, abbandonati in città. E poi ancora esempi di architettura sostenibile, artigianato, design e molto altro. Chi non potrà muoversi da casa, potrà guardare la diretta in streaming sul sito dell’iniziativa. La terza edizione della Pecha Kucha Night Cagliari non si esaurisce questa notte. Grazie alla disponibilità di alcuni locali è stato possibile creare due eventi paralleli, denominati “PKNC Off”, durante le quali proseguire l’esibizione di questa sera. Domani, al Donne Concept Store di via Sulis, la fashion designer milanese Chiara Grassi esporrà nuovamente la sua collezione “MOM summer 2012”. Suggestivo allestimento per tutti i capi d’abbigliamento, esposti come fossero tele dipinte all’interno dell’ex tipografia. Lunedì a partire dalle 20 inizierà la cooking performance de I Laureati, sulla terrazza panoramica del Caffè Libarium Nostrum in via Santa Croce. Giulia Melloni ed Emanuela Doria, due amiche italiane espatriate in Olanda, rispettivamente un architetto e un video editor da sempre appassionate di cucina, hanno creato un servizo di chef a domici-

info

QUESTA SERA ALL’EXMÀ Stasera il punto d’incontro è il Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà, in via San Lucifero. Ci si adegua al sistema 20 x 20, imposto dal format internazionale. Si comincia alle 20 e 20, è possibile mostrare 20 diapositive, venti secondi ciascuna.

lio, risposta creativa alla crisi e alla precarietà professionale. La serata sarà anche animata da un constest fotografico 2.0: grazie al wifi, i presenti potranno fotografare e condividere online, in tempo reale le loro foto. A fine serata gli autori delle foto più belle riceveranno un cocktail in omaggio. «La qualità delle performance è in forte aumento», spiega Emilio Spanu, uno degli organizzatori dell’evento, «ci sono sempre più richieste di adesione, tra i partecipanti ci sono molte idee originali». Cresce il pubblico e cresce anche la macchina organizzativa che ruota intorno all’evento. Dietro alla Pecha Kucha Night c’è Cospirazioni Creative, sette ragazzi che curano ogni aspetto, dai contatti con gli artisti ai contatti con il pubblico attraverso i social network. «Alcuni aspetti con l’esperienza sono diventati più semplici da curare», commenta Spanu, «ma si tratta comunque di un lavoro molto complesso, per rispettare tutte le indicazioni che arrivano dal Giappone». Nonostante la fatica, si tratta di una festa a cui tutti possono partecipare. Al pubblico il giudizio finale, in una serata assolutamente non competitiva, che porta di fronte al pubblico i migliori esempi della creatività cagliaritana. Jacopo Basanisi

IL PARTERRE Saranno illustrati progetti di architettura, riciclo creativo, fotografia e molto altro. È preponderante la presenza di artisti sardi, ma sono previste 2 presenze dal Portogallo e due dall’Olanda

DANZA La nuova coreografia contemporanea

NUT Compagnia milanese

n Spazio alla creatività della nuova coreografia contemporanea da oggi fino a domenica Sul palco del T.Off di via Nazario Sauro 6. L'associazione Tersicorea di Simonetta Pusceddu, in collaborazione con l'Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, e Tilt Spazio Danza di Milano, organizza spettacoli e incontri con i giovani coreografi più interessanti degli ultimi anni. La prima proposta che andrà in scena sul palcoscenico questa sera alle 21 è della Compagnia milanese Nut con lo spettacolo "Lacrime antiche" e il cortometraggio "Mi sposeresti tu?". “Lacrime antiche” chiude il lavoro sull'androgino diviso, su quell'uno che eravamo, aprendo

la strada al richiamo di altri miti d'amore (Lilith la Luna Nera, Amor e Psiche, Dafne e Febo). Un odierno Adamo che precipitato in un arcaico stato, vive un angoscioso déjà vû: averLa soffocata in un tremendo abbraccio. Alla luce di un nuovo giorno ritroverà la sua identità. Titolo sospeso tra domanda e pretesa, "Mi sposeresti tu?" è un cortometraggio ambientato in una Vene-

T.OFF Questa sera alle 21 è di scena la Compagnia milanese Nut con "Lacrime antiche" e il corto "Mi sposeresti tu?"

zia invernale e desolata. Una corsa affannata verso un luogo dove realtà e sogno si confondono nell'eterno incontro/scontro tra un uomo, Marcello, e una Maddalena dei nostri tempi. I lavori dei giovani coreografi nazionali ed internazionali selezionati nell'ambito del concorso per coreografie originali in forma breve "CORTOINDANZA" riservato a coreografi under quaranta sono di scena sabato dalle 19,30 e domenica dalle 18. Sul palco del T.Off di via Nazario Sauro 6, dieci Compagnie nazionali ed internazionali per altrettante Coreografie inedite dal vivo in forma breve. Prenotazioni al numeri 070/275304 - 3289208242


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VENERDÌ 8 GIUGNO 2012

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