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Casa Editrice la fiaccola Srl

Anno I Novembre 2017

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

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SOMMARIO

Rifiuti solidi 8

12 16 26

Filiera Imballaggi: l’Italia tra le best practice europee Riciclare è di moda.....anzi, di alta moda! La nuova frontiera dell’industria tessile italiana è il riciclo Mezzi per l’igiene urbana: le cifre sull’anzianità del parco circolante italiano dei veicoli per l’ecologia Pneumatici ricostruiti: una grande risorsa da ri-scoprire

Acque reflue 30 34 40 48

Tecnologia pulita per il recupero delle acque: l’esperto di evaporatori sottovuoto ci racconta Cagliari: un esempio virtuoso nel riciclo delle acque reflue La materia che risorge dal fango: manufatti solidi da laghi petroliferi Toscana: le acque reflue urbane diventano risorsa idrica per l’industria conciaria del distretto di Santa Croce

Biowaste 51 56 58 66

Consorzio CIC: autotrazione e qualità, le linee guida pro futuro Da una scossa ai rifiuti di città Trent’anni di esperienza nel compostaggio di verde Raccolta a (piena) vista

Buyers’ guide 67

La guida dedicata ad aziende, servizi ed organismi nazionali e internazionali che operano nel settore

Rubriche 4

24 44 62

Aziende citate News rifiuti solidi: strade di plastica, abiti di alluminio e sedie di carta... le mille vite dei materiali News acque reflue: nella cittadina danese di Aarhus, il fabbisogno energetico viene soddisfatto dall’acqua sporca News biowaste: aziende, dati di mercato, produzione biometano e normative

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

Numero 1 - Novembre 2017

Direttore responsabile Lucia Edvige Saronni lsaronni@fiaccola.it General Manager Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it Direttore Editoriale Maria Angela Feliciello mfeliciello@fiaccola.it Redazione Mauro Armelloni Matthieu Colombo Alberto Finotto Emilia Longoni waste@fiaccola.it Collaboratori Elena Cazzato, Antonio Fargas, Gianenrico Griffini, Andrea Nucci, Eliana Puccio Segreteria Ornella Oldani ooldani@fiaccola.it Impaginazione e progetto grafico Studio Grafico Page Novate Milanese (MI) Amministrazione Federica Santonocito amministrazione@fiaccola.it Abbonamenti Mariana Serci abbonamenti@fiaccola.it Traffico e pubblicità Laura Croci marketing@fiaccola.it Marketing e pubblicità responsabile estero Sabrina Levada slevada@fiaccola.it Agenti Giorgio Casotto T 0425 34045 - F 0425 418955 ottoadv@tin.it per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna (escluse Parma e Piacenza) Trimestrale - LO/CONV/059/2010 Reg. Trib. Milano N. 230 del 19/07/2017 Stampa Tep srl - Strada di Cortemaggiore, 50 Piacenza

ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE STAMPA N.01740/Vol. 18/Foglio 313 21/11/1985 Roc 6274 Prezzi di vendita abb. annuo Italia abb. annuo Estero una copia una copia Estero

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È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa rivista sia in forma scritta sia su supporti magnetici, digitali, ecc. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli autori. Il suo nome è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l'invio delle nostre pubblicazioni (D.L.G. 196/2003 sulla protezione dei dati personali). Se non desidera riceverle, invii la sua richesta scritta a: Casa Editrice la fiaccola Srl Organo di informazione e documentazione Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana: numero di iscrizione 15794 Casa Editrice la fiaccola Srl 20123 Milano, Via Conca del Naviglio 37 Tel. +39 02 89421350 Fax +39 02 89421484 fiaccola@fiaccola.it


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G

M

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V

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Montello . . . . . . . . . . . . . . . . .64

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EDITORIALE

RIGENERIAMO IL NOSTRO FUTURO

Novembre 2017

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

Nel presentare la nuova rivista Waste edita dalla casa editrice La Fiaccola, ci sovviene un imperativo morale potente che è sotteso alla stessa motivazione culturale che ha guidato la nascita di questo giornale. L’imperativo morale è il seguente: rispettare la materia per rispettare il mondo in cui viviamo.

L’Italia è attualmente ai primi posti nella classifica europea per eco-efficienza del sistema produttivo. Secondo i dati forniti dall’ultimo rapporto ISPRA (2016) nel nostro Paese si generano 104 tonnellate di anidride carbonica ogni milione di Euro prodotto (la Germania ne immette in atmosfera 143, il Regno Unito 130) e 41 di rifiuti (65 la Germania e il Regno Unito, 93 la Francia). Il nostro sistema produttivo è anche quello che guida la riconversione verde dell'occupazione europea: dalla fine del 2014 il 51% delle piccole e medie imprese italiane ha almeno un green job, più del Regno Unito (37%), della Francia (32%) e della Germania (29%). Un esempio virtuoso anche nella raccolta differenziata dei rifiuti a livello municipale: insieme a Vienna, Milano è in cima alla classifica delle metropoli europee sopra il milione di abitanti per raccolta differenziata, e nel mondo, fra le grandi città, vanta il primato delle persone servite dalla raccolta dell'organico. Noi della Fiaccola, con Waste vogliamo progettare e realizzare una cartina di tornasole per orientare gli attori di questa industria d’avanguardia, coinvolgendo anche gli osservatori critici e le realtà associative di coordinamento per le fasi sistemiche di raccolta, trattamento e riciclaggio dei rifiuti. Waste è suddivisa in tre macro-categorie: rifiuti solidi, acque reflue e biowaste ed affronterà diversi argomenti, come la raccolta e il trasferimento, il recupero, le tecnologie di trattamento e di conversione alla produzione di energia e compostaggio fino alla gestione delle discariche e al più ambito scarico zero. Questo primo numero comprende anche una buyer’s guide dedicata ad aziende, servizi ed organismi nazionali ed internazionali che operano nel settore. Ma il grande contributo tecnico-scientifico lo daranno, ne siamo certi, i lettori e le aziende che sposeranno questo ambizioso progetto. Un’etica di salvezza dedicata alla Terra in cui viviamo, per una filosofia di innovazione e ricerca che, sola, può trasformare i nostri consumi necessari nel sentimento di un’umanità rigenerata. Buona lettura! Maria Angela Feliciello


PROGETTIAMO ESPERIENZE ATTORNO AI NOSTRI VALORI AZIENDALI


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RIFIUTI SOLIDI

CASE HISTORY

Novembre 2017

Una filiera imballaggi che fa scuola

Il sistema consortile italiano di riciclo degli imballaggi tra le best practice europee del settore. L’Italia supererà gli obiettivi UE di riciclo al 2025, ma alcune Regioni a Sud sono al palo Matthieu Colombo

È

giunta alla fase finale di approvazione la nuova direttiva europea sui rifiuti-circular economy, che pone degli obiettivi al Vecchio Continente in termini di riduzione del prelievo di risorse naturali e degli sprechi. I Paesi comunitari dovranno portare a riciclo il 65 per cento degli imballaggi entro il 2025 per poi alzare l’asticella al 75 per cento entro il 2030. Questi parametri premiano indirettamente l’ottimo lavoro fatto negli ultimi vent’anni in Italia dal sistema ConaiConsorzi di filiera dato che in media

nello Stivale si porta a riciclo il 67 per cento degli imballaggi già oggi! È senza dubbio il caso di essere ottimisti, dato che il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) è un esempio per tutta l’Europa. Si possono quindi dormire sonni tranquilli? Non proprio, perché da una parte il numero di imballaggi continua ad aumentare per via della ripresa economica, degli acquisti on-line, della globalizzazione dei commerci e dei nuclei familiari sempre più piccoli. Tutti fattori che frenano la corsa verso il 75 per


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

cento del riciclaggio da ottenere entro il 2030. D’altra parte poi si ha il problema di un riciclaggio italiano a due o tre velocità. Per essere più precisi ci sono delle regioni in cui c’è ancora molto lavoro da fare. Secondo Conai, in Basilicata, Puglia, Molise, Calabria e Sicilia si rischia persino di non raggiungere il 65% di raccolta differenziata al 2025 senza implementare un’iniziativa nazionale coordinata per recuperare i ritardi. Al convegno “La transizione ad una circular economy e il futuro del riciclo de-

CASE HISTORY

RIFIUTI SOLIDI

CONAI opera con 6 consorzi di filiera Consorzio nazionale acciaio CIAL (alluminio) COMIECO (carta, cartone) Rilegno (legno) Corepla (plastica) COREVE (vetro)

252 imprese 150 imprese 3600 imprese 2200 imprese 2100 imprese 100 imprese

Online: www.conai.org

gli imballaggi in Italia”, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Conai, IEFE-Bocconi ed Enea, Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,

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ha dichiarato:“L’Italia è fra i Paesi che punta con più decisione ad una rapida transizione verso l’economia circolare, che sarà un potente driver di sviluppo economico nei prossimi decenni. I target in discussione in sede comunitaria sono alla nostra portata perché abbiamo un sistema che funziona, il sistema consortile, che è una esperienza italiana che in Europa è considerata un modello da imitare. Gli obiettivi dell’Unione Europea sono molto ambiziosi, fra il 75 e l’80% di riciclo al 2030, ma il trend di crescita di


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differenziata e riciclo degli imballaggi è tale da farci guardare al futuro con la fiducia di chi ha creato un buon sistema che va implementato e sostenuto”. Giorgio Quagliuolo, Presidente di Conai (sopra, in foto) ha dichiarato: “Il riciclo da parte della gestione consortile di circa 50 milioni di tonnellate di imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica è stato raggiunto grazie alla natura privatistica e imprenditoriale di Conai, da cui deriva la sua autonomia d’azione per il perseguimento degli obiettivi di riciclo e recupero, e il suo carattere no profit, che consente di incidere sull’intera filiera con misure di prevenzione. Da qui si può e si deve partire per raggiungere i nuovi ambiziosi obiettivi di recupero che stanno per essere fissati in sede europea”.

RIFIUTI SOLIDI

CASE HISTORY

Quadro degli economics Conai - Consorzi di Filiera

Novembre 2017

Rifiuti di imballaggio avviati a riciclo

Prec.2016 Budget 2017 Mln di Euro Mln di Euro Ricavi da CAC Ricavi da vendita materiali a riciclo Totale Ricavi Costi di conferimento, ritiro e avvio a riciclo Totale Costi Avanzo/disavanzo Riserve patrimoniali

497 239 759

504 245 769

-724 -798 -39 232

-771 -853 -84 148

Dati 2016 Materiale Acciaio Alluminio Carta Legno Plastica Vetro Totale

Kton 343 48 3.764 1.667 903 1.711 8.436

Previsione Variazione 2017 Annua Kton 360 50 3.860 1.690 970 1.780 8.710

delta % 5,0 2,7 2,6 1,4 7,4 4,0 3,2

Fonte: Conai – consorzi di filiera

Fonte: Conai – consorzi di filiera

I nuovi obiettivi di circular economy sollecitano quindi politiche di prevenzione e riutilizzo, caratteristiche di riciclabilità migliori per gli imballaggi in alcune filiere, l’incremento delle possibilità di sbocco dei materiali riciclati e il miglioramento di qualità delle raccolte differenziate per le

Regioni più virtuose e il miglioramento della quantità per quelle che frenano il Sistema Paese in un’ottica di economia circolare che porta investimenti, cultura della responsabilità e posti di lavoro. Rilevante è anche il tema degli investimenti che saranno richiesti per raggiungere i


CASE HISTORY

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

La cultura del riciclo di carta e acciaio è tale che il valore madio in Italia è giù oltre il 75 per cento, in linea con le prossime normative europee. Anche il riciclo del vetro (foto a sinistra) presenta valori di riciclaggio molto elevati con una media nazionale del 73,9 per cento.

RIFIUTI SOLIDI

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Secondo rilevamenti Eurostat nel 2016 la media pro capite di imballaggi è stata di 160 kg. La nazione che ne produce di più è la Germania con 220 kg/anno di imballaggi per cittadino

Riciclo su immesso al consumo Previsione 2016 Materiale Acciaio Alluminio Carta Legno Plastica Vetro Totale

Kton 470 69 4722 2738 2192 2366 12557

Previsione 2017 Kton 475 70 4840 2775 2215 2410 12785

Fonte: Conai - consorzi di filiera

nuovi target di riciclo al 2030. Aumentando sia le quantità di rifiuti di imballaggio che la quota che dovrà essere raccolta e avviata a riciclo, i costi della corretta gestione dei rifiuti tenderanno ad aumentare in modo significativo. Inoltre la selezionabilità e riciclabilità degli imballaggi e le ca-

Variazione Previsione riciclo annua su immesso % 1,1 2,3 2,5 1,4 1 1,9 1,8

% 75,8 70,6 79,8 60,9 43,8 73,9 68,1

Sopra, una rappresentazione grafica della filiera dell’imballaggio particolarmente riuscita. È stata ideata dalla multiutility italiana Gruppo Hera.

ratteristiche qualitative delle materie prime seconde ricavate saranno elementi chiave per lo sviluppo di tali mercati. È quindi lecito attendersi innovazioni tecnologiche e organizzative da cui nessun cittadino dovrà sentirsi libero di evadere. "Nel dell'economia circolare – ha osservato Roberto

Morabito, Direttore del Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali dell’ENEA - siamo impegnati in attività per il miglioramento delle performance dell'intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla scelta delle materie prime al fine vita, a supporto di consorzi, imprese e PA”.


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RIFIUTI SOLIDI

CASE HISTORY

Novembre 2017

Rifiuti sì, ma di moda Collezioni create con scarti tessili e materie prime con un doppio ciclo di vita: la nuova frontiera dell’industria tessile italiana è il riciclo Eliana Puccio

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uando si parla di riciclo si pensa sempre a bottiglie e bicchieri di plastica, scatole di cartone o scarti organici che diventano compost utili per l'agricoltura. Il vasto mondo del riciclaggio non si ferma solo a questo, ma lo possiamo trovare anche in tutto ciò che indossiamo ogni giorno. Basta un pizzico di creatività. Insomma, riciclare “fa fashion”. Ogni anno in tutto il mondo vengono venduti circa 150 milioni di tonnellate di abbigliamento e scarpe per poi finire in discariche o inceneriti. Una soluzione ideale e proficua sarebbe invece quella di riutilizzarli o riciclarli, dando loro una nuova vita evitando nel contempo di causare danni all'ambiente. Tra il 2004 e il 2012 - secondo i dati raccolti da Eurostat - le aziende italiane del settore moda hanno di gran lunga ridotto la produzione di rifiuti tessili, passando da quasi 14 chi-

logrammi pro capite a poco più di sette. Nonostante l'avvio di questo circolo virtuoso, però, il nostro Paese deve ancora lavorare molto per ridurre ulteriormente questo dato. Tirando le somme, nell'ultimo rilevamento statistico del 2012, le nostre imprese hanno prodotto 396.426 tonnellate di rifiuti, piazzandosi al terzo posto in questa speciale classifica dedicata all'Unione Europea, alle spalle di Regno Unito e Francia. Per migliorare questi numeri, sembra sempre più necessario applicare il modello dell'economia circolare al settore moda: un sistema che parte dalle materie prime, passa per il design, la produzione, la distribuzione fino ad arrivare al consumatore che usa i prodotti e li ricicla. In mezzo a questo circolo, si instaurano diversi livelli di "rifiuti" che - con diverse sfaccettature e utilizzi - aiutano le aziende


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ad avere una "parallela" seconda linea di produzione. Un sistema che ha avuto un importante impatto nella gestione degli scarti di produzione. Basti pensare che nel 2006 ogni addetto del settore tessile produceva circa 12mila chilogrammi di rifiuti tessili, mentre sei anni dopo questa cifra è scesa a poco meno della metà. Merito delle cosiddette "materie seconde" (o materie prime seconde)

CASE HISTORY

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RIFIUTI SOLIDI

Materie prime che diventano seconde • Waste Recycling: scarti recuperati al 100% • Calzedonia & Intimissimi: politica del ‘baratto’ che non sono altro che il risultato dello scarto delle lavorazioni delle materie prime nel primo ciclo di produzione. Un chiaro segnale che dagli scarti si può creare un qualcosa di utile e ugualmente eccezionale.

È il caso, per esempio, della Waste Recycling, azienda toscana che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti industriali, che ha dato vita al marchio Best Recycling con l’obiettivo di recuperare tutti scarti al 100% e a costo zero. Parliamo, dunque, di ritagli di pelle che diventano ammendanti e fertilizzanti


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RIFIUTI SOLIDI

CASE HISTORY

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Dai rifiuti ai nuovi prodotti • Stella McCartney e Parley for the Oceans: sneakers Adidas ricavate dai rifiuti plastici • H&M, ‘Conscious Exclusive’: capi realizzati con poliestere • Ferragamo Orange Fiber Collection: tessuti realizzati dagli scarti degli agrumi

utilizzati nell’agricoltura, di materiali ferrosi accuratamente selezionati che finiscono in fonderia per il recupero e della plastica destinata a nuove lavorazioni dopo esser stata lavata, bonificata e sezionata. E ancora, gli scarti di legno sono utili nella produzione di pannelli in truciolare, mentre scarti indifferenziabili (es: poliaccoppiati) sono destinati al recupero energetico.

Una sfilata di… rifiuti

Noti marchi di abbigliamento come Intimissimi e Calzedonia che spesso hanno adottato la politica del ‘barattare’. I nostri vecchi capi riciclati vengono utilizzati per realizzare pannelli isolanti e fonoassorbenti, rivestimenti per auto, o ancora materiale per carta pregiata.

Come anticipato prima, sono tanti i marchi di moda che amano differenziarsi e, in un certo senso, fare la “differenziata”. Uno degli ultimi casi è quello dell’iniziativa della stilista inglese Stella McCartney in collaborazione con l’organizzazione Parley for the Oceans. Si tratta di trasformare

un qualcosa di distruttivo e compromettente per la salute del mare in un’arma di seduzione. Grazie alla fibra tessile ricavata dai rifiuti di plastica ripescati dall’oceano è stato possibile infatti realizzare due accessori: le sneakers Adidas by Stella McCartney Ultraboost e lo zaino Ocean legend di Falabella Go. Stessa linea attuata dall’azienda di abbigliamento svedese H&M che giusto qualche mese fa ha lanciato la nuova collezione “Conscious Exclusive” in rispetto dell’ambiente. Sono capi realizzati in materiali sostenibili tra cui il BIO-


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

CASE HISTORY

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RIFIUTI SOLIDI

Collection). Parliamo quindi di un’ottima alternativa allo smaltimento del residuo umido (in gergo, pastazzo d’agrumi) delle arance che richiede costi abbastanza elevati e talvolta un processo molto impegnativo. Il carpet diventa sostenibile

NIC, un poliestere ottenuto dal riciclo di rifiuti plastici marini. Un’altra iniziativa molto interessante e innovativa è quella lanciata dalla startup Orange Fiber delle due siciliane Adriana Santanocito ed Enrica Arena. Come suggerisce il nome stes-

so, si tratta di fibre ricavate proprio dagli scarti degli agrumi finalizzate a realizzare un tessuto sostenibile e vitaminico, simile alla seta. Un’idea che ha destato particolare curiosità sullo stilista Salvatore Ferragamo (Ferragamo Orange Fiber

Il primo Oscar mondiale della sostenibilità, in fatto di moda, si svolgerà a Milano (24 settembre). Durante la prima edizione dei Green Carpet Fashion Awards, cinque new talents, scelti fra 10 semifinalisti, avranno l’onore di presentare un loro abito eco-luxury al Teatro alla Scala di Milano. Una giuria di esperti decreterà il vincitore della Green Carpet Talent Competition. Livia Firth, fondatrice di Eco-Age, società di consulenza leader nella sostenibilità, sarà la madrina dell’evento, affiancata da Carlo Capasa, il presidente di Camera della Moda Italiana, che ha fortemente voluto gli “Oscar” green&fashion, completamente made in Italy. In Europa, il primato nella produzione dei beni di lusso è italiano (con il 41% della produzione) e, come capofila, l’Italia della moda è molto incline alla sostenibilità e alla ricerca di nuove soluzioni “green”, sia per i materiali utilizzati che per i processi di lavorazione. Un esempio su tutti, il nuovo processo di lavorazione dei jeans: grazie all’impiego di chitosano, sostanza completamente naturale (derivante dai gusci di granchi e gamberi) si potranno ora unire le fibre del denim, senza dover più sprecare tonnellate di acqua per “lavar via” le sostanze chimiche del tessuto.


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MEZZI PER L’IGIENE URBANA

2,1

milioni di tonnellate la quantità di plastica immessa al consumo in Italia

867

mila le tonnellate di plastica avviate al riciclo

1,7

milioni di tonnellate di vetro riciclate in Italia

41%

la percentuale di imballaggi in vetro avviata al riutilizzo nel nostro Paese

MERCATO

Novembre 2017

Acciacchi dell’età

L

Per ovviare all’elevata anzianità di servizio dei camion per l’ecologia, in Italia occorre un rapido svecchiamento del parco, anche attraverso soluzioni di noleggio

e cifre sull’anzianità del parco circolante italiano dei veicoli per l’igiene urbana sono decisamente preoccupanti. La fotografia dei camion in uso al 31 dicembre 2015 mostra, infatti, una flotta di quasi 55 mila fra compattatori, innaffiatrici, spazzatrici e cisterne per spurghi paurosamente invecchiata negli anni della crisi economica, durante i quali sono crollati gli investimenti per il rinnovo dei mezzi e degli allestimenti. Il parco mezzi del comparto è costituito da un’elevata percentuale di camion, che oscilla fra il 42 per cento di quelli adibita alla raccolta dei rifiuti e il 71 per cento delle cisterne autocarrate, con un’anzianità di servizio superiore a dieci anni

Ancora pochi gli Euro 6 in strada La situazione del settore dell’igiene urbana non è dissimile da quella dei veicoli da trasporto di peso superiore alle 3,5 tonnellate in circolazione sulle strade della Penisola. Gli oltre 650mila mezzi in servizio hanno, infatti, un’età media di 12,9 anni e il 70 per cen-

to di essi è dotato di motorizzazioni con standard di emissioni precedenti all’Euro 4. Al 31 dicembre 2016, il 24,4 per cento di tutto il circolante sopra le 3,5 tonnellate montava propulsori Euro 0 o Euro 1, mentre il 17,7 per cento era Euro 2 e oltre il 27 per cento apparteneva alla categoria degli Euro 3. Ancora marginale, invece, l’importanza dei camion

Perché cambiarli Le missioni svolte dai camion adibiti ai compiti di igiene urbana sono fra le più gravose in assoluto per un mezzo di trasporto su gomma. Sia per i componenti della catena cinematica, sia per le attrezzature installate a bordo. Motore e cambio, in particolare, sono

sottoposti a un’usura accelerata, causata dalle basse velocità commerciali e dai frequenti stop&go richiesti dalla raccolta porta a porta dei rifiuti urbani (modalità di prelievo molto diffusa in Italia) e dalla pulizia delle strade. A ciò si aggiunge l’utilizzo intensivo delle prese di


MERCATO

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

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MEZZI PER L’IGIENE URBANA

Il ruolo del noleggio

Euro 6, che non vanno oltre il 5 per cento dei mezzi in attività sulle strade italiane.La situazione migliora leggermente se si prendono in considerazione i pesanti di 16 tonnellate e oltre. Dei 357mila veicoli in attività, infatti, il 62 per cento del totale è costituito da Euro 4 o precedenti (il 15,8 per cento è Euro 0-Euro 1 il 16,7 per cento è Euro 2,

forza (abbinate al cambio o flangiate direttamente al propulsore) per azionare le sovrastrutture, costituite da compattatori, cassoni ribaltabili, alza/volta cassonetti o attrezzature scarrabili. L’anzianità del parco circolante, determinata dal rallentato o mancato

rinnovo delle flotte durante gli anni della crisi economica, non ha fatto che esacerbare lo stato d’usura dovuto ai compiti heavy duty svolti dai veicoli. Il risultato è che in numerose città d’Italia circolano camion per l’igiene inquinanti, poco efficienti e dai consumi di gasolio elevati.

Il noleggio di veicoli per l’igiene urbana è una realtà in rapida espansione nel nostro paese. La locazione di mezzi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti e per lo spazzamento delle strade risponde a molteplici esigenze. Serve per far fronte ai picchi di lavoro stagionali ma, soprattutto, risponde alle richieste delle imprese aggiudicatarie di contratti di servizio in numerosi comuni italiani. Il noleggio permette di disporre di veicoli di recente immatricolazione - quindi in controtendenza rispetto all’età media del parco circolante nel settore dell’igiene urbana - abbinati a contratti di manutenzione e riparazione e a un’ampia gamma di coperture assicurative.

249

mila tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolte in Italia

10

mila tonnellate di pile e accumulatori portatili raccolte nella Penisola


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MEZZI PER L’IGIENE URBANA

MERCATO

Novembre 2017

Oltre ai diesel ci sono anche i camion super-green

6.517 i mezzi con oltre 20 anni di anzianità di servizio

L’offerta di mercato nel settore dei veicoli per l’igiene urbana non si limita agli autotelai tradizionali, equipaggiati con propulsori diesel abbinati a cambi a innesto meccanico o di tipo automatico. Comprende, infatti, anche camion green, con motori alimentati a gas naturale compresso (Cng), mezzi ibridi diesel-elettrici e modelli totalmente elettrici. I camion con propulsori a metano o a bio-metano, oltre a essere meno inquinanti di quelli con motorizzazioni a gasolio, risultano anche molto più silenziosi dei diesel di pari potenza. Vantaggio, questo, non trascurabile nella raccolta porta a porta dei rifiuti in ambito urbano.

2.690 i veicoli per l’ecologia immatricolati nel 2016

3.016 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000

mentre il 29,8 per cento è Euro 3). Nel segmento dei pesanti, infine, la quota degli Euro 6 sale al 7,2 per cento. Come mostrano i grafici di destra, il 48 per cento del circolante italiano di veicoli per l’igiene urbana ha accumulato oltre 10 anni di anzianità di servizio

e il 29 per cento è stato immatricolato oltre 15 anni fa. Il dato deve far riflettere, poiché i compiti affidati ai mezzi per l’ecologia sono particolarmente gravosi, a causa delle elevate quantità di materiali da movimentare, dei frequenti stop&go, delle basse velocità

Anzianità parco veicoli per il trasporto rifiuti solidi: camion, rimorchi e semirimorchi al 31 dicembre 2016 768 789 1.053 1.512 1.559 1.724 1.376 1.663 1.856 2.660 2.401 2.659 2.983 2.737 2.520 2.467 2.331 2.541 3.016 2.690

7.000

6.517

i camion, rimorchi e semirimorchi per servizi ecologici con 24 mesi d’anzianità

oltre 20 anni 20 anni 19 anni 18 anni 17 anni 16 anni 15 anni 14 anni 13 anni 12 anni 11 anni 10 anni 9 anni 8 anni 7 anni 6 anni 5 anni 4 anni 3 anni 2 anni 1 anno

0

01 - Uno schieramento di Iveco Daily allestiti con vasca per rifiuti.


MERCATO

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

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MEZZI PER L’IGIENE URBANA

La fotografia al 31 dicembre 2015

n 0-10 anni: 52% n >10 anni: 48%

n 11-15 anni: 19% n >15 anni: 29%

L’anzianità del parco circolante del comparto Autoveicoli ecologici a dicembre 2015

n 0-10 anni: 40% n >10 anni: 60%

n 11-15 anni: 27% n >15 anni: 33%

Le classi d’età delle autospazzatrici

Camion attrezzati con spazzatrici a fine 2015

48% n 0-10 anni: 58% n >10 anni: 42%

n 11-15 anni: 18% n >15 anni: 24%

I mezzi per la raccolta dei rifiuti

Autoveicoli trasporto rifiuti solidi a fine 2015

n 0-10 anni: 29% n >10 anni: 71%

L’età delle autocisterne

n 11-15 anni: 16% n >15 anni: 55%

del parco camion è più vecchio di 10 anni

Autotelaio con cisterne spurgo pozzi neri

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MEZZI PER L’IGIENE URBANA

MERCATO

Novembre 2017 02 - A sinistra, un Iveco Stralis allestito con compattatore Farid e, sotto, un Mercedes-Benz Econic con cabina ad accesso facilitato.

52%

del circolante di età compresa fra 0 e 10 anni

60%

delle spazzatrici ha oltre 10 anni d’anzianità

71%

delle autocisterne per lo spurgo dei pozzi ha una vita operativa superiore a un decennio

medie e dell’uso prolungato delle prese di forza. Se si prendono in considerazione i mezzi allestiti con vasche o compattatori l’analisi del circolante mostra che il 42 per cento di essi è in strada da oltre un decennio, mentre il 24 per cento è stato targato oltre 15 anni fa. Per le spazzatrici stradali l’anzianità di servizio è anche maggiore. Nel 60 per cento dei casi, infatti, hanno accumulato oltre 10 anni di lavoro e il 33 per cento del totale risale addirittura a 15 anni fa. Il quadro

è ancora più preoccupante per le cisterne che, nel 71 per cento dei casi,hanno un’età superiore a 10 anni. L’ampliarsi dell’offerta di mezzi per l’igiene urbana a noleggio, insieme agli investimenti per il rinnovo delle flotte, possono fare la differenza nel processo di svecchiamento del circolante.

I segreti degli automatici di Allison n Uno dei principali campi d’applicazione dei cambi automatici, come quelli proposti sul mercato da Allison Transmission, è costituito dai veicoli per l’igiene urbana. Su questi mezzi la presenza di un automatico con convertitore di coppia, al posto di una tradizionale unità a innesto manuale, protegge gli organi della catena cinematica - in modo particolare il motore e il disco frizione - durante i frequenti stop&go richiesti dalle missioni di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Un cambio automatico, come quello illustrato a fianco, è costituito da un convertitore di coppia, da un treno di ingranaggi epicicloidali, da un modulo di controllo con i relativi sensori, da un circuito di raffreddamento del fluido idraulico ed, eventualmente, da un rallentatore. Il convertitore di coppia, a sua volta, prevede una pompa collegata all’albero motore, una turbina,

azionata idraulicamente dalla pompa, uno statore, che funge da elemento di reazione e di moltiplicazione della coppia, e dalla frizione di blocco. La pompa spinge l’olio verso l’esterno per effetto della forza centrifuga. Quando il fluido impatta sulle palette

della turbina viene ri-diretto verso il centro, attraversando lo statore. Quando la pompa gira più velocemente della turbina, il convertitore moltiplica la coppia in ingresso. Un insieme di ingranaggi planetari determina i rapporti e la direzione di moto.


I camion di Volvo per l’ecologia Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

n Nel settore dei camion per l’igiene urbana, l’offerta di prodotto di Volvo Trucks si concentra su due modelli: Fe ed Fl. Il primo, oltre che con le cabine corta, comfort e lunga, è disponibile con abitacolo a ingresso ribassato di 1.605 millimetri di altezza, 2.200 millimetri di lunghezza e 2.300 millimetri di larghezza, particolarmente adatto alle missioni di raccolta e trasporto dei rifiuti in ambito urbano. L’Fe è dotato di motorizzazione D8K a sei cilindri in linea di 7,7 litri di cilindrata con tarature di potenza di 250 Cv, 280 Cv e 320 Cv, cui corrispondono coppie di picco rispettivamente di 950, 1.050 e 1.200 Newtonmetro. L’offerta di cambi spazia dalle unità a innesto manuale a 6 o 9 rapporti, all’automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia, fino al robotizzato I-Shift a 12

MERCATO

MEZZI PER L’IGIENE URBANA

marce. Dell’Fe è disponibile anche la versione con motorizzazione a metano - Fe Cng - equipaggiata con il propulsore G9K320 di 8,9 litri di cilindrata Il G9K320 sviluppa una potenza massima di 320 Cv a 2.200 giri al minuto, mentre la coppia di picco è di 1.356 Newtonmetro. Grazie alle caratteristiche del motore a gas, non sono richiesti complessi sistemi di post-trat-

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tamento per rientrare nei limiti di emissione previsti dalla normativa Euro 6. In particolare, è necessario solo un catalizzatore a tre vie, senza filtro altiparticolato e catalizzatore Scr. Due sono le motorizzazioni disponibili per l’Fl: D5K di 5,1 litri di cilindrata e D8K di 7,7 litri. Il primo ha tarature di 210 Cv e 240 Cv, mentre il secondo si attesta a 250 Cv o 280 Cv.


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RIFIUTI SOLIDI

NEWS

Novembre 2017

Una nuova linea di macchine elettriche per l’igiene urbana

n MI&P fornitore di attrezzature per il ver-

de pubblico e l’igiene urbana presenta ITALA 135 e ARIA 240, le nuove macchine elettriche di TSM per la pulizia stradale.

Totalmente elettriche e quindi silenziose, Itala e Aria sono perfette per la rimozione dei rifiuti urbani nelle aree affollate, in quanto maneggevoli in spazi ristretti come i marciapiedi, non accessibili alle comuni macchine per la pulizia generalmente più voluminose. ITALA 135, spazzatrice meccanica-aspirante raccoglie i rifiuti pesanti come lattine e bottiglie attraverso la spazzola centrale, mentre la manichetta di aspirazione consente di pulire il contorno panchine e tra le rastrelliere delle biciclette.

L’aspiratore Aria 240 si caratterizza da 4 ruote di grandi dimensioni ma soprattutto dall’innovativo sistema di pulizia del filtro montato a bordo, unitamente al sostegno

della manichetta di aspirazione, che facilita i movimenti dell’operatore. Sia Itala 135 che Aria 240 garantiscono un’autonomia superiore al turno lavorativo completo.

volta, proprio a Rimini. Il nuovo movimento a cilindro singolo, introdotto nella serie, unitamente al nuovo design, consentono una curva di potenza ottimale e un incremento delle forze emesse, oltre

che una riduzione del numero di componenti. Ecomondo sarà anche l’occasione per lanciare la nuova gamma rivoluzionaria CI-R, (R sta infatti per revolution). I modelli già in produzione sono 4 (CI3200R, CI4000R, CI5000R e CI6500R), e altri 4 in arrivo (CI8000R fino alla CI20000R studiati per escavatori oltre 100 ton); riprogettati nella loro architettura, con l’impiego di acciai speciali, i nuovi telai sono in grado di assorbire qualsiasi combinazione di carico.

Cesoie rivoluzionarie per il 45° anniversario di VTN Europe n Importanti novità a Ecomondo per VTN

Europe che conferma la sua posizione di leadership nel settore demolizione e riciclaggio presentando l’ampliamento della gamma di pinze per demolizione primaria della serie HP e la nuovissima serie di cesoie CI-R. La kermesse riminese sarà quindi l’occasione per introdurre sul mercato ben 12 nuovi modelli ma non solo; si celebrerà anche l’imminente 45°anniversario dell’azienda, fondata da Nerio Vaccaro e dalla moglie Doris Lunardi, attuale presidente, ora guidata dai figli Antonio, Matteo ed Elisa. Per quanto riguarda le nuove pinze per demolizione primaria (serie HP), la gamma delle pinze demolitrici (bestseller VTN) si arricchisce con 7 nuovi modelli che verranno presentati, per la prima

Anche per questa serie, il cilindro è di nuova concezione: montato in posizione rovesciata, è protetto da urti e danneggiamenti mentre il puntale di penetrazione è dotato di uno speciale sistema di fissaggio che ne aumenta la resistenza.


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RIFIUTI SOLIDI

La plastica riciclata si fa strada

n Riciclare la plastica potrebbe avere uno scopo ben preciso: costruire nuove strade. È questa l’idea su cui stanno lavorando KWS, azienda di costruzioni olandese che fa parte di VolkerWessels, insieme ai partners Wavin and Total. È PlasticRoad il nome del progetto, arrivato anche tra i finalisti di Index Award 2017, e si tratta di un innovativo concept stradale costituito interamente da moduli prefabbricati in plastica riciclata.

Riciclabili nuovamente una volta terminata la loro vita utile. All’interno di questi blocchi, che sostituiscono il tradizionale asfalto, sono presenti dei canali utilizzabili sia per il drenaggio dell’acqua piovana ma anche per posare cavi elettrici o tubi, evitando così di dover ulteriormente solcare il terreno. In alternativa, questi spazi vuoti potrebbero essere occupati da stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

I vantaggi del materiale riciclato PlasticRoad consente inoltre di ridurre le emissioni di CO2 prodotte durante la stesura del convenzionale asfalto: l’installazione dei moduli, come riportano sul sito dell’azienda, richiede l’80% del trasporto in meno, il materiale riciclato è quattro volte più leggero e costa la metà. Inoltre, il prodotto ha durata tre volte maggiore rispetto alle tradizionali strade e i tempi per la costruzione sono inferiori del 70%. A breve dovrebbe essere terminato e installato il primo prototipo. Stay tuned.

NEWS

Novembre 2017

Oggi mi vestirò d’alluminio

n Nel 2016 a “Chibimart“, evento internazionale dedicato agli accessori moda e bijoux, è stato presentato il primo abito d’alluminio prodotto in Italia, composto da tessere cucite tra loro singolarmente. L’idea e anche la realizzazione sono opera di Bandelli Line, un’azienda bergamasca specializzata in accessori moda che ha deciso di realizzare questa originale linea di abiti. Le piastrine vengono anche vendute singolarmente ai clienti che desiderano cimentarsi nel ‘fai da te’.

I numeri della raccolta 2016 Creare abiti di alluminio è uno dei tanti modi per riciclare questo materiale, utilizzato anche e soprattutto nell’industria per gli imballaggi. E la sua raccolta risulta in continuo aumento: in Italia nel 2016 sono state riciclate ben 48.700 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 73,2% dell’immesso sul mercato (66.500 tonnellate)*, risultato raggiunto grazie alla partecipazione sempre più attiva dei cittadini nella raccolta differenziata ma anche ad accordi stipulati fra CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) ed enti locali. *dato 2016 CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio)

Aumenta la raccolta di vetro Anche nel 2016 il trend della raccolta differenziata e del riciclo del vetro in Italia è positivo. Questo testimonia la sempre più crescente propensione degli italiani per gli stili di vita attenti all’ambiente. Il Consorzio Recupero Vetro (CoReVe) ha infatti registrato nel 2016 un incremento del 2,1% della raccolta rispetto al 2015, per un totale di 1.864.000 tonnellate di materiale. Gli incrementi più significativi si registrano al sud (+6,5%), e al centro (+4,2%), mentre

al nord, dove la raccolta è ormai consolidata, il dato è rimasto stabile. Controcorrente invece il Molise in cui si è registrato un calo del -3,5%.


NEWS

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

RIFIUTI SOLIDI

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Una sedia... di carta n Arriva dalla Slovenia e si chiama Paperchair, la sedia realizzata interamente con carta riciclata. L’oggetto è frutto dell’idea di due designer sloveni, Peter Plantan e Nusa Zupanc e consiste in pezzi di vecchi giornali messi insieme con una colla naturale al 100%, fatta di acqua e farina, mentre per la forma sono stati utilizzati stampi in foam board riciclato, un materiale plastico composto di più strati usato anche nello sviluppo di foto e per sostegni di modellini 3D. Nel 2013 questo progetto ha vinto il primo premio del AWR (Architecture Workshop in Rome). “Con Paperchair – dichiarano i

due designer - abbiamo dimostrato che ciò di cui abbiamo bisogno è già presente, basta solo rendersene conto e utilizzarlo in modo diverso. In fondo, per Paperchair ci sono bastate quattro mani, dei vecchi giornali e un po' di acqua e farina”.

Economia circolare in Europa Di seguito gli obiettivi al 2030 fissati dal Parlamento europeo nel pacchetto sull’economia circolare approvato: Rifiuti e imballaggio Il 70% in peso dei cosiddetti rifiuti urbani (famiglie e piccole imprese) dovrebbe essere riciclato. Per i materiali di imballaggio l’80%. Smaltimento in discarica Solo il 10% dei rifiuti urbani dovrà essere collocato in discarica. Proposta riduzione al 5%, ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli stati membri che nel 2013 hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani. Rifiuti alimentari Si propone una riduzione dei rifiuti alimentari del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Obiettivo simile per i rifiuti marini.

Cartoniadi, la sfida di carta e cartone

n L’adeguato smaltimento dei rifiuti inizia da una corretta raccolta differenziata. Per stimolare il comportamento virtuoso di cittadine e cittadini, aumentare la qualità del servizio ma anche la quantità di rifiuti cestinati correttamente, Comieco indice dal 2001 le ‘Cartoniadi’, una gara per decretare il campione del riciclo. Quartieri della stessa città o Comuni della stessa Regione, si sfidano per un mese a colpi di carta e cartone per aggiudicarsi il montepremi: 15.000 euro da utilizzare per opere o servizi di interesse collettivo. Basta un “gioco” Grazie a questa competizione, si sensibilizzano i cittadini sulle regole per una corretta raccolta differenziata, si raccolgono dati, e si aumenta la qualità del riciclo. I Comuni che partecipano, infatti, registrano +30% nella raccolta di carta e cartone durante i giorni della gara, e +15% durante i mesi successivi. Quest’anno si sono sfidate le isole minori (Isola d’Elba, Ischia, La Maddalena, Lipari, Pantelleria e Procida) e a salire sul podio, al primo posto, è stata l’Isola d’Elba con un + 25% nella raccolta.


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PNEUMATICI RICOSTRUITI

FOCUS ON

Novembre 2017

Meno impiego di materie prime, meno emissioni di anidride carbonica e vantaggi economici per gli utilizzatori finali sono i principali plus legati all’utilizzo di coperture ricostruite al termine del primo ciclo di vita operativa. Il mercato, però, non sta ancora sfruttando appieno l’opportunità

Una grande risorsa da ri-scoprire Gianenrico Griffini

R

icostruire i pneumatici al termine del primo ciclo di vita operativa fa bene all’ambiente e al conto economico delle imprese. Ma ciò non basta a convincere gli operatori del trasporto della bontà della soluzione, come dimostrano i grafici di pagina 38. Che mettono in evidenza, nel comparto dell’autocarro, un calo del ricostruito di oltre il 43 per cento in Italia, in termini di volumi di vendita, nel periodo 2007-2015. Le cifre della crisi del ricostruto sono legate a molteplici fattori: dalle difficoltà incontrate dal settore dell’autotrasporto durante gli anni della crisi economica alla concorrenza dei pneumatici di nuova fabbricazione a basso costo non rigenerabili (sono, di fatto, degli usa e getta) immessi massicciamente sul mercato puntando proprio sul fattore prezzo. Il calo è però imputabile anche alla convinzione, del tutto errata, che il ri-

costruito sia un prodotto di ripiego a basso costo e alla caduta di immagine del settore, dovuta all’azione di quelle aziende (poche, in realtà, sul totate degli operatori) che hanno commercializzato coperture non conformi ai requisiti di qualità e di sicurezza richiesti dalla normativa vigente. Una nomativa basata su due pilastri: il regolamentoi Ece Onu 108 per le automobili e Ece Onu 109 per i veicoli commerciali. Se in Italia il ricostruito è in crisi, in Europa il bilancio è migliore, ma non brillante. Lo testimonia il decremento complessivo del 19 per cento del rigenerato per autocarro nel periodo dal 2007 al 2014. La sola eccezione è rappresentata dal 2010, anno in cui le coperture rigenerate hanno fatto segnare nella Ue un balzo di oltre il 21 per cento rispetto all’anno precedente. Il tutto sullo sfondo di una quota di mercato che ha subito varia-

zioni contenute nello stesso lasso di tempo, oscillando fra il minimo del 27,8 per cento fatto registrare nel 2014 e il massimo del 34,1 per cento, toccato del 2012. Una scelta di qualità, senza compromessi Scegliere un pneumatico ricostruito al posto di uno di nuova fabbricazione non è una soluzione di ripego. Significa, infatti, puntare su un prodotto con componenti di qualità - come le carcasse, progettate per avere più di una vita operativa - che impiega materiali di elevata tecnologia e processi di rigenerazione omologati. La ricostruzione delle coperture (soprattutto

I regolamenti Ece Onu 108 e 109 stabiliscono i requisiti di qualità e di sicurezza del ricostruito


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

FOCUS ON

PNEUMATICI RICOSTRUITI

I vantaggi della ricostruzione: scenari ambientali ed economici con diverse quote di mercato dei pneumatici ricostruiti Quota ricostruito sul totale mercato pneumatici per autocarro Unità ricostruite (x 1.000) Minore spesa per gli utilizzatori finali (x 1.000€) Impatto sulla produzione di Pfu (tonnellate) Impatto sul consumo energetico – petrolio ed equivalenti (x 1.000 l) Impatto sul consumo di materie prime (tonnellate) Impatto sulle emissioni di CO2 (tonnellate)

quelle per autocarro, che rappresentano quota preponderante del mercato totale nei paesi della Ue) ha iniziato a imporsi in Europa negli anni’20 del secolo scorso, con largo anticipo rispetto alle normative specifiche che prevedono il riutilizzo dei componenti dei veicoli (2000/53 End of life vehicles directive). Secondo le stime degli esperti di settore, la ricostruzione abbassa le emissioni di CO2 - il gas principale responsabile del progressivo riscaldamento del pianeta - di circa il 30 per cento rispetto alla produzione di una copertura nuova, preservando circa il 70 per cento dei componenti originali. Nel panorama della realtà nazionale, ciò significa risparmiare ogni anno 107 milioni di litri di petrolio e oltre 30mila tonnellate di materie prime strategiche, come la gomma naturale e quella sintetica, l’acciaio, il rame, le fibre tessili e il nero fumo. Ma i benefici per l’ambiente non si fermano qui. L’utilizzo dei ricostruiti permette, infatti, di ridurre drasticamente i consumi energetici, nonché il numero di gomme da smaltire (pneumatici fuori uso, Pfu). Il nostro paese genera, ogni anno, 380mila tonnellate di pneumatici fuori usa, mentre nella Ue si contano, in media, 225 milioni di gomme da smaltire, cui vanno aggiunte quelle in dotazione ai veicoli arrivati a fine vita.

20% 320 51.200 -19.200 -21.760 -17.280 -23.760

27% 432 69.120 -25.920 -29.736 -21.600 -47.520

30% 480 76.800 -28.800 -32.640 -25.920 -57.024

40% 640 102.400 -38.400 -43.520 -34.560 -76.032

50% 800 128.000 -48.000 -54.400 -40.000 -88.000

27


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PNEUMATICI RICOSTRUITI

900.000 800.000 2007 - 2015

-43,2%

700.000

FOCUS ON

Novembre 2017

Nel grafico a fianco, l’andamento del ricostruito per atocarro in Italia nell’arco di nove annio. Nel 2015 sono stati rigenerate circa 423mila coperture.

Il calo del mercato italiano dei pneumatici ricostruiti per autocarro 760.000 650.000

-14,5%

590.000

600.000

590.000

590.000

-11,0%

-9,2%

-3,8%

+0,0%

+0,0% 500.000

525.000

-6,3%

-9,1%

508.000 476.000

400.000 300.000

432.000 2007

2008

2009

2010

2011

2012

L’andamento del mercato europeo del ricostruito nell’arco di otto anni 8.000 5.800

5.193

4.561

5.546

4.000

kg CO2 emessa per pneumatico

4.978

-0,40%

4.867 -2,20%

-10,50%

2.000 0

5.567

2007 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 -10

2008

pneumatico nuovo

4.699 -3,50%

-12,20% 2009 2010

ricostruito

2011

-10,60% 2012 2013

2014

2015

Come è cambiata la percentuale - in grassetto - del ricostruito nella Ue dal 2007 al 2014

10.00 6.000

2013

2014

25,00% 20,00% 15,00% 10,00% 5,00% 0,00% -5,00% -10,00% -15,00%

100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0%

29,3%

31,3%

30,8%

32,4%

30,6%

34,1%

31,4%

27,8%

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Fine vita Scarto ricostruzione Energia ricostruzione Materiali ricostruzione Trasporto ricostruzione Scarto Energia Mateiali Trasporti

Tanti vantaggi per l’economia e per l’ambiente La tabella di pagina 27 riassume i vantaggi, ambientali ed economici, legati alla diffusione del processo di ricostruzione, partendo dalla quota raggiunta dai rigenerati nel 2015, pari al 27 per cento, e dall’ipotesi di un mercato stabile delle coperture per autocarro di circa 1,6 milioni di unità annue. In Italia, i principali utilizzatori di pneumaici ricostruiti sono le flotte di medie (41,2 per cento del totale) e

grandi dimenzioni (51,4 per cento). Fra i padroncini, invece, la quota di acquirenti di ricostruiti scende al 25,5 per cento. Tuttavia, bisogna tenere presente che le aziende monoveicolari costrituiscono un’elevate percentuale

delle società di trasporto della Penisola.Tutti i processi di ricostruzione partono dalla carcassa, che viene selezionata, raspata e soluzionata. I passi successivi sono costituiti dalla ricostruzione a freddo o a caldo.


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Tecnologia pulita per il recupero delle acque Un trattamento usato fin dall’apparizione dell’homo sapiens è ancora oggi uno dei sistemi ecologici più efficaci per il trattamento delle acque reflue. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti italiani del settore delle attrezzature che utilizzano questo sistema Maria Angela Feliciello

L

’evaporazione è un trattamento usato dall’uomo prima della scoperta del fuoco, tramite il quale, separando un solvente (acqua) da una soluzione (salamoia), si riusciva a produrre un composto di valore, il sale comune. Un sistema ecologico, usato ancor oggi per trattare le acque reflue in moltissimi settori industriali. Parliamo di evaporatori sottovuoto, apparecchiature in grado di ottenere l’evaporazione di un solvente in una soluzione contenente un soluto poco volatile (o non volatile); in pratica si ottiene l’evaporazione dell’acqua di processo, concentrando il prodotto “rifiuto” da riutilizzare nel processo produttivo o da conferire in discarica. Determinante, per la scelta dell’impianto di evaporazione più adatto alle proprie esigenze, è la conoscenza approfondita di diverse discipline, quali la chimica, la tecnologia evaporativa e meccanica, ma non solo. Una delle persone più preparate, che ha dedicato la sua vita professionale all’impiego di questa tecnologia su diversissimi impieghi industriali, è Marco Signorelli, un nome molto conosciuto agli addetti ai lavori. Incontro Signorelli in azienda, la IWE di Pozzuolo Martesana alle porte di Milano, dove si producono impianti di evaporazione sottovuoto, finalizzati al trattamento dei reflui industriali per il recupero di acqua riutilizzabile nei processi produttivi. Gli evaporatori sottovuoto IWE

Intervistiamo Marco Signorelli, esperto in sistemi di trattamento acque reflue e di impianti di concentrazione sottovuoto

utilizzano il principio fisico dell’ebollizione e della condensazione dei vapori dei liquidi trattati. Come ci spiega Signorelli, “tramite il passaggio di stato da liquido ad aeriforme che - in presenza di vuoto avviene a temperatura inferiore rispetto alla temperatura di ebollizione a pressione atmosferica si ottiene un notevole risparmio di energia ed efficienza del sistema.” Al tempo stesso, la separazione del composto disciolto in una soluzione per-

mette di ottenere, da una parte, acqua demineralizzata e, dall’altra, un prodotto finale più concentrato negli altri componenti. Quali sono le possibilità di impiego degli evaporatori nel trattamento di acque derivanti da processi industriali?

L’utilizzo degli evaporatori sottovuoto IWE applica gli impianti di evaporazione sottovuoto nei settori più disparati, quali, ad esempio: i digestati provenienti da processi di generazione biogas, sia di provenienza zootecnica che da FORSU (frazione or-


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ACQUE REFLUE

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Impianto di concentrazione sottovuoto, installato presso una centrale termoelettrica per la concentrazione dei retentati degli impianti ad osmosi inversa che generano l'acqua demineralizzata per la centrale. Grazie all'impianto di concentrazione si ottiene un concentrato salino palabile che permette di raggiungere l'obbiettivo ZLD "Zero Liquid Discharge.

ganica rifiuti solidi urbani) al fine di ridurre il tenore di azoto; l’osmosi inversa, necessaria per la concentrazione di soluzioni saline a densità elevata; nei processi “Zero Liquid Discharge”, raggiungendo il totale riutilizzo dell’acqua di processo; i percolati di discarica; nelle aziende galvaniche, al fine di trattare reflui con elevati carichi di inquinanti, quali gli eluati di rigenerazione resine, oppure per recupero bagni di cromatura, ramatura, nichelatura; nel settore metalmeccanico, per il

trattamento, ad esempio, di emulsioni oleose esauste, lavaggi, reflui da vibrofinitura ed ottenere acqua da riutilizzare in produzione; nei trattamenti termici, evaporando le acque di lavaggio ed ottenendo il recupero dei sali disciolti; nei processi di pressofusione dell’alluminio, utilizzati per trattare distaccanti, glicoli, liquidi lubrorefrigeranti; nella vulcanizzazione della gomma: evaporando le acque di lavaggio ed ottenendo il recupero dei sali disciolti; negli impianti di verniciatura industriale: per il trattamento delle acque reflue di verniciatura e di fosfocromatazione ed ancora, nei settori: alimentare, chimico e farmaceutico dove, si evaporano le acque reflue provenienti dai lavaggi dei reattori e dalle linee di produzione o di confezionamento.

Un sistema che non si limita a trattare acque reflue, vero? Certamente. Considerando infatti la limitata temperatura di ebollizione - per alcuni modelli anche inferiore a 25°C è possibile utilizzare gli evaporatori sottovuoto anche per i prodotti che risentono negativamente dell’esposizione a temperature elevate (come le sostanze termolabili), quali ad esempio: l’ottenimento di concentrati di mosti d’uva, di mosti per aceto balsamico, fino a raggiungere densità di 75 brix, oppure l’ottenimento di concentrati di aromi alimentari e di estratti erboristici. Sistemi che richiedono l’utilizzo di materiali particolari, quali sono?

Già in fase di studio dell’impianto più idoneo alla specifica applicazione, per


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Una vita di concentrazione...

Signorelli proviene da un’esperienza di oltre trent’anni maturata nel trattamento delle acque reflue derivanti dai più diversi settori produttivi e, dallo scorso anno, ha dato vita a questa nuova realtà in collaborazione con altri specialisti del settore che realizzano questi impianti. L’ambizione che li accumuna è di creare un nuovo modo di intendere e trattare la “risorsa acqua”. L’idea che muove Signorelli ed i suoi collaboratori è da lui espressa con una serie di considerazioni che fanno riflettere.

“La nostra generazione sta affrontando una crisi che l’umanità non ha mai visto prima: al momento ci sono nell’atmosfera oltre 400 parti per milione di particelle di carbonio, le risorse idriche del pianeta sono sempre più contingentate e non disponibili per tutti, mentre gli scienziati dicono che gli esseri umani non possono sopravvivere in queste condizioni. Siamo nel mondo del business per generare profitti, è inutile negarlo, ma un’attività di business dovrebbe avere anche il compito di rendere migliore il mondo in cui opera. Mi piace lavorare, insieme con i miei soci di IWE, operando in modo che dietro la facciata dell’azienda ci sia anche un messaggio di responsabilità sociale.” garantire un’estrema durata degli impianti, IWE effettua la miglior combinazione possibile tra materiali e componenti di alta qualità, forti dell’esperienza di migliaia di applicazioni effettuate dai nostri tecnici specializzati. Lo standard costruttivo di base prevede impianti realizzati con acciaio Inox AISI 316 L per l’utilizzo in applicazioni con minore possibilità corrosiva mentre, negli altri casi si utilizzano materiali speciali quali duplex (SAF 2205), superduplex (SAF 2507),

carburo di silicio, grafite, titanio e rivestimenti anticorrosivi ad alto spessore con speciali resine fluorocarboniche. Qual è la mission della vostra azienda?

ché anche loro possano dare il proprio contributo per risolvere i problemi ambientali che viviamo. Personalmente, non sono interessato semplicemente a creare e vendere prodotti perché voglio che la mia vita, la mia azienda, i miei collaboratori abbiano un senso e fare soldi non ha senso per sé. Aiutare la propria comunità, fare in modo che le giovani generazioni possano avere un futuro, sono queste le cose che hanno senso. Chiunque voglia realizzare un progetto deve trovare la giusta motivazione per farlo. Se l’unica motivazione sono i soldi, le probabilità di un fallimento sono molto alte. Ma se lo si fa per aiutare la comunità in cui viviamo, molto probabilmente ciò che avverrà sarà di coinvolgere altre persone che ci supporteranno e solo per questo si faranno più soldi.

Noi di IWE vogliamo fare prodotti di qualità, realizzati in un ambiente lavorativo piacevole e sinergico per i nostri collaboratori e Siamo nel mondo del business per generare vogliamo sensibilizzare sempre più persone affinprofitti, ma un’attività di business dovrebbe

avere anche il compito di rendere migliore il mondo in cui opera Le sue riflessioni finali? Da molti anni vedo nelle fiere migliaia di stand con prodotti che si somigliano un po’ tutti, con la pretesa di essere unici nel loro genere. Passo davanti allo stand di IWE e lo vedo diverso dagli altri: in un mare di prodotti tutti uguali tra loro c’è qualcuno che ha finalmente una storia che non parla solo del proprio glorioso passato, ma di un futuro pieno di speranza.


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Riciclo acque reflue: Cagliari, un esempio virtuoso

Nello stagno di Santa Gilla, l’impianto a raggi ultravioletti posto nella piattaforma ambientale, recupera le acque reflue, riducendo i costi di smaltimento e preservando l’ecosistema Sergio Ciceri

Maria Angela Feliciello

A

ccanto al capoluogo della Sardegna, affiora un sito naturalistico tra i più estesi d’Europa. Si tratta della laguna di Santa Gilla, habitat di infinite specie di volatili, dove nidificano colonie di fenicotteri rosa. 1300 ettari di rilevanza storica e naturalistica che convivono, in perfetto equilibrio, con gli insediamenti industriali che ne delimitano i confini, grazie ad un’attenta politica di rispetto per l'ambiente, in cui la piattaforma ambientale, gestita da Tecnocasic, riveste un ruolo fondamentale. Alla società, guidata dall’amministratore unico Giuseppe Cuccu e controllata da Cacip, il Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (presieduto da Salvatore Mattana, sindaco di Sarrroch) è stato affidato il delicato compito della fornitura dei servizi idrici e ambientali, dell’agglomerato industriale di Macchiareddu e degli insediamenti residenziali della zona. Una vasta area, nella quale convergono rifiuti e scarichi fognari, in cui Tecnocasic ha realizzato, e ancora ge-

stisce, una delle pochissime piattaforme integrate presenti in Italia. Nessuna dispersione di acque reflue Una delle eccellenze della piattaforma è rappresentata dalla gestione delle acque. Proprio l'attenzione all'innovazione e all'ambiente avevano portato il Consorzio Industriale, già nel 2003, a investire nella creazione di un impianto di ulteriore affinamento del trattamento di depurazione, basato su filtrazione dinamica e disinfezione mediante tecnologia UV. L'irradiazione con i raggi ultravioletti, consente di agire direttamente sul DNA dei batteri e degli agenti patogeni presenti nell'acqua, rendendola riutilizzabile senza l'aggiunta di componenti chimici. Un progetto innovativo per il nostro Paese, la cui piena operatività venne impedita dall'alluvione dell'ottobre 2008 che, provocando l'improvviso innalzamento delle acque nell'intera area, invase anche i locali tecnici dell'impianto di trattamento, danneggiando irrime-


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L'impianto di Cagliari è in grado di trattare sino a 500 litri di acqua al secondo

35 A fronte di 768 lampade a raggi UV, la famiglia EcoRay di Wedeco è stata fondamentale per ridurre consumi e manutenzione

diabilmente le sofisticate apparecchiature, come racconta il dott. Claudio Fantera responsabile del Settore Acque di Tecnocasic. Eppure il Consorzio Industriale e Tecnocasic non abbandonarono il sogno di utilizzare i raggi ultravioletti per la disinfezione delle acque; un metodo rispettoso dell'ambiente e l’deale per la piattaforma ambientale di Tecnocasic, situata in un’area particolarmente delicata dal punto di vista ecologico. Per questa ragione nel 2015, con un finanziamento della Regione Sardegna, prese corpo un progetto di revamping del sistema di disinfezione, la cui gara pubblica venne vinta da Xylem Water Solutions, la multinazionale specializzata nei sistemi di trattamento e depurazione delle acque. Del resto, come sottolinea lo stesso Fantera,

La disinfezione tramite UV ha richiesto un adeguamento del vecchio impianto

"l'approvvigionamento idrico, in per il riequilibrio dell'ecosistema dello Sardegna, rappresenta una delle prinstagno di Santa Gilla”. cipali esigenze soprattutto nei mesi A questo proposito, sono in corso acestivi. Per questa ragione, abbiamo curati studi per verificare quanto l'apstudiato la possibilità di riutilizzare le porto di acqua dolce, seppur priva di acque reflue provenienti dagli scarichi qualunque agente patogeno, possa inproduttivi e dagli scarichi urbani, che fluire sul corretto grado di salinità dello confluiscono nello stagno di Santa stagno stesso. L'intero ecosistema delGilla. Secondo la normativa, le acque terze, (anche Ottimizzare il trattamento delle acque se adeguatamente trattate), non possono essere sfruttando gli impianti esistenti impiegate per usi domestici, ma rispondono perfettamente alle esigenze degli impianti lo stagno si trova infatti in equilibrio tra industriali. Inoltre il Distretto l'acqua che entra dal mare e quella che Idrografico della Regione Sardegna scende dall'entroterra. ha previsto la possibilità di utilizzarle In attesa delle valutazioni ambientali, nel settembre del 2015 iniziarono lavori di ripristino funzionale che, con un programma condiviso tra Tecnocasic e Cacip, interessarono l'intero impianto di trattamento. Lavori conclusi con il collaudo del sistema UV nella primavera del 2017.

Ogni singolo canale è equipaggiato con tre banchi di lampade

"Si è trattato di un lavoro particolarmente complesso – riprende Fantera - in quanto il nostro staff tecnico, in collaborazione con gli specialisti di Xylem, ha identificato le soluzioni ideali per ottimizzare il trattamento delle acque sfruttando al meglio l'impiantistica esistente e gli investimenti affrontati in passato. Anche in questo caso, come in altre occasioni in cui abbiamo collaborato con Xylem, si è rivelato vincente il rapporto con il team di specialisti messi a disposizione dal fornitore. Con


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I raggi UV disinfettano l'acqua senza l’apporto di prodotti chimici e senza lasciare residui

L'esperienza di Xylem e Wedeco sono state fondamentali nel revamping dell'intero impianto di trattamento

L'accensione e l'intensità ideale delle lampade vengono gestite in automatico per minimizzare i consumi

loro, in una logica di reciproca collaborazione, abbiamo affrontato tutte le problematiche dell'impianto con un approccio di autentica partnership”.

ze del sistema idrico consortile, anche esso oggetto di un importante intervento di adeguamento funzionale deciso da Cacip.

La luce che purifica l'acqua

Sull'aspetto idraulico hanno lavorato soprattutto i tecnici di Tecnocasic, mentre gli specialisti di Xylem si sono foca-

ogni singolo canale. Un'istallazione che ha comportato il posizionamento di ben 768 lampade a raggi ultravioletti, creando quello che rappresenta oggi, in termini di dimensioni, il secondo impianto di trattamento a raggi ultravioletti presente in Italia e capace di trattare una quantità di scarichi corrispondente a quella prodotta da 300mila abitanti equivalenti e sino ad oltre 500 litri al secondo di acqua destinata al riutilizzo.

La soluzione è stata di sfruttare i sistemi di trattamento e filtrazione esistenti, basati anche su cinque filtri a sabbia di tipo 500 litri al secondo di acqua destinata dinamico, modificando paral riutilizzo provengono da scarichi zialmente il flusso delle acprodotti da 300mila abitanti que durante le fasi di lavorazione finale. Proprio nella fase finale, quando è necessario irradiare le acque con potenti flussi di raggi ultravioletti, sono stati riattivati quattro canali di disinfezione, sopra i quali i tecnici hanno installato le batterie di lampade UV, ed una vasca polmone per bilanciare il flusso delle acque in funzione delle effettive esigen-

lizzati sul dimensionamento, la potenza irraggiata e la tipologia delle lampade da installare. Dal confronto tra i singoli specialisti è maturata l'intuizione di predisporre tre banchi di lampade sopra

Una serie di aspetti sono ovviamente cambiati rispetto al progetto originario, concepito in un periodo in cui i sistemi di automazione e telecontrollo erano ancora poco sofisticati. Oggi l'intero ciclo di trattamento viene infatti gestito da un sistema di automazione che, monitorando in tempo reale i flussi delle

Tecnocasic ha scelto la depurazione a raggi ultravioletti per preservare le acque dello stagno di Santa Gilla a Cagliari


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

acque in arrivo, ma anche la loro qualità, è in grado di ottimizzare i parametri di irraggiamento, con un'attenzione specifica al risparmio energetico. Potenzialmente, l'impianto è in grado di trattare sino a 500 litri di acqua al secondo, ma l'effettiva produzione viene gestita in funzione delle necessità che, nel prossimo futuro, potranno crescere con la progressiva espansione della rete di distribuzione a valle dell'impianto stesso. L'acqua costa meno Realizzare un impianto di trattamento delle acque partendo da infrastrutture già esistenti è sicuramente più complesso rispetto ad una creazione greenfield, anche perchè, nell'ultimo decennio, i sistemi di trattamento delle acque hanno attraversato una significativa innovazione. Per questa ragione, sin dalle prime fasi di progettazione, lo staff tecnico congiunto ha individuato soluzioni particolarmente attente alle problematiche ecologiche, per preservare al meglio l'area dello stagno che circonda la piattaforma ambientale. Emblematico, dal punto di vista del rispetto dell'ambiente, di fatto che il vapore prodotto dagli impianti di termovalorizzazione della piattaforma ambientale integrata venga utilizzato per produrre energia elettrica. Un'energia che risulta quindi disponibile, a costo vantaggioso, e a "km zero”, con l'ulteriore vantaggio di evitare tutti gli oneri e gli sprechi connessi al trasporto ed in grado di alimentare tutti gli impianti della piattaforma, compreso l'impianto di compostaggio.

FOCUS ON

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ACQUE REFLUE

L'eccedenza viene invece ceduta a Enel, con ricavi che determinano una sensibile riduzione della tariffa di smaltimento. In particolare, la disponibilità di un'elevata quantità di energia elettrica si rivela fondamentale per alimentare, a basso costo, le lampade in grado di generare i raggi ultravioletti impiegati nella disinfezione dell'acqua.

La gestione integrata consente al software di supervisione di conoscere, in tempo reale, sia la quantità di liquidi in arrivo, sia le richieste a valle, oltre a tutti i valori chimico/fisici in ogni singolo punto dell'impianto.

Il tutto gestendo anche l'accensione e l'intensità ideale. Le analisi svolte in tempo reale lungo il trattamento, conPur disponendo di energia a basso cosentono di verificare costantemente la sto, Cacip non ha trascurato gli aspetti qualità dell’acqua in uscita, intervenenlegati ai consumi energetici. Da qui la do tempestivamente per adeguare i vascelta delle nuove lampade Ecoray prolori di funzionamento dell'impianto. Una modalità che garantisce la qualità dell'acqua, senza spreco energetico. I L’eccedenza di energia, ceduta a Enel, sistemi a raggi ultravioletti genera la riduzione della tariffa di sono infatti in grado di ensmaltimento trare in azione immediatamente, senza dover attendere che il sistema vada a dotte in Germania da Xylem – Wedeco. regime o che le sostanze chimiche iniUn prodotto di ultima generazione, perzino a reagire. fettamente integrato ai sistemi di controllo automatizzati che, tramite remoUn vantaggio che esalta ulteriormente tazione digitale, gestiscono l'intero il potere di irraggiamento delle nuove impianto di trattamento dell'acqua. lampade firmate da Wedeco, la cui ef-

L’intero processo di disinfezione è costantemente monitorato e ottimizzato


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ficacia nell'eliminazione di tutti gli agenè sempre garantita ai massimi livelli ti patogeni è particolarmente elevata, e non è necessario interrompere il pur a fronte di un minor assorbimento processo di depurazione per consendi energia elettrica rispetto alle solutire al personale di effettuare un lavoro zioni precedenti. A questo si aggiunge gravoso e ripetitivo come la pulizia il fatto che le lampade della famiglia manuale”. Ecoray vengono proposte con una durata garantita di 14.000 ore. Un aspetto Il contenimento dei costi di trattamento non trascurabile, in consi ripercuote positivamente sul prezzo siderazione del fatto che dell’acqua fornita alle aziende della zona i costi di manutenzione hanno un impatto significativo nel bilancio ecoSi tratta di accorgimenti, condivisi con nomico di un simile impianto. i tecnici Cacip Vasco Ciuti e Franco "Rispetto al passato – spiega il reSerra, studiati insieme ai tecnici Xylem sponsabile della manutenzione che, riprende Marras, “anche in un'isoAntonio Marras - le nuove lampade la come la Sardegna, garantiscono sono dotate di un sistema di pulizia sempre un supporto diretto. automatizzato che, con cadenza preQuesto ci consente di contare sull'asstabilita, consente di rimuovere lo sistenza necessaria a fronte di qualsiasi sporco depositato sulla superficie. In esigenza e di rispettare tutti i limiti prequesto modo l'efficienza del sistema

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visti dalla legge, pur a fronte di costi che si prevedono decisamente inferiori rispetto a quelli del passato”. Riuscire a contenere i nostri costi, sintetizza Fantera, "si ripercuote positivamente sul prezzo dell'acqua che forniamo alle aziende della zona e, quindi, sui loro bilanci. Siamo in grado di utilizzare l'acqua terza, ovvero proveniente dagli scarichi, prevalentemente per gli usi interni alla piattaforma e per gli usi industriali dell'utenza produttiva, lasciando l'acqua degli invasi per scopi più nobili, quali la potabilizzazione. Questo significa garantire un assoluto rispetto per una risorsa preziosa quale l'acqua stessa. Ma soprattutto abbatte l'impatto ambientale, in una zona sensibile come lo stagno di Santa Gilla, permettendo alle aziende del cagliaritano di operare a condizioni di mercato sempre più competitive”.


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ACQUE REFLUE

MERCATO

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La materia che risorge dal fango Il gruppo Crismani riesce a trasformare morchie e fanghi ricavati dalle acque dei “laghi petroliferi” artificiali in manufatti solidi da destinare all’industria delle costruzioni. Recuperando con un processo ad alta tecnologia acque, sabbie e idrocarburi, anche il sito piu’ contaminato puo’ trasformarsi in una risorsa Alberto Finotto

P

rendete un lago contaminato dal petrolio, svuotatelo completamente dall’acqua ammorbata di fango e borchie e, poi, da quell’acqua, come per miracolo, generate acqua pulita, idrocarburi ancora buoni, da convertire in depositi prima della raffinazione. E, infine, da quello che rimane, fino all’ultima oncia di rifiuto irriducibile, ricavate altre sostanze solide da aggregare in manufatti che si possono riutilizzare nella costruzione di barriere stradali, new jersey, cordoli, delimitazioni delle carreggiate. Questa dinamica virtuosa e sorprendente nasce da lontano, quando al Gruppo Crismani di Trieste, specializzato nella bonifica di aree inquinate in ambito marino e terrestre, è stato affidato un compito difficile e a lungo termine: l’intervento di ripristino ambientale di una vasta zona nell’area desertica di El Borma, nel Sahara tu-

nisino al confine con l’Algeria, contaminata dai residui di lavorazione del petrolio greggio. La squadra Crismani nell’occasione ha messo in campo tutto il suo know-how nelle tecnologie di riciclo del suolo, avviando un programma innovativo per l’inertizzazione dei fanghi residui dal ciclo estrattivo degli idrocarburi.


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Una miniera sommersa L’enorme bacino oleoso di El Borma, che si estende per sette chilometri da sud a nord-ovest, è stato bonificato in primo luogo per recuperare il petrolio greggio dalla superficie di questo vasto lago artificiale, e in seguito per conferire in utilizzi alternativi le parti residue derivate dal filtraggio della superficie oleosa. La separazione di idrocarburi, acqua, sabbia e inerti, è stata effettuata con l’ausilio dell’impianto modulare Leonardo brevettato sempre da Crismani, seguendo le fasi successive di riscaldamento, decantazione rotativa, filtraggio a pressione, pressofiltratura e centrifugazione.

Un processo molecolare trasforma i rifiuti in sfere solide da conglobare in monoblocchi I fanghi di fondo, trattati secondo un processo molecolare complesso, sono stati poi trasformati in pezzature di forma sferica e conglobati in mono-

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blocchi da utilizzare proprio nella costruzione di barriere stradali, new jersey e altre strutture di contenimento, oltre che per altri manufatti da impiegare sempre nella delimitazione delle carreggiate. Crismani quindi ha sperimentato con successo un sistema di riciclaggio che produce manufatti per una destinazione specialistica in ambito stradale riducendo a zero qualsiasi rischio di contaminazione ambientale. Separazione per quattro elementi L’impresa di bonifica e recupero portata a termine da Crismani a El-Borma ha potuto contare su una squadra di macchine mobili e mezzi speciali. Innanzitutto, le autocisterne autoaspiranti pneumatiche dalla capacità minima di 12 metri cubi, dotate di compressore da 1.008 metri cubi/ora e 16.800 l/min, con pompa ad alta pressione da 263 bar e pompa di travaso con una portata di 90 metri cubi/ora, sistema filltrante e caldaia per la produzione di acqua calda e vapore fino a 140°C, con una pressione di 120 bar.

Le batterie di skimmers nel bacino sono collegate con maniche e raccordi alle cisterne di raccolta Per prelevare il petrolio distribuito sulla superficie del lago artificiale, lo staff tecnico di Crismani ha impiegato diverse batterie di skimmers (pompe aspiranti per il recupero di idrocarburi) insediate all’interno del bacino e collegate con maniche e raccordi alle cisterne di raccolta. Con l’impianto di

plurifiltrazione Leonardo, concepito dall’ufficio tecnico Crismani, si è proceduto poi alla prima separazione della componente di idrocarburo, dalla sabbia e dall’acqua. Le fasi di lavorazione si possono così riassumere: posizionamento, da cella aerea di sicurezza, delle barriere di convoglio e


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contenimento degli skimmers di aspirazione e delle relative linee; trasferimento del petrolio aspirato attraverso le linee aeree, per l’immediato stoccaggio in cisterne; conferimento finale dei prodotti ricavati (petrolio, acqua, eluati del processo di filtrazione idrica, e sabbia) ai diversi impianti di trattamento. Il filtro del riciclo Gli skimmers, le pompe per il recupero del greggio impiegate da Crismani a El-Borma, sono state allestite con vari sistemi di raccolta (a sfioramento o a spazzole olefilatiche) e con portate da 10 a 20 metri cubi/ora a seconda dello spessore superficiale del prodotto. Nel sito da bonificare sono state installate anche barriere galleggianti in materiale resistente agli idrocarburi e barriere galleggianti oleoassorbenti, necessarie per il convogliamento e il contenimento del prodotto e per eventuali situazioni di emergenza. Il cuore del recupero del greggio, delle acque e dei materiali era costituito naturalmente dall’Impianto modulare plurifiltrazione Leonardo, progettato e costruito nel Centro Ricerca & Sviluppo del Gruppo Crismani.

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Un mezzo multipurpose è stato affiancato all’azione degli skimmers e poi destinato anche a tutte le operazioni di pulizia dei mezzi impiegati sul campo. Va menzionato, in questa flotta omogenea e versatile, anche un trattore con autobotte autoaspirante pneumatica (con cisterna in acciaio inox AISI 316L ad alta resistenza all’abrasione e alla corrosione) della capacità di oltre 29,0 metri cubi, decompressore da 1.750 m3/ora e 29.167 l/min, pompa ad alta pressione da 190 bar e pompa ad altissima pressione da 1.250 bar.

Cuore complesso del recupero l’Impianto modulare plurifiltrazione Leonardo L’impianto oleodinamico per servizi ausiliari da 200 bar, oltre ad essere abbinato agli skimmers , è stato impiegato anche per il trasporto del prodotto recuperato fino agli impianti di trattamento. Infine, vanno annoverati nella flotta in campo anche due veicoli

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speciali semoventi con braccio telescopico rispettivamente da 30 e 24 m, a sostegno delle linee di convoglio del prodotto. In partnership con la scienza Dopo aver recuperato il greggio e una volta trattata l’acqua da avviare all’opportuno reimpiego nei processi estrattivi, i materiali che restano nell’impianto sono costituiti dai fanghi di deposito (sabbia pesante e inerti). La filosofia attuale del Gruppo Crismani, esemplificata dal progetto Leonardo (a cui hanno contribuito, tra gli altri, i centri di ricerca delle Università di Trieste e di Tunisi) è quella di recuperare fino all’80% degli eluati del processo di filtrazione delle acque e delle sabbie inertizzate dal trattamento dei fanghi di fondo. Questi residui, opportunamente trattati, miscelati e addizionati, costituiranno la materia prima a per costruire manufatti prefabbricati di recinzione, new jersey e altre barriere per la delimitazione stradale. L’interesse manifestato dall’industria


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ACQUE REFLUE

Una storia di progresso

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L’avventura scientifica di cui abbiamo parlato nell’articolo principale di questo servizio, nasce nel 2013, innescata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste e il Gruppo Crismani. Partendo da studi approfonditi e nuove scoperte su processi e tecnologie dedicate al risanamento ambientale, la partnership di ricerca tra Crismani e Università di Trieste ha portato presto a risultati di efficace applicazione su scala industriale, incentrate sul trattamento delle acque di strato dei pozzi petroliferi e sui cicli di inertizzazione dei fondami e dei suoli contaminati da idrocarburi. Il progetto comune tra DIA-Crismani è guidato e coordinato dal professor Paolo Bevilacqua, nell’ottica di creare una rete, in parallelo, con le università di alcuni paesi africani (quelli il cui territorio è coinvolto dal programma di bonifica avviato più di tre anni fa), innescando importanti ricadute economiche e occupazionali.

delle costruzioni per la tecnologia di trasformazione implementata da Crismani aprirà senz’altro un capitolo fondamentale nel libro del riciclaggio e della trasformazione dei rifiuti. Le grandi imprese stradali potranno attingere, così, a un pozzo di risorse praticamente inesauribile, rimettendo… in carreggiata anche la materia di scarto più irriducibile. Dal problema ecologico si è ricavata, infine, una soluzione che mette a profitto al massimo grado la più raffinata e scientifica conoscenza ambientale.

Grazie al lavoro congiunto dei tecnici Crismani Group e del team universitario di ricerca coordinato dal professor Paolo Bevilacqua, dal 2013 a oggi, secondo le parole dello stesso docente triestino “un problema ambientale dell’industria estrattiva mondiale del petrolio è stato trasformato nell’opportunità di ricavare dall’acqua contaminata un ‘oro blu’ da impiegare in diversi settori industriali e civili”. Poi, rimaneva da risolvere il nodo della parte contaminata irriducibile, dei fanghi e delle morchie contaminate; la sperimentazione congiunta Crismani-DIA, ha ottenuto come risultato un sistema efficace per recuperare, da una parte, il petrolio residuo, e, dall’altra, per trasformare il rifiuto rimanente in manufatti per il settore dell’edilizia e delle costruzioni stradali. Il frutto di un lavoro svolto con impegno assiduo per tre anni è sfociato quindi nella bonifica tunisina del grande lago artificiale nel deserto del Sahara. La tecnologia applicata ha permesso alla Sitep, proprietaria del sito estrattivo di El Borma, di finanziare totalmente la bonifica con la vendita del petrolio ottenuto dall’impianto di trattamento dei residui di idrocarburi. Ora ci aspetta la sfida della Libia, ma ci sono in corso trattative anche con Algeria e Arabia Saudita. Oltre un anno fa, il Gruppo Crismani ha sottoscritto, proprio a seguito di questo successo, un nuovo contratto in Libia per bonificare tonnellate di fanghi di perforazione, partendo da un’area costiera vicina alla raffineria ENI di Zawiya, nella parte nord-occidentale del Paese.


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ACQUE REFLUE

NEWS

Novembre 2017

Aarhus 1: energia pulita da acqua sporca La popolazione globale è in continuo aumento, come rivelano i dati dell’Onu, e questo comporterà un maggior consumo di risorse idriche. Necessari quindi più impianti per il trattamento delle acque reflue, processo vantaggioso per l’ambiente ma anche per l’uomo, se non fosse per la quantità di energia che consumano, pari circa al 30% di tutti i costi operativi dell’impianto. Nella nostra Penisola, ad esempio, il consumo di energia elettrica reale per la depurazione delle acque reflue, corrispondente a circa 78 milioni di Abitanti Equivalenti, è stimata di quasi 3,25 miliardi di kWh/anno, pari a circa 0,5 miliardi di Euro/anno.

è infatti presente il Marselisborg Wastewater Treatment Plant, impianto per il trattamento delle acque reflue domestiche che produce più energia e calore rispetto a ciò che consuma, sempre nel rispetto delle procedure per la gestione dei rifiuti. Nello specifico, il successo di Aarhus è stato possibile grazie a una combinazione di severe regolazioni ambientali urbane, mirate a eliminare qualsiasi

20%

n Acque reflue non trattate

Il caso della Danimarca

Controcorrente la Danimarca, che non si limita a un risparmio energetico ma che genera un surplus con cui alimenta una rete di distribuzione per circa 200mila famiglie di Aarhus. Nella seconda città danese per abitanti (318.757),

Quanta acqua viene trattata nel mondo?

80%

n Acque reflue trattate


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

NEWS

perdita d’acqua nella rete cittadina. Obiettivo: ridurre al minimo l’inquinamento da nitrato e fosfato. A tutto questo va aggiunto un controllo continuo della pressione interna delle condutture, che se monitorata garantisce un taglio delle spese relative a fuoriuscite d’acqua e manutenzione.

Il peso della tecnologia

Gran parte del merito è riconducibile alla tecnologia inverter di Danfoss, azienda scandinava che sviluppa prodotti tecnologici innovativi. Sono stati infatti installati oltre 120 convertitori di frequenza Danfoss VLT AQUA Drive FC 202, che consentono di gestire l’azione delle apparecchiature rotanti (miscelatori, ventilatori e pompe) in relazione al carico idrico giornaliero, che varia notevolmente nell’arco delle 24 ore. L’efficienza energetica è ottimizzata grazie ad algoritmi di controllo dell’azionamento orientati alla riduzione delle perdite di calore, mentre il funzionamento è determinato da un apposito software progettato per prevenire, ad esempio, i colpi d’ariete. Interferenze elettromagnetiche e distorsioni armoniche vengono invece ridotte grazie a un filtro RFI integrato e alle induttanze DC. Il meccanismo è semplice: grazie a sensori remoti, l’intensità del lavoro dei macchinari viene adattata ai cambiamenti di carico d’acqua con conseguente risparmio di energia. Ottimizzare in questo modo le prestazioni genera

ACQUE REFLUE

45

una massimizzazione della quantità di fanghi, che vengono poi sottoposti a uno speciale trattamento effettuato a una temperatura fissa di 38°C, ambiente ideale per i microbi.

Il guadagno energetico

La grande quantità di biogas così prodotta, in gran parte metano, viene bruciata e utilizzata per produrre calore ed elettricità. Parlando di cifre, i vantaggi di questa innovazione risultano eccellenti: nel 2014, l’impianto di Marselisborg ha prodotto il 140% di elettricità (una rimanenza del 40%) e 2,5 GWh di calore in più, utilizzato nel sistema di teleriscaldamento urbano con conseguente riduzione delle emissioni di biossido di carbonio. La produzione combinata di calore ed elettricità equivale a un totale del 190-200%, il 90% superiore al consumo dell’impianto. Questa tecnologia è adattabile tanto ai nuovi progetti quanto agli interventi di retrofit su impianti esistenti. Per quanto il caso di Aahrus abbia suscitato interesse già in molte città danesi ma anche oltre i confini nazionali, replicare questo progetto non è affatto semplice. Oltre a diverse problematiche già accennate, va aggiunto che gli investimenti necessari per approntare un simile impianto inciderebbero sul prezzo stesso dell’acqua, e quindi sulle bollette dei consumatori.


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ACQUE REFLUE

NEWS

Novembre 2017

Aarhus 2: dall’acqua il fertilizzante “nature” tilizzante perfetto! E l’impianto ne produce circa 50 kg al giorno. "Per noi è una novità poter guadagnare sugli scarti prodotti," spiega in un’intervista Claus Homann, Chief Operating Officer di Aarhus Water. "Allo stesso tempo, aggiunge - i nostri costi operativi sono più bassi, abbiamo bisogno di meno energia e il quantitatitvo delle acque di scolo è ridotto”.

I vantaggi del trattamento

Ad Aarhus non si produce però solo energia. Nella capitale europea della cultura scelta per il 2017, e più precisamente ad Aaby, la società municipalizzata Aarhus Water ha infatti deciso di investire in altro un importante progetto: la costruzione di un impianto per il recupero di fosforo e azoto dalle acque reflue. E per farlo si è rivolta a Grundfos, azienda che offre soluzioni di pompaggio avanzate, e a Norconsult, una società di consulenza. Nella struttura realizzata, inaugurata nel 2013 da Ida Auken (exMinistra per l'Ambiente), e collegata all’impianto di depurazione delle acque reflue di Aaby, si è resa necessaria la presenza di un reattore per separare i minerali presenti nell’acqua in ridotta quantità. Il macchinario della Grundfos, integra al normale scorrimento, un flusso laterale di acque reflue e magnesio. In questo modo, a seguito del processo di precipitazione che raffina il fosforo eliminando i metalli pesanti e le sostanze nocive per l’ambiente, si ottiene una sostanza granulare contenente fosforo, azoto e magnesio: un fer-

E il bilancio economico sembra giovarne. O meglio, si raggiungerebbe un alto livello di risparmio se tutti gli impianti danesi installassero sistemi di recupero di questo genere, considerando che l’importazione nazionale di fosforo per uso agricolo è pari a circa 11.000 tonnellate l’anno. "Se nei 50 impianti per il trattamento dell'acqua in Danimarca - dichiara Per Krøyer Kristensen, Business Development Manager di Grundfos - si integrassero strutture per la separazione del fosforo, si potrebbero produrre 3.000 tonnellate di fertilizzante all'anno, ovvero il 25% del quantitativo importato”. Altri vantaggi derivano dalla depurazione delle acque reflue. Ad esempio, le acque di scolo non trattate, risultando evidentemente poco igieniche, vengono utilizzate nella maggior parte dei casi solo per irrigare campi agricoli per consumo animale. Depurandole dalle sostanze nocive si amplierebbe il loro campo d’impiego anche a colture per l’alimentazione umana. Ma non solo, essendo naturalmente ricche di ferro e sali di alluminio, rendono difficoltoso l'assorbimento del fosforo da parte delle piante. Problema che si risolve con un adeguato trattamento.


Nuovo Mixer 4320, con inverter integrato per consumi ridotti del 50%

Il design rivoluzionario del mixer Flygt 4320 accoppia un’idraulica ad alta efficienza e motori a magneti permanenti con un variatore di frequenza integrato nell’unità motore. Il mixer Flygt 4320 offre: • Semplicità di installazione perché il variatore di frequenza è integrato nel mixer sommergibile. • Regolazione semplice, la velocità e la spinta vengono regolati con un piccolo pannello o controllati da remoto. • Motore efficiente a magneti permanenti equivalente al livello Super Premium Efficiency IE4. • Elica a banana ad alta efficienza idraulica a 2 o 3 pale diametri da 1,4 a 2,5 metri. • Soft start e soft stop. • Diagnostica integrata e rilevazione degli allarmi. Mixer 4320 un’efficienza finora irraggiungibile.

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1

l’Italia è al primo posto al mondo per valore di produzione

4

al quarto posto al mondo per volume di produzione

1

L’Italia è al primo posto al mondo per valore dell’export con 3,8 miliardi di euro nel 2016

76% La percentuale di fatturato estero, destinato prevalentemente al mercato europeo, asiatico e nord americano

ACQUE REFLUE

CASE HISTORY

Novembre 2017

Le acque reflue diventano risorsa idrica

P

In Toscana, le acque reflue finora destinate a 42 impianti di depurazione saranno convogliate negli impianti delle aziende conciarie. L’esempio di economia circolare nato dall’accordo della Regione Toscana con il Ministero dell’Ambiente

rocessi industriali a potenziale rischio di inquinamento trasformati in risorsa per l’ambiente: questo è il risultato raggiunto dai conciatori del distretto del cuoio di Santa Croce sull’Arno, che hanno raccontato la propria esperienza nel corso del seminario “La moda nell’economia circolare, tenutosi il 28 aprile scorso, presso l’European School of Economics di Firenze, presenziato da Angelo Arcuri, responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione Confindustria Firenze, Anna Salvini, Campus Manager ESE Firenze, Chiara Uvoni, project manager Next Technology Tecnotessile Distretto Pratese, l’imprenditore Andrea Galluzzo, e Thes Tziveli, imprenditrice e presidente sezione abbigliamento Confin-dustria Firenze.

Investimenti mirati in ricerca e formazione 1800 milioni di euro in 40 anni di attività del distretto conciario, "e una gestione innovativa dei processi di depurazione - sostiene Franco Donati, presidente Assoconciatori - che vede ora i conciatori del distretto fare da perno nell’attuazione dell’accordo di programma sottoscritto con Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente per il trattamento di acque reflue urbane di 42 impianti di depurazione che saranno dismessi perché diseconomici nella gestione e incapaci di scaricare entro i parametri di legge: la loro acqua verrà convogliata nei nostri impianti di depurazione. Andremo a recuperare dalle acque reflue urbane in arrivo circa 6 milioni di metri cubi di acqua che affineremo fino a renderla uti-

lizzabile nell’attività conciaria riducendo progressivamente l’emungimento di acqua di falda dal terreno". Un progetto che sta rivoluzionando la gestione idrica di un’ampia area della Toscana, coinvolgendo la depurazione di acque civili e industriali di circa 42 comuni di Valdinievole, Valdelsa, Valdarno e Valdera. Il distretto di Santa Croce è uno tra i sistemi industriali più rappresentativi dell’economia circolare italiana: oltre alla depurazione, tecnici ed imprenditori del sistema moda, stanno dimostrando un grande interesse verso gli impianti del distretto conciario destinati al riuso degli scarti della lavorazione della pelle. Aquarno, il depuratore antesignano Entrato in funzione nel 1974, con cinque anni di anticipo rispetto alla prima normativa ambientale nazionale, negli ultimi 40 anni il depuratore Aquarno ha acquisito una continua

Alta sostenibilità Il Polo Tecnologico Conciario (Po.Te.Co) opera a supporto della filiera della pelle, nel distretto conciario toscano di Santa Croce sull’Arno. Si occupa di analisi e ricerca di soluzioni ecosostenibili rivolte principalmente al recupero di scarti di lavorazione

e di sottoprodotti industriali e alla realizzazione di innovativi sistemi di depurazione. Aule didattiche, una conceria sperimentale (dove è possibile replicare l'intero processo di concia) e quattro laboratori dove eseguire prove fisico-chimiche per


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

CASE HISTORY

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ACQUE REFLUE

114 119

I Paesi di destinazione

evoluzione, sia strutturale che tecnicologica, garantendo un’efficienza di depurazione sempre più elevata. Attualmente la capacità di trattamento dell’impianto supera i 2 milioni di A.E. (abitanti equivalenti) ed è considerato uno dei più importanti impianti di depurazione in Europa. L’impianto raccoglie e depura 30.000 m³/g di acque reflue urbane (20.000 m³/g sotto forma di scarichi industriali da insediamenti produttivi e 10.000 m³/g di reflui domestici provenienti da aree residenziali) dei comuni

il controllo prestazionale ed ecotossicologico del prodotto finito, come prure determinazioni su acque e reflui industriali ed infine una struttura sperimentale, in cui è possibile realizzare e riprodurre le fasi dell'intero processo calzaturiero.

Tradizione e modernità Il distretto conciario toscano è uno dei più avanzati e tecnologici, che ha saputo conservare una dimensione tradizionale, investendo in attività di ricerca e formazione, a supporto della filiera-pelle, oltrea nuove prospettive legate alla depurazione industriale e alle nuove certificazioni.

di Santa Croce sull’Arno, Fucecchio e Castelfranco di Sotto, fra le principali cittadine del polo conciario toscano. Dall’installazione del depuratore, ricerca e sperimentazione sono state dedicate principalmente al trattamento delle acque reflue industriali, più difficile rispetto alle acque reflue urbane, a causa delle elevatissime concentrazioni di inquinanti (almeno 20 volte superiori ai reflui domestici). Un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’impianto, è stato svolto dal Consorzio Aquarno, che ha sviluppato un trattamento biologico con un limitato consumo di prodotti chimici: due fasi di ossidazione biologica, seguite da un trattamento terziario finale (fenton+clariflocculazione) hanno permesso una drastica riduzione di fanghi rispetto alla soluzione con due step chimico-fisici. La collaborazione con enti quali il Polo Tecnologico Conciario, l’Università di Pisa e l’Università di Firenze permettono al Consorzio Aquarno di ricercare sempre nuove soluzioni impiantistiche che permettano di ridurre ulteriormente la produzione dei fanghi e le emissioni odorigene nonché migliorare le rese depurative di alcuni stadi.

I Paesi da cui ci approvvigioniamo

300

Concerie presenti sul territorio del distretto conciario

600 Numero di addetti


50

5

miliardi di € il valore produttivo

ACQUE REFLUE

CASE HISTORY

La sostenibilità è un primato globale

Novembre 2017

Con una percentuale del 60%, il trattamento delle acque reflue rappresenta la voce più significativa dei costi ambientali per la conceria italiana; un fattore sul quale si focalizza la maggiore attenzione del settore

1218

C 122 Aziende attive nell’industria conciaria italiana nel 2016

milioni mq di pelli finite

12

mila tonnellate di cuoio Le materie prime, pelli grezze o semilavorate, provengono da macelli sparsi a livello mondiale:

75% 15% 10%

Da europa e europa dell’est

Macello nazionale

Da altri mercati, soprattutto dell’America del Nord e America Latina. quest’ultima quota è in continuo aumento.

ostanti gli investimenti della conceria italiana in tecnologia e ricerca per ridurre l’utilizzo di risorse naturali (acqua, metano) o trasformate (energia elettrica, prodotti chimici). Nel 2016, ad esempio, sono stati messi in funzione nuovi impianti cogenerativi, installati sistemi di recupero del calore e adottati dispositivi per il dosaggio ottimizzato di prodotti chimici e acqua. In questo contesto, l’acqua rappresenta il fattore più critico, sia dal punto di vista ambientale che economico, incidendo per oltre il 60% sul bilancio dell’industria conciaria. L’acqua, estratta tramite emungimento di acque di falda e distribuzione da acquedotto, è la matrice in cui avvengono la gran parte dei processi. Le soluzioni acquose sono impiegate dalle prime fasi di lavorazione della pelle (dallo stato grezzo o semilavorato a quello finito) e necessitano dell’utilizzo di sostanze chimiche, per ottenere pellami imputrescibili e durevoli nel tempo, fino alle fasi finali di rifinizione, dove le

sostanze chimiche vengono applicate superficialmente. Tuttavia, sotto il profilo quantitativo, l’acqua utilizzata non viene “consumata” nei vari processi, gli scarichi infatti rappresentano il 93% dell’acqua impiegata. Trattamenti preventivi che eliminano scarti grossolani e recuperano alcuni bagni, come l’efficienza dei sistemi di depurazione che consentono di eliminare alte percentuali di solidi sospesi, permettono di restituire all’ambiente, una sempre 2 più maggiore quantità di acque depurate.

Prodotti chimici per unità di produzione (kg/m )

Acqua per unità di produzione (1/m )

2

2

3,00 2,75 2,50 2,25 1,89

2,00 1,75 1,50 2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Energia per unità di produzione (TEP/1000 m )

135 130 125 120 115 110 105 100

104 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016

Performance per unità di prodotto (2003-2016)

2

3,00 2,75 2,50 1

2,25 2,00 1,75

1,89 2

1,50 2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

-20%

-32,3%

-112,6%

UTILIzzO D’ACqUA

UTILIzzO eNergeTICI

UTILIzzO eNergeTICI

2


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

FOCUS ON

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BIOWASTE

Autotrazione e qualità linee guida pro futuro Potenzialmente i compostatori italiani possono avere un ruolo determinante nella produzione di biometano in Italia. Si attende il decreto per la vendita del biogas sul mercato libero

Massimo Centemero, Direttore CIC

Matthieu Colombo

D

iamo voce al Consorzio italiano compostatori CIC che quest’anno compie 25 anni e, a Ecomondo 2017, fiera a cui si può dire che partecipa da sempre, terrà la sua diciannovesima conferenza nazionale. Waste ha intervistato il direttore del CIC, Massimo Centemero. Per prima cosa abbiamo domandato al direttore: quali sono gli obiettivi, le priorità, del CIC per il 2018? “Abbiamo diversi obiettivi e percorsi da sviluppare. Tra i più importanti c’è senza dubbio lo sviluppo di impianti nel Centro Sud Italia che è molto indietro. Ci sono regioni che fanno eccezione, come la Campania, che in seguito a una crisi vissuta dieci anni oggi fa effettivamente delle ottime

raccolte ma non ha impiantistica dedicata. Andrebbero costruiti impianti con tecnologie all’avanguardia. Per fare questo con l’idea di un’economia circolare che risponda alle normative europee non c’è tempo di attendere la reazione delle amministrazioni locali, ma è necessario un coordinamento nazionale per prendere in mano questa situazione e individuare le aree dove costruire gli impianti. Un altro tema di rilievo è quello della filiera del biometano, ovvero della produzione di carburante per autotrazione da compost. Carburante che tra l’altro potrà alimentare anche i mezzi che fanno la raccolta dell’umido. Carburante per cui è in corso il perfezionamento di un progetto di rete

distributiva. Un terzo tema, sempre d’attualità, è quello della qualità. Qualità delle raccolte, qualità dei processi e qualità, in termini di efficienza, del prodotto finale. In questo ambito il CIC investe da sempre molte energie ottenendo risultati degni di nota, ma guardando a tutta la filiera del biowaste, dei rifiuti organici (il trattato degli impianti è all’80% composto da umido e verde), che per peso rappresenta il 40 per cento dei rifiuti, è senza dubbio necessario che siano pensati degli aiuti. Penso sia giunto il momento che le Istituzioni capiscano quanto sia importante e strategica questa filiera e che pensino per la prima volta come promuoverla, incentivarla e sostener-


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BIOWASTE

FOCUS ON

Novembre 2017

Quantità di raccolta di organico in Italia nel 2015

Sono passati 25 anni dal giorno in cui alcuni compostatori pionieri si sono uniti nel CIC per iniziare un percorso strategico, comune e condiviso. Da allora hanno perseguito la qualità delle matrici trattate, la qualità delle raccolte differenziate, la qualità degli impatti, la qualità dei fertilizzanti prodotti.

Mettendo in parallelo la qualtità di organico raccolto e la popolazione di ogni Regione stride la posizione della Siclia (17°), la quarta più popolata d’Italia.

Variazione 2014/2015 della raccolta della frazione organica la nello sviluppo, anche per uniformare e ottimizzare l’operato a livello nazionale. E con questo non auspico sovvenzioni alle imprese che operano nel settore, ma all’intero sistema con l’obiettivo di diffondere la cultura della corretta raccolta, trasmettere che gli scarti di qualità possono diventare un valore per la comunità, quindi migliorare le performance del Paese. Oggi, ad esempio, la filiera che raccoglie e tratta rifiuti organici non ha risorse per stimolare i Comuni a coinvolgere i privati cittadini a nel perfezionare, o addirittura iniziare, la raccolta dell’umido.” È quindi necessario promuovere la cultura della corretta raccolta e fare capire come il corretto trattamento dei rifiuti organici dia esclusivamente valore aggiunto a chi lavora il terreno come all’intera comunità? “Assolutamente. Senza dimenticare che la costruzione di impianti, la loro gestione e l’ottimizzazione di un si-

Continuano a crescere i volumi di raccolta in alcune Regioni, ma in altre, come Sicilia e Veneto, calano con valori che non si possono legare solo al consumo.

stema di raccolta che migliorano la sostenibilità del Paese sono dinamiche che aiutano le economie locali creando posti di lavoro certi.” Attualmente i compostatori del CIC quanto biowaste intercettano a livello nazionale? “L’80 per cento degli impianti è parte del CIC. Parliamo di 261 impianti che fanno compost e 47 digestione anae-

robica per un totale di 308. Essenzialmente le strutture medio grandi (A2A, Ama Roma, Gruppo Hera…) sono parte della rete e ci sfuggono ancora quelli più piccoli, come quelli dei comuni più piccoli. Nel complesso i rifiuti organici raccolti in Italia nel 2016 sono stati oltre 6 milioni di tonnellate.” Dal punto di vista della raccolta del-


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

FOCUS ON

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BIOWASTE

A destra, il bioreattore di Oslo, Norvegia, una delle città in più rapida crescita in Europa che, lo scorso giugno è stata premiata dalla Commissione europea come Capitale verde europea 2019.

l’umido come si posiziona l’Italia rispetto agli Paesi europei? “Molto bene, nel senso che come percentuale dei quantitativi siamo secondi alla Germania che utilizza uno schema di raccolta estensivo. In Italia però abbiamo un grado d’intercettazione migliore, grazie al sistema porta a porta ideato proprio in Italia. Dove il prelievo è fatto porta a porta solitamente si trova poco umido nell’indifferenziato. Oggi dalla Germania la nostra filiera non prende esempio ma sicuramente si ispira alle loro tecnologie e alla loro esperienza, sicuramente di corso più lungo. Sta di fatto che il nostro umido è molto diverso da quello tedesco (maggiore percentuale di verde), è più performante in digestione aerobica, e riusciamo a valorizzarlo adattando alle nostre esigenze tecnologie utilizzate in altri Paesi.” Per disciplinare e favorire il biometano, si sono attese a lungo normative, codici di rete e norme tecniche di attuazione. Oggi qual è il suo punto di vista al riguardo? “Ora che le normative e gli standard tecnici ci sono (codici di rete Snam inclusi) ci sono, attendiamo che sia pubblicato il nuovo decreto che stabilirà gli incentivi per lo sviluppo. Era uscito un decreto nel 2013 ma era tecnicamente inapplicabile. Quello attualmente in discussione stabilirà come vendere il biometano sul mercato libero tramite procedure di compravendita disciplinate dal Certificato d’immissione al consumo. In seguito chi ha gli elementi per produrre biogas potrà fare business plan concreti.”

Raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Italia nell’anno 2015 RAEE 1,9% Metallo 1,9%

Altri Ing. Tessili 3,5% 0,9%

Selettiva 0,3%

Altro 0,3%

Legno 5,0%

Plastica 8,4%

Frazione Organica 43,3%

Vetro 12,5%

Carta e Cartone 22,5%

Frazione Verde 14,8%

RIFIUTI URBANI A destra, una fotografia dei valori medi di raccolta differenziata in Italia secondo dati ISPRA elaborati dal CIC. La frazione organica rappresenta oltre il 40 per Frazione cento del Umida totale, mentre il 28,5% solo umido arriva a ben 28 punti percentili e mezzo.

Altro 6% Fanghi 15%

Sud 24,1%

Frazione Verde 10%

Nord 56,6% Centro 19,4% Frazione Umida 69%

COMPOSIZIONE DELL’ORGANICO Guardando al totale dell’organico nazionale (non solamente quello urbano), la frazione umida risulta essere il 69 per cento.

PROVENIENZA ORGANICO L’intercettazione media nelle regioni del Nord è 122 kg/ab/a, al Centro la media è 101 kg/ab/a e al Sud-Italia di 70 kg/ab/a. Tale dato è ascrivibile alla diversa estensione delle raccolte nelle diverse realtà regionali. Al Sud la popolazione servita da raccolta differenziata ha valori nell’ordine dei 110140 kg/ab/a.


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PUBBLIREDAZIONALE

Novembre 2017

L’aria che respiriamo è di vitale importanza! A contatto con polveri nocive e tossiche, i sistemi di filtrazione e pressurizzazione garantiscono un ambiente di lavoro più sano e confortevole. Una tecnologia che tutela la salute degli operatori e preserva i macchinari

L

a pulizia dell’aria è fondamentale per i lavoratori che operano in ambienti esposti a sostanze nocive o tossiche. Queste esposizioni possono avere effetti gravi, spesso sottovalutati, per la salute dei lavoratori. Incofin da anni affronta questa tematica, con ricerche approfondite che le hanno permesso di fornire soluzioni a tutela della salute dei lavoratori impegnati in attività come: compostaggi, bonifiche, demolizioni, trattamento rifiuti e tutti gli ambienti dove la presenza di polveri tossiche, gas e vapori pericolosi rendono disagevole la permanenza sul mezzo di lavoro. Incofin propone sistemi di filtrazione e pressurizzazione aria per cabine a marchio BMAir

“BMAir è presente da anni sul mercato nazionale, distribuito da importanti case costruttrici di mezzi da lavoro” spiega Fabrizio Zaninello, responsabile commerciale Incofin, “ma la necessità di costante presenza e collaborazione con i clienti li ha spinti a trovare un partner qualificato e affidabile con il quale

porre sempre più l’attenzione sulla salute delle persone e sulla salvaguardia della medesima”. Ma quali sono i benefici ottenibili dalle aziende che scelgono i sistemi di filtrazione e pressurizzazione BMAir? I benefici sono molteplici, alcuni diretti altri indiretti. Nell’immediato, utilizzando i sistemi BMair si evitano il contatto e l’inalazione di sostanze che creano disturbi superficiali (tosse, lacrimazione, bruciore o prurito sulla pelle) pertanto, la riduzione di sintomi patologici, facilita una più costante presenza della forza lavoro. Grazie all’ottemperanza delle vigenti norme sulla salute dei lavoratori (D.Lgs.81/08), diminuiranno inoltre le malattie professionali e, indirettamente i costi sociali ad esse connessi. I benefici indiretti saranno prevalentemente visibili e riscontrabili sui dipendenti: azioni sindacali ridotte ma soprattutto umore e contesto più sereno, grazie alla tangibile percezione di un ambiente di lavoro più sano. Da non sottovalutare infine un aspetto pratico per i datori di lavoro: anche il mezzo ed i componenti interni alla ca-


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Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

bina (molto onerosi) beneficeranno della presenza di BMAir; infatti l’aria inquinata da sostanze aggressive è dannosa anche per le parti meccaniche ed elettriche del mezzo. Basti pensare agli effetti dei vapori di ammoniaca sugli scambiatori di calore del condizionatore (ad esempio su un mezzo che opera in un impianto di compostaggio). Nel corso del tempo questo componente viene danneggiato irreparabilmente, causando il blocco del condizionatore e riducendo sensibilmente il comfort dell’operatore. Ogni guasto corrisponde a fermi macchina: il fermo macchina è un costo rilevante nell’economia delle aziende che operano con mezzi di lavoro. Entrando nello specifico di BMAir, i sistemi di filtrazione e pressurizzazione si avvalgono di diverse combinazioni di filtri polveri e carboni attivi così da

essere scelti “su misura” in base agli inquinanti rilevati nei luoghi di lavoro. Grazie al dispositivo di riconoscimento del filtro l’operatore o l’addetto alla sicurezza può facilmente controllare quale tipo di filtro è stato istallato, le ore di utilizzo e la sua vita residua.

Non è necessario aprire il sistema di filtrazione e rimuovere il filtro sporco per verificare l’eventuale presenza di problemi. Se si raggiunge la scadenza del filtro, il LED corrispondente a tale funzione cambia colore sul display. In questo modo si può ordinare in tempo il ricambio. Il codice articolo può essere verificato

sul display. Su richiesta è possibile impostare le ore del Combifilter (nome proprio dei filtri BMAir), il flusso d’aria e calcolare la composizione del Combifilter, adattando il filtro alle esigenze del cliente, per raggiungere il massimo rendimento di durata e filtrazione. Il sistema bluetooth permette al responsabile salute e sicurezza la verifica dello stato dei filtri, le loro caratteristiche e i dati di utilizzo del sistema. La sfida, è riuscire a dimostrare a tutti, aziende, lavoratori ed enti preposti, la necessità di un intervento correttivo in quegli ambiti dove gli inquinanti sono percepibili dall’essere umano ma soprattutto dove le sostanze tossiche, velenose (a lungo termine letali), non sono avvertite da uno dei cinque sensi umani: prima degli anni ’80 qualcuno si immaginava le conseguenze per la salute delle persone di una sostanza inodore e insapore come l’amianto? Ricordiamo che in Italia abbiamo, secondo fonti Inail, 33600 siti inquinati da amianto, di cui 832 bonificati e 133 discariche abusive censite dal Ministero dell’Ambiente: immaginate quali rischi gli operatori corrano dovendo lavorare e respirare in tali ambienti. Una soluzione è adottare i sistemi di filtrazione e pressurizzazione BMAir, avvalendosi del supporto tecnico-commerciale di Incofin.

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CAMION ELETTRICI

MERCATO

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Da una scossa ai rifiuti di città Dalla Iet di Umbertide (Perugia), società specializzata nella produzione di kit di elettrificazione per camion e mezzi commerciali leggeri un cabinato a emissioni zero con vasca per rifiuti realizzato su base Isuzu. Autonomia di 120 km Gianenrico Griffini

C

hi sostiene che i mezzi di trasporto elettrici non siano ancora maturi per affrontare la realtà operativa di tutti i giorni deve ricredersi. Lo dimostra l’Isuzu L35 allestito con vasca per la raccolta dei rifiuti in ambito urbano, realizzato dalla Iet di Umbertide (Perugia), società specializzata nella progettazione e costruzione di kit di elettrificazione per veicoli commerciali e industriali. L’azienda umbra propone mezzi con driveline elettriche, trasformando autotelai con propulsori diesel Isuzu e Nissan, con pesi totali a terra di 3,5 5,5 e 7,5 tonnellate. L’obiettivo di progetto della Iet è di sfruttare al massimo i componenti meccanici e l’impiantistica del telaio originale (di fatto, viene utilizzato il 95 per cento degli

elementi di partenza), ai quali vengono aggiunti due o tre motori elettrici in funzione del peso totale a terra. I motori a magneti permanenti sono abbinati ad un unico riduttore, sfruttando la tecnologia brevettata


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

FOCUS ON

CAMION ELETTRICI

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Batterie modulari al litio-ferro fosfato collocate ai lati del telaio

Scheda tecnica Modello Costruttore autotelaio Peso totale a terra No. Motori elettrici Tipo Potenza di picco Potenza continua Batterie No. Moduli batteria Peso batterie Peso driveline elettrica Autonomia

Mrt (Multi rotor system). Il principale vantaggio di questa soluzione sta nel fatto che è possibile gestire elevati livelli di potenza in spazi ristretti. La Iet, inoltre, utilizza per i propri veicoli sistemi a bassa tensione (96 Volt, per

L35 Isuzu 3.500 kg 2 Magneti permanenti 70 kW 35 kW Litio-ferro-fosfato 7 75 kg/modulo 55 kg Circa 120 km

ragioni di sicurezza) e pacchi batterie modulari, installati ai lati dei longheroni. Ogni unità, di tipo Litio-ferro-fosfato, dispone di un proprio Battery management system (Bms) per la gestione ottimale dei cicli di carica e

scarica e per il controllo della corretta temperatura d’esercizio. Il costruttore umbro ha sviluppato anche una gamma speciale di prese di forza (Pto) elettriche per la gestione delle utenze di bordo (idroguida, condizionatore, compressore dell’aria), nonché per le esigenze energetiche dell’allestimento (una vasca ribaltabile, per l’L35 illustrato in queste pagine). Equipaggiato con sette pacchibatterie e con due motori a magneti permanenti da 70 kW, l’L35 ha un’autonomia operativa di circa 120 chilometri, calcolata secondo i parametri del ciclo Nedc (New European driving cycle). Il cabina, l’interfaccia con il conducente è affidata a un display a colori, che mostra lo stato di carica delle batterie.


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BIOWASTE

CASE HISTORY

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strati vegetali, stallatico animale, micro scarti di legno, scarti agroalimentari, torbe e materiali inerti come agriperlite, sabbia di pomice o materiale di origine vulcanica” - spiega Katia Quaranta. “Il prodotto destinato alla vendita, noto come terriccio, è una miscela risultante dalla decomposizione e umificazione di un preciso mix di materie organiche naturali che contiene importanti sostanze nutritive, utili alla coltivazione vegetale, come carbonio, azoto e altri elementi fondamentali. Grazie a una

struttura fisico-chimica equilibrata, i nostri prodotti aiutano a creare un ambiente ideale per la radicazione.” Siamo andati a Villa Pitignano (PG) per vedere con i nostri occhi come le pale gommate Hitachi siano diventate anello dinamico di una catena produttiva che valorizza soli residui organici naturali. Movimentare scarti organici come residui di potatura, letami animali, scarti da giardinaggio, foglie o erba da sfalcio può sembrare un gioco da ragazzi per delle macchine opera-

Trent’anni d’esperienza nel compostaggio di verde

A

gri Flor “svolge attività di recupero dei rifiuti non pericolosi attraverso un processo di compostaggio volto alla produzione, ed alla successiva immissione sul mercato, di fertilizzanti destinati all'agricoltura ed alla florovivaisica”. Queste sono le parole con cui si apre la presentazione del gruppo perugino fondato nel 1988 da Romano Quaranta, che controlla anche la Geovital Service amministrata da Katia Quaranta. “Il materiale che trattiamo include sub-

La Agri Flor di Villa Pitignano (PG) commercializza diverse qualità di terriccio da substrato valorizzando con processo aerobico soli residui organici naturali Matthieu Colombo


Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

trici progettate per sollevare e movimentare materiali ben più pesanti come gli inerti. In realtà, nell’ambito della produzione di compost, la grande sfida è la resistenza della macchina stessa e di tutti i suoi componenti, all’ossidazione, principio attivo che permette il processo biologico aerobico che porta alla produzione di compost. Nel tempo, Agri Flor ha consumato differenti macchine operatrici, investito in sistemi per triturare e vagliare il materiale conferito e in più

CASE HISTORY

BIOWASTE

linee d’insacchettamento automatizzate ad alta efficienza che permettono all’azienda e alla controllata Geovital Service di rifornire la grande distribuzione con compostati finiti studiati e bilanciati per le esigenze che spaziano dal giardinaggio alla florovivaistica, all’ortofloricoltura. L’unica costante del sistema produttivo, negli anni, sono state le pale gommate Hitachi e l’assistenza tecnica garantita da Scai. Dopo aver visitato il sito produttivo, possiamo dir-

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vi che l’applicazione è gravosa e che macchine vicine ai dieci anni di età e alle 20.000 ore operative sembrano ancora più sfruttate. Sta di fatto che la loro affidabilità ha saputo conquistare sia il fondatore di Agri Flor Romano Quaranta, grande appassionato di motori, sia la figlia Katia Quaranta, amministratrice della Geovital Service, che di recente ha aggiunto alla flotta una 180 veterana con una ZW180-6, di sesta generazione.


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BIOWASTE

CASE HISTORY

Produttività stagionale e intensa

n “I nostri prodotti, frutto di processi a base di soli residui di origine naturale – spiega Katia Quaranta, amministratrice di Geovital Service – seguono una domanda stagionale e sono destinati soprattutto al circuito della grande distribuzione.” Agli albori della primavera, al centro di Villa Pitignano sono conferiti, a ciclo continuo, materiali provenienti da Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna. In seguito, la produzione dello stabilimento è massima e arriva a confezionare fino a 300 pallet al giorno di sacchi di terriccio da substrato. “A casa nostra continua Katia Quaranta - la crisi degli ultimi anni non si è fatta sentire, per fortuna, anzi, continuiamo a registrare un incremento di fatturato. Per la nostra azienda l’affidabilità delle macchine operatrici è fondamentale quanto un’assistenza tempestiva. La sinergia affinata con Scai si basa proprio su questi valori e la qualità delle macchine Hitachi non mette mai la produzione in crisi.” I residui organici naturali provenienti da Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna sono restituiti in bancali destinati alla grande distribuzione della Penisola.

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Il ciclo lavorativo delle pale gommate contempla lo smuovere il materiale coagulato dalla fermentazione, alimentare impianti mobili di triturazione e vagliatura, distendere il prodotto per favorire l’essicazione a cui segue il confezionamento su tre linee. Le pale si trovano così a imbennare residui organici naturali e percorrere distanze che variano da cinquanta a centocinquanta metri su un piazzale di calcestruzzo su cui in poche ore di lavoro si depositano residui organici in fase di ossidazione. La velocità delle pale gommate fa il resto proiettando questi residui sui telai, gli assali e la trasmissione delle macchine. Il buono stato di conservazione delle pale gommate di Agri Flor e Geovital Service, in allestimento standard, è portavoce della qualità costruttiva Hitachi, semplice anello di una catena produttiva costantemente soggetta a innovazioni e investimenti per rispondere a picchi stagionali di produzione sempre più importanti.


Saccon Gomme è dal 1948 lo specialista del pneumatico. Il nostro obiettivo è di accompagnare il cliente nella scelta del pneumatico più adeguato alle sue esigenze e di seguirlo passo passo durante l'utilizzo. Forniamo un’ assistenza costante e una preparazione tecnica specialistica che si traduce in un notevole risparmio economico e una esperienza soddisfacente, a differenza di altri rivenditori che si focalizzano solo sul semplice montaggio e smontaggio.

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BIOWASTE

Agroindustria: i francesi scelgono l’Italia

n Sebigas, specializzata nella progettazione e costruzione di impianti a biogas, ha recentemente firmato un contratto con la francese Fonroche Energie Renouvelable per la costruzione di due impianti biogas localizzati nel nord e sud della Francia. A seguito del primo contratto firmato alla fine del 2016 per la costruzione di

Dal letame nascono i fior... Quantitativi sempre maggiori e normative più restrittive sul loro conferimento in discarica, costringono a cercare le possibilità di un riutilizzo dei fanghi di depurazione e l’impiego di nuove tecnologie per ridurne la produzione. Un esempio di riutilizzo, è la realizzazione di compost di qualità. È ciò che la società Irecom è riuscita ad ottenere nella sua struttura in provincia

NEWS

Bioquercy, l’impianto da 1.8 MWe nella regione di Gramat, il gruppo francese ha scelto ancora Sebigas per la costruzione di altri due impianti biogas. Biogasconha, situato a Bayonne e Biodeac situato a Loudeac, saranno entrambi alimentati con sangue, grassi galleggianti, scarti di macellazione e scarti di frutta e verdura. Biogasconha sarà alimentato anche con scarti di cereali e mais. Gli impianti produrranno rispettivamente 2,400 Nm3/h e 950 Nm3/h di biogas da trasformare successivamente in biometano, per essere distribuito nella rete nazionale. Fonroche, leader di mercato nel settore delle rinnovabili in Francia, distribuisce soluzioni di energia pulita da solare, biogas, geotermico e sistemi di illuminazione off-grid. Sebigas è una divisione di Exergy Spa (Gruppo Industriale Maccaferri SECI Energia).

di Siracusa (in contrada Sabuci). Una struttura all’avanguardia, autorizzata per 20 mila tonnellate annue, dove si produce compost di qualità.“Dopo aver verificato analisi e prassi per il conferimento – spiega Francesco Mazzotta, responsabile tecnico Irecom – diamo l’ok per fare entrare in azienda il prodotto che dopo 90 giorni viene analizzato a campione per verificarne la qualità. Il nostro obiettivo, con l’iscrizione al Ministero delle Politiche Agricole, è quello di venderlo al pubblico e privato (aziende agricole e florovivaistiche) per fertilizzare la terra in modo sano e sicuro“.

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Accordo italo-olandese per impianti upgrading

n Assicurare una soluzione ottimale per la diffusione e manutenzione di nuovi impianti di upgrading a biometano per il mercato italiano". Questo l’accordo di partnership siglato lo scorso luglio dal gruppo olandese HoSt e l’italiana Cpl Concordia, che - spiega una nota - si propone di "garantire sistemi di upgrading con membrane tecnologicamente avanzate, assicurando una garanzia di un service di supporto 24/7". Grazie alla cooperazione con HoSt, Cpl Concordia potrà "offrire soluzioni uniche e innovative per il mercato italiano per la fornitura di tecnologie di upgrading per gli impianti di biogas e per la loro manutenzione, garantendo soluzioni efficaci e avanzate per i clienti". Cpl Concordia, azienda specializzata nella manutenzione degli impianti, gestisce attualmente in Italia oltre 300 impianti di service per la cogenerazione. HoSt leader di mercato in sistemi di upgrading a biogas, ha costruito il primo impianto avanzato di biogas, a mondo, con un sistema di membrane a 3 stadi utilizzato in tutti gli impianti attivi. HoSt si occupa della gestione di biogas prodotto da varie tipologie di biomasse, inclusi rifiuti e impianti di depurazione.


NEWS

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

BIOWASTE

9.000 posti di lavoro nel settore biowaste

n Nel 2015, la raccolta differenziata di FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani) ha segnato una crescita del 6,1% mentre il riciclo di scarto organico ha raggiunto un fatturato di 1,7 milidari di euro, generando 9 mila posti di lavoro (dati diffusi dal CIC, Consorzio Italiano Compostatori). Il nostro Paese è sempre più attento ad una gestione consapevole dei rifiuti, con 6 milioni di tonnellate di scarto organico separate nel 2016, pari a 100 kg procapite di rifiuto organico. Un traguardo importante ma con profonde differenze territoriali: la media infatti deriva dai 122 kg delle regioni del Nord, i 101,4 del Centro e i 70,2 del Sud. Il risultato di tale raccolta ha prodotto, nel 2015, 1,76 milioni di tonnellate di compost, a cui si aggiungonp 685 Gw di energia ottenuti dal biogas.

100 discariche in meno in 25 anni

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n La crescita sistematica della raccolta differenziata della frazione organica, secondo il Rapporto CIC 2017, degli ultimi 25 anni, ha sottratto alle discariche oltre 65 milioni di tonnellate di rifiuti, che avrebbero occupato un volume di oltre 100 milioni di metri cubi. Il settore del riciclo del rifiuto organico ha evitato finora 100 discariche da 1 milione metri cubi. Considerando che il tasso tendenziale di crescita media è pari al 10% annuo, nel 2025 si raccoglieranno oltre 9 milioni di tonnellate di scarto organico (148 kg pro-capite).

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BIOWASTE

NEWS

Novembre 2017

È bergamasco il primo impianto a biometano

n Il 30 giugno scorso, presso la Montello Spa, è entrato in funzione il nuovo impianto di biometano, prodotto dalla società lombarda, partendo dai rifiuti derivati dalla raccolta differenziata dell’organico. Tecnologia e dimensioni uniche in Europa, con una produzione annua di circa 32 milioni di metri cubi, per il primo impianto industriale in Italia, che produrrà biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana. L’impianto, che recupera l'umido organico prodotto da circa 6 milioni di abitanti (pari al 60% dell’intera Lombardia), senza emissioni in atmosfera, è anche il primo impianto in Italia “Carbon Negative: dal biogas generato (composto da circa il 60% di metano e da circa il 40% di CO2), recupererà anche 38.000 ton/anno di anidride carbonica (CO2 liquida), destinata ad uso tecnico ed alimentare. In collaborazione con SNAM Rete Gas, Montello sarà il primo impianto ad immettere biometano nella rete di trasporto nazionale.

La normativa mancante Nonostante le potenzialità, il settore del biometano stenta a crescere e a fare sistema con i settori collegati. Vincoli burocratici e normativi hanno frenato lo sviluppo del biometano, non incentivando, ad esempio, la trasformazione degli impianti biogas esistenti. Risale solo allo scorso au-

tunno il regolamento pubblicato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il calcolo e il rilascio degli incentivi per il biometano immesso nelle reti di trasporto del gas naturale, con obbligo di connessione di terzi. Un quadro regolatorio attesissimo e tuttavia ancora incompleto, che non corregge l’attuale disciplina di legge, introdotta con il dm 5 dicembre 2013 e giudicata incompleta, soprattutto rispetto all’incentivazione del biometano prodotto da rifiuti, ostacolando in tal modo, una corretta operatività del settore e nuovi investimenti.


PUBBLIREDAZIONALE

NEWS BIOWASTE

L’oro verde arriva anche dai cassonetti Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

n Utilizzare frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) e fanghi di depurazione per la produzione di metano verde. Una grande opportunità che comporterebbe significativi risparmi economici, una drastica riduzione dei costi di importazione dell’energia e l’abbattimento delle emissioni di CO2. Secondo il rapporto di Althesys “Lo sviluppo del biometano, potenzialità e ricadute”, la produzione di biometano da FORSU e da fanghi di depurazione potrebbe generare quasi 400 milioni di m3 di gas, sufficienti a far viaggiare 170mila auto, senza inquinare e senza ulteriore carburante. In Italia, gli impianti per la produzione di biogas operano prevalentemente in ambito agricolo mentre, includere nel processo di valorizzazione energetica anche altre tipologie di rifiuti, come fanghi e FORSU potrebbe garantire un concreto contributo sia economico che ambientale.

Una soluzione win-win. In uno scenario ipotetico, nel 2030 si potrebbero raggiungere diversi risultati, quali: disponibilità di 1.052 Mm3 di biometano immesso in rete; riduzione di 72 milioni di emissioni di CO2 , da 3,5 a 5,2 TWh in più di produzione elettrica e, se si considera solo il potenziale del Sud Italia, ancora da sfruttare, le ricadute complessive porterebbero un gettito di 18,6-27,4 miliardi di euro, pari all’8% del Pil del Meridione. Secondo i dati ISPRA, nel 2014 in Italia la raccolta di FORSU è stata di 5,7 milioni di tonnellate, di cui oltre 3 milioni trasformati in concime (con 252 impianti di compostaggio) e circa 450mila destinati a biogas (con soli 46 impianti di digestione anaerobica). Per la raccolta del FORSU, si prevede un progressivo aumento in grado di sviluppare una produzione di biometano stimata in 205 milioni di m3 che - secondo Althesys - si si usassero per fare il pieno ai veicoli, si potrebbero percorrere circa 2,4 miliardi di km annui, cioè l’equivalente di circa 95mila auto (percorrenza media annua 25mila km). Carburante economico a impatto zero: ipotizzando che il prezzo alla pompa del biometano sia uguale a quello attuale del metano, il risparmio rispetto a un’auto a benzina sarebbe di circa il 60%. Diverso il caso dei fanghi da depurazione, il cui smaltimento in discarica comporta costi rilevanti. Gli impianti a biogas da rifiuti e fanghi, sono rimasti costanti (a fronte di un incremento del 586% nel quinquennio 2010-2014 per il biogas da attività agricole). Il potenziale stimato di produzione di biogas da questo feedstock è rimasto inferiore a 300 milioni di m3 (fonte Enea), sia per evoluzione tecnologica che per carenze impiantistiche mentre, tra i fattori che hanno contribuito all’esponenziale sviluppo degli impianti biogas da prodotti agricoli e agroindustriali (586%), rilevante è stata la sinergia tra il settore agricolo-forestale e quelle delle bioenergie, come successo per le deiezioni animali, la cui produzione è cresciuta nel quinquiennio esaminato (391%).

TOMRA Sorting Recycling

lancia la nuova AUTOSORT LASER

A

lta produttività, elevata costanza e resa del prodotto ottimale con massime prestazioni. Queste le caratteristiche principali della nuovissima AUTOSORT LASER, lanciata sul mercato da TOMRA Sorting Recycling. La nuova selezionatrice a sensori basata sulla tecnologia laser, consente la separazione di vetro, pietre, metalli e plastica dai rifiuti urbani e industriali. Le sue funzionalità permettono di recuperare il materiale per frazionarlo ulteriormente, riducendo il peso totale dei rifiuti conferiti a discarica e i relativi costi.

La tecnologia di selezione laser è basata sulla serie più venduta di TOMRA, la versatile AUTOSORT LASER a vicino infrarosso (NIR), uno dei prodotti di maggior successo nel settore, con oltre 4.000 unità installate nel mondo. AUTOSORT LASER offre una potente combinazione di sensori capaci di individuare simultaneamente diverse caratteristiche dei materiali in un solo punto, per selezionare frazioni in modo più efficiente. A differenza dei concorrenti, AUTOSORTLASER eccelle nella separazione di vetro sottile, spesso o opaco dagli RSU (Rifiuti Solidi Urbani) e dai polimeri trasparenti usati sempre di più in oggetti come siringhe, accendini, biberon e contenitori cosmetici. La progettazione meccanica esclusiva rispetta i più elevati standard di sicurezza e semplifica la manutenzione. Un altro buon esempio, firmato TOMRA, di come la sostenibilità e le attività industriali possano andare d’accordo. Per ulteriori chiarimenti, contatta TOMRA Italia.

www.tomra.com


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BIOWASTE

SICUREZZA

Novembre 2017

Raccolta a (piena) vista Con Backeye360 Select di Brigade Elettronica, la Seab di Bolzano aggiunge la massima visuale ai mezzi di prelievo dei rifiuti urbani

U

n’eccellenza in territorio virtuoso, quella di Seab a Bolzano. L’azienda municipale altoatesina negli anni ha assunto sempre più funzioni di servizio (dalla gestione dei parcheggi pubblici alla pulizia delle strade), con 270 dipendenti che lavorano secondo i più elevati standard ambientali e di sicurezza. Seab, infatti, ha ottenuto le certificazioni volontarie ISO 14001 e OHSAS 18001. Diversi gli accorgimenti in chiave ecologica: dall’installazione dei pannelli solari sui tetti delle sedi, all’utilizzo della sola carta riciclata, da un sistema di illuminazione all’avanguardia, alla sostituzione dei mezzi per la raccolta rifiuti Quattro telecamere ad angolo molto ampio con lenti a 187° azzerano gli angoli ciechi del veicolo, riproducendo una vista a 360° dall’alto intorno al mezzo in una sola immagine.

datati con altri di ultima generazione per ridurre l’impatto ambientale.

La lente dell’avanguardia Proprio per la flotta dei nuovi compattatori di grandi dimensioni, Seab ha imposto a capitolato Backeye360 Select di Brigade Elettronica, un sofisticato sistema di telecamere che fornisce all’autista una panoramica completa del veicolo, per manovrare senza alcuna difficoltà, anche in vie strette e zone affollate. Backeye360 Select si compone di quattro telecamere ad angolo molto ampio con lenti a 187° che azzerano gli angoli ciechi, riproducendo una vista a 360° dall’alto intorno al mezzo in una sola immagine. Un software intelligente, appositamente studiato da Brigade, appiattisce le immagini grandangolari, elimina istantaneamente le distorsioni fisheye e, in contemporanea, bilancia le differenti luminosità delle varie inquadrature, riunendole in un’unica ripresa mostrata in tempo reale sul monitor in cabina. Backeye360 Select è un alleato prezioso sia per gli spostamenti, sia per le operazioni di raccolta rifiuti, in particolare per verificare che nei dintorni non vi siano pedoni o ciclisti, spesso fuori visuale e quindi più esposti. Il sistema è stato testato su cinque mezzi, tra cui un mono-operatore da 26 m3 completamente automatico (l’autista avvia e sovraintende allo svuotamento del cassonetto senza dover uscire dalla cabina), ed ha riscosso il pieno consenso degli operatori, che svolgono il proprio lavoro con maggior tranquillità e sentendosi tutelati.


Buyer’s guide IL MONDO DI WASTE

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

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RIFIUTI SO

1. Rifiuti so e imball lidi aggio LIDI E IM BA

1.1 Raccolt a, Trasporto Rifiuti E Pulizia Stradale 1.1.1 Compat tatori A.M.S Spa – Attrezzature Meccaniche Speciali www.amsSpA .com Adamoli Srl www.adamoli. it Avangard Inn ovative www.avaicg.c om B.T.E. Spa www.btenet.i t Caeb Intern ational Srl www.caebinte rnational.it 1.1.2 Compon enti e access per veicoli ori Allison Transm ission Europe B.V. www.allisont ransmission. com Ciaponi Srl Lubrificazion i Centralizzata www.ciaponi.i t Cosmic Srl www.cosmicsr l.com

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e 2017

1.1.11 Veicol

Knapen Trailer s www.knapen- B.V. trailers.eu

Questa guida presenta prodotti, tecnologie e servizi di oltre 600 aziende, servizi ed organismi nazionali ed internazionali che operano nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti.

Novembr

Nissan Italia Srl www.nissan.it

.it

1.1.4 Traspo rto rifiuti su acqua

DI WASTE

Ceplast Srl www.biobag.c om

Fratelli Mazzo Faeti Srl cchia Spa www.mazzocc www.faetisrl.it hia.it LAGGIO

AL

E IMB ffeISrl LID SOGie

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tte.it

Gorent Spa r inerti www.g5.ore Vatgli pe 1. 10nt.i

www.isiplast.c i oma Spa iclo rifiut 1.1.9 Vei7col Intergomm a.it otti da ric Merlo Spa l a 1.5. Priod rgomm 1.1.17wwCon Knapen Trailer Difast Sr w.inte biocom tenitori spe s B.V. it bus ww w.mww ifast. ciali erlow.d inerti tibile per raccolta www.knapen-Imprese .com trai dif 5 lers.eu fer a iata 1.5. i Spenz ione Srl tional Bv Marangon Italscania Spa om Tecnoindustr 1.1.3 Sistem al Gomme Group Log di demoliz Srl P Interna .nl Id&A Srl www.marangoni.c Ecostar ie Merlo Spa di pesatura egroup.it ex Srl l w.scanN+ usitri it ecycling izi Srww ar. p.r rv ww ia.i contenitoInd mm -st Se w.n w.te t co lgo ile cno ww www.ideabs.co nt www.logexsrl. indw.e ri w.indrac ustria ww ustrie.com colta po Merca ntileservizi.com m com wwper Grup differenziat i inerti pianti ti rca a na Srl 1.5.13 Im Mercedes Ben 8 Recupero rifiut 1.1 nglomera w.gruppome .13 Motor west Italia 1.5.z Italia Spa rotto Isi Plast Spadi riciclaggio co Schenker Itaww Vib idu Spa www.mercede riowest.it liana Spa A.B.C. BilancJCB .com s-b ibr L. enz R. w.v ww ww .it A. w.is ww . l w.schenkerit.c 2000 Sr e Srl cb iplast.com c. Cons So Tfs Pfcom www.abcbilan www.j tra Srl l As m Tecno Fluid ce.it 000.com Comap Sr .com Volvo Trucks cologia.co www.tf Service onenti a www.pfc2 www.astrae soleodinam1.ica. Italia Sp Settentrio 5.11 Comp Lady w.comapsrl www.volvotruc nale Traspo it Volvo C.E. t hinari ww Plastik Srlww Altares Srl rti Spa ks.com www.settentri oce.i per macc e Srl w.ladyplastik.i cchine i Srl www.volv onale.c t o Ambient t 1.1.14 Cas 1.5. www.altares.i om6 Ma ure movimento sm entazion Co i nt o.i son t etti Edilpavim entazioni.it 1.1.10 Veicol ne: impia attrezzat l osmogrupp zio e Sr w.c ic ma i ww pavim ele tu ttrici Cosm omLe scope di Nanni diwww.edil 1.5.4 Fran i 1.1.7 Veicoli industteria rl.c rra cs mi Rop Ase Srl Stopponi last Srl li bil speciali Marco www.cos Exe per raccolta e fissi e mo www.roplast.i www.aserfid. Rozzi Spa rifiuti Inc. lentia Srl www.produzio t it nescope.com Srl Caterpillar r.cww www.rozzi.it omw.exelentia.it bh Durso Srl IN.CO.FIN t Arjes Gm w.caterpilla n.i ww ofi Sar Baron Srl nc tor e w.i i Ambiente Srl ww Mattiussi Eco Iveco Spa l www.arjes.d www.durso.it log www.baron.it w.sartori-amb Vibeco Sr ww www.mattiuss ia Spa iente.com ecosrl.it iecologia.com CGT Spa www.iveco.it www.vieb l Rima Spa .com B. S. I. Sr EcontiSer www.cgt.it .it vice Spa aSpA Sedo Sas rti: im ine pia w.r o im ww ww nt siw.ecoserviceS tame Mega www.b pA.com 1.5.9 Tratwww.stre edo ature Service e at zz-bz.com cno Fluid JCB Spawww.mega-vehicles.c impianti Tfs Srl Te om m amica.it CGT Spa www.jcb.co w.tfsoleodin it ww gt. w.c a ww Italia Sp Bmcr Srl om - Emetec rrecycling.c Liebherr www.bmc pe Spa rr.com VTN Euro www.liebhe urope.com www.vtne e tecnologie Soluzioni per l’ambiente

Difast Srl www.difast.it

qua c a o t tamen flue t a r T . 2 e re u q c a e to, vamen 2.1 Solle one idrica zi distribu e ur e fognat azioni di mpe e st 2.1.1 Po nto sollevame

sche 2.1.5 Va ione az di decant

Axflow .com www.axflow

Axflow .com www.axflow a Bellin Sp ompe.com www.bellinp a Pumps Sp Faggiolati pumpus.com ati www.fagiol s Di Trevi Sa Officine om ineditrevi.c www.offic o Spa Perissinott o.com www.pem pianti 2.1.2 Im e izzazion di potabil l utech Sr Andritz Fra m .co www.andritz

Srl Ecosistem .it tem www.ecosis Enzymex mex.se www.enzy

r Srl Moro Kaise r.com kaise www.moro

t Srl

Sunbaske

to tamen 2.2 Trat a e delle qu dell’ac scarico di acque IL M

perture 2.1.6 Co i nt per impia ione az di decant

La guida è facilmente utilizzabile per sezione, categoria e sottocategoria, individuando i singoli nominativi, di cui si fornisce il sito internet. 78

Srl Blupura ura.com www.blup

caggio 2.1.3 Stoc ne va acque pio

Srl Agritech h.it www.agritec

ONDO DI

onale

rs a Srl Unipe Imperfogli lia.it og www.imperf

WASTE

pianti 2.2.1 Im zione: di depura ture elettriche hia apparecc e ich an cc e me Srl Blupura ura.com www.blup

I NAZIONALI

4.1 Associaz ioni di categoria e istituzioni 4.1.1 Enti di certificazio ne

ale

bient luzione Am

3. Valori zz biogas e azione rifiuti biomasse

Fimars Sa m .co www.fimars

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

ORGANISM

4. Organis mi e internaz nazionali ionali

chle Elmo Riets etschle.it lmori www.gd-e ne depurazio pianti di 2.2.2 Im icati, prefabbr compatti, metallica ra a struttu

and Srl Hands Br rand.com www.hansb

67

I PROTAGONISTI

So Ecologia Spa ia.re.it www.ecolog

Abicert L'ente Di Certificazio ne www.abicert.it

BIOWASTE

77

Aib - Vincotte International S.A . - Sede Second aria Italia www.vincotte.com www.okcompost. be

Srl Gramaglia .it aglia www.gram

l Matec Sr citalia.com www.mate titut Für üf Pia Pr ins hnik Gmbh tec Abwasser .com gmbh www.pia-

M.M. Srl rigliati.com Srl www.mmg Stabile Serbatoi Campale Emiliana serbatoi.com Consorzio na lia mi tobotti w.e Au ww 2.1.7 w.c-c-s.it ww go l ur ale ropean Sr per lo sp e Ambient Proget Eu Soluzion Plastic3.1 Tr Ecologia a pe.it attamento ellotto Sp m www.pbio logico rif Capp 3.1 Spa .3pe Dig tto.co iuti est it llo ion re. e ia. ap ana urbanilizzazioni w.c rifi erobica wwdei w.ecolog ww3.2 uti: impian na Smaltim ti 2.1.4 Ca ento e attrezzatraure zzato dei fangh o Srl Biogreen - Pyr 3.1.1 Compos Gruppo Ma razzato.com S.R.L. Ecotrentin ino.com olysis aton Italiataggio: impianti poma rup www.biogreen eHa w.g atturrez cotrenti wwbienta zature Am -energy.com on.it 3.2ww.1w.e lia Srl Ispessimento www.huarat www.ambient e dis alia idratazione .com Huber Tecnol Ambientalia ogy Srl Srl www.hubertec www.ambient Atzwanger Spa .it alia.com Andritz Fraute ch Srl Ecomaster Azt Division www.andritz.c wanger Officine di Car Arjes Gmbh om www.ecomast tigliano Spa er.i twww.cartiglia www.arjes.de www.atzwang no. com Flottweg Se er.net www.flottweg. Pie Atzwanger Spa ral com isi Bioman Spa - Division ww Ecomaster Azt w.pieralisi.com www.biomanwanger Galigani Filt spa.eu www.ecomast ri Srl er.it www.galiganif 3.2.4 Incene www.atzwang iltri.com Cesaro Mac. rimento er.net Import Srl www.cesarom Gea Mechanic acimport.com Currenta Gm Bioman Spa al Equipment bh &Co Ohg Italia Spa www.currenta www.biomanGea Westfalia Linea Group .de spa.eu Separator Holding Spa www.lgh.it www.gea.com Ecoltecnica Co. Par. M. Srl Srl

Certiquality Srl www.certyquality .it Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnolog ie per l'energi a e lo sviluppo eco nomico sostenibile www.uttei.enea.it 4.1.2 Enti di sor veglianza controllo 3.2.6eVal orizzazione dei fanghi in agr icoltura Abicert l'en te di Certificazio ne www .abicert.it Apiess e Srl www.apiesse.n Aib - Vincetotte International S.A . Castag- Sed e Secondaria Ital lia Srl ia .vincotte.com www.cwww astagl iasrl.it www.okcomp ost.be Gruppo Ricicla - Università degli Studi Milano Disaa http://users.un imi.it/ricicla Officine di Car tigliano Spa www.cartiglia no.com

Vogelsan

E INTERNAZ

IONALI

Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnolog ie per l'energi a e lo sviluppo eco nomico sostenibile www.uttei.enea.it 4.1.3 Amministr azioni pubbliche, loca li e nazionali

4.1.4 Associa zioni e consorzi

Sara - Servizi Ambientali Associazione www.sarassociaz ione.it

Ecocerved Sca rl www.ecocerved.it

4.2.1 Società di Consulenza

4.1.5 Istituzioni

Airone Servizi Srl www.aironeservizi .com Althotelesys Srl www.althotelesys .com Anthea Srl www.gruppoanthe a.it

Utilitalia www.utilitalia.it

Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnolog ie per l'energi a e lo sviluppo eco nomico sostenibile www.uttei.enea.it

DI WASTE

4.2 Servizi di consulenza

Conai - Consorz io Italiano Imballaggi www.conai.org Industrie - Und Handelskammer Zu Leipzig www.leipzig.ihk.d e

Albo Nazionale Gestori Ambientali - Min istero dell'ambiente e della tutela del territorio www.miniambient e.it

Ispra - Istituto Superiore per la protezio ne e la ricerca ambientale www.isprambient e.gov.it

IL MONDO

Aper Servizi Srl www.apeservizi.it internazionali

Aib - Vincotte International S.A . - Sede Second aria Italia www.vincotte.com www.okcompost. be Commision Euro pea Rappresentanza in Italia www.ec-europa.e u/italia

Swedish Trade & Invest Council/Busine ss Sweden www.business.sw eden.se

Assieco Srl www.assieco.it 4.2.2 Studi di valutazione impatto ambient e Ambiente S.C. www.ambientesc .it Assieco Srl www.assieco.it

Ecoarea Srl www.ecoarea.eu Golder Associa tes Srl www.golder.it Italferr Spa www.ita

Novembre

4.3 Istituto di ricerca, Università 4.3.1 Studi di

ricerca

Consorzio ReCord www.re-cord.org Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnolog ie per l'energi a e lo sviluppo eco nomico sostenibile www.uttei.enea.it Gruppo Ricicla - Università degli Studi Mila no Disaa http://users.unim i.it/ricicla I.P.P.R. - Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo www.ippr.it Studio Mm Srl www.studio-mm .it 4.3.2 Università Gruppo Ricicla - Università degli Studi Mila no Disaa http://users.unim i.it/ricicla 4.3.3 Fondazioni Fasda: Fondo inte grativo assistenza san itaria per i dipe

2017


68

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

1.Rifiuti solidi e imballaggio 1.1 Raccolta, Trasporto Rifiuti E Pulizia Stradale 1.1.1 Compattatori A.M.S Spa – Attrezzature Meccaniche Speciali www.amsSpA.com Adamoli Srl www.adamoli.it Avangard Innovative www.avaicg.com B.T.E. Spa www.btenet.it

Bilanciai Campogalliano Soc. Coop www.coopbilanciai.it 1.1.4 Trasporto rifiuti su acqua Cross Wrap Uy Ltd www.crosswrap.com Knapen Trailers B.V. www.knapen-trailers.eu Star Chemical Logistic Spa www.marcevaggigroup.com 1.1.5 Trasporto rifiuti su gomma

Caeb International Srl www.caebinternational.it

Adamoli Srl www.adamoli.it

1.1.2 Componenti e accessori per veicoli

Allison Transmission Europe B.V. www.allisontransmission.com

Allison Transmission Europe B.V. www.allisontransmission.com Ciaponi Srl Lubrificazioni Centralizzata www.ciaponi.it Cosmic Srl www.cosmicsrl.com Difast Srl www.difast.it 1.1.3 Sistemi di pesatura contenitori per raccolta differenziata A.B.C. Bilance Srl www.abcbilance.it Altares Srl www.altares.it Ase Srl www.aserfid.it Baron Srl www.baron.it

Astra Soc. Cons. A.R.L. www.astraecologia.com 1.1.6 Trasporto rifiuti su rotaia Cross Wrap Uy Ltd www.crosswrap.com Knapen Trailers B.V. www.knapen-trailers.eu Logex Srl www.logexsrl.com Schenker Italiana Spa www.schenkerit.com

IL MONDO DI WASTE

Ecotecnica Srl www.gruppo-eco.it

Nissan Italia Srl www.nissan.it

Exelentia Srl www.exelentia.it

1.1.11 Veicoli ibridi

Fratelli Mazzocchia Spa www.mazzocchia.it 1.1.8 Veicoli elettrici per l’igiene urbana Cangini Benne Srl www.canginibenne.com Eco Service Spa www.ecoserviceSpA.com Exelentia Srl www.exelentia.it Isal Srl Con Socio Unico www.isalweepers.com Kaercher Spa www.kaercher.it Knapen Trailers B.V. www.knapen-trailers.eu MI&P Srl www.miep.it 1.1.9 Veicoli a biocombustibile Italscania Spa www.scania.it Mercedes Benz Italia Spa www.mercedes-benz.it Volvo Trucks www.volvotrucks.com

Settentrionale Trasporti Spa www.settentrionale.com

1.1.10 Veicoli elettrici

1.1.7 Veicoli industriali e speciali per raccolta rifiuti

Exelentia Srl www.exelentia.it

Durso Srl www.durso.it

Iveco Spa www.iveco.it

Eco Service Spa www.ecoserviceSpA.com

Mega www.mega-vehicles.com

Novembre 2017

Villiger Entsorgungssysteme Ag www.villiger.com 1.1.15 Cassonetti carrabili

Exelentia Srl www.exelentia.it Fratelli Mazzocchia Spa www.mazzocchia.it

Bob Sistemi Idraulici Spa www.bobSpA.com G.M.F. Oleodinamica Srl www.gmfoleodinamica.com

Mercedes Benz Italia Spa www.mercedes-benz.it

Plastik Gogic

Tecnoindustrie Merlo Spa www.tecnoindustrie.com

Project Car Srl www.projectcar.it

Volvo Trucks www.volvotrucks.com

1.1.16 Cestini per rifiuti

1.1.12 Noleggio veicoli speciali Fratelli Mazzocchia Spa www.mazzocchia.it Gieffe Srl www.gieffeflotte.it Gorent Spa www.gorent.it Merlo Spa www.merlo.com Tecnoindustrie Merlo Spa www.tecnoindustrie.com

Ceplast Srl www.biobag.com Faeti Srl www.faetisrl.it Id&A Srl www.ideabs.com Isi Plast Spa www.isiplast.com 1.1.17 Contenitori speciali per raccolta differenziata Id&A Srl www.ideabs.com

1.1.13 Motoriduttori

Isi Plast Spa www.isiplast.com

Tfs Srl Tecno Fluid Service www.tfsoleodinamica.it

Lady Plastik Srl www.ladyplastik.it

1.1.14 Cassonetti

Le scope di Nanni di Stopponi Marco www.produzionescope.com

Roplast Srl www.roplast.it Sartori Ambiente Srl www.sartori-ambiente.com Sedo Sas www.sedo-bz.com

Mattiussi Ecologia Spa www.mattiussiecologia.com


IL MONDO DI WASTE

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

1.1.18 Macchine schiaccialattine e raccolta Presse Bull www.pressebull.it Smc Technology Srl www.scm-technology.com Tricheco – En4en Srl – Usa Srl www.tricheco.info Tritech www.tritech.it 1.1.19 Contenitori per raccolta rifiuti speciali Penz Crane Gmbh www.penz-crane.at

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

Comap Srl www.comapsrl.com

1.1.26 Contenitori interrati e semi interrati

Cls Spa - Cgt Logistica Sistemi www.cls.it

Faresin Industrie Spa www.faresinindustries.com

1.1.22 Container per il trasporto

A.M.S Spa – Attrezzature Meccaniche Speciali www.amsSpA.com

Difast Srl www.difast.it

Industrial Gomme Group Srl www.industrialgommegroup.it

Hinowa Spa www.hinowa.com

Jcb Spa www.jcb.com

1.1.30 Dispositivi movimentazione contenitori

Liebherr - Emetec Italia Spa www.liebherr.com

B.T.E. Spa www.btenet.it

1.1.34 Tecnologie applicate al trasporto dei rifiuti

Bob Sistemi Idraulici Spa www.bobSpA.com

Adamoli Srl www.adamoli.it

Ecologia Soluzione Ambiente Spa www.ecologia.re.it

Allison Transmission Europe B.V. www.allisontransmission.com

Meccanidraulica Spa www.mecSpA.net

Altares Srl www.altares.it

1.1.31 Dispositivi svuotamento contenitori

1.1.35 Mezzi e dispositivi per la pulizia e la manutenzione delle strade

Carpenteria F.Lli Carnovalli Srl www.carpenteriacarnovali.it Eco Service Spa www.ecoserviceSpA.com Empress 2000 Srl www.empress2000.it Longo Veicoli Industriali Srl www.longoveicoli.it Multitrax - Mtrax Srl www.multitrax.it

Ecologia Soluzione Ambiente Spa www.ecologia.re.it Eurosintex Srl www.eurosintex.com Farid Industrie Spa www.faridinsdutrie.it Nord Engineering Srl www.nordengineering.com

1.1.23 Sacchetti Vari

1.1.27 Attrezzature e impianti di lavaggio

Cattaneo Plast Srl www.cattaneoplast.com

Longo Veicoli Industriali Srl www.longoveicoli.it

Saccheria F.lli Franceschetti Spa www.saccheriafranceschetti.com

Eurosintex Srl www.eurosintex.com

Mantovana Macch-Edil Snc www.macchedil.it

Sedo Sas www.sedo-bz.com

Fkur Kunststoff Gmbh www.kfur.com

Nilfisk Spa www.nilfisk.it

1.1.20 Contenitori per recupero olii

Forteam Group Srl www.forteamgroup.it

Unieco Costruzioni Meccaniche Srl www.ucm.unieco.it

Adriatica Oli Srl www.adriaticaoli.it

General Plastic Srl www.generalplasticsrl.it

Comap Srl www.comapsrl.com

1.1.24 Isole ecologiche

Plastic Proget European Srl www.ppe.it

Emiliana Serbatoi Srl www.emilianaserbatoi.com Isi Plast Spa www.isiplast.com Nuova C. Plastica Srl www.camoli.com 1.1.21 Contenitori di grandi dimensioni per la raccolta

Villiger Entsorgungssysteme Ag www.villiger.com

Camec Srl - Divisione Genius www.genius-ita.com Empress 2000 Srl www.empress2000.it Faeti Srl www.faetisrl.it Gusella Bakker www.gusellabukker.com

1.1.28 Caricatori industriali Resinvetro Srl www.resinvetro.it - www.beegren.it Softline Srl www.softline.it Spazio Verde Internazional Srl www.SpAzioverde.com Tritech www.tritech.it Villiger Entsorgungssysteme Ag www.villiger.com

B.T.E. Spa www.btenet.it

1.1.25 Coperture mobili

Bob Sistemi Idraulici Spa www.bobSpA.com

Edil Leca Spa www.edilleca.com

Butti Srl www.butti.it

G.M.F. Oleodinamica Srl www.gmfoleodinamica.com

Carpenteria F.Lli Carnovalli Srl www.carpenteriacarnovali.it

69

Officine Minelli Srl www.officineminelli.it

Nord Engineering Srl www.nordengineering.com

Pellenc Italia Srl www.pellencst.com Salvetti Srl www.salvettiaspirazioni.it Sisteco Italia Srl www.sistecoweb.it VF-Vinieri Spa www.VF-vinieri.com Volvo C.E. Italia Spa www.volvoce.it

1.1.32 Pale caricatrici Pris-Mag Srl Allestimenti V.I www.prismag.com

Caterpillar Inc. www.caterpillar.com

Sennebogen Maschinen Fabrik Gmbh www.sennebogen.de

Cgt Spa www.cgt.it

Solmec Spa www.solmec.it

Dmo Spa www.dmomacchine.it

Terex Deustschland Gmbh www.terex-fuchs.com

Industrial Gomme Group Srl www.industrialgommegroup.it Jcb Spa www.jcb.com

1.1.29 Carrelli elevatori Bilanciai Campogalliano Soc. Coop www.coopbilanciai.it Butti Srl www.butti.it

1.1.33 Sollevatori telescopici Dmo Spa www.dmomacchine.it

1.1.36 Aspiratori, macchine per la pulizia Cappellotto Spa www.cappellotto.com Cristianini Spa www.cristianini.com Dulevo International Spa www.dulevo.com Gardner Denver Srl www.gardnerdenver.com Gerotto Federico Srl www.gerotto.it


70 1.2 Tecnologie, trattamento e smaltimento rifiuti 1.2.1 Trattamento meccanico e selezione: attrezzature e impianti Arjes Gmbh www.arjes.de B. S. I. Srl www.bsi-impianti.it Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com Binder+Co Ag www.binder-co.com

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

Vauche' S.A. www.vauche.com Vecoplan AG www.vecoplan.de

Faresin Industrie Spa www.faresinindustries.com

Axflow www.axflow.com

Sea Spa www.grupposea.net

Sea Spa www.grupposea.net

Idealtec Srl www.idealtecsrl.com

B. S. I. Srl www.bsi-impianti.it

1.2.14 Bio-filtri e trattamento arie esauste

Tecno Gea Srl www.tecnogeasrl.it

1.2.8 Presse

Bano Recycling Srl www.banoeco.com

Air Clean Srl www.aircleansrl.it

Binder+Co Ag www.binder-co.com

Anua Bord Na Mona With Nature www.anuaenv.ie

1.2.5 Evaporatori, concentrazione sottovuoto Alfa Laval Spa www.alfalaval.it Gea Process Engineering Spa www.gea-pe.it Kmu Loft Italia Srl www.loft.GmbH.de Tecam Srl www.tecam.it Viax Consorzio Export www.viax.it Vomm Impianti E Processi Spa www.vomm.it

Babbini Spa www.babbinipresses.com Bottaro Mario Srl www.bottaro.org Bramidan A/S www.bramidan.com

Wrs Italia Srl www.wrsitalia.com 1.2.3 Dosatori

Alfa Laval Spa www.alfalaval.it Ceca Italiana Srl Gruppo Arkema www.cecachemicals.com

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com Co. Par. M. Srl www.coparm.it 1.2.12 Cesoie e Lame

CLS Spa - CGT Logistica Sistemi www.cls.it

Affilor Srl www.affilor.it

1.2.9 Separatori

Bano Recycling Srl www.banoeco.com

1.2.15 Biotrituratori

Bergamini Snc www.torneriabergamini.com

Arjes Gmbh www.arjes.de

CGT Spa www.cgt.it

Cesaro Mac. Import Srl www.cesaromacimport.com

Euromec Srl www.euromecsrl.com

Faresin Industrie Spa www.faresinindustries.com

Flli. Tabarelli Spa www.tabarelli.com

Jenz Gmbh Machinen Und Fahrzeugbau www.jenz.de

Alfa Laval Spa www.alfalaval.it Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com Binder+Co Ag www.binder-co.com Cbb Decanter Srl www.ccbdecanter.com Tomra www.tomra-autosort-laser.com 1.2.10 Trituratori e frantumatori

1.2.13 Attrezzature e impianti per il trattamento meccanicobiologico

Arjes Gmbh www.arjes.de

Air Clean Srl www.aircleansrl.it

Idealtec Srl www.idealtecsrl.com

Eurospray Spray and Filter Technology S.L www.eurspray.com

Axflow www.axflow.com

Ambientalia Srl www.ambientalia.com

Miller Srl www.millersrl.com

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

Bano Recycling Srl www.banoeco.com

Apiesse Srl www.apiesse.net

Studio Tecnico Associato Multiprojecta www.multiprojecta.com

1.2.7 Mescolatori e miscelatori

Bellin Spa www.bellinpompe.com

Arjes Gmbh www.arjes.de

1.2.4 Essiccatori

Axflow www.axflow.com

Binder+Co Ag www.binder-co.com

Co. Par. M. Srl www.coparm.it

Babbini Spa www.babbinipresses.com

Cesaro Mac. Import Srl www.cesaromacimport.com

Tana www.tana.fi

Comap Srl www.comapsrl.com

Miller Srl www.millersrl.com

Doppstadt Calbe Gmbh www.doppstadt.com

1.2.11 Vagli e vibrovagli

Eco.Tec Srl www.ecotecpilla.it

Ciaponi Srl - Lubrificazione Centralizzata www.ciaponi.it Cogo Bilance Srl www.cogobilance.it

IN.CO.FIN. Srl www.incofin.it Ecotrentino Srl www.ecotrentino.com

Atzwanger Spa - Division Ecomaster Aztwanger www.ecomaster.it www.atzwanger.net

Caeb International Srl www.caebinternational.it

1.2.6 Filtri Vibroprocess Srl www.vibroprocess.it

Novembre 2017

Officine Di Cartigliano Spa www.cartigliano.com

1.2.2 Nastri trasportatori Vauche' Bioma Italia Srl www.vauche.it

IL MONDO DI WASTE

Conveco Srl www.conveco.com Ecochimica System Srl www.ecochimica.com

Lindner - Recyclingtech Gmbh www.l-rt.com 1.2.16 Sterilizzatori

Arjes Gmbh www.arjes.de

Bano Recycling Srl www.banoeco.com Biogreen - Pyrolysis www.biogreen-energy.com Ecologia Oggi Spa www.ecologiaoggi.it Ecoltecnica Srl www.ecoltecnica.com Medipack Italia Srl www.sterilwaste.it 1.2.17 Impianti di lavaggio Annovi Reverberi Spa www.annovireverberi.it


IL MONDO DI WASTE

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

C.E.B. Impianti Srl www.cebimpianti.com

Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop

Chang Woen Machinery Co., Ltd www.changwoen.com.tw

Siad Spa www.said.com

Cristianini Spa www.cristianini.com

1.2.22 Trattamento materiali riciclabili

Econet Srl www.econetsrl.net

Bano Recycling Srl www.banoeco.com

1.2.18 Impianti per la selezione differenziata

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com

Atzwanger Spa - Division Ecomaster Aztwanger www.ecomaster.it www.atzwanger.net

Camec Srl - Divisione Genius www.genius-ita.com

Camec Srl - Divisione Genius www.genius-ita.com CLS Spa - CGT Logistica Sistemi www.cls.it Co. Par. M. Srl www.coparm.it Ecocentro Tenologie Ambientali Spa www.gruppoesposito.it

Chang Woen Machinery Co., Ltd www.changwoen.com.tw Ecosistem Srl www.ecosistem.it 1.2.23 Trattamento olii usati Adriatica Oli Srl www.adriaticaoli.it Eurospray Spray And Filter Technology S.L www.eurspray.com

1.2.19 Trattamento chimicofisico dei rifiuti

Econet Srl www.econetsrl.net

3V Green Eagle Spa www.3vgreeneagle.com

Viscolube Srl/Viscoambiente www.viscolube.it

Agiltek Srl www.agiltek.it

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

1.2.25 Trattamento scarti di macellazione e industria agro-alimentare Babbini Spa www.babbinipresses.com Lindner - Recyclingtech Gmbh www.l-rt.com Vomm Impianti E Processi Spa www.vomm.it 1.2.26 Trattamento e recupero scorie e ceneri B. S. I. Srl www.bsi-impianti.it Econet Srl www.econetsrl.net 1.2.27 Smaltimento rifiuti pericolosi 3V Green Eagle Spa www.3vgreeneagle.com

1.2.30 Discarica: attrezzature e impianti

1.3.3 Recupero carta e cartone

Arjes Gmbh www.arjes.de

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com

Co. Par. M. Srl www.coparm.it

Binder+Co Ag www.binder-co.com

Imperfoglia Srl Unipersonale www.imperfoglia.com

Bottaro Mario Srl www.bottaro.org

Komatsu - Consorzio Nolok www.komatsu.it

Eurven Srl www.eurven.com

Linea Group Holding Spa www.lgh.it

Il Truciolo Srl www.iltruciolo.it

Tecam Srl www.tecam.it

1.3.4 Recupero apparecchiature elettriche ed elettroniche

1.2.31 Logistica delle biomasse Il Truciolo Srl www.iltruciolo.it Tecnorecuperi Srl www.tecnorecuperi.it

Econet Srl www.econetsrl.net Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop

1.3 RICICLAGGIO RECUPERO DI MATERIA ED ENERGIA

Ecosistem Srl www.ecosistem.it

1.3.1 Attrezzature per scarti e rifiuti

1.2.28 Smaltimento rifiuti radioattivi

Arjes Gmbh www.arjes.de

1.2.24 Trattamento rifiuti speciali e pericolosi

Protex Italia Spa www.protexgroup.com

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com

3V Green Eagle Spa www.3vgreeneagle.com

Saphymo Italia Spa www.saphymoitalia.com

Caeb International Srl www.caebinternational.it

1.2.20 Trattamento dei componenti elettrici ed elettronici

Agiltek Srl www.agiltek.it

1.2.29 Trattamento e smaltimento rifiuti ospedalieri

Comap Srl www.comapsrl.com

Bano Recycling Srl www.banoeco.com

Ecologia Oggi Spa www.ecologiaoggi.it

Camec Srl - Divisione Genius www.genius-ita.com

Econet Srl www.econetsrl.net

Ecosistem Srl www.ecosistem.it

Lindner - Recyclingtech Gmbh www.l-rt.com

1.2.21 Trattamento e smaltimento dell'amianto

Siad Spa www.said.com

Ecosistem Srl www.ecosistem.it

Viscolube Srl/Viscoambiente www.viscolube.it

Ambientalia Srl www.ambientalia.com

Bano Recycling Srl www.banoeco.com Lindner - Recyclingtech Gmbh www.l-rt.com Linea Group Holding Spa www.lgh.it Medipack Italia Srl www.sterilwaste.it

71

Binder+Co Ag www.binder-co.com Ecologia Oggi Spa www.ecologiaoggi.it Eurven Srl www.eurven.com Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it Violi Srl www.violimacchine.it 1.3.5 Recupero di acciaio C.E.B. Impianti Srl www.cebimpianti.com Euromec Srl www.euromecsrl.com

Empress 2000 Srl www.empress2000.it

Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it

1.3.2 Materiali e prodotti da riciclo

1.3.6 Recupero di alluminio

Eurven Srl www.eurven.com

Eurven Srl www.eurven.com

Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it

Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it


72

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

Violi Srl www.violimacchine.it 1.3.7 Recupero di apparecchi al mercurio Parini Srl www.parinisrl.it 1.3.8 Recupero di olii minerali

Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it

1.3.20 Recupero tessili

1.3.13 Recupero metalli non ferrosi Officine Minelli Srl www.officineminelli.it Tecno Recuperi Srl www.tecnokar.it

C.E.B. Impianti Srl www.cebimpianti.com

1.3.14 Recupero plastica

Emiliana Serbatoi Srl www.emilianaserbatoi.com

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com

Pieralisi www.pieralisi.com

Binder+Co Ag www.binder-co.com

1.3.9 Recupero di olii vegetali e animali

Bottaro Mario Srl www.bottaro.org

Adriatica Oli Srl www.adriaticaoli.it Emiliana Serbatoi Srl www.emilianaserbatoi.com Pieralisi www.pieralisi.com Viscolube Sel / Viscoambiente www.viscolube.it

C.E.B. Impianti Srl www.cebimpianti.com Chang Woen Machinery Co., Ltd www.changwoen.com.tw

Salvaguardia Ambientale Spa Trasporto/stocaggio rifiuti pericolisi e non www.vevgroup.it 1.3.16 Recupero pile e batterie

Eurven Srl www.eurven.com

Eurven Srl www.eurven.com

1.3.11 Recupero legno

Eso Recycling Srl www.esorecycling.it

Il Truciolo Srl www.iltruciolo.it

1.3.17 Recupero veicoli fuori uso Nissan Italia Srl www.nissan.it

Officine Minelli Srl www.officineminelli.it

1.3.18 Recupero Vetro

1.3.12 Recupero metalli ferrosi

Bhs Europe www.bulkhandlingsystems.com

C.E.B. Impianti Srl www.cebimpianti.com

Binder+Co Ag www.binder-co.com

Officine Minelli Srl www.officineminelli.it

1.3.19 Rigenerazione solventi Ecosfera Srl www.ecosferasrl.com

Novembre 2017

Baron Srl www.baron.it

Unieco Soc. Coop www.unieco.it

Città Giardino Coop. Soc. www.cittagiardino.net

Vomm Impianti e Processi Spa www.vomm.it

1.3.21 Rigenerazione e recupero toner e inchiostro

Ecologia Oggi Spa www.ecologiaoggi.it

1.4.5 Servizio di spazzamento stradale e igiene urbana

Città Giardino Coop. Soc. www.cittagiardino.net

Modulo - Beton Italia www.modulo-beton.it

Dulevo International Spa www.dulevo.com

Eso Recycling Srl www.esorecycling.it

Zanetti Arturo & C. Srl www.zanettiarturo.it

Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop

1.3.22 Catalizzatori

1.4.2 Servizi e gestione sistemi di raccolta

Zanetti Arturo & C. Srl www.zanettiarturo.it

Eso Recycling Srl www.esorecycling.it

Violi Srl www.violimacchine.it 1.3.23 Produzione di energia da rifiuti Ambientalia Srl www.ambientalia.com Biogreen - Pyrolysis www.biogreen-energy.com Officine di Cartigliano Spa www.cartigliano.com

1.3.15 Recupero pneumatici

1.3.10 Recupero di rifiuti organici e biodegradabili

Bottaro Mario Srl www.bottaro.org

IL MONDO DI WASTE

Returo Entsorguns Gmbh www.returo.de SEA Spa www.grupposea.net 1.3.24 Progettazione e realizzazione Impianti di incenerimento /termovalorizzatori Atzwanger Spa - Division Ecomaster Aztwanger www.ecomaster.it www.atzwanger.net

Ase Srl www.aserfid.it Baron Srl www.baron.it Castiglia Srl www.castigliasrl.it Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop Eurven Srl www.eurven.com Eso www.eso.it Zanetti Arturo & C. Srl www.zanettiarturo.it 1.4.3 Servizi di raccolta differenziata Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop Linea Group Holding Spa www.lgh.it

Sabo Sa www.sabo.gr

Tecno Recuperi Srl www.tecnokar.it

Vomm Impianti e Processi Spa www.vomm.it

Zanetti Arturo & C. Srl www.zanettiarturo.it

1.4 Servizi per la gestione integrata dei rifiuti

1.4.4 Realizzazione e gestione impianti di smaltimento, trattamento e recupero

1.4.1 Gestione di stazioni ecologiche

Imperfoglia Srl Unipersonale www.imperfoglia.com

Airone Servizi Srl www.aironeservizi.com

Knapen Trailers B.V. www.knapen-trailers.eu

1.5 Demolizioni, Trattamento E Recupero Inerti 1.5.1 Demolizione industriale: macchine e attrezzature Caterpillar Inc. www.caterpillar.com CGT Spa www.cgt.it Dmo Spa www.dmomacchine.it Industrial Gomme Group Srl www.industrialgommegroup.it JCB Spa www.jcb.com 1.5.2 Dispositivi abbattimento polveri Annovi Reverberi Spa www.annovireverberi.it Eurospray Spray and Filter Technology S.L www.eurspray.com Dynaset Oy - Powered By Hydraulics www.dynaset.com 1.5.3 Escavatori e miniescavatori DMO Spa www.dmomacchine.it Gerotto Federico Srl www.gerotto.it


IL MONDO DI WASTE

Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

RIFIUTI SOLIDI E IMBALLAGGIO

Industrial Gomme Group Srl www.industrialgommegroup.it

1.5.5 Imprese di demolizione

1.5.7 Prodotti da riciclo rifiuti inerti

JCB Spa www.jcb.com

Gruppo Mercantile Servizi Srl www.gruppomercantileservizi.com

N+P International Bv www.np.recycling.nl

Volvo C.E. Italia Spa www.volvoce.it

Pfc 2000 Srl www.pfc2000.com

1.5.8 Recupero rifiuti inerti

Ecostar Srl www.eco-star.it

1.5.4 Frantumazione: impianti fissi e mobili

1.5.6 Macchine e attrezzature movimento terra

Astra Soc. Cons. A.R.L. www.astraecologia.com

Vibrowest Italiana Srl www.vibrowest.it

Cosmo Ambiente Srl www.cosmogruppo.it

1.5.11 Componenti per macchinari

Rozzi Spa www.rozzi.it

Cosmic Srl www.cosmicsrl.com

Vibeco Srl www.viebecosrl.it

IN.CO.FIN Srl www.incofin.it

1.5.9 Trattamento inerti: impianti e attrezzature

Rima Spa www.rimaSpA.com

Arjes Gmbh www.arjes.de B. S. I. Srl www.bsi-impianti.it CGT Spa www.cgt.it VTN Europe Spa www.vtneurope.com

Caterpillar Inc. www.caterpillar.com CGT Spa www.cgt.it JCB Spa www.jcb.com Liebherr - Emetec Italia Spa www.liebherr.com

1.5.10 Vagli per inerti Difast Srl www.difast.it

73

1.5.12 Ruote e pneumatici Intergomma Spa www.intergomma.it Marangoni Spa www.marangoni.com 1.5.13 Impianti di riciclaggio conglomerati Comap Srl www.comapsrl.com Edilpavimentazioni Srl www.edilpavimentazioni.it

2. Trattamento acqua e acque reflue 2.1 Sollevamento, distribuzione idrica e fognature

2.1.1 Pompe e stazioni di sollevamento Axflow www.axflow.com Bellin Spa www.bellinpompe.com Faggiolati Pumps Spa www.fagiolatipumpus.com Officine Di Trevi Sas www.officineditrevi.com Perissinotto Spa www.pemo.com 2.1.2 Impianti di potabilizzazione Andritz Frautech Srl www.andritz.com

Bmcr Srl www.bmcrrecycling.com

Tfs Srl Tecno Fluid Service www.tfsoleodinamica.it

Axflow www.axflow.com

2.1.5 Vasche di decantazione

Hands Brand Srl www.hansbrand.com

Elmo Rietschle www.gd-elmorietschle.it

Ecosistem Srl www.ecosistem.it

Sunbasket Srl

Moro Kaiser Srl www.morokaiser.com

2.2.2 Impianti di depurazione compatti, prefabbricati, a struttura metallica

Enzymex www.enzymex.se

2.1.6 Coperture per impianti di decantazione

Fimars Sa www.fimars.com

Agritech Srl www.agritech.it

2.1.3 Stoccaggio acque piovane

Imperfoglia Srl Unipersonale www.imperfoglia.it

Emiliana Serbatoi Srl www.emilianaserbatoi.com

M.M. Srl www.mmgrigliati.com

Plastic Proget European Srl www.ppe.it

2.1.7 Autobotti per lo spurgo

2.1.4 Canalizzazioni

Cappellotto Spa www.cappellotto.com

Hauraton Italia S.R.L. www.huaraton.it

Gruppo Marazzato www.gruppomarazzato.com

2.2 Trattamento dell’acqua e delle acque di scarico 2.2.1 Impianti di depurazione: apparecchiature elettriche e meccaniche Blupura Srl www.blupura.com Consorzio Campale Stabile www.c-c-s.it Ecologia Soluzione Ambientale Spa www.ecologia.re.it Ecotrentino Srl www.ecotrentino.com

Blupura Srl www.blupura.com Ecologia Soluzione Ambientale Spa www.ecologia.re.it Gramaglia Srl www.gramaglia.it Matec Srl www.matecitalia.com Pia Prüfinstitut Für Abwassertechnik Gmbh www.pia-gmbh.com


74

TRATTAMENTO ACQUA E ACQUE REFLUE

2.2.3 Impianti di depurazione urbana e agricola Blupura Srl www.blupura.com Gardner Denver Srl www.gardnerdenver.com Gea Heat Exchangers Srl www.gea-hx.com Huber Tecnology Srl www.hubertec.it New Eco Srl www.newecots.it 2.2.4 Impianti di depurazione industriale 3v Green Eagle Sa www.3vgreeneagle.com Alfa Laval Spa www.alfalaval.it Depur Padana Acque Srl www.depurpadana.com Depurtecno Srl www.depurtecno.com Eco-Techno Srl Con Socio Unico www.eco-techno.it Iwe Srl www.iwe-evaporators.com 2.2.5 Impianti di depurazione domestica Blupura Srl www.blupura.com Plastic Proget European Srl www.ppe.it Profine Srl Unipersonale www.profinefilter.com Rototec Spa www.rototec.it 2.2.6 Processi di trattamento fisico-meccanico Eco-Techno Srl Con Socio Unico www.eco-techno.it Iwe Srl www.iwe-evaporators.com

IL MONDO DI WASTE

Novembre 2017

2.2.20 Impianti di precipitazione e flocculazione

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

Imperfoglia Srl Unipersonale www.imperfoglia.com

Gea Process Engineering Spa www.gea-pe.it

Profine Srl Unipersonale www.profinefilter.com

Sabo Sa www.sabo.gr

Hydro Italia Srl www.hydroitalia.com

Refill-Tech Solutions Srl www.refill-tech.it

Sica Srl www.sicaitalia.com

2.2.15 Impianti a Scambio Ionico

Savi Srl www.savi.mn.it

2.2.11 Impianti di lavaggio della sabbia

Depurtecno Srl www.depurtecno.com

2.2.7 Sistemi di dissabbiatura

B.S.I. Srl www.bsi-impianti.com

Hydro Italia Srl www.hydroitalia.com

Kaeser Compressori Srl it.kaeser.com

Savi Srl www.savi.mn.it

Simam Spa - Società Unipersonale www.simamspa.it

Siad Spa www.said.com

Savi Srl www.savi.mn.it

2.2.12 Trattamento acque di drenaggio

2.2.16 Impianti di Addolcimento

Sica Srl www.sicaitalia.com

Wamgroup Spa www.wamgroup.com

Faggiolati Pumps Spa www.faggiolatipumps.com

Ecoline Sas www.ecoline-fo.com

Simpec Srl www.simpec.it

2.2.8 Sistemi di filtrazione

Huaraton Italia Srl www.huaraton.it

Eco Sistemi Srl www.ecosistemi.net

Starplast Srl www.starplast.it

Profine Srl Unipersonale www.profinefilter.com

Officine Di Trevi Sas www.officineditrevi.com

2.2.17 Impianti di assorbimento

Tecam Srl www.tecam.it

Savi Srl www.savi.mn.it

Pia Prüfinstitut Für Abwassertechnik Gmbh www.pia-gmbh.com

Comelt Spa www.comelt.it

2.2.22 Attrezzature di Areazione

Simam Spa - Società Unipersonale www.simamspa.it

Faggiolati Pumps Spa www.fagiolatipumpus.com

Sica Srl www.sicaitalia.com Testori Spa www.testori.it Vibrowest Italiana Srl www.vibrowest.it 2.2.9 Grigliatura e setacciatura Andritz Frautech Srl www.andritz.com Emilos Srl www.emilos.it Huber Tecnology Srl www.hubertec.it Sabo Sa www.sabo.gr Savi Srl www.savi.mn.it 2.2.10 Impianti di flottazione Hydro Italia Srl www.hydroitalia.com

2.2.13 Trattamento fisico e chimico-fisico Saubermacher Dienstleistungs Ag www.saubermacher.at

2.2.18 Impianti di Dissalazione

Sica Srl www.sicaitalia.com

Ecoline Sas www.ecoline-fo.com

Simam Spa - Società Unipersonale www.simamspa.it

Sirai Srl www.siraisrl.com

Gea Heat Exchangers Srl www.gea-hx.com Matec Srl www.matecitalia.com Sirai Srl www.siraisrl.com 2.2.21 Processi di trattamento biologico

Xylem Water Solutions Italia www.xylemwatersolutions.com 2.2.23 Fosse settiche

Simpec Srl www.simpec.it Uniprojet Srl www.uniproject.info 2.2.14 Impianti a membrana Comelt Spa www.comelt.it Depur Padana Acque Srl www.depurpadana.com Depurtecno Srl www.depurtecno.com

2.2.19 Impianti di Evaporazione Iwe Srl www.iwe-evaporators.com Pf10 Impianti Industriali Srl www.pf10.it Robuschi www.robuschi.com Simpec Srl www.simpec.it Tecam Srl www.tecam.it

Pia Prüfinstitut Für Abwassertechnik Gmbh www.pia-gmbh.com Plastic Proget European Srl www.ppe.it Wamgroup Spa www.wamgroup.com 2.2.24 Nitrificazione e denitrificazione Eurovix Spa www.eurovix.it Gea Heat Exchangers Srl www.gea-hx.com Siad Spa www.said.com


76

TRATTAMENTO ACQUA E ACQUE REFLUE

2.2.25 Processi anaerobici Rototec Spa www.rototec.it Sabo Sa www.sabo.gr Sepra Srl www.sepra.it Tecam Srl www.tecam.it 2.2.26 Sistemi a fanghi attivi Eurovix Spa www.eurovix.it Plastic Proget European Srl www.ppe.it Rototec Spa www.rototec.it Sabo Sa www.sabo.gr Sepra Srl www.sepra.it 2.2.27 Soffianti per ossigeno Atlas Copco Italia Spa www.atlascopco.com Elmo Rietschle www.gd-elmorietschle.it Emmecom Srl www.emmecomsrl.com Gardner Denver Srl www.gardnerdenver.com Kaeser Compressori Srl it.kaeser.com 2.2.28 Disinfezione decorazione dei reflui Applied Chemicals International Ag www.acat.com Rielco Impianti Srl www.rielco.it

IL MONDO DI WASTE

Sepra Srl www.sepra.it

Golmar Italia Spa www.golmar.com

2.2.29 Impianti a radiazioni UV

Gramaglia Srl www.gramaglia.it

Utp Mumwelttechnik Pöhnl Gmbh www.utp-umwelttechnik.de

2.3.2 Industria carta e cartoni

Xylem Water Solutions Italia www.xylemwatersolutions.com 2.2.30 Impianti a ozono Sepra Srl www.sepra.it Siad Spa www.said.com Xylem Water Solutions Italia www.xylemwatersolutions.com 2.2.31 Impianti di depurazione con stabilizzazione fanghi Blue Valve Srl www.bluevalve.it

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

Kaeser Compressori Srl it.kaeser.com Siad Spa www.said.com Utp Mumwelttechnik Pöhnl Gmbh www.utp-umwelttechnik.de

Fimars Sa www.fimars.com Sirai Srl www.siraisrl.com

2.5 Gestione integrata dei servizi idrici

Teknodepurazioni Srl www.teknodepurazioni.it

Castaglia Srl www.castagliasrl.it

Golmar Italia Spa www.golmar.com

2.3.9 Industria tessile

Gruppo Cap www.gruppocap.it

Iwe Srl www.iwe-evaporators.com

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

Kmu Loft Italia Srl www.loft-gmbh.de

2.3.10 Industria vernici

2.3.3 Industria chimica e farmaceutica

P.S.A Srl www.hga.it Pf10 Impianti Industriali Srl www.pf10.it

Faggiolati Pumps Spa www.fagiolatipumpus.com Hydro Italia Srl www.hydroitalia.com

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

2.4 Riciclo, recupero e riutilizzo delle acque

Tracto Technik Gmbh & Co. Kg www.tracto-technik.de 2.5.2 Realizzazione e gestione impianti di trattamento e depurazione acque Assieco Srl www.assieco.it

2.4.1 Riutilizzo delle acque

Castaglia Srl www.castagliasrl.it

Gramaglia Srl www.gramaglia.it

Ecoopera Società Cooperativa www.ecoopera.coop

Iwe Srl www.iwe-evaporators.com

Ecosistemi Srl www.ecosistemi.net

Kmu Loft Italia Srl www.loft-gmbh.de

G2b Srl www.g2b.it

Pf10 Impianti Industriali Srl www.pf10.it

2.5.3 Pianificazione e gestione della risorsa idrica

Sirai Srl www.siraisrl.com

Gruppo Cap www.gruppocap.it

2.4.2 Impianti di recupero dell’acqua

Starplast Srl www.starplast.it

Eco-Techno Srl Con Socio Unico www.eco-techno.it

West Group www.westgroup.eu

2.3.5 Industria galvanica Gramaglia Srl www.gramaglia.it

Iwe Srl www.iwe-evaporators.com

2.3.1 Industria agro-alimentare

Kmu Loft Italia Srl www.loft-gmbh.de

Depur Padana Acque Srl www.depurpadana.com

Pf10 Impianti Industriali Srl www.pf10.it

Faggiolati Pumps Spa www.fagiolatipumpus.com

2.3.6 Industria metallurgica

Flottweg Se www.flottweg.com

Kmu Loft Italia Srl www.loft-gmbh.de

Iwe Srl www.iwe-evaporators.com

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

Righetto Serbatoi Srl www.righettoserbatoi.com

2.5.1 Realizzazione e gestione fognature

Hydro Italia Srl www.hydroitalia.com 2.3 Trattamento delle acque di scarico industriali

Enzymex www.enzymex.se

Plastic Proget European Srl www.ppe.it

2.3.8 Industria plastica

2.3.4 Industria conciaria Flottweg Se www.flottweg.com

2.3.7 Industria petrolchimica

Novembre 2017

Kmu Loft Italia Srl www.loft-gmbh.de


IL MONDO DI WASTE

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BIOWASTE

3. Valorizzazione rifiuti biogas e biomasse Soluzioni e tecnologie per l’ambiente

3.1 Trattamento biologico rifiuti urbani

3.1.3 Digestione anaerobica dei rifiuti: impianti e attrezzature

3.1.1 Compostaggio: impianti e attrezzature

Ambientalia Srl www.ambientalia.com

Ambientalia Srl www.ambientalia.com

Atzwanger Spa - Division Ecomaster Aztwanger www.ecomaster.it www.atzwanger.net

Arjes Gmbh www.arjes.de Atzwanger Spa - Division Ecomaster Aztwanger www.ecomaster.it www.atzwanger.net Bioman Spa www.bioman-spa.eu Co. Par. M. Srl www.coparm.it 3.1.2 Trattamento meccanico-biologico (TBM) Colombo Pietro Snc www.colombopietro.it Comap Srl www.comapsrl.com N+P International Bv www.np.recycling.nl Sabo Sa www.sabo.gr Sea Spa www.grupposea.net

Bioman Spa www.bioman-spa.eu Cesaro Mac. Import Srl www.cesaromacimport.com Linea Group Holding Spa www.lgh.it Montello Spa www.montello-spa.it Sea Spa www.grupposea.net Sabo Sa www.sabo.gr Tecam Srl www.tecam.it 3.1.4 Impianti a biogas BTA International Gmbh www.bta-international.de Ge Water & Process Technologies www.gewater.com Hitachi Zosen Inova Ag www.hz-inova.com Martin Gmbh Für Umwelt Und Energietechnik www.martingmbh.de

3.2 Smaltimento dei fanghi

Biogreen - Pyrolysis www.biogreen-energy.com

3.2.6 Valorizzazione dei fanghi in agricoltura

3.2.1 Ispessimento e disidratazione

Huber Tecnology Srl www.hubertec.it

Apiesse Srl www.apiesse.net

Andritz Frautech Srl www.andritz.com

Officine di Cartigliano Spa www.cartigliano.com

Castaglia Srl www.castagliasrl.it

Flottweg Se www.flottweg.com

Pieralisi www.pieralisi.com

Gruppo Ricicla - Università degli Studi Milano Disaa http://users.unimi.it/ricicla

Galigani Filtri Srl www.galiganifiltri.com

3.2.4 Incenerimento

Gea Mechanical Equipment Italia Spa - Gea Westfalia Separator www.gea.com

Currenta Gmbh &Co Ohg www.currenta.de Ecoltecnica Srl www.ecoltecnica.com

Gramaglia Srl www.gramaglia.it

Eurofuels Spa www.eurofuels.it

3.2.2 Stabilizzazione e decontaminazione

Geoteck Srl www.geoteck.it

Hydromethan Ag www.hydromethan.ch

3.2.5 Impianti a biogas

Iosa Carlo S.R.L www.iosacarlo.com Lühr Italiana Srl www.luehr-filtri.it Mi.Ga Srl - Impianto di compostaggio, discarica rifiuti non pericolosi www.vevgroup.it 3.2.3 Essiccamento Andritz Frautech Srl www.andritz.com

Hydromethan Ag www.hydromethan.ch Marcopolo Environmental Group www.marcopolo-e.com Molinari Srl - Socio Unico www.officinamolinari.it Robuschi www.robuschi.com Vomm Impianti E Processi Spa www.vomm.it

Officine di Cartigliano Spa www.cartigliano.com Vogelsang Srl www.vogelsang-srl.it 3.2.7 Smaltimento dei fanghi pericolosi Centro Risorse Srl www.centrorisorsesrl.com Iosa Carlo S.R.L www.iosacarlo.com Mueg Mitteldeutsche Umweltund Entsorgungs Gmbh www.mueg.de Viscolube Sel / Viscoambiente www.viscolube.it Westsächsische Entsorgungsund Verwertungs Gmbh www.wev-sachsen.de


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ORGANISMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

IL MONDO DI WASTE

4. Organismi nazionali e internazionali 4.1 Associazioni di categoria e istituzioni 4.1.1 Enti di certificazione Abicert L'ente Di Certificazione www.abicert.it Aib - Vincotte International S.A. - Sede Secondaria Italia www.vincotte.com www.okcompost.be Certiquality Srl www.certyquality.it Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile www.uttei.enea.it 4.1.2 Enti di sorveglianza e controllo Abicert l'ente di Certificazione www.abicert.it Aib - Vincotte International S.A. - Sede Secondaria Italia www.vincotte.com www.okcompost.be

Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile www.uttei.enea.it 4.1.3 Amministrazioni pubbliche, locali e nazionali Albo Nazionale Gestori Ambientali - Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio www.miniambiente.it Ecocerved Scarl www.ecocerved.it Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile www.uttei.enea.it Ispra - Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale www.isprambiente.gov.it

4.1.4 Associazioni e consorzi Conai - Consorzio Italiano Imballaggi www.conai.org Industrie - Und Handelskammer Zu Leipzig www.leipzig.ihk.de

4.2 Servizi di consulenza 4.2.1 Società di Consulenza Airone Servizi Srl www.aironeservizi.com Althesys Srl www.althesys.com

Sara - Servizi Ambientali Associazione www.sarassociazione.it

Anthea Srl www.gruppoanthea.it

Utilitalia www.utilitalia.it

Aper Servizi Srl www.apeservizi.it

4.1.5 Istituzioni internazionali

Assieco Srl www.assieco.it

Aib - Vincotte International S.A. - Sede Secondaria Italia www.vincotte.com www.okcompost.be Commision Europea Rappresentanza in Italia www.ec-europa.eu/italia Swedish Trade & Invest Council/Business Sweden www.business.sweden.se

4.2.2 Studi di valutazione impatto ambiente Ambiente S.C. www.ambientesc.it

Novembre 2017

4.3 Istituto di ricerca, Università 4.3.1 Studi di ricerca Consorzio Re-Cord www.re-cord.org Enea - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie per l'energia e lo sviluppo economico sostenibile www.uttei.enea.it Gruppo Ricicla - Università degli Studi Milano Disaa http://users.unimi.it/ricicla I.P.P.R. - Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo www.ippr.it Studio Mm Srl www.studio-mm.it 4.3.2 Università

Assieco Srl www.assieco.it Ecoarea Srl www.ecoarea.eu

Gruppo Ricicla - Università degli Studi Milano Disaa http://users.unimi.it/ricicla 4.3.3 Fondazioni

Golder Associates Srl www.golder.it Italferr Spa www.italferr.it

Fasda: Fondo integrativo assistenza sanitaria per i dipendenti dei servizi aziendali www.fasda.it Fondazione Nazionale Sicurezza Rubes Triva www.fondazionerubestriva.it


Casa Editrice la fiaccola Srl

CREDITO D’IMPOSTA 2018 (per le campagne pubblicitarie)

Tra le tante novità introdotte dal DL 50/2017 settembre 2017, assume particolare rilievo il credito d’imposta riconosciuto a decorrere dal 2018 sui costi sostenuti per le campagne pubblicitarie effettuate a mezzo stampa, web, televisione e radio. Il credito d’imposta, da utilizzare in compensazione orizzontale nel modello F24, è fissato nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevata al 90% per microimprese, PMI e start up innovative. Il credito d’imposta spettante nel 2018 è determinato dalla differenza tra gli investimenti effettuati nel periodo giugno/dicembre 2017 e quelli del 2018.

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Waste 1 novembre 2017  

Waste è la nuova rivista di approfondimento della Casa editrice la fiaccola dedicata a soluzioni e tecnologie per la raccolta, il trattament...