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Mensile - Anno LXXXVII Casa Editrice la fiaccola srl - euro 5,00

821 LUGLIO 2018 Rivista del Trailer Innovation

Rivista del Truck of the Year

PRODOTTO

ATTUALITÀ

IVECO STRALIS HI-WAY AS440 LNG LA GAMMA CONSTRUCTION DI VOLVO I TRUCK MB DEL FUTURO SCHMITZ ANTICIPA LA IAA

PARLA CLAES NILSSON TUTTI SUL MERCATO BRASILE IN SCIOPERO PARATORI E L’LNG

COL NUOVO SPRINTER MERCEDES-BENZ AL CONTRATTACCO


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01_01_Editoriale 821.qxp_VT 04/07/18 15:24 Pagina 1

EDITORIALE

Ministro riscaldato Di primo acchito, il neo titolare del MIT appare insipiente e disinteressato al settore almeno quanto il suo predecessore. A conferma della totale abulia nel quale il trasporto in genere è sprofondato. Altro che Brasile Caro Danilo, mi permetto la libertà di darti del tu, mancandoti del rispetto dovuto a un Ministro, perché sono abbastanza certo che tu queste mie parole mai le leggerai. L’oblio delle riviste tecniche, forse le uniche che nel nostro Paese conservano un minimo di competenza e di non sciatteria nell’informazione, mi protegge. Quindi, mio giovane non amico, oso. Oso nel dire che la tua amministrazione mi sembra già una minestra riscaldata, o meglio tu un ministro riscaldato, un clone della sciatteria intellettuale che abbiamo potuto apprezzare negli ultimi campioni che si sono adoperati per spegnere definitivamente l’attenzione nei confronti dei trasporti, della logistica, della mobilità. Esattamente come il tuo non rimpianto predecessore, fai parte della parte alta, dell’establishment, dell'aristocrazia del partito. Occupi l’ambito scranno delle infrastrutture e dei trasporti, palco ideale per seguire i movimenti a corte, esattamente come è stato per Delrio, poi sorpassato in curva e oltre le strisce da Martina che gli ha sottratto il timone di un partito sgangherato, ma pur sempre un partito. Taccio dei sottosegretari per pudore e per il beneficio del dubbio. Forse più furbo e più accorto, non correrai quel rischio. Ti vediamo già spaziare su argomenti sui quali poco hai a che fare, come il flusso di migranti, con la scusa che la guardia costiera e le capitanerie di porto ti attengono. Dimostrazione di come la luce dei riflettori, alla fine, attrae un poco anche te, che invece potresti lasciare la rogna ad almeno altri due dicasteri e concentrarti sui disastri dei trasporti. Per un attimo, per un fugace transito quantico, avevo sperato che oltre al populismo riguardo alla Val di Susa, alle opere pubbliche da rivedere, a un severo sguardo sui problemi della mobilità tu volessi veramente comprendere cosa vuol dire trasporti, cosa vuol dire perdere i corridoi internazionali, cosa vuol dire sistema Paese e via discorrendo. Argomenti per noi triti e ritriti, che non ne possiamo più. Forse ci vorrebbe una ‘lezione brasiliana’. Alcuni anni fa pubblicammo un’inchiesta nella quale spiegavamo cosa sarebbe successo al Paese nel caso di un vero sciopero dei trasporti, giorno per giorno. Vorrei andare a riprenderla, quella inchiesta, per mostrarti cosa vuol dire ignorare l’unico settore veramente trasversale, che se avessimo sindacati tosti, ma per davvero, sarebbero dolori per tutti. Comunque, ti invidio la fortuna che hai, poterti occupare di sfide esaltanti, come quelle di dare vigore a questo settore. Credo però che, come il tuo predecessore, non ti lascerai attirare nel trappolone del ‘fare’. Tra un anno, se avrò ancora la fortuna e il privilegio di dire quello che voglio, ti scriverò di nuovo. Magari per dirti: “scusa, mi sono sbagliato”. Chissà. www.vietrasportiweb.com

N. 821 luglio 2018 - 1


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ISSN: 0393 - 8077

numero 821 luglio 2018 COVER.

6

6

Il nuovo Mercedes-Benz Sprinter alla prova. Tecnologia che facilita la vita

Iveco Stralis Hi-Way As440S46 T/P Lng Euro 6. Consumi da record per il primo a gas sul nostro circuito

ESCLUSIVO.

18

Intervista a Claes Nilsson, presidente di Volvo Trucks

ANTEPRIME.

11 20 54

Al FutureLab Mercedes-Benz le proposte di domani Test estremi per la gamma construction di Volvo Trucks Da Schmitz novità all’insegna del freddo

ATTUALITÀ.

18

20

22

36

42

22 26 28 30 36 39 40 42 44 52 53

La Stella alla conquista del Sud Africa Mercato Europa. Guarda come dondolo Immatricolazioni Italia. Palla alla politica Artigenio 4.0. Come promuovere l’eccellenza Braccia incrociate in Brasile. Quando i camionisti dicono no Un nuovo punto di rifornimento per l’Lng nel Sud Cooperativa Paratori. Scommettiamo su Iveco (e il gas) Defa Group. Distribuzione di qualità Man a Fiano Romano. Alla conquista della capitale Assemblea Anita. Dalla parte dell’autotrasporto Trainato in flessione in attesa di incentivi

RUBRICHE.

4 31 46 47 50 51 56 58 58 60 62

Diamo i numeri

Direttore responsabile Lucia Edvige Saronni Direttore editoriale Giuseppe Guzzardi gguzzardi@fiaccola.it Capo Redattore area tecnica Gianluca Ventura gventura@fiaccola.it Capo Redattore desk Tiziana Altieri taltieri@fiaccola.it Capo Redattore Allestitori e Carrozzieri Gianenrico Griffini ggriffini@fiaccola.it Redazione Mauro Armelloni, Emilia Longoni, Santiago Simonetti Collaboratori Maria Elena Altieri, Claudia Bonasi, Roberta Carati, Gioia Cardarelli, Mariella Caruso, Marco Colombo, Gilberto Gabrielli, Giovanni Gaslini, Gabriele Giacosa, Gaspare Grisotti, Emanuela Guccione, Rino Lo Brutto (foto), Gaia Manni, John Next (foto), Piero Savazzi, Monica Schiller, Paolo Uggè, Luca Visconti Amministrazione Federica Santonocito amministrazione@fiaccola.it Abbonamenti Mariana Serci abbonamenti@fiaccola.it Marketing e Pubblicità (responsabile estero) Sabrina Levada slevada@fiaccola.it Traffico e Pubblicità Laura Croci marketing@fiaccola.it Direzione, amministrazione, pubblicità Casa Editrice la fiaccola s.r.l. 20123 Milano - Via Conca del Naviglio, 37 Tel. 02/89421350 - Fax 02/89421484 www.fiaccola.com Agenti Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna (Parma e Piacenza escluse) Giorgio Casotto Tel. 0425/34045 - Fax 0425/418955 E-mail: info@ottoadv.it Mensile - LO/CONV/059/2010

Tutte le prove Norme&decreti Motori spenti Questioni legali Associazioni&dintorni Zoom Promozioni Agenda In vetrina Benessere in corsia

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Rivista del Trailer Innovation

PROVA.

12

12

Rivista dell’ International Truck of the Year

In allegato con Vie&Trasporti l’inserto redazionale dedicato a

Reg. Tribunale di Milano n. 6479 del 6/2/1964 ROC 6274 Prezzi di vendita copia singola abbonamento annuo

Italia € 5,00 € 50,00

Estero € 10,00 € 100,00

Grafica Michela Chindamo - La Spezia Tipografia Tep Srl - Strada di Cortemaggiore 50 - 29100 Piacenza

Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n.1740 - vol.18 - foglio 313 - 21/11/1985 La rivista è aperta alla collaborazione di tutti coloro, tecnici, studiosi, professionisti, industriali, comunque interessati al mondo dei trasporti e della movimentazione. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli Autori. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata e perseguibile per legge la riproduzione totale o parziale di testi, articoli, pubblicità ed immagini pubblicate su questa rivista sia in forma scritta che su supporti magnetici, digitali, ecc. Foro competente Milano Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N.2016/679. Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può far richiesta alla Casa Editrice la fiaccola srl scrivendo a: info@fiaccola.it

Questo periodico è associato all’Unione stampa periodica italiana. Numero di iscrizione 14745


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DIAMO I NUMERI

a cura di Emanuela Guccione

12

milioni

n Sono 12 milioni gli italiani adulti che soffrirebbero di Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno, ma solo circa il 20% ne è consapevole. Un dramma perché non dormire di notte può uccidere di giorno: due secondi di disattenzione al volante a 50 km/h equivalgono a 28 metri a occhi chiusi. Un autorevole e recente studio attribuisce ai colpi di sonno per Osas il 7% dei 175.791 incidenti stradali registrati in un anno in Italia, ossia 12.305 sinistri che hanno provocato 250 morti e oltre 12.000 feriti. Per fronteggiare questa emergenza Aci e Fisar hanno deciso di promuovere la Campagna di informazione e sensibilizzazione “Dormi meglio, Guida sveglio”, avviando un progetto di prevenzione e screening su tutto il territorio nazionale e proponendo un modello organizzativo per la diagnosi precoce e la cura delle Osas che offre la soluzione per una guida sicura. Oltre 1.500 delegazioni Aci proporranno un breve questionario di valutazione del rischio di Osas, prima di procedere alla visita medica obbligatoria per la patente. Chi risulterà a rischio avrà a disposizione il numero verde 800.715.850 per avviare - in convenzione con Fisar - il successivo accertamento strumentale, necessario per confermare o meno la diagnosi. “Gli esperti della Fisar - ha spiegato Claudio Sanguinetti, Presidente Fondazione Italiana Salute, Ambiente, Respiro Fisar - avranno l’importante ruolo di ‘sentinelle del sonno’, contribuendo all’individuazione dei soggetti a rischio e alla eventuale presa in carico terapeutica di chi è vittima di apnee notturne. La partecipazione di Fisar a questo progetto con l’Aci rientra proprio nelle finalità istituzionali della Fondazione volte a promuovere iniziative per la prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’apparato respiratorio soprattutto di rilevanza sociale”.

3

euro in più

n Gli italiani sono disposti a pagare di più per un servizio di consegna migliore. è quanto emerge da una survey condotta da Milkman, servizio di consegna a domicilio per l’eCommerce che permette di scegliere giorno e ora della consegna con appuntamenti di qualsiasi precisione, anche in same-day. Il 41,4 per cento degli interpellati ha ammesso che sborserebbero volentieri tra i 2 e i 3 euro in più per ricevere i propri acquisti il giorno stesso dell’ordine, il 41,6 per cento per poter scegliere l’orario più comodo e il 43% per vedersi recapitare il proprio pacco la sera o nel week-end. “Il piacere dell'acquisto inizia sul check-out, - ha detto Antonio Perini, Ceo di Milkman - ma spesso non si protrae, o addirittura si interrompe, nel dominio fisico. Il nostro servizio di consegna è costruito intorno alle esigenze del consumatore che apprezza questa opzione, tanto che il 60% dei clienti decide di programmare la consegna invece di accettare il giorno e la fascia che gli vengono proposti in modo automatizzato”. Corrieri preparatevi... 4 - N. 821 luglio 2018

12

ottobre

n Un’etichetta per non commettere errori alla pompa. A partire dal prossimo ottobre entrerà in vigore, nell’Unione Europea, l’obbligo di apporre sui nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica le etichette carburante conformi allo standard definito nella norma EN 16942. Per ottemperare all’art. 7 della Direttiva DAFI che ha lo scopo di permettere ai conducenti dei veicoli di scegliere in maniera corretta il o i carburanti adatti in tutta Europa, l’Ue ha infatti incaricato il Comitato Europeo di Normazione di sviluppare un apposito standard sull’etichettatura armonizzata dei carburanti liquidi e gassosi. Le etichette vengano applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette dovranno comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento dell’Unione. Interessati alla norma anche i veicoli commerciali e industriali che dovranno esporla in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione.

500

morti ogni settimana

n Negli ultimi quattro anni non si registrano miglioramenti per la sicurezza stradale e per la prima volta l’ETSC - Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale - non assegnerà ad alcun Paese il premio annuale per i progressi verso una mobilità responsabile. Nel 2017 si contano in Europa 25.250 vittime per incidenti, con una riduzione di appena il 2% rispetto all’anno precedente: per raggiungere l’obiettivo comunitario sarebbe stato invece necessario un calo medio di decessi sulle strade del 6,7%. I dati sono contenuti nel Rapporto presentato da ETSC e diffusi da Aci. L’Italia segna addirittura un aumento delle vittime dell’1,6% nell’ultimo anno. “Con il Governo finalmente insediato - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia - va rafforzato l’impegno di tutti verso la sicurezza stradale”.


LAMBERET S.p.A. Corso Europa, 5 - 20020 Lainate (MI) ITALIA Tel: +39 02-94324200 - +39 02-94324250 www.lamberet.it - info@lamberet.it

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provA Su STrAdA N.b.: tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica il “bollone” Meteo & traffico, comprendente le informazioni relative al tempo e alla situazione stradale incontrate durante il test. Si ringrazia per la gentile collaborazione il Gruppo Centro Edile di Agrate Brianza (Mb).

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Euro 6

Ritorno al Monza km 60 Cascina Gobba

Carugate km 62,5

126 m km 0,0

km 102,8

141 m Fulvio Testi km 52,7 Assago km 28,6

116 m

C.A.M.M. km 6,7

San Giuliano km 17,0

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provA Su STrAdA

futuro Telemetria

Mercedes-Benz non muta poi tanto l’aspetto del proprio commerciale, restando fedele alle linee che ne hanno decretato il successo. È sul fronte delle tecnologie elettroniche che si fa un grande balzo in avanti. Non senza però qualche incertezza Tara veicolo (kg) 2.458 1.600

1.800

2.000

2.200

2.400

2.600

2.200

2.400

Giri @ 90 km/h 1.900 1.400

1.600

1.800

2.000

Giri @ 130 km/h 2.750 2.000

2.200

2.400

2.600

2.800

3.000

50’’

lento

Accelerazione 0-130 km/h (secondi) 30”,11 veloce

20’’

40’’

30’’

Consumo carburante (km/l) 8,57 basso

11

10

9

8

alto

Consumo AdBlue (%) 3,336 2% 4%

6%

8% 10% 12% 14% 16% 18% 20%

Media oraria (km/h)

60

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MEDIE ORARIE & CONSUMI n n n n n n n

statale n città n autostrada Milano Gobba (126 m) Milano Assago (116 m) Milano Assago (116 m) Milano viale F. Testi (141 m) Milano viale F. Testi (141 m) Milano Gobba (126 m) TOTALI:

Km

Tempo

Velocità km/h

28,6

25’

66,6

24,1

51’

28,3

50,1 102,8

56’ 2h12’

53,7 46,7

di Gianluca Ventura foto di John Next

Di’ la tua con un tweet! @rivista_vt #vt821MercedesSprinter

Consumo km/l (l/100)

8,57 (11,66)

Diesel consumato = 11,99 litri. Urea consumata = 0,40 litri, pari al 3,336% del gasolio rabboccato (11,99 litri).

46,7 70

Se vuoi passare dal mondo della meccanica a quello dell’It devi cominciare a mettere in conto bug, patch, firmware update e tutte quelle ‘cose’ conosciute a chi maneggia pc, smartphone e tablet. Preparati quindi ad aggiornare il software del tuo furgone così come fai con quello del telefonino che tieni in tasca. Perché succederà prima di quanto credi e alla Mercedes-Benz lo sanno bene, tanto d’avere già ‘nei tubi’ l’idea degli update over the air. Sì, perché se - ad esempio - vorrai tenere al passo coi tempi l’innovativo Mbux, il sistema d’infotainment mutuato dalla Classe A e che incorpora - per la prima volta in un van - addirittura il CarPlay Apple senza fili, dovrai abituarti a download e simili. Poiché è la telematica la principale novità dello Sprinter 2018.

30

20

Peso durante la prova = 3.500 chilogrammi. Fabbricato in Germania. Prezzo al netto di optional (Iva esclusa) del furgone 316 Cdi Long F43/35 tetto alto, trazione posteriore Euro 6c: € 35.497.

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Alla guida

Interno

Lo Sprinter era una sicurezza e tale rimane. Ben piantato sulla strada e pronto negli inserimenti in curva anche ad alta velocità, spicca per il buon spunto e la frenata pronta, coadiuvata da una sfilza di sistemi d’assistenza. Quanto ai consumi, con 8,57 chilometri/litro l’edizione 2018 del transporter Daimler si piazza in seconda posizione tra i van simili testati, alle spalle del nuovo Vw Crafter, ma con dispendi d’urea che sono meno d’un terzo del concorrente. L’accoppiamento col cambio automatico opzionale sette marce (più specifico rapporto al ponte accorciato) al posto dell’esarapporto EcoGear si dimostra buono: lo spunto è a livello di motorizzazioni più potenti e i consumi non risentono del convertitore idraulico. Compresa c’è la funzione ‘hold’ per mantenerlo fermo premendo a fondo il pedale

PRESTAZIONI A CONFRONTO Modello

Potenza kW/Cv Mercedes-Benz 120/163 Sprinter 316 Cdi Long F43/35 E6c Mercedes-Benz 140/190 Sprinter 319 Cdi E6b Renault 120/165 Master 165 dCi Energy E5b+ Volkswagen 130/177 Crafter 35 2.0 BiTdi L3H3 E6b

La plancia rinnovata col sistema Mbux7 pollici, che offre per la prima volta su un Lcv il CarPlay wireless. Sotto, da sinistra il nuovo cluster con lo strumento centrale monocromatico (extra a colori), le prese accendisigari e Usb-C nel sovraplancia, il devio luci più il freno a mano elettrico e l’interno porta. In basso, ancora da sinistra, i comandi vetri/specchi sulla porta, il cielo cabina, la selleria e i gavoni sottopanca.

Le misure rilevate

MISTER METRO

0

Coppia Nm 360

Marce n° 7

Consumo km/l 8,57

440

7

8,38

360

6

8,40

410

6

9,65

L’index performance tiene conto di consumo combustibile, urea e media oraria.

1

2

3

4

5

6

7

8

Cabina (mm)

vano di carico (mm)

Ingombri dichiarati (mm)

Masse (kg)

Lunghezza (utile/max) 800/1.640 Larghezza (utile/max) 1.600/1.830 Altezza interna 1.590 Larghezza porta (utile/max) 800/880 Altezza porta (utile/max) 1.360/1.620 Diametro volante 370 Varco tra sedile 160 e leva del cambio

Lunghezza (utile/max) 4.150/4.300 Larghezza (min/max) 1.450/1.780 Altezza (utile/max) 1.940/1.980 Larghezza tra passaruota 1.340 Altezza soglia carico posteriore 620 Larghezza porta posteriore 1.540 Altezza porta posteriore 1.830 Angolo apertura porta post. 90°/180° Larghezza porta laterale (utile/max) 1.250/1.400 Altezza porta laterale (utile/max) 1.800/1.960 Altezza soglia carico laterale 570

Lunghezza 6.967 Larghezza 2.020 Altezza max da terra 2.616 Passo 4.325 Sbalzo anteriore 1.021 Sbalzo posteriore 1.621 Carreggiata anteriore 1.726 Carreggiata posteriore 1.732 Diametro di volta 14.400 Lunghezza vano di carico 4.307 Larghezza vano di carico 1.787 Larghezza tra passaruota 1.350 Altezza vano di carico 2.009 Altezza soglia carico posteriore 621 Volume vano di carico m3 14

Tara (senza conducente) Massa tecnica ammissibile 1° asse Massa tecnica ammissibile 2° asse Portata utile Peso totale a terra

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2.458 1.650 2.250 967 3.500

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del freno, mentre resta un’opzione purtroppo il sistema stop/start, ormai di serie su quasi tutti gli Euro 6.

Esterno

In cabina La plancia, ben assemblata, ha subìto un completo remake. Nella parte superiore si possono avere dei vani aperti o chiusi, ospitanti sia le prese accendisigari e - ancora per la prima volta - Usb-C, sia una zona per la ricarica induttiva. Anche i restanti portaoggetti vanno configurati, nonostante in Italia la Stella opti per una dotazione standard comprendente un vano aperto fronte passeggeri, due doppi portabottiglia centrali più imperiale a due vani, ognuno largo 500 millimetri, alto 120 e profondo 200. Si può avere una retrocamera panoramica posteriore autopulente (990 €) e c’è un sensore pioggia che comanda dei tergi con spruzzatori nelle spazzole,

VAN HIT AdBlue % 3,336

Velocità km/h 46,73

Acceler. 0-130 km/h 30”,11

Peso kg 3.500

Index Pubbl. performance n° 442,9 821

2,852

47,10

27”,77

3.500

441,9

776

-

47,81

36”,86

3.470

447,8

791

10,329

51,83

31”,67

3.500

459,6

813

Anche nella nuova serie resta il predellino posteriore. Sotto, da sinistra, il frontale ridisegnato, le fiancate e il vano di carico qui rivestito in legno (701 €). In basso, sempre da sinstra, le porte posteriori perdono il blocco che le stoppava a 90 gradi, in stiva si può avere l’imperiale ricavata sopra la cabina e l’illuminazione supplementare a led, mentre nello scalino laterale si possono richiedere dei portaoggetti/fermapallet.

A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

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Trasmissione

Sospensioni

design

Cambio automatico (2.090 €) Mercedes-Benz 7GTronic Plus a sette rapporti con convertitore di coppia e comando a piantone. Trazione posteriore, rapporto al ponte di 3,923.

Davanti, a ruote indipendenti. Dietro, ponte rigido con molle a balestre monofoglia. Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore.

Anche la silhouette del nuovo Sprinter è frutto del centro design sotto la guida di Kai Sieber.

Marcia 1a 2a 3a 4a 5a 6a 7a Rm

rapporto 4,377 2,859 1,921 1,368 1,000 0,820 0,728 3,416

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Meteo & traffico

Freni A disco su tutte le ruote (con disk wipe), autoventilanti da 300 millimetri di diametro davanti e pieni da 298 dietro. Abs, Asr, Bas, Ebv ed Esp adattivo con Crosswind Assist. Extra l’Active Brake Assist (450 €), il Cruise control (278 €) e il Blind Spot Assist (468 €) presenti sul veicolo in prova.

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come sui bus. Il climatizzatore Tempmatic del veicolo in test si paga 1.269 euro, mentre ne servono altri 373 se al sedile classico (ordinabile con regolazione elettrica e riscaldabile) se ne preferisce uno molleggiato. Non esente da bug e col modulo navigazione extra a 360 euro il sistema Mbux da 7 pollici in queste foto, abbinato al volante multifunzione e di serie come il modem per collegare lo Sprinter a Internet.

Sottopelle

Nel vano di carico Qui ci viene col rivestimento completo in legno. Degli undici occhioni fermacarico da 500 DaN previsti, nove sono a pavimento, i restanti sulla paratia divisoria, sopra la quale si ricava un’imperiale larga 1.300 millimetri, profonda 580 e alta da 300 a 0. Assolutamente d’acquistare, a 274 euro, l’opzione delle due grosse plafoniere a led supplementari, che illuminano a giorno il vano di carico.

Aspetto esterno I lamierati restano sostanzialmente invariati, eccezion fatta per l’anteriore, rialzato per far fronte alla nuove normative sulla sicurezza dei pedoni, col cofano allargato, la calandra ridisegnata e i gruppi ottici più rastremati.

Meccanica Sala macchine invariata, col conosciuto quadricilindro da 2,1 litri, in regola però con lo Step C dell’Euro 6. Sotto, da sinistra, gli attrezzi celati dal tappeto copilota, i fusibili sotto il sedile di guida, la leva a piantone del cambio automatico 7G-Tronic Plus e la chiave col bottone del keyless start. In basso, ancora da sinistra, il tappo gasolio, il cric piazzato nel fianco sotto il pavimento cabina, la sospensione anteriore e la posteriore.

MOTORE

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Specifiche Marca e modello

Mercedes-Benz om 651 de 22 La Architettura 4 cilindri in linea Alesaggio x corsa (mm) 83x99 Cilindrata (cc) 2.143 Rapporto di compressione 16,2:1 Distribuzione bialbero a camme in testa Valvole per cilindro 4 Aspirazione BorgWarner bi-stadio (turbo/intercooler) e wastegate/sì Sistema d’iniezione common rail Pressione d’iniezione (bar) 1.800

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Chi s’aspettava un rinnovamento drastico in sala macchine dovrà attendere, perché sotto il cofano resta al momento il conosciuto Om 651, proposto stavolta in Euro 6C e col tappo dell’AdBlue che è ancora localizzato nel vano motore.

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potenza Peso a secco (kg) 250 Capacità coppa dell’olio (l) 11 Potenza (kW(Cv)/giri) 120(163)/3.800 Potenza specifica 55,94(76,08) (kW(Cv)/l) Coppia (Nm/giri) 360/1.400-2.400 Coppia specifica (Nm/l) 168,03 Riserva di coppia (%) 19,5 Consumo specifico n.d. (g/kW-h @ giri) Inquinanti Euro 6c/ (omologaz./sist.) Egr+doc+Scr+Fap

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Coppia

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ANTEPRIMA

FutureLab di Mercedes-Benz

Camion di domani Il futuro dei mezzi di trasporto secondo la Stella, fra digitalizzazione, guida autonoma, trazioni alternative al diesel e maggiore sicurezza su strada

F

utureLab è il nome di un evento organizzato da Mercedes-Benz presso il proprio stabilimento di Wörth in Germania per delineare il futuro dei mezzi di trasporto. Un futuro che, prima di tutto, si annuncia sfidante per l’intenzione della Commissione Europea di ridurre del 15 per cento entro il 2025 le emissioni di anidride carbonica dovute ai camion (rispetto ai livelli del 2019, preso come anno di riferimento), seguito da un ulteriore abbattimento del 15 per cento entro il 2030. Sono target che Mercedes-Benz, come del resto l’Associazione dei costruttori di veicoli (Acea) basata a Buxelles, giudica non realistici, poiché non rapportati alle tempistiche dell’evoluzione tecnologica dei mezzi. Sarebbe quindi auspicabile puntare a una riduzione della CO2 del 7 per cento fra il 2019 e il 2025 e, complessivamente, del 16 per cento fra il 2019 e il 2030. Il tutto, puntando sullo sviluppo del software di simulazione Vecto, che consente di calcolare i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica dei mezzi prendendo in consi-

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1. La soluzione di oggi per un veicolo da linea con motore a gasolio - Contenuto energetico: 2.192 kWh 0 km

mia 80

Autono

o

i gasoli

derazione molteplici parametri. Che spaziano dalle caratteristiche dei componenti della catena cinematica alla resistenza aerodinamica della cabina, fino alla resistenza di rotolamento dei pneumatici.

224 l d

490 kg

di CO2

Elettrici e fuel cell Mentre continuano gli sforzi di miglioramento dell’efficienza dei camion diesel convenzionali - a settembre si annunciano novità di rilievo nel segmento dei pesanti di Mercedes-Benz - la Stella porta avanti con decisione lo sviluppo di soluzioni alternative. Che riguardano soprattutto i mezzi da distribuzione pesante a trazione elettrica, come l’eActros che quest’anno viene consegnato ad alcuni clienti per i test su strada in condizioni operative reali, e, in un orizzonte temporale di lungo periodo, i sistemi di propulsione con celle a combustibile, alimentate a idrogeno. Gli altri principali campi di ricerca della Casa tedesca riguardano la guida autonomia, il miglioramento della sicurezza su strada e lo studio dell’interfaccia ottimale uomo-macchina.

2. La tipica missione di un mezzo da distribuzione di domani a trazione totalmente elettrica ia fino

m Autono

m

a 200 k

tterie

g di ba

3.000 k Contenuto energetico 240 kWh

0 kg di

CO2

Sopra, un camion diesel per il lungo raggio e un veicolo a trazione elettrica. Sotto, da sinistra a destra, il prototipo Future Truck 2025, presentato nel 2014 al Salone di Hannover (Iaa), lo studio dell’aerodinamica in galleria del vento, un sistema di sicurezza per pedoni e un esempio di guida autonoma.

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ProvA Su STrADA Tutte le prove di Vie&Trasporti sono eseguite nel pieno rispetto del Codice della Strada. Essendo test d’uso, che simulano una normale giornata di lavoro, sono anch’essi soggetti a fattori contingenti, quali le condizioni meteorologiche e la situazione del traffico. Ovviamente imprevedibili. Per consentire al lettore di conoscere meglio le condizioni in cui è stata eseguita la prova su strada, Vie&Trasporti pubblica il ‘bollone’ Meteo & traffico, comprendente le informazioni relative al tempo e alla situazione stradale incontrate durante il test.

Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng Euro 6

Il gassato italiano Milano Assago km 00 109 m

Milano Assago km 109,6 100 m

Casei Gerola km 74,4 72 m

Diram. A7-A26/A26 km 40,3

146 m

Passo Turchino km 37,8 279 m

Passo Giovi km 13,1 435 m

Savona Autoporto km 38,7 12 m

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Bivio A7/A12 Ge-Li km 48,0 69 m

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ProvA Su STrADA

Di’ la tua con un tweet! @rivista_vt #vt821IvecoLng

batte tutti i record Telemetria

Consumi da primo della classe per il trattore della Casa italiana dotato di propulsore Cursor 13 a gas naturale da 460 Cv, abbinato al cambio automatizzato Zf Traxon. Velocità media allineata con quella dei pari potenza diesel, senza bisogno di urea Tara trattore (kg) 7.724 6.000

6.500

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1.200

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Giri @ 70 km/h 950 800

900

Con uno score di 4,21 chilometri per chilo di metano liquefatto consumato, l’Iveco Stralis Lng con motorizzazione Cursor 13 da 460 Cv alimentata gas naturale si colloca al vertice della classifica di tutti i tempi dei pesanti stradali testati da Vie&Trasporti. è un risultato raggiunto non penalizzando i tempi di percorrenza, che sono allineati con i pari potenza dello specifico segmento. Nullo il consumo di urea, poiché a bordo non c’è il catalizzatore Scr.

di Andrea Trenti foto di John Next

Giri @ 80 km/h 1.100 800

900

MEDIE ORARIE & CONSUMI

Accelerazione 0-80 km/h (secondi) 60”,0 veloce

30”

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60”

lento

Consumo carburante (km/l) 4,21 basso

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3,0

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alto

Consumo AdBlue (%) 0 5%

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9%

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Media oraria (km/h)

TOTALI:

69,1 80

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n statale n autostrada n Milano Assago (109 m) n Casei Gerola (72 m) n Casei Gerola (72 m) n Diram. A7-A26/A26 (146 m) n Diram. A7-A26/A26 (146 m n Passo Turchino (279 m) n Passo Turchino (279 m) n Savona Autoporto (12 m) n Savona Autoporto (12 m) n Bivio A7/A12 (69 m) n Bivio A7/A12 (69 m) n Passo Giovi (435 m) n Passo Giovi (435 m n Milano Assago (100 m)

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Km Tempo Vel. km/h Consumo km/kg (kg/100) 74,4 1h121’

55,1

4,13 (24,19)

40,3

29’

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5,03 (19,85)

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29’

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38,7

32’

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4,83 (20,67)

48,0

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4,00 (25,00)

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1,31 (76,33)

77,4 69,1

6,45 (15,51) 4,21 (23,76)

109,6 1h25’ 361,9 5h14’

Gas naturale liquefatto (Lng) consumato = 86 chili. Urea consumata = 0 Peso combinazione = 43.800 chilogrammi. Fabbricato in Spagna. Prezzo del veicolo provato, optional esclusi, al netto di Iva con cabina Active Space (Hi-Way) motore Euro 6 da 338 kW e passo 3.800 millimetri: € 289.790

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ProvA Su STrADA

Alla guida

Interno

I risultati del primo test condotto da Vie&trasporti con un trattore dotato di motorizzazione a metano liquefatto (Lng) - un Iveco Stralis Np da 460 Cv - parlano chiaro. Cifre alla mano, i consumi di carburante - in questo caso i tratta di chili di Lng e non di litri di gasolio - collocano il camion della Casa italiana al vertice della classifica dei pesanti da linea. Il risultato è ancora più significativo se si prendono in esame i tempi di percorrenza totali e le medie orarie. Che sono allineate con quelle degli altri modelli con motorizzazione diesel, appartenenti allo stesso segmento di potenza. In più, lo Stralis Np, per rientrare nei limiti di emissione previsti dalla normativa Euro 6, non richiede a bordo il catalizzatore Scr. Quindi, sono uguali a zero i consumi di urea (e i relativi costi associati all’AdBlue). Non serve, infine, il filtro PRESTAZIONI A CONFRONTO (Tir da 450 a 480 Cv) Camion

Interno cabina (mm)

Le misure rilevate... Altezza interna 2.320 Larghezza interna (utile/vetro a vetro) 2.120/2.400 Profondità (utile/max) 1.700/1.940 Altezza sul tunnel 2.040 Larghezza tunnel 1.160 Spessore tunnel 230 Altezza 1° gradino 340(*) Altezza 2° gradino 320 Altezza 3° gradino 345 Altezza 4° gradino Altezza 5° gradino Altezza pavimento da terra 1.370(*) Larg. cuccetta inf. (utile/max) 630/760*

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Coppia Nm 2.300

Daf Xf 460 Space Cab Pcc E6 Iveco 338/460 2.000 Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng Volvo 338/460 2.300 Fh 460 Globetrotter I-See E6 Scania 331/450 2.350 R 450 Highline Ap E6

Sopra, una panoramica dell’abitacolo dello Stralis Np. Il layout della plancia, asimmetrico e angolato, è lo stesso del model year 2013. Sotto, da sinistra, il volante coi pulsanti per navigare nel menù dei settaggi di guida, il cruscotto col display digitale centrale a colori, il posto guida e quello passeggero. In basso, ancora da sinistra, il frigorifero, il lettino superiore, il padiglione e la portiera di destra.

MISTER METRO

Potenza kW/Cv 340/462

Consumo km/l 3,37

AdBlue % 2,938

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0,000

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7,709

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L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale AdBlue e media oraria. *km/kg

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...e quelle calcolate Lunghezza cuccetta inferiore (utile/max) 2.080/2.230 Distanza tra cuccetta inferiore e tetto 1.430 Larghezza cuccetta superiore (utile/max) 700/800 Lunghezza cuccetta superiore (utile/max) 2.050/2.050 Distanza tra cuccetta superiore e tetto 700 Altezza porta 1.420 Larghezza porta (utile/max) 700/940 (*) Con pneumatici 315/70.

Volume totale interno cabina m3 10,802 Volume utile interno cabina m3 6,023 Volume totale tunnel centrale m3 0,371 Volume totale gavoni e vani m3 0,517 Volume totale cuccetta inferiore m3 1,253 Volume utile cuccetta inferiore m3 1,188 Volume totale cuccetta superiore m3 1,148 Volume utile cuccetta superiore m3 1,005

Volume totale zona relax m3 Rapporto tra volume utile e totale(*)

4,593 0,477

(*) A rapporto maggiore, corrisponde una maggiore abitabilità interna reale dell’abitacolo

Quota volume dedicata al relax 36,40% Quota volume dedicata al lavoro 63,60%

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antiparticolato (Dpf), poiché il metano è un combustibile pulito che genera quantità di Pm trascurabili (il 96 per cento in meno rispetto al gasolio). Nella guida su strada, lo Stralis Np si fa apprezzare soprattutto per due elementi: l’elevata silenziosità di marcia e le prestazioni. Che, grazie ai 460 Cv e ai 2.000 Nm di coppia, non hanno nulla da inviare, salite incluse, a quelle d’un trattore diesel. Buono l’abbinamento del propulsore con l’automatizzato Zf Traxon. Il cambio mette a disposizione la funzionalità di passaggio marcia predittiva in funzione dell’andamento altimetrico del percorso (Hi-Cruise), con la possibilità di lunghi intervalli di messa in folle della catena cinematica (Eco-Roll) per sfruttare al massimo l’energia cinetica accumulata dal veicolo. Potente e ben modulabile il rallentatore idraulico integrato al cambio (Intarder).

Esterno

TRUCK HIT Velocità km/h 71,4

Acceler. 0-80 km/h 45”,00

Peso kg 43.830

Index performance 385,0

Pubbl. n° 780

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43.800

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43.700

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Sopra, una vista laterale dello Stralis Np, che mette in evidenza l’assenza delle minigonne laterali montate, invece, sulle versioni diesel. Sotto, da sinistra, uno dei convogliatori di flusso laterali, la sigla del modello, uno dei pneumatici anteriori e l’assale posteriore. In basso, sempre da sinistra, il condotto di scarico, i retrovisori sul fianco copilota, il tetto della cabina e il lato sinistro del veicolo.

A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

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Pneumatici

Masse (kg)

Sono Michelin X-Line Energy 315/70 R 22.5, con indice di carico 156/150 e codice velocità L davanti, 315/70 R 22.5 154/150 L dietro. Sul semirimorchio ci sono le 385/65 Michelin X-Line Energy.

Tara Tara su asse anteriore Tara su ponte posteriore Carico utile su ralla Peso totale a terra

10

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7.724(*) 5.275(*) 2.449*) 10.276 18.000

(*) Con doppio serbatoio gas liquefatto (Lng) da 540 litri ciascuno (1.080 litri complessivi)

Battistrada (mm) Trattore anteriore (sx/dx) Trattore posteriore (sx/dx) Semirimorchio ant. (sx/dx)

7,5/7,5 8,0/0,0 8,0/8,0

Pressioni (bar) Trattore anteriore (sx/dx) Trattore posteriore (sx/dx) Semirimorchio ant. (sx/dx)

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Ingombri (mm)

Design

Lunghezza 6.251 Larghezza 2.500 Altezza massima da terra 3.754 Passo 3.800 Sbalzo anteriore 1.410 Sbalzo posteriore 1.047 Carreggiata anteriore 2.042 Carreggiata posteriore 1.820 Altezza da terra filo sup. telaio 966 Distanza da retro cabina a estremità telaio 3.726 Avanzam. ralla min/max 660 Diametro di volta 15.400

Anche lo Stralis Hi-Way è frutto del Centro Stile Iveco, capitanato da Marco Armigliato.

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8,7/8,5 8,7/8,7 9,0/8,5

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In cabina

Sottopelle

La cabina montata sul veicolo in prova è la Active Space (HiWay), il modello top di gamma proposto da Iveco sui pesanti stradali. Ha un’altezza di 2.080 millimetri, con un tunnel motore centrale spesso 230. La plancia asimmetrica mantiene la configurazione angolata dello Stralis model year 2013. Lo schermo digitale al centro del cruscotto riporta le indicazioni delle funzionalità avanzate del cambio Zf Traxon (ribattezzato Hi-Cruise) e messa in folle temporanea della catena cinematica (Eco-Roll).

Linea esterna La cabina Hi-Way è caratterizzata da convogliatori laterali di flusso e da fender laterali per sigillare il varco fra la parete LE CAMBIATE IN SALITA MINUTO PER MINUTO Passo del Turchino dislivello 133 m. Camion N° cambiate Marcia più bassa Marca e modello complessive km/h @ giri Daf 6 10^ Xf 460 Space Cab Pcc E6 60 @ 1.170 Iveco 16 9^ Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng 53 @ 1.500 Volvo 11 10^ Fh 460 Globetrotter I-See E6 58 @ 1.300 Scania 9 10^ R 450 Highline Ap E6 65 @ 1.100

Sopra, una panoramica del Cursor 13 Ng a gas da 12,9 litri di cilindrata, montato sullo Stralis Np in prova. Sotto, da sinistra, le superfici radianti, il cambio Zf Traxon a 12 rapporti, uno dei supporti della cabina e l’attuatore idraulico del dispositivo di ribaltamento cabina. In basso, ancora da sinistra, il turbocompressore con la valvola wastegate, il lato destro del motore, il condotto di sfiato del serbatoio e le sospensioni.

MECCANICA Motore Marca e modello Fpt Cursor 13 Ng Architettura 6 cilindri in linea Alesaggio x corsa (mm) 135 x 150 Cilindrata (cc) 12,9 Rapporto di compressione 12:1 Distribuzione albero a camme in testa Valvole per cilindro 4 Aspirazione Garrett (turbo/intercooler)con wastegate/sì Sistema d’iniezione multipoint Pressione d’iniezione (bar) 8

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Peso a secco (kg) 1.240 Capacità coppa dell’olio (l) 28 Potenza (kW(Cv)/giri) 338(460)/1.900 Potenza specifica (kW(Cv)/l) 26,20(35,66) Coppia (Nm/giri) 2.000/1.100 Coppia specifica (Nm/l) 155,04 Riserva di coppia (%) 25 Consumo specifico (g/kW-h @ giri) n.d. Inquinanti Euro 6C/ (omologaz./sistema) oxicat a 3 vie

Nella tabella il numero di cambiate complessive effettuate nei tratti di salita ripida, la marcia più

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Potenza

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posteriore dell’abitacolo e la paratia anteriore del semirimorchio. Non sono montate le minigonne fra gli assi presenti, invece, sui modelli con motorizzazione diesel.

Manutenzione

La driveline Lo Stralis Np del test è dotato del sei cilindri in linea Cursor 13 Ng alimentato a gas naturale, tarato a 338 kW (460 Cv). La coppia massima è, invece, di 2.000 Nm. Il propulsore, dotato di sistema d’iniezione Multipoint sequenziale fasata, funziona con una miscela aria-gas in proporzioni stechiometriche. Oltre al metano di origini fossili, può utilizzare anche biogas ottenuto dalla fermentazione dei rifiuti organici. Il turbo è a geometria fissa, dotato di valvola wastegate.

TOP GEAR Passo dei Giovi dislivello 366 m. N° cambiate Marcia più bassa complessive km/h @ giri 3 10^ 55 @ 1.120 5 9^ 55 @ 1.550 5 10^ 58 @ 1.300 5 10^ 62 @ 1.080

Sopra, lo Stralis Np con la cabina sollevata per l’accesso al motore. Sotto, da sinistra, la calandra frontale aperta, facile pulire il parabrezza, il manometro della pressione del serbatoi di Lng e una fase del rifornimento presso la stazione di servizio di Novi Ligure. In basso, sempre da sinistra, uno dei serbatoi di metano liquefatto da 540 litri, il filtro dell’aria di alimentazione, il comando di ribaltamento e il condizionatore.

bassa utilizzata e la velocità minima a cui è stata affrontata, nonché i relativi giri/minuto.

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Trasmissione

Marcia

è montato il cambio automatizzato Zf Traxon 12 Tx 2210 To a 12 marce (oltre a 2 retromarce) con l’ultima in overdrive. Il camion della prova monta il rallentatore idraulico integrato al cambio (Zf Intarder). Il rapporto al ponte del veicolo testato è di 3,36, studiato per l’utilizzo di pneumatici ribassati della serie 70.

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rapporto 12,92 9,98 7,67 5,94 4,57 3,53 2,83 2,19 1,68 1,30 1,00 0,77 12,03 9,29

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Sospensioni

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Meteo & traffico

Anteriori meccaniche, adatte a un carico massimo di 7,5 tonnellate. Sono integrate da ammortizzatori idraulici e da una barra stabilizzatrice. Sul ponte sono pneumatiche a quattro soffietti, con ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice.

Freni Doppio circuito frenante, tutto dischi, a controllo elettronico (Ebs). L’impianto include le funzioni di antibloccaggio in frenata (Abs) e di antipattinamento in accelerazione (Asr).

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ESCLUSIVO

Parla Claes Nilsson, presidente di Volvo Trucks

Verso emissioni zero Un giro d’orizzonte sull’andamento delle vendite di camion a livello mondiale da parte della Casa svedese e sull’arrivo delle trazioni alternative al gasolio, dall’elettrico puro al metano liquefatto

di Gianenrico Griffini

T

utta l’industria automotive è alla vigilia di una rivoluzione tecnologica. Che è dettata dalle nuove sfide poste dai trend globali, come l’urbanizzazione massiccia e la digitalizzazione, ma anche dall’esigenza di garantire la sostenibilità ambientale ed economica del trasporto su gomma nei prossimi decenni. Questi e altri argomenti sono stati al centro dell’intervista esclusiva concessa da Claes Nilsson, presidente di Volvo Trucks, ai giornalisti dell’International Truck of the Year.

Un giro d’orizzonte sul posizionamento di Volvo Trucks sui principali mercati mondiali... Sotto, due veicoli elettrici della gamma Fl di Volvo Trucks (uno con compattatore e uno furgonato), guidati a Göteborg, in Svezia, dai giornalisti del Truck of the Year.

“è da alcuni decenni che non si verifica una situazione come quella attuale. Che vede i mercati dell’Europa e del Nord America attestati su volumi di vendita elevati, oltre le 300mila unità l’anno in ciascuna area geografica nel segmento sopra le 16 tonnellate. Le nostre performance nella Ue sono stabili, con una quota commerciale attorno al 17 per

cento, mentre negli Stati Uniti, dopo un periodo in cui la quota è scesa sotto il 10 per cento a causa dell’introduzione di una nuova gamma di prodotto e della concomitante uscita di scena della precedente serie, siamo risaliti all’11-12 per cento. Ovviamente, di fronte alla forte domanda di camion, l’intera catena di fornitori è sotto pressione. In questo contesto, se negli Usa viene richiesta una cabina particolare, i tempi d’attesa per la consegna si allungano fino a fine anno. Gli altri mercati, Sudafrica, Corea e Cina, stanno crescendo anch’essi rapidamente. Infine l’America Latina, che si è attestata su un buon livello di vendite, malgrado il periodo di crisi in Brasile. Nel complesso, siamo un global brand, presente con prodotti premium in 140 paesi del mondo”.

Qual è la strategia di Volvo Trucks nel breve periodo? “In Europa siamo focalizzati - e continueremo a farlo - soprattutto nel segmento heavy duty. Ed ora stiamo spingendo anche nel comparto construction,

che ci vede molto forti in Scandinavia e nel Regno Unito. In Nord America il focus principale è sul lunga distanza, mentre l’altro brand, Mack, è più specializzato nei mezzi rivolti al mondo delle costruzioni. In tutti i paesi, ad eccezione del Nord America, dove abbiamo un’offerta di conventional a cabina arretrata, il nostro portafoglio prodotti è praticamente lo stesso, articolato sui camion delle gamme Fh, Fmx, Fm, Fl ed Fe”.

E nel lungo periodo? “La nostra visione si basa su tre pilastri: zero incidenti, emissioni zero e guida autonoma. In quest’ultimo campo, stiamo utilizzando alcune specifiche soluzioni per migliorare le condizioni di sicurezza dei camion convenzionali, nell’ottica che occorre trovare il giusto equilibrio fra gli investimenti nelle nuove tecnologie e quelli rivolti ai diesel tradizionali. Che continueranno ad avere un ruolo importante per parecchio tempo ancora. Nell’ambito della riduzione delle emissioni, i camion come gli Fh-Fm Lng, e gli Fe ed Fl elettrici rappresentano pas-

A bordo dell’elettrico Durante un evento stampa speciale in Svezia, i giornalisti dell’International Truck of the Year, attivi in 30 paesi del mondo presso altrettanti periodici specializzati del trasporto su gomma con una platea di oltre 950mila lettori, sono saliti a bordo degli Fl ed Fe Elettric, recentemente presentati da Volvo Trucks. L’Fl, che ha un peso totale a terra di 16 tonnellate, monta un motore elettrico con una potenza di picco di 185 chilowatt. L’energia fornita da un pacco batterie agli ioni di litio da 300 kWh consente un’autonomia operativa fino a 300 chilometri. L’Fe Electric, invece, utilizza due motori con una potenza complessiva di 370 chilowatt. L’autonomia raggiunge i 200 chilometri, con un pacco batterie da 300 kWh. Su entrambi i veicoli è presente un dispositivo di recupero dell’energia in frenata, che serve anche da freno ausiliario al rilascio del pedale dell’acceleratore.

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ESCLUSIVO

si importati vero il traguardo che ci siamo prefissi. A maggior ragione se si considerano i target aggressivi di riduzione della CO2, previsti per il 2025. è ragionevole prevedere che le prime applicazioni di mezzi elettrici riguarderanno i compiti di distribuzione su brevi distanze e con carichi non troppo elevati”.

L’elettrificazione arriverà anche sui camion heavy duty? Claes Nilsson, presidente di Volvo Trucks. In alto, un Fh 16 equipaggiato con l’ultima versione del Volvo Dynamic Steering e uno spaccato del motore a gas naturale.

“Non siamo in grado di dirlo con certezza, anche se lo sviluppo della tecnologia delle batterie, sia in termini di densità energetica, sia di costi unitari, è stato più rapido del previsto. Un fatto è certo: nel 60 per cento delle missioni di trasporto, i veicoli tornano in sede al termine della giornata lavorativa. Quindi, se si trattasse di camion elettrici, potrebbero essere ricaricati durante la notte. Per ora, tuttavia, l’autonoma operativa e il peso dei componenti, non consentono di proporre l’elettrico nei compiti heavy duty. In ogni caso, visti i target di emissione previsti per il 2025, si può ipotizzare che per quella data via sia in strada un cento numero di camion pesanti a trazione elettrica”.

Quella del gas è una tecnologia percorribile? “Certamente lo è per abbattere le emissioni di anidride carbonica. Molte aziende di trasporto hanno mostrato interesse per la nostra soluzione con propulsore a gas a ciclo diesel, anziché ad accensione comandata. Il problema riguarda piuttosto la rete distributiva dell’Lng. Che in alcuni paesi, come l’Olanda, la Spagna e la Francia si sta ampliando molti rapidamente”.

Le catene cinematiche ibride avranno un futuro? “L’ibrido è una soluzione molto costosa, poiché significa avere a bordo sia una catena cinematica elettrica, sia una tradizionale. è, forse, più ragionevole pensare a un motore endotermico come range-extender per le batterie”.

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ANTEPRIMA

Alla prova in condizioni estreme le più recenti proposte e soluzioni della Casa svedese per il cantiere. Dal cambio automatizzato I-Shift con primini o doppia frizione, fino all’ultima versione del sistema di servoassistenza per lo sterzo

In cava con Volvo Trucks

Mission impos di Gianenrico Griffini

V

olvo Trucks ha mostrato i muscoli in cava a Palosco, in provincia di Bergamo, con un evento speciale dedicato agli operatori del mondo construction (oltre 200, provenienti da tutta la penisola), replicato in dodici paesi europei prima di arrivare in Italia. La Casa svedese ha proposto, nell’ambito delle applicazioni fuoristrada gravose, nuove configurazioni di veicoli e soluzioni innovative, sull’onda dei successi di vendita del 2017 e dei primi

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mesi di quest’anno. Che vedono la quota commerciale di Volvo Trucks in crescita nello specifico segmento, con un 12,3 per cento del mercato del cantiere nel 2017 (di circa 1.725 veicoli, su un totale di 19.600 camion oltre le 16 ton), pari a un incremento di 1,8 punti in percentuale rispetto al 2016. Confortanti sono anche i dati relativi ai primi cinque mesi di quest’anno, che parlano di un aumento dell’immatricolato globale construction del 22 per

cento, in confronto all’analogo periodo del 2017. Insomma, un evento in cava al momento giusto per proporre alle imprese italiane camion e soluzioni tradizionali (e non) per l’off-road.

Un ventaglio di proposte Anche per le applicazioni severe, Volvo Trucks punta sul cambio automatizzato I-Shift, dimensionato per coppie in ingresso fino a 2.600 Nm. L’I-Shift è disponibile nelle versioni con doppia frizione,

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ANTEPRIMA

I componenti fanno la differenza Come nelle applicazioni stradali, anche nel settore construction, sono i componenti montati sui veicoli (e il loro corretto abbinamento) a fare la differenza nelle prestazioni e nel comfort di marcia. A cominciare, ovviamente, dalle sospensioni. Che possono essere pneumatiche, come quelle montate sugli assi posteriori di un Fmx 500 e su un Fmx 540 8x4 con motorizzazione D13K, in prova nella cava di Palosco. L’Fmx 500 aveva anche sospensioni paraboliche anteriori da 20 tonnellate, adatte per l’installazione di una gru retrocabina di elevata portata. Il secondo componente chiave per aumentare la comodità in fuoristrada è il Volvo Dynamic Steering (Vds). Che, grazie a un motore elettrico collegato alla scatola dello sterzo e a una centralina elettronica, migliora la stabilità direzionale del veicolo, riduce lo sforzo del conducente (-75 per cento a bassa velocità) e la necessità di effettuare ripetute correzioni di traiettoria sullo sconnesso. Proprio in occasione della manifestazione di Palosco, Volvo Trucks ha annunciato la disponibilità di nuove funzionalità del Vds. Fra queste, l’interazione col sistema di controllo della corsia di marcia e col dispositivo di regolazione della stabilità (Esp).

ossible con primini (uno, due, o con retromarcia a più velocità) per incrementare le capacità di spunto, nonché nella variante rinforzata, dotata di specifici accorgimenti per il sincronizzatore del selettore di gamma, per il freno del contralbero e per i denti degli ingranaggi principali. Un altro componente fondamentale per migliorare il comfort di marcia in fuoristarda è il sistema di sterzatura dinamica Vds (Volvo Dynamic Steering). Che la Casa di Göteborg offre anche sui

cabinati da cava con doppio assale anteriore. Fra le configurazioni construction non tradizionali firmate Volvo ci sono il controllo automatico della trazione (Atc), che permette di attivare automaticamente la motricità sulle ruote anteriori solo in caso di necessità, e il dispositivo di sollevamento dell’asse in tandem (in assenza di carico). Consente di risparmiare gomme e carburante e di ridurre notevolmente il raggio di sterzata. Nelle due foto all’estrema sinistra, un Fmx 500 8x6 con motorizzazione D13K da 500 Cv, un Fmx 500 in configurazione 8x4 con sospensioni pneumatiche posteriori più assali anteriori da 20 tonnellate. Al centro, un Fmx 540 8x4 in salita e al suo fianco un Fmx 460 4x4 dotato di cambio I-Shift a 12 marce più due primini, allestito con cassone e gru retrocabina. Infine, un Fh 500 8x4 con sospensioni pneumatiche posteriori e tandem a doppia riduzione da 21 tonnellate. Sopra, alcuni pulsanti di regolazione sulla plancia e quelli allo sterzo per impostare il cruise control.

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ON THE ROAD

Dopo la presentazione degli Actros di ultima generazione negli Emirati Arabi Uniti, è la volta del lancio della gamma in Sudafrica. Come Mercedes-Benz affronta i mercati dell’Africa australe per essere, ancora una volta, protagonista di Gianenrico Griffini

P

rosegue senza soste l’iniziativa strategica di Mercedes-Benz sui principali mercati mondiali, centrata sull’offerta dei propri pesanti di ultima generazione appartenenti

alle gamme Actros e Arocs. Dopo la loro presentazione in Cina negli ultimi mesi del 2017 e quella negli Emirati Arabi Uniti dello scorso marzo - rivolta ai paesi del Medio Oriente e del Nordafrica - è adesso la volta del Sudafrica, dove è stata recentemente introdotta la serie Actros. Per la gamma Arocs occorrerà, invece, aspettare il prossimo settembre. Con questa mossa, la Stella guarda, oltre al mercato sudafricano, a quelli dei paesi limitrofi, come Namibia, Botswana, Lesotho, Malawi, Zimbabwe, Swaziland, Zambia e Mozambico. L’iniziativa della Casa di Stoccarda mira ad ampliare in modo sostanziale i vo-

lumi di vendita nel segmenti dei pesanti e degli extra-pesanti sopra le 16,5 tonnellate, nei quali è presente con il marchio Mercedes-Benz, nonché con i brand Mitsubishi Fuso, Freightliner e Western Star. Proprio l’Actros, con le sue precedenti generazioni, ha riscosso ampi consensi commerciali fra le aziende di trasporto, totalizzando oltre 25 mila unità vendute nel corso degli anni. è un traguardo che il pesante di Mercedes-Benz ha raggiunto puntando sull’affidabilità, sull’estesa rete di vendita e assistenza, sui costi di gestione contenuti e sui servizi accessori, come i piani di finanziamento, i contratti di manutenzione e riparazione,

La Stella del Sud

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ON THE ROAD

per non dimenticare la gestione dell’usato.

Costruire sul successo La decisione di entrare con l’Mp4 in Sudafrica è stata determinata da molteplici fattori. Prima di tutto, le prospettive di crescita del comparto dei veicoli industriali pesanti sia in ambito nazionale, sia nei paesi confinanti. Poi, l’elevata quota di mercato acquisita da Mercedes-Benz nel segmento di riferimento, quello degli extra-pesanti, dove ha superato il 20 per cento lo scorso anno. Una percentuale che scende al 18,3 (su un totale mercato di circa 22.200 camion nel 2017), prendendo

in considerazione anche gli altri marchi del gruppo Daimler attivi sia nel comparto dei pesanti, sia degli extra-heavy. All’interno del segmento oltre le 16,5 ton - è questo un altro motivo del debutto dell’Actros di ultima generazione in Sudafrica - cresce in modo robusto la domanda di trattori 6x4. Che lo scorso anno ha rappresentato circa il 75 per cento delle vendite, rispetto al 70 per cento del 2013. Inoltre, la segmentazione del trasporto per tipologia di missione vede al primo posto in Sudafrica (con il 55 per cento del totale, ma in ulteriore robusta crescita) il comparto del lunga distanza, seguito dalla distribuzione (25 per cento), e dal segmento

delle costruzioni (20 per cento). In questo scenario di mercato, l’offerta di prodotto Mercedes-Benz comprende attualmente otto modelli con sospensioni pneumatiche posteriori, cui se ne aggiungeranno altri nella seconda parte dell’anno, sia balestrati, sia con molle ad aria. Per il lungo raggio, sono disponibili i trattori 6x4 2645 Ls con motorizzazioni Euro 3 o 5, oltre ai 4x2 1842 Ls, anch’essi offerti con in Euro 3 e 5.

C’è anche l’economico Per i compiti distribuzione la Stella propone, invece, il 2645 Ls Pure e il 3345 S Euro 3 in configurazione 6x4 e il 4x2 1836 Ls. Il Pure, in particolare, che mon-

A fianco, un Actros 2653, che Vie&Trasporti ha guidato da George a Cape Town lungo la Route 62. In alto, due generazioni di veicoli a confronto in una piazzola di sosta e un tratto in discesa della Route 62. Actros e Arocs vengono testati in Sudafrica da Mercedes-Benz in condizioni operative estreme, con carichi di 56 tonnellate.

Un’azienda di Cape Town Fare il trasportatore in Sudafrica non è facile, anche per le aziende più strutturate come la Crossroads. Che, con 800 addetti e una flotta di circa 380 camion, distribuisce carburanti in tutto il paese e in alcune nazioni limitrofe (Namibia, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Zambia), partendo dalla sede situata alla periferia di Città del Capo. Come tutte le altre aziende di trasporto che operano nel paese africano deve porre particolare attenzione ai consumi di gasolio del parco veicoli. Per due buoni motivi: le elevate percorrenze chilometriche (circa 160 mila chilometri l’anno per un totale di 1314milioni di chilometri) e il costo del carburante, che ha

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subito un incremento del 42 per cento fra il gennaio 2016 e l’aprile di quest’anno. Attualmente, la voce gasolio incide per il 62 per cento sul totale dei costi tecnici di un pesante stradale 6x4. Le condizioni di lavoro dei conducenti sono molto impegnative, almeno per gli standard europei. Sono previste, infatti, 90 ore di guida nell’arco di sei giorni, senza cronotachigrafo a bordo (non è richiesto dalla normativa). Gli autisti, secondo il contratto di categoria, hanno diritto a quindici giorni di ferie pagate l’anno. Il salario, però, è piuttosto elevato, soprattutto per i driver più qualificati e affidabili. Per questi ultimi può arrivare anche a 30-35mila rand al mese (ossia 1.900-2.200 euro).

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ON THE ROAD

1. L’andamento del mercato in Sudafrica in cinque mesi: due anni a confronto Commerciali leggeri fino a 3,5 ton Medi da 3,5 a 8,5 ton Pesanti da 8,5 a 16,5 ton Extra-pesanti oltre 16,5 ton Autobus oltre 8,5 ton Totale mercato

Maggio 2017 13.543 590 416 958 73 15.580

2. I protagonisti del segmento degli extra-pesanti a maggio 2018 Vendite Daf 14 Faw 13 Isuzu 35 Iveco 25 Man 161 Volkswagen 18 Powerstar 54 Scania 181 Tata 8 Hino 33 Ud Trucks 139 Volvo Trucks 215 Mercedes-Benz SA* 313 Totale 1209

Quota di mercato % 1,2% 1,1% 2,9% 2,1% 13,3% 1,5% 4,5% 15,0% 0,7% 2,7% 11,5% 17,8% 25,9% 100,0%

* Sono compresi tutti i brand di Daimler Trucks

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Maggio 2018 13.977 694 455 1.209 88 16.423

Diff. % Gen-Mag Gen-Mag Diff. % 2017 2018 3,2 65.865 64.242 -2,5 17,6 3.168 2.928 -7,6 9,4 2.195 1.945 -11,4 26,2 4.600 4.831 5,0 20,5 370 377 1,9 5,4 76.198 74.323 -2,5

La Tabella 1 riporta l’andamento del mercato automotive in Sudafrica, mettendo a confronto i dati di maggio 2018 con quelli del 2017 e l’immatricolato dei primi cinque mesi dei due anni presi in esame. La parte preponderante delle vendite riguarda i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di Ptt. Al secondo posto, quanto a volumi, si collocano gli extra-pesanti oltre le 16,5 tonnellate. La Tabella 2 riporta, invece, le quote di mercato a maggio 2018 dei principali costruttori di camion, attivi nel comparto degli extra-pesanti. Le cifre relative a Mercedes-Benz South Africa comprendono tutte le vendite di veicoli del gruppo Daimler Trucks. Secondo le stime dell’Associazione nazionale dei costruttori sudafricani (Naamsa), il 2018 dovrebbe concludersi con una modesta crescita del mercato, dovuta al miglioramento della situazione economica.

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ON THE ROAD

ta la cabina L-StreamSpace larga 2,3 metri, si rivolge alla clientela attenta al prezzo d’acquisto, disposta ad accettare uno standard d’equipaggiamento efficiente ma basico. Per il trasporto delle merci pericolose - un settore economicamente importante in Sudafrica - Mercedes-Benz propone l’Actros 2645 Ls Fuel Spec, dotato di cabina ClassicSpace o StreamSpace. Il veicolo, conforme alla normativa Adr, monta un ampio ventaglio di dispositivi di sicurezza. Che spazia dal sistema di assistenza alle frenate d’emergenza di quarta generazione (Aba 4), a quello di controllo della dinamica (Esp), fino alla telecamera di avviso di abbandono involontario, cioè senza l’azionamento dell’indicatore di direzione della corsia di marcia.

Due motorizzazioni Gli Actros di ultima generazione sono proposti in Sudafrica con due motorizzazioni a sei cilindri in linea: Om 460 Euro 3 e Om 471 Euro 5, entrambi da 12,8 litri di cilindrata. Il primo è disponibile con quattro tarature di potenza da 360 a 450 Cv, mentre il secondo ne ha due, di 420 e 450 Cv. I due motori sono abbinati al cambio automatizzato Powershift 3 a 12 rapporti. I veicoli delle serie Actros e Arocs sono stati testati nelle condizioni operative estreme tipiche del Sudafrica, percorrendo oltre 16 milioni di chilometri.

Sopra, un Arocs durante un test su strada, in vista del lancio sul mercato sudafricano previsto per il prossimo settembre. In alto, un altro Arocs in prova e, a lato, un impegnativo itinerario di montagna.

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MERCATO

Finestra sull’Europa

Guarda come dondolo I risultati diffusi da Acea restituiscono un’immagine positiva dell’Unione nel primo quadrimestre con le immatricolazioni di ‘over 3,5’ in crescita del 5,0 per cento. Ma i major market rallentano precedente, quando ci si era fermati poco sopra le 126.000. Una crescita alla quale hanno contribuito soprattutto gli heavy, ossia i veicoli da lavoro di peso totale pari o superiore alle 16 tonnellate, quelli che continuano a giocare il ruolo del leone impattando sull’immatricolato complessivo per oltre l’81,0 per cento. Ben

FONTE: Acea

*Non sono disponibili i dati relativi a Malta e Bulgaria ** Stime

1. Immatricolazioni di veicoli dalle 3,51 alle 15,9 tonnellate di peso totale a terra in Europa Germania Regno Unito* Francia Repubblica Ceca Italia* Spagna Polonia Belgio Paesi Bassi Finlandia Portogallo Irlanda Ungheria Svezia Slovacchia Danimarca Austria Romania Croazia Grecia Slovenia* Lituania* Lettonia Estonia Cipro Lussemburgo Unione Europea** Eu15 Eu12 Norvegia Svizzera Islanda Efta Eu + Efta

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I quad 2018 8.511 4.442 2.287 1.809 1.570 1.464 675 609 541 311 240 178 173 172 163 144 121 94 93 65 48 41 25 24 19 2 23.821 20.657 3.164 681 288 51 1.020 24.841

I quad 2017 8.502 4.872 2.383 1.790 1.583 1.274 611 480 455 170 241 145 140 183 145 140 117 121 93 53 58 29 7 11 13 27 23.643 20.625 3.018 487 254 44 785 24.428

Var% 0,1 -8,8 -4,0 1,1 -0,8 14,9 10,5 26,9 18,9 82,9 -0,4 22,8 23,6 -6,0 12,4 2,9 3,4 -22,3 0,0 22,6 -17,2 41,4 257,1 118,2 46,2 -92,6 0,8 0,2 4,8 39,8 13,4 15,9 29,9 1,7

107.455 unità hanno fatto registrare un incremento del 5,7 per cento su gennaio-aprile 2017. Nello stesso lasso di tempo i medi (dalle 3,51 alle 16 tonnellate) si sono fermati a 24.841 unità, solo l’1,7 per cento in più del primo quadrimestre dello scorso anno. Guardando nel dettaglio all’Unione Europea si nota che il risultato messo a segno dai pesanti è

2. Immatricolazioni di veicoli dalle 16,0 tonnellate di peso totale a terra in Europa Germania Francia Regno Unito* Polonia Italia* Spagna Paesi Bassi Belgio Lituania* Austria Ungheria Romania Svezia Danimarca Slovacchia Repubblica Ceca Portogallo Finlandia Slovenia* Irlanda Lettonia Estonia Lussemburgo Croazia Grecia Cipro Unione Europea** Eu15 Eu12 Norvegia Svizzera Islanda Efta Eu + Efta

I quad 2018 22.102 15.965 11.271 9.193 7.990 6.657 5.796 3.384 2.966 2.683 2.198 2.163 1.996 1.525 1.451 1.395 1.253 998 934 842 498 420 376 338 83 12 104.489 82.921 21.568 1.648 1.259 59 2.966 107.455

I quad 2017 22.201 14.344 12.276 7.685 6.706 6.032 5.232 3.264 2.419 2.929 1.470 2.191 1.915 1.499 1.466 1.351 1.202 1.020 799 986 457 404 402 416 75 26 98.767 80.083 18.684 1.484 1.314 56 2.854 101.621

Var% -0,4 11,3 -8,2 19,6 19,1 10,4 10,8 3,7 22,6 -8,4 49,5 -1,3 4,2 1,7 -1,0 3,3 4,2 -2,2 16,9 -14,6 9,0 4,0 -6,5 -18,8 10,7 -53,8 5,8 3,5 15,4 11,1 -4,2 5,4 3,9 5,7

*Non sono disponibili i dati relativi a Malta e Bulgaria ** Stime

P

rimo quadrimestre con il segno positivo per i veicoli industriali nel Vecchio Continente. Stando ai dati diffusi da Acea, l’associazione che riunisce i costruttori, in Europa complessivamente le immatricolazioni di over 3,5 tonnellate hanno sfiorato quota 132.300 unità con un più 5,0 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno

FONTE: Acea

di Tiziana Altieri

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MERCATO

1. Immatricolazioni mensili di veicoli dalle 3,51 alle 15,9 tonnellate nella UE

5.610 5.000 5.241

2016

5.543 5.222

6.399

6.384

5.988

un più 5,8 per cento (Tabella 2) mentre i veicoli di fascia media si devono accontentare di un più 0,8 (Tabella 1). Tornano a crescere i mercati a Est sebbene contribuiscano solo al 13,2 per cento dei volumi dei medi e al 20,6 di quelli dei pesanti.

Germania caput Europa Il principale bacino per i costruttori di veicoli da lavoro della fascia media continua a essere la Germania che ne assorbe il 35,7 per cento ma presenta un andamento stabile. Alla piazza d’onore c’è il Regno Unito che fa i conti con una flessione dell’8,8 per cento, a conferma del clima di incertezza creato dalla Brexit, e terza la Francia, anch’essa in negativo, con un meno 4. Seguono Repubblica Ceca, per la prima volta nella top five, e Italia con un meno 0,8 per cento. Con l’esclusione del Portogallo, che comunque flette solo dello 0,4 per cento, e della Romania (a meno 22) tutti gli altri paesi hanno archiviato risultati positivi. Passando ai pesanti Germania, Francia e Regno Unito dominano la scena: qui viene immatricolato quasi un veicolo su due, il 47,2 per cento del totale. Germania e Regno Unito, però, chiudono con uno 0,4 e un 8,2 per cento in meno rispetto al primo quadrimestre 2017. Ottime performance per la Francia che mette in rete un più 11,3. La Polonia cresce, di un 19,6 per cento, con poco meno di 9.200 unità, risultando ancora una volta uno dei mercati più appetibili del Vecchio Continente. Quinta, ancora, l’Italia tra i Paesi che segnano un incremento più sostenuto. Guardando all’andamento delle immatricolazioni mese per mese (Grafico 1 e 2) si nota nel primo quadrimestre un mercato ancora altalenante, fortemente vincolato agli incentivi in atto nei diversi paesi nonché alle situazioni politiche interne. www.vietrasportiweb.com

2.000

mag

giu

lug

ago

set

5.529

ott

6.313

5.647

5.624 4.690

nov

dic

5.095

4.634

3.500

Il mercato dei veicoli da lavoro all’interno dell’Ue continua a essere altalenante, fortemente legato non solo all’andamento del Pil ma anche agli incentivi messi in atto dai Governi per velocizzare lo svecchiamento del parco o il passaggio a motorizzazioni alternative meno inquinanti rispetto al diesel.

2017

6.891

gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

26.000

23.052

22.000

26.122

mag

25.889

29.979

26.572

26.324 25.156

22.394

18.000 14.000

2016

26.004

23.195

24.096

21.531

lug

ago

set

5.914

5.511

6.087

5.082 4.546

set

2017

26.307

ott

nov

28.521

dic

26.727

25.598

22.989

23.137

gen

feb

mar

2018

apr

29.501

25.753

27.189

22.312

18.381

18.307

giu

6.707

6.060

5.815

2. Immatricolazioni mensili di veicoli dalle 16,0 tonnellate nella UE 30.000

2018

ott

nov

dic

Lcv al decollo Cresce ovunque l’e-commerce e aumenta la domanda di veicoli commerciali, come previsto dai principali costruttori che su questo segmento di mercato hanno scommesso. Complessivamente nell’Uni-one si sono sfiorate le 681.000 immatricolazioni nel primo quadrimestre dell’anno che salgono a 703.540 considerando anche i Paesi dell’Efta. Il principale mercato è sempre quello francese che cresce di un ulteriore 6,2 per cento su gennaio-aprile 2017 con oltre 155.000 veicoli fino a 3,5 tonnellate, il 22,8 per cento dell’immatricolato all’interno della Ue. Al secondo posto il Regno Unito che però anche qui deve fare i conti con una flessione intorno al 2,0 per cento. Terza la Germania che registra un incremento del 5,4. Un risultato in controtendenza rispetto a quelli raggiunti nel segmento dei medi e dei pesanti. L’Italia è al quinto posto con un modesto più 2. Da notare che i Paesi a Est nel loro insieme crescono più di quelli a Ovest, intorno al 9,5 per cento. Fonte: National Automobile Manufacturers’ Associations * Non sono disponibili i dati relativi a Malta ** Stime Anfia - *** Il dato include i veicoli fino a 6 tonnellate di peso

gen

feb

mar

apr

mag

giu

lug

ago

set

ott

nov

dic

gen

feb

mar

apr

3. Immatricolazioni di veicoli commerciali in Europa Francia Regno Unito Germania Spagna Italia** Paesi Bassi Belgio Polonia Svezia Austria Irlanda*** Portogallo Danimarca Ungheria Repubblica Ceca Romania Finlandia Slovenia Croazia Slovacchia Grecia Bulgaria Estonia Lussemburgo Lituania Lettonia Cipro Unione Europea* Eu15 Eu12 Islanda Norvegia Svizzera Efta Eu + Efta

I quad 2018 155.109 117.875 87.495 71.375 57.407 29.523 27.885 20.695 17.771 15.333 14.302 11.601 10.686 6.731 6.282 5.781 5.649 4.027 2.925 2.621 2.342 1.786 1.774 1.517 1.056 743 639 680.930 625.870 55.060 708 11.964 9.941 22.613 703.543

I quad 2017 146.015 120.595 82.973 63.490 56.275 27.876 28.165 19.474 17.493 13.274 13.590 11.790 11.603 5.620 5.848 5.048 5.489 3.868 2.723 2.359 2.128 1.570 1.566 1.517 960 613 651 652.573 602.273 50.300 671 10.774 10.342 21.787 674.360

Elaborazione Vie&Trasporti su dati Acea

6.500

6.909

Var% 6,2 -2,3 5,4 12,4 2,0 5,9 -1,0 6,3 1,6 15,5 5,2 -1,6 -7,9 19,8 7,4 14,5 2,9 4,1 7,4 11,1 10,1 13,8 13,3 0,0 10,0 21,2 -1,8 4,3 3,9 9,5 5,5 11,0 -3,9 3,8 4,3

N. 821 luglio 2018 - 27

Elaborazione Vie&Trasporti su dati Acea

8.000


26_28_Mercato 821.qxp_VT 04/07/18 15:36 Pagina 28

MERCATO

Finestra sull’Italia

Palla alla politica Le aziende stanno facendo la loro parte, i costruttori pure con un’offerta tecnologicamente evoluta, ma mancano certezze da parte del Governo. Per investire servono strategie a lungo termine di Tiziana Altieri

G

ià diffusi da Unrae i dati relativi alla immatricolazioni di veicoli commerciali e industriali in Italia nei primi cinque mesi dell’anno. I mezzi fino a 3,5 tonnellate hanno archiviato il periodo con 74.170 unità, l’1,0 per cento in più dei primi 5 mesi 2017. “Nella seconda metà dell’anno -ha fatto sapere Michele Crisci, presidente di Unrae - il mercato dovrebbe mantenersi in attivo, considerato anche il confronto con lo stesso periodo 2017 che fu interessato da sostanziose flessioni”. Non è però tutto oro quello che luccica. “Il settore dei veicoli da lavoro - ha pro-

La mancanza di indicazioni certe sugli sviluppi che potranno riguardare il settore rischia di bloccare qualsiasi progetto

seguito Crisci - risente dell’esigenza di accelerare il rinnovo di un parco circolante molto anziano, costituito ancora per un terzo da C’è l’esigenza veicoli ante Euro 3 e ci auguriamo che il nuovo di accelerare Esecutivo possa dare presto il rinnovo del indicazioni per interventi parco. Un terzo mirati in tal senso”. è ante Euro 3. Gli acquirenti privati (opeDall’Esecutivo ratori con codice fiscale, inci aspettiamo cluse ditte individuali) in gennaio-aprile (non sono indicazioni mirate ancora disponibili i dati dettagliati di maggio) sono l’unico canale in territorio negativo, con Vorremmo ricordare che la mancanza di un meno 3,3 per cento. Cresce, invece, indicazioni certe sugli sviluppi che poil noleggio (più 2,6 e una quota di mer- tranno riguardare il settore dei trasporti cato stabile al 28,5 per cento), grazie rischia di bloccare qualsiasi volontà di aduna maggiore dinamicità del breve avviare progetti, con conseguenti diffitermine (più 10) e ai noleggi effettuati coltà per le aziende. Ci auguriamo che dalle Case e dalle concessionarie (più sarà presa in adeguata considerazione 16,6). Incremento contenuto per le so- la necessità di programmare una politica cietà (più 4), grazie però al fenomeno dei trasporti che non sia disgiunta da delle autoimmatricolazioni. Il diesel ri- quella industriale, al fine di garantire a mane la motorizzazione principe, con tutti i settori della produzione e dei servizi oltre il 90 per cento del mercato. la possibilità di sviluppare concrete straè andata meglio agli over 3,5 tonnellate tegie di crescita”.

Le immatricolazioni di veicoli industriali in italia I grafici mostrano le immatricolazioni in Italia nei primi cinque mesi 2018 e 2017. Crescono sia gli industriali, complessivamente del 15,6 per cento, sia i commerciali, a ritmi però meno sostenuti, intorno all’1 per cento. Sopra Franco Fenoglio e Michele Crisci, rispettivamente, responsabile heavy e presidente Unrae.

14.000 12.000 10.000

+15,6%

8.000 6.000 4.000

0

>3,5 t

gennaio - maggio 2017

Fonte: Centro Studi e Statistiche UNRAE

28 - N. 821 luglio 2018

90.000

60.000

9.495

≥16 t

+1,0%

70.000 50.000

8.041

2.000

Le immatricolazioni di veicoli commerciali in Italia 80.000

+18,1% 11.480

9.928

che hanno segnato un più 15,6 per cento con 11.480 unità. “I dati che le stime ci restituiscono - ha commentato Franco Fenoglio, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae - ci indicano che, finito il periodo di incentivazione, le immatricolazioni sono diminuite. Tuttavia è sensazione comune che, nonostante la riconferma degli incentivi per il 2018, il mercato cominci a scontare l’incertezza del clima politico. Attendiamo comunque la pubblicazione in Gazzetta del Decreto ministeriale di riparto delle risorse per investimenti 2018, affinché le aziende di trasporto possano cominciare a presentare le domande relative”. Unrae intanto si sta preparando a illustrare ai nuovi responsabili dell’amministrazione dei Trasporti e ai membri del nuovo Parlamento istituzionalmente competenti le proprie opinioni in merito alle politiche dell’autotrasporto che determinano ricadute sul mercato. “Abbiamo sentito - ha sottolineato Franco Fenoglio - il Ministro Toninelli dichiarare che i progetti nel settore saranno valutati in base al rapporto costi/benefici.

gennaio - maggio 2018

40.000 30.000

73.439

74.170

20.000 10.000

0

genn-mag 2017

genn-mag 2018

Fonte: Centro Studi e Statistiche UNRAE

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30_30_Mercedes Artigenio 821.qxp_VT 04/07/18 15:36 Pagina 30

TOUR

Artigenio 4.0

Genio al lavoro Rinnovata la partnership tra Mercedes-Benz e Confartigianato in occasione del lancio della nuova generazione Sprinter. Tre mesi in giro per l’Italia per mettere in contatto le eccellenze

M

ercedes-Benz e Confatigianato, la principale realtà associativa italiana al servizio di artigiani e piccoli imprenditori, hanno rinnovato la partnership avviata due anni fa in occasione del lancio sul mercato della new generation Sprinter. Il nuovo progetto si chiama ‘Artigenio Excellence 4.0’ e si sviluppa in due fasi. La prima ha visto la realizzazione di una web series che racconta il mondo delle eccellenze dell’artigianato ‘made in Italy’. A bordo dei van della Stella, la ‘iena’ Nicolò De Devitiis e Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato, hanno girato il Paese per scoprire le cinque realtà artigianali più interessanti, capaci di innovarsi e adottare soluzione organizzative e produttive all’avanguardia, senza perdere la propria dimensione. Nella seconda fase, da giugno a settembre con un’interruzione nei mesi

30 - N. 821 luglio 2018

di luglio e agosto, le cinque aziende selezionate, racconteranno il proprio business attraverso un roadshow nelle principali città italiane. Non solo. Gran parte delle concessionarie della Casa tedesca della Penisola saranno coinvolte nell’organizzazione di serate che mirano a mettere in contatto fra loro le imprese artigiane della zona e a fornirle nozioni utili al loro lavoro con un focus sulle tecnologie digitali che rappresentano l’elemento di passaggio all’Industria 4.0.

Il target del van della Stella La presentazione dell’iniziativa è avvenuta nella sede di via Salaria della concessionaria Mercedes-Benz di Roma alla presenza, fra gli altri, del ‘padrone

di casa’ Benito De Filippis, di Dario Albano direttore Van Mercedes-Benz Italia, Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato e Andrea Verdolotti, Marketing Manager Van in Mercedes-Benz Italia. “Il nuovo Sprinter - ha detto Albano grazie a un’evoluta infrastruttura IT, il collegamento in rete e un mix di tecnologie in grado di offrire una soluzione di sistema integrale, entra da protagonista nell’era dell’Industria 4.0. Il suo target di riferimento è proprio l’impresa artigiana alla quale si rivolge con oltre 1.700 versioni”. La naturale evoluzione dell'artigiano in imprenditore passa dunque per l'innovazione, che in Mb Vans si traduce in prodotti sempre più sicuri, efficienti e connessi. “Confartigianato - ha aggiunto Fumagalli - è la spina dorsale dell’Italia che lavora. Basti pensare che oltre il 94 per cento delle aziende ha meno di 10 dipendenti e siamo il secondo paese manifatturiero in Europa”.

In apertura, il nuovo Sprinter davanti alla Mercedes-Benz di Roma che ha ospitato la presentazione di Artigenio 4,0, secondo progetto che vede la Stella al fianco di Confartigianato. Sotto, Dario Albano, direttore van Mb Italia e Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato, la plancia del nuovo Sprinter e il monitor centrale.

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Renault Mascott 150.35 DXi E4 km/l 6,61 (l/100km 15,13) - km/h 48,9 kg 3.470 - index 424,0 V&T 719

Renault Master R3500 150 dCi E5 km/l 7,68 (l/100km 13,01) - km/h 45,7 kg 3.500 - index 432,9 V&T 740

Renault Master dCi 165 Energy E5b+ km/l 8,40 (l/100km 11,89) - km/h 47,81 kg 3.470 - index 447,8 V&T 791

Renault Maxity 130.35/5 DXi E4 km/l 7,67 (l/100km 13,04) - km/h 41,7 kg 3.690 - index 422,9 V&T 712

Volkswagen Crafter 35 2.0 BiTdi L3 H3 E6 km/l 9,65 (l/100km 10,36) - adblue% 10,329 km/h 51,8 kg 3.500 - index 459,6 V&T 813

Opel Vivaro 2.0 Cdti 120 E4 km/l 10,28 (l/100km 9,73) - km/h 50,5 kg 2.770 - index 477,4 V&T 725

Peugeot Bipper 1.4 Hdi 70 Cv E4 km/l 16,63 (l/100km 6,01) - km/h 49,7 kg 1.830 - index 536,3 V&T 727

Peugeot Boxer 333 2.2 HDi 130 E5 km/l 9,76 (l/100km 10,24) - km/h 47,45 kg 3.250 - index 463,8 V&T 787

Peugeot Expert Standard 2.0 BlueHdi 150 Cv E6b km/l 10,19 (l/100km 9,81) - adblue% 6,937 km/h 51,4 kg 2.730 - index 470,0 V&T 807

Peugeot Partner 1.6 Hdi 90 Cv E4 km/l 12,35 (l/100km 8,09) - km/h 54,1 kg 2.270 - index 508,4 V&T 731

Volkswagen Amarok V6 km/l 7,68 (l/100 13,01) - adblue% 18,40 km/h 55,3 kg 2.920 - index 454,0 V&T 808

Renault Magnum 500 Dxi E5 km/l 2,95 (l/100km 33,90) - adblue% 3,566 km/h 72,5 - kg 44.260 - index 370,3 V&T 718 Renault Magnum 500 Dxi Ex New E5 km/l 2,94 (l/100km 34,01) - adblue% 3,814 km/h 71,3 - kg 44.680 - index 367,5 V&T 724

Mercedes-Benz Unimog U 20 E5 km/l 3,79 (l/100 km 26,37) - adblue% 6,521 km/h 36,2 - kg 9.160 - index 326,5 V&T 756 Renault Midlum 300.16 Dxi Offroad E5 km/l 3,72 (l/100 km 26,84) - adblue% 5,577 km/h 40,3 - kg 15.800 - index 336,3 V&T 757

Renault Magnum 520 Dxi Ex New E5 km/l 3,00 (l/100km 33,35) - adblue% 5,029 km/h 68,3 - kg 43.680 - index 361,5 V&T 737

Renault Magnum 460 Dxi E5 km/l 3,06 (l/100km 32,68) - adblue% 2,000 km/h 66,1 - kg 43.780 - index 370,8 V&T 706

Bremach T-Rex 60 E4 km/l 6,42 (l/100 km 15,56) - adblue% 0,000 km/h 41,2 - kg 6.000 - index 403,3 V&T 734

Mercedes Actros 1855 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,31 (l/100km 30,17) - adblue% 5,229 km/h 73,0 - kg 43.760 - index 377,7 V&T 736

Mercedes Actros 1853 Ls Ppc GigaSpace E6 km/l 3,48 (l/100km 28,73) - adblue% 4,273 km/h 72,8 - kg 43.700 - index 386,2 V&T 800

V&T 755

Renault Premium Strada 460.19 T Dxi Opt E5 km/l 3,24 (l/100km 30,86) - adblue% 4,184 km/h 69,9 - kg 43.320 - index 374,8 V&T 739

Nissan Nv 400 F35.13 E5 km/l 8,71 (l/100km 11,48) - km/h 50,15 kg 3.450 - index 457,1 V&T 758

Nissan Primastar 115 Dci E4 km/l 12,00 (l/100km 8,33) - km/h 49,3 kg 2.720 - index 493,2 V&T 711

Mercedes Actros 1851 Ls GigaSpace E6 km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 2,400 km/h 70,2 - kg 43.700 - index 386,6 V&T 771

Toyota Hilux 3.0 D-4D E4 km/l 6,92 (l/100 14,43) - km/h 58,3 kg 2.720 - index 448,3

Renault Trucks Kerax 500.40 E5 km/l 2,03 (l/100 km 49,26) - adblue% 3,931 km/h 43,2 - kg 40.200 - index 290,0 V&T 727e

Nissan Cabstar 35.11 E4 km/l 8,65 (l/100km 11,56) - km/h 38,3 kg 3.620 - index 426,6 V&T 721

Nissan Nv 300 dCi 120 E6b km/l 10,60 (l/100km 9,44) - adblue% 5,155 km/h 47,4 – kg 2.800 – index 467,6 V&T 811

Mercedes Actros 1851 Ls Ms E5 km/l 3,16 (l/100km 31,65) - adblue% 4,533 km/h 68,8 - kg 43.700 - index 369,4 V&T 707

Tata Xenon 2.2 Vtt Dicor Dle 4x4 E5 km/l 9,53 (l/100 10,49) - km/h 58,3 V&T 768 kg 2.950 - index 485,7

Mercedes Actros 1848 Ls Ms Mp3 E5 km/l 3,18 (l/100km 31,46) - adblue% 5,278 Km/h 72,0 - kg 43.800 - index 371,7 V&T 730

Man TgL 8.180 C E6 km/l 6,38 (l/100km 15,68) - adblue% 1,305 km/h 65,7 - kg 7.470 - index 450,1 V&T 776

Mercedes-Benz Sprinter 319 Cdi E6 km/l 8,38 (l/100km 11,93) - adblue% 2,852 km/h 47,1 - kg 3.500 - index 441,9 V&T 776

Nissan Nv 200 1.5 dCi E4 km/l 12,55 (l/100km 7,94) - km/h 49,7 kg 2.015 - index 500,2 V&T 735

V&T 742

Tata Xenon 2.2 Dicor Dle 4x4 E4 km/l 9,34 (l/100 10,71) - km/h 48,4 kg 2.950 - index 460,6

Mercedes Actros 1848 Ls Ms E5 km/l 3,28 (l/100km 30,49) - adblue% 5,537 km/h 67,6 - kg 44.000 - index 368,5 V&T 709

Piaggio Porter Maxxi D120 E5 km/l 11,46 (l/100km 8,73) - km/h 48,6 kg 2.200 - index 485,8 V&T 748

Mercedes-Benz Sprinter 316 Ngt E4 km/kg 10,85 (kg/100km 9,22) - km/h 35,9 kg 3.480 - index 444,2 V&T 732

Nissan Interstar dCi 120 E4 km/l 8,37 (l/100km 11,95) - km/h 47,4 kg 3.290 - index 446,3 V&T 717

V&T 723

Tata Xenon 2.2 Dicor 4x4 E4 km/l 9,47 (l/100 10,56) - km/h 46,8 kg 2.970 - index 458,8

V&T 728

Mercedes Actros 1845 Ls StreamSp E6 km/l 3,86 (l/100km 25,90) - adblue% 3,130 km/h 69,0 - kg 44.360 - index 395,5 V&T 775

Renault Premium Route 450 Dxi E5 km/l 3,29 (l/100km 30,40) - adblue% 4,941 km/h 66,9 - kg 43.960 - index 369,8 V&T 708

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi E5 km/l 8,70 (l/100km 11,49) - km/h 47,8 kg 3.520 - index 451,5 V&T 743

Mercedes-Benz Vito 115 Cdi City E4 km/l 9,34 (l/100km 10,71) - km/h 29,6 kg 2.800 - index 407,8 V&T 724

Nissan Np 300 4x4 E4 km/l 7,72 (l/100 12,96) - km/h 48,4 kg 2.880 - index 439,7

Man TgX 18.680 XXL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,13) - adblue% 3,042 km/h 72,7 - kg 43.775 - index 371,7 V&T 721

Mercedes-Benz Actros 4148 K E5 km/l 1,69 (l/100 km 59,17) - adblue% 4,148 km/h 38,8 - kg 40.540 - index 265,2 V&T 717

Mercedes-Benz Sprinter 315 Cdi E4 km/l 8,19 (l/100km 12,21) - km/h 45,7 kg 3.520 - index 439,7 V&T 710

Mercedes-Benz Vito 114 Cdi Long E6 km/l 10,92 (l/100km 9,15) - adblue% 3,188 km/h 48,9 kg 2.800 - index 477,4 V&T 809

Nissan Navara Np300 2.3 dCi 4WD E5 km/l 7,93 (l/100 12,60) - km/h 45,3 V&T 798 kg 2.960 - index 435,4

Man TgX 18.500 XLX EL 3 E6c km/l 3,66 (l/100km 27,33) - adblue% 4,017 km/h 71,2 – kg 43.800 – index 390,3 V&T 811

Daf Lf 45.210 E5 km/l 6,35 (l/100km 15,75) - adblue% 4,341 km/h 63,4 - kg 12.055 - index 440,1 V&T 738

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi Long Ta Tp E6c km/l 8,57 (l/100km 11,66) - adblue% 3,336 km/h 46,7 - kg 3.500 - index 442,9 V&T 821

Mercedes-Benz Vito 113 Cdi E5 km/l 9,52 (l/100km 10,50) - km/h 48,9 kg 2.800 - index 464,5 V&T 763

Mercedes-Benz X 250d 4Matic E6b km/l 7,35 (l/100 13,60) - adblue% 3,623 V&T 817 km/h 58,3 kg 3.250 - index 449,5

Man TgX 18.480 XXL E6 km/l 3,34 (l/100km 29,87) - adblue% 3,217 km/h 73,2 - kg 43.400 - index 385,9 V&T 778

Piaggio Porter EcoPower 1.3 16V Bi-Fuel E4 km/l 7,92 (l/100km 12,62) - km/h 35,7 kg 1.580 - index 409,8 V&T 730

Mercedes-Benz Sprinter 314 Cdi 4x4 km/l 8,41 (l/100km 11,89) - adblue% 6,956 km/h 45,3 - kg 3.500 - index 432,6 V&T 812

Mercedes-Benz Vito 111 Cdi E5b+ km/l 10,76 (l/100km 9,29) - km/h 48,57 kg 2.800 - index 478,2 V&T 790

Isuzu D-Max 1.9d Solar Supernova E6b km/l 7,33 (l/100 13,63) - adblue% km/h 51,3 kg 3.000 - index 440,4 V&T 818

V&T 762

Man TgX 18.480 XXL Eev km/l 3,34 (l/100km 29,85) - adblue% 4,922 km/h 69,4 - kg 43.520 - index 375,3 V&T 748

Renault Magnum 520.18T Dxi Optiroll Eev km/l 3,20 (l/100km 31,15) - adblue% 5,142 km/h 68,5 - kg 43.820 - index 368,8 V&T 759

Iveco Daily 35S15 E5 km/l 11,08 (l/100km 9,01) - km/h 41,68 kg 3.510 - index 463,7 V&T 767

Mercedes-Benz Citan 111 Cdi E6 km/l 13,70 (l/100km 7,29) - km/h 51,8 kg 1.950 - index 516,2 V&T 806

Great Wall Steed 5 Tdi E4 km/l 8,25 (l/100 12,11) - km/h 61,7 kg 2.850 - index 475,1

Man TgX 18.440 XLX Eev km/l 3,03 (l/100km 33,01) - adblue% 3,773 km/h 67,9 - kg 43.660 - index 366,3 V&T 758

Astra Hd8 84.44 E5 km/l 1,88 (l/100 km 53,12) - adblue% 4,654 km/h 38,3 - kg 39.840 - index 271,3 V&T 729

Iveco Daily 35S21 E5 km/l 8,94 (l/100km 11,19) - km/h 31,31 kg 3.485 - index 409,0 V&T 755

Mercedes-Benz Citan 109 Cdi E5 km/l 14,98 (l/100km 6,67) - km/h 51,4 kg 1.960 - index 526,9 V&T 769

Ford Ranger 3.0 Tdci Xlt Ltd 4x4 E4 km/l 5,52 (l/100 18,11) - km/h 61,6 V&T 737 kg 3.015 - index 429,6

Peugeot Partner 1.6 E-Hdi 90 Cv E5 km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 45,7 kg 2.170 - index 492,3 V&T 772

Ford Transit 155 Cv 350 E5+ km/l 8,71 (l/100km 11,47) - km/h 46,0 kg 3.420 - index 447,4 V&T 784

Hyundai H-1 2.5 CRDi Vgt E4 km/l 9,92 (l/100km 10,08) - km/h 48,9 kg 3.210 - index 469,3 V&T 720

31_e_34_Prove 821.qxp_VT 02/07/18 15:27 Pagina 31

n Pick up n All terrain n Cantiere n Pesanti L’index performance tiene conto di consumo gasolio, eventuale AdBlue e media oraria. A indice maggiore corrisponde una migliore prestazione.

n Lcv < 3,5 t n Lcv > 3,5 t n Distribuzione n Elettrici

Volvo Fh 16-700 Globetrotter XL E5 km/l 2,93 (l/100km 34,14) - adblue% 5,521 km/h 67,7 - kg 43.580 - index 356,2 V&T 742

Volvo Fh 16-660 Globetrotter XL E4 km/l 2,85 (l/100km 35,09) - adblue% 3,079 km/h 68,8 - kg 44.060 - index 363,6 V&T 712

Volvo Fh 540 Globetrotter XL Dual Clutch E6 km/l 3,23 (l/100km 30,94) - adblue% 8,601 km/h 74,62 - kg 43.440 - index 364,6 V&T 791

Volvo Fh 500 Globetrotter XL E5 km/l 3,31 (l/100km 30,18) - adblue% 4,745 km/h 66,3 - kg 43.780 - index 370,3 V&T 754

Volvo Fh 460 Globetrotter I-See E6 km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 7,709 km/h 70,0 - kg 43.420 - index 368,9 V&T 806

Scania S 730 Active Prediction E6 km/l 3,44 (l/100km 29,10) - adblue% 6,213 km/h 68,7 - kg 43.500 - index 373,0 V&T 808

Scania S 500 Active prediction E6 km/l 3,88 (l/100km 25,77) - adblue% 6,907 km/h 69,4- kg 43.800 - index 385,7 V&T 817

Scania R730 Topline Active Prediction E6 km/l 3,25 (l/100km 30,80) - adblue% 4,554 km/h 73,9 - kg 43.680 - index 379,1 V&T 785

Scania R730 La Mna Highline E5 km/l 2,94 (l/100km 34,06) - adblue% 5,261 km/h 69,0 - kg 43.360 - index 359,2 V&T 741

Scania R580 Topline Active Prediction E6 km/l 3,14 (l/100km 31,86) - adblue% 3,881 km/h 71,6 - kg 43.750 - index 374,7 V&T 779

Scania R560 La Mna Highline Ap E5 km/l 3,36 (l/100km 29,76) - adblue% 5,075 km/h 69,7 - kg 43.380 - index 375,5 V&T 763

Scania R560 La Mna Topline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 6,142 km/h 67,1 - kg 44.420 - index 363,3 V&T 720

Scania R520 Topline Active Prediction E6 km/l 3,14 (l/100km 31,83) - adblue% 3,040 km/h 73,9 - kg 44.080 - index 380,5 V&T 787


32_33_Poster 821.qxp_VT 09/07/18 14:28 Pagina 32

Om 651

2.143 cc

163 Cv

360 Nm

Mercedes-Benz 7G-Tronic Plus


32_33_Poster 821.qxp_VT 06/07/18 11:13 Pagina 33

Mercedes-Benz Sprinter 316 Cdi


Renault Kangoo Express 1.5 dCi 90 Cv E5 km/l 13,38 (l/100km 7,47) - km/h 50,1 kg 2.260 - index 508,9 V&T 756

Renault Kangoo Express New 1.5 dCi 90 Cv E5 km/l 15,46 (l/100km 6,47) - km/h 54,65 kg 1.940 - index 527,5 V&T 774

Renault Kangoo Exp Compact 1.5 dCi 86 E4 km/l 13,60 (l/100km 7,35) - km/h 50,6 kg 1.770 - index 512,2 V&T 736

Renault Trafic 1.6 dCi 120 Energy E5 km/l 11,83 (l/100km 8,45) - km/h 48,6 kg 2.750 - index 489,7 V&T 782

Toyota Proace 1.6D 115 Cv S&S E6 km/l 10,40 (l/100km 9,61) - adblue% 13,158 km/h 49,3 kg 2.600 - index 460,0 V&T 803

Volkswagen Caddy 2.0 Tdi BlueMotion E6 km/l 16,88 (l/100km 5,92) - adblue% 6,57 km/h 50,1 - kg 1.970 - index 533,9 V&T 792

Volkswagen Caddy Maxi 1.6 Tdi E5 km/l 11,59 (l/100km 8,63) - km/h 49,7 kg 2.260 - index 489,9 V&T 750

Volkswagen Transporter T6 2.0 Tdi 4Motion E6 km/l 10,72 (l/100km 9,33) - adblue% 5,214 km/h 50,1 kg 2.780 - index 475,4 V&T 804

Citroën Jumpy 2.0 HDi 136 Fap E4 km/l 8,79 (l/100km 11,38) - km/h 51,0 kg 2.930 - index 460,1 V&T 714

Dacia Dokker Van 1.5 dCi 90 Cv E5 km/l 15,43 (l/100km 6,47) - km/h 52,3 kg 1.960 - index 533,1 V&T 766

Dacia Logan Pick Up 1.5 Dci E4 km/l 13,72 (l/100km 7,30) - km/h 37,4 kg 1.940 - index 475,9 V&T 738

Fiat Doblò Cargo 95 EcoJet E6b km/l 15,30 (l/100km 6,54) - adblue% -km/h 49,7 kg 2.070 - index 525,1 V&T 810

Fiat Doblò Cargo 1.3 Multijet II 66 kW Euro 5+ km/l 14,47 (l/100km 6,90) - km/h 48,9 kg 2.070 - index 516,1 V&T 794

Fiat Doblò Cargo 1.6 Multijet E5 km/l 12,06 (l/100km 8,29) - km/h 50,56 kg 2.375 - index 496,9 V&T 756

Fiat Doblò Cargo 1.4 T-Jet Cng E5 km/kg 15,8 (kg/100km 6,33) - km/h 38,8 kg 2.400 - index 497,5 V&T 757

Fiat Doblò Cargo XL 2.0 Mjet Power E5 km/l 12,52 (l/100km 7,99) - km/h 49,7 kg 2.500 - index 499,4 V&T 775

Effedi Gasolone Fd 35 E4 km/l 9,51 (l/100km 10,52) - km/h 38,1 kg 3.230 - index 436,3 V&T 713

Fiat Ducato Multijet 115 E5 km/l 10,80 (l/100km 9,26) - km/h 46,4 kg 3.430 - index 473,1 V&T 753

Fiat Ducato Maxi Multijet2 150 E5 km/l 9,83 (l/100km 10,17) - km/h 48,6 kg 3.460 - index 467,5 V&T 761

Fiat Ducato Multijet 160 E4 km/l 8,81 (l/100km 11,35) - km/h 45,7 kg 3.410 - index 447,9 V&T 722

Fiat Ducato Multijet 180 E5+ km/l 8,97 (l/100km 11,15) - km/h 47,8 kg 3.500 - index 455,0 V&T 789

Fiat Ducato 140 Natural Power E6 km/kg 8,70 (kg/100km 11,49) - km/h 48,57 kg 3.450 - index 453,5 V&T 797

Ford Transit 140 T350 Awd E4 km/l 7,53 (l/100km 13,28) - km/h 54,2 kg 3.480 - index 449,5 V&T 744

Fiat Fiorino Adventure 1.3 Mjet 16v E5 km/l 15,62 (l/100km 6,40) - km/h 51,8 kg 1.780 - index 533,1 V&T 749

Ford Fiesta Van 1.4 Tdci E4 km/l 13,2 (l/100km 7,57) - km/h 38,8 kg 1.560 - index 475,7 V&T 733

Ford Transit M 280 2.2 TDCi E4 km/l 10,56 (l/100km 9,47) - km/h 35,9 kg 2.880 - index 441,2 V&T 709

Ford Transit Connect 1.6 TDCi 115 E5 km/l 12,85 (l/100km 7,78) - km/h 51,4 kg 2.350 - index 507,0 V&T 779

Ford Transit Courier 1.5 Tdci E5 km/l 14,28 (l/100km 7,00) - km/h 49,7 kg 1.790 - index 516,1 V&T 788

Ford Transit Custom 310 2.2 TDCi E5 km/l 10,17 (l/100km 9,83) - km/h 48,6 kg 3.100 - index 471,5 V&T 770

Ford Transit Custom 2.0 TDCi 130 Cv E6 km/l 10,84 (l/100km 9,22) - km/h 50,5 kg 2.860 - index 475,5 V&T 802

Fiat Fiorino Cargo 1.3 Mjet 16v E4 km/l 17,22 (l/100km 5,81) - km/h 49,3 kg 1.870 - index 539,8 V&T 716

Renault Kangoo Express 1.5 dCi 105 Cv E4 km/l 13,71 (l/100km 7,29) - km/h 50,1 kg 2.010 - index 511,9 V&T 726

Citroën Berlingo BlueHDi 100 S&S E6 km/l 12,81 (l/100km 7,80) - adblue% 18,96 km/h 48,6 - kg 1.970 - index 484,3 V&T 795

V&T 805 Ford Ranger Super Cab 2.2 TDCi E5B km/l 7,57 (l/100 13,20) - km/h 51,3 kg 3.300 - index 443,9 V&T 801

Fiat Fullback 2.4d 4Wd E5b km/l 6,74 (l/100 14,84) - km/h 49,5 kg 2.910 - index 427,4

Renault Kangoo Express Z.E. Zev km/kwh 4,41 (kwh/100 22,68) - km/h 42,9 V&T 760 kg 2.100 - index 370,9

Peugeot Partner Full Electric km/kwh 4,52 (kwh/100 22,09) - km/h 48,57 kg 2.160 - index 385,2 V&T 785

Nissan e-Nv200 km/kwh 3,62 (kwh/100 27,63) - km/h 38,86 V&T 786 kg 2.200 - index 344,5

Volvo FL 240 L E4 km/l 5,45 (l/100km 18,35) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 719

Volvo FL 210 km/l 5,62 (l/100km 17,79) - adblue% 5,285 km/h 68,4 - kg 11.940 - index 432,0 V&T 786

Volvo FE 320 L3H1 E5 km/l 3,99 (l/100km 25,05) - adblue% 4,496 km/h 59,9 - kg 26.690 - index 381,6 V&T 725

Scania P 230 Cp 16 L E5 km/l 4,69 (l/100km 21,33) - adblue% 0,000 km/h 61,6 - kg 17.700 - index 413,8 V&T 747

Renault Midlum 220.12 Dxi Optitronic E5 km/l 5,33 (l/100km 18,76) - adblue% 2,337 km/h 61,9 - kg 12.155 - index 421,4 V&T 744

Renault Midlum 220.11,5 Dxi EL E5 km/l 5,45 (l/100km 16,92) - adblue% 4,997 km/h 63,6 - kg 11.920 - index 421,2 V&T 722

Mitsubishi Fuso Canter 7C18 E4 km/l 6,72 (l/100km 14,88) - adblue% 0,000 V&T 718 km/h 60,9 - kg 7.740 - index 449,8

Man TgM 18.290 BL Lx Eev km/l 5,00 (l/100km 20,00) - adblue% 0,000 km/h 61,6 kg 18.035 - index 418,9 V&T 745

Man TgM 18.280 BL E4 km/l 4,81 (l/100km 20,79) - adblue% 0,000 km/h 60,3 kg 17.800 - index 412,7 V&T 715

Man TgL 12.220 Eev km/l 5,59 (l/100km 17,90) - adblue% 0,000 km/h 64,4 kg 12.020 - index 435,6 V&T 740

Iveco Stralis Xp Hi-Way As 440S48T/P E6 km/l 3,85 (l/100km 25,94) - adblue% 7,073 km/h 70,5 - kg 43.750- index 385,8 V&T 813

Iveco Stralis Np Hi-Way As440S46 T/P Lng E6 km/kg 4,21 (kg/100 23,76) - adblue% 0,000 km/h 69,1 - kg 43.800 - index 413,1 V&T 821

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P Fep E6 km/l 3,59 (l/100km 27,87) - adblue% 7,371 km/h 72,6- kg 43.800- index 379,4 V&T 788

Iveco Stralis Hi-Way As 440S48T/P E6 km/l 3,58 (l/100km 27,94) - adblue% 8,633 km/h 68,5 - kg 43.800 - index 369,3 V&T 770

Iveco Stralis As 440S56T/P E5 km/l 3,00 (l/100km 33,38) - adblue% 4,490 km/h 69,9 - kg 43.940 - index 365,4 V&T 723

Iveco EcoStralis As 440S46T/P E5 Eev km/l 3,49 (l/100km 28,65) - adblue% 4,494 km/h 69,2 - kg 43.500 - index 380,9 V&T 752

Daf Xf 105.460 Ate Space Cab Eev km/l 3,30 (l/100km 30,29) - adblue% 5,178 km/h 69,4 - kg 44.060 - index 372,8 V&T 764

Daf Xf 105.460 Space Cab E6 km/l 3,37 (l/100km 29,71) - adblue% 2,938 km/h 71,4 - kg 43.830 - index 385,0 V&T 780

Daf Xf 105.460 Space Cab E5 km/l 3,19 (l/100km 31,55) - adblue% 3,250 km/h 64,9 - kg 43.800 - index 369,2 V&T 704

Daf Xf 440 Space Cab Pcc E6 km/l 3,53 (l/100km 28,32) - adblue% 4,589 km/h 70,7 - kg 43.810 - index 383,9 V&T 803

Daf Cf 85.460 E5 km/l 3,00 (l/100km 33,33) - adblue% 4,166 km/h 68,2 - kg 43.740 - index 364,3 V&T 716

Daf Cf 440 Space Cab Pcc Euro 6 km/l 3,57 (l/100km 28,00) - adblue% 2,974 km/h 70,7 - kg 43.860 - index 390,0 V&T 794

Scania P420 Cb 8x4 Ehz E5 km/l 2,65 (l/100 km 37,77) - adblue% 7,453 km/h 37,0 - kg 39.790 - index 289,7 V&T 735

Renault Trucks Premium Lander 410 Dxi E5 km/l 2,18 (l/100 km 45,87) - adblue% 4,833 km/h 41,9 - kg 27.430 - index 290,4 V&T 728

Renault Trucks Kerax 520.40 E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 4,223 km/h 40,3 - kg 40.020 - index 287,6 V&T 749

Renault Trucks Kerax 500.40 Optidriver E5 km/l 2,11 (l/100 km 47,39) - adblue% 3,083 km/h 38,3 - kg 40.240 - index 288,2 V&T 727e

TUTTE LE PROVE | CAMION&FURGONI

31_e_34_Prove 821.qxp_VT 02/07/18 15:27 Pagina 34

Scania R500 La Mna Highline E5 km/l 3,21 (l/100km 31,15) - adblue% 4,937 km/h 66,7 - kg 43.760 - index 366,9 V&T 710

Scania R 500 Active Prediction Euro 6 km/l 3,89 (l/100km 25,69) - adblue% 9,285 km/h 69,6 - kg 43.750 - index 378,9 V&T 819

Scania R490 La Mna Topline Ap E6 km/l 3,39 (l/100km 29,52) - adblue% 4,986 km/h 72,6 - kg 43.580 - index 380,6 V&T 781

Scania R480 La Mna Topline Ap E6 km/l 3,31 (l/100km 30,22) - adblue% 3,042 km/h 67,7 - kg 43.900 - index 377,7 V&T 765

Scania R480 La Mna Highline E5 km/l 3,05 (l/100km 32,81) - adblue% 0,000 km/h 69,0 - kg 44.120 - index 380,9 V&T 726

Scania R480 La Mna Highline E4 km/l 2,87 (l/100km 34,84) - adblue% 0,000 km/h 65,3 - kg 44.160 - index 370,0 V&T 705

Scania R450 Topline Active Prediction E6 km/l 3,48 (l/100km 28,74) - adblue% 7,843 km/h 73,9 - kg 43.850 - index 375,7 V&T 792

Scania R450 Active Prediction E6 km/l 4,03 (l/100km 24,75) - adblue% 8,469 km/h 69,6 - kg 43.700 - index 386,1 V&T 812

Scania R440 La Mna Cr 19 Topline E5 km/l 3,24 (l/100km 30,88) - adblue% 0,000 km/h 69,3 - kg 44.040 - index 387,1 V&T 732

Scania G480 Highline Ecolution E5 km/l 3,58 (l/100km 27,91) - adblue% 4,889 km/h 67,3 - kg 43.660 - index 379,8 V&T 767

Scania G410 Active Prediction E6 km/l 3,49 (l/100km 28,59) - adblue% 5,280 km/h 71,0 - kg 43.800 - index 381,1 V&T 777

Renault T 520 High Sleeper Cab E6 km/l 3,76 (l/100km 26,53) - adblue% 8,593 km/h 76,2 - kg 43.680 - index 385,9 V&T 790

Renault T 520 High Maxispace E6 km/l 3,56 (l/100km 28,08) - adblue% 9,233 km/h 70,5 - kg 43.850 - index 369,2 V&T 815

Renault T 460 Sleeper Cab E6 km/l 3,65 (l/100km 27,36) - adblue% 8,182 km/h 74,5 - kg 43.920 - index 381,4 V&T 783

Renault T 440 Sleeper Cab E6 km/l 3,61 (l/100km 27,67) - adblue% 6,165 km/h 67,6 - kg 43.850 - index 377,2 V&T 820

Renault T 440 Sleeper Cab E6 km/l 3,65 (l/100km 27,39) - adblue% 6,499 km/h 72,6 - kg 43.490 - index 384,2 V&T 795

Renault Premium Strada 460.18 T Dxi Optiroll E5 km/l 3,39 (l/100km 29,48) - adblue% 4,567 km/h 68,6 - kg 43.660 - index 376,6 V&T 751


36_38_Sciopero Brasile 821.qxp_VT 09/07/18 14:29 Pagina 36

ATTUALITÀ

di Tiziana Altieri

è

tardo pomeriggio quando tra i camionisti ormai fermi da giorni si diffonde la voce che il Governo di Michael Temer è pronto a scendere a patti per rimettere in moto il Paese. Qualcuno alza le braccia in segno di vittoria, altri scuotono la testa, bisogna continuare a oltranza, bisogna avere delle rassicurazioni ‘nero su bianco’. Domenica 27 maggio. Il Brasile è in ginocchio dopo sette giorni di sciopero

degli autotrasportatori. Gli scaffali dei negozi si sono svuotati quasi ovunque e nelle metropoli, da San Paolo a Rio de Janeiro, è vera e propria emergenza. Mancano cibo ma anche farmaci. Gli ospedali hanno cancellato gli interventi programmati, si lavora solo sulle emergenze, fermate le linee di montaggio all’interno delle fabbriche e abbattuti numerosi capi di bestiame, polli soprattutto, per mancanza di mangimi. Impossibile muoversi: le strade non sono percorribili con code di centinaia

Avviene in Brasile

Sciopero. Oltre un milione i conducenti che hanno spento i motori per dire no ai continui rincari di carburante che stanno impoverendo la categoria. Paralizzato il paese con scaffali di supermercati e farmacie vuote e produzione bloccata. Il risultato? Il Governo di Temer ha accettato parte delle richieste abbassando (momentaneamente) il prezzo del diesel e istituendo le tabelle dei costi minimi. La tensione però rimane alta in attesa di scoprire chi prenderà le redini del gigante del Sud America

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ATTUALITÀ

di chilometri e comunque i serbatoi, quelli delle auto come quelli degli autobus utilizzati per gli spostamenti all’interno del Paese, sono a secco. L’oro nero è introvabile. Già l’oro nero... Tutto è partito da qui. In un anno, ossia da giugno del 2017, il costo dei carburanti così come quello del gas ha subito un incremento di quasi il 60 per cento, dal 2016 ci sono stati ben 120 rialzi. Il diesel ha superato gli 1,2 dollari al litro contro il dollaro circa di due anni fa. E gli autotrasportatori non sono riusciti a tra-

sferire i rincari alla committenza. Petrobras, la compagnia petrolifera brasiliana travolta dagli scandali, e una delle principali imprese del Paese, ha deciso di puntare sul greggio anziché sul prodotto finito col risultato che i prezzi di diesel e verde oggi subiscono l’andamento dei mercati internazionali. La mossa del suo presidente, dimessosi il 1° giugno, Primo Parente in vista di una privatizzazione che avrebbe lo scopo di allontanare lo spettro della corruzione non ha fatto che esasperare un clima già teso.

Persi oltre 0,5 punti di PIl Nonostante le promesse i blocchi non vengono rimossi. C’è chi esausto vorrebbe ripartire ma teme ritorsioni da par-

te dei colleghi. Qui si fa sciopero. Vero. Bisogna rimanere uniti, non importa quale sia il sindacato di riferimento. Temer vuole passare al pugno di ferro autorizzando l’intervento della Polizia, poi fa un passo indietro e accetta tre delle principali richieste degli scioperanti: riduzione del prezzo del diesel di 0,46 centesimi entro la fine dell’anno, stabilità dei prezzi per un periodo minimo di un mese e creazione di una tabella minima dei costi del trasporto per consentire ad aziende e padroncini di sopravvivere in uno scenario così volatile. La circolazione il 4 giugno è tornata alla normalità ma si stima che ci vorranno 60 giorni affinché possano ripartire tutte le attività: pare che siano andati in fumo 10 miliardi di real brasiliani, equivalenti a 2,7 miliardi di dollari. Impatto estremamente negativo anche sul Pil: con una crescita contenuta al 2,15 per cento anziché al 2,75 prospettato a inizio anno. Lo sciopero è solo la punta di un

In apertura, lunghissime code sulle autostrade brasiliane durante lo sciopero indetto dai camionisti. Si stima che dal 21 maggio al 4 giugno abbiano spento i motori almeno un milione di conducenti. Il danno per il Paese sarebbe di oltre 2,7 miliardi di dollari. A sinistra le barricate dei lavoratori del settore petrolifero, preoccupati per la possibile privatizzazione di Petrobras, tra le principali aziende del Paese.

Vero © Gil Santos

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ATTUALITÀ

“Questa volta il fermo ha coinvolto la quasi totalità dei trasportatori che non sono stati invitati ad aderire dai loro sindacati ma attraverso i gruppi spontanei nati su WhatsApp e Facebook. Anche questa è una rivoluzione”. E nonostante i fortissimi disagi stando ai sondaggi ben l’80 per cento della popolazione non ha mai smesso di appoggiare la protesta dei camionisti.

Prova di forza

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iceberg. Il Paese non si è mai ripreso dalla profonda recessione del biennio 2015-2016 e le politiche ‘anti-corruzione’ di Temer, centrista leader del Partito del Movimento Democratico divenuto presidente in seguito all’impeachment di Dilma Rousseff (coinvolta nell’operazione Java Lato, una mani Pulite in salsa brasiliana), non hanno centrato gli obiettivi aumentando ulteriormente il malcontento. “Si calcola - ci ha spiegato Marcos Villela, giornalista di Transporte Mundial - che circa un milione di con© Gil Santos

ducenti di camion abbiano spento i motori dal 21 maggio al 4 giugno. Molti per aver aderito allo sciopero, altri per paura di interrompere le barricate e subire rappresaglie da parte dei colleghi. Le tensioni erano nell’aria da mesi: i sindacati a inizio anno avevano allertato il governo federale sulla possibilità di un blocco. Nessuno però probabilmente ha pensato che si sarebbe passati dalle parole ai fatti e, soprattutto, che avrebbero incrociato le braccia veramente tutti”. Una serrata con così grande partecipazione non si è mai vista in Brasile. © Gil Santos

“La riduzione del prezzo del gasolio - ha continuato Villela - è stata ottenuta attraverso un taglio delle tasse (dal 28 al 18 per cento circa a seconda dello stato) e con sussidi di risorse pubbliche. Questo però si traduce in nuovi tagli della spesa. L’allerta rimane massima. I prossimi mesi saranno cruciali per le sorti del Brasile”. è in questo clima che il gigante del Sud America si prepara alle elezioni presidenziali, fissate per il prossimo autunno. “Elezioni - scrive l’Economist - sulle quali la serrata dei driver si farà sentire proprio perché in piazza ha fatto scendere quasi un intero popolo. A loro si sono uniti i lavoratori del settore petrolifero e poi sono cominciati gli scioperi generali”. Il personaggio che raccoglierebbe il maggior numero di consensi è Lula, al momento però ineleggibile perché accusato, anche se non in via definitiva, di corruzione e riciclaggio. Certo è che gli autotrasportatori brasiliani hanno dato una bella prova di forza, hanno dimostrato cosa può succedere se tutti insieme decidono di spegnere i motori. Una lezione, quella dei driver Sud Americani, per l’autotrasporto del Vecchio Continente alle prese non solo con il caro gasolio (oltre 10 per cento al litro alla pompa solo nell’ultimo periodo) ma anche con problemi di dumping sociale.

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INAUGURAZIONI

Salerno green

Triplice alleanza

Iveco, Mecar e Galdieri, intesa perfetta per una nuova area Lng, a Baronissi, la prima lungo la rete autostradale. Una iniziativa che conferma la piena fiducia nell’idrocarburo verde

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ome il petrolio, anche il metano è un idrocarburo, ma inquina meno, rilascia poco particolato e le quantità di ossido e biossido d’azoto sono trascurabili. Inoltre costa poco, e se è vero che l’aumento della richiesta farà lievitare il prezzo, è anche vero che siamo ormai a livelli di richiesta tali da giustificare l’approdo in porti italiani dedicati, con un conseguente abbattimento dei costi, che scenderanno ancora grazie ai metanodotti. Anche se a fatica, alla fine l’Lng sta arrivando al sud, grazie a imprenditori come Gianandrea Ferrajoli, concessionario Iveco per Campania e Calabria (parte), che ha lavorato di fino, da un lato convincendo i propri clienti a scommettere sulla nuova alimentazione, dall’altro prospettando a uno tra i più importanti imprenditori della di-

stribuzione carburanti, Francesco Galtieri, l’opportunità di investire nell’Lng. Ed ecco materializzarsi a Baronissi la prima area di servizio autostradale, in un punto strategico della periferia di Salerno, ventre molle della produzione di prodotti freschi di origine vegetale e casearia.

La marcia in più di Iveco La lungimiranza del marchio torinese è nell’antica sapienza di manager che hanno intuito la necessità di smarcarsi parzialmente dal petrolio. Oggi Iveco, con l’eccezione di Scania e in parte di Volvo, è l’unico costruttore europeo in grado di aggredire il mercato con un prodotto, lo Stralis Np, competitivo in performance e consumo specifico e poco impattante, per la felicità di Mihai Daderlat, capo del mercato domestico.

Piuttosto, ci sarebbe da verificare la capacità del marchio di far fronte alla domanda in crescita esponenziale di veicoli Lng. Pierre Lahutte, Ceo Iveco, ha voluto essere presente all’apertura dell’area, sottolineando il crescente peso dell’Lng nella politica di marca. Certo, non mancano gli aspetti da migliorare, soprattutto la capillarità della rete. Tanto che a nostro avviso piuttosto che di autonomia è meglio ancora parlare di raggio d’azione dalla sede aziendale, ovvero il punto massimo raggiungibile tornando alla stessa area di servizio. Questo nuovo sito consente alle aziende della zona di ‘partire’ pieni, raggiungere il punto desiderato (con eventuale rabbocco, se verso nord) e ritornare alla base, dove si potrà ripristinare il veicolo con il pieno, pronto per il viaggio successivo. In una zona che vive soprattutto di traffico regolare e di tempi rigidissimi non è poco. Per questo auspichiamo che anche la Sicilia (almeno la zona sud-est) possa disporre di una analoga area, che consenta l’avvio di missioni con significativo risparmio in termini di costo carburante e impronta green. L’Lng non è la soluzione definitiva, ma è lo step più concreto e meno populista tra quelli oggi proposti, con grande fantasia e poca praticità.

Stefano Sterpone, direttore commerciale Api-Ip, Francesco Galdieri, presidente della C. Galtieri e figli (proprietaria dell’area di servizio), Pierre Lahutte, Brand President Iveco, Gianandrea Ferrajoli, Ceo del Gruppo Mecar, Roberto Galdieri, direttore generale divisione petroli Gruppo Galdieri. In basso, l’area di servizio Baronissi Est, sulla tangenziale di Salerno. Al centro, in secondo piano, il serbatoio di gas naturale liquefatto, in primo piano alcuni dei veicoli consegnati nella stessa circostanza.

A conti fatti

A Ferra e feudo

Facendo un calcolo a spanne, si può dire che con trenta ‘pieni’ al giorno l’investimento per l’area di servizio, circa 800mila euro, arriva a break even in tre anni. Un investimento che ha la sua ragion d’essere nella fiducia che il circolante Lng aumenti sensibilmente, e ciò potrà avvenire anche grazie all’impiego su veicoli più piccoli, come il Daily (già disponibile) . Inoltre, a quanto pare, Galtieri dovrebbe provvedere alla complessa installazione del gruppo rifornimento anche nella stazione opposta, Baronissi Ovest, ma questa informazione non è confermata, per la semplicità con la quale si può raggiungere la Est pur viaggiando in direzione opposta. Meglio piuttosto focalizzarsi su un’altra area di servizio sull’asse Napoli-Reggio Calabria, per aumentare il raggio d’azione dei veicoli della zona.

Inarrestabile, Gianandrea Ferrajoli (Ceo Mecar e rappresentante Truck in Federauto e Cecra) sta diffondendo al sud - e non solo - la validità dell’Lng. Una specie di battaglia personale per scrostare dal camion l’immagine di inquinatore a tutti i costi. In occasione dell’inaugurazione qui descritta, sono stati consegnati dal dinamico imprenditore alcuni nuovi trattori, tra i quali gli Smet (tra i primi fedelissimi dell’Lng), Casilli, Sud Frigo, Socom, Trans Isole, Trans Italia. Ben sei i veicoli destinati a Capozi. “Nei trasporti e nella logistica è in atto un profondo cambiamento, soprattutto nella direzione dell’innovazione e della sostenibilità - ha dichiarato Ferrajoli - “il gas naturale rappresenta una soluzione economica ed efficiente, consentendo la totale eliminazione del particolato e degli inquinanti”.

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AZIENDE

La cooperativa Paratori di Genova

Scommettiamo sull’LNG Una flotta di 230 veicoli e 300 rimorchi per l’operatore dell’autotrasporto che per primo in Liguria ha deciso di puntare sul metano liquido dotandosi, per il momento, di 20 Iveco Stralis Np460. Una scelta per differenziarsi in un mercato sempre più competitivo e per far tornare i conti

di Tiziana Altieri

Alberto Rossi, un passato nella finanza, è presidente di Paratori. La sua mission è recuperare i valori di socialità e solidarietà nel Dna della cooperativa.

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aratori ha scelto l’Lng. La cooperativa con sede a Genova e filiali a Olgiate e Trezzo sull’Adda, che si occupa di trasporti fin dagli anni Sessanta, ha acquistato 20 Iveco Stralis Np 460 e potrebbe essere solo l’inizio. La volontà è, infatti, quella di distinguersi nel panorama italiano puntando su sostenibilità e sicurezza. Ne parliamo con il suo presidente, Alberto Rossi, un passato nella finanza, che emerge quando si parla di numeri.

Partiamo con la storia. Come nasce la Paratori? “La cooperativa nasce nei primi anni Settanta. Deve il suo nome all’attività iniziale che era quella di accudire gli animali (il paratore era il guardiano di man-

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drie o greggi) da accompagnare ai macelli. Negli anni Settanta, Ottanta, Novanta la sua storia si è legata a quella della GDO: è diminuito il commercio della carni macellate ed è aumentato quello di prodotti freschi. Infine sono entrati in flotta i veicoli eccezionali per i trasporti siderurgici e quelli per la movimentazione di container. Questo è il nostro presente, per quanto riguarda il futuro puntiamo a recuperare i valori di socialità e solidarietà che la cooperativa ha nel suo Dna e ad aggiungerne di nuovi come la sicurezza, centrale per chi fa il nostro mestiere, e la cura dell’ambiente. è in quest’ottica che si inserisce la scelta di acquistare 20 Iveco Stralis Np 460”.

Ci può descrivere la vostra flotta? “Incluse le new entry Paratori può contare su 230 tra trattori e motrici, oltre 300 rimorchi (refrigerati, per il trasporto

di container, centinati ed eccezionali) e circa 800 casse mobili, strumento primario attraverso il quale realizziamo il traffico intermodale. Il nostro parco ha un’età media di poco più di 3 anni, in linea con le grandi flotte europee, e puntiamo ad abbassarla ulteriormente. Vorremmo avere il 20 per cento della flotta a Lng entro l’anno per arrivare a un 30 per cento nei succesivi 18 mesi. Siamo cresciuti molto negli ultimi 5 anni, sia in termini di flotta, sia in termini di fatturato. Dai 15 milioni del 2012 siamo passati ai 50 milioni nel 2017 e puntiamo a raggiungere i 55 milioni per la fine di quest’anno, il 76 per cento con i traffici nazionali e il restante 24 con quelli internazionali soprattutto verso Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Paratori si avvale di una squadra di 300 persone, tanti i giovani e molte le donne, anche nei posti di comando. Le figure tipiche della cooperativa, cresciute dal basso,

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AZIENDE

E Genova aspetta l’Lng La Cooperativa Paratori di Genova con il metano liquido punta a fare molto di più. Il suo presidente Alberto Rossi non nasconde che il rifornimento potrebbe diventare un business se si bruciano gli altri sul tempo. “Stiamo lavorando con il Comune di Genova - ci spiega - per trovare un’area in cui realizzare un distributore e potremmo replicare anche nel Nord Italia”. Nel capoluogo ligure la questione Lng è particolarmente sentita: sono sempre di più le navi che utilizzano questo carburante ma il suo scalo non si è ancora dotato di un sistema di rifornimento. “è qualcosa a cui bisogna pensare perché il rischio è che soprattutto la croceristica cambi rotta, con un importante danno per la città”. Alberto Rossi, presidente della Cooperativa, riceve le chiavi dei nuovi Stralis Lng da Alessandro Oitana, Medium & Heavy Business Line Manager. In basso, una parte della squadra che compone la Paratori. Oggi i dipendenti sono circa 300. In apertura 4 dei 20 veicoli acquistati.

sia quello giusto: siamo arrivati prima di molti altri operatori”.

Come sono stati accolti questi veicoli dagli autisti?

qui lavorano fianco a fianco con persone con elevate competenze professionali: esperti di economia, finanza, ingegneri. Un mix che si è rivelato vincente”.

Avete scelto gli Stralis Np460 per Iveco o Iveco per gli Stralis Np460? “La storia tra Iveco e Paratori è pluridecennale grazie a un rapporto solido con le figure di Liguria Diesel, concessionaria con quattro punti di vendita in Liguria. Abbiamo poi un’officina autorizzata Iveco, a Bolzaneto, la Sp che nasce dallo spin-off dell’attività di meccanica interna, e che oggi conta 16 dipendenti. Qui si effettuano tutti i lavori di riparazione e manutenzione dei veicoli operanti sull’area ligure e piemontese. Quando abbiamo pensato a un prodotto che ci potesse caratterizzare e darci una marcia in più in questo mercato così competitivo subito ci siamo rivolti a

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Iveco. Attraverso il metano vogliamo sparigliare le carte, lanciare un messaggio. Vogliamo che la committenza ci percepisca come un’azienda, dinamica, attenta, disponibile alla contaminazione e a flessibilizzare la collaborazione garantendo le più diverse soluzioni”.

È la prima volta che Paratori acquista veicoli a metano? “Per noi è la prima volta in termini di acquisizioni. In passato abbiamo testato i 330 e i 400 ma non rispondevano alle nostre esigenze perché con un’autonomia limitata. L’Np 460 invece ci ha convinto, le prestazioni sono quelle di un veicolo diesel similare. Ci consente di conciliare due aspetti fondamentali, il risparmio economico, con un Tco più basso, e il ridotto impatto ambientale che hanno dei riflessi anche sotto il profilo etico visto che si può crescere e guardare al futuro solo generando utili. Credo che anche il timing

“All’inizio hanno guardato le macchine con un po’ di sospetto per le complicazioni che introducono in termini di rifornimento, manca certamente una rete capillare, e poi si sono chiesti se effettivamente le prestazioni sarebbero state quelle promesse. Con i primi test le remore sono scomparse. Chi guida gli Stralis Np 460 ha seguito un breve percorso di formazione: con un manuale cartaceo, attraverso video e presso il distributore di Capriate dove i driver sono stati accompagnati per primi rifornimenti assistiti dal personale”.

Su quali tratte saranno utilizzati gli Stralis Np 460? “Dieci mezzi sono già in servizio sulla tratta dell’acciaio: partono da BergamoBrescia con gli acciai, scaricano nella zona di Parigi e ritornano con minerali sfusi e sabbia. Gli altri 10, in consegna in questi giorni, saranno invece utilizzati sul territorio nazionale per l’attività di container e per la distribuzione del fresco presso la GDO. Ne faremo insomma utilizzi diversificati al fine di misurarne le performance nelle varie mission”.

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AZIENDE

Defa Group

Distribuire qualità è la parola d’ordine della società napoletana che cresce ininterrottamente dal 2001 e che ha nel suo Dna il trasporto a temperatura controllata, di alimenti e farmaci. Per il quale si avvale di mezzi specializzati e di partner affidabili come Lamberet di Tiziana Altieri

Giuseppe e Gennaro Di Falco, a capo della Defa Group di Pomigliano d’Arco. La società napoletana si è specializzata nella distribuzione di alimenti e farmaci oltre che nei servizi espressi e ha gran parte del business nel Nord Italia.

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ennaro e Giuseppe De Falco ci accolgono nei loro uffici all’interno del Consorzio Il Sole di Pomigliano d’Arco. I telefoni continuano a squillare, c’è un via vai di personale. Il lavoro alla Defa Group sembra frenetico ma nessuno perde il sorriso. “Siamo una squadra motivata, unita dalla passione per il nostro lavoro”. è Gennaro che parla. è stato lui a dare vita nel 2001 a questa realtà comprando il primo veicolo, uno Sprinter, e salendoci a bordo. Appena il fratello è diventato maggiorenne hanno creato una società, quella che guidano tutt’ora, specializzata nella distribuzione a temperatura controllata, nel trasporto di collettame e nei servizi espresso. I numeri di Defa Group sono in forte crescita

grazie alle abilità imprenditoriali dei De Falco che non si sono mai tirati indietro di fronte alla possibilità di effettuare nuovi investimenti (in veicoli e personale, che preferiscono crescere internamente) e hanno avuto il coraggio di guardare ben oltre i propri confini dirottando parte del business nel Nord Italia.

Ci potete descrivere la vostra attività? Gennaro: “Ci occupiamo di trasporto alimentare, farmaceutico, di collettame e di servizi espresso per il settore bancario e assicurativo. Ci siamo specializzati nell’offerta di servizi dedicati mettendo

a disposizione delle aziende la macchina giusta in funzione delle esigenze, che oggi sono molteplici soprattutto nel farmaceutico. La nostra flotta è composta da 80 veicoli, dai più piccoli Fiat Doblò ai Mercedes-Benz Actros, molti dei quali allestiti per i trasporti a temperatura controllata. Per chi fa un mestiere come il nostro la scelta del veicolo è fondamentale”.

Come non sbagliare?

Giuseppe: “Affidandosi ai partner giusti. Per quello che riguarda gli allestimenti per i trasporti a temperatura controllata ci affidiamo a Lamberet che ci ha sempre fornito un efficace supporto tecnico indirizzandoci verso la soluzione più idonea in funzione della mission che deve svolgere il veicolo”. Nella scelta degli allestitori è indispensabile la diPer i veicoli sponibilità al dialogo e il avete dei supporto tecnico. partner di Lamberet si è rivelata la riferimento? soluzione vincente. Gennaro: “Al momento Gennaro De Falco no, nella nostra flotta ci sono Fiat, Ford, Iveco, Mercedes-Benz, Daf. Optiamo per l’una o l’altra marca in funzione della disponibilità dei mezzi. Purtroppo dalle nostre parti a causa delle lungaggini burocratiche possono trascorrere oltre 6 mesi dall’acquisto alla consegna. Un lasso di tempo troppo lungo che rischia di farci perdere l’ingresso di nuove commesse: ecco perché puntiamo su chi ha i veicoli disponibili sul piazzale o sugli usati di meno di due anni. Sempre con pacchetto di manutenzione perché per inquadrare le tariffe nel modo più corretto è indispensabile avere costi fissi mensili”.

Mai pensato al noleggio? Gennaro: “Lo abbiamo provato ma non ci ha convinti. Innanzitutto i nostri mezzi percorrono troppi pochi chilometri, tra i 6mila e i 7mila al mese, e poi al Sud la liquidità che si muove per accedere a un noleggio è la medesima di un leasing, con un acconto del 10 per cento 42 - N. 821 luglio 2018

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AZIENDE

Con Lamberet nel freddo Per il trasporto di prodotti alimentari deperibili (Atp) e non deperibil,i da meno 25 a più 4 gradi centigradi, in adeguamento alla normativa in materia di igiene e sicurezza alimentare Haccp e per quello di farmaci promiscuo ‘caldo/freddo’ (da 02-08, 08-14 e 14-25 gradi centigradi) Defagroup ha scelto Lamberet. L’allestitore francese è infatti in grado di fornire un prodotto su misura tecnologicamente evoluto per la massima soddisfazione della committenza che opera in questi business. “Tra le new entry della flotta - ci spiega Gennaro De Falco - ci sono i veicoli per i trasporti farmaci bi-temperatura che ci danno la possibilità di caricare contemporaneamente medicinali che viaggiano a temperatura ambiente, intorno ai 18 gradi, e salva-vita che devono rimanere intorno ai 4 gradi. Grazie a questi mezzi è possibile ottimizzare spostamenti e carico garantendo sempre il rispetto delle norme”. Lamberet offre il prodotto giusto e gli strumenti per utilizzarlo al meglio. “Stiamo lavorando - ha detto Paolo Zingone, consulente Lamberet - a dei percorsi di formazione per i driver che lavorano in questo settore. Devono sapere cosa succede ogni volta che aprono i portelloni per uno scarico, soprattutto se la temperatura esterna è piuttosto elevata, e perché è meglio spegnere le ventole dell’impianto -

circa. Non solo: i nostri mezzi sono allestiti e hanno quindi un elevato valore residuo. Infine negli ultimi anni abbiamo potuto contare sul Superammortamento per svecchiare il parco e allargarlo”.

Solo diesel o anche carburanti alternativi? Giuseppe: “Attualmente la flotta, che ha un’età media intorno ai tre anni, utilizza solo il diesel ma stiamo guardando con interesse agli ibridi per la distribuzione nei centri cittadini in Trentino Alto Adige. Stiamo lavorando fianco a fianco con tre clienti che serviamo in quella zona, particolarmente sensibili sul fronte inquinamento ambientale. Vogliamo costruire insieme una tariffa per capire quanto possa essere conveniente passare a questa tipologia di veicoli. Il prezzo iniziale è certamente più elevato ma non bisogna dimenticare che grazie alla possibilità di entrare nelle Ztl 24 ore su 24 è possibile distribuire il lavoro nell’arco della giornata in maniera differente, ottimizzando la gestione dei veicoli e del personale”.

Voi siete cresciuti grazie all’offerta di servizi specializzati. Quanto è attenta la vostra committenza alla qualità del servizio? Gennaro: “Moltissimo, soprattutto se pensiamo al trasporto di alimenti a temperatura controllata, nel nostro Dna, e, ancora di più, a quello di farmaci. Aziende come Aia, Stef e Eurofarm scelgono i loro partner in funzione della serietà che possono garantire perché un trasporto fatto male è un danno per il loro prodotto e la loro immagine”.

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Il Daf Lf con allestimento Lamberet, uno degli ultimi veicoli entrati nella flotta della Defagroup. La pannellatura è in gel-coat poliestere-poliuretano e la testata anteriore è di tipo SR2 Cx con pannello stratificato e rinforzato con inserti in acciaio. È predisposto per il trasporto bi-temperatura.

piuttosto che continuare a farle funzionare. Bastano piccoli accorgimenti per non mettere a repentaglio le merci e non rischiare contestazioni. Partiremo con dei percorsi dedicati alle sponde idrauliche, alle casse isotermiche e ai gruppi frigoriferi”.

Utilizzate degli strumenti per il controllo della flotta e per verificare da remoto il rispetto delle temperature? Giuseppe: “Per la geolocalizzazione e la sicurezza di driver e mezzi ci affidiamo a Visirun. Sui veicoli destinati ai trasporti farmaceutici montiamo anche un termoregistratore i cui dati possono essere consultati dal committente mentre quelli utilizzati per la distribuzione per Aia sono dotati di un sistema di loro proprietà che gli consente di verificare in ogni istante se le merci stanno viaggiando alla giusta temperatura. Questi strumenti sono estremamente utili in caso di contestazioni: non ci sentiamo sotto controllo anzi, in questo modo possono verificare che facciamo bene il nostro lavoro. La tecnologia sarà sempre più presente a bordo dei veicoli e deve essere vissuta non come un male necessario ma come un’opportunità per chi rispetta le regole e non può scendere oltre certi livelli con i prezzi se non a discapito della qualità del servizio”.

Quante persone lavorano per Defa Group? Gennaro: “Siamo in ottanta. I driver sono per la metà italiani e per l’altra metà stranieri, soprattutto dell’Est Europa. La ricerca del personale è una delle parti più complicate del nostro lavoro. Ci dob-

Un Iveco Eurocargo per i trasporti a temperatura controllata della flotta di Defa Group che conta 80 mezzi. L’avventura dei De Falco in questo settore è cominciata nel 2001 grazie alla collaborazione con Aia.

biamo avvalere di persone affidabili e professionali. Conosciamo il mestiere perché anche noi abbiamo cominciato stando al volante ed è più difficile di quanto si possa immaginare”.

Progetti per il futuro? La tecnologia è estremamente utile in caso di contestazioni. Il fatto che si possano controllare i veicoli non ci spaventa, è un’opportunità per chi fa bene il proprio mestiere. Giuseppe De Falco

G&G: “Continuare a lavorare con aziende che mettono al primo posto la qualità e crescere con loro grazie a nuovi investimenti. E farlo insieme, è questa la nostra grande forza. Noi siamo la prima generazione e ci auguriamo che ce ne possano essere molte altre”. N. 821 luglio 2018 - 43


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DEALER

Il Man Truck & Bus Center di Fiano Romano

Breccia su Roma

A una quarantina di chilometri dalla Capitale sorge questa struttura dotata di un’officina all’avanguardia. Obiettivo: crescere nell’Italia centrale puntando sulla professionalità

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a poco più di un anno il Leone ha casa anche a Roma. Risale al giugno 2017, infatti, l’inaugurazione del Man Truck & Bus Center di Fiano Romano, in prossimità dell’omonimo casello sull’Autostrada A1. Una struttura di proprietà della Casa tedesca, che si sviluppa su una superficie complessiva di circa 14 mila metri quadrati, 3 mila dei quali dedicati all’officina dove lavorano sei meccanici su 9 postazioni di lavoro bus (qui ci si occupa della manutenzione dei veicoli Cotral per i quali è stato creato anche un magazzino ad hoc), 8 truck e 4 van. Una sede che ha l’obiettivo di sostenere la crescita di Man in Italia secondo un modello distributivo già collaudato nel resto d’Europa incrementando progressivamente la quota di mercato nella strategica area laziale. Il Man Truck & Bus Center di Fiano Romano occupa 25 persone tra venditori, tecnici e amministrativi, pronte ad

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assicurare un servizio di assistenza in linea con le aspettative del mercato.

Dal nuovo all’usato L’attività di vendita viene svolta attraverso una struttura costituita da un responsabile e 4 venditori che con la loro esperienza e professionalità sono in grado di rispondere a ogni esigenza della clientela. Che qui può visionare l’intera gamma Man (dal ‘piccolo’ TgE per arrivare all’ammiraglia TgX passando per tutti i bus) e trovare veicoli allestiti in pronta consegna: dagli autocarri isotermici per i trasporti a temperatura controllata ai mezzi d’opera con cassone ribaltabile per la cantieristica e l’edilizia. Una struttura in grado di seguire il veicolo per l’intero ciclo di vita grazie a un’officina dotata di attrezzature all’avanguardia per la diagnosi e la riparazione dei mezzi e che impiega personale specializzato e costantemente

In apertura, veicoli nuovi in esposizione nella struttura di Fiano Romano, di proprietà di Man. Sopra l’officina che conta oltre 20 postazioni, 9 delle quali dedicate ai bus. La struttura ha, infatti, un accordo con Cotral per la manutenzione con contratto Global Service di 10 anni dei Neoplan Skyliner recentemente consegnati.

aggiornato dalla casa madre per intervenire sia sui componenti elettronici, sia su quelli meccanici. Tra i servizi offerti dal Leone a Fiano Romano ci sono diagnostica computerizzata, allineamento assali, pre-revisoni con banco prova ‘giochi’ e freni, sostituzione e riparazione pneumatici e montaggio impianti idraulici. Servizi che si continua a implementare nell’ottica di soddisfare al meglio ogni richiesta di chi ha scelto un veicolo Man. Alle porte della Capitale, infine, si tratta l’usato con il brand ‘Top Used’. In un’ampia esposizione è possibile visionare veicoli di seconda mano con la garanzia Man.

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OITA è un polo consultivo e propositivo con la finalità di indagare e approfondire le tematiche connesse al trasporto del cibo, dei prodotti freschi in genere, e di quelli che necessitano di una conservazione a temperatura controllata (farmaceutici e cosmetici).

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NORME &DECRETI

Per strade più sicure Sono entrati in vigore il 20 Maggio scorso i decreti che riguardano le revisioni e i controlli tecnici su strada. Arrivano il certificato con la storia del veicolo e l’esame visivo del carico a cura di Marco Colombo

S

ono entrati in vigore il 20 Maggio scorso due decreti del Ministero dei Trasporti (Mit), rispettivamente in materia di revisioni e di controlli tecnici su strada. Il primo, d.m. 214 di recepimento della direttiva europea 2014/45 sui controlli tecnici periodici dei veicoli, contiene, tra le novità più significative, la classificazione delle carenze riscontrate in sede di revisione in lievi, gravi e pericolose: queste ultime possono causare il divieto di utilizzo del mezzo su strade pubbliche. Viene anche prevista l’istituzione del certificato di revisione, che dovrà contenere una serie di informazioni, tra cui la lettura

del contachilometri al momento del controllo, il risultato della verifica tecnica e la data del successivo controllo. Tale certificato, secondo quanto stabilito da un decreto dirigenziale applicativo del d.m. citato, diverrà operativo dal 31 marzo 2019.

Corretto fissaggio Il secondo decreto, d.m. 215, ha recepito la direttiva europea 2014/47 sui controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali e loro rimorchi, di massa superiore alle 3,5 ton. A questo proposito, una delle novità più importanti del provvedimento riguarda la possibilità, per gli ispettori

autorizzati dal Mit, di controllare il corretto fissaggio del carico al fine di appurare eventuali interferenze con la guida sicura del veicolo, o minacce per la vita, la salute, le cose o l’ambiente. Il metodo di controllo “consiste in un esame visivo dell’utilizzazione di procedimenti appropriati in misura adeguata per fissare il carico e/o nella misurazione delle forze di tensione, nel calcolo dell’efficienza della fissazione e nel controllo di certificati, se del caso”. La norma classifica le carenze sul fissaggio in lievi, gravi e pericolose; in presenza di queste ultime due, il controllore ne dispone la rettifica prima che il mezzo possa nuovamente circolare su strada. Le sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del decreto sono quelle previste dall’articolo 79 del Codice della Strada: sanzione pecuniaria da un minimo di 85 ad un massimo di 338 euro.

Al via le richieste per gli sconti sui pedaggi Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale modalità e tempistiche per le presentazioni delle domande. Per usufruirne bisogna essere almeno Euro 3 Con delibera n. 1 del 21 Maggio 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 Maggio 2018, il Comitato Centrale per l’Albo Autotrasportatori ha determinato le modalità e la tempistica di presentazione della domanda per ottenere le riduzioni compensate dei pedaggi relativi all’anno 2017, per cui sono stati stanziati circa 165 milioni di euro. Come lo scorso anno, la richiesta va presentata telematicamente sul sito dell’Albo, in due distinte fasi: la prima, di prenotazione, va effettuata entro il 20 luglio p.v; la seconda, di presentazione vera e propria della domanda, va invece effettuata nel periodo compreso fra il 5 luglio e il 10 agosto 2018. Il sistema di calcolo è il medesimo 46 - N. 821 luglio 2018

introdotto per le riduzioni dell’anno precedente, che differenzia le percentuali di riduzione non solo in funzione del fatturato in pedaggi dell’impresa, ma anche della classe ecologica dei veicoli (a partire dai mezzi ‘Euro 3’). In base a tali criteri, le percentuali di sconto vanno da un minimo del 2 a un massimo del 13 per cento di quanto pagato per i pedaggi 2017. Per le imprese che hanno realizzato almeno il 10 per cento del fatturato pedaggi nelle ore notturne - con ingresso in autostrada dopo le ore 22 ed entro le ore 2, ovvero uscita prima delle 6 - , la riduzione compensata è incrementata del 10 per cento, fermo restando comunque il limite percentuale massimo di riduzione del 13 per cento. www.vietrasportiweb.com


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MOTORI SPENTI Lu

2 9 16 23 30 Lu

6 13 20 27

Luglio

Ma Me 3 10 17 24 31

Gi

Ve Sa

Do 11 81 151 221 291

4 11 18 25

5 12 19 26

6 13 20 274

72 142 212 283

Ma Me 1 7 8 14 153 21 22 28 29

Gi 2 9 16 23 30

Ve 35 10 17 24 31

Sa Do 43 51 113 121 182 191 252 261

Agosto

NORME &DECRETI

La limitazione interessa, fuori dai centri abitati, i veicoli e le combinazioni di veicoli adibiti al trasporto di merci aventi massa complessiva massima autorizzata superiore alle 7,5t

1 dalle ore 07,00 alle ore 22,00 2 dalle ore 08,00 alle ore 16,00 3 dalle ore 08,00 alle ore 22,00 4 dalle ore 16,00 alle ore 22,00 5 dalle ore 14,00 alle ore 22,00

L’originale non serve Per verificare la correttezza delle informazioni sulla licenza comunitaria c’è il REN Con Circolare del 16 Maggio 2018, la Direzione Generale per il trasporto stradale e l’intermodalità del Mit ha chiarito agli Uffici dell’amministrazione competenti che, all’atto della richiesta di rilascio delle copie certificate conformi della licenza comunitaria, questi ultimi non devono chiedere all’impresa di esibire l’originale della predetta licenza. In particolare, il Mit ricorda che all’interno del modulo di richiesta delle copie conformi l’impresa è chiamata a dichiarare, sotto la propria responsabilità, di essere titolare della licenza comunitaria, di cui deve indicare il numero e la data di scadenza. A quel punto, l’Ufficio verifica la correttezza di queste informazioni accedendo al REN (Registro Elettronico Nazionale delle imprese di autotrasporto), dove compaiono i dati delle licenze comunitarie rilasciate, ed è per questo motivo che lo stesso non deve chiedere all’impresa di esibire l’originale.

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NORME &DECRETI

Fino a 4,3 metri di altezza per gli intermodali Tra i chiarimenti in arrivo dal Mit quello sulla circolazione di rimorchi e semirimorchi utilizzati nei trasporti intermodali. Contenitori e casse mobili possono ‘sforare’ di 30 centimetri senza essere considerati eccezionali Con Circolare del 6 Giugno 2018, la Direzione Centrale per la Polizia Stradale del ministero dell’Interno ha diffuso chiarimenti relativamente ad alcune novità in materia di Codice della Strada, introdotte nel 2017 dalla c.d. manovra estiva ( Legge 96/2017), e sulla nota del Ministero dei Trasporti (Mit) del 23 Aprile 2018, circa la deroga del calendario divieti per agevolare il rientro in sede dei camion. Le precisazioni degli Interni hanno riguardato, anzitutto, il possesso dei documenti di circolazione: la manovra 2017 ha previsto la possibilità di portare a bordo del mezzo, in sostituzione dell’originale, la fotocopia della carta di circolazione dei rimorchi e dei semirimorchi di massa complessiva superiore alle 3,5 ton. Questa fotocopia, viene ora precisato, deve essere autenticata dal proprietario, con sottoscrizione del medesimo, e può essere esibita agli addetti al controllo su strada senza incorrere in sanzioni. Il Ministero è altresì intervenuto in merito alle disposizioni di divieto di circolazione per i mezzi pesanti: a questo proposito, la nota degli Interni prende atto del chiarimento fornito dal Mit sulla deroga prevista per i veicoli che, allo scattare del divieto di circolazione, distino meno di 50 chilometri dalla sede aziendale e non percorrano tratte autostradali. Ricordiamo che il Mit ha affermato che tale deroga si applica anche ai veicoli che stiano tornando in sede con un carico, fermo restando il rispetto delle altre condizioni prima indicate.

Un ultimo chiarimento ha riguardato la circolazione di rimorchi e semirimorchi utilizzati nei trasporti intermodali, in deroga al limite ordinario di altezza di 4 metri senza configurare un trasporto eccezionale. Si tratta della possibilità di circolazione in deroga fino al raggiungimento di un limite massimo di 4,30 mt, prevista dal Codice della Strada per il trasporto di contenitori e casse mobili di tipo unificato, affinché non venga considerato trasporto eccezionale, che l’articolo 47 bis del d.l. 50/2017 ha esteso anche al traino di rimorchi e di semirimorchi utilizzati in ope-

razioni di trasporto intermodale. La nota in esame chiarisce che questa deroga opera per tutti i veicoli impegnati in operazioni di trasporto intermodale, anche se di provenienza extra comunitaria ed anche in mancanza delle condizioni richieste dalla direttiva 92/106/CEE per i trasporti combinati (i quali, come chiarito dagli Interni, rappresentano una categoria a se stante nell’ambito del genere più ampio dei trasporti intermodali). Ovviamente - conclude la nota - la deroga si applica anche ai trasporti combinati di cui alla direttiva 92/106/CEE.

Guida imprudente? Addio lavoro Confermata dalla Sezione 6 della Cassazione la legittimità del licenziamento di un autista che ha provocato un sinistro violando le norme sulla circolazione stradale Con Ordinanza n. 11584, depositata il 14 Maggio 2018, la Sezione 6 della Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento dell’autista di un’impresa di autotrasporto che, a causa del mancato rispetto della distanza di sicurezza, aveva tamponato un altro mezzo che procedeva nello stesso senso di marcia. In particolare, la Cassazione ha condiviso il ragionamento svolto dalla Corte di Appello di Brescia la quale, a differenza di quanto sostenuto dall’autista, ha esclu-

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so l’inquadramento di questo episodio nell’ambito dell’incuria (fonte di sanzioni disciplinari, ai sensi dell’art. 32 del Contratto Nazionale del Trasporto merci), ritenendo invece di ricondurlo nella fattispecie più grave del licenziamento individuale. Nel dettaglio, spiega la Cassazione, “la Corte territoriale ha ritenuto che la condotta di arrecare danno per incuria del veicolo... sia diversa e meno grave rispetto a quella di provocare un sinistro stradale che coinvolge anche un altro mezzo per una condotta di guida imprudente e negligente, violando le norme del Codice della Strada, in quanto l’incuria intesa come trascuratezza o negligenza, è cosa diversa e meno grave della violazione, anche colposa, delle norme sulla circolazione stradale, che difatti sono richiamate dall’art. 28 (in realtà, si tratta dell’art. 30.2 del CCNL) ma non dal successivo articolo 32 che prevede la sanzione conservativa”. Non solo: a supporto della gravità della colpa, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario con il dipendente e giustificarne così il licenziamento, la Corte di merito ha considerato l’esistenza di precedenti sinistri a carico dello stesso autista, dovuti sempre a condotte di guida negligenti e imprudenti.


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QUESTIONI LEGALI

Tecnologia amica Lo scambio di informazioni e le istruzioni per concordare i comportamenti da adottare di volta in volta possono essere utilizzati per risolvere eventuali problematiche relative ai trasporti a cura di Dionigi Bovolo

L

a tecnologia sul truck è moda, esibizione di forza oppure serve davvero? La questione è delicata e coinvolge tutti gli agenti interessati al trasporto: autisti, autotrasportatori, committenti e destinatari. Il nodo da risolvere è sempre quello dell’informazione, intesa come conoscenza dei fatti che riguardano lo svolgimento di un trasporto. Con il concorso, come vedremo, della tecnologia in concreto e valido appoggio alla normativa del codice civile e di quello stradale. Un esempio per il primo è l’art. 1686 che disciplina gli impedimenti e ritardi nell’esecuzione del trasporto, mentre per il secondo ci si può riferire al rispetto delle norme comunitarie e nazionali in materia di cabotaggio. Il Codice civile dispone che, “se l'inizio o la continuazione del trasporto sono impediti o soverchiamente ritardati per causa non imputabile al vettore, questi deve chiedere immediatamente istruzioni al mittente…”, presupponendo che tali impedimenti siano tempestivamente segnalati. Soprattutto perché le fattispecie che si ritrovano frequentemente nella pratica coinvolgono, come detto, più soggetti di fronte ad eventi di diversa natura. Le modalità di contatto tra di essi per lo scambio di informazioni e istruzioni per concordare i comportamenti da adottare dalle parti del contratto di trasporto, venivano rego-

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lati quasi esclusivamente per telefono, così come gli atti di cooperazione necessari per adottare gli opportuni provvedimenti per fronteggiare le diverse situazioni, con l’inevitabile rischio che, affidandosi totalmente all’oralità e non anche a materiali cartacei, poi nascessero incomprensioni foriere di contestazioni, richiese di risarcimento che immancabilmente approdavano nelle aule di un tribunale. Comunque causa di litigio, perché questa norma è collegata con quelle sul comportamento secondo correttezza (1175 c.c.) e sulla diligenza nell’adempimento (1176 c.c.), oltre a numerose leggi e convenzioni transnazionali.

‘Prove’ informatiche Dal momento che in esse sono regolate le modalità attraverso le quali è possibile risolvere le problematiche poste da eventi imprevisti, senza giungere necessariamente alla risoluzione del contratto, è intuibile la necessità di disporre di informazioni certe, per porre domande chiare e ricevere risposte ed istruzioni altrettanto soddisfacenti. Diviene dunque essenziale poter contare su un diverso e più completo sistema di scambio di richieste, istruzioni e finanche documenti tra gli autisti e gli altri membri della filiera trasporti. Tutto ciò è già disponibile grazie alla strumentazione telematica installata a bordo dei veicoli.

Dimostrazione positiva è stata fornita in occasione di un controllo su strada della Polizia, mirato a verificare la regolarità di un trasporto internazionale in materia di cabotaggio. È noto che ciò attiene a quei veicoli immatricolati all’estero che, a seguito di ingresso nel territorio nazionale per l’esecuzione di un trasporto, possono eseguire fino a tre ulteriori trasporti di cabotaggio, successivi al trasporto internazionale all’interno del territorio dello Stato membro, entro e non oltre il termine di sette giorni dallo scarico del primo trasporto internazionale. Chiaramente l’autista deve possedere a bordo la documentazione idonea a dimostrare il rispetto della legge comunitaria, ma essa può essere validamente sostituita da materiali informatici. Questo è possibile se un veicolo è dotato di un apparato informatico connesso direttamente con la banca dati della società proprietaria del mezzo. All’interno della cabina, per motivi di sicurezza, di praticità e di efficienza, viene installato un terminale mediante il quale l’autista può in qualsiasi momento connettersi alla banca dati aziendale, visionare e scaricare qualsiasi documentazione necessaria al viaggio o al trasporto; e produrla in tempo reale, su richiesta degli agenti. Allo stesso modo, la società di autotrasporti è in grado di monitorare costantemente i propri mezzi, intervenendo tempestivamente in caso di necessità, al fine di fornire le istruzioni e la documentazione necessaria ai soggetti interessati, al momento del viaggio, del ritiro della merce, della consegna della stessa. www.vietrasportiweb.com


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ASSOCIAZIONI &DINTORNI

Cresciamo felici Ritornare alle carrozze trainate dai cavalli vuol dire rinunciare a essere una delle principali economie manifatturiere al mondo. Le merci per raggiungere i mercati necessitano di infrastrutture adeguate e sembra averlo compreso il nuovo Ministro

S

ono stati spesi fiumi di parole intorno alle necessità della nostra economia. Si dibatte da una parte sulla decrescita felice, dall’altra sulla necessità di investire in infrastrutture come su due fronti opposti. Al ministro in carica, Danilo Toninelli, pervengono sollecitazioni di ogni genere a sostegno dell’una o dell’altra tesi. E lui? Ha chiesto tempo per potersi documentare adeguatamente. Ci sembra una scelta avveduta perché ci fa pensare che voglia tenere conto delle esperienze e delle ragioni che hanno permeato le decisioni portate avanti dai precedenti esecutivi del Paese. In questa situazione non mancano esperti e giornalisti che sbandierano pareri o redigono articoli invitando il neo ministro a “vaccinarsi contro un virus che sembra dominare incontrastato nel dicastero da Lui guidato”. Secondo alcuni Toninelli sarebbe già stato indotto dai ‘sostenitori del cemento’ a rilasciare dichiarazioni su come “le infrastrutture siano il volano migliore per far ripartire l’economia”, dichiarazioni che secondo questi illuminati opinionisti non corrispondono al vero. Noi invece siamo d’accordo con il Ministro. Questa nostra posizione deriva da alcune semplici constatazioni. Vogliamo che il nostro Paese rimanga tra i primi manifatturieri al mondo e non può certo farlo con carrozze trainate da cavalli. Questo produce delle inevitabili conseguenze sul Pil, sui livelli occupazionali ma anche sull’inquinamento (forse non tutti sanno che i reflui zootecnici, in parole povere lo spandimento del letame, produce ammoniaca che

chiarate contrarie alle forme di contingenera PM10). Se come sostiene la maggior parte de- gentamento del governo austriaco. gli economisti il settore manifatturiero è centrale per l’Italia è indispensabile Stop a scelte unilaterali avere collegamenti infrastrutturali. I L’Austria da sempre, sin dagli accordi prodotti altrimenti rischiano di rima- dell’immediato dopoguerra, ha operato per annettere gran nere nei magazzini invenparte dei territori a sud duti o di arrivare sui merServono strade, del Brennero. Voleva arcati troppo tardi. Se ne ferrovie e porti rivare allora alla stretta di convincano i teorizzatori ben collegati ma Salorno. La giustificaziodella decrescita felice. anche la garanzia ne fu di atteggiarsi a vitUna rete ben che le merci, come tima delle scelte che ‘l’aucollegata striaco Hitler’ aveva le persone, Le autostrade del mare effettuato, dimenticando possano circolare senza un’adeguata funche al referendum di anliberamente zionalità portuale non nessione partecipò la all’interno della Ue quasi totalità della poposervono a nulla; così i porti senza i necessari lazione. Ora non deve e collegamenti con interporti, ferrovie o non può prevalere il ‘tartufismo coautostrade. Le ferrovie senza i trafori munitario’. La Commissione euche permettono il rapido attraversa- ropea che già si pronunciò mento dell’arco alpino sarebbero irri- sul sistema degli eco levanti. Emerge quindi la necessità di punti imponendo un sistema che abbia a riferimento le all’Austria di sospenscelte politiche dell’Esecutivo in ma- derli per togliere teria di trasporti. ogni limitazione L’esempio recente del Brennero è sin- alla libera circolatomatico. Il ministro ha reso nota la sua zione di merci e linea politica che pare essere condivi- persone, deve assibile: occorre mantenere e riconfer- sumere in fretta mare i contenuti della Road Alliance e un’iniziativa deterconsentire alle merci prodotte o tra- minata e definitiva. sformate in Italia di competere sui mer- Non è possibile che a cati europei non dimenticando che il cadenza quasi fissa il fattore tempo è fondamentale. In at- governo di quel Paese tesa che si realizzino i trafori necessari o qualche amministraa consentire l’applicazione del principio zione locale si inventi dei della libera circolazione delle merci divieti a danno del nostro non si può bloccare il traffico con de- Paese. In gioco ci sono incisioni unilaterali, come sostengono le teressi decisivi per l’econoAutorità comunitarie che si sono di- mia nazionale.

a cura di Paolo Uggè

Braccio di ferro Italia-Austria Rimane calda la situazione al confine italo-austriaco In occasione del Brenner Meeting Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, ha sottolineato come Il governo austriaco proseguendo ostinatamente nel proprio atteggiamento unilaterale stia determinando danni economici all’Italia, sia sul fronte del sistema produttivo che su quello delle imprese di autotrasporto. “Chiediamo - ha fatto sapere - qualora l’atteggiamento provocatorio del governo austriaco dovesse proseguire, iniziative altrettanto penalizzanti nei confronti dei suoi vettori. Il caso Brennero però deve essere affrontato e definito con decisione a livello dell’autorità comunitaria”.

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N. 821 luglio 2018 - 51


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EVENTI ASSOCIATIVI

Reunion Anita

Palermo ospita l’assemblea annuale della forte associazione di aziende di autotrasporto. Invitato di pietra il Governo, presente con clip video del neo ministro. Intenso scambio committenzaautotrasporto, ma la richiesta è univoca: aumentare velocità ed efficienza

Correre!

C

on la tradizionale chiarezza e lucidità Thomas Baumgartner ha aperto i lavori dell’assemblea 2018 di Anita dello scorso 16 giugno. I convenuti in Palermo avevano un pensiero su tutti, ovvero cosa aspettarsi dal nuovo Governo e in particolare dal nuovo timoniere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Il delicato momento politico come era prevedibile non ha consentito a Ministro e sottosegretari (al momento di scrivere queste note non sono ancora state decise le deleghe, n.d.r.) di essere presenti: Toninelli, garbatamente, ha inviato un breve filmato, un po’ uno spot pubblicitario buonista

In apertura, il teatro Politeama di Palermo. In prima fila il presidente Baumgartner (secondo da sinistra), con alla destra il prefetto Sgalla e alla sinistra Guido Ottolenghi (presidente Gruppo Tecnico Logistica, Trasporti, Economia del mare di Confindustria), quindi Ennio Cascetta (amm unico Ram), Daniela Aiuto e Marco Zullo, entrambi europarlamentari M5S e due tra i vicepresidenti Anita, Vincenzo Motta e Riccardo Morelli. Sopra, Thomas Baumgartner e Giuseppina della Pepa, segretario generale Anita.

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e rassicurante ma a nostro avviso non convincente. Superata la pratica istituzionale, Baumgartner rivolto alla committenza ha esortato a un impegno comune, affermando: “Due mondi, quello dell’industria e quello del trasporto, che non possono essere considerati separati, contrapposti o antagonisti, ma che al contrario sono e devono essere sempre più integrati, complementari e alleati, nell’interesse comune di una migliore e più efficiente mobilità delle merci”. In sintesi, tre le attività primarie: ascolto, condivisione, collaborazione. Non è certo possibile dare per scontate, per quanto sembrerebbe ovvio, queste indicazioni. Bene fa quindi il presidente Anita ad auspicare che vi sia prima di tutto maggiore e più attento ascolto da parte delle istituzioni ma anche da parte della committenza, da trasformare in valori condivisi sui quali costruire una proficua collaborazione. Bene fa, certo. Ma dubitiamo molto che le parole di Anita verranno recepite, comprese, condivise. Ci sembra piuttosto che in questo momento il Governo non possa essere considerato un interlocutore attento e sensibile. Piuttosto, una controparte da convincere a non commettere passi falsi o prendere decisioni populiste quanto irreparabili. Meglio quindi un proficuo scambio con la committenza.

Parlarsi e capirsi Torniamo alla cronaca del riuscito convegno Anita. Quasi assente la politica, ben presente la committenza, che tradizionalmente sceglie la potente associazione di trasporto e logistica come interlocutore preferenziale. Le esigenze

imperanti in epoca di industria, logistica, commercio 4.0 non possono che essere legate alla tempestività, alla velocità e alla duttilità. Insomma, un sistema che deve cambiare in relazione a una domanda sempre più condizionata dai tempi dell’on line. Ma, ci viene da chiederci, la committenza è consapevole del sensibile aumento di costi e di investimenti che vengono chiesti all’autotrasporto? Sembrerebbe di no, anche perché sembra proprio che la qualità e la capacità di adattamento vengano quasi date per scontate, almeno questo viene dato da pensare ascoltando le quattro voci presenti e parlanti all’evento: Marzia Gianesini, responsabile logistica e trasporti del Gruppo Calzedonia, Marco Porzio direttore della supply chain Southern Region di Nestlé, Ezio Potenza, capo supply chain Emea di Fca, Tareq Raijal, direttore per la regione Europa di Amazon, accompagnati da Guido Ottolenghi, responsabile trasporti e logistica di Confindustria. Tutte persone ‘informate sui fatti’, ben al corrente di quanto non sia più possibile pretendere dal sistema trasporti senza accettare una revisione di costi e sistemi. Di rilievo l’intervento di Ennio Cascetta, amministratore delegato Ram, che ha illustrato ruolo e funzioni del partnerariato, mentre in chiusura è stata data voce ai vicepresidenti Anita, Bertani, Di Martino e Motta. Un evento sicuramente importante per il valore degli interventi e per il peso specifico di Anita. Restiamo però in una fase interlocutoria, almeno fin quando il Governo non avrà mandato i primi segnali di fumo. Un po’ come color che stan sospesi... www.vietrasportiweb.com


53_53_Mercato semirimorchi 821.qxp_VT 06/07/18 09:27 Pagina 53

MERCATO

Il trainato frena Rallenta in Italia la domanda di rimorchi e semirimorchi. E Sandro Mantella chiede continuità nell’erogazione dei fondi Nonostante la leggera flessione registrata a maggio da rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate, dovuta all’anticipo degli acquisti sul mese di aprile a causa della scadenza degli incentivi, il mercato italiano rimane in territorio positivo. Nei primi cinque mesi dell’anno secondo il Centro Studi e Statistiche di Unrae che ha analizzato i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le registrazioni hanno toccato quota 8.072 unità segnando un più 5,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017

quando ci si era fermati a 7.625. “Ribadiamo - ha commentato Sandro Mantella, coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di Unrae -la necessità che vi sia continuità nell’erogazione dei fondi per gli investimenti. A oggi, il Decreto ministeriale che indica il riparto degli incentivi tra le varie tipologie di veicoli non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, quindi, non c’è la possibilità di presentare le domande relative al 2018. Va poi tenuto conto che il mercato riflette l’incertezza della situazione politica. Fino a quando

Nuovo record in Europa Riviste al rialzo da Clear International, società che si occupa di studi di settore, le previsioni di vendita di veicoli trainati nell’Europa Occidentale nel corso del 2018. Migliorano, infatti, le prospettive a breve termine per alcune economie del continente che dovrebbero far salire la domanda complessiva di un 1 per cento contro il meno 4 prospettato a inizio anno. Non altrettanto positive le stime per il 2019 con forti differenze tra i vari paesi che registreranno flessioni tra il 2 e il 22 per cento, anche in funzione di quanto realizzato nel biennio precedente. Il rallentamento della domanda non sarà dovuto a una nuova crisi ma piuttosto a una certa saturazione del mercato che cresce ininterrottamente da 10 anni, ossia dal 2009. Fortunatamente per l’industria, la caduta sarà relativamente modesta e comunque di breve durata. Si stima che nel quinquennio 2017-21 si registreranno, infatti, i volumi più elevati di sempre. Tra i Paesi che daranno maggiori soddisfazioni ci saranno Danimarca, Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria e Belgio. Prospettive negative, invece, per la Gran Bretagna e l’Irlanda che rischia di subire, nel breve termine, l’impatto negativo della Brexit.

questa non sarà assestata e non saranno date indicazioni certe sul livello di attenzione che il settore dei trasporti riceverà dal nuovo Governo, gli eventuali progetti di sviluppo delle imprese segneranno fatalmente il passo, rallentando il ritmo di crescita di tutto il comparto”.


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Rivista del Trailer Innovation 2019

ALLESTIMENTI

Le novità di Schmitz

Freddo e molto altro Presentate in anteprima dal costruttore tedesco le principali novità e gli aggiornamenti di prodotto che saranno esposti al prossimo Salone del veicolo industriale di Hannover. Miglioramenti per i semirimorchi isotermici, per i centinati e per i ribaltabili di Giovanni Gaslini

S

chmitz Cargobull si prepara al prossimo Salone del veicolo industriale di Hannover (Iaa), mostrando in anteprima alcune delle principali novità e aggiornamenti di prodotto. Al centro dell’offerta del costruttore tedesco, che nell’anno fiscale 2017-2018 ha realizzato circa 61mila semirimorchi pari un incremento del 5,2 per cento rispetto al periodo 20162017, ci sono i veicoli frigoriferi della gamma S.Ko Cool. Un settore nel quale Schmitz è leader di mercato in numerosi paesi europei. La casa tedesca, in particolare, ha introdotto l’ultima generazione dell’unità frigorifera S.Cu che porta il proprio brand, offrendo le stesse prestazioni (in termini di capacità di raffreddamento e di precisione nel con-

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trollo della temperatura) del precedente modello, a fronte di un risparmio di carburante del 10 per cento e di una riduzione di tara di 50 chili. Inoltre, il diesel associato al gruppo frigo, caratterizzato da una potenza massima di 19 kW, è conforme già oggi alla normativa antinquinamento europea Stage V, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio del prossimo anno.

Ok anche per i farmaci La S.Cu, che è omologata anche per la movimentazione di prodotti farmaceutici, consente un controllo accurato della temperatura all’interno della cella, caratteristica indispensabile per la corretta conservazione delle derrate alimentari deperibili. La cassa degli S.ko

Cool è stata rivisitata, con miglioramenti alla capacità di isolamento della paratia anteriore, un nuovo pavimento antisdrucciolo a bassa rumorosità e con protezioni posteriori per evitare eventuali danneggiamenti durante le manovre in retromarcia di accostamento alle banchine di carico. La casa tedesca ha anche presentato l’ultima versione della centralina Ctu, che costituisce l’hardware del sistema telematico Trailer Connect - Smart Scheda tecnica Modello S.Ko Cool Lunghezza totale 13.600 mm Lungh. piano di carico 13.315 mm Altezza totale 4.008 mm Altezza interna 2.650 mm Larghezza totale 2.600 mm Passo 7.600 mm Altezza agganciamento 1.140 mm Interassi 1.310+1.310 mm Pneumatici 385/65 R 22.5 Tara 7.960 kg Peso totale a terra 39.000 kg

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ALLESTIMENTI

Trailer. La Ctu tiene sotto controllo tutte le funzionalità del veicolo, dalla temperatura della furgonatura alla chiusura delle porte, fino allo stato di usura delle pastiglie dei freni. In occasione del lancio della centralina di terza generazione, Schmitz ha presentato il nuovo portale Trailer Connect 2.0. Fra le funzioni avanzate del portale figurano la diagnosi a distanza di eventuali malfunzionamenti del semirimorchio e le soluzioni studiate per la gestione delle flotte.

Centinati Code Xl Numerosi gli aggiornamenti di prodotto nel settore dei centinati. Le novità hanno riguardato l’offerta di veicoli della serie S.Cs, dotati di dispositivo di apertura e chiusura rapida del telone Power Curtain conformi alla normativa Din En 12642 Code Xl di sicurezza del carico. Il risultato è stato raggiunto in-

Dalla D-Tec un nuovo porta tank container Il costruttore olandese D-Tec, specializzato nella realizzazione di semirimorchi portacontainer, ha recentemente presentato il Cc 20-30, un veicolo non estensibile, studiato per la movimentazione dei tank container. Può trasportane uno da 20 piedi a da 30 piedi a filo posteriore telaio, oppure uno da 20 piedi in posizione centrale. Il Cc 20-30 è caratterizzato da un telaio con doppio longherone, anziché dalla tradizionale trave centrale scatolata. La Multitrax di Gadesco Pieve Delmona (Cremona), importatore dei veicoli della D-tec per l’Italia, ha già inserito un esemplare del CC 20-30 nella propria flotta a noleggio. Nella configurazione full optional con primo asse sollevabile e terzo sterzante la tara è di 3.690 chili.

serendo rinforzi in fibra aramidica (Kevlar) e acciaio all’interno del telone. Fra le novità pre Iaa anche la versione ottimizzata del ribaltabile S.Ki, con sistema di isolamento del cassone.

1. Immatricolato e volumi di trasporto 220.328

190.315

Nel grafico sotto a sinistra, l’andamento dell’immatricolato semirimorchi nei paesi della Ue raffrontato con le tonnellatechilometro percorsi dai mezzi di trasporto e con l’indice Ifo, che misura la fiducia delle aziende in Germania. Sotto, i volumi di vendita dei mezzi trainati, la produzione di veicoli da parte di Schmitz Cargobull e le quote di mercato dei principali costruttori.

2. Nove anni di vendite e di quote commerciali a confronto

102,2

81,6

59.340

n INDICE IFO n VOLUMI DI TRASPORTO SU STRADA (TON-KM) n NUOVE IMMATRICOLAZIONI SEMIRIM. IN EUROPA

2009/10

2010/11

2011/12

2012/13

2013/14

2014/15

2015/16

2016/17

n VOLUME TOTALE MERCATO n Volumi di SCHMITZ n QUOTA SCHMITZ n QUOTA KRONE n QUOTA KÖGEL n QUOTA WIELTON n QUOTA TIRSAN

2017/18

Fonte: Schmitz Cargobull

Fonte: Cesifo-Group - Eurostat

173.139

A fianco, un semirimorchio frigorifero della gamma S.Ko Cool con cassa e paratia anteriore ottimizzate, dotata dell’ultima versione dell’unità frigorifera S.Cu brandizzata Schmitz. Sopra, da sinistra a destra, un centinato della serie S.Cs, il ribaltabile S.Ki con rivestimento isolante della cassa per il trasporto di catrame destinato a una finitrice stradale e una furgonatura in kit di montaggio istallata su un veicolo commerciale leggero. Sotto, da sinistra a destra, il frigorifero con il portellone aperto, la cassa multitemperatura con paratia divisoria basculante e lo speciale pavimento antisdrucciolo a bassa rumorosità, installato nella cella frigo.

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N. 821 luglio 2018 - 55


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ZOOM

Dall’Italia n Fm Logistic mette radici

Si è svolta a Vellezzo Bellini, in provincia di Pavia, la cerimonia di posa della prima pietra su cui sorgerà l’headquarter italiano di Fm Logistic, gruppo attivo nel settore dello stoccaggio, del trasporto e del packaging, con un giro d’affari di 1,075 miliardi di euro. Il nuovo polo si estenderà su un’area di 43.000 metri quadrati e potrà contenere fino a 70.000 pallet. Sarà operativo entro fine anno. Si tratta del 56° sito logistico costruito dal

Gruppo Fm nei 14 paesi in cui è presente. In Italia sarà invece la sesta piattaforma dopo quelle di Roma, Pieve Emanuele (MI), Corteolona (PV), Capriata d’Orba (AL) e Cortemaggiore (PC). Il nuovo polo avrà una forte impronta sostenibile, riconosciuta dalla certificazione LEED, e risponderà alle più recenti normative in termini di risparmio energetico e idrico.

sottolineato Johann-Friedrich Harder, responsabile del parco mezzi di Fercam richiedono un investimento iniziale superiore ma ci sono notevoli vantaggi in termini di sostenibilità”. I primi automezzi Lng viaggeranno sull’asse del Brennero.

n Due ruote flessibili Chi opera nel delivery e vuole guadagnare efficienza e flessibilità in città può contare sul servizio di noleggio scooter di Cooltra. L’azienda, già scelta da prestigiosi marchi quali JustEat, Pizza Hut, Domino’s Pizza e Supermercato24, propone scooter cargo a zero emissioni, altamente performanti, con bauli fino a 160 litri per ogni tipologia di trasporto o consegna. La durata del noleggio può variare da 1 a 24 mesi e la rata include l’assistenza capillare sul territorio. “In Cooltra - ha commentato Maurizio Pompili, country manager per l’Italia – siamo consapevoli del problema e delle conseguenze che le emissioni dei veicoli a benzina hanno sul nostro presente e sul nostro futuro. Per questo vogliamo

n Fercam sceglie l’Lng Anche Fercam è pronta a scommettere sull’Lng. è stato siglato un accordo con Gasser, concessionario Iveco per l’Alto Adige, per l’acquisto delle prime due motrici a gas naturale liquefatto con un’opzione per ulteriori 10, non appena sarà operativa la stazione di rifornimento Lng a Vipiteno. “Gli automezzi Lng - ha

incentivare tutti, dalle aziende ai privati, a scegliere l’elettrico e i nostri servizi di noleggio, per un trasporto responsabile e un’economia sempre più green”.

a cura di Gioia Cardarelli e Mauro Armelloni

(Bologna) leader mondiale nel settore delle sponde premium in alluminio. Maietti manterrà il controllo della società italiana con il 60 per cento delle azioni così come la sua posizione. L'accordo societario porterà benefici a entrambi i brand e ai propri dipendenti. Contribuirà a incrementare la produzione nei rispettivi stabilimenti, in Italia e negli Stati Uniti, e ad accelerare la penetrazione dei due marchi nel mondo. Tanti i punti in comune fra Anteo e Tommy Gate: nate entrambe negli anni 60, sono radicate sul territorio con un rapporto di grande fiducia e fedeltà con i propri dipendenti.

n Più strada con e-Nv200 Il nuovo Nissan e-NV200 100 per cento elettrico sta raggiungendo i primi clienti. Prodotto a Barcellona, consente di percorrere ancora più chilometri, fino a 300, con una singola ricarica grazie alla nuova batteria da 40 kWh. Gli ordini pervenuti da gennaio al costruttore giapponese sono oltre 4.600. “La mobilità a zero emissioni - ha affermato Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director di Nissan Europe - è il futuro della logistica urbana e rende le consegne dell’ultimo miglio più sostenibili. Nissan e-NV200 van e la sua autonomia aumentata avranno un ruolo fondamentale nel realizzare tutto questo”.

n Un po’ di States in Anteo Il 40 per cento del pacchetto azionario di Anteo è passato all’americana Tommy Gate. Lo hanno annunciato TJ Blandford, Ceo di Woodbine Manufacturing Company, azienda titolare del marchio di sponde Tommy Gate, e Ilmer Maietti, direttore generale del colosso di Molinella

TELEX • TELEX • TELEX • TELEX • TELEX • TE l Dopo tre anni e a seguito di un intenso lavoro di coordinamento, collaborazione e integrazione sviluppato e guidato da un unico Amministratore Delegato, Giovanni Lo Bianco, il Gruppo Ab ha recentemente deciso che per i Paesi Spagna, Francia, Belgio, Inghilterra e Italia i brand Volvo Trucks e Renault Trucks abbiano un Ad e un team dedicato, con il rinnovato obiet56 - N. 821 luglio 2018

tivo di rafforzare le specificità di ogni singolo marchio. Non cambia invece la sede, che rimane quella di Zingonia-Boltiere. l I terrazzamenti di Banaue, il colorato treno tra la neve dell’Alto Adige e una giovane ballerina nel cuore di Londra, sono alcuni dei protagonisti immortalati nelle istantanee che hanno vinto il Contest ‘Vite in Viaggio’, il concorso fotografico

parallelo alla mostra che porta lo stesso nome allestita nelle sale del Museo Amo a Verona. La premiazione è avvenuta il 2 giugno alla presenza, fra gli altri, di Alessandro Smania, direttore marketing di Man Truck & Bus Italia, main sponsor dell’iniziativa. La mostra ha registrato oltre 4 mila visitatori. l A meno di due anni dal lancio sul mercato www.vietrasportiweb.com


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ZOOM

n Per i Transit di domani A Miami la cena può arrivare, apparentemente, con un veicolo a guida autonoma grazie alla sperimentazione condotta da Ford Motor Company e Postmates, brand leader nel settore delle consegne on demand. La partnership prevede, infatti l’introduzione sulle strade della Florida di alcuni Transit Connect, con l’intento di studiare il ruolo dei veicoli senza conducente nelle attività di delivery. I mezzi, progettati per apparire a guida autonoma, sono in realtà guidati da un driver e sono stati pensati per

trasportare contemporaneamente diverse tipologie di prodotti. Si tratta dei primi lcv modificati appositamente per testare una varietà di interfacce: il touch screen, i diversi vani e un sistema audio esterno. Il risultato sarà utile per sviluppare il design di quelli completamente a guida autonoma che Ford costruirà entro il 2021.

Dal Mondo

e magazzini nell’area Occidentale della Finlandia. Un telaio a quattro assi e un motore a sei cilindri D38 Euro 6, con una coppia di 2.900 Nm già disponibile a soli 900 giri/min, consentono a questo veicolo di trainare senza problemi pesanti rimorchi fino a 31 metri di lunghezza. Kesko Logistics utilizza anche la piattaforma digitale Rio su entrambi i TgX per misurarne i parametri tecnici e per l’analisi dettagliata.

n Scania prepara il futuro “Azzerare le emissioni di CO2 nel nostro settore entro le tempistiche dettate dall’accordo di Parigi (il 2050) è realizzabile ma richiederà cambiamenti a una velocità senza precedenti e un impegno reale e congiunto da parte del settore pubblico e

n Daimler per i diritti umani Daimler lancia l’offensiva per una supply chain sostenibile. Il colosso tedesco ha annunciato di voler intensificare le proprie attività mirate al rispetto dei diritti umani adottando un approccio denominato ‘Human Rights Respect System’, che attraverso metodologie sistematiche e orientate alla minimizzazione del rischio mira a incrementare l’efficacia delle misure esistenti. Nelle località dove operano i principali fornitori sono stati predisposti degli ‘audit team’ capaci perfino di arrivare all’inizio della catena di fornitura, fino ad esempio alle miniere dove si estraggono minerali utili alla

n Tutta la forza di Man Come ridurre le emissioni? Attraverso l'uso di camion per il trasporto gran volume (High Capacity Transport). Questa la riposta che si è dato il Gruppo finlandese Kesko che ha recentemente integrato la sua flotta ‘Ecotruck’ con due nuovi Man TgX 35.580 per rifornire negozi

un approccio basato sui rischi, di cui il nostro Human Rights Respect System fornisce i presupposti sistematici”.

produzione di batterie, alluminio o acciaio. Tra i compiti di questa task force anche il controllo del lavoro minorile.“È nostra intenzione - ha sottolineato Renata Jungo Brüngger, Membro del Board of Management di Daimler Ag - prevenire e combattere eventuali violazioni tempestivamente e con efficacia. Nei confronti di diverse decine di migliaia di fornitori, e di un numero ancora maggiore di subfornitori, dobbiamo procedere con

privato”. Parola di Henrik Henriksson, Presidente e Ceo di Scania e principale conclusione di uno studio intrapreso dal Grifone che prende in esame tre segmenti di trasporto: lungo raggio, distribuzione e trasporto urbano, e quattro paesi, Svezia, Germania, Cina e Stati Uniti. “Siamo in grado di ridurre di oltre il 20 per cento le emissioni di CO2 rendendo il sistema di trasporto più smart, migliorando per esempio la pianificazione delle rotte e ottimizzando la gestione dei carichi. Inoltre, ci sono diversi carburanti e forme di alimentazione alternativi che ci consentiranno di dare vita ad un sistema di trasporto libero da combustibili fossili. I biocarburanti sono la soluzione più immediata per ridurre le emissioni di CO2, l’elettrificazione è la via più efficace dal punto di vista economico”, ha aggiunto Henrik Henriksson. Per rispettare i tempi è necessario mettere in atto dei cambiamenti su scala globale già entro il 2025, attraverso l’introduzione di nuove tecnologie e creare adeguate infrastrutture. Inoltre, è indispensabile che le vendite di veicoli a propulsione alternativa crescano di 5-10 punti percentuali per anno per avere la piena penetrazione entro il 2040.

TELEX • TELEX • TELEX • TELEX • TELEX • TE del nuovo Stralis Np 400 Cv, primo camion alimentato a gas naturale espressamente progettato per le applicazioni a lungo raggio, il costruttore torinese ha consegnato il suo 1.000° Stralis Np venduto in Italia. Quello che fino a poco tempo fa pareva un traguardo irraggiungibile o una soluzione idonea solo per una ristretta tipologia di missioni, è oggi una realtà praticata da molti. www.vietrasportiweb.com

Il numero 1.000 è andato alla Marini Autotrasporti, azienda fondata nel 1976 e impegnata nel trasporto di prodotti legati alla lavorazione e alla trasformazione della carta. l Ups ha annunciato il lancio del nuovo servizio Full Container Load (FCL) tra Europa e Hong Kong che si serve dell’attuale collegamento ferroviario Europa-Cina di Ups per agevolare i col-

legamenti tra le aziende che intrattengono rapporti commerciali tra le due regioni. Il servizio a doppia tratta tra Duisburg e Hong Kong rappresenta una modalità di trasporto alternativa che permette alle aziende di bilanciare tempistiche (30 per cento più rapido rispetto al cargo via mare) e costi (con un risparmio del 60 per cento rispetto alle spedizioni aeree). N. 821 luglio 2018 - 57


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PROMOZIONI

Compro o noleggio?

Sempre più... Profess i Fiat Professional 6.500 euro

L’intera gamma Fiat Professional è proposta a partire da 6.500 euro Iva esclusa. In alternativa, noleggio con la formula Be Free Pro da 189 euro al mese per Fiorino, da 199 euro per Doblò. In entrambi i casi, anticipo zero e possibilità di restituire l’auto, esclusivamente dal primo e fino all’ultimo giorno di calendario in cui cade il 30esimo mese di noleggio, senza penalità.

Ford 10.000 euro

Transit Days in casa Ford, ovvero: fino a 10.000 euro di Ecoincentivi anche senza usato in permuta o rottamazione. Per Transit Connect, vantaggio cliente fino a 5.800 euro, fino a 7.050 per Nuovo Transit Custom e fino a 10.000 per Transit. Ed ecco gli altri incentivi in dettaglio: Transit Courier 1.5 Tdci 75 Cv Euro 6 Entry è offerto, grazie a un nuovo incentivo di 500 euro, a 8.700 euro in leasing a 110 euro al mese per 48 mesi, anticipo 1.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 6,27%; in alternativa, noleggio a lungo termine a 220 euro al mese per 48 mesi - 100.000 chilometri. Transit Connect L1 1.5 Tdci 75 Cv Euro 6 Entry è proposto a 10.700 euro in leasing a 145 euro al mese per 48 mesi, anticipo 1.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 5,81%, oppure in NLT a 255 euro al mese per 48 mesi -

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100.000 chilometri. Anche senza usato in permuta o rottamazione Nuovo Transit Custom Van E6 260 L1H1 Tdci 105 Cv Entry è offerto a 15.700 euro in leasing a 175 euro al mese per 48 mesi, anticipo 2.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 5,19%; in alternativa, noleggio a lungo termine a 320 euro al mese per 48 mesi - 100.000 chilometri. Anche senza usato in permuta o rottamazione Nuovo Tourneo Custom E6 320 L1H1 Tdci 130 Cv Trend Automatico è proposto a 22.000 euro in leasing a 220 euro al mese per 48 mesi, anticipo 2.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 4,79%; oppure in NLT a 425 euro al mese per 48 mesi - 100.000 chilometri. Transit Van 290 L2H2 2.0 Tdci 105 Cv Euro 6 Entry è offerto a 16.500 euro in leasing a 185 euro al mese per 48 mesi, anticipo 2.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 5,13%; in alternativa, NLT a 315 euro al mese per 48 mesi - 100.000 chilometri. Anche senza usato in permuta o rottamazione Transit Chassis 350 L2 2.0 Tdci 130 Cv Entry Euro 6 è proposto a 18.750 euro in leasing a 220 euro al mese per 48 mesi, anticipo 2.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 4,99%; oppure in noleggio a lungo termine a 355 euro al mese per 48 mesi - 100.000 chilometri. Anche senza usato in permuta o rottamazione Ranger cabina singola XL 4WD 2.2 Tdci 160 Cv Euro 6 è offerto a 17.950 euro in leasing a 225 euro al mese per

48 mesi, anticipo 2.500 euro, Tan 3,95%, Taeg 5,08%, in alternativa, NLT a 445 euro al mese per 48 mesi 100.000 chilometri. Tutte le opzioni prevedono 7 anni/140.000 Km di garanzia Ford Protect inclusi su Transit Courier, Transit Connect e Ranger e 7 anni/200.000 Km di garanzia Ford Protect su Transit e Transit Chassis. Fino al 31 agosto.

Greatwall 15.650 euro

Il pick-up Steed 6, nella nuova versione ‘Work’ è proposto a partire da 15.650 euro. Di serie, tra l’altro, trazione 4x4 intelligente con ridotte, portapali e vasca cassone. La versione Work si aggiunge a Steed 6 Business e Steed 6 Premium. Sono escluse Iva, messa su strada e Ipt.

Hyundai Per partite Iva e società con un parco sotto i tre veicoli, l’H350 è offerto con uno sconto del 31 per cento sul prezzo di listino, del 34 per le società con un parco oltre i tre veicoli (nelle versioni furgone, cabinato, allestiti da Onnicar). Inoltre, sulle versioni Van, pacchetti omaggio Advanced Pack (clima+radio) e Plus Pack (pedana di carico ribassata, sensori di parcheggio posteriori, retrocamera) del valore complessivo di 2.250 euro (Iva esclusa). Infine, sulle versioni cabinato e alleSconti

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PROMOZIONI

Nissan Riservate ai possessori di partita Iva le speciali condizioni dei contratti di leasing: NV200 Van 1.6 benzina 110 Cv Euro 6, è offerto a 139 euro al mese per 47 mesi, Tan 1,99%, Taeg 5,04%, anticipo 4.035 euro. In caso di adesione, 12 mesi di Driver Insurance a 108 euro e Pack con 4 anni di Nissan Insurance a 1.379 euro. NV300 Van 1 L1H1 27Q 95 Cv Euro 6, è proposto a 209 euro al mese per 59 mesi, Tan 3,99%, Taeg 6,08%, anticipo 6.163 euro. NV400 Van L1H1 28Q 110 Cv Euro 6, è offerto a 219 euro al mese per 59 mesi, Tan 3,99%, Taeg 6,02%, anticipo 5.560 euro. Per NV300 e NV400, in caso di adesione, 12 mesi di Driver Insurance a 108 euro e Pack con 5 anni di Nissan Insurance a 1.999 euro con due tagliandi inclusi. Nuovo Navara Double Cab 4WD 2.3 dCi 160 Cv Visia + Comfort Pack, è proposto a 439 euro al mese per 48 rate, Tan 0%, Taeg 1,37%, anticipo 7.708 euro. In caso di adesione, finanziamento protetto a 1.148 euro e Pack con 4 anni di Nissan Insurance a 1.499 euro. Infine, NT400 35.13 Passo 1 allestimento ‘Business Ready’ con cassone trilaLeasing

s ional stiti, in caso di acquisto del pacchetto opzionale Advanced Pack, omaggio di 700 euro, ossia il 50 per cento del suo valore.

Iveco Tazzo zero

Sul fronte ‘pesanti’, tasso agevolato dell’1,99% a 60 mesi sui veicoli alimentati a gasolio, del 2,35% su quelli ad alimentazione alternativa. Quanto ai ‘medi’, tasso zero a 48 mesi per l’acquisto di un Nuovo Eurocargo. Stesse condizioni su tutta la gamma Daily. Le promozioni scadono il 30 agosto.

Man Per tutto il 2018, due anni di garanzia al posto di uno sui ricambi originali Man e Man ecoline, sugli accessori Man e sulla manodopera. Solo per le riparazioni eseguite presso i centri di assistenza autorizzati. Originale

terale con sponde in alluminio e presa di forza meccanica, è offerto a 499 euro al mese per 60 rate, Tan 3,99%, Taeg 4,99%, anticipo 11.334 euro. In caso di adesione, finanziamento protetto a 1.820 euro. L’anticipo è comprensivo delle spese di istruttoria e dell’imposta di bollo, mentre Iva, messa su strada, Ipt e contributo Pfu sono esclusi. Fino al 31 luglio.

APPUNTAMENTI Agosto 3-5 Gujarat (Ind) Truck trailer & tyre expo

Settembre 20-27 Hannover (Deu) Iaa

Renault 7.950 euro

L’intera gamma dei commerciali Renault è in leasing a partire da 7.950 euro (anziché da 8.950 senza leasing) in caso di permuta o rottamazione; Tan 3,49%, Taeg 6,92%. Su Kangoo Express Compact Energy dCi 75, per esempio, l’offerta si traduce in un anticipo pari a 2.148 euro, 35 canoni mensili da 159, riscatto da 3.622 euro. In caso di adesione, Pack Service con 3 anni di assicurazione furto e incendio e 3 di Kasko a 1.250 euro e manutenzione ordinaria 3 anni/60.000 km a 295 euro. Iva, messa su strada, Ipt e contributo Pfu sono esclusi. La promozione è riservata ai possessori di partita Iva ed è in vigore fino al 31 agosto.

Giugno 16-17 Hungaroring (Hun) Gara Etrc

Giugno 22-24 Interlaken (Che) Trucker Festival

Giu/Lug 29-01 Nürgurgring (Deu) Gara Etrc

Ottobre 18-21 Atene (Gre) Transport Show 2018

Non perdere il video Renault Trucks della serie

Renault Trucks T Selection

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Casa Editrice la fiaccola srl N. 818 aprile 2018 - 59 www.vietrasportiweb.com 20123 Milano - Via Conca del Naviglio, 37 - Tel. 02 89421350 - Fax 02 89421484 - www.fiaccola.com - www.vietrasportiweb.com


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IN VETRINA

a cura di Gioia Cardarelli

Un libro a bordo Temperatura sotto controllo

LO SAPEVATE CHE

Sulle unità di refrigerazione per autocarri e furgoni, a trasmissione diretta e alimentate da veicolo, ThermoKing mette ora a disposizione il suo sistema di gestione delle risorse attraverso la connessione TracKing™. Che consente il monitoraggio dei parchi veicoli refrigerati da remoto per garantire il controllo della temperatura, la conformità e la massima produttività. Il dispositivo di comunicazione BlueBox TK, parte del sistema telematico TracKing, raccoglie e archivia i dati delle unità, accessibili attraverso un’app mobile gratuita, Thermo King Reefer, da uno smartphone o un dispositivo con connessione Bluetooth. L’app Thermo King Reefer si può scaricare da Google Play e dall’App Store di Apple. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito europe.thermoking.com/telematics.

Si chiama Starship, il veicolo realizzato da Shell Lubricants e AirFlow Truck Company per il trasporto delle merci nel futuro. Già testato in un coast-to-coast attraverso gli Stati Uniti (3.700 chilometri da San Diego a Jacksonville con un carico di circa 18 tonnellate) ha mostrato un miglioramento di 2.5 volte nell’efficienza rapportata al tonnellaggio rispetto alla media del Nord America (72 tonnellate-miglia per gallone). Ma non è tutto: Starship ha registrato complessivamente un risparmio medio di carburante di 8,94 miglia per gallone (3,8 chilometri per litro), battendo la media statunitense di 6,4 miglia per gallone (pari a 2,7 chilometri litro). Il mezzo, di classe 8, è dotato di un motore a 6 cilindri che eroga una potenza massima di 400 Cv e una coppia di 2.508 Nm. La sua motrice ha un design 100 per cento aerodinamico ed è realizzata in fibra di carbonio, così come le carenature laterali, il cofano e la parte anteriore.

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Titolo: Resto qui Autori: Marco Bolzano Editore: Einaudi Anno: 2018 Pagine: 192 Prezzo: 18,00 € Finalista al Premio Strega, ‘Resto qui’ di Marco Balzano (già vincitore del premio Campiello 2015) è una storia ambientata nel Secondo Dopoguerra ma attualissima, che cattura fin dalle prime pagine. La protagonista del libro è Trina, maestra caparbia come il Paese di confine nella quale è cresciuta nel Sud Tirolo. Nella sua vita irrompono la Guerra, il fascismo, la fuga sulle montagne con il marito disertore e poi la costruzione di una diga che sommergerà case, strade, dolori e illusioni. A salvarla ci sono sempre le parole, soprattutto quelle scritte alla figlia scomparsa, nella speranza che prima o poi possa fare ritorno. Da leggere d’un fiato.

Un manuale per far tornare i conti Come ridurre il Total Cost of Ownership dei vostri veicoli commerciali e pesanti? In aiuto può venirvi la guida gratuita realizzata da ExxonMobil e dedicata a flotte e padroncini, scaricabile su mobil.it. Al suo interno si spiega in modo chiaro il significato di Tco e si sottolinea l'importanza di considerare l'acquisto di un veicolo non solo per i costi iniziali ma anche per tutta una serie di altri costi correlati relativi a tutto il periodo di possesso, fino alla cessione o rottamazione. Un manuale, quindi, per effettuare scelte più consapevoli (anche in materia di lubrificanti, certamente) per ottimizzare le spese e massimizzare i profitti. Non mancano suggerimenti sull’acquisto dei veicoli, sulle misure per ridurre i consumi di carburante e sullo smaltimento, oltre a considerazioni di esperti della Freight Transport Association sull’evoluzione delle flotte moderne.

Addio germi e batteri

Al lavoro trendy

La pausa estiva è dietro la curva? Non parcheggiate il vostro veicolo senza avergli dato una belle pulita generale. Per l’abitacolo c’è Sani-Clima, un pulitore e igienizzante spray che elimina alla fonte, microrganismi, reazioni chimiche o odori residui di cibo, animali e fumo. Grazie al tubo flessibile in dotazione, può essere spruzzato all’interno dei condotti dell’aria condizionata, purificandoli e ricoprendo le superfici trattate con una pellicola protettiva che resiste nel tempo ed impedisce la formazione di nuovi depositi, il tutto con una semplice operazione che richiede pochi minuti. Protegge l’interno del veicolo fino a 12 mesi. Nel catalogo Lampa a 20,74 euro Iva inclusa.

Dike, calzature di sicurezza e abbigliamento da lavoro Made in Italy, presenta la linea di capi estivi in grado di offrire comfort e protezione anche nei giorni più caldi dell’anno grazie al Dike Cotton, una fibra viva che respira proprio come la pelle. Le t-shirt Tidy sono disponibili in 5 tonalità a partire da 26 euro. Ancora più colori per i bermuda Paddok in tessuto armaturato placcato stretch (98 per cento cotone e 2 per cento elastan) da 67 euro (taglie dalla XS alla XXXL). E per completare il look c’è il berretto Basket in twill, 100 per cento cotone, senape, muschio o ocra da 17 euro. Si possono acquistare anche on-line su www.dike-shop.com www.vietrasportiweb.com


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Renault Trucks T Selection

Non perdere i video della serie Sì, siamo tutti Fuori di test e ci divertiamo un sacco! E tanto evidentemente si divertono i nostri lettori/videospettatori, che a migliaia si godono le avventure di Gianluca Ventura sopra, sotto e dentro camion e veicoli commerciali. Come fare per vederli? Basta accedere al sito Internet di Vie&Trasporti, digitando vietrasportiweb.com, e lì cliccare sul banner ‘Fuori di test’ che troverete già in homepage o fuoriditest.com. E se siete supertecno, utilizzate i QR per l’accesso diretto a ciascun filmato. Buona visione. Seguici su www.facebook.com/fuoriditest

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BENESSERE IN CORSIA

Nervi a fior di pelle

Non ce la faccio più Lo stress può causare danni fisici e mentali ecco perché non va mai sottovalutato. I sintomi non sono i medesimi per tutti ma se vi sentite irritati, soffrite di mal di testa o disturbi digestivi e avete contrazioni muscolari potreste essere sulla strada sbagliata. Ecco come fronteggiarlo lute, nel bene e nel male, e se è cronico, può causare danni fisici e mentali. Ogni persona vive e reagisce allo stress in modo differente. Le manifestazioni più frequenti sono rappresentate da sintomi digestivi, mal di testa, contrazioni muPraticare scolari che determiun’attività sportiva nano dolori alle spalle almeno tre volte e alla schiena, insonalla settimana nia, umore depresso, rabbia o irritabilità, e alimentarsi in alopecia, orticaria, modo equilibrato stanchezza, perdita di può dare una peso o, al contrario, mano contro incremento pondelo stress rale per eccessiva alimentazione, disturbi della sfera sessuale, abbassamento delle difese immunitarie che predispone alla comparsa di malattie. a cura della dott.ssa Maria Elena Altieri

Le ferie, per molti, in questo periodo dell’anno non rappresentano più un miraggio eppure è proprio adesso che la maggior parte di noi non ne può più della solita routine. Si sente la necessità di staccare la spina perché lo stress accumulato inizia a farsi sentire... Ma cos’è esattamente lo stress? È una risposta psicofisica a una quantità di sollecitazioni interne o esterne che vengono percepite come eccessive, per cui può essere provocato da eventi della vita sia piacevoli che spiacevoli (matrimo-

nio, nascita di un figlio, lutti, cambiamenti professionali), da cause fisiche (freddo o caldo eccessivi, abuso di alcol e fumo), ambientali (rumore, inquinamento) e da malattie organiche. Lo stress si presenta in tre fasi: l’allarme, quando la persona attiva le risorse per fronteggiare la situazione stressante; la resistenza, quando si verifica un adattamento alle richieste, e l’esaurimento, quando si assiste alla caduta delle difese e alla successiva comparsa di sintomi. Lo stress, infatti, può influenzare la sa-

Vacanze al bivio

Mare o montagna? Non avete ancora alcun progetto per questa estate e vi state chiedendo se sia meglio optare per il mare o la montagna? Sappiate che i climi marini forti (quello tipico della Liguria) sono stimolanti per gli anemici e i linfatici, sconsigliabili invece per chi soffre di ulcera e nevrastenia. Quelli deboli (il classico è l’Adriatico) sono indicati per chi ha patologie cardiache, tonsilliti e faringiti ricorrenti e per chi è soggetto a irritazioni bronchiali. Al mare fate sempre attenzione al sole (mai nelle ore più calde e comunque sempre con crema protettiva) e alla temperatura dell’acqua. Ricordate che il corpo con il caldo richiede meno calorie. La montagna, dall’altra parte, permette un rapido recupero delle energie, una pronta eliminazione delle tossine e un aumento dei globuli rossi nel sangue e quindi, in genere, una migliore ossigenazione. È sconsigliata solo a chi soffre di malattie cardiache e reumatismi. Anche in questo caso è bene seguire piccoli accorgimenti per viverla all’insegna del benessere: adattatevi gradualmente all’altitudine e ricordatevi che l’esercizio fisico va affrontato gradualmente.

62 - N. 821 luglio 2018

Conoscere i limiti In alcuni lo stress può generare nervosismo, rabbia, infelicità fino a determinare deficit cognitivi come la perdita di memoria, la mancanza di creatività e l’impossibilità a prendere decisioni. Alcuni soggetti riescono ad affrontare lo stress più efficacemente di altri, per cui è importante conoscere i propri limiti per evitare gli effetti sulla salute. La presa di coscienza del malessere è il primo e fondamentale punto di partenza per fronteggiare lo stress. Ecco le ricette per curarlo e superarlo: - coltivare le amicizie e le relazioni interpersonali; - interrompere il ritmo monotono della quotidianità con piccole pause durante il lavoro o organizzando dei weekend lontani da casa; - stare a contatto con la natura; - coltivare le passioni; - affrontare con grinta gli imprevisti cercando ogni volta di raggiungere una nuova meta; - praticare un’attività sportiva almeno tre volte alla settimana; - alimentarsi in modo sano; - evitare abitudini scorrette come il fumo, l’assunzione eccessiva di alcol e caffè. Dopo questi consigli non mi resta che augurare... vacanze stress free!

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ON THE ROAD

821 LUGLIO 2018 Rivista del Trailer Innovation

Dopo la pr di ultim esentazione de a Arabi Un generazione ne gli Actros iti della ga , è la volta de gli Emirati l m Mercede ma in Sudafri lancio ca sdell’Afri Benz affronta . Come ca aust i merca ra ti ancora una volta le per essere, , protag on ista di Gianen rico

Rivista del Truck of the Year

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IVO ESCLUS

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di Volvo

alle gam me Actros loro pre e Arocs. sen Dopo la mesi del tazione in Cin lum a Arabi Un 2017 e quella negnegli ultimi san i di vendita nel iti ai paesi dello scorso ma li Emirati ton ti e degli extra-p segmenti dei peesa Nordafric del Medio Ori rzo - rivolta ma nellate, nei qua nti sopra le 16, ente e li 5 Sudafrica a - è adesso del i rchio Mercedes è presente con la bra -Benz, non , il introdott dove è stata rec volta del We nd Mitsubish i Fuso, Fre ché con a Per la gam la serie Actros entemente sue stern Star. Pro prio l’Ac ightliner e . precedent tro aspettare ma Arocs occorr Griffini s, i genera con le am rosegue questa mo il prossimo set erà, invece, de pi consensi com zioni, ha riscoss senza sos tem merciali o di traspo ssa, la Ste bre. Co strategica me fra te di Merce l’iniziativa lim rcato sudafrican lla guarda, oltr n mila unità rto, totalizzando le azienpri e al È ven des-Benz o, a que itrofi, com centrata ncipali merca un tragu dute nel corso oltre 25 lli dei pae e Na ti mond sui Lesotho, sull’offert Malawi, mibia, Botsw si Mercedes ardo che il degli anni. iali, Zam di ultim pesante Zim ana -Be a genera a dei propri pes di anti L’in bia e Mozam babwe, Swaziland , do sull’affida nz ha raggiunto zione app bico. puntan, ven iziativa del artenenti bilità, sul dit l’estesa a e assiste ad amplia la Casa di Sto rete di stione nza cca re in mo do sostan rda mira com contenuti e sui , sui costi di geziale i voe i pia servizi tratti di ni di finanziam accessori, manutenz ent ione e rip o, i conarazione,

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La Stella del Sud

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listi , i giorna in Svezia si del speciale attivi in 30 pae stampa porto r, ati del tras un evento of the Yea Durante national Truck iodici specializz ori, sono saliti per lett ter a ettanti dell’In 950mil e presentati da presso altr platea di oltre 16 tonmondo entement con una ttric, rec totale a terra di picco su gomma li Fl ed Fe Ele di un peso potenza deg a bordo cks. L’Fl, che ha ttrico con una co batterie agli ele Volvo Tru nta un motore fornita da un pac mia operativa mo ia , ono erg late aut motori L’en nel sente un’ izza due lowatt. di 185 chi da 300 kWh con ctric, invece, util . L’autonomia att Ele da 300 ioni di litiochilometri. L’Fe a di 370 chilow batterie fino a 300 enza complessivi, con un pacco positivo di repot dis etr un una lom o aute con i 200 chi he da fren i è presen raggiunge rambi i veicol , che serve anc e. ata ent kWh. Su l’energia in fren dell’accelerator ale cupero delrilascio del ped al siliario

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Marciani: dalla Cina con stupore

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Una delegazione di imprenditori del trasporto, associati Anita, si è recata in Cina alla scoperta del Dragone, che per quanto oggetto di analisi è ancora nebuloso. A guidare la spedizione Massimo Marciani, membro di punta del CTS OITA e tra i più illuminati opinion leader. Ecco le sue riflessioni. Visitare gli hub logistici cinesi è stata un’idea vincente? Perché? “Perché la Cina sta iniziando un percorso di ottimizzazione della logistica che prende spunto dagli sviluppi della tecnologia e della connettività sempre più diffusa e si rivolge a un nuovo mercato di consumo nel quale circa l’89% dei clienti acquisita tramite mobile e dove il 60% dei clienti è under 30. Quindi alla ricerca di servizi sempre più customer oriented e da qui la necessità di avere una logistica sempre più rispondente alle esigenze del mercato dei merchant e dei suoi customer. Ho avuto modo di vedere la tecnologia ed il know how nelle piattaforme logistiche a servizio del gigante dell’ecommerce Alibaba e ne sono rimasto francamente impressionato.” Ritiene che ci siano modelli di business sovrapponibili, anche come scuole di pensiero, tra Occidente e Cina? “Debbo dire che il mercato cinese riveste sempre un interesse molto forte per chi studia le evoluzioni del settore sia in termini di modelli di business legati all’e-commerce sia per quanto riguarda i servizi logistici a supporto di un Paese che è grande come un continente e che vanta oltre mezzo miliardo di consumatori digitali “seriali”. Capire come si possa raggiungere anche i suoi territori più remoti con servizi del tipo same day è un percorso affascinante, così come l’incontro che abbiamo avuto insieme alla delegazione di imprenditori di Anita con Alibaba e dal quale abbiamo capito quanto la differenza fra un modello vincente e uno perdente la faccia la conoscenza del mercato, e quindi la disponibilità dei dati e la capacità di gestire i big data come uno dei propellenti maggiori di questo settore in termini di efficienza e redditività. Certo è necessario fare dei distinguo sul concetto di privacy e di disponibilità del dato ma il percorso verso il futuro digitale che ci attende è comune fra Occidente e Oriente.”

MAXI SEQUESTRO PER CIBO SCONGELATO

U Sempre più attivo il controllo sul trasporto di generi alimentari sulle nostre strade. M U LT A A pagarne le conseguenze è stato un cittadino di origine cinese fermato a San Miniato (in provincia di Pisa) con oltre 250 kg di merce surgelata in viaggio su un furgone privo di cella frigorifera. I generi alimentari confiscati erano in fase di scongelamento, mentre la norma vigente impone che i cibi congelati debbano essere trasportati senza interrompere la catena del freddo. Tra i prodotti sequestrati e distrutti dopo la verifica dei medici dell’unità funzionale di sanità pubblica e veterinaria e sicurezza alimentare, c’erano 63 kg di germogli di soia - altamente tossici se non trasportati in regime di temperatura controllata - 183 kg tra carne di pollo e maiale e13 kg di pesce. LTA

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Massimo Marciani, presidente Fit Consulting e avanguardia nella ricerca supply chain

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M U LT La polizia municipale di Firenze ha multato il conducente di un autocarro nei pressi di viale Guidoni. Il cibo e il carrello adibito alle consegne viaggiavano insieme nella cella isotermica, violando le norme che vietano il trasporto promiscuo degli alimenti e di eventuali oggetti che possano contaminarli. La cella conteneva al suo interno una cassetta di conigli già spellati e destinati alla vendita. Il pagamento della penale è pari a 1000 euro.

Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti

Bollettino n.20 luglio 2018

I.R.

A

Casa Editrice

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Contatti stampa Studio Comelli press@studiocomelli.eu tel. 02 22228345

Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Riccardo Accorsi Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Luca Bedin Volkswagen LCV; Pierguido Carmagnani Fedit; Paolo Carri Italscania; Rodolfo De Dominicis UIRNet; Giuseppina Della Pepa Anita; Sergio Dondolini MIT; Silvio Faggi Fiap - Albo Autotrasporto; Franco Fenoglio Italscania - UNRAE; Massimiliano Gazzo Osservatorio DBJWatch; Olga Landolfi TTS Italia; Giancarlo Laguzzi FerCargo; Agostino Macrì Unione Consumatori; Antonio Malvestio Freight Leaders Council; Sandro Mantella Lamberet-UNRAE; Riccardo Manzini Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Massimo Marciani Fit Consulting; Fabrizio Ossani Federtrasporti; Antonio Parente MIT; Claudia Rossi Ordine dei Tecnologi Alimentari; Giacomo Salvagno Transfrigoroute Italia; Giulio Traversi Certiquality; Paolo Uggè Conftrasporto; Fabrizia Vigo ANFIA; Maurizio Vitelli già MIT; Paolo Volta Pagiro. Del CTS fanno parte anche i componenti del board esecutivo di OITA Clara Ricozzi Presidente; Lucia Saronni Presidente onorario; Giuseppe Guzzardi Direttore generale; Marco Comelli Segretario generale


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Il 4.0 chiama: correre è la parola d’ordine

Teatro Politeama, Palermo Una splendida cornice per l’assemblea annuale di Anita.

AGENDA

Ascolto, Condivisione, Collaborazione: queste le tre gambe che devono reggere il tavolo delle future trattative con gli organi di Governo. Il presidente di Anita, una delle più importanti organizzazione di autotrasporto del Paese e dell’Europa, Thomas Baumgartner, è stato chiaro e incisivo nel suo appello, mosso nella splendida cornice del teatro palermitano che ha ospitato la convention annuale nella quale i soci dell’associazione incontrano la committenza, o meglio una rappresentanza qualificata dei clienti. D’altra parte, proprio i clienti hanno alzato il livello della richiesta, spiegando come oggi la velocità sia una componente essenziale, forse al pari dei costi, per un rapporto concorrenziale. Parametri imposti dalla filosofia del 4.0, dalla quale né l’industria né i trasporti possono sentirsi esonerati. Il commercio, soprattutto online, detta le regole. Se consideriamo che il ventre molle del delivery è rappresentato proprio dal trasporto di cibi e alimenti, si comprende come il bagaglio di esperienze di OITA, e il suo insistere per una qualità del trasporto espressa ai massimi livelli, risulti essere strategica, per committenza e vezione

26-29 settembre Napoli Naples Shipping Week 3-4 ottobre Lingotto-Torino Future Mobility Week Expoforum 11 ottobre Ailog-Napoli Il futuro è logistico

TTS-OITA: CONNETTIVITÀ PUNTO D’INCONTRO

TTS Italia, partner della prima ora di OITA e fiore all’occhiello del sistema innovazione e tecnologia ha intervistato Clara Ricozzi, presidente OITA, sulle convergenze che l’associazione e l’Osservatorio possono avere per ottimizzare la ricerca e la collaborazione nel delicato settore. Pubblichiamo una ristrettissima sintesi dell’intervista, che il lettore interessato potrà leggere per intero nel sito di TTS Italia www.ttsitalia.it (newsletter di aprile). Quali sono le criticità del trasporto alimenti? “(...) Fra le criticità più rilevanti, va citata la mancanza di coordinamento fra gli organi deputati ai controlli sull’applicazione delle regole inerenti i trasporti in regime di temperatura controllata: infatti, a differenza di altri Paesi europei, non esiste un’Autorità indipendente per la sicurezza alimentare in grado di raccogliere e coordinare i risultati dei controlli sulle sostanze alimentari, che fanno capo alle singole strutture pubbliche. La situazione è complicata dalla mancanza di collegamento fra HACCP, che fa capo al Ministero della Salute, e applicazione delle regole ATP, di competenza del Ministero delle Infrastrutture, con incidenza negativa sull’efficienza ed efficacia dei controlli e il conseguente rischio di non valutare adeguatamente i rischi per la popolazione. Un altro aspetto critico è legato alle rotture di carico e dei tempi di attesa nei CEDI (Centri di Distribuzione, ndr), che possono incidere negativamente sulla corretta conservazione dei prodotti trasportati e impongono, ad avviso di OITA, un tavolo permanente fra Federalimentari e GDO”. Quali sono le tecnologie che potrebbero aiutare l’efficientamento della catena logistica? Quanto sta incidendo l’eCommerce? “Occorrerebbe puntare sulla

23-25 ottobre Madrid Fruit Attraction

13 novembre Milano Trace.ID Food&Wine

14 novembre Milano L’efficienza della gestione dei processi sanitari

Clara Ricozzi risponde a TTS Italia.

connettività dei veicoli: ciò vuol dire interconnessione e integrazione delle piattaforme telematiche per la gestione delle flotte, nell’ambito della Piattaforma Logistica Nazionale. Quanto all’eCommerce del food, presenta un trend di crescita che non può non avere effetti dirompenti sulla supply chain, dall’organizzazione del trasporto, alla gestione dei magazzini, alle consegne in città, anche perché ogni sottosettore dell’e-Commerce alimentare utilizza una o più modalità di fulfillment dell’ordine, vale a dire per far arrivare la merce al cliente (i.e. la consegna a domicilio). Il commercio elettronico del cibo ha aggravato le difficoltà connesse alla city logistics, aumentando le diseconomie presenti nella distribuzione nei centri urbani, e imponendo una revisione della governance delle operazioni logistiche (...)”. Quale sarà l’impatto dell’innovazione sul settore del trasporto merci su strada? “A mio avviso, innovazione significa andare nel segno della sostenibilità dei trasporti, ad esempio utilizzando carburanti a basse o nulle emissioni di CO2, riduzione dei percorsi a vuoto grazie all’uso dei sistemi intelligenti di trasporto (...)”.

IL FRESCO SUL TRENO

Viia, azienda spagnola specializzata nel trasporto di semirimorchi su rotaia, prevede nel 2018 l’attivazione di due nuove connessioni ‘refrigerate’ che collegheranno Orbassano (Torino) a Calais (Francia settentrionale) e Le Boulou (Occitania) a Mâcon (Borgogna). L’obiettivo è sostenere l’import-export da e verso l’Inghilterra. Prossimo passo: trovare una soluzione per garantire una maggiore autonomia energetica dei vagoni refrigerati.

Bollettino a cura della redazione di Vie&Trasporti - Direttore Responsabile Lucia Edvige Saronni - Con la collaborazione di Tiziana Altieri, Elena Cazzato, Eliana Puccio, Studio Comelli - Coordinamento Ornella Oldani - Presidente OITA Clara Ricozzi - Direttore Giuseppe Guzzardi - Segreteria generale Marco Comelli - Segreteria operativa Ornella Oldani. Stampa Colorshade, Peschiera Borromeo Mensile, LO/CONV/059/2010, Reg. Tribunale di Milano, n. 6479 del 6/2/1964 ROC 6274, Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 1740, vol. 18, foglio 313, 21/11/1985. Inserto Redazionale mensile di Vie&Trasporti n.821 (Luglio 2018 - Anno LXXXVII) edito da Casa editrice la fiaccola srl, via Conca del Naviglio 37, 20123 Milano, tel. 02 89421350 - info@fiaccola.it, www.fiaccola.it.

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Vie&Trasporti 821 luglio 2018  
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