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RETRONEWSLETTER RETRÒ

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5 SETTEMBRE 2012

Editoriale. Caro lettore, permettimi di tirare le file di questi primi mesi di passione e di impegno che ci hanno consentito di dar vita ad un nuovo punto di vista. E' stato un anno molto particolare.

危機 è la parola che ha tenuto banco in tutta Europa dalla fine del 2011, ovvero “Crisi”. Ideogramma cinese che ormai il pensiero comune traduce con “ Crisi e Opportunità”. Alcuni ritengono che la traduzione più corretta sia “Crisi e Momento Cruciale”, certo è che per i cinesi

ogni momento di difficoltà corrisponde ad una opportunità da cogliere e ad un momento in cui gettarsi in scelte decisive. Se il mercato finanziario si è reso impervio e inesorabile, di certo quello dell'editoria e del giornalismo non è stato meno. Per non parlare delle arretratezze di quello italiano. Fino a ieri sembrava follia leggere giornali on-line o informarsi sulla rete. Oggi l'impatto dì internet sul Pil americano è maggiore dei fondi federali per singolo Stato, e in Europa, anche se a rilento, la crescita del Pil derivante da internet sembra comunque inarrestabile (a fianco). Noi la nostra scommessa l'abbiamo fatta. Sviluppare un prodotto che potesse essere appetibile sul mercato. Un quotidiano pluralista e oggettivo. La cui peculiarità fosse il punto di vista. Abbandonare la ricorsa inutile e affannata della notizia minuto per minuto, che uccide il giornalismo, e concentrarsi di più sull'analisi della notizia in quanto tale, sui suoi risvolti sociali, culturali e politici. Ma non dimentichiamoci del nostro occhio Retrò. E' davvero la prima volta che un fatto merita gli onori della cronaca? Quante navi da crociera sono colate a picco nella storia? Quante sono state le invasioni della Libia? Quante le crisi mondiali? Non facciamo altro che tentare un'umile dimostrazione pratica dell'Eterno Ritorno Nietzchiano. Ecco a voi gli articoli più letti dell'anno le immagini più belle del nostro fotografo e i ritratti pìù emozionanti del nostro ritrattista. EDOARDO LOMBARDO

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RETRÒTORINO

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5 SETTEMBRE 2012

Vandalismo contro TObike. telecamere in tutte le stazioni e intanto

14/6/2012

diappoggiarsi a quelle presenti nelle zone delle

Ieri sera numerose stazioni e bici di TObike, il servizio di bike sharing gestito dalla città di Torino che sta riscuotendo un notevole successo tra i cittadini (con circa 27000 abbonati), sono state danneggiate gravemente da una serie di atti vandalici. La scorsa notte, come riferisce la pagine Facebook di TObike, sono state squarciate le ruote a centinaia di bici in tutta la città, comportandone l’inutilizzabilità con gravi disagi per gli utenti. Tutti i componenti della squadra di TObike sono al lavoro già da ore per ripristinare la piena funzionalità del servizio. Sulla rete, intanto, lo sdegno degli utenti verso questo gesto. Alcuni propongono di installare

stazioni danneggiate per cercare di individuare il responsabile del gesto di questa notte, definito da TObike “un atto di vandalismo mirato e al tempo stesso indiscriminato”. Enzo Lavolta, assessore all’ambiente del Comune di Torino, ha definito il gesto di questa notte come: “Un atto vile e gratuito, un danno che colpisce non soltanto ToBike, non soltanto il Comune: colpisce i cittadini utenti di un servizio ormai popolare e diffuso, apprezzato da tutti per la semplicità d’uso la comodità, il costo economico; colpisce gli appassionati di bicicletta ma soprattutto migliaia di utenti che avevano riscoperto l’uso della bici in città” ALBERTO SCHILIRÒ

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Italian (Doggy) Style. 15/2/2012

comunque siamo in un Paese in cui è opportuno

Se non conoscessimo il tragico stato in cui versa

valorizzare in ogni modo la produzione

l’Università italiana, tutto ciò sarebbe quasi

alimentare di qualità che il mondo ci invidia.

divertente, e si risolverebbe in quattro risate da

Quello che invece non riesco a farmi andare giù è

parte di tutti.

un’altra domanda. Come caspita lavora chi

Lo scenario della tragicommedia che sto per

dovrebbe forgiare il futuro della conoscenza in

raccontarvi è l’Università di Firenze. Il

questa nazione? Perché diciamocelo,

Dipartimento di Biotecnologie Agrarie ha deciso

un’Università che si riduce a utilizzare Google

di finanziare, tramite l’apposito bando – che

Translator per pubblicare bandi in lingua

potete trovare a questo link http://bandi.miur.it/

straniera ce la aspetteremmo nel Terzo Mondo. E

bandi.php/public/fellowship/id_fellow/

soprattutto, chiunque si occupi di queste cose

8503 pubblicato anche sul sito della

stavolta non può accampare le solite scuse:

Commissione Europea: http://ec.europa.eu/

sarebbe bastato rileggere almeno una volta

euraxess/index.cfm/jobs/fgDetails/23997 – un

questo obbrobrio per farsi due domande. Se poi

progetto destinato a rivoluzionare il mondo

volessimo essere proprio pignoli, anche il resto

accademico italiano. Il nome è tutto un

delle traduzioni in quella pagina sono state fatte

programma: “Dalla pecora al pecorino”, come

con lo stesso metodo, come potrete facilmente

avrete letto, che già di per sé è sufficientemente

constatare; per fortuna, non con lo stesso effetto

evocativo. Evidentemente non lo era abbastanza

tragicomico. Qui non c’è giustificazione che

per i responsabili, che per far gola ai ricercatori

tenga: un’istituzione che riceve una scarsa

stranieri han ben pensato di inserire anche la

quantità di fondi può mantenersi in vita soltanto

traduzione inglese.

con il costante impegno di tutti coloro che vi

“From sheep to Doggy Style”.

prendono parte. Una faciloneria del genere, di chi

Scusate se mi sono preso la libertà di usare

si permette di fare con i piedi il proprio lavoro, è

un’intera riga, ma volevo rendere bene l’idea.

un insulto prima di tutto a quei grandi uomini

Ora, ci si potrebbe già fare due domande

si sacrificano ogni giorno, spesso con stipendi da

sull’utilità di un progetto di ricerca per tracciare

fame, per mantenere in vita l’Università italiana:

via GPS il latte di pecora fino al caseificio: qui

anteponendo la passione e l’accuratezza nel

propongo però di far valere per il momento

proprio lavoro alle difficoltà che incontra la

l’opinione del sottoscritto, vale a dire che ogni

ricerca nel nostro Paese.

euro speso in ricerca è ben speso, e che

Ora, non avrei mai pensato di dovermi ridurre a

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5 SETTEMBRE 2012

Ora, non avrei mai pensato di dovermi ridurre

allora ho pensato che finalmente capivo come

a sperare una cosa del genere: tuttavia, tutto ciò

dovevano sentirsi gli abitanti di Spezzano della

che posso augurarmi è che davvero gli stranieri

Sila. E che forse, pensando allo stato in cui versa

smettano di prenderci sul serio; che la piantino di

la cultura in Italia, davvero non ci resta che

stupirsi se un giorno il Ministero dell’Istruzione

rassegnarci.

ti parla di tunnel dalla Svizzera all’Abruzzo, se

MATTEO MANCARELLA

un bando per attirare eventualmente anche ricercatori stranieri interessati alla realtà del made in Italy si deve ridurre a cotanta barzelletta. Oggi pomeriggio, leggendo quel bando, ho ancora trovato la forza per indignarmi. Poi ho sfogliato un depliant ricevuto tempo fa nel Parco Nazionale della Sila, dove la traduzione googleggiante in Inglese mi invitava a visitare il ridente comune di “They Break of the Sila”. E

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RETRÒPHOTO

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Londra, The Shard. Il grattacielo più altro dell’Unione Europea frutto del genio di Renzo Piano. - Ph Alberto Schilirò


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Alberto Musy. 21/03/2012

So di dire cose scontate, ma sono stato obbligato

Ho aspettato tutto il giorno prima di avere il

a riflettere. Riflettere mentre vagavo in direzione

coraggio di scrivere queste poche righe.

delle Molinette, senza sapere esattamente cosa

Perdonatele, sono lo sfogo di una giornata

stavo facendo, ne cosa aspettarmi.

sofferta, ricca di emozioni che mi auguro di non

Le notizie erano frammentarie. Di chiaro c’era

dover più provare.

solo la pistola e l’ospedale. Finalmente comincio

La telefonata mi ha raggiunto intorno alle nove di

a riconoscere qualche volto, nella concitazione

questa mattina: “Hanno sparato ad Alberto!” mi

di quelle ore, e capisco di essere nel posto giusto.

sono sentito gridare. La mia mente era ancora

La stessa agitazione sui loro volti. L’incredulità.

assonnata, impreparata a comprendere il

La serenità del primo giorno di primavera rotto

significato di quelle parole, mi ci sono voluti

dallo sfrecciare di sirene e dall’incredulità sui

trenta secondi buoni.

nostri volti.

Poi le immagini, le chiacchierate e i momenti che

Cominci a stringere mani e cautamente ti

ho condiviso con lui sono sfrecciati alla velocità

permetti di chiedere cosa sia successo. Come è

della luce nella mia testa. Di certo non sono stati

possibile che un uomo porti le proprie figlie a

moltissimi, ma sempre, sempre ricchi di

scuola e, tornando, sia raggiunto da tre colpi di

significato.

pistola alle spalle, in centro a Torino, nel cortile di casa.

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Inaccettabile. Inaccettabile perchè Alberto è una persona per bene. Tutti in queste ore mi cercano per chiedermi cosa ne penso, o il perchè di tutto ciò. Sono le stesse domande che mi ronzavano oggi nella testa senza tregua. Vi dico che sinceramente non mi interessa più il perchè. Non c’è nessun perchè, che possa giustificare un gesto del genere. Sì, ho delle speranze però. Spero che il movente non sia politico. Spero che nessuno sia stato spinto al folle gesto, per qualche rivendicazione politica. Altrimenti significherebbe tornare indietro di anni e che questo Paese non è fatto per la politica. Ora Alberto sta meglio, è stato operato ed è stabile. Non so quanti conoscessero Alberto Musy prima di oggi. Io posso raccontarvi solo quello che ho vissuto con lui prima e dopo il suo impegno politico. Può esserci stata qualche incomprensione, ma la mia stima non è mai venuta meno. Un tecnico che ha scelto di prestarsi alla politica (quando ancora non era di moda), preparato e con la capacità di cambiare realmente le cose. Mettendoci la faccia, sempre. E ce lo sta dimostrando in queste ore. Il mio pensiero non può che andare alla sua famiglia sperando che trovino la forza di superare un momento così difficile. Grazie Alberto, resisti. EDOARDO LOMBARDO

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Editore: Associazione Retrò - Giovani per Torino. Direttore responsabile: Laura Siviero. Vicedirettore responsabile: Edoardo Lombardo Caporedattrici: Giulia Pescara, Gabriella Dal Lago. Art Director: Alberto Schilirò. Ritrattista: Bobby Saluvskij Redattori: Alessandro Antonioli, Miriam Barone, Mariagrazia Berardo, Lorenzo Berto, Guglielmo Brugnetta, Clara Callipari, Jacopo Calzi, Silvio Carnassale, Leonardo Castagno, Germano Centorbi, Giacomo Conti, Alessandra Coppo, Giulia De Gennaro, Fabrizio De Gregori, Stefano Demarie, Filippo Durazzo, Matteo Fontanone, Alessio Giaccone, Margherita Giampiccolo, Dalila Giglio, Virginia Giustetto, Michael Glaxo, Matteo Griseri, Luca Guastini, Paola Iacovino, Tommaso Litrico, Andrea Magnano, Matteo Mancarella, Maria Musso, Stefano Nada, Marco Palladino, Francesco Renda, Federico Rovea, Sofia Roveta, Giulia Scarpa, Edoardo Schiesari, Andrea Testa, Jacopo Turini, Giancarlo Zema Registrazione n.15 del 16 Marzo 2012 presso il Tribunale di Torino.


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5 SETTEMBRE 2012

Quale futuro per l’Europa? 15/04/2012

una Federazione, che oltre agli obiettivi

La conferenza organizzata da Retrò Online ha

economici si pone mire politiche, si rivela

dato i suoi frutti. Non solo per aver rinnovato

inefficace e inefficiente nel mondo globalizzato.

l’interesse sulla questione Europa -chi siamo,

L’economia è nulla senza la politica. Manca un

dove vogliamo andare- o per la buona

chiaro e forte indirizzo politico. I meccanismi

partecipazione, ma per aver mostrato, ancora una

farraginosi, le logiche da salvaguardia dello

volta, che esiste una realtà diversa da quella che

status quo stanno impedendo all’Europa di

mostrano i canali istituzionali d’informazione. I

crescere. Tuttavia, proprio il momento di crisi

giovani non sono solo fagnani, noi giovani

che stiamo vivendo dovrebbe agire da collante. I

possiamo anche essere interessati e appassionati.

singoli Stati europei non hanno peso nello

Abbiamo fame d’informazione. I giovani di

scacchiere mondiale.

venerdì scorso erano tanti. Perché, come abbiamo

L’Unione Europea potrebbe avere quel peso per

capito, l’Europa è il futuro e noi siamo la

emergere. Ma, come sottolinea il

generazione Erasmus. Ma l’Europa così com’è ci

Dott.Cornagliotti -Segretario regionale del

sta stretta.

Movimento Federalista Europeo-, vi sono quattro

L’essere ibrido che è attualmente l’Unione

potenze ostili all’Europa. In primo luogo le

Europea a metà strada tra una Confederazione,

grandi potenze esterne all’Europa, primi fra tutti

che ha le sue fondamenta sul libero scambio, e

gli Stati Uniti. Storicamente furono loro a

PH ALBERTO SCHILIRÒ

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incentivare la formazione dell’Unione Europea in

L’ On. Calgaro –Commissione Affari Sociali

funzione anti sovietica, ma quando cadde il muro

della Camera dei Deputati- parla di Welfare e

di Berlino precipitò anche il loro interesse e si

propone il modello sociale su cui si debba

tramutò nel timore che l’Europa prendesse una

fondare la nuova Europa attraverso la riscoperta

strada indipendente. In secondo luogo ostili sono

dei valori di fondo attualizzati, perché quello che

le lobby nazionali e internazionali. Altro conto è

lui definisce l’old Welfare non è più, a livelli di

trattare con l’Unione Europea rispetto ai singoli

costi, sostenibile.

Stati, il potere contrattuale è decisamente

È l’On. Vito Bonsignore a chiudere: L’Europa

diverso. Pensiamo alle multinazionali. In terzo

deve proporre un sogno.

luogo, da non dimenticare, sono le attività

Creare nuovi modelli sociali, culturali,

illecite.

economici, politici. Inseguendo la crescita.

È l’On. Vernetti –Commissione

L’Europa deve credere in se

Nato della Camera dei deputati-

stessa. Non può chiedere solo

a chiamarci generazione

sacrifici e focalizzarsi

Erasmus. Dato il suo ruolo si

meramente sull’economia. Deve

sofferma sui costi della Difesa

recuperare la sua attrattiva.

nazionale e su quanti questi

Deve proporre soluzioni e non

costi potrebbero essere ridotti a

punire i deboli. I bond europei

favore di un esercito europeo.

ne sono un esempio. A

Ultimo spunto offerto

beneficiarne sarebbero tutti gli

dall’attualità: l’onda verde. La

Stati, godendo di una fiducia

politica non è stata coesa e transnazionale, ma

media complessiva più alta. Quindi meno

chiusa nei propri nazionalismi. E si sono spesi un

interessi e meno costi. L’Unione permetterebbe

sacco di soldi. Politiche comuni in materia di

di risparmiare e di diventare più forti, di dire la

Difesa e di Immigrazione, se continuiamo a

nostra nel mondo globale, di contare qualcosa.

esaminare il naturale sviluppo della situazione

Ma l’Unione non può essere solo economica.

nell’Africa settentrionale, avrebbero non solo

Ai giovani serve l’Europa.

permesso una maggiore efficacia, ma anche

All’Europa serve la politica.

un’elevata efficienza a livello economico che avrebbe reso possibile una riduzione dei costi.

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CLARA CALLIPARI


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Come levare il futuro medico di torno. 16/4/2012 Tassare le borse di studio: un’idea balzana che in un Paese come il nostro, dove i cervelli fuggono e la ricerca langue, potrebbe suonare un po’ come una barzelletta. Eppure al nostro Parlamento deve essere sembrata un inaspettato colpo di genio: all’interno del Decreto fiscale n. 16 del 2 marzo 2012 – il famoso “decreto semplificazioni” – è

Renato Balduzzi a un convegno sulla medicina

stato inserito ed approvato, il 4 aprile al Senato,

d’emergenza; ad accoglierlo, una folla di studenti

un emendamento che prevede la tassazione per le borse di studio con un ammontare superiore agli

e specializzandi che non ci stanno. Alle 8,30, quando il Ministro fa il suo

11500 euro annuali, applicando il prelievo IRPEF

ingresso nell’aula magna del CTO, tutti i posti

al 23 % sulla quota eccedente. Una vera e propria

sono occupati da una marea di camici bianchi,

mazzata per chi sopravvive con dottorati di

presenti fin dalle 7,30 davanti all’ospedale.

ricerca, corsi di specializzazione e quant’altro; una norma che, qualora fosse approvata nel

Alcuni studenti, portavoce dell’ingente gruppo di manifestanti, si fanno avanti per esporre, prima

prossimo passaggio alla Camera, sembra fatta

dell’inizio della conferenza, le ragioni degli

apposta per colpire in particolar modo una

specializzandi. Una categoria che, come ci spiega

categoria precisa: i medici specializzandi. Dottori

uno di loro, vive una condizione già di per sé

negli anni a venire che, secondo le stime, vedranno il proprio assegno decurtato di 2-300

abbastanza difficile, destinata in base a questa norma a peggiorare decisamente. “Uno

euro, a cui potrebbero aggiungersi riduzioni

specializzando in Italia ha una borsa di studio di

ancora maggiori di cui si vocifererebbe nelle

1700 euro mensili, a cui però vanno sottratti le

singole università: un duro colpo che i futuri

somme destinate ad assicurazione e previdenza,

medici non intendono subire. E allora ecco due giornate di sciopero indette da

tasse, versamenti all’ordine dei medici, senza contare le spese per i libri.” ci spiega D., medico

FederSpecializzandi e SIGM per il 16 e il 17

in specializzazione a Torino “Senza contare la

aprile, con manifestazioni e sit in previsti nelle

necessità, per molti, di dover lavorare fuori sede,

varie città: in particolare Roma, con la protesta a

nel nostro caso ad esempio negli ospedali di

Montecitorio, ma non solo. A Torino per oggi era previsto l’intervento del Ministro della Salute

Alessandria o Asti. E gli orari ufficiali di 36 ore settimanali spesso non vengono rispettati, con

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turni anche di 14-15 ore giornaliere nei reparti di

vista fiscale la borsa di studio a un contratto di

chirurgia; la notte, il sabato, la domenica.

lavoro dipendente, senza però offrire nulla in

Contando il numero di ore effettive e le spese, la

cambio: ad esempio, un trattamento simile anche

borsa di studio ci fornisce una somma netta di

in materia di tredicesima, recupero ore,

circa 8-9 euro all’ora, quanto guadagna una

pagamento degli straordinari eccetera, aspetti del

donna delle pulizie”. Insomma, la nuova norma

tutto assenti finora, o una compensazione di

andrebbe a colpire ulteriormente chi si è

qualche tipo per facilitare l’accesso alle scuole di

incamminato su una strada spesso durissima, e

specializzazione, la cui scarsità di posti scatena

ora si vedrebbe fortemente penalizzato dopo le

spesso una vera e propria competizione. In un

importanti conquiste del nuovo contratto in

botta e risposta con una ragazza,

vigore dal 2007; da cui l’ampia partecipazione da

Ministro è stato interrogato anche

parte di chi, dice D., svolge “il 90% dell’attività

sull’assurdità di una norma che penalizza borsisti

che vedete in ospedale, e ha uno status che in

e dottorandi in un Paese colpito da una dura fuga

questo Paese è ben peggiore di quello di altre

di cervelli: Balduzzi, riconoscendo il problema,

nazioni europee. In Germania la borsa di studio è

ha spiegato come l’intento del governo sia

circa il triplo”. Altro che tasse, insomma.

sempre di porre rimedio a queste storture, e,

Il Ministro Balduzzi, di fronte alla sala

anche in tempo di crisi, proteggere le categorie

gremita, ha ascoltato le richieste degli

più a rischio “chiedere di tirare la cinghia prima

specializzandi e ha pacatamente accettato il confronto, spiegando come non fosse uso del governo fornire “false promesse”, ma offrendo la possibilità di ricevere la rappresentanza di studenti e specializzandi il giorno successivo a Roma. Un incontro per ripartire dal dialogo, e cercare di limare i punti controversi di una norma che, come ha ricordato il Ministro a chi lamentava l’assenza di ogni informazione fino a pochi giorni fa sulla questione, è stato un emendamento aggiunto al testo del governo, il quale si è trovato di fronte a una situazione nuova da valutare. Tra i punti più caldi, come ha ricordato uno studente tra il pubblico, vi è l’apparente ingiustizia di equiparare dal punto di

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di tutto a chi ha più buchi”. Il Ministro ha comunque rivendicato l’impegno costante del governo per i giovani – suscitando alcune contestazioni – e ha promesso di ascoltare domani i rappresentanti. Nel frattempo, alla Camera i deputati del PD


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Meloni, Ghizzoni, Sarubbi e Vassallo hanno

è sopravvissuto a varie difficoltà magari è

presentato un emendamento per chiedere la

davvero solo un “privilegiato” da colpire con una

cancellazione della norma, sottolineando come

norma assurda che penalizza ciò su cui più

“la soluzione adottata dal Senato è sbagliata e va

soffriamo e di cui avremmo più bisogno, e cioè la

cassata”. Insomma, ci sarebbero buone speranze

ricerca, la formazione, il futuro dei giovani? E

di una revisione in senso positivo della vicenda.

poi con quali benefici, ci si potrebbe chiedere?

Ciò che stupisce è comunque l’assoluta

Allora ho fatto un paio di calcoli.

insensibilità di chi ha avuto la brillante idea di

Considerando circa 25mila medici specializzandi

presentare l’emendamento: una mazzata per chi,

o in corso di dottorato, e un prelievo fiscale di

dopo sei anni di sacrifici, si ritroverebbe così con

200 euro mensili per ciascuno, arriviamo a circa

uno stipendio decurtato in modo consistente,

60 milioni di euro: buona parte del guadagno

perdendo ogni possibilità di costruirsi una

totale dello Stato grazie all’emendamento. Quei

qualche indipendenza finanziaria. Parliamo della

soldi per la cronaca equivalgono a: somma dei

specialità: un incubo, sotto molti punti di vista,

rimborsi elettorali del 2008 per Rifondazione

che nessuno potrà mai comprendere appieno.

Comunista (che non è nemmeno in Parlamento) e

Agli altri sembrerà un’assurdità, ma noi

Lega Nord (che abbiamo visto che fine fanno);

sappiamo che cosa voglia dire, il primissimo

l’evasione fiscale contestata a Valentino Rossi

giorno di università, sentirsi ripetere che non

nel 2007 (ahimé, anche quei soldi hanno dato gas

bisogna mai abbassare la guardia e che bisognerà

e sono volati via); nemmeno un terzo del costo di

lottare per i pochi posti disponibili; che le

UNO dei 131 caccia F35 acquistati dal governo a

specialità più prestigiose e desiderate saranno

gennaio; un ventesimo dei ricavi previsti dalla

appannaggio di pochi; che dovremo quasi

messa all’asta dalle frequenze che il premier

combatterci a vicenda. O che cosa vogliano dire

Berlusconi aveva regalato gratis all’imprenditore

la paura delle raccomandazioni per gli altri, i

Berlusconi; circa un quinto dei soldi spesi finora

meccanismi bizantini delle graduatorie, la corsa

per consulenze e servizi per l’inesistente Ponte

ai tirocini “utili”, il timore di non farcela, il senso

sullo Stretto. A buon intenditor poche parole. E

opprimente di competizione, le piccole rivalità

tante mele. Perché non si sa mai quanti tra i futuri

che diventano inimicizie, la realtà spesso

medici, sentendo certe cose, avranno voglia di

meschina. In una situazione del genere, è

togliersi di torno da soli da questo Paese che

accettabile, pure in tempo di crisi, andare ancora

troppe volte somiglia ad una brutta barzelletta.

a colpire chi ha dovuto affrontare sacrifici immani pur di arrivare fino a quel traguardo? Chi

MATTEO MANCARELLA

ha passato la durissima selezione all’ingresso ed

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Grillo ha la Residenza Svizzera. 28/4/2012 “Ho scelto un angolino tranquillo e sicuro. Un posto carino, se rischio di finire al gabbio sono pronto… Scherzi a parte -ha raccontato- non ho paura di essere arrestato in Italia ma il mio blog rischia veramente di essere censurato, oscurato, chiuso e io voglio essere pronto per ripartire immediatamente in un Paese sicuro che me lo consente. Sono un po’ preoccupato perché ogni

che alle auto blu forse preferirà i camper, ma la

mese c’e’ qualche leggina, qualche decretino che

cui seria proposta politico-economica tarda

riduce le liberta’ e che viene annunciato sempre

ancora ad arrivare. Non rubare e rendere i

per il bene della rete…”. (Adnkronos, 2008)

cittadini attivi e partecipi non è un programma

La notizia non è nuova e si commenta da sé. La

politico, sono ottimi propositi per redigere uno

Lega ci ha palesemente dimostrato come chi di

statuto associativo.

giustizialismo ferisce, di giustizialismo perisce.

Grillo apra una Onlus, magari non svizzera, e

Sono ancora vivide in noi le immagini degli

lasci ai politici e ai tecnici, il governo del Paese.

onorevoli leghisti che sventolano i cappi

Politici e tecnici che tanto hanno da migliorare,

nell’aula della Camera. Oggi non c’è il cappio,

ma nelle forme e nelle Istituzioni adeguate.

ma un camper e un demagogo che trova la sua legittimazione dalla rete. Una nuova politica? Nient’altro che un

Vorremmo tanto che Grillo chiarisse la sua posizione al più presto.

movimento di un populista che sfrutta cittadini onesti, convincendoli che basti twittare per essere cittadini attivi e partecipi. Non molto distante da chi pensava al partito come ad un’azienda e che la politica si facesse a suon di slogan e sondaggi. Ieri la Lega, oggi Grillo. Guai a sottovalutare le istanze grilline, alcune decisive, ma guai anche ad affidarsi anima e corpo ad un populista, che oggi scopriamo avere residenza svizzera (la coerenza non sembra essere un valore a 5 stelle),

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EDOARDO LOMBARDO


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Oggi agli animali domani all’uomo. 29/04/2012

Commissione del Senato gli emendamenti per il

Ci sono beagle fortunati. Beagle coccolati,

recepimento della Direttiva Europea sulla

nutriti, amati, liberi di crescere e giocare all’aria

sperimentazione animale. Il rischio di pressioni

aperta. Alcuni sono famosi in tutto il mondo

da parte delle lobby industriali per non introdurre

come Snoopy. Ma ci sono anche bagle sfortunati:

restrizioni è elevatissimo. Gli interessi economici

nati per morite, condannati a soffrire. Tra questi

legati alla sperimentazione, infatti, non sono solo

ci sono quelli allevati da Green Hill, un’azienda

farmaceutici: gli animali servono come cavie per

che si trova a Montechiari, vicino a Brescia. Nei

i prodotti più vari ed impensabili. Pesticidi.

cinque capannoni di quello che può essere

Prodotti per l’igiene della casa. Addirittura

definito un vero lager per animali sono rinchiusi

cosmetici.

nelle gabbie più di 2500 cani. Il loro destino è

Ma che cosa si intende per vivisezione? Il

segnato: vivisezione. Sperimentazione. Morte.

termine deriva dai parole latine “vivus” e “sectio,

Dopo il recente blitz che ha portato alla

onis”: dissezione di un essere vivente. Ma oggi

liberazione di cinque beagle, gli attivisti e gli

spesso con vivisezione si intende ogni tipo di

animalisti hanno deciso di promuovere

sperimentazione sugli animali. Non solo cani, ma

un’importante iniziativa per sensibilizzare

anche scimmie, topi, conigli, porcellini d’india

l’opinione pubblica: l’8 Maggio sarà infatti la

sono ogni giorno sottoposti a pratiche crudeli.

“Giornata mondiale contro Green Hill e la

Subiscono operazioni, asportazioni, mutilazioni.

vivisezione”. La data non è casuale: infatti, il 9

Sono costretti ad aspirare enormi quantità di

Maggio verranno presentati alla XIV

fumo. Vengono intossicati, fatti ammalare. Ma è davvero necessario tutto questo? Sono sempre di più coloro che sostengono di no. In Italia, la battaglia contro la vivisezione arriva da lontano: fu promossa da Garibaldi. Verso la fine dell’800, medici stranieri giunsero a Firenze per studiare i “misteri della vita” con la vivisezione. L’eroe dei due mondi si schierò contro i maltrattamenti inflitti agli animali e, grazie anche al sostegno della contessa inglese Lady Winter, fondò la “Regia società torinese protettrice degli animali”: la futura ENPA. Oggi,

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accanto agli scienziati che sostengono

5 SETTEMBRE 2012

UNA NOTIZIA PICCOLA PICCOLA

l’importanza della sperimentazione animale per la tutela della salute umana, sono sempre più numerosi gli esperti che evidenziano il contrario: i test sono troppo spesso inefficaci, non attendibili, a volte errati. E soprattutto ci sono ormai metodi alternativi e più efficaci, come i test in vitro o i test di tossicità. Metodi che non comportano alcuna sofferenza e crudeltà verso gli animali. Si tratta però di modelli che devono essere validati, di cui cioè si deve valutare l’affidabilità e l’utilità. Tutto ciò richiede più tempo e maggiori costi: quello che le industrie non vogliono permettersi. Preferiscono trattare gli animali come merce. Ma la pressione dell’opinione pubblica può essere più forte di quella economica: le manifestazioni e le iniziative dell’8 Maggio sono solo il primo passo. Anche perché se è vero quello che sosteneva Indira Gandhi, cioè che “quello che accade oggi agli animali, succederà in seguito anche all’uomo”, noi umani dovremmo iniziare a preoccuparci. Un giorno potremmo esserci noi al posto di quegli animali. Il futuro distopico immaginato dallo scrittore Kazuo Ishiguro nel romanzo “Non lasciarmi”, fatto di cloni, di esseri umani creati al solo scopo di donare organi a persone più fortunate di loro e morire, potrebbe anche divenire realtà. Oggi agli animali, domani all’uomo. Faremmo meglio a ricordarcelo. MARIAGRAZIA BERARDO

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La notizia, uscita su La Repubblica, riguarda una lite tra il Comune di Torino e i sindacati. Il Comune intende stanziare fondi alla polizia municipale per l'acquisto di cinquecento pistole. Settecento euro l'una, stima approssimativa. Il Comune è "costretto" dalla crisi a tagliare ove possibile, e su questa spesa i dirigenti sindacali e lo stesso assessore al Bilancio Passoni -che definisce la spesa rinviabile- hanno da ridire. Gli rispondono il comandante Famigli e l'assessore alla Polizia Municipale Tedesco, facendo notare che le pistole attualmente in uso sono vecchie e rappresentano un problema per la sicurezza. Le armi nuove di zecca non rappresenterebbero un problema per la sicurezza, ma la garantirebbero molto più di quei "catenacci" di cui tutti i vigili urbani dispongono. Anche qui l'assessore al Bilancio si interroga su quanto serva una pistola nuova a chi lavora in ufficio. La questione è se in un momento di crisi una pistola sia garanzia di sicurezza. Il Comune preferisce spendere cifre mediamente alte per equipaggiare un corpo che opera in una città sotto stress anzichè garantire la sicurezza ottenendo garanzie dall'amministrazione FIAT, incentivando il lavoro pubblico, evitando la svendita ai privati, salvaguardando l'occupazione. E ci vengono a parlare di pistole nuove oggi? C'è da chiedersi quanti carri armati dovrà acquistare il Comune per garantire la sicurezza di una città sul lastrico. JACOPO CALZI


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5 SETTEMBRE 2012

Appassionati. 29/4/2012

capelli biondi e viso dolce, è appena diventata un

Gigi e Chiara hanno vent’anni. Lui, capelli corti

medico dopo lunghi anni di studi e adesso è

e sguardo sognante, studia informatica e ha

pronta per iniziare a dedicarsi alla sua nuova

trovato da poco un piccolo lavoro che gli

professione.

permette di mettere da parte un po’ di risparmi.

Gigi e Chiara, Edo e Ele e Stefano e Marghe

Lei, ordinata e sempre elegante, ha appena

sono profondamente innamorati e appassionati

realizzato uno dei suoi sogni e lo sta vivendo in

l’uno dell’altra. Si desiderano di un desiderio

pieno: è riuscita a entrare nell’università di

infinito. Il verbo desiderare, in latino, significa

restauro a Venaria che tanto, tantissimo voleva.

“essere lontani dalle stelle”. Loro si cercano ma

Edo e Ele hanno due anni di differenza. Lei ne ha

non si consumano: si aspettano, cercano

18 e sta per finire il liceo, è un po’ agitata per

l’equilibrio, vivono come un cuor solo e

l’imminente maturità ma trova lo stesso il tempo

un’anima sola. Per loro l’amore non è un

per fare il clown di corsia negli ospedali, le piace

antidepressivo e non è nemmeno disincanto. E’

regalare sorrisi alla gente. Lui è un aspirante

quello che regala senso e colore a tutto, è una

infermiere, ha capito che la sua missione è quella

prospettiva condivisa, è il prodigio del sentirsi

di aiutare e servire, anche nelle necessità meno

amati e celebrati dall’altro; per loro baciare è ad-

nobili, i malati, anzi, i “suoi” malati, perché li

orare, onorare con le labbra. Gigi, Chiara, Edo,

conosce e li chiama per nome, per lui non sono

Ele, Stefano e Marghe sanno bene che l’amore

delle semplici cartelle cliniche.

non è un mito, ma è un cammino condiviso

Stefano e Marghe di anni ne hanno 26. Lui si è

costellato di difficoltà, paure e sofferenze. Si

laureato al Politecnico in ingegneria

guardano e sorridono. Si prendono per mano e

dell’automobile, fin da piccolo era pazzo per

partono insieme. Quest’avventura è più grande di

tutto quello che riguardava le auto; ora lavora a

loro, ma loro non hanno paura. Perché sono

Modena, ma spesso va all’estero per controllare

insieme. Perché sono appassionati.

la qualità degli impianti della New Holland. Lei, ALESSANDRO ANTONIOLI

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Boom. Kindle Fire. 30/04/2012 Accantoniamo prima di tutto la guerra d’opinioni che vede lettori old school a spade (cartacee) tratte contro lettori new-age che muovono i primi passi nelle trincee fatte di circuiti che trasmettono caratteri digitali. Al secondo posto, dimentichiamoci dell’iPad e dei prodotti Apple; un mostro di mercato, che si fa posto nelle tracolle e nelle case a colpi di hype. Ora, occupiamoci di un prodotto nuovo, che in Italia ancora non conosciamo, ma che nel nuovo continente sta prendendo piede e sta assalendo le mani di milioni di utenti. Parliamo del Kindle Fire. Un tablet figlio diretto del già conosciuto Kindle, ebook reader prodotto da Amazon, il negozio online più grande al mondo. Il Kindle Fire unisce al piacere della lettura, l’intrattenimento del mondo Android. Oggi ci concentriamo sul travolgente successo che sta avendo negli United States per quanto riguarda il market share delle tavolette Android, di cui gode di uno straordinario 54,4%. Ma a cosa si deve questo successo? Di questi tempi, cominciamo prima di tutto dal prezzo contenuto. Infatti al modico prezzo di 199$, si può ottenere un tablet da 7’’, con sistema operativo Android, che si fonde con una libreria letteraria dai prezzi altrettanto contenuti. Numerosi i motivi che portano gli utenti a scegliere questo prodotto.

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Le dimensioni contenute, i propri libri e i propri magazine sempre a portata di mano, le applicazioni preferite su uno store digitale di fama mondiale (una partitina ad Angry Birds non dispiace a nessuno, o un salto su Facebook), numerosi film, serie tv e brani musicali per i viaggi, un browser web completo da utilizzare ad ogni hotspot wi-fi e la possiblità di consultare la propria mail ovunque. Sono questi i punti di forza di questo tablet che, affiancati al prezzo, lo hanno portato a godere della vasta fetta di mercato sopracitata. A questo punto, ci toccherà aspettare l’arrivo di questo prodotto in Italia, anche se probabilmente sarà in una sua futura versione. Ma l’interrogativo iniziale si fa ancora più forte. Siamo pronti per abbandonare la nostra amata carta ai vantaggi di un gadget dalle molteplici possibilità? PAOLO NAVA


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Leonida è morto e voi l’avete ucciso 5/05/2012 Recenti indagini geopolitiche non troppo imperscrutabili hanno realizzato, scoprendo una banale equazione, come in piena crisi finanziaria globale molti paesi abbiano deciso di estremizzarsi facendo superare ogni tipo di soglia di sbarramento a partiti di destra e con la simpatica peculiarità di avere un curriculum tutto xenofobia e nazionalismo. Ora, dopo aver visto cadere la penisola scandinava e l’Olanda è arrivato il momento della Grecia, la Grecia dell’Atene invasa dalla

non avesse esternato un’improbabile nostalgia

rivoluzione, la Grecia che attende il salvagente

per quel periodo di sicurezza e forza politica che

europeo insomma.

ha voluto identificare con il governo dei

Il partito di Nikos Michaloliakos balza al 5,4% e

Colonnelli.

il padre nostro del partito sembra essere

A pronunciare queste parole Urania, la figlia del

abbastanza chiaro: Hitler sarebbe stato un grande

leader Michaloliakos, che ha 24 anni e che del

statista e la possibilità di costellare i confini di

clima sicuro che si respirava per le strade ateniesi

mine anti-uomo che blocchino l’immigrazione

sotto la dittatura ne saprà ben poco.

non sarebbe da escludere del tutto. Nessuna

La convinzione che il programma di questo

spinta neonazista, affermano, solo un amore

partito sia solo l’ennesima indecenza di poco

sconfinato per il loro Stato messo sotto assedio

conto, che alla fine questi xenofobi che

da un’ondata di immigrati violenti e facinorosi,

inneggiano alle dittature siano un po’ poveri

che appiccano il fuoco ad Atene e che devono

pazzi che non ha senso ascoltare, lascia il posto

essere respinti, seguendo il mito di Leonida che

alla delusione di chi, nel popolo greco, ha visto

arresta il nemico persiano sul passo delle

sempre quegli ideali di bellezza e democrazia,

Termopili.

incarnati da uomini kaloi kai agathoi.

Al tutto si aggiunge il programma intensivo di

La consapevolezza che Urania Michaloliakos sia

nazionalizzazione delle banche, per toglierle

solo una ragazzina indottrinata da militari che in

dalle mani di americani ed ebrei, e una forte

quanto ad informazione sul loro passato saranno

spinta europeista, contro quell’Europa che sta

messi peggio di lei lascia il posto al ricordo di un

meditando come salvarla.

uomo, l’ultimo dei kaloi kai agathoi, che contro il

Tutto questo non sarebbe stato niente di più che

regime dei Colonnelli ha perso la libertà, le

una mania politica apollinea e momentanea,

parole e la vita.

qualcosa di ordinario e trascurabile, se il partito

Che una donna greca invochi la dittatura dimenticandosi di Alekos Panagulis è mistificare

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l’identità della Nazione che vuole proteggere, è

battaglie, svilendo Leonida e Panagulis, non è in

vedere dietro Atene in fiamme che Alekos avrà

grado di combatterne alcuna.

insegnato la rivoluzione, ma che il suo messaggio

PAOLA IACOVINO

può essere calpestato dalla prima fanatica. Io rivedo i baffi di Alekos dietro queste parole irrispettose, rivedo il suo attentato, la sua prigionia, il dolore condiviso con la Fallaci e la sua delusione politica che lo accompagnò fino al non-casuale incidente d’auto in cui perse la vita. E l’unica conclusione che sembra plausibile è che un Paese incapace di rispettare le proprie

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The day after. Primo giorno di sole su Torino dopo le abbondanti nevicate di Gennaio. - Ph Alberto Schilirò

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Annullato esame a Giurisprudenza. 15/5/2012

La decisione ha già suscitato polemiche tra gli

Stamattina è stato pubblicato sul sito della facoltà

studenti, chi favorevole e chi contrario a questo

di Giurisprudenza, un decreto, a firma del

provvedimento della presidenza.

Preside, Gianmaria Ajani, che disponeva l’annullamento degli esoneri sostenuti il 7-8-9

GIULIA PESCARA, ALBERTO SCHILIRÒ

Maggio, relativi al corso di Diritto Amministrativo I della sezione N, tenuto dal Prof. Giovanni Battista Garrone. La Presidenza motiva la decisione sulla base della segnalazione pervenuta da una studentessa della facoltà e dei numerosi commenti in rete degli studenti circa evidenti irregolarità nello svolgimento delle prove. Il Professore si sarebbe allontanato dall’aula mentre la prova scritta era in corso e ci sarebbe stato un manifesto uso da parte degli studenti di materiali di supporto non consentiti.

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Un’altra immagine dell’inverno 2012 a Torino. - Ph Alberto Schilirò


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Una villa della Crocetta si specchia nell’acqua dopo un forte temporale. - Ph Alberto Schilirò

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Incendio in centro. Panico, ma nessuna vittima. 17/05/2012

“Augusto”, di via San Quintino)-.

Una colonna di fumo nero e foschia che ha

“Tutti sono stati fatti evacuare appena l’incendio

riempito il centro di cenere.

è divampato”.

Incendio imponente, quello che si è scatenato nel

I pompieri stanno ancora lavorando per

primo pomeriggio al civico 11 di via San

circoscrivere le fiamme.

Quintino. Tanto da aver avuto bisogno di cinque

“Si è reso necessario scoperchiare il tetto, sono

squadre di Vigili del Fuoco e due autoscale.

esigenze tecniche”, riferisce un caporeparto dei

La causa, pare, un impianto elettrico mal

Vigili del Fuoco, sul posto da una quarantina di

funzionante, che ha scatenato le fiamme che -in

minuti.

PH ALBERTO SCHILIRÒ

breve- si sono estese a tutte le soffitte del

Il panico, però, non tende a diminuire. Molti i

palazzo. “Non è una novità. In questi edifici

mormorii spaventati dei numerosi residenti

storici, soprattutto nelle mansarde, è un problema

accalcati davanti alle transenne. C’è chi teme per

molto frequente”, conferma un funzionario dei

i danni, chi ricorda il cinema Statuto (“c’era

Vigili urbani sul posto.

voluta una giornata intera a spegnerlo”) e chi,

Dalla sala operativa si riceve la notizia che di

sottovoce, teme che le fiamme si stiano

vittime -almeno stavolta- non se ne parla.

propagando ai piani bassi dell’edificio.

Conferme anche dalla polizia, che ha isolato tutto

Non tutti pareri certamente qualificati, c’è

il controviale di corso Re Umberto -quello tra

persino chi invoca l’intervento di un elicottero

corso Vittorio e corso Matteotti (l’edificio in

della forestale. Intervento non certo possibile in

questione è quello della storica pizzeria

un ambiente urbano.

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I danni non sono ancora accertati, ma è certo

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che qualche famiglia stasera dovrà cercare ospitalità da parenti e amici.

PH ALBERTO SCHILIRÒ

Serpeggia già una polemica, però. I Vigili sono stati chiamati e sono intervenuti intorno alle due, ma alcuni residenti riferiscono di aver avvistato parecchio fumo già alle 12:15. Verso l’ora di pranzo, poi, l’addensarsi della nuvola e le fiamme. Alle ore 9,00 di venerdì il comune di Torino riferisce che le operazionidei vigili del Fuoco si sono protratte oltre alla mezzanotte, sono state evacuate 110 persone dei 4 numeri civici interessati dall’incendio che sono state ospitate da parenti e amici, tranne 2 ospiti della protezione civile. Lo stabile resta evacuato e sul posto si sono alternate

squadre dei Vigili del

Fuoco per verificare che non ci sia più nessun focolaio, fare sopralluoghi in ogni appartamento e accertare le cause dell’incendio. I residenti del palazzo vengono PH ALBERTO SCHILIRÒ

accompagnati dai Vigili del Fuoco nei loro appartamenti per cercare di recuperare gli effetti personali. GIULIA PESCARA ALBERTO SCHILIRÒ

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Le pizzelle dello zio Cosimo. 19/05/2012

Era un terrone buono, lo zio Cosimo. Un terrone

Lo zio Cosimo abitava in centro, a Brindisi.

sano.

Con gli anni -mentre il resto della famiglia

Per questo è un bene che oggi lui non ci sia. E

andava a cercare fortuna al nord- si era spostato

con “oggi”, intendo proprio oggi.

in un’altra zona.

Oggi che a due passi da quella che era casa sua,

Più moderna, vicina al nuovo tribunale. La zona

hanno messo delle bombole da far saltare sul

Sant’Angelo.

muretto di una scuola.

Io lo zio Cosimo non l’ho mai conosciuto, ma

Ciò significa che ieri notte qualcuno non ha

alcune cose di lui mi sono state raccontate. Che

dormito, ha guidato fino alla Morvillo Falcone,

era un socialista convinto, ad esempio.

ha tirato fuori le bombole dal bagagliaio, ha

Che quando mio padre e il resto della famiglia,

collegato l’innesco e se n’è andato. Io pagherei

d’estate, partivano da Torino e attraversavano

per sapere cosa pensava mentre collegava quel

l’Italia per tornare a Brindisi -per tornare a casa-

dannato innesco.

lui li ospitava tutti e sei. Che era un buono, e

Perchè ieri notte non era l’unico sveglio.

quando mio padre e gli zii “erano giù” lui portava

Probabilmente ieri, alla stessa ora, qualche

sempre a casa le pizzelle calde, comprate nella

nottambulo rimasto fino a tardi su Facebook

bottega dietro l’ex cinema Mazzari.

guardava le foto di Melissa, una sedicenne con un sorriso bellissimo, che, stamattina,

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nell’esplosione di quella bomba, ci è morta. E

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FINESTRE AMERICANE.

altre sette ragazze sono state ferite. Non si può morire perchè si va a scuola il sabato. Non si può morire perchè il tuo liceo si chiama come una donna dal doppio cognome. Due tra i cognomi più eroici che questo paese abbia mai avuto. E no, non si chiama Seredova Buffon. Si chiama Francesca Laura Morvillo Falcone. Non si può morire perchè -a pochi giorni dall’anniversario della strage di Capaci- nel pomeriggio passerà una manifestazione nei pressi di una scuola con un nome importante. Non si può morire perchè si viene da Mesagne, la culla della “Sacra Corona Unita”. Sacra? Unita? Di sacro e unito qui dovrebbe esserci un paese che si muove compatto. E non lo è abbastanza. Non si può morire perchè l’Italia è un paese di cani. E di porci, troppi porci. Vorrei poter invocare una maga Circe al contrario, che trasformi i maiali in uomini. Che estirpi finalmente questa gramigna, questo tumore. Una Circe oncologa, che restituisca il Sud -ma non solo il sud- allo zio Cosimo. Il Sud dei ragazzi che pagano, delle famiglie che pagano, di chi non sa se la sera -a cena- i posti a tavola saranno tutti pieni. Lo zio Cosimo era un terrone buono, e probabilmente, se oggi ci fosse ancora, gli sarebbe venuto da piangere per l’impotenza. Il

Da molti, Edward Hopper è stato definito come il più grande pittore della scena americana nella prima metà del Novecento. Lui stesso, però, ammise di odiare questa etichetta; non tentò mai di dipingere il suo Paese, quanto piuttosto i silenzi della sua anima e ciò che era attorno a sé. Ciò nonostante, i quadri di Hopper rispecchiano il mondo del grande boom economico americano, filtrato però da un gusto pacato per le attese e le luci smorzate, e da figure umane tutt’altro che attive. Hopper crea atmosfere silenziose, bloccando l���istante, eloquente e rivelatore. La società americana, seppur dotata di ogni comfort, non è in grado di celare questi momenti di solitudine riflessiva, diffusissima nei suoi paesaggi ed esplosiva nelle stanze chiuse, che spesso Hopper dota di salvifiche finestre. Entra la luce, esce il pensiero. Una tradizione poetica vuole che proprio la cornice della finestra sia l’ideale confine tra materiale ed infinito, tra l’uomo e la sua proiezione. Malinconiche, le figure di Hopper sono appoggiate contro i muri e tra gli stipiti delle porte, siedono alla luce, sul letto, in veranda. L’unico suono sembra essere quello del tempo che passa, del giorno che nasce e che muore. Edward Hopper ha dipinto finestre su un’America sconsolata e in attesa, chissà davvero quanto lontana. JACOPO TURINI

Sud è della gente come lui, quelli che ai ragazzi regalano le pizzelle fritte. Non le bombe. GIULIA PESCARA

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Casapound: visita all’Asso di Bastoni. 22/5/2012 L’Asso di bastoni, sito in via Cellini, è il centro sociale fascista cui fa riferimento l’ala torinese di Casapound. A fare gli onori di casa Marco Racca, responsabile torinese. Riportiamo di seguito alcuni passi della nostra chiacchierata. Partendo dagli esordi, cosa significa Ezra

millennio, titolo che facemmo subito nostro.

Pound per il movimento e come Casapound Parliamo delle vostre iniziative: abbiamo

dal suo pensiero prende le mosse?

sentito di una campagna contro Equitalia. Secondo noi Ezra Pound è uno dei più grandi liberi pensatori del Novecento, con i suoi Cantos

Partorire la proposta di legge contro l’agenzia ha

ai quali ci ispiriamo. Pound fu profeta della

richiesto circa sette mesi di lavoro e l’aiuto di

condizione sociale che oggi subiamo; parlando di

diversi economisti e legali. Equitalia è malsana,

usura e problema abitativo è diventato per noi

non etica. Ovviamente tutti dobbiamo pagare le

una bandiera. Proprio da queste sue

tasse, ma è altrettanto ovvio che Equitalia

considerazioni Casapound parte nel 2003,

necessita di controllo e limitazione. Non è

occupando un’abitazione nella zona

possibile che non pagando un’irrisoria multa si

dell’Esquilino a Roma, in piena “Chinatown”.

rischi il pignoramento di un proprio bene.

Dal rifiuto di quella forma di usura che è l’affitto

Vogliamo limitare quell’operazione criminale che

nasce la nostra idea di “riscatto abitativo”.

Equitalia porta avanti e tutelare i piccoli

Casapound è fascista?

drammatico abbiamo avuto modo di conoscere.

Casapound è fascista. Il nostro obiettivo è la

Equitalia è una realtà balzata agli onori della

rivoluzione sociale e culturale portata avanti

imprenditori, le cui storie dall’esito talvolta

cronaca nel periodo tra l’attuale esecutivo e il

durante il Ventennio. Crediamo nella riscoperta

precedente. Due parole su questi governi?

dell’amor patrio, in una visione organica e del

Quello di Berlusconi non è mai stato il governo

tutto partecipativa della vita sociale; riprendiamo

dei miei sogni; è anche vero che paga un

gli aspetti distrutti dal ’45, su tutti lo Stato

eccessivo linciaggio mediatico. Noi non siamo

organico che controlla direttamente l’economia, e

schiavi di nessuno, per questo apprezziamo

non viceversa. Siamo anche, però, quelli che

qualche punto del programma del passato

dicono no alle etichette del fascismo, tanto che fu

esecutivo e ne contestiamo altri, come la riforma

Il Giornale il primo a definirci fascisti del terzo

della scuola. Quella del governo tecnico, invece,

è una situazione assurda: un governo criminale 33


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scelto a tavolino e non votato da nessuno. Senza

elogiato il nostro movimento per l’apertura

contare poi che la ricetta per uscire dalla crisi

sull’omosessualità: non abbiamo niente contro le

aumentando le tasse non è la nostra soluzione.

scelte sessuali. Nutriamo però giuste riserve sulla possibilità di adozione da parte di queste coppie.

Parliamo un attimo allora delle vostre

Siamo insomma per il confronto, per noi la

soluzioni e del vostro radicamento a livello

libertà passa dal dialogo.

regionale. Sicuramente però ci saranno stati momenti di I primi nuclei piemontesi sono stati quelli di

frizione e anche di scontro con chi la pensa

Torino e Verbania. L’Asso è il centro di

diversamente.

Casapound Piemonte. In zona Crocetta, per esempio, dopo settimane di richieste inascoltate

Siamo condannati a combattere l’ignoranza

dall’amministrazione abbiamo chiuso noi stessi i

antifascista, portata avanti da una frangia ottusa

buchi nell’asfalto aperti dall’ultimo temporale.

per cui tutto quello che facciamo è sbagliato. Il

La nostra è un’azione a 360°: fare politica in

29 ottobre 2010 i centri sociali hanno preso

Casapound è uno stile di vita.

d’assalto un nostro stand in piazza San Carlo per poi passare ad uno della Lega Nord, mentre

A proposito di rivoluzione, ognuna ha i suoi

durante l’inaugurazione di Casapound Cuneo un

miti. Casapound talvolta sembra condividere

nostro militante è stato colpito alla testa da un

con “l’opposta fazione” alcuni di questi

sanpietrino lanciato dai soliti noti. Noi però non

simboli. Come lo spieghi?

facciamo le vittime e andiamo avanti, difendiamo il nostro credo e noi stessi. Non porgiamo l’altra

Casapound nutre una passione per tutte le

guancia, se mi attacchi rispondo. Sono un uomo e

personalità libere, fuori dagli schemi. Ecco

qualunque uomo, colpito nei suoi affetti, nei suoi

spiegati personaggi inventati come Corto

amori, farebbe lo stesso. Altrimenti non sarebbe

Maltese, o il cantautore Rino Gaetano, o

un uomo.

addirittura il Che, che sicuramente avrebbe scelto

Lasciamo i ragazzi dell’Asso di bastoni. Un

un’altra parte rispetto alla nostra, ma che a

manifesto nella saletta dove abbiamo incontrato

Casapound interessa. Per gli antifascisti militanti

Marco Racca riporta una poesia che dice “Sono

quel che arriva dall’altra parte è sbagliato a

andato dove gli altri non volevano andare… e

prescindere, noi invece non abbiamo pregiudizi.

l’ho fatto perchè sono un soldato”. Casapound

Tanto che all’Asso abbiamo più volte ospitato

va, nel frattempo staremo a vedere.

antifascisti dichiarati; alla sede di Roma sono intervenuti ex brigatisti rossi come esponenti del Partito Democratico, magari di altro orientamento sessuale, come Paola Concia che ha 34

JACOPO CALZI, MATTEO FONTANONE


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Borsellino e Falcone: chi non ha paura. 23/05/2012 “La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità.(…) Occorre dare un senso alla morte di Giovanni, alla morte

e di veleno versato per criticarlo. La sua

della dolcissima Francesca, alla morte dei

vicinanza al mondo della politica viene

valorosi uomini della sua scorta.

aspramente criticata. Giovanni Falcone, l’uomo

Sono morti per tutti noi, e noi abbiamo un grande

schivo che passava il tempo sulle sue carte a

debito verso di loro e dobbiamo pagarlo

sognare e a realizzare il primo maxiprocesso

gioiosamente, continuando la loro opera.”

contro la mafia, quello che poco si concedeva ai

Queste parole vengono pronunciate da Paolo

giornalisti ma che pensava solo a portare avanti

Borsellino in occasione della messa di trigesima

la lotta contro Cosa Nostra, anche a costo di

per Giovanni Falcone.

sembrare quasi antipatico nel suo rigore assoluto,

Borsellino sarebbe morto poco meno di un mese

nella sua dedizione certosina. In un’intervista per

dopo, il 19 luglio 1992, caduto vittima della

“Cose di Cosa Nostra”, Falcone dichiarerà : “Si

mafia proprio come il suo collega e amico.

muore generalmente perché si è soli o perché si è

Sono circa le 17:40 del 23 Maggio 1992 quando

entrati in qualcosa di troppo grande.” Quando i

un jet di servizio in arrivo da Roma atterra a

cinque quintali di tritolo posizionati al km5 della

Punta Raisi; a bordo Falcone, che rientra per il

A29 presso lo svincolo per Capaci saltano, allora

fine settimana. Ad attenderlo all’aeroporto le auto

ecco che tutti capiscono che Giovanni Falcone

della scorta, su cui si trova anche la moglie del

era un uomo grande lasciato solo in qualcosa di

magistrato, Francesca Morvillo. Falcone si mette

ancora più grande di lui. Morirà dopo disperati

alla guida di una Croma bianca, il corteo parte,

tentativi in rianimazione, e con lui morirà la

imbocca l’autostrada per Palermo.

moglie Francesca Morvillo e gli agenti della

Sono giorni difficili per Falcone, di duri attacchi

scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e

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5 SETTEMBRE 2012

Antonio Montinaro.

“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha

Le modalità dell’attentato suonano più come un

paura muore una volta sola”, disse un giorno

avvertimento allo Stato intero che come una

Paolo Borsellino, che paura no, non ne aveva,

vendetta personale.

non abbastanza da arrendersi. GABRIELLA DAL LAGO

Paolo Borsellino, dopo la morte del collega e amico, sa che non gli rimane tempo. Venti giorni

STEVE.

prima della sua morte rilascerà la sua ultima

Un capellone 35enne dall’aspetto mistico, un guerriero-filosofo pronto a difendere il mondo. Questo sarebbe l’attuale aspetto di Steve Jobs secondo il gruppo buddista Dhammakaya, che annuncia la reincarnazione del mago del computer in una figura al limite del reale. Il guerriero filosofo vivrebbe in una casa di vetro sospesa sull’ex studio della Apple, con il design di uno dei tanti Apple Store sparsi per il mondo. Si vocifera anche di una squadra di aiutanti del guerriero Jobs, dalle fattezze simili a quelle dei cortesi commessi che vi fanno provare Ipad, Ipod, Iphone. Non è certo la prima volta che gli idoli tornano a vivere sotto strani aspetti; fino ad oggi si contano decine di avvistamenti di “reincarnazioni” di Elvis Presley; Gilbert Nelles, nel 1996 ha addirittura cambiato nome all’anagrafe proprio in Elvis Presley, sostenendo di essere la reincarnazione della star riportata sulla terra da un’astronave. Tra gli aspiranti nuovi Gesù, invece, doveroso ricordare il politico giapponese Mitsuo Matayoshi, convinto di poter dispensare il Giudizio Universale sulla terra una volta eletto. E la lista è ancora lunga, pronta ad aggiornarsi per nutrire la nostra inestinguibile fama di nuovi eroi in cui credere.

intervista a Lamberto Sposini per il Tg5. Quando Sposini gli rivolgerà la domanda “Posso chiederle se lei si sente un sopravvissuto?”, Borsellino sincero risponderà “Guardi, io ricordo ciò che mi disse Ninnì Cassarà allorché ci stavamo recando assieme sul luogo dove era stato ucciso il dottor Montana alla fine del luglio del 1985. Mi disse: “Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano”.” Per poi aggiungere, però : “La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi in, come viene ritenuto, in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me.” Il 19 luglio, dopo un pranzo in famiglia, Borsellino si reca seguito dalla sua scorta in Via d’Amelio, dove viveva sua madre. Arrivato sotto casa della madre, una Fiat 126 parcheggiata nei pressi, carica di 100kg di tritolo, esplode. Per Paolo Borsellino non c’è scampo: muore, insieme agli agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli,Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

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GABRIELLA DAL LAGO


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“Vada a bordo, cazzo!” 17/01/2012 Non sapevo se sottoporvi l’ennesimo articolo da crociera. Abbiamo letto, sentito e visto tutto, o quasi. Avete ragione. Ma c’è qualcosa su cui dobbiamo soffermarci. Oggi Gramellini ci ha dato un Buongiorno egregio in questo senso. La metafora della nave è da sempre la metafora della politica. La guida del partito, la giusta rotta da prendere, il Transatlantico. Quando la nave

Sentiamo la telefonata. C’è un’altra Italia al

affonda, affonda il Paese.

telefono. “Vada a bordo, cazzo!”. E’ il

Agli occhi degli osservatori mondiali è una

comandante De Falco. La nostra coscienza che ci

magra figura. Un’ Italia senza Leadership, un

urla cosa fare. Chiaramente, con forza. Quell’urlo

comandante che abbandona la nave. Lo Schettino

sarebbe stato il nostro. E’ lo spiraglio che

tutto italiano, la maschera che difficilmente

aspettavamo.

riusciremo a toglierci.

Forse, per qualcuno, il primo impulso sarebbe

Oppure no.

stato quello di fuggire, ma quella voce squillante

Rifiuto l’idea che un uomo, alla stregua di un

ci avrebbe fatto desistere.

rozzo scaricatore di porto che si diverte a

Ecco il nostro Paese degli ultimi mesi. Rigoroso,

strombazzare per il Mediterraneo, rappresenti

fermo, chiaro e deciso. Identificarlo con

l’Italianità nel Mondo. Tralasciamo i motivi della

Schettino sarebbe sbagliato. Sappiamo cosa

vicinanza alla costa e del naufragio, ciò che ci

dobbiamo fare. Sappiamo quali sono le nostre

colpisce è la fuga dalle responsabilità.

responsabilità, non le rifuggiamo. Lacrime e

E’ qualcosa che sentiamo nostro, la diabolica

sangue non ci preoccupano. Noi staremo sul

voglia di fuggire. La prima animalesca reazione.

ponte. Finchè avremo salvato tutti i passeggeri o

Rimproveriamo Schettino, ma abbiamo il terrore

la nave sarà affondata.

che nelle stesse condizioni ci saremmo

Un popolo di santi, poeti e navigatori.

comportati allo stesso modo. No, non è così. Per quanto abietto sia l’uomo, sono convinto che in

EDOARDO LOMBARDO

pochi si sarebbero comportati come lui. Allora la luce.

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Tramonto. Sul ponte che collega Europa e Asia a Istanbul (sopra) e sul Po (sotto) - Ph Alberto Schilirテイ


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E’ la vita, e non la morte, a non avere limiti. 20/06/2012 Tommaso ha diciotto anni e gli occhi verdi come il mare d’estate quando il sole lo fa scintillare. La sua storia è un meraviglioso inno alla speranza. Tutto inizia con un fastidio alla caviglia, un anno fa. Dopo una piccola operazione parte per la nuova Zelanda, doveva fermarsi là a studiare fino a dicembre e invece torna ad ottobre, due mesi prima del previsto, perché la caviglia gli fa di nuovo male. Si sottopone ad un altro intervento scopre una massa tumorale sopra il piede e delle

un microfono potente che garantisce un ottimo

metastasi nei polmoni. La notizia è pesante ma

ascolto. Tommaso segue così le ore di tutte le

Tommaso non si scoraggia e affronta la

materie con i suoi compagni, i professori vanno

chemioterapia con grande determinazione.

poi a casa sua per interrogarlo o per aiutarlo ad

Quando devi sottoporti a queste cure le fai perché

approfondire qualche argomento particolarmente

devi farle, racconta. E’ soprattutto un fatto

ostico. Ma quello che lo rende più felice sono le

psicologico: il tuo corpo ci mette il 30%, ma il

visite dei suoi amici. Quando ci sono loro mi

restante 70% lo fa la tua testa, lo fai tu. Poi arriva

sento meglio, ammette sorridendo, non mi viene

la sfida più grande, l’operazione per rimuovere il

da star male. Non sai quante scommesse ho vinto

male che abita dentro di lui. Tommaso rimane

dicendo che potevo mettermi il piede sulla testa.

sotto i ferri per nove ore, la gamba sinistra gli

Tommaso ride, ci scherza su: se non affronti il

viene amputata sotto il ginocchio (adesso porta

cancro con speranza e allegria hai già perso. Io

una protesi), i polmoni vengono ripuliti e il

non mi sento malato, racconta, sento che sto

cancro asportato. La difficoltà maggiore dopo

guarendo, voglio ricominciare a giocare a calcio

l’operazione è la noia. La chemioterapia

come portiere, adesso sto studiando per prendere

indebolisce molto il suo sistema immunitario e

la patente. Guarda avanti Tommaso, ha un sacco

Tommaso passa a casa la maggior parte del

di progetti. Le sue vicende me le ha raccontate

tempo. Dopo due settimane che guardi film o

volentieri. Dopo la nostra chiacchierata lo

serie tv e che giochi al computer non ne puoi più,

ringrazio ma lui mi ferma. Sono io a ringraziare

continua, devi trovare un modo per tenerti

te, dice, spero che la mia storia possa regalare un

occupato. A Tommaso mancano la scuola e

sorriso e un po’ di speranza a tutti. Alzo lo

soprattutto gli amici; decide quindi di seguire le

sguardo e incrocio il suo sguardo luminoso. I

lezioni da casa, ogni giorno, via Skype. In aula,

suoi occhi verdi traboccano di vita.

sul primo banco, c’è un computer con la videocamera orientata verso il professore e con

ALESSANDRO ANTONIOLI

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Adesso basta. 28/06/2012 Adesso basta. Basta, con chi pensa di essere informato, perchè ha letto 140 caratteri su Twitter o un post su Facebook. Basta con chi si arrabbia con la Fornero per il “Il lavoro non è un diritto”, ma è troppo mentalmente appesantito per fare lo sforzo di leggere un’intervista (per di più in inglese): “This reform is a wager on behavior changing in many ways. My big fear is we don’t overcome this challenge. Everyone, not just workers, have to

Basta con chi vota le riforme di Monti, ma fuori

understand and change. That includes youth, who

dai Palazzi lo rinnega tre volte.

need to know a job isn’t something you obtain by

Basta con chi “Alfano Leader” e poi “Mi candido

right but something you conquer, struggle for and

alle prossime elezioni”.

for which you may even have to make

Basta con chi “vado a destra, no a sinistra, no a

sacrifices”.

destra, magari da solo”.

Basta con chi urla alle telecamere che l’Imu è un

Basta con chi “quando c’era Lui almeno non

furto. La stessa persona che, per ottenere un

c’era l’Ici.”

inutile impego pubblico, avrebbe fatto carte false,

Basta con chi “è tutta colpa delle banche”, scusi

o semplicemente si è sentito tanto furbo, mentre

lei non è stato quattro volte Ministro delle

si dimenticava di versare i contributi.

Finanze?

Basta con chi se la prende con Equitalia.

Basta con chi “massì, gli euro ce li stampiamo da

Basta con chi cavalca il populismo, perchè essere

soli”.

per Monti era essere responsabili, ma adesso

Basta con chi “non sappiamo se moralmente

l’andazzo è un altro, meglio portarsi avanti con il

appoggeremo ancora Formigoni”, ma almeno vi

lavoro.

si drizza ancora?

Basta con chi se la prende con la Merkel.

Basta con chi “non sapevo come fossero spesi i

Posizione difficile, ma comprensibile. Perchè i

miei 80 milioni di euro di rimborsi”

tedeschi dovrebbero pagare i nostri sprechi?

Basta con chi “Vaffanculo!”, mi scusi il vostro programma?

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“Vaffanculo, lei è un giornalista di regime”, senta ma almeno mi dica cosa ne pensa della crisi globale, lei salverebbe l’euro? “Vaffanculo, viva i no tav.” Basta con chi “la democrazia rappresentativa è un cancro, li vogliamo tutti a casa, la rivoluzione della rete.”, quindi la sua soluzione? “Al posto del Parlamento, apro un gruppo di discussione su Facebook”. Basta con chi “la Mafia ha più criterio.” Basta con “Libero”, “Il Giornale” e “Il Manifesto” con gli stessi titoli in prima pagina. Adesso basta, per una volta nella nostra Repubblica malata, cerchiamo di puntare al benessere collettivo e non a quello individuale. EDOARDO LOMBARDO

PH ALBERTO SCHILIRÒ

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Il monumeto ai caduti del Frejus imbiancato dalla neve - Ph Alberto Schilirテイ


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Torino è in rosso, ma i soldi si possono trovare. 30/6/2012

rinegoziazioni di contratti precedenti, per un

Il bilancio del Comune di Torino, com’è noto,

ammontare nozionale complessivo di €

non gode di buona salute. Vi sono però degli

942.799.879,90. Le banche interessate sono tra

aspetti di cui poco si è parlato, uno di questi sono

gli istituti più importanti al mondo: JP Morgan,

i contratti derivati. L’avvocato Luca Guastini e il

Dexia, UBS, Abn Amro, Intesa Sanpaolo e

Professor Carlo Manacorda hanno analizzato la

Unicredit.

documentazione fornita dall’assessorato al

Dall’esame di una parte della documentazione è

bilancio al consigliere Alberto Musy. Hanno poi

emerso come buona parte dei -se non addirittura

esposto nel corso di una conferenza le loro

tutti i- derivati ancora in vigore non abbiano

conclusioni.

caratteristiche tali da poter essere considerati

Attualmente sono in essere 25 contratti derivati,

adatti a coprire le finanze comunali dai rialzi dei

stipulati tra il 2002 e il 2007, alcuni frutto di

tessi di interesse (questo sarebbe il motivo per

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cui dovrebbero essere acquistati i prodotti

alla scadenza naturale del contratto.

Basti osservare che alcuni di essi utilizzano come

Poiché poi non tutti i prodotti hanno segno

parametro il Libor Us$, a fronte di debiti che il

negativo – cioè il Comune riceve dalle

Comune ha ovviamente contratto in Euro. In altri

controparte il pagamento annuale o semestrale –

casi, risulta evidente che i contratti (definiti “a

è possibile richiedere la risoluzione anticipata di

specchio”) servono a neutralizzare gli effetti di

essi, incassando in un’unica soluzione il

un precedente contratto derivato: il primo

cosiddetto “prezzo di sostituzione” (mark to

prodotto, anziché essere uno strumento di

market), che rappresenta l’attualizzazione dei

gestione del rischio, genera un nuovo rischio, che

flussi di cassa attesi sino alla scadenza naturale.

va a suo volta gestito con il secondo contratto.

Volendo provare a quantificare, il Comune di

La giurisprudenza sia amministrativa (vd.

Torino potrebbe tentare il recupero degli oltre 75

Consiglio di Stato, sez. V, 07/09/2011, n. 5032)

milioni di Euro già versati; risparmiare negli anni

sia ordinaria (da ultimo, Trib. Milano, n.

altri 150-160 milioni; infine, potrebbe incassare

5118/2011) ha chiaramente indicato che, i

subito circa 20 milioni di euro per l’estinzione

contratti derivati dal carattere speculativo e

anticipata dei prodotti positivi.

quindi non rispondenti alle finalità di gestione del

Il valore complessivo dell’operazione derivati,

rischio, devono essere annullati.

dunque, si aggira sui 250 milioni di euro, tra

L’annullamento dei contratti produce due

introiti di cassa e futuri risparmi. Somma di

conseguenze: da un lato, vi è la possibilità di

denaro che potrebbe essere reinvestita per i

recuperare le somme versate negli anni dal

cittadini.

Comune a fronte dei contratti risultati illegittimi; dall’altra, il risparmio dei successivi “ratei” sino

ANDREA MAGNANO, ALBERTO SCHILIRÒ

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Dammi il cinque. - Ph Alberto Schilirò 44


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Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali! 9/07/2012 Cyrano de Bergerac: colui che in vita sua fu tutto e non fu niente, come recita egli stesso spirando tra le braccia dell’amata Rossana. Un personaggio realmente vissuto, dai contorni storici forse ancor più sorprendenti di quelli della figura romanzata resa nota dal dramma di Edmond Rostand e poi cantata da vari autori, tra cui Vecchioni e soprattutto Guccini. “E al fin della licenza io non perdono e tocco!”: chi non lo ha mai cantato a squarciagola? Cyrano racchiude

erano letteratura e filosofia. Amante del pensiero

in sé l’anticonformismo, la rabbia, la volontà di

libertino, appassionato della scienza degli albori,

cambiare il mondo senza sottostare alla

irriverente commediante che si prendeva gioco di

meschinità dei mediocri; ma anche la sofferenza

religione e governanti; e soprattutto temibile

di chi avverte il peso del dolore che non si può

duellante. Sferrò fendenti di sciabola ad Arras

lenire, la croce che come quel “naso al piede” ci

nella Guerra dei Trent’Anni, così come tremendi

accompagna nell’esistenza. È nello stesso tempo

versi satirici contro i propri nemici politici; fu

leone feroce ed eremita nella torre d’avorio,

drammaturgo, scienziato dilettante, filosofo

istrionico giustiziere e innamorato dal cuore

atomista ed aspirante mago. È a Cyrano che

sanguinante, poeta graffiante e animo

dobbiamo la nascita della fantascienza: sue infatti

malinconico che si chiede dove sia mai quel

sono le opere considerate oggi i precursori del

posto, in terra o in cielo, “dove non soffriremo e

genere, in particolar modo “Gli stati e gli imperi

tutto sarà giusto”. Ma chi era davvero Cyrano de

della Luna”, racconto fantastico di mirabolante

Bergerac?

viaggio in un caleidoscopico mondo lunare

Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac, prima

raggiunto grazie a raggi alimentati a rugiada. Una

di tutto, non era guascone: nato a Parigi nel 1619,

figura dalle mille sfaccettature, un uomo in

deve la sua fama di “cadetto di Guascogna”

anticipo di secoli sui tempi, la cui vita fu

principalmente al proprio temperamento, da cui

attraversata da follia, passione e sregolatezza.

gli fu attribuita questa proverbiale origine. Il vero

Senza dimenticare una vena di ironia che

Cyrano fu davvero cadetto, ma abbandonò

raggiunse il suo culmine con il curioso episodio

l’esercito a soli 21 anni: le sue vere passioni

della morte: niente ferite in duelli per la donna amata, ma semplicemente il crollo di una trave in

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casa del suo nobile patrono, a soli 36 anni.

essere sempre destinato a perdere, ma nello

La fama di Cyrano è però dovuta soprattutto

stesso tempo non può fare a meno di credere in

all’opera di Rostand, apparsa sulle scene nel

un futuro migliore. Alla fine, Rossana non gli si

1897: qui la sua fama si imprime per sempre

dichiara in alcun modo: eppure lui canta “perché

nella storia come quella del poeta dal naso lungo

oramai lo sento / non ho sofferto invano”. Forse

che sussurra nell’orecchio di Cristiano le parole

niente è cambiato davvero, ma i suoi sogni non

d’amore per conquistare la bella Rossana. Povero

vacillano, nonostante il naso, nonostante

Cyrano: feroce duellante che sbaraglia i nemici,

l’ingiustizia della vita. Cyrano è la fiducia nel

senza timore e pieno di furia, sprezzante verso i

futuro, la speranza, la consapevolezza che i

potenti, ed eppure costretto a celarsi nel buio e ad

fendenti di spada non sono solo lampi di

amare in silenzio. Pochi sanno che una delle

frustrazione ma la lotta di chi non si arrende, di

citazioni più famose della storia è farina del suo

chi conosce la propria strada e, pagandone il

sacco: “che cos’è un bacio se non un apostrofo

prezzo con la sofferenza, acquista un senso per la

rosa tra le parole t’amo”, mormorata nel buio

propria esistenza. Cyrano è colui che cerca un

sotto il balcone di Rossana. Perché la bella di

posto in terra o in cielo dove nessuno più soffrirà,

turno è innamorata di Cristiano, “bello ma

ma soprattutto sa che un giorno ci potrà arrivare.

stupido” – come lo battezzerà un secolo dopo

E allora non dimentichiamoci mai di lui quando

Giacomo in “Chiedimi se sono felice” – e Cyrano

tutto ci sembrerà nero e senza via d’uscita; non

non solo, vergognandosi del proprio

dimentichiamoci che a sguazzare nella sofferenza

interminabile naso, non rivelerebbe mai i propri

e nell’inerzia sono quei maiali che cercano a terra

sentimenti, ma è costretto a promettere all’amata

le ghiande, ma noi siamo destinati a spiegare le

di proteggere il “nemico” con la propria

ali, se solo troviamo il coraggio di spiccare il

fenomenale spada. E, incredibile ma vero, tra i

volo.

due finirà per nascere una vera e propria amicizia; un legame che li accompagnerà nella travagliata e commovente storia di Rostand, finché Cyrano non riuscirà a dichiararsi e a realizzare il proprio sogno d’amore, pochi istanti prima di spirare. Ma forse ciò che più di tutto amiamo in Cyrano è qualcos’altro, qualcosa che viene da quella canzone che lo ha fatto conoscere a tanti. Cyrano combatte contro il destino sapendo di

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MATTEO MANCARELLA


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La voce di Anna. 10/7/2012 “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure,

della radio inglese, pregando di sfuggire al

partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure,

terribile destino riservato agli Ebrei. Fino

quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà

all’irruzione della polizia tedesca, il 4 Agosto del

nuovamente al bene, che anche questa spietata

1944.

durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la

Anni, giorni che ancora oggi possiamo rivivere

pace e la serenità. Intanto debbo conservare

leggendo le pagine di quel “quadernetto rilegato

intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse

di cartone”, in cui Anna ha riportato ogni cosa,

saranno ancora attuabili.”

ogni particolare alla sua immaginaria amica

Sono parole che sembrano più che mai attuali,

Kitty. Aveva solo tredici anni quando

ma che sono state scritte in un lontano Luglio del

l’irrazionalità e la cieca crudeltà di un’ideologia

1944, fissate in modo indelebile sulle pagine del

la costrinsero ad abbandonare la sua vita, la

diario più famoso del mondo: quello di Anna

scuola, gli amici. Eppure, Anna non si perde mai

Frank.

d’animo: nonostante sia costretta nell’angusto

Proprio il 10 Luglio di due anni prima, ad

spazio di quell’alloggio, che a volte, più che un

Amsterdam, la giovane Anna aveva quasi

rifugio, diviene una prigione, nonostante i litigi e

trascorso la sua prima settimana nell’alloggio

le difficoltà di convivenza, la ragazza non perde

segreto, il rifugio per sfuggire ai nazisti, ricavato

mai la speranza che tutto possa tornare alla

all’interno dello stabile dove aveva sede l’ufficio

normalità. In quell’alloggio, Anna cresce, scopre

del padre. Qui la famiglia Frank trascorse due

l’amore, si affaccia alla vita; a volte è profonda,

anni, insieme ai Van Daan ed al dottor Dussel.

altre ironica, altre ancora un’adolescente

Due anni passati senza mai uscire, quasi murati

irrequieta o una ragazza che nonostante tutto

vivi, litigando, leggendo, ascoltando i bollettini

riesce a sentirsi felice. Il triste epilogo della sua vicenda è noto: Anna

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morì a Bergen Belsen, tre settimana prima

Ma è proprio attraverso quelle pagine che oggi

dell'arrivo dei soldati inglesi al campo. Di tutti

possiamo conoscere la sua storia e che, anche in

coloro che si erano rifugiati nell'alloggio segreto

futuro, nuovi lettori potranno ascoltare la sua

si salvò solo suo padre, che decise di far

voce: quella voce che, nonostante tutto, è

pubblicare il diario della figlia, con il titolo

sopravvissuta alla morte.

originario de "L'alloggio segreto". Da allora,

MARIAGRAZIA BERARDO

milioni di lettori in tutto il mondo hanno letto quelle pagine, si sono immedesimati in Anna, si sono commossi, conoscendo fin dall'inizio il destino che l'aspettava. Il suo diario è diventato un vero caso editoriale, proprio quel diario che Anna non avrebbe mai voluto che nessun altro leggesse.

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Tramonto sardo. - Ph Alberto Schilirò 48


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Museo Egizio contro ciclisti: il cartello della discordia. 13/07/2012 Sembra che a Torino non ci sia pace per la comunità dei ciclisti. Dopo gli atti vandalici che hanno messo KO il servizio di sharing TObike, provocando danni per una somma non indifferente e gravi disagi al grande pubblico di fruitori del servizio, ora compare il cartello – che potremmo quantomeno definire “folkloristico” (se non addirittura offensivo) – che troneggia alle porte del cantiere PH ALBERTO SCHILIRÒ

di Via Accademia delle Scienze. Il nuovo cantiere del Museo Egizio (la cui

In luogo, infatti, di un semplice ed appropriato

conclusione è prevista per il 2015) viene munito

cartello di segnaletica che imponga il transito di

di un portale di accesso elettronico che resterà

“bici a mano”, è comparsa la rappresentazione

chiuso da mezzanotte alle sei del mattino: una

messa sotto accusa dalla comunità ciclistica

decisione voluta dalla direttrice del museo

torinese.

Vassilika, stanca dei passanti notturni maleducati

Si tratta di un cartello che rappresenta un gruppo

che danneggiano passaggio e muri con scritte e

di spensierati pedoni (adulti e bambini) che

urina, schiamazzando e bevendo. La crociata

percorrono per mano il passaggio pedonale,

della Vassilika non si è limitata però a mettere

minacciati da un grande, grosso e rosso ciclista

fuori gioco i vandali maleducati, ma si è rivolta

che, sfrecciando incurante della gioia e serenità

implacabile anche contro i ciclisti, il cui

della comitiva di pedoni, investe e fa volare come

passaggio è stato giudicato pericoloso nella

dei birilli i poveretti.

strettoia dei tre metri adibita a transito pedonale.

“Bici a mano sul tratto stretto del cantiere?

Un problema – quello della sicurezza dei passanti

Nessuno storce il naso! Anzi, personalmente

– di sicuro ragionevole, ma che è stato

concordo. Ma come detto e ripetuto su altri

decisamente gestito con poca ragionevolezza.

canali, il paradosso dell’immagine della bici che

C’è modo e modo per comunicare un divieto, e

uccide suggerisce di riflettere sul tema in modo

quello adottato alle porte del passaggio pedonale

ben più approfondito. Questo cartello (al di là

di Via Accademia delle Scienze ha tutta l’aria di

della non conformità) è l’unico segnale

essere il modo sbagliato.

“terroristico” (cioè che incute una forma di

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timore visiva) presente in tutta la città di Torino e

5 SETTEMBRE 2012

PH ALBERTO SCHILIRÒ

non è "contro" le auto ma "contro” le biciclette. E che dicono le statistiche in merito gli incidenti stradali? 5000 morti e 300.000 feriti l'anno! 60.000 morti fra il 2000 e il 2012 in incidenti stradali. Un'ecatombe. Due pedoni e un ciclista al giorno falciati e uccisi. Solo una settimana fa in Piemonte sono stati investiti e uccisi tre ciclisti. Ieri è morta una ragazzina di 13 anni! I feriti, fra pedoni e ciclisti, a Torino sono in aumento, fonte polizia municipale. Ho diversi amici che negli ultimi tempi sono stati investiti e al museo Egizio si fa terrorismo sulle biciclette! Questa è moral suasion ignorante. Si rischia la vita e si viene pure insultati e presi in giro. Forse è stato superato il limite, quel cartello deve essere rimosso subito." Questa è l’opinione di Fabio Zanchetta, organizzatore del Bike Pride che lo scorso 3 giugno ha mobilitato migliaia di

Sui social network si rincorrono polemiche e critiche: i ciclisti, e con loro i cittadini, aspettano una risposta adeguata a quello che sembra essere un attacco piuttosto che un atto di difesa, mentre all’ombra della Mole continua a percepirsi un’ostilità che ci allontana dall’interesse e dal rispetto verso il mondo della bici manifestato dalle altre città europee. GABRIELLA DAL LAGO

partecipanti.

PH ALBERTO SCHILIRÒ

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5 SETTEMBRE 2012

L’altra faccia di Klimt. 17/07/2012 A pochi giorni dall’anniversario della nascita di Gustav Klimt, il mondo dell’arte torna a parlare del celebre pittore austriaco: è stato infatti ritrovata una sua opera giovanile, di cui da tempo si erano perse le tracce. Si tratta di una tela, su cui è stato riportato l’affresco che adornava lo studio di Klimt: un cupido che suona una tromba. Del quadro non si era più saputo nulla in seguito ai lavori per l’installazione dell’ascensore nel palazzo, fino all’inaspettato ritrovamento in un garage a Vienna. “Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti, per rintracciarvi chi sono e cosa voglio” era solito dire lo stesso Klimt; ed oggi, questa tela ci permette di scoprire un Klimt inedito, più tradizionale, completamente diverso dallo stile che lo caratterizzerà dopo la “secessione viennese”, ovvero la famosa scissione dall’associazione ufficiale degli artisti austriaci, che portò ad un nuovo genere di arte. Un ritrovamento tanto più importante, tenendo conto del fatto che è avvenuto proprio nell’anno del 150° anniversario della nascita dell’artista. Per celebrare questa ricorrenza, molte città gli hanno dedicato delle mostre, a partire dalla “sua”

“Klimt Surprise”. Anche in Italia non mancano importanti esposizioni: dopo quelle di Milano e di Venezia, a settembre ne verrà inaugurata una anche a Roma. Il 2012 permetterà quindi a tutti gli appassionati di scoprire anche gli aspetti meno conosciuti di uno degli artisti più amati, reso immortale dalla sua opera più famosa: “Il bacio”. Doodle, calendari, cioccolatini, ombrelli: “Il bacio” è stato riprodotto nelle forme e sugli oggetti più svariati, entrando nella storia dell’arte, ma anche portando l’arte nella vita quotidiana, superando il tempo, i gusti, le mode. L’immagine dolcissima di quel bacio ed oggi quella del piccolo cupido: due opere, due stili completamente diversi, ma fondamentali per comprendere la poliedrica personalità di uno degli artisti più importanti nella storia dell’arte. MARIAGRAZIA BERARDO

Vienna, che per l’occasione ha anche ideato apposite specialità dolciarie, come la già celebre

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Retrò Magazine Numero 1.