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BOLOGNA ECONOMIA

MARTEDÌ 17 SETTEMBRE 2013

FIGLIO Massimiliano Mosca, 41 anni. L’azienda fu fondata da suo zio Romano e suo padre Floriano

Massimiliano Mosca è la seconda generazione in azienda di SIMONE ARMINIO

L’ORIGINE della Ofm top line, che fattura 16 milioni di euro annui in tempi di crisi vendendo in tutto il mondo ricambi per mezzi da lavoro, Massimiliano Mosca, 41 anni, non l’ha vissuta di persona. Sa raccontarla, però, con la passione di chi quel racconto l’ha sentito tante volte. «Pensi a un ragazzo di 29 anni, Romano — spiega —, che da Bazzano nel ’62 prende la bici ogni mattina e va a Modena, in fabbrica. La sera, dopo cena, anziché dormire va in cantina e lavora altre 4 ore per conto proprio con suo fratello Floriano, all’epoca minorenne. Oggi saremmo in grado di fare la stessa cosa? Io credo di no» Quei due ragazzi sono suo zio e suo padre. Sono ancora in azienda?

«Certo. E per fortuna: la loro esperienza è fondamentale. Mio zio Romano, a 80 anni, ha ancora l’intraprendenza di quel 29enne in bici». Nel frattempo è arrivato lei, la seconda generazione.

«Non l’avrei mai immaginato. Infatti ho studiato scienze politiche». Poi cos’è successo?

«Un’estate ci fu un’emergenza nell’ufficio commerciale. Mio padre mi pregò di aiutarlo. Acettai: in fondo fin da pic-

colo avevo sempre lavorato in Ofm, come magazziniere o tuttofare. Per guadagnare due lire». Oggi è ancora qui...

«Il merito è della 3R, una piccola azienda di import-export di pezzi di ricambio che mio padre e mio zio crearono in parallelo alla Ofm. Accettai di lavorarci. E ci presi gusto». Cosa la convinse?

«Quando entrai ci lavoravano 3 perso-

ALL’ESTERO DA 40 ANNI «La prima fattura da Singapore è del ’75. Dalla richiesta all’invio del pezzo passarono 4 mesi» ne. Ci venne in mente di aggredire i mercati all’epoca ‘vergini’ come quelli dell’Est Europa. Aprimmo una sede in Romania e le cose andarono bene. Nel 2006 la 3R raggiunse la Ofm in termini di fatturato. A quel punto decidemmo di fondere le due aziende. Ed eccomi qui». Ma perché creare una seconda impresa quando ne esiste già una?

«Per vendere anche prodotti non di produzione Ofm, e offrire un servizio più

completo ai clienti. Fu la chiave del successo: chiedimi qualsiasi prodotto, e io te la procuro. Pensi che una volta un cliente straniero, tra le altre cose, ci chiese il favore di procurargli una Jacuzzi». Le avrà risposto che il vostro campo erano i pezzi di ricambio...

«La cosa mi fece ridere. Ma gli trovai anche quella. Il commercio è così».

Oggi conta più l’Europa o l’Asia?

«Nettamente l’Asia. L’Europa oggi pesa un 10% del nostro fatturato. E di questa cifra il 10% arriva dall’Italia. Viceversa, mercati come quello cinese, dove abbiamo un ufficio, l’Arabia o la Russia, fanno la parte del leone». Quando ci siete sbarcati?

«A dire il vero, quasi subito. Una volta ho trovato un carteggio con Singapore del ’75. La prima richiesta rimase ferma 20 giorni per la valutazione del preventivo. Dopo un mese e mezzo e arrivò la controfferta. La spedizione del pezzo è di 4 mesi dopo...» Altri tempi.

«Beh, oggi se arriva un ordine via mail e nessuno risponde entro 20 minuti, l’affare può considerarsi perso! Nel ’75, però, Romano e Floriano presero seriamente quella richiesta che arrivava da così lontano: ancora una volta ci avevano visto giusto...».

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LA STORIA

Da una frazione di Bazzano alle filiali in Romania e Cina

La Ofm si trova a Magazzino di Bazzano

Ofm, pezzi di ricambio ‘mondiali’ «Eppure tutto cominciò in cantina»

15

I NUMERI DELL’AZIENDA

1962 fondazione

La Ofm top line ha festeggiato 50 anni. Oggi ci lavorano in 73

91

distributori Grazie a una solida organizzazione la Ofm è presente in tutto il mondo

15,9

milioni di euro È l’ultimo fatturato Il 90% è realizzato all’estero. Italiana la produzione

NATA nel 1962 dalla passione per la meccanica di due fratelli, Romano e Floriano Mosca, la Ofm Top Line srl ha la sua sede operativa a Bazzano dove lavorano 73 dipendenti in 30mila metri quadrati. L’azienda produce e commercializza ricambi per mezzi da lavoro movimento terra. Il ‘core business’ riguarda la produzione e la vendita di perni, boccole per articolazioni, gruppi di rotazione, riduzione, trasmissione, alternatori e motorini d’avviamento per mezzi da lavoro. Un primo processo di apertura verso i mercati esteri arriva precoce, già negli anni ’70, in particolare nell’estremo Oriente. Gli anni ’80, invece, sono stati caratterizzati dalla forte espansione e dal radicamento sul mercato statunitense e sudamericano. Dal 1990 in poi, la Ofm ha introdotto sui mercati, oltre alla propria produzione, anche articoli affini sia come filosofia produttiva che come commercializzazione. L’IMMISSIONE nel proprio circuito distributivo di altri prodotti ha permesso a Ofm di espandere la rete vendita anche verso l’Est europeo, in particolare verso la Russia, che nel corso degli ultimi anni è diventato uno dei più importanti mercati di riferimento. Nel 2008 l’azienda di Bazzano ha fondato la sua prima filiale all’estero in Romania, seguite a fine del 2010 da una filiale in Cina. Oggi, la rete di Ofm può contare su 91 distributori che operano nei principali mercati internazionali, in particolare Russia, Australia, Usa e Arabia. Il bilancio 2012 è stato chiuso con un fatturato di 15,9 milioni di euro, di cui una quota tra il 3 e il 5% viene investita in ricerca e sviluppo. s. arm.


Premio Mascagni, la Ofm