Blu&Rosso #296

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Poste italiane Target Magazine GIPA/LO/CONV/003/2013Omologazione n. DCOCI0168 ISSN: 2612-3924 INCHIESTA Andar per fiere B LU
#296 MAGGIO/GIUGNO 2024 SALONE DEL BAGNO La prima volta di ANGAISA TENDENZE Il “progetto colore” ANGAISA GIOVANI Il ricambio generazionale nell’impresa familiare REGOLAMENTO F-GAS Una svolta cruciale
& R OSSO
IL DESIGN DA TOCCARE CON MANO Il Salone Internazionale del Bagno che si tiene ogni due anni in aprile in contemporanea al Salone del Mobile. Milano, un’occasione per esplorare lo stato del design nel settore del bagno Oscillando tra estetica e tecnologia, la componente di design in sanitari, vasche, docce e arredo bagno è sempre più elevata: dalle opere d’arte ai prototipi ai prodotti già realizzati in milioni di esemplari, l’innovazione è ben presente diffusa CURA ROBERTA MUTTI INSERTO DESIGN INSIDER
ORGANO UFFICIALE ANGAISA (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrotermosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno)

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Sommario #296 Maggio/Giugno 2024

BLU& R OSSO

n. 296 Maggio/Giugno 2024 www.bluerosso.it

Redazione Giorgio Albonetti | Direttore Responsabile Silvia Martellosio | Coordinamento Editoriale silvia.martellosio@quine.it - Cell. 349.1801063

GDS a confronto

Elettrico e ITS

Collaboratori | Marco Barbetti, Antonio Billè, Giacomo Mellera, Marco Monti, Roberta Mutti, Fabrizio Pirovano, Maruska Scotuzzi

Organo ufficiale di ANGAISA (Associazione Nazionale Commercianti

Articoli Idrosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno)

Responsabile ANGAISA per Blu&Rosso Maurizio Lo Re

Commissione ANGAISA per Blu&Rosso Bruno Corsini, Riccardo Fiorentini, Antonio Miele, Giulia Orsolini, Michele Pergola

Pubblicità Costantino Cialfi | Direttore Commerciale c.cialfi@lswr.it - Cell. 3466705086

Elena Genitoni | Ufficio traffico e.genitoni@lswr.it

Servizio abbonamenti abbonamenti.quine@lswr.it - Tel. 02.864105

Abbonamento annuale: 40 € Costo copia singola: 1,30 € (presso l’editore)

Produzione Antonio Iovene | Procurement Specialist a.iovene@lswr.it | Cell. 349.1811231

Grafica e Fotolito: Fabio Castiglioni Stampa: New Press Edizioni S.r.l. Lomazzo (Co)

Editore Quine Srl

Sede legale Via Spadolini, 7 - 20141 Milano www.quine.it – info@quine.it – Tel. 02.864105

Quine è iscritta al Registro Operatori della Comunicazione n° 12191 del 29/10/2005.

Registrazione del Tribunale di Milano n° 79 del 3/3/1986. Tutti i diritti di riproduzione degli articoli pubblicati sono riservati. Manoscritti, disegni e fotografie non si restituiscono.

Testata associata

B&R

IL PUNTO

Pag. 5 – COMPETENZE E DIALOGO, AL CENTRO DELLA FILIERA. LA DISTRIBUZIONE È UNA GARANZIA DI CRESCITA di Maurizio Lo Re

NEWS

Pag. 6 – VOCI DAL MONDO

Pag. 14 – COSA OFFRE IL MERCATO

NELLA MENTE DEL CLIENTE

Pag. 18 – QUANDO IL PASSATO ILLUMINA IL PRESENTE

Utilizzare le nostre storie di successo per superare le sfide attuali di Fabrizio Pirovano e Marco Monti

ITS E DINTORNI

Pag. 20 – VIENIMI A TROVARE PERCHÉ... Visitare un punto vendita può essere un’occasione per scoprire curiosità, location e siti interessanti che si trovano nei dintorni a cura di Maruska Scotuzzi

CONVEGNO

Pag. 22 – ANGAISA TORNA A SCUOLA: “EPISODIO PILOTA” A MESSINA L’associazione vuole portare la propria voce all’interno delle scuole professionali d’eccellenza di Antonio Billè

ANGAISA GIOVANI

Pag. 26 – IL RICAMBIO GENERAZIONALE

NELL’IMPRESA FAMILIARE

Un evento dedicato ai temi del “ricambio generazionale”, caratterizzato da un vivace confronto di idee, riflessioni ed esperienze di Antonio Billè

SEZIONI REGIONALI

Pag. 30 – IN PIEMONTE IL SESTO

APPUNTAMENTO

A Torino un nuovo incontro dedicato alla formazione e al dialogo tra i distributori. Attività associative, direttiva Case Green, innovazione e sostenibilità al centro dell’evento promosso dal Comitato Esecutivo a cura della redazione

INCHIESTA | FIERE

Pag. 34 – ANDARE PER FIERE

Qual è oggi l’importanza di fare fiera in un settore dove la tecnologia consente quotidianamente comunicazioni tra i diversi operatori? Cosa è cambiato rispetto al passato? a cura di Maruska Scotuzzi

TENDENZE

Pag. 44 – IL “PROGETTO COLORE” Il colore è una variante che si afferma da qualche tempo negli ambienti bagno. Grazie a nuovi materiali e alle collaborazioni creative, i bagni sono sempre più personalizzati, con un total look che si estende dalle rubinetterie ai lavabi, alle docce, a tutte le parti metalliche, accessori compresi di Roberta Mutti

SALONE DEL BAGNO

Pag. 54 – ANGAISA, LA PRIMA VOLTA AL SALONE DEI RECORD

Oltre 350.000 presenze al Salone del Mobile. Milano 2024, autentico punto di riferimento del settore tra design e momenti di dibattito e culturali. Il debutto dell’associazione dei distributori e le sinergiche prospettive future di Antonio Billè

FOCUS

Pag. 58 – NUOVO REGOLAMENTO F-GAS: UNA SVOLTA CRUCIALE

Dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento F-gas, cosa cambia per il settore della climatizzazione estiva ed invernale? Si tratta di un iter concluso? Quali saranno gli scenari per i nuovi fluidi refrigeranti?

a cura di Giacomo Mellera

LOGISTICA

Pag. 65 – DIZIONARIO DELLA LOGISTICA [PARTE 1]

A distanza di vent’anni, riproponiamo il dizionario logistico che, nel frattempo, si è arricchito di nuovi termini e acronimi utilizzati nei processi logistici di Marco Barbetti

Pag. 70 – ANGAISA: NUOVI INGRESSI

Pag. 72 – ULTIMISSIME DA…

Pag. 79 – DESIGN INSIDER

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Poste italiane Target Magazine GIPA/LO/CONV/003/2013 Omologazione DCOCI0168 INCHIESTA Andar per fiere B LU& ROSSO #296 SALONE DEL BAGNO La prima volta di TENDENZE Il “progetto colore” ANGAISA GIOVANI Il ricambio generazionale nell’impresa familiare REGOLAMENTO F-GAS Una svolta cruciale INSERTO DESIGN INSIDER
SOCIAL NETWORK Una miniera da sfruttare CONVEGNO ANGAISA Implementare digital nell’ITS BIM Rivoluzionare la progettazione

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Competenze e dialogo, al centro della filiera. La distribuzione è una garanzia di crescita

“Sempre lì, lì nel mezzo”. Il lavoro dei distributori specializzati somiglia molto alla “Vita da mediano” che la nota canzone di Luciano Ligabue ha fatto conoscere. Stare al centro è infatti la prima caratteristica del nostro mestiere: “con dei compiti precisi”, “a giocare generosi”, garantendo i risultati dell’intera filiera idrotermosanitaria con gli strumenti della nostra attività professionale e la solidità delle relazioni in cui trova forza il lavoro di numerosi partner, dai produttori a tecnici e progettisti. Una posizione di centralità che rende gratificante questo mestiere, ma che rischia di non farci guardare abbastanza lontano quando il “gioco” degli affari è bloccato, come nel corso del 2024. Il calo dei bilanci che registriamo, superiore a quanto già in preventivo, rischia di restringere la visuale a una parte del campo in cui non si decideranno le partite dei prossimi anni. Nonostante la nostra attività sconti le incertezze (temporanee per definizione) di altri attori, l’ecosistema della casa attrae un interesse crescente. Stare al centro significa dunque attraversare alcune fasi di attesa che ci preparano a un’evoluzione dei nostri mercati di riferimento, che in questa fase avanza in una direzione già chiara. Un percorso di investimenti che sarà innescato dal ritorno di un clima di fiducia e che più faremo emergere la validità del nostro modello di servizio per realizzare soluzioni integrate di comfort domestico, in anticipo su alcuni cambi di passo nel mercato della riqualificazione edilizia, più saranno concentrati nel nostro circuito. Spunti concreti per ragionare sul futuro ci sono arrivati dalle manifestazioni fieristiche, grazie a un calendario annuale particolarmente ricco per le imprese associate ad ANGAISA. Dal tecnico all’estetico, da Mostra Convegno Expocomfort al debutto al

Salone del Mobile, emergono tendenze che superano l’innovazione di prodotto e sono di particolare interesse per i distributori con il nostro profilo. Le fiere di settore si sono evolute e aperte, come racconta anche l’inchiesta presente in questo numero, per attrarre l’attenzione di un pubblico trasversale, non necessariamente qualificato.

Questo straordinario sforzo di vitalità dipende tanto dalle ambizioni dei brand, presenti in ogni spazio della nostra vita, quanto dalla trasformazione dell’economia, spinta da decarbonizzazione e tecnologie digitali. La convergenza è inevitabile, nel caso di filiere che riguardano così da vicino la quotidianità delle famiglie. L’efficienza energetica diventa centrale per ogni ambito della casa, mentre il design è un oggetto del desiderio multiforme, con soluzioni adatte a tutte le tasche. Le multi-energie, mix variegato e necessario per la neutralità climatica, valgono investimenti che segnano un +17% a livello globale nel 2023 (stime Bloomberg). Il prossimo passo è renderle accessibili nelle abitazioni, in un contesto in cui il valore dell’arredo cresce senza sosta (+5,3% in media ogni anno fino al 2030, secondo Fortune) per una domanda crescente di prodotti innovativi, caratterizzati da due forti componenti: estetica e sostenibilità. Tra consumatori esigenti e imprese che competono per la loro attenzione, l’evoluzione in atto riserva nuove occasioni per chi sa stare al centro. L’offerta di consulenza a misura di ogni cliente e il dialogo con i professionisti delle riqualificazioni edilizie saranno fondamentali per orientare le scelte di acquisto, incrementando il valore degli affari per tutto il comparto. Ogni salto all’interno della filiera non può che essere un azzardo, quando le competenze di distribuzione integrano tecnico ed estetico, tecnologia e comfort, garantendo che l’innovazione diventi crescita economica. ANGAISA c’è!

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Il Punto di Maurizio Lo Re – Presidente ANGAISA

Voci dal Mondo

Il Decreto Superbonus è legge. La Camera approva la stretta

La Camera ha approvato definitivamente il disegno di conversione in legge dopo la fiducia del Governo. Bonus e Superbonus al giro di boa

Il 23 maggio, con il via libera della Camera (che fa seguito al voto favorevole del Senato del 16 maggio), è stata definitivamente approvata la conversione in legge del “Decreto Superbonus”. Il provvedimento comprende una serie di emendamenti destinati a cambiare radicalmente gli scenari di sviluppo dei comparti legati all’edilizia.

Le spese per il Superbonus sostenute dal 1° gennaio 2024 (ora con aliquota al 70%, che nel 2025 scenderà al 65%) potranno essere portate in detrazione in 10 anni anziché in 4. Viene allungata a 10 anni (dagli attuali 5) anche la detraibilità per il Sismabonus e il Bonus barriere. A partire dal 2025 le banche non potranno più compensare i crediti del Superbonus con debiti previdenziali, assistenziali e i premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Inoltre, il “Bonus casa”, detrazione con aliquota attualmente al 50%, tornerà al 36% a partire dal 1° gennaio 2025, con un tetto di spesa pari a 48.000 euro (rispetto agli attuali 96.000). Dal 1° gennaio 2028 e fino al 2033 l’aliquota del bonus passerà dal 36% al 30% Si prevede, inoltre, la costituzione di un

fondo, con una dotazione di 35 milioni di euro per il 2025, per sostenere gli interventi di riqualificazione energetica e strutturale degli immobili danneggiati nei comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza precisando l’ambito applicativo e le modalità di assegnazione delle risorse (art. 1-bis).

Viene istituito un fondo per il 2025, avente una dotazione di 100 milioni di euro, per il riconoscimento di contributi, relativi ad alcune tipologie di interventi nel settore edile, in favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) iscritte alla relativa anagrafe, nonché delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale, interessate dal processo di trasmigrazione

dai relativi registri speciali al Registro unico nazionale del Terzo settore; gli interventi in oggetto attengono alla riqualificazione energetica o strutturale (art. 1-ter).

Si esclude l’applicabilità della disciplina della remissione in bonis nell’adempimento dell’obbligo di comunicazione previsto nell’esercizio dell’opzione per la cessione dei crediti o per lo sconto in fattura. La norma, inoltre, stabilisce che il 4 aprile è il termine ultimo per inviare all’Agenzia delle Entrate la sostituzione delle comunicazioni relative alla cessione del credito o allo sconto in fattura, in alternativa alla fruizione diretta, delle agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica (articolo 2).

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Frenata del settore ITS: puntare su formazione e sinergie

Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Vendite di ANGAISA nel mese di marzo, il mercato della distribuzione idrotermosanitaria ha fatto registrare un pesante -13,78% rispetto a marzo dello scorso anno; a sua volta, il primo trimestre 2024 evidenzia una flessione pari al -6,81%, rispetto allo stesso periodo del 2023.

“Come avevamo già avuto modo di sottolineare nei mesi scorsi – commenta il Presidente ANGAISA, Maurizio Lo Re (in foto) – siamo di fronte a una brusca inversione di tendenza, rispetto alla forte crescita dei fatturati, di cui avevano beneficiato, negli ultimi anni, l’edilizia e tutte le filiere collegate. In attesa che si possano concretizzare le nuove opportunità legate soprattutto all’efficientamento energetico (con gli obiettivi previsti dalla Direttiva “Case Green”), temo che per gli imprenditori del nostro settore si prospettino scenari complessi, con un ulteriore e progressivo ridimensionamento del mercato”.

condivise, potrà garantire alle nostre imprese un futuro di crescita e di rinnovati successi”.

Ma per tutelare e rafforzare qualità e professionalità è necessario promuovere percorsi di formazione adeguati e gestire correttamente il fisiologico ricambio generazionale all’interno delle imprese.

In effetti, secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Economico-Finanziario ITS ANGAISA (pubblicate a fine 2023), il 2024 potrebbe chiudersi con un decremento del volume d’affari nell’ordine dell’11%.

Oltre agli appelli che ANGAISA ha ripetutamente rivolto al Governo, affinché vengano reintrodotti meccanismi di incentivazione efficaci, rivolti in particolare alle famiglie a basso reddito, il Presidente ricorda l’importanza del ruolo che le imprese del comparto sono chiamate a interpretare, per cercare di affrontare e superare insieme le difficoltà attuali e quelle dei prossimi mesi: “Come già avvenuto in occasione della pandemia, è fondamentale che anche oggi distributori e produttori restino uniti e continuino a collaborare, nel pieno rispetto delle scelte che ogni azienda è naturalmente libera di fare – puntualizza Lo Re. Sono da sempre convinto che sia necessario “fare sistema”, per salvaguardare gli attuali rapporti di partnership e per valorizzare sempre di più la qualità e la professionalità dell’intera filiera. Solo l’adozione di comportamenti lineari e coerenti, attraverso strategie

“Nonostante le incertezze del mercato, oggi molti imprenditori sarebbero pronti ad assumere, garantendo a giovani neodiplomati o neolaureati un posto fisso in azienda – sottolinea Lo Re. Purtroppo è sempre più difficile trovare figure che abbiano almeno una preparazione di base e siano sufficientemente qualificate per affrontare le nuove sfide che l’evoluzione tecnica ci propone. Come ha osservato recentemente Gianni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria per il Capitale umano, la possibilità di assumere giovani ‘passa per il dialogo, costante e pragmatico, tra scuola e aziende’. Per questo la nostra associazione ha attivato un nuovo programma di iniziative (partito a Messina il 4 aprile | ndr: articolo a pagina 22) “ANGAISA entra nelle scuole” che ci consentirà di entrare in contatto con tanti ragazzi degli istituti tecnici e professionali. Vogliamo cercare di sensibilizzarli sui temi della sostenibilità, dell’efficientamento energetico e dell’innovazione, per far capire quali e quante opportunità di crescita professionale si legano a questi temi di estrema attualità, che saranno in futuro sempre più strategici per l’intero Sistema Paese”.

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Il sessantennale del Gruppo CIICAI

Strategia di crescita e attenzione ai dipendenti caratterizzano la sua avventura imprenditoriale

Il 24 maggio Gruppo CIICAI (Socio ANGAISA) ha festeggiato – insieme ai suoi 800 ospiti – i primi sessanta anni di attività, con una “serata evento” a Bologna, presso Palazzo Re Enzo, conclusa con lo straordinario concerto di Fiorella Mannoia. Costituita nel marzo 1964, questa importante realtà della distribuzione idrotermosanitaria può contare oggi su dodici magazzini, dieci showroom, circa 700 soci e 210 dipendenti. Il consorzio può vantare un fatturato annuo che sfiora i 100 milioni di euro, con un utile netto di 11 milioni. Commentando gli scenari relativi all’evoluzione del mercato, il direttore generale, Stefano De Maria, ha sottolineato che l’attuale frenata dell’edilizia non può essere del tutto indolore, “ma per fortuna operiamo in una città attiva e attrattiva e chi opera in contesti più periferici sta decisamente peggio di noi. E credo che risponderemo alla crisi con l’apertura di nuovi punti vendita”. Una crescita costante che passa anche attraverso l’inserimento in azienda di molti ragazzi giovani, ai quali CIICAI propone percorsi formativi ad hoc per accrescere le loro competenze tecniche e professionali.

Esagono, una storia di famiglia

Nel 2024 Esagono ha ottenuto il riconoscimento “Leader della Crescita 2024” per la maggiore crescita di fatturato dal 2019 al 2022

“La fortuna non esiste, esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”.

Così affermava il filosofo latino Seneca in un aforisma che potrebbe sintetizzare la storia di Esagono, azienda leader nel settore dell’arredo in cui tradizione e innovazione si incontrano. Sono i primi anni ‘70, quando ad Aversa un giovane imprenditore (Giovanni Bo) accantona il sogno giovanile di diventare ambasciatore per fare spazio a un ambizioso progetto, che non sarà il sogno di una vita, ma la sua vita. Da allora il team di Esagono si fa portavoce di una mission: creare e mantenere il connubio bellezza-competenza. Ad oggi, se Esagono è il rivenditore di più 400 marchi, se la sua maestria si è affermata anche nell’edilizia, se può vantare un’area espositiva di 5.000 metri quadri e tre showroom tra Aversa e Caserta, è perché dietro di sé ha la storia di una famiglia che, con costanza e dedizione, fa con amore il proprio lavoro, portando

lustro al territorio campano. Questa “storia di famiglia” è una sorta di “opera corale” perché l’apertura verso nuovi orizzonti è una sfida che richiede flessibilità e confronto con l’alterità. La chiave del successo risiede, infatti, nel dialogo sia con personaggi illustri del settore, sia con i clienti.

L’excursus dei traguardi raggiunti è ricco e culmina nel 2024 con l’inserimento nella lista “Leader della Crescita 2024”, realizzata da il Sole 24 Ore e Statista, in cui sono menzionate tutte le aziende italiane che negli anni dal 2019 al 2022 hanno ottenuto la maggiore crescita di fatturato, affrontando la transizione ecologica e digitale. Andando indietro nel tempo, non è da trascurare il conseguimento del Premio Confindustria Ceramica Award 2022, con cui Esagono porta sul podio un pezzo del Sud Italia, confermando il suo primato su competitor provenienti dai paesi di tutta Europa.

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Legionella, da ABI un incontro formativo

Grande partecipazione al corso per installatori e amministratori di condominio sul tema legionella

Secondo il decreto legge 18 del 23 febbraio 2023, tra gli operatori interessati al problema legionella ci sono installatori/manutentori e amministratori di condominio. È infatti responsabilità dei primi prevenire la diffusione della legionella – mantenendo igienizzati impianti idrici e condizionatori, nonché controllando regolarmente la temperatura e la qualità dell’acqua – mentre è responsabilità dei secondi, pur non essendo obbligati dalla legge, tutelare i condomini garantendo che l’acqua della rete idrica condominiale non sia alterata né portatrice di patogeni letali.

Per supportare installatori e amministratori di condominio in questa “problematica”, il 10 aprile, presso “Corte Piovanelli” a Brescia, ABI (Associazione Bresciana Installatori), in collaborazione con Acquatica e Foridra, ha organizzando un momento formativo che fornisse strumenti per rispondere adeguatamente alle normative vigenti ed evitare conseguenze legali e multe.

Durante il corso, grazie al relatore Dott. Simone Salvucci (Responsabile Tecnico Foridra), è stata affrontata una delle tematiche fondamentali per la sicurezza di tutti e si sono approfondite le strategie di controllo della proliferazione di legionella; si è parlato di shock termico, disinfezione, clorazione, trattamenti ossidanti “anti legionella” per acque sanitarie e potabili. L’evento ha visto un pubblico attivo, che è intervenuto con domande pertinenti e indirizzate alla risoluzione pratica del problema; il confronto è rimasto vivo anche al buffet, gradevole occasione per intrattenersi e interagire con i colleghi.

Clerici: ricavi 2023 a 785 milioni di euro

Il Presidente Paolo Clerici: “Performance 2023 molto positiva. Guardiamo avanti con ottimismo”

L’Assemblea degli Azionisti di Clerici (Socio ANGAISA) ha approvato i risultati del Bilancio Consolidato 2023, che evidenziano un fatturato pari a 785 milioni di euro, in miglioramento del 2,4% rispetto ai 767 milioni di euro realizzati nell’esercizio precedente. La performance risulta positiva anche sotto il profilo della redditività: l’Ebitda si attesta a 142 milioni di euro (138 milioni nel 2022), con un’incidenza pari

al 18,1% del fatturato, mentre l’utile netto è di 77 milioni di euro (80 milioni di euro nel 2022). Da sottolineare la crescita di STORM, private label sul mercato da oltre 20 anni, che può contare su un vasto catalogo di 60 famiglie di prodotti e oltre 19.000 referenze. Il marchio nel 2023 ha registrato ricavi per 146 milioni di euro, con un incremento del 17,3% rispetto ai 124 milioni del 2022 e quasi raddoppiato

rispetto al 2021.

“Considero la performance del 2023, con ricavi vicini alla cifra di 800 milioni di euro, molto positiva – sottolinea il Presidente, Paolo Clerici. Guardiamo avanti con ottimismo, pronti ad affrontare le prossime sfide e a cogliere nuove opportunità: attraverso aperture di punti vendita e acquisizioni, riteniamo che la quota del miliardo di fatturato sia raggiungibile entro la fine del 2025”.

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Innerhofer, nuova filiale a Trento

La festa di inaugurazione è stata un successo e un degno esordio per la nuova filiale.

Sabato 20 aprile a Trento è stata inaugurata la nuova filiale di Innerhofer Spa alla presenza di ospiti del mondo politico, numerosi clienti e fornitori, vicini confinanti e collaboratori del Trentino, dell’Alto Adige e del Bellunese. La celebrazione è iniziata con un caloroso benvenuto da parte dei direttori generali, il dottor Gunther Waibl e il dottor Moritz Gamper, che hanno accolto gli ospiti in un’atmosfera di festa. È seguita la benedizione della struttura e dei suoi addetti da parte del vescovo diocesano emerito Luigi Bressan. Con il taglio del nastro, la nuova filiale di Trento ha finalmente aperto le sue porte a tutti gli ospiti. Oltre alle delizie culinarie, una spettacolare esibizione di motocross ha offerto momenti di azione e di divertimento. L’azienda desidera ringraziare tutti gli invitati, tra cui installatori, progettisti, architetti e partner che hanno festeggiato questo traguardo speciale.

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Cosa offre il Mercato

La soluzione anti-gorgoglio

Quante volte è capitato di sentire fastidiosi gorgoglii provenire dalla tubazione di scarico. Questi spiacevoli rumori sono solitamente determinati dalla presenza di aria che si crea all’interno del sifone e delle tubature di scarico durante il deflusso dell’acqua. Per far fronte a questi sgradevoli inconvenienti, Lira ha realizzato Glu Glu Stop, un raccordo munito di valvola automatica antigorgoglio da montare sull’ultimo tratto dello scarico prima dell’entrata nella parete e da collegare direttamente al sifone stesso. L’installazione permette così di eliminare definitivamente i problemi di scarico: infatti, durante il deflusso dell’acqua, la valvola lascia entrare aria in modo tale da far scorrere l’acqua in continuo senza i gorgoglii dovuti agli eccessi di risucchio. Quando non vi è deflusso la valvola si chiude evitando la fuoriuscita di cattivi odori. Glu Glu Stop è disponibile in due differenti versioni: cucina (Ø 40-50) per l’applicazione all’uscita dei sifoni di lavelli; bagno Ø 32 (con adattatore uscita muro Ø 40) per l’applicazione all’uscita dei sifoni di lavabi e bidet. www.lira.com

Valvola di bilanciamento statico

Ideata e sviluppata nel centro di ricerca di Rovereto (TN), Watts propone iDROSET® Serie CF, valvola di bilanciamento statico per il settaggio e la lettura immediata della portata per applicazioni HVAC. L’innovazione è insita nel suo design, moderno e intuitivo: il corpo in ottone e materiale composito, infatti, contiene la valvola realizzata con tecnologia brevettata Watts su cui è montato un misuratore di portata per regolarla e misurarla direttamente senza l’utilizzo di ulteriori strumenti. La valvola di bilanciamento permette così un risparmio fino all’80% del tempo di installazione. I benefici sono dunque immediati in termini di comfort, risparmio energetico e di efficienza del sistema di controllo.

A supporto di questi vantaggi, Watts mette a disposizione dei propri clienti ulteriori soluzioni di calcolo, come il Configuratore per scegliere la valvola sulla base della portata del progetto, il Simulatore per riprodurre le sue performance e, infine, la valvola in formato BIM per pianificare al meglio i propri progetti. Inoltre, a ulteriore conferma degli investimenti nella formazione tecnica e nei servizi digitali che l’azienda sta ponendo in campo da diversi anni, è possibile accedere gratuitamente alla piattaforma e-learning di Watts (https://training.watts. com) per seguire in pochi minuti i corsi dedicati al bilanciamento, ai benefici di un impianto bilanciato e alle caratteristiche tecniche delle valvole di bilanciamento statico iDROSET® Serie CF. www.wattswater.it

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Cosa

Rubinetti elettronici

Idral, in collaborazione con il designer Luca Papini, ha dato vita a una gamma di rubinetti e miscelatori elettronici che uniscono trasversalmente i due mondi dell’innovazione tecnologia e del design per non dover più scegliere tra stile e prestazioni. I rubinetti della serie OTTO combinano la semplicità delle linee ergonomiche con la varietà di combinazioni, finiture e colori che permettono di dare briglia sciolta alla creatività e realizzare spazi realmente unici. Hanno diverse altezze, per adattarsi a qualsiasi tipo di lavello, una gamma di finiture speciali e la possibilità della combinazione bicolore per trovare sempre l’opzione ideale da integrare nella visione del progetto. La tecnologia a infrarossi non richiede di entrare in contatto con nessuna superficie per controllare il flusso d’acqua, offrendo maggiore sicurezza all’utente e minimizzando il pericolo di contaminazione incrociata. Sono dotati di sistema di risciacquo automatico ogni 24 ore dopo l’ultimo utilizzo che permette di prevenire la proliferazione di germi come la legionella. Progettati per uso frequente, permettono di ridurre lo spreco idrico; la manutenzione è semplice grazie alla possibilità di rimuovere la cover superiore senza ulteriore interventi. www.idral.it

Barra scaldante dalle geometrie essenziali

Valvole inclinate con filettatura femmina

Una linea, una curva, una T: tre segni, tre lettere all’origine dell’alfabeto architettonico che definisce Infinito, un progetto di elementi scaldanti creato da Marco Piva per Caleido. Infinito è un concept, un modo originale per creare relazioni: fra architettura e design, tra calore e materia, tra verticalità e orizzontalità. Infinito è un sistema modulare di oggetti scaldanti in cui l’eleganza dell’architettura minimale incontra l’efficienza funzionale al servizio del progetto. Barre orizzontali parallele che entrano a parete con l’eleganza di una curva perfetta. Segmenti verticali che dalla terra al cielo conducono il calore, mimetici e carismatici. Una morbida U che emerge dal pavimento. O scende dal soffitto diventando disegno, tratto, scultura sulla parete. Cromo, oro spazzolato, bronzo, rame, argento satinato e grigio titanio sono le finiture che aggiungono, alla dimensione plastica dell’oggetto, la dimensione eterea della relazione con la luce. La modularità e la flessibilità sono il cuore del sistema: la barra, la curva, la T, disponibili in finiture galvaniche di alta qualità, generano infinite composizioni architettoniche che interagiscono con gli interni in modo totalmente nuovo, ridefinendo gli spazi della routine quotidiana, richiamandosi l’una con l’altra come parole di un discorso. www.caleido.it

Le valvole inclinate a flusso libero Easytop Viega per impianti di acqua potabile sono progettate per assicurare elevati standard qualitativi dell’acqua potabile, grazie soprattutto alla geometria interna priva di zone cieche (senza ricambio di acqua). Sul corpo della valvola, realizzata in bronzo al silicio di alta qualità (e quindi con contenuto di piombo < 0,1%), le valvole sono dotate di un pratico punto di presa da ¼”, utile a ottenere un punto di campionamento dell’acqua senza creare alcun ramo cieco nell’impianto. I componenti interni (sede valvola, otturatore e albero di manovra) sono realizzati di acciaio inossidabile, corredati da un pratico indicatore di posizione che rende immediata la posizione dell’otturatore interno. Inoltre, la manopola di manovra dispone di un indicatore colorato in modo da assicurare l’immediato riconoscimento del fluido convogliato. La tenuta interna viene assicurata da una speciale guarnizione di EPDM sagomata in modo da assicurare un perfetto funzionamento nel lungo termine. Oltre alle versioni classiche con estremità a pressare, le nuove valvole Easytop sono disponibili ora con filettature femmina (Rp) e sono certificate DVGW. Le nuove valvole sono disponibili sia in versione per semplice intercettazione oppure con valvola di ritegno integrata, utile per evitare flussi di acqua indesiderati.

www.viega.it

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offre il mercato

L’eleganza bicromatica delle superfici ceramiche

Archimarble 2 è la nuova collezione di Cerdisa nata per celebrare la bicromia del bianco e del nero. I cinque affascinanti effetti marmo (Calacatta Black, Statuario Altissimo, Sahara Grey, Sahara Blanc, Carrara Gioia) che spaziano dal bianco al nero, passando per le più affascinanti tonalità del grigio, sono progettati per trasformare gli ambienti in vere opere d’arte. Le finiture della collezione – Soft e Honed –sono state sviluppate internamente dall’ufficio R&D del Gruppo Cerdisa Ricchetti per esaltare l’eleganza e la raffinatezza della ceramica. Ottenuta attraverso una particolare finitura smaltata e una leggera spazzolatura finale, la finitura Soft cattura la luce in modo delicato, mentre la lappatura mat dell’innovativa finitura Honed è la soluzione ideale per chi cerca un’eleganza intramontabile e senza compromessi e per chi desidera la massima versatilità. Archimarble 2 offre superfici ceramiche straordinarie negli esclusivi formati 80 cm x 180 cm, 120 cm x 120 cm, 60 cm x 120 cm e 60 cm x 60 cm con soluzioni rettificate e totalmente modulari per un’armonia visiva senza pari. A corredo della serie è disponibile anche un mosaico in formato 30 cm x 30 cm con tessere 5 cm x 5 cm disponibile in tutte le varianti di colore. www.ricchetti-group.com

Quando il passato illumina il presente

Utilizzare le nostre storie di successo per superare le sfide attuali

Durante la nostra attività di formatori e coach ci è capitato più volte di vedere persone in difficoltà in alcune situazioni per poi scoprirle piene di motivazione ed energia per affrontare e risolvere i propri problemi. Queste osservazioni ci hanno portato a riflettere su come possiamo utilizzare le nostre storie di successo per superare le sfide attuali. Di fronte ad affermazioni del tipo “Non ce la faccio” ci troviamo spesso a chiederci quale risorsa possiamo attivare per andare avanti. Quando sentiamo frasi come “È impossibile”, invece di cadere nella trappola della lamentela, possiamo fare qualcosa di diverso. Ebbene, abbiamo visto che per andare avanti ognuno di noi si appella alla propria storia personale di successo. Ognuno di noi ha un vissuto che è la prova degli ostacoli sconfitti, dei limiti sup erati e così via. Bene; è proprio da quella storia personale di successo che dobbiamo attingere l’energia motivazionale positiva per superare i propri ostacoli. È come se ci dicessimo, se ci ricordassimo, che in fondo essere genitori, essere single o divorziati è molto più difficile della problematica di cui ci stiamo lamentando ora. È vero che nel presente la difficoltà che stiamo affrontando è la nostra priorità; tuttavia, se azzardassi una “traslazione di assi” nel tempo e ci trovassimo là nel passato dove abbiamo affrontato, e vinto, una difficoltà ritenuta impossibile , allora scopriremo che stiamo avendo paura di qualche cosa di cui, in passato, abbiamo già saputo trovare soluzione. La tecnica di recuperare i nostri successi del passato è assolutamente vincente; è come fare “un autotrapianto” prenden do una parte di noi e riutilizzandola per guarirne un’altra. Non rischiamo il rigetto.

Imparare dal passato

La prima volta che ci capita di trovarci davanti a una situazione di cui ci lamentiamo e non sappiamo che cosa fare, andiamo con la mente a frugare nel nostro passato e domandiamoci se ci è mai capitato di trovarci di fronte a una situazione come quella che stiamo vivendo in questo momento:

• in quel tempo che cosa abbiamo fatto?

• Come ci siamo sentiti?

• Che emozioni abbiamo provato?

• E, soprattutto, che soluzione abbiamo tentato di mettere in atto e con quale esito?

Se troviamo, come è ovvio, la soddisfazione di avere vinto una difficoltà allora considerata insormontabile ma, oggi, vista con occhi nuovi, si è dimostrata semplicemente una difficoltà come tante altre vinte con successo, allora questa risorsa la possiamo riutilizzare per ristrutturare il problema che crediamo, tuttavia, insormontabile. Noi lo definiamo un po’ come il principio dell’arroganza: “Che cosa vuoi che sia questa problematica per uno che nella vita ha messo al mondo dei figli ed è riuscito a essere, oggi, qui malgrado quello che è successo…”.

In altri termini, non c’è niente di più potente per la nostra automotivazione che ricordarci di noi stessi e del nostro vissuto virtuoso. Richiamate alla memoria le risorse, le emozioni, le sensazioni di quando siete riusciti a superare situazioni considerate impensabili e riattivatele davanti al problema. In fondo, se ci pensate bene, se siete qui a leggere questo articolo, significa che tutto il vostro vissuto fino a questo momento è la prova tangibile che nulla vi ha potuto fermare.

Orgoglio di ruolo

Purtroppo, o per fortuna, come dice Robert Dilts, guru della programmazione linguistica, dietro

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Nella mente del cliente di Fabrizio Pirovano e Marco Monti* www.pirovanomonti.it
Fabrizio Pirovano Marco Monti

ogni difficoltà c’è un’intenzione positiva che possiamo andare a scoprire. Quella che vi suggeriamo di scoprire è che ce la si può fare, sempre! All’interno dei nostri corsi, dove spingiamo con forza le persone a mettersi in discussione, a provare cose mai provate e a vivere esperienze mai vissute, abbiamo notato che una sfida verbale può essere incredibilmente stimolante. Quando qualcuno esprime dubbi o timori con un “ma è difficile”, la nostra risposta pronta è: “Quando una cosa difficile diventa facile? Se fosse facile, non avresti bisogno di essere qui”. Questa risposta non solo incoraggia l’individuo a riconoscere il valore del suo contributo in quel preciso momento di difficoltà, ma anche a comprendere che ogni sfida porta con sé un’opportunità di crescita personale e professionale. Questa è una filosofia che enfatizza l’importanza dell’orgoglio di ruolo. L’orgoglio di ruolo non è soltanto una questione di autostima legata alle proprie competenze o realizzazioni; è un potente motore interno che spinge le persone a superare i loro limiti, perché si sentono parte di qualcosa di più grande di loro stessi. Ogni ruolo, lavoro, incarico che svolgiamo ha un impatto significativo non solo sul nostro ambiente immediato, ma anche sul contesto più ampio della società. Sentirsi orgogliosi del proprio ruolo significa riconoscere e valorizzare questo impatto. Per rafforzare questo senso di orgoglio è essenziale incoraggiare la riflessione continua

sul significato e sull’importanza del proprio lavoro. Questo può essere stimolato attraverso sessioni di coaching mirate, workshop di team building e attività di formazione che sottolineano l’interconnessione tra il successo individuale e il benessere collettivo. Incorporare l’orgoglio di ruolo nella crescita personale e professionale significa anche creare un ambiente in cui le persone sono motivate non solo a perseguire i propri obiettivi, ma anche a contribuire attivamente agli obiettivi del gruppo o dell’organizzazione. Questo ambiente di supporto è vitale, perché permette agli individui di esplorare e sperimentare senza paura del giudizio, promuovendo un senso di sicurezza e appartenenza che è fondamentale per l’innovazione e la creatività. Il nostro approccio formativo mira a sviluppare individui che non solo affrontano efficacemente le sfide, ma che si elevano al di sopra di esse, utilizzando ogni ostacolo come trampolino di lancio per ulteriori successi. Questo processo non solo trasforma le sfide in opportunità, ma insegna anche il valore della resilienza, la capacità di riprendersi rapidamente dalle difficoltà, adattarsi, e proseguire con rinnovato vigore.

“A volte vinci, a volte impari”

Quindi, l’importanza di non dimenticare mai il proprio “passato virtuoso” e di integrare l’orgoglio di ruolo nel nostro percorso di crescita personale non può essere sopravvalutata. Questi elementi, combinati con un ambiente di supporto che celebra ogni piccolo successo e riconosce ogni contributo, creano una potente formula per il successo personale e professionale. Come dice un celebre detto: “A volte vinci, a volte impari”. E in questo continuo processo di apprendimento e superamento, ricordiamoci sempre che abbiamo già in noi la chiave per superare le sfide del presente e del futuro. La resilienza, l’orgoglio di ruolo e la capacità di crescere attraverso le difficoltà sono non solo testimoni del nostro coraggio, ma anche della nostra inarrestabile spinta verso il miglioramento continuo come la nostra storia personale ci insegna ogni giorno. 

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Pirovano Monti Associati | | Formatori ANGAISA – Esperti di Intelligenza Relazionale per il successo degli operatori del settore e di Bagno Accademia

Vienimi a trovare perché…

Visitare un punto vendita può essere un’occasione per scoprire curiosità, location e siti interessanti che si trovano nei dintorni. Con l’aiuto dei distributori, Blu&Rosso porterà i lettori a conoscere itinerari inediti, senza tralasciare suggerimenti per una piacevole sosta enogastronomica

Da officina da fabbro a grossista leader nel settore idrotermosanitario:

Innerhofer SpA ha le proprie origini nella Valle Aurina, dove Johann Innerhofer fonda la fucina nel 1898

Una visita a Brunico

e si trasferisce a Brunico due anni dopo. Quella che era nata come una piccola realtà si è sviluppata nel corso dei decenni in un’azienda rinomata nel settore idrotermosanitario.

In un’ampia conca al centro della Val Pusteria, la valle “verde”, si trova la vivace città di Brunico, il capoluogo della valle. Brunico è incastonata tra il versante meridionale della cresta alpina principale e le Dolomiti, patrimonio mondiale dell’Unesco, a sud. È stata fondata e prende il nome dal potente principe vescovo Bruno di Bressanone, costruttore del castello cittadino, che oggi ospita il MMM Corones, uno dei sei Messner Mountain Museum. Dopo un viaggio in funivia fino alla montagna locale di Brunico, il Plan de Corones, si consiglia una passeggiata con vista mozzafiato sui giganti di abete della cresta principale delle Alpi e sulle Dolomiti a sud. In vetta, a oltre 2200 metri, due musei: un altro Messner Mountain Museum e il Lumen, museo dedicato alla fotografia di montagna. Brunico è una città ricca di monumenti architettonici urbani e religiosi: la sua atmosfera antica si respira nel caratteristico centro storico e si vive nei vicoli che la percorrono e in cui tutt’oggi si possono apprezzare scorci di storia e di cultura altoatesina.

Gunther Waibl, presidente e Direttore Generale, suggerisce per i lettori di Blu&Rosso location suggestive e una visita a Brunico il cui centro storico presenta scorci di storia e cultura altoatesina..

Atelier Norbert Niederkofler

L’ultima apertura del pluripremiato chef Norbert Niederkofler tra le mura dell’incantevole villa Moessmer, risalente al 19° secolo.

Recentemente, lo chef di fama internazionale e l’unico 3 stelle dell’Alto Adige, ha aperto la sua nuova sede a Brunico. Un laboratorio di creatività, gusto eccezionale e ispirazione. Il nuovo ristorante “Atelier Moessmer Norbert Niederkofler” si trova nell’ex villa direzionale della fabbrica di tessuti Moessmer, uno dei più antichi e rinomati produttori di tessuti al mondo. Oltre ai menù stagionali, nell’Atelier trovano spazio anche alcuni piatti tipici di Norbert Niederkofler e nuove creazioni. A Niederkofler si deve il fatto che l’alta cucina affronta temi come la sostenibilità, i cicli brevi e le filiere con produttori e agricoltori locali, nonché la stagionalità. Per questo è stato anche uno dei primi a ricevere la “stella verde Michelin”.

MMM – Messner Mountain Museum Corones

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell’esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord. All’interno della montagna, il museo ripercorre l’evoluzione dell’alpinismo moderno, i miglioramenti ottenuti nel corso degli ultimi 250 anni per ciò che riguarda l’attrezzatura, i trionfi e le tragedie che si sono consumati sui fianchi delle più famose montagne del mondo, dal Cervino al Cerro Torre al K2. Come negli altri musei del circuito, l’alpinismo è raccontato attraverso reliquie, citazioni, opere d’arte (dipinti e sculture) e la trasposizione, all’interno dell’MMM Corones, della scenografia montana che lo circonda.

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ITS e dintorni a cura di Maruska Scotuzzi

Sistema modulare ad alta portata per centrali termiche, adatto ad applicazioni in riscaldamento e raffrescamento.

Ideale per abbinamento a POMPE DI

COMPATTO E FLESSIBILE

REVERSIBILE: il sistema idraulico può

ANGAISA torna a scuola: “episodio pilota” a Messina

L’associazione vuole portare la propria voce all’interno delle scuole professionali d’eccellenza di Antonio Billè

Innovazioni edilizie e tecnologiche, ma anche scenari e opportunità fornite ai giovani dalla transizione energetica al centro del convegno sull’Edilizia 5.0 organizzato lo scorso 4 aprile all’Istituto Superiore “Giacomo Minutoli” di Messina. Una sorta di “episodio pilota” per ANGAISA che vuole portare la propria voce all’interno degli istituti tecnici italiani d’eccellenza.

Il tema

L’incontro – moderato dal prof. Francesco Pellico e con la partecipazione del presidente di ANGAISA, Maurizio Lo Re – vuole accendere i riflettori sui

nuovi metodi di progettazione, esecuzione e manutenzione delle opere in un’ottica innovativa nella quale è possibile ottenere risparmi energetici, ma anche segnalare le criticità sotto il profilo della sicurezza. Una nuova era anche per le energie rinnovabili, con fotovoltaico ed eolico al centro dello sviluppo green. Un parterre ricco, con una decina di relatori a confermare quanto sia fondamentale in questa era fare appello alla sinergia tra istituzioni, università, ordini professionali, associazioni di settore e figure di spicco nel panorama del mondo idrotermosanitario.

Il padrone di casa

Francesco Pellico, docente del “Giacomo Minu-

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toli”, è uomo da sempre vicino al mondo dei giovani, per i quali organizza costantemente convegni, incontri e seminari anche a tema sportivo o scientifico. Quello su “Edilizia 5.0”, però, riempie d’orgoglio lui e l’intero istituto scolastico: “La tematica del futuro fa la differenza. Le tecnologie innovative inerenti le intelligenze artificiali sono applicabili in quasi tutti i settori della nostra economia e, dando un’accelerata a questo sviluppo tecnologico, il PIL ha l’opportunità di aumentare. Queste realtà devono essere supportate da un capitale umano che noi possiamo formare unitamente alle università per poter aumentare il grado culturale e professionale dei nostri allievi. Il convegno rappresenta un momento di orgoglio per il nostro istituto e per la realtà economico-sociale messinese. Il nostro obiettivo è portare i ragazzi che hanno appena concluso le scuole medie verso il mondo del lavoro, delle libere professioni e universitario, così che possano essere i protagonisti del proprio futuro, provando a emergere anche in campo internazionale”.

La voce di ANGAISA

Si è diplomato proprio al “Minutoli”, nel 1984, il presidente Maurizio Lo Re, emozionato nel rimettere piede nella sua vecchia scuola: “Sono passati 40 anni ed è davvero una bella sensazione, ma soprattutto ho tanta voglia di lasciare qualcosa a questi ragazzi che saranno i protagonisti del prossimo futuro. Abbiamo parlato di innovazione, sostenibilità, consumi energetici e acqua, argomenti sensibili e attuali, lanciando uno sguardo attento alle direttive “Case green” e alla messa al bando dell’F-Gas. Agli studenti, all’inizio dell’intervento, ho detto che noi tutti, loro in primis, si trovano al posto giusto al momento giusto: ciò che ci chiede l’Europa, con il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, impone la necessità di avere dei ragazzi specializzati, forze nuove con competenze per le quali diventa fondamentale un percorso formativo di alto livello”.

L’ospite d’onore

Lorenzo Epis, Team Leader di PartnerPRO, ha raccontato l’excursus della rivoluzione energetica, catturando l’attenzione degli studenti e invitandoli a investire sulla più grande tecnologia evoluta del mondo: loro stessi: “Un appello a continuare a creare interesse, a crescere nella conoscenza in un momento in cui questa trasformazione epocale accompagna l’evoluzione dell’uomo. La rivoluzione energetica in atto si collega prevalentemente alle menti e non alle braccia e la scuola mi sembra il luogo ideale per fare questo invito. Qui c’è il futuro della nostra evoluzione,

delle nostre realizzazioni e quindi bisogna coinvolgerli attraverso una serie di informazioni e aiutarli a credere in sé stessi, alimentando la conoscenza. Un progetto del genere è deontologico e fondamentale perché trova il modo di interessare e stimolare i ragazzi a fare delle scelte imprenditoriali, personali o di crescita e in questo senso sono molto importanti le informazioni che ANGAISA ha trasferito sulla possibilità di interpretare nuovi ruoli e di dare un contributo personale all’evoluzione degli scenari tecnici. Non sono incontri comuni – conclude Epis – non è facile che possa esserci questa opportunità e quindi il connubio scuola-lavoro intravisto in questi momenti è fondamentale. Il nostro settore ha bisogno soprattutto delle menti delle persone che utilizzano la loro conoscenza per l’evoluzione”.

Una politica per i giovani

L’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Messina, Pietro Currò, si è rivolto in prima persona agli studenti: “Voi siete il presente, non il futuro, però avete bisogno dell’aiuto di una buona politica. La costituzione americana parla di diritto alla felicità che si ottiene attraverso la realizzazione di noi stessi. Sono molto contento di questo incontro che segna l’interdipendenza tra istituzione, imprenditoria e scuola, componenti che rappresentano il futuro, ma possono migliorare il presente. Mi sono limitato a confermare l’elevato livello della scuola messinese, raggiunto grazie al lavoro del provveditore Stello Vadalà e a quello di dirigenti, docenti, personale ATA e studenti che fanno tante attività pratiche. Se la scuola non ti dà le basi, non puoi raggiungere quelle specializzazioni necessarie alla transizione ecologica, la modernità e le energie rinnovabili”.

Uno di loro

Il professore Antonio Puliafito, docente di Infor-

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matica del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, ha incentrato il proprio intervento sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella nuova era dell’edilizia, “muovendosi” tra i ragazzi che hanno particolarmente apprezzato il modo con cui il docente si è rivolto loro: “Bisogna investire sui giovani, cercare di stimolarli a usare parte del loro tempo sulla formazione. In una scuola come il “Minutoli” vengono avviati verso attività professionalizzanti, mentre all’università cerchiamo di aggiustare, modificare o rivedere i percorsi formativi, provando a trasferire quanto di più utile ci sia nella società moderna: penso a tecnologie, soluzioni o competenze che possano aiutare ad affrontare al meglio le sfide del presente, non più del futuro. Gli scenari cambiano con estrema rapidità e, se non si è pronti, si rischia di essere tagliati fuori. Oggi siamo in grado di poter raccogliere tantissimi dati in tempo reale dall’ambiente che ci circonda. I dati raccolti ci permettono di scegliere la strategia da mettere in atto ed è qui che entra in gioco l’informatica, ovvero la capacità di analizzare quei dati, di filtrarli e scoprire le correlazioni mediante le quali è possibile effettuare

Smart city

SmartMe è un’affermata “digital innovation company”, nata come spin-off del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina e che oggi opera in tutto il mondo in partnership con aziende, amministrazioni e centri di ricerca. Tra i membri di spicco c’è l’ingegnere Giuseppe Tricomi, collaboratore del CNR e della stessa UniMe: “Abbiamo presentato un sistema intelligente che punta ad agglomerare l’evoluzione tecnologica fornita dai dispositivi IoT all’interno di una infrastruttura verticale tra le più diffuse. Il classico palo della luce che, una volta potenziato e reso in grado di cooperare e trasferire informazioni, diventa parte integrante del “cyber physical system” rappresentato dalla smart city. Il palo diventa così un’infrastruttura intelligente dotata di energie rinnovabili, integrata con tecnologie di fotovoltaico e in grado di auto-alimentarsi. Sarà così un collettore per altri sistemi sensoristici distribuiti nell’area urbana, per segnalare assembramenti, valutare l’inquinamento ambientale, monitorare parcheggi e fare videosorveglianza, senza mai violare i forti vincoli legati alla privacy e alla sicurezza del cittadino stesso”.

azioni di controllo mirate sul territorio”.

Gli ordini professionali

L’Ordine degli architetti di Messina è stato rappresentato da Andrea Taranto, dal 2022 componente del gruppo operativo del consiglio nazionale che si occupa di lavoro e aggregazioni professionali: “Gli scenari che si presentano davanti ai futuri architetti, ma anche ingegneri o geometri, è assolutamente importante. Le direttive europee sulle case totalmente green a emissioni zero rappresentano un’occasione fondamentale che deve essere obbligatoriamente sfruttata, sia sul piano degli investimenti che dal punto di vista lavorativo. Se facciamo delle considerazioni, circa il 50% dei nostri immobili sono stati realizzati prima degli anni ‘70 e gli interventi di riqualificazione andranno a interessare circa 9,7 milioni di edifici: innovazione e sostenibilità diventano così parole chiave per il presente e per il futuro, perché tutto quello che riguarda le dotazioni che andranno a efficientare i nostri immobili, ricoprirà un ruolo di primaria importanza”. 

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CONVEGNO

“Æternæ: acqua, architettura, armonia”

Grande successo per l’evento di Bellosta Rubinetterie e Signorini Firenze, in collaborazione con NAM Milano

Da diversi anni Bellosta Rubinetterie promuove iniziative culturali e sociali per la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico con la collaborazione di importanti scuole e istituzioni milanesi, ottenendo dal 2015 il prestigioso riconoscimento da parte del Comune di Milano.

“ÆTERNÆ: Acqua, Architettura, Armonia” è il tema che Bellosta ha affrontato in occasione della Milano Design Week 2024, per accendere i riflettori sui luoghi e sulle architetture milanesi contraddistinti dalla presenza attuale o passata dell’acqua e dei suoi suoni eterni. Con la collaborazione di NAM – prestigiosa accademia musicale di Milano – è stato lanciato un contest tra gli studenti della scuola finalizzato alla realizzazione di inediti musicali ispirati proprio a questi suoni. L’evento è stato inaugurato in Largo Treves da Alessia Cappello, Assessore allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro, Maurizio Bellosta, ceo di Bellosta Rubinetterie e Signorini Firenze, e Claudio Flaminio, CEO NAM Milano. Nel cuore del Brera Design District è stata collocata un’installazione contenente alcune immagini fotografiche delle architetture con un QR code per

ascoltare i brani musicali, in abbinamento a un’audioguida.

Bellosta e Signorini al Salone

Al Salone Internazionale del Mobile, Bellosta e Signorini erano presenti con “ÆTERNÆ: Design & Music Club”: uno stand con una vasta area lounge e due barman acrobatici, con una zona dedicata alle esibizioni “live” a rotazione di gruppi con strumenti e dj dell’accademia NAM. In questo contesto sono state presentate sei novità, frutto del restyling di linee storiche e non solo, in collaborazione con l’architetto Fabio Fantolino e il team di progettisti interno EQB Design.

• T-CONO, una collezione ispirata al movimento; le manopole dalle linee minimaliste garantiscono una buona presa e un’estetica contemporanea. Nella loro particolarità si adattano a ogni tipo di contesto.

• LOG, nata dalla reinterpretazione di un design legato a segni del passato, questa collezione riprende una gestualità consolidata e si ripropone per contesti attuali ed eleganti. In base alla scelta della finitura può assumere molteplici caratteri.

• LETA, un rubinetto che si distingue per la sua semplicità: una linguetta obliqua, un dettaglio quasi grafico, lo caratterizza

e diventa elemento funzionale che ne facilita la presa.

• F-VOGUE PLUS, dalla collezione F-Vogue nasce la sua reinterpretazione con maniglia tonda su rosone quadrato. Un dettaglio che dona alla collezione una nuova personalità.

• LUDO STRIPE, dopo il successo della collezione Ludo disegnata dal famoso designer David Dolcini, il team EQB Design propone la linea con la leva cilindrica plissettata, richiamando la collezione Plisset, presentata al Salone 2022.

• RIVOLO, un mix di elementi vincenti contraddistingue la collezione Rivolo, dalla maniglia ergonomica, al corpo cilindrico, alla bocca imponente.

GUARDA IL VIDEO DELL’EVENTO

Bellosta Carlo & C. Rubinetterie

Largo Carlo Bellosta, ingresso Via Roma 21 28010 Briga Novarese NO info@bellostarubinetterie.com www.bellostarubinetterie.com

MDW 2024 INFORMAZIONE DALLE AZIENDE

Il ricambio generazionale nell’impresa familiare

Proseguono le attività del gruppo di ANGAISA Giovani con un evento dedicato ai temi del “ricambio generazionale”, caratterizzato da un vivace confronto di idee, riflessioni ed esperienze di Antonio Billè

Lo scorso 21 maggio, presso l’aula seminari dell’Università IULM di Milano, si è tenuto l’incontro formativo per ANGAISA giovani dal titolo “Le sfide di un’impresa familiare”

La giornata di lavori ha permesso ai giovani di ANGAISA, sempre più al centro dei progetti dell’associazione, di conoscere gli aspetti emotivi e giuridici dell’integrazione generazionale

grazie agli interventi di Sergio Ferigo, Amministratore delegato del Gruppo FPZ, e dell’avvocato e dottore commercialista Marco Carone. Tra distribuzione e produzione erano una cinquantina i giovani presenti a quello che è un vero e proprio evento, come confermano i responsabili della commissione ANGAISA giovani, Giulia Orsolini e Stefano Celin: “Per la prima volta i giovani della distribuzione e della produzione si ritrovano insieme e questo è solo il primo evento di una lunga serie.

B&R | 296 26 ANGAISA GIOVANI

Siamo molto fortunati a essere qui, perché le nostre aziende stanno dedicando giornate alla nostra formazione: dobbiamo essere come delle spugne per raccogliere tanti spunti di riflessione da sfruttare una volta a casa e nelle nostre aziende. Siamo orgogliosi di portare avanti un tema così trasversale come l’integrazione generazionale: negli ultimi anni si stanno facendo scelte nuove e giuste. I giovani hanno visioni differenti rispetto ai genitori e, a volte, con un pizzico di follia, possono portare verso la strada giusta”.

Il momento di formazione è stato condiviso anche dal magnifico rettore dell’Università IULM, Gian Battista Canova: “Ci sono tante parole chiave che ricorrono nel lessico della nostra università e in quello di ANGAISA giovani. Penso a innovazione, merito, rischio e capacità di assumersi le responsabilità. Questa università cerca di formare generazioni che si ispirino a questi valori e che siano pronte a fare impresa con progetti e visioni nuove, andando verso una direzione diversa rispetto al paradigma precedente che non sempre ha dato a questo paese quello che avrebbe potuto esprimere. Ho sentito parlare di pathos, un tema a me caro: nei nostri corsi di comunicazione analizziamo processi attraverso i quali, per

quanto cerchiamo di impostare progetti razionali, spesso sono l’emozione e l’empatia a muovere decisioni, alleanze e innovazioni. Per questo il pathos è una dimensione fondamentale della nostra esistenza anche sul piano imprenditoriale”.

Binomio vincente

Il binomio ANGAISA-IULM, dopo il convegno nazionale dello scorso novembre, è ormai più che consolidato: “In questa occasione – afferma Massimiliano Bruni, prorettore con delega ai rapporti con le imprese – incontriamo imprenditori di ogni generazione dell’intera filiera. Siamo felici di contribuire alla riflessione di queste nuove leve che, per noi università e scuola di comunicazione, rappresentano il punto di riferimento per far sì che i successi e le eccellenze dell’associazione continuino nel tempo. ANGAISA rappresenta il modo moderno di fare impresa; raggruppa entità di diverse dimensioni e generazioni che fanno sistema o filiera a seconda dei casi, affrontando uno scenario complessivo molto articolato. Aziende impegnate nelle sfide poste dal contingente e che, contestualmente, cercano strategie e prospettive con cui rinnovare le formule del passato. Un contesto fatto di integrazione generazionale in cui si fa anche

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formazione, uno dei grandi temi di cui le aziende oggi hanno bisogno di parlare”.

Funzione culturale

Andrea Colzani, presidente Federmoda Milano e, in passato, al vertice dei giovani di Confcommercio, commenta: “Rappresento la quinta generazione della mia famiglia e il passaggio generazionale è sempre stato un momento delicato in un’impresa come la nostra. Viviamo un momento storico in cui si possono far coesistere generazioni che hanno competenze totalmente diverse, capaci di affrontare il cambiamento insieme per raggiungere obiettivi, crescita e innovazione. Il progetto giovani imprenditori rimane una delle più grandi soddisfazioni in tanti anni di associazionismo: dal 2013 al 2023 sono stato presidente dei giovani Confcommercio Milano e dal 2018 al 2023 del gruppo nazionale. La mia carriera associativa oggi è diventata senior; ho lasciato due realtà che stanno facendo grandi cose, animate da persone e imprenditori eccezionali e ne sono orgogliosamente il past president. Ho imparato che i giovani imprenditori hanno anche una funzione culturale e possono

far vedere con occhi nuove cose che magari si danno per scontate, stimolando le associazioni con energia, coraggio e intraprendenza”.

Questione di priorità

“Il ricambio generazionale – commenta Maurizio Lo Re, presidente ANGAISA – è una delle priorità del mio programma e in questa occasione abbiamo l’opportunità di far incontrare i giovani della produzione con quelli della distribuzione. Allo IULM, poi, ci sentiamo a casa e ogni momento di confronto vissuto qui diventa anche una crescita culturale, umana, sociale e professionale. Ai nostri giovani dico sempre di non smettere di sognare e di crearsi delle ambizioni molto alte da raggiungere. Passo dopo passo perché nulla sarà regalato, ma ogni cosa si dovrà ottenere con lavoro, sacrificio, passione e disciplina. ANGAISA non è più soltanto l’associazione che raggruppa la distribuzione specializzata, ma un grande contenitore in cui i valori fondamentali e le priorità sono innovazione, formazione, ricambio generazionale e sinergia. E lo IULM è il luogo perfetto per sviluppare queste priorità”. 

B&R | 296 28 ANGAISA GIOVANI
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ANGAISA continua il suo giro d’Italia. In Piemonte il sesto appuntamento

A Torino un nuovo incontro dedicato alla formazione e al dialogo tra i distributori. Attività associative, direttiva Case Green, innovazione e sostenibilità al centro dell’evento promosso dal Comitato Esecutivo a cura della redazione

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ANGAISA prosegue nel programma di incontri dedicato alle sezioni regionali e torna a Nord per la sua sesta tappa. Con la consueta agenda di interventi di formazione, analisi di mercato e dialogo tra colleghi distributori si sono infatti dati appuntamento gli imprenditori associati del Piemonte e la governance nazionale ANGAISA, che nell’occasione ha riunito il Comitato Esecutivo. Giovedì 30 maggio, a Torino, manager e addetti della distribuzione del territorio hanno condiviso un ricco programma di lavori, coordinato dal presidente della sezione regionale Piemonte e amministratore nazionale Ezio Maja: un evento che come nelle cinque occasioni precedenti (dal 2023 a oggi in Puglia, Campania, Veneto, Sicilia e Toscana, con il coinvolgimento di ulteriori sezioni regionali della macroarea) è stato utile a fare il punto sulle attività promosse da ANGAISA a sostegno della competitività della filiera e che è stato ampiamente dedicato all’aggiornamento professionale. In una fase di incertezza per il mercato, pur nell’orizzonte di una lunga stagione di riqualificazione impiantistica, l’incontro ha affrontato i profili normativi più recenti – emersi a seguito dell’approvazione della direttiva europea Case Green – e le opportunità che si aprono per le imprese del settore idrotermosanitario adottando la rendicontazione di sostenibilità. Spazio

anche per valutare nuovi strumenti a disposizione di imprenditori e manager per lo sviluppo aziendale, in particolare nell’ambito delle manifestazioni fieristiche e delle convenzioni riservate ai soci.

Le prospettive della distribuzione specializzata

Maurizio Lo Re, presidente ANGAISA, ha tenuto un’ampia relazione sulle attività in corso a livello nazionale e si è successivamente soffermato sull’andamento del mercato ITS nel corso del 2024. I dati più recenti elaborati dagli Osservatori ANGAISA confermano che la riqualificazione energetica si trova in una fase di stallo, ma “la professionalità della distribuzione specializzata si dimostra comunque una garanzia per l’intera filiera”, spiega Lo Re, che con le aziende associate ANGAISA riflette sulle potenzialità di un comparto capace di investire in innovazione, ricambio generazionale e relazioni di filiera, con un occhio attento agli obiettivi di sostenibilità. Gli imprenditori della sezione Piemonte hanno osservato in anteprima alcuni progetti che ANGAISA realizzerà nei prossimi mesi e hanno potuto confrontarsi sui fronti più caldi nel corso dell’anno, tra cui i rapporti con industrie e clientela professionale dei distributori e la tutela del comparto nelle sedi istituzionali: dai crediti incagliati agli investimenti per la decarbonizzazione.

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IDROTERM SRL. (da sx) Luca Lingua, Mauro Casassa, Gian Luca Polla Pollin, Ezio Maja

Direttiva Case Green, finanza aziendale e sostenibilità

“Per agire in maniera efficace nei prossimi 15/20 anni è essenziale che i distributori specializzati conoscano la direttiva Case Green e i suoi meccanismi di applicazione”, sostiene Marco Marcatili, Chief Development Officer di Nomisma. Nel suo intervento, Marcatili ha posto l’accento su due forze contrastanti: da un lato la modulazione degli obiettivi ambientali nel corso del tempo, che potrebbe spingere le famiglie a scegliere interventi più piccoli e graduali, favorendo indirettamente i distributori, dall’altro l’accelerazione impressa al cambiamento del mix di tecnologie. “Le imprese potrebbero registrare alcuni sbalzi nei propri conti anche nella prima metà del 2025 ed ecco che l’efficienza della struttura finanziaria sarà una leva competitiva importante”, riflette Roberto Schiesari, professore di business financial strategy all’Università di Torino. La finanza aziendale può infatti sostenere la professionalità della distribuzione rivolgendosi all’investimento nello sviluppo di competenze, tra cui quelle relative a sostenibilità e principi ESG. Nella sessione formativa su questi temi, Schiesari ha approfondito le esigenze espresse dai clienti finali e le opportunità pre-

senti in alcune nicchie di mercato, in cui la distribuzione specializzata può trovare nuovi spazi per la crescita.

Presentazione Heat Pump Technologies e convenzione Allianz

Tra le soluzioni impiantistiche più evolute giocano un ruolo rilevante le pompe di calore. Per questo motivo Mostra Convegno Expocomfort ha organizzato una manifestazione fieristica dedicata a questo segmento del mercato: Heat Pump Technologies 2025 è stata presentata in anteprima con l’intervento di Gloria Gualdi, Marketing & eBusiness manager di RX Italy. Ulteriore novità per gli imprenditori soci l’accordoquadro che ANGAISA ha siglato con Allianz. Il partner assicurativo ha riservato numerose agevolazioni alle imprese del circuito, con soluzioni per la tutela del patrimonio aziendale e dell’imprenditore che sono state illustrate nel corso dell’incontro da Roberto Zizzadoro, responsabile sviluppo convenzioni di Allianz. ANGAISA proseguirà il proprio percorso dedicato alle regioni in Calabria, rinnovando per la settima volta ai distributori del territorio l’invito alla formazione e a contribuire ai lavori della governance nazionale a sostegno del comparto. 

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SEZIONI REGIONALI

Qual è oggi l’importanza di fare fiera in un settore dove la tecnologia consente quotidianamente comunicazioni tra i diversi operatori? Cosa è cambiato rispetto al passato? Quali sinergie tra manifestazione fieristica, produttori e distributori e altri attori della filiera ITS e arredobagno? Ne abbiamo parlato con i rappresentanti istituzionali di MCE, Salone del Mobile.Milano, Cersaie, produttori e distributori. Diverse le opinioni, molti gli spunti di riflessione a cura di Maruska Scotuzzi

fiere Andare per

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Sono intervenuti:

Idiversi interventi che seguono – e che vedono coinvolti esponenti del mondo fieristico, produttivo e distributivo – hanno in comune la consapevolezza che oggi più che mai il momento della fiera è il momento delle relazioni personali. “Soprattutto considerando che le forme di incontro virtuale raggiungono un pubblico sempre più vasto e distante, fare fiera permette di riscoprire il tempo del confronto e dell’approfondimento dal vivo”. Il focus non sarà più (o non solo) l’esposizione del prodotto, ma la condivisione di informazioni. E dunque, la componente umana – soprattutto dopo la pandemia – diventa protagonista. Inevitabile perciò, il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera affinché siano presenti e parte attiva/partecipativa all’evento fieristico. “Fare rete, valorizzare le sinergie esistenti e crearne di nuove facilitando il dialogo tra le piccole e medie imprese e i grandi marchi, promuovendo una cultura della qualità e dell’eccellenza che è tipica del made in Italy”; integrare i diversi segmenti professionali dell’ITS e arredobagno valorizzandone le competenze. Essenziale la componente formativa per affrontare le sfide dell’edilizia abitativa, residenziale e del terziario alla luce delle nuove direttive europee in materia di sostenibilità ambientale. Sostenibilità che deve diventare una priorità anche per gli stessi eventi fieristici. Tra gli intervistati c’è chi ritiene opportuno un maggior impegno da parte degli organizzatori fieristici nel coinvolgere distributori e installatori. Ma anche chi sollecita un altrettanto coinvolgimento da parte dei distributori e i loro addetti alle vendite nel “momento fiera”, vissuto, da questi ultimi, troppo “frettolosamente” rispetto al passato. Sempre attuale, infine, la richiesta di biennalità, estesa a tutte le fiere di questo settore.

MASSIMILIANO PIERINI, Managing Director RX Italy

ANDREA VAIANI, Direttore Manifestazioni del Salone Del Mobile.Milano

ANGELO DALL’AGLIO, Architetto e Direttore Operativo Cersaie

ALESSANDRO ZENONIANI, Sales Manager Italy Panasonic Heating & Ventilation

Air-Conditioning Europe (PHVACEU)

MAURIZIO LUNARDI, Direttore Commerciale Italia Bossini Rubinetterie

ANTONELLA COICO, titolare Coico +3 Snc – Roma

GIAN LUCA MORTAROTTI, titolare Idrosanitaria Srl – Chivasso (TO)

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MASSIMILIANO

,

In una intervista nel 2022 proprio a proposito del ritorno in presenza di MCE, dopo l’edizione digitale, lei dichiarava: “C’è bisogno adesso più che mai di tornare a incontrarsi, guardarsi negli occhi e toccare i prodotti con mano”. E ancora: “La principale motivazione di questa scelta è stata quella di essere per natura commercianti, e quindi soggetti al bisogno di incontrare le persone e respirare quell’atmosfera conviviale tipica di una fiera”. Come può definire l’edizione 2024 di MCE?

Con questa edizione MCE – Mostra Convegno Expocomfort è tornata al suo consueto calendario di

CURIOSITÀ

(Risposte opzionali)

Qual è stata la prima edizione di MCE a cui ha partecipato e in che ruolo?

La mia prima edizione di MCE era ancora nel vecchio quartiere fieristico di Milano, quella del 2004, vent’anni fa.

Un’edizione che ricorda in modo particolare e perché?

Non posso dimenticare quella del 2006 con il passaggio al Nuovo Quartiere di Fiera Milano Rho. Ricordo i sopralluoghi con le aziende espositrici ancora nella fase di cantiere; è stata una vera emozione vedere crescere e prendere vita il più grande e avveniristico quartiere espositivo in Europa.

Un sogno nel cassetto. Le piacerebbe ricoprire il ruolo di Managing Director per una fiera in un altro continente? Possiamo dire quale?

Il sogno è quello di organizzare una manifestazione negli Stati Uniti, per confrontarmi con business model molto diversi rispetto a quelli europei.

fine inverno, confermandosi come l’appuntamento di riferimento sul futuro e l’innovazione del settore della climatizzazione, dell’efficientamento energetico, delle energie rinnovabili e idrotermosanitario. Con oltre 1.800 espositori e 121.000 visitatori, più del 30% proveniente dall’estero, ha raggiunto dei risultati che sono stati determinati da vari fattori: innanzitutto gli interventi sull’offerta fieristica che abbiamo sviluppato dall’ascolto e dal confronto con tutti gli stakeholder della filiera attivata dopo la scorsa edizione, poi dall’introduzione di un nuovo layout che ha recepito i cambiamenti in atto nel mondo HVAC+R. La 43a edizione ha presentato infatti la convergenza e integrazione delle tecnologie consentendo un’ottimizzazione dei percorsi di visita per supportare gli operatori nell’incontrare le aziende e agevolare lo sviluppo del business attraverso la costruzione di un percorso nel quale trovare le soluzioni più innovative in ambito di benessere abitativo e seguire l’evoluzione del concetto stesso di comfort, come è propriamente dichiarato dal claim di questo nuovo corso di MCE, Beyond Comfort. Siamo protagonisti di una vera e propria trasformazione culturale che stiamo raccontando e per certi aspetti anticipando. Il tutto con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

12 convegni ufficiali e 65 workshop, organizzati in collaborazione anche con associazioni e partner,

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INCHIESTA | RAPPRESENTATI FIERE

hanno saputo raccontare l’efficienza energetica e la transizione ecologica in atto, le sue implicazioni ambientali, sociali ed economiche, ponendo la produzione e l’uso dell’energia al centro di un dibattito attuale. Quanto è importante oggi la componente formativa in una fiera?

Con MCE abbiamo costruito un programma convegnistico capace di coinvolgere tutti i differenti interlocutori nella definizione dei nuovi approcci progettuali per le sfide dell’edilizia abitativa, industriale e del terziario: edifici a consumo energetico zero, sostenibilità e IA. Dai tavoli di confronto durante MCE è soprattutto emerso il grande interesse per la nuova Direttiva EPBD4, approvata in via definitiva dal Parlamento europeo proprio in concomitanza con l’inizio della manifestazione, che incoraggia fortemente l’utilizzo della domotica e di tutte le tecnologie intelligenti/adattive, che garantiscono il corretto funzionamento degli edifici e la massima efficienza in ogni condizione climatica.

La sostenibilità degli eventi fieristici.

MCE – Mostra Convegno Expocomfort e RX Italy hanno ottenuto la certificazione ISO 20121:2013 –Sistema di gestione per la sostenibilità degli eventi, con l’ente certificatore ICIM Spa e l’accreditamento da parte di Accredia. La sostenibilità degli eventi fieristici è infatti una priorità per RX, che ha attuato una serie di scelte per diminuire l’impatto ambientale: dalla riduzione della produzione di stampati, al riciclo completo della moquette utilizzata nelle corsie e per gli allestimenti, alla collaborazione con Trenitalia per incentivare il trasporto pubblico come mezzo per arrivare in Fiera. Diverse anche le attività in ambito sociale: grazie a una percentuale dei proventi derivanti dalla vendita di codici invito agli espositori, la charity internazionale Just a Drop, potrà fornire l’accesso all’acqua potabile alle comunità che non ne hanno accesso e costruirà 20 latrine migliorando le condizioni sanitarie nel Villaggio Kandorl in Cambogia. In collaborazione con Banco Alimentare della Lombardia al termine della manifestazione sono state raccolte dai volontari le eccedenze alimentari, e grazie all’iniziativa “Insieme contro la fame” sono stati distribuiti 32.630 pasti a persone e famiglie in difficoltà. Queste attività dimostrano la nostra propensione all’investimento consapevole nel promuovere concretamente tecnologie, applicazioni, prodotti, soluzioni e modelli di comunicazione che coniugano etica produttiva, rispetto dell’ambiente, diversità e qualità della vita di ognuno di noi. L’obiettivo è mettere al centro l’eccellenza del comparto, per costruire un futuro migliore e valorizzare modelli “ethically-minded”.

ANDREA VAIANI, Direttore Manifestazioni del Salone Del Mobile.Milano

La fiera del futuro: “Un momento di esperienza e centrato sul visitatore dove non solo è possibile trovare i prodotti più belli a livello mondiale, ma partecipare a una serie di eventi che siano da stimolo e traccino percorsi e tendenze”. Un approfondimento in merito a quanto dichiarato nel corso di un’intervista per ANGAISA.

Mi immagino il Salone del futuro come un’esperienza immersiva e interattiva – ancora e soprattutto fisica, ma integrata dalle più avanzate tecnologie e pratiche sostenibili – che faccia sentire il visitatore protagonista e parte integrante dell’evento. La tecnologia sarà un elemento importante, con l’implementazione di strumenti avanzati che miglioreranno sia l’esposizione sia la visita suggerendo percorsi basati su preferenze e interessi specifici. App interattive permetteranno di esplorare gli spazi espositivi in modi nuovi e coinvolgenti, mentre realtà aumentata e virtuale permetteranno, a seguire, di vivere la manifestazione e i suoi contenuti durante tutto l’anno. Un altro degli aspetti chiave sarà la capacità di tracciare nuovi percorsi e

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identificare le tendenze emergenti per comprendere le direzioni future del design. Il Salone del Mobile.Milano continuerà a mantenere la sua leadership come guida e punto di riferimento grazie anche al confronto con le menti più brillanti, del settore e non, coinvolte in eventi paralleli, come talk, workshop e installazioni culturali. La formazione dovrà essere continua, con moduli di apprendimento disponibili durante e dopo l’evento, accessibili tramite piattaforme online integrate. Infine, penso che il Salone debba essere sempre più modello di sostenibilità per il sistema fiere, con ogni aspetto organizzativo progettato per minimizzare l’impatto ambientale.

Salone del Mobile.Milano e il rapporto con le filiere dell’arredo e della casa: l’importanza di fare rete. Il Salone del Mobile.Milano non è solo un evento di

CURIOSITÀ

(Risposte opzionali)

Qual è stata la prima edizione del Salone del Mobile a cui ha partecipato e in che ruolo?

Nel 1991, nell’ambito dell’ufficio stampa e comunicazione, per poi lasciarlo nel 2000 e rientrare successivamente sotto la Presidenza Messina, persona che ricordo con particolare affetto.

Un’edizione che ricorda in modo particolare e perché?

Le direi il prossimo perché la fortuna e la bellezza del Salone è che ogni evento è diverso da quello precedente e questo è certamente motivo di grande stimolo. Forse, dovendone scegliere uno, per la sua unicità il Supersalone del 2021, che, dopo la pandemia, ha segnato il ritorno degli eventi in presenza per il settore del design ed è stato la prima grande manifestazione fieristica in Italia dopo le restrizioni, simbolizzando il ritorno alla normalità e la resilienza di tutto il nostro settore. La sua importanza simbolica e la sua carica di ottimismo e voglia di ripartire sono state confermate dalla visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Inoltre, il format era completamente nuovo e innovativo, nulla di mai sperimentato, concentrato e articolato, con elementi nuovi e con tematiche che, fortunatamente, sono restate uniche. È stata, diciamolo, una bella sfida e una difficilissima indimenticabile avventura che però ci ha premiato con 133 paesi esteri presenti; un risultato tutt’altro che scontato in quel periodo.

Un sogno nel cassetto. Le piacerebbe ricoprire il ruolo di Direttore Manifestazioni per una fiera in un altro continente? Possiamo dire quale? Forse non è necessario andare così lontano.

rilievo internazionale, ma il fulcro di un sistema complesso e integrato che coinvolge l’intera filiera italiana del legno-arredo: fare rete all’interno di questo contesto significa rafforzare le connessioni tra i vari attori della filiera, valorizzare le sinergie esistenti e crearne di nuove, facilitando il dialogo tra le piccole e medie imprese e i grandi marchi, promuovendo una cultura della qualità e dell’eccellenza che è tipica del Made in Italy. In questa direzione va, per esempio, la partnership firmata, insieme ad Assobagno, con ANGAISA, la cui presenza in manifestazione ha rappresentato un contributo importante alla completa integrazione dei diversi segmenti professionali dell’arredobagno, valorizzando sinergie e competenze. Questo vuol dire fare sistema: condividere le idee, le esperienze, i contatti reali, fare rete per crescere tutti insieme e costruire un percorso virtuoso in cui le rispettive competenze, peculiarità e capacità si rafforzano a vicenda, per moltiplicare le ricadute positive per le aziende, l’evento e la città.

Quali sono stati gli aspetti legati alla sostenibilità dell’edizione di quest’anno?

Il Salone del 2024 ha affrontato il tema della sostenibilità in modo completo e trasversale, ponendo al centro concetti quali il riuso, la rigenerazione, la circolarità, il risparmio di risorse materiali ed energetiche. E questo lo abbiamo fatto in vari modi: con la grande installazione “Under the Surface” nei padiglioni del Salone Internazionale del Bagno, un’esperienza immersiva che ha esplorato lo stato dell’arte della produzione di arredobagno, accendendo i riflettori sull’importanza cruciale delle risorse idriche globali e sulla loro conservazione, analizzando l’impronta idrica della filiera, incoraggiando strategie per l’uso responsabile ed efficiente della risorsa più preziosa di questo pianeta. Abbiamo, poi, rinnovato la Politica di Sostenibilità, alzando l’asticella degli obiettivi e di un coinvolgimento sempre più attivo e responsabile di tutta l’organizzazione; abbiamo individuato fornitori certificati o in grado di fornire soluzioni e materiali riciclabili o riutilizzabili per la realizzazione delle parti comuni e delle installazioni culturali e abbiamo riutilizzato alcuni degli allestimenti dell’anno scorso tra cui l’Arena e il Bookshop; abbiamo eliminato la moquette nei corridoi e nelle aree comuni; abbiamo inviato una serie di green guideline agli espositori per promuovere iniziative e soluzioni di allestimento che garantiscano una maggiore responsabilità ambientale e sociale; abbiamo attivato una collaborazione con Banco Alimentare e Fiera Milano per la raccolta delle eccedenze alimentari dell’evento e posso dire che gli alimenti raccolti hanno superato i 700 Kg.

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INCHIESTA | RAPPRESENTATI FIERE

Cersaie: un ecosistema di prodotti di design che soddisfa appieno le esigenze di progettisti, contractors e operatori del trade di tutto il mondo. È quanto rappresenta il manifesto dell’edizione 2024, una narrazione grafica e concettuale dell’interazione tra l’essere umano e gli spazi architettonici. È possibile chiarire il senso della “centralità del progetto” come motivo di fondo che ispira il Manifesto.

Il Manifesto di Cersaie 2024 rappresenta la vera essenza di Cersaie, una fiera internazionale, il luogo dove le aziende espositrici possono fare business e al contempo una piattaforma culturale al cui centro trova spazio il concetto di progetto unito a quello dell’abitare nel senso più ampio possibile. Il concetto di spazio architettonico diventa un grande contenitore dove il progetto viene declinato in tutta l’attività fieristica, il cui fine è, certamente, quello di generare opportunità per grandi progetti all’estero e in Italia, ma anche quello di parlare di futuri sostenibili, di tendenze e stimolare il confronto internazionale. Cersaie è da sempre anche luogo di incontro e luogo di cultura e può vantare ben 12 premi Pritzker che hanno tenuto altrettante lectio magistralis in presenza, oltre a una convegnistica trasversale molto interessante.

Ieri, oggi…Cos’è cambiato dal “primo” Cersaie? Quali erano le esigenze degli espositori allora e quali oggi? È cambiato il mondo: si tratta dello scorso millennio, praticamente un’era geologica. In un mercato globale, le aziende, la distribuzione e tutti gli operatori si sono dovuti adeguare alle dinamiche del mercato in continua evoluzione e Cersaie, di conseguenza, ha apportato tutte le modifiche opportune per accogliere espositori e visitatori. Nato come spin-off del Saie, quindi molto dedicato al comparto edile, si è via via evoluto fino a rappresentare il mondo dell’architettura e del design così come i prodotti esposti in fiera, mi riferisco principalmente alla ceramica e all’arredobagno. La prospettiva non è più solo la distribuzione o il cantiere, ma il progetto architettonico e la scala urbana. Quello che non è cambiato è il respiro internazionale e la concretezza.

Quale futuro per le fiere di settore?

Credo che le fiere che gravitino nell’ambito dell’abitare e del progetto abbiano bisogno di un respiro più ampio che offra agli interlocutori internazionali, soprattutto in ambito contract, un panorama di aziende e merceologie pronte a soddisfare le esigenze plurime del progetto.

CURIOSITÀ

(Risposte opzionali)

Qual è stata la prima edizione di Cersaie a cui ha partecipato e in che ruolo?

È stata nel 2013 nel ruolo di vice coordinatore.

Un’edizione che ricorda in modo particolare e perché? Nel 2014 con la prima esperienza di mostra multisettoriale che riguardava l’evoluzione delle spiagge, Cer-sea, sia per modalità, innovazione, partecipazione che per successo, fu deflagrante. Nel 2017 la Mostra Milleluci con la quale abbiamo vinto la Menzione al Compasso d’oro e da ultimo nel 2021, quando il mondo era ancora fermo per la pandemia e siamo riusciti, nonostante le mille difficoltà, a fare una edizione di Cersaie con 15 padiglioni pieni. Sono arrivati oltre 64.000 visitatori da oltre 130 paesi al mondo. Credo sia un primato se si considera le condizioni in cui versavano tutti i paesi del mondo.

Un sogno nel cassetto. Le piacerebbe ricoprire il ruolo di Direttore Operativo per una fiera in un altro continente? Possiamo dire quale?

Non ho mai pensato nella vita di fare questo lavoro, neanche nel 2013, per cui non vedo proprio la possibilità. Inoltre, più visito il mondo più mi rendo conto che l’Italia, nonostante le innumerevoli difficoltà e contraddizioni, è il luogo migliore dove vivere.

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ALESSANDRO ZENONIANI, Sales

Manager Italy Panasonic Heating & Ventilation Air-Conditioning Europe (PHVACEU)

Com’è cambiato dal punto di vista della produzione, il modo di fare fiera oggi?

Oggi più che mai il momento della fiera è il momento delle relazioni personali. In un mondo in cui le notizie viaggiano in tempo reale in rete, le forme di incontro virtuale raggiungono un pubblico sempre più ampio e distante, fare fiera permette di riscoprire il tempo del confronto e dell’approfondimento dal vivo. Il punto di attenzione si sposta dunque dall’esporre la novità di prodotto al condividere informazioni ed esperienze, anche live in stand. La componente umana personale prende spazio per entrare in contatto con il mondo dei professionisti. In questo senso è importante sottolineare l’evoluzione del ruolo e delle competenze dei funzionari di azienda; l’approccio è diventato sempre più consulenziale e orientato a fornire la visione globale della soluzione impiantistica proposta. Il panorama normativo comunitario prevede e richiede una importante trasformazione dell’impiantistica del comfort. Gli stand, di conseguenza, diventano spazi articolati in cui accogliere i visitatori e condurli in un viaggio all’interno di ciò che l’azienda offre dal primo approccio al risultato finale per l’utilizzatore, passando attraverso informazione, conoscenza personale, esperienze e risultati raggiunti e raggiungibili. Il luogo in cui presentare le novità, i prodotti, i servizi e le tecnologie dell’azienda. Spesso lo si fa attraverso dimostrazioni pratiche con prodotto alla mano e in tempo reale; ciò consente al nostro interlocutore di capirne a fondo le potenzialità e rafforzare la fiducia che ripone nel marchio. In questo momento tutta la filiera è assetata di novità, soluzioni, risposte, ma soprattutto di informazione. Tutti questi aspetti non si possono trasferire unicamente attraverso le forme di comunicazione tradizionali; i momenti di incontro e confronto devono diventare gli amplificatori e acceleratori per la diffusione

del nuovo modo di fare comfort.

Quali sono i punti di forza? Cosa chiedono gli espositori?

L’integrazione tra dimensione digitale e realtà diventa fondamentale per agevolare i momenti di incontro. Creare le opportunità attraverso un percorso di comunicazione e visibilità efficace è il principale interesse in questo momento. Il tutto propedeutico a una fruizione dell’evento fieristico agile e completa, dall’iscrizione all’ingresso al raggiungimento degli stand, oltre che la raccolta dei dati dei visitatori da parte degli espositori. Prendere parte a un evento fieristico rappresenta una vera e propria opportunità per rafforzare, in primis, la brand equity, in quanto diventa il canale diretto per promuovere l’immagine aziendale, i valori e principi oltre la propria offerta di prodotti e servizi. Secondo, consente di fare networking tramite l’acquisizione di nuovi contatti; in un’era digitale fatta oggi di social network e videocomunicazioni, l’interazione diretta con il mercato consente di avvicinarsi ulteriormente al proprio pubblico e capirne meglio le necessità. Diventa l’occasione per farsi conoscere, osservare il mercato, ascoltare i clienti e stabilire nuovi contatti strategici per la crescita del business e per l’apertura di nuovi mercati.

Quali sinergie tra produzione e distribuzione?

Questa è l’epoca in cui si realizza nel concreto la collaborazione: la domanda deve incontrare l’offerta. Bisogna agevolare e stimolare la presenza di tutte le parti coinvolte agli eventi – siano essi le grandi fiere nazionali/internazionali o le attività locali. Come già detto, siamo di fronte a una profonda trasformazione dell’impiantistica del comfort e abbiamo l’occasione unica di essere protagonisti e guidare questa transizione. Il modo migliore per renderla agile è lavorare in sinergia. Per questo è importante condividere la direzione e unire le forze affinché la cultura del nuovo modo di fare impianto si possa diffondere e amplificare in ogni momento utile. Attraverso il dialogo continuo si comprendono le esigenze della filiera tutta e si riversano nel modo di fare eventi. In questo scenario il rapporto tra produzione e distribuzione non può più limitarsi a fornitore/cliente, ma deve evolvere per rispondere in maniera proattiva e costruttiva a ciò che tutti gli interlocutori si aspettano da noi.

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INCHIESTA | PRODUTTORI

Commerciale Italia Bossini Rubinetterie

Com’è cambiato dal punto di vista della produzione, il modo di fare fiera oggi?

In questi ultimi anni il modo di fare fiera è certamente cambiato, complice, in un certo senso, il periodo pandemico che ha accelerato una serie di processi, già in essere. Durante il Covid siamo stati sollecitati a comunicare in modo diverso, utilizzando esclusivamente gli strumenti tecnologici a disposizione. Anche le manifestazioni fieristiche hanno subito questo trend reinventandosi per poter rimanere eventi di rilievo nel panorama ITS e arredobagno. Cosa succede ora? Le piattaforme virtuali, cessata l’emergenza pandemica, sono rimaste e offrono una serie di vantaggi nella comunicazione tra operatori del settore. Le fiere rappresentano, tuttavia, un momento di confronto attivo tra attori della filiera e mantengono e rafforzano quelli che si riconoscono come principi inalienabili che si possono sintetizzare in una parola: relazioni. In un contesto ormai di fiera virtuale a oltranza, dove i prodotti e le soluzioni sono esposte quotidianamente, il confronto e la relazione trovano un luogo privilegiato che è quello appunto fieristico. In tal senso le aziende espositrici dovranno lavorare sulla comunicazione, sull’immagine del brand e lo spazio espositivo che diventerà sempre più il contenitore/comunicatore del marchio aziendale e della sua influenza sul mercato.

Quali sono i punti di forza? Cosa chiedono gli espositori?

Da luogo esclusivo di incontro tra domanda e offerta, vetrina delle soluzioni proposte dalle aziende del settore, oggi la fiera dovrà necessariamente puntare anche sulla capacità, in quanto spazio fisico, di aggregare e formare. E proprio questo senso di aggregazione e scambio rimane l’essenza della fiera stessa e su cui occorre continuamente investire. Probabilmente le nuove generazioni potranno sostituirla completamente con piazze virtuali, ma noi

siamo ancora legati alla conoscenza e all’interazione diretta. Tuttavia, pur rivendicando tali peculiarità, la richiesta da parte degli espositori è quella di poter avere la cadenza biennale per tutte le manifestazioni di settore. Quindi, oltre a MCE e al Salone del Mobile.Milano, rimarchiamo la necessità di una edizione biennale anche per il Cersaie, in modo particolare per i produttori di sanitari e arredobagno. La delezione registrata in alcune edizioni è, di fatto, l’effetto di una istanza disattesa. La biennalità consentirebbe alle aziende un maggior tempo per studiare, realizzare e proporre nuove soluzioni che non siano copie rivisitate delle precedenti proprio per mancanza di tempo. Un altro aspetto riguarda la comunicazione e le modalità di presentazione da parte degli organizzatori. Il Salone del Mobile.Milano rimane, a mio avviso, un esempio virtuoso di comunicazione attorno all’evento. Una battage pubblicitaria che comincia molto prima e che coinvolge a tutto tondo il mondo dell’arredo e il contesto in cui si svolge. La biennalità – con alternanza luce e bagno – è, inoltre, ben riuscita consentendo un’offerta ogni volta rinnovata.

Quali sinergie tra produzione e distribuzione?

Il rapporto tra produzione e distribuzione manifesta fragilità che dovranno essere sanate. La presenza in fiera dei rappresentanti della distribuzione è via via scemata negli anni e costituisce l’aspetto negativo all’interno dell’evoluzione che la fiera stessa ha vissuto. Certamente i budget non consentono oggi, o consentono meno, una frequentazione continuativa come si registrava anni fa, da inizio a fine manifestazione. Tuttavia, limitarla non giova al rapporto tra attori della filiera considerando, come già sottolineato, la sempre più marcata connotazione relazionale/formativa delle fiere oggi. Quest’anno, per esempio, durante l’edizione da poco conclusasi del Salone del Mobile.Milano ho potuto registrare un numero elevato di operatori professionali (venditori di showroom, addetti alla vendita) il sabato e soprattutto la domenica. La mia lettura di questo trend non è positiva: significa che è stato utilizzato il proprio tempo/riposo e non il proprio tempo/ lavoro e, dunque, una presenza più da visitatori che da professionisti. Significa che le aziende della distribuzione non investono il tempo/lavoro dei propri dipendenti o collaboratori per la partecipazione a eventi fieristici, perdendo quella occasione che la fiera offre di condivisione di un momento/spazio che è anche esperienziale, di immersione in un contesto che ha un suo luogo fisico ben connotato. E che, proprio per questo, non può ridursi a una visita fugace.

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Com’è cambiato dal punto di vista della distribuzione, il modo di fare fiera oggi?

Le fiere, punto di incontro tra domanda e offerta, hanno rappresentato da sempre una occasione/appuntamento per presentare ed esporre novità di prodotto che interessano i vari settori. Il DNA della fiera, a mio parere, non è cambiato: cercare nuovi contatti, conoscere la concorrenza, fidelizzare i clienti. È cambiata, invece, la comunicazione di questi eventi, il marketing, la possibilità di avere fiere digitali e piattaforme social, pronte a dare visibilità immediata all’evento stesso. Questo consente un contatto, seppur virtuale, con i propri clienti. La fiera rimane un imprescindibile momento di incontro e relazione in presenza.

Quali sono i punti di forza? Cosa chiedono i distributori?

I punti di forza delle fiere sono, senza dubbio, la visibilità, l’opportunità di proporre nuove tecnologie

e la possibilità di contrattazione. Ad ogni edizione, rappresentano un momento di coesione, incontro tra rivenditori, distributori e installatori certificati, i quali porteranno novità e innovazione all’utente finale e metteranno a disposizione di quest’ultimo le opportune competenze assolutamente necessarie in un mercato, oggi, che chiede qualità e preparazione. Per i distributori, un momento di formazione e la possibilità di fornire un feedback immediato alla produzione. A mio parere il distributore – conoscendo il mercato, le sue esigenze e le continue trasformazioni che lo caratterizzano – dovrà rappresentare un punto di riferimento per le aziende produttrici e accompagnarle, quindi, nella programmazione del processo di produzione

Quali sinergie tra distribuzione e produzione?

La sinergia tra i distributori e la produzione crea valore aggiunto e contribuisce al miglioramento della qualità dei prodotti, offrendo nuovi servizi e studiando quotidianamente nuove soluzioni.

La sinergia che si verrà a creare, soprattutto nel nostro ambito, identificherà una cooperazione di più elementi: organizzazioni, dipartimenti e team. Questi elementi, insieme, concorreranno al raggiungimento di uno stesso scopo, che ci poniamo quotidianamente nelle nostre aziende: la produzione di reddito. Grazie a questa collaborazione e alla condivisione di informazioni di mercato, il settore ITS può mantenere la sua presenza leader nell’ambito economico italiano.

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INCHIESTA | DISTRIBUTORI

GIAN LUCA MORTAROTTI, titolare Idrosanitaria Srl – Chivasso (TO)

Com’è cambiato dal punto di vista della distribuzione, il modo di fare fiera oggi?

Le fiere hanno avuto un’evoluzione diversa a seconda che si parli di ITS, di arredobagno oppure di ceramiche per pavimenti e rivestimenti. In quest’ultimo settore ricoprono ancora una funzione fondamentale, con il fine di raccolta ordini; funzione pressoché sparita per le altre manifestazioni citate, almeno per il mercato nazionale. Viste le delazioni dell’ultima edizione di MCE, mi viene da pensare che per parecchie aziende il settore professionale non sia più così importante e strategico. La mia è, certamente, una provocazione, ma che alla luce di quanto accade sul mercato, rende questo tema di drammatica attualità. Abbiamo riscontrato un calo di interesse anche da parte degli installatori; è stato veramente difficoltoso raccogliere meno della metà dei partecipanti rispetto alle precedenti edizioni. Preciso che,

come sempre, gli autobus e gli ingressi sono stati messi a disposizione in maniera totalmente gratuita, grazie anche ad ANGAISA.

Quali sono i punti di forza? Cosa chiedono i distributori?

I punti di forza rimangono le opportunità date dalla presenza fisica che consente di poter “toccare con mano” i prodotti in mostra e le soluzioni già presentate e quelle nuove, ma assume maggiore importanza il confronto, gli incontri e i seminari. Tranne quelli promossi dall’Associazione, ne ho, tuttavia, visti pochi da parte dei fornitori. In occasione della prossima edizione di MCE, ai fornitori mi sento di chiedere di concedere tempo e spazio dedicati ai gruppi accompagnati dal nostro personale. Quindi non solo calca per i gadget, ma briefing incisivi su gamma, soluzioni e novità.

Quali sinergie tra distribuzione e produzione?

È necessario, per quei produttori che ritengono la distribuzione professionale un partner strategico, comunicare in maniera efficace quali vantaggi abbiano sia il professionista sia il privato, a effettuare gli acquisti presso la distribuzione specializzata, piuttosto che online o in altri canali. La formazione della distribuzione e degli installatori, la creazione di figure referenti nei punti vendita rivestirà in questo caso un ruolo sempre più importante. 

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TENDENZE
COLLEZIONE HOLM. Lavabi in cemento di Kast

Il “progetto colore”

Il colore è una variante che si afferma da qualche tempo negli ambienti bagno. Grazie a nuovi materiali e alle collaborazioni creative, i bagni sono sempre più personalizzati, con un total look che si estende dalle rubinetterie ai lavabi, alle docce, a tutte le parti metalliche, accessori compresi. I materiali sono sempre più sostenibili, come i cicli di lavorazione, per bagni sempre più belli e sempre più rispettosi dell’ambiente di

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Un total look ricco di colore

Arbi Arredobagno usa il colore per creare un bagno dallo stile moderno e innovativo: abbinando l’arredo bagno Arbi con i box doccia e i piatti doccia Ibra Showers, è possibile avere un bagno con il total look, con colori a scelta. Con la collezione Absolute, per esempio, si può avere un total look in tonalità cachi, grazie al mobile con ante in vetro ondulato con telaio ton sur ton, con lavabo Milù, specchiere contenitore Nebula ed elementi contenitivi Regolo, con doccia Vento con anta scorrevole e dettagli in finitura rame, abbinato al piatto doccia Silk bianco. Una vivace solarità dal tocco vibrante ed energizzante è garantita dal giallo polline, scelto per la composizione Luxor. Qui, il mobile sospeso in laccato polline opaco con telaio nero è abbinato al piano top in cristallo satinato con lavabo Dilva integrato; specchiera Sunset, faretto Wand, panca e portasalviette Step in Frassino Nero e vasca Taormina colore. www.arbiarredobagno.it

Miscelatori in infiniti colori

Ritmonio ha messo a punto un “Progetto colore”, che continua il percorso di ampliamento della serie Diametro35. Tutte le serie Diametro35*, infatti, si possono ora personalizzare con l’intera mazzetta colori NCS, un’infinita gamma di tonalità e sfumature, oltre 2.000 colori in versione lucida e opaca. Grazie alla disponibilità dell’intera gamma cromatica, la stanza del benessere diventa ancora più intima e accogliente, ed è possibile sperimentare atmosfere create da tonalità armoniche che creano un tutt’uno di charme. Con il colore, infatti, la personalizzazione non ha più limiti, gli spazi riescono a reinventarsi e ad arricchirsi di nuove idee e ispirazioni. www.ritmonio.it

TENDENZE
COMPOSIZIONE LUXOR GIALLO POLLINE DIAMETRO35 CROSS. Miscelatore colorato COMPOSIZIONE ABSOLUTE CACHI DIAMETRO35 ELEGANCE. Miscelatore colorato DIAMETRO35. Miscelatore colorato

I colori dell’ottone

La nuova collezione di rubinetti Surf, di Zazzeri, è caratterizzata da una linea semplice e pulita e da un design essenziale e contemporaneo. Il corpo centrale presenta diverse curvature e una bocca inclinata, che si raccorda con il corpo creando un equilibrio di forme e di spazi. Realizzato in fusione di ottone, Surf è un rubinetto dalle dimensioni contenute, che si inserisce facilmente in ogni tipologia di bagno. La versione lavabo è disponibile in diverse altezze, e la versione da parete viene proposta con il getto in diverse lunghezze. Oltre alla classica finitura cromo, la nuova collezione è disponibile anche nelle finitura Nickel fosforo (simile all’acciaio spazzolato), Bianca, Nera, Ottone Lucido e, su richiesta, in altre cinque diverse colorazioni: Nickel Nero spazzolato, Rame spazzolato, Ottone spazzolato, Oro rosa e Nickel Nero. www.zazzeri.it

Il cemento colorato

Kast, azienda britannica nota per i lavabi contemporanei in cemento, ha presentato al Salone Internazionale del Bagno le nuove collezioni Wave e Holm, entrambe in cemento colorato. In particolare, Holm è caratterizzata da un inserto in terrazzo, un materiale formato da graniglia di marmo, quarzo, granito o altro materiale, colata con un legame cementizio. La base del lavabo in terrazzo aggiunge creatività e rende il lavabo una piccola opera d’arte, oltre a nascondere la piletta. Il lavabo è disponibile in varie versioni, e l’inserto può essere facilmente rimosso per la pulizia. www.kastconcretebasins.com

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LA COLLEZIONE WAVE LAVABO DELLA COLLEZIONE HOLM in colore Ember LAVABO DELLA COLLEZIONE HOLM in color Ivory SURF. Miscelatore e doccetta in molto colori

Il miscelatore si rinnova con il colore

Dopo quasi vent’anni, Ludovica Serafini e Roberto Palomba rinnovano la collaborazione con Zucchetti, e propongono una nuova versione della collezione Pan, ideata nel 2005. La collezione Pan S elimina completamente i tagli e le saldature, per creare un design ancora più organico. Corpo, bocca, leva e manopola si uniscono in forme fluide e prive di interruzioni, trasmettendo un senso di perfezione e armonia naturale. La nuova collezione si è arricchita di una nuova versione a tre fori, e di nuove finiture verniciate, ispirate ai colori e alle sfumature della natura. Le varie tinte, tra cui Gesso, Mirto, Salvia, Cipria, Chili, ridefiniscono gli standard estetici nel settore dei rubinetti, con una gamma di colori originale. Questa palette cromatica è abbinata alle finiture PVD chocolate, British gold e total black: tonalità dal respiro contemporaneo che accentuano lo stile del bagno metropolitano. www.zucchettidesign.it

Colour Up Your Life

duka presenta i modelli della linea natura 4000 in una nuova versione, con i profili colorati. I profili, le maniglie, le cerniere e altri componenti strutturali si trasformano in dettagli decorativi, grazie alle finiture metalliche copper pearl, brass pearl e black pearl; le cabine doccia diventano, così, “superfici” sempre più personalizzabili, da declinare in diverse configurazioni a seconda dello spazio e dello stile di interior design. I diversi colori, con la varietà dei sistemi di apertura, le diverse finiture del vetro e le modalità di installazione, fanno delle cabine doccia natura 4000 elementi integrati in un più ampio progetto di arredo, che abbraccia la stanza da bagno in tutta la sua completezza. Con i box doccia natura 4000 colorati, dunque, è possibile creare accostamenti o contrasti, abbinando la cabina doccia alla rubinetteria, alla laccatura del lavabo, alle finiture dei termoarredi o di altri complementi. www.duka.it

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MISCELATORE PAN S di Palomba Serafini NATURA 4000 in color rame NATURA 4000 in colore nero
TECEfloor
homE
smar T
Il sistema per la gestione modulare dell’energia in casa. www.tece.it

Il colore delle nuove superfici

Da Relax Design, Luxolid, una resina polimerica a base di resine poliacriliche e triidrato di alluminio, dalla struttura uniforme, che garantisce compattezza nel colore e offre una superficie igienica, non porosa, antimacchia, antigraffio e anrticorrosione, facilmente pulibile e ripristinabile in caso di danno accidentale. Luxolid è il materiale di base per la collezione White Label, progettata da ZeTae Studio per Relax Design, a cui appartiene anche il lavabo Vivy. Vivy è un lavabo freestanding, disponibile anche in versione da appoggio, proposto in moltissimi colori grazie al Luxolid, che consente anche la finitura lucida od opaca.

www.relaxdesign.it

Lavabo da ceramica riciclata

L’azienda turca VitrA ha realizzato un lavabo realizzato con gli scarti di produzione riciclati, ottenendo un lavabo riciclato quasi al 100%. La valutazione del ciclo di vita (LCA) dei prodotti, condotta in conformità agli standard ISO 14040:2006 e 14044:2006, ha dimostrato che grazie all’uso di materiali di scarto si è ottenuto un miglioramento prossimo al 30% in termini di potenziale di riscaldamento globale per ogni pezzo prodotto. Questa produzione sostenibile ha generato un risparmio di circa 5 kg di materie prime per pezzo prodotto, pari a un miglioramento del 36%, e una riduzione di 2,48 kWh del consumo di elettricità per pezzo prodotto; la minore dipendenza dalle materie prime porta il progresso al 38%. I nuovi lavabi sfruttano la tecnologia VitrA Hygiene, e gli sforzi di ricerca e sviluppo ora proseguono per incorporare materiali riciclati anche nel processo di smaltatura. Il nuovo lavabo, per il momento disponibile in beige opaco in forme diverse, è solo il primo di una collezione che proporrà altri prodotti e colori, confermando ulteriormente l’attenzione per la salute dell’ambiente e le pratiche sostenibili.

www.vitra.com

LAVABO VIVY della collezione White Label
TENDENZE
LAVABO IN CERAMICA RICICLATA

Stampato in 3D

L’azienda americana Kohler ha realizzato Rista, un lavabo da bagno stampato in 3D. Il metodo che usa Kohler per stampare in 3D la Vitreous China è all’avanguardia nell’innovazione del settore ed è stato introdotto per la prima volta nel 2021, in una collaborazione in edizione limitata. Il lavabo Rista è rifinito artigianalmente a mano, rendendo così ogni lavabo unico. Il processo di stampa 3D richiede 6,5 ore di tempo per realizzare ogni lavabo. La stampa 3D della ceramica emula gli effetti di stratificazione della natura, creando un bacino dal design espressivo, grazie alle onde che percorrono la superficie. Rista utilizza un corpo in argilla naturale, con uno smalto trasparente, che crea una finitura liscia. www.kohlercompany.com

Monolite contemporaneo in resina poliestere

Archeda impiega le proprietà dell’Okite, un materiale formato da resina poliestere, agglomerati minerali e pigmenti naturali, che resiste a liquidi, acidi, calore e graffi, non poroso e resistente alle macchie, per i lavabi della serie Olimpo. Oltre alle proprietà tecniche, Okite ha una venatura che attraversa tutto il materiale, come un marmo naturale, caratteristica che risalta in questi lavabi costituiti da blocchi monolitici, che ricordano le colonne in marmo dell’antica Grecia. Tra i molti pattern disponibili, le righe e le forme geometriche dell’immagine. www.archeda.eu

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LAVABO RISTA 3D LAVABO AFRODITE della serie Olimpo LAVABO ZEUS della serie Olimpo

Lavabo freestanding in ceramica

Disegnati da Alessandro Paolelli per Axa, i lavabi in ceramica Mate si arricchiscono di una nuova versione freestanding per il modello tondo da appoggio (Ø 40 cm). I lavabi Mate freestanding hanno forme essenziali e un’ampia gamma cromatica, che spazia dal bianco lucido al color Sahara opaco, con alcune tonalità ricche e sature, come petrolio, terra, tramonto e lago, particolarmente adatti per l’interior design contemporaneo. Il lavabo è completato da un mobile da appoggio coordinato, disponibile nelle finiture quercia o noce americana oltre che in diversi colori laccati, opachi o lucidi, coordinati ai colori del lavabo. www.axaceramica.it

Il marmo scultoreo

Mercy, un lavabo scultoreo progettato da Christophe Pillet per Kreoo, è un cilindro ricavato da un unico blocco di marmo, che offre una superficie continua da modellare con texture a diverse profondità. Lo sviluppo decorativo curato da Christophe Pillet immagina un intreccio di forme ricco ed elaborato, con foglie, piante, rami e fiori, che esprimono la complessità del lavoro artigianale. La parte cesellata è completata nella parte superiore da un anello con finitura opaca, che prosegue all’interno con una forma concava, mentre lo scarico a filo è scavato nel marmo. Emperador Light, Olive Grey, Bianco Carrara e Bianco del Re sono le quattro proposte materiche con cui personalizzare la collezione. www.kreoo.com

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DETTAGLIO DEL LAVABO MATE LAVABO DELLA COLLEZIONE MERCY PANORAMICA DEL LAVABO MATE di Alessandro Paolelli

Lavabo e piano integrati in ceramica a terzo fuoco

Emanuel Gargano ha progettato per Terzofoco Lune, una struttura con lavabo integrato, che esprime le caratteristiche di bellezza e unicità della ceramica cotta a terzo fuoco. Terzofoco, infatti, deriva dal nome del materiale, la ceramica a tre cotture, una lavorazione con cui si fissano i materiali preziosi che rifiniscono i prodotti. Lune comprende una struttura metallica che sostiene un piano in ceramica con diversi fori, in cui è inserito un cilindro in ceramica a terzo fuoco, che contiene al suo interno una calotta semisferica, e nasconde la piletta di scarico del lavabo. I diversi fori del piano ospitano diversi accessori in terracotta. www.terzofoco.it

Console contemporanea

Paolo D’Arrigo ha progettato per SDR Ceramiche Pilò, una console con struttura in acciaio verniciato a polvere e un lavabo in ceramica. Disponibile in diverse dimensioni, Pilò è personalizzabile con i colori delle serie Nuance ed Essence, per adattarsi a diversi stili di interior design. I prodotti SDR sono realizzati con un ciclo produttivo sostenibile, interamente Made in Italy, dalla cura artigianale e altamente personalizzabili. sdrceramiche.it

Decorazione naturale

La mica moscovita (o muscovite), è il minerale che dona il caratteristico aspetto alla nuova collezione Batu, di Rak Ceramics. Aggiungendo particelle di mica all’impasto ceramico, infatti, si ottiene una superficie con una decorazione sottile, che infonde all’ambiente un’atmosfera calda e accogliente. Soprattutto se accostate a materiali come legno, pietra e rattan, le tre finiture di RAK-Batu –Mica White, Mica Warm Grey e Mica Cool Grey – ricordano gli ambienti caldi dei Paesi esotici. I lavabi della serie Rak Batu sono disponibili in tre forme, e possono essere abbinati al top Rak Plano, nella stessa finitura, per un total look. www.rakceramics.com

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STRUTTURA CON LAVABO IN CERAMICA DELLA SERIE LUNE LAVABO CONSOLLE DELLA SERIE PILÒ di Paolo D’Arrigo LAVABO BATU E TOP PLANO in colore grigio LAVABO BATU E TOP PLANO in colore bianco

ANGAISA, la prima volta al Salone dei record

Oltre 350.000 presenze al Salone del Mobile.Milano 2024, autentico punto di riferimento del settore tra design e momenti di dibattito e culturali. Il debutto dell’associazione dei distributori e le sinergiche prospettive future

di Antonio Billè

NNumeri e affluenza da record per il Salone del Mobile.Milano 2024 con 361.417 presenze complessive, il 54,3% delle quali provenienti dall’estero. Sono numeri sensazionali quelli fatti registrare dal 16 al 21 aprile, con un +17,1% rispetto al 2023 e la partecipazione di quasi 2.000 espositori provenienti da 35 paesi.

Punto di riferimento

Il Salone si conferma autentico caposaldo per il settore, in grado di richiamare operatori qualificati e professionisti tra buyer, architetti, interior designer e stampa specializzata da tutto il mondo. L’edizione 2024 ha accolto il ritorno della Cina, con un atlante che ha aperto nuove opportunità di business anche grazie alla presenza delle delegazioni provenienti,

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tra l’altro, da Stati Uniti, India, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Francia e Arabia Saudita. Interazioni professionali, ma anche momenti di dibattito e culturali, come le installazioni “ Interiors by David Lynch. A Thinking Room ” del celebre regista americano e “ Under the Surface ” di Accurat, accolte con soddisfazioni dai visitatori: “Siamo estremamente soddisfatti – afferma Andrea Vaiani , Direttore manifestazioni del Salone – abbiamo avuto un’ottima presenza dall’estero, a conferma di come questo evento sia un punto di riferimento a livello mondiale per tutto ciò che attiene il mondo del progetto, dell’arredo e del lifestyle. L’idea delle attrazioni nasce da lontano, nel 2018, ma poi per le vicende legate al Covid-19 abbiamo avuto un piccolo break. La riflessione è stata fatta intervistando espositori e visitatori, provando a capire come poteva evolversi la fiera del futuro: per noi è sempre di più un momento di esperienza centrato sul visitatore, quindi vogliamo dare la possibilità di trovare non solo i prodotti più belli che si possono avere a livello internazionale, ma anche tutta una serie di situazioni, rappresentate dagli eventi. Quest’anno, oltre a Lynch e “ Under the surface ”, anche l’esperimento nella cucina, con il food design che è il passo successivo alla sperimentazione e agli show cooking , al quale abbiamo affiancato il programma di talk e di masterclass che vanno ad affrontare gli argomenti più interessanti per quella che non è più una retrospettiva, ma un’anticipazione di ciò che succederà nel futuro”.

La prima volta

La storica presenza di ANGAISA all’interno del Salone del Bagno riempie d’orgoglio tutti gli associati: “Non potevamo mancare a questo evento –afferma il presidente Maurizio Lo Re – perché il Salone del Mobile rappresenta l’eccellenza del Made in Italy, l’ingegno e la qualità della produzione italiana, ma ha soprattutto la valenza di riuscire a presentare la produzione del nostro paese a tutti i giovani che si accingono a entrare nel mondo del lavoro. La nostra è una nazione talentuosa, ci sono tanti nuovi professionisti che si accingono al mondo del lavoro e del design e ho visto tante similitudini tra il Salone e il progetto giovani che stiamo portando avanti con ANGAISA, perché quando parliamo di innovazione e qualità, andiamo proprio nella direzione delle nuove generazioni. In questo senso penso anche al Salone Satellite, allestito presso la triennale, capace di esaltare le creazioni dei giovani artisti”.

Progetti futuri

Salone del Mobile, del Bagno e ANGAISA sono già al lavoro per strutturare ulteriormente il rapporto in vista delle edizioni future (nel 2025 l’appuntamento sarà tra l’8 e il 13 aprile): “La presenza di ANGAISA – aggiunge il direttore Vaiani – rappresenta per noi il coronamento di un percorso, perché siamo nati come manifestazione legata a doppio filo al design e al progetto. Dal punto di vista dell’arredobagno abbiamo lavorato tanto e una delle esigenze che avvertivamo maggiormente era quella di coinvolgere gli attori principali di questo settore, per avere qualcosa di completo per le aziende che partecipano. Il lavoro con ANGAISA sta dando grande soddisfazione e i risultati si sono visti già quest’anno con un grande salone dell’arredobagno. Ritengo che sia stata una delle edizioni più belle in assoluto e insieme ad ANGAISA abbiamo una lunga strada da scrivere: questo è solo il primo passo di qualcosa che dovrà solo crescere”.

Visione d’insieme

Un rapporto che va di pari passo anche con il rinnovamento dei punti vendita del settore ITS: “ANGAISA – continua Lo Re – ha deciso di sposare fortemente l’estetica, perché i negozi dei nostri associati oggi affrontano in percentuale paritaria il mondo del design e dell’idrotermosanitario. Per questo parleremo e condivideremo sempre più idee e progetti con la produzione; ho detto spesso come la filiera debba essere composta dalla stessa produzione, ma anche da distribuzione, ordini professionali, in questo caso gli architetti, venditori all’interno degli showroom e il cliente finale,

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La stampa e il Salone Satellite

Cresce significativamente la presenza della stampa: 5.552 i giornalisti e operatori della comunicazione accreditati, per un totale di 6.778 ingressi (50.4% dall’estero). Salgono i numeri registrati nei giorni di apertura al pubblico (32.567) e cresce il numero di studenti italiani e stranieri che si attesta a 13.556. Giovani che, proprio in occasione dei 25 anni del Salone Satellite, hanno accettato l’invito a scoprire le potenzialità di un settore che genera senso e bellezza, grazie a un mix di competenze multidisciplinari, in linea con il processo di transizione blu e verde che anticipa il futuro delle nuove generazioni. “Genio, visione e determinazione”

Il Salone 2024 ha riscosso grande entusiasmo anche da parte della design community internazionale, confermando il successo su scala globale con i numeri raggiunti dagli strumenti digitali. Un milione di interazioni (+50% rispetto al 2023) e ottimi risultati riscontrati attraverso l’utilizzo dell’app in termini di fruizione servizi, matchmaking e navigazione della mappa interattiva. “È stata un’edizione davvero eccezionale – afferma ai canali ufficiali del Salone, Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo – che premia lo straordinario lavoro portato avanti dagli espositori. Ancora una volta gli imprenditori hanno accettato la sfida e dopo ben 62 anni, possiamo dire con certezza di essere i leader indiscussi, capaci di attrarre il design da tutto il mondo. Il segreto? Genio, visione e determinazione che solo i nostri prodotti sanno esprimere. Sono le aziende e la filiera del legno-arredo il motore economico di questo ennesimo successo di cui andiamo orgogliosi e che è nostro dovere continuare a valorizzare come espressione del grande sistema del design italiano. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, consapevoli che il Salone del Mobile.Milano è prima di tutto una fiera di business che consente, anche ai più piccoli, di mostrarsi a un pubblico così vasto e specializzato, che difficilmente sarebbero in grado di raggiungere singolarmente”.

che oggi diventa sempre più esigente, considerato che anche attraverso i canali social riesce a vedere le bellezze proposte dal Made in Italy e da questo Salone del Mobile e del Bagno”.

Formazione di filiera

Assobagno rappresenta una delle anime della galassia italiana dell’edilizia e dell’arredo e vanta un solido rapporto e una sinergia con ANGAISA che precede il debutto dell’associazione al Salone: “Un rapporto consolidato istituzionalmente e nei fatti –conferma il presidente di Assobagno, Elia Vismara.

Siamo parti della stessa catena del lavoro: noi produciamo e ANGAISA distribuisce attraverso i consociati. È normale avere una fortissima sinergia e il Salone è il suggello di questa unione: la parte estetica della componente dell’idrotermosanitario è diventata sicuramente importante per ANGAISA ed è fondamentale per noi. Essere presenti insieme nella manifestazione più rilevante per l’arredo e per il design è la dimostrazione che questo sodalizio è funzionale in ogni sua singola parte. Il rapporto si evolverà consolidando l’esistente, affrontando insieme la sfida della formazione di filiera, un tema difficile, ma caro a tutti. Difficile perché il nostro settore è fatto da tantissimi prodotti che, pur essendo sinergici, continuano ad avere una loro verticalità di produzione; penso alla rubinetteria o ai produttori di cabine doccia. Riuscire a formare i professionisti su un ambiente bagno che è così caleidoscopico e complesso, si potrà fare solo sfruttando la sinergia tra chi vende, compra, monta e distribuisce. C’è un bel rapporto che si sta intensificando dal punto vista normativo, della digitalizzazione e della semplificazione dei processi”. 

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SALONE DEL BAGNO

ITS, CULTURA DI IMPRESA

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ANGAISA rappresenta la Distribuzione Specializzata del Settore Idrotermosanitario
info@angaisa.it
www.angaisa.it

Nuovo Regolamento

F-gas: una svolta cruciale

Dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento F-gas, cosa cambia per il settore della climatizzazione estiva ed invernale? Si tratta di un iter concluso? Quali saranno gli scenari per i nuovi fluidi refrigeranti? a cura di Giacomo Mellera – Project Manager PartnerPro

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DDopo un iter durato diversi anni e numerose anticipazioni che hanno creato clamore durante gli ultimi mesi del 2023, finalmente il 20 febbraio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo Regolamento sui gas fluorurati a effetto serra. Entrato già in vigore l’11 marzo 2024, sostituisce il precedente Regolamento (UE) n. 517/2014 e si applica sia ai gas fluorurati sia ai prodotti e alle apparecchiature, e loro parti, che contengono o il cui funzionamento dipende da tali gas. Questo regolamento si inserisce in un contesto in cui la lotta contro i cambiamenti climatici richiede interventi sempre più stringenti e mirati, soprattutto contro i gas ad alto potenziale di riscaldamento globale. I gas fluorurati, noti come F-gas, sono al centro di questa nuova visione vista la loro capacità di influenzare negativamente il clima a livelli molto superiori rispetto alla maggior parte degli altri gas serra. Con l’introduzione di limitazioni significativamente più stringenti sulla produzione e l’uso degli F-gas e l’estensione dei divieti per certi usi, il nuovo regolamento non solo si propone di ridurre drasticamente le emissioni di questi gas, ma anche di spingere l’innovazione tecnologica verso soluzioni più sostenibili e rispettose dell’ambiente. Il regolamento è molto ampio e con ambiti di applicazione a prima vista lontani dall’interesse della distribuzione ITS specializzata, ma i contenuti per il settore della climatizzazione estiva e invernale sono molteplici. Per questo è importante focalizzare le principali tematiche sulla corretta chiave di interpretazione.

Iter concluso o mancano ancora dei passaggi?

In primis, rispondiamo a una delle prime domande emerse con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea: l’iter del nuovo regolamento si esaurisce con la sua entrata in vigore a livello europeo? No, anzi, i passaggi sono ancora numerosi e molti riguardano il singolo stato membro. Per esemplificare questo percorso, si può prendere come riferimento il precedente regolamento 517, pubblicato nel 2014. Questo testo ha rivoluzionato il sistema F-gas, introducendo l’obbligo di istituire e tenere registri delle apparecchiature e delle vendite di fluidi refrigeranti. Il Reg. 517 ha richiesto diversi successivi regolamenti per specificare vari dettagli, come ad esempio le certificazioni di impresa e persona, ma soprattutto ha richiesto diversi anni per arrivare nella legislazione italiana. Il Decreto che disciplina le modalità di attuazione in Italia degli obblighi introdotti a livello europeo, il DPR 146, è stato pubblicato infatti soltanto in data 26/11/2018 e soltanto il 2 gennaio 2020 è finalmente giunto a conclusione l’iter legislativo, grazie alla nuova disciplina sanzionatoria stabilita con la pubblicazione del D.Lgs. 163 del 5/12/2019, la quale ha previsto sanzioni per venditori, imprese, tecnici e privati proprietari dell’impianto. Un lungo percorso durato sei anni, che ha creato ritardi nelle applicazioni di quanto voluto con il regolamento europeo. Sarà così anche per quanto riguarda il nuovo Reg. UE 573/2024? La speranza è che il processo sia molto più veloce, visti i contenuti meno “rivoluzionari” e le scadenze a breve termine che impattano sul mercato.

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Riciclo e rigenerazione dei fluidi recuperati

Il Reg. UE 537/2024 introduce l’obbligo di riciclo o rigenerazione dei gas fluorurati recuperati da un’apparecchiatura prima del riutilizzo. In pratica, durante una manutenzione o un’assistenza, il gas recuperato dall’apparecchiatura durante le operazioni dovrà essere riciclato o rigenerato prima della ricarica. Sempre per rispettare i criteri di salvaguardia ambientale, ma anche allungare la vita delle apparecchiature in servizio, gli stati membri promuoveranno il recupero, il riciclo, la rigenerazione dei gas fluorurati, anche a attraverso l’integrazione da parte dei produttori dei contributi RAEE con finanziamenti proprio a queste attività.

Nuovi riferimenti per il controllo periodico

Viene introdotto un nuovo riferimento per quanto riguarda il controllo perdite periodico obbligatorio. Con la precedente legislazione, questo obbligo scattava qualora l’apparecchiatura contenesse un gas fluorurato in quantità pari o superiore a 5 tonnellate di CO2 equivalente. Questo limite rimane, ma viene affiancato da un secondo requisito legato al peso del gas contenuto dalla macchina,

La cronologia del "vecchio" regolamento

Regolamento UE 517

- Restrizioni per il commercio di F-gas - Introduzione dei registri F-gas

26/11/2018

DPR 146

Esecuzione Italiana del Reg. UE 517

- Nuove regole per certificazioni

- Registri telematici imprese

- Banche dati (operative dal 2020)

02/01/2020

D.Lgs. 163/2019

Nuova disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014

Il nuovo regolamento F-gas

20/02/2024 in vigore dal 11/03/2024

Regolamento UE 573

Sono necessari dunque i nuovi decreti esecutivi e sanzionatori.

Viste le scadenze a breve termine previste dal nuovo regolamento, l’intervento legislativo italiano sarà certamente più breve.

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2014
2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030

Le definizioni di riciclo e rigenerazione per il Reg. UE 573/2024

Riciclo: il riutilizzo di un gas fluorurato a effetto serra recuperato previa effettuazione di un processo di depurazione di base quale filtrazione ed essiccazione.

Rigenerazione: il ritrattamento di un gas fluorurato a effetto serra recuperato per ottenere prestazioni equivalenti a quello di una sostanza vergine, tenendo conto dell’uso previsto, in impianti di rigenerazione autorizzati che dispongono di attrezzature e procedure adeguate per consentire il recupero di tali gas e possono valutare e attestare il livello di qualità richiesto.

Alla luce del nuovo Reg. UE 537/2024, nei prossimi anni il mercato dei fluidi refrigeranti ad alto GWP avrà un notevole cambiamento, passando dalla vendita di gas vergine a quello rigenerato.

in questo modo:

• Quantità pari o superiore a 5 tonnellate di CO2 equivalente, per i fluidi refrigeranti elencati nell’allegato I del Regolamento. Tra questi rientrano gli F-gas “classici” del comparto della climatizzazione: R32, R410A (in quanto miscela di R32 e R125);

• Quantità pari o superiore a 1 kg di gas, per i fluidi refrigeranti elencati nell’allegato II del Regolamento. Qui troviamo invece gas fluorurati “emergenti” a basso GWP, come R1234yf, attualmente molto utilizzato nel comparto Automotive.

Questo esclude gli impianti attualmente esistenti e funzionanti in R32 e R410A da particolari novità. In caso di apparecchiature ermeticamente sigillate, le 10 tonnellate di CO2 equivalente sono affiancate da 2 kg di fluido allegato II (3 kg in caso di installazione residenziale).

Divieti all’immissione in commercio per le apparecchiature Ad avere grande importanza nel testo del regolamento è la roadmap contenente i divieti all’immissione sul mercato delle apparecchiature contenenti o funzionanti a F-gas. Prima di entrare nel dettaglio, occorre specificare che con “immissione sul mercato” si intende l’immissione

doganale in libera pratica nell’Unione o la fornitura e messa a disposizione di terzi, per la prima volta nell’Unione, contro pagamento o gratuitamente, anche in caso di uso proprio. Questo significa che, dopo le scadenze dei divieti, sarà ancora possibile mantenere in opera gli impianti già installati.

Detto questo, di seguito si elencano i principali divieti all’immissione sul mercato. L’elenco è filtrato per i soli impianti di climatizzazione e pompe di calore ed elenca le principali tappe della roadmap di dismissione degli F-gas.

• 1° gennaio 2025 – divieto di immissione per monosplit contenenti fino a 3 kg di gas con GWP pari o superiore a 750;

• 1° gennaio 2027 – divieto di immissione per:

• Pompe di calore monoblocco fino a 50 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 150;

• Split aria/acqua con potenza fino a 12 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 150;

Riepilogo per tecnologia Split aria/aria – fino a 12kW

Data

01/01/2025 Nei monosplit fino a 3 kg di gas, stop a F-gas con GWP pari o superiore a 750

01/01/2029 Stop utilizzo di FGAS con GWP superiore a 150

01/01/2035 Stop a tutti gli FGAS

Riepilogo per tecnologia Split aria/aria – sopra i 12kW

Data Tipo limitazione R410A (GWP 2088) R32 (GWP 675)

01/01/2025 -

01/01/2029 Stop utilizzo di FGAS con GWP superiore a 750

01/01/2033 Stop utilizzo di FGAS con GWP superiore a 150

R410A (GWP 2088) R32 (GWP 675)
Tipo limitazione
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• 1° gennaio 2029 – divieto di immissione per:

• Sistemi splittati sopra a 12 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 750;

• Aria/aria split fino a 12 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 150;

• 1° gennaio 2030 – divieto di immissione per pompe di calore monoblocco sopra i 50 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 150;

• 1° gennaio 2032 – divieto di immissione per pompe di calore monoblocco fino a 12 kW contenenti qualsiasi tipo di F-gas;

• 1° gennaio 2033 – divieto di immissione per sistemi split sopra i 12 kW con utilizzo di F-gas con GWP superiore a 150;

• 1° gennaio 2035 – divieto di immissione per sistemi split sistemi split fino a 12 kW contenenti qualsiasi tipo di F-gas.

Sono previste esenzioni a questi divieti nei casi in cui tali apparecchiature siano necessarie per rispettare

Cosa significa GWP?

Il GWP (Global Warming Potential) è un parametro internazionale che misura il potenziale di riscaldamento globale nel caso in cui il gas venisse rilasciato in atmosfera paragonando un elemento alla CO2, il cui valore riferimento è 1.

Parlando di gas fluorurati comunemente utilizzati nel settore della climatizzazione e delle pompe di calore, l’R410a possiede un GWP di 2088 mentre l’R32 si ferma a 675. Altri gas refrigeranti naturali hanno valori molto più bassi: basti pensare che l’R290 ha un GWP di 3.

requisiti di sicurezza. Il regolamento prevede anche la possibilità di rilasciare un numero limitato di quote supplementari per le pompe di calore se i divieti proposti dovessero compromettere il conseguimento dell’obiettivo di diffusione delle pompe di calore previsto da REPowerEU e dalla nuova EPBD.

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Certificazioni F-gas per imprese e persone

I programmi di certificazione e formazione F-gas per persone e imprese saranno rivisti, comprendendo, oltre alle tematiche già previste dagli attuali piani:

• approfondimenti su prevenzione delle emissioni di gas fluorurati in atmosfera;

• maggior peso sul recupero dei gas fluorurati;

• manipolazione sicura delle apparecchiature contenenti gas infiammabili o tossici alternativi agli F-gas;

• misure per il miglioramento o il mantenimento dell’efficienza energetica delle apparecchiature durante l’installazione o la manutenzione.

I certificati in corso di validità manterranno la loro validità. Ma entro il 12 marzo 2027 l’Italia dovrà predisporre dei corsi di aggiornamento su queste tematiche proprio per allineare i tecnici già certificati a queste novità.

L’orizzonte dei nuovi fluidi refrigeranti

Visto il declino previsto dai regolamenti europei degli F-gas, l’adozione di gas alternativi è una componente essenziale per mantenere competitività nel settore della climatizzazione invernale ed estiva. Tuttavia, questa transizione presenta sfide significative, soprattutto perché molti dei sostituti proposti comportano rischi di infiammabilità o tossicità che non possono essere ignorati. Per esempio, l’ammoniaca, usata da tempo come refrigerante in applicazioni industriali per le sue proprietà, è tossica e potenzialmente pericolosa in caso di rilascio nell’ambiente. Analogamente, il propano (R290), uno dei sostituti più promettenti per certi tipi di refrigeranti F-gas, è altamente infiammabile, il che richiede misure di sicurezza rigorose durante installazione, manutenzione e gestione degli impianti. Questi sviluppi interessano in modo diretto anche la distribuzione specializzata in diversi aspetti.

R290: come adeguarsi al rischio

Per prima cosa, l’introduzione del fluido R290 ha un grosso impatto nella gestione dello stoccaggio delle apparecchiature in magazzino. Richiamando le regole di prevenzione incendi, tutte le attività devono effettuare la valutazione del rischio incendio, strettamente legata al tipo di attività, alle attrezzature presenti, ai materiali immagazzinati e manipolati. Nel caso di carico incendio nei magazzini, la valutazione deve essere mantenuta aggiornata anche in base alle variazioni che potrebbero occorrere nella tipologia di materiali stoccati. Sostituire apparecchiature funzionanti a R410A (fluido non infiammabile) con apparecchiature funzionanti e

Cosa significa CPI?

Il certificato di prevenzione incendi (CPI) è un documento tecnico che certifica il rispetto della normativa prevenzione incendi, ossia certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Tale certificato è rilasciato dal comando provinciale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il certificato è soggetto a rinnovo con periodicità di 5 o 10 anni in base alla tipologia di attività. Nei casi previsti dalla legislazione, prima della scadenza del certificato, le attività soggette a CPI hanno obbligo di comunicazione al Comando dei Vigili del Fuoco ogni qualvolta avvenga una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate.

contenenti R290, è uno di quei casi in cui verosimilmente è richiesto un aggiornamento di questa valutazione da parte del progettista incaricato. Il consulente incaricato durante la rivalutazione individuerà, quindi, sulla base dell’analisi della nuova realtà, il numero massimo di apparecchiature e bombole contenenti R290 stoccabili oppure indicherà come adeguare il CPI per poterle stoccare. In seconda battuta, ma non per importanza, installatori e manutentori del settore dovranno accrescere le proprie competenze per gestire questi nuovi rischi legati alla sicurezza, integrando una corretta valutazione del rischio secondo D.Lgs 81/08 alle normative di settore, come per esempio la UNI EN 378, le direttive ATEX e le regole di prevenzione incendi. Il distributore può quindi mettersi in luce nei confronti dei propri clienti promuovendo un approccio tecnico responsabile, mettendo a disposizione nei propri cataloghi strumentazione idonea a lavorare in atmosfere esplosive (marcata Ex) ma soprattutto informazione e formazione sulle corrette procedure da applicare, fidelizzando e diventando punto di riferimento per lo sviluppo professionale. In conclusione, sebbene la transizione verso l’utilizzo di gas alternativi ai gas fluorurati presenti notevoli sfide e rischi, in particolare per quanto riguarda l’infiammabilità, questi ostacoli devono essere valutati alla luce delle significative opportunità che si aprono nel nuovo mercato dell’elettrificazione degli impianti e della riqualificazione energetica. L’innovazione tecnologica necessaria richiederà sicuramente una maggiore tutela per gli attori coinvolti, ma allo stesso tempo metterà in posizione di vantaggio le aziende che sapranno proporre con anticipo soluzioni efficienti in modo più sicuro, creando il differenziale necessario per affermarsi come professionisti in una filiera sempre più affollata e competitiva. 

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EMPOWERING MINDS uine

Dizionario della logistica [parte 1]

A distanza di vent’anni dalla pubblicazione sul n° 155 di Blu&Rosso (marzo 2004), riproponiamo il dizionario logistico che, nel frattempo, si è arricchito di nuovi termini e acronimi utilizzati nei processi logistici. Il ruolo della Logistica in questi vent’anni ha via via assunto un’importanza fondamentale nei processi distributivi, diventando una funzione strategica per l’ottimizzazione delle attività di magazzino e non solo

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A• ABBASSAMENTO (refill)

Operazione di movimentazione merci al fine di rifornire il posto picking delle stesse.

• ABC (analisi di Pareto)

Classificazione di una lista (es. di articoli) per peso relativo decrescente secondo un certo parametro; per esempio, con riferimento al fatturato. Criterio in genere utilizzato per la valutazione di inventari, acquisti, vendite. Applicazioni anche a livello TQM (Total Quality Management) o problem solving

• ALGORITMO

Nome generico per designare un procedimento sistematico di calcolo (frequentemente utilizzato in ambito logistico).

• ALLOCAZIONE (allocation)

Posto di stoccaggio per i prodotti. Può essere fissa (definita a priori) o random (casuale) in funzione degli spazi disponibili.

• AILOG

Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management.

• AGV (Automated Guided Vehicle)

I veicoli a guida automatica si muovono in autonomia dentro gli stabilimenti e fanno affidamento su tracciati o percorsi utilizzati per prelievi e movimentazione di magazzino, alimentatore di linee di produzione, etc.

• AMR (Autonomous Mobile Robot)

Robot mobile autonomo che si muove all’interno di uno stabilimento utilizzando una serie di sensori, l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico e computing per pianificare i percorsi senza intervento umano.

• APPROVVIGIONAMENTO

Attività che assicura all’utente la di-

sponibilità dei materiali, nella quantità, qualità, luogo e tempo desiderati.

• ASSOLOGISTICA

Associazione Italiana Imprese di Logistica, Magazzini Generali, Magazzini Frigoriferi, Terminalisti Portuali, Interportuali e Aeroportuali, con sede a Milano.

• ASSORTIMENTO

Insieme dei prodotti facenti parte dell’offerta merceologica (gestiti a magazzino o di Mix).

• AVL (Approved Vendor List)

Lista dei fornitori approvati e quindi utilizzabili dagli acquisti (per tutta l’azienda o per un settore o per un prodotto o una commessa).

B• BAIA (dock)

Zona della ribalta di un magazzino o di una produzione attrezzata per ricevere un singolo automezzo per lo scarico e/o carico. Di solito ha un pavimento sopraelevato di circa 1,10 m rispetto al piano delle ruote del mezzo ed è dotata di pedana mobile, ma anche zona di accesso ai magazzini automatici verticali.

• BUFFER (buffer stock)

Un buffer è uno spazio destinato allo stoccaggio temporaneo della merce. Si tratta di un polmone di raccolta di materiali destinati a un processo successivo (per esempio, produzione, spedizione o preparazione degli ordini).

• BAR-CODE

Modalità di individuazione che prevede la scrittura di una sequenza di barre verticali di larghezza opportuna e separate da spazi che contiene un’informazione codificata; può essere letto anche a una certa distanza da un apposito lettore ottico. Utilizzato nelle sue diverse tipologie (EAN 13 - code 128, etc.) per l’identificazione univoca dei prodotti del produttore o quale codice interno dai distributori.

• BEM (bolla entrata merci)

Documento generato dagli applicativi WMS su indicazioni ricevute dal sistema gestionale per consentire i controlli e l’ingresso delle merci in magazzino.

• BILICO (camion)

Autoarticolato formato da motrice e semirimorchio; uno dei tipi di convoglio stradale più comune. La lunghezza massima consentita nella maggior parte dei paesi europei è di 16,50 m.

• BIGDATA

Grande massa di dati – detta anche megadati – che viene trattata con algoritmi complessi per estrarre informazioni utili all’azienda, come delle correlazioni tra fenomeni apparentemente indipendenti, modelli di comportamento del consumatore, etc.

• BPR (Business Process Reengineering)

Processo di miglioramento basato nello studio e ridefinizione del business aziendale.

• B2B (Business to Business)

Tipologia di vendita legata all’utilizzo di piattaforma internet tra aziende per lo scambio di documenti in formato elettronico.

• B2C (Business to Consumer)

Tipologia di vendita legata all’utilizzo di piattaforma internet tra aziende e consumatori finali.

C• CANTILEVER

Letteralmente scaffale a mensole particolarmente indicato per tubazioni, grondaie, lamiere. Possono essere monofacciali o bifacciali.

• CARRELLI COMMISSIONATORI

Carrelli specificatamente realizzati per le operazioni di prelievo ( picking ) in quota. Possono essere in orizzontale o in verticale con uomo a bordo.

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Logistica

• CARRELLI ELEVATORI

Macchine per la movimentazione interna ed esterna. Si differenziano in funzione del tipo di alimentazione (elettrici e diesel) e per la tipologia (frontali/retrattili/trilaterali/multidirezionale/combinati).

• CARROPONTE

Attrezzatura meccanica per la movimentazione e lo stoccaggio di tubazioni/profilati.

• CE.DI.

Magazzino di distribuzione centralizzato, chiuso al pubblico, utilizzato per le consegne a magazzini periferici (filiali) e clienti.

• CODICE PRODOTTO

Codice identificativo univoco interno di prodotto commercializzato. Può essere numerico o alfanumerico.

• CONVOGLIATORI

Componenti per la gestione del flusso delle unità di carico (UDC) in asservimento a sistemi di selezione, identificazione, palettizzazione, stoccaggio e distribuzione merci.

• CORRENTE

Componente di scaffalatura portapallet (formano in coppia il piano di appoggio).

• CROSS DOCKING

Operazione per cui la merce che arriva da più destinazioni viene scaricata e – in parte – ricaricata direttamente su altri mezzi.

• CUT-OFF

In logistica viene impiegato per l’interruzione di un processo – spesso informatico – a un’ora fissa. Di solito viene attivato per avviare un secondo processo che utilizza i dati del primo (per es. ricevimento ordini/preparazione).

D• DF ( Demand Forecasting )

Previsione della domanda.

DPI

Dispositivi di protezione individuale forniti ai propri dipendenti per la prevenzione incidenti sul luogo di lavoro.

• DATABASE

Raccolta di dati su piattaforma informatica, organizzati per velocizzare e facilitare la ricerca di informazioni.

• DATA WAREHOUSE (DW)

l data warehouse  sono un sistema di archiviazione digitale che mette in collegamento e armonizza consistenti quantità di dati provenienti da molteplici fonti di vario tipo. Il suo scopo è alimentare le funzioni di business intelligence (BI), reporting e analisi.

• DRIVE-IN

Tipologia di scaffalatura atta allo stoccaggio di prodotti omogenei.

E• EAN (European Article Numbering)

Standard di identificazione mediante codice a barre molto usato negli articoli di largo consumo.

• ECR (Efficient Consumer Response) Associazione paritetica fra imprese industriali e distributive concentrata sull’individuazione delle aree di possibile ottimizzazione della supply chain e sulla definizione delle tecniche più opportune per consentire al sistema di ottimizzarsi, riducendo i costi di interfaccia e aumentando il livello di servizio.

• EDI (Electronic Data Interchange) Scambio di dati e informazioni per via telematica da computer a computer. Ordini, conferme ordini, fatture e altro vengono scambiati senza l’utilizzo di documenti cartacei, ma attraverso l’ausilio di protocolli informatici ben definiti.

• EDP (Electronic Data Processing) Trattamento elettronico dei dati. Per

estensione: la funzione aziendale che si occupa dello sviluppo del sistema informativo aziendale.

• ELA (European Logistics Association)

Associazione europea delle associazioni nazionali dei professionisti della logistica.

• ERP (Enterprise Resource Planning)

Si tratta di un pacchetto software completo per la gestione aziendale. Comprende diversi moduli per ogni funzionalità aziendale: budget, pianificazione, scheduling delle attività/risorse, logistica, amministrativa, finanziaria etc. I dati sono organizzati su database relazionali.

• EOQ (Economic Order Quantity)

Lotto economico di acquisto. Corrisponde al quantitativo da ordinare ai fornitori che consente di minimizzare sia i costi collegati al riordino del materiale, che quelli collegati alla gestione del materiale a magazzino.

• E-LOGISTIC

Tutto il processo logistico derivante da vendite realizzate mediante commercio elettronico.

F• FABBISOGNO

Ciò che occorre ordinare al fornitore per svolgere correttamente la propria attività di vendita.

• FIFO ( First In First Out )

Nella contabilità di magazzino, criterio di valutazione delle scorte, calcolate secondo i prezzi di acquisto del periodo più remoto.

• FILOGUIDATO

Sistema di guida per carrelli commissionatori e trilaterali a induzione magnetica, realizzato tramite la posa sottotraccia. Guida il carrello nel percorso mantenendo un andamento lineare.

Logistica

• FVA ( Flow Value Analysis )

Metodo impiegato per una stima dell’efficienza del flusso dei materiali all’interno del sistema produttivo logistico. L’obiettivo di questo metodo è quello di analizzare la realtà produttiva ed eventualmente eliminare tutte le operazioni che non aggiungono valore al prodotto .

G• GIACENZA MEDIA

Quantità di merce che è mediamente presente a magazzino durante un determinato periodo.

• GUIDA PARACOLPI

Protezione in metallo o in materiali plastici per i montanti di scaffalatura porta pallets.

• GROUPAGE (consolidamento)

Operazione di preparazione di una spedizione consolidata accorpando più partite. L’operazione inversa è detta deconsolidamento o degroupage

H• HANDLING

Insieme delle operazioni che riguardano il carico, lo scarico, il controllo, la pulizia, il rifornimento di un magazzino .

• HHT ( Hand Held Terminal )

Terminale portatile (per es. per lettura codice a barre).

• HUB

Punto di partenza e di arrivo per la distribuzione in una determinata area geografica. In senso aeroportuale: nodo principale di partenza dei voli internazionali in connessione con gli aeroporti nazionali.

I• IDENTIFICAZIONE

Insieme delle modalità operative messe in atto per riconoscere senza errore il materiale in ogni fase di immagazzinamento, oltre che fornire i riferi -

ogni giorno o settimana, registrando gli scostamenti e riconciliando la scorta fisica con quella contabile. In tal modo, non è più necessario l ’ inventario di fine anno.

• IoT ( Internet of things )

menti necessari alla rintracciabilità .

• IMBALLAGGIO

Il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti . C onsente la manipolazione dei prodotti e la consegna dal produttore al consumatore ; assicura , inoltre, la loro presentazione.

• CYCLE COUNTING (inventario a rotazione)

Tecnica di gestione del magazzino (e quindi delle scorte fisiche) secondo la quale una piccola quantità degli articoli in giacenza viene inventariata

Letteralmente i nternet “delle cose”, o meglio “degli oggetti”. Termine usato per lo sviluppo tecnologico in base al quale, attraverso la rete i nternet, ogni oggetto – anche dell’esperienza quotidiana – acquista una sua identità nel mondo digitale in quanto diventa “ intelligente”.

• IRS ( Indice di Rotazione Scorte )

Indica il numero di volte in cui il monte scorte di un articolo “ruota” (ossia si rinnova) nell’arco temporale considerato (generalmente è riferito all’anno).

• INVENTARIO

Rilevazione qualitativa e quantitativa, fisica e in valore, della consistenza delle giacenze di magazzino.

• INSOURCING

Operazione opposta all’ outsourcing , che consiste nel riportare in casa delle attività prima affidate a un fornitore esterno.

• ISO ( International Organization of Standardization )

Ente per la standardizzazione mondiale che ha stabilito gli standard qualitativi di riferimento. In genere l’acronimo ISO è seguito da una serie di numeri che identificano con precisione il tipo di standard.

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PREZZI INFORMATIVI DELL’EDILIZIA www.build.it I PREZZARI dei Bonus edilizi

TERMOMETALLI SNC

Fondata nel 2014 da Vincenzo e Luigi Zagaria, la Termometalli Snc nasce unendo le sinergie e le conoscenze di questo mercato, con il know how acquisito in diversi anni dalle esperienze fatte sul campo. L’azienda nel tempo si è così specializzata nel mondo dell’accessoristica, del condizionamento e dell’impiantistica. Tra i prodotti disponibili a magazzino è possibile trovare basi a pavimento, antivibranti, pompe di scarico condensa, refrigerazione con tubo di rame, tubi a norma EN 12735-1 per impianti VRF, VRV tubo per condizionamento e refrigerazione, tubi per impianti medicali a norma EN 13348 e tutta la gamma dei tubi a norma EN 1057. A completamento della gamma specialistica è presente tutta la raccorderia Bänninger in pollici a saldare e a pressare con il raccordo MaxiPro. Chiude il cerchio delle specializzazioni il trattamento acqua che, grazie all’agenzia Acqua Brevetti, ha permesso all’azienda di disporre a magazzino di addolcitori, dosatori polifosfati liquidi, stazioni dosatrici per la sanificazione degli impianti, filtri e affinatori d’acqua. L’azienda, inoltre, ha maturato esperienza anche nel settore canne fumarie, civile ed industriale, poiché da 25 anni è agente con deposito Polymaxacciai. La Termometalli Snc è attiva in Puglia, Calabria, Abruzzo e Molise. La forza dell’azienda sta nella conoscenza del lavoro e dei mercati in cui opera, senza dimenticare la qualità dei prodotti trattati e le aziende con le quali collabora da sempre.

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S.P. 231 KM 70.69 76012 CANOSA DI PUGLIA(BA) TEL. 0883 642099
Nuovi ingressi in ANGAISA WWW.TERMOMETALLI.IT socio distributore

PANASONIC

WWW.AIRCON.PANASONIC.EU/IT_IT/

Nel 1958 Panasonic esordisce nel mercato HVAC con l’intento di creare prodotti di valore per migliorare il benessere delle persone.

In linea con la visione di una società senza emissioni di carbonio, l’azienda ha istituito “Green Impact”, l’iniziativa ambientale del Gruppo Panasonic che mira a ridurre le emissioni di CO2 di oltre 300 milioni di tonnellate entro il 2050.

Ora, con più di 60 anni di esperienza e clienti in oltre 120 Paesi nel mondo, l’azienda è tra i leader di settore e offre al mercato un portafoglio prodotti completo in grado di soddisfare qualsiasi esigenza del settore HVAC volto a migliorare la qualità della vita dei propri clienti: dagli impianti di riscaldamento e raffrescamento per contesti residenziali, commerciali e industriali, alle unità di ventilazione meccanica, oltre a diverse soluzioni per migliorare la qualità dell’aria. Non solo prodotti. L’azienda presenta anche un’ampia gamma di opzioni di controllo “smart”, sia per soluzioni residenziali che commerciali, che consentono agli utenti di gestire il proprio impianto da remoto e di monitorarne i consumi energetici. Panasonic propone inoltre soluzioni personalizzabili dedicate a chi acquista una pompa di calore Aquarea. Si tratta del servizio di assistenza Aquarea Service+ che accompagna il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita grazie al supporto di professionisti formati e preparati che conoscono a fondo le pompe di calore Aquarea.

ALFREDO MEAZZA  Country Manager di Panasonic Heating & Ventilation Air Conditioning Italia

“L’obiettivo strategico dell’azienda è quello di diventare un Partner sempre più completo di soluzioni sia in ambito commerciale, sia residenziale. Attraverso l’iniziativa “Green Impact” siamo impegnati a contribuire alla transizione verso una società a zero emissioni nette. Un target sfidante che si rispecchia nel cambiamento della società che l’Europa vuole promuovere attraverso il Green Deal”

ALESSANDRO ZENONIANI  Sales Manager di Panasonic

Heating & Ventilation Air Conditioning Italia

“Sfruttando la nostra capacità produttiva distribuita su varie fabbriche in Europa, stiamo consolidando il team di professionisti interni, al fine di aprire nuovi canali e cogliere nuove opportunità. Grazie alla nostra capacità di offrire soluzioni con potenze elevate e tecnologie avanzate, abbiamo identificato come principali target i settori chiave come il real estate, i grandi general contractor e l’industria”

MARCO VISCONTI  Manager of Engineering di Panasonic

Heating & Ventilation Air Conditioning Italia

“Il nostro portfolio di prodotti si presenta oggi molto ampio in quanto siamo determinati a offrire non solo prodotti di alta qualità, ma soluzioni complete e su misura che rispondano alle singole necessità dei nostri clienti. In linea con questo abbiamo potenziato il nostro dipartimento prevendita, introducendo nuove figure altamente specializzate nell’ingegneria di prodotti e tecnologie specifiche”

MASSIMILIANO CEFALO  Technical & Service Manager di Panasonic Heating & Ventilation Air Conditioning Italia

“Come Provider di Soluzioni ci siamo concentrati sull’ampliamento della struttura del Service, allargando il bacino dei nostri servizi post-vendita. All’utente finale offriamo servizi di manutenzione per impianti residenziali accessibili direttamente tramite webshop, mentre ai professionisti offriamo pacchetti taylor made definiti in maniera puntuale in base al tipo di impianto in questione, la sua dimensioni e i componenti presenti”

STEFANIA BRACCO  Marketing Manager di Panasonic Heating & Ventilation Air Conditioning Italia

“In ambito marketing, l’obiettivo principale è definire e implementare iniziative che riflettano in modo coerente il nostro posizionamento sul mercato. In quest’ottica stiamo lavorando per rafforzare la brand awareness in termini sia B2C sia B2B, tramite un percorso che punta sui processi di digitalizzazione attraverso la marketing automation e specifiche attività sul territorio per il cliente professionale” VIALE

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DELL’INNOVAZIONE, 3 20126 MILANO
Nuovi ingressi
in ANGAISA
socio produttore

Ultimissime da ANGAISA

Accordo-quadro ANGAISA/VM Sistemi

Grazie alla convenzione realizzata in collaborazione con VM Sistemi, società del gruppo smeup, tutti i soci possono avvalersi di importanti opportunità in ambito tecnologico e digitale. VM Sistemi è un’azienda focalizzata nel fornire soluzioni ERP su misura per le imprese che operano nel settore della distribuzione all’ingrosso, in particolare di: articoli idrotermosanitari, materiale elettrico, materiali e finiture per l’edilizia, articoli per la sicurezza e la videosorveglianza, ferramenta e utensilerie, rettifiche e ricambi. Le soluzioni ERP sono interamente sviluppate da VM Sistemi e vengono costantemente aggiornate per rispondere alle esigenze del mercato. Prevedono una serie di applicativi aggiuntivi a supporto della digitalizzazione aziendale, completamente integrati per ottimizzare il processo, aumentare il servizio al cliente finale, incrementare le vendite e tenere sotto controllo il business, sempre e ovunque. La Distribuzione all’ingrosso di articoli ITS, materiali per

l’edilizia e showroom rappresenta uno dei settori più evoluti e complessi, caratterizzato da un forte dinamismo dei mercati e dei prodotti. Richiede soluzioni gestionali con specifiche funzionalità applicative in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti funzionali e strategici. Per dare risposta a queste esigenze, VM Sistemi propone la soluzione gestionale ideale: Strike. Strike è la soluzione ERP su misura pensata esclusivamente per le imprese che commerciano articoli idrosanitari, climatizzazione pavimenti, rivestimenti e arredobagno. La soluzione è caratterizzata da un’estrema parametrizzazione e da una totale adattabilità agli schemi organizzativi di ogni azienda. Continuamente aggiornata, è lo strumento adatto per rispondere ai cambiamenti del mercato, anticipando così le richieste di chi lo utilizza quotidianamente, come supporto alla crescita del proprio business. www.angaisa.it | Area Soci/Convenzioni

Accordo-quadro ANGAISA/Maticad

È operativo l’accordo-quadro, in funzione del quale tutte le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da Maticad. Maticad è un’azienda specializzata in applicazioni software per la progettazione di interni con utilizzo specifico di materiali da rivestimento e arredi di design per la casa. Maticad realizza applicazioni digitali semplici ed efficienti per l’interior design, pensate per permettere di realizzare in pochi minuti ambienti completi e realistici, in grado di soddisfare ogni esigenza applicativa e stilistica di produttori, distributori, progettisti e clienti finali. L’obiettivo

aziendale è quello di contribuire a creare un sistema integrato e virtuoso in cui tutti gli operatori della ceramica e dell’arredo possano ambire a essere presenti: una sorta di fil rouge per produttori, distributori, progettisti, rivenditori e clienti finali, per veicolare il prodotto in modo sinergico lungo i vari anelli della filiera. Maticad è costantemente in contatto con i produttori e i distributori di ceramica e di arredobagno cercando di cogliere le esigenze e i trend innovativi per declinarli in modo proattivo in nuove implementazioni e continue migliorie. www.angaisa.it | Area Soci/ Convenzioni

ANGAISA – Associazione nazionale commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti e arredobagno – Associazione Sindacale di Categoria aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia – Membro della FEST ( Fédération Européenne des Grossistes en Appareils Sanitaires et de Chauffage ) – www.angaisa.it. ANGAISA associa con la qualifica di Soci Ordinari 243 aziende distributrici, con oltre 800 unità locali presenti sul territorio. I soci ANGAISA rappresentano circa il 40% del fatturato della distribuzione ITS nazionale; per caratteristiche dimensionali e organizzative, quella dei Soci ANGAISA è definita la Grande Distribuzione Specializzata del Settore Idrotermosanitario. ANGAISA associa inoltre – con la qualifica di Soci Sostenitori – 125 industrie, leader dei rispettivi ambiti merceologici, e 13 Gruppi di distribuzione.

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Regolamento imballaggi (PPWR), via libera del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva con 476 voti favorevoli, 129 contrari e 24 astensioni il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. Prima di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore, l’accordo dovrà essere approvato formalmente anche dal Consiglio. Le norme, frutto di un accordo provvisorio con il Consiglio, comprendono obiettivi di riduzione degli imballaggi (del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040) e impongono ai Paesi UE di ridurre in particolare i rifiuti da imballaggio in plastica.

A partire dal 1° gennaio 2030, saranno vietati determinati tipi di imballaggi di plastica monouso. Tra questi figurano anche le borse di plastica in materiale ultraleggero. Previsti, inoltre, obiettivi di riutilizzo specifici da raggiungere entro il 2030 per imbal-

 ENERGIA

laggi multipli e imballaggi per la vendita e per il trasporto. Ad ogni modo, con la nuova normativa, tutti gli imballaggi (ad eccezione di legno leggero, sughero, tessuti, gomma, ceramica, porcellana e cera) dovranno essere riciclabili sulla base di criteri rigorosi. Le misure comprendono anche obiettivi sul contenuto minimo riciclato per gli imballaggi di plastica e obiettivi minimi di riciclaggio in termini di peso per i rifiuti di imballaggio. Infine, entro il 2029, il 90% dei contenitori in metallo e plastica monouso per bevande fino a tre litri dovranno essere raccolti separatamente mediante sistemi di deposito cauzionale e restituzione o altre soluzioni che consentano di raggiungere l’obiettivo di raccolta.

CER, online i portali per la richiesta degli incentivi

Sono operativi, dalle ore 17:00 dell’8 aprile 2024, i portali del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per accedere agli incentivi sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) che verranno chiusi improrogabilmente il 31 marzo 2025 alle ore 18:00, fatto salvo il preventivo esaurimento delle risorse disponibili pari a 2.200.000.000 euro di cui verrà fornita evidenza tramiti appositi contatori e data notizia tramite pubblicazione sul sito del GSE. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato in data 8 aprile 2024 l’avviso di avvio dello Sportello per la richiesta dei contributi in conto capitale, rientranti nella Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questi contributi sono destinati alle spese sostenute per gli impianti a fonti rinnovabili, inclusi i potenziamenti, che aderiscono a configurazioni di Comunità Energetica Rinnovabile o di Gruppo di Autoconsumatori in Comuni con meno di 5.000 abitanti. Le richieste potranno essere inviate esclusivamente tramite gli appositi portali del GSE. Contestualmente, il GSE ha avviato l’operatività dei portali per l’invio delle richieste dei succitati contributi, come previsto dal Decreto del 7 dicembre 2024, n.414 (noto come DM CACER); il portale resterà aperto fino all’esaurimento delle risorse (2.2 milioni di euro) e non oltre le ore 18 del 31 marzo 2025.

Modalità di richiesta

Attraverso l’area clienti del sito GSE, i soggetti referenti delle singole configurazioni possono inviare le richieste per:

• l’accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso (contributi per l’energia elettrica condivisa autoconsumata e incentivata);

• la verifica preliminare (parere preliminare di ammissibilità al servizio per l’autoconsumo diffuso per gli impianti a progetto);

• l’accesso al contributo PNRR (contributo in conto capitale previsto per impianti a fonti rinnovabili a progetto inclusi in configurazioni di Gruppi di Autoconsumatori e Comunità energetiche rinnovabili localizzati in Comuni con meno di 5.000 abitanti).

Informazioni aggiuntive

Sul sito del GSE sono disponibili ulteriori risorse:

• un Portale autoconsumo fotovoltaico per informazioni sui vantaggi dell’autoconsumo ed effettuare simulazioni tecnico-economiche;

• una Guida al simulatore per l’autoconsumo diffuso, che fornisce supporto alle simulazioni per Gruppi di Autoconsumatori, CER e Autoconsumatori a distanza. Nelle prossime settimane verranno resi disponibili ulteriori strumenti di supporto per i consumatori finali e per le configurazioni con impianti a fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico;

• uno sportello virtuale sarà disponibile per confrontarsi con gli esperti del GSE.

B&R | 296 73  AMBIENTE

Ultimissime da ANGAISA

Beni offerti in omaggio ai dipendenti: regime fiscale applicabile ai fini IRPEF

Con la risposta ad interpello n. 89 del 12 aprile 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale, ai fini IRPEF, di taluni beni offerti in omaggio ai dipendenti. In particolare, l’istante distribuisce, mensilmente, ai propri dipendenti un sacchetto di caffè selezionato e una bevanda gratuita al giorno, da consumare durante la pausa al lavoro, evidenziando che scopo dell’offerta è diffondere la conoscenza approfondita dei prodotti e la capacità dei dipendenti di trasmettere l’eccellenza degli stessi alla clientela, nell’ambito della strategia aziendale. Inoltre, l’istante afferma di omaggiare i propri dipendenti anche con alcuni beni che hanno natura di merchandise (es: tazze con il logo aziendale, spillette), con finalità di business, di marketing e di promozione e diffusione dell’immagine aziendale. L’Agenzia delle Entrate rileva che i descritti beni, offerti a tutti i dipendenti, “per quanto utili alla strategia aziendale, in concreto, soddisfano un’esigenza propria del singolo

Detrazioni

lavoratore (es. prendere un caffè al bisogno) e rappresentano, comunque, un arricchimento del lavoratore (es. i sacchetti di caffè e i prodotti di merchandising ) e, pertanto, non possono considerarsi erogati nell’esclusivo interesse del datore di lavoro”. Di conseguenza, secondo l’Agenzia, trattasi di fringe benefit , a cui deve applicarsi la disciplina contenuta nella prima parte del terzo periodo del comma 3 dell’articolo 51 del TUIR. I beni oggetto dell’interpello in esame, dunque, debbono concorrere alla determinazione del reddito di lavoro dipendente, quali beni in natura, secondo il valore determinato ai sensi dell’art. 9 TUIR, salva l’ipotesi in cui il valore di tutti i fringe benefit , erogati dal datore di lavoro, non superi, complessivamente, l’importo di 1.000 euro (2.000 euro nel caso di lavoratori dipendenti con figli a carico), con riferimento al periodo di imposta 2024 (il limite ordinariamente previsto dal TUIR è di euro 258,23).

fiscali, l’Ecobonus non decade senza l’invio all’ENEA

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7657/2024, in consapevole disaccordo con la precedente ordinanza n. 34151/2022, ha stabilito che l’omesso o tardivo invio della comunicazione ENEA oltre i 90 giorni dal termine dei lavori non è causa della perdita del diritto alla detrazione ecobonus 50-65% (art. 14 del Dl n. 63/2013), dal momento che la tardività nella comunicazione non è individuata dalle norme che regolano la

materia come causa di decadenza del beneficio fiscale. Nel caso specifico, l’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo formale della dichiarazione dei redditi 2008, aveva contestato ad una contribuente la detrazione per interventi finalizzati al risparmio energetico, iscrivendo a ruolo la differenza d’imposta, in quanto risultava che la comunicazione ENEA non era stata trasmessa entro i 90 giorni dalla fine dei lavori. La Cassazione aveva

però annullato la cartella affermando che il controllo da parte dell’amministrazione finanziaria deve riguardare la dimostrazione da parte del contribuente che le spese detratte siano state effettivamente sostenute in relazione ad interventi finalizzati al risparmio energetico, mentre la comunicazione all’ENEA ha finalità di monitoraggio e di valutazione del risparmio energetico, quindi finalità essenzialmente statistiche.

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 PRIVACY

Vietato il riconoscimento facciale per controllare le presenze dei dipendenti

Il Garante per la protezione dei dati personali, con Newsletter n. 520 del 28 marzo 2024, ha affermato che non è possibile utilizzare il riconoscimento facciale per il controllo delle presenze dei lavoratori. Al momento, l’ordinamento vigente non consente il trattamento dei dati biometrici dei dipendenti per finalità di rilevazione della presenza in servizio. Inoltre, dall’attività ispettiva del Garante, è emerso che le aziende che avevano utilizzato tale sistema di rileva -

zione biometrica, non avevano adottato misure tecniche e di sicurezza adeguate, non avevano fornito un’informativa chiara e dettagliata ai lavoratori, né avevano effettuato la valutazione d’impatto prevista dalla normativa privacy. Il Garante, evidenzia inoltre, che le aziende avrebbero dovuto più opportunamente utilizzare sistemi meno invasivi per controllare la presenza dei propri dipendenti e collaboratori sul luogo di lavoro (come, per esempio, il badge).

www.bluerosso.it La voce quotidiana del mercato ITS OGNI GIORNO NOTIZIE E COMMENTI PER CONOSCERE MEGLIO IL SETTORE IN CUI OPERI. PERCHÈ L’INFORMAZIONE IN TEMPO REALE È UN VANTAGGIO COMPETITIVO

Ultimissime da ANGAISA

Fringe benefit offerti attraverso l’utilizzo di una app

L’Agenzia delle Entrate, con risposta n. 74/E del 21 marzo 2024, ha fornito indicazioni in merito alla possibilità di un datore di lavoro di fornire, ai propri dipendenti, un’applicazione dedicata per l’accesso alla fruizione di servizi di mobilità sostenibile (car sharing di veicoli elettrici, ricarica elettrica di autovetture o motoveicoli, bike sharing, scooter sharing di soli veicoli con motore elettrico, monopattino elettrico, utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale) per il tragitto casa-lavoro-casa nell’ambito del piano di welfare aziendale.

I suddetti servizi:

• saranno disponibili solo in favore di coloro che non abbiano già l’assegnazione in uso promiscuo di una autovettura a titolo di fringe benefit;

• i servizi relativi allo sharing e al monopattino elettrico per il tragitto casa-lavoro-casa saranno consentiti solo nei casi in cui la sede di lavoro sia in luoghi che consentano il riutilizzo del mezzo di trasporto da parte di altre persone, così da garantire l’effettiva condivisione dell’uso di tali mezzi in funzione della riduzione dei costi sociali del trasporto.

Il piano di welfare prevederà limiti e plafond di spesa, così da assicurare che l’utilizzo avvenga solo per il tragitto casa–lavoro-casa in considerazione anche dell’orario di lavoro di ciascun dipendente e non sarà previsto il rimborso di spese sostenute direttamente dal dipendente. Affinché si determini l’esclusione dalla formazione del reddito di lavoro dipendente delle opere e dei servizi concessi dal datore di lavoro o da parte di strutture esterne all’azienda, a

patto che il dipendente resti estraneo al rapporto economico che intercorre tra l’azienda e il terzo erogatore del servizio, devono verificarsi congiuntamente le seguenti condizioni:

• essere messi a disposizione della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti;

• riguardare esclusivamente erogazioni in natura e non in denaro;

• perseguire specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto di cui all’articolo 100, comma 1, del Tuir.

Nel caso in esame:

• i descritti benefit saranno disponibili solo in favore di coloro che non abbiano già l’assegnazione in uso promiscuo di una autovettura a titolo di fringe benefit;

• i servizi relativi allo sharing e al monopattino elettrico per il tragitto casa-lavoro-casa saranno consentiti solo nelle ipotesi in cui la sede di lavoro sia in luoghi che consentano il riutilizzo del mezzo di trasporto da parte di altre persone, così da garantire l’effettiva condivisione dell’uso di tali mezzi in funzione della riduzione dei costi sociali del trasporto.

Pertanto, l’Agenzia ritiene che i descritti servizi di mobilità sostenibile per il tragitto casa–lavoro-casa, ivi compreso l’utilizzo dell’app, rispondendo alle finalità di “utilità sociale” individuate dal comma 1 dell’articolo 100 del Tuir, possano rientrare nella previsione di cui all’articolo 51, comma 2, lettera f), del Tuir e quindi non concorrere alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

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Aumento della percentuale di indennità del congedo parentale per un ulteriore mese

L’INPS, con circolare n. 57 del 18 aprile 2024, fornisce indicazioni in merito alla modifica, apportata dalla Legge di Bilancio 2024 all’articolo 34 del D.Lgs. n. 151/2001, che prevede l’elevazione, dal 30% al 60% della retribuzione, dell’indennità di congedo parentale per un’ulteriore mensilità da fruire entro il sesto anno di vita del figlio (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o di affidamento e, comunque, non oltre il compimento della maggiore età). Per il solo anno 2024 l’elevazione dell’indennità di congedo parentale per l’ulteriore mese è pari all’80% della retribuzione (invece del 60%).

L’ulteriore mese indennizzato al 60% della retribuzione (80% per il solo anno 2024) è uno solo per entrambi i genitori, può essere fruito in modalità ripartita tra gli stessi o da uno soltanto di essi e si applica a tutte le modalità di fruizione del congedo parentale: intero, frazionato a mesi, a giorni o in modalità oraria. Tale previsione è destinata ai lavoratori dipendenti che terminano il congedo di maternità o, in alternativa, di paternità successivamente al 31 dicembre 2023. I datori di lavoro possono conguagliare il secondo mese di congedo parentale all’80% fruito dal 1° gennaio 2024, nei flussi Uniemens di competenza da aprile a giugno 2024.

Chiarimenti in merito alla

gestione Uniemens

degli arretrati dell’indennità di congedo parentale

L’INPS, con messaggio n. 1629/2024, ha reso noto che è stata estesa la possibilità per i datori di lavoro, che hanno già elaborato le buste paga di aprile 2024 con l’indicazione del congedo parentale in misura ordinaria del 30%, di poter conguagliare la prestazione con l’integrazione all’80%. L’operazione è realizzabile sui flussi Uniemens di maggio 2024 e giugno 2024 attraverso il codice “L330” con indicazione 04.2024 all’interno dell’elemento <Anno Mese>Rif> con la contestuale restituzione utilizzando il codice “M047”. Si ricorda che la legge di bilancio 2024, all’art.1, comma 179, ha previsto l’elevazione dell’indennità di congedo parentale per un ulteriore mese dal 30% al 60% della retribuzione, elevata all’80% per il solo anno 2024. Conseguentemente, entro i limiti massimi di entrambi i genitori previsti dall’art. 32 del dlgs. n. 151/2001 (10 mesi elevabili a 11 mesi nel caso in cui il padre si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi), da fruire entro i 12 anni di vita del figlio o entro 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o di affidamento e, comunque, non oltre il compimento della maggiore età, il congedo parentale risulta indennizzato, in percentuale della retribuzione, così come segue:

• un mese all’80% entro i 6 anni di vita o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o di affidamento del minore;

• un ulteriore mese al 60% (80% per il solo anno 2024), sempre entro i 6 anni di vita o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o di affidamento del minore;

• sette mesi al 30% a prescindere dalla situazione reddituale;

• i rimanenti 2 mesi non sono indennizzati, salvo il caso in cui il reddito individuale del richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’Ago.

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Il Salone Internazionale del Bagno, che si tiene ogni due anni in aprile in contemporanea al Salone del Mobile. Milano, è un’occasione per esplorare lo stato del design nel settore del bagno. Oscillando tra estetica e tecnologia, la componente di design in sanitari, vasche, docce e arredo bagno è sempre più elevata: dalle opere d’arte ai prototipi, ai prodotti già realizzati in milioni di esemplari, l’innovazione è ben presente e diffusa

BLU & ROSSO 79 IL DESIGN DA TOCCARE CON MANO
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IN QUESTO NUMERO

SALONE INTERNAZIONALE DEL BAGNO E FUORISALONE

Pag. 82 Un nuovo brand

Pag. 84 Architettura e innovazione nei radiatori

Pag. 86 Il compleanno di un’icona

Pag. 87 Le icone reinterpretate

Pag. 88 La tradizione giapponese di Kengo Kuma

Pag. 90 Vasca e lavabo come opere d’arte

Pag. 91 Per un bagno dallo stile psichedelico

Pag. 92 Il design della leva e lo studio del colore

Pag. 94 Un WC tra arte e design

Pag. 96 Il “supercerchio” ergonomico di Quadro Design

B&R | 296 81 SOMMARIO
BLU & ROSSO IL DESIGN DA TOCCARE CON MANO Il Salone Internazionale del Bagno che si tiene ogni due anni in aprile in contemporanea al Salone del Mobile. Milano, è un’occasione per esplorare lo stato del design nel settore del bagno Oscillando tra estetica e tecnologia, la componente di design in sanitari, vasche, docce e arredo bagno è sempre più elevata: dalle opere d’arte ai prototipi ai prodotti già realizzati in milioni di esemplari, l’innovazione è ben presente e diffusa CURA DI ROBERTA MUTTI
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Un nuovo brand

Tra il Salone Internazionale del Bagno e il Fuorisalone molte aziende approfittano della settimana milanese per presentare innovazione. È il caso di Amphora, un nuovo brand nel settore della rubinetteria. Il brand è nato da un’iniziativa dei fratelli Rocco, Silvia e Fabio Ponsi, con la direzione creativa dello Studio Adolini. Nelle intenzioni dei fratelli Ponsi, Amphora collega l’eredità del nome Ponsi a un progetto e a un prodotto molto contemporanei, dove si presta la stessa attenzione al processo di produzione e al prodotto che ne deriva. Pertanto, i prodotti Amphora

sono 100% made in Italy: fabbricati in Italia, sono costituiti da materiali provenienti da aziende certificate e impegnate nel rispetto delle norme sociali e ambientali. I materiali, inoltre, sono atossici, con tecnologie di finitura superficiale a scarico zero; tutte le parti a contatto con l’acqua sono realizzate con materiali esenti da piombo, mentre gli sfridi vengono integralmente riciclati. Le parti esterne dei miscelatori della collezione Reel sono in acciaio inox 316, inalterabile, atossico e antibatterico, e riciclabile. Per rendere il materiale ancora più affidabile, l’acciaio ha la

finitura PVD, nei colori nero e rame, che lascia le superfici morbide e atossiche. La tecnologia integrata in tutti i miscelatori consente di risparmiare acqua. Oltre all’aeratore e al limitatore di portata, i miscelatori hanno la tecnologia ColdStart, che previene l’utilizzo indesiderato di acqua calda. Produzione sostenibile, dunque, e prodotti altamente tecnologici caratterizzano il nuovo brand Amphora. Per un’immagine contemporanea, tutti i miscelatori sono proposti in acciaio inox spazzolato, oppure nei colori nero e rame. www.amphoradesign.it

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● GLI ELEMENTI DELLA COLLEZIONE REEL

Architettura e innovazione nei radiatori

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● ALCUNE CONFIGURAZIONI DI LANA

AMDL Circle, lo studio di Michele De Lucchi, ha progettato Lana, un nuovo concept di radiatore per Antrax IT. Una formella quadrata di 33x33 cm, in fusione di alluminio riciclabile al 100%, permette di creare molteplici configurazioni, per ottenere il comfort termico desiderato (o il termoarredo ideale per il progetto di interior design). La superficie della formella è lavorata con una plissettatura che la rende simile a un tessuto, così come ricorda un patchwork tessile la combinazione dei moduli, che può avere diverse configurazioni, da un minimo di tre a un massimo di 12, organizzati su due file e con pattern alternato, con i moduli orientati in orizzontale o in verticale.

“Il calore è una sensazione da sempre legata al concetto di accoglienza domestica, il calore ti avvolge e ti fa stare bene. Abbiamo perciò pensato a un oggetto che genera tepore e si fa avvicinare, si fa toccare, fa venire voglia di appoggiarci le mani. Con un gioco di luci e ombre scomposte su una superficie convessa e plissettata abbiamo fatto sembrare morbido ciò che non lo è, offrendo tutte quelle sensazioni piacevoli di comfort che un maglione di lana sa dare” spiega Michele De Lucchi, fondatore di AMDL Circle.

La forza espressiva del termoarredo deriva dal gioco di luci e ombre creato dalla texture tridimensionale, ancora più espressiva grazie all’accostamento di diversi colori. Il motivo a plissé, inoltre, non è solo decorativo, ma ha anche la funzione di aumentare la capacità radiante, raggiungendo elevate prestazioni termiche, sia nella versione elettrica, sia nella versione idraulica, progettata per un bassissimo contenuto di acqua. www.antrax.com | amdlcircle.com

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● VARIE VERSIONI DEL LAVABO

DELLA COLLEZIONE STARCK 1 di Philippe Starck per Duravit

Il compleanno di un’icona

Il “cono” di Philippe Starck, lavabo progettato per la prima collezione Starck nel 1994, compie 30 anni e viene reinterpretato e attualizzato. Il lavabo con mobile a cono integrato appartiene alla prima collezione completa per bagno, realizzata da Axor (per la rubinetteria) e Duravit per lavabo, sanitari e vasche. A proposito della prima collezione, lo stesso Starck spiegava che la forma a cono del lavabo deriva dall’archetipo del secchio, il classico secchio di zinco. Nel corso degli anni, Duravit ha riproposto il lavabo con diverse finiture, e ora, per il trentesimo anniversario, ne propone una versione aggiornata, con materiali contemporanei. Grazie alla tecnologia c-bonded, il lavabo e la base sono uniti quasi senza soluzione di continuità; il collegamento tra il lavabo e la base crea un bordo deciso che dona eleganza al mobile. Il lavabo è in ceramica con trattamento HygieneGlaze® Plus, che unisce i più elevati standard di igiene alla facilità di pulizia, oggi disponibile in bianco o nero, opaco o lucido. La base è in multistrato curvo, con finitura lucida o satinata, e le maniglie possono essere in cinque colori. Il risultato è sempre quello di un’icona senza tempo, ancora decisamente attuale. www.duravit.it

● PHILIPPE STARCK con il lavabo

SALONE INTERNAZIONALE DEL BAGNO E FUORISALONE

Le icone reinterpretate

Dopo aver reinterpretato il classico rubinetto a stella, con Icona Classic, quest’anno l’architetto Vincent Van Duysen ha progettato un nuovo classico, un miscelatore che ridisegna i rubinetti Art Déco, ma decisamente contemporaneo. Vincent Van Duysen è noto per il suo stile essenziale ma non minimalista, dove materiali e colori giocano un ruolo fondamentale. Il nuovo progetto per Fantini, Flora, è un miscelatore dall’impugnatura ergonomica, con una finitura morbida al tatto e materica al tempo stesso. L’estetica industriale, ingentilita dalle forme curve, crea un miscelatore dallo stile senza tempo. La collezione Flora è disponibile in un’unica finitura, canna di fucile opaca PVD. www.fantini.it

● VINCENT VAN DUYSEN

● DETTAGLI DEI MISCELATORI

DELLA

COLLEZIONE

FLORA di Vincent Van Duysen per Fantini

La tradizione giapponese di Kengo Kuma

Gessi e l’architetto giapponese Kengo Kuma hanno sviluppato insieme la serie di miscelatori Incastri. Ispirata dalla tradizione nipponica del Chidori, antico gioco di incastri, intersezioni e sovrapposizioni, la collezione Incastri disegna lo spazio con una geometria rigorosa. L’acqua scorre come nel “Chōzu”, un rituale che prevede di sciacquare le mani con l’acqua prima di entrare nei santuari, nei templi e nei giardini giapponesi, come atto di purificazione e di rispetto verso il luogo sacro che si sta per visitare. Più che una collezione di miscelatori, dunque, la nuova collezione Incastri rappresenta una vera fonte di rigenerazione e benessere, riflettendo il modo più naturale di erogare l’acqua. L’erogatore è un elemento puro, minimalista, ma al contempo strutturato, grazie a un innovativo sistema di riduzione dei volumi delle parti funzionali, che si integra con l’architettura che lo circonda, e dove le canne di erogazione sembrano avere un’ininterrotta continuità spaziale. Se si osserva il miscelatore di fronte, spariscono i diversi elementi che lo compongono lasciando solo il segno della linea, mentre la struttura può essere letta guardandolo di lato. I miscelatori sono disponibili nelle versioni da banco, da parete, da terra e da soffitto nelle diverse finiture Gessi; la tecnologia assicura bassi flussi d’acqua, promuovendo così un approccio sostenibile. www.gessi.com

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● VARIE CONFIGURAZIONI E FINITURE della collezione Incastri di Kengo Kuma per Gessi
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Vasca e lavabo come opere d’arte

Victoria + Albert, il brand britannico noto per la qualità dei suoi prodotti, va oltre il design, e ha realizzato una vasca con la collaborazione di un’artista. Sophie-Elizabeth Thompson, artista britannica che vive a Barcellona, ha creato “sculture da bagno” in Quarrycast, un materiale realizzato in calcare vulcanico finemente macinato e legato con resina. Il materiale che ne deriva è resistente, morbido e caldo al tatto, facile da pulire, ma soprattutto ideale da lavorare per ottenere forme morbide e sinuose. Così Sophie-Elizabeth Thompson ha modellato una scultura sinuosa, e ha creato un lavabo su colonna dalle morbide curve, e una vasca autoportante. La vasca Seros è una vasca autoportante, perfetta per stare a centro stanza, dunque per bagni di dimensioni importanti, o stanze da letto. Il bordo della vasca, smussato, ha un design ergonomico; l’interno crea uno spazio accogliente come una culla, modellato per favorire il comfort del corpo in immersione. Seros 49, invece, è il primo lavabo su colonna di Victoria + Albert, caratterizzato da una forma sinuosa e da curve morbide. Sia la vasca che il lavabo sono di colore bianco, per sottolineare la purezza. vandabaths.com

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● L’ARTISTA SOPHIE-ELIZABETH THOMPSON ● LAVABO SEROS 49 ● VASCA SEROS

Per un bagno dallo stile psichedelico

La collaborazione tra la designer e artista britannica Bethan Laura Wood e Kaldewei ha portato a un interessante risultato, che esprime al meglio la filosofia di Kaldewei, e al tempo stesso persegue la politica di sostenibilità della designer e dell’azienda. Da qualche anno, infatti, i prodotti Kaldewei si basano sulla Luxstainability®: il lusso sostenibile, grazie a processi di lavorazione collaudati a impatto zero. Bethan Laura Wood, grazie a un’attenta ricerca, è riuscita a coniugare la sua passione per colori e decoro con prodotti interamente circolari, riciclabili a fine vita secondo il principio “Cradle to Cradle”. Il risultato testimonia che il design di lusso e la sostenibilità, la produzione tecnologica e quella artistica possono coniugarsi grazie all’immaginazione. La designer ha dunque realizzato la collezione Avocado Dreams, con tre lavabi Kaldewei in acciaio smaltato, in tre versioni di colore: il verde di “Avocado Swirl”, il blu-viola di “Avocado Sea” e il mix di colori di “Avocado Disco”, dall’allure psichedelica; nonostante i decori, i lavabi sono comunque riciclabili al 100%, a fine vita. www.kaldewei.it

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● BETHAN LAURA WOOD con il moodboard e la collezione Avocado Dreams ● DETTAGLI DEI LAVABI CON LE DECORAZIONI DI BETHAN LAURA WOOD

L’INSTALLAZIONE

Il design della leva e lo studio del colore

Durante il Fuorisalone, in aprile, a Milano, Rubinetterie Stella ha presentato una nuova collezione di miscelatori, progettata dallo Studio Meneghello Paolelli, con un’installazione, dal nome “Flow through the colors {match with the star}”. L’installazione, progettata da Elena Pelosi Studio, ruotava attorno al concetto di acqua e flusso di acqua, ed esprimeva, in cinque spazi emozionali, le declinazioni di colore che l’acqua assume in cinque dei luoghi più unici e remoti del mondo, il lago Natron in Tanzania, il lago Hiller in Australia, il Blue Hole del Belize, il lago Kelimutu in Indonesia e il lago Rotorua in Nuova Zelanda. In ognuna di queste cinque isole, emergeva una diversa versione del miscelatore SIDE. Nelle intenzioni dello studio di progettazione, il miscelatore doveva essere tecnologicamente avanzato, ma al tempo stesso con un aspetto esteriore altrettanto rilevante. L’idea quindi è stata di progettare un miscelatore le cui manopole sono il punto focale del design: la leva è divisa in due volumi primari, indipendenti sia a livello formale sia a livello di materiali. Questa distinzione netta consente di avere miscelatori con una leva dalla forte valenza estetica e tattile, e anche di personalizzare i miscelatori in qualsiasi materiale e colore. I materiali e le finiture possono essere PVD, o altri materiali come legno, tessuto o marmo. www.rubinetteriestella.it

SALONE INTERNAZIONALE DEL BAGNO E FUORISALONE
“FLOW THROUGH THE COLORS {MATCH WITH THE STAR}” al Fuorisalone 2024
B&R | 296 93 ● DETTAGLI DEL MISCELATORE SIDE

Un WC tra arte e design

Kohler x SR_A è un progetto dell’azienda americana Kohler, che nel 2024 celebra i 150 anni dell’azienda. Per il Salone del Bagno 2024, Kohler x SR_A ha presentato a Milano Formation 02, una smart toilet disegnata dall’artista americano Dr. Samuel Ross MBE. Oltre a presentare lo speciale WC nei padiglioni della Fiera, Kohler ha commissionato all’artista un’installazione speciale, nel cortile di Palazzo Senato, per rappresentare il flusso dell’acqua nei tubi. Traendo ispirazione dalla velocità e dalla potenza dell’acqua nella natura, Formation 02 rappresenta una svolta nel linguaggio del design dell’ambiente bagno, con la silhouette fuori dai canoni comuni. Grazie a tecniche uniche di stampaggio e lavorazione manuale, la base della toilette ha bordi e angoli sottolineati dal colore vivace, giustapposti alla morbidezza delle forme cilindriche integrate. Formation 02 è una versione speciale del WC Eir Smart Toilet di Kohler, che ha tutte le funzioni delle versione in produzione, dal sedile riscaldato alla pulizia personalizzabile, luce integrata, apertura e chiusura meccanizzate, dunque a mani libere, scarico automatico e telecomando touchscreen. Il colore arancio, Haptic Orange, è un omaggio al colore Tiger Lily, l’arancio vivo lanciato da Kohler nel 1967, oltre a fondersi con il colore distintivo di Samuel Ross. Formation 02 segue di qualche mese il lancio di Formation 01, un rubinetto-scultura nello stesso arancio. www.kohler.com

B&R | 296 94 SALONE INTERNAZIONALE DEL BAGNO E FUORISALONE
● FORMATION 02, smart toilet-scultura, di Samuel Ross per Kohler x SR_A ● FORMATION 01, miscelatore di Samuel Ross per Kohler x SR_A

Il “supercerchio” ergonomico di Quadro Design

La manopola della serie di miscelatori Super, progettata da Calvi Brambilla per Quadro Design, è ispirata al “supercerchio” (o squircle), una forma geometrica che unisce le proprietà del quadrato e del cerchio, e al tempo stesso è un omaggio all’azienda e al suo nome, Quadro. Proprio per mantenere una forma quadrata che ricordasse il nome dell’azienda, lo studio di design ha cercato di trovare la forma con l’ergonomia migliore e la presa più comoda, offrendo una superficie di appoggio alla mano più generosa del cerchio, senza la durezza degli angoli a 90° di un quadrato, e che fosse possibile adattare a tutti gli elementi della serie, in tutte le versioni, vasca e doccia comprese. Come tutte le collezioni Quadro Design, anche Super è realizzata in acciaio inossidabile AISI316L, un acciaio particolarmente resistente agli attacchi di acqua contenente cloruri, e idonea agli ambienti dove è necessaria un’igiene assoluta. Per la collezione Super è stata scelta la finitura mille luci, che con le sue irradiazioni accentua la lettura dei vari elementi. www.quadrodesign.it

● GLI ELEMENTI

DELLA SERIE

SUPER di Calvi

Brambilla per Quadro Design

SALONE INTERNAZIONALE DEL BAGNO E FUORISALONE

PEXAL XL

Raccordi modulari per tubi

multistrato da 110 mm

Pexal XL è il sistema di raccordi modulari in tecnopolimero che permette di realizzare un’enorme varietà di figure a partire da soli 15 elementi. L’assemblaggio è semplicissimo, veloce e sicuro, grazie alla chiusura con collare.

Le straordinarie caratteristiche di resistenza chimica e meccanica del PPSU rendono Pexal XL ideale sia per la distribuzione di acqua potabile che per il riscaldamento e raffrescamento, oltre che per gli impianti industriali.

Seguici su:

www.valsir.it

PUCCI & PUCCI

Le placche e le cassette Pucci sono fatte una per l’altra. Piccole, sottilissime, ultra-moderne…e tantissime! La scelta è ampia, varia e completa, per soddisfare le esigenze di ogni utente e di ogni bagno. La cassetta Pucci e la sua placca lavorano in perfetta sintonia, impreziosiscono il design del bagno, garantiscono funzionalità e risparmio idrico.

Le trovi tutte sul catalogo, in showroom e online

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