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Partner istituzionali

Provincia di Udine

Provincia di Pordenone

Comune di Faedis

Comune di Pordenone

Provincia di Gorizia

Comune di Trieste

Comune di Capriva del F.

In collaborazione con

con il patrocinio

partner privati

partner turistici

Comune di Cassacco

Comune di Codroipo

Comune di Cormòns

Comune di Reana del Rojale

Comune di Sagrado


L’associazione

Lo staff

presidente

direttore artistico

Gabriele Ribis*

Gabriele Ribis

vicepresidente

direttore amministrativo

Rino Alessi

Roberto Miani direttore produzione

consiglio

Marco Zanolla

Andrea Ciciliot* Flavio Luchitta* Fabiana Noro* Roberto Miani*

ufficio stampa InTime (Moira Cussigh, Daniela Sartogo) fotografia

Alberto Moretti

*soci fondatori

grafica

Andrea Tessari / officinarmonica web

Joshua cesa / officinarmonica responsabile allestimenti

Claudio Mezzelani coordinatore tecnico

Andrea Sanson tecnica

Mr. Milk Impianti di Giuliano Baldin pianoforti

Lorenzo Cerneaz stampa

Grafiche Rabachin responsabile biglietteria e accoglienza

Esther Candotto

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04 luglio 21.00

05 luglio 21.00

10 luglio 21.00

17 luglio 21.00

18 luglio 21.00

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Castello di Spessa Capriva del Friuli GO

Sogno di una notte di mezza estate

luglio 21.00

¤20/15

20

Castello di Zucco Faedis UD

Violoncelli in Castello

luglio 21.00

ingresso libero

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Villa Gallici Deciani Montegnacco di Cassacco UD

Sogni, Visioni e Malie

luglio 21.00

¤10/7

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Villa Manin Passariano UD

Sogno di una notte di mezza estate

luglio 21.00

¤20/15

Castello di Udine

Vienna Café Concerto ¤10/7

azienda agricola Castelvecchio Sagrado GO

Vienna Café Concerto

¤10/7 Ex Chiostro San Francesco Pordenone

Clarinet Rêverie

¤12/8 Museo Revoltella Trieste

Opium Rhapsodie

Castello di Buttrio Buttrio UD

¤10/7

prolusioni Rino Alessi e Federico Gon

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prevendita www.liveticket.it 895.815.5115 il call center è attivo dal lunedì al venerdì, orari 9.00-13.00 e 15.0019.00

ingresso libero

ABBONAMENTO intero 50¤ ridotto 35¤

Once Upon a Dream

È possibile acquistare i biglietti o ritirare i biglietti prenotati a partire da un’ora prima di ciascun spettacolo direttamente presso la sede dell’evento. Dove non altrimenti segnalato s’intende: Ridotto per giovani fino a 25 anni, over 65 e Soci Bcc. Gratuito per bambini fino a 14 anni.

Informazioni e prenotazioni +39 366 42 18 001 dal lunedì al venerdì 10.00 - 13.00 16.00 - 19.00 Durante il Festival, il numero sarà attivo anche sabato e domenica


Debora Serracchiani

Sergio Bolzonello

È

L

presidente Regione Friuli Venezia Giulia

vicepresidente Regione Friuli Venezia Giulia

con vero piacere che porgo il saluto della Regione ai protagonisti e al pubblico del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia. Una serie di eventi che coinvolgeranno gli appassionati delle belle arti, della cultura, della musica in tutte e quattro le Provincie della nostra Regione. La scelta di collocare i concerti e le Opere in “Dimore da Sogno”, sparse sul territorio regionale e poco conosciute, è sicuramente un’ulteriore attrattiva per questo Festival, piccolo solo di nome: le dimore storiche, splendidi manufatti che arricchiscono il paesaggio e arredano ambienti naturali e rurali ricchi di fascino, sono il luogo originale ove comprendere e gustare appieno l’offerta musicale frutto dell’attenta e curata scelta degli organizzatori. Il mio benvenuto a tutti gli artisti, giovani e già formati, che compongono il cartellone del Festival, e naturalmente il benvenuto al pubblico che avrà l’opportunità, attraverso il Festival e la musica, di scoprire, e spero amare, angoli nascosti e suggestivi della nostra meravigliosa Regione.

a Regione Friuli Venezia Giulia è lieta di sostenere la settima edizione del Piccolo Festival FVG. Un’iniziativa collaudata che offre un articolato programma musicale all’interno di dimore storiche regionali. Un progetto che ha il pregio di creare un binomio perfetto fra proposta culturale e valorizzazione turistica del nostro territorio, attraverso la concreta collaborazione con tour operator. Una terra, la nostra, che si presenta come mosaico di esperienze naturali, culturali, storiche ed enogastronomiche, uniche nel suo genere. L’augurio è che le note possano delineare un percorso di conoscenza e approfondimento della nostra Regione, luogo definito dal poeta Ippolito Nievo “piccolo compendio d’universo”.

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Gabriele Ribis

direttore artistico del piccolo festival del Friuli Venezia Giulia

I

l 28 luglio del 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, aveva termine forse il periodo di maggior pace e proseprità della storia per il continente europeo, per questo ribattezato a posteriori Belle epoque. Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la tecnologia liberò tutte le sue potenzialità, esercitando una straordinaria forza di attrazione culturale e psicologica. Parigi fu la capitale di quest’epoca, con tutta la variegata gamma delle sue espressioni: dai fenomeni di costume sociale (i caffè concerto, le gare sportive, le corse automobilistiche, i voli in aeroplano, i grandi magazzini) a quelli dell’espressione artistica (il teatro, l’opera, il cinema dei fratelli Lumière, la pittura degli impressionisti). L’eccezionalità dello sviluppo civile, economico

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e culturale vissuto così intensamente dagli europei in quel lasso di tempo era però destinato a finire precipitosamente. L’Europa, in piena euforia da progresso precipitò, così, inaspettatamente, nel terribile baratro della Prima Guerra Mondiale. Il 1914 segna la fine di un’epoca, e con essa la fine di un sistema di vita, di un mondo e del suo sogno. Ecco l’ispirazione per la settima edizione del PiccoloFestival del Friuli Venezia Giulia: Dimore da Sogno.

Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni.

Amedeo Modigliani


ph: Giulia Iacolutti


luglio

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Castello di Spessa Capriva del Friuli GO

ore 20,30 intero ¤20 ridotto ¤15

17 Villa Manin

Passariano UD

ore 21.00

Opera da Sogno

Sogno di una notte di mezza estate testo di William Shakespeare musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy versione da concerto per 16 strumenti di Orlando Jopling

Maria Sole Mansutti voce recitante Luciano Roman voce recitante Yasko Fujii soprano Cecilia Bernini mezzosoprano Piccolo Coro Artemia di Torviscosa, diretto dal M° Denis Monte Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio Eddi De Nadai direttore Andrea Sanson luci Paola Pisani video

intero ¤20 ridotto ¤15 in caso di maltempo 04.07 Teatro Comunale, Cormòns 17.07 Teatro Comunale Benois-De Cecco, Codroipo

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L

Programma

a storia è ambientata in Grecia, più precisamente in un bosco incantato nei pressi di Atene. Il tutto avviene la notte prima del matrimonio tra Teseo, duca d’Atene e Ippolita, la regina delle Amazzoni. Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia; quest’ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio. Ma il padre di Ermia, Egeo, impone alla figlia di sposare Demetrio. Allora lei fugge con Lisandro nei boschi, seguita da Elena e Demetrio, ma i quattro si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose. In questa ‘notte di mezza estate’ i quattro giovani si ritroveranno a rincorrersi, ad amarsi, odiarsi senza sapere che dietro a tutto quel caos che vede confondere e cambiare i sentimenti di Demetrio e Lisandro, c’è il perfido e scaltro folletto Puck, a cui è stato affidato da Oberon, il re delle fate, il compito di punire la moglie Titania per uno sgarbo subito, bagnandole le palpebre con una pozione magica in grado di far innamorare la vittima del sortilegio del primo essere che si trovi davanti al suo risveglio. E sarà appunto questa pozione a cambiare la situazione tra i quattro giovani portandoli ad un susseguirsi d’equivoci e di confusione.

Overture Allegro molto I. Scherzo Allegro vivace II. Marcia degli Elfi Allegro vivace III. Coro degli Elfi Allegro ma non troppo IV. Intermezzo Allegro appassionato V. Notturno Con moto tranquillo VI. Marcia Nuziale Allegro vivace Prologo Marcia funebre Andante comodo VII. Danza bergamasca Allegro molto Finale Allegro molto

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“L

coro e orchestra (Potsdam, 1843) in cui è rappresentato il mondo fiabesco degli abitatori del regno di Oberon e Titania, il suo desiderio di risolvere il conflitto tra la perenne necessità di modernismo e l’esigenza di classicismo conservatore. L’Ouverture è un compatto movimento in forma di sonata percorso da un ampio soffio fantastico. Gi accordi iniziali, il cui valore tematico si rivela in seguito, introducono l’atmosfera sognante che avvolge tutto il brano di un indicibile fascino. Delle varie parti che compongono l’opera ricordiamo lo Scherzo caratterizzato da legerezza e trasparenza. Nel Notturno l’atmosfera si fa veramente sognante mentre la Marcia degli Elfi raggiunge il culmine dell’intensità evocatrice. Una melodia sostenuta da un ritmo saltellato e staccato introduce nel regno degli abitatori della foresta, mentre l’intervento della voce umana ci trasporta in una sfera d’irreale bellezza. di Rino Alessi

’atmosfera dell’opera di Shakespeare consiste nella nobiltà” secondo Hugo von Hofmannsthal. Certo il poeta e lettarato viennese si riferisce a un concetto di nobiltà com’era inteso nel Cinquecento all’epoca di Shakespeare. In un senso cioè infinitamente più libero, umano e vivace. Il re, in Shakespeare – e nel “Sogno di mezza estate” in scena ve ne sono due, Oberon, re delle Fate e il signore di Atene Teseo – è solamente il più nobile dei nobiluomini e ognuno di essi ha qualcosa del re. Vari compositori hanno messo in musica il “Sogno di una notte di mezza estate” shakespeariano che si svolge in un tempo astorico in cui s’intrecciano mitologia greca e folklore inglese, saghe celtiche e narrativa cavalleresca medioevale sullo sfondo di un bosco nei pressi di Atene. Fra essi è Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) che seppe trasferire nei dodici pezzi per soli, due voci femminili,

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M

L

aria Sole Mansutti Nata a Civi-

uciano Roman Attore e regista milanese di origini friulane. Dopo il diploma all’ Accademia de’ Filodrammatici e il premio Ystrio come giovane promessa seguono le collaborazioni con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e Mario Castri in particolare per il repertorio goldoniano, con apparizioni nella tragedia greca e come voce recitante nell’opera contemporanea (Terre del Rimorso di Luca Francesconi). Dal 2000, con la messa in scena del Padre Selvaggio di Pier Paolo Pasolini, inizia l’attività registica affiancandola a quella attoriale che lo vede collaborare in particolare con Luca Ronconi, ma anche con Giulio Bosetti, Giorgio Pressburger, Roberto De Simone e Pietro Carriglio ancora al Piccolo Teatro di Milano, al Teatro Carcano, al Teatro stabile Biondo di Palermo e al Teatro Greco di Siracusa. Al Piccolo Festival è stato interprete di La Giulietta e regista ed interprete di Fuejs su testi di Pier Paolo Pasolini.

dale de Friuli si è diplomata all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, prendendo parte poi a laboratori con Antonio Latella, Emma Dante e Cristina Comencini. Esordisce al cinema con il film La ragazza del lago per la regia di Andrea Molaioli (2007). Recita inoltre in Francois con la regia di Dario Gorini e Iacopo Zanon (2008) e ne Il ragazzo invisibile per la regia di Gabriele Salvatores (2013). Affianca al cinema un’intensa attività teatrale di cui ultimo impegno è Siamosolonoi a fianco di Michele Riondino, interprete e regista. In televisione è stata protagonista delle fictions Distretto Di Polizia e C’era Una Volta la Citta Dei Matti.

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I protagonisti


E

ddi

de

Nadai

si è diplomato in pianoforte e in clavicembalo al Conservatorio Venezia dove è docente dal 1997. Maestro di Sala, tra gli altri, presso il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Verdi di Trieste e la Staatsoper di Hannover (Germania) debutta come direttore presso il Teatro dell’Opera di Smirne (Turchia). Ha diretto inoltre l’Orchestra Filarmonica Rumena di Bacau, le Orchestre Filarmoniche di Kharkov, Lugansk e Donetsk (Ucraina). Nel 2004 ha diretto una produzione di Rigoletto al Teatro Lirico di Stato “Elena Teodorini” di Craiova (Romania) e nel 2006, con grande successo di pubblico e critica, Un Ballo in Maschera di Verdi al Teatro dell’Opera di Tirana, prima esecuzione assoluta in Albania. Recentemente ha partecipato, unico direttore italiano, al Festival Puccini al Teatro dell’Opera di Tashkent (Uzbekistan). Ha registrato per la RAI e la Radio Svedese e Rumena.

Y

asko Fujii Nata in un tempio buddista di Hiroshima, dopo la laurea in International Policy Management presso l’Università Keio di Tokyo, si diploma in canto lirico presso la Japan Opera Foundation. Debutta alla Tokyo Opera City hall in Così fan tutte di Mozart. Giunta in Italia come borsista del Governo italiano si perfeziona all’Accademia Filarmonica di Bologna e a Roma. Debutta come Madama Butterfly al Teatro Comunale di Galati (Romania), ruolo che ripeterà in diverse produzioni anche al Piccolo Festival. Dal 2008 ha interpretato i ruoli principali in opere e brani sinfonici al Teatro Caio Melisso di Spoleto, Teatro del Fuoco di Foggia, Teatro Marrucino di Chieti, Ara Pacis di Roma, Prince Theater of Philadelphia, Tokyo Hamarikyu Hall, Beirut Al Bustan Festival, Roma Festival di Pasqua. Nel 2013 riceve il Premio Sergio Bruni per l’interpretazione e il contributo alla diffusione della cultura musicale italiana. E’ apparsa diverse volte sui canali televisivi della Rai e della Mediaset, e dal 2012 è regolarmente presente nel programma per Canale 5 “Avanti un altro!” condotto da Paolo Bonolis.

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C

ecilia Bernini ha intrapreso lo studio del canto lirico, diplomandosi all’Istituto Musicale Vittadini di Pavia sotto la guida di Fernando Cordeiro Opa, con il quale tuttora si perfeziona. Ha approfondito in particolare il repertorio barocco e quello italiano più recente al Laboratorio lirico sul Novecento di Forlì. Collabora con l’ensemble di musica antica ‘Il Demetrio’ con il quale ha cantato, in prima esecuzione moderna, alcuni mottetti sacri di Hasse , incisi per l’etichetta Brilliant. In ambito sacro ha eseguito in tournée con il Teatro Lirico di Cagliari la Petite Messe Solennelle di Rossini diretta dal maestro M. Faelli. Nel repertorio contemporaneo ha fatto parte dell’Orchestra ‘Luciano Berio’ diretta dal M° Carlo Matti ed ha inciso per ‘Movimento Classical’ la raccolta Who’s That di R. Cacciola da brani di Marenzio e B. Marcello.


L

’orchestra dell’accademia musicale di Schio nasce nel 2008 e da quell’anno ha una sua regolare stagione concertistica, che ospita a Schio artisti affermati e giovani emergenti. Tra le importanti collaborazioni con solisti e direttori si ricordano quelle con: Carlo Boccadoro, Filippo Maria Bressan, Giovanni Sollima, Markus Stockhausen, Jiulius Berger, Pietro De Maria, Carlos Spierer. L’Orchestra dell’Accademia Musicale è stata inoltre invitata in diverse rassegne: Festival violinistico Gasparo da Salò, Concorso Violinistico Internazionale Città di Brescia, Asiagofestival, Società del Quartetto di Vicenza. Ha eseguito due opere in prima italiana: Dar Gaist ist eute kemmet (primo premio Reina Sofia Madrid 2009) di Giovanni Bonato e La Regina delle Nevi (2011), opera in due atti di Pierangelo Valtinoni (Boosey&Hawkes). Tra i programmi 2014 dell’Orchestra, la produzione del Triplo Concerto di Beethoven, con solisti Nordio, Bogdanovic, De Maria e direttore Bressan, per l’inaugurazione del risorto Teatro Civico di Schio, ed una esibizione nella stagione del Teatro Comunale di Sassari.

ph: Luigi de Frenza (Arma Meccanica)

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I

l Piccolo Coro Artemìa nasce nel 1998, diretto dalla sia fondazione da Denis Monte, attualmente è composto da coriste e coristi dai 10 ai 19 anni. Ha partecipato a concerti, rassegne e festival corali in Italia ed all’estero (Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Belgio, Scozia e Canada) eseguendo, fra l’altro, Brundibar di H. Krasa, Requiem di G. Fauré, Passione secondo Matteo di J.S. Bach, Carmina Burana di C. Orff e A Ceremony of Carols di B. Britten. Nel Maggio 2009 ha partecipato e vinto il 5° Concorso Nazionale per voci bianche di Malcesine conquistando il primo premio nella categoria sacro e nella categoria profano, il premio per il coro con il punteggio più alto e il miglior programma sacro. Nel 2010 ha cantato all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme ad Elisa per il concerto benefico A voice for children e nel mese di agosto presso l’Arena di Verona in occasione dell’Oscar della Lirica insieme all’orchestra dei Solisti Italiani, al Coro Manos Blancas del Friuli e al Coro del Teatro Regio di Parma. Ha preso parte alle registrazioni del CD e DVD Ivy di Elisa ed ha partecipato, sempre con Elisa, al tour teatrale Ivy I&II.

I protagonisti


Castello di Spessa Capriva del Friuli GO via Spessa 1 +39 0481 808124 www.castellodispessa.it

I

Luigi Torriani ad accogliere nel 1773 a Spessa Giacomo Casanova, celeberrimo scrittore e avventuriero che lodò nelle sue Memorie i magnifici vini di queste terre. Nelle cantine medievali sotto il castello, vengono affinati in barriques i vini rossi, e sono collegate ad un bunker militare scavato a 18 metri di profondità durante la seconda guerra mondiale. L’ultima ristrutturazione del Castello è di fine ottocento, progettata dall’architetto Ruggero Berlam, che applicò alla struttura preesistente i canoni dell’architettura neogotica.

l Castello di Spessa si erge elegante nel cuore del Collio goriziano, immerso nel verde del suo parco secolare e del campo di golf. Le sue origini risalgono al lontano 1200, ma abbiamo numerose testimonianze di insediamenti già al tempo dei Romani. Per secoli il maniero fu dimora della nobiltà friulana: fin dal Cinquecento illustri famiglie si avvicendarono nella proprietà di Spessa: prima i Dorimbergo, poi i Rassauer e la famiglia Della Torre Valsassina che, ne rimase proprietaria per più di 300 anni. Fu proprio l’allora conte

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Villa Manin Passariano, Codroipo UD piazza Manin 10 +39 0432 821211 www.villamanin-eventi.it

I

francesi di Napoleone Buonaparte. Nelle sale della dimora si svolsero le trattative che portarono al “Trattato di Campoformido”. La fine della potenza della dinastia dei Manin portò nell’Ottocento al degrado della Villa. Nel 1969 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia acquisto la proprietà dall’ente per le ville venete. Il complesso della villa è diventato oggi importante sedi di esposizioni ed eventi. Carlo Goldoni definì la Villa e il suo maestoso Parco un “soggiorno degno di un re” e lo stupore è rimasto intatto fino a oggi.

l complesso fu fatto edificare nel Seicento da Ludovico I e utilizzata dai Manin come casa di campagna. Il compendio è composto da un corpo centrale adibito a residenza, e da alcune zone di servizio dove si svolgevano le attività agricole della Villa. Nella barchessa di ponente erano collocate le cantine e i granai , mentre le scuderie erano posizionate nella barchessa di levante. Alla fine del XVIII secolo, all’epoca dell’ultimo doge di Venezia Ludovico IV Manin, la Villa divenne quartier generale delle truppe

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TRAME DI CINEMA mostra prorogata fino al 27.07 A tutti gli spettatori del Piccolo Festival in possesso del biglietto o programma sarà riservato l’ingresso ridotto. I visitatori della Mostra otterranno un biglietto ridotto per gli spettacoli del Piccolo Festival


luglio

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Museo Revoltella Trieste

ore 21.00 ingresso libero

Opera da Sogno

Opium Rhapsodie testo di Jean Cocteau e Max Jacob musiche di Francis Poulenc ideazione e regia a cura di Gabriele Ribis

Gabriele Ribis baritono Thomas Morris tenore Paolo Mutti attore Jacopo Grabar danzatore Corrado Canulli coreografia Andrea Sanson luci Paola Pisani video Emmanuela Cossar costumi Claudio Mezzelani scene Jan Grbec maestro collaboratore Nuova Orchestra da camera Ferruccio Busoni Massimo Belli direttore

Questo spettacolo è dedicato al nostro vicepresidente Rino Alessi nella sua Trieste. Per la sua straordinaria generosità nel sostenere questa manifestazione

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Q

“Opium Rhapsodie” è il sogno che l’avanguardia musicale francese degli anni Venti del secolo scorso raccontò in tante sue composizioni scritte da musicisti che, assieme a pittori e poeti, avevano l’abitudine di frequentare il cocktail bar “Le Gaya” che presto assunse il nome di “Le boeuf sur le toiî” e divenne il loro quarier generale. Qui si esibiva una jazz band e qui si realizzava il giornale “Le coq”. Poulenc fu invitato da Cocteau verso la fine dell’estate del 1918 a entrare a far parte del gruppo “Les Nouveaux Jeaunes”: fu la prima collaborazione del musicista parigino con il futuro gruppo “Les Six” che nel 1920 realizzarono uno spettacoloconcerto in cui furono eseguiti nella prima parte un’ouverture di Poulenc, un fox-trot di Auric, le “Cocardes” in programma stasera e “Trois petites pièces montées” di Satie, e nella seconda, una farsa di Cocteau su musica di Milhaud “Le boeuf sur le toît” che fu interpretata dai clown del circo Medrano. di Rino Alessi

uattro brevi pezzi teatrali per voce, orchestra e danza compongono “Opium Rhapsodie”, lo spettacolo ideato da Thomas Morris e Gabriele Ribis per rendere omaggio a Francic Poulenc (1899-1963). “Rhapsodie nègre” composta nella primavera del 1919 e dedicata a Satie su un testo tratto da una raccolta di poesie di Makoko Cangourou (Marcel Ormoy) fu forse utilizzata nel primo recital solistico del danzatore svedese Jean Börlin. “Cocardes” è invece una raccolta di brani su testi di Cocteau dal forte potere evocativo. “Le bal masqué” sono quattro arie su testi di Max Jacob inframmezzate da due interludi strumentali. “Le Gendarme incompris” è infine una piccola commedia di Cocteau e Radiguet scritta nel 1920 per attaccare, in tono scherzoso, Mallarmé e i suoi sostenitori. Tre personaggi, un commissario-cane, il gendarmepoeta del titolo e un prete-marchesa in scena.

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I

l legame fra Trieste e Poulenc risale alla prima al Teatro Verdi di Les dialogues des carmélites, il lavoro drammatico certamente più ambizioso e complesso del musicista parigino. L’opera fu rappresentata per la prima volta alla Scala il 26 gennaio del 1957 nella traduzione italiana di Flavio Testi e poi subito ripresa a Parigi nella versione originale. Il Teatro Verdi fu il secondo palcoscenico italiano a rappresentare quest’opera nel novembre del 1957. Il maestro de Banfield, per anni direttore artistico del Verdi e di casa a Parigi, fu il “trait d’union” fra la Ville Lumière e Trieste per quella prima esecuzione. Qualche anno dopo, ospite della stagione 19601961 della Società dei Concerti al Teatro Nuovo, Poulenc tornò a Trieste per accompagnare al pianoforte Denise Duval ne La voix humaine su testo di Cocteau, eseguita in forma di concerto. Una terza presenza di Poulenc a Trieste è legata alla sua partecipazione, nel 1962, alla giuria internazionale del Premio “Città di Trieste”. Nel 1957, scrive Vito Levi, il Comune affidava al Con-

servatorio Tartini la gestione del Premio “Città di Trieste” istituito nel 1949 dal Sindaco Bartoli. Nel 1962, Orazio Fiume, per statuto direttore artistico del Concorso, deluso dal livello mediocre della manifestazione, decise di ammettere alla competizione autori stranieri e chiamò in giuria, oltre a Poulenc, l’anziano Malipiero, presidente, Nordio, direttore del Conservatorio di Bolzano, Levi, lo svizzero Marescotti e tardivamente Zafred. La giuria si riunì ad Asolo, in casa di Malipiero. Poulenc arrivò a lavori iniziati. ì Fu più che evidente, osserverà Levi, che Malipiero e Poulenc si erano messi d’accordo sul primo premio da conferire a una partitura legata in tela rossa. Malipiero la teneva accanto a sé. Poulenc fece al suo illustre amico un cenno d’intelligenza. Poi, per salvare le apparenze, gettò uno sguardo affrettato su alcune altre partiture biasimandole. Sennonché la piccola congiura fallì alla votazione di cinque contro due. I “triestini”, osservò stizzito Malipiero, congiurarono per legittima difesa. di Rino Alessi

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T

abriele Ribis è il vincitore di Eurobottega, per il ruolo di Guglielmo in Così fan tutte sotto la direzione di Peter Maag e della competizione internazionale di Spoleto. Ha interpretato il ruolo di Guglielmo nell’ultima produzione di Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano messa in scena in Italia, Spagna, Germania, Grecia, Russia e Giappone. Nel frattempo è apparso nei maggiori teatri d’opera italiani. passando per il teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Comunale di Bologna, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Arena di Verona. All’estero al teatro Nazionale Ceco, all’Opera House di Zurigo, all’Opéra di Montecarlo e all’Israeli Opera House di Tel Aviv. Interpreterà il ruolo di Dancairo nella Carmen all’Arena di Verona, il Macbeth alla Royal Opera House di Muscat e il Rigoletto ad Antibes

homas Morris, tenore. Nato a Parigi, Thomas Morris è vincitore di numerosi premi a concorsi internazionali ed ha già cantato nei più importanti teatri (Bologna, Genova, Napoli, Roma, Torino, Venezia, Parigi, Strasburgo, Lione, Marsiglia, Nizza, Tolosa, Montpellier, Avignone, Dresda, Colonia, Vienna, Ginevra, Losanna, Praga etc.), distinguendosi in particolare nel repertorio del tenore di carattere, è un artista molto richiesto e apprezzato anche per l’interpretazione di recitals e oratori. Thomas Morris ha partecipato a numerose incisioni in CD e DVD per le etichette Dynamic, Naxos e Harmonia Mundi nonché per le televisioni France 2 e 3, RAI e Mezzo. Recentemente ha ottenuto uno straordinario successo con gli spettacoli di teatro musicale René l’énervé e Ali baba di Macha Makeïeff rappresentati in tournée in tutta la Francia.

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I protagonisti


O

rchestra da camera Ferruccio Bsuoni Fondato nel 1965 da Aldo Belli è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia. Svolge attività artistica da più di quarantacinque anni e nel 2008 è stata riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia “organismo di interesse regionale”. L’orchestra si è posta all’attenzione del pubblico e della critica suonando in Austria, Slovenia, Croazia, Germania, Svizzera, Russia, Tunisia e Italia, con solisti d’eccezione quali Salvatore Accardo, Ivry Gitlis, Domenico Nordio, Simonide Braconi, Gianluca Littera, Michael Flaksman, Lucio Degani, Federico Agostini, Massimo Gon, Friedemann Eichhorn, Peter Bannister, Markus Placci, Priya Mitchell, Mauro Maur, Ivan Chiffoleau, Cristiano Rossi, Sandro De Palma, Dan Zhu, Niek De Groot, Mirel Iancovici, David Cohen, Daniel Rowland, Roberto Plano ecc. Da sempre attenta alla diffusione della musica contemporanea ha al suo attivo molte prime esecuzioni assolute.

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C

orrado Cannulli, nato a Roma ha iniziato a studiare danza classica all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, perfezionandosi a Londra e Parigi. Ha girato tutta l’Italia con la Compagnia Italiana del Balletto Classico, diretta da Tuccio Rigano, e con la Compagnia Raffaele Guerra, diretta da Alessandra Delle Monache. Solista e Primo Ballerino nelle coreografie di Pierre Lacotte, Mario Pistoni, Attila Sylvester, Giuliana Barabaschi, Enrique Martinez, Tuccio Rigano, Zarko Prebil e anche nel repertorio di George Balanchine, Jiry Kilian, Leonide Massine e Marius Petipa, ha partecipato alla prima mondiale di “Zorba il greco” mentre la sua prima coreografia risale al 1990, in occasione di un workshop per il Teatro Verdi di Trieste. Direttore della Compagnia Arteffetto per cui ha curato innumerevoli coreografie è anche direttore Artistico del Festival Internazionale Trieste per la danza- danza&dintorni contemporanei fin dalla sua nascita nel 2003, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli Venezia Giulia.


Museo Revoltella

Galleria d’Arte Moderna Trieste +39 040 6754350 www.museorevoltella.it

I

(pavimenti intarsiati, soffitti dipinti, rivestimenti in stucco), oltre ad una cospicua collezione d’arte (gruppi marmorei dei Magni, scene storiche, paesaggi e ritratti della prima metà dell’Ottocento). In questo secolo il museo Revoltella si è sviluppato nell’attiguo Palazzo Brunner che oggi ospita una delle più importanti collezioni d’arte moderna d’Italia (opere di Hayez, Fattori, De Nittis, Morelli, Palazzi, Nono, Favretto, Bistolfi, Previati, von Stuck, Morandi, Fontana, ecc.).

l Museo Revoltella di Trieste, elegante residenza urbana in stile rinascimentale, fu edificata tra il 1854 e il 1858, su progetto del berlinese F. Hitzig, allievo di Schinkel, per volere del barone Pasquale Revoltella, che alla sua morte (1869) la destinò a museo e la lasciò alla città. All’interno, il museo Revoltella, è caratterizzato da uno scenografico scalone elicoidale che collega i tre piani, conserva gli arredi e le decorazioni originali

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Orario apertura lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: dalle ore 10.00 alle 19.00 martedì chiuso Biglietti d’ingresso Intero 7 ¤ Ridotto 5 ¤ Il giorno dello spettacolo il museo rimarrà aperto straordinariamente fino alle ore 21.00 Per il pubblico del Piccolo Festival l’ingresso al museo sarà di 5¤ anzichè 7¤


ph: Giulia Iacolutti


luglio

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Castello di Zucco

Concerti da Sogno

Violoncelli in Castello Venice Cello Ensamble

Faedis UD

ore 18.00 ingresso libero

La sede del concerto si raggiunge attraverso un sentiero medievale, circa 20 minuti. Si raccomandano calzature comode

“V

enice Cello Ensemble” nasce da un’idea del M°Angelo Zanin, docente di violoncello al Conservatorio “B.Marcello” di Venezia e violoncellista del Quartetto d’Archi di Venezia, che ha voluto ricreare con i propri migliori allievi ed ex allievi lo spirito e l’atmosfera dell’Orchestra Villa Lobos, il mitico gruppo che annoverava tra le sue fila concertisti come Mario Brunello, Enrico Egano e Teodora Campagnaro, con la convinzione che il suonare insieme sia una grande opportunità di crescita e di divertimento.

Programma J. Pachelbel (1653 - 1706) Canone W. A. Mozart (1756 - 1791) Sonata KV 381 in re maggiore J.S.Bach (1685 - 1750) Corale dalla cantata " Jesu,joy of my desiring" G. Goltermann (1824 - 1898) Serenade S.Barber (1910 - 1981) Adagio

in caso di maltempo Villa Partistagno, Ronchis di Faedis

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G. Verdi (1813 - 1901) La Traviata preludio all'atto primo A. Dvorak (1841 - 1904) Due danze slave G. Sollima (1962) Trio J. Strauss (1825 - 1899) Pizzicato polka


Castello di Zucco Faedis UD www.chucco-zucco.eu/ per informazioni sul castello di Zucco Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucco-Zucco Borgo Stremiz 13, Faedis (UD)

C

astello di Zucco Il maniero venne edificato, su permesso del Patriarca di Aquileia Bertoldo, in un punto più basso rispetto a quello di Cucagna, quasi una forma di sottomissione e rispetto verso il primo più antico ed illustre. Il nuovo castello detto di Zucco (da zuc = colle), posseduto in comunione tra i nobili Cucagna, successivamente verrà ceduto ad un ramo della famiglia stessa che prenderà il nome omonimo. Il nuovo complesso, più grande rispetto al preesistente, aveva una pianta articolata con doppia cerchia muraria, e ampio fossato. All’interno del

recinto sorgevano la torre mastio, la domus fortificata, alcune strutture abitative e la cappella castellana che ancora oggi è possibile ammirare. Nel XV secolo il castello di Zucco, subì le stesse sorti di quello di Cucagna, venne abbandonato per le più comode ville di pianura e nello stesso secolo fu incendiato dai veneziani. Per diversi anni è stato oggetto di recupero, da parte dell’Istituto per la ricostruzione del Castello di Chucco Zucco, attualmente i lavori sono in attesa che un nuovo ente apra il cantiere per il definitivo recupero e la realizzazione del Parco Archeologico della Terra dei Castelli di Attimis, Faedis e Povoletto.

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luglio

Concerti da Sogno

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Trio92 & Friends

Castello di Udine Udine

ore 21.00 intero ¤10 ridotto ¤7

Vienna Cafè Concerto Nadja Kalmykova violino Ljuba Kalmykova viola Loukia Loulakiç violoncello Damián Posse contrabbasso Maciej Skarbek pianoforte

Programma O. Strauss (1870-1954) Walzertraum - Ouverture J. Brahms (1833-1897) 16 Valzer op.39 R. Strauss (1864-1949) Valzer Sequenza no.2 da Rosenkavalier

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Castelvecchio Sagrado GO

ore 21.00

F. Schubert (1797-1828) “Auf dem Wasser zu singen” F. Schubert (1797-1828) 12 Valses nobles D969 J. Lanner (1801-1843) Die romantiker op.167 J. Strauss (1825-1899) Valzer dell’Imperatore

intero ¤10 ridotto ¤7

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rio 92 & Friends Sono nati nel 1992 ed il Trio è stato fondato nel 2012 da questi giovanissimi musicisti con una grande passione per la musica da camera. Ha debuttato un mese dopo in Polonia, paese d’origine di due dei suoi membri. Il gruppo si è poi esibito anche in Austria e Grecia. Il contrabbassista

Damian Posse è invece nato nel 1985 ed ha iniziato la sua carriera solistica all’età di 15 anni. Ha fatto parte dei Filarmonici di Vienna e dell’Orchestra dell’Accademia Carinziana in Austria nonché dell’Ensemble Berlin. Si è esibito in Austria, Croazia, Germania, Svizzera, Polonia, Francia e Cina.

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I protagonisti


Castello di Udine Udine piazzale del Castello +39 0432 271591 www.comune.udine.it

A

ra che gli Unni di Attila innalzarono il colle del castello per poter ammirare l’incendio di Aquileia dall’alto. L’attuale edificio sostituisce quello andato distrutto nel 1511. La parte più importante è il Salone del Parlamento, ricco di numerosi affreschi e un pregevole soffitto a cassettoni con dipinti. Dal 1906 in castello hanno trovato sede i Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte. Qui sono ospitati il Museo Archeologico, la Galleria d’Arte Antica, la Galleria dei Disegni e delle Stampe, il Museo Friulano della Fotografia e la Fototeca.

l castello si accede da Piazza Libertà attraverso l’Arco Bollani, costruito su progetto dell’architetto Andrea Palladio nel 1556. Prima di raggiungere la sommità del colle, passando sulla destra per il porticato del Lippomano (1487), si incontra la Chiesa di Santa Maria di Castello, preziosamente affrescata. Accanto, il campanile sovrastato dall’Angelo segnavento in bronzo. Il castello di Udine sorge su un colle di origine morenica e fu sede, nelle diverse epoche, di gastaldi, patriarchi e luogotenenti veneti. La leggenda nar-

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Castelvecchio Sagrado GO località Castelnuovo +39 0481 99742 www.castelvecchio.com

I

È qui che Giuseppe Ungaretti compose Il porto sepolto, raccolta di poesie scritte durante un anno passato al fronte. Oggi, a distanza di centinaia di anni, Castelvecchio conserva intatte le testimonianze di questi avvenimenti: dai graffiti lasciati dai soldati nel salone della villa, alle trincee e camminamenti del bosco che offrono al visitatore la possibilità di ripercorrere in prima persona alcune tappe fondamentali per la storia e la cultura del secolo scorso tra glorie e tragedie.

l Carso non è solamente conosciuto per i suoi vini e sapori ma anche per vicende storiche che sconvolsero l’Europa e cambiarono le sorti dell’Italia all’inizio del ‘900. La porzione di Carso dove sorge l’Azienda Castelvecchio, infatti, fu teatro della Grande Guerra nella quale questi terreni vennero strappati all’Imperatore d’Austria e la villa stessa fu per un periodo sede del comando militare italiano. Il territorio che la circonda conserva ancora vive le tracce di quelle aspre battaglie.

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luglio

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Ex Chiostro S. Francesco Pordenone

ore 21.00 intero ¤12 ridotto ¤8

Concerti da Sogno

Clarinet Rêverie Giampiero Sobrino clarinetto Quartetto Fauves Alessandro Pace, Leonardo Cella violini Elisa Florida viola Giacomo Gaudenzi violoncello

Programma F. J. Haydn (1732-1809) Quartetto in Sol maggiore, Op. 77 (Lobkowitz), n° 1 Hob. III:81 I. Allegro moderato II. Adagio III. Menuetto. Presto IV. Finale. Presto L. Boccherini (1743-1805) Quartetto in Do maggiore, Op.58, n° 1 I. Allegro II. Larghetto III. Allegro vivo assai J. Brahms (1833-1897) Quintetto con clarinetto, Op. 115 I. Allegro II. Adagio III. Andantino IV. Con moto

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uartetto Fauves, vanta partecipazioni ad importanti Festival musicali internazionali e rassegne concertistiche quali Ravenna Festival, Festival dei Due Mondi, Hannover Kammermusik Fondazione Musica Insieme, Festival Verdi, ed è stato chiamato più volte ad esibirsi per le associazioni concertistiche e Società del Quartetto delle città di Barcellona, Basilea e Konstanz. È attualmente impegnato nel Master in Quartetto d’archi presso la Hochschule für Musik, Theater und Medien Hannover ed è stato poi selezionato per esibirsi presso il Ministero Tedesco della Cultura come rappresentante delle eccellenze musicali straniere presenti in Germania. Il Quartetto Fauves è stato recentemente insignito della prestigiosa borsa di studio triennale concessa dalla Yehudi Menuhin Foundation, fondazione che opera a livello internazionale per la diffusione della cultura musicale e per la valorizzazione dei giovani talenti.

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G

iampiero Sobrino, Diplomatosi giovanissimo in clarinetto col massimo dei voti, grazie alle sue spiccate qualità tecnico musicali Giampiero Sobrino si impone da subito in importanti competizioni internazionali. A 20 anni è primo clarinetto solista nell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e nell’Orchestra Filarmonica della stessa città e presso l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. La sua intensa attività artistica gli ha consentito di collaborare con i più grandi Direttori dei nostri tempi quali Solti, Bernstein, Giulini, Levine, Rostropovic, Maazel, Temirkanov, De Burgos, Muti, Sawallich, Mehta, Chailly, Sinopoli e con compositori come Berio, Boulez, Donatoni e Bussotti. Il suo vastissimo repertorio lo ha portato, come clarinetto solista, nei più importanti Festival Internazionali (Biennale di Venezia e Zagabria, Festival Mozart di Praga, Settembre Musicale di Torino, Festival d’Automne di Parigi, International Festival of the Arts di New York etc.) e nelle Stagioni Sinfoniche di Roma Zagabria Napoli, Padova, National Orchestra of Canada, Verona, San Pietroburgo, Montecarlo, Trieste, Torino.

I protagonisti


ph: Giulia Iacolutti


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Voci da Sogno

Sogni, Visioni e Malie

Paolo Rumetz baritono Villa Gallici Deciani Sabina Arru pianoforte Martignacco UD

ore 21.00

musiche di F.P. Tosti, P.A. Tirindelli, S. Gastaldon, R. Brogi, L. Denza

intero 造10 ridotto 造7

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S

P

abina Arru è nata a Gorizia, dopo il conseguimento della maturità classica si è diplomata in pianoforte nel 1991 al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Dal 1991 al 1993 si è perfezionata con il maestro L. Gante, iniziando quindi un’intensa attività concertistica in diverse formazioni cameristiche. Dal 1999 è assistente e maestro collaboratore al pianoforte del soprano Yoko Takeda, con la quale tiene masterclass di tecnica vocale in Italia e all’estero. Ha inoltre collaborato, in qualità di Maestro di sala, di palcoscenico e al cembalo, in varie produzioni operistiche. Ha inciso musiche del compositore italiano Riccardo Fabris per l’etichetta Pizzicato. È socio fondatore e direttore artistico dell’Associazione Culturale L’ape musicale, nell’ambito della quale ha promosso il Progetto Giovani all’Opera, laboratorio lirico-teatrale stabile per giovani cantanti.

aolo Rumetz nato a

Trieste, dove ha iniziato la sua formazione musicale, si è poi perfezionato a Mantova e Vienna. Ha debuttato al Teatro Verdi della sua città in Arianna a Nasso di Strauss diretto da Spiros Argiris. In Italia ha cantato al Teatro la Fenice di Venezia, La Scala di Milano, Teatro Carlo Felice di Genova, teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Torino, Opera di Roma e Arena in Verona. all’Estero a Londra, Praga, Zurigo, Parigi, Salisburgo, Zagabria, Barcellona, Lisbona, Savonlinna, Tokyo, Tel Aviv, Tolosa, Lipsia e Berlino. Dal settembre 2013 fa parte dell’Ensemble della Staatsoper di Vienna dove ha debuttato con grande successo nel ruolo di Dulcamara ne l’Elisir d’amore.

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I protagonisti


Villa Gallici Deciani Cassacco UD via Gallici 27 +39 0432 851487 www.deciani.it

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Secolo, e tra i cui più famosi antenati del 16° Secolo figura il famoso Giureconsulto Tiberio Deciani, i cui testi di diritto penale sono ancora in uso nelle Università Italiane. La Villa è stata nel corso del 18° Secolo decorata con pregevoli stucchi ed affreschi color pastello ed elegantemente arredata con mobili d’epoca. Della stessa epoca sono i delicati pavimenti di Terrazzo veneziano. Danneggiata e poi restaurata dopo la prima Guerra Mondiale, è stata utilizzata come residenza estiva fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale, quando fu occupata prima dalle truppe tedesche poi alleate.

esidenza privata principale dei Conti Deciani, la Villa appartiene alla Famiglia dalla fine dell’ 800, a seguito del matrimonio del nonno dell’attuale proprietario con la ultima erede della Famiglia dei Conti Gallici, che acquistarono l’immobile alla fine del 17°Secolo edificato probabilmente sui resti di una più antica costruzione (Castello). La famiglia Gallici, originaria di Bergamo, si trasferì in Friuli alla fine del 17° Sec., e si dedicò alla attività della bachicoltura da sete e di una fiorente stamperia in Udine. I Deciani sono una antica famiglia friulana le cui origini datano al 14°

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luglio

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Castello di Buttrio Buttrio UD

ore 21.00 intero ¤10 ridotto ¤7

Voci da sogno

Once Upon a Dream Lorna Windsor soprano Antonio Ballista pianoforte

Programma

L. Bernstein (1918-1990) Somewhere (da ‘West Side Story’)

J. Cage (1912-1992) Dream (pianoforte solo)

I. Berlin (1888-1989) Puttin’ on the Ritz

S. C. Foster (1826-1864) Beautiful Dreamer

ˇ W. E. Disney (1901-1966) - P. I. Cajkovskij (1840-1893) Once upon a dream (da ‘La Bella Addormentata’)

T. A. Arne (1710-1778) Sleep, gentle Cherub

H. Arlen (1905-1986) Somewhere over the rainbow (da ‘Il Mago di Oz’)

R. C. Quilter (1877-1953) Dream Valley

J. E. Mercer (1909-1976) - S. Sciarrino (1947) Dream

C. Ives (1874-1954) The Children’s Hour The Circus Band Mirage

H. Mancini (1924-1994) Moon River (da ‘Breakfast at Tiffany’s’)

A. Copland (1900-1990) Alone The little horses Ching-a-ring chaw

G. Gershwin (1898-1937) That certain feeling (pianoforte solo)

K. Weill (1900-1950) The Saga of Jenny

The man I love.

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orna Windsor Nata nel

ntonio Ballista Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, i Wiener Philarmoniker, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic. E’ stato spesso invitato in prestigiosi festival tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo, Venezia, Maggio Musicale Fiorentino… Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Panni, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti. Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen; ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti. La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con i cantanti Anna Caterina Antonacci, Monica Bacelli, Gemma Bertagnolli, Cathy Berberian, Mirko Guadagnini, Sarah Leonard , Anna Moffo, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Lorna Windsor. Incide per La Bottega Discantica, Emi, Rca, Ricordi, Wergo.

Kent in Gran Bretagna, ha studiato pianoforte e viola, quindi si è diplomata in canto e pianoforte presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, perfezionandosi nel repertorio liederistico con Elisabeth Schwarzkopf, Graziella Sciutti, Hans Hotter e Gérard Souzay. La sua attività è dunque prevalentemente dedicata al recital cameristico, che ha portato con diverse formazioni strumentali nei maggiori festival di tutta Europa pur non trascurando il teatro d’opera; celebre la sua interpretazione di Despina nel Così fan tutte ultima regia di Giorgio Strehler. Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea, Lorna Windsor ha interpretato regolarmente - e spesso in prima esecuzione - la nuova musica di autori come Glass, Henze, Burgon, Berio, Vlad, Manzoni, Panni, Gentilucci, Landuzzi, Benati, Palomo, Carvajal e Kurtág.

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I protagonisti


Castello di Buttrio Buttrio UD Via Morpurgo 9 +39 0432 673040 www.ilcastellodibuttrio.it

I

ri, viene assediato dalle forze del patriarca e dei suoi alleati, preso e distrutto. La ricostruzione avviene appena tre anni dopo. Passato ai nobili cividalesi de Portis, nei secoli XVII e XVIII fu oggetto d’importanti lavori, proseguiti nei secoli successivi ad opera dei proprietarî che subentrarono, i conti di Varmo e, poi, i baroni Morpurgo. Il complesso, articolato e scandito da due alte torri, domina dall’alto un’ampia distesa ricca di vigneti.

l castello è citato per la prima volta nel 1219 allorché Giacomo dei signori omonimi si faceva cittadino di Treviso schierandosi contro Bertoldo patriarca d’Aquileia; già due secoli prima, comunque, è documentata l’esistenza del borgo. Per la sua posizione, ben difesa e d’alta valenza strategica per la vicinanza ad Udine e a Cividale, fu più volte al centro di cruenti fatti d’arme. Infatti, nel 1306, caduto in mano del conte di Gorizia per il tradimento d’uno dei suoi signo-

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Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. William Shakespeare, La Tempesta

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2014 | Dimore da Sogno | Programma ufficiale  

2014 | Dimore da Sogno | Programma ufficiale  

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