Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità." Oscar Wilde
L’Amministrazione regionale, che mi onoro di rappresentare, esprime vivo apprezzamento per la capacità dell’Associazione Culturale Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia di offrire al pubblico, anche in questa dodicesima edizione, un programma particolarmente attraente e accattivante, coniugando sapientemente le proposte musicali con l’opportunità di far conoscere luoghi, atmosfere e sapori, di visitare dimore storiche e ambienti naturali, di utilizzare anche location inconsuete e originali come lo scalo aeroportuale.
Massimiliano Fedriga Governatore del Friuli Venezia Giulia
Un felice abbinamento tra cultura, turismo ed enogastronomia che ben si inserisce negli obiettivi e nelle azioni messe in campo dalla stessa Regione, attraverso PromoturismoFvg e Agenzia per lo Sviluppo Rurale (Ersa), per organizzare e sostenere manifestazioni multidisciplinari, capaci di incuriosire e dunque richiamare visitatori anche dai paesi limitrofi. Il mio plauso va dunque all’abilità con cui l’Associazione riesce, con le sue iniziative spesso innovative, a contribuire a promuovere il Friuli Venezia Giulia non solo come centro di produzione culturale ma anche sotto il profilo turistico, valorizzando nel contempo l’opera lirica, candidata a patrimonio immateriale dell’umanità. Un contesto in cui lodevole è anche l’impegno nella formazione di nuovi professionisti delle attività musicali, anche collaborando con prestigiose istituzioni italiane ed internazionali. Per questi motivi il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia continuerà a beneficiare del convinto supporto dell’Amministrazione regionale, che negli anni ha concretamente affiancato la crescita ed il consolidamento di questa manifestazione.
The regional administration, which I am honored to represent, expresses its deep appreciation for the role of the Cultural Association Piccolo Festival of Friuli Venezia Giulia in offering to the public, in its twelfth season, a particularly attractive and appealing program, cleverly combining wonderful musical events with the opportunity to discover beautiful, unusual and original locations, atmospheres and flavors: to visit historic mansions and villas as well as outdoor natural environments. The Festival also allows its audience to become acquainted with out of the ordinary landmarks and achievements, such as our wonderful new airport. It is a happy combination of culture, tourism, culinary delights and wine, that fits well into the objectives and the activities implemented by the Region itself, through Promoturismo Fvg and the Agency for Rural Development (Ersa), which organize and support intriguing multidisciplinary events. These events attract visitors even from neighboring countries outside of Italy. I therefore would like to applaud the Association on its success and its often innovative initiatives, that help promote the Friuli Venezia Giulia region not only as a center of cultural development but also in terms of tourism, while enhancing at the same time the art of opera, which encompasses the intangible heritage of humanity. This commitment to the arts and culture is also commendable because it allows the nurturing of new professionals in musical activities and the collaboration with prestigious Italian and international institutions. For these reasons the Piccolo Opera Festival of Friuli Venezia Giulia continues to benefit greatly from the committed support of the regional administration that over the years has contributed concretely to the growth and the consolidation of this event.
Il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia ci restituisce, nell’immediato, l’idea che l’evento risponda ad un’offerta culturale di alto livello che ci permette di respirare atmosfere suggestive di danza e musica.Questo è senza dubbio vero e fa dell’evento una perla all’interno delle manifestazioni culturali di livello che il nostro territorio può vantare, ma l’appuntamento ha una valenza in più: la capacità di essere un canale per far conoscere la nostra regione contribuendo a valorizzare il Friuli Venezia Giulia. Esso rappresenta, quindi, un elemento attrattivo dal punto di vista turistico dando risposte ad un turismo esperienziale in forte crescita. Sergio Emidio Bini Assessore alle attività produttive e turismo
L’appuntamento permette di coinvolgere una tipologia di viaggiatore che desidera vivere esperienze diverse, che ama ampliare le proprie conoscenze, approfondire la cultura e la tradizione del luogo. Un turista di questo tipo vuole coinvolgimento e autenticità per ritornare a casa con una consapevolezza in più. Il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia può rappresentare quel valore aggiunto che fa la differenza fra un turismo incentrato solo sulla destinazione ad uno esperienziale e diventa quindi un’opportunità per dare nuove risposte alle esigenze del viaggiatore di oggi. La Regione Fvg sostiene la manifestazione riconoscendone il ruolo di promotore dello sviluppo turistico.
One is immediately impressed that the Piccolo Opera Festival of Friuli Venezia Giulia offers a cultural event of the highest level, which truly grants the audience a stimulating atmosphere of music and dance. This event is a true gem among the many other high-quality cultural events that our region offers. However, the Piccolo Opera Festival has an added value: it affords its audience the chance to become familiar with the culture of the region of Friuli Venezia Giulia and helps to promote its many attractive features. The Festival is an important touristic event and nurtures the ever growing tourist industry in the area. This event allows the traveller who wishes to be involved in a variety of different experiences, to expand his knowledge and to enhance culture and traditions of the places visited. The tourists who come to the Festival are looking to participate in an authentic experience and to return home with more understanding of this beautiful region. The Piccolo Opera Festiva of Friuli Venezia Giulia can provide this adventure by supplementing tourism that focused only on destination, with real experiences for today’s travelers. The Region of Friuli Venezia Giulia supports this event, acknowledging its important role as a promoter of the tourism industry.
Questa edizione del Festival promette di cogliere particolarmente nel segno la mission della manifestazione. Gli arrivi di gruppi stranieri che vogliono scoprire in musica il Friuli Venezia Gulia da due anni a questa parte sono raddoppiati; mai come quest'anno sono stati coinvolti tanti giovani professionisti di realtà musicali regionali. Formazione di pubblico e musicisti dunque, ma anche innovazione per creare un'esperienza sempre diversa.
Gabriele Ribis Direttore artistico
Una location inedita per l'opera che, grazie alla collaborazione con il Castello di Spessa, apre la possibilità di godere lo spettacolo in un teatro "in mezzo alle vigne". Musica e territorio, ecco l'altro binomio del progetto del Festival; un Festival che consolida la sua internazionalità con sempre più efficaci cooperazioni internazionali e che esporta le sue produzioni originali; L'Elisir d'amore, a febbraio del prossimo anno, sarà rappresentato in Israele nei teatri di Gerusalemme e Beersheva. Molti risultati, molte opportunità e molte sfide per una manifestazione che vuole imporsi come strategica per la promozione di qualità del Friuli Venezia Giulia esprimendo la sua originale identità artistica e divenendo sempre più punto di riferimento per l'opera da camera e la formazione artistica a livello internazionale.
This 12th season of the Festival promises to perfectly target and fulfill the mission and goals that it has set for itself from the outset. Foreign tour groups willing to discover the region of Friuli Venezia Giulia have doubled in the past two years. This year especially the Festival is nurturing the involvement of many local young professionals in the music industry. It is also preparing the public and training musicians, while offering innovative and creative programs that promote an ever-changing experience. The Festival has now opened a new venue for the Opera performance that, thanks to the collaboration with the Castello di Spessa, provides the possibility to enjoy the show in a theater right "in the middle of the vineyards". Music and countryside – an additional interesting and attractive combination which is part of the Festival project. The Festival has succeeded in consolidating its wide influence with ever more effective international cooperation and the exporting of its original productions. For example, the Festival’s production of the opera L'elisir d’amore will be presented in Israel in February next year in the theaters of Jerusalem and Beersheva. A great many achievements, opportunities and challenges for an event that has established itself as a strategic, quality player in the promotion of Friuli Venezia Giulia. It allows the expression of its unique and original artistic identity and is increasingly becoming a benchmark for chamber opera and artistic training at an international level.
IL PROGETTO Il Piccolo Opera Festival nasce nel 2007 nell’ambito dei Progetti Integrati Cultura promossi dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Abbinare gli spettacoli allo spirito della dimora è la caratteristica chiave dell’evento. Esso offre l’opportunità di perdersi completamente nel luogo e nella musica scoprendo la migliore Enogastronomia, Storia, Arte e Natura di una regione “piccolo compendio dell’Universo” (Ippolito Nievo). Uno degli obiettivi del Festival è infatti la valorizzazione del territorio e della regione, sempre più meta del turismo internazionale. Il Piccolo Opera Festival è la prima realtà in Friuli Venezia Giulia ad aver introdotto il concetto di Turismo Musicale, diventando un esempio ammirato ed imitato da moltissime compagini culturali. Lo stretto legame tra il Festival ed il Collio goriziano è al centro della programmazione: da sempre il Festival porta le produzioni d’opera nei luoghi più suggestivi del territorio. Quest’anno, affrontando un percorso inverso, abbiamo deciso di partire dalle risorse naturali che il territorio mette a disposizione e lasciarci ispirare da esse per creare l’opera stessa. É così che è nato il “Teatro delle Vigne”, una location unica e mozzafiato! Circondato dai vigneti autoctoni del Collio goriziano, il Teatro delle Vigne verrà allestito nella tenuta del Castello di Spessa di fronte al Casale Elena, offrendo al nostro pubblico un colpo d’occhio senza eguali.
Das Piccolo Opera Festival wurde 2007 im Rahmen des Projekts „Integrierte Kultur“ ins Leben gerufen, welches von der Region Friaul-Julisch Venetien gefördert wird. Die Veranstaltungen mit dem Veranstaltungsort aufeinander abzustimmen ist das Merkmal, der Schlüssel der Veranstaltung. Es bietet die Möglichkeit sich komplett in den Ort und in die Musik zu vertiefen und das Beste zu entdecken was Gastronomie, Geschichte, Kunst und Natur einer Region “kleines Kompendium des Universums” (Ippolito Nievo) zu bieten hat. Eines der Ziele des Festivals ist in der Tat die Aufwertung des Territoriums und der Region welche zunehmend als internationales Reiseziel gilt. Das Piccolo Opera Festival ist die erste Realität in Italien, die das Konzept von Kulturtourismus eingeführt hat, ein bewundertes Bespiel welches von vielen kulturellen Gruppen nachgeahmt wird. Die enge Verbindung zwischen dem Festival und dem Görzer Collio steht im Mittelpunkt des Programms: Das Festival bringt immer Produktionen an den eindrucksvollsten Orten des Territoriums. Dieses Jahr haben wir beschlossen in umgekehrter Reihenfolge zu beginnen und zwar von den natürlichen Ressourcen ausgehend, dem Gebiet das zur Verfügung steht und sich von ihm inspirieren zu lassen um die Oper selbst zu gestalten. So ist das "Teatro delle Vigne" (Theater in den Weinbergen), eine einzigartige und atemberaubende Location entstanden! Umgeben von heimischen Weinbergen des Görzer Collio wird das „Teatro delle Vigne“ auf dem Gutshof des Castello di Spessa gegenüber des Casale Elena errichtet. Unserem Publikum wird ein unvergleichlicher Blick geboten, welcher seinesgleichen sucht.
The Piccolo Opera Festival was established in 2007 as part of the Cultural Integrated Projects promoted by the Friuli Venezia Giulia Region. The Festival has been successful in matching the shows to the soul of local mansions and villas, which is the characteristic key to the event. It offers the opportunity to lose oneself completely in the place and in the music, combined with discovering the best of the local cuisine, history, art and nature of a "small" region – a Compendium of the Universe (Ippolito Nievo). One of the goals of the Festival is in fact the enhancement of the territory and the region, increasingly an international tourist destination. The Piccolo Opera Festival has been the first to start the concept of Musical Tourism in Friuli Venezia Giulia, becoming an example admired and imitated by many other cultural initiatives. The close link between the Festival and the Gorizia Collio is at the center of the program: the Festival has always brought opera shows to the most attractive places of the territory. This year, by taking the opposite direction, we decided to start from natural resources that the territory offers and use them as an inspiration for creating the opera itself. That's how the "Teatro delle Vigne", a unique and breathtaking location, evolved for the Festival! Surrounded by the native vineyards of the Collio of Gorizia, the Teatro delle Vigne will be set up in the Castello di Spessa estate in front of the Casale Elena, offering our audience a magnificent view.
CALENDARIO /2019
29
5
GIUGNO ORE 18,30
LUGLIO ORE 18,00
Castello di Zucco Faedis (Udine)
Sinagoga di Gorizia (Gorizia)
HAVA NAGILA
VIAGGIO MUSICALE SPAGNA-ITALIA
(RALLEGRIAMOCI)
18
LUGLIO ORE 21,00
2,4,7 3
LUGLIO ORE 21,00 Castello di Duino Duino-Aurisina (Trieste)
IL MAESTRO DI CAPPELLA/ LA CANTERINA
Villa Gorgo Nogaredo al Torre (Udine)
JOIE DE VIVRE
LUGLIO ORE 20,30
Castello di Spessa Capriva del Friuli (Gorizia)
L’ELISIR D’AMORE
8
LUGLIO ORE 21,00 Castello di Valvasone Valvasone (Pordenone)
IL MAESTRO DI CAPPELLA/ LA CANTERINA
2,4,7 LUGLIO 20.30
Castello di Spessa Capriva del Friuli (Gorizia)
In coproduzione con Jerusalem Opera, Israeli Sinfonietta Beer sheva (Israele)
M E LODR A M M A G IOC OSO I N DU E AT T I Mu sic a d i G A E TA NO DON I Z E T T I L ibret t o d i F E L IC E ROM A N I
Adina Valeria Esposito Nemorino Matteo Falcier Belcore Christian Federici Dulcamara Omar Kamata Giannetta Gaja Vittoria Pellizzari Casanova Alessandro Conte
Regia, scene, costumi Enzo Iorio Assistente alla regia Marzia Corrado Scenografo realizzatore Claudio Mezzelani Datore Luci David Fischer Allestimento Servizi Teatrali s.r.l.s Assistente costumista Ilaria Papis Trucco e Parrucche Cecilia Carbonelli Michele Turecek Orchestra Filarmonici Friulani Coro del Piccolo Opera Festival del FVG Direttore d’orchestra Omer Arieli Maestro del Coro Elia MacrÏ Maestro sostituto e al pianoforte Eric Foster
L'ORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI
IL CORO DEL PICCOLO OPERA FESTIVAL
Musica e cultura dei giovani e per i giovani. Con questo spirito nasce, nel 2015, l’orchestra giovanile Filarmonici Friulani, unico esempio della Regione Friuli Venezia Giulia di ensemble musicale gestito, coordinato e curato da under 30. L’orchestra vanta già una fitta attività concertistica e si è esibita su alcuni dei palcoscenici più importanti della regione come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Teatro Verdi di Pordenone, Villa Manin di Passariano, la Basilica di Aquileia, nonché fuori regione ed in Croazia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti, tra gli altri, dai maestri Filippo Maria Bressan, Marco Fiorini, Walter Themel, Igor Vlainjc, e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come, ad esempio, il Coro del Friuli Venezia Giulia. Direttore artistico stabile è Alessio Venier.
Il Coro del Piccolo Opera Festival è una nuova compagine musicale che debutterà proprio in questa edizione del Festival. Nato appositamente per fiancheggiare la consistente produzione artistica dell’Associazione Culturale Piccolo Festival, il Coro è costituito da giovani artisti provenienti dalla nostra regione, ma anche da Slovenia e Croazia e Serbia. Si tratta di musicisti professionisti che si sono formati al Conservatorio di Trieste. Sono preparati dal Maestro Elia Macrì, versatile pianista triestino e direttore dell’attività musicale della Cappella Corale della Beata Vergine del Rosario di Trieste, una realtà unica nel suo genere che vanta imponenti esecuzioni tra cui capolavori bachiani quali l’Oratorio di Natale, il Magnificat, la Messa in si minore e la Johannespassion.
violini primi Alessio Venier* Mitjia Briščik Anna Apollonio
soprani Noemi Boros Ingrid Iellenz Bronislawa Sobierajska Elisa Verzier
violini secondi Valentina Russo* Arianna Calabretto Ilaria Lepore viole Irene Francois* Elena Da Pieve violoncelli Anna Molaro* Chiara Trentin
contrabbasso Mitsugu Harada flauto e ottavino Eugenia Spessot oboe Gabriele Bressan clarinetti Daniele Zamarian Luca Bidoli fagotto Paolo Dreosto
corni Filippo Tramontana Simone Zanello tromba Alberto Domini trombone Giovanni Ziraldo percussioni Aaron Collavini *prime parti
contralti Dragana Paunovity Lora Pavletić Petra Grace Zopolato tenori Massimiliano Bettoso Emanuele Petracco Daniel Osman Spangher Leon Viola bassi Matthias Probst Manuel Sedmak Jan Zobec
INTRODUZIONE
Figura centrale per il melodramma italiano, Gaetano Donizetti (1797-1848) viene spesso ricordato per l’elevata produttività, che gli valse il soprannome di “Dozzinetti”. Compose più di 70 melodrammi, ai quali si aggiungono oltre 100 composizioni sacre e almeno 50 composizioni per formazioni orchestrali e cameristiche. Alcuni aneddoti raccontano come fosse sempre assorto nei suoi pensieri, con la testa piena di temi musicali! Nel marzo del 1832, l’impresario del Teatro della Canobbiana di Milano, Alessandro Lanari, commissionò a Donizetti un’opera da realizzare in tutta fretta per coprire il vuoto lasciato dalla rinuncia di un altro compositore. Donizetti era però impegnato al Teatro La Scala di Milano e dovette aspettare diversi giorni prima di poter mettere mano alla nuova opera. Visti i tempi ridotti, chiese al suo fidato collaboratore, il librettista Felice Romani, di adattare il libretto dell’opera Le Philtre, di Eugene Scribe. In soli 14 giorni Donizetti e Romani portarono a termine L’elisir d’amore. Vedendo l’enorme successo riscosso ne rimasero addirittura stupiti! Forse, nella fretta, non si resero conto di aver dato vita ad un’opera perfettamente bilanciata, con un bellissimo connubio tra leggerezza e scavo interiore. Opera comica e sentimentale allo stesso tempo, L’elisir d’amore mette in scena una nuova sensibilità verso il genere umano. Mentre il soldato vanitoso Belcore ed il medico ciarlatano Dulcamara rimangono maschere stereotipate, la capricciosa e ricca Adina insieme all’ingenuo e timido Nemorino attraversano un percorso di crescita personale. Personaggi tridimensionali la cui crescente complessità si riflette nelle scelte musicali. Il filtro d’amore, potrebbe apparire una mera trovata comica, ma in realtà è un elemento cruciale che porta i due innamorati a liberarsi dalle loro stesse gabbie per poter vivere finalmente un amore genuino e profondo.
Hauptperson des italienischen Melodrams ist Gaetano Donizetti (1797–1848) an den man sich oft wegen seiner hohen Produktivität erinnert und ihm den Spitznamen "Dozzinetti" (Dutzende) einbrachte. Er komponierte mehr als 70 Melodramen sowie über 100 geistliche Kompositionen und mindestens 50 Kompositionen für Orchester- und Kammerformationen. Einige Anekdoten erzählen das er immer in Gedanken versunken war, mit dem Kopf voller Musikthemen. Im März 1832 beauftrage Alessandro Lanari, der Impresario des Teatro della Canobbiana in Mailand Donizetti eine Oper auf die Schnelle fertigzustellen um die Lücke zu schließen die durch den Rücktritt eines anderen Komponisten entstanden war. Aber Donizetti war im Teatro Scala von Mailand beschäftigt und musste einige Tage warten bevor er mit der neuen Oper beginnen konnte. In Anbetracht der kurzen Zeit bat er seinen vertrauten Mitarbeiter, den Librettisten Felice Romani, das Libretto der Oper Le Philtre von Eugene Scribe zu bearbeiten. In nur 14 Tagen konnten Donizetti und Romani das Liebeselixier fertigstellen. Sie waren erstaunt über den großen Erfolg! Vielleicht merkten sie in ihrer Eile nicht, dass sie eine perfekt ausbalancierte Arbeit mit einer schönen Kombination aus Leichtigkeit und Tiefgang geschaffen hatten. Das Liebeselixier ist eine komische und gleichzeitig sentimentale Oper und vermittelt mit der Inszenierung ein neues Verständnis für das Menschengeschlecht. Während der eitle Soldat Belcore und der Doktor Scharlatan Dulcamara stereotype Masken bleiben, durchgehen die launische und reiche Adina und der naive und schüchterne Nemorino einen Weg des persönlichen Wachstums. Dreidimensionale Charaktere, deren wachsende Komplexität sich in den musikalischen Entscheidungen widerspiegelt. Der Liebesfilter mag als bloße komische Entdeckung erscheinen, aber in Wirklichkeit ist er ein entscheidendes Element für die beiden Liebenden um sich aus ihren eigenen Käfigen zu befreien, um endlich eine echte und tiefe Liebe zu leben.
TR A M A
I
P R I M A PA RT E
Mentre i contadini riposano, Adina legge la storia d’amore tra Tristano ed Isotta, possibile solamente grazie ad un potente elisir d’amore. Nemorino osserva Adina, così bella ed intelligente, ma altrettanto irraggiungibile per un poveri contadino come lui. Giunge intanto Belcore, con al seguito i suoi soldati, e senza perder tempo dichiara il suo amore per Adina chiedendola in sposa. Nemorino, agitatissimo, deve farsi coraggio: è arrivato il momento di confessare il suo grande amore! Adina, orgogliosa e capricciosa com’è, rifiuta entrambe le proposte. Grazie all’arrivo in paese del dottor Dulcamara, nel cuore di Nemorino si accende un barlume di speranza. Che Dulcamara sia in possesso del magico Elisir che fece innamorare la crudele Isotta? Il dottore tira fuori una fiala del potente elisir - che non è altro che del semplice vino bordeaux - il cui effetto sarà evidente dopo un giorno. Nemorino è felicissimo e, sotto l’effetto dell’alcool, dimostra autostima e coraggio. Nemmeno la notizia delle imminenti nozze tra Adina e Belcore sembra preoccuparlo. A lui basterà un solo giorno per far innamorare Adina. La situazione però precipita quando la capricciosa ragazza, infastidita dall’indifferenza di Nemorino, accetta di anticipare le nozze al giorno stesso.
II
S E C ON DA PA RT E
Cominciano i preparativi per il matrimonio e per Nemorino il tempo stringe: non può più aspettare che l’elisir faccia effetto. Chiede così a Dulcamara una seconda dose. Non avendo più soldi per pagarla, su suggerimento di Belcore decide di farsi soldato guadagnando immediatamente 20 scudi. Con il bottino in tasca, corre da Dulcamara e acquista la seconda fiala di Elisir. Intanto in paese si sparge la voce che Nemorino ha appena ereditato una fortuna dopo la morte di uno zio. Giannetta e tutte le ragazze del paese lo salutano e riveriscono come non avevano mai fatto prima. Nemorino, ignorando l’eredità appena guadagnata, attribuisce i comportamenti delle ragazze al miracoloso Elisir! Dulcamara comincia a pensare di essere davvero in possesso di un filtro magico. Racconta ad Adina di aver venduto due dosi al povero contadino, il quale per poterle pagare si è addirittura fatto soldato! Adina capisce che Nemorino è veramente innamorato di lei e si rende conto di ricambiarlo. La giovane finalmente lo ammette pubblicamente e rompe il fidanzamento con Belcore. Tra la gioia generale, Dulcamara esulta per i portentosi effetti del magico Elisir!
I
HANDLUNG - ERSTER TEIL Während die Bauern ruhen, liest Adina die Liebesgeschichte zwischen Tristan und Isolde, die nur möglich ist Dank eines kraftvollen Elixiers der Liebe. Nemorino beobachtet Adina, so schön und intelligent, aber für einen armen Bauern wie ihm ebenso unerreichbar. Währenddessen kommt Belcore mit seinen Soldaten im Schlepptau und ohne Zeit zu verschwenden erklärt er Adina seine Liebe und hält um Ihre Hand an. Nemorino ist sehr aufgeregt und muss sich Mut machen: Es ist an der Zeit, seine große Liebe zu bekennen! Adina, stolz und launisch wie sie ist, lehnt beide Vorschläge ab. Dank der Ankunft von Dr. Dulcamara im Dorf tut sich ein Hoffnungsschimmer im Herzen von Nemorino auf. Dulcamara, besitzt er das magische Elixier mit dem sich die grausame Isolde verliebt machen ließ? Der Arzt zieht eine Phiole mit dem kräftigen Elixier heraus, das nichts anderes ist als einfacher Bordeauxwein, die Wirkung wird nach einem Tag offensichtlich sein. Nemorino ist sehr glücklich und unter der Wirkung des Alkohols zeigt er Selbstwertgefühl und Mut. Nicht einmal die Nachricht von der bevorstehenden Hochzeit zwischen Adina und Belcore scheint ihn zu beunruhigen. Nur ein Tag wird ausreichen, um Adina verliebt zu machen. Die Situation verschlechtert sich jedoch als das launische Mädchen, verärgert von der Gleichgültigkeit Nemorinos einwilligt, die Hochzeit auf den selben Tag vorzuverlegen.
II
ZWEITER TEIL Die Vorbereitungen für die Heirat beginnen und Nemorino läuft die Zeit davon: Er kann nicht länger warten bis das Elixier wirkt. Er bittet Dulcamara um eine zweite Dosis. Er hat kein Geld mehr um es zu bezahlen und auf Belcores Vorschlag hin beschließt er sofort Soldat zu werden und 20 Scudi zu verdienen. Mit der Beute in der Tasche läuft er zu Dulcamara und kauft die zweite Phiole des Elixiers. Währenddessen verbreitet sich im Dorf das Gerücht dass Nemorino gerade ein Vermögen durch den Tod eines Onkels geerbt hat. Giannetta und alle Mädchen des Dorfes grüßen und verehren ihn wie nie zuvor. Nemorino, der das gerade gewonnene Erbe ignoriert, schreibt das Verhalten der Mädchen dem wundersamen Elixier zu! Dulcamara beginnt zu glauben, er sei wirklich im Besitz eines magischen Filters. Er erzählt Adina, dass er zwei Dosen an den armen Bauern verkauft hat, der sich sogar zum Soldaten gemacht hat um sie zu bezahlen! Adina begreift das Nemorino wirklich in sie verliebt ist und erkennt dies zu erwidern. Die junge Frau gibt es endlich öffentlich bekannt und löst die Verlobung mit Belcore. Unter der allgemeinen Freude jubelt Dulcamara über die wundervollen Wirkungen des magischen Elixiers.
L’Elisir d’Amore è per me una delle più belle opere mai scritte! Ho partecipato a diverse produzioni in quanto scenografo, costumista e talvolta come interprete ed è stato sempre un piacere riscoprire la storia in diverse versioni ed interpretazioni. Nell’ultima realizzazione per l’Opera di Losanna, nel 2016, abbiamo immaginato una versione fantastica in un mondo sopradimensionato. Nella mia mente c’era però un’immagine che tornava insistente e cioè quella del mondo rurale dal quale provengo.
Enzo Iorio, RACCCONTA IL SUO ELISIR.
Mi ricordo gli asini che trasportavano barili pieni d’acqua, paglia, fieno… E poi il rumore dei trattori, delle zappe che affondano nella terra, i profumi della campagna d’estate, il povero “scemo” del villaggio da tutti schernito ma da tutti amato. La versione che mi accingo a realizzare per il Piccolo Opera Festival è più realista rispetto alle precedenti, più ancorata ad una realtà forse lontana, ma effettivamente esistita. Discostarsi troppo da questo tema così caro, sarebbe stata per me un’eresia, con buona pace per quelle versioni western o cinematografiche che ho potuto vedere soprattutto in Francia, dove risiedo. Ho voglia di rispettare la nostra cultura, il nostro modo di vivere la terra, l’amore e…il vino! Quello che mi ha dato l’idea che mi guiderà in questa avventura è il film Riso Amaro, del regista Giuseppe De Santis. Le mondine, l’amore, il lavoro nelle risaie, la fatica, la festa, l’amore: tutto mi sembrava riassunto in quelle immagini in bianco e nero così vere e così poetiche. L’accostamento al cinema neorealista degli anni ’40-’50 ben si lega al fondamentale aspetto melodrammatico (seppur giocoso) di questa storia d’amore. La pellicola Riso amaro mi permette inoltre un accostamento, stuzzicante ed appropriato, ai nostri anni ’50. Le speranze, la voglia di battersi, la necessità del lavoro: tutto era così vivo negli anni del Dopoguerra. Nelle immagini d’epoca, inoltre, compare un mezzo a me molto caro: la bicicletta, declinata in questa produzione in varie funzioni.
Ho sempre visto nel momento del dopo-lavoro una parte importante della vita dei nostri contadini. Nell’Elisir d’amore non vediamo mai nessuno lavorare veramente, la storia comincia a fine giornata, nel momento di svago! Ecco dunque che ho pensato alla balera di campagna come luogo di incontro al termine delle fatiche del lavoro. Adina nella sua balera, Giannetta la camerieracontabile, Nemorino l’uomo tutto-fare, Casanova (di casa al Castello di Spessa!), che farà da “Trait d’union” fra le varie situazioni e tutti gli altri meravigliosi personaggi sono gli elementi principali che interverranno per dare vita al nostro Elisir d’Amore. Viva il vino, viva l’amore! Enzo Iorio, laureato in architettura all’Università di Napoli, è da sempre appassionato di musica. Ha partecipato a vari gruppi di ricerca prima di immergersi nel mondo del teatro in Francia e in Italia. Realizza video, spezzoni promozionali pubblicitari, documentari sull’architettura. Allo stesso tempo continua gli studi in ambito grafico realizzando scenografie e costumi per produzioni teatrali, operistiche e per il circo, in collaborazione con diversi artisti e registi, tra i quali Adriano Sinivia. Lavora regolarmente alla realizzazioni di opere per il teatro contemporaneo in Francia e Svizzera e per il cinema.
Nel 1830 a Milano spopolavano Rossini e Bellini. Per Donizetti rientrare nelle grazie del pubblico rappresentava un’impresa piuttosto ardua. Eppure L’elisir d’amore fu un vero successo! Ci furono ben 32 repliche consecutive. In che misura la musica, così fresca e coinvolgente, ha contribuito a questo straordinario risultato? Sicuramente la genuinità e la credibilità dei personaggi e dell'intreccio risultano in gran misura grazie alle connotazioni melodiche adattate per ogni individuo, all’orchestrazione pertinente alle situazioni, ad un linguaggio musicale originale ma comunicativo. Il fenomeno belcantistico si coniuga con uno sviluppo musicale-psicologico e un uso parsimonioso di colorature e formule prevedibili. Omer Arieli
A proposito del connubio tra fenomeno belcatistico e sviluppo musicale-psicologico, ne L’elisir d’amore questi due aspetti si inseriscono in sequenze d’azioni in rapida successione. Il continuo susseguirsi di scene attive, in cui l’azione procede attraverso l’interazione tra i personaggi, prevale sui momenti di protagonismo individuale dei cantanti. L’effetto sul pubblico è immediato: il continuo dinamismo mantiene sempre vivo l’interesse e l’attenzione dell’ascoltatore. Certamente la creazione di questi grandi blocchi creati a dispetto dell'uso e delle aspettative (di numeri chiusi piccoli e di un maggiore virtuosismo solistico) assecondano la continuità drammatica e la concisione. Ciò è ottenuto tramite soluzioni armoniche e modulative, divisioni equilibrate degli interventi vocali ed un sapiente uso del coro.
Soluzioni armoniche e modulative sostenute a gran voce dall’orchestra, che partecipa attivamente e segue l’azione con coerenza musicale. Il colore della compagine orchestrale e la sintassi compositiva ricordano la scrittura tedesca e indicano una novità nel panorama operistico italiano di quel periodo: è palese sia un’attenzione alla leggerezza dell'intero apparato sonoro che una consapevolezza del potenziale acustico; la caratterizzazione dei sentimenti, caratteri ed ambienti mostrano uno studio dei colleghi d'oltralpe (per esempio nella precisione della strumentazione accordale e motivica che crea associazioni uditive subitanee oppure inconsce). Attivo dagli anni Novanta in qualità di pianista, Maestro sostituto e poi di direttore, Omer Arieli ha lavorato in Germania (Mainfranken Theater, Landestheater Niederbayern, Badisches Staatstheater e Theater Regensburg), in Italia (Festival Puccini, Estate Fiesolana, Maggio Musicale), in Israele (Opera di Tel-Aviv), a New York (con la American Symphony), a Vienna (Kammeroper, Volksoper, "Staatsoper") e a Salisburgo. Ha diretto le orchestre: Dortmunder Philarmoniker, Bruno Maderna, Webern Symphonie, Ashdod Symphony, Raanana Sinfonet, Israel Chamber Orchestra, Israel Symphony, Haifa Symphony, IDF Chamber Orchestra, tra le altre. Attualmente è direttore principale sia del laboratorio lirico della Jerusalem Academy of Music and Dance sia della Jerusalem Opera e di varie orchestre israeliane giovanili.
GLI A RTISTI
Valeria Esposito
Matteo Falcier
Christian Federici
Soprano di fama internazionale, si è esibita nei più importanti teatri del mondo (La Scala di Milano, Staatsoper di Berlino, Opéra Bastille di Parigi, Carnegie Hall di New York, etc.) sotto la direzione -fra gli altri- di Abbado, Barenboim, Chailly, Gatti e Muti, lavorando con registi quali Pupi Avati, Roman Polanski e Luca Ronconi. Fra i ruoli più eseguiti del suo repertorio spiccano: Lucia di Lammermor (Donizetti), Sonnambula (Bellini), Gilda in Rigoletto (Verdi), Regina della Notte nello Zauberflöte (Mozart) e Adina ne L’elisir d’amore (Donizetti). Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, calca le scene di alcuni dei più prestigiosi palcoscenici in Italia e all’estero. Nel 2017 debutta al San Carlo di Napoli come Alfredo ne La Traviata (Verdi) e intraprende tournée in Giappone con il Teatro comunale di Bologna e in Nuova Zelanda. Nel suo repertorio spiccano i ruoli di Rodolfo ne La Boheme (Puccini), Rinuncio in Gianni Schicchi (Puccini), Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi (Bellini), Beppe ne I pagliacci (Leoncavallo) e Don Ottavio in Don Giovanni (Mozart). Nato a Trieste, ha studiato pianoforte ed organo prima di dedicarsi al canto lirico. Vincitore dei concorsi lirici del Teatro Sperimentale "Adriano Belli" di Spoleto e "Toti Dal Monte" a Treviso. Quest'ultimo gli vale l'assegnazione del ruolo del Conte d'Almaviva ne Le Nozze di Figaro (Mozart) a Treviso, Jesi e Ferrara, opera che ha avuto modo di cantare anche all’Opéra de Marseille. Ha più volte interpretato Belcore in L’elisir d’amore, Don Giovanni nell’omonima opera (Mozart) e Morales in Carmen (Bizet).
Baritono versatile sia vocalmente che interpretativamente, debutta nel 2004 nel ruolo di Figaro ne Il Barbiere di Siviglia (Rossini). Tra 2018 e 2019 sono vari gli impegni che lo riguardano: in Oman ne La Traviata con il leggendario Placido Domingo, baritono solista in Carmina Burana e fa il suo debutto in Cina e in Giappone. Ad oggi ha interpretato i ruoli principali in Così fan tutte e Don Giovanni (Mozart), L’Italiana in Algeri e La Cenerentola (Rossini), Don Pasquale e Elisir d’amore (Donizetti), Turandot, La Bohème e Gianni Schicchi (Puccini), Carmen (Bizet), Aida, Rigoletto, La Traviata e Il Trovatore (Verdi). Nata Udine nel 1998, attualmente frequenta il Triennio superiore presso il Conservatorio Tomadini di Udine nella classe del baritono Domenico Balzani. Nel 2016 ha fatto parte del coro scelto dal M° Muti per l’annuale concerto “Le vie dell’amicizia”. Lo scorso anno è stata selezionata dall'associazione "Cantiere all’Opera” in qualità di protagonista dello spettacolo “Astuzie femminili - da la Serva Padrona a Don Pasquale”.
Omar Kamata
Gaja Vittoria Pellizzari
IL MAESTRO DI CAPPELLA/ LA CANTERINA In coproduzione con The Jerusalem Opera e Jerusalem Academy of Music and Dance (Israele)
3
8
Castello di Duino Duino-Aurisina (Trieste)
Castello di Valvasone (Pordenone)
LUGLIO 21.00
LUGLIO 21.00
IL MAESTRO DI CAPPELLA INTERMEZZO COMICO DI DOMENICO CIMAROSA IL MAESTRO DI CAPPELLA DARIO GIORGELÉ LA CANTERINA INTERMEZZO MUSICALE IN DUE ATTI DI FRANZ JOSEPH HAYDN Don Pelagio Stas Davidov, Ofri Gross Gasparina Yael Gil, Romi Zelig Apollonia Inbal Brill, Mashi Guslitser Don Ettore Deema Azar, Marva Koren
Regia Gabriele Ribis Costumi Shira Guttentag Scene Claudio Mezzelani Orchestra Giovanile San Giusto Di Trieste Direttore Tommaso Dionis
IL MAESTRO DI CAPPELLA/ LA CANTERINA NOTE DI REGIA
La proposta di un secondo titolo "da camera" dove non "da salotto" sta diventando una piacevole e gradita tradizione nel programma del Piccolo Opera Festival. Per la scelta delle opere principalmente si attinge a quel vasto e, in parte, poco praticato repertorio degli intermezzi, quei piccoli lavori che venivano inseriti negli intervalli delle opere serie e servivano a stemperare l'atmosfera con scene di vita quotidiana e momenti comici. L'abbinamento di quest'anno presenta due lavori che dipingono virtù e soprattutto vizi del mondo dell'opera attraverso il ritratto di alcune figure iconiche come il direttore d'orchestra, la primadonna ed il maestro di canto.
Gabriele Ribis Direttore artistico
L'ispirazione per la messa in scena di questi lavori mi è giunta dallo straordinario patrimonio cinematografico italiano del secondo dopoguerra, e in particolare da due lavori di Federico Fellini: Luci del Varietà (1950 diretto assieme ad Alberto Lattuada) e Prove d'Orchestra (1979). L'universo felliniano in fondo non è troppo lontano dagli albori dell'opera comica che ritraeva la società reale invece degli eroi mitologici; il tocco fantastico e quasi surreale di Fellini si addice poi particolarmente alla rappresentazione teatrale. La canterina è frutto di un masterclass realizzato presso l'Accademia di Musica e Danza di Gerusalemme e vede protagonisti otto giovani artisti israeliani che hanno portato in scena questo spettacolo in Israele lo scorso gennaio.
ORCHESTRA SAN GIUSTO
NOTE A L PROGR A MM A
L’intermezzo per musica è un genere musicale tipico del Settecento e consiste in brevi momenti musicali dal carattere comico in cui prendono parte solitamente due o tre personaggi. Eseguiti negli intervalli delle opere serie, gli intermezzi, con bisticci, intrecci, raggiri ed equivoci garantivano una piacevolissima pausa. Visto il crescente successo, finirono per assumere una valenza autonoma, venendo eseguiti a coppie in un’unica serata, proprio come nel nostro caso! Il Maestro di Cappella, con un solo personaggio, il Kapellmeister appunto, è un divertentissimo esempio di metateatro, composto da Domenico Cimarosa tra il 1786 ed il 1791. Le mille peripezie che il maestro deve affrontare nel riuscire ad allestire un’opera diventano il soggetto dello spettacolo stesso. Un avvio di prove disastrose, un duro lavoro ed infine un ottimo risultato: insomma una parodia non troppo lontana dalla realtà! Anche La Canterina ci offre un divertentissimo esempio di teatro nel teatro: una giovane aspirante cantante, Gasparina, un maestro lascivo, Don Pelagio, che offre alla ragazza e alla presunta madre ospitalità in casa sua, ed infine un giovane e ricco pretendente, Don Ettore, compongono il quadro di questa avvincente parodia del mondo dell’opera e del teatro. La Canterina, scritta nel 1766, è una delle prime opere composte da Haydn dopo la nomina a Kapellmeister presso la corte degli Esterházy.
Musica come arte, ma anche come momento d’aggregazione e di elevazione spirituale. Promossa dalla Diocesi di Trieste, nasce nel 2015 come uno dei frutti del Quinto Sinodo Diocesano voluto dal Vescovo Mons. Crepaldi. L'Orchestra Giovanile San Giusto si inserisce nel panorama cittadino con alcune peculiarità. In primo luogo è un’orchestra di giovani che si rivolge ai giovani. In secondo luogo è espressione della Chiesa che desidera ridare spazio al Vangelo che si fa arte e cultura. Dal 2015 Tommaso Dionis, flautista e direttore d’orchestra triestino, ha diretto l’Orchestra San Giusto esibendosi in numerosi concerti sinfonici in luoghi di notevole rilevanza artistica e culturale. Recentemente ha collaborato con il coro della Fondazione lirica Giuseppe Verdi di Trieste eseguendo la Missa Solemnis k337 di Mozart nella papale basilica maggiore di San Pietro in Vaticano e nella basilica di S. Maria sopra Minerva a Roma. Recentemente, il M° Dionis ha diretto l’orchestra della Fondazione lirica del Teatro Verdi di Trieste in un concerto sinfonico, con musiche di Schubert, Hindemith, Berio, Bartók e Kodáli.
violini primi Elia Vigolo Paolo Martino Delmarco violini secondi Veronica Radigna, Giulia Pontarolo viole Jacopo Toso
violoncelli Massimo Favento contrabbasso Michele Badin flauti Giulia Carlutti Arianna Russolo
oboi Gianni Scocchi Andrea Martinella corni Mattia Bussi Tilen Božič
HAVA NAGILA
(RALLEGRIAMOCI!)
5
LUGLIO 18.00
Sinagoga di Gorizia Museo della Gerusalemme sull’Isonzo (Gorizia)
M USIC H E DI H A N DE L , R AV E L , G OU NOD, SC H U M A N N, MOZ A RT, PUCC I N I, LOE W E , A RG OV E W I L E NSK Y.
soprani Deema Azar, Inbal Brill, Yale Gil, Mashi Guslitser, Marva Koren, Romi Selig tenori Stas Davidov, Ofri Gross
Con gli allievi della Jerusalem Academy of Music and Dance (Israele)
Allestito al pianterreno della Sinagoga, nell’ampio atrio dal soffitto a volte, il museo illustra la storia del popolo d’Israele, dai tempi biblici alla diaspora, con la descrizione dei riti e delle celebrazioni, della vita quotidiana, delle principali feste religiose e con una particolare attenzione alla storia della comunità ebraica goriziana. Creando un ponte diretto tra Gerusalemme e Gorizia, gli allievi della Jerusalem Academy of Music and Dance ci propongono un recital ispirato al tema del Festival: Gioia. E dunque, hava nagila! Rallegriamoci!
HAVA NAGILA PROGR A MM A
ALEXANDER ARGOV (1914-1995) Hem Bazemer Haze Tutti
RICHARD STRAUSS (1864-1949) Zueignung, op. 10 n.1 Yael Gil
ALEXANDER ARGOV (1914-1995) Sdot shebaEmek/ Mirpasot Mashi Guslitzer
GEORG FRIEDRICH HÄNDEL (1685-1759) da Messiah HWV 56: Rejoice greatly Romi Selig MAURICE RAVEL (1875-1937) da Cinq mélodies populaires Grecques: n.5 Tout gai! Marva Koren
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) da Le Nozze di Figaro: Sull’aria Marva Koren e Inbal Brill
ALEXANDER ARGOV (1914-1995) Lu haiti dag Ofri Gross
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) Un moto di gioia mi sento nel petto, K 579 Dema Azar
MOSHE WILENSKY (1910-1997) Katsir baemek
JERUSALEM ACADEMY OF MUSIC AND DANCE
(RALLEGRIAMOCI!)
CHARLES GOUNOD (1818-1893) da Faust: Air des bijoux Yael Gil FRANZ SCHUBERT (1797-1828) Seligkeit D.433 Romi Selig ROBERT SCHUMANN (1810-1856) da Frauenliebe und Leben op.42: An meinem Herzen, an meiner Brust Inbal Brill
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791) da Così fan tutte: Un’aura amorosa Ofri Gross GIACOMO PUCCINI (1858-1924) Avanti, Urania! Yael Gil FREDERICK LOEWE (1901-1988) da My Fair Lady: I could have danced all night Mashi Guslitzer
ANONYMUS Gecelre Stas Davidov ELIAS RAHBANI (1938) Sahar Al Laya Dema Azar ABRAHAM ZEVI IDELSOHN (1882-1938) Hava Nagila Tutti
Scovare nuovi talenti, coltivarli e realizzare i loro potenziali: questi sono gli obiettivi della Jerusalem Academy of Musica and Dance. Le 3 istituzioni di cui è composta, il Conservatorio, la Scuola Superiore e l’Accademia, accolgono più di 1600 talentuosi ragazzi accompagnandoli in un percorso formativo di altissimo livello. Tra gli insegnanti si annoverano moltissimi artisti acclamati a livello internazionale sia nel mondo della musica, sia nella danza. La JAMD promuove inoltre gli scambi internazionali incoraggiando programmi di studio in Europa e nel resto del mondo. Un mix di culture si incontrano nelle aule, dove ogni giorno i giovani possono mettere alla prova i loro talenti e dove possono instaurare importanti legami d’amicizia e professionali.
JOIE DE VIVRE
18
LUGLIO 21.00
Villa Gorgo Nogaredo al Torre (Udine)
Con gli artisti in residenza della Chapelle Musicale Reine Elisabeth (Waterloo/Bruxelles)
Diana El Zein soprano Mathilde Legrand mezzosoprano Pierre-Emmanuel Roubet tenore Fabien Hyon tenore Alexandre Artemenko baritono Kira Parfeevets pianoforte
Ambasciata del Belgio
Splendida villa veneta risalente al 1755, Villa Gorgo a Nogaredo al Torre (Udine) è circondata dal fascino di un grande passato e di una ricca storia. Si caratterizza per un’armoniosa scenografia settecentesca: racchiusa dalle eleganti barchesse laterali, la Villa si affaccia sul giardino e si apre sull’incantevole parco retrostante, il campanile e la chiesa di S. Andrea. Questo luogo era un tempo un passaggio obbligato per chi, dall’Italia, volesse raggiungere Vienna: tra gli altri, qui si fermarono Papa Pio VI Braschi nel 1782 e l’Imperatore d’Austria Giuseppe II nel 1784. In questo luogo dal fascino barocco, i cantanti della Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Waterloo/Bruxelles allestiranno insieme alla pianista Kira Parfeevets un ricco programma musicale a tema Gioia! Musiche di Gounod, Rossini, Bizet, Donizetti, Verdi, Offenbach ed altri ci doneranno delle piacevolissime pagine musicali che affrontano il tema della Gioia sotto diverse sfumature di significato: dall’amore tra Romeo e Giulietta, alla gioia del trionfante Escamilo, toreador nella Carmen di Bizet. In un alternarsi di arie solistiche, duetti e quartetti, i protagonisti del concerto ci immergeranno in un clima festoso e pieno di brio!
JOIE DE VIVRE
CHAPELLE MUSICALE
PROGR A MM A
CHARLES GOUNOD (1818-1893) da Romeo et Juliette: La valse de Juliette Dania El Zein
GAETANO DONIZETTI (1797-1848) da La Fille du régiment: Salut à la France Dania El Zein
GIOACCHINO ROSSINI (1792-1868) da La cenerentola: Un soave non so che Pierre-Emmanuel Roubet; Mathilde Legrand
GIUSEPPE VERDI (1813-1901) da Rigoletto: Quartetto Dania El Zein; Mathilde Legrand; Pierre-Emmanuel Roubet; Alexander Artemenko
GEORGE BIZET (1838-1875) da La jolie fille de Perth: Air de Ralph Alexander Artemenko À la voix d’un amant fidèle Fabien Hyon Quatuor Dania El Zein; Mathilde Legrand; Fabien Hyon; Alexander Artemenko CHARLES GOUNOD da Romeo et Juliette: Aria di Romeo, Ah, lève-tôt soleil Pierre-Emmanuel Roubet
*** JAQUES OFFENBACH da La Perichole: Le conquérant Fabien Hyon; Mathilde Legrand da Voyage dans la lune: Je suis nerveuse Dania El Zein da La belle Hélène: Air de Pâris, Au mont d’Ida Pierre-Emmanuel Roubet LÉO DELIBES (1836-1891) da Lakme: Duo des fleurs Dania El Zain; Mathilde Lagrand
GEORGES BIZET da Carmen: couplets de Toreador Alexander Artemenko MOÏSE SIMONS (1889-1945) da Toi c’est moi: C'est ça la vie Mathilde Legrand JACQUES OFFENBACH da Un mari à la porte: Aria di Florestano Fabien Hyon REYNALDO HAHN (1874-1947) da La Ciboulette: La Valse Tutti
La Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Waterloo (Bruxelles) è un centro d’alta formazione musicale che si fonda su tre principi: formare la personalità artistica dei musicisti, perfezionare le capacità tecniche e lanciare la carriera artistica attraverso un fitto programma di concerti e recital. Dato che ciascuno studente è diverso dagli altri, la Chapelle Musicale crede fermamente nell’articolazione di percorsi di studio personalizzati e preparati appositamente per ogni singolo ragazzo. Un gruppo selezionato di “Master in residenza”, musicisti di fama internazionale che hanno alle spalle una straordinaria carriera artistica, fornisce supporto ai giovani talenti. Il loro ruolo di guida è uno degli elementi distintivi del progetto educativo della Chapelle Musicale. La collaborazione con questi maestri crea non solo dei rapporti professionali, ma anche dei genuini legami d’amicizia che perdurano nel tempo. Inoltre, in aggiunta, la Chapelle Musicale ospita regolarmente numerosissimi artisti per masterclass, workshop e per esibizioni che li vedono coinvolti insieme ai talentuosi studenti.
VIAGGIO MUSICALE SPAGNA-ITALIA
29
GIUGNO 18.30
Castello di Zucco Faedis (Udine)
Con il Duo Oci Ciornie Lilia Kolosova mezzosoprano Fabrizio Furci chitarra
Anche quest’anno non poteva mancare il consueto concerto al Castello di Zucco, una delle anteprime più attese. Una location unica ed incantevole, raggiungibile solamente a piedi con una bellissima camminata lungo il sentiero lastricato medievale che parte da Borgo S. Anastasia, a Faedis, ed attraversa il bosco fino la cima del colle. Una passeggiata che ci guida attraverso un viaggio nella storia. Il complesso fortificato di Zucco, risalente al XXII secolo, racconta infatti un pezzo di storia della nostra regione: esso rappresenta una delle testimonianze più importanti del sistema di occupazione feudale dei territori friulani. Il progetto della costruzione, voluto dalla famiglia Cucagna, rientrava nella cosiddetta “colonizzazione aristocratica” il cui fine era quello di fortificare i territori friulani e proteggerli dalle invasioni barbariche. La particolarissima proposta del Duo Kolosova-Furci si inserisce in questo contesto offrendoci un percorso musicale il cui tema è il viaggio. Dalle Siete canciones populares Españolas di De Falla, compendio di temi e melodie tradizionali, al compositore russo Glinka che nella prima metà dell’800, spinto dal desiderio di studiare da vicino le musiche gitane, intraprese un lungo viaggio incontrando uno dei migliori chitarristi spagnoli dell’epoca: Rodriguez el Murciano. Ma il viaggio può anche far scaturire un senso di nostalgia che accende la scintilla per capolavori senza tempo come “O sole mio”, scritto da Eduardo di Capua mentre si trovava nella lontana Russia. Insomma, un viaggio Siviglia-Napoli A/R, con qualche deviazione ad est!
VIAGGIO MUSICALE SPAGNA-ITALIA PROGR A MM A
RODRIGUEZ MURCIANO MIKHAIL GLINKA (1804-1857) Malagueña MIKHAIL GLINKA Due romanze
MANUEL DE FALLA (1876-1946) Siete canciones populares españolas
AUTORI VARI Quattro canzoni italiane GEORGES BIZET (1838-1875) Da Carmen: Seguidilla Habanera
AUGUSTÍN LARA (1897-1970) Granada
FEDERICO GARCÍA LORCA (1898-1937) Canciones españolas antiguas JOAQUÍN RODRIGO (1901-1999) Tres canciones españolas
P
BUS
CON IL SOSTEGNO DI
Comune di Duino Aurisina
Comune di Faedis
SPONSOR
IN COLLABORAZIONE CON
Comune di Cormòns
Comune di Gorizia
ANTEPRIMA 2020 FRANZ JOSEPH HAYDN
PARTNER ARTISTICI
LO SPEZIALE (DER APOTHEKER)
1
LUGLIO
GIUSEPPE VERDI
CON IL PATROCINIO DI
RIGOLETTO
30 2e5 GIUGNO + LUGLIO
Ambasciata del Belgio
Castello di Spessa Capriva del Friuli (Gorizia)
Castello di Duino Duino-Aurisina (Trieste)
INFO BIGLIETTI TICKETS
VISITE GUIDATE su prenotazione GUIDED TOURS on reservation
L’elisir d’amore (2, 4, 7 luglio) € 42,00 (Gold) € 28,00 (Silver)
Castello di Spessa (2, 4, 7) ore 17 | € 12
Il Maestro di Cappella/La Canterina (3, 8 luglio) Posto unico General admission € 22,00 Joie de Vivre (18 luglio) Posto unico General admission € 10,00 Biglietteria on-line Tickets on-line www.vivaticket.it www.viennaticketoffice.com Sconti per gruppi, studenti (da 6 a 26 anni), disabili, FVG Card. I biglietti scontati non sono acquistabili online e possono essere prenotati a: Discounts for groups, students (6-26 years) disabled, FVG Card. Discounted tickets hanno tre purchased online and can be booked at: + 39 366 4218001 biglietteria@piccolofestival.org Gli sconti non sono cumulabili e richiedono il possesso del relativo documento che va esibito alla Biglietteria al momento del ritiro. Discounts are not cumulative and require the possession of the document which must be shown at the Box Office when picking.
Castello di Duino (3 luglio) ore 19,15 | € 13 Castello di Valvasone (8 luglio) ore 19,15 | € 13 PROLUSIONI INTRODUCTORY TALKS 29 giugno, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 18 luglio Introduzione all’ascolto con gli artisti un’ora prima dello spettacolo Introductory talks with artists one hour before the show
GASTRONOMIA FOOD & WINE Viaggio musicale (29.06) Degustazione gratuita a cura di Pro Loco Faedis L’elisir d’amore (2, 4, 7 luglio) Cena a buffet prima dello spettacolo o durante l’intervallo su prenotazione | € 45 Il Maestro di Cappella/La Canterina (3.07) Cena nell’Agriturismo Le Torri di Slivia su prenotazione | 35 € MALTEMPO BAD WEATHER L’elisir d’amore (2, 4 e 7 luglio) Teatro comunale di Cormons Il Maestro di Cappella/La Canterina (3 luglio) Sala Congressi del Castello di Duino
IL TEAM CONSIGLIO DIRETTIVO
Direzione artistica
Grafica
Artistic Direction
Graphics
Gabriele Ribis
Amministrazione
Consiglieri
Administration
Roberto Miani
Web Design Marco Guglielmelli
Segreteria, gruppi e logistica
Social media manager Rino Lombardi
Presidente President
Board
Andrea Ciciliot Flavio Luchitta Claudio Mezzelani Roberto Miani Fabiana Noro
Gabriele Ribis
Secretary, groups and logistics
Karin Rothauer
Assistente alla produzione e testi Production assistant and texts
Mumble di Davide Bevilacqua
Direzione tecnica
Technical direction
Claudio Mezzelani
Giulia Chetta
Direzione scena
Biglietteria
Marzia Corrado
Box office
Set manager
Esther Candotto
Sartoria
Consulente amministrativo
Ilaria Papis
Administration advisor
Roberto Lizzio
Commercialista
Business consultant
Studio rag. Salvatore Oliverio Centro Elaborazioni Contabili di Mardero Daniela & C. (S.A.S.) Ufficio stampa Press Office
Volpe&Sain Comunicazione
Dressmaker