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CONCERTI

VERDI200

OPERA

COLORI (CMYK) GIALLO : 0.10.100.15 BLU: 100.60.0.35


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partner istituzionali

Provincia di Udine

Provincia di Pordenone

Provincia di Trieste

Provincia di Gorizia

Comune di Buttrio

Comune di Capriva del Friuli

Comune di Cordovado

Comune di Faedis

Comune di Sacile

Comune di Tricesimo

Comune di Trivignano Udinese

Comune di Martignacco

Comune di Reana del Rojale

in collaborazione con

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Con il sostegno di

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associazione

staff

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Presidente Gabriele Ribis* Vicepresidente Roberto Miani* Consiglio Andrea Ciciliot* Flavio Luchitta* Fabiana Noro* *soci fondatori Staff Direttore artistico Gabriele Ribis Direttore amministrativo Roberto Miani Consulente di produzione Stefano Trenca Comunicazione Alessio Screm Tecnica DUEEFFE S.r.l. Pianoforti Lorenzo Cerneaz Sartoria Matilda di Emmanuela Cossar foto Giulia Iacolutti Grafica Sonia Rodolfi/geki&raganelle Stampa Grafiche Rabachin Servizio biglietteria elettronica Greenticket


biglietti Biglietti COLORI (CMYK) GIALLO : 0.10.100.15 BLU: 100.60.0.35

La Cecchina, ossia la buona figliuola Opera | 05.07 / 07.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 18 (da 26 anni) Ridotto: 15 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi e Wagner in Friuli Concerti | 06.07 Gratuito fino a 14 anni Biglietto unico: 5

Informazioni e prenotazioni Informazioni e prenotazioni + 39 324 097 79 51 + 39 348 654 64 33 Dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 // 16.00 – 19.00 Durante il Festival, il numero è attivo anche sabato e domenica. In caso di maltempo per i seguenti spettacoli sono previste sedi alternative > 5 luglio – Cormons, Teatro Comunale 7 luglio – San Vito al Tagliamento, Auditorium Comunale

A simple concert Concerti | 08.07 Omaggio a Benjamin Britten Gratuito fino a 14 anni Intero: 10 (da 26 anni) Ridotto: 5 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi in castello Verdi 200 | 22.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 12 (da 26 anni) Ridotto: 8 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi e Wagner in salotto Concerti | 23.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 8 (da 26 anni) Ridotto: 5 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi, Wagner e Visconti Concerti | 25.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 8 (da 26 anni) Ridotto: 5 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi e Wagner al piano

Concerti | 14.07 | Ingresso libero

Concerti | 27.07 Gratuito fino a 14 anni Ingresso libero

Verdi a palazzo

Verdi sul lido

Verdi 200 | 15.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 12 (da 26 anni) Ridotto: 8 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi 200 | 29.07 Gratuito fino a 14 anni Intero: 15 (da 26 anni) Ridotto: 10 (15-25, over 65 e soci Bcc)

Verdi Brass

E’ possibile acquistare i biglietti a partire da un’ora prima di ciascun spettacolo direttamente presso la sede dell’evento. Con la stessa modalità è possibile ritirare i biglietti prenotati. Dove non altrimenti segnalato, s’intende : Ridotto per giovani fino a 25 anni, over 65 e Soci Bcc. Gratuito per bambini fino a 14 anni. Biglietteria web E’ possibile acquistare i biglietti online su www.greenticket.it Telefono 899 5000 55 Dal lunedì al venerdì Orario: 9.00 – 13.00 // 14.00 – 18.00 Il costo della chiamata è di 0.80 € + IVA al minuto

biglietti Abbonamenti Completo > Intero: € 75 | Ridotto: € 70 Opera + Verdi 200 > Intero: € 45 | Ridotto: € 35 Verdi + Concerti > Intero: € 58 | Ridotto: € 38 Opera + Concerti > Intero: € 40 | Ridotto: € 22 Per informazioni turistiche Turismo Friuli Venezia Giulia Numero verde: 800 016 044 Tel. +39 0431 387111 info@turismo.fvg.it www.turismofvg.it 5


debora Serracchiani

Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia rappresenta un riuscito esempio di integrazione fra cultura e territorio e sa, ormai da anni, proporre spettacoli di alta qualità in ambientazioni non usuali ma di grande pregio storico e architettonico. Anche l’edizione 2013 rispetta questa tradizione puntando sulla valorizzazione delle molte dimore storiche della nostra Regione e attraverso la rappresentazione di opere caratteristiche di epoche e culture musicali diverse, quali sono quelle di Giuseppe Verdi, Richard Wagner e Benjamin Britten. Questo consolidato percorso culturale viene arricchito dal coinvolgimento di importanti partner artistici nazionali e internazionali grazie alla collaborazione con il Teatro nazionale sloveno di Lubiana, la Società Slovena dell’Opera da Camera e artisti dell’Arena di Verona. 6

Cultura, storia, territorio e ruolo internazionale sono alcune delle risorse più importanti di cui questa Regione dispone. Saperle coniugare in maniera brillante significa saper dare grande impulso al progresso culturale e civile del Friuli Venezia Giulia. Ringrazio a nome dell’Amministrazione Regionale gli enti locali, le associazioni culturali e i privati che hanno dato vita a questa riuscita operazione di valorizzazione, anche dal punto di vista turistico, del nostro territorio. Invio dunque un caloroso saluto e un vivo augurio per il successo di questa iniziativa, estendendolo agli spettatori, agli artisti e a chi, per la prima volta, si avvicinerà alla nostra Regione per questa occasione di crescita culturale.


gabriele ribis

Direttore Artistico Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia

Giuseppe Verdi è una figura vicina come poche allo spirito del Piccolo Festival. Un’infanzia non facile e un talento forgiato con tanto sudore e sacrificio. Un grande artista che, anche al sommo del successo, non dimenticò mai la sua terra, e che amava definirsi “agricoltore e musicista”. In questo momento è fondamentale andare all’essenza delle cose difendendo strenuamente la propria identità e la propria missione. Ogni iniziativa culturale che nasca da un’idea non può cedere alle lusinghe della comunicazione di massa o dello show

business; è necessario invece rilanciare i progetti con più originalità e qualità. Per questo la sesta edizione del Festival ritorna alla sua essenza: la diffusione della musica. Lo fa con un programma ad essa integralmente dedicato ed incastonato nelle ville e nei castelli come testimoni della nostra terra e della sua storia. L’auspicato obiettivo è che con “SempreVerdi Dimore” nasca un marchio che, nel nome di Giuseppe Verdi, consegni un futuro di bellezza alla musica nella nostra Regione.

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CALENDARIO

| 15.07

05.07 |

OPERA

la cecchina ossia la buona figliuola

Castello di Spessa | 21.00 | Capriva del Friuli GO

06.07 |

CONCERTI

07.07 |

OPERA

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CONCERTI

verdi e wagner in friuli

Villa Deciani | 21.30 | Martignacco UD

la cecchina ossia la buona figliuola Castello di Cordovado | 21.30 | Cordovado PN

la simple concert

| 14.07

Salone Parlamento del Castello | 21.00 | Udine

CONCERTI

verdi brass

Castello di Zucco | 18.00 | Faedis UD

VERDI200

verdi a palazzo

Palazzo Ragazzoni | 21.00 | Sacile PN

| 22.07

CONCERTI

23.07 |

CONCERTI

25.07 |

CONCERTI

27.07 |

CONCERTI

verdi in castello

Castello di Tricesimo | 21.30 | Tricesimo UD

verdi e wagner in salotto Villa Manin Guerresco | 21.00 | Clauiano UD

verdi, wagner e visconti

Castello di Buttrio | 21.30 | Buttrio UD

verdi e wagner al piano

Villa Dormisch | 21.30 | Reana del Rojale UD

29.07 |

VERDI200

verdi sul lido

Castello di Duino | 21.30 | Duino TS

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CONCERTI

VERDI200

OPERA


OPERA

lacecchina

ossia la buona figliuola

Venerdì 5 luglio Ore 21.00 | Castello di Spessa Capriva del Friuli GO In caso di maltempo > Cormons, Teatro Comunale INGRESSO

Gratuito fino a 14 anni; Ridotto € 15; Intero € 18

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OPERA

Castello di Spessa | 21.00 Capriva del Friuli GO

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OPERA

Castello di Cordovado | 21.30 Cordovado PN

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Musica di Niccolò Piccinni Libretto di Carlo Goldoni Regia di Elisabetta Marini Scene di Guia Buzzi Costumi di Emmanuela Cossar Luci Claudio Schmid

FVG Mitteleuropa Orchestra

Maestro concertatore e direttore d’orchestra

Filippo Maria Bressan

Assistente alla Regia Eleonora Ribis Maestro sostituto Sara Rigo

In caso di maltempo > San Vito al Tagliamento, Auditorium Comunale

PERSONAGGI ED INTERPRETI > La Marchesa Lucinda Rodica Vica Il cavaliere Armidoro Veronica Yoo Cecchina Candice Hoyes Sandrina Giorgia Cinciripi Paoluccia

INGRESSO

Il Marchese della Conchiglia

Domenica 7 luglio Ore 21.30 | Castello di Cordovado Cordovado PN

Gratuito fino a 14 anni; Ridotto € 15; Intero € 18

Silvia Aurea Aurelia De Stefano

Matteo Mezzaro

Tagliaferro Riccardo Fioratti Mengotto Felipe Oliveira Mimi Lorenzo Baldo, Edison Baron, Umberto Calvo,

Nacho Quintana Vergara


CASTELLO DI CORDOVADO

CASTELLO DI SPESSA Le origini del castello di Spessa risalgono al lontano 1200. Da allora la sua storia è segnata dalla presenza di nobili signori e ospiti illustri, tra i quali Giacomo Casanova che nei suoi scritti lodò i magnifici vini di queste terre del Collio. All’illustre veneziano è dedicato il Premio a lui intitolato e realizzato fin dal 2003.

The origins of the castle of Spessa date back to 1200. Since then its history has been marked by the presence of noblemen and distinguished guests. Among those, Giacomo Casanova, who in his writings praised the magnificent wines of this Collio region. At the end of 2003, the Price annually rewarded here was dedicated and named after this illustrious Venetian.

Il castello medievale di Cordovado, all’interno di uno dei borghi più belli d’Italia, è nato sulle vestigia di un castrum romano posto a guardia di un guado della via Augusta. Il parco ottocentesco che circonda la villa è stato creato dal conte Sigismondo Freschi agli inizi del 1800. The medieval castle of Cordovado, in the middle of one of the most beautiful villages in Italy, was built on the ruins of a Roman fort. The 19thcentury park which surrounds the villa was created by Count Sigismondo Freschi in the early 1800s. 13


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cecchina ossia la buona figliuola Secondo l’opinione di Giuseppe Verdi, La Cecchina ossia la buona figliola di Niccolò Piccinni (Bari 1728-Passy, Parigi 1800) è “la prima vera opera buffa” del repertorio italiano. In realtà, l’autore la definisce dramma giocoso. Il lavoro, rappresentato a Roma (Teatro delle Dame 1760), con successo che ebbe immediate ripercussioni in Europa, determinando una moda “alla Cecchina”, miscela l’elemento comico a quello patetico, desunto dal romanzo di Richardson Pamela o la virtù ricompensata (1740) cui il libretto di Carlo Goldoni s’ispira. Il celebre commediografo veneziano si era appropriato del soggetto “larmoyant” del romanzo per trarne una commedia Pamela nubile e poi un’opera La buona figliola messa in scena, con musica del Duni, a Parma (1757) e, quindi, da Piccinni che la compose, sembra, in soli diciotto giorni. Se le vicende patetiche di una ragazza innocente

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perseguitata dalla sorte erano state occasione, nel romanzo di Richardson, per esaltare la virtù della giovane, Goldoni, in modo più prosaico e realistico, rende evidente la casualità degli avvenimenti in modo da esaltare l’esito positivo della vicenda ossia il matrimonio della Cecchina del titolo con il nobile marchese della Conchiglia. La contrapposizione fra miseria e nobiltà offre a Piccinni, figlio di un musicista e nipote, per via materna, di un compositore, l’occasione di dare a ciascuno degli otto personaggi, tre uomini e cinque donne (una “en travesti”), ben preciso carattere e connotazione espressiva. La Cecchina dal tono elegiaco della sua aria “Una povera ragazza”, i due amanti nobili, Lucinda e Armidoro, dal virtuosismo acrobatico delle loro arie, le due servette invidiose dalle grida isteriche con cui nel finale secondo si contrappongono ai personaggi maschili espressione di rettitudine morale.


Cecchina (soprano) è una povera orfanella ed è stata accolta in tenera età in casa del marchese della Conchiglia (tenore). Ora che l’ha presa a servizio come giardiniera ne è innamorato, e l’amore è ricambiato. La felicità dei due innamorati è però ostacolata dalla sorella di lui, la marchesa Lucinda (soprano) e dal suo amante, il cavalier Armidoro (soprano “en travesti”) che mal sopportano l’idea d’imparentarsi con una trovatella. Lucinda ricorre quindi a mille espedienti per impedire il matrimonio e arriva perfino a sfruttare l’invidia delle due cameriere, Sandrina (soprano) e Paoluccia (mezzosoprano), entrambe desiderose di contrarre un matrimonio altolocato. Le due servette calunniano Cecchina mettendone in dubbio l’onestà e facendo in modo che la Marchesa convochi la ragazza per licenziarla. Cecchina è disperata. La situazione s’indirizza in maniera positiva quando il contadi-

no Mengotto (baritono) invano innamorato di Cecchina, finisce per incontrare un soldato tedesco giunto in Italia per rintracciare, per conto del suo padrone, una ragazza. Il suo nome è Tagliaferro. Mengotto, che vuole bene a Cecchina, fa incontrare Tagliaferro con il marchese. Tagliaferro rivela che molti anni prima il suo signore, un barone tedesco, ha abbandonato una figlia in tenera età in Italia durante una campagna militare. Dalle notizie ricevute il marchese capisce subito che si tratta della Cecchina. Le due servette continuano, però, a calunniare la rivale arrivando a dire che l’hanno vista abbracciata a Tagliaferro. La delazione viene interrotta dal marchese che rivela a tutti di essere sul punto di sposare una baronessa tedesca. Rasserenati i nobili parenti e tacitate le delatrici, il marhese rivela a Cecchina la sua identità. Cecchina, felice, perdona le sue irriducibili accusatrici. 15


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VERDI200 OPERA

CONCERTI


verdi 200

Le opere di Verdi a corte

Giuseppe Verdi (1813-1901), di cui si celebra quest’anno il bicentenario della nascita, fu autore grande e prolifico; il suo catalogo si compone di ben trentadue melodrammi, un numero notevole di composizioni religiose e profane, liriche per canto e pianoforte e una sola composizione strumentale, il Quartetto in Mi minore per archi. Il suo catalogo operistico è il più rappresentato al mondo e spicca per varietà di stili e ambientazioni che, di volta in volta, il Cigno di Busseto abbina al soggetto scelto per essere messo in musica. Ed è proprio l’ambiente, il fulcro dei tre appuntamenti verdiani in cartellone al Piccolo Festival 2013 che abbina quella verdiana a un’altra ricorrenza: i cent’anni di spettacolo all’Arena di Verona. Nell’estate del 1913, infatti, un’Aida diretta da Tullio Serafin inaugurava in Arena la manifestazione musicale per eccellenza delle estati italiane. Artisti della stagione 18

areniana 2013 danno vita, in tre diverse e spettacolari località del nostro territorio, il Palazzo Ragazzoni di Sacile, il Castello di Tricesimo e quello di Duino, a ridosso del mare Adriatico, a tre spettacoli, tra musica e recitazione denominati rispettivamente Verdi a palazzo, Verdi in castello e Verdi sul lido. Le arie si alternano a testi che la compagnia udinese di Anà-Thema Teatro ha tratto dai lavori che le ispirarono. Sono ambientate in un palazzo Rigoletto (1851), La Traviata (1853) e Un ballo in maschera (1859) tratte da Le Roi s’amuse di Hugo, La dame aux camélias di Dumas figlio e Gustave III ou le bal di Scribe. Il castello di Tricesimo fa da cornice al secondo appuntamento con Il Trovatore, Ernani e I masnadieri (Garcia Gutierrez, Hugo e Schiller). A Duino tre opere marinare: Otello (Shakespeare), Simon Boccanegra (Garcia Gutierrez) e I Due Foscari (Byron).


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VERDI200

rdi a palazzo

Le opere di Verdi a corte

Lunedì 22 luglio Ore 21.30 | Castello Valentinis Tricesimo UD

INGRESSO

INGRESSO

Brani da Rigoletto (1851), La Traviata (1853) e Un ballo in maschera (1859) di Giuseppe Verdi

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verdi a palazzo Palazzo Ragazzoni | 21.00 Sacile PN

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verdi in castello Castello di Tricesimo | 21.30 Tricesimo UD

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Le opere di Verdi in castelli

Lunedì 15 luglio Ore 21.00 | Palazzo Ragazzoni Sacile PN Gratuito fino a 14 anni; Intero € 12 Ridotto € 8

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Gratuito fino a 14 anni; Intero € 12 Ridotto € 8 Brani da Il trovatore (1853), Ernani (1844) e I masnadieri (1847) di Giuseppe Verdi

verdi sul lido

Le opere di Verdi sul mare Lunedì 29 luglio Ore 21.30 | Castello di Duino Duino TS INGRESSO

Gratuito fino a 14 anni; Intero € 15 Ridotto € 10 Con possibilità di visita del castello Brani da Otello (1887), Simon Boccanegra (1857) e I due Foscari (1847) di Giuseppe Verdi

e testi da Le Roi s’amuse di Victor Hugo, La dame aux camélias di Alexandre Dumas (figlio) e Gustave III, ou Le Bal di Eugène Scribe

e testi da El Trovador di Antonio García Gutiérrez, Hernani di Victor Hugo e Die Räuber di Friedrich Schiller

e testi da The Tragedy of Othello, the Moor of Venice di William Shakespeare, Simón Bocanegra di Antonio García Gutiérrez e The Two Foscari di Lord Byron

Con la partecipazione degli artisti dell’ Arena di Verona in occasione del centenario (1913-2013) Maria Letizia Grosselli soprano Sebastián Ferrada tenore Federico Longhi baritono Paolo Flamingo pianoforte

Con la partecipazione degli Artisti dell’ Arena di Verona in occasione del centenario (1913-2013) Maria Letizia Grosselli soprano Lorenzo Decaro tenore Federico Longhi baritono Paolo Flamingo pianoforte

Con la partecipazione degli artisti dell’ Arena di Verona in occasione del centenario (1913-2013) Maria Letizia Grosselli soprano Lorenzo Decaro tenore Federico Longhi baritono Paolo Flamingo pianoforte

e della compagnia Anà-thema Teatro

e della compagnia Anà-thema Teatro

e della compagnia Anà-thema Teatro

Castello di Duino | 21.30 Duino TS

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Palazzo RAGAZZONI The Castle of Duino (Trieste), where you can enjoy a magnificent view over the steep sea cliffs, was first owned by the Della Torre family and later by the princes of Torre Taso. Rainer Maria Rilke has lived there and wrote his famous Duino Elegies. 20

CASTELLO DI TRICESIMO

CASTELLO DI DUINO

Il Castello di Duino (Trieste), da cui si gode un magnifico panorama sulle ripide pareti rocciose a strapiombo sul mare, fu proprietà della famiglia Della Torre prima e dei principi della Torre Tasso poi. Vi soggiornò Rainer Maria Rilke che vi compose parte delle sue celebri Elegie Duinesi.

Appena fuori dell’antica cinta murata di Sacile (Pordenone) si alza sull’acqua il palazzo Ragazzoni conosciuto oggi come FlanginiBiglia. Il nome del palazzo deriva da quello di una famiglia della borghesia veneziana che vi ha abitato. Nel palazzo ebbe anche il suo quartier generale Napoleone. Just outside the ancient city walls of Sacile (Pordenone) rises on the waterfront the Palace Ragazzoni known today as Flangini-Biglia. The name of the building is derived from a rich Venetian merchant family who lived there and during the French invasion, Napoleon Bonaparte chose this residence as his General Headquarters. Il Castello di Tricesimo (Udine) fu costruito sulla cima di una collina morenica probabilmente sui resti di una precedente fortificazione romana. Le prime fonti documentate risalgono al secolo XIII. Fu trasformato nel Settecento, in un’elegante villa. L’ultimo proprietario ha ceduto il castello alla curia di Udine. The Castle of Tricesimo (Udine) was built on top of a hill and probably based on the remains of a former Roman fort. The first written document about the castle dates back to the thirteenth century. The edifice was transformed in an elegant villa in the eighteenth century.


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OPERA VERDI200 CONCERTI

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CONCERTI

Salone Parlamento del castello | 21.00 Udine

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B. Britten (1913-1976) A simple Symphony Op.4 G. Finzi (1901-1956) Concerto per Clarinetto Op. 31 B. Britten (1913-1976) Serenata per tenore, corno e archi Op. 31 Mirko Guadagnini tenore Andrea Liani corno Giampiero Sobrino clarinetto

simple concert

FVG Mitteleuropa Orchestra Eddi De Nadai direttore d’orchestra

Omaggio a Benjamin Britten

Oltre agli anniversari dei coetanei Verdi e Wagner, il 2013 celebra i cent’anni dalla nascita di chi, assieme a Richard Strauss, sarebbe diventato, un prolifico operista e il maestro della vocalità novecentesca: Benjamin Britten (19131976). Da giovane il musicista di Lowenstoft, Suffolk, non disdegnò di affrontare forme e generi musicali diversi. Non deve pertanto meravigliare che uno dei primissimi frutti di un genio precoce sia la Simple Simphony op. 4 per orchestra d’archi: composta fra il 23 dicembre 1933 e il 10 febbraio 1934, dedicata all’amata insegnante di viola, e subito eseguita a Norwich sotto la dire24

zione dell’autore. Esempio della freschezza inventiva e della leggerezza tipiche di Britten, la Simple Symphony è considerata un abile “divertissement”, che, nell’organico di un’orchestra d’archi, si pone in linea con una tendenza tutta inglese (Elgar, Walton), e dove l’aristocratica raffinatezza del comporre è rivestita da un sottile “humour”. Scritta per l’amico cornista Dennis Brain, allora costretto a servire l’aeronautica inglese in piena Seconda Guerra Mondiale, la Serenata per tenore (il compagno Peter Pears), corno e archi op. 31 (1943), è composta di sei brani vocali su testo di poeti inglesi. Le sei liriche - fra le quali uno

splendido sonetto di Keats - diventano attraverso la musica di Britten delicate invocazioni alle ombre notturne, incorniciate da un breve intervento del corno solo. E forse la vera Serenata è proprio questa: il canto d’addio di un’innocenza svanita, tema caro al Britten operista, che si arrende al potere dell’incubo ma che non accetta di essere dimenticata. Il programma del concerto è completato, rendendo omaggio alla musica inglese della prima metà del Novecento, dal ben noto Concerto per clarinetto op. 31 di Gerald Finzi (1901-1956) composto fra il 1948 e il 1949.


CASTELLO DI UDINE La prima notizia scritta sulle origini del Castello di Udine risale al 983, quando l’imperatore Ottone II lo donò al patriarca di Aquileia. Quanto si vede oggi è un imponente edificio cinquecentesco costruito in seguito al terribile terremoto del 1511. Il progetto di ricostruzione fu affidato all’architetto Giovanni Fontana. The castle of Udine was mentioned for the first time in 983, when Emperor Otto II donated it to the Patriarch of Aquileia. Nowadays it’s an impressive 15th-century edifice rebuilt after the terrible earthquake of 1511. The reconstruction was entrusted to the architect Giovanni Fontana. 25


La musica in Friuli all’epoca di Verdi e Wagner e oltre

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CONCERTI Villa Deciani | 21.30 Martignacco UD

Musiche di Carlo Conti, Orlando Dipiazza, Franco Escher, Giuliano Mauroner, Alberto Mazzucato, Domenico Montico, Mario Montico, Enrico Morpurgo, Piero Pezzè, Augusto Cesare Seghizzi, Cecilia Seghizzi Campolieti scelte e introdotte da David Giovanni Leonardi Eva Burco soprano Alessandro Cortello tenore David Giovanni Leonardi pianoforte

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rappresa al cospetto delle ciclopiche avventure del dramma musicale verdiano e wagneriano, la Romanza da salotto sboccia inattesa in Friuli alle soglie delle crepuscolari preziosità dell’età umbertina e del Liberty e nel fatale abbraccio con i ‘suoi’ poeti, Ada Negri, Annie Vivanti, Panzacchi, Stecchetti... I fulminei bagliori armonici e l’empito melodico, talora a fatica trattenuto nelle floreali cornici di una cartolina sonora, sembrano naturalmente predisposti ad accogliere pochi decenni più tardi, non senza l’indispensabile contatto con il mondo accademico musicale milanese, le dissoluzioni coloristiche dell’impressionismo e del simbolismo parigino coniugate a più aggiornate e consapevoli scelte poetiche, così come prossime aperture al neomodalismo e all’atonalismo, perpetuando in tal modo, lungo la linea confinaria tra regno italiano e impero austriaco, scontri e confronti irripetibili con le esperienze giuliana, istriana e slavofona, per contro inevitabilmente votate ad accogliere le insanabili tensioni dell’espressionismo viennese.

Villa deciani

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rdi e wagner in friuli

Il repertorio appartenente al genere della musica vocale da camera italiana degli ultimi due secoli, dalla moderna musicologia circoscritto nella peculiare etichetta di Romanza da salotto al fine di assicurargli, dopo un lungo periodo di malcelata sufficienza, una riconquistata dignità e una meritata specificità nei confronti delle schiaccianti tradizioni tedesca e francese, approda piuttosto tardivamente nelle nostre periferiche terre. E come avvenuto per altre esperienze artistiche, l’equidistante isolamento rispetto ai grandi centri metropolitani europei, e di conseguenza l’impossibilità di un immediato dialogo con gli audaci fermenti delle mode via via imperanti, sembrano apportare un fascino singolare alle numerose testimonianze musicali che il Friuli storico in tale campo ci consegna, nelle quali l’ineluttabile retrodatazione stilistica tenta di spingersi alle soglie del ‘nuovo’, condividendone i tratti possibili nel solco di un inconsueto e stuzzicante eclettismo. Quasi fragile e sfuggente teatro dell’interiorità e dell’intimità, disarmata e

Villa Deciani si trova in Via Tiberio Deciani del comune di Martignacco, in provincia di Udine. Verso il 1550, l’insigne giurista udinese Tiberio Deciani (Udine, 1509 – 1582), decise di trasformare un rustico preesistente in residenza padronale. La villa, preceduta da un bel giardino, si struttura con un piano nobile in cui trova sede un salone passante, con stanze adiacenti. Di notevole importanza storica è la chiesetta di San Nicolò, che sorge presso la Villa. Conserva all’interno un altare marmoreo del secolo XVIII, una statuetta di S. Nicolò (XI-XII secolo) ed un bel ciclo di affreschi probabilmente della scuola di Vitale da Bologna. Villa Deciani is located in Via Tiberio Deciani, in the municipality of Martignacco (province of Udine). Around 1550, the eminent jurist Tiberio Deciani (Udine, 1509 – 1582), decided to transform the rustic home in a residence manor. The Villa, preceded by a beautiful garden, is structured with a first floor where there is a hall with adjoining rooms. Very important is the church of St. Nicholas, which is located near the Villa. Inside, a marble altar of the eighteenth century, a statue of St. Nicolò (XI-XII century) and a beautiful cycle of frescoes, probably of the school of Vitale da Bologna.


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rdi brass

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La musica di Giuseppe Verdi per quintetto di ottoni Chi può dire di avere mai ascoltato la musica di Giuseppe Verdi nella trascrizione per un quintetto di ottoni? Pochi, possiamo immaginare. L’occasione per colmare la lacuna è offerta dal concerto intitolato Verdi Brass, in cui brani celebri del Cigno di Busseto saranno offerti al pubblico nell’arrangiamento dell’”Harmonie Brass”, un ensemble formato da musicisti accomunati dall’interesse per un genere musicale di alto profilo. Il programma va dalla Sinfonia del Nabucco a La Traviata (l’aria di Violetta, ma anche il coro delle zingarelle e il Preludio), da Il Trovatore (la celeberrima pira del tenore) a Rigoletto (“La donna è mobile”, sempre del tenore), fino all’immancabile Gran marcia trionfale di Aida. Il gruppo, nato intorno a un’idea di Diego Cal, musicista friulano, già prima tromba solista dell’Orchestra da camera di Padova e del Veneto e docente al Tomadini di Udine, ha sviluppato un progetto artistico con un repertorio che spazia dal classico al leggero fino al musical. Divertire e divertirsi: questo è l’intento dell’Harmonie Brass che offre al pubblico un programma vario, che spazia dal repertorio operistico a composizioni d’intensa carica mediatica, per proseguire con melodie di famosi musical o travolgenti brani pop latini e swingati. L’Harmonie Brass Ensemble ha già all’attivo numerosi concerti, sia in Friuli Venezia Giulia sia in tutta Italia. La

formazione è molto versatile e si esibisce sia sotto forma di decimino con o senza direttore, quintetto (come in questo caso), quartetto con o senza timpani e organo, trio di trombe, e brass band con percussioni. Il concerto “Verdi Brass” prevede una formazione che comprende due trombe (Cal, Righi), corno (Forgiarini), trombone (Bernetti) e tuba (Vilhar). L’Harmonie Brass Ensemble ha all’attivo anche due CD.

CASTELLO DI ZUCCO Faedis, a metà strada tra Cividale del Friuli e Tarcento, deriva il suo nome da “fagetum” ovvero bosco di faggi. Dall’anno 1000 la storia di questo paese è stata caratterizzata dalla famiglia nobile dei Cucagna, dalla quale derivano gli Zucco. Al castello di Zucco (299 m) si arriva dalla strada che porta al Canal di Grivò. Probabilmente tutto il comprensorio risale al XII e XIV secolo.

CONCERTI

Castello di Zucco | 18.00 Faedis UD

Giuseppe Verdi (1813-1901) da Nabucco: Sinfonia da La traviata: “Sempre Libera” da La Forza del Destino: Ouverture da Rigoletto: “La donna è mobile” da La traviata: Preludio da Il trovatore: “Di quella pira” da La traviata: “Addio del passato” da I Vespri Siciliani: Ouverture “Coro di Zingarelle” da Traviata da Aida: “Gran marcia trionfale” Harmonie Brass Quintett Diego Cal, Augusto Righi Trombe Fabio Forgiarini Corno Sergio Bernetti Trombone Rok Vilhar Tuba

Faedis, halfway between Cividale del Friuli and Tarcento, derives its name from “fagetum” or beech forest. Since the year 1000, the history of this country has been characterized by the noble family of Cucagna. Castle Zucco (299 m) leads to the Canal Grivò. The surrounding area probably dates back to the XII and XIV century. 27


VILLA MANIN GUERRESCO Costruita nella seconda metà del XVII secolo, Villa Manin Guerresco si trova nei pressi del paese di Clauiano (Udine). La sua funzione è stata quella di luogo di villeggiatura legata al periodo del raccolto. L’architettura della casa padronale è in stile veneziano e le di dimensioni ridotte ne accentuano il clima confortevole e familiare.

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rdi e wagner in salotto Le composizioni da camera

La prevalente attività teatrale di Giuseppe Verdi e Richard Wagner mette in ombra la loro produzione da camera. Eppure entrambi i musicisti di cui si festeggia quest’anno il bicentenario della nascita, si misurarono anche con quest’attività che, nell’uno come nell’altro caso, può essere considerata minore, una sorta di “divertissement” cui dedicarsi fra la composizione di un titolo e l’altro del loro sterminato catalogo operistico. Nel caso di Richard Wagner, i cui cinque Wesendonck –Lieder, originariamente “Fünf Gedichte für eine Frauenstimme” (Cinque poesie per una voce femminile), che sono al centro del programma di Clauiano, 28

si tratta di un omaggio del musicista di Lipsia all’autrice dei testi. Fra il 1857 e il 1858, in cui i Lieder furono concepiti e composti, ci fu tra Wagner e Mathilde Wesendock un vero e proprio colpo di fulmine. Il maestro abbandonò la composizione della monumentale Tetralogia per dedicarsi a un progetto sull’amore fra Tristan und Isolde di cui il terzo e il quinto dei Wesendonck Lieder sono una sorta di studio preparatorio. Senza troppo infierire sul valore dei testi, non particolarmente memorabili, di questi Lieder, va rilevato che essi risultano perfettamente in simbiosi con la musica. Il terzo e il quinto (Im Treibhaus e Träu-

Built in the second half of the seventeenth century, Villa Manin Guerresco is located near the village of Clauiano (Udine). The architecture is in Venetian style and the small size of the villa reflects the former comfortable and familiar atmosphere.

me, ossia “Nella serra” e “Sogni”) in particolare anticipano l’atmosfera, sospesa tra sogno e realtà, del secondo atto di Tristan und Isolde. Wagner li concepì, né poteva essere altrimenti, per una voce femminile accompagnata da un pianoforte e in questa versione li eseguono spesso - la tessitura essendo centralizzante - sia i soprani sia i mezzosoprani. A fare da cornice a questo celebre ciclo liederistico, otto romanze da salotto del Cigno di Busseto. I testi musicati sono di autori oggi dimenticati con l’eccezione di Goethe, in versione italiana del Balestra, di cui Verdi musicò nel 1838 circa Perduta ho la pace.

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CONCERTI

Villa Manin Guerresco 21.00 | Clauiano UD

G. Verdi (1813-1901) La Seduzione Il Poveretto Perduta ho la pace Il mistero R. Wagner (1813-1883) Fünf Gedichte für eine Frauenstimme (Wesendonck Lieder) G. Verdi Deh pietoso, oh Addolorata Lo spazzacamino Il tramonto Stornello Elena Borin soprano Gabriella Sborgi mezzosoprano Harriet Lawson pianoforte


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Un palco al Cinema La musica di Verdi e Wagner nell’opera di Visconti Io amo il melodramma perché si situa proprio ai confini della vita e del teatro. [...] È Verdi che io preferisco e che offre la possibilità di uno spettacolo completo dove tutto si esprime in perfetta estetica teatrale. Bisogna spolverare queste opere, da tutto ciò che le incrosta, di tradizionale e di affettato, e rendere al melodramma la sua essenza profonda, capace ancora di commuoverci | L. Visconti, 1958

Castello di Buttrio | 21.30 Buttrio UD

Spettacolo di Clementina Antonaci Trascrizioni e montaggio musiche di Virginia Guastella Oneiron Ensemble Clementina Antonaci Flauto Vanessa Scarano Clarinetto Simone Butini Violino Vanessa Sinigaglia Violoncello Virginia Guastella Pianoforte

Lo spettacolo propone un percorso musicale e visivo nell’universo creativo di Luchino Visconti. Punto di partenza sarà l’esecuzione delle sezioni d’opera verdiane e wagneriane usate dal regista nei suoi film, in una rielaborazione appositamente creata per l’Oneiron Ensemble da Virginia Guastella, già autrice di colonne sonore originali per la Rai. La musica sarà occasione per ripercorrere alcune tappe della produzione cinematografica di Visconti, mostrando quanto il suo linguaggio filmico si articoli in una sintassi musicale capace di strutturare pagine di rara bellezza. Allo stesso tempo, le immagini suggeriranno uno sguardo sulle regie operistiche di Visconti, raccontandone la meraviglia e l’innovazione attraverso il sodalizio con Maria Callas. La prospettiva sarà quella di una sinergia fra arti priva di affettazione, in cui il melodramma possa ancora una volta esprimere la sua bellezza capace di commuoverci.

CASTELLO DI BUTTIRIO

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rdi, wagner e visconti

CONCERTI

Pagine scelte da G. Verdi | La Traviata e Il Trovatore R. Wagner | Tristan und Isolde, Lohengrin, Tannhäuser e Siegfried Idylle gli inediti R. Wagner | Elegia WWV 93 (dal film Ludwig) G. Verdi | Valzer (dal film Il Gattopardo)

Notizie documentate sul castello di Buttrio, in provincia di Udine, s’iniziano ad avere intorno all’anno 1000. Per il suo valore storico e ambientale, è tutelato insieme ai vigneti che lo circondano dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione. Tra il XVII e il XVIII secolo, il complesso subì forti rimaneggiamenti fino all’attuale conformazione. Documents mentioning the castle of Buttrio, located in the province of Udine, for the first time around 1000. For its historical and environmental value, the castle and the surrounding vineyards are protected by the Ministry of Cultural Heritage and the Region. 29


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rdi e wagner al piano

Trascrizioni di Franz Liszt

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CONCERTI Villa Dormisch | 21.30 Reana del Rojale UD

Prima parte Miserere du Trovatore S.433 (1860) Réminiscences de Boccanegra S.438 (1882) Don Carlos Coro e Marcia funebre S.435 (1867-68) Seconda parte Am stillen Herd aus Die Meistersinger S.448 (1871) Ouvertüre zu R. Wagners Tannhäuser S.442 (1848) Matteo Andri pianoforte

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Nel suo insieme la sterminata produzione musicale di Franz Liszt (1811-1866) abbraccia buona parte dei generi all’epoca in voga. Quella pianistica, essendo Liszt un virtuoso del pianoforte, è preponderante. Il concerto di Matteo Andri, presenza abituale del Piccolo Festival, si concentra su un aspetto particolare del catalogo lisztiano, quello delle parafrasi e dei “pot-pourris” di motivi d’opera. Rossini, Bellini, Donizetti,

Meyerbeer, Weber: tutti gli autori maggiori della stagione romantica videro le loro opere trascritte al pianoforte dal musicista di Raiding (Dobrjan in ungherese) villaggio della contea di Ödenburg non lontano dal confine austriaco. Verdi e Wagner, che di Liszt era genero, non mancarono all’appuntamento con la parafrasi lisztiana e le due parti del concerto sono dedicate, l’una a Verdi - il Miserere du Trovatore

S.433 (1860), le rare e preziose Réminiscences de Boccanegra (1882) e Don Carlos Coro e Marcia funebre S.435 (1867-68) ispirate alle opere omonime - l’altra a Wagner di cui sono rielaborati I Maestri Cantori di Norimberga (1871) e la celebre “Ouverture” del Tannhäuser (1848). I brani di Verdi e Wagner al piano sono la testimonianza, se vogliamo un po’ frivola ma non per questo meno complessa, di un pianismo estremo. Da virtuoso dello strumento, il grande ungherese visse la sua vita d’artista alla ricerca delle possibilità, tecniche ed espressive, cui il pianoforte poteva arrivare. La celebre affermazione di Liszt “qualunque accordo può essere seguito da qualunque accordo” rispecchia la temperie innovatrice del romanticismo che ebbe in Liszt uno dei suoi massimi esponenti. Uomo stravagante Liszt: come solo patrimonio lasciò una tonaca e qualche capo di biancheria. Alla sepoltura Bruckner suonò la parafrasi di Parsifal. E’ sepolto a Bayreuth.

REANA DEL ROJALE Il comune di Reana del Rojale si affaccia sulle Prealpi Carniche e Giulie. E’ costituito da otto nuclei abitati: Reana, Qualso - dove è situata la magnifica Villa Dormisch, sede del concerto pianistico - Zompitta, Cortale, Vergnacco, Valle, Remugnano, Ribis e Rizzolo. A Reana del Rojale la popolazione utilizza oltre all’italiano, il friulano centroorientale, una variante della lingua friulana.

The village of Reana del Rojale overlooks the Carnic and Julian Prealps. It consists of eight communities, such as Qualso with its magnificent Villa Dormisch, where the piano concert takes place. In Reana del Rojale people speak not only Italian, but also a variant of the Friulian language.


www.refoscodifaedis.it Associazione Volontaria tra i viticoltori di Refosco Nostrano o di Faedis

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COLORI (CMYK) GIALLO : 0.10.100.15 BLU: 100.60.0.35

32 info > +39 324 097 79 51 / +39 348 654 64 33 | info@piccolofestival.org | www.piccolofestival.org

Profile for Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia

2013 | SempreVerdi Dimore | Libretto Ufficiale  

Programma di SempreVerdi Dimore 2013 - Sesta Edizione del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia

2013 | SempreVerdi Dimore | Libretto Ufficiale  

Programma di SempreVerdi Dimore 2013 - Sesta Edizione del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia

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