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ANYONE CAN SAVE YOU HERE BUT YOU CAN SAY NOTHING ABOUT TOMORROW

pierfabrizio paradiso


WE ARE TOTAL SOCIE


IN A ITALIAN TY


Le due immagini a seguire riprendono le caratteristiche intrinseche dei cartelli di salvataggio, in quanto la storia di helvetica e il suo impiego esprimono, in un certo senso, il suo forte impatto evocativo sulla comunicazione sociale in un contesto pubblico non ben determinato come quello del quotidiano: si manifesta come uno strumento potente la cui riconoscibilitĂ universale come “istituzione condivisaâ€? gli permette di veicolare qualsiasi tipo di messaggio.


Ho deciso di impiegarlo nel linguaggio condiviso della cartellonistica della segnaletica del “salvataggio” per veicolare dei messaggi e dei significati che oggi in un certo senso condividiamo tutti a livello collettivo: la necessità di sicurezza e la precarietà del futuro in Italia. Il verde e il rosso nella cartellonistica del “salvataggio”, secondo il DL Gov. N.493 del14/08/1996, devono ricoprire almeno il 50% della superficie, il restante è occupato dal colore del pittogramma rigorosamente bianco.


Il primo quadrato con pittogramma bianco su sfondo verde rappresenta la formula da rispettare per garantire la visibilità del messaggio di sicurezza in relazione allo spazio in cui viene posizionato, dove A rappresenta la superficie del cartello espressa in m2 ed L è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula e’ applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.


Il secondo quadrato con pittogramma bianco su sfondo rosso invece esprime un’equazione irrisolvibile che pone in parentesi la durata di un anno tropico su cui si basa il calendario occidentale, secondo i calcoli dell’astronomo greco Ipparco di Nicea, elevato a un numero non quantificabile di anni di cui disponiamo uguale a un’incognita incalcolabile.


Condizioni d’impiego 1.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un’altezza e in una posizione appropriata rispetto all’angolo di visuale, all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell’oggetto che s’intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 626/1994, in caso di cattiva illuminazione naturale sara’ opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.


Condizioni d’impiego 1.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste piu’ la situazione che tenendo ne giusti2.1. I cartelli vanno sistemati ficava di la eventuali presenza.ostacoli, ad un’altezconto za e in una posizione appropriata riDimensioni spetto all’angolo di visuale, all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio 250 x 310 cm generico ovvero nelle immediate adiaspessore 0,5 mm cenze di un rischio specifico o dell’ogin alluminio getto che s’intende segnalare e in un distanza di lettura 10 m posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. I cartelli vanno installati uno accanto all’altro in luoghi ad alta frequentazione. Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 626/1994, in caso di cattiva illuminazione naturale sara’ opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.


save tomorrow

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