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Pantheon

L I F E S T Y L E

STORIA CULTURA BENESSERE Portiamo Verona nel Mondo .... e il Mondo a Verona


Infoval srl

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e D I T O R I A L E

Care amiche, Cari Amici, Gentili Ospiti

Dal centro storico della città dell’amore per eccellenza, alle sponde del Lago di Garda che il mondo ci invidia, fino alle montagne della Lessinia ricche di fascino e panorami mozzafiato. Verona e la sua provincia, terre di storia, tradizioni e cultura, hanno sempre molto da offrire a turisti e visitatori che ogni anno le scelgono come mete per le loro vacanze. È un territorio, il nostro, così vario e così ricco di eccellenze naturali, artistiche ed enogastronomiche, che non può rischiare di soccombere di fronte alle difficoltà economiche. Dall’esperienza di Pantheon, il magazine di Verona e Lessinia, che Infoval edita con successo dal 2008, nasce questo importante progetto, che condivide con il mensile un comune obiettivo: promuovere il territorio e le sue realtà, concorrere al suo sviluppo, creando le occasioni e le opportunità per farsi conoscere. Sono sicuro che Pantheon Lifestyle porterà tante nuove possibilità per le attività della provincia scaligera: quelle già presenti che in questi anni hanno saputo interpretare i gusti dei loro ospiti, italiani e stranieri, creando percorsi e offerte tra wellness, gusto e sapori, e quelle che potranno nascere nel prossimo futuro, puntando sull’innovazione e sulle tante strade aperte dalla tecnologia e dal digitale. È proprio

EDITORIALE

il nostro territorio la nostra più grande ricchezza, e chissà che, oltre alla già amata e invidiata Verona, che accoglie ogni anno milioni di visitatori, non possano anche la Lessinia, le colline con i loro vini, le loro ville e giardini, e la vasta pianura con tutte le sue particolarità, essere più conosciute e divenire meta ambita di lontani viaggiatori. Con questo augurio, vi invito a visitare il nostro splendido territorio, accompagnati da questa utile rivista.

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From the famous city of love, to the shores of Lake Garda, to the fascinating mountains of Lessinia. Verona and its surroundings, lands of history, traditions and culture, have so much to offer that every year tourists and visitors choose them as destinations for their holidays. It is a land so varied and so full of natural, artistic and gastronomic excellences, that we cannot let it succumb to economic difficulties. Thanks to the experience of “Pantheon”, the magazine of Verona and Lessinia, published successfully since 2008, this new important project grew sharing a common goal with the magazine: to promote the area and contribute to its development by creating new opportunities to be known. I’m sure that Pantheon Lifestyle will bring lot of possibilities for the activities of Verona and its surroundings: from those already present in recent years that have been able to understand the wishes of their Italian and foreign guests, creating routes of wellness, tastes and flavors, to those that may arise in the near future, focusing on innovation, technology and digital. Our territory is our greatest treasure. Perhaps, in the future, in addition to the beloved and envied historic center of Verona, also Lessinia and the vast plain, with their wines, villas and gardens will become most famous and visited by tourists. With this wish, I suggest you to visit our beautiful area, helped by this useful magazine.

Ivano Ferrari

Presidente Infoval Editrice

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Quando le idee diventano realtà, quando il classico diventa buon gusto, quando l’artigianalità diventa arte...

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EDITORIALE

Con la nascita di questo primo numero di Pantheon Lifestyle abbiamo cercato di sintetizzare in un unico periodico elementi di storia, di cultura, di ambiente e di benessere per dare più voce possibile e visibilità alle realtà e alle tradizioni di tutto il territorio veronese. Partendo dalla città scaligera e dal suo incredibile fascino storico e artistico, a cui seguono gli eventi e le rassegne che animano il centro nel periodo natalizio e in quello invernale, siamo passati alla provincia, alle colline moreniche, ai comuni del Garda e del Monte Baldo, fino ai paesi della pianura e della la “Bassa Veronese” con le loro feste e le loro tradizioni enogastronomiche. Un occhio di riguardo poi per le valli dei grandi vini e degli oli di ottima qualità a cui fa seguito una sezione speciale dedicata alla Lessinia. Il nostro è un territorio variegato ricco di paesaggi, di ambienti naturali e architettonici dal fascino senza tempo. Ogni anno sono molte le attività e le iniziative organizzate che permettono di conoscere e vivere la nostra montagna in tutte le sue sfaccettature. Un discorso che potremmo tranquillamente estendere a tutte le realtà della provincia veronese. La speranza è quella di promuoverle anche al di fuori di Verona, fare in modo che i turisti stranieri decidano di inserire nuove tappe nel loro itinerario quando visiteranno la romantica città scaligera. Matteo Bellamoli Direttore Editoriale

«Portare Verona nel mondo e il mondo Verona» è senz’altro un obiettivo ambizioso, ma siamo estremamente convinti che, in questo particolare momento storico, farsi conoscere a un pubblico ampio come quello delle migliaia di turisti che ogni anno affollano la nostra città e la nostra provincia sia fondamentale per una crescita e uno sviluppo delle realtà e le attività del nostro territorio. Da direttore di Pantheon, uno dei sogni che ho sempre avuto è quello di vedere un giorno dei turisti stranieri, magari americani, russi e giapponesi, quest’ultimi apparentemente così lontani dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni, seduti al tavolo di una delle caratteristiche malghe della Lessinia, a bere un buon bicchiere di vino e mangiare un piatto di “gnocchi sbatui” o un tagliere con salumi e formaggi locali, conscio delle potenzialità che proprio il turismo può far ricadere, in questo caso, sulla nostra montagna veronese. È da questo desiderio, condiviso con i miei colleghi di redazione, che nasce l’idea di Pantheon Lifestyle. Il semestrale tradotto in tre lingue, italiano, inglese e tedesco, tascabile, comodo da trasportare che ci auguriamo possa essere un bel biglietto da visita per coloro i quali si affacciano sul nostro territorio per la prima volta o per coloro che vi ritornano con la voglia di scoprire ogni volta qualcosa di nuovo, di caratteristico, di piacevole.

In the first edition of Pantheon Lifestyle we have summarized elements of history, culture, environment and wellness to promote culture and traditions of Verona area. We have emphasized the unbelievable historic and artistic charm of Verona, followed by events and festivals that animate the city center during the Christmas period, without forgetting the surroundings which offer lot of possibilities: from the morainic hills to Lake Garda and Monte Baldo, echoed by the villages of the plain and the “Bassa Veronese” with their culture and culinary traditions. We have paid attention to the excellent wines and oils, following with a special section dedicated to Lessinia. Our land is very varied, rich in landscapes, nature, environments and architecture. Every year, many activities are organized in order to allow you to know and live our mountain in all its facets. It is a feature that could easily be extended to all the realities of the surroundings of Verona. Our hope is to promote them outside of Verona, ensuring that, even foreign tourists decide to add new stages to their itineraries when they visit the romantic city of Verona. Matteo Bellamoli Publishing Director

“Take Verona in the world and the world in Verona” it is certainly an ambitious goal, but we believe that, in this particular period, to be known to a wider audience, like the thousands of tourists that flock to Verona, is essential for the growth and the development of our territory. My dream is to see, in the near future, Americans, Russians and Japanese tourists sitting at a table, in an Alpine hut in Lessinia, drinking a good glass of wine and eating a plate of “gnocchi sbatui” or cold cuts and cheese. It is important to consider that tourism may create a new potential for Veronese Mountains. It is from this desire, shared with my colleagues, that the idea of Pantheon Lifestyle born. We hope that this magazine, which is pocket-sized and translated in three languages​​, Italian, English and German, will become a good guide for tourists who visit will visit our territory for the first time or for those who return come back again with the desire to discover every time something new.

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Matteo Scolari Direttore Responsabile

Matteo Scolari Managing Editor Pantheon 5

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INDICE

50 08 VERONA

71

Verona città

Storia della città

12 VIVERE L’INVERNO La magia del natale Eventi sotto la Neve

20 BENESSERE Wellness Viaggi

8 10 12 15 20 24

26 PROVINCIA DI VERONA La Bassa Veronese

26 28 30 32

Colline

38

Un territorio da scoprire Lago di Garda Monte Baldo Riso Bollito e Pearà Radicchio di Verona

Il vino Vini L’olio Olio extravergine colline venete 6 Pantheon

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20

92

52

50 LESSINIA

La montagna

50 52 Territorio Tradizioni 66 Vivere natura e paesaggio 71 76 L’archittetura

80 ENOGASTRONOMIA Monte Veronese

Castagne e Marroni Bogoni Sopresse e insaccati Gnocchi de Malga Miele e ciliegie Le cantine

92 SPORT Nordic walking Trekking Ciaspolade

96 APPUNTAMENTI

80 81 82 83 84 86 88 92 93 94 Pantheon 7

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VERONA

STORIA, ARTE, CULTURA NATURA E PAESAGGI

VERONA CITTÀ

history art, culture nature and landscapes

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Un lungo corso di morbido asfalto, due imponenti archi e poi l’arrivo sull’antichissimo “sampietrino”: è questo l’ingresso principale, questa la via che porta dritta al cuore della città di Verona. E lungo quelle strade in cui passeggiano ogni anno milioni di turisti, si sono fermati in passato i grandi protagonisti della nostra cultura e della nostra storia. Su tutti Dante Alighieri, scrittore e poeta italiano che proprio a Verona, alla corte di Cangrande della Scala, scrisse “Il Paradiso”, terzo canto della sua “Divina Commedia”. A lui è dedicata anche l’antica Piazza dei Signori nel cuore del centro storico. Ma nella città scaligera soggiornarono anche il musicista austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, lo scrittore inglese Charles Dickens e Giosuè Carducci.

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Verona non è solo arte, storia e cultura. Grazie alla celebre opera “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare è oggi per tutto il mondo la città dell’amore per eccellenza. «Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo, e l’esilio dal mondo vuol dir morte». Così scriveva il poeta inglese che mai nella sua vita visitò la città scaligera, ma che seppe farla rivivere ieri come ora nelle pagine della sua più grande tragedia. Immagini di ciò che fu e ricordi di tempi lontani si respirano in ogni angolo della città. Soprattutto là, in quelle vie dove l’asfalto non ha ancora preso il posto dei romani sampietrini e antiche case dai colori vivaci osservano silenziose lo scorrere continuo delle acque dell’Adige, secondo fiume italiano per lunghezza e terzo per ampiezza. Lungo le rive della sua ampia ansa sorsero in passato i primi insediamenti. Ma i veronesi ringraziano quel fiume anche per la sua importanza e il suo ruolo di primo piano nell’avvio e nella ripresa delle attività commerciali e industriali nel difficile dopoguerra. E forse è proprio la sua straordinaria resistenza, la sua forza e la sua capacità


VERONA

Abitanti: 264158 Superficie: 206,64 km2 Densità: 1278,35 ab/km2 Altitudine: 59 m s.l.m Patrono: San Zeno e San Pietro Martire Giorno festivo: 21 maggio e 29 aprile

Verona

di innovarsi ciò che rende Verona così magica e particolare. Uno splendido esempio di integrazione fra elementi e strutture artistiche di epoche diverse che portano con sé l’architettura e la bellezza di quei momenti di storia italiana. Una città millenaria che nel 2000, a riconoscimento della sua importanza, è stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ma se queste sono le ragioni per cui il mondo conosce Verona, gli oltre 3 milioni di turisti (quinta città italiana per visite turistiche annue) che ogni anno scelgono la città scaligera per le proprie vacanze, per un breve soggiorno o anche solo per trascorrere qualche ora nelle affollate vie del centro storico, lo fanno anche per ciò che il territorio circostante sa offrire. Un divertimento a tutto tondo, con un’ampia scelta di location e strutture. Dalle acque glamour del Lago di Garda, agli splendidi paesaggi delle colline moreniche, dalle verdi vallate, terre di vini e olio di prima qualità, al fresco rifugio sulle montagne della Lessinia.

Verona, a romantic city of love. Every year, millions of tourists walk down the streets where, in ancient times, famous artists and poets got their inspiration. Wolfgang Amadeus Mozart, Dante Alighieri, Charles Dickens and Giosuè Carducci are some of the most important people who came here. Verona is city of art, culture and history. It is still possible to see what the city was in the past and memories of bygone days in every corner. Here, asphalt has not yet taken the place of the Roman pavements called “sampietrini”. Thanks to its long tradition and the vital attachment to its history, Verona was designated World Heritage Site by UNESCO. «There is no world for me outside the walls of Verona, except purgatory, torture, and hell itself. So to be banished from Verona is like being banished from the world, and being banished from the world is death. » William Shakespeare.

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Die stadt Verona Verona, die Stadt der Liebe. Entlang der Straßen, wo die größten Künstler und Dichter der Welt gewirkt haben, wandern jedes Jahr Millionen von Touristen. Sie werden von der Schönheit der historischen Gebäude, der klassischen Sehenswürdigkeiten, dem Empfang des Volkes verzaubert. Wolfgang Amadeus Mozart, Dante Alighieri, Charles Dickens und Giosuè Carducci, um nur einige Größen zu nennen, haben hier gewirkt. Verona ist Kunst, Kultur und Geschichte. Die Bilder von einem vergangen Verona und die ferne Erinnerungen werden noch in jeder Ecke wahrgenommen. Sie sind in den kleineren Straßen versteckt und verborgen, wo der Asphalt das römische Pflaster “Sampietrini” noch nicht ersetzt hat. Dank seiner großen Tradition, der lebenswichtigen Anlage mit seiner Geschichte, wurde diese Stadt zum Weltkulturerbe der Unesco ernannt. “Außerhalb von Veronas Mauern gibt es keine Welt, sondern Fegefeuer, Marter, Hölle selbst; Von hier verbannt ist aus der Welt verbannt und solcher Bann ist Tod. Drum gibst du ihm den falschen Namen. Nennst du Tod Verbannung, Enthauptest du mit goldenem Beile mich und lächelst zu dem Streich, der mich ermordet”. William Shakespeares Wort. Pantheon 9

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STORIA DELLA CITTÀ Le prime tracce di insediamenti nel territorio veronese risalgono al Neolitico, ovvero a più di 12mila anni fa, quando lungo il corso dell’Adige, culla della città, sorsero le prime abitazioni. Determinanti per lo sviluppo di Verona furono i rapporti tra gli abitanti della piccola città scaligera e il cuore del nascente impero Romano: Roma. Documentati a partire dal III secolo a.C., tali contatti permisero di fatto la trasformazione di una piccola rurale cittadina in una grande e monumentale città. Quando infatti nel 174 a.C i Romani iniziarono la colonizzazione della pianura Padana si accorsero fin da subito dell’importanza strategica di Verona che, negli anni successivi, ottenne la cittadinanza romana sotto il nome di “Res Publica Veronensium”. Risale invece al I secolo d.C la costruzione di una delle opere più maestose della storia dell’umanità: l’Arena. Costruita per permettere ai 25mila abitanti dell’epoca di assistere alle cruente lotte tra i gladiatori, il grande anfiteatro romano sorveglia ancora oggi il centro della città scaligera. In realtà, il progetto originale prevedeva che l’Arena fosse strutturata su tre anelli concentrici. Dell’anello più esterno si conserva solo un piccolo tratto, la cosiddetta “ala”. È ancora integra la seconda cinta con tutte le 72 arcate, le volte in calcestruzzo e le muraglie in sassi e mattoni. Tuttavia, negli ultimi anni l’intera struttura è tornata più bella che mai grazie a una

Arco dei Gavi

straordinaria opera di pulizia che ha portato alla luce i colori originali, tra lo stupore dei turisti e degli abitanti veronesi. Risale al I secolo d.C anche il Teatro Romano, un’altra delle opere millenarie che il mondo intero invidia a Verona. Posto alla base di colle San Pietro, il Teatro sorge nella parte settentrionale della città, al di là delle rive dell’Adige. Oggi sono visibili solo i resti dell’opera che non ha saputo resistere allo scorrere del tempo e, oltre alle conseguenze degli eventi naturali, ha subito anche la sepoltura al di sotto di edifici fatiscenti. In origine, si componeva di due parasceni laterali, di un muro dietroscenio e di un frontescena. Oggi rimangono la cavea, che con i suoi 105 metri di larghezza si appoggia proprio sul colle San Pietro, la gradinata, molte arcate di logge e resti della scena. Nonostante tutto, il Teatro Romano e l’Arena sono ancora, proprio come duemila anni fa, i protagonisti indiscussi dell’estate teatrale veronese. Nelle serate estive, infatti, attori e orchestre del panorama artistico e musicale internazionale si esibiscono tra quelle mura e su quel palco che portano con sé suoni e voci di migliaia d’anni di spettacoli. La storia della città si unisce a quella di altri leggendari personaggi: re Teodorico il Grande la trasformò in un centro militare di primaria importanza, Longobardi e Carolingi nel 1136 diedero luce al primo Comune, Mastino I della Scala trasformò la città da Comune a Signo-


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Veduta del Teatro Romano e di Castel San Pietro

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History of the city First signs of human settlement in Verona go back to the Neolithic, more than 12,000 years ago, when the first houses were built along the river Adige. The relationships between inhabitants of the small scaligerian city and Rome, the heart of the nascent Roman Empire, were crucial to the development of Verona. The construction of Arena, one of the most magnificent buildings in human history, dates back to the first century BC. Built to allow 25 thousand people to be present during bloody battles between gladiators, the great Roman amphitheater is still dominating the center of Verona. The original project, in fact, provided for the construction of three concentric circles, but the external circle was almost completely destroyed and now you can only see a small section called “wing”. Roman Theatre, together with Arena, was the undisputed protagonist of the artistic summer in Verona in the first century AC. After easy and difficult times, Verona has found the current stability only since 1866.

ria. Furono proprio gli scaligeri a garantire alla città uno dei maggiori periodi di espansione e Cangrande (Can Francesco della Scala) fu il condottiero più valido. Alla sua morte la città rimase in balia degli eventi finché Venezia la mise sotto la propria ala protettrice. La peste del 1630 decimò la popolazione da oltre 50 mila a poco più di 20 mila abitanti, ma nel secolo successivo la città si riprese e dopo una breve parentesi sotto il regime napoleonico passò per quasi un secolo nelle mani degli austriaci diventando un’area importantissima del Quadrilatero asburgico. Solo a partire dal 1866 si può iniziare a parlare di Verona italiana grazie alla conquista del Veneto da parte dei Savoia a seguito della III Guerra di Indipendenza.

Die geschicte der stadt

Die ersten Spuren menschlicher Besiedlung auf dem Gebiet von Verona stammen aus der Jungsteinzeit, d.h. vor mehr als 12000 Jahren. Seinerzeit wurden die ersten Häuser entlang der Etsch, der Wiege von Verona, gebaut. Die Beziehungen zwischen den Bewohnern des kleinen Verona und Rom, Herz des entstehenden Römischen Reiches, waren entscheidend für die Entwicklung von Verona. Der Bau eines der beeindruckendsten Bauwerke in der Geschichte der Menschheit, die Arena, stammt aus dem ersten Jahrhundert n. Chr. Die Arena wurde gebaut, damit die 25.000 Einwohner an den blutigen Schlachten zwischen Gladiatoren teilnehmen konnten. Das große römische Amphitheater überblickt noch das Zentrum von Verona. In der Tat war der ursprüngliche Plan, dass die Arena in drei konzentrischen Ringen gebaut werden sollte. Leider blieb nur ein kurzes Stück des Außenrings, das so genannte “Ala”, intakt. Auch das römische Theater stammt aus dem ersten Jahrhundert n. Chr. Das Theater und die Arena sind zusammen die unbestrittenen Protagonisten des künstlerischen Sommers in Verona. Im Laufe der Jahrhunderte ging Geschichte von Verona durch einfache und schwierige Zeiten und erst seit 1866 hat es zur derzeitigen Stabilität gefunden.

Porta Borsari Pantheon 11

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VIVERE L’INVERNO

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LA MAGIA DEL NATALE

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Il caminetto acceso, l’albero addobbato e i fiocchi di neve che si posano lievi sul davanzale della finestra appannata. È una magia che il mondo intero conosce ed apprezza, ma che a Verona ha un sapore tutto particolare. All’ombra dell’Arena le festività natalizie hanno il sapore di un’esperienza indimenticabile. Dal gusto intenso della cioccolata calda sotto alla Stella, al sapore intimo dei baci illuminati dalle luminarie di Via Cappello o di Piazza delle Erbe. Uno scenario surreale e fiabesco di cui custodire gelosamente il ricordo per un anno intero. Tra le tante iniziative che “accendono” il Natale veronese, impossibile non restare ammaliati dalle luminarie che per tutto il periodo delle feste invernali, inondano il centro storico di luci, ombre e riflessi fantastici. Una tradizione recente, che dopo aver ricevuto i complimenti anche dai più attenti osservatori, anche quest’anno rinnova la sua promessa. Accese fino alla metà di gennaio, saranno protagoniste sui principali monumenti, vie, piazze della città. D’impatto quelle sull’orologio di Piazza Brà, accese come da benvenu-

to a chiunque entri nel centro storico di Verona, ma ancora quelle di Palazzo Barbieri, di Corso Porta Borsari o di Via Cappello. Proprio qui, a ridosso di uno degli angoli più romantici della città, non resterà che fermarsi affascinati sotto alla luce natalizia e davanti alle vetrine addobbate, nella speranza che qualche fiocco di neve scenda silenzioso tra i baci degli innamorati. Certo è che il simbolo del Natale veronese è un altro: la Stella Cometa. È la testimonianza più tradizionale della città, installata per la prima volta oltre vent’anni fa per lanciare la Mostra Presepi. Come la Tour Eiffel, venne progettata per essere montata solo in un’occasione, ma il fascino di un’opera così maestosa obbligò a studiarne un ritorno stagionale. L’enorme archiscultura fu ideata da Rinaldo Olivieri, architetto e scenografo, e per montarla ogni anno viene utilizzata una delle gru più potenti d’Europa. L’immenso arco collega lo spazio areniano con quello urbano, un’idea di luce e acciaio che ha stupito alcuni degli uomini più potenti del mondo. Copie in miniatura della Stella sono state consegnate a Papa Giovanni Paolo II, a Michail Gorbatschow e a Ronald Reagan. Un’opera apprezzata particolarmente anche da tutti i bambini, che puntualmente, nonostante i divieti, scambiano le punte della stella per scivoli improvvisati su cui trascorrere alcuni dei loro spensierati momenti di gioco.


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Di recente, si è andato ad aggiungere a tutte queste bellezze “passeggere” del Natale anche l’Alberone Bauli, installato da qualche anno all’ingresso di Corso Porta Nuova. Per tutti i turisti o i veronesi che arrivano dalle uscite dell’Autostrada A4, il gigantesco Albero è effettivamente il primo segno tangibile del Natale che si incontra sulla strada per il centro storico. È solitamente la prima luminaria che viene accesa nel capoluogo scaligero nella seconda metà di novembre. Alto 20 metri, con una base di circa 10 metri di diametro, è il capofamiglia di altri quattro alberi che sono installati per le vie del centro: Piazza Erbe, Piazza dei Signori, Corso Porta Borsari e Piazza Brà. Provate ad immaginare cosa succederebbe se Babbo Natale decidesse di riempire l’albero di regali... PATTINAGGIO IN BRÀ

Un po’ come pattinare nel Central Park di New York, una scena vista in tanti film, anche Verona regala questa emozione durante il periodo natalizio. Grazie all’impegno dell’associazione di pattinaggio dilettantistico Glacies Verona in collaborazione con il CSI, durante le festività torna per il sesto anno la pista di ghiaccio per il pattinaggio che sarà allestita proprio sotto all’Arena. Le atlete più grandi della Glacies saranno ogni giorno presenti per assistenza sulla pista, con suggerimenti al pubblico di “pattinatori”. Tutte le informazioni su www.glaciesverona.it

Magic of Christmas Fireplace lit, decorated trees and snowflakes: a scenery that the whole world knows and appreciates, but in Verona it is really different. Christmas holidays, here, have the special flavor of an unforgettable experience: intense fragrance of hot chocolate under the Star and romantic kisses under Juliet’s balcony. But that’s not all; Christmas in Verona range from the charming comet plunging directly in Piazza Bra, to the lights transforming the city center in a festival of color and light. A surreal and fairytale scenery which treasures the memories of the whole year.

Zauber der weihnachtszeit

Der Kamin angezündet, der Baum geschmückt und die Schneeflocken. Das ist eine Magie, die die ganze Welt kennt und schätzt, aber in Verona hat das ein ganz besonderes Aroma. Sie haben im Schatten der Arena der Ferienzeit den Geschmack eines unvergesslichen Erlebnisses. Es reicht von dem starken Geschmack der Schokolade, unter den Stern getrunken, bis zum Geschmack des intimen Kusses unter dem Balkon von Julia. Aber das ist noch nicht alles. Weihnachten in Verona handelt von dem beeindruckenden Komet, der sich von der Arena auf dem Piazza Bra stürzt, oder von den Illuminationen, die die Stadt in ein Festival der Lichter und Farben verwandeln. Dieses Szenario ist surreal und märchenhaft. Es ist sehr einfach, diese Erinnerung für ein ganzes Jahr zu schätzen.

CAPODANNO A VERONA

“Verona è una città romanticissima, il Capodanno è stata un’esperienza indimenticabile”. È questo uno dei tanti commenti che la rete restituisce alla voce “Capodanno a Verona”. La festa che apre al nuovo 2013 si consumerà come di consueto all’ombra dell’Arena. Spettacoli, musica ed intrattenimento nell’attesa che scocchi la mezzanotte e vengano accesi i fuochi d’artificio e le cascate di luce dall’anfiteatro. Uno show suggestivo e indimenticabile che farà da magico contorno al tintinnio dei calici di spumante.

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EVENTI SOTTO LA NEVE

Quante sono le occasioni per vivere il Natale a Verona, sentirlo sulla pelle, respirarne la magia passo dopo passo?

Banchetti di Santa Lucia

Appuntamento tradizionale associato a una delle feste più attese dai bambini veronesi: Santa Lucia. Tradizione vuole che la santa arrivi a bordo di un carretto di legno nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, assieme al suo aiutante, il Castaldo, e all’asinello. Per i bambini buoni porta dolci e dolcetti, anche se con il tempo Santa Lucia si è aggiornata, e oggi carica il suo carretto con giochi, regali e tecnologia. Non è sempre così ai Banchetti, dove la tradizione ha mantenuto il suo ruolo di protagonista. Oltre 300 banchi di venditori ambulanti affollano Piazza Bra e il Listòn tra dolci, prodotti tipici, articoli di regalo e souvenir etnici. Non c’è veronese che non associ ai Banchetti di Santa Lucia un ricordo, un aneddoto, oppure il sapore delle frittelle con la cioccolata. Quest’anno il tradizionale appuntamento si aprirà lunedì 10 fino a giovedì 13 dicembre.

casette di legno del “Christkindlmarkt”. Sessanta espositori disposti a cerchio, pronti ad accogliere tutti i visitatori tra profumi, sapori e colori. Prodotti tipici tradizionali, specialità gastronomiche, dolci natalizi, decorazioni e addobbi: dalle corone di vimini alle porcellane, legno e ceramiche. Visitare il Mercatino di Norimberga, là dove si sono svolte le vicende di Giulietta e Romeo, sarà particolarmente romantico: immaginate il bacio scambiato sotto al vischio tenuto in mano dal Dante, che campeggia al centro della Piazza. Orari: dalla Domenica al Giovedì dalle ore 10:00 alle ore 21:30 Venerdì, Sabato e prefestivi dalle ore 10:00 alle ore 23:00

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e accedi al sito della Rassegna Presepi di Verona • Enter the “Rassegna Presepi” website

Rassegna Presepi

Siamo arrivati quest’anno alla 29ma edizione della “Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione”. La suggestiva cornice dell’Arena di Verona ospiterà le creazioni tradizionali di rappresentazione della natività. Circa 400 esemplari provenienti da tutto il mondo, “prestati” da alcuni dei musei internazionali più importanti sia da collezioni private. L’allestimento realizzato negli anfratti in cui un tempo si riscaldavano i gladiatori, rende per ciascuna installazione l’effetto e la magia che essa stessa vuole evocare. Ogni ricostruzione esplora la nascita di Gesù con occhi diversi, in ambienti suggestivi più

Mercatini di Norimberga

I sapori dei mercatini tirolesi tradizionali dentro al cuore di Verona. È dal 2009 che questo allestimento arricchisce la cornice di Piazza dei Signori, conosciuta anche come Piazza Dante. Dal 23 novembre al 21 dicembre saranno protagoniste le caratteristiche Pantheon 15

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o meno tradizionali. La rassegna aprirà il 1 dicembre e resterà attiva sino al 20 gennaio con orario continuato tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 9:00 alle ore 20:00. Ingressi a 7€, ridotto a 6€ e speciale scuole a 4€.

Verona in Love

Verona città dell’Amore non potrebbe essere tale senza il degno festeggiamento per San Valentino festa di tutti gli innamorati. Da questa necessità romantica è nato “Verona in Love”, un evento che andrà in scena dal 14 al 17 febbraio 2013. “Se ami qualcuno portalo a Verona” recita il pay off, e in effetti chi non ha mai sognato di baciarsi nella città di Giulietta e Romeo. Gli amanti, gli innamorati, le coppie di novelli sposi e di fidanzatini fanno la fila per stringersi la mano lungo le vie del centro, mentre in Piazza dei Signori campeggia gigantesco il rosso cuore d’Amore simbolo della manifestazione. Dai menu speciali delle attività ristorative, alla possibilità di scambiare e lasciarsi messaggi indelebili, una serie di iniziative affascinanti e imprevedibili che coinvolgeranno tutti i presenti. Verona si trasforma in questi quattro giorni in un nido d’amore, una tappa irrinunciabile nei percorsi di coppia. Scambiarsi le promesse durante questo dolcissimo appuntamento potrebbe essere l’occasione giusta. Preparate gli anelli, Verona in Love vi aspetta...a braccia aperte.

Winter events Banchetti di Santa Lucia from Monday 10 to Thursday 13 December It is a traditional event associated with one of the most important festivals for Veronese children. According to tradition, Santa Lucia arrives during the night between 12 and 13 December, on a wooden cart together with her aide, Castaldo, and a donkey. She takes sweets and biscuits to “good children”. This year, in Piazza Brà, 230 banquets will be prepared with desserts, typical products, gift items and ethnic souvenirs. Mercatini di Norimberga From 23 November to 21 December 2012 Timetable: Sunday to Thursday from 10:00 to 21:30 Friday, Saturday and holiday eves from 10:00 to 23:00 Since 2009, traditional Tyrolean street markets enrich the landscape in Piazza dei Signori also known as Piazza Dante. Sixty exhibitors welcome all visitors in the characteristic wooden houses of “Christkindlmarkt” between aromas, flavors and colors. Nativities exhibition From 1 December 2012 to 20 January 2013 Timetable: every day from 9:00 to 20:00 The “ Rassegna Internazionale del Presepio nell’Arte e nella Tradizione “ is usualy hosted in the evocative frame of Arena. About 400 models from all over the world, “lent” by some of the most important international museums and private collections. Any reconstruction of the Nativity recounts the birth of Jesus through different eyes in a charming and traditional environment. Verona in Love From 14 to 17 February 2012 Verona could not be called “the city of love” without the celebration of Valentine’s Day; “If you love somebody bring him to Verona”; this is the slogan in the town of Romeo and Juliet. Who has never dreamed to kiss someone in the city of love? Lovers, newlyweds and sweethearts are looking forward to join their hands along the streets of downtown, while in Piazza dei Signori the giant red heart stands as a love symbol of the event.


VIVERE L’INVERNO

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Veranstaltungen unter dem schnee

St. Lucia-Bankette Vom Montag 10. Dezember bis Donnerstag 13. Dezember Santa Lucia: Traditionelle Veranstaltung und eines der am meisten erwarteten Festivals von Kindern. Überliefert ist, dass die Heilige zusammen mit ihrem Gehilfen, Carr und Esel, an Bord einen hölzernen Wagen in der Nacht zwischen dem 12. und 13. Dezember ankommt. Für gute Kinder bringt sie Süßigkeiten und Leckereien. Auf der Piazza Brà werden dieses Jahr 230 Bankette mit typischen Produkten, Kuchen, Geschenkartikel und Souvenirs veranstaltet. Nürnberger Märkte Vom 23. November 2012 bis 21. Dezember 2012 Öffnungszeiten: Von Sonntag bis Donnerstag von 10:00 bis 21:30 Fr, Sa und Feiertagen von 10:00 bis 23:00 Die Aromen der traditionellen Tiroler Märkte im Herzen von Verona. Seit 2009 verstärkt diese Inszenierung die Piazza dei Signori, auch bekannt als Piazza Dante. Die typischen Holzhäuser “Christkindlmarkt”, sechzig Aussteller im Kreis angeordnet, sind bereit, alle Besucher mit Düften, Aromen und Farben zu begrüßen. Krippen-Ausstellung Vom 1. Dezember 2012 bis 20. Januar 2013 Öffnungszeiten: täglich von 9:00 bis 20:00 Die Krippen-Ausstellung “Rassegna Internazionale

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del Presepio nell’Arte e nella Tradizione” wird als Tradition in der eindrucksvollen Umgebung der Arena von Verona gehalten. Etwa 400 Exemplare aus aller Welt, “ausgeliehen” von einigen der bedeutendsten internationalen Museen und Privatsammlungen. Einige Rekonstruktionen der Geburt untersucht die Geburt von Jesus mit anderen Augen, in mehr oder weniger traditionellen, eindrucksvollen Umgebungen. Verona in Love Vom 14. bis 17.Februar 2012 Verona, Stadt der Liebe, kann nicht so ohne eine würdige Feier für Valentinstag, Patron aller Liebenden, sein. Aus dieser romantischen Notwendigkeit wurde Verona in Love geboren. “Wenn man jemanden liebt, muss man hin nach Verona mitbringen” das sagt das Motto, und in der Tat: Wer möchte sich nicht in der Stadt von Romeo und Julia küssen. Liebende, Brautpaare und verlobte Paare drängten Hand in Hand in den Straßen des Stadtzentrums, während es in der Piazza dei Signori ein rotes Herz, Liebe -Symbol des Ereignisses, gibt.


Aperto Venerdì e Sabato ; è il ristorante del Berfi's Club, lo spazio polifunzionale che si adatta quotidianamente alle esigenze del pubblico e dei clienti.

“Esiste uno studio che dice che mangiare divertendosi aiuta la digestione”... Lo storico locale veronese Berfi's Club nato per soddisfare le esigenze di un pubblico adulto si propone con una veste estetica e contenutistica di classe. Si presenta al venerdì e sabato con molteplici sfacettature in un'unica serata, tutte alla ricerca della qualità. Forti della professionalità, dell'esperienza, del gusto e dell'accoglienza del RISTORANTE LA COLONNA, all'interno del BAGORDO DINNER CLUB, cercheremo di viziarvi fin dalla cena attraverso ottimi piatti raffinati e di qualità. La cena servita al tavolo prevede una serie di antipasti, bis di primi, secondo con la famosa cotoletta della Colonna abbinata a contorni di stagione, acqua a volontà, una caraffa di vino ogni � persone, dolce e caffè. La cena al buffet consiste un mix di antipasti, bis di primi, secondi con contorni e una drink. La divertente situazione musicale accende il locale attraverso un'iniziale esibizione dei migliori gruppi LIVE seguiti dai nostri consolidati DJ SET. Deep club offre la possibilità di utilizzare la location durante tutti i giorni della settimana, poichè SPAZI e STRUTTURA sono adatti per la creazione di eventi come: CONVETION, MEETING, CORSI DI FORMAZIONE, CENE AZIENDALI. Il tutto integrabile con l'inserimento nei nostri canali di comunicazione, che garantiscono un elevata visibilità, come mailing, monitor, locandine, flyers....ecc. Tutto autografato dalla direzione gestionale e artistica di DEEP CLUB, leader nelle pubbliche relazioni, negli eventi, nella gestione dei locali da più di �� anni.

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BENESSERE

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WELLNESS Citta’, ma non solo...

Sarebbe sbagliato pensare alle strutture dedicate al wellness distribuendole solo nel centro città. La provincia di Verona è costellata di ambienti confortevoli per lasciarsi andare. Piscine termoriscaldate, impianti termali naturali, massaggi tradizionali o sfiziosi al cioccolato. Ma ancora impacchi d’argilla, fino ai bagni di fieno che si possono trovare nelle montagne della Lessinia, dove l’intenso profumo dell’erba appena tagliata impregna gli ambienti da secoli di lavoro. Non c’è che l’imbarazzo della scelta...

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Passeggiate all’aria aperta, alimentazione sana e biologica, cura del corpo e dell’anima: è il mondo del wellness, il mondo del benessere, del relax, del volersi bene e del stare bene. Il mondo dei centri benessere specializzati, degli agriturismi, delle escursioni guidate nel verde delle montagne, che la città scaligera e la sua provincia offrono agli abitanti e ai turisti che le visitano. In questi ultimi anni si sono ampliate anche nel territorio veronese le offerte per gli amanti della “vita sana”. E così Verona non è più solo arte e cultura, ma si è riusciti a trovare il giusto equilibrio anche con la natura e il benessere. All’ombra dell’Arena fioriscono i centri di cura del corpo ai quali è almeno consigliabile fare una capatina. Coccolarsi fra i bagni di cioccolato? Piscine termali e vasche colorate? Bagni di fieno e tisane rilassanti?

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Vivere bio naturalmente

Per chi vuol vivere gli straordinari paesaggi delle colline moreniche e delle montagne lessiniche, osservare e fotografare flora e fauna, rigenerarsi tra prati e boschi, tisane, massaggi ed erbe officinali, la collina e la montagna veronese si apre a una fitta serie di offerte. L’attenzione al bio e al green è molto sentita in queste zone, dove la passione e l’amore per la terra hanno dato origine a prodotti di grande qualità. Agriturismi sparsi in ogni angolo faranno assaporare gusti intensi e delicati, inebriandovi dei sapori che le genti di Verona governano con maestria. Crescono inoltre le strutture ricettive dedicate all’alimentazione bio naturale, da oggi sempre più diffusa e valorizzata. Viziarsi e coccolarsi a Verona. Momenti magici e unici, soprattutto nelle fredde


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giornate invernali, quando non c’è cosa migliore del rifugiarsi nelle calde acque degli splendidi centri termali sparsi nei dintorni di Verona o rilassarsi con una calda tisana nell’area relax di una delle confortevoli Spa della Lessinia. Resi-

dence, ville e rustici immersi nel verde sono poi a disposizione di chi decide di trascorrere qualche giorno di tranquillità nelle colline delle vallate ai piedi delle montagne lessiniche.

Consulenze

COSSATER

Iridologiche Naturopatiche Consigli Alimentari

Tradizione - Innovazione


BENESSERE

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Wellness Outdoor walks, healthy and biological food, care of body and soul: this is the world of wellness and relax. Verona offers many wellness centers where you can relax between chocolate or hay baths, swimming pools, colored bathtub and relaxing herbal teas. Special wellness spa do not concentrate only in the city center, but also in the surroundings of Verona with very comfortable places (as you can see by downloading the map attached to the QR code on these pages).

Wellness Spaziergänge im Freien, gesund und organisch essen, Pflege von Körper und Seele: Das ist die Welt des Wellness, der Entspannung, Liebe und einem guten Gefühl. Im Schatten der Arena findet man die sehenswerten Körperpflege-Zentren. Verwöhnen Sie sich zwischen Schokoladenbädern, Thermalbädern und farbigen Tanks, Heubädern und entspannenden Tees! Es wäre falsch zu glauben, dass die Strukturen, die dem Wellness-Raum gewidmet sind, nur in der Innenstadt platziert sind. Wie Sie durch das Herunterladen der Karte mit dem QR-Code dieser Seiten sehen können, ist der Provinz Verona voll von Wellness-Umgebungen. 22 Pantheon

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VIAGGI

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TUTTE LE ROTTE PORTANO A VERONA

Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e accedi al sito dell’Aeroporto di Verona • Enter the Verona’s Airport official website

Raggiungere Verona e il suo magico territorio non è certo difficile. Grazie all’impegno e al lavoro profuso da tanti anni, la città vanta un sistema di mobilità all’avanguardia, tra cui spicca senza dubbio l’Aeroporto Valerio Catullo, 12km a Sud del centro città nei pressi di Villafranca. Il terminal opera in uno dei quadranti più importanti d’Europa ed è collegato quotidianamente con voli per le principali città italiane: da Roma a Palermo, da Napoli a Bari sino alle zone di villeggiatura come Catania, Olbia e Cagliari. Voli esteri partono da Verona per quasi tutte le città europee: Amsterdam, Monaco, Londra e Parigi, Barcellona, Madrid, Varsavia, Praga, Mosca e San Pietroburgo. Oltre 3milioni i passeggeri transitati fra questi chek in, il che fa dell’Aeroporto di Verona il secondo della speciale classifica italiana del traffico charter. Sono ben 24 le compagnie che operano il loro servizio sulla pista di Villafranca, trasformando Verona in un crocevia turistico. Dall’Aeroporto partono inoltre dei collegamenti bus navetta con il centro della città, consentendo anche delle visite “mordi e fuggi” che lasceranno comunque tanta voglia di fare ritorno nella città dell’Amore. 24 Pantheon

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All roads led to Verona It is not difficult to reach Verona and his magic land. Thanks to efforts and hard work, the city now boasts a good transport system, including undoubtedly Valerio Catullo Airport, 12 km south of the city center, near Villafranca. The terminal operates in one of the most important transit point in Europe and it is the second in the special Italian ranking of charter traffic. A bus service connects the airport to Verona historical center.

Alle wege führen nach Verona

Verona und seine magischen Gebiete zu erreichen, ist wenig schwer. Dank der Bemühungen und der jährlichen Arbeit hat die Stadt ein innovatives Mobilitätssystem: Unter diesen sehr wichtig ist der Valerio Catullo Flughafen, 12 km südlich des Stadtzentrums in der Nähe von Villafranca. Das Terminal ist mit dem wichtigsten europäischen Quadranten verbunden und ist das zweite unter den besonderen italienischen Charter-Verkehr-Rankings. Die Verbindung ist schnell vom Flughafen zur Stadt, dank der Shuttle-Bus-Verbindungen mit der Altstadt von Verona.


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UN TERRITORIO DA SCOPRIRE

history art, culture nature and landscapes GEOGRAFIA DI UN TERRITORIO INDIMENTICABILE

La Provincia di Verona, cardine della Regione Veneto, conta ad oggi 925.200 abitanti. Si estende su una superficie di 3121km2 e comprende 98 comuni. Confina a Nord con il Trentino-Alto Adige (Trento), con cui nella parte più alta condivide storia e tradizione; ad Est con la provincia di Vicenza e con la provincia di Padova, a Sud con la provincia di Rovigo, a Ovest e Sud-Ovest con la Lombardia (rispettivamente, Brescia e Mantova) che ne hanno influenzato lo sviluppo economico. Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e accedi al sito Tourism Verona • Enter the Verona Tourism official website

Non è solo la città di Verona ad affascinare i turisti e i viaggiatori di passaggio. La provincia della città scaligera è altrettanto ricca di tradizioni, paesaggi, culture e angoli davvero suggestivi. Nel vasto territorio che abbraccia campagne, montagne e colline spicca senza dubbio l’azzurro Lago di Garda, ambita meta di vacanze. Più a sud le campagne della pianura veronese, dove sono coltivate alcune delle specialità d’eccellenza che il fertile territorio veronese sa regalare se lavorato con perizia e pazienza: dal riso al radicchio, fino alle pesche e alle mele. Infine, non meno importante, la zona più ricca di tradizioni e culture: la collina. Le ville padronali, le caratteristiche forme suggerite da vigneti ed oliveti, completano quell’orizzonte che ha caratterizzato Verona per millenni. Eccezionali sono le cantine della Valpolicella e della Valpantena. Proprio quest’ultima è la porta di ingresso per il vero paradiso naturale di Verona: la Lessinia.

Surroundings Tourists and visitors are fascinated not only by the center of Verona, but also by the surroundings rich of traditions, landscapes, cultures and really charming corners. The wide Verona area embraces plain, countryside, mountains and hills up to the blue Lake Garda. Further north, however, we find the real natural paradise of Verona: Lessinia.

Die provinz Nicht nur die Stadt Verona fasziniert Touristen und Durchreisende. Auch die Provinz Verona ist sehr reich an Traditionen, Landschaften, Kulturen und wirklich bezaubernden Ecken. In dem riesigen Territorium, dass sich über Landschaft, Berge und Hügel erstreckt, stehen ohne Zweifel die blauen Lago di Garda als begehrtes Urlaubsziel, aber auch die Kampagnen der Tiefebene von Verona, der Hügel, ein Gebiet reich an Traditionen und Kulturen und Tor zum Naturparadies von Verona: Lessinia. 26 Pantheon

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LAGO DI GARDA

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e visita online il Lago di Garda • Visit virtually the Lake of Garda

Parlando della splendida Verona non si può escludere il suo fiore all’occhiello: il Lago di Garda. Il Benaco, come veniva chiamato nell’antichità, ha segnato lo sviluppo e la storia della città, caratterizzandone il clima e la temperatura, garantendo freschi svaghi durante i mesi estivi, attirando turisti in ogni stagione. È il più grande specchio d’acqua d’Italia e fa da cerniera tra Trento, Brescia e, appunto, Verona. L’antico nome Benaco, che anche oggi si ritrova in mole località lungo le sue sponde, venne abbandonato nel Medioevo a favore del nome romanico di Garda, derivante proprio dall’omonima cittadina posta sulla sponda veronese. La pace e la bellezza di queste acque ha stregato anche illustri personaggi, fra tutti Johann Wolfgang von Goethe o l’italiano Ugo Foscolo, che si soffermarono nelle incantevoli ville e negli splendidi borghi cittadini che si affacciano ancora oggi sul Garda. Ricco di specialità ittiche, come la trota e la bottatrice, il lago è particolarmen-

te indicato anche per tutti coloro che amano la pesca o semplicemente a chi, privo di dimestichezza con ami e mulinelli, preferisce sedersi al tavolo per degustare i sapori del piatto di pesce. Negli anni più recenti, il Lago di Garda ha anche legato il suo nome ai parchi tematici che sono stati costruiti. Primo fra tutti Gardaland, parco divertimenti numero uno in Italia, ma anche l’affascinante Parco Natura Viva, che ospita alcuni degli animali più affascinanti del pianeta.

Lake Garda Talking about Verona we have to consider the importance of Lake Garda called Benaco in ancient times. The lake has marked the development of all the town. Its climate and temperature, ensure fresh leisure during summer and attract tourists all year round. In winter, Lake Garda offers striking views and recreational opportunities such as Christmas markets like “ Natale fra gli Ulivi “, which take place in Garda from 23 November 2012 to 6 January 2013. Do not forget to visit theme parks: Gardaland for example is the number one in Italy, but also Parco Natura Viva which is house of the most fascinating animals on the planet.

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NATALE TRA GLI ULIVI

Un evento per godere del periodo invernale sul lago è senz’altro “Natale tra gli Ulivi”, in scena proprio a Garda dal 23 novembre 2012 al 6 gennaio 2013. In scena i mercatini di Natale più caratteristici della provincia che saranno ospitati sul lungolago, affacciati al panorama blu delle acque del Benaco. Dalla prima metà di dicembre sarà possibile ammirare il Presepe del Borgo, allestito con maestria da un gruppo di artigiani gardesani. Numerosi poi gli eventi in cartellone: mostre, concerti musicali, cori. Non da ultimo il falò dell’Epifania (6 gennaio) accompagnato dal caldo vin Brulè. Mercatino di Natale: mercoledì e giovedì ore 15.0019.00 / venerdì ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00 sabato, domenica, festivi e prefestivi ore 10.00-20.00

Gardasee Wenn man über das schöne Verona redet, kann man nicht auch über seinen Gardasee sprechen. Die Benaco, wie es in alten Zeiten genannt wurde, hat die Entwicklung und Geschichte der Stadt geprägt , ebenso wie es das Klima und die Temperatur charakterisiert: Die frische Unterhaltung während der Sommermonate zieht Touristen zu jeder Jahreszeit an. Aber Garda ist nicht nur im Sommer: Es bietet schöne Landschaft und Freizeitmöglichkeiten auch im Winter. Ein Beispiel ist “Weihnachten unter den Olivenbäumen”, auf der Bühne am Gardasee vom

23. November 2012 bis 6. Januar 2013 mit den typischsten Weihnachtsmärkten der Provinz am Seeufer. Vergessen Sie nicht die Themenparks, wie den Vergnügungspark Gardaland, Nummer eins in Italien, aber auch den Park Natura Viva: Hier kann man einige der faszinierendsten Tiere auf dem Planeten finden.

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MONTE BALDO SCI SUL BALDO

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e visita il Monte Baldo • Visit virtually the Monte Baldo

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A picco sul Lago di Garda, stagliato sull’orizzonte della Val d’Adige, incantevole d’estate e d’inverno. È Il Monte Baldo (dal tedesco wald, ovvero bosco), il massiccio montuoso principe della provincia di Verona. La sua altezza massima arriva sino ai 2218 metri, il che lo rende una delle montagne più alte di tutto il Nord Italia. Con il suo maestoso patrimonio floristico e la grande varietà di fauna selvatica, il Monte Baldo si è guadagnato l’appellativo di “Giardino d’Europa”. Sono infatti numerose le specie animali presenti, soprattutto uccelli che sorvolano le creste del Baldo, fra cui, da qualche anno, è tornata anche la maestosa aquila reale. Fin dall’epoca romana la zona del Baldo si è caratterizzata per una consistente pastorizia ovina e caprina, ma a partire dal Medioevo fu l’allevamento bovino a farla da padrone. Nacquero così le prime malghe baldensi, edifici formati da un ovile, costruiti con muri a secco e ricoperti di paglia e canne. Nel Seicento furono trasformate e migliorate al servizio dei turisti che si fermavano a trascorrere del tempo rilassandosi sulla montagna e mangiando i tipici prodotti caserecci. Oggi, l’elevata affluenza di visitatori ha indirizzato il Baldo verso un’innovazione per l’accoglienza turistica. La più significativa è sicuramente la funivia che collega il monte con il paesino la-

Certo è che durante l’inverno il Monte Baldo si apre anche alla vasta offerta sciistica. Il Monte Baldo offre infatti 8km di piste affacciate sul bellissimo Lago di Garda, uno scenario del tutto insolito ma dalla bellezza straordinaria per gli sciatori, abituati ad osservare le montagne durante le discese e non l’acqua di un lago. Le piste sono belle e accessibili a tutti arrivando a 1830mt di altitudine massima su un dislivello di 400 metri. Apertura prevista proprio il giorno di capodanno, 31 dicembre 2012, fino (neve permettendo) ai primi giorni di aprile.

custre di Malcesine. Costruita nel 1962 e poi interamente ricostruita nel 2002 a seguito di una lunga ed accurata fase di progettazione che ha impegnato la Facoltà di ingegneria dell’Università di Trento, la funivia è l’unica al mondo con cabine interamente rotanti. Un modo tutto nuovo di godere lo spettacolo del lago di Garda librandosi in volo verso la stazione a monte. Una volta arrivati sulla cima ci si può rilassare nei solarium, o rifocillarsi nei ristoranti che offrono servizi ricchi e piatti della tradizione veronese.

Monte Baldo Skiing two steps from Verona? You can! Monte Baldo, overlooking Lake Garda and the horizon of Val d’Adige, is the right place. Accessible by cableway from the lakeside town of Malcesine, it offers 8 km of ski slopes in a very unusual landscape loved by skiers, used to observe mountains and not the water of lake during the descent. Slopes are good and accessible, reaching the maximum elevation of 1830 mt and a different height of 400 meters. Opening expected: from December 31, 2012 up to the early days of April (snow permitting).

Monte Baldo Skifahren in der Nähe von Verona? Das ist möglich! Monte Baldo ist der geeignete Ort: Der Berg steht auf den Gardasee und befindet sich am Horizont der Val d’Adige. Diese Orte können mit der Seilbahn von der Stadt Malcesine erreicht werden und bieten 8 Km Pisten, die sich in einer außergewöhnliche Landschaft befinden. Dieses Szenario hat eine außerordentliche Schönheit für Skifahrer: Sie sind damit nicht vertraut, während der Fahrten das Wasser eines Sees zu beobachten. Die Pisten sind schön und zugänglich für alle. Die maximale Höhe ist 1830 m, auf einem Höhenunterschied von 400mt. Die Eröffnung ist am Neujahrstag, dem 31. Dezember 2012, bis (wenn der Schnee es zulässt) zu den ersten Tagen des April.


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LA BASSA VERONESE A sud della città, nel cuore della Pianura Padana, si estende un panorama vastissimo dominato dalle colture dei cereali e del riso. La pianura veronese, meglio nota come “Bassa veronese” racchiude testimonianze storiche, dalle pievi romaniche di Isola della Scala e Cerea fino alle fortificazioni scaligere, dove, su tutti, splendono i magnifici castelli di Villafranca e di Bevilacqua. La pianura occupa più della metà del territorio veronese e propone itinerari a piedi, in bici o a cavallo dedicati alla scoperta dell’ambiente e delle numerose oasi naturalistiche, tra cui svetta il Parco Giardino Sigurtà, vincitore del premio “Grandi giardini italiani” del 2011 e famoso in tutto il mondo per la sua bellezza e le straordinarie fioriture, da quelle dei tulipani a quelle di migliaia di iris e rose. Ogni angolo di questo giardino ha una storia da raccontare, quella di quasi quattro secoli di vita, in cui grandi personaggi, artisti e scrittori hanno visitato questo spicchio di mondo verde. La “Bassa veronese” è anche la terra dei castelli, sia scaligeri che medievali, che ancora oggi si conservano in tutto il loro fascino. É il caso del castello di Salizzole, quello di Sanguinetto, o della Torre Scaligera di Isola della Scala. Al XV secolo risalgono invece la grandi ville con le annesse corti rurali, nate in principio all’interno delle aziende agricole come case dei signori e divenute poi dimore signorili, arricchite di affreschi, giardini e statue. Circondate per lo più dalle vaste risaie, coltivazione prevalente in pianura, ville e corti si ergono imponenti portando sul fronte lo stemma della casata. Tra tutte, si ricordano Villa Pellegrini e Villa Pindemonte a Isola della Scala, Villa Zambonina a Vigasio, Villa Dionisi a Cerea. Oltre a vari insediamenti archeologici all’aperto in corso di scavo, quale quello dell’Olmo di Nogara, varie raccolte si vanno organizzando sotto forma di Musei. Si segnalano in particolare: Museo Archeologico di Gazzo Veronese e quello di Isola della Scala; Museo della Civiltà Contadina a Bonferraro di Sorgà; Villa Vecelli Cavriani di Mozzecane.

Bassa veronese The Po Valley, a vast landscape dominated by crops of cereals and rice, is one of the less famous touristic areas in Verona, but actually, it encloses important historical gastronomic and cultural testimonies: from the wonderful castles of Villafranca and Bevilacqua to Park Garden “Sigurtà”, winner of the prestigious “Great Italian Gardens” in 2011. This large area, called “bassa”, occupies more than half of the Veronese territory. It offers itineraries on foot, on horseback or by bike through its artistic testimonies, jealously guarded for centuries, and its green meadows. A land to be discovered also for its culinary specialties: risotto al tastasal (spiced with sausage, cinnamon and spices), lesso con pearà (a sauce made ​​with bread and pepper) and famous recipes with radicchio rosso di Verona.

Das tiefland von Verona Die Po-Ebene, eine weite Landschaft, geprägt von Getreide und Reis, ist als Touristenziel in Verona nicht sehr geprägt; es enthält aber hochwertige historische, gastronomische und kulturelle Zeugnisse. Hier gibt es wunderbare Schlössern von Villafranca und Bevilacqua bis zum “Parco Giardino Sigurtà”, Gewinner des renommierten Preises “Die großen italienischen Gärten” im Jahr 2011. Die große Weite, die die Bewohner von Verona “niedrig” nennen, nimmt mehr als die Hälfte des Territoriums ein und bietet Touren zu Fuß, mit dem Fahrrad oder zu Pferd durch seine grünen Weiten und vielen künstlerischen Werke an, die seit Jahrhunderten verankert sind. Diese Orte sind wirklich interessant auch für die Gastronomie: Der Tastasàl Reis, gewürzt mit Wurst, Zimt und Gewürzen; Rindfleisch, gekochtem Fleisch mit Pearà, Brot-basierten Sauce und Pfeffer und die Rezepte mit der Radicchio von Verona.


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RISO

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Prodotto tipico e base principale di molti dei piatti della tradizione veronese, il Vialone Nano Veronese è il riso ottenuto da semi selezionati della specie japonica della varietà Vialone Nano. Dal 1996 è l’unico riso d’Europa ad aver ottenuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) dall’Unione Europea. Sulla purezza della varietà, sui metodi di coltivazione, di lavorazione e di presentazione al consumo vigila il Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, che raggruppa aziende impegnate nel rispetto di un disciplinare di produzione approvato e registrato dalla Comunità Europea. Il Riso Vialone Nano Veronese deve infatti presentare delle particolari caratteristiche al consumo, tra cui il color bianco e l’assenza di striscia, segni dell’inconfondibile purezza di questo prodotto. Per quanto riguarda la produzione, il riso grezzo viene prima asciugato e poi i granelli vengono liberati dagli strati esterni; impurità e chicchi difettosi sono bloccati da griglie che li separano dal prodotto RISOTTO ALL’ISOLANA … LA RICETTA UFFICIALE Ingredienti: 1 Kg. di Riso Vialone Nano Veronese IGP 2 litri di ottimo brodo 200 g. di vitello magro 200 g. di lombata di maiale 150 g. di burro 140 g. di formaggio grana Pepe, sale, cannella e rosmarino (quanto basta) PREPARAZIONE:

Tagliare la carne a dadini, condire con sale e pepe macinato fresco e lasciare riposare per un’ora. Fondere il burro, mettere un rametto di rosmarino, rosolare bene la carne. Cuocere a fuoco lento fino a completa cottura della carne, quindi togliere il rosmarino. Fare bollire il brodo, aggiungere il riso mondato, cuocere per 20 minuti a fuoco lento, fino a quando il riso avrà assorbito tutto il brodo. Unire al riso il condimento fatto in precedenza. Completare il risotto all’isolana con formaggio profumato alla cannella.

finito pronto al confezionamento. Grazie alla sua capacità di assorbire i condimenti, il Vialone Nano Veronese può essere preparato con sughi di carne, di pesce o di verdure. Re dei risi da risotto, è ancora oggi il protagonista indiscusso di una delle feste più importanti della pianura: la Fiera del Riso, che si tiene ogni anno a Isola della Scala da metà settembre alla prima settimana di ottobre. Interessante e curiosa è la storia della nascita di questa festa popolare, che oggigiorno richiama più di 150 espositori e oltre 500mila visitatori provenienti da tutta Italia. Il riso all’isolana era infatti il piatto con il quale si festeggiavano le grandi occasioni sia di carattere pubblico che privato. La tradizione vuole che fosse il capo famiglia a cucinare, in quanto capace di prestare particolare attenzione ai criteri tramandati di generazione in generazione. Le ricette, sebbene simili, variavano sempre in qualche gustoso dettaglio. Questo portò scontri “a colpi di cucchiaio” tra le diverse famiglie: dispute e litigi che si risolsero nel 1985 con un atto ufficiale del Sindaco che proclamò un’unica vera ricetta del risotto. Nel 1967 l’Amministrazione Comunale istituì la Fiera del Riso. Giunta quest’anno alla 46a edizione, l’intera manifestazione ruota attorno alla distribuzione del riso Vialone Nano di produzione locale che viene esposto in un’area di circa 90mila mq. Grazie alle mostre, alle visite guidate sul territorio, alle manifestazioni folkloristiche e sportive e ai rinomati concorsi gastronomici, la fiera è diventata ormai un appuntamento fisso.

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BOLLITO E PEARÀ

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Un’antica leggenda narra che ad inventare la tipica salsa pepata veneta fu il cuoco del re longobardo Alboino. Secondo la storia, il cuoco preparò questa salsa nutriente e saporita per ridare forza e energia alla giovane sposa di Alboino che, disperata per la morte del padre ucciso dal marito, si stava lasciando morire di fame. Evidentemente la pearà fece il suo dovere, dato che Rosamunda ed il suo amante Elmichi assassinarono Alboino. Se la storia dell’origine della pearà non è ancora certa, possiamo invece affer-

mare che, assieme al lesso, la pearà è stata a lungo il piatto principale delle famiglie povere. Nella seconda metà dell’Ottocento, quando anche sulle tavole delle famiglie più ricche i cibi prelibati iniziano a scarseggiare, la pearà viene introdotta nel menu dei nobili, che la rendono una portata prelibata, destinata a diffondersi anche nelle cucine oltre il territorio veneto. La pearà preparata con tanto pepe, pane grattugiato, burro, midollo di bue e brodo di carne, è la salsa ideale per arricchire di sapore il lesso, solitamenLA RICETTA ORIGINALE DELLA PEARÀ Ingredienti: 500 g. pane vecchio 100 g. midollo di bue 100 g. olio extravergine d’oliva 100 cl brodo caldo Sale, Pepe PREPARAZIONE:

1. Grattuggiare il pane molto finemente, versare l’olio e il midollo di bue in una pentola. 2. Cuocere a fiamma bassa, mescolando continuamente. Quando comincerà a soffriggere, cominciare a versare il pane grattugiato, poco alla volta, in modo da non formare grumi. 3. Aggiungere il brodo caldo poco alla volta. 4. Salare e pepare secondo il vostro gusto, poi coprire la pentola e lasciare cuocere a fiamma minima per almeno 2 ore, mescolando spesso. Alcune varianti della ricetta tradizionale, prevedono l’aggiunta a fine cottura del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano per rendere ancora più gustoso questo delizioso piatto della tradizione popolare.

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te costituito da specifici tagli di carne, come lo scamone e il biancostato, altre carni di manzo, oppure lingua di bue, testina di vitello, gallina e cotechino. Ad accompagnare il ricco piatto, i corposi vini delle vallate veronesi, come il Valpolicella e il Bardolino. Come ogni piatto della tradizione, anche la pearà e il lesso sono protagonisti di vere e proprie feste a loro dedicate. Dopo aver deliziato i palati dei buongustai con centinaia di diverse ricette a base di riso, Isola della Scala diventa

nel mese di novembre la location della “Fiera del bollito con la pearà”, la sagra enogastronomica che porta in tavola, servita in piatti di ceramica, la salsa pepata e altre prelibate ricette della tradizione veronese, quali tagliatelle con i fegatini e i tortellini in brodo, castagne abbrustolite e i dolci di stagione. A marzo, a Cellore d’Illasi, è la “Festa della pearà” a festeggiare la celebre salsa veneta, investendo anche il “Cavaliere della Pearà”.

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RADICCHIO DI VERONA

coltivazione è soprattutto nel colognese: da Legnago passando per Casaleone fino ad arrivare a Isola della Scala. Numerosi sono i piatti della tradizione culinaria veronese che prevedono l’utilizzo della speciale cicoria: dagli gnocchi al radicchio, al pasticcio o pasta fresca con il radicchio. Amati e rinomati sono anche i piatti di riso, con abbinamenti particolari e gustosi, come ad esempio il risotto con il radicchio e le mele. Ogni anno, nel mese di gennaio, a Casaleone, la “Fiera del Radicchio Rosso di Verona” propone speciali menu di degustazione di piatti della tradizione, tutti a

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ll radicchio di Verona IGP è un ortaggio del gruppo delle cicorie definito in botanica Cichorium Intybus. Differisce dagli altri tipi di radicchio in quanto è più corto e più tondo. In base al periodo in cui avviene la raccolta può essere distinto in “tipo precoce” o “tipo tardivo”. Per la varietà precoce la raccolta si effettua nei mesi di ottobre e novembre, mentre il tardivo viene raccolto da dicembre a febbraio. Dopo la raccolta le piante vengono ammassate in cumuli con le radici ricoperte da un telo di plastica opaco per una quindicina di giorni. Ciò serve per rafforzarne la maturazione e ottenere così foglie prive di colorazione verde. Oggi la RISOTTO AL RADICCHIO ROSSO DI VERONA Ingredienti: 300 g. radicchio rosso di Verona 300 g. Riso Vialone Nano uno spicchio d’aglio una noce di burro Grana Padano 640 dl. di brodo vegetale mezzo bicchiere di vino bianco olio extravergine d’oliva - sale – pepe Preparazione:

Far imbiondire l’aglio nell’olio con una noce di burro. Togliere l’aglio e aggiungere il radicchio lavato e tagliato a listerelle. Salare, versare il vino e lasciare evaporare. Quando il radicchio è stufato, gettare il riso e portarlo a cottura, unendo poco alla volta il brodo bollente, rimestando. Quando il riso è quasi pronto, spegnere la fiamma e mantecarlo con grana grattugiato, una noce di burro e un pizzico di pepe.

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base di radicchio. Un menu ricco, accompagnato da vini del territorio veronese, oltre che da tanta musica e spettacoli di intrattenimento. Dal successo della fiera, nasce poi “Radicchio in Festa�, la speciale sagra che mira a valorizzare ulteriormente questo straordinario prodotto, attraverso un calendario ricco di appuntamenti enogastronomici, culturali, musicali, folklo-

ristici, sportivi e di animazione per bambini. Nel corso della festa che va in scena solitamente nei primi giorni di febbraio viene anche organizzato un mercatino di prodotti tipici con vendita di radicchio veronese e articoli di artigianato locale. Appuntamenti culturali, convegni, dimostrazioni, degustazioni e tavole rotonde riempiranno queste giornate dedicate al gustoso radicchio veronese.

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COLLINE

Sono senza dubbio la zona di maggiore tradizione enogastronomica e culturale. Le colline veronesi abbracciano un territorio molto vasto, dal lago alle montagne, dalle mura della città alla campagna. La fascia prealpina dei Lessini funge da protezione naturale alle coltivazioni di Valpolicella e Valpantena, creando in queste zone collinari dei climi unici che garantiscono ottime coltivazioni come in poche altre zone d’Italia. Verso Sud, i sedimenti di morene depositati dai continui spostamenti dei ghiacciai che una volta dominavano il paesaggio, hanno dato vita alle colline moreniche. Apprezzate fin da sempre dalle nobili famiglie venete, queste dolci alture si sono arricchite di ville da favola, castelli e residenze signorili. Tra tutte spicca la leggendaria Villa Arvedi, a Grezzana, scelta anche da Hollywood come ambientazione per pellicole di fama internazionale. Anche la cultura e l’architettura religiosa hanno da sempre contribuito allo sviluppo sociale della collina veronese, regalando monumenti unici e affascinanti. Il tutto contornato da una serie di prodotti tipici tra i più famosi d’Italia, tra tutti i migliori oli e vini veneti che qui hanno radicato il segreto del loro successo.

Hills Veronese hills are undoubtedly the area of ​​greatest gastronomic tradition and culture. They cover a vast area, from lake to mountains, from town walls to countryside. They can be reached following Valpolicella or Valpantena roads. Imposing seventeenthcentury houses arise along these streets, such as the beautiful Villa Arvedi in Grezzana, chosen as location for several Hollywood movies. Along the valleys you can find several restaurants, pizzerias and cellars where you can taste delicious wines and oils (the map can be downloaded from QR code in these pages).

Die hügel Die Hügel sind ohne Zweifel der Bereich der größten kulturellen und gastronomischen Traditionen. Die Hügel von Verona umfassen ein sehr breites Gebiet, vom See zu den Bergen, von den Mauern der Stadt bis zum Land. Diese Orte sind erreichbar von Verona entlang der Valpolicella oder der Valpantena. Entlang dieser Straßen gibt es stattliche Villen des 17. Jahrhunderts wie Villa Arvedi in Grezzana, die als Drehort für mehrere Hollywood-Filme gewählt wurde. Entlang der hügeligen Täler hält man sich auf, um die Weine und Öle zu schmecken. Diese typische Produkte finden Sie in den Restaurants, Pizzerien, und vor allem in den Weinkellern (Herunterladen der Karte mit der QR-Code dieser Seiten). 38 Pantheon

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Villa Arvedi

Da 400 anni regina

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a oltre ottocento anni sorveglia sovrana la valle degli dei e conserva il fascino e lo splendore di secoli di storia. L’ampio giardino all’italiana accoglie i visitatori, orientandoli subito in quella raffinata e rinascimentale atmosfera che si respira negli spaziosi saloni della villa. Arte ed eleganza: in due parole Villa Arvedi, la maestosa residenza di Cuzzano a Grezzana, sede prestigiosa per convegni, conferenze stampa, cene di gala, sfilate di moda, matrimoni, film e spot pubblicitari. Fiera della sua storia, la villa è un magnifico esempio di come un patrimonio storico e artistico possa valorizzare se stesso e l’ambiente nel quale è inserito, coniugando armoniosamente passato e modernità. «La nostra è stata una delle prime ville venete ad essere aperta al pubblico. Già negli anni ‘60 mio padre Ottavio l’aveva resa disponibile per una cena del Rotary Club» racconta Paolo Arvedi, discendente del conte trentino Giovanni Antonio Arvedi che nel 1824 acquistò

l’allora Villa Allegri. Se infatti l’esistenza della residenza è documentata dal 1200 come casa di proprietà dei Della Scala, fu la famiglia Allegri, nel seicento, a ricostruirla e ampliarla secondo le forme attuali. In questi anni, sono molte le aziende italiane ed estere che hanno scelto questa splendida cornice per manifestazioni, presentazioni di progetti e prodotti, così come molte sono state le occasioni che l’hanno vista location di videoclip musicali, servizi fotografici e film. Del resto, è difficile non rimanere affascinati dalla nobiltà e la bellezza evocata da ogni angolo della tenuta. All’ingresso, il vialetto alberato conduce allo splendido giardino, caratterizzato da disegni a duplice ventaglio realizzati con cespugli di bosso, in per-


della Valpantena

fetta armonia con la facciata dell’edificio. All’interno, al secondo piano, il suntuoso e lucente salone dei Titani affrescato da Ludovico Dorigny riporta alla mente antiche storie e leggende: Perseo e Medusa, la lotta fra i Centauri e i Lapiti, i Titani che sorreggono i segni zodiacali, sono solo alcuni degli eroi dipinti a fresco sulle pareti. Al piano inferiore, nella sala dei Cesari, ci si immerge in una atmosfera aristocratica e solenne: ampio e imponente ricorda il potere signorile della Repubblica Veneta. I due salotti ad esso adiacenti, invece, arricchiti di bellissimi soffitti lignei affrescati, richiamano momenti di vita familiare dei nobili di un tempo. Dietro la

villa il piccolo borgo e, come ogni residenza signorile che si rispetti, la cappella barocca dedicata a San Carlo Borromeo, in posizione sovraelevata rispetto alla villa. «Viste le diverse esigenze e richieste, anche altri spazi della villa sono stati destinati ad ospitare conferenze e convegni, cercando di mettere a disposizione degli ospiti ogni tipo di comfort» spiega Paolo Arvedi. «Molto suggestiva è per esempio la sala convegni, con soffitto a volta e pareti di pietra, mentre ideale per cene e serate di gala per piccoli gruppi è il Ninfeo, struttura in stile barocco riccamente decorato con conchiglie, mosaici e statue mitologiche, secondo la migliore tradizione seicentesca». La famiglia Arvedi, impegnata nella produzione dell’olio e nella gestione del complesso residenziale, ha recentemente deciso di aprire le porte anche ai matrimoni civili. Un modo nuovo per far rivivere con un pizzico di modernità l’arte e la storia della villa della Valpantena.


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IL VINO

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Il vino veronese è conosciuto in tutto il mondo, non ha bisogno di presentazioni. Le colline di Verona sono la culla di questo prodotto che ha ottenuto la sigla DOC (Denominazione di Origine Controllata) per la quasi totalità dei suoi prodotti, e addirittura la DOCG (Denomina-

zione di Origine Controllata e Garantita) per prodotti di eccellenza quali il Recioto di Soave e l’Amarone della Valpolicella. Proprio quest’ultimo è l’unico vino italiano in vendita nei duty free shops dei traghetti che salpano dalla Danimarca ogni giorno verso la Scandinavia. Alla fine degli anni Novanta, esattamente nel 1999, proprio la valle di Soave istituì “l’Associazione Strada del Vino Soave” intuendo l’importanza di offrire un pacchetto completo di proposte e servizi ai

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Wine Veronese wine is known all over the world and it does not need any introduction. The hills of Verona are just the cradle of this product, which has now obtained the code DOC (Denomination of Controlled Origin) for nearly all of its products. Amarone della Valpolicella is the only Italian wine sold, for example, in duty-free shops of ferries sailing daily to Scandinavia.

turisti, grazie alla collaborazione con più di cento soci tra cantine, agriturismi e hotel. Tre anni dopo è stata la volta della Valpolicella, che con l’omonima “Associazione Strada del Vino Valpolicella”, ha dato una scossa positiva al settore terziario della vallata. La grande ospitalità degli abitanti è dimostrata dalla cura con cui sono mantenute le cantine di famiglia, da cui parte la lavorazione per ottenere questi straordinari vini. Vini fatti interamente in casa con metodi esclusivamente artigianali. Una bontà semplice ma al contempo indimenticabile.

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Der wein Der Veroneser Wein ist weltweit bekannt und braucht keine Beschreibung. Die Hügel von Verona sind die Wiege dieses Produkts, die jetzt die Qualitäts-Zertifizierung DOC (“Denominazione di Origine Controllata”, d.h. Ursprungsbezeichnung) erhalten hat. Der Wein Amarone von Valpolicella ist zum Beispiel der einzige italienische Wein, der in duty free Shops der Fähren, die täglich nach Skandinavien fahren, verkauft wird. Die Bewohner sind sehr gastfreundlich und haben viel Pflege der Familie Keller. Hier beginnt die Verarbeitung dieser außergewöhnlichen Weine. Diese Weine werden komplett im Haus und nur mit handwerklichen Methoden hergestellt. Eine einfache und unvergessliche Güte.

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VINI

Valpolicella DOC

uve: Corvina veronese (40-70%), Rondinella (20-40%), Molinara (5-25%) Veneta investigazioni zona: Valpolicella e Valpantena 1963 abbinamento: per ogni occasione gradazione: 11.0° Caratteristiche e curiosità: Secondo alcune accreditate ipotesi, il nome Valpolicella deriverebbe dalla contrazione del toponimo “Vallis polys cellae” ovvero “Valli dalle molte cantine”. Di vero c’è che la Valpolicella è un territorio dove storia e tradizione si sono fuse insieme da secoli, con radici saldamente fondate nei coltivatori che da sempre abitano queste terre. Le uve adoperate per questo vino presentano un livello zuccherino nella media e un’acidità variabile. I vini prodotti possono così risultare da mediamente alcolici a poco alcolici, a seconda della zona di produzione. È un vino di colore rosso, con un profumo vinoso, mandorlato e dal sapore fresco, piacevolmente vivace.

Recioto DOC

uve: Corvina veronese (40-70%), Rondinella (20-40%), Molinara (5-25%) zona: Valpolicella, Valpantena, Soave abbinamento: con dolci e dessert, in particolare la “sbrisolona” 1963 gradazione: 12.0° Caratteristiche e curiosità: È un prodotto molto particolare, in quanto è ottenuto dall’appassimento delle uve conservate in fruttai e da un arresto della fermentazione. Questo permette di conservare la percentuale di zucchero necessaria a garantire la struttura tipica di questo vino. Il colore che lo contraddistingue è un rosso rubino intenso, con un profumo deciso di frutta passita e un sapore avvolgente, con una buona acidità totale.

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Amarone DOC

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uve: Corvina veronese (40-70%), Rondinella (20-40%), Molinara (5-25%) zona: Valpolicella e Valpantena abbinamento: carni alla griglia, arrosti con sughi saporiti, selvaggina da penna, formaggi a pasta dura gradazione: 14.0° Caratteristiche e curiosità: La zona dell’Amarone della Valpolicella comprende 19 comuni della fascia settentrionale della provincia di Verona, da est a ovest. La storia di questo prodotto è particolare, ed unisce assieme tradizione e leggenda. Nasce nella metà dello scorso secolo, a causa di un errore nella preparazione del suo padre naturale: il Recioto. Oltre alla denominazione d’origine Valpolicella, è riservato l’uso della specificazione geografica “Valpantena” al prodotto ottenuto nei vigneti di questa particolare zona. Il colore è di un rosso rubino carico, con un sapore pieno e robusto.

Lessini Durello DOC

uve: Durella, Pinot nero, Pinot bianco e Chardonnay (15% massimo) zona: monti Lessini, Comuni di Vestenanova, S.Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Roncà, Montecchia di Crosara e Badia Calavena abbinamento: antipasti e piatti di pesce gradazione: 10.0° Caratteristiche e curiosità: Nei decenni passati veniva bevuto al solo scopo di dissetarsi, magari in agVeneta investigazioni giunta all’acqua. Oggi è un prodotto che si è raffinato e può essere proposto in tutta la sua eleganza. 1963 Ultimo dei vini ad aver ottenuto il riconoscimento DOC, il Lessini Durello è un vino di colore giallo paVeneta investigazion glierino, con un sapore asciutto, acidulo e un odore dai contorni morbidi e delicati. 1963 Veneta investigazioni

Soave DOC

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uve: Garganega, Pinot bianco, Trebbiano di Soave e Chardonnay (30% massimo) zona: Val Tramigna, Val d’Illasi, Mezzane, Colline di Soave e Val D’Alpone abbinamento: a tutti i piatti, da il meglio con il pesce gradazione: 10.5° Caratteristiche e curiosità: È un vino bianco ottenuto senza perdere né fragranza né leggerezza, ma caratterizzato piuttosto da una vibrante vivacità. Può essere considerato il vino bianco italiano per eccellenza, grazie alla validissima esportazione all’estero. Di colore giallo paglierino, ha un profumo intenso e delicato. Il sapore è asciutto, leggermente amarognolo.

Vino Custoza DOC

uve: Trebbiano (20-45%), Garganega (20-40%), Trebbianello (5-30%), Cortese/Malvasia/Pinot bianco (da soli o congiunti) 20-30% zona: colline moreniche e vigneti pede-colllinari a sud-ovest della provincia Angela Ste abbinamento: antipasti leggeri, risotto, tortellini, carni bianche gradazione: 11.0° Caratteristiche e curiosità: Custoza, frazione di Sommacampagna, dà il suo nome al celebre vino bianco. La zona era un’antica “stazione di guardia e custodia” che controllava dall’alto delle sue colline i passaggi sulla “via Postumia”. Di colore giallo paglierino, ha un sapore sapido leggermente amarognolo e un profumo vinoso penetrante.

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Vino Bardolino DOC

uve: Corvina 35-65%, Rondinella 10-40%, Molinara 10-20%, Negrara 0-10% zona: Gardesano-Veronese abbinamento: a tutti i piatti, da il meglio con le carni bianche gradazione: 10.5° Caratteristiche e curiosità: L’area di coltivazione e produzione del vino Bardolino DOC si estende su una superficie di oltre 25mila ettari, compresi i sedici comuni dell’anfiteatro morenico orientale del Lago di Garda. Il vino si presenta di colore rosso rubino brillante, con un profumo fragrante, delicatamente fruttato e un sapore asciutto e morbido.

Enantio DOC

uve: Labrusca zona: Val D’Adige e Vallagarina abbinamento: piatti a base di selvaggina, con la tipica “pastisada de caval” e con formaggi stagionati gradazione 14.0° Caratteristiche e curiosità: È il più importante vitigno a bacca nera della Terra dei Forti. Non ha caso è chiamato “l’ambasciatore”. La sua storia è millenaria, infatti già al tempo dei romani si conoscevano queste uve prelibate. L’Enantio è un vino unico. Ha un colore rosso rubino intenso e i profumi di frutta matura sono molto penetranti.

Vini della Terra dei Forti

Dal 2006 la “Terradeiforti” è una Denominazione di Origine Controllata. Comprende l’area collinare dei comuni di Rivoli, Brentino-Belluno, Dolcè e Avio, per una superficie totale di 1300 ettari. Sono poi sedici le cantine e più di ottocento i produttori impegnati nel garantire che la DOC “Terradeiforti” si contraddistingua esclusivamente per i vini di qualità, data proprio dalle splendide uve di questi territori. Siamo al confine con il Trentino Alto Adige, ma sempre di Lessinia si tratta.

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Un altro grande prodotto delle colline veronesi è l’olio extravergine d’oliva. Le forme morbide degli uliveti, e il colore verde tenue di queste maestose piante, sono tratti caratteristici della collina veronese. Laddove non sorgono le viti, sono gli ulivi a farla da padrone, così come è vero il contrario. Un binomio, quello tra uva e oliva, che ha fatto della provincia di Verona un marchio di qualità riconosciuto in tutto il mondo. La provincia veronese è la prima produttrice veneta del settore, con oltre 4000 aziende sparse sul territorio, e può vantarsi di due oli targati DOP (Denominazione di Origine Protetta): l’extravergine di oliva del Garda e quello della Valpolicella. Le diverse tipologie di olivi danno origine a oli con caratteristiche molto differenti. Si va dal verde e dorato olio valpantenate fino al brillante e intenso giallo gardesano, dai sapori delicati fino a quelli più accesi e stimolanti. Alla base

L’OLIO

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della cucina italiana, da sempre l’olio d’oliva è il protagonista quotidiano delle nostre tavole. Ideale per piatti complessi e sofisticati, ma ugualmente corposo anche con un semplice pezzo di pane.


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OLIO EXTRAVERGINE COLLINE VENETE È nelle zone collinari della Valpantena, alle pendici dei monti Lessini che ha trovato i natali uno degli oli più particolari e gustosi dell’intera zona. La posizione, l’altitudine e la natura calcarea, rendono questi terreni particolarmente adatti alla cultura dell’ulivo. Il clima mite durante tutto l’arco dell’anno è ideale per la coltivazione di una pianta che non potrebbe riprodursi a soli pochi chilometri di distanza. Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva delle colline venete provengono da tipiche varietà della zona: Nostrano, Favarol e Grignano. Tra queste, solo quelle di altissima qualità vengono raccolte a mano o per mezzo di pettini seguendo la più tipica delle tradizioni. Consegnate in giornata, le olive vengono selezionate e in seguito sottoposte a molitura secondo un processo di lavorazione tecnologicamente avanzato. Le spremiture di massima qualità delle etichette più pregiate vengono invece spremute con le antiche macine in pietra e con il sistema della “spremitura a freddo”, che permette di ottenere un olio ancora più particolare sia nel colore che nel gusto. Quest’olio è stato il primo extravergine di oliva DOP in tutto il territorio veneto. L’inconfondibile profumo di questo prodotto vi farà “scivolare” nelle zone più verdi del territorio, intrappolandovi nel gusto e nella freschezza che solo qui potrete trovare.

Olive oil Extra virgin olive oil is another famous Veronese product. The surroundings of Verona are the first oil producer in Veneto, thanks to its 4000 companies all around the country and they can boast of two oils with the DOP (Protected Designation of Origin): extra-virgin olive oil from Garda and Valpolicella. Different types of olive oils originate various features: from the golden green Valpantena oil up to the intense yellow Gardense; from the delicate flavors up to the stronger ones. Oil is the daily star of Italian cuisine, perfect for complex and sophisticated meals but also with a simple piece of bread.

Das öl Ein weiteres großartiges Produkt der Berglandschaft von Verona ist das Olivenöl. Die Provinz von Verona ist der erste italienische Hersteller von Öl, mit seinen 4000 Unternehmen im ganzen Land verstreut. Ein weiterer Stolz ist, dass Verona zwei Öle von DOP (geschützte Ursprungsbezeichnung) produziert: die Öle Extravergine di Oliva del Garda und Valpolicella. Die verschiedenen Arten von Olivenöl beinhalten unterschiedliche Eigenschaften: Vom Grün und Golden des Valpantena Öl bis zu dem brillanten und intensiven Gelb des Gardasee, von zarte Aromen bis zu hellen und anregenden Aromen. Als Basis der italienischen Küche ist Öl der tägliche Protagonist auf unseren Tischen. Ideal für komplexe und anspruchsvolle Gerichte, aber auch vollmundig mit einem einfachen Stück Brot.


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LESSINIA

STORIA, ARTE, CULTURA NATURA E PAESAGGI

LA MONTAGNA

history art, culture nature and landscapes

Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet ed entra nel magico mondo del Parco Regioinale Naturale della Lessinia • Discover the Natural Park of Lessinia’s mountains

Parlare di Verona e della sua provincia, ci porta inevitabilmente a parlare delle sue splendide montagne, del verde, del panorama e dei paesaggi degli ampi spazi della Lessinia. Comunemente con Lessinia si intende la fascia montuosa a nord di Verona che si estende tra la Val d’Adige, la Valle di Ronchi (Vallarsa, Trentino), il gruppo delle Piccole Dolomiti – Pasubio, la Valle dell’Agno Chiampo e l’alta pianura veronese dove diverse dorsali collinari si staccano dall’altopiano centrale per immergersi nei depositi alluvionali di pianura formando valli cieche quali Valpolicella, Valpantena, Val di Squaranto, Val d’Illasi, Val di Mezzane, Val d’Alpone, Valle del Chiampo, ecc. Visitare e conoscere la Lessinia, significa scoprire sempre qualcosa di magico e di nuovo. La sua storia, l’arte millenaria e straordinaria nella sua semplicità, oltre alle tipiche strutture che si scorgono qua e là tra boschi e verdi pascoli, conservano la cultura diffusa, le usanze e le tradizioni della popolazione di origine cimbra che dal lontano XIII secolo la abita. E così le tipiche malghe, le piccole e isolate contrade testimoniano la 50 Pantheon

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presenza dell’uomo in quelle zone che a lungo sono rimaste disabitate e che fino al XIV secolo sono state utilizzate come aree di caccia per i signori veronesi. Ancora oggi sono la natura e gli animali selvatici i veri protagonisti delle montagne lessiniche. Per questo, nel 1990 la parte alta dei Monti Lessini è stata dichiarata area protetta ed è stato inaugurato il Parco Naturale della Lessinia. È la zona delle particolarità geologiche, un ambiente vario ed incantevole, dove doline, grotte, ponti naturali,


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affascinano scienziati e semplici visitatori. Degni di nota sono gli spettacolari fenomeni di origine carsica come il Ponte di Veja, la voragine della Spluga della Preta e il Covolo di Camposilvano. I giacimenti fossiliferi di Bolca - Pesciara e Monte Postale hanno invece fornito reperti di specie vegetali ed animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi apprezzabili nel locale Museo dei Fossili. Di notevole interesse sono anche gli aspetti vegetazionali e faunistici visitabili nei Musei della Lessinia e nel Centro di educazione Ambientale di Malga Derocon.

Mountains The surrounding of Verona is rich of beautiful mountains, green scenery and wonderful landscapes. Lessinia is the mountain range situated in the north of Verona, it covers a large surface area, between Veneto and Trentino Alto Adige. Visiting and learning about Lessinia you can discover something magic and new: from its history to the millenary art. Typical structures can be seen through woods and green pastures: they preserve all the Cimbrian traditions related to the population who lived these places since the thirteenth century. The characteristic “malghe” and small and isolated roads evidence human presence in those areas which long remained deserted and which were used by some gentlemen of Verona, as hunting areas, until the fourteenth century. Even today, nature and animals are the real stars of Lessini Mountains. The Natural Park of Lessinia was inaugurated in 1990 and it was declared “protected area”.

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Der berg Wenn man über das schöne Verona und Provinz redet, muss man auch über seine Berge, das Grün, die Natur und Landschaft von Lessinia sprechen. Der Begriff Lessinia bezieht sich auf ein Gebirge nördlich von Verona, das ein sehr weites Gebiet einschließt, von der Grenze zwischen Veneto und Trentino-Südtirol. Lessinia zu besuchen und erfahren, bedeutet immer etwas Magisches und Neues zu entdecken. Seine tausendjährige Geschichte, Kunst und die typischen Strukturen, die hier und dort zwischen den Wäldern und grünen Wiesen verstreut sind, zu erleben. In diesem Gebiet werden die Kultur, Bräuche und Traditionen der Zimbrischen Bevölkerung, die seit dem 13. Jahrhundert hier wohnt, beibehalten. Die typischen Berghütten und die kleinen und isolierten Dörfer bezeugen die Anwesenheit des Menschen in diesen Bereichen, die für eine lange Zeit unbewohnt wurden und bis zum 14. Jahrhundert als Jagdgebiete der Herren von Verona verwendet wurden. Noch heute sind Natur und wilde Tiere die eigentlichen Protagonisten der Lessinia-Berge: Im Jahr 1990 wurde der obere Teil des Monti Lessini zum Naturschutzgebiet erklärt und der Naturpark von Lessinia eröffnet. Pantheon 51

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TERRITORIO La particolarità della Lessinia è il suo territorio. Gli insediamenti abitativi delle contrade sono sparsi su tutta l’area dell’altipiano e costituiscono una delle più interessanti attrattive turistiche. Ovunque siate, qualsiasi percorso stiate percorrendo, prima o poi vi troverete davanti a una delle tipiche contrade lessiniche con i suoi sassi a vista, i muri a secco, i tetti in pietra e l’immancabile mandria al pascolo.

Region Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e scarica il video storico “La bella dei Lessini” • Download the historic video “La bella dei Lessini”

The special feature of Lessinia is undoubtedly its territory. We find interesting residential settlements scattered all around the area of the plateau. Don’t forget to walk along the typical “contrade Lessiniche” where you can see stone walls, roofs and herd grazing.

Gebiet Die Besonderheit von Lessinia ist sein Hoheitsgebiet. Die Siedlungen der Bezirke sind auf dem ganzen Gebiet der Hochebene verstreut und sind eine der interessantesten Sehenswürdigkeiten. Wo immer Sie sind, auf jedem Weg, auf dem Sie reisen; früher oder später finden Sie sich vor einem typischen Lessinianischen Bezirk, mit seinen auffälligen Steine, Trockenmauern, steinernen Dächer und die allgegenwärtigen Herdeweiden, wieder.

Badia Calavena

Altitudine: 470mt s.l.m. Superficie: 26,85km2 Distanza da Verona: 32km È il penultimo comune della Val d’Illasi prima di Selva di Progno. A 32km dal centro di Verona, Badia Calavena sembra essere di orgine etrusca, anche se la tradizione cimbra è molto forte, come dimostra anche la traduzione del nome

Bosco Chiesanuova

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in cimbro (kam’Àbato). In alcune carte storiche risulta essere il secondo insediamento in Lessinia, risalente circa al 1333 come uno dei più numerosi. Di recente, Badia Calavena è diventato uno dei centri più celebri per l’installazione, sulla sommità del Monte Pecora, che domina la valle, di un rotore eolico. Dalle alture della Lessinia infatti, si riesce a scorgere la posizione di Badia proprio individuando la sagoma dell’enorme elica. Badia Calavena Elevation: 470 mt Area: 26.85 km2 Distance from Verona: 32 km It is the second last municipality of Val d’Illasi, just before Selva di Progno. Although the Cimbrian tradition is very strong, Badia Calavena seems to have been Etruscan in the past. It has recently become one of the most famous centers in the surroundings of Verona thanks to the installation of a wind rotor on top of Monte Pecora. Badia Calavena Höhe: 470mt ü.dM Fläche: 26, 85 km² Entfernung von Verona: 32 km Es ist die vorletzte Gemeinde von Val d’Illasi vor Selva di Progno. Badia Calavena hat am ehesten etruskischen Ursprung, obwohl die zimbrische Tradition sehr stark ist. Vor kurzem wurde einer der berühmtesten Zentren für die Installation eines Wind-Rotors auf den Berg Pecora.

Bosco Chiesanuova

Altitudine: 1106mt s.l.m. Superficie: 64,66km2 Distanza da Verona: 27km Senza dubbio il centro più famoso della Lessinia, oltre ad essere il più esteso dell’altipiano. Situato sulla dorsale tra il vajo Squaranto e quello dell’Anguilla, Bosco Chiesanuova ha saputo ritagliarsi la fiducia turistica grazie alle sue bellezze soprattutto paesaggistiche, che si estendono fino all’Alta Lessinia. Ha conosciuto il boom negli anni Settanta grazie al polo sciistico di Malga San Giorgio al quale lega profondamente la propria storia e tradizione. In epoca cimbra il centro era composto di due comuni: Frizzolana (l’attuale) e Valdiporro, collocato più a nordest e ora solamente frazione. Lungo la provinciale


Foto: P. Parricelli - Archivio Parco della Lessinia


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che conduce a Malga San Giorgio, altre contrade divenute mete turistiche d’eccezione, come Maregge, Griez e Bocca di Selva, da cui partono in inverno i lunghi anelli delle piste da fondo. E poi ancora i tanti rifugi, dal Monte Tomba a Castelberto, da Dossoalto fino al più raggiungibile Parparo, dove assieme all’indimenticabile landscape potrete anche sperimentare la tipica cucina di montagna. Oltre al palaghiaccio, alle nuove piscine e ai tanti percorsi di trekking e mtb, che ne fanno un centro indicatissimo per benessere e fitness, Bosco ha dato i natali ai campioni olimpici Fulvio e Sabina Valbusa e alla giovane Lucia Scardoni, che milita oggi nelle giovanili della nazionale sci da fondo. Non dimentichiamo che qui è nato anche Massimo Moratti, attuale presidente dell’Inter.

rico albero che sorge nella piazza del centro storico da oltre 1000 anni anche se è una curiosità che molti in Lessinia ignorano tutt’ora. Anche qui l’economia si basa soprattutto sull’agricoltura e l’allevamento, tanto che al centro del paese sorge quello che un tempo fu il caseificio Plav, un’enorme struttura che fungeva da centro di raccolta per mezza Lessinia. Originario di Cerro l’Airone più famoso d’Italia, Damiano Cunego, a cui è dedicata annualmente anche l’omonima gran fondo. Cerro Veronese Elevation: 730mt Area: 10,17km2 Distance from Verona: 25 km Situated between Vajo Squaranto and Valpantena, Cerro is a transition point to Boscochiesanuova. Tourism, here, has grown rapidly. Damiano Cunego, the famous Italian “Airone”, is native of Cerro and the race called “Gran Fondo” is dedicated to him.

Bosco Chiesanuova Elevation: 1106 mt Area: 64.66 km2 Distance from Verona: 27km Besides being the most extended, it is undoubtedly the most famous town of Lessinia. Located on the ridge between “Vajo Squaranto” and “Vajo dell’Anguilla”, Bosco Chiesanuova has been able to carve the confidence of tourists, thanks to its beautiful landscape that extend to High Lessinia. Bosco is land of champions: it is the birthplace of some famous Olympic athletes like Fulvio and Sabina Valbusa.

Cerro Veronese Höhe: 730mt ü.dM Fläche: 10, 17 km² Entfernung von Verona: 25 km Es befindet sich direkt auf dem Grat, der die Squaranto-Vajo von der Valpantena trennt. Es ist ein Durchgang auf der Linie, die zum Bosco Chiesanuova führt: Das ist für die Gemeinde von Lessinia eine andere touristische Entwicklung. Damiano Cunego, der berühmteste italienische Radfahrer, kommt aus Cerro Veronese. Der jährliche gleichnamige Gran Fondo wird ihm gewidmet.

Bosco Chiesanuova Höhe: 1106mt ü.dM Fläche: 64, 66 km² Entfernung von Verona: 27 km Ohne Zweifel ist dies die berühmteste und größte Gemeinde von Lessinia. Sie befindet sich auf dem Grat zwischen dem Vajo Squaranto und Anguilla. Bosco Chiesanuova ist ein wichtiges touristisches Zentrum, dank seiner besonderen Landschaftsschönheiten, die nach der oberen Lessinia führen. Das ist auch das Waldland der Champions: die Olympiasieger Fulvio und Sabina Valbusa, die hier leben.

Dolcè

Altitudine: 115mt s.l.m. Superficie: 39,43km2 Distanza da Verona: 27km Siamo nella parte orientale della Lessinia, praticamente in val d’Adige. Dolcè infatti confina con la Provincia di Tren-

Cerro Veronese

Altitudine: 730mt s.l.m. Superficie: 10,17km2 Distanza da Verona: 25km A soli 25km da Verona si trova Cerro Veronese, posto proprio sulla dorsale che divide il vajo di Squaranto con la Valpantena. Punto di passaggio sulla direttrice che sale a Bosco ha saputo svilupparsi turisticamente anche in questo senso. Deriva il nome dallo stoVista da Erbezzo

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to proprio lungo il corso del fiume che attraversa anche Verona. Fino al 1919 il territorio del comune era il primo italiano che si incontrava scendendo dal Brennero, il confine era ad Ossenigo. Il nome deriva da diverse voci, le quali convergono tutte sul significato di castagneto. Tuttavia la coltivazione tipica è la vite, che qui costituisce il punto di riferimento dell’economia locale. Grazie ad un clima particolarmente adatto per le uve bianche di Pinot Grigio e Chardonnay, il comune di Dolcè contribuisce per circa il 40% alla produzione dei Valdadige Doc. Dolcè Elevation: 115mt Area: 39,43km2 Distance from Verona: 27 km Located east of Lessinia, near Val d’Adige, Dolcè borders Trento and, until 1915, it was the first Italian town that could be found descending the Brenner Pass. Thanks to a suitable climate for white grapes (Pinot Grigio and Chardonnay), the municipality of Dolcè contributes around 40% to the production of Valdadige Doc.

Dolcè Höhe: 115mt ü.dM Fläche: 39, 43 km² Entfernung von Verona: 27 km Es liegt im östlichen Teil der Lessinia, praktisch im Etschtal. Dolcè grenzt an Trento: Bis 1915 war es die erste Italienische Gemeinde auf dem Brenner Pass. Dank eines geeigneten Klimas für die weißen Trauben des Pinot Grigio und Chardonnay, macht Dolcè etwa den 40 % der Produktion von Valdadige Doc aus.

Erbezzo

Altitudine: 1118mt s.l.m. Superficie: 32,44km2 Distanza da Verona: 31km Accarezziamo il cuore dell’alta Lessinia. Con i suoi 1118mt s.l.m. Erbezzo è il comune veronese più alto, e difatti poco sopra l’altipiano finisce per gettarsi nella Val d’Adige. È uno tra i più suggestivi dei 13 comuni cimbri, a partire dalla piazza della chiesa, che sembra proiettare in un altro mondo, popolato dai profumi e dalle emozioni della montagna. La parte nord, praticamente immersa nel verde e priva di

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inquinamento luminoso, è perfetta per l’osservazione delle stelle durante il periodo estivo e invernale. La sua storia è legata all’insediamento cimbro. I tzimbar (Cimbri appunto) furono chiamati dal vescovo di Verona per disboscare le zone montuose del territorio con la promessa di offrire loro una dimora fissa se avessero svolto quel lavoro. Erbezzo fu una delle loro prime dimore. A pochi passi dal centro si imboccano sia la strada che sale al Passo Fittanze, sia al Rifugio Castelberto, una vera terrazza panoramica sulla Val d’Adige. Malga Derocon, invece, ospita il parco faunistico dove è possibile vedere, con un po’ di pazienza, la gran parte degli animali che popolano il Parco Naturale Regionale. Non da ultimo la tradizione culinaria. Gli gnocchi di malga, tipica pietanza lessinica, trovano a Erbezzo il fulcro del loro sapore, all’interno delle mura in sasso di Malga Lessinia, celebre proprio per la classicità e tradizione con cui ai suoi tavoli viene servito questo piatto. Erbezzo Elevation: 1118 mt Area: 32,44km2 Distance from Verona: 31km Erbezzo is the highest Veronese municipality (1118 m asl) and just above the plateau we find Val d’Adige. It is one of the most suggestive of the 13 Cimbrians municipalities. In Malga Lessinia, you can taste “Gnocchi di malga”, a typical alpine dish of Lessinia, served to your table in a very picturesque setting characterized by classic and traditional stone walls. Erbezzo Höhe: 1118mt ü.dM Fläche: 32, 44 km² Entfernung von Verona: 31 km Erbezzo ist mit seinen 1118mt die höchste Gemeinde in Verona und in der Tat führt es direkt von der Hochebene ins Etschtal. Es zählt zu den eindrucksvollsten der 13 Zimbern Gemeinden, von der Piazza della Chiesa. Gnocchi di Malga, ein typisches Gericht von Lessinia, sind hier in Erbezzo wirklich lecker. Dieses traditionelle Gericht wird innerhalb der Steinmauern der Malga Lessinia serviert.

Fumane

Altitudine: 198mt s.l.m. Superficie: 34,28km2 Distanza da Verona: 18km Vicino al centro di Verona, il comune di Fumane è uno dei più settentrionali della Valpolicella. Le linee dolci delle colline coltivate a vite e ulivo sono i

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paesaggi che si possono scorgere da qualsiasi angolo del territorio comunale. Ma l’eccellenza di Fumane, oltre che per il vino Valpolicella, passa per le sue bellezze naturali, che si trovano ben più in alto, ai margini settentrionali del suo territorio. L’antico borgo di Breonio (un tempo comune) offre una vista mozzafiato su valli e alture circostanti. Ma sono il Parco delle Cascate di Molina e le grotte di Fumane a fare di questo territorio una vera perla da non perdere. Nel Parco delle Cascate di Molina la natura esplode in tutto il suo fascino. Voluto dal geologo Giuseppe Perin, attira infatti circa 50mila visitatori ogni anno e ha permesso alla piccola frazione di non spopolarsi nel corso del tempo. Le grotte invece, sono state scoperte nel 1962 dal geologo Giovanni Solinas e dal figlio Alberto. Qui pare vivessero tribù di uomini di circa 60mila anni fa (Uomo di Neanderthal) e 25mila anni fa (Uomo Sapiens) quando la grotta crollò a causa di una forte glaciazione. È considerato il sito più importante d’Europa per il lungo periodo di utilizzo. Fumane Elevation: 198 mt Area: 34,28km2 Distance from Verona: 18 km Near the center of Verona, the town of Fumane is one of the most northerly of Valpolicella. The soft lines of hills, covered with vineyards and olive trees, are the landscapes that you can see from any corner of the town. Here you can find many natural beauties. Not to be missed: the ancient village of Breonio, Molina Waterfall Park and Fumane cave. Fumane Höhe: 198mt ü.dM Fläche: 34, 28 km² Entfernung von Verona: 18 km In der Nähe von Verona ist die Gemeinde eine der nördlichsten des Valpolicella. Süße Weinreben und Olivenbäume sind entlang der Hügel gepflanzt und prägen die Landschaften, die Sie aus jeder Ecke der Stadt sehen können. Viele Naturschönheiten gibt es auch: Das alte Dorf Breonio, die Wasserfälle von Molina und die Höhle von Fumane machen dieses Gebiet zu einer echte Perle, die man nicht verpassen sollte.

Grezzana

Altitudine: 169mt s.l.m. Superficie: 52,01km2 Distanza da Verona: 10km È il capoluogo della Valpantena, la valle che dalla città porta diretta all’altopiano della Lessinia. Nella parte più set-


CENTRO SPORTIVO TURISTICO “MONTI LESSINI” UNA PERLA SPORTIVA AL CENTRO DELLA LESSINIA Al centro della Lessinia è situata quella che può definirsi una perla sportiva e turistica: il Centro Sportivo Turistico “Monti Lessini”, un impianto sportivo polivalente gestito dall’ASD Sporting Club Lessinia. Al suo interno si possono trovare la piscina da 25 metri, la vasca didattica, la palestra per il fitness e la muscolazione attrezzata Technogym oltre al campo polifunzionale per il Calcio a 5 e la Pallavolo. Il Centro è un’importante risorsa per la Lessinia perché da una parte permette agli abitanti di svolgere svariate attività sportive organizzate, dall’altra consente di attrarre molti sportivi per periodi di allenamento in altura. Il Centro Sportivo Turistico “Monti Lessini” è interconnesso con altri impianti sportivi tra cui il campo da calcio a 11, il Palaghiaccio e gli impianti sciistici di San Giorgio. Il tutto permette di avere a disposizione svariate opportunità che si sommano a quelle offerte dalla natura. Infatti, il centro si trova in mezzo al Parco Naturale Regionale della Lessinia che si estende nel territorio dei Tredici Comuni Veronesi. Il Parco comprende una serie di riserve naturalistiche, come le cascate di Molina, il Ponte di Veja e la foresta dei Folignani ed è gestito dalla Comunità Montana della Lessinia insieme con i rappresentanti dei vari Comuni interessati. Lo scopo del Parco è quello di tutelare le particolarità naturalistiche e paesaggistiche della zona, pur consentendo e promuovendo la fruizione turistica della zona, soggetta a tutela in base alle norme del Piano Ambientale. Chi vuole usufruire dell’impianto, può farlo 7 giorni su 7 (lu-me-ve dalle 08.30 alle 22.00; ma-gi dalle 07.00 alle 22.00; sa-do dalle 09.00 alle 18.00). Il Centro Sportivo Turistico “Monti Lessini” è presente su facebook http://www.facebook.com/CSTMontiLessini, e on-line con il nuovo sito internet: www. cstmontilessini.com. Per info: info@cstmontilessini.com - Tel 045 6780159


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Villa Novare (Negrar)

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tentrionale il territorio comunale entra all’interno del Parco Regionale Naturale. Numerose le attrattive turistiche a Grezzana. Si va dal campanile romanico della pieve dedicata a Santa Elisabetta al mulino di Bellori (fraz. Lugo), dallo spettacolare panorama del Monte Santa Viola sino al forte nascosto all’interno della medesima pineta (fraz. Azzago). Proprio qui è possibile godere del migliore panorama sulla città e sulla pianura, e nelle giornate in cui il cielo è azzurro e l’aria tersa, si distinguono nettamente le forme degli Appennini. Ma poi ancora l’antica torre del brigante Falasco (fraz. Stallavena) attorno a cui aleggia ancora oggi un alone di mistero e leggenda, fino all’incantevole cornice naturale del Vajo del Paradiso, che conduce sino ai piedi del già citato monte Santa Viola, dove in agosto va in scena la blasonata Festa Grande. La Valpantena di Grezzana è poi celebre per vino e olio, dato che qui hanno sede alcune delle aziende più prestigiose a livello internazionale. A stupire i turisti di tutto il mondo è sicuramente Villa Arvedi, gioiello vero, situato poco a sud del centro del paese in direzione di Verona. Maestosa e affascinante, la villa è stata utilizzata qualche anno fa come location per le riprese di “Letters to Juliet” celebre film hollywoodiano che ha avuto un discreto successo al botteghino. Grezzana Elevation: 169 mt Area: 52,01km2 Distance from Verona: 10 km It is the capital of Valpantena located along the valley that leads from Verona to the plateau of Lessini Mountains. In the north, the region enters the Regional Natural Park. Not to be missed: the beautiful Romanesque bell tower of the church dedicated to St. Elizabeth, Mulino Bellori (Lugo), Monte Santa Viola and Villa Arvedi, the real jewel, situated just south of the town center towards Verona. Grezzana Höhe: 169mt ü.dM Fläche: 52, 01 km² Entfernung von Verona: 10 km Grezzana ist die Hauptstadt des Valpantena und des Tals, die von der Stadt in der Ebene der Lessinia führen. Im nördlichsten Teil des Territoriums betritt man den regionalen Naturpark. Es gibt auch einen schönen, romanischen St. Elisabeth Glockenturm. Verpassen Sie nicht die Windmühle Bellori (in Lugo), Monte Santa Viola und Villa Arvedi, ein Schmuckstück. Es befindet sich südlich vom Zentrum des Dorfes, in Richtung Verona.

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Marano di Valpolicella

Altitudine: 318mt s.l.m. Superficie: 18,64km2 Distanza da Verona: 18km Siamo nel cuore della Valpolicella. Marano si è sviluppato nel tempo attorno al monte Castelon dove, in epoca romana, Caio Mario avrebbe fatto erigere una roccaforte per difendersi dai Cimbri. Il nome, infatti, deriverebbe proprio dall’antico Marianu, che starebbe ad indicare proprio il console romano. Le frazioni di Marano sono piccoli gruppi di case con il tempo diventati più corposi, che si sono concentrate nei dintorni di vecchie chiese, traccia di una popolazione prettamente agricola. Troviamo infatti numerose testimonianze di questa cultura agricola e religiosa: la chiesa di San Marco al Pozzo, la chiesa di Santa Maria in Valverde. Anche oggi, infatti, questo territorio è costellato di vigneti, ed è terreno ideale per la crescita della vite, anche se si possono trovare ulivi e ciliegi, un tempo coltivazione principali, oggi solo marginali. Marano di Valpolicella Elevation: 318 mt Area: 18,64 km2 Distance from Verona: 18 km Marano developed around the Castelon Mountain where, in Roman times, Caio Mario built up a stronghold to defend against Cimbri. The church of San Marco al Pozzo and the Church of Santa Maria in Valverde are testimonials of the interesting religious culture in Marano. Marano di Valpolicella Höhe: 318mt ü.dM Fläche: 18, 64 km² Entfernung von Verona: 18 km Marano entwickelte sich im Laufe der Zeit um den Berg Castelon. Während der römischen Zeit, hatte Caio Mario eine Festung errichtet, um sich gegen die Zimbern zu verteidigen. Interessante religiöse Zeugnisse sind die San Marco Kirche in Pozzo und die St. Maria Kirche in Valverde.


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Negrar

Altitudine: 190mt s.l.m. Superficie: 40,52km2 Distanza da Verona: 15km Così come Grezzana in Valpantena, Negrar è il comune principale della Valpolicella. Dal centro del paese non è difficile raggiungere la Lessinia: Sant’Anna d’Alfaedo dista pochi chilometri e la città è a meno di 15km di distanza. Una zona geograficamente importante che ha contribuito a fare di Negrar un centro agricolo rilevante. Vi sorge oggi anche la struttura ospedaliera “Don Calabria”, terza per grandezza della città di Verona, ma probabilmente la più funzionale, dalla cui esperienza è nata la volontà di costruire il San Raffaele di Milano. Il piccolo torrente che attraversa il paese ha scavato il suo letto fin dalla preistoria. Questa zona, infatti, segnala la presenza di insediamenti fin dal Paleolitico e conserva ad oggi svariate tracce archeologiche di quei primissimi segni di vita. Fu dall’anno 1000 d.C. che Negrar iniziò ad assumere le sembianze con cui lo si riconosce anche oggi. Molte ville signorili, tra cui spicca sicuramente Villa Novare, e case padronali che stavano a guardia dei possedimenti coltivati a viti, ancora oggi protagonisti indiscussi di questo territorio.

Negrar Elevation: 190 mt Area: 40,52 km2 Distance from Verona: 15 km Negrar is the most important town in Valpolicella. The hospital “Don Calabria”, the third largest structure of Verona, is located in this area now. It was the preamble of San Raffaele Hospital construction in Milan. Negrar Höhe: 190mt ü.dM Fläche: 40, 52 km² Entfernung von Verona: 15 km Negrar ist die wichtigste Gemeinde von Valpolicella. Es gibt dort das drittgrößte Krankenhaus in Verona: “Don Calabria”. Gemäß diesem Beispiel wurde das Krankenhaus “San Raffaele” in Mailand gebaut.

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Roverè Veronese

Altitudine: 843mt s.l.m. Superficie: 36,48km2 Distanza da Verona: 30km È uno dei più caratteristici comuni della Lessinia collocato lungo la parte alta della Valsquaranto, che estende il suo territorio sino ai 1500mt. È la prima zona in cui si insediarono i cimbri nel veronese, provenienti dal vicentino, “assunti” come boscaioli da Bartolomeo della Scala. Tralasciando le complesse riletture cimbre del nome, essendo Roverè uno dei 13 comuni cimbri, il nome riflette il toponimo latino “Robur”, Quercia. In effetti i boschi che riempiono queste zone comprendono un’alta concentrazione di querce, oltre che di pini e castagni. Proprio questi ultimi legano il loro nome a Roverè, dove ogni anno si tiene la celebre “Sagra dei Marroni”. Di recente anche il cinghiale si è reso protagonista nel comune di Roverè, tanto che è stato uno dei pochi comuni in Veneto ad ottenerne il permesso di caccia. Roverè Veronese Elevation: 843 mt Area: 36,48km2 Distance from Verona: 30 km It is one of the most characteristics towns in Lessinia. Roverè is located along the upper part of Valsquaranto which extends its territory up to 1500 m. It is the first area in which Cimbri, coming from Vicenza, established when they arrived in Verona; they were “hired” by Bartolomeo della Scala as woodcutters.

Tipica malga lessinica a Roverè

Roverè Veronese Höhe: 843mt ü.dM Fläche: 36, 48 km² Entfernung von Verona: 30 km Dies ist einer der charakteristischsten Bereiche der Lessinia. Es befindet sich in dem oberen Teil von Valsquaranto, ein Gebiet, das 1500mt weit ist. Hier siedelten sich die Zimbern, die aus Vicenza kamen. Sie arbeiteten als Holzfäller für Bartolomeo della Scala. Pantheon 59

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San Giovanni Ilarione

Altitudine: 194mt s.l.m. Superficie: 25,31km2 Distanza da Verona: 41km Tipico comune collinare frazionato in molte realtà differenti che, oltre al centro storico, costellano la zona circostante. Paradossalmente, è più vicino a Vicenza che a Verona, e questo ne ha fatto nel tempo un centro piuttosto sottovalutato della provincia di Verona. Il primo documento ufficiale che mostra l’esistenza di questo insediamento è del 1091, in cui si parla di “Sancto Joanne di Aronna” come zona assegnata al monastero San Felice di Vicenza, il che testimonia una storia a cavallo tra le due provincie sin dall’inizio. Il nome è stato mutuato proprio da quel “Aronna” che indicava la “rogna”, una specie di gramigna così chiamata volgarmente. Solo in seguito si è passati al toponimo Hilarione e quindi Ilarione, in seguito ad una bolla papale del 1685. Il passaggio definitivo alla provincia di Verona, a seguito di aspre discussioni, avvenne nel 1923. San Giovanni Ilarione Elevation: 194 mt Area: 25,31 km2 Distance from Verona: 41 km It is a typical hill municipality divided into many different parts splitted all around the center and the surrounding area. Paradoxically, it is closer to Vicenza than to Verona: this led to underestimate it through the years. The final transition to the district of Verona is result of a fierce debate which took place in 1923. San Giovanni Ilarione Höhe: 194mt ü.dM Fläche: 25, 31 km² Entfernung von Verona: 41 km Dieser typische, hügeliger Ort ist in viele verschiedene Gebiete aufgeteilt. Paradoxerweise ist es näher an Vicenza: Das ist so, weil es von der Provinz von Verona unterschätzt wurde. Es wird erst seit dem Jahr 1923, nach heftige Debatten, von der Provinz von Verona verwaltet.

Sant’Ambrogio di Valpolicella

Altitudine: 174mt s.l.m. Superficie: 23,51km2 Distanza da Verona: 21km Nasce all’incrocio delle strade che congiungono Verona e Trento. Forse anche per la presenza di queste due importanti direttrici, Sant’Ambrogio si è presto 60 Pantheon

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distinto per il commercio del vino tipico della Valpolicella, dal Classico all’Amarone e al Recioto. Economicamente è stata fiorente fino all’inizio della crisi del 2008 la produzione e lavorazione del marmo, che ha trovato ampia forza lavoro dai discendenti di quei paesani che nel corso dei secoli scesero dalle montagne per trovare abitazione in valle, in quello che oggi è il centro di Sant’Ambrogio. Proprio qui, infatti, sorgono alcune delle aziende veronesi più famose del settore marmo, e fu proprio all’ombra del campanile dedicato a San Giorgio che iniziò l’avventura di Marmomacc, la fiera dedicata al lapideo, iniziata nel 1961 e solo nel 1979 spostata nell’attuale sede della Fiera di Verona. Sant’Ambrogio di Valpolicella Elevation: 174 mt Area: 23,51 km2 Distance from Verona: 21km It is located at the intersection of the roads connecting Verona and Trento. Thanks to the presence of these two important cities, St. Ambrogio became famous for the trade of some typical wine like Valpolicella, Amarone Classico and Recioto. Sant’Ambrogio di Valpolicella Höhe: 174mt ü.dM Fläche: 23, 51 km² Entfernung von Verona: 21 km Es liegt an der Kreuzung der wichtigen Straßen zwischen Verona und Trento, da Sant’Ambrogio sehr wichtig für den Weinhandel ist. Der Ort exportiert den lokalen Wein, zum Beispiel Classico, Amarone und Recioto.

San Mauro di Saline

Altitudine: 804mt s.l.m. Superficie: 11,09km2 Distanza da Verona: 26km Il nome ripercorre il tradizionale “San Moro” mentre Saline fu il nome del comune sin al 1867. I terreni qui sono infatti piuttosto aridi, quindi probabilmente intesi come ricchi di sale da chi vi si stabilì in origine e iniziò ad indentificare questa zona con quel nome. Oggi sorge sulla direttrice che dalla Valle di Mezzane conduce direttamente in Lessinia, a Velo Veronese, in una delle zone più caratteristiche e naturalisticamente suggestive dell’area prealpina. Bellissima l’abbazia di San Leonardo, che sorge sul Monte Moro alle spalle del centro del paese, che a distanza di secoli conserva ancora tutto il fascino medievale


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Ponte di Veja

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di cui i monaci francescani si sono fatti gelosi custodi. Altro grande pregio di San Mauro di Saline, è il marrone, al quale è dedicata la più celebre festa di castagne di tutta la provincia. San Mauro di Saline Elevation: 804 mt Area: 11,09 km2 Distance from Verona: 26 km The name derives from the traditional “San Moro”, while Saline was the name of the town since 1867. Today it is located on the road which leads from the Valley of Mezzane up to Velo Veronese (Lessinia), in one of the most picturesque and naturalistic place in the Alps. Don’t forget the beautiful Abbey of San Leonardo, which lies on Monte Moro behind the center of the country. San Mauro di Saline Höhe: 804mt ü.dM Fläche: 11, 09 km² Entfernung von Verona: 26km Der Name folgt der traditionellen “San Moro”; Saline ist der Name der Gemeinde seit 1867. Heute befindet es sich auf der Hauptstraße, die von Mezzane direkt nach Velo Veronese (in Lessinia) führt. Das ist einer der charakteristischsten und schönsten Naturgebiete der Region. Hier befindet sich auch die schöne Abtei von San Leonardo, die auf dem Berg Moro, hinter dem Dorf steht.

Sant’Anna d’Alfaedo

Altitudine: 939mt s.l.m. Superficie: 43,68km2 Distanza da Verona: 30km Nonostante la sua posizione indiscutibilmente montana, Sant’Anna d’Alfaedo vanta una superficie tutt’altro che limitata. È un comune della Lessinia che si affaccia però anche sulla Val d’Adige. Sono moltissime le aree naturalistiche importanti a Sant’Anna, a partire dal maestoso Corno D’Aquilio (1545mt s.l.m.) che domina la frazione di Fosse. Ma vanno ricordati anche la Spluga de la Preta, un insieme di grotte carsiche che arrivano ad una profondità esplorata di 1000mt, e il Ponte di Veja, un ponte naturale di pietra residuo di una lenta erosione. L’economia è ancora oggi pesantemente agricola. L’allevamento dei bovini, qui gestito in modo massiccio, è passato da una fase di sussistenza a quella semi-industriale, e la devozione all’allevamento è dimostrata dal fatto che per un periodo il comune ha avuto la più alta produzione suina di tutto il Veneto. Nonostante questo, Sant’Anna e le sue frazioni hanno dato i natali a in-

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discussi campioni dello sport. A Corrubio è nato Ronnie Quintarelli, asso del volante, mentre proprio nel centro di Sant’Anna è nato e cresciuto Damiano Tommasi, celebre calciatore della Roma e della Nazionale Italiana. Sant’Anna d’Alfaedo Elevation: 939 mt Area: 43,68 km2 Distance from Verona: 30 km There are many important naturalistic areas in Sant’Anna, like the majestic Corno d’Aquilio (1545 mt above sea level) which overlooks the village of Fosse. But it is also important to remember Spluga de la Preta, a group of karst caves that reach a depth of 1000 m, and Ponte di Veja, a natural stone bridge which is the result of slow erosion. Sant‘ Anna d’Alfaedo Höhe: 939mt ü.dM Fläche: 43, 68 km² Entfernung von Verona: 30 km Sant’Anna hat viele wichtige Naturgebiete: der herrliche Corno D‘Aquilio (1545mt ü.dM), der das Dorf Fosse beherrscht; Spluga De La Preta, ein Ensemble von Karstgrotten, die 1000mt Tauchtiefe erreichen können; Ponte di Veja, eine natürliche Steinbrücke und Rest einer langsamen Erosion.

Selva di Progno

Altitudine: 570mt s.l.m. Superficie: 41,25km2 Distanza da Verona: 36km Pur essendo comune della Lessinia non molto alto, Selva di Progno è una delle zone più umide dell’altipiano. Sorge infatti nella parte finale della Val d’Illasi dove il sole si vede di rado e a farla da padrone è il torrente (“progno” nell’idioma locale) da cui deriva anche il nome del paese. Fortissima la tradizione Cimbra qui, tanto che a Giazza, frazione baluardo a Nord del comune, il Cimbro si parla ancora correttamente tanto da lasciare alcuni cartelli ancora in doppia lingua. Proprio a Giazza trova spazio il museo della cultura cimbra e ogni anno, il 23 giugno, va in scena la Festa del Fuoco in cui, in una suggestiva aria di festa, si accendono i tredici braceri che simboleggiano i 13 comuni


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cimbri tra cui, appunto, Selva di Progno. Il paese ha conosciuto la maggiore crescita demografica negli anni Venti (3151 abitanti), e si è poi via via spopolato a causa dell’emigrazione verso la valle e verso la città. Ad oggi conta, frazioni comprese, 942 abitanti. Selva di Progno Elevation: 570 mt Area: 41,25 km2 Distance from Verona: 36 km Although not being very high, Selva di Progno is one of the most humid areas on the plateau. It stands at the end of Val d’Illasi where the sun is seldom seen and the stream (“progno” in the local language) is the real lord giving its name to the country. Giazza, a stronghold village in the north of the town, maintains a strong Cimbrian tradition and, in the village of Sant’Andrea, snails are the typical dish. Selva di Progno Höhe: 570mt ü.dM Fläche: 41, 25 km² Entfernung von Verona: 36 km Selva di Progno ist nicht sehr hoch, aber eines der feuchtesten Gebiete des Plateaus. Es befindet sich am Ende von Val d’illasi, wo die Sonne selten ge-

sehen wird. Hier fließt der Fluss (“Progno” im lokalen Dialekt): Er gibt die Gemeinde ihren Name. Die zimbrische Tradition ist hier sehr stark, so wie in Giazza. Das Gebiet von Sant’Andrea ist typisch für die Küche der Schnecken.

Tregnago

Altitudine: 317mt s.l.m. Superficie: 37km2 Distanza da Verona: 31km Se Grezzana è capoluogo della Valpantena e Negrar della Valpolicella, Tregnago si gioca con Illasi il titolo di capoluogo della Val d’Illasi. La struttura del centro storico è ancora fortemente connotata a canoni medievali. L’antica via maestra, attualmente via Carlo Cipolla, è l’unica via che attraversa il paese, regalando scenari molto caratteristici con le case arroccate una sull’altra. Le abitazioni più antiche furono fatte costruire durante il XVII secolo, e alcune di queste oggi sono state trasformate in spettacolari cantine dove si respira tutto il profumo del vino di queste colline. Fra le feste paesane più interessanti va

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sicuramente segnalata “Medievalia”, in scena a cavallo tra agosto e settembre, durante il quale il bellissimo castello che vigila sul comune prende vita grazie ai paesani che, vestiti in abiti medievali, fanno risorgere i mestieri e le arti di un tempo: dai duelli con le spade alla cucina tradizionale. Tregnago Elevation: 317 mt Area: 37 km2 Distance from Verona: 31 km Tregnago and Illasi compete for the title of chief town of Val d’Illasi. The structure of the old town is still strongly medieval. The old main road is the only street that crosses the country, showing its fantastic scenarios of houses perched close to each other. Don’t forget to visit the castle which oversees the town from the top of the hill. Tregnago Höhe: 317mt ü.dM Fläche: 37 km² Entfernung von Verona: 31 km Tregnago konkurriert mit Illasi um den Titel der Val d’Illasi-Hauptstadt. Die Struktur der Altstadt hat noch mittelalterliche Normen. Die alte Straße ist die einzige Straße der Gemeinde und bietet viele charakteristische Häusern, welche aufeinander gehockt gebaut sind. Die Burg ist auch sehr schön, und überblickt die Stadt von einem Hügel.

Velo Veronese

Altitudine: 1087mt s.l.m. Superficie: 19,05km2 Distanza da Verona: 30km Dopo Erbezzo e Bosco Chiesaunova è il terzo comune più alto della provincia, protagonista indiscusso della Lessinia. Essendo uno dei “tredici” cimbri, deriva il nome da “Vellje-Feld” anche se non si conosce nel dettaglio il significato. Restano dubbi tra “suolo rivestito d’erba” e “vela”. Suggestiva la location di Velo

Veronese, a cavallo tra il monte Stozè e il monte Purga sul quale sorge un capitello meta di escursionisti in tutte le stagioni. Da non dimenticare le tante bellezze naturali che costellano questo territorio, dal Covolo di Camposilvano, una cavità naturale nata da un crollo che conserva all’interno un microclima, fino alla Valle delle Sfingi caratterizzata da circa un chilometro di suggestive rocce affioranti. Negli ultimi anni Velo ha acquisito grande popolarità artistica soprattutto per la nascita del gruppo teatrale “Le Falìe”, giostrate da Alessandro Anderloni. Questo gruppo ha portato in scena opere teatrali, ha girato dei lungometraggi, ha messo in piedi un festival teatrale tra i più seguiti di tutta la provincia. Il tema, forse superficiale ricordarlo, la cultura e le tradizione della montagna veronese. Velo Veronese Elevation: 1087 mt Area: 19,05km2 Distance from Verona: 30 km After Erbezzo and Bosco Chiesanuova, it is the third highest village in the surroundings of Verona. In the last few years it gained great artistic popularity especially for the creation of a theater group: “The Falìe”, directed by Alessandro Anderloni. The group, in the last few years, has created plays and shot feature films, setting up a theater festival which is the most popular in the surroundings of Verona. Velo Veronese Höhe: 1087mt ü.dM Fläche: 19, 05 km² Entfernung von Verona: 30 km Nach Erbezzo und Bosco Chiesaunova ist Velo Veronese das drittehöchste Dorf in der Provinz. In den letzten Jahren wurde die Gemeinde sehr populär aufgrund der Theater-Gruppe “Le Falìe” von Alessandro Anderloni. Diese Gruppe spielt, inszeniert Spielfilme und hat das wichtigste Theaterfestival der ganzen Provinz eingerichtet.

Vestenanova

Altitudine: 510mt s.l.m. Superficie: 23,94km2 Distanza da Verona: 47,5km È il comune più distante della Lessinia rispetto al centro di Verona, e si trova infatti a cavallo tra i Monti Lessini, la Val d’Alpone e la Val Chiampo, quest’ultima in provincia di Vicenza. La sorgente del torrente Alpone, inoltre, è locata proprio in comune di Vestenanova. Famosissima l’area di Bolca, autonoma fino all’inglobamento con il comune attuaVelo Veronese

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le, dove si possono ammirare le tantissime specie fossili del museo dedicato e dove gli scavi archeologici al sito fossile chiamato “Pesciara”, continuano senza sosta tra una scoperta sensazionale e l’altra. Vista la posizione strategica, durante la Seconda Guerra Mondiale Vestenanova divenne uno dei terreni dove la guerra di Liberazione partigiana si fece più intensa. Proprio per questo è una delle città che sono state decorate con la medaglia al Valor Militare per la Liberazione per i sacrifici che dovettero affrontare le popolazioni nella lotta partigiana che esplose.

Vestenanova Elevation: 510 mt Area: 23,94km2 Distance from Verona: 47,5 km It is the most distant Lessinian country from the center of Verona, and it is located between Lessin Mountains, Val d’Alpone and Val di Chiampo; the latter situated in the district of Vicenza. Bolca is an important area where you can admire different types of fossil in the famous museum dedicated to them. Vestenanova Höhe: 510mt ü.dM Fläche: 23, 94 km² Entfernung von Verona: 47,5 km Dies ist das Stadtzentrum von Verona und befindet sich zwischen Val d’Alpone und Val Chiampo, (zwei Orte in den Berge Lessini, das letztere in der Provinz von Vicenza). Das Gebiet Bolca ist sehr berühmt: Man kann viele Arten von Fossilien im seinem Museum sehen.

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e scopri le tradizioni dei Cimbri della Lessinia • Discover the Lessinia’s mountains traditions

TRADIZIONI In un territorio così esteso e caratterizzato, la Lessinia ha sviluppato nel corso dei secoli tante sfaccettature culturali differenti, spinte dalle realtà quasi indipendenti delle tante contrade montane che ne identificano le alture. Dai picchi innevati sopra a Erbezzo fino alle parti collinari lungo la Valsquaranto e la Valpantena. È in questo variegato panorama, in questo orizzonte costellato di storie quasi intime, di confidenze personali, di mani rese callose dal lavoro nel campo e nei boschi che la Lessinia ha costruito la sua radice culturale, permeata da quello spirito cimbro arrivato tanti anni fa ma ancora vivo, forse sopito, in ogni singolo abitante di questa zona. Tradizioni e usanze che hanno scandito il passare dei giorni creando, su questi verdi prati e sulle punte dei pini sempreverdi, un alone di mistero e di grande fascino.

Traditions Over the centuries, Lessinia has developed many different cultural aspects. Customs and traditions marked the course of time by creating an aura of mystery and great charm on the green fields and on the tips of evergreen pine trees.

Traditionen Lessinia hat im Laufe der Jahrhunderte viele kulturelle Facetten entwickelt, weil es viele verschiedene Orte enthält. Auf diesen grünen Wiesen und auf den Spitzen der immergrünen Kiefer schaffen Traditionen und Bräuche eine Aura von Geheimnis und Faszination.

I Cimbri

Sono la matrice attraverso cui leggere la storia culturale della Lessinia. Furono un popolo di coloni provenienti da Baviera e Tirolo che si stanziarono

sui Monti Lessini veronesi a partire dal 1287. La loro stabilizzazione, un po’ atipica se pensiamo alla tradizione nomade che li contraddistingueva, fu dettata dalla concessione di insediamento emanata dal Vescovo di Verona che li ammise come boscaioli nella zona di Roverè Veronese. Nel secolo successivo la popolazione cimbra si stabiliì sulle montagne con costanza formando altre comunità: Erbezzo, Frizzolana, Valdiporro, Camposilvano, Velo, San Mauro di Saline, Tavernole, Badia Calavena, San Bartolomeo delle Montagne e Selva di Progno. Fu da quei primi proto comuni che nel corso del tempo nacquero gli insediamenti che conosciamo oggi: Erbezzo, Bosco Chiesanuova, Cerro e Velo Veronese, San Mauro di Saline, Badia Calavena e Selva di Progno. Al centro di questi comuni spicca la frazione di Giazza (Ljetzan in cimbro) dove permane ancora oggi la cultura linguistica dei cimbri. A tutela dei 13 comuni e di questa lingua è stata istituita nel 1974 un’associazione culturale che si dedica alla conservazione di questo anfratto culturale così prezioso, il Curatorium Cimbricum Veronense. CIMBRI A population of colonists from Bavaria and Tirol settled in Lessin Mountains in 1287. The Bishop of Verona hired them as woodcutters in the area of Roverè Veronese. In the following century, the Cimbrian population continued to settle in the mountains, forming other communities which are represented today by the thirteen Cimbrian Municipalities. DIE ZIMBERN Sie waren ein Siedlervolk aus Bayern und Tirol. Sie siedelten seit 1287auf den Monti Lessini in der Nähe von Verona. Der Bischof von Verona stellte eine Gewährung der Siedlung aus: Sie konnten hier leben und arbeiten als Holzfäller in Roverè Veronese. Im folgenden Jahrhundert haben die Zimbern andere Gemeinden gebildet: Die dreizehn ZimbernGemeinden.

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Il carbone

Mastri nel lavoro in natura e nella gestione dei boschi, gli abitanti della Lessinia hanno mantenuto nella loro indole quell’arte cimbra di cui sono fieri testimoni. In inverno molto tempo è trascorso fra le fronde degli alberi a fare legna sia per la vendita diretta, sia per trasformala in carbone. Proprio qui sta una delle tradizioni di queste montagne: la carbonara. Su una piazzola pianeggiante e rotonda di circa tre metri di diametro, studiata su porzioni di campo selezionati con cura, il boscaiolo, da vita a quella che in cimbro è definita “koulgruabe”. La legna, accatastata per terra a formare un cono, viene poi ricopertadi foglie e terra. Da sopra viene inserito un incavo apposito che funge da camino. Le braci accese all’interno, in circa 70 ore trasformano la legna in carbonella, eliminando un’alta percentuale del peso senza ridurne il potere di emanare calore. Una volta che le braci si sono spente all’interno si può trovare il prezioso carbone. Sono ancora pochi gli “artigiani” che oggi riescono in questa fabbricazione naturale, e gran parte di questi vivono nella zona di Giazza, vera culla della cultura cimbra. COAL Leaders in in forest management, the inhabitants of Lessinia have proudly maintained the Cimbrian art. In winter, time goes on producing wood for direct sales and for transformation into coal. One of the most important traditions, in these places, is the “carbonara”. The wood is stacked on a flat round area of about three meters in diameter, then it is placed on the ground to form a cone, which is then covered with leaves and dirt. The hot embers turn wood into charcoal, deleting a high percentage of weight without reducing their power to make heat.

DIE KOHLE Die Bewohner der Lessinia sind stolz auf die Kunst der Zimbern: Sie arbeiten in der Natur und verwalten die Wälder mit Bedacht. Im Winter gingen sie viel Zeit in den Wald, um Holz zu schlagen. Dann wird das Holz direkt verkauft und in Kohle verwandelt. Genau hier ist einer der Tradition dieser Berge: la Carbonara. Auf einem flachen und runden Platz (Durchmesser von etwa 3 mt) wird das Holz auf dem Boden gestapelt, um einen Kegel zu bilden. Dann wird es mit Blättern und Erde bedeckt. Die Glut verwandelt das Holz in Kohle in etwa 70 Stunden: Das Gewicht verringert sich, aber nicht die Heizleistung.

La calcara

Un’altra attività decisamente fiorente nei mesi invernali è la “kàlakgruabe”, tradotta in italiano con “calcara”. Attraverso questa lavorazione si riesce ad ottenere la calce, una componente essenziale per la vita di tutti i giorni. La sua applicazione va dalla disinfezione delle stalle o delle zone di allevamento, alla preparazione delle tinture per dipingere le abitazioni, fino all’applicazione per la costruzione di fabbricati. La procedura è in questo caso diversa rispetto alla carbonara. Viene realizzato con pietre e massi un cilindro di circa due metri e mezzo di diametro delle sembianze di un pozzo. Raggiunto il metro di altezza, viene chiuso questo con una cupola di pietre e riempito con pietrame per circa 100-150 quintali. Occorre lasciare un’apertura bassa, verso il terreno, da cui riuscire ad inserire un fuoco acceso che dovrà bruciare per tre giorni e tre notti circa ottomila fascine di legna. La temperatura all’interno del pozzo a cupola raggiunge così quasi i 1000°C trasformando le pietre in calce, seppure con una riduzione di peso di circa il 40% che viene vaporizzato in anidride carbonica. CALCARA Another very flourishing business, in the winter months, is the “kàlakgruabe.” Through this process we can obtain lime, an essential component in everyday life. It is produced with stones and rocks in a cylinder (about two and a half meters diameter, like a well). Inside, a fire burns, for three days and three nights, about eight thousand bundles of wood. After that process, stones turn into lime. DER KALKOFEN Eine andere sehr blühende Aktivität der Wintermonate ist der “Kàlakgruabe” (“Calcara” auf Italienisch). Durch diesen Prozess ist es möglich, Kalk zu produzieren, ein notwendiges Element des tägli-

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chen Lebens. Ein Feuer wird in einem Zylinder aus Steinen und Felsbrocken (ungefähr zweieinhalb Meter Durchmesser) angezündet. Es entzündet 8000 Bündel Holz und brennt für drei Tage und drei Nächte. Die Steine sind dann in Kalk verwandelt.

La ghiacciaia

Un’attività che fonda le sue origini nella primissima storia dei cimbri, è senz’altro quella di produrre e commerciare il ghiaccio. In zone di montagna come queste dove, soprattutto un tempo, la neve cadeva abbondante e le temperature erano più rigide rispetto a quelle dei giorni nostri, gli antenati degli attuali abitanti individuarono il metodo per produrre il ghiaccio, indispensabile per la conservazione dei cibi. Le “giassare” o ghiacciaie, furono create proprio per quello. Dapprima solo in altura e vicino a grandi pozze d’acqua di forma cilindrica, in secondo luogo vennero fabbricate anche nelle case della Valpantena, per far sì che il ghiaccio in arrivo dalla montagna si conservasse anche a quote basse. Nei mesi invernali nelle “giassare” di montagna veniva impaccata la neve che ghiacciava e quindi, divisa a lastroni con delle foglie, veniva venduta come ghiaccio durante i mesi più caldi ai macellai e pescivendoli, osti e persino agli ospedali. Una delle “gias70 Pantheon

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sare” più tradizionali è oggi visibile in Loc. Grietz di Bosco Chiesanuova, mentre a Grezzana in alcune delle abitazioni più storiche un tempo adibite a locande o osterie, si trovano ancora nelle cantine degli anfratti a forma conica in cui veniva conservato il ghiaccio. GHIACCIAIA Production and sale of ice is an activity that has its origins in the early Cimbrian history. The ancestors of the present inhabitants spotted the method to produce ice. The “giassare” were big stone rooms where snow was packed and sold once it became ice. One of the most important “giassare” is now visible in Griez, near Bosco Chiesanuova. DIE EISFACH Der Produktion und der Handel von Eis ist eine traditionelle Aktivität der Zimbern. Die Vorfahren der heutigen Einwohner beschrieben die Methode, um das Eis zu produzieren. Die “Giassare” waren Räume aus Stein. Hier war das Schnee verpackt und verkauft als Eis. Einer der traditionellen “Giassare” ist in Grietz, in der Nähe von Bosco Chiesanuova.


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VIVERE NATURA E PAESAGGIO Live in nature and landscape Veronese mountains surprise people by simply being itself, and this is its true strength. Traditions, culture, society and economic development would be nothing if not included in such an important natural context within which, people has been able to establish as polite and respectful guests.

Natur und landschaft Die Berge in Verona haben eine natürliche Schönheit: Das ist ihre Stärke. Die Traditionen, Kultur, Gesellschaft und wirtschaftlichen Entwicklungen werden in solchen natürlichen Umgebungen geschätzt. Hier leben die Einwohner als höfliche und respektvolle Gäste.

Il fascino, la magia, la bellezza della Lessinia stanno sicuramente nella natura. Stareste ore a rimirare gli alberi mossi dal vento, la foglie colorate dell’autunno che si staccano, la neve che cade e copre di bianco ogni cosa. La montagna veronese sa stupire semplicemente rimanendo sé stessa, ed è proprio questa la sua vera forza. Le tradizioni, la cultura, la società e gli sviluppi economici non sarebbero niente se non inseriti all’interno di un così importante contesto naturale, all’interno del quale l’uomo ha saputo stabilirsi come un ospite gentile, rispettoso. Un approccio indispensabile per farsi amica una così potente forza, mai stanca di insegnare segreti e mestieri per farsi comprendere fino in fondo.

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PONTE DI VEJA It is a majestic natural arch located near the Municipality of Sant’Anna d’Alfaedo, at the intersection between the little valleys of Crestena and Fenile. A big rocky arch overlooking a narrow valley which gives the impression to stand on its own majesty. It is a real show, easily accessible all year round, even under the snow.

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Ponte di Veja

Un maestoso arco naturale situato al confine con il comune di Sant’Anna d’Alfaedo e all’incrocio degli impluvi delle vallette di Crestena e Fenile che si gettano in Valpantena. Un immenso arco di roccia che sovrasta una stretta valle e da l’impressione di reggersi solo grazie alla sua stessa forza. Un vero spettacolo, facilmente raggiungibile in ogni stagione, anche con la neve. È il Ponte di Veja, con al sua arcata di circa quaranta metri frutto dell’evoluzione naturale del crollo di una grotta. In principio il corso torrentizio delle acque passava sopra il ponte formando una cascata. Con il passare degli anni si sono qui formate delle voragini attraverso cui l’acqua è entrata all’interno della grotta scavando la parte più debole ma risparmiando l’arco del ponte. Attualmente il corso d’acqua scorre al di sotto, alimentato anche dalla sorgente della Grotta dell’Acqua. Ai lati della base del ponte vi sono alcuni anfratti abitati sin dal periodo preistorico. Si parla di una presenza umana risalente al Paleolitico superiore, più di 100mila anni fa. È molto probabile che gli abitanti del luogo fossero estrattori di selci, utilizzate per costruire frecce, aghi e punte, dato che la zona è ricca di questi sedimenti. Tornando all’attrazione che rappresenta questa insolita struttura naturale, fa sempre piacere ricordare lo stupore che provò il Mantegna davanti al Ponte di Veja, tanto da decidere di riprodurlo all’interno del Palazzo Ducale di Mantova fra gli affreschi della Camera degli Sposi. 72 Pantheon

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PONTE DI VEJA Es ist ein natürlicher Bogen an der Grenze mit der Gemeinde Sant’Anna d’Alfaedo und an der Kreuzung der Täler von Crestena und Fenile, die nach Valpantena führen. Ponte di Veja überblickt das enge Tal. Es scheint, dass der Bogen aus Stein sich auf seine Kräfte stützt. Eine richtige Show, leicht zu erreichen in jeder Jahreszeit, auch bei Schnee.

Covolo di Camposilvano

È la più grande cavità carsica delle Prealpi venete. Si trova a 1157 metri di altitudine, in prossimità del comune di Velo Veronese, autentica perla della Lessinia. In questa grande ed affascinante cavità si possono distinguere un “pozzo di crollo” e una “caverna residuale”. Il primo, profondo 83 metri, si è originato in seguito a un susseguirsi di crolli verificatesi nella volta di un grandioso salone di oltre 250mila metri cubi di volume. La volta non crollò completamente, cosicché sotto la parte rimasta in piedi rimase il vuoto: l’attuale caverna. La frana non solo colmò completamente il salone elevandosi anche di alcuni metri, ma nel suo assestamento laterale, riempì parzialmente anche la caverna. Al suo interno si è formato un microclima di inversione termica cosicché oggi nel covolo è possibile avere delle vere e proprie “nevicate estive”. Da pochi anni fa parte di un percorso di visita annesso al Museo Geopaleontologico ed è vietato l’accesso al suo interno per questioni di sicurezza.

Covolo di Camposilvano


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cie floristiche tipiche dei Lessini, tra cui spiccano un giardino roccioso e alcuni antichissimi faggi. Zona imperdibile anche per gli amanti degli animali che trovano in questa foresta uno degli habitat più stimolanti per vita e riproduzione. Munitevi di pazienza e di una buona macchina fotografica e non resterete delusi.

COVOLO DI CAMPOSILVANO It is the largest karst cave of the Prealps, the true pearl of Lessinia (1157 meters), near the town of Velo Veronese. In this great and fascinating cavity, a microclimate produces temperature inversion so that today, in Covolo, it is possible to see real “summer snow”. COVOLO DI CAMPOSILVANO Es ist der größte Karst-Hohlraum der venezianischen Voralpen. Diese Perle der Lessinia ist 1157mt hoch, in der Nähe von Velo Veronese. Hier gibt es ein besonderes Mikroklima (thermische Inversion): d.h. heute ist es in Covolo möglich ,”Sommerschneefälle” zu haben.

Foresta dei Folignani

È l’area boschiva più grande della Lessinia centrale che proprio nel 2011 ha festeggiato i suoi primi cent’anni di vita. Chi visse qui, ha da sempre avuto un grande rispetto per questi boschi, per questi imponenti alberi. Malga Derocon, per l’appunto, si situa proprio qui, in una piccola valle che confluisce nel Vajo dell’Anguilla, in prossimità del ponte stradale che collega Erbezzo con Bosco Chiesanuova. Questa area florofaunistica ha un’estensione di circa cinquantacinque ettari e comprende un recinto faunistico di quasi 3 chilometri, habitat ideale di camosci, cervi e caprioli. L’itinerario botanico è perfetto per l’osservazione di oltre sessanta spe-

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FORESTA DEI FOLIGNANI It is the largest wooden area of central Lessinia which celebrated its first centenary in 2011. It is the ideal habitat for chamois, deer and roe deer. Bring patience, a good camera and wait: you will not be disappointed. WALD VON FOLIGNANI Es ist das größte Waldgebiet der Lessinia. Im Jahr 2011 feierte es seine ersten hundert Jahre. Es ist der ideale Lebensraum für Gämse, Hirsche und Rehe. Bringen Sie Geduld mit und eine tolle Kamera und Sie werden nicht enttäuscht sein.

Rifugio Primaneve

Il Rifugio Primaneve non è propriamente un’opera naturale, ma la testimonianza dell’insediamento estremo dell’uomo in montagna. Si trova infatti a 1766 metri s.l.m. e domina, dalla sua posizione, gran parte della Lessinia, tanto che è stato scelto anche per installare un ripetitore radio che è servito a ripristinare i collegamenti in Emilia Romagna a seguito del terremoto del 2012. Costruito nel 1969, sorge sul Monte Tomba, monte che deve il suo nome all’antico proprietario, il Conte Tomba. Dal 2009 è stato rinnovato e ammodernato con l’installazione di una nuova stazione meteo che monitora e visualizza in tempo reale le condizioni climatiche della zona. Un caldo rifugio nelle giornate invernali, una pausa sul cammino durante le passeggiate estive.

Il Monte Tomba con il rifugio Primaneve

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RIFUGIO PRIMANEVE The Refuge Primaneve is not exactly a natural construction, but it is the testimony of the extreme human settlement in mountains. It is located at about 1760 meters above sea level so it can dominate most of Lessinia. It represents a warm shelter on winter days or a break during summer walks. PRIMANEVE HÜTTE Die Primaneve ist nicht gerade eine natürliche Hütte, aber das Zeugnis der Besiedlung des Menschen in den Bergen. Es befindet sich auf 1766mt ü.dM. und dominiert die Lessinia. Es ist eine warme Hütte in Wintertagen, aber auch eine Pause nach einem Spaziergang im Sommer.

Malga San Giorgio

Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e scopri lo sci a San Giorgio • Let’s sky in Malga San Giorgio

Il luogo migliore per vivere la Lessinia è probabilmente Malga San Giorgio, dove la natura è sicuramente protagonista. Al di là delle piste da discesa che qui godono della loro fama, partono da Malga San Giorgio le numerose piste da fondo che attraversano tutta l’Alta Lessinia, così come i sentieri attraversando i quali si giunge direttamente sul Monte Carega, baluardo dell’escursione made in Lessinia. Da San Giorgio inoltre è possibile incamminarsi verso il Monte Tomba e il rifugio Primaneve, il Rifugio Podesteria e (per i più allenati) anche procedere in direzione di Bocca di Selva, terrazza naturale sulla Val D’Adige. In inverno gran parte di questi percorsi sono destinati allo sci da fondo, ma si trovano sempre dei percorsi alternativi dedicati agli amanti del trekking con o senza ciaspole. MALGA SAN GIORGIO The best place to live Lessinia is probably Malga San Giorgio, where nature is certainly the protagonist. In addition to the famous ski slopes, also several cross-country trails depart from Malga San Giorgio crossing the entire Upper Lessinia, as well as the paths through which you can reach directly Monte Carega. MALGA SAN GIORGIO In Malga San Giorgio kann man die wirkliche Lessinia erleben. Die Natur ist der Protagonist mit berühmten Skipisten und Langlaufloipen und viele Wege, die direkt auf den Monte Carega führen.

Rifugio Bocca di Selva

Altro insediamento dell’uomo in Lessinia. È stato re-inaugurato nel dicembre 2009 dopo anni di abbandono. Il Rifugio Bocca di Selva si trova nel cuore vero del Parco Naturale Regionale, a 1550 metri di quota. La struttura, la cui 74 Pantheon

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costruzione risale al Cinquecento, nacque per ospitare i malghesi durante i mesi d’alpeggio e per la lavorazione del latte, di cui qui si vanta una lunga tradizione. Immediatamente riconoscibile con i suoi caratteristici muri in pietra, solai in legno e il tipico tetto in lastre di pietra della Lessina, per la cui lavorazione è richiesta una speciale esperienza. Oggi è stato convertito in parte a rifugio, e dispone di solarium esterno, una piccola ma accogliente sala da pranzo, zona bar, e camere per il pernottamento. Anche da qui, come da Malga San Giorgio, partono numerosi sentieri per il Monte Tomba, Rifugio Podesteria e alcuni degli scorci più suggestivi dell’Alta Lessinia. RIFUGIO BOCCA DI SELVA It was re-opened in December 2009 after years of abandonment. The Refuge Bocca di Selva is located in the very heart of the Regional Natural Park, at 1550 meters above sea level. From the structure, which dates back to the sixteenth century, you can choose many paths to reach some of the most picturesque landscape of the Upper Lessinia. ZUFLUCHT BOCCA DI SELVA Das ist eine andere menschliche Siedlung in Lessinia. Es war seit Jahren verlassen. Im Dezember 2009 wurde es wieder geöffnet. Die Hütte Bocca di Selva befindet sich im Herzen des regionalen Naturparks, 1550m hoch. Von der Hütte (aus dem Sechzehnten Jahrhundert) gibt es einige der eindrucksvollsten Aussichten von der hohen Lessinia.

I fossili di Bolca

Circa 50 milioni di anni fa, durante il periodo Eocene, esisteva la Tetide, un vasto mare allungato le cui acque trasparenti, calde e poco profonde erano abitate da una grandissima varietà di pesci, molluschi, crostacei e alghe. Proprio lungo la linea di costa di questo antico mare si trovava il territorio di Bolca,


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oggi incastonato tra i Monti Lessini più ad Est. Per questo motivo, questa località è divenuta famosa per il ritrovamento di numerosissimi fossili riconducibili a quel periodo, che ne hanno fatto una meta importante per ricercatori e studiosi. Sono tre località rese celebri da questi ritrovamenti: la Pesciara, il Monte Postale e la Purga di Bolca-Vegroni. La Pesciara e il Monte Postale sono i più famosi e importanti. Sono due giacimenti distanti poche centinaia di metri tra loro e con caratteristiche abbastanza simili. Tutti gli scavi del Ventesimo secolo hanno interessato quasi esclusivamente queste due località. La visita al museo dei fossili è un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. I principali protagonisti sono i pesci:

quelli vivi nuotano in due acquari, i fossili fanno bella mostra di sè nelle teche. Realizzato dalla Comunità Montana della Lessinia nel 1996, integra l’esposizione interna con le visite alla vicina area della Pesciara. Un ambiente affascinante in cui le gallerie si sviluppano all’interno dei calcari stratificati seguendo l’inclinazione degli strati, e dove le colonne naturali in roccia sorreggono la volta delle gallerie. I fossili di Bolca costituiscono un patrimonio scientifico e culturale mondiale, tanto da essere disseminati nei musei e nelle collezioni private di tutto il mondo.

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FOSSILI DI BOLCA This place has become famous for the discovery of a large number of fossils and now it is an important destination for researchers and scholars. Three locations became popular thanks to marvelous discoveries: Pesciara, Monte Postale and Purga di BolcaVegroni. The visit to the museum of fossils is a real journey through time and space. DIE FOSSILIEN VON BOLCA Diese Stadt ist wichtig für die Entdeckung von vielen Fossilien: Es ist ein wichtiges Ziel für Forscher und Wissenschaftler. Es gibt drei Orte, die durch diese Funde berühmt geworden sind: Pesciara, Monte Postale und Purga von Bolca-Vegroni. Das FossilMuseum besuchen bedeutet, eine Reise durch Zeit und Raum machen.

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L’ARCHITETTURA IL MUSEO DELLA CONTRADA A Cenise di Sotto, in un gruppo di case tra Valdiporro e Bosco Chiesanuova, è nato un luogo che raccoglie attrezzi e oggetti del “tempo che fu”. Una collezione di ricordi per far conoscere il passato alle nuove generazioni. All’interno si possono trovare oggetti di tutti i tipi: da contenitori di vetro per dosare i liquidi, fino ad arnesi usati per pulire la carne dei maiali. E ancora utensili che funzionavano col calore delle braci (il ferro da stiro, ad esempio) e addirittura un calesse utilizzato per raggiungere i paesi vicini. Oggetti che ormai l’evoluzione tecnologica ha reso inutilizzabili, ma che, al solo sguardo, riportano alla mente il passato.

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È senza dubbio l’architettura rurale tradizionale il miglior biglietto da visita della Lessinia dopo la natura. Le malghe sono edificazioni che nascono principalmente dall’esigenza di vita in questi luoghi, e pertanto portano sulle loro spalle la durezza del lavoro che le ha viste nascere. Alla base dell’architettura spontanea lessinica sta la geologia del luogo. Due diversi tipi di pietra che hanno una conformazione strutturale in comune: la Scaglia Rossa Veneta (nota come Pietra della Lessinia), e il rosso Ammonitico del Giurassico. Entrambi si presentano sotto forma di strati sottili e regolari, separati da un velo d’argilla che ne rende agevole lo scollamento. Per lavorare la pietra della Lessinia, ancora oggi utilizzata per i tetti di molti nuovi fabbricati, occorrono un’esperienza e una sensibilità molto spiccate dato che un singolo colpo potrebbe rovinare il lavoro di intere settimane. Ecco perché solo gli abitanti hanno af-

finato la tecnica per la lavorazione della pietra, facendone un’arte prima che un lavoro. Sono le contrade della Lessinia il tempio di queste architetture: gruppi di abitazioni in pietra tra le cui mura si è conservata quasi intatta l’atmosfera del passato convivendo con le esigenze dell’età moderna. Nel solo comune di Bosco Chiesanuova se ne contano a decine: la contrada del Griez, quella dei Merli, Tinazzo e Zamberlini, Calavedo, Maregge, Coletta con la sua baita tradizionale per la produzione del formaggio e Cenise di Sotto con il suo “Museo de la contrà”.

Architecture After nature, the traditional rural architecture is, without doubt, the best business card of Lessinia. The Alpine huts chiefly arise from the need to live in these places and they embody the hardness of the work required to build them. Stone is at the basis of the spontaneous architecture in Lessinia. It is required a long experience and a very strong sensitivity to work it, because a single shot could ruin the efforts of weeks. That’s why only the inhabitants have always refined this technique, considering it an art before a job.

Die architektur Nach der Natur ist sicher die traditionelle ländliche Architektur die beste Visitenkarte der Lessinia. Die Hütten sind Gebäude, die Symbole der Härte der Arbeit sind. An der Basis der Architektur steht der Stein. Man braucht Erfahrung und ein sehr starkes Gefühl, um den Stein zu arbeiten: Nur ein Einzelbild könnte eine lange Arbeit ruinieren. Deswegen haben die Bewohner diese Technik verfeinert: Es ist Kunst, nicht nur Arbeit.

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quindi ritornare al punto di partenza. Se intrapreso nelle primissime ore del mattino può regalare incontri ravvicinati con alcuni degli animali che popolano queste radure, ma grande suggestione daranno anche i passaggi e gli scorci tra le contrade Zamberlini e Tinazzo, due delle più belle della Lessinia.

Il tour delle contrade

Difficile trovare una passeggiata che unisca natura e architettura, eppure un facile percorso i questo tipo esiste. Si parte da contrada Griez, poco sopra Bosco Chiesanuova sulla strada che porta a Malga San Giorgio. Qui si sale lungo un bosco dove sono frequenti le installazioni delle carbonare durante il periodo della loro accensione. Arrivati sulla sommità si prosegue per poi discendere in una valletta e attraversare le contrade Zamberlini e Tinazzo. Quindi il sentiero risale verso l’alto percorrendo un tratto del percorso europeo E5 e

Eremo di San Moro

La chiesa di San Moro è nominata in un antico documento, datato 1145, dal quale si apprende che esistesse già allora una piccola comunità monastica. L’attuale costruzione è del 1388, in stile romanico-gotico a tre navate con tre absidi. Si trova poco sopra San Mauro di Saline ai piedi del Monte Moro, e conserva sempre un silenzio irreale che avvicina alla natura ed alla contemplazione. Entrando in chiesa si nota subito l’affresco “Madonna con devoti” mentre altri affreschi decorano le navate laterali. Nel

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e scarica la mappa del percorso a piedi “Magia in Lessinia” • Download the map of the “Magic Lessinia” trekking route

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e visita la Chiesetta di San Micheletto a Grezzana • Watch the video of San Micheletto church in Grezzana (Verona)

1967 la chiesa ha subito il furto di uno splendido polittico ligneo del Cinquecento, composto di trentasette pezzi, raffigurante la Madonna e i Santi che proprio in questi mesi sta venendo ricostruito da degli appassionati artigiani. Il modello è visibile nella Pizzeria “Al Gufo”, nel centro di San Mauro di Saline. EREMO DI SAN MORO The church of San Moro is mentioned in an ancient document, dated 1145, from which we learn that, in that place, there was a small monastic community. The current building, dated 1388, still preserves a surreal silence that brings people closer to nature and contemplation. EINSIEDELEI ST. MORO Die Kirche von St. Moro wurde in einem alten Dokument (datiert um 1145) erstmals benannt. Hier steht geschrieben, dass es damals eine kleine Klostergemeinschaft gab. Das heutige Gebäude wurde im Jahr 1388 gebaut und unterhalten immer eine unwirkliche Stille, die der Mensch mit der Natur und der Betrachtung verbindet.

Chiesetta del Crocifisso

Costruita molto di recente, negli anni Sessanta, ai 1405mt di altitudine di Conca dei Parpari, la chiesetta del Crocifisso è famosa per la scultura lignea del Crocifisso che occupa gran parte della parete inclinata di cemento armato. Ricavato interamente da un unico tronco di castagno, il Crocifisso fu realizzato dall’artista veronese Giulio Martinelli, e raggiunge una dimensione spettacolare, bel 4,60 metri. La posizione da l’illusione che stia per cadere sulle teste dei fedeli. Un’opera assolutamente da non perdere. CHIESETTA DEL CROCIFISSO Chiesetta del Crocifisso was built in the sixties, in Conca dei Parpari (1405 mt above sea level). It is famous for the wooden sculpture of the Crucifix of 4.60 meters made ​​by the Veronese Giulio Martinelli.

KIRCHE DES KRUZIFIX Sie wurde in den 1960er Jahren, auf einer Höhe 1405mt, in Conca dei Parpari gebaut. Sie ist berühmt für das Schnitzen des Kruzifix, 4,60 mt. Giulio Martinelli, ein berühmter Künstler aus Verona, hat es realisiert.

Chiesetta di Maregge

Non molto distante dal paese di Bosco Chiesanuova, in contrada Maregge, splende la chiesetta dedicata a San Michele, che somiglia per struttura alle sorelle di Grezzana e Mizzole. Mentre quella di Grezzana è stata conservata e valorizzata nel tempo, quella di Maregge ha mantenuto la sua struttura originaria, e porta sulle spalle tutti i suoi anni. Bellissimo effetto “montano” quello reso da patio in pietra della Lessinia posto all’ingresso. Da qui, proprio dietro alla chiesetta, partono una serie di sentieri che vi condurranno nella Lessinia più selvaggia. CHIESETTA DI MAREGGE The church, dedicated to St. Michael, shines in the district of Maregge, not far from the village of Bosco Chiesanuova. Just behind the church, several paths lead to the wildest Lessinia. KIRCHE VON MAREGGE Nicht weit von Bosco Chiesanuova, hat Contrada Maregge eine kleine Kirche, die San Michele gewidmet ist. Gleich hinter der Kirche beginnt eine Reihe von Wanderwegen, die in den wildesten Teil Lessinia führen wird.

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Villa Arvedi

È il gioiello architettonico della Valpantena. Si trova a Grezzana ai piedi dell’altipiano, lungo la provinciale che porta il Lessinia. La villa è documentata fin dal 1200 come casa di proprietà dei Della Scala. In seguito fu presa in possesso da Jacopo Dal Verme fino a quando, nel 1442 la Repubblica Veneta confisca la villa e la mette in vendita assieme alle rimanenti proprietà della famiglia Dal Verme. La proprietà passa nelle mani della famiglia Allegri che nel 1650 la fece ricostruire ed ampliare secondo le forme attuali. In seguito la dinastia degli Allegri vide diminuire la sua potenza politica ed economica al punto da vendere la villa per poco più di 360mila lire austriache nel 1824. Da allora la famiglia Arvedi possiede la splendida dimora. Villa Arvedi è famosa anche per il suo giardino all’italiana. Delimitato da un basso muro, si estende su un terrazzamento che si affaccia sul fronte della villa; cespugli di bosco secolare disegnano il viale con una fontana al centro. La bellezza del viale che conduce all’ingresso della proprietà è costituito

da siepi accuratamente potate in forme geometriche prospettiche. È interessante far notare come la villa sia stata una delle prime ad essere aperta al pubblico. Già dagli anni Sessanta del secolo scorso infatti, Ottavio Arvedi l’aveva resa disponibile per una cena del Rotary club. Da quel momento la residenza è stata scelta da molte importanti aziende, sia nazionali che estere, per le loro manifestazioni. VILLA ARVEDI It is the architectural jewel of Valpantena. It is located in Grezzana along the main road that leads to Lessinia. The villa has been documented since 1200 as a house owned by the Della Scala family. Villa Arvedi is also famous for its Italian garden surrounded by a low wall, which extends on a terrace overlooking the front of the villa. It is interesting to note that the house was one of the first to be opened to visitors. VILLA ARVEDI Es ist das architektonische Juwel der Valpantena. Es liegt in Grezzana, entlang der provinziellen Straße, die nach Lessinia führt. In vielen Dokumenten des 13. Jahrhunderts steht, dass die Villa als Haus im Besitz der Herrn Della Scala war. Villa Arvedi ist auch berühmt für ihren Italienischen Garten, umgeben von einer niedrigen Mauer, die über eine Terrasse vor der Villa führt. Die Villa war einer der ersten, die der Öffentlichkeit zugänglich sein soll.

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e visita virtualmente Villa Arvedi a Grezzana • Visit Villa Arvedi official website

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Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e assaggia il prelibato formaggio Monte Veronese • Taste the Monte Veronese typical cheese

MONTE VERONESE Se il settore agricolo ha conosciuto, soprattutto nell’ultimo periodo, il progresso e la meccanizzazione, c’è un settore, quello della produzione di prodotti tipici, che conserva processi e tecniche rimasti invariati nei corso dei secoli. Così, per esempio, la storia fa risalire all’anno 1100 le origini del formaggio Monte Veronese DOP, prodotto con latte proveniente esclusivamente da allevamenti della Lessinia dove la favorevole distribuzione altimetrica della zona, l’ottima composizione floristica dei prati e pascoli, che mantengono la loro naturale fertilità , unite a una tecnlogia di produzione tradizionale, conferiscono al formaggio un gusto unico e speciale. Due le tipologie di Monte Veronese: a “latte intero”, a pasta semicotta prodotto esclusivamente con latte di vacca, salato a secco o in salamoia, usato da tavola con una stagionatura di 25/40 giorni; a “latte d’allevo”, semigrasso a pasta semicotta, prodotto esclusivamente con latte di vacca, salato a secco o in salamoia e viene usato da tavola o da grattugia con stagionatura minima di sei mesi (che può arrivare fino a due anni). Il Monte Veronese DOP si sposa bene con i numerosi e gustosi piatti della tradizione e costituisce uno degli alimenti fondamentali della cucina veronese. Dal semplice accostamento con la po-

lenta, al contrasto di sapori con il dolce delle pere e il gusto intenso delle noci. E poi risotti, miele, frutta secca, confetture e salumi: è il formaggio della Lessinia ad arricchire di sapore i piatti dei veronesi. RISOTTO AMARONE E MONTE VERONESE Ingredienti: 320 g. di Vialone Nano Formaggio Monte Veronese Stagionato 60 g. cipolla tritata finemente 40 g. di burro 35 g. di midollo di bue, in alternativa, 50 g. di olio extravergine d’oliva. 1 lt di brodo di carne 1/2 bottiglia di Amarone della Valpolicella. PREPARAZIONE:

1. Riscaldare l’Amarone in una casseruola con metà burro, il midollo, o l’olio, far rosolare la cipolla. 2. Quando la cipolla prende un bel colore dorato, aggiungere il riso e farlo tostare a fiamma media per alcuni minuti continuando a mescolare energicamente. Salare e pepare leggermente. 3. Aggiungere lentamente l’Amarone e portare a termine la cottura a fiamma viva, aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. 4. Regolare di sale se necessario. La cottura dipende dai gusti, ma il chicco dovrebbe mantenere una certa consistenza. Spegnere il fuoco e mantecare mescolando con vigore e aggiungendo il burro restante e il Monte Veronese a pezzi o grattugiato.

Monte Veronese DOP According to history, the origin of Monte Veronese DOP cheese dates back to 1100. It is made from the milk obtained exclusively from farms in Lessinia. Monte Veronese goes well with many tasty dishes and it constitutes one of the basic foods of Veronese cuisine: from the simple juxtaposition with polenta, to the contrast with the sweet flavor of pears to the rich taste of walnuts. Rice, honey, dried fruit, jams and meats: Monte Veronese cheese enriches a lot of dishes thanks to its unique and special taste.

Monte Veronese DOP Der Monte Veronese DOP-Käse ist etwa im Jahr 1100 geboren. Er ist mit der Milch hergestellt, die aus den Lessinia-Farmen kommt: Das gibt dem Käse einen einzigartigen und besonderen Geschmack. Monte Veronese verbindet sich gut mit den vielen leckeren Gerichten der Tradition und bildet eines der grundlegenden Nahrungsmittel der Küche von Verona. Er schmeckt gut mit Polenta, mit süßen Birnen, dem intensiven Geschmack der Walnüsse und auch mit Reis, Honig, getrockneten Früchten, Marmeladen und Wurst. Dieser Käse von Lessinia bereichert den Geschmack der Speisen von Verona.

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CASTAGNE E MARRONI Chestnuts Fossils evidence that the presence of chestnut in Lessinia dates back to twenty-three million years ago. Growing from 330 up to 1200 meters of elevation, chestnuts, for many centuries, have been a staple food for the survival of entire populations who have created delicious dishes with the brown fruit. The Chestnut Festival in San Mauro di Saline, attracts fans every year towards the end of October.

Reperti fossili testimoniano che risale a ventitré milioni di anni fa la presenza del castagno in Lessinia. Coltivati dai 330 fino ai 1200 metri di altitudine, i frutti del castagno hanno rappresentato per molti secoli un alimento fondamentale per la sopravvivenza di intere popolazioni che hanno dato vita a gustosi piatti che ne prevedono l’utilizzo. Oggi, a causa anche della diminuzione della sua produzione, la castagna è divenuta un prodotto di élite. In particolare, è necessario distinguere la normale castagna dal più pregiato “marrone”. Prodotto delizioso e saporito, noto per essere una sorta di “grossa castagna”, il marrone trova la sua miglior vetrina nella Sagra di San Mauro di Saline, che ogni anno verso la fine del mese di ottobre richiama gli amanti di questo speciale frutto. Non richiedendo alcun trattamento antiparassitario, il marrone è al 100% genuino, può essere cotto sia sulle braci che al forno e viene ancora oggi utilizzato nella preparazione delle più svariate ricette: primi piatti di zuppe o di pasta fresca, dolci, frittelle, marmellate e marron glacé.

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Kastanien und Marroni Fossilien zeigen, dass die Kastanienbäume schon vor 23 Millionen Jahren in Lessinia waren. Die Kastanien werden ab 330mt bis auf 1200mt über dem Meeresspiegel angebaut. Die Kastanien waren ein Grundnahrungsmittel für das Überleben der gesamten Bevölkerung. Die Marroni (eine Art von Kastanien) finden ihre beste Präsentation während des Festes von San Mauro di Saline. Das Festival findet jedes Jahr Ende Oktober statt. Es ist eines der am meisten erwarteten Festivals von Liebhaber der Kastanien. MINESTRONE DI MARRONI Ingredienti: 100 g. di patate 80 g. di sedano 80 g. di carote 100 g. di cipolla 100 g. di verza 50 g. di fagioli 200 g. di Marroni Uno spicchio d’aglio Qualche rametto di rosmarino 2-3 croste di formaggio grana Olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Preparazione:

1. Pelare i marroni e cuocerli in acqua salata aromatizzata con poche foglie di salvia, tenendoli poi da parte. 2. Versare poco olio sul fondo di una pentola, scaldarlo e soffriggervi il rosmarino e l’aglio schiacciato. Togliere gli aromi e aggiungere i fagioli e tutte le verdure tagliate a pezzi non troppo grossi e più o meno uguali. 3. Coprire d’acqua, salare e fate cuocere a pentola scoperta schiumando quando necessario. 4. Verso fine cottura unire anche i marroni lessati e le croste di formaggio. Regolare di sapore e completare la cottura. 5. Servire la zuppa in ciotole individuali, condita con olio extravergine e pepe macinato al momento.

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BOGONI BOGONI ALLA VERONESE Ingredienti : 1 Kg. di chioccioloni (chiusi già spurgati) 80 g. di olio 50 g. di burro 1 grossa cipolla 50 g. di prezzemolo 2 spicchi di aglio 1 limone 1 bicchiere di vino sale PREPARAZIONE:

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1. I chioccioloni ben spurgati e schiumati, con paziente lavoro di leggere bolliture in acqua e sale e acqua e bicarbonato, lavati sotto acqua corrente e mondati della parte nera, vengono disposti in una pentola, in abbondante olio, con tutto il prezzemolo ben tritato e la cipolla e l’aglio tagliati a fettine sottilissime. 2. Salare il giusto e aggiungere la scorza di limone grattugiata in forno a media temperatura, e cuocere mescolando di tanto in tanto. 3. Aggiungere qualche spruzzata di vino e qualche fiocco di burro e tenere sempre coperto con il coperchio. 4. Cuocere per almeno quattro ore, divenuti teneri, servirli bollenti assieme alla polenta appena versata, abbastanza tenera, e accompagnati da un buon vino.

Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e assaggia i “Bogoni” di Sant’Andrea • Taste the typycal snails of Sant’Andrea (Verona)

Nel paese di Sant’Andrea, nel comune di Badia Calavena, si festeggia ogni anno negli primi giorni di dicembre la “fiera dei bogoni”, una delle feste più antiche della Lessinia, dove protagonista assoluta è la “chiocciola opercolata” (bokon snekan nella parlata locale), meglio nota come “bogone”. La festa popolare si sviluppa in una vera e propria mostra mercato, convegni, artigianato, ma soprattutto tanta gastronomia per mostrare e far assaggiare le ricette tipiche preparate con la piccola chiocciola: dai classici “Bogoni alla Veronese” agli sfiziosi “Bogoni fritti”.

Snails Every year, in November, we celebrate the “festival dei Bogoni” in the village of St. Andrea, in the municipality of Badia Calavena. It is one of the most ancient festivals in Lessinia, where the absolute protagonist is snail. The festival develops into a real trade show with meetings, handcrafts, but also a lot of foods prepared to taste the recipes with snails.

Schnecken (Bogoni) Im Dorf Sant’Andrea ( in der Gemeinde Dovadola) findet die “Fiera dei Bogoni”, eines der ältesten Feste der Lessinia, statt: Der absolute Protagonist ist die Schnecke ( “Bogone“ im lokalen Dialekt) und das Fest wird jedes Jahr in den letzten Tagen des November gefeiert. Das Volksfest entwickelte sich zu einer vollwertigen Ausstellung: Konventionen, Kunsthandwerk, aber vor allem viele typische Rezepte, die Leute probieren können. 82 Pantheon

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SOPRESSE E INSACCATI

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Soppresse, salami, mortadelle, cotechini, speck e prosciutti abbondano sulle tavole dei veronesi, dei ristoranti con cucina tipica e su quelle di malghe e rifugi dei Monti Lessini. Prodotti tipici di alta qualità, la loro produzione appartiene ad una tradizione ultra-secolare, sviluppatasi con l’intento di conservare la carne e prolungarne la disponibilità nel tempo. Nel periodo invernale, nei piccoli borghi della Lessinia, la lavorazione del maiale era un evento che coinvolgeva l’intera comunità, radunata per l’evento nelle corti pubbliche o in quelle private. Tutti insieme attorno a un tavolo, conversando piacevolmente con amici e parenti, e magari sorseggiando un

Sopresse e insaccati Soppressa, salami, mortadella, pork sausages, bacon and ham abound in Veronese cuisine. You can find them in rustic restaurants and mountain huts of Monti Lessini. Being typical products of high quality, their production is part of an ultra-secular tradition, developed with the aim to preserve meats and prolong their conservation time.

buon bicchiere di vino, si producevano prosciutti e salami. Questa antica tradizione particolarmente diffusa nel nostro territorio è andata però via via scemando. Anche se sono ancora numerosi gli allevamenti di maiali situati nel territorio, sono infatti poche le famiglie che oggigiorno conservano le usanze di una volta, mantenendo viva quella fama di “mastri insaccatori”, che gli storici abitanti della Lessinia hanno saputo conquistarsi con passione e dedizione. Menzione speciale meritano i prodotti che si fregiano del marchio “Parco della Lessinia”, tra cui il “lardo alle erbe del paroletto”, il salame al tartufo e la pancetta alle castagne.

Soppresse und würstchen

Soppresse, salami, mortadelle, cotechini, speck e prosciutti abbondano sulle tavole dei veronesi, dei ristoranti con cucina tipica e su quelle di malghe e rifugi dei Monti Lessini. Prodotti tipici di alta qualità, la loro produzione appartiene ad una tradizione ultra-secolare, sviluppatasi con l’intento di conservare la carne e prolungarne la disponibilità nel tempo. Pantheon 83

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GNOCCHI DE MALGA

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Piatto poverissimo delle montagne veronesi, gli gnocchi di malga, conosciuti anche come “gnocchi sbatui”, sono un piatto semplice ma ricco di gusto. La storia vuole che lo gnocco di malga nasca da un’antica tradizione dei pastori, che durante l’alpeggio, infatti, erano soliti miscelare pochi e semplici ingredienti come farina, latte o acqua e sale, oltre a burro e ricotta affumicata per il condimento. Nella sua semplicità, questo piatto povero conquista ancora oggi il palato di visitatori e veronesi che lo possono degustare con un buon bicchiere di vino nelle tipiche malghe e osterie della Lessinia.

Gnocchi di malga “Gnocchi di malga”, also known as “gnocchi sbatui” are simple poor dishes but their flavor is very tasteful. According to the history, “gnocchi di malga” come from an ancient tradition when shepherds, during the summer pastures, used to mix few simple ingredients like flour, milk, water, as well as salt and butter.

Gnocchi di malga Eine sehr gute Speise der Berge von Verona sind Gnocchi di Malga (auch bekannt als “Gnocchi Sbatui”), ein einfaches Gericht, aber sehr lecker. Die Geschichte besagt, dass der Gnocco di Malga aus einer alten Tradition kommt: Während der Sommer-Weiden mischten die Hirten nur ein paar einfache Zutaten wie Mehl, Milch, Wasser und Salz, zusammen mit Butter und geräucherter Ricotta, zum Würzen. 84 Pantheon

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LA RICETTA ORIGINALE Ingredienti: 600 g. di farina 00 1 l di latte oppure di acqua 20 g. di sale circa Preparazione:

1. In una terrina disporre la farina a fontana, salare e versare lentamente il latte oppure l’acqua. 2. Amalgamare gli ingredienti mescolando con un cucchiaio di legno, quindi seguitare a mescolare energicamente. L’impasto dovrà risultare molto morbido, e sarà pronto quando alla fine di ogni “sbattuta” si formeranno in superficie delle vistose bolle d’aria. 3. Fare bollire in una pentola una quantità d’acqua sufficiente, salarla con un cucchiaio di sale grosso e poi, servendosi di una forchetta o di un cucchiaio, versare nell’acqua bollente delle piccole porzioni dell’impasto. Questa operazione richiede una certa abilità, in quanto dovrà essere eseguita il più rapidamente possibile in un modo da ottenere una cottura omogenea. 4. Quando gli gnocchi affioreranno in superficie, lasciarli cuocere per 6-7 minuti, quindi pescarli con una schiumarola scolandoli dall’acqua di cottura. 5. Condire gli gnocchi con burro fuso e ricotta affumicata grattugiata.


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MIELE Da sempre terra di api e di produzione di miele, la Lessinia ha saputo trasformare nei secoli una produzione per lo più limitata ad un consumo locale in un prodotto di nicchia d’eccellenza, con mieli apprezzati e conosciuti anche al di fuori della provincia veronese. Ogni anno vengono raccolti diversi tipi di miele: dal tarassaco di color giallo acceso al nero castagno, dal più comune millefiori fino al raro e particolare ciliegio. Non tragga in inganno la diversa denominazione: sono tutti mieli tipici della Lessinia, genuini e dallo straordinario sapore.

Honey Lessinia, land of bees and honey production, has managed to transform a local restricted production in niche products of excellence, thanks to its famous honey appreciated and well known even outside the district of Verona.

Honig Als Land der Bienen und Honig-Produktion, hat Lessinia, im Laufe der Jahrhunderte, eine lokale Produktion mit einem super Nischenprodukt: Der Honig ist heute auch außerhalb der Provinz Verona sehr bekannt.

CILIEGIE Terra di coltivazione dei ciliegi, terza a livello nazionale, la Provincia di Verona ha saputo creare con il tempo un vero e proprio mercato intorno al dolce frutto dal colore rosso acceso. La “Ciliegia delle colline veronesi” si distingue per la sua forma sferoidale, la buccia notevolmente resistente ed una polpa succosa ad elevatissima consistenza e conservabilità. Proprio per questo, la ciliegia ha dato vita ad una serie di ricette tipiche che ne prevedono l’utilizzo e ne esaltano la dolcezza. In primis, è tipica usanza locale quella di conservare le ciliegie “sotto spirito”, cioè nella grappa con aggiunta di zucchero, per poterle così gustare nelle fredde giornate invernali.

Cherries The district of Verona is the third land in the world for the cultivation of cherry trees. It has been able to create a real market around the sweet red fruit. The Cherry of Veronese Hills is characterized by a spherical shape, a very durable skin and a consistent juicy pulp. 86 Pantheon

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Kirschen Als Land des Anbau von Kirschen (der drittgrößte Produzent von Kirschen in Italien ), ist die Provinz Verona ein echter Kirschen-Markt. “Die Kirschen der Hügel von Verona” werden für ihre kugelige Form, ihre harte Haut und ein saftiges Fruchtfleisch, hohe Textur und Haltbarkeit geschätzt.


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LE CANTINE, TRADIZIONE VINICOLA

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Il profumo del mosto in fermentazione, il colore cangiante dei bianchi e il viola perlato rubino dei rossi, le sagome inconfondibili dei baric e il rumore della bottiglia finalmente stappata. Sta tutta qui l’arte vitivinicola degli agricoltori veronesi, che da tempo immemore hanno trasformato l’attività di sussi-

Wine cellars The fragrance of fermenting must, the bright color of white wine, the purple ruby pearled color of the red one, the unmistakable form of barrels and the sound uncorked bottles: this is the Wine art of farmers who have turned the livelihood activities in a real profession of excellence. 88 Pantheon

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stenza nel campo in una vera e propria professione d’eccellenza. Lo testimoniano, sparse sul territorio come tanti piccoli acini a formare un unico grappolo, le Cantine Sociali che tramandano negli anni il valore, la fatica e il successo del vino scaligero.

Weinkeller, eine tradition Der Geruch der vergorenen Maische, die weiße, lila, Perle und rubinrote Farbe des Rotweins, die unverwechselbaren Formen der „baric“ und der Klang der entkorkten Flasche. In Verona ist der Wein Kunst: Von einer Erwerbsmittel Tätigkeit ist es heute einen echten Beruf geworden.


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Cantina di Soave

anno di fondazione: 1898 ubicazione: Viale Vittoria, 100 – Soave, Verona Con i suoi 6mila ettari di vigneto e gli oltre 2mila soci, oggi è una delle realtà vitivinicole più interessanti del panorama enologico veronese, e non solo. L’azienda è riuscita a creare nel tempo un mosaico di cantine e vigneti capaci di andare ben oltre al territorio di Soave, toccando le terre del Garda e le colline della Valpolicella. Dal 2009 è presente una struttura commerciale negli Stati Uniti: Cantina di Soave USA, nata dalla volontà di essere presenti direttamente nel mercato americano con i prodotti tradizionali del territorio veronese.

Cantina Sociale Valpantena

anno di fondazione: 1958 ubicazione: Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b – Quinto di Valpantena, Verona Nata come associazione cooperativa tra alcuni viticoltori veronesi, la Cantina raggruppa oggi circa 300 aziende agricole, che coltivano complessivamente seicento ettari del territorio collinare veronese. Nel 2003 vi è stata una fusione con le oltre 150 aziende produttrici di olio, dando così vita a una nuova realtà oleovinicola nella Valpantena. Dall’inverno 2011 è in progetto l’espansione della struttura.

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Cantina di Soave Year of foundation: 1898 Location: Viale Vittoria, 100 – Soave, Verona With its 6 thousand hectares of vineyards and over 2 thousand members, it is now one of the most interesting wine farms in Verona. In addition, since 2009 there is a commercial organization in the United States. Cantina di Soave Gründungsjahr: 1898 Standort: Viale Vittoria, 100-Soave-Verona Mit seinen 6.000 Hektar Weinbergen und mehr als 2000 Mitglieder ist dies heute einer der interessantesten Weinanbaugebiete, und nicht nur das: Seit 2009 gibt es eine kommerzielle Struktur in den USA.

Cantina Sociale Valpantena Year of foundation: 1958 Location: Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b – Quinto di Valpantena, Verona Created as a cooperative association between some Veronese winemakers, the winery includes today approximately 300 farmers, who cultivate a total of six hundred hectares of hilly land in Verona. Cantina Sociale Valpantena Gründungsjahr: 1958 Standort: Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b-Quinto di Valpantena, Verona Geboren als kooperative Bindung zwischen einigen Winzer von Verona, sammelt der Keller heute über 300 Bauernhöfe und 600 Hektar hügeliges kultiviertes Gebiet in Verona.

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Cantina Sociale Colognola ai Colli

anno di fondazione: ubicazione: Via Montanara, 5 – Colognola ai Colli, Verona Unita sotto il nome di “Collis-Veneto Wine Group” dal giugno del 2008, questa cantina lavora quasi 50mila tonnellate di uva l’anno grazie anche alla stretta collaborazione con aziende private molto rinomate. Da quest’anno è nata la proposta della “vendemmia notturna”. Questo particolare metodo sfrutta l’escursione termica tra il giorno e la notte. Le uve vengono raccolte proprio durante le più fresche ore notturne evitando così fermentazioni indesiderate durante il trasporto e ottenendo un buonissimo risparmio energetico. Cantina Sociale Colognola ai Colli Year of foundation: Location: Via Montanara, 5 – Colognola ai Colli, Verona Under the name of “Collis-Veneto Wine Group”, this winery works almost 50 thousand tons of grapes per year, since June 2008, thanks to the close collaboration with very popular private companies. Cantina Sociale Colognola Ai Colli Standort: Via Montanara, 5-Colognola Ai ColliVerona Seit Juni 2008 unter den Namen “Collis-Veneto Wine Group” vereint, verarbeitet dieses Weingut fast 50 Tausend Tonnen Trauben pro Jahr, auch durch die enge Zusammenarbeit mit privaten Firmen.

Cantina Valpolicella Negrar

anno di fondazione: 1933 ubicazione: Via Cà Salgari, 2 – Negrar, Verona È una cooperativa situata nel cuore della Valpolicella Classica, terra storicamente destinata alla viti-vinicoltura. Ha un patrimonio territoriale di quasi seicento ettari di vigneto, coltivati dai 220 soci seguiti quotidianamente da uno staff di professionisti all’interno dell’azienda. La ricerca è uno dei fattori di forza di questa cantina, in quanto permette di innovare la produzione pur mantenendo invariato l’antico sapore dei propri prodotti. Cantina Valpolicella Negrar Year of foundation: 1933 Location: Via Cà Salgari, 2 - Negrar, Verona It is a cooperative located in the heart of the Valpolicella zone. This land, historically used for vines and wine production, has a territorial heritage of nearly six hundred hectares of vineyards, cultivated by 220 members. Cantina Valpolicella Negrar Gründungsjahr : 1933 Standort: Via Cà Salgari, 2-Negrar, Verona Die Genossenschaft befindet sich im Herzen der Valpolicella Classica, ein historisches Wein-Land. Es hat fast 600 Hektar Weinberge, kultiviert durch 220 Mitglieder.

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www.cantinavalpantena.it info@cantinavalpantena.it

Gli ampi punti vendita propongono una ricca gamma di vini e oli della nostra tradizione veronese.

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QUINTO DI VALPANTENA

Via Colonia Orfani di Guerra, 5/b Tel. 045/550032 - Fax 045/550883 Orari: Lu-Ve 8.00-12.00 14.00-18.00 Sa 8.00-12.00

VERONA

Viale Manzoni, 11 (Borgo Milano) Tel. 045/8186086 Orari: Lu 15.00-19.30 Ma-Sa 9.00-12.30 15.00-19.30

S. GIOVANNI LUPATOTO Via Garofoli, 177/a Tel /Fax 045/545488 Orari: Ma-Sa 8.30-12.30 15.00-19.30


SPORT

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NORDIC WALKING Volersi bene significa anche tenersi in forma, magari approfittando di passeggiate e attività sportive all’aria aperta. Una valida alternativa alla palestra potrebbero essere infatti alcuni degli sport che, con il cominciare dell’inverno, è possibile praticare soprattutto sulle montagne innevate. Non solo lo sci nordico, lo sci alpino e lo snowboarding che tutti conoscono e molti praticano, ma anche quelli meno conosciuti o forse poco considerati, come il nordic walking, il trekking e le ciaspolade.

Dalla fredda Finlandia, arriva in alta Lessinia il Nordic Walking. Praticato dagli amanti della montagna, questo sport consiste in una camminata veloce utilizzando appositi bastoncini, ovvero bastoni molto simili a quelli usati nello sci da fondo. Rispetto alla normale camminata, Nordic Walking (chiamato anche pole walking, o camminata con bastoncini) comporta l’applicazione di una forza ai bastoncini a ogni passo. Ciò implica l’uso dell’intero corpo (con maggiore intensità) e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, assente nella normale camminata. Ai benefici fisici, si aggiunge la possibilità di ammirare luoghi e angoli difficilmente raggiungibili con qualsiasi mezzo di trasporto. In particolare, in Lessinia sono due i percorsi che meritano di essere visitati: il “Giro delle Malghe” e “La foresta Folignani”. Il primo è un percorso di otto chilometri che si snoda tra le antiche contrade della Lessinia, che permette al nordic walker di visitare e conoscere parte della storia di queste zone, respirando colori unici e profumi magici. Il secondo invece, è un tratto di dieci chilometri circa, che partendo dalla località Bocca di Selva, raggiunge malga Folignani, scende per il Vajo dell’Anguilla e risale verso Podesteria. Questo percorso dà modo di passare in rassegna le meraviglie dell’antica terra appartenuta ai Cimbri. 92 Pantheon

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Sport Wellness also means to take care of your body, perhaps by walking or practicing outdoor activities. Some of the sports, that you can practice in winter in the snowy mountains, could be a good alternative to the gym.

Sport Sport machen bedeutet, sich selbst zu lieben. Wanderungen und Aktivitäten im Freien sind eine tolle Alternative zum Fitnessstudio. Mit dem Beginn des Winters, ist es möglich viele besondere Sportarten auf den schneebedeckten Berge zu machen.

Nordic walking The sport of Nordic Walking arrives from Finland. Practiced by mountain lovers, this sport consists of a brisk walk using special poles, similar to those used in cross-country skiing. Compared to regular walking, Nordic Walking (also called walking pole, or walk with sticks) involves the application of a force to the sticks at each step. This implies the use of the entire body (with greater intensity) and determines the involvement of chest muscles: lats, triceps, biceps, shoulders, abs and spinal, absent in a normal walk.

Nordic-walking Nordic Walking ist aus dem kalten Finnland nach Lessinia gekommt. Von Liebhabern des Berges praktiziert, besteht dieser Sportart in einem schnellen Spaziergang mit speziellen Stöcken (sehr ähnlich denen im Skilanglauf benutzt). Im Vergleich zu regelmäßigen Spaziergängen, wird es beim Nordic Walking (bekannt auch als Pole Walking oder Spaziergang mit Stöcken)notwendig, das Anwenden einer Kraft den Stöcken bei jedem Schritt anzuwenden. Dies impliziert die Verwendung des gesamten Körpers (mit größerer Intensität) und die Einbeziehung von Gruppen von Muskeln der Brust, Rücken, Trizeps, Bizeps, Schultern, Bauch und Wirbelsäule: Das ist nicht vorhanden bei einem normalen Spaziergang.


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TREKKING In luoghi, prati e boschi come quelli della Lessinia, diventa impossibile non lasciarsi attrarre dalle escursioni, sia organizzate sia nate dalla semplice voglia di passare un po’ di tempo in compagnia e respirare aria fresca e pulita. L’escursionismo, oggi meglio noto come trekking, permette di passare un po’ di tempo immersi nella natura, dove il fruscio delle foglie, dei temporali in lontananza, delle mucche al pascolo sono gli

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unici suoni a tenervi compagnia. Bastano un paio di scarpe comode e un pizzico di buona volontà per cambiare una monotona giornata cittadina in un’affascinante e incredibile esperienza nel verde dei Monti Lessini. Dalle escursioni panoramiche a quelle enogastronomiche, lungo i sentieri che collegano i diversi rifugi, ecco il modo migliore per imparare a conoscere e vivere la Lessinia anche nel periodo invernale.

Trekking Trekking In meadows and woods like those of Lessinia, it is impossible not to be attracted by excursions born and organized from the desire to spend some time with friends and breathe fresh clean air. Trekking, allows you to spend some time surrounded by nature, where the only sounds you can ear are: rustle of leaves, storms and cows grazing. You need just a pair of comfortable shoes and a bit of good will to change a boring day in a fascinating and amazing nature experience.

Durch die Wiesen und Wälder von Lessinia ist es möglich, Touren zu organisieren. Entweder dies , oder auch nur einige Zeit zusammen mit Freunden zu verbringen und frische, saubere Luft zu atmen. Beim Wandern, jetzt bekannt als trekking, kann man einige Zeit in der Natur verbringen. Hier sind die einzigen Geräusche nur das Rauschen der Blätter, der Lärm des Sturms in der Ferne, und der weidenden Kühen. Nur mit einem Paar bequemer Schuhe und einer Prise guten Willen ändert dies einen monotonen Tag in der Stadt in eine faszinierende Reise ins Grüne der Monti Lessini. Pantheon 93

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SPORT

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CIASPOLADE Se per i nostri antenati le ciaspole erano un mezzo di trasporto indispensabile per muoversi nella neve, oggi caratterizzano un affascinante sport invernale. Racchette da neve, o meglio, ciaspole ai piedi, ed ecco che la lessinia diventa un luogo magico per sportivi e semplici escursionisti che, in questo modo, riescono a scoprire spazi incontaminati difficilmente raggiungibili anche con gli sci. Varie associazioni locali organizzano così nei mesi invernali camminate diurne e notturne a cui possono partecipare sia adulti che bambini proprio per l’estrema facilità con cui possono essere indossate. Sotto il chiaro delle stelle o i riflessi del sole sui paesaggi innevati, potrete scoprire un nuovo affascinante sport e tutta la magia dell’inverno in alta montagna.

Fotografa il codice QR con il tuo smartphone o tablet e scarica la mappa del percorso a piedi “Magia in Lessinia” • Download the map of the “Magic Lessinia” trekking route

Ciaspolade If for our ancestors, snowshoes were a necessary means of transport to move in the snow, today they represent a fascinating winter sport. Lessinia becomes a magical place for simple sportsmen and trekkers, who discover uncontaminated spaces, difficult to reach even with skis.

Schneeschuhwandern Für unsere Vorfahren waren Schneeschuhe ein unverzichtbares Transportmittel, um sich im Schnee zu bewegen. Heute ist eine faszinierende Wintersportart. Mit Schneeschuhen wird die Lessinia ein magischer Ort für Sportler und Wanderer. Sie können einfach viele Plätze erreichen, die auf Skiern schwierig zu erreichen sind.

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APPUNTAMENTI

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NATALE IN MONTAGNA 16, 23, 26, 30 DICEMBRE 2012 – GREZZANA AUGURI MUSICALI TRA LE VIE DI GREZZANA Grezzana – Vie del paese (mattinata) La Banda augura le Buone Feste per le vie del paese. Domenica 16: zona Industriale; domenica 23: Piazza Carlo Ederle e zona Borgo; domenica 26: Stallavena; domenica 30: zona Cavolo. Info: www.bandagrezzana.it DALL’8 DICEMBRE 2012 AL 13 GENNAIO 2013 – BADIA CALAVENA 7^ RASSEGNA PRESEPI NATALE IN BADIA Oratorio Abbazia – weekend e festivi 14:30 / 18:30 La rassegna presepi più bella della provincia. Pur non essendo paragonabile per spazi alla Rassegna internazionale in Arena, è sicuramente la più suggestiva del territorio. Entrando vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo, fra i merli e gli archi dell’Abbazia di Badia Calavena. Non perdetela. Info: 349.1358797 / www.badiacalavena.eu 9 DICEMBRE 2012 – GREZZANA LA COPERTA DI NATALE Cinema Teatro Valpantena (Grezzana) – Ore 16:00 Ultimo appuntamento del teatro per ragazzi a Grezzana. La “Coperta di Natale”, rappresentata dalla fondazione AIDA, proietterà tutti nelle festività natalizie prossime con emozioni per grandi e piccoli. Ingresso €5, ridotto €4. Info: 045.8650169 / bibliogrezzana@gmail.com 11 DICEMBRE 2012 - GREZZANA INCONTRO CON L’AUTORE Biblioteca Grezzana – Ore 20:45 Lorenzo Carpanè presenta il libro “Due ragazzi per strada”. Interventi musicali offerti dal due composto da Lorenzo Marcolongo (clarinetto) e Matteo Rigotti (chitarra). Info: 045.8650169 / bibliogrezzana@gmail.com 13 DICEMBRE 2012 - GREZZANA DOCUMENTARI DI VIAGGIO Biblioteca Grezzana – Ore 20:45 Mario Piazzola e Gianni Avesani presentano due documentari di viaggio. Il primo “Colori di un giorno di festa” ci porterà ad Ortisei, il secondo in Romania. Info: 045.8650169 / bibliogrezzana@gmail.com 14 DICEMBRE 2012 - CORRUBIO DI GREZZANA LA “STELLA” CHE CAMINA PAR LA CONTRÀ Corrubio di Grezzana – Ore 20:45 Corrubio spegne tutte le luci della frazione e regala lanterne a tutti i partecipanti. Un affascinante passeggiata notturna tra le quattro contrade più belle della frazione allietati dalle melodie natalizie del coro “Voci di San Carlo”, “La Sengia della Lessinia” e “Alpini Quinto di Valpantena”. Non mancheranno brulè e the caldo per tutti i partecipanti. Info: comitato.corrubio@gmail.com

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15 DICEMBRE 2012 - MALGA SAN GIORGIO CIASPOLADA IN NOTTURNA Malga San Giorgio – Ore 19:00 Percorso a piedi in notturna con ciaspole, aperitivo on snow, cena a Malga Malera. Un percorso emozionante nel vallone del Malera, con Spritz’n ice, aperitivo on snow e cena in rifugio tipico. Percorso: Valon del Malera + Malga Malera. Target partecipanti: 60 - 70 persone. (in caso di avverse condizioni meteo la ciaspolada si svolgerà il 5 marzo 2013). Info e prenotazioni: www.pmeventi.com 16 E 23 DICEMBRE 2012 - SANT’ANNA D’ALFAEDO MERCATINI DI NATALE E PRESEPE VIVENTE Frazione di Ronconi Appuntamento da non perdere in Lessinia. A Ronconi (fraz. di Sant’Anna d’Alfaedo) tornano i mercatini di natale con le casette in legno che ospiteranno i prodotti del territorio. Non mancherà il presepe vivente, i cori, i laboratori artigiani con vere e proprie opere d’arte. Info: prolocosantanna@gmail.com 18 DICEMBRE 2012 - GREZZANA ASSAGGI MUSICALI Biblioteca Grezzana – Ore 16:00 La scuola media G. Pascoli di Grezzana presenta una serie di spettacoli musicali e letture di brani scelte dai ragazzi e dagli alunni dell’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado (scuole medie). Info: 045.8650169 / bibliogrezzana@gmail.com DAL 21 DICEMBRE 2012 AL 2 GENNAIO 2013 – MEZZANE DI SOTTO GRANDE PRESEPE DI MEZZANE Chiesa Parrocchiale Allestimento del presepe da parte del “Gruppo presepe” di Mezzane di Sotto, una delle realizzazioni più apprezzate dell’intera provincia. Orari di apertura: festivi dalle 15:00 alle 17:00 e un’ora prima delle celebrazioni Info: 045.8880100 / 347.9006269 23 DICEMBRE 2012 - SOAVE NOTE DI NATALE Auditorium Rocca Sveva – Ore 20:45 Concerto del corpo bandistico “Monsignore Lodovico Aldrighetti” diretto dal Maestro Paolo Menini. La banda presenta un vasto repertorio dal genere classico, al moderno sino allo swing. Info: 045.6081295 / giorgio_gatto@yahoo.it 24 DICEMBRE 2012 - QUINTO DI VALPANTENA IN NOME DELLA MADRE Chiesa parrocchiale – Ore 22:00 Riduzione teatrale del libro omonimo di Erri de Luca, racconta le tre declinazioni di un amore immenso e viscerale. Una piece perfetta per la notte della Vigilia. Info: 338.4848860 / www.gadart.it


APPUNTAMENTI

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DAL 24 AL 26 DICEMBRE 2012 – CAMPOFONTANA PRESEPE VIVENTE Contrada Roncari – dalle 21:00 (ogni sera) Bellissima realizzazione nella contrada Roncari (Campofontana, comune di Selva di Progno) con il tradizionale presepe vivente promosso dal Gruppo Giovani. La notte della vigilia, Santa Messa alle ore 21:00 con arrivo poi di Giuseppe e Maria sull’asinello. Il 25 dicembre, giorno di Natale, sfilata dei pastori (ore 21:00) mentre il 26 dicembre arriveranno i Re Magi. The caldo e vin brulè offerto per tutti i presenti. Consigliamo di fare una visita anche per apprezzare la bellezza di questa contrada tipica della Lessinia. Info: www.comuneselvadiprogno.it 045.6513014 (Comune) / 045.6510083 www.presepecampofontana.it 26 DICEMBRE 2012 - S. MARTINO BUON ALBERGO CONCERTO DI NATALE Chiesa di San Martino Vescovo – Ore 16:30 Arie e melodie del Natale nel segno della tradizione come oramai di consueto a San Martino. Info: www.agcverona.it 26 DICEMBRE 2012 CERRO VERONESE MIRACLES IN THE NIGHT CHRISTMAS Teatro – Ore 20:30 L’appuntamento più atteso della musica natalizia in Lessinia. A Cerro Veronese arriva il Gospel statunitense con un concerto che vi farà tremare le gambe, salire la febbre, brividi ad ogni nota. Non esageriamo, il concerto gospel voluto dalla Contrada dei Miracoli ha in se qualcosa di magico, di affascinante che davvero non potete perdere. Quest’anno ospiti della serata Monica Lisa Stevenson, dall’Alabama e nove artisti di fama internazionale che la accompagneranno in esclusiva per Verona e provincia. Costo del biglietto intero € 13,00 ridotto bambini € 9,00. Info: 348.2502992 / www.teatrocerro.it 26 DICEMBRE 2012 - SOAVE MELODIE DI SANTO STEFANO Auditorium Borgo Rocca Sveva – Ore 18:00 La banda di Soave, diretta dal Maestro Paolo Menini allieterà il pomeriggio di Santo Stefano nel tradizionale concerto. Il corpo bandistico presenterà un vasto repertorio aperto al genere classico, moderno e con swing. Ovviamente protagonisti i brani natalizi per eccellenza. Info: 045.6190773 / www.bandasoave.com 27, 28, 29 DICEMBRE 2012 - LESSINIA AVVENTURE BIANCHE Lessinia (struttura ospitante convenzionata) Un viaggio di tre giorni dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni. Un camposcuola invernale in Lessinia che si svilupperà tra escursioni, laboratori, scoperte, e interessantissime attività. Info: Spazio Culturale “La Foglia e il Vento” 333.7175790 (Gianluca) – info@lafogliaeilvento.it

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6 GENNAIO 2013 - GREZZANA BRUSEMO LA STRIA Piazza Carlo Ederle – Ore 18:00 Folklore tipico per questo appuntamento che il 6 gennaio illumina le piazze di tutta Italia. Info: Facebook/proloco.grezzana 6 GENNAIO 2013 - GREZZANA CONCERTO D’EPIFANIA Cinema Teatro Valpantena – Ore 20:45 Tipico concerto e tradizionale appuntamento con la musica della Banda Cittadina di Grezzana, nell’evento che apre i festeggiamenti nel 90° Anniversario della Banda. Info: www.bandagrezzana.it DAL 10 AL 13 GENNAIO 2013 ROVEREDO DI GUÀ FESTA DEL RADICCHIO DI VERONA IGP Zona Industriale Il rinomato radicchio di Verona si prepara a festeggiare la sua festa più attesa, quella di Roveredo di Guà. Piatti tipici preparati con questa particolare verdura, festa, assaggi gastronomici e tanto altro, compresi i formaggi della Lessinia e i vini di Valpolicella e Valpantena. Info: 0442.86014 / www.comuneroveredo.vr.it 19 GENNAIO 2013 - MALGA SAN GIORGIO CIASPOLADA IN NOTTURNA Malga San Giorgio – Ore 19:00 Percorso a piedi in notturna con 2 gruppi, uno sul Monte Tomba e uno sul Monte Gaibana, con lancio di lanterne cinesi, cena e guida. Due rifugi, due percorsi, due menù tipici, due gruppi nella notte e tante lanterne cinesi lanciate in contemporanea nel cielo stellato della Lessinia. Percorso: Monte Tomba + Cima Gaibana. Target partecipanti: 140 - 200 persone Info e prenotazioni: www.pmeventi.com

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PANTHEON LIFESTYLE STORIA,CULTURA,BENESSERE Supplemento a Pantheon - Magazine di Verona e Lessinia Società editrice Via Tavigliana 1/A, Grezzana tel. e fax. 045.8650746 mail: redazione@giornalepantheon.it web: www.giornalepantheon.it Facebook/Pantheon Presidente Ivano Ferrari Amministratore delegato Germano Zanini Direttore responsabile Matteo Scolari Responsabile editoriale Matteo Bellamoli Redazione Matteo Bellamoli, Mattia Zuanni, Jessica Ballarin Hanno collaborato: Davide Bertagnoli, Camilla Cobianchi Fabio Dai Prè, Serena Todeschini Traduzioni Oriana Rodella, Valeria Zardini Responsabile sviluppo commerciale Stefano Pasti Area marketing Moira Falzi, Fabio Dai Prè Copertina e progetto grafico Mattia Vinco

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