CORSO DI FORMAZIONE OSDI LOMBARDIA CORSO TEORICO PRATICO DI AGGIORNAMENTOO CONTNUO SUL COUNSELING IN SANITA’ TITOLO
APPROCCIO AL COUNSELING PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE CON LA PERSONA DIABETICA PREMESSA La “Carta di Ottawa per la promozione della salute” ha assegnato agli operatori della sanità la responsabilità della promozione della salute all’interno dei servizi sanitari. La “Carta” afferma: “il settore sanitario dovrà agire in misura sempre maggiore nella prospettiva della promozione della salute, al di là della mera offerta di servizi clinici e curativi”, precisa inoltre “ per promozione della salute si intende il processo che consente alla gente di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla”. Considerata l’estensione degli obiettivi strategici legati alla promozione della salute, si comprende facilmente come essi fondino la propria riuscita su collaborazioni, competenze ed un reale coinvolgimento della persona malata e della sua famiglia. Il coinvolgimento della persona diabetica in un processo che punti a rafforzare la sua capacità decisionale deve basarsi su una corretta conoscenza ed educazione che consentano il cambiamento di stili di vita non conformi alla salute. Per promuovere la salute uno strumento fondamentale è rappresentato dalle competenze relazionali, che dovrebbero costituire il set delle competenze distintive dell’operatore sanitario. Tali capacità relazionali integrate con i saperi specifici dell’infermiere in diabetologia sono la garanzia per una prestazione professionale efficace, che possono essere sviluppate e implementate attraverso specifici percorsi formativi che consentano agli infermieri di attuare interventi non improvvisati, ma guidati da principi e da strategie centrati sui bisogni e sulle richieste dei singoli per scoprire risorse e promuovere potenzialità. Il counseling è uno dei possibili percorsi: in esso si instaura un processo di dialogo e reciprocità tra due persone dove un “consulente” aiuta chi lo consulta a prendere decisioni e ad agire in rapporto a queste. Nell’ambito del counseling si verifica anche un processo di empatia finalizzata all’attivazione e alla riorganizzazione delle risorse individuali della persona diabetica al fine di rendere possibili scelte e cambiamenti in situazioni percepite come difficili dalla persona stessa, e nel pieno rispetto dei suoi valori e delle sue capacità di autodeterminazione. Queste sono le premesse che ci hanno spinto ad organizzare questo corso. Il nostro intento è quello di offrire, al personale infermieristico che lavora con le persone diabetiche, un approccio alle tecniche del counseling per favorire un ottimale compenso metabolico.
DESTINATARI Infermieri che operano nelle strutture diabetologiche, medicine,pediatrie,geriatrie e assistenza domiciliare,
N° PARTECIPANTI 30 Infermieri (con precedenza agli iscritti Osdi)
OBIETTIVO GENERALE Far nascere nei partecipanti la consapevolezza che il Counseling è una tecnica comunicativo-relazionale atta a favorire una ottimale gestione della patologia cronica come il diabete. OBIETTIVI SPECIFICI Le finalità del progetto formativo, che si articola in quattro tappe, offrono un approccio al counseling attraverso: SAPERE Gli infermieri dovranno: - conoscere alcuni modelli teorici del counseling e i rispettivi campi di applicazione, - apprendere le basi del colloquio motivazionale: scambio di informazioni, formulazione delle domande, riassunto, parafrasi, messa in discussione, riflessione, costruzione della motivazione al cambiamento, SAPER FARE Gli infermieri dovranno: - sperimentare in situazione simulata le strategie operative del counseling: fornire informazioni (informative counseling), supportare nella crisi (crisis counseling), ricercare la soluzione di problemi (problem solving counseling), favorire il processo decisionale (decision-making counseling), in relazione alla persona con diabete e ai suoi familiari, - applicare le proprie capacità di ascolto e osservazione nelle dinamiche del colloquio di counseling in ambito sanitario, - potenziare i propri comportamenti relazionali adeguati e modificare quelli inadeguati. SAPER ESSERE Gli infermieri dovranno: - saper essere consapevoli del proprio stile comunicativo nelle diverse situazioni interpersonali, - saper essere coscienti degli effetti cognitivi ed emozionali che le proprie reazioni possono produrre negli altri, con particolare riguardo alla persona con diabete, - acquisire competenze rispetto alla gestione del proprio corpo nel processo di comunicazione e relazione.
Il percorso formativo si propone di favorire nei partecipanti lo sviluppo delle capacità di: - Comunicare in modo empatico ed efficace - La definizione di funzioni e competenze dell’attività di counseling in ambito sanitario e più specificamente diabetologico. - Di una adeguata strutturazione delle fasi di un intervento di counseling . - Di gestire le problematiche che si incontrano all’interno della relazione professionale. ARTICOLAZIONE E METODOLOGIA DEL CORSO Durata del corso è di 30 ore articolate in : due giornate di 8 ore, una giornata di 9 ore, una giornata di 4 ore per la supervisione e1 ora di verifica finale. In ogni sono previste lezioni in plenaria seguite da lavori in sottogruppo. Prima giornata:
dedicata alla conoscenza della teoria della comunicazione, con lezioni teoriche alternate a esercitazioni e simulazioni pratiche con lavori di gruppo.
Seconda giornata: sarà dedicata alla teoria del couseling, con lezioni teoriche alternate da esercitazioni pratiche, simulazioni in lavori di gruppo, confronto e analisi di casi. Terza giornata:
fase di applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite. Il lavoro si effettuerà in piccoli gruppi sperimentando il counseling durante un colloquio ambulatoriale con la persona diabetica utilizzando situazioni concrete portate dai partecipanti al corso.
Quarta giornata: in gruppi ristretti supervisione di casi e/o criticità portate dai partecipanti al corso. RELATORI E TUTOR Relatore: Ernesto Gianoli Tutor:Roberta Callegari, Caterina Uberti
METODO DI INSEGNAMENTO 30 ore, di cui: Prima giornata :8 ore lezioni frontali: 2 ore al mattino, 2 ore al pomeriggio, lavori di gruppo: 2 ore al mattino, 2 ore al pomeriggio, hanno la funzione di riportare i contenuti teorici delle lezioni frontali nelle esperienze pratiche dei partecipanti e di affinare l’abilità di intervento-aiuto nella relazione infermiere – persona con diabete. Seconda giornata : 9 ore lezioni frontali: 1,30 ore al mattino, 1,30 ore al pomeriggio, lavori di gruppo: 2 ore al mattino, 2 ore al pomeriggio, condivisione: 2 ore Si riformulano i gruppi di lavoro dove i partecipanti porteranno quanto è emerso nel lavoro di gruppo svolto in precedenza rispetto ai concetti chiave: criticità, risorse.
Terza giornata : 8 ore contestualizzazione e imput teorici: 2 ore al mattino, 1 ora al pomeriggio, lavoro di gruppo: 2 ore al mattino, condivisione plenaria: 2 ore compilazione questionario di apprendimento e gradimento: 1 ora Quarta giornata: 4 ore in questa fase verrà effettuata la supervisione delle criticità incontrate dai partecipanti. Tra un modulo e l’altro verranno assegnati: letture di approfondimento della teoria e casi da esporre su una griglia data dal docente, come work shop a domicilio per un totale di... ore.
PROGRAMMA I GIORNATA 09.00 10.00
Registrazione partecipanti Compilazione conoscenze
dei
Segreteria
questionario
10.10
Saluto del Presidente Presentazione del corso
10.20
Relazione 1 Come ascoltare il paziente
Lezione frontale
10.50 11.10
Break Lavoro di gruppo
11.50
Relazione 2 Lezione Come permettere al paziente frontale di sentirsi ascoltato e capito Lavoro di gruppo
12.10 13.00 14.00 14.00 15.00 15.00 16.00 16.00
Colazione di lavoro
16.30 –
Cosa porto a casa
Fare domande
Lezione frontale
Lavori di gruppo: scheda e role-playing Condivisione dell’esperienza Sessione della giornata interattiva Sessione Interattiva
Tutti
10 min
M.Luisa Uberti,
10 min
Gianoli
30 min
Tutor
40 min 20 min
Gianoli
Tutor
50 min
Tutti
60 min 1 ora 30 di min
Tutor Tutti Tutors gruppo Tutti
30 min
PROGRAMMA II GIORNATA 09.00 9.15
9.30
Registrazione partecipanti Compilazione conoscenze
dei
Segreteria
questionario
Relazione 1 Il modello teorico di riferimento
10.00
Lavoro di gruppo
10.40 11.00 11.30
Break Relazione 2 Gli obiettivi del colloquio Lavoro di gruppo
12.20
Condivisione in plenaria
13.00 14.00 14.00 14.40 14.40 – 15.30 15.30
Colazione di lavoro
16.10 –
Cosa porto a casa
Le strategie le tecniche del colloquio Lavori di gruppo Condivisione dell’esperienza della giornata
Lezione frontale Analisi casi
Tutti
15 min
Gianoli
30 min 40 min
di Tutor
Lezione Gianoli frontale Scheda di Tutor esercitazion e Tutti
Lezione frontale Scheda e role-playing Sessione interattiva Sessione Interattiva
PROGRAMMA III GIORNATA
Gianoli Tutor Tutti Tutors gruppo Tutti
30 min 50 min 40 min.
40 min 50 min 40 di min 30 min
09.00 9.15
9.30
Registrazione partecipanti Compilazione conoscenze
dei questionario
Relazione 1 Le problematiche cronica
del
Lezione paziente frontale
10.00
Lavoro di gruppo
10.40 11.00
11.30
Break Relazione 2 Le emozioni del cronico Lavoro di gruppo
12.20
Condivisione in plenaria
13.00 14.00 14.00 14.40 14.40 – 15.30 15.30
Colazione di lavoro
16.10 –
Segreteria
Analisi casi
Gianoli
30 min 40 min
Gianoli
30 min
Scheda di Tutor esercitazion e Tutti e Tutora di gruppo
– Il burnt out dell’operatore Lezione sanitario frontale Lavori di gruppo: scheda e role-playing Condivisione dell’esperienza Sessione della giornata interattiva
Chiusura del corso
15m in
di Tutor
Lezione paziente frontale
Cosa porto a casa
Tutti
Sessione Interattiva
Gianoli Tutor Tutti Tutors gruppo Tutti
50 min 40 min.
40 min 50 min 40 di min
QUARTA GIORNATA 13.00
Registrazionedei partecipanti
Segreteri
30 min
13.15 15.15 15.30 17.00
18.00
Supervisione ristretti Break
in
gruppi
Supervisione in gruppi ristretti Compilazione questionario ECM di apprendimento e gradimento Chiusura del corso
a Tutor
Tutor Tutti
1,30 ore 15 min 1,30 ora 1 ora