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MySardegna Gennaio - Febbraio 2010 N°5

Copia gratuita

Diamo voce alla tua idea d’impresa

Dream Island Wellness Club: Paradiso del benessere nel Sudest Sardegna

OPINIONI

L'importanza dell'innovazione energetica

MOTORI

Vivere il Mare: la patente nautica

Scienze

Erminio Costa, una vita per la ricerca

DESIGN

La rinascita dell'antico lavatoio Villacidrese

LitterAuto

i giardini di idee da vivere all’aperto


GENNAIO FEBBRAI NUMERO 5

SOMMARIO

MySardegna

3 MyFOOD

8 MyDESIGN

16 MyTECH

18 MyCOPERTINA

20 MyLAVORO

22 MyMODA

24 MyTATTOO

25 MyMOTORI

28 MySCIENZE

31 MyHOBBY

32 MyMUSICA

Diamo voce alla tua idea d’impresa

•A scuola di vini sardi •La piadina artigianale •Tre generazioni al servizio dell'oro dela tavola •Profeti, pastori, re e commediografi •Parquet, il pavimento che arreda •Marylin, la cucina moderna •Stufe a pellet per un inverno ecologico •Stop alla legionella! •Soluzioni Solon •Zona caccaro •Caldaie Baxi •La rinascita dell'antico lavatoio villacidrese •Kaspersky, l'antivirus per proteggere il pc •La stampa Serigrafica delle t-shirt

in copertina

P.18

Sala benessere, Dream Island foto di Alma 360

MySardegna Anno I • numero 5 • Gennaio Febbraio 2010

•Dream Island Wellness Club: paradiso del benessere nel sudest Sardegna

•Quando l'individuo è al centro dell'impresa

•Paul & Shark •Art Akademy: a scuola di styling

•Valentina Fais: tutti i segreti del trucco permanente

•Distanze accessibili per tutti •Vivere il mare •Moto GP e la Bridgestone

•é tempo di profilassi •L'arte del ricordo nelle composizioni floreali •Erminio Costa una vita per la ricerca

•L'attività venatoria di Gennaio

•Sleepwalkers Studio: musica, sogni e creatività •Plasma Expander live!

34 MyOPINIONI L'importanza dell'innovazione energetica

Proprietario e editore Marco Uccheddu m.uccheddu@mysardegna.it Direttore responsabile Tito Boassa Vice direttore Ivan Fonnesu ivanfonnesu@yahoo.it Grafica e impaginazione Federico Musiu federicomusiu@tiscali.it Collaboratori Alma 360, Alberto Masala, Massimo Seu, Fabio Costantino Macis, Matteo Orrù, Fabrizio Giorri, Gianluigi Deidda, Ignazio Spada, Valentina Fais, Stefania Ferrau, Massimo Mocci, Alessandro Loddi, Raffaele Usala Redazione Via Is Mirrionis 51/C, 09121 Cagliari, tel: 070.2348127 redazione@mysardegna.it Stampa Nuove Grafiche Puddu s.r.l. Via del Progresso, 6, 09040 Ortacesus (CA) -Z.I.Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione n° 6/09 del 07-04-2009 La direzione di Mysardegna si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’editore e la concessionaria di pubblicità non rispondono di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. E’ vietata ogni riproduzione, anche parziale, di questa copia di giornale.

My Sardegna è distribuito a: Campidano di Cagliari, Medio Campidano, Costa Verde, Oristano Sarrabus, Parteolla, Marmilla, Trexenta.

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My FOOD

A SCUOLA DI VINI SARDI LA GEOGRAFIA DEL VINO

Balente

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IGT Isola dei Nuraghi, Cantine di Giuseppe Carboni, Ortueri (NU)

ino rosso ottenuto da uve rigorosamente selezionate (Bovale Sardo, Muristellu, Cannonau, Monica) provenienti dai vigneti più soleggiati del Mandrolisai, che si trovano ad un’altitudine di 500 e 600 metri sul livello del mare. I vitigni, di densità di 5000 piante per ettaro, hanno un’età media di 80 anni. La vendemmia del Balente avviene nella prima decade di Ottobre, ed è prodotto nel territorio di Ortueri. L’uva è raccolta a mano, e viene poi diraspata. La vinificazione avviene con follatura tradizionale delle bucce; la macerazione è realizzata ad una temperatura tra i 25 ed i 28 gradi. Dopo la fase di imbottigliamento a freddo, il vino viene affinato in bottiglia per circa un anno. Il risultato di questa tecnica di vinificazione è un prodotto dal colore rosso rubino intenso, con un profumo caratteristico del vitigno con delicate e persistenti note di frutti a bacca rossa, ben fusi a sentori di spezie. Il sapore è pieno, vellutato e persistente. In un’elegante armonia d’insieme si percepiscono note fruttate che lo rendono estremamente piacevole al palato. Si abbina con carni rosse, e con formaggi. Grado alcolico: 14,5% vol.

Ruinas

IGT Colli del Limbara, Cantina Depperu, Luras (OT)

I

vigneti del Ruinas sono situati nel cuore della Gallura, in collina a circa 350 metri sul livello del mare. Le viti, esclusivamente di Vermentino, sono concimate in autunno con fertilizzanti organici compostati. Dopo l’allegagione si eliminano i germogli eccedenti e prima dell’invaiatura si fa un diradamento dei grappoli. In primavera i vitigni sono trattati con antiparassitari composti da sali di rame e zolfo, raramente sistemici. La produzione media è sotto i 70 quintali per ettaro. La cantina all’avanguardia, realizzata interamente con materiali e attrezzature in acciaio inox. La vendemmia è fatta manualmente, la vinificazione avviene con pigiatura e spremitura soffice, e la pulizia del mosto si ottiene per decantazione statica. Il vino è fermentato con temperatura controllata tra i 18 e i 20 gradi, con lieviti selezionati e parziale fermentazione malolattica. Il vino è di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli, ha un bouquet lungo, di particolare finezza, al gusto si presenta ampio, vellutato, con retrogusto caratteristico, da accompagnare alla grande cucina di mare. Grado alcolico: 14,5% vol.

Gocce d’uva

Enoteca, Bottiglieria, solo produzioni sarde di Michela Pischedda Offerta vini sfusi vino rosso da tavola 12%Vol. € 1,40 lt vino bianco da tavola 11,5 Vol. € 1,40lt vino rosso da tavola 12,5Vol. € 1,50lt Viale don Bosco 33, 09039 Villacidro (VS) cellulare 393 13 11 324

Antigu

IGT Isola dei Nuraghi, Cantina Trexenta, Senorbì (CA)

A

ntigu è un rosso barricato di colore rosso rubino tendente al granato. E’ prodotto da uve autoctone, da Cannonau e Carignano in egual misura. Ha un profumo vinoso, gradevolmente intenso, ampio e complesso con nota di confettura. Al sapore è asciutto, sapido, morbido e corposo. Il vigneto è trattato con la tecnica dell’alberello, l’impianto ha una densità media di 5000 piante per ettaro. Dopo la vendemmia il vino è invecchiato in barrique di rovere per 18 mesi, e messo in commercio dopo un affinamento di 6 mesi nella bottiglia. Antigu si assapora con cacciagione, meglio con quella di cinghiale, e formaggi di media stagionatura. L’Antigu del 2003 ha vinto la Gran Menzione al 18° concorso enologico internazionale, organizzato nell’ambito dell’edizione del Vinitaly 2008, e la Medaglia d’Argento al Concours Mondial de Bruxelles del 2009. Grado alcolico: 13,5% vol.


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My FOOD

La Piadina artigianale: dalla Romagna una tradizione del mangiar sano che ha conquistato il mondo

a tradizione italiana torna alla ribalta nella scelta dei sostituti dei pasti tradizionali tra i consumatori moderni. Se siete stanchi della solita pizza e pretendete la qualità di una pietanza gustosa ma che non appesantisca, dalla Romagna arriva l'idea giusta che saprà conquistare i palati più esigenti. E' la Piadina Romagnola, frutto di una tra-

permettono di coniugare le esigenze della società moderna con le tradizioni del passato. Se negli ultimi tempi abbiamo puntato sulle pietanze provenienti dal vicino ed estremo oriente con il Sushi e l'ormai inflazionatissimo panino Kebab ora torna nei nostri locali un classico della cucina Emiliana. E' l'italianissima piadina, o più semplicemente piada. Regina dei chioschi e dei locali d'oltre Tirreno oggi la piadina è giunta anche nella nostra isola grazie alla continua ascesa della sua popolarità tra i giovani e non come cibo da passeggio o da consumare comodamente seduti a tavola tra amici e parenti. La piadina si presenta come un disco di pane grande come una pizza, ma totalmente privo di agenti lievitanti. Ciò la rende particolarmente digeribile a tutti. La piadina originale è solo quella artigianale sfogliata e cotta sul momento su speciali piastre chiamate Testo, le quali garantiscono il mantenimento di tutta la fragranza della ricetta originale emiliana. La Piadina Romagnola artigianale si presta ad una infinita varietà di

dizione plurisecolare che è giunta sino a noi rinnovata grazie alla possibilità di una infinità di accostamenti a cui si presta la base della ricetta tradizionale originariamente creata per imbandire le tavole dei contadini della Bassa Padana. Il cibo fa tendenza, si sa, e al giorno d'oggi, sempre più spesso si riscoprono nuove ricette che

farciture che la rendono unica negli accostamenti sia dolci che salati. Nella tua piadina ci può stare di tutto, dai formaggi freschi a quelli stagionati, senza contare salumi di prima scelta affettati sul momento, particolari salse e verdure fresche, per garantire una vera e propria esplorazione del gusto. La piadina può anche essere

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condita con ingredienti dolci, che la rendono ideale anche a colazione e merenda, o dopo cena. Miele, marmellata o nutella, la sua base di pasta non lievitata povera di grassi ma ricca di energia è il nutrimento ideale per gli sportivi e per le ragazze più giovani sempre attente a mantenere una linea perfetta ma anche attratte dagli alimenti più golosi. Un altro punto di forza della tradizionale Piada emiliana è la totale assenza di conservanti ed additivi, ciò la fa diventare un piatto sano e genuino, adatto a tutti e pratico da consumare. Infatti, oltre che la classica versione ripiegata, esiste anche quella arrotolata che la rende ideale come pietanza da passeggio da consumare tranquillamente mentre si cammina o si conversa per la strada. Se decidi di organizzare una cena a casa tua a base della famosa ricetta emiliana, non preoccuparti di doverla mangiare ormai fredda. Basta un minuto di fuoco lento in una normale padella antiaderente e la tua Piadina tornerà fragrante e saporita come appena cotta.


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My FOOD

Tre generazioni al servizio dell'oro della tavola

C

ome nasce il re della dieta mediterranea? Il preziosissimo oro verde giunge nelle nostre tavole dopo un processo di lavorazione che sfrutta una tecnica antichissima oggi coadiuvata dall’utilizzo di moderni macchinari. La qualità ottenuta dalla lavorazione delle olive, per assicurarsi il vero Extravergine, non è garantita solo dalla bontà della materia prima. Occorre tutta la sapiente maestria dei professionisti della molitura per assicurare una produzione ai massimi livelli. L’oleificio Eredi Nino Serra

di Villacidro può garantire l’esperienza di 3 generazioni messe a disposizione dei produttori per la creazione del vero olio extravergine d’oliva che oggi è uno dei vanti della nostra produzione agroalimentare nel mondo. Il frantoio Serra è stato creato nella seconda metà del XX secolo da Giuseppe Maria Serra con un impianto in linea con gli standard del passato composto da delle grandi macine che lavoravano le olive ottenendone una pasta che poi veniva spremuta in delle speciali presse per ottenere il prodotto finito. Nel 1978, a seguito del subentro nell’azienda di Nino

Serra, figlio di Giuseppe Maria, il vecchio frantoio ha subito la meccanizzazione degli impianti che lo ha collocato al primo posto tra i frantoi villacidresi. La modernizzazione del frantoio ha permesso la lavorazione di grandi quantità di olive, impensabile sino ad allora e sempre garantendo altissimi standard qualitativi. Ora l’oleificio Serra è gestito da Enrico e Cristina che hanno ereditato dal padre tutta la sapienza e professionalità che da sempre ha contraddistinto la produzione olearia che fuoriesce dal loro rinomato frantoio. Per conoscere il processo che porta alla creazione del vero olio extravergine d’oliva seguiamo con Enrico e Cristina tutte le fasi che contraddistinguono il lavoro che, da quando il nonno Giuseppe Maria ha aperto l’oleificio Serra, ha reso il loro frantoio un punto di riferimento per molti paesi del Medio Campidano. Per ottenere un olio extravergine d’oliva di qualità superiore occorre senz’altro disporre di una materia prima di prim’ordine. Enrico Serra non ha dubbi: “Il prodotto migliore si ottiene spremendo le olive raccolte in giornata” dice il titolare dell’Oleificio Eredi Nino Serra. Altro punto focale sono le varie tipologie di olive usate per la spremitura. “Le migliori olive sul mercato” afferma Enrico Serra “sono le Nere di Villacidro”, “che producono un olio dal sapore intenso e robusto, dalle qualità organolettiche uniche e che riesce a durare inalterato anche più di 2 anni”. L’oleificio Eredi Nino Serra lavora solo materie prime al top della qualità garantendo un prodotto finito unico e prezioso. “Oltre alla Nera di Villacidro” continua Enrico Serra “lavoriamo anche l’oliva Tonda di Cagliari, la Semidano, la Bosana e la qualità denominata Pizzu e’

Carroga”. Attraverso la miscelazione delle varie tipologie di olive si possono ottenere ricette differenti capaci di esprimere una varietà di sapori che riescono a soddisfare qualsiasi tipo di palato. Le olive arrivano al frantoio dove vengono prima lavate in una macchina che separa le foglie dai frutti, poi vengono subito versate in una camera frangitrige dove subiscono la macinazione a freddo. La pasta che si ottiene viene poi gramolata in delle speciali vasche per ottenere lo scioglimento della pasta e la separazione della parte solida da quella liquida. Questo è il momento in cui avviene la pressatura, che separa da una parte l’acqua e la sansa, e dall’altra l’olio grezzo. L’ultima fase del lavoro è il filtraggio, da cui si ottiene l’olio extravergine d’oliva pronto ad essere utilizzato nelle nostre tavole per condire tutti i piatti della tradizione mediterranea.

A sinistra: gli ambienti esterni dell'oleificio; sopra: fase dell'estrazione dell'olio.

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Profeti, pastori, re e commediografi Dalle leggende dell’antichità, fino ai giorni nostri: ecco come nasce il mito del caffè

decine di chilometri di distanza l’aroma di quella che potrà essere considerata una gigantesca torrefazione naturale. In Occidente il caffè si diffuse attraverso Venezia, dove, si pensa, sia stata aperta la prima “Bottega del Caffè” nel 1640. Fu Carlo Goldoni, a dare notorietà alla bevanda con l’omonima opera teatrale. Non a caso le scene si svolgono intorno alla bottega del caffè, luogo di ritrovo

di avventori abituali e di passaggio e collocato al centro della scena come punto di fuga da cui si ha la visione di tutta la piazza.

Distribuzione Automatica

dal cliente privato...

pa

in soccorso, portandogli una pozione inviatagli direttamente da Allah. La bevanda era scura come la Sacra Pietra Nera della Mecca, comunemente chiamata “qawa”. Maometto la bevve, si rianimò di colpo e ripartì per grandi imprese. La più nota storia narra, invece, che in Arabia un pastore di nome Kaddi, avendo portato al pascolo le sue capre, notò sbigottito che esse, dopo aver mangiato le bacche di una pianta ivi spontanea, mostravano segni di eccitamento. Il pastore non riuscendo a spiegare l’accaduto, lo sottopose all’anziano abate Yahia. Costui, intuendo quelle che erano le proprietà della pianta, ne fece una bevanda amara e ricca di calore che, riscaldando il corpo lo rinvigoriva, liberandolo da sonno e stanchezza. Una leggenda simile vuole, invece, che il caffè sia stato scoperto da un Iman di un monastero arabo, il quale ne preparò un decotto e lo fece gustare a tutti i monaci del convento, che rimasero svegli senza fatica

tutta la notte. Un altro aneddoto narra di un monaco arabo, lo sceicco Ali ben Omar, che rimase solo durante un viaggio verso Moka, città nella quale accompagnava il suo maestro Schadeli, morto durante l’itinerario. Apparsogli un angelo, fu incoraggiato a proseguire verso quella città dove infuriava una terribile peste. Qui, con le sue preghiere ad Allah, riuscì a guarire molti malati e persino la figlia del re, della quale si innamorò. Il re, però allontanò il monaco, il quale, costretto a vivere nella solitudine della montagna, per appagare la fame e la sete, dovette invocare l’aiuto del suo maestro, il quale gli inviò un magnifico uccello dalle piume variopinte e dal suadente canto. Destato e sollevato dal melodioso canto, Omar si avvicinò per ammirare l’uccello e, giunto sul posto, vide un albero rivestito da fiori bianchi e frutti rossi: la pianta del caffè. Colse alcune bacche e ne fece un decotto dalle virtù salutari che, spesso, offrì ai pellegrini che riceveva nel suo rifugio. Sparsasi la notizia delle qualità magiche della bevanda, il monaco venne riaccolto nel regno con grandi onori. Un’ ultima leggenda racconta che un immenso incendio si propagò in un vastissimo territorio dell’Abissinia, coperto da piante spontanee di caffè facendo diffondere a

fè... f a c a us

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ortare alle labbra una tazza di caffè fumante e’ un gesto comune in buona parte del mondo, ma pochi si saranno posti domande sull’origine della bevanda, la sua storia, il suo significato sociale. Sulle sue origini vi sono molte leggende. Una delle più interessanti ma meno note è quella su Maometto. Si narra che un giorno in cui il Profeta si sentiva malissimo l’Arcangelo Gabriele gli venne

o u n La tua

alla grandissima azienda


My DESIGN

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PARQUET

PAVIMENTO CHE ARREDA

S

olitamente si dice che il parquet arreda senza bisogno di altri artifici. Ed è vero: un pavimento con un bel parquet è molto elegante e sempre più spesso è scelto da chi decide di ristrutturare o di arredare la propria casa. Ma anche chi ne sta costruendo una nuova sceglie questo tipo di rivestimento per dare un tocco di eleganza alla propria abitazione. Il parquet non è un pavimento, è un elemento di design, che permette di distinguere una casa dalle altre, dando la sensazione di calore e di accoglienza agli interni. Il parquet non teme l’usura, anzi, ne risulta valorizzato. Sono molto apprezzati i trattamenti di invecchiamento artificiale, quando si vuole ricreare un effetto vissuto. A differenza delle piastrelle che perdono il loro fascino quando hanno dei buchi o sono scheggiate, nei legni un graffio o una rigatura esaltano la sensazione di calpestio del legno. Il parquet va vissuto, senza stare troppo attenti a non rovinarlo. I gusti non si discutono, affermava un famoso detto latino. Ed è proprio vero: è quasi impossibile contestare la bellezza del legno naturale. Per quanto

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moderni possano essere i complementi d’arredamento che scegliete, un parquet non stonerà mai, conferendo all’ambiente un calore, e un colore, di una casa elegante. L’impronta ecologica delle pavimentazioni in parquet, qualora provengano da legname gestito in maniera ecosostebile, è sicuramente marcata. Il legno è un materiale resistente all’uso ed è in grado di garantire l’isolamento termico mantenendo le temperature più miti: sprigiona caldo d’inverno, mentre in estate tende a conservare fresca la temperatura di casa. In secondo luogo, il legno è in grado di compensare le variazioni d’umidità, depurando l’aria nel mostro ambiente domestico. Infine è biodegradabile, e sebbene l’utilizzo del legno venga inevitabilmente associato all’abbattimento degli alberi, questo non contraddice il concetto di ecocompatibilità: una volta terminato il suo ciclo di vita, può essere raccolto e messo al riciclo proprio come carta, plastica e vetro. Viene così ristabilito l’equilibrio “spezzato”, donando nuova vita alle risorse naturali.

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My DESIGN

Marylin

L

per ogni esigenza contemporanea fatta apposta per te e la tua casa

a maestria nella lavorazione artigiana del legno sposa il design moderno nell’arte dell’arredamento. Marylin, la nuova cucina nata dall’attenta progettazione dell'Ing. Mauro Saiu unita all’esperienza dei laboratori Fratelli Saiu è l’espressione di uno stile raffinato ma innovativo. Una cucina dal disegno essenziale nelle sue linee e dalla grande praticità e funzionalità che si basa sul gioco di volumi geometrici e su un sofisticato equilibrio di blocchi con funzionalità distinte. Le sue caratteristiche essenziali sono l’orizzontalità e la verticalità, i contrasti precisi nelle forme che trasmettono la sensazione di solidità e durata ma anche di uno stile unico e immediatamente riconoscibile. La struttura vuole esaltare la bellezza e la

praticità, ed è adattabile sia a piccoli spazi ma anche alle esigenze di chi preferisce avere la cucina a vista sul soggiorno. L’elemento caratterizzante della cucina Marylin è il concetto di centralità e specializzazione della zona operativa, mediante blocchi funzionali marcati che separano l’area di cottura e lavaggio, favorendo l’operatività e l’ergonomia in cucina. E’ una cucina che trasmette una grande qualità di lavorazione grazie alla particolare configurazione dell’anta liscia con maniglia incassata e della cerniera a scatto, con rientro soft. Completamente costruita in elegante e duraturo legno di rovere massello (listellare) dello spessore di 25 mm, la Cucina Marylin, ultima nata dall’esperienza trentennale in casa Saiu, è rifinita da un colore bianco venato che esalta il pregio del materiale ligneo e da un piano in marmo perlatino Galitzia lucido che ne impreziosisce i

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componenti. Marylin è completamente personalizzabile con elettrodomestici delle migliori marche, sempre in sintonia con le necessità del cliente. La robustezza del legno listellare è coadiuvata dallo zoccolo in alluminio rigato dello spessore di 15 mm. Oltre al fascino dello stile moderno ma non aggressivo, avrai la sicurezza di una lavorazione esclusiva e curata nei minimi dettagli, per offrirti uno spazio da vivere senza timori, perché in casa Saiu il legno è sempre vero legno, e la qualità non è solo una promessa, ma una importante realtà. A sinistra: nella foto piccola il truciolare da 18 mm con cui si realizzano le cucine economiche; nella foto grande il legno listellare da 25 mm, ottenuto dall’assemblaggio di listelli in legno contigui rivestiti da 2 strati di spessore 1 mm. Al centro: particolare dell'anta. Sotto: particolare del cassetto.


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My DESIGN

Stufe a pellet per un inverno ecologico Economico, sano e naturale: in pochi anni è diventato una delle fonti energetiche più convenienti nelle case degli italiani Sicalor Klee

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T

ra le nuove forme di riscaldamento il pellet è sicuramente uno dei più ecologici. Le stufe a pellet stanno lentamente conquistando ampie fasce di mercato, soprattutto adesso che in commercio esistono modelli dal design moderno. Il rendimento della stufa è sicuramente una delle sue caratteristiche più rilevanti. Un normale caminetto domestico ha una dispersione del 70% circa del calore che viene assorbito dalla canna fumaria, una stufa a pellet ha una resa dell'85/90%, ciò significa che il calore disperso dalla canna fumaria è solo del 15%. Un enorme vantaggio quindi, che si traduce in risparmio energetico, perché viene bruciata meno legna ma il calore sviluppato è maggiore, e risparmio economico: la spesa media per il riscaldamento della casa con una stufa a pellet si aggira sui 2.50/3 euro al giorno, per una spesa media totale durante una stagione fredda di circa 350 euro. Economia quindi, e praticità: la stufa a pellet è automatica, si accende con un tasto, e non sporca la casa, il rifornimento del pellet si fa con i sacchi da 15 Kg.

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siste una soluzione al problema legionella: il prodotto in questione è un tubo composito in cui si associa la malleabilità del tubo multistrato (oggi largamente utilizzato negli impianti termosanitari) alla caratteristica antibatericità del rame. Infatti, l’acqua sanitaria venendo a contatto con una tubazione in rame garantisce le migliori condizioni di salubrità e quindi

di sicurezza per l’utente. Per le sue proprietà batteriostatiche il tubo di rame è in grado di inibire la proliferazione di agenti patogeni come la legionella e l’escherichia coli, responsabili di pericolose infezioni e malattie, preservando quindi l’igienicità dell’acqua potabile negli impianti domestici. Questo prodotto composito è stato ideato per

avvalersi dell’affidabilità del tubo in rame, che costituisce la parte interna a contatto con l’acqua, e dell’economicità del tubo multistrato. La parte esterna del tubo è costituita da uno strato di polietilene espanso HP applicato sulla parete esterna del rame secondo un processo di coestrusione (ossia un estrusione contemporanea di rame e polietiene), tale isolamento plastico

protegge la tubazione dalle “correnti galvaniche” o “vaganti” che spesso si insinuano nelle componenti metalliche di uno stabile causandone la corrosione puntiforme, ossia la formazione di microfori, la quale in un impianto idrico ne compromette la funzionalità causando consistente perdita d’acqua. L’ulteriore rivestimento esterno da parte

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di una guaina coibentante garantisce un dispersione di calore estremamente bassa durante la circolazione dell’acqua calda all’interno dell’impianto termosanitario domestico, cio’ si traduce in un notevole risparmio energetico . Questa particolare tipologia di tubo multistrato è ideata per impianti di riscaldamento (a radiatori, a ventilconvettori, a pavimento, etc) e per il trasporto di acqua potabile calda, fredda, liquidi refrigerati . E’ dunque un prodotto indispensabile per colui che desidera una casa totalmente funzionale ed efficente. E’ facile da installare ed in più l’approvvigionamento, lo stoccaggio e la posa in opera sono semplici e pratici. Paragonato al classico tubo in rame è il 50% più leggero e malleabile quanto un multistrato classico. Infine, oltre ad essere affidabile, pratico nella posa ed economo, le case produttrici ne garantiscono per 30 anni l’inattacabilità da parte delle correnti galvaniche. Matteo Orrù

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My DESIGN

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a ricerca in campo fotovoltaico è indirizzata verso il miglioramento del rapporto fra efficienza e costo del modulo fotovoltaico. Quindi la ricerca si indirizza verso la scoperta di materiali semiconduttori e tecniche di realizzazione che coniughino il basso costo con un'alta efficienza di conversione. Solon è oggi uno dei più importanti e consolidati produttori di moduli e sistemi fotovoltaici in Italia. Fondata nel 1994, produce i moduli in silicio mono e policristallino, con potenze fino a 300 Wp. Tutti i moduli garantiscono la massima affidabilità e sicurezza dei propri prodotti, grazie anche alla competenza ed esperienza maturata che permettono di in-

dividuare nel mercato mondiale i componenti più innovativi ed efficienti. Solon è stata la prima azienda fotovoltaica quotata in borsa in Germania in cui è uno dei principali produttori di moduli fotovoltaici, specializzandosi nell'integrazione architettonica del fotovoltaico negli edifici. A garanzia dell'efficenza e dell'af-

fidabilità della casa produttrice, basti pensare che il 70% dei sistemi fotovoltaici installati negli edifici di nuova costruzione del governo federale a Berlino provengono da Solon. I moduli fotovoltaici installati su Telecom Italia, la barca del famoso skipper Giovanni Soldini, sono firmati Solon. Per la nuova regata velica da 2540 miglia partita il 5 luglio dal porto di Les Sables (Francia) Giovanni Soldini, che in questa sfida fa coppia con la francese Karine Fauconnier,

si è affidato all’esperienza e alla qualità di Solon. Questa installazione ha permesso a Soldini un risparmio di circa 100 kg di gasolio, consentendogli di partire con un carico particolarmente esiguo da usare in caso di emergenza per tutta la strumentazione elettrica di bordo. Solon offre una garanzia di prodotto di 10 anni su tutta la sua gamma di moduli fotovoltaici. Con questa garanzia, che vale per tutti i moduli standard distribuiti in Europa a partire dal 1 luglio 2009, Solon sottolinea i propri requisiti di qualità, offrendo ai rivenditori, agli installatori e agli investitori una notevole sicurezza di pianificazione e la certezza di aver acquistato un prodotto di qualità.

Alla garanzia di prestazione di 25 anni quindi, si è aggiunta quella decennale di prodotto, a rimarcarcare il vantaggio di affidarsi ai moduli Solon paer la produzione della propria energia elettrica a costo zero.

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ono entrati in vigore i Decreti Legge che permettono di produrre e rivendere energia elettrica , quindi di guadagnare! Tale guadagno è facilmente realizzabile tramite la produzione e vendita di energia elettrica sviluppata da pannelli fotovoltaici, che sfruttano l'energia solare. La nuova legge "conto energia" e sua modifica col "Nuovo Decreto del Febbario 2007" permette, a chiunque abbia la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, di ricevere un incentivo sulla produzione di energia elettrica. É anche possibile vendere questa energia all'Enel per ricevere un ulteriore surplus. L'incentivo è garantito per 20 anni per legge. L'impianto ha una garanzia sul funzionamento per ben 25 anni Dall'alto: l' Ospedale Meyer di Firenze; agriturismo a Massa Marittima (GR); Comune di Formigone (MO); Giovanni Soldini a bordo della sua barca.

VENDITA MATERIALI ELETTRICI ED IDRAULICI INSTALLAZIONI - MANUTENZIONI - IMPIANTI CONDIZIONAMENTORISCALDAMENTO IDRICO DEPURAZIONE ARIA - ANTINCENDIOPANNELLI SOLARI Uffici e Deposito: Via Nazionale, 68 Villacidro (VS) Tel. 070.9316263 - Fax 070.9310492 Sede Legale: Via Su Coddu De Is Abis, Villacidro (VS) E-mail: pronto- casa@tiscali.it


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ZONA CACCARO Da sempre Caccaro propone arredi dal design accurato per un ambiente notte più libero, aperto, all’insegna dello stile abitativo contemporaneo

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accaro S.r.l. nasce nel 1958. La strategia del gruppo è chiara da subito: specializzarsi nella produzione di mobili per la zona notte. Negli anni l’azienda ha sviluppato tre linee principali: armadi, letti, complementi d’arredo. Le collezioni sono costantemente ampliate con nuovi prodotti che interagiscono tra loro. Validi anche come arredi a sé stanti, i mobili Caccaro si prestano ad interpretazioni personali. Il brand mantiene, negli anni, una cura costante nell’uso dei materiali. Impiallacciature con essenze pregiate, pelli primo fiore, tessuti naturali in varie texture. Il legno resta la base della produzione Caccaro. L’azienda, proprio per esaltare le qualità di questo materiale, ha sviluppato la tecnologia della finitura a poro aperto, con l’utilizzo nei processi di verniciatura di prodotti all’acqua, ecologici e sicuri. Nasce così il Natural Wood, una finitura che mantiene inalterate alla vista e al tatto tutte le caratteristiche del legno; esaltando le venature e rendendo unico ogni prodotto.

Il letto Gala suscita un piacere immediato agli occhi e al tatto. La tastiera in pelle è lavorata in modo da creare un effetto a rilievo alternati a incavi, che nell’insieme dà l’idea di disegni geometrici, come un omaggio agli accessori di arredamento più attuali. All’arricciatura della testiera risponde la venatura del legno con la finitura a poro aperto del Natural Wood. E’ questa infatti la particolarità del letto

Gala: il doppio materiale lo rende accurato e prezioso. Nell’insieme è un perfetto esempio di quel tipo di semplicità intrisa di stile da non cadere mai nella trappola del banale o del già visto Avvolgente è l’aggettivo più appropriato per descrivere Tess, letto imbottito, dal disegno sobrio e pulito. Le linee definite seguono senza punti di discontinuità tutta l’imbottitura, che fascia l’intero

perimetro del letto. L’assortimento dei rivestimenti, in tessuto o in pelle, lo rendono la scelta ideale di chi cerca essenzialità ed eleganza. Tess è la perfetta interpretazione dell’odierno concetto di camera da letto, che vuole differenti prodotti d’arredamento in una logica integrata: si abbina con tutti gli stili, ma perfetto anche da solo. Il letto Aliante, caratterizzato da linee sinuose ed armoniose, si adatta a qualsiasi posizionamento all’interno della stanza, rimanendo sempre di sicuro effetto. Può essere appoggiato a parete o libero in centro della stanza. Il letto è stato concepito per raggiungere la sintesi perfetta tra design e funzionalità, ed è realizzato in teak e rovere moro. Il teak legno regala calde note all’ambiente più intimo della casa; il rovere moro, è declinato nella duplice variante tutto legno e legno in abbinamento al cuoio. Il particolare risiede nelle ruote, per facilitare lo spostamento del letto, della testiera apribile e del comodino con cassetto.


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My DESIGN

Gestire il riscaldamento domestico con le caldaie a condensazione

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a qualità del futuro dipenderà dal costante sviluppo della tecnologia che utilizziamo, come quella per il riscaldamento domestico che sempre più tende a migliorarsi nel rispetto dell’ambiente. La caldaia a condensazione, ad esempio, anche grazie agli incentivi fiscali come le detrazioni Irpef del 55% sulle opere improntate al risparmio energetico, si sta diffondendo sempre di più e, di conseguenza, anche la sua tecnica si sta evolvendo e migliorando. E’ il percorso che contraddistingue Baxi, azienda produttrice di caldaie e sistemi per il riscaldamento, che è partita dal lancio sul mercato delle caldaie Luna 3 Comfort, che hanno riscosso un notevole successo, grazie al pannello comandi di facile utilizzo per l’utente, che rende semplice la programmazione e la diagnostica. Sull’onda di questo successo, l’azienda ha prodotto la linea Luna 3 Comfort HT, che risponde perfettamente ai requisiti previsti dal D. Lgs. 311/06, grazie alla tecnologia a condensazione che permette di recuperare il calore latente dei gas incombusti e all’utilizzo di una centralina di termoregolazione programmabile,

che consente il massimo rendimento energetico riducendo al contempo i consumi. L’ulteriore evoluzione della gamma è rappresentata dalla linea Luna 3 Comfort HT 200 Solar, abbinata al bollitore UB 200 SC Solar. Si tratta di una caldaia che prevede tutti gli accessori necessari per il solare: centralina di regolazione, vaso d’espansione e gruppo idraulico per l’impianto solare. Il bollitore permette il riscaldamento dell’acqua sanitaria mediante lo scambiatore a piastre della caldaia, creando in tempi brevi una notevole disponibilità di acqua calda. In pratica il sistema Solar si presta ad essere utilizzato in due fasi successive: inizialmente può essere acquistata solo una tradizionale caldaia abbinata ad un bollitore indiretto; in un secondo momento si potranno installare anche i collettori solari Baxi, che permetteranno di avere acqua calda grazie all’energia del sole, e quindi con notevole risparmio energetico. Le tecnologie nel campo dell’impiantistica per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda sanitaria è in grande evoluzione in questi anni,

sopratutto per quanto concerne la gestione degli impianti, che sono divenuti sempre più semplici. L’ampia gamma di prodotti nel settore del riscaldamento sono in grado di offrire differenti soluzioni impiantistiche supportate da chiare schede tecniche, facilmente utilizzate da tecnici impiantisti, progettisti e utenti finali.


La rinascita dell'antico lavatoio villacidrese

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a ristrutturazione del Lavatoio villacidrese compie 2 anni. Il 5 dicembre 2007 veniva ultimato il collaudo della più famosa struttura artistica in stile liberty del Medio Campidano, dopo mesi di lavori che hanno richiesto lo sforzo di un equipe di esperti per riportare il monumento al suo antico splendore. Edificato nel lontano 1893 nell’antico rione chiamato Frontiera de sa mitza, su disegno dell’ingegnere Enrico Pani, il lavatoio era parte di un progetto più ampio che comprendeva tutta la piazza antistante. Assieme al lavatoio venne edificato anche il mattatoio comunale, demolito all’inizio degli anni Sessanta; lo spazio di fronte alle due costruzioni e il torrente della Fluminera furono chiusi da una cinta muraria inframmezzata da eleganti logge, che ne alleggerivano l’impatto visivo. Il monumento in stile liberty, fu realizzato in ghisa e ferro per il padiglione; invece la trachite nera di Serrenti fu utilizzata per le vasche ed il frontale, a sua volta impreziosito da sculture di marmo. Lo stile liberty ebbe ampia diffusione in Sardegna, soprattutto in ambito industriale–minerario ma fu, anche, utilizzato per abbellire edifici e strutture destinate a scopi civici: il lavatoio di Villacidro rappresenta un raro esempio di costruzione per scopi sociali in questo stile. Per quasi un secolo fu punto di

aggregazione per la comunità. La ristrutturazione dell’antico lavatoio villacidrese è avvenuta a seguito del deperimento della struttura dovuto sia al trascorrere del tempo che ad una serie di atti vandalici che ne hanno deturpato l’insieme. Il consulente artistico del progetto, nonché direttore dei lavori è stato l’architetto Andrea Madau, coadiuvato nell’assistenza alla direzione dei lavori dal geometra Antonello Cogotti; mentre i lavori artistici sono stati eseguiti dal Centro del Restauro di Cagliari. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Pavan sotto la responsabilità dell’ingegnere Giovanni Maria Vascellari. Il restauro ha interessato la copertura in ferro, le vasche ed il sistema idraulico di lavaggio, le parti in muratura che attorniano l’opera, gli elementi decorativi che abbelliscono l’opera e che furono in parte trafugati e deturpati dall’azione dei vandali. Il lavatoio ora è immerso in una più ampia struttura architettonica che ne esalta le peculiarità stilistiche. La creazione della piazza circostante, con il livellamento originario dell’opera e la parziale chiusura al traffico attorno all’edificio ha permesso la valorizzazione dell’insieme e la sua fruizione artistica grazie anche all’impianto di luci multicolori che durante la sera ne amplificano le peculiarità

Studio Tecnico Professionale Architetto Andrea Madau cell: 338.4631364

Geometra Antonello Cogotti cell: 339.3871734

Piazza G. Dessì 3, Villacidro Tel: 070.9314256

aggiungendo un tocco di suggestione al centro storico villacidrese. Nessuna barriera architettonica è stata posta nella creazione dell’opera, permettendo la creazione di spazi facilmente fruibili da tutti al fine di rendere più vitale e godibile questa parte della città spesso in passato dimenticata dai suoi cittadini.


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My TECH

Kaspersky

l' antivirus per proteggere il pc

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i chiama Seashell 1201HA il nuovo netbook della famiglia Eeepc di Asus, un subnotebook innovativo dalle prestazioni e dall’equipaggiamento più consoni ad un classico notebook che ad un ultraportatile. Schermo da 12,1 pollici con retroilluminazione a LED ed un potente processore Intel Atom Z520 a 1.33 GHz, affiancato a 2 Gb di Ram si possono cosi apprezzare tutte le innovazioni e le potenzialità del nuovo Microsoft Windows 7 (versione Home Premium), e godrà di un’eccellente autonomia pari a 8ore. Con Hard Disk da 250 Gb disponibili e alla funzione Asus WebStorage mette a disposizione ulteriori 500 GB di spazio web gratuito, un lettore di schede di memoria, 3 connettori Usb, uscita VGA, Lan, webcam da 0,3 Mega pixel e modulo Wifi 802.11 b/g/n. Il tutto per un peso che sfiora gli 1,5 Kg.

workstation, e deve essere in grado di offrire degli strumenti di gestione comodi e centralizzati. Si tratta di una suite di protezione che include antivirus, firewall, HIPS (Host Based Intrusion Prevention System), antiphishing, anti-dialer, controllo parentale, antibanner e anti-spam. Con un basso impatto sulle prestazioni della macchina (appena l’1% dichiarato) il software controlla in tempo reale tutte le operazioni del computer (anti-virus file), la posta elettronica (anti-virus posta) e il traffico

HTTP (anti-virus web) e scansiona le porte del computer rilevando tutte le connessioni; inoltre è in grado di bloccare script pericolosi presenti nelle pagine web. Il prodotto per aziende e privati di Kaspersky Lab risponde appieno a tutte queste esigenze. I nuovi componenti sono compatibili con Microsoft Windows 7. di Fabrizio Giorri

Inoltre per un ottimo prodotto serve avvalersi della massima protezione: Kaspersky è la soluzione per la protezione di una rete corporate moderna che richiede l’uso di robuste soluzioni che proteggano ogni nodo della rete, inclusi server e

di Giorri Fabrizio Via Pascoli 4, Villacidro (VS) - Tel. 070 2348192 - Fax 178 6041936 Email: netsystemcomputer@tiscali.it


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Creare la tua t-shirt personalizzata e' facile e divertente!

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mmagina un marchio, una foto, un disegno, e immagina una stampante ecologica, rispettosa della natura, che ti permette di stampare direttamente su una felpa in cotone, su una maglia in poliestere, su una canotta in lycra, o su una camicia in lino. A te la scelta. Immagina una stampa a colori con una qualità costante, senza spessore, morbida e fresca al tatto, comoda da indossare e bella da vedere, sempre uguale dalla prima all’ultima maglia fino al più piccolo dei particolari.

Non è un sogno. La stampa delle t-shirt e di tutti i capi d’abbigliamento che vuoi personalizzare secondo i tuoi gusti e la tua fantasia avviene con un procedimento di stampa digitale a caldo, che garantisce alta qualità e corrispondenza del prodotto alle specifiche esigenze. La stampa digitale usa una avanzata tecnologia inkjet che permette di stampare direttamente sul tessuto con inchiostri serigrafici, senza l’utilizzo dei classici transfer. Il risultato sono stampe resistenti ai lavaggi e morbide al tatto. Ideali per le piccole tirature e le immagini fotografiche. Se lavate e stirate secondo le istruzioni, le magliette e la grafica mantengono le loro caratteristiche di forma e colore per lungo tempo. Per preservare l’integrità della tua stampa nel tempo segui questi accorgimenti: lavaggi a temperatura non superiore ai 30° C per garantire una maggiore durata della decorazione; non candeggiare o usare detersivi troppo aggressivi; lavare e stendere il capo sempre con la decorazione all’interno, per evitare che lo sfregamento del lavaggio e l’esposizione ai raggi solari danneggino la decorazione; stirando sulla stampa, proteggendola con un panno, se ne ravvivano i colori. Il mercato si è sviluppato sempre più verso una crescita nel mondo delle stampe decorative imponendo eccellenza e innovazione nell’abbigliamento

promozionale, dalla progettazione stilistica, alla funzionalità, alla vestibilità e alle scelte di colore. Il controllo di ogni fase del processo produttivo è essenziale per la buona riuscita del risultato, così come l’utilizzo dei materiali migliori per offrire ai clienti un prodotto migliore. La ricetta è allora semplice e concreta: alta qualità e sicurezza nel settore dell’abbigliamento professionale, tecnico, sportivo e casual. Per le feste, per il tempo libero, per un regalo originale e per dar voce a tutte le idee che rendono unico il proprio mondo. Dai vita alla tua personalità attraverso le stampe che più ti caratterizzano.


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My COPERTINA

DREAM ISLAND WELLNESS CLUB paradiso del benessere nel sudest sardegna

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l mondo del fitness è in continua evoluzione. Rispetto al passato si diversificano i modi di praticarlo e l’offerta al pubblico. Per questo Jacopo Locci, istruttore e personal trainer ha deciso di rivoluzionare il suo ambito d’impresa, chiudendo la sua vecchia attività, la palestra Scorpion Club di Villaputzu, e inaugurando nel Novembre 2009 il nuovo Centro Sportivo Dream Island Wellness Club. Non solo ginnastica e body building da praticare in palestra quindi, la nuova idea di fitness e wellness passa per il centro estetico dove trovare tutti i servizi per la cura del corpo: piscina, scuola di danza, estetica, relax, studio medico, campi sportivi all’aperto e tanto altro. “Occorre tenere allenata anche la mente, oltre che il corpo - dice Jacopo Locci - un centro sportivo è filosofia di vita, dove l’estremo non trova spazio, e occorre seguire uno stile di vita sano, dallo sport alle altre attività di tutti i giorni, passando per la tavola”. Originario di Cagliari, Classe 1981, Jacopo Locci ha iniziato il suo percorso

professionale nel 2000, quando dopo il Diploma di Liceo Scientifico, decide di concentrarsi sul mondo del fitness. Tre anni di studio e corsi di specializzazione che spaziano dalle tecniche di allenamento ai programmi riabilitativi, dalla cura

dell’alimentazione all’integrazione sportiva, per poi dedicarsi alla Facoltà di Scienze Motorie, alla quale tutt’ora risulta iscritto. La svolta avviene nel 2003, con l’apertura della Scorpion Club, unica

palestra che serviva i paesi del Sarrabus e del Gerrei. Nel 2005 viene contattato da una società leader che gestisce villaggi turistici che gli propone di aprire un centro benessere a Muravera, rilevando una struttura

nella zona industriale del paese. Dopo un anno di trattative, progetti e lunghe trafile burocratiche non riesce ancora a trovare un accordo di massima e l’affare sfuma prima di nascere. Nonostante la delusione del primo momento Jacopo continua a coltivare il sogno di un grande centro d’avanguardia. Siamo alla fine del 2007, e viene messo in vendita il vecchio Centro Fa.Se., la prima storica piscina del Sarrabus, ridotta ormai in condizioni fatiscenti. Inizia una trattativa serrata, chiusa con l’acquisto della struttura nel Gennaio dell’anno successivo, grazie anche al sostegno della compagna e delle rispettive famiglie. Giungiamo così al Marzo del 2008, e insieme al sorgere della primavera iniziano i lavori di ristrutturazione dell’ormai vecchio Centro Fa.Se. che si prepara a cambiare destinazione d’uso, aspetto e nome in Dream Island. Jacopo ricorda le fasi Loc. Sant'Antioco, Muravera (CA) - Tel: 070.999700 www.dream-island.it - Mail: dream-island@hotmail.it


preparatorie del progetto, le difficoltà che ha dovuto fronteggiare e le opportunità che ha saputo cogliere: “Abbiamo ricevuto un grande supporto da parte del Comune di Muravera, prima di iniziare questa avventura, abbiamo presentato un progetto di massima che, nonostante le sue notevoli dimensioni, è stato approvato più che favorevolmente, se esiste questo Centro, in parte è anche grazie al Comune, a cui sono veramente grato”. Il Comune vede in Dream Island una grande opportunità di sviluppo come centro di socializzazione e punto ricreativo per tutto il suo territorio, ma anche come polo attrattivo economico per gli abitanti del Gerrei e dell’Ogliastra, dove mancano strutture così ben attrezzate. I problemi più grossi però arrivarono al momento di ricevere i finanziamenti: “è stato difficilissimo accedere al credito

Pechino, per la fornitura di attrezzature sportive di ultima generazione. Il Centro Sportivo Dream Island Wellness Club propone tutti i servizi che riguardano la cura del corpo e discipline che spaziano dal body building al cardiofitness, dalla preparazione atletica ai balli di gruppo, dalle arti marziali alle più antiche tecniche di concentrazione come lo Yoga e il Reiki, fino ad arrivare alle discipline più conosciute come aerobica & step, zumba, mat pilates, power yoga, danza jazz, musical show, boot camp, risveglio muscolare, acquagym, spinning, break dance, hip hop, kick boxing, fit boxe, scuola nuoto. Dream Island propone anche tutta una serie di servizi dedicati agli over 50, ai bambini fino ai 14 anni, ai disabili e a tutte le persone con difficoltà ed handicap psicomotori che fino ad oggi non hanno avuto la possibilità di

perché in questo periodo di forte crisi finanziaria la filosofia delle banche è di tenere ben chiuse le casse, garanzie o meno - afferma Jacopo Locci - ma grazie ad un progetto serio e alla tenacia, sono riuscito a ottenere, anche se solo in parte, i fondi per poter cominciare la struttura”. Nel frattempo, nel Settembre 2009 chiude la Scorpion per un impegno in prima persona nei lavori di adattamento del nuovo centro. In quello stesso periodo viene anche stretta una determinante partnership con la Technogym, appena reduce dall’importantissima sponsorizzazione alle Olimpiadi di

confrontarsi con questo genere di attività, importanti sia per la salute del corpo che per quella della mente. All’interno della struttura, un Centro Benessere dotato di sauna Finlandese, Hammam, percorso Kneipp, doccia emozionale, solarium, piscina idromassaggio, apparecchiature per l’elettrostimolazione, e naturalmente un medico in sede. “La clientela ha reagito molto bene, e abbiamo avuto degli ottimi riscontri, nonostante sia stata anticipata l’apertura rispetto alle previsioni e i servizi non fossero ancora al top - dice Jacopo - ma ci

L'arte del ferro battuto nel XXI secolo

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a moderna siderurgia, con gli altiforni a colata continua, e con i rapidi sistemi di taglio e saldatura, ha abbattuto ogni limite alla lavorazione del ferro. Oggi però non bisogna considerare l'arte del ferro battuto come una copia dei modelli realizzati dal Rinascimento al Liberty.

Quest'arte, antica come l'uomo, ha saputo interpretare la propria epoca, traendo il massimo insegnamento dai fabbri che ne hanno fatto la storia. I ferri battuti della 3C, sono progettati secondo forme nuove, caratterizzati da un design sobrio, ma moderno allo stesso tempo, e impreziositi da tecniche costruttive di tipo tradizionale riviste ed aggiornate dalle attuali tecnologie di lavorazione e forgiatura del ferro.

siamo attivati sin da subito, e continuiamo a farlo, per rendere sempre più validi tutti i nostri servizi, e per risolvere con la massima celerità tutte le problematiche che insorgono”. Dream Island colma il vuoto decennale lasciato dalla mancanza della piscina nella costa orientale della Sardegna, offrendo un servizio a 360° per la cura del corpo. Una delle migliori notizie legate al Centro Benessere è quella che offre lavoro a 18 persone tra istruttori, estetiste, medici e collaboratori. E di questi tempi non è poco. Il loro motto? Dream Island Wellness Club. Il nostro obiettivo, è il tuo benessere. di Marco Uccheddu foto di Alma 360 ©2009

Officina meccanica 3C di Cabriolu & C sas Carpenteria metallica Lavorazione ferro battuto Riparazione attrezzi agricoli Zona industriale Strada C2 09039 villacidro (VS) tel/fax: 070.9311229


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My LAVORO

Quando l’individuo è al centro dell’impresa: il successo del Centro Servizi e Distribuzione

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a democrazia come punto fermo dell’organizzazione del lavoro, ovvero come diventare l’azienda leader in Sardegna nella Grande Distribuzione. Sigma, Despar, Dico, tre colossi nazionali della vendita al dettaglio sono riuniti in Sardegna sotto l’egida della CS & D di Villacidro. Un fatturato totale di oltre 600 milioni annui, 380 punti vendita in tutta l’isola, 2500 dipendenti nei supermercati affiliati e di altri 300 nella sola CS & D che si estende in una superficie di oltre 150.000 metri quadri. Numeri da capogiro che non hanno fatto perdere la testa al Centro Distribuzione e Servizi villacidrese, da oltre 12 anni proiettato in una crescita progressiva ed inarrestabile che ha fatto dell’armonia tra le risorse umane il suo punto di forza. L’età media dei dipendenti CS & D è di soli 28 anni, questo si traduce in un ambiente giovane e dinamico capace di conferire sempre nuovo entusiasmo nel raggiungimento degli obiettivi preposti

dall’azienda. Il Direttore e Coordinatore del progetto CS & D è Antonello Basciu il quale, dall’alto dei suoi 40 anni di esperienza nel settore della Grande Distribuzione, ha sperimentato nella sua carriera tutti i ruoli correlati a questo grande comparto economico, riuscendo ad emergere come imprenditore di successo e trasmettendo ai dipendenti la stessa filosofia che ha permesso anche a lui di giungere ai vertici: E’ partendo dalla base che si gusta meglio l’ascesa al trionfo. “Da quando l’azienda è nata” dice Antonio Piras, responsabile amministrativo “si è assistito al progressivo svilupparsi delle professionalità al suo interno conseguentemente allo sviluppo dell’azienda stessa”. Questo si traduce in una graduale articolazione dei ruoli e di una sana delegazione dei poteri decisionali. “Ogni responsabile di settore” continua Antonio Piras “ha la sua parte di responsabilità che concorre al buon

andamento di tutta l’impresa”. Dare il giusto spazio a ciascuno e non accentrare i poteri in poche mani sono nella CS & D le regole di base per il buon andamento degli affari. “Teniamo degli incontri organizzativi ogni 15 giorni” dice Danilo Cattari, responsabile dello Sviluppo “dove mettiamo a confronto le nostre idee democraticamente ed in base alla nostra esperienza sul campo”. Le idee vengono poi proposte all’attenzione del direttore Antonello Basciu, “un uomo molto dinamico e pratico” dice Danilo Cattari,

“che ascolta tutti con lo stesso interesse e poi delega le competenze che vengono gestite in piena autonomia”. In questa maniera le direttive aziendali trovano sempre un’ampia condivisione e si da il modo di far giungere in tutti i settori gli assunti necessari per poter procedere secondo i piani prestabiliti. “Quando si incorre in un errore” commenta Andrea Cambarau, responsabile della Logistica “è importante andare avanti, cercare subito di risolvere il problema senza colpevolizzare nessuno”. “L’esperienza e la fiducia nei propri collaboratori” continua “aiuta a lavorare con maggiore tranquillità, minimizzando i rischi dati da una cattiva coordinazione”. E’ proprio la fiducia reciproca che fa da collante tra i collaboratori dei diversi reparti. “Dopo 8 anni all’interno della CS & D” dice Giuseppe Marini, magazziniere nel centro di stoccaggio dell’azienda “il rapporto con i responsabili di settore che coordinano il nostro lavoro si è progressivamente consolidato”. “Lavoriamo in piccole squadre con compiti precisi” continua Giuseppe Marini “riuscendo a creare una coordinazione all’interno del capannone che vista da fuori sembrerebbe caotica, ma in realtà è frutto della piena sinergia tra tutte le parti”. Grazie alle risorse umane che animano ogni giorno i magazzini e gli uffici, la CS & D è riuscita ha conquistare la fiducia dei soci, dei collaboratori e dei consumatori al dettaglio grazie alla sua unità interna che l’ha resa proprio come una grande famiglia in crescita sin dagli albori della propria storia. In alto: i corridoi e gli uffici della CS&D. Al centro: magazziniere a lavoro. A fianco: gli uffici della CS&D. Foto di Gianluigi Deidda www.gianluigideidda.it


Penso quindi

CS&D Centro Servizi e Distribuzione S.C.p.A.

09039 VILLACIDRO (CA) - Zona Industriale, Loc. Su Tasuru, Strada C7


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My MODA

PAUL & SHARK

"Più forte è il richiamo alla libertà, più forte è il desiderio di uno stile libero"

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a Paul & Shark è una linea d’abbigliamento da uomo (ma da alcuni anni anche donna e bambino), caratterizzata da una altissima qualità dei prodotti che offre. Si potrebbe definire uno sportswear di lusso. In verità è un total look dove il punto di forza è sopratutto la maglieria, sia estiva che invernale. I maglioni Paul & Shark si possono dividere in due linee: la linea mare e la linea città. I modelli mare sono in genere dei modelli in pura lana vergine lavabili in lavatrice, irrestringibili, idrorepellenti, e particolare importante, non fanno peeling, cioè non si formano quei fastidiosissimi pelucchi che danno l’impressione di indossare un capo d’abbigliamento vecchio e trascurato. Il colore base è il blu, ma si possono trovare anche in nero o marrone. I maglioni della linea sono di altissima qualità e durano anni e rimanendo sempre nuovi, si possono indossare nel tempo senza mai avere la sensazione di indossare un capo “superato”. Le maglie Paul & Shark, come tutti i prodotti della sua collezione, garantiscono qualità e comfort unici in sintonia con gli standard produttivi dei migliori maglifici mondiali. Il punto di forza delle sue collezioni d’abbigliamento è la durabilità: bisogna pensare che una maglia Paul & Shark dopo anni di utilizzo appare ancora perfetta

perché anche dopo numerosi lavaggi il tessuto non stinge e non si deforma. Paul & Shark non è solo abbigliamento tecnico e sportivo, ma sposa perfettamente l’eleganza e il casual quotidiano dando un tocco di classe ad ogni giorno della nostra vita. La linea “città”, è composta da maglioni in lana merinos o lambswool o cashmere, che sono molto sempre morbidissimi al tatto, colorati, e hanno applicazioni di velluto o di tessuto che li rendono speciali, unici e vestibili in tutte le occasioni. Total look quindi, da vestire in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi stagione. Altro punto di forza sono le camicie, molto colorate e qualitativamente superiori alla media ed i giacconi, in particolare il doppiopetto in panno stile mare od il classico Montgomery blu di panno completamente impermeabilizzato. L’intramontabile Montgomery è impreziosito dalle rifiniture in vera pelle e le eleganti cuciture che lo rendono un capo indistruttibile e pratico che non teme la pioggia ne il vento, trasformando in veri “lupi di mare” sia il giovane alla ricerca di un look urbano in sintonia con le tendenze del momento e sia gli uomini che cercano un abbigliamento distintivo ma comodo, pratico ma elegante.

HONEY di Valentina Bullita Intimo, donna, uomo, bambino neonato, merceria e filati Via Pietro Meloni 51, Sestu (CA)

l’eleganza quotidiana di Aru C.A, Piazza Frontera Villacidro (VS), Tel. 070 9314649


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Art Akademy:

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a ricerca dello stile più consono ad ogni individuo, le mode del momento e le acconciature più all’avanguardia. Gli operatori del settore bellezza devono essere costantemente aggiornati sulle evoluzioni dello stile per la riuscita della loro missione professionale: rendere più bello il mondo e le persone che lo vivono. Partendo da questi presupposti la ditta Delor S.n.c., che ha iniziato ad operare nel 1992, è alla costante ricerca delle soluzioni più innovative per arricchire i bagagli professionali degli addetti ai lavori che ogni giorno operano al servizio dei consumatori dei servizi estetici. Fiore

all’occhiello dell'Azienda è il progetto “Art Akademy”, la scuola rivolta alla formazione dei futuri operatori del settore. Operativa dal 2006, l’Accademia si propone di divulgare a 360 gradi la conoscenza del settore acconciatura ed estetica in tutta la Sardegna. Le materie impartite durante i corsi spaziano toccando ogni aspetto inerente la formazione e gli aggiornamenti degli esperti del settore bellezza. Si va dal marketing alla psicologia, all’uso delle fiches in salone. Si affrontano moduli su dermatologia, cosmetologia, tricologia, colorimetria, geometria del taglio, makeup, tecniche

a scuola di styling di lavaggio. Inoltre l’uso delle cartine per i contrasti di colore piega con bigodini, le varie tecniche di messa in piega, la cura della persona e dell’ambiente di lavoro, la sicurezza sul lavoro, informatica e biologia. I corsi di preparazione culminano con stage effettuati presso importanti imprese nazionali e la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dei corsisti che durante l’anno accademico si distingueranno in tutte le materie insegnate. I corsisti saranno seguiti da Ignazio Spada e Maria Luisa Concas, specialisti nel settore, formatori e direttori artistici del centro di formazione Art Akademy. Durante le lezioni verranno svelati tutti i segreti sulla moda ed il benessere del capello, al fine di preparare professionisti altamente qualificati e sempre al passo con i tempi. “La filosofia di noi acconciatori è cambiata con l’andare degli anni – dice Ignazio Spada – infatti in passato si cercava di applicare la moda del momento a tutti in maniera indistinta, creando così un fenomeno di massa, talvolta bello ma altre volte inadeguato”. La costante ricerca e il continuo mettersi in discussione hanno portato l’Art Akademy a rivolgere l’attenzione su ulteriori aspetti che risultano essere fondamentali per la struttura e il progetto di un taglio e di uno styling creato su misura per ogni singola persona, studiando la morfologia, la colorimetria e tutte le particolarità che contraddistinguono ogni individuo. “Si è pertanto arrivati ad un pensiero molto importante – continua Ignazio Spada – cioè che non esiste un brutto taglio, non esiste un brutto colore e non esiste una brutta acconciatura! Semplicemente, come in un puzzle, bisogna

mettere i pezzi giusti nel modo giusto”. Un’attenta analisi della forma del viso, della carnagione, dello stato di salute del capello e dei vari attributi di occhi, naso, bocca etc. aiuteranno a comprendere le necessità di ognuno, al fine di creare un servizio personalizzato capace di esaltare le proprie caratteristiche. “A questo punto – afferma Maria Luisa Concas – si può creare la moda per ogni singolo individuo, sia esso semplice o particolare, ma sarà sempre in linea con ogni tipo di personalità. “Partendo da questi presupposti siamo pronti per progettare insieme uno stile perfetto – termina Maria Luisa Concas – capace di soddisfare qualsiasi esigenza perché creato attorno alle nostre caratteristiche che ci rendono unici e allo stesso tempo speciali”.


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My TATTOO

Valentina Fais e il mondo dei tatuaggi

Tutti i segreti del trucco permanente, un arma in più per la bellezza di tutti i giorni

E

ssere sempre curate, anche appena alzate dal letto, poter andare tranquillamente in palestra o in piscina senza che sudore o acqua rovinino il make-up, non dover più fare lunghe soste davanti allo specchio, confidando che la propria mano tracci dei segni precisi: questi sono solo alcuni dei motivi per cui

questa concezione di trucco attrae sia le ragazze sia le donne più in là con gli anni. Il trucco permanente è un trattamento simile al tatuaggio che consiste nell’introdurre determinati pigmenti colorati nella pelle, più precisamente nel primo strato del derma, al fine di migliorare l’aspetto esteriore del viso per apparire al meglio in qualunque momento della giornata. Il trucco permanente viene generalmente applicato nel settore estetico per correggere piccole imperfezioni o asimmetrie del volto, specialmente per quanto riguarda la forma di sopracciglia, occhi e labbra. Tuttavia, i campi di applicazione si estendono anche alla sfera della paramedicina, che prende in considerazione la micropigmentazione come trattamento complementare all’intervento chirurgico nella definizione dell’areola mammaria dopo la ricostruzione, nel camuffamento di cicatrici o nell’infoltimento del cuoio capelluto post-trapianto, e molti altri ancora;

con l’ottenimento di risultati davvero sorprendenti. Il metodo è adatto a persone di tutte le età. Ai giovani che desiderano mettere in risalto alcuni tratti del volto migliorando il proprio aspetto e ai meno giovani che desiderano correggere o attenuare i segni del tempo con la ridefinizione di alcuni tratti del viso. E’ indicato inoltre a chi indossa lenti a contatto, occhiali da vista e a chi soffre di allergie ai tradizionali prodotti da trucco. Ideale per gli atleti di qualsiasi disciplina, sui quali il trucco tradizionale non permane, e per tutte le persone che hanno adottato il trucco come abitudine quotidiana per comparire sempre al meglio. Il trucco permanente tende

forma di trucco è spesso effettuata da estetisti, mentre il vero trucco permanente è una prerogativa solo dei tatuatori. La durata della permanenza del pigmento nel derma è

strettamente dipendente dal tipo di pelle e da una serie di fattori determinanti, quali l’esposizione ai raggi Uv, la balneazione, i prodotti con i quali la pelle viene regolarmente detersa, e molti altri. Una seduta di ritocco dopo circa un mese dalla stesura del trucco permanente rientra nella normale prassi di lavoro e non da costi aggiuntivi al prezzo del trucco. I colori utilizzati durante le sedute di trucco permanente sono pigmenti naturali assoluta­mente puri e certificati secondo le nuove normative europee.

ad essere meno invasivo possibile, sposandosi perfettamente con le nostre caratteristiche fisiognomiche e fungendo da base per l’elaborazione dei trucchi più complessi. Le tonalità di pigmento utilizzate sono studiate per rimanere in sintonia con la colorazione naturale della nostra pelle, onde evitare contrasti troppo accentuati. Esiste una forma di trucco semipermanente che a parità di prezzo tende a sbiadire ma non a sparire dopo mesi dalla sua applicazione richiedendo una costante ripetizione dell’applicazione. Questa

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di Valentina Fais

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My MOTORI

Distanze accessibili per tutti col nuovo servizio di accompagnamento per disabili nel Medio Campidano

E’

nato a Villacidro un nuovo servizio di accompagnamento per persone con problemi motori. Il servizio, istituito dalla Viltravel di Antioco Angelo Cirronis con sede in via Parrocchia 277, mette a disposizione dei privati ma anche di aziende pubbliche e statali un innovativo mezzo studiato appositamente per il trasporto delle persone diversamente abili. La Viltravel ha infatti recentemente acquistato un mini bus a 8 posti attrezzato con una pedana idraulica che consente il facile accesso alla macchina anche da parte delle carrozzine. Lo speciale mezzo dispone di 3 posti a sedere e di altre 3 postazioni appositamente studiate per ancorare con i massimi sistemi di sicurezza tre carrozzine per disabili. La nuova prestazione d’opera si propone di venire incontro a tutti quegli utenti che necessitano la professionalità del servizio di accompagnamento per ogni

tipo di visita medica, terapia, ricovero ospedaliero con o senza assistenza qualificata e trasferimenti in genere. Nato nel febbraio 2008, in via sperimentale come servizio di accompagnamento per disabili in collaborazione con la cooperativa La Clessidra, ora l’iniziativa vuole diventare il punto di riferimento per tutta la Provincia del Medio Campidano. Lo speciale mezzo sta già venendo incontro alle esigenze di oltre 20 utenti, provenienti dai paesi di Villacidro, Barumini, Vilanovafranca, Serramanna, Samassi, Arbus, Guspini e San Gavino. Vista l’unicità e l’importanza del servizio la Provincia del Medio Campidano a favorito la riuscita del progetto che ha

saputo catturare tutto l’interesse e la benevolenza anche dell’assessore alle Politiche Sociali Rossella Pinna. Se vuoi avere maggiori informazioni sul servizio o vuoi prenotare il tuo viaggio sul nuovo bus della Viltravel puoi contattare lo 0709346046 o il 3333782432.

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My MOTORI

Vivere il mare

N

avigare in mare aperto è uno dei nostri desideri più antichi. L’uomo è nato per scoprire ed esplorare il mondo, svelarne le sue bellezze. Ci sono luoghi ancora incontaminati che possono essere raggiunti solo con un’imbarcazione, e sono insenature, golfi, grotte. Ma quando il paesaggio cambia totalmente durante la navigazione, e la terraferma sparisce all’orizzonte, occorre essere consapevoli che il mare non è il nostro elemento naturale. Occorre verificare tanti aspetti per la sicurezza della navigazione e saper interpretare i segnali che il mare manda a chi solca le sue onde. Abbiamo incontrato Filippo Ibba, istruttore di vela della Carloforte Sail Charter, ed Enrico Mocci, insegnante di teoria, istruttore e capitano di lungo corso,

per comprendere gli obblighi della patente nautica ma anche le sue opportunità. Occorre affidarsi a scuole ed esperti per ottenere la patente nautica, impadronirsi delle regole teoriche, per acquisire

un bagaglio di norme fondamentali, e affrontare un corso completo in cui le basi faranno da supporto all’esperienza che poi maturerà in mare. Vivere il mare quindi,

in maniera consapevole e approfondita: “è d’obbligo saper interpretare il mare, dal posto barca, al vento, all’umidità, alle nubi – dice Enrico – perché l’osservazione è importante per la sicurezza della navigazione, per esempio, prima di uscire dal porto si deve sempre guardare il bollettino meteorologico”. Un corso teorico serve per tutti i tipi di barca, nessuna esclusa, e “conferisce le competenze per pianificare un viaggio che può essere una gita in vela la domenica – afferma Filippo – o anche entrare e uscire dall’ormeggio, che se non fatto con le corrette competenze può arrecare seri danni alle altre barche”. In mare aperto, anche se si naviga in gruppo, si è un po’ sempre soli, ed occorre assumersi la piena responsabilità di chi si trasporta a bordo, che essi siano amici,


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MotoGP: Bridgestone conferma altri due anni di monogomma

parenti o turisti: “devi sempre sapere esattamente ciò che stai facendo, e se non hai fatto un corso teorico-pratico, in caso di difficoltà non puoi farti prendere dal panico – continua Enrico – ma devi conoscere ciò a cui stai andando incontro, prevedendo le avversità prima che possano diventare un problema. La barca non è come un’auto, dove puoi frenare o parcheggiare. Se finisci la benzina in mare, o succede un guasto, o sei in preda del cattivo tempo devi sapere come comportarti, in attesa di ricevere soccorsi”. E’ necessario prestare sempre la massima attenzione per evitare ogni tipo di rischio, perché in mare l’uomo è solo con se stesso e le normali regole della società vengono a mancare. Principalmente si possono guidare due tipi di imbarcazione: a motore e a vela. Il corso per il rilascio della patente nautica permette all’allievo di capire che tipo di imbarcazione risponde maggiormente alle proprie esigenze. La barca a motore

è veloce, e permette di raggiungere un’insenatura, un’isoletta nel minor tempo possibile: sali, accendi il motore e parti. La barca a vela è “piacere di navigare, non necessariamente per raggiungere una meta nel minor tempo possibile, ma per godersi il panorama – sostiene Filippo – e stare in compagnia, perché c’è sempre un equipaggio che governa la barca con il lavoro di squadra”. Tutti e due gli istruttori concordano che andare in barca conferisce autocontrollo, sia nelle onde che nella vita di tutti i giorni: “in mare occorre sangue freddo e non puoi agitarti” – dice Enrico – “la barca ti fa vivere la vita, e anziché farti restare a casa a guardare la tv, può anche aiutare a superare periodi psicologicamente difficili” – continua Filippo – d’altronde, chi è padrone del mare, è padrone della terra. Ma quanto costa la patente nautica? Meno di quanto si creda. Il corso teorico nell’Autoscuola di Sestu costa 300€ più costi fissi di medico e bolli. Per la pratica, la Carloforte Sail Charter offre 4 uscite di corso a vela di 4 ore e mezzo per la cifra di 120€. Per ulteriori informazioni: www.autoscuolasestu.com Marco Uccheddu Nella pagina a fianco: scorcio di Cagliari vista dal porto; sopra a sinistra: il gommone utilizzato per la scuola della patente a motore, sopra a destra: barca vela in mare; a fianco: particolare della barca a vela

C

onclusasi con successo la prima stagione di monogomma Bridgestone nella MotoGP, i tecnici giapponesi fanno i rituali bilanci di fine anno, e sebbene qualche problema durante la stagione c’è stato, in linea di massima Hiroshi Yasukawa, responsabile di Bridgestone Motorsport, si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti. Il 2009 ha rappresentato per Bridgestone un’importante nuova sfida che puntava all’affidabilità del prodotto e alle performance elevate, seppure lo spirito di competizione rispetto agli scorsi campionati è venuto a mancare: “abbiamo un po di nostalgia della concorrenza fra i vari fornitori - ammette con sincerità Yasukawa - ma quest’anno ci siamo impegnati molto supportando tutti i team, e ci inorgoglisce aver fatto un buon lavoro” Lo stesso responsabile continua: “in un periodo di crisi (che ha indotto Bridgestone ad abbandonare la F1) la MotoGP rimane una importantissima vetrina per il mercato e per l’evoluzione tecnologica dei prodotti stradali. L’impegno con il mondo delle moto è confermato fino a fine 2011; perciò altri due campionati di monogomma, non ce li toglie nessuno.


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My SCIENZE

E’ tempo di profilassi!

S

a cura della Dott.ssa Ferrau Stefania Medico veterinario, Direttore Sanitario presso la Clinica Veterinaria Norbio Villacidro

iamo arrivati dunque al momento della resa dei conti, nel periodo in cui, anche se con un pò di paure, è necessario verificare il grado di fortuna del nostro adoratissimo amico e compagno di vita a quattro zampe! Parlo di “fortuna” perché è quella che permette al nostro cane di non ammalarsi di Leishmaniosi, una malattia endemica nella nostra regione, che fa spavento a molti di noi in quanto considerata malattia che porta inevitabilmente alla morte il nostro cane (cosa non del tutto esatta!), e per la quale non abbiamo purtroppo armi efficaci con cui difenderci. Molti di noi, però, non sanno che una precoce diagnosi della malattia può salvare la vita del nostro amico, ed è questo l’unico modo in cui si può fare una vera “profilassi per la Leishmaniosi”. Basta un piccolo prelievo di sangue proprio in questi mesi per scoprire se durante l’estate appena trascorsa il nostro cane è stato infettato da questo piccolissimo parassita che così tanti danni (molto spesso nascosti!!!) provoca nel suo organismo. Perché fare il test in questo periodo? Perché il sistema immunitario ha bisogno di “un pò” di tempo per produrre gli anticorpi che svelano la presenza di una eventuale infezione contratta nel periodo estivo, quindi anticipare troppo

il momento del controllo potrebbe darci un responso fuorviante che potrebbe essere deleterio per la salute del nostro cane nel caso invece avesse contratto l’infezione o addirittura se questa si stesse trasformando in malattia (ricordate che un cane sieropositivo non sempre è un cane malato!). Bisogna sapere che la Leishmaniosi, da

non diagnosticati in tempo! Attenzione quindi a sintomi come appetito capriccioso, dimagramento, svogliatezza, aumento della richiesta di acqua, aumento della quantità di urine emesse nell’arco della giornata: questi sono alcuni dei segnali da non sottovalutare, sicuramente più evidenti e conosciuti di sintomi come perdita del pelo, eczema furfuraceo, onicogrifosi (eccessiva lunghezza delle unghie), piaghe e ulcere cutanee che tardano a guarire, lesioni oculari etc. Quindi, appena notate anche uno solo dei sintomi sopra riportati, rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia e richiedete il controllo per la Leishmania, il vostro cane ve ne sarà grato!

Zanzara responsabile della Leishmaniosi

malattia subdola qual'è, molto spesso non si manifesta con lesioni esterne e facilmente visibili. Ciò induce i proprietari a rivolgersi alla figura del veterinario. Infatti non sono pochi quegli esemplari che apparentemente sani, iniziano ad avere problemi come anemia, insufficienza renale di diverso stadio, insufficienza epatica etc, patologie che risultano evidenti solo quando si manifestano nelle loro forme più gravi. Questi potrebbero diventare problemi difficili se non impossibili da risolvere se

Veterinria & Pet Farmaci Veterinari - Antiparassitari - Integratori specifici

Mangimi e aecessori per animali da compagnia Diete specifiche - Articoli per veterinaria - Impianti zootecnici e ricambi Agricoltura & Giardinaggio Mezzi tecnici per agricoltura biologica e convenzionale- Concimi organici e inorganici Concimi granulari, liquidi, solubili, fogliari - Antiparassitari, Anticrittogamici Diserbanti Trappole di monitoraggio e cattura massale - Reti e paletti - Irrigazione Vasi - arredo giardino Sede Operativa e Vendita: Loc. Leni ex SS 196 Km 24+280 - 09039 Vollacidro (VS) - Tel/Fax: 070 9310805 Fax: 1786033491 - Cell. 349 4027071 www.neovetebio.eu - neovetebio@tiscali.it


L’arte del ricordo nelle composizioni floreali

S

in dall’origine delle società umane l’importanza del culto reso ai defunti è il metro della qualità e del grado di evoluzione di una civiltà. In particolare, per tutti noi, l’omaggio che rendiamo a chi è scomparso è uno dei modi per testimoniare quello che per noi rappresentava in vita. Nella nostra cultura, è tradizione ben radicata rendere omaggio ad una persona che è venuta a mancare con delle composizioni floreali. Non sono molte le agenzie di onoranze funebri che se ne occupano, e molto spesso è necessario rivolgersi a dei fioristi.

L’agenzia l’Aurora dispone di un vastissimo assortimento di fiori tra cui scegliere in base alle proprie esigenze e personalità, ed è in grado di realizzare splendide composizioni floreali consone per l’occasione. Gli addobbi floreali proposti dall’impresa spaziano dal semplice ma raffinato mazzo di fiori, alle complesse e articolate corone di fiori. Ogni composizione floreale viene accuratamente studiata per comunicare l’espressione della commemorazione e del

La

ricordo. maestria

nell’equilibrato accostamento tra forme e colori riesce ad esaltare creatività ed ispirazione nelle composizioni di fiori e piante. Le tonalità date dagli accostamenti floreali sono sempre armoniche ed in sintonia tra loro. Una base di foglie serve a creare lo stuolo su cui inventare il motivo dominante. Le parti piu’ delicate della bergrass danno l’effetto cascata che bene si sposa con la compattezza dell’insieme. Rose e Anthurium rifiniscono le eleganti composizioni intervallate spesso dalla dolcezza compositiva del tenue giallo del Solidago, del Vax Flower, del Gisophilus e delle foglie di Kentia. Le forme studiate per la commemorazione evidenziano il sentimento del ricordo: cuori, cuscini, corone danno alla mente il senso di vitalità proprio dell’amore che accomuna tutti gli uomini. I fiori, interpretati come omaggio e celebrazione del nostro terreno ciclo vitale sanno esprimere, se trattati con discrezione, maestria e professionalità, quel pensiero sfuggente che ha sede nei nostri sentimenti, e che solo attraverso un gesto, spesso, sappiamo mettere in risalto.

foto di Massimo Mocci

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My SCIENZE

Erminio Costa:

S

una vita per la ricerca

i è spento il 30 Novembre 2009 all’età di 85 anni Erminio Costa, l’insigne farmacologo che con i suoi studi e le sue ricerche ha firmato una pagina straordinaria della medicina moderna. Le enciclopedie lo hanno battezzato “padre delle benzodiazepine”: per capirci, il rimedio farmaceutico a patologie comunissime come l’insonnia, il mal di testa, l’ansia, la depressione. Ha avuto all’attivo oltre duemila pubblicazioni scientifiche nelle principali riviste internazionali e ha insegnato dall’alto di cinque prestigiose

cattedre USA. Alla fine della sua carriera la Sardegna gli ha reso tributo riconoscendolo come suo grande testimonial nel mondo. La facoltà di Medicina gli ha assegnato la medaglia d’oro, l’Ordine dei Medici di Cagliari una pergamena speciale alla carriera, l’Associazione Sardinia Living il premio “La Sardegna oltre il mare”. Un meritato riconoscimento ad un uomo che ha dedicato la propria esistenza alla scienza e alla medicina in particolare.“Un medico sa che

può risolvere o almeno alleviare i problemi di salute e di benessere di tanta gente”, così si amava definire il prof. Costa. Nato nel 1924 a Cagliari con lontane discendenze a Villacidro, negli ultimi anni della sua vita si era concentrato su un nuovo lavoro: le cause della schizofrenia, divulgando poi una tesi rivoluzionaria che ha destato un acceso dibattito nella comunità scientifica internazionale. Erminio Costa ha dedicato la sua vita alla ricerca. Lo scienziato sardo più noto all’umanità ha esplorato i meandri del cervello umano. “Una mente favolosa che ha reso onore alla nostra terra” così lo ha definito Gavino Faa, preside della facoltà di Medicina di Cagliari, il quale non ha dubbi: “Per le enciclopedie Erminio Costa è il padre delle neuroscienze”. Andato via da casa ancora giovanissimo verso gli Stati Uniti e i grandi laboratori dei campus che nel dopoguerra hanno guidato in tutti i settori il sapere mondiale. La storia del neuroscienziato è lunga. Si parte nel 1954: Erminio Costa ha la libera docenza in farmacologia dopo essersi laureato cum laude in medicina nell’ateneo di Cagliari. Costa approdò al dipartimento di psicologia della Chicago medical school: un tempio della medicina. Poi, frequenta da ricercatore, capo sezione chimica e farmacologia, professore associato e ordinario atenei e laboratori. Tra questi, il Thudicum Psychiatric Research laboratori: la Mecca per i luminari della mente umana. A seguire ci sono gli incarichi specialistici al National Institutes of Health, al National Hearth, al College of Physicians, alla Georgetown University. Ricercatore

a Galesburg (Illinois), Bethesda, New York, Washington. Ed è proprio nella capitale statunitense che nel 1985 Costa diventa Direttore della Fidia-Georgetown Institute of Neuroscience e della scuola di medicina della Georgetown. Un passaggio fondamentale: il professore a Washington insegna farmacologia, anatomia e biologia. Tutto in un insieme di nozioni, ipotesi e nuove strade che affascina studenti, ricercatori e scienziati di mezzo mondo. Nove anni dopo un altro balzo alla guida della Washington University. Poi, il passaggio alle cattedre di biochimica e psichiatria, a Chicago, e neurologia all’università di St. Louis. E siamo ai giorni nostri. Il professor Costa è stato il direttore scientifico del Psychiatric Institute dell’University of Illinois di Chicago. Nel 1958 Costa incontra Bernard Brodie, il padre della farmacologia della reserpina, un farmaco in passato molto utilizzato in ambito antiipertensivo . Il grande scienziato americano vede e apprezza i lavori di Costa. Quel sardo gli piacque da subito, tanto che lo assunse all’NIH. Costa, che allora divideva la stanza con Arvid Carlsson (Nobel per la medicina nel 2003), nel ’60 torna in Sardegna. Racconta ai suoi ex colleghi universitari di quale sia la Bengodi della scienza medica. Spiega quanto siano illimitate le possibilità di ricerca. E la schizofrenia? Colpisce l’un per cento della popolazione mondiale. Erminio Costa ha ideato un trattamento terapeutico innovativo: l’eccesso dell’enzima DNMT1, una delle cause del male, potrebbe essere curato con farmaci che agiscono su un neurotrasmettitore, il GABA (acido ammino butirrico). Anche d’inverno i frutticoltori Questioni più che complesse. Villacidresi pensano alle nuove Ma il confronto è aperto. E le piante da frutto da impiantare. ricerche sono state rilanciate Presso i nostri uffici sono dall’ennesima intuizione del disponibili le note per la prenoLuminare della scienza che fu Erminio Costa. Congratulazioni, tazione degli astoni di un anno professore. delle varietà di fruttiferi risultate le migliori nelle ultime stagioni.

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Questo articolo è stato fortemente voluto da Francesco Murgia per rendere omaggio alla scomparsa del grande farmacologo.


Calendario venatorio Gennaio 2010

L'attività venatoria di Gennaio

I

il ripasso del tordo e il colombaccio l tordo è il volatile più apprezzato dai cacciatori da appostamento, lungo sino a 23 cm, dal peso di circa 80 grammi. Migratore, ha il piumaggio della testa e del dorso color castanoolivastro con sfumature grigiastre sul groppo, gola color crema con rare macchie castane, petto e ventre di un color biancogiallastro con macchie ovali brune. Il colombaccio può raggiungere dimensioni maggiori, ha forme pesanti e massicce, becco appuntito ricurvo

all’apice, tarsi brevi, ali e coda piuttosto lunghe. Il piumaggio è di colore grigiobluastro con parti inferiori sfumate di rosso-vinato, collo ornato da piume a riflessi verdi e purpurei, ampia banda bianca attraverso l’ala, macchia bianca ai lati del collo molto evidente, becco rosato alla base e giallognolo all’apice e zampe rosa. In volo, visto da sotto, si riconosce dagli altri per le maggiori dimensioni e le ali scure. Il tordo è un uccello di passo, e quando arriva in Sardegna, ad Ottobre, si stabilisce nelle zone fredde, nelle colline e nelle montagne coperte dalle foreste, dove fa il nido. La mattina si sposta, fa il cosiddetto passo, e si sposta per mangiare in pianura, cercando bacche di olivastro, filieri, corbezzolo, mirto e sopratutto di lentischio, di cui va particolarmente

Cinghiale e altre specie cacciabili nel periodo Tordo, colombaccio, beccaccia, merlo, quaglia, coniglio selvatico, etc

ghiotto e che, particolare importante per un cacciatore, rende più buona la carne dell’uccello. Il tordo è abitudinario, quando lo stormo individua una zona dove ci sono molte risorse, vi si stanzia, sino a che queste non si esauriscono. Anche nei tordi esiste un capogruppo, generalmente è il più grande, e riunisce gli altri uccelli sotto il suo stormo. E’ il capogruppo che decide il tempo di migrare, lasciando sul luogo di partenza gli esemplari più magri perché troppo deboli e portando con sé quelli più in forze. In Sardegna, durante il periodo che precede la migrazione che porterà poi i tordi in Tunisia, si possono trovare interi stormi in prossimità del mare, spesso nelle foreste di ginepri, dove mangiano quanto possono prima di affrontare la migrazione. Vi sono due importanti correnti migratorie, quella che porta i tordi nella nostra isola passa attraverso le Alpi Giulie, e porta i volatili in Piemonte ed in Liguria verso la Corsica,

la Sardegna e successivamente verso la Tunisia. Durante il mese di Gennaio si possono trovare molti tordi nella pianura: nelle colline infatti fa troppo freddo e vanno al pascolo in zone più calde. In questo periodo, quando fa particolarmente freddo, si possono vedere dei tordi facendo s’atterru, cioè camminano per terra alla ricerca di vermetti e altri animali alla sua portata ben più sostanziosi delle bacche.


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My MUSICA

Sleepwalkers Studio:

musica, sogni e creatività

I

n Sardegna esistono pochi studi di registrazione attrezzati per la creazione di un progetto discografico. Ultimamente, però, lo sviluppo di una scena musicale sempre più vivace sta incentivando la realizzazione di nuovi spazi dove le band possono usufruire di spazi organizzati per la registrazione dei propri demo ed album. Da Maggio 2009, infatti, lo SleepWalkers Club non è più "solamente" punto di ritrovo "live" per band and people, festival estivi ormai consolidati (HIS), ristorante e B&B, ma anche una professionale sala di incisione. Una struttura polivalente, dunque, dove creare, ascoltare e vivere la musica. Nonostante l’iniziativa sia relativamente

troppo dall’ambiente musicale. Forte dell’esperienza vissuta con Manuele Fusaroli, titolare di uno dei più importanti studi di registrazione in Italia, il Natural Head Quarter, è riuscito a creare le basi per questa nuova attività riuscendo anche a consolidare la collaborazione con il collega d’oltre Tirreno. “Incidere il disco di una band non significa solo spingere il bottone di registrazione, ma avviare un complesso lavoro di produzione, in stretta collaborazione con la band – dice Gabriele Boi. – questo è indispensabile perché ho il dovere di ricreare su CD quello che è il progetto e le aspettative del gruppo”. Gestire uno studio di registrazione è un lavoro diverso da quello del tecnico

di ogni strumento, preso singolarmente. La sala di ripresa ha un’acustica ed un riverbero naturale perché è costruita in pietra e legno. Questa caratteristica offre una resa sonora più profonda, capace di captare frequenze che altrimenti andrebbero perse, contrariamente alla gommapiuma utilizzata in altre sale che ottura il suono, svuotandolo di importanti sfumature sonore. Lo studio di registrazione SleepWalkers Club è un progetto in continua evoluzione. Entro

giovane, vari gruppi, italiani ed internazionali, hanno dato vita al proprio progetto in questo studio: i londinesi Sunny Day Sets Fire, Takoma (Uk), Feel Dizzy, Sikitikis, Dainocova, Speedy Rocky ed i Raw Rave Groove sono alcune delle band che hanno inciso i loro lavori proprio qui. Gabriele Boi, titolare della struttura, dopo anni di progettazione è riuscito finalmente a realizzare il primo studio professionale del Medio Campidano. Smessi i panni di musicista non è riuscito ad allontanarsi

del suono, il quale si limita a calibrare i volumi e poi far partire la registrazione. “Cerco di rispondere pienamente alle esigenze della band – precisa Gabriele Boi – trovare un determinato sound piuttosto che un altro, arrangiare un pezzo in un certo modo e dare attenzione anche alle minime sfumature che concorrono a dar vita alla giusta combinazione di suoni”. Lo studio offre vari tipi di registrazione: dal live stereo/mix, al multitraccia che riesce ad esaminare e mixare il suono

pochi mesi sarà disponibile una nuova sala di ripresa, studiata per avere la possibilità di registrare in un particolare ambiente sonoro che conferirà una particolare risonanza alla musica ivi registrata. Questa nuova sala sarà completamente costruita in mattoncini di terracotta, con soffitto basso e pavimento in parquet. “Uno dei punti forti che rende speciale il nostro studio di registrazione – afferma Gabriele Boi – è l’ospitalità che i nostri clienti hanno a loro totale disposizione”.

Loc. Laus de Flumini, 09036, Guspini, S.P. Guspini - San Gavino Km 3.00 Info: www.myspace.com/sleepwalkersclub


Un suono che spacca rubrica musicale

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a cura di Alessandro Loddi alessandro.loddi@mysardegna.it

Plasma Expander Live! Le band che vengono a registrare allo Sleepwalkers Studio hanno infatti a loro disposizione un miniappartamento con due stanze da letto, un bagno ed una cucina completamente attrezzata. “Lo studio – continua Gabriele Boi – è immerso in un bosco di querce, quindi, lontano da stress e caos cittadine, è il “setting” ideale per miscelare arte e tranquillità”. Negli studi situati all’interno delle città, durante le pause di registrazione, i musicisti sono sottoposti a molte tensioni fisiche perché non riescono a rilassarsi completamente. La campagna ed il bosco, invece, sono particolarmente favorevoli come fonti di creatività: “Durante le prove di registrazione dei Sunny Day Sets Fire – ricorda Gabriele Boi – i componenti del gruppo hanno tratto ispirazione dalla tranquillità del luogo per la creazione di una nuova canzone, rimanendo molto entusiasti dei risultati”. Non dimentichiamo che stiamo parlando di uno studio di registrazione situato a non più di 20 km da una delle più belle coste del Sud Sardegna. Insomma, un ottima possibilità per conciliare i propri progetti musicali con un periodo di vacanza e tranquillità. Stay tuned. Alessandro Loddi

T

ipica serata autunnale allo SleepWalkers Club, in stile "Waiting For Winter”. Fa freddo ma la serata si prospetta tale da riscaldare l'intero locale. Serata di presentazioni, di ripresentazioni; I Plasma Expander, trio cagliaritano composto da Fabio Cerina (chitarra), Marcello Pisanu (chitarra baritono) e Andrea Siddu (batteria), propongono ad habitué e fan, il loro secondo album, dopo l'omonimo del gennaio 2007. Il titolo, "Kimidanzeigen", sa di tedesco e sardo allo stesso tempo. Sfornato da Wallace Records ed Here I Stay in collaborazione con altre piccole label è la novità del 2009, insieme a "Like a Virgin in a Chapel & Ride" dei Raw Rave Groove e a "You a lie" dei Comaneci, della casa discografica indipendente sarda. Arrivo tardi, ho giusto il tempo di levarmi il giubbino, prendermi una birra e imbracciare la reflex, mi posiziono a 30 cm dalla cassa sinistra. Ore 1:00. Cambio di look per il trio cagliaritano, dal verde infermieristico, che sono soliti portare sul palco, al camice rosso "red alert". Il tempo di imbracciare le chitarre e posizionarsi sul palco ed è immediatamente messa a nudo una delle caratteristiche fondamentali del gruppo: l'impatto. Sembra di esser in un immensa sala d'attesa, dove i silenzi sono devastanti e improvvisamente ci si trova catapultati in un cubo 4X4, con tre esagitati che ti scaraventano contro un muro di suono. Un

treno senza freni, motori a pieno regime. L'esperienza di questi 3 anni in live, non ha fatto altro che consolidare un sound, un noise minimale, ben preciso ed incanalarlo in una nuova forma di rappresentazione. Difatti abbiamo una sorta di connubio tra rock, post-punk e sonorità blues, che vanno a fondersi con l'improvvisazione. Ciò che ne vien fuori è garantisce una totale empatia con l'ascoltatore. Schematici e controversi allo stesso tempo, incalzano l'auditorio senza farlo ragionare, una fullimmersion totale. Gli attacchi precisi e sincopati testimoniano l'affiatamento del gruppo; si potrebbe dire che Cerina prepari le fondamenta su cui la chitarra di Pisano può suonare, ma non è affatto una regola. Come la tradizione post-rock vuole, infatti, i Plasma Expander stravolgono la forma canonica della canzone e lo fanno egregiamente. A metà concerto i camici sono già fradici e a fine concerto, problemi di respirazione costringono all'abbandono della classica mascherina antigermi. Che dire? Un ottimo lavoro, sia in sala che sul palco. Un plauso, oltre che per la qualità, alla preparazione fisica del Siddu: suonare per un ora e mezzo in quel modo, ha senza dubbio del paranormale. Quanto a me, la scelta di posizionarmi cosi vicino alle casse non è stata ottima, ma ne è valsa la pena. Plasma Expander a tutti noi. Alessandro Loddi

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My OPINIONI

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L’importanza dell’innovazione energetica Obiettivi, interessi e scenari futuri per difendere l’isola dalla disoccupazione e dalle speculazioni di Raffaele Usala

egli ultimi mesi la Regione Sardegna ha enunciato la sua necessità di rinnovamento, spesso alzando i toni, altre volte adottando la soluzione della concertazione. Gli operai delle fabbriche che chiudono riferiscono dei progetti falliti legati all’industria chimica che alla Sardegna non hanno portato il benessere duraturo che promettevano, lasciando un panorama ben diverso da quelli tipici delle cartoline degli scorci più famosi dell’Isola. Migliaia e migliaia di ettari di aree industriali ospitano cimiteri di cemento, fabbriche abbandonate ormai quasi da trent’anni. Le società a cui fanno

ancora capo e gli amministratori delegati lamentano la crisi delle esportazioni scese del 46,6% in Sardegna nell’ultimo anno (fonte: Istat), e i costi di produzione dell’energia sopratutto, tra i più cari in

tutta Europa (fonte: Ansa). Altra spina nel fianco è la produzione di energia legata per il 96% alle fonti non rinnovabili (fonte: Il Sole 24 Ore), con i conseguenti e dannosi impatti ambientali. Aggiungiamo poi la Commissione Europea che chiede il recupero di aiuti di stato concessi dall’Italia ad alcune aziende, e il delicato equilibrio tra istituzioni, aziende e cittadini comincia a vacillare. Spesso però il mondo della politica, quella sarda nel nostro caso, per uscire dai periodi di difficoltà finanziaria, energetica o della disoccupazione, cerca la soluzione più veloce, a volte la più semplicistica. Si preferisce rattoppare un buco, piuttosto che comprare un vestito nuovo, evitando di affrontare il problema alla radice. Per intenderci, i momenti di

crisi sono risolti in modo tale che non si possano ripresentare per i prossimi 5, 6, 7 anni. Raramente si fanno progetti a lunga scadenza, che potranno garantire un livello standard di benessere anche tra 30, 40 o 50 anni. Quello dell’approvvigionamento energetico è un progetto a lunga scadenza, ed è diventato al giorno d’oggi molto complesso. I sistemi di approvvigionamento energetico che abbiamo utilizzato fino ad oggi sono sempre più cari: investire in innovazione, in energia alternativa, dovrebbe essere la via più saggia per venire incontro ai problemi ambientali ed economici che

si stanno progressivamente acuendo. Innovare e rinnovare le fonti energetiche, come spesso accade necessariamente per la società, o per il welfare, è un problema di interessi. Di interessi perché l’innovazione incontra ostacoli in chi è beneficiato dall’opposto dell’innovazione, cioè dalla conservazione. Un processo innovativo per essere vincente deve favorire la propria tecnologia, fissare obiettivi anche se difficili da definire. Occorre trovare un compromesso con le forze conservatrici e sopratutto raccogliere consenso con i cittadini, altrimenti le nuove idee non avranno possibilità di affermarsi. L’energia alternativa in Sardegna sta raccogliendo finalmente consensi. Ci si è resi conto di avere due risorse che caratterizzano il nostro territorio e che potrebbero essere la salvezza per il tessuto produttivo: il vento ed il sole. Queste due risorse sono sull’isola praticamente inesauribili. La ventosità media e l’irraggiamento solare rendono molte aree della Sardegna idonee all’installazione di impianti per la produzione di energia con tecnologie consolidate: solare termico, solare termodinamico, eolico, solare fotovoltaico. Ma non questo può essere fatto ovunque. Tutti sappiamo quanti spazi bellissimi della nostra terra stiano patendo l’impatto con strutture industriali obsolete o troppo invadenti. Non per forza occorre crearne degli ulteriori. Finanziare progetti che possano avere un lungo ciclo di vita, significa dare un sostegno consapevole e mirato al nostro territorio, salvaguardando i luoghi ancora incontaminati e ricchi di bellezze paesaggistiche che le generazioni future possano ereditare e continuare ad apprezzare. La Sardegna conta molto sul turismo, e continuerà a farlo in maniera


35 Due dei luoghi citati nell'articolo: a sinistra l'incontaminata spiaggia di Is Arenas, sotto sviluppo industriale nel porto di Cagliari.

progressiva, ma che impatto ambientale avrebbe un impianto eolico costruito a Is Arenas contro uno edificato nel golfo tra Cagliari e Sarroch? Nel primo caso non solo ci sarebbe un forte impatto ambientale, ma anche sociale. Nel secondo caso, il paesaggio è già compromesso, e la costruzione di un impianto eolico non creerebbe particolari danni ecologici. La costruzione del parco eolico di Is Arenas darebbe 300 posti di lavoro (fonte: La Nuova Sardegna), ma quanti ne garantirà una volta messo a regime? Investire nell’eolico, nel fotovoltaico, nell’energia rinnovabile è doveroso, ma con consapevolezza. La condizione di isolamento impone alla Sardegna la

necessità di organizzare le proprie risorse in modo sensato. Esistono luoghi di scarso interesse turistico e paesaggistico,

poli industriali in rovina pronti allo smantellamento, porti sulle coste in disuso. Questi potrebbero diventare degli obiettivi sensibili per le nuove energie, a discapito dell’industria chimica che risente di una concorrenza internazionale sempre più competitiva. In Sardegna sono 7 le imprese della chimica che hanno aperto un tavolo con il Ministero dell’Economia e con quello dello Sviluppo Economico (fonte: Il Sole 24 Ore), per salvare 1030 posti di lavoro. Per quanto tempo la dirigenza delle imprese e la classe politica potranno garantire questi posti? Alla prossima, ciclica, nuova crisi dell’industria in Sardegna gli spiragli di salvezza potrebbero essere ancora minori. All’interno del tortuoso meccanismo dell’innovazione energetica, dei finanziamenti, delle opere mai finite, si solleva lo spauracchio della speculazione, e dei truffatori attratti dalle grosse cifre in ballo. Di recente, a Novembre 2009 è stato smascherato un giro d’affari illecito per ottenere finanziamenti pubblici per realizzare parchi eolici. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Avellino ha scoperto ben 12 società, beneficiarie di contributi per produzione di energia tramite energia eolica (fonte: Ansa). Tra questi, il Parco di Ploaghe

è sotto sequestro con facoltà d’uso, ed è stato affidato al custode giudiziario che lo mantiene in funzione. La Sardegna però ha diritto di avvantaggiarsi del conto energia come le altre regioni italiane, massimizzando gli obiettivi sociali, occupazionali ed ambientali. Si può fare tanto per garantire alla Sardegna uno sviluppo energetico consapevole, sia nel piccolo, con un impianto fotovoltaico domestico, sia nel grande, con le centrali eoliche. raffaele.usala@mysardegna.it

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