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TESTO INTRODUTTIVO

I naufraghi salvati (Tolosa 1211)

Un gruppo d’Inglesi, mentre va in pellegrinaggio a San Giacomo di Compostella, attraversa in barca la Garonna. Ma la barca troppo carica (erano in cinquanta) si capovolge. Alle grida dei naufraghi Domenico di Gusman, il grande devoto della Madonna e propagatore del Santo Rosario, il quale si trovava in una Chiesa vicina a pregare, esce di Chiesa e supplica Dio e la Vergine Santissima perché quei poveri infelici siano salvi. Contro l’aspettativa generale tutti quei pellegrini poterono essere tratti salvi a riva. (Teodorico d’Apolda, Vita di San Domenico cap. III° n. 48) Simone di Monfort (Muret 3 sett. 1213)

Ecco le squadre cristiane agli ordini di Simone di Monfort… sono solo 1.500 militi ed ecco, contro esse, quelle eretiche capitanate dall’accanito Raimondo di Tolosa e da Pietro II° d’Aragona con oltre 40.000 uomini. A chi la vittoria? San Domenico, che seguiva pregando l’armata cristiana, resta egli stesso stupito dell’esito trionfale della battaglia; soltanto la Regina del Cielo da lui invocata, aveva potuto operare il miracolo e dare ai suoi la smagliante vittoria: 1.500 cristiani contro 40.000 eretici, ebbero solo 9 caduti contro 18.000 avversari! Lepanto (1571)

Le armate cristiane partenti per la VII° crociata furono benedette dal papa San Pio V che le pose sotto la protezione della Vergine del Rosario. I Cristiani, nonostante la loro inferiorità di numero e di mezzi riportano una splendida vittoria sui turchi e la notizia giunge prodigiosamente al Papa. Era la I domenica di ottobre, giorno in cui le confraternite del Rosario sfilavano in processione inneggiando a Maria. Il papa Gregorio XIII a memoria della celebre vittoria e del prodigioso intervento della Vergine nel 1573 decreta che tutti gli anni venga celebrata in tal giorno la festa della Regina della Vittoria. Il Senato di Venezia, pur ammettendo la bravura dei Comandanti, specie, di Sebastiano Venier e dei suoi soldati, farà incidere nel bronzo questa verità: Non i capitani, non i soldati, non le armi, ma la Vergine del Rosario ci ha dato la Vittoria! Vienna (1683)

I Turchi – oltre 250.000 – premevano alle porte di Vienna, difesa da circa 80.000 Cristiani raccolti in fretta. Ma a Vienna, come a Roma ed in altri luoghi della cristianità, i fedeli si riuniscono in preghiera ricordano la battaglia di Lepanto e supplicano con la corona benedetta la Vergine del Rosario. Il Papa Innocenzo XI in Roma presiede la processione della Madonna del Rosario per implorare il trionfo delle armi cristiane. E la vittoria arride ai cristiani guidati da Giovanni Sobiescki, re di Polonia, pio quanto intrepido. È tutt’ora visibile nel museo di Vienna la Corona del Rosario che gli appartenne. Liberazione di Torino (7 sett. 1706) 50.000 Francesi assediano la città difesa da soli 10.000 soldati piemontesi. Il popolo assediato scorge l’unica arma di salvezza nel Rosario di Maria. Anche i soldati sono presi dal fervore dei cittadini e ogni sera le guardie del reggimento si raccolgono attorno ad un altare innalzato in piazza San Carlo e ad alta voce recitano il Rosario e cantano le litanie della Vergine. Il valoroso condottiero Vittorio Amedeo II di Savoia promette di erigere un Tempio alla Vergine sul Colle di Superga. Ed ecco giunge il soccorso e i Francesi sono costretti a ritirarsi. Il maestoso Tempio che si innalza sul colle di Superga sta a testimoniare la fede dei padri e la potenza della Vergine del Rosario. DE CASTELNAU (Battaglia della Marna – settembre 1914) Edoardo De Castelnau è il generale francese vittorioso a Verdum e a Nancy. La sua fede salvò Parigi e la Francia. I tedeschi, debellata qualunque eroica e sanguinosa resistenza, erano alle porte di Parigi. Il generalissimo Joffre non si illude e ai due generali che gli erano a fianco dice: “Tutto è perduto.” “No -interruppe Castelnau- ci resta la speranza che il buon Dio ascolti le nostre preghiere. Preghiamo generale”. Joffre, pur incredulo, non sa resistere a quell’invito e in ginocchio, assieme agli altri prega: AVE MARIA GRATIA PLENA … La Vergine li esaudì. Proprio in quel momento i tedeschi si sbandavano in una tremenda ritirata, spaventati da una grandiosa visione. Infatti si seppe poi che era loro apparsa una Vergine che impediva di avanzare verso Parigi. Era la Madonna tutta vestita di bianco con una cintura azzurra. Aveva ascoltata la preghiera, era venuta a salvare la Francia. Più di 100.000 soldati videro la Vergine. L’ Immacolata e il Santo Rosario (Lourdes 1858) In tutte le apparizioni che la Vergine Ss.ma ebbe con Santa Bernadetta a Lourdes nel 1858, si fece sempre vedere con la


corona del Rosario pendente dal braccio, e, facendone scorrere i grani tra le sue dita verginali mano mano che la fanciulla recitava le Ave Maria. Nel manifestare visibilmente quanto le era gradita la recita devota, ne indicava pure la grande efficacia soprattutto per ottenere la conversione dei peccatori, per il rifiorire della vita cristiana e per preservare le famiglie e la società dai mali che le minacciavano. Ad un secolo di tanto avvenimento, mentre vediamo ancora fallire tutte le risorse e le iniziative umane, la preghiera rimane l’unica speranza di salvezza per il mondo. E come già in altri tempi la Regina del Santo Rosario ha accordato alle forze cristiane strepitose vittorie, così ora la nostra forza e la nostra fiducia, tra le dolorose prove del presente e le preoccupanti incertezze del futuro, riposano in questa sicura arma di vittoria: “IL SANTO ROSARIO”. Il Sole rotea nel cielo (Fatima, grotta di Iria, 13 ott. 1917) La Madonna appare sei volte a tre pastorelli (Lucia, Francesco e Giacinta) ed ogni volta raccomanda loro la recita del Santo Rosario. Alla sesta apparizione, sotto una pioggia sottile, ben 70.000 persone erano presenti! La Vergine dice di chiamarsi la MADONNA del ROSARIO e raccomanda ancora vivamente la devozione a Lei tanto cara: la recita del Santo Rosario. Quindi si compie il miracolo promesso per confermare la verità delle apparizioni: improvvisamente cessa la pioggia e tra le nubi squarciate appare il sole fulgidissimo, che in tre riprese gira su sé stesso, proiettando tutt’ intorno fasci di luce multicolore. Che succede? … Vuole il sole precipitare sulla terra? I presenti terrorizzati si prostrano nel fango, gridano la loro fede e recitano tra i singhiozzi l’atto di dolore.


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