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www.gazzetta.it sabato 17 settembre 2011 1,50 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE TALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 115 ­ Numero 219 Anno

NAPOLI­MILAN

LA PARTITISSIMA CHE SFIDA DOMANI SERA AL SAN PAOLO: CAVANI­PATO DUELLO SPETTACOLO

Lo ammiro: proprio bravo»

De Laurentiis come Galliani: «La Champions vale più dello scudetto». Lavezzi non migliora PASOTTO, MONTI, WEGERUP ALLE PAGINE 8­9­10­11

3 Thiago Silva, 26 anni, difensore brasiliano PIERANUNZI

INTEROMA SI SALVI

SIANI&BISIO CHE SPASSO Scaramanzia e gustosi sfottò tra amici­contro I due protagonisti del film «Benvenuti al Sud» divisi dai colori azzurro e rossonero MANCINI, CERBONE PAGINE 10­11

CASA JUVE CON IL SIENA

Conte punta sugli eroi di Dortmund per il bis GRAZIANO A PAGINA 12

Serie A / 3ª GIORNATA

Il Novara a Cagliari come «aperitivo» PARTITE

Gasperini stasera con la difesa a 3 e Sneijder a centrocampo. E sul momento no: «La bufera è solo fuori» Luis Enrique si affida a De Rossi e chiarisce: «Il club mi sostiene, ma non resterò aggrappato alla panchina» CATAPANO, ELEFANTE, GASPAROTTO, PUGLIESE, SPECCHIA, TAIDELLI DA PAG. 2 A PAG. 6

l Analisi

QUELLA PALLA CHE SCOTTA DI ANDREA SCHIANCHI

Oggi (ore 18) CAGLIARI­NOVARA INTER­ROMA (ore 20.45) Domani (ore 15) ATALANTA­PALERMO (ore 12.30) BOLOGNA­LECCE CATANIA­CESENA LAZIO­GENOA PARMA­CHIEVO SIENA­JUVENTUS UDINESE­FIORENTINA NAPOLI­MILAN (ore 20.45)

CLASSIFICA JUVENTUS NAPOLI FIORENTINA UDINESE PALERMO CAGLIARI CHIEVO GENOA LAZIO MILAN

Se Gasperini cammina sul filo, non è che Luis Enrique viaggi comodo in autostrada dentro una macchina di lusso. Inter e Roma, e di conseguenza i loro allenatori, traballano: il gioco non decolla, di schemi meglio non parlarne.

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NOVARA CATANIA SIENA INTER ROMA CESENA BOLOGNA LECCE PARMA ATALANTA*

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L’ARTICOLO A PAGINA 5 *Atalanta penalizzata di 6 punti

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Cenetta intima per Pato: è stato ad Arcore per conoscere il papà di Barbara e le sue 500 fidanzate.

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TENNIS LA COPPA DAVIS A SANTIAGO

SERIE B OGGI C’E’ LA SAMP ATLETICA GIAMAICANI A BRUXELLES

Starace­Fognini bene così Italia 2­0 sul Cile: A vicina

Verona­Padova Storico Blake: 19”26 nei 200 pari show (2­2) Bolt torna re: 9”76 nei 100

CRIVELLI, MARTUCCI PAG. 38

MOLINARO A PAGINA 39

Potito Starace

PELUCCHI A PAGINA 23


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

SERIE A ANTICIPO 3a GIORNATA

Chi «gufa» stasera? Tra Ranieri, Rossi e Figo spunta Sanchez Flores

Gasp cambia ancora «Ma la bufera è fuori non dentro l’Inter»

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

La bufera è intorno, dice. Dentro, Gian Piero Gasperini annusa la quiete prima di una tempesta, ma perfetta. Dentro, alla Pinetina, c’è Massimo Moratti, che arriva prima dell’allenamento e parla con Gasp non così a lungo ma fitto fitto, passeggiando sul campo. «Dentro l’Inter, con la squadra e la società — aveva detto da poco il tecnico — non avverto bufera. Solo a Moratti spetta dire se sto camminando su un filo, e da lui ho sempre ricevuto grandi motivazioni. Su questo lavoro, per ripartire al meglio». Ma quanto tempo serve a Gasperini, dunque quando? «Già domani sera (stasera): sono ottimista perché quando vai giù è più facile risalire, ma soprattutto perché sono convinto che faremo una buona partita». Come a Pechino Sarebbe la bufera che serve per scuotere l’Inter dal sonno di risultati che rischia di addormentare anche la sua autostima, la sua convinzione di non essere alla fine di un ciclo: «Quando ne finisce uno, si spera di riaprirne un altro: questa Inter sta cambiando, ma resta competitiva». E Gasperini, già prima di provarla sul campo nel tardo pomeriggio, aveva in mente come farla vibrare nel modo giusto, stasera.

«

Solo il presidente può dire se sono sul filo. Credo che faremo una buona partita GIAN PIERO GASPERINI ALLENATORE INTER

panchina dell’Inter o della Roma (oppure altrove) nei prossimi mesi se qualcosa andasse storto. Al di là dell’ordine alfabetico, chi «gufa» per questa delicatissima Inter Roma si mette in fila dietro a Claudio Ranieri, assolutamente favorito se Moratti dovesse pensare come necessaria una

TENSIONI E FLOP: A SAN SIRO SI GIOCA A...

IL TECNICO NERAZZURRO

Prima un colloquio con Moratti, poi riparla di modulo: «Non è quello che dà la continuità»

(m.gas.) I nomi? Come al solito non mancano. Dalla A di Ancelotti alla Z di Zenga. Qualcuno li definisce gufi, loro — ovvio — sono semplicemente degli allenatori, interessati (magari non tutti) e interessanti (di sicuro). Sono i tecnici che per motivi diversi sperano di finire sulla

LA PANCHINA (NERAZZURRA) CHE SCOTTA

In un certo modo, ripartendo da dov’era partito, prima di sterzare in corsa: «È stato utile cambiare qualcosa, ma un progetto tattico chiaro era stato sviluppato fino alla Supercoppa di Pechino: nel primo tempo di quel derby si era avuta una buona sensazione di squadra. Poi ho "perso" dei giocatori per vacanze e mercato, altri sono arrivati tardi e poi si è iniziato a giocare ogni tre giorni».

RISCHIATUTTO INTER E ROMA, CHI PERDE È PERDUTO. E QUANTO TREMA GASPERINI

Apprezzo il progetto Roma Si gio-

ca ancora, ogni tre giorni. E può servire a riguadagnare in fretta posizioni: «In Europa teoricamente ci sono meno margini per recuperare, ma anche lì può bastarci poco tempo per rimediare alla sconfitta con il Trabzonspor». Ma intanto stasera c’è il bivio Roma, altra impalcatura ancora instabile a cui Gasp guarda però con la cautela che nasce dalla stima: «Credono ad un progetto e lo stanno sviluppando bene, al di là dei risultati: apprezzo molto la loro idea, sono sicuro che con il tempo faranno bene». Sembra quasi che parli con un briciolo di sana invidia, «ma io credo di avere la stessa fiducia concessa a Luis Enrique: però questa fiducia va accompagnata da un segnale importante, e parlo di risultato ma anche di approccio e di prestazione della squadra». Correre meno, correre meglio

Che non potrà prescindere dalla Roma stessa: «Squadra che fa un possesso palla importante e ha una buona organizzazione di gioco». Dunque: «Centrocampo più folto; aiuto degli attaccanti nell’accorciare per non subire il loro palleggio; buona disposizione in campo e reparti più vicini: così sarà necessario correre meno e si correrà meglio». A costo di cambiare ancora qualcosa, tornando a un’Inter molto simile a quella di Pechino: «Troppa duttilità può diventare un boomerang, ma la continuità non è data solo dall’applicare sempre lo stesso sistema di gioco». È una scommessa anche questa, purché sia davvero una tempesta perfetta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PATRON CONFESSA GASP DOPO I TRE K.O. INIZIALI Massimo Moratti, presidente dell’Inter, passeggia ad Appiano Gentile con Gian Piero Gasperini, allenatore scelto per succedere a Leonardo. Sono giorni difficili dopo tre sconfitte consecutive (Milan, Palermo e Trabzonspor): la Roma stasera diventa decisiva RAVEZZANI

L’ATTESA DI SAN SIRO

È caccia al record ma la curva prepara la contestazione Può arrivare la 14a vittoria in casa: mai successo. La società nel mirino dei tifosi: per «proteggere» il tecnico

GIORGIO SPECCHIA MILANO

Comunque la si rigiri, Inter-Roma di stasera sarà una partita speciale. I nerazzurri sono chiamati a vincere per spezzare la serie negativa di sconfitte, già arrivata a tre. Un inizio di stagione così, non si vedeva da 90 anni. In compenso in casa Inter non si sono mai viste quattordici vittorie consecutive in campionato. A 13 si era arrivati tra le stagioni ’19-20 e ’20-21, quando gli avversari

dell’allora Ambrosiana erano la Trevigliese (8-2), l’Enotria Goliardo (7-0) e i Legnanesi (12-0)... Iniziata a fine novembre 2010 con il 5-2 targato Benitez, l’attuale striscia porta la firma di Leonardo, autore di un 12 su 12 a San Siro. Il derby scudetto perso il 2 aprile infatti era tecnicamente in trasferta. Qualcosa si è spezzato Numeri

da record. Come da record sono gli ultimi cinque anni di società e popolo nerazzurro. Successi, applausi, sintonia. Sempre e comunque. Ma ora qualco-


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sterzata. Appena dietro il nome più accreditato è quello di Delio Rossi, che a differenza di Ranieri sino a qualche settimana fa era segnalato come possibile sostituto proprio di Luis Enrique: Rossi viene da un’ottima stagione con il Palermo e per questo è fatalmente sempre in corsa per le panchine importanti. È

un gufo suo malgrado, come gli altri del resto. Anche se in questi giorni Delio ha confessato che «è un piacere leggere il mio nome accostato a quello dell’Inter», frase da gufo classico... Come quella dello spagnolo Sanchez Flores che in patria sentendo l’odore del sangue ha già espresso il suo

gradimento alla panca: «Se mi chiama l'Inter, anche se c’è Forlan (insieme all’Atletico, ora non si beccano moltissimo...), è chiaro che ci andrei». Poco gufo e molto sorpreso invece Luis Figo, che si spende per Gasperini. Mentre Mazzola gufa di sponda e sponsorizza Bergomi. I nomi girano

Da Ancelotti a Zenga: la lista è lunga. Mazzola: «Io vedrei bene Bergomi»

COSÌ IN CAMPO A MILANO ORE 20.45

e volano molto più dei gufi stessi e quindi la lista si arricchisce con Luis Van Gaal e Walter Zenga. E se i bookmaker hanno abbassato la quota per l’esonero di Gasperini entro Natale, dall’elenco gufi in nerazzurro si è chiamato fuori anche Fabio Capello, dopo Ancelotti che però è regolarmente

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iscritto al GGG, gruppo gufi giallorossi: che dovranno aspettare perché Luis Enrique oggi pare più che saldo, anche a dispetto di eventuali difficoltà future. Ma, passando alla Roma oltre a Carlo Ancelotti e Delio Rossi, attorno alla panchina chi svolazza ora sta coperto...

IL TECNICO GIALLOROSSO

Luis Enrique: «Non resterò aggrappato alla panchina Roma» «La società mi sostiene, ma se non sarò adatto risolveremo velocemente» ALESSANDRO CATAPANO ROMA

GDS

Luis Enrique e Thomas DiBenedetto ANSA

DIBENEDETTO E LA ROMA

GDS

sa si è spezzato. E il rapporto società-tifosi, già reso difficile dalla scelta Leo per il dopo Benitez, è messo ancor più in discussione. Di chi è la colpa? La Nord questa sera lo dirà a modo suo, con una presa di posizione netta. Allenatore? No. Giocatori? No. Il problema della crisi di inizio stagione dell'Inter, da quanto serpeggia nel cuore del tifo nerazzurro, sarebbe da attribuirsi alla dirigenza. E i ragazzi della curva sarebbero pronti a farlo sapere alla società. Società nel mirino Striscioni? Co-

ri? Nessuno lo può sapere, ma la parte più calda del tifo sta pensando a un messaggio per i vertici societari. I diecimila della Nord mercoledì hanno dedicato uno striscione al nuovo allenatore: «Benvenuto Mister Gasperini». Stesso trattamento avevano riservato a Benitez. Quasi a voler proteggere i tecnici del dopo-Mourinho, alle prese con un’eredità pesante e impegnativa. «Abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare la società» è il coro unanime dei ragazzi. Ma ora i tifosi hanno tratto le loro conclusioni: c’è un so-

lo colpevole. Vuoi per il pasticcio Forlan, per la campagna acquisti piegata al fair play finanziario, per la girandola di allenatori in panchina che ricorda tanto i periodi no dell’era Moratti. Il vuoto lasciato da Mou, soprattutto come peso societario, è più che mai argomento di discussione tra i tifosi. E se fosse proprio il tecnico portoghese il protagonista (involontario) della presa di posizione della Nord? Stasera occhi puntati al campo, ma anche al secondo anello verde... © RIPRODUZIONE RISERVATA

clic LA STRISCIA INIZIATA CON BENITEZ: 5-2 AL PARMA A FINE 2010 Questa la serie di vittorie interne dell’Inter in campionato: Parma 5-2, Napoli 3-1, Bologna 4-1, Cesena 3-2, Palermo 3-2, Roma 5-3, Cagliari 1-0, Genoa 5-2, Lecce 1-0, Chievo 2-0, Lazio 2-1, Fiorentina 3-1, Catania 3-1.

Ridendo e scherzando, Luis Enrique dice la verità. Sa di non giocarsi il posto stasera, comunque vada. Ma sa pure di non avere un credito illimitato, anzi sarà il primo a rendersene conto, se e quando finirà. «Non resterò aggrappato alla panchina», giura, e sentirlo fa sempre un certo effetto nel Paese che non conosce il vocabolo dimissioni. Luis ha bisogno di tempo, questo ormai lo hanno capito pure i sassi. «È molto importante, quando si vuole impostare un progetto nuovo, che la persona scelta per portarlo avanti venga sostenuta, e io mi sento totalmente sostenuto», giura lo spagnolo. Fino a quando? «C’è un rapporto diretto e sincero con la società: il giorno in cui non riterranno più che io sia la persona adatta, verranno a dirmelo e risolveremo tutto rapidamente e senza problemi. Vorrei rimanere almeno per i due anni di contratto — annuncia —, ma dipenderà tutto dai risultati». Perché, ça va sans dire, «nel calcio, in Italia come in Spagna, non c’è pazienza — riconosce —. Sono i risultati che comandano, e se non arrivano la fiducia cala». Talebano, anzi no A Milano, stasera, Luis Enrique cala il tridente offensivo, croce (fin qui) e delizia del suo credo calcistico: tutti all’attacco! Su questo non transige. «Giocheremo sempre con tre attaccanti, anzi capiterà pure con qualcuno in più. Non cambio idea dopo tre partite storte. Cosa ci manca per vincere? — chiede mentre consulta i fogli delle statistiche —. Fare un gol in più delle avversarie, tutto qua. Contro il Cagliari abbiamo tirato nove volte verso la

porta, è il terzo dato migliore della Serie A (in realtà il secondo insieme al Milan, ndr)». Sul 4-3-3, invece, Luis Enrique è aperto a varianti anomale. «Cambiare modulo? Non escludo di farlo, in futuro. Non sono un allenatore che fa giocare la squadra con un solo schema di gioco — assicura —, anzi adatto le mie idee alle caratteristiche dei giocatori. Ne ho tanti, meglio così, la concorrenza per me è vitale. Chi giocherà contro l’Inter? Mando sempre in campo l’undici migliore, indipendentemente dall’avversaria». Gemelli diversi Sarà un bene o

un male? Sicuramente è una dimostrazione di forza. Dice Luis: «Noi andiamo a Milano per la vittoria, non cerchiamo altri risultati». Inter-Roma segna il suo esordio a San Siro, la prima esibizione su un grande palcoscenico, gli occhi di tutti addosso, il fiato dei critici sul collo. Ma Gasperini, obiettivamente, sta messo peggio. «È un grande allenatore e ha ottimi giocatori. L’Inter non ha iniziato bene la stagione proprio come noi, ma resta una squadra di alto livello. Per la Roma sarà un ottimo test, vedremo se e quanto siamo cresciuti in questi giorni». Un altro pezzo Inter e Roma, due

squadre in crisi, ma due progetti agli antipodi: quello è alla fine di un ciclo, questo inizia ora una nuova avventura. La società ieri ha fatto un altro passo: i vecchi consiglieri d’amministrazione si sono dimessi (ma Pippo Marra vuole resistere), Walter Sabatini ha firmato finalmente il contratto da direttore sportivo. Ha avuto le rassicurazioni che chiedeva. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Mi fido del mio credo calcistico, dobbiamo solo segnare un gol più degli altri LUIS ENRIQUE ALLENATORE ROMA


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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

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SERIE A ANTICIPO 3a GIORNATA QUI INTER DECISIVI I RIENTRI A CENTROCAMPO

Forlan vicino a Milito Deve aiutare in mezzo

Diego Forlan, 32 anni IMAGE SPORT

APPIANO GENTILE (lu.tai.) Si torna alla difesa a tre non per confusione, ma perché la Roma di fatto non gioca con tre punte «pure». Gasperini nella rifinitura ha ribaltato l’Inter per la terza volta in sei giorni. Alla ricerca del benedetto equilibrio, dietro giocheranno Lucio, Samuel e Ranocchia; a centrocampo, Nagatomo trasloca a destra e Obi, come in Supercoppa italiana, quando fu tra i migliori dei suoi, va a sinistra. Davanti toccherà a Milito in coppia con Forlan, riposato dopo avere saltato la sfida

di Champions contro il Trabzonspor: sarà importante, perché dovrà fare un grande lavoro di aiuto al centrocampo. «Wes straordinario» Come Sneijder, e la curiosità maggiore sarà comunque per la sua posizione. Ieri Gasperini l’ha provato come interno sinistro e anche stasera gli ricorderà di dare una mano in fase di non possesso palla. Poi starà all’olandese muoversi tra le linee alle spalle delle punte in quello che diventerà a sprazzi un 3-4-1-2. «Wes contro il Trabzonspor è stato straordinario, nel primo tempo eravamo in difficoltà ma lui ha fatto una prestazione di grande spessore» ha spiegato ieri il tecnico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

QUI ROMA L’EX MILANISTA FAVORITO SU OSVALDO

Borriello promette gol «Sempre che giochi...»

Marco Borriello, 29 anni ANSA

ROMA (a.cat.) Ha ragione Marco Borriello. «La formazione è una lotteria», dice prima di imbarcarsi sul volo per Milano. Ad una tifosa che gli chiede un gol, il centravanti risponde allargando le braccia. «Non so nemmeno se giocherò». Luis Enrique tiene tutti sulla corda fino all’ultimo, ma l’ex milanista è in leggero vantaggio su Osvaldo nel ballottaggio per un posto nel tridente offensivo. Partirà da destra, posizione che gradisce poco e dove ha fatto fatica tutta l’estate, ma è

sempre meglio che vedere il match dalla panchina. Dove dovrebbe accomodarsi David Pizarro: dopo infortuni e mugugni vari, il cileno torna stabilmente nella lista degli arruolabili. Coppia argentina Luis Enri-

que giura che il centrocampista cileno è «parte del sistema come gli altri giocatori», lui assicura di essere «pronto, guarito e a disposizione del mister». In una sfida tra due squadre a trazione argentina, Gabriel Heinze sembra essersi assicurato un posto accanto al connazionale Burdisso. «Sono pronto ad affrontare Milito e a vincere il duello contro il mio amico Samuel», giura. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Si gioca così Inter: Wes e difesa a tre Roma: chiavi a De Rossi Gasperini torna al solito modulo: doppio lavoro per Sneijder Il centrocampista di Luis Enrique perno della manovra ANDREA SCHIANCHI

Se Gasperini cammina sul filo, non è che Luis Enrique viaggi comodo in autostrada dentro una macchina di lusso. Inter e Roma, e di conseguenza i loro allenatori, traballano: il gioco non decolla, di schemi meglio non parlarne e intanto le panchine (e i loro occupanti) bruciano a fuoco lento. Con simili premesse è difficile che San Siro, questa sera, diventi il teatro di una sfida memorabile. Per assistere a partite avvincenti e tatticamente impeccabili è necessaria una qualità che, in questo momento, né Inter né Roma posseggono: la tranquillità. Le sconfitte nei debutti contro Palermo e Cagliari (cui i nerazzurri hanno aggiunto il «carico» dello scivolone in Champions) non garantiscono all’ambiente e ai tecnici la serenità che servirebbe.

Mosse Inter L’Inter oscilla tra la difesa a 3 e quella a 4. A Gasperini piace di più la prima versione (l’ha sempre adottata in passato), ai giocatori la seconda. Contro la Roma sembra che prevalga l’idea del tecnico, tuttavia va subito chiarita una faccenda: il problema non è il modulo, ma come lo si interpreta. Cioè: atteggiamento propositivo e aggressivo (come richiede la difesa a 3), oppure più morbido e dunque più lento (come è accaduto a Palermo con risultati non proprio edificanti). Di fatto, dovendo affrontare una squadra che si presenta con tre attaccanti, Gasperini dovrà ordinare ai suoi difensori un costante movimento oscillatorio. In pratica: il laterale, a seconda di dove si svilupperà l’azione avversaria, avrà il compito di abbassarsi sulla linea dei tre centrali per andare a formare una

linea a 4. E’ una delle prime regole imposte da questo modulo: così si evita l’uno-contro-uno in zone pericolose e si ha sempre la superiorità numerica. L’uomo-chiave dell’Inter, se Gasperini sceglierà il 3-5-2 (o 3-4-1-2), sarà Sneijder. Tocca al genietto olandese tenere i collegamenti tra i reparti (quello di centrocampo e quello di attacco) e tocca sempre a lui dare una mano in fase di ripiegamento e di impostazione della manovra. Se Wes gira, l’Inter può uscire dal buio. Mosse Roma Luis Enrique, ri-

spetto al collega, ha meno dubbi tattici: il 4-3-3 è diventato un marchio di fabbrica della Roma. Il problema, come si diceva prima, è l’interpretazione: il gioco è ancora scolastico, gli automatismi tali non sono, agli attaccanti mancano cartucce e la difesa reclama

protezione. Insomma, siamo lontani dal progetto Barcellona sbandierato in sede di campagna acquisti. Due sono i giocatori che possono modificare lo spartito: Totti e De Rossi. Il primo è il pendolo delle azioni offensive e i suoi lanci possono mandare in buca gli attaccanti che agiscono sull’esterno. Il secondo, invece, è il vero e proprio direttore d’orchestra: fondamentale in fase d’impostazione e necessario schermo davanti alla difesa quando la squadra deve contenere. De Rossi avrà il compito di dare un’occhiata (e forse qualcosa di più) a Sneijder che, inevitabilmente, transiterà dalle sue parti. Addormentare l’olandesino è il primo comandamento se si vuole uscire da San Siro con un risultato positivo e spegnere i bollenti spiriti della piazza.

Daniele De Rossi, 28 anni, contrasta Wesley Sneijder, 27 anni ANSA

LE AZIONI DELLA ROMA

LE AZIONI DELL’INTER

GDS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GDS

IN MISSIONE IN RUSSIA

DOPO LE PRESE IN GIRO

Figo: «Io tecnico? No, con Moratti aiuto l’allenatore»

Fiorello augura a Gasperini un buon lavoro

(a.cap.) Figo, con Cafu e Aleinitchev davanti al Museo Hermitage di San Pietroburgo, inaugura il terzo tour di UniCredit tra la gente di Russia, Ucraina e Serbia del trofeo della Champions League. Parla del gradimento dei giocatori dell’Inter che vorrebbero lui nel caso venisse esonerato Gasperini: «L'ho letto sulla Gazzetta. E’ una sorpresa. Mi fa piacere la considerazione che i compagni hanno di me. Vuol dire che ho lasciato un buon ricordo anche come persona. Ma io adesso sono concentrato col presidente Moratti a supportare il lavoro di Gasperini. Ora è lui l’allenatore». Al responsabile per l'Est di Unicredit Papa, tifoso dell’Inter, confida: «Io penso che questa Coppa possa essere di nuovo nostra. Non siamo messi male».

«Dopo tutte le prese in giro, un buon lavoro sincero a Mister Gasperini!!!»: è quanto afferma Rosario Fiorello via Twitter alla vigilia di Inter Roma. Questa settimana, con due video distribuiti sul web grazie all’account Twitter (sarofiorello), lo showman, di dichiarata fede nerazzurra, in coppia con Baldini aveva imitato l’allenatore dell’Inter Gian Piero Gasperini e ironizzato sui risultati recenti. Fiorello non aveva digerito facilmente la sconfitta al debutto di campionato contro il Palermo e ancora più indigesto gli è risultato lo scivolone contro il Trabzonspor in Champions League a San Siro. Tuttavia, ora che Gasperini è in difficoltà, lo showman si schiera al suo fianco.

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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

SERIE A ANTICIPO 3a GIORNATA

Zanetti-Totti numeri da capitani Javier Zanetti, 38 anni

L’interista

Oggi fa 756 partite in nerazzurro ed eguaglia il record di Bergomi LUCA TAIDELLI MILANO

Javier Zanetti e una notte speciale. Perché l’Inter si gioca tantissimo già a metà settembre. Perché nei primi 15’ contro il Trabzonspor lui ha perso più palloni che nel resto della carriera. E perché quella carriera infinita stasera contro la Roma lo porta a raggiungere a quota 756 gare in nerazzurro il recordman Bergomi. Una ricorrenza da celebrare

La fascia celebrativa di Zanetti

con una fascia speciale, che poi — al pari di quella preparata per il sorpasso di martedì a Novara — andrà in vendita benefica su e-bay per la fondazione Pupi. 65 mila e oltre Due bandiere

che si stimano parecchio. Lo Zio ha terminato gli aggettivi per definire Zanetti. «Provo un orgoglio incredibile — dice invece l’argentino —, anche perché raggiungo l’uomo che

Il romanista

IMAGE SPORT

«Siamo a Milano per vincere» E stacca Facchetti: 476 gare in A

mi ha aperto le porte dell’Inter nel ’95». I due hanno giocato insieme 134 partite e vinto la Coppa Uefa ’98. Con oltre 65 mila minuti nelle gambe, le cifre curiose sulla coppia di highlander si sprecano. Bergomi è stato titolare in 741 gare (Zanetti «appena» 722) e ha giocato il doppio in Coppa Italia (119 contro 64), ma quasi un settimo in Coppa Campioni (15 contro 98). Tanta abnegazione, ma pochi gol: 28 per Bergomi, 21 per Zanetti. Che proprio alla Roma ha segnato quello più pesante, il 27 febbraio 2008.

ANDREA PUGLIESE ROMA

Stavolta Francesco Totti la luce cercherà di spostarla dai «tetti di Roma» (copyright gelosamente di Walter Sabatini) a San Siro, Roberto Vecchioni permettendo. E considerando la confidenza che ha con il gol quando gioca a Milano, chissà che non ci riesca davvero, dando magari una bella mano a Luis Enrique. «Siamo a Milano per vincere — ha detto ieri il capitano della Roma —. In questo stadio ho segnato spesso, adesso voglio anche la prima vittoria di questa stagione». Musica per le orecchie della sua gente, possibile panacea della Roma di oggi.

Mancio e Totti nel destino Poi ci sono allenatori, compagni e avversari. Buffo che per entrambi, anche se in categorie diverse, al primo posto ci sia Roberto Mancini. L’allenatore per cui ha giocato più gare Zanetti (189, contro le 106 con Mou), ma anche l’avversario più volte affrontato da Bergomi (39). Soltanto Nesta (35) ha invece affrontato Zanetti più di Totti (34 con stasera). Mazzone in compenso unisce tutti essendo tra gli allenatori avversari che hanno incrociato più volte sia Zanetti (24, il top è Ancelotti con 29) sia Bergomi (sempre 24, contro le 27 di Eriksson).

Francesco Totti, 34 anni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PEGASO

ottima per lui, dove può fornire assist e fare tantissimi gol — ha detto ieri il tecnico —. Quanti? Non lo so, ma so che lì può segnare molto». Punto e a capo, sembra la firma definitiva della pace. O di un armistizio. Sperando nel bis Del resto, Tot-

ti la mano a Luis Enrique l’aveva già tesa. Prima con il messaggio sul suo sito («Tutti uniti per la Roma»), poi con la cena in settimana per compattare il gruppo. «E se quella cena por-

Posizione ideale Di sicuro, quel-

La fascia di Totti con i nomi dei figli

la di stasera non sarà una partita come le altre. Non fosse altro perché oggi Totti staccherà nella classifica delle presenze di sempre in Serie A (475, a tre gare da De Sisti e Peruzzi) un altro capitano storico, Giacinto Facchetti, proprio nel suo stadio. Già, perché se il rapporto con Luis Enrique era partito tra ombre e qualche burrasca, oggi Totti nel tridente d’attacco del tecnico giallorosso sembra essere l’unico vero punto fermo. «Gioca in una posizione

terà fortuna, vorrà dire che la bisseremo la prossima settimana», ha aggiunto ieri il capitano. Se avrà portato fortuna lo sapremo solo stasera. Totti ci proverà, andando a caccia del suo decimo gol all’Inter (8 in campionato, uno in Coppa Italia). E se si considera che a Milano la Roma segna ai nerazzurri da 14 partite (l’ultima in «bianco» fu nel 2005), c’è più di una speranza. © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

SERIE A L’INTERVISTA

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Thiago Silva

I NUMERI

«Volevo Hamsik al Milan Spero l’anno prossimo di non averlo più contro» Il difensore si racconta dalla partita col Napoli alla Champions, fino al futuro: «Al Barça non ho mai detto no. Non si sa mai...»

identiKit & CARRIERA

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DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASOTTO MILANELLO (Varese)

Il Messi del Milan — copyright di Allegri — ha battuto quello (vero) del Barça. Lui ha segnato, Leo no. Thiago Silva sfoglia e risfoglia le pagine 8 e 9 della Gazzetta di ieri, guarda l’addetto stampa e gli fa: «Devi farmi avere anche questa foto, è troppo bella». E’ quella in cui lui e Pato ballano il samba dopo il gol del 2-2 al Barcellona. Thiago tocca il giornale, quasi a cercare l’ennesima conferma che è tutto vero. E’ stato il gol più importante della sua carriera ed è servito ad avvalorare una serie di luoghi comuni: tipo che le partite finiscono al 90’ (in questo caso al 95’) e non si scende mai in campo sconfitti in partenza. «Dopo il gol ho sentito il silenzio pazzesco del Camp Nou e mi sono reso conto che avevo fatto qualcosa di importantissimo. Poi Pato mi ha raggiunto per ballare». Brasiliano «farlocco» E qui vale la pena di raccontare quello che c’è dietro. «Ogni volta che giochiamo Alexandre mi viene a trovare in camera. Un po’ per parlare della partita, un po’ per ascoltare musica perché io porto sempre con me stereo e casse. La vigilia di Barcellona mi ha chiesto "che facciamo se segno?". Semplice, un balletto, gli ho risposto. Soltanto che ha fatto gol dopo 24", così mi ha preso alla sprovvista. E allora lo abbiamo fatto quando ho segnato io. Oddio, lui sarebbe meglio che non ballasse, è inguardabile. Infatti gli dico sempre che non è un vero brasiliano. Pensate che ascolta hip-hop, io invece adoro la musica del mio Paese».

Thiago Silva, dopo il moonwalk di Boateng, ecco il suo samba. Si sente di promettere anche lei qualche passo particolare in caso di vittorie a fine stagione?

«Per carità, no. Prima vinciamo, poi balliamo. Il calcio è difficile, io non parlo mai prima che le co-

se succedano. E comunque Boateng balla molto meglio di me». Qual è stata la chiave per uscire indenni dal Camp Nou?

«

«Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva e infatti loro in area ci sono entrati poco. Me l’ha detto anche Dani Alves a fine partita: "Non abbiamo trovato spazio nella vostra difesa". E’ stato un bel complimento. Il problema è che non siamo mai riusciti a ripartire, a uscire col pallone dall’area». In quanto tempo il Milan potrebbe portarsi alla pari col Barça?

«Loro sono stati più bravi di noi, inutile nasconderci. Non so darvi tempistiche, ma ci stiamo lavorando su». Quando ciò avverrà, potrete puntare alla Champions...

SU PATO ATTACCANTE DEL MILAN

«

«Non sono d’accordo. Se continueremo a lavorare bene come adesso, possiamo arrivare in fondo già quest’anno. E con "in fondo" intendo vincere. La Champions per me resta il primo obiettivo, è un sogno che ho fin da bambino, ci penso in continuazione. Però mi piacerebbe anche rivedere piazza Duomo invasa dai nostri tifosi a maggio».

Lei in estate aveva detto che avrebbe voluto Hamsik. E invece ora se lo ritroverà contro.

«Se questa partita la giocasse con la nostra maglia sarebbe molto meglio... Ha una tecnica e una classe incredibili. Spero riusciremo a prenderlo il prossimo anno».

Lo vedo più tranquillo di un anno fa. Per me è come un fratello brasiliano

SU ANTONIO CASSANO ATTACCANTE DEL MILAN

Parliamo del suo, di mercato: ha segnato alla squadra che la cercò in estate.

«Se uno lavora bene è normale che vengano a cercarti, ma sono cose che lascio al mio procuratore e a Galliani. Io sono felice al Milan e intendo rispettare il contratto. Me lo hanno allungato fino al 2016 ed è una responsabilità importante. Non penso che Galliani voglia mandarmi via... Qui ho trovato una famiglia». Beh, per dire di no al Barcellona comunque ci vuole coraggio.

«Personalmente non ho detto di no a nessuno, anche perché nessuno mi ha contattato. E comunque io ritengo che non sia giusto farlo perché nel futuro non si sa mai che cosa può succedere. Anche in Brasile mi sono sempre comportato così».

«

«A Barcellona è stata una serata difficile anche per Pato, non solo per lui. Abbiamo faticato tutti. Ma lo vedo più tranquillo rispetto all’anno scorso e a questa estate. Per me è come un fratello brasiliano». Nesta è tornato sui suoi livelli.

La Champions è il mio sogno, possiamo vincerla già questa stagione

«La prima partita è sempre molto difficile. Lui è e resta il numero uno».

6,3

la media voto di Thiago Silva nello scorso campionato: è stato il miglior difensore della Serie A

4

i gol segnati in 85 presenze complessive con la maglia del Milan: 3 in campionato e 1 in Champions, martedì contro il Barcellona

2

i trofei vinti con il Milan, dove è arrivato nel 2009-10: lo scudetto 2010-11 e la Supercoppa italiana 2011

Però state prendendo molti gol.

«Infatti la cosa mi preoccupa, perché sono troppi. Iniziare così una stagione è difficile, ma ci sistemeremo».

Lei aveva caldeggiato anche l’arrivo di un brasiliano. Si è parlato a lungo di Ganso e Danilo.

«Sono felice quando un brasiliano viene in Europa, ma mi rendo conto che da extracomunitari la strada è complicata. Per il

mio arrivo fu fondamentale Leonardo. L’altra sera dopo la partita mi ha mandato un sms con l’in bocca al lupo per la stagione e i complimenti per il gol».

Che costa sta succedendo a Cassano?

Ingordo. E’ il mercato estivo a renderla così ottimista?

«Mi ha soddisfatto. Aquilani ad esempio è un grandissimo acquisto».

Quando balla è inguardabile: gli dico sempre che non è un vero brasiliano

L’attacco del Napoli, tra l’altro, fa paura.

SUGLI OBIETTIVI LA CHAMPIONS NEL MIRINO

«E’ un termine che non mi piace. Ho appena giocato contro Messi, e non avevo paura. Degli avversari ho solo rispetto, non paura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO LA SUPERSFIDA DI DOMANI SERA AL SAN PAOLO

Boateng, sempre più mistero Lo stop rischia di allungarsi Prince in Germania per un altro controllo: ipotesi di microfrattura alla costola

MILANO

Le condizioni di Kevin Prince Boateng sono sempre più misteriose. La brusca torsione al busto che lo aveva costretto a lasciare il Camp Nou dopo mezzora di gioco continua a provocare dolore al costato e quindi sale l’apprensione. Il Milan nei prossimi quindici giorni

Kevin Prince Boateng, 24 anni FORTE

giocherà cinque partite, e rischia di doverlo fare senza il suo trequartista titolare. Una prima radiografia fatta il giorno dopo la partita aveva escluso fratture e pareva che si trattasse di un problema muscolare alla fascia alta dei muscoli addominali, ma ulteriori esami non sono riusciti a dare un responso certo. Così le indagini mediche continuano: Prince è volato in Germania per un consulto specialistico e si sottoporrà a un’altra risonanza magnetica, diversa dalla prima, per scovare il problema. Potrebbe trattarsi di una microfrattura a una costola, un guaio che solo il

tempo può risolvere. Emanuelson su Twitter ieri ha postato persino la diagnosi: «Boateng ha una costola rotta, tifosi rossoneri stategli vicino». In realtà la cosa è ancora da appurare. E’ già emergenza Intanto Allegri

fa la conta dei malati. Ormai è ufficiale: per Napoli non recupera nessuno. E quindi oltre al Boa mancheranno, a partire dalla difesa, Mexes, Flamini, Gattuso, Ambrosini, Robinho, Ibrahimovic e Inzaghi. In tutto otto giocatori. Tanti per essere soltanto a metà settembre. Le uniche buone notizie arrivano da Mexes, che anche ieri ha fat-

to svolto il lavoro col gruppo, saltando solo la partitella. A inizio settimana s’era aperto un piccolo spiraglio per Robinho, poi rientrato: l’edema osseo alla zona inguinale non è ancora riassorbito e quindi i rossoneri voleranno a Napoli con tre soli attaccanti. Sempre meglio che a Barcellona, dove ne erano disponibili due, gli stessi che scenderanno in campo titolari al San Paolo: Pato e Cassano. In panchina ci sarà El Shaarawy, alla prima convocazione in una gara ufficiale con la maglia rossonera. m.pas. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A

Ibra si cura in Svezia e va a caccia di alci E’ infortunato e prende l’elicottero per dedicarsi al suo hobby preferito. Il Milan dribbla le polemiche: «E’ il suo giorno libero» Turati e lo staff medico ha dato l’ok: prenditi un giorno libero e fai quello che più ti aggrada per rilassarti. Nulla osta all’attività venatoria, insomma. In fondo chi deve correre sono gli alci, e non lui. Oggi Ibra riprenderà regolarmente le cure nella sua Malmoe, dove è arrivato tre giorni fa e da cui farà ritorno a Milanello martedì prossimo. Si spera in buone condizioni, visto che la sua assenza è di quelle pesanti in un attacco orfano anche di Robinho, Inzaghi e Boateng. La prognosi parla di altri 10-15 giorni, il rientro previsto è per Juve-Milan del 2 ottobre, o magari già contro il Viktoria in Champions mercoledì 28 settembre.

MARCO PASOTTO JENNIFER WEGERUP

Nella terapia di recupero Zlatan Ibrahimovic ha inserito anche la caccia all’alce. Ovviamente non c’è connessione fra il guaio al muscolo pettineo della coscia destra e il suo hobby preferito, ma la giornata di ieri è trascorsa così, in Svezia, col fucile in spalla. Un’attività inconsueta per un giocatore tornato appositamente in patria per curarsi? Lo hanno pensato in diversi ieri mattina dopo aver visto il video pubblicato sul sito svedese Zport.se: Ibra arriva in aeroporto in giacca a vento arancio-fluo e cappellino da baseball verde, sale su un elicottero e decolla. Per dove? La destinazione finale è lo Jamtland, una regione a nordovest della Svezia al confine con la Norvegia. E’ probabile che Zlatan abbia preso un aereo da Malmoe a Ostersund (il capoluogo dello Jamtland), e poi con l’elicottero si sia diretto verso la tenuta di Dan Olofsson, uno fra gli imprenditori più ricchi di Svezia. Parte essenziale di questo blitz: una battuta di caccia all’alce (magari indossando un giubbotto meno vistoso).

Zlatan Ibrahimovic, 29 anni, in giacca a vento arancione e cappellino da baseball, sale su un elicottero e decolla ZPORT.SE

L’attaccante chiede il permesso e il club gli dà una giornata di svago. Martedì il rientro a Milanello

Ok dai medici Qualcosa che peraltro non ha assolutamente turbato il Milan. Dal club rossonero fanno sapere che in questi giorni Ibra sta sostenendo due sessioni quotidiane di cure e fisioterapia da 3,5 ore l’una, e che ieri aveva bisogno di staccare la spina dal corposo programma riabilitativo. Fisicamente e mentalmente. Zlatan ha chiesto il permesso a via

A tavola La caccia è un vero chiodo fisso per Zlatan. L’anno scorso ha preso la licenza apposta per dedicarsi alla sua passione (in estate aveva partecipato a battute in Africa assieme alla compagna Helena Seger), che poi mette direttamente in tavola. Proprio pochi giorni fa, durante il ritiro della Svezia a Malmoe prima della partita di San Marino, Ibra aveva invitato a casa sua tutta la squadra servendo un cinghiale da lui abbattuto, per la sorpresa dei compagni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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ESTATE DIFFICILE Dopo un inizio spumeggiante (5 gol in 5 partite), per Zlatan questa estate sono iniziati i problemi fisici

S 14 AGOSTO Si infortuna nell’amichevole di Malmoe, davanti ai suoi vecchi tifosi: nel secondo tempo è costretto a uscire dal campo per una distorsione alla caviglia sinistra, la stessa che si era infortunato a Roma il 7 maggio. Salta il Trofeo Tim e il Berlusconi

S 12 SETTEMBRE Durante la rifinitura prima di partire per Barcellona sente male alla coscia. Allegri lo lascia a casa. Il problema è al muscolo pettineo

Antonio Nocerino, 26, prima stagione al Milan SPOSITO

NAPOLETANO, MAI IN AZZURRO

Serata speciale per Nocerino: c’è il suo Napoli NAPOLI

(g.m.) Per lui, non sarà mai una partita qualunque. Antonio Nocerino, napoletano di Santa Lucia, non è riuscito a coronare il sogno di vestire la maglia azzurra, che porta nel cuore da quando era bambino e muoveva i primi passi nella scuola calcio di papà Pasquale. Domenica, per l’ennesima volta, scenderà in campo al San Paolo da avversario, come già è accaduto nel recente passato. Ad esempio, quando militava nel Piacenza ed al Garilli andò a segno e poi non esultò per rispetto dei suoi concittadini. «Per Antonio sarà una serata particolare — ha detto il suo agente Marco Sommella —, ma di sicuro darà il meglio di sé». A Napoli, Nocerino torna ogni estate con la moglie Federica e il figlio Francesco, cui vuole far respirare un po’ d’aria di casa. È facile incontrarlo sul Lungomare mentre fa un po’ di footing per tenersi in forma. Negli spogliatoio del San Paolo incontrerà il suo amico Ezequiel Lavezzi, con il quale ha condiviso, insieme ad Abbiati, l’avventura del Genoa nell’estate del 2005 prima che il Grifone venisse retrocesso in serie C per illecito sportivo. Le prime parole in dialetto partenopeo al Pocho le ha insegnate lui. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A Il napoletano

DAVIDE CERBONE

Due giorni scarsi, una manciata d'ore. La distanza di sicurezza tra Alessandro Siani e il suo amico-rivale Claudio Bisio la mette il calendario delle riprese di «Benvenuti al Nord», sequel del fortunato «Benvenuti al Sud», che sarà nelle sale dal 27 gennaio. «Per fortuna ho finito di girare ieri. Meglio per tutti e due, sarebbe un peccato rovinare una bella amicizia», dice quasi serio Siani. La produzione ha studiato il programma della Serie A per evitare lo scontro frontale?

«Chi lo sa. Sta di fatto che non vedremo la partita insieme e non ci parleremo per

Siani: «Claudio, non roviniamo l’amicizia» ventiquattro ore». Una specie di tregua elettorale.

«Si, una minima cosa potrebbe incrinare un rapporto cordiale». Chi teme del Milan?

«Cassano non è al top, Pato va a fasi alterne e mancano un po' di giocatori. Ma resta una grande squadra e noi saremo senza il Pocho. Il risultato è apertissimo». Il Napoli autorevole di Manchester fa sperare bene?

«Direi di si. Ho visto la partita in un bar di Piobbico, un paesino sperduto delle Marche, con il regista Luca Miniero. Da soli facevamo la curva B. La pausa per il Napoli ci ha costretti a gi-

rare fino alle 6. Più che un attore, mi sentivo nù panettiere. O forse un panettore. Ma ne è valsa la pena: il secondo tempo, è stata un'emozione fortissima. M'è venuto 'o friddo 'ncuoll (i brividi, ndr)».

il pari, se avessimo vinto ci saremmo montati la testa". Cosa ne pensa?

«Deve parlare così. Ma a noi tifosi ce piace 'e ce atteggià». Lunedì, il giorno di San Gennaro, regalerà alla sua città uno spettacolo gratis. Festeggerete la vittoria sul Milan?

Un bel "Benvenuti in Champions". Cosa le è piaciuto di più?

«Il nostro triumvirato, Hamsik-Lavezzi-Cavani, che è stato all'altezza di quello del City, Silva-Dzeko-Aguero. E poi la diga Gargano-Inler: a centrocampo parevano due transenne. Quando arrivavano gli avversari compariva la scritta: "digitare PIN". Ma sono anche contento che Cavani abbia ritrovato il gol».

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Sant’Ambrogio protegge il Ferrero Rocher, san Gennaro scioglie il sangue IL PRONOSTICO PERCHE’ IL NAPOLI

De Laurentiis ha detto: "Meglio

Ma chi vince, San Gennaro o Sant'Ambrogio?

«Beh, Sant'Ambrogio è il santo protettore del Ferrero Rocher. E il Ferrero Rocher scioglie la pancia, mentre San Gennaro scioglie 'o sangue». © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Il Napoli non scambia scudetto con Europa» De Laurentiis a Galliani: «Anche per me la Champions ha più valore. Il campionato? Meglio non saperne la fine prima»

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Adriano Galliani ed Aurelio De Laurentiis vedranno entrambi domani sera Napoli-Milan in tribuna d’onore al San Paolo: «In genere, io lascio ai miei ospiti il settore centrale e mi siedo un po' defilato - ha detto il presidente del Napoli -, ma se lui vorrà accomodarsi al mio fianco sarà il benvenuto». Così, Galliani potrà convincerlo ad accettare la sua «proposta» di ieri: «Champions al Milan e scudetto agli azzurri? Firmerei immediatamente», ha detto l'amministratore delegato rossonero a Kiss Kiss Napoli. «Anche io preferirei vincere in Europa piuttosto che in Italia - gli ha fatto eco De Laurentiis a Sky -. In campionato, il nostro obiettivo è quello di arrivare tra le prime cinque, però è bello non conoscere il finale di un film…».

IL BOMBER DOPO I DUE K.O. COL MILAN

SULLO STADIO

S De Laurentiis Ho bisogno di un mandato in bianco per trasformare il San Paolo, sul modello degli impianti inglesi. Lì sono anni luce davanti a noi

GIANLUCA MONTI NAPOLI

L’esultanza di Edinson Cavani, 24 anni CUOMO

Cavani: «E’ ora di prenderci delle rivincite» Asado coi sudamericani in casa Lavezzi. Ma il Pocho non migliora, pronto Pandev

S De Magistris Sono sicuro che entro l'anno chiuderemo un accordo con il Napoli per dare in futuro un grande stadio alla nostra città

Tifoso di...Gasp Sembra pro-

prio di essere tornati indietro di oltre 20 anni, ai botta e risposta tra Berlusconi e Ferlaino: «Il Napoli è di nuovo ai livelli che merita - continua Galliani -. Ricordo le grandi sfide del passato, partite fantastiche con in campo Maradona, Careca, Gullit e Van Basten. Lo scudetto? Sarà un campionato molto equilibrato, più di una squadra può vincerlo. Tra queste c'è il Napoli, ma ovviamente anche il Milan». Che però domani non potrà disporre di alcune delle sue stelle: «Le assenze? E' inutile fare la conta degli infortunati. Rispettiamo il Napoli ma non abbiamo paura di giocare al San Paolo», sottolinea Galliani che stavolta trova sponda in De Laurentiis: «Il Milan è una grande squadra con 22 giocatori di altissimo livello per cui non credo avranno troppi problemi. Hanno pareggiato a Barcellona senza Ibrahimovic e poi c'è Pato che è straordinario. Noi, però, anche grazie alla Champions, stiamo prendendo coscienza del nostro valore». Parla da tifoso, De Laurentiis: «Or-

«Lo spero tanto. Dopo l'abbraccio del San Paolo di qualche anno fa, mi mancava quello di Piazza Plebiscito. Sarà una bella emozione. Se battiamo il Milan, ancora di più».

Aurelio De Laurentiis, 62 anni. Ha portato il Napoli dalla serie C alla Champions League IMAGE SPORT

Titolo al Napoli in cambio della Champions League al Milan? Firmo subito

mai mi ritengo tale, anche se debbo ragionare da imprenditore e da presidente. Ecco perché non interferisco mai nelle questioni tecniche. Mazzarri è il mio regista, nel quale nutro piena fiducia». Prima di confermarlo, De Laurentiis aveva pensato a Gasperini: «Mi è molto simpatico, gli auguro di fare una buona partita contro la Roma. Ha solo bisogno di tempo». Questione di stadio Lo stesso

ADRIANO GALLIANI VICEPRESIDENTE MILAN

che ci vorrà per ristrutturare il San Paolo, dove De Laurentiis sogna degli Skybox come quelli ammirati in Inghilterra: «A Manchester ho capito che sono anni luce avanti a noi. Ho in mente una rivoluzione totale della zona dello stadio, dove si potrebbe fare un grande

intervento urbanistico così da finanziare anche i lavori al San Paolo. Mi serve un mandato in bianco, senza che io venga frenato da legislazioni cittadine o impedimenti di vario genere. De Magistris è uno che guarda al futuro e con lui avremo una buona intesa. Innanzitutto, vorrei far abbassare il livello del terreno di gioco ed eliminare la pista d'atletica per migliorare la visibilità». Gli incontri con il sindaco, presente anche all'Etiahd, sono molto frequenti: «Sono sicuro che entro l'anno chiuderemo un accordo con il Napoli per dare in futuro un grande stadio alla nostra città», ha detto De Magistris. Intanto, domani sarà anche lui al San Paolo. Forse tra De Laurentiis e Galliani. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI

Cavani ci sarà, Lavezzi forse no. Più delle indicazioni che arrivano da Castelvolturno, dove il Pocho si è sottoposto ad una serie di terapie, le notizie sul suo stato di salute l'argentino le diffonde attraverso Twitter (attraverso il quale si è scusato per la battuta in tv, per altro del tutto innocente, sui tanti napoletani che avrebbero festeggiato la squadra all'aereoporto di Capodichino di ritorno da Manchester). Ezequiel ha rivelato di avere dolore al calcagno destro per via del liquido che si è formato dopo la botta subita, ma che spera si possa assorbire così da recuperare per domani. In alternativa, è pronto Pandev, favorito nel ballottaggio con Santana. Per l'ex interista c'è aria di derby. Sogno tricolore Per il Matador, invece, è già tempo di pensare alla sfida con Pato, dopo il gol di Manchester. «Era tanto tempo che il Napoli non giocava in Champions, per me era addirittura la prima volta e dunque è stato bellissimo - dice a Radio Marte -, ma adesso pensiamo al Milan. Vogliamo prenderci una piccola rivincita dopo le due sconfitte dello scorso anno e vincere per rendere felici i nostri tifosi che tengono tanto a questa gara». A Napoli, la gente pensa in grande e Cavani alimenta l'entusiasmo: «I tifosi sognano lo scudetto? Anche io. Penseremo più avanti a quali obiettivi raggiungere, ma di certo non molleremo fino alla fine e daremo tutto per provare a rimanere il più a lungo possibile ai primi posti della classifica. Lotteremo con tutte le altre grandi, ma solo se giocheremo sempre da Napoli». Segreto Mazzarri Esattamente come chiede Mazzarri: «Lui ci ha trasferito la mentalità che ci contraddistingue, cioè di non mollare mai. Il nostro segreto è il gruppo. L'altra sera, Lavezzi ha invitato noi sudamericani a cena da lui per mangiare asado, sono piccoli segnali di uno spogliatoio molto unito. Quest'anno, abbiamo una rosa ampia. Speriamo che il Pocho possa farcela, ma altrimenti chi giocherà al suo posto sarà all'altezza della situazione». g.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SUCCESSO Alessandro Siani e Claudio Bisio protagonisti del film «Benvenuti al Sud». Alla fine del prossimo gennaio, nelle sale uscirà il sequel «Benvenuti al Nord», finito di girare nei giorni scorsi

Bisio: «Ale, festeggia col compleanno»

Il milanista

GABRIELLA MANCINI MILANO

Benvenuti al Sud, e soprattutto a Napoli-Milan, la grande sfida di domani sera. Claudio Bisio sta girando le ultime riprese di Benvenuti al Nord, a Piobbico, sulle dolci colline marchigiane, l’ideale seguito del primo fortunato film che ha divertito l’Italia. Domenica, da buon tifoso rossonero, sarà a casa a godersi la partita. «Con mio figlio, milanista naturalmente: uno bravo». Come vive questa sfida?

«Con laicità e serenità. Da sportivo. Tutte e due le squadre arrivano da due bei pareggi in Champions League: io so-

no tranquillo, dall’alto dei nostri 18 scudetti e loro 2... Non c’è 2 senza 3, ma nemmeno 18 senza 19...».

rante la partita e più sono felice. Il mio gioco di rivalità è con i nerazzurri, i napoletani sono simpaticissimi».

Chi toglierebbe al Napoli?

Ha qualche rimpianto?

«Cavani, Hamsik e Lavezzi, se gioca. Magari tutti e tre si acchiappano una lieve indigestione... piccola eh? Scherzo. Vorrei una partita con tanti gol. Gli zero a zero mi intristicono».

«

Un consiglio a Pato?

Se Pato oltre che con Thiago Silva preparerà i balletti con Cassano, è fatta

«Che continui a preparare i balletti in camera con Thiago Silva, una bella coreografia. Ma che balli anche con Cassano così fa qualche golletto anche lui».

IL PRONOSTICO PERCHE’ IL MILAN

Ha qualche scaramanzia?

«Meno interisti ho di fianco du-

«I nostri infortunati, ne abbiamo tanti. E Pirlo alla Juve: quando lo guardo in bianconero sto male, vorrei colorare la tv». Allegri?

«Un grande motivatore. Io ero un fan di Leonardo, ma lui ha qualcosa in più. E’ riuscito a stimolare Cassano anche per la Nazionale». Mazzarri?

«Vederlo in panchina è uno spettacolo, un attore. Devo imparare da lui!».

Lei ha recitato in diversi film prodotti da Aurelio De Laurentiis: gli manderà un messaggino?

«Sì, ci sentiamo spesso. Gli ho sempre fatto i complimenti per come è riuscito a trascinare la squadra dalla C alla Champions. Per domenica sera gli auguro di fare tanti bei gol, ma uno meno di noi». E ad Alessandro Siani quale messaggio invia?

«Con lui ci vediamo sul set, ma gli dirò: "Ti mando un sms alla fine, verso il 94’... è una zona che ci piace". Poi domani (oggi, ndr) è il suo compleanno, non può avere tutto: lui fa la festa con le candeline, io con la vittoria del Milan». © RIPRODUZIONE RISERVATA

PRIMAVERA

L’Atalanta a casa Inter La Roma va a Catania

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Alberto De Rossi, all. Roma PEGASO

Oggi seconda giornata del campionato Primavera. Derby toscano a Empoli, nel girone B Inter-Atalanta è una classica e sarà trasmessa in diretta da SportItalia1 alle 16. Due ore prima inizierà Catania-Roma, in diretta sullo stesso canale. Si gioca alle 15, con questo programma. Girone A Empoli-Fiorentina (Monteboro), Grosseto-Cagliari (Civitella Paganico), Juventus-Modena (Vinovo), Parma-Genoa (Collecchio), Sampdoria-Novara (Sestri Levante), Sassuolo-Livorno (Ricci), Siena-Torino (Colle Val d'Elsa). Classifica: Modena, Novara, Empoli, Siena, Grosseto, Cagliari e Fiorentina 3; Juventus, Sampdoria, Torino, Livorno, Genoa, Parma e Sassuolo 0. Girone B AlbinoLeffe-Vicenza (Torre Boldone), Bologna-Chievo (San Lazzaro di Savena), Padova-Brescia (Bresseo di Teolo), Udinese-Milan (rinv.), Varese-Cesena (Gavirate), Verona-Cittadella (Soave), Inter-Atalanta (ore 16, Bresso, diretta tv su Sportitalia 1). Classifica: Inter, Milan, Bologna, Varese, Udinese e Brescia 3; AlbinoLeffe e Chievo 1; Atalanta, Cesena, Verona, Vicenza, Padova e Cittadella 0. Girone C Gubbio-Ascoli (Ubaldi), Juve Stabia-Lecce (Menti), Lazio-Bari (Salaria Sport Village), Napoli-Nocerina (Marano di Napoli), Pescara-Palermo (ore 14.30, Città S.Angelo), Reggina-Crotone (S.Agata), Catania-Roma (ore 14, Belpasso, diretta tv su Sportitalia 1). Classifica: Lazio, Catania, Lecce e Reggina 3; Napoli, Crotone, Pescara, Bari, Juve Stabia e Roma 1; Ascoli, Gubbio, Nocerina e Palermo 0.

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SERIE A CDA IL CLUB BIANCONERO PAGA LA MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA CHAMPIONS MA NON SOLO. NEDVED PRESENTE tende molto dai suoi giocatori. È normale che a questi livelli ci vogliano grande attenzione e lavoro, altrimenti non si va da nessuna parte». Così Marchisio a Sky: «Conte ha un carattere straordinario e sta cercando di trasmettercelo. Anche domenica, nonostante la vittoria, si è arrabbiato per il gol che abbiamo preso».

Perdita record da 95,4 milioni Chiuso il bilancio dell’annata 2010-11 Il 18 ottobre aumento di capitale da 120 milioni DAL NOSTRO INVIATO

TORINO

Il cda della Juve ha approvato i conti dell’esercizio 2010-2011, che registra una perdita record di 95,4 milioni, in netto peggioramento rispetto al -11 della stagione precedente. I minori proventi dai diritti tv e la mancata partecipa-

zione alla Champions sono stati fatali, ma hanno inciso pure accantonamenti e svalutazioni relativi a tesserati non più rientranti nel progetto tecnico. Il capitale è stato polverizzato, tant’è che Exor s’è impegnata a versare entro il 23 settembre 72 milioni in conto del futuro aumento di capitale, che sarà varato dall’assemblea straordinaria del 18 ottobre per un totale di 120 milioni.

dio e spero anzi che non mi blocchi l’emozione. Non lo nascondo, vorrei ancora giocare...». L’idolo del popolo bianconero commenta così le polemiche che hanno accompagnato la sua assenza nell’ormai storica serata di gala: «Di voci ne ho sentite tante, talmente tante che non ha nemmeno senso stare lì ad ascoltarle. Restano soltanto delle voci. Il mio rapporto con la Juve è un rapporto buono, conta questo».

Amauri e Capdevila Mentre

Amauri ha chiesto e ottenuto di allenarsi con la Primavera, dal Portogallo rimbalzano le dichiarazioni dell’agente di Joan Capdevila, 33enne terzino sinistro spagnolo del Benfica: «Il ragazzo è venuto a Lisbona per giocare, se non giocherà dovremo fare qualcosa, e la Juventus o altre squadre possono essere una soluzione».

Nedved Al cda era presente pure

Pavel Nedved, consigliere «sotto accusa» per il suo forfeit nella serata di inaugurazione del nuovo stadio. «E invece è tutto okay con la società — ha spiegato il ceco —. Mercoledì sera sarò allo sta-

Conquistati da Conte Intanto, Vu-

cinic e Marchisio esaltano il lavoro di Conte: «Il primo impatto con il tecnico è stato molto positivo — dice il montenegrino a Hurrà Juventus —. Sa ciò che vuole e pre-

UDINESE

m.gra.

Pavel Nedved, 39 anni SYNC

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Da Badu a Neuton Guidolin lancia i baby DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI UDINE

La vittoria della speranza, quella dell’Udinese sul Rennes, l’unica di una squadra italiana in Europa, spicca un fattore: Francesco Guidolin ha rischiato tantissimo, ma ha deciso di dare fiducia ai giovani. Cosa che in Europa fanno in tanti. Lo dimostra anche la rosa dei francesi. Con tre soli giocatori sopra i 26 anni. Professore «Io sono qui per inse-

il Film L’indimenticabile notte del 2-0 alla Germania Loro c’erano I miracoli Gigi Buffon A Dortmund il 4 luglio 2006, semifinale Mondiale, è fenomenale su Podolski AP DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

La Juventus torna a fare paura. Lo si capisce anche dalla mole di scommesse che hanno vertiginosamente abbassato la quota scudetto dei bianconeri. Sale l’entusiasmo di un popolo a secco da troppi anni, ma sale anche la preoccupazione di Conte, chiamato a tenere la squadra coi piedi per terra, «perché ancora non si è fatto nulla e di strada ce n’è fin troppa da percorrere», ha più volte ripetuto il tecnico appena finita la gara con il Parma.

L’assist Andrea Pirlo Contro la Germania gioca tantissimi palloni e «inventa» il gol di Grosso ANSA

Il gol dell’1-0 Fabio Grosso Dopo un palo di Gilardino e la traversa di Zambrotta, l’urlo al 14’ s.t.s. REUTERS

Il raddoppio Alessandro Del Piero Dopo 2’ Del Piero smarcato da Gilardino bissa con un tocco dei suoi NEWPRESS

Conte affida la Juve y agli eroi di Dortmund E C’ERA PURE TONI

Domani a Siena la Juve potrebbe schierare 4 Campioni del Mondo di Germania 2006. Il 5o Toni (nella foto in basso) sembra destinato alla panchina

Buffon, Pirlo, Grosso e Del Piero: dalla semifinale mondiale del 2006 alla voglia di bis contro il Siena COL PARMA TRE CAMPIONI DEL MONDO 1

Che calendario... A far sognare

la gente bianconera ci si mette pure un calendario che sulla carta «spinge» la banda Conte a presentarsi davanti a tutti prima della supersfida con il Milan: Siena domani, poi Bologna in casa e Catania fuori. Insomma, il rischio di andare troppo in là con i pensieri è evidente. E allora in settimana il Martello (Conte) ci ha dato dentro. Allenamenti durissimi nei primi giorni, poi tattica fino all’esasperazione. C’è da tenere alta la tensione, c’è da integrare al più presto i nuovi acquisti, c’è poi da inserire chi finora è rimasto ai margini del gruppo. Fabio Grosso ad esempio. I ragazzi di Dortmund Già, perché domani pomeriggio la Juve potrebbe ripartire dagli eroi di Dortmund 2006, la sera di Germania-Italia 0-2, semifinale mondiale: reti di Grosso e Del Piero, assist no look di Pirlo per l’1-0, miracoli a ripetizione di Gigi Buffon, 75’ anche per Luca Toni. Pirlo aprì poi la serie vincente dei rigori nella finale contro la Francia, Del Piero e Grosso la chiusero. Di fatto, a Siena Conte ha più opzioni, fra queste anche quella di affidarsi appunto a menti e piedi esperti (Toni però partirà al massimo dalla panchina), in grado di gestire quello che va comunque considerato un momento delicatissimo di questo inizio di stagione: vincere è la normalità, perdere punti potrebbe costrin-

S ERA IL 4 LUGLIO L’Italia di Lippi battè in semifinale la Germania 2-0 nei tempi supplementari

S 5 GIORNI DOPO Il trionfo in finale con la Francia: protagonisti dal dischetto Pirlo, Del Piero, Buffon e Grosso

E DOMANI TOCCA AL QUARTO 2

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1 L’undici di Conte nella gara contro il Parma. Non c’è Grosso. 2 Il difensore potrebbe esserci domani a Siena: sembra aver fatto cambiare idea al tecnico bianconero. 3 Grosso in azzurro LIVERANI/LAPRESSE

gere Conte a dover ripartire da capo a livello di autostima di un gruppo che negli ultimi anni ha faticato a digerire anche il minimo stop. Ma Ale rischia... Il «borsino senatori» dice che Pirlo ha già in mano la Juve, che Buffon è di buon umore («Chiuderà la carriera a Torino - ha detto il suo agente, Martina, a Manà Manà -. Se poi vincono lo scudetto, chi lo muove più») e che Grosso è pronto. Si è allenato bene Fabio, lo ha sempre fatto, anche quando sembrava definitivamente out dal progetto Conte. D’altronde,

già l’anno scorso aveva vissuto una situazione simile con Delneri, e pure allora si fece trovare pronto al momento del bisogno: questione di professionalità, non si diventa campioni del mondo per caso. E Del Piero? Lui, oggi, è il partner ideale di Mirko Vucinic, ma in settimana ha avvertito un leggerissimo fastidio muscolare. In mattinata il provino decisivo: pronto eventualmente Matri. Altro ballottaggio: Krasic-Elia. Se gioca il primo, Pepe va a sinistra, altrimenti cambio di fascia con Elia a sinistra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

gnare a questi ragazzi a giocare a calcio e sono felice di farlo», ha detto il tecnico a tarda sera dopo il successo in Europa League. «E’ tutto vero, da Empoli a Udine ho fatto un cambio totale — afferma Diego Fabbrini, classe ’90, uno dei pilastri dell’Under 21 —. Guidolin è proprio un insegnante. E’ ancora uno che lavora sui singoli, che corregge, aiuta, ti fa capire dove sbagli e cosa devi fare. Di questo sono felicissimo. Se poi arriva anche la fiducia come è successo con la maglia da titolare col Rennes è ancora più bello». Guidolin è stato criticato per l’eccessiva fiducia concessa al brasiliano Neuton, difensore del ’90. Ma per Gino Pozzo è un gran talento, quindi evidentemente il rischio vale la pena di esser corso. E’ andata meglio con Badu, centrocampista ghanese del ’90, una rivelazione. L’unico che fisicamente, assieme ad Asamoah, ’88 (derubato in casa mentre giocava) e Armero ’86, regge il passo con le big europee. Ekstrand ’89 ha già un ruolo, Pereyra, ’91, lo avrà. Insomma, Guidolin va premiato per il coraggio. Battaglia Sion Intanto il Sion

continua la sua battaglia per essere riammesso in Europa League e ora chiede di invalidare i risultati di giovedì: «Il Tribunale del Canton Vallese, lo stesso che martedì aveva sentenziato per la riammissione del club elvetico, ha fatto sapere oggi che, «di fronte al rifiuto della Uefa di sottostare all'ingiunzione che ordinava la riammissione immediata del Sion nel gruppo I di Europa League, la classifica e i risultati di tale raggruppamento non possono per il momento essere convalidati». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LAZIO

Lotito riduce il debito col Coni Abbonati: 19.700 Lotito-Coni, altro giro altra corsa. Il presidente della Lazio ha versato alla Coni servizi altri 350 mila euro dopo i 2 milioni del giugno scorso. E' così sceso a poco più di 400 mila euro il debito che la Lazio ha per l'uso dell'Olimpico con l'Ente proprietario dello stadio. Ieri, intanto, si è chiusa la campagna abbonamenti del club romano: il dato finale è di 19.700 tessere sottoscritte (l'anno scorso erano state 12.500). Infine Mauri: gli esami hanno confermato che si è procurato uno stiramento alla coscia sinistra: dovrà star fermo almeno un mese.


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Telenovela Montolivo Della Valle si è stufato Il giocatore prende ancora tempo sul rinnovo. Ma stavolta il patron della Fiorentina s’infuria. Oggi una nuova puntata

I NUMERI

5,5

i milioni di euro spesi (3,5 nel 2005 più 2 nel 2006) dalla Fiorentina per il cartellino di Montolivo

218

ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE

le partite giocate in viola con 15 gol nelle sette stagioni a Firenze

La riflessione va avanti da un anno e mezzo e alla richiesta di qualche altro giorno di tempo, Della Valle si è infuriato. Siamo al solito bollettino quotidiano sull’operazione-rinnovo di Montolivo, ex uomo simbolo e ora capitano degradato. Il contratto in scadenza giugno-2012 fa soffrire la Fiorentina, che si trova a dover gestire un nuovo caso interno. L’ultimo aggiornamento racconta di un colloquio di un’ora e mezzo tra il giocatore e Andrea Della Valle (l’ultimatum presidenziale, dato una settimana fa, imponeva un segnale alla proposta di prolungamento della Fiorentina): il tempo per l’incontro è stato trovato alla fine dell’allenamento, quando il resto della squadra era già fuori dai cancelli del nuovo centro sportivo.

291

le partite giocate in totale e 22 i gol fatti, sommando le 2 stagioni con l’Atalanta

1

gol in Nazionale in 27 gare: il 10 agosto scorso ha battuto con un pallonetto Casillas nell’amichevole con la Spagna

Amarezza Le parole che Monto-

livo ha detto ad ADV non sono state quelle che il presidente si aspettava: Monto ha chiesto altro tempo, spiegando di voler aspettare il ritorno di Branchini (suo manager) attualmente negli States; a Della Valle è però sembrata una scusa, un volersi nascondere dietro all’assenza del procuratore. Di conseguenza, la linea che filtra dal club non tende più all’ottimismo: l’incontro (a cui hanno partecipato anche Corvino, Cognigni, Mencucci, Mihajlovic e Marcolin), visto dalla società, non è stato affatto positivo. Quello di ieri è stato letto come un passo indietro e, per questo, nella proprietà, c’è grande amarezza. Oggi è attesa una presa di posizione ufficiale di Andrea Della Valle, che dopo l’appuntamento con Montolivo si è concesso qualche ora per pensare a come gestire la vicenda.

4

Riccardo Montolivo, 26 anni, è alla Fiorentina dal 2005 dove ha giocato in totale 220 partite ANSA

Il club viola attende da più di un anno una risposta dal centrocampista L’ennesimo rinvio nell’incontro di ieri disturba il club che non nasconde amarezza

Certezze Vicenda che ancora

ha diversi aspetti da chiarire, ma che presenta almeno un paio di punti fermi. Di certo è una situazione che ora crea imbarazzo, nella società come nel gruppo. L’altra certezza è che non ci sarà un divieto di utilizzo, Montolivo sarà (a questo punto meglio dire sarebbe) a disposizione dell’allenatore per la trasferta di Udine, toccherà poi a Mihajlovic scegliere se dargli una maglia da titolare (probabile) oppure no, dopo aver valutato la tenuta del giocatore dal punto di vista della condizione atletica, e ora, anche di quella psicologica. Ma su questo punto è giusto ribadire che (al momento) non c’è una linea dura dettata dalla società. L’intervento diretto di oggi del patron farà chiarezza su tutti gli altri aspetti della

questione.

DIRITTI TV OFFERTE DEL TRIENNIO 2012-15

Lega, ricavi ok Sky-Mediaset con 829 milioni MARCO IARIA

Di stadi di proprietà ce n’è solo uno? Il marketing e il merchandising vanno a rilento? Tranquilli, ci pensa come sempre mamma tv. Almeno fino al 2015 la Serie A può dormire sonni tranquilli. Sky e Mediaset, i due giganti del mercato italiano, hanno presentato le loro offerte per i pacchetti più corposi del prossimo triennio. La Lega e l’advisor Infront si leccano i baffi: l’esclusiva di tutte le partite sul satellite (Sky) garantirà 558 milioni per il 2012-13, 561 per il 2013-14 e 564 per il 2014-15; la copertura di 12 squadre sul digitale terrestre (Mediaset Premium) porterà 259 milioni per il 2012-13, 268 per il 2013-14 e 277 per il 2014-15. Questo significa che la A incasserà di più rispetto all’attuale biennio, che ha sancito il ritorno alla vendita centralizzata. Sì perché a fronte di un’entrata annuale media di 792 milioni del periodo 2010-12, il fatturato salirà a 829 milioni nel 2012-15. Tenendo conto anche dei diritti d’archivio (30-50 milioni) che saranno venduti a parte, l’extra gettito sarà di almeno 80 milioni annui. Un bell’incremento in tempi di crisi, che fa dire a Infront, per bocca del vicepresidente Andrea Locatelli: «Siamo soddisfatti, queste risorse danno stabilità al calcio italiano. Abbiamo voluto accelerare l’iter di vendita dei diritti perché l’industria della tv si muove con un certo anticipo. Così siamo andati incontro alle esigenze del mercato». Dahlia Sono rimasti invenduti, ma si sapeva, gli altri sette pacchetti esclusivi. Se gli highlights sul satellite, messi in vendita dopo la vertenza di Conto tv, e quelli sul digitale terrestre non hanno acquirenti nemmeno potenziali, i diritti ex Dahlia restano invece un problema da risolvere: il fallimento dell’emittente ha lasciato scoperte otto squadre, per un totale di 56 partite. Mediaset non ha ritenuto di subentrare, anche perché i 72 milioni di prezzo minimo dell’asta sono il doppio del contratto che aveva strappato Dahlia. Magari lo farà nella trattativa privata, altrimenti largo al canale della Lega: potrebbe essere un interessante esperimento se si ha voglia di rischiare.

Più dei gobbi Dopo la giornata di ieri l’unica voce della società è stata quella di Sandro Mencucci, ad viola, che (a Radio Blu) ha però preferito evitare l’argomento-Montolivo: «Non fatemi dire niente in merito, ne parleremo ampiamente domani», cioè oggi. Parecchio più esplicito, Mencucci, lo è stato sul tema nuovo stadio: «Se lo facciamo sarà più bello di quello dei gobbi» vale a dire, di quello appena tirato su dalla Juventus. Continua poi l’ad: «Vedo che l’amministrazione comunale sta parlando, quindi vuol dire che è un argomento che sta a cuore. Se l’iter dovesse andare a buon fine, saremo celeri nella costruzione».

Rai È il chiaro che, a questo punto, presenta le maggiori incognite. L’ultimo cda della Rai ha deciso di non presentare offerte puntando sul ribasso dei diritti in sede di contrattazione privata. Un programma storico come 90˚ minuto (oltre a Tutto il calcio minuto per minuto in radio), a questo punto, è a rischio. L’emittente di Stato non pare più disposta a sborsare gli attuali 25 milioni a stagione per la Serie A. Uno sconto è possibile ma la Lega non vuole regalare nulla. La Rai, peraltro, potrebbe perdere pure la Coppa Italia: l’abbinamento chiaro-pay garantito da Mediaset fa gola ai club. Giovedì 22 l’assemblea di Lega, che ratificherà l’assegnazione dei due pacchetti, sarà chiamata anche a decidere la data del recupero della prima giornata saltata per lo sciopero dei calciatori. Il 21 dicembre non piace affatto a Sky, spunta l’ipotesi del 5 gennaio.

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IL CASO DOPO IL CARTELLONE APPARSO IN FAR OER-ITALIA

Ora l’amico di Provenzano pubblicizza un bar A Udinese-Rennes cartellone del «Bar Dal Conte» di Catanzaro, che è in gestione a Michele Bonavota SEBASTIANO VERNAZZA

Michele Bonavota atto secondo. Ricordate la pubblicità di «Calabria Scavi» durante Far Oer-Italia, partita valida per Euro 2012 giocata il 2 settembre? Quel cartellone l’aveva pagato l’imprenditore Michele Bonavota, 44 anni, di Sant’Onofrio in provincia di Vibo Valentia. Personaggio che già era finito sui giornali perché scriveva lettere a Bernardo Provenzano, ex capo di Cosa Nostra, oggi ergastolano. A Zio Binnu il titolare della «Ca-

labria Scavi», impresa con succursale a Corleone, aveva regalato pure una copia della Divina Commedia. Stavolta Bonavota, in attesa di sentenza per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e imparentato con i Bonavota dell’omonima cosca della ’ndrangheta, ha comprato uno spazio pubblicitario per Udinese-Rennes, gara di Europa League giocata giovedì al Friuli. Piccolo bar La reclame in questione è quella del «Bar Dal Conte Piazza Duomo Catanzaro». Caratteri bianchi e gialli su sfondo nero, i telespettatori più attenti l’avranno notata durante la diretta su Italia 1, che ha sfondato il muro dei due milioni di ascolto. Il bar Dal Conte, una volta laboratorio di pasticceria rinomato per le brioches, i cornetti come dicono da quelle parti, è un piccolo locale. «Sarà grande venti metri

quadrati e tre clienti in piedi lo riempiono», sorride un catanzarese. Il bar è stato dato in gestione a Bonavota. «L’ho preso a maggio - racconta lui - e ho tanti progetti, voglio trasformarlo nel rifugio della notte dei catanzaresi». Perché pubblicizzare un esercizio così piccolo, così «locale», durante una partita europea trasmessa da una tv nazionale e giocata a Udine, che da Catanzaro dista circa 1250 chilometri? Che senso ha? Non basterebbe farsi pubblicità in Calabria? Ieri in città se ne parlava: il bar Dal Conte su Italia 1? Com’è possibile? «Sono appassionato di calcio - spiega Bonavota - e voglio far crescere questo bar, che ha grandi potenzialità. All’interno vorremmo ricavare una discoteca. Metterò altre pubblicità durante le partite e sto trattando per diventare sponsor della Reggina, col marchio di un villaggio turisti-

Il locale è piccolo e sta in Calabria: perché farne la reclame a Udine e in Europa? «Ho speso 100 mila euro», dice Bonavota, ma le tariffe sono più basse co che abbiamo acquistato in provincia di Crotone». Il club amaranto però ha già definito gli sponsor di maglia. Quanto è costata la pubblicità di Udinese-Rennes? Bonavota: «Centomila euro». I conti non tornano Centomila

euro sono un prezzo fuori mercato. È la conclusione a cui sia-

Ecco l’ingresso del bar Dal Conte in centro a Catanzaro

mo giunti dopo aver ricostruito la «filiera» che ha portato il marchio del Bar Dal Conte di Catanzaro ad apparire giovedì sera al Friuli e su Italia 1. L’Udinese ha appaltato i cartelloni, lo ha fatto attraverso l’Hs Marketing, società di Massimiliano Ferrigno. L’Hs ha venduto gli spazi alla Ciessepì di Moncalieri (Torino), ditta di

Pierluigi Zabarino, che a sua volta li ha messi sul mercato e piazzati tramite i suoi agenti. Le cifre pagate però non dovrebbero essere quelle dichiarate da Bonavota. «Ho le fatture e posso dimostrarlo — dice Zabarino —. Macché centomila euro. Meno, molto meno». Quanto? Diciamo che 18 mila, massimo 20 mila euro, rappresentano una somma ragionevole per i circa 10 minuti complessivi di esposizione del marchio «Bar Dal Conte Piazza Duomo Catanzaro», durante la partita di Europa League. A proposito: Antonino Bonavota, padre di Michele, e scomparso nel 1995, era soprannominato il Conte. Bonavota senior aveva avuto dei guai con la giustizia, si era fatto del carcere, ma ne era uscito. Forse non è un caso che adesso il bar si chiami Dal Conte. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A

«Finalmente sono in A E ora aspetto Del Piero» Dal paragone con lo juventino alla rinascita col Novara «Dopo tanti guai, eccomi: sono arrivato tardi, ma lo merito» Perchè vedere CAGLIARI-NOVARA È la prima volta che Cagliari e Novara si affrontano in Serie A. Sardi a mille dopo l’impresa dell’Olimpico ma la neopromossa è in forma.

Il centrocampista Marco Rigoni, 31 anni, a Novara da 3 stagioni

LA REPLICA A CELLINO

Cagliari anti-jella? Ficcadenti: «Il 17 mi porta fortuna»

LIVERANI

(m.f.) «Scaramanzia e sport vanno assieme. Ma di venerdì e di 17 sono sempre stato fortunato. Non so se allo stadio avrò addosso qualcosa di viola». Massimo Ficcadenti risponde così all’invito fatto ai tifosi da Cellino per esorcizzare la data e il match di oggi. C’è il Novara: «Squadra organizzata, compatta, emotivamente al top dopo il pari col Chievo: ci sarà da soffrire. I tre punti presi alla Roma? Acqua passata. Dobbiamo pensare a farne altri».

Sant’Elia, ore 18

GUGLIELMO LONGHI

L’ha vista, immaginata, studiata per oltre 12 anni. Poi, conquistato l’obiettivo, l’interminabile attesa si è ulteriormente dilatata, colpa del sindacato calciatori e del giudice sportivo. Marco Rigoni e la Serie A: come il famoso paradosso di Achille piè veloce che corre e corre ma non raggiungerà mai la tartaruga. E invece. Scontata la squalifica, oggi è il grande giorno del ragazzo cresciuto con Del Piero e Zidane. Il giorno del ritorno in A col Novara.

trequartista a interno del centrocampo a tre.

«Così sono più lontano dalla porta, ma non mi sono mai sentito penalizzato».

19 gennaio 1999: Venezia-Juve. Entra al posto di Amoruso: cosa ricorda di quei dieci minuti?

Stesse origini, stessa età al debutto: il paragone con Del Piero la insegue ancora?

«Che è stato bellissimo, ma tutto veloce, troppo».

«Quasi una maledizione... Giocavo nella Primavera. Ma vederlo allenare mi ha insegnato tantissimo».

Com’era a 19 anni?

«Con le ginocchia ancora integre».

In quella Juve c’era anche Zidane, che una volta lei ha definito «uno dei dieci uomini più buoni del mondo».

E la testa?

«Da costruire. I giovani di oggi mi sembrano più maturi, più consapevoli». Come s’immagina la A?

«Un campionato bellissimo, sono curioso di scoprirla, di vedere se si gioca ai ritmi forsennati della B». Più calcio e meno calci?

«Sicuramente, anche se sapremo abituarci in fretta».

«

Il Novara dopo 55 anni, Rigoni dopo 12: vi unisce la pazienza, la forza di aspettare.

«Ho fatto un lungo giro per arrivare fin qui, ma non ho niente da rimproverarmi». Quindi niente rimpianti.

«No, per un motivo molto semplice: non puoi decidere quando farti male. Forse senza gli in-

«

Tesser mi ha permesso di chiudere la mia evoluzione tattica È un riferimento

fortuni (due volte i legamenti del ginocchio sinistro, poi un incidente d’auto che l’ha tenuto fermo 4 mesi, ndr) avrei avuto una carriera diversa. Ma non ci penso, è inutile. Mi godo il momento e la famiglia». Quanto deve a Tesser?

Sono curioso di scoprire la A: l’esordio a 19 anni è stato troppo veloce

«L’allenatore che mi ha permesso di chiudere la mia evoluzione tattica, un punto di riferimento importante anche dal punto di vista umano». L’anno scorso ha cambiato: da

«Mah, forse ho esagerato, ma lui, come Del Piero, è stato un modello straordinario. Ci sentiamo quando viene in Italia, abbiamo visto insieme Milan-Real Madrid di Champions League». In quella Juve giocava anche Conte.

«In qualche modo si capiva che sarebbe diventato anche un grande allenatore. La grinta, la forza, la personalità: non si diventa capitano della Juve per caso». Cosa vuole fare Rigoni da grande?

«Restare in A il più a lungo possibile. Dopo tutta la fatica che ho fatto per arrivarci...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

CALCIOPOLI L’EX D.G. JUVE PRONTO A TIRAR FUORI UNA NUOVA TELEFONATA NELLA PROSSIMA UDIENZA DEL PROCESSO

Moggi: «C’è un’intercettazione che cambia tutto» ROMA

«Questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge il processo». Parola di Luciano Moggi intervenuto a Radio Maná Maná Sport di Roma. L’ex direttore generale della Juventus — che il 13 ottobre vedrà discusso davanti all’Alta corte di giustizia il suo ricorso contro la radiazione inflitta dalla Federcalcio (con lui ci saranno anche l’ex a.d. Antonio Giraudo e l’ex vicepresidente del-

contenuto di questa telefonata che si conoscerà, comunque, al più tardi il 27 settembre quando in aula a Napoli prenderanno la parola gli avvocati di Moggi e lo stesso ex d.g. farà delle dichiarazioni spontanee. Comunque dall’entourage della difesa Moggi trapela che la telefonata della stagione 2004-05 sarebbe tra un dirigente arbitrale (un designatore?) e un arbitro e si parlerebbe in particolare della «gestione» di una partita.

la Figc Innocenzo Mazzini) — ha aggiunto: «Nel calcio ci sono delle cose talmente importanti ed invisibili. Per esempio a me stesso spesso ripeto di aver conosciuto il calcio solo ora, dopo tutte le intercettazioni che ho letto. Dico una cosa: questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge questo processo. Il discorso è difficile nel calcio, non si sa mai dove sono gli amici ed i nemici, bisogna ripararsi da tutte le parti».

ma.gal.-v.p.

La telefonata Bocche cucite sul

Luciano Moggi, 74 anni LAPRESSE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

identiKit & CARRIERA

Il nuovo Rigoni

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Palazzo di vetro DI RUGGIERO PALOMBO

La conta scudetti e i disagi di Abete Agnelli ne rivendica in pubblico 29, un lettore si domanda se si può fare «Scrivo perché l’altra sera ho assistito all’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus. Tutto molto bello, ma a mio giudizio una cosa continua a stonare. Io seguo il calcio ma seguo in maniera altrettanto attenta gli sport americani. Ho quindi una qualche familiarità con il funzionamento delle federazioni d’oltreoceano. Ecco, francamente non riesco minimamente a immaginare, neanche con voli di fantasia, un presidente di franchigia USA che in una cerimonia solenne in diretta nazionale mette in discussione decisioni federali. Come ha fatto, ad esempio, Andrea Agnelli, che di fronte ad Abete non ha perso l'occasione di ricordare per l'ennesima volta come "gli scudetti della Juventus sono 29". Ora, io non voglio nemmeno entrare nel merito dell’annosa questione, ma come si può pretendere che i giocatori rispettino gli arbitri e i tifosi gli steward quando, ai massimi livelli, un presidente continua ad avversare la federazione senza che essa reagisca in qualche modo?». Chi ci scrive, tra i tanti che lo hanno fatto, è un lettore, Giacomo Castoldi. Garbato e dotato di buon senso. Non è piovuto da Marte, e, soprattutto, non ha torto. Intorno allo scudetto 2006, e alla sua incerta destinazione, si sta facendo un po’ troppa confusione. Andrea Agnelli, nel denunciarne l’illecita attribuzione all’Inter aveva cominciato bene, più di anno fa. Una separazione chiara con le vicende Juve, una richiesta di pari trattamento per l’Inter e i suoi dirigenti alla luce delle telefonate di calciopoli «sopraggiunte» solo in un secondo tempo. Tutto giusto, e sottoscritto dal procuratore federale Palazzi. Poi, forse tirato per la giacchetta, Agnelli ha preso con sempre maggiore frequenza a mischiare le due questioni, la revoca con la «riattribuzione» dello scudetto (anzi, visto che c’era, degli scudetti) alla Juventus. Fino alla magica notte dell’inaugurazione del nuovo stadio, di fronte a un attonito presidente federale. Provocazione, polverone e confusione, cui Abete il Temporeggiatore non ha trovato di meglio che replicare, sbagliando come ci ricorda il nostro lettore, con la tiepida ammissione di «un certo disagio». Disagio un corno. La Juventus ha tutto il diritto di porre quesiti e ricorsi sullo scudetto all’Inter, che secondo questo giornale non avrebbe mai dovuto essere assegnato, e sul quale dopo il pilatesco Consiglio federale bisogna ora aspettare il Tnas del Coni. Ma non ha più alcun diritto sugli scudetti 2005 e 2006. Ci sono le sentenze della giustizia sportiva passate in giudicato a dirlo: le utenze telefoniche svizzere con le quali Moggi intratteneva rapporti «coperti» con Bergamo e Pairetto rappresentano, a prescindere da tutto il resto, condizione necessaria e sufficiente per non poterle rimettere in discussione. Caro Agnelli, si goda il suo fantastico stadio made in Giraudo e la bellissima squadra che sta prendendo forma, e lasci perdere quei due scudetti. Vinti sul campo ma persi in un tribunale sportivo dove, come le può raccontare l’avvocato Briamonte che quel giorno era lì (insieme all’avvocato Zaccone), la Juventus, conscia dei peccati commessi dai suoi dirigenti, patteggiò la pena.

CALCIOSCOMMESSE

Atalanta, richiesta di arbitrato al Tnas Doni vuole pure lo stop alla squalifica La prossima settimana la Corte di giustizia sportiva (Cgf) pubblicherà le motivazioni della sentenza sul calcioscommesse, intanto al Tnas continuano ad arrivare richieste di arbitrato. Ieri è arrivata quella di Cristiano Doni sia contro la squalifica di tre anni e sei mesi, sia per una sospensione per assenza delle motivazioni della Cgf per poter giocare la prossima partita con l’Atalanta. Il Tnas ha comunque differito la decisione sulla sospensione. Anche l’Atalanta ha presentato ricorso ma al

momento senza la richiesta di sospensione. Sempre ieri hanno presentato la loro istanza anche l’Ascoli e i calciatori Marco Paoloni (ex portiere di Cremonese e Benevento), Carlo Gervasoni (ex difensore del Piacenza) e Vincenzo Sommese (ex dell’Ascoli). Tutti e tre sono stati squalificati per cinque anni oltre alla preclusione a rientrare nei ranghi della Figc (radiazione). Giovedì avevano presentata istanza anche Signori e Quadrini, l’Alessandria il 2 settembre. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A TELEVISIONE

«Allieva Cabello, risponda» Abbiamo interrogato sul calcio la sostituta della Ventura: promossa, ma...

Dopo un’estate passata a studiare è giunto il momento di affrontare il test d’ingresso, l’esame all’università del calcio. Victoria Cabello, nuova conduttrice di «Quelli che il calcio» (ogni domenica su Rai Due dalle 13.45) confidò qualche settimana fa di aver affondato la testa ne La Gazzetta dello Sport per imparare di calcio il più possibile. Allora ecco che dopo la conferenza stampa di presentazione del programma e di tutta la squadra (il Trio Medusa, i comici Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani e il giornalista Massimo Caputi) è tempo di domande con l’allieva per verificare la preparazione.

«(ride) Cominciamo bene… Non le so proprio...». Chi è stato il capocannoniere dell’ultimo campionato di A?

«…non saprei…». Chi è Forlan?

«Questa la so: è il nuovo attaccante dell'Inter!». Bene, procediamo con una domanda semplice: mi sa dire chi è l'allenatore della Juventus?

«Antonio Conte, nuovo tecnico ed ex giocatore proprio dei bianconeri».

I NUMERI

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le stagioni del programma «Quelli che il calcio». Dopo le epoche targate Fabio Fazio e Simona Ventura, il programma domenicale si rinnova con Victoria Cabello.

MATTEO BREGA MILANO

Signorina Cabello, partiamo con le tre neopromosse dalla serie B.

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7

Gabriele Corsi, Massimo Caputi, Giorgio Maria Daviddi, Victoria Cabello, Virginia Raffaele, Furio Corsetti e Ubaldo Pantani ANSA

City di Mancini. Giusto, no?».

«Quelli che il calcio» cambia guida: 5 domande alla conduttrice «Che sofferenza!» Ottimo, allora chiudiamo con l’attualità: quali risultati hanno ottenuto le tre italiane in Champions League?

«Beh, l’Inter è facile: ha perso in casa contro i turchi. E da lì sono poi partite le critiche a Gasperini. Il Milan ha pareggiato a Barcellona. Infine il Napoli ha vinto contro il Manchester

Non proprio, diciamo che l’ultima risposta è giusta per due terzi. Signorina, l’esame non è andato benissimo: vorremmo essere magnanimi, ma fatichiamo a darle 18.

provare a raddrizzare l’esame.

«Innanzitutto volevo aggiungere su Forlan che non può giocare la Champions per via di una svista e per la quale si sono incazzati in società».

il numero dei componenti la squadra-base della stagione. Il Trio Medusa e l’inedita coppia Raffaele-Pantani per far sorridere e intrattenere, Caputi invece si occuperà della sessione giornalistica e sportiva.

«E poi che l’Inter ha perso in settimana in Coppa per colpa di Celustka che giocò poco più di dieci minuti in Serie A con il Palermo».

Allora facciamo così: scelga un argomento a sua scelta per

(ride) «Quanta sofferenza…».

Il Baggio di Brescia e le giocate più belle L’ultimo Baggio, dai gol agli assist fino alle giocate più belle: da lunedì alle 23 su Espn Classic (ca nale 216 di Sky) andrà in onda «Ro berto Baggio: gli anni al Brescia», uno speciale dedicato alle ultime stagioni in A con il Brescia dell’ex Pallone d’oro. Appuntamento tutti i giorni alle 23, dal lunedì al venerdì: si comincia con Juventus Brescia dell’1 aprile 2001, gara dove Baggio realizzò uno dei gol più belli della sua carriera.

DONNE / 1

Stagione 2011-2012 Oggi i calendari di A (f.sal.) Oggi alle ore 12, pres so l’hotel Tiber (Fiumicino) si tiene la presentazione dei calendari 2011 2012 dei campionati nazionali femminili di Serie A ed A2, che ini zieranno rispettivamente il 9 e 10 ottobre.

DONNE / 2

Europeo 2013 C’è Bosnia-Italia

IN TV

Riecco Dribbling Alle 13.30 su Rai 2

Ha tenuto le sorprese alla fine, a questo punto superiamo la sufficienza: promossa! © RIPRODUZIONE RISERVATA

SU ESPN CLASSIC

(f.sal.) Oggi alle 18 a Sa rajevo l’Italia affronta la Bosnia nel la prima sfida del girone di qualifica zione all’Europeo 2013.

Bravissima…

«Guardi, ho studiato tutta estate. Certo, ho persone più competenti al mio fianco però la Gazzetta l’ho sempre sfogliata, letta e riletta. La portavo sotto braccio anche al mare nella speranza che qualche paparazzo mi immortalasse…».

Taccuino

Victoria Cabello, 36 PHOTOCALL

Torna l’appuntamento con «Dribbling», la trasmissione in on da alle 13.30 su Rai 2, condotta da Simona Rolandi e a cura di di Giam piero Bellardi ed Enrico Testa.


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SERIE A LE ULTIME PER MAGIC CUP GIOCHIAMO A TAVOLINO LA

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GIORNATA

Di Vaio «Bologna, vorrei un gol facile»

CAGLIARI (4-3-1-2)-NOVARA (4-3-1-2) OGGI ORE 18 STADIO Sant’Elia ARBITRO Giannoccaro di Lecce (Vuoto-Meli/Mariani) PREZZI da 13 a 60 euro. TV Sky Calcio 1 HD e Supercalcio HD; Premium Calcio e Calcio HD2.

1 AGAZZI 14 F. PISANO

21 CANINI

8 BIONDINI

13 ASTORI 5 CONTI

31 AGOSTINI

4 NAINGGOLAN

7 COSSU

Il capitano a segno nelle ultime due in casa con il Lecce

18 NENÉ

19 THIAGO RIBEIRO

27 JEDA

11 MORIMOTO 6 PINARDI

10 M. RIGONI 3 GEMITI

17 PORCARI

24 PACI

18 MARIANINI

4 14 LISUZZO MORGANELLA 1 UJKANI

CAGLIARI Ficcadenti dovrebbe premiare la continuità in attacco, tandem Nené-Ribeiro. A gara in corso rotazione tra le punte. IN GRAN FORMA Cossu: le sue invenzioni possono mettere a soqquadro qualsiasi difesa. Per Ficcadenti può partire dall’out sinistro per cercare anche la soluzione personale nei varchi creati dalle punte. DA EVITARE Canini: l’ex compagno Jeda è imprevedibile e pericoloso negli inserimenti aerei e nelle progressioni. ALLENATORE Ficcadenti PANCHINA 25 Avramov, 24 Perico, 3 Ariaudo, 20 Ekdal, 30 Rui Sampaio, 10 El Kabir, 23 Ibarbo. BALLOTTAGGI Thiago Ribeiro-El Kabir 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Eriksson (180 giorni). GLI ALTRI Ruzittu, Vigorito, Murru, Dametto, Ceppelini Gozzi, Burrai, Larrivey.

INTER (3-5-2)-ROMA (4-3-3) NOVARA Tesser ha deciso: sarà Jeda e non Granoche a far coppia con Morimoto in attacco. In mezzo al campo rientra Rigoni, mentre in difesa sarà esordio in Serie A per Lisuzzo, al posto di Ludi. Non recupera Dellafiore, nemmeno convocato, alle prese con la botta al polso. IN GRAN FORMA Alex Pinardi con le sue verticalizzazioni è fondamentale per il gioco d’attacco azzurro. DA EVITARE Filippo Porcari potrebbe patire più dei compagni di reparto le ripartenze degli avversari. ALLENATORE Tesser PANCHINA 31 Fontana, 5 Ludi, 30 Centurioni, 2 Giorgi, 23 Radovanovic, 21 Mazzarani, 20 Granoche. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Meggiorini (7 giorni), Dellafiore (da valutare). GLI ALTRI Coser, Coubronne, Garcia, Pesce, Rubino.

OGGI ORE 20.45 STADIO Giuseppe Meazza ARBITRO Mazzoleni di Bergamo (Copelli-De Luca/Rizzoli) PREZZI da 23 a 385 euro. TV Sky Sport 1 HD e Calcio 1 HD; Premium Calcio e Calcio HD1.

1 JULIO CESAR 6 LUCIO

25 23 SAMUEL RANOCCHIA

55 4 19 20 10 NAGATOMO ZANETTI CAMBIASSO SNEIJDER OBI 9 FORLAN

22 MILITO

14 BOJAN

10 TOTTI

22 BORRIELLO

15 PJANIC

16 DE ROSSI

20 PERROTTA

77 CASSETTI

5 HEINZE

29 BURDISSO

87 ROSI

24 STEKELENBURG

INTER

ROMA

«Quasi impossibile», come ha spiegato lo stesso Gasperini, il recupero di Chivu e Stankovic. I due proveranno a tornare per l’anticipo di martedì a Novara. Gasperini punterà sul 3-5-2, con Sneijder pronto a dare una mano al centrocampo e a innescare le punte. IN GRAN FORMA Milito in campionato ha iniziato con una doppietta e vuole riscattare gli errori contro il Trabzonspor. DA EVITARE Cambiasso è ancora lontano dalla forma migliore.

Chi sostituirà lo squalificato Jose Angel? Cassetti in vantaggio su Taddei e Heinze, che dovrebbe far coppia al centro con Burdisso. Luis Enrique può anche invertire le fasce, con Rosi a sinistra e Cassetti a destra. In attacco Borriello favorito su Osvaldo. IN GRAN FORMA Totti a San Siro ha già realizzato 12 gol. Pjanic già a suo agio nel 4-3-3 di Luis Enrique. DA EVITARE Rosi e Cassetti potrebbero soffrire la velocità di Milito e l’esplosività di Forlan.

ALLENATORE Gasperini PANCHINA 12 Castellazzi, 42 Jonathan, 11 R. Alvarez, 77 Muntari, 29 Coutinho, 7 Pazzini, 28 Zarate. BALLOTTAGGI Milito-Pazzini 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Chivu (4 giorni), Maicon (12 giorni), Stankovic (4 giorni), T. Motta (14 giorni), Poli (20 giorni), Cordoba (30 giorni). GLI ALTRI Orlandoni, Crisetig, Muntari, Castaignos.

ALLENATORE Luis Enrique PANCHINA 18 Curci, 44 Kjaer, 11 Taddei, 7 Pizarro, 19 Gago, 9 Osvaldo, 31 Borini. BALLOTTAGGI Cassetti-Taddei 65-35%, Heinze-Kjaer 70-30%, Perrotta-Gago 70-30%, Borriello-Osvaldo 55-45%. SQUALIFICATI Jose Angel (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Juan (7 giorni), Cicinho (5 giorni). GLI ALTRI Lobont, Cicinho, Lamela, Greco, Okaka.

GAZZETTA.IT Tutto per fare la vostra Magic formazione: i probabili titolari, gli infortunati, gli squalificati e le statistiche CATANIA (4-3-3)-CESENA (4-3-3) Marco Di Vaio, 35 anni PAOLUCCI MICHAEL JOHN LAZZARI BOLOGNA

Sempre in gol negli ultimi due precedenti casalinghi contro il Lecce che portarono altrettante vittorie rossoblu, Marco Di Vaio vuole regalare il primo successo in campionato al presidente Guaraldi: «Spero di segnare in qualsiasi maniera. Mi manca ancora una rete siglata su ribattuta vicino alla linea di porta, di quelle che l’attaccante non fa nessuna fatica per spingere la palla in rete». Passano gli anni, ma il capitano resta inamovibile, sono gli altri che si giocano il posto da titolare al suo fianco (in ballottaggio Ramirez e Acquafresca), con alle spalle Diamanti: «Alessandro è un punto di riferimento, per questo gruppo può fare grandi cose. Rispetto a lui, vedo Gaston più seconda punta, se parte da dietro può essere devastante per qualità e forza fisica. Da qui in avanti Ramirez dovrà essere determinante sul campo per il Bologna e per tutto quello che vuole per la sua carriera. Le chiacchiere stanno a zero, deve dimostrare sul terreno di gioco». Proposte Il talento uruguaiano

continua ad avere pretendenti anche in Europa, negli ultimi giorni è entrato nel mirino del Liverpool che è seriamente intenzionato a fare una proposta a gennaio al club rossoblù. Contro il Lecce, Di Vaio prevede una gara ostica: «Le critiche per il nostro secondo tempo di Firenze sono fondate. La squadra di Di Francesco è difficile da affrontare: dovremo fornire una grande prestazione sul piano difensivo e sfruttare gli spazi che ci concederanno. Se facciamo noi la gara, gli diamo un vantaggio». E se al capitano venisse proposta un’offerta irrinunciabile, come quella arrivata a Eto’o? «Mi piacerebbe giocare l’ultima gara della mia carriera in rossoblu (ha ancora un biennale, ndr), poi chi offre così tanti soldi per il sottoscritto? In ogni caso, pochi giocatori potrebbero rinunciare a un’offerta del genere, forse solo Ibrahimovic che guadagna dieci milioni di euro all’anno. Ma ripeto, io voglio finire col Bologna». © RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMANI ORE 15 STADIO Angelo Massimino ARBITRO Gervasoni di Mantova (Comito-Tasso/Velotto) PREZZI da 15 a 100 euro. TV Sky Calcio 5 HD.

21 ANDUJAR 2 POTENZA

14 BELLUSCI

10 LODI

3 SPOLLI

27 BIAGIANTI

33 CAPUANO

19 RICCHIUTI

17 GOMEZ

11 LOPEZ

32 CATELLANI

32 GHEZZAL

10 MUTU

7 EDER

8 CANDREVA

5 GUANA

18 PAROLO

6 LAURO

13 ROSSI

25 VON BERGEN

16 COMOTTO

88 RAVAGLIA

CATANIA Lodi potrebbe essere la soluzione a centrocampo per rendere più fluida la manovra d’attacco. In avanti ancora in ballottaggio la maglia di attaccante esterno: in corsa Bergessio, Catellani e Lanzafame. IN GRAN FORMA Bellusci deve fermare Mutu, ma attraversa un periodo di forma invidiabile. DA EVITARE In fase di non possesso Capuano deve rientrare rapidamente e riprendere la posizione dopo le sue proiezioni offensive. ALLENATORE Montella PANCHINA 30 Campagnolo, 22 P. Alvarez, 12 Marchese, 20 Sciacca, 4 Almiron, 18 Bergessio, 14 Lanzafame. BALLOTTAGGI Potenza-P.Alvarez 70-30%, Catellani-Lanzafame 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Legrottaglie (da definire), Izco (5 giorni), Llama (45 giorni). GLI ALTRI Kosicky, Terracciano, P. Ledesma, Delvecchio, Barrientos, Suazo.

LAZIO (4-2-3-1)-GENOA (4-4-2) CESENA Giampaolo conferma Ravaglia in porta, mentre al centro della difesa Rossi sarà preferito a Rodriguez. A centrocampo Guana è favorito su Colucci, in attacco debutterà Ghezzal, con l’ex Martinez inizialmente in panchina. IN GRAN FORMA Candreva contro il Napoli ha dimostrato di poter diventare un trascinatore. DA EVITARE Rossi ha qualche amnesia di troppo in difesa. ALLENATORE Giampaolo PANCHINA 27 Calderoni, 2 Rodriguez, 77 Ceccarelli, 14 Colucci, 17 Malonga, 55 Martinez, 70 Bogdani. BALLOTTAGGI Guana-Colucci 60-40%, Ghezzal-Martinez 90-10%. SQUALIFICATI Benalouane (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Antonioli (21 giorni), Martinho (7 giorni), Rennella (14 giorni). GLI ALTRI Ricci, Cica, Djokovic, Meza Colli, Livaja.

DOMANI ORE 15 STADIO Olimpico ARBITRO Orsato di Schio (Petrella-Marzaloni/Banti) PREZZI da 16 a 100 euro. TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 1 e Calcio HD2.

22 MARCHETTI 29 KONKO

20 BIAVA

3 DIAS

24 C. LEDESMA

32 BROCCHI

7 SCULLI

19 LULIC

8 HERNANES

99 CISSE

25 KLOSE 2 PRATTO

8 PALACIO

23 ANTONELLI

4 VELOSO

33 KUCKA

27 CONSTANT

24 MORETTI

13 KALADZE

21 BOVO

20 MESTO

1 S. FREY

LAZIO Sculli favorito su Gonzalez per la sostituzione di Mauri. In difesa ballottaggio Lulic-Stankevicius per il ruolo di terzino sinistro. IN GRAN FORMA Quattro reti nelle prime tre partite ufficiali: Cisse si sta rivelando una macchina da gol e un ottimo uomo squadra. DA EVITARE Hernanes sembra al momento il lontano parente del giocatore decisivo che fu nella passata stagione. ALLENATORE Reja PANCHINA 1 Bizzarri, 21 Diakite, 33 Stankevicius, 15 Gonzalez, 11 Matuzalem, 9 Rocchi, 18 Kozak. BALLOTTAGGI Lulic-Stankevicius 70-30%, Sculli-Gonzalez 80-20%, Ledesma-Matuzalem 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Cana (3 giorni), Mauri (30 giorni), Radu (10 giorni). GLI ALTRI Carrizo, Cavanda, Del Nero, Garrido, Makinwa, Scaloni, Stendardo, Zauri.

GENOA Rossi (contusione al ginocchio sinistro) non recupera. Possibile all’Olimpico l’inserimento di Moretti a sinistra in difesa, con Antonelli più avanzato sulla stessa fascia e Constant a destra. Ipotizzabile anche l’utilizzo di un 4-3-1-2, con Seymour titolare. IN GRAN FORMA Palacio si è riconfermato il vero leader del gruppo. DA EVITARE Kucka ha deluso all’esordio con l’Atalanta, e non sembra attraversare un buon momento di forma. ALLENATORE Malesani PANCHINA 22 Lupatelli, 3 Dainelli, 93 Sturaro, 14 Seymour, 19 Jorquera, 11 Jankovic, 99 Caracciolo. BALLOTTAGGI Moretti-Seymour 60-40%, Pratto-Caracciolo 60-40%, Bovo-Dainelli 60-40%. SQUALIFICATI Birsa (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Zé Eduardo (25 giorni), Merkel (15 giorni), Rossi (5). GLI ALTRI Scarpi, Krajnc, Alhassan, Ribas

TEMPOREALE Tutte le partite in tempo reale e gli highlights delle partite di Serie A, Serie B, Liga, Premier e Bundesliga UDINESE (3-5-1-1)-FIORENTINA (4-3-3) DOMANI ORE 15 STADIO Friuli ARBITRO Romeo di Verona

UDINESE

(Maggiani-Di Liberatore/Giacomelli) PREZZI da 20 a 150 euro. TV Sky Calcio 3 HD;

Premium Calcio 3. 1 HANDANOVIC 17 BENATIA 2 BASTA

3 ISLA

5 DANILO

11 DOMIZZI

66 20 27 PINZI ASAMOAH ARMERO 25 TORJE

10 DI NATALE

8 JOVETIC

11 GILARDINO

7 CERCI

21 LAZZARI

18 MONTOLIVO

85 BEHRAMI

23 PASQUAL

14 5 NATALI GAMBERINI 1 BORUC

16 CASSANI

Guidolin orientato a confermare la difesa a tre. Possibile l’accentramento di Isla in mediana con Basta largo a destra. In attacco torna Torje. IN GRAN FORMA Di Natale, una garanzia sotto rete: ha segnato 3 gol in 4 partite ufficiali. DA EVITARE Armero, piuttosto discontinuo, nonostante la rete al Rennes in Europa League. ALLENATORE Guidolin PANCHINA 12 Padelli, 24 Ekstrand, 26 Pasquale, 7 Badu, 23 Abdi, 31 Fabbrini, 9 P. Barreto. BALLOTTAGGI Isla-Badu 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Ferronetti (30 giorni), Coda (30 giorni), Floro Flores (10 giorni). GLI ALTRI Belardi, Neuton, Doubai, Sissoko, Pereyra.

NAPOLI (3-4-2-1)-MILAN (4-3-1-2) FIORENTINA Vargas torna tra i giocatori disponibili, ma non si allena con la squadra da dieci giorni. Al massimo andrà in panchina. Confermato dunque Lazzari a sinistra. In difesa ancora Cassani. IN GRAN FORMA Cerci è l’arma in più: se si considera anche la gara di Coppa Italia ha segnato 8 gol nelle ultime 7 partite. DA EVITARE Gamberini non è al top, e in velocità potrebbe soffrire l’attacco dell’Udinese. ALLENATORE Mihajlovic PANCHINA 89 Neto, 29 De Silvestri, 15 Nastasic, 13 Kharja, 20 Munari, 6 Vargas, 10 Santiago Silva. BALLOTTAGGI Cassani-De Silvestri 70-30%, Gamberini-Nastasic 80-20%, Lazzari-Vargas 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Kroldrup (7 giorni), Gulan (7 giorni). GLI ALTRI Pazzagli, Camporese, Felipe, Romizi, Marchionni, Ljajic, Romulo, Babacar.

DOMANI ORE 20.45 STADIO San Paolo ARBITRO Tagliavento di Terni (Grilli-Rosi/Celi) PREZZI Da 25 a 180 euro. TV Sky Sport 1 HD e Calcio 1 HD; Premium Calcio e Calcio HD1.

1 DE SANCTIS 14 28 CAMPAGNARO CANNAVARO 11 MAGGIO

6 ARONICA

88 INLER

23 GARGANO

17 HAMSIK

29 PANDEV

8 DOSSENA

7 CAVANI

99 CASSANO

7 PATO 18 AQUILANI

10 SEEDORF

4 22 VAN BOMMEL NOCERINO

77 33 ANTONINI THIAGO SILVA 32 ABBIATI

13 NESTA

20 ABATE

NAPOLI Tutto ruota intorno al recupero di Lavezzi, per il quale si deciderà tra oggi pomeriggio e domani mattina. Così, scalpitano Pandev e Santana. Rientra Dossena sulla corsia mancina. IN GRAN FORMA Hamsik: dopo il gol al Cesena, lo slovacco vuole il bis con il Milan. DA EVITARE De Sanctis. Non perfetto su Kolarov, adesso attende lo spauracchio Pato. ALLENATORE Mazzarri PANCHINA 83 Rosati, 21 Fernandez, 18 Zuniga, 20 Dzemaili, 19 Santana, 9 Mascara, 99 Lucarelli. BALLOTTAGGI Aronica-Fernandez 60-40%, Pandev-Santana 55-45%, Maggio-Zuniga 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Britos (50 giorni), Donadel (5 giorni), Lavezzi (da valutare). GLI ALTRI Colombo, Grava, Fideleff, Chavez, Rinaudo.

MILAN Mexes continua a fare progressi: anche ieri ha lavorato col gruppo. A Napoli mancheranno otto uomini, in attacco Allegri ha solo tre punte. IN GRAN FORMA Pato: il gol del Camp Nou ha proiettato il brasiliano su picchi siderali di autostima. DA EVITARE Cassano: se dovesse confermare la fase «down» di Barcellona, è un uomo in meno. ALLENATORE Allegri PANCHINA 1 Amelia, 25 Bonera, 76 Yepes, 19 Zambrotta, 57 Valoti, 28 Emanuelson, 92 El Shaarawy. BALLOTTAGGI Antonini-Zambrotta 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno, INDISPONIBILI Mexes (15 giorni), Flamini (150 giorni), Gattuso (7 giorni), Ambrosini (30 giorni), Boateng (10 giorni), Robinho (7 giorni), Ibrahimovic (15 giorni), Inzaghi (15 giorni). GLI ALTRI Roma, De Sciglio, Taiwo.


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

ATALANTA (4-4-1-1)-PALERMO (4-4-2) DOMANI ORE 12.30 STADIO Azzurri d’Italia ARBITRO De Marco di Chiavari (Viazzi-Liberti/Gava) PREZZI da 16 a 225 euro. TV Sky Sport 1 HD, Supercalcio HD e Calcio 7 HD; Premium Calcio e Calcio HD2. 47 CONSIGLI 25 3 5 13 A. MASIELLO LUCCHINI MANFREDINI PELUSO 7 21 SCHELOTTO CIGARINI

22 10 PADOIN BONAVENTURA

11 MORALEZ 19 DENIS

10 MICCOLI 27 ILICIC

11 HERNANDEZ

20 5 90 ACQUAH E. BARRETO E. ALVAREZ

42 8 3 31 BALZARETTI MIGLIACCIO SILVESTRE E. PISANO

ATALANTA Cigarini è tornato in gruppo ed è perfettamente recuperato. Per Denis (affaticamento) si decide oggi ma c’è ottimismo, altrimenti tocca a Gabbiadini. Manfredini verso l’esordio da titolare. IN GRAN FORMA Moralez è caricato dalla doppietta all’esordio. DA EVITARE Manfredini rientra dopo un periodo non brillantissimo. ALLENATORE Colantuono PANCHINA 78 Frezzolini, 4 Capelli, 6 Bellini, 17 Carmona, 89 Marilungo, 90 Tiribocchi, 28 Gabbiadini. BALLOTTAGGI Cigarini-Carmona 70-30%, Manfredini-Capelli 60-40%, Denis-Gabbiadini 55-45%. SQUALIFICATI Doni (3 anni e 6 mesi). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Ferreira Pinto (30 giorni), Minotti (7 giorni). GLI ALTRI Ardemagni, Brighi, Caserta, Ferri, Pettinari, Raimondi.

33 TZORVAS

Devis Mangia riparte dalla stessa formazione che ha battuto l’Inter. L’unica novità è Acquah al posto di Della Rocca. Il ghanese in questo momento ha una condizione migliore. IN GRAN FORMA Barreto dopo la buona prova contro l’Inter ci tiene a fare bene contro la sua ex squadra. DA EVITARE Alvarez deve perfezionare i movimenti nei meccanismi di Mangia. ALLENATORE Mangia PANCHINA 99 Benussi, 2 Mantovani, 4 Cetto, 14 Bertolo, 7 Della Rocca, 16 Zahavi, 51 Pinilla. BALLOTTAGGI Hernandez-Pinilla 60-40%, Alvarez-Bertolo 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Di Matteo (6 giorni), Budan (6 giorni). ALTRI Rubinho, Brichetto, Muñoz, Aguirregaray, Simon, Bacinovic, Lores.

DOMANI ORE 15 STADIO Renato Dall’Ara ARBITRO Russo di Nola (Galloni-La Rocca/Irrati) PREZZI da 18 a 90 euro. TV Sky Calcio 5 HD; Premium Calcio 4.

BOLOGNA

1 GILLET 84 90 RAGGI PORTANOVA

15 PEREZ

51 LORIA

26 MUDINGAYI

3 MORLEO

33 KONE

23 DIAMANTI 10 RAMIREZ

9 DI VAIO

9 CORVIA 91 21 17 BERTOLACCI GROSSMULLER DI MICHELE 18 GIACOMAZZI

11 MESBAH

5 ESPOSITO

6 GIANDONATO

40 7 TOMOVIC CUADRADO

LECCE

Bisoli riporta Raggi a destra e Morleo a sinistra in difesa. Ramirez favorito su Acquafresca per il ruolo di seconda punta. IN GRAN FORMA Diamanti, l’unico a salvarsi per spirito e pericolosità nella brutta sconfitta di Firenze. DA EVITARE Loria, uno tra i peggiori sotto l’aspetto della condizione nel debutto in campionato. ALLENATORE Bisoli PANCHINA 25 Agliardi, 5 Antonsson, 16 Casarini, 13 Pulzetti, 35 Paponi, 17 Vantaggiato, 99 Acquafresca. BALLOTTAGGI Kone-Pulzetti 60-40%, Ramirez-Acquafresca 50-50%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Cherubin (15 giorni), Rickler (15 giorni), Gimenez (7 giorni), Cruz (80 giorni). GLI ALTRI Lombardi, Taider, Vitale, Pasi, Gavilan, Krhin, Garics, Coda, Rodriguez, Crespo.

27 JULIO SERGIO

Ieri allenamento allo stadio (dove questa mattina vi sarà la rifinitura a porte chiuse). Di Francesco sembra intenzionato a varare un nuovo modulo ed ha provato diverse soluzioni. Migliorano le condizioni di Olivera e di Carrozzieri. IN GRAN FORMA Di Michele in allenamento ha fatto vedere buoni numeri (e gol). DA EVITARE Giandonato alla prima non ha convinto, meglio aspettare. ALLENATORE Di Francesco PANCHINA 99 Benassi, 13 Ferrario, 20 Brivio, 8 Obodo, 22 Piatti, 77 Pasquato, 15 Ofere. BALLOTTAGGI Giandonato-Obodo 55-45%, Bertolacci-Piatti 55-45%, Corvia-Pasquato 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Carrozzieri (14 giorni), Strasser (7 giorni), Oddo (4 giorni). GLI ALTRI Petrachi, Legittimo, Diamoutene, Bergougnoux, Falcone, Muriel.

PAGELLE IN ANTEPRIMA Domani alle 19 un’anticipazione delle pagelle dei nostri inviati sui campi di Serie A PARMA (4-4-1-1)-CHIEVO (4-3-1-2) DOMANI ORE 15 STADIO Ennio Tardini ARBITRO Doveri di Roma (Manganelli-Preti/Massa) PREZZI da 15 a 100 euro. TV Sky Calcio 6 HD.

PARMA

83 MIRANTE 5 29 6 19 ZACCARDO PALETTA A. LUCARELLI RUBIN 80 VALIANI

4 MORRONE

8 23 GALLOPPA MODESTO

10 GIOVINCO 11 FLOCCARI

77 THEREAU

31 PELLISSIER 7 SAMMARCO

56 HETEMAJ 13 JOKIC

16 L. RIGONI

12 CESAR

10 LUCIANO

3 ANDREOLLI

21 N.FREY

54 SORRENTINO

Solo Danilo Pereira si allena a parte. Dei recuperati soltanto Gobbi potrebbe andare in panchina. Probabile tribuna per gli altri (Valdes, Marques e Palladino) ancora lontani dalla forma migliore. IN GRAN FORMA Giovinco, estro e qualità per l’attacco. DA EVITARE Rubin: intimorito dopo il debutto negativo. ALLENATORE Colomba PANCHINA 1 Pavarini, 18 Gobbi, 13 Brandao, 40 Nwankwo, 20 Blasi, 7 Biabiany, 99 Pellè. BALLOTTAGGI Valiani-Biabiany 55-45%, Floccari-Pellè 60-40%, Rubin-Gobbi 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI D. Pereira (6 giorni). GLI ALTRI Gallinetta, Feltscher, Ze Eduardo, Jadid, Musacci, Santacroce, Crespo, Valdes, Marques, Palladino.

Oltre al difensore Acerbi, che continua a svolgere un lavoro specifico a parte, ieri non si è allenato Cruzado a causa di una colica addominale. Oggi rifinitura a porte chiuse e poi partenza per Parma. IN GRAN FORMA Pellissier ha iniziato col piede giusto e Parma gli porta bene. DA EVITARE Jokic non ha ancora il passo giusto per scendere sulla fascia. ALLENATORE Di Carlo PANCHINA 17 Puggioni, 4 Morero, 93 Dramé, 6 Bradley, 8 Cruzado, 9 Moscardelli, 23 Paloschi. BALLOTTAGGI Andreolli-Morero 51-49%, Sammarco-Cruzado 65-35%, Thereau-Paloschi 55-45%. SQUALIFICATI Sardo (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Acerbi (10 giorni). GLI ALTRI Squizzi, Coletta, Mandelli, Djengoue, Gallozzi, Vacek, Grippo, Uribe, Grandolfo.

DOMANI ORE 15 STADIO Artemio Franchi ARBITRO Valeri di Roma (Dobosz-Passeri/Rocchi) PREZZI (disponibile solo settore ospiti con tessera tifoso) 25 euro. TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio 2. 1 BRKIC 2 13 VITIELLO ROSSETTINI 70 MANNINI

14 GAZZI

3 DEL GROSSO

10 23 D’AGOSTINO BRIENZA

11 CALAIÒ

7 PEPE

19 TERZI

18 GONZALEZ

14 VUCINIC

10 DEL PIERO

21 PIRLO

8 MARCHISIO

27 KRASIC

6 3 15 26 GROSSO CHIELLINI BARZAGLI LICHTSTEINER

SIENA

ALLENATORE Sannino PANCHINA 25 Pegolo, 6 Angelo, 26 Pesoli, 8 Vergassola, 36 Bolzoni, 7 Troianiello, 9 Larrondo. BALLOTTAGGI Vitiello–Angelo 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Angella (60 giorni), Reginaldo (7 giorni). GLI ALTRI Farelli, Belmonte, Milanovic, Contini, Rossi, Acosta, Grossi, Sestu, Destro.

SQUADRE

PT G

PARTITE V N P

RETI F S

JUVENTUS

3

1

1

0

0

4

1

NAPOLI

3

1

1

0

0

3

1

FIORENTINA

3

1

1

0

0

2

0

UDINESE

3

1

1

0

0

2

0

PALERMO

3

1

1

0

0

4

3

CAGLIARI

3

1

1

0

0

2

1

CHIEVO

1

1

0

1

0

2

2

GENOA

1

1

0

1

0

2

2

LAZIO

1

1

0

1

0

2

2

MILAN

1

1

0

1

0

2

2

NOVARA

1

1

0

1

0

2

2

CATANIA

1

1

0

1

0

0

0

SIENA

1

1

0

1

0

0

0

INTER

0

1

0

0

1

3

4

ROMA

0

1

0

0

1

1

2

CESENA

0

1

0

0

1

1

3

BOLOGNA

0

1

0

0

1

0

2

LECCE

0

1

0

0

1

0

2

PARMA

0

1

0

0

1

1

4

ATALANTA*

-5 1

0

1

0

2

2

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *Atalanta ha sei punti di penalizzazione

MARTEDÌ 20 SETTEMBRE NOVARA-INTER (ore 20.45)

JUVENTUS

Probabile conferma dell’undici andato in campo domenica con il Catania. Ieri allenamento pomeridiano a Colle Val d’Elsa, stamani rifinitura a porte chiuse, sempre a Colle Val d’Elsa. IN GRAN FORMA Gazzi, il motorino del centrocampo. DA EVITARE Del Grosso, potrebbe avere problemi a sinistra.

SERIE A

PROSSIMO TURNO

SIENA (4-4-2)-JUVENTUS (4-2-4) CHIEVO

19

CLASSIFICA

BOLOGNA (4-3-1-2)-LECCE (4-2-3-1) PALERMO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Toccherà ancora a Pirlo-Marchisio guidare il 4-2-4 di Antonio Conte. Vidal partirà dalla panchina, mentre sulle fasce Elia e Krasic si giocano una maglia, con Pepe sicuro titolare. IN GRAN FORMA Pirlo, da applausi alla prima, dirige da maestro. DA EVITARE Krasic è reduce da un infortunio, rischia anche la panchina. ALLENATORE Conte PANCHINA 30 Storari, 19 Bonucci, 5 Pazienza, 17 Elia, 22 Vidal, 32 Matri, 18 Quagliarella. BALLOTTAGGI Krasic-Elia 60-40%, Del Piero-Matri 55-45%. SQUALIFICATI De Ceglie (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Iaquinta (20 giorni). GLI ALTRI Motta, Sorensen, Amauri, Toni, Marrone, Estigarribia, Giaccherini.

MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE (ore 20.45) CESENA-LAZIO CHIEVO-NAPOLI FIORENTINA-PARMA GENOA-CATANIA JUVENTUS-BOLOGNA LECCE-ATALANTA MILAN-UDINESE PALERMO-CAGLIARI GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE (ore 20.45) ROMA-SIENA

MARCATORI 2 RETI: Moralez (Atalanta), Milito (1)(Inter), Miccoli (Palermo) 1 RETE: Conti e El Kabir (Cagliari), Guana (Cesena), Pellissier (Chievo), Thereau (Chievo), Cerci (Fiorentina), Gilardino (Fiorentina), Mesto (Genoa), Veloso (Genoa), Forlan (Inter), Lichsteiner (Juventus), Marchisio (Juventus), Pepe (Juventus), Vidal (Juventus), Cisse' (Lazio), Klose (Lazio), Cassano (Milan), Ibrahimovic (Milan), Campagnaro (Napoli), Hamsik (Napoli), Lavezzi (Napoli), Marianini (Novara), Paci (Novara), Hernandez (Palermo), Pinilla (Palermo), Giovinco (Parma; 1 rigore), De Rossi (Roma), Basta (Udinese), Di Natale (Udinese)

1 BUFFON

GAZZA OFFSIDE Lunedì mattina «Gazza Offside», la trasmissione di approfondimento dedicata alla giornata di Serie A

In rete

2 Mutu

Gol al Catania

5 Pirlo

Uomo assist

2 .it

Cerci (Fiorentina) e Pellissier (Chievo) sono gli unici due giocatori che hanno chiuso la scorsa stagione segnando e sono andati a rete all’esordio quest’anno. Per Cerci gol alla giornata 37.

SI GIOCA D’ANTICIPO AL MEAZZA

Adrian Mutu ha nel Catania una delle sue vittime preferite, 5 reti in 7 incontri nei quali è imbattuto con 6 vittorie e 1 pareggio; solo a Palermo e Siena ha segnato di più (6 reti)

INTER - ROMA

Il neojuventino è l’unico giocatore che nello scorso weekend ha dato due assist; all’esordio in bianconero ha già eguagliato gli assist della scorsa stagione (in 17 presenze, 1.137 minuti giocati)

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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

MONDO

Un altro sceicco cerca squadra a Manchester L’emiro del Qatar in Inghilterra già lunedì per trattare lo United Ferguson prepara la sfida col Chelsea elogiando Villas Boas STEFANO BOLDRINI LONDRA (Gran Bretagna)

Uno sceicco tira l'altro. L'ultimo in arrivo, secondo il Mirror, è addirittura l'emiro del Qatar: la famiglia Al Thani sarebbe interessata all'acquisto del Manchester United e una delegazione della famiglia reale dovrebbe sbarcare a Manchester lunedì, per avviare la trattativa. Gli Al Thani, che possiedono palazzi da sogno a Londra, con vista su Hyde Park, oltre ad una quota importante della potente catena di supermercati Sainsbury, sarebbero disposti ad investire 1,6 miliardi di sterline per il club posseduto dal 2005 dai Glazer. Affari e politica Lo scopo? Molto semplice: acquistare la squadra più famosa in Asia col Real Madrid e dare un'ulteriore spinta al mondiale del 2022. L'affare nasconde però anche una matrice politica: comprare lo United, il club che ha vinto più titoli nel campionato inglese, significa entrare in casa del nemico con un'operazione spettacolare. La federazione di Londra, scottata dalla mancata assegnazione del mondiale 2022, ha infatti cercato di scardinare il potere del presidente Fifa Blatter, portando alla luce un imbarazzante giro di bustarelle che avrebbe favorito Russia (2018) e Qatar (2022). Bisogna però fare i conti con i Glazer, che dopo aver ritirato il Manchester United dalla Borsa di Londra nel 2005, sono ora pronti a ricollocarlo in quella di Singapore. Proprio ieri è arrivato il via libera. Se la risposta del mercato azionario dovesse essere positiva - in Asia i tifosi dello United sfiorano i 200 milioni - sarebbe azzerato il debito attuale: 635 milioni di sterline.

Wayne Rooney e il gruppo felice del Manchester United dopo un suo gol. Ora quei gol li vogliono gli arabi EPA

clic IN PREMIER 2 ARABI: AL MANSOUR (CITY) E AL FAYED (FULHAM) Derby arabo a Manchester? Sì, se l’emiro del Qatar prende lo United. Infatti dal 2008 Al Mansour, fratellastro del presidente degli Emirati Arabi, è il proprietario del City. In Premier ci sono diversi padroni stranieri, e tra loro un altro arabo: Al Fayed, proprietario del Fulham

Ferguson e AVB In attesa degli

eventi, il Manchester United ospita domani il Chelsea. È il primo vero esame per André Villas Boas, imbattuto nelle gare ufficiali. Sir Ferguson non crede ad una Premier limitata alle squadre di Manchester, in testa a punteggio pieno: «Il Chelsea rappresenta una minaccia seria. I due Manchester regalano pagine ai giornali, ma il Chelsea fa sul serio. Reggerà fino all' ultimo». Manchester United-Chelsea è anche la sfida tra l'allenatore più anziano della Premier (Ferguson viaggia verso i 70 anni) e il più giovane (Villas Boas il 17 ottobre taglia il traguardo dei 34). Ferguson ammira il rivale: «Se alla sua età guida una squadra come il

Chelsea, significa che è davvero bravo». Sull'altro versante, Villas Boas ha subito chiarito che «questa partita arriva molto presto e non può essere decisiva. Giudicare il mio lavoro dopo cinque gare sarebbe un errore». C'è rispetto di Ferguson: «E' bravissimo a scovare nuovi talenti. La forza dello United è che può permettersi due squadre. Si è visto in Champions col Benfica. Un confronto a distanza tra me e Ferguson? E' una prospettiva sbagliata, contano i giocatori». Manchester senza Welbeck, Cleverley, Vidic e Rafael, Chelsea privo di Drogba. I presenti, però, sono attori da Oscar.

y

COSÌ LA PREMIER

Oggi alle 15 si gioca la quinta giornata della Premier League. Programma: BlackburnArsenal (ore 13.45); Aston VillaNewcastle (16), Bolton-Norwich, Everton-Wigan, Swansea-Wba, Wolves-Qpr. Domani: (14.30) TottenhamLiverpool; FulhamMan City (16), SunderlandStoke City; Man. UnitedChelsea (17) Classifica Manchester United e Manchester City p. 12; Chelsea 10; Newcastle e Stoke 8; Liverpool e Wolves 7; Aston Villa 6; Wigan 5; Everton, Qpr e Arsenal 4; Wba, Bolton e Tottenham 3; Sunderland, Norwich, Fulham e Swansea; Blackburn 1.

FRANCIA

GERMANIA

ARABIA CON L’AL WASL

Paulo Sousa rissoso testata a un cronista in una partitella

Lione-Marsiglia è la supersfida Leo: «Beckham sì»

Lo Stoccarda passa a Friburgo Oggi c’è il Werder

Maradona inizia con una sconfitta «Giusto un pari»

PARIGI (a.g.) Dopo le buone prestazioni in Champions, Lione e Marsiglia si sfidano in campionato, nel posticipo di domani. La squadra di Deschamps cerca la prima vittoria, quella di Garde, con Gourcuff che spera nel rientro, punta alla vetta dove c’è il Montpellier, in trasferta a Brest. Il Psg è ospite dell’Evian. Intanto Leo fa sapere che gli piace Beckham, in scadenza coi Galaxy: «Grande professionista, lo stimo, per lui le porte sono spalancate». Il Lilla, rivale Champions dell’Inter, ospita il Sochaux.

Lo Stoccarda ha aperto la sesta giornata della Bundesliga con il 2 1 in casa del Friburgo. Protagonista Harnik, autore della doppietta decisiva al 33’ del primo tempo e al 28’ della ripresa. Per il Friburgo inutile il gol di Cisse a 5’ dalla fine.

Galeotta fu, mercoledì sera, una partita amichevole giocata tra formazioni di giornalisti sportivi, Ci ha partecipato anche Paulo Sousa (nella foto), ex centrocampista di Juventus e Inter e attuale allenatore del Videoton, campione in carica d’Ungheria e attualmente a poco più di metà classifica. Ma sarebbe stato meglio di no. Sousa infatti ha dato una testata al giornalista del Nemzeti Sport, l'unico quotidiano sportivo del paese. La notizia ha scosso l'intera Ungheria, anche perché il tecnico del Videoton — nonostante le testimonianze dirette — ha negato l'accaduto, dicendo che si è trattato di un normale scontro di gioco. Il giornalista (Bence Borbola) è stato ricucito con 3 punti di sutura. Sousa aveva preso parte alla partita, solo perché il suo club é vicino ad una delle redazioni dei giornali. Tamás Misur

6a GIORNATA Auxerre-Caen; Nizza-Ajaccio; Brest-Montpellier; Lorient-St Etienne; TolosaBordeaux; Valenciennes-Digione; Lilla- Sochaux. Domani: EvianPsg; Rennes-Nancy; LioneMarsiglia. CLASS. Montpellier 12; Lione 11; Lilla, Psg, Tolosa, Rennes 10; Lorient, Sochaux, 8; St Etienne 7, Auxerre, Bordeaux, Evian, Caen, Digione 6; Ajaccio 5; Brest 4; Marsiglia 3; Nancy, Nizza 2; Valenciennes 1.

Pep Guardiola, 40 anni, tecnico del Barcellona ANSA

Il Barça contro l’incubo pari Real, che incassi FILIPPO MARIA RICCI MADRID

Il Barcellona cerca una vittoria per la tranquillità, al Madrid si contano i (tanti) soldi incassati dal club e i minuti concessi da Mou ai suoi uomini. Dopo il paio di 2-2 consecutivi con Real Sociedad e Milan, il Barça senza Piqué, Alexis e Iniesta stasera aspetta l'Osasuna. Che non ha ancora perso ma che stando alle parole del proprio allenatore, Mendilibar, arriva al Camp Nou con magre illusioni: «Col Barça se vai all'attacco te ne fanno 8, se ti difendi te ne fanno 8 lo stesso. La vedo dura che arrivino a 3 gare senza vincere». Pep è apparso in conferenza stampa serio e battagliero, deciso a difendere i suoi: «Dopo la gara col Villarreal, Busquets come centrale era un fenomeno, ora sembra sia un inutile. Io non ho mai promesso titoli e non lo faccio neanche ora. Ciò che prometto è che continueremo a giocare come contro Real Sociedad e Milan: tirando in porta 23 volte e col 70% di possesso palla». Che numeri Il Real gioca domani a Valencia col

Levante, dove l'anno scorso pareggiò. Ronaldo, che costa da solo più di tutta la rosa rivale, si cura la caviglia offesa ed è in dubbio. Il portoghese sinora nelle 5 gare ufficiali della stagione ha giocato tutti e 450 i minuti, come 5 suoi compagni. Altri 3 sono sopra quota 400. Altro che turnover: Mou nelle ultime 3 gare è partito sempre con gli stessi. L'ultimo numero di giornata è appariscente: 480.2 milioni di euro, ovvero il fatturato del Madrid nella stagione 2010-11, in crescita dell'8.6%. Anche il debito è significativo: 244.6 milioni, ed è calato del 30.6%. 4A GIORNATA Barcellona-Osasuna, Sporting Gijon-Valencia, Granada-Villarreal, Maiorca-Malaga, Siviglia-Real Sociedad. Domani Getafe-Rayo Vallecano, Saragozza-Espanyol, Atletico Madrid-Racing Santander, Levante-Real Madrid, Athletic Bilbao-Betis. CLASSIFICA Real Madrid, Valencia, Betis 6, Barcelona, Real Sociedad, Siviglia, Osasuna 4, Malaga, Espanyol, Maiorca 3, Levante, Rayo Vallecano 2, Racing Santander, Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Getafe, Villarreal, Saragozza 1, Sporting Gijon, Granada 0.

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IN UNGHERIA

6a giornata Ieri Friburgo Stoccarda 1 2. Oggi B. Leverkusen Colonia; Amburgo Monchengladbach; Hertha Berlino Augsburg; Hoffenheim Wolfsburg; Norimberga Werder Brema; Kaiserslautern Mainz. Domani Hannover Borussia Dortmund; Schalke Bayern Monaco. CLASSIFICA Werder, Bayern 12 punti; Bayer Leverkusen, Moenchengladbach, Stoccarda 10; Norimberga, Hoffenheim, Schalke 9; Hertha Berlino, Hannover 8; Borussia Dortmund, Mainz 7; Wolfsburg 6; Friburgo, Colonia 4; Augsburg, Kaiserslautern 2; Amburgo 1.

SPAGNA

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Taccuino SPAGNA

Eto’o verso l’intesa col Barça per il suo passaggio all’Inter BARCELLONA Samuel Eto’o e Barcellona verso la pace. Secondo il quotidiano «Sport», Eto’o avrebbe dato mandato ai legali di mettere fine al contenzioso coi blaugrana circa il suo passaggio all'Inter. Eto’o reclama va 3 milioni come percentuale del trasferimento (il 15% dei 20 milioni pagati dall'Inter), percentuale che il Barca si è rifiutato di riconoscergli. Intanto, è caso Eto’o an che a Mosca: pare ci sia un vizio di forma nel visto che l’Anzhi ha fatto all’attaccante per l’ingresso in Russia. Escluse però sanzioni sportive.

ABU DHABI Debutto in chiaroscuro per Maradona (foto) sulla panchina dell'Al Wasl di Dubai, battuto 4 3 dall'Al Jazira, campione in carica degli Emirati. La squadra dell'ex ct argentino è andata sotto 3 1, ma una doppietta dell'argentino Donda, autore già della prima rete, le ha permesso di rimontare. Nel recupero, il brasiliano Bare ha segnato il 4 3. Maradona alla fine era soddisfatto: «I giocatori si sono mostrati combattivi, sono contento di loro. Nella ripresa in campo c'eravamo solo noi, il 3 3 alla fine sarebbe stato più giusto».

FRANCIA-LIGUE 2

Simone debutta con un pari sulla panchina del Monaco MARSIGLIA Marco Simone ha debuttato ieri con un pari esterno sulla panchina del Monaco: 1 1 sul cam po del Bastia. Intanto chiamato a commentare la scelta del Monaco di puntare su Simone allenatore, Didier De schamps (che lo ha avuto come giocatore al Principato) non è stato tenero. «Marco avrà l'occasione di capire la differenza tra l'opinionista tv e stare in panchina».

UEFA

Tre milioni per la vincente dell’Europa League L’Uefa ha stabilito i premi per le partecipanti all’Eu ropa League: si parte dai 640.000 euro per la fase a gironi ai 700.000 per le semifinali. La vincitrice incasse rà 3 milioni di euro, la seconda ne riceverà 2.


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SERIE BWIN L’ANTICIPO DELLA 5a GIORNATA

Derby spettacolo Sprint Verona Rincorsa Padova Finisce 2-2 una partita ricca di emozioni La squadra di Dal Canto recupera due volte VERONA PADOVA

2 2

GIUDIZIO7777 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Russo (V) al 22’, Cutolo (P) al 29’, D’Alessandro (V) al 35’ p.t.; Cacia (P) all’8’ s.t. VERONA (4-3-3) Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Hallfredsson; D’Alessandro (dal 21’ s.t. Berrettoni), Bjelanovic (dal 21’ s.t. Ferrari), Gomez (dal 36’ s.t. Esposito). PANCHINA Nicolas, Cangi, Ceccarelli, Mancini. ALLENATORE Mandorlini . PADOVA (4-3-3) Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa, Milanetto, Marcolini; Cutolo (dal 21’ s.t. Drame), Cacia (dal 43’ s.t. Ruopolo), Lazarevic. PANCHINA Perin, Donati, Portin, Osuji, Italiano. ALLENATORE Dal Canto. ARBITRO Ciampi di Roma ESPULSI L’allenatore Mandorlini (V) al 30’ p.t. AMMONITI Cutolo (P) per comportamento non regolamentare,; Cuffa (P) e Lazarevic (P) per gioco scorretto. NOTE paganti 4.800, incasso di 91.926 euro; abbonati 10.515, quota di 96.792 euro. Tiri in porta 7-4. Tiri fuori 5-6. In fuorigioco 0-1. Angoli 9-2. Recuperi: primo tempo 1’, secondo tempo 4’.

Tutta la gioia mischiata alla rabbia di Aniello Cutolo, 27 anni LIVERANI DAL NOSTRO INVIATO

ROBERTO PELUCCHI VERONA

Un derby bellissimo, intenso, ben giocato da due squadre che saranno protagoniste fino al termine del campionato. E’ finita 2-2, ed è un peccato per lo splendido Verona del primo tempo, ma il Padova della

ripresa ha dimostrato una volta di più di essere squadra di categoria, con le palle. E’ andato sotto due volte e per due volte ha rialzato la testa, come soltanto le grandi squadre sanno fare. Che Verona Il primo tempo è sta-

to una sinfonia veronese. Subito in pressing asfissiante sui portatori di palla e sul cervello

del centrocampo Milanetto. E poi martellante dalle fasce, soprattutto a sinistra, dove si è visto un Gomez straordinario. Verona padrone del centrocampo con Tachtsidis a dirigere l’orchestra, ben sorretto da Russo e soprattutto da Hallfredsson, uno che dovrebbe giocare in A. Al 22’ il primo, meritatissimo gol: Gomez si è bevuto Legati e ha messo in mezzo per l’accorrente Russo, che ha avuto vita facile. Il Padova non ha mollato e si è rimesso in pista grazie a una genialata del contestatissimo ex Cutolo: sinistro sotto la traversa e di poco oltre la linea di porta. L’attaccante è poi andato a esultare sotto la curva veronese, mettendo le mani alle orecchie e scatenando una vergognosa bolgia (Mandorlini espulso). Eppoi ci si lamenta degli ultrà... Il Verona non si è fermato, ha continuato ad attaccare a testa bassa, meritandosi il raddoppio: da sinistra stavolta ha crossato Scaglia, Renzetti non ci è arrivato di testa e D’Alessandro ha colpito di controbalzo (2-1). Carattere Padova Soffocata nel primo tempo, ma mai morta, la squadra di Dal Canto si è riscattata nella ripresa, quando è uscito soprattutto il carattere. Ma è stato cercato anche in modo diverso Cacia. Nel primo tempo forse qualcuno era convinto che davanti ci fosse Ruopolo, uno che gioca spalle alla porta, fa la guerra e ti fa salire. In questo Padova lui è un valore aggiunto. Con Cacia bisogna cambiare lo spartito, e quando questo è successo si sono visti gli effetti. All’8’ Cutolo ha dato palla all’ex del Piacenza, che spalle alla porta si è girato, lasciando esterrefatti Mareco (all’esordio) e Maietta, e poi ha colpito di destro. Un gol da grande attaccante.

le Pagelle

di ro. pe.

Gomez per un tempo è fantastico Marcolini tiene in piedi la squadra VERONA 7

PADOVA 6,5

RAFAEL 6 Si fa sorprendere dal tiro di Cutolo, una provvidenziale uscita per fermare Cacia.

PELIZZOLI 6 Viene preso in controtempo dal tiro di D’Alessandro.

ABBATE 6 Fa la guardia su Lazarevic, appena può si sgancia.

LEGATI 5 Serata da dimenticare, Gomez lo tira matto e lui crolla al tappeto.

MARECO 5,5 Era all’esordio. Perfetto fino a quando viene bruciato da Cacia. MAIETTA 6 Anche lui «fregato» da Cacia, ma salva anche qualcosa. SCAGLIA 6,5 E’ suo l’assit per il 2 1, spinge di brutto nel primo tempo. RUSSO 6,5 Ottimo inserimento per l’1 0, tantissima sostanza. TACHTSIDIS 6,5 Buona regia, recupera e imposta. Nella ripresa si fa sentire la fatica. HALLFREDSSON 7 Questa non è la categoria per lui, è una spanna sopra a parecchi. D’ALESSANDRO 6,5 Tiene inchiodato Renzetti e segna pure un bel gol. BERRETTONI 6 Cerca subito la porta, senza fortuna. BJELANOVIC 6 Fa salire la squadra ed è utile anche nei recuperi. FERRARI 6 Entra nel momento di maggior sofferenza, aiuta a tenere. MIGLIORE h 7,5 ILGOMEZ

SCHIAVI 6,5 Il migliore dei difensori, un salvataggio determinante nel primo tempo su Gomez. TREVISAN 6 Non fa in tempo a chiudere Russo sull’1 0, poi c’è sempre. RENZETTI 6 E’ sorvolato dal cross di Russo, poi corretto in gol da D’Alessandro. Meglio nella ripresa. CUFFA 5 Hallfredsson lo sovrasta, Gomez gli fa pure un tunnel. Frana. MILANETTO 6 Soffocato dal pressing veronese nel primo tempo. Riemerge alla distanza. IL MIGLIORE h 6,5 MARCOLINI Ancora una volta è lui a tenere su la baracca. CUTOLO 6,5 Ex bersagliato da insulti e fischi. Tanti pasticci, ma pure gol e assist. Le provocazioni al pubblico poteva risparmiarsele. DRAME 6 Velocissimo come sempre.

Per un tempo è fantastico per continuità e qualità delle giocate. Offre l’assist per l’1 0, ubriaca Legati. (Esposito s.v.)

CACIA 6,5 Il gol del 2 2 è un gioiello. Lui ha colpi come questi, ma bisogna metterlo nelle condizioni per mostrarli. (Ruopolo s.v.)

All. MANDORLINI 7 Bel Verona nel primo tempo: compatto, propositivo, ficcante. Espulso per il caos seguito all’1 1, doveva restare fuori dalla penosa bolgia.

LAZAREVIC 6 Qualche spunto, Abbate lo controlla bene. All. DAL CANTO 6,5 Il Padova nel primo tempo non c’è, nella ripresa esce il carattere.

TERNA ARBITRALE: CIAMPI 6 Arbitra con diplomazia, sarebbe servito qualche cartellino in più. Manna 6- De Benedictis 6

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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

SERIE BWIN LA 5a GIORNATA

4 Carbone e Pecchia, attenti

A

I NUMERI

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In bilico le panchine di Varese e Gubbio, rischia pure Menichini. E Baldini è in difficoltà

Le panchine saltate nella scorsa stagione in B: il primo è stato Apolloni (Grosseto) dopo la sesta giornata.

bio tremerà non poco. Si cominciano a fare i nomi dei successori, come Maran (vicino alla firma in estate, ma oggi dubbioso), davanti ad Apolloni, Moriero e Galderisi.

GUGLIELMO LONGHI

Zero punti, zero gol. Dopo quattro giornate certi numeri sono più di un segnale di pericolo: l’avvocato Pecchia, a secco di vittorie col Gubbio e Carbone, tecnico del Varese che non ha ancora segnato, sono i primi allenatori a rischio. Poi c’è chi non se la sta passando benissimo (Menichini e Baldini). Per tutti in settimana è arrivata la fiducia della società, ma è chiaro che le partite di oggi potrebbero diventare decisive.

6

Gli allenatori debuttanti quest’anno in B: Auteri (Nocerina), Carbone (Varese), Pea (Sassuolo), Pecchia (Gubbio), Scienza (Brescia) e Ugolotti (Grosseto)

Choc da neopromossa Comincia-

mo dal caso più grave. Dopo quattro sconfitte, 14 gol incassati e solo 3 segnati, Pecchia si gioca tutto (o quasi) oggi al Braglia contro un Modena che non può regalare punti visto la classifica deficitaria. La neopromossa sta pagando salato il salto di categoria: allenatore debuttan-

Benito Carbone, 40 anni, prima stagione alla guida del Varese LAPRESSE

te, squadra giovane e inesperta. Niente è compromesso, ma un inizio del genere pochi se lo sarebbero aspettato. Stavolta l’effetto sorpresa ha funzionato al contrario: ha bloccato il gruppo, non esaltato. E così in caso di sconfitta la panchina del Gub-

In caso di k.o. si cambia: il Varese pensa a Cosmi, per gli umbri il favorito è Maran

Come l’Inter Benny Carbone ieri ha rispolverato l’orgoglio: «Abbiamo sbagliato la gara contro il Livorno e io mi assumo ogni responsabilità. So che con l’AlbinoLeffe sarà la partita della vita, mancano i risultati, è vero, ma anche l’Inter, che ha cambiato l’allenatore lasciando pressoché invariato l’organico, ha dei problemi. E quindi non c’è da stupirsi se noi, che abbiamo rivoluzionato la rosa, stentiamo a trovare l’intesa. Ma è solo questione di tempo. E poi battendo l’AlbinoLeffe avremmo gli stessi punti del Varese un anno fa dopo la 5ª giornata». Anche la sua panchina è più instabile di uno sgabello: nei giorni scorsi è stato contattato Cosmi che sembrava a un passo dall’accordo.

Come un anno fa? Settimana complicata anche per Menichini che oggi non può accontentarsi di un risultato diverso dalla vittoria. Il tecnico spera che non si ripeta la situazione dello scorso campionato: cacciato dopo la 17ª giornata, ripreso dopo la 27ª. La società ha comunque contattato Franco Lerda. Ma sarebbe il terzo allenatore sul libro paga, visto che c’è anche Corini. Un lusso.

CLASSIFICA PT

PADOVA BRESCIA TORINO SASSUOLO PESCARA SAMPDORIA GROSSETO REGGINA ALBINOLEFFE LIVORNO VERONA NOCERINA BARI CITTADELLA EMPOLI MODENA VARESE CROTONE (-1) VICENZA ASCOLI (-7) JUVE STABIA (-1) GUBBIO

11 10 10 9 9 8 8 7 7 7 7 4 4 4 3 3 2 1 1 0 0 0

PARTITE G V N P 5 3 2 0 4 3 1 0 4 3 1 0 4 3 0 1 4 3 0 1 4 2 2 0 4 2 2 0 4 2 1 1 4 2 1 1 4 2 1 1 5 2 1 2 4 1 1 2 4 1 1 2 4 1 1 2 4 1 0 3 4 1 0 3 4 0 2 2 4 0 2 2 4 0 1 3 4 2 1 1 4 0 1 3 4 0 0 4

RETI F S 10 5 6 2 6 2 6 2 9 6 11 3 7 4 8 4 8 7 4 3 7 7 4 5 3 4 4 8 6 9 5 9 0 4 1 4 1 5 6 5 2 5 3 14

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

2010 – 2011

PROSSIMO TURNO Venerdì 23, ore 20.45 VICENZA-LIVORNO Sabato 24, ore 15 ALBINOLEFFE-SAMPDORIA, ASCOLI-VERONA, BRESCIA-CITTADELLA, GROSSETO-CROTONE, GUBBIO-VARESE, JUVE STABIA-PESCARA, NOCERINA-TORINO, PADOVA-MODENA, SASSUOLO-BARI Lunedì 26, ore 20.45 EMPOLI-REGGINA

LIVORNO JUVE STABIA

ASCOLI SASSUOLO

BARI NOCERINA

CITTADELLA VICENZA

S

tornato dopo un paio d’anni di stop e non si aspettava tante difficoltà. Il suo Vicenza sta faticando più del previsto: un solo punto, un solo gol. L’inizio è stato pessimo, sconfitte a Brescia e in casa col Sassuolo, poi il pari di Ascoli e l’immeritato k.o. in casa col Torino. La squadra ha dato segni di ripresa e questo potrebbe ridare ottimismo a un tecnico rimasto stupito per primo dalla classifica.

Leo Menichini, 57 anni, allenatore del Crotone

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CROTONE EMPOLI

SASSUOLO (4-3-3) 17 POMINI 33 LAVERONE 22 TERRANOVA 6 PICCIONI 3 LONGHI 4 MAGNANELLI 14 COFIE 28 BIANCHI 7 MASUCCI 11 BOAKYE 12 SANSONE All. PEA

BARI (4-3-3) 1 LAMANNA 2 CRESCENZI 55 BORGHESE 3 DOS SANTOS 29 GAROFALO 6 DE FALCO 5 DONATI 54 BOGLIACINO 34 DEFENDI 83 DE PAULA 7 RIVAS All. TORRENTE

NOCERINA (3-4-3) 1 GORI 17 FILOSA 3 DI MAIO 2 NIGRO 21 DEL PRETE 8 BRUNO 6 DE LIGUORI 11 BOLZAN 22 CATANIA 9 CASTALDO 70 FARIAS All. AUTERI

CITTADELLA (4-4-2) 71 CORDAZ 2 VITOFRANCESCO 29 GASPARETTO 5 PELLIZZER 56 DE VITO 10 BELLAZZINI 8 BRANZANI 80 SCHIAVON 27 JOB 9 DI CARMINE 11 MAAH All. FOSCARINI.

VICENZA (4-3-1-2) 88 FRISON 19 MARTINELLI 44 AUGUSTYN 3 BASTRINI 13 GIANI 18 ROSSI 2 PARO 39 SOLIGO 6 MISURACA 10 ABBRUSCATO 27 PAOLUCCI All. BALDINI

CROTONE (4-3-3) 1 BELEC 24 FLORENZI 19 VINETOT 33 TERIGI 37 MAZZOTTA 7 CAETANO 21 LOVISO 4 GALARDO 85 GABIONETTA 22 DJURIC 90 CIANO All. MENICHINI

EMPOLI (4-4-2) 1 PELAGOTTI 24 BUSCÉ 25 MORI 21 STOVINI 88 FATIC 6 VALDIFIORI 5 MORO 22 SAPONARA 10 TAVANO 11 CESARETTI 99 MCHEDLIDZE All. AGLIETTI

PANCHINA 37 Maurantonio, 21 Pasqualini, 77 Tamburini, 17 Marchionni, 22 Boniperti, 7 Beretta, 9 Romeo.

PANCHINA 1 Bassi, 24 Marzoratti, 27 Consolini, 19 Rea, 16 Valeri, 21 Laribi, 77 Marchi.

PANCHINA 37 Koprivec, 22 Polenta, 23 Ceppitelli, 21 Scavone, 8 Rivaldo, 10 Forestieri, 28 Marotta.

PANCHINA 89 Russo, 13 Alcibiade, 20 Scalise, 87 Marsili, 15 Sacilotto,10 Negro, 23 Plasmati.

PANCHINA 1 Pierobon, 24 Marchesan, 3 Scardina, 7 Di Roberto, 19 Baselli, 22 Magallanes, 20 Martignago.

PANCHINA 1 Acerbis, 4 Zanchi, 23 Tonucci, 24 Rigoni, 79 Gavazzi, 22 Bariti, 11 Tulli.

PANCHINA 61 Bindi, 6 Ligi, 23 Correia, 27 Eramo, 36 Maiello, 17 Sansone, 9 Pettinari

PANCHINA 1 Dossena, 2 Chara, 33 Camano, 12 Coppola, 15 Signorelli, 14 Dumitru, 9 Coralli

ARBITRO Nasca di Bari GUARDALINEE Di Francesco-La Penna PREZZI da 14 a 95 euro TV Sky Calcio 11

ARBITRO Tommasi di Bassano del Grappa GUARDALINEE Cucchiarini-Di Bello PREZZI da 13 a 50 euro TV Sky Calcio 7 HD e Premium Calcio 1

ARBITRO Baratta di Salerno GUARDALINEE Argiento-Fabbri PREZZI da 13 a 45 euro TV Sky Calcio 13

ARBITRO Calvarese di Teramo GUARDALINEE Citro-Adduci PREZZI da 12 a 55 euro TV Sky Calcio 10

ASCOLI Castori può contare su Marchionni. Pesanti le assenze di Sbaffo, Andelkovic e Parfait, che rientrerà lunedì dall’impegno con la nazionale. Squalificati nessuno Diffidati Pederzoli. SASSUOLO Conferma di Bianchi a centrocampo, di Masucci in attacco, e rientro probabile per Boakye in attacco. Sempre fermi Bianco, Bruno, Noselli, Cinelli, Donazzan e Troiano. Squalificati nessuno Diffidati nessuno.

BARI Rivoluzione in prima linea. Spazio a Rivas e Defendi, al centro gioca De Paula. Partiranno dalla panchina sia Marotta che Forestieri. Fuori anche Kopunek, Caputo e Bellomo. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. NOCERINA Certo il rientro di Bruno, mentre in difesa salgono le quotazioni di Filosa e Nigro che dovrebbero sostituire gli infortunati De Franco e Pomante. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno.

CITTADELLA Ancora indisponibili Gorini, Di Nardo e Carra. In mezzo al campo rientra Schiavon dalla squalifica, in difesa De Vito un vantaggio su Marchesan. Squalificati nessuno Diffidati nessuno. VICENZA Oltre ad Alemao e a Botta ieri si è fermato anche Pisano. In difesa tocca a Giani, a centrocampo ci sarà Soligo e in attacco fiducia dal primo minuto a Paolucci che affiancherà Abbruscato. Squalificati nessuno Diffidati nessuno.

CROTONE Migliore e Tedeschi sono out e qualcun altro dei titolari di Pescara finirà in panchina o in tribuna. In campo dall’inizio Terigi, Mazzotta e Gabionetta. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. EMPOLI Ballottaggio fra Cesaretti e Dumitru per giocare sulla trequarti. Aglietti non schiera Coralli al centro dell’attacco. Ci sarà però il goergiano Mchedlidze. Esordio per il montenegrino Fatic. Squalificati Regini. Diffidati nessuno.

REGGINA PESCARA

SAMPDORIA GROSSETO

VARESE ALBINOLEFFE

LIVORNO (4-1-4-1) 33 BARDI 77 SALVIATO 13 KNEZEVIC 14 LAMBRUGHI 26 PIERI 20 GENEVIER 70 RAMPI 91 REMEDI 21 LUCI 8 DIONISI 9 PAULINHO All. NOVELLINO

JUVE STABIA (3-4-3) 18 COLOMBI 56 MAURY 91 DE BODE 6 SCOGNAMIGLIO 29 DI CUONZO 4 CAZZOLA 34 MEZAVILLA 13 BIRAGHI 7 ERPEN 27 DANILEVICIUS 9 MBAKOGU All. BRAGLIA

MODENA (4-3-2-1) 1 CAGLIONI 6 DIAGOURAGA 26 CARINI 50 PERNA 17 RULLO 7 DALLA BONA 21 GIAMPÀ 8 DE VITIS 20 CARRARO 9 BERNACCI 11 FABINHO All. BERGODI

GUBBIO (4-4-2) 32 DONNARUMMA 39 ALMICI 13 BENEDETTI 33 CARACCIOLO 22 FARINA 20 BAZZOFFIA 8 SANDREANI 14 LUNARDINI 10 RAGGIO GARIBALDI 9 CIOFANI 19 MENDICINO All.PECCHIA

REGGINA (3-4-1-2) 12 KOVACSIK 13 COSENZA 3 EMERSON 15 A. MARINO 72 D’ALESSANDRO 55 DE ROSE 31 CASTIGLIA 29 RIZZATO 70 MISSIROLI 9 CERAVOLO 61 BONAZZOLI All. BREDA

PESCARA (4-3-3) 22 ANANIA 2 ZANON 13 BROSCO 6 ROMAGNOLI 15 BOCCHETTI 4 CASCIONE 10 VERRATTI 23 KONE 9 SANSOVINI 17 IMMOBILE 11 INSIGNE All. ZEMAN

SAMPDORIA (4-4-2) 20 ROMERO 6 VOLTA 3 COSTA 5 ACCARDI 7 CASTELLINI 10 FOGGIA 17 PALOMBO 14 OBIANG 77 SEMIOLI 22 BERTANI 9 POZZI ALL. ATZORI

GROSSETO (4-4-2) 29 NARCISO 27 PETRAS 88 PADELLA 33 OLIVI 3 BIANCO 7 MANCINO 6 CRIMI 10 CONSONNI 22 CARIDI 32 SFORZINI 25 GERARDI ALL. UGOLOTTI

VARESE (4-2-3-1) 1 MOREAU 86 CACCIATORE 25 TROEST 88 TERLIZZI 87 GRILLO 8 CORTI 14 FILIPE 24 ZECCHIN 10 NETO PEREIRA 27 KURTIC 21 CELLINI All. CARBONE

ALBINOLEFFE (4-2-3-1) 1 TOMASIG 25 DAFFARA 13 MALOMO 3 BERGAMELLI 18 CRISTIANO 6 PREVITALI 21 LANER 23 PACILLI 29 GIRASOLE 11 FOGLIO 9 COCCO All. FORTUNATO

PANCHINA 19 Mazzoni, 4 Bernardini, 7 Belingheri, 43 Bigazzi, 2 Perticone, 88 Piccolo, 6 Barone

PANCHINA 90 Seculin, 33 Baldanzeddu, 3 Zito, 23 Scozzarella, 21 Danucci, 10 Tarantino, 25 Sau.

PANCHINA 99 Guardalben, 33 Jefferson, 3 Bassoli,23 Ricchi 41 Spezzani, 70 Gilioli, 12 Stanco.

PANCHINA 1 Farabbi, 3 Mario Rui, 5 Maccarrone, 4 Boisfer, 30 Ragatzu, 11 Paonessa, 7 Giannetti.

PANCHINA 26 P. Marino, 2 Adejo, 18 Rizzo, 4 N. Viola, 90 Ragusa, 10 A. Viola, 87 Campagnacci.

PANCHINA 1 Pinsoglio, 14 Balzano, 3 Petterini, 20 Gessa, 18 Nicco, 19 Maniero, 21 Giacomelli.

PANCHINA 1 Da Costa, 35 Rossini, 33 Rispoli, 81 Bentivoglio, 23 Dessena, 19 Fornaroli, 32 Maccarone

PANCHINA 50 Lanni, 19 Formiconi, 50 Giallombardo, 17 Moretti, 9 Asante, 21 Alfageme, 52 Lupoli

PANCHINA 30 Bressan, 2 Pucino, 5 Figliomeni, 29 Damonte, 17 Cazzola, 23 Nadarevic, 91 De Luca.

PANCHINA 27 Offredi, 64 D’Aiello, 77 Piccinni, 79 Regonesi, 58 Hetemaj, 10 Cisse, 32 Torri.

ARBITRO Cervellera di Taranto GUARDALINEE Raparelli-Verdenelli PREZZI da 9 a 80 euro TV Sky Calcio 8 HD

ARBITRO Di Paolo di Avezzano GUARDALINEE Gava-Merchiori PREZZI da 12 a 70 euro TV Sky Calcio 12

ARBITRO Pinzani di Empoli GUARDALINEE Posado-Pasqua PREZZI da 10 a 75 euro TV Sky Calcio 6 HD e Premium Calcio 3

ARBITRO Ostinelli di Como GUARDALINEE Italiani/Borriello PREZZI da 10 a 50 euro TV Sky Calcio 5 HD e Premium Calcio 2

ARBITRO Gavillucci di Latina GUARDALINEE Pegorin-Gallione PREZZI da 10 a 45 euro TV Sky Calcio 9

LIVORNO Novellino conferma l’undici di Varese con Genevier davanti alla difesa, un centrocampo con Rampi e Remedi e con Paulinho unica punta. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno.

MODENA Emergenza per Bergodi che deve rinunciare anche a Milani e Ciaramitaro, oltre agli infortunati Greco, Di Gennaro e Petre. In difesa Diagouraga sarà spostato sulla fascia destra. Squalificati Turati. Diffidati nessuno. GUBBIO Dopo la squalifica in difesa torna Farina a sinistra, mentre Maccarrone dovrebbe partire dalla panchina. Indisponibili Briganti, Bartolucci e Gerbo. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno.

REGGINA Ceravolo potrebbe vincere il ballottaggio con Campagnacci, mentre in difesa sgomitano per un posto Adejo e Cosenza. Intanto Amoruso è stato ufficializzato responsabile del settore giovanile. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno. PESCARA Capuano non recupera e salta il Granillo. Stesso discorso per Soddimo, ieri ancora alle prese con il lavoro differenziato. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno.

SAMPDORIA Slitta almeno alla settimana prossima il rientro di Gastaldello. Convocati anche Padalino e Koman. Squalificati nessuno. Diffidati Costa.

VARESE Carbone lancia in difesa Terlizzi, mentre al centro della trequarti il tecnico ritrova Neto Pereira pronto a ispirare l’ex Cellini confermato come unica punta. Squalificati Carrozza. Diffidati nessuno. ALBINOLEFFE Convocati Previtali e Hetemaj che saranno in campo solo se recuperati pienamente. Cristiano e Regonesi in corsa per un posto sulla fascia sinistra. Squalificati nessuno. Diffidati Previtali.

JUVE STABIA Braglia tentato da Sau dal primo minuto ma le non ottimali condizioni fisiche dell’ex-foggiano ne consigliano un utilizzo part time. Squalificati nessuno. Diffidati Dicuonzo.

GROSSETO Un problema all’anca ferma Zanetti, mentre il mal di schiena ritarda il rientro di Iorio. In difesa rientra Petras, mentre Bianco (un ex) dovrebbe vincere il ballottaggio con Giallombardo. Squalificati nessuno. Diffidati nessuno.

S Silvio Baldini, 53 anni, allenatore del Vicenza

TORINO

ASCOLI (4-5-1) 30 GUARNA 3 CIOFANI 26 PECCARISI 19 GIOVANNINI 6 FAISCA 23 GAZZOLA 8 DI DONATO 4 PEDERZOLI 2 VITIELLO 11 PAPA WAIGO 99 SONCIN All. CASTORI

MODENA GUBBIO

S Fabio Pecchia, 38 anni, allenatore del Gubbio

Brutto ritorno Silvio Baldini è

Così oggi ( ore 15) NELLA SAMP SLITTA IL RIENTRO DI GASTALDELLO. IL GROSSETO PERDE ZANETTI SQUADRE

GLI ALTRI

Guberti k.o. al ginocchio Fuori 5 mesi

Stefano Guberti, 26 anni, alla prima stagione con il Torino FOTOAGENZIA FABRIZIO TURCO TORINO

Colpo pesantissimo per il Toro alla fine dell’allenamento di ieri: Stefano Guberti, l’uomo di maggior spessore giunto in estate alla corte di Ventura, si è infortunato al ginocchio, Si tratta di infortunio serio: distorsione del ginocchio sinistro con rottura del legamento crociato anteriore e distrazione di primo grado del legamento collaterale esterno. Tradotto, vuol dire un’assenza di non meno di 5-6 mesi. L’incidente cade in un periodo di carestia per gli esterni granata: Ventura è alle prese con i recuperi di Oduamadi, Pagano e Surraco, e per lunedì sera contro il Brescia (20.45, arbitro Baracani di Firenze) a disposizione c’è soltanto Stevanovic, visto che Verdi non è ancora al meglio. Ma il venerdì nero del Toro è stato caratterizzato anche da una botta (caviglia di Bianchi) e un pestone (Ebagua) che hanno rischiato di far perdere a Ventura mezzo attacco in cinque minuti. Almeno nel caso dei due attaccanti però la paura è subito rientrata. Oggi si chiude la campagna abbonamenti: vendute circa 8 mila tessere. Qui Brescia Problemi in difesa per Scienza: noie muscolari per Zoboli, che ha svolto lavoro differenziato come Berardi e Jonathas (l’unico tranquillamente recuperabile). Ieri pomeriggio visita al campo per i politici-tifosi Saglia (sottosegretario al ministero dello sviluppo economico) e Mandelli (assessore provinciale allo sport).


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE IL PERSONAGGIO

Dionigi, una vita in attacco E oggi difende la sua fede Il tecnico del Taranto rivelazione è il più giovane della categoria «Leggo la Bibbia e alleno prima il cuore, poi la testa e infine la tattica» l’ultimo anno, e mi mettevo a guardare partite. E mia moglie, poveretta, si lamentava. "Davide, basta", mi diceva». E anche se non è un gran momento per il genere, Dionigi confessa di amare «la difesa a 3, per me è un’evoluzione del calcio moderno; a me piace il 3-4-3 di Gasperini o il Napoli, se fatto bene è un modulo molto aggressivo, che dà molte soluzioni davanti».

ALEX FROSIO

Ha dimenticato il passato dissoluto, «da calciatore». Professa la fede cristiana. Si aiuta con la Bibbia. Sì, anche nello spogliatoio. E da «vecchio» centravanti che ha smesso alla fine della stagione 2009-10 è diventato un giovane allenatore. Il più giovane della Prima divisione. Davide Dionigi, 37 anni, è arrivato al Taranto nel novembre 2010: ha sfiorato la Serie B perdendo all’ultimo minuto in semifinale playoff contro l’Atletico Roma e ora ha ricominciato alla grande, due partite e due vittorie. E peccato per quel -1 di partenza. Prima il cuore «Io alleno prima il

cuore, poi la testa e dopo l’aspetto tattico», spiega Dionigi, ex centravanti dal gol facile e un po’ scapestrato nella vita, che è «completamente cambiato» quando quattro anni fa ha intrapreso il percorso della fede cristiana con la moglie Cristina, ex modella che con il matrimonio ha lasciato il mondo dello spettacolo. Legge la Bibbia, racconta parabole evangeliche («Abbiate fede in ciò che siete diventati», disse alla squadra prima della semifinale playoff). «Nessuno avrebbe

Davide Dionigi, 37 anni, ha iniziato ad allenare proprio a Taranto meno di un anno fa IANUALE

mai pensato di vedermi allenatore, ma negli ultimi anni di carriera, quando ero martoriato dagli infortuni, cominciavo già a ragionare in maniera diversa. E a chiedermi: e se smetto che faccio? O divento allenatore o vado a fare l’agriturismo con mio suocero. Ho provato a rimanere nel calcio...». Con successo, verrebbe da dire.

Più difesa che attacco Presa la

decisione, Dionigi ha cominciato a studiare. Ed è qui che comincia la vera crescita professionale: «Amo la fase difensiva più di quella offensiva. Perché attaccare l’avevo fatto per tutta la vita, la mia carenza era sulla difesa. Ho iniziato a guardare dvd su dvd, finivo l’allenamento ad Andria, dove ho giocato

GIRONE A DOMANI LA 3a GIORNATA (ore 15)

Como capolista, doppio acquisto Terni: che derby AVELLINO-TRITIUM AVELLINO Probabile l’inserimento di Zigoni al centro dell’attacco. Squalificato Ricci, out Pettinari che ne avrà per circa un mese. Al suo posto in prova Senatore, classe 87, ex Vibonese e Crotone. TRITIUM Confermato titolare a centrocampo, dopo la buona prova contro gli umbri, il giovane Casiraghi. Potrebbe essere esordire Daldosso. ARBITRO Bindoni di Venezia

BENEVENTO-REGGIANA BENEVENTO Senza Altinier, Grauso, Wagner, Montini e D’Anna (ultima giornata di squalifica), Simonelli potrebbe confermare lo stesso undici iniziale mandato in campo domenica scorsa. REGGIANA Mangone sconterà la prima delle due giornate di squalifica, in panchina il vice Sobhi. Recuperato Lanna. ARBITRO Saia di Palermo

CARPI-LUMEZZANE CARPI Poli a destra in difesa al posto dello squalificato Laurini dovrebbe essere l’unica novità di Maddaloni nel confermato 4-4-2. Di Gaudio rimane favorito su Perrulli a sinistra sulla mediana. LUMEZZANE Si attende il transfer per Diana. In attacco il posto di Inglese (almeno due mesi di stop) verrà preso da Gasparetto. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno

COMO-SORRENTO COMO Depositati ieri in Lega i contratti dell’attaccante Romano e del terzino camerunense Som. Con il Sorrento manca Tavares, squalificato. Al suo posto in attacco giocherà uno tra Filippini e Bardelloni. SORRENTO A casa solo Croce e Basso. Sarri recupera Scappini. Potrebbe debuttare in difesa Romeo.

ARBITRO Soricaro di Barletta

MONZA-PRO VERCELLI MONZA Motta è sempre privo di Torregrossa, Da Matta e Prato. Russo ha rescisso consensualmente il contratto. Capitan Iacopino, diventato il terzo attaccante più prolifico della storia del Monza, festeggia indossando la fascia realizzata per l’occasione dall’Associazione benefica Live Onlus. PRO VERCELLI Calvi lamenta un problema al ginocchio. Battaglia è ancora in infermeria , mentre Armenise è squalificato. Tripoli potrebbe partire dalla panchina. ARBITRO Operato di Isernia

PISA-FOGGIA

Savona: Vinatzer Borgo a Buggiano con due gemelli Rinforzi per le squadre di Seconda. Il Savona ha ingaggiato Jan Martin Vinatzer, centrocampista ’91, le ultime due stagioni al Mantova. Il Borgo a Buggiano ha tesserato i gemelli Francesco (’93) e Tommaso Sisca, e Diego Rabà (’94) dalla Cattolica Virtus Il giudice Dopo il recupero Chieti Fondi il giudice di Lega Pro ha squalificato per una giornata Palombo (Fondi).

I NUMERI

0

gol subiti Nelle prime due partite, il Taranto non ha ancora incassato gol: ha vinto 1-0 contro la Spal e 3-0 in casa del Lumezzane. Nella stagione scorsa, la squadra di Dionigi ha avuto la miglior difesa del campionato (solo 28 gol incassati, come l’Alessandria).

133

gol di Dionigi In carriera, Dionigi ha segnato 133 gol, tra Serie A (20), B (86) e C1 (27). Il record personale sono le 24 reti con la Reggina in B nel torneo 1996-97.

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GIRONE A ALL. SQUADRA DATA DI NASCITA Davide DIONIGI (Taranto) 10/1/1974 Davide NICOLA (Lumezzane) 5/3/1973 Domenico TOSCANO (Ternana) 4/8/1971 Stefano VECCHI (Spal) 20/7/1971 Giovanni BUCARO (Avellino) 20/11/1970 Amedeo MANGONE (Reggiana) 12/7/1968 Manuele DOMENICALI (Pavia) 16/12/1966 Massimiliano MADDALONI (Carpi) 22/6/1966 Walter BONACINA (Foggia) 30/7/1964 Agenore MAURIZI (Viareggio) 20/7/1964 Giovanni PAGLIARI (Foligno) 15/10/1961 Maurizio BRAGHIN (Pro Vercelli) 17/7/1959 Maurizio SARRI (Sorrento) 10/1/1959 Dino PAGLIARI (Pisa) 27/1/1957 Ernestino RAMELLA (Como) 7/4/1955 Simone BOLDINI (Tritium) 23/5/1954 Giovanni SIMONELLI (Benevento) 23/10/1952 Gianfranco MOTTA (Monza) 22/7/1950

GIRONE B ALL. SQUADRA DATA DI NASCITA Andrea SOTTIL (Siracusa) 4/1/1974 Carmine GAUTIERI (Lanciano) 20/7/1970 Stefano SOTTILI (Carrarese) 4/8/1969 Giuseppe DI MEO (Andria) 13/3/1969 Massimo RESTELLI (Portogruaro) 27/12/1968 Roberto BOSCAGLIA (Trapani) 24/5/1968 Giovanni STROPPA (Alto Adige) 24/1/1968 Oscar BREVI (Cremonese) 15/12/1967 Stefano SANDERRA (Latina) 21/6/1967 Vincenzo ESPOSITO (Prato) 5/2/1963 Claudio RASTELLI (Feralpi Salò) 29/7/1962 Carlo SABATINI (Frosinone) 23/9/1960 Francesco MONACO (Piacenza) 6/5/1960 Fabio BRINI (Pergocrema) 1/5/1957 Marco CARI (Barletta) 9/4/1956 Elio GUSTINETTI (Spezia) 29/3/1955 Gian Cesare DISCEPOLI (Triestina) 30/1/1953 Osvaldo JACONI (Bassano) 19/1/1947

Osvaldo Jaconi, il più vecchio CAVICCHI

GIRONE B DOMANI LA 3a GIORNATA (ore 15) PISA Tornano titolari Perna in attacco e Ton in difesa. A centrocampo per sostituire l’infortunato Obodo,si giocano una maglia Tremolada e Scampini. FOGGIA Wagner (o Molina) e Meduri mediani, mentre il terzetto composto da Lanteri, Venitucci e Defrel assisterà il centravanti Giovio. ARBITRO Aureliano di Bologna

SPAL-VIAREGGIO SPAL Con Bedin squalificato e Melara difficilmente disponibile a centrocampo, Vecchi dovrebbe dar spazio a Migliorini e Paolo Rossi. VIAREGGIO Confermato l’assetto di domenica scorsa con la probabile staffetta in prima linea fra Elia e Cristiani. ARBITRO Aloisi di Avezzano

TARANTO-PAVIA TARANTO Possibile il rientro di Garufo a destra del centrocampo e di Prosperi in difesa e un tridente Rantier-Guazzo-Chiaretti, con un turno di riposo per Girardi dopo due gare da titolare e Russo che tornerebbe in panchina PAVIA Ancora indisponibili il centrocampista Galassi e l’attaccante Marchi. Qualche problema fisico anche per il difensore Francesca. ARBITRO Aversano di Treviso

TERNANA-FOLIGNO

SECONDA MERCATO

Amici I successi, poi, li ha costruiti nello spogliatoio. «Si è creato un grande gruppo, ed è questo il modo in cui voglio vivere il calcio». L’età da calciatore non è fra i suoi segreti: «Ho giocato con 10 dei miei calciatori e non sempre è un vantaggio, perché poi gli amici devi anche tenerli fuori. Ma se prendo una decisione non guardo in faccia a nessuno. È anche una garanzia per loro: chi fa quello che dico io gioca, vale per tutti. Dal martedì al sabato ci si gioca il posto. All’inizio vi starò antipatico, ho detto ai miei, ma con il tempo apprezzerete la coerenza». L’apprezza anche il presidente D’Addario, con il quale l’amicizia è nata prima del rapporto professionale: gli ha fatto firmare un contratto fino al 2016. Dionigi può avere fede in ciò che è diventato.

4

TERNANA In preallarme Dianda, Lacheheb e Cejas che potrebbero rilevare Bernardi, Sinigaglia e Arrigoni. In difesa, ballottaggio tra De Giosa e Ferraro. FOLIGNO Non ci sarà Messina (squalificato) mentre Tattini non ce l’ha fatta a recuperare. In difesa ballottaggio tra Merli Sala e Tabacco. Mentre in attacco la scelta resta sulla coppia Guidone-Testa. ARBITRO Coccia di San Benedetto del Tronto

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Como p. 6; Taranto (-1) 5; Sorrento e Pisa 4; Carpi, Avellino, Ternana, Monz e Tritium 3; Pavia e Viareggio (-1) 2; Pro Vercelli, Spal e Foggia 1; Benevento (-6), Foligno e Lumezzane 0; Reggiana (-2) -1. PROSSIMO TURNO Domenica 25 (ore 15): Foligno-Benevento; Lumezzane-Ternana; Foggia-Monza; Pavia-Carpi; Pro Vercelli-Pisa; Reggiana-Como; Sorrento-Taranto; Tritium-Spal; Viareggio-Avellino.

Barletta-Andria notte bianca Ganci si ferma ALTO ADIGE-FROSINONE

PORTOGRUARO-CARRARESE

ALTO ADIGE Bacher e Albanese si fermeranno circa un mese a causa di stiramenti muscolari, in dubbio per domenica anche Fischnaller e Fink. FROSINONE Carrus pronto all’esordio. Ganci si è fermato per problemi agli adduttori. ARBITRO Manganiello di Pinerolo

PORTOGRUARO Ancora in dubbio Cristante e Luppi. Se non recuperano, al centro della difesa la coppia Fedi-Radi; sulle fasce Lunati e D’Amico. CARRARESE Il bomber Gaeta non ha ancora recuperato al meglio dalla lussazione al gomito destro, in attacco ci saranno quindi i confermati Merini e Cori. ARBITRO Monaco di Tivoli

BARLETTA-ANDRIA BARLETTA Da verificare le condizioni di Di Gennaro e Angeletti. In città questa sera ci sarà "la notte bianca" per prepararsi al derby. Le due tifoserie faranno il giro del campo con le bandiere delle due società. ANDRIA Avviato verso il completo recupero Minesso. Tutti disponibili per il derby. Ad Andria oggi, domani e lunedì si festeggia San Riccardo, patrono della città. ARBITRO Barbeno di Brescia

CREMONESE-BASSANO CREMONESE Lo squalificato Semenzato verrà sostituito sulla fascia difensiva destra da Polenghi, i due centrali rimangono Minelli e Cremonesi. Pronti Rabito dal primo minuto e Le Noci, al suo esordio ufficiale. BASSANO Basso al rientro dopo oltre un mese di stop, out Ghosheh. Quindi, Basso a sinistra, Porchia e Scaglia centrali e a sinistra il favorito è Lorenzini. ARBITRO Penno di Nichelino

LATINA-PERGOCREMA LATINA Tortori è squalificato, pronti al rientro Cafiero per Agius al centro della difesa e Giannusa per Berardi in mediana. PERGOCREMA Ci sono De Vezze e il ristabilito Di Mario. Unici assenti l’infortunato Spagnoli e Delgado. Messo sotto contratto il 16enne Cassani, richiesto dalla Juventus. ARBITRO Oliveri di Palermo

PRATO-LANCIANO PRATO Ancora fuori uso Pisanu. Anche Basilico resta ai box. Tesserato Piantoni che già lo scorso anno aveva giocato coi biancazzurri. LANCIANO Gautieri ha solo problemi d’abbondanza ma la squadra che vince non si tocca. In avanti Titone e Chiricò spingono per una chiamata.

SERIE D

Oggi 7 anticipi Su Raisport 1 c’è l’Astrea Oggi sette anticipi della 3ª giornata in D (ore 15). GIR. A Asti Bogliasco: Guidi di Imola; Chieri Villalvernia: Candeo di Este; Lavagnese Novese: Molinaroli di Verona; Santhià Naviglio Trezzano: Moretti di Foligno. GIR. B Rudianese AlzanoCene (a Calcio): Moraglia di Verona. GIR. C Sanvitese Pordenone: Ghellere di Parma. GIR. G Astrea Monterotondo (ore 13, RaiSport 1): Naccari di Messina.

ARBITRO Abbattista di Molfetta

SPEZIA-PIACENZA SPEZIA Ancora out Murolo, Papini e Testini, mentre Marchini, Lollo e Mastronunzio non sono al top. A centrocampo è ballottaggio tra Bianco e Buzzegoli con Casoli pronto a sostituire Testini. PIACENZA Avverrà lunedì (salvo ulteriori colpi di scena) il passaggio della quota azionaria del Piacenza Calcio, da Fabrizio Garilli agli imprenditori guidati da Stefano Massacci. Poi firmerà Nassi. Ancora indisponibili Pani, Bertoncini e Angarano. ARBITRO Peretti di Verona

TRAPANI-FERALPI SALO’ TRAPANI L’unica novità potrebbe essere costituita dal rientro del difensore Priola, costretto a saltare la partita di domenica scorsa per un improvviso attacco febbrile. FERALPI SALO’ Avanti con il 3-5-2, con una novità a centrocampo: dentro Bianchetti e fuori Allievi sulla fascia destra. In attacco fiducia alla coppia Tarana-Tarallo, ancora a zero gol. ARBITRO Petroni di Roma 1

TRIESTINA-SIRACUSA (ore 14.30) TRIESTINA La squalifica di Princivalli determinerà l’esordio immediato del nuovo arrivato Mattielig a centrocampo. Probabile impiego di D’Ambrosio quale esterno destro in difesa al posto di Gissi. SIRACUSA La corte di giustizia ha tolto una giornata di squalifica all’allenatore Sottil. Mancosu in dubbio dopo uno scontro di gioco in allenamento. Non dovesse farcela Mancosu pronto Longoni (ex di turno). ARBITRO Minelli di Varese

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Pergocrema, Lanciano, Barletta e Trapani p. 6; Siracusa 4; Carrarese*, Frosinone e Triestina 3; Spezia, Alto Adige, Andria, Feralpi Salò e Latina 1; Prato, Portogruaro, e Bassano 0; Piacenza (-4) -1; Cremonese* (-6) -3. (* una partita in meno) PROSSIMO TURNO Domenica 25 (ore 15) Andria-Triestina; Bassano-Latina; Carrarese-Trapani; Feralpi Salò-Portogruaro; Frosinone-Prato; Pergocrema-Alto Adige; Piacenza-Cremonese; Siracusa-Spezia; Lanciano-Barletta.

IL RECUPERO Cremonese-Carrarese, non disputata alla prima giornata, sarà recuperata mercoledì 21 con inizio alle ore 15.


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SCOMMESSE A BERGAMO SI PREVEDONO SPETTACOLO ED EMOZIONI

L’Atalanta segna Il Palermo pure Tentazione over Vista la prima gara, si pensa a tanti gol: a 1,90 In serie B il 2 della Nocerina a Bari è a 5,25 Da Atalanta e Palermo a Crotone ed Empoli: la prima multipla di questa settimana è divisa a metà tra Serie A e B per 177 euro di potenziale vincita. Nella seconda giocata, largo al ritorno del Feyenoord e alla trasferta da Under del Psg: in palio 105 euro. Prima multipla Lo spettacolo offerto contro Genoa e Inter promette bene anche per lo scontro diretto. Atalanta e Palermo si trovano in quello che potrebbe essere uno dei match più vivaci della giornata e sul risultato i quotisti Snai non si sbilanciano: «1» e «2» sono rispettivamente a 2,50 e 2,65, il pareggio è a 3,25. Vista la partenza sprint degli attacchi (Moralez e

Miccoli) la tentazione forte è l’Over, a 1,90. Il Lecce ha cominciato da dove aveva finito, con una tendenza preoccupante a incassare gol. Il trend della difesa pesa anche per la trasferta a Bologna. I rossoblu vengono da una sconfitta, ma viste le premesse possono puntare ai primi tre punti. L’«1» è in lavagna a 1,80 e per stavolta gli esperti vanno più cauti sul numero di reti e privilegiano l’Under a 1,70. Ripresa Bari In Serie B c'è qualche difficoltà di troppo per il Bari. Due ko di fila proprio non ci stanno per una big e visto che al San Nicola è in arrivo la Nocerina, tutto fa pensare all’«1», a 1,70. Occhio però, perché i cam-

pani sono più tosti di quello che sembra e almeno il Goal (1,85) è un’opzione da tenere in considerazione. Più proibitivi i segni «X» e «2» a 3,25 e 5,25. Male anche il Crotone, che fin qui ha raccolto 2 pareggi e 2 sconfitte. La fase offensiva è carente, una lacuna di cui però potrebbe soffrire anche l’Empoli, ancora senza Coralli. L'atteggiamento prudente rischia di frenare entrambe le squadre e in quota la «X» è una possibilità da valutare (2,80) insieme all’Under (1,65) e al No Goal (1,88). Seconda multipla Prima della

pausa-nazionali, nessuno avrebbe scommesso sul Queens Park Rangers, traumatizzato da un avvio pessimo in Pre-

mier League. Poi un finale di mercato con il turbo (con sei nuovi arrivi) ha cambiato il volto della squadra. Nella trasferta con i Wolves, intriga parecchio la doppia chance «X2» a 1,80, ma se qualcuno non crede che i padroni di casa cedano per la seconda volta di fila davanti al proprio pubblico, l’alternativa è il Goal a 1,73. In Olanda si fa notare il Feyenoord: dopo il decimo posto flop della scorsa stagione, Koeman va forte ed è a -2 dal primo posto e ancora imbattuto. In casa col De Graafschap (a 8,00) si va sull’«1»: quello semplice è appena a 1,30, la versione con handicap fa salire la quota a 1,83. Il colpo No Goal vale 2,05. Betis che forza Si passa in Spagna per seguire la squadra rivelazione. Il Betis è a punteggio pieno dopo due giornate e non ha ancora subìto gol. L’Atletico Bilbao, invece, ha un solo punto in classifica, ma l’esordio vincente in Europa League può dare la scossa anche per il campionato. L'"1" dei baschi vale 1,90 e vista la tenuta in difesa degli ospiti, la seconda scelta è l’Under a 1,80. L'esito «basso», con massimo due reti in totale, è in prima fila nel campionato francese, più precisamente nel confronto tra Evian (che ne ha collezionati 4 in 5 giornate) e il Psg. Un altro Under è a 1,68, per il finale i quotisti scelgono i parigini a 1,95.

LA GIOCATA

1,80

Il Bologna è partito male, perdendo secco a Firenze, il Lecce ha fatto peggio subendo due reti in casa dall’Udinese. Continua sul trend della passata stagione. Per la squadra di Bisoli, che ospita i pugliesi, è l’occasione per rifarsi. Soprattutto se Di Vaio (nella foto LAPRESSE) gioca ai suoi livelli. La vittoria dei rossoblù è quotata a 1,80.

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SCOMMETTIAMO INSIEME

Taccuino VINCITA

RUSSIA

Con soli due euro ne prendono 500 mila

Occasione Volga l’1 è a 1,95

Giocano i due euro di resto di una scommessa e vincono mezzo milione di euro con le Videolotte ries. E’ successo ieri nel Punto Snai di Barcellona Pozzo di Gotto (Messi na) a due giocatori «occasionali» delle Vlt che hanno tentato la fortu na con i due euro avanzati da una scommessa da otto euro giocata poco prima. Il jackpot delle Videlot teries Snai riparte ora da 265 mila euro, con oltre 1.100 videolotteries attive in circa 130 punti gioco in tut ta Italia

INGHILTERRA

GIAPPONE

Il colpo del Nagoya vale 3 volte la posta

DARCO

In Giappone il Nagoya deve ri prendersi dopo il ko che gli ha fatto perdere il quarto posto in campiona to. L’occasione è la trasferta col Kashima, attualmente sesto. Il ri scatto però non sarà semplice e per questo il «2» vale 3 volte la po sta, il Kashima spicca a 2,15. Tenta zione Under a 1,95.

Perdere 2 1 con l’Anzhi di Eto’o ci può stare, ma il Volga deve schiodarsi dal quartultimo posto. Ha in casa lo Spartak Nalchik, ulti mo i e reduce da due ko. L’«1» è a 1,95, l’Under a 1,50.

Leicester-Brighton Il pari vale 3,30 Momento verità per il Leice ster, tra le favorite in Champion ship, che ospita il Brighton, a sorpre sa capolista imbattuto. Il primo ko è offerto 2,10. Il «2» vale 3,25, a 3,30 il pareggio. Buono il Goal, a 1,73.

GERMANIA

C’è l’over a 1,55 per il Monaco 1860 Cammino dalle due facce in Zweite Liga (la serie B tedesca) per il Monaco 1860. In casa le ha vinto tutte e tre, in trasferta ne ha perse altrettante. Toccherà recuperare in casa col Fsv Francoforte: bene l’«1» a 1,50 o l'Over a 1,55.


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Conviene puntare su Milito

Le quote

L’interista è primo a 5,50 sulla lavagna del capocannoniere

4,50

LUCIA LAUDANDO

Milito, Forlan, Pazzini, Zarate: tutti insieme, 586 gol in carriera. Borriello, Totti, Bojan, Borini, Osvaldo, totale 449 reti. La potenza di fuoco di Inter e Roma (aspettando Castaignos e Lamela) è fuori discussione e per assurdo è uno dei punti che più crea imbarazzo ai rispettivi allenatori. Per stasera le quote consiglierebbero a Gasperini di puntare su Milito, primo (a 5,50) sulla lavagna Snai del capocannoniere. Però c'è Pazzini, che sarà pure piazzato a 20,00, ma è la prima scelta del presidente Moratti. Poi Forlan, a 15,00 con un gol all'attivo, e Zarate, finora jolly inespresso e incluso nella categoria «Altro», a 9,00. Rimugina altrettanto Luis Enrique, perché anche se Totti è sostituibile e gioca a venti metri dall'area, è comunque il primo dei giallorossi sul tabellone dei bomber (a 20,00), davanti a Osvaldo (30,00), Bojan (50,00), Borriello e Borini, anche loro in «Altro».

4

I NUMERI

8

I gol realizzati nell’ultimo confronto in campionato tra Inter e Roma a favore dei nerazzurri. Con queste premesse spicca la quota dell’over a 1,65. Mentre il gol (una rete per parte) è a 1,57.

5

La quota scudetto della Juve che è alla pari dell’Inter. A Siena il successo per Conte è dato a 1,70.

La scommessa impossibile di CARLO PELLEGATTI*

Over a San Siro La situazione in-

garbugliata non tocca però i quotisti, piuttosto sicuri che nell'abbondanza di attaccanti il match a San Siro regalerà parecchie soddisfazioni. Tra nerazzurri e giallorossi la tradizione è decisamente spettacolare: sette volte nelle ultime tre stagioni (tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa) gli scontri diretti si sono conclusi con almeno tre gol. L'ultimo confronto in campionato, lo scorso febbraio, finì sul 5-3. Con queste premesse è inevitabile che in lavagna spicchi la quota dell'Over, favoritissimo a 1,65, così come il Goal (almeno una rete per parte) a 1,57. Il rovescio della medaglia dice che l'Inter, dopo i 3 gol a Palermo, ha sbagliato tutto il possibile con il Trabzonspor e non va meglio alla Roma che da inizio stagione è andata a segno solo due volte. La «gufata» al risultato pesante sotto porta si traduce nel 2,05 dell'Under, mentre il No Goal paga 2,20. Per il finale, a dispetto di tutto, i bookie sostengono Gasperini, in vantaggio a 1,95 e anche gli scommettitori dicono Inter nel 60% delle scommes-

Napoli-Milan 1 o 2 Dalle tribola-

zioni dell'anticipo, un balzo di ventiquattro ore porterà all'ultimo appuntamento di giornata, dove sulla scia dell'entusiasmo Champions si trovano Napoli e Milan. Una sfida combattutissima, almeno nelle premesse: il secondo successo azzurro è bancato a 2,75, i primi tre punti di marca rossonera seguono a un soffio (2,75), mentre in questo caso il pareggio è la terza scelta a 3,20.

Diego Milito, 32 anni, terza stagione all’Inter. In campionato è partito con la doppietta a Palermo IPP

se. Una fiducia che paradossalmente può far male, perché fallire un'altra partita da favorita darebbe una mazzata ulteriore al tecnico, già pressato dai malumori dei piani alti. Per il motivo opposto parte meglio «Lucho»: la società lo sostiene, i tifosi tengono duro e presen-

Juve facile In mezzo, tra l'apertura e la chiusura del turno, la lotta scudetto farà tappa anche a Siena, dove è di scena la Juventus con Antonio Conte che torna sul campo dove ha conquistato la serie A con i bianconeri di Toscana. In lavagna è già tripudio (nelle quote scudetto i bianconeri ora sono alla pari con l'Inter, a 5,00) e l'assalto al campionato può continuare al Franchi, dove la seconda vittoria di Conte è data a 1,70. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IPPICA WEEKEND INTENSO, C’E’ ANCHE IL GALOPPO A MILANO

Lana regina nella sua Torino?

La dritta di Merano si chiama Ruiu Premessa. Consultare subito internet , prendere appunti per una danza della pioggia, uscire in giardino e cominciare a ballare intorno ad un totem . Se qualcuno non fosse provvisto di un totem, va bene anche un albero. Tutti queste magie sono indispensabili perché solo in caso di terreno pesante, la prima di Merano, in programma alle 14,50, potrebbe regalare un colpo di alta quota. Il cavallo è Polizzi, che Franco Contu, toglie dalla, per ora deludente, carriera ostacolistica ,per un ritorno, forse momentaneo, in piano. Sono 10 i gentlemen, che si affrontano in questo Premio Caprile , ma il più in forma è Alessandro Ruiu proprio il fantino di Polizzi ,capolista della classifica dei puri. Un motivo in più per giocarlo. Non si deve guardare alle ultime prestazioni del portacolori del sig. Di Gesaro, sempre lontano dai primi sulle siepi, perché, a livello di categoria e sul terreno amato, con questi non può correre! *giornalista Mediaset

tarsi a Milano senza niente da perdere (il «2» è a 3,50, le giocate a suo favore sono al 14%) potrebbe dargli un vantaggio insperato, con la «X» come ripiego a quota identica.

motion Om, è l'occasione per tentare il grande salto dopo la bella prova nella finale del Campionato Guidatori di Montegiorgio.

Domenica ippica dai toni molto alti per tutte le specialità, imperniata soprattutto sul Gran Premio Società Campo di Mirafiori di Torino. Dieci al via, con match annunciato tra Lana del Rio e Mack Grace Sm. Si prevede battaglia. Chi andrà davanti sulla prima curva avrà buone possibilità di trionfare.

Il pronostico è complesso. Ovviamente non corrono in due: c’è La Dany Bar che non vince da parecchio, ma che si è sempre distinta, c’è il tentativo di rinascita di Italiano, e c'è da verificare Mondiale Ok, dopo l’ultima prestazione di Cesena ha cambiato modo di correre. Curiosità per la presenza di Loco-

Lana del Rio è figlia di Varenne. E’ allenata a Torino da Santo Mollo FORNI

Lutin favorito A Merano 6000 metri e 34 ostacoli per sei cavalli nel Premio delle Nazioni, un Cross Country che trova il suo logico favorito in Lutin Des Bordes: lo scorso anno fu proprio lui a vincere. Il contro può essere ancora Asselin, battuto 12 mesi fa, ma andrà prestata attenzione anche a Crocicchio. Ancora match Italia-Rep.Ceca nella Corsa Siepi dei 4 anni, con Khalshani da un lato e i 4 di Bavero Dancer Cat, Tremblay, Wild Speed e Giorgio da antagonisti. E grande galoppo a Milano dopo la due giorni di aste, con Jakalberry che cerca il successo nel Federico Tesio. Ma dovrà battere l’eterno Voilà Ici e un progredito Cima de Pluje. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chelsea-M.Utd

Prima prova del fuoco per Villas Boas (nella foto), che col Chelsea va a trovare il Manchester Utd. I Red Devils spadroneggiano in lavagna e sono favoriti a 1,75, il colpo Blues vale 4,50, mentre la «X» è a 3,45.

Tottenham-Liverpool

2,50 Si gioca sul filo l'altro big match di Premier. Il Tottenham (Bale nella foto) ospita il Liverpool e punta alla seconda vittoria, a 2,50. Dalglish e i suoi sono a un soffio (2,60), per il Goal quotisti quasi certi: è solo a 1,65.

EUROPEO VOLLEY/1

1,45 L'Italvolley torna alla semifinale Europea dopo 6 anni e oggi trova la Polonia dell'ex Anastasi. Le quote sorridono agli azzurri: il sestetto di Berruto (nella foto) è in vantaggio a 1,45, gli avversari si fermano a 2,50.

EUROPEO VOLLEY/2

2,50 Nell'altra semifinale europea è testa a testa tra le due squadre alla vigilia favorite. In quota, però, la Russia di Alekno (nella foto) è schiacciante a 1,45, la Serbia si deve accontentare di un 2,50.

MONDIALE DI RUGBY

1 Ha vinto, a fatica la «prima» al Mondiale di rugby e ora la Francia deve dare di più col Canada. Quote in discesa per Dusautoir (nella foto) e compagni: l’«1» con handicap (a -32 punti) vale 2 volte la posta.


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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

MOTOMONDIALE GP ARAGONA

la Foto

MOTOGP PILOTA-TEAM 1. PEDROSA (SPA-Honda)

QUOTA 1’50"281 media 165,765 Km/h

2. LORENZO (SPA-Yamaha)

1’50"730

3. STONER (AUS-Honda)

1’50"806

4. SIMONCELLI (ITA-Honda)

1’50"893

5. DOVIZIOSO (ITA-Honda)

1’51"091

6. DE PUNIET (FRA-Ducati)

1’51"376

7. HAYDEN (USA-Ducati)

1’51"418

8. ROSSI (ITA-Ducati)

1’51"676

9. EDWARDS (USA-Yamaha)

1’51"826

10. AOYAMA (GIA-Honda)

1’51"859

11. SPIES (USA-Yamaha)

1’51"911

12. BARBERA (SPA-Ducati)

1’52"016

13. BAUTISTA (SPA-Suzuki)

1’52"224

14. CRUTCHLOW (GB-Yamaha)

1’52"580

15. ABRAHAM (R.CEC-Ducati)

1’53"158

16. ELIAS (SPA-Honda)

1’53"440

17. CAPIROSSI (ITA-Ducati)

1’53"842

Ad Aragon scendono in pista i pompieri Un vigile del fuoco entra nella sala dove ieri mattina si è rotto il generatore elettrico che ha provocato il black out MILAGRO

MOTO2 DAL NOSTRO INVIATO

PILOTA-TEAM 1. MARQUEZ (SPA-Suter)

QUOTA 1’54"857 media 159,161 Km/h 2. ESPARGARO (SPA-Kalex) 1’54"880 3. IANNONE (ITA-Suter)

FILIPPO FALSAPERLA ALCANIZ (Spagna)

1’55"160

4. REDDING (GB-Suter)

1’55"173

5. DE ANGELIS (RSM-Motobi)

1’55"382

6. CORSI (ITA-Ftr) 7. WEST (AUS-MZ)

1’55"416 1’55"433

8. BRADL (GER-Kalex) 9. SMITH (GB-Tech 3)

1’55"631 1’55"656

10. TAKAHASHI (GIA-Moriwaki)

1’55"658

11. PASINI (ITA-Ftr) 12. PIRRO (ITA-Moriwaki)

1’55"664 1’55"731

13. ESPARGARO (SPA-Ftr) 14. LUTHI (SVI-Suter)

1’55"775 1’55"817

15. AEGERTER (SVI-Suter) 16. RABAT (SPA-Ftr)

1’55"877 1’55"927

17. BALDOLINI (ITA-Kalex) 18. HERNANDEZ (COL-Ftr)

1’56"068 1’56"172

19. WILAIROT (THA-Ftr)

1’56"289

20. SIMON (SPA-Suter)

1’56"397

21. CORTI (ITA-Suter) 22. CLUZEL (FRA-Suter)

1’56"526 1’56"542

23. CARDUS (SPA-Moriwaki) 29. DE ROSA (ITA-Suter)

1’56"598 1’57"180

125 PILOTA-TEAM 1. TEROL (SPA-Aprilia)

QUOTA 1’59"409 media 153,093 Km/h 2. VIÑALES (SPA-Aprilia) 1’59"774 3. CORTESE (GER-Aprilia) 2’00"165 4. FAUBEL (SPA-Aprilia) 2’00"710 5. VAZQUEZ (SPA-Derbi) 2’00"751 6. ZARCO (FRA-Derbi) 2’00"765 7. KENT (GB-Aprilia) 2’01"153 8. OLIVEIRA (POR-Aprilia) 2’01"403 9. MARTIN (SPA-Aprilia) 2’01"454 10. SALOM (SPA-Aprilia) 2’01"549 11. MONCAYO (SPA-Aprilia) 2’01"570 12. FOLGER (GER-Aprilia) 2’01"636 13. KORNFEIL (R.CEC-Aprilia) 2’01"949 14. SCHROTTER (GER-Mahindra) 2’02"121 15. ROSSI (FRA-Aprilia) 2’02"199 16. STAFFORD (GB-Aprilia) 2’02"208 17. AJO (FIN-Aprilia) 2’02"210 18. WEBB (GB-Mahindra) 2’02"607 19. IWEMA (OLA-Aprilia) 2’02"720 21. TATASCIORE (ITA-Aprilia) 2’03"226 22. MORCIANO (ITA-Aprilia) 2’03"289 23. MAURIELLO (ITA-Aprilia) 2’03"469 26. TONUCCI (ITA-Aprilia) 2’03"960

Black out MotoGP Venerdì al buio Prove annullate per un semplice guasto elettrico La Dorna in crisi e tra poco c’è il Giappone Stamattina si recupera con 75 minuti filati Dubbi sugli pneumatici: «Peggio di Indy»

Un cartello annuncia il ritardo nella partenza delle libere; poi saranno annullate. A destra, Pedrosa sulla Honda AFP-IPP

A pensarci bene viene paura: questa gente dovrebbe essere in grado di gestire un’emergenza terremoto o, una fuga radioattiva? Fra due settimane il Motomondiale va a Motegi con la paura della contaminazione per la catastrofe di marzo, che ha portato al collasso della centrale di Fukushima. Ma intanto ha un brutto risveglio con la consapevolezza che questa gestione del campionato non è in grado di arginare una semplice «panne» elettrica. Ieri è successo l’inimmaginabile: 125 a parte le prove del pomeriggio sono state annullate per un trasformatore andato ko che, surriscaldandosi, ha rischiato di generare un incendio in mezzo ai garage della MotoGP.

na, quando si ripartirà con una sessione allungata: 75 minuti. Disastro Una situazione davve-

ro incresciosa. Perché un nubifragio non si può prevedere, ma un guasto all’impianto elettrico dovrebbe essere preso seriamente in considerazione da chi organizza, con le dovute contromosse. Che fino a ieri sera non erano ancora state attivate. Rabbrividiamo pensando a cosa potrebbe succedere in una situazione più drammatica... Gomme Ma la sessione saltata ha nascosto un problema, forse ancora peggiore. I 45 minuti mattutini, con una temperatura accettabile,

Allerta Le prime avvisaglie si so-

no avute verso mezzogiorno, quando la corrente continuava a cadere e ripartire. Ma il vero black out è arrivato alle seconde libere della 125, iniziate alle 13.30 con 20 minuti di ritardo. Poi, quando doveva partire la MotoGP, è stato staccato tutto per evitare guai peggiori: niente cronometraggio, niente corrente ai box, solo la televisione che andava perché per quella c’era un generatore autonomo che mandava avanti lo spettacolo. Alle 16.20 si tentava di ripartire, ma nuovo fumo dai trasformatori mandava tutto in tilt. Così l’appuntamento è rinviato a questa matti-

MERCATO ROVENTE A GIORNI IL RINNOVO CON SIMONCELLI CHE A MOTEGI PROVERÀ LA 1000

Taccuino

La Honda vuole soffiare i clienti alla rossa

SUZUKA E COREA

Borgo Panigale è in forte ritardo e la Hrc pensa di vendere (a caro prezzo) le 800 ALCANIZ

La Honda dovrebbe chiudere qui definitivamente la questione Marco Simoncelli, ad un passo dalla firma anche per il 2012 (contratto di un anno) nel Team Gresini, che significa anche test della 1000 il lunedì dopo Motegi (ci dovrebbe essere pure Pedrosa).

In attesa di capire cosa ne sarà di Andrea Dovizioso, per il cui approdo al Team Cecchinello mancano un bel mucchio di soldi, la Honda ha fatto un passo indietro sul discorso 800. Le fenomenali 4 cilindri che a fine stagione dovevano finire sotto la pressa (a parte l’esemplare destinato al museo) adesso tornano sul mercato. Potranno essere ordinate, ma il prezzo sembra alto: «Certo che costano care — dice Shuhei Nakamoto, vicepresidente esecutivo della Hrc —, perché ricostruirle è un problema. Comunque, chi non le vuole può sempre far correre una Crt (le moto con il motore derivato dalla serie, n.d.r.)». Sem-

Pirelli ha annunciato le me scole per i GP di Giappone e Corea. A Suzuka, il 9 ottobre, saranno uti lizzati pneumatici medium e soft. La settimana successiva, sul circuito di Yeongam, saranno protagoniste le mescole soft e supersoft.

bra un messaggio trasversale a Fausto Gresini, a cui è già stato chiesto uno sforzo economico per la moto ufficiale di Simoncelli. Visto il passo indietro fatto dalla squadra di Stefan Bradl, che resterà in Moto2 anche l’anno prossimo, potrebbero essere a disposizione 1-2 1000 da dare ai clienti di una Ducati in difficoltà tecnica, visto che deve ancora informarli con quali moto correranno nel 2012. L’unico in grado di poter mettere insieme budget importanti è Jorge Martinez. Ci sarebbero anche i piloti: Julian Simon e Alvaro Bautista. f.f. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le gomme per la F.1

RALLY SAN MARTINO

Andreucci al comando

Visto che la pista è off limits, Marco Simoncelli si consola con un pisolino nel box. Da oggi però Sic deve riaprire gli occhi: si ricomincia a girare IPP

(g.r.) E' durato poco il sogno trentino di Umberto Scandola (Ford): leader fino alla 4ª prova del Rally di San Martino di Castrozza e poi k.o. per la rottura del motore. In testa è passato Paolo Andreucci (Peugeot). Secondo Luca Rossetti (Abarth Punto) davanti ad Alessio Pisi (Peugeot). Oggi le ultime 5 «piesse» decisive.


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

la guida Oggi pole position alle 13.55 Domani la corsa alle 14 Diretta su Italia 1 e Premium Domani si corre il GP d’Aragona al Motorland (5.078 m), 14ª prova (su 18) del Motomondiale 2011. PROGRAMMA E TV Tutte le sessioni in diretta su Premium MotoGP e su internet (http://nettv.mediasetpremium.it). Oggi — Libere 9.15 la 125; 10.10 la MotoGP; 11.10 la Moto2. Qualifiche: 13 la 125; 13.55 la MotoGP; 15.10 la Moto2. Diretta su Italia 1 dalle 13.55. Domani - Alle 11 gara 125; alle 12.15 Moto2; alle 14 MotoGP. Diretta su Italia 1 dalle 10.45. CLASSIFICA MotoGP: 1. Stoner (Aus-Honda) 259 punti; 2. Lorenzo (Spa-Yamaha) 224; 3. Dovizioso (Ita-Honda) 185; 4. Pedrosa (Spa-Honda) 150; 5. Spies (Usa-Yamaha) 135; 6. Rossi (Ita-Ducati) 133; 8. Simoncelli (Ita-Honda) 93 Moto2: 1. Bradl (Ger-Kalex) 213 punti; 2. Marquez (Spa-Suter) 190; 3. Iannone (Ita-Suter) 112 125: 1. Terol (Spa-Aprilia) 216 punti; 2. Zarco (Fra-Derbi) 185; 3. Viñales (Spa-Aprilia) 161

sono infatti serviti a capire che gli pneumatici portati dalla Bridgestone sono inadatti alla situazione. «Sarà difficile per la gomma dietro», dice diplomaticamente Valentino Rossi. «È un disastro, peggio di Indianapolis», va giù duro Casey Stoner. «Strano che la Bridgestone abbia portato la stessa gomma dello scorso anno, quando tutti avevamo avuto dei problemi», incalza Marco Simoncelli. «Per fortuna è la posteriore, almeno in qualche modo si riesce a finire la gara», chiosa An-

Pedrosa il più veloce al mattino davanti a Lorenzo e Stoner. Rossi ottavo a 1"4

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d le novità Ducati

HANNO DETTO

S Dani Pedrosa «Abbiamo iniziato con il passo giusto. Peccato per la cancellazione delle prove perché le condizioni meteo erano perfette»

drea Dovizioso. Vedremo oggi nelle qualifiche, quando si girerà con 50 gradi e più sull’asfalto. Telaio Ovviamente l’unica sessione di libere ha detto poco. Nessuno ha lavorato sulla moto, preoccupato com’era dalle gomme. Però si è capito che Pedrosa è sempre in forma. Dani punta a rompere le uova nel paniere al suo «compagno» Stoner, 3˚ dietro Lorenzo, ma unico a fare il tempo con le morbide usurate invece che con le dure, migliori e nuove. Il debutto del nuovo telaio Ducati in alluminio non ha portato grandi risultati (8˚ a 1"4 dal primo), ma solo il misurato ottimismo di Valentino. Anche la descrizione di Rossi della vigilia («È uguale al vecchio, solo in alluminio») è stata smentita dai fatti. Da quello che si vede c’è un trave alto; da quello che non si vede, sotto le pance, potrebbe esserci anche un altro aggancio verticale al motore tra i due cilindri. La via (crucis?) è lunga, oggi assisteremo alla seconda stazione.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

S Casey Stoner «Normalmente si salta un turno perché la pista è allagata o qualcosa di simile. Recupereremo con un turno più lungo ma non è la stessa cosa»

S Jorge Lorenzo «Al mattino eravamo partiti bene, ma il black out ci ha impedito di provare tutte le cose che volevo sperimentare in pista»

TELAIO

PROFILO

REGGISELLA

La struttura in alluminio

Resta il carbonio

Aggancio posteriore

Il dettaglio della parte anteriore del nuovo telaio in alluminio che ricalca il vecchio disegno della struttura in carbonio, utilizzato ieri per la prima volta in un weekend di gara da Rossi dopo i test al Mugello con la GP12 1000 MILAGRO

Sul lato sinistro si nota un piccolo profilo in carbonio che potrebbe essere un rinforzo. Si vedono anche i finti bollo e assicurazione MILAGRO

Il nuovo telaio in alluminio, più lungo rispetto a quello in carbonio, si aggancia nell’estremità posteriore con il reggisella MILAGRO

«Succede quando non si paga la luce...» Valentino sdrammatizza la giornata con una battuta «Ok la nuova moto, peccato non aver girato di più» scono a comprendere il nostro lavoro, ma stiamo facendo un grande sforzo per capire come costruire la moto. Però ci vorrà del tempo. I fan veri, questo lo capiscono».

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO IANIERI ALCANIZ (Spagna)

«Visto cosa succede se non paghi la bolletta della luce?». Valentino Rossi si affida a una battuta delle sue per raccontare l’assurdo pomeriggio del Motomondiale, tenuto in ostaggio ai box dalla rottura di un generatore. «È una situazione surreale quella di saltare un turno perché manca la luce ed è soprattutto un peccato — continua Vale —. Era importante per tutti provare, lo era ancor più per noi che dovevamo comparare la moto standard in carbonio con quella in alluminio. Potremo recuperare una mezz’oretta domani (oggi, n.d.r.), visto che scenderemo in pista alle 9.35 anziché alle 10.10, ma di sicuro questo non ci permetterà di lavorare secondo il programma. E mi toccherà svegliarmi alle 7.55: sono proprio contento...». Comparazione Non si può certo dire che questo sia l’anno di Rossi che, impegnato con la Ducati nella rincorsa alla competitività, trova sulla sua strada anche gli ostacoli più improbabili. «Al mattino ho iniziato a girare con la vecchia moto, poi sono salito sulla nuova e devo dire che le sensazioni sono state positive. Così ho continuato con

Pochi cambi I tempi della sessio-

Valentino Rossi, 32 anni, alla prima stagione in Ducati. In carriera ha vinto 9 Mondiali MILAGRO

quella e l’intenzione è di farlo in tutto il fine settimana». Direzione giusta Il quinto telaio

della stagione, che si caratterizza per due bretelle laterali più lunghe che contornano il motore e finiscono per agganciarsi al reggisella, oggi potrebbe infatti venire montato anche sulla seconda GP11.1, visto che per Rossi «le sensazioni sembrano simili a quelle provate sulla 1000 quando ho girato al Mugello. Secondo me questa è la strada giusta da percorrere. Non so se dal di fuori i tifosi rie-

ne del mattino, per la verità, non si discostano molto dal recente passato. Vale ha chiuso 8˚ a 1"395 da Pedrosa. «Ma il mio tempo ideale è molto migliore, mi hanno rallentato un po’ di traffico e un mio errorino. Al Mugello siamo partiti comparando la messa a punto del test di giugno con quella attuale, che ha dimostrato di essere più competitiva. Qui, poi, a parte aver montato il nuovo naso, ci siamo limitati a regolare le molle delle sospensioni e il pre-carico, senza toccare nient’altro. E vogliamo continuare così». Gomme Piuttosto, ci sarà da vedere se e come le condizioni dell’asfalto progrediranno. «Si fa fatica a capire il livello dell’aderenza posteriore — conclude Rossi —. La moto scivola tanto, la pista è sporca e fatico anche a capire come si comporta l’anteriore. Prevedo una gara difficile per le gomme, soprattutto la parte sinistra è troppo morbida e non riesce a fare tanti giri. Dovremo trovare un assetto che le consumi meno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

CROSS DELLE NAZIONI

Cairoli riparte dopo il dramma A una settimana dalla morte della mamma, guida gli azzurri nella gara a squadre MASSIMO ZANZANI ST. JEAN D’ANGELY (Francia)

La stagione iridata chiude i battenti questo weekend in Francia con la 65ª edizione del Motocross delle Nazioni. Sono 36 le squadre iscritte, tra cui Kuwait, Tailandia, Cina, Porto Ri-

co e Venezuela. L’Italia diretta da Thomas Traversini è capitanata dal cinque volte campione del mondo Tony Cairoli (Ktm, MX1). Il fuoriclasse siciliano rientra in gara dopo aver saltato il GP di Fermo per la morte della madre. «Anche se il momento non è dei migliori lo spirito rimane quello di sempre — ha detto Cairoli —. Voglio fare bella figura, per questo ho deciso di correre qui. Ce la metteremo tutta per migliorare il 5˚ posto dell’anno scorso. Se ci crediamo davvero, possiamo puntare anche al podio. I tifosi si aspettano anche il confronto tra me e gli americani. Un po’ di pressione c’è: spero di non delu-

TRIAL DELLE NAZIONI A TOLMEZZO

derli, anche se penso di più al risultato di squadra».

Antonio Cairoli, 25 anni, siciliano, ha vinto 5 Mondiali ZANZANI

Azzurri A fianco di Cairoli ci sono Davide Guarneri (Kawasaki, Open), che sostituisce l’infortunato David Philippaerts, e Alex Lupino (Husqvarna, MX2). Favorita per la vittoria è la formazione statunitense campione in carica composta da Ryan Villopoto (Kawasaki, Open), Ryan Dungey (Suzuki, MX1) e Blake Bagget (Kawasaki, MX2). Occhio però anche ai francesi padroni di casa Marvin Musquin (Ktm, MX2), Gautier Paulin (Yamaha, Open) e Christophe Pourcel (Kawasaki, MX1). © RIPRODUZIONE RISERVATA

Oggi l’Italia donne, domani gli uomini La spagnola Sanz vince l’11˚ Mondiale TOLMEZZO (Udine) — La Spagna inizia nel migliore dei modi il weekend mondiale di Trial. A Tolmezzo, la fuoriclasse 26enne Laia Sanz (Honda) vince la terza prova iridata e conquista l’11˚ titolo iridato. Alle sue spalle, nel Mondiale, si piazzano le inglesi Emma Bristow e Rebekah Cook. La migliore delle italiane è Martina Balducchi (11ª). La tre giorni, organizzata dal Moto Club Carnico, propone oggi il Trial femminile delle Nazioni. Dalle 10.30 si sfideranno dieci Paesi. La favorita d’obbligo è la Spagna; occhio però anche a

Stati Uniti, Germania, Svezia e Finlandia. L’Italia schiera Martina Balducchi, Sara Trentini e Sara Rivera. Domani, invece, sarà la volta del Trial maschile delle Nazioni. Sei i paesi in gara: Spagna (favorita), Francia, Gran Bretagna, Giappone, Norvegia e Italia. L’obiettivo del team azzurro, composto da Matteo Grattarola, Daniele Maurino, Fabio Lenzi e Francesco Iolitta, è salire sul podio. Sempre domani, è in programma il Trofeo Internazionale: in lizza 10 nazioni. L’ingresso alle gare è libero. Elisabetta Caracciolo


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

STRIKE YOUR BALANCE


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

LE NOSTRE INIZIATIVE

IL 23 SETTEMBRE

IL 30 SETTEMBRE

Il miglior pilota di tutti i tempi

Numeri e record da scoprire

Le «sportellate» entrate nel mito

Valentino Rossi, Mick Doohan e Giacomo Agostini: tre mostri sacri a confronto. Chi è il migliore di tutti i tempi?

Chi ha vinto più gare? E chi ha collezionato più pole position di fila? Scoprite numeri e record del Motomondiale nella seconda uscita.

Le «sportellate» tra Rossi e Biaggi, ma non solo: nella terza uscita riscoprite tutti i più bei duelli della storia del Motomondiale.

«Veloci e perfezionisti Ago e Vale sono simili» I giudizi di Fanali, 40 anni ai box: italiani pari, Doohan terzo «Giacomo ha anticipato i tempi, Rossi ha aggiunto lo show»

FIORENZO FANALI 59 ANNI TECNICO NEL MOTOMONDIALE

Fiorenzo Fanali (nella foto Milagro) ha iniziato a lavorare nel 1968 come motorista alla Mv Agusta. Si è ritirato dal Motomondiale nel 2008. La sua ultima esperienza professionale è stata da capo tecnico della Kawasaki

1968-1976

MARCO GENTILI

Difficile, se non impossibile, rispondere alla domanda «chi è il pilota più forte di tutti i tempi». Il primo Dvd della collana Top 10 Motomondiale (da oggi in vendita con la Gazzetta a 10,99 euro più il costo del quotidiano) mette a confronto il 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini, il «Dottore» Valentino Rossi e Mick Doohan, dominatore incontrastato degli Anni 90. Una «sfida impossibile» che incendia gli animi degli appassionati di moto.

Giacomo Agostini festeggia la vittoria in 350 al GP Finlandia 1971 AP

Il parere dell’esperto Ma tra tanLavora con Eddie Lawson in Yamaha.

1990-1994 Passa alla Cagiva, con Lawson, Mamola e Kocinski.

2008 Si ritira dopo 40 anni nel Motomondiale, dopo essere stato in Yamaha e Kawasaki come capo tecnico.

te opinioni discordanti, possiamo trovare qualcuno che possa fare luce e dirimere la questione? Fiorenzo Fanali, uno degli addetti ai lavori più longevi del circuito del Motomondiale, con 40 anni di attività alle spalle, è la persona ideale per fare un confronto. Ha avuto a che fare infatti con queste tre leggende della moto. Ha iniziato da giovanissimo come motorista alla Mv Agusta, durante i nove anni d’oro di Giacomo Agostini; in seguito ha lavorato alla Yamaha con Eddie Lawson, affrontando da avversario Mick Doohan. E, sempre con la Casa giapponese, ha lavorato come consulente nella prima stagione di Valentino Rossi.

Ne restano due: Rossi o Agostini?

«Impossibile scegliere. Certo, ho lavorato con tutti e due, ma la mia esperienza con Ago è decisamente più approfondita. Giacomo era già ai suoi tempi un pilota moderno: era l’unico che la sera prima delle prove e della gara si faceva portare in pista a bordo di un’auto, così da poter studiare le curve e capire in che marcia affrontarle. Poi la sera prima della gara ci trovavamo in una camera di albergo: prendevamo il cambio estraibile — uno dei primi in assoluto — della sua Mv Agusta e insieme a lui sceglievamo i rapporti migliori da usare in gara. E in effetti il giorno dopo andava più veloce».

«Quello che intendo dire è che Agostini ha vinto perché era un pilota sensibile, capace di interpretare i segnali della moto, anticipando quello che tutti i piloti di oggi fanno nella fase di preparazione della gara. Ma non dimentichiamo che era un grandioso corridore. Ha battuto Mike Hailwood e Phil Read, ha trionfato per 10 volte sul difficilissimo circuito del Tourist Trophy dell’Isola di Man. Certo, quando è stato con la Mv Agusta aveva uno dei mezzi migliori in circolazione. Ma anche quando è passato in 350, è riuscito a vincere lo stesso anche se la moto che aveva non era la più forte di tutte». E Rossi?

Mick Doohan vincitore del GP Città di Imola 1996 nella classe 500 REUTERS

Fanali, quale dei tre secondo lei è il più grande?

«Lavoriamo per sottrazione: escludiamo in partenza Doohan. Mick è stato, almeno prima dell’incidente ad Assen, un ottimo pilota. Certo, il suo modo scomposto di guidare non era bello, ma la sua Honda era

il mezzo più potente e veloce di quegli anni, ed era nettamente superiore a tutte le altre moto di quel periodo. Già questo lo facilitava molto, forse troppo».

In pratica Agostini era una sorta di tecnico.

Meccanico alla Mv Agusta.

1984-1989

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IN EDICOLA A 10,99 EURO

I fenomeni la scheda

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Valentino Rossi trionfa a Donington 2008 con la Yamaha MotoGP IPP

«Per me vale tanto quanto Agostini. L’ho conosciuto nella sua prima stagione alla Yamaha e ho potuto apprezzare direttamente la sua perizia tecnica e la sua abilità nel portare subito alla vittoria un mezzo già vittorioso in passato, sopportando le incredibili pressioni della Casa giapponese. In fondo credo che Ago e Rossi si collochino lungo una stessa linea ideale: Rossi è un po’ l’Agostini dei nostri tempi, con una maggiore propensione a dare spettacolo e a comunicare coi tifosi. Certo, i tempi sono molto diversi: negli Anni 60 e 70 non c’era la pressione e il giro d’affari di oggi intorno al Motomondiale. E anche questo fattore non è da sottovalutare». © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PIANO DELL’OPERA

In palio 10 corsi di guida al Mugello

Dieci Dvd per una collana che ci terrà compagnia fino a metà novembre. La prima uscita di «Top 10 Motomondiale», dedicata alla sfida impossibile tra Valentino Rossi, Mick Doohan e Giacomo Agostini è in edicola a 10.99 euro più il prezzo del quotidiano. LE USCITE La prossima puntata, in programma il 23 settembre, parlerà dei record del Motomondiale. Seguiranno «I sorpassi indimenticabili» (30/9), «Coppie da urlo: piloti&moto della storia del Mondiale» (7/10), «I piloti italiani» (14/10), «Le follie dei piloti» (21/10), «Gare e circuiti» (28/10), «Miti a confronto» (4/11), «Il meglio di 20 anni di Motomondiale» (11/11) e «Il gusto della sfida» (18/11). IL CONCORSO Un motivo in più per seguire la collana di 10 Dvd è anche legata al concorso che prevede l’estrazione di dieci corsi di guida base all’autodromo del Mugello a bordo di Ducati Monster 696, e del superpremio finale, ossia di un corso di secondo livello con la Ducati Superbike 848, sempre sul circuito toscano. Come fare? Semplicissimo: con i Dvd delle prime due uscite troverete dei codici da inserire sul sito www.vincicongazzetta.it: qui potrete scoprire subito se siete i fortunati vincitori di uno dei dieci corsi base. Per partecipare all’estrazione del maxipremio finale, invece, è necessario acquistare l’intera collana di Dvd e seguire le istruzioni contenute sulla cartolina all’interno delle prime due uscite.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

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1. Briko Casco superleggero con visiera rimovibile e 74 2. Mc Kinley nei negozi Intersport Micropile tecnico con mezza zip e 10 3. Tezenis Felpa chiodo grigio chiaro e 26 4. Adidas Originals Jeans elasticizzato con staffe da e 85 5. Arena Pantacollant in cotone stretch e 40 6. Paul Smith for Mercian Bici dedicata al leggendario costruttore e disponibile in 6 varianti colore 7. Garmin Edge 200 Gps per il ciclismo che registra distanza, tempo, velocità e tracciato e 149 8. Carpisa Zaino in nylon granato e 23 9. Bikkembergs Sneaker effetto cangiante e 189

Philippe Gilbert, 29 anni, vallone foto TIM DE WAELE

Gilbert Il corsaro in bici nato per lo show Capelli a spazzola biondo-platino e 2 orecchini: ecco il belga, superfavorito del Mondiale LUIGI PERNA

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Capelli a spazzola rasati sui lati, qualche meche biondo platino che spunta ogni tanto, e due orecchini sul lobo sinistro. Uno col diamante incastonato e l’altro ad anello stile Pantani. L’aspetto di Philippe Gilbert è quello di un pirata in bicicletta. Ma il suo stile di vita no. Abita a Montecarlo, paradiso fiscale ambito anche dai corridori. Fa tappa di rado al ristorante Chef Tartin al Porto, per bere la sua birra belga. Per il resto mondanità zero. Pensa e respira solo per il ciclismo. In giubbotto Perciò, forse, non è

amico dell’altro «monegasco» d’adozione Filippo Pozzato. Troppo diversi. Perciò, invece, è il prototipo dell’atleta ideale per «Monsieur Roubaix», al secolo Roger De Vlaeminck, un duro d’altri tempi. Fatto sta che Gilbert, il favorito del Mondiale che si corre domenica prossima a Copenaghen, è l’antitesi del personaggio da gossip. «La sera non esce mai di casa», dico-

no i bene informati. Non lo vedrete mai con le scarpe di vernice e la giacca da gran gala. Semmai con un giubbotto di jeans e una maglietta stampata, come appare su Facebook in certe foto rubate per strada. Personalità Anche le sue frequentazioni sono in linea col carattere da antidivo. Nel Principato si incontra spesso con la tribù degli australiani: O’Grady, Gerrans, Renshaw, Cooke e la rivelazione Goss. Ma la maggior parte del tempo la dedica alla splendida moglie Patricia e al figlioletto Alan, un anno a ottobre. Sembra impermeabile alle mode. Siano l’orologio di marca o l’auto sportiva all’ultimo grido. Però sui pedali si trasforma. Forza e personalità. Corsaro Si descrive così: «Sono

una persona normale. Ma quando salgo in bici, corro sempre per vincere. Possibilmente facendo qualcosa di speciale». Il manifesto programmatico dei suoi trionfi. A Gilbert non basta il successo in sé. La vittoria d’opportunismo. Va all’arrembag-

la scheda PHILIPPE GILBERT BELGA DI 29 ANNI 18 VITTORIE NEL 2011

Philippe Gilbert, belga vallone di 29 anni, è il n. 1 mondiale. Cresciuto sulla Redoute, la salita-chiave della Liegi-Bastogne-Liegi. corre nell’Omega-Lotto. In carriera 50 vittorie, delle quali 18 nel 2011: tra queste, Montepaschi Strade Bianche, Amstel. Freccia Vallone e LiegiBastogne-Liegi, San Sebastian. In alto, è con la moglie Patricia e il figlio Alan, 1 anno BETTINI

gio, cerca lo spettacolo. I suoi scatti sono assalti da corsaro. Al confine tra coraggio e scelleratezza. Qualche volta esagera: in passato gli è capitato. Ma quando il «numero» gli riesce, escono fuori capolavori. Come quest’anno sul Cauberg all’Amstel e sul Muro di Huy alla Freccia Vallone: luoghi simbolo del ciclismo segnati dalla sua impronta. Oppure alla Liegi-Bastogne-Liegi, conquistata con uno sprint spietato sui fratelli Schleck, dopo aver resistito alla tentazione di andarsene da solo in cima alla salita di Saint Nicolas. Idolo nazionale Ama paragonarsi a Bartoli, per la capacità di volare leggero sia sul pavé del Fiandre sia sulle côte delle Ardenne. In fondo, però, somiglia di più al Bettini dei giorni migliori. Misto di fantasia e azzardo. Nel Belgio politicamente in crisi, preda delle divisioni tra fiamminghi e valloni e delle spinte scissioniste delle città più ricche, il ragazzo cresciuto in una famiglia di ciclisti ai piedi della Redoute è quello che mette tutti d’accordo. Fanatici della bici e gente comune. Alla sua incredibile collezione di classiche mancano ancora tre monumenti: Sanremo, Fiandre e Roubaix. Le prime due già sfiorate, l’altra mai disputata. Sono nel mirino del Cannibale del Duemila. Poi c’è la gara delle gare. Quella che ti lascia per sempre addosso il colore arcobaleno. E Gilbert proverà a prendersela domenica. Cercando di non ripetere l’errore di Melbourne 2010, quando partì all’attacco troppo lontano dal traguardo. Il compito è più arduo, perché questo sulla carta è un Mondiale da velocisti. Ma le diciotto vittorie da febbraio a oggi (l’ultima mercoledì al Gp Vallonia sul Muro di Namur) sono un brutto avvertimento per tutti.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A CURA DI FABRIZIO SCLAVI gazzalook@rcs.it

Da oggi a domenica 25, votate i 10 migliori Tweet sulla maglia rosa su www. facebook.com/giroditalia


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

CICLISMO DA LUNEDI’ MONDIALI

VERSO COPENAGHEN

Domani ultimo test nel Gp Prato Per il Mondiale a Copenaghen, in programma domenica 25 settembre, il c.t. Paolo Bettini (a sinistra, nella foto

con Alfredo Martini) ha convocato Belletti, Bennati, Gatto, Gavazzi, Modolo, Oss, Paolini, Quinziato, Tosatto, il tricolore Visconti e Viviani: correranno in 9. Crono: i due azzurri saranno Adriano Malori e Marco Pinotti, da ieri già a Copenaghen. Lunedì le prime crono: juniores donne e under 23.

LA GRAN BRETAGNA

Squadrone per «Cav» con Millar e Wiggins La Gran Bretagna si presenta fortissima per aiutare Mark Cavendish a centrare il Mondiale. L’ultimo uomo del

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velocista sarà l’inseguitore Geraint Thomas; gli altri sei al via saranno Bradley Wiggins, David Millar, Chris Froome (2˚ alla Vuelta), Steve Cummings, Jeremy Hunt e Ian Stannard. Nella cronometro, Millar e Wiggins sfideranno Fabian Cancellara e Tony Martin

Italia, devi correre così «Rompere la gara, attacchi in coppia Volata? Bennati»

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I NUMERI

Cipollini, Bugno, Moser, Fondriest: 4 iridati analizzano la tattica azzurra. «Il circuito non fa selezione da solo»

MARIO CIPOLLINI iridato nel 2002 (foto Bettini)

Daniele Bennati ha disputato un solo Mondiale, Madrid 2005: 105˚ a 6’ da Boonen. Nel 2002 a Zolder è stato riserva

CLAUDIO GHISALBERTI

Diciotto vittorie, tra le quali Amstel, Freccia e Liegi, hanno fiondato Philippe Gilbert in cima al ranking mondiale. Non bastassero, c’è la mostruosa volata di domenica scorsa a Montreal. Su un traguardo simile a quello di Copenhagen, dove domenica 25 verrà assegnata la maglia iridata, il belga ha mangiato 16 secondi a tre fuggitivi in 350 metri. Insomma, prestazioni che dicono che sarà lui l’uomo da battere. L’Italia ha una bella squadra, ma che cosa dovrà inventare tatticamente il c.t. Paolo Bettini per centrare il successo? Lo abbiamo chiesto a quattro corridori che la maglia di campione del mondo sono riusciti a vincerla. Isolarlo «Sì, Gilbert sarà l’uomo

da battere, ma non dimentichiamoci di Sagan, Hushovd e Freire che quando sente aria di Mondiale rinasce —afferma Mario Cipollini, iridato 2002 —. La corsa non sarà di facile interpretazione perché il circuito non fa selezione da solo e perché all’Italia manca un corridore che sappia garantire il risultato. Manca un Bettini o un Cipollini. Bisogna quindi distribuire le energie. Paolo (Bettini, ndr) ha la fortuna di avere a disposizione giovani forti e multiruolo. Parlo soprattutto di Viviani, Modolo, Gatto e Visconti che devono essere sfrut-

«

I nostri non saranno controllatissimi. Dovremo creare delle occasioni

266 S La prima Nazionale di Paolo Bettini in azione ai Mondiali di Melbourne 2010. A destra, nella foto grande, il leader Daniele Bennati, 30 anni, vincitore a Vitoria alla Vuelta

tati fino in fondo. Gente, da metà corsa in poi, capace di andare in fuga e finalizzare. Ma attenzione, prima di muovere le acque bisogna trovare alleati. Gilbert va isolato. Il Belgio non ha una nazionale strepitosa, non è forte come la nostra, quindi per lui sarà dura controllare la corsa. Una volta che è isolato, bisogna attaccare a ripetizione. Certo che metterlo in crisi non sarà facile. Poi, se all’ultimo giro si va verso la volata, tutti per Bennati».

dimento dopo 260 km. Attaccherei a coppie, in modo che il meno veloce possa alimentare la fuga e il più veloce possa stare a ruota. Per il finale terrei Bennati e Modolo. Treno? Dovresti avere una supersquadra abituata a questo. Poi su quell’arrivo devi essere ultrasicuro che l’ultimo uomo ti lasci massimo a 180 metri, altrimenti sei troppo presto allo scoperto e tiri la volata agli altri. Meglio prendere lo sprint non in testa, ma leggermente più dietro».

A coppie «Prima di parlare del Mondiale — spiega Maurizio Fondriest, iridato 1988 — devo dire che il percorso non l’ho visto, ma me l’hanno spiegato. Non sarà facile fare selezione. Abbiamo una Nazionale con diversi corridori molto veloci, ma non conosciamo il loro ren-

All’attacco «Bisogna attaccare, cercare la fuga, rompere la corsa perché se arriviamo in volata abbiamo poche possibilità di vittoria — dice Francesco Moser, iridato 1977, appena terminata la vendemmia —. Per Bennati terrei un paio di corridori, ma gente come Vi-

I chilometri della prova iridata. I primi 28 km sono in linea, poi 17 giri da 14 km. I metri di dislivello sono 2110: ogni giro, 120 metri

7667 Il premio in euro per il vincitore del Mondiale. Al secondo 5.367 euro e al terzo 3.067

ROBERTO BETTINI

Sparisce il Grammont dal Fiandre

Ecco il tratto finale del Grammont, o più semplicemente Kapelmuur: 1000 metri di terribile pavé, pendenza media 9,3% e massima 20%. In cima c’è il Santuario della Vergine della Montagna BETTINI

alla chiesetta della Vergine. I nuovi organizzatori della «Ronde», che sotto l’etichetta «Flanders Classic» hanno unito tutte le corse fiamminghe, hanno completamente cambiato lo scenario della classica dei Muri, capace di portare sulle strade 1 milione di tifosi. Arrivo a Oudenaarde, città culla della cultura fiamminga, a 150 metri dal museo delle Fiandre curato da Freddy Maertens, e non più a Meerbeke; spariscono il Grammont e il Bosberg, sostituiti da un circuito con Vecchio Qwaremont, Koppenberg e Paterberg. da ripetere 3 volte. Dalla vetta del Paterberg al traguardo mancheranno 14 km. Motivo: più soldi, più opportunità economiche, sicuramente uno

sconti e Viviani si deve muovere prima». Squadra ok «Per il mio amico

Paolo la vedo dura — afferma Gianni Bugno, presidente mondiale dei corridori, iridato nel 1991 e 1992 —. Però la Nazionale è buona e il percorso è da interpretare, sembra facile ma potrebbe diventare molto difficile specie in condizioni meteo avverse. Abbiamo tanti uomini validi e da metà gara in poi nelle fughe bisognerà esserci. Non avendo Bettini in bici, bisogna creare delle occasioni. Come? Per esempio sfruttando il fatto che i nostri corridori non saranno controllatissimi. Poi è chiaro che, se all’ultimo giro saremo a gruppo compatto, tutta la squadra dovrà essere per Bennati».

Taccuino A FORTE DEI MARMI

Tafi, primo nel 2002, è furioso: «Come aver tolto il Poggio dalla Sanremo o Arenberg dalla Roubaix» LUCA GIALANELLA

GIANNI BUGNO iridato 1991-1992 (foto Bettini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA POLEMICA DAL 2012, PER 6 ANNI, NUOVO TRACCIATO DELLA CLASSICA FIAMMINGA DEI MURI: ARRIVO A OUDENAARDE. MA IL BELGIO PROTESTA

Passano gli anni, nascono corse in Argentina, Africa e Cina, il ciclismo si mondializza, ma l’essenza di questo sport si continua a respirare soltanto in alcuni luoghi mitici: la collina del Poggio alla Sanremo, la Foresta di Arenberg alla Parigi-Roubaix, il Muro di Huy alla Freccia Vallone, la salita della Redoute alla Liegi-Bastogne-Liegi, il Ghisallo al Giro di Lombardia. Da ieri, però, siamo tutti più poveri. Per i prossimi sei anni, dal 2012, il Grammont, icona del Giro delle Fiandre, resterà soltanto un tremendo strappo in pavé, largo 2 metri, che porta

Il Belgio di Gilbert non è forte come l’Italia: farà fatica a controllare tutta la corsa

scenario migliore della triste Meerbeke: ma è stata cancellata la tradizione. Tanto che il Belgio, fiammingo e vallone, si è scatenato contro la decisione. Andrea Tafi, re del Fiandre nel 2002 in maglia Mapei, è furioso: «Ci sono rimasto malissimo, una classica come questa non può cancellare il Grammont, è come se alla Sanremo togliessero il Poggio e mettessero un circuito, o alla Roubaix sparisse la Foresta. Chi organizza, deve riflettere sul significato di questi luoghi, la corsa non sarà la stessa. Il ciclismo non si smembra così». Il prossimo Fiandre si correrà il 1˚ aprile 2012. Sembra proprio un pesce d’aprile. Ma purtroppo è tutto vero. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Oggi Premio Torriani: Cipo, Avati, Marzotto FORTE DEI MARMI — Nella storica cornice della Capannina, a Forte dei Marmi, oggi alle 11.30 viene as segnato il 15˚ premio Vincenzo Tor riani, in ricordo dello storico patron del Giro. Il riconoscimento a Mario Cipollini, a Pupi e Antonio Avati (re gista e sceneggiatore), e a Matteo Marzotto, presidente dell’Enit.

GIRO DI TOSCANA DONNE

Domina la Germania CAMPI BISENZIO (Fi) — (f. cal.) Dop pia vittoria tedesca al Giro di Tosca na femminile. Al mattino, secondo successo di Ina Teutenberg su Mo nia Baccaille e Giorgia Bronzini; in sera, nella crono di Campi Bisenzio (km 2,2) vince Judith Arndt con 5" sulla statunitense Megan Guarnier, ancora leader. Quinta la Valsecchi. a 9". Oggi Segromigno Piano Ca pannori, km 101.


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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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RUGBY MONDIALE IN NUOVA ZELANDA

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Rinascita

TREDICI METE A 1

Tra le rovine di Christchurch un urlo tutto nero Dopo il terremoto la vittoria degli All Blacks (seguita sul maxischermo) regala 2 ore di svago DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI CHRISTCHURCH (Nuova Zelanda)

Anche qui, come in tutto il Paese, sventolano bandiere nere. Inneggiano agli All Blacks, la squadra che «porta il lutto agli avversari», tanto è forte. Ma qui, a Christchurch, città seconda solo ad Auckland per importanza e numero di abitanti (390.000), quel nero rimanda tristemente ad altro. Sono state 181 le vittime del terremoto che il 22 febbraio scorso ha devastato la città. Tutto, da allora, è cambiato. E la località, che è da sempre la capitale della Nuova Zelanda rugbistica, resta ferita. La Coppa del Mondo e le sue suggestioni sono lontane, fuori dalla porta. L’ovale è sgonfio. La città avrebbe dovuto ospitare sette partite, Australia-Italia e due quarti di finali compresi. Anche quello che con ogni probabilità vedrà protagonisti McCaw e compagni. Avevano già progettato la «Rugby Road», una lunga striscia d’asfalto che, dalla piazza della Cattedrale, avrebbe portato all’Ami Stadium, storica casa dei Crusaders, uno dei club più decorati al mondo. Per gli ospiti, quello è da sempre uno stadio maledetto. Violarlo era pressoché impossibile. Solo il terremoto, che già s’era fatto sentire il 4 settembre 2010, c’è riuscito. I danni causati all’impianto hanno portato all’inevitabile decisione di disputare quei match altrove.

sti, possono assistere insieme alle partite iridate. Stasera l’occasione è speciale. Stasera, ad Hamilton, lassù nell’Isola del Nord, giocano gli All Blacks. Sono opposti al Giappone di John Kirwan, Nazionale di un Paese che, tra sisma e tsunami, l’11 marzo ha dovuto affrontare una disgrazia addirittura cento più volte più grande. Prima degli inni, prima della haka, un minuto di silenzio ricorda i morti di una e dell’altra sciagura. A fianco dei giocatori, ci sono John Key e Yoshi-

Prima della sfida al Giappone, un minuto di silenzio per le vittime delle due tragedie strutture scolastiche sono sparite: quelle rimaste fanno turni doppi. Ad Hagley Park, adiacente al quartiere più colpito, hanno creato una «Fanszone», un’area dove i tifosi, di fronte a due maxi schermi contrappo-

Sonny Bill Williams, 26 anni, trova un varco nella difesa giapponese. Il centro ha realizzato le prime due mete per gli All Blacks in nove presenze REUTERS

ro Mori, primo ministro neozelandese ed ex primo ministro giapponese, oggi presidente della federazione rugby. Pare un derby della solidarietà. Al parco La notte di Christchurch è fredda, umida e piovosa. Ma non è per questo che ritrovare la voglia di divertirsi è difficile. Ad Hagley Park non sono più di un migliaio. Qualcuno s’è fatto dipingere i colori nipponici sulle guance. Servono cappelli e coperte di lana. Nel prato in mezzo alle tribu-

UNA CAPITALE DEL RUGBY STADIO A PEZZI E MATCH CANCELLATI 1

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3 1. Martin Johnson all’interno dello stadio. 2. I resti della cattedrale, 3. e quelli di un edificio. 4. L’ex Primo Ministro del Giappone prima della gara con gli All Blacks AP

Il derby Quel che più colpisce,

oggi, è il silenzio che avvolge ogni cosa. E’ surreale, rumorosissimo. Ascoltarlo fa più male che vedere i mucchi di macerie, le strutture sventrate e i cancelli che delimitano la zona rossa, là in centro, dove ancora è impossibile avere accesso. I taxisti lavorano solo intorno all’aeroporto. Metà delle

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nette gioca un pugno di bambini. E la palla non è rotonda. Una decina di All Blacks è di Christchurch o provincia. Pure Leitch, flanker titolare del Giappone, è nato in città. Quei sessanta secondi sono un abbraccio collettivo. Le iniziative di aiuto alla popolazione abbondano. C’è una raccolta fondi con McCaw testimonial. Placido Domingo, il 6 ottobre, terrà un concerto di beneficenza. Maggie Smith, attrice inglese molto amata (due Oscar), mette la propria faccia a supporto di una campagna per la ricostruzione del Court Theatre. Ma il ritorno alla normalità avrà tempi molto lunghi. Dieci anni, dicono.

Nuova Zelanda -Giappone 83-7 (38-0). Marcatori: p.t. 3’ m. Smith tr. Slade (N), 16 m. Kahui (N), 22’ m. Kaino (N), 30’ m. Mealamu tr. Slade (N), 34’ m. Ellis tr. Slade (N), 36’ m. Slade tr. Slade (N); s.t. 5’ m. Kahui tr. Slade (N), 11’ m. S.B. Williams tr. Slade (N), 16’ m. Toeava tr. Slade (N), 18’ m. Onozawa tr. M. Williams (G), 21’ m. Hore (N), 23’ m. Nonu (N), 37’ m. Thompson tr. Slade (N), 39’ m. S.B. Williams tr. Slade (N). Girone A Oggi. Ore 10.30, Francia-Canada. Classifica Nuova Zelanda 10; Francia* 5; Canada* 4; Tonga 1; Giappone 0. *: una partita in meno.

Ricostruzione I Crusaders, per fortuna, dopo una stagione zingara, dalla prossima giocheranno al League Park, di proprietà del Comune, ma in affitto alla squadra locale di rugby a XIII. Gli attuali 10.000 posti verranno portati a 18.600. Per la Cattedrale, severamente danneggiata, c’è uno studio di fattibilità per una provvisoria di cartone. Potrebbe venir realizzata in tre mesi, ignifuga e impermeabile: da inaugurare il 22 febbraio 2012, data simbolica se ce n’è una. Tante, troppe, le analogie con quanto accaduto a L’Aquila il 6 aprile 2009. Tra Christchurch e il capoluogo abruzzese il gemellaggio potrebbe essere più che simbolico. A unire le due città i rimbalzi beffardi dell’ovale e della vita. Intanto gli All Blacks, una cui delegazione proprio oggi sarà in visita da queste parti, come già rappresentanti di Inghilterra, Australia e Scozia, passeggiano: vincono 83-7 segnando 13 mete. Le scarpette rosse di Ma’a Nonu sono ovunque. Le magie di Sonny Bill Williams incantano. Christchurch, almeno per un paio d’ore, può far finta di dimenticare.

GIRONE C NEL XV 12 ATLETI DI FORMAZIONE ITALIANA

INGHILTERRA IL CAPITANO E LA BIONDINA

OGGI TERZO TURNO CONTRO OSPREYS E DRAGONS

Italia, 12 novità martedì con la Russia Mediana Bocchino-Gori, torna Perugini

Caso Tindall, spuntano le immagini Johnson: «Non si è comportato male»

Celtic, Treviso e Aironi contro le gallesi E in terza linea spuntano due stranieri

NELSON Dodici giocatori di formazione italiana (un record), tre soli titolari confermati rispetto a quelli che hanno affrontato l’Australia (Masi, Benvenuti e Parisse), lo stesso Benvenuti secondo centro e McLean all’ala, la baby mediana Bocchino Gori, i ritorni di Geldenhuys, Ongaro e Perugini dopo gli infortuni: sono, in sintesi, i temi più rilevanti proposti dall’annuncio della formazione azzurra che martedì a Nelson (ore 9.30, diretta Sky Mondiale) affronterà la Russia nel secondo impegno iridato. I calci saranno affidati a Bocchino e in seconda battuta a

Benvenuti. Rispetto ai piani precedenti al via del Mondiale e a quanto già si era intuito nei giorni scorsi, non ci sono novità. Ma certo si tratta di una squadra inedita: Nick Mallett conferma di non aver paura nel dar spazio ai giovani di scuola tricolore. ITALIA: Masi; Toniolatti, Benvenuti, Pratichetti, McLean; Bocchino, Gori; Parisse, Ma. Bergamasco, Derbyshire; Bortolami, Geldenhuys; Cittadini, Ongaro, Perugini. A disposizione: D’Apice, Castrogiovanni, Van Zyl, Zanni, Canavosio, Orquera, Sgarbi.

DUNEDIN Il caso Tindall continua a gonfiarsi. Ieri, in rete, prima che venissero tolte, sono circolate le immagini della supposta notte brava di Queenstown. Si vede il fresco marito di Zara Phillips, nipote della regina Elisabetta, parlottare con una ragazza, alla quale tiene brevemente una mano, ricevendo in cambio un bacio sulla testa. L’interessato non commenta, il c.t. inglese Johnson non può che difenderlo: «Se qualcuno ci avesse detto e dimostrato che si è comportato male, avremmo preso provvedimenti. Ma non è così». Intanto Tindall, come previsto da tempi non sospetti,

domani con la Georgia sarà fuori. PROGRAMMA Oggi alle 10.30,

Australia Irlanda, sfida che interessa direttamente l’Italia. Domani tre partite. Spicca Galles Samoa, cruciale verso i quarti. Dirette su Sky Mondiale. Girone B. Domani, ore 8: Inghilterra Georgia. Classifica: Scozia* 9; Inghilterra 4; Argentina 1; Georgia, Romania 0. Girone C. Oggi. 10.30: Australia Irlanda. Classifica: Australia 5; Irlanda, Stati Uniti* 4; Russia 1; ITALIA 0. Girone D. Domani, ore 5.30, Galles Samoa. Classifica: Samoa, Figi 5; Sudafrica 4; Galles 1; Namibia* 0. (*: una partita in più).

(e.sp. ales.s.) Italiane in campo oggi per la terza di Celtic. A Monigo (ore 15) Treviso ospita gli Ospreys gallesi, mai sconfitti. Chillon torna mediano al posto di Picone, confermati Burton apertura, Nitoglia estremo e Williams ala. Padrò in terza, Vermaak in seconda. Gli Aironi alle ore 19.30 italiane sfidano i Dragons a Newport. Esordio del samoano Sinoti. In campo due terze linee straniere, Williams e Viljoen: le regole Fir ne imporrebbero uno, ma la Fir ha concesso una deroga mondiale per il «buon numero di prospetti italiani nel ruolo». Treviso: Nitoglia; De Jager,

Galon, Morisi, Williams; Burton, Chillon; Filippucci, Minto, Padrò; Vermaak, A. Pavanello; Di Santo, Vidal, Rizzo. Aironi: Trevisan; Sinoti, G. Pavan, Pizarro, Venditti; Olivier, Tebaldi; Williams, Cattina, Viljoen; Biagi, Furno; Staibano, Santamaria, Aguero. Ieri: Ulster Cardiff 20 3; Edimburgo Connacht 19 14. Oggi. Altre: Leinster (Irl) Glasgow (Sco); Munster (Irl) Scarlets (Gal). Classifica: Ulster* 12; Cardiff* 10; Connacht* 9; Ospreys, Munster 8; Scarlets, Edimburgo* 5; Leinster 4; TREVISO, AIRONI 1; Glasgow, Dragons 0.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

TENNIS COPPA DAVIS

L’Italia già 2-0 vede la serie A Starace vince, Gonzalez crolla e si ritira: gli azzurri praticamente promossi dallo spareggio in Cile DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI SANTIAGO DEL CILE

Mai così vicini. Con la possibilità di afferrarla, di vedere finalmente la luce, di uscire dall’incubo di un inferno che ci ingabbia da troppo tempo. L’Italia conduce 2-0 sul Cile — mai si era presentata con questo vantaggio alla seconda giornata nei 5 precedenti spareggi — ed è a un solo punto dall’empireo, la serie A della Coppa Davis che ci manca dal 2000: per una volta, quella fortuna con cui abbiamo spesso chiamato i successi degli altri ha mostrato meravigliosi occhi azzurri. Il crac E’ un peccato, è vero, ascendere al cielo della speranza attraverso la sofferenza altrui; è doloroso che il momento forse di svolta, il cambio di passo tanto atteso, si sublimi nel crollo fisico di un campione come «Mano de piedra» Gonzalez, l’eroe nazionale cileno tenuto in piedi con bende e cerotti (7 partite nel 2011), che dopo 12 minuti del terzo set, per allungarsi su un dritto di Fognini, stramazza al suolo con la gamba sinistra in fiamme. Per evitare di spostare il peso sul ginocchio destro martoriato, «Gonzo» spinge troppo dall’altra parte e si produce uno stiramento all’adduttore. Fasciato come un reduce di guerra, proverà altri tre scambi prima di arrendersi in lacrime e consegnarci, salvo inatte-

Gonzalez infortunato REUTERS

si suicidi, la sospirata promozione. Tifo e testa Anche Fognini, sincero, non voleva farcela così: «Mi dispiace per Fernando, avrei voluto batterlo in un altro modo; nel primo set ho dimostrato di poterlo contrastare con i miei colpi, poi la partita è diventata equilibrata, ma restavo fiducioso». In verità, dopo un primo parziale perfetto, con un servizio esplosivo e la capacità di far muovere l’avversario per disinnescarne il leggendario dritto, «Fogna» cala soprattutto di testa, infastidito dalle intemperanze di un pubblico che si scalda insieme al suo guerriero, fischiando le prime sbagliate dell’italiano e arrivando perfino a chiamare fuori o dentro le palle contestate: «A quel punto — spiega Fabio — era più una battaglia psicologica e anche se è vero che la mia concentrazione ogni tanto va a farfalle, dopo aver perso il secondo set mentalmente avevo già recuperato».

Il solito Poto Cosa sarebbe successo senza l’infortunio resta un mistero glorioso, la realtà racconta invece di un vantaggio che neppure la prudenza da capitano di Barazzutti adesso può minimizzare: «E’ vero, il punteggio è importante, ma non possiamo correre il rischio di farci prendere dall’euforia. Parlerò con calma ai ragazzi, noi vogliamo chiudere subito, sarebbe troppo importante, perciò metterò in campo il doppio che mi darà più garanzie e per fortuna ho tanta scelta. Quanto al pubblico conclude - ha fatto solo il suo mestiere». Già, quel doppio che tante volte ci ha fatto penare, adesso è un punto di forza. E Starace, il solito Mister Davis, potrebbe perfino riposare dopo le quasi tre ore di altalena con Capdeville. Primi due set extralusso, con Potito che concede solo nove punti sul suo servizio e fa danni quando accelera contro un avversario dal gioco pulito ma con il braccio frenato, poi il cileno senza più pressioni comincia a cannoneggiare e il rovescio di Poto si mette a fare le bizze. Aggrappato alla battuta, Starace si issa fino al tiebreak del quarto, passa sopra il caos di tre chiamate del falco e sul primo match point si inginocchia al rovescio largo dell’altro: «Sono calato io, ma quel quarto set non l’avrei perso neanche morto». Ci siamo quasi. Ma sussurriamolo e basta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida Oggi il doppio

Starace festeggiato da Bolelli (a sin) e Bracciali dopo l’1-0 AFP

L’analisi di VINCENZO MARTUCCI

Il destino degli azzurri e dei numeri 1

www.clubdessports.eu

Veniva bene. E sta venendo benissimo l’incrocio dell’Italia con il destino: da Santiago a Santiago, da campione Davis 1976 a

ritorno in serie A 2011. Starace, Fognini ieri, Bracciali e magari Bolelli oggi, meritano di passare anche loro alla storia restituendoci quella dignità persa nel 2000. Veniva bene anche il numero 1 e il numero 2 del mondo che, dopo aver caratterizzato la stagione affrontandosi in 6 finali — le ultime 2 Slam, compresa quella, intensissima, di lunedì, agli Us Open —, si ritrovano anche per decidere la manifestazione a squadre più famosa dello sport, la coppa Davis. Poteva succedere. Ma,

Già qualificate Serbia, Svezia, Kashakistan, Argentina, Usa, Spagna, Germania e Francia, ecco gli spareggi per decidere le altre 8 nazioni del gruppo mondiale 2012. CILE-ITALIA 0-2 Estadio Nacional di Santiago (cem.) STARACE b. Capdeville (Cil) 6-3 6-3 2-6 7-6 (5); FOGNINI b. Gonzalez (Cil) 6-2 4-6 2-1, rit; durata set: 20', 43', 12', tot. 1h15'; oggi (dalle 12, le 17 in Italia): Aguilar-Massu (Cile) c. BOLELLI-BRACCIALI; domani (dalle 11.45, le 16.45 in Italia, le formazioni possono essere cambiate fino a un’ora prima del match): Capdeville c. FOGNINI (precedenti 0-1); Gonzalez c. STARACE (nessun precedente) In tv: diretta SuperTennis (canale 64 dt e 224 sul satellite) dalle 16 di oggi. RIMONTA FEDERER A Sydney (erba), Australia-Svizzera 1-1: Tomic (Aus) b. Wawrinka (Svi) 4-6 6-4 6-3 6-3; Federer (Svi) b. Hewitt (Aus) 5-7 7-6 (5) 6-2 6-3; a Bucarest (terra), Romania-R. Ceca 0-2: Stepanek b. Ungur 6-3 6-2 6-0; Berdych b. Crivoi 6-3 6-3 7-6 (4); a Kazan (duro, indoor), Russia-Brasile 1-1: Youzhny (Rus) b. Mello (Bra) 6-0 6-2 6-1; Bellucci (Bra) b. Andreev (Rus) 6-4 6-3 6-3; a Ramat Hasharon (duro), Israele-Canada 1-1 Pospisil (Can) b. Sela (Isr) 7-6 (4) 6-7 (6) 6-1 6-7 (2) 6-3; Weintraub (Isr) b. Raonic (Can) 5-7 7-5 6-3 6-1; a Potchefstroom (duro), Sudafrica-Croazia 1-1: Anderson (S.Af) b. Dodig (Cro) 6-3 6-4 3-6 7-6 (5); Cilic (Cro) b. Der Merwe (S.Af) 6-0 6-0 rit; a Tokyo (duro), Giappone-India 2-0: Sugita b. Devvarmann 6-3 6-4 7-5; Nishikori b. Bopanna 6-3 6-2 6-2; ad Anversa (duro), Belgio-Austria 1-1: Haider Maurer (Aut) b. Malisse (Bel) 6-4 6-4 7-5; Darcis (Bel) b. Melzer (Aut) 7-6 (3) 6-7 (4) 6-4 6-3.

in semifinale, Rafa Nadal, il numero 1 della terra, sempre battuto dal numero 1 del computer, ha rispettato il contratto da leader, a dispetto del viaggio-lampo da New York e del trasferimento dal cemento al «rosso». Invece, Djokovic, stremato e acciaccato, s’è iscritto al primo singolare, ma proprio non ce l’ha fatta. Così, la Spagna incorna la Francia, mentre la Serbia è incornata dalla ditta di talenti Nalbandian & Del Potro, Niente finale Serbia-Spagna, ma Spagna-Argentina. A meno che Djoker...

LE SEMIFINALI DJOKOVIC RINUNCIA AL PRIMO SINGOLARE

Rafa vola, Serbia nei guai Prima giornata di semifinali a senso unico. Con 33 vincenti ed appena 9 errori (100% al servizio nei primi 2 set, dominando 14 degli ultimi 15 games), dopo 2 ore e 7 minuti, nella Plaza de Toros di Cordoba, Rafa Nadal si ritrova sulla patria terra rossa : lascia appena 4 games a Richard Gasquet, estendendo addirittura a 10-0 il bilancio contro l’ex rivale dei tornei juniores, troppo leggerino di fisico e di testa da pro (che è appena risalito al numero 15 del mondo, con l’aiuto di coach Riccardo Piatti) e firma l’1-0, doppiato poi dalla «spalla» Ferrer. Polemiche L’eroe di casa-Spagna perde nettamente la polemica con la federazione internazionale alle quale contestava il calendario di Davis. Il presidente Itf, Francesco Ricci Bitti, rende infatti pubblica la richiesta dell’ottobre 2006 di 17 dei primi 20 del mondo (fra

cui Rafa e Federer): «Ci raccomandiamo che la Coppa Davis si giochi direttamente la settimana dopo i Grand Slam». Rafa è già oltre, è già in finale, anche se alla Spagna manca un punto perla promozione alla sfida decisiva del 2-4 dicembre: «Nell’altra semifinale, preferirei vincesse l'Argentina, perché così giocheremmo in casa, che è la cosa ideale. E, se non vinciamo noi, che vinca

Spagna 2-0 A BELGRADO (sint. indoor), Serbia-Argentina 0-2: Nalbandian b. Troicki 6-4 4-6 6-2 6-3; Del Potro b. Tipsarevic 7-5 6-3 6-4; oggi: Tipsarevic-Zimonjic c. Chela-Monaco; domani: Djokovic c. Del Potro, Tipsarevic c. Nalbandian. A CORDOBA (terra), Spagna-Francia 2-0: Nadal b. Gasquet 6-3 6-0 6-1; Ferrer b. Simon 6-1 6-4 6-1; oggi: Lopez-Verdasco c. Tsonga-Llodra; domani: Nadal c. Simon ; Ferrer c. Gasquet.

l’Argentina. Ho molti più amici lì che in Serbia e, con il fatto della lingua, la vicinanza è maggiore». Mentre il ct ospite, Guy Forget, commenta: «E’ molto doloroso vedere i tuoi giocatori soffrire contro la squadra più forte del mondo. Hanno giocato bene, ma per battere la Spagna in Spagna devi giocare alla grande». Gelata Il patto di sangue fra gli ex nemici Nalbandian e Del Potro fa intanto volare l’Argentina contro Troicki (eroe della finale 2010, e ancora capace di 42 ace) e Tipsarevic. Classe e personalità dei sudamericani sono superiori alle forze di casa, anche nell’infuocata arena di Belgrado. Servirebbe un miracolo pieno, dopo quello a metà della finale di novembre, quando la Serbia era sotto 2-1 dopo il doppio, e rovesciò il destino 3-2. Ma Djokovic dovrebbe rientrare da subito, oggi in doppio. Lo farà?


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

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ATLETICA FINALE DIAMOND LEAGUE DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO BRUXELLES

Oscurare Bolt pare impossibile, ma ieri sera Johan Blake ci è riuscito. Ha vinto i 200 del meeting che a Bruxelles ha chiuso la Diamond League 2011 in 19"26, il secondo tempo di sempre dopo quel 19"19 con cui Usain il 20 agosto 2009 fece esplodere gli 80.000 spettatori ai Mondiali nello stadio di Berlino, meglio di Michael Johnson (19"32). Non è che Bolt sia andato piano, ha centrato l’obiettivo che si era posto dopo Daegu, correre i più veloci 100 metri dell’anno, ed ha vinto in 9"76, due centesimi meglio del miglior Powell 2011, ma il tempo di Blake sui 200 ha stupito tutti. Lo stesso Blake incredulo ha sbarrato gli occhi davanti al tabellone che raccontava una cifra che lo pone in una nuova dimensione. Questo ragazzo di 21 anni nato a St. James ha abbassato in un solo colpo il personale sui 200 di oltre mezzo secondo. Aveva infatti 19"78, tempo con cui si piazzò secondo nel luglio 2010 a Montecarlo alle spalle di Tyson Gay.

Sprint shock Blake spara 19"26 Bolt torna re: 9"76 Giornata storica a Bruxelles: Yohan secondo di sempre nei 200, Usain primo dell’anno nei 100

LE ALTRE STELLE

S Anna Chicherova La 29enne russa ha vinto in 2.05, seconda misura dell’anno dopo il suo 2.07. Interessanti i tentativi a 2.10

S Kenenisa Bekele Il 26’43"16 è la miglior prestazione mondiale stagionale. Secondo crono 2011 per Rotich

Il duello «Cresce il ragazzo», ha

detto Bolt. Cresce da mettergli paura. Se fosse stato in una corsia di questo 200, Usain ieri sera le avrebbe prese. Sul podio Blake ha allargato le braccia come un Dio che accoglie la folla, il Dio di Bruxelles. Il duello che i manager non volevano c’è stato lo stesso, a distanza, e l’ha vinto per k.o. Blake, con questo tempo non è più solo un attendente del grande Usain nella scuderia di Glen Mills. «Lo capite adesso che Johan è forte? — ha sbottato Bolt — ve lo avevo detto già a Daegu».

S David Rudisha Per il keniano ennesima vittoria stagionale, in 1’43"96. Domani alla Notturna di Milano l’ultima fatica

I 200 metri La gara di Blake è sta-

ta davvero incredibile, con 0.7 metri di vento a favore. Era in settima corsia con alle spalle lo statunitense Dix, che da battuto ha stabilito la 4ª prestazione mondiale di sempre con 19"53. In partenza Blake ha avuto la prontezza di riflessi di un bradipo (0.269"), Dix gli è piombato addosso e a fine curva lo ha superato. Il giamaicano è stato bravo a mantenere ordine nella sua azione. Non ha cercato di stringere i tempo della rincorsa e la scelta ha pagato. A metà rettilineo, quando lo statunitense ha cominciato ad indurirsi, centimetro dopo centimetro lo ha ripreso e superato continuando ad avere la miglior spinta dai piedi. Bolt lo ha aspettato all’uscita della zona mista e si è complimentato. «Mi ha detto subito che è orgoglioso di me — ha detto Blake _. Sono sorpreso anch’io di questo tempo, ma quando lavori come una bestia qualcosa succede. Ho corso gli

A

Yohan Blake, 21, sbigottito per il suo crono: fino a ieri nei 200 aveva un personale di 19"78. Sotto, Usain Bolt REUTERS

200: A 7/100 DAL RECORD TEMPO ATLETA 19"19 (-0.3) U. Bolt (Giam) 19"26 (+0.7) Y. Blake (Giam) 19"30 (-0.9) U. Bolt 19"32 (+0.4) M. Johnson (Usa) 19"40 (+0.8) U. Bolt 19"53 (+0.7) W. Dix (Usa) 19"56 (-0.8) U. Bolt 19"57 (0.0) U. Bolt 19"58 (+1.3) T. Gay (Usa) 19"59 (-0.9) U. Bolt 19"62 (-0.3) T. Gay 19"63 (+0.4) X. Carter (Usa) 19"63 (-0.9) U. Bolt 19.65 (0.0) W. Spearmon (Usa)

DATA 20/8/2009 16/9/2011 20/8/2008 1/8/1996 3/9/2011 16/9/2011 1/5/2010 4/9/2009 30/5/2009 7/7/2009 24/6/2007 11/7/2006 2/9/2008 28/9/2006

ultimi 30 metri in modo pazzesco e devo dire grazie a Usain che è il mio punto di riferimento ogni giorno. Ma il pilota di tutti e due è Mills». I 100 metri Bolt sarebbe stato

battuto, non tanto pensando al 19"40 con cui ha conquistato il titolo mondiale in Sud Corea, ma perché, come tre giorni fa a Zagabria, ha mostrato i problemi che lo hanno condizionato nei 100 tutta la stagione. E’ passato in Usain lo shock per la falsa partenza nella finale mondiale (0.154" il tempo di reazione), ma lo stesso la messa in moto

L’ESPERIMENTO SCIENTIFICO

BRUXELLES

Nessuno si migliora nei 400 al contrario

Ha vinto Stef Vanhaeren in 47"28, partito in quinta corsia, il primo 400 metri al contrario, richiesto da un biomeccanico dell’Università di Lovanio

(vento +1,3) è macchinosa e la massima velocità riesce a trovarla tardi. Nesta Carter (9"89 alla fine) gli è stato davanti per 70 metri buoni, a salvare ancora una volta Usain sono state le sue falcate infinite. «Difficile battere uno che va così forte — ha detto il re — ma non mi sorprende. Questa è la mia ultima gara e poi vado a casa in vacanza. Devo riprendere presto, migliorare la partenza perché adesso non si scherza più». Si apre una nuova era della velocità, avremo una stagione olimpica davvero al pepe. © RIPRODUZIONE RISERVATA

per capire se prendendo la pista in senso orario, cambiano le prestazioni. Stef ha un personale di 46"91 stabilito due mesi fa, nessuno fra i 5 ragazzi in gara si è migliorato. Una prova strana da vedere perché la partenza è in rettilineo e l’arrivo in

i risultati

Bekele c’è: 26’43"16 La Chicherova (2.05) stacca la Di Martino Una serata incredibile quella di Bruxelles, non solo grazie a Blake e Bolt. La stanchezza dei Mondiali è passata, Anna Chicherova nell’alto ha addirittura attaccato il Mondiale dell’alto dopo aver superato i 2.05, ma soprattutto il mezzofondo è risorto, alle prese finalmente con un clima adatto. L’atletica mondiale recupera Kenenisa Bekele che vince i 10.000 in 26’43"16, miglior prestazione 2011 trascinando lo statunitense Rupp, terzo in 27’46"00, ad essere il bianco più veloce di sempre. E miglior prestazione mondiale stagionale anche per la statunitense Uceny nei 1500 (4’00"06) e vittoria serena di Rudisha negli 800 in 1’43"96. Infine il 22.09 di Hoffa nel peso con cui all’ultimo lancio ha superato Cantwell (20.07). Nei 100 hs Sally Pearson inciampa su un ostacolo e vede sfumare il diamante, andato alla Carruthers.Fra gli italiani in gara si è migliorata Giulia Martinelli, nona nei 3000 siepi in 9’39"21. La Di Martino nell’alto si è fermata a 1.93, Fabrizio Schembri nel triplo si è piazzato quarto con 16.63 e quinta Simona La Mantia (14.27). Non è invece arrivato a Bruxelles Donato. Uomini. 100 (+1.3): 1. Bolt (Giam) 9"76; 2. Carter (Giam) 9"89; 3. Clarke (Giam) 10"05; 4. Gatlin (Usa) 10"12; 5. Vicaut (Fra) 10"13; 6. Aikines-Aryeetey (Gb) 10"14; 7. Lewis-Francis (Gb) 10"19. 200 (+0.7): 1. Blake (Giam) 19"26; 2. Dix (Usa) 19"53; 3. Ashmeade (Giam) 19"91; 4. Saidy Ndure (Nor) 19"97; 5. Sorrillo (Tri) 20"41; 6. Waugh (Giam) 20"57; Forsythe (Giam) n.f. 400: 1. J. Borlée (Bel) 44"78; 2. K. Borlée (Bel) 44"97; 3. Pistorius (Saf) 45"46; 4. Fothergill (Giam) 45"51. 400 (senso inverso): 1. VanHaeren (Bel) 47"28; 2. Rummens (Bel) 48"03; 3. Duerinck (Bel) 48"22. 800: 1. Rudisha (Ken) 1’43"96; 2. Aman (Eti) 1’44"29; 3. Kiprop (Ken) 1’44"46; 4. Lewandowski (Pol) 1’44"53; 5. Yego (Ken) 1’44"98; 6. Bube (Dan) 1’45"04; Kaki (Sud) n.f. 5000: 1. Merga (Eti) 12’58"32; 2. Longosiwa (Ken) 12’58"70; 3. Chepkok (Ken) 12’59"50; 4. T. Bekele (Eti) 13’01"85; 5. Cragg (Irl) 13’03"53; 6. Rop (Ken) 13’03"70; 7. Arikan (Tur) 13’05"98. 10.000: 1. Bekele (Eti) 26’43"16; 2. Rotich (Ken) 26’43"98; 3. Rupp (Usa) 26’48"00; 4. Bett (Ken) 26’51"95; 5. Kipchoge (Ken) 26’53"27; 6. Kirui (Ken) 26’55"73; 7. Mbishei (Ken) 26’59"81. 400 hs: 1. Culson (P.Rico) 48"32; 2. Greene (Gb) 48"78; 3. Fredericks (Saf) 48"96; 4. Gordon (Tri) 48"98; 5. Sanchez (R.Dom) 49"00; 6. Fleischhauer (Ger) 49"28; 7. Phillips (Giam) 49"41. Asta: 1. Filippidis (Gre) 5.72; 2. Lavillenie 5.72; 3. Mohr (Ger) 5.62; 4. Starodubtsev (Rus) 5.62; 5. Didenkow (Pol) 5.52; 6. Mesnil (Fra) 5.42; 7. Otto (Ger) 5.42; 8. Michalski (Pol) 5.42. Triplo: 1. Compaoré (Fra) 17.31 (-0.6); 2. El Sheryf (Ucr) 16.93 (-0.2); 3. Copello (Cuba) 16.89 (+0.2); 4. SCHEMBRI 16.63 (+0.7; serie: 16.49/+0.3, 16.40/-0.7, 16.39/+1.2, 16.63/+0.7); 5. Idowu (Gb) 16.29 (-0.6); DONATO n.p. Peso: 1. Hoffa (Usa) 22.09; 2. Cantwell (Usa) 22.07; 3. Mikhnevich (Bie) 21.56; 4. Armstrong (Can) 21.47; 5. Whiting (Usa) 21.19; 6. Majewski (Pol) 21.15. Giavellotto: 1. De Zordo (Ger) 88.36; 2. Vasilevskis (Let) 85.06; 3. Avan (Tur) 84.79; 4. Vesely (R.Cec) 82.20; 5. Thorkildsen (Nor) 81.86; 6. Avramenko (Ucr) 80.53. Donne. 100 (+0.4): 1. Jeter (Usa) 10"78; 2. Campbell-Brown (Giam) 10"85; 3. Baptiste (Tri) 10"90; 4. Solomon (Usa) 11"08; 5. Ferguson-McKenzie (Bah) 11"30. 400: 1. Montsho (Bot) 50"16; 2. N. Williams-Mills (Giam) 50"72; 3. Firova (Rus) 50"84; 4. Krivoshapka (Rus) 51"06; 5. Ohuruogu (Gb) 51"37; 6. Prendergast (Giam) 52"12. 1500: 1. Uceny (Usa) 4’00"06; 2. Alaoui (Mar) 4’00"77; 3. Jamal (Bahr) 4’01"40; 4. Mishchenko (Ucr) 4’01"73; 5. England (Gb) 4’02"03; 6. Jepkosgei (Ken) 4’02"32; 15. G. Dibaba (Eti) 4’06"28. 100 hs (+0.4): 1. Carruthers (Usa) 12"65; 2. Lewis (Usa) 12"77; 3. Wells (Usa) 12"77; 4. Ali (Usa) 12"79; 5. Foster-Hylton (Giam) 12"91; 6. George (Can) 12"96; 7. Holder (Can) 13"00; Pearson (Aus) n.f. 3000 sp: 1. Zaripova (Rus) 9’15"43; 2. Ghribi (Tun) 9’16"57; 3. Njoroge (Ken) 9’20"09; 4. Assefa (Eti) 9’21"20; 5. Chemos (Ken) 9’21"41; 6. Ayalew (Eti) 9’26"25; 7. M. Bekele (Eti) 9’26"51; 9. MARTINELLI 9’39"21. Alto: 1. Chicherova (Rus) 2.05; 2. Slesarenko (Rus) 1.96; 3. Jungmark (Sve) 1.93; 4. Shkolina (Rus) 1.93; 5. Vlasic (Cro) 1.93; 6. DI MARTINO 1.93. Triplo: 1. Saladukha (Ucr) 14.67 (+0.4); 2. Gay (Cuba) 14.58 (+1.4); 3. Rypakova (Kaz) 14.49 (+1.2); 4. Aldama (Gb) 14.29 (+0.4); 5. LA MANTIA 14.27 (+0.2). Disco: 1. Li Yanfeng (Cina) 66.27; 2. Barrios (Cuba) 65.33; 3. Glanc (Pol) 62.78; 4. Tan Jian (Cina) 61.64; 5. Brown-Trafton (Usa) 60.82. * in corsivo i vincitori di Diamond League.

curva. «Il casino — spiega Dylan Borlee, fratellino 17enne dei più famosi Jonathan e Kevin, ultimo in 49"02 — è la distribuzione dello sforzo. La partenza in rettilineo ti può ingannare spingendoti ad andare più forte di quanto devi fare.

Correre così è un po’ destabilizzante, ti mancano tutte le certezze dell’allenamento quando corri nell’altro senso. E poi non vedi mai arrivare il traguardo». L’atletica non è Giochi senza Frontiere. pa. m.

CORSA IN SENSO ORARIO PARTENZA IN RETTILINEO CON DECALAGE

RCS


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PALLAVOLO EUROPEO IN AUSTRIA E REPUBBLICA CECA

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ALLE 18 SERBIARUSSIA (a.a.) Contro la Serbia, la Russia cerca la quarta finale continentale per rincorrere il titolo che non ha mai conquistato. La Serbia l’ha vinto 10 anni fa a Ostrava 2001 quando era unita nella Jugoslavia. OGGI Semifinali a Vienna (Aut): Italia-Polonia (ore 15), Serbia-Russia (ore 18) DOMANI finale 3˚ posto (ore 15), finale 1˚ posto (ore 18) IN TV Diretta RaiSport1. PRECEDENTI Italia e Polonia si sono incontrate 63 volte con 27 vittorie azzurre. Nell’era Rally point system si sono sfidate 18 volte con 14 vittorie azzurre. L’ultima gara al Memorial Wagner a Katowice il 27 agosto vinta 3-1 dall’Italia. L’ultima vittoria dei polacchi a Lodz il 23/8/09 (3-1). Il bilancio agli Europei è di 4 vittorie azzurre (le ultime) contro 7 polacche (le prime edizioni)

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Semifinale Anastasi tra l’Italia e la gloria: «Vorrei darvi un dispiacere» C’è la Polonia del nostro ex c.t. tra gli azzurri e la finale Berruto: «Dormo 4 ore a notte, senza bunga-bunga» RCS

DAL NOSTRO INVIATO

Gazzetta.it

GIAN LUCA PASINI VIENNA (Austria)

Magari sul volley hanno anche qualche idea in comune (neppure troppe), ma di certo sul calcio stanno su pianeti diversi. Fra le tante sfide di questa Italia-Polonia, prima semifinale dell’Europeo c’è anche un Toro-Juve in sottofondo. Mauro Berruto è un tifoso granata sfegatato che ricorda i tempi eroici dell’epopea dei Pulici e Graziani e che comunque vada qui, lunedì sera non vuole perdersi il posticipo con il Brescia. Quando si parla di bianconero carica: «Per me la Juve è una squadra che non esiste». Il suo dirimpettaio di panchina, Andrea Anastasi, mantovano grande appassionato (e giocatore) di tennis, juventino fino alla punta dei capelli risponde: «Il Toro? Dai non scherziamo: è la squadra del Tide, la sorpresa di scarto che si buttava via». Per i meno giovani il Tide è un detersivo per indumenti Anni 70 che conteneva appunto un piccolo gioco. Senza emozione Fa quasi più

notizia il derby calcistico, perché nessuno dei due allenatori, in un volley globalizzato, si ferma a parlare di emozioni da inno o cose del genere. «E’ la terza partita in questa estate — irrompe un Anastasi in gran

FOTO, CURIOSITÀ VIDEO E RETROSCENA E IL BLOG ON LINE Sul sito della Gazzetta dello Sport potete trovare le cronache delle partite dell’Italia e i video con le interviste ai protagonisti della rassegna continentale in corso in Austria e Repubblica Ceca. Oggi le parole di Zaytsev e Anastasi. Sul blog http://dal15al25.gazzetta.it/ ulteriori approfondimenti, curiosità e retroscena.

MARTINO CHOC

«A Macerata mi sarei impiccato» (p.r.) Matteo Martino si presenta a Modena e attacca: «Macerata mi aveva fatto perdere la voglia di giocare: fossi rimasto là, mi sarei impiccato. Per staccare la spina ho deciso di dedicarmi al beach. L’azzurro? Dovesse arrivare una convocazione ci penserò, si ripresenterebbero gli stessi problemi che ho avuto a Macerata».

forma, anche se un po’ seccato per i ritardi accumulati dal trasferimento dalla Repubblica Ceca — ci hanno già dato la paga due volte, speriamo non capiti la terza… Non sono molto interessato dal fatto che dall’altra parte della rete ci sia l’Italia, il mio unico pensiero sarà andare in finale. Per un certo verso è stata più emozionante la gara con la Slovacchia, sulla cui panchina siede un allenatore (Manu Zanini), che per me conta molto, essendo un amico vero. In questa semifinale resta solo la pallavolo… Rancori? Non nella mia vita pallavolistica: condivido

Zaytsev, lo zar di Roma 21 «Adesso tocca a noi»

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Muri di Mastrangelo Il centrale azzurro, con una gara in meno, precede Kmet 18, M.Oivanen 17, Hubner e Shumov 15

quasi tutte le scelte fatte da Mauro Berruto, molti dei giocatori erano anche i miei. Sono contento della loro crescita. Neppure un sassolino con la federazione? No. Era giusto cambiare, non c’erano più le condizioni per andare avanti».

GALBIATI

Altro mondo «Anche se in Polo-

nia — continua Anastasi — è molto più difficile fare il ct: i palazzetti sono pieni anche per le amichevoli. I siti specializzati sono una ventina, la pressione è infinitamente più grande. Il presidente? No, con quello polacco non ci sono problemi. Non interviene quasi

«In questo gruppo solo Mastrangelo ha già vinto, vogliamo cominciare ora» VIENNA (Austria)

Se lo incontri per strada in borghese pensi di trovarti di fronte a un russo, appena inizia a parlare l’accento romano ti spiazza. «Eppure mi sto impegnando per toglierlo, ma non so se ce la farò». Scherza Ivan Zaytsev figlio di uno più grandi palleggiatori dell’Unione Sovietica e cardine dell’Italia di Berruto. Il più giovane fra i titolari, 22 anni. Nel Mondiale 2010 era in panchina e infiammò il Pala Lottomatica quando entrò nella finale per il terzo posto con la Serbia (poi persa). «Que-

Ivan Zaytsev, 22 anni, è il più giovane dei titolari azzurri TARANTINI

sta semifinale è una sfida molto sentita. Vogliamo dimostrare a noi e a tutta Europa che sappiamo giocare a pallavolo, abbiamo lavorato tanto in questi 4 mesi per questo obiettivo. Siamo consapevoli che ci giochiamo un pezzo di storia: questa squadra è cambiata parecchio rispetto all’anno scorso e vogliamo fare vedere che que-

sti cambiamenti hanno portato frutti». Gruppo Se gli chiedi come mai

lo scorso anno si diceva non potesse giocare schiacciatore e adesso è un punto di riferimento della Nazionale te lo spiega semplicemente così. «E’ stato merito dell’anno da titolare a Roma. Mi ha fatto crescere. An-

La partita Il problema, nella gara di oggi, per entrambi gli allenatori sarà mentale. «Bisogna essere bravi a non pensare troppo in avanti. Bisogna scendere in campo ragionando come se fosse l’ultima gara del torneo. Tutti lo sappiamo che ce ne sarà un’altra, ma per raggiungere l’obiettivo dobbiamo concentrarsi solo sulla semifinale». Dice Mauro Berruto e Andrea Anastasi aggiunge: «L’impatto mentale per tutte e due le squadre sarà decisivo. Io mi auguro di dare un dispiacere alla pallavolo italiana». Come giusto che sia, nello sport. Pensando a questo per Berruto quella appena passata è stata di certo un’altra notte con poco sonno. «Quanto dormo? Più o meno 4 ore per notte» racconta il c.t. italiano e chiude con una battuta. «In Italia siamo in tre che teniamo questi ritmi: io, Silvio (alza gli occhi al cielo per indicare il presidente del Consiglio, anche se le idee politiche del tecnico sono diametralmente opposte, ndr) e Magri. Ma io sto solo al computer, niente bunga bunga». Si sdrammatizza un po’ fino al fischio d’inizio, quando le uniche battute che conteranno saranno quelle di Savani, Gruszka e compagni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

EUROPEO FEMMINILE DA VENERDÌ

IL PERSONAGGIO IL MARTELLO AZZURRO FIGLIO DI UN EX CAMPIONE DELL’URSS

I NUMERI

Dalle semifinali all’Italia Sono 21 gli atleti delle squadre in campo oggi alle semifinali europee che nell’imminente stagione giocheranno in Italia. Oltre ai 13 azzurri (Lasko giocherà in Polonia), tre polacchi e cinque serbi.

L’allenatore dell’Italia Mauro Berruto (a sinistra), 42 anni, e l’ex c.t. azzurro Andrea Anastasi, 50 anni

mai e se lo fa lo metto subito in riga, come facevo con Carletto (Magri, numero 1 Fipav, ndr). Quello non è un problema».

che con Giani (tecnico della M.Roma e terzo allenatore in Nazionale, nonché tre volte campione del mondo con la maglia dell’Italia, ndr) abbiamo parlato e lavorato parecchio». I frutti si sono visti anche se Ivan, da perfezionista, non è soddisfatto. «Posso fare meglio, in ricezione, ma soprattutto in battuta. Il servizio ci ha aiutato molto in World League, in queste gare non ha prodotto i frutti che volevamo. Dal mio punto di vista è una questione mentale. Spero di sbloccarmi (ieri è stato l’ultimo argomento affrontato da Berruto in una riunione appositamente convocata, ndr). E’ l’unico dei fondamentali del volley assolutamente individuale, sei solo mentre batti. Può essere una questione di luce… Ma credo di più alla testa». Quella che secondo tanti deciderà la gara con la Polonia. «L’abbiamo battuta già due volte questa estate. Non vuole dire nulla nella pratica, ma forse un po’ ci aiuta. Il nostro è un gruppo che ha età diverse, ma con tanti che non hanno vinto molto da titolari, eccetto Mastrangelo. Vogliono cominciare a farlo ora». g.l.p. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Barbolini punta su tre schiacciatrici Di Iulio nuovo libero? MONZA (c.g.) A meno di una settimana all’Europeo che si giocherà in Italia e Serbia e la nazionale femminile ha ancora qualche nodo da sciogliere. Dopo il no per l’inserimento nella lista di Luna Carocci, il c.t. Massimo Barbolini non ha ancora deciso chi ricoprirà il ruolo di libero titolare dopo gli infortuni di Paola Cardullo e Enrica Merlo. La candidata potrebbe essere la schiacciatrice da Bergamo, Chiara Di Iulio, mentre avanza la possibilità che il modulo scelto sia quello con tre schiacciatrici (Piccinini, Del Core e Costagrande), rinunciando a un opposto di ruolo. Martedì l’ultimo giorno per ufficializzare la scelta. Ieri sera l’Italia è stata ospite del vernissage di lusso allo Sporting Club di Monza. La squadra prosegue la preparazione al PalaIper di Monza, dove debutterà venerdì sera alle 20.30 contro la Croazia. AMICI & BENEFICI (an.me. m.l. f.c.) Oggi (alle 16) a Città di Castello (Pg) triangolare tra i locali della Gherardi (A 2), la MRoma (A 1) e l’Umbria San Giustino (A 1). Con ricavato devoluto alle popolazioni terremotate del Giappone. A Castellanza (Va) Trofeo Bellomo, semifinali: Norda Foppapedretti Bergamo–Yamamay Busto Arsizio (ore 19) e MC Carnaghi Villa Cortese–Asystel Novara (ore 21). Domani finali. Alle 18 Santa Croce Perugia. Ieri Vibo Latina 1–3; Corigliano Atripalda 3 0; Sora Isernia 3 1.


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BASKET EUROPEO IN LITUANIA: DOMANI LA FINALE

Francia-Spagna, giusto così La Russia s’inchina a Parker e Batum DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI KAUNAS (Lituania)

Tony Parker lascia scorrere gli ultimi secondi della partita con la Russia accucciato a metà campo con la testa bassa. Quante volte ha sognato di vivere finalmente un momento come questo nei suoi 10 anni di nazionale nei quali ha raccolto solo un bronzo e tante delusioni nonostante avesse al suo fianco compagni e amici come Boris Diaw? La Francia giocherà la prima finale europea della sua storia ma i pensieri di Parker vanno più lontano, all’Olimpiade conquistata e alla quale non ha mai partecipato, unico grande della nostra epoca. I compagni lo sanno, lo festeggiano come se avesse già vinto l’oro. Il più gasato è il debuttante Joakim Noah, con la sua energia, nel 3O quarto ha dato quella superiorità a rimbalzo decisiva. E’ entrato in nazionale in punta di piedi, ha preso il posto di Turiaf, infortunato, amatissimo dai compagni. Ha messo in campo contro Mozgov e i fisici russi il suo furore agonistico. La grazia di Batum, ancora una volta micidiale, ha fatto il resto: segna 13 punti nella ripresa, assieme a Noah fa lo strappo, un ottimo Traore ne aggiunge 8 che portano la Francia al +12 al 32’. Sembra finita, ma dall’altra parte c’è Kiri-

FRANCIA RUSSIA

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lenko, che duella faccia a faccia con Batum. Quintetto piccolo, perché Mozgov perde la sfida con Noah, difesa rapida più che pesante e la Russia è ancora lì, a 3’30" con la tripla del suo giocatore più prestigioso: 69-64. Troppo rischioso: Parker, che ha iniziato bene (12 punti nel primo tempo) perdendosi nel terzo quarto quando sbaglia 6 tiri di fila prima di sbloccarsi con una tripla, capisce che è il momento di vincere. Con due penetrazioni chiude la partita e si accascia a metà campo.

KAUNAS (Lituania)

Tony Parker, 29 anni, play della Francia, contro il russo Vorontsevich AFP

Grande «Tony è stato grande — dice Batum —. E’ stata una vittoria meravigliosa, anche sull’ultima rimonta non ci siamo lasciati prendere dal panico. In finale la Spagna sarà chiaramente favorita. Domina l’Europa da anni, è la squadra più forte del mondo dopo gli Stati Uniti. Noi possiamo realizzare qualcosa che non è mai stato fatto. Loro sono forti ma non imbatti bili. Tutto può succedere». Parker vuole godersi la festa in pace: «Sono fiero dei miei compagni, è stata una grande vittoria di squadra — dice scappando —. Siamo all’Olimpiade!». L’oro sembra non interessarlo molto. Avrà tutto oggi per realizzare e capire che il treno su cui è salito porta dritto nella storia della Francia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SPAGNA MACEDONIA

92 80

(17-16, 39-34; 55-47)

(26-18, 44-45; 71-62)

FRANCIA: Parker 22 (6/16, 3/4), Batum 19 (3/3, 3/5), Diaw 6 (3/8, 0/1), Pietrus 4 (1/1), Noah 7 (2/5); Kahudi 2 (1/1), Traore 8 (4/6), De Colo (2/3, 1/2), Gelabale 2 (1/1). N.e.: Seraphin, Albicy, Tchicamboud. All.: Collet.

SPAGNA: Calderon 3 (1/3 da 3), Navarro 35 (8/14, 5/9), Fernandez 2 (1/2, 0/5), P.Gasol 22 (8/19, 0/1), M.Gasol 11 (4/12); Rubio 5 (1/1, 1/3), Reyes, Llull 3 (1/2 da 3), Ibaka 11 (5/7). N.e.: Claver, San Emeterio, Sada. All.: Scariolo.

RUSSIA: Bykov 7 (2/2, 1/3), Ponkrashov (0/1 da 3), Kirilenko 21 (6/7, 2/4), Khryapa 9 (1/3, 1/3), Mozgov 12 (4/7); Vorontsevich (0/1), Fridzon 3 (0/2, 1/2), Shved 7 (1/4, 1/3), Antonov 4 (2/3), Monya 8 (1/5, 2/4). N.e.: Shabalkin, Khvostov. All.: Blatt.

MACEDONIA: Ilievski 15 (5/9, 1/3), McCalebb 25 (11/16, 0/3), V.Stojanovski 6 (3/5), Samardziski 12 (6/9), Antic 17 (3/7, 3/8); Sokolov (0/1 da 3), D.Stojanovski 3 (0/1, 1/2), Chekovski 2 (1/2, 0/2). N.e.: Mirakovski, Simonovski, Gechevski, Dimcevski. All.: Dokuzovski.

ARBITRI: Lamonica (Ita), Belosevic (Ser), Christodoulou (Gre).

ARBITRI: Facchini (Ita), Dozai (Cro), Gontas (Gre).

NOTE - T.l.: Fra 12/14, Rus 13/17. Rimb.: Fra 35 (Noah 8), Rus 21 (Mozgov 4). Ass.: Fra 14 (Batum 4), Rus 19 (Khryapa 5). Progr.: 5’ 8-9, 15’ 26-22, 25’ 43-40, 35’ 66-59. Usc. 5 f.: Kirilenko 39’37" (75-68).

NOTE - T.l.: Spa 14/17, Mac 7/12. Rim.: Spa 47 (P.Gasol 17), Mac 32 (Antic 9). Ass.: Spa 22 (M.Gasol 5), Mac 14 (McCalebb 5). Progr.: 5’ 10-11, 15’ 34-32, 25’ 56-54, 35’ 80-70. Tec.: M.Gasol 9’27" (23-18).

LONDRA 2012 FRANCESI E SPAGNOLI QUALIFICATI

Anche la Grecia al Preolimpico Bourousis decisivo: Serbia k.o. Centrando la finale, che si giocherà domani alle 20 italiane, Francia e Spagna si sono qualificate direttamente a Londra 2012. Sempre domani, alle 18.30, Macedonia Russia per il bronzo. La Grecia battendo la Serbia ha centrato il suo obiettivo, il posto al preolimpico. Decisivi i giocatori di Milano, Bourousis (27 punti) e Fotsis (16 e 8 rimbalzi) mentre il senese Zisis (18 e 5 assist), è la chiave della partenza a razzo che segna la gara ma si infortuna alla caviglia sinistra dopo tre quarti. I giovani serbi, senza Tepic e Rasic infortunati, a meno di 15 ore dalla sconfitta con la Russia nei quarti, non riescono a rigenerarsi dalla delusione, crollano a 26 già nel primo quarto (finito 34 8), poi iniziano una faticosa rimonta che arriva con Teodosic fino al 10 (65 55) del 32’. Ma Bourousis

L’artista Navarro batte la Macedonia

segna tutti i canestri importanti. Con Lituania, Macedonia, Russia, Grecia, Rep. Dominicana, Portorico, Venezuela, Nuova Zelanda, Angola e Nigeria, al quadro del preolimpico che assegnerà gli ultimi 3 posti ai Giochi mancano solo 2a e 3a dei Campionati Asiatici, di Wuhan (Cina). Dove ieri è proseguita la protesta del Qatar contro la Fiba, che gli aveva escluso 5 naturalizzati. Dopo il 27 12 con l’Uzbekistan, ha perso 40 4 con l’Iran, con gara sospesa dopo 8’ con 4 giocatori su 7 del Qatar usciti per 5 falli, commessi apposta. PARALIMPICI (c.arr.) L’Italia in carrozzina, dopo l’assenza di Pechino, torna ai Giochi battendo Israele 60 48 all’Europeo di Nazareth (Isr). Oggi giocano per il 5o posto.

Juan Carlos Navarro, 31 anni, contro il macedone Vlado Ilievski, 31 EPA

Un grande artista. Così Sergio Scariolo definisce Juan Carlos Navarro ammirando il suo ultimo capolavoro che porta la Spagna in finale e all’Olimpiade: «Il suo terzo quarto è stato da ammirare come un quadro al Louvre — dice —, un bacio della Grazia. E’ una gioia vederlo giocare ma, soprattutto, avere una persona così in squadra. E’ l’unico a cui dico "se vuoi tirare tira", che ha la luce verde per rompere il sistema. E la squadra lo accetta». Juan Carlos, che dal Duemila non ha mai saltato un’estate con la Nazionale, segna 19 punti nel 10’ decisivi della semifinale con la Macedonia in un duello a distanza di assoluta grandezza con Bo McCalebb. Sono quelli che garantiranno al suo Paese la quinta medaglia nelle ultime sei edizioni dell’Europeo. E non è un caso che l’unica che manca è quella del 2005, quando Pau Gasol si prese un anno sabbatico. Pau, la grande stella dei Lakers, capisce che contro una squadra vera, che gioca una pallacanestro di altissimo livello nonostante sia interpretata da gente comune, la cosa migliore che può fare è gettarsi a corpo morto dove i chili e i cen-

timetri di Antic e Samardziski fanno male. Prende 17 rimbalzi, 9 offensivi e la Macedonia viene chiusa tra due fuochi, non molla mai ma, semplicemente, non ce la può fare. Anche se è quasi perfetta: chiude col 70% da due il primo tempo, sfida la Spagna a tirare con la zona, soprattutto quando in campo c’è un produttivo Ibaka, aumentandone l’angoscia errore dopo errore al tiro, ha una circolazione di palla da ammirare. Va sotto di 10 (28-18) e risponde con un 14-2, McCalebb è inarrestabile. Gioca al gatto col topo col difensore, prima Rudy poi Llull, sui blocchi, è unico in Europa nell’attaccare i lunghi e riuscire a tirare contro giocatori molto più alti. Siena-Milano «Cosa penso di

Bo? — dice Scariolo —. Da lunedì, quando allenerò Milano, sarà la mia prima preoccupazione...». Tre triple di Navarro mentre va a riposare un attimo, provocano lo strappo decisivo (71-62), ma il play di Siena segna 8 punti di fila (84-76) costringendo Navarro e Gasol, in coppia col fratello, a dare il meglio per vincere. «Sono contento per l’Olimpiade ma sono venuto qui per vincere l’oro» dice Navarro. E’ un artista in missione. chiabo © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Doping WADA SI PRONUNCIA OGGI

La nicotina sarà proibita? La Wada, agenzia antidoping del Cio, sta considerando la possibilità di inserire la nicotina tra le sostanze proibite. Nella sessione del suo comitato esecutivo in corso a Losanna sono stati presentati dati circa la diffusione della nicotina tra gli atleti di 43 sport e soprattutto sul suo effetto su di loro. E già oggi potrebbe intraprendere i primi passi per inserirla tra le sostanze ritenute dopanti. Gli studi effettuati infatti hanno dimostrato come aumenti la soglia di attenzione e che può essere utilizzata per ridurre lo stress e tenere sotto controllo il peso. La decisione rivoluzionerebbe le abitudini degli atleti fumatori, ma si propone soprattutto di stroncare l’assunzione di nicotina (tabacco) senza fumo.

Vela/1 AUDI MED CUP

Gli svedesi di Ran tornano in testa

Ran in testa alla classifica

(r.ra.) Grande battaglia oggi a Barcellona per la giornata conclusiva del Trofeo Conde de Godò, ultimo appuntamento dell’Audi MedCup 2011. Gli svedesi di Ran (tornati in testa alla classifica dei Tp52) e gli spagnoli di Bribon secondi ma a pari punti si giocheranno il tutto per tutto nelle due prove in programma. Pronti a festeggiare gli americani di Quantum Racing, a un passo dalla vittoria del circuito (per loro si tratta del 2o successo dopo quello ottenuto nel 2008). Giornata incolore ieri per Azzurra, che però può ancora sperare di finire questa stagione con un posto sul podio in classifica generale, ma dovrà vedersela con Bribon e i tedeschi di Container. Brindano invece con un giorno di anticipo gli spagnoli di Iberdrola che tra i Soto 40 si aggiudicano il Trofeo Godò e il circuito.

Vela/2 AMERICA’S CUP

World Series Team Korea ok (r.ra.) A Plymouth (Gb) nella 2a tappa dell’America’s Cup World Series, si sono concluse le regate di qualificazione per le semifinali di match race. Ad Artemis già selezionato, si sono aggiunti Team Korea (ha eliminato Oracle Spithill), New Zealand e Oracle Coutts. Questi ultimi due hanno disputato anche la loro semifinale vinta dai kiwi 2 -1. Oggi Artemis-Team Korea, il vincente poi contro i neozelandesi per il titolo.

Team Korea in azione REUTERS

Boxe MONDIALE WELTER WBC

Mayweather: Ortiz antipasto di Pacquiao? MASSIMO LOPES PEGNA NEW YORK

C’è un solo match che potrebbe riportare la boxe molto in alto: Mayweather contro Pacquiao. C’è chi dice che stavolta si farà, altrimenti dopo 16 mesi di ozio, Floyd non avrebbe scelto per avversario un mancino, proprio come il filippino. La sfida contro il neocampione del mondo Wbc dei welter, Victor Ortiz, è dunque solo una prova generale? Se lo è, nessuno lo dice. Se no diventerebbe dura mantenere l’altissima media di vendite (1.5 milioni) in pay-per-view, che Floyd ha garantito negli ultimi quattro combattimenti (De La Hoya, Hatton, Marquez e Mosley): naturalmente tutte vittorie, ora 41, senza sconfitte. Faide e bassezze E così per rendere ancora più appetibile il mondiale di stasera all’Mgm hotel di Las Vegas si è ricorsi alle faide di famiglia. Uno stuzzicante reality che la Hbo trasmetterà fino alla immediata vigilia. La faccenda è intricatissima. L’allenatore di Ortiz, Danny Garcia, ha un fratello, Robert, con cui non si parla

Ippica A SETTIMO MILANESE

Asta di galoppo Top a 210.000 e

Il puledro da 210.000 euro GRASSO

Un calo prevedibile e tutto sommato non drammatico ieri nella prima delle due giornate dell’asta SGA di puledri di galoppo a Settimo Milanese. Sono tati presentati 128 cavalli, dei quali 79 hanno trovato un compratore. Spesi 2.761.500 euro (-7,9%) per una media di 32.184 euro. Il top price è stato il n. 78 in catalogo (senza nome), un figlio di Dubawi che è anche il padre di Worthadd. L’acquirente è l’agente Anthony Stroud, uno degli operatori stranieri che hanno animato la sessione, assieme ad alcuni operatori italiani. Oltre i 100.000 mila sono andati altri 4 cavalli. Morgan il Capitano (Da Oasis Dream, 150.000 euro), un figlio di Verglas (n. 27, 105.000 euro), Time Trial (da Dubawi, 105.000 euro) e un figlio di Montjeu (n. 103, 120.000 euro) Oggi la seconda e ultima giornata. A GOTEBORG Il francese Rapide Lebel grande favorito dell’Aby Stora Pris (m 1640) con formula come l’Europeo di Cesena. Due prove (a numeri invertiti) per gli stessi cavalli e bella tra gli eventuali due vincitori. Il rivale è Brioni, che ha folgorato Rapide Lebel nella finale dell’Elitlopp.

più da quando gli ha soffiato il pugile che l’altro aveva scoperto. Ora succede che Mayweather abbia invitato Robert a bordo ring, tanto per fare un dispetto al clan rivale. E non abbia indugiato a ridicolizzare l’avversario per essere stato abbandonato da piccolo dalla mamma e successivamente dal papà. Ortiz, per nulla intimorito, ha replicato che sui fatti di famiglia non avrebbe accettato lezioni. La lotta fra il padre di Mayweather, Floyd Sr., che gli ha insegnato i rudimenti della boxe, e lo zio Ro-

ger che lo ha portato alle cinque corone mondiali, dopo che Senior era finito dentro per spaccio, è una storia antica. Più recenti le accuse di violenza domestica contro l’ex compagna e i figli di cui Floyd dovrà rispondere in tribunale. Occhio a Ortiz Attenzione, pe-

rò, a non sottovalutare Ortiz, perché il suo sinistro è un’arma che ha spedito al tappeto almeno una volta chiunque gli si è parato di fronte: sia nei 29 trionfi (22 per k.o.), che nelle due sconfitte e nei due pari. Il suo tecnico Garcia provoca Floyd: «Ha sempre vinto perché picchia sporco: usa i gomiti e glielo permettono». Mayweather promette il k.o. e, a chi gli chiede un giudizio su Pacquiao, rilancia: «Com’è possibile che uno per anni non combini nulla di straordinario e poi improvvisamente diventi imbattibile. A voi non suona strano?». Le solite accuse al filippino sul doping o un altro indizio che il supermatch stavolta si farà davvero? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Floyd Mayweather, 34 anni e Victor Ortiz, 24, a Las Vegas REUTERS

EUROPEI CAMPAGNA (gu.l.g.) Agli Europei tiro di campagna di Montevarchi l’Italia vince il titolo continentale con la squadra femminile con Jessica Tomasi, Eleonora Strobbe (arco nudo) ed Eugenia Salvi (compound). Successo in finale sulla Gran Bretagna (Kiddy, Anderson, Kalmaru) 53-42, dopo il 51-49 sull’Austria in semifinale. Bronzo per il trio uomini composto da Giuseppe Seimandi (arco nudo), Giuliano Palmioli (arco olimpico) e Antonio Carminio (arco compound) che ha battuto la Svezia (Andersson, Lundin, Larsson) 56-52. Gli azzurri avevano sconfitto ai quarti la Francia 116-98 ma sono stati superati in semifinale dalla Finlandia 55-58, che ha poi perso l’oro con la Germania 57-56. Oggi i podi individuali.

Atletica A BELLINZONA (si.g.) Diversi italiani giovedì sera nel meeting di Bellinzona (Svi), dove sono apparsi ancora in buona condizione Jacques Riparelli (10"26 nei 100) e Emanuele Abate (13"58 nei 110 hs). Sulla scia di Abate grande ritorno di Paolo Dal Molin, secondo in 13"67 e personale migliorato dopo 3 anni (aveva 13"78). Uomini. 100 (+0.5): Riparelli 10"26 (b. 10"28/+0.4); Di Gregorio 10"36; Tumi 10"40. 400: Juarez 47"11; Severi 47"45. 110 hs (+0.6): Abate 13"58; Dal Molin 13"67; Tedesco 13"85; Fofana (j) 14"22; C. Redaelli 14"22. Donne. 100 (+0.5): Giovanetti 11"64. 100 hs (+0.1): Borsi 13"32; Balduchelli 13"94. Alto: 5. Lamera 1.75; 6. Brambilla 1.75. IN SLOVACCHIA (si.g.) Nel meeting di Dubnica nad Vahom (Slk), 10"05 nei 100 di Richard Thompson, che ha battuto Collins e Frater. Veloce anche l’iridato Jason Richardson nei 110 hs. Uomini. 100 (+0.8): Thompson (Tri) 10"05; Collins (S.Ki.) 10"07; Frater (Giam) 10"09; Chambers (Gb) 10"10. 400: Merritt (Usa) 45"75. 110 hs (-0.1): Richardson 13"08; Turner (Gb) 13"49. 3000 sp: Mbungua (Ken) 8’12"27; P. Koech (Ken) 8’16”62; E. Kemboi (Ken) 8’20”80. Alto: Barry (Bah) 2.27; Williams (Usa) 2.27; 6. TAMBERI 2.20. Martello: Pars (Ung) 79.95. Donne. 100 (-0.7): Calvert (Giam) 11”17; Lalova (Bul) 11”37. 200 (+0.6): Lalova 23”15. Peso: Adams (N.Zel) 20.83. Martello: Heidler (Ger) 75.83; Lysenko (Rus) 75.80; Moreno (Cuba) 74.21. OGGI CITY GAMES (d.m.) Intenso e ricco fine settimana a Newcastle (Gb) con i Great City Games. Oggi nelle due miglia (3.2 km) l’iridato dei 5.000 Mo Farah gareggia con Bauhs (Usa). Nel miglio (1.608 km) Bernard Lagat (Usa) sfida Osagie. Nei 150 al via Dix e Marion Devonish; nei 100 Malcom e Williams (Usa). Donne, sui 100 Jeter e Crawford; nel miglio Hannah England. Domani al via della mezza maratona Great North Run sulla distanza fra Newcastle e South Shields Mutai e Lel (Ken), Gharib (Mar) e Barrios (Mes). Fra le donne, Adere (Eti), Augusto (Por), Jerotich (Ken). A MONZA Chiusura anticipata per le iscrizioni (2800 partenti) alla 8a edizione della Mezza di Monza, mezza maratona che si corre domani tra la pista di Formula 1 e il parco. Al via Zenucchi, Canaglia, Mosca e il dj Linus.

Equitazione

Europeo: oro e podio n˚ 46 alla solita Germania La squadra tedesca si è laureata ieri a Madrid campione d’Europa di Salto Ostacoli 2011.Il quartetto composto da Carsten Otto Nagel (Corradina), Janne Friedericke Meyer (Cellagon Lambrasco), Ludger Beerbaum (Gotha) e Marco Kutcher (Cornet Obolensky), precedendo Francia e la Gran Bretagna , ha portato a 46 il bottino delle medaglie guadagnate ( 21 ori,12 argenti e 13 bronzi) nella storia dell’Europeo. Secondi dopo le prime due gionate di gara, i tedeschi, sul gradino più alto del podio di Lexington dodici mesi orsono con una squadra per tre quarti analoga, hanno costruito l’ennesimo successo su una seconda manche senza sbavature (l’unico percorso macchiato da un errore è stato quello della Meyer che è stato scartato). Una prestazione eccellente che è riuscita anche alla Francia (tre netti ed un solo cavaliere, Olivier Guillon, con 4 penalità), anch’essa in grado di bissare la performance dei mondiali. La Gran Bretagna ha guadagnato il bronzo, forte soprattutto della straordinaria precisione del binomio Sketon/Carlo (il fuoriclasse britannico è attualmente al secondo posto della graduatoria provvisoria guidata dal tedesco Nagel). Per l’Olanda invece una giornata da dimenticare: da primi a quar-

Arco

Boxe TRA MESSICANI (r.g.) A Los Angeles (Usa) sfida messicana tra il campione Saul Alvarez (37-0-1) e Alfonso Gomez (23-4-2) per la cintura medi jr WBC. GONZALES (r.g.) A El Paso (Usa) Jhonny Gonzales (Mes. 50-7) mantiene facilmente il mondiale piuma WBC, spedendo il tanzaniano Rogers Mtagwa (27-15-2) ko al 2˚ round.

La tedesca Meyer in azione AP ti. L’unico cavaliere all’altezza si è confermato Gerco Schroeder che insidia ancora i vertici della classifica individuale. Quanto agli azzurri, rimasti in gara a titolo individuale (per le squadre classificate dopo il decimo posto la gara si è chiusa già giovedì con la prima manche che ha visto l’Italia undicesima) Chiaudani ventiseiesimo (un solo errore alla riviera), Marziani (pen.13) e la Martinengo (pen.8), rispettivamente 37˚ e 38˚ (due errori). Domenica la chiusura con l’assegnazione delle medaglie individuali: per l’ultimo test in campo i migliori 25 della classifica provvisoria. Caterina Vagnozzi Classifica Squadre 1 Germania p. 10.51; 2 Francia p.15.95; 3 Gran Bretagna p. 22.46. Individuale provvisoria 1. C.O. Nagel (GER) Corradina p. 0.69; 2. N.Skelton (GB) Carlo p. 1.04; 3: G.Schroeder (NED) New Orleans p. 1.54; 4. L.Diniz (POR) Winningmood p. 4.98; 5.R.Bengtsson (SWE) Ninja La Silla p. 5.77; 26. N.Chiaudani (ITA) Almero 12 p.18.37; 37. L.Marziani ITA) Wivina p.25.51; 38. Giulia Martinengo (ITA) Loro Piana Chiclana p. 26.61

PODDA (i.m.) Nel ritiro di Assisi (Pg) i tecnici Damiani e Bergamasco hanno sciolto l’ultima riserva sulla squadra azzurra per i Mondiali di Baku (Aze, dal 22 settembre). Nei medi scelto Luca Podda, era in ballottaggio con Luca Capuano. La formazione: 49 Ferramosca, 52 Picardi, 56 Parrinello, 60 Valentino, 64 Mangiacapre, 69 Creati, 75 Podda, 81 Fiori, +91 Cammarelle. Nell’unica categoria scoperta (91) si è già qualificato Russo.

Canoa FORFEIT MOLMENTI (a.fr.) Daniele Molmenti, campione europeo di K1 nella canoa slalom e recente 4˚ ai Mondiali di Bratislava (Slk), non sarà al via domani (dalle 11) a Ivrea (To), dei campionati italiani. «Ho preferito non sforzare ancora il collo - ha detto Daniele — visto che tra un mese ricomincio e sarà una full immersion fino a Londra».

Hockey in line SUPERCOPPA ITALIANA (m.l.) Primo atto della nuova stagione stasera (ore 20) al PalaChiarbola di Trieste con la Supercoppa tra l'Edera Trieste e il Milano24.

Hockey pista Mondiali: l’Italia parte per l’Argentina (m.nan) E’ partita ieri la spedizione dell’Italia per il Mondiale in Argentina, a San Juan, dal 24 settembre al 1˚ ottobre: la squadra del c.t. Massimo Mariotti è a Santiago del Cile dove rifinirà la preparazione domani e lunedì nella coppa Sabater per poi raggiungere Mendoza e poi San Juan. Nel girone degli azzurri anche Sudafrica, Germania e Argentina. La rosa. Portieri Barozzi e Losi: difensori Davide Motaran, Orlandi, Enrico Mariotti; attaccanti Palagi, Mirko e Alessandro Bertolucci, Tataranni, Illuzzi.

Ippica IERI ROMA QUINTÈ (m 1600) Loreal Sas (G. Ruocco) 1.13.6; 2 Marot Viel; 3 Los Angeles; 4 Monsieur Gar; 5 Malia d`Alfa; Tot.: 2,88, 4,66, 3,80 (250,37) Quintè

13-20-3-10-6 non vinto. Quartè e 9.577,09. Tris e 1.493,17. OGGI SIRACUSA QUINTÈ (ore 17, inizio 15.55). Venti purosangue sui 1700 m. Indichiamo Milenkovic (13), Chandra (2), Dark DOllar (6), Toddler (17), Borgusio (8), Faysal (9). ANCHE Gal.: Tagliacozzo (14.45), Chilivani (14.55). Tr.: Milano (14.30), Montecatini (15.05), Taranto (15.10); Padova (15.20).

Lotta MONDIALI Con il successo di Lebedev (55 kg), la Russia passa in testa al medagliere dei Mondiali in corso a Istanbul. I vincitori Uomini. 55 kg: Lebedev (Rus). Donne. 67: Xi Luozhuoma (Cina); 72: Stanka (Bul).

Nuoto COVENTRY La star dello Zimbabwe, Kirsty Coventry, ha scelto il serbo Branislav Ivkovi, come allenatore nella nuova base di allenamento di Montecarlo, grazie ai buoni uffici della principessa Charlene Wittstock, ex nuotatrice. E dal Sudafrica si aggregheranno altri atleti. EUROPEI SALVAMENTO Quattro ori, un argento e un bronzo per l’Italia nella prima giornata di gare in piscina agli Europei di salvamento ad Alicante, dove è arrivato anche il record del mondo della staffetta 4x25 manichino maschile (Buccioni, Montesi, Legnani, Pinotti) con 1’07"95. Le altre medaglie d'oro di Chiara Pidello nei 50 manichino e 200 superlifesaver e Federico Pinotti nei 50 manichino; argento dell’esordiente Federica Ferraguti nei 200 superlifesaver e bronzo della capitana Marcella Prandi nei 50 manichino. Oggi seconda giornata di gare in piscina.

Olimpiadi Roma 2020: niente pubblicità a Londra Roma 2020 non potrà farsi pubblicità durante l’Olimpiade di Londra. Le città candidate a ospitare l’Olimpiade per il 2020, ovvero, oltre a Roma, Madrid, Tokyo, Istanbul, Doha (Qatar) e Baku (Aze) dovranno affrontare rigide restrizioni sulla promozione. Il Cio le ha imposte al fine di ridurre i budget delle candidature. Così le sei pretendenti a succedere a Rio de Janeiro non potranno farsi pubblicità attraverso alcuna iniziativa prima del gennaio 2013.

Pallamano COPPA ITALIA (an.gal.) Coppa Italia maschile, i risultati della 1^ giornata: girone A Bressanone-Bolzano 22-24, Pressano-Merano 32-18.

Sci nautico ITALIANI CABLE (m.l.) All’Idroscalo milanese, zona Teleski, oggi e domani i campionati italiani di cablewakeboard e cablewakeskate con ostacoli artificiali in acqua. WAKEBOARD (m.l.) Esce per la prima volta dai confini naturali il Wakeboard Tour del Lario che propone oggi la 3a e conclusiva tappa 2011 sul lago di Garda, a Bardolino (Verona). In gara oltre 60 atleti, suddivisi in 13 categorie maschili e femminili, dai giovani agli Open.

Skiroll COPPA DEL MONDO (g.v.) Nella tappa di Dobbiaco (Bz) della Coppa del mondo doppietta russa con Alexander Denisov e Fedulov, su Kostner, Bonaldi e Gola con Simone Paredi che oggi a Oroslavje (Cro) si confermerà vincitore del circuito. Tra le donne successo di Hanna Seppas (Swe), nuova leader della classifica generale (4 punti sulla norvegese Solli), su Konohova (Rus) e St. Santer. Per tutti gli azzurri del fondo fine settimana dedicato a due test agonistici (salita): oggi a Sovere (Bg) e domani a Limana (Bl).

Softball SEMIFINALI SCUDETTO (m.c.) Con Caserta e Legnano in vantaggio 2-0 e con il fattore campo a favore, si giocano le gare decisive per la qualificazione alla finale scudetto. Semifinali ISL. Oggi gara3 18, ev. gara4 20,30 ed ev. gara5 domani ore 10: Fiorini Forlì-Des Caserta, Sanotint Bollate-Amga Legnano. Situazione: Forlì-Caserta 0-2 (1-3, 6-8); Bollate-Legnano 0-2 (3-7, 2-3).

Varie NORDIC WALKING Domani dalle 15.30 nel Parco Pineta di Appiano Gentile-Tradate la 1ª «Sbacchettata non competitiva del Parco Pineta», camminata nordica con le bacchette. Ritrovo: Area di sosta, via ai Ronchi, a Tradate.

Vela EXTREME (r.ra.) Terza giornata per l’Extreme Sailing di Trapani. Protagonista di giornata The Wave, Muscat che ha sorpassato Alinghi in classifica agguantando la prima posizione. Anche Luna Rossa perde una posizione ed è 3a. Giornata negativa per Niceforyou ora 9a. Le regate continuano anche oggi.

RCS Sport e la Milano City Marathon partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa del caro amico

Luca Altissimo - Milano, 16 settembre 2011. Il Presidente del CONI Giovanni Petrucci, unitamente al Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, ai membri della Giunta e del Consiglio Nazionale, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa ricorda con affetto e commozione

Beppe Croce indimenticato Vicepresidente del CONI, pioniere della sport in mare, dirigente dalle rare doti umane. - Roma, 17 settembre 2011.


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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_Padania e dintorni

A CURA DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Il settimanale Panorama ha pubblicato un pezzo sulla moglie di Bossi, per niente tenero. La moglie di Bossi si chiama Manuela Marrone, sta con il Senatur dal 1982, è un gran personaggio (nel ’94 non andò alla Scala perché «nessuno mi tiene i bambini»), ma Panorama dice adesso, riferendo il parere di anonimi militanti, che è lei «l’anima nera del movimento», ha costruito un cerchio magico intorno al marito, ne ha segregato il corpo, «ha trascinato il movimento sull’orlo del baratro in nome della famiglia, e ora sta dirigendo una campagna militare per punire ribelli e traditori, cioè chiunque si azzardi a immaginare una Lega senza Umberto Bossi o i suoi figli». Così all’inizio del pezzo, che continua poi sullo stesso tono per tre pagine. Ieri i cronisti hanno chiesto a Bossi un commento e il Senatur ha risposto così: «Sono degli stronzi. È un danneggiamento alla mia famiglia. Mia moglie è una brava. Mia moglie non mi fa uscire di casa? Figurati. Sono degli stronzi».

1«Panorama» non è un giornale di Berlusconi? Bossi non è quello che tiene in piedi Berlusconi? Come mai un settimanale di Berlusconi attacca la moglie di Bossi?

Berlusconi dice di non saperne niente. «Dissento nel modo più totale da ciò che ha scritto Panorama sulla Lega e sulla signora Manuela Marrone, consorte di

Bossi». È andato a chiedergli spiegazioni anche Maroni, che sarebbe poi il primo nemico della signora Bossi, ma a cui l’articolo rompe in un certo senso le uova nel paniere, dato che Maroni s’è mosso finora con prudenza. Marco Reguzzoni, bossiano e capogruppo alla Camera, ha querelato Panorama. Matteo Salvini, eurodeputato, maroniano, ha attaccato Berlusconi su Radio Lombardia: «Berlusconi ha esaurito il suo mandato, ha esaurito la voglia, la possibilità e la forza. Non vedo come possa più cambiare il Paese!». Lunedì scorso, sul Corriere della Sera, il potente sindaco di Verona, Flavio Tosi (maroniano), era stato altrettanto esplicito: «Un ciclo è concluso. La cosa migliore sarebbe che Silvio Berlusconi decidesse di farsi da parte. Ma non nel 2013: il prima possibile». Potremmo vedere in tutto questo l’accelerarsi dell’implosione del centro-destra. Meglio: implosione della Lega e di conseguenza del centro-destra. D’altra parte, da cinque giorni, in rete c’è un sito che spara a zero su Maroni e che secondo quelli che sanno queste cose fa capo direttamente proprio a Manuela Bossi.

2 Che sito? Si chiama Velina Verde. Si presenta come «Pagina di informazione per tornare alle origini della Lega Nord. A quella dura e pura di Bossi». Insinua che

I NUMERI

Milano e Parigi in ribasso Le borse europee arretrano e chiudono contrastate, a causa dei segnali di incertezza arrivati dall’Ecofin, che ha rimandato ad ottobre ogni decisione su nuovi aiuti alla Grecia. Maglia nera di giornata a Milano seguita a ruota da Parigi.

Ma davvero nella Lega c’è chi mette in dubbio il Senatur? Un articolo rivela: Bossi è in mezzo a una «guerra» tra gli uomini vicini alla moglie e quelli di Maroni, sempre più pronti a rompere l’alleanza col Pdl

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0,65 Il leader della Lega Umberto Bossi ieri a Pian del Re (Cn) LAPRESSE

Maroni, alleandosi con l’avvocato varesino Andrea Mascetti, ha fatto entrare la massoneria nella Lega. Leggiamo: «Se le Logge sono entrate nella Lega, che futuro avrà la Lega? Movimento di popolo o strumento per gli interessi delle élites? Chi deciderà il nostro futuro? I Cittadini o le Logge? Questi signori che spingono per entrare nei consigli d’amministrazione di banche e imprese partecipate, non è che tra un po’ sostituiranno la spada di Alberto da Giussano con la squadra e il compasso? E il verde della Padania con quello dei bigliettoni di banca?».

3 Mamma mia. Ma le correnti della Dc, quando si facevano la guerra, non scendevano mica fino a questo punto.

Bossi intanto ieri pigliava l’acqua dalle sorgenti del Po per versarla domani in Laguna. Ha detto che «il governo per adesso va avanti, poi vediamo», alla domanda «Il governo resiste fino al 2013?» ha risposto «Mi sembra troppo lontano» (e potrebbe essere un’apertura a Maroni), poi ha ammesso che «le intercettazioni esistono». Quindi ha ricominciato con la secessione, un terreno di propaganda sicuro: «In tutte le regioni bagnate dal Po c’è l’esercito padano. Aspettano che succeda qualcosa, aspettano un lampo per mettersi in cammino. Che l’Italia va a picco l’hanno capito tut-

ti, perciò bisogna preparare qualcosa di alternativo: la Padania». Non a caso, poco dopo, si è saputo di una lettera di Berlusconi a Il Foglio in cui assicura che le «prossime elezioni politiche ci saranno nel 2013» e fa appello a «le persone e le forze responsabili». Una risposta indiretta. Anche se, ad alcuni, pare evidente che quello di Bossi è tutto rumore senza sostanza, il vecchio leader (70 anni lunedì) è in difficoltà.

4 In questo momento, nel partito, è più forte Bossi o Maroni?

Bossi significa così tanto per i leghisti che non si riesce quasi a immaginare la Lega senza di lui. Ma Maroni ha dalla sua 4 deputati su 5 e sta conquistando la maggioranza dei segretari provinciali. Sul territorio è in vantaggio schiacciante. La reazione furibonda della Velina Verde e del cosiddetto cerchio magico è una conferma.

5 Che cos’è il “cerchio magico”? Il gruppo di persone che sta intorno a Bossi da quando ha avuto l’ictus. La moglie Manuela, prima di tutto, che ha imposto la candidatura del Trota alla Regione Lombardia e vuole ora fare entrare in politica anche l’altro figlio, Roberto Libertà. Poi Rosi Mauro, Marco Reguzzoni, Federico Bricolo, il tesoriere Francesco Belsito, ecc.

chiusura negativa della Borsa di Milano con 14.547,38 punti

0,48

il dato negativo della borsa parigina a 3.031,08 punti

1,18

la chiusura positiva di Francoforte. La migliore in Europa

MANOVRA SI PASSA DAL 20 AL 21%

Oggi cresce l’Iva Più cari vestiti, auto e benzina Aumentano anche le parcelle degli avvocati, si salvano pane, latte e il caffè al bar Avete aspettato fino a oggi per comprarvi quel paio di scarpe che tanto desiderate? Malissimo! Ora rischiate infatti di pagarle un po’ di più. Per capirci, se costavano 120, adesso le ritroverete a 121. L’aliquota Iva su molti prodotti a largo consumo, tra cui le vostre scarpe, salirà infatti oggi dal 20 al 21%, come stabilito dalla manovra. La questione riguarda molti oggetti e servizi di uso comune (circa il 47% del paniere Istat), come televisioni, computer, giocattoli, telefonia mobile e fissa, abbigliamento, prodotti per l’igiene, elettrodomestici e alcolici. Con l’Iva crescerà (e non poco) anche il prezzo di automobili, ciclomotori e biciclette. Meglio vendere? Occhio, aumenta anche il trasferimento di proprietà, così come l’affitto di garage e posti auto, pedaggi e parchimetri. Neanche a dirlo, rientra nel pacchetto anche la benzina che salirà subito a oltre 1,64 euro al litro. Per quanto riguarda i servizi pagherete di più manifestazioni sportive, ingressi ai parchi divertimenti, abbonamenti in palestra e acconciature dal parrucchiere. Ma anche le consulenze di avvocati, commercialisti e notai. Si salvano pane, latte, pomodori e giornali, che hanno l’Iva al 4%. Il caffè subirà un rincaro per la confezione del supermercato (Iva al 20) ma non per la tazzina al bancone del bar (tassata del 10). Si calcola che l’operazione porterà nelle casse dello Stato 700 milioni di euro già quest’anno e 4,2 miliardi nel 2012. Il Codacons ha però già lanciato il suo allarme: l’aumento dell’Iva potrebbe far crescere l’inflazione dello 0,64%. «I commercianti — scrive — grazie agli arrotondamenti si prendono anche gli interessi. L’aumento dei prezzi finali sarà dell’1,38%». e.e. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DIFFERENZIALE SALE A 370

Atteso il «taglio» di Moody’s sul debito pubblico italiano Piazza Affari, vince la cautela Potrebbe arrivare ad ore la decisione di Moody’s di tagliare il voto sul debito pubblico. Il 17 giugno scorso la società di rating aveva messo sotto osservazione l’Italia e i novanta giorni canonici sono passati. Se Moody’s condividerà le stime di Confindustria, che ha stimato che il Pil nel 2012 si scosterà impercettibilmente dallo 0, il taglio del rating dovrebbe essere garantito. Con il possibile downgrade del debito pubblico italiano ieri si è vissuta una giornata di surreale attesa che ha portato Piazza Affari a chiudere in negativo con gli investitori cauti ad attendere di conoscere la decisione sul rating italiano, mentre il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco in chiusura di Borse sfiora i 370 punti. Nel caso il «verdetto» arrivasse nel fine settimana, con le Borse chiuse, potrebbe avere un impatto sicuramente inferiore sull’andamento degli indici e dei titoli italiani.


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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

ALTRI MONDI

HA SCRITTO IL SOGGETTO

Ora la Knox firma anche un videoclip Deve scontare 26 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher. Ma Amanda Knox continua a coltivare le sue

Berlusconi si nega «Non vado a Napoli È un trappolone» Il premier tratta ancora con i magistrati. E Putin lo difende: «Sono tutti gelosi. È un grande statista» DAVIDE ROMANI

«Erano 11 e io me ne sono fatte solo 8 perché non potevo fare di più... Non si può arrivare a tutto». È solo l’ultima delle intercettazioni sul caso Tarantini che coinvolgono il premier trapelata ieri. Ma il dilagare di telefonate spinte non preoccupa Berlusconi che ieri ha deciso di non presentarsi davanti ai pm di Napoli che indagano sul presunto ricatto ai suoi danni da parte di Gianpaolo Tarantini. Anzi il premier ribadisce: «Non mollo e non ho intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che è mio interesse rendere, tanto che ho già inviato una dichiarazione scritta. Pretendo però, come ogni cittadino, che i magistrati rispettino anche loro la legge». Definendo la convocazione «un trappolone», ma lasciando una porta aperta: potrebbe cambiare idea se all’incontro partecipasse uno dei suoi avvocati. Possibilità fin qui negata dai pm napoletani in quanto Berlusconi non è indagato, ma è solo persona informata dei fatti e parte offesa. Ad annunciarlo Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali del premier, che rilanciano con una seconda istanza dove viene chiesto di interrogarlo non in qualità di persona informata sui fatti, ma di imputato in un procedimento connesso, ovvero il Rubygate. «Noi siamo sempre in attesa di una risposta da parte della Procura di Napoli» affermano i legali del premier. Il tira e molla tra le parti si protrarrà fino a domenica, termine ultimo dato a Berlusconi per scegliere il giorno a lui più utile per essere sentito. In caso contrario la procura studierà nuove mosse. Resta, quindi, in piedi l’ipotesi di un accompagnamento coatto. Lunedì il premier sarà invece in aula a Milano per il processo Mills. Ini-

Silvio Berlusconi, 74, e Niccolò Ghedini, 51, uno dei suoi legali PHOTOVIEWS

«

Erano 11 e io me ne sono fatte solo 8 perché non potevo fare di più... SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

zialmente la sua presenza era stata esclusa, visto che avrebbe dovuto preparare la presenza all’assemblea dell’Onu a New York, a cui ha deciso di rinunciare a sorpresa. Intercettazioni e Putin Le polemi-

che che coinvolgono Berlusconi hanno, nel frattempo, indotto il primo ministro russo Vladimir Putin a prendere le difese

l’avventuroso DI REINHOLD MESSNER

Brava Nives, ha preferito gli affetti a soldi e gloria Tanti auguri a Nives Meroi (nella foto scontornata). Festeggiamo il compleanno oggi, tutti e due. Non gli stessi anni, per sua fortuna... Sono molto contento che lei e suo marito Romano stiano per tornare a scalare. Anche in alta quota. Non ha importanza che Nives non possa più essere la prima

donna a fare tutti gli Ottomila. Andrà avanti nello stile suo, come sempre. Non per caso ho dedicato il libro che ho scritto sulle donne dell’alpinismo a lei e non alle altre tre già capaci di concludere la serie dei quattordici Ottomila. Ho rispetto per loro, donne con la forza fisica e la

dell’amico: «Qualunque cosa dicono di Berlusconi lo fanno per gelosia. Ha mostrato di essere uno statista responsabile in tutti i sensi del termine». Mentre altri particolari dei dialoghi Berlusconi-Tarantini emergono dalle intercettazioni depositate dai pm. Quando il premier è costretto a partire per Milano con l’aereo presidenziale, Tarantini lo incalza: «Veniamo con lei a Milano» e subito avvisa le ragazze, tra cui Marysthell Polanco. In un’altra circostanza il premier è molto interessato a Belen Rodriguez e rivolgendosi all’imprenditore pugliese dice: «È troppo semplice lui (Borriello, ndr)... lei deve andare con uno più grosso... con un imprenditore».

passioni, a partire dalla musica. E stavolta lo fa firmando il soggetto originale con cui è stato realizzato un videoclip della rock band umbra Hot. Amanda, che come l’ex fidanzato Raffaele Sollecito si è sempre proclamata innocente, da tempo era in contatto con uno dei giovani

CASO DIPLOMATICO

Il «fantasma» della battutaccia sulla Merkel irrita la Germania Illazioni o verità? Ancora non c’è la certezza, ma il pettegolezzo arrivato in Germania sulle considerazioni di Berlusconi sul lato B della cancelliera Angela Merkel (nella foto Reuters) rischia l’incidente diplomatico. Si tratterebbe di una battuta molto greve pronunciata dal premier in una telefonata con Tarantini. Vero o non vero l’episodio è stato ripreso dalla stampa tedesca con il tabloid tedesco «Bild» a fare da cassa di risonanza. A ruota la notizia è stata presa per verissima da molte testate internazionali. L’«Huffington Post», sito di news Usa, bolla il tutto come «commento volgare» mentre per il britannico «Sun» si tratterebbe di parole irriferibili. Sulla notizia anche «The Independent», che parla di «diplomazia a luci rosse». Quello tra la Merkel e il presidente del Consiglio italiano non sarebbe il primo «incidente di percorso». In altri due situazioni il premier si rese protagonista di gesti che spiazzarono la Merkel. Nel novembre 2008, durante un vertice bilaterale a Trieste, non rispettò il cerimoniale e a Piazza dell’Unità d’Italia si nascose dietro uno dei pili portabandiera della piazza per sorprenderla con un «cucù». Infine nell’aprile del 2009 a Baden, in Germania, durante il vertice Nato presieduto dalla Merkel, Berlusconi fece aspettare la cancelliera pronta ad accoglierlo, rimanendo a parlare al telefonino. Successivamente si seppe che era impegnato in un colloquio con il primo ministro turco Erdogan. d.rom. © RIPRODUZIONE RISERVATA

evidenzia «notevoli qualità artistiche». Di certo si sa solo che non ci sono riferimenti all’omicidio Kercher o alle vicende processuali della Knox. E proprio oggi gli Hot ai cui la Knox ha inviato anche delle poesie terranno il loro terzo concerto nel carcere di Amanda.

d notizie Tascabili La sentenza su «Falce e carrello»

Esselunga condannata Alla Coop 300mila euro L’Esselunga dovrà risarcire la Coop per 300.000 euro. Questa la decisione del Tribunale di Milano che ha condannato Esselunga per concorrenza sleale accogliendo il ricorso presentato tre anni fa contro Bernardo Caprotti e il libro «Falce e carrello» che secondo i giudici integra «un’illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia» e andrà ritirato dal mercato. Condannati anche il curatore della prefazione Alvi, il coautore Filippi e la casa editrice Marsilio. «Quel libro era un’aggressione violenta e lesiva che il Tribunale di Milano ha ritenuto opportuno sanzionare», hanno commentato dalla Coop.

L’EX MOGLIE DI BOCCHINO ATTACCA «Ho sofferto quando ho scoperto che mi tradiva Ripresi i combattimenti in Libia con Mara Carfagna. Scontri a Bani Walid Ma il ma i ribelli si ritirano problema non è lei. Un seggio Onu al Cnt Il problema è lui. Perché lei, poverina, è quello che è. Infatti dal 15 marzo è scomparsa. Non sa che dire: le scriveva tutto Italo. Non sa I ribelli durante gli scontri di ieri a Bani Walid REUTERS parlare Giornata di violenti combattimenti ieri a in italiano. Bani Walid, la città a 180 km da Tripoli Usare considerata l'ultima roccaforte di Gheddafi. soggetto Alla fine le milizie dei ribelli sono state ad arretrare. «Ma è stato solo un verbo costrette ritiro tattico» hanno fatto sapere in serata. Si è e predicato» combattuto anche a Sirte dove negli ultimi due GABRIELLA BUONTEMPO EX MOGLIE DI ITALO BOCCHINO

giorni ci sono stati almeno 11 morti. E mentre il Niger fa sapere che non riconsegnerà Saadi Gheddafi, l’Onu ha deciso di assegnare al Consiglio Nazionale Transitorio il seggio spettante alla Libia. Domani inoltre il Cnt nominerà il nuovo governo provvisorio.

Texas, boia fermato in extremis

Esecuzione sospesa La Corte salva Buck

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capacità di salire così tante volte su quelle vette. Però la forma attraverso la quale Nives si è avvicinata alle grandi montagne di Himalaya e Karakorum, oltre al modo nel quale le ha scalate, mi piace di più. Lei è l'unica che ha fatto prima l'alpinismo estremo sulle Alpi. Le coreane come Miss Oh venivano dall’indoor. La spagnola Pasaban scalava, ma non a quel livello. L’austriaca Kaltenbrunner è forte. Ma in alta quota non è così necessario essere grandi scalatori se

componenti del gruppo e per loro ha scritto, rigorosamente in italiano e senza ricevere compensi, la sceneggiatura del video del brano «The mistral blows» che uscirà a ottobre. Nessuna notizia sul contenuto, l’ufficio stampa si limita a rivelare che è di pura fantasia ma che

lafrase DEL GIORNO

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segui le tracce preparate dagli altri, anche se lei è stata brava a fare tutti gli Ottomila senza ossigeno. Forse il complimento più grande a Nives va però fatto per aver rinunciato alle spedizioni durante la malattia di suo marito. Ha preferito stargli vicina. Ha capito che gli Ottomila non erano importanti, né per il successo in sé, pur pensabile, né per i soldi che le poteva garantire l’essere la prima donna ad essere arrivate in cima a tutti i quattordici Ottomila.

Aveva già consumato il suo «ultimo pasto» Duane Buck quando ha saputo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha fermato il boia che in Texas si preparava ad eseguire la sua condanna a morte per iniezione letale. Il processo, secondo la difesa, sarebbe stato viziato da pregiudizi razziali (Buck è nero e uno psicologo durante la sua deposizione ha definito neri e ispanici «più inclini al crimine») e l’Alta Corte ha deciso di approfondire. «La misericordia di Dio trionfa», ha commentato il condannato, 48 anni. Ma la sua colpevolezza non è in discussione: nel 1995, nei pressi di Houston, uccise la sua ex fidanzata e un uomo e ferì una donna.

A Verona, un giovane è grave

Auto piomba su un bar Ubriaco fa nove feriti Un auto impazzita giovedì notte è piombata sui tavolini all’aperto di un bar di Verona. Sono alla fine 9 i feriti dall’impatto con la Volkswagen Passat guidata da un uomo di 53 anni di cui uno ricoverato in prognosi riservata. Il responsabile dell’incidente, secondo i rilievi della Polizia Municipale di Verona, avrebbe condotto l’automobile con in corpo un tasso alcolico di 2,55mg/l, cinque volte superiore al consentito. Prima di colpire persone e cose, l’auto, che non procedeva a velocità eccessiva, avrebbe sbagliato il transito della rotatoria di via Calderara, finendo per rimbalzare sui cordoli e impattando contro un palo della luce.


SABATO 17 SETTEMBRE 2011

ALTRI MONDI

ESPOSTE LE PUBBLICAZIONI

McCartney, terzo sì Tocca alla Shevell Adesso è ufficiale: Paul McCartney si sta per sposare per la terza volta. Ieri al comune di Londra sono state esposte infatti

le pubblicazioni che annunciano le imminenti nozze (dal primo ottobre in poi) dell’ex Beatle con la fidanzata statunitense Nancy Shevell. Il bando è stato affisso negli uffici di Marylebone, gli stessi dove nel 1969 Paul sposò la prima moglie Linda Eastman, scomparsa tredici anni fa.

topfivecd LA CLASSIFICA

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IL FRATELLO DI «JACKO»

«Michael è morto per giochi di potere» A più di due anni dalla sua scomparsa, Jermaine, fratello di Michael Jackson, dà la sua versione: «Il medico non avrebbe

La Dandini non molla «Andremo in onda» Dopo il no del cda Rai al suo Parla con me: «Dette troppe falsità, ma li ho stanati...» ELISABETTA ESPOSITO ROMA

«Forse avrei dovuto mollare ai primi segnali di incertezza della Rai. Ma tenevo troppo a questa trasmissione, a chi ci lavorava e agli abbonati. Di sicuro avrei trovato nuovi spazi e a quest’ora sarei in onda da qualche altra parte. Ma la gente in strada mi diceva: "Serena, non dargliela vinta". Io ho tenuto duro e li ho stanati». Già, stanati. Usa questo termine Serena Dandini, nella conferenza organizzata con Fandango, per descrivere i dirigenti Rai. Stanati, perché le vicende che

hanno portato alla bocciatura di Parla con me nel Cda della tv di Stato giovedì non sono chiarissime. «E sono state raccontate troppe falsità» aggiunge la conduttrice. «Siamo qui per toglierci un po’ di sassolini dalle scarpe... Si è detto che la capricciosa Dandini non volesse fare

«

Mi rivedrete, forse su La7 o su Sky, male che vada in qualche piazza italiana... SERENA DANDINI CONDUTTRICE TV

la trasmissione con le risorse interne Rai. È una vergogna, il 70% del programma è stato fatto con loro e mi dispiace molto perderli. Fandango si occupava solo di autori e artisti. In un primo tempo ci hanno detto che senza Fandango avrebbero risparmiato, Domenico Procacci ha proposto allora un budget ridotto del 5%. Il programma è anche stato "venduto" agli inserzionisti Sipra, ma è finita come sapete». E sul format, che è oggi esclusiva della Rai: «All’epoca l’ho regalato all’azienda, ma è mio. Ne ho le prove...». Fruga nella borsa e tira fuori un divano rosso, con tanto di bambola in abito nero. Ride. «Il divano in effetti lo rivorrei. Lo pago!». La Dandini ha incontrato una sola volta il dg Lei, all’inizio di agosto: «Mi ha detto che ero una risorsa e ha chiesto alcune modifiche al format. Poi non ho più saputo niente, finora. Ancora non capisco il suo comportamento, ma è brava, visto che sta riuscendo a fare tutto quello che Masi non ha fatto...». Il futuro In sala c’è anche Michele Santoro. La Dandini lo saluta: «Il programma andava molto bene, ma capita che la Rai rinunci alle cose che funzionano. Qui c’è Santoro, pensate a Saviano...». E adesso? «State tranquilli, presto saremo di nuovo in onda. Dove? È presto, non lo so, forse a La7 o Sky, alla peggio in qualche piazza italiana. Avrei voluto prendermi un anno sabbatico ma ora per tigna faccio la trasmissione! Ho un gruppo che scalpita, ci stiamo lavorando da quattro mesi. Io non li tradisco». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgia balza in testa della classifica dei cd più venduti della settimana con «Dietro le apparenze», album di inediti dopo quattro anni di assenza, lanciato dal singolo dell’estate «Il mio giorno migliore». 1 Dietro le apparenze Giorgia 2 Im with you Red Hot Chili Peppers 3 Meglio prima J-Ax 4 Vivere o niente Vasco Rossi 5 Viva i romantici Modà 6 Ora Jovanotti 7 Nothing but the beat David Guetta

STEFANIA ANGELINI

Per riscoprire la campagna

Firenze, fine settimana tra cavalli e mucche

Scope e guanti: pulite il mondo

E brava Elisabetta. Adesso il grande successo negli States è davvero a un passo. Di danza. Dopo essersi fatta un nome come fidanzata di George Clooney, la Canalis si prepara al debutto televisivo in Dancing with the Stars, il Ballando con le stelle americano trasmesso, con risultati di pubblico strepitosi, dal canale Abc. Si parte lunedì e la bella sarda inizia ad avvertire la pressione. «Sono emozionatissima per il

Elisabetta Canalis, 33 anni LAPRESSE

debutto, sento la stessa tensione che ha preceduto Sanremo — ha detto a Verissimo — votatemi anche dall’Italia». Dal suo appartamento di Los Angeles, Elisabetta si mostra schietta e spiega: «Vorrei fare un appello ai miei connazionali, perché io sono italiana e il mio

Eli e il russo Poi ha raccontato le sue giornate da aspirante ballerina: «Mi alleno sei ore al giorno e le prove con Val vanno benissimo. Lui è fantastico, ha solo 25 anni ma è già due volte campione mondiale di ballo latino-americano. È russo perciò tosto e rigoroso: quello che ci vuole per me».

Per chi ne ha abbastanza dello smog e vuole riscoprire le bellezze della campagna. Basta andare a Firenze, dove, oggi e domani, è in corso Expo Rurale 2011. In realtà, non serve allontanarsi troppo dalla città: il Parco delle Cascine, infatti, non lontano dal centro storico, si trasforma in una gigantesca oasi rurale, dove si potranno ammirare cavalli, potare le piante o mungere le mucche. Oppure andare alla ricerca di tartufi. Non mancheranno momenti dedicati alla cucina e alla degustazione EXPO RURALE 2011 FIRENZE, PARCO DELLE CASCINE, INGRESSO LIBERO DALLE 10 ALLE 20

Pettorine, guanti, scope e rastrelli. E giù, a eliminare rifiuti che rovinano il verde. È partito ieri Puliamo il mondo, il più grande evento di volontariato ambientale del mondo organizzato da Legambiente: in centinaia di migliaia si attiveranno, per due weekend, in tutta Italia. Domani, per esempio, i sub scandaglieranno i fondali del Canal Grande, a Venezia e a Roma verrà ripulito il parco di Villa Ada. PULIAMO IL MONDO FINO AL 24 SETTEMBRE, WWW.LEGAMBIENTE.IT

Da guardare sul divano di casa

I Pirati sbarcano in dvd I numeri del successo sono noti: oltre 1 miliardo di dollari incassati in tutto il mondo, di cui 17 milioni di euro in Italia. Il film «Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del Mare», quarto capitolo della saga di Jack Sparrow, ancora una volta interpretato da Johnny Depp, con al suo fianco stavolta Penelope Cruz, è arrivato in versione dvd e Blu Ray, con molti contenuti speciali. Già primo nella classifica Univideo dei più venduti, sarà con certezza - il titolo di punta Disney per la stagione autunnale. La principale novità da provare (ma solo per chi ha i televisori abilitati), per rivivere le avventure di capitan Depp nel salotto di casa, è la versione in 3D, Un viaggio spettacolare che propone anche panorami bellissimi (il film è girato a Londra, nelle isole Kauai e Oahu alle Hawaii e alle Grandi Antille). Disponibile anche il cofanetto con i 4 capitoli della saga. PIRATI DEI CARAIBI - OLTRE I CONFINI DEL MARE, DI ROB MARSHALL, DVD E BLUE RAY (Edizione Triple play: Blu Ray+dvd+e-copy, euro 29,99)

A Napoli l’anteprima

Il film da non perdere

Emma prende il bus con i fan

Carnage cerca la rivincita

Canalis all’Italia: «Votatemi!» compagno di ballo, Val Chmerkovsky è russo, quindi non so quanti voti riusciremo a raccogliere dal pubblico americano. Il supporto della gente italiana sarebbe fondamentale. Perciò se volete aiutarmi andate sul sito abc.com, registratevi e vi prego votatemi! Farò tutto quello che volete! Spero davvero di non essere eliminata subito...».

mai dovuto somministrargli il sedativo — ha detto alla Cnn —. La salute di mio fratello era peggiorata per gli sforzi nel preparare la tournée ma nessuno però ci ha chiamato perché volevano che i concerti avessero luogo: è una storia di cupidigia, potere e soldi».

A CURA DI

SHOW DA LUNEDÌ IN COPPIA CON UN RUSSO IN «DANCING WITH THE STARS» SULLA ABC

Pronta al debutto nel Ballando con le Stelle americano: «Questa tensione mi ricorda Sanremo»

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gazzaWeekend

Per rendersi utili Serena Dandini con Andrea Salerno e Domenico Procacci della Fandango. Sul tavolo il divano di «Parla con me» ANSA

LA GAZZETTA DELLO SPORT

La sua collega, Alessandra Amoroso, anche lei ex allieva di «Amici», aveva scelto il treno. Emma Marrone, invece, preferisce il bus per lanciare il nuovo album che uscirà martedì e che si intitola «Sarò libera». L’appuntamento è per oggi a Napoli, in Piazza Garibaldi (alle 16.30): da qui partirà una un vero e proprio tour itinerante per la città a bordo di un bus, da cui la cantante salentina si esibirà presentando in anteprima il suo nuovo disco. Tappa finale la Rotonda Diaz: qui Emma, accompagnata dalla band, si esibirà in un piccolo show proponendo alcuni dei suoi brani più noti. EMMA TOUR IN BUS A NAPOLI

È uscito ieri nelle sale italiane, in anteprima mondiale, il film dato per favorito al Festival di Venezia: «Carnage» di Roman Polanski e che però è rimasto a bocca asciutta. Avrebbe meritato più di un premio. Per tutto il cast, eccellente: Kate Winslet interpreta la moglie di Alan Cowen (Christoph Waltz), i due si recano a casa di Penelope (Jodie Foster) e Michael Longstreet (John C. Reilly) per cercare di riappacificare gli animi dopo un violento battibecco tra i due figli. Da scherzosi convenevoli l’incontro si tramuta in uno scontro verbale che mostra quanto l’uomo spesso nasconda la sua vera natura. Un premio lo avrebbe meritato anche la sceneggiatura, basata sul famoso testo teatrale «Il Dio della carneficina» di Yasmina Reza. Per non parlare della regia: un marchingegno a orologeria perfettamente oleato. (e.b.) CARNAGE DI ROMAN POLANSKI 79 MIN., MEDUSA

A

DA LEGGERE

S Reportage sul Mike scomparso (m.a.) Il figlio Nicolò ancora tre giorni fa è tornato a chiederne la restituzione, ma a otto mesi dal «furto» non c’è traccia del corpo di Bongiorno. A questa vicenda, alla comunità di Dagnente, dove era sepolto, Giancarlo Liviano d’Arcangelo ha dedicato «Le Ceneri di Mike» (Fandango, pp. 218, euro 15): originalissimo reportage realizzato nei giorni dopo il trafugamento e un’occasione di riflessione. Opera di criminali? Di balordi o feticisti? Le indagini continuano


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

ALTRI MONDI Oroscopo

italia: 514954585150

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

LE PAGELLE

Ariete 7-

Toro 7,5

Gemelli 6

Cancro 7+

Leone 6-

Vergine 8

DI ANTONIO CAPITANI

Luna OK per incassare soldi, spenderli bene, trattare vantaggiosamente. E anche per impigrirvi un po’, volendo. Chiusura sudombelicale, però.

La Luna promuove commenti lusinghieri al vostro operato. Che vi varranno pure soldi, se ci saprete fare. La fornicazione è muy tonificante.

La Luna provoca uno smottamento degli zebedei. Perché c’è chi vi osteggia. Ma niente guerre e siate furbi: le fortune arrivano! Anche suine.

Gli amici sono una compagnia piacevole, i progetti del sabato riescono. E il sudombelico ottiene la fiducia in camera e in ogni altra location.

Tutto volge al meglio, anche se oggi avete lo zebedeo inverso. Qualche obbligo c’è, ma è il prezzo da pagare al successo. Quiescenze suine.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

IL MIGLIORE La Luna vi aiuta a far accettare le vostre richieste. Tutto parte col piede giusto, voi siete fighi, il suino che è in voi va a segno in ogni porta.

Bilancia 5,5

Scorpione 6-

Sagittario 6,5

Capricorno 7

Acquario 6-

Pesci 7+

Neuroni e ormoni han preso le ferie. Così nel lavoro e suinamente non rendete. Siate cauti con le spese e con la lingua, troppo affilata.

I rapporti sono tesi, l’umore sfigoplumbeo. Paratevi i glutei santi, specie se dovete siglar contratti o accordi. Sudombelico socievole, però.

La cura del dettaglio è il vostro asso nella manica. E vi premia. Ma la pignoleria vi rende piacevoli come un tunnel carpale. Non eccedete.

Fortune e successi arrivano, in ogni ambito. Ma non abbiate modi da rottweiler. Apprezzamenti alla vostra ars fornicatoria vi lusingano...

Il vostro umore è cicloide. E qualche sbotto d’ira non è da escludere. Giungono sollievi economici e amorosi, ma come suini siete sfigatini.

Grazie (anche) alla vostra lucente faccia di glutei, lavoro, p.r. e cuccaggio rendono. Le finanze si rassodano, panza e sudombelico pure. Uau.

YUTO NAGATOMO

Il difensore giapponese è nato a Saijo il 12 settembre 1982. Con l’Inter ha vinto l’ultima Coppa Italia

TeleVisioni in chiaro RETE 4

LA 7

MYSTERE R.I.S. 2 FORNELLI D'ITALIA TG4 - TELEGIORNALE DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN GIALLO FORUM POIROT PSYCH PIANETA MARE TG4 - TELEGIORNALE IERI E OGGI IN TV SISKA SOLUZIONE ESTREMA Film 23.20 THE UNIT 0.10 I BELLISSIMI DI R4 0.15 QUICKSAND 1.00 TG4 NIGHT NEWS 2.15 SANDRA E RAIMONDO

7.00 7.30 9.55 11.05 11.45

RAIUNO

RAIDUE

RAITRE

CANALE 5

ITALIA 1

7.00 TG 1 10.00 MOSTRA DEL CINEMA 1968 - 1979 11.10 FRATELLO SOLE, MADRE TERRA 12.00 LA PROVA DEL CUOCO 13.30 TG 1 - LINEABLU 15.20 LE AMICHE DEL SABATO - TG 1 17.15 A SUA IMMAGINE 17.45 PASSAGGIO A NORD... 18.50 L' EREDITÀ - TG 1 20.35 SOLITI IGNOTI 21.10 TI LASCIO UNA CANZONE Varietà 0.10 MISS ITALIA 2011 IL REPORTAGE 0.40 TG 1 NOTTE 0.50 CHE TEMPO FA 0.55 CINEMATOGRAFO

8.50 9.00 10.10 10.15 10.50 11.35 13.00 14.00 15.30 17.05 18.05 18.35 20.25 21.05

CARTONI ANIMATI TELEFILM ARTURO E KIWI SULLA VIA DI DAMASCO LA COMPLICATA VITA MEZZOGIORNO IN... TG 2 - RAI SPORT UN PRINCIPE IN... TELEFILM SERENO VARIABILE CRAZY PARADE TELEFILM LOTTO - TG2 CASTLE Telefilm 22.40 RAISPORT 23.25 TG 2 1.05 TG 2 MIZAR 1.30 TG 2 SÌ, VIAGGIARE 1.40 TG 2 EAT PARADE

8.10 9.05 10.15 12.00 12.25 12.55 14.00 15.05 16.45 17.40 19.00 20.00 20.15 21.05

MAGAZZINI EINSTEIN FIORI D'ARANCIO RISO AMARO TG3 - RAI SPORT TGR IL SETTIMANALE SUPERSTORIA - FIGU TG REGIONE - TG3 I MITICI UN CASO PER DUE RAI SPORT- 90º MINUTO TG3 - TG REGIONE BLOB RITRATTI GINO CERVI SPECIALE SUPERQUARK Docu 23.10 TG3 23.25 TG REGIONE 23.30 UN GIORNO IN PRETURA: I DUE LUPI 0.35 TG3

8.50 LOGGIONE 9.45 SUPERPARTES 10.35 IL CLUB DEGLI IMPERATORI 13.00 TG5 13.40 DOV'E' MIA FIGLIA? 15.20 VERISSIMO TUTTI I COLORI DELLA CRONACA 18.50 AVANTI UN ALTRO 20.00 TG5 20.40 PAPERISSIMA SPRINT 21.20 C'E' POSTA PER TE Varietà 0.30 THE TUDORS II 1.30 TG5 - NOTTE 2.00 PAPERISSIMA SPRINT 2.35 POSTA DEL CUORE

7.50 12.20 12.25 13.30 13.50

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

12.05 LE REGOLE DELL'ATTRAZIONE PREMIUM CINEMA 13.48 OMICIDIO IN DIRETTA PREMIUM CINEMA 15.33 I MERCENARI PREMIUM CINEMA 15.45 CLOVERFIELD STEEL 17.25 SHARM EL SHEIKUN'ESTATE INDIMENTICABILE PREMIUM CINEMA 19.07 È COMPLICATO PREMIUM CINEMA 21.15 ADELE E L'ENIGMA DEL FARAONE PREMIUM CINEMA 23.12 LA TERRA DEI MORTI VIVENTI PREMIUM CINEMA 23.16 INSIDE MAN JOI

CALCIO 12.55 ASTREA MONTEROTONDO Serie D. Rai Sport 1

13.45 BLACKBURN ARSENAL Premier League. Sky Sport 1, Sky SportCalcio e Sky Calcio 2

14.00 CATANIA - ROMA Primavera. Sportitalia

14.00 NOTTINGHAM FOREST - DERBY The Championship. Sportitalia 2

15.00 MODENA - GUBBIO

15.00 BARI - NOCERINA Serie B. Sky Calcio 7

15.00 CROTONE - EMPOLI

BOXE

15.00 SAMPDORIA GROSSETO Serie B. Sky Calcio 9

15.30 BAYER LEVERKUSEN COLONIA

2.00

16.00 ASTON VILLA NEWCASTLE

2ª giornata. Da San Martino di Castrozza. Rai Sport 2

16.00 FORMULA 3

Da San Paolo, Brasile Eurosport

Serie A. Sky Calcio 1, Sky SuperCalcio e MP Calcio 2

ANCONA

19

28

AOSTA

16

26

BARI

19

30

BOLOGNA

20

32

CIELO

VENTI

CAGLIARI

19

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Sole

Deboli

CAMPOBASSO

17

29

Moderati

CATANIA

17

30

FIRENZE

18

29

11.45 WEST COAST CARLTON Semifinali.

17.00 SNOOKER

18.00 CAGLIARI - NOVARA

30

FOOTBALL AUSTRALIANO

BILIARDO

Liga. Sky Sport 3 e Sky Calcio 2

Australian Football League Eurosport 2

Trento Aosta 16 23

Torino 18 25

17 27

Milano

Venezia

19 27

Perugia

17 27

16 29

Coperto

Molto forti

L'AQUILA

14

28

MILANO

19

29

ROMA

NAPOLI

20

31

17 32

22

28

Neve

Mossi

PERUGIA

16

33

POTENZA Nebbia

Agitati

16

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REGGIO CALABRIA

24

29

ROMA

17

34

TORINO

20

30

18

31

Il sole oggi MILANO

ROMA

TRENTO

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:03

19:30

6:51

19:16

20

30

VENEZIA

19

29

18.00 SERBIA - RUSSIA Europeo. 2ª semifinale. Rai Sport 1

Domani

Dopodomani

Una intensa perturbazione atlantica raggiunge il Nord con piogge e temporali spesso anche violenti. Piogge e temporali anche su Toscana e verso tutto il Centro entro sera. Meglio altrove. Venti forti da S/SO e calo termico generale.

Vortice depressionario sull'Italia con maltempo autunnale all'insegna di rovesci e temporali più diffusi sul Friuli, est Veneto, Romagna, e al Centrosud, forti sul medio Adriatico verso sera. Più asciutto e soleggiato altrove. Fresco.

Ancona

Firenze

26

PALERMO

Europeo. 1ª semifinale. Rai Sport 1

Qualifiche Moto 2. Dalla Spagna MP MotoGp e Italia 1

Red Hot Chili Peppers (nella foto) primi con «The Adventures Of Rain Dan ce Maggie».

19 32

17 24

21

Calmi

15.00 ITALIA - POLONIA

Bologna Genova

GENOVA

Temporali

Coppa Davis. SuperTennis

18 29

Forti

MARI

Coppa Davis. SuperTennis

17.00 CILE - ITALIA

19 29

Rovesci

Pioggia

15.00 SPAGNA - FRANCIA

VOLLEY

15.05 GP ARAGONA

Tempo più instabile al Nordovest e Piemonte per arrivo di nubi dalla Francia associate a rovesci sparsi più intensi dal pomeriggio. La sera peggiora su tutti i settori settentrionali a Nord del Po, stabile e soleggiato altrove. Trieste

15.00 Virgin Chart

TENNIS

Da Trapani. Rai Sport 2

Qualifiche MotoGp. Dalla Spagna MP MotoGp e Italia 1

Oggi

Virgin Radio

17.00 MONDIALI EXTREME CATAMARANI

13.50 GP ARAGONA

NCAA. ESPN America

1ª gara. Da Vallelunga. Rai Sport 2

18.00 GRANADA VILLARREAL

GALLES - SAMOA

Massimo Valli e Dario Desi ospitano Diego Abatantuono (nella foto) per una chiacchierata a 360˚.

VELA

Qualifiche 125. Dalla Spagna MP MotoGp

ARIZONA STANFORD

SUDAFRICA - FIGI

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda. Sky Sport 2 e Sky Mondiale

Prove libere MotoGp. Dalla Spagna. MP MotoGp

13.00 GP ARAGONA

NCAA. ESPN America

5.30

1ª gara. Eurosport

Premier League Sky SuperCalcio e Sky Calcio 3

5.30

10.05 GP ARAGONA

Prove libere MotoGp. Dalla Spagna. MP MotoGp

FLORIDA OKLAHOMA

10.00 Rmc Magazine Week

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda. Sky Sport 2 e Sky Mondiale

GP ARAGONA

Prove libere 125. Dalla Spagna MP MotoGp

12.00 GP ARAGONA

NCAA. Eurosport 2

2.00

1.10

Rmc

10.30 AUSTRALIA IRLANDA

Prove libere Moto 2. Dalla Spagna. MP MotoGp

NCAA. ESPN America

13.45 CAR RACING WORLD SERIES

9.15

23.30 0.20 0.30

Tra gli ospiti di Fabiana, Fabio Caressa (nella fo to) e Riccardo Este, c’è Pierpaolo Marino.

Coppa del Mondo. Dalla Nuova Zelanda. Sky Sport 2 e Sky Mondiale

11.05 GP ARAGONA

21.30 NOTRE DAME MICHIGAN

13.30 RALLY SAN MARINO

16.00 WOLVERHAMPTON QUEENS PARK RANGERS

18

21.30 FLORIDA TENNESSEE

AUTOMOBILISMO

Premier League. Sky Sport 1 e Sky Calcio 2

min max

NCAA. Eurosport 2

DALLAS - NEW YORK MLS. Sportitalia

Primavera. Sportitalia

ALGHERO

18.00 PURDUE - SOUTHEAST MISSOURI STATE

Campionato brasiliano. Sportitalia 2

16.00 INTER - ATALANTA

Ieri

NCAA. Sky Sport 2 e ESPN Amerca

23.00 SAN PAOLO - CEARA

Bundesliga. Sky Sport 3 e Sky Calco 1

A CURA DI

18.00 CLEMSON - AUBURN

Serie A. Sky Sport 1, Sky Calcio 1 e MP Calcio 1

20.00 20.30 21.30

8.00

Da Lemont, Usa. Rai Sport 2

MOTOCICLISMO

FOOTBALL

20.45 INTER - ROMA

13.30 13.55 18.00 18.05

12.00 105 Sport

OMNIBUS TG LA7 BOOKSTORE LA7 DOC ULTIME DAL CIELO TG LA7 TELEFILM MOVIE FLASH E ARRIVATO MIO FRATELLO TG LA7 IN ONDA L’SPETTORE BARNABY Telefilm CROSSING JORDAN TG LA 7 M.O.D.A. DI CINZIA MALVINI MOVIE FLASH

RUGBY

19.45 PGA BMW CHAMPIONSHIP

WBC Welterweight Champ onship Fight. Sport talia 2

Sky SuperCalcio e Sky Calcio 2

Serie B. Sky Calcio 5

15.00 VARESE - ALBINOLEFFE

7.50 9.55 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.05 17.00 18.00 18.55 19.35 20.10 21.30

GOLF

MAYWEATHER ORTIZ

3.00

20.00 BARCELLONA OSASUNA Liga. Sky Sport 3,

GazzaMeteo

Nuvolo

1.00

Serie B. Sky Calcio 6

Serie B. Sky Calcio 8

Legenda

0.10

Bundesliga. Sky Calcio 3

Serie B. Sky Calcio 10

15.00 LIVORNO JUVE STABIA

23.10

18.30 KAISERSLAUTERN MAINZ

Serie B. Sky Calcio 12

15.00 CITTADELLA VICENZA Serie B. Sky Calcio 13

16.05 18.05 18.30 19.00 19.30 21.10

15.00 REGGINA - PESCARA

15.00 ASCOLI - SASSUOLO Serie B. Sky Calcio 11

15.05

CARTONI ANIMATI ZIG & SHARKO STUDIO APERTO GRAND PRIX MOTO GP ARAGONA QUALIFICHE GP ARAGONA QUALIFICHE ROBIN HOOD MR BEAN STUDIO APERTO BUGS BUNNY BOOG & ELLIOT MOSTRI CONTRO ALIENI Film LA DIGA DELLA PAURA NAVIGARE INFORMATI STUDIO SPORT XXL

Radio 105

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L’Aquila 12 26

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19 29

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20 33

Catania 22 31

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:04

19:29

6:52

19:14

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

29 ago.

5 set.

12 set.

20 set.


LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 17 SETTEMBRE 2011

TERZO TEMPO

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LETTERE

GazzaFocus

1921 2011

1911 2011

Non solo calcio A cura di FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Guzzi, 90 anni di gloria ma il compito più duro è convincere i giovani

Atletica sport per vecchi Ma la globalizzazione...

Mandello invasa per il grande motoraduno che celebra il marchio I trionfi nello sport, i progetti innovativi, la sfida del mercato

Con la sua lettera chiudiamo il dibattito sull’atletica post-mondiale e le dico che sono d’accordo solo in parte con quanto scrive. E’ vero: i ragazzi preferiscono gli sport-gioco e l’atletica è frequentata soprattutto da «vecchi», ma proprio la globalizzazione è la grande risorsa dell’atletica: ne testimonia l’universalità e permetterà la rinascita man mano che l’ultima generazione di immigrati crescerà (ci sono già i prodromi). Ultima cosa: i grandi meeting europei della stagione hanno fatto fra i 30.000 e i 53.000 (Berlino) spettatori (ieri 48.000 a Bruxelles). In molte nazioni l’atletica (purtroppo non in Italia) conserva la sua leadership.

PAOLO LORENZI MANDELLO (Lecco)

La Moto Guzzi compie 90 anni e la Benelli ne festeggia 100. La storia qualche volta è un peso grande da portarsi sulle spalle. Lo sanno bene i dirigenti di oggi che devono guardare al passato per inventarsi il futuro.

Il n.1 del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno con la Moto Guzzi Novanta ideata per la ricorrenza

Una Moto Guzzi da corsa del 1955 nella galleria del vento

Il presidente Colaninno: «I nuovi prodotti dovranno rispettare la nostra storia»

Innovazione All’apice svetta la

Scommessa Roberto Colanin-

no, presidente della Piaggio a cui appartiene il marchio di Mandello, lo ribadisce all’apertura del grande motoraduno in corso sul Lago di Como (in programma fino a domani): «Il progetto che ci impegnerà nel prossimo triennio è una scommessa. Tenere intatta la vecchia Guzzi e rifare quello che sarà in futuro». Uno slogan che accende il sogno degli appassionati e segna anche un percorso da seguire. Un percorso in parte a ritroso. Perché è difficile pensare alla Guzzi di domani tralasciando ciò che ha rappresentato in passato. Soprattutto le grandi sfide tecniche che hanno segnato la sua esistenza.

to ovunque. I suoi tecnici hanno creato celebri modelli da strada. Alcuni dei quali hanno lasciato un segno profondo nella storia della tecnica motociclistica.

Lo stilista Galluzzi: «Il coraggio di chi ci ha preceduto deve ispirarci nei prossimi anni»

sensazionale otto cilindri da corsa, esempio di grande capacità innovativa. Ma purtroppo ebbe vita fin troppo breve. Fece poche gare tra il ’56 e il ’57, ne vinse alcune e conquistò qualche importante record di velocità. Prima che Mondial, Gilera e la stessa Guzzi decidessero di ritirarsi dal campio-

ilCentenario

nato del mondo. Era nata per stupire e perché i rivali della Gilera stavano vincendo con il loro quattro cilindri. «Fu una bella sfida. In sei mesi passammo dal progetto al primo prototipo — ricorda oggi Enrico Cantoni, 84 anni, dei tre tecnici storici di Mandello, l’unico rimasto a raccontare queste vicende —.E all’epoca non avevamo i computer per fare i calcoli. Penna, carta e regolo erano i nostri strumenti». Pionieri A Mandello si cercava-

no strade nuove. Si sperimentavano materiali compositi quando ancora il carbonio era per lo più sconosciuto. Passione e volontà. Una bella storia condita dal coraggio che animava questi pionieri che volevano percorrere strade sconosciute. Un compito che a distanza di tanti anni ritorna sul tavolo dei nuovi progettisti. La sfida più difficile è rinnovare il passato. Sessant’anni fa i motociclisti erano persone forse più semplici da capire e accontentare. Quelli di oggi e soprattutto quelli di domani sfuggono alle etichette. Giovani «Nei prossimi dieci an-

Coraggio «Chi ci ha preceduto

non ha avuto paura di nulla», spiega Miguel Galluzzi, il designer argentino a cui è affidato il compito di dare forma ai nuovi modelli. Il senso è chiaro: «Questo coraggio è lo stimolo che deve ispirarci nei prossimi anni». Sulle ali del marchio (che sono un omaggio a Giovanni Ravelli, uno dei fondatori morto a bordo del suo aereo) i ricordi volano alle grandi imprese che hanno segnato l’età d’oro della Moto Guzzi. I suoi piloti hanno vin-

Benelli accende la moto di Pasolini (mau.bru.) Grandi festeggiamenti a Pesaro oggi e domani per La «Settimana Benelli», che celebra i 100 anni della gloriosa marca. Da non perdere domani le visite guidate ai nuovi reparti produttivi della fabbrica e il megaraduno Maremoto alle 17 in Piazza della Libertà dove, alle 19, saranno accese insieme le 4 cilindri da gara di Pasolini (nella foto), Carruthers e Saarinen.

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ni dovremo tenerci stretti gli appassionati che abbiamo e conquistare i 20-30enni che arriveranno» confida Galluzzi. Che sa bene di dover assecondare la passione che la Guzzi sa scatenare. Per capirlo basta guardare le immense file di motociclisti che invadono con ordine le strade di Mandello, sotto lo sguardo di Carlo Guzzi la cui statua, appena inaugurata, troneggia nel centro del Paese. Buon compleanno vecchia signora.

Sono un ex atleta Fidal, insegnante di Educazione Fisica, genitore di due atleti polivalenti ed organizzatore della campestre studentesca Torrecross. L’atletica è uno sport sempre più globalizzato e l’Europa, tranne la Russia, è in difficoltà. Da noi attualmente la base è molto ridotta. I ragazzi e le famiglie preferiscono attività più accattivanti come il calcio, il basket e la pallavolo. Le piste sono frequentate più dai master over 35 che dai ragazzi. Alle varie stracittadine partecipano migliaia di amatori: l’atletica sta diventando uno sport per vecchi! Giuseppe Focone

Coppa Campioni e doppietta In un articolo sul San Marino Baseball scrivete che la compagine del Monte Titano sarebbe la prima squadra del campionato italiano a fare l’accoppiata tra scudetto e coppa dei campioni se la vincesse la settimana prossima. Non è vero. Nello stesso campionato l’accoppiata è gia riuscita a Parma nel 1977, 1981, 1995, a Milano nel 1970 e al Nettuno nel 1965. Corrado Benedetti (Parma)

Sull’argomento hanno scritto anche Primo Ferrari e Maurizio Alberini. Prendiamo atto della precisazione che Parma, Milano e Nettuno hanno fatto l’accoppiata, il nostro riferimento non esplicito (e di questo ce ne scusiamo) era legato agli ultimi anni anche perché nel frattempo è cambiata la formula, e ora la Coppa si disputa dopo il campionato italiano e non a giugno come in passato, e la detentrice della Coppa non è più qualificata di diritto. San Marino nel 2009 e Bologna nel 2010 hanno firmato la doppietta Coppa Campioni-Coppa Italia, ma non Coppa Campioni-scudetto.

In ricordo di Bonatti Sono uno studente di 17 anni ,che da sempre va in montagna, con discreti successi alpinistici. Mi ha colto la fulminea notizia della scomparsa di Walter Bonatti. Leggendo i suoi libri ho conosciuto un vero eroe. Un alpinista forte, coraggioso e al tempo stesso prudente. Ma soprattutto

un uomo onesto e leale, seppur ferito dagli eventi del K2. Guido Pastore

Il suo giudizio è condiviso da tutti e la rimando alle tre pagine uscite sulla Gazzetta fra giovedì e venerdì. Aggiungo un ricordo da ragazzo che viveva sul mare: in un’epoca in cui era meno comune viaggiare, proprio a Bonatti devo le primi immagini di avventura grazie ai suoi reportage fotografici che la rivista Epoca portava nelle case di tutt’Italia.

Una poesia per Federica Vi invio la poesia che mia madre Rosetta Mor, vincitrice di premi letterari, ha dedicato a Federica Pellegrini. L’oro sul podio e la caparbietà / d’una donna che vuole superarsi. L’inno d’Italia appena sussurrato / e il braccio alzato, in segno di vittoria, / semplicemente, / come fosse normale e senza storia / un primato mondiale. Resta in sospeso il tifo,/ i primi istanti, / mentre inizi studiando le avversarie / e la velocità non è il tuo intento / ai primi movimenti delle braccia. / Poi vibra il contrattacco e, nel finale, / nessuno più t’arresta e le altre atlete, / per raggiungerti, annaspano non poco. / Sei unica nel nuoto e nei tuoi gesti / che, certo, sdrammatizzano tensioni: / un cuore disegnato con le mani, / una linguaccia ai flash, / un bacio al cielo per riconoscenza / e, sopra tutto e tutti, il tuo sorriso. Grazie per le emozioni, Federica. / Onori la bandiera tricolore / e sei l’orgoglio puro e senza veli / dell’intera Nazione. Ruggero Abbiati (Pontevico, BS)

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SABATO 17 SETTEMBRE 2011

gazzetta 17-09-2011  

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