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Cari lettori, siamo lieti di presentarvi il numero 8 di MEGA, la rivista scolastica della scuola professionale ACOF di Borsano. Non andrà in stampa, per la prima volta, ma si troverà online sui vari canali social della scuola e della rivista. SI tratta di un numero speciale che racconta l’esperienza che tutti stiamo vivendo, vista, elaborata, approfondita dal punto di vista dei ragazzi ai tempi del Coronavirus. Abbiamo raccolto le testimonianze e i racconti degli studenti che stanno vivendo nuove modalità di lezioni a distanza con la FAD. Abbiamo cercato di rendere l’attuale visione del mondo attraverso una panoramica di riflessioni, poesie, manufatti e fotografie realizzati dai ragazzi e che ci potrà tenere uniti in questo momento di distanza fisica. Il numero speciale è disponibile in versione online sulla pagina Facebook di ACOF (ACOF Estetica Moda Multimedia) e sulla pagina Facebook della rivista (MEGA ACOF). Buona lettura! La redazione di MEGA

#acofnonsiferma #andratuttobene #restiamoacasa

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Moda

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I nostri cuori Rinascente Armani per lo slow fashion Dalla moda alle mascherine

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Estetica I disinfettanti Protocollo lavaggio mani Cenni storici e curiosità sul sapone Come rimuovere il semipermanente Come detergere il viso correttamente Consigli per la cura del viso Maschere fai da te Cura del viso con rimedi casalinghi

Grafica Pubblicità ed energia positiva La pubblicità ai tempi del Coronavirus Il cinema ci aspetta Tutto fermo tranne noi Locandine e disegni

ACOF EDIZIONE SPECIALE La nostra responsabilità Cosa ho imparato Ho imparato, ho scoperto Mi domando.. Vietato uscire Passeremo alla storia perchè Music from the quarantine Le nostre poesie Pensieri e parole in quattro lingue Il primo giorno di libertà

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I NOSTRI CUORI

A cura della

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Ecco l’appello di Rinascente dai social alle vetrine La desolazione di Milano, capitale mondiale della moda, con tutte le saracinesche abbassate, è qualcosa di triste e impressionante. Le aziende del sistema moda stanno attraversando un periodo di grave crisi e instabilità. Passeggiando per la città vuota si può scorgere però, in questi giorni, una macchia di colore nelle vetrine di Rinascente. Questo gruppo ha dato il buon esempio chiudendo i propri megastore in anticipo rispetto all’emanazione delle restrizioni governative e ha poi deciso di lanciare la campagna pubblicitaria con l’hashtag #StayHomeStayStrong. Si tratta di una campagna colorata, accesa e piena di speranza che dai social arriva alle vetrine dei suoi megastore sparsi per l’Italia con cui Rinascente invita i clienti a restare a casa. Lo fa però in modo simpatico, con manifesti colorati affissi in città, oltre che alle vetrine, con illustrazioni sgargianti e con slogan forti che nel giro di poco sono diventati virali sui social. “Toneremo ad abbracciarci. Per ora stiamo uniti” è uno degli slogan di #StayHomeStayStrong.

A cura della redazione


A cura di Rebecca Sametti

ARMANI PER LO SLOW FASHION

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“È un momento molto difficile per il mondo, pieno di tensione e paura, però dovremmo guardare anche i lati positivi di questa situazione, è un’opportunità unica per fermarci, vedere ciò che è sbagliato e correggerlo, per creare un mondo più civile, anche nel sistema moda.” Bruno Burzo

Durante questo periodo, anche Giorgio Armani, tramite una lettera aperta, ha voluto far sapere al mondo cosa pensa di questa crisi. Leggendo ciò che ha scritto si può capire come, secondo lui, la moda si rivoluzionerà, cambiando completamente, partendo dal fast fashion, “il lusso non può e non deve essere veloce, ha bisogno di tempo per essere raggiunto e apprezzato”, parole dello stilista. Mi è piaciuto veramente molto quello che ha cercato di trasmettere, perché si vede come un grande uomo e stilista tenga al suo lavoro e a ciò che possono trasmettere i suoi capi ad una persona che li compra, ma soprattutto ha cercato di emanare un po’ di positività in un momento buio come questo. «Vedo questa crisi come un’opportunità per rallentare e riallineare tutto; per definire un nuovo e più significativo panorama per la moda. Ho lavorato con il mio team per tre settimane in modo che, dopo il blocco, le collezioni estive rimarranno nelle boutique almeno fino all’inizio di settembre, com’è giusto che sia. È così faremo d’ora in poi» queste le sue dichiarazioni del momento. Molte aziende di moda hanno limitato la creazione di abiti per aiutarci, iniziando una vera e propria produzione di mascherine e altri dispositivi individuali utili al nostro personale medico che ci sta aiutando a combattere questo virus. Dobbiamo tenere duro ancora per un po’, ma sono sicura che riusciremo a superare questa brutta pandemia e che quando ci saremo ripresi, andremo avanti un po’ più “slowly”, lentamente.

“The moment we are going through is turbolent, but it also offers us the unique opportunity to fix what is wrong, to regain a more human dimension. It’s nice to see that in this sense we are all united” Giorgio Armani

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I grandi nomi della moda uniti per l’emergenza Molte aziende della moda e del lusso si sono impegnate per dare sostegno in questo difficile e delicato momento, alcune riconvertendo le proprie produzioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Armani, Ralph Lauren, Versace, Burberry sono alcuni esempi di aziende che hanno devoluto soldi e manodopera per produrre camici e mascherine ospedaliere a protezione di medici e operatori. Il gruppo Miroglio di Alba è stata la prima azienda che ha convertito la propria produzione industriale in mascherine da donare alla regione Piemonte. Sono state prese altre iniziative particolari da aziende che in tempi normali si dedicavano alla confezione di altro genere come packaging, pannolini o l’azienda di intimo con l’idea, ad esempio, di convertire la produzione di coppe per reggiseni in mascherine. Ammirevole il lavoro che queste aziende stanno facendo sia come gesto solidale che come scelta fondamentale per poter continuare la produzione garantendo ai propri dipendenti il lavoro. Le mascherine, prima di questa crisi, non venivano prodotte in Italia, ma principalmente venivano prodotte in estremo oriente con costi competitivi, senza però garantire condizioni di sicurezza dei lavoratori e ambientali. Confindustria Moda ha lanciato una campagna per la produzione di mascherine chirurgiche, indicando che, in quanto dispositivi medici, devono rispettare rigorose caratteristiche come per esempio la resistenza a schizzi liquidi, la traspirabilità, l’efficienza di filtrazione batterica, la pulizia da microbi, aspetti su cui vigila l’istituto superiore di sanità. Le mascherine hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi. Le mascherine sono composte da 3 strati di TNT (tessuto non tessuto) lato mondo che dà consistenza alla mascherina, strato intermedio che ha la funzione filtrante e lato volto che protegge la cute. Le fibre che le compongono sono polipropilene e poliammide con finezze tra i 0,1 e i 4 micron lavorate con metodo Melt Blow e Spunbond per dar loro la morbidezza, elasticità, bagnabilità e resistenza chimica. Ma pensiamo al domani, con la mascherina dovremo convivere a lungo, negli uffici, nelle scuole e per strada diventerà un accessorio indispensabile alla pari degli occhiali da sole e allora perché non pensarla colorata o personalizzata? Fantasia e competenze a noi italiani non mancano!

A cura della classe 2°OA



I disinfettanti Il termine disinfezione è così definito dal dizionario Treccani: “ disinfeziónes. f. [dal fr.désinfection]. –1.Operazione o complesso di operazioni per la distruzione dei germi patogeni, eseguita per mezzo di disinfettanti organici o inorganici (d.chimica), con acqua in ebollizione, vapore d’acqua, calore secco o aria calda, radiazioni (d.fisica, o più propr.sterilizzazione), oppure per mezzo di filtri che trattengono i microbî (d.meccanica)...” Quindi la disinfezione comprende gli interventi attraverso mezzi naturali, fisici e chimici attraverso i quali è possibile eliminare i germi di tipo patogeno anche in fase vegetativa, sia dalle superfici corporee, sia sugli oggetti o dalle superfici. I composti chimici che esplicano l’azione di disinfezione cutanea, vengono anche definiti antisettici e devono agire su cute e mucose senza causare danni. Il meccanismo d’azione di questa tipologia di prodotti mira a danneggiare gli agenti patogeni (virus, batteri, miceti), alcuni prodotti hanno lo scopo di danneggiare il citoplasma del microrganismo alterando così il suo metabolismo, altri agiscono sugli acidi nucleici o inattivano le proteine in modo irreversibile. E’ importante conoscere il tipo di microrganismo e il substrato su cui agire, per scegliere il disinfettante adatto, prima dell’acquisto di un prodotto antisettico e bene leggere l’etichetta apposta sul contenitore, la quale solitamente indica il nome del prodotto, la tipologia, la composizione, i dati del produttore, i simboli relativi al rischio di utilizzo e la quantità di prodotto nel contenitore. Inoltre è bene osservare sempre le istruzioni d’uso allegate ed utilizzare il disinfettante entro la data di scadenza. E’ sempre bene farsi consigliare da un farmacista per l’acquisto del disinfettante più adatto alle nostre esigenze.

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PROTOCOLLO LAVAGGIO MANI

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A cura della redazione

Bagna le mani con l’acqua

Sapone = applica una quantitĂ di sapone sufficiente

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Palmo contro palmo = friziona le mani palmo contro palmo

L’intreccio = il palmo destro sopra il dorso sinistro intrecciando le dita tra loro e viceversa

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Palmo e intreccio = palmo contro palmo intrecciando le dita tra loro

Il mezzo pugno = dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita strette tra loro

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Pollice = strofinare attraverso la rotazione del pollice sinistro sul palmo destro e viceversa

Dita sul palmo = strofinare attraverso rotazione, all’indietro e in avanti con le dita della mano destra sul palmo sinistro e viceversa

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Risciacquo = risciacquare le mani con acqua

Asciugare = asciugare le mani con una salviettina monouso

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Chiudere il rubinetto = usare una salviettina per chiudere un rubinetto

Fine = le mani sono pulite

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Cenni storici e curiosità’ sul sapone A cura della 1°OB

Origini del sapone Il reperto più antico relativo all’uso di sapone è stato ritrovato in Mesopotamia (attuale Iraq) e risale circa al 2800 a.C.: esso consiste in alcune anfore di terracotta contenenti una sostanza simile al sapone.

Utilizzo del sapone nella storia antica Anche gli Egizi utilizzavano il sapone: il papiro di Ebers (circa 1550 a.C.) parla di formule per fare un sapone a base di soda naturale (il trona) unita poi a dei grassi. Anche nella Bibbia si parla di sostanze per lavare il corpo e i panni, il nitro e la potassa. In genere i primi tipi di sapone nell’antichità erano usati più per la pulizia dei tessuti che per l’igiene personale.

Il sapone di Aleppo Questo sapone è prodotto sin dall’antichità dagli Arabi nella città di Aleppo in Siria. E’ completamente naturale, quindi è altamente dermocompatibile, in quanto viene prodotto utilizzando solo olio di oliva, bacche di alloro, sale e soda. Gli Arabi furono i primi ad utilizzare la soda per fabbricare il sapone e pertanto possono essere considerati gli inventori del sapone.

Il sapone di Marsiglia Il sapone di Marsiglia deriva da quello di Aleppo ed è prodotto appunto a Marsiglia, città che si trova in Provenza, nel Sud della Francia; anch’esso è completamente naturale ma, a differenza di quello arabo, questo sapone contiene solo olio d’oliva. Anche il sapone di Marsiglia, proprio perché naturale, è adatto a tutti i tipi di pelle.

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I saponi industriali Intorno al 1790 il medico e chimico francese Nicolas Leblanc scoprì un procedimento per ottenere il carbonato di sodio (la soda) dal cloruro di sodio (il sale comune), ma questo procedimento era molto inquinante. Il belga Ernest Solvay nel 1861 inventò un processo che permetteva di fare la stessa cosa in modo diverso, eliminando i rischi ambientali: fu avviata così la produzione industriale del sapone. Oggi i saponi contengono anche agenti schiumanti e sostanze chimiche: un accorgimento “green” può essere quindi quello di usare saponi naturali, come quello di Aleppo e Marsiglia.

Come è fatto e come funziona il sapone Le molecole del sapone hanno una “testa” idrofila (cioè “amica” dell’acqua, che si lega all’acqua) e una “coda” idrofoba (cioè che “ha paura” dell’acqua, mentre ama le parti grasse): la coda permette di catturare le particelle di sporco e i batteri; la testa invece permette di far scivolare via con l’acqua lo sporco quando si sciacquano le mani.

Curiosità La parola “sapone”deriva dal latino “sapo”, che a sua volta sembrerebbe derivare da una parola germanica, arrivata ai Romani tramite i Galli. Le soap opera si chiamano così perché le trasmissioni originarie americane degli anni ‘30 erano spesso sponsorizzate da produttori di sapone o detergenti.

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Come rimuovere il semipermanente? A cura di Giada Casati

Occorrente: - Lima di cartone - Spingipelle in legno o acciaio - Forbici - Dischetti di cotone - Acetone - Vaschetta o stagnola

Procedura: - Inizio limando le unghie per accorciarle. Scelgo la forma e la lunghezza che preferisco;

- Preparo i dischetti di cotone tagliandoli a metà;

- Preparo i pezzetti di carta stagnola. Piego il foglio a metà e successivamente ancora, poi procedo tagliando delle striscioline.

- Ammorbidire lo smalto. Si può utilizzare una bacinella con acqua calda oppure imbevendo i dischetti, precedentemente tagliati, con acetone e rivestirli con carta stagnola. In entrambi i casi la posa è di 15 minuti;


- Elimino lo smalto sollevato aiutandomi con un bastoncino di legno d’arancio oppure con uno spingipelle in acciaio;

- Elimino i residui aiutandomi con una lima di cartone stando attenta a non grattare eccessivamente;

- Respingo le cuticole utilizzando lo spingipelle in acciaio o il bastoncino di legno d’arancio;

- Infine applico uno smalto rinforzante.

Consigli: - Limare le unghie prima di rimuovere lo smalto perché l’unghia rimane più rigida ed è più semplice accorciarle; - Tenere le unghie corte per evitare la rottura o lo sfaldamento visto che saranno indebolite e anche vista la situazione per evitare l’accumulo di troppi batteri; - Applicare uno smalto per aiutare a rinforzare le unghie; - Utilizzare solo prodotti che si hanno già in casa. Prendersi cura anche in questi momenti è un’ottima soluzione per impegnare il tempo e ricordate che fa bene a voi stesse!

#restateacasa

#acofnonsiferma

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COME DETERGERE IL VISO CORRETTAMENTE? A cura di Syria Bolognesi

Ci sono diversi tipi di detersione del viso, molti pensano di lavare correttamente il viso con acqua e sapone ma non è cosi. Per lavare il viso correttamente ci sono pochi e semplici passaggi per far si che il vostro viso rimanga pulito senza utilizzare agenti aggressivi che potrebbero andare a rovinare il nostro viso. 1_ Il primo passaggio come tutti noi penso facciamo è la struccatura del viso con uno struccante bifasico o con un’acqua micellare. Questo passaggio elimina tutto lo smog e le sostanze con cui siamo stati in contatto. La struccatura aiuta alla detersione, che avverrà successivamente, riuscendo ad asportare la maggior parte delle sostanze e i residui eliminati col latte detergente. Se non si ha uno struccante a portata di mano si può fare anche in casa con pochi e semplici ingredienti: _ acqua 2/3 del flacone _ olio 1/3 di olio Ricordarsi sempre di agitare sempre prima di utilizzarlo cosi la sua azione rimuoverà meglio il trucco. Per chi ha la pelle grassa è consigliabile utilizzare l’acqua micellare. 2_ Il secondo passaggio è la detersione, si dovrebbe utilizzare un detergente apposito per la propria pelle con qualche azione fitocosmetica come ad esempio: _azione astringente per la pelle grassa _azione seboriequilibrante per pelle mistra


_azione idratante per pelle secca o disidratara _azione decongestionante per pelle sensibile _azione iperemizzante per la pelle matura, senescente (per stimolare la circolazione) Se non si ha a disposizione si può fare a casa provando ad utilizzare : _ un cucchiaio di mandorle tritate finissime _ un cucchiaio di olio di mandorle _ il tutto mescolato al latte di mandorle (Un buon latte detergente per le pelli sensibili) 3_ Dopo un buon latte detergente è un buon modo di tonicizzare la pelle con un tonico. Se non si ha in casa si può realizzare un tonico casalingo alla camomilla, gli ingredienti sono pochi e a disposizione di tutti: _ una bustina di camomilla _ 150 ml di acqua _ un colino (se durante la rimozione della bustina di camomilla si trovassero rimasugli di foglioline) Farlo raffreddare ed ecco un tonico da utilizzare a casa.

Ed ecco a voi che la vostra pelle rimarrĂ pulita e profumata.

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Consigli per la cura del viso ai tempi della quarantena A cura di Alice Cardaci

Anche in questo lungo e brutto periodo la cura del nostro viso è fondamentale per tenerlo sempre pulito. Abitualmente effettuiamo la nostra cura del viso con il latte detergente, il tonico, il peeling, la maschera e la crema giorno o crema notte. Il latte detergente è un’ emulsione fluida che si applica sul viso e collo al fine di pulire delicatamente la pelle rimuovendo lo sporco depositato su di essa; non danneggia il film epicutaneo e si sciacqua con due spugnette bagnate con acqua tiepida passando poi il tonico. Il tonico è una soluzione limpida che completa la detersione del viso con proprietà rinfrescanti, idratanti, purificanti e astringenti. Il peeling si effettua dopo la tonificazione, ed è un detergente di pulizia profonda costituito da una base cremosa o in gel con microparticelle che svolgono un’azione leggermente abrasiva favorendo la rimozione delle cellule di sfaldamento. La maschera è un impacco cremoso contenente alte concentrazioni di sostanze funzionali, che grazie alla prolungata permanenza sulla pelle (tempo di posa), permette un immediato effetto cosmetico temporaneo. Inoltre idrata la pelle rendendola anche più luminosa. La crema giorno è un’ emulsione compatta e scorrevole con diverse funzioni in base alle sostanze attive contenute. Rende l’aspetto del viso più luminoso e protegge la pelle dai raggi UV. La crema notte contiene particelle più ricche e nutrienti della crema giorno e non contiene filtri solari. Di notte la nostra pelle si “risveglia” attivando il processo di rigenerazione,ricreando la barriera protettiva danneggiata durante il giorno.

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Ecco le nostre ricette per preparare delle maschere fai da te Ingredienti

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Dosi

Fiori di camomilla secchi

2 cucchiai

Gel di Aloe vera

2 cucchiai

Argilla bianca

Quanto basta (per far si che si amalgami bene)

Infuso di camomilla (per eliminare la maschera)

Quanto basta per la rimozione del cosmetico

Fiori di malva secchi

2 cucchiai

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Durante questa quarantena possiamo curarci il viso anche attraverso rimedi casalinghi naturali. Ecco qui qualche dimostrazione !

Latte detergente naturale Occorrente: Mezza tazzina di yogurt bianco Un cucchiaio di olio di jojoba Un cucchiaio di succo di limone Uniamo gli ingredienti... Ed ecco un latte detergente fatto in casa!

Tonico Occorrente: Un limone 250 ml di acqua Spremiamo il limone e uniamo gli ingredienti... Ed ecco il tonico!

Peeling Occorrente: Mezza banana 1 cucchiaio e mezzo di zucchero Schiacciamo la banana e uniamo gli ingredienti... Ed ecco uno scrub viso naturale!

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Maschera Occorrente: 2 cucchiai di cannella Un cucchiaio di miele Uniamo gli ingredienti... Ed ecco una maschera per la pelle grassa!

Crema giorno Occorrente: Un cucchiaio di miele Un cucchiaio di polpa di pomodoro Uniamo gli ingredienti... Ed ecco la crema giorno !

Crema notte Occorrente: Scorza di 1 arancia Un cucchiaio di curcuma Mezza tazza di yogurt bianco Un cucchiaino di succo di limone Spremiamo il limone, grattuggiamo la buccia di arancia e uniamo gli ingredienti... Ed ecco la crema notte!

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Pubblicità ed energia positiva AGO3 izziR saloAhcura ciN iddella redazione

ha modificato il suo logo allontanando i suoi Golden Arches per trasmettere l’idea del distanziamento sociale, così come per i cerchi olimpici di Tokyo 2020.

McDonald’s

Nonostante molte aziende abbiano chiuso o siano in stand-by, non c’ è stato alcuno stop della comunicazione e del marketing. L’energia della comunicazione è importante ed è necessario che le pubblicità continuino a circolare e che le aziende facciano sentire la propria presenza ai consumatori. Le pubblicità, se in grado di toccare le corde giuste, possono toccare temi attuali senza risultare offensive o sgradevoli e hanno una grande forza comunicativa. Possono diventare veicoli di messaggi e, specie nelle grandi crisi, di parole di speranza.

Volkswagen ha proiettato su un muro del suo quartier generale a Wolfsburg il proprio logo ruotato di 90 gradi in versione Pac-Man che mangia il Coronavirus.

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La pubblicità ai tempi del

coronavirus

di Nicholas Rizzi 3OGA

Durante la quarantena molte aziende hanno fermato le proprie produzioni. Diverse aziende hanno deciso tuttavia di continuare a realizzare pubblicità. Di fatto, i più grandi brand e marchi di tutt’Italia e del mondo hanno continuato a bombardarci di pubblicità, via social, TV o cartelloni nelle grandi città. E come ci ha insegnato la storia, le pubblicità sono sempre, in qualche modo, state legate agli eventi e alla società in cui sono state ideate. Molti marchi hanno creato campagne pubblicitarie per sensibilizzare e informare le persone sulla situazione che sta interessando tutto il globo, tutte utilizzando il tag #IoRestoACasa. Negli Stati Uniti, Coca-Cola ha ghermito lo spazio pubblicitario di un grattacielo con una campagna di sensibilizzazione per far mantenere le distanze sociali; semplicemente distanziando l’una dall’altra le lettere del logo. Netflix, invece, ha tappezzato tutta la città di Amburgo con cartelloni pubblicitari. Al contrario di quanto si possa immaginare, invece di promuovere i film o le serie TV in arrivo sulla piattaforma, l’azienda ha deciso di pubblicare i finali delle serie TV più amate della popolazione, “spoilerando” proprio la conclusione. Un’altra maniera divertente e alternativa per consigliare agli utenti di stare a casa. Alcune aziende si sono mosse ringraziando i propri consumatori per la vicinanza e per la fedeltà mostrata negli anni, altre invece hanno ringraziato i propri dipendenti per l’impegno e lo sforzo profusi. E’ il caso dell’italiana Barilla che ha infatti dedicato

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il suo spazio pubblicitario sul Corriere della Sera del 2 marzo 2020 ai propri dipendenti, che stanno continuando a lavorare anche in questo difficile periodo, ringraziandoli uno ad uno, con un lungo elenco di nomi e un messaggio breve :«siamo fieri di voi». Poltronesofà ha fermato produzioni e pubblicità, ma ha diffuso un messaggio di speranza e di apertura: « Oggi il coraggio e l’orgoglio di essere italiani si dimostra così, prendendo il futuro nelle nostre mani. Restiamo a casa, certo, ma siamo più attivi che mai. Solo così possiamo aiutare l’Italia a rialzarsi presto… dal divano».

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Cinema chiusi gli italiani intanto guardano i film in streaming A cura della redazione

La saracinesca dei cinema e dei teatri è stata abbassata sull’intero territorio nazionale col diffondersi del Covid-19. Una decisione difficile, ma necessaria per la tutela della popolazione. I film in uscita sono rimasti in una dimensione sospesa, in attesa di essere proiettati in futuro, quando si potrà. Non solo in Italia, ma anche in Europa e negli USA il sistema cinematografico è sospeso. Moltissimi film già girati sono rimasti in un limbo di incertezza, in attesa di decisioni future. I cinefili dovranno attendere del tempo prima di poter tornare al piacere di varcare la soglia di una sala buia con i popcorn tra le mani. In compenso, tv, cineteche e operatori culturali hanno messo a disposizione gratuitamente in streaming una grande quantità di titoli. Ci sono poi le piattaforme come Netflix e Amazon che continuano ad aggiornare il proprio catalogo, ben fornito di film e serie TV. Minerva Pictures mette a disposizione cento film gratuiti sulla piattaforma di streaming “The

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Film Club”, dove è possibile anche noleggiare altri titoli; Raiplay, la piattaforma multimediale della Rai, propone tutta la programmazione di film e telefilm trasmessa sui propri canali del digitale terrestre; Infinity offre gratuitamente per due mesi il suo catalogo di film e serie tv. È in streaming anche la Videoteca Morando della Fondazione Cineteca Italiana, mentre il portale Cinestore della Cineteca di Bologna offre 400 film consultabili liberamente online; Fondazione Museo della Shoah e Rai Cinema mettono poi a disposizione le proprie risorse soprattutto a studenti e insegnanti delle scuole per permettere loro di continuare a svolgere attività didattiche. Cineclub Internazionale Distribuzione inaugura invece il proprio servizio Vod sulla piattaforma Vimeo per il noleggio e l’acquisto digitale di alcuni film e documentari del suo catalogo. Sono svariate le offerte online, in abbonamento ma anche gratuitamente, non ci rimane che scegliere e, per ora, gustarci un buon film sul divano di casa.


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Tutto fermo tranne Noi #dallamiafinestra

“Fotografare uno scorcio di ciò che vediamo in questo periodo di limitazione attraverso la finestra, cogliendo in uno scatto quella luce o quei dettagli che in una situazione di normalità potrebbero passare inosservati.”

di Edoardo Mandelli

di Alessandra Miceli

di Giacomo Bruno

di Giuliano Gjekaj


di Lorenzo Caimi

di Alessia Giuzio

di Kevin Ferraiuolo

di Matteo D’Amuri

di Matteo Squillace


Ecco le nostre proposte di locandine e disegni...

Angelo Randazzo

Camilla Frullani

Simone DessĂŹ

#andrĂ tuttobene

#iorestoacasa #ACOFnonsiferma

Cristina Ferrara

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Anthony Cabrera

ene

tuttob #andrĂ

#iore

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casa

Lorenzo Liscaio Miriam Salvatore

Alessia Giuzio

Ilaria Cappellari

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a m r e f i s n o n #acof

speciale quarantena


#tuttofe

rmotra

nneno

#andratuttobene

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LA NOSTRA RESPONSABILITA’

“L’unica cosa che bisogna fare adesso è rispettare le regole anche se comportano a sacrifici.” (Elias Battiato) “Spero che tutti i ragazzi capiscano quanto il loro contributo sia importante e quindi capiscano che è necessario stare a casa.” (Mirko Croci)

in questo momento siamo tutti come una grande famiglia e quindi dobbiamo rimanere uniti per permettere all’Italia di sconfiggere anche questa battaglia.” (Martina Guappone)

“Penso che questa situazione ci renda consapevoli della nostra vulnerabilità, probabilmente un giorno ci verrà in mente la forza con la quale abbiamo superato tutto ciò rendendoci conto di una “Dobbiamo supportare i nostri cari piccola crescita personale.” nonni nella loro vita quotidiana, (Nastassja Maimone) se possiamo. Un altro contributo importante che noi giovani possiamo “Dobbiamo prenderci la nostra dare è non trasmettere paura via social, responsabilità di rispettare le regole che facendo così andiamo solo a peggiorare ci sono state imposte dal governo, come lavarci bene le mani, evitare contatti fisici una situazione già critica.” e soprattutto stare a casa, per il bene di (Patrick Esquivel) tutti. Ricordiamoci che ci è stato chiesto di “In questo momento più che mai rimanere tranquillamente a casa e non di bisogna sicuramente sviluppare andare in guerra!” un senso civico e di rispetto per il (Giulia Tosi) prossimo. Tutti noi ci siamo ritrovati a cambiare la nostra quotidianità, “Bisognerà fare dei sacrifici… (…) immergendoci in una situazione quasi Mi auguro che quando finirà tutto, si surreale. (…) Dovremmo pensare che potranno apprezzare anche le cose

A cura della classe 4^TG

semplici, anche solo il ritrovarsi in compagnia o il potersi finalmente riabbracciare.” (Federico Mazzola) “Dobbiamo avere il cervello e capire da soli quando ci si deve fermare, essere responsabili, prendere la mano di chi ci sta vicino e camminare insieme a lui e a tutta l’Italia per salvare una volta per tutte il Paese, un Paese che potrà avere mille difetti ma che rimane comunque la nostra casa e del quale dobbiamo prenderci cura.” (Michelle Schewe) “A parer mio affrontare questa “sfida” non è impossibile. E’ difficile, sì, ma non impossibile. (…) Questa responsabilità ricade specialmente su noi giovani, che abbiamo il desiderio di divertirci e di scoprire il mondo. Ragazzi, dobbiamo pensare, anche, che questa quarantena ci possa far bene... perché, dopo tutto questo, avremo ancora più voglia di sentire la parola “vita” e “libertà”. (Luna Rizzi)

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COSA HO IMPARATO?

Ecco come vivo questo periodo di lockdown A cura della 1°OA Ho scoperto che mi piace disegnare un sacco e passo molto tempo con la mia famiglia e tutto questo mi diverte. (Alessandra Estrada) Sto imparando a cucinare, dedico molto più tempo alla mia famiglia e sto imparando a usare il computer. (Arianna D’Abrosca) Ho imparato molte cose tra cui cucinare, infatti ho scoperto nuove ricette e una volta alla settimana cucino io. (Aurora Zocchi) Un aspetto positivo della quarantena è imparare a conoscere meglio se stessi e cimentarsi in attività nuove, come preparare i dolci. (Beatrice Martorana) In questo periodo di quarantena sono migliorata molto in cucina, una mia grande passione; ho imparato a fare la pizza, la focaccia e i biscotti. Ho riscoperto il mio grande interesse per l’attività fisica. Ho imparato a conoscermi meglio, a prendermi cura di me stessa, della mia pelle e dei miei capelli. Ho capito che non va mai dato nulla per scontato. (Beatrice Scanzano) Ho scoperto la mia passione per i romanzi rosa. Leggo tanto, anche grazie a una applicazione chiamata wattpad. Ballo molto, in realtà l’ho sempre fatto, in questo periodo ancora di più. Ho ritrovato soprattutto la mia passione per il canto attraverso il karaoke. (Cristina Provasi) Ho imparato ad apprezzare i sacrifici che fanno i miei genitori e faccio tutto ciò che prima non mi andava di fare, perché ero troppo impegnata con le mie amiche. Quando tutto questo finirà, vorrei stare con le mie compagne e organizzare una grande festa per abbracciarle tutte. (Esmeralda Anzaldi)


Ho imparato che è importante avere rispetto per le persone che ci circondano. Ho compreso che è fondamentale seguire le regole. Ho imparato anche a stare con persone che non hanno la mia età, con cui magari prima era difficile convivere. Questa può essere anche un’occasione per aggiustare i rapporti più difficili in famiglia. (Giulia Marinelli) Dopo le lezioni cucino con i miei genitori torte o cibi tipici del Brasile, organizzo delle videochiamate con i miei amici, guardo molti film e serie TV, faccio da baby sitter alla mia cuginetta. Anche se non possiamo uscire, abbiamo tante cose da fare e questo è il momento di approfittarne. (Lethicia Nascimento) Ho scoperto di essere abbastanza paziente, perché anche se siamo chiusi in casa e vorrei tanto uscire, aspetterò con tranquillità la fine della quarantena. E non è poi così tanto brutto; anche le lezioni online sono divertenti ed è anche un modo per tenerci in contatto con tutta la classe. (Martina Cursio) Ho imparato a godere della bellezza della natura che ci circonda, cucinare piatti esotici, fare Yoga che è molto rilassante e inoltre, leggere molto. Mi ritengo una persona fortunata. Fortunata di avere una famiglia che in questo periodo non ha mai smesso di credere o di sperare che un giorno tutto questo sarà solo un ricordo. Fortunata di essere assieme a loro perché non hanno mai perso il sorriso e la positività. (Monica Vasiljkovic) Questo è per me e per tutti noi un periodo molto difficile, ma a mio parere, dovremmo saper cogliere ogni giorno un’opportunità, per riscoprire noi stessi. Io, ad esempio, ho capito che i gesti più importanti stanno nelle piccole cose. Ho compreso che non bisogna dare nulla per scontato, perché nulla ci è dovuto. Mi piace tanto una frase “Più strada fai, più fossi prendi. Ma se resti a casa, sai quanti tramonti perdi?”. (Sara Monzio) Dobbiamo essere molto forti per noi stessi e specialmente per chi si prende cura di noi, dottori e infermieri che stanno facendo tanti sacrifici per noi. Penso che la quarantena sia un’opportunità per conoscerci meglio e imparare a combattere con i problemi. E’ importante stare a casa, essere positivi e felici. Tutto andrà bene. (Tayyaba Kiran) 40


HO IMPARATO… HO SCOPERTO… A cura della 4°TTE

Ho imparato a stirare, grazie a mia nonna che vive con me. (Giada Casati)

Trascorrendo più tempo con papà ho scoperto di avere molte cose in comune con lui. (Silvia Cosentino)

Ho sistemato il balcone piantando nuove piantine, ho iniziato a pulire tutta la casa buttando via oggetti futili, ho recuperato i rapporti con persone che non sentivo da un po’, ho iniziato a cucinare tutti i cibi più semplici che non sapevo fare e ho ripreso a disegnare. (Sara Depinto) Passo le mie giornate scoprendo un qualcosa di nuovo in me, meditando e “sperimentando”. Ho scoperto che so suonare bene la chitarra, so fare torte buonissime. Ho scoperto nuova musica, altri libri da leggere e film interessanti che posso vedere insieme alla mia famiglia. (Melissa Ferracane)

Apprezzo di più ogni cosa, come il lavoro, che personalmente mi manca tantissimo. (Federica Spina)

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Ho scoperto due cose che vorrei mantenere anche quando questo sarà finito. La prima è l’importanza ogni tanto di staccare la “spina” dalla solita routine, anche se movimentata e bella, per stare di piú con i familiari e dedicarsi a sé. La seconda è di risparmiare: dato che tutte le attivitá sono sospese spendo meno soldi. (Gaia Bottini)

Ho riflettuto molto su quanto sia importante un abbraccio, una stretta di mano, il contatto fisico. (Chiara Ciervo)

Sto trascorrendo la mia quarantena a casa di mia sorella, con la mia nipotina di 5 mesi; ho deciso di trascorrerla qui così da poterle dare una mano con le faccende di casa e con la bambina, che anima le mie giornate e il mio umore. Ho scoperto la passione per la cucina: mi piace sperimentare cose nuove, dolci e salate. (Beatrice Ciliberti)

Io a casa in questa quarantena sto capendo quanto siamo fortunati! Ho riscoperto l’importanza delle bellezze che l’Italia ci può offrire: tutti quei posti che ci raccontano della nostra storia passata o i luoghi naturali che affascinano. (Isabella Larosa)

Ho scoperto che ci si può ammalare in ogni parte del mondo: prima quando accadeva qualcosa in paesi lontani la credevo molto distante ma adesso so che può succedere anche qui. Mi sono accorta di quanto sia fragile l’essere umano ma soprattutto penso alle parole non dette, a gesti mai fatti o ad azioni compiute di cui mi sono pentita. (Gaia Puccio)

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Mi domando ... A cura di Elisabetta Brombin, Giacomo Salomi, Marco Tafuro Con il supporto di Elisa Castiglioni e Sabrina Zanarella

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posso fare? a s o C Utilizzare il computer per vedere i miei amici

Chiacchierare e studiare online Giocare a giochi da tavolo con i miei familiari

Aiutare nelle faccende domestiche

Svolgere lezione online

e

i preoccu m pa a s o

Stare con la mia famiglia

e mi fa

Guardare la tv e YouTube

piace? i m n

e

Giocare ai videogiochi

L’idea di potermi ammalare anche stando in casa Un’eventuale bocciatura perché non sto andando a scuola La morte di tutti Stare in casa e non poter vedere i miei compagni

C

Stare in contatto con i miei amici

no

sta r

? ne be

C

a s o

iace p i m

Quando è possibile, uscire all’aria aperta

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#Vietato uscire!

Emergenza coronavirus - ecco cosa ne pensano gli adolescenti Di lati positivi ce ne sono pochi. Molti adolescenti sono frustrati per questa quarantena forzata, non potendo più uscire e vedere i propri cari. Diversi ragazzi si sentono soli e soprattutto annoiati. Essendo annoiati però riescono a inventarsi molti passatempi, cucinare, guardare film, allenarsi per qualche sport. Uno dei lati positivi è stare con la propria famiglia, passare gran parte delle giornate insieme si impara a convivere amandosi. Il legame tra fratelli e sorelle si rafforza dando così vita a un rapporto fraterno migliore. Un altro dei lati positivi è quello della diminuzione dello smog, perché non uscendo molto di casa e non usando i mezzi, è diminuito. Alla fine si spera che con tutti gli sforzi che stiamo facendo, riusciremo a neutralizzare il virus e a fermarlo. Alessia Porcello

#Gli aspetti positivi

Non tutto il male viene per nuocere

Questa chiusura forzata non è del tutto negativa, abbiamo l’opportunità di riflettere su molte cose, ora che abbiamo molto tempo a disposizione. Molti in questi giorni si sono messi nei panni degli chef e hanno iniziato a sperimentarsi in cucina, probabilmente finita la quarantena avremo tutti qualche chilo di troppo, ma potremmo sfoggiare le grandissime doti culinarie apprese. C’è chi invece sfrutta il proprio tempo per mantenersi in forma facendo esercizio in casa, dopotutto l’estate si avvicina e tutti noi speriamo di poter sentire la brezza salata del mare. Insomma, tutti hanno trovato del tempo e delle nuove passioni, questa chiusura non ha solo lati negativi, trovate qualcosa per riempire le giornate di quarantena e ampliate il vostro sapere. Tutto questo ci fa scoprire nuove passioni, ma non solo, ci fa anche riflettere sulla vita; quanti ora sono lontani da parenti e amici e magari gli stessi che prima evitavate perché vi stavano troppo addosso, adesso invece vi mancano, sentite quel bisogno di avere qualcuno che vi riempia le giornate. Quando sarà tutto finito, avremo imparato a volerci più bene e a non dare tutto per scontato. Vanessa Marfia 45


#Restiamo a casa

Rispettiamo le regole, il futuro è dietro l’angolo

A parere mio bisogna essere positivi. Questo è il tempo del riavvicinamento con il prossimo; solo ora riusciamo a capire che è tempo di fare tutto quello che rimandavamo “a domani” o “a più tardi”. Prendiamoci questo tempo per aiutare mamma a pulire casa, aiutare papà a verniciare, imparare a cucinare, confidarci con i nostri fratelli e sorelle. Usiamo questo tempo per conoscerci meglio per volerci bene, per dare giusto valore ai gesti e alle parole. Utilizziamo queste giornate per sperimentare, per migliorare la nostra forma fisica, la nostra cultura. Sosteniamoci a vicenda, impariamo ad amare il prossimo come amiamo noi stessi, impariamo a condividere e insieme saremo più forti di prima. Perché come dice la costituzione “ L’Italia è una e indivisibile”. Prima vivevo la mia vita senza pensare troppo a quello che poteva capitarmi in futuro; da questa situazione sto imparando ad amare ogni giorno, a non dare nulla per scontato, a rendere ogni mia giornata speciale con una parola o anche semplicemente con un piccolo gesto. Spero che tutto questo finisca presto, perché voglio amare e amarmi, voglio stare bene, voglio ridere, abbracciare, piangere, fare tutto ciò che mi è possibile. E voglio farlo perché la vita è una e non si sa mai cosa succederà domani, perciò va vissuta giorno per giorno dando sempre il meglio di noi stessi. sosteniamo la nostra Italia e sconfiggeremo insieme questo virus. Stiamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani. Rimanete a casa, rimaniamo a casa. Noemi Palumbo

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PASSEREMO ALLA STORIA PERCHE’… A cura delle classi 1°OGA, 2°OGA, 3°OGA Perché abbiamo affrontato il virus restando a casa sul divano. (Riccardo Barbati) Perché abbiamo superato una cosa fuori dalla nostra normalità e da quella di chiunque. (Camilla Frullani) Perché stiamo lottando contro una pandemia globale. (Lara Grimelli) Perché siamo la forza e la voce del nostro paese. (Alessia Garavaglia) Noi passeremo alla storia per essere sopravvissuti ed aver sconfitto l’epidemia. (Benedetto Pesarini) Ci ricorderemo di questa quarantena non solo come evento storico ma anche per via dei meme diventati virali e che ci hanno fatto sorridere. (Ivan Portioli) Perché abbiamo cambiato più autocertificazioni che mutande. (Nicholas Rizzi) Perché abbiamo passato un momento critico grave e abbiamo imparato e vissuto come le generazioni future non sapranno fare. (Giulio Tripoli)

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Perché abbiamo dimostrato di aver finalmente imparato dai precedenti errori fatti nel corso dei secoli. (Riccardo Torrente) ----------------------------------------------------


…E in tutto questo noi passeremo alla storia. Noi tutti facendo un gesto così banale e semplice stiamo salvando il mondo. Stiamo distruggendo una pandemia globale e mondiale semplicemente rimanendo a casa. (Sebastian Lombardi) …Per non aver capito subito la gravità della situazione. (Maicol Di Benedetto) Perché il 2020 verrà scritto sui libri di storia, verrà raccontata la pandemia del coronavirus e potrò raccontare ai miei nipotini che io in quel periodo c’ero! (Mirco Borroni) Perché avremo portato a termine un periodo quasi di rassegnazione, toccando il fondo, per poi subito ripartire. (Nicholas Di Pierro) Perché stiamo vivendo un evento epocale che passerà ai libri di storia. (Arianna Vandersype) ---------------------------------------------------Noi passeremo alla storia perché l’umanità sta dimostrando una forte unione, vicinanza, rispetto e gratitudine per tutto quello che ha. (Miriam Salvatore) Perché resisteremo. (Eugenio Brunini) Perché abbiamo vissuto questa esperienza. (Edoardo Mandelli) Perché siamo diventati degli eroi senza fare niente. Ai nostri nonni chiedevano di combattere, di sacrificarsi per la nostra patria e a noi chiedono di rimanere a casa. (Martina Roveda) Perché nonostante il virus, siamo riusciti a rimanere aggiornati su tutto e grazie alla tecnologia siamo riusciti a mantenere i contatti. (Aaron Nuzzo) Perché siamo stati tutti uniti anche senza stare realmente a contatto fisico. (Giacomo Bruno) Perché siamo quelli del coronavirus. (Kaique Sforte) Perchè in futuro verranno ricordate le tante persone che non ci sono più a causa del virus. (Sofia Pozzi)


MUSIC from the

Quarantine Ecco una selezione della colonna sonora suggerita dalla 1^ OB

Andrà tutto bene - Jack Savoretti

In generale non ho mai ascoltato quest’artista, ma durante la quarantena mi ritrovo spesso ad ascoltare questa sua canzone: un giorno l’ho sentita per caso e mi è piaciuto molto il significato perchè racconta questa esperienza del coronavirus per filo e per segno. Dice tra le altre cose che “sbocceremo come un fiore”, “torneremo a cantare”, “siamo distanti ma uniti”, “non sentiamoci divisi”.

Fiori di Chernobyl - Mr. Rain

“Perché è dagli incubi che nascono i sogni migliori, anche a Chernobyl ora crescono i fiori. Passeranno questi temporali anche se sarà difficile, sarà un giorno migliore domani. Odio queste cicatrici perché mi fanno sentire diverso, posso nasconderle da tutti, ma non da me stesso. Perché attraverso loro puoi guardarmi dentro , sentire cosa provo, capire cosa sento. Tengo i miei sogni nascosti dietro alle palpebre, siamo fiori cresciuti dalle lacrime. Tu mi hai insegnato che se cado è per rinascere, che un uomo è forte quando impara ad esser fragile”


“Andrà tutto bene” - Nesli

“Giornate che sembrano non passare mai e i pensieri che ti fanno diverso, il silenzio per tutti lo stesso universo”. Questa strofa della canzone a parer mio è azzeccata al periodo che sto vivendo negli ultimi mesi: le giornate sono sempre quelle e il silenzio mi fa pensare molto.

Il bello dell’amico - Astra

Come si può intuire dal titolo mi ricorda il mio gruppo di amici a cui tengo molto: in questa quarantena passiamo ormai molto tempo a scriverci, chiamarci e videochiamarci. Trovo che il testo di questa canzone sia molto bello: voglio dedicare proprio ai miei amici molte frasi e parole presenti nella canzone.

Sangue de mio sangue - Vacca

Questa canzone è una dedica di un padre per sua figlia. In questa quarantena mi ritrovo ad ascoltarla quando ho un momento di sconforto perchè le sue strofe mi consolano.

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Le nostre poesie

A cura delle classi 3^OA e 2^OB Ecco alcune poesie scritte dagli studenti in un esercizio di scrittura creativa ispirandosi a “SERENO� di G. Ungaretti.

Sereno Dopo tanta nebbia a una a una si svelano le stelle Respiro il fresco che mi lascia il colore del cielo Mi riconosco immagine passeggera Presa in un giro Immortale. (G. Ungaretti)

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Immagine passeggera Le stelle svelano il colore del cielo, lasciano in giro una immagine immortale, dopo tanta nebbia.

Vita passeggera

(Giada De Servi)

Mi riconosco, Immagine Immortale, Presa in giro, Mi lascia Nella nebbia . Respiro serena Il fresco color del cielo. Le stelle si svelano dopo tanta amarezza una a una. (Vanessa Marfia)

Il colore del cielo Di notte le stelle brillano. Il fresco respiro del vento mi lascia un’immagine immortale. (Alice Bacchiega)

L’immagine fresca del cielo Dopo un giro di nebbia passeggera respiro il colore sereno del cielo: presa a guardarlo, si svelano le stelle che a una a una mi lasciano incantata da tanta bellezza. (Chantal Borroni )

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Emozione Il colore del cielo dopo tanta nebbia mi lascia un’ immagine insofferente nel profondo della mia anima: è come un’ansia passeggera che ti viene guardando quanti morti ci sono. Quando arriva buio e guardo le stelle dalla finestra immagino tutte le persone come delle stelle che ci guardano che nel sogno ci dicono: “ce la faremo”. Quando mi sveglio mi manca il respiro e mi sento ripetere sempre “è ansia”. Una cosa positiva: con l’amore della famiglia mi sento immortale. (Sofia Manno)

Ritorneremo Respireremo ancora l’aria di libertà. Torneremo a guardare il colore azzurro del cielo con occhi diversi. Riconosco una stella, mi sembra di averla già vista, ma mai mi ero accorta di quanto fosse luminosa. Una stella passeggera, l’inizio di un’estate immortale. Si svela nuovamente l’umanità.

(Alessia Morinello)

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Risveglio Dopo tanta nebbia il colore del cielo si svela a me. Le stelle cosĂŹ a una a una mi riconoscono. E respiro finalmente. (Lorena Zana)

Dopo tanto Le stelle che brillano una ad una. La nebbia mi lascia il fresco, il colore del cielo Respiro‌ dopo tanto.

(Selamawit Zibra)

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Pensieri E Parole Ora... ... In quattro A scuola studiamo alcune ling ue lingue straniere: inglese,

francese e spagnola. In questa sezione troverete una raccolta di riflessioni e di lettere che abbiamo scritto ad amici lontani e vicini, pensando a questo momento, a noi, al futuro, ma anche a chi si trova in prima linea negli ospedali o in altri luoghi a combattere contro questo nemico.

Italia

France

London EspaĂąa

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Lettera a un’ amica in Italia

a cura di Sara Zangirolami

08/04/2020 Cara Sabrina, come stai? Oggi ho voluto scriverti questa lettera per farti sapere che qui da me è tutto a posto. Spero vivamente che anche tu e la tua famiglia stiate bene. Non puoi immaginare quanto mi manchi, è incredibile quanto senta nostalgia dei tuoi abbracci, delle nostre giornate passate assieme, delle nostre chiacchierate. Mi manchi come l’aria. Purtroppo tutta questa situazione mi sta facendo andare fuori di matto. Non riesco più ad essere realmente contenta, perché quasi tutto quello che mi rendeva gioiosa non è qui con me e tu ne eri parte. Ricordatelo. Questa situazione mi fa male. Ma sono sicura che questa quarantena finirà, e quando succederà, tutto sarà ancora più bello. Perché sapremo apprezzare meglio quello che prima davamo per scontato. Ecco, non farò più questo errore. Apprezzerò ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo delle cose e delle persone che mi fanno stare bene e mi fanno sentire realmente appagata. Spero di ricevere tue notizie. Ti voglio un mondo di bene. Davvero. Dalla tua amica Sara Z.

Roma

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Letters to the United Kingdom

a cura di Giorgia Fogli

Our students were asked to write to an imaginary friend who lives in the United Kingdom, to describe the situation in Italy during the lockdown and their feelings and emotions.

L

Milan, Italy DON ON 13th April 2020 My dear Megan, Months passed since the last time that we wrote each other! I really hope you’re doing well in Brighton! As you know, the situation here in Italy (and worldwide too, obviously) is pretty serious…we’re all quarantined and that’s awful. Our Government is doing as much as possible to maintain order here in the country…currently we’ve got very strict laws and if we don’t respect them we have to go through some consequences. I think that’s right and I appreciate the collaboration and the solidarity from all the people. Finally, after a long time, we have discovered again what humanity and support mean. The hospitals are still full of patients suffering from coronavirus and we should be extremely grateful to the doctors, nurses and the staff. They are doing the best and we should do the same, by staying at home to take care of our health. I can’t hide that I miss my freedom and all of my dearests. But I’ll hold on and cheer for those who continue working to ensure our well-being. I’ll wait for your reply and news about the situation out there, stay safe! STAY AT HOME! With love, your friend Giorgia L

DO ON N

London

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Letters

to the USA

a cura di Luna R izzi

Here is one letter that our students were asked to write to an imaginary friend who lives in the USA, to describe the situation in Italy during the first days of the lockdown. Hi George, How are you? I’m fine... but my country isn’t at all. We are living in the panic caused by the Coronavirus. There are tons of infected people, many of them in intensive care. Unfortunately our government has decided that until April 3rd we must stay in quarantine. If you go out, you must bring with you a certificate that testifies to the fact that you are going to work, to the doctor’s or to hospital, or to buy some food. If you are out for other reasons, you risk being fined or even ending up in prison for 3 months. Now there’s a collective psychosis: people who go out to buy food in the night, and if you cough or sneeze everyone looks at you badly. Even the news speak only about the virus by now. The blame lies with the people who continued to go shopping or to have an aperitif with friends... stupid people! They continued to spread the virus, and caused the government to quarantine Italy. The worst thing is that I can’t see my boyfriend and my family. I miss them so much. However, the positive thing is that I am having school lessons from home. And it’s something I’ve always wanted, because I hate being among all those people. Now, I really hope that after April 3rd everything will be normal again. What about you? How are you doing in America? Remember, always wash your hands! Luna

New York

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Extraits

“ Letters aux médecins et à nos amis loins” Chers Docteurs, Je voudrais vous remercier pour le travail que vous faites ! Mettre votre vie en danger pour sauver la nôtre ! Toute l’Italie vous admire, continuez ainsi ! Nous vous soutenons ! (Enza Nunziata, 1^OB) Chère Sara, … j’espère de tout cœur que cette mauvaise situation pourra être résolue rapidement. (Michelle Vezzi, 1^OB) Chers Médecins, Je veux vous écrire cette lettre pour vous remercier pour le TRAVAIL et le SACRIFICE que vous faites… (Yasmin Ejjebli, 2^OA) Chère Jasmine, …nous affrontons cette situation avec force et courage…!

(Enza Nunziata, 1^OB)

Paris

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Carta para los médicos

a cura della IV grafico

Queridos Héroes!

R AD ID

M

Somos una escuela profesional de Busto Arzicio que se llama ACOF. Concretamente somos los estudiantes de la IV Grafico. Estamos escribiendo para la revista de la escuela MEGA y hemos pensado de agradeceros por el trabajo que estáis haciendo. Quizás éste no sea el mejor momento para escribiros una carta, pero solo queríamos decir gracias, por todos los esfuerzos que estáis haciendo por nuestra salud arriesgando vuestras vidas. Gracias por todo el trabajo , las horas de sueño perdidas, las comidas omitidas y la familia que teneis que mantener lejos de vosotros. Salvais muchas vidas todos los días sabiendo que estáis poniendo las vuestras en peligro, estando en contacto con este virus todos los dias y sin temor a infectarse y este gesto debe tenerse en cuenta. Estáis experimentando un momento diferente de lo que estamos pasando todas las demás personas y es gracias a vosotros que estamos venciendo al virus,continúad a resistir, y todos vuestros esfuerzos serán recompensados. Vosotros sois los verdaderos héroes de esta pandemia porque nunca os habéis rendido, luchando en primera línea para salvar nuestras vidas. Gracias por lo que haceis; nosotros seguimos quedándonos en casa, para poder abrazaros y estar más cerca cuando esta pandemia acabará. Ahora nosotros debemos comenzar a hacer algo por vosotros. Precisamente por esta razón, yo y mis compañeros de clase hemos pensado de dedicaros una parte de el periódico. ¿Que os parece? Un gran abrazo virtual La IV Grafico ADRID M

Madrid

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Mots et Sensations a cura della classe Iob, IIoa e IVtte

SURPRISE

HYPOCONDRIE

T ENSION S O L I D AR I T È

STRESS

FAMILLE HYGIÈNE

INCONFORT

TOUT IRA BIEN

ANXIÉTÉ

MO R T

C R I SE

PLEUR

PANIQUE SILENCE

L ARMES

UNITÉ

RESPECT RECHERCHE DE SÉCURITÉ ESPOIR PEUR TRISTESSE PRÉOCCUPATION ALARMISME

COLÈRE

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Palabras de Impacto a cura della classe IV tg

confusion

tristeza

Responsalidad

respetar

Determinacióncólera silencio

peligro Restricción pandemia

angustia ansiedad

aburrimiento

silencio

Esperanza

c o m p a si o n

COCIENCIA DISTANCIA ALTRUISMO

Familia Civismo

melancolía

Muerte

vacío

falta

miedo

cominicacion histeria nos falta la normalidad

tranquilidad encarcelamiento

paciencia soledad

estres

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anormalidad

vida

pena fatiga paz


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LES SENTIMENTS QUE JE SENS PENDENT CE MOMENT AINSI PARTICULIER La COLÈRE car je ne peux pas sortir! La TRISTESSE pour les malades! (Alaci Loreggian 1OB)

... j’APPRÉCIE tous les médecins qui sont toujours disponibles, même s’ils ont une vie et une famille... ...J’éprouve aussi beaucoup de PEUR, pas tellement pour moi, mais pour ma famille ! nous nous souviendrons toujours de cette période, nous changerons tous, une fois que nous réaliserons combien l’être humain est fragile... (Gaia Puccio, IVTTE)

Pour gagner cette bataille, je pense aussi qu'il faut être très ALTRUISTE. ... il faut beaucoup penser au PROCHAIN. (Serena Mastrullo, 1oB)

...je pense que cette période de "pause" et de réflexion en quarantaine pour tout le monde servira... (Yasmin Ejjebli, IIOA)

...J'espère vraiment que tout finira très bientôt et que nous pourrons à nouveau nous embrasser... (Federica Corasaniti, iiOA)

...Je suis très TRISTE mais je tiens à REMERCIER les médecins qui se BATTENT pour nous. J'aimerais être PROCHE de tous les gens qui sont seuls. J'aimerais que nous puissions tous redevenir plus HEUREUX qu'avant... (Federica Vitale, iVTTE)

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OUR THOUGHTS I hope it can be better soon, I am very sad (kevin Pilo, 2OA) I think we have to be very strong in this situation for ourselves and specially for who really care about you. We are learning to be happy with small things: I really enjoy being with my family and this motivates me and makes me happy. (Kiran Tayyaba, 1OA) This historical period is difficult, but we all need to win this war (Giulia Marinelli, 1OA) At present, my feelings are melancholy, sadness, anger and fear because I have to stay at home, I want to go to school, I miss my friends and I am afraid that this virus affects one of my loved ones (Sofia Pozzi, 1OGA) This period is very difficult for everyone, but I’m sure it will end. (Miriam Salvatore, 1OGA) I can’t hide that I miss my freedom and all of my dearest. It would be a lie. But I’ll hold on for those who continue working to ensure our well-being. (Giorgia Fogli, 2OA) I don’t watch news because they make me tense. They only talk about only the virus and repeatedly tell us to stay at home, wash our hands, keep a safe distance... I’m very anxious for our future. (Federica Corasaniti, 2OA) I’m scared because I don’t know when all will come back to normality. (Bruno Burzo, 2OA)

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Il primo giorno di libertà Penso che il primo giorno di libertà correrò a casa di mia nonna per abbracciarla senza più paura, scenderò in quella triste piazza con i miei amici a parlare, seduti in cerchio, a raccontarci sostanzialmente il nulla, ma sarà bello sentire le loro voci vive, andrò a trovare mio fratello per raccontargli il motivo per il quale non sono andato a trovarlo in questo periodo e, anche se non mi potrà rispondere, sono sicuro che mi potrà sentire. Quando arriverà quel giorno guarderò il mondo con gli occhi di un bambino, riscoprirò il valore della mia vita e delle cose che mi circondano alle quali fino ad ora non ho dato la giusta importanza. Un po’ tutti noi non abbiamo apprezzato tutto ciò che abbiamo al di fuori di casa nostra, fino a che non ci hanno costretti a rimanerci, spero che superata questa situazione, la nostra generazione possa affrontare i problemi della vita in maniera diversa con occhi non coperti da un velo di ingratitudine. Perché là fuori c’è gente che vive tutto ciò ogni giorno, bambini che non tirano cannonate alla porta del campetto dell’oratorio, ma scappano e si chiudono in cantine per fuggire dalle cannonate della guerra. Tutti noi dovremmo essere grati dei problemi che non abbiamo invece di ostentare il fatto di non averne. Stare vicini (metaforicamente parlando) è importante ed è incredibile il fatto che a riunirci tutti debba essere una situazione estrema di pericolo. L’Italia è un patrimonio mondiale di arte e di storia, ma che storia studieranno i figli dei nostri figli se andremo avanti così? Invece di compiangerci, dovremmo aiutarci. Testa alta, tanta forza d’animo e superiamo questa difficoltà e le future assieme, restando sempre uniti, perché un singolo individuo può distinguersi, ma un popolo unito può cambiare il mondo.

Bruno Burzo


“LA LIBERTÀ È COME L’ARIA: CI SI ACCORGE DI QUANTO VALE QUANDO COMINCIA A MANCARE.” Pietro Calamandrei

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Ecco le altre proposte di copertina del nostro team grafico per questo numero speciale. Abbiamo riflettuto a lungo sulla scelta di quale copertina potesse meglio riflettere questo momento... per poi fermarci su questo cielo azzurro e aperto, di speranza, con le mani che si tendono, senza potersi davvero toccare, mentre MEGA fa da tramite in questo tocco di ricerca di vicinanza. Ci sembra interessante mostrarvi anche le altre proposte, a cura del nostro meraviglioso team grafico composto da Alessia Barbieri, Martina Guappone, Michelle Schewe, Nastassja Maimone e Giulia Tosi.

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Mega - Periodico di informazione interna Acof n. 08/2020 DIRETTORE RESPONSABILE: Oliva Boles

CAPOREDATTORI:

Julia Pescatore, Maria Grazia Carugati, Sara Noli

HANNO COLLABORATO:

Laura Caruso, Sara Colombari, Monica Baraldi, Loredana Giannuzzi, Gabriella Orifiammi, Massimiliana Anzini, Francesca Cicero, Alessandra Savant, Consuelo Fernandez, Alberto Giudici

DIRETTORE RESPONSABILE Oliva Boles

COMITATO DI REDAZIONE:

Caporedattori: le classi 1OGA, 2OGA, 3OGA, 4TG, 1OA, 2OA, 3OA, 1OB, 2OB, 3 OB, 4TTE Comitato di redazione: RUBRICA MODA: BrunoRubrica Burzo, Rebecca Moda:Sametti

RUBRICA ESTETICA: Rubrica Estetica:

Giada Casati, Syria Bolognesi

Rubrica Grafico: RUBRICA GRAFICO: Nicholas Rizzi

Fotografia: PROGETTO GRAFICO: Alessia Barbieri, Martina Guappone, Progetto grafico:Nastassja Maimone, Michelle Schewe, Giulia Tosi, Lara Grimelli

Mega- Periodico di informazione interna Acof n. 01/2016

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CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE home.bo@acof.it - www.acof.it - tel. 0331 344 053 Sede del corso: Piazza Gallarini 6, Busto Arsizio (VA) 21052