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MC MC I L

M O T O R E

F R E E

P R E S S

5.0

MACCHINE CANTIERI

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maggio 2018, n. 51

La nuo va pom autoca pa rrata C ifa K47H amplia la gamm a di po Carbot mpe ech

COVERSTORY

2 metri più in là

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D E L L ’ E D I L I Z I A

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L’edizione 2018 di Intermat, la fiera internazionale delle costruzioni e delle infrastrutture, è stata sicuramente animata, segno di una rinnovata vitalità del settore. Non meno di 173.300 visitatori, il 30% dei quali internazionali e provenienti da 160 paesi, hanno percorso i fairway del centro espositivo ParisNord Villepinte e gli stand di circa 1.400 espositori. “Per questa edizione, l’implementazione del nuovo servizio di business meeting è stata un grande successo, con oltre 3.000 incontri registratei” ha dichiarato Isabelle Alfano, direttrice della manifestazione. Apprezzamento anche da parte degli espositori: Liebherr ha dichiarato vendite durante la fiera; Fayat ha registrato una percentuale significativa di visitatori stranieri e dei principali gruppi francesi, mentre Komastu ha confermato il proprio impegno con i mercati francese e africano.

SEGNO

più

dalle aziende

C

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AGENDA DEL MESE

PER IL MONDO

FIERE

2018 4

MACCHINE CANTIERI 5.0

ECOMONDO Rimini 6 - 9 novembre

MARMOMAC Verona 26 - 29 settembre

GEOFLUID Piacenza 3 - 6 ottobre

IAA 2018 Hannover 20 - 27 settembre

GIC 2018

Piacenza 8 - 10 novembre


NOMINE

NUOVO CEO

David S. Graziosi inizia il suo mandato di CEO di Allison Transmission

I

l 1° giugno 2018 David S. Graziosi inizierà il proprio mandato come nuovo CEO di Allison Transmission. Graziosi ha ricoperto in Allison la carica di presidente e direttore finanziario (CFO). La scelta di Graziosi come futuro CEO è stata annunciata per la prima volta nell’agosto 2017 dal consiglio di amministrazione dell’azienda. Graziosi succede a Lawrence E. Dewey, il dirigente di Allison con maggiore anzianità di servizio, che andrà in pensione il 31 maggio.

IN ripresa Secondo un report del CECE, dopo un lungo periodo di crisi, il mercato russo delle macchine per le costruzioni conosce una crescita moderata, grazie a una situazione finanziaria stabile del paese e le prospettive per il futuro sono ottimistiche. Questa positiva prospettiva apre le porte alla 19a edizione della più importante fiera russa per macchine e tecnologie per l’edilizia, bauma CTT RUSSIA.

FONTE: ALLISON

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Una presenza di sicuro impatto quella di BKT a THE TIRE COLOGNE 2018. Un gigantesco dumper di circa 65 quintali, e un trattore dal peso di 1.500 kg, entrambi in plexiglass trasparente, sono stati polo d’attrazione dello stand di oltre 500 mq della multinazionale indiana.

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MACCHINE

Se ne va (Aziende)

Doosan lancia la nuova pala gommata DL280-5

L

a nuova pala gommata DL280-5 di Doosan è una macchina dedicata all’industria della gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata nonché alle applicazioni industriali in genere. La DL280-5 offre grandi prestazioni, elevata produttività, forza di strappo e carico di ribaltamento eccezionali e una maggiore potenza. Il braccio caricatore è azionato da un impianto idraulico a centro chiuso con pompa a pistoni assiali da 210 l/min. Il sistema assicura le massime prestazioni idrauliche, ma senza eccedere in capacità non necessaria, con una maggiore efficienza dei consumi ed estendendo durata e affidabilità dei componenti vitali. FONTE: DOOSAN

TC12

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S.p.A.

ITÀ V O N 018 2

NUOVA DA DOOSAN

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Controls S.p.A., nota azienda Italiana, leader mondiale nella produzione di sistemi di misura per l’ingegneria civile, ha formalizzato oggi la sua decisione di uscire da SITEB, la storica Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade. Tale risoluzione è giunta dopo un confronto con il Presidente Turrini nell’ambito dei lavori Assembleari dello scorso 17 maggio 2018 che hanno portato a significative modifiche statutarie per consentire l’ampliamento del settore merceologico di rappresentanza della Associazione, ora aperto anche ad altre attività collegate alla realizzazione di strade. Controls richiedeva l’adeguamento dello Statuto di SITEB a quelli che sono i dettami tipici delle Associazioni Confindustriali in materia di ammissibilità dei propri soci, ovvero la presenza di una sede legale o comunque una base operativa sul territorio nazionale. Richiesta che non è stata avallata dal Consiglio Direttivo di SITEB.

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IBRIDA

JLG presenta la piattaforma ibrida più grande di sempre

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LG ha annunciato l’arrivo del sollevatore H800AJ, l’ibrido più grande che abbia mai prodotto. Disponibile in Europa a partire dall’estate, l’H800AJ è stato esposto in Inghilterra ai Vertikal Days di Donington Park per la prima volta nella sua ultima versione, in grado di operare sia in completa modalità elettrica, sia in modalità ibrida, quando le condizioni sono più difficili o le batterie devono essere ricaricate. L’H800AJ può raggiungere un’altezza di lavoro di 26.4 metri e uno sbraccio di 16.45 metri, con una capacità illimitata di 230 kg. Si tratta di un ibrido cosiddetto parallelo con motore da 18.6 kW. La versione standard è dotata di asse oscillante e trazione a quattro ruote motrici. FONTE: JLG.

Quattro macchine JCB forniranno supporto al team Williams Martini Racing, sponsorizzato da JCB, giocando un ruolo chiave per garantire che il team sia pronto a gareggiare quest’estate in ogni circuito europeo del calendario F1. Il carrello telescopico JCB Teletruk scaricherà tutti i componenti per la gara, inclusi gli elementi vitali del motore e il kit box prima di ogni gara, così come aiuterà nel carico post gara. Una piattaforma aerea a pantografo S1930E aiuterà a costruire in sicurezza uno spettacolare “camper” a tre piani, composto da nove container da 20 piedi, per i piloti, gli ingegneri e il personale di supporto dei circuiti europei. Nel frattempo, due generatori JCB G150RS forniranno energia per tutte le attività del camper.

FIERE Dal 29 agosto al 1° settembre 2018, il quartiere fieristico di Klagenfurt ospiterà nuovamente la Fiera Internazionale del Legno INTERNATIONALE HOLZMESSE e la Fiera delle Costruzioni in Legno HOLZ&BAU, per un

totale di 30.000 m2 di spazi espositivi. I 500 espositori, provenienti da 22 Paesi, illustreranno l’intera filiera di lavoro: dalle tecniche forestali ai macchinari per segherie, dalla bioenergia alla logistica, dalle tecniche

di costruzione con il legno alle attrezzature per falegnameria e carpenteria. Occhi puntati quest’anno sull’Area Innovazione, sul convegno per imprenditori forestali e sul nuovo focus espositivo “Punto Caccia”.


MC MC I L

M O T O R E

F R E E

P R E S S

5.0

MACCHINE CANTIERI maggio 2018, n. 51

Sommario

+

D E L L ’ E D I L I Z I A

DAF TRUCKS

90 anni di storia costellati dalle più grandi innovazioni del trasporto

MC 5.0 • MAGGIO 2018 • NUMERO 51

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NO/NOVARA

La nuova

pomp autocarrataa Cifa K47H amplia la gamm a di pomp Carbotech e

COVERSTORY

2 metri più in là

BKT

A Parigi il Costruttore indiano ha mostrato un’ampia offerta di soluzioni rispondenti alle trasformazioni di un mercato di nuovo in crescita

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COVER Arriva la nuova pompa autocarrata Cifa K47H

28

ATTUALITÀ

04 NOVITÀ DAL

SETTORE E MOLTO DI PIÙ

44 UNA 20 METRI FULL 46 GO STRONG!

EDITORIALI

12 Editoriale on

DEFERITI (UN'ALTRA VOLTA)

(DI EMANUELA PIROLA)

52 60 ANNI E OLTRE (MANITOU)

TESTIMONIANZE

19 UN ASSIST PER

IL MERCATO ITALIA

32 LAVORA CHE

È UN PIACERE

SPRECHI

14 Cover story

(BOMAG)

(MICHELIN)

DUE METRI PIÙ IN LÀ

(CIFA)

60 CI SONO ANCHE

63 INSTANCABILE

I DUMPER "DUAL VIEW"

REPORT TECNICO

(VOLVO CE)

(WACKER NEUSON)

28 PRONTI A

CAVALCARE L'ONDA

44

(AMMANN)

57 I NEMICI DEGLI

COVER STORY

INNOVAZIONI

63

46

22 SEMPRE AL LAVORO

(BKT)

34 LA STRADA

(ATG TIRES)

NEL MIRINO

36 INVENTA IL

(CASE)

42 FASSI A CHOISI PARIS

MACCHINE CANTIERI 5.0

(KOHLER)

(MESSERSI)

(MAURIZIO GUSSONI)

10

(HAULOTTE)

UNA FESTA

NON SI CAPISCE

Direttore Responsabile Emanuela Pirola Art Director Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com Collaboratori Renata Bernardini, Rachele Donati De Conti, Gian Pio Garramone, Maurizio Gussoni, Cristiano Pinotti Fotografia Archivio Macchine Cantieri 5.0

GO DIESEL!

54 PARIGI È STATA

66 Editoriale off

(FASSI)

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TRASPORTO DA 90 ANNI

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Registro operatori di comunicazione N.O 30915 dal 16/01/2018

Direzione e redazione Via Carlo Amati 12, 20900 Monza, MB Tel. 039 2020976 Fax 039 2020976 www.macchinecantieri.com mc@macchinecantieri.com

Pre-stampa e stampa Press grafica, Gravellona Toce (VB)

Sede legale Via Marconi 4/b, 20062 Vaprio d’Adda

Registrazioni Tribunale di Sondrio, N° 337 del 12/11/2003. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 06405990968 del 16/03/2009

Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Orsa Maggiore International” sono utilizzati solo dalla casa

Pubblicità e marketing Tel. 039 2020976

editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Emanuela Pirola Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2013-2018


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EditorialeOn EMANUELA PIROLA

Deferiti

(un’altra volta)

T

ra le varie procedure d’infrazione che la UE ha aperto nei confronti dell’Italia, ve ne sono due, a mio parere, su cui vale la pena di riflettere. La prima è quella relativa alla ripetuta violazione dei limiti UE per il particolato Pm10. Qui condividiamo la sorte con Ungheria, Romania, Francia, Germania e Regno Unito. Gli addetti del nostro settore sanno cosa sono NO2 e Pm10: le direttive sulle emissioni dei moderni motori a combustione interna puntano proprio a ridurre drasticamente tali inquinanti. La considerazione che vorrei fare quindi è la seguente: sono anni che i Costruttori di auto e veicoli industriali investono per riprogettare motori puliti e ci sono riusciti, eppure l’aria delle città (italiane e non solo) è ancora sporca. Non è che, forse forse, i motori (di auto e camion) non sono (né lo sono mai stati) la fonte principale di tali emissioni? Se io fossi a Bruxelles, qualche domanda me la farei. Anche perché, come legislatore si può imporre ai Costruttori nuovi standard, ma non si può imporre ai consumatori di acquistare: e non a caso il parco circolante di auto e veicoli industriali in Italia è tra i più anziani in Europa. Il mercato può offrire mezzi ipertecnologici e supergreen, ma se chi li deve acquistare, complice una crisi da cui stiamo uscendo solo ora e comunque a fatica, non lo fa, si cade in un circolo vizioso che starebbe al legislatore rompere, ma la cosa a quanto pare gli sfugge: e allora, andiamo avanti a colpi di infrazioni e multe che l’Italia dovrà pagare, aumentando le tasse e togliendo agli acquirenti quei soldi che, forse, permetterebbero anche lo svecchiamento del parco circolante. La seconda infrazione riguarda le scorie radioattive. IN UNA GERARCHIA Si, avete capito bene, i rifiuti di centrali nucleari. Per chi fosse convinto che, non producendo energia da centrali nucleari, OGNI MEMBRO TENDE A l’Italia non abbia centrali, ho un’amara sorpresa: in Italia ci sono due centrali il cui nocciolo nucleare è stato acceso prima del RAGGIUNGERE IL PROPRIO referendum e a cui quest’ultimo ha tolto solo il compito di LIVELLO DI INCOMPETENZA produrre energia. Ma un nocciolo nucleare non si spegne con un interruttore. E così, pur non ricavandone energia, continuiamo (PRINCIPIO DI PETER). a badare a queste centrali che producono scorie che vanno (ARTHUR BLOCH) smaltite. Da qui la procedura d’infrazione. A tale riguardo vorrei fare un’unica domanda: siccome abbiamo due centrali nucleari che non possiamo spegnere, che producono scorie che vanno smaltite, che stiamo pagando per mantenere e su cui paghiamo anche multe come Stato, già che ci siamo, non possiamo tornare a utilizzarle anche per farci l’energia elettrica? Tanto l’elettricità che consumiamo ora proviene o da centrali nucleari estere, o da centrali a combustibile fossile italiane. Con buona pace di chi pensa che accendendo la luce in casa ha salvaguardato l’ambiente. In entrambi i casi: grazie mille a tutta la classe politica italiana ed estera! ❑

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CoverStory CIFA

2 METRI

PIÙ IN LÀ

La nuova pompa autocarrata Cifa K47H amplia la gamma Carbotech colmando la distanza tra i due modelli K45H e K53H con un braccio da 47 metri che risponde alle esigenze di molti cantieri cui servivano... giusto quei due metri in più DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI CIFA PHOTO GALLERY

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K45H – Carbotech: fast spech • Tecnologia braccio: Carbotech • Numero sezioni braccio: 5 • Lunghezza braccio: 45 m • Autotelaio: 4 assi • Massa a terra: 32 t

S

Si può dire che Cifa abbia scritto la storia delle pompe autocarrate: a partire dagli Anni ‘60 infatti, dagli stabilimenti di Senago sono uscite qualcosa come 15.000 macchine che hanno raggiunto ogni angolo del Globo, contribuendo alla costruzione sia di importanti infrastrutture che di città. Una storia scritta a colpi di evoluzioni tecniche che hanno contribuito a confermare Cifa fra i maggiori player del settore calcestruzzo in genere, e che ha portato a una gamma attualmente composta da oltre 25 modelli base che possono dare vita a innumerevoli varianti, dal numero di sezioni del braccio al tipo di gruppo pompante, dalla lunghezza del braccio al tipo di autotelaio portante. Una variabilità che permette ai clienti di scegliere la configurazione più idonea alle proprie esigenze, e di spingersi fino alla personalizzazione dei dettagli, compresa la livrea della macchina. E il tutto in maniera semplice e immediata grazie al Configuratore disponibile on line al sito http://configurator.cifa.com. LE GAMME I diversi modelli di pompe autocarrate del Costruttore italiano si declinano in tre distinte serie: la classica, che comprende i modelli K36C, K38C, K40C, K43C, K49C e K56C, con lunghezze dei bracci comprese tra i 36 e i 56 metri. A questo nucleo iniziale si sono poi affiancate negli anni altre due serie, che si differiscono per le scelte tecnologiche a carico dei bracci: la serie Steeltech, composta da modelli che nelle versioni più piccole possono essere allestiti su telai a due assi, per arrivare ai 5 assi del modello più grande, il K58L. Qui la lunghezza dei bracci va dai 20 metri della K20L per arrivare ai 58 metri. Chiude questa carrellata sulle pompe autocarrate Cifa la più recente delle tre gamme, la Carbotech, lanciata nel 2010: cinque modelli che spingono le lunghezze del braccio di distribuzione agli estremi tecnici, partendo dai 40 m della K40H per arrivare agli 80 metri della K80H. Un risultato raggiunto grazie all’adozione della fibra di carbonio per la realizzazione degli ultimi metri di braccio, scelta che ne consente l’alleggerimento pur mantenendo le altre caratteristiche fondamentali di tale elemento, tra cui la resistenza e la flessibilità.Tutti i bracci Carbotech sono testati al centro TEC Testing European Center, che certifica la vita di questi componenti con una garanzia di 5 anni. Le diverse configurazioni dei bracci, al contem-

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LIMITED EDITION TRUCK

Le pompe autocarrate K42L Steeltech e K45H Carbotech sono state scelte per realizzare delle Limited Edition celebrative dei 90 anni di Cifa. Si tratterà di poche unità caratterizzate da una speciale livrea dominata dal grigio scuro, dall’arancio metallico Cifa e dall’inconfondibile grigio Carbotech.


CoverStory CIFA

UNITI DAL BETONAGGIO A Intermat Cifa e Euromecc hanno annunciato di aver siglato un accordo di collaborazione tecnica, produttiva e commerciale nel settore degli impianti di betonaggio. Da questo accordo nascerà una nuova e più ampia gamma

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di impianti, sia fissi che mobili, caratterizzati da nuove soluzioni tecnologiche, che andrà a sostituire totalmente le attuali gamme esistenti sia di Cifa sia di Euromecc. “Siamo convinti che in un settore sempre più competitivo come quello degli impianti di betonaggio,

I BRACCI CARBOTECH

La gamma di pompe autocarrate Carbotech permette di scegliere tra due sistemi di ripiegamento dei bracci: Tipo RZ: ideale per bracci a 5 - 6 sezioni. Fornisce la massima flessibilità

combinando le soluzioni R + Z. Disponibile sui modelli K39H - K40H - K45H - K53H – K62H. Tipo RRZ: fornisce la massima flessibilità, combinando soluzioni R + Z. Disponibile sui modelli K60H – K80H.

po, garantiscono massima operatività, consentendo di raggiungere qualsiasi area del cantiere, anche quelle difficilmente accessibili, con un’elevata rapidità di manovra, un’estensione completa del braccio e il suo perfetto posizionamento in pochi minuti. UNA NEW ENTRY La gamma Carbotech, come abbiamo detto, è stata composta finora da cinque modelli: K40H - K45H - K53H – K60H e K80H. In

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l’unione delle nostre esperienze e delle forze consentirà di aumentare efficienza, rapidità e innovazione del prodotto per soddisfare le richieste sempre più esigenti dei clienti e dei mercati” hanno commentato i due Amministratori di Cifa ed Euromecc, rispettivamente

Davide Cipolla e Daniele Attanasio. Grazie all’accordo tutte le varie fasi della produzione, dalla progettazione all’installazione, al servizio post vendita, verranno unificate; inoltre i nuovi impianti verranno commercializzati sotto il marchio Cifa e prodotti

termini di lunghezze di braccio è evidente che tra il modello K45H e il successivo vi sia lo spazio per introdurre una versione intermedia.Versione che è appunto la new entry in gamma protagonista di questo articolo: la K47H. Di fatto si può dire identica alla K45H, da questa si differenzia per quei due metri in più di lunghezza del braccio di distribuzione, attestandosi appunto sui 47 metri. Due metri potrebbero sembrare un’inezia, ma all’interno di un cantiere possono significare la possibilità di completare la gettata di tutti i lati di un edificio senza dover spostare la macchina di un millimetro, cosa che si traduce in una velocità di esecuzione maggiore e, quindi, in una maggiore produttività. Per la K47H, il cui braccio è comunque composto da 5 sezioni come nel caso della K45H, è possibile scegliere fra due tipi di gruppo pompante, HP1608EC o HP1808ECX, e una motorizzazione tramite PTO o accoppiatore. Con il braccio completamente richiuso la pompa raggiunge una lunghezza in fase di trasporto di 11,3 m per un’altezza di 4 m. Il telaio dell’autocarro deve essere un 4 assi con un interasse tra il primo asse frontale e il primo asse posteriore di 5,3 m (dimensioni che comunque possono variare un po’ in base al Costruttore di autotelaio scelto). Sempre in tema di dimensioni, in configurazione stabilizzata per la massima estensione del braccio la K47H occupa con i quattro stabilizzatori una superficie di 8.442 mm lateralmente per 8.329 mm anteriormente che diventano 8.336 mm posteriormente. Il sistema di stabilizzazione è di tipo “X” anteriormente, con stabilizzatori telescopici a doppio sfilamento, mentre posteriormente è di tipo a bandiera. La stabilizzazione è comandata idraulicamente da ogni lato della macchina e gestibile dal sistema ASC, standard nella versione del sistema di controllo Smartronic Gold, che controlla la stabilità della pompa in tempo reale. Il sistema è di tipo intelligente e cambia a seconda delle condizioni di configurazione: in questo modo la modalità di funzionamento del braccio viene adattata alla configurazione di stabilizzazione, per massimizzarne l’utilizzo. Grazie a ASC, la macchina si prende carico della sicurezza totale di ogni posizionamento. I PLUS DELLA K47H In termini di caratteristiche vincenti, la nuova pompa autocarrata


negli attuali stabilimenti di produzione Euromecc (“by Euromecc”). Anche le aree commerciali, post vendita, marketing e tecnica delle due aziende saranno integrate per la promozione, la vendita e lo sviluppo tecnico della linea di business.

di Cifa offre, innanzitutto, un braccio B5HRZ 47/43 a 5 elementi, con tubazione del diametro da 125 mm (a doppio spessore in acciaio ad alta resistenza all’usura - Cifa Long Life Pipes) e ripiegamento a RZ. La I, II e III sezione sono realizzate in acciaio ad alta resistenza, mentre la IV e V sezione realizzate in materiale composito Cifa Carbotech. Il comando del braccio avviene a mezzo di un distributore proporzionale di tipo Load Sensing, controllato mediante radiocomando proporzionale con doppia velocità di movimento braccio, sintetizzatore per la ricerca automatica della frequenza libera, manipolatori a 8 posizioni e variatore di portata. La massima altezza

K47H – Carbotech: fast spech • Tecnologia braccio: Carbotech • Numero sezioni braccio: 5 • Lunghezza braccio: 47 m • Autotelaio: 4 assi • Massa a terra: 32 t

verticale raggiungibile è di 46,1 m mentre lo sbraccio massimo è di 41,4 m. L’altezza minima di apertura è 8,9 m. In merito agli angoli di apertura delle diverse sezioni, questi sono di 90° per la I, di 180° per la II e la III, di 237° per la IV e di 230° per la V. La ralla del braccio di distribuzione è in grado di ruotare di +/- 270°. Non possiamo che chiudere con un cenno al sistema di controllo della pompa, lo Smartronic, un sistema di gestione elettronico che semplifica le operazioni e raccoglie informazioni necessarie per gestire tutte le funzioni del veicolo in modo semplice e preciso. In base alle informazioni dei vari contatori sulla macchina, Smartronic geMACCHINE CANTIERI 5.0

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CoverStory CIFA

I BRACCI STEELTECH

stisce autonomamente il gruppo pompante, la pressione e la velocità del motore al fine di ottimizzare le prestazioni. Il sistema fornisce inoltre una dettagliata analisi delle fasi di lavorazione, rilevando eventuali errori e guasti. In questo modo si riducono potenziali tempi di fermo macchina. Ampia, infine, la gamma degli optional, che va dalla pompa acqua ad alta pressione (28l/120 bar) al compressore per pulizia tubazioni, dal sistema di lubrificazione centralizzata del braccio, all’impianto aria su braccio al kit emergenza motore ausiliario per comando indipendente, gruppo pompante, braccio e pompa acqua, per chiudere con il radiocomando proporzionale con display.

La gamma di pompe autocarrate Steeltech permette di scegliere tra tre sistemi di ripiegamento dei bracci: Tipo RZ: indicato per aperture braccio all’interno di edifici e per getti vicini alla pompa autocarrata. Disponibile sui modelli K20L – K24L. Tipo Z: offre una rapida esecuzione delle operazioni di apertura braccio per getti sia vicini che lontani dalla pompa autocarrata.Disponibile sui modelli K30L K31L - K35L - K36L - K38L. Tipo RZ: ideale per bracci a 5 - 6 sezioni, fornisce la massima flessibilità combinando le soluzioni R + Z. Disponibile sui modelli K37L - K42L - K48L - K52L K55L - K58L.

LA TECNOLOGIA STEELTECH Alla gamma Carbotech, come accennato, si affianca la famiglia delle pompe autocarrate con braccio Steeltech. Si tratta di modelli con bracci da 20 a 58 metri di lunghezza, telai da 2 a 5 assi e gruppi pompanti con portate da 70 a 180 metri cubi. In particolare la K42L è un modello ideale per medi e grandi cantieri dove sono necessarie grandi portate di calcestruzzo (ponti e viadotti ma anche impegnativi lavori edili in generale). È inoltre in grado di eseguire getti in profondità, quali quelli necessari per la realizzazione di parcheggi interrati e fondamenta. L’alta versatilità della macchina è garantita da diverse caratteristiche peculiari: innanzitutto la possibilità di montare un gruppo pompante sia a circuito aperto, sia chiuso per ottenere le migliori prestazioni di pompaggio. A seconda di quale gruppo pompante si sceglie, la

portata è di 160 o 180 mc, mentre la pressione sul calcestruzzo è variabile tra 53 e 83 bar. La capacità della tramoggia si attesta su un minimo di 550 e un massimo di 600 litri. Passando al braccio, esso adotta la tecnologia Steeltech che unisce robustezza a leggerezza, e può raggiungere i 41,1 m di altezza massima per 36,6 m di sbraccio orizzontale. L’apertura avviene a un’altezza minima di 8,3 m mentre in termini di angoli di apertura delle singole sezioni, questi si attestano sui 90° per la I, 180° per la II e III, 237° per la IV e 244° per la V sezione. La ralla ruota di +/- 270°. ❑

K42L Steeltech: fast spech

• Tecnologia braccio: Steeltech • Numero sezioni braccio: 5 • Lunghezza braccio: 42 m • Autotelaio: 4 assi • Massa a terra: 32 t

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TESTIMONIANZE

(AMMANN)

UN ASSIST PER IL MERCATO ITALIA Con la concreta sobrietà che contraddistingue il marchio, Ammann Italy ha sponsorizzato il recente Open Day di Canziani Macchine: l’occasione perfetta per proporre la sua gamma Light

UN UNICUM SUL mercato Tra le macchine più interessanti viste lungo la pista di motocross di Ceriano Laghetto spicca la minifinitrice AFW 150-2, la seconda generazione della 150 Ammann. “Si tratta di una macchina bellissima”, afferma Roberto Cortesi, “un vero e proprio unicum sul mercato: siamo i soli costruttori a

proporre una macchina per asfalto di queste dimensioni e con queste prestazioni. La AFW 150-2 è una finitrice completamente idrostatica sia per il rasatore sia per la guida, che utilizza un comodo volantino. Rivista totalmente a livello progettuale, è molto intuitiva e con tutta la

strumentazione a portata di mano. Il vibrante non è più elettrico, ma idraulico e anche gli allargamenti sono idraulici e non più meccanici a tutto vantaggio della precisione e del risparmio di tempo. Tra le particolarità l’imbocco per poter scaricare direttamente in tramoggia”. In poche parole

onoscere il proprio mercato di riferimento è una qualità imprescindibile se lo si vuole affrontare con serietà, competenza e con qualche speranza di successo. Sono queste, in sintesi, le ragioni che hanno indotto Ammann a sponsorizzare l’open day recentemente organizzato in collaborazione con Canziani Macchine, da oltre 20 anni partner del marchio e profondo conoscitore non solo dei prodotti Ammann, ma anche del proprio mercato di riferimento. L’evento ha offerto la possibilità di mostrare a un’ampia platea di imprese le soluzioni della gamma leggera di Ammann per il comparto pavimentazione e compattazione e, al contempo, di presentare anche il nuovo specialista di prodotto della gamma Light Ammann: Samuele Lovison. “Abbiamo puntato sul light”, esordisce Roberto Cortesi,Territory Manager Machines Italy,“perché attualmente, data la penuria di grandi

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una finitrice perfetta per ripristini e chiusure tracce dalla fibra ottica alle fognature, per marciapiedi e per piste ciclabili, in grado di offrire un’ampiezza di lavoro da 25 cm, con i riduttori di stesa, fino ai 165 cm con gli allargamenti.

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TESTIMONIANZE

L’OPEN day

L’evento organizzato da Canziani Macchine (la cui sede si trova a Saronno, in provincia di Varese) ha registrato la fondamentale sponsorizzazione di Ammann Italy e si è svolto a Ceriano Laghetto (MB), presso la pista di motocross “Il Vallone”. Nello specifico si è rivolto a un migliaio di imprese di medie e piccole dimensioni che gravitano attorno al concessionario e, a livello territoriale, ha coinvolto le imprese di tutta la Lombardia e delle province piemontesi di Biella e Novara.

cantieri, in Italia rappresenta il settore trainante del comparto stradale. Per Ammann il Light è composto da tutte le macchine al di sotto delle 5 tonnellate: piastre, pestelli, piastre reversibili, piastre idrostatiche, la gamma ARX, la minifinitrice AFW 150-2, i rulli da trincea Rammax e i compattatori da escavatore APA. Tutte attrezzature ampiamente presenti a questo evento”. A Ceriano Laghetto,Ammann ha infatti esposto il costipatore verticale ATR30, un rullo compattatore tandem ARP35, la nuova minifinitrice AFW 150-2, le piastre vibranti monodireziona-

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li APF 15/40, APF 15/50 e APF 20/50; oltre a due compattatori adattabili APA 20/40 e 20/30 protagonisti di alcune interessantissime dimostrazioni tecniche. Se alla finitrice e agli APA abbiamo dedicato due appositi box di approfondimento, vale la pena di spendere alcune parole sul rullo da asfalto ARP35. Macchina da 3,5 t emissionata Tier 4i, è un rullo con perno girevole che garantisce manovrabilità e flessibilità in molteplici applicazioni. Idrostatico e molto semplice da utilizzare, prevede il sistema vibrante per entrambi i rulli.

La massiccia presenza di manager Ammann – da segnalare, oltre a Cortesi e Lovison anche la significativa partecipazione di Marta Paoletti, Cordinatrice Marketing Italia – fa risaltare l’importanza dell’evento, una sorta di apripista per altre occasioni d’incontro con le imprese. Continua Cortesi: “questa importante presenza Ammann sarà certamente ripetuta non solo con Canziani Macchine, ma anche con gli


piastre idrostatiche sono attrezzature sofisticate, coperte anche da particolari brevetti, macchine che devono essere spiegate, perché c’è effettivamente qualcosa di importante da dire. Un ragionamento del resto valido per la nostra intera gamma”. ❑ AMMANN ITALY Via Dell’Industria 1 37012 Bussolengo (Vr) Tel. 0456764911 Fax 0456701192 www.ammann-group.com

altri dealer distribuiti sul territorio nazionale, soprattutto con le società che da poco sono entrate a far parte del mondo Ammann”. Una valenza di marketing che si rivela appieno con la citata presenza di Samuele Lovison, nuovo Junior Territory Manager Light Machines Italy. “Lo specialista di prodotto per queste macchine piccole”, riprende Cortesi,“copre un settore merceologico molto ampio, con una clientela che va dalla nostra officina autorizzata al ricambista; dal subdealer di Ammann Italy a una variegata tipologia di clientela.Tanti attori del mercato che parlano con un’unica voce e un unico prezzo. Inoltre la figura di uno specialista di prodotto è importante

perché si tratta di macchine, almeno nel nostro caso, che hanno un ottimo bagaglio tecnologico alle spalle. A puro titolo di esempio le nostre

Da sinistra: Roberto Cortesi, Territory Manager Machines Italy; Marta Paoletti, Coordinatrice Marketing Italia; Samuele Lovison, Junior Territory Manager Light Machines Italy

UNA SOLUZIONE intelligente

Stiamo parlando della gamma APA che, applicata direttamente al braccio dell’escavatore, permette di compattare anche le superfici più complesse Disponibile nelle versioni fissa, con rotazione meccanica o con rotazione idraulica, la gamma APA, che annovera

quattro modelli e dieci varianti, comprende attrezzature dai 160 ai 1.170 kg di peso, per abbinamenti con escavatori dai 50 ai 400 q. Con portate da 40-60 l/min a 150 l/min e 250 bar di pressione, le APA offrono la possibilità di compattare alla perfezione superfici anche in pendenza, falsi piani e piani rialzati dove sarebbe impegnativo utilizzare una piastra o un rullo da trincea. “Sui modelli di maggiori dimensioni”, precisa Samuele Lovison, Junior Territory

Manager Light Machines Italy di Ammann, “è possibile avere la versione 2M: un sistema innovativo di Ammann sull’eccentrico del vibrante che permette alla macchina di lavorare su due frequenze diverse. In questo modo un escavatore di grossa stazza che va a compattare con un APA in un centro abitato ha la possibilità di ridurre la frequenza di vibrazione (non la forza di compattazione) per non arrecare troppo disturbo. Invece in campo aperto può operare al

massimo regime”. Ricordiamo inoltre come l’intera gamma non necessiti di alcun tipo di manutenzione e come le piastre siano antiusura. L’attrezzatura è sempre fornita con una piastra di supporto sulla quale è possibile adattare qualsiasi attacco rapido meccanico o idraulico.

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Innovazioni ATG

Sempre al lavoro La nuova gamma OTR Galaxy Radial promette una drastica riduzione dei fermi macchina anche nelle applicazioni più impegnative DI TEA GIUSTI • FOTO DI ATG PHOTO GALLERY

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er la prima volta in assoluto, a Intermat ATG ha presentato una propria gamma di pneumatici Galaxy OTR, progettati per rispondere alle nuove esigenze dei lavori heavy industrial e off-road più pesanti. La nuova famiglia di prodotti è composta da pneumatici radiali accomunati da due caratteristiche salienti, ossia produttività e redditività. A Parigi inoltre Alliance Tyre Group ha presentato un ampio portafoglio di pneumatici per pale gommate, terne, minipale, sollevatori telescopici, escavatori e carrelli elevatori. Erano esposti i bestseller: Galaxy Beefy Baby III, la scelta ideale per le applicazioni heavy-duty su skid steer; Galaxy Hulk SDS, lo pneumatico solido dall’elevata durata; Galaxy Yardmaster SDS, pneumatico premium costruito con talloni rinforzati, che previene le forature; Galaxy Yardmaster Ultra, per carrelli elevatori; Alliance 624, pneumatico radiale interamente in acciaio e autopulente.A chiudere la gamma esposta gli Alliance 528 Dual Master e gli Alliance 392.

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MGSR 200 G2

MGSR 200 è progettato appositamente per le livellatrici. L’esclusivo disegno del battistrada offre trazione e aderenza migliorate su superfici irregolari. La formulazione composta speciale assicura il minimo accumulo di calore e la massima protezione contro i danni. La robusta costruzione con protezione laterale garantisce una maggiore produttività e tempi di fermo ridotti al minimo.


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Innovazioni ATG

LSDR 300 E3 / L3

LA NUOVA GAMMA Lo pneumatico Galaxy LSDR 300 E3/L3 è appositamente progettato per pale caricatrici che operano in condizioni estreme. Offre una resistenza al taglio superiore e un minimo accumulo di calore, caratteristiche che combinate garantiscono un’eccellente durata. Il modello MGSR 200 G-2 è invece progettato per le livellatrici, per le quali assicura un’elevata trazione e stabilità.Yardmaster Radial IND-3 è l’ideale per carrelli elevatori a tonnellaggio pesante che eseguono cicli lunghi su superfici impegnative a velocità

sostenute. Chiude il cerchio dell’offerta ATG l’HTSR-400, la scelta perfetta per dumper grazie alla sua elevata trazione e minima produzione di calore anche ad alte velocità. “Alliance Tire Group è orgogliosa di essere un fornitore di pneumatici off-road per tutte le applicazioni. Come parte di questa strategia, siamo orgogliosi di lanciare una nuova linea OTR radiale Galaxy. Galaxy ha una lunga storia nel mercato per pneumatici industriali che coprono tutte le applicazioni, dagli skid steer alle pale gommate, ai dumper” ha dichiarato Peter Baur, Presidente di Alliance

LSDR 300 è appositamente progettato per pale gommate che operano negli ambienti più difficili. Il trasporto di carichi pesanti richiede un’eccellente stabilità e robustezza. La robusta costruzione radiale unita alla maggior protezione del fianco garantisce all’LSDR 300 la resistenza idonea ai terreni più difficili. Le mescole Premium del battistrada assicurano un’eccellente protezione contro gli strappi, aiutando la macchina a funzionare in modo efficiente senza fermi. Il disegno del battistrada a forma di “S” con alette a scalini garantisce una trazione ottimale e una maggiore capacità di autopulizia, assicurando un’elevata produttività.

Tire Europe. Grazie alla decennale esperienza di Alliance nel settore degli pneumatici OTR, Galaxy è pronta a commercializzare modelli conformi alle specifiche esigenze di ogni macchina. “Restando sempre attenti alle richieste del mercato, Alliance Tyre


DA PARIGI ALLA GERMANIA In occasione della manifestazione The Tire a Colonia, in Germania, Alliance Tire Group ha presentato due prodotti di punta: l’A-389VF-IMP per applicazioni agricole e il Galaxy LSDR 300 della neonata gamma OTR di ATG. La presentazione a Colonia dell’LSDR 300 ha ripreso i plus già sottolineati a Parigi. Il Galaxy LSDR 300 si presenta come pneumatico innovativo per pale gommate ed è stato specificamente sviluppato per le operazioni nelle condizioni più avverse nel settore minerario e nella movimentazione di materiali. In tali circostanze, sono necessari stabilità e robustezza eccezionali per gestire in sicurezza carichi pesanti. Grazie alla robusta struttura radiale e alla forte protezione laterale, questo pneumatico offre una resistenza e una durata superiori e offre risultati performanti anche nei terreni più accidentati. Inoltre, la miscela di alta qualità delle mescole del battistrada garantisce un’efficace protezione contro strappi e tagli, riducendo drasticamente i tempi di fermo macchina.

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Innovazioni ATG

HTSR 400 E4 / L4

HTSR 400 è stato progettato appositamente per dumper che lavorano in ambienti estremi trasportando carichi elevati. La maggiore profondità del battistrada assicura una trazione costante e una maggiore resistenza al taglio, mentre l’uso di mescole speciali garantisce un ridotto accumulo di calore.

Group può adottare le migliori tecnologie per soddisfare prontamente le mutevoli esigenze del mercato. L’introduzione della gamma OTR radiale mira a soddisfare la richiesta di una soluzione completa con una strategia di prezzi competitivi” ha aggiunto Simone Hainz, Product Manager per Galaxy in Europa. INNOVAZIONE E SOLUZIONI EFFICACI Le applicazioni industriali e off-road stan-

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no diventando sempre più impegnative e sia i macchinari che le attrezzature e relativi componenti devono tenere il passo. La gamma Galaxy è stata appositamente progettata per stare al passo con queste mutevoli esigenze e aiutare le macchine a funzionare a pieno ritmo senza ritardi o tempi di fermo. La costruzione robusta con design del battistrada personalizzato offre un’eccellente stabilità e una trazione ottimale; speciali mescole del battistrada facilitano il buon funzionamento in cicli

più lunghi grazie alla capacità di mantenere basso l’accumulo di calore; la robusta protezione della carcassa e la resistenza al taglio superiore garantiscono un’eccellente durata e tempi di fermo ridotti. Grazie a tutte queste caratteristiche la gamma di pneumatici Galaxy OTR è la scelta ottimale per quei siti di lavoro in cui le macchine non possono fermarsi. La gamma OTR radiale Galaxy sarà disponibile dal terzo trimestre del 2018 nelle taglie più popolari. ❑


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REPORTTECNICO

BKT

PRONTI A CAVALCARE L'ONDA

Esordio europeo per il Portmax PT 93, nella misura 280/75 R 22.5

sservando lo stand di Intermat, gli pneumatici esposti, la passione e la competenza tecnica di chi lavora in BKT, nel costruttore indiano abbiamo visto un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli operatori della filiera, consapevole del proprio ruolo di major player degli pneumatici OffHighway. Come un surfista atleticamente preparato per affrontare anche le onde più difficili, a Parigi BKT ancora una volta ha dimostrato la consueta abilità e visione nell’offrire soluzioni perfettamente rispondenti alle trasformazioni di un mercato di nuovo in crescita, pronta a coglierne

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le opportunità. L'onda che BKT si appresta a cavalcare attraverso le sue tante soluzioni è infatti quella di un mercato caratterizzato da un convinto segno più, affrontato con il top di gamma delle linee industrial e OTR e impreziosito da un'anteprima europea di assoluto valore. Novità assoluta allo stand parigino, il Portmax PT 93, nella misura 280/75 R 22.5, è stato appositamente studiato per i trattori portuali chiamati a operazioni di servizio pesante all’interno di porti, terminal container, centri di distribuzione e logistica, così come per siti industriali. Si caratterizza per una speciale me-


Dati e

numeri

Il gruppo BKT - con sede principale in India, alla quale si aggiungono le divisioni USA, Canada ed Europa, che ha base in Italia - offre una vasta e aggiornata

Earthmax SR 31 è perfetto per dumper rigidi e pale gommate

Earthmax SR 53, per loader e dozer, si trova perfettamente a proprio agio sui terreni rocciosi

scola antistatica del battistrada che garantisce una straordinaria resistenza all’usura, anche in condizioni gravose, limitando al minimo la frequenza di sostituzione e i relativi fermi macchina. Appartenente alla stessa famiglia Portmax, ma specifico per reach stacker che svolgono operazioni portuali di movimentazione dei container, è invece il Portmax PM 90, esposto nella misura 18.00 R 25. In questo caso cinture d’acciaio multistrato conferiscono forza, resistenza e durabilità a questo pneumatico radiale All Steel, perfetto per tutte quelle gravose operazioni di sollevamento che richiedono elevata sta-

bilità. Ideali per gli ambienti OTR sono invece i tre selezionati pneumatici della linea Earthmax, tutti accomunati da una resistente struttura All Steel. Nella versione 26.5 R 25 si è presentato al pubblico parigino l'Earthmax SR 53, appositamente progettato per loader e dozer operanti su terreni rocciosi. Ideale per dumper rigidi e pale gommate ecco invece l'Earthmax SR 31, proposto a Intermat nella misura 26.5 R 25. Infine, nella versione 26.5 R 25, largo all'Earthmax SR 50, concepito per l’applicazione su pale caricatrici impegnate in operazioni di carico e spianamento. Sempre per il comparto construction ecco infine Ai-

gamma di pneumatici Off-Highway, appositamente progettati per i veicoli operanti nei settori agricolo, industriale, movimento terra,

minerario, portuale, ATV e giardinaggio. Le soluzioni di BKT comprendono più di 2.400 differenti prodotti venduti in oltre 160 Paesi in tutto il

mondo. Il gruppo, che conta molteplici unità produttive, si avvale di circa 7.000 collaboratori e, nel 2016-2017, ha prodotto un fatturato di 815 milioni di dollari. MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

Earthmax SR 50 è stato pensato per l’applicazione sulle pale caricatrici

L'OPINIONE "Siamo molto soddisfatti di esserci presentati a questa edizione 2018 di Intermat con un’offerta molteplice di pneumatici dalle diverse applicazioni, pronti a soddisfare una richiesta in aumento, segno dell'andamento positivo del mercato internazionale delle costruzioni. Sono certa stia cominciando un nuovo ciclo per questo settore che sicuramente porterà cambiamenti e grandi sfide per tutti gli operatori". Lucia Salmaso, amministratore delegato di BKT Europe

romax AM 27, in mostra a Parigi nella versione 445/95 R 25. Si tratta di uno pneumatico per l’impiego principalmente su strada, ideale per le applicazioni con gru nel settore costruzioni e per questo adatto anche ai terreni aggressivi dei cantieri. Infine ampio spazio anche per il Liftmax LM 81, nella misura 7.00 R 12, modello specifico per carrelli elevatori, che si contraddistingue per grande comfort e durabilità, favorendo la riduzione dei costi operativi anche sulle lunghe distanze. ❑

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Airomax AM 27, ideale per le autogrù, è in grado di affrontare i terreni aggressivi dei cantieri


TESTIMONIANZE

(BOMAG)

LAVORA CHE È UN PIACERE La fresa a freddo Bomag BM 2200/75 è stata utilizzata per il rinnovamento della statale B 85 tra Amberg e Pittersberg, in Germania n Germania la manutenzione stradale è una cosa seria e le arterie più importanti sono periodicamente sottoposte a ripristini e ampliamenti. Con un briciolo di invidia per come sono ridotte le nostre strade, vediamo quanto accaduto lungo la statale B 85. Prima del completo rifacimento, la carreggiata esistente, che diventerà quella in direzione Schwandorf-Amberg, è stata sottoposta all’asportazione di tutti gli strati fino al sottofondo. Il programma di lavoro, estremamente serrato, ha previsto il completamento della fresatura con ritmi da 16.000 t in una settimana. Alle prese con un progetto da circa dieci milioni di euro, l’impresa Fiedler non ha voluto correre rischi e ha scelto Bomag puntando sulla nuova fresa a freddo BM 2200/75. Non nuovi a questa scelta, Georg Fiedler e Hans Kraft, rispettivamente titolare e direttore dell’impresa, delle macchine Bomag apprezzano in particolare la produttività e l’affidabilità, i costi di esercizio contenuti e il basso consumo di carburante. Ma com’è risaputo

I

UNO specialista

i cantieri stradali sono sempre una sfida logistica: le imprese stradali devono infatti poter trasportare le proprie macchine da un cantiere all’altro senza problemi. Per questo gli ingegneri Bomag hanno pensato a qualcosa di molto particolare per il trasporto della fresa a freddo più grande della gamma. Il gruppo fresante con la campana è infatti dotato di un sistema di cambio rapido: la

La Fiedler GmbH & Co KG, la cui sede si trova a Röhrnbach nella foresta bavarese, è un’impresa specializzata nella fresatura di strade in calcestruzzo e in asfalto, sia selettiva che completa, come nel caso della B 85. Da anni Fiedler si affida alle macchine Bomag e nel suo parco annovera le frese a freddo BM 600/15 e BM 1300/35 di Bomag, attrezzature che soddisfano appieno le richieste dell’impresa in virtù delle loro soluzioni tecnico-meccaniche. Del resto la fresatura a freddo è una delle fasi più importanti negli interventi di conservazione e potenziamento delle strade e Fiedler, da autentico specialista della fresatura, non intende correre alcun rischio.

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campana si smonta e si rimonta in 30 minuti grazie ai raccordi rapidi idraulici che sostituiscono quelli tradizionali. “Senza campana e senza tamburo”, afferma Hans Kraft,“il peso è al di sotto del limite delle 60 t, una soluzione che risolve i numerosi problemi di trasporto inclusi quelli dei permessi per i carichi eccezionali. E anche il nastro di trasporto pieghevole idraulicamente, di serie, agevola il trasporto”. Ma non è tutto. La BM 2200/75 Bomag è piaciuta anche per la facilità e la rapidità con le quali si trasforma per adattarsi alle applicazioni più diverse, direttamente in cantiere o in sede. Bomag offre infatti una vasta gamma di tamburi: standard, fine, o Powerdrum, con larghezza da 2.000 e 2.200 mm per profondità di fresatura fino a 330 mm. Nello specifico l’asportazione completa dei 22.000 m² per l’ampliamento della B 85 è stata eseguita in due fasi. Dapprima è stato fresato lo strato di usura a una profondità media di 4 cm, nel secondo passaggio è stato asportato lo strato portante a una profondità media di 26 cm. ❑ BOMAG ITALIA SRL Via Roma, 50 48011 Alfonsine (RA) Tel. 0544 864235 Fax 0544 864367 www.bomag.com e-mail: italy@bomag.com


REPORTTECNICO

l recente Intermat CASE ha presentato la sua gamma per l'edilizia stradale. Sugli scudi gli apripista cingolati e le motolivellatrici, con soluzioni che abbinano la massima produttività a un costo totale di esercizio (TCO) competitivo: dal sistema CASE SiteControl ai motori FPT Industrial, dal pacchetto luci a LED al sistema di autolubrificazione di recente introduzione. Le macchine stradali CASE sono alimentate dai collaudati motori FPT Industrial che beneficiano della tecnologia brevettata di post-trattamento SCR, senza filtro antiparticolato diesel (DPF) a tutto vantaggio di una gestione semplificata e di bassi costi di esercizio, pur assicurando massima potenza ed elevate prestazioni. Come accennato, le performance sono ul-

A

CASE

LA STRADA NEL MIRINO teriormente ottimizzate grazie ai sistemi di precisione lama SiteControl 2D e 3D, offerti in collaborazione con Leica. Grazie a questi sistemi l'operatore può automatizzare l'altezza e l’inclinazione della lama, garantendo un’accuratezza al millimetro. A tutto vantaggio di produttività e competitività. Nello specifico CASE mette a disposizione del mercato due grader, 836C e 856C, appositamente sviluppati per il mercato europeo e che si caratterizzano per distribuzione del peso e dimensioni ottimizzate, trazione integrale ad alte prestazioni

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candeline!

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con un'ideale gestione della velocità, curva di potenza doppia (Dual Power) con una potenza nominale superiore ad alta velocità (quarta marcia) e l'esclusivo versoio multiradiale. La sofisticata trasmissione Ergopower con convertitore di coppia assicura un cambio marce particolarmente fluido per una perfetta controllabilità. Mentre la ralla girevole incapsulata montata su rulli garantisce

Quest'anno CASE Construction Equipment festeggia il 60° anniversario di produzione delle sue pale gommate, iniziata con la W9, la prima pala gommata

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a trazione integrale introdotta nel 1958. L'evento è stato celebrato durante lo scorso Intermat con un'esposizione dedicata all’interno dello stand CASE,

una rotazione agevole del versoio, offrendo una soluzione ingegneristica ad attrito zero. Passando agli apripista della Serie M, ci troviamo di fronte a macchine a tutta potenza e precisione di livellamento. Sul fronte della potenza il motore turbocompresso offre una coppia e una forza di trazione decisamente elevate. Mentre l'efficiente sistema di raffreddamento - con ventola idrostatica reversibile e radiatori affiancati - fa in modo che ogni

al centro del quale spiccava un modello di pala gommata della Serie G con una livrea commemorativa comprendente un logo "60 Years" ricamato sul poggiatesta e applicato

come decalcomania sulla benna, oltre a un tatuaggio con aquila sul cofano. José Cuadrado, Vicepresident CNH Industrial per il segmento macchine movimento terra


WASTE Handler

A Intermat hanno fatto il proprio esordio anche le nuove pale gommate 821G e 921G “Waste Handler” sviluppate per il settore del riciclaggio dei rifiuti e del compost. Queste macchine condividono il comfort, la protezione per l'operatore e la grande visibilità che contraddistinguono l'intera Serie G. Sono alimentate da motori Stage IV/Tier 4 Final con tecnologia Hi-eSCR, che erogano rispettivamente 230 CV e 255 CV e sono caratterizzate da soluzioni pensate per soddisfare le esigenze delle imprese del settore rifiuti e riciclo. A tale proposito va evidenziato come siano disponibili con un pacchetto di protezioni che salvaguardano la macchina e prevengono l’accumulo di materiale.

radiatore riceva sempre aria fresca. Con una soglia ATB estremamente elevata, il sistema di raffreddamento offre le migliori prestazioni nei climi caldi e non richiede modifiche neppure per lavorare in condizioni estreme. La trasmissione idrostatica aziona ciascun cingolo in modo indipendente, assicurando trazione massima durante tutta la fase di svolta, garantendo un controllo

per la regione EMEA, ha commentato: "la W9 ha segnato l'inizio di una lunga storia di innovazione pionieristica attraverso molte generazioni di pale gommate, culminata

totale in fase di rifinitura e nei lavori in pendenza. Inoltre, previene i sobbalzi dovuti al cambio di velocità, migliorando ulteriormente il livellamento di precisione. Il joystick elettroidraulico proporzionale controlla la lama dozer in modo comodo e sicuro. Allo stesso tempo il telaio principale monoblocco consente la migliore distribuzione dello sforzo e del carico sul telaio: in questo modo

nell'odierna Serie G, che ha introdotto un design rivoluzionario del parabrezza, innalzando il livello di comfort per l'operatore. Queste macchine hanno fatto molta strada

rispetto ai modelli originali e riflettono l'innovazione pratica che CASE ha integrato nelle proprie macchine per massimizzare le prestazioni e l'affidabilità".

la macchina può sopportare i carichi più pesanti. Il telaio scatolato e PAT (Power Angle Tilt) garantisce inoltre una grande stabilità lavorando con la lama inclinata e una maggiore capacità di trazione. Meritano infine una citazione i cingoli “ultra-life” con boccole lubrificate e il design “heavy duty” del sottocarro che, assicurano i tecnici CASE, allungano la vita utile della catena e del sottocarro fino al 40%, anche nelle condizioni di impiego più gravose. ❑


Innovazioni DAF TRUCKS

INVENTA IL TRASPORTO DA 90 ANNI Più che innovazioni future, questo articolo celebra le innovazioni della storia di DAF Trucks. 90 anni costellati dallo sviluppo e dall’introduzione di tecnologie che hanno permesso al Costruttore olandese di affermarsi fra i leader del settore DI LAURA MOLE PIANE • FOTO DI DAF TRUCKS PHOTO GALLERY E TEA GIUSTI

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ade proprio quest’anno l’anniversario di DAF Trucks. Un anniversario tondo, tondo: 90 anni. Correva infatti l’anno 1928 quando Hub van Doorne, ingegnere olandese, avviava una piccola ditta di costruzioni nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. Aneddoto della storia di DAF Trucks: il capitale iniziale per avviare l’attività fu

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concesso a van Doorne dal proprietario del birrificio Coolen di Eindhoven; non a caso proprio vicino ad esso Hub van Doorne aprì la propria attività, che all’inizio eseguiva anche lavori di saldatura e forgiatura commissionate dalla municipalità e dalle aziende locali, come il produttore di lampadine e radio Philips. La Grande Depressione indusse Hub van Doorne, e suo fratello Wim, ad ampliare l’offerta di servizi:

così nel 1932 l’azienda iniziò a produrre rimorchi e cambiò nome in Van Doorne’s Aanhangwagen Fabriek (Fabbrica di semirimorchi Van Doorne), poi abbreviato in DAF. La prima innovazione risale proprio a questi anni: grazie al telaio saldato, i rimorchi e i semirimorchi prodotti dalla piccola fabbrica di Eindhoven si distinguevano dalla concorrenza per il carico utile elevato che potevano garantire. Il segreto stava nel tipo di saldatura utilizzata per la realizzazione dei rimorchi, che consentiva di ridurre notevolmente il peso. Anche il rimorchio per container DAF, lanciato nel 1936 e progettato per accelerare le operazioni di carico e scarico dai vagoni ferroviari, costituisce un’invenzione unica. Si è trattato di uno dei primissimi esempi di trasporto intermodale e DAF è stata tra le prime aziende al mondo a fornire rimorchi per container.


ARTEFICI DELLE TECNOLOGIE DEL FUTURO Nel 2015 DAF ha presentato il platooning dei veicoli. L’impianto EcoTwin ha permesso ai veicoli del gruppo di seguire automaticamente quello di testa, riducendo il consumo di carburante e le emissioni di CO2, e migliorando il flusso di traffico. In seguito al successo di EcoTwin, nel 2017 DAF è stata scelta come partecipante esclusivo alle prove di platooning in Inghilterra. DAF partecipa ai più importanti progetti di sviluppo tecnologico europei, per aumentare le proprie competenze in materia di propulsione alternativa, elettrica e ibrida. MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni DAF TRUCKS

TANTI RICONOSCIMENTI L’impegno di DAF per l’innovazione le ha permesso di conquistare ben cinque “International Truck of the Year”, il massimo riconoscimento nel settore: 1988 - DAF 95 1998 - DAF 95XF 2002 - DAF LF 2007 – XF105 2018 - CF e XF

NASCE UN NUOVO COSTRUTTORE DI VEICOLI... E MOTORI Nel 1949 entrò in produzione il primo veicolo DAF e il nome dell’azienda viene modificato in Van Doorne’s Automobiel Fabriek. Un anno dopo venne costruita una fabbrica di veicoli dedicata e iniziò la produzione di telai da tre, cinque e sei tonnellate, gettando le basi dell’azienda che conosciamo oggi. Inizialmente DAF utilizzò motori a benzina e diesel Hercules e Perkins, ma nel 1957 la società di Eindhoven progettò e iniziò a produrre i primi motori con marchio DAF. Due anni dopo DAF migliorò il motore diesel DD575 con l’introduzione di un turbocompressore, che costituì un’altra innovazione all’avanguardia. DAF è stata la prima realtà nel settore a introdurre il turbo intercooler nel 1973. Questa tecnologia è stata inizialmente sviluppata per soddisfare la domanda di motori

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con potenza superiore e consumo di carburante inferiore, ma si è anche dimostrata indispensabile per ridurre l’inquinamento dovuto alle emissioni dei gas di scarico. ANCORA MOTORI Ci avviciniamo a grandi passi ai nostri giorni. Negli anni ‘80 DAF lanciava ATi (Advanced Turbo Intercooling), che consentiva un ulteriore aumento di potenza

ed efficienza grazie al perfezionamento della tecnologia di iniezione e alla forma ottimizzata della camera di combustione. Seguono anni di intensa attività che vedono DAF crescere e rafforzarsi nel segmento dei veicoli industriali fino al 2005, anno in cui DAF ha presentato il motore PACCAR MX, attualmente installato in tutti i veicoli industriali pesanti DAF e in oltre il 40% dei veicoli prodotti da Kenworth e Peterbilt.


RISULTATI RECORD Alle soglie dell’anno dell’anniversario, DAF Trucks ha chiuso il 2017 registrando eccellenti risultati in tutto il mondo. La quota di mercato europea (UE+2) nel segmento dei veicoli pesanti (sopra le 16 tonnellate) si è attestata al 15,3% con una decisa leadership del mercato nei Paesi Bassi (30,3%), nel Regno Unito (28,2%), in Polonia (19,8%) e in Ungheria (24,5%). Nel segmento dei veicoli leggeri la quota è aumentata al 10,5%.

Inoltre, fuori dai confini europei è stato registrato il numero record di oltre 9.000 veicoli DAF venduti. Questa leadership del mercato si è estesa a Taiwan (marchi non asiatici), mentre in Russia, Australia, Bielorussia, Israele e Turchia DAF ha ottenuto un aumento della quota di mercato. In tutto il mondo, infine, DAF ha venduto la cifra record di 4.500 motori Paccar ai principali produttori di autobus, pullman e veicoli per usi professionali.

LE ULTIME INNOVAZIONI L’attuale generazione di motori MX-13 ed MX-11 è caratterizzata da efficienti motori con basso numero di giri, trasmissioni intelligenti e assali posteriori ottimizzati, che garantiscono una coppia elevata a regimi bassissimi del motore, assicurando un’efficienza di consumo impareggiabile e massimi livelli di comfort per il conducente. Insieme agli avanzati algoritmi software del veicolo, all’aerodinamica eccellente e al nuovo impianto di post-trattamento compatto, queste innovazioni DAF garantiscono un impressionante aumento nell’efficienza di consumo del carburante, fino al 7%, il massimo nella storia dell’azienda.

NON SOLO MOTORI, ANCHE CABINE I primi veicoli DAF, realizzati tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘50, erano costituiti da un semplice telaio, che presentava la caratteristica calandra con sette barre cromate davanti al motore, e un sedile provvisorio in legno. I telai DAF venivano quindi inviati agli allestitori per il montaggio di cabine personalizzate costruite da aziende locali. Nel 1951 DAF ha introdotto la sua prima cabina, con angoli arrotondati e una calandra anteriore inclinata, per migliorare l’aerodinamica. Ha inoltre introdotto un sedile sospeso per aumentare il comfort del conducente. Successivamente,

negli anni ‘60, DAF ha ulteriormente migliorato il comfort del conducente, con la prima cabina espressamente concepita per il trasporto internazionale. Il DAF 2600 era caratterizzato da due letti e finestrini tutto attorno al veicolo, per offrire una sensazione di spazio e ottimizzare la visuale. Sono stati poi introdotti i servofreni e il servosterzo, che hanno agevolato enormemente il difficile lavoro del conducente. Il 2600 è attualmente considerato il primo di tutti i veicoli da trasporto internazionale. Nel 1969 DAF è stato uno dei primi produttori a introdurre il meccanismo di ribaltamento per il modello con cabina sul motore, che ha migliorato l’accesso per la manutenzioMACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni DAF TRUCKS

L’ANNIVERSARY EDITION DAF Trucks presenta la Limited Edition “90° Anniversario” DAF Trucks ha presentato “The New XF Limited Edition 90° Anniversario”, un veicolo celebrativo dei 90 anni dalla fondazione di DAF da parte di Hub van Doorne. La Limited Edition prevede un pacchetto di opzioni premium, un’esclusiva livrea cabina ed eleganti elementi di design esterni. Per sottolineare l’esclusività di questo particolare veicolo, si è scelta la configurazione con la cabina Super Space Cab e il motore più potente della serie, l’MX-13 da 530 HP (390 kW) di Paccar. L’edizione 90 ° Anniversary verrà prodotta in soli 250 veicoli per tutta Europa. È disponibile come trattore 4x2 (FT) per i mercati del continente europeo e come trattore 6x2 (FTG) per il Regno Unito e l’Irlanda. Ogni veicolo sarà contrassegnato con un numero progressivo, posto sia nella finitura decorativa all’interno cabina sia nel pannello luminoso del logo DAF, visibile all’apertura della porta.

all’ancora più ampia Super SpaceCab introdotta nel 1994, le cabine DAF sono diventate un benchmark in termini di comfort e spazio a disposizione del conducente.

ne. Con l’introduzione del concetto di Space Cab nel 1988, DAF ha consolidato la sua posizione di leadership come produttore di veicoli, grazie all’attenzione totale dedicata ai costi di esercizio e al conducente. Con la straordinaria Space Cab, DAF ha definito ancora una volta nuovi standard per dimensioni e comfort della cabina nel settore dei trasporti internazionali. Insieme

DAF ENTRA NELL’UNIVERSO PACCAR Nel 1996 DAF viene acquisita dal Gruppo Paccar. Da allora il Costruttore olandese ha confermato la propria posizione di leader tecnologico globale, con importanti sviluppi nel campo dei veicoli industriali, dei motori e delle strutture all’avanguardia. Ultimo esempio di tale primato sono le

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MACCHINE CANTIERI 5.0

nuove serie LF, CF e XF lanciate nel 2001 e nel 2002, il pluripremiato modello XF105 del 2005 e il programma Euro 4 ed Euro 5 del 2006. Nel 2013 è entrata in produzione una nuova linea completa di modelli Euro 6 e, infine, nel 2017 i nuovi CF e XF sono stati nominati “International Truck of the Year 2018”, per la massima efficienza di trasporto della categoria e l’impressionante aumento fino al 7% nell’efficienza di consumo del carburante. Sempre nel 2017, il nuovo LF ha ottenuto il premio “Commercial Fleet Truck of the Year” nel Regno Unito. ❑


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REPORTTECNICO

FASSI/JEKKO

FASSI F185A.2.22 XE-DYNAMIC

FASSI A CHOISI PARIS assi Gru. Marrel. Jekko. L'universo di Albino si è mosso compatto verso Parigi e l'appuntamento più importante in ambito construction del 2018, recando un vasto stuolo di macchine e novità che hanno voluto offrire al visitatore un assaggio della gamma e della versatilità di offerta del Costruttore bergamasco e delle sue consociate. Partiamo proprio da queste ultime per capire a grandi linee cosa si è visto nell'Île-de-France: Marrel ha esposto due impianti a gancio per scarrabili,

F

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MACCHINE CANTIERI 5.0

l’Ampliroll AL20 PA e l’Ampliroll AL24, con portate entrambi da 26 a 32 t. Bloccaggio del corpo idraulico posteriore, blocco meccanico automatico per fermare il braccio principale, telaio basculante in modalità ribaltabile, controllo pneumatico in cabina, gancio montato su perno per una facile sostituzione, telaio ausiliario preforato, telaio inclinabile libero che funge da alimentazione del moltiplicatore e dashpot integrato nei cilindri principali sono i principali elementi distintivi di questi

Classe di portata - momento massimo: 18,3 tm / 180 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 22,55 con jib Ingombro da: w 2,45 m, l 0,85 m, h 2,35 m Dotazione elettronica/idraulica: • Unità di controllo FX500 • Distributore idraulico digitale D850 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Flow sharing Caratteristiche: • Versione dynamic (.2): con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione 416° a cremagliera e pignone

FASSI F255A.2.25 XE-DYNAMIC Classe di portata - momento massimo: 23,0 tm / 225 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 22,70 con jib Ingombro da: w 2,50 m, l 0,90 m, h 2,40 m Dotazione elettronica/idraulica: • Unità di controllo FX500 • Distributore idraulico digitale D850 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Flow sharing Caratteristiche: • Versione dynamic (.2): con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione 400° a cremagliera e pignone


FASSI F455A.2.26 E-DYNAMIC Capacità di sollevamento: 43,4 tm Massimo sbraccio idraulico: m 28,65 con jib Ingombro: w 2,51 m, l 1,27 m, h 2,43 m Dotazione elettronica/idraulica: • Unità di controllo FX500 • Distributore idraulico digitale D850 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Flow sharing Caratteristiche: • Versione dynamic (.2) con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione 430° a cremagliera e pignone

FASSI F820RA.2.27 XHE-DYNAMIC

due allestimenti che ben si adattano a molteplici situazioni operative, ma sempre in ambito heavy duty. Dalla terra ci spostiamo alle altezze di Jekko, rappresentate per l'occasione dalla minigru telescopica cingolata SPX424 con stabilizzatori: facilmente trasportabile e manovrabile, non richiede lunghi tempi di set-up e si propone come un pratico sistema di sollevamento con risparmio di tempo, garantendo al contempo elevati livelli di sicurezza e capacità di sollevamento. Al fianco della SPX424 c'è stata la gru cingolata articolata JF40 e, novità assoluta, il nuovo Multi-Loader JML25, una piattaforma di trasporto cingolata e autolivellante realizzata in collaborazione con Almac. Restiamo tra le macchine che “puntano in alto” e passiamo alle gru simbolo del Costruttore di Albino, le retrocabina per veicoli industriali (e non solo) delle quali ha esposto numerosi modelli rappresentativi dell'intera produzione. Per

la gamma media di Fassi Gru erano presenti i modelli Fassi F185A.2.22 xe-dynamic in una speciale configurazione per le costruzioni e Fassi F255A.2.25 xe-dynamic. Due anche i modelli per gli impieghi più gravosi: Fassi F455A.2.26 e-dynamic e Fassi F820RA.2.27 xhe-dynamic. ❑

Classe di portata - momento massimo: 80 tm / 785 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 30,45 con jib Ingombro: w 2,55 m, l 1,50 m, h 2,45 m Dotazione elettronica/idraulica: • Sistema di controllo integrale IMC • Unità di controllo FX900 • Distributore idraulico digitale D900 • Unità di comando radio RCH/RCS • Controllo della dinamica ADC • Touchscreen display FX 901 • Flow sharing Caratteristiche: • Versione dynamic (.2) con biellismo • Dispositivo XP • Sistema ProLink doppia biella • Rotazione continua su ralla

JEKKO SPX424 Peso massimo al gancio: 2.400 kg Estensione braccio: m 2,60 - 8,50 Rotazione: 360° Motore: Kubota Diesel 20 hp ed elettrico trifase Peso: 2.230 kg Ingombro: 3.150 x 780 x 1.950 mm

JEKKO JF40 Peso massimo al gancio: 2.500 kg Estensione braccio: m 6,80 Rotazione: 330° Motore: Yamaha 10,4 hp ed elettrico monofase Peso: 1.500 kg Ingombro: 2.380 x 780 x 1.815 mm

JEKKO JML25 Peso massimo di trasporto: 2.500 kg Motore a batteria (180Ah-48V) ed elettrico Peso: 1.800 kg Ingombro: 2.400 x 1.100 x 740 mm

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REPORTTECNICO

HAULOTTE

UNA 20 METRI FULL ELECTRIC

n Intermat scoppiettante quello di Haulotte che - a fianco degli ultimi modelli di piattaforme telescopiche, articolate, verticali e a pantografo - ha fatto esordire Pulseo, la nuova piattaforma articolata da 20 m ad alimentazione "full electric". Disponibile in due modelli, HA 20 LE e HA 20 LE PRO, si tratta del primo lancio di una gamma che sarà sviluppata nei prossimi anni. La gamma Pulseo è la perfetta rappresentante del motto “Osiamo Insieme” (in inglese “Let's dare together”) scelto da Haulotte

U

Haulotte Refurbishment

Solutions

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MACCHINE CANTIERI 5.0

per il 2018 e che segna un nuovo capitolo nella storia della società e si fonda su tre precisi pilastri: diventare una "Blue company", diventare un fornitore di soluzioni globali e diventare il riferimento assoluto in termini di Service Level Agreement (SLA). In questa sede ci focalizzeremo sulla Blue company, cioè la volontà di passare, con gradualità, alla produzione di sole macchine elettriche, chiamate appunto "Blu". Un progetto che parte appunto con la nuova linea Pulseo per la quale Haulotte offre, oltre a interessantissimi spunti tecnici, anche

Facili da implementare, le soluzioni Refurbishment offrono una seconda vita a tutte le macchine Haulotte. Con un minimo di investimento,

ogni singola attrezzatura usata può infatti essere rivisitata sotto l'aspetto estetico, ricostruita o aggiornata, ritrovando tutto il suo

potenziale. Le soluzioni di Refurbishment messe a punto da Haulotte includono parti di ricambio e manodopera e sono concordate insieme ai

clienti in base alle loro specifiche esigenze. In pratica si tratta di interventi su misura in grado di recuperare l'aspetto originale delle macchine, di


Insieme! All'interno della Blue Strategy, Haulotte e Zapi hanno firmato un accordo per sviluppare nuove soluzioni di e-drive. “Attraverso il know-how complementare - la competenza di Haulotte nelle macchine complete e la competenza di Zapi nello sviluppo di e-powertrain - miglioreremo la cooperazione come fattore chiave per sviluppare soluzioni di successo per il mercato", ha dichiarato Alexandre Saubot, CEO di Haulotte. Gli ha fatto eco Giannino Zanichelli, Presidente del Gruppo Zapi, che ha dichiarato: "in qualità di leader nell'elettrificazione di veicoli mobili, Zapi è orgogliosa di essere partner di Haulotte nella sua road map per una mobilità sostenibile ed efficiente”.

ripristinarne l'assoluta affidabilità, di ottimizzarne la durata e il valore residuo, ma anche di aggiungere nuove funzionalità. Da segnalare come

l'operazione porti con sé l'estensione della garanzia di un anno sui ricambi e sulla manodopera per le soluzioni Premium Refurb.

cinque anni di garanzia. Ovviamente le nuove HA 20 LE e HA 20 LE PRO sono piattaforme elettriche articolate pulite e silenziose, pensate per lavorare in tutti gli ambienti più sensibili sotto il profilo dell'inquinamento acustico e ambientale. Grazie alle quattro ruote motrici per l'uso

fuoristrada, alla rotazione di 360° continua della torretta (modello PRO), ai movimenti rapidi, proporzionali e simultanei e a una portata di 250 kg (350 kg in via opzionale), la nuova HA 20 LE non fa certo rimpiangere l'alimentazione tradizionale. A livello prestazionale raggiunge un'altezza di lavoro di 20,67 m (20,76 m nella versione PRO) e uno sbraccio orizzontale di 11,91 m, con l'up and over che si attesta sugli 8,43 m (8,52 m per la PRO). La rotazione della piattaforma è di 180° (90°+90°) e la velocità di traslazione va da 0,7 a 5 km/h. Il peso della macchina è inferiore alle 10 t.Tra gli equipaggiamenti standard da segnalare l'Haulotte Activ'Lighting System, l'Haulotte Activ'Shield Bar 2.0 (LE PRO) e l'Haulotte Activ'Screen. Oltre a Pulseo, nello stand Haulotte i visitatori di Intermat hanno potuto ammirare molteplici modelli, tra i quali: la nuova gamma di piattaforme a braccio telescopico HT23 RTJ PRO, le piattaforme articolate HA16 RTJ e HA26 RTJ PRO, lo scissor elettrico Optimum 8, la piattaforma verticale

STAR 8 S, la piattaforma semovente verticale STAR 6, disponibile anche in versione STAR 6 Picking e, da quest'anno, anche in versione cingolata STAR 6 Crawler. Largo poi a un'ampia gamma di servizi quali l'Haulotte Financial Services e un pacchetto di innovativi strumenti on-line che coniuga facilità d’uso a rapida accessibilità: easy-spare-parts; e-technical-information; e-machines-codes; e-training. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni KOHLER

Go strong! Go diesel! Fornire prodotti innovativi e in linea con i piÚ stringenti decreti emissivi richiede importanti investimenti che Kohler ha concretizzato nei motori KDI e nei sistemi Flex. Entrambi sono stati presentati in occasione del convegno Innovation Day, la risposta Kohler alla campagna di disinformazione di cui sono vittima i propulsori diesel DI JACOPO OLDANI • FOTO DI KOHLER PHOTO GALLERY

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MACCHINE CANTIERI 5.0


M

entre la maggior parte dei mass media e delle istituzioni in Europa prosegue una ignorante guerra contro i motori diesel utilizzati nell’auto, nell’industria e nell’agricoltura, i Costruttori degli stessi motori proseguono nello sviluppo di tecnologie atte a ottemperare ai limiti di emissione previsti dai quadri normativi dei vari Paesi. Un impegno che ha portato i diesel a ridurre di oltre il 90 per cento il proprio impatto ambientale negli ultimi 20 anni senza veder compromessa quella flessibilità di ingegnerizzazione necessaria per poter essere installati sul maggior numero possibile di macchine indipendentemente dai limiti emissivi esistenti nelle diverse Aree del Mondo. divise su tre differenti cilindrate, da 1.903 cc a 3.359 per potenze oscillanti tra i 42 e i 143 CV, la gamma KDI vanta tutte le soluzioni tecniche attuali, a partire dalle distribuzioni a quattro valvole per cilindro con punterie a rullini per arrivare agli impianti di alimentazione common rail operanti a oltre 2.000 bar passando per i sistemi di ricircolo dei gas combusti refrigerati, per i basamenti con struttura bedplate che massimizzano la

LA PIATTAFORMA KDI Un esempio in tal senso è dato dalla piattaforma KDI sviluppata a partire dal 2013 da Kohler per dar luogo a unità completamente nuove, compatibili con i diversi standard emissivi e, appunto, modulabile nel layout per adattarsi alle più diverse applicazioni senza mai veder lesa la propria efficienza. Composta da unità a tre e quattro cilindri

rigidezza del monoblocco minimizzando i consumi di olio arrivando fino agli alberi controrotanti preposti ad abbattere le vibrazioni. IL POST TRATTAMENTO Fiore all’occhiello dei KDI sono comunque i sistemi di post trattamento integrati nelle soluzioni Kohler Flex che gioca proprio sulle integrazioni di gruppi SCR, DOC e

LA SOLUZIONE INTEGRATA DI KOHLER KOHLER FLEX SOLUTION EA

EB

E4

E5

U3

USA & CANADA

EUROPE EMISSION STANDARD < 56 kW

Mechanical Injection

Stage 3A Stage 3B Stage IV Stage V

(*)

Tier 3

Tier 4 Interim

Tier 4 final/carb

C3

C4

NE Less CHINA regulated CHINA 3 CHINA 4# countries

x

x

High-pressure common rail

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x

C-EGR

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x

DOC

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x

x (**)

DPF > 56 kW

UF

U4

High-pressure common rail

x

C-EGR

x

DOC

x

DPF SCR

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x (**)

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x (***)

x (***)

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* data di lancio: Gennaio 2019 (19-56 kW), Gennaio 2020 (56 – 130 kW) ** a richiesta su alcuni modelli *** con limitazioni dei contenuti di solfuro dei carburanti # Dati indicativi. I limiti sulle emissioni China 4 sono in fase di definizione MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni KOHLER

dall’intervento tenuto da Peter Kelly Senecal nel corso della KDI3404TCPC4 KDI3404TCSUF KDI3404TCPE5 Specifiche terza edizione di Innovation 4/ Turbo Common Rail 4/ Turbo Common Rail 4/ Turbo Common Rail Cilindri/Iniezione Day, convegno organizzato 105 (141) @ 2.200 100 (134) @ 2.200 105 (141) @ 2.200 Potenza max kW (hp)@rpm a Reggio Emilia da Kohler 500 @ 1.400 500 @ 1.400 640 @ 1.400 Coppia max Nm@rpm per promuovere la cultura China 4** EU STAGE IV EU STAGE V Emission standard dell’innovazione tecnologica. US TIER 4 Final US TIER 4 Final C4 (EGR+DOC) UF (EGR+DOC+SCR) E5 (DOC+DPF+SCR) Senecal, professore all’univerSistema Kohler Flex Si Si Si Aftercooler sità del Wisconsin-Madison e specializzato nello studio dei ** Dati indicativi. I limiti sulle emissioni China 4 sono in fase di definizione fenomeni combustivi con siDPF per andare incontro alle diverse esi- approfondire le tematiche relative alle emis- mulazioni CFD, acronimo di Computational genze normative vigenti nei diversi Paesi. sioni dei motori diesel per capire che questo Fluid Dynamics, ha puntato il dito proprio Un unico motore per tutto il Mondo quin- tipo di unità è il più adatto a conciliare le sulle falsità di cui sono vittima tutti i giorni di, sempre in regola con le norme locali, ai esigenze di propulsione avanzate dall’attuale i motori diesel e sulla disinformazione che vertici di settore per efficienza, caratterizzato società con la necessità di tutelare al meglio invece va a promuovere soluzioni alternative da minime richieste di manutenzione e di l’ambiente. Tant’è che i motori omologa- che in realtà tali non sono, vuoi perché lunfacile installazione. Un prodotto che nasce ti Stage 5 vantano emissioni di particola- gi dall’essere industrializzabili su larga scala, da un grande impegno ingegneristico e che to spesso inferiori ai tassi di inquinamento vuoi perché comunque foriere di problemi Kolher non accetta di veder bollato, coche caratterizzano oggi l’aria delle grandi legati all’inquinamento anche più gravi di me tutti i diesel, quale fonte primaria città”. Una tesi peraltro suffragata anche quelli imputabili ai diesel.“Tutte le tecnolodi inquinamento dell’aria. gie hanno un impatto sull’ambiente” ha chiarito Senecal, “e non è tralaHANNO DICHIARATO sciando gli impatti delle cosiddette “Si fa un gran parlare dei contributi dei tecnologie alternative che si può motori diesel all’inquinamento globale” sperare di ottenere migliori vantaggi ha affermatoVincenzo Perrone, presidennel segmento delle emissioni”. Date della divisione Diesel Engine di Kohler, ti alla mano, Senecal ha dimostrato “ma è un’accusa che nulla ha di oggettivo come la maggior parte delle notizie o di basato su dati e su studi scientifici. su una presunta fine dei motori a In realtà basterebbe avere la volontà di combustione rilasciate dai media o,

KDI 3404 (> 56 KW)

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MACCHINE CANTIERI 5.0


in alcuni casi, dagli stessi uffici stampa dei Costruttori di veicoli, siano palesemente falsi, come per esempio risulta essere la notizia che importanti Marchi automobilistici avrebbero deciso di abbandonare i motori a combustione interna per passare nel giro di pochi anni a powertrain elettrici. Le cose in realtà non stanno così. È vero che molti Marchi stanno allargando le proprie gamme mediante modelli a propulsione elettrica, ma la maggior parte di questi nuovi veicoli è comunque sviluppata intorno a powertrain operanti sulla base di motori a combustione interna elettrificati in un’ottica di miglioramento dell’efficienza. “C’è una bella differenza” spiega Peter Senecal “tra i concetti di elettrificazione ed elettrico, ma la maggior parte dei media non sembra comprenderla se non quando si vanno ad approfondire i discorsi. Solo a quel punto vengono smentiti i titoli altisonanti sulla fine dei motori a combustione, chiarendo che non si tratta di abbandonare questi ultimi ma di ibridizzarli. La maggior parte delle riviste gioca sul

sensazionalismo per fare audience, dimenticando che l’uomo della strada difficilmente legge un intero articolo e quindi il messaggio che riceve è fuorviante”. ” FAKE NEWS Un esempio in tal senso fu il numero dell’agosto 2017 della rivista The Economist, testata di rilievo internazionale che non si sa se per ignoranza o interesse dichiarò la morte prematura per i motori a combustione interna con l’articolo Roadkill. In risposta a tale pezzo arrivarono poi numerosi interventi avanzati dal Mondo accademico che bollarono l’articolo de The Economist quale fake

KDI 3404TCR (> 56 KW) Specifiche Cilindri/Iniezione Potenza max kW (hp)@rpm Coppia max Nm@rpm Emission standard Sistema Kohler Flex

Aftercooler

KDI3404TCSUF 4 75 (102) @ 2.200 (*) 475 @ 1.400 EU STAGE IV US TIER 4 Final UF (EGR+DOC+SCR)

Si

KDI3404TCSE5 4 75 (102) @ 2.200 (*) 475 @ 1.400 EU STAGE V US TIER 4 Final E5 (EGR+DOC+ DPF+SCR)UF (EGR+DOC+SCR) Si

KDI3404TCSUF 4 90 (122) @ 2.200 480 @ 1.400 EU STAGE IV US TIER 4 Final UF (EGR+DOC+SCR)

KDI3404TCSE5 4 90 (122) @ 2.200 480 @ 1.400 EU STAGE V US TIER 4 Final E5 (EGR+DOC+ DPF+SCR)

Si

Si

* disponibile anche da 81 kW / 108 hp MACCHINE CANTIERI 5.0

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Innovazioni KOHLER

news. Nessun dubbio che i motori elettrici faranno parte del futuro dell’autotrazione, ma le stime più veritiere sull’adozione di tali sistemi vedono la loro diffusione nel 2040 ancora limitata al 10% dei veicoli, con il 90% dei trasporti di terra ancora sostenuti da energia derivata da combustibili fossili. A sostegno, anche il fatto che la produzione di elettricità non vede oggi, né la vedrà a breve, la capacità di sostenere la domanda proposta da un eventuale mercato costituito

da veicoli esclusivamente elettrici. Il tutto senza contare che la produzione di batterie non è esente da emissioni. E QUINDI? Ne deriva che i veicoli da trasporto, le macchine agricole e per le costruzioni, così come tutti i mezzi destinati a coprire lunghe distanze continueranno a essere equipaggiati con motori diesel, unità termiche che nonostante gli enormi miglioramenti già avanzati

negli ultimi anni sono ancora caratterizzate da elevati margini di miglioramento. Pensare di eliminare i motori a combustione è quindi un assurdo, anche perché i powertrain elettrici devono ancora dare piena dimostrazione di affidabilità, durata e compatibilità ambientale in termini di ciclo di vita. In conclusione il messaggio di Senecal si riassume in poche parole: “La demonizzazione dei motori diesel fa buona politica, ma scarsa ingegnerizzazione”. ❑

KDI 3404 (< 56 KW) KDI3404TCRUF Specifiche 4/ Turbo Common Rail Cilindri/Iniezione 55,4 (74) @ 2.200 Potenza max kW (hp)@rpm 375 @ 1.400 Coppia max Nm@rpm EU STAGE III B Emission standard US TIER 4 Final UF (EGR+DOC) Sistema Kohler Flex Si Aftercooler

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MACCHINE CANTIERI 5.0

KDI3404TCNE5 4/ Turbo Common Rail 55,4 (74) @ 2.200 430 @ 1.200 EU STAGE V US TIER 4 Final E5 (EGR+DOC+DPF) Si

KDI3404TC-E5 4/ Turbo Common Rail 55,4 (74) @ 2.200 330 @ 1.400 EU STAGE V US TIER 4 Final E5 (EGR+DOC+DPF) No


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REPORTTECNICO

MANITOU

60 ANNI E OLTRE

Intermat di Manitou è stato un momento importante che ha visto il Costruttore impegnato in un grosso sforzo tecnologico con un obiettivo ambizioso: costruire la movimentazione del domani. Per farlo dall'ufficio tecnico del colosso in rosso sono uscite svariate novità, o sono state presentate per la prima volta in fiera le più recenti macchine introdotte in gamma. È questo il caso del telescopico rotativo MRT 2470, premiato a gennaio in occasione della cerimonia degli Intermat Innovation Awards per il suo sistema di stabilizzazione e presente per la prima volta in una fiera. Con un’elevata capacità di sollevamento, pari

L'

Dalle altezze alle pale

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MACCHINE CANTIERI 5.0

Esposta per la prima volta in Europa anche la nuova pala compatta su cingoli Gehl RT215 che dispone ora di nuovi comandi. Controllato idraulicamente, il

joystick permette all’operatore di padroneggiare al massimo i movimenti dello skid, migliorandone le prestazioni. Con una capacità nominale

di carico pari a 975 kg per un’altezza di sollevamento di 3,25 m, questa pala consente di eseguire numerose applicazioni grazie a un motore Yanmar da 72 CV.

Ideale per lavori di demolizione, e per le esigenze dei paesaggisti, questo modello polivalente è una pala che si adatta a ogni tipo di terreno.


te identificabili per il trasporto, la 180 ATJ è concepita per soddisfare in particolar modo le esigenze dei noleggiatori con un TCO ridotto dell'8% rispetto alla versione precedente. Anche il design è stato a sua volta rivisto, mentre le ruote più grandi garantiscono una sicurezza ottimale in occasione dei movimenti della piattaforma. Samuel Viaud, responsabile prodotti per le piattaforme aeree, ha dichiarato: “I noleggiatori hanno forti aspettative nei nostri confronti. Desiderano infatti disporre di macchine con un TCO ottimizzato. Per soddisfarli, lavoriamo costantemente all’ottimizzazione delle nostre piattaforme in linea con le più recenti norme di motorizzazione in vigore e con una manutenzione sempre più semplificata”. ❑ a 7 t per un’altezza di 24 m, l'MRT 2470 garantisce all’utilizzatore una notevole precisione e una maggiore sicurezza per operazioni di movimentazione di carichi gravosi e a grande altezza. La manutenzione è parimenti facilitata, consentendo all’utilizzatore di sostituire con facilità, per esempio, i filtri. Inoltre i punti di ingrassaggio sono stati riposizionati in maniera tale da essere facilmente identificati, mentre uno schermo situato sul quadro strumenti consente una migliore manutenzione preventiva grazie alle informazioni relative agli intervalli di sostituzione dei pezzi in funzione della relativa usura. Queste diverse innovazioni consentono all’opera-

tore di migliorare la sua produttività e di ridurre il costo totale di possesso (TCO). In effetti il fil rouge (nomen omen?) di Manitou nello sviluppo delle sue nuove macchine è proprio il total cost of ownership, che in ogni modello viene migliorato (ossia abbassato!). Per esempio, anche i miglioramenti apportati alla piattaforma 180 ATJ vanno in tal senso. Grazie al nuovo motore Kubota Stage V che elimina alcuni processi di post-combustione, i tecnici sono stati in grado di equipaggiare la 180 ATJ con un propulsore più piccolo, passando da 26 kW (della precedente versione) ai 19 kW del nuovo motore, migliorando le prestazioni grazie all’utilizzo di una pompa a flusso variabile e riducendo di molto i consumi (e l'impatto ambientale). Equipaggiato con un sistema “Stop & Go” e di punti di ancoraggio facilmenMACCHINE CANTIERI 5.0

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MESSERSÌ

PARIGI È STATA UNA FESTA antissime le novità portate a Intermat da Messersì che hanno trasformato la manifestazione parigina in una vera e propria festa. Il costruttore marchi-

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giano non si è davvero risparmiato e in Francia ha fatto esordire la nuova nomenclatura per la gamma dei trasportatori cingolati; il nuovo sistema benna/pala autocaricante al-

tovariabile sui trasportatori cingolati da TC50 a TC120; la nuova versione del trasportatore cingolato elettrico TC120-e; la nuova benna girevole con pala autocaricante sul trasportatore cingolato TC230d; la nuova versione dell'escavatore gommato M70W; il nuovo escavatore gommato M75W; e il nuovo miniescavatore cingolato M18DS. Al di là dei prodotti, Messersì ha anche trovato il tempo di mettere on line il nuovo sito web aziendale. Sarà quindi meglio andare con ordine. Partiamo, e non poteva essere altrimenti, dai trasportatori cingolati, per


ricordiamo come la società si avvalga della migliore componentistica per i motori (Kubota,Yanmar e Honda) e per gli impianti idraulici ed elettrici (Bonfiglioli, Comer, ecc). Inoltre i progettisti stanno lavorando per ampliare l'offerta di alimentazioni alternative. Per i trasportatori cingolati dal TC50 al TC120 ecco una benna dal nuovo design, che unisce alla gradevolezza estetica la robustezza di una struttura realizzata da una lamiera intera piegata e saldata, una volumetria maggiore e una forma ideale per il trasporto sia di materiale solido che di liquidi. Alla nuova benna è possibile abbinare una pala autocaricante. Importante upgrade del sistema di gestione dell'elettronica integrata, con l'adozione della tecnologia CAN-bus. per il trasportatore cingolato elettrico TC120-e. Grazie ai sistemi CAN-bus la gestione della i quali Messersì introduce una nuova nomenclatura che uniforma le sigle dei diversi modelli al fine di offrire indicazioni univoche circa la portata e l'alimentazione di ogni modello. La nuova nomenclatura si avvale di sigle composte dalle lettere TC (trasportatore cingolato, trucked carrier, transporteur à chenilles) seguite da numeri che indicano la portata in quintali del sottocarro e dalle lettere “d” ed “e” per evidenziare l'alimentazione, diesel o elettrica. In mancanza di indicazioni, l'alimentazione si intende a benzina. A tale proposito

I numeri e la gamma

Con sede a Casine d'Ostra, in provincia di Ancona, Messersì è una realtà industriale di tutto rispetto, sintetizzabile attraverso alcuni numeri chiave:

100 dipendenti (10 nell'ufficio tecnico e altrettante persone nell'ufficio commerciale); 30.000 mq coperti; 100.000 mq complessivi; i due capannoni produttivi (da 16.000 e 14.000 mq) sono dedicati rispettivamente alla produzione delle macchine e alla produzione di ponteggi nonché al magazzino;

produzione annuale di 1.500 macchine. La gamma Messersì propone numerose tipologie di macchine per soddisfare le esigenze specifiche di settori di applicazione anche molto diversi: agricoltura, costruzioni, industria, movimentazione di materiale, eccetera. La gamma comprende: trasportatori cingolati

suddivisi nelle linee Utility, Trusty, Evolution e All Terrain; macchine per il fotovoltaico con braccio articolato telescopico; miniescavatori cingolati da 13 a 70 q, molti dei quali Zero Tail Swing; skid steer loader

cingolati e gommati; caricatori gommati e cingolati per la movimentazione di materiale sfuso. MACCHINE CANTIERI 5.0

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25.000! manutenzione è più semplice e immediata, e consente al Costruttore di offrire il servizio di diagnostica e di assistenza remota. Il sistema CANbus permette un montaggio più agevole della macchina e una più ampia possibilità di personalizzazione dei parametri operativi. Sul trasportatore cingolato TC230d i progettisti Messersì hanno messo a punto una nuova pala autocaricante abbinabile, in optional, alla benna girevole; da segnalare anche l'aggiornamento

idraulico dell'escavatore gommato M70W. Sul fronte movimento terra e diretta evoluzione dell'M70W, ecco il nuovo escavatore gommato M75W, alimentato da un propulsore Kubota common rail Stage IV Final con DPF elettronico, quindi già in regola con le future normative sulle emissioni che entreranno in vigore nel 2020. Più potente dell'M70W, che soppianterà dal 2020, ha un peso di 7.500 kg. Esordio parigino anche per il miniescavatore cingolato M18DS

Nel 2017 Messersì ha festeggiato i 25 anni dei suoi trasportatori cingolati, nati nel 1992 con il mitico CH1. A Parigi il Costruttore marchigiano ha portato il dumper numero 25.000, un TC80 impreziosito da una livrea d'eccezione, con la benna completamente dorata. movimentazione di materiale sfuso.

(Double Speed). Ai motori idraulici più veloci si aggiunge un nuovo design della cabina e delle cofanature, a vantaggio dello spazio di lavoro e dell'attività di manutenzione. Nuovi anche i comandi, adesso servoassistiti, e l'equipaggiamento con joystick proporzionali che integrano tutti i comandi del miniescavatore grazie alla tecnologia con comandi roller. ❑

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MICHELIN

I NEMICI DEGLI SPRECHI La soluzione a basso consumo di carburante per il trasporto polivalente ha un nome: Michelin X Multi Energy, un vero e proprio condensato di tecnologia consumi di carburante rappresentano un costo elevatissimo per tutte le imprese che lavorano in Italia. Le ragioni sono molteplici e vanno da una tassazione assurda alle caratteristiche morfologiche del Paese. Come difendersi, quindi, dalla sempre più ingombrante pompa del gasolio? Se la formazione degli autisti è fondamentale, altrettanto importante è operare scelte intelligenti nella selezione del veicolo, ovvio, ma anche in elementi di fondamentale importanza come gli pneumatici. Gli pneumatici montati sul trattore e sul semirimorchio, attraverso la resistenza al rotolamento, sono infatti responsabili di un terzo del consumo di carburante.

I

CI PENSA MICHELIN Michelin, sempre molto attenta a questi aspetti, sta mettendo a punto molteplici soluzioni finalizzate ad abbattere i costi. Tra queste spicca il

nuovo pneumatico per il trasporto polivalente Michelin X Multi Energy. “Nato da molteplici esigenze”, come ha sottolineato Silvia Vergani, Direttore Marketing B2B Italia di Michelin, in occasione della presentazione del nuovo prodotto alla stampa specializzata, “il nuovo X Multi Energy risponde alla precisa richiesta del mercato di tenere sotto controllo i costi e l'impatto ambientale.Va inoltre considerato come il trasporto polivalente, cioè che si svolge su strade

regionali, rappresenta oltre il 60% del mercato italiano e corrisponde a circa 730.000 pneumatici”. In estrema sintesi, il nuovo Michelin X Multi Energy intende essere il migliore TCO del mercato in termini di risparmio di carburante, durata e sicurezza per l'impiego polivalente.Vediamo come. Silvia Vergani, Direttore Marketing B2B Italia di Michelin

UNA SCELTA INTELLIGENTE Il nuovo X Multi Energy completa la gamma di pneumatici Michelin per le operazioni di trasporto polivalente/regionale. Si tratta di un pneumatico che, con il Michelin X Multi, va a sostituire, per ora in una dimensione e poi progressivamente nelle altre, il Michelin X MultiWay 3D e offre agli operatori del settore una scelta di prodotti distinti: priorità nei confronti del consumo di carburante o durata. A tale proposito ricordiamo come il Michelin X Multi sia stato lanciato nel 2017 e offra dal 15 al 20% di chilometraggio in più rispetto alla MACCHINE CANTIERI 5.0

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REPORTTECNICO

POCHI AUTOTRASPORTATORI PROFESSIONALI SONO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE GLI PNEUMATICI MONTATI SUL TRATTORE E SUL SEMIRIMORCHIO SONO RESPONSABILI DI UN TERZO DEL CONSUMO DI CARBURANTE. MICHELIN, ESTREMAMENTE ATTENTA A QUESTI ASPETTI, STA LAVORANDO PER ABBATTERE QUESTI COSTI. gamma X MultiWay 3D. E oggi, con Michelin X Multi Energy il risparmio di carburante arriva fino a 1,2 litri ogni 100 km in rapporto al suo predecessore (secondo lo strumento di calcolo VECTO sviluppato dalla Commissione Europea). In pratica la gamma Michelin X Multi, che offre le eccellenti prestazioni alle quali ci ha abituati l'X MultiWay 3D, propone ai trasportatori la possibilità di scegliere la soluzione adatta alle proprie operazioni (tempo passato sulle autostrade, numero di consegne giornaliere) e priorità (durata dei pneumatici o risparmio di carburante). Il carburante infatti è la seconda voce di costo per gli operatori del trasporto. A tale proposito la Commissione Europea ha studiato una roadmap per ridurre le emissioni di CO2 del trasporto stradale e l’industria tende a orientarsi verso un trasporto più “verde”. Per questo è stato varato lo strumento VECTO,

I servizi digitali

Da Michelin solutions quattro servizi digitali che intendono rivoluzionare

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che calcola il consumo di carburante e le emissioni di CO2 degli autocarri. Dal 1° gennaio 2019, tutti i costruttori dovranno dichiarare le emissioni di CO2 dei loro nuovi autocarri venduti sul mercato europeo, calcolate secondo il VECTO. Questo significa che i trasportatori regionali hanno la possibilità di scegliere chiaramente per il risparmio di carburante e la riduzione delle emissioni di CO2. Una scelta che è sempre più impor-

la gestione delle flotte e che si aggiungono ai conosciuti Effifuel, Effitires ed Effitrailer. Michelin solutions è la risposta Michelin alle sfide della mobilità sostenibile. Partendo dal pneumatico, con i propri partner, Michelin solutions propone una gamma di servizi

Giuseppe Gatti, Truck Tyres Technician Manager Michelin Italiana

che risponde alle più pressanti aspettative e problematiche delle flotte europee. Peculiarità di questi servizi è la possibilità riservata ai clienti di essere rimborsati se gli obiettivi concordati non sono raggiunti. Questi gli ultimi servizi introdotti. MyBestRoute è

tante soprattutto per gli operatori di grandi flotte, perché la maggior parte dei documenti di gare d’appalto e dei contratti richiede ormai operazioni a basse emissioni di CO2. Allo stesso tempo si tratta di una scelta decisiva per tutte le imprese, anche quelle di più piccole dimensioni che, ogni mese, devono far quadrare i conti. CHE RISPARMIO! Ecco che il nuovo Michelin X Multi Energy è il primo pneumatico del mercato per il trasporto polivalente/ regionale con un occhio di riguardo al consumo di carburante. Il risparmio, calcolato con lo strumento VECTO, è di 1,1 litri di carburante ogni 100 chilometri rispetto alla media dei tre concorrenti premium, il che equivale a un risparmio di 3.000 euro, calcolato sulla vita media di un autocarro stimabile in 5-7 anni. Il tutto si somma a un'elevata durata, cioè a ottime rese chilometriche, e a

un’applicazione web per il calcolo degli itinerari e dei loro costi. In pochi click si ottengono il costo di itinerari diversi e la quantità di CO2 emessa in base alla configurazione del veicolo e del carico. My Inspection è un’applicazione per smartphone

che guida l’autista nell’ispezione del suo veicolo, seguendo la lista dei controlli definiti dall’utente. Per controllare le anomalie, basta un’immagine e il problema viene notificato automaticamente all’officina meccanica perché la riparazione sia


TANTA

Sostanza

un danno per l'imprenditore e per l'intera comunità”.

eccellenti livelli di grip e di trazione per tutta la vita degli pneumatici. “A tale proposito”, sottolinea Giuseppe Gatti, Truck Tyres Technician Manager Michelin Italiana, “Michelin invita i professionisti del settore a utilizzare pienamente gli pneumatici, a non sostituirli anticipatamente perché, come dimostrano i test, il grip e la tenuta in frenata sono eccellenti anche a tre quarti di usura, cioè attorno ai 4 mm di battistrada. Smontare gli pneumatici in anticipo è infatti

pianificata rapidamente. Tutti i dati relativi all’ispezione sono registrati e salvati. My Training permette all’istruttore di formare rapidamente ed efficacemente gli autisti e migliorare le loro competenze nel tempo, semplificando allo stesso tempo il

TANTA TECNOLOGIA Queste prestazioni sono il risultato dell'applicazione di molteplici tecnologie a partire da una mescola innovativa, ad alto contenuto di silice, che consente di amalgamare meglio la composizione molecolare, contribuendo a migliorare l'efficienza energetica dei veicoli. Inoltre questi nuovi pneus integrano tre tecnologie quali Infinicoil, Regenion e Powercoil. Infinicoil è un filo d’acciaio continuo avvolto nel pneumatico al quale conferisce stabilità, robustezza e resistenza per tutta la sua vita. Con una lunghezza che può arrivare a 400 m, il filo d’acciaio continuo avvolge

lavoro amministrativo relativo alla formazione. Quest'ultima si svolge direttamente in cabina e permette al formatore di concentrarsi sulla guida piuttosto che sullo strumento. Infine MyRoadChallenge è un “serious game” che mette in risalto le

capacità degli autisti e la loro professionalità, premiandoli per la qualità della loro guida. MyRoadChallenge propone un’interfaccia ludica, con sfide che classificano gli autisti della stessa società e contribuisce a suscitare un’emulazione positiva tra di loro.

tutto il blocco di sommità. Gli pneumatici con Infinicoil si caratterizzano per una maggiore resa chilometrica e un maggiore risparmio di carburante. Regenion si compone di una serie di elementi della scultura che si autorigenerano chilometro dopo chilometro, grazie a tecniche di stampa 3D a metallo, per offrire alti livelli di aderenza per tutta la vita del pneumatico, in qualsiasi condizione. Il battistrada autorigenerante offre un’efficace aderenza per tutta la vita del pneumatico in qualsiasi condizioni di impiego. Infine Powercoil identifica una nuova generazione di cavi d’acciaio leggeri, ma molto robusti, finalizzati a realizzare pneumatici più leggeri, più resistenti e che offrono una resistenza al rotolamento ancora più bassa. ❑

Riscolpibili e ricostruibili, entrambi gli pneumatici Michelin X Multi Energy presentano anche le marcature 3PMSF e M+S, a indicare un alto livello di aderenza in tutte le condizioni meteorologiche. Grazie alla bassissima resistenza al rotolamento e al risparmio di carburante, Michelin X Multi Energy è omologato da tutti i grandi costruttori di veicoli industriali dalla fine del 2017. Questi nuovi pneus sono disponibili sul mercato del ricambio da aprile 2018 nella misura 315/70R22.5 per l’assale sterzante e per l’assale motore.


REPORTTECNICO

WACKER NEUSON

CI SONO ANCHE I DUMPER “DUAL VIEW” ntermat è stato il palcoscenico perfetto per far conoscere (e testare) tutte le novità introdotte da Wacker Neuson negli ultimi anni. In particolare, il costruttore ha portato a Parigi l'intera gamma a emissioni zero. Nell'area prove Wacker Neuson ha messo a disposizione dei visitatori l'escavatore dual power, due pale gommate elettriche, un dumper elettrico, senza dimenticare l'esposizione dell'escavatore elettrico Zero Tail EZ17e e della nuovissima piastra vibrante elettrica AP1850e, alla quale abbiamo dedicato un apposito box di approfondimento. Accanto alla linea ecologica, hanno suscitato un grande interesse negli operatori presenti a Parigi i nuovi dumper “dual view” con portata da 6 a 10 t, che intendono aprire una nuova strada nell'utilizzo in completa sicurezza di questa tipologia di macchine. Il nuovo concetto “dual view” - che potremmo tradurre con “doppia vista” - stabilisce nuovi standard in termini di sicurezza, modificando opportunamente e rapidamente la posizione di manovra attraverso una rotazione di 180° dell'intera console operativa e del sedile. In questo modo, l'operatore ha sempre una vista perfetta nella direzione di marcia:

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Monodirezionale

a batteria

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durante il trasporto, il carico e lo scarico. La rotazione può essere facilmente eseguita dal sedile dell'operatore utilizzando un'unica leva per sbloccare la console del sedile e quindi ruotare la console. Ovviamente questo concorre a perfezionare il campo visivo sia sulla nuova direzio-

Stiamo parlando della nuova piastra vibrante a zero emissioni Wacker Neuson AP1850e. Oltre ai classici lavori di compattazione di terreni granulari, di asfalto o di vibratura di

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selciati, la nuova piastra a batteria è un aiuto indispensabile nei lavori negli ambienti chiusi e in altre aree sensibili alle emissioni, quali fossati e puntellamenti. La piastra a batteria è idonea

ne di marcia principale, sia sull'area di lavoro. Questo sistema non solo migliora la sicurezza, ma incrementa anche la produttività. In primo luogo va a eliminare gran parte delle manovre di cantiere, in secondo luogo il dual view rivela i suoi punti di forza in tutti i piccoli cantieri confinati,

anche all'impiego nei terreni soggetti a tutela delle acque, dove non è possibile utilizzare motori a scoppio. Nata dalla richiesta dei clienti di poter utilizzare una macchina ecologica per

un'intera giornata di lavoro senza necessità di ricarica, la nuova soluzione Wacker Neuson sottostà a un concetto di assoluta modularità: la batteria e i caricabatterie


La gamma Zero Emission di Wacker Neuson

trovisione installata di serie, mentre la telecamera frontale è offerta in via opzionale.Telecamere e display soddisfano il grado di protezione IP69, sono quindi ideali per le condizioni difficili in cantiere. A tutto ciò si uniscono i classici plus offerti da Wacker Neuson e cioè: la trasmissione idrostatica, il freno di stazionamento a molla senza usura e il funzionamento tramite joystick, che può essere utilizzato per garantire che l'operatore L'OPINIONE tenga sempre una "Con il nostro nuovo dual view concept per i dumper gommati, mano sul voabbiamo completamente ridefinito il lante. I nuovi tema della sicurezza in questo segmento. dumper dual Insieme ai clienti di vari mercati, siamo view, oltre a stati in grado di sviluppare una soluzione tre neppure un carico canopy o roll facile da gestire e allo stesso tempo di estremo è in grado di b a r RO P S grande impatto. Siamo già soddisfatti dell'elevato livello di ordini in corso bloccare la visuale, perp i e g h e vo l e anche prima del lancio ufficiale del ché l'operatore lo lascia possono preprodotto". Alexander Greschner, alle sue spalle, proprio covedere anche la responsabile vendite di me se stesse guidando un versione con caWacker Neuson SE autocarro. E se questo non bina, che può essere bastasse ecco la telecamera di reimplementata con un L'escavatore 803 dual power

nelle aree urbane, nelle gallerie o lungo le strade trafficate. L'operatore carica o scarica il dumper con piena visuale sull'area di lavoro e, dopo una rotazione di 180° del sedile, si allontana sempre allo stesso modo, con un campo visivo completo e senza dover girare il veicolo. Inol-

prevedono gli stessi moduli montati nei costipatori, a tutto vantaggio di flessibilità e convenienza. Infatti, in base alle proprie necessità, il cliente può utilizzare la batteria su

uno dei due apparecchi e, nel frattempo, caricare una seconda batteria. La piastra presenta poi molti altri vantaggi: la batteria può essere rimossa senza utensili e sono stati drasticamente abbattuti

i costi di manutenzione, la AP1850e – disponibile con o senza serbatoio dell'acqua - è priva di cinghia a V in quanto il motore viene montato direttamente sulla piastra base. MACCHINE CANTIERI 5.0

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FATTURATO record

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Il 2018 per Wacker Neuson è cominciato in grande spolvero. Durante il primo trimestre di quest'anno, il Gruppo ha registrato un incremento del proprio fatturato di oltre il 9%. Non solo. Tutti i settori e tutte le regioni hanno visto il segno più. Nello specifico, la crescita è stata trainata principalmente dal continuo aumento della domanda nei mercati delle costruzioni in Europa e nel Nord America, nonché dalla forte performance dei marchi Weidemann e Kramer nel settore agricolo. L'Europa, in particolare, rimane il mercato più importante del gruppo e rappresenta il 72% delle sue attività.

Il nuovo escavatore elettrico Zero Tail EZ17e

sistema opzionale di climatizzazione per assicurare un ancor più alto livello di comfort. A livello applicativo i dumper Wacker Neuson possono eseguire tutti i tradizionali lavori di trasporto, ma offrono anche ulteriori vantaggi. Grazie allo snodo articolato queste macchine risultano decisamente più maneggevoli rispetto ai classici camion e non temono neppure i terreni più sconnessi. Anche a pieno carico, mantengono sempre un'ottima aderenza con la superficie

d'appoggio e un'elevata trazione, anche nelle situazioni più complesse. Grazie ai nuovi dual view, Wacker Neuson mette a disposizione degli operatori una gamma che comprende ben 20 modelli di dumper cingolati e gommati tutti caratterizzati da un funzionamento semplice e sicuro e da buone doti di comfort. Ovviamente i vari modelli possono essere equipaggiati in modo flessibile per soddisfare le più differenti esigenze. ❑

La pala gommata WL20e può lavorare anche negli ambienti chiusi

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TESTIMONIANZE

(VOLVO CE)

INSTANCABILE La pala gommata L110H di Volvo CE all’opera presso lo stabilimento di Gras Calce lavora incessantemente, effettuando tutte le operazioni di movimentazione degli aggregati DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI EMANUELA PIROLA E VOLVO CE PHOTO GALLERY

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n azione dai primi di marzo, la pala gommata Volvo L110H protagonista di questo servizio presso l’azienda Gras Calce di Trezzo D’Adda è in realtà l’ultima di una lunga serie di pale gommate che il Costruttore svedese ha fornito all’azienda lombarda fin dalle sue origini, a metà degli Anni ‘70, serie iniziata con i modelli della gamma C.

PARTNER STORICI Una partnership storica, che si basa sulla qualità: una qualità a 360 gradi, che coinvolge non solo gli aspetti tecnici della macchina, ma anche il servizio cheVolvo CE mette in campo per i propri clienti.“Sono sempre rimasto molto soddisfatto del rapporto che lega Gras Calce a Volvo CE” ha dichiarato Giuseppe Cereda, esponente della famiglia fondatrice di Gras Calce e attualmente ai vertici

della stessa. “E anche per il futuro non vedo motivi per rivolgermi altrove per quanto riguarda la fornitura di queste macchine. Da Volvo abbiamo sempre ottenuto risposte adeguate a tutte le nostre esigenze, sia in termini di prestazioni delle pale che per quanto riguarda i servizi ad esse collegati”. Nata a metà degli Anni ‘70 Gras Calce è un’azienda che ha la propria sede fin dagli inizi nel comune di Trezzo D’Adda. L’attuale sede copre una superficie di 30.000 mq tra produzione e uffici. Qui ogni anno vengono prodotte 250.000 tonnellate di materiali per l’edilizia (malte, calcestruzzi, massetti per sottofondi, ecc), tutte imballate in sacchi da 25 kg l’uno, packaging che è un’esclusiva di Gras Calce e che ne ha decretato il successo negli anni. L’IMPORTANZA DELLA PALA GOMMATA Va da sé l’importanza delle pale gommate in un ciclo produttivo MACCHINE CANTIERI 5.0

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TESTIMONIANZE

duzione. È un’eventualità che non possiamo proprio permetterci. Per questo ci rivolgiamo a Volvo CE: in questi anni ha sempre dimostrato di essere un partner affidabile per quel che riguarda i servizi di assistenza e manutenzione. Senza dimenticare che le macchine che produce sono ottime dal punto di vista non solo della qualità ma anche dell’affidabilità e delle prestazioni” ha dichiarato Cereda. LA PALA GOMMATA L110H L’ultima arrivata in casa Gras Calce è, come abbiamo detto, una L110H a bracci lunghi che in poco più di due settimane ha accumulato 45 ore di lavoro. Dovendo far fronte alle molteplici attività di cui abbiamo detto, come quello dell’azienda lombarda: oltre all’enorme quantità di aggregati da movimentare per sostenere tali numeri produttivi, le pale sono il cuore pulsante della produzione in quanto deputate ad alimentare i vari impianti, sia quello produttivo, che quello di imballaggio. Senza dimenticare le operazioni di ricevimento e immagazzinaggio degli aggregati che servono come materia prima e che vengono disposti in apposite stive con il pavimento drenante allo scopo di portarne l’umidità alla giusta percentuale per le successive lavorazioni. Quindi, appare chiaro che il ruolo della pala gommata in questo processo produttivo è cruciale.“Il fermo macchina di una delle nostre pale equivale al fermo di tutta la pro-

La L110H

Le nuove pale gommate L110H e L120H di Volvo CE offrono consumi estremamente ridotti grazie a un motore da 8 litri conforme alle norme sulle emissioni Tier 4 Final/Stage IV con funzione di rigenerazione completamente automatica

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e all’abbinamento tra la trasmissione Volvo e un impianto idraulico intelligente, che fornisce la potenza solo quando necessario. L’impianto idraulico LoadSensing assicura inoltre una rapida risposta per un perfetto controllo del carico

e cicli di lavoro più veloci. Un’altra funzione opzionale intelligente è il sistema RBB (Reverse-By-Bracking), che riduce automaticamente il regime motore e provvede a inserire i freni di servizio quando l’operatore cambia la direzione della macchina.


LA REALTÀ Gras Calce

L’azienda è stata fondata dalla famiglia Cereda a Trezzo D’Adda nella metà degli Anni ‘70 e si distingue fin da subito per un’intuizione: vendere il grassello di calce con un packaging innovativo, ossia preconfezionato in sacchi. La praticità di questa soluzione decreta il successo commerciale dell’azienda in pochi anni che amplia la produzione e la gamma dei prodotti preconfezionati offerti. Negli Anni ‘80 viene introdotta, per primi sul mercato, un’ulteriore innovazione: il “bisacco” in polietilene, che permette di realizzare malte, massetti e calcestruzzi predosati in grado di soddisfare al meglio le esigenze dei cantieri odierni. Anche in questo caso, semplificazione della vita in cantiere e facilità d’uso sono le caratteristiche che ne fanno un prodotto di successo. Oggi in azienda lavorano una cinquantina di persone tra addetti alla produzione e personale amministrativo. A livello di proprietà, Gras Calce è una società patecipata da Laterlite, storica realtà italiana leader nella produzione di argilla espansa e prodotti a base della stessa, che ha fatto il suo ingresso nella compagine societaria di Gras Calce nel 2017. Gras Calce produce svariate gamme di prodotti, tra cui malte, gessi, calcestruzzi, collanti e rasanti, sabbie e granulati nonché massetti. La materia prima è in gran parte rappresentata da aggregati con granulometria variabile tra 0,01 e 0,12 mm, proveniente da cave locali o, per l’aggregato fine, dalle zone limitrofe al Po.

la principale peculiarità apprezzata in Gras Calce della nuova L110H è sicuramente la velocità con cui si sposta in lungo e in largo per il piazzale dell’azienda.“Ma anche la silenziosità e la parsimoniosità nei consumi sono importanti: insieme, ovviamente al comfort” ci tiene a sottolineare Cereda. Gli operatori, che per almeno sei mesi l’anno lavorano su due turni a bordo della pala, ne apprezzano non solo le prestazioni, ma anche la maneggevolezza unita agli alti livelli di comfort.“I miei operatori chiedono espressamente che l’azienda continui ad acquistare mezzi Volvo CE” afferma Giuseppe Cereda.“Sono pale che si guidano come se fossero un’auto e gli operatori ne apprezzano enormemente il comfort. E questo va a tutto vantaggio sia della loro salute che della produzione” continua Cereda.

macchine da cui dipende la produzione. “Come azienda cerchiamo in ogni aspetto della nostra attività la massima programmazione dei costi. Macchine come le pale gommate, che sono cruciali per noi, sono le prime per le quali pretendiamo di poter avere chiaro i costi fin da

subito” spiega Cereda. Non a caso, come anche le precedenti pale Volvo CE, anche la L110H lavora in Gras Calce con un contratto di locazione operativa che prevede un pacchetto di servizi a 360 gradi, tra cui l’estensione di garanzia, il CareTrack e il pacchetto di manutenzione programmata. La macchina, inoltre, è stata equipaggiata con pneumatici L5 con battistrada alto per lavorare al meglio sui piazzali asfaltati dell’azienda, bracci lunghi per alimentare senza problemi e velocemente le tramogge dei vari impianti, la guida supplementare CDC mediante joystick (optional che garantisce la massima versatilità di movimento) e una testata portattrezzi con attacchi rapidi (questa scelta per poter utilizzare eventualmente la pala anche con la lama spazzaneve per lo sgombero

I SERVIZI VOLVO CE Come tutte le aziende moderne, anche per Gras Calce i costi operativi delle macchine (TCO) sono importanti, soprattutto per quelle

Oltre a ridurre il consumo di carburante, contribuisce a ridurre le sollecitazioni sulla catena cinematica e a prolungare la durata dei componenti. La tecnologia Volvo OptiShift, nuova opzione disponibile per i modelli L110H e L120H,

utilizza il sistema RBB insieme a un convertitore di coppia con frizione lock-up per creare una presa diretta tra il motore e il cambio, eliminando eventuali perdite di potenza nel convertitore di coppia, e ridurre il consumo di carburante fino al 18%.

Da sinistra, Giuseppe Cereda, titolare di Gras Calce, e Maurizio Feneri di Volvo CE Italia

del piazzale dopo eventi atmosferici). Essendo deputata alla movimentazione di aggregati piuttosto polverosi, la L110H è stata equipaggiata anche con ventola a rotazione reversibile e filtro del turbocompressore dedicato per abbattere drasticamente le polveri. L’aria in cabina invece viene mantenuta pulita da un filtro a carboni attivi di tipo standard. L’assistenza è fornita dall’officina della filiale Volvo CE Italia di Milano. ❑ MACCHINE CANTIERI 5.0

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EditorialeOff DI MAURIZIO GUSSONI

Non si capisce

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SONO COSÌ INCOMPRESO CHE NON SI COMPRENDONO NEANCHE I MIEI LAMENTI DI ESSERE INCOMPRESO. (SØREN KIERKEGAARD)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

criviamo queste poche righe, un po’ politiche ma anche un po’ depresse, all’uscita dal Quirinale del Duo di governo (ancora in pectore). Salvini e Di Maio stanno per varare la goletta governativa, ponendo a capitano tale Conte. Uno del tutto sconosciuto, ma (dicunt) preclaro professore di diritto privato. Disciplina azzeccata, visto che il governo si poggerà su un “contratto”, il negozio giuridico caposaldo... del diritto privato. Ma, ”Ignoto 1” detto Conte, non sarà il capitano Achab di Melville, introspettivo quanto decisionista, sarà il suo contrario. Per dirla con Giusti, un Re Travicello nelle mani del Duo, un curioso cultore del consenso tra le parti, spina dorsale del diritto privato, che invece prenderà ordini. Dal Duo, appunto. Perché Salvini, gettando alle ortiche il consenso dirompente verso il Centrodestra, abbia accettato questa opera buffa non lo comprendiamo. Ma l’uomo è furbo, un disegno lo avrà di certo. È, invece, autentico motivo di studio l’altro sodale: Di Maio (Giggino). Costui è una contraddizione vivente, animato da uno spirito talmente contrario che, se avesse letto qualche paragrafo della materia, alla testa di ricchi borghesi avrebbe intentato la Rivoluzione di Novembre contro Lenin. Tanto per far vedere che è uno che ci sa fare. Uno che, goetianamente parlando, la mattina allo specchio coglie il suo attimo fuggente recitandosi il “Arrestati, sei bello!”. Senza saper perché lo dice, ma sentendosi un Dorian Gray. Però senza averne la classe, visto che alla fine Oscar Wilde il ritratto glielo aveva fatto riporre in soffitta. Noi non siamo in grado di spiegarci il motivo per il quale un tizio da stadio, nel senso che lì lavorava e - forse - vendeva bibite, voglia diventare... ministro del Lavoro. Abdicando, fra l’altro, dal ruolo che (lui) riteneva più consono per la sua persona: Presidente del Consiglio! Insomma, una riscrittura alla pizzaiola del Pianeta Proibito di Stuart, dove si stigmatizzava l’uomo in possesso di grandi mezzi, ma incapace di gestirne la conoscenza. Però, occorre ammetterlo, nel tempo il suo uso del congiuntivo è diventato, per cosi dire, più classicheggiante. Quasi quasi lo azzecca, lasciando intravedere un luminoso futuro per il condizionale. Ma rimandando alla sua reincarnazione il participio passato e, specialmente, il gerundio. Un traguardo di qualità che nemmeno il Pigmalione di Bernard Shaw avrebbe fatto raggiungere. Peccato, però, che le ricadute di simil disastro non saranno a carico della cassetta delle bibite e dintorni. Saranno a carico della “Povera Italia”, sempre più dantesca “nave senza nocchiere in gran tempesta”! Con questo articolo abbiamo scomodato un po’ troppo la letteratura? Forse sì. Ma la prossima volta saremo più appropriati: useremo la psicoanalisi. ❑


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MC5.0-Macchine Cantieri - n. 51 maggio 2018  

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