MC5.0-Macchine Cantieri - n. 86 ottobre 2022

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M O T O R E

F R E E

P R E S S

D E L L ’ E D I L I Z I A

5.0

MACCHINE CANTIERI

N.86

ottobre 2022, n.86

COSTRUZIONE

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CoverStory BKT

Lo pneus Giant BKT Earthmax SR 45

#IN.FIERA

Cercate BKT a bauma, Padiglione A6, stand 215

EARTHMAX RIM Ambienti impegnativi e carichi importanti sono il pane quotidiano per gli pneus oversize di BKT DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI BKT

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Quali sono gli obiettivi che sostengono, spingono e dirigono l'R&D di prodotti come gli pneumatici? È facile intuire come lo sviluppo di un veicolo (auto, camion o macchina industriale) sia legato ai cosiddetti megatrend di cui non solo abbiamo sentito parlare a lungo e diffusamente, ma le cui conseguenze cominciano ad avere un impatto concreto sulle nostre vite. Basti fare mente locale all'andamento climatico degli ultimi anni nel nostro paese, divenuto sempre più siccitoso nei mesi estivi per poi esplodere letteralmente in fenomeni temporaleschi e piovosi di intensità distruttiva. Anche se come Occidente ci è piaciuto fare gli struzzi, prima o poi anche noi siamo stati costretti ad

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aprire gli occhi e ammettere che alcune cose devono cambiare. Inutile dilungarsi in questa sede sulle difficoltà incontrate nell'innescare i cambiamenti necessari, ma è giusto riconoscere che ormai moltissime aziende hanno abbracciato nuovi modi di condurre il proprio business. Questo ha portato a investimenti in R&D in tutti i settori, compreso quello degli pneus, cosa che ci riporta alla domanda iniziale. E alla risposta: in qualità di componenti essenziali di ogni macchina o veicolo, la ricerca e lo sviluppo di uno pneumatico segue le stesse esigenze che guidano lo sviluppo delle macchine che equipaggiano. Quindi se per queste si parla di sostenibilità, produttività, riduzione dei


La produzione dell'Earthmax SR 468 è stata un esempio di come il dialogo e la collaborazione siano importanti su tutti i fronti. Gli speciali macchinari per la sua produzione erano stati consegnati a Bhuj subito prima che Covid-19 costringesse il management a chiudere lo stabilimento per far fronte all'emergenza sanitaria. Alla riapertura, sono stati la collaborazione e il dialogo costante tra tutte le persone coinvolte

nell'installazione e messa a punto di questi macchinari (manager, tecnici e operatori BKT insieme ai tecnici dell'Azienda fornitrice collegati in remoto) a permettere l'avvio della produzione dell'Earthmax SR 468 che è stato subito protagonista di una supercommessa: 42 pneus nella misura 40.00 R 57 consegnati all'impresa mineraria indiana SECL (South Eastern Coalfields Ltd.)

GIGANTI A BAUMA A Monaco BKT si farà notare per i giganti che riempiranno il suo spazio espositivo: presenti infatti l'Earthmax SR 468 nella misura 40.00 R 57, in assoluto lo pneumatico più grande mai realizzato da BKT con i suoi 3,5 m di altezza, e ben due Earthmax SR 46 nelle misure 33.00 R 51 e 27.00 R 49, rispettivamente con oltre 3 e 2,6 m di diametro. Perché BKT ha scelto di produrre pneumatici giganti? Data la crescente esigenza di produttività i macchinari saranno sempre più potenti e avranno ancora più bisogno di pneumatici di grandi dimensioni che trasformino la loro potenza in trazione e soprattutto resistenti. Al momento, inoltre, BKT è al lavoro su tanti fronti che riguardano gli pneumatici per il settore OTR, con un particolare focus sulle nuove mescole che sono ad alta resistenza cut&chip, ovvero a tagli e abrasioni, oltre a mescole ultraresistenti al calore, in grado di portare grandi carichi e allo stesso tempo di mantenere un ottimo TKPH, ovvero il rapporto medio tra peso trasportato dal macchinario e i km/h.

consumi, riduzione dei costi, sicurezza, possibilità di riciclo, correttezza dello smaltimento, ecc., lo stesso si deve ricercare negli pneumatici. Ecco quindi che subentra la necessità, per lo sviluppo degli pneus, di crescere di pari passo con quello dei mezzi da lavoro: più performanti sono le macchine, più sofisticati devono essere gli pneumatici che le equipaggiano. E se per la progettazione delle macchine del futuro si attinge ormai a piene mani a tutte le nuove tecnologie che la scienza ha messo a disposizione (software di calcolo, digitalizzazione dei sistemi, ecc), lo stesso si può dire degli pneus: la tecnologia digitale, in particolare, ha allargato in modo esponenziale la possibilità di espan-

dere gli ambiti applicativi, senza limiti creativi, avendo a disposizione dati e proiezioni di fattibilità e di investimento. Forse la rivoluzione più grande di questi ultimi anni è la consapevolezza da parte delle aziende che gli pneumatici non sono una componente accessoria ma la chiave di volta per garantire prestazioni ottimali. IL SUCCESSO È NEL DIALOGO Un'altra cosa che abbiamo imparato in questi anni è che l'offerta non deve essere slegata dalla domanda. Forse prima dell'avvento del World Wide Web le aziende potevano fare un po' il bello e brutto tempo,

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CoverStory BKT Lo pneus Giant BKT Earthmax SR 46

ma ora le cose sono cambiate. E loro hanno imparato ad adattarsi, istinto di darwiniana memoria. Oggi le aziende hanno compreso l'importanza di dialogare con i propri clienti: è dall'ascolto e dalle idee di chi opera sul campo che possono arrivare gli input giusti per lo sviluppo di un nuovo prodotto e le migliorie di quelli esistenti. Dialogo che per BKT è diventato la leva che trascina la ricerca. Quando si progetta uno pneumatico i parametri da soddisfare sono molteplici, come la sicurezza, la trazione, la durata, l’efficienza; per ogni tipo di operazione e di applicazione esiste un tipo di disegno, di mescola, di struttura del fianco, di pressione e, naturalmente, di dimensione. Come per altri settori manifatturieri, anche il mercato

*

IL SEGRETO DELL'ARAMIDE

Gli pneumatici convenzionali sono progettati per operare principalmente sui terreni sconnessi perché la loro struttura è resistente, e questo è infatti il principale motivo per cui vengono scelti, insieme all’alta capacità di assorbire gli urti laterali. Ma esistono soluzioni capaci di

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degli pneumatici è guidato dai dati, e BKT ha sviluppato la propria organizzazione ponendo al centro proprio le casistiche raccolte negli anni, per trasformarle in precisi progetti di fattibilità, attraverso simulazioni virtuali, test e catalogazione di informazioni. Un plus cui si aggiungono di volta in volta le informazioni raccolte dagli incontri tecnici realizzati con le case produttrici di macchinari. O con gli utilizzatori. Sono proprio le esigenze e i feedback di questi ultimi ciò di cui il team di Field Engineering (che verifica gli pneus sul campo) va a caccia. Un ruolo, quello del dialogo con il cliente, che è condiviso con gli esperti che seguono i clienti durante tutta la vita dello pneumatico venduto, per consigliare l’eventuale scelta di un rinnovo di equipaggiamento o per fornire soluzioni e momenti di formazione utili alla routine quotidiana. L’investimento nell’acquisto degli pneumatici, soprattutto quelli utilizzati per lavori heavy duty, è una voce rilevante nei budget dei clienti. Come ottimizzare allora l’investimento? Come abbinare il giusto pneumatico alla giusta macchina?

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rendere il prodotto ancor più resistente, soprattutto se utilizzato per le applicazioni più gravose? La risposta è sì, ed è costituita dalle cinture in aramide. Come funzionano queste cinture? L’aramide è una fibra ad alta densità, impiegata per rinforzare strutture meccaniche in diversi

ambiti applicativi (aeronautico, abbigliamento ignifugo, ecc) che ha la straordinaria capacità di abbinare massima leggerezza a un’elevata resistenza alla trazione. Uno pneus cinturato in aramide (aramid-belted) diventa così maggiormente resistente alle perforazioni, all'usura e agli urti laterali. Ma

BKT non si è semplicemente limitata a inserire cinture in aramide nei propri pneus: ha anche creato la versione “HD” (Heavy-Duty) di questi pneus, che oltre alle cinture in aramide sono realizzati con una mescola appositamente studiata per le situazioni più sfidanti. La gamma di pneus aramid-belted


tore che si sceglie è fondamentale. Per BKT tale contatto continuo è imprescindibile dal poter fornire il massimo supporto al cliente, e nel mining lo è, se possibile, ancora di più, perché non tutte le variabili sono catalogabili, come per esempio le abitudini lavorative, le condizioni del terreno, del carico, del trasporto. Le conseguenze di una scelta errata non riguardano comunque solo lo pneumatico. Il costo dell’investimento sbagliato incide su molti altri fattori (un fermo macchina pesa sulle programmazioni di lavorazione, senza contare quanto un simile spreco di risorse gravi sui principi di sostenibilità delle imprese moderne). Un esperto BKT è in grado di cogliere ogni dettaglio da parte dell’utilizzatore, così da poter indicare la migliore soluzione, anche perché gli pneumatici di oggi sono prodotti tecnologicamente avanzati ed estremamente specifici per tipo di utilizzo, macchinario, modello, condizioni, carico e molto altro ancora. Ma non solo durante la fase di scelta dello pneumatico, il servizio dev’essere Un momento del processo produttivo dell'Earthmax SR 468

Lo pneus Giant BKT Earthmax SR 53

L'ESEMPIO DEL SETTORE MINERARIO Nel bilancio di un’impresa mineraria, il costo dei mezzi è una voce rilevante. Si tratta infatti di macchine imponenti, che sopportano carichi pesanti, che devono lavorare in ambienti molto particolari, dove le variabili quotidiane di utilizzo sono imprevedibili, vuoi per la tipologia di carico o di terreno, vuoi per il cambiamento climatico. Ecco perché le prestazioni devono essere calibrate e pianificate nel modo più preciso possibile; ogni fermo macchina è un danno economico importante. Senza contare che una macchina potrebbe fermarsi proprio perché lo pneumatico che monta si danneggia o, peggio ancora, non è quello giusto. Il segmento minerario è, su tutti, quello che mette più a dura prova gli pneumatici, che rischiano di essere danneggiati ogni giorno e dove in ogni caso il loro consumo è rapido. Ecco perché gli operatori sono molto attenti durante la fase di acquisto di ogni pneumatico: perché è una scelta strategica, per la quale il contatto diretto e costante con i tecnici del forni-

risponde a ogni necessità sia nel settore construction, che agricolo o industriale. In ambito industriale invece è possibile

scegliere tre diversi prodotti destinati alle pesanti operazioni di carico e scarico: BKLOADER 53, particolarmente idoneo per le pale caricatrici impegnate nelle operazioni di recycling; EM 937 E3 (L), progettato per loader e terne nelle applicazioni di scavo e carico; XL GRIP (BHL), perfetto

per le terne che vengono impiegate in operazioni pesanti nelle applicazioni di scavo, spianamento e carico. Infine, in ambito construction, la soluzione aramid-belted offerta da BKT è XL GRIP (L3), pneumatico a tele incrociate che equipaggia i loader nelle applicazioni pesanti di carico.

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CoverStory BKT continuo e costante anche nel post vendita. È fondamentale che ci sia sempre un esperto disponibile a risolvere problemi importanti o momentanei, relativi agli pneumatici. Una domanda o un dubbio non sono mai sbagliati se posti per tempo. In questo modo si possono correggere eventuali problematiche. LA RISPOSTA DI BKT È GIANT Nel settore minerario ed estrattivo, come abbiamo detto, i macchinari sono sia potenti che di grandi dimensioni e capacità di carico: di conseguenza necessitano di pneumatici in grado di affrontare terreni insidiosi e carichi pesanti. Da qui nasce l’esigenza di pneumatici sempre più grandi in dimensioni e resistenti. Nel segmento degli pneumatici Giant BKT propone diversi prodotti. Il primo è EARTHMAX SR 46, uno pneumatico disponibile nelle misure 27.00 R 49 e 33.00 R 51, progettato per dumper rigidi. La misura 33.00 R 51 equivale a un diametro di 3.061 millimetri, una larghezza di 905 e un peso di 2.400 kg. Il secondo invece, lanciato sul mercato nel 2021, è EARTHMAX SR 468, il più grande pneumatico mai realizzato da BKT. È sempre destinato ai dumper rigidi e disponibile nelle misure 37.00 R 57 e 40.00 R 57. Quest’ultima misura corrisponde a 3,5 metri di altezza, 1,13 metri di larghezza e un peso di 3.800 kg. Adatti a terreni accidentati e fangosi, questa tipologia di

LO STABILIMENTO DEGLI EARTHMAX La gamma Earthmax è prodotta a Bhuj, il sito-modello di BKT dove nel 2021 la multinazionale indiana ha investito a livello strutturale per poter allargare l’area produttiva; con il 40% di spazio in più, oggi infatti il sito ospita un nuovo impianto per i Super Giant OTR per pneumatici fino a 63", uno per i Super Solid e uno per gli Agri-radial. L’ammodernamento di Bhuj e l’inserimento dei nuovi macchinari per produrre gli ultimi pneumatici della gamma Giant, è stato un processo impegnativo per BKT, che si è ritrovata a dover interrompere i lavori a causa della pandemia. Ciò ha rallentato parzialmente il progetto, ma dalla primavera scorsa, dopo le attuazioni di tutti i nuovi parametri relativi alla sicurezza, i macchinari sono stati installati e la produzione è stata avviata.

Lo pneus Giant BKT Earthmax SR 468

pneus è particolarmente resistente agli attacchi e alle forature, grazie alla struttura All Steel che conferisce resistenza alla carcassa, e con una profondità del battistrada E-4, che offre una resistenza estrema in condizioni molto difficili. Il disegno speciale del battistrada e la mescola sono infine stati studiati appositamente per limitare il calore generato da questo tipo di lavorazioni estreme. Oltre a questi due modelli, BKT ha sviluppato altri due pneus adatti per le operazioni minerarie nelle condizioni più difficili, grazie alle loro grandi dimensioni. Il primo è EARTHMAX SR 45, progettato per dumper rigidi, il cui design specifico e il battistrada profondo garantiscono al prodotto un ciclo di vita esteso. Il secondo è EARTHMAX SR 53, con una profondità del battistrada L-5, che è stato progettato per trasporti pesanti, in condizioni difficili e il cui battistrada è costituito da una mescola particolarmente resistente ai tagli, con ottime proprietà autopulenti, che facilitano l'espulsione di pietre e altri corpi estranei. ❑

La linea BKT EARTHMAX, progettata per una migliore distribuzione dei carichi sul terreno per dumper, pale gommate, dozer, grader e alcuni veicoli multiuso, oggi comprende 40 pneumatici diversi per il settore OTR, disponibili in molte dimensioni e varianti di mescola. 8

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EditorialeOn EMANUELA PIROLA

M a n i e (sbagliate) di

protagonismo

M

DEV’ESSERCI QUALCUNO CHE CONTINUA A SPOSTARE LA SOGLIA DEL RIDICOLO. (ENNIO FLAIANO)

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MACCHINE CANTIERI 5.0

entre scrivo questo editoriale sono passate circa tre settimane dall’inizio delle proteste in Iran innescate dalla morte di Mahsa Amini, una giovane donna di 22 anni arrestata perché non indossava correttamente il velo. Proteste che hanno invaso tutto il paese e in molti casi sono state represse col sangue. Non credo sia questa la sede per soffermarsi sulla gravità di uno Stato che ancora oggi uccide i propri cittadini in nome di una religione, non perché tale argomento non meriti una riflessione, ma al contrario perché ne merita una che il poco spazio di questo editoriale non ne permetterebbe la giusta esposizione. Qui preferisco far notare un’altra aberrazione, relativa al mondo occidentale, legata alle proteste iraniane: diverse donne famose (attrici, giornaliste, politiche e cantanti tutte rigorosamente bianche e non musulmane) si sono tagliate pochi centimetri di capelli in segno di solidarietà con le donne che in Iran hanno scelto di protestare bruciando i loro hijab e tagliandosi i capelli in segno di lutto. Ma quale solidarietà e solidarietà: queste persone hanno semplicemente colto al balzo l’occasione per far parlare di sé, incuranti del problema, del dolore e della dignità di un intero popolo. E altrettanto incuranti di quella dei popoli occidentali che le hanno elette a personaggi famosi, perché con il loro atteggiamento da star credono di aver dimostrato di fare la loro parte, restando sicure nei loro salotti all’ultima moda. Beh, notizia dell’ultima ora: fortunatamente non tutti in Occidente hanno le fette di salame sugli occhi e, care le mie star da strapazzo, vi assicuro che con il vostro atteggiamento di presunta solidarietà vi siete coperte, per l’ennesima volta, di ridicolo. Forse è il caso che impariate una lezione: esiste un limite a ogni cosa, e quel limite si chiama senso del ridicolo. ❑



MC M C I L

M O T O R E

F R E E

P R E S S

D E L L ’ E D I L I Z I A

Sommario

5.0

MACCHINE CANTIERI ottobre 2022, n.86

Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% NO/NOVARA

MC 5.0 • OTTOBRE 2022 • NUMERO 86

28 EARTHMAX RIM

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HARCHITA TQUIBUS. PARUM REST VENDANTUR?

COVER Gli pneus giganti di BKT protagonisti di bauma 2022 a Monaco di Baviera.

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ATTUALITÀ

30/38/46/54/55/ 68/69/112/113 NOVITÀ DAL SETTORE E MOLTO DI PIÙ

48 50

EDITORIALI

10

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Editoriale on

MANIE (SBAGLIATE) DI PROTAGONISMO (DI EMANUELA PIROLA)

114 Editoriale off

LA DURA REALTÀ DI UNA SCONFITTA

52 56

(DI MAURIZIO GUSSONI)

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COVER STORY

04

Cover story

EARTHMAX RIM

70

(BKT)

AZIENDE

14 24 26

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COMPAGNI DI VIAGGIO (WACKER NEUSON)

NEL SEGNO DELLA COMPATTAZIONE

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(BOMAG)

L'E-MOBILITY SECONDO IL GRIFONE (SCANIA)

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FRESARE & VAGLIARE

101 NON SOLO

MACCHINE E ATTREZZATURE

(MERCEDES-BENZ)

70 ANNI DI INNOVAZIONE

(CATERPILLAR)

102 UNO SGUARDO AL FUTURO

(WEBER)

STRATEGIA VERDE (KOHLER)

(HYUNDAI)

106 DEMOLIZIONI ALL'ALTEZZA

GRANDE LA FIERA, GRANDI LE NOVITÀ (FARESIN INDUSTRIES)

L'ARTE DELLA VAGLIATURA (MB CRUSHER)

ALZARE L'ASTICELLA (EPIROC)

DOPPIETTA A BAUMA (HINOWA)

UNO SPETACOLO CON IL BOTTO (PALAZZANI)

GRANDI, PICCOLI, ELETTRICI (MESSERSÌ)

CON IL FIATO SOSPESO

(KOBELCO)

VERSO UN CANTIERE INTELLIGENTE (MECALAC)

SEMPLIFICARE IL CANTIERE

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Direzione e redazione Via Silvio Pellico 10/35, Art Director 20867 Caponago, MB Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com Fotografia Archivio Macchine Cantieri 5.0

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ELETTRICO D.O.C. (VOLVO CE)

20

DEALER STORY

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(MERLO)

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L'INNOVAZIONE STA NELLA SOSTENIBILITÀ (FASSI)

TRA LE BARCHE CON UN ROTO UN SOLLEVATORE A NY

I PRIMI 50 ANNI DI SUCCESSI (GIS)

(VOLVO PENTA)

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ECCEZIONALE! (RENAULT TRUCKS)

86

PARTNER PERFETTI (YANMAR CEE)

108 NEL CUORE DI MILANO (TREVI BENNE)

INTERVISTE

34 66

(KOMATSU)

Sede legale Via Silvio Pellico 10/35, 20867 Caponago (MB)

INNOVAZIONI

TESTIMONIANZE

(VTN)

Collaboratori Cristiano Pinotti, Claudio Guastoni, Renata Bernardini, Maurizio Gussoni

MACCHINE CANTIERI 5.0

(MANITOU)

LA STELLA DI BAUMA

Editore Orsa Maggiore International Srl

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UNA BOCCATA DI OXYGEN

(SIMEX)

Direttore Responsabile Emanuela Pirola

12

96

LARGO AI NUOVI XD...C (DAF TRUCKS)

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Pubblicità e marketing Corrado Serra Direttore Commerciale Tel. 338 3926221 c.serra@orsamaggioreint.com Ufficio traffico Lucia Gatti adv@macchinecantieri.com Pre-stampa e stampa Press Grafica Gravellona Toce (VB)

Il FILM DELLA COVER Abbiamo realizzato la cover di questo mese ispirandoci al film del 2013 "Pacific Rim"diretto e co-prodotto da Guillermo del Toro, con Charlie Day, Rinko Kikuchi e Idris Elba.

Registrazioni Tribunale di Sondrio, N° 337 del 12/11/2003. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 06405990968 del 16/03/2009 Registro operatori di comunicazione N.O 30915 dal 16/01/2018 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli

archivi della casa editrice “Orsa Maggiore International Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Emanuela Pirola Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2013-2022


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Grazie a EquipCare Pro è possibile pianificare l’utilizzo delle macchine e la gestione del personale in cantiere e avere così tutto sotto controllo

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COMPAGNI DI VIAGGIO Wacker Neuson e Kramer, a bauma 2022 protagoniste con le loro soluzioni riguardanti elettrificazione, digitalizzazione e innovazione bbiamo sempre atteso bauma con grandi aspettative: dopo le restrizioni causate dalla pandemia di Covid-19 negli ultimi due anni, ora stiamo accogliendo personalmente i nostri clienti anche quest'anno creando per loro un'esperienza di marchio unica. L'Arena Meet the Future si trova al centro dell’esibizione fieristica. Qui, non solo facciamo vedere il nostro show dimostrativo, ma presentiamo anche le nostre innovazioni nel campo di zero emission e della digitalizzazione". Sono le parole di Alexander Greschner, Direttore vendite di Wacker Neuson Group, mentre illustra i temi dell'elettrificazione, della digitalizzazione e dell'innovazione che vedono pro-

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MACCHINE CANTIERI 5.0

tagoniste le aziende Wacker Neuson e Kramer, compagne di questo interessante viaggio tecnologico. Meet Green, Meet Connectivity e Meet Innovation sono le 3 categorie nelle quali i due marchi presentano le loro soluzioni. "Meet Green" riguarda la gamma a zero emissioni, nell'area “Meet Connectivity” si può scoprire come macchine e attrezzature edili stiano diventando sempre più digitali, portando così ai clienti vantaggi in termini di efficienza e trasparenza, nell’area "Meet Innovation" si rivive il modo in cui i marchi di Wacker Neuson Group si sono reinventati continuamente, e continuano a farlo in quanto l'innovazione fa parte del DNA aziendale.


TUTTO SOTTO CONTROLLO

UNA PERFETTA

Si chiama EquipCare Pro la soluzione software di Wacker Neuson con cui i clienti possono programmare, gestire e valutare le macchine della flotta, controllandone in tempo reale ore di esercizio, ubicazione e date di manutenzione e ispezione, contribuendo all’aumento della produttività del parco macchine, a un lavoro efficiente e ad un controllo complessivo della situazione. Ma non solo: il sistema serve anche a pianificare l’uso di attrezzature e personale in un unico sistema e gestire tutto ciò che viene utilizzato in cantiere, dall'escavatore alla flotta di auto alle recinzioni del cantiere.

COMPATTAZIONE Outline Stroke

#IN.FIERA Cercate WACKER NEUSON a bauma 2022, area esterna, stand FN.915

Un’altra novità di Wacker Neuson presente a bauma riguarda il nuovo sistema di assistenza per compattare parti prefabbricate in calcestruzzo in modo semplice, trasparente e con qualità riproducibile. In pratica, l'operatore riceve dal sistema informazioni oggettive in tempo reale sul processo di compattazione e sull'avanzamento del lavoro. Ne consegue una compattazione che, non dipendendo dall’operatore dimostra una qualità costante. Grazie a questo sistema di assistenza, l'operatore può monitorare l'intero processo di compattazione, intervenire per correggerlo se necessario, e finalizzare il processo di compattazione in modo corretto.

UN GOMMATO CHE VIENE DAL FUTURO Per sviluppare il nuovo escavatore mobile EW100, Wacker Neuson ha concentrato l’attenzione sul cantiere 4.0. Risultato: una macchina unica nella sua categoria e il raggiungimento di nuovi traguardi. Il nuovo gommato si distingue innanzitutto per facilità d'uso ed efficienza, in-

fatti, grazie alla potente idraulica di guida e all'elevata potenza di lavoro si dimostra ideale per operazioni in cui si dovrebbe utilizzare un escavatore da 14 t. Da sottolineare anche la gestione intelligente degli attrezzi con riconoscimento degli utensili, un'interfaccia uomo-macchina ben congegnata e la predisposizione per diversi sistemi di assistenza e interfacce.

PICCOLA, PER L’EDILIZIA Ma le novità by Wacker Neuson riguardano anche il settore delle attrezzature edili, come è il caso della APU3050e, prima piastra vibrante reversibile a batteria con azionamento diretto disponibile sul mercato, che amplia la gamma di applicazioni delle piastre a batteria. Il cambio della direzione di marcia viene modificato utilizzando la collaudata regolazione idraulica come già presente per i modelli convenzionali. Con un’ampiezza di lavoro di 50 cm e una forza centrifuga di 30 kN, la piastra vibrante è molto maneggevole, e grazie all'altezza complessiva più bassa di tutte le piastre vibranti reversibili presenti sul mercato è ideale anche per utilizzi in luoghi difficili. ❑

ANCHE KRAMER È VICINA AL CLIENTE Accanto al marchio gemello Wacker Neuson, Kramer presenta tante novità. Ad esempio, la serie di sollevatori telescopici Kramer da 3 a 5,5 t di carico utile si rinnova e viene presentata per la prima volta a bauma. Poi, ci sono interessanti innovazioni nel suo portafoglio di prodotti a zero emissioni. Ma sicuramente l’attenzione è concentrata su Smart Attach, l'innovativo sviluppo della nota piastra di cambio rapido a brevetto completamente

idraulico. Questo prodotto risponde ancora di più alle esigenze dei clienti garantendo maggiore produttività, efficienza e sicurezza. Dal 1963 la famosa piastra di cambio rapido Kramer fa parte della dotazione standard delle pale gommate, e attualmente ancora dimostra la massima efficacia. Il supporto collaudato continua a costituire la base per l'ulteriore sviluppo dell’attacco a cambio rapido ora completamente idraulico "Smart Attach". Le dimensioni

L’attacco rapido Smart Attach evita perdite d’olio e facilita all’utente il cambio degli attrezzi velocizzando il tutto

di entrambi i dispositivi di cambio rapido sono identiche, in modo che gli accessori esistenti possano essere ancora utilizzati. Numerosi i vantaggi offerti agli

utilizzatori dal sistema: assenza di perdite d'olio, risparmio di tempo nel sostituire gli attrezzi e naturalmente maggiore sicurezza per il conducente.


TESTIMONIANZE

(VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT)

ELETTRICO D.O.C.

Abbiamo visto un nuovo Volvo ECR25 Electric, noleggiato dal Consorzio Artigiano Scaligero, all’opera presso le cantine di Cav. G.B. Bertani. Niente fumi, silenzio e tanto lavoro e l p r i m o nu m e ro dell’anno (i più attenti lettori della nostra rivista se ne ricorderanno, ndr.) avevamo intervistato Oscar Cortinovis, Product Manager macchine compatte Volvo CE Italia, che ci aveva introdotti ai segreti delle macchine elettriche Volvo. Dopo qualche mese di attesa, finalmente abbiamo visto all’opera un nuovissimo escavatore ECR25 Electric impegnato in un lavoro di ristrutturazione all’interno delle cantine di Cav. G.B. Bertani Società

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Agricola, produttore storico di alcuni dei migliori vini della Valpolicella, come Amarone, Recioto, Ripasso e Soave. L’IMPRESA Protagonista indiscusso della nostra storia è il miniescavatore Volvo ECR25 Electric in questa occasione noleggiato da MAC3 al Consorzio Artigiano Scaligero, società veronese che fa capo a Gianluca Gesuita e ai fratelli Massimo e Andrea Olivieri. “Il consorzio, che ha sede a Grezzana, in provincia di Verona”, spiega ai no-

stri microfoni Gesuita,“è nato dall’unione della mia azienda con quella di Massimo e Andrea. Del resto, da solo un artigiano fa tanta fatica, quindi abbiamo avuto l’idea di consorziarci e così poter affrontare anche lavori più impegnativi, più importanti a livello di uomini e macchinari da utilizzare. Attualmente il nostro consorzio è composto da una quindicina di artigiani che lavorano insieme, con il consorzio che fa da capocommessa. In genere ci occupiamo di ristrutturazioni chiavi in mano, sia in ambito civile che industriale”.


UN SGUARDO

tecnico

Luciano Feder, di MAC3, con Gianluca Gesuita, Massimo e Andrea Olivieri, responsabili di Consorzio Artigiano Scaligero

Il miniescavatore ECR25 Electric ha un design con ingombro di rotazione posteriore nullo che lo rende perfetto per lavorare con sicurezza anche negli spazi più ristretti. Inoltre, grazie alle emissioni zero, non sono più necessari costosi sistemi di estrazione dei fumi quando si lavora in ambienti interni, come in locali interrati o in caso di demolizione di edifici. L’ECR25 Electric utilizza tre celle di batteria, da 48 V e circa 20 kW di potenza, che alimentano il circuito principale a corrente continua. Quest’ultimo sovrintende il funzionamento del motore brushless, che a sua volta aziona la pompa al posto del motore diesel. La pompa, che è la medesima della versione tradizionale, in questo caso è accoppiata frontalmente al motore brushless. Da segnalare come il pacco batterie agli ioni di litio non presenti alcun problema di effetto memoria e di ricariche limitate. Ovviamente la durata delle batterie in termini di ore di lavoro dipende dall’applicazione alla quale sono chiamate a operare. E anche i tempi di ricarica sono variabili a seconda del sistema che si utilizza inteso come potenza della rete. In ogni caso, con il caricatore rapido la ricarica completa viene effettuata in soli 90 minuti. La massima flessibilità operativa è infine garantita da un’ampia serie di accessori sviluppati appositamente da Volvo, tarati sulle specifiche delle proprie macchine e volte a ottenere la più elevata produttività.

IL CANTIERE Tra i clienti consolidati del Consorzio Artigiano Scaligero spiccano le Cantine Bertani. “Si tratta di un nostro vecchio cliente con il quale collaboriamo da anni”, afferma Gesuita, “abbiamo lavorato in tantissime aree di questa società agricola, che sono state completamente ristrutturate. In questo caso stiamo ristrutturando ambienti che saranno dedicati alla refrigerazione dei vini, un passaggio che precede la fase di imbottigliamento. E in seguito avremo anche altre parti da sistemare sempre a livello di ope-

re edili. Nello specifico in quest’area abbiamo prima di tutto demolito il vecchio pavimento esistente, poi andiamo a procedere con l’abbassamento del pavimento stesso di circa 40-50 cm. In pratica andremo a eliminare circa 90 m3 di detriti che poi verranno conferiti in discarica. Fatto questo

si procederà con la costruzione della soletta, dei pavimenti e con la posa degli intonaci sulle pareti”. Il lavoro duro è affidato ad alcuni martelli pneumatici, ma soprattutto al miniescavatore Volvo ECR25 Electric. UNA MACCHINA SORPRENDENTE “Abbiamo preso a noleggio il Volvo elettrico”, continua Gesuita in una pausa di lavoro, “per una decina di giorni, ma probabilmente lo riconsegneremo con qualche giorno di anticipo, perché è più produttivo di quanto avessimo previsto. Fa parecchio lavoro ed è stata una grande soluzione. Questo intervento infatti

Cav. G.B. Bertani Società Agricola è un produttore storico di alcuni dei migliori vini della Valpolicella, come Amarone, Recioto, Ripasso e Soave

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TESTIMONIANZE

era chiaro come risolverlo, lavorando all’interno la macchina doveva essere elettrica per forza. Infatti all’interno non si possono avere fumi, intanto per la salute di chi ci lavora, poi perché può portare problemi al vino. Siamo vicini all’area di lavorazione e di imbottigliamento, quindi non bisogna assolutamente interferire con fumi e odori.Tra l’altro questa nostra necessità ci ha fatto conoscere non solo questo miniescavatore Volvo, ma anche la MAC3. Tutto è partito da

MAC3 Con sede a Calmasino di Bardolino (VR), Mac3 è concessionario Volvo CE Italia per le province di Verona, Mantova e Vicenza. La società – che mette a disposizione del mercato l’intera gamma Volvo CE - è attiva dal 1999 per quanto concerne la vendita del nuovo e per tutti gli aspetti che concernono l’assistenza tecnica. Inoltre si segnala per un’ampia flotta noleggio e un interessante parco di macchine usate. Mac3 garantisce un’assistenza rapida e puntuale in tutte le aree di competenza grazie a un comparto tecnico altamente specializzato e costantemente aggiornato. Da evidenziare l’importante dotazione di diverse officine mobili attrezzate per qualsiasi intervento tecnico-assistenziale presso le sedi e i cantieri della clientela. Il tutto a completare un supporto al cliente che inizia dalla consulenza sulle macchine e si conclude con un’attività assistenziale ottimamente supportata dagli strumenti di diagnostica che equipaggiano le macchine Volvo.

una nostra semplice ricerca su internet. Abbiamo telefonato in MAC3 e abbiamo trovato persone gentilissime, molto preparate e disponibili. Sono venuti in cantiere e ci hanno subito risolto il problema. Tutto in maniera rapidissima, in un giorno avevamo qua il loro tecnico che ci ha spiegato come funziona la macchina e il giorno della consegna sono stati puntualissimi, tutto perfetto”.

I tempi di ricarica variano in relazione alla potenza della rete. In ogni caso, con il caricatore rapido la ricarica completa viene effettuata in soli 90 minuti.

PRESTAZIONI SUPER “Questo miniescavatore”, riprende il responsabile del Consorzio, “a mio avviso è una gran macchina, vedo che i ragazzi che la utilizzano sono soddisfatti, anche perché fa tanto lavoro. L’autonomia è di cinque ore e noi, sfruttando la pausa pranzo di ricarica, riusciamo così a completare il ciclo di lavoro per le nostre 8 ore”. L’impresa utilizza la ricarica da rete, ma

Con prestazioni equivalenti al modello diesel, una notevole portata di sollevamento, nessuna rotazione posteriore e l’angolo anteriore che rimane all’interno della sagoma dei cingoli, il nuovo ECR25 Electric consente di lavorare ovunque e apre l’accesso a nuovi mercati. L’alimentazione elettrica consente infatti di operare negli interni e anche al di fuori degli orari standard.

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UNA CABINA

Le prestazioni del nuovo Volvo ECR25 Electric sono totalmente paragonabili a quelle di una macchina tradizionale

Volvo Contruction Equipment mette anche a disposizione il caricatore rapido (che è offerto come optional) disponibile in due versioni: fissa da officina, oppure portatile. Quest’ultima viene fornita con un armadio EP54, quindi resistente alla pioggia, alla neve e all’umidità. “A livello di utilizzo”, interviene Massimo Olivieri, “il Volvo ECR25 Electric è praticamente come una macchina diesel, va benissimo, proprio come avere una macchina a motore. Ha la stessa potenza, scava benissimo con le varie benne e anche il martello batte molto bene. Anche in cabina si

di gran classe

A dispetto delle dimensioni della macchina, il nuovo ECR25 Electric è equipaggiato con una super cabina, silenziosa e a tutta visibilità e sicurezza. La postazione di sta benissimo. Quando si è comando beneficia di un monitor da 5” a colori che consente la gestione di tutte le funzioni, comprese quelle ausiliarie, chiusi dentro si potrebbe la reattività e la velocità del brandeggio e le attrezzature quasi non mettere le cufidrauliche, anche a livello di velocità in funzione della fie, che però servono pertipologia di lavoro cui la macchina viene chiamata. Le ché stiamo lavorando anche attrezzature sono visualizzate sul display come icone, con tanti martelli pneumatici. ma possono, a scelta, anche essere nominate In questo momento sto usando singolarmente secondo le specifiche preferenze dell’operatore. un paio di benne da scavo, ma per

le finiture passerò alla benna da fossi. Inoltre mi aiuta tanto anche la lama, non solo per portare avanti il materiale, ma anche per evitare che, in avanzamento, il materiale vada sotto i cingoli. Tra l’altro la lama aiuta anche in fase di scavo per avere ancora maggiore stabilità. È davvero bello, ci

starei sopra dalle 8 di mattina alle 8 di sera”. La testimonianza che abbiamo raccolto in cantiere conferma l’ottima impressione avuta durante la presentazione del miniescavatore elettricoVolvo. Questa macchina rappresenta una vera e propria svolta nel settore. Si tratta infatti del primo modello di una nuova gamma di escavatori compatti elettrici basati su un concetto già ampiamente collaudato a cui è stato aggiunto un motore elettrico a batteria per offrire tutte le prestazioni e la compattezza necessaria per lavorare anche nei cantieri più complessi. ❑

VOLVO CE ITALIA SPA Via Dell’industria 8 20074 – Carpiano (MI) Tel. 02 98857511 Fax 02 98855891 www.volvoce.it

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TESTIMONIANZE

(MERLO)

TRA LE BARCHE CON UN ROTO

Pesaro. Nei due grandi edifici dell’azienda ci si dedica alla manutenzione e al refitting di grandi yacht, imbarcazioni da diporto che misurano dai 24 fino a 50 metri di lunghezza. L’attività del cantiere è naturalmente focalizzata nell’organizzazione di spazi di manovra, oltre alla gestione del lavoro degli operatori, che si devono poter muovere agilmente sulle fianIn un cantiere navale in provincia di Pesaro, cate delle imbarcazioni, vicine una un rotativo di Merlo si aggira con agilità sollevando all’altra a una distanza di 4-6 metri. Outline Stroke e spostando sia le imbarcazioni che quanto necessario “Con lo sviluppo dell’attività ci siamo resi conto che avevamo l’esigenza ai processi di lavoro. Comprese le persone, grazie di un nuovo mezzo di sollevamento” alla specifica attrezzatura racconta Alfonso Postorino, responsabile tecnico del cantiere. “A quel punto cosa scegliere? Un’altra gru o ulla è più interessante Merlo. Vediamolo in azione e ascolqualcosa di più evoluto?” che leggere esperienze tiamo dalle parole dirette delle perSolo dopo un’approfondita visita al reali narrate diretta- sone coinvolte cosa ne pensano di cantiere di Pesaro, i tecnici Merlo somente dai protagonisti. questo rotativo alle prese con barche no stati in grado di centrare appieno Per questo siamo sem- e spazi stretti. #IN.FIERA le esigenze del cantiere. “Il mezzo pre a caccia di aziende e cantieri da Cercate necessario doveva essere compatvisitare. Una di queste realtà è stata il L’ESIGENZA DEL CLIENTE Cantiere Rossini, una giovane azien- Cantiere Rossini è una realtà di ulti- MERLO a bauma to e multifunzionale” commenta 2022, area Christian Veronese, area manager di da di Pesaro, presso cui è al lavoro un ma generazione, nata nel 2015 dalle esterna, stand Merlo,“con la possibilità di operare a sollevatore telescopico Roto40.18 di ceneri dei vecchi cantieri navali di FS.1108/1

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MERLO A bauma

Mentre va in stampa questo numero di MC5.0-Macchine Cantieri poco è stato rivelato circa la presenza di Merlo a bauma 2022. Ovviamente il Costruttore piemontese si presenterà a Monaco in pompa magna, esibendo presso il suo stand un’ampia varietà di macchine, in rappresentanza del suo vasto portafoglio prodotti. Non mancheranno certo i sollevatori rotativi della gamma Roto, che farà (si presume) la parte del leone e sarà protagonista (deduzione di chi scrive, ndr) di alcune innovazioni. Presenti all’appello anche i sollevatori telescopici fissi e la gamma di betoniere DBM che, ricordiamo, è composta dai modelli DBM2500 e DBM3500. Siamo sicuri che non mancherà neanche l’ultimo nato in casa Merlo, passo concreto del Costruttore verso l’elettrificazione delle proprie macchine: l’eWorker.

360°, come il Roto40.18. Le diverse esigenze operative potevano essere soddisfatte grazie all’ampia offerta di attrezzature che realizziamo direttamente in casa. Quelle selezionate da Cantiere Rossini sono state una piattaforma trilaterale da 2,3 metri che si apre fino a 4,5 metri, un verricello, un gancio fisso e le tradizionali for-

che, per effettuare tutte le lavorazioni richieste. In più, abbiamo consigliato il radiocomando, che consente di manovrare le funzioni della macchina da remoto”. LA MACCHINA Compatto e dinamico, il Roto40.18 vanta prestazioni di alto livello, pur

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TESTIMONIANZE

essendo tra i mezzi più piccoli della gamma, oltre a un’imbattibile facilità di utilizzo. Le sue caratteristiche vincenti, proprie dei sollevatori telescopici, sono esaltate ulteriormente dalle attrezzature che Merlo produce internamente, che si possono agganciare e sganciare in un attimo, conferendo al mezzo una forte identità poliedrica. Con il Roto40.18 la ricerca di Merlo ha raggiunto i più alti standard in termini sia di sicurezza che di comfort. La cabina è ampia e insonorizzata, le vibrazioni sono ridotte al minimo, lo spazio visuale è ampio e la porta è apribile a 180°. Questo versatile mezzo da lavoro è facile da utilizzare, ma per garantire a tutti gli operatori la migliore formazione, Merlo ha attivato anche un corso di forma-

zione direttamente in cantiere contestuale alla consegna della macchina. L’OPINIONE DEL CLIENTE “Con questo telescopico possiamo svolgere oltre il 50% delle attività di movimentazione con una sola macchina, senza interventi di fornitori esterni” spiega Diego Zannini, operatore del cantiere.“Questo non solo significa risparmiare costi, ma ci permette di pianificare più rapidamente il lavoro, potendo disporre del mezzo direttamente in sede. Essendo più piccolo e maneggevole di altri mezzi, possiamo operare anche con facilità negli spazi ridotti tra le fiancate delle imbarcazioni”. “Nella scelta, il Ro-

Christian Veronese, Area Manager Merlo

to40.18 è stata la migliore” conclude Alfonso Postorino.“È una macchina ibrida, un po’ muletto, un po’ gru; la navicella per il sollevamento delle persone, poi, lo trasforma in una piattaforma telescopica: come avere insomma più macchine in una. Siamo un’azienda giovane, vogliamo crescere, per questo potrebbe essere necessaria una seconda macchina come questa, magari di una taglia diversa”. ❑ CANTIERE ROSSINI LISA GROUP S Strada tra i due porti, 48 61121 Pesaro (PU) Telefono: + 39 0721 2590565 info@cantiererossini.com https://cantiererossini.com

GLI HIGHLIGHTS del Roto Il ROTO40.18 di Merlo offre dimensioni compatte che gli consentono di muoversi agevolmente tra le barche anche se lo spazio è di pochi metri. Il braccio telescopico si estende fino a 17,7 m ed è combinato con la torretta girevole, che consente agli operatori di muoversi tra le aree di intervento senza dover riposizionare la macchina. I suoi punti di forza sono numerosi. Tra questi:

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• la cabina, certificata FOPS e ROPS, è progettata per la massima ergonomia per l’operatore. La larghezza di 1.010 mm e la superficie vetrata assicurano comfort e visibilità; • la torretta girevole, che con il braccio telescopico estendibile fino a 17,7 m permette di raggiungere diverse aree di intervento senza necessità di dover riposizionare la

macchina; • le dimensioni compatte, ideali per il cantiere navale (larghezza 2.240 mm, lunghezza 6.030 mm e altezza 2.980 mm); • la facilità di utilizzo, con comandi ergonomici e intuitivi che consentono di controllare le operazioni dalla cabina; precisione e la fluidità dei movimenti garantiscono così il pieno controllo operativo; • le attrezzature intercambiabili,

facilmente sostituibili grazie all’esclusivo sistema Tac-lock per il bloccaggio idraulico degli attrezzi, che migliora ulteriormente il comfort operativo; • il braccio telescopico, resistente e leggero con un’altezza di sollevamento fino a 17,7 metri. I componenti sono per altro protetti all’interno rendendo la sagoma esterna pulita e priva di appigli.


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I compattatori per il terreno Ammann sono disegnati per raggiungere gli obiettivi in poche passate. RULLI ARX TANDEM: Queste macchine da compattazione articolate migliorano l’efficienza attraverso l’uso della comodità – inclusi controlli intuitivi ben localizzati. RULLI ARP TANDEM: La nuova struttura della cabina permette al conducente una migliore visuale su bordi e superfici dei rulli. Inoltre il sedile ruota a 270 gradi e sporge dal telaio della cabina per ottimizzare la visuale.

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Rulli compattatori per terreno e per asfalto


AZIENDE

BOMAG

NEL SEGNO DELLA COMPATTAZIONE Il bauma targato Bomag è principalmente rivolto al variegato mondo della compattazione: dalla linea light ai rulli tandem e da bianco

omag a bauma sarà in grado di stupire anche i più scafati professionisti del settore stradale. Detto questo, iniziamo dalle attrezzature Light.

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LIGHT EQUIPMENT Presso lo stand FS1009, Bomag esporrà una serie di attrezzature all'insegna dell’ergonomia, dell’efficienza e della sostenibilità. Il BT 60 E è un vibrocostipatore con motore elettrico a batteria che offre nuove prospettive per la realizzazione di fossati e canali, nell’architettura del paesaggio, nei lavori di compattazione in terrapieni e fondazioni e nelle opere di ripristino. E ovunque ci siano limitazioni per le emissioni inquinanti. Per questa attrezzatura sono disponibili batterie con capacità da 1.000 o 1.400 Wh. Da segnalare anche la piastra vibrante unidirezionale Bomag BR 95. Leggera e facile da manovrare, ha i propri punti di forza nei lavori in terra e in tutti i casi in cui è necessario compat-

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tare in spazi molto ristretti. Tutto ciò grazie a una piastra base quadrangolare (la larghezza di lavoro è di 450 mm) con angoli arrotondati e a un design slanciato ed ergonomico. Con la staffa di guida continua a 360°, l’operatore ha il massimo controllo in ogni situazione e beneficia di una sensibile riduzione delle vibrazioni. La BR 95 compatta ghiaia, sabbia e terreno a grana mista. La velocità di lavoro è di 30 m/min e l’altezza della gettata arriva fino a 25 cm. Per le piastre reversibili ecco la BPR 45/45 da 6,3 kW che è in grado di raggiungere le più elevate prestazioni in termini di compattazione e resa superficiale nei lavori in terra e nelle pavimentazioni in pietra. È in grado di far fronte alle sollecitazioni più elevate e, grazie alla leva comfort, l’operatore riesce a guidare la piastra con facilità, precisione e senza stress. Infine largo ai rulli manuali BW 65 e BW 65 D. Leggeri e maneggevoli e con tutti i comandi a portata di mano,

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#IN.FIERA

Cercate BOMAG a bauma 2022, area esterna, stand FS.1109/1

La piastra vibrante unidirezionale Bomag BR 95 ha una piastra base quadrangolare con angoli arrotondati e un design slanciato ed ergonomico


DIGITALI E SOSTENIBILI Sono queste le caratteristiche delle ultime innovazioni e tecnologie presentate da Bomag a bauma 2022, con stand concentrati in particolare sulle esigenze degli operatori. All’insegna del motto “Better Roads. Road Equipment & Solutions by Bomag”, nell’area espositiva all’aperto sud (FS) presso gli stand 1009

e 1109, Bomag e il Gruppo Fayat invitano i visitatori a toccare con mano – e anche a provare - il meglio della loro produzione. Ovviamente si parlerà di digitalizzazione: i nuovi rulli monotamburo della generazione Smart Line offrono ora come optional un’interfaccia wireless con la quale supportano anche l’apprezzata

app Bomap per il controllo e la documentazione smart della compattazione; mentre il comando dell’Asphalt Manager 2 è stato ulteriormente semplificato nei nuovi rulli tandem con sterzo a ralla BW 154 e BW 174 AP-5 AM. Senza dimenticare la modernità della cabina myCockpit che cela un’idea basata su tre possibilità

di comando intuitive: touch, l’innovativo selettore rotante o il classico joystick. E poi tante tecnologie futuristiche come la Ion Dust Shield per le frese a freddo finalizzata a ridurre l’inquinamento da polveri sottili in cantiere, o il sistema di riconoscimento automatico degli ostacoli (Obstacle Detection).

secondo monitor in cabina, quattro specchietti aggiuntivi e fino a 16 fari di lavoro LED con funzione follow me home in stile automotive.

SMART LINE

sono dotati di avviamento elettrico di serie. Sono disponibili con motore a benzina Stage V/CARB fase 3, o Diesel Stage V. Il sistema di vibrazione azionabile via interruttore si adatta in modo flessibile a sottofondi, strati portanti e strati di asfalto sottili.

RULLI TANDEM Bomag presenta anche i suoi nuovi rulli tandem con sterzo a ralla BW 154 e 174 AP-5. Equipaggiati con myCockpit, consentono di scegliere tra tre sistemi di comando (touch, selettore rotante o joystick), e offrono un display touch da 10” ad alta risoluzione. La cabina ha una seduta confortevole con certificazione AGR e una visibilità eccellente. I BW 154 e 174 AP-54 sono disponibili in diverse varianti e dotazioni e con larghezza di lavoro di 1.500 o 1.680 mm, mentre il peso va da 7,1 a 9,8 t. Tre le tecnologie di compattazione: Asphalt Manager 2, Vibration o TanGO4 (oscillazione con tamburi divisi). I rulli possono essere equipaggiati anche con il sistema opzionale Ecostop o con tecnologia ibrida. In tema optional menzioniamo anche il

I nuovi rulli tandem con sterzo a ralla BW 154 e 174 AP-5 sono equipaggiati con myCockpit e consentono di scegliere tra tre sistemi di comando (touch, selettore rotante o joystick)

Esordio anche per l’ultima generazione di rulli monotamburo della Smart Line (SL), con tamburi lisci (D) o a piede di montone (PD). I monotamburo sono dotati di un’interfaccia per l’app Bomap, che incrementa l’efficienza attraverso mappe in tempo reale per il controllo della compattazione su tutta la superficie e semplifica la documentazione di cantiere. Sono caratterizzati da grandi ampiezze, una distribuzione ottimale del peso e un elevato carico lineare. L’ampia postazione di lavoro offre all’operatore ogni comfort: il display a colori da 5” su richiesta può essere ampliato con Terrameter ed Economizer, i sistemi di assistenza per il controllo della compattazione.

BC 773 EB-5 Infine concentriamoci sul nuovo compattatore per terreno da 37,3 t BC 773 EB-5. Il conducente del nuovo compattatore Bomag ha letteralmente la macchina nelle proprie mani: con i joystick di sinistra e di destra può infatti avere il pieno controllo

della macchina da 456 CV, mentre le braccia poggiano sui braccioli regolabili e le mani afferrano l'ergonomica leva di marcia multifunzione. E tutto ciò rende obsoleto il volante. Particolarmente pratiche le funzioni volte ad automatizzare le impostazioni: è possibile memorizzare le posizioni della lama (che è inclinabile anche a destra e sinistra) e, combinando fra loro ora le varie fasi di lavoro, la macchina fa quasi tutto da sola. E il Tempomat consente di impostare con precisione la velocità di lavoro in avanti e indietro quasi indipendentemente dal numero di giri. Dai grandi cantieri alle discariche, il nuovo BC 773 EB-5 è utilizzabile su quasi tutti i materiali e anche in caso di pioggia. ❑

Esordio anche per l’ultima generazione di rulli monotamburo della Smart Line (SL), con tamburi lisci (D) o a piede di montone (PD).

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AZIENDE

SCANIA

L'E-MOBILITY SECONDO IL GRIFONE

Nuovi veicoli full electric per mission regionali, fra cui il trattore da 44 t, entrano nel portafoglio prodotti del Costruttore svedese on appena la tecnologia raggiunge livelli di affidabilità adeguati, nonché un vantaggioso rapporto costo/beneficio, ogni Costruttore che si rispetti amplia, integra o evolve la propria offerta. Cosa che fa anche Scania, da anni ormai impegnata in una roadmap che la porterà alla completa elettrificazione della propria gamma, che con l'avvento delle nuove batterie da 624 kWh ha ampliato la sua offerta di soluzioni e-mobility, introducendo il trattore da 44 t e ampliando la gamma autotelai, nonché mettendo a disposizione sui propri veicoli elettrici le cabine R e S con zona notte. Si tratta di strumenti concreti che portano l'elettrificazione dei veicoli per mission regionali a un livello di autonomia e affidabilità tali da diventare scelte interessanti per molte aziende. “Questo lancio rappresenta una pietra miliare per noi

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L'elemento blu inserito nella calandra frontale del nuovo 45 R ne sottolinea la natura full electric

e per i nostri partner” ha dichiarato Christian Levin, CEO di Scania. “In questo momento, stiamo implementando tutta la nostra gamma prodotti in ogni dimensione, offrendo nuo-

ve opportunità a un ampio spettro di clienti e all’intero ecosistema dei trasporti. Questi nuovi veicoli elettrici sono parte integrante delle risposte di Scania a tutte le richieste che il mondo dei trasporti desideroso di elettrificazione ha avanzato”. Modularità, sostenibilità ed economia operativa totale, sono i capisaldi su cui Scania ha sviluppato le nuove soluzioni elettrificate che potenzialmente si offrono di pareggiare o addirittura superare quello che ci si aspetta da un autocarro con propulsione tradizionale. "L’ampliamento della gamma e-mobility rappresenta un ulteriore passo avanti per Scania verso i clienti desiderosi di effettuare il passaggio ad un trasporto elettrico"


SCANIA IN ROME

ha spiegato Fredrik Allard, Senior Vice President and Head of Electrification in Scania.“Stiamo agevolando la transizione verso un mondo dei trasporti più sostenibile insieme ai nostri clienti che hanno come obiettivo un trasporto a emissioni zero”. A tale scopo, cioè agevolare la transizione, Scania supporta i propri clienti anche con consulenze riguardanti i servizi, l’infrastruttura di ricarica, l’aspetto finanziario, assicurativo e di manutenzione e riparazione, offrendo una soluzione completa. La disponibilità di sistemi di ricarica, in particolare, è cruciale per i clienti che desiderano investire in autocarri elettrici. Per questo Scania, collaborando con partner globali a livello europeo si prefigge l’obiettivo di essere il punto di riferimento in grado di offrire soluzioni di ricarica complete volte a garantire un’esperienza impareggiabile e a prova di futuro.

TRATTORE E AUTOTELAI

topografia: ad esempio, un trattore 4x2 a sei batterie offre un’autonomia fino a 350 km con una singola ricarica, a una velocità media di 80 km/h in autostrada e una massa complessiva di 40 t. I contesti più vantaggiosi sono le tratte fisse che prevedono una ricarica programmata presso il deposito oppure alla destinazione finale, mentre l’opportunità di una ricarica del veicolo durante i 45 minuti obbligatori di riposo per l’autista incrementa ulteriormente l’autonomia operativa. I nuovi autocarri elettrici Scania sono disponibili nella versione trattore stradale 4x2 o autotelai 6x2*4. Il trattore 4x2 ha un passo pari a 4.150 mm con sei batterie installate, sfruttando la deroga permessa dal regolamento europeo “Increased Vehicle Dimension”. La potenza di ricarica massima è fino a 375 kW, questo significa aggiungere 270-300 km di autonomia in un'ora di ricarica. La potenza in continuo per uno Scania 45 R o 45 S è di 410 kW (equivalente a circa 560 CV). ❑

Il nuovo trattore elettrico 45 R da 44 t di Scania

Il 29 dicembre 1976 SACAR firmava il mandato di concessione per la commercializzazione del marchio Scania. 46 anni dopo il dealer consolida la sua presenza nel territorio laziale, inaugurando a Roma una nuova sede che andrà ad incrementare i punti di vendita e assistenza nel Lazio, già attivi a Latina e Frosinone. All'inaugurazione erano presenti circa 800 persone tra clienti, partner, figure istituzionali, appassionati e ospiti. E a tenere a battesimo la nuova struttura insieme ai titolari PaoloEmilio Sardellitti e Stefano Carloni, tutto il team Italscania nonché due figure di spicco del board Scania: il Presidente e CEO Christian Levin insieme a Stefano Fedel, Executive Vice President Sales and Marketing. Con un fatturato di 29 milioni di euro, cinquanta collaboratori distribuiti in tre sedi nel Lazio, SACAR si caratterizza per essere un’azienda specializzata ed efficiente. Nel corso del 2021, quaranta tecnici specializzati hanno soddisfatto 8.700 richieste di assistenza a veicoli in officina, garantendo uptime e servizi su misura per ogni cliente. “Siamo fieri di aver intrapreso questo viaggio con SACAR, una realtà che punta all’eccellenza e che, come Scania, è devota ai clienti e all’efficienza, sia in termini ambientali che operativi”, ha dichiarato Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Grazie all’ambizione e alla determinazione della squadra di SACAR oggi tutta la nostra rete festeggia questo importante e strategico nuovo punto di contatto con i nostri clienti”.

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#IN.FIERA

Cercate SCANIA a bauma, padiglione A4, stand 313

Come abbiamo detto poc'anzi, tra i nuovi veicoli elettrici offerti da Scania per le mission regionali vi è un trattore da 44 t e nuovi autotelai per trasporti con massa totale a terra fino a 64 t. Grazie ai nuovi modelli, i clienti avranno a disposizione autotelai o trattori stradali da utilizzare con semirimorchio, con autonomie variabili a seconda della massa complessiva, della configurazione e della

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AZIENDE

SIMEX

FRESARE & VAGLIARE Una sostenuta domanda del mercato ha spinto Simex ad ampliare ulteriormente la propria offerta di teste fresanti e benne vagliatrici

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ualunque attività di cantiere, anche la più “tradizionale” (intesa come fatta da sempre) può essere oggetto di continui miglioramenti e, addirittura, cambiamenti drastici nell'approccio. Per esempio, la fresatura. Fino a pochi anni fa attrezzature come le teste fresanti erano sconosciute alla maggioranza dei titolari e degli operatori di cantiere, mentre oggi sono estremamente diffuse. Altro processo che ha subito notevoli evoluzioni in questi ultimi dieci-quindici anni è la vagliatura: dall'essere effettuata a mano o con pesanti attrezzature quali i vagli, oggi la vagliatura dei materiali direttamente in cantiere mediante attrezzature mobili agganciate a escavatori o pale è una tematica che coinvolge sempre di più gli operatori del mondo del movimento terra e che apre nuovi scenari e sviluppi di mercato grazie all'economia circolare.

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In entrambe queste “rivoluzioni” in cantiere Simex è stata protagonista, sviluppando e proponendo intere gamme di attrezzature ad hoc che oggi sono commercializzate in tutto il mondo.

LE TESTE FRESANTI SIMEX Nell'ultimo anno il Costruttore bolognese ha ulteriormente allargato la sua già ampia gamma di teste fresanti, perfezionando i modelli esistenti e cercando di coprire anche le più complesse situazioni lavorative, per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Oggi la gamma è composta da quattro tipologie di teste: a doppio tamburo (TF); universali (TFU); a taglio continuo (TFC) e verticali (TFV). Nel corso del 2022 le teste fresanti

La testa fresante a taglio continuo TFC 600 di Simex

La testa fresante universale TFU nella versione con tamburo da 650 mm di larghezza

a doppio tamburo TF hanno conosciuto sia un’espansione della gamma (con la nuova TF 2500 per escavatori da 40 a 55 t) sia una revisione del modello TF 600, che è stato trasformato in TF 650.L, modello con doppio filtro sulla linea di mandata e sulla linea di drenaggio, entrambi integrati, per proteggere al meglio l’impianto idraulico. Inoltre, il rinnovato design del telaio di tutti i modelli permette al materiale fresato di fuoriuscire dallo scavo senza il rischio di incastro nella struttura, e anche su questi due modelli il collegamento dei tubi flessibili ora è possibile sia sui lati che frontalmente. Di recente introduzione in gamma, con le TFU Simex ha unito alla tecnologia delle teste fresanti quella delle ruote da taglio


Il sistema brevettato di utensili FIT consente altissima versatilità d’impiego, potendo adattarsi al tipo di materiale da vagliare. Simex propone 4 configurazioni base, ma nulla vieta che altre siano realizzabili, grazie ai dischi, di forme e dimensioni diverse, tra loro intercambiabili

per braccio escavatore, dando vita ad un’attrezzatura configurabile a seconda delle esigenze del cliente. Le teste fresanti universali possono infatti essere equipaggiate sia con tamburo fresante che con disco da taglio. Nella prima configurazione avremo una macchina ideale per la scarifica e la profilatura su superfici dure e compatte quali asfalto e cemento. Nella seconda un’escavatrice a ruota che, a seconda del modello, realizza piccoli scavi, tagli e trincee di larghezze comprese tra i 30 e i 200 mm, per profondità di lavoro fino a 450 mm. La tecnologia TF trova il suo naturale completamento nella gamma TFC, per escavatori di categoria 1,212 t. È caratterizzata da un sistema a doppio tamburo con catena centrale che rende il profilo frontale di taglio continuo senza interruzioni al centro tra i tamburi. Molto apprezzate per lavori di scarifica e profilatura verticale, vengono impiegate frequentemente anche nella frantumazione di radici e ceppi o per il dissodamento del terreno. Recentemente la testa fresante con catena centrale TFC ha subito negli ultimi mesi un restyling, per renderla

ancora più performante nello scavo di trincea, specialmente nella fase di espulsione del materiale. Last but not least, le teste fresanti verticali TFV sono ideali per lavori di profilatura, scavi a forma irregolare, scapitozzatura e pulizia di piloni, scavo di trincee di larghezza limitata, rimozione dei residui di lavorazioni siderurgiche, miscelazione di terreni in quanto garantisce precisione nell’area di lavoro nonché un materiale frantumato di una granulometria adatta all’immediato conferimento nei centri di smaltimento oppure per il riutilizzo in sito.

UNA VAGLIATURA... DIVERSA Simex allarga gli orizzonti della vagliatura, lanciando due nuovi modelli nella categoria VSE per escavatore, un nuovo modello nella categoria VS, per pale e pale compatte e, infine, introducendo una nuova gamma, chiamata VSU, ad attacco universale, per entrambe le categorie di macchine

operatrici. Inoltre, tutti i nuovi modelli e tutte le gamme di vagliatrici Simex sono equipaggiati con gli utensili di vagliatura FIT, sistema per cui gli elementi vaglianti sono indipendenti, smontabili e sostituibili singolarmente, garantendo un risparmio fino al 75% sui costi di manutenzione rispetto al sistema precedente. Nella gammaVSE, sono due i nuovi modelli inseriti, per taglie di escavatori mini e midi. Parliamo dellaVSE 2 per il range 1,5-3,5 t e dellaVSE 5 per il range 4-8 t. Nascono specificamente per il settore paesaggistico, per la manutenzione delle aree verdi, per il giardinaggio e, in generale, per tutti i piccoli cantieri urbani, dove, per limiti di spazio di manovra, gli ingombr i devono essere ridotti al minimo. La nuova gamma di benne vagliatrici universali VSU è progettata sia per braccio escavatore, sia per attacco frontale con l’aggiunta I modelli dell’apposito traslatore. Disponibile VSU 30 e 40 sono benne in due modelli,VSU 30 e VSU 40, la vagliatrici benna vagliatrice universale è pensauniversali ta per destinazioni gravose, come per per Outline doppio Stroke esempio cave o depositi di inerti, dove accoppiamento, spesso sono presenti sia escavatori di sia per braccio grossa taglia che pale gommate con escavatore che potenze medio-alte. Con la loro capaper attacco frontale cità SAE rispettivamente di 1 e 1,8 m3, VSU 30 e VSU 40 oltre ad assolvere alla funzione primaria di vagliatura sono anche delle ottime pale per il trasporto materiali. ❑

#IN.FIERA

Cercate SIMEX a bauma, Padiglione C5, stand 325 La benna vagliatrice VSE 2, pensata per mini escavatori da 1,5 a 3,5 ton, è ideale per il settore paesaggistico e la manutenzione di aree verdi

SIMEX A BAUMA In occasione della manifestazione monacense Simex presenterà alcune novità nel campo della manutenzione stradale, con particolare attenzione alle fresatrici e alle escavatrici a ruota, che hanno reso il marchio riconoscibile in tutto il mondo. Altre novità, inoltre, riguarderanno la gamma di benne vaglianti e frantumatori per pale ed escavatori, nonché diversi modelli di teste fresanti per escavatori.

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news TELESCOPICI

ALLO ZOO

Un P27.6 Merlo nel parco faunistico di Ravenna

L’

incontro tra il Safari Ravenna e Merlo è avvenuto grazie alla curiosità di Giordano Gori, commerciale del Consorzio agrario di Ravenna, che al momento dell’apertura del parco si è recato a visitare la struttura incontrando i proprietari per comprenderne le esigenze. Per nutrire gli animali era necessario un mezzo compatto, in grado di potersi muovere con agilità in tutte le condizioni, ma al contempo silenzioso, per non disturbare gli animali o impattare troppo sull’ambiente circostante. Per questo, Giordano Gori non ha esitato a consigliare un sollevatore telescopico Merlo, il P27.6, che grazie all’ampia scelta di attrezzature può adattarsi a numerose esigenze operative. potuto diventare fondamentale per le lavorazioni nel Safari Ravenna. “Il P27.6 Merlo si è rivelato un sollevatore per noi estremamente utile” spiega il direttore del Safari Osvaldo Paci. “Grazie alla sua grande flessibilità possiamo infatti trasportare il nutrimento grazie alla pala, trasportare materiali con le forche, effettuare riparazioni degli hangar. I numerosi vantaggi che ci offre questo sollevatore Merlo, ci hanno convinto e abbiamo già in previsione di dotare il parco di altri mezzi simili”. FONTE: MERLO

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Gli operatori di escavatori compatti possono portare a termine i progetti con facilità e precisione grazie a Leica iCON site excavator, soluzione di controllo creata da Leica Geosystems allo scopo di aumentare l’efficienza e l’accuratezza delle attività di scavo, livellamento o spostamento di materiale su scala ridotta. iCON site excavator introduce tre nuovi componenti: una nuova applicazione software, un nuovo ricevitore GNSS a doppia frequenza e un dispositivo di comunicazione opzionale.

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AZIENDE

MERCEDES-BENZ

LA STELLA DI BAUMA

A Monaco una presenza di Mercedes-Benz Trucks in grande spolvero, con Arocs, Actros ed eActros protagonisti a presenza di MercedesBenz Trucks a bauma sarà un compendio di tutte le novità presentate negli ultimi mesi e che in parte abbiamo già presentato sulle pagine di MC5.0-Macchine Cantieri. Non potranno infatti mancare i nuovi motori della terza generazione dell'OM 471, propulsore heavy-duty che sarà disponibile sui veicoli Actros ed Arocs proprio a partire da ottobre 2022, un concentrato di tecnologia orientata alla riduzione del costo totale di proprietà (TCO) senza alcun compromesso sul versante delle prestazioni, del dinamismo o del comfort di marcia (per maggiori dettagli si rimanda all'articolo di pag. 44 apparso su MC5.0-Macchine Cantieri n. 82 – aprile 2022). Grande protagonista della performance monacense di MercedesBenz Trucks sarà anche il nuovissimo eActros, visto in Italia in occasione di Transpotec 2022 (di cui abbiamo parlato diffusamente sul numero 84 – giugno/luglio di MC5.0-Macchine Cantieri, a pag. 24). L'e-Actros di bauma sarà un veicolo allestito Meiller di cui diamo i dettagli nell'apposito box di approfondimento. Spostiamoci in-

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vece alle altre novità che vedremo a Monaco allo stand della Stella.

10 T PER L'ANTERIORE Iniziamo con il nuovo assale anteriore dell'Arocs, che ora arriva a una portata di 10 t. Niente male, visto che apre agli allestimenti più gravosi come le gru retrocabina di tm elevate. Particolarmente utile nel lavoro quotidiano si dimostra anche la plancia multimediale, che viene impiegata sulle serie Actros ed Arocs e sull’eActros, che presenta due display a colori come cuore della Human Machine Interface (HMI). Quando l’allestimento o l’applicazione è in funzione, il relativo stato viene visualizzato simbolicamente attra-

Le nuove Mirror Cam di seconda generazione sono disponibili anche per l'Arocs


verso le spie di controllo nel display primario. In aggiunta, appaiono delle finestre pop-up in grado di allertare il conducente ed è possibile configurare fino a dieci messaggi. Per una comoda integrazione delle funzioni dell’allestimento non rilevanti ai fini della sicurezza, sul secondo display possono essere sistemati fino a otto interruttori virtuali selezionabili individualmente. Occhio di riguardo anche al design: all’Arocs e all’Actros per il servizio di distribuzione è possibile donare un aspetto ancora più moderno e unico grazie ai nuovi fari principali con firma luminosa a LED. Sono disponibili a richiesta, inoltre, anche fari full LED, che possono garantire un ulteriore valore aggiunto in termini di sicurezza, soprattutto durante il lavoro notturno. Rispetto ai fari allo xeno, i fari a LED sono caratterizzati da una maggiore intensità luminosa e da un’ottima illuminazione della corsia di marcia. A ciò si aggiunge però anche un aspetto economico: se paragonati alle lampade alogene convenzionali, i fari a LED offrono vantaggi in termini di manutenzione e risparmio energetico e vantano inoltre una durata maggiore.

MIRRORCAM DI SECONDA GENERAZIONE Considerando che i cantieri offrono spesso spazi di manovra molto angusti, oltre a tutti i sistemi di sicurezza presenti negli autocarri Mercedes-Benz Trucks, si rivelano particolarmente utili le MirrorCam, montabili al posto dei convenzionali specchi retrovisori esterni principali e grandangolari. Da aprile 2022 è disponibile la seconda generazione del sistema di telecamere retrovisive, che oggi supporta in modo ancora più efficace il conducente in molte situazioni del traffico stradale, ad esempio grazie a bracci delle telecamere più corti di dieci centimetri per lato e nuovi parametri delle immagini. Rispetto alla prima generazione del sistema, l’accorciamento dei bracci delle telecamere facilita i conducenti, tra l’altro, nell’effettuazione delle retromarce in rettilineo. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che la prospettiva della MirrorCam è ora ancora più simile a quella del consueto specchio di vetro, il che rende più facile familiarizzare con il sistema. Con esso è pos-

La nuova generazione del motore OM 471 per mission heavy duty

sibile evitare di norma anche le collisioni con gli oggetti che si trovano sul ciglio della strada. Inoltre, è stato ulteriormente ottimizzato il ‘tone mapping’ grazie a una migliore regolazione del contrasto. I fari a LED offrono una maggiore intensità luminosa e un’ottima illuminazione della corsia di marcia

LAST BUT NOT LEAST

Immancabile a bauma la trazione anteriore attivabile a comando idraulico Hydraulic Auxiliary Drive (HAD) che offre un’enorme facilitazione del lavoro sui truck Actros ed Arocs che Outline Stroke viaggiano prevalentemente su strada, ma che occasionalmente devono compiere tragitti anche su tratti fuoristrada impegnativi, per esempio in cantieri e cave di pietra. L’HAD opera a velocità fino a 30 km/h e genera la capacità di trazione supplementare nella misura necessaria a superare, per esempio, pendenze impegnative anche su tratti sdrucciolevoli. Una dotazione speciale #IN.FIERA pionieristica ed allo stesso tempo orCercate mai proverbiale per gli impieghi più DAIMLER a gravosi è anche la frizione con Turbo bauma 2022, Retarder (TRK). Come combinazioPadiglione B4, ne in un solo componente di frizione stand 324 per lo spunto idraulica e Retarder, il sistema consente partenze e manovre precisamente dosabili, anche con carichi molto elevati e a bassissime velocità. Come Retarder primario sviluppa invece una potenza frenante di 350 kW (476 CV). In abbinamento al potente High Performance Engine Brake, con potenza fino a 475 kW (646 CV), la TRK garantisce elevate prestazioni. ❑

ALLESTIMENTO D'AUTORE L’eActros presentato da MercedesBenz Trucks allo stand bauma sarà allestito con un cassone ribaltabile su rulli Meiller, idoneo anche al trasporto di container, e presa di forza eWorX di ZF, che consente di gestire l’impianto idraulico in funzione del fabbisogno. La pompa funziona quindi solo quando la sovrastruttura viene spostata. In questo modo è possibile evitare un inutile consumo di energia. Viene inoltre evitata la rumorosità causata dalle emissioni acustiche tipiche dei motori a combustione.

Per l’eActros, Mercedes-Benz Trucks si affida all’ePowertrain, la catena cinematica elettrica che consiste in un assale rigido elettrico con due motori elettrici integrati e un cambio a due velocità. Le batterie sono costituite da tre (eActros 300) o quattro pacchetti batteria (eActros 400), ognuno dei quali offre una capacità installata di 112 kWh e una capacità utilizzabile di circa 97 kWh. Forte di quattro pacchetti batteria, l’eActros 400 ha un’autonomia che raggiunge i 400 chilometri.

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VUOI SAPERNE DI PIÙ SU DAF TRUCKS? VISITA www.daftrucks.it

INTERVISTA La parola a... Paolo Starace

LARGO AI NUOVI

XD...C

W

Una strategia che prosegue a passo spedito quella che sta portando Outline Stroke DAF nel futuro dei veicoli industriali

DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI DAF TRUCKS

#IN.FIERA

Cercate DAF TRUCKS a bauma, Padiglione B4, stand 341

CON LE FIERE IAA E BAUMA, DAF completa la seconda fase del lancio della nuova generazione di veicoli, con l'esordio della piattaforma XD destinata ad accogliere tutti i futuri modelli del Costruttore bbiamo fatto quattro chiacchiere con Paolo Starace, AD di DAF Italia, che ci ha raccontato non solo come si chiuderà il 2022, ma anche e soprattutto cosa succederà alle principali manifestazioni fieristiche della seconda metà dell'anno.

A

MC: IAA di Hannover e bauma di Monaco: in poco più di un mese DAF partecipa alle due principali manifestazioni fieristiche del trasporto e del construction. Quali sono i messaggi che verranno lanciati? PAOLO STARACE: Si tratta di due manifestazioni estremamente

importanti, sia perché entrambe di respiro internazionale, sia perché avvengono in un frangente storico molto particolare, sia da un punto di vista sociale, che economico e geopolitico. All'IAA DAF ha concentrato la propria presenza sulle applicazioni on-road, e ad Hannover hanno fatto il loro debutto i veicoli della nuova

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gamma DAF XD, che ha lo stesso DNA dei pluripremiati veicoli XF, XG e XG+. Sempre ad Hannover DAF ha parlato di trazioni alternative, esponendo i propri LF elettrici e presentando una nuovissima gamma di trasmissioni cinematiche 100% elettriche per i veicoli XD e XF di nuova generazione. A bauma, invece, ci sarà l'anteprima mondiale dei nuovi veicoli construction, e in particolare i modelli DAF XDC e XFC, che saranno ordinabili fin da subito e con le prime consegne previste per il primo trimestre del 2023. Si completa così la seconda fase del rinnovo della gamma DAF, con il debutto della piattaforma XD destinata ad accogliere, in futuro, tutte le nuove alimentazioni, compreso l'idrogeno. MC: DAF quindi conferma il percorso fin qui intrapreso per accompagnare i propri clienti verso le nuove alimentazioni, o ci sarà comunque un colpo di scena?


Nel 2022 le serie di veicoli DAF XF, XG e XG+ di nuova generazione per il trasporto a lungo raggio e impieghi gravosi si era aggiudicata il premio "International Truck of the Year 2022"

PAOLO STARACE: La mappa dello sviluppo

delle alimentazioni alternative al diesel rimane confermata: dal biodiesel come ad esempio HVO, DAF intende giungere all'idrogeno, passando e affiancando tutta la conversione con i veicoli elettrici. Non a caso all'IAA sono state presentate le nuove trasmissioni cinematiche in grado di garantire autonomie a emissioni zero di oltre 500 chilometri con un'unica ricarica. MC: In merito alle nuove alimentazioni in ambito

construction e più in generale heavy duty, DAF continuerà a puntare sui motori endotermici alimentati a biodiesel/HVO, in attesa che la tecnologia a idrogeno sia pronta? PAOLO STARACE: Per ora posso dire che non vi sono evidenze che veicoli heavy duty per mission construction o estrattivominerario siano alimentabili elettricamente mantenendo accettabili livelli di autonomia e profittabilità. Ritengo che, in ambito construction, si arriverà all'idrogeno dopo un periodo di transizione più lungo legato ai diesel alternativi. MC: Come sta andando il mercato quest'anno e quali sono le previsioni per il 2023? PAOLO STARACE: I dati di settembre, ancorchè positivi (+2,5%

DI NUOVO DAF Con la serie DAF XD di nuova generazione per la distribuzione e costruction il Costruttore olandese si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il premio "International Truck of the Year 2023". Harald Seidel, Presidente di DAF Trucks, ha ricevuto il premio più prestigioso nel settore dei trasporti, in occasione di una cerimonia di premiazione presso la IAA Transportation di Hannover, in Germania. La serie XD, che include una gamma completa di versioni completamente elettriche con un'autonomia di oltre 500 chilometri con una sola carica, è stata ufficialmente presentata all'IAA di fine settembre. In seguito al voto assegnato, il presidente della giuria di IToY Gianenrico Griffini ha commentato: "con l'introduzione della nuova serie XD, DAF ha fornito un veicolo all'avanguardia per la distribuzione che definisce un nuovo punto di riferimento nel settore. La gamma di veicoli migliora significativamente la visione diretta e indiretta, ponendo la sicurezza quale fattore chiave. Inoltre, l'efficienza e il comfort di guida del veicolo stanno stabilendo un nuovo punto di riferimento in questo segmento".

>16 t rispetto a settembre 2021) colmano solo in parte la flessione in atto, anche se la domanda dei veicoli rimane più alta dell'offerta. Un'offerta che nel 2023 continuerà a essere inevitabilmente condizionata non solo dalle difficoltà della supply chain, ma anche dalla bolletta energetica e dalla crescente inflazione che andrà a influenzare negativamente i consumi. Indicativamente, il mercato 2022 dovrebbe chiudersi con una crescita tra il 3 e il 5% in più rispetto al 2021, mentre per DAF Italia prevedo una crescita della quota di mercato di oltre due punti percentuali rispetto al 2021. Per il 2023 fare previsioni non è così facile, dato anche l'aggravarsi della crisi energetica e geopolitica che determina una flessione della fiducia dei clienti. Rimango comunque dell'idea che il mercato del primo semestre del 2023 reggerà il colpo senza grosse flessioni. ❑

Prosegue inarrestabile il successo della nuova generazione di veicoli DAF, testimoniata anche dall'incetta non solo di ordini, ma anche di premi internazionali. Il nuovo XD si è aggiudicato il premio Truck of the Year 2023 che corona DAF vincitrice per la seconda volta consecutiva.

IL NUOVO DAF XDC Eredita tutti i plus dei nuovi DAF XF, XG e XG+ e non solo: il nuovo veicolo per mission gravose XDC darà filo da torcere ai competitor grazie alla sua estrema versatilità derivante dall'ampia scelta di configurazioni degli assali, della trasmissione e dei tipi di cabina. Il modello XDC a 2, 3 e 4 assali per applicazioni construction sarà disponibile con trazione singola o doppia ed è progettato per i lavori più impegnativi in condizioni difficili. Veicolo solido, che offre un ampio angolo di attacco (25°) e una distanza dal suolo elevata (33 - 39 cm) oltre ad essere caratterizzato da un esclusivo design esterno con paraurti e calandra robusti nonché una piastra di protezione del radiatore in acciaio. Sul nuovo XDC è disponibile la trasmissione automatizzata TraXon con impostazioni software dedicate per supportare un comportamento di guida ottimale, sia su strada che fuori strada.

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AZIENDE

WEBER MT

70 ANNI DI INNOVAZIONI Weber MT, lo specialista nelle attrezzature per la compattazione a guida manuale, presenta le sue ultime novità a bauma 2022 resso lo stand posto nell'area esterna FS 1107/1, tanti nuovi prodotti faranno da cornice al Weber Smart Assist (WSA), l'assistente digitale entrato nella rosa finale dei bauma Innovation Award. Bauma rappresenterà anche il palcoscenico ideale per celebrare i 70 anni di Weber MT. Lo stand, 800 m² di superficie, sarà arricchito da una piccola pinacoteca che permetterà di ripercorrere la storia della compattazione Weber MT. I cui prodotti, lo ricordiamo per i più distratti, in Italia sono distribuiti da A.L. Consulting. Ora concentriamoci sulle novità più succulente.

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IL NUOVO WEBER SMART ASSIST Il WSA, acronimo per Weber Smart Assist, è il dispositivo pensato da Weber MT per aiutare gli operatori a utilizzare e manutenere al meglio le proprie attrezzature, in relazione al cantiere e all'uso della piastra vibran-

te. Il software del Weber Smart Assist analizza infatti i segnali trasmessi dai sensori integrati nella macchina e li indica graficamente come icone. Gli operatori che usano Weber già conoscono la funzione di protezione del motore, che si spegne in modo preventivo in caso di possibili danni. Con il WSA Weber fa un ulteriore passo in avanti. All'utente viene mostrato persino come correggere l'errore indicato con l'aiuto delle icone evidenziate dal sistema. Ad esempio, il sistema è in grado di indicare come pulire un filtro dell'aria, o come sostituire l'elemento filtrante. Nel WSA è integrato anche il sistema di controllo della compattazione Compatrol che, utilizzando un grafico a barre di facile lettura e comprensione, mostra l'esatto andamento della compattazione. Infine con il WSA cambia anche il modo di utilizzo: avviata la piastra, la funzione di vibrazione si attiva semplicemente premendo un

pulsante. L'opzione WSA è disponibile per le piastre reversibili CR 6, Outline Stroke CR 7, CR 8 e CR 9, da 400 e 700 kg e con forze centrifughe da 55 a 100 kN. A richiesta, le piastre WSA possono essere equipaggiate anche con filtri antiparticolato. E se non bastasse ecco l'intera gamma di macchine a batteria: il pestello SRE 590 DC, tre piastre della serie CF e CFR, la piastra rullante VPR 700 DC e la reversibile CR 2 CD. Queste attrezzature sono equipaggiate con il motore DC #IN.FIERA GXE 2.0 Honda, marchio che forniCercate sce anche la potente batteria al litio WEBER MT a (720 Wh). Il caricabatterie consente bauma 2022, di ricaricare l'alimentatore all'80% in area esterna, stand FS.1107/1 solo un'ora, mentre la sostituzione della batteria non richiede attrezzi e il suo design modulare consente di usare la medesima batteria in tutte le macchine elettriche. ❑

IL NUOVO RULLO HPR 65 Il rullo vibrante a guida manuale HPR 65 è una delle più importanti novità di casa Weber MT presentate a bauma. Fedele al principio di progettazione che prevede il motore nella parte anteriore e il serbatoio dell'acqua nella parte posteriore, il rullo ha una larghezza di 65 cm ed

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è azionato da un motore diesel KD15-440 Kohler con avviamento elettrico. Grazie a un capiente serbatoio dell'acqua di 70 l, il nuovo HPR 65 consente lunghi tempi di funzionamento su asfalto. Inoltre la sua conformazione lo rende particolarmente idoneo per

compattare a filo muro. Accanto al rullo, tra le macchine in mostra spicca la piastra vibrante CF 1 da 65 kg. Completamente rivista, ora è disponibile anche in una versione per

asfalto che include un sistema di irrigazione a pioggia. Da segnalare anche il costipatore verticale SRV 300 da 32 kg, aggiornato con l'adozione di un potente motore Honda GX 50. Sottoposti a restyling tecnico anche i vibratori per il calcestruzzo.



news VEICOLI INDUSTRIALI

IL FUTURO MAN all’IAA

E

missioni zero, digitalizzazione, guida autonoma. Questi e altri temi sono stati i punti forti Man all’IAA Transportation 2022 per fornire risposte e dare forma al cambiamento.In primo luogo, gli Stati Uniti per poi proseguire su altri mercati. Il nuovo eTruck di MAN, in particolare, coprirà tutte le aree di applicazione, dalla distribuzione regionale di latte biologico al trasporto a lungo raggio di acciaio verde. FONTE: MAN

SUCCESSO Marmomac Il 56° salone internazionale dedicato al settore lapideo si è concluso qualche giorno fa ed ha registrato un enorme successo. Si tratta di un risultato che riporta la manifestazione quasi ai numeri pre-pandemia del 2019, dopo l’edizione speciale online del 2020 e quella della ripartenza nel 2021. Il settore lapideo è tornato in forze a Marmomac: 1.207 aziende espositrici presenti nei 10 padiglioni e nelle quattro aree esterne, con il 60,5% in arrivo dall’estero, da 47 nazioni.

Nuovo look

(Abbigliamento da lavoro) Mewa pone mano al suo marchio, e presenta un nuovo logo aziendale pulito, essenziale e futuristico, portatore dei concetti che hanno fatto grande Mewa. Il logo rappresenta un fiore, sinonimo di purezza e igiene, ambiente e sostenibilità e allude a un’idea di sviluppo, crescita, evoluzione e innovazione.

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TESTIMONIANZE

(VOLVO PENTA)

UN SOLLEVATORE A NY

Nella Grande Mela, un telescopico Magni motorizzato Volvo Penta dimostra il suo valore in un contesto applicativo molto complesso

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l tempo e lo spazio scarseggiano nel frenetico settore edile di New York. Molti dei 20.000 edifici costruiti ogni anno a New York City sorgono in strade strette o congestionate, dove non c’è spazio operativo e vanno ridotti al minimo i disagi arrecati al quartiere e al traffico. A volte c’è poco spazio anche per le gru a torre, e trovare una soluzione a questo inconveniente è una sfida da vincere guardando sempre alla tempistica di cantiere, ma anche alle sue esigenze sia in termini di capacità di sollevamento che di sicurezza. Structure Tech è un’azienda edile che da sempre affronta queste problematiche, oggi in serenità da quando ha capito che i sollevatori telescopici Magni Th posono tranquillamente sostituire le gru a torre nei cantieri più congestionati. Questo grazie alle prestazioni che i telescopici emiliani offrono, sostenute dai motori industriali Volvo Penta che li motorizzano, compatti e potenti.

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SUL CAMPO “Lo spazio è prezioso e la velocità è essenziale”, spiega Mick Duffy, Direttore delle operazioni sul campo, Structure Tech, che è stato incaricato di costruire una struttura di 40 piani sulla 47a strada. “Gettiamo la colata di calcestruzzo di un pavimento di cemento ogni tre giorni, il che è un ciclo incredibilmente rapido rispetto

ad altre città, ma questa è New York: tutto qui riguarda tempo e denaro”.“La 47a è una strada a una sola corsia, quindi non può essere chiusa”, spiega Adam Cardona, operatore di Structure Tech. “Quindi dobbiamo eseguire ogni sollevamento molto velocemente o potremmo rischiare forti penali per Outline Stroke l’interruzione della viabilità”. Per far fronte a queste difficoltà, Structure Tech ha deciso di operare con un sollevatore telescopico rotativo Magni RTH 6.46, l’alternativa perfetta alla gru a torre. A differenza di questa, infatti, il Magni RTH 6.46 può essere installato in pochi minuti e spostato facilmente, combinando perfettamente mobilità, #IN.FIERA compattezza e manovrabilità con il Cercate VOLVO suo status di sollevatore telescopico PENTA a bauma, più alto al mondo. Il Magni RTH Padiglione A4, stand 526 6.46 può sollevare un massimo di 6 t, o 2,5 t a poco meno di 46 m, da


MOTORI A DOPPIA ALIMENTAZIONE A idrogeno

Volvo Penta e CMB.TECH hanno recentemente annunciato un accordo di partnership con lo scopo di accelerare lo sviluppo di soluzioni a doppia alimentazione a idrogeno, sia per applicazioni terrestri che marittime. La rafforzata collaborazione creerà sinergie volte a sfruttare le competenze e l’offerta di prodotti di entrambe le società, stabilendo la tecnologia dell’idrogeno a doppia alimentazione come soluzione provvisoria a basse emissioni di carbonio prima che diventino praticabili alternative adeguate sempre a zero emissioni. La partnership riguarderà progetti pilota e l’industrializzazione su piccola scala per clienti selezionati. “Dai progetti iniziali di tecnologia dual-fuel abbiamo assistito a riduzioni delle emissioni di CO2 fino all’80%”, afferma Roy Campe, Chief Technology Officer di CMB.TECH. “È chiaro che la transizione energetica è una sfida importante per molti tipi di applicazioni. Con la tecnologia a doppia alimentazione che abbiamo sviluppato negli ultimi anni, siamo in grado di fornire una soluzione affidabile e conveniente per una varietà di applicazioni. Riteniamo che questa soluzione abbia un enorme potenziale per i clienti, sia a terra che in mare”. L’intero Gruppo Volvo sta lavorando intensamente per esplorare soluzioni per ridurre, e in definitiva eliminare, le emissioni di gas serra. Volvo Penta si impegna a collaborare con fornitori, partner e clienti per accelerare il viaggio verso combustibili privi di combustibili fossili sia per applicazioni terrestri che marittime.

dove una seconda macchina può distribuire i carichi ai piani superiori. “Il Magni è cruciale in tutto ciò che facciamo”, conferma Adam Cardona. “Lo usiamo per sollevare di tutto, dai fogli di compensato alla pompa per calcestruzzo, a riportare giù la spazzatura. Abbiamo stimato che nei prossimi 13 mesi di cantiere il nostro Magni effettuerà circa 3.000 sollevamenti, incluso lo spostamento

IL MOTORE D16

di un totale di 900 t di acciaio”. Questo tipo di uso intensivo è tutt’altro che insolito per i sollevatori Magni, quindi quando si è trattato di scegliere un motore in grado di alimentare in modo affidabile l’RTH 6.46, il team di ingegneri di Magni ha subito pensato di collaborare con Volvo Penta. UN MOTORE PERFETTAMENTE INTEGRATO L’R&D di Magni ha lavorato a stretto contatto con Volvo Penta per sviluppare una soluzione che rispondesse alle esigenze prestazionali della macchina, pur mantenendo un buon equilibrio tra dimensioni e potenza. Con una coppia massima di 910 Nm a soli 1.410 giri/min che si mantiene fino alla potenza nominale di 160 kW (218 CV) a 2.300 giri/ min, il propulsore

scelto, un D5 a 4 cilindri in linea da 5,1 litri di Volvo Penta è diventato subito il candidato perfetto. “I sollevatori telescopici sono veicoli piuttosto piccoli e il rapporto di potenza specifico che il motore D5 diVolvo Penta è in grado di fornire consente a Magni di raggiungere i suoi obiettivi di prestazioni nonostante l’ingombro ridotto della macchina”, afferma Matteo Mambelli di Volvo Penta Italia. Grazie alle dimensioni compatte del D5, risultanti da una ridotta richiesta di capacità di raffreddamento, gli ingegneri Volvo Penta e Magni hanno lavorato a stretto contatto per garantire che il motore TAD 572 VE Tier 4 Final fosse in grado di adattarsi agli stretti spazi del vano motore e soddisfare i requisiti del mercato statunitense. I loro sforzi hanno presto rivelato la necessità di inclinare il motore, creando ulteriori sfide, come garantire che le prestazioni e l’affidabilità rimanessero ottimali. Il periodo di prova è stato

Il D5 di Volvo Penta è un propulsore a 4 cilindri in linea da 5,1 litri in grado di erogare una coppia massima di 910 Nm a soli 1.410 giri/min che si mantiene fino alla potenza nominale di 160 kW (218 CV) a 2.300 giri/min

Il 6 cilindri in linea D16 da 16,1 litri di Volvo Penta (EU Stage V e US EPA 4 Final) è uno dei propulsori industriali più diffusi sul mercato, grazie sicuramente alla sua potenza (ben 796 CV / 585 kW) abbinata a un’ulteriore riduzione dei consumi rispetto alla precedente versione del 10%. Potente, affidabile ed efficiente, il D16 presenta diverse soluzioni tecniche all’avanguardia, come il sistema di post-trattamento dei gas di scarico (Esolo SCR) che offre tempi di attività elevati e bassi costi di gestione. Presenta un turbo a doppio stadio, alimentazione common rail e un sistema di sovralimentazione raffreddato ad acqua, tutti elementi che ne garantiscono affidabilità e un funzionamento regolare con bassa rumorosità. Oltre a una facilità d’installazione data dalle dimensioni compatte, il D16 è un propulsore la cui manutenzione risulta semplice grazie a punti di assistenza e manutenzione facilmente accessibili e a intervalli di manutenzione dell’olio estesi a 1.000 h (se il consumo di carburante è < 65 litri/ora); come equipaggiamento opzionale, inoltre, è possibile scegliere filtri e punti di servizio montati a distanza.

MACCHINE CANTIERI 5.0

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La gamma dei sollevatori telescopici rotativi Magni RTH copre un range di altezze operative dai 18 ai 51 m

TESTIMONIANZE

quindi esteso per confermare che il D5 avrebbe continuato a funzionare senza problemi in ogni condizione. Questo stretto rapporto di lavoro è tipico dell’approccio aziendale di Volvo Penta, grazie al quale diventa per l’OEM un vero e proprio partner. Basandosi sulla sua vasta esperienza in un’ampia gamma di applicazioni e condizioni operative, l’azienda con-

L’assistenza 24 ore su 24 di Volvo Penta è uno dei fattori cruciali nella scelta di Magni di affidarsi ai propulsori svedesi

divide tali conoscenze e competenze per aiutare gli OEM nello sviluppo di soluzioni complete in grado di massimizzare le prestazioni e la funzionalità. POTENTE E AFFIDABILE L’affidabilità del sollevatore telescopico e del suo motore non è certo passata inosservata nella Grande Mela. “Il Magni ha un motore potente che ci consente di massimizzare il peso che possiamo sollevare e non ci delude mai”, afferma Mick Duffy. “La nostra squadra su questo sito costa circa 4.000 dollari l’ora, quindi per ogni ora che perdiamo, sono 4.000 dollari che non guadagnamo. Ma il sollevatore è di prim’ordine: in questo momento siamo arrivati al 33esimo piano e, nonostante tutto il materiale

che stiamo sollevando e le richieste che abbiamo posto alla Magni, l’RTH 6.46 non ha causato un solo minuto di fermo macchina. Continua a funzionare, dalla mattina alla sera”. Parte del motivo di questo funzionamento senza problemi risiede nelle solide soluzioni per le emissioni di Volvo Penta, che tra l’altro, riducono anche il TCO complessivo del telescopico. Nella sua ultima configurazione Stage V, il turbo a geometria fissa del D5 e l’affidabile sistema di posttrattamento dei gas di scarico (e in particolare la tecnologia SCR ad alta efficienza) consentono l’uso di un design robusto e a bassa complessità. L’elevata disponibilità è ulteriormen-

Il Magni RTH 6.46

te supportata dalla massimizzazione della rigenerazione passiva durante il normale funzionamento. Un sistema di iniezione common rail, infine, offre un’efficienza di prim’ordine, riducendo i consumi. ASSISTENZA 24 ORE SU 24 Consapevole di quanto le proprie macchine incidano sui costi di ogni cantiere, Magni si è impegnata a garantire sui propri telescopici intervalli di manutenzione più lunghi e ha sceltoVolvo Penta anche per l’importanza che riveste l’ampia rete di assistenza fornita dal Costruttore. Nel caso di Structure Tech,Volvo Penta fornisce una linea telefonica 24 ore su 24 e un tecnico qualificato che può essere sul posto entro un’ora. “Se succede qualcosa, viene sempre risolto molto rapidamente”, conclude Mick. “Spesso, può anche essere risolto al telefono e torniamo subito al lavoro”. ❑

HANNES NORRGREN è il nuovo presidente di Volvo Penta Industrial Dal 1° novembre Hannes Norrgren sarà il nuovo Presidente della Industrial Business Unit di Volvo Penta, nonché membro dell’Executive Management Group, sostituendo Giorgio Paris che andrà in pensione dopo una carriera di successo di 25 anni presso l’azienda. Hannes lavora nel settore da oltre 20 anni. E ha accumulato una lunga esperienza

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MACCHINE CANTIERI 5.0

in Volvo Penta, avendo precedentemente ricoperto varie posizioni, tra cui quella di vicepresidente per le vendite industriali e il marketing in Europa. Negli ultimi tre anni, Hannes è stato CEO di Humphree, un fornitore svedese di tecnologia marina

in rapida crescita di cui Volvo Penta è il principale azionista. “Sono lieta che Hannes torni nel team Volvo Penta”, afferma Heléne Mellquist, Presidente di Volvo Penta. “Porta una vasta conoscenza sulla costruzione di relazioni commerciali con i

clienti che, in combinazione con un forte focus commerciale e una forte forma mentis, saranno la chiave per guidare l’Industrial Business Unit nel nostro viaggio di trasformazione. Vorrei ringraziare Giorgio per il suo impegno per la nostra azienda”, conclude Heléne. “Ci mancherà davvero, ma gli auguriamo un futuro felice e rilassante con la famiglia e gli amici”.


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Lasciati sedurre dalla passione e dal saper fare di Magni. Le linee sinuose e lo stile inconfondibile dell’iconica gamma RTH, danno vita a macchine espressione di bellezza e di forza. Un’estetica elegante, capace di elevare il concetto

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AZIENDE Outline Stroke KOHLER

STRATEGIA VERDE A bauma 2022 Kohler presenta una vasta scelta di soluzioni per rispondere ad ogni esigenza degli OEM rispettando al tempo stesso l’ambiente voluzione, dinamicità, flessibilità e massima attenzione alle richieste dei costruttori. Tutto questo, in sintesi, rappresenta il marchio Kohler, il cui obiettivo è porre maggiore enfasi sull’innovazione e sullo sviluppo di nuove tecnologie per la transizione ecologica con prodotti affidabili e ad elevate prestazioni. Non solo elettrificazione ma, accanto ad essa, studio di nuovi fuels per andare incontro alle diverse e mutevoli necessità degli OEM e dell’ambiente.

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NON SOLO ELETTRICO L’attuale tecnologia si evolve di continuo, ed emerge sempre di più la necessità di puntare su carburanti alternativi. Kohler, consapevole di questo rinnovamento, ha aderito all’eFuel Alliance, l’organizzazione che rappresenta le aziende e le altre realtà che sostengono e promuovono l’utilizzo dei carburanti alternativi da energie rinnovabili su scala industriale, con l’obiettivo di sensibiliz-

zare su questa tipologia di combustibili a basso tasso di carbonio. Da febbraio di quest’anno Kohler consente di utilizzare su tutta la gamma di motori diesel l’HVO, un carburante rinnovabile che può essere prodotto da vari oli e grassi vegetali e che, a differenza dei biocarburanti tradizionali che derivano da colture in competizione con l’uso alimentare, proviene da scarti che non sottraggono terreno all’agricoltura, riducendo le emissioni da CO2 fino al 90%. Accanto all’HVO, Kohler ha incluso anche l’idrogeno tra i carburanti alternativi: una fonte di energia incredibilmente versatile, la cui tecnologia è in rapida evoluzione. Il motore a combustione interna a idrogeno sarà una soluzione drop-in economi-

#IN.FIERA

Cercate KOHLER a bauma 2022, Padiglione A4, stand 225

camente vantaggiosa e potenzialmente adattabile alla maggior parte delle applicazioni.Tra i vantaggi si annoverano una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 100% ma con prestazioni simili al diesel. All’interno di questa strategia verrà considerata anche la nuovissima gamma KSD, l’ultima arrivata in casa Kohler che promette una grande flessibilità di opzioni e prestazioni di qualità pur mantenendo un design compatto. Il motore, già presentato come multi-fuel platform, sarà arricchito del modello ibrido. ❑

PASSI AVANTI BY KOHLER Finalmente è disponibile un video che entra nei dettagli delle specifiche tecniche dell’innovativo motore KSD, Kohler Small Displacement. Primo fattore di successo di questo motore è un basso total cost of ownership, ottenuto anche grazie al consumo di

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MACCHINE CANTIERI 5.0

carburante ottimizzato che permette di risparmiare sui consumi. A un total cost of ownership così basso contribuiscono anche gli intervalli di manutenzione, che nel KSD sono prolungati al massimo e consentono al cliente finale di risparmiare

sui ricambi e sfruttare il più a lungo possibile il motore. Un’altra importante novità: tutti i motori diesel di Kohler sono ufficialmente conformi all’utilizzo di HVO negli Stati Uniti, in linea con l’ASTM D975 standard.

Tra i nuovi pilastri della strategia Kohler, i carburanti alternativi hanno l’obiettivo di sensibilizzare su questa tipologia di combustibili a basso tasso di carbonio, più economici e gestibili a livello logistico.


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news FIERE

SAMOTERLAB SaMoTer 2023 punta sull’innovazione

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al 3 al 7 maggio 2023, a Veronafiere, sarà protagonista Samoter Lab, nuovo cuore pulsante della 31ª edizione di Samoter, salone internazionale delle macchine per costruzioni. Bosch Rexroth, Cobo Group, Kiwitron, Ifm electronic, Leica Geosystems, S.A.E.T., Spektra – A Trimble Company, Spring Machine Control, Moba Electronic,Topcon Positioning Italy, W.A.Y., sono alcune aziende che sviluppano soluzioni e tecnologie 4.0, e a loro è stata presentata in anteprima Samoter Lab, la nuova area dedicata all’innovazione, al confronto e alla formazione.“Digitalizzazione e decarbonizzazione sono le parole chiave che caratterizzano il nuovo format” ha spiegato Sara Quotti Tubi, responsabile Area Agritech “ma anche sostenibilità economica, sicurezza e formazione. Samoter Lab è aperto a tutte le aziende del settore construction desiderose di portare innovazione e contenuti in fiera e di aprirsi al confronto”. Spazio quindi alla sensoristica, a tutti i dispositivi per telerilevamento, agli strumenti di diagnostica. E ancora, all’Internet of Things, alle piattaforme machine-to-machine, alle macchine a basse emissioni. Un progetto nato a seguito del dialogo continuo con il settore che ha espresso la necessità di un luogo dedicato all’esposizione tecnologica, abbinato a momenti di aggiornamento, di formazione e di confronto con chi produce innovazione, l’utilizzatore finale, con le istituzioni e il mondo della ricerca.

PER crescere Sostenibilità ambientale, gli sviluppi digitali, supply chain etica ed ecologica e reclutamento di nuovi talenti. Questi i contenuti della 14a edizione di Europlatform, a cui era presente anche Palazzani. Partecipare a questo evento è stata un’ottima occasione per incontrare costruttori del mercato provenienti da tutta Europa e poter così ascoltare vari punti di vista e report del noleggio, punto fondamentale di questo specifico mercato.

Con i Vigili del fuoco (Movimento terra)

In Repubblica Ceca, 13 skid gommati Bobcat operano a fianco dei vigili del fuoco nelle situazioni più difficili. Le pale sono state acquistate nel 2012 dal servizio anti-incendio e di soccorso, in parte anche grazie all’utilizzo dei fondi strutturali dell’Unione Europea. Pale e accessori sono stazionati in tutte le regioni del Paese e vengono impiegati per spostare materiali sul luogo dell’intervento, costruire terrapieni di protezione a seguito di inondazioni e rimuovere detriti durante la ricerca e il salvataggio delle vittime di calamità. Per questo motivo, le macchine sono dotate di pneumatici pieni per eliminare il rischio di forature. Gli accessori utilizzati più di frequente sono le benne combinate 4 in 1, le pinze industriali, i martelli demolitori e gli spazzoloni con benna di raccolta.

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AZIENDE

FARESIN INDUSTRIES

GRANDE LA FIERA, GRANDI LE NOVITÀ A Monaco Faresin esporrà i suoi modelli di punta in rappresentanza delle varie gamme offerte. Ma non si lascerà scappare l’occasione per due lanci davvero super

NEW Big Range Full Electric Una delle principali novità dello stand Faresin sarà l’introduzione di una nuova gamma di telescopici Full Electric progettata ad hoc per i cantieri, che andrà ad affiancare l’attuale 6.26 Full Electric. La nuova Big Range Full Electric si presenta con il primo telescopico fisso elettrico al mondo con altezza di sollevamento di 17 m, disponibile anche in versione da 14 m. La capacità massima di sollevamento è di 4,5 t. Altra novità è l’introduzione dell’Universal Charge, un sistema on board che, grazie a un’unica interfaccia plug, permette di ricaricare le batterie scegliendo liberamente il tipo di alimentazione: 220V monofase, 400V trifase e colonnina per la ricarica rapida.

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6.26 Full Electric Dopo 3 anni torna a bauma il 6.26 Full Electric, il primo telescopico Faresin completamente elettrico. Silenzioso e maneggevole, questo sollevatore è destinato a mission in centri storici e in luoghi chiusi, dove il suo utilizzo è possibile anche in situazioni od orari dove rumori e/o emissioni devono essere assenti. Il 6.26 Full Electric, infatti, emette solo 64,4 dBA mentre lavora e offre vantaggi in termini di: riduzione fino al 60% dei costi di utilizzo; drastica riduzione della manutenzione; zero impatto ambientale. Il modello a bauma monterà la nuova batteria da 43 kW/h (560 Ah) che assicura un’autonomia di 11 ore, e l’innovativo Fast Charger on board che carica la batteria in sole due ore e mezza.

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6.26 Classic 52 Il telescopico 6.26 Classic 52 della gamma Small Range, è la versione più compatta dei sollevatori Faresin: macchina best seller, è un vero tuttofare in ogni situazione, dall’uso in cantiere all’industria. Le dimensioni compatte lo rendono agile e maneggevole in qualsiasi ambiente, anche in spazi molto ristretti.

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FS 7.32 Compact Presentato a Eima 2021, è il primo nato nella Next Generation Faresin. Macchina innovativa che segna un nuovo standard nel segmento Compact grazie a una cabina completamente ripensata, alla disposizione longitudinale del motore e alla potenza idraulica che garantisce cicli di lavoro rapidi e movimenti sciolti e precisi, l’FS 7.32 offre una capacità di sollevamento di 3,2 t e un’altezza massima di 7,1 m. Tra le caratteristiche tecniche peculiari vi sono un angolo di sterzo di 37°; un raggio di svolta di soli 3,8 m; un passo di 2,95 m; una larghezza di 2,10 m e un’altezza di 2,25 m. Dimensioni che rendono questo modello agile e al contempo stabile e versatile. L’FS 7.32 Compact è disponibile anche con cabina ribassata, ideale nei luoghi con altezze ridotte.

04 FS 9.32 Compact

#IN.FIERA

Cercate FARESIN INDUSTRIES a bauma, nell’area esterna, allo stand FS.1107/9

06 17.40 Classic 55 Il telescopico 17.40 offre 17 metri di altezza di sollevamento e una capacità di carico fino a 4 t. Rappresentante della gamma Big Range di Faresin, è equipaggiato con stabilizzatori frontali, un braccio a tre sezioni e una trasmissione idrostatica che ne rende ancora più facile l’uso e ne aumenta le performance, sia nei lavori di precisione che in quelli gravosi. Il 17.40 è mosso da un motore Deutz da 55 kW Stage V che non presenta sistemi di post trattamento: ciò assicura ridotti consumi, grandi performance e facilità di manutenzione.

10.70 Classic 75

Debutto mondiale della nuova versione dell’FS 9.32 Compact, il secondo modello della nuova gamma Compact di Faresin. Il nuovo telescopico mantiene le caratteristiche del “fratello” 7.32 ma con un braccio più lungo, composto da due sezioni sfilanti, che raggiunge i 9 m di altezza massima. Il modello esposto avrà la cabina ribassata che ne contiene l’altezza da terra a soli 2,06 m.

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A bauma sarà presente il 10.70 Classic 75 in rappresentanza della serie Heavy Duty Range. Una macchina che offre una maggiore robustezza, pensata per affrontare lavori intensivi e sollevamenti pesanti (7 t).

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AZIENDE

Le benne vaglianti e le benne frantoio MB, efficaci per il riutilizzo del materiale, garantiscono un risparmio di tempi e costi

MB

L’ARTE DELLA VAGLIATURA Selezionare il materiale in cantiere per un suo riutilizzo oggi è un procedimento facile grazie alle benne vaglianti di MB Crusher

I

n tutti i cantieri edili, il riciclaggio non è sicuramente un’attività semplice. Tra le principali difficoltà, la gestione dei materiali misti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione: per essere trattati e riutilizzati efficacemente, infatti, prima devono essere separati e successivamente suddivisi nelle varie classificazioni.

CENTRI DI RICICLAGGIO: CI SONO ALTERNATIVE? Quando si riciclano i rifiuti C&D, la vagliatura dei detriti è un procedimento fondamentale che prevede la suddivisione per dimensione dei vari materiali di scarto. Eliminando la separazione “manuale”, assurda in quanto richiederebbe troppo tempo, l’altra possibilità per selezionare il materiale

Outline Stroke Separando il materiale grosso da quello fine, si ricicla il materiale per riempimenti ed altri utilizzi

#IN.FIERA

Cercate MB CRUSHER a bauma 2022, Padiglione C5, stand 215; area demo FN 821.5

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MACCHINE CANTIERI 5.0

consiste nell’utilizzare un centro di riciclaggio fisso, ma gli svantaggi non sono pochi. Innazitutto il trasporto al centro, oltre ad essere un'operazione logisticamente impegnativa, risulta anche costosa e richiede una perdita di tempo; viene selezionato poco materiale e di bassa qualità, e per raggiungere un livello di qualità accettabile lo stesso materiale deve essere vagliato


più e più volte, e l’operatore è costretto a scendere dalla cabina molto spesso per rimuovere manualmente le rocce che si incastrano nella rete. Inoltre non sono da trascurare le implicazioni per la salute e la sicurezza degli appaltatori e del pubblico in generale a causa dei numerosi veicoli in movimento che entrano ed escono dal cantiere.

LA GIUSTA PROSPETTIVA A tutte quelle imprese che considerano difficile e costoso attuare il procedimento di riciclaggio, MB Crusher spiega che l’intero processo è, in realtà, molto semplice, occorre solo guardarlo “da una giusta prospettiva: quella della cabina”, considerando, in sostanza, il punto di vista degli operatori. E in effetti, le attrezzature sono delle vere e proprie estensioni del braccio dell’escavatore grazie alle quali gli operatori hanno la possibilità di svolgere, oltre allo scavo, tante altre attività. Per separare i materiali bastano pochi e semplici passaggi, occorre vagliare il materiale misto esattamente dove si trova utilizzando le macchine operatrici disponibili in cantiere e una benna vagliante di MB Crusher. Questa utilissima attrezzatura, molto semplice da utilizzare, è applicabile a qualsiasi tipo di macchina operatrice e la trasforma in un vero e proprio centro di riciclaggio mobile. Facilita il recupero dei rifiuti C&D, velocizza la separazione del materiale misto riducendo di conseguenza i rifiuti in discarica facendo risparmiare tempo, manodopera e denaro.

TANTI VANTAGGI “Lavori di meno e produci di più”, questo è il motto dei numerosi clienti che hanno scelto di utilizzare le benne vaglianti MB Crusher, grazie alle quali è possibile ridurre i costi, ridurre i tempi e aumentare i profitti. Con questa attrezzatura si carica e si vaglia velocemente producendo materiale di ottima qualità, e in pochi minuti si può duplicare la produzione e ottenere materiale pronto all’uso. Più in dettaglio, l’utilizzo di una benna vagliante MB Crusher prima e dopo la fase di frantumazione consente di ridurre i tempi di lavorazione del materiale del 60%. Si può separare il materiale più grosso e vagliare il resto senza interruzioni fino a raggiungere la granulometria necessaria per rivenderlo o riutilizzarlo in loco. La griglia infatti è composta da pannelli intercambiabili che possono essere smontati in modo rapido e sicuro direttamente in cantiere. Riutilizzare gli inerti per creare materiale di riempimento elimina sia la spesa relativa all’acquisto del materiale, sia il suo trasporto in cantiere.

LE BENNE, DA VICINO Indispensabili in tutte le situazioni in cui è necessario ottenere differenti pezzature, le benne vaglianti serie MBS/MB-LS sono adatte a pale, minipale, terne ed escavatori, e garantiscono una produzione elevata grazie alla forma conica, alla profondità e alla dimensione del cesto. Offrono la più ampia superficie vagliante disponibile sul mercato in relazione con il peso della

LA PAROLA AGLI UTILIZZATORI Tra i tanti esempi di utilizzo di benne vaglianti MB Crusher in tutto il mondo, ricordiamo che nell'isola di Maiorca, l'azienda Trans Pep Soler ha una terna Komatsu WB 97 S5 da 8 t, alla quale ha installato una benna vagliante MB-LS170. Inizialmente il materiale misto veniva portato in un impianto di riciclaggio: la pietra arenaria era mescolata con cemento e detriti da demolizione e non poteva essere riutilizzata in loco. “Dopo aver installato la benna vagliante” spiegano i titolari “siamo riusciti a pulire il materiale in autonomia, evitando i costi dell'impianto di riciclaggio e recuperando tutta la pietra arenaria da riutilizzare per altri cantieri”. L’azienda Norvàn di Porto Rico doveva massimizzare l'utilizzo di tutti i materiali: sull’isola infatti,

l'approvvigionamento può essere complicato. Con una benna vagliante a cesto di MB Crusher hanno velocizzato tutte le operazioni. Hanno vagliato il materiale fine su un camion e su un altro hanno scaricato quello che rimaneva. “È bastato un operatore e un escavatore e il materiale misto è stato separato e pulito pronto per essere riutilizzato o frantumato dalla benna frantoio a mascelle. Non è un bel centro di riciclaggio?”. E dalla Colombia, J& L Equipos dimostra che la maggior parte dei rifiuti può rimanere in cantiere e trovare un nuovo utilizzo, anche in una piccola area cittadina. Infatti, usando una benna vagliante con l’escavatore già presente in loco la terra si pulisce dai detriti per essere riutilizzata.

macchina portante, sono accessoriate con staffe di appoggio e un sistema di contenimento stress di carico, e il cambio dimensione vagliatura è rapido e semplice. ❑

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AZIENDE

EPIROC

ALZARE L'ASTICELLA Le nuove frese a V, gli utensili “on demand” per i demolitori idraulici e anche uno speciale lubrificante Bio. Tutto questo (e molto altro) è il bauma di Epiroc e nuove tecnologie sono fondamentali per consentire a chi lavora nell'ambito construction di rimanere competitivo. L'obiettivo di Epiroc è quindi quello di offrire attrezzature, software e servizi all'avanguardia per permettere alle imprese di ottenere i massimi vantaggi da una continua evoluzione che parla di automazione, digitalizzazione e sviluppo della produttività in ogni settore delle costruzioni. Al prossimo bauma (stand FS 1208/1) sarà possibile vedere da vicino tutte le più recenti soluzioni Epiroc volte ad aumentare l'efficienza migliorando, allo stesso tempo, la sostenibilità.

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UNA NUOVA FRESA A V Lo scorso aprile Epiroc ha lanciato la sua fresa aV, una soluzione perfetta per lo scavo di trincee e per l'estrazione in cava. La fresa aV messa a punto dal costruttore permette infatti di lavorare in modo completamente nuovo nel caso di profilatura di pareti e di superfici in roccia o calcestruzzo, nello scavo di trincee, nello scavo e nella demo-

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La fresa a V di Epiroc è una soluzione perfetta per lo scavo di trincee e per l'estrazione in cava


spesso richiedono un utensile più lungo o più corto, oppure un materiale speciale. Le applicazioni ad alta temperatura richiedono utensili in acciaio al vanadio resistente al calore, mentre Outline Stroke altre applicazioni necessitano di utensili più lunghi o forme particolari. Per venire incontro a queste specifiche necessità, Epiroc ha aggiunto il concetto "tool on demand" alla sua fornitura di utensili di alta qualità per i demolitori idraulici. Ma di cosa stiamo parlando in termini pratici? È molto semplice: con Epiroc, ora c'è la possibilità di ordinare esattamente ciò di cui si ha bisogno in cantiere, nelle dimensioni #IN.FIERA che servono e con una grande varietà Cercate di geometrie di punta utensile. "Tool EPIROC a on demand" offre quindi la più elevata bauma, area flessibilità in base alle applicazioni o esterna, stand FS.1208/1 alle preferenze del cliente. ❑

"Tool on demand" offre la più elevata flessibilità in base alle applicazioni o alle preferenze del cliente

lizione di rocce tenere e di terreno congelato. Si tratta di una soluzione in attesa di brevetto, che è stata rigorosamente testata in tutte le citate applicazioni. Ricorrendo al design a V, che consente un taglio con base piatta, non rimane materiale residuo tra i tamburi. Inoltre per scavare una trincea uniforme, la normale fresa a tamburo deve muoversi da un lato all'altro; un approccio che causa maggiore usura al braccio di supporto. Mentre la fresa a V può ottenere lo stesso risultato semplicemente scavando in linea retta. Ciò significa che l'operatore è in grado di scavare una trincea più precisa in tempi più rapidi. A livello pratico la fresa Epiroc funziona come una benna, il che la rende più facile da utilizzare e molto meno dispendiosa in termini di consumo e di tempo. Una solu-

zione apparentemente semplice, ma dall'efficacia straordinaria che, hanno calcolato i tecnici Epiroc, consente un risparmio energetico fino al 40%. Sempre da Epiroc ci arrivano altri dati molto interessanti: “rispetto a una fresa a catena, si risparmia oltre il 40% sui picchi e fino al 50% sui tempi di manutenzione. L'investimento è fino al 25% inferiore rispetto a una fresa a catena e il peso inferiore rende possibile l'uso di una macchina portante più piccola”. A bauma, Epiroc presenterà l'ultima arrivata nella gamma di frese a V, un modello più piccolo adatto per macchine portanti da 15-28 t. TOOL ON DEMAND Quando si utilizzano i martelli idraulici a volte gli utensili standard non sono sufficienti: le applicazioni speciali

LA LUBRIFICAZIONE È BIO EPIROC Come parte dell'obiettivo di Epiroc di contribuire alla protezione dell'ambiente, tutti i nuovi demolitori idraulici Epiroc vengono forniti d'ora in poi con grasso per lubrificazione Epiroc Bio, che presenta una formulazione approvata dalla Commissione Europea per l'utilizzo in applicazioni sensibili dal punto di vista ambientale (certificato DE/027/243).

Pensato specificamente per lubrificare le boccole dei demolitori idraulici, la formula del grasso Epiroc Bio è a base di speciali esteri sintetici che sono facilmente biodegradabili. Il grasso aiuta a prevenire l'usura della boccola e prolunga il ciclo di vita dell'utensile e si contraddistingue per l'elevata capacità di carico e le ottime proprietà di separazione. Offre

inoltre prestazioni eccellenti in un ampio intervallo di temperature: da –30°C a +1.100°C. Il Bio di Epiroc è indicato per la lubrificazione automatica dei demolitori idraulici Epiroc dotati di ContiLubeTM II Micro o ContiLubeTM II o per l'ingrassaggio manuale (con una apposita pistola) dei demolitori Epiroc o di qualsiasi altro demolitore.

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Prodotti e servizi DALLE AZIENDE

Una carrellata su mezzi e offerte a supporto della vostra attività

Supergru

(Sollevamento) All’IAA di Hannover, i visitatori hanno potuto ammirare l’iQ.1388 HiPro, la più grande gru da carico di Hiab. HIAB iQ.1388 HiPro è una gru da 135 tm della gamma ad alte prestazioni che abbina la grande esperienza di Hiab nell’ingegneria strutturale ai progressi dei sistemi operativi. La gru è composta da un braccio di forma decagonale V10-Force, utilizzato per la prima volta nella EFFER 1000, che fornisce maggiore robustezza per le prestazioni verticali e una migliore precisione complessiva. La gru è equipaggiata con il sistema SPACEevo, che fornisce funzionalità di sicurezza e produttività avanzate.

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 È tutto nuovo (Abbigliamento da lavoro)

Pronto il nuovo Catalogo Mewa degli articoli per la sicurezza sul lavoro 2022/2023, che puntualmente come tutti gli anni MEWA presenta all’inizio della nuova stagione: un appuntamento “che non cambia” con nuovi prodotti e offerte “che cambiano e si aggiornano”, includendo oltre 10.000 prodotti adatti per il lavoro in officina e in fabbrica.

Nuovo kit (Telescopici)

Un kit per l’ingrassaggio automatico: ecco la novità Magni per gestire al meglio questa importante operazione mediante un flusso di grasso regolato automaticamente in qualsiasi contesto climatico.

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news MOVIMENTO TERRA

COMPATTE!

Bobcat presenta il telescopico TL25.60 e le nuove pale S86 e T86 Serie R

“A

bbiamo progettato il nuovo Bobcat TL25.60 perché fosse la migliore macchina compatta disponibile sul mercato. Anche la S86 e la T86 sono le pale compatte più potenti e versatili che abbiamo mai costruito”. Sono le parole di Mike Vought,Vice President Product Management di Doosan Bobcat EMEA riguardo il lancio del nuovo telescopico super compatto TL25.60 e delle nuove pale compatte S86 e T86, con cui Bobcat amplia la gamma di macchine serie R di ultima generazione. Con il nuovo TL25.60 Bobcat porta a 11 il numero di telescopici a telaio rigido per l’edilizia, il noleggio e la movimentazione dei materiali. La nuova pala compatta gommata S86 serie R e la nuova pala compatta cingolata T86 serie R sostituiscono invece i precedenti modelli 700 e 800 serie M e completano l’attuale serie R. FONTE: BOBCAT OLTRE A MACCHINE E A IMPIANTI, BAUER PROPONE SPECIALI ATTREZZATURE COME AD ESEMPIO L’AGO VIBRANTE TR17, UTILIZZATO DI SOLITO PER L’ESECUZIONE DI VIBROFLOTTAZIONE O DI VIBROSOSTITUZIONE PER DIAMETRI DA 500 A 800 MM.

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AZIENDE

La Lightlift 18.80 Performance IIIS si distingue per 18,5 m di altezza lavoro, per uno sbraccio da 7,80 m e una portata di 230 kg per tutto l’arco di lavoro

HINOWA

DOPPIETTA A BAUMA

Hinowa sarà presente con uno stand di oltre 600 mq nell’area esterna (FS 1007/1), dedicato alle piattaforme aeree cingolate, minidumper e sottocarri inowa ha deciso di festeggiare i suoi 35 anni di attività non solo con lo splendido evento svoltosi nella sede di Nogara, ma anche con una partecipazione al bauma in grande stile. Il costruttore sarà presente con uno stand in area esterna di oltre 600 m2, dedicato alle piattaforme aeree cingolate, ai minudumpers e ai sottocarri.Concentriamoci sulle piattaforme.

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LIGHTLIFT 18.80 PERFORMANCE IIIS Partiamo dalla nuova cingolata Lightlift 18.80 Performance IIIS. Decisamente compatta, si distingue per 18,5 m di altezza lavoro, per uno sbraccio da 7,80 m e una portata utile di 230 kg (due persone e accessori) per tutto l’arco di lavoro. Se la LL18.80 PIIIS si fa notare per il suo nuovo design e il braccio sfilo senza tubi e cavi ester-


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ni, un’altra importante novità consiste nel radiocomando (opzionale) che garantisce massimo comfort in tutte le operazioni. Compatto, funzionale e maneggevole è posto nella scatola comandi a terra. L’area di stabilizzazione (2,92x2,92 m) rende la macchina ideale per i lavori anche in ambienti con spazi ristretti, interni ed esterni. Mentre le ridotte dimensioni del sottocarro e la possibilità di smontare il cesto portapersone ne semplificano la movimentazione in fase di trasporto. L’altezza è di 1.998 mm. Quattro le opzioni di motorizzazione: benzina Honda da 11,7 HP a 3.600 giri/min; diesel Kubota da 14,5 HP a 3.200 giri/min; sistema elettrico (7,7 kWh) con pacco batterie agli ioni di litio; bi-energy con motore termico e motore elettrico. Grazie al controllo sull’inclinazione è in grado di superare pendenze fino a 16° e decelera automaticamente in condizioni pericolose. Il sistema R.A.H.M. (Remote Assistance on Hinowa Machines) consente il monitoraggio della macchina e la diagnostica da remoto. Inoltre, grazie al GPRS-GPS è sempre possibile localizzare la piattaforma.

LIGHTLIFT 40.18 Altra novità di particolare interesse è la piattaforma cingolata Lightlift 40.18 che presenta un’altezza di lavoro di 40,2 m, uno sbraccio massimo di 17,5 m (10,3 m in area ridotta), una portata di 300 kg con tre persone in cesta e tre motorizzazioni: diesel Kubota, batterie agli ioni di litio e bi-energy, con motore elettrico da 11 kW. Nonostante l’importante altezza di lavoro, l’area di stabilizzazione si attesta a 537x504 cm in area totale e a 667x364 cm in ridotta. L’altezza di trasporto è inferiore a 2 m. Un’altra caratteristica chiave di questo modello sono le funzioni intelligenti: Il jib si muove in automatico per mantenersi nell’area di lavoro, mentre il Tower Boom (TB) può eseguire due movimenti in sequenza con un solo joystick: sollevamento/abbassamento e apertura/chiusura sfilo. La macchina passa automaticamente dalla posizione di trasporto a quella di lavoro ed è in grado di aprire e chiudere simultaneamente i bracci.

EFFETTO RESTYLING La Lightlift 20.10 MK3 ora è proposta anche nella versione bi-energy e

#IN.FIERA

Cercate HINOWA a bauma 2022, area esterna, stand FS.1007/1

La Lightlift 26.14 MK2 rappresenta la nuova (e migliorata) versione del modello 26.14 della serie Performance

con l’implementazione del motore elettrico IPM (Interior Permanent Magnetic) per la più elevata efficienza. Raggiunge un’altezza di 20,15 m, con uno sbraccio di 9,7 m. Grazie al nuovo layout simile alla Lightlift 18.80 PIIIS e ai cofani di nuova concezione senza viti, i punti di manutenzione ordinaria sono facilmente accessibili. Anche su questo modello è disponibile, in via opzionale, il radiocomando. La Lightlift 26.14 MK2 rappresenta invece la nuova (e migliorata) versione del modello 26.14 della serie Performance e offre un’altezza di lavoro di 25,7 m e uno sbraccio da 13,75 m. Con motore Kubota da 21,6 HP a 3.200 giri/min e pacco batteria da 7,6 kWh, può lavorare anche in area di stabilizzazione ridotta, con sbraccio da 9,75 m. Sulla MK2 è stata inoltre implementata la

LE NOVITÀ PER L'EDILIZIA Le principali novità in merito ai macchinari movimento terra sono i minidumper HS1203, proposti nelle versioni HS1203 “Lithium” e HS1203 autocaricante “a scarico alto”. Nello specifico il nuovo minidumper HS1203E sarà dotato di pacco batterie da 19,2 kWh con un tempo di ricarica di 6,5 ore (100%) o 4 ore (80%). Da segnalare gli innovativi motori di trazione elettrici che garantiscono un grado di protezione molto alto: P67 (6= polvere, 7= acqua), mentre il massimo livello di sicurezza viene assicurato sia dalle due velocità (“ecomode” e “power”) sia dal pulsante “enable”, utile a evitare che l’operatore esegua movimenti in maniera accidentale. La portata massima è 1.200 kg con una capacità del cassone di 0,60 m³. La nuova versione HS1203 autocaricante scarico alto invece è equipaggiato con motore Kubota da 21,6 HP. Il sistema di scarico alto (brevetto Hinowa) permette a un solo operatore di scaricare in alto, direttamente nel container o sul camion. L’altezza di scarico è di 170 cm con una portata di 1.040 kg e una capacità del cassone di 0,52 m³. Accanto a queste nuove macchine saranno schierati varie versioni dei minidumper cingolati HS701, il minidumper cingolato HS1103 e il minidumper cingolato TX3005.

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AZIENDE

La TeleCrawler TC 22 presenta la funzione “Go Back” che, prima di avviare la “Go Home”, memorizza l’ultima posizione di lavoro per tornarci automaticamente premendo un pulsante

funzione “Go Home”, che consente di chiudere e allineare il braccio telescopico automaticamente e in sicurezza, per portare la macchina alla posizione di trasporto utilizzando un solo pulsante.

LA TELESCOPICA TC22 In esposizione anche la piattaforma telescopica TC 22 che assicura una portata di 230 kg, con un’area di stabilizzazione variabile da 427x408 cm (completa), 573x240 cm (ridotta) e 427/573x325 cm (parziale). È dotata di carro cingolato con sistema di allargamento da 88 a 130 cm e del nuovo

cesto DSE con doppia entrata laterale e fondo con griglie per garantire la visuale sotto il piano di calpestio e per il drenaggio dell’acqua.Tra le sue caratteristiche principali spicca il controllo automatico dell’estensione del braccio durante la salita/discesa per mantenere in automatico la stessa distanza dalla parete e seguire una linea verticale (effetto “scissor”). Accanto al già visto “Go Home”, ecco anche la funzione “Go Back” che, prima di avviare la “Go Home”, memorizza l’ultima posizione di lavoro assunta così da tornarci automaticamente premendo un solo pulsante. ❑

IL CARRELLO ELEVATORE CINGOLATO TPX1800 Il nuovo TPX1800, da 1.800 kg di capacità e 180 cm di altezza di carico/scarico, solleva e sposta bancali in condizioni gravose e su terreni di qualsiasi tipo. Con un peso operativo di 2.350 kg e una capacità di superare pendenze fino a 20°, questo versatile carrello elevatore, alimentato da un motore diesel Kubota da 21,6 HP, è equipaggiato con forche a pantografo estensibili. Il sistema di controllo è gestito da un impianto idraulico di ultima generazione, per garantire la sicurezza dell’operatore in qualsiasi condizione; in caso di forche allungate o sollevate, la macchina passa automaticamente alla modalità di traslazione lenta e attiva la modalità “grip”. Il sottocarro offre un’estensione idraulica da 139 a 178 cm.

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TESTIMONIANZE

(RENAULT TRUCKS)

ECCEZIONALE!

Scegliete voi cosa lo sia di più in questa storia: la commessa record di veicoli, la collaborazione dealer-allestitore o le scelte tecniche fatte

onsiderando che non si tratta di veicoli stradali, né di un’azienda di trasporto merci con una flotta di veicoli, parlare di 18 camion con allestimento construction e 8 trattori stradali ordinati in un’unica commessa è a dir poco un record del settore. Ad acquistare tutti questi mezzi è stato il Gruppo Barbera Srl, giovane azienda con sede a Villanova Mondovì (CN) che si è rivolta a Renault Trucks e, attraverso il dealer Alpicar, ha ordinato, nell’ordine: otto trattori T 520 con cabina Day Cab pavimento piatto; 16 unità serie K 520 8x4 e 6x4; due veicoli Serie D Wide. A completare la maxi commessa ci sono poi gli allestimenti: 13 cassoni ribaltabili (uno con gru re-

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IL CAMBIO Optidriver Xtrem Non avrebbe bisogno di presentazioni il cambio Optidriver di Renault Trucks. Men che meno la versione Xtrem, specificamente studiata per equipaggiare quei veicoli che affrontano le mission impegnative del settore construction e, ancora di più, delle cave e miniere. Robusto (presenta un albero di ingresso con sei sezioni dentate e ingranaggi appositamente configurati per aumentarne la robustezza), Optidriver Xtrem è in grado di gestire una capacità di trazione che può arrivare fino a 120 t grazie al suo specifico software di gestione del cambio che si adatta in tempo reale al carico del veicolo.

trocabina Effer 525), 13 betoniere Cifa, una betonpompa Cifa, due sistemi scarrabili a gancio e due multibenna. I conti non tornano, vero? Considerando che i T sono trattori per trasporto su strada con semirimorchio, restano solo 18 veicoli per 31 allestimenti. Il segreto sta nelle scelte tecniche fatte dal management Barbera, che ha deciso di affidarsi al sistema intercam-

biabile brevettato di Prismag. Et voilà, le 13 betoniere si allestiscono sugli stessi veicoli che possono ospitare i 13 cassoni, mentre un K 520 6x4 ospita l’autobetonpompa K36L-5 Steeltech con braccio da 32 m. I due scarrabili a gancio sono allestiti rispettivamente sul quindicesimo e sedicesimo K, uno 8x4 e l’altro 6x4, mentre i multibenna “vestono” i due D Wide. Avete perso


IL K DI RENAULT

Trucks

il conto, vero? Poco importa, l’importante è che abbiate ben chiaro che si tratta di veicoli della Losanga che ospitano allestimenti construction, tra cui 13 con la peculiarità dell’intercambiabilità. VISTI DA VICINO Data la peculiarità della commessa vale la pena dare uno sguardo da vicino a questi veicoli, e in particolare ai Renault Trucks K 520 con gli allestimenti intercambiabili. Come anticipato, questi ultimi sono in prevalenza cassoni e betoniere Cifa montati sul sistema intercambiabile che è un brevetto di PrisMag, azienda milanese che da ormai 20 anni propone questo sistema elettroidraulico in grado di svincolare il telaio del veicolo dalla sovrastruttura ospitante l’allestimento. Una volta che il veicolo viene posizionato correttamente, il sistema provvede ad agganciare il telaio al controtelaio dell’allestimento ed effettuare tutte le connessioni necessarie al suo funzionamento (connessioni elettriche e PTO) senza che l’autista debba intervenire in alcun modo. “Abbiamo scelto PrisMag perché è l’unico allestitore sul mercato a offrire un sistema di intercambiabilità dell’allestimento che consente di modificare la destinazione d’uso del veicolo in pochi minuti con semplicità, senza che l’operatore debba eseguire troppe manovre o connessioni” spiega Davide Barbera, titolare del Gruppo Barbera Srl insieme al padre Roberto e ai fratelli Jessica, Luca e Danilo. “Grazie

a questo sistema possiamo disporre di 13 betoniere e altrettanti cassoni, da gestire in base alle esigenze dei cantieri che abbiamo in corso di volta in volta”. Le betoniere sono Cifa, mentre per quanto riguarda i cassoni, tutti PrisMag, cinque sono vasche da roccia con sponda idraulica, uno è un ribaltabile trilaterale e i rimanenti sono vasche tonde tradizionali. Ad una di queste ultime è abbinata una gru Effer 525 che è equipaggiata con verricello e omologata per l’uso con cesta porta persone. Questi 26 allestimenti sono abbinati a veicoli 8x4, così come uno dei due sistemi carrabili a gancio, sempre di PrisMag. Il secondo di questi allestimenti invece equipaggia un K 520 6x4. Con tutte questi allestimenti così diversi, è normale domandarsi

Renault Trucks K è un veicolo pensato per rispondere alle esigenze specifiche di chi lavora in cava, nei cantieri e sui terreni più impegnativi. Con motorizzazioni Dti 11 da 380 – 430 e 460 CV e Dti 13 da 440 – 480 e 520 CV Renault Trucks K è potente, robusto e dai consumi limitati. La modalità Off-Road modifica la strategia dei cambi marcia per adattarsi perfettamente alla guida di cantiere e la modalità Power permette al conducente di uscire agevolmente da un passaggio difficile; telaio, cabina, catena cinematica, tutto è stato concepito per permettere di lavorare e superare le situazioni più estreme. Potendo trasportare fino a 120 t sul trattore 6×4 e 100 sulla motrice 6×4, il Renault Trucks K è ideale per gli utilizzi che richiedono una MTC elevata su terreni accidentati. Capacità tecniche ai massimi livelli, una catena cinematica efficiente e un’incredibile quantità di configurazioni possibili, rendono Renault Trucks K il mezzo perfetto per chi lavora in cava.

Da sinistra, Gianpaolo Revelli, titolare di Alpicar, e Davide Barbera, titolare di Barbera Srl

quanto e come i K 520 8x4 e 6x4 siano stati modificati. “In realtà i veicoli non sono stati assolutamente modificati”spiega Gianpaolo Revelli, titolare insieme a Guido Dalmasso, di Alpicar, dealer Renault Trucks.“Tutti i K 520 di Barbera presentano il telaio in versione standard, con eccezione di

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TESTIMONIANZE

quello allestito con autobetonpompa, sul quale sono stati ricavati appositi spazi utili per alloggiare gli stabilizzatori. Anche il telaio del K 520 con la gru Effer non ha subito modifiche in quanto sono stati adottati stabilizzatori girevoli idraulicamente, cosa che ne consente il capovolgimento in fase di trasporto e, di conseguenza, il rientro in sagoma senza che sia necessario disporre di appositi spazi. Una scelta, questa, fatta per consentire l’uso del medesimo telaio anche da parte di una betoniera”. In poche parole, qui tutto è stato pensato nei minimi dettagli, ma per quanto complicati possano essere gli allestimenti, il K di Renault Trucks si è adattato con estrema facilità. “Il K di Renault Trucks è un veicolo nato appositamente per questo tipo di mission, e la cosa è evidente non solo per la robustezza del suo telaio, ma anche per gli spazi liberi che sono previsti come standard e che permettono gli allestimenti più svariati” prosegue Revelli. “Inoltre lo speciale cambio Optidriver Xtrem

per usi gravosi, che prevede una prima marcia molto corta e ben 5 retromarce, consente di poter eseguire con il K tutte le manovre, anche le più difficili o precise, con facilità e senza sottoporre i sistemi del veicolo a uno sforzo eccessivo”. L’unica personalizzazione chiesta da Barbera è in cabina: già molto confortevole in partenza, in azienda hanno deciso di aggiungere un tocco di comodità in più, equipaggiando tutti i veicoli con il sistema satellitare NavCab e display piatto da 7”.

I vari passaggi tecnici per il cambio di allestimento da betoniera a cassone ribaltabile

PERCHÉ RENAULT TRUCKS? Sicuramente i vantaggi tecnici della gamma K sono evidenti e motivano la scelta fatta da Barbera. Ma alla domanda sul perché proprio Renault Trucks, Davide Barbera non ha avuto esitazioni: “perché i veicoli sono di buona qualità, indubbiamente, ma quello che ha fatto la differenza alla fine è stato il fatto che in fase di trattativa ci siamo trovati molto bene con Gianpaolo, che si è prodigato per trovare una

soluzione e un accordo che soddisfacesse tutte le nostre esigenze, non solo in termini di veicoli e allestimenti, ma anche di servizi. Per noi l’assistenza è fondamentale: un guasto in cantiere può comportare ritardi e penali molto pesanti. Per questo ciò che più cercavamo era un servizio di assistenza efficace e subitaneo nella risposta, e lo abbiamo trovato nel programma Start&Drive Excellence Predict di Renault Trucks, che abbiamo sottoscritto. Grazie ad esso possiamo lavorare tranquilli perché garantisce la prevenzione dei guasti e ci consente di programmare le manutenzioni all’interno dei nostri cicli di lavoro. Sui veicoli T abbiamo attivato anche il servizio Optifleet che permette di analizzare molti dati dei veicoli e ottimizzarne la gestione e l’uso da parte degli autisti”. UN BINOMIO VINCENTE Il Gruppo Barbera è guidato dalla famiglia fondatrice e la seconda ge-

IL DEALER Alpicar Con 40 anni di storia festeggiati proprio nel 2022, Alpicar dal 2007 è guidata dai due soci Gianpaolo Revelli e Guido Dalmasso e da una passione che trascende ogni difficoltà. “Siamo una realtà piccola, ma con un’esperienza che negli anni ci ha permesso di intessere rapporti duraturi con numerosi clienti che si rivolgono a noi perché sanno che, qualunque sia il problema,

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ci impegniamo sempre al massimo per trovare una soluzione che possa soddisfare entrambi” ci spiega Revelli. “Quando io e Guido abbiamo preso le redini dell’azienda, nel 2007, non sapevamo certo della crisi che ci aspettava, con un tracollo delle vendite che passarono in breve tempo da oltre 250 unità all’anno alle 70, per poi risalire pian piano alle 130 – 140 unità. È

stato un periodo duro, ma che è servito per rafforzare la nostra determinazione, la nostra passione e la fiducia nel

marchio Renault Trucks. Oggi siamo i dealer della Losanga per le province di Asti, Cuneo, Imperia e Savona, una zona


nerazione è davvero giovane: Jessica, Davide, Luca e Danilo non hanno neanche trent’anni, e sono mossi da passione, ma anche entusiasmo, intraprendenza e una buona dose di fiducia nelle nuove tecnologie. “In azienda crediamo molto nelle possibilità della digitalizzazione” spiega Davide.“Prima di Optifleet già utilizzavamo un sistema di gestione remota della flotta, e stiamo implementando i servizi legati a Industria 4.0 per la gestione e il controllo remoto anche sugli altri mezzi dell’azienda che non sono camion: per esempio abbiamo acquistato una fresa Wirtgen W200Fi di ultima generazione con integrato il sistema per la certificazione dei lavori che ci permette di impostare e controllare il lavoro da remoto e certificarlo, rispondendo ai requisiti chiesti dalla Pubblica Amministrazione”. Per questo in Barbera hanno scelto

Renault Trucks: perché il sistema Start&Drive Excellence Predict offre la possibilità concreta di ridurre praticamente a zero i tempi di fermo macchina, con vantaggi economici davvero rilevanti. UN FUTURO PROMETTENTE Quando nel 2004 Roberto Barbera fondava la 5B e iniziava a operare nel settore della segnaletica stradale forse non pensava che in meno di vent’anni, insieme ai suoi quattro figli, questa impresa individuale sarebbe diventata un Gruppo a capo di altre due società. Nel 2014 infatti, l’ingresso in società dei figli porta alla nascita di Barbera Srl che solo 4 anni dopo acquisisce una cava di estrazione nel comune di Vicoforte, fondando la Barbera Inerti Srl per l’estrazione e la frantumazione di inerti. La crescita prosegue, tanto

Con 26 veicoli Renault Trucks acquistati in meno di un anno, Barbera Srl dispone di una vera e propria flotta di mezzi d’opera con poliedriche capacità d’impiego.

che seguiamo partendo dalla nostra sede storica di Beinette”. Alpicar oggi è un’azienda di 12 persone che lavorano presso una sede di 10.000 m2 totali (di cui 3.500 coperti) che ospitano un’officina (dove lavorano 5 persone) e un magazzino ricambi seguito da 2 persone. Oltre all’officina mobile, vi è una partnership con una carrozzeria esterna che esegue i lavori necessari al ripristino degli usati nonché alcune

piccole personalizzazioni. L’attività commerciale è seguita in prima persona dai due soci, cui recentemente si sono affiancate due figure giovani, neofite del settore ma conquistate dalla passione per i camion, che li sta guidando a risultati già molto positivi. “Il nostro è un settore dove la passione gioca un ruolo fondamentale” prosegue Revelli. “Facciamo fatica ad ampliare il nostro organico proprio perché il nostro è un

lavoro che non ha la possibilità di garantire orari fissi e certi, ma offre in cambio grandi soddisfazioni, che nascono da quello che è poi il segreto del nostro successo: la vicinanza con il cliente”. I clienti Alpicar sono aziende medio piccole che vanno dai padroncini alle flotte di una ventina di mezzi. “Per questi clienti ciò che conta è il servizio, che va sempre migliorato e implementato”. Il 2022 si chiuderà positivamente per

che nel 2020 il Gruppo rileva Cement Srl, un impianto di betonaggio nel comune di Clavesana, cui segue poco dopo l’acquisto di un terreno di 50.000 m2 adiacente all’impianto, che Barbera Srl utilizzerà per lo sviluppo di un nuovo settore d’attività: l’area infatti è destinata a ospitare un sito per il recupero di macerie nonché per il recupero e lo stoccaggio di rifiuti, aprendo le porte al vasto comparto dell’ecologia. Ampio il parco mezzi del Gruppo che, oltre ai veicoli della Losanga protagonisti di questo articolo, annovera una fresa Wirtgen W200Fi, due finitrici (tra cui una FS 600) e un rullo Bomag, diverse macchine movimento terra Caterpillar e Hidromek e alcuni veicoli per la logistica di approvvigionamento dei cantieri, allestiti con gru retrocabina Fassi e Bonfiglioli. ❑ GRUPPO BARBERA SRL Via Forzani, 13 12089 Villanova Mondovì Tel. 0174/699975 info@barberasrl.it

Alpicar, che vede nel segmento dei veicoli K e C un 10% del proprio fatturato. Per il 2023 Revelli è prudentemente ottimista: sarà un anno impegnativo, nel quale i clienti saranno cauti nelle decisioni e andranno supportati con informazioni, consulenza e i servizi. Sarà importante trovare il giusto equilibrio tra vendite, campagne promozionali e azioni commerciali mirate, analizzando ogni situazione per trovare la soluzione migliore.

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AZIENDE

Il braccio telescopico completo di jib idraulico della RPG 2900 W+ raggiunge 13,2 m con portata di 600 kg

PALAZZANI

UNO SPETTACOLO CON IL BOTTO

Il Ragno TZX 225 è in grado di operare su terreni soffici e pavimenti delicati, grazie ai cingoli anti-traccia in dotazione

A bauma uno stand coperto, ampio e pieno di sorprese. In esposizione il meglio di Palazzani, tra cui il nuovo Ragno TSJ 35.1, e una novità esplosiva: il Ragno più alto del mondo, che sarà svelato proprio a Monaco uest’anno vogliamo sorprendere più che mai i nostri visitatori al Bauma, con nuovi straordinari Spider Lift, oltre che con alcuni dei più rappresentativi modelli Palift e Palcrane. Lo stand coperto sarà ampio per accogliere al meglio i nostri visitatori. Sia il personale commerciale che quello tecnico Palazzani saranno presenti per fornire ogni informazione”. Entriamo nei dettagli.

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IL NUOVO TSJ 35.1 ECO/LITIO Disponibile su cingoli e Bi-energy (Diesel+AC), la nuova piattaforma proposta a Monaco è un’opzione full green ECO power (AC+batteria al litio) per applicazioni che richiedono

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un impatto ambientale zero. Progettato nel 2022 in sostituzione del precedente TSJ 35, il nuovo Spider Lift è già in produzione e offre un ottimo diagramma di lavoro aereo (35 m di altezza con 15 m di sbraccio), con solo 2 m di altezza in posizione di trasferimento per consentire il passaggio attraverso una semplice porta. Il nuovo TSJ 35.1 include la tecnologia di ultima generazione per una più facile manutenzione (sistema CAN BUS all’avanguardia e ridondanza di sicurezza), un design moderno e prestazioni decisamente interessanti. Come tutti gli Spider Lift Palazzani, offre un allestimento automatico, semplice e veloce, grazie all’abbassamento simultaneo e all’articolazione

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#IN.FIERA Cercate PALAZZANI a bauma 2022, area esterna, stand FS.907A/1

sincronizzata dei piedi, con possibilità di autocaricamento su camion e di assetto fino al 38% di pendenza superabile, grazie agli stabilizzatori estensibili opzionali. Il trasferimento è veloce anche su forti pendenze. Il gruppo bracci è in acciaio strutturale Strenx ad alte prestazioni. Resistente, leggero e sostenibile, garantisce la massima rigidità del braccio e una maggiore sicurezza durante il lavoro. E si associa al moderno pro-


L'OPINIONE DI PAOLA PALAZZANI

filo esagonale del braccio che offre una distribuzione ottimizzata delle forze, grande rigidità alle prolunghe e la massima sicurezza dell’operatore. Questo concetto, unito al bilanciamento peso/dimensioni della macchina, permette la massima verticalità e uno sbraccio importante lungo tutta l’area (lo sbraccio si riduce leggermente in quota), proprio dove serve di più, cioè a 32 m di altezza e oltre. È equipaggiato, come accade per tutte le serie TSJ, XTJ e TZ, del Sistema Automatico di Limitazione dell’area di lavoro aereo al fine di semplificare le operazioni e garantire la rotazione della torretta su tutti i 660° in ogni configurazione. La macchina presenta due aree di lavoro in relazione alla portata della gabbia: 120 e 230 kg. Grazie al display touch screen a terra con avanzato sistema di diagnostica integrata, l’operatore ha sempre una panoramica completa della macchina e una facile risoluzione dei problemi con possibilità di assistenza da remoto.

LE ALTRE MACCHINE ESPOSTE Oltre il TSJ 35.1 ECO/litio, come accennato Palazzani lancerà a bauma quello che si preannuncia come il più alto spider del mondo. Purtroppo, malgrado la nostra insistenza, i tecnici

del costruttore bresciano non hanno voluto rivelare alcun particolare. La piattaforma sarà infatti svelata direttamente al bauma! Per consolarci, diamo un’occhiata alle altre macchine in esposizione, partendo dalla mini gru ragno cingolata RPG 2900 W+ bi-energy, una macchina agile, compatta e potente. É un modello perfetto per operare negli spazi ridotti e difficilmente accessibili, in quanto ha una larghezza di 920 mm e un peso di 2.800 kg. Il braccio telescopico completo di jib idraulico raggiunge 13,2 m con portata pari a 600 kg. La macchina è inoltre trasportabile con rimorchio trailer da 3,5 t. Il Ragno TSJ 30.1 hybrid è un classico della produzione Palazzani. Leggero e compatto, ha un braccio telescopico a cinque sezioni e jib superiore articolato. La rotazione del braccio è illimitata con qualunque piazzamento e le tubazioni sono protette internamente al braccio. Ciascun stabilizzatore è orientabile su due differenti posizioni, per il piazzamento negli spazi ristretti, con auto livellamento automatico. É ideale per i lavori in cantiere e per le opere di manutenzione esterna e interna. Chiudiamo con il Ragno TZX 225 bi-energy, una piattaforma aerea versatile in grado di operare su terreni

Il gruppo bracci del nuovo TSJ 35.1 è in acciaio strutturale Strenx ad alte prestazioni. Resistente, leggero e sostenibile, garantisce massima rigidità e una maggiore sicurezza

“Prevedere come sarà bauma non è facile, la pandemia ha completamente cambiato le nostre vite e così anche il mondo del lavoro ha subito mutamenti. Anche il mondo fieristico si è visto coinvolto in questa serie di cambiamenti. Gli eventi virtuali hanno preso il sopravvento a discapito di quelli in persona. La scelta dei grandi colossi di fare un passo indietro, se da una parte è comprensibile, dall’altra non è perseguibile per la nostra azienda: Palazzani Industrie ritiene che bauma sia ancora un grande punto di incontro per instaurare importanti contatti con clienti provenienti da tutto il mondo e toccare con mano le novità del mercato. Negli ultimi anni il contatto umano è andato a perdersi, forse anche per colpa di una paura dettata dalla pandemia globale. Riteniamo che poter guardare negli occhi e parlare direttamente con il nostro interlocutore sia una cosa fondamentale; perciò, saremo presenti a questo grande evento che ci sta richiedendo tante energie già dall’inizio dell’anno, per potere dare il massimo come sempre. Parteciperemo quindi con grande entusiasmo a questo bauma e con voglia di mostrare le nostre succose novità, evidenziando l’importanza dei prodotti Palazzani e mostrando l’alta qualità e tecnologia firmata made in Italy in un contesto mondiale”. Paola Palazzani, Direttore Commerciale

Leggero e compatto, il TSJ 30.1 presenta un braccio telescopico a cinque sezioni e jib superiore articolato

soffici e pavimenti delicati, grazie ai cingoli anti-traccia in dotazione. La stabilizzazione è doppia e ogni braccio articolato è provvisto di duplice prolunga telescopica, che consente la massima agilità aerea. Leggero e con ingombri ridotti, è ideale per opere di manutenzione esterna e interna, giardinaggio e restauri. ❑

I COLORI PALAZZANI Un colore per ogni motorizzazione: rosso per il BiEnergy, verde per l’Eco e blu per l’Hybrid. Il colore ha un grande impatto sul prodotto finale e può donare quel dettaglio in più a un modello e renderlo così riconoscibile e unico. Per questo motivo Palazzani ha deciso di associare ogni colore a una motorizzazione. Bi-energy è la motorizzazione standard, quindi è stata associata al classico rosso e bianco Palazzani. Eco è la motorizzazione green a zero emissioni, perciò è stata associata al verde e bianco. Hybrid è la motorizzazione Diesel + batterie, ed è stata associata ai colori blu e bianco.

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VUOI SAPERNE DI PIÙ SU JLG? VISITA www.jlg.com

INTERVISTA

La parola a... Nicola Pontini

CE N’EST PAS Troppe variabili rendono azzardata qualunque previsione al di là di pochi mesi, anche perché le regole del gioco dei decision maker sono in parte cambiate. Il 2022 si chiuderà con un portafoglio ordini strepitoso. In attesa del 2023

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Nicola Pontini, General Manager di JLG Italia

DI EMANUELA PIROLA FOTO DI ELISA MERLO E JLG

MI AUGURO AVVENGA PRESTO UNA RAPIDA ta ilizzazione elle tt azioni ei co ti elle aterie pri e c e portere a na i ione pi c iara egli an a enti el ercato nel icola ontini

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bbiamo intervistato Nicola Pontini, General Manager di JLG Italia, per capire a fondo la strategia del Costruttore americano che ha deciso di non partecipare né a Bauma 2022, né a ConExpo 2023. E analizzare il futuro del mercato italiano ed europeo nel 2023. MC: JLG non andrà a Bauma per concentrare gli sforzi nel

programma di eventi New Perspective. Dopo il primo, tenuto a Leicester, come si svilupperà il calendario di questi appuntamenti? Può raccontare qualche dettaglio degli eventi

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previsti in Italia? NICOLA PONTINI: La strategia di JLG è stata chiara fin da subito:

abbandonare le manifestazioni più grandi, estremamente onerose in termini sia di organizzazione che economici, per focalizzare l’attenzione su eventi più piccoli e mirati, al fine di porre attenzione alle esigenze dei clienti e spiegare meglio le offerte e i vantaggi delle nuove tecnologie che l’azienda sta implementando. Il primo evento New Perspective in Gran Bretagna ha confermato la bontà di questa strategia: anche i clienti italiani che hanno partecipato erano entusiasti dell’iniziativa, ben organizzata e focalizzata sui


temi di massimo interesse. Per ora non sono previste date italiane di New Perspective nel 2023: JLG Italia parteciperà a GIS, fiera che, per tipo di visitatore e dimensioni, è in linea con la strategia di JLG che ho appena illustrato. Non a caso l’azienda parteciperà anche all’analoga manifestazione JDL in Francia, mentre il prossimo New Perspective è previsto in Germania. Analogamente a quanto deciso per bauma, negli Stati Uniti JLG non partciperà a Conexpo 2023, decisione ancora più significativa se si considera che siamo un’azienda statunitense. MC: Questo stop alle manifestazioni fieristiche a

favore di eventi esclusivi JLG o locali non rischia di farvi perdere potenziali clienti? NICOLA PONTINI: Non credo. JLG è un Costruttore premium di macchine per il sollevamento a livello internazionale: questo significa che è molto conosciuto sul mercato, e facile da contattare anche dai clienti interessati a una o poche macchine. Inoltre, i nostri principali clienti sono i noleggiatori, e tutti loro conoscono JLG. Infine, oltre all’evento fisico, New Perspective si declina anche in una fiera virtuale continua, un sito europeo dove è possibile vedere tutta l’offerta di macchine e servizi JLG stando comodamente in ufficio. Il sito è on line e si può consultare tramite registrazione (www.jlgnewperspective.com). MC: Elettrificazione e BIM: JLG è stata pioniera

per entrambe queste tematiche. Quali risultati avete raggiunto e cosa succederà nel prossimo futuro? NICOLA PONTINI: Le macchine elettriche nel nostro settore sono

una realtà consolidata. Lo stesso dicasi, seppur con qualche dubbio in alcuni, per il BIM. Due trend il cui consolidamento non è stato messo in crisi dalla pandemia, ma che adesso stanno subendo un rallentamento legato alle più recenti problematiche economicopolitiche. Per esempio, le difficoltà nel mercato dell’energia stanno facendo riconsiderare i mix di alimentazioni che erano stati pianificati dai noleggiatori prima dello scoppio del conflitto ucraino. In generale, la situazione internazionale sta influendo sui tempi di affermazione di questi trend, ma i grandi noleggiatori europei hanno già pianificato di elettrificare l’80, se non il 100% della propria flotta in pochi anni. Piuttosto resta da capire quanto velocemente invecchieranno le attuali tecnologie: le batterie al litio, per esempio, saranno attuali ancora per quanti anni? Difficile oggi fare previsioni.

macchine previste in consegna tra qualche mese e, all’avvicinarsi della data, rivediamo il costo di acquisto se necessario. Il cliente è libero quindi di confermare, rivedere o disdire l’ordine senza penali. Lavoriamo, inoltre, a stretto contatto con i clienti noleggiatori per stabilire il giusto mix di macchine, i prezzi e le varie soluzioni finanziarie più idonee alle loro esigenze. MC: Mercato Italia: una stima per il 2023? NICOLA PONTINI: Rispetto al nord Europa, i mercati del sud sono

leggermente più bassi nelle vendite. Rispetto a Spagna, Francia e altri mercati del sud Europa, però, l’Italia sta performando meglio: i nostri clienti sono più attenti, e basano le proprie scelte su caratteristiche tecniche e analisi economiche a medio termine che considerano, per esempio, il fatto che il TCO di una macchina elettrica è inferiore a quello di una macchina tradizionale, cosa che li spinge sia all’acquisto di piattaforme full electric o ibride, sia a un cambio dei parametri di gestione economica delle loro flotte. Fare previsioni per il 2023 resta comunque azzardato ad oggi (l’intervista è stata fatta nei primi giorni di agosto 2022, ndr). In generale i noleggiatori hanno gestito bene la propria attività e, quindi, a un fatturato elevato associano anche una marginalità in crescita, e possono procedere agli acquisti senza troppe difficoltà. Ma gli OEM, pur con i fatturati alle stelle, vedono la loro marginalità a rischio a causa delle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e dei tempi di consegna: questo porterà a forti aumenti dei prezzi delle macchine, che potrebbero innescare rallentamenti negli acquisti dei noleggiatori che pur hanno vissuto un ottimo 2022. Per fare previsioni più precise si dovrebbero innanzitutto stabilizzare le fluttuazioni delle materie prime, ancora troppo brusche. E si dovrebbe conoscere anche il destino dei vari incentivi che il settore ha sfruttato in questi ultimi anni.

MC: Considerando le difficoltà degli approvvigionamenti e

della guerra in Ucraina, come stanno andando le consegne delle nuove macchine ai clienti italiani? E gli ordini entro fine 2022?

MC: Cosa comporterà il recente ingresso

NICOLA PONTINI: In questi mesi il problema non è vendere, quanto consegnare le macchine vendute. I ritardi sono inevitabili, anche se la Casa Madre ha dato priorità al mercato europeo rispetto a quello statunitense. Il secondo problema è definire un prezzo di vendita: con i prezzi delle materie prime così fluttuanti, è impossibile sapere se il prezzo di acquisto stabilito oggi sarà ancora remunerativo quando le macchine verranno prodotte e consegnate, tra qualche mese. Per ovviare, nelle nostre trattative con consegne a medio-lungo termine abbiamo introdotto la formula del prezzo flessibile: firmiamo l’accordo per un determinato numero di

invasione del mercato da parte di questi Costruttori che vogliono usare l’Europa come trampolino per il mercato statunitense: questo prevede lo spostamento anche della produzione in Europa. Per ora abbiamo capito che si tratta di una strategia aggressiva il cui unico obiettivo a breve termine è la conquista di quote di mercato, indipendentemente dai risultati economici. Dalle macchine offerte in prova contano di passare alle vendite, ed oggi è difficile capire come andrà a finire. Il vero terreno di confronto, comunque, non saranno le unità vendute, quanto i servizi offerti, e i rapporti di partnership con i clienti. ❑

sul mercato di alcuni nuovi OEM cinesi? NICOLA PONTINI: È chiaro che stiamo assistendo a una sorta di

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news VEICOLI INDUSTRIALI

ELECTRIC

Scania presenta le proprie soluzioni elettrificate per le applicazioni regionali

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cania punta sulla digitalizzazione, proponendo servizi per la connettività dei veicoli basati sull’analisi di dati operativi. Inoltre, servizi di ricarica, di finanziamento, di assicurazione e manutenzione su misura, contribuiscono a rendere i nuovi autocarri elettrici soluzioni complete, provviste di tutte le caratteristiche fondamentali del Grifone, quali modularità e ottima economia operativa totale.“L’ampliamento della gamma e-mobility a giugno 2022 rappresenta una pietra miliare per noi e per i nostri partner” afferma Fredrik Allard, Senior Vice President and Head of Electrification di Scania. “Ora siamo in grado di offrire soluzioni per una vasta varietà di clienti e applicazioni”.

UN gigante Una vecchia porzione di fabbrica dello stabilimento dell’azienda Brugola OEB Industriale S.p.a. di Lissone è stata abbattuta. Protagonista, il più grande escavatore da demolizione prodotto da Doosan. Il complesso intervento è stato commissionato a Seli Manutenzioni Generali Srl di Monza che ha scelto di usare un DX530DM, il più grande escavatore da demolizione prodotto da Doosan, con braccio da 29 metri e un diagramma di lavoro davvero imponente.

Il bauma di Allison (Componenti)

Quest’anno al Padiglione A3, Stand 414 sarà presente Allison Transmission, che mostrerà al pubblico i nuovi assali elettrici Allison eGen Power per applicazioni edili, come autocarri ribaltabili, betoniere e trattori pesanti. Allison eGen Power è una soluzione immediata compatibile con i telai di molti autocarri, che aiuta gli OEM ad accelerare i programmi di sviluppo dei loro veicoli. È dotato di motori elettrici completamente integrati, una trasmissione a due velocità, un radiatore dell’olio e una pompa integrati per garantire efficienza e prestazioni ottimali ed è compatibile con i veicoli elettrici a batteria e a celle a combustibile e con le applicazioni ibride.

MATERIALI EDILI

IN REGOLA

La linea Ecopiù Gras Calce di Laterlite, perfettamente in linea con i requisiti CAM

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Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali ed ecologici definiti dal Ministero dell’Ambiente per l’individuazione delle soluzioni progettuali, dei prodotti o dei servizi migliori nell’ottica del risparmio globale delle risorse naturali. In Italia, in particolare, vige per le stazioni appaltanti l’obbligo di adozione dei CAM come previsto dall’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.Lgs. 50/2016 “Codice degli Appalti” (modificato dal D.Lgs 56/2017). Per un’edilizia attenta alle istanze della sostenibilità, Laterlite propone la linea Ecopiù Gras Calce, una gamma appositamente studiata per offrire ai progettisti soluzioni idonee per tutte le casistiche in cui sia previsto il rispetto dei criteri CAM e più in generale una riduzione dell’impatto ambientale. La gamma Ecopiù è idonea a molteplici applicazioni e situazioni operative, e unisce alle elevate caratteristiche tecniche e prestazioni in opera una spiccata versatilità e facilità di gestione in cantiere. La linea è composta dal calcestruzzo strutturale Betonpiù, dalla malta bastarda Maltapiù e dal massetto Sabbiacementopiù. UN’AUTOGRÙ TADANO AC 7.450-1 È STATA UTILIZZATA PER IL RAPIDO ASSEMBLAGGIO DELLA GRU COMPATTA DA CANTIERE WOLFF 8076: SOLO UN’ORA PER COMPLETARE IL LAVORO.

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MATERIALI EDILI

PERFETTO

Actis per un isolamento interno

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al 1980, anno della sua fondazione, l’azienda Actis è leader nel mercato degli isolanti termoriflettenti materiali dall’elevato potere isolante per la coibentazione di edifici che permettono di raggiungere un livello elevato di efficienza energetica e riducono al minimo l’impatto ambientale. Per usufruire degli incentivi fiscali dell’Ecobonus 110% la riqualificazione energetica di una casa di una montagna in pietra a Bore (PR) ha richiesto le alte prestazioni tecniche e l’efficienza dei sistemi di isolamento termoriflettenti Actis che contengono una percentuale di materiali riciclati conforme ai CAM. I pacchetti di incentivi fiscali previsti dal cosiddetto Superbonus 110% rappresentano oggi un forte stimolo agli interventi di ottimizzazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Per questo motivo nella necessità della committenza di eseguire una ristrutturazione della propria casa di montagna in pietra dal punto di vista energetico che rispettasse i requisiti per l’ottenimento degli incentivi fiscali l’intervento ha richiesto l’utilizzo di materiali e soluzioni a norma. La villetta monofamiliare su più livelli si trova a Bore un piccolo borgo di montagna in provincia di Parma caratterizzato dalle tipiche abitazioni in pietra. A causa della particolare conformazione in pietra dell’involucro esterno non era possibile in questo intervento realizzare un cappotto e sono state quindi realizzate delle contropareti interne in grado di isolare l’edificio senza ponti termici e discontinuità nell’involucro. “Nell’isolare la villetta” spiega l’installatore, il Sig. Costantino della MG di Parma “l’esigenza principale cui dovevamo rispondere era quella di utilizzare un materiale che fosse sottile in grado di garantire un elevato isolamento termico ma che permettesse anche di non ridurre troppo le dimensioni delle stanze interne. In più vista la necessità di dover garantire un miglioramento di almeno 2 classi energetiche per poter accedere alla detrazione gli interventi secondo l’Ecobonus 110% avevamo bisogno di soluzioni a norma conformi ai CAM”. Per queste ragioni è stato scelto l’isolante termoriflettente HYBRIS, l’ultimo nato in casa Actis, un materiale a basso spessore dall’elevato potere isolante che è realizzato con un materiale composito che contiene una percentuale di materiali riciclati conforme ai CAM (Criteri Ambientali Minimi). Il principale obiettivo progettuale legato all’ottimizzazione energetica, e in particolare all’isolamento termico delle superfici verticali, è stato raggiunto realizzando delle contropareti interne con un singolo stato di isolante termoriflettente Hybris intassellato e montato orizzontalmente creando una camera d’ari di 25 millimetri utilizzabile per far passare gli impianti. Successivamente le pareti sono state ricoperte con una struttura metallica e cartongesso.


AZIENDE

MESSERSI

GRANDI, PICCOLI, ELETTRICI

Allo stand di Messersì a bauma non manca niente: dal nuovo miniescavatore elettrico al più grande dumper da 5.000 kg, passando per una minipala cingolata davvero compatta

Il TC550d Heavy è il più grande modello di dumper mai prodotto da Messersì: 5.000 kg di portata utile, 220 cm di larghezza e 495 cm di lunghezza

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on una storia lunga oltre 60 anni, Messersì oggi vanta un'esperienza nella progettazione, produzione e commercializzazione di macchine edili, attrezzature e ponteggi che pochi OEM al mondo possiedono. In particolare, oggi il Costruttore marchigiano è riconosciuto come uno dei leader nella produzione di minitrasportatori cingolati e dumper cingolati, oltre a produrre altre tipologie di macchine compatte, tra cui miniescavatori e minipale.

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LE NOVITÀ A BAUMA

Messersì iniziò la produzione di questa specifica tipologia di macchine compatte nei primi Anni '90 e oggi vanta una vasta gamma di dumper cingolati con un range di carico utile che va dai 500 ai 5.000 kg, oltre a presentare diverse caratteristiche e configurazioni. L'ultimo passo nei progetti di dumper cingolati Messersì è il nuovo modello TC550d Heavy che vanta un carico utile di 5.000 kg, protagonista allo stand Messersì a bauma insieme al nuovo M18e, miniescava-

#IN.FIERA Cercate MESSERSÌ a bauma, area esterna, stand FN.1018/2

tore a batteria nella categoria da 1,8 t il cui sviluppo deriva dall'esperienza di Messersì nella progettazione dei primi due minidumper elettrici della linea Zero Emission di cui farà parte anche il nuovo miniescavatore. Questo miniescavatore elettrico è basato sul tradizionale M18DS con motore diesel, ne riprende le caratteristiche di base di dimensioni e prestazioni (carreggiata variabile), ma è una macchina 100% Zero Emission con batterie al litio che le consentono di lavorare ininterrottamente per 8 ore,


con ricarica nelle ore notturne. Il motore elettrico e gli inverter collegati alla pompa consentono di sprigionare una forza di strappo di 1.605 daN e una forza di scavo di 985 daN, per un peso totale della macchina di quasi 2.000 kg. Sempre a bauma Messersì presenta la rinnovata linea di pale compatte con motore Stage V che inoltre si amplia con l'arrivo della nuova CTL45, una delle minipale cingolate più compatte del mercato (vanta una larghezza di 1.350 mm e un peso di 2.700 kg) che si va ad aggiungere ai modelli su ruote: SL35 (1,8 t) e SL45 (2,4 t). Grazie alla sua compattezza, la CTL45 è una delle minipale cingolate con motore

Stage V più piccole disponibili sul mercato. Il motore è un turbodiesel Kubota Common Rail da 33 kW con filtro antiparticolato elettronico mentre la portata del circuito idraulico è di 56 l/min a 190 bar di pressione, che possono raggiungere i 100 litri con l'opzione del sistema High Flow. Il TC550d Heavy, infine, è la più importante novità che Messersì presenta per la prima volta a bauma. Si tratta del più grande modello mai prodotto da Messersì: 5.000 kg di portata utile, 220 cm di larghezza e 495 cm di lunghezza. È equipaggiato con cassone girevole a 180° da 2,9 m³ e cingoli larghi 600 mm che riducono la pressione specifica al suolo. Come per il TC350d, i comandi sono completamente assistiti dal pilota tramite joystick montati sui braccioli del sedile di guida, che ruota di 180° per mante-

I due minidumper TC120e e TC50e saranno esposti a bauma in rappresentanza della gamma Zero Emission di Messersì

nere l'operatore sempre orientato nella direzione di marcia. Questo modello ha un motore common rail Perkins da 85,9 kW a 2.400 giri/min, Stage V con AdBlue. Due velocità fino a 12 km/h con il sistema Auto Two Speed. Questo modello è dotato di serie di cabina chiusa, aria condizionata e telecamera posteriore. Ma se queste sono le novità assolute di Messersì a Monaco, allo stand non mancheranno comunque illustri esponenti dei prodotti dell'azienda.Vediamoli nel dettaglio. ALTRI ELETTRICI

Con un equipaggiamento elettrico al top, allo stand sarà esposto il minidumper TC120e, mosso da una trasmissione completamente elettrica composta da due motori elettrici heavy duty ed equipaggiato con un circuito idraulico di servizio per l'azionamento della benna alimentato da una pompa ad ingranaggi che utilizza un'alimentazione elettrica controllata da un motore elettrico dedicato. Il carro cingolato è anch'esso azionato in modo com-

ALL TERRAIN La partecipazione di Messersì a bauma si completa con l'esposizione del dumper cingolato TC350d All Terrain molto compatto e facile da guidare ma con un “reale” carico utile di 3.500 kg. È equipaggiato con benna girevole a 180° (capacità volumetrica di circa 2 m³), mentre i comandi sono completamente servoassistiti tramite joystick montati sui braccioli del sedile di guida, che ruota di 180° per mantenere l'operatore sempre orientato nella direzione di marcia. Un interruttore elettro-idraulico permette di mantenere la posizione del comando del joystick in corrispondenza del senso di marcia indipendentemente dall'orientamento del sedile. Questo modello monta un motore Common Rail Kubota (48,6 kW a 2.700 giri/min) Stage V con filtro antiparticolato elettronico. Due le velocità fino a 12 km/h con possibilità di selezionare il sistema Auto Two Speed. Questo modello è disponibile anche con cabina chiusa (a richiesta, mentre la protezione a 4 montanti è di serie) e cingoli larghi 450 mm per ridurre la pressione specifica al suolo.

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AZIENDE

La nuova CTL45 è una delle minipale cingolate più compatte del mercato con una larghezza di 1.350 mm e un peso di 2.700 kg

Il dumper TC230d di Messersì

IL POWER BUGGY PER GLI USA Da diversi anni Messersì è presente nel mercato USA con una rete di concessionari, e a bauma presenta un nuovo modello di dumper cingolato compatto (o power buggy, come viene chiamato nel mercato americano), equipaggiato con un potentissimo motore a benzina Briggs&Stratton da 23 CV e una nuovissima benna in plastica, appositamente progettata per il trasporto di calcestruzzo liquido. Questo nuovo TC120 è un'evoluzione del collaudato modello diesel TC120d: il telaio è dotato della disposizione brevettata dei cingoli, con rulli basculanti nella zona centrale del cingolo, per garantire un'ampia superficie di appoggio, un'elevata stabilità e un ottimo comfort di guida in ogni condizione di utilizzo.

pletamente elettrico, con due motori da 2 kW (uno per cingolo) alimentati a batteria. La disposizione dl cingolo è brevettata e prevede rulli basculanti nella zona centrale per garantire un'ampia superficie di appoggio, elevata stabilità ed ottimo comfort di guida in ogni condizione di utilizzo. Per garantire la massima sicurezza dell'operatore, il TC120e è dotato di pulsante di emergenza ed elettrofreni. Queste sono solo alcune delle peculiarità, il TC120e presenta, infatti, elementi di innovazione nella gestione elettronica dei comandi a joystick e inverter grazie ad un sistema CAN-bus che, tra l'altro, permette di controllare i parametri di funzionamento della macchina anche da remoto consentendo un facile servizio a distanza. I due pacchi batteria Litio-Ferro-Fosfato hanno 48

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celle e una potenza di 11,5 kW. Sono posizionati in modo da garantire una maggiore stabilità alla macchina e sono dotati del sistema di controllo BMS (Battery Management System), garantendo un'autonomia di un ciclo di lavoro giornaliero. Il caricatore integrato nella macchina garantisce una ricarica completa in 7 ore. Nella versione standard, la TC120e Zero Emission offre una portata di 1.200 kg mediante benna con scarico frontale, ma è disponibile anche nella versione con benna a scarico alto variabile, con pala autocaricante, con benna rotante con scarico a 180°. Può anche essere dotato di un radiocomando per il controllo a distanza. Grazie al sistema di alimentazione elettrica, il TC120e ha anche costi di esercizio e manutenzione molto contenuti.

Altro modello della gamma Zero Emssion è il TC50e, il dumper cingolato più piccolo della gamma Messersì, con una portata di 500 kg. La larghezza di soli 660 mm permette a questo modello di entrare attraverso porte di dimensioni standard, di accedere e manovrare senza difficoltà anche negli spazi ristretti di corridoi, pianerottoli o di accedere facilmente ai montacarichi.Adotta una trasmissione mista elettrico/idraulica azionata da un motore elettrico da 5,5 kW alimentato da una batteria a 28 celle Litio-FerroFosfato e autonomia fino a un turno di lavoro di 5-6 ore. La batteria è dotata del BMS che sovrintende al controllo dello stato delle celle della batteria. L'impianto idraulico è dotato di 3 pompe ad ingranaggi che sono azionate dal motore elettrico e assicurano la traslazione, l'alimentazione dei sistemi di carico-scarico della benna nonché dei sistemi ausiliari ad essa collegati. Il tempo di ricarica della batteria effettuata con caricabatteria standard (integrato nella macchina) è di circa 7 ore. ❑

Il nuovo miniescavatore M18e full electric sprigiona una forza di strappo di 1.605 daN e una forza di scavo di 985 daN, per un peso totale della macchina di quasi 2.000 kg


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Innovazioni FASSI

L’innovazione sta nella sostenibilità Per Fassi la sostenibilità è una sfida che non può più essere rimandata. Il suo raggiungimento non sarà solo un risultato aziendale, ma un pilastro su cui si baserà la futura crescita del gruppo DI EMANUELA PIROLA • FOTO DI FASSI

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a sostenibilità non può più essere rimandata. È giunto il momento di porre rimedio ai numerosi problemi chiamati cambiamento climatico (da cui ne consegue la tutela dell’ambiente), crescita della popolazione, tutela delle risorse naturali. Si tratta di questioni enormi, che le persone, le aziende, o gli Stati, singolarmente, non possono risolvere. L’unico modo per risolverli è fare ognuno la propria parte. Un concetto che Giovanni Fassi, CEO del Gruppo con sede ad Albino, ha molto chiaro e caro: “come Presidente del

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Gruppo Fassi sono personalmente impegnato, con i nostri dipendenti, tutta la rete commerciale e assistenziale, a diffondere e promuovere una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale. Inoltre, in Fassi ci assicuriamo che i processi aziendali siano gestiti in modo adeguato per ottenere i migliori risultati in termini di qualità, ambiente, salute, sicurezza e responsabilità sociale. È molto importante per tutti noi essere sempre concreti, pratici e operativi nell’attuare accorgimenti continui, migliorando, grazie a tecnologie esclusive, l’ottimizzazione delle materie prime e dei

processi, al fine di ridurre l’impatto derivato dalla produzione, aumentare continuamente la qualità, dall’inizio della filiera fino alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle gru che operano in ogni parte del Mondo”. Ma cosa significa fare della sostenibilità un obiettivo quando si è un’azienda che, per sua stessa natura, è improntata a fare business e profitto? PERSEGUIRE I DUE OBIETTIVI CON UN UNICO STRUMENTO Sostenibilità e business possono coesistere tranquillamente in una realtà imprendi-


Con il sistema ibrido SHT, il gruppo batterie della gru si può ricaricare durante i trasferimenti con il motore termico del truck attraverso la presa di forza (disinseribile) del veicolo ma, se l’intervento è in un cantiere dove c’è la possibilità di connettersi alla rete elettrica locale, sarà questa a garantire l’operatività della gru. A queste due opzioni si aggiunge la possibilità di ricarica notturna

toriale: la chiave per questa coesistenza è, tra l’altro, un aspetto che già esiste in ogni azienda che vuole perdurare nel tempo: l’innovazione. È attraverso quest’ultima, infatti, che ogni azienda può declinare il proprio business anche attraverso la sostenibilità, o viceversa essere sostenibile pur mantenendo i profitti. In casa Fassi l’innovazione è una “vecchia amica”, quindi il passo per la sostenibilità è stato quasi naturale: alla luce di questa consapevolezza, il Gruppo ha adottato una politica aziendale implementata con numerosi aspetti “sostenibili” che regoleranno in futuro tutte le attività, dall’R&D alla produzione, dalla vendita al servizio di

assistenza.Tutto sarà riorientato nell’ottica di conseguire uno sviluppo aziendale coerente con gli obiettivi di tutela ambientale, salvaguardia delle risorse naturali, mantenimento della sicurezza, dell’igiene nell’ambiente di lavoro e della qualità del prodotto progettato e venduto. Tutto questo passa dall’impegno di assicurare le risorse necessarie (umane, infrastrutturali e finanziarie) per sviluppare un sistema di gestione integrato qualità/ambiente, che permetta all’azienda di operare nel rispetto non solo dell’ambiente ma anche della dimensione sociale dei territori in cui opera, con un migliore impiego delle risorse naturali per un risparmio energetico.Tra l’al-

Tramite i Next View Glasses il manutentore visualizza sulle lenti le informazioni che il centro di assistenza gli fornisce

tro, sul fronte del risparmio energetico, Fassi nel 2021 ha coperto oltre 476.000 kWh del proprio fabbisogno energetico degli impianti produttivi con energia da fonti rinnovabili (nel 2020 erano poco più di 126 mila kWh). I primi segni tangibili di questo processo di innovazione orientato verso la sostenibilità d’impresa ci sono già. Per esempio, l’assistenza ufficiale Fassi supporta i tecnici in tutto il mondo con il sistema interattivo Next View Glasses. Il manutentore si collega al centro di assistenza Fassi senza limiti geografici e in qualsiasi condizione, attiva la videochiamata indossando gli Smart Glass connessi all’auricolare e al microfono, visualizza sulle lenti le informazioni che il centro di assistenza gli fornisce e la telecamera integrata negli occhiali trasmette le immagini reali al “Fassi Service Center”, che può così fornire tutte le indicazioni in modo interattivo con il supporto necessario per svolgere l’intervento. Gli Smart Glass sono leggeri e compatti, sono ergonomici e si adattano anche a chi porta occhiali da vista, permettono di operare a mani libere e hanno un’autonomia di sei ore. Adottandoli si ha il grande vantaggio della condivisione in tempo reale delle informazioni, con la stessa efficacia come se il supporto avvenisse in presenza; inoltre, si evitano gli spostamenti del personale tecnico e ne consegue che il servizio è più sostenibile. Anche il sistema di verniciatura delle gru Fassi è stato riconsiderato nel rispetto ambientale cambiando le componenti chimiche.Anni fa il processo di verniciatura era manuale con vernici al solvente; oggi invece il processo è

IL BAUMA DI MARREL E CRANAB Progettato per caricare e scaricare con tempi di ciclo ridotti, a bauma Marrel presenterà il nuovo braccio di sollevamento Ampliroll in grado di garantire una maggiore efficienza e produttività. Il suo design combina prestazioni,

leggerezza ed efficienza, facilitando il carico delle scatole, mentre il braccio di sollevamento assicura un’elevata potenza di sollevamento nelle condizioni più estreme. A Monaco presente anche Cranab che presenterà il nuovo

modello RZ13TR che ha la particolarità di avere, oltre il braccio secondario, anche quello principale estensibile. Questa caratteristica consente alla gru di essere più compatta in posizione di riposo quando i bracci vengono ripiegati: così,

il braccio secondario ripiegato non sarà più in basso rispetto al basamento della gru. La nuova RZ13TR è pensata soprattutto per la movimentazione dei rottami ferrosi, che richiedono gru dagli ingombri contenuti in posizione di riposo.

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Innovazioni FASSI completamente robotizzato, assicurando così una copertura omogenea su tutta la superficie secondo uno specifico programma. Le vernici sono formate da smalto poliuretanico con fondo epossidico ad acqua e sono prive di cadmio, piombo e solventi: così si migliora l’ambiente di lavoro e si riduce al minimo l’emissione di sostanze prodotte dalle lavorazioni. Quindi maggiore tutela dell’ambiente e una più elevata resistenza agli eventi atmosferici. Un altro esempio è l’olio idraulico sintetico biodegradabile Fassi X-BiOiLife a cui l’attribuzione dell’etichetta OECD 301 B garantisce un ridotto impatto sull’ambiente acquatico e sul suolo durante l’uso. La sua speciale struttura molecolare conferisce al prodotto stabilità chimica, ottima resistenza all’ossidazione ed eccellente potere lubrificante, così si coprono le esigenze della maggior parte delle macchine operatrici

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Con il sistema interattivo Next View Glasses il manutentore si collega al centro di assistenza Fassi senza limiti geografici e in qualsiasi condizione

#IN.FIERA Cercate Fassi a bauma 2022, area esterna, stand FN.926/2

Nel 2021 la produzione dell’energia impiegata negli impianti produttivi garantita da fonti rinnovabili è stata di oltre 476.000 kWh. Nell’immagine, lo stabilimento di Nembro

di cantiere e dei sistemi idraulici mobili. A differenza dei lubrificanti naturali (derivati principalmente da prodotti vegetali) l’olio XBiOiLife può essere utilizzato in condizioni estreme e la sua naturale resistenza all’ossidazione consente un uso prolungato con una riduzione dei consumi. Per favorire l’utilizzo dell’olio X-BiOiLife, Fassi offre la possibilità di predisporre le proprie gru con una precarica realizzata con i propri oli biodegradabili. L’INNOVAZIONE DEI PRODOTTI Innovare i prodotti è il secondo lato della medaglia. Fassi vuole continuare a sviluppare e proporre soluzioni sempre all’avanguardia e sostenibili, obiettivo che persegue attraverso lo sviluppo tecnologico. Seguendo le orme

TECHNO, IN ARRIVO IL TERZO MODELLO A marzo 2022 il lancio della Fassi F1750R-HXP TECHNO sanciva l’ampliamento della nuova gamma TECHNO dopo la presentazione della Fassi F1450R- HXP TECHNO a ottobre 2021. In occasione di bauma, Fassi annuncia un terzo modello che sostituirà l’attuale F1650RAL xhedynamic. Tante le innovazioni proposte dalla nuova gamma TECHNO, a cominciare dalla sezione decagonale dei bracci sfili “X-Design” che permette una migliore distribuzione degli sforzi tra pattino e longherone, consentendo di ridurre lo spessore di quest’ultimo

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e, di conseguenza, del peso. Inoltre, si migliora le capacità di carico, in particolare nella configurazione verticale, ottenendo un aumento delle prestazioni del 57% rispetto al tradizionale disegno dei bracci esagonale. Di conseguenza migliorano anche le prestazioni con la prolunga idraulica, sia in configurazione standard sia con funzione JDP (Jib Dual Power) attiva. Nuovo è anche il sistema elettronico di controllo

FX990 a cui sono collegate una serie di importanti novità dal punto di vista hardware e firmware: nuova centralina, nuovo touchscreen display FX901, nuovo sistema IoC

TECHNO per l’assistenza da remoto, nuovo firmware limitatore e controllo della dinamica, nuovo sistema di stabilità FSC/Techno e nuovo software FassiLim.


Sopra: La telecamera integrata negli Next View Glasses trasmette le immagini reali al “Fassi Service Center”, che può così fornire tutte le indicazioni in modo interattivo con il supporto necessario per svolgere l’intervento. Sotto: il sistema Fassi SHT, una volta installato, si integra perfettamente nel telaio del veicolo

dei costruttori di veicoli industriali, anche il Gruppo di Albino ha ideato e sta ora approntando una gamma completa di soluzioni per veicoli a trazione elettrica. Dopo il Fassi SHT (Smart Hybrid Technology) che prevede l’utilizzo della gru attraverso un sistema elettroidraulico alimentato da un gruppo batterie al litio, ora è disponibile anche una soluzione Plug-In consistente in un power-pack trifase integrato nell’allestimento che permette di operare connessi alla rete elettrica. Intuibile quanto queste due diverse soluzioni siano in grado di garantire l’operatività in una svariata gamma di situazioni, assicurando autonomia e versatilità anche nelle mission più complesse. Dopo lo sviluppo di queste due fasi, era giunto il momento di fare un ulteriore passo avanti, ossia il binomio gru-carro totalmente “full electric”. Un passo favorito dal lancio della nuova gamma Volvo a trazione totalmente elettrica che ha permesso la realizzazione del primo veicolo allestito con gru retrocabina completamente elettrico sia per quanto riguarda l’allestimento che il veicolo stesso.A dimostrazione della fattibilità tecnologica di tale binomio a Monaco Fassi presenterà un Volvo FE allestito con una gru Fassi F195A.1 completamente elettrico. Il Volvo FE è un veicolo pensato per i carichi di media entità con un PTT di 27 t e una motorizzazione da 400 kW con una coppia massima di 530

Nm per un’autonomia fino a 200 km e un tempo di ricarica da meno di 2 ore a 11 ore a seconda della modalità. LE AZIENDE PARTNER Ma il settore ambientale è strategico anche per il business di Marrel SAS e Cranab AB. Le loro macchine sono utilizzate in applicazioni che operano in diversi cicli produttivi dell’economia circolare. Gli scarrabili della francese Marrel sono il riferimento di mercato e uno strumento sempre più indispensabile nella filiera della gestione dei rifiuti, ma anche per il trasporto e gestione di una svariata

gamma di materiali. Per Marrel, lo sviluppo sostenibile è creare profitto migliorando efficienza e produttività, minimizzando l’impatto sull’ambiente, quindi sviluppando soluzioni che aiutino i propri clienti ad aumentare la loro produttività utilizzando prodotti e servizi che sfruttino le risorse in modo più efficiente. Cranab si trova in Svezia nelle foreste occidentali di Bothnia, perfettamente inserita in quella che è la sua mission: l’industria forestale. Le sue gru per la raccolta del legname sono un elemento fondamentale in tutte le operazioni di pulizia e forestazione di boschi e selve in ogni angolo del pianeta. ❑

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DEL

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(@Merlo)

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Un titolo provocatorio, per attirare l’attenzione su quello che è un male comune in tutto il mondo, e da noi in particolare: la poco sana abitudine di considerare l’informazione qualcosa di gratuito, perché reperibile su internet. Un’abitudine in verità già consolidata ai tempi del cartaceo, quando comunque gli italiani compravano molti meno giornali della media europea, per accontentarsi di quelli del bar. Chiaro per tutti che questo non consente un giornalismo ragionato e specializzato, ma una macelleria di tematiche facili e veloci, possibilmente d’impatto sui social. Se vogliamo controbilanciare l’attuale tendenza, e tornare a usufruire di un giornalismo di qualità, allora tutti dobbiamo pagare, e farlo felicemente!

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AZIENDE

VTN EUROPE

CON IL FIATO SOSPESO

A bauma VTN proporrà attrezzature uniche, di elevato livello tecnico e qualitativo, capaci di rispondere alle aspettative anche degli specialisti più esigenti e di soddisfare tutte le necessità del cantiere iera fondamentale per le aziende del settore, indispensabile soprattutto per cogliere e capire gli andamenti del mercato e i cambiamenti a livello globale del settore del movimento terra e della demolizione, bauma è anche una fucina per nuove e stimolanti idee. Partendo da questo presupposto, VTN Europe sta preparando un'e-

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dizione che si preannuncia spumeggiante, ma i cui segreti saranno svelati solamente all'apertura della fiera, il 24 ottobre.

LE ATTREZZATURE L’innovazione, il forte spirito di squadra e la costante attenzione per le tematiche ambientali sono alcune delle caratteristiche di VTN Europe

#IN.FIERA

Cercate VTN a bauma 2022, Padiglione B5, stand 413

che ritroveremo pienamente anche a bauma 2022. La società vicentina proporrà (presso la hall B5, stand 413) tanti e importanti modelli, tutti a elevato livello tecnico e qualitativo. Del resto, e i professionisti del settore lo sanno bene, VTN è un’azienda che da quasi 50 anni esporta nel mondo il Made in Italy e che nel tempo ha investito e si è fatta apprezzare ovunque


per il valore della sua produzione e l’eccellenza dei suoi servizi.Venendo alle attrezzature esposte,VTN porterà il CombiKit Plus (con booster) e una selezione di prodotti della Linea Plus+ sempre dotati di booster, sistema che permette di incrementare la potenza del cilindro idraulico intensificando la pressione interna di utilizzo rispetto a quella in entrata. Praticamente un must-have per gli specialisti della demolizione. “La nostra gamma con il booster”, sottolinea Antonio Vaccaro, CEO & Marketing Manager VTN, “ora è davvero molto ampia e completa e comprende molteplici attrezzature per la demolizione primaria e secondaria. In particolare porteremo a Monaco attrezzature di notevoli dimensioni per sottolineare anche la nostra capacità produttiva”.

Per la prima volta in una fiera internazionale ,VTN porterà anche una cesoia smantellatrice della serie VD. Dal design compatto e maneggevole, questa attrezzatura presenta una forma a punta appositamente studiata per il recupero di materiale “prezioso” dalle vetture e dai camion dismessi e da rottamare, facilitando la separazione e il successivo smaltimento. Le attrezzature della linea VD consentono infatti di strappare e tagliare carrozzerie di auto e telai di furgoni, autobus, pullman, camion e di estrarre cablaggi, cruscotti, cavi e sedili.

Foto di gruppo per lo staff VTN durante la scorsa edizione di bauma

un aspetto che le aziende di spessore non devono mai sottovalutare. “A livello di immagine”, conclude Vaccaro, “ci presenteremo a bauma 2022 in un modo totalmente nuovo e a mio avviso molto interessante. Lo stand è di sicuro impatto e siamo certi rappresenterà una bella sorpresa per tutti i visitatori. Posto in area interna, sarà inoltre più grande rispetto alle precedenti edizioni, attestandosi a quasi 200 m2”. E, ciliegina sulla torta, lo staff VTN sarà presente al gran completo a tutti i livelli: dal tecnico al commerciale, al marketing. ❑

E L'IMMAGINE Ma le grandi idee VTN non si fermano al mero prodotto, “volano alto” e intendono stupire anche per quanto concerne il look, la comunicazione,

UN TRAMPOLINO PER IL MERCATO “Viviamo bauma come la fiera del grande ritorno da parte di tutti, espositori e visitatori. Mi auguro che tanti costruttori portino novità interessanti, che sia, in sostanza, una fiera fatta di entusiasmo, per ripartire tutti insieme, con forza. Si tratta della manifestazione più importante d'Europa e mi aspetto un gran numero di visitatori internazionali. Probabilmente mancheranno presenze importanti dall'est europeo, che è un mercato interessante per

noi e per tutti i costruttori. Ma ci aspettiamo parecchi visitatori da oltre oceano, dagli Stati Uniti, dal Canada che hanno avuto un'ultima edizione del ConExpo molto sotto tono, per le note problematiche legate al Covid. E non credo che l'edizione del 2023, che si svolgerà a marzo, avrà un'influenza negativa su questo bauma. Per quanto ci riguarda, abbiamo la conferma della presenza di moltissimi nostri clienti. Ovviamente sarà l'occasione per incontrare di

nuovo tanti amici e, in alcuni casi, di conoscere di persona alcuni dei nostri nuovi distributori, che sino ad ora non abbiamo potuto incontrare a causa della pandemia. Del resto, durante il biennio 2021/2022, questa sosta forzata ci ha dato modo di riorganizzare il nostro mercato. In questi due anni il

mercato è stato molto sostenuto e al momento per noi rimane un mercato molto solido, con i primi mesi del prossimo anno già ampiamente coperti a livello di vendite”. Antonio Vaccaro, CEO & Marketing Manager VTN

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AZIENDE

MECALAC

VERSO UN CANTIERE INTELLIGENTE Per rendere i cantieri puliti e silenziosi, occorrono macchine che limitino le emissioni di CO2 e siano al tempo stesso efficienti ed affidabili

attuale offerta di macchine elettriche che molti produttori mettono sul mercato presenta alcuni limiti quali una bassa autonomia di ricarica e gamme esclusivamente di piccole dimensioni. Mecalac però si è posta degli obiettivi, e per rispondere a queste esigenze ora propone una nuova gamma di prodotti elettrici composta dall’escavatore e12 da 11 t, dalla pala caricatrice con braccio girevole es1000 da 1000 litri e dal dumper ed6 da 6 t, oltre che

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dalla specifica soluzione di ricarica in loco delle batterie ad alta potenza M-Power. Si tratta di prodotti complementari che, oltre a consentire ogni operazione di movimento terra, sono a zero emissioni e anche silenziosi per il massimo rispetto ambientale.

LA FLOTTA IDEALE SECONDO MECALAC Sul mercato non sono molto numerose le macchine elettriche di dimensioni medie, e Mecalac ha capito che

La “gamma e” di Mecalac consente operazioni di movimento terra ma a zero emissioni e massima silenziosità per rispettare l’ambiente

tale carenza dipende da come viene gestita la potenza atta a garantire una sufficiente autonomia. Per questo l’azienda, al fine di ridurre drasticamente il consumo di energia senza compromettere l’autonomia e le prestazioni, ha realizzato una trasformazione tecnologica sul sistema di distribuzione idraulica e sulla gestione energetica dei sistemi ausiliari, come nel caso del riscaldamento e della climatizzazione. Prima a produrre e sviluppare una gamma completa di macchine


MISSIONE MECALAC Innovazione, attenzione al cliente, sostenibilità, lavoro di squadra e responsabilità sono i valori che da sempre distinguono Mecalac. La sua missione è importante: semplificare la vita degli utilizzatori offrendo soluzioni innovative per aiutarli a costruire le città di oggi e di domani. Riconosciuto come leader a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti, il Gruppo Mecalac è specializzato nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine compatte e polivalenti per i cantieri urbani. Le sue innovazioni mirano a ottimizzare continuamente la sicurezza, la produttività e il rispetto dell’ambiente. Presente in più di 80 Paesi, Mecalac propone un’ampia gamma di escavatori, pale caricatrici gommate, dumper, terne e rulli compattatori.

di medie dimensioni da accostare a macchine elettriche “mini” che da sole non sarebbero in grado di svolgere i lavori di costruzione urbana, Mecalac presenta a bauma 2022 l’escavatore e12 da 11 t, la pala caricatrice con braccio girevole es1000 da 1000 litri e il dumper ed6 da 6 t. E per alimentare questo nuovo ecosistema elettrico, Mecalac propone una soluzione di alimentazione mobile ad alta potenza che si chiama M-Power.

Grazie ad una capacità di accumulo di 300 kWh, questo rivoluzionario sistema fornisce una soluzione di ricarica della batteria disponibile ovunque e consente una drastica riduzione delle emissioni di CO2 nei cantieri. Insomma, la gamma di Mecalac a emissioni zero risponde a pieno all’esigenza di limitazione dell’inquinamento atmosferico e acustico, e offre nuove possibilità per lavorare all’interno degli edifici. La nuova “gamma e” di Mecalac e la sua soluzione di ricarica delle batterie in loco aprono la strada a cantieri intelligenti, Le nuove pale MCL rafforzeranno ancora di più la posizione di Mecalac nel mercato dei caricatori incrementando i clienti del settore agricolo, paesaggistico e del noleggio

puliti e silenziosi. Inoltre, su questa nuova gamma, Mecalac ha configurato l’interfaccia uomo-macchina in modo che quest’ultima reagisca in modo ottimale per preservare l’autonomia e garantire un comportamento coerente, dato che, quando si preme il pedale dell’acceleratore, tutta la potenza di una macchina elettrica è istantanea, a differenza delle macchine con motore a combustione.

UNA NUOVA DIMENSIONE “COMPATTA” Versatili, agili e sicure. Questi sono i pregi della nuova gamma di pale compatte creata da Mecalac per rispondere alla sempre più crescente domanda di piccoli caricatori articolati polivalenti nei settori dell’agricoltura, del paesaggio, del noleggio e dell’edilizia. La gamma si compone di 6 modelli che vanno da 1,74 a 2,85 t: quattro modelli (MCL2, MCL4, MCL6, MCL8) dotati di braccio lungo sono adatti al mondo agricolo, mentre due (MCL4+ ed MCL6+) con il braccio corto sono idonei per l’edilizia. Soffermiamoci su alcune caratteristiche. L’MCL2, il più piccolo della gamma, è agile su tutti i

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AZIENDE

TRASPORTO PIÙ SICURO CON REVOTRUCK Sono purtroppo sempre più frequenti gli incidenti di trasporto sui dumper nei cantieri, a causa soprattutto del carico frontale che ostruisce la visibilità durante la marcia in avanti, esponendo gli operatori a gravi pericoli. Per questo motivo Mecalac, dopo accurati studi progettuali propone Revotruck, che è molto di più di un dumper. Consiste infatti

terreni, si distingue per alte prestazioni ed è disponibile anche in versione cabina. Le alte prestazioni e la resistenza dell’MCL4 lo rendono adatto alle flotte di noleggio, mentre l’MCL6 è in grado di raggiungere elevate velocità su strada. Potenza, elevata altezza di scarico e capacità di sollevamento caratterizzano l’MCL8, ineguagliabile nel caricare, movimentare e azionare attrezzature idrauliche. L’MCL4+ e l’MCL6+, che hanno il braccio corto, si distinguono per un maggiore carico di ribaltamento. Le nuove pale MCL, disponibili nella versione con tettuccio, con tettuccio ripiegabile o con cabina, sono equipaggiabili con le più tecnologie recenti Mecalac, atte ad aumentare il comfort e l’assistenza alla guida. Al tastierino di avvio, che attraverso un codice pin consente di controllare meglio l’utilizzo della macchina, si aggiunge M-Drive, che trasforma la macchina in un portattrezzi e consente di controllarne la velocità con il pedale a un determinato regime del motore

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in una macchina con cabina rotante dotata di un’architettura esclusiva del telaio che combina stabilità e mobilità. Grazie a questo sistema l’operatore ottiene la miglior visuale sul lavoro senza dover fare manovre, riuscendo così a mantenere la massima concentrazione sul lavoro, sulle macchine limitrofe e sugli operai presenti sul cantiere, migliorando sicurezza e

comfort. Il tutto schiacciando un semplice pulsante. Il telaio viene completato da quattro ruote di dimensioni uguali con una modalità di sterzo commutabile (ruote anteriori sterzanti, quattro ruote sterzanti, a granchio) che consente di lavorare con un’agilità superiore negli spazi più stretti. Notevole anche la cabina con un ampio accesso ad ogni angolo della postazione di guida.

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(acceleratore manuale). Lo Speed control consente di determinare l’intervallo di velocità utilizzabile tramite il pedale a secondo delle esigenze, mentre MyMecalac Connected Services permette, con i dati ottimizzati e accessibili, una massima redditività nell’uso delle macchine, riduzione dei tempi di fermo e migliore gestione del parco macchine. ❑

#IN.FIERA Cercate MECALAC a bauma, area esterna, stand FM.714/1


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TESTIMONIANZE

(YANMAR CEE)

PARTNER PERFETTI Le pale gommate di Yanmar CEE conquistano la fiducia non solo di Puli-Eco, ma di tutto il Gruppo Gesam. Merito della loro affidabilità e della qualità del servizio post vendita di Commercial System

spedaletto Lodigiano. A pochi chilometri dal casello dell’A4 sorge l’impianto di Puli-Eco Srl, azienda facente capo al Gruppo Gesam che si occupa della raccolta e dello smaltimento di rifiuti industriali sia non pericolosi che pericolosi. Pur essendo di precedente fondazione, è dal 2015 che l’impianto inizia ad espandersi progressivamente, arrivando alle attuali dimensioni, per una capacità di 200.000 t di rifiuti smaltiti ogni anno. Tale potenzialità, invero, ad oggi non è ancora completamente espressa (nel 2021 l’impianto

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ha trattato 90.000 t), ma nei prossimi anni sono previsti ulteriori ampliamenti che porteranno alla piena operatività dell’azienda. Merito di questa crescita la nuova proprietà, subentrata appunto nel 2015. IL PROCESSO DI TRATTAMENTO Puli-Eco si occupa del trattamento e smaltimento, o conferimento alle apposite filiere di recupero, di rifiuti industriali derivanti prevalentemente da scarti di imballaggi. Questi vengono raccolti mediante numerosi cassoni posizionati presso i clienti (aziende e

Da sinistra Claudio Raza, titolare di Commercial System, e Marian Paraschiv, responsabile del parco mezzi di Puli-Eco


Da sinistra Stefano Adami e Claudio Raza, titolari di Commercial System

IL DEALER Commercial System Claudio Raza e Stefano Adami sono i due titolari di Commercial System, realtà di Montichiari (BS) che dal 2011 commercializza e assiste le macchine Yanmar CEE nelle province di Brescia, Verona e Mantova. Con un portafoglio di macchine Yanmar CEE sul territorio di oltre 600 unità, il team di Commercial System si compone, oltre che dei due titolari che seguono la parte commerciale, di altre quattro persone, di cui 2 meccanici, un responsabile dell’assistenza e dei ricambi e un amministrativo.

La sede di Montichiari si sviluppa su una superficie di 6.000 m2 di cui 1.200 di officina. Oltre alle macchine movimento terra di Yanmar CEE, Commercial System distribuisce i martelli Montabert, le attrezzature da demolizione Trevi Benne e quelle per lavori stradali di Simex, oltre ai rulli Ammann. Tra i clienti vi sono molte aziende che si occupano di edilizia, ma anche di posa e manutenzione dei sottoservizi (tubature dell’acqua o del gas, fibra ottica, ecc), industriali (molte di queste nel bresciano,

centri commerciali) che vengono regolarmente serviti dai mezzi Puli-Eco che si occupano della loro raccolta e posizionamento. Il cassone pieno viene carrato e portato presso l’impianto, dove il suo contenuto è indirizzato ai vari processi di selezione, vagliatura e triturazione, al fine di prepararlo alle future fasi, che possono essere lo smaltimento oppure il reinserimento nella filiera produttiva, nell’ottica dell’economia circolare. Per poter processare la massa di rifiuti, non solo gli impianti, ma anche i mezzi destinati alla sua movimentazione devono essere efficienti e ga-

impegnate in attività manutentive nelle acciaierie), ma anche di demolizione. “Nonostante la pandemia veniamo da due anni che hanno registrato ottimi risultati” conferma Claudio Raza. “Anche il 2022 si chiuderà con un segno positivo, benché si cominci a intravedere qualche segno di incertezza, legato in primis alle problematiche finanziarie innescate dai ritardi burocratici nel disbrigo di moltissime pratiche legate al Bonus 110%.

rantire tempi operativi eccellenti. Ad assicurarsi che tutto nella flotta mezzi funzioni alla perfezione è Marian Paraschiv, responsabile del parco mezzi di Puli-Eco, che spiega: “i nostri impianti devono essere costantemente alimentati con il materiale da trattare. Inoltre quello già lavorato va sia raccolto in appositi cumuli, sia caricato sui camion che li trasferiranno alle successive destinazioni. Per fare tutto ciò le nostre macchine lavorano anche 10 ore al giorno, senza fermarsi. Per questo l’affidabilità e il servizio di assistenza sono per noi gli aspetti più importanti nello scegliere una mac-

Anche le problematiche relative allo shortage of everything cominciano a farsi sentire con una certa rilevanza. Tutte cose che hanno fatto nascere qualche preoccupazione fra i nostri clienti, soprattutto nel comparto edile, che si stanno muovendo con molta prudenza. In ogni caso resto ottimista anche per il 2023, che farà probabilmente registrare una flessione, leggera e non problematica”.

La V120 di Puli-Eco al lavoro subito dopo la consegna

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TESTIMONIANZE

La ventola con azionamento regolabile e reversibile è uno degli optional scelti da Puli-Eco per le proprie V120

china”. Una scelta che da anni ormai ricade su Yanmar CEE e il suo dealer Commercial System. Nel 2016, per sostituire una macchina ormai datata che lavorava presso l’impianto, venne scelta una pala gommata V100 che ancora oggi è in servizio, con oltre 7.000 ore di lavoro effettuate. “È un macchina che sfruttiamo tantissimo, anche 10 ore al giorno, e non ci ha mai deluso. Affidabile e confortevole, non possiamo che dirci soddisfatti. Ecco perché l’anno scorso ci siamo rivolti di nuovo aYanmar CEE per l’acquisto di una nuova unità da integrare nella flotta. Ho contattato Commercial System e, dopo un sopralluogo e l’analisi

delle nostre attività nello specifico, V100, ho chiamato Claudio Raza insieme abbiamo individuato di Commercial System anche perin una V120 la macchiché ero e continuo a rimanere na che faceva per noi” molto soddisfatto del servizio prosegue Mar ian di assistenza. È il loro team Paraschiv. “A diffetecnico ad eseguire tutti renza della V100, gli interventi di manuOltre alle due macchine Yanmar CEE, presso però, ho deciso tenzione sulle due pale, l’impianto di Ospedaletto Lodigiano sono di equipaggiarla organizzati di comune all’opera 3 caricatori Minelli con polipo, due con bracci lunghi accordo al fine di incarrelli elevatori Toyota e alcuni trituratori per affrontare con tegrarli temporalmente Doppelstadt. Per la movimentazione dei cassoni sul territorio, infine, l’azienda si avvale agilità le altezze di nei nostri processi prodi 4 veicoli industriali, alcuni allestiti con carico con le quali duttivi”. Consegnata a sistema scaricabile e altri con cassone e i nostri operatori si novembre 2021, ai primi gru retrocabina con polipo. confrontano quotidiadi settembre 2022 la nuonamente. Parimenti che va V120 aveva già totalizzato per la qualità della prima oltre 2.500 ore di lavoro. “Come nel caso della V100, anche per questa pala siamo molto soddisfatti. Oltre ad apprezzare l’aumento di produttività che i bracci lunghi consentono, anche a livello tecnico non ci ha mai dato problemi” incalza Marian Paraschiv. “Oltre ai bracci, ho voluto equipaggiato la V120 con la ventola reversibile, per facilitarne la manutenzione e L’installazione garantirmi una durata maggiore delle idraulica e componenti del motore che, con una l’attacco rapido idraulico con ventola di raffreddamento sempre pucomando lita, non rischia di surriscaldarsi”.

LA FLOTTA

Puli-Eco

bimanuale sono tra gli optional scelti da PuliEco per le proprie V120

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VISTA DA VICINO La nuovaV120 di Puli-Eco, come detto, è equipaggiata con bracci lunghi


IL GRUPPO Gesam Gesam Srl opera nel settore dell’ambiente ed è specializzata nell’offerta di servizi per l’ecologia, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti industriali sia non pericolosi che pericolosi. Il Gruppo opera attraverso quattro impianti: Ges.Po srl con i siti di Villongo (BG) e Berlingo (BS), autorizzati rispettivamente al trattamento di 75.000 e 30.000 t di rifiuti all’anno; Specialrifiuti Srl, con impianto a Calcinato (BS) autorizzato al trattamento di 60.000 t all’anno. Infine Puli-Eco srl di Ospedaletto Lodigiano (LO), impianto autorizzato al trattamento di 200.000 t/anno. Tutti gli impianti dispongono di un parco mezzi completo e attrezzato, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza logistica a supporto delle necessità dei clienti. Il servizio offerto dal Gruppo fornisce tutta l’assistenza necessaria per il corretto svolgimento di tutte le fasi operative, dalla partenza del rifiuto dal sito di produzione fino al suo arrivo all’impianto di recupero o smaltimento finale, garantendo l’intera tracciabilità del servizio e la regolamentazione del rapporto tra i soggetti interessati: il produttore, il trasportatore e il destinatario. Oltre a ciò, Gesam Srl è da anni presente nel settore delle bonifiche ambientali attraverso il Consorzio Bonifiche G.S.G.

Outline Stroke La cabina della V120 garantisce lo smorzamento del rumore e delle vibrazioni ed è certificata ROPS e FOPS. Grazie agli ampi finestrini e a una porta su ogni lato, offre un’ottima ventilazione e visibilità. Il sedile è equipaggiato con sospensioni idrauliche regolabili

#IN.FIERA Cercate YANMAR CEE a bauma 2022, area esterna, stand FN.1017/2

che le consentono un’altezza di carico e scarico più elevata. Oltre alla ventola reversibile, l’allestimento della macchina presenta tra gli optional scelti anche il sistema di attacco rapido delle attrezzature (generalmente lavora con una benna da 1,8 m3) e l’aria condizionata in cabina. Il connubio tra il nuovo motore Stage V e la trasmissio-

ne idrostatica ad alta pressione assicura una velocità di spostamento e nelle manovre davvero elevata, che permette a sua volta una notevole profittabilità. A bordo il livello di comfort è elevato, non solo per l’aria condizionata scelta da Puli-Eco come optional ma anche per il sistema operativo Smart Control che attraverso uno

schermo da 3,5” permette all’operatore di visualizzare i dati del motore e della macchina in generale attraverso una guida a menu simile a quella adottata sugli smartphone. I comandi sono ergonomici e tutte le impostazioni possono essere personalizzate e configurabili in base alle necessità del conducente. Nello specifico, la V120

Il motore della V120 è un’unità Deutz Stage V con filtro antiparticolato con acceleratore manuale per il regime del motore e arresto della trasmissione idrostatica. Potenza di 74,4 kW@2.000 rpm e coppia di 410 Nm@1.600 rpm. L’ampio cofano motore consente di raggiungere tutti i componenti chiave, compreso l’olio motore, l’acqua e i filtri

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TESTIMONIANZE

di Puli-Eco è equipaggiata con pneus pieni per ridurre al minimo tagli e forature, mediamente più probabili dato il tipo di attività svolto. DULCIS IN FUNDO Non solo la soddisfazione di Marian Paraschiv per le macchine Yanmar

CEE in attività presso Puli-Eco è talmente elevata da aver già ordinato una seconda V120 con il medesimo allestimento della prima, la cui consegna è prevista entro fine 2022, ma anche quella di tutto il management Gesam che, vista la qualità delle macchine e del servizio, ha deciso di inse-

La benna che equipaggia la V120 è una della gamma da carico, robuste e in grado di gestire e caricare una grande varietà di materiali

rire le macchine Yanmar CEE anche nelle flotte degli altri tre impianti del Gruppo. Oggi Gesam conta quindi in flotta tre SV 100, una consegnata nel 2015 e due nel 2021; un ViO80 del 2019; una SV60 del 2019; due V100 del 2019; tre V120 consegnate nel 2020 e 2021 più quella da consegnare entro fine anno. ❑

La V120 è caratterizzata dal sistema di sollevamento a cinematica parallela che utilizza l’angolo di corsa, consentendo di appoggiare il carico con precisione. La cinematica parallela inoltre può ottimizzare i cicli di lavoro durante il carico e lo scarico della seconda fila su un autocarro, impedendo alla leva di controllo dell’inclinazione di colpire la carrozzeria. La V120 di Puli-Eco è equipaggiata con i bracci lunghi

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PULI-ECO Via Gavardina di Sopra, I traversa snc Fraz. Ponte San Marco 25011 Calcinato (BS) Tel. 030.9677309 Email: info@puli-ecosrl.it



DEALERSTORY

(GIS)

I PRIMI 50 ANNI DI SUCCESSI Il Gruppo GIS ha festeggiato 50 anni di attività. Alla festa erano presenti amici, clienti, fornitori, dipendenti, tutti con le proprie famiglie, perché “stare insieme è la chiave del successo, nel lavoro come nella vita!” uella di GIS, distributore di Komatsu e di altri importanti produttori, è una storia che inizia nel lontano 1972 quando Giovanni Grassi, tecnico appassionato di meccanica crea, a Fondi di Latina, la GRASSI GIOVANNI. All’interno di un capannone di 400 m², Grassi riparava macchine e attrezzature di ogni genere, e grazie a un mix di passione e

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volontà l’officina è cresciuta negli anni, estendendo la propria attività anche alla vendita delle macchine da cantiere nuove diventando, appunto, GIS. Poi, 30 anni fa, avviene l’incontro con Komatsu, e da lì ha inizio una crescita che si dimostra efficace anche nei periodi più critici. Successivamente il marchio Komatsu viene affiancato da altri importanti produttori che hanno dato fiducia a GIS per lo stretto rapporto

Lungo il Viale delle meraviglie, i numerosissimi invitati hanno ammirato i modelli Komatsu esposti e le varie attrezzature edili

con il territorio e con i clienti: da Manitou a Dynapac, da Hinowa a Fiori, fino a Cummins, Mustang, Garbin e tanti altri. “In questi 50 anni” afferma il titolare di GIS Francesco Grassi “questa crescita ci ha consentito di continuare a investire e di strutturarci sempre più: oggi la sede di Fondi può contare su oltre 5.000 m² coperti e un’area complessiva di 40.000 m², e ad essa si è affiancata quella di Anagni.

IL CONCESSIONARIO ideale All’evento erano presenti numerosi partner di GIS, tra cui Manitou Group, rappresentato da Marcello Vandelli e Giacomo Borghi, rispettivamente Area Manager e Responsabile Comunicazione. “Il rapporto tra GIS e Manitou” spiega Vandelli “è iniziato 12 anni fa per le macchine del settore construction - in particolare le

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minipale Mustang - evolvendosi poi con i prodotti Manitou. Nel 2022 il rapporto commerciale è stato implementato con i carrelli elevatori industriali, perciò ad oggi GIS copre il settore construction e industria per Roma, sud Lazio e Abruzzo”. Riguardo Mustang la distribuzione dei prodotti avviene in altre regioni

attraverso una rete di sub dealer. Per questi prodotti il mercato sta andando molto bene, i numeri di GIS sono ottimi, ma c’è l’incognita per questo difficile periodo e per il futuro degli incentivi. “GIS rappresenta l’elite dei nostri concessionari” sottolinea Vandelli “e si è evoluta molto anche nel Service e nel Finance,

settore che a noi sta molto a cuore per completare il pacchetto di servizi al cliente finale”. Borghi ci ricorda che qualche mese fa, GIS è stato premiato rientrando nei 6 concessionari definiti partner a livello italiano, testimoniando capacità e performance uniche, sia come vendita che post vendita. “E a proposito di post


Siamo orgogliosi poi dei nostri collaboratori: oltre 40, la nostra vera forza, una garanzia per i nostri clienti che possono sempre contare su di noi, in ogni momento e in ogni occasione”.

FESTEGGIARE INSIEME I SUCCESSI GIS ha voluto celebrare questo lungo percorso di crescita e successo organizzando, sabato 17 settembre, una grande festa per tutti gli amici che da sempre la accompagnano e la supportano con idee, suggerimenti, stimoli e totale fiducia. La festa si è svolta presso Camping Village Sant’Anastasia, nella stupenda cornice fra le dune mediterranee del lungomare di Fondi, situata tra Sperlonga e il Circeo, proprio di fronte alle isole Pontine. I presenti hanno potuto scegliere tra le numerose attività organizzate per l’occasione: tornei di calcetto, tennis, tour in mountain bike e tanti giochi per i più piccoli. Non sono mancate gare di abilità con alcuni escavatori Komatsu, a cui si erano iscritti oltre 200 contendenti. Notevole anche

l’aspetto scenografico: il rettilineo del camping lungo oltre 1 km, ribattezzato Viale delle meraviglie, per tutto il giorno è stato attraversato da oltre 2.200 persone che hanno potuto ammirare i numerosi modelli Komatsu esposti ogni 10 m intervallati da attrezzature edili di ogni tipo. I festeggiamenti si sono conclusi con il gran gala serale a bordo piscina, con tante sorprese tra cui un bellissimo spettacolo pirotecnico. Sul palco, Francesco Grassi ha ripercorso la storia dell’azienda, e accanto a lui c’era tutta la famiglia, i numerosi dipendenti, e anche la delegazione giapponese di Komatsu. “Sono felicissimo per questa splendida giornata” ha dichiarato commosso Francesco dopo l’evento. “E’ stato un impegno in termini economici e organizzativi, ma il risultato è stato deflagrante e l’affluenza elevatissima. Il bauma sarà l’occasione per rivedere tutti questi amici presentando loro le novità Komatsu, in particolare i nuovi modelli elettrificati”.

UNA RETE EFFICACE

Devis Varini, amministratore del gruppo Varini e presidente del Consorzio Komatsu Rete Italia

Francesco Grassi, a sinistra, riceve la targa di Manitou Group da Marcello Vandelli e Giacomo Borghi

vendita” puntualizza “va citata GIS Roma, realtà con sede ad Anagni rivolta al service e dotata di una grande officina”. Impegno, organizzazione, tante macchine esposte: Vandelli e Borghi non avevamo mai assistito ad un evento di tale portata che va ben oltre un semplice open house grazie all’aggiunta di sport e attività destinate ai presenti. Si sono quindi complimentati con il

loro amico Grassi per l’accurata regia che ha richiesto pazienza e dedizione. Sul palco, Vandelli e Borghi hanno consegnato a Francesco una targa per siglare un solido rapporto di fiducia che dura ormai da anni e cresce sempre di più. “Per noi GIS rappresenta un vero e proprio modello di dealer, come organizzazione, come service e come efficienza verso il cliente” ha affermato Vandelli.

All’evento era presente Devis Varini, amministratore del gruppo Varini e presidente del Consorzio Komatsu Rete Italia, realtà che riunisce 6 distributori e vari concessionari che gestiscono il mercato Italia. Dopo aver elogiato il suo collega e amico Francesco Grassi per l’impeccabile precisione con cui ha organizzato questa festa, Devis ci ha spiegato che il consorzio si occupa di attività di marketing, formazione e informazione riguardanti tutta la rete, tra cui la partecipazione a fiere nazionali ed estere. Riguardo l’attuale situazione,Varini è molto chiaro: “Veniamo da due anni marchiati da una pandemia, ma come Komatsu abbiamo fatto la nostra parte e siamo cresciuti parecchio, come confermato dai dati di mercato. Poi la guerra ha comportato aumenti esponenziali dei prezzi delle materie prime e ritardi sulle consegne di nuove macchine. Gli ultimi 4 mesi 2022 saranno positivi grazie anche alle agevolazioni fiscali, il 2023 invece, sarà un’incognita per l’attuale caro energia e per il previsto calo delle agevolazioni. A bauma, Komatsu sarà presente con grandi novità rivolte alle energie rinnovabili, e come Komatsu Rete Italia stiamo organizzando l’Ecomondo con altrettante interessanti novità. GIS GROUP Via Della Rinchiusa, 21 04022 – Fondi (LT) Tel +39 0771 531513 www.gisgroup.it

Da sinistra: Giacomo Borghi e Marcello Vandelli, rispettivamente Responsabile Comunicazione e Area Manager di Manitou Group

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AZIENDE

KOMATSU

SEMPLIFICARE IL CANTIERE A bauma 2022, Komatsu mostra le più rivoluzionarie tecnologie del futuro, tra cui digitalizzazione ed elettrificazione, e accoglie i visitatori in un nuovo stand virtuale bauma, Komatsu ha organizzato uno stand - ben 4.550 m² - ricco non solo di macchine ma anche di nuove tecnologie e servizi che aiuteranno le imprese a svolgere i lavori in modo più semplice, proficuo e sicuro. In una specifica area dimostrativa, alcuni modelli mostrano il know-how di questo celebre marchio in termini di tecnologie intelligenti, ecologiche, efficienza e qualità. Un tema fondamentale è la digitalizzazione, e Smart Construction/Earthbrain presentano un nuovo sistema di lavoro atto a supportare le attività dei clienti. E a proposito di tecnologie intelligenti, negli angoli Komtrax Next Generation e Komtrax Data Analytics viene mostrato come il sistema di monitoraggio wireless sia in grado di semplificare i processi decisionali che riguardano l’utilizzo efficiente delle attrezzature o il rendimento del carburante, in vista di un aumento della produttività o della programmazione della manutenzione periodica. Inol-

A

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tre i visitatori, grazie allo Stand Virtuale Komatsu, saranno trasportati nel futuro delle pale gommate.

DEMOLIZIONI A TEMPO DI RECORD Un chiaro esempio dei nuovi standard di efficienza per i lavori di demolizione è il nuovo sistema di cambio braccio K100 che Komatsu presenta a bauma. Il sistema, dedicato al PC490HRD-11 per demolizioni ad altezze elevate, consente di riconfigurare la macchina in pochi minuti senza lasciare la cabina, in modo da poter usare l’attrezzatura più adeguata in ogni singola fase del progetto. Con sei diverse configurazioni operative, il PC490HRD-11

offre la possibilità di gestire tutte le fasi dei progetti di demolizione, passando dall’attrezzatura per l’altezza massima di 32 m a quella potente che raggiunge i 28 m e arrivando infine alle attrezzature per altezze medie e per lo scavo.“Parlando con le aziende del settore della demolizione abbiamo capito che vi è la necessità di un grande passo avanti in termini di efficienza” spiega Simon Saunders,Working Gear Product Marketing Manager presso Komatsu Europe. “Komatsu ha raccolto la sfida, chiedendosi come tradurre le proprie capacità in maggiori vantaggi per i suoi clienti. Crediamo che con l’introduzione del sistema brevettato di cambio braccio K100 i nostr i clienti potranno bene-


Il sistema di cambio braccio K100 consente all’operatore di riconfigurare la macchina in pochi minuti senza lasciare la cabina

ficiare appieno della versatilità in- li qualità dei modelli precedenti, per Outline Stroke trinseca di ogni macchina Komatsu offrire sempre ai clienti un prodotto per demolizione ad altezze elevate, resistente, affidabile, e che richiede aumentare la sicurezza nei cantieri una manutenzione minima. “In see ridurre i tempi di esecuzione dei guito all’introduzione della serie 8, progetti.” che ha riscosso un grande successo, i nuovi modelli conformi ANCORA PIÙ alle normative EU Stage PERFORMANTI V apportano un’intera A bauma 2022 viene serie di migliorie di alto esposta anche la terna livello alla famiglia delle WB97S-8, a dimostrazioterne Komatsu” afferma #IN.FIERA Alex Visentin, Product ne dei grandi progressi reCercate lativi a questa gamma che, Manager presso Komatsu KOMATSU a oltre a nuove migliorie, da Europe. “Sviluppata con bauma, area adesso sarà dotata di mogrande attenzione alla siesterna, stand FM.HOF 60C.1 tori EU Stage V. In effetti i curezza, questa rinnovata e all’interno, nuovi modelli WB93R-8, gamma di terne Komatsu Padiglione C6, WB97R-8, WB93S-8 e raggiunge l’equilibrio perstand 232 WB97S-8 montano ora fetto tra eccezionale visiun motore conforme alla bilità, comfort operatore normativa EU Stage V con collaudate e produttività, caratteristiche che la tecnologie di post-trattamento. Ri- rendono la scelta ideale per qualsiasi mangono comunque le innumerevo- cliente e qualsiasi necessità”. ❑

Il team Komatsu ha sviluppato la nuova gamma di terne, in linea con le normative EU Stage V, basandosi sul feedback dei clienti

PRATICAMENTE PERFETTA Altamente produttiva, confortevole e conforme alla normativa EU Stage V. Questi i principali plus della pala gommata WA800-8 che Komatsu mette in azione a bauma nell’apposito spazio dimostrativo all’aperto. Studiata per offrire il massimo comfort operativo, la WA800-8 offre al cliente numerosi vantaggi, tra cui la frizione modulabile, il sistema di controllo della trazione variabile, la funzione Kick Down automatica e

la funzione di impostazione dei giri del motore. In combinazione con la benna extra large Komatsu da 11,5 m³ di nuova progettazione, che si distingue per il fattore di riempimento massimo ottimizzato, questa pala gommata dimostra la massima efficienza, stabilisce nuovi standard in termini di stabilità offrendo all’operatore un ambiente di lavoro sicuro

e confortevole. Con un peso operativo di 115 tonnellate, la WA800-8 ha una capacità di carico nominale di 20.700 kg nella configurazione con braccio standard. “La nostra pala WA800 è sempre stata

molto apprezzata per la sua affidabilità e produttività” afferma Jo Monsieur, Group Manager per la categoria “grandi macchine” presso Komatsu Europe. “E quest’ultima generazione certamente raccoglie il testimone. Inoltre, Komatsu ha realmente fissato nuovi standard in termini di stabilità, comfort e sicurezza, e siamo molto orgogliosi di poter offrire tutto questo ai nostri clienti”.

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AZIENDE

MANITOU

UNA BOCCATA DI OXYGEN Grazie al lancio della nuova gamma Oxygen, Manitou si proietta nel futuro con un intenso programma di elettrificazione delle proprie macchine La nuova 120

AETJ full electric è un modello completamente rinnovato rispetto alle precedenti versioni

auma sarà l’occasione per Manitou di fare “il punto della situazione”. Negli ulimi mesi, infatti, il Costruttore francese ha utilizzato la maggior propensione alla comunicazione digitale che clienti e dealer hanno sviluppato a seguito della pandemia per lanciare notevoli novità, sia in termini di prodotto che di servizi. Sempre durante la seconda edizione dell’evento digitale “On the way up” tenutosi lo scorso luglio, il management aziendale ha fatto il punto sulla strategia CSR, , fornendo informazioni sui progetti di attuazione a breve e medio termine, sia relativi l’impegno sociale e a favore dell’ambiente adottati dal gruppo, sia relativi lo sviluppo del business. Tutto questo non ha escluso il ritorno agli incontri fisici: a luglio si è tenuto il Partner Dealer Event, con il quale Manitou ha voluto celebrare 100 tra i migliori distributori provenienti da tutto il mondo. L’incontro è stato l’occasione per visitare lo storico headquarter di Ancenis nei pressi di

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La piattaforma semovente a braccio articolato completamente elettrica 180 ATJ E

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Outline Stroke

Nantes, il centro di distribuzione delle parti di ricambio, nonché il nuovo sito produttivo di Candé, inaugurato pochi mesi fa e dedicato totalmente alla produzione delle piattaforme aeree. Macchine, queste, che saranno tra le protagoniste di interessanti novità presentate a Monaco. Sempre durante il Partner Dealer Event sono state delineate alcune strategie per il futuro, che vedono lo sviluppo delle tecnologie legate alla connettività e

elementi che possono valorizzare il concessionario e il cliente.

#IN.FIERA Cercate MANITOU a bauma, nell’area esterna, allo stand FS.908/1

all’elettrificazione tra i pilastri della roadmap: da qui l’annuncio del lancio della gamma full electric Oxygen by Manitou, che avverrà proprio a Monaco a fine ottobre. Al centro dell’attenzione restano confermati gli altri temi cari al Costruttore, tra cui la riduzione del TCO delle macchine e l’ampliamento dei programmi di garanzia e finanziamento proposti, legati all’evoluzione della vision di Manitou che nei prossimi anni non sarà più incentrata solo sulla vendita (fattore fondamentale ma non più sufficiente da solo), che si dovrà accompagnare a tutto l’universo di

IT’S BAUMA TIME Fatto il punto di quella che sarà la strategia di sviluppo di Manitou nei prossimi anni, a Monaco sarà possibile vederne già i primi passi. Uno sarà il lancio di Oxygen by Manitou, la famiglia di macchine full electric, che comprenderà sia piattaforme aeree che sollevatori telescopici. Partiamo proprio dalle prime per dare una sbirciata alle novità. I tre modelli 200 ATJ E, 180 ATJ E e 160 ATJ E della gamma ATJ di piattaforme semoventi con braccio articolato saranno lanciati in una versione full electric. La nuova 200 ATJ E sarà in versione 4WS e presenterà la stessa architettura della 2WS, ma con rotazione continua della torretta, cosa che insieme

alla trazione integrale le garantirà una maggiore manovrabilità. Implementata anche la portata in cesta che si attesta a 250 kg. Data l’alimentazione full electric, il TCO della 200 ATJ E 4WS è del 25% inferiore rispetto all’analogo modello con motore endotermico. Le nuove 180 ATJ e e 160 ATJ E, anch’esse full electric, offrono le stesse performance dei modelli endotermici, e vedono anche loro la portata in cesta incrementata a 250 kg e un’importante riduzione dei costi di TCO. Rinnovamento completo, invece, per la 120 AETJ che ora è equipaggiata con una nuova cesta e relativo pannello di controllo; la portata sale a 230 kg e i comandi ora consentono movimenti simultanei. Il pannello di controllo nel corpo macchina è ora armonizzato con quello delle altre piattaforme, con uno schermo a colori, e da esso è possibile gestire la diagnostica di bordo. TCO ridotto grazie all’adozione di due motori elettrici AC per la trasla-

Il sollevatore telescopico MT 625e sarà uno dei primi modelli di Manitou a essere disponibile in versione full electric

PROGRAMMA REVIV’OIL Prevenire è sempre meglio che curare. Non solo in medicina, ma anche in officina, dove l’applicazione di procedure “intelligenti” consente di evitare molti fermi macchina improvvisi che riducono la profittabilità dei clienti. Per esempio Manitou, consapevole che

il 70% dei guasti a carico dell’impianto idraulico sono causati da un’eccessiva quantità di particolati nell’olio, propone il nuovo Reviv’oil, un programma di tipo proattivo, che consiste in un processo di filtrazione dell’olio idraulico eseguito durante interventi di manutenzione preventiva

volto a ridurre la quantità di particolati in circolo nell’impianto. Per eseguirlo è sufficiente che il dealer (o l’officina autorizzata) si attrezzino con un dispositivo 3 in 1, trasportabile e facile da usare che, connesso all’apposito serbatoio idraulico predisposto su macchine di

ultima generazione, è in grado di procedere al filtraggio in maniera pulita e professionale, senza che i tecnici debbano manipolare il liquido idraulico. Il risultato è una riduzione sostanziale dei fermi macchina e del TCO, oltre a un aumento della soddisfazione dei clienti.

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AZIENDE

zione e una manutenzione più facile grazie all’accesso migliorato al pacco batterie. Queste, in sintesi, le principali migliorie apportate alla nuova 120 AETJ. Novità anche sul fronte del carrello elevatore telescopico ULM, vincitore del premio Rental Product Of The Year 2022. Disponibile anche a marchio Gehl (con la sigla GCT), questo sollevatore telescopico ultracompatto ora è disponibile con due capacità di sollevamento (1,25 o 1,5 t) che lo rendono ancora più adatto a operazioni come spostare pallet di blocchi o mattoni in edilizia, oppure

balle di paglia o fieno in agricoltura. Ideale per muoversi in spazi ristretti, la nuova versione è equipaggiata con un tettuccio trasparente in policarbonato che ne aumenta la visibilità in cabina e con un nuovo impianto idraulico che diminuisce del 25% il consumo di olio. L’ampia gamma

composta da 20 attrezzature diverse ne garantisce la versatilità, mentre il suo peso ridotto lo rende facile da trasportare su un piccolo rimorchio. Le novità di Manitou riguarderanno anche la gamma MT che subirà un completo rinnovamento improntato su nuove caratteristiche di sicurezza e connettività, tutto nell’ottica di una consistente riduzione del TCO. ❑

La nuova piattaforma semovente a braccio articolato full electric 160 ATJ E

A bauma saranno presentati anche i primi MRTe: l’MRT 2260e e l’MRT 2660e

La piattaforma semovente a braccio articolato full electric 200 ATJ E 4WS in posizione richiusa

ANCHE PER I SOLLEVATORI Sempre a bauma saranno introdotti anche i primi modelli di sollevatori telescopici a ridotte o zero emissioni. Partendo dalla rinnovata gamma dei rotativi MRT lanciata nel 2021, largo quindi

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ai nuovi MRTe e, in particolare, ai modelli MRT 2260e, nonché MRT 2660e, che saranno disponibili sia in versione full electric che hybrid (con un pacco batterie da 1 o 2 unità oppure con il sistema a una

batteria collegata a un range extender) a partire dai primi mesi del 2023. Al loro fianco ci sarà anche l’MT 625e, la versione full electric del collaudato MT 625 disponibile con un pacco batterie agli ioni

di litio. “Velocizzeremo lo sviluppo delle nostre gamme elettriche con numerosi lanci nel corso del 2022 e oltre” ha dichiarato Arnaud Boyer, VP Marketing & Product development.


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AZIENDE

CATERPILLAR

NON SOLO MACCHINE E ATTREZZATURE Outline Stroke Tecnologie, servizi e soluzioni per salvaguardare l’ambiente. La presenza di Caterpillar a bauma 2022 va oltre le macchine e le attrezzature bauma 2022, il dealer Cat Zeppelin sta esponendo numerose attrezzature per l'edilizia. Ci sono oltre 70 attrezzature e accessori di Caterpillar Construction Industries (CI) dentro e fuori il padiglione B6, mentre il padiglione A4 ospita diversi motori Cat della sua vasta gamma di prodotti da 0,5 a 30 litri di Caterpillar Industrial Power Systems Division (IPSD). Ma non è tutto, infatti, all’insegna del motto "Let’s Do The Work!", tutto questo sarà accompagnato da un’ampia gamma di tecnologie, servizi e soluzioni Cat atte a semplificare il lavoro dei clienti sul cantiere.

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COME UN ECOSISTEMA Automatizzazione, monitoraggio, tracciamento: un insieme di tecnologie Cat che, al pari di un ecosistema, sono in grado di aiutare il cliente incrementando la sicurezza e la produttività della macchina o della flotta, riducendo notevolmente i costi. È il caso di Produttività Cat, applicazione accessibile con dispositivi mobili che fornisce informazioni a livello di cantiere consolidate e fruibili per analizzare le prestazioni e migliorare la produttività con profitto. Cat Grade con Assist per escavatori utilizza sensori di posizione della macchina e parametri di profondità e pendenza definiti dall'operatore per

#IN.FIERA

Cercate CATERPILLAR a bauma 2022, area esterna, stand FM.709/1; padiglione B6, stand 106; Padiglione A4, stand 336

automatizzare i movimenti di braccio e avambraccio ottenendo tagli più precisi con meno sforzo e aumentando l'efficienza dell'operatore. A bauma è presente anche Cat Command Station, per operare da remoto e in sicurezza in una cabina virtuale con comandi e display sia che si trovino vicino al cantiere o che siano a chilometri di distanza da esso.

MENO CONSUMI PIÙ AMBIENTE Flessibilità energetica, riduzione di emissioni nocive, migliore efficienza produttiva. L’impegno di Cat per raggiungere questi obiettivi è notevole,


e il suo scopo è integrare tecnologia, soluzioni di servizio e progettazione all'avanguardia delle macchine per migliorare il lavoro rispettando al contempo l’ambiente. D6 XE è il primo apripista al mondo con trasmissione elettrica ad alta velocità, in grado di spostare il 35% in più di materiale per litro di combustibile rispetto al modello precedente. Il modello esposto è dotato del carro Cat Abrasion, che estende la resistenza all'usura del carro in applicazioni ad alta abrasione, da leggere a medie, mentre la puleggia folle del battistrada sollevata brevettata estende la durata fino a 2 volte. I 20 escavatori Cat di nuova generazione esposti, con capacità da 1,6 a 95 t, offrono maggior produttività e minor consumo di combustibile, in particolare, il nuovo escavatore idraulico Cat 336 si distingue per un'elevata produzione con un funzionamento a basso costo. I suoi nuovi filtri del combustibile e dell'olio di 1.000 ore infatti, prolungano gli intervalli di

Le macchine sono accompagnate da un’ampia gamma di tecnologie, servizi e soluzioni Cat per semplificare il lavoro in cantiere

manutenzione e riducono i costi di manodopera.

TANTI SERVIZI E SOLUZIONI DA PROVARE Tra i servizi Cat proposti a bauma ricordiamo i Customer Value Agreement (CVA) che forniscono ai clienti la proprietà senza pensieri delle loro attrezzature nuove e usate per contribuire a ridurre i costi di proprietà

e di esercizio. Cat Equipment Management serve a tracciare posizione e ore di lavoro delle attrezzature, per monitorare l'uso, lo stato e le emissioni della macchina facilitando i clienti nell’efficienza operativa, mentre il nuovo Cat Service Information System (SIS) 2.0 basato su cloud offre funzionalità online e mobili comode e intuitive per ordinare parti di ricambio online. I servizi remoti consentono ai dealer di connettersi alla macchina per diagnosticare i codici di errore e aggiornare il software operativo in modo che i clienti possano massimizzare i tempi di attività e utilizzare le attrezzature Cat in modo efficiente, mentre le opzioni self-service Cat offrono un comodo e semplice supporto per l'ordine di parti e la riparazione delle macchine a coloro che preferiscono pensare autonomamente all'assistenza. ❑

A bauma 2022 Cat espone anche miniescavatori idraulici di nuova generazione, che offrono prestazioni migliorate e costi operativi inferiori

MACCHINE PER TUTTI I GUSTI Tra i fiori all’occhiello presenti a bauma 2022 ci sono le pale gommate compatte Cat 906, 907 e 908 introdotte di recente, con cabina ridisegnata

che utilizza tecnologie Caterpillar per migliorare il comfort dell'operatore e il nuovo motore Cat 2.8 con apparato propulsore e apparato di trasmissione

migliorati per più elevate velocità di marcia e migliori prestazioni. L'esposizione della divisione Building Construction Products (BCP) di Caterpillar include nove miniescavatori idraulici Cat di nuova generazione che offrono tutte prestazioni migliorate, maggiori forze di strappo, intervalli di manutenzione più lunghi e costi operativi inferiori. Lo stand nel padiglione B6 espone anche dumper a telaio rigido articolati con capacità che vanno da 30 a 70 t, oltre alle grandi pale gommate Cat

992 e 988K XE, tutte macchine per trasportare grandi volumi di materiali. In particolare, gli ultimi aggiornamenti della trasmissione elettrica 988K XE offrono alla pala maggiore velocità di discesa e maggiore forza di strappo idraulica per una produzione fino al 5% superiore rispetto al modello precedente. Accanto alle macchine, numerose attrezzature della gamma per l'edilizia Cat quali martelli, cesoie, pinze, attacchi, benne, lame apripista SMART, trivelle, raffi per demolizione e sistemi TiltRotate.

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AZIENDE

HYUNDAI

UNO SGUARDO AL FUTURO

Hyundai guarda avanti, e a bauma 2022, in un grande stand, mostra al pubblico le macchine da costruzione del futuro. Modelli nuovi, aggiornati, concept e tanta tecnologia

I modelli HA30A e HA45A, con cui Hyundai entra nel mercato dei dumper articolati, sono dotati di serie di un retarder completamente idraulico combinato a un freno motore elettronico

uovi dumper, nuove pale gommate, escavatori e mini-escavatori per soddisfare ogni settore industriale. Ma Hyundai CE non si impegna solo nella creazione di nuove macchine, e punta a sviluppare l'infrastruttura e il supporto assistenziale necessari per il funzionamento delle macchine da costruzione next-generation. Per questo, a bauma Hyundai mostra ai visitatori la propria posizione di leader tecnologico e la sua visione verso siti di costruzione più puliti, più sicuri e più produttivi, presentando

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tecnologie connesse per gestire una flotta innovativa che abbatte i costi di gestione e al tempo stesso aumenta disponibilità, utilizzo e produttività.

PROTAGONISTA LA TECNOLOGIA Come detto, la tecnologia del futuro sarà centrale in ogni parte dello stand Hyundai. In particolare, il marchio Hyundai Connect raccoglie tutte le tecnologie avanzate e smart dell'azienda, esistenti e in fase di sviluppo, e copre quattro aree principali per un approccio strutturato a digitaliz-

zazione del sito di costruzione, assistenza avanzata all'operatore, sicurezza della macchina e gestione flotta. Hi SITE cattura dati per ottenere un quadro completo del progetto di costruzione e creare tecniche di costruzione intelligenti per quanto riguarda il rilevamento topografico e la pianificazione; Hi ASSIST riguarda tutto ciò che ha a che fare con la produttività; Hi DETECT si concentra sulla sicurezza operativa del sito; Hi CARE opera in sinergia con il sistema telematico Hi MATE e le app mobili di gestione della flotta


da remoto, fra l'altro per la diagnosi avanzata dei guasti da remoto. Per quanto riguarda i sistemi di trazione alternativi, va ricordato che Hyundai Construction Equipment collabora con Hyundai Motors e Hyundai Mobis per sviluppare la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, e a tal proposito i visitatori dello stand potranno vedere l'HW155H, primo concept di escavatore gommato alimentato a idrogeno.

PARTNER IDEALI Grazie ai dumper articolati HA30A e HA45A, tra le principali attrazioni esposte nello stand, Hyundai entra con impeto in questo specifico mercato. Progettati principalmente per grandi interventi di movimento terra e sbancamento, costruzioni autostradali e operazioni di cava e miniera, i due modelli si dimostrano partner ideali per escavatori cingolati e caricatori gommati. Sono tecnologicamente innovativi, garantiscono produttività elevata e massima trazione su ogni tipologia di cantiere e nelle condizioni più difficili. Si basano sul concetto di trazione integrale a sei ruote, con differenziali frontali e posteriori a slittamento limitato e un differenziale longitudinale che può essere bloccato manualmente per garantire massimo avanzamento e massima trazione su terreno difficile. La manovrabilità è facilitata dalla com-

PER LAVORI PESANTI I settori di trattamento e riciclo scarti richiedono protezioni robuste aggiuntive per preservare l'affidabilità delle macchine e prevenire fermi forzati. Ciò ha portato a realizzare due versioni HD: il caricatore gommato HL955AHD con barra PZ e forze di contrappeso all'indietro alte che lo rendono ideale per attrezzi pesanti, e il modello HL955AHDXT high-lift con portata dell'avambraccio di sollevamento aumentata. Tra le principali caratteristiche, protezioni anteriori e posteriori della cabina che assicurano protezione aggiuntiva per l'operatore in condizioni di lavoro pericolose; griglia di protezione posteriore per applicazioni di trattamento scarti che previene danni al pacchetto di raffreddamento e protegge la scocca posteriore; assali heavy-duty, con o senza raffreddamento dell'assale frontale, che tollerano carichi elevati e offrono durevolezza aumentata; protezioni sottoscocca, frontali e posteriori, di cilindro idraulico, luci e tenuta assali che schermano i componenti della catena cinematica.

pattezza del telaio, mentre la struttura posteriore pendente e il differenziale integrato al cambio ZF montato sul frontale consentono di accorciare la sezione della struttura anteriore, il che determina il raggio di sterzata più piccolo del settore ed eccezionale stabilità. Le sospensioni idropneumatiche autolivellanti dell'assale frontale contribuiscono a rendere confortevole l'assetto soprattutto su terreni accidentati. La spaziosa cabina ROPS/FOPS offre comandi disposti in modo ergonomico, facilmente raggiungibili dal sedile con sospensione pneumatica dell'operatore. Entrambi

i dumper Hyundai montano potenti motori diesel Scania conformi allo Stage V UE. L'HA30A utilizza un diesel sovralimentato DC9 cinque cilindri da 9,3 litri che sviluppa 375 CV (276 kW) e una coppia di 1.876 Nm, mentre l'HA45A impiega un motore diesel DC13 sei cilindri da 12,7 litri che produce ben 500 CV (368 kW) e una coppia di 2.476 Nm.

AL CENTRO DELLA SCENA "Come vincitori del Red Dot Design Award di quest'anno, siamo felicissimi di poter esibire il design di questa nuova gamma di mini-escavatori

I nuovi mini-escavatori sono dotati standard di comandi a joystick proporzionali, insieme a tubazione ad accoppiamento rapido e valvole di sicurezza sui cilindri idraulici di braccio, avambraccio e lama dozer

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AZIENDE

Outline Stroke a bauma. Siamo certi che la linea di prodotti completamente nuova, con una forza del design di tale impatto, regalerà emozioni indimenticabili ai visitatori di bauma provenienti da ogni angolo del mondo". Sono le parole di Peter Sebold, responsabile del prodotto Hyundai per i miniescavatori, a proposito della gamma di mini-escavatori Serie A Stage V con peso operativo fra 1,7 e 5,5 t. Sei nuovi modelli affiancheranno il micro-escavatore HX10A Twin Drive e il top della gamma, l'HX85A, in una serie totalmente rinnovata di otto mini-escavatori. Rispettosi dell’ambien-

te, tutti i mini-escavatori montano un motore diesel Stage V UE che riduce le emissioni e abbassa i consumi di carburante, mentre il design si basa sul tema dell'illuminazione posteriore a Occhi di tigre. Un impianto idraulico rielaborato che integra comandi sensibili al carico e una pompa a portata variabile Bosch-Rexroth caratterizza tutti i modelli con peso operativo oltre le 4 t, e contribuiscono alla fluidità operativa e alla reattività agli input dell'operatore, mentre il movimento indipendente dal carico delle funzioni idrauliche

VALIDA ALTERNATIVA A bauma 2022 è presente anche l’HW155H, concept di un escavatore gobmmato alimentato da una cella a combustibile a idrogeno, una tecnologia che risulta essere più compatibile con le macchine da costruzione rispetto alle batterie ioni-litio attualmente utilizzate nei mini-escavatori elettrici. Secondo Gert Peeters, responsabile del prodotto presso Hyundai CE Europe, le proiezioni Hyundai mostrano che in futuro i veicoli alimentati a celle a combustibile avranno un miglior rapporto costo-efficacia rispetto ai veicoli elettrici a batteria o ai veicoli diesel.

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#IN.FIERA

Cercate HYUNDAI a bauma 2022, area esterna, stand FM.813A

favorisce operazioni multiple e produttività aumentata. La sicurezza dei mini-escavatori durante il funzionamento è garantita da speciali valvole poste sui cilindri idraulici di braccio, avambraccio e lama dozer, mentre i sottocarri e le lame dozer estensibili dei modelli HX17A e HX19A assicurano maggiore stabilità nelle operazioni di scavo e sollevamento gravose, e le lame angolabili optional sono offerte per i modelli oltre le 3,5 t. ❑



AZIENDE

KOBELCO

DEMOLIZIONI ALL’ALTEZZA

Il braccio Ultra High Reach può sostenere frantumat ori pari a 4,3 t, mentre la configurazi one con bracc io da 35 m , anche pesi maggiori

Versatile, elevata produttività, facile da trasportare. Entrato nel mercato europeo da alcuni mesi, l’escavatore per demolizioni Kobelco SK1300DLC Outline Stroke è pronto per lavorare a grandi altezze

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K1300DLC è ideale per i progetti di demolizione che richiedono uno sbraccio elevato di oltre 30 m, ma il suo sistema NEXT ADVANCE rende questo modello adatto anche ai lavori di demolizione a livello del suolo o del sottosuolo. Questa versatilità, in aggiunta a un trasporto e ad uno smontaggio rapidi e semplici, rappresenta un grande vantaggio per le imprese di demolizione impegnate

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su più cantieri. Di imponenti dimensioni, l’SK1300DLC presenta tutte le caratteristiche di alta qualità e prestazioni per cui Kobelco è rinomata”. Così Peter Stuijt, Kobelco Product Manager, ha commentato il lancio del nuovo escavatore per demolizioni SK1300DLC. Questa macchina infatti rappresenta l’enorme esperienza e know-how accumulata negli anni da Kobelco, ed è pronta ad affrontare al meglio le situazioni di demolizio-

#IN.FIERA

Cercate KOBELCO a bauma 2022, area esterna, stand FN.1016

ne più estreme senza temere rivali. Il modello SK1300DLC-10E con braccio Ultra High Reach, si affianca ai più piccoli SK350DLC-10E, SK400DLC-10E e SK550DLC-11 nella gamma di macchine per demolizione di Kobelco, combinando tutti i vantaggi di un tradizionale escavatore Kobelco ma con l'aggiunta di forza, durata e tecnologia necessarie per affrontare alcune delle condizioni di demolizione più difficili.


INNOVAZIONE NEL RICICLAGGIO

LA RISPOSTA AD OGNI CANTIERE Aumenta sempre di più, negli ultimi tempi, la richiesta di macchine con dimensioni e forza adeguate a demolire impianti industriali, centrali elettriche, piattaforme petrolifere e altri progetti infrastrutturali e di rigenerazione urbana. Kobelco risponde con l’escavatore SK1300DLC, che integrando il sistema NEXT ADVANCE è in grado di adattarsi a molteplici applicazioni in cantiere, comprese le demolizione in altezza e le fondazioni. NEXT ADVANCE, in 4 segmenti per demolizioni a sbraccio elevato, raggiunge altezze di lavoro maggiori con attrezzi più pesanti, mentre la nuova struttura articolata consente di sollevare attrezzi pesanti mantenendo basso il centro di gravità della macchina. Tale sistema supera gli attuali limiti operativi di altre macchine appartenenti alla classe delle 100 t.

SEMPRE ATTIVO E FACILE DA TRASPORTARE L’escavatore SK1300DLC consente di minimizzare i tempi inattivi dovuti alle manutenzioni, notevolmente semplificate grazie ad un’ampia passerella che facilita l’accesso ai punti di ispezione, al sistema per la lubrificazione della macchina e dei perni degli accessori e alla ventola di raffreddamento reversibile che riduce l'accumulo di detriti. Inoltre, le valvole di controllo idrauliche sui cilindri del braccio di sollevamento e del braccio di scavo, sul cilindro della benna

e sulla protezione del cilindro della struttura base del braccio consentono di evitare danni durante le operazioni di demolizione garantendo maggior affidabilità e durata. Notevole anche il design della macchina, che facilita trasporto, messa in opera e smontaggio rapido del braccio (circa 2 ore) a fine lavoro. Facili gli spostamenti tra i vari cantieri e in aree urbane in quanto il peso è inferiore alle 32 t, e la larghezza è di circa 3,2 m.

UN MIX DI COMFORT E SICUREZZA Per il comfort merita sicuramente attenzione la cabina inclinabile che consente all’operatore di mantenere una comoda postura nel corso delle demolizioni ad alta quota. Ma i cantieri di demolizioni risultano potenzialmente pericolosi per eventuali detriti volanti, per questo, la stessa cabina, specifica per questi interventi, è dotata di vetro di sicurezza ad alta resistenza e di protezioni a griglia radiale nei finestrini anteriori e superiori per una visibilità e una sicurezza eccellenti. Importanti anche il dispositivo di allarme di ribaltamento che determina la presenza di un pericolo di ribaltamento della macchina in base alla posizione relativa e all'angolo di rotazione dell'accessorio, e le videocamere installate in quattro punti della macchina base, oltre a due videocamere sulla punta del braccio di scavo che consentono all'operatore di controllare l'ambiente circostante comodamente dalla cabina. ❑

L’SK1300DLC è ideale per demolizioni che richiedono uno sbraccio elevato di oltre 30 m, ma il sistema NEXT ADVANCE lo rende adatto anche a demolizioni a livello del suolo e sottosuolo

Il riciclaggio delle auto, i cui componenti tra cui acciaio, ferro, rame e plastica possono essere riutilizzati, rappresenta un settore specializzato il cui processo è molto complesso. Ma Kobelco, leader nella demolizione e nel riciclaggio, propone l’SK140SRD-7, specificamente progettato per applicazioni di multi-demolizione e in grado di smontare in modo rapido ed efficiente veicoli al termine della vita utile, motori, elettrodomestici, veicoli commerciali, aerei e mezzi di trasporto marittimo. Non lasciamoci ingannare dalla somiglianza ad un tradizionale escavatore Kobelco: il braccio HD dell’SK140SRD-7 è stato rinforzato con spesse piastre d'acciaio per resistere alla torsione, così come i lati e la parte posteriore, dove sono aggiunti anche parasassi. Il telaio rinforzato garantisce la durata e la resistenza necessarie per resistere ai lavori di autodemolizione e per gestire carichi pesanti e operazioni di strappo. Il telaio rinforzato garantisce la durata e la resistenza necessarie per affrontare lavori di autodemolizione e gestire carichi pesanti e operazioni di strappo. Il prestazionale motore ISUZU è conforme alle più recenti normative sulle emissioni e consente il sollevamento e la trazione di carichi elevati senza problemi, mentre la cesoia multiuso, estremamente leggera, garantisce movimenti precisi ed è sagomata per afferrare, raccogliere, tagliare e tirare senza difficoltà. Inoltre, l’SK140SRD-7 segue lo straordinario concetto PERFORMANCE X DESIGN di Kobelco a garanzia di un'ergonomia e un design all'avanguardia.

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TESTIMONIANZE

(TREVI BENNE )

NEL CUORE DI MILANO A pochi passi da Viale Certosa una demolizione a tempo di record ma in totale sicurezza. Grazie a Nikolli srl che sta utilizzando una pinza primaria HD 28P con doppio Booster, unitamente a un frantumatore girevole FR 18P con Booster i troviamo a Milano in Via Polidoro da Caravaggio, poco distante da Viale Certosa, una delle arterie più importanti della metropoli lombarda. In questo cantiere urbano abbiamo visto all’opera gli uomini e le macchine di Nikolli srl impegnati nella demolizione di un edificio industriale dismesso, che sarà sostituito da un centro commerciale. La demolizione primaria è affidata a una pinza Trevi Benne HD 28P con doppio Booster, mentre quella secon-

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daria è competenza di un frantumatore girevole FR 18P con Booster sempre fornito dalla società vicentina.

DALLA PROGETTAZIONE AL LAVORO FINITO Con sede operativa a Inzago, Nikolli srl è specializzata in strip out, demolizioni, bonifiche ambientali, smaltimenti FAV e MCA, scavi e costruzioni industriali e civili. L’attività dell’azienda è inoltre coadiuvata da Nikolli Trasporti, società che, attraverso la sua flotta di bilici e scarrabili, offre un prezioso supporto

Valentin Nikolli, titolare dell’omonima società che si è occupata delle demolizioni nel cantiere milanese


IL DOPPIO Booster I vantaggi del booster, la valvola moltiplicatrice di pressione, sono noti e, in sintesi, sono essenzialmente tre: prima di tutto una maggiore velocità nel ciclo aprichiudi; il triplicamento della pressione che raggiunge i 750 bar e che viene trasmessa in punta della pinza; infine la possibilità di lavorare a 250-270 bar, anziché a 340 bar come succede con le attrezzature tradizionali, il che si traduce in un ridotto consumo di gasolio. Parlando della Serie HC Premium, i modelli HC 18P e HC 23P prevedono un singolo cilindro orizzontale, mentre la pinza HD 28P ne ha due “verticali” e sono entrambi dotati di moltiplicatore di potenza Impact Booster. “La scelta di montare due booster su una classica pinza da demolizione primaria come la HD 28P, che è una macchina importante da quasi 3.000 kg”, ci

alle operazioni di cantiere attraverso il trasporto e il conferimento rifiuti anche conto terzi. Nikolli srl vanta una flotta quasi esclusivamente Caterpillar, fatta eccezione per un Komatsu 210, tra l’altro presente nel cantiere milanese e attrezzato con il frantumatore Trevi Benne. “La società”, ci spiega il Geom. Roberto Setaro, Direttore Tecnico di Nikolli srl, “segue i cantieri a 360°: dalla pianificazione alla demolizione, dalle opere di ripristino al conferimento dei rifiuti in discarica e a tutte le certificazioni. Il lavoro di cantiere parte sempre dal nostro ufficio tecnico che è composto da professionisti che lavorano da anni nel settore e riescono a fare sia a livello di bonifica che di demolizione un’accurata pianificazione dell’intervento. Al nostro interno abbiamo anche un ufficio ambientale. Del resto ormai è fonda-

spiega Simone Piva, area manager Italia e Spagna di Trevi Benne, “deriva dal fatto che con le chele a doppio cilindro possiamo sfruttare una leva maggiore e un’apertura maggiore, grazie all’opportuno posizionamento dei cilindri. Il tutto si traduce nella possibilità di affrontare manufatti di più elevata dimensione (l’apertura è di 1.130 mm) con una forza in punta decisamente maggiore. La scelta di adottare il doppio booster per questa tipologia di pinza primaria sta pagando a livello di mercato. Il mercato infatti ci riconosce un’estrema vicinanza al cliente e alle sue necessità, che sono quelle di avere sempre più potenza e apertura, per affrontare qualsiasi tipo di calcestruzzo. E la proposta di novità tecniche, come il doppio booster, ci mette in primo piano rispetto alla nostra diretta concorrenza”.

mentale seguire i clienti in tutte le fasi dell’intervento: progettazione, analisi, smaltimento, certificazioni, registri. In pratica siamo in grado di offrire un cantiere chiavi in mano”.

L’INTERVENTO DI VIA POLIDORO Incastrato tra edifici a uso ufficio e abitativo, il cantiere milanese rappresenta un classico dell’attività di Nikolli, che si muove in un’area piuttosto ampia comprendendo l’intera Lombardia e che, senza alcun problema, può estendersi quanto meno all’intero nord d’Italia.“Il cantiere di via Polidoro”, conferma Setaro, “è una riqualificazione. Stiamo operando la demolizione completa di un obsoleto fabbricato industriale preesistente che verrà sostituito da un altro edificio a uso commerciale, un supermercato, la cui costruzione

La pinza primaria Trevi Benne HD 28P è equipaggiata con doppio booster per incrementare la potenza e l’apertura

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TESTIMONIANZE Il doppio booster adottato sulla pinza per demolizione primaria HD 28P consente di avere maggior forza in punta, unitamente a un’ampiezza maggiorata della bocca, che raggiunge i 1.130 mm. Questa soluzione, che ancora una volta testimonia le qualità tecniche di Trevi Benne, consente di demolire senza problemi, e in velocità, anche manufatti di notevoli dimensioni.

non è però di nostra competenza. Si tratta di una demolizione di circa 3.000 m2 per 15-16 m di altezza, per un totale di circa 10.000 m3 di inerti cementizi, cui si aggiunge la parte ferrosa. Ovviamente la demolizione è stata preceduta dalla bonifica che in questo caso ha riguardato la lana di roccia, materiale che richiede comunque procedure particolari. Una volta terminata la demolizione

UNA REALTÀ dinamica Nikolli, l’impresa protagonista di queste pagine, è una realtà giovane, nata nel 2014, ma che raccoglie un caleidoscopio di professionisti, tutti competenti e appassionati del proprio lavoro. Alla guida della società c’è Valentin Nikolli, un imprenditore giovane, intraprendente, che ha impostato l’azienda come

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una grande famiglia. “Dire che un’impresa è una famiglia”, afferma con convinzione il Geom. Setaro, nostra guida all’interno del cantiere milanese, “può sembrare quasi scontato, una frase banale, ma nel nostro caso assicuro che non è così, perché il rispetto e la collaborazione che si vivono in azienda sono

Simone Piva, area manager Italia e Spagna di Trevi Benne

procederemo con i riempimenti e una massicciata. Anche questo lavoro è di nostra competenza e utilizzeremo indicativamente 15.000 m3 di riciclato certificato, che forniremo alla proprietà per fare tutta la parte di massicciata compresa la rullatura e le prove di piastra”. Una prova di come l’impresa sia in grado di farsi carico anche di tutti gli smaltimenti, trasporti compresi, dando quindi un servizio a 360°.

diversi. Tra l’altro siamo molto ambiziosi, stiamo crescendo con le fondamenta costruite da professionisti con grande esperienza nel settore. Il nostro direttore generale, l’ing. Fabio Pezzotti, ha 30 anni di esperienza nel settore a livello di bonifica e demolizioni e guida un gruppo di persone giovani e con tanta voglia

di fare. I nostri escavatoristi, ad esempio, sono molto bravi e beneficiano anche di un grande impegno nella formazione necessario per eccellere in un lavoro specialistico com’è la demolizione. È un processo lungo, ma dà dei risultati e un attaccamento all’azienda che sono molto diversi”.


LA PAROLA ALL’operatore LE ATTREZZATURE IN CANTIERE “Con gli escavatori e le attrezzature che abbiamo”, continua il Direttore Tecnico di Nikolli, “spesso siamo in grado di chiudere i cantieri con largo anticipo, ma senza trascurare la sicurezza che è sempre al primo posto. Tutti i nostri escavatori da demolizione sono allestiti con le griglie e sono sempre tenuti nella massima efficienza. Inoltre ci affidiamo sempre a marchi premium sia per gli escavatori sia per le attrezzature, che infatti sono Trevi Benne”. Oltre alla pinza e al frantumatore che vediamo in questo cantiere, Nikolli ha infatti acquistato anche altre attrezzature Trevi Benne a conferma di un rapporto decisamente solido. Riprende Setaro: “con Trevi Benne ci siamo trovati bene sin dal primo momento. Noi siamo un’azienda che sta crescendo, guidata da un imprenditore molto preparato sotto il profilo tecnico e molto intraprendente. Trevi Benne ci è stata immediatamente vicino, ci ha dato tanta fiducia e, con Simone Piva ci ha seguito in tutte le nostre necessità, tecniche e commerciali. Al nostro interno ci sono professionisti che, come me, sono 20 anni che fanno demolizione, di conseguenza cerchiamo la perfezione nel rapporto macchina/pinza, perché nel nostro lavoro il bilanciamento attrezzatura/

“Con la pinza HD 28P di Trevi Benne abbinata a questa macchina, un Cat 340, mi trovo veramente bene. In genere la utilizzo per demolizioni fino a un’altezza di 25 m, mentre in questo caso abbiamo dovuto affrontare una demolizione che è partita da 16 m di altezza e adesso stiamo mordendo a una quota di circa 12 m. Sono sincero, la facilità di utilizzo è impressionante. Apre tanto, è veloce e l’escavatore con questa attrezzatura è molto performante. L’abbinamento è perfetto: le tarature sono state fatte con l’aiuto di Trevi Benne e sono precisissime. Sarà la mia passione per questo lavoro, che faccio da quasi 30 anni, ma sembra quasi di giocare”. Cristian Zanella, operatore per Nikolli srl

macchina portante è fondamentale. Conoscere i limiti della macchina e dell’attrezzatura permette infatti di progettare bene la demolizione, consente di calcolare tutto: il tempo, il budget, insomma tutti i parametri che permettono di fare un lavoro perfetto, che poi si traduce nella soddisfazione del nostro cliente”.

UNA PINZA PERFETTA Assoluta protagonista del cantiere è la pinza HD 28P con doppio booster, montata su un Cat 340 con braccio da demolizione da 25 m. “La pinza primaria di Trevi Benne”, conclude Setaro,“è davvero una gran macchina, ha una bella apertura ed è in perfetta simbiosi con il suo escavatore portante. Stiamo usando la HD 28P da circa un anno quasi ininterrottamente, è quindi una pinza super-collaudata, una vera sicurezza. La sua forza e la sua affidabilità ci hanno convinti a operare altri acquisti e siamo davvero soddisfatti perché tutte le attrezzature Trevi

Il Geom. Roberto Setaro, Direttore Tecnico Nikolli srl, con Cristian Zanella, operatore del Cat 340 equipaggiato con la pinza HD 28P di Trevi Benne

Benne con noi lavorano sodo, 9-10 ore al giorno. Sono macchine di alta qualità e i risultati si vedono. Per demolire un fabbricato come questo in un mese e mezzo servono macchine e attrezzature di questo tipo, altrimenti è praticamente impossibile”. La HD 28P è una pinza che si accoppia a escavatori da 31 a 42 t, ha un peso di 2.900 kg e offre un’apertura di 1.130 mm, figlia appunto dell’adozione del doppio booster (per la cui analisi tecnica vi rimandiamo all’apposito box di approfondimento). Questa soluzione è responsabile anche di una potenza impressionante, quasi che, anziché masticare calcestruzzo, si trovasse al cospetto di friabili biscotti wafer. ❑ NIKOLLI SRL Sede Operativa Via G. di Vittorio, 13/15 20065 Inzago (MI) Tel. +39 02 47950 641 www.nikollisrl.com info@nikollisrl.com

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Nel cantiere di Milano Nikolli ha utilizzato anche un frantumatore girevole FR 18P con Booster

Cercate TREVI BENNE a bauma, Padiglione C5, stand 424; area esterna, stand FM.711/4

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news COMPONENTI

PNEUS AD HOC Il nuovo radiale di Continental

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otato di sensori, il nuovo pneumatico radiale LD-Master L5 Traction di Continental, presente a Bauma 2022, è pronto per condizioni difficili, e garantisce una guida fluida e una lunga durata anche con carichi pesanti e superfici abrasive. Le macchine edili di solito funzionano con carichi pesanti e sono esposte a una varietà di condizioni difficili del terreno, come roccia, ghiaia o macerie. LD-Master L5 è stato progettato per garantire la massima trazione su superfici abrasive e in lavori altamente produttivi. La carcassa rinforzata soddisfa i più elevati requisiti di capacità di carico, anche sotto ampi cicli produttivi. Il disegno del battistrada a trazione L5 protegge la carcassa e assicura funzionamento regolare e sicuro in cantiere.

NEL 2024 a Milano Transpotec Logitec ha annunciato le date della prossima edizione che si terrà a Fiera Milano dall’8 all’11 maggio 2024. Le date sono state scelte confrontandosi con aziende e stakeholder, valutando il miglior posizionamento all’interno del calendario fieristico, ed è stata confermata la formula “business, aggiornamento e passione” che espositori e visitatori hanno apprezzato dopo l’ultima edizione che si è tenuta a maggio, sempre a Fiera Milano.

He is president! (Componenti)

Il consiglio di amministrazione di Kohler Co. ha eletto il presidente e amministratore delegato David Kohler al ruolo aggiuntivo di presidente del consiglio, in seguito alla morte del presidente esecutivo Herbert V. Kohler, Jr. il 3 settembre all’età di 83 anni. Il Consiglio di amministrazione aveva precedentemente intrapreso un processo completo di pianificazione della successione per garantire una transizione ordinata della leadership per guidare l’organizzazione globale e privata. David presiederà il consiglio di amministrazione e il comitato esecutivo, oltre al suo ruolo di amministratore delegato, che includerà la responsabilità completa dei tre gruppi aziendali di Kohler Co. (Kitchen & Bath, Power, Hospitality) e tutte le funzioni aziendali.

SOLLEVAMENTO

A REGOLA D’ARTE Autovictor di nuovo protagonista nel cantiere del Centro Direzionale ENI di San Donato Milanese

“A

ttualmente” spiega Angelo Gino, CEO di Autovctor, che ha seguito personalmente l’iter del cantiere in questi anni “a San Donato sono state quasi ultimate le lavorazioni edili, quindi è arrivato il momento di smontare le gru a torre presenti. In totale stiamo parlando di cinque gru montate ad altezze variabili: da 50 a 85 m. Abbiamo iniziato lo smontaggio della prima macchina intorno alla fine di giugno e abbiamo effettuato l’ultimo smontaggio a metà di luglio.Va però precisato che non si è trattato di un lavoro continuativo, ma che si è svolto in vari step. In pratica le cinque gru edili sono state smontate a distanza di alcuni giorni l’una dall’altra, utilizzando tre autogrù differenti e impegnando una squadra di quattro o cinque addetti in ogni occasione”. Per effettuare le operazioni, Autovictor ha messo in campo tre colossi della propria flotta: una Liebherr LTM1220, una Liebherr LTM1400 e una Demag AC500. Inoltre, come macchine di servizio, sono state impegnate un’ulteriore Liebherr LTM1040 e una Demag AC50. Le macchine principali hanno visto l’utilizzo di prolunghe a traliccio e hanno dovuto affrontare carichi che hanno raggiunto le 11 t. IL NUOVO ALLARME A RUMORE BIANCO DI GENIE SUONA QUANDO UNA PIATTAFORMA SI SPOSTA. L’ALLARME A RUMORE BIANCO EMETTE UN SUONO SIMILE A UN SIBILO CHE PUÒ RIDURRE DEL 45% LE EMISSIONI SONORE NEI CANTIERI.

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FIERE

AUGURI!

IEG festeggia 25 anni di Ecomondo

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comondo si avvicina all’ importante traguardo dei 25 anni. In attesa della festa ufficiale, che si terrà dall´8 all´11 novembre prossimi alla Fiera di Rimini, i vertici di Italian Exhibition Group hanno voluto ringraziare, in un incontro informale, coloro che più hanno collaborato a rendere la manifestazione uno degli appuntamenti più innovativi e autorevoli in Europa per la green technology e lo sviluppo sostenibile. 25 anni fa la Fiera di Rimini ha unito le molteplici filiere industriali e i settori che compongono la green economy, arrivando poi all´economia circolare come nuovo paradigma. IEG ha voluto esprimere gratitudine a coloro che hanno creduto in questo progetto sin dall´inizio. Tra quelli presenti ieri a Rimini, i vertici di alcune delle principali associazioni e consorzi del settore: Assoambiente, Biorepack, CIB, CIC, Comieco, Conai, Unicircular sezione di Assoambiente, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Legambiente, Utilitalia.

TESI disponibili Sono 368 le tesi di laurea provenienti da oltre 70 diversi istituti universitari che hanno partecipato, dal 2014 ad oggi, al “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” e sono state raccolte sulla piattaforma “Biblioteca Tesi Sicurezza” creata daFondazione AiFOS per una consultazione online. Per consultare le tesi è necessario creare un account gratuito e accedere al database di consultazione di AIFOS.

Nuovo by Hyundai (Movimento terra)

Già popolari fra aziende di noleggio e appaltatori nazionali leader, le macchine Hyundai Serie A hanno portato il comfort dell’operatore e il controllo a un livello mai visto prima. Ora la gamma si rafforza con un escavatore altamente produttivo e con un interessante TCO per i clienti. Si tratta dell’HW150A CR, che affianca i già noti HW140A, HW160A e l’HW170A CR. L’HW210A di dimensioni maggiori si colloca in una classe superiore, sebbene sia capace di offrire la stessa combinazione di controllabilità e potenza produttiva. L’HW150A CR utilizza un motore diesel Cummins B4.5 con turbocompressore wastegate per una potenza di 129kW (173 CV) a 2.200 giri/min.

Nella foto: TREVIICOS ha installato complessivamente circa 670,000 m² di barriera impermeabile a una profondità massima di circa 26 m, riabilitando sostanzialmente oltre 42 km della Diga Herbert Hoover (HHD) negli Stati Uniti d’America.

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EditorialeOff DI MAURIZIO GUSSONI

La dura realtà i na confitta

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QUANDO PERDI, NON PERDERE LA LEZIONE. (DALAI LAMA)

e fosse per quelli del PD, probabilmente, sarebbe del tutto inutile fare le elezioni. Talmente sono convinti di essere eternamente dalla parte del giusto, di rappresentare il Verbo, di far uscire dalla bocca, oltre al fiato, solamente verità bibliche. Non contenti di aver perso rovinosamente le elezioni, al danno hanno aggiunto pure l’auto-beffa. Infatti, vari esponenti e manutengoli della sinistra (prevalentemente giornalisti, terrorizzati dal vacillare della poltrona) si sono esibiti in dichiarazioni e commenti degni del teatro Margherita, il café chantant dove faceva cabaret il grande Petrolini. Cominciamo da Debora Serracchiani, inspiegabilmente da sempre sulla vetta delle cariche politiche. La fanciulla, in TV, si è scatenata commentando il risultato del voto in un modo da provocare autentici crampi allo stomaco a causa delle risate che ne conseguivano. Infatti, la tizia ha sentenziato che la destra... non è maggioranza nel Paese. E questo nonostante la polverizzazione del suo gruppo parlamentare e la schiacciante maggioranza ottenuta da Meloni & C. Secondo lei, sommando i voti di tutte le forze politiche fuori dal centro destra, la vittoria sarebbe stata assegnata a loro! Peccato che questo genio della politica non abbia tenuto conto che la legge elettorale prevede le coalizioni, da mettere in campo prima del voto. Letta, poi, dal suo pulpito di segretario di un’autentica dichiarazione di fallimento, col suo solito occhio triste (altro che tigre!) ha annunciato che per l’Italia era arrivato un giorno triste. Ignorando totalmente il fatto che ciò che è successo non è altro che il frutto di un liberissimo e democraticissimo vuoto. Quindi, con un’affermazione del genere, recitata con la sua consueta espressione da protagonista de “La patente” di Pirandello, non ha fatto altro che insultare gli elettori italiani. Secondo lui stupidi, e solo perché non hanno voluto che il PD continuasse a tenere in piedi governi inventati e sostenuti dai vari magheggi di palazzo. E che dire poi della petulante argomentazione, peraltro totalmente ignorata dagli elettori, del ridicolo pericolo fascista. E del passato che non passa per quel partito che nasce dall’MSI, prosegue con Alleanza Nazionale per arrivare poi a Fratelli d’Italia? Un argomento che deve aver causato tanto mal di fegato sia al direttore de La Stampa, Massimo Giannini, che alla onorevole Lilli Gruber (ex deputata del PDS/DS). Infatti, vedendoli in TV, pareva proprio che soffrissero da matti per la paura di vedersi arrivare dietro la porta le Camicie Nere. E per la signora post-comunista Gruber*, i sintomi erano ancora più evidenti. Ignoranza o malafede da parte di questi personaggini? Decidano i lettori. ❑ * Eletta deputato europeo nell’Ulivo, lo schieramento erede di Stalin e Togliatti (quelli del PCI) poi trasformatosi in Pds, DS, PD, Ulivo... quadrifoglio, platano (appassito), ecc. ecc.!

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MACCHINE CANTIERI 5.0


OMS • MANITOU • HIDROMEK • REM DEVICE • KOHLER • HINOWA • MECALAC • SCANIA • JEKKO • JCB • ENTECO • BAUER MACCHINE ITALIA • IDROGRU • AL CONSULTING • COFILOC • HITACHI • CASE • WEBER • CIFA • DAF TRUCKS • VTN • VOLVO TRUCKS • HAULOTTE • TES CAR • TVH • HYUNDAI • BOMAG • GÖLZ • AUTOVICTOR • MARINI QG • SUMITOMO • PALAZZANI • SCAI • YANMAR CEE • MAN • ORMIG • WACKER NEUSON • COMACCHIO • CTE • CIANCALEONI • ZOOMLION • BRIGADE • DAT INSTRUMENTS • PERKINS • TREVI BENNE • MAGNI TH • AMMANN • SIP&T • DOOSAN • GENIE • PAGANI • ROCKWOOL • VOLVO PENTA • BU POWER SYSTEM • CGT EDILIZIA • MERLO • HELLA • JMG • HPM • CNH • KOBELCO • HOVAL • MEWA • FASB TOOLS • JLG • VOLVO CE • FASSI • EPIROC • KILOUTOU • MESSERSÌ • BOBCAT • BKT • SUMITOMO • PERKINS • JMG • VOLVO CE • ORMIG • WEBER • REM DEVICE • BAUER MACCHINE ITALIA • MARINI QG • MANITOU • HIDROMEK • CIANCALEONI • MAN • BU POWER SYSTEM • FASSI • JLG • DAT INSTRUMENTS • JCB • ENTECO • GENIE • MESSERSÌ • JEKKO • HYUNDAI • HELLA • SIP&T • KILOUTOU • CIFA • HOVAL • BRIGADE • TVH • CASE • VOLVO PENTA • PALAZZANI • HITACHI • MERLO • SCANIA • COFILOC • EPIROC • DAF TRUCKS • AUTOVICTOR • ZOOMLION • FASB TOOLS • WACKER NEUSON • CNH • KOHLER • BKT • DOOSAN • SCAI • VOLVO TRUCKS • MECALAC • AL CONSULTING • YANMAR CEE • TREVI BENNE • MAGNI TH • BOBCAT • OMS • COMACCHIO • CTE • GÖLZ • TES CAR • IDROGRU • PAGANI • HPM • HAULOTTE • HINOWA • AMMANN • CGT EDILIZIA • ROCKWOOL • KOBELCO • BOMAG • MEWA • VTN • COFILOC • BU POWER SYSTEM • TREVI BENNE • EPIROC • BRIGADE • WEBER • CNH • HAULOTTE • BKT • TVH • OMS • IDROGRU • VOLVO TRUCKS • HITACHI • MAN • AMMANN • JLG • AL CONSULTING • KILOUTOU • MAGNI TH • AL CONSULTING • AMMANN • AUTOVICTOR • BAUER MACCHINE ITALIA • BKT • BOBCAT • BOMAG • BRIGADE • BU POWER SYSTEM • CASE • CGT EDILIZIA • CIANCALEONI • CIFA • CNH • COFILOC • COMACCHIO • CTE • DAF TRUCKS • DAT INSTRUMENTS • DOOSAN • ENTECO • EPIROC • FASB TOOLS • FASSI • GENIE • GÖLZ • HAULOTTE • HELLA • HIDROMEK • HINOWA • HITACHI • HOVAL • HPM • HYUNDAI • IDROGRU • JCB • JEKKO • JLG • JMG • KILOUTOU • KOBELCO • KOHLER • MAGNI TH • MAN • MANITOU • MARINI QG • MECALAC • MERLO • MESSERSÌ • MEWA • OMS • ORMIG • PAGANI • PALAZZANI • PERKINS • REM DEVICE • ROCKWOOL • SCAI • SCANIA • SIP&T • SUMITOMO • TES CAR • TREVI BENNE • TVH • VOLVO CE • VOLVO PENTA • VOLVO TRUCKS • VTN • WACKER NEUSON • WEBER • YANMAR CEE • ZOOMLION • COMACCHIO • CTE • SIP&T • ROCKWOOL • MANITOU • CIFA • CASE • HINOWA • BAUER MACCHINE ITALIA • FASSI • HIDROMEK • GENIE • HPM • SUMITOMO • BOBCAT • WACKER NEUSON • REM DEVICE • HELLA • KOBELCO • PAGANI • VOLVO PENTA • SCAI • AUTOVICTOR • PALAZZANI • KOHLER • ENTECO • MARINI QG • MESSERSÌ • VTN • HYUNDAI • BOMAG • HOVAL • SCANIA • DAT INSTRUMENTS • MEWA • CIANCALEONI • ZOOMLION • VOLVO CE • GÖLZ • ORMIG • TES CAR • JCB • FASB TOOLS • JEKKO • JMG • MERLO • PERKINS • YANMAR CEE • DOOSAN • DAF TRUCKS • CGT EDILIZIA • MECALAC • AL CONSULTING • AMMANN • AUTOVICTOR • BAUER MACCHINE ITALIA • BKT • BOBCAT • BOMAG • BRIGADE • BU POWER SYSTEM • CASE • CGT EDILIZIA • CIANCALEONI • CIFA • CNH • COFILOC • COMACCHIO • CTE • DAF TRUCKS • DAT INSTRUMENTS • DOOSAN • ENTECO • EPIROC • FASB TOOLS • FASSI • GENIE • GÖLZ • HAULOTTE • HELLA • HIDROMEK • HINOWA • HITACHI • HOVAL • HPM • HYUNDAI • IDROGRU • JCB • JEKKO • JLG • JMG • KILOUTOU • KOBELCO • KOHLER • MAGNI TH • MAN • MANITOU • MARINI QG • MECALAC • MERLO • MESSERSÌ • MEWA • OMS • ORMIG • PAGANI • PALAZZANI • PERKINS • REM DEVICE • ROCKWOOL • SCAI • SCANIA • SIP&T • SUMITOMO • TES CAR • TREVI BENNE • TVH • VOLVO CE • VOLVO PENTA • VOLVO TRUCKS • VTN • WACKER NEUSON • WEBER • YANMAR CEE • ZOOMLION • AL CONSULTING • VOLVO PENTA • MEWA • BOMAG • TES CAR • WEBER • ZOOMLION • CIFA • REM DEVICE • PALAZZANI • JMG • FASB TOOLS • PAGANI • DAT INSTRUMENTS • HPM • MECALAC • HAULOTTE • MAN • HIDROMEK • SCAI • BOBCAT • MANITOU • KOHLER • IDROGRU • BAUER MACCHINE ITALIA • YANMAR CEE • ENTECO • VTN • COFILOC • DOOSAN • COMACCHIO • CTE • GENIE • TVH • JEKKO • CNH • JLG • MARINI QG • KILOUTOU • SUMITOMO • BRIGADE • VOLVO TRUCKS • MESSERSÌ • SIP&T • SCANIA • PERKINS • BU POWER SYSTEM • FASSI • AUTOVICTOR • KOBELCO • GÖLZ • MERLO • TREVI BENNE • OMS • HOVAL • HINOWA • CIANCALEONI • CGT EDILIZIA • ROCKWOOL • AMMANN • VOLVO CE • MAGNI TH • BKT • WACKER NEUSON

MC

5.0


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