Magazine StraLugano 2022

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10-11.09.2022

10 SETTEMBRE 2022

16h30 5Km FastRun 18h00 10Km CityRun 20h30 Run4Charity

11 SETTEMBRE 2022

10/11 SETTEMBRE 2022

09h30 Monte Brè Challenge Race 10h00 21Km Half Marathon 10h00 21Km HM RelayRun 14h30 KidsRun

stralugano.ch

Main Sponsor

Main Partner

Official Sponsor

Business Sponsor


Buon divertimento a tutti I partecipanti della STRALUGANO 2022

SportXX Migros S. Antonino Centro S. Antonino, Via Serrai 3 CH-6592 S. Antonino

SportXX Migros Serfontana Viale Serfontana CH-6836 Serfontana


INDICE RESPONSABILE REDAZIONE: Andrea Luzardi, Davide Riva FOTO E PLANIMETRIE: Maurizio Secundo GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Paolo Marchetti | Edimen SA STAMPATO IN TICINO: Fontana Print SA

Benvenuti Saluto del Sindaco Saluto del Capo Dicastero I rischi e i benefici dell’esercizio aerobico Programma edizione 2022 I percorsi Cartina percorsi StraLugano corre nel segno della sostenibilità Adriano Engelhardt, un superatleta con il dono dell’umiltà Elena Roos, il volto sorridente della corsa d’orientamento Tre lustri per la StraLugano Perchè corri? I volontari: il vero pilastro di ogni manifestazione Facciamo girare le rotelle... correndo insieme Il Comitato della StraLugano Albo d’Oro L’importanza degli Sponsor

scopri il programma completo su www.stralugano.ch

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Al momento giusto Cosa accade se in famiglia arriva Michael Casanova? Scopritelo nella web serie di BancaStato. Un viaggio nel Ticino che amiamo e sosteniamo.

Scan & play


StraLUGANO

BENVENUTI Care podiste e cari podisti vi do un caloroso benvenuto alla 16ª edizione della StraLugano.

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o faccio con non poca emozione essendo l’edizione che vedrà il sottoscritto presiedere per la prima volta il comitato organizzatore. Una responsabilità che assumo dopo che Vanni Merzari e Nadia Hubschmid, fondatori di questa fantastica manifestazione, hanno deciso di passare il testimone restando comunque vicini e partecipi. L’evento di quest’anno sarà di nuovo caratterizzato da diverse novità. Una delle gare più emozionanti la KidsRun - che vede coinvolti centinaia di bambini - si svolgerà la domenica pomeriggio mentre l’altra corsa popolare e non competitiva Run4Charity si terrà il sabato sera. Come sempre durante il weekend la popolazione potrà fruire di un rinnovato e divertente programma di eventi che da anni caratterizzano StraLugano e la rendono qualcosa di ben oltre il semplice evento sportivo. Mentre dal punto di vista tecnico abbiamo deciso di andare in continuità mantenendo invariati i tracciati in quanto, già dal 2021, le distanze della 10km CITY RUN e della HALF MARATHON hanno

ricevuto l’omologazione ufficiale da parte dell’organizzazione internazionale delle maratone (AIMS). Confermata al sabato anche la 5Km FastRun, gara rapida e lineare perfetta per chi vuole cimentarsi per la prima volta con una competizione ufficiale o per chi è alla ricerca di una nuova esperienza podistica. La proposta del Charity Program sarà polarizzata su 25 associazioni benefiche del territorio, che raccoglieranno fondi per svariati scopi, a sostegno di attività solidali di diverso genere. Lo faranno incoraggiando i propri sostenitori a partecipare alla Run4Charity con i colori della relativa associazione. Il popolo svizzero e in particolare quello del nostro Cantone, si è sempre distinto in ogni campagna di raccolta fondi e siamo contenti dei risultati ottenuti con il vostro contributo. Ringraziamo tutti i partecipanti che hanno deciso di versare la quota della loro iscrizione a favore di questi enti benefici. Sono molteplici le attività e gli intrattenimenti che si sviluppano intorno alla StraLugano e un caloroso ringraziamento va al nuovo Comitato per il lavoro professionale e la dedizione riservata all’organizzazione. Un plauso va anche agli oltre 150 volontari, ai 150 militi della Protezione Civile, agli agenti delle Polizie Comunali. Un fantastico grazie ai nostri sponsor, alle autorità comunali di Lugano e di Paradiso come pure ai nostri numerosi sostenitori; senza di loro la StraLugano non sarebbe mai esistita. Grazie mille e vi attendiamo numerosi e scattanti sul lungolago di Lugano…

Walter Lisetto

Presidente StraLugano

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ENERGY INSIDE


StraLUGANO

SALUTO DEL SINDACO Saluto con grande piacere la 16ª edizione di StraLugano, che rappresenta un tassello importante dell’offerta sportiva della nostra città.

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uesta manifestazione è un appuntamento molto amato dello sport ticinese, a cui partecipano atleti professionisti e corridori amatoriali. L’atmosfera di festa e di sano agonismo che si respira ogni anno durante le diverse competizioni è speciale: la popolarità dell’evento è confermata dal crescente numero di partecipanti e di pubblico! A un anno dalla prematura scomparsa, desidero ricordare Marco Borradori, un grande e affezionato sostenitore della StraLugano: Marco apprezzava molto lo spirito di condivisione e i gesti di solidarietà degli atleti, che nei momenti più impegnativi della gara non mancano mai di sostenersi a vicenda. L’assegnazione della coppa Marco Borradori ai primi classificati nella 10 km è un gesto molto significativo che esprime il grande affetto tributato dagli organizzatori al nostro Marco. Rivolgo un sentito ringraziamento a Vanni Merzari, instancabile organizzatore e anima della StraLugano, che ha ceduto il testimone a Walter Lisetto.

Grazie Vanni per tutto quello che hai fatto in questi anni a favore dello sport. Auguro infine a tutte le atlete e gli atleti di trascorrere un piacevole soggiorno a Lugano e di raggiungere gli obiettivi agonistici prefissati!

Michele Foletti

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StraLUGANO

SALUTO DEL CAPO DICASTERO La sedicesima edizione della StraLugano, manifestazione podistica per eccellenza della nostra Città, quest’anno ritornerà alle sue origini e avrà luogo nel corso del mese di settembre.

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sciamo da due anni di pandemia che hanno duramente colpito anche le manifestazioni sportive. Tante sono state annullate e tante altre proposte in formato ridotto. Finalmente da qualche mese si è ritornati a respirare aria di eventi sportivi. Ne avevamo tutti fortemente bisogno! Lo scorso maggio si sono normalmente svolte la Walking Lugano (pure corsa podistica) e Lugano Bike Emotions (manifestazione delle due ruote, bicicletta e mountain bike) con un grande successo. Il podismo è una delle discipline sportive più antiche e popolari. Riesce a richiamare una moltitudine di appassionati creando forti emozioni. Lo sforzo fisico e la tenacia sono elementi caratterizzanti questo sport. Ma la StraLugano è ben più di una gara podistica. Essa rappresenta un’esperienza a 360 gradi che non dura solo poche ore ma un fine settimana completo,

ricco di eventi collaterali che creano emozioni particolari ed occasioni di socialità. Sia gli organizzatori che la Città puntano su questi aspetti per permettere a chi vi partecipa di tornare a casa non solo con risultati sportivi, ma soprattutto con ricordi indelebili. La vera forza trainante di tutta l’organizzazione della StraLugano è il volontariato, una fonte preziosissima per la nostra città. In concreto sono coinvolte centinaia di persone per permettere il perfetto svolgimento della manifestazione. Fra i collaboratori si crea condivisione ed entusiasmo nel dare il proprio contributo ad un evento che dà lustro a Lugano. Personalmente sono molto fiero dei valori che la StraLugano incarna e trasmette a tutti i cittadini e ai podisti. A nome del Municipio di Lugano ringrazio di cuore il Presidente Walter Lisetto, tutti gli organizzatori, gli essenziali sponsor e i volontari che rendono possibile realizzare questa importantissima manifestazione sportiva luganese. A tutti auguro buon divertimento e tante soddisfazioni personali!

Roberto Badaracco

Vice Sindaco di Lugano Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi

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La vita vera è

correre godendosi la vista sul lago di Lugano. Il Groupe Mutuel si impegna per il vostro benessere e partecipa alla vita sportiva del nostro paese.


StraLUGANO

→ I RISCHI E I BENEFICI DELL’ESERCIZIO

AEROBICO

È ormai dimostrato che l’esercizio fisico riduce la mortalità totale e cardiovascolare. Le persone con un’elevata forma fisica cardiovascolare hanno una chiara correlazione con la riduzione della mortalità per tutte le cause e della mortalità cardiovascolare.

Dr. med. Bruno Capelli Specialista in Medicina interna e Medicina dello sport

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uesto effetto è dovuto ad un profilo favorevole di fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra cui la maggiore sensibilità all’insulina e quindi la riduzione del diabete, diminuzione dei livelli di lipidi nel sangue, miglior controllo della pressione arteriosa sistemica e il calo del peso corporeo. Altri effetti benefici dell’esercizio fisico aerobico sono stati riportati sulla funzione endoteliale, ovvero il passaggio di sostanze dal liquido extracellulare al circolo sanguigno e viceversa, e sulla coagulazione del sangue contribuendo anche all’effetto

intensità lieve (min/day)

preventivo antitrombotico dell’esercizio. Purtroppo l’inattività fisica è uno dei principali problemi di salute in tutto il mondo, in particolare nei paesi sviluppati: un adulto su quattro è fisicamente inattivo. Una recente meta-analisi su 41 studi pubblicati (su 829.917 persone), ha evidenziato che il tempo sedentario prolungato è indipendentemente correlato con un aumento della mortalità per tutte le cause, dell’incidenza e della mortalità per malattie cardiovascolari, dell’incidenza del diabete, di malattie polmonari croniche e dell’incidenza e mortalità per neoplasie. Negli ultimi decenni, quindi, l’attività fisica è stata riconosciuta come uno strumento importante per

intensità moderata (min/day)

intensità vigorosa (min/day)

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StraLUGANO la prevenzione e il trattamento della malattia coronarica sia dall’American Heart Association (AHA) che dalla Società Europea di Cardiologia (ESC): attività fisica è come un farmaco. Mentre le prime linee guida si concentravano principalmente sulla durata dell’esercizio fisico, più recentemente è stata sottolineata l’importanza dell’intensità dell’esercizio (da moderato a intenso). I massimi benefici si ottengono fino a 80-90 min/giorno ad intensità moderata e fino a 30 min/ giorno ad intensità vigorosa mentre non vi sono quasi limiti per l’attività ad intensità lieve. Sforzi fisici acuti ad alta intensità però possono di per sè far da trigger e scatenare eventi cardiaci. Studi indicano un rischio da quattro a cinque volte superiore di eventi cardiovascolari acuti in associazione all’esercizio fisico, anche in atleti allenati. Ad esempio la prevalenza di avvenimenti cardiaci acuti nei jogger e nei maratoneti (analizzati circa 4 milioni di sportivi, età 20-80 anni) è stata riportata rispettivamente a 1 su 15.000 e 1 su 50.000, fortunatamente non così elevata ma comunque molto più alta dell’incidenza nei giovani atleti (1 su 100.000300.000 all’anno nei giovani atleti delle scuole superiori o dell’università). Nei giovani atleti, la causa di avvenimenti cardiaci fino all’arresto cardiaco improvviso è dominata da malattie ereditarie/congenite, come la cardiomiopatia ipertrofica, mentre negli individui adulti/senior la coronaropatia quindi la malattia ischemica è di gran lunga l’eziologia più comune. Per questo le raccomandazioni per aumentare il livello di attività fisica nella popolazione a scopo preventivo dovrebbero anche considerare la sicurezza dell’esercizio e il rapporto rischio/beneficio. Tale rapporto dipende non solo dalle caratteristiche dell’attività svolta (intensità, durata, tipo di attività), ma anche dal profilo di rischio individuale, ad esempio per

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i soggetti sedentari, per i soggetti con diversi fattori di rischio cardiovascolari e per i soggetti con una età avanzata. È importante notare che l’età media dei partecipanti a eventi agonistici come la maratona sta aumentando. Con l’aumento della partecipazione agli sport agonistici e ricreativi in tutto il mondo, un numero sempre maggiore di individui e atleti si sottopone a programmi di allenamento intensivo spesso senza valutazioni mediche di pre-partecipazione. In questi individui non sottoposti a screening possono esistere malattie cardiovascolari occulte, di diverso grado, con il potenziale di causare avvenimenti cardiaci acuti improvvisi (sindromi coronariche acute, insufficienza cardiaca, aritmie fino all’arresto cardiaco). Poichè uno stato asintomatico non garantisce l’immunità da eventi cardiaci, in caso di attività fisica intensa è particolarmente consigliato lo screening sia di giovani, di adulti o di atleti master/anziani. Vi sono raccomandazioni precise in merito alla valutazione cardiovascolare di atleti agonisti di qualsiasi età con o senza malattia cardiaca nota, che intendono partecipare ad attività sportive intense a livello agonistico o nel tempo libero. L’entità della valutazione cardiovascolare dipende dal profilo di rischio individuale e dal livello di attività fisica previsto. Il principio delle raccomandazioni esistenti in materia di screening nelle persone sia giovani che adulte/ anziane è che qualsiasi screening non dovrebbe diminuire la volontà di essere fisicamente attivi, ma allo stesso tempo essere in grado di identificare potenziali malattie cardiovascolari per apportare il trattamento adeguato, il tutto per garantire una pratica sportiva con alto grado di sicurezza. Nella valutazione cardiovascolare il test da sforzo gioca un ruolo fondamentale, sia a scopo diagnostico che prognostico. A scopo diagnostico indagando la presenza di rispo-


StraLUGANO

ste anomale o patologiche all’esercizio. A seconda delle caratteristiche (età, sesso e sintomatologia) della popolazione esaminata, alcune condizioni possono essere più probabili di altre. Per esempio, il test da sforzo è particolarmente utile nei soggetti giovani per rivelare l’insorgenza di aritmie indotte dall’esercizio, mentre nei soggetti di età superiore ai 35 anni ad indagare la presenza di una malattia cardiovascolare ischemica silente attraverso specifiche alterazioni dell’ECG. Il test da sforzo però ha anche uno scopo prognostico, per valutare la capacità funzionale aerobica di una persona (informazioni importanti per la consulenza sull’attività fisica, valutazione post malattia, post infortunio, valutazione della capacità di tornare all’allenamento, valutazione rischio operatorio, valutazione in soggetti con malattia cardiovascolare nota come indicatore della gravità della malattia, etc...). In questo caso il test da sforzo che si esegue è il test cardiopolmonare (CPET) con possibilità di ottenere la VO2 max, la massima capacità del corpo di utilizzare l’ossigeno, quindi lo stato di forma fisica della persona analizzata. In conclusione, il numero di atleti anziani/senior sta aumentando in tutto il mondo, compresi quelli

che partecipano alle competizioni. Questo è considerato uno sviluppo favorevole, poichè il livello di attività fisica è troppo basso nella maggior parte della popolazione mondiale. Sebbene i benefici di un’attività fisica regolare siano ben noti, esiste il rischio di eventi cardiaci avversi con l’aumento dell’intensità dell’attività, nonchè con il profilo di rischio elevato (e l’età) dell’individuo. Ciò costituisce il razionale per lo screening cardiaco degli atleti sia giovani che adulti e anziani prima di una partecipazione sportiva intensa. Tuttavia, qualsiasi screening di questo tipo deve essere adattato all’individuo, in base al profilo di rischio totale e all’attività che si intende svolgere, con l’obiettivo di ottenere un comportamento attivo sano al minor rischio possibile. Adesso non ti resta che indossare maglietta, pantaloncini e scarpe e incominciare a correre! Per domande ed approfondimenti: bcapelli@arsmedica.ch Ars Medica Centro dello Sport Via Cantonale 38 . 6928 Manno . +41 91 611 64 80

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StraLUGANO

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2021 DELLA 10 KM CITY RUN

I campioni svizzeri della 10km su strada 2021: Abraham Tadesse e Nicole Egger

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StraLUGANO

IL PROGRAMMA 2022

Sabato 10 settembre 2022 16.30 Partenza 5km Fast Run 18.00 Partenza 10km City Run

20.30 Partenza Run4Charity

Domenica 11 settembre 2022 9.30 Partenza Monte Brè Challenge Race 10.00 Partenza 21km Half Marathon e 21km Relay Run 14.30 Gare Kids Run

Informazioni aggiornate e dettagliate relative agli orari del ritiro pettorali, iscrizioni, Warm Up, Migros Pasta Party e premiazioni le troverete sul sito

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ph. antonio sessa / unsplash

I PERCORS

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NO:

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→ HALF MARATHON La mezza maratona della StraLugano si svolge per la sesta volta ed in così poco tempo si è già guadagnata la qualifica della “Mezza” più veloce della Svizzera. Nel 2018 è stata teatro del Campionato svizzero, titolo conquistato da Abraham Tadesse (1h02’16”) e da Susanne Rüegger (1h17’36”). Il record della gara (1h00’54”, A. Dagnachew) la dice lunga sulla rapidità del percorso ad anello, completamente “cittadino” e omologato dal delegato AIMS. Lo sparo dello starter da Piazza Manzoni immette i corridori nella parte iniziale dove è un susseguirsi di lunghi e larghi rettilinei che permettono un veloce sfoltimento del gruppone di partenza. Il giro di boa sul “ponte del diavolo”, poco prima del 4° km, riporta i partecipanti verso il centro città, passando attraverso l’incantevole Parco Ciani, uno dei più bei giardini svizzeri. I viali alberati che si susseguono riconducono i podisti sul lungolago, per poi raggiungere veloce-

mente Paradiso, comune confinante con Lugano. Poco dopo il km 8, è situato il secondo giro di boa del Lido, che riporterà gli atleti verso il centro cittadino passando per un incantevole viale adorno di fiori e di palme dal sapore mediterraneo. Giunti di fronte al LAC, il nuovo centro culturale della città, il percorso piega leggermente a sinistra per entrare in via Nassa, la via dello shopping di lusso, prima di sbucare in Piazza della Riforma, sede del Municipio. Siamo ormai al km 11, dove si riprende il percorso già descritto all’inizio. Il susseguirsi dei chilometri ripropone le emozioni già narrate nella prima parte fino a giungere poco dopo il km 20 dove si imbuca l’ultimo veloce tratto del percorso, per concludere gli esultanti metri finali tra un tripudio di folla entusiasta. Il cronometro di gara e il nastro d’arrivo attendono i podisti in Piazza Manzoni nello stesso punto da cui aveva preso il via la nostra magnifica StraLugano Half Marathon.

RECORD 1h00’54”

Antenayeh Dagnachew (ET), detentore del record

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→ HALF MARATHON RELAYRUN “L’unione fa la forza” è il motto che caratterizza lo spirito di squadra della gara delle staffette. Tre tratti con distanze diverse per permettere la partecipazione anche a chi non ha nelle gambe percorsi più impegnativi. Il tracciato ricalca quello della Half Marathon ed è suddiviso in un primo tratto di 10.7km, il secondo di 5.8km e il finale di 4.6km. La complicità di ogni singolo atleta rende

una competizione, solitamente solitaria, in un bellissimo gioco di squadra. Nelle zone di cambio, il passaggio di testimone è semplice e rapido consentendo di minimizzare il tempo perso. Le zone, ben segnalate, sono a pochi metri dall’arco del traguardo, così da permettere a tutta la squadra di esultare all’arrivo dell’ultimo compagno. La grande gioia, alla fine, è così condivisa da tutta la squadra per dar sfogo ad un’esperienza esaltante.

→ CITYRUN (10 KM) Da sempre la gara della 10 km, arrivata alla sua 16a edizione, ha affascinato i partecipanti, sia per il suo splendido percorso, sia per il veloce tracciato che ha portato tanti partecipanti a stabilire il proprio record personale. L’omologazione protocollata dal delegato AIMS dà un ulteriore valore al percorso cittadino e che nel 2021 ha ospitato i Campionati svizzeri su strada, titoli conquistati da Abraham Tadesse (28’30” nuovo

record) e da Nicole Egger (33’35”). Dalla partenza in Piazza Manzoni e per i primi chilometri, il tracciato ricalca quello della Half Marathon con un’unica modifica, al km 5, nella zona del Parco Ciani che lo rende ancora più rettilineo. Dal km 9, il veloce percorso incita i partecipanti a spremere le ultime energie per concludere il veloce tratto finale tra un tripudio di folla entusiasta. L’arco d’arrivo attende i podisti in Piazza Manzoni dopo una corsa entusiasmante.

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Corri al nostro stand e partecipa al concorso IL 10 E 11 SETTEMBRE SAREMO PRESENTI ALLA STRALUGANO 1° PREMIO 1 abbonamento al CdT cartaceo e digitale per 1 anno

2° PREMIO

3° PREMIO

1 Abbonamento al CdT digitale per 1 anno

1 abbonamento a cdt.ch per 1 anno

Per partecipare compila e consegna il tagliando allo stand Corriere del Ticino situato in Piazza Riforma durante la manifestazione. NOME COGNOME DATA DI NASCITA NR° DI TELEFONO VIA CAP/LOCALITÀ EMAIL DESIDERO RICEVERE LA NEWSLETTER La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutte le persone fisiche, maggiori di 18 anni, residenti in Svizzera. Nessuna corrispondenza verrà tenuta in merito al concorso in oggetto. I vincitori saranno avvisati personalmente. È escluso il ricorso alle vie legali. I dati potranno essere utilizzati a fini promozionali.


StraLUGANO

→ MONTE BRÈ CHALLENGE RACE Nata dalla collaborazione tra StraLugano e gli organizzatori della rinomata Scenic Trail, è stata proposta per la prima volta nel 2018 per completare il programma di competizioni della StraLugano e dar seguito alla crescente tendenza d’interesse per le gare di montagna. È un percorso che unisce la velocità del podismo su strada, all’agilità e potenza richieste invece dalla corsa in montagna. Il primo tratto veloce si snoda

tra la partenza sotto l’arco in Piazza Manzoni, fino all’abitato di Gandria percorrendo, dopo il km 3, il meraviglioso sentiero sulla riva del lago di Lugano. I primi gradini indicano l’inizio della salita che, dopo l’attraversamento della strada cantonale, si immette nel meraviglioso sentiero boschivo che sbuca nel nucleo del pittoresco villaggio di Brè. Siamo al km 8 e l’ultima fatica porta alla sommità del Monte Brè e dopo un dislivello di 730 metri e 9 km di gara raggiunge il ristorante in vetta.

→ STRACOMBINATA Prendendo lo spunto dalle gare di Supercombinata di sci alpino, ci siamo inventati una classifica singolare e atipica composta dalla somma dei tempi di due gare che si disputano in due giorni distinti, ossia la 10km City Run del sabato sera e la Monte Brè Challenge Race della domenica mattina. È una sfida per podisti che non temono nessun confronto e che desiderano mettersi alla prova con due tipologie di gare diverse. L’esultanza vissuta nella gara del sabato sera si sposa bene con l’incantevole percorso della “Monte Brè” e l’appagamento finale di due sfide incomparabili non ha paragone in alcun altro evento. Una vera sfida tra titani del podismo.

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→ FAST RUN (5 KM) Sollecitati dai molti podisti e podiste che non hanno nelle gambe la distanza dei 10km, da un paio d’anni abbiamo inserito nel nostro programma anche una gara breve di 5km. Dopo il via sotto l’arco di Piazza Manzoni, il percorso si snoda all’interno del meraviglioso Parco

Ciani per poi riprendere il tracciato della HM e della 10km percorrendo viali alberati che portano fino a Paradiso. Il giro di boa è posizionato in vicinanza dell’imbarcadero e riprende gli ultimi chilometri del tratto finale della HM e della 10km. È una dirittura rettilinea spettacolare con un finale tra la folla esultante sotto l’arco d’arrivo di Piazza Manzoni.

→ KIDS RUN Le gare podistiche dei ragazzi sollevano emozioni e gioie inimmaginabili che si propagano tra i giovani partecipanti e gli appassionati genitori. Su un percorso ad anello di 700m, i ragazzi si contendono un risultato che rimarrà nella mente per una vita intera. Non è importante vincere, ma partecipare, dando il massimo di sè. Il per-

corso si snoda sul magnifico tratto di lungolago dall’arco di partenza di Piazza Manzoni, fino la “Curva del Casinò” e ritorno. Lo sguardo dei piccoli podisti all’arrivo sotto l’arco di Piazza Manzoni esprime la gioia per una sfida vissuta con tanta sportività. La distanza del tracciato varia secondo l’età dei partecipanti e oltre i 10 anni si snoda su più giri.

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Siamo pronti a ritornare più forti di prima.......! IL MAGNESIO e lo SPORT

I SINTOMI DA CARENZA DI MAGNESIO SONO:

Malgrado un minuscolo e microscopico virus chiamato COVID 19 sia stato in grado di rovinare la salute del polmoni di molte persone a livello planetario e che difficilmente ci concentriamo sulla qualità del nostro respiro mentre mangiamo, camminiamo, parliamo e sopratutto mentre facciamo dello sport in una giornata respiriamo automaticamente da 12 a 16 volte al minuto per un totale di circa 20 mila volte al giorno.

Crampi alle gambe Capogiro Problemi digestivi Spossatezza Frequenza cardiaca anormale Mal di testa

Chi pratica uno sport e fa attività fisica di restistenza e di forza ha un maggior bisogno di magnesio, in quanto l'organismo consuma maggiormente questo minerale durante l'attività muscolare e lo elimina attraverso la sudorazione. Avere livelli di magnesio insufficienti porta a un più elevato consumo di ossigeno e all'aumento della frequenza cardiaca.

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Il MAGNESIO SUPREMO di NATURAL POINT è un AGNESIO prodotto in grado di fornire energia all'organismo e reintegrare la perdita di liquidi dovuta all'eliminazione di sudore e liquidi corporei durante in vendita l'attività sportiva in tutte le È privo di qualsiasi allergene e possiede le certificazioni GLUTEN-FREE e OGM free + VEGAN OK. Farmacie

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Quali sono i suoi benefici ? Migliorare la performance Fornire l'energia necessaria per svolgere al meglio tutte le performance sportive, mostrandosi un ottimo rimedio contro gli stati di debolezza fisica e mentale che spesso si manifestano negli sportivi Aumentare la resistenza allo sforzo Ottimizzare l'attività muscolare Regolare la contrazione muscolare (compreso il mio-cardio) Migliorare la coordinazione motoria Dimininuire la produzione di acido lattico Evitare crampi neuro-muscolari Ridurre la soglia del dolore da affaticamento Coordinare la termo-regolazione corporea

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StraLUGANO

→ RUN4CHARITY La Run4Charity, ideata per la raccolta fondi, consente a tutti i runner di correre per un’organizzazione non profit a scelta, contribuendo a finanziare i progetti solidali di oltre 25 associazioni benefiche partecipanti al nostro progetto. La Run4Charity si svolge su un tracciato di 5km alla portata di chiunque e che attraversa i luoghi più belli della nostra città: Parco Ciani, Lungolago prospiciente il Casinò, il Municipio, il Lac per poi immettersi nel tratto alberato fino a Paradiso. Il giro di boa, poco dopo il debarcadero, riporta i

runners verso Lugano per raggiungere l’arco d’arrivo davanti alla fontana di Piazza Manzoni. Non importa la classifica perchè lo scopo è trascorrere un momento di allegria per sostenere la propria Charity preferita. L’iscrizione sarà quindi vincolata ad una donazione a favore di una tra le associazioni iscritte al Programma Charity della StraLugano, un’idea che ha permesso di raccogliere fino ad oltre 15’000 CHF donati alle varie Charity. “Dona che ti dona” è il motto che accompagna la nostra gara di solidarietà e di sincero affetto verso chi ne ha più bisogno.

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HALF MARATHON / RELAY RUN

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MONTE BRÈ CHALLENGE RACE

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5KM / RUN4CHARITY

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StraLUGANO

→ STRALUGANO CORRE NEL SEGNO DELLA

SOSTENIBILITÀ

La nostra bella città vi attende per vivere gli emozionanti percorsi che vi permetteranno di scaricare tutti i watt che avete accumulato in questi mesi di duri allenamenti; ma non temete: ne sarete sicuramente ripagati!

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StraLUGANO

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no dei temi di maggior attenzione in questi anni di riflessione è senz’altro quello della sostenibilità. Tutti noi, in qualsiasi momento, siamo artefici dell’impatto sull’ambiente nella nostra vita quotidiana, così come quando decidiamo di partecipare ad una manifestazione. Questa riflessione ci induce a fare qualcosa di importante per salvaguardare l’ambiente che ci circonda. La nostra bella città è circondata da paesaggi incantevoli e unici, ma nello stesso tempo anche fragili e delicati. Facciamo parte di un ecosistema in pericolo a causa delle azioni dell’uomo. Per questa ragione abbiamo affidato alla SUPSI un Management di sostenibilità che esamini gli aspetti ecologici, economici e sociali del nostro evento. Saranno coinvolte tutte le aziende nostre partner e le istituzioni che ci sostengono, ma anche tutti voi partecipanti ad una delle nostre gare. Non abbiamo tralasciato nessun aspetto della gara allo scopo di ridurre le emissioni nocive, addirittu-

ra nella definizione dei nostri premi. Ai vincitori assoluti abbiamo deciso di celebrare le meraviglie del nostro territorio. Infatti, i trofei maschile e femminile saranno composti da opere in marmo della Scuola di scultura di Peccia realizzate per noi da Peter Bachmann rinomato scultore di pietra e design tridimensionale. Anche i premi minori sono stati realizzati tenendo conto del nostro senso di sostenibilità. Inoltre, utilizzeremo bicchieri e stoviglie riutilizzabili ai nostri Migros Pasta Party così come seguiremo le direttive del Municipio della nostra Lugano, città particolarmente attenta all’ambiente e alla qualità urbana, stimolata dal motto “SE NON QUI, DOVE?”

Lugano è circondata da paesaggi incantevoli e unici, ma nello stesso tempo anche fragili e delicati. Facciamo parte di un ecosistema in pericolo a causa delle azioni dell’uomo.

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StraLUGANO

ADRIANO ENGELHARDT: UN SUPERATLETA CON IL DONO DELL’UMILTÀ Semplice, gentile, genuino. Vincitore della 10 Km della StraLugano nel 2018, neo papà, Adriano è un triatleta ticinese con un fantastica famiglia alle spalle e un futuro brillante davanti a sè.

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nnanzitutto complimenti per la tua nuova vita da papà: cosa stai provando in questi giorni? Grazie mille! È una sensazione difficile da condensare in poche parole. La parola che mi viene più rapidamente in testa è gioia. La piccola Lucia sta bene e Noèmi (la mia ragazza) è stata strepitosa prima, dopo e durante la gravidanza, quindi mi sento estremamente fortunato. Parlando invece di sport, che periodo di forma stai vivendo? Poche settimane fa al 70.3 di Rapperswil mi sono classificato al quinto posto, ottenendo il mio miglior risultato in una gara IRONMAN sino ad ora. È stato un momento molto intenso ed emozionante perchè questo è successo neanche due settimane dopo la nascita di Lucia e pochi giorni dopo aver traslocato in una nuova casa. Quindi ero al settimo cielo per esser riuscito a gestire i numerosi eventi. Questo non sarebbe stato possibile senza la nostra famiglia e i numerosi amici che ci hanno aiutato in quelle settimane. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Il mese di luglio sarà caratterizzato da un blocco di allenamento che dovrebbe permettermi di arrivare ancor più in forma per delle gare in agosto. Per il momento in agenda abbiamo alcune opzioni in Polonia, Francia e Italia. Il mio obiettivo è di confermarmi con regolarità nei top 5 nelle gare del circuito professionista e ottenere il mio primo podio. Come definiresti un triatleta? Probabilmente come un atleta mediocre in tre discipline e bravo in nessuna (ahah). Scherzi a parte credo che una persona che si lanci in uno sport come il triathlon sia per forza un amante delle sfide. Riuscire ad incastrare tre sport così esigenti come il nuoto, il ciclismo e la corsa non è per niente facile. Per non parlare poi di quanta importanza riveste anche il materiale per le singole discipline e la nutrizione negli allenamenti e nelle gare. Riassumendo penso

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che dei tratti comuni al triathleta siano il perfezionismo e la voglia di superarsi. Quanto ha inciso l’esempio dei tuoi genitori nelle tue scelte sportive? Nella nostra famiglia si è sempre parlato tanto di sport, ma mai in maniera tediosa o ossessiva. Siamo semplicemente delle persone a cui piace l’esercizio fisico, il contatto con la natura e chiaramente il confronto con sè stessi e con gli altri. Diciamo che crescendo con genitori sportivi alcune abitudini mi sono risultate molto più naturali rispetto magari ad altri amici cresciuti in differenti nuclei famigliari. Il tempo libero è stato sempre visto come un’occasione per muoversi e praticare sport. Infatti, corre voce che a casa dei miei genitori non ci sia nemmeno un divano per risposarsi di tanto tanto (ahah). Gran parte della tua carriera sportiva è stata dedicata al mondo della corsa, in seguito sei passato al triathlon: a cosa è dovuta questa scelta? Principalmente a due fattori: la motivazione e gli infortuni. Dopo diversi anni di grande crescita, come corridore mi sono ritrovato a dover fare in conti con qualche infortunio di troppo. Questo ha poi inciso sulle mie prestazioni. Il fatto di stagnare e di non riuscire a fare il passo dal livello nazionale a quello internazionale mi ha fatto vivere dei momenti piuttosto difficili e pensavo di aver chiuso con lo sport ad alto livello. Poi tra un infortunio e l’altro avevo ripreso a nuotare e pedalare (avevo già fatto qualche gara di triathlon da adolescente) e mi sono rimesso in gioco con qualche competizione locale, tanto per divertirmi. Però poi nel giro di pochi mesi (siamo nel 2018) l’agonista in me ha subito preso il sopravvento e mi sono posto l’obiettivo di misurarmi con i migliori al mondo. Da lì è cominciata la mia carriera come triathleta. Cosa significa essere un professionista di questa disciplina?


StraLUGANO

Che tipo di dieta segui? Non seguo nessuna dieta particolare. Cerco di mangiare del cibo che mi faccia stare bene e che mi permetta di essere performante nei vari allenamenti giornalieri. Paradossalmente per me in alcuni periodi la cosa più difficile è di mangiare abbastanza. I carichi degli allenamenti possono raggiungere volumi considerevoli, quindi per il recupero è essenziale riempire le riserve dopo ogni seduta di allenamento. Quello che sto cercando di implementare attualmente è di riuscire ad accrescere i miei consumi anche durante le sedute di allenamento. Questo mi permette di eseguire meglio i compiti richiesti e di arrivare alla prossima sessione con più energia. Quindi se posso permettermi di dare un consiglio a chi vuole praticare sport con fini competitivi: non privatevi e alimentate il vostro allenamento. Come si sviluppa il tuo allenamento? Il mio allenamento si definisce in base al periodo dell’anno. I mesi invernali sono dedicati soprattutto al nuoto e alla corsa. Questo è dovuto al fatto che, fatta eccezione delle settimane in cui posso recarmi in una meta calda per allenarmi, i grandi volumi in bicicletta sono difficili da effettuare. Quindi eseguo soprattutto allenamenti ad alta intensità sui rulli indoor. Con l’arrivo della bella stagione le ore in sella diventano sempre più importanti e le sessioni

a nuoto e a corsa diventano molto strutturate attorno alle esigenze della competizione. In generale posso dire che mi alleno dalle 20 alle 30 ore settimanali. Queste ripartite in 5/6 allenamenti di nuoto, 4/5 allenamenti di bici e 4/5 allenamenti di corsa. Sei stato campione svizzero in diverse distanze, cosa si prova ad essere il migliore di una nazione? Vincere dei titoli nazionali è sicuramente fonte di orgoglio e gratitudine verso tutte le persone che mi sono vicine e mi supportano. Inoltre, è molto appagante vedere che le tante ore spese in allenamento portano poi a dei risultati concreti. Devo però dire che personalmente, una volta riuscito ad impormi a livello nazionale, il mio focus è passato poi oltre i confini del mio Paese. Mi sono subito chiesto cosa avrei dovuto fare per colmare il gap che mi restava per diventare ancora più competitivo e togliermi delle soddisfazioni a livello internazionale. Nel 2018 hai vinto la 10KM della StraLugano: quali emozioni hai provato? Ricordo particolarmente bene quella vittoria perchè è stata una gara durante la quale mi sono divertito molto. C’erano parecchi amici e conoscenti sul percorso, quindi è stato davvero motivante sentire il loro tifo man mano che passavano i chilometri. Inoltre, ero nel primo anno da triathleta e non ero sicuro come il mio corpo potesse reagire ai nuovi stimoli portati dagli allenamenti in acqua e in bicicletta. È stata una piacevole scoperta vedere che ero ancora in grado di correre forte nonostante i grandi cambiamenti che avevo vissuto nei mesi precedenti. Ti rivedremo alla StraLugano? Correre in Ticino ha sempre un sapore particolare. Rincontrare la comunità podistica ticinese è qualcosa che mi sta sempre a cuore e che mi fa sempre effettuare un tuffo nel passato. Ho ricordi bellissimi se ripenso alle stagioni di corsa campestre o di atletica leggera vissute in Ticino. Inoltre la Stralugano è una manifestazione che mi ha sempre valorizzato e fatto sentire il suo calore tutte le volte che mi sono presentato sulla linea di partenza. Quindi, nonostante ora i miei obiettivi siano altri, sono sicuro che un anno tornerò per approfittare dell’ambiente e dell’organizzazione che la StraLugano sa offrire. Intervista a cura di Davide Riva

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ph. sibyllemazzoni

A livello formale significa soprattutto poter gareggiare nella categoria PRO nelle gare che ne prevedono una (notoriamente le gare del circuito IRONMAN e Challenge). Questo vuol dire poi che si è in lizza per accedere al montepremi che la competizione in questione mette in palio. Poi l’aspetto particolare di essere un professionista nelle lunghe distanze è di non far capo ad una federazione o ad un organo nazionale. Questo porta vantaggi e svantaggi. Da un lato si ha un’enorme libertà in termini di calendario competizioni e scelte a livello di sponsor. Dall’altro non c’è nessuna sovvenzione da parte della federazione. Quindi ogni atleta deve autogestirsi per riuscire a far quadrare il bilancio a fine anno. Fortunatamente io sono membro del KeFORMA Performance Team. Questo mi libera da un’enorme quantità di lavoro extrasportivo (contatti con gli sponsor, ricerca del materiale, gestione dei media...) e mi lascia quindi più tempo per concentrarmi sugli allenamenti.


StraLUGANO

ELENA ROOS: IL VOLTO SORRIDENTE DELLA CORSA D’ORIENTAMENTO La differenza tra la vittoria e la sconfitta a volte è solo una questione di dettagli, ma una vera campionessa non si arrende mai. E non c’è dubbio che Elena lo sia…

E

lena, partiamo parlando un po’ di te al di fuori dello sport: come ti descriveresti? Sono una persona sociale, intraprendente e con obiettivi chiari. Le cose che faccio, le voglio fare bene, quindi sono ambiziosa e mi metto anche un po’ di pressione addosso. In generale mi piace muovermi e fare sport, sia d’inverno che d’estate, e vivere tante esperienze. Quando hai iniziato ad avvicinarti al mondo della corsa di orientamento? Un po’ per caso all’età di 11 anni, grazie alla partecipazione a un campo d’allenamento estivo, per il quale era stata fatta pubblicità su “Tandem, spicchi di vacanza”. Durante questa settimana mi sono innamorata di questo sport ed è iniziata così la mia passione. Cosa ti affascina di questo sport? La combinazione tra il fisico, la tecnica e l’aspetto mentale. Bisogna spingere il proprio corpo a dare il massimo, ma allo stesso tempo non superare la soglia che ti impedisce di leggere la cartina e fare le scelte giuste. Quindi riuscire a tenere la calma durante lo sforzo fisico. Inoltre mi affascina il fatto di svolgere gli allenamenti e le gare nella natura e in luoghi sempre diversi. Quali qualità deve possedere l’atleta perfetto nella tua disciplina? Servono le capacità fisiche, ciò vuol dire saper correre veloce e avere una buona resistenza, e questo in diversi tipi di terreno (asfalto, bosco, prato, in pianura, in salita e in discesa). Per capirci, i migliori orientisti svizzeri sono anche trai più veloci nelle gare di corsa campestre (cross) e in gare di corsa in montagna. Ma solo il fisico non

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basta. Bisogna anche saper leggere e soprattutto interpretare bene le cartine, navigare nel bosco con la bussola e saper prendere le scelte giuste e adatte alle proprie capacità. Come giudichi la tua esperienza ai mondiali di Danimarca di quest’anno? È stato uno dei migliori dal lato organizzativo e per le qualità dei percorsi e delle gare. Personalmente avevo ambizioni molto alte. Ero veramente pronta in tutti i sensi e le gare sono andate bene, ma in tutte e tre le gare per un nonnulla è sempre mancata la medaglia. Quindi ho un po’ di rammarico per i risultati, ma sono comunque contenta di questa esperienza. Come si allena un’atleta come te? Io mi alleno da una a due volte al giorno, per un totale di circa 12 allenamenti a settimana (in base alla fase in cui mi trovo). Il grosso del mio allenamento è di corsa, con varie forme di allenamento come intervalli, ripetute in salita, ripetute in pista, corse lunghe lente, eccetera. Inoltre si aggiungono due allenamenti di forza a settimana, per rafforzare il tronco e le gambe, due allenamenti di CO, quindi con cartina e bussola e almeno un allenamento di resistenza alternativo, quindi sulla bici (in estate), in acqua o sugli sci di fondo (in inverno). A questo si aggiungono gli allenamenti “mentali”, con analisi di cartine e percorsi. Hai mai partecipato alla StraLugano? No purtroppo perchè sempre presa con le mie gare di CO. Ma mi piacerebbe partecipare una volta. Cosa provi quando corri? Per me correre, oltre che ad allenarmi, è il modo migliore per togliere lo stress, per


StraLUGANO dare libero sfogo ai miei pensieri e anche per prendere decisioni. Quali sono stati i momenti più emozionanti della tua carriera? Uno dei momenti più appassionanti della mia carriera è stato sicuramente l’europeo in Ticino nel 2018, dove ho potuto vincere ben due medaglie d’oro davanti ai miei tifosi, ai miei amici e alla mia famiglia. È stato un evento da pelle d’oca che non dimenticherò mai. E le delusioni più cocenti? La mia carriera ha avuto tanti alti e bassi. Spesso dopo i successi seguono anche delusioni (e dopo di nuovo dei successi). Una delle delusioni più grandi è proprio la mancata medaglia individuale (per soli 6 secondi) ai mondiali sprint in Danimarca di quest’anno. Quali altri sport pratichi? Al momento vari altri sport di resistenza, come la bici e lo sci di fondo. Ma mi piace anche lo sci alpino, lo snowboard e anche gli sport di squadra.

Cosa ti aspetti dal tuo futuro sportivo? L’anno prossimo si svolgeranno i mondiali nelle discipline boschive (media distanza, lunga distanza e staffetta) a Flims-Laax, in Svizzera. Correre un mondiale in casa, e perchè no, vincere una medaglia, è il mio ultimo grande obiettivo della carriera. E dal punto di vista personale? Mi piacerebbe avere un lavoro che mi stimoli, che mi motivi e che abbia a che fare con lo sport. Inoltre mi piacerebbe avere una famiglia. A chi devi dire grazie per i successi ottenuti sinora? A tante persone. Prima di tutto alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto. Inoltre alla mia società di CO che mi ha insegnato come praticare questo sport e ad amarlo. E ora soprattutto alla squadra nazionale, quindi gli allenatori, ma anche ai compagni di squadra, che mi sostengono, motivano, preparano ai grandi eventi e stimolano durante la carriera da sportiva d’èlite. Intervista a cura di Davide Riva

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StraLUGANO

TRE LUSTRI PER LA STRALUGANO Un libro di ricordi per i 15 anni della magnifica corsa luganese.

C

i sono eventi che segnano dei cambiamenti nei luoghi e nelle abitudini della gente. La StraLugano, nelle sue prime quindici edizioni, è certamente uno di questi. Un libro che ricordi questa storia di successo è quindi un regalo dovuto a tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo straordinario risultato. È fresco di stampa il libro sulle prime 15 edizioni della StraLugano. Un libro appassionante, facile da leggere, ma soprattutto bello da guardare e sfogliare. Trecento pagine ricchissime di immagini altamente professionali dove si ripercorrono le prime quindici edizioni di un evento sportivo tra i più amati. Quindici anni, infatti, sembrano pochi, ma questa manifestazione sportiva è divenuta a tal punto importante, sia per la Città di Lugano che per tutta la regione, da meritare un momento di riflessione tutto per sè, in cui se ne ricordino la nascita e l’evoluzione. Quando si pensa alla StraLugano la prima immagine che viene in mente è spesso quella di una giornata piena di luce e di sole. Infatti, a parte un paio di edizioni, la manifestazione ha sempre avuto il bel tempo dalla sua parte. Una luce che si riflette anche sull’ambiente in generale dove traspare sempre un’energia molto positiva, una gioia di vivere che alla fine contagia un po’ tutti, anche chi segue magari con più distacco, da semplice spettatore. È vero che il successo della StraLugano era in parte

già scritto poichè si inserisce in un trend che si riscontra un po’ ovunque, in Svizzera come in tutte le grandi città europee. Ma è stato possibile anche grazie alla indubbia bellezza del posto (il golfo di Lugano non ha rivali in quanto a fascino e suggestione) e a un’organizzazione molto attenta, così come al sostegno di personalità di spicco come il compianto Sindaco Marco Borradori, legatissimo alla StraLugano. Un’avventura straordinaria che ora viene quindi consegna alla Storia grazie a un volume come detto ricchissimo di immagini, ma dove non mancano le cronache puntuali di ciascuna edizione con i protagonisti e i momenti salienti. Oltre a ciò, ci saranno altri contributi di interesse: ad esempio le interviste ad Adriano Engelhardt ed Evelyne Dietschi, campioni di casa nostra e protagonisti in più occasioni alla StraLugano, che daranno tra l’altro i propri importanti consigli nella preparazione. Una descrizione del percorso della gara in versione “turistica” con i monumenti e le cose notevoli della Città che vale la pena conoscere, i membri del Comitato, ecc., ma soprattutto tutti i nomi dei partecipanti della StraLugano in questi 15 anni completano un volume bello e prezioso che non può mancare nella libreria di chi, anche solo per un momento, ha vissuto un’emozione grazie alla StraLugano.

Nicola Pfund

Il libro è acquistabile su e-shop di StraLugano da fine agosto 2022

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StraLUGANO

PERCHÈ CORRI? Una domanda che potrebbe sembrarti banale, ma con una risposta che probabilmente non ti viene così spontanea. Le ragioni infatti sono sicuramente molteplici e se riguardi indietro ripensando alle scelte che ti hanno spinto a intraprendere la dura strada del runner è probabile che non siano le stesse di oggi.

P

artiamo dalla base, dalla vera energia che alimenta un runner: la motivazione. Cosa ti spinge a sacrificare parte del tuo tempo libero, con il freddo pungente o con il caldo afoso, la mattina presto, in pausa pranzo oppure la sera dopo il lavoro? Quali sono i valori che ti spronano ad indossare scarpe, pantaloncini e maglietta, anche quando non hai voglia, per percorrere quella strada, la stessa di sempre? Di certo alle spalle non c’è una motivazione economica. Quella non funziona nemmeno per i professionisti. Quella voglia di sacrificio che ti fa sentire appagato quando riesci a “rubare” una manciata di secondi rispetto alla volta precedente è dentro di te. Ed è probabilmente la stessa che riesce a donarti la carica per affrontare una impegnativa giornata lavorativa raschiando dal barile delle energie anche l’ultima goccia disponibile. Non è un caso che esistano svariati articoli che sottolineano l’importanza della voce “runner” all’interno di un curriculum vitae. Le aziende necessitano infatti in molti loro collaboratori delle stesse caratteristiche che un amante della corsa possiede: disciplina e determinazione, resistenza allo stress, organizzazione del tempo, capacità di lavorare per obiettivi solo per citare alcuni esempi. Proprio in uno di questi redazionali, scritto da una esperta di risorse umane e gestione dei talenti, si sottolineano le capacità necessarie per affrontare una gara.

Programmi, tabelle e costanza sono la base per ottenere una prestazione soddisfacente. Gli allenamenti non sempre risultano piacevoli; certo, a volte possono esserlo, ma in molte circostanze sono ripetitivi e noiosi. Ciò non significa però che non siano utili per raggiungere un traguardo più importante. Ecco perchè un runner è spesso un candidato ideale per un’azienda. Ora, con questa iniezione di autostima possiamo andare al prossimo punto. Il tentativo di spiegazione scientifica basato sulla “gerarchia dei bisogni” adottata da Abraham Maslow in base a studi effettuati tra il 1943 e il 1954. Secondo i suoi dati il bisogno di correre occupa il quinto livello, quello dell’autorealizzazione. Correndo si soddisfano i bisogni primari raggiungendo uno stato di benessere superiore che ci fa sentire realizzati. Altri, in seguito, hanno adottato teorie differenti che si possono riassumere in queste motivazioni essenziali: si corre per avere cura del proprio corpo, per ottenere una salute migliore, per abitudine, per necessità fisiologica, perchè si fa parte di una comunità, per dimagrire, per sentirsi più forti, per raggiungere un traguardo importante, per superare i propri limiti, per distogliere pensieri negativi dalla propria mente, per pensare in solitudine, per elaborare nuove strategie, per vincere una sfida con se stessi. Ora, non avrai forse ancora una risposta chiara e definitiva alla domanda iniziale, ma sicuramente nuovi spunti su cui riflettere durante la prossima seduta di allenamento…

Davide Riva 39


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StraLUGANO

I VOLONTARI: IL VERO PILASTRO DI OGNI MANIFESTAZIONE

34 MILIARDI DI FRANCHI! È questo il valore economico del volontariato in Svizzera. Ed è fantastico pensare che tutto questo avvenga grazie al contributo del 40% della popolazione elvetica che offre ogni anno 660 milioni di ore agli altri senza aspettarsi nulla in cambio se non un senso di gratificazione personale.

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umeri da far girar la testa che però sono il frutto del lavoro gratuito di persone che la testa sanno davvero come farla funzionare. Partendo da questi dati si comprende subito che il volontariato è un pilastro essenziale della società. Lo stesso vale per un evento come la StraLugano dove non bastano mai coloro che mettono a disposizione il proprio tempo libero per il bene comune. Il loro contributo è indispensabile in molteplici settori. Per la preparazione e la distribuzione, ad esempio, dei pacchi gara e dei pettorali. Il personale impegnato in questo compito è il biglietto da visita: il loro sorriso e la gentilezza dimostrata ai partecipanti sono il punto di partenza per l’ottima riuscita

dell’evento. Nel deposito bagagli la professionalità e l’accuratezza sono invece il fulcro per mantenere ordine e disciplina mentre lungo il percorso la capacità di incoraggiamento e la rapidità di consegna dei ristori migliorano le prestazioni degli atleti. Da non dimenticare la loro importanza nella zona di arrivo e partenza; la loro presenza garantisce sicurezza all’intera area in un momento delicato della gara. Infine è doveroso sottolineare la competenza e la cordialità di coloro che sono impegnati agli infopoint. La capacità di guidare, consigliare e rispondere alle esigenze di atleti e simpatizzanti con educazione e prontezza sono caratteristiche che alla StraLugano non sono mai mancate. Permettete quindi che le ultime battute di questo articolo siano utilizzate per ribadire ancora una volta il nostro GRAZIE ai volontari ricordando a tutti le parole della poetessa Maya Angelou che disse: “Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, scordare ciò che hai fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire”. P.S. Se vuoi anche tu far parte della grande famiglia dei volontari della StraLugano scrivici a: volontari@stralugano.ch

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UN POSTO DA... LEONI !!! Leoni, leopardi delle nevi, wallaby di Bennett, procioni, gibboni, macachi giapponesi, cebi dai cornetti, varie specie di volatili e tanto altro! Divertiti con la tua famiglia! Osserva e vivi da vicino i tuoi animali preferiti! Neggio, via ai Mulini 14, CH - 6983 Magliaso Telefono: +41 (0)91 606 14 93

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StraLUGANO

FACCIAMO GIRARE LE ROTELLE... CORRENDO INSIEME! Ecco la strada. La tua sfida. C’è chi alla prima sconfitta, torna indietro. Curva all’indietro e torna al punto di partenza.

C’

è chi maledice il sasso e torna indietro, pensando di trovare sentieri senza pietre. Andare: solo questo conta. E quando arrivi in cima ti dice che le nuvole spettano a chi vuole volare, a chi, anche se non sa farlo, prova a volare. La vita a passo d’ali, anche con i piedi piantati bene per terra. So che pare paradossale che lo dica io, che partecipo alle corse utilizzando le ruote della mia sedia a

rotelle come catalizzatore e le mani e il cuore di chi mi spinge come vero motore. Sì io non corro fisicamente, ma vivo la corsa con tutto il resto: metto a disposizione il mio entusiasmo, rendo evidente che non importa essere iperefficenti ed efficaci. La corsa spezza differenza e diffidenza, ognuno con i suoi tempi, dall’anziano al bambino, ogni età, etnia, particolarità è rappresentata, nella bellezza di uno sport sano in cui non esistono discriminazioni, ma è reale antidoto contro il pregiudizio: non importa quando arrivi, troverai sempre qualcuno che ti aspetta e si congratula con te, per avercela fatta. Perchè sa quanto sforzo costa, quanto sacrificio esiste, in un solo passo avanti. Certo, è bello vincere, ma non è lo scopo a lungo termine. Per me la corsa è osservazione: io guardo le persone, lo sport è un momento privilegiato per farlo. È come mettere un microscopio davanti ad uno scienziato o una sonda tra le mani del medico, senza esprimere alcun giudizio. Nel movimento una persona vive, il solo spostare il proprio corpo è necessario per conoscere. Viaggiare è uno dei pochi strumenti che abbiamo per esercitare la vista, l’animo: nuovi orizzonti visivi, olfattivi, tattili, fioriranno sul nostro corpo. Attraversiamo l’aria in cui siamo immersi per respirarne sempre di nuova. Partire, andare, tornare, sono solo parole: vivere le racchiude tutte. Nel primo caso, accettiamo noi stessi e quel che verrà, siamo così pregni di presente che diventiamo tempo presente, c’è aspirazione: stiamo vivendo nel futuro. Come il viaggio, anche la meta può fluire, cambiare, diventare meta. Come al sole è impossibile non splendere, a noi è impossibile non essere portatori di energia. L’obiettivo è oggi, la vita è oggi. Guardo il mio respiro e vedo dentro di me scorrere un flusso colorato di aria; prima blu, poi bianco, poi giallo, poi verde. Il mio respiro è di tutti i colori del mondo. Unità senza contrapposizioni. StraLugano, grazie, che fai in modo di insegnarmi questo in modo sempre nuovo.

Denise Carniel 43


StraLUGANO

IL COMITATO DELLA STRALUGANO

Una famiglia allargata che condivide ogni emozione.

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volte ci si domanda quale sia la motivazione che induce le persone ad entrare in un gruppo che dedica un’infinità di ore del proprio tempo libero per organizzare una manifestazione che rende felice altri. Cosa spinge una persona a sacrificare i propri spazi e i propri affetti lavorando magari dietro le quinte per mesi senza nemmeno avere la soddisfazione di un complimento diretto? Non c’è una motivazione univoca, perchè ognuno, soprattutto nel Comitato della StraLugano arriva da percorsi diversi, ma sicuramente c’è una sensazione

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comune a tutti; quel senso di gioia che si prova solo in gruppo vedendo tutti insieme il risultato finale: bambini, adulti, genitori, sponsor, Città, pubblico felici e orgogliosi di essere parte di un evento unico. Certo ci sono difetti ed errori che ogni anno devono essere migliorati, ma questo è solo un incentivo in più per rimboccarsi le maniche e ripartire, il giorno dopo l’evento con ancora la stanchezza nel corpo, ma il cuore colmo di soddisfazione perchè come disse quel tale: da solo corri più veloce, ma insieme vai più lontano…


StraLUGANO

Walter Lisetto

Carlo Regondi

Raffaella Carpi

Presidente e PR

Vice Presidente e programma

Segretariato

Marco Gerosa

Maurizio Secundo

Franco Macchi

Percorsi e competizioni

Marketing e Comunicazione

Sicurezza percorsi

Diego Bianchini

Eleonora Lanzio

Thomas Ghielmetti

Risorse umane

Sponsorizzazioni

Logistica

Hugo Haab

Vanni Merzari

Nadia Hubschmid

Legale e sicurezza

Fondatore e membro onorario

Fondatrice e membro onorario

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StraLUGANO

10Km CITY RUN

2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

SLIMANI Kaddour (ITA)

DI SESSA Tiziana (ITA)

BREMBILLA Marco (ITA)

LOROUPE Tegla (KEN)

1h36''51''

1h56'10''

32'31''

38'18''

KEITANY Elijah (CH)

JEROTICH Milka (CH)

GILARDI Alessandro (ITA)

GIANA Marcella (ITA)

1h36'23''

1h55'08''

33'14''

41'07''

SLIMANI Kaddour (ITA)

IOZZIA Ivana (ITA)

GIUGNI Daniele (CH)

GIANA Marcella (ITA)

1h40'55''

1h48'57''

34'11''

40'54''

TESFAYE Eticha (ETH)

IOZZIA Ivana (ITA)

CHANGERE Tolossa (ETH)

MURGIA Silvia (ITA)

1h37'16''

1h47'30''

30'41''

38'00''

KISRI Rachid (MAR)

PATELLI Eliana (ITA)

ESHAK Abraham (CH)

MORESI Jennifer (CH)

1h30'32''

1h55'27''

30'24''

38'18"

TUEI Hosea (KEN)

KOECH Nancy (CH)

BALDACCINI Alex (ITA)

ROSSI Rosalba CH)

1h34'04''

1h55'09''

31'24''

37'39''

OQUBIT Berhane (ERT)

CHELANGAT Sang (KEN)

OUKRID Lhoussaine (MAR)

BRAGAGNOLO Jeanette (CH)

1h36'09''

1h50'50''

30'46''

37'34''

ABRAHAM Tadesse (CH)

CHELANGAT Sang (KEN)

CUNEAZ Renè (ITA)

BRAGAGNOLO Jeanette (CH)

1h30'04''

1h51'39''

31'04''

36'57''

KIPKORIR Edwin (KEN)

CHELANGAT Sang (KEN)

ESHAK Abraham (CH)

COLLINGE Emily (GBR)

1h35'09''

1h48'17''

30'29''

32'42''

TADESSE Abraham (KEN)

INCERTI Anna (ITA)

LOKOMWA Thomas (KEN)

JELAGAT Viola (KEN)

1h32'59''

1h45'14''

28'38''

32'57''

O

FEMMINIILE

R

2007

MASCHILE

O

2006

FEMMINIILE

MASCHILE

D

30Km PANORAMIC

CHEVRIER Xavier (ITA)

MAFFONGELLI Manuela (CH)

1h 09'46''

29'51''

39'08''

KIPCHOGE Cosmas (KEN)

HAYLEMARIYAM Mulye (ETH)

TURONI Paolo (ITA)

JOHANNSEN Denise (CH)

1h 01'00''

1h 09'59''

31'35''

38'08''

KIPCHOGE Cosmas (KEN)

CHEMUTAI-KIPYOKEI D. (KEN)

ENGELHARDT Adriano (CH)

CHERONO Caroline (KEN)

1h 01'29''

1h 08'40''

31'49''

34'54''

Camp. svizzero

ABRAHAM Tadesse (CH)

RÜEGGER Susanne (CH)

1h 02'16''

1h 17'36''

2019

DAGNACHEW A. (ETH)

TILAHUN Dinkesa Y. (ETH)

EL JADDAR Ahmed (CH)

GALIMBERTI Sara (ITA)

1h00'54''

1h09'23''

30'10''

35'04''

SAMPERU Matthew (KEN)

KORIR Jeptum Judith (KEN)

ABRAHAM Tadesse (CH)

BEKELE TOLA Helen (ETH)

1h01'04"

1h06'23"

28'30"

32'36"

ABRAHAM Tadesse (CH)

EGGER Nicole (CH)

28'30"

33'35"

2018

2021 Camp. svizzero

5Km FAST RUN

MONTE BRÈ VERTICAL RACE 2018 2019 2021

OEHEN Lukas (CH)

MORLINI Isabella (ITA)

46'40''

58'58''

SBOARINA Gabriele (CH)

MORLINI Isabella (ITA)

48'58''

55'53''

DELORENZI Roberto (CH)

STAMPANONI Paola (CH)

STAMPANONI Elia (CH)

KAMM Tamara (CH)

44'13"

53'15"

17'22"

20'21"

A

2077

B

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2016

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* in rosso i tempi record attuali

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Formazione

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Anno Accademico 2022-2023 iscrizioni aperte Massaggi Terapeutici - metodo 33 Massaggio Classico Drenaggio linfatico manuale Riflessologia plantare Massaggio connettivale Massaggio Thailandese Coaching Nutrizionale Training Autogeno Medicina Accademica di base

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StraLUGANO

L’IMPORTANZA DEGLI SPONSOR Ricordiamoci di chi è stato vicino alla StraLugano nel momento della scelta.

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erchè sponsorizzare un evento sportivo? Una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che invece presuppone una risposta articolata. Innanzitutto partiamo dall’etimologia di questa parola. Lo sponsor inizialmente era colui che si faceva garante di qualcosa, in certi casi il termine fungeva anche da sinonimo di padrino di battesimo. Da questo già si capisce l’importanza del legame che si crea tra una azienda e una manifestazione. Tra le due parti innanzitutto deve nascere un rapporto di fiducia. Da questo fondamento sorgono poi le modalità di attuazione della sponsorizzazione. Chi decide di sostenere la StraLugano crede fermamente nei valori autentici dello sport: rispetto, collaborazione, integrazione, disciplina, costanza, impegno e sacrificio. Confida che le emozioni che si provano singolarmente e collettivamente durante l’evento siano attimi preziosi da custodire nella propria memoria. Imprimendo il proprio logo su una maglietta, un manifesto o uno striscione testimonia la propria vicinanza agli atleti, agli organizzatori e ai tifosi. Una scelta importante che si basa però su un rapporto biunivoco: la fiducia. Inutile negarlo, senza sponsor la StraLugano non sarebbe la stessa, non potrebbe offrire tutto quanto oggi accade. E proprio per questo è giusto e corretto sottolineare l’importanza degli sponsor come parte attiva del progetto. StraLugano è cresciuta, si è consolidata e diventerà ancora più grande anche grazie a loro. Grazie a chi è presente sin dalla prima edizione e a chi si è aggiunto nel corso degli anni. È fondamentale però ricordarsi di questo patto di fiducia quando ci sarà la possibilità di scegliere tra chi è vicino al territorio e chi invece snobba la realtà sportiva locale. Diamo una mano a chi ci dà una mano!

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Main Sponsor

Official Sponsor

Business Sponsor

Official Partner

Lamone Balerna

Media Partner

Friends

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