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Dicembre 2013

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NOVARADIO • BURU BURU • SIPARIO • DISCIPULA • PALATI FINI • PASSAGGI • PELLICOLE UN SEX SYMBOL AL MESE • THE HARSH TRUTH OF THE CAMERA EYE • LA SCENA • THE ITALIAN GAME I PROVINCIALI • PALESTRA ROBUR • SERIE TV • PAROLE • SUONI • L’AGENDA DI DICEMBRE • INSERTO SPECIALE: LA MAPPA DI UNUSUAL FLORENCE


3 / 8 dicembre fabrizio Gifuni

’na specie de cadavere Lunghissimo di Fabrizio Gifuni da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Somalvico regia Giuseppe bertolucci

10 / 20 dicembre PePPe servillo - toni servillo

Le voci di dentro di Eduardo De Filippo regia Toni Servillo

28 dicembre / 5 gennaio Chiara franCini emanuele salCe

ti ho sposato per aLLegria di NaTalia GiNzburG regia PiEro MaccariNElli

www.teatrodellapergola.com


Sommario 4 5 7 8 10 11 12 14 23 24 25 26 29

N° 13 • DICEMBRE 2013

sipario

Editoriale

l’ultimo dell’anno di tommaso chimenti

pellicole

quello che è stato e l’anno che verrà di caterina liverani

domande

buru buru arte

passaggi

di il tavolo del prosecco

cose nuove

La chiusura de La Cité. L’immediata e forte mobilitazione popolare, le mille iniziative promosse e sostenute, i cortei, gli appelli, le raccolte firme, il non arrendersi, i corsi e ricorsi, lo sconforto, il giocarsi l’ultima carta. La riapertura de La Cité.

discipula

di riccardo sgamato

frequenze

novaradio

di giusto bianchini

un sex symbol al mese

the harsh truth of the camera eye

di il moderatore

di antonio viscido

danny trejo

tatoo

agenda

dicembre piccole incursioni nel sottobosco locale

i provinciali

niente è più come prima

la scena

di pratosfera

la televisione che fa orrore di giustina terenzi

palati fini

La miriade di eventi che si sono susseguiti. E noi che c’eravamo, sempre.

bruchi & broccoli

di miriam lepore e giulia tibaldi

A Firenze non c’è MAI niente da fare.

the italian game

palestra robur

di ivan carozzi

di leandro ferreti

scenari 80-90

felix

30

suoni

di lespertone

Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Firenze n. 5892 del 21/09/2012 N. 13 - Anno II - DICEMBRE 2013 - Rivista Mensile - www.lungarnofirenze.it Editore Associazione Culturale Lungarno Via dell’Orto, 20 - 50124 Firenze P.I. 06286260481 Direttore Responsabile Marco Mannucci Direttore Editoriale Matilde Sereni Responsabile di redazione Leonardo Cianfanelli

Stampa Grafiche Martinelli - Firenze

Si ringrazia la Lira Srl per sostenere e credere in Lungarno.

Distribuzione Ecopony Express - Firenze

Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta senza l’autorizzazione scritta dei proprietari. La direzione non si assume alcuna responsabilità per marchi, foto e slogan usati dagli inserzionisti, né per cambiamenti di date, luoghi e orari degli eventi segnalati.

Hanno collaborato Tommaso Chimenti, Caterina Liverani, il moderatore, Lespertone, Ivan Carozzi, Sara Loddo, Riccardo Sgamato, Antonio Viscido, Leandro Ferretti, Ray Oranges, Eleonora Ceccarelli, Giusto Bianchini, il tavolo del prosecco, Luca Mainardi, Pratosfera, Miriam Lepore, Giulia Tibaldi, Emanuele Giaconi.

Be’, come non menzionare i Mondiali di Ciclismo. Il puro, assoluto, totale terrore che automobilisti e pendolari hanno vissuto nei giorni antecedenti La Settimana Della Paura. Il deserto nelle strade, i dieci minuti per arrivare a lavoro dall’altra parte della città. I buoni consigli dell’Amministrazione alla fine, sono stati seguiti. Il senso civico, tanto agognato, c’è stato. Forse più per paura di rimanere imbottigliati nei viali che per VERO senso civico, ma insomma, c’è stato. Carlo Monni ci ha salutato. Se n’è parlato in lungo e largo, tante parole, una fermata della tranvia in onore, una serata alle Cascine (ancora) carica di partecipazione, poche lacrime, tanta voglia di ricordare.

serie tv

di sara loddo

Ed eccoci al consueto bilancio di fine anno. Di cose, ne son successe tante. Le vite si alleggeriscono di 365 giorni, passati uno dopo l’altro - tutti uguali e tutti diversi. Ma come si dice in questi casi, qualcuno più diverso di altri. Primo pensiero, netto, indelebile: 12 luglio 2013 - Anfiteatro delle Cascine. Mars Attacks! e l’Estate Fiorentina. L’ansia, la burocrazia, la pioggia, la fatica, l’ansia, le patatine, i gruppi, il sudore, l’ansia, la birra, l’ansia, gli scaloni, I FUSTI, l’ansia, gli amici, i sorrisi, le mille persone, le sei del mattino, noi quattro.

di eleonora ceccarelli

parole

di Matilde Sereni

Per sapere dove trovare Lungarno, cerca la lista completa dei punti di distribuzione su www.lungarnofirenze.it

Lungarno, 2013.

in copertina: Mary’s wave di Ray Oranges. Ray Oranges nasce in Calabria nel sud Italia, in un piccolo paese sul mare. Segno zodiacale: Scorpione. Lo stile che si delinea nei suoi lavori è determinato non da una scelta stilistica rigida ma, ogni volta in maniera differente, dal tema trattato; l’idea, quindi prevale sempre sullo stile. Il minimalismo, gli spazi, i pochi dettagli sono una conseguenza logica di questa scelta. Dopo anni di viaggi in giro per l’Europa, ed una esperienza di 6 mesi in Copenhagen, il percorso di Ray fino ad ora è di 2378 km da casa sua, ma si promette di ridurre la distanza tra lui e il sole. http://www.ray-oranges.com


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sipario di tommaso chimenti

L’ultimo dell’anno L

a domanda risuona già dal giorno dopo l’ultimo dell’anno dell’anno prima. Che si fa per l’ultimo? Si fa finta di non pensarci che poi alla fine passa, come tutto passa. Si aspetta l’invito che non arriva, la cena, la disco, per non annoiarsi, per annoiarsi almeno in compagnia. Uno dei giorni con più solitudine di tutto l’anno. Allora tanto vale chiudersi in un teatro e, nel buio, condividere il rito collettivo del palco, la voce degli attori, il respiro della scena e semmai portarsi a casa anche un pezzetto di storie in più, quel pizzico di magia per affrontare meglio l’anno che verrà. Il 31 dicembre è sempre una data fatidica. La ricerca della felicità a tutti i costi fa litigare le coppie, alcune addirittura scoppiano, è “le colonne d’Ercole” tra il prima e il dopo, i buoni propositi si sprecano, si vuole fare tardi assolutamente, ubriacarsi forse, trovare un nuovo amore. Calma e gesso, basta un ticket. E poi, così si dice, è un giorno come un altro, soltan-

to che c’è più confusione, più bottiglie sparse per terra, più baci, finti o presunti, più cretini in giro ad urlare. Il teatro protegge dalla stupidità che, in occasioni nazional-popolari come appunto è San Silvestro, deflagra ed esonda dal livello di guardia. Su Firenze e dintorni tre sono le proposte per un pubblico attempato: al Teatro della Pergola “Ti ho sposato per allegria” (dal 28 dicembre al 5 gennaio) di Natalia Ginzburg con la fiorentina Chiara Francini ed Emanuele Salce, al Teatro Puccini l’immarcescibile Paolo Poli con “Aquiloni” (dal 27 al 31), e al Teatro Verdi “Quando la moglie è in vacanza” con la coppia Massimo Ghini ed Elena Santarelli. Ecco, tralasciando l’agé ed il vintage, ci sono altrettanti teatri che propongono occasioni ben più frizzanti come un spumante brut, scoppiettanti come un petardo e colorate come una stella filante: al Teatro Niccolini di San Casciano ritorna “L’Atletico Ghiacciaia” di e con Alessandro Benvenuti, la storia di una

mitica squadra di calcio parrocchiale formata da scalcinati giocatori improvvisati, al Cantiere Florida va in scena “The Big Bible” dei quattro Avengers (al secolo Ciro Masella, Riccardo Goretti, Giulia Aiazzi e Pasquale Scalzi), lo smascheramento in chiave ironica del libro più venduto al mondo contenente leggende, miti, parabole ma soprattutto inesattezze ed iperboli, e infine al Teatro di Rifredi gli spagnoli Yllana tornano, dopo “Splash” e “Zoo” sempre nello spazio dei Pupi e Fresedde, con questo “Muu!” dove un manipolo di colorati toreri sull’orlo di una crisi di nervi, - ce n’è anche uno - tutt’altro che macho latino, si trova alle prese con un toro invisibile che li punta senza scampo. Per iniziare bene l’anno nuovo è meglio finire bene quello precedente. Per poi chiedersi preoccupati, a fine serata: “E l’anno prossimo, che si fa?”. in alto: Gli Avengers, per lo spettacolo “The Big Bible” al Cantiere Florida il 31 dicembre


pellicole

di caterina liverani

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Quello che è stato e l’anno che verrà I

mpossibile che un buon cinefilo alla conclusione dell’anno non si volti indietro a riconsiderare le ore trascorse in sala, le emozioni provate, le scoperte, le conferme e inevitabilmente le delusioni. The Master e Django Unchained, così era cominciato il 2013: qualche aspettativa disattesa nei confronti del primo e file alla cassa e sale straripanti nel caso del secondo. La notte degli Oscar che non è certo venuta meno alla sua liturgia premiando opere di stampo classico come Les Miserable, Lincoln e Argo ha avuto anche il merito di portare all’attenzione film più intimisti come The Sessions e Il lato positivo. È stato probabilmente cercando riparo da uno dei temporali che hanno funestato la terribile primavera del 2013 che ci siamo imbattuti in storie interessanti ed innovative come Spring Breakers con cui Harmony Korine, sovrano del cinema più dannatamente sperimentale made in USA, è riuscito ad emergere a livello mondiale; e Come un tuono, melodramma dall’impianto tradizionale ma dalle soluzioni inedite che ha messo a confronto il talento di Bradley Cooper e Ryan Gosling il quale ha brillato anche nel tanto amato quanto contestato Solo Dio perdona. Continuando a cercare un sole che non si decideva a scaldarci abbiamo ricevuto dalla altrettanto piovosa croisette di Cannes i fasti della New York di inizio secolo magistralmente digitalizzati ne Il Grande Gatz-

by e quelli decadenti della Roma contemporanea messi a nudo da Paolo Sorrentino in La grande bellezza. Se le torride serate estive un tempo fornivano solo il piacere delle arene, zona franca di tutti i cinefili fumatori, è da un po’ di anni che nella frescura delle sale allietate dall’aria condizionata possiamo assistere ad una discreta selezione di blockbuster di orientamento fantascientifico e catastrofico che quest’anno si sono manifestate nei titoli di Man of steel, World War Z e Pacific Rim. È stato bello riscoprire la vena narrativa e biografica del buon Ron Howard di Rush, stupirsi con gli spericolati movimenti di macchina di Gravity e commuoversi con la delicata indagine compiuta da Gianfranco Rosi in Sacro Gra. E questi 11 mesi di cinema tanto intensi prendono congedo da noi con i turbamenti sentimentali de La vita di Adele, la sagacia della Venere in pelliccia di Polansky e il grande cinema di Asghar Farhadi con Il Passato. Erano diversi anni che non avevamo un mese di dicembre così poco infestato da soli cinepanettoni e siamo doppiamente felici e ansiosi di accogliere Blu Jasmine del sempreverde e infaticabile Woody Allen, vedere un acclamatissimo Michael Douglas diretto da Soderbergh in Dietro i candelabri e scoprire The Zero Theorem del quale si era molto parlato con il suo regista, Terry Gilliam, durante l’incontro di Fiesole lo scorso luglio.

Impegno, storia, horror e molto erotismo nell’anno che verrà. Si comincerà con American Hustler in cui David O.Russel punta sul talento di Christian Bale e Bradley Cooper due interpreti dei quali ha già messo in luce talento e versatilità, per arrivare subito a Dallas Buyers Club il dramma americano che ha commosso il Festival di Roma generando numerosissimi “Oscar Buzz” sui due irriconoscibili protagonisti Matthew McConaughey e Jared Leto. I trailers brevi e gustosi e le foto che circolano in rete ormai da un anno hanno stuzzicato la fantasia degli amanti dell’horror per l’atteso remake di Carrie con la it girl Chloe Moretz nel ruolo della protagonista mentre ancora ci si chiede se e quando uscirà Nymphomaniac di Lars Von Trier che con una campagna virale bollente promette di infiammare almeno quanto Lovelace biopic sull’omonima protagonista di Gola profonda. The Monuments men di George Clooney, Leonardo di Caprio nell’ultimo Scorsese, Scarlett Johansson in grado di far innamorare solo con la sua voce in Her, 12 years a slave di Steve McQueen… sono tante le storie che ci aspettano per regalarci quella straordinaria esperienza di unicità ma insieme di condivisione che è la macchina meravigliosa del cinema.

in alto: Joaquin Phoenix in “Her”, di Spike Jonze


domande

di eleonora ceccarelli

Buru Buru G

ironzolando su internet non c’è niente di più delizioso che trovarsi sullo shop online di Buru-Buru, soprattutto per una appassionata come me di hand-made e creatività. Qualcosa di diverso dagli altri e-commerce dedicati all’artigianato, prodotti accuratamente selezionati, di qualità e con un taglio totalmente giovane. Ma chi c’è dietro a tutto questo? Una squadra quasi tutta la femminile. Quando è nato Buru-Buru? È nato un anno e mezzo fa dalla volontà di rispondere ad una carenza del nostro territorio, una piattaforma che unisse tante piccole realtà creative che si occupano di design e artigianato, molto capaci ma senza mezzi per crescere ed arrivare al loro target. Da dove è nata questa idea? L’idea è nata da me, Lisa, e Sara, mia sorella. Io provengo dal mondo dell’organizzazione eventi, lei ingegnere informatico. In seguito abbiamo incontrato la terza socia, un’altra Sara. Adesso siamo in sei. Bellissima location, come ci siete arrivate? Partecipando ad un bando, abbiamo presentato la nostra idea e siamo entrate come start-up all’interno di Nana Bianca, accelleratore d’impresa. Buru-Buru, nome simpaticissimo non posso non chiederti il significato. È una parola senza significa compiuto, una parola che esprime stupore, come quando i bambini vedono una cosa molto bella. Una parola che possiede anche un forte lato emotivo. Entrando in questo sito l’occhio non può non cadere sulle fantastiche illustrazioni e grafiche tutte curatissime. Sembra di entrare in luogo incantato. Sono molto curate, c’è un valore umano che traspare, i personaggi rappresentano persone reali e alla fine anche un po’ noi. Cosa possiamo trovare sul vostro shop online? Accessori di moda, piccoli elementi

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d’arredo, gioielleria in argento, bigiotteria e una parte dedicata ai bambini. Selezioniamo anche grafiche o pattern da riprodurre su t-shirt, felpe, shopper o poster. Evidente è anche una accurata selezione dei prodotti. Facciamo molta ricerca, molti altri invece si propongono autonomamente. Cerchiamo persone che fanno dell’artigianato con un taglio giovane e fresco la propria professione. Vogliamo diventare il Brand dei piccoli Brand. Dando più credibilità all’artigiano e affidabilità al cliente. Solo Made In Italy? Si, la sfida è proprio dimostrare che anche in Italia si lavora in modo innovativo sull’artigianato. Assistiamo a storie di incontri tra passato e presente, vecchie botteghe e laboratori che vengono rinnovate e si legano a prodotti contemporanei. E il futuro? A breve sarà online il sito inglese, così sarà più facile anche per gli stranieri arrivare al vero made in Italy. E poi crescere, crescere, crescere... Speriamo che poi anche la mentalità riesca un po’ a cambiare, fidarsi un po’ di più dell’e-commerce e avere più fiducia nel mercato digitale.

Una bella avventura e una bella esperienza, così descrive la sua attuale situazione Lisa. Con un ottimismo e una amore per quello che fa che si respira nell’aria. Speriamo che l’artigianato riesca a crescere sempre più e che finalmente produrre splendidi oggetti e anche venderli diventi davvero possibile. Facciamo una scommessa? Provate ad aprire la loro homepage, sfogliate un attimo i cataloghi, sono sicura che non potrete resistere.

http://www.buru-buru.com


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arte

di il tavolo del prosecco

Passeggeri S i parla sempre e molto del percorso di un artista, dello sviluppo del suo linguaggio, quasi sottintendendo che ci sia un periodo d’oro, il periodo delle opere riconosciute e riconoscibili, a cui esso è arrivato inciampando, ripulendo, raffinando. Mi viene in mente una visita al Museo del Prado, dove Goya riempie le sale con le sue tele cupe, il segno greve eppure poetico per cui lo conosciamo, ma dove si conservano anche i quadri incipriati della sua giovinezza settecentesca. L’excursus storico è fondamentale per capire come cambia la mano, come cambiano le idee nella testa di un creatore e di un comunicatore, perché l’arte, quando è pura reazione emotiva e riflessione, si arricchisce di contenuti che la rendono profonda e universale. La Corte Arte Contemporanea ci offre la bella occasione di poter rivedere, e dunque confrontare, il lavoro di tre artisti che già diciotto anni fa erano stati protagonisti di una collettiva. Angelo Barone, Aroldo Marinai e Mariateresa Sartori ci propongono le loro opere recenti, quelle che ad oggi segnano il punto d’arrivo della loro ricerca. È interessante vedere come ciò che li accomunava diciotto anni fa, ovvero l’utilizzo e la modifica della fotografia, oggi si sia evoluto in varie forme, con dinamiche differenti e portando a risultati coerenti, ma eterogenei. Angelo Barone usa la fotografia come strumento di indagine e approfondimento di un tema, nello specifico, riprendendo uno studio degli anni cinquanta di Paul Virilio, si concentra nella produzione di “ritratti architettonici” post bellici, bunker e casematte, che tacitamente raccontano la violenza delle mitraglie,

la paura sotto ai bombardamenti e l’isolamento, le lunghe attese degli appostamenti. Aroldo Marinai abbandona le foto anonime su cui interveniva manualmente, forse tralasciando la rigidità di un’estetica formale in favore dello scorrere fluido delle emozioni, che lo riportano all’infanzia e lo inducono ad usare il suo segno deciso e maturo senza rinunciare alla vena ironica. Anche per Mariateresa Sartori in passato le fotografie facevano da sfondo ad interventi manuali, resine e velature che amplificavano l’ambiguità dei soggetti e degli scenari. Il punto di arrivo è per lei il video, spesso logica conseguenza per chi ha bisogno di rompere la bidimensionalità dell’obiettivo fotografico e trascinare soggetti e oggetti via da un momento statico temporalmente, per ampliarne la capacità narrativa e arricchire il messaggio di interessi che l’artista coltiva, come la musica e la linguistica. La mostra induce ad un’ampia riflessione su come punti in comune fra gli artisti, che in passato li posizionavano vicini e simili, a distanza di anni svelano un background diverso, come binari che si incrociano provengono da punti di partenza differenti e per le loro differenti destinazioni proseguono.

dall’alto: opere di Aroldo Marinai, Angelo Barone, Mariateresa Sartori http://www.lacortecontemporanea.it

La Corte Arte Contemporanea - Firenze Passeggeri

Angelo Barone / Aroldo Marinai / Mariateresa Sartori

29 novembre - 19 dicembre 2013


EVENTO SPECIALE OrE 22.00

MartedĂŹ 31 Dicembre 2013

efana Passa la Blo ida! al Teatro F r

14 06 Genh n16a.0io0 20 bbia I Sacchi di Sa POP-UP Bar del T ea a tutta perto tro Cap la notte odan d no! i


10 cose nuove di riccardo sgamato

Discipula Che cosa è Discipula Editions? Discipula Editions è una casa editrice indipendente e piattaforma di ricerca fondata tra Londra, Milano e Firenze da MFG Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini. Attraverso la pubblicazione di libri e l’organizzazione di eventi ad essi correlati (mostre, installazioni, talks), Discipula esplora sotto molteplici punti di vista le complesse sfumature del linguaggio visivo e fotografico. Quanti libri avete pubblicato fino ad ora? Discipula è un progetto estremamente giovane, abbiamo solo pochi mesi di vita, ma siamo comunque riusciti a produrre già tre libri attraverso i quali speriamo di poter offrire un primo assaggio di quello che è il nostro approccio di produzione e ricerca.

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Puoi approfondire? I 3 libri sono il risultato del lavoro congiunto e singolo di MFG Paltrinieri e Mirko Smerdel. The Looking Game, progetto collaborativo tra i due, esplora l’archivio di immagini del serial killer e fotografo amatoriale Rodney Alcala rese pubbliche online dalla polizia della California nel 2010. Organizzando queste immagini in una struttura narrativa e accompagnandole con testi raccolti partendo da una singolare coincidenza biografica il lavoro indaga il complesso rapporto tra fotografo e fotografato da una parte e osservatore ed oggetto osservato (immagine) dall’altra. At Home He Feels Like a Tourist di Mirko Smerdel esplora simboli e caratteristiche culturali del paesaggio americano partendo da una serie di foto comprate online a busta chiusa. E’ un lavoro non privo di una certa dose di ironia ma l’idea di associare alle foto, estremamente banali in un certo senso, stralci di un testo di geografica culturale lo rende anche un interessante spunto di riflessione. Part of Archipelago di MFG Paltrinieri è infine il lavoro più “lirico” ed astratto dei tre. Si tratta di un doppio libro dove un breve soggiorno in un’isola del mediterraneo viene trasformato, attraverso varie strategie, in una narrazione aperta dove realtà ed immaginazione si confondono. Quali sono le vostre influenze? Assolutamente molteplici ed impossibili da ingabbiare. Una breve, volutamente confusa ed assolutamente incompleta lista: Chris Marker, Larry Sultan, Mike Mandel, Derek Jarman, Joachim Brohm, JG Ballard, Joachim Koester, Hans Peter Feldman, Alain Resnais, Eric Baudelaire, Joachim Schmid, Raoul Ruiz, WG Sebald, Boards of Canada, The Atlas Group, Alain Robbe-Grillet, Gohska Macuga, Throbbing Gristle/Coil/Psychic Tv, Clemens Von Wedemeyer, Stefanos Tsivopoulos, Robert Ashley, Arun Farocki, etc etc Programmi Futuri? Al momento stiamo promuovendo The Looking Game. Dopo il lancio italiano a Milano presso Micamera, avremo un lancio a Londra presso la Photographer’s Gallery. Seguirà mostra ed installazione a Berlino, spero ad inizio anno. Per il resto stiamo lavorando al libro di Tommaso Tanini, prossima uscita prevista, e ad un altro paio di pubblicazioni con cui aprire l’anno. Infine, sempre nella prima parte dell’anno nuovo dovremmo lavorare su una commissione presso un museo romano. www.discipulaeditions.com


frequenze 11

Novaradio U na radio fiorentina si era un po’ alienata dal contesto. Negli ultimi tempi, però, c’è movimento. Novaradio Città Futura è una radio per forza di cose ‘inconsueta’: editore strano (una associazione), emittente comunitaria, tante storie, una frequenza sporca (FM 101.5). Ma, da sempre, è una discreta e preziosa esperienza radiofonica per l’area fiorentina. Sin da quando trasmette (1991 circa), ha presentato suoni, voci, luoghi inconsueti, nascosti o poco esplorati. Crisi, incertezze, divergenze avevano fatto sì che i cursori dei microfoni della regia rimanessero a volume zero per un po’ di tempo. Ma ora i cursori cominciano a tornare su, con l’idea di rendere quei microfoni diffusori di cultura e punti di aggregazione. Il movimento si nota in primo luogo dalla musica che viene fuori. La library è stata ampliata. Sta nascendo una articolata serie di ‘session’ giornaliere e settimanali (comprese novità discografiche). Dicevamo, però, dei microfoni che tornano su. Sono arrivati personaggi, voci, appuntamenti, jingle: un magazine sugli eventi culturali al mercoledì e al venerdì (Move in the City), un salottino sull’indie italico condotto da David Drago (L’Ora del Dragone, al martedì e al venerdì), notizie su Firenze e Toscana e lo speciale sul Mugello, la playlist garage del mercoledì sera a cura di Sweet Sensation. Sono arrivati, o tornati, gruppi che attorno ad un microfono si aggregano e sviluppano la loro attività: parole e discorsi sull’università (RadioAttiva); la scienza e la ricerca (Radio Moka); l’architettura ecosostenibile (Futuro Ecosostenibile); un appuntamento sull’Arci, circoli e associazionismo (Arci RadioBox); una rubrica settimanale, partorita dalla collaborazione tra Arci Firenze e Agenzia redattoresociale.it, che racconta la società e prova a informare con un particolare punto di osservazione: quello del sociale (Frequenze sociali). Perché, in fondo, sembra che uno degli elementi di questo nuovo corso, e quindi della nuova griglia settimanale delle trasmissioni, sia il ten-

tativo di usare lo strumento radiofonico come spazio non solo di diffusione ma anche di (ri)composizione e aggregazione. Viene confermata la partnership con i capitolini di Radio Città Futura, che, a differenza di prima, va oltre la sola informazione e attualità e si rafforza presentando alcuni contributi per il palinsesto quotidiano e per il fine settimana. E allora, al pomeriggio, dal martedì al venerdì, ‘Il Ciclista’ conduce tra gli svarioni a due ruote firmati Alex Righi. Nel fine settimana si incrociano le deviazioni afro (domenica sera) di Sekou Diobatè e Underground Garage, lo show di Little Steven (sabato sera). E, sempre nel week-end, non mancano poi due incontri mattutini con la letteratura e l’editoria: Cartoline dal Paese dei Libri (al sabato) e Carta Vetrata (domenica). Il concetto di hub radiofonico trova un’altra articolazione nella relazione con l’agenzia di informazione sociale Amisnet.org. La collaborazione si incentra su atmosfere e paesaggi sonori. Al lunedì sera, una rassegna di audiodocumentari. Al sabato, si presenta invece Eclettica, storica trasmissione di Giulio Caperdoni fatta di flussi musicali e cinematografici. Questa particolare rete si completa, per il momento, con la decisione di ospitare alcune trasmissioni di Radio Shout, web radio nata nella Casa del Popolo di Fiesole (22 programmi, una settantina di volontari): gli intrecci tra musica e film di Profiling John Does e le divagazioni poetiche de Il Garage Ermetico. Per ora ci fermiamo qui. Non è detto che il futuro prossimo dell’emittente comunitaria dell’Arci di Firenze escluda ulteriori novità. A cominciare dalle funzionalità sul web (per ora in semi-standby). Può essere utile anche precisare che, per chi volesse (singoli e gruppi), è il momento di proporsi. Gradito spirito costruttivo e ‘collettivo’. No mic-star. Novaradio, lo ripetiamo, è una radio comunitaria.

Come conoscere e ascoltare Novaradio: FM 101.5 a Firenze e area metropolitana FM 87.8 in Mugello novaradio.info in streaming facebook e twitter: novaradiotunes mail: info@novaradio.info

di giusto bianchini


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un sex symbol al mese di il moderatore

una non precisata (ma di certo illuminata) mente alle prese con la vera essenza della bellezza

Danny Trejo

C

ircola da tempo una leggenda metropolitana che narra che l’uomo duro piace. Badate bene non mi riferisco a gentaglia come Ibrahimovic o Mourinho, ma a veri e propri galeotti, criminali, avanzi o porzioni di galera vari, ed il recente successo di serie TV come “Romanzo Criminale” non fa altro che confermare questa supposizione. Vista la pochezza dei tempi moderni però, il passaggio da Arsenio Lupin a Fabrizio Corona non è oggettivamente tollerabile e allora qui si ferma la mia riflessione: se proprio si vuole il pezzo di merda, se non si resiste all’ardore della mente criminale, allora, cazzo, prendetevene uno vero, uno come Danny Trejo. Esempio lapalissiano di rivalutazione della fisiognomica, l’attore statunitense di origine messicana va in giro da più di 60 anni con questa fantastica faccia da galera, cliché quanto mai appropriato in questo caso perché lui, dietro le sbarre, c’è stato per parecchio tempo della sua vita. Quello però che gran parte delle persone tende a dimenticare è che il carcere nasce per riabilitare, ed in mezzo alla ribalta mediatica sempre pronta a segnalare l’inadeguatezza delle pene, ci si perdono esempi come questo del baffuto Danny, che è riuscito a lasciarsi alle spalle la violenza per mettersi a disposizione di registi come Tarantino e Rodriguez, fra i tanti che hanno visto nei suoi tratti segnati dalle vicissitudini una figura perfetta per degli action movies. Questo, secondo me, dovrebbe bastare a renderlo più che affascinante, senza bisogno di sottolineare la sua eccezionale interpretazione del didascalico look da “homie” chicano, fatto di tatuaggi tradizionali, calzini bianchi e una cascata di anelli e monili sparsi un po’ per tutto il corpo, nella speranza che la si smetta di parlare di “bello e dannato” appena si intravedono due scarabocchi sugli avambracci...

http://unsexsymbolallasettimana.blogspot.it/

the harsh truth of the camera eye di antonio viscido

“In alcuni casi sembra che i tatuaggi servano per portare fuori dal proprio corpo ciò che le persone sentono di avere dentro di se.” http://facebook.com/antonio.viscido


Dicembre domenica 01

FESTIVAL DEI POPOLI (30/11 - 7/12) Varie Location (FI) ing. biglietto/abbonamento FLORENCE BIENNALE (30/11 - 8/12) Fortezza da Basso (FI) ing. 10/5 euro MICIO MICI E I SUOI AMICI BLUES BAND Auditorium Flog (FI) ing. 8 euro TENERISSIMO_AGORÀ Cango Cantieri Goldonetta (FI) ing. NP IL MAGO DI OZ Teatro Puccini (FI) ing. 15 euro MORNING T Nof Club (FI) ing. libero MY PLACE, YOUR PLACE (1-8-15/12) Frigo (FI) ing. NP ALICE CASCHERINA Teatro del Cestello (FI) ing. 11 euro LA PANNE Teatro Le Laudi (FI) ing. 18/16 euro lunedì 02

CLAUDIA TELLINI TRIO Nof Club (FI) ing. libero SUONI E VOCI PER LA SARDEGNA Obihall (FI) ing. 11/9 euro martedì 03

CAPOSSELA NEL FILM INDEBITO (3-410-17/12) Cinema Stensen (FI) ing. ‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO (3-8/12) Teatro della Pergola (FI) ing. 15/30 euro MARIO BIONDI Teatro Verdi (FI) ing. 55/22 euro mercoledì 04

CALIFONE Tender Club (FI) ing. 10 euro PINOCCHIO LEGGERMENTE DIVERSO (48/12) Cango Cantieri Goldonetta (FI) ing. NP OH! SCUSA DORMIVI Glue (FI) ing. libero con tessera JAM BLUES Nof Club (FI) ing. libero LE CHIAVI DELLA CITTÀ (4-5/12) Teatro Puccini (FI) ing. 5,50 euro SIMIAN MOBILE DISCO Tenax (FI) ing. 8/5 euro giovedì 05

CRISTIANO GODANO & GIANCARLO ONORATO “EX” Tender Club (FI) ing. 10 euro

TRES (5-8/12) Teatro Verdi (FI) ing. NP ZARLINGO Nof Club (FI) ing. libero IMANY Obihall (FI) ing. 19/26 euro

CARON DIMONIO + NEVICA NOISE Rullante Club (FI) ing. libero con tessera ACSI BLACK Teatro del Romito (FI) ing. 12/9 euro domenica 08

venerdì 06

CIRCO NERO Obihall (FI) ing. 30 euro ALTRO Tender Club (FI) ing. libero L’INVENZIONE DELLA SOLITUDINE (6-7/12) Teatro Puccini (FI) ing. 20/25 euro NECESSARIAMENTE Auditorium Flog (FI) ing. 10/5 euro ISAAK Controsenso (PO) ing. libero con tessera JASON ADASIEWICZ SUN ROOMS Sala Vanni (FI) ing. 15/10 euro GISELLE (6-8/12) Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro SOLO DIO PERDONA Glue (FI) ing. libero con tessera I CANI Viper Club (FI) ing. 10 euro NUDO (6-8/12) Teatro del Cestello (FI) ing. 17 euro BALLATA Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 15/12 euro SELDON Nof Club (FI) ing. libero STEFFY Tabasco Club (FI) ing. NP VERDIANA RAW + BATHORY LEGION Rullante Club (FI) ing. libero con tessera ACSI PIGRO Galleria Il Ponte (FI) ing. libero

TEHO TEARDO Teatro Moderno (AGLIANA) ing. 10 euro ZONE INTERATTIVE Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 15/12 euro HIP HOP DANCE EVENING Auditorium Flog (FI) ing. 10 euro È NATALE, GATTO MAMMONE! Teatro Puccini (FI) ing. 7 euro SI, MA QUANTI SIAMO? ore 16.30 Spazio Alfieri (FI) ing. 15/10 euro COME BAMBINA ore 21.30 Spazio Alfieri (FI) ing. libero MOMENTI MUSICALI Villa La Torraccia (FI) ing. 10/7 euro LA TROVATA DEL SOR ORAZIO Teatro Everest (FI) ing. NP MATER/MA(TE)RIA/MADRE Teatro Le Laudi (FI) ing. 18/16 euro

giovedì 12

JOY CUT Tender Club (FI) ing. 5 euro TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE Spazio Alfieri (FI) ing. 15/10 euro LUDOVICO EINAUDI Teatro del Maggio Musicale (FI) ing. 25/45 euro VISITAZIONI/TRITTICO (12-13/12) Cango Cantieri Goldonetta (FI) ing. NP PASSOGIGANTE Nof Club (FI) ing. libero LA DEMOCRAZIA DEL CORPO di Virgilio Sieni (12-13/12) Cantieri Goldonetta (FI) ing. 5 euro CONFIDENTIAL PARTY Tabasco Club (FI) ing. NP BALKAN FLORENCE EXPRESS Cinema Odeon (FI) ing. NP VIRGINIANA MILLER + IL MURO DEL CANTO Auditorium Flog (FI) ing. libero venerdì 13

SEARCHING FOR SUGAR MAN + DIBATTITO Glue (FI) ing. libero con tessera WALT WHITMAN AND SOUL CHILDREN lunedì 09 OF CHICAGO DIODATI NEKO TRIO Teatro Verdi (FI) ing. 16/13 euro Nof Club (FI) ing. libero ZAVASTA ORKESTAR + RAGAZZI UNA FINESTRA SUL NORD (8-11/12) SCIMMIA Cinema Odeon (FI) ing. NP Auditorium Flog (FI) ing. 10/8 euro THE ANCHOVIES + TEN CLUB martedì 10 Controsenso (PO) ing. libero con tessera sabato 07 ALIEN TRANSISTOR TOUR JOHN TAYLOR Tender Club (FI) ing. 10 euro Teatro Politeama (Prato) ing. 8 euro ROCK CONTEST FINALE ANIMA E CORPO Auditorium Flog (FI) ing. 8/6 euro METELLO Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro LA MANDRAGOLA (7-8/12) MUSICA DA FILM Teatro Goldoni (FI) ing. 15/12 euro LE VOCI DI DENTRO (10-20/12) Spazio Alfieri (FI) ing. libero Teatro della Pergola (FI) ing. 15/30 euro ALÌ + ARIADINEVE Glue (FI) ing. libero con tessera INCONTRI SULL’ARTE CONTEMPORANEA FRANCESCA MONECHI BURLESQUE Nof Club (FI) ing. libero Cango Cantieri Goldonetta (FI) ing. NP DOTLINE (7-8/12) Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 15/12 euro APPUNTAMENTO ALL’ANNO DIECIMILA LA TELA DEL RAGNO (13-14/12) Teatro Puccini (FI) ing. 18/22 euro HANG-ON NIGHT Tender Club (FI) ing. libero Spazio Alfieri (FI) ing. libero DOTLINE MARIA PIA DE VITO / HUW WARREL DUO mercoledì 11 Teatro L’Affratellamento (FI) ing. 10 euro Pinocchio Jazz (FI) ing. 13 euro SWEENEY TODD JAN KRUGER Tabasco Club (FI) ing. NP STEVE ROGERS BAND PLAYS VASCO & Spazio Alfieri (FI) ing. 5/4 euro SRB Viper Club (FI) ing. NP euro DANNY BRONZINI Nof Club (FI) ing. libero NUNZIO (13-14/12) SOLD OUT Nof Club (FI) ing. libero Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 15/12 euro STATUTO SHIFTED Tabasco Club (FI) ing. NP SIGNORINE IN TRANS (13-15/12) Teatro Dante (CAMPI BISENZIO) ing. NP Teatro Lumière (FI) ing. 15/13 euro CONCERTO DI NATALE (7-8/12) Chiesa BAR (11-12/12) Episcopale Americana di St. James (FI) ing. Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 15/12 euro NICE FESTIVAL Cinema Odeon (FI) ing. NP libero


Perché a Firenze non c’è mai niente da fare... sabato 14

AIDA Teatro Verdi (FI) ing. 5 euro BLUEWILLA Sala Vanni (FI) ing. 10 euro SHADOW OF REFLECTION Tender Club (FI) ing. libero PEARL PUSHER + SPOONMAN Auditorium Flog (FI) ing. 5 euro TOKYO FREAK Controsenso (PO) ing. libero con tessera DJ SET | PARTY Glue (FI) ing. libero con tessera LA LEGGEREZZA DEL TRIO LESCANO Teatro Politeama Pratese (PO) ing. NP MADRIGALE/DITTICO (14-15/12) Cango Cantieri Goldonetta (FI) ing. NP GUANTANAMO Pinocchio Jazz (FI) ing. 10 euro STEREORAMA Nof Club (FI) ing. libero KSOUL Tabasco Club (FI) ing. NP ROBIN HOOD (14-23-24-28/12) Teatro del Cestello (FI) ing. 11 euro MARTA SUI TUBI + UNEPASSANTE Sonar (COLLE VAL D’ELSA) ing. libero RE LEAR Teatro Everest (FI) ing. NP domenica 15

CANTO DI NATALE Teatro Puccini (FI) ing. 7 euro BOB CORN Nof Club (FI) ing. libero FESTIVAL DEL FILM ETNOMUSICALE (14-15/12) Cinema Odeon (FI) ing. NP I DONI DI NANNI L’ORCO Teatro Everest (FI) ing. NP COTTON CLUB (14-15/12) Teatro Le Laudi (FI) ing. 18/16 euro lunedì 16

FREDDY BERTELLI TRIO Nof Club (FI) ing. libero martedì 17

LA BUGIA Spazio Alfieri (FI) ing. NP LA LOCANDIERA (17-18/12) Teatro Verdi (FI) ing. NP TICKET & TAC Obihall (FI) ing. 15/10 euro BILL VIOLA Ex Chiesa San Pier Scheraggio (FI) ing. libero

mercoledì 18

ILLUSIONISMI Spazio Alfieri (FI) ing. 15/10 euro JAM BLUES Nof Club (FI) ing. libero LA GIORNATA DEGLI SCIOCCHI Glue (FI) ing. libero con tessera giovedì 19

LEVANTE Tender Club (FI) ing. 10 euro IL BORGHESE GENTILUOMO Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro TROPPE COINCIDENZE Teatro Puccini (FI) ing. 16/20 euro IL LAGO DEI CIGNI Teatro Verdi (FI) ing. NP OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI ore 16.30 Spazio Alfieri (FI) ing. libero THE DOORS ore 21.30 Spazio Alfieri (FI) ing. 5/4 euro A FREE MAMA Nof Club (FI) ing. libero

SUS Controsenso (PO) ing. libero CONTROMANO 2 Scuola di Musica di Fiesole (FI) ing. libero SUPERTELEROCK Nof Club (FI) ing. libero ROBERTO VECCHIONI Teatro Verdi (FI) ing. 15/40 euro SABRYNA TRASH CPA (FI) ing. NP IL FIOCCO ROSA E FIORI D’ARANCIO Teatro Reims (FI) ing. 12/10 euro

SADSIDE PROJECT Controsenso (PO) ing. libero con tessera THE LOUD Tender Club (FI) ing. libero IL GENERALE & MARK-ONE & DANGEROUS BAND Auditorium Flog (FI) ing. 5 euro EFFETTI COLLATERALI Glue (FI) ing. libero con tessera ALFIERI STORYTELLERS | DIALOGHI CON IL SIGNOR G Spazio Alfieri (FI) ing. 12 euro CINQUANTA SFUMATURE DI... PINTUS Teatro Puccini (FI) ing. 22/25 euro DOTLINE Teatro delle Arti (LASTRA A SIGNA) ing. 15/10 euro ALLOPHONES Nof Club (FI) ing. libero FRED P Tabasco Club (FI) ing. NP TALITA KUM (20-21/12) Teatro del Cestello (FI) ing. 17 euro sabato 21

IOSONOUNCANE Glue (FI) ing. libero con tessera APPINO Tender Club (FI) ing. 10 euro SELTON + MARTINICCA BOISON Auditorium Flog (FI) ing. 8/6 euro

sabato 28

LA MALATA IMMAGINARIA (28-29/12) Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA Teatro della Pergola (FI) ing. 15/30 euro NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE Auditorium Flog (FI) ing. 10/8 euro DOTLINE (28-29/12) Teatro Cantiere Florida (FI) ing. 25/12 euro SCOOBY DOO (28-29/12) Teatro Verdi (FI) ing. NP LIVE Nof Club (FI) ing. libero DJ FARRAPO Tabasco Club (FI) ing. NP

domenica 22

IL SOLDATINO DI PIOMBO Teatro Puccini (FI) ing. 7 euro lunedì 23

CIRCUS CABARET Spazio Alfieri (FI) ing. 15/10 euro CARLO GATTESCHI JEZZ ZERO Nof Club (FI) ing. libero martedì 24

venerdì 20

CALAFOSCOPA PARTY Auditorium Flog (FI) ing. 5 euro LOOPER Glue (FI) ing. libero con tessera AQUILONI (27-31/12) Teatro Puccini (FI) ing. 18/22 euro ZENERGY Nof Club (FI) ing. libero DAKININOVE Tabasco Club (FI) ing. NP

CONCERTO DI NATALE Teatro Verdi (FI) ing. 16/11 euro XMAS EVE PARTY Tabasco Club (FI) ing. NP mercoledì 25

LAST MINUTE DIRTY BAND Nof Club (FI) ing. libero XMAS PARTY Tabasco Club (FI) ing. NP BALKAN GRILL Auditorium Flog (FI) ing. 2 euro giovedì 26

SCRAMBLED EGGS (26-19/12) Spazio Alfieri (FI) ing. 15/10 euro IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA Teatro di Rifredi (FI) ing. 8 euro PAOLO RUFFINI Teatro Verdi (FI) ing. NP FABRIZIO FRIGO & THE FREEZERS Nof Club (FI) ing. libero L’ALBERGO DEL LIBERO SCAMBIO Teatro del Cestello (FI) ing. 17 euro venerdì 27

LE MASCHERE DI CLARA Controsenso (PO) ing. libero con tessera

domenica 29

MIMMO & THE BRETTON WOODS Nof Club (FI) ing. libero lunedì 30

IL MAGO DI JOZZ Nof Club (FI) ing. libero martedì 31

PARTY DI CAPODANNO “PUMP UP THE VALIUM” Glue (FI) ing. libero con tessera L’ULTIMO NO PARTY DELL’ANNO Spazio Alfieri (FI) ing. NP BLACK MUSIC POWER Tender Club (FI) ing. NP CLR FIRENZE 2014 Obihall (FI) ing. 50 euro AMIR ALEXANDER + THE CLOVER + DUB SONES Tabasco Club (FI) ing. NP QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA Teatro Verdi (FI) ing. 21/75 euro MUU! 2 Teatro di Rifredi (FI) ing. 14/12 euro CAPODANNO Nof Club (FI) ing. libero LA DOPPIA VIA DEI NUMERI Teatro Everest (FI) ing. NP LE SORELLE OMICIDI (31/12 06/01) Teatro Le Laudi (FI) ing. 18/16 euro

ww w.teatrodellapergola.com

Domenica 1 dicembre _ ore 10.00/11.00/12.00 VISITA GUIDATA AL TEATRO DELLA PERGOLA Domenica 15 dicembre _ ore 10.00/11.00/12.00 IN SUA MOVENZA è FERMO _ Visita spettacolo al Teatro della Pergola Domenica 29 dicembre _ ore 10.30 CREA IL TUO STEMMA _ Il gioco dell’araldica per bambini


Dicembre da non perdere Festival dei Popoli

Unusual Market

Simian Mobile Disco

Questa si che è una bomba. Il duo inglese di produttori e musicisti a Firenze per un set (si spera) alla loro maniera. Hanno collaborato un po’ con tutto il gotha della musica brit, da Damon Albarn (che ha messo le mani nel loro primo disco), ai The Chemical Brothers, da Beth Ditto ai Klaxos. Vanno sentiti, vanno visti, vanno ballati.

In pochi sanno che il Festival Dei Popoli esiste da ben 54 anni, che esiste un archivio di circa 16.000 titoli tra video e pellicole, che nella prima edizione in giuria c’erano personaggi del calibro di Cesare Zavattini e nelle altre ci sono stati Vittorio De Seta, Tullio Kezich, Claudio G. Fava, Carlo Lizzani, Fernaldo di Giammatteo… Quest’anno sarà la prima italiana di “We Steal Secrets: the Story of Wikileaks” del premio Oscar Alex Gibney a inaugurare il 54° Festival dei Popoli. #REALITYISMORE

4 dicembre - Tenax (FI) ing. 8/5 euro

dal 30 novembre al 7 dicembre www.festivaldei popoli.org

Teho Teardo

Ludovico Einaudi

Zero idee per il Natale? Ma lo sapete cos’è Unusual Florence? All’interno di questo numero c’è una bella mappa che vi dice quali realtà fanno parte della rete. E già questa potrebbe essere una svolta. Ma per facilitarvi la cosa, dovete sapere che il 15 dicembre si riuniranno tutte in un “mercatino insolito” all’Ostello Tasso, dove ognuna proporrà una selezione di prodotti eclettici ed alternativi per aiutarvi nella ricerca dei vostri regali di Natale! E come contorno per tutta la giornata musica live, dj set e ottimo cibo! Poi? Vi devono pure aiutare a fare l’albero?

A luglio del 2012 ero in quel posto meraviglioso che era la Cavea del Nuovo Teatro del Maggio e pensavo a quanto fosse spettacolare quel posto, a quanto era proprio un posto internazionale e a quanto la taranta salentina mi stesse trapanando i timpani e non solo, QUANDO sul palco di Ludovico Einaudi si materializzò questo derviscio che iniziò a girare su se stesso e mi ipnotizzò un po’ dal movimento un po’ perché non volevo perdermi il momento in cui si sarebbe fermato e avrebbe dato una labbrata contro il primo aplificatore a portata. Invece lui si fermò, non cadde, lo applaudirono e dopo Einaudi fece un pezzo dei suoi e io, che non lo coscevo, rimasi più ipnotizzato di prima.

15 dicembre dalle 12.00 alle 22.00 Ostello Tasso (via Villani, 15) - ingresso libero NUOVA APER TUR A http://unusualflorence.blogspot.it

A FIR ENZE

PROMO BOX

neutra

12 dicembre Teatro del Maggio Musicale (FI) ing. 25/45 euro

Intanto tra una proiezione e un concerto, tra un vernissage e un finissage, tra una galleria e un club, tra un aperitivo e un brunch, tra un aftershow e un predinner, tra un convegno e un workshop, tra un primer e un rimmel, tra una meches e uno shatush, tra un plateau e una décolleté, un salto dall’estetista lo devi fare per forza. Vai da Neutra in via del Paradiso 2r a Firenze che il 7 dicembre inaugura e porta una copia di Lungarno. Non ti faranno uno sconto ma almeno avrai qualcosa da leggere.

FIRENZE OGGI • CO SA

A C’È

boxini@lungarnofirenze.it

A C’È

FIRENZE OGGI • CO SA

TEL. 055 685259 | Via del Paradiso, 2r | FIRENZE

ENZE OGGI • C A FIR OSA C’È

A C’È

FIRENZE OGGI • CO SA

15 dicembre -NOF Club (FI) ing. libero

8 dicembre Teatro Moderno (Agliana - PO) ing. 10 euro Ticket & Tac

ESTETICA | BENESSERE

Bob Corn

A me quando si parla di songwriter degli ultimi 6/7 anni non dico che mi viene subito in mente lui ma diciamo che tra gli italiani è veramente nei primi posti. Come anche l’aggettivo “genuino” è la seconda scintilla scatenata dal pensare a Bob Corn. L’ho visto nel cortile di Palazzo Strozzi lo scorso autunno circondato da una masnada di personaggi che bisbigliavano troppo forte per farmelo gustare. Però era come essere a casa, davanti al camino, con le caldarroste nel panno umido, un tappeto e il maglione di lana modello “atari” addosso. E’ un personaggio che scalda e che appanna i vetri.

Mauro Teardo from Pordenone è un bel pezzo della musica italiana. La colonna sonora de “La ragazza del lago” è stata la sua prima opera che ho scaricato subito la notte appena tornato dal cinema. Segnaliamo questo concerto ad Agliana per ben 3 serissimi motivi: 1) È un bel concerto 2) Ci piace consigliarvi qualche gita fuori porta 3) Gianluca mi ha scritto spassionatamente di fargli un favore e io quando mi scrivono spassionatamente non so resistere

L’ho visto al Teatro di Rifredi e lo sono andato a vedere perchè penso che Anna Meacci sia l’unica attrice che io abbia mai visto che sappia essere un’eccellente comica e un’eccellente attrice drammatica nello stesso spettacolo e nel giro di 5 minuti, e non me la volevo perdere. E devo dire che il mix con Katia Beni è davvero ben riuscito. Ne esce uno spettacolo divertente, quotidiano, vicino a tutti noi (chi non ha avuto disavventure nel mondo della sanità pubblica?), in alcuni punti toccante, commuovente e sempre coinvolgente. Io ci porto anche la mì nonna. 17 dicembre - Obihall (FI) ing. 15/10 euro


NU OVA AP E R T UR A A F IR E N Z E

neutra ESTETICA | BENESSERE

TEL. 055 685259 | Via del Paradiso, 2r | FIRENZE


piccole incursioni nel sottobosco locale

La Scena Identificati, in qualche modo Vanessa Billi, nata a Bagno a Ripoli e cresciuta a Sesto Fiorentino in uno dei quartieri della working class sestese. Ex bambina prodigio, poetessa, paroliera, cantante, tastierista e mio malgrado chitarrista in varie band dell’area fiorentina. Direi che la mia vita si divide in due, prima e dopo il Belgio, ora vi racconto. Ho fatto parte di molte bands: Cpt.Nice, I Ganzi, Evanicetrip e Sonicstarship. Poi nel 2009 la famiglia Billi è partita per un anno e mezzo sabbatico a Bruxelles, dove mi sono prodigata a formare un duo nordic-folk femminile, The Bird and Billy. I Billi poi sono tornati a Firenze, io decisi di proseguire gli studi che attualmente devo finire. Fin dal mio ritorno ho sentito subito il bisogno di ricreare intorno a me suoni e rumori, suonare per me è come un’onda che si propaga nel sangue quindi, grazie anche a mio fratello, recuperai i contatti musicali fiorentini. L’unico gruppo ancora stabile, al mio ritorno, erano e sono i Sonicstarship ed in seguito sono nati i We Melt Chocolate e Le Civette sul Comò nuovo duo nordic folk. In tutti questi anni una delle poche cose che

di riferimento e tu la segui come il profumo di una torta appena uscita dal forno. Sai che sulla Scena puoi contare, nonostante le intemperie del mondo e dell’anima. Mi scuso per le molte metafore ma era la cosa più semplice per spiegare il mio pensiero.

non mi ha mai abbandonato è la Scena. Cos’è per te LA SCENA? Be’ non è facile da spiegare, perché la Scena è come il vento, c’è sempre ed è sempre diverso, pronta ad accoglierti ad avvolgerti in tutti i tipi di cambiamenti sociali e climatici, proponendo sempre nuove vie e nuovi orizzonti. È come un abbraccio, come le fusa di un gatto, dà conforto e ti fa sentire parte di qualcosa. Viviamo in una società che si basa sull’impoverimento delle idee, sullo spreco e la morte della cultura, la Scena crea valore in una Firenze assopita e forse mai svegliata. È un punto

D

Perché credere ne LA SCENA? La Scena ti risveglia, proprio grazie ad i suoi eventi e concerti, spazia da gruppi locali a bands internazionali, quindi si muove e ti dà input per questo risveglio necessario se non vogliamo finire sciolti davanti alla tv. Credere dà speranza e penso sia fondamentale in questo momento storico. Crediamo a tante cosa inutili, perdiamo tempo dietro a momenti poco interessanti quindi mi sembra buona cosa aumentare il focolare della Scena. Insomma per chi è stufo della solita monotonia, delle manifestazioni senza senso che considerano musica o arte come intrattenimento da tavola, per chi desidera momenti speciali la Scena è il suo pasto e di sicuro ne rimarrete sazi e soddisfatti. Entrate subito nel nostro slang e venite a “fare la crema con noi”.

i provinciali

Niente è più come prima

alle nostre parti sentiamo parecchio il Natale, ma non sappiamo come siete messi voi fiorentini a clima natalizio. A Firenze cosa si fa in attesa del Natale? Che aria si respira? E quello che respirate, vi piace? A Prato, comunque, abbiamo un programmino niente male per avvicinarci alla fine dell’anno. In realtà quest’articolo doveva parlare delle bellezze (femminili) pratesi, ma alla fine ci siamo arre-

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di Pratosfera

si. Lo faremo un’altra volta. Perché in Provincia quest’anno aspetteremo le feste natalizie bevendo birra. Sai che novità! E invece di novità ce ne sono davvero un paio e vorremmo condividerle con più persone possibili. La prima è che ai pratesi la birra piace parecchio. E piace a tal punto che negli ultimi anni sono spuntati almeno sette birrifici artigianali dai nomi altisonanti. Fanno birra buona e soprattutto la fanno con passione. La seconda è

che, visto questo recente ma subito sconfinato amore per il luppolo, Prato organizza un festival internazionale della birra per la prima volta nella sua storia. Quindi è certo, a Prato aspetteremo il Natale bevendoci giganteschi boccali di birra proveniente da mezzo mondo (annunciate 100 marche diverse). Partiremo l’8 dicembre, giusto qualche giorno di riposo e poi via con il tour de force dal 12 al 15 nel capannone dell’ex Fabbricone di via Targetti (1500 metri quadrati). Per riprendersi un po’, il programma prevede poi lunghe passeggiate circolari intorno al centro storico, le cui strade saranno costellate fin sotto natale da un vero e proprio diluvio di mostre e mercatini dell’antiquariato, dell’artigianato, del modernariato e anche del collezionista. E se ancora non ne avremo abbastanza, allora potremo andare in cerca di prodotti tipici ai banchi di Terra di Prato, il mercato dei produttori agricoli della zona. Poi verrà Natale, finalmente, e dopo Natale arriveranno i Baustelle nell’unica data toscana del loro “Minimal Fantasma Tour” (28/12, Politeama Pratese). Di certo un buon modo per prepararsi alla fine del 2013.

foto: Valentina Ceccatelli - www.pratosfera.com


24 serie tv di giustina terenzi

N

La televisione che fa orrore

el 1896 durante la proiezione di ‘L’arrivo di un treno alla stazione di Ciotat’ dei fratelli Lumiére molti spettatori si nascosero dietro le poltrone per paura di essere schiacciati dalla locomotiva che sbuffava vapore. Sicuramente uno dei primi horror ante litteram. Esempi di proto horror non mancano nel cinema tedesco espressionista degli anni ’20 (Il gabinetto del dottor Caligari, Nosferatu, Il dottor Mabuse) ma negli anni ’30 sarà Hollywood con i suoi studios a lanciare formalmente il genere, codificando temi e schemi narrativi, creando attori feticcio come Bela Lugosi, Boris Karloff e Lon Chaney. Subito dopo gli anni ’50, siamo in piena guerra fredda e il cinema preferisce rivolgersi ad alieni e dischi volanti, il genere horror trova una nuova linfa vitale grazie a produzioni come quella della inglese Hammer e registi come Terence Fisher o Roger Corman genio indiscusso dell’horror a basso costo. Il genere riesce a diffondersi anche in terra italica, con registi di culto come Bava, Freda, Margheriti e Dario Argento. In America ci pensano invece registi come Polanski (Rosemary’s baby) e George Romero (La notte dei morti viventi). Negli anni ’70 negli States il genere diventa soprattutto appannaggio di un pubblico di giovanissimi alla ricerca di sensazioni forti, ed è in questo periodo che si affermano i nomi di Wes Craven, John Carpenter, Sam Raimi. In televisione l’horror fino ad oggi ha avuto poca fortuna. Possiamo ricordare la lunghissima serie tv (mai trasmessa in Italia) Dark Shadows, il francese Belfagor, lo sceneggiato ‘misterioso’ e tutto italiano Il segno del comando, o il cult American Gothic (siamo in pieni anni

’90 ma la serie ricevette ahimé una scarsissima accoglienza), qualche altro esempio, certo, ma sempre produzioni di nicchia o sfortunate (in tema di ascolti e gradimento). Tutto questo fino all’alba del nuovo millennio, quando zombi, vampiri, streghe e serial killer (il rimando in questo caso va al genere slasher degli anni ’70) irrompono sul piccolo schermo, capovolgendo regole e schemi. Il sangue può andare in onda anche in prima serata! Vale la pena ricordare (nonostante una sceneggiatura ridicola e incongruente) la serie tv ‘Harper’s Island’. Creata dalla Cbs la serie (mandata in onda anche da Rai2) ci racconta di un matrimonio su un’isola dove gli ignari invitati vengono fatti fuori ‘uno dopo l’altro’ (a dir la verità senza suscitare troppe domande) da un misterioso serial killer, il tutto mostrato in maniera cruenta, con grandi e abbondanti dosi di sangue e corpi squartati alla bell’e meglio. I vampiri fanno la loro grande entrata televisiva nei 90’s con Buffy l’ammazza vampiri, ma sarà solo con True Blood (giunto ormai alla sesta stagione) che il sangue, la carne e il sesso (mostrato con compiaciuta abbondanza) avranno il loro vero e proprio sdoganamento. Come dimenticare poi American Horror Story? La serie (arrivata alla terza stagione) contiene tutti gli ingredienti del cinema horror. Case infestate da spiriti malvagi, fantasmi, mostri deformi, reparti psichiatrici popolati da figure sinistre, ed infine congreghe di streghe crudeli dedite ad ogni forma di perversione. Al solito raccontato in maniera disturbante con una sottile vena di ironia, e con la presenza ingombrante di una attrice simbolo come Jessica

Lange. Una serie consigliata, ma non ai deboli di cuore (o di stomaco). Le serie dedicate al genere dunque non mancano, dagli anni duemila come si diceva qualche riga più in alto non sono più tabù. Potrete sicuramente fare una ricerchina su Wikipedia. A differenza però delle serie televisive anni ’90 (come Buffy) dove la carica horror era stemperata da una forte vena ironica piegata a logiche adolescenziali l’horror televisivo contemporaneo si differenzia per una maggiore componente psicologica. La mostruosità, il deforme, il sesso esibito, il sangue divengono strumenti per indagare l’inconscio dell’uomo moderno. I ‘mostri’ finiscono spesso per confondersi con i buoni, coloro verso i quali lo spettatore comincia a parteggiare, l’horror, in questa nuova prospettiva comincia a indagare l’animo umano, ma anche la società e le sue pulsioni o paure più nascoste. Il femminismo e l’oppressione delle minoranze (in American Horror Story 3, e True Blood) e la società con i suoi valori messi a dura prova nella magnifica serie tv The Walking Dead. Qui il mondo come lo conosciamo non esiste più. È stato invaso e distrutto da orde di zombi famelici. Un gruppo di superstiti mal assortiti, capitanati da un ex sceriffo dovranno destreggiarsi per sopravvivere ad una sconvolta quotidianità, e per scoprire che i mostri là fuori sono anche gli esseri umani. Tutto cambia. Nuove regole. Nuovi valori morali. La sopravvivenza e la legge del più forte sono i nuovi canoni della conservazione umana. Ma dove comincia il mostro e dove finisce l’uomo? E questa la domanda cui l’horror cerca di rispondere, da sempre. in alto: America Horror Story - Coven


palati fini di miriam lepore e giulia tibaldi

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Bruchi & broccoli ZITI BROCCOLI E FORMAGGI Per 4 persone: 400 gr. di ziti 1 cavolo romano 100 gr. di gorgonzola 100 gr. di taleggio 100 gr. di parmigiano grattugiato 50 gr. di mascarpone sale, pepe Puliamo e lessiamo il cavolo in abbondante acqua poco salata. Non appena sarà cotto prendiamolo dalla pentola con un colino lasciando a bollire l’acqua. Mettiamo a bollire la pasta nell’acqua in cui si è cotto il broccolo. Possiamo lasciare gli ziti interi o spezzarli in 3 o 4 parti. Scoliamo la pasta e condiamola con il cavolo e con i formaggi tagliati a tocchetti e il parmigiano grattugiato, girandola bene per far sciogliere i formaggi. Serviamo con una bella spolverata di pepe nero (noi ci abbiamo messo anche qualche germoglietto di rucola). Il giorno dopo gli avanzi (se ci sono) possono essere messi in forno a 180° per 5 minuti sopra e sotto e 10 minuti solo grill per coccolarsi con una crosticina davvero libidinosa.

Q

ualche giorno fa ho fatto uno strano incontro: per la prima volta nella mia vita ho avuto a che fare con dei bruchi dei broc coli. Che fossero bruchi dei broccoli l’ho scoperto tardi. Il primo pensiero è andato invece a una striscia di Zerocalcare che ricordava il terrore profondo di noi piccoli bimbi di città nei confronti delle processionarie*. Io ci provo pure a fare la contadina nel 2013 però ecco, diciamo che le mie teorie e tecniche si sono fermate alla comunicazione di massa, nella coltivazione e nella socializzazione con le piante ho ancora molto da imparare e un po’ di timore da brava bimba di cemento posso ammettere di averne avuto. Un po’. Restando in tema 2013 la prima cosa che ho fatto è stato prendere il telefono e affidarmi a quella che dopo yahoo answer e wikipedia risulta essere la fonte più attendibile: le risposte dei tuoi follower di twitter. Così: scrivi una domanda, lasci la risposta al caso e vedi che ne viene fuori. “Ho toccato un bruco dei broccoli (intanto avevo cercato sui precedenti yahoo answer e

wikipedia e sapevo di cosa si trattava, e cioè di un bruco dei broccoli, Nda). Sto per morire?” Mentre la mano mi iniziava a formicolare e sentivo forte un pizzicorio che, ero certa, mi avrebbe presto preso la gola, il cuore e probabilmente il cervello, mi arriva, inaspettata, una risposta. “No, al massimo ti trasformi in farfalla” mi dice Simone. Ed ecco che formicolio, pizzicorio e morte istantanea stavano già da un’altra parte. Ho preso il bruchino, l’ho lasciato vagare per il giardino (ho studiato, mangia solo broccoli, non so che fine farà). Ho preso il mio broccolo romano. L’ho tagliato con le mani come faccio sempre portando poi via con il coltello le parti più dure. E ho iniziato a cucinare. Un po’ meno bimba di cemento. * Se siete nati negli anni ‘80 sono certa che anche voi avrete avuto una mamma, una zia, un’amico d’infanzia che vi ha terrorizzato sulle processionarie più o meno quanto le caramelle dagli sconosciuti o la vendita di reni al mercato nero dei organi (che io me li immaginavo con i banchi e tutto il resto, solo che era nero). http://www.underthetreemag.com

Teatro della Pergola - dal 3 al 8 dicembre

Fabrizio Gifuni

‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO un’idea di Fabrizio Gifuni da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Somalvico -regia Giuseppe Bertolucci Presentando alla cassa del teatro una copia di Lungarno di dicembre si avrà diritto a due biglietti ridotti Under26. La promozione non è valida per lo spettacolo di domenica 8 dicembre.


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the italian game di ivan carozzi

Scenari anni 80-90 in una prospettiva retromaniaca

Gilet dei Litfiba, 1993, epoca album ‘Terremoto’, in vendita su Ebay a 100 euro. Il francobollo intitolato a Giorgio La Pira emesso nel 2004.

Leonardo Pieraccioni sulla copertina di Ciak agosto 1997, per la promozione di “Fuochi d’artificio”, con Mandala Tayde e Claudia Gerini.

Giovanni Galli, qui in una figurina del campionato ’79/’80, è stato portiere della Fiorentina dal ’77 al’86. È stato il terzo portiere azzurro durante i mondiali vinti dall’Italia nell’82. Nel 2009 è stato il candidato sindaco PDL per Firenze, ottenendo il 32% dei voti.

Emilio Cavallini è uno stilista originario di Pisa. È stato molto popolare nella seconda metà degli anni ‘80, soprattutto a Firenze, dove aveva un suo negozio. Erano molto famose le sue calze, di solito bianche, nere e a motivi classico geometrici, e i pantaloncini aderenti da ciclista che spopolarono all’arrivo dell’house music nelle discoteche italiane.

http://theitaliangame.tumblr.com

palestra robur di leandro ferretti lezioni di ginnastica culturale per fiorentini

Felix

N

on si sa da dove viene, non si può indovinare dove andrà. Pedala in linea assolutamente retta, con la caratteristica bicicletta dotata di rimorchietto. Uno degli ultimi elementi di arredo urbano mobile, un ostensorio degli eventi in programma, il San Cristoforo della cultura portatore di locandine e flyer. Felix è un fotografo: lo è stato, e lo sarà sempre. Un fotografo eccellente, uno di quelli con l’occhio soprattutto per la musica. Si è scelto un mestiere fatato, quello di portare in giro per la città materiale

che pubblicizza spettacoli e concerti. Il cavaliere pallido che al posto del destriero ha la bici e al posto della Colt il rotolo di scotch. Personaggio melvilliano, è un Bartleby che dice sempre di sì, un vagabondo dell’anima. Appare e scompare senza fare alcun rumore, ti saluta dandoti la mano con un caratteristico movimento rotatorio e lo schiocco del pollice. Non teme l’acqua, il freddo e l’inverno. Non lo si immagina in una casa, che pure possiede, o lontano dal bancone di un bar. Tra i romantici è uno degli ultimi, votato com’è alla

strada e all’umore della notte. Di giorno può essere scambiato per un comune anche se eccentrico ciclista, con le tenebre si muta in un supereroe. Non salva le vecchiette ma l’indispensabilità della cultura, non ruba ai ricchi ma dona molto a tutti, non solo ai poveri. Le sue ruote non lasciano tracce, perché lui stesso è l’inobliabile traccia di ciò che siamo stati, e il memento di ciò che saremmo se lui non ci fosse. Felix, naufrago di un mondo prezioso che speriamo ci appartenga sempre.

SE QUALCUNO AVESSE NOTIZIE DELLA BICI DI FELIX, O SE QUALCUNO VOLESSE REGALARE UNA BICI A FELIX, SE QUALCUNO VOLESSE MANDARE MESSAGGI DI SOLIDARIETÀ A FELIX O SE QUALCUNO CHE LEGGE FOSSE IL LADRO E INTENDESSE RESTITUIRLA... SCRIVI A scrivi@lungarnofirenze.it


STELLE DI NATALE le proposte (anche regalo) per le Feste 14

DICEMBRE sabato ore 16.30

Tutti al Teatro Verdi

Gli spettacoli del sabato pomeriggio per bambini, ragazzi e famiglie

AIDA di Giuseppe Verdi

24 Concerto di Natale

DICEMBRE martedì ore 17.00

DANIELE RUSTIONI direttore

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GENNAIO martedì ore 21.00

Il primo del 2014

DANIEL KAWKA direttore

GLORIA CAMPANER pianoforte FONDAZIONE ORT

Via Verdi, 5 - Firenze tel. (+39) 055 2342722 | 2340710 info@orchestradellatoscana.it

FIRENZE | VIA GHIBELLINA 99

www.orchestradellatoscana.it


parole 29 di sara loddo

KHALED FOUAD ALLAM Arabic Lover

GIUSEPPE DI PIAZZA Un uomo molto cattivo

GIANRICO CAROFIGLIO Il bordo vertiginoso delle cose

L’incontro di due mondi nell’amore e lo scontro delle civiltà. “Arabic Lover” inizia sottoforma di epistola, in cui il protagonista si rivolge alla sua amata Francesca al termine della storia d’amore, ragionando sulla distanza culturale e sull’incomunicabilità che da essa può derivare. Una mancanza di comunicazione, che può tradursi in conflitto culturale, ma può anche trovare sfogo nel linguaggio universale delle lacrime, che “non sono soltanto la traduzione chimica e fisica di una situazione di emozione, […] in realtà contengono l’invisibile delle ferite che attraversano il corso delle nostre esistenze: non solo emozione, ma talvolta anche rimozione, tristezza, sconfitte, illusioni, bugie, tradimenti, speranze mai realizzate”.

Un noir che si svolge in un’afosa settimana di luglio, fra Milano, Ginevra e Barcellona, in cui alti ranghi dell’impresa meneghina, mafia e società italo-straniere si intrecciano. A farla da padrone è l’incoscienza di Sari De Luca, manager di successo a capo di una delle più importanti realtà editoriali italiane, milanese di nascita, ma di origine siciliana. Saranno proprio le sue radici, impersonate dal boss Mommo Spadaro, a mettere alla prova l’integrità e la stabilità di Sari, che verrà coinvolto in un intrigo vischioso, fra minacce, rapimenti, pedinamenti, riununce e incontri segreti.

L’ex magistrato barese, pluripremiato per i suoi romanzi noir incentrati sulle vicende dell’avvocato Guido Guerrieri, ci regala un intenso romanzo di formazione, in cui il protagonista percorre gli anni della sua esistenza a ritroso. Richiamato da un evento di cronaca locale, lo scrittore Enrico Vallesi, autore di un solo romanzo di successo e da anni paralizzato nell’incapacità di dedicarsi ad una seconda opera, torna nella sua città, Bari, riscoprendo i luoghi, le persone e gli eventi della sua infanzia e adolescenza. Attraverso la memoria, il protagonista ritorna agli anni del liceo e alle prime, determinanti, esperienze che hanno scandito il passaggio a un’età adulta, carica di rischi, di violenza e di amore per le parole.

Ebook - I Corsivi del Corriere della Sera

288 pp. - Bompiani - 2013

315 pp. - 18,50 - Rizzoli - 2013

Classique c’est chic MILAN KUNDERA L’insostenibile leggerezza dell’essere 318 pp. - Adelphi - 1989

Romanzo filosofico, profondo e poetico al contempo, in cui l’essere umano viene sviscerato nelle sue varie manifestazioni e studiato attraverso le contraddizioni delle relazioni amorose. Nella complessità dei rapporti che legano i personaggi del romanzo, emerge la solitudine del singolo e la sua incapacità di aprirsi completamente all’altro, né di comprenderlo. E così nei rapporti fra Tereza e Tomas e fra Sabina e Franz si incarna l’attrazione degli opposti e l’impossibilità degli stessi di combaciare l’uno con l’altro, in un’inesorabile contrapposizione fra “pesantezza” e “leggerezza”.


30 suoni di Lespertone

Il meglio dell’anno international

made in italy

1. B  ILL CALLAHAN Dream river (Drag City)

2. C  HARLES BRADLEY Victim of Love (Daptone)

3. T HE NATIONAL Trouble will find me (4AD)

4. W  ILLIAM ONYEABOR World Psychedelic Classics Vol.5 - Who is William Onyeabor? (Luaka Bop) 5. WOODEN SHJIPS Back To Land (Thrill Jockey) 6. JONATHAN WILSON Fanfare (Bella Union) 7. ARCTIC MONKEYS AM (Domino) 8. ROSE WINDOWS The Sun Dogs (Sub Pop) 9. ARBOURETUM Coming out of the fog (Thrill Jockey) 10. CHELSEA WOLFE Pain Is Beauty (Sargent House)

1. T EHO TEARDO & BLIXA BARGELD Still Smiling (Specula Records)

2. MASSIMO VOLUME Aspettando i barbari (La tempesta/Tannen)

3. JULIE’S HAIRCUT Ashram Equinox (Santeria/Woodworm)

4. CALIBRO 35 Traditori di tutti (Record Kicks) 5. BACHI DA PIETRA Quintale (La tempesta) 6. VIRGINIANA MILLER Venga il regno (Ala bianca) 7. FAST ANIMAL AND SLOW KIDS Hýbris (Woodworm/To Lose la Track) 8. GAZEBO PENGUINS Raudo (To Lose la Track) 9. GIUDA Let’s Do It Again (Damaged Goods/Fungo Records) 10. NAZARIN La mattanza dei diavoli (Viceversa)

La prima scelta Crash Of Rhinos Knots Topshelf Records / To Lose La Track / Big Scary Monsters Il Midwestern Emo americano anni ’90 agganciato da cinque ragazzi che lo trascinano in Inghilterra nel 2013. Operazione difficile. Operazione revival? No, progresso. Sviluppo sano, pulito e di classe. I Crash Of Rhinos sono tra i pochi a suonare così bene, nel settore, oggigiorno. “Knots” è un album denso e vitale, figlio di un talento diviso equamente tra 5 musicisti bravissimi che si muovono come un unico corpo. Voci multiple intonano alla vita e alle emozioni, strumenti matematici tagliano l’aria con precisione per produrre suoni belli dalla radice alla punta. Passione intricata richiamata dal passato per carezzare i pensieri del domani: “Luck Has A Name” è maestria, energia e delicatezza mescolate assieme, mentre “The Reason I Took So Long” e “Lean Out”, silenziose e ammalianti, sono culle musicali che danno tregua, compensando i momenti più movimentati. Tutto al posto giusto? Pare di sì: l’Emo e il Math Rock non si univano così bene da diverso tempo a questa parte e “Knots” (uscito anche per l’italiana To Lose La Track) è in assoluto uno dei migliori lavori dell’anno. 

di Emanuele Giaconi - http://www.benoise.com


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30 NOVEMBRE - 7 DICEMBRE 2013

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Festival Internazionale Del Film Documentario

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Lungarno n. 13  

mensile gratuito di arte e cultura a Firenze

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