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Settembre 2016

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ESTATE

FIORENTINA LA GRANDE MOSTRA DI

AI WEIWEI

TORNATI E RIFUGIATI

IN CITTÀ

PITTI FRAGRANZE L’AGENDA DI

SETTEMBRE


16 settembre Teatro della Pergola IL GRANDE TEATRO INTERNAZIONALE

HASHITOMI La persiana con gelosia a grata, Nō OBA GA SAKE Il sake della zia, Kyōgen

attore shite di scuola Konparu Maestro SAKURAMA Ujin attore waki di scuola Shimogakari Hōshō TATEDA Yoshihiro

20 settembre / 30 ottobre Sala Oro | Teatro della Pergola MOSTRA

ore 20.45

ARNOLDO FOÀ Una vita lunga un secolo ore 15.00 / 18.30

23 / 28 settembre Teatro della Pergola PROGETTI SPECIALI

SOGNARE A TEATRO

da un laboratorio per lo spettatore di Roberto Bacci a cura di Elisa Cuppini dalle ore 20.30 alle ore 8.30

4 / 9 ottobre Teatro della Pergola

CALDERÓN

9 ottobre Teatro della Pergola

IN SUA MOVENZA È FERMO Viaggio teatrale

regia Giovanni Micoli in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

di Pier Paolo Pasolini drammaturgia Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi regia Federico Tiezzi ore 20.45, domenica 15.45

ore 10.00 / 11.00 / 12.00

www.teatrodellatoscana.it

7 / 8 ottobre Teatro Studio

MACBETH Essere (e) tempo

di William Shakespeare regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni

4 / 8 ottobre Teatro Era ROBERTO BACCI

LEAR

ore 21.00

di Stefano Geraci, Roberto Bacci liberamente ispirato a William Shakespeare regia Roberto Bacci

ore 20.45, domenica ore 18.15

TEATRO DELLA PERGOLA

Via della Pergola, 12/32 - Firenze 055.0763333 pubblico@teatrodellapergola.com www.teatrodellapergola.com

TEATRO ERA

Parco Jerzy Grotowski Via Indipendenza - Pontedera (PI) 0587.55720 / 57034 teatroera@teatrodellatoscana.it www.centroperlaricercateatrale.it

TEATRO STUDIO

Via Donizetti, 58 - Scandicci (FI) 055.0763333 pubblico@teatrodellapergola.com www.teatrostudioscandicci.it


EDITORIALE di matilde sereni Impressioni di settembre? Sì, c’è ancora voglia d’estate, ne abbiamo bisogno per non arrenderci all’inevitabile tasto RESET-VACANZE che premiamo per errore appena quattro massimo cinque giorni dopo il rientro mentre ripuliamo la mail di lavoro dallo spam. Niente di tutto ciò, Firenze ci ha accolto rifocillata di eventi ed iniziative che noi vi raccontiamo con tutta la buona volontà. Per omaggiare la rubrica “forse non tutti sanno che” compagna di lettino, vi comunico che con questo numero si dà il via ad un nuovo anno (quarto? quinto? ho perso il conto) e senza mezze misure posso garantirvi che la qualità e la crescita si palpano dalle prime pagine. Ci saranno consigli per ingoiare il rospo del rientro da una vacanza anelata e suggerimenti per aiutare in città chi è costretto a viaggiare per ben altri motivi. Proveremo a smuovere le coscienze di chi si immola ad un’appartenenza forse non così scontata; alzeremo Firenze di uno scalino nel panorama cinefilo. Non mancheranno gli appuntamenti culturali più attesi con un tuffo nei profumi di Fragranze e nella libertà di Ai Weiwei. E last but not least, inaugureremo un’iniziativa bellissima che invito tutti ad appuntarsi in calendario: “Lungarno - Il fiume in un racconto”, 9 ottobre la scadenza per inviarci un racconto provando a guardare le nostre acque dolci con occhi diversi. L’estate è ancora viva amici miei, facciamo un bel sospiro e sforziamoci di non imbruttire in due minuti per un autunno ancora lontano. Vinciamo l’apatia e usciamo ancora la sera a fare due passi, magari diventano quattro e si scopre un posto nuovo. Una cosa però è bene non rimandarla: rimettere la sveglia. Buona lettura.

IN COPERTINA IL SOLITO RITUALE di Veronica Malatesta

Il segreto della bontà del ghiacciolo, sta nell’estate. Mangiare un gelato a gennaio non vi farà sentire in vacanza, quindi affrettatevi a catturare l’ultimo sole, l’ultima sabbia, l’ultima merenda, prima di ripiombare in città! Ma non disperate, l’estate me lo ha detto di nascosto, tornerà anche l’anno prossimo. Veronica Malatesta (Teramo, 1992), è un’illustratrice e fumettista freelance. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Urbino e all’ISIA di Urbino, vive e lavora a Londra. Collabora con Graphic News, Soft Revolution e Apache Magazine. Tumblr: http://veronicamalatesta.tumblr.com/

Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Firenze n. 5892 del 21/09/2012 N. 43 - Anno IV - SETTEMBRE 2016 - Rivista Mensile - www.lungarnofirenze.it Editore: A  ssociazione Culturale Lungarno - Via A. Scialoja, 33 - 50136 Firenze - P.I. 06286260481 Direttore responsabile: Marco Mannucci • Direttore editoriale: Gabriele Ametrano Responsabile di redazione: Riccardo Morandi Social Media Manager: Bianca Ingino, Valentina Messina • Amministrazione: Arianna Giullori Stampa: Grafiche Martinelli - Firenze • Distribuzione: Ecopony Express - Firenze Hanno collaborato: Caterina Liverani, Cristina Romeo, Marta Staulo, Martina Milani, Alice Cozzi, Michelle Davis, Raffaella Galamini, Giulia Focardi, Silvia Amerighi, Francesca Sbandierata, Valentina Messina, Alessandra Pistillo, Riccardo Sgamato, Sara Vergari, Alba Parrini, Erika Gherardotti, Mattia Marasco, Leonardo Cianfanelli, Tommaso Chimenti, Riccardo Morandi, The NightFly, Pratosfera, Leandro Ferretti, Nanni, Tommaso Ciuffoletti, Virginio, Gabriele Ametrano, Andrea Iucu, Gianluca Danti, Gabriele Sobremesa, Veronica Malatesta. Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta senza l’autorizzazione scritta dei proprietari. La direzione non si assume alcuna responsabilità per marchi, foto e slogan usati dagli inserzionisti, né per cambiamenti di date, luoghi e orari degli eventi segnalati. Con il contributo di

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SOMMARIO

4 5 6 8 9 10 11 12 14 16 20 21 23 24 25 26 27 28 29 30

TORNATI IN CITTÀ di alba parrini

RIFUGIATI IN CITTÀ di erika gherardotti e sara vergari

DNA - IDENTITÀ di michelle davis

E-STATE A FIRENZE di raffaella galamini

TRESPERTÈ... TRENTATRE di riccardo sgamato

LA GRANDE MOSTRA DI AI WEIWEI di alessandra pistillo

QUANDO IL NASO DÀ I NUMERI di marta staulo

IL SET PIÙ BELLO DEL MONDO di caterina liverani

COME IN AMERICA di tommaso chimenti

L’AGENDA DI SETTEMBRE

18 SETTEMBRE DA NON PERDERE

•P  RATO È SPETTACOLO di pratosfera • NOTTISSIMA EMPOLESE di silvia amerighi • SETTEMBRE A PISA di francesca sbandierata • TRE IS MEGLIO CHE ONE

di valentina messina

• ANCORA NOSTRA di mattia marasco • LA FESTA DE L’UNITÀ di leandro ferretti • • • •

 IFFICILE A DIRSI di martina milani D SETTEMBRE BAMBINO di cristina romeo MARINAIO È BELLO di alice cozzi DENTI di nanni the pug

•M  ARCO, MI MANCHI di tommaso ciuffoletti • SETTEMBRE ANDIAMO, È TEMPO DI CALCIARE di riccardo mor andi •T  RA COLTRANE E... di giulia focardi • LA STRATEGIA DEL SILENZIO di the nightfly • SUONI

di gianluca danti

• PAGINE

di gabriele ametrano

• PALATI FINI • STELLE

di marta staulo

di virginio


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a quel paese

TORNATI IN CITTÀ SINDROME DA RIENTRO di alba parrini

L

a sindrome da rientro dalle vacanze estive non è soltanto una paturnia temporanea di chi, dalle bianche spiagge della Sardegna o dalle vette alpine, si sveglia improvvisamente il lunedì mattina alle 8.30 di nuovo di fronte alla scrivania. A dirlo sono gli eminenti studiosi del progetto “In da bottle”, i quali hanno infatti rilevato che almeno un italiano su due a settembre si ritrova appesantito da qualche kg in più e dall’ansia per le responsabilità derivanti dai nuovi carichi di lavoro o studio all’orizzonte. Al rientro è quindi facilissimo cancellare in una mezza giornata tutti i benefici derivanti dalle meritatissime giornate di ferie che ci siamo appena goduti. Ci siamo chiesti come fare a darvi una mano concreta per affrontare il ritorno in città. Se, ad esempio, siete reduci da una vacanza in una città d’arte e oltre alla sindrome da rientro vi ha colpito anche la sindrome di Stendhal, non dimenticate che sono moltissimi gli spazi messi a disposizione da scoprire o riscoprire. Due chicche? Fino al 30 settembre ci sarà la possibilità di salire sulla Torre di San Niccolò e ammirare lo skyline cittadino dall’alto, un punto di vista più che privilegiato. Ma se invece che dall’alto vorrete scoprire Firenze dal basso, non

vi resta che farvi una bella crociera sull’Arno al tramonto. Le guide turistiche cittadine vi racconteranno aneddoti che non conoscerete di certo e il tramonto farà il resto. Assicurata una nuova storia d’amore con Firenze! Ma sull’Arno non è soltanto possibile godere di un coucher du soleil inedito sull’acqua. Se infatti sentite la mancanza delle avventure sui torrenti alpini, potete contattare “Firenze Rafting” e organizzare delle escursioni urbane in gommone. I percorsi vanno da quello più adrenalinico, sulla Sieve o sul Serchio, a quello dedicato alle famiglie fin sotto a Ponte Vecchio. Se invece tornate da un bel viaggio nel paese del Sol Levante, vi consigliamo di dare un’occhiata all’ “Associazione Culturale Lailac”. Questa si propone, infatti, di portare la cultura giapponese a Firenze e propone moltissimi eventi e manifestazioni che vi catapulteranno nuovamente nel tempio d’oro Kinkaku-ji a Kyoto o a Shibuya a Tokyo. Tra le tante attività a cui prendere parte, vi segnaliamo i corsi di arte calligrafa Shodo, di Danza Nihon Buyo e di Etegami. L’etegami, che vuol dire letteralmente “Lettera con Disegno”, non è propriamente un’arte ma un’usanza formalizzata per scambiare corrispondenza unendo disegno a scrittura. Come vedete c’è l’imbarazzo della scelta! Una parte importante della conoscenza di un paese straniero passa certamente dalla scoperta

della sua cucina. Se ancora non avete voglia di buttarvi a capofitto in un piatto di ribollita o su un panino al lampredotto, a Firenze non manca la possibilità di scoprire la cucina etnica. Vi segnaliamo i corsi di cucina indiana tenuti da Giotti, il titolare del ristorante “Haveli”, in viale Fratelli Rosselli 31rosso. Sono un’esperienza a 360° di cultura indiana e Giotti è un signore indiano simpaticissimo che, oltre a darvi la ricetta del Garam Masala, vi racconterà dei suoi pranzi di infanzia e dei momenti intimi di una famiglia indiana, il sacro appuntamento del curry domenicale. Giotti è anche esperto di matrimoni indiani e se sarete dei bravi allievi, chissà, magari riuscirete a sbirciarne qualcuno. Nostalgia di spiagge tropicali, ombrelloni e acqua cristallina? Non ci dimentichiamo che a Firenze sono tantissime le piscine comunali e non, che a settembre ancora offrono la possibilità di sguazzare in molta più tranquillità rispetto ai mesi più bollenti e affollati. Se volete fare un tuffo in acque così calde che vi ricorderanno veramente i tropici, non possiamo che segnalarvi l’ultimo arrivato in città, Asmana wellness, che propone piscine esterne con temperature sui 30°. Certo, non è proprio economicissimo, ma d’altra parte nemmeno una vacanza ai Carabi lo è!


intorno a noi

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RIFUGIATI IN CITTÀ

di erika gherardotti e sara vergari

PAREMBOLÉ

P

arembolé è il titolo del progetto della regista Ilaria Cristini con l’Associazione Culturale Attodue e deriva dal greco. Significa “accampamento” e sarà proprio un accampamento nomade quello che verrà installato in Piazza Santa Maria Novella il 16 settembre. Dalle 19 alle 23, gli spettatori potranno camminare tra le tende del campo ed assistere, all’interno di ognuna, a delle performance che avranno come tema l’immigrazione. Ogni luogo racconterà delle storie, come dei vasi di Pandora, che mostreranno al “viandante” l’essenza dell’umanità, la diversità delle culture e delle tradizioni. Le tende saranno simbolo delle condizioni in cui si trovano a vivere oggi migliaia di persone costrette a lasciare la propria terra, con la speranza di un futuro migliore. Lo spettacolo è uno studio sulla relazione, e conseguentemente sulla reazione, che si instaura tra il mondo occidentale e i richiedenti asilo, una performance diretta ed immediata. Perché la storia la (e.g.) viviamo hic et nunc.

I PONTI DI FIRENZE

I

n città ci sono alcuni “ponti” meno famosi ma non per questo non importanti: i “ponti” solidali. Una rete di associazioni culturali volte all’integrazione di quelle persone che hanno trovato in Firenze un porto straniero. Le prime barriere che possono incontrare questi “viaggiatori” sono quelle linguistiche. E a queste cercano di far fronte Gli Anelli Mancanti Onlus, associazione che offre corsi di lingua e cultura italiana, oltre ad organizzare durante l’anno una serie di eventi sociali. Al problema impiego può rispondere invece la Cooperativa Sociale Onlus Cristoforo di Pontassieve che fornisce competenze utili ai fini lavorativi. A queste possiamo affiancare l’Associazione Progetto Arcobaleno per accoglienza, formazione e orientamento legale, nonché supporto alla marginalità sociale con particolare attenzione alle dipendenze, ai migranti e un particolare aiuto alle vittime di tratta e sfrutta(e.g.) mento sessuale.

RIFLETTERE CON ARTE

N

on sono passati nemmeno due mesi dall’esposizione del David nero in Piazza della Repubblica, in occasione della settimana Michelangiolesca curata da Sergio Risaliti. Si è trattato di un simbolo posto nel cuore di Firenze a testimonianza di un lutto universale delle stragi che ha colpito nel profondo ognuno di noi. Il David è stato riprodotto in modo fedele all’originale e dipinto di nero dalla Cava Michelangelo di Carrara, poi posto a terra, piegato al dolore. Si è aperta così l’estate artistica e si chiude con 22 gommoni di salvataggio arancioni che dal 22 settembre saranno ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi. Opera di Ai Weiwei, che pone l’attenzione sul problema dei migranti, di grande attualità in Europa e nel mondo. È un modo per sostenere l’umanità e i suoi diritti, un modo per farci riflettere, sempre, costantemente, senza mai cedere all’indifferenza. (s.v.)

INSIEME

“L

’Italia siamo noi” è il racconto-inchiesta di Jacopo Storni, giornalista fiorentino che da sempre si occupa di immigrazione. Storie di immigrati di successo, dice il sottotitolo, perché non si tratta delle solite storie di barconi e profughi in cerca di aiuto, ma di chi ce l’ha fatta ad integrarsi. In giro per tutto il nostro paese ha raccolto testimonianze ed a Firenze Storni ha incontrato Molid, 21 anni, costretto a scappare da Mogadiscio e, approdato come profugo in Italia, a trascorrere vari mesi in un centro accoglienza. Il suo cammino non è stato facile. Ha abitato abusivamente in un alloggio con altre 150 persone, poi la scomparsa del padre, la voglia di alzarsi, vivere una vita. Grazie all’aiuto della cooperativa Coeso gli viene offerto un tirocinio al Novotel come facchino. Un giorno il capo lo chiama in ufficio e lo assume per varie mansioni alla reception. Molid ce l’ha fatta. (s.v.)


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storie

di michelle davis

C

rescendo, la genetica era quella misteriosa entità che conferiva ad alcuni il potere di arrotolare la lingua o esibire un perfetto saluto vulcaniano (lunga vita e prosperità, Mr. Spock!). Crescendo, il DNA era quello strumento portentoso che nei polizieschi incastrava il criminale con un millesimo di millimetro di unghia o nelle sitcom determinava le responsabilità di qualche neo-genitore fedifrago. Crescendo, studiavamo i caratteri ereditari delle leggi di Mendel chiedendoci per quale sordido motivo la natura crudele non avesse chiuso un occhio, graziandoci con il delizioso vitino di vespa della nonna o risparmiandoci le incipienti calvizie. Oggi la tecnologia sta facendo passi da gigante e sotto la superficie di quel groviglio di codici che ci anima si cela un racconto che va ben oltre le apparenze. Recentemente il web si è commosso di fronte ad uno spot virale creato da Momondo, un noto motore di ricerca di viaggi, e Ancestry.com, il più grande sito dedicato alla ricostruzione delle storie familiari. Con più di 7 milioni di visualizzazioni solo su Youtube, il cortometraggio “The DNA Journey” vede gli ignari protagonisti messi di fronte alla verità sulle loro origini. Come? È bastato loro sputare in una fiala. Il kit può essere comodamente acquistato anche online su

diverse piattaforme ed è un’operazione quasi del tutto telematica. Partendo dal campione di saliva inviato per posta, dopo circa due mesi, il laboratorio consegna l’esito via mail: una somma di percentuali associate a punti geografici. Dalle mappe profilate sugli individui coinvolti nell’esperimento di Momondo risulta che il loro corredo genetico è composto da un autentico melting pot capace di mettere in discussione le convinzioni più profonde di patriottismo ed appartenenza. “Questo test dovrebbe essere obbligatorio. Al mondo non esisterebbero cose come l’estremismo, se la gente conoscesse le propri origini in questo modo. Chi sarebbe così stupido da pensare che esista una cosa come una razza pura?” afferma una dei partecipanti. Molti forse non avranno considerato il valore di marketing di questa iniziativa, dato l’elevato contenuto emozionale e lo slogan “An open world begins with an open mind”, ma scartando il buonismo da propaganda ideologica e la subodorata promessa di profitto aziendale, siamo di fronte ad un’operazione di estrema intelligenza che fa leva su una domanda che ronza nell’anticamera di qualsiasi cervello pensante: chi sono? Da dove vengo? In un momento storico come il nostro, in cui i confini si fanno di piuma o di roccia a seconda di chi bussa, in cui si diffondono pregiudizi e paure, ecco, forse faremmo bene a farci qualche domanda in più. Conosciamo veramente

le odissee che ci scorrono sottopelle? I viaggi pericolanti verso una destinazione ignota, le famiglie lasciate alle spalle, la povertà. Sono concetti che ora vediamo così lontani da noi, ma che in verità vibrano nel midollo dell’essere “cittadini del mondo” o “cosmopoliti”, termini fin troppo abusati e privati di uno spessore più doloroso e profondo. Come vi cambierebbe sapere che avete antenati in giro per il mondo, che non siete solo il vostro paese di nascita ma in voi convivono diverse etnie, diverse realtà culturali, diversi retaggi spirituali? Forse non molto, data la natura fluida dell’identità contemporanea, ma potrebbe essere una spinta per guardare oltre lo specchio ed essere più consapevoli di quello che ci succede intorno. Con “The DNA Journey” Momondo ha lanciato un concorso a livello mondiale (l’Italia era esclusa a causa di vincoli legali) coinvolgendo ben 500 persone in un test del DNA collettivo senza precedenti. Il 30 settembre usciranno i risultati e sicuramente sarà un momento emozionante, ma per smorzare questa patina pop che ha improvvisamente avvolto il nostro componente strutturale più intimo, ricordiamoci che il nostro DNA combacia al 50% con quello della banana e impariamo a far di questo pensiero aperto e di percezione semiseria un esercizio quotidiano. foto: Michelle Davis


4 CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE


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in città

E-STATE A FIRENZE di raffaella galamini

I

l cinema in piazzetta, il jazz in Oltrarno, il circo alle Cascine, la prima mondiale di Firenze suona contemporanea al Tepidarium del Roster, Spoon River a San Miniato al Monte. L’Estate Fiorentina assesta gli ultimi colpi, tutt’altro che a salve, prima di archiviare l’edizione 2016. Qualche conferma e tante novità per vivere intensamente gli scampoli d’estate. Dal 6 al 9 l’appuntamento è in Oltrarno con la XVI edizione di “Settembre in piazza della Passera”. Quattro serate tra musica, poesia, performance e arti visive per una kermesse che è cresciuta di anno in anno, diventando un punto fermo della programmazione di settembre in città. Venerdì 9 (ore 21.30) il jazz incontra il teatro, per una partitura musicale narrativa che vede il Living Coltrane Quartet insieme sul palco con l’attrice Daniela Morozzi. Lo spettacolo “Writing4Trane” - Quartetto per cinque elementi, nel cortile del Museo Nazionale del Bargello, prende le mosse da “Writing4Trane”, terzo album del sodalizio artistico tra Stefano Cocco Cantini (sax), Ares Tavolazzi (contrabbasso), Francesco Maccianti (pianoforte) e Piero Borri (batteria). Il grande schermo approda in piazzetta con il “Florence Summer Kino”. Dal 9 al 16 settembre, attori e registi racconteranno il lavoro che si nasconde dietro un film, offrendo una prospet-

tiva inedita, da dietro la macchina da presa. Un progetto nato dalla volontà di Serre Torrigiani, Scena1 e Il Kino Roma. Le Serre Torrigiani in piazzetta ospiteranno la proiezione, sotto le stelle, di veri e propri capolavori (La pazza gioia, Veloce come il vento, La felicità è un sistema complesso, Fiore e Short Skin), preceduta da un aperitivo speciale insieme agli autori (Matteo Rovere, Michele Pellegrini, Claudio Giovannei, Paolo Virzì, Duccio Chiarini, Rohan Johnson). A cento anni dalla pubblicazione della versione completa dell’Antologia di Spoon River l’Estate Fiorentina rende omaggio a uno dei capolavori assoluti della poesia e al cantautore che meglio ha saputo esprimere in musica la bellezza dei versi immortali. Lo spettacolo di musica e teatro si tiene a San Miniato al Monte.“Cento anni di Spoon River” si divide in due momenti: alle 18.30 una lettura itinerante, con partenza da Via delle Porte Sante. Gabriele Lavia, Marco Baliani, Iaia Forte e altri attori leggono Edgar Lee Masters. Dalle 21, in basilica, un concerto che ruota attorno all’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”. A vestire i panni di Faber saranno Morgan, Cristiano de André e altri musicisti, accompagnati dall’Orchestra della Toscana diretta da Saverio Lanza. Le canzoni saranno intervallate dalla lettura delle liriche, col sottofondo del Trio Amadei e di Markus Stockhausen. Un evento prodotto dal Teatro della Toscana e la partecipazione della Fondazione Fabrizio De André.

Dal 15 al 25 Cirk Fantastik torna al parco delle Cascine. Il festival internazionale di circo contemporaneo si è ormai ritagliato uno spazio nella programmazione estiva e promette grandi emozioni e spettacoli dove l’arte circense incontra danza, musica dal vivo, teatro. Non mancheranno laboratori gratuiti per bambini e performance all’aperto (vedi anche l’articolo della pagina successiva - ndr) Ancora musica dal 14 al 30 con Firenze Suona Contemporanea. Il festival internazionale che unisce musica del Novecento all’arte visiva contemporanea propone concerti presso il Museo Novecento, Ex Sala della Musica e Le Murate. Il 14 il video-concert in prima mondiale con Klangforum Wien e l’artista visivo Erwin Wurm nel Tepidarium del Roster e il 20 l’inaugurazione di “War work: 8 songs with film” video-installazione di Michael Nyman che resterà aperta fino al 30 in Sala d’Arme. Il Campus della Musica, il 17 e il 18, è al Teatro dell’Opera di Firenze. Incontri, concerti e interviste agli artisti e ai musicisti che più hanno segnato le scene degli ultimi decenni. I personaggi del momento dialogano e si confrontano con i giovani talenti. La direzione artistica dell’evento è del produttore e talent scout Claudio Fabi. http://www.estatefiorentina.it

foto: Antonio Viscido


tendoni

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TRESPERTÈ... TRENTATRE di riccardo sgamato

I

l Cirk Fantastik giunge alla sua undicesima edizione e, oltre a triplicare la sua offerta con 2 nuovi spazi di spettacolo, torna dal 15 al 25 settembre nel luogo che l’ha visto trionfare lo scorso anno, ovvero il Parco delle Cascine di Firenze. Tra gli spettacoli di punta di questa edizione spicca quello della compagnia spagnola Trespertè, a Firenze con “Oopart”, in anteprima nazionale il 15, il 16 e il 17 settembre. Un insolito viaggio nel tempo su cui ci siamo soffermati a parlare con Piccolo Angelo Carmine della Compagnia Trespertè. Com’è nata l’idea di questo nuovo spettacolo? È nata dall’esigenza di mostrare del nuovo materiale che preparavamo da un po’. Al centro della scena sarà presente una bascula, una specie di catapulta. La bascula è uno degli elementi circensi attraverso il quale ruota lo spettacolo: un continuo andirivieni meccanico-temporale. Cosa accadrà durante questa insolita manipolazione del tempo? Quattro viaggiatori provenienti da un’altra epoca faranno mostra di tutte le loro abilità circensi.

WWW.CIRKFANTASTIK.COM Parco delle Cascine Viale de gli Olmi - Piazzale del Re 15-25 Settembre Cirk Fantastik uno spazio performativo, ma anche un luogo di incontro e di esperienza di grande valore sociale e culturale. Una finestra sul movimento frizzante e critico del circo contemporaneo internazionale.

Prevendite dal 10 Agosto su www.bazingaticket.com Assicuratevi il biglietto! un progetto di Aria Network MagdaClan Circo Circo Tascabile sostenuto da Re gione Toscana Comune Firenze Estate Fiorentina Mi BACT Q1 illustrazioni di www.mayaboll.org grafica www.camiecri-grafica.com

Lo scopo sarà quello di convincere gli spettatori ad acquistare un biglietto per la loro macchina del tempo. Ma il risultato non sempre sarà quello desiderato. Dal trailer che ci hai inviato lo spettacolo sembra curatissimo. I costumi e le scenografie sono meravigliosi. “Oopart” è il progetto di punta della compagnia Trespertè. Questa volta volevamo superare noi stessi e sin dall’inizio abbiamo unito le forze, scegliendo i migliori professionisti di ogni settore. I protagonisti dello spettacolo saranno sopratutto loro. Qual è secondo te lo stato di salute del circo contemporaneo in Italia? Non conosco molto bene la realtà professionale in Italia, ma sicuramente c’è ancora molta strada da fare per il riconoscimento di questa professione. Quando incontro la gente per strada mi chiedono che lavoro faccio per vivere. Magari pensano che sia solo un hobby o qualcosa da fare a tempo perso nel finesettimana, e non un vero è proprio lavoro a cui dedicarsi 16 ore al giorno. http://www.cirkfantastik.com


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arte

UNA “NUOVA CORNICE” PER PALAZZO STROZZI:

di alessandra pistillo

D

al 23 settembre al 22 gennaio, tutti col naso all’insù e lo sguardo rivolto verso le finestre di Palazzo Strozzi. Ancorati al palazzo ci saranno ben ventidue gommoni di salvataggio arancioni. Insolito, no? La maxi-installazione si intitola Reframe ed è un omaggio ai migranti rifugiati in Europa fatto da Ai Weiwei, grande artista contemporaneo, icona della difesa dei diritti umani, della libertà d’espressione e maestro dell’arte concettuale, che annovera tra i suoi stessi maestri nientemeno che Andy Warhol e Marcel Duchamp. Siamo invitati a guardare un monumento cardine della nostra città da un’altra prospettiva, che costringe alla convivenza dei luoghi della nostra tradizione con gli oggetti-simbolo della triste crisi umanitaria contemporanea. Un contrasto visivo e culturale che scuote le coscienze, ci ricorda il viaggio disumano dei migranti in fuga dalle guerre e ci invita a rivisitare i “nostri spazi” nel segno dell’accoglienza. L’installazione esterna ci porta in quella che sarà la mostra “Ai Weiwei. Libero” in Palazzo Strozzi. Sarà la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’artista, con opere storiche e nuove produzioni: facciata, cortile, piano Nobile e Strozzina sono invasi dagli spunti architettonici di Ai

Weiwei, in un inedito confronto tra contemporaneità ed elementi storici fiorentini. L’esposizione ripercorre tutto il suo lavoro e la sua lunga lotta per i diritti umani e per la libertà di espressione, partendo dagli esordi della sua carriera e raccontandone trent’anni di ricerca. Nel 2008 l’artista fu picchiato quasi a morte dalla polizia cinese per aver documentato il disastro del terremoto in Sichuan, denunciando le responsabilità dello Stato per il crollo di abitazioni, definite troppo fragili per una zona sismica. Tre anni dopo, con un’accusa di frode fiscale e senza alcun processo, fu arrestato e tenuto segregato per ottantuno giorni in un luogo segreto. Solo nel 2015 riottenne il passaporto, potendo andare a Londra per la sua personale alla Royal Accademy. Al centro delle sue opere c’è da sempre l’esperienza drammatica dei singoli. Definito un moderno “uomo del Rinascimento” capace di trasformare oggetti inerti in simboli laceranti di denuncia sociale, Ai Weiwei non è solamente un artista del nostro tempo ma anche e soprattutto un libero pensatore, che conferisce all’arte un importantissimo ruolo sociale e politico. Con questa mostra, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi a cura del direttore generale Arturo Galansino, Firenze continua a sottolineare il concetto di accoglienza che caratterizza da secoli la storia della città. Dopo l’inaugurazione del Museo degli Innocenti, sim-

bolo dell’accoglienza verso i più piccoli, oggi mantiene alta l’attenzione sul tema anche attraverso forme artistiche internazionali di grande impatto, per far luce sugli eventi attuali che ci stanno coinvolgendo tutti e che sono destinati a segnare la storia. “Sono davvero emozionato per avere l’occasione di tenere una mia mostra a Firenze, una straordinaria città con una grande tradizione. È incredibile che le mie opere possano essere esposte in tanti modi diversi e poter collegare la grande tradizione italiana ad una forma contemporanea. L’opera per la facciata tocca un problema legato alla contemporaneità e il dramma dei rifugiati è un tema fondamentale dell’attualità del mondo e dell’Europa. Penso sia una grande opportunità dare una nuova cornice, un nuovo punto di vista su questo tema, fornire un nuovo modo di comprendere quello che sta succedendo. L’opera diventa un grande annuncio per la mostra: diamo una forte identità a quello che crediamo, sosteniamo l’uomo e sosteniamo i diritti umani” ha detto Ai Weiwei. Siamo sicuri che il 2016 non poteva che chiudersi artisticamente in modo migliore, sperando che l’alba del nuovo anno porti la soluzione e l’integrazione adatta a convivere in uno dei tanti mondi possibili.


fragranze

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QUANDO IL NASO DÀ I NUMERI di marta staulo

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ra che avete stremato il vostro olfatto nell’individuare a quale ammorbidente affidare il vostro lungo inverno di pullover infeltriti ed asciugamani di carta vetrata, è il tempo di correre a premiare il vostro naso e scoprire questa esplosione aromatica che sboccerà dal 9 all’11 settembre in Stazione Leopolda a Pitti Fragranze 14, il salone della profumeria artistica internazionale. Un osservatorio d’eccezione sul mondo del profumo che ospita oltre 270 marchi da tutto il mondo e che quest’anno declina il tema di successo Lucky Numbers delle fiere estive Pitti in Numbers & Flowers. Una leggerezza odorosa a cui l’architetto Alessandro Moradei ha dato connotazione materica in un allestimento che brina le fragranze in un giardino di simboli e grafismi. Segue la scia della stessa alchimia di fiori e numeri la Sequenza Olfattiva di Pitti Fragranze, una piccola pubblicazione di ottanta pagine che mette nero su bianco l’abbraccio tra botanica, lusso ed aritmetica. Un repertorio divertente di numeri ed aneddoti legati ai profumi, di nicchia e non, alle materie prime, ai nasi e alle fragranze che hanno fatto la storia, infilandole come perle in una collana fatta di ricordi, disegni e suggestioni. Nel suo ondeggiare etereo tra bellezza e benessere, Fragranze dà spazio a preparazioni cosmetiche ed accessori con due sezioni speciali: Spring – l’area riservata ai nomi nuovi che si affacciano per la prima volta al panorama internazionale e Charms – spazio che mette in scena una selezione attenta delle proposte più ricercate del pianeta accessori e lifestyle. Ogni anno un’attenzione particolare alle materie prime del profumo trova il suo spazio in Raw, format che per questa edizione si sofferma a raccontare le note orientali del Patchouli, rivelando una potenza di suggestioni calde che sembra impossibile possano scaturire dalla sua natura di piantina aromatica, quest’anno curato da MANE, azienda francese leader nella creazione di fragranze. Facile dal Patchouli il passaggio concettuale ed olfattivo in India, paese di riferimento per le materie prime a cui è dedicato

Focus: India, approfondimento sulle tendenze Accademia del Profumo - fondata nel 1990 del suo mercato delle fragranze, che registrano per valorizzare il profumo come elemento esun’importante crescita costante di anno in anno. senziale del benessere, promuoverne la cultura A coronare la tre giorni saranno speciali talk-ee la diffusione in Italia - che per tutta la durata vento e workshop che avranno luogo nello Spadel salone, dalle 10.00 alle 19.30 nell’Orto Bozio Conferenze, curati e moderati da Chandler tanico del Giardino Dei Semplici, traghetta i Burr, giornalista e scrittore americano già Perfuvisitatori in un’esperienza odorosa nella quale me critic per il New York Times, dove appassioscoprire oltre 40 essenze selezionate per racnati ed operatori del settore avranno occasione contare ciò che il profumo ha rappresentato nel di fare il punto sulla cultura olfattiva contempocorso della storia. Il vostro naso è pronto a dare ranea. Un calendario di eventi ed incontri che i numeri? spazieranno dai profumi di nicchia al confronto tra shop multimarca e monomarca. Quella di Fragranze14 è un’onda profumata incontenibile che si espande fuori da Stazione Leopolda ed invade Pitti Fragranze N. 14 location urbane con eventi in cit9-10-11 settembre tà organizzati dagli espositori, spaziando dal Liceo Artistico Stazione Leopolda di Porta Romana con un proOrario: 10.00 - 18.00 getto organizzato da Migone Ingresso gratuito riservato 1886 per celebrare i suoi 150 agli operatori del settore anni, alla Limonaia di Palazzo Corsini che sarà scenografia 10 settembre apertura al pubblico della presentazione di Teatro ingresso 10 Euro Fragranze Uniche fino alla Basilica di San Miniato a Monte, che farà da cornice al concerto Vox in Organo dedicato a UNUM. Punta di diamante del programma in calendario è Straordinario Sentire, percorso itinerante di


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pellicole

di caterina liverani

I

I giardini, la luce, il marmo, gli antichi palazzi, la storia, il fiume che scorre; la maestosa meraviglia che ha sedotto artisti di diverse epoche, diverse intenzioni e formazione. Nell’ambito delle arti figurative la ricchezza delle molteplici suggestioni di Firenze è divenuta una incredibile risorsa nella pittura per arrivare al cinema, col trascorrere dei secoli. Un rapporto, quello con la settima arte, che ha permesso alla città di mostrare al mondo i suoi tanti e sempre differenti volti. Solo negli ultimi venti anni Firenze ha ospitato i set di grandi produzioni internazionali sedotte dalla sua bellezza: La sindrome di Stendhal di Dario Argento, Hannibal di Ridley Scott, La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana fino alle più recenti italiane Il giovane favoloso di Mario Martone e Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani. A quanti di noi sarà capitato di incontrare per caso uno di questi set o di essere addirittura parte delle maestranze o delle comparse? A ottobre uscirà, a più di un anno dalla fine delle riprese fiorentine, Inferno il nuovo film di Ron Howard adattamento del romanzo di Dan Brown. Un set che coinvolse, per una manciata di giorni, tutti i punti più “caldi” del centro storico con l’obiettivo, già perseguito dal regista nelle due precedenti pellicole della saga che segue le gesta del Professor Robert Langdon: Il codice Da Vinci e Angeli e Demoni, girati ri-

spettivamente a Parigi e Roma, di far partecipare gli spettatori di tutto il mondo all’esperienza dei veri luoghi che hanno ispirato il libro. Il Giardino di Boboli, Porta San Frediano, Palazzo Vecchio e ovviamente Piazza Duomo al Battistero sono solo alcune delle tappe coinvolte nelle riprese del film, che vedrà il ritorno di Tom Hanks nel ruolo del docente esperto di simboli e religioni, impegnato questa volta nel decifrare gli enigmi contenuti nelle terzine dantesche legati a pericolosissimi contagi di virus letali. La première mondiale del film pare proprio avrà luogo a Firenze il prossimo mese, nel chiaro intento di rendere omaggio alla figura di Dante Alighieri che ha ispirato il romanzo; un evento che potrebbe rivelare un volto inedito della città di Firenze, non più solo set cinematografico di prestigio, ma anche location in grado di ospitare anteprime internazionali. E sempre in ottobre sugli schermi, questa volta televisivi, la prima stagione della serie tv Medici: Masters of Florence con protagonista Richard Madden (Cosimo de Medici) l’attore inglese conosciuto per le prime serie di Trono di Spade e Dustin Hoffman nel ruolo di Giovanni di Bicci dei Medici. Firenze e la sua storia nei suoi luoghi e con i personaggi che hanno contribuito a creare la sua grandezza in una produzione di grandissimo respiro, che ha visto nel suo realizzarsi l’impiego di location come Piazza del Duomo, la Basilica di San Lorenzo oltre al Palazzo Comunale di Pistoia. In attesa della risposta del pubblico alla messa

in onda delle prime otto puntate sulla Rai, alla serie prodotta da Wild Bunch, è già stata confermata una seconda stagione che inizierà ad essere girata nel corso dei primi mesi del 2017. Ma Firenze è stata teatro, negli ultimi tempi, anche delle riprese di un grande classico che verrà riproposto al cinema, dopo l’originale del 1952 allora interpretato da Olivia de Havilland e Richard Burton. Palazzo Gondi, Palazzo Corsini, Villa Palmieri e il Cimitero degli Inglesi sono state le location fiorentine di Mia cugina Rachele, dallo splendido romanzo di Daphne Du Maurier in uscita nel 2017 con protagonisti Sam Claflin e l’attrice premio Oscar Rachel Weisz per la regia di Roger Michell (Notting Hill). Un racconto d’amore con accenni gotici, in perfetto stile Du Maurier ambientato appunto tra l’assolata toscana e la ben più lugubre campagna inglese. Fonte inesauribile di storie realmente accadute e insieme di racconti ancora da scrivere, Firenze tornerà nelle prossime stagioni a essere mai sfondo, ma bensì protagonista di almeno tre grosse produzioni cinematografiche e televisive di respiro internazionale; dal canto nostro rifiutando di cedere a qualsiasi snobismo teso a sminuire questo dato importante e oggettivo, ci impegneremo invece a seguire e a informarvi su quanto di nuovo e importante nell’universo dell’intrattenimento sta coinvolgendo la nostra città.


13 L’ESPERTO CONSIGLIA “CIAK SI GIRA A FIRENZE” EDITION

CAMERA CON VISTA (1986)

RITRATTO DI SIGNORA (1996)

osa può accadere a due giovani inglesi, pacata e giudiziosa lei inC quieto e appassionato lui, trovandosi insieme in una vacanza fiorentina in un’assolata e maestosa estate? Di innamorarsi ovviamente.

873. Isabel Archer, una giovane ereditiera americana di passag1 gio a Firenze al seguito della famiglia, cade vittima di una perfida macchinazione per farle sposare un cacciatore di dote senza scrupo-

Era il 1986 quando il regista americano James Ivory, accuratissimo architetto di suggestioni di tempi passati (Casa Howard, Quel che resta del giorno) decise di misurarsi con A room with a view, il romanzo di Edward Morgan Foster, che narra le vicende sentimentali di un gruppo di turisti inglesi a Firenze insieme alla piega che prenderanno le loro vite una volta rientrati in patria. Un film divenuto un classico in cui la città risplende attraverso la luminosa fotografia pensata dal regista, tesa a sottolineare la potente fascinazione che l’ambiente esercita sui visitatori. Splendida la colonna sonora nella quale brilla l’aria di Puccini O mio babbino caro dal Gianni Schicchi.

li. Allontanata dalla sua famiglia e dagli amici e legata, suo malgrado, ai machiavellici intrighi orditi dal marito e dalla sua amante, riuscirà dopo tanto dolore e delusione a riprendere in mano la sua vita. Jane Campion, nel 1995, reduce dal successo planetario di Lezioni di piano scelse, per l’adattamento cinematografico del romanzo di Henry James Ritratto di signora, di fotografare una Firenze magnifica e luminosa, utilizzandone le forme e le geometrie in modo funzionale alla storia, che vede la protagonista (Nicole Kidman) all’apice del suo splendore e piena di aspettative verso la sua vita futura. Un film forse meno fortunato del precedente, ma impeccabile sotto tutti i punti di vista che consacrò una giovanissima Nicole Kidman come musa del cinema d’autore.


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sipario

COME IN AMERICA di tommaso chimenti

È

un po’ particolare questo settembre 2016. Rimangono ancora gli strascichi del caldo e dell’estate, degli europei e del calciomercato ma la mente va inesorabilmente, vola, cade, al novembre di cinquant’anni prima: l’alluvione del ‘66. Sarà un settembre che ci guiderà verso l’autunno di questa ricorrenza che non rimane soltanto una data sul calendario ma vuol dire “Angeli del fango” e bellezze recuperate, significa “la meglio gioventù” messa a disposizione della Storia. Un lento scivolamento fino a quelle immagini in bianco e nero che tutti abbiamo nella memoria, reale o televisiva, fermate e fotografate per sempre dalle strofe stornellanti di Marasco. Panta rei. Tutto scorre. Ma Firenze resta. Dopotutto Firenze è Firenze. Continua la saga dei “Medici Dinasty” (via Faenza 48, biglietti: 30, 20 euro, in lingua inglese), format di successo di Gherardo Vitali Rosati che ha trovato la chiave giusta per raccontare a fiorentini, ma soprattutto ai tanti stranieri che la affollano tutto l’anno, la città di Lorenzo il Magnifico. Un tuffo nel Rinascimento, attorniati dalla Storia ma anche dalla modernità delle tecnologie video che abbracciano il pubblico, avvolgendolo di colori ed atmosfere. Sulla scena, tra botta e risposta, screzi e affetti mal riposti, ambizioni frustrate, nella loro gabbia dorata Gian Gastone e l’Elettrice Palatina, fratelli, si ritrovano a becchettarsi, amandosi a loro modo, ricordando passaggi e date, momenti della famiglia che go-

vernò Firenze, tra omicidi ed opere d’arte commissionate con favoloso mecenatismo. A cinquant’anni dall’alluvione che (s)travolse Firenze il lavoro della compagnia Zauberteatro è impagabile, un’eccellenza fiorentina amatissima ma non così sostenuta e che dovrebbe essere maggiormente supportata. La possibilità di scendere sull’Arno (ore 21.30; 1, 5, 6, 7 settembre; imbarco dalla Porticciola di Piazza Mentana; biglietti: 20, 15 euro; 055.5000640), vedere Firenze dal basso, le luci dei lampioni, i palazzi la cui immagine rimbalza sull’acqua increspata dal tragitto delle barche dei renaioli, dovrebbe essere un must per chi passa da Piazza della Signoria e dintorni. “Come in America” ci porta ad un matrimonio, uno sposalizio in bianco sull’acqua, tra possibilità e reale, metaforico e trasognante, conducendoci in quel limbo tutto da assaporare, vaporoso, impalpabile, immateriale come a volte è la vita. Un nuovo spazio teatrale fiorentino è la Palazzina Ex Fabbri al Parco delle Cascine. Qui Fulvio Cauteruccio ha architettato uno studio sui “Sei Personaggi in cerca d’autore” pirandelliani chiamandolo “Ellepi” (30 settembre; biglietti: 5 euro; prenotazione: impresadifulviocauteruccio@gmail.com), le iniziali del Premio Nobel siciliano: “Indagherò, a settant’anni anni dalla morte dell’intellettuale, quindi scaduti i vincoli che imponevano i diritti d’autore, in modo nuovo rispetto alle messinscene tradizionali, il senso filosofico dell’esistenza e della morte, dando voce a due personaggi non parlanti della pièce,

che finalmente si sfogheranno in tutta la loro pienezza, coinvolgendo il pubblico che non sarà soltanto spettatore, ma parte attiva delle azioni attraverso il canto, il ballo, in un dialogo continuo con gli attori”. Curioso. Dopo il clamore dello scorso anno non potevano non ritornare sul palco del Teatro Puccini, ma sempre dentro il cartellone di “Intecity” del Teatro della Limonaia, “Le cognate” (dal 28 settembre al 2 ottobre; 15 euro) testo del canadese del Quebec Michel Tremblay, scoperto e portato in Italia da Barbara Nativi. Ironia e invidia sono le protagoniste, insieme ad una quindicina di casalinghe agguerrite e senza tempo che si dividono i punti di una lotteria come sogni e speranze, immerse nel brodo di un provincialismo che non conosce confini né frontiere. Le cognate” siamo noi o almeno lo siamo stati. E forse lo saremo ancora una volta. Il consiglio è fermarsi e ridere di noi: l’autoironia è sintomo d’intelligenza. Sempre di Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino si tratta con “Frammenti di inutili bugie” (23-25 settembre) di Michel Tremblay. Il testo racconta dell’amore tra due persone dello stesso sesso nel pieno dell’adolescenza dove tutto è nuovo e confuso, meraviglioso e pieno di paure. Un amore che deve fare i conti con la società e la chiesa che lo giudica. Nel cast gli attori storici che ruotano attorno a Dimitri Milopulos: Riccardo Naldini, Roberto Gioffrè, Teresa Fallai, Monica Bauco.


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l’agenda di

SETTEMBRE GIOVEDÌ 1

MARTEDÌ 6

I L SINCOPATO Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero SIMON BATTEN Festa dell’Unità (FI) ing. libero HEAVEN’S GATE Cinema Odeon (FI) ing. NP GELATO FESTIVAL (1-4/09) Piazzale Michelangelo (FI) ing. NP

S ETTEMBRE IN PIAZZA DELLA PASSERA (6-9/09) Piazza della Passera (FI) ing. libero VIA DEL CAMPO (TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRÉ) Festa dell’Unità (FI) ing. libero MARTA ARGERICH + RICARDO CASTRO Opera di Firenze (FI) ing. 10/50 € BOSTIC TRIO Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero

VENERDÌ 2

MERCOLEDÌ 7

L A PORTI UN BACIONE A FIRENZE Piazza Vittorio Veneto (Sesto F.no) ing. libero MERCATI IN MUSICA (2/09-15/10) Varie Location (FI) ing. libero STEFANO CORSI & PAOLO LAMURAGLIA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero SOLKI Festa dell’Unità (FI) ing. libero 50100, MAXWELL STREET (3-24/09) Varie Location (FI) ing. libero FLOWER (2-30/09) Piazzale Michelangelo (FI) ing. libero

SABATO 3 C ENTO Festa dell’Unità (FI) ing. libero PIETRO SABATINI Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero K ATALIN VARGA Museo del Novecento (FI) ing. libero WU CHANGSHUO E LO STILE DI SHANGHAI (3-8/09) Villa Strozzi (FI) ing. Libero FIERUCOLA DEL PANE (3-4/09) Piazza della Santissima Annunziata (FI) ing. libero BEAT 2.0 (3-4/09) Teatro Studio Mila Pieralli (Scandicci) ing. libero

DOMENICA 4  EGINA MIAMI R Festa dell’Unità (FI) ing. libero MILONGA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero

LUNEDÌ 5  ORGE “LED ZEPPELIN EXPERIENCE” N Festa dell’Unità (FI) ing. libero MATTHEW LEE Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero E SCOBAR PARADISE LOST (5-7/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP L ABORATORIO DELLE RIFICOLONE (5-7/09) Circolo Vie Nuove (FI) ing. offerta libera MARCO BARONCELLI (5-8/09) Le Murate (FI) ing. libero

C AT POWER Anfiteatro delle Cascine (FI) ing. 32/25 € STRES Festa dell’Unità (FI) ing. libero MEDITERRANEAN 4TET Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero

GIOVEDÌ 8  EXTECH FESTIVAL (8-10/09) N Varie Location (FI) ing. NP ZUBIN MEHTA E STEFANO BOLLANI Opera di Firenze (FI) ing. 10/80 € JAVIER GIROTTO + VINCE ABBRACCIANTE DUO Osservatorio di Arcetri (FI) ing. 12/10 € THE ALLOPHONES Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero LE SCENE MUSICALI E CULTURALI TOSCANE DAGLI 80 AI NOSTRI GIORNI Parco dell’Anconella (FI) ing. libero ME BEFORE YOU (9-11/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP ZAMBRA Festa dell’Unità (FI) ing. libero

VENERDÌ 9 I CANI Anfiteatro delle Cascine (FI) ing. 15 € “CANI” AFTERSHOW AZZURRO DJSET Festa dell’Unità (FI) ing. libero TANGLE 5TET Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero WRITING 4TRANE Piazza della Passera (FI) ing. NP BALI Museo del Novecento (FI) ing. libero FLORENCE SUMMER KINO (9-16/09) Piazzetta dei Tre Re (FI) ing. libero FRAGRANZE (9-11/09) Stazione Leopolda (FI) ing. NP

SABATO 10 L ORENZO HUGOLINI Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero

S ETTIMANA LUCANA (10-17/09) Location Varie (FI) ing. NP ZUBIN MEHTA / TERZA SINFONIA DI MAHLER Opera di Firenze (FI) ing. 10/80 € BEAT FOR YOU “THE BEATLES EXPERIENCE” Festa dell’Unità (FI) ing. libero RECITAL DI FISARMONICA DI MASSIMO SIGNORINI Chiostro e Chiesa Evangelica Metodista (FI) ing. 5 €

DOMENICA 11  UBBISH “THE OASIS EXPERIENCE” R Festa dell’Unità (FI) ing. libero MILONGA Fiorino sull’Arno (FI) ing. libero CENTO ANNI DI SPOON RIVER Basilica di San Miniato al monte (FI) ing. 20 € FIERA DI OLTRARNO Piazza Santo Spirito (FI) ing. libero

LUNEDÌ 12 ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

MARTEDÌ 13  STRONOMIA NEL PARCO A Parco dell’Anconella (FI) ing. libero L AURIE ANDERSON HEART OF A DOG (13-14/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP

MERCOLEDÌ 14 F IRENZE SUONA CONTEMPORANEA (14-30/09) Varie Location (FI) ing. NP

GIOVEDÌ 15 C IRK FANTASTIK (15-25/09) Parco delle Cascine (FI) ing. 8-15 € THE BEATLES EIGHT DAYS A WEEK (15-21/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP OPEN DAY IED Firenze (FI) ing. libero SOURCE (15-22/09) Le Murate (FI) ing. NP

VENERDÌ 16  OCK UN MONTE (16-17/09) R Montespertoli (FI) ing. libero FABIO MAESTRI Teatro Verdi (FI) ing. 10 € TEATRO NŌ Teatro della Pergola (FI) ing. 13/22 € FABRIZIO GIFUNI LEGGE IL GIORNALE NOTTURNO DI JAN FABRE Forte di Belvedere (FI) ing. libero


MUSICA/TEATRO/ARTE/CINEMA/EVENTI MARCO GASTINI (16/09-4/11) Galleria Il Ponte (FI) ing. libero AVANPOSTI (16/09-8/10) Varie Location (Calenzano) ing. NP ICCHÉ CI VAH CI VOLE (16-18/09) Villa Favard (FI) ing. libero

SABATO 17  IRED NEX FEST (17-18/09) W Varie Location (FI) ing. Libero EQUINOX FESTIVAL San Bernardo AgriCultura (FI) ing. libero CAMPUS DELLA MUSICA (17-18/09) Teatro dell’Opera (FI) ing. NP RECITAL DI VIOLONCELLO DI LUCA PROVENZANI Chiostro e Chiesa Evangelica Metodista (FI) ing. 5 € OMAGGIO A PAGINI Teatro Niccolini (FI) ing. 16 € SUT Museo del Novecento (FI) ing. Libero FORTEZZA ANTIQUARIA (17-18/09) Piazza Vittorio Veneto (FI) ing. Libero FIREFLY RUN ITALIA Parco di Villa Montalvo (Campi) ing. NP

DOMENICA 18  ENATO GATTUSO R Museo del Novecento (FI) ing. Libero FIERUCOLA DI SAN MICHELE Piazza Santo Spirito (FI) ing. libero FIORENTINA-ROMA Stadio Artemio Franchi (FI) ing. NP

LUNEDÌ 19

VENERDÌ 23

MERCOLEDÌ 28

 I WEIWEI. LIBERO (23/09-22/01) A Palazzo Strozzi (FI) ing. 13/10.50 € FRANCO IONDA (23/09-30/10) Tornabuoni Arte (FI) ing. libero TONINO BATTISTA Teatro Verdi (FI) ing. 10 € DINARA KLINTON Teatro Niccolini (FI) ing. 5 € FRAMMENTI DI INUTILI BUGIE (23-25/09) Teatro della Limonia (Sesto F.no) ing. NP FIRENZE RIVISTA (23-25/09) Varie location (FI) ing. libero

L E COGNATE (28/09-2/10) Teatro Puccini (FI) ing. 15 €

SABATO 24 F ATOUMATA DIAWARA Auditorium FLOG (FI) ing. 18/15 € RECITAL DI VIOLINO DI VIRGINIA CERI Chiostro e Chiesa Evangelica Metodista (FI) ing. 5 € CARMEN & ENZO Associazione Vie Nuove (FI) ing. NP

DOMENICA 25  ARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA B Auditorium FLOG (FI) ing. 15/12 € CORRI LA VITA Varie Location (FI) ing. 10 € MAMAMIA IN FLORENCE Viper Theatre (FI) ing. 15 € L A BOTTEGA DEL RISO (25/09-6/11) Auditorium al Duomo (FI) ing. NP CIOMPI MENSILE ANTIQUARIATO Piazza Ghiberti (FI) ing. libero FIORENTINA-MILAN Stadio Artemio Franchi (FI) ing. NP

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LUNEDÌ 26 MARTEDÌ 20 ARNOLDO FOA (20/09-30/10) Teatro della Pergola (FI) ing. libero

MERCOLEDÌ 21 E MMA Nelson Mandela Forum (FI) ing. 34/45 € MICHAEL BROWN Teatro Niccolini (FI) ing. 12 € JOBBANDO (21-22/09) ObiHall (FI) ing. NP

GIOVEDÌ 22 MISHKA RUSHDIE-MOMEN Teatro Niccolini (FI) ing. 12 € FINDING DORY (22-27/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP

 OYZ NARCOS & FRITZ DA CAT N Viper Theatre (FI) ing. 15 € QUARTETTO LINKSAMM Teatro Niccolini (FI) ing. 5 €

MARTEDÌ 27 S EMIRAMIDE (27/09-4/10) Opera di Firenze (FI) ing. 10/80 € QUARTETTO FONÉ Teatro Niccolini (FI) ing. 12 € NICK CAVE ONE MORE TIME WITH (27-28/09) Cinema Odeon (FI) ing. NP BEAT 2.0 - PIERPAOLO CAPOVILLA Le Murate (FI) ing. libero

GIOVEDÌ 29 T EMPOREALE FESTIVAL (29/09-08/10) Casa Circondariale di Sollicciano + Limonaia di Villa Strozzi (FI) ing. 5 € QUARTETTO NOUS Teatro Niccolini (FI) ing. 12 €

VENERDÌ 30

F RANKIE GAVIN & DE DANNAN Auditorium FLOG (FI) ing. 15/12 € DANIELE RUSTIONI Teatro Verdi (FI) ing. 10 € MUSICA DI GUERRA Museo del Novecento (FI) ing. libero NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE ObiHall (FI) ing. 15/23 € ELLEPI Anfiteatro delle Cascine (FI) ing. 5 € BEAT 2.0 Varie location (FI) ing. libero


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SETTEMBRE da non perdere MERCOLEDÌ 7

DA GIOVEDÌ 8 A SABATO 10

SABATO 17 E DOMENICA 18

CAT POWER Anfiteatro delle Cascine

NEXTECH FESTIVAL Varie location

WIRED NEXT FEST Varie Location

È veramente difficile per me essere imparziale al cospetto di Chan Marshall, in arte Cat Power. La mia adorazione fisica e artistica nei suoi confronti va molto oltre la follia che spesso accompagna la vita e i live dell’artista di Atlanta. Ricordo un suo concerto cortissimo, un altro dove gli organizzatori le hanno dovuto staccare l’impianto perché non voleva smettere e l’ultimo che ho visto dove se l’è presa con degli incolpevoli tecnici. In tutti questi momenti, però, arriva sempre quell’attimo dove la sua voce stellare e la chitarra o il piano di turno diventano magia, qualcosa di troppo bello e grande da descrivere con parole. Sicuramente sarò all’Anfi ad aspettare fiducioso quell’istante, con mani conserte ed occhi lucidi.

Sono già dieci le candeline del Nextech Festival, incredibile! Ricordo bene quando muoveva i primi passi nella “fantastica cornice” (cit.) della Stazione Leopolda, fino ad essersi affermato come uno dei festival elettronici contemporanei più cool dello Stivale. Tra artisti super famosi e altri di nicchia dal nome composto solo da consonanti, sono veramente una marea gli artisti che si sono avvicendati sul palco di questo evento. Anche quest’anno non si scherza per un cazzo e sono ben tre le location (Sala Vanni, Viper Theatre, Fortezza da Basso) che vedranno protagonisti nomoni come Andy Stott, Ilario Alicante, Ryan Elliott e Speedy J. Scarpe comode, tatuaggi in vista e t-shirt più sciabolate possibile, ci vediamo in pista.

Ammetto che quando Wired è arrivato in Italia ho gridato al miracolo e che mi sono procurato subitaneamente un abbonamento annuale. Poi qualche cilecca e un po’ di noia ci hanno diviso, ma poco importa: il fantafuture magazine continua ancora a proporre cose fighissime e all’avanguardia. Occasione ghiottissima per riaccendere la fiamma sarà sicuramente il Wired Next Fest, due giorni completamente gratuiti sul tema “Futuro, innovazione e creatività” divisi tra incontri in Palazzo Vecchio con eccellenti relatori e un super evento in piazza della Santissima Annunziata con i live di Khompa, Joan Thiele, M+A, Playroom e il dj set finale di Jon Hopkins. Una Firenze inedita che ci piace molto, basta solo iscriversi sul sito ufficiale del festival ed è subito Berlino!

VENERDÌ 9

I CANI Anfiteatro delle Cascine

La questione cinofila è entrata prorompente nella scena musicale italiana: un’invasione in proporzione più forte di quella degli azzurri sparatori nelle ultime Olimpiadi. I Cani. Iosonouncane. Vittorio Cane. Canemorto. E meno male che qualcuno ha cambiato animale, a quanto pare all’ultimo istante, battezzandosi “L’orso”. In ogni caso I CANI sono a Firenze. Bravi, ci piacciono, come piacciono ai giovani con l’hobby dell’autoreferenzialità. Perfetti per la location, il classico ANFI, che poi sarebbe “Anfiteatro delle Cascine”, ma si dice ANFI, che altrimenti sembri un finanziere di Campobasso infiltrato. Dove un tempo vedemmo i Bluvertigo, Carmen Consoli ed i Subsonica, adesso Niccolò Contessa e soci saranno padroni. A noi va bene, e segnaliamo l’evento: non abbiate paura che non mordono.

SABATO 10

WISH OUTDOOR FESTIVAL Ippodromo del Visarno

Non avete mai avuto i soldi, il tempo o la voglia per assistere alla Love Parade di Berlino? Non avete mai visto la sfilata dei carri del Carnevale di Viareggio? Avete sempre sognato di vedere uno Shuttle decollare? Siete incuriositi a capire che sensazioni si provano a vedere la finale dei campionati mondiali di petardi a Valmontone? La risposta a tutto è in questa settembrina serata. Wish Outdoor Festival, ovvero un festival che racchiude esteticamente quello che abbiamo descritto, con la colonna sonora presa in pratica da una discoteca della bassa Baviera. Della serie non abbiamo capito molto bene cosa sia e come funzioni, ma sappiamo che sarà imballato. Tipo i centri commerciali quando inaugurano, insomma. Buon divertimento amanti dei decibel.

MERCOLEDÌ 21

EMMA Mandela Forum

Emma Marrone, detta semplicemente Emma. La nuova urlatrice italiana, raffinata quanto i panini che mangiamo ogni domenica ai banchini sotto la Curva Fiesole, quelli dove in sostanza metti “tutto”. È lei la protagonista di questa nottata all’insegna dello strano mix musicale fra Modugno e Bon Jovi in cui gli ex cugini Modà (tribute band italiana dei Muse) hanno fatto in pratica da antesignani. E mica in un posto da poco: il Mandela Forum, l’arena per eccellenza della nostra città. Consigliamo caldamente il concerto per un motivo: capire quale è la percentuale degli uomini presenti che canta le canzoni della Marrone e quale quella dei trascinati dalle rispettive signore. A nostro avviso quella più alta è un’altra: quelli che andranno al concerto attratti dal fascino da operaia specializzata di Emma, tosta, carica e senza mezze misure. Portare i tappi, che gli urli di questa signorina fanno rabbrividire anche Iva Zanicchi. Andare.


FESTIVAL DELLE GENERAZIONI FIRENZE 13/15 OTTOBRE 2016

OLTRE LE FRONTIERE: GENERAZIONI E CULTURE #generazionifest

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Per conoscere il programma completo www.festivaldellegenerazioni.it


20 I PROVINCIALI

PRATO È prato SPETTACOLO di pratosfera

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inite le vacanze, ricomincia la scuola, si torna alla solita vita, ma a settembre Prato si ricopre di festa. Senza dubbio è il mese dell’anno più ricco di iniziative: a partire dai primi 17 giorni, durante i quali si svolge il “Settembre Prato è spettacolo”, un vero e proprio festival diviso tra musica, sport e intrattenimento. È una rassegna giovane, ma che saprà crescere se gliene verrà data la possibilità. Air, Public Service Broadcasting, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Verdena e Marlene Kuntz, Goran Bregovic, Elio e le storie tese sono i nomi che saliranno il palco di piazza Duomo per i primi sei giorni di settembre. Poi l’8 la grande festa della città, per il suo patrono: nei giorni successivi corse fluo, beach soccer, boxe, rievocazioni storiche

e il torneo della Palla Grossa (che potremmo definire “una sorta di calcio storico fiorentino, meno violento”). In più da quest’anno una piazza dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Tutto in centro storico: se vi capitasse di fare una girata da Prato durante questi giorni, sicuramente la vedreste nel suo migliore splendore. Sabato 17 e domenica 18 a Officina Giovani invece si svolgerà il “Prato + Play 2016”, una due giorni nerd tra figuranti, giochi di ruolo, magic, stand espositori e ospiti di vario genere. A tal proposito c’è da segnalare che all’interno di questo piccolo appuntamento il primo evento ufficiale organizzato dalla lega toscana dedicato a Pokemon Go, l’applicazione interattiva che ha impazzato durante gli scorsi mesi. Per gli amanti della musica underground c’è un festival organizzato dall’etichetta pratese Santa Valvola sabato 10 e domenica 11 che porterà in un prato in via della Spina a Tobbiana (più che un prato, un vero e proprio campo) 14 gruppi per una due giorni di grande live, con band che arrivano anche dalla Cina. Mentre ci apprestiamo a vivere questo intenso settembre, a Prato son tutti a guardare ad un’altra data importante: il 16 ottobre. La data sancirà la definitiva riapertura del Centro Pecci, nuovo e tirato a lucido con la sua mostra inaugurale “La fine del mondo”. Ma di questo parleremo il prossimo mese.

NOTTISSIMAempoli EMPOLESE di silvia amerighi

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Giovedì 1 settembre all’Elsa Cinema, per il ciclo di proiezioni curato dall’Associazione “Ora Basta”, alle 22 si proietta “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jaco Van Dormael. Sabato 10 settembre arriva l’attesa “Nottissima” empolese che invade le strade e le piazze del centro con musica, teatro, danza, libri, laboratori creativi per bambini e mercatini. A Piazza del Popolo, il comico toscano Paolo Hendel, alle 22, con lo spettacolo “Come truffare il prossimo e vivere felici!“. Molto interessante anche lo spettacolo “Maledetto colui che è solo”, nato dall’incontro tra Mauro Giovanardi e il Sinfonico Honolulu, orchestra di ukulule, dedicato alla canzone d’autore. Mauro Ermanno Giovanardi è il noto ex cantante del gruppo rock “La Crus”. Sinfonico Honolulu è la prima orchestra di ukulele italiana che abbraccia il cantautorato italiano degli anni Settanta e i movimenti new wave

inglesi degli 80s, il rock indipendente americano e i classici senza tempo. Ingresso € 3 (solo adulti; ingresso gratuito per i ragazzi fino a 14 anni). http://www.nottissima.it

SETTEMBRE A pisa PISA

di francesca sbandierata

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orse vi siete appena ripresi dalle baraonde estive ma noi vorremmo farvi fare altre serate indimenticabili. Al Parco La Cittadella di Pisa (piazza Terzania) Metarock Festival ci aiuta: quattro concerti, generi e gusti diversi, per accontentare tutti e non lasciare a casa nessuno. Il 3 settembre Daniele Silvestri, il 4 Damian Jr. Gong Marley e la bravissima Mama Marjas, il 9 Salmo e per chiudere il 10 settembre i Ministri. Per chi vuole godersi le serate schiacciato sotto palco i cancelli aprono alle 18.30 ma non dimenticate i biglietti, in vendita già da un po’. Se invece nei mesi passati avete fatto overdose di musica e volete qualcosa di più tranquillo, l’11 settembre andate sul litorale di Marina di Pisa. Sopra di voi sfrecceranno le Frecce Tricolori, in formazione, col fumo che traccerà le traiettorie. Sarà l’unico spettacolo di queste macchine del cielo in Toscana. Un applauso vi scapperà anche se non vorrete. foto: Margherita Maiorino


21 FESTIVAL

TRE IS MEGLIO CHE ONE di valentina messina

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ettembre oltre all’odore di uva porta con sé una ventata di freschezza e profumo di Festival. Firenze si prepara ad accoglierne ben tre: BEat2.0, Icchè ci vah ci vole e Wired Next Fest, festival nato a Milano e che arriva nella nostra città per la prima volta. Ma andiamo con ordine. Il neonato BEat2.0 potrebbe definirsi come un’unica strada in cui le espressioni d’arte si incontrano. L’evento/movimento che riprende gli elementi centrali della Beat Generation, si arricchisce degli strumenti propri del 2.0 come il web e i social. Si parte il 3 e 4 settembre con proiezioni e performance a Scandicci al Teatro Studio Mila Pieralli, e si prosegue il 27 settembre con la voce di Pierpaolo Capovilla che accompagnerà un concerto/reading alle Murate, per concludere il 30 con un happening in tutta la città a partire dalle ore 15. Potete consultare il manifesto del movimento su www.beatgen.com. Icchè Ci Vah Ci Vole (dal 16 al 18 settembre) è un festival urbano di riqualificazione del territorio grazie alla cultura: musica, letteratura, teatro, danza, passando per l’artigianato e la giocoleria. Questa sua seconda edizione a Villa Favard pro-

pone la partecipazione di varie realtà giovanili emergenti e vuole essere un format replicabile e adattabile, capace di incanalare le energie del territorio in cui si applica per una cultura cittadina viva e partecipata. Dal cuore e l’anima hi-tech è invece il festival dell’innovazione della rivista Wired, Wired Next Fest (dal 17 al 18 settembre). Solitamente programmato nel maggio milanese, in questo settembre si sdoppia nel cuore di Firenze. Desi-

gn, sostenibilità digitale, arte e cultura sono le parole chiave di questa nuova tappa. Casa base sarà Palazzo Vecchio con tema portante la “bellezza”, non solo artistica ed estetica, ma intesa come motore del cambiamento culturale. Una due giorni con oltre 100 relatori, talk, conferenze, performance artistiche, laboratori di stampa 3d, workshop e concerto finale che fanno del Wired Next Fest un vero e proprio luna park della scienza e della tecnologia. Da non sottovalutare il fatto che tutti e tre i festival sono rigorosamente a ingresso gratuito.


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE

ANFITEATRO DELLE CASCINE

FIRENZE

CAT POWER

Anfiteatro delle Cascine Viale dell’Aeronautica Parco delle Cascine – Firenze Info tel. 055.218647 - 02.36744542 www.lndf.it

Prevendite tel. 055 210804 www.boxol.it

Partners


23 FERMO IMMAGINE

ANCORA NOSTRA

http://www.lamiafirenze.mattiamarasco.it • mattia.marasco@gmail.com

PALESTRA ROBUR - lezioni di ginnastica culturale per fiorentini

LA FESTA DE L’UNITÀ di leandro ferretti

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a sempre è lo spartiacque tra la spensieratezza estiva e l’anno che, noioso, riprende i suoi ritmi. La Festa dell’Unità a Firenze da lungo tempo accoglie i vacanzieri e li “rimette in fase” a colpi di tortelli, dibattiti e ruote di Montespertoli. Sono cambiate le Repubbliche, i partiti, i leader dei partiti, ma la Festa dell’Unità che, per mero piacere del vintage continuiamo a chiamare così, svolge sempre questa utile funzione. Prima quella nella parte nobile delle Cascine, con i concerti belli. Poi in quella wasteland accanto all’autostrada, dove si era mutata in Festa dell’Umidità e delle zanzare. Poi alla Fortezza. Poi in un luogo esotico come l’area ex-Fiat e non ancora San Donato. Poi tristanzuola tra Mandela Forum e Piscina Costoli, poi addirittura all’allora Saschall per dare spazio al ciclismo, quindi nuovamente alla Cascine. Buona, vecchia Festa dell’Unità, aiutaci a scordare l’estate.

di mattia marasco

«È

un grande paese, più vivibile, tutt’altra vita» si sente dire spesso di Firenze quando si ha l’occasione di parlare con qualcuno trasferitosi a Milano o in un’altra grande città. Ma a noi fiorentini suonano strane quelle considerazioni, pensiamo «Paese? Vivibile?», un po’ perché farci contenti è praticamente impossibile — numerosi scienziati stanno studiando il fenomeno — e un po’ perché la mente viene invasa dalle immagini delle code a serpente in Piazza Duomo, dagli americani accampati in Piazza Pitti e dalle guide che orgogliose brandiscono bandierine convinte di essere ascoltate. Eppure c’è una zona della città che è ancora nostra, che davvero assomiglia a un paese, sono gli antichi quartieri popolari, Oltrarno in particolare. Entrando in Via d’Ardiglione il turismo di massa sembra non essere mai esistito e una città in cui si saluta il passante e in cui si gioca a pallone in Piazza del Carmine sembra ancora possibile. Sono le vie in cui respira sì nostalgia, ma anche presenza. Sono le vie in cui vive ancora Firenze, bella e intima.


24 NODI DA SCIOGLIERE

MAMME A FIRENZE

DIFFICILE A DIRSI di martina milani

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uest’estate sono stata alla presentazione di un libro. Anzi, in realtà, ero uscita per starmene a chiacchierare ai tavolini di un giardino pieno d’afa, ma poi, una volta lì, mi sono messa ad ascoltare questo giovane autore che sfogliava la sua opera prima e rispondeva alle domande del pubblico. Ad un certo punto ha esclamato: “Non fatemelo dire, vi prego, perché non lo so pronunciare!” Cosa? “Cro-Cra-Crau-fandin’”. Risata generale. Voleva dire che il suo libro non si trova in libreria ma su una piattaforma di crowdfunding: chi è interessato lo prenota, donando una quota minima, e appena sarà raggiunto il tetto stabilito di richieste e fondi, il libro sarà stampato e inviato ai donatori. Il crowdfunding, letteralmente “finanziamento dalla folla”, sfrutta la logica della rete permettendo ad un’idea, una start-up, un prodotto, di farsi conoscere e sostenere. Può fare la differenza soprattutto in fase di avvio, quando una novità ha difficoltà ad entrare nei circuiti tradizionali del proprio settore.

E cosa succede quando si applica a una causa no profit? Da questo settembre, ad Impact Hub Firenze, sei giovani, selezionati grazie al progetto “Social Crowdfunders” promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, lavoreranno per sviluppare una campagna di crowfunding in favore di alcune associazioni fiorentine. Se volete seguire il loro lavoro (e da dicembre sostenere la campagna), cercate #socialcrowdfunders.

SETTEMBRE BAMBINO

di cristina romeo

I

l rientro a scuola dalle vacanze estive è addolcito da alcuni eventi, della tradizione e non, da non perdere. Il primo è la “Festa della Rificolona” che vede la strade riempirsi di giovani con lanterne colorate o “armati” di cerbottane, a seconda dell’età. L’appuntamento è per la sera del 7 settembre in diverse zone di Firenze, dalla tradizionale sfilata in centro che termina in Piazza SS. Annunziata (con la premiazione della rificolona più bella) al falò delle lanterne a Ponte a Mensola. Domenica 11 sarà la volta del “Mukki Day”, una giornata a porte aperte dello stabilimento fiorentino della Mukki con attività gratuite, degustazioni e visite alla centrale del latte. Il 24 settembre nel centro storico arriva il “Carro Matto”, un carro carico di fiaschi di vino novello, protagonista di una cerimonia che rievoca la presentazione del vino così come avveniva nel Rinascimento. Il carro arriva in Piazza della Signoria attorno alle 17, accompagnato dal corteo storico cittadino con musici e sbandieratori.

PRÊT-À-PORTER

http://www.mammeafirenze.it

IN CITTÀ TUTTO TRANQUILLO

DENTI

di nanni the pug

D MARINAIO È BELLO di alice cozzi

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o stile marinaio, navy in inglese, ritorna con il vento in poppa: non solo la tinta blu profondo sarà uno dei must di questo autunno-inverno, ma anche le giacche doppio petto con i bottoni dorati, le righe, la corda e il cappello da capitano. Il primo a gettare l’ancora sul nuovo trend è Tommy Hilfiger: dall’1 al 9 settembre su Zalando è possibile acquistare la collezione dal sapore nautico TommyXGigi, che il marchio ha realizzato in collaborazione con Gigi Hadid, modella icona del classico stile americano cool. Dopo più di un anno a bordo della rivista più spumeggiante di Firenze, ho deciso di rimettere i remi in barca e salpare per il Massachusetts. So già che Lungarno mi mancherà molto – se un po’ vi mancherò anch’io, imbarcatevi con me su Instagram @ali_cozzi ;–)

enti. Ne abbiamo quarantadue e li mostriamo se ci fate arrabbiare. Quarantadue anche per mangiare, sgranocchiare e mordere. Purtroppo a volte li utilizziamo anche con pericolosità (non io, che me ne rimangono tre!). Nelle scorse settimane sono accaduti fatti che sarebbe meglio non leggere sui vostri giornali. Un bimbo, due dogo argentini, una mamma disperata. Una brutta cronaca che non dovrebbe ripetersi, soprattutto se voi bipedi usaste quel pizzico di cervello che vi ritrovate. Quando ci adottate, quando decidete di prendere un fratello, magari massiccio e con l’istinto più selvaggio del mio, sapete come educarlo? Perché la questione è tutta lì: noi siamo creature semplici, con istinti. Se non ci date la giusta educazione, se non siete in grado di farci da padroni, noi ci comportiamo dando spazio alla nostra natura, senza le vostre regole. Prima di farvi accompagnare da uno di noi dovete essere consapevoli, capaci, pazienti, attenti. Rispettarci significa anche questo: educarci e farci capire cosa significa starvi vicino.


25 NIENTE PANICO

MARCO, MI MANCHI di tommaso ciuffoletti

Atolinearlo di nuovo.

veva ragione lui. E questo è talmente chiaro che non varrà la pena sot-

Ma Marco, che in realtà si chiamava Giacinto, non era solo ragione, ma tanto sentimento. Era più alto di me e da vecchio anche parecchio più grosso. Quel giorno lo aspettavo alla stazione di Firenze per portarlo non ricordo più dove. Insieme a lui c’erano due nostri amici. Entrambi sopra il metro e ottanta. Io avevo una splendida Micra. Viola. Guidai con le ginocchia in bocca. Lui, accanto a me, con le ginocchia in bocca e un sigaro. Dietro non so francamente come fecero. Pioveva e tra la condensa e il sigaro di Marco io non vedevo e pensavo: “Se adesso ci schiantiamo e c’ammazziamo avrò sulla coscienza di aver fatto fuori Pannella. Riuscirò dove nemmeno il regime è riuscito”. Ma non successe. All’inizio mi dava sempre di “testa di cazzo”. E ci teneva a sottolinearlo ogni volta. “Ciuffoletti, tu. Tu sei una testa di cazzo, mi dispiace tanto per tuo padre”. Poi crebbi e ci fu modo di confrontarci in modo più aperto. E così mi promosse. “Caro Ciuffoletti, tu non sei più testa di cazzo. Adesso sei diventato stronzo, che è comunque un passo avanti”. In fin dei conti ne fui contento. Ero cresciuto ascoltandolo alla radio fin da piccolissimo. Anche se poi ma-

gari mi distraevo e lui parlava di legalizzare la droga. Mi assopivo un po’, e quando mi riprendevo stava parlando di abolire la pena di morte nel mondo. Ho imparato più da lui che all’università. Oggi lo pensavo. E ora posso dirlo. Mi manca. Mi manca tanto.

LA SCIABOLATA

SETTEMBRE ANDIAMO, È TEMPO DI CALCIARE. di riccardo morandi

Estrani sport che piomberanno rapidi nell’ostate, stop. Stop a carabine sestesi, stop a

blio, come la questione delle trivelle dopo il referendum. Stop all’estate dei Pokemon, diventati primo fenomeno di indignazione anche di chi si è blindato in casa per abusare della droga più in voga fra gli ex giovani, ovvero le serie tv. Settembre arriva sempre, per tutti. Soprattutto per la generazione dei trentenni attanagliati dalla “Sindrome dello scolaro”, la cui caratteristica principe è fare i bilanci e pensare ai propositi in questo mese, come se settembre fosse adesso l’inizio di qualcosa. Tristezze laconiche dopo appena 15

giorni di ferie. Sarebbe fantastico sopperire al Ferragosto con un Capodanno datato 31 Agosto: panettoni ripieni di gelato, insalata fredda di lenticchie, razzi in riva al mare e cenoni in grande stile nei ristoranti con aria condizionata. La verità è che settembre sarebbe un mese favoloso, ma viene dopo l’estate. L’estate dove si suda, ci si muove in migliaia, si sta in coda, costa tutto di più. Dove si affronta una delle maggiori intemperie climatiche quale il sole. Dove la bellezza del potersi vestire, abbinare capi, è annullata dal caldo. Dove le calzature sono ridotte spesso ad una suola con legaccio. Dove generalmente l’unico sport ad uso e consumo è la Formula Uno, da vedersi al bar della spiaggia, in attesa delle

notizie di calciomercato. In attesa dell’inizio del più grande rito italiano, quello che tiene insieme le famiglie da 60 anni, il campionato di calcio. Amo settembre. Evviva settembre.


26 FARFALLE

LA STRATEGIA DEL SILENZIO di the nightfly

L

a strategia del silenzio. L’avete mai usata? Io sì, e sempre d’estate, come tanti, per ovvie ragioni. Poche auto, poco casino, molta voglia di liberarsi da tutto: brutta musica, dj che dicono minchiate alla radio accompagnandole con una risata, notifiche che fanno fare “din” al telefono, americani ubriachi per le strade della nostra bella città. Silenzio. Privilegio per pochi, ma quelli che riescono a infilarsi dentro quel suono fatto di cicale, uccellini vari e immaginarie chitarre acustiche in

lontananza hanno vinto sogni di un certo livello. Silenzio estivo per riaccendere meglio il cervello quando arriva l’autunno e i neuroni hanno bisogno di una spinta per prendere velocità. Io non so voi, ma sarò felice di riprendere possesso della mia notte del lunedì su Controradio, tenendo stretto in pugno il biglietto per la reunion dei Temple of the dog. Si festeggia 25 anni da quell’unico disco che era un inno al Grunge. Eddie e Chris sul palco. Da paura. Voglio esserci. Devo esserci. Ci sarò.

CASA JAZZ

TRA COLTRANE E IL SUONO METICCIATO DEL DUO GIROTTO-ABBRACCIANTE di giulia focardi

Spressione, un mese in cui si metabolizza la ettembre è un mese di passaggio e di decom-

programmazione bulimica estiva che vede la Toscana tutta pulsare di jazz (“perché resister non si può al ritmo del jazz”), grazie a festival come Grey Cat, Valdarno, Siena Jazz, Barga, Empoli Summer, solo per citarne alcuni, ma in cui si comincia anche a pregustare la progressiva riapertura dei club e delle rassegne in teatro dedicate al genere. Ultime sfumature di stagione per l’ultimo appuntamento di “Notti d’Estate”, all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, dove l’8 settembre il sassofonista Javier Girotto e il giovane fisarmonicista Vince Abbracciante tesseranno trame sonore liriche, melodiche e molto intimiste per unire, con raffinatezza ed equilibrio, paesi lontani ma non così diversi tra loro, tradizioni musicali e stili espressivi differenti. Jazz, folclore e tango saranno strettamente connessi nel repertorio di questo duo originale e capace di un suono libero, profondo e introspettivo. Sempre di ponti tra generi, ma in questo caso narrativi, si parla con il “Writing4Trane, quartetto per cinque elementi”: il Living Coltrane di Stefano Cocco Cantini e l’attrice Daniela Morozzi porteranno nel Cortile del Museo del Bargello (9 settembre) il mondo di John Coltrane non soltanto attraverso i suoi brani, ma anche con pezzi originali scritti per Coltrane e la commistione di parti narrate (testi di Valerio Nardoni e di Leonardo Ciardi) che tenteranno di ritrarre l’uomo e l’artista, la poetica e le visioni musicali, l’immagina-

zione e i processi creativi di uno dei più influenti musicisti del ‘900. Il lavoro del quartetto (insieme al sassofonista follonichese, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Francesco Maccianti al pianoforte e Piero Borri alla batteria) consolida con questo progetto il proprio percorso di avvicinamento e di compenetrazione a Coltrane, arricchendo il proprio suono, ormai riconoscibile, di una quinta voce pronta a dare maggiore forza al messaggio.


27 di gianluca danti ANGEL OLSEN MY WOMAN

(Jagjaguwar)

Nel 2014 la Jagjaguwar (la stessa label di Sharon Van Etten, Bon Iver, Black Mountain) ce la svelò con “Burn Your Fire for No Witness”, album che di lì a poco si sarebbe ficcato tra i top dell’anno. Stiamo parlando di Angel Olsen, giovane cantautrice originaria del Missouri. Che avesse una dote innata se n’era già accorta la stampa statunitense che definì la sua voce come “un intreccio tra la varietà vocale di Joni Mitchell e il candore e l’eleganza di Françoise Hardy”. La sua cornice sonora è composta da un folk tipicamente americano, dai leggeri tratti jazz, ma con una forte propensione al garage e all’alt rock, destinata ad estendersi nel corso della sua carriera. Il già citato album che l’ha fatta conoscere al pubblico “di massa” mostrava già queste intenzioni, “My Woman” non può che configurarsi come l’aspettata consacrazione della bella Olsen. Apre il disco il mood malinconico di “Intern” dove a prelevare sono da subito i tratti vocali e un’inaspettata impronta minimal synth. Molto più riconoscibili le successive “Never be Mine” e “Shut Up Kiss Me”, sicuramente la traccia più bella, dove le chitarre alternano un morbido country-folk con il garage-fuzz, in un crescendo di melodie vigorose e frenetiche. “Il disco parla di quel complicato casino che è essere una donna”, racconta la musicista. “Ho usato scene che mi sono rivissuta mentalmente, scrivendole allo stesso modo in cui scriverei una sceneggiatura, elaborando i miei ricordi per farci stare tutto. Ma è altrettanto giusto che la gente lo interpreti come vuole”. La Olsen dimostra di avere personalità e talento soprattutto nella scrittura alternando fasi di angoscia, dubbi esistenziali, speranze vane, il tutto circondato da una costante bellezza nei suoni e con una produzione formidabile affidata a Justin Raisen, e registrato dal vivo direttamente su nastro ai Vox Studios di Los Angeles. Non una svolta, ma del resto nessuno le chiedeva di fare uno step così ampio, una conferma piuttosto di ciò che si era già apprezzato.

THE AVALANCHES WILDFLOWER

(XL Recordings)

Nel 2000 la nazionale perdeva la finale degli Europei contro la Francia, Putin diventava presidente della Russia, iniziava la crisi della new economy e usciva anche “Since I Left You”, il primo album degli australiani The Avalanches. Dopo sedici anni esatti la nazionale italiana continua a perdere gli Europei, Putin è al terzo mandato come presidente della Federazione russa e l’economia continua a sprofondare nella crisi; ma ciò che interessa a noi è la notizia dell’uscita di Wildflower, il secondo album dei The Avalanches. Quando usciva “Since I Left You” si scopriva in profondità l’arte del sampling, le produzioni dal forte approccio lo-fi trovavano terreno fertile come non mai; se il mondo sembra essere cambiato poco rispetto a sedici anni fa, la musica invece è fatta di cambiamento persistente. Quello che facevi bene ieri non è detto che possa essere apprezzato oggi, quello che fai bene oggi non è detto che possa essere apprezzato come quello che facevi ieri. Una realtà spietata da cui la band australiana rischia di uscire con le ossa rotte, con un album nelle premesse troppo ancorato agli stilemi dell’anno 2000. Pieno di guest eccezionali, Wildflower è un disco allucinogeno, nostalgico e con un andamento alternato: “Because I’m me” è un sample che fonde hip-hop e soul riprendendo “Want Ads” di Honey Cone, “Frankie Sinatra” è una sorta di jam snervante e surreale dei rapper Danny Brown e MF DOOM, “If I Was a Folkstar”, featuring Toro Y Moi, vi contagerà di energia positiva, tra i rumori del traffico stradale e beat allettanti. Ma è impossibile non citare altri episodi come l’essenziale psych-pop della titletrack, “Going Home” dove compare Kevin Parker come additional drums e il pop magico di “Colours” con Jonathan Donahue dei Mercury Rev. Gli Avalanches si confermano maestri nel campionare elementi del passato contaminandoli nel presente: Wildflower è festa, è vacanza, è nostalgia dell’estate, è energia vitale… è la cura per il Settembre che incombe.

PANTHA DU PRINCE THE TRIAD Rough Trade

“The Triad”, l’ultimo album di Hendrik Weber aka Pantha du Prince, è un lavoro denso di momenti spirituali, paesaggi sonori tra elettronica e minimal techno. Sicuramente non di facile presa per chi muove i primi passi verso questo tipo di sonorità; la parte iniziale percorre una certa monotonia con qualche lampo sperimentale (“Frau im Mond, Sterne laufen”) dove compaiono anche degli strumenti “suonati”. “In an Open Space” è la traccia che spezza il disco, aprendosi almeno in parte alla forma canzone con voci e chitarre, “Chasing Vapour Trails” si fa apprezzare per la sua componente house e la ricercatezza nei suoni, “Islands in the Sky” riesce a “diluire” electro pop e darkwave. “The Triad” è un disco coeso ma che segue un percorso abbastanza dinamico, esplorando diverse texture e che vuole allontanare l’idea di una musica elettronica sempre più asettica e digitale, sostenendo piuttosto nuovi modi umani di interazione. BAT FOR LASHES THE BRIDE Parlophone

Dopo il bellissimo progetto Sexwitch con la band inglese Toy, Natasha Khan alias Bat for Lashes torna con un concept album sul tema del matrimonio, a cui seguirà la presentazione del cortometraggio I Do, scritto e diretto dalla stessa Khan. “The Bride” racconta la storia di una donna il cui fidanzato è stato ucciso in un incidente stradale mentre era in viaggio verso la chiesa in cui doveva sposarsi. La sposa intraprenderà da sola il viaggio di nozze, e quest’esperienza si risolverà in una riflessione sul significato dell’amore e della perdita. Registrato tra Londra, Los Angeles, e Brighton, “The Bride” è un album di crudo art-pop sin dalle prime note della prima traccia “I Do”, si riscoprono archi e synth in “Close Encounters” e un sottile elettropop minimalista in “In God’s House” e “Sunday Love”. Straziante e inebriante allo stesso tempo, “The Bride” ci restituisce il fascino e l’eleganza di un’artista che conquista il suo posto in prima fila tra le nuove leve del pop britannico.

POST-SUMMER TIPS di gabriele sobremesa Dopo un agosto un po’ magro dal punto di vista delle uscite di qualità l’autunno incomberà assieme ad un carico di buona musica. Proprio nel giorno dell’equinozio (23 settembre) i texani True Widow e la loro collaudata formula di stoner e slow core avranno il compito di creare la giusta atmosfera per dare il benvenuto alla nuova stagione (“Avvolgere”, via Relapse), mentre le Warpaint con il loro terzo attesissimo album (“Heads Up”, via Rough Trade) allevieranno la vostra depressione post vacanziera con un feeling decisamente più danzereccio. Pochi giorni dopo (30 settembre) stesso insolito scenario: il folk cupo di Emma Ruth Rundle (“Marked For Death”, via Sargent House), al terzo lavoro della sua carriera solista alternata alle buonissime cose prodotte con i Marriages e Red Sparowes, e il tribalissimo psych-rock del collettivo svedese GOAT, che dopo un esordio incredibile e un seguito più che convincente, tornerà a far ballare il mondo con il terzo LP (“Requiem”, via Sub Pop). Il giusto elisir per accompagnare qualsiasi repentino cambio d’umore autunnale è servito, abusatene. suoni@lungarnofirenze.it


28 di gabriele ametrano

LUNGARNO - IL FIUME IN UN RACCONTO Quattro anni fa nasceva questa rivista. Un gioco che è diventato il progetto che tenete in mano e Iniziativa che ogni mese sfogliate gratuitamente. L’idea è quella di racletteraria contarvi Firenze, le cose che ci sono da fare, la vitalità di una città bagnata dal fiume Arno. Abbiamo poi cercato di ampliare i nostri orizzonti, portandovi lungo le sponde di un corso d’acqua protagonista non solo del capoluogo toscano ma di altre città, come Empoli e Pisa. Seguiamo il fiume, ci affacciamo dalle sue spallette, ne ammiriamo l’energia e la sua costanza. Oggi questo progetto vuole che siate voi a raccontare l’Arno. Vogliamo invitarvi a partecipare all’iniziativa letteraria “Lungarno – Il fiume in un racconto” che porterà alla pubblicazione di un libro prodotto da un editore toscano entro il 2016. L’impaginazione naturalmente sarà in stile Lungarno. Siamo convinti che avete nel cassetto storie che possono meravigliarci. Partecipare è gratuito e facile. Come funziona? Mandaci un racconto che abbia come tema l’Arno, entro il 9 ottobre (oltre questa data non verranno accettati). Il testo non dovrà superare le 20mila battute (spazi inclusi), dovrà essere svincolato da diritti (in caso di testo già edito) e dovrà essere inviato per email all’indirizzo gabriele@lungarnofirenze.it in formato .doc o .docx insieme ad una biografia dell’autore e i contatti. Io sarò il curatore e insieme alla redazione di Lungarno leggeremo i testi e selezioneremo dieci racconti che considereremo più affini al progetto. I selezionati saranno contattati entro il mese di ottobre e successivamente avvieremo il lavoro per la pubblicazione. A seguire non mancheranno incontri e letture, con il solito impegno che conoscete targato Lungarno. Se avete dubbi, ma tanta voglia di partecipare, non aspettate: contattatemi. Vi darò ogni indicazione per partecipare a questo viaggio sul fiume.

GUIDA ALLA FIRENZE RIBELLE di Riccardo Michelucci

IO VIAGGIO LEGGERA di Clara Bensen

edito da Voland - pag. 298 - euro 18

edito da Rizzoli - pag. 272 - euro 17

Una città non la conosci mai abbastanza. Puoi girarla e rigirarla come un calzino, conoscere a memoria ogni sua strada, ma alla fine ciò che è la vera natura di quei luoghi la trovi solo se vai oltre l’asfalto, se guardi negli occhi la gente, se cogli i segnali che le mura testimoniano. E Firenze di storie ne ha tante. La guida che ha scritto Riccardo Michelucci per Voland non è fatta per stupire con la bellezza dell’architettura e dell’arte. Ce ne sono già di libri così. In queste pagine il vero stupore viene dai luoghi che sono diventati simbolo di un’utopia, di un’umana e fiorentina predisposizione ad essere coraggiosi. Queste strade racchiudono da sempre l’orgoglio di donne e uomini che hanno combattuto per resistere, per oltrepassare il silenzio e muoversi verso la rinascita. In tempo di pace e di guerra qualcuno si è sempre ribellato, ha reagito al disagio e alle dittature, ha fermato il fango e donato la propria solidarietà. Forse dovremmo leggere questa guida solo per capire che quel tipo di ribellione avrebbe ancora senso d’esistere.

Lo so che siete appena tornati dalle ferie e di ripartire non se ne parla fino a dicembre ma forse una speranza c’è. Tipo scappare senza neanche tornare a casa, con i vestiti che indossiamo e qualche soldo nelle tasche. E ancora meglio se trovate anche un compagno di viaggio adatto: in due queste follie si fanno con più gusto. Clara Bensen ha fatto una cosa simile. Ha conosciuto Jeff su un sito di incontri, lo ha frequentato per qualche settimana e poi si è tuffata in questa avventura senza starci troppo a pensare. Uno spazzolino, una maglietta, il portafogli, il cellulare e Jeff, per tre settimane in Europa. Il racconto che ne fa Clara è strabiliante: viaggiare senza bagagli, senza mete precise, dormendo su divani offerti all’ultimo minuto, facendo il bagno nelle terme, girovagando per le strade meno battute. Due quasi sconosciuti che hanno voluto mettere in gioco sentimenti e tempo. Una vera pazzia, ma la vita non è un equilibrio sopra la follia? E allora cantatevela e fuggite!

ESERCIZI DI STILE / gabrieleametrano.com


29 di marta staulo LA CROSTATA DI FICHE E RICOTTA

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utti hanno un trastulliolà”, cantava Fratel Coniglietto in I Racconti dello Zio Tom, film Disney del 1946 terribilmente sudista, dove trastulliolà era il termine coniato dai doppiatori del dopoguerra ad indicare un luogo dove basta andare per scoppiare di felicità. Il mio era un’altalena che mio nonno aveva montato sotto un albero di fico dietro casa. RIP mio nonno e RIP anche il fico. E con il diffondersi dell’odore dei fichi che cadevano e marcivano ai piedi dell’altalena, RIP anche l’estate. L’odore dei fichi marci resta odore di maturità, di sveglia e di sto diventando grande lo sai che non mi va-aa-a. Di sicuro dovranno averlo pensato anche le antiche civiltà greco-giudaiche che popolavano il Mediterraneo, per attribuirgli nelle sacre scritture il nome di Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Forse fu appunto per una questione di ignoranza che una traduzione fonetica errata (malus = melo/cattivo e malum = male) ci tramanda dall’alba dei tempi che un serpente tentò Eva con una mela che però, come disegna anche Michelangelo nella Cappella Sistina, era in effetti un fico. Anzi, diciamola tutta, una fica. Perché la grammatica italiana, che riconosce genere maschile all’albero e quello femminile al frutto, castra la sessualità dirompente del fico per la volgarità che il volgere al femminile potrebbe esprimere, rendendolo frutto eccezionalmente di genere maschile. Ma per quanto possa ricordare uno scroto, una volta aperto la sua morfologia ci chiari-fica ogni riferimento sessuale agli organi riproduttivi della donna: ecco dipanarsi davanti ai nostri occhi l’Origine del Mondo di Courbet. Il fico è un frutto che muore e cade se non fecondato, quasi come se la sua immaturità sentimentale lo porti ad un decesso solitario senza amore, un po’ come in di The Lobster (Yorgos Lanthimos, 2015). Sarà per questo che per esprimere una nullità indichiamo paragoni con i fichi secchi, che facciamo riferimento alla loro lussuria quasi gravida, così cara alle nature morte fiamminghe e napoletane, quando vogliamo intendere qualcosa di molto bello, o che gli anticipiamo una s privativa per indicare sfortuna (s-figa = senza fica). Un potere iniziatico pregno di significati, già documentato dalle tradizioni pre-cristiane: le donne ne bevevano il latte e si frustavano con i rami chiedendo fertilità, Plutarco ci racconta che con il suo legno veniva scolpito il fallo portato in processione nei riti dedicati a Dioniso, albero sacro per i Misteri Eleusini, i cui frutti venivano donati a spose e schiavi per sancirne l’appartenenza ad una nuova famiglia. Dall’alto della sua simbologia, l’inizio della triste sorte del fico/fica, bistrattato in mela e depotenziato, coincide con la favola di Eva che lo colse e che con le sue foglie si vestì dopo esser stata raccattata da Adamo fresco di sfanculamento da Lilith, prima vera donna (ormai nota solo agli astrologi) che non ne volle sapere di essergli sottomessa. Si vede che ad Adamo gli piacevano le finte ribelli, un po’ frikkettone ma non troppo, medio-woman il giusto, quella categoria da illo tempore trionfante sugli uomini in età da matrimonio e, si sa, alle medio-woman piacciono i (maschi) fichi. Un minuto di silenzio per quelle poracce che rilevano i nostri ex. Fu così che vide l’alba la storia infinita del dolore infernale di mestruazioni e parto e, non ultima, di dipendenza dagli zuccheri. Non c’avevi proprio nient’altro da fare Eva, mi sono sempre chiesta? Se c’avevi tanta voglia di far vedere quanto eri l’alternativa che non eri, avresti potuto prendere una posizione e mollarlo anche te Adamo. Ed invece come andò lo sappiamo tutti. Per riscattare tale saga di sanguinolenta atavica sottomissione direi di farci una crostata e di ridare finalmente alla fica la sua agognata dignità.

INGREDIENTI Per la pasta frolla: 250 g farina, 125 g burro, 100 g zucchero a velo, 2 tuorli, vaniglia, pizzico di sale Per la crema: 250 ml panna fresca, 250 g ricotta, 50 g zucchero a velo Per la copertura: 1 kg di fichi caramellati in 100 g zucchero semolato


30 di virginio - illustrazioni di iucu

E via si riparte! Non sarà facile, te lo dico, perché avrai nuovi problemi da risolvere, ma non pensare che sia una cosa negativa. Dovrai rivalutare le tue priorità, ma vedrai che anche questo per te sarà un bene. Approfittane per uscire di più con gli amici e sentiti libero di pianificare il tuo futuro, vedrai che tutto si sistemerà nel modo giusto.

Niente panico: lo so che tutto ti sembra perfetto, ma a settembre arriverà una grande opportunità che non potrai rifiutare. Questo vuol dire anche valutare attentamente il sacrificio che ne consegue. Occhio a non diventare troppo scontroso con chi ti sta vicino, anzi affronta con loro le tue indecisioni e paure. Insomma, “credici ma ‘un ti ci fissà”.

“Pratica gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”. Questo sarà il tuo mantra per il mese di settembre, vedrai ti aiuterà a risolvere gran parte dei tuoi problemi, specie quelli legati a persone che ultimamente hai trascurato un po’ troppo. Ultimo consiglio, prenditi meno sul serio ed evita di essere troppo puntiglioso sulle questioni.

Ok, anche se settembre non è proprio il tuo mese, diciamo che rispetto agli altri segni sei messo parecchio bene. L’estate per te non sembra essere ancora finita, Amore & Armonia regnano intorno a te e settembre passerà all’insegna di nuove avventure e ritrovate passioni. E bravo. L’unica cosa, cerca di assecondare qualche collega un po’ troppo “geloso”.

Zero beghe e zero stress. Quale migliore modo per ricominciare appena tornati dalle vacanze? Anche il tuo cuore avrà la giusta dose di tranquillità e divertimento, soprattutto grazie alla tua capacità di scendere a piccoli compromessi. Oltre a questo, avrai anche l’opportunità di confrontarti con chi ti ha ispirato molto in questo periodo. What else?

Equilibrio e pazienza. Queste sono le tue principali necessità adesso. Per ottenerle, cerca di migliorare il tuo atteggiamento con gli altri, conosci nuove persone con cui confrontarti e vivi con loro nuove esperienze. Non mescolare lavoro e problemi familiari, possono solo creare più confusione intorno a te, e in questo momento non ne hai proprio bisogno.

Sarò sincero. Non sarà proprio un periodo facile per te. Spesso ti sembrerà di non riuscire a gestire la situazione in cui ti trovi, e a volte sarà proprio così. Rialzarsi e ricominciare sarà più duro del previsto, ma troverai la forza di farlo. Per riuscirci devi riequilibrare i tuoi pensieri, ti consiglio un po’ di palestra e attività fisica, perché mens sana ecc. ecc.

Sbeng! Certe mazzate arrivano forti come un tackle di Pasquale Bruno e non puoi farci niente. Ma a volte le rotture portano ad aprirsi verso nuovi orizzonti. A te no. Questo evento inaspettato ti farà male, tanto da farti chiudere nel tuo mondo. Approfittane per dedicarti agli impegni che rimandi da tanto tempo, altrimenti prima o poi ti sommergeranno.

Oooh! finalmente uno che ha capito veramente a cosa serve l’estate. E ora che sei bello riposato, rilassato e superabbronzato, è il momento giusto per azzardare quel cambiamento che può migliorare seriamente la tua vita. C’è qualcosa che non ti soddisfa più? Allora dai, fai un bel respiro, rimboccati le maniche e non aver paura, ora è il momento giusto.

Stai attento, tutto questo correre di qua e di la dietro ai mille impegni che hai potrebbe essere nocivo a te e alla tua carriera. Sì, lo so che in questo periodo hai un sacco di amici nuovi, che con l’altro sesso vai forte e che la voglia delle serate all’aperto non finisce mai, ma come cantavano Johnson e Michael l’estate sta finendo, non ti pare?

Metti da parte i tuoi “occhiali rosa” da ottimista e torna ad essere il realista che tutti conosciamo. E se ti senti perso, cerca conforto e sostegno tra i tuoi cari invece di litigarci. Capisco che in questo momento ti senti travolto da emozioni fortissime e che la tua sensibilità è ai livelli massimi, ma gli attriti difficilmente risolvono i problemi.

La senti tutta questa positività nell’aria? È tutta tua. E non ti sembra di camminare un metro sopra tutti gli altri? Be, in effetti è così. Sfrutta al meglio quest’onda di energia, vedrai che tutto ti verrà facile, dal lavoro alla casa, dalle serate intime a quelle con gli amici. Non c’è dubbio, l’estate ti ha ricaricato nel modo giusto, approfittane.


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Lungarno n. 43  

mensile gratuito di arte e cultura a Firenze

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