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Giugno 2016

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ESTATE

FIORENTINA KARL LAGERFELD FL AVIA FIENGO

PRATO F I L M

F E S T I VA L L’A G E N D A D I

GIUGNO


EDITORIALE di matilde sereni Babbo, che eri un gran cacciatore / Di quaglie e di fagiani Caccia via queste mosche / Che non mi fanno dormire Che mi fanno arrabbiare Com’è profondo il mare / Com’è profondo il mare Una volta, l’estate scorsa, ho provato a spiegare ad un amico il rapporto strano e contorto che abbiamo noi con il mare. Con “noi” intendo quelli che come me sono nati col suono delle onde calme nelle orecchie. Non è stato affatto facile. Primo perché il rischio di passare da babbea incantata è altissimo. Secondo perché si va a scavare in uno strato profondo di rapporto uomo-natura che al secondo gin tonic si sostiene goffamente. E noi che ce la prendiamo dei mali del mondo, e il mare che invece no. È lì, sempre uguale e sempre diverso. Quando vuoi, è lì. A forza di passarci ore ed ore, giorni, mesi ed inverni, a volte capita di riuscire a ridimensionare il tutto ad uno stato ancestrale. Ed è una grandissima figata. Ma una volta che ridimensioni poi giuro che non è facile ripiombare nella routine e convincersi che sia la cosa su cui investire le maggiori energie. C’è il mare che ogni tre per due ti ricorda l’immensità e che forse sarebbe bene riscoprire la propria. Ma per fortuna stiamo a Firenze, che dal mare dista i suoi bei chilometri e si apre davanti a noi un’estate fiorentina di tutto rispetto (perdonate il cambio brusco d’argomento, ma ero entrata in un pippone infinito). I grandi nomi del Visarno sono già usciti, ultima la mia amata Cat Power. C’è aria international seppur con i sempreverdi Fabi/Silvestri/Pezzali. Non mancherà lo spazio per la musica classica e men che meno per il secondo appuntamento con il concerto del 20 giugno promosso dall’UNHCR: #WithRefugees. Due giorni prima, un altro appuntamento fuori dal comune. Per la prima volta in Toscana si terrà il Gay Pride, un grande evento che coinvolgerà tutta la città per dare nuovo impulso alla battaglia per il riconoscimento dei diritti e alla lotta alle discriminazioni. Ancora le carte da mostrare non sono finite ma tra poco potremo iniziare a mescolare il mazzo. E mentre io mi perdo nei voli pindarici, voi iniziate a sfogliare Lungarno. Sarà come stare al mare, ma senza la sabbia dentro al costume.

IN COPERTINA LUSH: DIMENSION FOR LOST MINDS di Ginevra Boni

SOMMARIO

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È solo un disegnino. Ginevra, laureata in Animazione a Londra dove successivamente ha lavorato per sei anni con vari enti quali BBC, Channel4 e varie production companies è adesso stabile come freelance in illustrazione e animazione, dilettandosi anche in altre forme d’arte. Il suo lavoro cerca di essere armonioso, piacevole e di stile ma anche di smuovere qualcosa, farti sorridere, riflettere. Tutto ciò che è intorno è ispirazione, la natura, gli animali, lo spazio e soprattutto il design, la manipolazione e l’interpretazione umana di quello che ci circonda, trasformata, rinata all’infinito. http://www.ginevraboni.com

Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Firenze n. 5892 del 21/09/2012 N. 41 - Anno IV - GIUGNO 2016 - Rivista Mensile - www.lungarnofirenze.it Editore: A  ssociazione Culturale Lungarno - Via A. Scialoja, 33 - 50136 Firenze - P.I. 06286260481 Direttore responsabile: Marco Mannucci • Direttore editoriale: Gabriele Ametrano Responsabile di redazione: Riccardo Morandi Social Media Manager: Bianca Ingino, Valentina Messina • Amministrazione: Arianna Giullori Stampa: Grafiche Martinelli - Firenze • Distribuzione: Ecopony Express - Firenze

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E-STATE A FIRENZE di erika gherardotti

LASCIATEMI FUORI di valentina messina

KARL LAGERFELD di alessandra pistillo

AL DI LÀ DELLA FOTOGAFIA di michelle davis

OMAGGIO A PIETRO GERMI di caterina liverani

CHE SI DICE IN TOSCANA? di tommaso chimenti

IL TABULÉ ALLA ORIENTALE di marta staulo

L’AGENDA DI GIUGNO

18 GIUGNO DA NON PERDERE

•l  ’ESTATE PRATESE di pratosfera • TRA MUSICA E POESIA di silvia amerighi • GIUGNO PISANO di maria carmela saracino • NOI VI CI MANDIAMO a cura di riccardo morandi • NOI CI ANDIAMO news dall’ente CRFi • PIAZZA SAN MARCO di mattia marasco • I RADIOHEAD IN PIAZZA SANTA CROCE di leandro ferretti • • • •

 OME SPENDI IL TUO 1%? di martina milani C GIUGNO bambino di cristina romeo TRA ARTE E MODA di alice cozzi NOI VI AMIAMO di nanni the pug

•F  OCHI, NUTRIE e SAN GIOVANNI di tommaso ciuffoletti • STANCHEZZA MEZZA BELLEZZA di riccardo morandi • PAGINE

di gabriele ametrano

•N  OTTURNO INDIANO di the nightfly • THIS IS PLANET DURAN DURAN di riccardo morandi • suoni

di gianluca danti

• stelle

di faolo pox

Hanno collaborato: Caterina Liverani, Cristina Romeo, Marta Staulo, Martina Milani, Alice Cozzi, Michelle Davis, Silvia Amerighi, Valentina Messina, Alessandra Pistillo, Maria Carmela Saracino, Mattia Marasco, Erika Gherardotti, Leonardo Cianfanelli, Tommaso Chimenti, Riccardo Morandi, The NightFly, Pratosfera, Leandro Ferretti, Nanni, Tommaso Ciuffoletti, Faolo Pox, Gabriele Ametrano, Aldo Giannotti, Gianluca Danti, Ginevra Boni. Nessuna parte di questo periodico può essere riprodotta senza l’autorizzazione scritta dei proprietari. La direzione non si assume alcuna responsabilità per marchi, foto e slogan usati dagli inserzionisti, né per cambiamenti di date, luoghi e orari degli eventi segnalati. Con il contributo di

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#estatefiorentina

E-STATE A FIRENZE di erika gherardotti

F

orse oramai l’avete capito: a Firenze sta arrivando l’estate. E quando arriva il calendario s’allunga a dismisura. L’estate fiorentina dura 6 mesi ed il suo calendario vede 750 eventi e 6 progetti speciali. La città verrà riempita di estate un po’ ovunque, dai Giardini di Campo di Marte al Giardino dell’Orticoltura, a Le Murate, alla Limonaia di Villa Strozzi, in Piazza Demidoff, sul Lungarno Serristori alla Terrazza sull’Arno, al Parco dell’Anconella, a Piazza del Carmine, in Piazza Tasso e nei due rinnovati spazi estivi Piazzale Michelangelo e Piazza dei Tre Re. Vi sembra poco? Beh, non c’è mai niente da fare se proprio non volete fare niente. Noi consigliamo di appuntarvi qualcosa perché per tutti, in estate, sboccia un sorriso e magari la voglia di partecipare vien partecipando. Ed ecco a voi un po’ di notizie in ordine sparso ma non troppo. Da giugno ad agosto c’è musica alle Cascine, al Visarno Arena e all’Anfiteatro: spazio ai ricordi e alla musica pop quando il 10 giugno saliranno sul palco i Duran Duran e il 2 luglio Max Pezzali. Dopo una settimana, un altro grande della musica italiana: Daniele Silvestri con “Acrobati tour”. Il 14 luglio sarà la volta dei Kula Shaker con il loro “K 2.0”. Il 24 luglio ci faremo trasportare dalla musica trip hop dei Massive Attack. Anche Sting tornerà, il 28 luglio, con il “Back To Bass Tour”. Arrivando a settembre, il 7, troveremo la

cantautrice statunitense Cat Power, e gli italiani I Cani il 9. Apre le sue porte anche Palazzo Vecchio, precisamente la Sala D’Arme, scelta da Michael Nyman per una sua videoinstallazione che durerà 15 giorni: “Manejese sin domoras”. A San Salvi esploderà l’Estate dei Chille de la Balanza mentre a Le Murate il Festival au Désert porterà la scena musicale del continente africano. Nei giorni di Pitti, dal 11 al 13 giugno, spazio all’Arte con Secret Florence. Una serie di azioni, installazioni e performance, oltre ad una serie di eventi curati dallo Schermo dell’Arte, Fondazione Fabbrica Europa, Museo Marino Marini e Le Murate. Per il 16 e 17 giugno Controradio ha organizzato lo Street Art Fest: graffiti, hip hop e skateboarding si esibiranno al Visarno. Il 6 Luglio esci di casa con una cena al sacco e un outfit total white e siediti in una delle tavole rotonde presenti nelle piazze che ospiteranno la “Cena Bianca”. Un modo inconsueto di “mangiare” e valorizzare la città di Firenze. Spazio agli ottoni con il 17esimo Italian Brass Week, dal 17 al 24 luglio. Un Festival internazionale che richiamerà giovani musicisti provenienti da tutto il mondo. Dall’11 al 16 luglio sarà la volta della Settimana Michelangiolesca: eventi, spettacoli multimediali, performance urbane, lectiones e mostre in tutta la città.

A settembre vi aspettano poi gli appuntamenti con il Teatro dell’Opera di Firenze, i dieci giorni di Cirk Fantastik e il Festival Internazionale di Swing. Anche il cimitero delle Porte Sante si tingerà d’estate: proprio qui si celebrerà il centenario dell’Antologia di Spoon River del poeta statunitense Edgar Lee Masters, con reading di alcuni passi dell’opera sulle musiche di Fabrizio De André. Un evento colossale sarà poi String City Firenze: una maratona di cento concerti in cento musei in 48 ore. Ma l’estate non finisce neanche ad ottobre. Dal 20 al 22 Sonic Somatic c’intratterrà con una produzione musicale contemporanea e arti visive. E per concludere “Hai paura del buio”, un festival per Sollicciano curato da Manuel Agnelli degli Afterhours ed il concerto-evento del gruppo hip-hop sudafricano Die Antwoord. E se questo non fosse abbastanza proseguiranno i concerti di musica classica nelle piazze e sui sagrati delle basiliche. Che dite? Pensate anche voi che questa estate d’incontri, festival e arte possa mandar via la smorfia di noia che vi siete messi su questo inverno? Noi si, perché l’Estate Fiorentina è all’insegna della gioia e del ridere, la stessa che il caro Paolo Poli ci ha sempre insegnato. E già ve lo anticipiamo, qualcuno ha già detto #preferireiFirenze alla noia.


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LASCIATEMI FUORI Guida all’estate fiorentina all’aperto di valentina messina

“Che bella Firenze le sere d’estate, le luci del centro, le nostre risate…”. (Brunori Sas)

L’

orizzonte è la linea apparente lungo la quale, in un luogo aperto e pianeggiante, il cielo sembra toccare la terra o il mare. A Firenze, quell’orizzonte viaggia su un’onda (non così anomala), sulla quale eventi e cultura si toccano, combaciano per confondersi in una nuova e, si spera, freschissima stagione estiva. Scrollarsi di dosso la ruggine invernale non sarà immediato ma sarà piacevole e senza impegno, viste le numerose iniziative e gli spazi che la città mette a disposizione. Senza entrare nello specifico del dilemma amletico comunale (far dormire i residenti o offrire del sano intrattenimento?) non esiste una ricetta perfetta per accontentare tutti ma esiste una mappa per orientarsi. Minimo comune denominatore è offrire svago e spensieratezza alla gente che, arrivata già stremata – e siamo solo all’inizio di giugno - non fa altro che parlare di ferie pur avendo lavori precari, anzi pur non avendo lavoro. Serve qualcosa che non faccia pensare all’afa, all’umido, alle zanzare per via dell’umido, all’imbrocco con la tipa accanto che non sembra decollare. La mappa dell’estate fiorentina outdoor - e passatemi l’inglesismo da hipster senza storcere troppo il naso - è fitta e si snoda lungo varie location

della culla dantesca. Tra presenze riconfermate (Utopiko, Off Bar e Fiorino sull’Arno) e grandi assenti (la Rari su Lungarno Ferrucci) scorriamo la giornata tipo di un viveur in giugno. È mattino. Ci spostiamo verso via Bolognese, dove anche quest’anno ci fa compagnia il Giardino dell’ArteCultura, cartellone estivo del Giardino Dell’Orticoltura che si pone come primo obiettivo attività diverse per ogni fascia d’età. Accompagni i bimbi nel parco, rimani per lo stretching mattutino, puoi gustare un frugale spuntino bio e intanto ti godi il panorama e ogni gocciolina di sudore che ti si riflette sulle vetrate del Tepidarium del Roster. Però, se Firenze non va a mare, il mare va a Firenze. Come ogni città sul fiume che si rispetti, Firenze si crea la sua spiaggetta artificiale da sé - e bona merde. Bentornato quindi Easy Living, la spiaggetta urbana sull’Arno del quartiere di San Niccolò, in Piazza Poggi, e bentornato il modo di vivere la città e gli spazi in modo costruttivo, tra musica, spettacoli teatrali, lezioni di yoga e abbronzatura da città. Il tutto curato dall’associazione culturale PiazzArt. È l’ora dell’aperitivo. In zona Campo di Marte, in una delle aree verdi più grandi della città e dopo il discreto successo dello scorso anno, si riconferma il Light – il giardino di Marte. Principale novità di quest’anno è il servizio di ristorazione che offre sia hamburger di chianina, che piatti ad hoc per vegetariani. Dalle serate di ballo alla musica dal vivo alle partite degli euro-

pei, dunque, viva la leggeresse, purché accompagnata da un fresco birrino. Proprio sotto la curva Fiesole. Un ottimo diversivo culturale potrebbe essere APRITI CINEMA!: l’arena estiva in Piazza Santissima Annunziata all’interno del calendario dell’Estate Fiorentina, a cura di Quelli dell’Alfieri e di Quelli della Compagnia si riconferma a partire dall’11 giugno, tutte le sere, fino a luglio, tanto buon cinema ad ingresso libero in compagnia dei festival della 50 giorni di Cinema Internazionale a Firenze, della Primavera di Cinema Orientale e del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema. Con un mojito in una mano - e diffidate da chi maltratta e pesta selvaggiamente la menta, che dovrebbe essere dolcemente pressata - e un gelato nell’altra ci dirigiamo nelle piazze di Firenze, tra cui le sempreverdi Piazza Tasso, Piazza del Carmine e Piazza Demidoff, cuori pulsanti al centro della nostra rete. Poi la notte. Se non ne potete più di sferzate intellettuali e amici che fanno reading all’aperto a qualsiasi ora, ma volete semplicemente stordirvi e non ricordavi più come vi chiamate, Piazzale Michelangelo e la sua recente pedonalizzazione potrebbero fare al caso vostro. I numerosi locali tra cui il Flò Firenze. Se la musica commerciale non vi aggrada almeno vi godrete il panorama, con meno soldi in tasca e più alcol in corpo.

Lungarno per il Comune di Firenze


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moda

di alessandra pistillo

“Sono una persona alla moda e la moda non riguarda solo i vestiti ma ogni genere di cambiamento.”

L

a moda la vede così, Karl Lagerfeld. “Visions of Fashion”, la mostra fotografica che ripercorre la carriera del maestro della moda contemporanea, apre i battenti il 14 giugno a Palazzo Pitti, in occasione di Pitti Immagine Uomo 90. La mostra, curata da Eric Pfrunder e Gerard Steidl, resterà aperta fino al 23 ottobre e, diciamocelo pure, non è che sia proprio una cosetta da niente. Karl è “soltanto” l’uomo più idolatrato del fashion world: irriverente, creativo, instancabile ideatore di brand e collezioni che “la” moda la dettano; Karl, con la sua immensa cultura e le sue bizze, è stilista, fotografo, editore, designer e regista. Creatore di un universo che vuole la perfetta definizione di ogni linea e il primato di ogni minimo dettaglio, ha dato vita ad uno stile caustico e ultramoderno semplicemente inconfondibile. Da quando realizzò il suo primo servizio per Chanel, nel 1987, ha sempre immortalato lui stesso le campagne pubblicitarie dei suoi brand. Scusate se è poco, e scusate se tocca proprio a Firenze e alla Sala Bianca, che nel 1951 tenne a battesimo la nascita e l’affermazione internazionale della moda italiana, celebrare il ritorno della moda a Palazzo Pitti, aprendo il programma triennale di cultura della moda contemporanea. “Karl Lagerfeld – Visions of Fashion” celebra la sua raffinata ed eclettica produzione fotografica, con scatti e servizi di moda pubblicati sui più importanti fashion magazine del mondo, oltre che con foto inedite e ispirate alla mitologia classica. Circa 200 straordinarie immagini realizzate con le tecniche più svariate, dalla serigrafia alla resinotipia, sfilano partendo dallo Scalone del

Moro fino ad arrivare proprio alla Sala Bianca. Qui, stampate su carta preziosa e leggera, vi restano per essere ammirate, calate dal soffitto, fluttuanti e sinuose, come le più grandi indossatrici della storia. La mostra è prodotta da Fondazione Pitti Immagine Discovery e Gallerie degli Uffizi, con il supporto di Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine, e con lei si apre ufficialmente una stagione di collaborazione strategica tra Gallerie degli Uffizi, Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine.

Aprire il programma in occasione della novantesima edizione di Pitti Immagine Uomo con una mostra così prestigiosa sostiene l’obiettivo di creare un vero Museo della Moda a Firenze, che possa restituire nel presente istanti di pura bellezza appartenenti al passato. Nulla riesce a farlo quanto le fotografie di un grande maestro. “Quello che mi piace è che le fotografie catturano un momento che è andato per sempre, impossibile da riprodurre.” Parola di Karl Lagerfeld.

PITTI UOMO FA 90 di alice cozzi

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uesto Pitti Immagine Uomo, che si svolge dal 14 al 17 Giugno, segna la 90esima edizione del salone, una tappa importante del percorso della manifestazione, che negli anni è diventato il riferimento a livello mondiale della moda uomo e delle tendenze più attuali dello stile contemporaneo. Questa edizione, grazie anche al contributo economico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e di Agenzia Ice, è ricchissima di eventi. Il tema sarà i numeri: le loro qualità estetiche, grafiche, simboliche, nella moda e oltre. Tra gli eventi da non perdere vi segnaliamo: KARL LAGERFELD Visions of Fashion Il 14 giugno sarà inaugurata a Palazzo Pitti la mostra fotografica che ripercorre la carriera di Lagerfeld. FAUSTO PUGLISI Pitti Italics Special Event Classe 1976, siciliano purosangue, la storia di Fausto Puglisi si svolge tra Messina e gli Stati

Uniti. La sua visione riflette il contrasto tra le origini italiane e la fascinazione per le diverse sfaccettature della cultura americana. A Pitti Uomo lancerà in anteprima internazionale una prima capsule di moda uomo, in scena insieme alla Resort donna 2017. WHO IS ON NEXT? UOMO Ottava edizione per il concorso destinato alla ricerca di nuovi talenti nella moda maschile, realizzato da Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L’Uomo Vogue. Una giuria internazionale composta da top buyers, firme del giornalismo di moda e opinion makers, sarà chiamata a giudicare le collezioni dei finalisti e a decretare i vincitori. MAKE, THE NEW MAKERS Pitti Uomo guarda alla riscoperta dell’artigianato come a uno dei driver fondamentali della moda di oggi e scommette sulla sezione MAKE: in scena alla Sala Alfa, al piano inferiore del Padiglione Centrale, una nuova generazione di artigiani da tutto il mondo. Con un nuovo accesso che strategicamente la colloca nel cuore del fashion district di Pitti Uomo.


arte

di michelle davis

F

lavia Fiengo fotografa a Firenze. Tautogramma casuale e perfetto che va in qualche modo a sancire quello che si potrebbe chiamare il “periodo fiorentino” di questa giovane creativa classe ‘87. Di tutte le città, Flavia ha deciso di passare qualche mese a Firenze per consacrarsi completamente alla sua arte per poi tornare a Gaeta vittoriosa, con un fagotto di scatti meravigliosi e una mostra personale al Leica Store Firenze il 14 giugno. “Ho iniziato a scattare seriamente circa 7 anni fa ma il mio amore per la fotografia risale a quando ero piccola, quando mia madre mi insegnò ad usare la prima macchinetta a pellicola. Ho studiato presso la Scuola Romana di Fotografia e lì è iniziato il mio percorso di ricerca. Ho appreso l’aspetto più commerciale della fotografia facendo un tirocinio presso uno studio ma personalmente preferisco esprimermi con il bianco e nero, la street photography e il reportage”. Dopo Roma, Firenze offriva una bellezza a misura d’uomo. Flavia gira la città, reflex al collo, con gli occhi aperti e l’obiettivo pronto a scattare. “Sono legata ai grandi fotografi: Bresson, Erwitt, Gardin. Le loro opere mi sono sempre d’insegnamento. Dopo aver vissuto da pendolare tra Gaeta e Roma sentivo il bisogno di fermare lo sguardo, imparare a conoscere un luogo e le persone che lo contraddistinguono. Firenze mi

ha dato la possibilità di esprimermi veramente tramite i suoi volti, i suoi paesaggi, la sua architettura”. Oggigiorno ci vuole coraggio a chiamarsi fotografo. Ma a fare la differenza sono la consapevolezza del proprio lavoro o il prodotto che ci rappresenta? “Quello che fa la vera differenza è la ricerca, lo studio. Le belle foto non bastano, la vera chiave del successo è la formazione di uno stile. Bisogna riuscire a trasmettere un messaggio. Non credo che sia il mezzo a determinare la bellezza della foto ma attualmente il digitale è un po’ un’arma a doppio taglio. A volte mi chiedo come apparirebbe il feed dei social media se non fossimo usciti dall’epoca dell’analogico”. Poter fermare le immagini è un po’ un superpotere e si sa che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. La street photography e il reportage comportano un’attitudine al confronto che poi va a determinare la qualità delle immagini. “Per me la fotografia deve comunicare. Da 5 anni sono la fotografa di Memorie Urbane, uno Street Art festival che ogni anno da Aprile a Giugno porta l’arte per le strade del sud Italia. Qui ho conosciuto la mitica street photographer Martha Cooper, 70 anni di grinta. Lo scatto rubato con lo smartphone in un certo senso annulla l’interazione. Non ti puoi nascondere dietro una macchina fotografica, la sua presenza trasmette un messaggio e stimola l’interazione con il soggetto, negativa o positiva che sia. Sei

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più esposto. Basti pensare a Vivian Maier che intesseva dei veri e propri rapporti con la sua rolleiflex”. Un giorno Flavia va ad un’inaugurazione al Leica Store, brand che da anni si fa portavoce di nuovi talenti dello scatto. Facendosi coraggio, propone le sue foto e nel giro di poco la data è fissata. “Al Leica Store esporrò “Perfetti amanti”, progetto nato nel 2015 a seguito di un periodo profondamente introspettivo. È una sorta di fotoromanzo ambientato negli anni ‘60 a Gaeta. La storia vede protagonista una donna sposata estremamente infelice. L’incontro con un artista francese di passaggio risveglia in lei una passione a cui non riesce a sottrarsi e le mie fotografie ritraggono le scene chiave di questa storia d’amore tormentata. I perfetti amanti sono una costruzione mentale, quel desiderio di evasione che c’è in ognuno di noi, la ricerca dell’altro e il senso di libertà che ne consegue. Alla fine cerchiamo sempre di andare oltre, come io cerco di andare al di là della fotografia. Attualmente sto lavorando su un tributo a Hopper, ispirandomi agli schemi di luce e al mood dei suoi quadri”. Vi aspettiamo al vernissage di “Perfetti amanti” martedì 14 giugno alle 18 in Vicolo dell’Oro 12r. http://www.flaviafiengo.it


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pellicole

OMAGGIO A PIETRO GERMI

IL CINEMA ITALIANO DI IERI E DI OGGI AL PRATO FILM FESTIVAL di caterina liverani

Io non giudico, sia chiaro. Racconto, e mi piace raccontare cose nostre e vere. Pietro Germi

A

mare il cinema porta grandi benefici. Il primo è quello della conoscenza che attraverso luci, suoni e ombre dallo schermo arriva a noi nella sua forma più immediata. Ebbene mai forse come dopo la stagione appena passata, c’è l’urgenza di conoscere (o ri-conoscere) il nostro cinema: il cinema italiano. Il folgorante Lo chiamavano Jeeg Robot, i riconoscimenti oltre oceano a Perfetti sconosciuti, la gloriosa avventura a Cannes di Paolo Virzì rendono necessario un tuffo indietro verso il lavoro di uno dei registi, Pietro Germi, che con il suo cinema ha raccontato la nostra storia e la nostra complessa identità e un occhio vigile su quanto di più bello interessante ha da raccontare una nuova generazione di autori. Il Prato Film Festival, in scena dal 7 all’11 giugno tra il Cinema Eden e Il Castello dell’Imperatore, dedicato alla memoria dei due grandi sceneggiatori toscani Piero De Bernardi e Leo Benvenuti, omaggerà Pietro Germi con una retrospettiva e si impegnerà a dare visibilità ad autori emergenti attraverso una ricca selezione di corti e lungometraggi.A raccontarci l’anima e le intenzioni della manifestazione Romeo Conte, regista e direttore artistico. Come e quando nasce l’idea di questo festival? Il Prato Film Festival nasce 5 anni fa, all’inizio si

chiamava 100 minuti corti ed è parente stretto del Salento Finibus Terrae Festival Internazionale Cortometraggio che organizzo in Puglia da 14 anni. L’incontro decisivo proprio durante una di queste manifestazioni è stato con Isabella De Bernardi, attrice (l’indimenticabile Fiorenza di Un sacco bello, n.d.a.) e figlia del grande sceneggiatore Pietro. Mi raccontò che suo padre era nato a Prato e mi confidò il suo desiderio di celebrarlo proprio nella sua città natale. Da qui è nata l’idea di iniziare a dedicare delle rassegne a grandi personaggi toscani, realizzate grazie alla collaborazione del giornalista e studioso di cinema Federico Berti che mi segue da anni. Il programma di quest’anno, oltre all’omaggio a Pietro Germi? Abbiamo tre sezioni di cortometraggi: con Shortuscany proponiamo delle opere di autori italiani, Corti Made in China che ci darà modo di conoscere il lavoro di 5 autori cinesi insieme a una rassegna interamente dedicata al tema dell’integrazione, estremamente attuale in una città come Prato che ha moltissimi abitanti stranieri. I lungometraggi italiani in concorso, opere prime o seconde di registi che hanno poca visibilità a causa della grande distribuzione, saranno Il ministro di Giorgio Amato, L’amore non perdona di Stefano Consiglio, Asino vola di Paolo Tripodi e Marcello Fonte, L’Universale di Federico Micali, Né Giulietta né Romeo di Veronica Pivetti, La prima volta di mia figlia di Riccardo Rossi e Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio. La nostra missione è far conoscere al pubblico e agli addetti ai lavori questi film.

Quali saranno i luoghi del Prato Film Festival 2016? Proietteremo al cinema Eden, una sala nel centro di Prato che ben si lega a quell’idea del cinema di quartiere che sta scomparendo. La serata conclusiva si svolgerà invece presso il Castello dell’Imperatore con una proiezione di Sedotta e abbandonata di Pietro Germi alla quale parteciperanno i protagonisti Lando Buzzanca e Aldo Puglisi. Tu che conosci, ami e lavori con i film che rapporto hai con il cinema, quello italiano in particolare? Io amo il cinema, non solo quello italiano, ma se penso alla nostra tradizione sono ancora molto legato ad autori come Monicelli e Germi appunto. Tra i nuovi registi apprezzo Genovese, Virzì e sono colpito dai lavori di giovani autori come Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot) e Edoardo De Angelis (Perez). Il cinema però oggi è anche un’industria spesso preimpostata, mentre a me piace rischiare. Il mio lavoro d’altronde è quello del regista e creare un film non è facile: ogni cosa va ponderata, ma occorre sempre e comunque rischiare. Dopo ciascuna proiezione il pubblico avrà la possibilità di incontrare autori e interpreti L’omaggio a Pietro Germi verrà preceduto da una mostra fotografica al Cassero Medievale dal 1 al 12 giugno. Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito. http://www.pratofilmfestival.it


sipario

di tommaso chimenti

G

irando molto per la penisola la domanda che più mi è rivolta, a mo’ di saluto di quelli neutri che nemmeno necessiterebbero una risposta, da colleghi e operatori teatrali è: “Che si dice in Toscana?”, riferendosi a questioni di palco e contropalco, di sipario e scena, platea e riflettori. Potrei abbozzare un sorriso e dire un “tutto bene” e filarmela. Invece le questioni “Armunia” da una parte e “Zio Vanja” dall’altra stanno lì a lampeggiare come la riserva della benzina nel cruscotto, ad indicare che qualcosa inizia, anche nella Toscana felix delle residenze, a scricchiolare. Da una parte dicevamo di Castiglioncello che in rapida successione si è trovata, con il festival alle porte (l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio), a far fronte prima alla chiusura, causa rottura del tetto della tensostruttura, poi all’uscita dell’assessore alla cultura che, quest’anno parzialmente e l’anno prossimo in maniera totale, requisirà il Castello Pasquini, fiore all’occhiello della rassegna e anima per la visione degli spettacoli ma anche e soprattutto per le prove e permanenze invernali di autori e compagnie intenti nella realizzazione delle piéce, per farne showcooking e similari. Per adesso si naviga a vista e “Inequilibrio” dovrebbe essere spostato nei sobborghi limitrofi perdendo un po’ di spirito,

di atmosfera, e allontanandosi in periferia. Dall’altra la sospensione delle prove, dopo due mesi, dello “Zio Vanja” a cura del regista sloveno Tomi Janezic (che lo scorso anno portò a Fabbrica Europa un “Gabbiano” a dir poco intenso di sei ore) che doveva debuttare alla Stazione Leopolda nel festival internazionale curato da Pontedera Teatro. Da un anno, e per i prossimi due, Pontedera si è legata al Teatro della Pergola nel costituire il Teatro Nazionale della Toscana. Una lettera arrivata dagli uffici fiorentini ha sospeso le prove e, si dice, rimandato lo spettacolo al 2017. Nel cast attori come Michele Sinisi, fresco di successi come il “Miseria e Nobiltà” targato Elsinor. A Fabbrica Europa quindi di teatro rimangono soltanto le due repliche di “Battlefield” di Peter Brook andate in scena a fine maggio. Come sta il teatro in Toscana? A giugno, in questo mese che ancora estate non è, ritornando ad Armunia tra gli scogli che furono di Sordi e Mastroianni, si avvicenderà uno dei migliori cartelloni degli ultimi anni con prime tutte da seguire. Il lavoro di Fabio Masi e Angela Fumarola (e nelle retrovie di Elisabetta Cosci) sembra produrre i primi buoni frutti e risultati evidenti con novità da scoprire, testi da sbocconcellare, vecchie conoscenze, incroci strani. Come quello tra Riccardo Goretti e Lucia Calamaro, idealmente provenienti da mondi distanti, il toscanismo e l’affabulazione ciclopica,

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gli Omini che si confronteranno con una nuova drammaturgia di Armando Pirozzi, i Sacchi di Sabbia sempre diversi da se stessi, il sempreverde Claudio Morganti, i Gogmagog che dividono il loro lavoro in quattro parti per la scrittura di Virginio Liberti e la regia di Tommaso Taddei, e poi Andrea Cosentino con Valentina Capone. E questo soltanto per quanto riguarda i giorni che vanno dal 28 al 30 giugno. Come sta il teatro toscano? C’è di peggio in giro, sicuramente, e non vogliamo neanche fare la tiritera pseudo lamentosa del “si stava meglio quando si stava peggio” né rivangare il bartaliano “l’è tutto da rifare”. Vedremo se l’accentramento Niccolini e Scandicci attorno alla Pergola porterà sorrisi o mugugni. Intanto il nostro Stefano Massini ha presentato la stagione ‘16 - ‘17 del Piccolo di Milano il mese scorso. Differenze, progettualità, visioni, panorami diversi.


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palati fini

Il Tabulé allA orientale Squeeze me baby, till the juice runs down my leg. The Lemon Song - Led Zeppelin di marta staulo

S

i chiude una porta, si apre una birra e quando la vita ti dà limoni, tu facci un tabulé. Si chiama così un corto diretto da Richard Garcia. Due uomini su un tetto. L’uno chiede all’altro i suoi pin del cellulare e della carta di credito, oggigiorno inconfutabili prove di fedeltà. L’altro si rifiuta e gli risponde con numeri che dimostrano una devozione senza tempo, che trascende fidanzamenti ammuffiti: il numero di passi che separa le loro case, il numero di giorni passati insieme. I due comunque finiscono per litigare ma il condividere una porzione di tabulé riesce a riportarli nella loro dimensione di quotidiana condivisione affettiva, in cui non servono numeri a dimostrare che nulla può separarli. Nel mondo mediorientale dove nasce, tra Palestina e Libano, ha varianti che prevedeno un uso massivo di prezzemolo, l’utilizzo del bulghur (chicchi di grano spezzettati), ma sono interessanti anche i riadattamenti europei come quello che racconto, dove il cous cous ne rende la preparazione estremamente veloce e pratica. Il tabulé è nel mio immaginario comunione di sapori e di sensi, come lo è l’estate che esaspera sentori che non ricordate più, che cercate sul cuscino per ritrovarli in un piatto. Un po’ dentifricio, un po’ dopobarba, un po’ Chilly Gel, senza il bisogno di bere litri di succo di ananas. Mi avete capito. Il tabulé ha questo potere di ridarvi l’acido e il dolce, il mentolato ed il salato. Saliva, sudore e lacrime. L’evoluzione liquida di un tormento cardiaco. Che l’acqua salata, come il mare, diceva Karen Blixen, è la cura per ogni cosa. Ed è l’acqua salata l’elemento alchemico di questa ricetta che ha per lista della spesa un dipinto dell’Arcimboldo. Pomodori, cetrioli, cipolle di Tropea,

peperoni, limoni, uvetta e menta. Questo è un piatto per sistemi gastrici under-40, dallo stomaco forte e dal cuore ancora accomodante, incolume a peperoni crudi e a condivisioni di varia specie. Si dice ci voglia un po’ di tempo perché gli ingredienti si conoscano e si penetrino a vicenda in quella che si può definire un’unione di spirito ed intenti, che ha qualcosa di romantico ma soprattutto di scientifico. L’unico argomento di fisica che mi abbia mai appassionato, io che di fisica non ci ho mai capito nulla, era l’entropia, una sorta dittatura comunista tra cui rientra il fenomeno dell’osmosi. Se tu sei sciapo ed io sono salata, per un principio bellissimo e per il solo motivo dell’avermi accanto, tu diventerai salato quanto me perché io ti prosciugherò dei tuoi liquidi fino al punto tale di renderti salato preciso uguale a me. Così succede quando al mare le dita ci diventano grinzose, il mare vuole diventare meno salato e ci ruba l’acqua. Dovrebbe valere così anche per eccesso di amore, ma tant’è lì vale la sola legge dei buchi neri. Per osmosi, e un pizzico di sale, ogni elemento tira fuori il meglio di sé dall’altro e allo stesso tempo esalta se stesso in un mescolarsi reciproco di succhi. Tutto ciò avviene tagliando tutte le verdure in piccolissimi pezzi. Concentratevi su quel tipo a cui mollereste il premio Zsa Zsa Gábor per la maturità sentimentale (Manhattan, Woody Allen 1979) se solo lo beccaste in giro in centro. Ecco. Quando sentite che vi state concentrando troppo, mollate le verdure prima di ridurle in pesto e sfogatevi sulla menta. Poi strizzate per bene i limoni come fosse la sua faccia, non so se di baci o di schiaffi, ma rende uguale. Avrete un piatto profumato, fragrante e colorato. Peccato solo per la cipolla che, come capita con qualcuno, ogni tanto vi ritornerà in gola.

INGREDIENTI 1 bicchiere di cous cous + 1 bicchiere di acqua, 1 peperone rosso, 2 pomodori cuore di bue, 1 cetriolo, 1 cipolla di tropea, 100 g uvetta, 2 limoni, 1 mazzetto di menta, sale e olio q.b.


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Festival FIRENZE DEL Viaggio

7/12 GIUGNO2016 11/17

GIUGNO2016

Illustrazione di Cristina Gardumi

PALERMO

www.festivaldelviaggio.it


Festival del Viaggio XI EDIZIONE FIRENZE, 7-12 GIUGNO 2016

Viaggiatori in cammino

Martedì 7 giugno INCONTRI

Ore 17,30

SALA FERRI, PALAZZO STROZZI

Airships

Un cielo di dirigibili

di Max Pinucci con Paolo Ciampi (in collaborazione con Gabinetto Vieusseux) — Un poeta del volo e la sua passione travolgente: i dirigibili. Entreremo in una favola dell’aria che racconta di storie, eroi e avventure di ieri e di oggi, fantasticando su uno dei mezzi di trasporto per viaggiatori più affascinante di sempre.

Mercoledì 8 giugno MOSTRE

Ore 18

Viaggiatori in Cammino Undici edizioni in carne e ossa, migliaia di likers e followers sui social, un nome che incanta: Festival del Viaggio. Si riparte anche questo giugno, famelico di avventure e immagini dal Mondo, nella vetrina fiorentina del primo festival italiano dedicato a chi ama viaggiare. Da anni proponiamo novità al pubblico toscano e anche quest’estate vogliamo accompagnarvi per strade mai battute. Saremo viaggiatori in cammino perché parleremo di Francigena toscana e di Santiago de Compostela e anche di camminate coi nomadi africani; metteremo alla prova i nostri piedi con passeggiate urbane per opere di street art e camminate a piedi scalzi alle Cascine; vedremo le immagini dall’alto dei migranti e dei profughi che scappano dalle zone di guerra del Medio Oriente. Vi aspettiamo a Firenze. Pura Vida. Alessandro Agostinelli

SPAZIO ALFIERI

Siberia

Esplosione di natura

di Oleg Kugaev (Inaugurazione mostra fotografica) — Oleg Kugaev viene dalla Russia profonda, da quella Russia tra steppa e tundra, tra una natura rigogliosa e l’inizio delle grandi nevi. E viene in Italia a raccontarci per immagini un mondo incantato. La sua mostra ci porterà in viaggio verso una vera e propria esplosione della natura. INCONTRI – EVENTO SPECIALE

Ore 19

LE MURATE

Il giornale del viaggiatore a cura di Tucano Viaggi

Giovedì 9 giugno PRESENTAZIONI

Ore 19,15

LE MURATE CAFFÈ LETTERARIO

Viandanza (Editori Laterza)

I cammini del mondo e quelli della Toscana

di Luigi Nacci con Alberto Peruzzini (Toscana Promozione Turistica) — Luigi Nacci è un poeta/viaggiatore, un vero camminatore dell’anima. Il suo ultimo libro “Viandanza” pubblicato dall’editore Laterza è un poetico grido di risoluzione umana, un tentativo di affrancamento dal bisogno del consumo e dal superfluo incantatore mondo quotidiano. Con lui si viaggia verso Santiago de Compostela o sulla Via Francigena alla scoperta di se stessi più che dei luoghi. Accanto a lui il direttore di Toscana Promozione Turistica, Alberto Peruzzini, racconta quali sono “i cammini” toscani, le molteplici possibilità di mettersi davvero in cammino nella regione più appetibile per il turismo internazionale.


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Giovedì 9 giugno VISIONI

Ore 17

SPAZIO ALFIERI

DOC DAY

Documentari di viaggio tra Italia e Russia

(in collaborazione con Toscana Film Commission, Viaggi Azalai, Festival Rendez-Vous with Russia)

ANTARTIDE – Il Polo dell’inaccessibilità relativa

di Eugeniy Barxhanov (Russia 2016 – durata 52 minuti) — È un viaggio nella dura e onesta natura dei rapporti umani. Un viaggio nella terra dove non ci sono Stati, confini, imperatori, governanti e dove si uniscono il tempo, lo spazio, i desideri e i sogni.

ZURZULA

di Alexsey Nikolaev (Russia 2015 – durata 54 minuti) — Una piccola cittadina Arvai, nel deserto Gobi, dove nel 1986 era attiva una base militare sovietica. Una scritta, fatta dai soldati con pezzi di ardesia sulla montagna, ne ricorda il luogo. Si racconta di com’è adesso la vita in questo luogo remoto e poco conosciuto. + 3 documentari italiani, scelti tra i partecipanti al concorso DOC Travel. Il pubblico sceglierà il vincitore.

Venerdì 10 giugno EVENTI

Ore 18,30

PIAZZA POGGI (SOTTO TORRE DI SAN NICCOLÒ)

Parla coi muri

Passeggiata Urbana tra le opere di Clet, Blub, Exit Enter, e le scritte del popolo dei muri – Chiusura al NOF Club

con Maria Paternostro (in collaborazione con ScandaloSoBrio) Prenotazione obbligatoria (max. 30 persone) a scandaloso@gmail.com - tel. 348.2416549 — Una visita guidata alla scoperta delle opere di street art più significative di Firenze, con la giornalista Maria Paternostro, che ha dedicato molto studio e passione a questa forma di arte contemporanea. La scelta dell’itinerario riguarda due zone del centro storico fiorentino, in cui sono reperibili disegni di tre artisti che negli ultimi tempi si sono distinti: Clet, Exit Enter (il pittore dell’uomo con i palloncini) e Blub (L’arte sa nuotare). Lungo il percorso incontreremo alcuni street artists. Alla fine ci sarà una proiezione dei lavori degli artisti al NOF Club, in Borgo San Frediano 17. MOSTRE

Ore 19

GALLERIA MARANGONI

Migranti – Sulla rotta balcanica

di Rocco Rorandelli con la presenza dell’Assessore al Turismo della Regione Toscana Salvatore Ciuffo (Inaugurazione mostra fotografica a cura di Fondazione Studio Marangoni) — Un fotografo professionista appassionato di reportage e un popolo di umani in cammino. Questo è stato un incontro pieno di intensità: la macchina fotografica è salita in cielo per immortalare il movimento, l’esodo. Ecco, l’esodo dei profughi siriani che scappano dalla guerra e dalla violenza e vanno a cercare un futuro plausibile, mettendo in gioco la vita. In mostra ci saranno foto di grande formato che saranno la mappa iconica di un concetto, quello dei viaggi di necessità che sono troppo spesso scambiati per “invasioni”.


Festival del Viaggio

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XI EDIZIONE FIRENZE, 7-12 GIUGNO 2016

Viaggiatori in cammino

Sabato 11 giugno PRESENTAZIONI

Ore 20,15

LIBRERIA ON THE ROAD

Io cammino con i nomadi (Corbaccio Editore)

di Elena Dak con Alessandro Agostinelli (direttore Festival del Viaggio) — Una grande viaggiatrice parte per il Mali e si mette in cammino, a fianco dei nomadi. È tempo di sorbire con calma tè e latte appena munto, di aspergere profumi sui tessuti, di sciogliere le trecce degli uomini e rifarle strette e lucide. Io cammino con i nomadi è una storia fatta di muggiti, polvere e fumi di fuoco all’imbrunire; di nervosi corpi femminili a seno nudo intenti alla mungitura, di rari mercati dove vendere burro; di danze, danze, danze… I sogni e le visioni di un popolo che fa tornare l’autrice coi piedi per terra.

Domenica 12 giugno EVENTI

Ore 10.30

PIAZZALE DELLE CASCINE

Scalzeggiata

Camminare a piedi nudi alle Cascine

con Marzia Maestri Prenotazione obbligatoria (max. 30 persone) a viaggi@festivaldelviaggio.it — Una passeggiata scalzi da Casa dell’Arno al Monumento all’Indiano e ritorno, alla scoperta della terra, del fiume e di noi stessi attraverso la pianta dei piedi. Un nuovo modo di riappropriarsi del contatto veritiero con la terra. Un’esperienza da provare, per liberarsi dallo stress quotidiano e darsi un poca di pace fisica e interiore.

Festival del Viaggio Società Italiana dei Viaggiatori in collaborazione con Toscana Promozione Turistica con il patrocinio di Regione Toscana - Comune di Firenze con il sostegno di Spazio Alfieri - Fondazione Marangoni - Toscana Film Commission - MIR – Rendez-vous with Russia - Libreria On the Road Firenze in partenariato con Touring Club Italiano - Marco Polo Tv

VIA FRANCIGENA TOSCANA

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l’agenda di

GIUGNO MERCOLEDÌ 1

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GIOVEDÌ 2

 ATERIA PRIMA (2-30/06) M Palazzo Podestarile (Montelupo F.no) ing. libero VENERDÌ 3

J AMES BAY Obihall (FI) ing. 40/34 € L A BOHéME Convento San Francesco Fiesole (FI) ing. NP SABATO 4

IL MERCATALE DI FIRENZE (4-5/06) Piazza della Repubblica (FI) ing. libero SERENATA NOTTURNA Palazzo Medici Riccardi (FI) ing. NP DOMENICA 5

 L DAY X Visarno Arena (FI) ing. 15/35 € FIERUCOLA DELLE API E DEGLI APICOLTORI Piazza Santissima Annunziata (FI) ing. libero MANI DI DONNE Aula Magna Nuovo Ingresso Careggi (FI) ing. libero LUNEDÌ 6

T ROFEO OBIHALL Obihall (FI) ing. NP STRADE PERDUTE CPA (FI) ing. Libero FESTIVAL DEGLI SCRITTORI (6-8/06) Varie Location (FI) ing. libero MON ONCLE Cinema Odeon (FI) ing. 8 € MARTEDÌ 7

C OLORS OF JAZZ Circolo Il Girone (FI) ing. 12/10 € soci ARCI SORSI DI MUSICA Villa Bardini (FI) ing. 8 € INFLUENZA (7-9/06) Le Murate (FI) ing. libero su prenotazione FESTIVAL DEL VIAGGIO (7-12/06) Varie Location (FI) ing. libero PRATO FILM FESTIVAL - SHORTUSCANY Cinema Eden (PO) ing. libero

I L MINISTRO Cinema Eden (PO) ing. libero EDUCAZIONE AFFETTIVA Cinema Stensen (FI) ing. 7 € MERCOLEDÌ 8

L UNGARNO SUMMER PARTY La Corte di Zap (FI) ing. libero JEAN GUILLOU Auditorium Cassa di Risparmio di Firenze (FI) ing. 5 € LEAR (8-15/06) Teatro della Pergola (FI) ing. 18/15 € CHELSEA FRINGE FESTIVAL (7-9/06) Piazza dei Tre Re (FI) ing. libero PRATO FILM FESTIVAL - CORTI MADE IN CHINA Cinema Eden (PO) ing. libero L’AMORE NON PERDONA Cinema Eden (PO) ing. libero GIOVEDÌ 9

 ILES COOPER SEATON M Antico Spedale del Bigallo (FI) ing. libero ZUBIN METHA E DIANA DAMRAU Opera di Firenze (FI) ing. NP MAURIZIO CROZZA Mandela Forum (FI) ing. 28/57 € PRATO FILM FESTIVAL - CORTI SULL’INTEGRAZIONE Cinema Eden (PO) ing. libero A SINO VOLA Cinema Eden (PO) ing. libero VENERDÌ 10

J UDITH HAMANN + ANTHEA CADDY Galleria Poggiali e Forconi (FI) ing. libero DANIELE GIORGI Villa Medicea della Petraia (FI) ing. 5 € DURAN DURAN Visarno Arena (FI) ing. 40/50 € CONCERTO D’ORGANO Parco dell’Anconella (FI) ing. libero PRATO FILM FESTIVAL - CORTI SULL’INTEGRAZIONE Cinema Eden (PO) ing. libero L’UNIVERSALE Cinema Eden (PO) ing. libero SABATO 11

 PRITI CINEMA 2016 (11/06-31/07) A P.zza SS. Annunziata (FI) ing. libero

E NRICO BENETTA Tornabuoni Arte (FI) ing. libero NEROFUMO (11-23/06 e 27-30/06) 79rosso (FI) ing. libero CALCIO STORICO FIORENTINO (11-24/06) Piazza Santa Croce (FI) ing. NP CENACOLI FIORENTINI - GRANDE ADAGIO POPOLARE (11-13/06) Varie Location (FI) ing. libero con prenotazione FLORENCE WINE EVENT (11-12/06) Ippodromo Visarno (FI) ing. 15 € RINO GAETANO BAND Piazza Verdi (San Francesco di Pelago) ing. libero THE BRIDGE OF LOVE (11-14/06) Easy Living (Fi) ing. libero PRATO FILM FESTIVAL - PREMIAZIONI Castello dell’Imperatore (PO) ing. libero SEDOTTA E ABBANDONATA Castello dell’Imperatore (PO) ing. libero SECRET FLORENCE (11-13/06) Pitti Contemporanea - Varie location (FI) ing. libero FANTÀSIA (11-12/06) Gambassi Terme (FI) ing. 5/9 € DOMENICA 12

PANZANELLA Antico Spedale del Bigallo (FI) ing. libero FIERA DI OLTRARNO Piazza Santo Spirito (FI) ing. libero FLORENCE CREATIVE FACTORY Giardino dell’Orticoltura (FI) ing. libero CONCERTO PER LA CLINICA SAN LUCA VECCHIO Aula Magna Nuovo Ingresso Careggi (FI) ing. libero LUNEDÌ 13

P OPULATION BOOM Cinema Odeon (FI) ing. 8/6 € MAGGIO ELETTRICO: IN SOLO Limonaia di Villa Strozzi (FI) ing. NP martedì 14

I L TEATRO DELLA TRAGICOMICA FINE DELL’UMANITÀ (14-16/06) Teatro della Limonaia (Sesto F.no) ing. 10 € PITTI UOMO (14-17/06) Fortezza da Basso (FI) ing. NP PREMIO CRESCENDO 2016 Palazzo Vecchio (FI) ing. libero DIE ANTWOORD Anfiteatro delle Cascine (FI) ing. 25 €


MUSICA/TEATRO/ARTE/CINEMA/EVENTI S O | IED 4 PITTI w/ SCRAMBLE DUCATI IED Firenze (FI) ing. libero IL RESTO È SILENZIO Teatro Studio (Scandicci) ing. NP mercoledì 15

F LORENCE DESIGN WEEK (15-19/06) Le Murate (FI) ing.NP A VEGLIA SULLE AIE DI MONTESPERTOLI (15/06-13/09) Varie Location (Montespertoli) ing. NP giovedì 16

L A MECCA Piazza Verdi (San Francesco di Pelago) ing. libero PREMIO FIESOLE AI MAESTRI DEL CINEMA Teatro Romano (Fiesole) ing. libero CLAUDIO ROCCHETTI+PASSED Antico Spedale del Bigallo (FI) ing. libero STREET ART FEST (14-17/06) Ippodromo del Visarno (FI) ing. libero venerdì 17

MULTILOVE/SUNSHINE (17-18/06) I Macelli (Certaldo) ing. 10/8 € CLAIRE GIBAULT Villa Medicea della Petraia (FI) ing. 5 € EATPRATO (17-19/06) Varie Location (FI-PO) ing. libero sabato 18

AMLETO Cortile del Bargello (FI) ing. NP TOSCANA PRIDE Varie Location (FI) ing. libero R AZOR FEST Blues Barber (FI) ing. libero TREKKING MUSICALE Monte Ceceri (Fiesole) ing. Libero GIORNATA MONDIALE DELLA GIOCOLERIA Giardino dell’Orticoltura (FI) ing. libero FORTEZZA ANTIQUARIA (18-19/06) Piazza Vittorio Veneto (FI) ing. libero ARTOUR Piazza del Carmine (FI) ing.libero

F IERUCOLINA D’ESTATE Piazza Santo Spirito (FI) ing. libero lunedì 20

L ’HOMME ARMé Cattedrale di San Romolo (Fiesole) ing. 12/10 € L’ELISIR D’AMORE (20-26/06) Cortile di Palazzo Pitti (FI) ing. 20/90 € #WITHREFUGEES Ippodromo Visarno (FI) ing. libero martedì 21

QUADERNI Cortile del Bargello (FI) ing. NP PREMIO ABBIATI PER LA SCUOLA Teatro Romano (Fiesole) ing. NP MAREA FESTIVAL (21-26/06) Fucecchio (FI) ing. libero AWAKE – THE LIFE OF YOGANANDA Cinema Odeon (FI) ing. 8/6 € TWYLA THARP Teatro Verdi (FI) ing. 45/17 € mercoledì 22

L ONG TAKE FLORENCE FILM FESTIVAL New York University Florence (FI) ing. libero con prenotazione giovedì 23

T ARANTA NIGHT Piazza Verdi (San Francesco di Pelago) ing. libero ZERO BRANE Teatro Romano (Fiesole) ing. 10/7 euro XO (FRANCESCO PERISSI)+FILIPPO GIUFFRE’ ELECTRIC GUITAR SOLO Antico Spedale del Bigallo (FI) ing. libero IL BARBIERE DI SIVIGLIA (23/06-27/07) Cortile di Palazzo Pitti (FI) ing. 20/90 € LUNGARNO ON AIR Novaradio (FI) ing. libero venerdì 24

 OLY FEST H Anfiteatro delle Cascine (FI) ing. libero I FUOCHI DI SAN GIOVANNI Lungarno della Zecca Vecchia (FI) ing. libero

domenica 19

BELLUGI/BATTISTON Teatro Romano (Fiesole) ing. 12/10 euro MTV AWARDS Parco delle Cascine (FI) ing. libero

sabato 25

CARNEIGRA Teatro Romano (Fiesole) ing. 10/7 €

 OTTI LUCENTE N San Gimignano (SI) ing. libero CICLOSTILE WORKSHOP Florence School of Fine Arts (FI) ing. NP domenica 26

P ERCORSO SILENZIO Convento di San Francesco (Fiesole) ing. 12 € con prenotazione L A VOIX HUMAINE Teatro Romano (FI) ing. 18/15 € CORRI! PRODUCI! RISPARMIA! Cortile del Bargello (FI) ing. NP CIOMPI MENSILE ANTIQUARIATO Piazza Ghiberti (FI) ing. Libero FESTIVAL ORCHESTRE GIOVANILI (26/06-05/08) Varie Location (FI) ing. libero lunedì 27 ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

martedì 28

F AMILY (28-29/06) Cango (FI) ing.NP ROUND ABOUT JAZZ Teatro Romano (Fiesole) ing. 12/10 € mercoledì 29

 MANA ARMONIA U Teatro Romano (Fiesole) ing. 20/18 € A PARANZA R’O LIONE Antico Spedale del Bigallo (FI) ing. libero VINTAGE SELECTION (29/06-01/07) Stazione Leopolda (FI) ing. NP giovedì 30

P ERSIAN PELICAN La Corte di Zap (FI) ing. libero FLAME PARADE Piazza Verdi (San Francesco di Pelago) ing. libero ANDREA TACCHI Villa Medicea della Petraia (FI) ing. 5 € ENRICO RAVA-MATTHEW HERBERT-GIOVANNI GUIDI Teatro Romano (Fiesole) ing. 26/15 €


18

GIUGNO da non perdere DOMENICA 5

VENERDÌ 10

GIOVEDÌ 23

XL DAY Visarno Arena (FI) ing. 15/35 €

DURAN DURAN Visarno Arena (FI) ing. 40/50 €

TARANTA NIGHT Piazza Verdi (San Francesco di Pelago) ing. Libero

Per un attimo ho pensato che fosse la giornata dei nostalgici di XL di Repubblica, dove tutti andavano lì con una copia, dove c’era il banchetto fuori dei sostenitori di “Musica” con lo slogan “S’era meglio noi”, dove potevi andare a baciare quello che si era portato la libreria con tutti i numeri originali imbustati, dove la roba più nuova che potevi ascoltare era “Colpo di pistola” dei Subsonica. Invece no, è il giorno del Tenax alle Cascine, dalle 12 alle 24 a ballare la migliore musica elettronica del momento. Pare che l’intento sia far capire alla città che c’è altro oltre la classica, l’opera, Gazzè, Silvestri, i Duran Duran. C’è la nuova musica elettronica, i gusti si evolvono, le mode passano, non ci si droga più, si mangia i panini di Panino Tondo e lo streetfood, siamo electrochic.

Io ascolto i Duran Duran. Già Ordinary World mi sta un po’ sul cazzo. Quella poi dove c’era sunshine, quella della pubblicità del telefono non la posso sopportare. Tutto il resto rappresenta una pietra miliare del mio gusto, musicale ed estetico. Non so quanta gente potrà esserci al concerto all’Arena del Visarno ma io spero in un’ondata di miei coetanei vestiti da Wild Boys, con la tinta o con il riporto, giubbetti di jeans e Levi’s 501 a vita alta, scarpe da barca, maglioni blu di cotone legati in vita, banane e riccioli, adesivi del vagabondo e Vespe PK. I Duran Duran sono una reliquia di una religione ormai considerata minore. Ma il verbo del profeta Simon LeBon è salvo insieme a tutti i fratelli Taylor.

E per chi pensava che il tormentone del etno-regionale di primi anni 2000 fosse tramontato, ecco il grande smacco. Una Taranta Night. “Sei mai stato a Melpignano?” NOOOOOOOO!!! “E in Salento d’estate?” NOOOOOOO. “Il furgone Transit che andava a olio di colza?” NOOOOOO. “Avevi un cane un po’ sbilenco con un orecchio su e uno giù che si chiamava Paco? NOOOOOO!!! “Xavier?” NOOO!!! “Santa Fè?” NOO!! Ecco esaurite le domande di quando avevo 25 anni e, di ritorno all’università per gli esami di settembre, passeggiavo per Bologna pensando a Michela che a fine luglio mi amava e a fine agosto parlava del Chiapas, dei rasta, dei videomaker e stava con uno che faceva braccialetti a Torre dell’Orso. Avete rovinato la Taranta voi. Ma la riprenderemo, lo faremo, il 23 giugno a Pelago.

GIOVEDÌ 9

MAURIZIO CROZZA Mandela Forum (FI) ing. 28/57 €

Vivo nell’incubo che Crozza possa diventare il nuovo Beppe Grillo anche se, da quello che mi raccontano, non pare avere una grande vocazione filantropa. O meglio ce l’ha ma se c’è budget sempre molto meglio. Mi sarebbe difficile immaginare un movimento capitanato da Crozza. Però è passata un’altra stagione dove l’ho apprezzato, mi ha fatto ridere, ha parlato chiaramente, ha preso per il culo tutti senza distinzione, ha sparato qualche bomba a Renzi… Mi piace soprattutto la sua versione davanti a Floris, che sembra lo zio che scopre la droga a 60 anni e si esalta. Voto positivo a Crozza, meno ai 30/60€ da pagare per andarlo a vedere sperando di non incontrare vigilini intorno ai parcheggi.

DOMENICA 19

MTV AWARDS Parco delle Cascine (FI) ing. Libero

VENERdÌ 24

I FUOCHI DI SAN GIOVANNI Lungarno della Zecca Vecchia (FI) ing. Libero

Tamarri di tutto il mondo, unitevi! A questo grido domenica 19 giugno si riuniranno alle Cascine i tamarri di oggi che sono ben distanti dallo stereotipo alla “Mister Gilet di Pelle” cantato dagli Articolo 31 prima che J-Ax lasciasse DJJad per Fedez. E pensare che negli altri stati gli MTV Awards hanno un certo peso. Non che in Italia non ce l’abbiano. Ma fatico a pensare che siano solo e tutte quelle le nuove tendenze e il bacino principale dei nuovi elettori. Una volta andai anche io. Meglio, andai a un MTV Day a Bologna. C’erano gli emergenti Negrita e il concerto finì con i Bluvertigo che entrarono sul palco con delle lucine sugli occhiali e fecero saltare tutti. C’era Andrea Pezzi, c’era Paola Maugeri, forse c’era Enrico Silvestrin. C’era MTV.

Non esistono fuochi migliori di quelli dell’anno scorso. E non è una battuta. Quelli del 2015 sono stati splendidi. Forse perché c’erano meno soldi quindi si sa, quando il budget è poco le idee girano e si migliorano. Un ottimo punto per vederli è andare all’Easy Living che resta il posto estivo più bello di Firenze. Poi se sei ricco e hai un terrazzo in centro che non è impallato da uno più ricco di te allora anche quella è una soluzione. Poi anche sui ponti si vedono bene se non sbrocchi al 100esimo flash. Poi pure dall’altra parte si vedono, tipo in zona sopra il Giardino Dell’Orticultura. Si vedono piccoli, o meglio, si vedono bene, giusti. Si possono anche vedere in zona Ponte alla Vittoria, ogni mattina tra le 8.45 e le 9.30, basta buttarsi nella rotatoria, suonare il clacson a randa e aspettare il colpo.


A veglia

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L’ANTICATRADIZIONETOSCANADELLAVEGLIATORNA ADESSEREOCCASIONED’INCONTROCONUNINTEROTERRITORIO PERCONOSCERECHILOVIVELOCOLTIVAELOAMA Comune di

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sulle


20 i provinciali

prato COMINCIA l’ESTATE PRATESE di pratosfera

“M

ovida”: la parola chiave per il giornalismo locale. Risorge a maggio e ci fa compagnia per tutta l’estate. Se andiamo a cercare una delle definizioni di questa parola troviamo “vita notturna, culturale e artistica particolarmente ricca e vivace”. Noi su Pratosfera cerchiamo di evitarla come la peste questa parola fin troppo abusata, una cosa però va detta: è proprio vero che a Prato, specie in estate c’è una grande vivicità serale, con un calendario ricco di eventi da appuntarsi in agenda. Dal 17 giugno torna innanzitutto uno degli spazi che ha riscosso più successo l’estate scorsa: Ex Fabrica. Un giardino in mezzo alle fabbriche, un’atmosfera davvero particolare. Accanto al teatro Fabbricone (in via Targetti a Prato), la compagnia TPO organizza e anima quasi due mesi di programmazione continua, tutti i giorni, con musica, incontri, laboratori per bambini e molto altro. Dopo la calura della giornata è davvero un toccasana

sdraiarsi su un prato fresco su una coperta e una buona birra in mano, ascoltando una band che suona musica dal vivo. Cercate il programma, oppure lasciatevi stupire e passateci una serata a caso. Il 10 giugno chiudono la programmazione di Officina Giovani i Tre allegri Ragazzi Morti, in piazza degli Ex Macelli presentano il loro nuovo disco “Inumani”. Dal 21 al 24 giugno invece, sempre a Officina Giovani, si festeggia il solstizio d’estate con quattro giorni curati da Dieci/Ottavi, di cui vi segnaliamo la serata del 21 giugno in particolare con i live degli Appaloosa e Go!Zilla: non è una serata per orecchi fini. In più ci teniamo a segnalarvi una nuova realtà nata a Prato da poche settimane: “Gradisca 1973”, un nuovo locale a vocazione jazz che ha aperto in via Settesoldi. Per gli amanti delle serate particolari, mercoledì 8 maggio, in Piazza del Duomo ci sarà una cena completamente in bianco: la  “Total White Dinner”. Cercate su Facebook tutte le informazioni.

GIUGNO PISANO pisa

di maria carmela saracino

A

TRA MUSICAempoli E POESIA di silvia amerighi

A

giugno musica, passeggiate e poesia nel pugno. Molti gli eventi in programma nel giugno empolese, per una città tutta da vivere. Il “Da Vinci Baroque Festival”, il festival internazionale della musica barocca della Città di Vinci, parte da Empoli mercoledì 1 giugno alle 21 con il concerto inaugurale “La Prima Passione di Bach” nella Chiesa di S. Stefano degli Agostiniani. Alle 19.30 piccolo buffet di benvenuto nel Chiostro degli Agostiniani in seguito concerto: entrambi a ingresso libero. Tutto il programma su: http://davincibaroquefest.wix.com/davincibar1oque. Domenica 12 giugno l’associazione culturale Plantago organizza “Passeggiar m’aggrada…”: trekking, improvvisazioni e storia. Lo scopo è unire il trekking alla conoscenza del territorio

da un punto di vista storico, archeologico e ambientale, aggiungendo momenti di riflessione attraverso la lettura di brani letterari e poetici. Il punto di riferimento di partenza e arrivo è la Torre dei Sogni. Per informazioni: 335/1852368 oppure prenotazioni@plantago.it. Venerdì 24 giugno alle 21 all’Anfiteatro di via Giro delle mura a Pontorme di Empoli torna la terza edizione della gara canora “Anfiteatro di Voci”, riservata ai cantanti dai 9 ai 18 anni. L’ingresso alla manifestazione è libero. Per informazioni e iscrizioni: anfiteatro-di-voci@libero.it.

Pisa oltre la Torre c’è di più, soprattutto a giugno: un intero mese dedicato a rievocazioni storiche, manifestazioni e feste per festeggiare le antiche tradizioni della città. Si parte la notte del 16 giugno, con la Luminara dedicata a San Ranieri: palazzi e ponti del Lungarno saranno illuminati con migliaia di lumini di cera, mentre altrettanti lumini saranno affidati alla corrente dell’Arno, a creare un meraviglioso gioco di luci e riflessi. Il giorno dopo, quattro imbarcazioni che rappresentano gli antichi quartieri della città disputeranno il famoso Palio, vogando nel fiume per arrivare su una piattaforma galleggiante e recuperare la bandiera della vittoria. Domenica 26, invece, il corteo storico e il famoso Gioco del Ponte animeranno il centro città a conclusione della festa. Per gli appassionati di storia pisana da non perdere anche le esposizione a Palazzo Blu I Del Testa Cavalieri al Ponte e Il Gioco del Ponte: la ricerca di una tradizione”, in mostra per tutto il mese.


21 SGUARDI

NOI VI CI MANDIAMO a cura di riccardo morandi

L

a scuola è terminata, o quasi. Il caldo, invece, sta per iniziare, come le giornate lunghe più di una suite dei Genesis. Il primo giugno vi segnaliamo che l’ex Karate Geoff Farina sarà a Colle Val D’Elsa. Se fate il ponte non potete mancare poi al concerto del vecchietto Graham

Nash, a Lucca, il giorno dopo: è una pietra miliare, che con gli altri anziani di cui citiamo solo Neil Young, ha detto grandi cose. Il dilemma viene invece il Sabato 4: rivedersi il nonno dei cantautori Francesco De Gregori a Massa Carrara o il live dei Matti delle Giuncaie? Ricordiamo che questi ultimi saranno alla Festa Italia-Cuba di Riotorto: ottimo palco se non fosse che

oramai a Cuba si ascolta Jennifer Lopez e Fidel ha annunciato alfine di aver ispirato il famoso marchio dell’Esselunga. Chiudono il giugno di eventi extra fiorentini i semprevecchi “Tre Allegri Ragazzi Morti”, il 10 giugno a Prato, la grunge band de “La Notte” il 16 al giugno Aglianese ed i modernissimi Go Dugong + Godblesscomputers a Prato (23 giugno). Enjoy.

NOI CI ANDIAMO news dall’ente cassa di risparmio di firenze

D

ieci anni di musica elettronica in luoghi insoliti e inaspettati. Dieci anni per misurare la febbre del dancefloor, per testimoniare l’evoluzione di un genere dagli ampi orizzonti. Il Nextech Festival è questo e tanto altro. Moltissimi i nomi che hanno vissuto e donato l’energia adatta al Nextech: dal giovane Apparat insieme a Ellen Allien nella prima edizione, a DJ Koze e

Moodymann nella seconda. Poi Jeff Mills, Alva Noto e Blixa Bargeld, i Planet Funk, i Crookers, e nelle ultimi appuntamenti Ricardo Villalobos, Chris Liebing, Len Faki, Dubfire. Nomi che hanno raccolto i successi delle prime edizioni alla Stazione Leopolda, delle tre serate itineranti tra Sala Vanni, Viper Theatre e Fortezza da Basso o dando vita alle serate uniche ed eccezionali della serie Special. Sono cambiate tante cose a Firenze dalla nascita del Nextech ma non il Musicus

Concentus che l’organizza, con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Il Musicus Concentus no, non ha mutato il suo spirito di ricerca e l’entusiasmo degli esordi. Nextech Festival è parte integrante della città, una costola della Firenze contemporanea e parte della lunga Estate Fiorentina. Una sola cosa Nextech Festival non è: un appuntamento da mancare.

8 / 15 giugno Teatro della Pergola

LEAR

R E SHAKE R A E P S E SHAK

di Stefano Geraci e Roberto Bacci liberamente ispirato a William Shakespeare regia Roberto Bacci ore 20.45, domenica 18.15

14 giugno Teatro Studio

IL RESTO È SILENZIO SHAKER Il dramma del potere in Shakespeare E R A E P S SHAKE liberamente tratto da 5 opere di William Shakespeare regia Coordinamento Teatro Come Differenza ore 21.15

www.teatrodellatoscana.it

18 giugno Cortile del Bargello

GABRIELE LAVIA in

AMLETO Lettura-commento

KER ARE SHA E P S E K A SH

ore 21.15

21 e 23 giugno Cortile del Bargello

QUADERNI 26 giugno Cortile del Bargello

CORRI! PRODUCI! RISPARMIA! Prontuario per la (nevrastenica) vita moderna

nell’ambito del progetto Carissimi Padri... Almannacchi della “Grande Pace” ore 21.15

con Marco Vichi e le letture di Lorenzo Degl’Innocenti intervento musicale Tiziano Coppoli ore 21.15

TEATRO DELLA PERGOLA Via della Pergola, 12/32 - Firenze 055.0763333 pubblico@teatrodellapergola.com www.teatrodellapergola.com TEATRO STUDIO Via G. Donizetti, 58 - Scandicci (FI) 055.0763333 pubblico@teatrodellapergola.com www.teatrodellatoscana.it CORTILE DEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO Via del Proconsolo 4 - Firenze 055.0763333 pubblico@teatrodellapergola.com www.teatrodellatoscana.it


23 FERMO IMMAGINE

PIAZZA SAN MARCO

di mattia marasco

C

ongelare il cambiamento di questa piazza stavolta è più difficile: ci sono autobus che oscurano continuamente l’inquadratura, biciclette che si fanno spazio anticipate dai loro campanelli, coppie di stranieri a cui intralcio il percorso che chiedono permesso da destra, poi da sinistra, poi di nuovo da destra. Piazza San Marco nella mia vita è stato uno svincolo, un po’ in tutti i sensi, da qui si dipanavano i sabato pomeriggio con gli amici, i cambi di autobus, le deviazioni nelle camminate con la macchina fotografica al collo. A vederla in effetti sembra avere proprio questo scopo, non sospetteresti mai che possa affondare la sua storia nella prima metà del 1400, nata su volere di Cosimo il Vecchio per offrire un luogo ai monaci silvestrini, sostituiti ben presto poi dai domenicani. Come in molti altri luoghi di Firenze anche qui spiritualità e politica si contrappongono, da una parte la facciata della Chiesa e convento di San Marco e dall’altra la statua bronzea di Manfredo Fanti che domina la piazza.

http://www.lamiafirenze.mattiamarasco.it • mattia.marasco@gmail.com

PALEstra robur - lezioni di ginnastica culturale per fiorentini

I Radiohead in piazza Santa Croce di leandro ferretti

C

i sono istanti in cui tutto è perfetto. Il solstizio d’estate del 2000, a millennio appena iniziato. Piazza Santa Croce non ancora resa terra di nessuna musica. Il pass stampa rosso preso dalle mani sante e venerabili di Marco Mannucci, il Gandalf dei press office. La tribuna in fondo alla piazza. Le note di Optimistic. Era il primo dei due concerti che i Radiohead fecero quell’anno in Santa Croce, il loro terzo concerto a Firenze nel tour di Kid A.

Il tempo si fermò per consentire quell’evento, che ora sembra appartenere a un tempo diverso, non migliore, ma solo diverso. Colpa dei passi fatti, dei mesi trascorsi, delle musiche suonate. Per terza suonarono Karma Police, per settima una Street Spirit clamorosa. Finirono con Exit Music e la gente sciamò silenziosa via per le strade laterali, convinta di aver assistito a un rito. Io c’ero, e forse anche voi.

I S C R I V I T I A R C I

ARCIFIRENZE.IT


24 nodi da sciogliere

mamme a firenze

COME SPENDI IL TUO 1%? di martina milani

S

e mi chiedessero: “Ma tu a quanto vai?”. “Vado a 6 battute al minuto”. Praticamente un bradipo anziano di fronte a una tastiera. Il rapporto tra la mia capacità di generare testo per questa rubrica e le battute a disposizione, rende evidente che vado pianissimo. Quattro ore per immaginare poche righe, buttarle giù, rileggerle, stamparle e rileggerle su carta. Se aveva ragione Vladimir Nabokov (Quel che si scrive con fatica, si legge con facilità) almeno sarà stato un tempo utile. I responsabili della rete “Italia che cambia” hanno calcolato che quattro ore corrispon-

dono più o meno all’ 1% di un mese: una quantità di tempo residuale ma che può fare la differenza se più persone decidessero di impiegarla per un obiettivo comune. Per questo hanno lanciato la campagna dell’1% chiedendo a ciascuno di portare un piccolo contributo capace di rafforzare la rete di cittadini, famiglie, associazioni e imprese che stanno già facendo qualcosa per cambiare l’Italia, avendo scelto uno stile di vita, di lavoro e produzione più sostenibile. Martedì 21 giugno alcuni di loro saranno ad Impact Hub Firenze per immaginare come una minoranza di persone può comunque fare qualcosa di grande. http://www.italiachecambia.org

La troupe dell'ltalia Che Cambia ha girato il Paese in camper per raccontare la storia di chi ha già scelto un nuovo stile di vita

PRÊT-À-PORTER

GIUGNO BAMBINO di cristina romeo

L

a fine della scuola si avvicina, ma gli eventi per famiglie per fortuna non vanno in vacanza! Martedì 7 giugno al Cinema Stensen proietteranno il docufilm “Educazione Affettiva” che racconta pensieri ed emozioni di un gruppo di ragazzi di una scuola fiorentina negli ultimi giorni della quinta elementare. L’Ateneo Fiorentino propone ScienzEstate, una manifestazione originale, dedicata alla scienza e che si rivolge ad un pubblico di tutte le età. Nei campus di Firenze e di Sesto Fiorentino dal 7 al 13 giugno sono in programma spettacoli, laboratori interattivi, dimostrazioni e visite guidate, “passeggiate matematiche” per il centro di Firenze. Le iniziative sono gratuite, per alcune è necessaria la prenotazione. L’11 e 12 giugno a Gambassi Terme si svolgerà FANTàSIA il primo Festival di Fiabe, Fate e Folletti dedicato ai bambini ed agli adulti che amano viaggiare con l’immaginazione. Due giornate di giochi, spettacoli e laboratori tutti da scoprire. L’ingresso è a pagamento. http://www.mammeafirenze.it

in città tutto tranquillo

NOI VI AMIAMO

di nanni the pug

V

TRA ARTE E MODA di alice cozzi

“T

ra arte e moda” è la nuova mostra ideata dalla Fondazione e dal Museo Salvatore Ferragamo, inaugurata a Firenze lo scorso 18 maggio. Un progetto espositivo ambizioso, curato dalla direttrice del Museo Stefania Ricci assieme a Maria Luisa Frisa, Enrica Morini e Alberto Salvadori, che per la prima volta vedrà coinvolte sul territorio più sedi espositive: il Museo Ferragamo, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Galleria del Costume e la Galleria d’Arte Moderna a Palazzo Pitti, il Museo Marino Marini e il Museo del Tessuto di Prato. Al centro della mostra il complesso rapporto tra arte e moda, analizzato attraverso contaminazioni, sovrapposizioni e collaborazioni talvolta inedite. Tra le opere attese l’abito realizzato negli anni Trenta da Elsa Schiaparelli in collaborazione con Salvador Dalí, e l’abito di Yves Saint Laurent, ispirato ai dipinti di Piet Mondrian. Altrettanto significativi l’installazione di ritratti fotografici di Andy Warhol, Altered images, o l’opera Fertility di Keith Haring.

orrei che fosse chiaro a tutti voi bipedi: noi vi amiamo. Amiamo il vostro strano modo di camminare su due zampe, la vostra voce quando ci chiamate, quando rientrate in casa o quando uscite. Vi amiamo anche quando non ci capite fino in fondo, quando la ciotola non è piena fino all’orlo o quando non ci regalate un pezzo della vostra pizza. Il nostro è un legame primitivo, senza se e senza ma. E vorrei ricordarvelo proprio in questo periodo perché avete cominciato a pensare ai viaggi, ai voli e a tutte quelle cose che servono per le prossime vacanze. Noi vi amiamo anche in questo momento di crisi esistenziale. Che poi noi stiamo bene anche a casa ma se proprio dovete andare, vi accompagniamo. Non dimenticate che vi amiamo, perché alcuni di voi se lo scordano e trovano una soluzione che fa proprio schifo. Guardate bipedi, io non voglio pensarci alle bestialità di cui siete capaci. Non lo fate perché se lo fate, se per una settimana di vacanza ci abbandonate, beh, allora voi della vita non c’avete proprio capito niente.


25 NIENTE panico

Fochi, nutrie e San Giovanni di tommaso ciuffoletti

olete andare a vedere i fochi di San Giovanni e passaV re da fiorentini, veri fiorentini? Tipo che siete nati a Reggio Calabria ma maremma impesdada e son fiorendino da cin-

gue generazioni (la zeta dura, mi raccomando) che i’mmi babbo gliera amigho di Antognoni. Ecco ci sono alcune cose che dovete sapere. Tipo: quando iniziano i primi fochi e voi siete pigiati in qualche calca immonda sulla riva dell’Arno tra una coppia che tromba e una nutria che vi sta rubando il portafogli, dovete dire ad alta voce “Guarda! Quello è il mio divieto di sosta del mese scorso”. È una cosa che fa sempre molto ridere. E comunque la nutria avrà quel portafogli che lo vogliate o no. Non mancate mai, mi raccomando, di sottolineare – sempre rigorosamente ad alta voce – quali sono i vostri fochi preferiti. Vi do una dritta, in genere quelli preferiti da tutti son quelli stile hollywoodiano che esplodono alti e poi filano giù come fontane di lapilli dorati. Insomma quelli. Ecco ditelo, mi raccomando: “Belliiiii, quelli sono i miei preferiti”. Qualche coglione intorno a voi annuirà di sicuro. Alla fine dello spettacolo potete ovviamente dire che erano meglio quelli dell’anno scorso. Anche se le cose sono cambiate da quando

abbiamo un sindaco di Torre del Greco, che da quelle parti quando i bambini di otto anni tirano un petardo è grossomodo come quando da noi fanno brillare ordigni della Seconda Guerra Mondiale. Mi piace Firenze. Mi piace San Giovanni. Mi piace maremma cane. Anche se il mi babbo è buttero, la mì mamma valdarnese e io lavoro in provincia di Siena. Che lì di San Giovanni se ne sbattono e il 24 mi tocca pure lavorare. Amen.

la sciabolata

STANCHEZZA MEZZA BELLEZZA di riccardo morandi

P

enitenziagite. Ne “Il nome della Rosa” è un motto pronunciato da Fra Salvatore, eretico dolciniano. Fare penitenza, redimersi ed esprimere il proprio stato di sofferenza. Quello era un film, di ambientazione medioevale quasi come ora le convention di Forza Italia. La realtà è un’altra, ma la morale non cambia: dopo la goffa simpatia della “Sindrome da Paperoga”, il secondo stadio dell’avventore che incontri agli aperitivi è quello di Fra Salvatore. Alla profetica e brunoriana domanda “Come stai?” la risposta è sempre remissiva e si barcamena fra un trafelato e misterioso “Sapessi” ed un secco “Stanco”.

Tralasciando le reali vicissitudini, il motivo portante è sempre la stanchezza e lo stress di fondo: situazioni che potresti tollerare, ma che non avvengono mai ad esempio in un bar della provincia di Monza popolato da manovali con una Moretti in mano. Loro sono felici, se la godono. Perché non hanno remori di status sociale, forse, non si devono proteggere dalle invidie altrui come i nostri nonni, che a domanda rispondevano con “Che ti devo dire? È una guerra”. Fatto sta che la lamentela è una moda. Il paventarsi indaffarato, lo scappare sempre, non si sa bene dove e perché. Non c’è niente di malvagio, ma è una dinamica di compassione 2.0 che vuole il sofferente accolto dai nostri consensi. E tralasciamo

la malafede, dove il soggetto in questione non abbia chiaro il proprio lavoro, ma se ne lamenti. Come noi tifosi viola alla ricerca di un traguardo più alto, sproloquiamo sul mondo esterno e le sue ingiustizie. Poveri noi tifosi, ci diciamo. Penitenziagite.


27 di gabriele ametrano LA FEMMINA NUDA di Elena Stancanelli edito da La Nave di Teseo pp. 156 - euro 17

L’ho amata, desiderata, sfiorata e guardata con avidità. Probabilmente l’ho anche odiata ed avuto paura del suo sentire. Davanti ad una donna come Anna la vita di un uomo si irrigidisce, mostra pudore, si spoglia della sua mascolinità e cade nell’attesa di un gesto. Anna è la voce di “La femmina nuda” di Elena Stancanelli (edito da La Nave di Teseo). Anna racconta alla sua amica Valentina un anno di vita, quello che trascorre cercando di riprendersi dagli innumerevoli tradimenti che Davide le regala. Un anno di idiozia, in cui tutto passa dalla testa al corpo senza mai guardare il cuore. Perché poi siamo fatti di sangue e istinto, e il cuore smette di battere se il fremito della pelle ci lascia. Nessuna ipocrisia, nessuna vergogna in queste pagine, anche se si parla al femminile e la dignità che cerchiamo trova sempre una coniugazione femminile. Anna vuole, desidera, ansima per una storia che dopo cinque anni si svela una totale finzione. E cosa accade quando tutto finisce male? Battiamo la testa senza vedere, continuiamo cocciuti a prevaricare un poco di razionalità rimasto per darci pessime gioie. Questo romanzo ricorda “Atti osceni in luogo privato” di Missiroli, una versione femminile in cui il corpo diventa centrale nella salvezza. “Il corpo scarta. Si ammala, ti molla in mezzo alla strada, ti stordisce. Ma a volte, senza che tu te ne accorga, ti porta in salvo, lontanissimo”. Siamo fatti di piacere che sovrasta, di pelle che si incontra e dimentica. A volte occorre gettarci via per riconquistare lo spazio. L’ossessione di Anna verso le sue avversarie si tradurrà in una sfida con la sua figura, in una inesorabile discesa tra muscoli e pieghe del proprio corpo fino a riemergere. Una bella prova quella di Elena Stancanelli, lucida e leale nel suo mettere a nudo il corpo di donna, anche in tutti i suoi difetti. Di questo libro ci si innamora o lo si allontana: è il profumo dell’esistenza e della realtà e purtroppo non tutti amano immergervi il naso.

IDENTITÀ LETTERARIE

Nome: Simone

Cognome: Innocenti

Anni: 42

Altezza: 183 cm

Peso (lordo, con i vestiti): 83 chili Città in cui risiedi: M (omissis, ndr) Città in cui vorresti vivere: M (omissis, ndr) Segno zodiacale: Gemelli Tatuaggi: nessuno Orecchini e/o piercing: nessuno Ultimo libro pubblicato: “Puntazza” (Erudita Editore)

LUI È TORNATO di Timur Vermes edito da Bompiani - pp. 445 - euro 13

Era il 2013 ed io sentii parlare di questo libro. Sulle pagine di Lungarno l’ho già citato più di un anno fa. Rappresenta un caso editoriale in Germania che oggi molti abbonati a Netflix pensano sia soltanto un film. Nein! direbbe lui, quello coi baffetti e le idee naziste. Perché quella pellicola oggi in streaming non è altro che il prodotto letterario di Timur Vermes. “Lui è tornato”, edito da Bompiani, è un capolavoro di fantasia che mette in profonda relazione ciò che il passato ha creato oggi. Adolf s’è risvegliato e si ritrova a vivere un mondo molto diverso da quello lasciato: niente più svastiche e popolo eletto ma una democrazia multiculurale. Nonostante ciò l’uomo della croce uncinata non ha modificato il suo modo d’intendere e volere. Comincia così il suo cammino verso la riconquista del popolo, attraverso la televisione, con discorsi che vengono presi come ironia ma che toccano positivamente l’opinione pubblica. Abbiamo elaborato il nostro passato o siamo solo stati capaci di indossare una maschera più accettabile? La domanda che questo libro (e il suo film) mette a nudo mi fa orrore perché la risposta dovrebbe essere già una certezza. Come certo è che non siamo a Carnevale.

Prima lettura nella vita: “Pinocchio” di Collodi Un libro che hai cominciato ma non hai mai finito di leggere: Li leggo tutti, se li inizio Un film che non ti stancheresti mai di rivedere: “I soliti sospetti” di Bryan Singer Il luogo della vacanza più bella finora fatta: L (omissis, isola greca molto piccola, ndr) La citazione che più ami: “Avere in mano una pistola è come essere dalla parte giusta in un dialogo socratico” (Tibor Fischer)

ESERCIZI DI STILE / gabrieleametrano.com


28 farfalle

NOTTURNO INDIANO di the nightfly

ono felice perché sarà una bella estate. Parlo delS la musica. Perché ci sono un sacco di concerti che mi ispirano. Solo il fatto che a Firenze arrivano i Kula Shaker mi eccita parecchio. Considero il loro disco del ritorno (“K 2.0”) uno dei lavori più intriganti di questa prima metà del 2016. Brit-Psico-folk-Pop con inevitabili e reiterate e beatlesiane deviazioni dalle parti di Mumbai. Tra l’altro ho pure voglia di tornare in India, per cui lo ascolto ancora più volentieri. E comunque c’è molta passione tra i vinili che tiro fuori più spesso in questi giorni che

portano all’estate. C’è anche Ben Watt, quello egli “Everything but the girl”, il ragazzo che mi aveva fatto innamorare col disco precedente (“Hendra”) e che ora torna ad abbellirmi la vita (“Fever dream”), i viaggi per chissà dove o le pedalate in bici nella notte. Belle storie da raccontare che sanno dare confidenza alle ombre disegnate sulla strada o raccontarci le emozioni giuste, che noi raccogliamo col cuore aperto e la voglia di tenerezza di cui non sappiamo fare a meno. Che bella l’estate. Con la finestra dello studio uno di Controradio aperta sulle luci della mia città.

CASA 80

THIS IS PLANET DURAN DURAN di riccardo morandi

L

a storia spesso gioca brutti scherzi: confondere un periodo sociale, le sue mode e i suoi protagonisti, con la potenza artistica di coloro che ne hanno fatto da colonna sonora. Capita ai Duran Duran, band che compie 38 anni e che per molti è forse solo la prima boy band della storia. Paninari, Wild Boys, “Sposerò Simon Le Bond”, Craxi e la “Milano da bere”. Niente di più sbagliato. I Duran Duran sono stati storicamente i primi a fondere la new wave con la disco music oramai morente: come se gli Smiths avessero preso un disco di Boney M. per riferimento. Intuiscono la potenza del dancefloor e dei media (“Girls on Film” primo pezzo della storia lanciato con videoclip, nato per essere censurato e far parlare), usano nuove tecnologie compositive e capiscono l’importanza del look e della TV. Veloci, i Duran, nel produrre e nel suonare: dischi, singoli e tour. Sono stati immediati anche nello sparire e nel ricomparire negli anni 90, in punta di piedi ma sfornando “Or-

dinary World”: perché la capacità compositiva è sempre stata incredibile, e lo comprendiamo tutte le volte che ancora lanciano singoli come “Paper Gods” o “(Reach up) for the sunrise”. Brani che mantengono ancora inalterata la loro anima, pop per antonomasia, ma artisticamente

ottima per una band non di sopravvissuti, ma di protagonisti. Imperdibile il loro live, concerto vero dell’estate: 10 Giugno, Firenze, Ippodromo del Visarno. “Rio” l’hanno scritta loro, e non diciamo altro.


29 di gianluca danti Radiohead A Moon Shaped Pool XL Recordings

In un’ipotetica classifica dei thread più cliccati del periodo, quello inerente al nuovo album dei Radiohead se la giocherebbe senza discussione per le prime posizioni. Perché nel bene o nel male hanno sempre fatto parlare di loro: “Se Thome Yorke facesse i suoi bisogni in una lampadina e soffiandoci dentro, avrebbe un punteggio di 9 dalla rivista Mojo” - parole di Noel Gallagher, dissacranti e discutibili come ogni sua dichiarazione, ma che rendono bene l’idea di quanto sia enorme l’attenzione che si crea ogni qualvolta venga annunciata l’uscita di un nuovo album della band di Oxford. Per accompagnare la pubblicazione del loro nono album, hanno optato per una strategia di marketing tanto singolare quanto efficace, eliminando tutti i contenuti dai rispettivi profili social, lasciando per alcuni giorni un alone di mistero da far esasperare anche i fan della prima ora, per poi riapparire con il teaser del nuovo album e il video ufficiale del primo singolo, “Burn the witch”. Follia, assurdità, eccesso… chiamatela come preferite, questi sono i Radiohead. “A Moon Shaped Pool”, come l’intera discografia dei britannici brilla di luce propria, ma riesce a coniugare ineccepibilmente il pop introverso di “Pablo Honey” con l’elettronica d’avanguardia di “Kid A”. Ci sono gli archi (“Burn the Witch”), il piano (“Daydreaming”), le chitarre elettriche (“Decks Darck”) ed acustiche (“Desert Island Disk”); ogni elemento sonoro viene continuamente smembrato, stravolto e ricomposto anche se nel complesso l’album mantiene una cornice di organicità. Dal punto di vista emozionale si attraversano fasi angosciose (“Ful Stop”) e riflessive (“Glass Eyes”), mentre dal punto da quello degli arrangiamenti l’ambizione massima si scopre in “The Numbers”, un brano che fa convivere elementi classicrock con il jazz e lo psych-folk. Si chiude con la riedizione di “True Love Waits”, brano risalente agli anni ’90 e che spesso Yorke ha proposto dal vivo in solo. Avvicinatevi a “A Moon Shaped Pool” con dedizione e, lentamente, capirete che si tratta di un album grandioso, in grado di smascherare l’animo umano nel lato più oscuro e doloroso.

Young Magic Still Life Carpark Records

Era dai tempi di “Grey Oceans” delle Cocorosie che non usciva un album così affascinante di avant-pop fiabesco e cosmopolita, con una moltitudine di atmosfere e strutture sonore. Parliamo dell’ultimo lavoro degli Young Magic, una band purtroppo ancora sconosciuta nel Belpaese. Melati Malay è una cantante indonesiana, nel 2010 incontra a New York il songwriter-produttore australiano Isaac Emmanuel. Il duo si consolida come Young Magic a Brooklyn, dopo aver firmato per Carpark Records. Il singolo “Sparkly/You With Air”, consente loro di andare subito in tour in nord America e in Europa, riscuotendo ottimi feedbacks tanto che di lì a poco sarebbe uscito il primo album “Melt”, che è una bella raccolta di esperienze umane e di una serie di fields recordings ricavati tra l’America del Sud, gli U.S.A., Europa, e Australia. Anche nel successivo “Breathing Statues” si ha un tratto polivalente e ogni traccia vuol offrire un diverso panorama sonoro di magico trip-hop evocativo. Arriviamo così a “Still Life”, il loro terzo capitolo. Ci sono sottili allusioni nei territori di Bjork (“Valhalla”) e dei Broadcast (“Default Memory”, “Homage”) ma sarebbe irrispettoso continuare ad ingegnarsi per trovare altri accostamenti, perché quello di “Still Life” è un universo ancora inesplorato e ignoto. L’electro-pop etereo di “Lucien” vi colpirà per brillantezza vocale, la straziante “Sleep Now” canticchia una storia d’amore alla deriva, in “IWY” si lascia spazio alle sperimentazioni sonore con mix di metallofono, percussioni e violoncello e in “Sky Interior” fluttua nei suoi groove ipnotici. Vi appagherà ad ogni ascolto.

MADE IN FLORENCE

Herva Kila

Eagulls Ullages Partisan

Dopo il post-punk rumoroso del loro ottimo album d’esordio, gli inglesi Eagulls tornano, carichi di nuove suggestioni con il secondo capitolo “Ullages” licenziato ancora per Partisan ( John Grant, Torres, Pure Bathing Culture). Ponderato e minuzioso, l’intero lavoro è una rielaborazione della loro matrice new wave/ postpunk in toni più soft e maturi. La band di Leeds fortunatamente non è mai caduta in quelle nostalgiche e rischiose rievocazioni 80’s ma contrariamente, è riuscita a costruirsi un proprio percorso artistico credibile. Ai primi ascolti si ha un apparente sensazione di vuoto, di incompletezza, soprattutto se si è influenzati dai suoni del loro debutto; “Ullages” invece sboccia con un vivo, sognante e moderno shoegaze, doloroso (“Euphoria”) ma che sa anche illuminarsi a tratti (“Lemontrees”). Godiamo già al pensiero di ascoltarlo sotto l’ombrellone. Marissa Nadler Strangers Sacred Bones Records

Marissa Nadler dimostra ancora una volta il suo indiscutibile talento con “Strangers”, settimo album della sua carriera che come il precedente “July”, esce per Sacred Bones. Nel cantautorato folk femminile la Nadler rappresenta ormai una delle artiste più credibili e apprezzate, per la sua cura maniacale nella produzione, ancora una volta nelle mani di Randall Dunn (Earth, Sunn O))), ma anche nei suoni e negli arrangiamenti. “Strangers” non abbandona la sua identità goth-folk ma completa la sua maturazione artistica non disdegnando riferimenti dream pop, come in “Katie I know”. Come annunciato in fase di promozione, la songwriter americana ha deciso di abbandonare l’autobiografismo virando verso temi più universali quali la solitudine e la disperazione. Una musica dalla forte componente onirica, ascoltandola sembra di immergersi nei paesaggi del New England.

Planet Mu

Herva è un giovane e talentuoso produttore fiorentino classe 1991. Dopo aver pubblicato materiale per Bosconi e All City Records, ha stregato Mike Paradinas, il fondatore della label di culto londinese Planet Mu (Floating Points, Burial) con cui ha pubblicato il suo nuovo album “Kila”. Il full lenght è stato concepito con un utilizzo di field recording, campionamenti e utilizzando vari software/hardware modificati da lui stesso; un’elettronica eclettica ed imprevedibile che si avvale di numerosissime influenze, dal jazzy, alla psichedelia, alla house e all’hip hop. Un lavoro che inevitabilmente ha suscitato interesse in tutta la stampa specializzata, apprezzandolo per la sua unicità e il suo carattere distintivo rispetto al resto delle produzioni del periodo. Insieme ad altri suoi concittadini come Clap! Clap! e Bangalore, Herva è simbolo di una scena elettronica fiorentina sempre più in crescita ed apprezzata in tutta Europa. suoni@lungarnofirenze.it


30 di faolo pox - illustrazioni di aldo giannotti

L’Oroscopo di Faolo Pox finisce qui. Mi hanno offerto un sacco di soldi per scriverne uno con il mio nome vero su un importante giornale italiano e, anche se si fanno i filantropici, in fondo in fondo il soldo tira sempre di più. Vi lascio un ultimo malinconico oroscopo ricco di spunti. Datemi retta.

Pensa alla forma fisica, sarà anche salute. Continua a sorridere a tutti a partire dai vicini di casa la mattina presto, evita di fare crociate inutili soprattutto al lavoro, prendi le redini della situazione in amore. L’estate porta consiglio. O era la notte?

Il segno che più mi è rimasto a cuore di questi due anni di oroscopo. Bravo Toro, vai dritto, poniti nuove scadenze, esprimi i tuoi obiettivi e continua a inquinare della tua placida ironia tutto quello che hai intorno.

Abbassare i giri del motore, lasciarsi cullare dalla risacca, andare in folle in discesa con un piede solo sul freno. Impara a contare ben oltre il 10 e a realizza che ci sono le stelle, i pianeti, la terra è immensa e tu sei un puntino. Serve davvero fare tutto ’sto casino?

In controtendenza con tutti i miei colleghi eminenti, credo i prossimi sei mesi saranno rivelatori per te. Capirai se ti piacciono gli uomini o le donne, se preferisci i colori chiari o scuri, il casino alla calma. E da qui non cambierai più idea.

Un conto è dire di ammettere i propri errori. Un conto è ammetterli, elaborarli e tentare, se possibile, di recuperarli. O almeno imparare. Altrimenti tutta ‘sta fatica a cosa è servita? Più mare meno male.

È il momento di guardarsi allo specchio e sapere chi siamo. Poi non mi aspetto che tu cambi qualcosa all’esterno perché sei testardo e non cambi mai veramente idea. Ma la sincerità con te stesso potrebbe essere il vero tormentone dell’estate.

Siamo sempre al vecchio tema delle domande. Sbagli quantità e qualità e soffri per la mancanza di risposte. Sei altalenante per quello, e cerchi aiuto e soluzioni. Le domande fondamentali sono solo 5. Hai tutta l’estate per scoprirle.

Oro en paz. Fierro en guerra. Un po’ fascio come slogan quello della polizia di San Francisco. Però è abbastanza vicino a quello che sei in questi mesi. Puoi lavorare per luccicare di più e sparare di meno. Ce la farai.

Vedo solo amore nei prossimi mesi, per le persone, un lavoro, un oggetto, un posto. Ma non dovrei dirtelo per non farti venire l’ansia di trovarlo o, ancora peggio, la paura di avercelo davanti e non riconoscerlo. Ecco, forse meglio quest’ultima.

Due elementi rotondi che girano, questa immagine è ricorrente. Ma non sono due coglioni fumanti. Forse le ruote della bici nuova, forse due cupcake sfornati e ribaltati, o due lenti degli occhiali da vista, o due pizze. O due ovuli.

Momento di cambiamento, sei padrone della tua vita come mai sei stato. Scegli, cambi, ti evolvi. Ti preferivo più incazzoso ma sono contento che hai capito il tuo valore e soprattutto la tua velocità. E anche quella degli altri.

Come quando a scuola da bambini prendi di punta quella che ti piace. Forse i nostri screzi sono nati da quello. Che il segno dei Pesci mi piace, lo invidio, vorrei essere come lui. Vabbè dai, mi piace e fermiamoci qui.


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