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Anno 21 Numero 1

I.I.S. LUNARDI - BS

Dicembre 2012

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite. Mark Twain

Travel, Reisen, voyages, viaje… Abbiamo deciso di inaugurare l’anno con un numero dedicato ai viaggi e al saper viaggiare, sì perché anche questa è un’arte che si impara col tempo e con tanta esperienza. In quanti modi diversi si può viaggiare? E quali sono le tipologie dei viaggiatori? Siamo come Ulisse che vuole solo ritornare a casa? O come Cristoforo Colombo che sbagliando strada scopre un mondo nuovo? Oppure vorremmo essere come Robinson Crusoe che naufraga, resta solo , scopre un mondo dentro di sé e tanto gli basta (..o se lo fa bastare…) sempre che non capiti in una delle tante “Isole dei famosi” a dover rimpiangere lo scampato pericolo….Si può viaggiare nello spazio ma anche nel tempo, come fanno gli storici che cercano le passato le tracce del presente, o semplicemente attraverso se stessi , anche se non sempre il risultato diventa un capolavoro come la Divina Commedia…ma perché si viaggia? Per necessità, per lavoro, per sfuggire ad una realtà insopportabile, ma anche per piacere, per divertirsi per ritrovarsi, sì perché non importa dove arrivi, l’importante è il percorso: il mondo è meraviglioso! Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina. (Sant’Agostino) La redazione

IN QUESTO NUMERO:  pag. 2 Lavori in corso 

pag. 3 Che viaggiatore sei?

pag. 4 Buona lettura

pag. 5 Si mesi in Costarica

pag. 6 Letterati non convenzionali

pag. 7 Oroscopo

pag. 8 Host-age Family


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LUNARFOLLIE

Rubrica bianco-nero Lavori in corso Quest’anno è cominciato con i lavori. Lavori di miglioramento della struttura scolastica, finalmente.. c’era chi ormai non ci sperava più, ma nell’arrivare a scuola il primo giorno tutti abbiamo visto le impalcature e gli operai che cominciavano a lavorare, e ci siamo accorti che già durante l’estate erano state apportate delle novità: quella principale, e di cui tutti sicuramente si sono sicuramente accorti, sono i vetri nuovi alle finestre delle classi: quante volte ci siamo lamentati che già ad Ottobre si congelava e si doveva venire a scuola bardati come per andare in montagna? Per fortuna da quest’anno non abbiamo più questo problema, perché le vecchie finestre, così come i vetri, sono stati sostituite, e adesso queste assicurano un isolamento completo dal freddo che sta cominciando ad imperversare. Anche i caloriferi hanno cominciato a funzionare a dovere, e dobbiamo ammettere che dal punto di vista della temperatura le cose sono davvero migliorate: almeno fino ad ora non abbiamo dovuto patire il freddo. Ma alcune classi hanno avuto qualche problema con gli operai incaricati di dipingere le pareti esterne

REDAZIONE Caterina Bertaggia Laura maloku Marta Benerani Rakeb Tosi Sara Scardavilli Sara Ghanami Nicole Montini

4M 4M 4M 2EL 5E 4E 5E

Direttore: prof.ssa Marina Raggi Composizione e stampa a cura di Lino Martinazzoli

della scuola: tre alunne di 5M hanno spiegato nel dettaglio che cosa è successo. Per quanto tempo ci sono stati gli operai fuori dalle finestre? Dal primo giorno di scuola, siamo arrivate ed erano già lì, e hanno finito sabato 10/11. Perché la loro attività vi disturba? Come ne è condizionata la vostra giornata scolastica? Tanto per fare un esempio: la prima volta che i lavori hanno fatto rumore avevamo una verifica di economia aziendale e gli operai hanno cominciato a trapanare per togliere lo strato esterno dell’intonaco. Basti pensare che già le persone nei banchi davanti non sentivano i professori per colpa del frastuono, e banchi e sedie tremavano! Per cercare di abbassare il rumore dovevamo tenere le tapparelle tirate giù, e dato che una era bloccata, un giorno un operaio è entrato in classe e l’ha rotta. Comunque questi lavori hanno disturbato molte delle nostre lezioni: per esempio con la professoressa di italiano siamo dovuti andare in auditorium a fare lezione,

perché non si capiva niente di quello che spiegavano. Anche quando le impalcature si muovevano facevano molto rumore, e anche se le finestre erano sempre chiuse i banchi vicini erano sempre ricoperti di polvere. Avete provato a protestare? Sì, siamo andati più volte dal Preside dall’inizio dell’anno. A inizio Ottobre ci disse che quella settimana avrebbero finito, ma in realtà passò ancora un mese prima della fine dei lavori. Ma la cosa che ci è pesata più di tutto è stato il dover fare per forza una verifica di economia senza cambiare aula, con quel rumore continuo e insopportabile. Sara Scardavilli 5E

Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ IIS “A. LUNARDI” via Riccobelli, 47 Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 Email: lunarfollie@lunardi.bs.it


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minazione del pregiudizio. Alla fine di ogni viaggio ci si chiede: cosa ho imparato? Il filosofo è guidato da due predisposizioni fondamentali: umiltà e orgoglio; le lezioni da prendere e le lezioni da dare. Ogni persona ha la sua reazione di fronte alle novità, di fronte al viaggio. Ogni persona ne ha fatto almeno uno nella sua vita, e ne farà altri nel futuro. Prendendo spunto dal libro del russo Tzvetan Todorov, Noi e gli altri, ecco alcune categorie di viaggiatore in cui ognuno può rispecchiarsi e che possono essere combinate in più modi:

essere superficiale, spesso erronea. Sono coloro che girano con le fotocamere pronti a scattare tutto ciò che li colpisce a prima vista.

Turista: è un visitatore frettoloso che preferisce i monumenti agli esseri umani. L'assenza di incontri con soggetti differenti è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la propria identità. È meno pericoloso osservare cammelli che uomini.

Impressionista: ciò che lo interessa veramente sono le impressioni che i paesi stranieri o i loro abitanti lasciano in lui; l'immagine degli altri rischia di

Disincantato: egli può anche fare il giro del mondo ma finisce per far l'elogio alla propria casa e alla fine, scopre che il viaggio non era necessario. “Esota”: desidera conoscere gli altri ma appena questi non sono nuovi per lui, deve partire a conoscerne altri. È colui che spinto dal desiderio di nuove esperienze, non permette a se stesso di approfondire la sua esperienza. Filosofo: non è un vero e proprio viaggiatore, ma un modo di pensare e guardare il mondo. È l'atteggiamento in cui si mette come meta la conoscenza del proprio io attraverso un'esperienza lontana da casa, la maturità e l'eli-

Il viaggio deve rappresentare l'opportunità di crescere interiormente e diventare una persona colta, consapevole e obbiettiva, per conoscere gli altri e ampliare il proprio bagaglio culturale. Non limitiamoci a guardare monumenti o a conoscere nuove persone, ma impariamo a vedere oltre le apparenze, oltre la superficie! Sara Ghanami 4E


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Il duca dell'avventura. Le grandi esplorazioni di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi Reinhold Messner (Autore)

Un indovino mi disse

Un viaggio lungo un anno senza prendere aerei, per raggiungere il cuore segreto dell'Oriente

Come il vento di Capo Nord.

Tre motociclisti in viaggio oltre il Circolo Polare Artico Biagio Minnucci (Autore)

Viaggi

(Elefanti bestseller) Michael Crichton (Autore), C. Ranchetti (Traduttore)

(Il Cammeo) Tiziano Terzani (Autore)

In questa Italia che non capisco

Mark Twain (Autore), S. Pezzani (a cura di)

Il mondo a piedi. Elogio della marcia

Trans Europa Express (I narratori) Paolo Rumiz (Autore)

Nelle terre estreme Jon Krakauer (Autore), L. Ferrari (Traduttore), S. Zung (Traduttore)

Kitchen confidential. Avventure gastronomiche a New York

David Le Breton (Autore), E. Dornetti (Traduttore)

Capo Horn alla vela. 14000 miglia senza scalo Bernard Moitessier (Autore)

I viaggi di Jupiter. Il giro del mondo in motocicletta

Un viaggio chiamato vita (Universale economica) Banana Yoshimoto (Autore), G. M. Follaco (Traduttore)

Ted Simon (Autore), C. Barzin (Traduttore)

Anthony Bourdain (Autore), C. Lavelli (Traduttore), C. Veronese(Traduttore), F. Vitaliano (Traduttore)

Trans Europa Express Paolo Rumiz (Autore)

101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato (eNewton Saggistica) Stefano Ardito (Autore), E. Tanzillo (Illustratore)

Siberiana

Luciana Castellina (Autore)


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Preparare una valigia, caricarla di kili di voglia di sapere, di scoprire, di vedere, salutare tutti...ed andarsene. Arrivare nel bel mezzo di un diluvio ininterrotto di luglio, andarsene con il calore afoso che sale dall'asfalto di un vecchio parcheggio dell'aereoporto e che ti si attacca ai vestiti, non ti lascia respirare, quando invece in Italia è una normale giornata di gelo invernale di metà gennaio. Sono Nicole Montini e da ormai un anno me ne sono andata solo fisicamente dalla mia vita in Costa Rica. Ho vissuto in Centro America da luglio a gennaio e se avessi potuto, ancora per un pò. Mi sono costruita, col tempo, una vita che tuttora continua, parallelamente alla italiana. Parliamo di due vite, perchè nessuna delle due potrà mai sovrapporsi all'altra perchè completamente differenti. E si cresce. Si cresce, si matura, si capiscono cose alla quale prima non si dava nemmeno importanza, forse banali, oppure scontate. Si diventa indipendenti e responsabili. Ho visto la maggior parte della Costa Rica e ho sempre viaggiato sola, nessun accompagnamento per sei mesi, solo tante ore interminabili in bus. Mi sono organizzata le mie uscite, i miei viaggi, le mie spese, il mio tempo....ovviamente insufficiente. All'arrivo sembrava mi stessero aspettando un'eternità di settimane da trascorrere tra diluvio universale e piantagioni immense di caffè. Poi ti accorgi, ti rendi conto che non vivrai lì per sempre. Allora ti svegli ed esci, scopri e cerchi di sfruttare quell'ultima manciata di tempo che ti è rimasta. Quello che succede in sei mesi non si può raccontare in qualche pagina, solo le persone che hanno vissuto la stessa esperienza possono capire fino in fondo i

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sentimenti che ti pulsano dal cuore ed i posti e la gente che incontri restano impressi per sempre. Ti arricchisci di abitudini diverse, di modi di fare strano, di paesaggi indescrivibili e di persone indimenticabili; fai tesoro dei ricordi, dei momenti difficili dove sei sempre andata avanti, sola contro tutto. I valori sono l'insegnamento più toccante e significativo che apprendi. Se all'inizio del viaggio era l'unica soluzione per un rapido apprendimento e miglioramento della lingua, dopo poco tempo quest'idea è passata da sola in secondo piano. Vivi la vita come i Ticos, gli abitanti della Costa Rica, la vivono, entrando nelle loro abitudini e, a volte, cambiandogliele.

Sono stata davvero orgogliosa del fatto che, quando me ne sono andata, la gente mi ha salutata proprio come fossi una vera tica: tutti i miei amici, scherzando, dicevano che ormai lo ero diventata a tutti gli effetti, le uniche cose che stonavano erano i capelli biondi e gli occhi azzurri. Con il tempo, ho conosciuto la gente e loro hanno conosciuto me, si sono abituati a vedermi passare davanti alle vetrine, nella scuola, salire la strada per andare a casa, passeggiare per le vie del paese; ho fatto parte delle loro giornate, vite, avventure, e loro delle mie. Urlare "Pura Vida" quando si incontrano delle persone, salutarsi con un bacio obbligatorio sulla

guancia destra, ballare reggaeton e musiche latinoamericane, svegliarsi con il profumo del caffè, chiedere permesso per ogni cosa, perfino per potersi alzare dalla tavola dopo aver mangiato, vedere tutti gli studenti di una stessa scuola con gli stessi colori, senza distinzioni, bere 5 tazze di caffè al giorno, mangiare arroz-platano-café -fresco ad ogni pasto, arrampicarsi sulla cima di una palma e far cadere una "pipa", romperla e mangiarla in spiaggia, sdraiarsi nel parco e farsi scaldare dal sole mattutino, andare a cavallo a bordo mare al tramonto, cercare di cavalcare onde stando in equilibrio su una tavola da surf, andare alle feste nazionali dove gli abitanti sono davvero patriottici, collezionare conchiglie enormi e farne degli orecchini, guardare le farfalle volare verso dei pezzi di banana posti su un ramo dalla mamma, sdraiarsi sull'amaca, chiudere gli occhi e farsi attraversare da una bachata, passare il pomeriggio sul balcone sotto una coperta, con una tazza di caffè e la pioggia da sottofondo, andare a scuola dalle 7 alle 15, lavarsi con acqua fredda, mangiare alle 11 e mezza e alle 17, essere completamente dipendenti da serie televisive e non poterle mai perdere, come i veri Ticos, seguire "los topes", le sfilate e di gare di "cowboys" a cavallo, sedersi in un piccolo stadio circolare ed assistere alla corrida, parlare e gesticolare come loro, essere una di loro... Ho imparato molto, ho cercato di pensare con la mia testa ma di aprire gli occhi, allo stesso tempo, ad un mondo nuovo e di capirlo. Credo di esserci riuscita. Infatti, tornare è stato più difficile che andarsene. Nicole Montini 5E


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Oriana Fallaci: giornalista italiana, instancabile giramondo Oriana Fallaci nasce a Firenze nel 1929, prima di quattro sorelle. Partecipa alla Resistenza partigiana durante l’occupazione nazista di Firenze, coinvolta dal padre: mentre questi viene torturato lei è impegnata come staffetta per portare le munizioni da una parte all’altra dell’Arno. Ciò le vale un riconoscimento d’onore da parte dell’Esercito Italiano nel 1943 (a soli quattordici anni). Dopo aver finito il liceo classico, lascia la facoltà di medicina per dedicarsi completamente al giornalismo, esordendo al Mattino dell’Italia centrale, per poi passare al settimanale Epoca di Mondadori. Nel 1961 realizza inizia con un reportage sulla condizione della donna in Oriente la sua spola tra l’America (assiste al lancio dell’Apollo 11 e rimane ferita durante una manifestazione a Città del Messico nel 1968) e l’Asia, dove lavora come inviata di guerra per il L’Europa durante la Guerra del Vietnam, seguendo anche il conflitto tra India e Pakistan. Intervista numerosi personaggi di rilievo della politica e dello spettacolo mondiale, come Giulio Andreotti, Yasser Arafat, Federico Fellini, Indira Gandhi, Willy Brandt, Mu’ammar Gheddafi. Nel 1990 si trasferisce a New York, dove lavora per tutto il decennio ad un romanzo, interrotto però dai fatti dell’11 settembre 2001. Muore il 15 settembre 2006 a Firenze a 77 anni, per un tumore ai polmoni.

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Curiosità: è stata la prima donna italiana ad essere andata al fronte come inviata speciale di guerra. I suoi dodici libri hanno venduto più di venti milioni di copie in tutto il mondo. Durante il suo primo impego al Mattino dell’Italia centrale, venne cacciata perché si rifiutò di scrivere un articolo a favore di Palmiro Togliatti. Charles Conrad, il comandante dell’Apollo 12, chiese a lei quale frase dire appena sbarcato sulla luna, e portò con sé una foto di Oriana con la madre. Durante l’intervista con l’ayatollah Khomeini, Oriana lo apostrofò “tiranno” e si tolse il chador che era stata costretta ad indossare per intervistarlo. Khomeini successivamente si riferì a lei come a un esempio da non seguire. Durante la sua permanenza a Città del Messico, venne spedita in obitorio viva dalla polizia che la credeva morta.

Da leggere: 

Niente e così sia, 1967 – il racconto di un anno al fronte della guerra del Vietnam: la testimonianza degli scontri e della violenza inaudita di cui l’uomo è capace Intervista con la storia, 1974 – una raccolta delle interviste ai Grandi della Storia, è stato tradotto in ben undici lingue  Lettera a un bambino mai nato, 1975 – Il tragico monologo di una donna che ha perso il figlio che porta in grembo: affronta il tema delicato dell’aborto, spingendosi alla ricerca del senso della vita. Sara Scardavilli 5E


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TORO Buone opportunità comunque in campo professionale e anche nella sfera delle relazioni sociali, dove potrete fare incontri importanti capaci di portarvi benefici a diversi livelli per gli anni a venire. L'avversione di Saturno potrebbe però manifestarsi in qualche contrattempo improvviso o per qualcuno in un leggero infortunio che, pur senza rivestire carattere di gravità, vi impedirebbe di fare quello che avevate previsto in quest'ultimo mese dell'anno.

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contrasto piuttosto forte a causa di una varietà di influenze planetarie scomode o comunque in qualche modo difficili. Gli aspetti avversi saranno in parte compensati da altri aspetti astrali benefici, legati sostanzialmente alla posizione armoniosa di Nettuno in Acquario, che potrà incidere soprattutto sulle attività di natura creativa stimolando una particolare ispirazione.

CAPRICORNO Un mese che promette grandi soddisfazioni nelle questioni materiali ma anche l'amore potrebbe portare sorprese davvero gradite, e in certi casi perfino la realizzazione di un sogno. VERGINE Tutto sembra indicare che l'anno sia destinato a concludersi in netto miglioramento per voi della Vergine. Questo Dicembre 2012 non potrà considerarsi un mese benedetto dalla fortuna al cento per cento ma senza dubbio vi porterà a raggiungere alcuni obiettivi che vi eravate prefissati. GEMELLI Questo mese di dicembre si prospetta piuttosto buono per tutti voi che siete nati nel segno dei Gemelli, in particolare per i nati in Maggio. Le stelle, che non vi sono state sempre amiche negli ultimi tempi, specialmente nelle questioni di cuore, stanno voltando lo sguardo a vostro favore, pronte a seguirvi con benevolenza per un perido abbastanza lungo. BILANCIA L'anno termina con un mese di dicembre caratterizzato da un

ACQUARIO Questo mese di Dicembre 2012 potrebbe essere per voi un periodo di grandi chiaroscuri, destinato a essere ricordato come un mese importante nella vostra vita, in un senso o nell'altro. Solo voi potete far pendere l'ago della bilancia verso il lato positivo o verso il negativo, a seconda delle iniziative e delle azioni che vorrete intraprendere. CANCRO Le influenze planetarie di quest'ultimo mese dell'anno, e in particolare l'influenza di Marte in sestile in Vergine, che vi aiuterà a canalizzare le vostre energie nelle forme più costruttive, favoriranno i vostri affari e le vostre aspettative professionali, con particolare riguardo alle prime tre settimane di Dicembre. Con l'ingresso del Sole nel segno opposto del Capricorno potreste

avvertire un calo di energie, che peraltro dovrebbe coincidere con il periodo delle feste e quindi non creare alcun tipo di problema. SCORPIONE Godetevi appieno i primi giorni del mese di Dicembre perché saranno gli ultimi giorni di un bell'aspetto di trigono che armonizza a meraviglia i due pianeti maggiormente affini al vostro segno: Marte e Plutone. Tutto bene in amore, con qualche piccola tensione nella coppia nei giorni centrali del mese, prima delle feste. PESCI L'anno 2012 darà l'addio a tutti voi dei Pesci con una certa tensione nel campo del lavoro, o più generalmente in relazione ai servizi e agli obblighi della vita quotidiana. Dicembre è il mese delle feste in famiglia, dove grazie al favore di Venere avrete modo di ritrovare la piena serenità in una vita affettiva ricca di soddisfazioni. ARIETE In questo mese di dicembre possono verificarsi eventi davvero notevoli e importanti per voi, soprattutto nel mondo professionale, destinati a incidere sulla vostra crescita economica e sociale. Non sarà però un periodo facile sul lavoro, al contrario saranno molte le battaglie e le sfide da superare. LEONE Il Sole soggiorna in Sagittario nella prima parte di Dicembre e questo transito conferisce ai nati in Leone, segno governato appunto dal Grande Luminare, una luce speciale. L'influenza solare sarà molto favorevole e vi aiuterà a raggiungere qualche


8 obiettivo particolarmente ambito, sia a livello personale che sul terreno materiale, nella vita lavorativa o nelle relazioni sociali. SAGITTARIO Il vostro pianeta governatore Giove, attualmente ospite del segno Toro, entra in opposizione a Saturno in Bilancia fin dai primi giorni del mese. Questa non è una buona notizia per i nati in Sagittario, perché significa che stanno entrando in una fase di maggiore difficoltà, in cui si troveranno ad affrontare prove e battaglie piuttosto impegnative. Tuttavia, questo mese di Dicembre sarà comunque importante per voi del Sagittario, in senso positivo, perché grazie al vostro impegno e alla vostra determinazione potrete comunque raggiungere un obiettivo per il quale avete combattuto da molto tempo. Naturalmente, tale successo non arriverà a causa di un colpo di fortuna ma come risultato di una tenace lotta. A cura di: Caterina Bertaggia

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Host-age Family!

I lati negativi della vacanza perfetta Avete in programma di fare una vacanza-studio o avete sempre desiderato farne una?? Qui ci sono alcuni consigli su come evitare brutte sorprese con le hostfamily! 1° Cibo: verificate prima della partenza le tradizioni culinarie di quel paese, potreste rimanere molto sconvolti nello scoprire che in altre zone del mondo si mangiano panini con burro e prosciutto, riso con pollo e salsa piccante o come dessert ritrovarsi faccia a faccia con della gelatina alla fragola che al solo tocco trema e vibra come scossa da un terremoto!! 2° Orari: E’ ovvio che ogni paese ha i suoi orari (“paese che vai usanza che trovi”), ma è sempre meglio chiedere alle famiglie i loro orari, perché potreste ritrovarvi ad aver appena fatto meren-

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da che già dovete cenare oppure non la fate e dovete aspettare fino a sera tarda per mangiare; anche i luoghi pubblici, che per noi paiono “convenzionali”, rispecchiano le tradizioni di quel posto (ad esempio uscire alle 22 da una discoteca perché sta chiudendo o non trovare un bar aperto per poter bere un caffè caldo). 3° Conversazione: cercate in tutti i modi di parlare con le famiglie, perché non c’ è cosa peggiore di una vacanza passata a chiacchierare in italiano, visto che è proprio questo l’ obiettivo del viaggio; se proprio a casa non riuscite, recuperate a scuola o in giro: nei negozi, nei bar, per strada (anche solo chiedere delle indicazioni stradali è utile e anche divertente). Sono solo alcuni consigli, ma spero di non avervi fatto passare la voglia di partire, perché è un’ esperienza che non tutti si possono permettere ed è giusto sfruttarla al massimo! Buona vacanza e in bocca al lupo! Rakeb Tosio

Dicembre 2012  

Anno 21 n.1

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