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# 3-4 • MARZO • APRILE 2018 • LVI • WWW.ANESV.I T

APPROVATA LA NORMA EN13814:2018

FIERE DI SETTORE FEE E RIMINI AMUSEMENT SHOW ORGANO UFFICIALE

ADERISCE A

I PARCHI DIVERTIMENTO AL POLITECNICO DI MILANO


ANESV-AGIS Presidenza Nazionale Via di Villa Patrizi, 10 00161 Roma Tel 0644231454 Fax 0645481356 www.anesv.it • info@anesv.it

Sezioni Territoriali

Sezione Piemonte, Valle d’Aosta Via dei Mille, 9 • 10123 Torino Tel. 0118127637 / Fax 0118127632 Sezione Lombardia, Liguria P.zza Luigi di Savoia, 24 • 20124 Milano Tel. 0267397824 / Cell. 3288131787 Fax 026690410 Sezione Tre Venezie P.zza Insurrezione, 10 • 35039 Padova Tel. 0498750851 / Fax 0498751440 Sezione Emilia Romagna, Marche, Umbria Via Amendola, 11 • 40121 Bologna Tel. 051254582 / Fax 051255942 Sezione Toscana Via Fiume, 20 • 50123 Firenze Tel. 055216969 / Fax 055214015 Sezione Lazio, Abruzzo e Molise Via di Villa Patrizi, 8 • 00161 Roma Tel. 0644231454 / Fax 064403612 Sezione Campania, Calabria P.zza del Gesù Nuovo, 33 • 80134 Napoli Tel. 0815520311 / Fax 0815521326 Sezione Puglia, Basilicata Via Melo, 185 • 70121 Bari Tel. 0805219404 / Fax 0805237584

ANESV è anche:

EDITORIALE

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na partita interessante si gioca mentre scrivo sul tema della Direttiva Bolkestein. L’ex Commissario europeo alla concorrenza, che ha dato il nome al provvedimento sulla libera circolazione dei servizi, in un intervento a Montecitorio ha affermato che “le spiagge sono beni, non servizi, di Massimo Piccaluga pertanto non rientrano nell’ambito di ap- Presidente dell’Anesv plicazione della direttiva”. L’analogia con gli spazi dello spettacolo viaggiante viene immediata: dunque nelle procedure di concessione delle aree, regolate dalla legge 337/1968, non è applicabile la Direttiva Servizi. In qualche caso, raro per fortuna, qualche amministrazione comunale ha tentato di introdurre alcuni aspetti del provvedimento nei regolamenti comunali. Sarà il prossimo Governo a occuparsi della questione, eliminando l’ambiguità creata da una norma di recepimento non chiara e ideologica e l’Associazione non mancherà di rappresentare, nuovamente, le difficoltà degli esercenti dello spettacolo viaggiante, i quali corrono il rischio di veder vanificata una delle condizioni sulle quali si basa il loro futuro, il diritto di anzianità come elemento di garanzia della partecipazione ai luna park. Il gioco automatico, quello effettuato con apparecchi presenti anche nei parchi giochi e nei luna park, è stato oggetto di forte attenzione nel corso delle due fiere di settore svolte in marzo. Anche l’ANESV, che rappresenta il settore dagli anni ’50, con una sua sezione – la Sapar – vuole essere protagonista nel rappresentare alle istituzioni le differenze tra gioco per famiglie e gioco con vincita in denaro. Il tavolo tecnico che si è riunito nei giorni scorsi – ne parliamo all’interno della rivista - ha individuato le criticità, legate alla semplicistica assimilazione delle due forme di gioco da parte del mondo politico, producendo leggi regionali che per colpire il gioco che provoca ludopatia rischiano di far chiudere le tradizionali sale giochi, quelle dove i più grandi di noi hanno imparato a giocare a flipper o con i videogiochi, senza rischi e divertendosi con gli amici. Il prossimo 3 maggio Parchi Permanenti Italiani rinnoverà le cariche associative, eleggendo per la prima volta un presidente. Il settore ne beneficerà, perché saranno deliberate le strategie dell’azione associativa dei prossimi mesi. L’Associazione sarà al loro fianco per rappresentare i temi irrisolti ai nuovi interlocutori del mondo politico. Tra maggio e settembre sarà infine avviato il processo di rinnovo delle cariche associative delle Sezioni territoriali, per poi dare seguito alla elezione della nuova presidenza. Saranno mesi di confronto interno e, mi auguro, di raccolta nuove disponibilità tra gli operatori, affinché nuove risorse possano affiancare i rappresentati più esperti. Si tratta di un momento fondamentale per la vita associativa e per l’intero settore. Buona lettura.


...and many others!


SOMMARIO #3-4 • MARZO APRILE 2018 • ANNO LVI ANESV INFORMA

# 3-4 • MARZO • APRILE 2018 • LVI • WWW.ANESV.I T

06 NORMA EN13814: 2018 AL VOTO FORMALE 08 FEE EXPO UNA FIERA DI SUCCESSO 14 RIMINI AMUSEMET SHOW 16 LE ASSOCIAZIONI ATTIVE NEL SETTORE DELL’AMUSEMENT AIR RACE

DIALOGANO PER SCRIVERE INSIEME IL FUTURO DEL GIOCO AUTOMATICO

18 24 NUOVA CONVENZIONE ASSICURATIVA DELL’ANESV CON

«LA VITA È TUTTA UNA GIOSTRA»: PARLANO GLI ARTISTI CIRCENSI CHE HANNO SCELTO LA SARDEGNA

APPROVATA LA NORMA EN13814:2018

ITALIANA ASSICURAZIONI PER I RISCHI DERIVANTI DA INCENDIO E RESPONSABILITÀ CIVILE

DELLA CASA DI RIPOSO 26 AUGURI DI PASQUA AGLI OSPITI MUST HAVE RIDEZ 28 SPETTACOLO, PUBBLICATO IL RIPARTO DEL FONDO UNICO 32 DIRETTIVA BOLKESTEIN E SPETTACOLO VIAGGIANTE Delivering a hugely exciting ride experience combined with an impressive visual impact Air Race became very fast one of the industry’s hottest tickets and a must have family thrill ride for any park.

FIERE DI SETTORE FEE E RIMINI AMUSEMENT SHOW ORGANO UFFICIALE

ADERISCE A

I PARCHI DIVERTIMENTO AL POLITECNICO DI MILANO

z amperla.com

PARCHI DI DIVERTIMENTO

34 A FICO IL MEETING DEI PARCHI DIVERTIMENTO ITALIANI 40 LAVORO A CHIAMATA: È LAVORO A TEMPO INDETERMINATO SE MANCA IL DVR 46 PARCHI DIVERTIMENTO E DISABILITÀ: PASSI IN AVANTI SULLA STRADA DELL’INCLUSIONE 48 I PARCHI DIVERTIMENTO NELLE ANALISI DELL’OSSERVATORIO SUL TURISMO DIGITALE DEL POLITECNICO DI MILANO

PARCHI AVVENTURA

50 L’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUI DPI 58 CONVENZIONE ASSOCIATIVA CON FORMUP PER LE ISPEZIONI MARKETING

60 PROCESSI, LUOGO E PERSONE, IL MODELLO DISNEY DELLA CUSTOMER EXPERIENCE. C’È DA IMPARARE… 65 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “LO SPETTACOLO VIAGGIANTE DIGITALIZZATO” 66 IL PUBBLICO DEI SOCIAL NEL 2017 IN ITALIA

#3-4 • marzo aprile 2018 • anno LVI Copertina: © Shutterstock Ltd. Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 565/1996 Rivista bimestrale. Sped. Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Roma Direttore responsabile Massimo Piccaluga Vicedirettore Maurizio Crisanti Dalle sezioni Antonello Volpi, Ferdinando Uga, Adriano Rossi, Ermes Fornaciari, Sauro Martini, Ciro Guida, Cosimo Amato Direzione, amministrazione e pubblicità ANESV–AGIS Via di Villa Patrizi, 10 tel. 0688473-273 o 274 – Fax 0645481356 info@anesv.it www.anesv.it www.parchipermanenti.it www.parchiavventuraitaliani.it Grafica Massimiliano D’Affronto (mdaffronto@gmail.com) Stampa Evoluzione Stampa Srl – Roma Il nostro periodico è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione che così recita: «Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione non costituendo pertanto tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione autonoma».


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NORMA EN13814: 2018 AL VOTO FORMALE LE MODIFICHE ALLA NORMA EUROPEA SULLA SICUREZZA DELLE ATTRAZIONI SONO STATE APPROVATE E SE NE ATTENDE LA PUBBLICAZIONE

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opo diversi anni di collaborazione lavorativa e industriale, il Comitato europeo CEN / TC 152 ha approvato la “nuova norma europea EN 13814”, la cui nuova edizione sarà suddivisa in tre parti:

■ FprEN 13814-1: 2018 Sicurezza delle attrazioni e dispositivi per il divertimento - Parte 1: Progettazione e produzione ■ FprEN 13814-2: 2018 Sicurezza delle attrazioni e dei dispositivi di diverti6

LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

mento - Parte 2: Funzionamento, manutenzione e uso ■ FprEN 13814-3: 2018 Sicurezza delle giostre e dei dispositivi di divertimento ■ Parte 3: Requisiti per l’ispezione durante la progettazione, la fabbricazione, l’uso Come noto, attualmente lo standard vigente è la norma EN 13814: 2004, che è stata adottata o è il riferimento per la sicurezza in circa 43 paesi in tutto il mondo, quindi non solo nell’Unione Europea.


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Le modifiche sono state elaborate da un gruppo di esperti, nel gruppo di lavoro 1 del CEN / TC 152, presieduto in questa fase dall’organizzazione di standardizzazione francese AFNOR, mentre la presidenza è italiana, col presidente ANCASVI Michele Bertazzon e l’attività nel Comitato di Gianni Chiari. I rappresentanti nel Comitato provengono dall’industria della produzione di attrazioni, enti di controllo, rappresentanti dei consumatori, autorità di sicurezza e autorità di regolamentazione. La revisione della norma si è resa necessaria per effettuare alcuni aggiornamenti e armonizzarla con altri standard diffusi nel mondo come l’ ASTM F24 e le norme ISO di settore. La “vecchia” EN 13814: 2004 rimarrà in vigore in parallelo a quella nuova per 3 anni in quanto i principali requisiti di sicurezza sono ancora validi. Ciò garantirà un periodo di transizione senza problemi, non solo per l’industria ma anche per i regolatori che devono prendere in considerazione i nuovi standard e adeguare di conseguenza le leggi e i regolamenti. Questa finestra di tre anni consente agli operatori, ai produttori e agli enti di ispezione di avere il tempo necessario per integrare pienamente i nuovi standard e le modifiche contenute all’interno. ■ www.anesv.it

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FEE EXPO

UNA FIERA DI SUCCESSO QUARANTA ESPOSITORI RAPPRESENTANTI DELLE PIÙ IMPORTANTI REALTÀ PRODUTTIVE DEL SETTORE, TUTTE LE NOVITÀ E LE ATTRAZIONI DI PUNTA IN VETRINA, OLTRE 6MILA VISITATORI DAL MONDO BUSINESS, GRANDE ATTENZIONE DELLA STAMPA SPECIALIZZATA E NON SOLO. 8

LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

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EE EXPO alla sua terza edizione al Palacongressi di Riccione è stata una manifestazione di successo. Sono gioco per il divertimento, quello di Riccione. Solo apparecchi per il divertimento delle famiglie, nessun tipo di vincita in denaro. “Ecco l’identikit della nostra realtà – spiegano dal Consorzio FEE che un anno esatto fa ha dato origine all’operazione -,


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un profilo identitario forte che ci ha spinto a differenziarci con nettezza dal gioco che è altro da noi. Nonostante le penalizzazioni troppo spesso senza criterio di una politica demagogica, il nostro è un settore in cui l’Italia ha molto da esprimere, oltre al fatto che il nostro Paese, per l’alta vocazione turistica, rappresenta un mercato molto attrattivo. Lo ripetiamo a ogni occasione utile – scandiscono i vertici FEE – chiediamo alla politica solo attenzione e regole chiare, che tengano conto delle diverse identità presenti nel vasto settore del gioco, solo così il nostro tessuto imprenditoriale può prosperare, con tutte le ricadute benefiche del caso sul sistema-Paese”. Nasce proprio da una volontà di chiarezza la scelta del consorzio FEE di organizzare un appuntamento fieristico a parte, scorporato da quello che ormai per tradizione rappresenta l’intero settore del gaming.

L’operazione inaugurata appena un anno fa è stata così efficace nel far pervenire a tutti il messaggio di differenziazione che forse ora i tempi possono essere maturi per un ritorno a un’unica manifestazione, rientrando nel ‘Rimini amusement show’, che tenga però debitamente conto degli opportuni distinguo. In questa direzione stanno portando i ripetuti incontri tra gli organizzatori. Sempre nell’ottica di vigilare su un corretto sviluppo del settore, che consenta di ben rappresentare tutte le diverse anime che contiene, è stata programmata l’istituzione di un tavolo tecnico condotto dal Consorzio FEE, New Asgi, Sapar e ANESV. ■

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RIMINI AMUSEMET SHOW

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imini Amusement Show, alla sua prima edizione è stata un’edizione di prova, in attesa che le due fiere, Enada e FEE, tornino insieme. Purtroppo il legame, a livello logistico, con la filiera del gioco con vincita in denaro – elemento principale che ha determinato la divisione degli espositori su due fiere – non è scomparso, in quanto il padiglione occupato era condiviso con aziende del Gaming. L’Amusement, rappresentato da una decina di aziende note, tra

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le quali Fiam Automazione e Impronta Designers, nei settori dei giochi e dei distributori automatici, ha raccolto comunque l’interesse dei visitatori del settore. Convegni e tornei hanno rappresentato un momento di confronto sui temi del Gaming. ENADA Spring è stata scelta anche per il debutto della Federesport, federazione sportiva non ancora riconosciuta dal CONI che promuove il gioco coi videogames, in attesa di essere riconosciuta quale disciplina olimpica con il debutto previsto a Parigi 2024. ■


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LE ASSOCIAZIONI ATTIVE NEL SETTORE DELL’AMUSEMENT DIALOGANO PER SCRIVERE INSIEME IL FUTURO DEL GIOCO AUTOMATICO IL FUTURO DELL’AMUSEMENT ITALIANO PUÒ E DEVE ESSERE RISCRITTO, PER INTERO. È QUANTO SI SONO DETTI GLI ADDETTI AI LAVORI DEL COMPARTO NELL’INCONTRO DEL 10 APRILE, SVOLTOSI A ROMA NELLA SEDE DI ANESV: RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE PICCALUGA E DAL SEGRETARIO CRISANTI.

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n vertice interamente dedicato al settore dell’intrattenimento al quale hanno partecipato anche i rappresentati di Sapar, con il presidente Raffaele Curcio e il vice presidente Paolo Dalla Pria, insieme a quelli del consorzio Fee, rappresentati da Roberto Marai e dal vice presidente Alessandro Lama, dalla New Asgi, con il presidente Vanni Ferro e il segretario Ennio Zucchetto, oltre al segretario della Federesport Maurizio Miazga. In occasione dell’incontro, puramente esplorativo, sono state valutate le ipotesi di collaborazione tra i vari organismi in ottica di rilancio del settore perseguendo però l’obiettivo di sottrarre la gestione del comparto dalla competenza dei Monopoli di Stato, proprio come avviene per le altre forme di intrattenimento rappresentate dalla stessa Anesv. Una gestione sicuramente più in linea con il tipo di attività - secondo gli addetti ai lavori -

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come del resto già avviene per gli operatori degli spettacoli viaggianti. Un tema che potrebbe essere determinante anche nelle elezioni della Sapar che, come noto, sono convocate proprio per oggi - mercoledì 11 aprile 2018 - quando si terranno le votazioni per il rinnovo delle cariche associative relative all’assemblea generale dei delegati e del consiglio direttivo che porteranno poi, il mese prossimo, alla nomina del nuovo presidente. In effetti l’attenzione nei confronti del settore del puro intrattenimento era stata una delle questioni che ha portato un gruppo di imprese italiane ad allontanarsi non solo dalla fiera di settore ma anche dalla stessa Sapar, organizzatrice dell’esposizione. Ma ora che si stanno ricucendo gli strappi in ambito espositivo, si potrebbero anche ricomporre le fratture a livello associativo. Molto dipenderà tuttavia dal risultato delle votazioni di oggi e dalla composizione del nuovo direttivo che determinerà i nuovi equilibri. ■ (fonte: Gioconews.it)


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«LA VITA È TUTTA UNA GIOSTRA»: PARLANO GLI ARTISTI CIRCENSI

CHE HANNO SCELTO LA SARDEGNA DAL QUOTIDIANO «LA NUOVA SARDEGNA»: UNA GIORNATA AL LUNA PARK MATHERLAND CON GLI EREDI DELL’ANTICO CIRCO BOEMO DEI KOSKA, CHIAMATI NELL’ISOLA DA DUE IMPRENDITORI SASSARESI NELL’ULTIMO DOPOGUERRA

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DI ANDREA MASSIDDA l villaggio più piccolo della Sardegna – una settantina di anime che d’estate diventano poco più di cento – sta alle pendici delle montagne russe, nascosto da un castello stregato e da una gigantesca statua di Superman. È abitato da una co-

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munità itinerante, perciò quello che si potrebbe definire il piano urbanistico del paese viene disegnato di volta in volta a seconda del territorio che lo ospita. Soltanto una regola non cambia mai: da una parte deve sorgere la zona commerciale, con i chioschi e le varie attrazioni per i visitatori, tante


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luci e tanta musica; dall’altra va invece allestita la zona residenziale, dove regna la tranquillità e le roulotte sono disposte a quadrato come se formassero un recinto che separa quell’accampamento dal resto del mondo. Benvenuti a Matherland, il luna park più antico e importante della Sardegna. Un microcosmo all’interno del quale gli abitanti parlano tra loro un gergo incomprensibile e si autodefiniscono “dritti”.

Le origini Prima che sbarcasse nell’isola per non lasciarla mai più, questo parco giochi si chiamava Koska, dal nome dei fondatori, provenienti dalla Boemia. Siamo nella prima metà dell’Ottocento e la “giostra a cavalli” si muove ancora grazie alla forza umana. Soltanto successivamente sarà alimentata da un sistema a vapore. Un po’ come facevano le vecchie compagnie di saltimbanchi, la grande famiglia si sposta in mezza Europa e ogni volta che arriva in un luogo nuovo è una festa. Sarà così sino a un giorno del 1947, quando i proprietari di quella che adesso è diventata una cooperativa di servizi ricevono una proposta inattesa. Da Sassari.

L’arrivo in Sardegna La guerra è appena finita e l’Italia si sta faticosamente riprendendo dallo choc. Tra la gente c’è un gran voglia di leggerezza. «Fatto sta che a mio suocero, Luciano Matera, figlio di una Koska e all’epoca titolare del luna park, giunge una richiesta da due imprenditori sardi: erano il Commendator Pani, ramo autolinee, e Gino Delogu, un facoltoso macellaio», racconta Corrado Marengo, 74 anni, attuale “sindaco” di Matherland e memoria storica del luna park insieme con Gianna Bellucci, che nel campo c’è nata nel 1930. «I due – continua Marengo – intendevano organizzare una grande festa per il “Ferragosto sassarese” e volevano a tutti i costi piazzare il nostro “Muro della morte” all’emiciclo Garibaldi. Per farla breve, non solo l’accordo si fece ma i Koska-Matera s’innamorarono della Sardegna e non vollero più muoversi». Nomadi sì, quindi, ma all’interno di un’isola. «Una scelta che alla fine condizionò anche la mia vita – conclude Corrado Marengo –, perché frequentando proprio a Sassari questo luna park persi la testa per la figlia di Luciano, ci sposammo, e da quel momento anch’io iniziai a lavorare qua. Destino».

La missione Una volta il giornalista e saggista americano William D. Tammeus scrisse delle parole toccanwww.anesv.it

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ti: «Se non sai perché un bambino sulla giostra saluta i genitori a ogni giro e perché i suoi genitori gli rispondono sempre, non capisci la natura umana». Forse è davvero così. Lo ammette anche Luciano Marengo, 40 anni, primogenito di Corrado. «Mentre lavoriamo alla cassa di qualche attrazione – commenta – probabilmente possiamo apparire freddi e distaccati, in realtà per noi è molto gratificante vedere le persone che ridono e si divertono da impazzire. E del resto persino papa Francesco, nell’incontro dell’anno scorso con gli esercenti dello spettacolo viaggiante, ha ricordato come il nostro lavoro sia una missione: quella di offrire ai bambini, ma anche agli adulti e agli anziani, occasioni di divertimento sano e pulito. Ci ha definito “artigiani del bello”, sottolineando che con il nostro mestiere regaliamo a figli e genitori momenti di grande felicità. Ha detto che siamo i messaggeri della gioia che piace a Dio».

Dritti e Contrasti Al di là dei complimenti di papa Francesco, chi ha scelto di passare la propria esistenza al seguito di una carovana, si sente speciale. «Speciale, non migliore, eh – precisa Luciano –, in ogni caso

LO “SPETTACOLO VIAGGIANTE” DALLE PIAZZE MEDIEVALI AI GRANDI PARCHI A TEMA

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n Italia le origini dello spettacolo viaggiante sono fatte risalire alle feste di piazza e ai grandi mercati medievali, mentre le prime attrazioni simili a quelle che oggi sono presenti nei luna park derivano spesso da macchine presenti nelle esposizioni universali dell’inizio del secolo scorso. Un’interessante ricostruzione delle origini delle giostre è presente al “Museo della giostra e dello spettacolo popolare” di Bergantino, in provincia di Rovigo, dove tutt’oggi operano numerose industrie impegnate nel campo dei parchi divertimento. In Europa, attualmente, è ancora alta la percentuale degli esercenti che continua a svolgere attività in forma itinerante nei luna park. Gli altri hanno realizzato iniziative imprenditoriali a carattere stabile: dai piccoli parchi giochi per bambini a parchi permanenti diu divertimento di 20 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

siamo diversi. Per questo motivo, noi, che siamo sempre in giro da una città all’altra, ci definiamo “dritti”, mentre quelli che conducono una vita stanziale e borghese li chiamiamo “Contrasti”. Non è un’offesa, sia chiaro: è soltanto un modo per distinguerci dalle persone che forse non colgono il fascino dell’essere nomadi».

La figlia delle Rane Gironzolando tra le attrazioni di Matherland si fanno anche altre scoperte. Ad esempio, se chiedi di parlare con Letizia Sing (una giovane donna che è cresciuta con la carovana sin dalla nascita), capisci che lei è per tutti “La figlia delle Rane”, perché il papà è il titolare del chiosco dove si fa la pesca miracolosa con le rane, appunto. Luciano, invece, è “Il figlio della Ballerina e dell’Autoscontro”. Quasi una creatura mitologica. «Quando da bambino mi chiamavano così – racconta – mi mettevo a ridere, anche perché a pensarci capivo che era verissimo. Noi ci scherziamo, eppure Giulio Beranek, l’attore che ha recitato anche per Matteo Garrone e i fratelli Taviani, ha appena pubblicato un bellissimo libro sugli spettacoli viaggianti che s’intitola proprio Il figlio delle Rane». buona dimensione. Nei Giardini Tivoli di Copenaghen, in Germania nel parco Theresienwiese, nei Paesi Bassi le giostre della famiglia Van der Veen. In Italia i giostrai (termine non gradito0 a chi fa questo mestiere) sono concentrati nelle più grandi città, ma molti di loro hanno realizzato installazioni permanenti nei parchi cittadini o nelle località turistiche come ad esempio la famiglia Pareschi, fondatrice e tuttora proprietaria di Aqualandia, la famiglia Pelucchi, cofondatrice di Gardaland, o un ramo della famiglia Zamperla, diventati tra i più importanti produttori di giostre nel mondo e proprietari di più parchi di divertimento tra i quali addirittura il Lunapark di Coney Island a New York. I professionisti degli spettacoli viaggianti (come li definisce la legge 337 del 18 marzo 1968) sono degli esercenti e si sono associati, costituendo nel 1947 l’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e Parchi, con altre organizzazioni di categoria che conformemente all’evoluzione del settore, rappresenta oggi lo spettacolo viaggiante itinerante ed i parchi permanenti di divertimento a carattere tematico, acquatico e faunistico otre ai più recenti parchi avventura. Infine una curiosità: il protettore dei giostrai è San Genesio di Roma, martire. ■


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La vita quotidiana Ma come si svolge la vita all’interno del campo? «Al sorgere del sole – racconta Luciano – si comincia a sentire il rumore delle porte delle roulotte: sono i bambini che si preparano per andare a scuola e le donne che iniziano a fare i lavori all’interno della casa viaggiante. Nel frattempo gli uomini si occupano delle giostre: controllo dei livelli, manutenzioni varie, pulizie e così via. Tutto questo sino all’una, quando al rientro degli scolari ognuno pranza con la propria famiglia, ma ovviamente sempre in comunicazione con tutti». Dopo mangiato, invece, regna il silenzio assoluto. «La siesta pomeridiana – continua Luciano – per noi è un rito imprescindibile. Soltanto al risveglio ci si prepara per l’ apertura del luna park: ognuno prende possesso della propria postazione e lì rimane sino alla chiusura del parco giochi, quando si ritorna in carovana, si va a cena e poi ci si ritrova tutti insieme a chiacchierare. Questo, naturalmente, se non ci sono imprevisti, che però si manifestano spesso sotto forma di forte vento o di temporali con temuti acquazzoni». Tra gli abitanti delle roulotte – che per inciso sono tutte pulitissime e attrezzate di televisori e collegamenti a

Internet – possono naturalmente nascere amori e anche piccoli screzi. «Ma tra noi – chiarisce Luciano – esiste comunque un fortissimo senso della solidarietà. Nessuno viene lasciato da solo o indietro: nelle carovane non ci si abbandona».

I giochi intramontabili Le migliori fabbriche al mondo di attrazioni per luna park sono in Italia, precisamente in Emilia-Romagna. Un’eccellenza della meccanica che qualcuno tenta invano di scopiazzare e che per qualche anno ha rischiato la concorrenza dei cosiddetti “gonfiabili” di plastica. Una moda ora relegata ai bambini più piccoli, perché basta dare un’occhiata alle preferenze degli avventori per capire che i giochi più richiesti sono sempre gli stessi. Dall’Autoscontro alla classica giostra con i seggiolini volanti (chiamata comunemente “Calcinculo”), dalla Ballerina girevole alle tradizionali montagne russe. Ma non mancano certo l’Ottovolante e il mitico Brucomela (ormai sostituito da Pluto). Insomma, la tecnologia regala sempre nuove versioni dei giochi con livelli elevatissimi di sicurezza, ma le attrazioni sostanzialmente restano sempre le stesse. Infatti funziona molto anche il Tirasségno. Intramontabile, infine, lo zucchero filato. ■

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NUOVA CONVENZIONE ASSICURATIVA DELL’ANESV CON ITALIANA ASSICURAZIONI PER I RISCHI DERIVANTI DA INCENDIO E RESPONSABILITÀ CIVILE

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i comunichiamo che in accordo a Gruppo Reale cui entrambe le Compagnie fanno parte, la Convenzione inerente i rischi legati allo Spettacolo Viaggiante (Polizze Incendio e Responsabilità Civile Terzi) sarà trasferita da Reale Mutua ad italiana Assicurazioni. Tutti i nuovi contratti dunque saranno stipulati Nelle Condizioni Aggiuntive aggiungeremo la con la nuova Compagnia, e presso la stessa ver- clausola che la “garanzia è subordinata al possesso della Licenza Locale di Esercizio —Art. 69 ranno trasferiti tutti i contratti in scadenza. TULPS”.

RESPONSABILITÀ CIVILE TERZI

Il premio di polizza immutato da più di 10 anni ha subito un adeguamento che abbiamo contenuto al massimo e che continua a prevedere tariffe di assoluto privilegio per gli Associati ANESV. Sottolineiamo come l’adeguamento sia dovuto anche all’adozione da parte di Italiana Assicurazioni di un massimale di Responsabilità Civile Terzi di € 600.000,00 in luogo dei 500.000,00 attuali di Reale Mutua. Siamo intervenuti anche per permettere un abbattimento della franchigia contrattuale, sopprimendola per tutte le attrazioni di cui alla Tabella “A” ad uso automatico, mantenendo la minima di € 250,00 per le attrazioni delle prime due categorie contraddistinte da “Tabella A” e “Tabella B” e dimezzando - portando ad € 500,00 in luogo dei €1.000 attuali la franchigia per le altre categorie. È al vaglio della Compagnia lo studio per l’introduzione di una sorta di Bonus/Malus che permetta di premiare gli Esercenti associati più virtuosi con applicazione di uno sconto a seguito di un triennio durante il quale non si siano verificati sinistri. Parimenti, a seguito di uno o più sinistri denunciati nel corso dell’annualità, il premio per la rata successiva subirà un aumento. Per entrambe le opzioni Vi comunicheremo quanto prima fattibilità ed aliquote di variazione. 24 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

INCENDIO Per quanto riguarda le polizze Incendio — i tassi per gli Associati restano invariati al 4 pro mille (così dal 2002) a patto che il Socio assicurato stipuli presso Agenzia Tamagnone sia la polizza di RCT sia la polizza Incendio; in difetto della RCT il tasso applicato sarà del 5 pro mille.

TUTELA LEGALE Prosegue il rapporto di collaborazione con la Compagnia UCA Assicurazioni per la copertura delle Spese Legali con la polizza annuale a tariffa convenzionata di € 50,00 proposta all’ Esercente. Tale Polizza copre la Ditta assicurata in caso di Procedimento Penale poiché la Compagnia che garantisce la RCT può intervenire esclusivamente in ambito Civile e non Penale. Stiamo chiedendo ad Uca la possibilità di estendere tale copertura unicamente alla chiamata in causa della Compagnia nel caso in cui ci fosse. un’azione di procedimento civile a carico solo dell’assicurato che ha obbligo di presentarsi a proprie spese in giudizio chiamando in quella sede la Compagnia in manleva. Auspichiamo una pronta risposta risolutoria da Uca. (TAMAGNONE snc)


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AUGURI DI PASQUA AGLI OSPITI DELLA CASA DI RIPOSO

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Scandicci si è tenuto il tradizionale scambio di auguri tra la direzione e gli ospiti della Casa di Riposo e gli esponenti dell’Associazione. Lo sorso 26 marzo Massimo Piccaluga, presidente dell’ANESV e Sauro Martini, presidente della Sezione Toscana, hanno preso parte al tradizionale scambio di auguri con gli ospiti della bella 26 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

istituzione. A rappresentare l’Amministrazione comunale Elena Capitani, assessore alle Politiche sociali. Accolti da mons. Piergiorgio Saviola, presidente dell’AASVCE, ente morale che ha la titolarità e la gestione della casa, i presenti hanno salutato gli ospiti e consegnato i pacchi dono, simbolo di un legame con gli anziani che nello spettacolo viaggiante è particolarmente sentito.■


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SPETTACOLO, PUBBLICATO IL RIPARTO DEL FONDO UNICO SPETTACOLO 2018: ALLO SPETTACOLO VIAGGIANTE E CIRCENSE L’1,48 PER CENTO proposta dove tutte le attività mantengono la cifra dell’anno scorso ad eccezione delle Fondazioni lirico sinfoniche, che registrano una lieve flessione compensata dai 5 milioni di aumento del fondo extra Fus. Il ministro uscente ha spiegato che le voci “Residenze” e “Azioni di sistema” verranno finanziate con un capitolo di bilancio extra FUS, questo per liberare 2 milioni di euro, mentre alla voce “Progetti iccole variazioni rispetto al 2017. speciali” si opera una riduzione significativa, anFranceschini: fatto tutto il possibi- dando così ad incidere sull’unica voce in una certa le per un settore in difficoltà come misura discrezionale che sono i progetti speciali. quello dello spettacolo. È stato firmato dal ministro dei Beni LE ALIQUOTE 2018 culturali, Dario Franceschini, il decre- Entrando nel dettaglio, il 53,56 per cento delle rito ministeriale che stabilisce il riparto delle aliquote sorse, pari a 178.854.000 euro, andrà alle Fondadel Fondo Unico per lo spettacolo 2018. Il bilan- zioni lirico-sinfoniche (in lieve flessione rispetto ai cio complessivo del FUS per l’anno in corso è pari a 182.272.058,30 euro del 2017); il 18,04 per cento, pari 333.941.798 euro, in lieve calo rispetto al 2017 quando a 60.239.724,76 euro, andrà alle attività musicali si era attestato a 341.716.856 (-2,8 per cento). Il mi- (identico rispetto al 2017); il 21,25 per cento, pari a nistro, nel corso della seduta della Consulta dello 70.963.492,53 euro, alle attività teatrali; il 3,50 per Spettacolo che si è riunita a metà febbraio, ha ricor- cento, pari a 11.699.574,39, andrà alla danza; lo 0,26 dato “di aver fatto tutto il possibile per un settore in per cento, pari a 869.234 euro, andrà alle residenze difficoltà come quello dello spettacolo, non solo per e under 35, in calo rispetto ai circa 3 milioni di euro garantire le risorse necessarie ma anche per dare dell’anno prima); l’1,75 per cento – 5,845 milioni – a maggiori certezze e per favorire l’uscita del settore progetti multidisciplinari, progetti speciali e azioni di sistema (anche in questo caso si registra una dalla precarietà”. Franceschini, pur condividendo “l’auspicio di un flessione rispetto agli 8,1 mln dei dodici mesi preceaumento complessivo di cui possono giovarsi tutti denti); l’1,48 per cento – 5 milioni di euro – alle settori dello spettacolo”, ha sottolineato che si deve attività circensi e allo spettacolo viaggiante; i necessariamente tener conto anche delle esigenze di rimanenti 500mila euro se li divideranno l’osservariequilibrio del FUS, operazione che in forma minima torio dello spettacolo (488mila euro) e i Comitati e è stata effettuata: in tal senso è stata presentata una commissioni (24mila euro). ■

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28 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018


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DIRETTIVA BOLKESTEIN E SPETTACOLO VIAGGIANTE IL SIG. BOLKESTEIN, EX COMMISSARIO EUROPEO PER IL MERCATO INTERNO E PADRE DELLA DIRETTIVA SERVIZI, HA DICHIARATO IN APRILE - NELL’AULA DEL PALAZZO DEI GRUPPI PARLAMENTARI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI - CHE LE CONCESSIONI DEI BALNEARI «RIENTRANO NELLA CATEGORIA DEI BENI E NON IN QUELLA DEI SERVIZI», E IN QUANTO TALI RISULTANO ESTRANEI AL PROVVEDIMENTO.

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DI MAURIZIO CRISANTI

uesta dichiarazione ha evi­ dentemente creato grandi aspettative da parte delle as­ sociazioni dei gestori di stabi­ limenti balneari, riguardo alla esclusione dei procedimenti concessori dalla Direttiva Bolkestein. Non basta tuttavia questa interpretazione per cantare vittoria. Già la corte di Giustizia Europea si è pronunciata sul punto in senso opposto, riconoscendo la carat­ teristica di servizi alle concessioni dei balneari. Il solito papocchio: da una parte una Commissione Europea che non ha saputo cogliere la portata di una Direttiva così dirompente rispetto alle situazioni italiane, dall’altra rappresentanti italiani 32 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

non particolarmente attenti al testo approvato, un Governo italiano – con premier Berlusconi, sia all’epoca della approvazione della Direttiva nel 2006 che nell’anno in cui fu approvato il d.lgs. n. 59/2010 - che approvò la legge comunitaria che ha recepito il provvedimento in Italia senza prevedere esclusioni, costretto dalla procedura di infrazione aperta dalle istituzioni europee. Come risolvere? In sostanza, secondo i parlamentari europei interpellati dall’ANESV, non sembrano esserci possibilità di riaprire un discorso per la revisione della Direttiva al Parlamento Europeo, in quanto il problema che attanaglia ambulanti e balneari è solo italiano. Una legge? Sarebbe possibile, ma è veramente difficile prevedere che il testo


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superi la verifica dell’Europa rispetto al rispetto della Direttiva. Di fatto si tratta di un tema di difficile soluzione, che sarà affrontato dal prossimo Governo, viste anche le promesse elettorali di alcuni partiti e movimenti politici.

Un altro argomento a favore dei regolamenti comunali in vigore è offerto dall’art. 21 che prevede deroghe all’obbligo di escludere il requisito che il richiedente si sia stabilito in Italia, se si fissano requisiti relativi all’uso di attrezzature per motivi di sicurezza. Anche in questo caso, un’attrazione E lo spettacolo viaggiante? gestita da una impresa italiana - e rispondente Da sempre come associazione sosteniamo che lo pertanto alle previsioni del DM 18 maggio 2007 spettacolo viaggiante, in quanto attività culturale dotata quindi di codice identificativo comunale garantisce maggiore sicurezza rispetto ad attranon è soggetta alla Direttiva. zioni prive di documentazione tecnica. Lo dimostra in particolare, l’art. 16 prevede che nel caso in cui il numero di autorizzazioni sia limita- Infine l’art. 8 lettere g) ed h), prevede che non coto – come nel luna park, realizzato su superfici li- stituiscono “requisiti” le disposizioni in materia mitate - le autorità competenti possano emanare ambientale, edilizia ed urbanistica, nonché quelle disposizioni che illustrino i criteri e le modalità di a tutela della sanità pubblica, della sicurezza dei rilascio, anche tenendo conto di “obiettivi di po- lavoratori e dell’incolumità delle persone e che litica sociale” e di “salvaguardia del patrimonio si applicano indistintamente ai prestatori nello svolgimento della loro attività economica e ai sinculturale”. goli che agiscono a titolo privato. Un ulteriore riRisponde a criteri di politica sociale offrire oppor- chiamo agli aspetti di sicurezza, che le attrazioni tunità di lavoro a coloro che da anni hanno contri- in esercizio in Italia, se registrate, garantiscono buito alla riuscita di una manifestazione tempora- maggiormente rispetto ad attrazioni straniere, nea, i quali perderebbero una sorta di “avviamento qualora prive di documentazione tecnica. commerciale” dovuto al gradimento del pubblico, che hanno contribuito a richiamare installando le Insomma, ci sono ragioni per ritenere che i parchi loro attrazioni. Che poi lo spettacolo viaggiante di divertimento non siano soggetti alla Direttiva faccia parte del patrimonio di cultura popolare ita- Servizi. Gli esercenti, in ogni caso, richiedono uno liano dovrebbe essere fuori di dubbio, non a caso spazio pubblico, dunque l’utilizzo di un bene, sul è un’attività di spettacolo della quale si occupa il quale svolgere l’attività. ■ (M.C.) Ministero per i beni e le attività culturali.

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PARCHI DI DIVERTIMENTO

A FICO IL MEETING DEI PARCHI DIVERTIMENTO ITALIANI DAVVERO INTERESSANTE IL MEETING DEI PARCHI DIVERTIMENTO CHE SI È SVOLTO LO SCORSO 7 MARZO A FABBRICA ITALIANA CONTADINA, LA NUOVA STRUTTURA BOLOGNESE DEFINITA DA MOLTI UN PARCO A TEMA DEDICATO AL CIBO.

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ltre 40 i partecipanti, titolari e manager di parchi tematici e strutture acquatiche. In rappresentanza dei parchi a tema erano presenti i manager di Mirabilandia e Leolandia, una rappresentanza di tutti i parchi della Riviera Romagnola, un parco gardesano ed esponenti delle strutture più visitate dell’area romana. Anche tra gli acquatici hanno partecipato al meeting quelli che recentemente hanno innovato di più, tra i 34 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

quali Aqualandia e Acquavillage, e molte altre strutture.

LA LOCATION

La scelta di tenere l’evento a FICO Eatalyworld aveva incuriosito gli ospiti, veri manager dell’esperienza, e la nuova realizzazione, comunicata appunto come parco a tema dedicato al cibo, meritava indubbiamente una visita. Accolti dalla AD Tiziana Primori, i partecipanti hanno poi effettuato una visita guidata, più breve di quella offer-


PARCHI DI DIVERTIMENTO

ta ai visitatori che la richiedano, che ha permesso tuttavia di vedere gli aspetti di maggiore interesse per i manager dei parchi divertimento. I numeri sono in effetti impressionanti: 80.000 mq coperti, 47 punti ristoro, 40 fabbriche alimentari che producono pane, pasta, dolci e formaggi in vendita sul posto e utilizzati dai ristoranti del complesso, che include un centro congressi, 200 animali da fattoria all’aria aperta, un mercato di 9.000 mq e aree per bambini.

LA VISITA

Durante la visita sono stati mostrati alcuni spazi commerciali e per la ristorazione di qualità, tutta a base di prodotti italiani. Interessanti anche gli spazi con pareti in vetro che mostrano gli impianti produttivi e gli addetti all’opera. Il biscottificio, il caseificio che produce giornalmente forme di formaggio Grana e molte altre esperienze sono a disposizione dei visitatori, che accedono alla struttura gratuitamente. Il gruppo ha poi visitato una delle sei “giostre” presenti, con ingresso a pagamento. Non si tratta in effetti di vere attrazioni in movimento ma di installazioni multimediali, composte da pannelli con testi, video ed esperienze interattive, molto semwww.anesv.it

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PARCHI DI DIVERTIMENTO plici in verità, e orientate all’edutainment. Una formula interessante per le scuole – la struttura, a meno di 4 mesi dall’apertura ha già registrato un numero considerevole di visite di studenti italiani e stranieri e ha prenotazioni per numeri rilevanti – ma un po’ meno per le famiglie con bambini, che possono comunque divertirsi al minigolf. I numeri più alti sono stati raggiunti nei week end, c’era da aspettarselo. Difficile tuttavia mettere i dati di accesso in relazione con quelli di un parco divertimento, il cui accesso prevede un biglietto d’in-

gresso, tuttavia la struttura ha già superato più volte le diecimila presenze giornaliere.

FABBRICA ITALIANA CONTADINA, L’ESPERIENZA

va offerta, a un parco di divertimento. La presenza di giochi, ancora non in linea rispetto ai numeri che FICO si attende, è un elemento interessante: campo da beach volley indoor, Paddle e minigolf sono esempi che vanno nella giusta direzione, ma in futuro si potrebbero proporre altre realizzazioni più esplicitamente ludiche. Altro aspetto riguarda lo shoppertainment, cioè la trasformazione di un punto vendita in un’esperienza. Tutti gli analisti del settore confermano che il consumatore cerca sempre di più esperienze in store, per questo frequenta i centri commerciali che programmano eventi e intrattenimento. I consumatori si trasformano da mission shopper, utenti che hanno la necessità di fare la spesa o acquistare una chiave inglese, in discovery shopper, si aspettano di trascorrere ore piacevoli e vivere esperienze. FICO ha centrato questo obiettivo, perché il contesto è gradevole e propone l’esperienza del cibo. Grande attenzione è stata destinata dai progettisti all’aspetto educazionale: la programmazione propone corsi di cucina e promozione di prodotti locali, raccontandone la storia. Anche le giostre, non proprio divertenti, hanno un forte contenuto culturale, espresso però con tecnologie che restituiscono leggerezza ai contenuti. In conclusione, la sfida di trasformare una enorme food court in una esperienza coinvolgente ed evocativa di sensazioni, come quella offerta da un parco di divertimento è iniziata, e le premesse sono già poste. L’evoluzione di Fabbrica Italiana Contadina deve certamente orientarsi verso le tendenze confermate nei primi mesi di apertura, relative all’ospitalità congressuale, al turismo scolastico, agli eventi ed alla domanda delle famiglie, che cercano un luogo per trascorrere il tempo libero con esperienze piacevoli e adatte a genitori e bambini. (M.C.)

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el presentare la location ai partecipanti al meeting, ho spiegato perché è stata scelta Fabbrica Italiana Contadina. Il parco è comunicato come un parco di divertimento dedicato al cibo. In effetti l’ambientazione è concepita per offrire un’esperienza agli utenti. Gli elementi scenografici non sono prevalenti come in un parco a tema, tuttavia alcune realizzazioni e il percorso che guida i visitatori – i quali possono avvalersi di speciali biciclette, offerte gratuitamente, per muoversi all’interno degli spazi – è concepito per portare le persone nei luoghi dove vengono proposte esperienze sensoriali, visive e olfattive. Dunque non una sorta di centro commerciale, né una food court, ma un luogo che racconta una storia. In effetti è presente una narrazione comunicata con il claim “dal campo alla forchetta” e resa evidente nella collocazione di spazi di vendita, chioschi con specialità regionali – come la porchetta umbra i gli arrosticini abruzzesi – e aree di ristorazione di qualità, per tutte le tasche. Tutto è stato curato come un’esperienza, che inizia sul sito web, prosegue nella visita alla struttura e poi a casa. I bambini possono infatti piantare semi e possono seguirne la crescita attraverso la App, dovunque si trovino. Certo i manager dei parchi divertimento hanno colto margini di miglioramento, soprattutto nella scenografia e negli spazi dedicati a famiglie con bambini, ma Fabbrica Italiana Contadina ha aperto quattro mesi fa e può sviluppare l’idea a monte della realizzazione, per proporsi come un luogo assimilabile, per la qualità dell’esperienza complessi36 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

LA TAVOLA ROTONDA CON TIZIANA PRIMORI, AD DI FICO

Dopo un’introduzione di Maurizio Crisanti sul valore dell’esperienza proposta da Fabbrica Italiana Contadina, Tiziana Primori si è poi concessa, per quasi un’ora, al fuoco di fila delle domande dei presenti, tutti molto curiosi nel farsi un’idea del modello di business di FICO, e assetati di nu-


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meri. Le abbiamo chiesto di raccontarci l’idea che sottende alla realizzazione e Primori ha risposto raccontando dell’opportunità creatasi con la necessità di dare un’altra vita al CAAB, il mercato ortofrutticolo bolognese, di proprietà pubblica, e dell’esperienza di Eataly, di quella di Coop per quanto riguarda la GDO e di Prelios nella gestione di fondi immobiliari. Nella sostanza – ha evidenziato Primori – il complesso è stato finanziato solo da capitali privati, e riconosce a un fondo immobiliare, nel quale sono stati conferiti gli immo-

RT A K GO-

bili, il rendimento, previsto intorno al 6 per cento annuo. Non male per un complesso che rappresentava un costo per gli Enti locali. Quanto al modello di business, la struttura non richiede un affitto alle aziende presenti - che occupano più di 700 addetti ai quali si sommano gli oltre 100 della società di gestione - bensì una percentuale che oscilla tra il 20 e il 30 per cento sui ricavi. Si prevede di raggiungere i 6 milioni di visitatori annui entro il 2020 e i numeri dei primi tre mesi, invernali, è già di un milione, con una

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spesa pro-capite di circa 19 euro. Importante la provenienza dei visitatori, il 40 per cento dei quali residenti nell’area bolognese, e il resto equamente suddiviso da ospiti italiani e stranieri. Il dato si modificherà probabilmente con la bella stagione, che vedrà crescere le presenze turistiche a Bologna e dintorni. Tra gli sviluppi futuri è previsto un hotel da 200 camere, che aprirà nel 2019, e l’incremento della proposta di divertimento per bambini e famiglie. I partecipanti si sono riuniti per il pranzo, che si è svolto in un locale dal nome evocativo, “Osteria

38 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

del Culatello”, gestita da un salumificio artigianale della Bassa Parmense. Del resto una visita a Eatalyworld, nell’intenzione degli organizzatori, non poteva proporre che una vera esperienza del cibo, che non ha deluso.

GLI INTERVENTI DEL POMERIGGIO

Nel pomeriggio è ripresa la tavola rotonda, con il dibattito sulla stagione 2018, ormai imminente. Roberto Canovi ha lanciato il primo argomento del dibattito, relativo alla politica dei prezzi. Molto interessanti le scelte dei singoli parchi. Massimiliano


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luca Ascione (Valle dell’Orso) che riguardano eventi come il Villaggio di Natale, e relative all’apertura nel periodo di Halloween e per le festività natalizie da parte di Renato Lenzi. Segnalate infine più volte le difficoltà di alcune strutture ad adeguare i prezzi, a causa di una cultura dei parchi divertimento ancora carente in Italia e di una propensione alla spesa ancora segnata dal difficile momento economico. Freddi (Leolandia) ha presentato i nuovi prezzi del parco, che lo scorso anno ha raggiunto il milione di visitatori, con un aumento di 5 euro, motivando la scelta con l’esigenza di affrontare i nuovi progetti e migliorare l’esperienza utente, offrendo una struttura più vivibile e servizi di qualità adeguata. Sono seguiti, tra gli altri, gli interventi di Renato Lenzi (Zoomarine) la cui struttura che propone un aumento contenuto per la stagione 2018, di Alberto Farinon (Movieland) e Luciano Pareschi (Aqualandia) che adeguerà i prezzi ai miglioramenti proposti dal parco. Nel dibattito che ne è seguito sono stare condivise esperienze da Gian-

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PARCHI DI DIVERTIMENTO

LAVORO A CHIAMATA: È LAVORO A TEMPO INDETERMINATO SE MANCA IL DVR

L’

INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) ha emanato la lettera circolare n. 49 del 15/03/2018 segnalando che in carenza del documento di valutazione dei rischi, il contratto di lavoro intermittente si configura come contratto a tempo indetermi-

nato. La conseguenza è che “la violazione della norma imperativa di cui all’art. 14, comma 1, lett. c) consegue la trasformazione del rapporto di lavoro in un rapporto subordinato a tempo indeterminato che normalmente, in ragione del citato principio di effettività delle prestazioni, potrà essere a tempo parziale”.

ISPETTORATO DEL LAVORO

in particolare del divieto di stipula del contratto di lavoro intermittente in assenza della valutazione dei rischi, si ritiene opportuno formulare le seguenti precisazioni. Com’è noto il Ministero del lavoro, con circolari nn. 18 e 20 del 2012, ha sempre sostenuto che la stipula di un contratto di lavoro intermittente in violazione della richiamata disposizione imperativa comporta la conversione del rapporto di lavoro

Lettera circolare n. 49 del 15 marzo 2018 Oggetto: lavoro intermittente – assenza documento valutazione rischi – riqualificazione rapporti di lavoro. In relazione alla problematica, sollevata da alcuni Uffici territoriali, concernente le violazione delle disposizioni di cui all’art. 14 D.Lgs. n. 81/2015 ed 40 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018


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intermittente in un ordinario rapporto di lavoro subordinato. Tale conclusione si fonda su di un consolidato orientamento della Corte di Cassazione che, sebbene formatosi in relazione al contratto a termine, ha espresso il principio generale secondo il quale la contrarietà a norma imperativa di un contratto di lavoro “atipico” ne comporta la nullità parziale ai sensi dell’art. 1419 c.c. con conseguente conversione dello stesso nella “forma comune” di contratto di lavoro subordinato. La sentenza della Cassazione civ. sez. Lavoro del 2 aprile 2012 n. 5241, in particolare, è intervenuta proprio sulla stipula del contratto “atipico” – a tempo determinato – in assenza della valutazione dei rischi chiarendo, anche al fine di superare isolate sentenze di merito di segno contrario, che “la specificità del precetto, alla stregua del quale la valutazione dei rischi assurge a presupposto di legittimità del contratto, trova la ratio legis nella più intensa protezione dei rapporti dì lavoro sorti mediante l’utilizzo di contratti atipici, flessibili e

a termine, ove incidono aspetti peculiari quali la minor familiarità del lavoratore e della lavoratrice sia con l’ambiente di lavoro sia con gli strumenti di lavoro a cagione della minore esperienza e della minore formazione, unite alla minore professionalità e ad un’attenuata motivazione, come con dovizia emerge dal rapporto OIL, del 28 aprile 2010, Rischi emergenti e nuove forme dì prevenzione in un mondo del lavoro che cambia”. Del resto, la valorizzazione di tale precetto in funzione della protezione di lavoratori “meno esperti” a causa della loro minore familiarità con l’ambiente di lavoro, conseguente alla stipula di contratti “atipici” che non implicano uno stabile inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale, era stata già oggetto di precedenti interventi della Corte di Cassazione (cfr., fra le altre, Cass. n. 11622/2007). Sulla scorta di tali considerazioni la Cassazione individua nella nullità parziale del contratto stipulato “contra legem” e nella conseguente conversione nella forma comune del rapporto di lavoro

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subordinato a tempo indeterminato la “sanzione” adeguata a colpire tali fattispecie, atteso che “il beneficio della stabilità dell’impiego deve essere inteso come un elemento portante della tutela dei lavoratori (così Corte giustizia Comunità europee, sentenza 22 novembre 2005, causa C 144/04, Mangold, punto 64; sentenza Angelìdaki, punto 104)”. In proposito, infatti, la salvaguardia dell’efficacia del tipo negoziale comune garantita dal meccanismo degli artt. 1419 e 1339 c.c. viene sostenuta in base “al carattere eccezionale della nullità totale (v., fra le altre, Cass. 10050/1996; Cass. 11248/1997) e, dall’altro, alla portata della norma di cui al secondo comma dell’art. 1419 c.c. In particolare è stato affermato che, ai fini dell’operatività della disposizione di cui all’art. 1419, secondo comma, cc. che contempla la sostituzione delle clausole nulle di un contratto contrastanti con norme inderogabili, con la normativa legale, non si richiede che le disposizioni inderogabili dispongano espressamente la sostituzione, in quanto la locuzione codicistica (“sono sostituite di diritto”) va interpretata non nel senso dell’esigenza dì una previstone espressa della sostituzione, ma in quello dell’automaticità della stessa, trattandosi di elementi necessari del contratto o di aspetti tipici del rapporto, cui la legge ha apprestato una 42 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

propria inderogabile disciplina (v., ex multis, Cass. 6170/2005)”. Sul punto, a parere della Corte, soccorrono anche le pronunce della Corte Costituzionale che ha chiarito – in riferimento alla fattispecie del contratto a tempo parziale – come la sanzione della nullità del contratto di lavoro per contrarietà a norma imperativa non possa non trovare un necessario contemperamento nella necessità di salvaguardare il lavoratore cui il testo contrattuale si presume essere stato imposto. Pertanto, secondo la Corte il Giudice dovrà tenere conto del fatto che “la disciplina degli effetti della contrarietà del contratto a norme imperative trova in questo campo (come anche in altri) significativi adattamenti, volti appunto ad evitare la conseguenza della nullità del contratto. Ciò in ragione del fatto che, se la norma imperativa è posta a protezione di uno dei contraenti, nella presunzione che il testo contrattuale gli sia imposto dall’altro contraente, la nullità integrale del contratto nuocerebbe, anziché giovare, al contraente che il legislatore intende proteggere. Così non si dubita che non si estende all’intero contratto la nullità, per motivi dì forma o di contenuto, del patto di prova (art. 2096 cc.) o del patto di non concorrenza (art. 2125 cc), oppure del patto con cui venga attribuito al datore di lavo-


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ro un potere illimitato e incondizionato di variare unilateralmente le mansioni o il luogo di lavoro (art. 2103 secondo comma cc), ovvero della clausola appositiva di un termine alla durata del contratto di lavoro (L. 18 aprile 1962 n. 230), ovvero della clausola che preveda la risoluzione del rapporto di lavoro in caso dì matrimonio (L. 9 gennaio 1963, n. 7. art. 1), e così via. Ed il medesimo assetto si registra anche rispetto a pattuizioni che incidono sullo stesso schema causale del contratto: così è per “apprendistato... e per il contratto di formazione lavoro... posto che la nullità delle relative pattuizioni – per motivi di forma o procedimentali ovvero per difetto delle condizioni sostanziali di ammissibilità di tali figure contrattuali – non è comunque idonea a travolgere integralmente il contratto, ma ne determina la cd. conversione in un “normale” contratto di lavoro (o meglio, la qualificazione del rapporto come normale rapporto di lavoro, in ragione dell’inefficacia della pattuizione relativa alla scelta del tipo contrattuale speciale) senza che vi sia spazio per l’indagine – oggettiva o soggettiva – circa la comune volontà dei contraenti in ordine a tale esito (Corte Cost. n. 210/1992)”.

Tali considerazioni, per la loro natura e portata generale, valgono evidentemente anche per la fattispecie in questione, nel cui contesto l’assenza della valutazione del rischio comporta un vizio del contratto che va corretto ai sensi dell’art. 1419 c.c., senza che possa avere alcun rilievo la mancanza di una norma “sanzionatoria” espressa. Non a caso, infatti, la prevalente giurisprudenza di merito ha recepito i principi enucleati dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale, pronunciandosi nei casi di stipula di contratti di lavoro intermittente in assenza della valutazione dei rischi, per la conversione nella forma comune di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81. In particolare il Tribunale di Vicenza con sentenza n. 343 depositata il 19 luglio 2017 ha sostenuto che il contratto di lavoro intermittente, in assenza del documento di valutazione dei rischi, si considera nullo, con conseguente riconducibilità del rapporto di lavoro alla fattispecie tipica del contratto di lavoro a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 1419 c.c. Ciò in ragione del fatto che le esigenze di

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protezione di un diritto primario, quale quello alla salute, non possono che portare “alla declaratoria di nullità dei contratti di lavoro atipici, quale quello in esame, stipulati in violazione della specifica norma di prevenzione, che esige una particolare protezione per i lavoratori”. Il Tribunale di Milano, con sentenze nn. 1806 e 1810 del 19 e 20 giugno 2017, non ha ritenuto, in alcun modo, ostativa alla conversione del rapporto di lavoro la circostanza che tale “sanzione” non sia espressamente prevista dal legislatore; in proposito, infatti, il Tribunale chiarisce che, sebbene sia vero che il legislatore abbia previsto espressamente la conversione del rapporto di lavoro soltanto in caso di superamento della durata massima del contratto, “va tuttavia considerato che l’assenza della valutazione dei rischi forma oggetto di un preciso divieto alla conclusione di contratti di lavoro intermittente. Ne consegue che, in presenza di un rapporto pacificamente di lavoro subordinato e di fronte alla violazione del divieto previsto per legge, la conseguenza non può che essere la

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sussunzione del rapporto nell’alveo dell’ordinario rapporto di lavoro”. Naturalmente, va evidenziato, anche alla luce dell’accertamento oggetto di esame da parte del Tribunale di Ferrara e come peraltro sostenuto dalla giurisprudenza di legittimità richiamata, che la conversione dei rapporti intermittenti in rapporti di lavoro ordinario non può in ogni caso confliggere con il principio di effettività delle prestazioni secondo cui i trattamenti, retributivo e contributivo, dovranno essere corrisposti in base al lavoro – in termini quantitativi e qualitativi – realmente effettuato sino al momento della conversione. In tal senso, nel confermare l’orientamento della giurisprudenza richiamata, alla violazione della norma imperativa di cui all’art. 14, comma 1, lett. c) consegue la trasformazione del rapporto di lavoro in un rapporto subordinato a tempo indeterminato che normalmente, in ragione del citato principio di effettività delle prestazioni, potrà essere a tempo parziale. IL CAPO DELL’ISPETTORATO Paolo Pennesi


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COORDOWN E GARDALAND SOTTOSCRIVONO UNA CONVENZIONE PER FAVORIRE IL LIBERO ACCESSO DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN ALLE ATTRAZIONI DEL PARCO.

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punti chiave: l’importanza di una corretta informazione e la necessità di una formazione adeguata del personale addetto ai giochi. Si è conclusa con reciproca soddisfazione la lunga vicenda che ha visto coinvolti, inizialmente su posizioni totalmente contrapposte, il Parco Divertimenti Gardaland (Castelnuovo del Garda, Verona) e CoorDown Onlus - Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down sul tema della fruizione delle attrazioni del Parco da parte delle persone con sindrome di Down.

sarà implementato mediante opportune azioni di informazione verso le persone con sindrome di Down nonché di formazione degli addetti al Parco. «Giudichiamo in modo positivo - commenta Antonella Falugiani, presidente di CoorDown - la posizione di apertura della direzione del Parco, che ci ha permesso di ragionare insieme per trovare un primo importante accordo. Ci sono punti su cui dobbiamo ancora lavorare, come quello che riguarda l’accesso degli ospiti maggiorenni non soggetti a tutela, ma la strada intrapresa ci sembra quella giusta. Abbiamo fatto passi in avanti, sappiamo bene che ce ne sono molti altri da fare».

CoorDown e Gardaland hanno sottoscritto una Convenzione che, dopo aver premesso che “la (fonte: Ufficio Stampa Coordown) sindrome di Down non può costituire di per sé motivo di esclusione dalle attrazioni presenti nel Parco”, disciplina l’accesso prevedendo che eventuali limitazioni “non costituiscono mai e in ogni caso trattamento discriminatorio” ma che saranno giustificate “esclusivamente dalla ragionevole previsione che l’uso delle attrazioni, compresa la fase di un’eventuale evacuazione, possa esporre la persona con sindrome di Down a gravi rischi per la propria salute e/o quella degli altri utenti”. Pur trattandosi di un notevole passo in avanti, tanto CoorDown quanto Gardaland sono consapevoli che la sottoscrizione della Convenzione sia un punto di partenza verso una sempre maggiore fruibilità del Parco da parte delle persone con sindrome di Down e che l’accordo raggiunto costituisca la base di un percorso comune che 46 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018


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I PARCHI DIVERTIMENTO NELLE ANALISI DELL’OSSERVATORIO SUL TURISMO DIGITALE DEL POLITECNICO DI MILANO L’OSSERVATORIO INNOVAZIONE DIGITALE NEL TURISMO DELLA SCHOOL OF MANAGEMENT DEL POLITECNICO DI MILANO ANALIZZERÀ ANCHE I DATI SULL’UTILIZZO DEL WEB NEL CUSTOMER JOURNEY DEL VISITATORE DEI PARCHI DI DIVERTIMENTO.

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ella riunione dello scorso 20 aprile, i soggetti che collaborano con l’Osservatorio Digitale hanno individuato le linee guida dell’attività di rilevazione e analisi dei dati per l’elaborazione del rapporto 2018. 48 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

Alcuni risultati della ricerca saranno presentati nel corso di TTG Travel Experience, che si terrà a Rimini dal 10 al 12 ottobre, mentre il rapporto sarà presentato al Politecnico il prossimo gennaio.

IL FOCUS DELLA RICERCA 2018

L’attività di ricerca dell’Osservatorio, diretto da Fi-


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lippo Renga ed Eleonora Lorenzini, si propone di analizzare il percorso compiuto dall’utente nella fase di pre-viaggio, in viaggio e post viaggio, soffermandosi sulla fase di scelta della destinazione e della ricerca di informazioni, della prenotazione e dell’acquisto online. Sarà rilevata anche l’esperienza in destinazione e la sua condivisione sui web, fino alla fase della scrittura di recensioni e delle azioni compiute nella fase successiva al ritorno a casa. L’analisi del digital customer journey nel turismo consentirà di ottenere dati che evidenzieranno le nuove tendenze e comportamenti dei turisti digitali. Sarà rilevato anche l’utilizzo dei nuovi strumenti di marketing digitale, con particolare attenzione alla Lead generation, all’omnicanalità e alla ricorsività, attraverso strumenti di loyalty e

attenzione alla customer experience, al customer care e all’utilizzo di CRM evoluti per la marketing automation. Particolare attenzione sarà riservata alla start up innovative nel settore turistico, due delle quali saranno premiate nel corso dell’evento di presentazione del rapporto. Molto qualificato il panel di aziende e associazioni che collaborano con l’Osservatorio, in qualità di partner, sponsor o patrocinanti, tra quali Alidays, Allianz, CartOrange, Costa Crociere, eDreams, Europcar, Gattinoni, Intesa Sanpaolo, Lombardia Informatica, LiveHelp, Alpitour, Carlson Wagonlit, Lufthansa, Robintour, Sodexo, Amadeus, BestWestern, PayPal, Valica, ADACI, Assoturismo, Fipe, ANESV-Parchi Permanenti Italiani e Travel for Business, con due senior advisor d’eccezione, Edoardo Colombo e Roberto Garaglia. ■ www.anesv.it

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L’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUI DPI IL REGOLAMENTO (UE) 2016/425 SUI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE SI APPLICHERÀ, A PARTE ALCUNE ECCEZIONI, A DECORRERE DAL 21 APRILE 2018. GLI EFFETTI PER LE AZIENDE, I CHIARIMENTI, GLI AGGIORNAMENTI E GLI ADEGUAMENTI ATTESI.

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l Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale, che abroga la Direttiva 89/686/ CEE del 21 dicembre 1989, già formalmente entrato in vigore, da circa due anni, si applicherà (con alcune eccezioni) a decorrere dal prossimo 21 aprile 2018 (in questa data sarà abrogata la Direttiva 89/686/CEE). È tutto pronto per questo passaggio ulteriore della validità del Regolamento? È tutto chiaro per gli 50 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

operatori in relazione alle conseguenze pratiche, anche a livello di cogenza normativa, di questo ulteriore step? Probabilmente no, ed è per questo motivo che come giornale abbiamo pensato di tornare ad occuparci del Regolamento che, come ci aveva ricordato in un’intervista Virginio Galimberti, per essere attuato non ha in realtà necessità, come per una direttiva, di uno specifico recepimento nazionale. E proprio a Virginio Galimberti poniamo, in chiusura di articolo, alcune domande su effetti e criticità della prossima scadenza.


IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI DPI E LA DIVISIONE IN CATEGORIE

Il Regolamento, rispetto anche a quanto contenuto nel decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 (Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale), ha leggermente modificato la stessa divisione in categorie dei DPI. Una nuova divisione in categorie - contenuta nell’allegato I del Regolamento 2016/425 - che non può che avere conseguenze sullo stesso D. Lgs. 81/2008 e sugli allegati. Le categorie di rischio da cui i dispositivi di protezione individuale sono destinati a proteggere gli utilizzatori secondo il nuovo Regolamento sono tre: ■ la categoria I “comprende esclusivamente i seguenti rischi minimi: – lesioni meccaniche superficiali; – contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l’acqua; – contatto con superfici calde che non superino i 50 °C; – lesioni oculari dovute all’esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all’osservazione del sole); – condizioni atmosferiche di natura non estrema”. ■ la categoria III comprende “esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili con riguardo a quanto segue: – sostanze e miscele pericolose per la salute; atmosfere con carenza di ossigeno; agenti biologici nocivi; radiazioni ionizzanti; ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell’aria di almeno 100 °C; ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell’aria di – 50 °C o inferiore; cadute dall’alto; scosse elettriche e lavoro sotto tensione; annegamento; tagli da seghe a catena portatili; getti ad alta pressione; ferite da proiettile o da coltello; rumore nocivo”. La categoria II “comprende i rischi diversi da quelli elencati nelle categorie I e III”. La categoria di rischio dei DPI, come ricordato nel Capo IV (Valutazione della conformità) è poi importante per le procedure di valutazione della conformità dei DPI (la dichiarazione di conformità UE attesta il rispetto dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza). Altre piccole modifiche riwww.anesv.it

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guardano poi proprio gli stessi requisiti essenziali di salute e di sicurezza dei dispositivi di protezione individuale, come riportati nell’allegato II del nuovo regolamento.

LA NECESSITÀ DI NORMATIVE DI ADEGUAMENTO

Che, pur mancando la necessità di un decreto di recepimento specifico, ci sia la necessità di normative applicative specifiche è stato anche avvertito dal legislatore che nella legge 25 ottobre 2017, n. 163 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2016-2017” ha previsto un aggiornamento, un adeguamento della normativa in essere, anche con riferimento al tema delle sanzioni e delle notifiche, che dovrebbe avvenire indicativamente (se le nostre leggi non fossero purtroppo spesso in perenne ritardo) entro il 21 novembre 2018. Proprio per dare indicazione di quanto atteso riprendiamo dalla legge 163/2017 l’intero articolo 6 (abbiamo aggiunto il grassetto per sottolineare le parti più rilevanti…): Art. 6 Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di 52 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con le procedure di cui all’articolo 31 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, uno o più decreti legislativi per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri della giustizia, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’economia e delle finanze e dell’interno. 3. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1 il Governo è tenuto a seguire, oltre ai principi e criteri direttivi generali di cui all’articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici: a) aggiornamento delle disposizioni del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, per l’adeguamento alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/425 e alle altre innovazioni intervenute nella normativa nazionale, con abrogazione espressa


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delle disposizioni incompatibili con il medesimo regolamento (UE) 2016/425 e coordinamento delle residue disposizioni; b) salvaguardia della possibilità di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/425 e agli atti delegati e di esecuzione del medesimo regolamento europeo con successivo regolamento, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nelle materie non riservate alla legge e già eventualmente disciplinate mediante analoghi regolamenti; c) individuazione del Ministero dello sviluppo economico quale autorità notificante ai sensi dell’articolo 21 del regolamento (UE) 2016/425; d) fissazione dei criteri e delle procedure necessari per la valutazione, la notifica e il controllo degli organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della conformità dei dispositivi di protezione individuale ai requisiti essenziali di salute e sicurezza di cui agli articoli 5 e 19 del regolamento (UE) 2016/425, anche al fine di prevedere che tali com-

piti di valutazione e di controllo degli organismi siano affidati mediante apposite convenzioni non onerose all’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi dell’articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99; e) previsione di disposizioni in tema di proventi e tariffe per le attività connesse all’attuazione del regolamento (UE) 2016/425, conformemente al comma 4 dell’articolo 30 della legge 24 dicembre 2012, n. 234; f) previsione di sanzioni penali o amministrative pecuniarie efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento (UE) 2016/425, conformemente alle previsioni dell’articolo 32, comma 1, lettera d), e dell’articolo 33, commi 2 e 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e individuazione delle procedure per la vigilanza sul mercato dei dispositivi di protezione individuale ai sensi del capo VI del regolamento (UE) n. 2016/425; g) abrogazione espressa delle disposizioni di legge o di regolamento incompatibili con i decreti legislativi di cui al comma 1.

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QUALI SONO I DPI DISCIPLINATI DAL REGOLAMENTO?

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ntanto si indica che il presente regolamento disciplina i dispositivi di protezione individuale che “sono nuovi sul mercato dell’Unione al momento di tale immissione sul mercato, vale a dire i DPI nuovi di un fabbricante stabilito nell’Unione oppure i DPI, nuovi o usati, importati da un paese terzo”. E il regolamento “dovrebbe applicarsi a tutte le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza”. I “considerando” fanno riferimento anche agli obblighi degli operatori economici. Gli operatori economici “dovrebbero essere responsabili della conformità dei DPI alle prescrizioni del presente regolamento, in funzione del ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato livello di salvaguardia di interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza, la protezione degli utilizzatori, nonché una concorrenza leale sul mercato dell’Unione”. E tutti gli operatori economici che intervengono nella catena di fornitura e distribuzione dovrebbero adottare misure atte a garantire che siano messi a disposizione sul mercato solo DPI conformi al presente regolamento. Il presente regolamento dovrebbe stabilire una ripartizione chiara e proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di ogni operatore economico nella catena di fornitura e distribuzione”. Tuttavia il fabbricante, che conosce dettagliatamente il processo di progettazione e di produzione, “è nella posizione migliore per eseguire la procedura di valutazione della conformità. La valutazione della conformità dovrebbe quindi rimanere obbligo esclusivo del fabbricante”. Ed è poi necessario garantire che i DPI provenienti da paesi terzi che entrano nel mercato dell’Unione “siano conformi ai requisiti di cui al presente regolamento e in particolare che i fabbricanti abbiano applicato adeguate procedure di valutazione della conformità. È pertanto opportuno prevedere una disposizione che obblighi gli importatori ad assicurarsi che i DPI immessi sul mercato siano conformi ai requisiti del presente regolamento, evitando l’immissione sul mercato di DPI non conformi o che presentano un rischio. È inoltre opportuno prevedere che gli importatori si assicurino che siano state svolte le procedure di valutazione della conformità e che la marcatura CE e la documentazione tecnica redatta dai 54 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

fabbricanti siano a disposizione delle autorità nazionali competenti a fini di controllo”. L’ambito di applicazione del Regolamento UE 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale Il regolamento si applica ai dispositivi di protezione individuale (DPI) definiti (art. 3) come: a) “dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza; b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva; c) sistemi di collegamento per i dispositivi di cui alla lettera a) che non sono tenuti o indossati da una persona, che sono progettati per collegare tali dispositivi a un dispositivo esterno o a un punto di ancoraggio sicuro, che non sono progettati per essere collegati in modo fisso e che non richiedono fissaggio prima dell’uso”. Inoltre (Art. 2) il regolamento non si applica ai DPI: a) “progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o nel mantenimento dell’ordine pubblico; b) progettati per essere utilizzati per l’autodifesa, ad eccezione dei DPI destinati ad attività sportive; c) progettati per l’uso privato per proteggersi da: i) condizioni atmosferiche non estreme; ii) umidità e acqua durante la rigovernatura; d) da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili oggetto dei pertinenti trattati internazionali applicabili negli Stati membri; e) per la protezione della testa, del viso o degli occhi degli utilizzatori, oggetto del regolamento n. 22 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite concernente prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori”. Riguardo alla presunzione di conformità del DPI, “un DPI conforme alle norme armonizzate o alle parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è considerato conforme ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza di cui all’allegato II, contemplati da tali norme o parti di esse”. E tale dichiarazione di conformità UE – la struttura della dichiarazione è riportata nell’allegato IX – “attesta il rispetto dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza applicabili di cui all’allegato II”. Con la dichiarazione il fabbricante “si assume la responsabilità della conformità del DPI” ai requisiti stabiliti dal regolamento. (T. M. Puntosicuro.it) ■


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4. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

IL COMMENTO DI VIRGINIO GALIMBERTI

In attesa di avere informazioni dai ministeri competenti in merito alle future disposizioni, pubblichiamo, infine, alcune risposte, a titolo personale, ad una domanda posta a Virginio Galimberti che, come abbiamo visto in precedenti articoli, ricopre vari ruoli in UNI ed è, in particolare, Presidente della Sottocommissione DPI. Quali sono le conseguenze più rilevanti della prossima applicazione del regolamento UE 2016/425? Virginio Galimberti: “La prossima applicazione del regolamento UE 2016/425 prevista per il 21 Aprile 2018 comporterà sicuramente parecchie modifiche alla legislazione nazionale in particolare in tutte quelle parti che fanno specifico riferimento alla abrogata D.E. 89/686/CEE. Di fatto il

Regolamento va a sostituire (o modificare, come sembra di capire dall’art 6 comma 3 lettera a) della legge 163/2017) il D.Lgs. 475/92 emanato per il recepimento a livello nazionale della sopra citata direttiva. L’eventuale abrogazione o modifica del D.lgs. 475/92 dovrebbe comportare a sua volta la modifica dell’articolo 76 comma 1 del D.lgs. 81/2008 (Requisiti dei DPI) nel quale, come unico requisito base, si dice che il DPI deve essere conforme alle norme di cui al D.lgs. 475/92. Altro punto del regolamento che dovrebbe causare la modifica del D.lgs. 81/2008 (art 77 comma 5 obbligo di addestramento) sta nel fatto che inserisce in terza categoria (grandi rischi o “salvavita” per la vecchia direttiva o D.lgs. 475/92) i dispositivi di protezione dell’udito che prima erano allocati nella seconda categoria. L’attuale art 77 comma 5 richiede che: l’addestramento è indispensabile per ogni DPI che ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria e per i dispositivi di protezione dell’udito. Ulteriore conseguenza dell’applicazione del regolamento UE 2016/425 nei confronti del D.Lgs. 81/2008 consiste nell’adeguamento della termi-

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nologia riportata nell’allegato VIII del decreto. Ai fini dell’applicazione dei nuovi Requisiti Essenziali di Salute e di Sicurezza (RES), oltre ad inserire un capitolo “Osservazioni preliminari” con il quale si specifica cosa sono i RES che devono essere conferiti da parte del fabbricante al DPI e come ciò deve essere fatto, al punto 1 viene giustamente sostituito il termine “Assicurare” riportato nella DE con “Offrire”. La maggior parte dei cambiamenti è rappresentato da un adeguamento più consono dei termini mantenendo inalterati i requisiti richiesti. Come novità si possono evidenziare le seguenti aggiunte: ■ Punto 1.3.4 – relativo a “Indumenti protettivi contenenti dispositivi amovibili” (es.: giacche per motociclisti) ■ Punto 1.4 - Istruzioni e informazioni del fabbricante - i) il riferimento al presente regolamento e, se del caso, i riferimenti ad altre normative di armonizzazione dell’Unione; - k) i riferimenti alla o alle pertinenti norme armonizzate utilizzate, compresa la data della o delle norme, o i riferimenti ad altre specifiche tecniche utilizzate; - l) l’indirizzo internet dove è possibile accedere alla

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dichiarazione di conformità UE - Le informazioni di cui alle lettere i), j), k) e l) non devono essere contenute nelle istruzioni fornite dal fabbricante, se la dichiarazione di conformità UE accompagna il DPI ■ Punto 3.8.2 – Dispositivi conduttori (Lavori sotto tensione) Con riferimento alla documentazione tecnica che il fabbricante deve produrre per la certificazione dei DPI il nuovo regolamento, a differenza della abrogata direttiva, non fa più distinzione di contenuti tra la prima categoria e le altre. Una delle novità per i produttori di DPI di prima categoria consiste nel fatto che devono prevedere il “Controllo interno della produzione” (Modulo A) non richiesto dalla legislazione precedente. Altro grosso problema per il quale al momento non si riesce a recuperare indicazione è rappresentato dalla gestione del periodo di interregno di un anno tra il regolamento e la direttiva che viene abrogata dal 21 aprile 2018 ma per alcuni aspetti resta in vigore fino al 21 aprile 2019”. Articolo e intervista di Tiziano Menduto (Puntosicuro.it) ■


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’Associazione ha stipulato una convenzione con FormUp, per l’attività di ispezione inaugurale e ispezione annuale e certificazione rilasciata da KIWA Cermet - soggetto accreditato da Accredia - nel rispetto della norma EN15567 a condizioni di favore per i Soci. A questo link la proposta e le condizioni economiche https://goo.gl/Js1UQo.

PUBBLICAZIONE INAIL SULLA PROTEZIONE DEI FULMINI NEI PARCHI AVVENTURA

L’INAIL ha pubblicato un testo della collana Salute e Sicurezza, dedicato a “La protezione dai fulmini nei parchi avventura” a firma di  Giovanni Luca Amicucci, Fabio Fiamingo e Silvana Pretola, che prende origine dall’apprezzato intervento degli autori al Meeting dei parchi avventura dello scorso anno, a Polignano a Mare. Il testo, di oltre 90 pagine, è disponibile in PDF a questo indirizzo  https://goo.gl/T6wCSt . E’ possibile ottenere la pubblicazione: una copia sarà inviata gratuitamente scrivendo all’indirizzo email dcpianificazione-comunicazione@inail.it  e richiedendo: Titolo: La protezione dai fulmini dei parchi avventura Autori: Amicucci, Fiamingo, Pretola ISBN: 978-88-7484-591-0 Ecco intanto la prefazione dell’ottimo lavoro: “Secondo quanto definito dal Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro (art. 80 del d.lgs. 81/08) è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché i lavoratori nei luoghi di lavoro siano protetti dai rischi di natura elettrica ed in particolare dal rischio di fulminazione. Allo scopo di eliminare o ridurre a livello accettabile i rischi, il datore di lavoro redige un documento di valutazione degli stessi sulla 58 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

base del quale adotta i dispositivi di protezione collettivi e individuali necessari e predispone procedure lavorative adeguate. Per quanto riguarda il rischio di fulminazione, ai sensi dell’art. 84 del Testo unico, si ritengono adeguate le misure di protezione adottate sulla base delle norme tecniche. Purtroppo, attualmente, le norme tecniche non forniscono indicazioni per la protezione dai fulmini di una realtà come quella dei parchi avventura. In Italia i parchi avventura sono quasi 200, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nelle loro attività sono coinvolte imprese che progettano, realizzano e gestiscono tali strutture. Con i termini parchi avventura, percorsi acrobatici in altezza, percorsi su corde alte e percorsi vita sospesi si definiscono strutture composte da percorsi aerei, tirolesi, ponti tibetani ed altri elementi, realizzati in legno, corda e cavi d’acciaio. Tali realizzazio-


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ni sono create per offrire ai visitatori la possibilità di testare le proprie capacità e l’attitudine agli sport di montagna, in modo divertente e sicuro. Le strutture sono realizzate in genere in aree boschive, per favorire il contatto con la natura, elemento importante in questo tipo di realizzazioni, ma anche su elementi e travi artificiali, o in locali al coperto, per favorire la fruizione in ogni periodo dell’anno. Per motivi di interesse pubblico, relativo alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei visitatori dei parchi avventura, l’INAIL ha prodotto un contributo sul rischio di fulminazione e sulla protezione dal rischio di fulminazione in tali strutture. Il contributo in questione, contenuto nel presente lavoro, è stato preparato dal Laboratorio Apparecchiature e Impianti Elettrici ed Elettronici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’Istituto, in virtù della ventennale esperienza maturata nel campo della protezione dagli effetti delle scariche atmosferiche. Tale lavoro rientra nell’ambito della ricerca obbligatoria svolta dal laboratorio stesso.  Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:

■ i possibili effetti dei fulmini sugli elementi costituenti le attrazioni; ■ i possibili effetti della fulminazione sugli esseri umani; ■ indicazioni per lo svolgimento della valutazione dei rischi; ■ indicazioni per la scelta delle misure di protezione; ■ indicazioni per la predisposizione di piani di sicurezza; ■ codici comportamentali per visitatori e lavoratori in caso di temporale con fulmini; ■ indicazioni di primo soccorso. L’INAIL continua a svolgere attività di ricerca e di formazione sull’argomento.” Corsi per Istruttori e Soccorritori L’Associazione riceve continue richieste sulle date dei corsi di formazione. Per la pubblicazione sul sito associativo dei corsi erogati nel rispetto del modulo formativo PAI, è sufficiente inviare un’email con date, luogo, tipologia di corso (istruttore e/o soccorritore) a info@parchiavventuraitaliani.it. ■

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PROCESSI, LUOGO E PERSONE, IL MODELLO DISNEY DELLA CUSTOMER EXPERIENCE. C’È DA IMPARARE… DI MAURIZIO CRISANTI

NEI PARCHI DI DIVERTIMENTO DI OGNI TIPO E DIMENSIONE SI PROPONGONO ESPERIENZE. LO SI FA IN MODO STRUTTURATO DA QUASI UN SECOLO, E IL VALORE DELL’ESPERIENZA UTENTE, CHE OGGI È IL MANTRA DI OGNI BUSINESS CENTRATO SUGLI UTENTI, È PER IL SETTORE DEI PARCHI DIVERTIMENTO UN CONCETTO CHE – PRATICATO CON PIÙ O MENO ATTENZIONE – È AMPIAMENTE CONOSCIUTO.

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l più grande mentore dell’esperienza utente è Walt Elias Disney. Con i suoi parchi a tema creati nella seconda metà degli anni ’50 il registra e imprenditore statunitense ha rivoluzionato l’idea del prodotto turistico, proponendo un’esperienza che coinvolge i 5 sensi. Tra i tanti soggetti che compongono la poliedrica the Walt Disney Company c’è Disney Institu60 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018

te, l’area formativa esterna, che offre servizi per aziende e professionisti organizzando seminari, workshop, eventi e programmi formativi, tutti focalizzati sulla Customer Experience. Da decenni in Disney si cura l’esperienza utente, dalla saponetta negli hotel ai dettagli innumerevoli che accompagnano il visitatore dei parchi a tema. Tra le tante attività di promozione dell’user experience del gruppo c’è la pubblicazione di articoli nel blog


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no ancora molto pubblico dopo oltre sessant’anni di attività. “Allora, cos’è che fa tornare gli ospiti anno dopo anno su questa attrazione? – si domanda Bruce Jones, (Senior Programming Director, Disney InJUNGLE CRUISE E IL VALORE stitute) – Suggerimento: non sono solo gli animaDELLA CUSTOMER EXPERIENCE li! E mentre i cast member che operano nell’atSi tratta di un’attrazione situata ad Adventure- trazione svolgono un ruolo fondamentale nello land in molti parchi Disney, tra cui Disneyland, spettacolo, sanno anche che c’è di più nell’espeMagic Kingdom e Tokyo Disneyland e Hong Kong rienza complessiva. Disneyland. Solo Disneyland Paris e Shanghai Disneyland non la propongono agli ospiti (troppo In Disney Institute, abbiamo rilevato in alcune British per la storia di quei Paesi?). L’attrazione organizzazioni una sorta di tendenza naturale a simula di fatto una crociera fluviale lungo i grandi credere che la fornitura di servizi provenga esclufiumi dell’Asia, dell’Africa e del Sud America. Gli sivamente dalle persone. In effetti, un servizio ospiti del parco salgono a bordo dei piroscafi che eccezionale deriva dall’incontro tra il processo, il replicano quelli utilizzati dagli esploratori britan- luogo e le persone. nici negli anni ’30, incontrando alcuni animatronici con gli animali di quelle aree geografiche. Il Innanzitutto analizziamo il processo, ovvero la tour è guidato da un cast member Disney, che fa serie di attività o azioni messe in atto per offrida guida con una narrazione divertente. Esiste re un’esperienza cliente fluida e senza problemi. una sceneggiatura, arricchita dall’improvvisazio- Sulla Jungle Cruise, il sistema di code e le procene del Jungle Cruise Skipper. dure di imbarco in sicurezza sono solo due esemNon sono molte le attrazioni Disney che richiama- pi di processi messi in atto per servire al meglio i aziendale. Proponiamo alcuni stralci, per gentile concessione di Disney Institute, di un articolo che commenta il successo di un’attrazione presente a Disneyland Park dall’apertura, nel 1995.

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nostri ospiti”. Una buona narrazione contribuisce a elevare la qualità dell’esperienza offerta perché riesce a evocare sensazioni e generare ricordi difficili da dimenticare. Ecco la prima chiave di volta che, secondo l’autore, determina il successo di Jungle Cruise. Il secondo elemento è legato al luogo: “Il luogo è dove il cliente vive l’esperienza. Abbiamo riscontrato che la percezione del cliente del “dove” è un elemento altrettanto importante dell’esperienza complessiva e può essere riassunta in due parole: tutto parla. Dal momento in cui si mettono in coda, gli ospiti della Jungle Cruise sono immersi nella storia di un dimenticato avamposto tropicale nella giungla. I luoghi esotici prendono vita e gli ospiti vengono trasportati nella rigogliosa foresta pluviale amazzonica e inciampano in una giocosa piscina di elefanti”. Il luogo, la scenografia, le tecnologie e l’ambientazione permettono di creare situazioni immersive, che contribuiscono a rafforzare l’esperienza utente. Il contesto è essenziale nella progettazione di un’esperienza, almeno quanto lo storytelling dell’attrazione, la storia che si racconta.

Gli skipper danno il benvenuto a bordo della Jungle Cruise e raccontano una serie infinita di battute astute e barzellette. Il loro atteggiamento accogliente e la loro narrazione trasforma ogni viaggio in un’esperienza unica e indimenticabile. Grazie al fatto che processo, luogo e persone si interconnettono dall’inizio alla fine, ai nostri ospiti viene garantita un’esperienza eccezionale ogni volta che scelgono la Jungle Cruise”. Dunque l’esperienza utente offerta da decenni dall’attrazione è generata dalla integrazione della storia raccontata dall’attrazione, dal contesto e ambientazione e dalle persone addette all’ attrazione. Secondo l’autore nessuno di questi tre aspetti, preso singolarmente, avrebbe potuto rendere quest’attrazione un vero evergreen dei parchi Disney.

CUSTOMER EXPERIENCE: COSA IMPARARE DA JUNGLE CRUISE

L’attrazione Disney rappresenta una best practise per tutti coloro che si occupano di esperienza utente. Nel settore dei parchi di divertimento è evidente a tutti gli operatori che ogni particolare contribuisce a migliorare l’esperienza dei visitatori. Ancora un elemento dell’esperienza offerta da Jun- I fattori principali del successo dell’attrazione rigle Cruise viene valorizzato nell’analisi di Bruce Jo- guardano: nes “Ora parliamo della magia speciale creata dalle Persone. Immaginiamo di fare un tour su Jungle la qualità della narrazione: Jungle Cruise conferCruise senza Skipper. Quanto sarebbe divertente? ma che l’attrazione non deve essere necessaria62 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018


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sioni. Nelle singole attrazioni da luna park anche una mano di vernice su un corrimano, l’adozione di apparecchi illuminanti gradevoli, non da garage condominiale, la cura dei particolari con i quali il cliente si interfaccia – sedili, gettoniere, volanti, maniglie – evocano la sensazione che l’attrazione sia curata, ben gestita e meriti il costo del biglietto. Per offrire divertimento ed emozioni, non sono sempre necessari grandi investimenti, ma tanta cura e attenzione, quasi maniacale, delle attrala scenografia: colori studiati rispetto alle emo- zioni e del contesto in cui esse operano. zioni che si vogliono generare, luci di ultima generazione, suoni e profumi – in quelle indoor – e, La professionalità degli addetti: gli operatori dove possibile, un accesso e un’uscita curati, in delle attrazioni devono essere coinvolti nel proquanto parte dell’esperienza offerta. Immaginia- cesso di miglioramento dell’esperienza utente, mo anche una sala giochi, un parco giochi citta- trasformandosi in veri cast member e non persodino o un locale per feste per bambini. In questi ne che vigilano e spingono il pulsante d’avvio. È contesti è più semplice migliorare l’esperienza: necessario che si sentano coinvolti fino a divenun portale d’ingresso, colori, luci e suoni adeguati tare animatori, attori protagonisti dell’esperienza possono raggiungere l’obiettivo di rendere il con- proposta agli utenti. Gli operatori sono il biglietto testo apprezzato dai bambini e dai loro genitori, i da visita dell’azienda e devono essere accoglienveri clienti di questi contesti. Anche i servizi, come ti, in grado di rispondere alle domande dei clienti. i punti ristoro e i bagni devono essere parte dell’e- Anche una uniforme semplice, una maglietta con sperienza, ben curati e in linea con la narrazione il logo dell’attrazione o del parco, può contribuire del parco, anche nei parchi giochi di minori dimen- all’esperienza utente. mente nuova, ma accattivante. Quando possibile, in singole attrazioni come nei Treni Fantasma, ottovolanti o laser game, o nei parchi giochi per bambini, creare una storia, raccontata già all’inizio con scenografia e video diffuso dai monitor, suoni che fanno parte di una narrazione, anche breve, ma evocativa. Un parco giochi che si chiami “Il Paese delle Fate”, ad esempio, non può rinunciare a trasformarsi in ciò che il nome promette ai clienti.

www.anesv.it

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L‘esperienza di Jungle Cruise dimostra che il miglioramento della Customer Experience, sia essa relativa ai parchi divertimento ma anche ai settori del commercio, dell’ospitalità e del turismo, è un processo integrato che prevede innanzi tutto un cambio di mentalità nei manager, considerando l’attenzione al cliente come asset principale del proprio business, rispetto al prodotto. Se il cliente è al centro, ogni azione di miglioramento di prodotti e servizi è legato alle aspettative, ai bisogni e agli interessi del proprio target. Nell’universo del Digital Marketing le attese e i comportamenti dei clienti sono aspetti rilevabili e misurabili attraverso le varie fonti di dati. Nelle imprese che si avvieranno verso la trasformazione digitale sarà l’utente a guidare l’azienda verso LA CUSTOMER EXPERIENCE i suoi bisogni e aspettative, indirizzando le funzioNEL SETTORE DEL COMMERCIO, ni di marketing, miglioramento del prodotto e dei DELL’OSPITALITÀ E DEL TURISMO: processi in modo oggettivo, perché fondato sui IMPARARE DALLE ATTRAZIONI DISNEY dati. Anche altri settori hanno qualcosa da imparare Sarà così possibile migliorare l’esperienza utente dal mondo Disney, presente nei parchi diverti- e il prodotto, intercettando i nuovi trend e progetmento, nei Media, nell’ospitalità, nelle crociere e tando conseguentemente nuove opportunità di in altri settori turistici. business, in anticipo sui concorrenti. ■

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PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “LO SPETTACOLO VIAGGIANTE DIGITALIZZATO” SITUAZIONE ATTUALE

Nel 2018 essere online come rivista è diventato ormai imprescindibile. Le motivazioni possono essere riassunte nel fatto che il tempo passato a leggere online è nettamente maggiore del tempo passato a leggere un cartaceo. Inoltre gli utenti che si raggiungono con la rivista cartacea sono diversi dagli utenti che si raggiungono con la rivista online. Per raggiungere questi ultimi bisogna necessariamente sfruttare il momento per affiancare al cartaceo una presenza online. La rivista continua ovviamente ad essere stampata e diffusa offline, ma una nuova edizione online consentirà di raggiungere nuovi lettori specializzati, con ■ La misurazione concreta del numero di persone che visualizzeranno i vostri annunci beneficio per gli inserzionisti.

OPPORTUNITÀ

Prendere parte alla digitalizzazione della rivista significa partecipare ad un progetto grande che conta l’impegno di molte persone, significa tutelarsi da un cambio di scenario e cogliere la possibilità di potenziali vantaggi economici ad un rischio zero per gli inserzionisti. Il rischio è tutto dell’ANESV che ha deciso di investire risorse nella digitalizzazione, perché ha considerato più rischioso non fare nulla piuttosto che prendere parte al cambio di scenario. Attraverso la rivista online sarà ampliato fortemente il numero di lettori e il tipo di pubblico, abbiamo pensato di rivolgerci specificatamente proprio a quelli che sono i vostri potenziali clienti, non solo in Italia ma anche all’estero. Dietro questa manovra ci sono ovviamente importanti analisi economiche e di marketing. Mentre la rivista cartacea continuerà il suo ottimo percorso, quello che vogliamo fare è affiancare uno strumento complementare: da un lato la rivista cartacea ha lo scopo di mantenere il prestigio e la brand communication dei suoi interlocutori, dall’altro la rivista online ha l’obiettivo di arrivare più vicina ai clienti dei nostri clienti, con lo scopo di consolidare l’autorevolezza della rivista cartacea con l’obiettivo di contribuire ad aumentando il fatturato e l’acquisizione di nuovi clienti. Ecco in sisntesi quello che adesso si avrà l’opportunità di cogliere: ■ Il significativo potenziamento della visibilità dell’impresa e dei suoi prodotti ■ Il rafforzamento della filiera italiana nel mercato estero per tutelarsi dai competitor

VANTAGGI

È evidente la potenzialità in termini di visibilità per tutti coloro che prenderanno parte a questo progetto, che si rivolge agli inserzionisti della rivista cartacea. Tutti gli sforzi si concentreranno sul veicolare traffico sulla rivista. Investiremo per mostrare la rivista online agli utenti potenzialmente interessati ai prodotti e alle imprese che producono e commercializzano attrazioni. L’obbiettivo è quello di creare e gestire un canale di comunicazione ricco di utenti, con un numero rilevante di visite al mese. Stiamo lavorando ad un livello tecnico avanzato per fare sì che tutto ciò sia possibile. La rivista online infatti avrà una serie di spazi dedicati agli annunci degli inserzionisti.

DETTAGLI DI PROGETTO

Per digitalizzare la rivista e veicolare nuovi clienti potenzialmente interessati ai prodotti e alle aziende del settore si sta procedendo ad un lavoro tecnico di analisi delle parole chiave sulla rete ricerca Google per intercettare le ricerche dell’utente e fare in modo di essere trovati sfruttando le parole per ottenere una copertura a tappeto dell’intero settore. Tutto questo, unito ad una intensa attività di Digital PR, farà parte dell’attività, per ottenere un numero rilevante di visite mensili e accrescere il numero dei lettori della rivista online. Un nuovo sito, la rivista online e tanti articoli sulle novità di settore. I dettagli nel prossimo numero de Lo Spettacolo Viaggiante. ■ (Lo Spettacolo Viaggiante digitalizzato è un progetto ANESV) www.anesv.it

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IL PUBBLICO DEI SOCIAL NEL 2017 IN ITALIA I DATI AUDIWEB CONFERMANO ALCUNI CAMBIAMENTI NELL’UTILIZZO DEI SOCIAL NETWORK IN ITALIA. da oltre 24 milioni di utenti, con un tempo medio di visualizzazione di 2 ore a mese. In terza posizione compare Instagram, in salita e con oltre 14.5 milioni di utenti. L’incremento annuo è del 41%. Segue quindi LinkedIn, che registra un’audience di circa 9,8 milioni di persone, rilevando il salto più alto in corso d’anno, con un +38%. Infine Twitter è stabile sui 7,1 milioni. I numeri di Google+ sono sempre più deludenti, con un calo di 2,4 milioni di utenti italiani e una audience di 6,1 milioni. Anche Pinterest registra una crescita, registrando un pubblico di oltre 5,1 milioni di italiani, un + 17%, ed è sempre più all’attenzione delle aziende di udiweb misura i dati delle per- specifici settori. Infine Snapchat, dopo il successo sone che navigano sul web da dello scorso anno, è stabile a 1,9 milioni di utenti. desktop e mobile. Il target rilevato riguarda gli utenti maggio- CHI SONO GLI ITALIANI ri di 2 anni per l’utilizzo da de- CHE UTILIZZANO I SOCIAL NETWORK sktop e la fascia 18/74 anni per AGCOM ha elaborato i dati di Audiweb, rilevando quella da dispositivi mobili. È quindi prevedibile le caratteristiche demografiche degli utenti. Da che ci sia una sottovalutazione rispetto all’uti- questa analisi deriva che, rispetto al: lizzo da mobile dei minorenni. Genere: Pinterest e Snapchat sono maggiormente Nel 2017 Facebook si conferma come il social net- utilizzati dal pubblico femminile. work più utilizzato in Italia, con circa 27 milioni di utenti a dicembre 2017, in crescita annua del 9%, Età: Instagram, Trumblr e Snapchat sono utiliznonostante il minor utilizzo da parte delle giovani zati dai giovano fino a 34 anni mentre Linkedin, generazioni. I dati ufficiali Facebook confermano Twitter, Pinterest e Google+ sono frequentati da una audience di oltre 30 milioni di utenti attivi al un pubblico di età maggiore, dai 35 ai 54 anni. mese, per una media di 14 ore al mese per utente. Al secondo posto si posiziona YouTube, utilizzato Stato occupazionale: Google+, Twitter e Linkedin sono in genere utilizzati da utenti con un’occupazione

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Istruzione: Twitter e Linkedin sono frequentati da un pubblico laureato. I cambiamenti registrati si riflettono anche sul marketing dei parchi di divertimento, sempre interessati a raggiungere il proprio target di utenti sui Social più frequentati. ■ 66 LO SPETTACOLO VIAGGIANTE marzo aprile 2018


AIR RACE

MUST HAVE RIDEZ Delivering a hugely exciting ride experience combined with an impressive visual impact Air Race became very fast one of the industry’s hottest tickets and a must have family thrill ride for any park.

zamperla.com Antonio Zamperla Spa Vicenza - Italy Phone: +39 0444 998400 e-mail: zamperla@zamperla.it

Lo Spettacolo Viaggiante n. 3/4 2018  

Rivista dell' ANESV sulle attività di spettacolo viaggiante, parchi di divertimento e parchi avventura

Lo Spettacolo Viaggiante n. 3/4 2018  

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