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pagine d’arte_11 periodico d’informazione giugno 2018

Sinergie virtuose la scuola nel territorio

Tiziana Paola Rucco Dirigente Scolastica “L’educazione deve fornire alle nuove generazioni le mappe di un mondo complesso in continuo cambiamento e la bussola che consente di orientarsi” Queste parole scritte dalla Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo presieduta da Jaques Delors già più di un ventennio fa tracciavano il solco entro cui si muove oggi l’azione educativa e formativa della scuola. È forse proprio dai rapporti Unesco che la scuola cambia volto e cambiano le interconnessioni all’interno della triade scuola-famigliaterritorio. Il succedersi di eventi storici e gli sviluppi della tecnologia hanno accelerato i processi di cambiamento nel modo di essere, di pensare, di relazionarsi, di vivere e occupare gli spazi della quotidianità, di progettare il futuro. Nel lontano passato la scuola assolveva essenzialmente il compito di istruire; la famiglia era il luogo educativo primario, principale, insostituibile; nasceva invece la scuola che “insegna ad apprendere, perché ciascuno apprenda ad essere”. Lo studente acquisisce il ruolo di persona-cittadino ed entra a far parte di un territorio e di un ambiente fisico e sociale. Il territorio veicola il rapporto educativo ambiente-famiglia e la famiglia si apre verso il territorio e la scuola. La scuola diviene il luogo di interazione dei bisogni e delle richieste che provengono dalla persona, dalla famiglia, dal territorio. Il “sapere” è veicolato in contesti di apprendimento non solo formali e si coniuga con il “saper fare”, divenendo funzionale al tempo e al luogo della formazione, al contesto territoriale. Il processo di formazione si realizza tramite la condivisione di un flusso continuo di informazioni e l’organizzazione delle stesse nella costruzione consapevole del proprio sapere verificata in contesti operativi. E nel passaggio all’operatività la scuola incontra il mondo reale e interagisce con la contemporanei-

tà, dunque si apre al territorio. La complessità della società richiede inoltre l’acquisizione di strumenti per orientarsi nel mondo locale e nel mondo globale, poiché l’accesso alla rete riduce le distanze ed avvicina esperienze e culture diverse. Da qui il compito della scuola di educare ad ‘orientarsi’ nella complessità, di formare competenze in grado di “affrontare e sostenere i cambiamenti”, di “educare al futuro” favorendo l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza (capacità di comunicare, spirito di iniziativa, autonomia e responsabilità,

capacità di interpretare le informazioni, progettare, risolvere problemi). In tale quadro assumono un ruolo ed un significato pregnante le “sinergie” e le “connessioni” virtuose che intercorrono fra il nostro Liceo e il territorio, prassi già consolidata nell’ambito della formazione artistica e assunta come perno fondamentale della mission della nostra scuola, come viene esplicitato nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Altamente efficaci e significative le attività progettuali svolte in alternanza scuola lavoro, introdotta dalla Legge 107 del

2015 nota come “Buona Scuola”. La narrazione dei percorsi e delle esperienze più significative, delle collaborazioni più efficaci con vari attori presenti sul territorio e della loro ricaduta didattica e formativa occupa ampiamente le pagine di questa edizione del nostro periodico annuale, evidenziando la molteplicità e la valenza dei progetti e la coerenza con il profilo specifico del liceo. L’apertura verso il territorio e le opportunità di incontro con il contesto culturale, sociale ed economico si sono esplicitate anche nel corso di numerosi altri progetti e iniziative di forte impatto formativo ed educativo, che grazie ai partenariati con altre scuole e con istituzioni, associazioni e altri soggetti hanno favorito la sperimentazione e la condivisione di “best practices”. Fra questi la realizzazione del Pon contro la dispersione scolastica “Inclusione e disagio sociale”, concorsi, manifestazioni, incontri con artisti e scrittori, progetti di legalità, di educazione finanziaria, di educazione alla salute. Ringrazio, come ogni anno, tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo nella realizzazione di attività e progetti, non solo per il notevole impegno, ma prima ancora perché hanno creduto nel “progetto” della nostra scuola, quello di proporsi come luogo che offre una formazione al passo con i tempi che, favorendo l’autonomia del pensiero, la creatività e la capacità critica, sia proiettata verso il futuro e pronta a sfidare i cambiamenti. Questa vision della scuola mi richiama alla mente le bellissime parole del poeta Khalil Gibran “Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti” e mi piace pensare che i nostri studenti per una parte della loro vita nel percorso scolastico siano stati anche “i nostri figli” … e noi l’arco. Con l’augurio che le frecce arrivino molto lontano! In copertina un’opera di Lorenzo Sparascio

I PROGETTI

IL PASTORALE

SCUOLA-LAVORO

PON “CANTIERE APERTO”

IL SENATORE MARITATI PARLA DI COSTITUZIONE E DI EUROPA

IL DONO ALL’ARCIVESCOVO DI LECCE

IL BILANCIO DI UN TRIENNIO

LE ATTIVITÀ PER L’INCLUSIONE

Giuseppe Sabato, Giorgia Isola pagina 2

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pagine 12-17

pagine 19-20


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Il Senatore illustra la Costituzione il “corpo sociale” e la prevenzione delle sue “malattie”

Giuseppe Sabato IVC Grafica

Il Senatore Alberto Maritati, magistrato e politico italiano nonché forte sostenitore della politica antimafia, ha tenuto quattro incontri presso il nostro Liceo che hanno interessato le classi quarte dell’istituto. Questi incontri si sono svolti nel mese di novembre e dicembre con l’obiettivo di formare e informare i ragazzi sulla Costituzione Italiana. Seguendo l’esempio di Piero Calamandrei nel lontano 26 gennaio 1955 con il suo discorso sulla Costituzione, anche il Senatore Maritati ha ricordato ai ragazzi che sono proprio loro, in qualità di “nuova generazione”, a detenere le sorti future del proprio Paese. Nel corso degli incontri è stato introdotto il concetto di “corpo sociale”, cioè l’insieme dei cittadini appartenenti ad una stessa nazione per lingua, cultura e tradizione, costantemente minacciato da “virus” – l’illegalità, la corruzione, la criminalità organizzata – che possono danneggiarne il corretto funzionamento. Per combatter-

li intervengono le “difese immunitarie”, ovvero tutte le forze dell’ordine che si occupano di punire i soggetti dannosi per la società e che ogni giorno continuano la

lotta contro la criminalità. Il Senatore ha spiegato ai ragazzi che tutti possono essere parte delle “difese immunitarie” nel proprio piccolo tenendo sempre a mente i concetti di legalità e giustizia. Questo breve percorso, organizzato anche in onore del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1° gennaio 1948), ha reso più chiari gli articoli fondamentali che a volte non vengono interpretati in modo adeguato o addirittura fraintesi. Per questa ragione alla fine degli incontri è stata fornita una copia cartacea della Costituzione ad ogni partecipante così che ognuno possa leggere in autonomia gli articoli e, se necessario, chiedere chiarimenti ai propri docenti.

Cittadini d’Europa

un processo non ancora compiuto Giorgia Isola VD Grafica Roberto Tarantino VD Architettura

“Oltre le Nuvole, Costituzione ed Europa” è il titolo della terza edizione di un progetto al quale hanno aderito vari Istituti Secondari di Secondo Grado della provincia di Lecce, tra cui il nostro Liceo con le classi IVC, IVH, VD e VE. Il progetto, ideato e curato dal sen. Alberto Maritati, è stato strutturato in due fasi. Dopo una prima serie di incontri sulla Costituzione Italiana, cui hanno partecipato le due quarte, le classi quinte sono state impegnate in una seconda fase, suddivisa in due tempi. Un primo tempo ha visto la partecipazione a sei seminari articolati in tre giorni e tenuti, oltre che dal senatore Maritati, dai docenti universitari, Maurizia Pierri, Ubaldo Villani-Lubelli, Luigi Melica, Luca Zamparini presso l’Aula Magna Codacci Pisanelli della nostra Università del Salento, e un secondo tempo, in cui un gruppo di studenti di tutte le scuole partecipanti ha messo in scena una rappresentazione teatrale presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Nel corso dei seminari sono stati affrontati temi quali il rapporto tra Costituzione e idea di Europa dal “Manifesto di Ventotene” fino alla crisi attuale; gli impulsi in ambito storico-filosofico che hanno contribuito allo sviluppo del concetto di Costituzione nell’Europa Occidentale; il passaggio dal Consiglio d’Europa all’Unione Europea con particolare attenzione

alle competenze dei singoli organi; la cooperazione tra Paesi membri; il senso di appartenenza a questa grande comunità; l’evoluzione economica dei mercati Europei dalla nascita dell’Unione; la funzione dei principali trattati stipulati nel corso della storia dell’UE; le attuali politiche economiche, sull’immigrazione e antiterroristiche.

Lo spettacolo teatrale, dal titolo Europa… chi è? Processiamola!, è stato messo in scena da quattordici studenti e rappresen-

tato lo scorso 27 marzo. All’interno del laboratorio teatrale gli allievi, preparati e sostenuti da Carlo Durante e Giulia Maria Falzea, hanno potuto comprendere le dinamiche di base del lavoro scenico, attraverso esercizi di gruppo utili ad imparare la gestione dello spazio, la presenza scenica e le tecniche di improvvisazione, ma anche a creare un clima di concentrazione, di coordinazione e di fiducia reciproca. Inoltre, sono stati aiutati ad acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo attraverso l’uso di tecniche di training, stretching e movimento scenico, che hanno favorito lo sviluppo dell’osservazione e del ritmo. Il copione della rappresentazione teatrale è stato creato direttamente dai ragazzi, ognuno dei quali ha illustrato la propria idea di Europa, valutando e commentando il percorso intrapreso e dando così vita ad una serie di accuse e di difese, sostenute rispettivamente dai professori Pierri e Melica, Zamparini e Villani-Lubelli, dalle quali sono emersi i maggiori capi di imputazione nei confronti della giovane-vecchia Europa, dal problema della xilella allo sbarco dei migranti. Al termine del processo l’imputata “Europa” è stata assolta dalla corte, che le ha concesso un periodo

Pina Centra docente di italiano Ha preso il via nel mese di gennaio il progetto biennale promosso da Agedo Lecce in rete con le associazioni Anywai Accessalento, Le Randage, Philos, Fratres, LeA Liberamente e Apertamente, Lila Lecce Onlus, Polis Aperta, Amnesty International e SanFra , con il sostegno della Fondazione CON IL SUD, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce e con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato Salento. Tra le azioni di “Io come Te”, finalizzate a promuovere una società sempre più orientata al rispetto delle differenze e all’accoglienza, un posto di rilievo hanno occupato una serie di incontri negli Istituti superiori della provincia. Anche il nostro Liceo, il 9 febbraio scorso, ha ospitato delegati delle varie associazioni e facilitatori esperti che hanno organizzato percorsi di metodologia partecipata con gli studenti delle classi quarte. I ragazzi hanno analizzato, grazie anche a testimonianze dirette, le dinamiche sociali che determinano il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza, in un momento di confronto, riflessione condivisa, arricchimento e crescita che si è rivelato di fondamentale importanza. “Stiamo seminando riflessione, testimonianza – ha affermato la presidente di Agedo Lecce, Gianfranca Saracino – e tutto questo è importante perché il lavoro di tutti noi può portare ad una piccola rivoluzione per ognuno dei partecipanti già nel proprio ambito, perché quello che riguarda gli altri riguarda noi. È importante che si conosca quanta sofferenza la violenza può produrre”.

di prova per permetterle di trovare una soluzione ai problemi emersi. Il progetto, fortemente voluto dal Senatore Maritati, che lo ha seguito costantemente in ogni sua fase, si è rivelato un’esperienza molto significativa per gli alunni ed ha rappresentato per loro l’occasione di un approfondimento delle conoscenze sulla storia dell’Unione e di una presa di coscienza del valore della cittadinanza europea. in alto il Senatore Alberto Maritati illustra la Costituzione agli studenti


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Strada dell’arte o arte di strada? Lo street artist Nemo’s incontra gli studenti

Stefano Liaci, Aurora Stamerra VB Arti figurative

In occasione del progetto “Conversazioni sul futuro”, svolto il 27 ottobre 2017 e organizzato da CoolClub, il giovane street artist Nemo’s, accompagnato da Ennio Ciotta, giornalista e scrittore, ha realizzato un incontro al Liceo Artistico e Coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce, riguardante il mondo della street art. La domanda sorge spontanea, “perchè Nemo’s?”. Come spiega egli stesso, Nemo è una parola latina che vuol dire nessuno a cui l’artista ha voluto aggiungere il genitivo sassone, per alimentare ancora di più l’alone di mistero intorno alla sua immagine. Ruolo fondamentale nel campo dell’arte urbana è proprio il Tag, ovvero l’identità artistica di ogni writer. Nemo’s racconta che il suo messaggio è quello di analizzare e trasformare in arte il disagio della società e dell’uomo moderno, attraverso figure informi ma anatomicamente rigorose. L’artista spiega anche che le sue opere sono frutto di sperimentazione e apertu-

ra mentale per quello che il suo viaggio propone. È proprio dai viaggi compiuti che proviene la sua attrazione verso le culture straniere, con cui egli interagisce e si confronta. Pertanto, i suoi lavori sono una scatola in cui immagazzina le storie

e le tradizioni del luogo in cui dipinge. Il fattore che contraddistingue Nemo’s da molti street artist è la sua abilità tecnica. Partendo dallo strumento base del writing, ovvero lo spray, Nemo’s adotta nuovi metodi di approcci al muro, come ad esem-

pio quello della carta riciclata. Inoltre, la scelta del luogo non è mai affidata al caso, egli esamina dettagliatamente lo spazio, e talvolta i suoi elementi diventano parte integrante dell’opera. Nemo’s spiega che quello che da molti viene considerato un atto vandalico altro non è che un’esplosione artistica in grado di stupire chiunque si fermi ad osservarla. Purtroppo, il nostro Paese spesso fermo su una cultura tradizionale non vuole saperne di scoprire nuovi fronti artistici. Sul fronte mondiale, invece, Nemo’s afferma che la street art stia varcando sempre di più le porte infuocate del business, diventando un oggetto di consumo vittima delle grandi marche e delle istituzioni. È un’arte nata e cresciuta in strada in segno di protesta e rivalsa, da parte di chi è stato costretto a non parlare, oppresso da un sistema corrotto ed ingiusto. Per questo, gli street artist si affidano alla strada che sarà sempre pronta a mettere a tacere chi vuol far tacere lei.

La scuola contro il cyberbullismo informazione e consapevolezza

Simona Magurano docente di Scienze Motorie

Siamo nell’era della globalizzazione in cui un posto importante è occupato dalla tecnologia. Computer, laptop, smartphone sono ormai strumenti fondamentali nella quotidianità di ogni individuo. Il web è qualcosa che aleggia su tutti noi e potremmo definirlo un mondo parallelo. Tutti ne fanno uso e la sua principale caratteristica è quella di poter mettere in comunicazione persone lontanissime in termini di spazio e di diffondere notizie in tempo reale. Strumento potente, utilissimo in campi come quello scientifico e ormai indispensabile in diversi settori lavorativi,

gioca oltretutto un ruolo importante anche nell’ambito socio-relazionale. I “millennials”, ragazzi nativi digitali, sebbene dimostrino una maggiore capacità nell’uso del web non hanno ancora sviluppato quello spirito critico che gli consente di valutare notizie, informazioni e azioni. Altro lato oscuro di questa pratica è la comunicazione. Chattare è un modo di stare insieme, si è continuamente connessi con whatsapp e i vari social, svilendo la parte empatica del piacere di incontrarsi. È così che il bullismo si è evoluto in cyberbullismo. Con questo termine si definiscono quegli atti di bullismo e molestia che vengono compiuti utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione. Le vittime di questo tipo di violenza rimangono intrappolate in situazioni dove il peso mediatico le sovrasta e, quindi, spesso non trovano via d’uscita. La scuola è schierata in prima linea per contrastare questo fenomeno, dando l’onere a tutte le sue componenti di vigilare, quindi di cercare di mettere in luce comportamenti ambigui e di prendere i dovuti provvedimenti. Per questo motivo molte sono state le azioni intraprese dal Liceo per informare tutti coloro che quotidianamente lo frequentano, dall’intervento dello psicologo del Tribunale dei Minori Massimiliano Macagnino per indirizza-

re il personale della scuola e i genitori al coinvolgimento degli studenti in azioni di informazione e dialogo con psicologi, avvocati, personale NOT della Prefettura, supportati dalla presenza costante di una psicologa. Ultima azione in ordine di tempo è stata la partecipazione di un folto gruppo di alunni alla campagna itinerante “Una vita da social”, manifestazione nazionale contro

il cyberbullismo, organizzata dalla Polizia di Stato, in Piazza Sant’Oronzo dove in un “Truck Brandizzato Multimediale” è stata allestita un’aula multimediale, in cui operatori della Polizia Postale hanno illustrato ai ragazzi le principali insidie del web quali cyberbullismo, sexting e adescamento online.

Il lato oscuro del Web Si è svolto nello scorso mese di Ottobre nell’ambito della V edizione di “Conversazioni sul Futuro” l’incontro con Matteo Grandi, giornalista, autore televisivo e scrittore. Un’occasione per parlare della dilagante violenza in rete attraverso le pagine del suo nuovo libro, Far Web – Odio, bufale, bullismo. Il lato oscuro dei social edito da Rizzoli, una ricognizione panoramica delle problematiche legate all’odio online. È un dato di fatto che la rete, in particolar modo con l’avvento dei social media, sia diventata un luogo virtuale nel quale scaricare rabbia e frustrazioni, protetti dal filtro di uno schermo che crea distanze apparentemente incolmabili con il mondo reale. Insulti, minacce, istigazioni alla vio-

lenza, fake news, revenge porn colpiscono personaggi pubblici e privati cittadini che diventano vittime vulnerabili di espressioni d’odio razziale, religioso, politico e omofobico. E se difendersi da tutto ciò in un far web in cui non esistono regole è difficile per chiunque lo è ancor di più per i giovani utenti della rete. Ragazzi e ragazze sentono molto più degli adulti il bisogno di relazionarsi fra loro, comunicare emozioni e condividere esperienze, e nella rete trovano una risposta facile e immediata. Occorre pertanto che la famiglia e la scuola mettano in campo un’educazione digitale che ne insegni un uso sempre più consapevole, critico e responsabile.


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Arte in Tribunale

i colori del paesaggio salentino Giacomo Leone VF Arti Figurative Quando, all’inizio di quest’anno scolastico, l’avv. Ornella Rotino del Tribunale Civile di Lecce ha proposto al nostro liceo di intervenire per rendere più accogliente l’aula 12 in via Brenta, la classe VF di Arti Figurative ha accettato con entusiasmo l’iniziativa di fare qualcosa di concreto per il territorio. Divisa in due gruppi, guidati del prof. Carmelo Tau, la classe ha scelto di realizzare due vedute paesaggistiche con lo scopo di suscitare serenità e spensieratezza, in quanto nell’aula si svolgono udienze anche per minori. Le due opere sono state realizzate con tecnica mista su tela di cm 120 x 80. Marina, ispirata ad uno scorcio di Otranto, parla del rapporto antico tra uomo e mare, tra natura e ciò che è stato costruito, reso con tonalità calde e fredde. Periferia, invece, raffigura un paesaggio

campestre immaginato, attraverso forme e colori semplici ma incisivi, che rendono l’opera decisamente vivace e gioiosa. Gli studenti – Chiara Baccaro, Giacomo Leone, Cristina Cristache e Ilenia Calogiuri – si sono distinti per aver contribuito con passione e continuità alla realizzazione delle opere. L’inaugurazione nel mese di dicembre è stata emozionante, sia per gli alunni, la Dirigente scolastica e il docente sia per il Giudice e gli Avvocati presenti, che hanno auspicato la continuazione dell’iniziativa.

Cortili Aperti 2018

echi lontani in un palazzo storico L’arte invade i cortili storici di Lecce. Ancora una volta il nostro Liceo ha partecipato nel maggio scorso alla manifestazione “Lecce Cortili aperti”, inserita nella VIII Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore storiche italiane (Sezione Puglia) e curata da Alessandra Carucci e Paola Valentini. Gli studenti della sezione Grafica, coordinati dal prof. Rodolfo Stigliano, con la collaborazione per l’allestimento del prof Enzo De Giorgi, hanno realizzato la mostra di Palazzo Personè, “La narrazione del corpo”. Un’installazione a cavallo tra

parole e immagini che ha messo in luce la stretta relazione tra le forme corporee e il corpo del testo. I lavori, prodotti all’interno del progetto “About a body”, sono elaborazioni digitali nelle quali le forme emergono come vaghe presenze, da un’oscurità intensa, caravaggesca. Inserite negli spazi di Palazzo Personè, acquistano nuovi significati. Diventano presenze evanescenti, echi di un passato che sembra rivivere. Non si sentono voci,

eppure gli abitanti di questo luogo affiorano nelle eleborazioni contemporanee realizzate dagli studenti. Il tema è anche quello dell’identità; per questo le parole-eco si intersecano con i corpi delle figure femminili. Appaiono ma non si rivelano completamente, enfatizzando il mistero del luogo e delle sue storie dimenticate. Palazzo Personè (via Umberto I, 7) prende il nome dal noto musicista e poeta Diego Personè che lo abitò nel XVII secolo. In seguito passò al mercante bergamasco Marco Trono e poi alle famiglie Lubelli e Cerasini. Tra gli aspetti architettonici più rilevanti, il portale con bugne a raggiera e il balcone sostenuto da sei mensole con figure umane, di cui una curiosamente dotata di occhiali. Il Palazzo insiste su una delle vie più animate del centro storico e probabilmente ai numerosi passanti sfugge la storia delle persone che lo hanno abitato. Questo lavoro ha voluto creare uno spazio di sospensione temporale, aprire una finestra, chiedere un momento di attenzione. Lo ha fatto con un linguaggio contemporaneo ma non per questo meno denso di memorie e significati.

Periferie della città tra letture e musica

Emanuele Gigante VA Architettura e Ambiente “La periferia è una fabbrica di idee, è la città del futuro”, una frase che riassume in modo esaustivo l’argomento su cui si sono interrogati alcuni alunni della classe VA indirizzo Architettura e Ambiente del nostro Liceo. L’intervento si è tenuto il 4 marzo presso Palazzo Turrisi a Lecce, all’interno della rassegna “Tra musica e parole”, una serie di incontri incentrati sul tema della periferia dell’uomo, della società, della città. Proprio il titolo suggerisce la scaletta della serata, che ha visto l’alternarsi di canzoni celebri, eseguite a chitarra e voce da Serena Spedicati e Massimo Donno, e alcuni interventi da parte del docente accompagnatore Maria Alto-

mare Agostinacchio, dell’organizzatore dell’evento Eraldo Martucci e di altri relatori che hanno approfondito il tema della periferia della città. A parlare per primo è stato lo studente Daniele Monti che, con l’ausilio della sua docente, ha scrupolosamente selezionato un passo del libro Periferie a cura di Stefania Scateni che tratta in particolare il furto di alcuni motorini nei pressi delle periferie di Bari. Subito dopo la studentessa Eleonora Gravili ha esposto alcuni estratti del libro Periferie da problema a risorse, scritto da Franco Ferrarotti e Maria Immacolata Macioti; questo testo riflette su quattro tematiche fondamentali quali l’esclusione sociale, la vittoria del capitalismo, una carente sensibilità empirica e la cultura della

miseria. A seguire è intervenuto l’alunno Emanuele Gigante che ha analizzato alcuni passi del libro Architettura e Democrazia scritto da Salvatore Settis, in cui l’autore invita in particolare gli architetti a riflettere sul valore strutturale e sociale delle periferie e sollecita questi ultimi a renderle luoghi perfettamente integrati con il resto della città e capaci di soddisfare le esigenze di chi le vive. Per ultima la studentessa Martina Mazzotta ha esposto un progetto di riqualificazione della periferia di Librino a Catania, a cura del gruppo G124 composto da alcuni architetti professionisti e sotto la supervisione del

celebre Renzo Piano. È stata presentata una planimetria della zona dell’istituto scolastico “Vitaliano Brancati” nel quale la riqualificazione ha interessato non solo ambiti strutturali e tecnici ma anche zone destinate ad attività ricreative e sociali. A parere degli alunni è stato un progetto a dir poco illuminante, che ha messo in luce le diverse interpretazioni delle periferie non solo da parte di storici dell’arte e professionisti ma anche da parte di chi queste periferie le abita, le difende e le ama.


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Filmare un sogno lo short movie in giro per il mondo

Annalia Delle Rose VG Audiovisivo e Multimediale Il cortometraggio Tra cielo e terra, scritto e girato sotto la guida del prof. Dario Patrocinio, docente di Audiovisivo e Multimediale, nel suo tour mondiale, (dagli Stati Uniti alle Filippine, dal Canada al Brasile) ha fatto tappa al Festival del Cinema Europeo di Lecce edizione 2018. Un percorso pieno di soddisfazioni e riconoscimenti per un lavoro interamente realizzato nelle aule e nei laboratori dagli alunni del liceo. La protagonista della storia, Noemi Rossano, è una studentessa. Combatte la sua naturale introversione, apre il suo cuore e racconta il passaggio più buio della sua giovane vita, costretta com’è a rinunciare

a quella che è iniziata come terapia per le sue fragilità e insicurezze per diventare, poi, unica e immensa passione, la danza. E attraverso la danza parla di sé nel breve filmato al quale gli studenti hanno dato un contributo ricoprendo i vari ruoli nella troupe. Tutti orgogliosamente increduli nel constatare di aver realizzato uno short movie “scolastico” ma in grado di competere nei contest internazionali con qualificate produzioni professionali, di essere stato più volte selezionato in importanti festival del settore e di aver conseguito importanti riconoscimenti come miglior film e per la miglior fotografia. La soddisfazione più grande di questa incredibile esperienza è stata, senza dubbio, l’essersi ritrovati insieme, a Lecce, a guardare sul grande schermo gli otto minuti del nostro cortometraggio nella platea gremita e attentissima della 19sima edizione del Festival del Cinema Europeo.

Nel mondo del cinema d’autore la giuria del Premio David Giovani 2018

Elisabetta Zappatore VB Arti Figurative L’esperienza del Cineforum è stata svolta da alcuni studenti delle classi quinte del liceo ed ha rappresentato un’importante opportunità di crescita e di educazione cinematografica. Gli studenti iscritti sono entrati a far parte della Giuria provinciale del “Premio David Giovani 2018”, un gruppo composto da 150 studenti provenienti da 10 licei di Lecce e provincia. Ogni mercoledì pomeriggio al cinema DB d’Essai di Lecce, la visione di un film in gara ai David di Donatello seguita da un dibattito con i ragazzi che prendevano la parola per esprimere opinioni, dubbi e considerazioni. Alla fine dell’esperienza ognuno è stato chiamato a votare il film migliore e i voti, uniti a quelli delle giurie di tutta Italia, hanno stabilito il vincitore del David Giovani 2018 che è stato il film d’animazione La Gatta Cenerentola diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnie-

ri e Dario Sansone, ispirato all’omonima fiaba di Giambattista Basile e all’opera teatrale di Roberto De Simone. Nel corso dei cinque mesi di programmazione sono stati visionati 15 film, fra commedie, documentari, animazioni, film drammatici e d’attualità. Tra i giovani spettatori e gli organizzatori si è creato un rapporto informale di condivisione e confronto. Immersi nel cinema contemporaneo, i partecipanti hanno conosciuto un modo del tutto nuovo di vedere e di analizzare il messaggio contenuto nelle inquadrature, i colori e le storie sullo schermo. Quest’iniziativa ha fatto crescere fra i giovani la consapevolezza dell’importanza che il cinema ha, non solo come strumento ricreativo ma come mezzo di comunicazione sociale e artistica. Alla fine del percorso alcuni studenti del nostro liceo sono stati selezionati per far parte della giuria del “Giffoni Film Festival” che si svolgerà a luglio 2018.

Gli incontri di danza gli approfondimenti del Coreutico

Arianna Selle Gemme IA Coreutico Frequentare il Liceo Coreutico non vuol dire solo approfondire le tematiche di indirizzo ma anche accrescere le proprie esperienze a contatto con molte realtà relative alla danza. Le classi IA e IIA hanno partecipato a molti incontri di approfondimento ed eventi sulla danza. Primo tra questi quello con Fredy Franzutti avvenuto il 23 novembre scorso. Durante l’incontro il noto coreografo ha presentato il tema dello spettacolo di danza messo in scena il 30 novembre al Teatro Apollo, e cioè una versione de Lo Schiaccianoci, rivisitata in chiave moderna attraverso i film di Tim Burton. Illuminante è stato capire come vengono fatte le scelte e soprattutto quali i problemi e le difficoltà per rendere attuale un balletto così famoso e tradizionale. Certamente molto utile è stata anche l’analisi storica della nascita di questo balletto e della tradizione americana che ama molto questo titolo. Le classi hanno partecipato anche alla rappresentazione al Teatro Apollo a Lecce, da poco riaperto al pubblico dopo un lungo restauro. Pochi mesi dopo, il 2 febbraio presso il Teatro Paisiello, è stato messo in scena lo spettacolo teatrale Il Misantropo: una rappresentazione dell’opera di Moliére che denuncia l’ipocrisia della società. Il 23 febbraio invece, al teatro Apollo, si è svolto lo spettacolo di danza Le quattro stagioni del Balletto del Sud. Un titolo

classico su musiche di Vivaldi che ha fatto apprezzare la coreografia e i costumi. Lo stage di danza contemporanea con il maestro Mario Piazza si è tenuto il 26 febbraio presso l’aula danza del Liceo, e nel mese successivo (28 marzo) è stato messo in scena uno spettacolo di tango presso il Palazzo Turrisi, in cui le studentesse si sono esibite con una coreografia della professoressa Marica Zannettino. Il 6 aprile hanno partecipato all’incontro dal titolo: “Il corpo libero – R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi” presso l’aula magna del Liceo, durante il quale è stato esaminato il concetto di “stereotipo” in relazione alla danza e al teatro-danza. L’ultimo incontro è avvenuto il 28 aprile presso il MUST. A tenere l’interessante conferenza è stato il coreografo Toni Candeloro.

Rainbow Film Fest gli studenti in giuria

Classe IVG Audiovisivo e Multimediale Incisiva anche quest’anno la partecipazione del nostro Liceo al Salento Rainbow Film Fest. Non solo come spettatori al Matineé School, ma anche e soprattutto, per il terzo anno consecutivo, nel ruolo attivo di Youth Jury, riservato agli allievi di Audiovisivo e Multimediale del nostro liceo, come sempre guidati da Dario Patrocinio, docente di indirizzo. Quest’anno sono stati gli studenti della IVG i giurati incaricati di esaminare e valutare i cortometraggi in proiezione al coloratissimo evento cinematografico organizzato dall’associazione LEA Liberamente e Apertamente. Sicuramente un privilegio ma anche un’importante occasione di crescita umana e professionale allorché si consideri l’attività formativa preliminare all’esercizio di quel ruolo.

Alla fine, nella serata conclusiva, la proclamazione da parte di Valeria Conversano dello short movie vincitore, Millimeterle, del regista messicano Santiago Celorio Galan, solo una delle tante opere di qualità esaminate, ognuna capace di declinare in modo diverso le tematiche arcobaleno.


OPENING Il Pastorale un dono al nuovo arcivescovo di Lecce Liceo Artistico e Coreutico Ciardo Pellegrino • Lecce

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La nomina del nuovo arcivescovo di Lecce ha coivolto direttamente anche la nostra scuola. All’indomani dell’annuncio del successore di mons. D’Ambrosio, la Curia leccese ha convocato due dei nostri docenti di Design dei metalli, Antonio Perrone e Flavio Tricarico, per affidare loro la progettazione e la realizzazione del nuovo pastorale come regalo della Chiesa di Lecce a mons. Michele Seccia. Precisa e dettagliata la richiesta: “dovrà possedere la semplicità e l’eleganza dell’ulivo ma anche la preziosità e la raffinatezza dell’argento”. Una volta approvato il progetto, i due si sono messi subito al lavoro. I tempi erano brevissimi (bisognava consegnare il pastorale al nuovo arcivescovo il 2 dicembre, data fissata per l’ingresso in diocesi) e il lavoro lungo e certosino. All’improvviso il laboratorio di oreficeria della sede “Pellegrino” è diventato meta di pellegrinaggi, non solo di docenti curiosi di scoprire fase per fase la “creatura” che stava nascendo ma soprattutto di intere classi che con gli occhi sbarrati tentavano di “rubare” i segreti dell’arte dei metalli guardando con interesse i professori mentre lavoravano e ascoltando la spiegazione dei diversi passaggi che compivano. Il dono del pastorale al nuovo arcivescovo, oltre ad essere un segno augurale assume – anche e soprattutto – un valore altamente teologico: il nuovo popolo, la nuova comunità, il nuovo gregge si affida alla nuova guida, al nuovo pastore. Scriveva Sant’Ambrogio, “il pastorale deve essere: in alto, ricurvo per radunare gli smarriti; nel mezzo, diritto per condur-

re i deboli; al fondo, appuntito per spronare i pigri”. Il gesto simbolico del Cardinale De Giorgi, che in Cattedrale ha consegnato a mons. Seccia il nuovo pastorale, altro non è stato che il segno di un’accoglienza della “sposa” (la Chiesa di Lecce) da parte del nuovo vescovo. Il bacio del pastore al sacro bastone ne ha sancito le “nozze”. Il dono della Chiesa di Lecce al vescovo Michele, realizzato dai maestri orafi e docenti del nostro Liceo è composto da un bastone di legno d’ulivo tornito e verniciato e da lastre e filo d’argento lavorate a mano, tirate a freddo, imbutite, sbalzate e cesellate. La parte superiore del bastone è avvitata al nodo centrale, una sfera in argento tirata a freddo e finemente martellata. Su di essa è applicato lo stemma episcopale di mons. Seccia disegnato e inciso a mano con i bulini. Il riccio (la parte finale ricurva in alto) saldato alla sfera, incastona ancora per circa un terzo della sua curva il bastone d’ulivo e termina tutto in argento imbutito e martellato. Dalla struttura in basso del riccio germogliano i ramoscelli, le foglie e le olive, sbalzati e cesellati, che lo abbracciano in modo speculare per l’intera curva. La scelta del legno d’ulivo e dei germogli argentei oltre a richiamare alcune pagine della Bibbia – una per tutte il tronco di Jesse – è un omaggio alla storia, alla cultura e alla tradizione della nostra terra. E alla pianta d’ulivo, in particolare, ferita dai malanni del’epidemia dei nostri giorni. Il dono della Chiesa di Lecce al nuovo pastore racchiude e conserva tutto questo. Simbolo di un fervido e fecondo augurio

Mani cucite

la legatoria conquista gli studenti Elena Cito IVF Arti Figurative Riacquistare il piacere dell’attenzione e della lentezza. Il progetto “Back to School (Photobook Stories)”, inserito nel calendario di attività di “Lecce Città del Libro 2017”, ha accostato gli studenti giovani al mondo dell’editoria contemporanea, con particolare riferimento al mondo dei foto-libri, o photobook. Organizzato dall’Associazione Positivo Diretto, ha coinvolto gruppo di studenti selezionati tra le sezioni di Arti Figurative, Audiovisivo e Grafica, che hanno realizzato un laboratorio di legatoria e autoproduzione editoriale artigianale. Si sono cimentati nelle principali modalità di cucitura della carta (cucitura singer, giapponese, intrecciata e copta) per poi sperimentare la rilegatura con materiali e “mezzi di fortuna” con particolare attenzione alle immagini di propria produzione. Il laboratorio è stato curato dal colletti-

vo pugliese Zabar (zabar.it), e in particolare da i docenti universitari Michele Colonna e Vincenzo Schiraldi del Corso di Design della Comunicazione del Politecnico di Bari che hanno coinvolto gli studenti in un’attività veramente stimolante. Anche chi non aveva mai preso “un ago in mano” ha cucito e rilegato sperimentando la soddisfazione e il piacere dell’autoproduzione, del lavoro, dell’attenzione e della lentezza. Il talk del giorno successivo ha portato a scuola alcune delle realtà dell’editoria tradizionale, dalla fotografia all’illustrazione, alla narrazione, con la presentazione di giovani fotografi, artisti e curatori d’arte, tra cui gli ideatori di LO.FT e Bitume Photofest, e una serie di associazioni culturali che si dedicano alla produzione visuale e fotografica. I giovani artisti e fotografi hanno raccontato le loro storie ed esperienze in Italia e all’estero coinvolgendo gli studenti in un vivace dibattito.

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di buon cammino al nuovo Vescovo che il giorno del suo arrivo a Lecce più vol-

te ha ringraziato pubblicamente la nostra scuola, la dirigente, i due artisti, con una promessa: “in segno di riconoscenza sarete la prima scuola che verrò a visitare”. Promessa mantenuta pochi giorni dopo presso la sede “Pellegrino” dove dirigente, alunni e docenti lo hanno accolto in festa e lo hanno accompagnato nella visita ai laboratori del plesso. In alto particolari della lavorazione del Pastorale. In basso momenti del laboratorio di Mani Cucite

Confronti di Architettura Le classi VA e VD Architettura e Ambiente hanno partecipato nell’ottobre scorso al Workshop “PHI 2017”, “Progress: theories and practices” – International and Multidisciplinary Workshop organizzato dal Politecnico di Bari e dall’Università di Lisbona sul tema della rigenerazione urbana del centro storico di Taranto. I ragazzi si sono confrontati con noti architetti e studiosi italiani, con gli studenti dell’Università, presentando idee e progetti innovativi sulla riqualificazione della città ionica, sulla valorizzazione artistica, sulle infrastrutture e l’arredo urbano.


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Volare fra le nuvole con Verri ricordare a colori l’uomo dei “curli”

Angelica Raho VB Arti Figurative In occasione della festa di San Marco a Caprarica, agli studenti del settore di Arti figurative del Liceo è stato chiesto di realizzare delle opere. Le classi IIIB, IVB e VB, guidate dal prof. Massimo Marangio, hanno dipinto tre pannelli di notevoli dimensioni intitolati Ritratto di un poeta: Antonio Verri. Gli studenti sono stati coinvolti nella ricerca e nella scoperta della sua poetica, creando lunghi bozzetti preparatori. Romanziere, poeta, pubblicista ed editore, Antonio Verri (Caprarica di Lecce, 1949 –1993) , “l’uomo dei curli”, fu tra i principali animatori del dibattito letterario degli anni Ottanta dell’Avanguardia meridionale, considerato tra i principali “poeti maledetti” salentini. È rimasta memorabile la sua “performance culturale” nella quale diffondeva, attraverso amici e conoscenti, il Quotidiano dei poeti composto da una sola poesia, distribuito in tutta Italia da Lecce a Belluno. Uno dei pannelli affronta proprio questo tema, la diffusione della cultura attraverso fogli bianchi su cui scrivere, sullo sfondo del caratteristico paesaggio di Caprarica. Verri è rappresentato in tutti i dipinti come una figura leggera, senza gravità e senza peso tra le nuvole, in uno vola sulla città; in un altro è in caduta libera e le opere sono state ispirate dalle sue poesie, dalle quali emerge un mondo tra l’onirico e il reale. Il 25 aprile scorso alcuni degli studenti coinvolti hanno concluso l’operazione con una performance pittorica estem-

poranea per le strade della festa. Hanno dipinto, con spazzole e lucido per scarpe, numerose immagini del poeta da diverse angolazioni e punti di vista, sempre in primissimo piano, dando al ritratto un effetto di maestosità, mentre i fogli sono stati appesi su un filo teso lungo i margini della strada, al sole, come panni stesi ad asciugare. Per gli studenti lo svolgimento della ricerca e della progettazione è stato importante perché ha acceso l’interesse per l’opera di un grande intellettuale. Ha messo alla luce il nostro patrimonio culturale, ha acceso la consapevolezza della ricchezza quasi nascosta del territorio, da cui è scaturito un grande stimolo alla conoscenza e alla

curiosità. «Cara madre […] Come già sai, anche se ti sei chiesta sempre il perché, io continuo a scrivere, continuo a cercare parole che dicano, che facciano fede ai diversi e a volte strani momenti della mia vita, che molti dicono povera. […]. Ma a che serve la poesia, dicevi un tempo: a che serve il cielo puoi dire adesso, a che questa immensa voglia di alzarsi, volare?...Colpa anche della vaghezza, madre, della vaghezza e della stupidità della terra, della sua porosità…». Antonio Verri, La Betissa, storia composita dell’uomo dei curli e di una grassa signora

Anche il tango ha un colore arte e danza senza confini

Elena Ricchiuto IVF Arti Figurative La sera del 28 Marzo a Lecce, nelle sale di Palazzo Turrisi, si è concluso il percorso didattico interdisciplinare dal suggestivo titolo “I colori del tango”, culminato con una inedita esposizione pittorica e alcune performance di danza a cura del nostro Liceo. Inserita nell’ambito della manifestazione internazionale “Salento Tango Fest”, patrocinata dal Comune di Lecce e organizzata da Tango Eventi Puglia, la mostraperformance ha reinterpretato i caratteri del tango argentino. Per la prima volta gli studenti di Arti Figurative della IVF, coordinati dal prof. Enzo De Giorgi, e gli studenti della IA Coreutico, guidati dalla prof. Marica Zannettino, hanno individuato un tema comune che potesse mettere in luce come non esistono confini tra danza e pittura. Le radici storiche del tango ci riportano in Argentina in un’epoca caratterizzata da grandi flussi migratori; per questo il ballo

simboleggia il forte “abbraccio” tra culture diverse che si incontrano dialogando, non con le parole, ma con i gesti e la musica. Una danza che è una “comunicazione”, un dialogo, scaturito non solo dallo scambio di emozioni ed energie, ma soprattutto un intreccio di “armonie”, un incrocio di anime che si esprimono attraverso due corpi nel tentativo di esserne uno. E della sensuale e coinvolgente danza che è il tango, i ragazzi della IVF e della IA hanno cercato di cogliere proprio questi aspetti. In alto le tele dedicate ad Antonio Verri e momenti della manifestazione a Caprarica.

A sinistra un particolare della mostra e la performance delle studentesse del Coreutico.


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Le Divers-Abilità percorsi di relazione, conoscenza di sé e creatività

Maria Rosaria Quarta docente referente inclusione

Il Liceo percorre ormai, da diversi anni, un cammino di inclusività e di accoglienza, confermandosi, attraverso varie iniziative, come scuola attenta alle diversabilità di ciascun allievo. Nel laboratorio di sostegno, durante le ore curricolari, con la guida della docente referente prof. ssa Anna Nuzzo e degli esperti Elisea Pischedda e Danilo Tafuro, si è sperimentato un Progetto di Shiatsu, con il quale i ragazzi hanno vissuto l’importante esperienza di ampliare la conoscenza della percezione del sé e dell’altro. Risultati soddisfacenti sono stati ottenuti anche con il Percorso di Psicomotricità, guidato sempre dalla prof. Nuzzo, attraverso il quale tutti gli allievi hanno sviluppato alcune capacità motorie e con la conclusiva rappresentazione della Fiaba di Cappuccetto Rosso sono riusciti ad “entrare in contatto con gli altri”, emergendo dal guscio delle individuali titubanze. Non è mancata la consueta partecipazione alla Manifestazione per la Giornata della consapevolezza dell’autismo, organizzata dall’Associazione Amici di Nico; due classi del Liceo, la IIG e la IIIE, hanno preso parte al “Live Drum Circle” in Piazza Sant’Oronzo. Un altro progetto laboratoriale, ripetuto con successo da anni, è il laboratorio di “Ceramica è vita”, che si svolge per lo

sviluppo delle competenze manuali e relazionali. Hanno partecipato con entusiasmo gli alunni: Maria Chiara Fasano, Gabriele Forte, Lorenzo Mascialino, Gianluca Pinto e Daniele Spagnolo, coordinati dal prof. Salvatore Mazzotta, docente di Design della Ceramica. I ragazzi hanno realizzato un’opera dal titolo “Riflessi di Immagini”, un pannello decorativo con cui il Liceo ha partecipato alla Settima edizione del Concorso regionale di Arte e Poesia “Gianserio Strafella”, indetto dall’Istituto Statale Comprensivo Polo 1 di Copertino dal titolo “Gocce dello stesso mare”, con un premio da parte della Giuria. Non si deve dimenticare l’opportunità fornita dal Progetto “Abbattitabù”, promosso dall’Università del Salento con incontri in entrambe le sedi, di cui sono stati protagonisti ragazzi con disabilità motoria, che hanno sensibilizzato gli alunni di alcune classi del Liceo su importanti temi, talvolta causa di pregiudizi, quali la sessualità e la disabilità. I ragazzi sono più autentici degli adulti e durante i molteplici momenti di inclusività sono emerse semplicità e genuinità di approccio relazionale e a “parlare” sono state le emozioni e le espressività corporee con cui si sono concretizzate le comunicazioni più sincere, prive di quei timori e stereotipate formalità a cui si deve rinunciare per esprimere i sentimenti più profondi.

Gareggiare per vincere gli studenti e la pratica sportiva

Anna Nuzzo docente di sostegno “Scuola, Sport e Disabilità” è il progetto finanziato dalla Regione Puglia che ha coinvolto 99 scuole pugliesi e oltre 600 minori. Al programma, che ha previsto l’attivazione di incontri sportivi pomeridiani, nel tempo diventati importanti momenti di socializzazione e inclusione, hanno preso parte gli alunni Federica Alemanno, Maria Chiara Fasano, Lorenzo Mascialino, Davide Trovè, coadiuvati da compagni di classe con il ruolo di tutor. Con la guida dell’esperta Paralimpico della FISO prof. Tina Lapenna, della prof. Anna Nuzzo e della responsabile alla Pratica sportiva prof. Angela Bruno, i ragazzi hanno conseguito risultati positivi nelle gare provinciali di Trail-O che si sono tenute il 23 aprile a Gallipoli, qualificandosi al primo posto. La partecipazione, il 17 maggio, alla Festa dello Sport è stata un’altra stimolante esperienza di socializzazione; l’iniziativa organizzata dalla Regione Puglia, dal Comitato Italiano Paralimpico e dall’Ufficio Scolastico Regionale, all’interno del complesso sportivo “San Pio” di Bari si

è svolta a conclusione del Progetto. Gli alunni del liceo hanno dunque assistito a gare di atletica leggera e di tiro con l’arco, competizioni di danza sportiva e parabadminton e condiviso testimonianze di atleti del Gruppo Paralimpico. Un altro significante appuntamento sono state le gare regionali del 25 maggio a Cassano Murge (Ba), in cui sono state disputate le Finali Regionali di Orienteering e Trail-O, con il conseguimento di risultati incoraggianti. L’aspetto da evidenziare è la ricaduta positiva sull’autostima e sulla gratificazione di tutti gli alunni partecipanti, che hanno imparato a condividere tali momenti di reciproco scambio di emozioni, sostenendosi nelle fragilità caratteriali, superate brillantemente dallo spirito di squadra.

Tra reale e surreale l’iniziativa di due studentesse

Martina Mazzotta VA Architettura Guendalina Rollo VB Arti Figurative Le idee più belle nascono e partono dal nulla, come questo progetto, fluito dalla collaborazione di due alunne di quinto anno, Guendalina Rollo, che coltiva il piacere della pittura, della fotografia e delle nuove discipline di comunicazione e design e Martina Mazzotta, particolarmente interessata alle nuove tendenze minimaliste della progettazione, dal Feng Shui all’architettura organica. L’amicizia che lega entrambe e l’amore per l’arte funge da filo conduttore per la produzione del “Teatro”, il progetto con il quale è stato creato il rapporto interdisciplinare tra gli indirizzi. L’idea nasce dalla frase del libro Le città invisibili di Italo Calvino, scritta sulle scale dell’istituto: “L’occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose”. Interpretando questa citazione le studentesse si sono proiettate nella prima metà del secolo scorso riprendendo alcune delle principali avanguardie artistiche del Novecento. Hanno ispirato l’idea di un glorioso passato unito alla freschezza espressiva dell’architettura e

del design del XXI secolo. La struttura, sviluppata soprattutto in altezza, ingloba l’elemento più alto che coincide con la torre scenica; la pianta gioca sulla compenetrazione di linee squadrate e curve riprese anche per gli ambienti esterni. Tutta la forma è poi descritta da ampie vetrate, sinonimi di trasparenza e leggerezza. Gli spazi interni seguono una decorazione caratterizzata dall’uso di forme geometriche vivacizzate dal colore. Nel teatro, nel foyer, ma anche nel Caffè Letterario, si alternano elementi vintage, come scritte al neon e fotografie surrealiste. Il risultato finale è l’apertura allo spettatore di nuove dimensioni, un’immersione nell’irrazionale, metafora di viaggio che è un vero salto in un altro mondo.


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Study and travel in Ireland studiare e viaggiare in Irlanda

Giada Iannaccone VC Grafica Sono state tre settimane avventurose e stancanti quelle trascorse in Irlanda dal 25 settembre al 16 ottobre 2017. Grazie al progetto POR – Puglia We are in EUROPE, 18 studenti meritevoli hanno partecipato allo stage linguistico presso la scuola “International House” di Dublino, ospitati da alcune famiglie irlandesi e accompagnati dai proff. Elisa De Nanni e Giuseppe Toraldo. È stata un’esperienza che li ha formati e rafforzati dal punto di vista linguistico, permettendo loro di superare al meglio e con successo l’esame per la certificazione Cambridge B1 (PET) che, una volta tornati a casa, hanno affrontato. I ragazzi hanno partecipato alle lezioni dal lunedì al venerdì, per cinque ore, con due docenti di madrelingua. Inutile dire che, con il passare dei giorni, è nato un legame di amicizia con le docenti giovani e preparate, capaci di conciliare impegno e divertimento con i loro giochi educativi. Anche le famiglie hanno avuto un ruolo importante, se non fondamentale, in questa esperienza. Vivendo quotidianamente con loro, gli studenti hanno potuto conoscere la lingua in tutte le sue sfaccettature e in molti hanno dovuto ammettere che è più difficile di quanto sembri farsi capire! Nonostante le piccole difficoltà iniziali,

anche con loro si è stabilito un forte legame e, per un momento, i ragazzi si sono sentiti parte di una nuova famiglia “dublinese”. Ma la parte sicuramente più entusiasmante è stata la vastissima varietà di luoghi che hanno potuto esplorare e amare. Tantissimi castelli dell’epoca medioevale, il Cimitero di Glasnev, il Trinity College, moltissimi musei come quello del Titanic, quello di Francis Bacon e la National Gallery of Ireland, la spiaggia di Bray, Dun Laoghaire. Sono sempre stati accompagnati da guide esperte e preparate che,

L’educazione linguistica

Inglese, Spagnolo e Tedesco nei corsi pomeridiani

con la loro simpatia e professionalità, hanno permesso loro di non sentirsi mai a disagio. Nei fine settimana, invece, sono state organizzate delle giornate fuori Dublino, per visitare altre importanti città dell’Irlanda come, ad esempio, Galway, Trim, Belfast, Kilkenny, Cliffs of Moher, Carlingford. Per non parlare delle attività di svago come il cinema ogni martedì, le lezioni di danza irlandese e la discoteca sui pattini a rotelle che hanno permesso ai ragazzi di stringere delle amicizie che tutt’ora permangono. Si può dire che, nel complesso, sia stata

La bellezza della geometria un percorso didattico pluridisciplinare

Elisa De Nanni, Giuseppe Toraldo docenti di Lingua Inglese

Marilisa Greco, Giulia Scala, Maia Stella ID

La conoscenza delle lingue straniere come passaporto per il futuro. L’anno scolastico si è aperto per un gruppo di studenti delle terze e quarte classi con lo stage nella Repubblica d’Irlanda. Grazie ai fondi POR Puglia per il potenziamento delle competenze nella Lingua Inglese, un gruppo di 18 ragazze e ragazzi hanno potuto frequentare un corso di Livello B1 (PET) presso la International House nel cuore di Dublino. L’esperienza si è conclusa con un esame finale sostenuto presso la British School di Maglie, centro autorizzato da Cambridge. Per potenziare la conoscenza dell’Inglese nel corso dell’anno, la scuola ha attivato dei corsi interni (livelli A2, B1, B2) aperti anche ai docenti con esperti di madrelingua. Tutto queste iniziative dimostrano che il nostro Liceo è aperto all’Europa e vuole dotare gli studenti di mezzi di comunicazione efficaci per studiare o lavorare all’estero. Inoltre, per il secondo anno consecutivo è stato organizzato anche un corso base di lingua spagnola (livello A2) in orario pomeridiano, per un totale di 36 ore complessive. La finalità di questo corso è stata quella di ampliare l’offerta formativa della scuola, in quanto la lingua spagno-

Il rapporto aureo rappresenta l’anello di congiunzione tra l’arte e la matematica e, per quanto possa sembrare strano, le opere di artisti come Mondrian e la disposizione dei petali di una rosa, condividono un numero o una proporzione geometrica nota fin dall’antichità, il numero aureo, un numero irrazionale che vale approssimativamente 1,618… La ID ha condotto un lavoro tra Matematica e Storia dell’Arte con le proff. Roberta Pedio e Marinilde Giannandrea e ha scoperto come a livello storico sono ancora aperte diverse questioni, per esempio quali popoli prima dei greci conoscessero già la sezione aurea e la utilizzassero consapevolmente nelle loro opere. In geometria si dice “sezione aurea di un segmento AB, il segmento AC, con C compreso tra A e B, medio proporzionale tra l’intero segmento AB e la parte rimanente CB, ossia AB: AC = AC: CB”. La sezione aurea è detta anche “proporzione divina” e tale appellativo è giustificato dall’essere presente non solo in pittura, architettura e scultura, ma anche all’interno di elementi del mondo naturale come la forma delle galassie, la spirale di una chiocciola, la posizione dei semi nella testa del giraso-

la non è presente a livello curricolare nei percorsi ministeriali dei licei artistici. Il corso è stato completamente gratuito per gli allievi, è stato frequentato con interesse e partecipazione. Un interesse per la lingua spagnola e per le tradizioni, usi e costumi di una nazione a noi vicina, non solo geograficamente, ma anche culturalmente e per destino storico. E per la prima volta è stato attivato anche un corso base di 30 ore di lingua tedesca.

un’esperienza davvero eccezionale, che ha permesso loro di imparare ed apprezzare ancora di più questa lingua meravigliosa che è l’inglese. L’Irlanda è davvero una terra che resta nel cuore, con i suoi paesaggi, i suoi innumerevoli parchi, i mezzi di trasporto sempre puntuali e la gente cortese e affabile.

le, le scaglie nella corteccia dell’ananas o di una pigna. Il rapporto aureo amalgama due aspetti, quello quantitativo e quello estetico perché, pur essendo definito matematicamente, gli viene attribuita la capacità, se applicata a oggetti che colpiscono i sensi, di renderli piacevolmente armoniosi. Gli antichi greci utilizzarono questo rapporto costruendo la facciata del Partenone sull’Acropoli di Atene, facciata basata sul rettangolo aureo. In questo rettangolo viene inscritta anche la spirale logaritmica, costruita congiungendo i punti che dividono i rettangoli aurei all’interno dello stesso rettangolo e furono ancora i greci a utilizzare la spirale logaritmica nelle volute del capitello ionico. Ma la sezione aurea mantiene la sua fama nel corso della storia ed è stata utilizzata da artisti come Piero della Francesca, Sandro Botticelli, Le Corbusier, Piet Mondrian e Alberto Burri, solo per citarne alcuni.


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Il viaggio a Venezia conflitti, sussulti e il futuro del mondo

Gaia Chiarelli IIIE Audiovisivo e Multimediale Quest’anno le classi terze, quarte e quinte degli indirizzi Arti Figurative, Grafica, Audiovisivo e Scenografia si sono recate a Venezia per il viaggio d’istruzione alla Biennale, alla mostra di Damien Hirst, alle Gallerie dell’Accademia e al Museo Guggenheim. Un’immersione totale nello splendore artistico della Serenissima, ma anche un percorso di riflessioni contemporanee tra domande, complessità, inganni e ipotesi di futuro. La 57. Esposizione Internazionale d’Arte intitolata Viva arte viva, è rimasta aperta al pubblico dal 13 maggio al 26 novembre. La mostra dislocata in due diversi punti della città, i Giardini e L’Arsenale, offriva un enorme spazio espositivo per ben 120 artisti, di cui 103 per la prima volta alla Mostra principale. Ispirata all’Umanesimo, visto in una fase di decadimento in questo periodo storico, ha voluto essere quindi il luogo in cui l’arte può e deve rappresentare una chiave per la salvezza di fronte a forze dominanti che condizionano e emarginano la consapevolezza dell’animo umano. L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’Umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. Più che mai, il ruolo, la voce e le responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei.” Questo è quanto afferma Christine Magel, curatrice della mostra. La Biennale quindi diventa una kermesse con gli artisti, degli artisti e per gli artisti e, proprio per questo, non presenta un tema comune, ma un vero e proprio percorso che si crea attorno alle singole espo-

sizioni. Si può dire che a delineare questo percorso sia stato il numero “9”. Nove capitoli o nove famiglie di artisti, ognuno di questi costituisce un padiglione che si collega in modo diretto al successivo tanto da sembrare una storia che si crea da sola. L’intera esposizione ha posto un interrogativo non tanto sul ruolo degli artisti in questa società, quanto sulla sua organizzazione, sui suoi veri valori e sulla posizione che ognuno di noi ha o vorrebbe avere al suo interno. Il messaggio, chiaramente contrapposto alla situazione attuale del mondo e alle numerose sfaccettature della globalizzazione, è un evidente invito a riportare il vero valore della mente, all’uomo come individuo pensante e non subordinato a fenomeni fittizi quali la moda, gli stereotipi o le regola di una società che tende ad appiattire le menti. Poiché la Biennale è un luogo di riflessione, di forti interrogativi e di confronto, quest’anno sono stati previsti una serie di progetti paralleli, che hanno reso maggiormente protagonisti gli artisti. Treasures from the Wreck of the Unbelievable è la prima mostra personale dedicata a Damien Hirst in Italia, curata da Elena Geuna e presentata a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana. Racconta del naufragio della grande nave Unbelievable e ne espone il prezioso tesoro trovato al suo interno: la collezione appartenuta al liberto romano Aulus Calidius Amotan. La mostra esponeva 189 oggetti recuperati da questo relitto, ritrovato nel 2008 e a cui Hirst si era interessato finanziandone il recupero e il restauro. In realtà era ben evidente che le opere fossero state realizzate dall’artista e dai suoi collaboratori che avevano operato una vera e propria messa in scena. Ma la finzione non si limitava all’esposizione, Hirst aveva fatto allestire un vero e proprio set cinematografico per provare la veridicità

del ritrovamento sul fondale marino con i documentari degli archeologi che recuperano il tesoro dal relitto sommerso. L’inganno veniva svelato durante il percorso ed era impossibile non riconoscere nei volti dei soggetti familiari quelli delle celebrità dei nostri giorni mascherate da figure mitologiche e ricoperte di incrostazioni marine e di coralli. Si rivelavano l’eccentricità dell’artista e il suo gusto per il kitsch, evidente sia nelle dimensioni a volte esagerate o miniaturizzate, sia nei materiali, dalla plastica alle pietre preziose. Con questa impresa enorme Damien Hirst ha voluto allestire il futuro museo della nostra società perduta, guidato dalla sua ricorrente riflessione sulla morte, la memoria e il tempo.

La Biennale dei Licei Artistici

un evento nazionale

Sogni, incubi, alienazione e il vagare nell’esistenza: questi sono gli argomenti che fanno da sottofondo al grande tema del viaggio che è stato interpretato dalle 200 opere esposte alla seconda edizione della Biennale Nazionale dei Licei Artistici durante la sua seconda edizione. La manifestazione, promossa dalla Direzione

Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, da “ReNaLiArt”, la Rete Nazionale dei Licei Artistici e con l’organizzazione del Liceo Artistico “Enzo Rossi” di Roma, si è svolta dal 28 aprile al 4 giugno nello lo Spazio WeGil della Capitale. Per la nostra scuola è stata selezionata Vittoria Pagliaro della IIIE Audiovisivo e Multimediale che con La Speranza di una vita a colori, è riuscita a colpire la giuria. Il filo conduttore di questo lavoro è la ricerca disperata

di un proprio “Io” nel mondo. Il soggetto si ritrova sulla riva di una spiaggia. Alle spalle si presume che ci sia tutto ciò che ha conosciuto e amato, e davanti, invece, ci sono soltanto le onde e uno specchio, che simboleggiano la massa che si scontra con l’individualità. Si può dire che la scelta di creare un contrasto tra i colori naturali dello specchio e il bianco e nero della fotografia permette di dare una chiave di lettura immediata e intensa. L’immagine riflessa nel mare non è limpida, perché è deformata dalle onde, lo specchio, invece, è il mezzo con cui ci si può vedere nella propria unicità, per quello che si è veramente.

In alto opere in mostra alla Biennale di Venezia e il Colosso di Damien Hirst a Palazzo Grassi. A sinistra La speranza di una vita a colori di Vittoria Pagliaro IIIE Audiovisivo


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Linguaggi contemporanei Man Ray e Hans Op de Beeck a Conversano e Polignano a Mare

Azzurra Lanzillotti, Giulia Potenza VD Architettura e Ambiente

Gli alunni delle classi VB VD IIIE e IVC del Liceo, nell’ottobre scorso hanno effettuato un’uscita didattica presso la Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare e alla mostra dedicata all’artista statunitense Man Ray, ospitata nel Castello Aragonese di Conversano. Il titolo della mostra di Man Ray L’uomo infinito prende spunto da una delle opere esposte e contiene in sé tutto il senso della complessità e profondità della ricerca artistica dell’artista. La mostra si sviluppava in 5 sale espositive, suddivise a sua volta in 8 aree tematiche che, in ordine cronologico, analizzavano i diversi stili e le differenti tecniche utilizzate dall’artista. Nella prima area,

“New York 1912-1921”, si trovavano le prime opere fotografiche e pittoriche del periodo americano. La seconda area, “Il rapporto con Marcel Duchamp”, presentava il legame fra i due grandi artisti con alcune celebri fotografie. Le due sezioni successive, “Gli amici artisti e autoritratti” e “Muse e Modelle”, erano dedicate a una delle caratteristiche principali dell’opera fotografica di Man Ray (Filadelfia, 1890-Parigi, 1976), quella di ritrarre gli amici del periodo parigino (Matisse, Braque, Dalì, solo per citarne alcuni) e le modelle come Kiki de Montparnasse, protagonista della celebre fotografia Le violon d’Ingres, spesso rappresentate in una di-

mensione erotica e surreale. L’area dedicata all’adesione al Dadaismo esponeva i sui più noti ready made connotati dagli assemblaggi incongrui, i giochi paradossali e da una totale libertà espressiva. Infine, le due ultime sezioni, “Juliet” e “Ritorno in Francia”, erano dedicate all’ultima fase della vita dell’artista, quando torna inconsciamente alle origini della sua produzione, creando così continuità tra passato e presente. Al Museo Pino Pascali gli studenti si sono immersi nel mondo di Hans Op de Beeck (Turnhout, 1969), a cui è stato assegnato il Premio Pascali. La poetica espressiva dell’artista belga spazia tra scultura, pittura, video, teatro, musica, fotografia, scenografia, e mostra le dimensioni esistenziali e i luoghi psichici rappresentati per mezzo di un approccio multidisciplinare. Op de Beeck mette in scena il mondo intorno a sé in maniera tragicomica e le statue dei suoi figli Lucas e Lauren, coperte da una coltre di polvere grigia, segnavano la malinconia e un senso atemporale. La miniatura del salotto, Christmas, completamente nera, simboleggiava la condizione di solitudine assoluta che accomuna la maggior parte dell’umanità durante il Natale. Table era invece un ambiente totalmente bianco in cui era presente un

La Puglia delle meraviglie

Visitare Taranto

una giornata tra Romanico e Gotico

Monica Rollo IID Le classi IIA, IIC e IID si sono recate con i proff. Paolo Tavolaro, Aldo Francia, Paola Pascariello e Alessandra Carucci in una visita di istruzione “tripartita” a Bari, Castel del Monte e Trani. Nel Capoluogo, dopo aver visitato il Castello Svevo, si sono ritrovate davanti alla Cattedrale che dimostra di essere riconducibile alle basiliche paleocristiane; la cripta, presenta, invece, una situazione differente, la semplicità e l’essenzialità dello stile medievale lasciano il posto a volte a crociera rivestite da marmi colorati, questo – come spiegato dalla guida – a causa di una stratificazione legata soprattutto all’epoca barocca. Successivamente il gruppo è arrivato nella provincia della BAT, dove è situato Castel del Monte, sito patrimonio dell’UNESCO. La storia del castello è risultata affascinate per la posizione strategica, per la sua imponenza e le mille leggende e misteri. Ultima tappa, ma non meno importante, è la splendida Cattedrale di Trani, affacciata direttamente sul mare. La basilica romanica presenta nella facciata caratteristiche simili alla Basilica di San Nicola di Bari, dove i “vari” linguaggi artistici si mescolano dando origine al Romanico pugliese.

lo splendore della Magna Grecia Francesca Litti IIA Coreutico

In alto Lacrime di vetro, Cadeau di Man Ray e Lauren di Hans Op de Beeck. Sopra la Cattedrale di Trani e Castel del Monte. A destra opere del MarTa di Taranto.

grande tavolo con i resti di un pranzo. Le misure falsate richiamavano in modo sorprendente la dimensione psichica dell’infanzia e facevano percepire come gigantesco l’ambiente circostante rispetto alle sue reali dimensioni.

Al termine del secondo anno del liceo Coreutico si è concluso l’approfondimento della storia e della storia dell’arte attraverso una visita alla città di Taranto e al MarTa (Museo Archeologico Nazionale), accompagnati dalle prof. Anna Chiriacò e Maria Agostinacchio. È stata un’occasione importante visitare l’antica colonia della Magna Grecia e poter osservare dal vivo i manufatti greci e romani. La visita ha riguardato la città vecchia, le antiche colonne doriche, il porto, la chiesa di San Cataldo in cui ci sono dei pezzi di mosaico pavimentale simili a quelli della Cattedrale di Otranto. L’esperienza più completa è stata quella del Museo Archeologico con gli ori stupendi ed eleganti provenienti dai corredi di ricche tombe. Bellissima la tomba dell’atleta, il cui corpo è stato ritrovato nel sarcofago, circondato da anfore votive. Gli studenti sono andati a “caccia”di statue, raffigurazioni, immagini di danze e danzatori sui vasi, sui monili o raffigurati in statuette fittili. Il Museo conserva un patrimonio archeologico tra i più importanti d’Italia e la visita ha interessato in un’altra occasione anche gli studenti della IA e della ID che hanno potuto finalmente vedere dal vivo le opere studiate sui banchi di scuola.


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Alternanza S

la conclusione de

La fucina delle idee una formazione di marketing aziendale

Pierpaolo Martella IVA Architettura e Ambiente Gli studenti delle classi IVA e IIIA di Architettura e Ambiente tra successi e alcune difficoltà hanno avuto un approccio pratico all’ambito Aziendale e dei Servizi. Le classi hanno formato 5 gruppi lavorativi, ciascuno formato da 8 persone, ognuna delle quali ha ricoperto un ruolo fondamentale per la realizzazione di un’azienda: Direttore operativo, Amministratore delegato, Manager Finanziario, Manager vendite, Manager Risorse umane, Manager marketing, Manager della comunicazione e Manager della produzione.

Per la IVA le idee emerse sono state: “Spilusalento”, una serie di prodotti alimentari tipici salentini con aggiunta di Spirulina (alga dalle importanti qualità proteiche); “Anemos”, il cappotto per moto sicuro ma allo stesso tempo elegante, e “Pgc Parcking Globally Connected”, un’App che offre al guidatore la ricerca facilitata di parcheggi nell’arco di 500 metri. La IIIA ha pensato a “Save Fruit”, un servizio che riduce lo spreco alimentare prelevando frutta e dandola alle associazioni benefiche, e “Better wait”, un modulo da inserire all’interno della pensilina nella fermata degli autobus e che produce aria calda o fredda in base alle stagioni.

Un progetto coordinato realizzazione di gadget pubblicitari

Debora Caracciolo IVC Grafica Il mercato in rapida evoluzione, e con processi industriali sempre più all’avanguardia, ha bisogno di figure professionali del settore industriale, informatico, artigianale e artistico in grado di rispondere con qualità e competenza a qualsiasi esigenza progettuale richiesta dal singolo cliente o azienda committente, per la realizzazione di prodotti efficaci che rispondano alle esigenze di mercato. A tale scopo si è ritenuto utile scegliere un percorso di alternanza scuola-lavoro in un’azienda del territorio provvista di tecnologie digitali di ultima generazione. Questa esperienza formativa ha avuto come finalità quella di mettere in luce le dinamiche relazionali tra componenti dell’azienda e alunni e far conoscere, anche se in modo non approfondito, le possibilità creative e tecnologiche, i flussi di produzione e le procedure di realizzazione di vari oggetti pubblicitari. L’azienda nella quale gli alunni della IVC

e IVD, dell’indirizzo di Grafica, hanno svolto le attività di alternanza scuola-lavoro è la “Start Smart”, con sede all’interno dello spazio Fablab del MUST di Lecce, che fornisce ai propri clienti soluzioni personalizzate attraverso servizi altamente innovativi. La filosofia delle associazioni Fablab, presenti in territorio internazionale, è racchiusa nella frase “Fattelo da solo!”. Le attività all’interno dell’azienda hanno avuto inizio con una presentazione, da parte di un collaboratore, dei software, delle periferiche, delle schede informati-

che e delle aree di lavoro innovative presenti negli spazi in cui operano. Successivamente è stato spiegato il funzionamento

Out of Caiulo

arte e uso di materiali impropri Elena Cito IVF Arti Figurative, Pittura e Scultura Un percorso teorico-pratico ideato e creato da PIA Studio, proposto dai tutor esterni, Valeria Raho, curatrice d’arte, e Jonatah Manno, noto artista contemporaneo.

a uno storico negozio leccese che vende tele, pennelli e colori e si è focalizzato sulla sperimentazione artistica di tecniche e di materiali “impropri”. Nel corso del laboratorio ogni studente si è confrontato individualmente e in gruppo con i processi di sperimentazione materica, partendo

Ha coinvolto gli studenti della IVF Arti Figurative Pittura e Scultura supportati dal prof. Enzo De Giorgi. Il percorso fa riferimento ironicamente

soprattutto da una riflessione personale sulle proprie abitudini o passioni e sulla possibilità concreta dell’autoproduzione artistica. I risultati sono una serie di opere fatte con il filo di ferro, il caffè, i rossetti, pezzetti di pigne o ottenute modificando vecchi armadietti trasformati in installazioni sonore. Una ricerca carica anche di una sua qualità esistenziale che ha avuto il suo momento conclusivo nella collettiva allestita nel mese di maggio nell’atrio del piano superiore della sede Pellegrino.

di diversi macchinari, attrezzi informatici e software tecnologici presenti all’interno del laboratorio. Tra questi vi sono: scanner 3D, fresa a controllo numerico, banchi da lavoro, plotter da taglio, periferica per taglio e pirografia laser, scheda di controllo programmabile Arduino, Cardboard VR (Per Video A 360°), Oculus Rift VR (Realtà Virtuale Interattiva), Software Slicing E per Stampanti 3D. Durante la prima settimana di alternanza gli alunni sono stati guidati dallo staff a comprendere le problematiche tecnico-funzionali per il design dei pezzi a incastro e per la realizzazione degli oggetti scelti come gadget pubblicitari. L’idea progettuale è stata riprodotta dagli allievi in formato digitale e ottimizzata con i programmi di grafica vettoriale mediante il programma Adobe Illustrator. La realizzazione dei gadget è avvenuta durante l’ultima settimana di alternanza, con l’aiuto, la guida e i consigli costanti del personale dello staff. Anche se durante il periodo di alternanza il gruppo di lavoro dell’azienda ospitante era, per lo più, impegnato a realizzare e a produrre gli articoli su commissione, si è

avuto ugualmente un supporto nelle fasi progettuali e di stampa finali e una visione globale su come affrontare un lavoro in team in un’azienda. Inoltre, le conoscenze e le competenze sono risultate utili, perché potranno essere utilizzate come spunto di riflessione per quegli studenti che deciderannno di intraprendere un progetto lavorativo che valorizzi la loro identità artistica e professionale nella produzione artigianale e seriale del settore grafico.


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Scuola Lavoro

el primo triennio

Le attività di Toc Emotional Maps processi empatici ed esperienze interattive

Valeria Conversano IVG Audiovisivo e Multimediale Un’alternanza funzionale e inerente al percorso di studio. Dopo tante testimonianze provenienti da varie regioni di Italia e riprese dagli organi di informazione nazionale a proposito di un’attività spesso giudicata sgradevole o pesante, inutile se non addirittura controproducente (in alcuni casi si è parlato pure di sfruttamento degli allievi da parte dei soggetti ospitanti o di luoghi di lavoro privi dei requisiti di sicurezza), il liceo riesce a realizzare con la IVG Audiovisivo e Multimediale un percorso di alternanza appassionante e proficuo, con utile verifica sul campo delle esperienze formative offerte in ambito scolastico. Tra febbraio e marzo la classe ha sperimentato, infatti, il percorso “TOC Emotional Maps”, un’indagine su diversi luoghi della città di Copertino promossa e condotta dal centro culturale TOC Centre. Sviluppata con i mezzi della multimedialità, si è orientata verso la documentazione di un processo di percezione della realtà, quella visione degli spazi che è soggetti-

va perché fatta di sguardi modificati dalla personale esperienza interattiva. L’attività è partita negli spazi teatrali delle Manifatture Knos, dove la classe ha lavorato sulle tecniche relazionali e di ascolto, quelle dell’educazione non formale e della formazione teatrale, al fine di sviluppare processi empatici utili ad indagare le emozioni personali. Un lavoro preparatorio fondamentale, propedeutico alla progettazione e realizzazione di cinque video clip in grado di raccontare la nostra interazione con altrettanti luoghi di Copertino. L’obiettivo, perseguito sotto la guida del Board di TOC insieme all’artista visiva Patrizia Emma Scialpi, è stato quello di reinterpretare la percezione degli spazi, mettendo in evidenza lo spettro dell’invisibilità, una mappa multisensoriale fatta di immagini in movimento, suoni e tag, tradotta nella lingua dei segni. Il risultato più tangibile del lavoro, sviluppato con l’impegno costante del tutor aziendale, Gianluca Rollo, e l’assistenza tutoriale interna del docente Dario Patrocinio, è nella produzione dell’opera audiovisiva, sintesi del percorso, già proiettata nel corso della rassegna “Incontri

Fine o inizio di un percorso? La classe VH Design Si chiude quest’anno l’esperienza di Alternanza scuola-lavoro, che durante i tre anni ha dato agli studenti della sezione H di Design la possibilità di scoprire un mondo, in gran parte sconosciuto ma spesso raccontato dai genitori, i quali ricordano “quando la mattina si andava a scuola e nel pomeriggio a bottega”. Sin da subito è sembrato che qualcosa stesse cambiando e che, per qualche oscuro programma, gli studenti fossero obbligati a confrontarsi con tematiche a loro poco familiari e in un ambiente completamente diverso dalle solite aule. Alcune nozioni, come formazione aziendale e sicurezza sul posto di lavoro, erano per i giovani liceali assolutamente nuove e l’indirizzo “Design–Industria” sembrava tutto da scoprire.Le idee, formalizzate in progetti grafici, si trasformavano in modelli, o prototipi, mediante l’ausilio di nuove tecnologie grafico-esecutive. Il primo anno di alternanza si è concluso velocemente e due sono state le belle esperienze lavorative intraprese, rispettivamente presso “Manifatture KNOS” e il “Fab Lab -Must” di Lecce. Durante que-

sto periodo, gli studenti hanno realizzato alcune piccole proposte progettuali, fatto nuove esperienze e si sono inseriti in uno stimolante gruppo di lavoro. Nel secondo anno si sono sommate alle competenze acquisite in precedenza altre conoscenze di nuove applicazioni di stampa 3D e taglio laser, contribuendo a validare e ampliare quanto già appreso. A conclusione del terzo anno, traendo le somme del percorso di A.S.L., si può sicuramente testimoniare la validità dell’esperienza attraverso quanto è stato prodotto: circa 20 modelli e prototipi a partire dai progetti degli studenti. Tutti sono rimasti soddisfatti del buon rapporto intercorso con il tutor aziendale e quello scolastico, prof. Antonio Calò Macchia, pur con la consapevolezza che molto altro si sarebbe potuto fare e molto più tempo si sarebbe voluto dedicare. Tutti i ragazzi hanno vissuto questo momento non come la “conclusione” di un’esperienza, ma come inizio di un percorso che li porterà a scoprire prima loro stessi e le loro passioni, poi le capacità individuali, infine gli obiettivi lavorativi e personali.

del terzo luogo” presso le Manifatture Knos a Lecce e destinata a prender parte al Festival “Shuffle Screening” legato al cinema d’artista e sperimentale. Tuttavia, è ancor più positivo il bilancio generale, misurato con le avvenute maturazioni di requisiti relazionali, abilità linguistiche e competenze professionali spendibili nella produzione videoartistica.

La stampa 3D e il design Andrea Scatigna, Giovanni Simone IVH Design Partendo dalla considerazione che da sempre, per sua vocazione, il nostro Liceo alterna lo studio alla pratica, la teoria alla prassi, l’aula al laboratorio, la scuola, per il secondo anno, ha selezionato un percorso di alternanza per gli alunni del triennio, coerente all’indirizzo di studi. In particolare la classe IVH indirizzo Design, ha svolto attività di alternanza presso il Fab Lab di Lecce, seguiti dal Tutor interno prof. Piero Nicotra. La stampa 3D e il taglio laser sono stati i protagonisti dello stage; infatti, dopo la fase di progettazione svolta in orario curriculare, i numerosi progetti hanno preso forma e materia per diventare modelli di studio che permetteranno di approfondire le successive fasi progettuali fino alla realizzazione del prototipo finale. Tutto è stato possibile grazie alla supervisione del Tutor esterno, che sfruttando al meglio le tecnologie messe a disposizione dall’azienda, ha reso possibile l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del

significato tra progetto e manufatto, tra software e gestione macchinario (stampante 3D, plotter taglio laser). Con grande entusiasmo sono stati realizzati diversi modelli che hanno consentito una progettazione integrata tra creatività e nuove tecnologie.


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Recuperare il patrimonio artistico il restauro di due opere di Eugenio Maccagnani

Silvia Scrimitore VH Arti Figurative La classe VH Arti Figurative ha avuto la possibilità di un contatto diretto con il patrimonio locale attraverso il restauro di due opere dello scultore leccese Eugenio Maccagnani (Lecce, 1852 – Roma 1930). I due gruppi scultorei, il Combattimento del Mirmillone con il Reziario del 1880, (un’opera dei suoi esordi), e l’Adamo ed Eva (1890) che all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 ottenne la medaglia d’oro, procurando a Maccagnani la croce della Legion d’onore, entrambi di proprietà del Comune di Lecce, in esposizione a Palazzo Carafa, erano trascurati e poco valorizzati. Gli alunni si sono presi cura della pulitura e restauro, con un’operazione di restituzione storica sotto l’attenta supervisione del prof. Giovanni Scupola. Eugenio Maccagnani studiò scultura a Roma, presso l’Accademia di S. Luca affinando sempre più le sue

qualità di classico e robusto modellatore. Accademico di S. Luca e dei Virtuosi del Pantheon è stato tra gli scultori italiani più noti a cavallo tra Ottocento e Novecento, autore delle grandi statue di S. Tommaso per la Chiesa di S. Paolo, della Guerra per il monumento a Vittorio Emanuele a Roma, di Garibaldi a Buenos Aires (una versione in gesso del 1888 domina l’ingresso della sede di via De Pietro del Liceo Artistico) e di bassorilievi, ritratti e sculture religiose. Il percorso di alternanza ha preso avvio con uno studio che ha coinvolto vari am-

biti disciplinari e le opere hanno necessitato di una completa revisione, a partire dalla rimozione della strato di polvere che si era depositata. In seguito, dopo aver asportato anche le patine più ostinate, sono state ripristinate alcune parti danneggiate e, sulla base dello studio di documenti fotografici, è stata operata la ricostruzione del pugnale e del piede del Reziario. Al termine del progetto Palazzo Carafa ha aperto le porte ai visitatori in occasione delle giornate FAI 2018. L’esposizione ha coinvolto, nel ruolo di guide, una buona parte degli alunni del liceo e le studentesse interessate al progetto di Alternanza hanno avuto modo di parlare del loro lavoro aprendo una piccola breccia sul grande mondo del restauro.

Gli studenti all’Accademia di Belle Arti nuovi percorsi di pittura e fashion design

Gaia De Luca, Lorenzo Piccoli IVB Arti Figurative Nel mese di febbraio, le classi terze e quarte dell’indirizzo Arti Figurative hanno avuto la possibilità di prendere parte all’attività di alternanza scuola lavoro, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Il percorso è stato diviso in due distinti laboratori, aventi rispettivamente come insegnanti il professore Franco Contini, insegnante di Pittura, ed il professore Giuseppe Lisi, docente di Decorazione. Sotto l’attenta guida degli insegnanti, gli studenti hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova nello svolgimento di diverse attività costituite, per quanto riguarda il laboratorio di pittura, da prove dal vero con nudo femminile e dalla creazione di un elaborato originale. Nei giorni successivi, seguiti dal professore Lisi, gli studenti si sono invece focalizzati sull’ideazione di un oggetto originale di design, attraversando l’intero processo di progettazione, iniziando dai primi sketch e dalle prime visioni bidimensionali, per giungere alla produzione di un prototipo tridimensionale tangibile e, in alcuni casi, funzionante, conciliando l’estetica alla funzionalità e la creatività all’utilità. Gli alunni hanno avuto la possibilità di sperimentare e ampliare le loro conoscenze in campo artistico, mettendosi alla prova in un nuovo contesto. Si sono aperti a diverse nozioni tecniche, sperimentando

nuovi materiali e facendo affidamento sul docente e sul tutor scolastico, Massimo Marangio. Un’esperienza che li ha arricchiti e preparati al percorso di crescita artistica. Il confronto e lo scambio di idee, alla base del rapporto tra alunno e professore, ha contribuito alla creazione di numerosi elaborati che hanno dimostrato la preparazione degli studenti e la capacità di adattamento all’interno di una realtà estranea al loro contesto quotidiano.

Riccardo Cairo, Denise Calcagnile IIIB Arti Figurative La classe IIIB dell’indirizzo di Arti Figurative ha svolto, nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro (dal 20 febbraio al 2 marzo), un percorso presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Gli allievi, guidati dalla docente tutor interna, Irene Cipressa, e dai tutor esterni, Giuseppe Lisi, docente di Decorazione e Franco Contini docente di Pittura, hanno svolto un progetto diviso in due moduli. Il primo modulo di 40 ore è stato svolto nel laboratorio di Decorazione, il secondo di 32 ore nel laboratorio di Pittura. Il percorso di Decorazione è stato caratterizzato da lezioni teoriche, propedeutiche, con precisi riferimenti alla Storia dell’Arte e alle tecniche artistiche (grafiche, pittoriche, plastiche, installative, multimediali e in ambito architettonico) e dall’attività operativa con un progetto di design per l’ideazione e la realizzazione di accessori moda rielaborati utilizzando materiali di riciclo. Il percorso di Pittura ha coinvolto i ragazzi in un’attività progettuale e di analisi visiva dell’opera di Renato Guttuso Crocifissione, attraverso la decontestualizzazione di un particolare interpretato graficamente, pittoricamente e con materiali extrapittorici. Lo stesso percorso ha riguardato anche un’attività grafico-pittorica consistente nel ritrarre dal vero la modella, suscitando grande motivazione

ed entusiasmo. Costruttivo è stato il rapporto con i docenti dell’Accademia, Contini e Lisi, e il confronto con gli allievi più grandi che si sono spesso adoperati per illustrare alcuni progetti significativi. Grazie all’esperienza di alternanza gli studenti hanno migliorato le competenze acquisite in ambito curricolare arricchendosi di quelle conoscenze, abilità e competenze che permetteranno loro di avere una formazione artistica poliedrica e affrontare ambiti professionali con maggiore consapevolezza.


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La Scenografia tra sogni e passioni l’esperienza ai Cantieri Teatrali Koreja

Chiara Palazzo IVE Scenografia Anche quest’anno l’alternanza presso i Cantieri Teatrali Koreja è stato un viaggio appassionante tra aspettative, grandi scoperte e divertimento. Guidati dalla prof. Donatella Ianne, e dagli operatori dei Cantieri, gli studenti sono entrati nel mondo del teatro, osservando e prendendo parte a tutto il lavoro dietro ad uno spettacolo prima che esso prenda vita, e sperimentando cosa vuol dire mettere su un allestimento scenico. Dai servizi di accoglienza al mondo della comunicazione e della fotografia di scena, dal progetto scenografico all’allestimento, tutto è stato organizzato nell’idea di avvicinare i giovani al teatro attraverso un rapporto privilegiato e costante con la scuola. A volte, di fronte alle difficoltà incontrate, gli studenti hanno chiesto per conoscere, per comprendere, per amare con il piacere di farlo, senza la paura di essere giudicati e di mettersi in gioco. La relazione con il regista e con la compagnia degli attori è stata avvincente e positiva. All’inizio attività semplici e guidate (visione smontaggio delle scene, momenti di dibattito e

riflessione), poi operazioni diventate più complesse con apporti personali (montaggio e smontaggio dell’allestimento scenico e proposte personali). Il teatro è luogo di relazioni, di stimoli, di curiosità, di scoperta del diverso e quest’esperienza è stata anche un motivo in più per trascorrere bei momenti tra compagni di classe, comprendere l’importanza del lavoro di squadra, rispettare gli orari di lavoro, adattarsi ai ritmi e ai tempi di consegna, risolvere problemi, apprendere nozioni fondamentali sulla sicurezza sul lavoro, indossando l’attrezzatura di protezione e concentrandosi sulle cose da fare. L’esperienza ha consentito di conoscere, di condividere e di partecipare attivamente al conseguimento dei risultati promuovendo l’autovalutazione e dando la possibilità per misurarsi con i punti di forza e di debolezza di ciascuno. L’alternanza ha dato anche la possibilità di partecipare a un laboratorio teatrale ed espressivo legato agli “Stili di vita legali”. Attraverso il gioco del teatro sono state poste queste domande: “Cos’è la legalità?”, “Cos’è il lavoro?”, “In che relazione sono questi due termini?”. Come punto di partenza le attese, le co-

noscenze, i pensieri e i desideri di ciascuno; da qui si è sviluppato un approfondimento sui temi del lavoro e della legalità. Attraverso esercizi teatrali gli studenti sono stati guidati a elaborare il loro punto di vista producendo testi, azioni e parole, che si sono concretizzate in una produzione audiovisiva. L’esperienza di scuola lavoro ha alimentato interessi, sogni, insieme all’amore per il teatro e il 21 maggio scorso, presso il Teatro Paisiello a Lecce, è stato proiettato il video degli stu-

denti che hanno condiviso con tanti altri ragazzi provenienti da altre scuole il loro progetto, le idee e il risultato del laboratorio.

Trans Art Express Il viaggio come metafora dell’esistenza

Giulia Petrachi VB Arti Figurative Il 16 dicembre scorso il Museo Ferroviario della Puglia di Lecce si è acceso di luci e suoni con la mostra Trans Art Express organizzata dagli studenti del Liceo in collaborazione con Swapmuseum a.p.s., il Museo Ferroviario della Puglia e con il supporto di Fablab Lecce. La mostra ha affrontato il tema del viaggio inteso come possibilità di cambiamento, crescita e osservazione della realtà da altri punti di vista, perché viaggiare è gusto della scoperta, incontro con il diverso, ma anche confronto con i propri limiti, senso di spaesamento e paura dell’ignoto. Il progetto è nato all’interno dell’alternanza scuola-lavoro, ed ha coinvolto gli studenti della classe VB Arti Figurative seguiti dalle tutor aziendali Elisa Monsellato e Barbara Rizzo di Swapmuseum insieme alla docente Marinilde Giannandrea. I tre grandi pannelli sono stati il frutto di un complesso lavoro di gruppo e sono stati realizzati con materiali alternativi, tra cui una speciale vernice conduttiva in grado di produrre effetti luminosi e sonori con un tocco, instaurando così un forte legame emotivo e sensoriale con lo spettatore. Oltre di Elisabetta Alemanno, Jacopo Fellico, Stefano Liaci, Aurora Stamerra e Elisabetta Zappatore, ha espresso la ricerca del silenzio che può avvenire anche grazie a un viaggio. Le cinque opere, collocate sul pannello, sono legate dall’audio di una

traccia originale creata per questo lavoro e attivabile al centro del pannello. Trasposizione di Teresa Cosma, Denisa Ishmakej, Guendalina Rollo, Valentina Schito e Giorgio Stanca ha affrontato il tema del viaggio, inteso come movimento interiore che avviene nel momento in cui si intraprende un percorso verso la conoscenza di se stessi e del proprio io. Le luci che illuminano le opere rappresentano il filo conduttore delle cinque dimensioni che ogni autore ha affrontato, o spera di affrontate lungo l’itinerario della propria vita. Viaggi (im) possibili di Stefano Brogna, Annalaura Maruccio, Gabriele Patera, Angelica Raho e Manuel Scolozzi, parla di un viaggio impossibile, intrapreso con mezzi inadatti al raggiungimento delle tappe dove ci si perde di continuo tra immaginazione e realtà. È stata realizzata con un processo collettivo e relazionale che ha consentito agli autori di intraprendere il loro personale viaggio impossibile. Ne è scaturita un’unica mappa, dove i singoli percorsi si dirigono verso mete differenti associate a tracce musicali. Mentre alcuni dei ragazzi s’impegnavano nella realizzazione degli elaborati, un altro gruppo – Veronica Conte, Gioele Petrachi, Giulia Petrachi, Sean Price, Angela Potì e Caterina Brigida Russo – gestiva la parte promozionale, occupandosi di comunicati stampa e aggiornando la pagina social con curiosità e novità. Durante il percorso gli studenti hanno avuto modo di

confrontarsi e collaborare tra loro, sperimentando nuove tecniche, nuovi materiali e diverse attività, misurandosi così con la complessa realtà del lavoro.

Nella pagina a fianco: in alto un momento delle Giornate del FAI a Palazzo Carafa di Lecce e l’opera di Maccagnani durante le fasi di restauro. In basso le opere realizzate dagli studenti all’Accademia di Belle Arti di Lecce. In questa pagina: in alto momenti dell’alternanza ai Cantieri Teatrali Koreja. A fianco particolari delle opere in mostra al Museo Ferroviario della Puglia.


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Dentro i libri l’omaggio a Bruno Munari La classe VC Grafica Nella classe VC grafica, le attività relative all’alternanza scuola-lavoro organizzata dalla prof. Paola Pascariello e dalla tutor aziendale Melania Longo si sono svolte in un palazzo del centro storico di Lecce, sede del MUST. Grazie ai collaboratori del museo gli studenti hanno conosciuto gli ambienti espositivi, le mostre e i laboratori artistici. La tutor esterna ha illustrato le dinamiche del progetto “Dentro i libri”, ispirato a Bruno Munari (Milano, 1907 – Milano, 1998), artista, designer e scrittore italiano, tra i massimi protagonisti dell’arte e della grafica del XX secolo. Attraverso un’esauriente consultazione bibliografica sono state approfondite le conoscenze sulla sua opera. Gli studenti hanno visionato i silent book, i libri tattili, i libri per l’infanzia trasportati in una dimensione nuova, con linguaggi di illustrazione contemporanea in cui le parole lasciano il posto alle immagini, alla creatività e all’immaginazione del fruitore. Dopo aver conosciuto e studiato Munari, la classe è stata organizzata in quattro gruppi, ognuno dei quali ha realizzato la propria idea di libro tattile o silent book, ispirandosi a una delle quattro facoltà ricorrenti nell’operato dell’artista:

artistico e personale. Alla fine, ognuno di questi lavori è diventato uno specchio perfetto di chi lo aveva realizzato, rendendo ogni aspetto delle singole personalità, dal più creativo al più minimalista. L’esperienza ha rappresentato la chiusura di un percorso già intrapreso negli anni precedenti, finalizzato alla scoperta di un lavoro coerente con l’indirizzo di studi e alla riscoperta di facoltà quali la creatività, l’immaginazione e la fantasia.

immaginazione, innovazione, creatività e fantasia. Il lavoro di brain storming è servito per confrontarsi su idee, pareri e collaborare alle ricerche laboratoriali. Successivamente alla fase progettuale è stata studiata l’impaginazione e la creazione del prodotto attraverso l’uso di varie tecniche artistiche, dal disegno all’acquerello, al cucito e al riutilizzo dei materiali, fino alla grafica per creare copertine coerenti con il contenuto di ogni libro.

Nel secondo percorso di alternanza svoltosi a distanza di circa un mese dal primo, sempre con Melania Longo, gli studenti hanno sviluppato un progetto più soggettivo per la creazione di un “mini book” dalla particolare impaginazione. Questo lavoro, molto più individuale del precedente, ha dato piena libertà di elaborazione consentendo l’espressione della fantasia e il trasferimento sulle piccole pagine del libro di ogni singolo impulso

Un rilievo architettonico la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo

Martina Mazzotta, Roberto Renna VA Architettura e Ambiente Un percorso interessante è stato quello che si è sviluppato nel corso del triennio di due classi di Architettura e Ambiente, la VA e la VD. Dal 2016 al 2018 si sono viste impegnate in un progetto polifunzionale e poliedrico nei suoi aspetti, che ha creato ed anche sviluppato negli alunni una sorta di consapevolezza e presa di coscienza riguardo l’ambiente universitario, troppo spesso visto ancora come un “mostro sacro”. Sotto la supervisione e la collaborazione della Facoltà di Beni Culturali di Lecce e dei suoi docenti, gli studenti hanno intrapreso un percorso di crescita, dapprima in un ambito puramente teorico (primo anno), fino ad arrivare allo svolgimento di attività pratiche (secondo e terzo anno). In un percorso progressivo gli alunni hanno affrontato lezioni riguardanti metodologie e strumentazione destinate al rilievo planimetrico di alcune sezioni del territorio, si sono cimentati nelle più svariate attività: lettura di carte topografiche, schedature e catalogazione di libri o volumi, analisi di documenti archeologici e perfino restauro di alcune statue danneggiate. Non sono mancate le diverse visite gui-

date di alcuni complessi storici leccesi, come il Castello di Carlo V, la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo e la Chiesa di Santa Teresa. Nel corso del quarto anno le classi hanno affrontato l’esperienza delle attività di rilievo in modo diretto, per mezzo di stru-

menti ben precisi presso la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo. Inoltre lo studio del monumento è stato calato nel suo contesto

storico e culturale e gli alunni hanno potuto individuarne le fonti, i collegamenti e le varie motivazioni stilistiche e progettuali, relative al territorio in cui è situata la struttura. Il lavoro dell’ultimo anno si è svolto nuovamente presso la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo. A differenza degli altri anni, qui il percorso è stato strutturato unicamente sul piano pratico. I rilievi, prima fatti manualmente con solo l’utilizzo di carta e matita, hanno visto la rappresentazione quasi artistica di portali, frontoni, capitelli, piccole cappelle e sono serviti soprattutto per costruire l’intero plesso architettonico. Infine, a chiusura dell’intero percorso, si è passati alla digitalizzazione e alla creazione di un modello tridimensionale, completo di texture, tramite l’utilizzo di programmi come Autocad e Agisoft scan per il quale sono state tenute lezioni specifiche da parte di docenti universitari, che hanno così chiuso il ciclo dell’alternanza scuola lavoro. Gli alunni, in questo modo, hanno avuto modo di prendersi piccole responsabilità, di scoprire se stessi in contesti lavorativi e di interagire con persone molto più esperte di loro. L’esperienza ha indubbiamente giocato un ruolo importante nella formazione e nel percorso di crescita dei singoli

individui e sicuramente avrà delle ricadute positive anche nei loro futuri piani di studio. Quello che ai non addetti ai lavori sfugge è il ruolo fondamentale che oggi rivestono l’architettura, la scultura e la pittura nella vita e nell’economia di un territorio. Durante questa esperienza gli studenti si sono confrontati con un altro mondo, che li ha messi a contatto con chi ha fatto dell’arte o dell’architettura la propria vita e la propria unica passione, e hanno compreso cosa vuol dire studiare l’arte, respirare l’arte e vivere di arte.


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“Girando in centro” il patrimonio artistico di Leverano

Beatrice Metrangolo VD Grafica Nella fertile pianura dell’entroterra ionico in provincia di Lecce, nasce e si sviluppa il Comune di Leverano, noto per la sua spiccata vocazione agricola (in particolare la coltivazione delle vigne e degli oliveti) e per la capacità di trasformazione dei prodotti della terra in olio extravergine di oliva e in vini a marchio DOC. Una città nota anche per la floricoltura, un vanto per il nostro territorio e un primato nazionale per capacità produttiva. Nell’alternanza scuola-lavoro, la classe VD indirizzo Grafica, sotto la guida del tutor interno, prof. Rodolfo Stigliano, della prof. Alessandra Guido e dell’assistente alla comunicazione, Gianna Arnisi, ha voluto cimentarsi nella valorizzazione del Comune, progettando una mappa di Città e ideando un logo-marchio che potesse identificare il paese al livello delle più famose “Smart City” internazionali. L’ispirazione è venuta dal noto “I Love New York”, il logo ideato dall’artista e designer Milton Glaser nel 1976. Il progetto è stato realizzato in accordo con il Comune di Leverano nella figura del sindaco, Marcello Rolli, del tutor esterno, Valerio Costantini (dell’Assessorato alla Cultura) e con il contributo di Francesco Quarta (dell’Ufficio Relazioni). Leverano vanta un centro storico segnato da una linea sinuosa a forma di cuore con il tracciato delle antiche mura

urbiche, ora scomparse (da qui l’idea di rifarsi al logo statunitense), un pezzo di storia rimasto quasi intatto, perché è stato per lungo tempo abbandonato dai cittadini che si sono trasferiti nel corso degli anni nella nuova periferia. Un fenomeno che ha consentito la sua conservazione e autenticità, come cristallizzata nel tempo. Oggi, grazie a molti interventi di recupero da parte di privati e dello stesso Comune e alla nascita di piccole attività a carattere ricettivo, si sta valorizzando lo splendido tessuto urbano con i suoi edifici civili e religiosi. Le fasi successive dell’alternanza sono state l’analisi del patrimonio storico artistico, lo studio della mappa planimetrica per la costruzione di percorsi a carattere turistico e l’osservazione del vecchio stemma di Città, che custodisce il simbolo della torre federiciana con i rami di giuggiole e le lettere “LB” dell’etimologia latina “Liberanium”. Il lavoro si è concluso con la produzione di un pieghevole costituito da 18 ante (9+9) piegato a soffietto, del logo del paese “ILB” “I Love Liberanium” e l’ideazione di gadget turistici, per l’allestimento di una mostra itinerante che si muoverà dal Liceo Artistico fino alle sale dell’Info Point del Comune di Leverano. Nella mostra saranno presentati anche gli elaborati, raccolti in nove tavole stampate in digitale su materiale rigido, sette vasetti in vetro contenenti i prodotti agricoli del

Riscoprire i fossili Le classi IIIF e VF Arti Figurative “Professore sembra di stare in un altro mondo”, “ma Chiara è un altro mondo, è il Salento 100 milioni di anni fa, quando era sommerso dalle acque e invece della terra c’era il mare”. Con questo dialogo tra un docente e una studentessa inizia la “scoperta” del Museo dell’Ambiente, presso l’Ecotekne dell’Università del Salento, da parte dei ragazzi di VF e IIIF Arti figurative impegnati nell’alternanza scuola-lavoro. La “scoperta” di un mondo nuovo tanto lontano da noi, eppure così vicino. Lontano, perché i fossili con i quali i ragazzi si sono confrontati e che hanno riprodotto su pietra rappresentano un momento inedito e distante nel tempo, vicino perché hanno utilizzato un materiale (la pietra leccese) a loro tanto “familiare”.

Ecco che dalle mani, a volte esperte e a volte incerte, sono emerse figure di animali marini, ormai estinti da tanto tempo ma ancora presenti proprio in quella pietra che è simbolo della città e del territorio. Il prof. Giovanni Scupola, ha indicato agli studenti come “far comparire”, anche quando non c’erano, quei fossili mentre il tutor scolastico, prof. Gilberto Olita, ha indicato il giusto legame fra tempo, spazio e luogo. Gli alunni si sono dimostrati tutti all’altezza e la mostra, Ispirati dal Museo, è stata molto apprezzata dal direttore, prof. Genuario Belmonte, dalla dirigente scolastica, dai docenti, studenti e genitori che nel giorno dell’inaugurazione hanno riempito le sale dell’Ecotekne. La mostra (5 aprile-30 giugno 2018) è stata accompagnata da un catalogo con le immagini di tutti i lavori, realizzato da Rossella Vilei, docente della sezione Grafica.

territorio e gli elementi naturali come il mare, i fiori, la terra, la pietra, serviti a generare una palette cromatica che ha visto la sua applicazione nel pieghevole come

elemento caratterizzante dei vari siti turistici, per le icone sulla mappa, per i gadget e per le varianti cromatiche del logo.

Comunicare il Museo

Stefania Magurano IVD Grafica L’indirizzo di Grafica della IIID ha sperimentato un progetto organizzato da Swapmuseum. Alcuni dei loro volontari (swapper) hanno accompagnato gli studenti in questa esperienza. Il percorso è iniziato con la visita e l’analisi di alcuni dipinti tra Quattrocento e Seicento, conservati nel Museo Sigismondo Castromediano, nella Pinacoteca Caracciolo e nel Museo Diocesano. Dopo aver selezionato particolari significativi, gli studenti hanno immaginato una linea di merchandising finalizzata ad incuriosire i più giovani a raggiungere nuovi pub-

blici, tra creazioni e suggestioni ispirate dalla collezione e con la visione del museo attraverso il linguaggio della grafica Molto utile è stato l’incontro con designer professionisti che hanno testimoniato il loro personale processo creativo. I ragazzi hanno visitato il FabLab del Must dove hanno osservato le nuove frontiere della comunicazione aziendale. Al termine di questo processo di ideazione, i prodotti sono stati esposti alle Officine Cantelmo di Lecce. Tra essi varie tipologie di gadget: cappelli, tazze, magliette, borse, saponi. A questo incontro hanno partecipato molti grafici professionisti.


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Ballo non Bullo

il concorso dedicato agli studenti pugliesi

Il 19 maggio scorso, con la proclamazione dei vincitori e la premiazione degli elaborati giudicati i più meritevoli tra quelli presentati, si è celebrato l’atto finale del concorso grafico-pittorico, video e fotografico destinato alle scuole medie e superiori del Salento, “Ballo non bullo. Alla scoperta di connessioni virtuose”. Nell’ambito, infatti, della quinta edizione del progetto pluriennale “Crescere con l’arte”, quest’anno il nostro Liceo ha voluto promuovere nelle scuole secondarie di I e II grado (solo il primo biennio) del territorio un’iniziativa rivolta agli alunni dando loro la possibilità di utilizzare espressioni artistiche per narrare, comunicare e formulare proposte di intervento concrete di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Hanno aderito al bando sei scuole medie e quattro scuole superiori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto per un totale di 57 opere ammesse a concorso. La giuria è stata composta dai docenti Enzo De Giorgi per la sezione grafico-pittorica, Maurizio Madaro per sezione fotografica

e Dario Patrocinio per la sezione video. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia (il Servizio di pastorale giovanile della diocesi era tra gli enti patrocinanti) e Mauro Buscicchio, direttore generale di Banca Popolare Pugliese che ha sostenuto il concorso con un contributo per i premi in denaro. La psicologa Agnese Rossini, che dirige lo sportello di consulenza psicologica della scuola, ha presentato le opere premiate. Erano presenti gli autori delle opere vincitrici accompagnati dai loro dirigenti e dai loro docenti. “Le relazioni – ha detto l’arcivescovo nel salutare gli intervenuti in aula magna – sono alla base della convivenza civile ma esse hanno bisogno di essere costruite sulle solide basi dell’educazione. Ecco perché i fenomeni della sopraffazione e del bullismo, quello materiale e quello virtuale, trovano la propria naturale prevenzione nel delicato e difficile lavoro degli educatori sia in famiglia che a scuola. La casa e l’aula sono i luoghi in cui si apprende l’alfabeto dello stare bene insieme esercitando le virtù dell’accoglienza e del rispetto, unici antidoti ad ogni forma di prepotenza”. “Siamo vicini ad ogni buona iniziativa del territorio – ha detto Mauro Buscicchio, direttore generale Bpp, presente alla cerimonia – specie a quelle che riguardano il benessere dei giovani. Siamo convinti che investire su di loro, non solo attraverso iniziative di formazione alla finanza e all’economia, sia il modo più virtuoso di avere un occhio di riguardo per la nostra terra”. La dirigente scolastica, Tiziana Rucco, infine, ha ringraziato le scuole premia-

Arte open door estemporanea di pittura nel Parco di Belloluogo

Angelica Raho VB Arti Figurative La creatività degli studenti del Liceo Artistico e Coreutico dilaga in un parco cittadino. I giovani artisti hanno partecipato all’iniziativa “Insieme alla scoperta del parco Belloluogo” patrocinata dal Comune di Lecce sotto il sole di una serena giornata primaverile. Il percorso è stato interamente dedicato al coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie e secondarie della provincia e le classi IVF e VB di Arti Figurative, accompagnati dai professori Enzo De Giorgi e Nicola Refolo, hanno dipinto dal vero l’ambiente naturale, unendo alla progettazione, l’immaginazione, la creatività e di-

verse tecniche artistiche. Hanno coinvolto i più piccoli e li hanno ritratti utilizzando pastelli, acquerelli o una semplice matita. Le classi IA e IIA del Liceo Coreutico hanno realizzato con la prof. Marica Zannettino una serie di performance di danza in dialogo con la pittura e con l’ambiente naturale. Veramente interessante il confronto tra le diverse fasce d’età e l’armonia scaturita tra i partecipanti, alimentata soprattutto dalla curiosità e dall’interesse dei ragazzi delle scuole elementari e medie.

te auspicando che “l’iniziativa proposta alle scuole del Salento dal nostro Liceo possa aver dato un contributo al dibattito sul bullismo e sul cyberbullismo. Ha sottolineato che purtroppo la risonanza data ad episodi negativi, peraltro sporadici e

isolati, spesso oscura quanto di buono e di utile avviene nelle scuole dove competenza e passione prevalgono nell’impegno quotidiano con i giovani, attori e protagonisti di una società che ha come obiettivo il benessere integrale di ogni cittadino.

I vincitori: SEZIONE GRAFICO-PITTORICA Scuola secondaria I grado Primo premio ex aequo Alessandro Cestoni IIIC - S.M.S. “Meo” S. Vito dei Normanni (Br) Oppression – Omaggio a Edward Hopper Gabriele De Netto IIIA - S.M.S. “Meo” S. Vito dei Normanni (Br) Assenzio – Assenza – Omaggio a Degas SEZIONE VIDEO Scuola secondaria I grado I.C. “Meo”- S. Vito dei Normanni (Br) Gruppo 17 alunni Classi IA - IIA - IIIA - IB IIB - IC - IIC - IID Librarsi per liberarsi Scuola secondaria II grado (primo biennio) Liceo Artistico “Nino Della Notte” Poggiardo (Le) Gli alunni della classe IIA Sbullizziamoci

SEZIONE FOTOGRAFICA Scuola secondaria II grado (primo biennio) Primo premio Alessia Ostuni I AIte- IISS “Salvemini” Fasano (Br) La mano nemica Secondo premio ex aequo Alessandra Bagorda Classe I AIte IISS “Salvemini” Fasano (Br) Le parole che feriscono Joseph Cecere Classe I AIte IISS “Salvemini” Fasano (Br) Diviso in due


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La città che Ri-Nascerà

rinnovare il passato per un benessere partecipato I corsisti del modulo PON Alla base del PON “Progettazione e partecipazione” c’è una nuova idea del sistemacittà, quella della responsible-innovation. Per promuovere un modello di organizzazione urbana capace di integrare ogni nuovo progetto al tessuto preesistente in maniera incisiva, si è scelto di condividere le esperienze di studenti del Liceo con quelle del contesto in cui esso è situato. Infatti, il percorso formativo ha preso il via dallo studio del tessuto urbano, concentrando l’analisi degli spazi da recuperare per un riuso dell’area di Corte dei Mesagnesi di Lecce. Alcuni alunni delle classi terze e quarte degli indirizzi di Architettura e Design hanno preso parte al progetto di rigenerazione urbana riferita all’ala Ovest della sede succursale Pellegrino che insiste su Corte dei Mesagnesi, collegando il nostro edificio alle Officine Cantelmo. Importante è la collocazione della scuola, situata ai margini del centro storico e della città ottocentesca, in una vasta area considerevolmente popolata con la presenza di molte infrastrutture. È stato fondamentale, dopo l’attenta analisi dei bisogni sociali e delle esigenze delle varie categorie interessate all’area (stackeholders), il confronto con gli obiettivi realmente rag-

giungibili. Questi aspetti sono stati curati, in particolar modo, dall’esperta esterna, Marzia Stenti. Per stimolare la conoscenza e la creatività, le tutor Antonella Gravante e Paola Pascariello con il prof. Piero Nicotra (esperto esterno) hanno illustrato e guidato le visite agli interventi di rigenerazione urbana realizzati nella nostra città come il recupero della Cinta Muraria e degli spazi circostanti destinati a parco urbano, (accompagnati e assistiti dall’architetto Erroi, progettista e direttore dei lavori), il restauro della Chiesa degli Agostiniani con il Convento, la Foresta Urbana di via San Cesario, una vecchia cava in disuso, utilizzata per molti anni come discarica di rifiuti, che, con l’aiuto della cittadinanza e del WWF, ha subito interventi di bonifica all’insegna della biodiversità. Quest’ultima visita è stata gestita in collaborazione con il centro LUA (Laboratorio Urbano Aperto) e in particolare con l’architetto

Vivere la scuola e il territorio l’orienteering didattico

I corsisti del modulo PON Con il PON “Orienteering Didattico” 20 alunni del nostro Liceo si sono cimentati con una disciplina stimolante e coinvolgente, impegnandosi nell’acquisire gli elementi necessari per padroneggiare adeguatamente i compiti loro assegnati. Il monte è stato suddiviso in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche coinvolgendo i partecipanti anche in attività in ambiente naturale presso la Masseria Provenzano a Casalabate, la Villa Comunale di Lecce e Porto Selvaggio, ampliando la conoscenza del territorio in cui vivono. Nel centro storico di Lecce gli alunni hanno avuto modo di arricchire le conoscenze storico-artistiche della città. Molteplici le conoscenze e le competenze acquisite durante questo percorso. Si è passati dalla lettura della mappa del territorio con elementi di topografia all’uso della bussola, dal rilevamento della propria posizione alla capacità di seguire un percorso utilizzando solo riferimenti visivi. La gara di Orienteering consiste nel seguire un percorso segnato sulla cartina transitando da punti di controllo, “lanterne”, posti sul territorio; ad ogni punto di controllo si deve registrare il proprio passaggio, con un punzone, sul cartellino personale. Al traguardo viene rilevato il

tempo ed il cartellino testimone viene ritirato e controllato. Se le punzonature sono complete, vince chi ha impiegato il minor tempo. Il gruppo si è mostrato, sin dai primi incontri, coeso e fortemente motivato, socializzando e collaborando durante le esercitazioni, sotto la guida attenta della tutor, Simona Magurano. L’esperto esterno, Rocco Mormile, ha curato la parte tecnica, impartendo durante le lezioni le nozioni fondamentali della disciplina, ponendo ogni alunno nelle migliori condizioni per la buona riuscita delle attività. La presenza assidua e l’entusiasmo con cui gli alunni hanno partecipato sanciscono non solo la validità del progetto ma anche dell’organizzazione generale, con la consapevolezza di aver contribuito, attraverso la pratica sportiva praticata regolarmente, a promuovere il contatto con la natura, la capacità di mettersi in gioco, il rispetto delle regole e uno stile di vita sano e corretto.

Juri Battaglini e il prof. Vittorio De Vitis, grandi sostenitori dell’ecosostenibilità, che hanno illustrato i luoghi e gli interventi. L’idea della responsibleinnovation è stata funzionale alla costruzione di uno spazio di forme, colori, profumi che accoglie e raccoglie le vite degli abitanti e dei visitatori. Da qui la necessità di riappropriarsi degli spazi inutilizzati. Il luogo scelto per il progetto è stato pensato come area di scambio culturale e di relax per anziani, turisti, giovani, ma anche come punto di aggregazione per studenti e professori, che potranno usufruire degli spazi aperti. Il lavoro pratico e teorico si basa sulle necessità degli stackeholders e della progettazione partecipata facendo emergere tutti gli elementi per dare visibilità al luogo, alla sua identità, cercando una connessione visiva e reale tra gli spazi esterni del nostro Istituto e l’area delle Officine Cantelmo. Questo è il motivo che ha determinato la scelta del recupero del muro di cinta che divide le due aree eliminando parzialmente il diaframma. Lasciando inalterata l’area Cantelmo, il gruppo di lavoro seguito e diretto dal prof. Nicotra è intervenuto nella progettazione di un’a-

rea verde e di tutti gli elementi di arredo urbano, dove i tracciati pedonali uniscono la concezione del giardino classico a quello moderno. Le attrezzature si integrano con il verde (alberi, arbusti, rampicanti, essenze mediterranee), le pavimentazioni sono state previste con materiale naturale a basso impatto ambientale nel rispetto dell’eco-sostenibilità. Il prato è stato inteso come zona di intrattenimento e le chiome degli alberi creeranno delle aree d’ombra sotto cui sostare e proteggersi dai raggi solari. Tutta l’area sarà munita di sedute e tavoli in blocchi circolari in pietra leccese, sedute luminose in polipropilene, portarifiuti per la raccolta differenziata, pannelli (info-wave) con indicazioni sulla storia del luogo e dell’edificio scolastico. Il progetto è stato sviluppato nel rispetto del luogo e nella semplicità delle scelte ispirandosi al celebre “Less is more” (il meno è più) dell’architetto tedesco Mies van der Rohe.

Computer Aided Design le nuove frontiere della Geometria

I corsisti del modulo PON Partecipare al PON “Manipolare le forme geometriche in 3D” è stata un’interessante esperienza. Gli studenti hanno sperimentato che, oltre agli strumenti tradizionali, per disegnare possono utilizzare quelli digitali grazie a software specifici. Questi facilitano il lavoro e rendono immediati gli elaborati grafici; ma per poterli utilizzare occorre avere molteplici conoscenze (matematiche, geometriche, CAD – Computer Aided Design e stampa 3D). Dopo le lezioni dell’esperta, Giuseppina Sistenti, che ha illustrato il Software “Rhinoceros” e i vari comandi, e grazie alla tutor, Maria Rita Capodacqua, gli studenti hanno cominciato a disegnare inizialmente forme semplici e poi, man mano che acquisivano padronanza del Software, hanno dato vita alle loro idee. Hanno ideato piccoli oggetti – vasi, ciotole, tazze, portapenne, lampade e contenitori – semplicemente sviluppando superfici e manipolando solidi geometrici. Gli oggetti hanno preso corpo facilmente al computer rispetto alle imprecisioni derivate dagli strumenti manuali. Applicando colori, texture e materiali sono stati resi realistici, quasi indistinguibili da quelli reali. Dal disegno CAD e 3D i corsisti delle classi prime e seconde sono passati alla

stampa 3D e alcuni degli oggetti progettati sono stati realizzati in scala. Tutti sono rimasti colpiti favorevolmente dall’esperienza, la geometria è diventata una pratica operativa ed è un risultato notevole riuscire a sviluppare un iter “dall’idea al prodotto” senza usare riga e squadra.


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Progetto 10.1.1A-FSEPON-PU-2017-141

Mi metto in gioco il modulo dedicato al teatro

I corsisti del modulo PON Questa sera si recita a soggetto…forse!, è il titolo della rappresentazione teatrale di quest’anno. Si ispira all’opera teatrale scritta da Luigi Pirandello, che narra le vicende di una compagnia di attori un po’ stravagante. Il Progetto è inserito nel Progetto PON “Cantiere aperto”. La storia della commedia è semplice ed emblematica: un regista dispotico obbliga gli attori a recitare a soggetto sul canovaccio della novella Leonora addio. Gli attori, chiamati a dare, senza copione, dimensione teatrale alla novella, entrano nel gioco straniante dell’improvvisazione che li porta a entrare e uscire dal personaggio, discutere la scena che devono recitare e contestare le imposizioni del regista che imperversa, interrompe, cambia idea a vista. Lo spettacolo è vivo, pregno di significati, e dai ritmi imprevedibili scanditi dal gioco continuo tra teatro e metateatro: gli accadimenti teatrali sono collegati più che da un fatto narrativo, da un’empatia teatrale. Uno degli aspetti più particolari dell’opera è che gli attori devono interpretare sia

il ruolo di personaggio sia quello di un attore sul palcoscenico e, alle volte, alcuni di loro si mescolano agli spettatori in platea, dialogando con i colleghi sul palco come se fossero un pubblico un po’ im-

pertinente. Il testo originale è stato oggetto di rivisitazione e attualizzato: le attrici hanno colto l’opportunità per far sentire la propria voce, accompagnando il pubblico in una riflessione accorta sulla parità di genere, sui pregiudizi e preconcetti legati al mondo femminile. Finalità importanti del progetto sono quel-

Salento Art-News

un giornale online nel nostro Liceo Alberto Bisconti, Veronica Munitello IIB Un gruppo di alunni e di alunne del Liceo, da febbraio a maggio, ha partecipato al PON “Italiano e Pagine d’Arte” per il potenziamento della scrittura creativa. Si sono improvvisati giornalisti e hanno costituito una piccola unità di lavoro in cui ogni componente ha avuto un proprio ruolo, hanno sperimentato diverse modalità di scrittura e scoperto il mondo dell’editoria. L’idea è stata quella di realizza-

re un giornale online – sulle indicazioni dell’esperto, Angelo Centonze, e della tutor, Anna Chiriacò, ispirandosi al nuovo modo di fare informazione oggi, un’informazione sintetica e rapida, in tempo reale. La parola d’ordine “a caccia di notizie” ha tenuto vivo l’entusiasmo e l’interesse

di tutti i corsisti per la realizzazione del «Salento Art-News». Interviste, incontri, uscite didattiche hanno permesso di scoprire il linguaggio del web. Importante anche il contributo di Cesare Liaci della Cooperativa Cool Club che, in occasione dell’organizzazione di un concerto, ha portato i ragazzi alle Officine Knos di Lecce per entrare in contatto con il mondo delle imprese culturali. Immaginando di partecipare realmente a concerti, spettacoli, mostre, presentazioni di libri ed altro, si è lavorato per raccogliere notizie dell’ultima ora e proporle in versione online. Il Salento ArtNews ha anche significato partecipazione, condivisione, complicità tra i ragazzi e le ragazze delle varie classi del Liceo, diventando un’esperienza di crescita personale e di amicizia. Importante la collaborazione con la Scuola Media Galateo di Lecce, che ha realizzato, grazie al contributo del docente di grafica, Rodolfo Stigliano, le testate dei giornali scolastici e con la Scuola Media di Lizzanello che sotto la guida del professore di Audivisivo, Dario Patrocinio, ha realizzato le riprese e il montaggio di un piccolo video.

le di offrire a tutti gli allievi dell’Istituto, ma soprattutto a quelli meno motivati nel normale lavoro scolastico, occasioni ed alternative per raggiungere obiettivi educativi attraverso scelte didattiche diverse, vivendo più serenamente nell’ambiente scolastico. Il teatro consente di superare fragilità e differenze e di acquisire maggiore consapevolezza di sè. In altre parole, utilizzando il laboratorio teatrale come una straordinaria occasione per una rielaborazione creativa del proprio vissuto, i partecipanti sono stati guidati a raccontare le proprie storie, i propri desideri e paure per scoprire interrogativi e risposte, riflessioni, gesti ed emozioni da portare in scena e condividere con gli altri. L’allestimento ha coinvolto circa settanta ragazze e ragazzi tra attori, costumisti, scenografi, danzatori provenienti da diversi indirizzi del Liceo.

La scenografia è minimale: composta da sagome antropomorfe, qualche panca e sgabello per rappresentare gli ambienti interni. I costumi sono in perfetto stile anni Venti, interamente realizzati dagli alunni. Inoltre, la messa in scena è completamente sotto gli occhi dello spettatore: i cambi di scenografia, le luci, gli interventi del regista, le varie opinioni degli attori. Tutto è mostrato al pubblico che è reso partecipe della rappresentazione e di tutta la costruzione dell’opera. Teatro nel teatro appunto, dove tutto viene mostrato al pubblico e dove gli attori non interpretano semplicemente un ruolo ma lo vivono partecipando a tutte le sue emozioni. L’adattamento del testo e la regia sono di Alessandra Cocciolo Minuz coadiuvata dai tutor, Donatella Ianne e Pierluigi Lezzi, che hanno curato la dimensione didattica, organizzativa e le scenografie. Le coreografie dello spettacolo sono opera di Giuseppe La Regina e Marica Zannettino, docenti di danza, e i balletti hanno come protagonisti le studentesse e gli studenti dell’indirizzo Coreutico.

Il senso del contatto esperienze ricche di emozioni

I corsisti del modulo PON Durante l’esperienza del modulo di espressione corporea “Let’s Keep in Touch – Comunicando” le ragazze del liceo Coreutico hanno stretto un’inte-

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sa collaborazione con i ragazzi del liceo Artistico. Lo scopo di questo progetto è stato quello di cercare di comunicare utilizzando solo il corpo e di relazionarsi con il compagno senza l’uso delle parole. Nei primi incontri ci sono state un po’ di tensioni tra i ragazzi dei diversi indirizzi, ma con l’aiuto dell’esperto, Marica Zannettino, e del tutor, Giuseppe La Regina, si sono presto placate e gli studenti hanno sperimentato sensazioni mai provate attraverso degli esercizi basati sulla fiducia reciproca, il rilascio del peso, le spinte e controspinte, affidandosi completamente e senza paura all’altro. Nel suo svolgersi l’esperienza PON si è allargata in una collaborazione con il modulo di teatro e con l’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo di Carmiano.

Progetto editoriale proff. Marinilde Giannadrea, Rodolfo Stigliano e Pina Centra

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