Catalogo Alternative

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R R R N N N A A A T T T I I I V V V E E E

S A L A B L U

S I G N A


La rassegna, che si inserisce nella programmazione delle iniziative comunali legate alla cultura, ha lo scopo di presentare tutta una serie di opere che puntano alla scoperta e all’analisi di un particolare medium artistico: il video. Elemento caratterizzante, d’importante ricerca formale e non solo, dell’arte contemporanea già storicizzata, continua oggi ad essere un linguaggio prolifero e in continua evoluzione. L’intento di questa programmazione è stato quello di creare, tramite tre appuntamenti, un tavolo di analisi e preparazione con una doppia finalità: da un lato, creare e approfondire una conoscenza di questo linguaggio espressivo, apprezzando il lavoro degli artisti scelti, all’interno di un territorio vergine come quello di Signa; dall’altro, quello di formare un sorta di “terreno di transito”, un momento nel quale inoltrarsi nelle metodologie dell’arte contemporanea, provando a stimolare una risposta mirata a creare una necessità, che si è inserito come un anello di unione tra la mostra LIGHTNING, avvenuta nel giugno 2017, e la mostra CONTEMPORANEA, avvenuta nell’aprile 2018. I professionisti delle arti visive del terriotorio coinvolti hanno selezionato un corpos di materiale proveniente sia da giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, sia da artisti già affermati dell’aerea fiorentina e non solo. La tematica apparentemente libera che ci siamo dati nel selezionare questi lavori è stata condizionata dall’affezione per ognuno di noi verso queste opere. Selezionado video che hanno fatto parte della nostra vita la speranza era di condividere con il territorio una parte di noi e, allo stesso tempo, portare un certo tipo di approccio artistico che troppo spesso rimane escluso dalle dinamiche di questi piccoli centri urbani. La programmazione ha coinvolto: MERI IACCHI, LORI LAKO e NICO VASCELLARI a cura di SERENA BECAGLI ANDREA GRANCHI e LUCA MATTI a cura di ANDREA LEMMI MARTINA BARTOLINI, ALICE FERRETTI, MIRIAM POGGIALI, MATILDE MAZZONI e SERENA ROSATI a cura di LEONARDO MORETTI Allestimento e supervisione tecnica A cura di FEDERICO GORI Martina Bartolini (1992, Firenze). Il video scelto per Alternative è stato una documentazione video di una performance tenutasi a Signa, presso la mostra di arte contemporanea “Lightinig” nel giugno 2017. Durante la performance chiamata “Ti sei fatto un’idea?”, Martina ha intervistato le persone che arrivavano alla mostra, facendo ad esse domande generiche sull’arte contemporanea. L’idea del lavoro è nata da una ricerca sul conoscere cosa pensano le persone dell’arte contemporanea, usando il video come raccoglitore di idee e accumulo di informazioni. Alice Ferretti (1991, Pisa). Il video scelto per Alternative è stato “SUFA 2017”. Nell’estate del 2017, appunto, l’artista e Leonardo Moretti sono stati selezionati per il progetto “Le verità nascoste - What lies beneath?”, per Stand Up for Africa, con altri tre artisti. Ad ognuno di loro è stato assegnato un luogo nel Casentino (Arezzo) che ospita persone provenienti dall’Africa. A loro è stata affidata la frazione di Faltona, Comune di Talla, località isolata, composta prevalentemente da anziani e migranti, senza punti di aggregazione sociale apparte un piccolo bar. L’obbiettivo che si sono dati è stato quello di cercare un’occasione di interazione fra africani e italiani. Dopo un sopralluogo hanno deciso di puntare su un vero e proprio evento di arte relazionale. E’ nata dunque la partita di calcio composta da squadre di nazionalità mista, rappresentate dalle maglie rosse della vecchia squadra del Talla, e quelle offerte dalla onlus Un pozzo per Edoardo (Signa) di color bianco. Il video che Alice ha realizzato in quell’occasione e servito per

realizzare un installazione nel Casentino assiseme ad altri elementi, è stato selezionato per essere riprosto sul territorio, al quale, in parte, è legato. Matilde Mazzoni (1991, Poggibonsi). Il video scelto per Alternative è stato “Entropia”. L’entropia è uno stato termodinamico per cui nel passaggio di energia tra uno stato e l’altro la materia produce una dispersione energetica che va ad accumularsi per ogni trasformazione. Uno stato maggiormente entropico è uno stato di caos maggiore. La terra con le sue continue rivoluzioni risente dello stato di entropia così come l’uomo che la abita. Il video tenta quindi di trovare un corpo a questo caos invisibile di ricordi, di passato e di anomalie che si avvertono e che non sappiamo descrivere. Sequenze di vario genere e trovate in internet, al quale ci affidiamo come entità e memoria collettiva alimentandolo quotidianamente di noi, si alternano sullo schermo. L’uomo, scegliendo ogni giorno qualcosa e modificando se stesso di conseguenza, genera continuamente “entropia”. Miriam Poggiali (1990, Firenze). I video scelti per Alternative sono stati due, ma sono legati dalla stessa ricerca. Il primo, “Profondità”, attraverso un suono ed un immagine che si alterano e crescono di intensità, suggererisce le dimensioni intime che ogni uomo percepisce nel tempo. Un’immagine composta da una luce bianca, intorno alla quale si alternano i colori, con intensità, movimenti e velocità differenti rappresenta una crescita, una presa di coscenza: lottare per raggiungere un obiettivo e per scoprire la propria forza interiore. Nel secondo, “Sospesa nel Sogno”, una grande luce illumina lo spazio, forse un angolo della mente o un ricordo che riaffiora nel sogno, qui la profondità di cui si parla è quella dell’onirico. C’è uno sviluppo lineare che in un momento preciso raggiunge la massima ampiezza e come una pellicola comincia a essere riavvolto. Entrando nella dimensione del sogno, entriamo in una profondità senza tempo né luogo, lasciando piuttosto una sensazione di spaesamento. Serena Rosati (1973, Prato). Il video scelto per Alternative è stato “Alterazioni prospettiche della domesticità indotta”. Al rallentatore, come immersi in un liquido, alteriamo inconsapevolmente la realtà che ci circonda, creando in noi stessi un limite invisibile che ci ingabbia nella nostra routine quotidiana, fatta di ripetitività e monotonia. Questo limite diventa la nostra dimora, la nostra zona di comfort, che accettiamo senza domandarci cosa ci sia oltre. Il video si interroga sulla concezione del limite, visto come rifugio omologante e rassicurante, come linea di confine tra realtà mediata e realtà esperita, cercando di riconoscersi per ciò che effettivamente si è, e non per ciò che presumiamo di essere.

Luca Matti (1964, Firenze). Le video-animazioni scelte per Alternative sono state: ‘Inestricabilmente’, un uomo compie una serie di gesti rituali con un filo che lo avvolgerà fino ad avvilupparlo in un groviglio inestricabile; ‘Trilogia di Babele’ è un trittico nel quale vengono riassunte e sintetizzate in tre azioni: corsa, lotta, arrampicata, le dinamiche essenziali che regolano la vita dell’uomo contemporaneo; ‘The mole man’ un personaggio con la testa chiusa in una molletta cerca di fuggire da una torre senza fine; ‘Derive’ mostra varie solitudini e periferie dell’animo umano; ‘BuildingHead’ l’ uomo-palazzo cerca la collocazione esatta che deve occupare per adempiere al ruolo che gli è stato assegnato; infine, ‘Caleidoscopica’ è un viaggio tra le molteplici facce di una città racchiusa in un cubo. Luca Matti usa indifferentemente vari mezzi espressivi come la pittura, la scultura, il disegno, la videoanimazione e l’installazione. In occasione di Alternative ha presentato alcune animazioni realizzate fra il 2003 e il 2015 dove racconta del complesso rapporto fra l’uomo la città.


Meri Iacchi (1964, Firenze). I video scelti per Alternative sono stati tre. I primi due video sono stati realizzati in occasione di due mostre: “Connected” al Museo dell’Orto Botanico-Giardino dei Semplici di Firenze nel 2013 e “Connected#Palermo” al Giardino dell’Orto Botanico di Palermo nel 2014, entrambe a cura di Silvia Petronici. Il terzo video inedito è invece un omaggio alla radici dell’artista e vede protagonista Maria Monzecchi, ultima discendente di una famiglia di poeti in ottava rima. Nella tradizione della cultura rurale toscana ormai pressoché estinta, il canto in ottava rima rappresenta un espressione di socialità, riconosciuta e condivisa, molto importante. La “Canzone della pace”, composta dai fratelli di Maria per la forza della composizione e del tema trattato, appare quanto di più contemporaneo si possa offrire in questi tempi. Meri Iacchi, protagonista di diversi gruppi di cittadinanza attiva, fa della sua attitudine alla relazione il punto di forza della sua ricerca. Lori Lako (1991, Podradec, Albania). I video scelti per Alternative sono stati: “Grand Hotel Europa” del 2017 che nasce come un diario notturno in una città vuota, in cui gli unici ad abitarla sono i cani randagi; “Now and then” in cui la Lako collega due avvenimenti storici importanti, dove, la parte visuale del video è costituita da materiali d’archivio che documentano l’esodo del 1991 degli albanesi verso l’Italia, invece la traccia audio, dal 02’:32’’, riproduce le urla della “Camminata Notturna” messicana, un’esperienza che simula l’attraversamento del confine tra Messico e Stati Uniti. La ricerca artistica di Lori Lako si muove per opporsi alla condizione dell’uomo post-moderno, sovraesposto a immagini e messaggi che gli ostacolano la decodifica del mondo, la memoria storica e l’ascolto del sé. Nico Vascellari (1976, Treviso). Il video scelto per Alternative è stato “A Great Circle”. Si tratta di una stratificazione delle immagini raccolte in tre performance dell’artista veneto (Buio Primario, Glitter Secondario e Nodo Terziario) avvenute in luoghi e tempi diversi ma concepite sin dall’inizio come un unico progetto. Il suono, elemento comunicativo basilare delle performance, attraversa le immagini come filo conduttore ed è stato realizzato dalla prima band di cui Nico Vascellari è stato cantante e frontman, il gruppo punk hardcore “With Love”. Andrea Granchi (1947, Firenze). Protagonista del “Cinema d’artista”, ambito nel quale ha realizzato numerosi lavori e curato rassegne di carattere nazionale e internazionale sia in Italia che all’estero (Cinema d’Artista e Cinema Sperimentale in Italia 1960-78, Parigi, Cinémathèque Française e Centre G. Pompidou; Cinema d’artista, Philadelphia Museum of Art, 1980-81). Per Alternative ci ha accompagnati in un’itinerario del suo lavoro, partendo dal ‘66 post alluvione ci ha mostrato quel terreno fertile nato nel biennio pre ‘68 fiorentino, che ha portato alla nascita e la crescita del Cinema d’artista, concludento, poi, con due suoi lavori: “Morte del movimento” e “Teoria dell’incertezza”. Si tratta in originale di due film, poi digitalizzati in DVD. Il primo, “Morte del movimento” del 1974, in origine 16 mm, a colori, muto, prevede un sonoro improvvisato dal pubblico. Il secondo, “Teoria dell’incertezza” del 1978, è un super 8 mm sempre a colori e, anche questo, si basa sull’attenzione dello spettatore al quale viene richiesto di fare un sonoro improvvisato sui movimenti imprevisti dell’immagine.


MARTINA BARTOLINI TI SEI FATTO UN IDEA?


ALICE FERRETTI SUFA 2017


MATILDE MAZZONI ENTROPIA


MIRIAM POGGIALI SOSPESA NEL SOGNO e PROFONDITA’


SERENA ROSATI ALTERAZIONI PROSPETTICHE DELLA DOMESTICITA’ INDOTTA


LUCA MATTI THE MOLE MAN e DERIVE


MERI IACCHI LA CANZONE DELLA PACE e CONNECTED#PALERMO


LORI LAKO GRAND HOTEL EUROPA e NOW AND THEN


NICO VASCELLARI A GREAT CIRCLE


ANDREA GRANCHI MORTE DEL MOVIMENTO e TEORIA DELL’INCERTEZZA




SALA BLU 8 - 15 - 22 MARZO 2018 via degli Alberti 11, Biblioteca di Signa. Un progetto di LEONARDO MORETTI In collaborazione con SERENA BECAGLI FEDERICO GORI ANDREA LEMMI

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