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Fischi e ronzii all’orecchio: cause e rimedi Gli acufeni possono essere definiti come dei rumori inesistenti, che vengono percepiti solamente dalla persona che ne è affetta. Le cause L’orecchio è uno strumento molto sensibile, costruito dalla natura per percepire i suoni. Di conseguenza qualsiasi anomalia che ne disturbi il funzionamento causa un calo di udito, come effetto collaterale legato all’interferenza sulla conduzione e trasmissione del suono, un acufene.  Malattie dell’orecchio esterno (tappo di cerume) e dell’orecchio medio (otite, otosclerosi) che causano acufeni che ovviamente guariscono non appena eliminata la patologia sottostante.  Gli acufeni che più spesso sono oggetto di indagine clinica sono quelli generati nell’orecchio interno, la parte elettrica dell’orecchio dove le onde sonore vengono tradotte in impulsi nervosi

che viaggiano verso il cervello. In tal caso il rumore percepito in realtà non esiste, tali acufeni vengono pertanto definiti “acufeni soggettivi” proprio perché esistono solo per il soggetto che li percepisce. Questi acufeni sono i più frequenti e sono quelli che maggiormente necessitano di studio e terapia. Solitamente i pazienti più tranquilli e distaccati nei confronti del proprio disturbo guariscono prima mentre quelli molto ansiosi a volte faticano parecchio. Proprio l’ansia, che purtroppo spesso si accompagna all’insorgenza del disturbo, è uno dei peggiori nemici della guarigione!! Ciò è dovuto all’interferenza negativa che l’agitazione ha su tutte le attività cerebrali e, quindi, anche su quelle necessarie a sopprimere l’acufene.  Soluzioni Normalmente i pazienti descrivono una graduale scomparsa del disturbo nell’arco di 2-3 mesi, ma se invece l’acufene, dopo le dovute terapie farmacologiche,

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