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13 GIUGNO 2012 • ANNO 22 • N° 24 • In edicola Fr. 3.– AZA / PP Journal CH-8004 Zürich

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"Che lo stato intervenga" Occorre migliorare le condizioni di lavoro delle assistenti a domicilio per anziani pag. 5


2 SECONDA la Pagina • 13 giugno 2012 Militärstrasse 84, 8004 Zurigo Tel. 043 322 17 17 Fax 043 322 17 18 www.lapagina.ch

Editore Verein La Pagina Direttore editoriale Manuela Salamone manuela.salamone@lapagina.ch PR&Marketing Sarah Salamone sarah.salamone@lapagina.ch Pubblicità inserate@lapagina.ch Redazione e collaboratori Biagio Giarletta, Leonardo Caruso, Gerardo Passannante, Carlo Matriciani, Eliana Panchieri, Bruno Indelicato, Alberto Knag, Morena La Barba, Donato Sperduto, Gianni Sabatella, Angelo Ferrara, Eveline Bentivegna, Enza Miele, Mariangela Basile, Leoluca Criscione, Gianni Farina, Carmelo Vaccaro, Antonio Ravi Monica, Tijana Nikolic, Gaetano Scopelliti Segreteria e abbonamenti Debora Laino, Manuela Diaz segreteria@lapagina.ch Tel. 043 322 17 17 Amministrazione Maria Salamone-Huber maria.salamone@lapagina.ch Tel. 055 243 31 41 Agenzie pubblicitarie Publicitas (CH) / Publimag - GetMore Art Director Debora Laino debora.laino@lapagina.ch Fotografia Orlando Zanolla, Gianni Polverino, Foto Parisi Agenzie stampa estere ansa, publi, adnkronos, 9colonne Tipografia NZZ PRINT Zürcherstr. 39 8952 Schlieren Abbonamento annuo Nazionale: CHF 50.Gli articoli impegnano solo la responsabilità degli autori

Le vicende della formazione prima di un regime liberale in Italia e poi dell’affermazione della demo-

Dubois come Schettino? Il 5 luglio verranno resi pubblici i risultati dell’inchiesta sull’incidente dell’Air France decollato tre anni fa da Rio de Janeiro e diretto a Parigi Fra tre settimane il direttore della Bea, l’autorità che sta conducendo l’inchiesta sull’incidente accaduto nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno 2009 all’Air France 447 in volo da Rio de Janeiro verso Parigi, darà la sua versione sulle cause del disastro in cui perirono 238 persone. Dalle indiscrezioni, viene fuori un’ipotesi che potrebbe avere delle somiglianze con l’incidente della Costa Concordia. Ecco quello che emergerebbe dai dati della scatola nera. Quella sera del 31 maggio ai comandi c’erano il capitano Marc Dubois, 58 anni, un veterano, e i suoi due vice, David Robert, 37 anni, e Pierre Cedric Bonin, 32. Un volo di linea, normale. A meno di metà viaggio, il comandante Dubois inserì il pilota automatico e si alzò per il suo turno di riposo per andare in cabina, secondo il programma. Non passò molto tempo che l’aereo incontrò una tempesta che i due vice non evitarono come avevano fatto altri aerei che l’avevano vista segnalata sugli schermi radar. Dopo pochi minuti i

sensori della velocità smisero di funzionare, il che provocò il disinnesco del pilota automatico e la restituzione ai due vice dei comandi dell’aereo. In quel momento ai comandi si trovava Pierre-Cedric Bonin, poco esperto, con appena 2900 ore di volo, il quale entrò subito in crisi: sia Bonin che Robert non sapevano cosa fare, per cui chiamarono il comandante perché tornasse a riprendere i comandi. È a questo punto che l’incidente entrò nella sua fase molto critica. Il comandante tardò a tornare ai comandi più di un minuto e quando arrivò – e qui fanno fede le conversazioni intercorse tra di loro e registrate sulla scatola nera – chiese a Bonin cosa stesse succedendo. Il vice rispose che non lo sapeva, che c’era un problema. In quel momento l’aereo continuava ad essere in fase di stallo e precipitava pancia in giù alla velocità di 180 km all’ora. Ai passeggeri era stato detto di allacciare le cinture di sicurezza. Un minuto prima dell’impatto con l’acqua nessuno dei piloti era riuscito a bloccare

la caduta e a recuperare il controllo del mezzo. L’aereo, infatti, si schiantò sull’acqua con la pancia e successe il finimondo: morirono tutti. Anche se le indiscrezioni vengono smentite, l’ipotesi è che il comandante Dubois nella sua cabina si trovasse con la sua amante, Véronique Gaignard, con la quale era andato a Rio. Si spiega così il ritardo con cui era tornato nella cabina di pilotaggio dopo essere stato chiamato dai due vice. L’ipotesi, in realtà, è più che un’ipotesi, anche se il direttore della Bea minimizza dicendo che non s’indaga sulla vita privata di Dubois, ma sulle cause che hanno provocato l’incidente. È probabile, però, che se il comandante fosse tornato subito, avrebbe potuto rimettere l’aereo sulla sua traiettoria. Marc Dubois come Schettino, dunque, o, per meglio dire, Schettino come Dubois: la superficialità, quando si tratta di aerei o di navi (e non solo) non è quasi mai senza gravi conseguenze. 7redazione@lapagina.ch

Emigrazione: i momenti di una grande storia crazia hanno costantemente avuto implicazioni con i nostri emigrati. I quali non sono stati mai osservatori distaccati e lontani, ma sempre partecipi delle dinamiche politiche e istituzionali del nostro paese, sia pure attraverso l’impegno delle élite più consapevoli. Del contributo degli esuli al Risorgimento e alla svolta unitaria si è detto. Dopo l’Unità, nelle nostre comunità più consolidate si sono riprodotte e talvolta accentuate le dialettiche che fervevano in Italia, tra monarchici e democratici, tra laici e cattolici, e, in prossimità della Grande guerra, tra interventisti e pacifisti. Durante il fascismo, gli italiani all’estero furono una larga cassa di risonanza internazionale del regime, ma anche la sede di un aspro confronto tra fascisti e antifascisti, che nella guerra di Spagna si è manifestato in tutta la sua asprezza. Alcuni paesi, anzi, come la Svizzera e la Francia, ma anche gli Stati Uniti, l’Argentina e il Brasile, sono stati meta di fuoriusciti contrari al regime e luoghi di fermentazione di quello spirito democratico che alimenterà la partecipazione ai movimenti di resistenza a livello europeo. Gli emigrati sono stati poi protagonisti, a fianco dei lavoratori dei paesi di residenza, della costruzione del modello di welfare europeo che ha garantito per decen-

ni la coesione sociale. In queste premesse risiede anche quel movimento per i diritti dei migranti e degli stessi cittadini europei che arriva ai nostri giorni ed è proiettato verso il futuro. Insomma, una questione democratica e di lotta per i diritti nel mondo dell’emigrazione c’è sempre stata e si è intrecciata costantemente con la non meno complessa evoluzione democratica del nostro paese, che nel corso del Novecento ha subito drammatici passaggi di regime. E’ mai possibile, dunque, che vi sia ancora qualcuno che eccepisca sulla piena cittadinanza, anche politica, e sul diritto di rappresentanza degli italiani all’estero, che – voglio ricordarlo – sono cittadini a tutti gli effetti, con le prerogative garantite dalla Costituzione? Tanto più che nella storia della nostra emigrazione, si è sviluppata un’esperienza di rappresentanza sociale e politica originalissima, alla quale altri paesi si stanno ispirando, che sarebbe letteralmente delittuoso abbandonare. Mi riferisco al ricco tessuto associativo che per oltre un secolo ha assicurato ai nostri emigrati tutela, identità e legami con i luoghi d’origine, ma anche alla lunga marcia compiuta dalle migliori forze dell’emigrazione per arrivare a istituti di rappresentanza e di autogoverno, che hanno reso l’acquisizione co-

stituzionale della Circoscrizione Estero la logica conclusione di un percorso di riconoscimento democratico. Una considerazione approfondita e critica della storia dell’Italia unita, quindi, potrebbe aiutarci a sgombrare il terreno da pregiudizi, ritardi culturali e incomprensioni riguardo alla nostra diaspora nel mondo. Questa realtà costituisce oggi non solo una rete di relazioni o un bacino di domanda dei nostri prodotti, di cui per altro abbiamo un bisogno vitale, soprattutto in questi tempi di pesanti difficoltà. La nostra presenza nel mondo, sia detto senza enfasi, ha ormai una solidità sociale, un profilo culturale, un’articolazione democratica e un riconoscimento nell’opinione pubblica e nelle classi dirigenti di importanti paesi che la rendono un riferimento essenziale e un fattore di forza per noi. Questo circolo virtuoso, però, non si può più realizzare in termini paternalistici, ma solo con senso di rispetto e reciproca accettazione. Il pieno esercizio della democrazia da parte dei cittadini italiani all’estero è dunque l’espressione più matura e necessaria della saldatura tra l’emigrazione italiana e la storia unitaria del paese. gianni.farina@lapagina.ch


editoriale 

13 giugno 2012 • la Pagina

Matrimoni forzati e schiavitù L’ultimo caso ufficiale che si conosca è quello di Kaur, giovane indiana di 27 anni uccisa dal marito perché voleva vivere all’italiana. Era un matrimonio combinato. Forte e straziante è ancora l’eco della morte di Hina, ragazza pakistana uccisa a coltellate dal padre (e dai parenti) perché viveva all’italiana. O quella di Sanaa, ragazza marocchina, colpevole di amare un italiano, e per questo uccisa in un bosco dal padre, sicuramente con la complicità dei parenti, spesso della madre, che tace e rimane impassibile. Tre dei tanti efferati delitti noti avvenuti in famiglia, ma ce ne sono moltissimi altri sconosciuti, facilmente occultati con vari motivi, tra cui il rientro insieme alla madre o al padre, cadaveri sepolti dal silenzio complice di parenti e conoscenti. Ma la tragedia non finisce qui. Sono migliaia i casi di matrimoni combinati, spesso le vittime sono bambine “vendute” a mariti anziani, magari dietro compenso, spessissimo in patria, dove le bambine sco-

prono la verità del viaggio. O anche bambini costretti dai genitori a sposarsi con coetanee per nascondere la loro presunta omosessualità. Dal 2013 in Inghilterra i matrimoni forzati saranno considerati un reato, i genitori rischiano almeno due anni di galera. La legge è già pronta. In Inghilterra non è come in Italia: primo la condanna è certa, secondo, quando si dice che è pronta vuol dire che sarà approvata. Ecco la dichiarazione di David Cameron, primo ministro: “Queste unioni sono come la schiavitù. Sono sbagliate e illegali. Dunque, non le tollereremo più. Semplice”. Le cifre sono impressionanti. Ogni anno diecimila adolescenti con passaporto inglese ma di origine pakistana, indiana, afgana, turca o del Bangladesh sono vittime di matrimoni combinati e forzati, il 30% è minorenne e il 15% ha meno di 15 anni. Tra le tante testimonianze fornite dalle organizzazioni per i diritti delle donne immigrate, ne citiamo solo una, emblematica, quella

di Alì Corial, 16 anni. Suo padre la portò in Afghanistan ma presto la ragazza scoprì che non era una vacanza, ma la celebrazione del suo matrimonio con uno di 70 anni. Cercò di scappare ma fu ripresa, picchiata e chiusa in camera, dove l’uomo la violentò. Sua madre era fuori dalla porta. Dopo due mesi la ragazza scappò di nuovo e sua madre s’impiccò. Dice la ragazza: “Ancora mi domando se ad ucciderla sia stata l’idea di aver lasciato che mi stuprassero oppure la mia ribellione”. In Italia i nostri venditori di fumo preferiscono discettare sulla concessione della cittadinanza a chi nasce in Italia senza che essa sia richiesta dagli interessati e senza che il problema esista, visto che la legge attuale dice che a 18 anni la cittadinanza la si può chiedere ed ottenere, piuttosto che affrontare i problemi seri, quelli concreti, che interessano la vita di migliaia di persone. Molti politici dicono che certe usanze sono millenarie e non possono essere sradicate con una

legge. Forse, ma bisogna ricordare che sul territorio italiano le leggi valgono – o dovrebbero valere - per tutti e che certe usanze – e che usanze: matrimoni imposti, combinati, stupri, minacce e via dicendo - non sono contemplate dalle nostre leggi ma sono reati e di conseguenza di fronte a questi atti atroci non si possono chiudere tutti e due gli occhi e magari spalancarli quando capita che un genitore dia uno schiaffo al figlio o una maestra di scuola usi qualche parola di troppo perché perde la pazienza, magari di fronte a chi lo esaspera. In Italia, è bene ricordarlo, magari non verrebbe mai utilizzato per una serie di ragioni, tuttavia non esiste nemmeno un telefono azzurro per casi specifici e delicati di questo genere. ✗redazione@lapagina.ch

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 politica la Pagina • 13 giugno 2012

Opportunità per Monti: o riforme vere o sarà come sempre La legislatura farà il suo corso naturale perché il semestre bianco e le primarie degli schieramenti offrono garanzie di durata al governo Una buona notizia per Monti e l’Italia: non ci saranno le elezioni anticipate, come una parte del Pd sollecitava e una parte del Pdl auspicava. Lo si ricava dal fatto che tutti e due i più grandi partiti che sostengono Monti hanno deciso che in autunno e comunque entro l’anno si terranno le rispettive primarie per la scelta del candidato premier. Ne consegue uno spiraglio per l’Italia e per il sistema politico: dovrebbe essere confermato il sistema bipolare, cioè con due o più schieramenti che si confrontano elettoralmente su programmi e uomini e poi il vincitore guiderà il governo. Ne consegue, anche, che

il tempo che rimane fino alla fine di marzo-aprile, fino a quando cioè resterà in vita l’attuale legislatura, potrà essere consacrata alle riforme vere e ad uscire dalla crisi economica o, comunque, a fronteggiarla con misure adeguate. Oltretutto, a partire da ottobre, inizia il cosiddetto semestre bianco, cioè il capo dello Stato non potrà sciogliere le Camere, secondo quanto dice la Costituzione. Come si vede, si è aperto una fase della legislatura, breve ma intensa, o così potrebbe e dovrebbe essere, durante la quale Monti dovrebbe poter assolvere il compito che gli è stato assegnato, compito

che ha svolto egregiamente con la riforma delle pensioni e che con altri provvedimenti ha svolto con molto meno efficacia. Perché Monti ha assolto il compito bene con la riforma delle pensioni e non altrettanto con le altre riforme, tipo quella del mercato del lavoro? Perché la riforma delle pensioni la poteva fare solo lui, capo di un governo tecnico, e nessun altro governo, di destra o di sinistra, perché materia impopolare. La riforma del mercato del lavoro, non ancora approvata definitivamente, quando lo sarà, sarà poco efficace, perché il capo del governo ha avuto il torto di non farla per decreto secondo la sua idea, ma con un disegno di legge, chiedendo quindi il consenso dei partiti, alcuni dei quali hanno fatto di tutto per annacquarla, al punto che la sua efficacia è dubbia. In Italia, la fine del rapporto di lavoro è non tema di accordo tra le parti secondo una legge quadro, ma questione di tribunale, che può decidere di accettare il licenziamento o di reintegrare il dipendente con il pagamento degli arretrati. Il passo in avanti che la legge da approvare compirà sarà che per una fattispecie di licenziamento, il giudice potrà stabilire non il reintegro ma il pagamento di un numero di mensilità. Ma il progresso è minimo, quasi nullo. In realtà, quando c’è difficoltà di licenziamento, c’è anche diffidenza nell’assumere personale, e il mercato del lavoro, cioè l’economia, viene frenata. Se poi, come è probabile, nel pubblico impiego non ci sarà nessuna novità di rilievo, allora si capirà che questa materia ha ricevuto solo un po’ di belletto, ma non è stata cambiata e non avrà nessun effetto positivo sull’occupazione. In un articolo di fondo sul Corriere della Sera, gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi dicono precisamente questo: che “la direzione del governo è quella sbagliata”. Secondo gli economisti della Bocconi, la priorità

dell’Italia non è fare un’autostrada per accorciare i tempi di percorrenza di mezz’ora, se poi l’imprenditore, cioè colui che investe i suoi soldi e crea lavoro “deve attendere dieci anni per la risoluzione di una causa civile, due per sapere da un giudice se dovrà reintegrare sul posto di lavoro un dipendente che aveva licenziato, oltre un anno per essere pagato da un’amministrazione pubblica”. La priorità è “una giustizia veloce”, la “certezza del diritto, regolamenti snelli, un’amministrazione pubblica che faccia il suo dovere e non imponga costi enormi a cittadini e imprese, un’università che produca buon capitale umano e buona ricerca, e una lotta efficace alla criminalità organizzata”. Infine, i due editorialisti hanno da ridire sul fatto che il ministro dell’Istruzione “voglia mettere mano con vari ritocchi alla riforma Gelmini. Si rischia fra l’altro di smontare gl’incentivi introdotti da quella legge, ponendo un limite a quanti fondi pubblici un ateneo può perdere se risulta fra i peggiori”. Non sappiamo ancora se i sacrifici chiesti agli italiani avranno buon esito, molto dipenderà dalla capacità dell’Europa di adottare politiche non solo rigoriste e di assegnare alla Bce i poteri sovrani per fronteggiare la crisi dell’euro, sappiamo però che una buona riforma della giustizia o del mercato del lavoro dipende esclusivamente dal governo e dalle forze politiche. Monti può giocare la carta della necessità per fare riforme che i singoli schieramenti non faranno mai da soli: approfitti di questo periodo straordinario e irripetibile (partiti alle prese con le primarie, semestre bianco) per fare comunque cose che poi non potranno essere cancellate da chi segue, altrimenti succederà come con le liberalizzazioni e le semplificazioni: una nuova legge per non cambiare nulla. 7redazione@lapagina.ch


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

ZURIGO 5

Assistenza a domicilio a condizioni pessime È in costante aumento il numero delle donne, soprattutto migranti pendolari, che prestano assistenza domiciliare presso case private ad anziani. Le pesanti condizioni di lavoro e il basso salario non corrispondono al sevizio offerto dalle assistenti, per le quali si cerca di realizzareun miglioramento generale L’ufficio per uguaglianza della città di Zurigo ha preso in esame una situazione lavorativa particolare perché si tratta di un impiego spesso molto faticoso, di grande responsabilità, ma veramente poco retribuito. Si tratta del lavoro di assistenza domiciliare per anziani o invalidi affetti da demenza. Pare che nella città di Zurigo siano in centinaia le donne che svolgono questo tipo di occupazione. Tali lavoratrici, comunemente chiamate badanti, non solo si impiegano per tutto il giorno presso le persone da cui lavorano, ma, dove è richiesto, devono anche abitare presso i pazienti. Nonostante le pesanti condizioni di lavoro, il guadagno è minimo o comunque non corrisponde al servizio offerto. L’allarme, lanciato dall’ufficio per uguaglianza della città di Zurigo, è scattato dopo lo studio, effettuato sulla questione, in cui è stato accertato che il lavoro di badante svolto in Svizzera non è tutelato dalla legge sul lavoro e che molte disposizioni del diritto delle obbligazioni non sono applicabili a questa situazione lavorativa, per non parlare del fatto che il guadagno è veramente esiguo: ci sono donne che lavorano per un salario di Fr. 1500.- al mese. La badante si occupa essenzialmente della cura della persona che gli è data in affidamento. Solitamente per le badanti conviventi, l'assistito è anche non autosufficiente, quindi va seguito tutta la gior-

nata per permettergli di fare le cose che prima faceva e ora non riesce più a fare. La cura delle persone anziane viene sempre più spesso affidata a migranti pendolari provenienti dalla Germania o dai Paesi dell'Est Europa, che per alcune settimane o mesi vivono e lavorano in casa dell'anziano, assistendolo 24 ore su 24. Durante il periodo di lavoro, le badanti vengono retribuite solo per sette o otto ore al giorno. Secondo quanto di evince dallo studio citato, nella città di Zurigo, sono più di mille le assistenti reclutate da circa 30 agenzie che operano in questo ramo, ma solo una parte di queste ditte assumono le collaboratorici con un salario minimo di Fr. 18.20. Inoltre, poiché l'attività lavorativa presso le case non rientra nel campo d'applicazione della legge sul lavoro, la durata massima vincolante del lavoro, la protezione della salute e le disposizioni speciali per madri e

donne incinta non si applicano alle lavoratrici che svolgono assistenza presso le famiglie. Data la particolare configurazione dell'attività di assistenza come lavoro migrante, inoltre, non sono pertinenti neanche diverse disposizioni protettive del diritto delle obbligazioni, in quanto i contratti di lavoro vengono stipulati per periodi inferiori a tre mesi. Alla luce della crescente domanda di personale di assistenza nelle case private, risulta indispensabile migliorare le condizioni di lavoro delle persone interessate, “che

lo stato intervenga”, esorta la direttrice dello studio Jasmine Troung dell’Istituto geografico dell’università di Zurigo. “Le condizioni di lavoro nel mondo del lavoro a domicilio sono pessime e sono un fattore a rischio per le persone che vengono assistite”, scrive la città in un comunicato. L’eccessivo lavoro, gli orari non regolari, la mancanza di riposo, l’essere sempre a disposizione, sono fattori che sovraccaricano il lavoro e, in questo modo, viene danneggiata la qualità dell'assistenza sanitaria mettendo a rischio la sicurezza della persona assistita. La responsabilità non è esclusivamente da attribuire alle agenzie che creano queste condizioni di lavoro, ma anche della casa privata che usufruisce del servizio e può andare incontro a conseguenze giudiziarie. Infatti, chi assume una badante senza considerare le pause, che lavora 24 ore al giorno oppure si affida ad un’agenzia senza contratto, può essere chiamato in causa. Le corrette condizioni di lavoro dell’aiutante devono interessare anche la persona che riceve assistenza.

Attenzione probabile truffa! Ci è stato comunicato da alcuni nostri lettori di essere stati contattati da persone, rivelatisi falsi funzionari dell’INCA di Milano, allo scopo di ricevere dati e informazioni strettamente personali. Riteniamo sia utile mettere a conoscenza i nostri lettori di questa probabile truffa. Nel caso in cui riceviate telefonate sospette, non rilasciate i vostri dati personali prima di effettuare dovuti controlli.


 esteri la Pagina • 13 giugno 2012

In Siria una strage dopo l’altra Vertice internazionale ad Istanbul dei ministri degli Esteri dei Paesi occidentali e della Lega araba Dopo Hula, Hama, ma è sempre strage in Siria, dove ci sono stati spari anche contro gli osservatori internazionali, ovviamente col solito balletto delle responsabilità: opera degli insorti per il governo, del regime per gl’insorti. La situazione sta lentamente precipitando verso la rinuncia al cessate il fuoco. A parole tutti dicono che il piano Annan va rispettato e rilanciato, ma in realtà le stragi si moltiplicano e con esse il palleggio delle responsabilità. La settimana scorsa sono stati una ventina gli ambasciatori di Paesi occidentali considerati dal regime di Assad non graditi, con invito alla partenza. Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha ribattuto che in realtà l’Italia era già andata via. In un’intervista Terzi ha ribadito il sostegno italiano al piano Annan, ma dalla transizione l’attuale presidente della Siria, Assad, che dovrebbe solo rassegnare le dimissioni, eventualmente con offerta di esi-

lio dorato in qualche Paese di suo gradimento. La situazione, a parte le stragi, è di paralisi. Nessun intervento può essere messo in atto, pena la deflagrazione di un conflitto. A Parigi, dove si sono incontrati Hollande e Putin, sono volate parole irritate da parte di quest’ultimo, quando, rivolgendosi alla dichiarazione di Hollande, che sostiene un intervento militare in Siria, ha denunciato il silenzio che ha circondato tutte le stragi com-

messe dagli insorti in Libia e l’unilateralità delle opinioni orientate dai giornali, che non dicono che oggi in Libia si sta peggio. Dopo Parigi, Putin è volato a Pechino, dove si suonava tutt’altra musica. Hu Jintao e Putin hanno condannato qualsiasi tipo di intervento militare in Siria, anzi, hanno messo in guardia da un’eventuale iniziativa del genere, anche se i due hanno ripetuto che loro non difendono né la rivolta, né il regime. A volte sia Putin che Jintao danno l’impressione di prendere le distanze dalla persona di Assad, ma di fatto sono i cani da guardia dello status quo, per evidenti motivi di partnership economica e commerciale, in particolare la vendita delle armi. In realtà, se l’aspetto economico commerciale è importante, ancora di più per Russia e Cina è quello politico e militare. Insomma, Russia e Cina temono l’espansionismo dei Paesi occidentali e in particolare degli Usa e della Francia e dell’Inghilterra. Non vogliono un’altra Libia, come già abbia-

mo avuto occasione di notare. La Russia, poi, s’è legata al dito l’insistenza degli Usa sullo scudo missilistico in Polonia e nella Repubblica Ceca puntato verso sud, cioè verso l’Iran. La Russia, in particolare, dice che lo scudo come può essere puntato verso sud, così può essere puntato verso nord o est. Intanto, la Russia nota che gli Usa sono penetrati in molti Paesi ex Unione sovietica, a due passi dai confini con la Russia stessa. Ciò non è visto di buon occhio dai russi che si sentono ancora una potenza economica e militare, non dimentica dei fasti militari sovietici, ma che soprattutto temono la concorrenza americana. Avere perciò una rete di rapporti internazionali conviene sia per evitare che gli occidentali prendano tutto, sia per espandersi economicamente. Al Vertice internazionale di Istanbul, nel formato “Amici della Siria” si sono riuniti i ministri degli Esteri dei maggiori paesi occidentali e del Medio Oriente (Lega araba), ma non sono emerse novità di rilievo. Si lavora sul filo delle parole e delle sfumature, come quella secondo cui “nessuno ha intenzione di ripetere l’esperienza libica”, ma di favorire l’avvicinamento con Mosca che, secondo il ministro Giulio Terzi, “non vuole difendere Assad a tutti i costi, ma punta ad una transizione verso nuovi assetti politici”. “Si tratta, concluse Terzi, “di lavorare su queste basi per rendere possibile l’applicazione del piano Annan”. 7redazione@lapagina.ch


politica 

13 giugno 2012 • la Pagina

La sfida dei partiti alla conquista della società Pd e Pdl per la fine naturale della legislatura nel 2013. Tutti e due i partiti faranno le primarie entro l’anno. Nel Pdl sarà candidato premier Alfano, che si affrancherà da Berlusconi che si è fatto da parte. Bersani candidato premier per il Pd Si comincia a delineare, seppure ancora in chiaroscuro, la prospettiva politica dell’Italia del dopo Monti. Nella direzione del Pd della fine della settimana scorsa si è imboccata una strada, piena di difficoltà, anche per i contrasti interni, ma quantomeno Bersani ha avuto il merito di tracciare un percorso. Il primo punto di questo cammino che culminerà, dal punto di vista organizzativo ed elettorale, con le elezioni della primavera del 2013. Da una parte c’erano quelli, come Stefano Fassina e l’ala di sinistra, che volevano le elezioni a ottobre, dall’altra coloro che – e sono stati la maggioranza – non vogliono interrompere la legislatura, sia per organizzare la campagna elettorale, sia per dare al governo Monti la possibilità di svolgere il suo ruolo, in un certo senso, di fargli fare le cose più impopolari e poi, nel 2013, ripartire con una legislatura tutta politica. Ma non è solo Bersani e il Pd che vogliono dare al governo Monti tutte le chance che il presidente della Repubblica gli ha attribuito, è anche Alfano e il Pdl, o almeno la maggioranza del Pdl, per gli stessi motivi citati prima. Ma di questo parleremo più oltre. Dicevamo del percorso immaginato da Bersani. Il leader Pd ha detto no alla proposta del semipresidenzialismo avanzata dal Pdl, almeno non in questa legislatura. Sì, invece ad una nuova legge elettorale che, stando alle dichiarazioni anche di Alfano, si potrebbe fare in tre settimane. Dubitiamo che ciò avvenga, ma se i due partiti sono davvero concordi e soprattutto non si dividono su quale legge elettorale approvare, tutto sarà possibile. Ciò precisato, si apre il secondo punto del percorso: quale patto tra gli alleati. Bersani propone un “Patto dei democratici e dei progressisti per l’Italia”. Lasciamo da parte l’appello “ad associazioni, liste civiche, sindaci e singole personalità”, che è solo retorica da co-

mizio, quello che conta è che il Pd si pone come perno indispensabile del centro sinistra. Il Pd non delega ad un esterno, sostanzialmente, la presidenza del consiglio dei ministri (vedi Prodi), ma ne assume direttamente l’incarico in caso di vittoria. Il Pd a vocazione maggioritaria con gli alleati che ci stanno a condividere un programma e anche un metodo. In caso di vittoria, secondo Bersani, la legislatura deve essere costituente, con all’ordine del giorno le riforme delle istituzioni, alle quali Bersani dice di non credere che si possano fare in questo scorcio di legislatura, come aveva proposto il Pdl. Ridotta all’osso, la strategia del Pd di Bersani è: 1) offrire un patto a Vendola (Sinistra ecologia e libertà) con chiarezza di programma, condizione per l’alleanza; 2) rompere con l’Idv di Di Pietro, che “ci rivolge insulti peggiori di Grillo”; 3) stringere un’alleanza con l’Udc di Casini, a cui comunque, anche in caso di vittoria, quindi quando ne potrebbe fare a meno, offrirebbe un’alleanza di governo. Ultimo punto del percorso, ma in realtà è un punto centrale, sono le primarie in autunno o comunque entro l’anno, per scegliere il candidato premier e lui, Bersani, si candiderà, sicuro di vincere, anche se saranno aperte (già si sono candidati Matteo Renzi, detto il rottamatore, e Nichi Vendola). Ed ora veniamo al Pdl, che sta facendo un percorso speculare al Pd. Nel corso dell’Ufficio di presidenza del Pdl sono stati sciolti alcuni nodi non di poco conto. Ultimamente Berlusconi era intenzionato a fondare un nuovo partito, rinnovato nel programma e negli uomini. Nel suo schema di rinnovamento entravano cinque o sei liste civiche tematiche capeggiata da personalità note e competenti, federate con il nuovo partito. Al termine dell’Ufficio di presidenze, invece, ha abbandonato

questo progetto, soprattutto per giato, quei pochi che ha sicurala contrarietà dei molti dirigenti mente li farà sicuramente pagare del Pdl. Quindi il Pdl dovrà esse- cari. re rafforzato e rinnovato, ma sarà 7redazione@lapagina.ch il perno del centrodestra. Inoltre, sono state approvate le primarie in autunno per la scelta del candidato premier, anche qui primarie aperte, ma tutti i dirigenti hanno votato Alfano. Dunque, nuovo rapporto con la società e, con le primarie senza Berlusconi, anche la fine del duopolio Alfano-Berlusconi. L’ex premier, insomma, si fa da parte. Se, come abbiamo accennato, questo è lo schema del centrodestra e del centrosinistra (primarie entro l’anno), vuol dire che i due partiti sosterranno, seppure in modo “critico”, il governo Monti fino al termine naturale della legislatura. A questo punto, anche per il centrodestra inizierà il problema delle alleanze e l’Udc di Casini è tra gli obiettivi di Alfano. Cosa farà Casini? Avrà tre possibilità: andare da sola, con pochissime possibilità di racimolare un 5-6%, che eventualmente offrirà, dopo le elezioni, al vincitore per tornare in gioco e al governo. E’ probabile che la furbizia tutta democristiana (accordi non prima ma dopo le elezioni) di Casini gli farà scegliere questa strada. La seconda, molto difficile, è che scelga di allearsi con il Pd, ma perderebbe Fli e anche parte dei deputati e senatori che non vogliono allearsi con il Pd e con Vendola e soprattutto perderebbe quella frangia del Pdl che potrebbe scegliere lui nel caso di mal di pancia nel Pdl. La terza via sarebbe, visto che Berlusconi si è fatto da parte, di rinegoziare un’alleanza con il Pdl, mettendo in chiaro i puntini sulle “i” di un’eventuale alleanza con la Lega di Maroni e sperando poi di succedere ad Alfano come leader del centrodestra, specie in caso di sconfitta. Finora Casini non ha preso molti voti, ma siccome è corteg-


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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA Incontro con l'Onorevole Sabato 9 giugno, presso la Casa d’Italia, si è tenuto l’incontro pubblico con l’onorevole Elena Centemero su uno degli argomenti più partecipati dalla comunità italiana in questi ultimi mesi: la riforma delle scuole e dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero. L’onorevole Centemero è membro della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e Coordinatore Nazionale Consulta del Partito delle Libertà. L’incontro è stato organizzato dal docente Gerardo Petta in collaborazione MO.D.I.E. (Movimento per i diritti degli italiani all’estero). Ha aperto l’incontro il Console Generale d’Italia, Mario Fridegotto, sono seguite delle brevi relazioni introduttive del preside dell’Ufficio scuola dei corsi, Marco Tovani, del presidente del CASLI di Zurigo, Aurelio Chiapparini e della docente Paola Frezza. L’onorevole

Elena Centemero ha spiegato ai presenti di essere venuta soprattutto per conoscere i problemi e le potenzialità della scuola e della cultura italiana in Svizzera proprio direttamente da coloro i quali vivono questa realtà tutti giorni. Elena Centemero si è soffermata sulla sua esperienza di docente (anche all’estero, negli USA) e ha poi analizzato la difficile situazione economica dell’Italia. Ha rimarcato che bisogna confrontarsi con la realtà: il debito pubblico italiano ammonta a 1935 miliardi di Euro, il 18 giugno gli italiani pagheranno la prima rata dell’IMU, molte piccole imprese stanno chiudendo e le famiglie non riescono ad andare avanti già dopo seconda settimana del mese. Nel 2008 con la finanziaria triennale sono stati attuati i tagli alla pubblica istruzione italiana e questo fatto sta provocando disagi e gravi conseguenze in tutto il settore: in alcune regioni non ci sono risorse per reclutare gli in-

La guerra fra poveri I docenti del Gruppo DES (Docenti degli Enti Gestori in Svizzera) chiedono di intervenire urgentemente presso le autorità (ambasciatore, consoli, presidi) e gli enti gestori per tutelare gli insegnanti assunti in loco. "...a causa degli ulteriori tagli al contributo MAE, in diverse realtà gli insegnanti degli enti gestori sono già stati licenziati per giugno 2012 o hanno visto fortemente ridimensionato il loro monte ore lavorativo". Inoltre, "i presidi stanno accorpando numerosi corsi. Da agosto 2012 – mette in guardia il gruppo DES - molti corsi saranno fortemente sopranumerari e pluriclassi, a discapito della qualità e della continuità didattica". Infine, "molti corsi degli enti verranno di fatto sottratti ai docenti degli enti e trasferiti agli insegnanti MAE (di ruolo e supplenti), sopperendo di fatto alla continua perdita di alunni che gli stessi hanno". "È ingiurioso e diffamante affermare che i "corsi sono sottratti agli enti gestori per sopperire alla continua perdita di alunni che i docenti MAE hanno". In base a quali statistiche sono essi in grado di sostenere che sono i docenti MAE a subire continue perdite di alunni?". A chiederselo sono i docenti del Gruppo DMS (Docenti del MAE-MIUR in Svizzera) che così replicano ai colleghi degli enti gestori che, accusano, insieme ai loro "referenti politici" diramano notizie "prive di fondamento", che "ledono la nostra professionalità al limite della diffamazione". "Se i corsi degli enti vengono trasferiti ai docenti Mae – affermano i docenti DMS – è perché l’ente non è più in grado di pagare i propri docenti, non certo per colmare le fantomatiche lacune numeriche dei corsi dei docenti MAE".

da sin: il Ministro Mario Fridegotto, il Presidente del Casli Aurelio Chiapparini, l'On. Elena Centemero, il Prof. Gerardo Petta

segnanti e organizzare il tempo pieno. In un tale scenario è illusorio pensare che ci possano essere ulteriori finanziamenti per la scuola all’estero. Ugualmente il bisogno formativo legato all’identità italiana dei ragazzi che vivono all’estero, la promozione della cultura e della lingua italiana nei Paesi d’Europa e del mondo restano valori e obiettivi politici irrinunciabili. Per conciliare queste due necessità descritte sopra, l’offerta dei corsi di lingua e cultura va modificata rispetto al passato, non sono più possibili finanziamenti a pioggia, bisogna trovare delle strade per ottimizzare e riqualificare la spesa. L’onorevole Centemero ha illustrato inoltre una proposta del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, proposta che prevede l’attuazione da parte di organi regionali di una valutazione delle singole scuole metropolitane. L’obiettivo di tale valutazione sarebbe quello di spingere le scuole a realizzare piani dell’offerta formativa che elevino lo standard di qualità. Durante l’incontro, Paola Frezza e Gerardo Petta hanno presentato una proposta di riorganizzazione legislativa dei corsi: flessibilità della nuova normativa alle esigenze delle diverse realtà geografiche in cui si istituiscono scuole e corsi, con particolare attenzione all’area europea; ridimensionamento del contingente MAE assegnato ai corsi di lingua e cultura; potenziamento del contingente MAE assegnato alle scuole. Nel caso specifico di Zurigo, si potrebbe pensare ad un polo scolastico bilingue dalla scuola materna al liceo, simile a quello

di Madrid; attivazione di concorsi per l’abilitazione per gli insegnanti assunti in loco all’estero; affidamento al Consolato Generale d’Italia della gestione dei corsi per quanto riguarda la didattica dei ragazzi e per quanto riguarda gli insegnanti assunti in loco; istituzione di una graduatoria consolare che funzioni con criteri diversi da quella degli insegnanti MAE e che presenti dei margini di flessibilità in base al numero dei corsi che si vengono a formare di anno in anno; equiparazione del servizio svolto dagli insegnanti locali assunti tramite una graduatoria consolare al servizio svolto in una scuola statale italiana; affidamento agli enti, che col passare degli anni si sono specializzati, di progetti ad hoc nella gestione dei materiali scolastici, nella gestione dei dati informatici dell’utenza, nella gestione dei rapporti con i genitori; nell’organizzazioni di manifestazioni extra scolastiche. Il presidente del CASLI, Aurelio Chiapparini, ha sottolineato l’importanza di risolvere il nodo giuridico del contributo finanziario dei genitori alla scuola. Il preside dell’Ufficio Scuola, Marco Tovani, ha lamentato la mancanza dell’autonomia gestionale dei dirigenti che operano all’estero rispetto ai colleghi che operano in Italia e la rigidità della burocrazia nella gestione dei supplenti. Durante l’incontro, sono intervenuti oltre ai genitori, una rappresentanza degli insegnanti del CASCI di Berna (docenti che da mesi non ricevono gli stipendi), Francesco Giorno del MO.D.I.E., Antonia Pichi rappresentane della Uil, il presidente del Comites, Paolo da Costa, il direttore dell’Ecap, Guglielmo Bozzolini. Maurizio Raviola


svizzera 

13 giugno 2012 • la Pagina

Probabili tre no alle votazioni federali Il sondaggio dell'istituto gfs.Berna rende evidente un rifiuto dei tre oggetti in votazione Se si fosse votato lo scorso 29 maggio, giorno di riferimento del secondo sondaggio dell’istituto gfs.Berna per conto della SSR SRG, gli aventi diritto avrebbero bocciato i tre oggetti in votazione: le iniziative “Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio” e “Accordi internazionali: decida il popolo!” e il referendum contro la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (Managed care). Il 17 giugno ci si avvia dunque verso un triplice no. I risultati più netti appaiano quelli per il “Manged care” e gli “accordi internazionali”, mentre per “l’alloggio” la situazione è più equilibrata. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 1403 persone residenti in Svizzera. L'iniziativa popolare “Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio” mira a promuovere fiscalmente il primo acquisto di una proprietà abitativa a uso proprio mediante il risparmio per l'alloggio. Se l'iniziativa fosse accettata, la Confederazione e i Cantoni do-

EURO BONUS 20%

sconto su tutti i modelli

vrebbero introdurre una deduzione fiscale per i depositi a risparmio per l'alloggio. Per dieci anni, chi progetta di acquistare la propria abitazione primaria dovrebbe poter dedurre dal reddito imponibile fino a 10.000 franchi l’anno, i coniugi fino a 20.000. Rispetto al sondaggio realizzato a inizio maggio i contrari sono al 45% (+7%) e di fatto hanno superato di stretta misura i favorevoli che si attestano al 42%. Gli indecisi sono il 13%. L’iniziativa è appoggiata dal 67% degli elettori UDC, mentre l’elettorato degli altri grandi partiti (Verdi, PS e PLR) è propenso a votare chiaramente no. Il Parlamento non ha espresso nessuna raccomandazione di voto. L'iniziativa popolare “Accordi internazionali: decida il popolo!”, lanciata dall’Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), vuole estendere il referendum obbligatorio (che richiede la maggioranza di popolo e Cantoni) in materia di trattati internazionali. Rispetto a oggi, il popolo e i Cantoni dovrebbero pronunciarsi

più spesso sui trattati internazionali che riguardano ambiti importanti o che prevedono nuove spese uniche superiori al miliardo di franchi o spese ricorrenti di oltre 100 milioni di franchi. L’iniziativa è sostenuta dall’UDC e in Ticino dalla Lega dei ticinesi. I contrari sono secondo il sondaggio al 55%, mentre i sì possono contare solamente sul 33% di favorevoli. Per i contrari la formulazione è vaga e un sì rischia di minare la credibilità dell’esecutivo come negoziatore sul piano internazionale. Consiglio federale e Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa. Il Consiglio nazionale ha respinto l'iniziativa con 139 voti contro 56 e un'astensione, il Consiglio degli Stati con 36 voti contro 6 e un'astensione. Più netto è il risultato del referendum contro la revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), Managed care. Soltanto il 28% (-5%) del campione rappresentativo è intenzionato a votare sì alla modifica della leg-

ge. Contrario il 58% (+14%) e gli indecisi sono scesi al 14% (-9%). La modifica sancisce nella legge il modello delle cure integrate e si prefigge di contenere i costi della salute e di rendere le terapie più efficienti. Secondo i favorevoli il progetto permette alle assicurazioni di fissare dei budget, di massimizzare la qualità e garantire l’economicità delle cure. I contrari paventano una medicina a due velocità e la limitazione della libera scelta del medico. È inabituale che una proposta delle autorità federali si trovi in così netta difficolta a pochi giorni dal voto. Sia il Consiglio nazionale sia il Consiglio degli Stati hanno adottato il progetto con confortevoli maggioranze, il quale è stato raccomandato anche dal Consiglio federale. I due più grandi partiti (UDC e PS) hanno combattuto però il modello passando sul fronte del no, alimentando così insicurezza e infondendo poca fiducia nella popolazione, sempre sensibile alle riforme del sistema sanitario.

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10 svizzera la Pagina • 13 giugno 2012

Iniziativa sospesa Vita breve per l’iniziativa popolare federale Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare: uno dei promotori è stato condannato in passato per reati sessuali ai danni di una minorenne L’iniziativa contro l’informazione sessuale precoce nelle scuole elementari e negli asili ha subito un duro colpo che ha costretto i promotori a ritirare le loro richieste. Tempo fa, infatti, in Svizzera si è molto discusso sull’iniziativa popolare federale Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare lanciata dal comitato dal comitato apartitico, composto da diversi promotori e promotrici, che intende proibire l’insegnamento sessuale prima di una certa

etĂ . La questione era stata sollevata dal comitato promotore in merito all’intenzione da parte dell’Ufficio federale della sanitĂ  pubblica (UFSP), di introdurre l’insegnamento sessuale obbligatorio in tutta la Svizzera a cominciare dalla scuola dell’infanzia con l’ausilio del ÂŤsex boxÂť con materiale divulgativo pornografico nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole elementari di Basilea-CittĂ . In questi “sex boxâ€? sono contenuti tutta una serie di oggetti, simboli sessuali adattati

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a giocattoli, riproduzioni degli organi riproduttivi e materiale visivo sulla tematica adatto ai bambini. L’iniziativa popolare, lanciata a Berna lo scorso 17 aprile, si proponeva di proteggere i bambini dalla sessualizzazione da parte della scuola, perchÊ questo accostamento precoce alla pornografia, secondo il pensiero del comitato promotore, porterebbe solamente inquietudine a bimbi cosÏ piccoli. Le richieste del comitato dei genitori, indignati davanti a questa possibilità, si riassumevano in tre punti fondamentali: niente insegnamento sessuale al di sotto dei 9 anni d’età e ritiro dei sex box; insegnamento facoltativo e col consenso dei genitori dopo i 9 anni d’età; insegnamento obbligatorio della biologia a partire dai 12 anni. Il termine per la consegna delle 100'000 firme necessarie era previsto per il 17 ottobre 2013, ma l’iniziativa ha avuto vita ben piÚ breve. Infatti, nei giorni scorsi il comitato ha ritirato, in largo anticipo rispetto i tempi prestabiliti, l’iniziativa dopo solo un mese dal lancio della campagna per la raccolta delle firme. Il motivo sarebbe collegato alla vicenda scandalosa che coinvolge uno dei rappresentanti del comitato promotore. Benjamin Spßhler, 60 anni, uno dei presidenti, nel 1996

era stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver abusato di un ragazzina. La notizia è trapelata al comitato da "una terza persona", che ha indicato come Spßhler sia stato condannato 17 anni fa per reati sessuali ai danni di una minorenne, senza però che il diretto interessato abbia mai ammesso le proprie responsabilità. L’uomo, infatti, ha sempre negato i fatti all’origine della vicenda giudiziaria, scusandosi per non averne informato i promotori dell’iniziativa. In considerazione di questi nuovi fatti il comitato ha quindi esortato Spßhler a dimettersi e ad astenersi da qualsiasi attività. Anche se l'uomo ha accettato dimettendosi subito, la situazione è diventata instabile e molti hanno preso posizione come il consigliere nazionale Yannick Buttet (PPD/ VS) che si era distanziato dal comitato a ff e r m a n d o che non era piÚ credibile. In effetti la credibilità del comitato intero ha cominciato a vacillare tanto che i promotori hanno preferito depositare il testo con una sola firma, abbandonando cosÏ il progetto. La Cancelleria federale ne ha confermato il fallimento nel Foglio federale. L'iniziativa potrebbe in futuro essere riproposta, con lo stesso identico testo, da un nuovo comitato.


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13 giugno 2012 • la Pagina

L’appartamento come ufficio Il lavoro a domicilio porterebbe meno stress all’impiegato e aumenterebbe la produttività Il lavoro a domicilio porterebbe vantaggi a entrambi le parti: all’azienda e agli impiegati. Optare per questo modello di lavoro lontano dall'ufficio permette all'impiegato di risparmiarsi lo stress degli spostamenti, di lavorare più concentrato e ciò permetterebbe di aumentare la produttività. Le aziende risparmierebbero sui costi di manutenzione e si gioverebbe di collaboratori più motivati. Sono vantaggi che hanno mosso l’associazione mantello dell’economia Economiesuisse ha sostenere questo modello di potere scegliere di svolgere la propria attività da casa. Secondo Kurz Lanz, responsabile infrastrutture economiesuisse il cosidetto Home-Office “se bene organizzato potrebbe portare a un

aumento della produttività del 5%, ad una riduzione del 30% del costo del lavoro”. Chi riesce a risparmiare per almeno un giorno il tragitto casalavoro risparmia in tempo e guadagna in qualità di vita, evitando il caos delle ore di punta. Secondo uno studio dell’Univeristà di San Gallo, gli impiegati che lavorano cinque giorni alla settimana sono più esposti al rischio di malattie che comporterebbe maggiori assenze, nei confronti di chi cambia regolarmente posizione di lavoro. Anche la frequenza della sindrome da burnout si ridurebbe di molto, poiché lavorare in un ambiente più tranquillo e intimo (come ad esempio l’appartamento) evita situazioni di stress. In Svizzera,

nonostante i vantaggi, è sorprendente che il concetto di lavoro a domicilio sia ancora raro. Sono poco le aziende svizzere che sono attrezzate per l’Home-Office. Vige ancora molto scetticismo, quando gli impiegati sono lontani dall’ufficio, invece di prediligere la prestazione alla presenza o la fiducia al controllo. Un altro studio della Scuola universitaria professionale di Lucerna dimostra che le aziende potrebbero promuovere di più il lavoro da casa. Oggi in Svizzera l’11% della popolazione nel mondo del lavoro potrebbe svolgere l’attività lavorativa un giorno la settimana a casa. Sono 450.000 le persone che con le loro conoscenze professionali possono essere flessibili, indipen-

denti dal luogo di lavoro e dunque trasferibili a domicilio. Un potenziale, che secondo Jens Meissner, professore alla Scuola di Lucerna, non viene sfruttato. Oggi molti impiegati hanno le idee in chiaro e nei concorsi per un posto di lavoro si aspettano dall’aziende proposte di possibilità per Home-Office, anche se questo oltre ai vantaggi esige una maggiore autodisciplina. Da Microsoft Svizzera sono già misurabili le conseguenze del modello: il cambiamento con forme di lavoro più flessibili ha portato un risparmio del 15% sui costi del lavoro e grazie anche allo l’utilizzo flessile dello spazio è possibile un ampliamento del personale.

G.S.


12 SCHWEIZ LA PAGINA • 13. JUNI 2012

Was tun gegen Zwangsheirat? Nach dem Nationalrat hat letzte Woche auch der Ständerat schärfere Massnahmen gegen Zwangsehen gutgeheissen

Schon heute dürfen Zivilstandesbeamte die Trauung nicht durchführen, wenn die Ehe offensichtlich nicht dem freien Willen der Verlobten entspricht. Künftig sind sie verpflichtet, Strafanzeige einzureichen, wenn sie Zwang feststellen. Nach dem Nationalrat hat nun auch der Ständerat eine entsprechende Änderung im Zivilgesetzbuch gutgeheissen – zusammen mit weiteren Massnahmen in insgesamt sechs Gesetzen. Nur: Wie soll man merken, dass eine solche vorliegt, wenn es die Verlobten nicht selbst sagen? Bereits heute mache man die Verlobten im Ehevorbereitungsverfahren sowie an der Trauung mehrfach darauf aufmerksam, dass die Ehe zwingend aus freien Stücken geschlossen werden müsse. Zudem lägen auf dem Zivilstandsamt Flyer zum Thema Zwangsheirat auf. Mehr

aber könne man nicht tun. Denn: «Wenn jemand sagt, er wolle heiraten, haben wir kaum eine Chance zu merken, ob es in Wirklichkeit anders ist», sagt Alexander Egli, Leiter des Zivilstandesamtes der Stadt Basel. Werde jemand zur Heirat gezwungen, lasse er sich aus nicht unberechtigter Angst auf dem Zivilstandsamt «mit grosser Wahrscheinlichkeit» nichts anmerken. Vorsicht sei vor allem bei im Ausland geschlossenen und später in der Schweiz gemeldeten Zwangsheiraten angebracht, die viel häufiger vorkämen als Zwangsheiraten in der Schweiz. Für Franziska Bürki, Leiterin des Zivilstandes- und Bürgerrechtsdienstes Kanton Bern, ist es «zu früh, um ausführlich Stellung zu nehmen zu den geplanten Massnahmen gegen Zwangsheirat». Man müsse die Ausführungsbestimmungen des Eidgenössischen Amtes für Zivilstandeswesen abwarten. Doch generell lasse sich sagen, dass die Zivilstandesbeamten «wenigZeitmitdenVerlobten»verbräch-

Raduno internazionale della Ferrari intorno al Marktplatz a San Gallo

domenica 17 giugno 2012, ore 8.00 - 11.30 Saranno presenti: Jarno Trulli (ex pilota della F1) Jennifer Ann Gerber (ex Miss Svizzera) Corinne Schädler & Patricia Rimle (Miss Svizzera dell’Est 2011 & 2012) e tanti altri... attrazioni di tutte le epoche & macchine della Formula 1 degli anni precedenti donazioni per il Wohnheim Sonnenrain Zihlschlacht

ten. Im Ehevorbereitungsverfahren seien es rund 30 Minuten, an der Trauung nochmals etwa gleich viel Zeit. Das zeige, dass die Zivil-standesbeamten heute kaum Gelegenheit erhielten, die Ver-lobten kennen zu lernen. Egli kenne «keinerlei Indizien», auf die man als Zivilstandesbeamte bei Zwangsheiraten achten könne – ganz im Gegensatz zu Scheinehen. Bei diesen könnten etwa grosse Altersunterschiede der Verlobten oder Verständigungsprobleme aufgrund der Sprache Verdachtsmomente darstellen. Auch die Tatsache, dass sich die Verlobten noch nicht lange kennen, sei möglicherweise ein Zeichen für eine Scheinehe. Er hofft auf möglichst konkrete Weisungen des Bundes, beispielsweise in Form von Merkblättern, wenn die Vorlage dereinst umgesetzt wird. Vorerst geht diese zur Differenzbereinigung zurück in den Nationalrat. In einem Punkt will der Ständerat nämlich weiter gehen als die grosse Kammer. So sollen unter Zwang geschlossene Ehen in jedem Fall von Amtes wegen für ungültig erklärt werden. Also auch dann, wenn die Betroffenen sie freiwillig weiterführen wollen. Damit soll vermieden werden, dass etwa die Ehefrau unter starkem Druck ihres Umfeldes vor dem Gericht den Willen zur Weiterführung der Ehe vorspielt. Auf weitere Änderungen gegenüber den Beschlüssen des Nationalrats hat der Ständerat verzichtet. Verschärft wird insbesondere das Strafgesetzbuch: Wer jemanden zu einer Ehe zwingt, soll dafür mit einer Freiheitsstrafe von bis zu fünf Jahren oder Geldstrafe belegt werden. Zudem werden künftig sämtliche Voraussetzungen für eine Eheschliessung in der Schweiz

nur noch nach Schweizer Recht beurteilt. Im Ausland geschlossene Ehen mit Minderjährigen sind nicht mehr gültig. Die Erfahrungen einer potentiellen Verdächtigen: Sharia, 25, Inderin aus Zürich: „Ich habe gerade am 31.Mai 2012 frisch geheiratet. Wir hatten eine grosse Hochzeit hier in Zürich. Es war ein wunderschönes Ereignis. Aber viele denken dabei an Zwangsheirat. Weil ich und mein Mann uns erst seit einem Jahr kennen und uns in dieser Zeit auch nur zwei Mal gesehen haben. Aber wir lieben uns wirklich und solch ein Verhalten ist bei uns normal. Ich habe ihn in den Ferien gesehen und später meine Familie über ihn ausgefragt. Danach habe ich über das Internet mit ihm Kontakt aufgenommen und wir haben uns gegenseitig gefallen. Danach haben wir regelmässig gechattet, geskypet und telefoniert. Wir haben uns verliebt und haben beschlossen zu heiraten. Das ist bei uns nicht unüblich. Wegen der Distanz gehe ich nicht sehr oft nach Indien. Also mussten wir so den Kontakt halten. Danach haben wir uns in Indien wieder getroffen und haben mit seinen und meinen Eltern die Hochzeit beschlossen und geplant. Bei uns hat man keinen Freund, sondern verlobt sich gleich und heiratet kurz danach. So ist eben die Tradition. Aber niemand hat mich dazu gezwungen, ich wollte das alles so und bin glücklich. Nun, wohnen wir endlich zusammen und planen unsere gemeinsame Zukunft. Aber ich finde, man sollte auf jeden Fall gegen die Zwangsheirat vorgehen.“

TIJANA NIKOLIC


ZÜRICH 13

13. JUNI 2012 • LA PAGINA

"Sichtbarkeit ist sehr wichtig" Fussgängerstreifen im Kanton Zürich bald sicherer, dank dem Vorstoss von Franco Albanese Nach den tragischen Unfällen auf Fussgängerstreifen im Kanton Zürich Ende letztes Jahr hat der Kanton die Gefahr erkannt und will jetzt handeln. Am 12. Dezember 2011 hat Franco Albanese, Kantonsrat CVP, zusammen mit Josef Wiederkehr, Kantonsrat CVP, und Davide Loss, Kantonsrat SP, ein Postulat betreffend der Erhöhung der Sicherheit am Fussgängerstreifen eingereicht (La Pagina berichtete). Am Montag wurde dieses Postulat mit 112 Stimmen gegen 53 Stimmen vom Kantonsrat an die Regierung überwiesen. Die Begründung dieses Postulats liegt überwiegend bei den schlechten Resultaten eines vom TCS durchgeführten Tests, nach welchem hervorgeht, dass die Fussgängerstreifen mangelhaft sind und einen grossen Nachholbedarf aufweisen. Franco Albanese will die Sichtbarkeit durch eine spezielle Markierung mit sehr hoch reflektierenden Glasperlen erhöhen. "Denn obwohl die Fussgängerstreifen in erster Linie das Vortrittsrecht des Fussverkehrs bei Strassenquerung regeln, werden sie bei der Inanspruchnahme gerade dieses Rechtes zu einer eminenten Sicherheitskomponente, wenn sie vom Strassenverkehr nicht früh genug erkannt werden", sagt Franco Albanese. Fast zeitgleich mit der Annahme des Postualtes, nämlich am Montagabend, wurde in einer Pressekonferenz des Kantons Zürich über verschiedene mögliche Massnahmen, betreffend des Fussgängerstreifen-Problems, informiert. Regierungspräsident Markus Kägi, Strasseninspektor Tiefbauamt Reto Färber und Ueli Zoelly, Chef Verkehrspolizei der Kantonspolizei haben in ihren Referaten auf die Problematik "Fussgängerstreifen", auf Statistiken und auf verschiedene Lösungen hingewiesen. Dabei könne man eben nicht einfach fertige Resultate präsen-

tieren, sondern lade ein, bei der Suche nach der richtigen Lösung mitzuhelfen. "Das Auto hat einen beträchtlichen Bremsweg, der Fussgänger nicht. Das Auto ist stark, der Fussgänger schwach. Die Verantwortung des Autofahrers ist höher als die des Fussgängers. Das mag alles stimmen. Trotzdem müssen wir die Fussgänger in die Verantwortung nehmen. Wenn wir - sozusagen aus natürlicher Sympathie für die Schwächeren - eine Schutzsphäre um die Fussgänger aufbauen wollen, dann scheitern wir. Neben der tatsächlichen Sicherheit würden wir sehr viel scheinbare Sicherheit schaffen. Und das wollen wir ja vermeiden." Die möglichen Lösungen wurden dann auch auf den Strassen von Bülach in einer Art Parcours präsentiert. Fünf Fussgängerstreifen wurden mit möglichen Lösungen ausgestattet und waren zum Test bereit. Dabei wurden die Fussgängerstreifen mit SwarovskiPerlen, mit Kaltlicht-Beleuchtung, mit einer reflektierenden Markierung und mit einem markierten Warteraum vor dem Fussgängerstreifen präpariert. Der Fussgängerstreifen an welchem am 2. Dezember 2011 ein Mann von einem Fahrzeug überfahren wurde und kurz darauf verstarb, blieb zum Vergleich unpräpariert. Nun wurden Automobilisten von der Polizei herausgepickt und gebeten, diesen Parcours zu befahren, um im Anschluss ih-

Franco Albanese freut sich, über die Lösungsansätze des Kantons, "Jeder Unfall, der auf einem Fussgängerstreifen passiert, ist einer zu viel, wir müssen unbedingt handeln. Mit unserem Postulat können wir einen wichtigen Schritt in Richtung Sicherheit machen, dann werden wir weitersehen, denn sehr wahrscheinlich wird es eine Kombination von verschiedenen Lösungen benötigen, um die Sicherheit von allen ren Eindruck wiederzugeben, na- Verkehsteilnehmern zu gewährtürlich ohne, dass die Befragten leisten". Kenntnisse über die präparierten Manuela Salamone Fussgängerstreifen hatten.

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14 ROMANZO STORICO

LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

«Il declino degli dei» di Gerardo Passannante - gerardo@passannante.ch Tomo quarto - Capitolo 214

Religio exitialis et detestabilis Ciò spiega perché anche i cittadini più illuminati, proprio perché consapevoli del ruolo che la religione aveva giocato nel destino di Roma, erano portati a giustificarla e a difenderla. Pertanto il testardo atteggiamento dei cristiani, che inizialmente generava stupore e perplessità, finì coll’essere giudicato antisociale: e alla sorpresa subentrò la rabbia. La malignità e i pregiudizi li fecero rappresentare come una comunità di atei, che minacciavano la fondamenta dell’impero, e la cui audacia reclamava pene severe. Essi non seguivano nessuna delle pratiche conosciute, e la loro idea dell’essere supremo sfuggiva alle menti dei solidi costruttori romani, incapaci di concepire un dio spirituale e unico, non rappresentato sotto forma corporea, e per il quale i consueti riti non venivano adottati. Se il fondatore del cristianesimo fosse stato adorato solo come un saggio, non sarebbe stato un problema ricevere un articolo di fede che si avvicinasse alle credenze note. Già con Bacco, Ercole o Esculapio, era passata l’idea di un figlio di dio che assumesse fattezze umane. Ci si stupiva invece che i cristiani abbandonassero i templi di questi inventori delle arti e delle leggi, e benefattori del genere umano, per scegliere come oggetto esclusivo del culto un oscuro predicatore, caduto vittima della malvagità dei suoi compatrioti, fino a terminare la vita nella suprema umiliazione della croce. Gli idolatri, sensibili ai vantaggi terreni, non potevano certo apprezzare il dono ultraterreno contenuto nelle promesse di Gesù; lo vedevano senza gloria, senza impero, senza successo; e non credevano affatto che simili privazioni sarebbero state compensate dalla sua dolcezza in mezzo ai mali che aveva sofferto; così come stentavano a riconoscere la vittoria di questo oscuro perdente sulle tenebre e sulla materia, o sui nemici che gli avevano impresso una morte così ingloriosa.

Un cristiano, quindi, anteponendo i sentimenti personali agli dei nazionali, commetteva un doppio crimine. Ogni associazione di cittadini era sempre sospetta alle autorità romane, che, sempre diffidenti, accordavano privilegi con riserva, persino a quelle società che perseguivano gli obiettivi più innocui e più favorevoli al bene pubblico. Ora, invece, le assemblee dei cristiani, già illegali nel loro principio di associazioni segrete, sembravano particolarmente pericolose per la loro misteriosa evoluzione, per le modalità, lo stile, l’aura di congiura, di confraternita, di privatezza, nonché per il loro carattere spesso notturno, che non lasciava presagire nulla di buono. La pia e tranquilla disobbedienza dei cristiani gettava un massiccio velo di diffidenza sui loro movimenti, facendo credere le loro intenzioni molto più criminali di quanto potessero apparire. I sovrani, che una pronta sottomissione avrebbe tranquillizzato, si sentirono obbligati a vigilare; e tentarono più di una volta di piegare questi cittadini che si dicevano sudditi di un dio superiore a ogni autorità. L’ampiezza e la durata di questa cospirazione fece crederne molto più profonda la pericolosità, dopo che uno zelo attivo li aveva resi sospetti in ogni angolo dell’impero. I nuovi convertiti sembravano infatti rinunciare alla patria, e persino famiglia, per unirsi indissolubilmente a un corpo particolare, diverso da quello umano. Il loro aspetto cupo e austero, il loro orrore verso gli affari e i piaceri terreni, la gravità della loro condotta, la serietà con cui affrontavano la vita, l’attesa del riscatto e il rigore con cui rinunciavano alle comodità e alle facili conquiste, nonché le frequenti prediche sulla fine dei tempi, generavano non poche inquietudini. I pagani temevano che qualche calamità potesse emergere da religione, tanto più temibile in quanto più oscura, che già Tacito definiva exitialis

et detestabilis. E qualunque potesse essere la condotta dei suoi adepti, bastava quella loro ostinatezza, quel loro rigore, quel loro duro, intransigente rifiuto a collaborare col rituale prescritto, a renderli soggetti inaffidabili, e già pertanto meritevoli di essere puniti. Non potevano sapere, i pagani, che il comportamento circospetto dei cristiani era dettato prima di tutto da una necessità precauzionale e dalla paura. Imitando la segretezza dei misteri eleusini, essi ingenuamente si illudevano di far sembrare più rispettabile e normale un atteggiamento intimamente rivoluzionario, sperando di passare inosservati alla maldicenza popolare. Ma i fatti furono letti diversamente, e si ritorsero contro di loro. Invece di scorgere in quelle pratiche segrete il consueto decorso di misteri che l’aura stessa della religione autorizzava, i pagani vollero leggervi intenzioni ben più criminose, e tali da richiedere necessariamente la complicità delle tenebre. E così furono portati a concludere che in quelle riunioni si consumassero chissà quali esecrandi misfatti. La falsa prudenza dei cristiani generò racconti orribili, inventati dalla malignità o dalla credulità di chi ignora, ma che proprio per questo giustifica l’esclusione con l’insinuazione. La calunnia e le dicerie presero presto il sopravvento: e i cristiani furono dipinti come scellerati che praticavano i più abominevoli riti di orge e di sangue, per ottenere il favore del loro dio ingordo. Si prese a narrare di neonati infarinati e presentati come simbolo mistico di iniziazione al coltello dei proseliti: e di cui, a crimine compiuto, gli adepti bevevano il sangue e straziavano le carni ancora calde e palpitanti, per consumarle in un festino immondo. Quindi, nell’intemperanza eccitata di una deboscia rivoltante, a un segnale dato le fiaccole si spegnevano, la vergogna spariva, la natura veniva dimenticata: e, seguendo le piste

del caso le tenebre della notte scendeva sul commercio incestuoso dei fratelli con le sorelle, e delle madri con i figli. Invano i cristiani, forti della buona fede, si rivolgevano ai magistrati per ottenere giustizia, asserendo che se quei crimini fossero stati veri avrebbero meritato delle pene ben più severe; e consapevoli che nessuna prova poteva essere portata a favore di quest’accusa, insistevano sull’insegnamento del vangelo che frena, e non corrompe, i desideri illeciti. Come si poteva credere ragionevolmente, così essi argomentavano, che quei precetti divini potessero ordinare l’esecuzione di crimini tanto atroci, e che una folla di persone di ogni ordine e grado, diventata insensibile alla morale, alla paura o dell’infamia, osasse violare quei principi che la natura e l’educazione avevano così profondamente impresso nelle coscienze? Ciò non bastava però a scagionarli. Né a migliorare la loro immagine soccorreva la virulenza esaltata degli apologisti, che per difenderli da simili accuse le dirottavano sui marcioniti, sui carpocraziani e su altre sette gnostiche, perse nel sentiero dell’errore. Erano gli scismatici, sostenevano, che, noti per lasciarsi andare alla più scandalosa licenza sostenevano, facevano ricadere simili accuse sulla chiesa ortodossa, di cui avevano abbandonato la comunione. Solo che i magistrati, privi degli strumenti e della voglia per affrontare da vicino le sfumature quasi impercettibili che dividevano queste correnti che si accusavano reciprocamente di eresie, scorgevano in questo tiro incrociato di calunnie reciproche un regolamento di conti intestino tra confratelli biliosi e fanatici: anche se, animati non da fanatismo ma dalla moderata politica del governante, sostituirono spesso al rigore l’umanità, e non raramente furono condotti a sospendere un’esecuzione stabilita.


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13 giugno 2012 • la Pagina

Guerra sullo smog tra cinesi e americani A Pechino l’ambasciata statunitense misura i valori dell’inquinamento dell’aria e i cinesi non vogliono perché i loro dati sono più affidabili di quelli ufficiali All’indomani dell’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, l’amministrazione americana inaugurò una nuova stagione di politica estera che si basava su due capisaldi: il dialogo con il mondo arabo-musulmano, con il famoso discorso al Cairo, e il dialogo con la Cina, potenza emergente. Il dialogo con il mondo arabo-musulmano non ha fatto molti progressi. Obama ha soffiato sul fuoco della protesta dopo aver spinto i governanti (Mubarack e Ben Alì) ad aprire alla democrazia, senza però ottenere nulla. Ha scelto, dunque, la via del sostegno ai manifestanti, ma poi le manifestazioni sono degenerate, fino a creare situazioni, ancora in movimento, che però non hanno prodotto miglioramenti. Via Mubarack, via Ben Alì, in Egitto le elezioni prossime (secondo turno) sono tra l’ex premier di Mubarack e il rappresentante del partito islamista. Dalla padella alla brace. In Libia, dove anche se indirettamente ha portato la guerra per eliminare Gheddafi, la situazione non è migliore. E’ vero che nemmeno lo status di prima era più tollerabile, ma è certo che gl’interventi esterni finiscono sempre per complicare le cose, non per semplificarle. Non sempre le scorciatoie si rivelano un guadagno. E veniamo alla Cina, con la quale si cominciò a parlare di G2, a sottolineare il rapporto privilegiato tra i due Paesi su una serie di temi, tra cui l’economia e la pace. Il G2 fu definito la speranza del nuovo secolo. Intendiamoci, l’idea della pacificazione dei due mondi

(occidentale e musulmano) era ed è buona, così come lo era e lo è il rapporto con la Cina. E’ meglio cooperare al benessere collettivo che cercare di farsi strada a gomitate o, peggio, a carri armati. Solo che quando le differenze e gl’interessi sono forti e opposti, il cammino è lastricato di difficoltà più o meno grandi e magari finisce per lasciare nel dimenticatoio le belle intenzioni. Nel rapporto tra Usa e Cina il dialogo si svolge sempre sul filo del rasoio. Gli Usa sono una potenza economico-militare, anche se ora in difficoltà a causa della crisi, la Cina, appunto, è una potenza emergente, per alcuni versi moderna (armamenti), per altri indietro (economia, diritti civili, ambiente). Alla fin fine, tra la democrazia e la dittatura i contrasti, anche al di là dei reciproci interessi, non possono mancare. E, infatti, non sono mancati, anzi, si fanno sempre più aspri, pur mantenendo su tutto il dialogo diplomatico (vedi l’Iran e la Siria). Le materie su cui si misura la distanza tra i due Paesi sono le più disparate. Economicamente ognuno dei due Paesi cerca di approfittare delle difficoltà dell’altro; militarmente gli interessi degli Usa sull’area del Pacifico non possono non scontrarsi con quelli della Cina; sull’ambiente lo scontro è in atto da tempo e lo si è visto in occasione dei vari meeting internazionali. Ultimamente, pur facendo buon viso a cattivo gioco, i contrasti sono sull’inquinamento dell’aria in Cina. L’ambasciata americana a Pechino, da anni,

misura la salubrità dell’aria accorgersi che l’aria è irrespisulle particelle Pm 2,5 rilevati rabile. dalle apparecchiature in dota7redazione@lapagina.ch zione all’ambasciata. Questi dati, poi vengono diffusi a titolo d’informazione su siti non censurati ed è chiaro che poi diventano di dominio pubblico e suscitano contrasti perché sono di segno diverso: le misurazioni cinesi sono una cosa, quelle americane un’altra. Insomma, siamo alle solite: alla libertà inesistente e alla manipolazione reale dei dati. Il vice ministro dell’ambiente, Wu Xiaoqing, si appella alla Convenzione di Vienna e sì, ammette che in Cina, Paese in via di sviluppo, gli standard occidentali sono severi e che il problema dell’inquinamento esiste, ma non si possono infrangere le leggi cinesi impunemente. Gli Usa sanno che i dati dell’ambasciata sull’inquinamento sono seguiti dai cinesi che credono più in quelli statunitensi che in quelli cinesi e sono quasi obbligati a misurare il livello d’inquinamento perché nella zona dove si trova l’ambasciata spesso l’aria è irrespirabile. Insomma, c’è una piccola guerra diplomatica. Nel 2010 la Cina misurava l’inquinamento dell’aria sul Pm10, cioè su elementi poco dannosi rispetto al Pm 2,5. Si dirà che si tratta di piccoli contrasti, ma non è vero, perché sono talmente tanti che alla fine non si è d’accordo su nulla, a parte le dichiarazioni ufficiali, utili per la stampa. E i cinesi? Beh, quelli sanno da che parte stare: non si fidano dei dati cinesi. Del resto, a Pechino, non c’è bisogno di rilevamenti per


16 VARIA

LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

Anche per i Consolati siamo

"POLLI DA SPENNARE"

Dalla lettera di Dino Nardi (membro del CGIE e del Comites Zurigo): <<...Mentre alcuni parlamentare italiani, anche tra gli eletti all’estero, si stanno spendendo da tempo per una battaglia a favore di un maggior utilizzo dei contrattisti locali a scapito dei così detti “ministeriali” nelle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero, per far risparmiare lo Stato Italiano (una ipotesi fatta propria anche dal recente rapporto della Commissione del Ministero degli Affari Esteri sulla “spending review”), in qualche consolato hanno già deciso di far da soli per cercare di far funzionare ugualmente gli uffici sia pure con scarsità di personale e pochi finanziamenti dopo i ripetuti tagli al bilancio che il MAE ha subito negli ultimi anni. Come? Semplice, facendo pagare gli utenti! Infatti, con mia meraviglia (disattenzione?) ho scoperto che dal novembre scorso è in vigore un Contratto firmato tra il Consolato Generale d’Italia di Ginevra (in nome e per conto dell’Ambasciata d’Italia in Berna) ed una società privata elvetica che ha costituito un servizio di assistenza telefonica ad hoc per la rete consolare italiana. Così avviene che se un eventuale utente del Consolato Generale d’Italia di Ginevra, tramite internet, va nel suo sito ufficiale, facendo clic su “Call Center”, potrà leggere le condizioni del contratto stipulato tra il citato Consolato Generale e questa società privata. Di fianco alla dicitura “Call Center” vi è poi il numero telefonico da chiamare con indicato il costo della chiamata “CHF 0.90/min.” e “CHF 1.85/Scatto”. Se poi l’eventuale utente internauta digitasse invece, “consolato.ch” si aprirebbe la pagina principale

del CENTRO SERVIZI CONSOLARI della società privata elvetica firmataria del contratto succitato. Sulla destra in alto, di questa pagina, a caratteri quasi cubitali, appare un numero telefonico in color verde (ma questo non è il colore che identifica visivamente uno speciale servizio telefonico che permette di effettuare delle chiamate addebitandone il costo interamente al destinatario?), con ai lati la scritta, in questo caso quasi indecifrabile, di “CHF 0.90/min.” e “CHF 1.85/Scatto”. Nella stessa pagina vi è poi il link del Consolato Generale d’Italia di Ginevra e di seguito sono pure trascritti i link dei diversi Uffici consolari italiani presenti nella Confederazione nonché l’elenco delle maggiori problematiche che possono interessare un cittadino italiano. E Ginevra, perlomeno in Svizzera, ha fatto da apripista poiché sembra che un analogo contratto stia per concludersi con la stessa società anche da parte del Consolato Generale d’Italia di Zurigo e, come nel gioco del Domino, chissà da quanti altri Uffici consolari ancora sia in Svizzera che altrove! A questo punto sorgono spontanee alcune domande. È mai possibile che per avere delle informazioni da parte di un Ufficio dello Stato Italiano si debba dover contattare un Call Center il cui servizio è a pagamento? Inoltre, ammesso, e non concesso, che ciò sia possibile, è stato fatto un bando pubblico per individuare una società che offrisse questo servizio a costi minori? Ed ancora, è mai possibile che nel mondo un consolato italiano (o un’ambasciata) possa stipulare un contratto di questo tipo, con costi non indifferenti per gli utenti.........?>> Chi risponde a queste domande? I Consoli? L'Ambasciata? I Partiti? O... nessuno? Si accettano scommesse!

Casa Italia cerca insegnante! “Si rende noto che in data 05/06/2012 la Scuola Primaria Statale “Casa d’Italia” (Erismannstr. 6 – 8004 Zurigo) ha pubblicato agli albi della Scuola e del Consolato Generale d’Italia un bando per l’assunzione di un docente per l’insegnamento delle materie del curricolo di livello primario in tedesco a tempo pieno (24 ore settimanali). Per ulteriori informazioni consultare le seguenti pagine web: http://www.scuolaitaliana. ch/it/ultimissime e http://www.conszurigo.esteri.it/Consolato_Zurigo.” Il Dirigente Scolastico - Maria Stella Giuffrida ridiamoci sopra

Rubrica a cura dell'Avvocato Dominique Calcò Labbruzzo

I lettori possono rivolgere le loro domande per iscritto o telefonicamente (in basso i recapiti)

La disdetta illegale del contratto di lavoro In linea di principio un contratto di lavoro a tempo indeterminato può essere disdetto dalle parti liberamente, ossequiando unicamente i termini di disdetta contrattuali o legali. La disdetta del contratto di lavoro può essere data per qualsiasi causa, rispettivamente senza causa. Per contro vi sono alcuni motivi che, se realizzati, non invalidano la disdetta ma la caratterizzano come abusiva con possibile conseguenza risarcitoria a carico del datore di lavoro. Esempio: critiche ad un superiore Una segretaria esprime critiche nei confronti di u suo superiore. Dopo tre giorni riceve la disdetta del rapporto di lavoro. Se la disdetta è abusiva, la lavoratrice ha diritto ad un'indennità. Secondo l'art. 336 cpv. 1 lett. d CO, la disdetta è abusiva se data perché il lavoratore fa valere in buona fede pretese derivanti dal contratto di lavoro. Si tratta non solo di pretese sgorganti direttamente dal contratto di lavoro o da convenzioni collettive, ma anche di pretese dedotte dalla previdenza professionale o dal diritto al rispetto della personalità sancito all'art. 328 CO. Tra i diritti della personalità rientra in particolare il diritto di esercitare in buona fede critiche nei confronti dell'azienda. Il diritto di fedeltà del lavoratore e i rapporti di fiducia che reggono il contratto di lavoro possono temperare questo diritto di critica e giustificare in certe circostanze una disdetta, in particolare se gli attacchi sono indirizzati a sottoposti e danneggiano l'ambiente di lavoro. Onere della prova L'onere della prova sulla natura abusiva della disdetta incombe al lavoratore licenziato. Viste le oggettive difficoltà nel portare tale prova, basta

al proposito l'esistenza di indizi convergenti tali da rendere l’abusività altamente verosimile. La prova sull’abusività della disdetta può anche essere indiretta, di carattere indiziario e limitata alla sola verosimiglianza dei fatti, dedotta dalla concordanza di più tracce e circostanze affermative. Indennità Se la disdetta è abusiva, il lavoratore ha diritto ad un'indennit��. L’indennità ha duplice natura, punitiva dell’autore e riparatrice del torto inflitto al dipendente. Il giudice fissa l’indennità in base all’equità e alla luce di tutte le circostanze concrete e gode pertanto di un ampio margine di apprezzamento sulla determinazione dell’indennità, il cui unico limite è rappresentato dall’importo equivalente a sei mensilità di salario del lavoratore. Per quantificare l’indennità da corrispondere al lavoratore, il giudice valuta liberamente tutte le circostanze del caso, in particolare la gravità del pregiudizio alla personalità del lavoratore, le conseguenze per il dipendente, l’intensità e la durata delle relazioni contrattuali tra le parti, il modo in cui è avvenuta la disdetta del rapporto di lavoro, la solvibilità e la posizione sociale del datore di lavoro e una eventuale concolpa della parte licenziata. Conclusione Di conseguenza, la segretaria che ha espresso critiche legittime alla superiore e riceve la disdetta dopo tre giorni con la sola giustificazione dell'esistenza di non meglio specificate “condizioni” che sarebbero state poste dalla lavoratrice stessa alla continuazione del rapporto di lavoro, ha diritto ad un'indennità in quanto la disdetta è abusiva.

PER LE VOSTRE DOMANDE, SCRIVETE O TELEFONATEMI:

Avv. Dipl.-Jur. Dominique Calcò Labbruzzo Art & Law by Calcò - Löwenstr. 20, 8001 Zurigo Te. 078-876 82 43 Mail:<calco@artlaw-calco.com


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

ITALIANI IN SVIZZERA 17

La storia di...

"D-Rock" Rocco Dapoto, nome d’arte avuto il mio primo giradischi nel D-Rock, è un DJ con tante varie 1998, ma lo facevo ancora solo per me, ho imparato, mi sono alleesperienze; ecco la sua storia... nato perché ci tenevo a impararlo a fare per bene, prima di iniziare Raccontaci di te… Mi chiamo Rocco Dapoto, ho una carriera. Volevo saper fare i 33 anni e vengo dalla Basilicata, trapassi per bene e volevo anche precisamente da Abriola. Sono capire quello che facevo, non vonato in Italia, poi, quando avevo levo solo saperlo fare. . 18 mesi sono venuto in Svizzera In che direzione va il tuo stile con i miei genitori. Ho frequentato l’asilo in Svizzera e sono tor- di musica? Le prime canzoni erano, ad nato dai miei nonni in Italia, dove ho frequentato la prima elemen- esempio, quelle di MC Hammer, tare. Siccome ero molto vivace, Madonna, Michael Jackson, etc. Il mia nonna non ce la faceva e mi mio primo stile è stato il reggae, ha mandato in collegio. Dopo due poi, col tempo, ho cambiato. Ho anni di collegio mia nonna ha det- lavorato con diverse persone. Erato a mia madre: “Tu chistu tu pigli vamo un team e abbiamo usato i giradischi come strumenti. Avee tu porti in Svizzera”. All’età di 8 anni sono venuto di vamo 8 giradischi ed eravamo 4 nuovo in Svizzera e ci sono rima- ragazzi, ci siamo allenati per un sto. Ho frequentato le scuole qui, anno ogni domenica. A me certamente come italiano ho fatto il decimo anno scolastico a Wetzikon. Poi ho cominciato piaceva anche lo stile house, vol’apprendistato come pittore e ho cal, etc. Invece l’hip hop andava continuato le scuole per specia- molto in quel periodo. A me pializzarmi in pittura di chiesa. Suc- ceva sempre l’R’n’B, oggi invece cessivamente ho frequentato le sono arrivato al punto che faccio scuole serali di commercio perché suonare anche il turco, la musica araba etc. E’ un mestiere molto volevo mettermi in proprio. Il DJ lo faccio da quando ho duro e non sempre facile, ero arricominciato l’apprendistato. Sic- vato al punto di dire: “Io sono Dcome ho fatto il pittore potevo Rock e suono quello che mi piace permettermi di fare il DJ e oggi, e quello che voglio”. Ma ancora grazie al lavoro come DJ, ho po- oggi è dura, mi devo sempre adattuto mettermi in proprio con una tare alla gente. ditta che ho messo in piedi 8 anni Come fai a sapere cosa piace fa. Si chiama Dapoto Malerarbeialla gente e cosa vogliono sentiten mit natürlichen Werkstoffen. re in discoteca? A moltissima gente piace Che legame hai con l’Italia? Io personalmente sono molto ascoltare sempre la stessa cosa. fiero di essere italiano, ma a vol- Credo che con te un po’ deluso dagli italiani in l’esperienza si Svizzera. Moltissimi sono molto riesca a capire la superficiali. Sono un Terrone fie- gente. Insieme ro e parlo ancora il dialetto! In ad un amico ora geografia non ero mai bravo(ride) mi sono messo e devo veramente visitare di più anche nello stile l’Italia, ho visto più del resto del dell’electro. Inmondo che dell’Italia, ma c’è an- fatti, stiamo facendo un nuovo cora tempo! progetto, vogliaRaccontaci della tua vita mo fare il nostro proprio label, e come DJ... Mi sono interessato alla musi- poi vorrei essere ca da quando avevo 18 anni. Ho anche là lo chef

con il tempo. Posso anche dire che sono riuscito a fare molto nella vita come DJ, ero il DJ ufficiale dei concerti di Beyoncé, di Pitbull, di Kanye West e tanti altri. Anche all’estero ho fatto il DJ, ad esempio a Praga, a Bratislava, in Svezia, a Barcellona, in Germania, etc. Ho già molte esperienze e ho potuto visitare già moltissimi luoghi. Raccontaci del tuo label che è progettato per il futuro... Diventerà un musiclabel che è eretto sulla musica house e electro, ma faremo dei remix anche con musica classica italiana e certamente con altri tipi di musica. Produrremo noi! E’ da molto che sei sulla breccia come DJ. Quando tu hai iniziato, internet ancora non esisteva come oggi. Come avete fatto? (Ride) Prima erano davvero i dischi quelli che si usavano. Il mercoledì andavo a Zurigo, perché abitavo fuori, ma dopo il lavoro andavo a casa, prendevo la macchina e partivo per poi prendermi i dischi a Zurigo. Oggi invece con internet hai da lavorare molto più di prima, esistono così tante cose ormai che si lavora per davvero. Prima io andavo in discoteca con quattro valigie di dischi che pesavano tantissimo, oggi invece ti porti il laptop e l’appoggio; quello che entra nel laptop è enorme! Secondo me, ci sono vantaggi e svantaggi: prima quando ad esempio eri troppo duro con il giradischi, la puntina saltava e tutti in discoteca lo sentivano, oggi invece non succede più. Certamente quando si rompe il laptop, la musica sparisce! Può succedere anche questo. Cosa consigli

alle ragazze e ai ragazzi che vogliono diventare DJ? Si deve amare la musica. Anche se è solo hobby, bisogna avere passione e provare a realizzare i sogni. In ogni caso, devi suonare la musica che piace e nello stesso tempo però devi anche capire quello che suoni. Si deve saper capire la gente in discoteca e si deve anche seguire la moda e i trend. Penso che per me sia stato un bene aver fatto il DJ solo per me, così s’impara a capire e anche a mettere diversi gusti insieme. Consiglio a tutti la party Magnetic all’Escherwyss a Zurigo, va moltissimo! Sono anche resident al Kaufleuten: anche quello va molto. Sono fiero di quello che ho fatto, anche perché arrivare al livello del Kaufleuten non è cosa da poco. Ma io sono fatto un po’ così: cerco sempre di fare meglio. In molte situazioni la gente imbroglia: io questo non lo faccio, sono stato educato troppo bene e certi modi di agire non mi appartengono. Si può vivere del mestiere di DJ? Io lo posso, i miei non mi hanno potuto sostenuto economicamente, però mi sono sempre stati vicini, nonostante uscivo di casa per fare il DJ, tornavo a casa e dormivo un paio d’ore, uscivo di nuovo per andare a lavorare: per mia mamma questo non era bello. Ringrazio i miei genitori che lostesso mi hanno sempre sostenuto. Un messaggio ai nostri lettori.. Non si deve mai perdere la speranza, si deve lavorare per quello che si vuole fare e per i propri sogni. Sono convinto che se ci si dà da fare ognuno riesce a fare nella vita quello che vuole.

www.d-rock.ch


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la Pagina • 13 giugno 2012

pagina a cura di Carmelo Vaccaro www.perso.ch/carmelo.vaccaro

La Festa della Repubblica celebrata col pensiero rivolto all’Emilia-Romagna "Le celebrazioni del 2 giugno per rafforzare la fermezza e la fiducia con cui affrontare problemi di oggi e di domani" Il Presidente della Repubblica ha ricevuto il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati e il Presidente del Consiglio per un ampio informale scambio di opinioni su problemi di comune interesse e urgenza istituzionale: in primo luogo quelli connessi alla condizione dei territori e delle popolazioni dell'Emilia su cui si è abbattuto un violento e distruttivo evento sismico, e relativi all'esigenza del massimo impegno delle forze dello Stato e della più ampia solidarietà nazionale per un'efficace risposta a bisogni acuti di assistenza e a prospettive di rapida ricostruzione. Tale impegno e solidarietà avrà modo di esprimersi ancora in occasione delle imminenti celebrazioni dell'anniversario della nascita della Repubblica. Le tradizionali celebrazioni saranno improntate a criteri di particolare funzionalità e sobrietà, sia per i limiti entro cui si svolgerà la rassegna militare, sia per i caratteri che assumerà l'incontro in Quirinale con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, di tutte le istituzioni e di significative espressioni della società civile. E cosi è stato anche per le rappresentanze diplomatiche e consolari in Svizzera, Paese che ospita importanti collettività italiane nelle quali è vivo l’orgoglio e il senso di appartenenza che accomuna Autorità e cittadini, anche se distanti dalla madrepatria. A Ginevra, sede anche di numerose organizzazioni internazionali, la riflessione del Presidente della Repubblica si è casualmente sovrapposta, amplificandone il significato, a una decisione che era già stata assunta dalla più elevata rappresentante nazionale in loco.

FOTO da sin.: A. Strappazzon, A. Amici, C. Vaccaro, S.E. G. Deodato, Min. Plen. M. Fridegotto e L. Caon.

ra Mirachian aveva scelto una forma inusuale che, ne siamo certi, sarà emulata anche da altre Nazioni tra le molte che ne hanno colto ed apprezzato pienamente lo spirito. Nulla di più efficace per illustrare ragioni e modalità di questa innovativa forma di celebrazione che pubblicare la lettera inviata agli esponenti della comunità italiana ginevrina. “Cari connazionali, il 2 giugno, come sapete, celebriamo la Festa Nazionale della Repubblica Italiana. Quest’anno, interrompendo la tradizione diplomatica di organizzare il consueto ricevimento, ho deciso di esplorare una nuova formula per onorare l’Anniversario dell’Italia, sottolineando la nostra preoccupazione per i Paesi e i Popoli in difficoltà. In questo spirito, ho selezionato due Organizzazioni Internazionali di Ginevra, l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni e l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alle quali devolvere la somma equivalente al costo di un ricevimento per la Festa Nazionale, per finalità umanitarie e di promozione dei diritti umani. Desidero condividere con voi questa decisione e sono sicura che apprezzerete un gesto che intende usare al meglio le risorse finanziarie nell’attuale congiuntura, tenendo anche conto del terremoto di questi giorni in Italia. Con i migliori saluti. Ambasciatore Laura Mirachian

Dalla Missione Permanente d’Italia presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali Prima ancora che si verificasse Dall’Ambasciata italiana la serie di cataclismi che ha indota Berna to le più alte cariche dello Stato ad Il 31 maggio, a Berna, il riceimprimere alla celebrazioni della Festa della Repubblica un carattere vimento offerto da S.E. Giuseppe di particolare sobrietà, per onorare la Deodato, Ambasciatore d’Italia in ricorrenza S.E. l’Ambasciatore Lau- Svizzera, a Rappresentanti e fun-

zionari diplomatici accreditati nel paese elvetico e ad Autorità federali e politiche svizzere. Non potevano mancare i Consoli italiani, ad iniziare dal Min. Plen. Mario Fridegotto, Console Generale a Zurigo, e dalla Dott.ssa Antonella Amici, Reggente del Consolato Generale di Ginevra. Tra gli invitati anche numerosi esponenti della comunità italiana, tra i quali la SAIG e il Gruppo Alpini di Ginevra. Il giardino della Residenza ha accolto gli ospiti in una cornice di sobrietà ed essenzialità che ha evidenziato, ancora una volta, che il gusto innato per l’ospitalità italiano non ha bisogno di inutili orpelli per esprimersi sempre ad altissimi livelli. Per S.E. l’Ambasciatore Giuseppe Deodato, prossimo a lasciare la sede di Berna per fine mandato, la celebrazione della Festa della Repubblica è stata anche occasione per porgere a tutti gli ospiti il saluto di commiato. Dal Consolato Generale d’Italia di Ginevra Per celebrare la Festa del 2 Giugno, la Dott.ssa Antonella Amici, Reggente del Consolato Generale di Ginevra, ha scelto Losanna, una delle importanti città che, a seguito della recente riorganizzazione della rete consolare, è stata inglobata nella Circoscrizione di Ginevra. Anche per l’evento consolare la sobrietà è stata di rigore ed un numero contenuto di invitati si è riunito per un cocktail allestito presso il Ristorante “I Giardini d’Italia” a Losanna. In tono dimesso l’evento, austero l’intervento di saluto, elevato lo spirito di partecipazione.

Il dopo 2 giugno Tre commemorazioni, tre stili diversi, ma tutti degni della sacralità della ricorrenza e del momento luttuoso in cui sono state celebrate. Il 2 giugno 1946 la nuova Italia nasceva sulle rovine provocate dal conflitto appena terminato e con ancora vivo il dolore per le numerosissime vittime. In aggiunta a questo quadro di desolazione, le cronache dell’epoca riportano anche un quadro politico caratterizzato da notevoli tensioni. Tuttavia, in poco più di un decennio la tenacia, il sacrificio e la determinazione della popolazione tutta determinarono la rinascita morale e materiale della nuova realtà, che riprese a pieno titolo il ruolo che le competeva nel novero delle Nazioni più avanzate. Oggi, pur con parametri diversi in termini quantitativi, è possibile trovare analogie con il quadro complessivo dell’epoca. I lutti che ci affliggono in questi giorni sono estremamente dolorosi, i danni materiali ingenti, le tensioni politiche e sociali acute. Immutata è però la volontà della popolazione di risollevarsi e la sua determinazione ad avviare nel più breve tempo possibile, e concludere al più presto, l’opera di ricostruzione. Questa comune consapevolezza traspariva nelle parole pronunciate, in contesti diversi, dai nostri rappresentanti diplomatici e consolari: dall’Ambasciatore Deodato e dalla Dott.sa Amici nel corso dei loro ricevimenti, dall’Amb. Mirachian in occasione di una intima cerimonia ristretta al cerchio dei diretti collaboratori. Questa consapevolezza è anche la nostra, ma sappiamo anche che le popolazioni colpite dal sisma possono fare affidamento non solo sulle proprie forze, ma anche sul contributo e la partecipazione di ogni genere che tanti nostri compatrioti stanno fornendo. Pertanto, in chiusura, vorremmo invitare i nostri lettori a offrire il loro contributo a testimonianza della solidarietà e della generosità che li ha sempre contraddistinti. Cambia in : Siamo certi che ognuno di loro saprà trovare la via migliore per farlo.


LETTO DAL PARRUCCHIERE 19

13 giugno 2012 • la Pagina

La ballerina Miriam e il giocatore Stefano

Carlo Conti: addio al celibato

Nadia Bengala, felice col suo lui

Il momento tanto rinviato e negli ultimi tempi tanto atteso è giunto. Il 12 giugno Carlo Conti, 51 anni, sposerà la sua fidanzata Francesca Vaccaro, 39. L’anno scorso la sua storia con Roberta Morise andò in frantumi, probabilmente per la differenza di età. O, forse, perché Carlo aveva incontrato la sua ex fidanzata, Francesca, coreografa alla Rai, e aveva capito che tra loro l’amore non era scomparso.

Nadia Bengala ha 50 anni ma ha conservato la bellezza e la freschezza di quando nel 1988 vinse il titolo di Miss Italia. Recentemente si è dovuta operare alla tiroide, per aver trascurato di curarsi 5 anni fa, quando cominciarono i problemi. Dopo un precedente matrimonio con Otto Schiavini, Nadia ha conosciuto nel 2007 l’imprenditore Alessandro Stocchi, 43, a casa di un’amica comune, e da allora non si sono più lasciati.

Da quattro anni le due veline Costanza Caracciolo, 22 anni, e Federica Nargi, 22, imperversano sullo schermo, ma ora devono lasciare la trasmissione per sopraggiunta alternanza. Federica Nargi del suo fidanzato Alessandro Matri, 27, attaccante della Juventus, ha detto: “Quando trovi la persona giusta, con cui stai bene e condividi tante cose, puoi pensare di costruire una famiglia. Ale? Me lo tengo stretto”.

Lui è Stefano Mauri, 32 anni, vicecapitano della Lazio, accusato di essere uno dei protagonisti del calcioscommesse, in particolare di aver falsificato i risultati di alcune partite per intascare soldi. Lei è Miriam Della Guardia, 33, ballerina di “Saranno famosi” e valletta di Amadeus, ma soprattutto fidanzata di Stefano da cinque anni. Dovevano sposarsi e invece il momento è brutto e lei si è rifugiata a Bari.

La vedova allegra e il lucchetto al collo Morena Zapparoli, 45 anni, vedova del giornalista Gianfranco Funari, scomparso nel 2008, ha trovato un nuovo uomo che le ha dato la voglia di vivere. Lui è Antonio Presta, 45, impiegato in una compagnia telefonica, conosciuto a una cena tra amici. Morena partecipò a “La Fattoria 4” nel 2009 per distrarsi dal dolore. Ora la donna porta al collo una versione preziosa dei lucchetti dei giovani innamorati a Roma.

Federica Nargi e il suo Ale

Sara Facciolini a nozze col calciatore

Fabio Testi, carriera di un play-boy

Quando si dice il caso. Il 12 giugno si sposa Carlo Conti, ma nella stessa data si celebreranno le nozze anche della sua valletta, Sara Facciolini, 33 anni, con il calciatore del Genoa Giandomenico Mesto, 30. Il fatto che le nozze di Conti e di Facciolini si svolgano nello stesso giorno offre la scusa a Carlo Conti di non poter andare al matrimonio di Sara, dove avrebbe ritrovato Roberta, sua ex e amica di Sara.

Convoleranno a nozze “mature” Fabio Testi, 70 anni, e Antonella Liguori, 39. Il noto attore di cinema e fiction ha un passato sentimentale piuttosto travagliato. Prima con Ursula Andress e Charlotte Rampling, poi con Lola Navarro, che sposa nel 1979 e da cui avrà tre figli. Nel 2008 a La Talpa viene lasciato in diretta tv da Emanuela Tittocchia e fu un grosso colpo. L’ha salvato Antonella, di cui è pazzo d’amore.

Anna Falchi e il suo ex Denny Anna Falchi, 40, ha detto: “Sono pronta a risposarmi”, alludendo alla sua storia con Andrea Ruggieri. Anna aveva dichiarato che il suo ex marito, Denny Montesi, 36, era un “padre assente” e voleva che abortisse (i due hanno una figlia in comune, Alyssa). Risentito, Denny Montesi ha replicato che lui era al settimo cielo quando lei era incinta e che Anna la tradiva con Andrea già quando stava con lui.


20 cronaca la Pagina • 13 giugno 2012

Il “Male” ha confessato e si dichiara pentito Questa volta i magistrati hanno messo per davvero le mani sull’uomo della strage di Brindisi: “Dopo due truffe subìte ho perso la testa” L’inchiesta sull’esplosione di tre bombole a gas messe in un cassonetto davanti alla scuola Francesca Morvillo Falcone, nella quale ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi, sedici anni, e sono state ferite altre cinque studentesse, ha rivelato il volto dell’assassino: Giovanni Vantaggiato, 68 anni, sposato e padre di due figlie adulte, a loro volta sposate con figli, titolare, guarda caso, proprio di un deposito di gas e gasolio. Il “Male”, come è stato definito, è lui, ha confessato dopo molte ore di interrogatorio durante le quali ha negato tutto, fino a quando un inquirente, intuendo che l’assassino era lui, gli ha posto la domanda: “Per quello che hai fatto non hai paura per i tuoi nipotini? Non hai paura della rabbia dei mesagnesi? Quelli ti scuoiano”. E’ a quel punto che le difese dell’uomo fanno corto circuito e Giovanni Vantaggiato farfuglia qualcosa e dice: “Intendo rispondere”. Rivela tutto quello che ha fatto, come lo ha fatto, quando lo ha fatto e cosa ha fatto dopo: ritorno a casa, nessun rimorso, come

se non fosse morta una ragazzina, ma una lucertola inavvertitamente pestata. Il movente su cui si scervellano e su cui hanno ancora dubbi i magistrati? “Ce l’avevo con il mondo intero”, ha risposto, ammettendo nei giorni seguenti che da tempo meditava di mettere la bomba, perché non aveva ottenuto giustizia (“I commercianti non sono tutelati dalla legge”) dopo due truffe subìte, dicendo che aveva perduto l’appalto del gas con la scuola Morvillo Falcone e che dopo lo scoppio si era voltato dall’altra parte e se n’era andato a casa “senza pensare” alle conseguenze. Forse ci sbagliamo, ma il Male ha raccontato, per una volta, la verità. Di lui, d’altra parte, viene dato un profilo che quadra con l’orrore che ha commesso. Ha rotto con tutti i fratelli e le sorelle, non aveva amici, ha sempre guardato il mondo attraverso le lenti dell’ombrosità e dell’interesse. Il suo orizzonte era la sua miseria interiore, e la prova è che di fronte a quello che ha fatto all’inizio non ha provato né rimorso e né compassione, non ha nominato nemmeno la povera Melissa. Probabilmente, non ne aveva parlato nemmeno a casa sua, e questo da un lato è augurabile per la moglie e le figlie, dall’altra la dice lunga sul suo modo di essere. Ma c’è anche un’altra verità: Giovanni Vantaggiato, padre e nonno è una persona normale, vuol dire che il Mostro si può nascondere in ogni persona comune. Giovanni Vantaggiato ripercorre le tragiche vicende con gli occhi

distaccati di chi non pensa e non gliene frega niente degli altri, di nessuno. Quando l’inquirente gli domanda se non ha paura per i suoi nipotini, viene colpito nell’intimo di se stesso e alla fine cede, ma solo perché i suoi nipotini sono una parte di sé. Il Mostro passerà sicuramente il resto della sua vita in prigione. Solo dopo alcuni giorni ha chiesto perdono e si è detto pentito di quello che ha fatto. L’inchiesta, dunque, ha dato i risultati sperati, ma non si può non mettere in luce i tanti punti oscuri che ne hanno caratterizzato il percorso. Non si può per il semplice fatto che in Italia si ripetono comportamenti indegni e indecenti, sempre rigorosamente impuniti. Intanto, c’è una responsabilità della stampa se si fanno le ipotesi più astruse che poi non solo non trovano conferma, ma si rivelano terribilmente infondate. Si era parlato di mafia, di terrorismo, di Fai (anarchici) e alla fine si scopre che si tratta solo di una persona senza cuore e senza cervello. Fin qui, passi, fare ipotesi, in fondo, significa riempire le pagine in assenza di dettagli veri. Ma pubblicare il video del presunto attentatore è segno di grande superficialità investigativa. Non c’era bisogno di pubblicare quel video, bisognava indagare in segreto e controllare, verificare, valutare. Il procuratore antimafia, Piero Grasso, dopo la diffusione del video se n’è andato da Brindisi indignato per una leggerezza che si spiega solo con il desiderio di protagonismo mediatico di chi

indagava. Una volta individuato un sospettato, poi, cosa si è fatto? I magistrati non solo non hanno verificato prima di essere certi della sua colpevolezza, ma hanno passato l’informazione alla stampa. Dire che si tratta di un comportamento superficiale è dir poco. Dalla procura – e solo da essa – non solo è uscita e pervenuta alla stampa l’identità del sospettato, ma anche il suo indirizzo e il numero e c’è chi, come il giornalista Ruotolo, collaboratore di Santoro, ha pubblicato i suoi dati creando il mostro. Il povero Raffaele Niccoli era colpevole, in realtà, di una sola cosa: somigliare alla sagoma dell’uomo che si vede nel video. Quando sono state fatte le verifiche, si è appurato che il pover’uomo non c’entrava per nulla con la strage, perché il giorno prima e lo stesso giorno non si trovava a Brindisi. Non si fanno queste cose, però sia la magistratura, sia alcuni giornalisti le fanno, sempre impunemente. “Non è un padre”, ha detto il genitore di Melissa, “perché un padre non fa queste cose”. Non si mettono bombe se non si vuole uccidere, se si mettono e se si lavora giorni e giorni per preparare la strage, vuol dire che si è davvero il Male, anche se il Mostro dice che ce l’aveva con il mondo intero, che poi è una frase fatta, detta solo per trovare una scusa qualsiasi alla cattiveria che si ha di dentro. A Melissa quel Mostro ha tolto l’adolescenza, i sogni e tutto quello che dalla vita avrebbe potuto avere. 7redazione@lapagina.ch


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

SOCIETÀ 21

"Lavorare con bambini è la cosa più bella del mondo" Myrian Di Giorgio è insegnante di danza, il suo cuore batte soprattutto per i più piccoli a cui insegna a ballare nella sua scuola di danza danceEmotion Parlaci della scuola di danza “danceEmotion”, cosa offre? La scuola offre lezioni di danza per bambini e adulti di danza classica, danza moderna e Flamenco Pop a ZurigoAltstetten. Sono insegnante diplomata di danza e nella scuola cerco di creare un’atmosfera famigliare. In particolare realizzi anche corsi di danza per bambini. Bambini di quale età frequentano i corsi? Dai 3 anni più o meno possono cominciare con le lezioni di danza. Dipende sempre un po’ dal bambino. In forma di gioco imparano i primi passi di danza,

e anche ad ascoltare e a stare in- così come non è neanche semplice fare in modo che mi ascoltino sieme agli altri bambini. mentre allo stesso tempo cerco di Ci racconti del lavoro con i insegnare a ballare. Soprattutto quando sono così piccoli. Anche piccoli? Adesso ho circa 60 allievi, e la quando sono più grandi è difficile maggior parte sono bambini. Per conciliare la disciplina e il lavoro me lavorare con bimbi è la cosa duro della danza, senza fargli perpiù bella al mondo. Loro mi rega- dere il divertimento e la passione lano tanto amore e tenerezza. Ho per la danza. la fortuna di avere allievi che venDove nasce la tua passione gono già da tanti anni da me e mi danno così la possibilità di poter per la danza? Io ho cominciato a ballare vedere come crescono e imparano i passi di danza, per me è una quando avevo 4 anni. Ho avuto la gioia e sono tanto grata per questo fortuna di aver avuto un’insegnane ovviamente tanto affezionata a te che mi ha insegnato ad amare la loro. Naturalmente ci vuole tanta danza, con tutti i suoi lati belli ed pazienza. Non è facile riuscire sta- anche quelli meno belli. Spero di re in silenzio e attenti tutti i bimbi, potere regalare la stessa passione

che provo io per la danza ai miei allievi. Quali sono i prossimi eventi, dove si esibirà la danceEmotion? Ogni anno la scuola organizza uno spettacolo di danza con tutti gli allievi e il nostro gruppo di ballo Flamenco “Amanecer”. Quest’anno sarà domenica, 24 luglio 2012 alle 16:00 ore sul palco St. Konrad a Albisrieden. I biglietti si possono comprare all’entrata. Tutte le informazioni si trovano su www.dancemotion.ch

Attenzione, zecche! Ogni anno la Suva registra circa 9000 casi di morsi di zecche. Questi parassiti colpiscono soprattutto nei mesi di maggio e giugno. Proteggersi è semplice, basta adottare qualche piccolo accorgimento La zecca è un aracnide, varie specie sono presenti in tutto il territorio svizzero. Quella più comune è la zecca dei boschi presente fino a un’altitudine di 1500 metri. È attiva soprattutto in primavera e in autunno, da terra si arrampica sulle piante fino a un’altezza di 1,5 metri dal suolo, specialmente nel sottobosco, ai margini del bosco e dei sentieri. Si attacca a persone e animali che le passano vicino, cerca un punto adatto nel corpo, punge in modo indolore durante più giorni. Così possono essere trasmessi gli agenti patogeni della borreliosi e/o della meningoencefalite da zecche. La borreliosi viene chiamata anche malattia di Lyme, è provocata dai batteri della specie borrelia burgdorferi. A seconda delle zone, dal 5 al

50% delle zecche è portatore di questo agente patogeno. Lascia tracce nel sange: con un’analisi del sangue si possono individuare i cosiddetti anticorpi, anche se l’infezione non ha provocato sintomi. Il decorso non è sempre uguale, spesso l’infezione decorre senza alcun sintomo, può essere trattata con antibiotici.

lore chiaro che coprano il più possibile il corpo, sugli abiti chiari è più facile individuare le zecche. In questo modo possono essere rimosse prima di raggiungere la pelle e di pungere. Spruzzare pelle e abiti con un prodotto repellente contro le zecche, si richiede particolare attenzione in primavera e in autunno.

Prevenire le punture di zecche Evitare i luoghi dove è possibile entrare in contatto con le zecche: margini dei boschi e dei sentieri, sterpaglie e sottobosco, prati e felci fino a 1,5 m dal suolo e ad altitudini fino a 1500 m. Indossare abiti chiusi di co-

Evitare la trasmissione degli agenti patogeni Rimuovere velocemente la zecca può prevenire una malattia. Quanto più sangue succhia la zecca, tanto maggiore è il rischio che venga trasmesso l’agente patogeno della borreliosi. Dopo una permanenza

in zone a rischio, ispezionare immediatamente, o almeno nel corso della stessa giornata, corpo (e abiti) alla ricerca di zecche e rimuoverle subito. Le zecche pungono con particolare frequenza nelle pieghe del ginocchio, all’inguine e nelle cavità ascellari, nei bambini anche sul cuoio capelluto.

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22 cronaca la Pagina • 13 giugno 2012

Kaur, l’indiana che voleva vivere all’italiana La triste fine di una donna incinta soffocata in casa e buttata nel Po dal marito Kulbir che ne denuncia la fuga con un amante inesistente Non è stata la prima e purtroppo sicuramente (ma speriamo di sbagliarci) non sarà l’ultima vittima di una morte violenta perché “viveva all’italiana”. Kaur Balwinde, una donna indiana giovane e bella, giunta dall’India quando aveva 8 anni, aveva frequentato a Firenze gli ultimi anni della scuola elementare, poi la media e infine la scuola alberghiera. E’ finita nel Po, non per incidente o per un malore, ma perché buttata nel fiume quando era già morta, soffocata dal marito, Singhj Kulbir, 36 anni, anche lui indiano, ma venuto in Italia sei anni fa. L’uomo, un paio di giorni dopo l’uxoricidio, si era presentato dai carabinieri per denunciarne la scomparsa. Erika ed Omar, dopo aver ucciso la madre e il fratellino di lei, dissero che erano stati un gruppo di zingari, Kubir aveva detto che sua moglie “era scappata con il suo amante”. Si sa, il diavolo fa le pentole ma dimentica i coperchi. Quindici giorni dopo, il fiume fa riemergere il corpo dell’indiana ed allora gl’inquirenti capiscono che non era stato nessun amante a sof-

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focarla, ma il marito, che, messo sotto torchio, alla fine ha confessato: “Sì, sono stato io a uccidere mia moglie. Ha rinnegato le nostre usanze: viveva come una occidentale, aveva dimenticato di essere una moglie indiana, non una italiana”. Clamorosi sono stati i casi di Hina, ragazza marocchina che voleva vivere all’italiana e che è stata uccisa dal padre; o quello della ragazza pakistana uccisa dal padre con la complicità del fratello e dei parenti, compresa la madre, e sepolta nel giardino di casa, colpevole di quella grande trasgressione che consiste nel voler vivere all’occidentale; e poi di tanti altri. Kaur, come detto, era arrivata in Italia all’età di otto anni e si era subito ambientata, parlava bene l’italiano, usciva con le amiche, indiane ed italiane, andavano a mangiare la pizza il sabato sera, insomma, una vita normale. Era una bella ragazza, dai modi gentili ed educati, si faceva ben volere da tutti. Poi, sei anni fa, il matrimonio con Singhj Kulbir, giunto direttamente dall’India e impiegato in una fattoria di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, gran lavoratore, ma, come si diceva una

volta da noi, all’antica. Un matrimonio combinato, secondo le usanze indiane, che evidentemente Kaur aveva subìto. Il ménage, tuttavia, era stato felice, all’inizio. Kaur era rimasta subito incinta, ma i suoi modi “italiani” non erano ben sopportati dal marito. Il fatto che Kaur uscisse liberamente per lui era una trasgressione indicibile, non doveva succedere, non poteva succedere. Dunque, i primi litigi, anche perché erano subito affiorate le differenze culturali: lei italiana in tutto, tranne che nelle fattezze del viso, lui indiano dalla testa ai piedi, ma soprattutto nella testa. Lei voleva uscire, lui voleva tenerla chiusa in casa, al punto che lui le aveva venduto la macchina e lei era stata costretta a vivere nella prigione della casa, tanto più che negli ultimi anni a vivere con loro era giunta la madre di lui, cane da guardia dell’indianità. Kulbir aveva trovato lavoro in una fattoria. Ecco la testimonianza di Maria Gruppi Testa, proprietaria dell’azienda ed amica di Kaur: “Kaur era proprio bella, aveva modi gentili, tanto che mi è stata subito simpatica, e con il tempo mi ci sono affezionata. Lei

si confidava spesso con me. All’inizio le cose sembravano andare bene: lui lavorava in campagna, lei aveva avuto subito un bambino. Era nato qui, lo avevo visto crescere, per me era come un nipotino. I primi anni Kaur usciva e faceva lavoretti domestici per arrotondare, aveva la patente, guidava. Poi però, due anni fa, era venuta a vivere con loro la madre di Kulbir, e la vita di Kaur era diventata un inferno. Me lo raccontava lei stessa quando mi veniva a trovare e voleva sfogarsi. Mi diceva che l’avevano reclusa in casa. Il marito le aveva venduto l’auto e non le permetteva più neanche di andare in bicicletta. La suocera la teneva sotto controllo tutto il giorno”. Ecco la testimonianza di Kaur all’amica: “Mio marito mi picchia, dice che spendo tutti i soldi, ma non è vero: io non spendo nulla. La spesa la fa lui, porta a casa tutte le cose che piacciono a sua madre e mi accusa dicendo che il figlio che aspetto non è suo ma di un mio amante”. Gelosia, ignoranza, insicurezza: sono le armi prima delle minacce, poi della violenza, solo perché la povera donna, che non faceva nulla di male, voleva essere una persona, una persona, non una cosa, un oggetto. Era nata in India la povera Kaur ed era cresciuta a Firenze ed è morta soffocata a 27 anni dall’uomo che le era stato imposto come marito. 7redazione@lapagina.ch


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

SALUTE 23

Quando le persone si mangiano le unghie Fateci caso: ci sono persone che si mangiano le unghie. In genere, a mangiarsi le unghie sono i bambini o gli adolescenti, ma non è affatto raro che anche gli adulti lo facciano. Perché avviene? Gli psicologi dicono che i bambini e gli adolescenti che si mangiano le unghie fanno fatica a gestire la propria impulsività, nel senso che attraverso questo comportamento scaricano l’eccesso di impulsività che li caratterizza. Si tratta di un problema diffuso soprattutto tra i maschi, è raro che le femmine abbiano questa abitudine. C’è anche una spiegazione tutta femminile: le donne usano le unghie anche come elemento di seduzione, per cui, a differenza dei maschi, le unghie le curano e non le rendono impresentabili. L’abitudine di mangiarsi le unghie potrebbe sembrare un comportamento tutto sommato innocuo, invece non è così, perché denota la presenza di uno stato ansioso e le persone ansiose non vivono bene, accumulano stress e sono caratterizzate da tensione emotiva. Mangiarsi le unghie comporta anche la possibilità di scatenare infezioni alla bocca, anche se questa eventualità non è poi tanto frequente. Sotto le unghie, specie dei bambini e degli adolescenti, si possono annidare batteri.

A furia di tragliuzzarsi le pellicine, l’infezione da batteri può trasmettersi alla bocca e provocare anche un’infezione da funghi. Un altro inconveniente è quello a cui abbiamo già accennato: l’aspetto estetico. Le mani sono una parte visibile all’occhio di chi sta di fronte, che nota subito il viso, ma anche le mani. Presentarsi con le mani e soprattutto con la punta delle dita pasticciate, non dà una bella impressione. Insomma, una cosa è avere belle mani e un’altra averle brutte: si perdono dei punti nel gioco della seduzione, si rischia di essere giudicati infantili e insicuri (come in effetti è). E’ possibile smettere di mangiarsi le unghie? E’ possibilissimo e anche relativamente facile, bastano alcuni accorgimenti. Il primo consiste nello spalmare sulle unghie uno smalto speciale a base di tioconazolo, che è una sostanza molto amara. Il sapore permane sulle dita per lungo tempo e quando uno vuole procedere all’operazione, se ne ritrae per il disgusto. Il secondo accorgimento è quello di tenere un diario in cui l’interessato segna ogni occasione in cui ha avvertito l’impulso a mangiarsi le unghie. Riflettere su questa situazione e annotarla, aiuta perché il soggetto comincia a razio-

nalizzare la situazione e poi, dopo averne preso coscienza a sufficienza, l’abitudine viene lasciata cadere poco alla volta. Esiste poi un terzo accorgimento, che è piuttosto un gioco a più persone: il braccialetto di corda. L’interessato fa un patto con un familiare: si mette il braccialetto annodato al polso che significa che se riesce a non mangiarsi le unghie, il braccialetto è lì a testimoniare il rispetto del patto, se non ci riesce o lui o il familiare lo de-

vono tagliare, quindi il patto non è stato mantenuto e l’interessato non ha dimostrato la forza di risolvere il problema. Si possono fare più tentativi e con persone diverse. Se non si riesce ad evitare l’abitudine, si può ricorrere allo psicologo, il quale dovrà curare lo stato di ansietà che caratterizza il soggetto e le sue cause. Una volta superato il disagio interiore che lo provoca, anche le unghie potranno essere lasciate in pace. ✗redazione@lapagina.ch


24 cronaca la Pagina • 13 giugno 2012

Morire e uccidere per troppo rumore in casa La vittima, Marcello Quattromini, era un fisico nucleare, mentre l’assassino, Mario Nardi, un commerciante in pensione Un’altra storia di ordinaria follia. Questa volta, però, ad esserne protagonisti, seppure con ruoli diversi, sono state due persone definite “perbene”, almeno fino al momento in cui è successa la tragedia. Una tragedia evitabile, con appena un pochino di buon senso. Invece, tutto è accaduto in pochissimi minuti e senza che nessuno dei protagonisti avesse mai immaginato che uno sarebbe morto quella mattina stessa, appena dopo essersi alzato, l’altro sa-

rebbe diventato un assassino. La storia è accaduta a Monte Porzio Catone, vicino Roma, in un palazzo con tanti condomini. Su un pianerottolo abitavano Mario Nardi, 67 anni, commerciante in pensione, single, e Marcello Quattromini, 49 anni, fisico nucleare dell’Enea, l’Ente nazionale per l’energia atomica, sposato, con tre figli. Motivo dell’ennesima lite tra i due era il rumore che si faceva in casa Quattromini: vociare forte e continuo da parte dei

figli, grida, televisione ad alto volume, di giorno e di notte. Tra i due i litigi non erano infrequenti, lo sapevano tutti nel palazzo, Nardi se ne lamentava con tutti e in modo particolare con Quattromini, tra l’altro descritto dai colleghi, amici e conoscenti come “persona mite. Evidentemente senza successo. La mattina del delitto, il solito rumore dall’appartamento di Quattromini, il solito Nardi che protesta, i due se le dicono fuori dalle rispettive porte, anche perché, per ripicca, anche il Nardi aveva alzato il volume della radio. Quattromini, per tutta risposta, era sceso giù, in cantina e aveva spento il contatore di Nardi. Di qui, l’uscita dell’uno e dell’altro e il battibecco sul pianerottolo. Poi Nardi entra in casa, va a prendere una pistola regolarmente dichiarata e spara contro il vicino colpendolo al cuore. Nardi, allora, si barrica in casa mentre i familiari di Quattromini ormai morto accorrono in attesa dell’ambulanza, chiamata dai vicini. Per il povero Quattromini non c’è nulla da fare: è morto a 49 anni, nel pieno delle sue forze fisiche e mentali, per un motivo futile: una banale lite tra due condomini per problemi di rispetto (o non rispetto) delle regole di buona educazione. Alla vittima sarebbe bastato un po’ di attenzione ad educare i figli a rispettare le regole di convivenza civile, all’assassino un pochino di calma e di pazienza. La faciloneria dell’uno e l’impulsività dell’altro ha prodotto una situazione penosa. Quattromini, scienziato, un avvenire roseo

per sé e per la sua famiglia, è morto per un futile motivo; Nardi, in pensione dopo aver lavorato un’intera vita, finito in carcere, dove presumibilmente passerà il resto della sua vita, abbrutito di dentro e di fuori. Una famiglia distrutta, anzi, due. Ecco la testimonianza di Nardi: “Facevano troppo rumore, troppo chiasso, non ce l’ho fatta più. Glielo avevo detto cento volte, poi ho detto: basta. Abbiamo litigato sul pianerottolo. Così ho perso la testa, ho afferrato la mia pistola e ho sparato”. Quella di Quattromini, purtroppo, non può aver luogo. Nardi aggiunge, tra le lacrime, appena resosi conto del disastro che ha creato: “Mi faceva dispetti in continuazione, facevano un baccano infernale, non mi lasciavano riposare. Erano insopportabili. Tenevano la radio o il televisore a un volume esagerato, a orari impossibili. Anche di notte. E poi mi facevano dispetti. Quello di staccarmi la corrente è stato l’ultimo. Impossibile continuare così”. Ci sono le testimonianze dei colleghi di Quattromini, che lo definiscono “una persona perbene”. Si occupava di laser con applicazioni nel campo della medicina e dei beni culturali.La sua morte, così assurda, è una grandissima perdita, umana e professionale”. Ci sono anche quelle su Nardi: “Fino a quel momento era stata una brava persona, aveva sempre lavorato, una vita di sacrifici”. Fino alla mattina in cui è avvenuto il litigio, i dispetti e poi l’omicidio. 7redazione@lapagina.ch


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

Giuseppe, Felicia e la "Duchessa della Sila" Dopo circa 40 anni di intenso lavoro in Svizzera (a Baden), la famiglia Nuoto ha deciso di investire in Calabria e precisamente a San Giovanni in Fiore, paese d'origine. Potevano farlo altrove, magari a Zurigo, a Milano o a Roma dove un investimento può avere più forza e valore. Giuseppe e Felicia Nuoto, insieme ai figli Gianni e Stefania, amano così tanto la Calabria che alla fine hanno deciso di dare un segnale forte per contribuire alla sua crescita e al suo sviluppo, creando una struttura ricettiva che non ha termini di paragone nel territorio e che può divenire un punto di riferimento del turismo calabrese, dando lustro alla Città dell'Abate Gioacchino da Fiore e a tutta la Sila. Ed è così che in Calabria , San Giovanni in Fiore, nasce la Duchessa della Sila: un albergo a 4 stelle, di livello e qualità superiori. Il sogno della famiglia Nuoto è divenuto realtà! La “Duchessa della Sila”, un hotel a quattro stelle, dotato di un suggestivo e sfarzoso salone per le feste nuziali, ha aperto i battenti pronto a ricevere invitati e turisti in un ambiente elegante ad accogliente. Le suite, fiore all’occhiello dell’albergo, portano tutte il nome delle splendide figure disegnate dall’Abate Gioacchino da Fiore nel suo Liber Figurarum, una sala porta il nome di Luca Campano, segretario biografo di Gioacchino e in seguito divenuto arcivescovo di Cosenza, mentre un suggestivo ‘balconcino’ è dedicato all’abate commendatario Salvatore Rota, fondatore di San Giovanni in Fiore. Sono queste le caratteristiche di una nuovissima struttura turistico-alberghiera, tra le più belle della Calabria, inaugurata il 18 maggio scorso nel grosso cen-

ITALIANI ALLA RIBALTA 25

Felicia Nuoto al "taglio" inaugurale con il marito Giuseppe e l'arcivescovo Nunnari

vero e proprio luogo di cultura. La famiglia Nuoto ha riservato la “Sala Luca Campano”, infatti, per eventi culturali e mostre di giovani artisti. L’intero complesso, posto tra il Parco comunale e il grande giardino privato si affaccia su una suggestiva vallata, che guarda verso lo Ionio: una struttura dove l’eleganza e la semplicità si sposano con l’accoglienza, la competitività, la qualità. E c’è poi una bella novità: l’orto della Duchessa (un vero e

proprio orto naturale, posto nelle vicinanze della struttura), che quanto prima fornirà al Ristorante della Duchessa prodotti esclusivamente biologici, coltivati come una volta, recuperando così sapori e profumi dimenticati. Dal 18 maggio San Giovanni in Fiore, grazie all’intraprendenza di una coraggiosa famiglia di emigrati, ha una nuova struttura ricettiva in più al servizio del turismo. Alla famiglia Nuoto un grandissimo IN BOCCA AL LUPO!

tro silano, presente il presidente della Provincia, Mario Oliverio, l’arcivescovo mons. Salvatore Nunnari, il sindaco Antonio Barile e gli onorevoli Franco Laratta e Nicodemo Oliverio, oltre al capo di gabinetto del Prefetto di Cosenza. Una scelta coraggiosa, controcorrente, che Giuseppe Nuoto, la moglie Felicia e i due figli Gianni e Stefania, hanno fatto “per amore della propria terra, per dare lavoro ai giovani e per contribuire al rilancio turistico dell’Altopiano silano”, come è stato fatto notare qualche giorno dopo da Giancarlo Magalli, che ha invitato i coniugi Nuoto nella “sua” piazza di via Teulada a Roma, da dove va in onda il popolare programma di Rai 2. Non si tratta solo di un bellissimo albergo, con tanto di ri- INFO: Hotel Duchessa della Sila **** Viale della Repubblica, 451 storante, bar, sala ricevimenti di 87055 San Giovanni in Fiore - CS. Tel. +39 0984 975522 - www.duchesgrandissimo impatto, ma è un sadellasila.it; Mail: info@duchessadellasila.it

Auguri!


26 TECNOLOGIA LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

Impiantato al Bambin Gesù di Roma un prototipo di cuore L’organo artificiale di titanio, ancora in sperimentazione negli Usa, misura 5 cm di lunghezza e uno di larghezza, per un peso di 11 grammi All’ospedale Bambin Gesù di Roma è stato trapiantato su un bambino di 16 mesi un mini cuore artificiale. Il peso dell’organo, per la prima volta inserito in un corpo umano malgrado sia ancora in sperimentazione e proveniente dagli Usa, è lungo cinque centimetri e largo uno. Il peso corrisponde a cinque monete da un centesimo. Il mini cuore è composto da una pompa al titanio di 11 grammi, capace di sostenere una portata fino a 1,5 litri di sangue al minuto. Essendo ancora in sperimentazione, il piccolo cuore artificiale è potuto giungere dagli Usa grazie ad un permesso speciale della Food and drug Administration (Fda) e all’autorizzazione del Ministero della Salute. Non c’era tempo per aspettare un donatore adatto all’età del bambino, che sarebbe morto sen-

za possibilità di scampo. Di qui il ricorso all’organo in sperimentazione. Ecco la spiegazione della vicenda illustrata dal dottor Antonio Amodeo, responsabile di unità di progetto assistenza meccanica del Bambin Gesù: “L’operazione era di estrema complessità ma attualmente, a due mesi dall’intervento, il bambino, successivamente sottopo-

sto a trapianto cardiaco, sta bene e gode di ottima salute. Il piccolo cuore è stato applicato d’urgenza sul piccolo, affetto da miocardiopatia dilatativa con una grave infezione sul sistema di assistenza ventricolare precedentemente impiantato”. Il bambino, cioè, era stato già operato ed aveva ricevuto un cuore artificiale, ma successivamente ha avuto un’infezione che è avanzata attraverso le cannule fino al torace. “Un tipo di complicanza”, ha detto il dottor Amodeo, “purtroppo infausta. E dunque a quel punto l’unica soluzione era quella di rimuovere il cuore artificiale infetto, con tutte le cannule e di intervenire immediatamente utilizzando questo prototipo sperimentale”. Ecco quello che ha aggiunto il dottor Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia pediatrica del Bambin Gesù: “Considerando che più il bambino è piccolo, più sono rilevanti le difficoltà di trovare un donatore adeguato, l’organo artificiale assume un’importan-

za strategica poiché spesso rappresenta la sola possibilità di sopravvivenza. Pochi dubbi che il trapianto di organo o cellule rappresenti una vera e propria rivoluzione della moderna medicina che ha largamente modificato la storia naturale di molte patologie pediatriche, congenite o acquisite, regalando prospettive di normale sopravvivenza a bambini altrimenti condannati a breve vita”. Nel caso specifico, il dispositivo sperimentale americano è rimasto in funzione per 13 giorni: il tempo necessario per eliminare l’infezione e attendere un trapianto di cuore compatibile da donatore. L’ospedale Bambin Gesù vanta la più alta percentuale nazionale di trapianti di rene da vivente (40% contro il 10% circa in Italia), è l’unico centro d’Europa che ha un’offerta trapiantologica a 360 gradi e una capacità innovativa che l’ha portato a impiantare, per la prima volta al mondo, un cuore artificiale permanente in un ragazzo. Dice il dottor Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti: “Il Bambin Gesù è un centro di assoluta eccellenza europea, che coniuga l’attività trapiantologica per tutti gli organi ad un impegno etico, di servizio e di grandissima professionalità”. L’operazione è avvenuta nel mese di marzo, ma la notizia è stata diffusa solo recentemente, in occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi. ✗redazione@lapagina.ch


RECENSIONI 27

IN LIBRERIA

13 giugno 2012 • la Pagina

Il respiro del drago Fortunato è l'uomo che trova rifugio in se stesso. Una massima che il detective Harry Bosch ha fatto sua e di cui è debitore all'uomo che ora giace sul pavimento dell'emporio di liquori, nella periferia sud di Los Angeles. John Li, un commerciante cinese immigrato da anni negli USA, non ha neppure fatto in tempo ad afferrare la pistola che teneva per difesa

sotto il bancone prima di essere freddato con tre colpi al petto. Forse una semplice rapina finita male, niente di insolito in quella zona della città. Ma scorrendo le registrazioni della telecamera di sorveglianza, una sequenza che risale alla settimana prima attira l'attenzione di Bosch: uno strano scambio di denaro tra Li e un giovane asiatico che ha tutta l'aria di essere una tangente.

Il ragazzo viene fermato come principale sospettato, e l'ombra della Triade, la potente mafia cinese di cui Los Angeles è una delle roccaforte inizia a insinuarsi tra le pieghe del caso. • Michael Connelly • Il respiro del drago • Piemme • pp. 355 • Fr. 30.-

I libri ti cambiano la vita La letteratura è una lanterna magica, un caleidoscopio di segni e di sogni: i più si dissolvono immediatamente; altri vivono una breve esistenza fatalmente destinata all'oblio; altri ancora, pochissimi, vivono per sempre. Questo libro ne è un'appassionata testimonianza. Oltre cento autori - scrittori, giornalisti, gente di spettacolo - raccontano in queste pagine l'incontro con un libro che in un certo momento della loro vita ha segnato un punto di non ritorno.

Tutti, come dice il curatore Romano Montroni, un uomo che dei libri ha fatto una delle ragioni di vita, si sono messi in gioco, "con generosità hanno accettato di condividere emozioni, sensazioni e pensieri nati dalla lettura". Ci sono quasi tutti, i giganti: Omero, Dante, Cervantes, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj, Proust, Kafka. Ma ci sono altri nomi spesso sorprendenti, solo in apparenza figli di un dio minore, che hanno scandito in modo indelebile

i giorni e le ore di molti lettori. E se poi, come in questo caso, parlare di un libro significa anche contribuire alla ricostruzione di un santuario della lettura profanato dagli elementi come la Biblioteca Comunale di Aulla, allora forse è vero che i libri possono cambiare non solo la vita ma anche un po' il mondo. • I libri ti cambiano la vita • Longanesi • pp. 347 • Fr. 23.-

La testimone del fuoco Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l'ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittagarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia succes-

so, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull'omicidio, non sa che l'ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l'arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è

La luce sugli oceani Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro,

Isabel non ha mai avuto paura. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. • M.L. Stedman • La luce sugli oceani • Garzanti • pp. 370 • Fr. 27.-

successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell'omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium. • Lars Kepler • La testimone del fuoco • Longanesi • pp. 586 • Fr. 28.I libri più venduti della settimana

Narrativa italiana

1°- Fai bei sogni (Gramellini) 2°- Se ti abbraccio… (Ervas) 3°- Il momento è delicato (Ammaniti)

Narrativa straniera 1°- Il canto della rivolta (Collins) 2°- Hunger Games (Collins) 3°- La ragazza di fuoco (Collins)

Saggistica 1°- Sua Santità (Nuzzi) 2°- Giochiamo ancora (Del Piero&Crosetti) 3°- Il coraggio di sognare

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28 SPORT

LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

Sport in breve Serie B – Bentornata Sampdoria. Dopo solo una stagione di purgatorio in Serie B i blucerchiati di Inchini hanno festeggiato la promozione sul campo del Varese, vincendo al 91’ con una rete di Pozzi la partita di ritorno dei play off. I blucerchiati hanno centrato l’obiettivo dopo una stagione difficile, chiusa al 6° posto e acciuffando i play off dopo una lunga rincorsa. L’undici allenato da Inchini ha eliminato prima il Sassuolo (3°) e poi ha vinto la finale contro il Varese (5°). passando allo stadio “Ossola” 0-1 al ritorno dopo il 3-2 dell’andata. La Sampdoria è la terza promossa dopo Torino e Pescara. Retrocede il Vicenza in Lega Pro perdendo la sfida play out contro l’Empoli. Dopo lo 0-0 dell'andata, i toscani battono in casa 3-2 in rimonta i biancorossi nel ritorno. Emozioni a non finire nella ripresa. Vicenza in vantaggio 2-0 con doppietta di Paolucci (65’). Empoli che si scuote e pareggia con Mchelidze e Tavano su rigore. Paolucci si fa parare un rigore dal portiere dell’Empoli e Maccarone chiude i conti in contropiede. Per i veneti (in cui giocò Paolo Rossi) si tratta del ritorno in terza serie dopo 19 anni tra A e B. Tennis – Nadal nella storia. Lo spagnolo trionfa per la settima volta al Roland Garros battendo in finale 6-4 6-3 2-6 7-5 il numero 1 Novak Djokovic. Record assoluto nello Slam su terra battuta (Bjorn Borg vanta sei vittorie). Per Nadal si tratta dell'11esimo Slam, mentre il serbo deve rimandare l’appuntamento con la vittoria a Parigi, unico Slam che gli manca. Favola a metà per Sara Errani al Roland Garros. L’italiana, numero 10 Wta dopo lo splendido torneo parigino raggiunge entrambi le finali femminili. Sconfitta nettamente 3-6 2-6 in soli 89 minuti nel singolare da Maria Sharapova, ora numero 1, la Errani si toglie la soddisfazione vincendo con Roberta Vinci il doppio femminile, titolo vinto per la prima volta da due italiane. Formula 1 – Resta folle la stagione della Formula 1. Louis Hamilton vince a Montreal il GP del Canada ed è il settimo vincitore in sette gare. Alonso arriva quinto perché azzarda la strategia di un pit stop e la sbaglia. Lo spagnolo perde la vetta della classifica piloti a scapito di Hamilton con 88 punti due su Alonso e tre su Vettel. Hamilton ha fatto una gara tutta d’attacco e ha messo tutti in fila a suon di giri veloci. Negli ultimi 20 giri ne ha guadagnati 28 su Alonso, tradito dalle gomme. Sul Grosjean della Lotus e Perez su Sauber, partito 15°. Entrambi hanno adottato la strategia di un pit stop. Massa, veloce a inizio gara, è giunto solo 10° dopo avere gettato alla ortiche, per un errore di guida, una gara che poteva regalargli migliori soddisfazioni. Prossimo appuntamento il 24 giugno per il GP d’Europa a Valencia.

Focus sulla Nazionale

L’Italia supera l’esame Spagna Prandelli ha nutrito sempre fiducia nei mezzi della sua Nazionale. Dopo la disfatta contro la Russia, prima è riuscito a ricompattare l’ambiente dopo la tempesta del calcioscommesse in Italia, poi ha voluto giocarsela contro la Spagna senza rinnegare il credo offensivista di questi due anni della sua gestione da ct. Le premesse non erano buone, ma l’Italia è riuscita a giocare sullo stesso livello della fortissima Spagna. Anzi per alcuni minuti ha assaporato addirittura la vittoria. L’undici mandato in campo con un 3-5-2 da un coraggioso Prandelli si è presentato solido e concentrato, giocando un’ottima partita, tatticamente brillante. La difesa a tre, bravissimo De Rossi difensore centrale, ha retto bene, contenendo gli inserimenti dei centrocampisti spagnoli. Del Bosque ha disegnato una squadra senza attaccante di ruolo per non dare punti di riferimento e lasciando il compito di concludere a rete ai centrocampisti Iniesta, Fabregas e Silva. Con i cinque centrocampisti (Giaccherini al debutto) l’Italia è riuscita a limitare la manovra del «tique-toque» chiudendo efficacemente gli spazi e vincendo parecchi duelli.

Per tutto il primo tempo, la Spagna non ha creato un’occasione degna di nota. Gli azzurri senza timore non hanno sdegnato il gioco offensivo. La manovra con un possesso palla efficace, veloce e variabile ha portato a tante occasioni da rete. Il tiro di Balotelli al 10' è deviato in angolo, Casillas si supera su una punizione di Pirlo (13’) e su un colpo di testa di Thiago Motta a chiusura di tempo. Nella ripresa la Spagna ha alzato i ritmi, ma l’Italia non si è distratta e non si è fatta sorprendere. Prandelli cambia l’attacco e Di Natale lo ripaga sorprendendo la retroguardia spagnola sfruttando al meglio l’appoggio di Pirlo per il vantaggio (60.). Vantaggio gestito male: tre minuti dopo Fabregas s’incunea nella difesa italiana nell’unico atto di sbandamento e batte Buffon. Le due squadre non si tirano indietro e cercano il vantaggio con veemenza, deliziando il pubblico (in maggior parte spagnolo) con

un calcio offensivo e ricco di occasioni da gol da ambo le parti nell’ultima mezz’ora. Rigenerata l’Italia guarda al futuro. Prandelli è deciso a continuare nel suo credo di un gioco offensivo. Il 3-5-2 comporta dei rischi: verso la fine, anche per la stanchezza, la difesa è stata incline ha subire il contropiede come dimostrano le occasioni avute da Torres. Giovedì contro la Croazia sarà una partita da vincere assolutamente. Prandelli forse porterà dei cambi: Di Natale per Balotelli? Più libertà a Pirlo per impostare il gioco? De Rossi a centrocampo? Ritrovata la “sua nazionale”, il ct può lavorare con più serenità alle soluzioni adeguate e nonostante la maiuscola prestazione di domenica manterrà insieme ai suoi giocatori il ruolo di outsider, così raro per la Nazionale italiana, ma che di questi tempi all'Italia sta a pennello. Italia: Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (90. Nocerino), Giaccherini; Balotelli (56. Di Natale), Cassano (65. Giovinco).

G.S.


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

SPECIALE EUROPEI 2012 29

Spettacolo Russia, cade l’Olanda, Croazia in testa, vola l’Ucraina Gruppo A Polonia – Grecia 1:1, Reti: 17' Lewandowski, 51' Salpingidis, Stadio Nazionale Varsavia Spettatori: 56.070 Russia – Rep. Ceca 4:1, Reti: 15' Dzagoev, 24' Shirokov, 52' Pilar, 79' Dzagoev, 82' Pavlyuchenko, Miejski–Stadion, Breslavia, Spettatori: 40.000. Nel gruppo A definito modesto stecca la Polonia contro la Grecia, rischiando anche di perdere e spicca la Russia, che dà spettacolo contro la modesta Rep. Ceca. Nella gara d’inaugurazione i tifosi polacchi sono rimasti delusi dalla loro Nazionale, che non è riuscita a chiudere una partita messasi in discesa: vantaggio con Lewandowski al 17’ e uomo in più dopo l’espulsione di Papastathopoulos al 44’. Polonia a due facce: convincete nel primo tempo sull’asse del Dortmund LewandowskiBlaszczykowski-Piszczek e confusa nel secondo. Inesperta, la squadra di Smuda si fa raggiungere da una Grecia più smaliziata, che sbaglia anche un rigore. Quando i ritmi si abbassano la Grecia si esalta in difesa e porta a casa un pareggio insperato. Convince la Russia di Advocaat. Il 4-1 è una vittoria giusta anche nel risultato, per meriti dei russi, ma anche per demeriti dei cechi, disastrosi in difesa. Due giocatori su tutti nella Russia: Arshavin ispiratore delle manovre e Dzagoev, ragazzo non ancora ventiduenne che ha realizzato una doppietta. Si dovrà stare attenti alla Russia, che ha ritrovato fiducia nei propri mezzi. Polonia avvisata. Gruppo B Olanda – Danimarca 0:1, Reti: 24’ Krohn-Dehli M., Metalist Stadion, Kharkiv, Spettatori: 35.923 Germania – Portogallo 1:0, Reti: 72’ Gomez, Stadio Lviv, Lviv, Spettatori: 30.000 Realtà capovolta nel gruppo B. La Danimarca rovina l’esordio alla favorita Olanda vincendo 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Pur lasciando l’iniziativa agli Oranje, la squadra di Morten Olsen è molto ben disposta in campo e ordinata quando deve difendere. I danesi speculano

sulle ripartenze: al 24’ Krohn-Dehli chiude con un diagonale il primo vero contropiede per l’1-0. Gli olandesi mostrano grande dinamismo e una manovra arrembante, ma i solisti vengono imbrigliati dalla tattica di Olsen. I giocatori olandesi peccano di precisione nelle conclusioni: il trio di Robben finisce sul palo, Van Persie e Huntelaar fermati dall’ottimo portiere Andersen. La strada per l’Olanda è subito in salita e le sfide contro Germania e Portogallo saranno ancora più difficili se Van Marwijk non riuscirà a cambiare atteggiamento ai suoi. Gomez decide la sfida contro il Portogallo con un colpo di testa al 72’ e permette alla Germania di conquistare tre punti pesanti. Fino al gol i tedeschi hanno deluso sul piano del gioco (nessuna occasione da rete), in una partita noiosa ed equilibrata. Portogallo con una tattica attendista, non ha demeritato e avrebbe meritato il pareggio: traversa di Pepe, palo di Nani e grande parata di Neuer su Varela nel finale. L’arrembaggio finale dei portoghesi ha reso più avvincente l’incontro. Dopo la risicata vittoria la squadra di Löw può guardare più tranquilla alla partita contro l’Olanda di mercoledì. Gruppo C Spagna – Italia 1:1, Reti: 60’ Di Natale, 64’ Fabregas, Arena Gdansk, Danzica, Spettatori: 38.869 Irlanda – Croazia 1:3, Reti: 3. Mandzukic, 19. St. Ledger, 43. Jelavic, 48. Mandzukic, Stadio Miejski, Poznan, Spettatori: 40.000 La Croazia batte facilmente l’Irlanda di Trapattoni e giovedì affronterà l’Italia da capolista del gruppo C. La speranza dei verdi irlandesi di ottenere un risultato positivo nella partita più facile dura 40’. Passati subito in svantaggio al 3’ (colpo di testa di Mandzukic) l’Irlanda pareggia al 19’ con St Ledger. Tutto qui per gli irlandesi, ai quali non è bastata la volontà e il classico stile di gioco fisico e di lotta. I croati chiudono la partita al 43’ con Jelavic e al 48’ con Mandzukic approfittando delle distrazioni dei difensori olandesi e del portiere Given. Il valore di questa vittoria la Croazia lo saprà nella sfida decisiva contro l’Italia giovedì, mentre per l’Irlanda sarà difficile restare nel torneo.

Gruppo D Francia – Inghilterra 1:1, Reti: 30' Lescott , 39' Nasri, Donbass Arena, Donetsk, Spettatori: 48.500 Ucraina – Svezia 2:1, Reti: 52' Ibrahimovic, 55' Shevchenko, 62' Shevchenko, Stadio Olimpico, Kiev Spettatori: 70.000 L’eterno Andriy Shevchenko, a 36 anni trascina l’Ucrania all’importante vittoria contro la Svezia di Ibrahimovic, firmando una doppietta tanto bella quanto pesante e regalando il primato nel gruppo D. Molto equilibrata e priva di emozioni nel primo tempo (solo un palo della Svezia), la sfida si accende nella ripresa dopo il gol di Ibrahimovic al 52’. La Svezia non ha saputo approfittare del vantaggio e Shevchenko pareggia 3 minuti dopo e sigla il gol vittoria al 61’ anticipando di testa su un angolo proprio Ibrahimovic. Pubblico in

estasi per il suo eroe. Ora l’Ucraina va presa sul serio. Si dividono la posta in palio Francia e Inghilterra in una partita opaca, condizionata dalla paura di perdere. La Francia avrebbe meritato qualcosina in più, perché ha cercato di fare la partita con una manovra avvolgente. L’Inghilterra invece è attendista, si difende a pieno organico e sfrutta una punizione per il vantaggio: Lescott al 39’ con un colpo di testa su punizione di Gerrard. La Francia non merita di stare dietro e al 39' Nasri trova il varco giusto dai 18 metri sorprendendo Hart poco attento sul palo destro. Nella ripresa stesso copione e Francia più vicina al gol. Il pareggio di Donetsk è giusto e mantiene intatte le chance di passare il turno, ma Francia e Inghilterra nei prossimi impegni dovranno rischiare qualcosina di più.

G.S.


30 MODA LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

Uomo in camicia Immancabile nel guardaroba maschile, la camicia è uno dei capi più utilizzati dall’uomo, adatto a tutte le occasioni e per tutte le stagioni

Classica o tradizionale, trendy e giovanile oppure stravagante ed originale, la camicia è il capo d’abbigliamento maschile più usato in assoluto da indossare di giorno e di sera per un look unico e personale. La camicia, infatti, è molto amata dagli uomini perché per la grande varietà di modelli, tagli e colori può essere utilizzata in tutte le occasioni e permette di spaziare da un look più classico ad uno più informale o sportivo. Diamo uno sguardo alle nuove camicie da uomo secondo le tendenze per la Primavera/Estate 2012 indicate dai grandi nomi del settore fashion internazionale. Un classico senza tempo, la camicia bianca è un capo da indossare in ogni occasione ed è molto presente nelle nuove collezione Primavera/Estate 2012

sia in modelli easy da giorno come ad esempio quelle di Zara in cotone elastico a maniche lunghe o corte - sia in versione più elegante da sera. Una vestibilità comoda e con un taglio geometrico la versione slim delle camicie D&G proposte per questa stagione, mentre Corneliani ne propone un modello dal taglio sartoriale per una eleganza senza tempo. Al bianco assoluto si contrappongono però le camicie a tutto colore, con le proposte dai toni vivaci e molto sgargianti che regalano una nota vivace al look di lui. Come ad esempio i modelli a manica lunga o corta della nuova collezione di Daniele Alessandrini che propone colori flou come turchese, giallo ed arancio: perfetti per chi non ha paura di farsi notare. In stile college Tommy Hilfiger, invece, propone delle camicie rigate dai colori decisi e forti. C’è spazio anche per le stampe e le fantasie. Quest’anno, infatti, tutta la moda primavera estate è caratterizzata da questa tendenza fatta di motivi fantasiosi e stampe sulle stoffe, e anche la camicia maschile ne è stata contagiata. Le tendenze più cool per la Primavera-Estate 2012 prevedono, infatti, giochi di disegni, graffiti e stampe. I quadretti, ad esempio, dominano le originali proposte di Dsquared, o quelle low cost di Bershka mentre sono molto sofisticati i disegni colorati su fondo bianco applicati sulle camicie della collezione Burberry

Prorsum. Il modello a sahariana è un capo tipicamente estivo. Questo modello, abbinabile sia ai look casual che a quelli più eleganti, è un must del guardaroba primavera estate. Dior propone nella sua nuova collezione un sofisticato modello dalla linea estremamente pulita ed in tessuto impalpabile appena trasparente. Tornata alla ribalta già da qualche anno, la camicia di jeans è stata proposta, in questo 2012, in più versioni: dal blu scuro all’azzurro, dallo slavato al vintage, con o senza sfumature, a seconda dei gusti di chi la indossa. Closed realizza una camicia di jeans tipo coreana effetto used, ma sono molti i marchi che propongono questo articolo come Gas, Levi’s e Guess. Per chi ama idossare la sartorialità di un capo unico e di elevato pregio, la camicia cucita a mano e realizzata su misura è un accessorio irrinunciabile ed un segno distintivo di eleganza. Personalizzata tanto nel tessuto che nel modello, questo tipo di camicia consente di sfoggiare un look ricercato e molto sofisticato. Per le camicie da uomo le tendenze per la Primavera/Estate

2012 non pongono alcun limite sul modo in cui indossarle, rendendo questo capo ancora più versatile. Addirittura Armani realizza un gioco di raddoppio in cui la camicia a manica corta s'indossa su un’altra camicia. Se si vogliono seguire le regole classiche, per un look elegante è d'obbligo però che la camicia sia all'interno dei pantaloni e che sia abbinata ad una cravatta o ad un papillon, mentre nelle occasione più casual è molto trendy indossare la camicia aperta e fuori dai calzoni con una T-shirt a contrasto a dare da seconda pelle. Per un tocco di classe in più quest’anno l’uomo alla moda non deve mai abbandonare al camicia anche quando indossa dei semplici e più sportivi bermuda, anzi la camicia darà un tocco in più al look estivo. Si può indossare un bermuda semplice (non quello con le tasche laterali, adatti ad uno stile più giovanile), con una camicia a maniche lunghe, arrotolate se sentite caldo. Un bermuda kaki con una camicia in cotone bianca o azzurra chiaro, anche button-down può essere una buona scelta.


Turismo 31

13 giugno 2012 • la Pagina

Zanzibar: vacanza ai tropici Isola unica per la bellezza naturale, le foreste, le spiagge spettacolari ed un ricco patrimonio culturale: per chi ama il relax sulle spiagge bianche

Situato nell'Oceano Indiano, a est della costa dell'Africa orientale, l'arcipelago di Zanzibar è un arcipelago della Tanzania. Comprende due isole principali, Unguja (detta anche "Zanzibar" o "Isola di Zanzibar", Zanzibar Island) e Pemba, a cui si aggiungono una quarantina di isole minori. Unguja è un'isola corallina, la più grande dell'Africa orientale, da molti viene considerato un vero e proprio paradiso per i luoghi e le spiagge veramente suggestive che invitano fortemente al relax con mare cristallino o turchese, atolli, reef dai pesci variopinti, sabbie bianche come il borotalco. Sono soprattutto queste bellezze ad attrarre i turisti che affollano Zanzibar. Tra le località preferite dai veri viaggiatori, la spiaggia di Paje dove è possibile stare in completa solitudine, alloggiando in piccole e romantiche guesthouse. Situata nella costa Est, con spiaggia chilometrica, ricca di palme e con un reef situato a circa 300 metri dalla riva che, con la bassa marea, permette di scoprire la vita marina senza dover nuotare. I villaggi presenti in questa zona sono piccoli e ricchi di tradizioni. All'estremo nord dell'isola sorge la spiaggia di Nungwi, raggiungibile in circa un'ora da Stone Town. È circondata da una splendida barriera corallina. Sulle sue spiagge è possibile vedere all'opera i carpentieri che costruiscono a mano e con semplici utensili i "dhow", imbarcazioni tradizionali realizzate con tecniche millenarie. Nei dintorni vi sono spiagge bellissime ideali per il bagno. La spiaggia di Kiwengwa è il regno del turismo organizzato "all inclusive". Sulla spiaggia lunghissima e bianca, è addirittura possibile affittare dei pedalo'. Quasi tutti i resort presenti in questa

parte dell'isola sono italiani. È un luogo indiscutibilmente bello, ideale per chi non vuole sentire troppo il peso dell'Africa. Ma, a dispetto di ciò che si pensi, a Zanzibar c’è molto da vedere e da fare oltre che godere delle interminabili e accoglienti spiagge. Stone Town ("città in pietra") è caratterizzata dalle sue viuzze tortuose, i frequentatissimi bazar, le moschee e le imponenti case arabe, i cui proprietari originari lottarono contro tutti a causa della stravaganza delle proprie dimore. Una delle caratteristiche più tipiche di queste antiche abitazioni sono le porte di legno intagliate e rifinite da ornamenti di bronzo (esistono più di 500 esempi di questi capolavori fatti a mano). Stone Town può essere un ottimo punto di partenza per organizzare e realizzare diverse visite. Il Palazzo delle Meraviglie di Zanzibar, o come vorrebbe la traduzione in arabo Beit El-Ajaib, si trova nella parte vecchia della città, la zona di Stone Town. Si tratta della costruzione più imponente di tutta Zanzibar, formata da tre piani arricchiti da colonnati metallici, pavimenti in marmo italiano e splendidi portoni intarsiati tra i più belli dell’isola. Tra i primi edifici di tutta l'Africa orientale ad essere dotato di energia elettrica, fu anche il primo in assoluto a dispore di un ascensore. Completato nel 1883 è stato negli anni prima residenza reale, poi palazzo del governo ed infine dal 1976 sede del primo partito. Per capire la storia di Zanzibar è importante fare riferimento al chiodo di garofano, alla noce moscata, alla cannella, al pepe e tante altre spezie importate dai diversi Sultani dell'Oman. A pochi chilometri da Stone Town si possono visitare le piantagioni di spezie: rimarrete estasiati dal loro profu-

mo e vi saranno date spiegazioni dettagliate delle diverse varietà, dei loro usi in cucina o dell'utilizzo nell'elaborazione di prodotti cosmetici. L’esperienza è da senza dubbio non perdere. Un'ora a sud di Stone Town si trovano il piccolo villaggio e la bella spiaggia di Kizimkazi. I pescatori del posto si sono organizzati in modo da portarvi in barca a vedere i delfini e potrete anche nuotare insieme a loro. Per una visita dal sapore storico si può fare un giro nelle rovine dei palazzi dei diversi sultani. Tra questi il Palazzo Maruhubi costruito per il Sultano Barghash alla fine del secolo XIX, fu distrutto da un incendio nel 1899. Il Palazzo di Mtoni fu costruito all'inizio del secolo XIX per il

Sultano Said. In questo edificio massiccio e complesso nacque la principessa Salomè. Soltanto la struttura centrale è rimasta intatta e ci dà un'idea di quanto era bello questo palazzo. Il palazzo di Beit el Ras è ancora più a Nord. Questo palazzo fu fatto costruire dal Sultano Said e oggi è oggetto di un restauro lento e faticoso. Un’attrattiva davvero unica è rappresentata dai resti dell’Homo Zinjanthropus, vissuto circa 2 milioni di anni fa e scoperti nel 1959 nell’Olduvaj Gorge, un importantissimo sito archeologico, all’interno del bellissimo parco naturale del Serengeti, sicuramente uno sei luoghi più interessanti da vedere.

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Sì, approfitto dell'offerta che proponete e sottoscrivo un abbonamento a: Titolo della rivista: …………………..…..……… Fr.………… Titolo della rivista: ………….…...……………… Fr.………… Per un anno riceverò gratuitamente anche il settimanale LA PAGINA. Pagherò tramite polizza di versamento e i giornali dovranno essere consegnati, puntualmente, all’indirizzo sottostante. E’ mio diritto cambiare la rivista da me scelta con un’altra qualsiasi durante il corso dell’abbonamento.

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13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

Crostate estive Crostata di ciliegie e ricotta Ingredienti: pasta frolla ciliegie, 500gr ricotta, 400gr zucchero, 100gr cannella, mezzo cucchiaino colla di pesce, 2 fogli Preparazione: Prendete ora le ciliegie: denocciolatele e mettetele a cuocere in una padella dai bordi alti con lo zucchero. e poi mettete da parte a raffredUna volta cotte, aggiungeteci dare. Prendete ora una terrina una bella spolverata di cannella e lavorate 50gr di zucchero, la

ricotta e la buccia grattugiata del limone, finché non avrete ottenuto un composto abbastanza omogeneo. Foderate ora una tortiera a cerniera con la carta forno e rivestitela di pasta frolla. Versateci sopra la crema a base di ricotta e infine coprite il tutto con le ciliegie. Coprite la crostata con la restante pasta frolla. Mettete ora a cuocere il vostro dolce nel forno preriscaldato a 170 gradi per 45 minuti.

Ingredienti: Pasta frolla 4 albicocche 600gr di confettura di albicocche 1 uovo Procedimento: Accendete il forno a 180° ventilato e stendete 2/3 della frol-

strato di marmellata. Poi versate la confettura di albicocche nel guscio di frolla, livellate con un cucchiaio; spennellate i bordi dello stampo con l’uovo sbattuto e adagiate le strisce a piacere per formare la griglia sulla superficie dello stampo; spennellate anche le strisce e poi infornate in forno caldo per circa 45 minuti.

Crostata semplice di albicocche la in una sfoglia di spessore di circa 3-4mm con cui fodererete uno stampo tondo per crostate da 20cm di diametro; bucherellate il fondo con una forchetta e con la frolla avanzata create delle strisce. Passare un primo strato sottile di marmellata. Tagliare le albicocche a fettine sottili e disporle sopra il primo

la buona e tradizionale cucina italiana a Zurigo

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GASTRONOMIA 33


06.40 Tf – Til Death 07.00 Euronews 10.00 Quiz – Zerovero 10.45 Euronews 11.50 Telesguard 12.00 Film – I figli della guerra 13.55 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 3 e GP prove 16.00 Ciclismo: Tour de Suisse 17.30 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 2 prove 18.40 Film – Babe, maialino coraggioso (commedia) 20.10 Insieme 20.20 UEFA Euro 2012TM - Rep. Ceca - Polonia o Grecia - Russia 22. 45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro

RSI La 1 21.05

07.55 Info. – Traffico 07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.50 Inform. – Superpartes 09.50 Tf – Circle of life 10.50 Film – Love Affair - un grande amore (commedia) 11.00 Tgcom 11.01 Meteo 13.00 Tg 5 13.39 Meteo 5 13.41 Film – Dillo con parole mie 14.35 Tgcom 14.36 Meteo 15.46 Film – Ritorno alla Laguna Blu 17.45 Minis. – Anni 50 20.00 Tg 5 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.11 Film – Il matrimonio del mio migliore amico (commedia)

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

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George, capo di un'importante società immobiliare di New York, è un milionario dongiovanni; in cerca di un legale, assume Lucy, brillante avvocato ambientalista, e la delega a gestire un ingente quantitativo di fondi destinati alla beneficenza. Il rapporto tra i due diventa però ben presto qualcosa di più di una banale relazione di lavoro, pur rimanendo nei confini di una amicizia complice. Quando Lucy decide di licenziarsi, ed il suo posto viene preso da una giovane disinibita, George si rende conto di quel che realmente prova per lei; e forse, i due sono ancora in tempo per ricominciare.

06.00 Tf – Cuori rubati 06.30 Rai Educational 07.00 Cartoni animati 09.00 Tf – The latest Buzz 09.25 Tf – Grachi 10.10 Sulla via di Damasco 10.40 Meteo 2 10.45 ApriRai 10.50 Rai Parlamento 11.30 La nave dei sogni 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Rai Sport Dribbling Europei 14.00 Film – Un matrimonio molto particolare (commedia) 15.30 Tf – Squadra speciale Lipsia 16.15 Tf – Squadra speciale Stoccarda 17.00 Tf – Chaos 17.40 Tf – Due uomini e mezzo 18.00 Tg 2 L.I.S. 18.05 In buona salute 18.35 Tf – Sea Patrol 19.30 Tf – Il Clown 20.25 Estrazione del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Film – Legami pericolosi 22.40 Tf – Brothers & Sisters 23.30 Tg 2

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Two weeks notice

06.10 Da Da Da in musica 06.35 Quark Atlante 07.00 Tg 1 Mattina 07.05 ApriRai 07.15 Tf – La casa delle sette donne 08.00 Tg 1 09.10 Tf – La casa del guardaboschi 09.55 Tg 1 L.I.S. 10.00 Rai Parlamento 10.50 Che tempo fa 10.55 Overland 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Linea Blu 15.45 Quark Atlante 16.30 MixItalia 17.00 Tg 1 17.30 Che tempo fa 17.15 A sua immagine 17.45 Tf – Homicide Hills 18.50 Quiz – Reazione a catena 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Rep.Ceca - Polonia 23.05 Rai Sport 23.15 UEFA Euro 2012TM Grecia - Russia (r) 01.00 Tg 1 Notte

rin n o v i a

GIUGNO

08.00 Cartoni animati 10.25 Documentario 12.00 Segni dei tempi 12.20 Insieme 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Info. – Il Ponte 13.10 Film – La leggenda di un amore - Cinderella 15.10 Tf – Monk 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Film – Baby Birba - Un giorno in libertà (commedia) 17.40 Documentario 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Cartoni animati 18.35 Strada Regina 19.00 Il Quotidiano 19.25 Festa mobile 19.50 Lotto Svizzero 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Film – Two weeks notice Due settimane per innamorarsi 22.50 Tf – Due uomini e mezzo 23.10 Telegiornale Notte

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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

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07.25 Cartoni animati 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.02 Studio Sport 13.30 Grand Prix 13.55 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 3 prove 14.55 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto GP prove 16.10 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 2 prove 17.00 Film – Chill out, Scooby-Doo 17.27 Tgcom 17.30 Meteo 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 S-News – Bau Boys 19.25 Film – Princess - Alla ricerca del vero amore 20.22 Tgcom 20.25 Meteo 21.10 Film – Harry Potter e la camera dei segreti 22.07 Tgcom 22.10 Meteo 00.15 Film – The Love Guru 00.52 Tgcom 02.05 Show – Poker1mania 02.55 Studio aperto - La giornata

07.05 Tf – Wind at my back 07.50 Film – Il camino della speranza (drammatico) 09.30 Film – Cameriera bella presenza offresi (commedia) 11.10 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tgr Il Settimanale 12.55 Kilimangiaro album 13.10 Tf – 14° distretto Maria 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.45 Tg 3 Pixel 14.50 Meteo 3 14.55 Rai Educational 16.50 Tg 3 L.I.S. 16.55 Film – Non son degno di te 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport 20.25 Blob 20.40 Film – Agente 007 - Si vive solo due volte (spionaggio) 22.50 Tg 3 23.05 Tg Regione 23.10 Ombre sul giallo 00.20 Tg 3

Rete 06.45 Tg 4 Night News 07.05 Mediashopping 07.55 Tf – Magnum P.I. 08.53 Navigare informati 08.55 Tf – Sentinel 09.50 S-News – L'Italia che funziona 10.05 Tf – Monk 10.45 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 11.55 Meteo 12.00 Tf – Tutti per Bruno 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.05 Tf – Perry Mason 15.42 Tgcom 15.45 Navigare informati 17.00 Tf – Lie to me 17.55 Documentario 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.23 Tg 4 19.35 Tf – Colombo 21.15 Tf – The Mentalist 23.54 Film – Una casa sulle colline 00.40 Tgcom 00.43 Meteo 01.45 Tg 4 Night News 02.08 Show – Ieri e oggi in tv 05.30 Mediashopping


cinema 35

13 giugno 2012 • la Pagina

Sacha Baron Cohen è The dictator! Sacha Baron Cohen torna sul grande schermo con una nuova e graffiante imitazione. Nel film “Il Dittatore” si trasforma nell’Ammiraglio Generale Aladeen. Ed è subito successo al botteghino Paramount Pictures ha annunciato che “Il Dittatore” con Sacha Baron Cohen ha debuttato con successo nel weekend di uscita, incassando in 5 giorni 30.9 milioni di dollari in tutto il mondo, arrivando sopra i 52.545.00 nei primi giorni di giugno, sul solo mercato americano e oltre 120 milioni in tutto il mondo. “Il Dittatore” è il film di Cohen di maggior successo nel weekend di uscita in vari mercati internazionali in quanto in Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio ha superato le cifre dei suoi primi due film “Borat” e “Bruno”. Inoltre, ha sorpassato le cifre internazionali di commedie come “Bridesmaids”, “The Hangover” e il recente “Dark Shadows”. Sacha Baron Cohen, famoso per le sue moderne maschere esilaranti e spudorate allo stesso tempo come "Bruno", l'eccentrico stilista e giornalista di moda austriaco gay alla conquista degli Stati Uniti, e sopratutto "Borat", giornalista della Tv del Kazakhistan, inviato in America per girare un documentario sulla nazione più potente del mondo, torna con un personaggio attualissimo e perfetto per il suo spietato cinico umorismo. L’Ammiraglio Generale Aladeen, fantomatico despota di un Paese arabo chiamato Wadiya in lotta contro qualsiasi forma di democrazia. Secondo la Paramount il film sarebbe ispirato al libro "Zabibah and the King" scritto da Saddam Hussein, la barba lunga ci richiama invece l’aspetto di Osama Bin

Laden, e alcuni comportamenti come l’uso delle guardie del corpo amazzoni, la pistola d'oro, il baraccone di tende, cammelli e cavalli col quale si muove e le donne disposte a buttarsi ai suoi piedi riportano immediatamente alla memoria Gheddafi. Il film evoca l’epico ingresso del dittatore di Wadiya, (paese immaginario del nord Africa) Haffaz Aladeen, che arriva in America per rispondere alle Nazioni Unite della ferocia con la quale ha oppresso il proprio Paese. Ma prima di partire alla volta degli USA, per difendere animosamente il suo orgoglio antidemocratico una congiura di palazzo cambia il corso degli eventi. Haffaz si salva miracolosamente ma viene sostituito. E intanto l’originale sarà costretto a vagare per le strade dell’odiato occidente che gli si riveleranno via via sempre più congeniali. La presenza di donne meravigliose è in questa pellicola una componente cruciale; nel film troviamo la star di Scary Movie Anna Farris e in un cammeo la bellissima Megan Fox. Anche in questo film, diretto da Larry Charles, Sacha Baron Cohen porta sul grande schermo dei personaggi e delle situazioni che sono assolutamente volgari, politicamente scorrette e di cattivo gusto. Senza scrupoli, eclatante, graffiante, scandaloso, riesce a far ridere mentre critica, ancora una volta, i rapporti che esistono tra il mondo arabo e il mondo occidentale, mettendo in luce e deridendo tutte le contraddizioni dell’uno e

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dell’altro. Il titolo della pellicola “Il Dittatore” (“The Dictator”) è un richiamo diretto al capolavoro del 1940 di Charlie Chaplin “Il Grande Dittatore” con il quale ha in comune anche tema dello scambio di persona. Il film di Cohen è sapientemente costruito su due diversi livelli: uno più diretto e subito evidente fatto di battute oscene e situazioni volgari e provocatorie che catturano lo spettatore alla ricerca dell’umorismo più grossolano e, tutto sommato, innocuo. L’altro livello, più profondo, interesserà e

coinvolgerà chi non rimane indifferente alle recenti trame politiche di cui il fim è ricco di riferimenti. Attualmente è in programmazione nelle sale della Svizzera tedesca, uscito il 17 maggio scorso. Il 15 e il 20 giugno l’uscita del film è prevista rispettivamente nelle sale della Svizzera Italiana e Francese.


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DOMENICA

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Ispirato alla vera storia di Pierre Dulaine, un danzatore di Manhattan, che si è dedicato ad insegnare danza ad un eterogeneo gruppo di ragazzi di liceo che hanno avuto problemi con la giustizia. Gli studenti sono inizialmente molto scettici nei confronti di Dulaine, specialmente quando apprendono che l'uomo intende insegnare loro a ballare; gradualmente però, vengono contagiati dall'entusiasmo e dall'impegno di Pierre e si spingono addirittura oltre ogni aspettativa, mescolando lo stile classico di Dulaine con le più moderne tendenze hip-hop, riuscendo a creare un genere molto energizzante e particolarissimo. Dulaine diventa una sorta di guida per questi ragazzi che spesso non hanno avuto grandi esempi a cui ispirarsi nella loro vita, e li incoraggia a prendere parte a una prestigiosa gara da ballo di New York....

07.57 Meteo 5 08.00 Tg 5 Mattina 08.51 Tgcom 09.10 Film – Guardo, ci penso e nasco (commedia) 10.04 TgCom 10.05 Navigare informati 12.21 S-News – Tg Bau & Miao 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.40 Minis. – L'onore e il rispetto (drammatico) 16.01 Film – Lilly Schonauer amore appeso a un filo 18.00 Tf – Delitti del cuoco 20.00 Tg 5 20.39 Meteo 5 20.40 Show – Strisca la notizia 21.16 Tf – Caterina e le sue figlie 3 23.31 Film – Il figlio più piccolo (commedia)

rin n o v i a

RSI La 1

06.00 Tf – Cuori rubati 06.30 Rai Educational 07.00 Cartoni animati 08.45 Tf – Lola e Virginia 08.55 Tf – Battle Dance 10.00 Film – McBride Omicidio di classe (giallo) 11.20 Film – La nave dei sogni 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 Motori 13.40 Meteo 2 13.45 Rai Sport Dribbling Europei 14.15 Tf – Il commissario Herzog 16.15 Film – Il volto della morte 17.40 Tf – Due uomini e mezzo 18.00 Tg 2 L.I.S. 18.05 Film – Disegno di un omicidio 19.35 Tf – Il Clown 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – N.C.I.S. Los Angeles 21.50 Tf – Ringer 00.05 Tg 2 00.25 Sorgente di vita 00.55 Film – Body Armour 02.15 Meteo 2 02.20 Appuntam. al cinema 02.25 Film – Water's Edge 03.55 Videocomic

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Ti va di ballare?

ABBONAT I 043 322 17 17

h

11.55 Minisguard 12.10 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 2 gara 13.55 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto GP gara 15.25 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 3 gara 16.30 Ciclismo: Tour de Suisse 17.35 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 3 gara (r) 18.30 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 2 gara (r) 19.25 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto GP gara (r) 20.20 UEFA Euro 2012TM- Portogallo - Olanda o Danimarca - Germania 22.45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro

07.00 Tg 1 Mattina 07.05 Road Italy Day by Day 07.15 Tf – La casa delle sette donne 08.00 Tg 1 08.20 Easy Driver 09.00 Tg 1 09.05 Tf – La casa del guardaboschi 09.50 Tg 1 L.I.S. 09.55 Linea verde orizzonti estate 10.30 A sua immagine 10.55 Santa Messa 12.20 Linea verde estate 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Show – Non sparate sul pianista 16.30 Tg 1 16.35 Film – Oltre l'oceano 18.00 Tf – Il commissario Rex 18.50 Quiz – Reazione a catena 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Portogallo - Olanda 23.05 Rai Sportt Notti Europee 23.15 UEFA Euro 2012TM Danimarca - Germania

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GIUGNO

06.45 Il ponte 07.10 Strada regina 07.30 Svizra Rumantscha 08.00 Cartoni animati 09.30 Quiz – S-Quot 10.30 Paganini 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Film – Il mistero dei fenicotteri rosa (film documentario) 14.00 Tg speciale 14.10 Tf – Drop Dead Diva 14.55 Tg speciale 15.10 Documentario 16.00 Telegiornale Flash 16.05 Ciclismo: Tour de Suisse 17.25 Tf – Due uomini e mezzo 17.50 Insieme 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Documentario 19.00 Il Quotidiano 19.15 Speciale votazioni 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Film – Ti va di ballare? 22.40 Telegiornale Notte 22.55 Meteo notte

07.00 Info. – Super Partes 07.40 Cartoni animati 10.00 Film – Bailey - Il cane più ricco del mondo (commedia) 11.55 Studio Aperto 12.00 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 2 gara 14.40 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto GP gara 14.50 Fuori giri 15.30 Motociclismo: G.P. Inghilterra Moto 3 gara 16.30 Film – Superman IV 16.56 Tgcom 16.59 Meteo 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 S-News – Bau Boys 19.40 Film – Summertime Sole, Cuore... Amore (commedia) 20.37 TgCom 20.40 Meteo 21.30 Cult. – Archimede 00.30 Info. – Confessione reporter 02.00 Poker1mania 02.55 Mediashopping 03.25 Film – Hav Plenty 04.50 Mediashopping 05.05 Tf – Journeyman

06.00 Fuori Orario 07.20 Tf – Wind at my back 08.05 Film – Catene 09.35 Film – I due compari 11.15 Tgr Mediterraneo 11.40 Tgr RegionEuropa 12.00 Tg 3 12.25 TeleCamere Salute 12.55 Prima della Prima 13.25 Il capitale di Philippe Daverio 14.00 Tg Regione 14.15 Tg 3 Giorno 14.30 in 1/h 15.00 Tg 3 L.I.S. 15.05 Geo Magazine 2012 15.30 Film – Poveri milionari 17.00 Film – K-Pax - Da un altro mondo (avventura) 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.45 Film – Pane, amore e gelosia 22.35 Tg 3 22.45 Tg Regione 22.50 Film – Il matrimonio di Lorna 00.35 Tg 3

Rete 06.40 Tg 4 Night News 07.00 Mediashopping 07.30 Tf – Zorro 08.30 Cult – Ti racconto un libro 08.50 S-News – Slow Tour 09.25 S-News – Correndo per il mondo 10.00 Santa Messa 11.00 S-News – Pianeta Mare 11.30 Tg 4 Giorno 11.54 Meteo 12.00 S-News – Melaverde 13.20 S-News – Pianeta Mare 14.02 S-News – Donnavventura 14.27 Film – Quello strano sentimento (commedia) 16.20 Film – L'uomo che sapeva troppo (thriller ) 18.55 Tg4 19.19 Meteo 19.35 Tf – Colombo 21.30 Film – Il senso di smille per la neve (drammatico) 22.12 TgCom 22.15 Meteo 23.50 S-News – L'Italia che funziona 00.05 Show – I bellissimi di R4 00.10 Film – Bambola 01.50 Tg 4 Night News


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

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Il significato del nome: Rossella Nome tipicamente italiano che sta ad indicare i capelli rossi. Rimane il famoso personaggio Rossella O'Hara nel romanzo di V. Leigh, "Via col Vento". Variante: Rossellina. Il nome come si è accennato, deriva da Rossa o Rosso e in seguito diede origine anche al cognome più frequente in Italia: Rossi. L'onomastico può essere festeggiato il 1° novembre.

La sextrologia esplora le caratterstiche di tutti i segni zodiacali attraverso una filosofia unica e assolutamente orginale. Starsky e Cox svelano la verità nuda e cruda sulle donne e gli uomini etero e gay di ciascun segno, mostrandone fin nei dettagli più scabrosi preferenze, inclinazioni, perversioni e desideri nascosti. Il libro è ricco di informazioni che stuzzicano. Ogni profilo zodiacale è diviso in tre parti. Segno e personalità: offre una lettura psicologica del segno con numerosi richami alla letteratura antica e moderna, al cinema, alla mitologia; corpo e amima: esplora gli attributi fisici di ciascun segno, dalla testa ai piedi, e le sue caratteristiche espressive; sesso e sessualità: espone dettagliatamente il comportamento e le attitudini sessuali del segno, dentro e fuori la camera da letto.

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VARIE 37

★ OROSCOPO ★ ★ ★ Ariete

(21 marzo - 20 aprile)

Tra le priorità della settimana, rivoluzioni, evoluzioni e anche qualche involuzione, saranno all’ordine del giorno e già ne avete assaggiato l’antipasto di questo Urano che corre nel vostro segno. Il lavoro langue, bisogna stringere ancora i denti.

Toro

(21 aprile - 20 maggio)

La freccia vincente nel vostro arco è la piena coscienza dei vostri pregi. Marte e Giove nel segno vi stanno rimettendo in sesto in fatto di morale e di ottimismo. Più sicuri in amore grazie a Venere in Gemelli, la quale, tuttavia, con voi non è al pieno delle sue forze.

Gemelli

(21 maggio - 21 giugno)

Avete le antenne alzate e vi organizzate a gestire più cose, rapidi come siete nell’intuire e nel trasformare le opportunità. Siete in forma grazie a Venere e Mercurio nel segno. Il settore sentimentale annuncia esplosioni: la carica di Venere si sposa bene con la forza di Marte.

Cancro

(22 giugno - 22 luglio)

Urano in Ariete ritarda i risultati che vorreste, ma lo fa con entusiasmo. State tranquilli, presto avrete quello che volete. Giove in Toro vi regala un amico in più, che potrebbe esservi utile nei momenti “no”. Venere si fa negare, ma il rifiuto si fa sempre più debole.

Leone

(23 luglio - 22 agosto)

Il trigono di Urano è un happening e vi offre tante opportunità da cogliere al volo. Se qualcuno vi offre un lavoro, non rifiutatelo. Siete più impulsivi del solito, ma emanate una magia che coinvolge tutti. L’amore è birichino, ma ha bisogno di spaziare.

Vergine

(23 agosto - 22 settembre)

Plutone, profondo e trasformatore, transita nel segno del Capricorno: più passione e meno raziocinio. Giove in Toro vi sostiene economicamente ma non può fare più di tanto. Cogliete alcune opportunità che ora vi sembrano poco interessanti, ma che saranno il futuro.

Bilancia

(23 settembre - 22 ottobre)

Un vortice di passione vi induce a conquistare il partner, che fa le bizze solo per posa. Nessuno meglio di voi fa sempre centro soprattutto ora con Venere in Gemelli, in trigono con il vostro segno. Sembra che quello che toccate diventa subito magia.

Scorpione

(23 ottobre - 21 novembre)

Settimana caratterizzata da nuovi incontri, con il côté sentimentale che vi darà più soddisfazioni di quello professionale, che comunque porta buoni frutti con aumenti salariali possibili. Affrontate con calma i preparativi di viaggi o traslochi. Tutti si aggiusterà per tempo.

Sagittario

(22 novembre - 20 dicembre)

Il primo quarto di Luna nel segno della Vergine vi invita ad essere protagonisti sul lavoro. Badate a barcamenarvi tra tendenze contraddittorie e a stare alla larga da contrasti. L’amore è romantico con Venere in Gemelli, nella vostra casa delle unioni.

Capricorno

(21 dicembre - 19 gennaio)

Il momento è riflessivo. Plutone nel segno vi invita ad approfondire un tema esistenziale, ma anche il primo quarto di Luna in Vergine, predilige il lavoro accurato. Per voi c’è un periodo di calma e di serenità, che gioverà alla vostra mente e al vostro corpo.

Acquario

(20 gennaio - 19 febbraio)

Venere in Gemelli, segno a voi amico, vi vuole in coppia. Fate appello alle amicizie per non stare da soli e per fare un nuovo incontro. Marte vi potrà dare una grossa mano, ma dovete essere pazienti e diligenti. Mercurio è portatore di affari e di novità lavorative.

Pesci

(20 febbraio - 20 marzo)

Regalatevi più di una soddisfazione, ora potete farlo grazie al passaggio di Giove in Toro, che è un toccasana. Il lavoro, con Mercurio e Venere in Gemelli, è attento ai dettagli. L’amore deve attendere ancora un pochino, certi nuovi incontri devono maturare.


38 TELEVISIONE

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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

LUNEDI

o l'abb at iama! ch 043 322 17 17

on

ame n t

Jenna lavora come cameriera al Joe's Diner, dove confeziona magnifici dolci a cui affibbia bizzarri nomi. Ma la vita di Jenna non è così dolce come le torte che cucina, infatti vive un'esistenza grigia e monotona assieme a suo marito Earl, un uomo manesco e volgare. La vita di Jenna subisce una svolta quando scopre di essere inaspettatamente incinta, ma non sa se esserne felice visto chi è il padre, in più si innamora del suo affascinante e nevrotico ginecologo, che ha un solo piccolissimo "problema", è sposato. A modo suo Jenna saprà cambiare la sua vita e dare una svolta che finalmente la vedrà realizzata, felice e serena.

06.30 Tf – Il mondo di Patty 07.20 Tf – Hannah Montana 08.10 Cartoni animati 10.30 Tf – Dawson's Creek 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 Tf – Futurama 14.10 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Tf – Gossip Girl 15.55 Sitcom – Le cose che amo di te 16.45 Real – Mammoni 17.10 Sitcom – Friends 17.45 Quiz – Mercante in fiera 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – C.S.I. New York 21.10 Tf – Grey's anatomy 23.00 Tf – Rookie Blue

rin n o v

21.05

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.36 Film – Tre amiche contro tutti 10.00 Tg 5 10.06 Meteo 5 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Tf – Beautiful 14.10 Tf – Centovetrine 14.45 Inform. – Pomeriggio cinque cronaca 16.45 Tg 5 16.51 Film – Il diritto di una madre 17.46 Tgcom 17.45 Meteo 18.45 Quiz – Il braccio e la mente 20.00 Tg 5 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.11 Film – Qualcosa di personale (commedia) 22.04 Tgcom 22.05 Meteo 23.40 Film – I could never be your woman (commedia)

ai

RSI La 1

08.00 Agorà 10.00 10 minuti di... 10.10 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.10 Tg 3 Minuti 11.15 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 - Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori 12.45 Tf – Sabrina vita da strega 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Piazza Affari 14.55 Tg 3 L.I.S. 15.00 Tf – La casa nella prateria 15.50 Film – Venezia la luna e tu 17.30 GEOMagazine 2012 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Film – La ciociara 23.00 Storie di carcere 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione 01.00 Meteo 01.05 Fuori Orario

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Waitress Ricette d'amore

06.15 Tf – Top Secret 07.00 Protestantesimo 07.30 Cartoni animati 10.25 Tg 2 Insieme Estate 11.25 Tf – Il nostro amico Charly 12.10 Tf – La nostra amica Robbie 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con Costume 13.50 Medicina 33 14.00 Rai Sport Dribbling Europei 14.45 Tf – Senza traccia 15.30 Tf – Guardia costiera 16.15 Tf – The good wife 17.00 Tf – One Tree Hill 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Cold Case 19.35 Tf – Ghost Whisperer 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Film – Orizzonte infinito 00.10 Tg 2 00.25 Stracult 01.15 Tg Parlamento 01.25 Sorgente di vita 01.55 Meteo 2 02.00 Film – 15 minuti: Follia omicida a New York

h

06.00 Meteo notte 06.05 Euronews 07.00 Il Quotidiano 08.15 Cartoni animati 10.05 Euronews 12.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 12.35 Film – Gli Onorevoli 15.50 Documentario 16.20 Film – Il ritorno di Buffalo Bill (avventura) 17.45 Tf – Heartland 18.30 Tf – La signora in giallo 19.20 Tf – Circle of Life 20.10 Insieme 20.20 UEFA Euro 2012TM Croazia - Spagna o Italia - Irlanda 22.45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro

06.00 Euronews 06.10 Unomattina caffé 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 08.00 Tg 1 Mattina 09.05 Tg 1 della Storia estate 09.30 Tg 1 Flash 10.00 Tg 1 10.10 Unomattina Vitabella 11.00 Unomattina Storie vere 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Verdetto finale 15.15 Film – Paradiso rubato 16.50 Rai Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 17.15 Tf – Heartland 18.00 Tf – Il commissario Rex 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Italia - Repubblica d'Irlanda 23.05 Rai Sport Notti Europee 23.20 UEFA Euro 2012TM Croazia - Spagna

o?

GIUGNO

08.40 Documentario 10.10 Tf – Doc 10.55 Tf – La signora in giallo 11.40 Piattoforte 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – 8 semplici regole 13.10 Tf – One tree Hill 13.50 Tf – Circle of Life 14.40 Film – Vacanze in paradiso 16.00 Telegiornale Flash 16.10 Film – Safe Harbour 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Tf – The Mentalist 18.55 Il Quotidiano flash 19.00 Paradisi ecologici 19.30 l Quotidiano 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.30 Insieme 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Film – Waitress Ricette d'amore (commedia) 22.50 Telegiornale Notte 23.05 Meteo Notte 23.15 Segni dei tempi 23.35 Documentario

05.55 Tg 4 Night News 06.20 Mediashopping 06.50 Tf – Magnum P.I. 07.40 Tf – Nash Bridges 08.25 Tf – Sentinel 09.50 Tf – Monk 10.45 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Tf – Tutti per Bruno 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.05 Tf – My Life 16.40 Tf – Commissario Cordier 18.55 Tg 4 19.19 Meteo 19.35 S-News – Ricette di sera 19.45 Tf – Tempesta d'amore 20.25 Tf – La signora in giallo 21.10 Film – Anche gli angeli mangiano fagioli (commedia) 23.50 Show – I bellissimi di R4 23.55 Film – Affliction 01.11 Tg 4 Night News 01.21 Meteo 02.33 S-News – Modamania 03.05 S-News – L'Italia che funziona 03.20 Film – Il mammsantissima


13 GIUGNO 2012 â&#x20AC;˘ LA PAGINA

VARIA 39

APPUNTAMENTI ComunitĂ  cattolica

Ass. Balera Club

organizza

organizza

tradizionale grigliata

Festa dei giovani e torneo di calcio

Sagra della ciliegia

domenica, 17 giugno, ore 11.30

sabato e domenica, 23-24 giugno, dalle 13.00 alle 18.00

sabato, 16 giugno, ore 19.00

presso la

presso il

HĂźtte kath. Turnverein

distretto Affoltern a.A. comune di Ottenbach

La Balera Club Badenerstrasse 816 - 8048 Zurigo

Vi sarĂ  servito polenta, salsicce, costine, pollo, formaggio e bacalĂ . Tombola, gara di briscola e tanta allegria

Il torneo di calcio è suddiviso fra bambini, ragazzi, adulti, donne, Lui e Lei. Sette giocatori piÚ eventuali tre riserve. Adesioni presso Michele Fiore, Riedstr. 6 - 8908 Hedingen 079 414 56 31 m.giore85@bluewin.ch

Entrata Fr. 6.00. Ci saranno ciliegie gratis per tutti Tanta musica da ballo con DJ COSIMO. Naturalmente ci sarĂ  la tavola calda per chi desidera cenare. Per info e prenotazioni 079 436 18 91

Il gruppo Alpini di Zurigo

Carrello di specialitĂ  culinarie LWDOLDQHFRQSRVWRĂ&#x20AC;VVRYROWHD settimana, mercato a Zurigo e dintorni + produzione di pasta fresca

organizza la

20 anni di attivitĂ 

Per informazioni dettagliate ULYROJHUVLDOOR DSDUWLUHGDOOHRUH

Fogolâr Furlan Udinese Club Zurigo

UNITRE

organizza

organizza

Tradizionale grigliata friulana

Festa di chiusura dell'anno accademico 2011/12

domenica, 24 giugno, ore 11.30 presso il

Clubhaus RGL Dietikon

sabato, 16 giugno, ore 15.00

Spreitenbachstrasse - vogliate usare i parcheggi presso la Stadthalle

presso la

Scuola Hermesbßhl Bielstrasse 24 - Solothurn La festa è aperta a tutti, soci e non soci, e saremo felici della vostra presenza

La polenta sarĂ  cucinata in loco, come la tradizione vuole che sia fatta, dal presidente dei Bergamaschi nel Mondo di Zurigo, signor Bonadei. Ospiti i pompieri di Dietikon con il furgone pompa-birra alla spina. Non mancherĂ  la lotteria. AllieterĂ  la giornata Luigino con la sua ďŹ sarmonica. Prezzo grigliata Fr. 20.00 incl. costina, salsiccia, montasio e polenta Vini della giornata: tradizionali bianchi e rossi friulani

presso la

Indovinello Quando sono con i miei fratelli e sorelle sono rosso. Quando mi dai uno scatto contro un qualcosa di rosso e ruvido divento giallo. Quando mi sofďŹ divento nero. Cosa sono? Un ďŹ ammifero

Vendesi attivitĂ 

GIOCHI DELLA SETTIMANA NR 24 REBUS (4,5)

SUDOKU

TROVA LE 5 DIFFERENZE

Rebus (4,1,6) L ago; ditali A = Lago d'Italia

Soluzione

SOLUZIONI DELLA SETTIMANA NR 23

LA SCUSA PER ARRIVARE AL LAVORO IN RITARDO (90 MINUTI) Mentre venivo al lavoro in bicicletta, si sono impigliati i pantaloni tra la catena e il cambio: pantaloni rovinati: tornato a casa per cambiarmi.

LE SOLUZIONI DI QUESTI GIOCHI NELLA PROSSIMA EDIZIONE DEL GIORNALE


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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

MARTEDI

Canale 5

The burning plain Il confine della solitudine 23.31

Rete

Italia

ABBONAT I 043 322 17 17

06.50 Tf – Magnum P.I. 07.40 Tf – Più forte ragazzi 08.25 Tf – Sentinel 08.50 Tf – Monk 10.45 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Tf – Cuore contro cuore 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.07 Film – Vento selvaggio 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 S-News – Ricette di sera 19.45 Telen. – Tempesta d'amore 20.30 Tf – La signora in giallo 21.10 Film – Factor 8 Pericolo ad alta quota 23.30 Show – I bellissimi di R4

rinnova chiama! 043 322 17 17

i

bb

to

06.30 Tf – Il mondo di Patty 07.20 Tf – Hannah Montana 08.10 Cartoni animati 10.30 Tf – Dawson's Creek 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 Tf – Futurama 14.10 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Tf – Gossip Girl 15.55 Sitcom – Le cose che amo di te 16.45 Sitcom – Friends 17.45 Quiz – Mercante in fiera 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – C.S.I. New York 21.10 Real – Mammoni - Chi vuole sposare mio figlio? 23.20 S-News – L'italia che funziona 23.35 Film – Scary Movie 3 01.20 Tf – Saving Grace 02.10 Studio Aperto - La giornata 02.25 Tf – Highlander 03.15 Mediashopping

l' a

Seguita da lontano da un misterioso e silenzioso osservatore, l'inquieta Sylvia è in piedi sull'orlo di un precipizio e ripensa ad un oscuro e misterioso passato. Una ragazzina rimasta orfana della madre, Maria, corre verso suo padre, rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente aereo. Due adolescenti trovano l'amore mentre affrontano il dolore e le conseguenze della morte improvvisa dei genitori. Una casalinga con quattro figli, Gina, trova un'inattesa consolazione nella relazione con un uomo dopo aver lottato disperatamente contro il cancro.

06.00 Prima Pagina 07.55 Info. – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.36 Film – Il misterioso mondo di Miss Charlotte 10.00 Tg 5 10.05 Meteo 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centrovetrine 14.45 Inform. – Pomeriggio cinque cronaca 16.51 Film – Inga Lindstrom giorni d'estate sul lago Lilja 18.45 Quiz – Il braccio e la mente 20.00 Tg 5 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.10 Tf – Dr. House 23.31 Film – The burning plain - Il confine della solitudine (drammatico) 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Veline (r) 02.31 Mediashopping

08.00 Agorà 10.00 Rai Parlamento 10 minuti di... 10.10 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.10 Tg 3 Minuti 11.15 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Tf – Sabrina vita da strega 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Piazza Affari 14.55 Tg 3 L.I.S. 15.00 Tf – La casa nella prateria 15.50 Film – Operazione gatto 17.45 Geo Magazine 2012 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Ballarò 23.15 Correva l'anno 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3

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Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

06.00 Tf – Cuori rubati 06.25 Tf – Top Secret 07.10 Tf – Vite sull'onda 07.30 Cartoni animati 10.25 Tg 2 Insieme Estate 11.25 Tf – Il nostro amico Charly 12.10 Tf – La nostra amica Robbie 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con Costume 13.50 Medicina 33 14.00 Rai Sport Dribbling Europei 14.45 Tf – Senza traccia 15.30 Tf – Guardia costiera 16.15 Tf – The good wife 17.00 Tf – One Tree Hill 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Cold Case 19.35 Tf – Ghost Whisperer 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Criminal Minds 22.40 Tf – Supernatural 23.25 Tg 2 23.40 Terre meravigliose 00.25 Rai 150 anni La storia siamo noi

to

08.15 Cartoni animati 08.00 Euronews 10.00 Tf – 8 semplici regole 10.20 Euronews 11.50 Telesguard 12.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 12.40 Film – Totò a Parigi 14.15 Film – Matrimonio all'Italiana (drammatico) 15.55 Documentario 16.20 Film – Il tesoro dei Templari (avventura) 17.45 Tf – Heartland 19.25 Tf – Circle of Life 20.20 UEFA Euro 2012TM Inghilterra - Ucraina o Svezia - Francia 22.45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 08.20 Tg 1 Focus 09.00 Tg 1 09.30 Tg 1 Flash 10.00 Tg 1 10.10 Unomattina Vitabella 11.00 Unomattina Storie vere 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Verdetti finale 15.15 Film – Paradiso rubato 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 17.15 Tf – Heartland 18.00 Tf – Il commissario Rex 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Inghilterra - Ucraina 23.05 Rai Sport notti Europee 23.15 UEFA Euro 2012TM Svezia - Francia

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GIUGNO

08.20 Quiz – Il gioco dei ricordi 08.45 Documentario 10.05 Tf – Doc 10.50 Tf – La signora in giallo 11.40 Piattoforte 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – 8 semplici regole 13.10 Tf – One tree Hill 13.50 Tf – Circle of Life 14.40 Film – Little Secrets Sogni e segreti (commedia) 16.15 Film – La tenera canaglia (commedia) 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Tf – The Mentalist 18.55 Il Quotidiano flash 19.00 Documentario 19.30 Il Quotidiano 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Tf – Grey's Anatomy 21.50 Tf – Private Practice 22.35 Tf – Brothers & Sisters 23.20 Telegiornale notte 23.35 Meteo notte

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piccolo schermo 41

13 giugno 2012 • la Pagina

Le nuove serie televisive Dall’America una ventata di freschezza sul versante telefilm a puntate. Ecco le nuove serie che quest’estate animeranno le programmazioni televisive USA, in attesa di vederle anche nelle nostre reti Le abbiamo viste proprio tutte, ormai siamo stanchi di rivedere le vecchie puntate, di cui conosciamo il seguito e anche la fine, che diverse emittenti televisive ci propongono come tappa buchi delle ore più vuote del palinsesto estivo: finalmente buone notizie per tutti gli appassionati di telefilm e serie televisive. In America, infatti è già pronto un bel gruppo di nuovi ed esilaranti telefilm a puntate che verranno trasmesse nel periodo estivo e solo dopo, in base al successo che queste riscuoteranno, sapremo se sbarcheranno sulle nostri reti televisive. Già dal 7 giugno, la NBC propone Saving hope, un telefilm a puntate che si riallaccia ai filoni di maggiore successo: quello medico-ospedaliero (Dr. House, Grey’s Anatomy) e quello del sovrannaturale (Ghost Whisperer) il tutto contornato dalla solita storia d’amore

intrisa di dramma. Saving hope, infatti racconta la storia di una lei chirurgo che deve sposarsi con lui chirurgo; purtroppo i due fanno un incidente e lui entra in coma. Lui sarà in uno stato fra la vita e la morte, e si aggirerà tipo fantasma nell'ospedale parlando con chi effettivamente è già morto, mentre gli altri medici faranno le solite cose che i medici fanno in tv. Nel canale ABC Family sono in programmazione due telefilm leggeri: l’11 giugno sono iniziate le puntate di Bunhead, creata dallo sceneggiatore di Una mamma per amica, Amy Sherman-Palladino, il solito telefilm sullo stile di “Saranno famosi” con ballerine alle prese con passi di danza e giravolte e di una showgirl di Las Vegas che per amore inizia ad insegnare in questa scuola di ballo di provincia; mentre è atteso per il 20 giugno Baby Daddy che racconta la storia

di Ben, un ragazzo di 20 anni, che diventa padre di una bambina ma non lo sa. La sua ex lascia la neonata davanti la porta dell'ignaro ragazzo, che decide di crescerla con madre, migliore amico e migliore amica. Una trama trita e ritrita ma sempre divertente. A fine giugno è previsto invece la messa in onda del tanto vociferato The newsroom sul canale HBO. Scritto da Aaron Sorkin, lo stesso di The Social Network, dove si assisterà alle vicende dell’anchorman televisivo Will McAvoy interpretato da Jeff Daniels, dal carattere forte e dotato di grande carisma con cui getteremo un occhio al dietro le quinte di un notiziario. Presente anche la giovane attrice di To Rome with Love, Alison Pill, che interpreterà una produttrice del notiziario, e in più Jane Fonda e Dev Patel. Per andare sul sicuro e non abbandonare le trame di successo, gli autori

dei telefilm si rifanno spesso ai telefilm più conosciuti, così dall’intreccio di Dr House e di The Mentalist nasce Perception, in onda su TNT dal 9 luglio, dove uno scienziato schizofrenico, Eric McCormack, viene assoldato dal FBI per risolvere intricatissimi casi con le sue allucinazioni. Dal 15 luglio, invece, la mini serie tv, Political animals, con Sigourney Weaver che interpreta un'ex First Lady e attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti, che ha da poco divorziato e perso le elezioni come Presidente. Nei sei episodi della serie tv la protagonista dovrà lottare duramente per difendere carriera e famiglia. Queste le novità per quanto riguarda la programmazione di telefilm in America, non ci resta che aspettare per sapere il successo che riscuoteranno tra il pubblico e per trovarcele tra i programmi della prossima stagione.

Teleratto 2012 in rosa Ecco i vincitori del temutissimo premio che ha proclamato il peggio della della stagione tv 2011/2012: Belen Rodriguez si è affermata come reginetta dell’anno, conquistando due statuette seguita dalla consueta Barbara D’Urso Il Teleratto 2012 veste di rosa, visto il predominio schiacciante delle donne sugli uomini, vincitrici del premio che ogni anno celebra personaggi e trasmissioni televisive che ci hanno fatto davvero inorridire. La cosa, però, non è così inaspettata se consideriamo il fatto che il predominio della scena televisiva delle donne sugli uomini è cosa attestata da tempo. Decretati dagli internauti, unitamente ad una prestigiosa Giuria di Qualità e una spietata Web Academy e annunciati a Buongiorno Cielo, i vincitori dei ratti della tv vedono trionfare una nuova regina, Belen Rodriguez con 2 premi come personaggio, accanto alla regi-

na madre Barbara D’Urso che ne porta a casa tre, ma solo uno come personaggio perché gli altri due sono andati ai programmi condotti. Tra le premiate anche Federica Panicucci per la sua Domenica Cinque su Canale 5, Simona Ventura con Simona Goes to Hollywood, andato in onda su Skyuno, e Fiammetta

Cicogna per Tamarreide, trasmesso da Italia 1. Fin qui sono state protagoniste le reti mediaset, ma anche la Rai ha avuto i suoi bei mostri, a cominciare dalla Peggior Fiction dove vince, infatti, la miniserie fortemente voluta dalla Lega, Barbarossa. Manbassa di voti anche per Valerio Scanu che trionfa in ben

due cateogorie (soffia persino il posto alla Farfallina di Belen nella categoria "Lo Scostumato dell’Anno"). Per il Peggior Programma Sportivo si aggiudica il TeleRatto il vociferato Processo di Biscardi. Il vincitore del TeleRattone 2012, ovvero il Peggior Programma dell’Anno per la stagione 2011/2012 va al Grande Fratello, condotto da Alessia Marcuzzi (ancora una donna!) su Canale 5. Insieme a Scanu, a riscattare le donne ci pensa il “grandissimo” Pupo che si aggiudica Il Peggior Momento Televisivo dell’Anno, I 5 Minuti da Dimenticare, per la sua perfomance al Festival di Sanremo 2012, in onda su Rai 1.


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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

MERCOLEDI

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Mentre un terrificante uragano si sta per abbattere su New Orleans, Cassie Broadbeck si trova a dover lottare con avversari ben più pericolosi della tempesta che si sta per abbattere sulla città. Si tratta di due detenuti evasi che hanno preso in ostaggio una donna e le sue due figlie e che si sono asserragliati nella loro abitazione. Il capo dei malviventi che risponde al nome di Simpson, è un individuo senza scrupoli che ha collezionato parecchie condanne per omicidio. Per Cassie inizierà una disperata lotta contro il tempo per mettere le mani sui componenti della banda e per liberare i tre ostaggi.

06.30 Tf – Il mondo di Patty 07.20 Tf – Hannah Montana 08.10 Cartoni animati 10.30 Tf – Dawson's Creek 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 Tf – Futurama 14.10 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Tf – Gossip Girl 15.55 Sitcom – Le cose che amo di te 16.45 Real – Mammoni 17.10 Sitcom – Friends 17.45 Quiz – Mercante in fiera 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – C.S.I. New York 21.10 Film – La guerra dei mondi 23.35 Oktagon Glory world series

rinnov

23.26

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.36 Film – Avventurosa vacanza di Emma e Daniel 10.00 Tg 5 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Inform. – Pomeriggio cinque cronaca 16.51 Film – Un bacio, una promessa (commedia) 18.45 Quiz – Il braccio e la mente 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.11 Tf – Le tre rose di Eva 23.26 Film – Al centro dell'uragano (drammatico) 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Veline (r) 02.31 Mediashopping 02.45 Tf – Quai

ai

Canale 5

08.00 Agorà 10.00 Rai Parlamento 10.10 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.10 Tg 3 Minuti 11.15 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Tf – Sabrina vita da strega 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tg Piazza Affari 14.55 Tg 3 L.I.S. 15.00 Tf – La casa nella prateria 15.50 Film – Agenzia Riccardo Finzi... (commedia) 17.20 Geo Magazine 2012 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Info. – Chi l'ha visto? 23.15 Doc 3 00.00 Tg 3 Linea notte 00.10 Tg Regione 01.00 Meteo 3

Rete

Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Al centro dell'uragano

06.00 Tf – Cuori rubati 06.25 Tf – Top Secret 07.10 Tf – Vite sull'onda 07.30 Cartoni animati 10.25 Tg 2 Insieme Estate 11.25 Tf – Il nostro amico Charly 12.10 Tf – La nostra amica Robbie 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E...state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Rai Sport Dribbling 14.45 Speciale Italia sul Due 16.15 Tf – The good wife 17.00 Tf – One Tree Hill 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Cold Case 19.35 Tf – Ghost Whisperer 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Squadra speciale Cobra 11 22.50 Tg 2 23.05 Eva 00.05 Guardami 00.50 Tg Parlamento 01.00 Tf – Hawaii Five - O 01.50 Meteo 2

h

06.40 Euronews 07.00 Il Quotidiano 08.15 Cartoni animati 10.00 Tf – 8 semplici regole 10.20 Euronews 11.50 Telesguard 12.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 12.35 Film – Totò e Peppino divisi a Berlino (commedia) 14.10 Film – Il vigile 15.50 Documentario 16.20 Film – L'esercito degli angeli 17.45 Tf – Heartland 18.30 Tf – La signora in giallo 19.20 Tf – Circle of life 20.15 Tf – One tree Hill 21.00 Documentario 21.55 Il giardino di Albert

06.10 Unomattina caffé 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg 1 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 09.35 Linea Verde Meteo 10.10 Unomattina Vitabella 11.00 Unomattina Storie vere 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Verdetto Finale 15.15 Film – Aria di festa 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 17.15 Tf – Heartland 18.00 Tf – Il commissario Rex 18.50 Quiz – Reazione a catena 20.00 Tg 1 Sera 20.30 Quiz – Affari tuoi 21.20 Show – Wind Music Awards 20102 23.45 Show – Premio Biagio Agnes 01.00 Tg 1 Notte 01.30 Che tempo fa

o?

GIUGNO

09.10 La Storia del Regionale 09.40 Documentario 10.05 Tf – Doc 10.55 Tf – La signora in giallo 11.40 Piattoforte 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – 8 semplici regole 13.10 Tf – One tree Hill 13.50 Tf – Circle of Life 14.40 Film – A time for Dancing 16.10 Film – Cinque giorni un'estate 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Tf – The Mentalist 18.55 Il Quotidiano flash 19.00 Maurice e Rodrigues 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Tf – Revenge 22.30 Tf – Cold Case 23.20 Lotto Svizzero 23.25 Telegiornale Notte 23.40 Meteo Notte 23.50 Tf – C.S.I. Scena del crimine 00.30 Tf – C.S.I. Miami 01.15 Repliche continuate

05.55 Tg 4 Night News 06.20 Mediashopping 06.50 Tf – Magnum P.I. 07.40 Tf – Più forte ragazzi 08.25 Tf – Sentinel 09.50 Tf – Monk 10.45 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Tf – Cuore contro cuore 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.05 Tf – My Life 16.30 Film – I laureato 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 S-News – Ricette di sera 19.45 Telen. – Tempesta d'amore 20.25 Tf – La signora in giallo 21.10 Film – 48 ore 23.20 Show – I bellissimi di R4 23.25 Film – Cape Fear - Il promontorio della paura 01.50 Tg 4 Night News 02.13 Music. – Vintage Dance Parade 02.52 Film – L'importante è non farsi notare (commedia) 04.30 Mediashopping


musica 43

13 giugno 2012 • la Pagina

Si torna a ballare Gli Scissor Sisters sono tornati a far ballare, ci regalano ancora pezzi da aggiungere ai nostri mixtape pop gay quirky electro Chi non ha mai ballato un successo degli Scissor Sisters? Impossibile non essersi lasciati travolgere dal ritmo trascinate di I Don’t Feel Like Dancin, singolo numero 1 in una dozzina di paesi dall’Argentina all’Australia. Adesso, a due anni di distanza dall’ultimo album, il gruppo è tornato per farci ballare al ritmo di Magic Hour. Si tratta del loro quarto prodotto discografico in studio, rilasciato il 28 maggio 2012 sotto etichetta Casablanca Records. Nella versione standard sono presenti 13 tracce, tra le quali spiccano i primi estratti "Shady Love" ed "Only the Horses" pubblicati rispettivamente il 7 marzo ed il 13 maggio 2012. Con questi due brani – l’uno un inno rave-pop a tutto volume ideato per soddisfare le folle di Ibiza, l’altro un esuberante brano rap-pop destinato al mondo dei club newyorchesi – la band pop rock americana da un assaggio delle eclettiche delizie

che regalerà Magic Hour. Per l'occasione la band americana si è avvalsa della collaborazione di numerosi artisti, tra i quali il dj Calvin Harris co-produttore dell'album, ma anche Pharrell Williams, Alex Rhida e Azealia Banks “Non riesco a credere che siamo al nostro quarto disco,” racconta raggiante Jake Shears. “Abbiamo realizzato quattro splendidi album. Molte band non arrivano neanche a questo punto e sono veramente orgoglioso di ciò che abbiamo creato”. Sul sito ufficiale del gruppo, Jake descrive Magic Hour come un “dolce e gioioso mélange di pop futuristico carico di beat”, che “saltella imperturbabile da uno stile all’altro”. Jake spiega che Magic Hour è il risultato di una serie di collaborazioni tra gli Scissor Sisters - lui, Babydaddy, Ana Matronic, Del Marquis e Randy Real – e una sfilza di artisti, autori e produttori stellari, come ad esempio

Azealia, Calvin Harris, Stuart Price, Pharrell Williams, Diplo e Alex Rihda, il DJ e produttore tedesco di musica elettronica noto come BoysNoize. Proprio per questo motivo il disco è caratterizzato da una diversità di stili. Nell'intervista a R101, Jake Shears e Del Marquis degli Scissor Sisters parlano della scelta del titolo dell'album, degli stili musicali presenti nel disco, della collaborazione con John Legend per la canzone "Baby come home”: “È stato difficile dare un titolo all’album perché È quasi un insieme di singoli. A me piace pensarlo così, ci sono tante canzoni pop” ha detto uno degli artisti, poi parlando di “Baby come home”, che è la canzone che apre l’album, spiegano che invece è stato l’ultimo brano che hanno scritto a novembre con John Legend ed ha il sound tipico dei Scissor sisters. Il primo singolo Only The Horses è un synth rave-pop sen-

za esclusione di colpi, una “party song” ed è stato scritto l’anno scorso. È co-prodotta con Calvin Harris. “Quando abbiamo scritto questo brano, ho capito subito che lui avrebbe dato un contributo fondamentale,” racconta Jake. Definiti da Bono “il migliore gruppo pop del mondo” e adorati dalla reginetta del pop Lady Gaga, i primi tre album degli Scissor sisters hanno venduto milioni di copie – 4,5 solo nel Regno Unito – rendendoli famosissimi ovunque dall’America, Giappone e Australia all’Inghilterra, che definiscono la loro “casa spirituale”. Hanno collaborato con gli artisti più disparati, tra i quali Santigold, 2 Bears, Kylie Minogue.

Tormentoni: il più famoso Vamos a la playa Poi 'Stessa spiaggia, stesso mare'. Diamo uno sguardo alla classifica di 'Playmusic' In attesa di scoprire quale sarà la canzone simbolo dell’estate 2012, è stato reso noto il tormentone per eccellenza, la canzone che più di tutti ha popolato le piste da ballo estive: 'Vamos a la playa', dei Righeira, la colonna estiva più famosa e più venduta nella storia delle hit estive. Lo ha stabilito una classifica derazione le canzoni dell'ul- sabbia' di Nico Fidenco del della rivista musicale 'Play- timo mezzo secolo: a partire 1961. Prima piazza a 'Vamos music', che ha preso in consi- da 'Legata ad un granello di a la playa' (1983), seguita da

'Stessa spiaggia stesso mare' nella versione di Piero Focaccia e Mina (1963) e da 'Un'estate al mare' di Giuni Russo (1982). Le canzoni sono state valutate sulla base di alcuni precisi criteri: successo commerciale in Italia e all'estero, memoria collettiva, riferimento al mare, ritmi esotici, ritornello canticchiabile e musica ballabile.


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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

GIOVEDI

21.11

06.50 Tf – Magnum P.I. 07.40 Tf – Più forte ragazzi 08.25 Tf – Sentinel 09.50 Tf – Monk 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Tf – Cuore contro cuore 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.10 Tf – Wolff un poliziotto a Berlino 16.05 Tf – My Life 16.30 Film – La moglie del prete 18.35 Tg 4 Sera 18.41 Meteo 19.35 S-News – Ricette di sera 19.45 Telen. – Tempesta d'amore 20.25 Tf – La signora in giallo 21.10 Tf – Le indagini di Padre Castell (drammatico) 23.05 Tf – Criminal Intent

o l'abb at iama! ch

043 322 17 17

ament

06.30 Tf – Il mondo di Patty 07.20 Tf – Hannah Montana 08.10 Cartoni animati 10.30 Tf – Dawson's Creek 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 Tf – Futurama 14.10 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Tf – Gossip Girl 15.55 Sitcom – Le cose che amo di te 16.45 Real – Mammoni 17.10 Sitcom – Friends 17.45 Quiz – Mercante in fiera 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – C.S.I. New York 21.10 Cult. – Mistero 00.30 Film – Amityville horror 01.55 Tf – Saving Grace 02.20 Studio Aperto - La giornata 02.35 Tf – Highlander 03.20 Mediashopping 03.35 Film – Apocalypse domani (horror) 05.05 Mediashopping 05.20 Tf – True Jackson

on

Davide scrive favole per ragazzi e vive con Lorenzo, un giovane pubblicitario che ama profondamente la vita e i suoi amici. Intorno alla loro tavola, sempre ricca e generosa, si concentrano gli affetti più cari: Angelica, psicologa avversaria del fumo e sostenitrice dell'amicizia; Antonio, marito di Angelica e bancario in bancarotta esistenziale; Neval, traduttrice turca che "interpreta" gli umori dei compagni; Roberto, marito "sbirro" di Neval a cui tartaglia il suo amore; Sergio, ex di Davide e nullafacente che vive di rendita; Roberta, drogata impenitente che lavora quando è lucida con Saturno contro e gli amici a favore e Paolo, new entry bisessuale col diploma in medicina e il vizio della scrittura. Durante una delle tante affollatissime cene, Lorenzo cade in coma. Sulla panca dell'ospedale gli amici veglieranno il suo sonno...

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.36 Film – Fia, piccola maga 10.00 Tg 5 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Inform. – Pomeriggio cinque cronaca 16.51 Film – Rosamunde Pilcher Un amore quasi impossibile 18.45 Quiz – Il braccio e la mente 20.00 Tg 5 Sera 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.11 Film – Saturno contro 23.30 Film – La sconosciuta 01.30 Tg 5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 Show – Veline (r) 02.31 Mediashopping 02.45 Tf – Quai 05.15 Tg 5 Notte (r) 05.44 Meteo notte

Rete

Italia

rinnov

Saturno contro

Canale 5

08.00 Agorà 10.00 Rai Parlamento 10.10 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.10 Tg 3 Minuti 11.15 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Tf – Sabrina via da strega 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Piazza Affari 14.55 Tg3 LIS 15.00 Tf – La casa nella prateria 15.50 Film – Cocktail 17.30 Geo Magazine 2012 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Tf – Sulle tracce del crimine 23.00 Nanuk short 00.00 Tg 3 Linea notte 01.00 Meteo 3 01.05 Rai Educational

ai

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

06.00 Tf – Cuori rubati 06.25 Tf – Top Secret 07.10 Tf – Vite sull'onda 07.30 Cartoni animati 10.25 Tg 2 Insieme Estate 11.25 Tf – Il nostro amico Charly 12.10 Tf – La nostra amica Robbie 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E... state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Rai Sport Dribbling Europei 14.45 Tf – Senza traccia 15.30 Tf – Guardia costiera 16.15 Tf – The good wife 17.00 Tf – One Tree Hill 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Cold Case 19.35 Tf – Ghost Whisperer 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – Private Practice 22.40 Tf – Brothers & Sisters 23.25 Tg 2 23.40 Rai 150 anni - La storia siamo noi 00.35 Rai Parlamento

h

08.15 Cartoni animati 10.20 Euronews 11.50 Telesguard 12.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 12.35 Film – Totò, Vittorio e la dottoressa (commedia) 14.15 Film – I vitelloni 16.00 Documentario 16.25 Film – Che fine ha fatto il cavallo di Winky? 17.50 Tf – Heartland 18.35 Tf – La signora in giallo 19.25 Tf – Circle of Life 20.20 UEFA Euro 2012TM Quarti di finale 22.45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro 23.20 Tf – Dr. House

06.00 Euronews 06.10 Unomattia caffé 06.30 Tg 1 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg 1 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.10 Unomattina Vitabella 11.00 Unomattina Storie vere 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 238° anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza 15.15 Film – L'amore nella terra dei contrasti (drammatico) 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 17.15 Tf – Heartland 18.00 Tf – Il commissario Rex 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Quarti di finale 23.05 Rai Sport notti Europee 00.35 Tg 1 Notte 01.05 Che tempo fa

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GIUGNO

09.10 La Storia del Regionale 09.40 Maurice e Rodrigues 10.05 Tf – Doc 10.50 Tf – La signora in giallo 11.40 Piattoforte 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – 8 semplici regole 13.10 Tf – One Tree Hill 13.50 Tf – Circle of LIfe 14.40 Film – Baby 16.15 Film – ...altrimenti ci arrabbiamo (commedia) 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Tf – The Mentalist 18.55 Il Quotidiano Flash 19.00 Maurice e Rodrigues 19.30 Il Quotidiano 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Info. – Falò 22.10 Via per sempre 22.55 Telegiornale notte 23.10 Meteo notte 23.20 Il filo della storia 00.15 Tf – C.S.I. Scena del crimine


13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA

MOTORI 45

SsangYong Korando: da subito disponibile con nuovo motore a benzina La SsangYong ha convinto i visitatori del Salone internazionale dell’automobile di Ginevra di quest’anno con una nuova versione a benzina della Korando, già disponibile da subito in commercio. Il nuovo motore a benzina di 2,0 litri da 110 kW/149 CV è disponibile da subito oltre al propulsore diesel da 129 kW/175 CV dotato delle più recenti soluzioni tecniche. Nella variante a benzina il gettonato crossover della casa automobilistica sudcoreana presenta emissioni di CO2 di 175 g/km (trazione anteriore, cambio manuale) o di 192 g/ km (trazione integrale, cambio manuale). La Korando a benzina è disponibile già a partire da CHF

26 990 nella variante di base Crystal, la quale vanta una ricca dotazione di sicurezza e di comfort, al pari delle altre due linee di allestimento Quartz e Sapphire. Inoltre il nuovo modello del gettonato crossover è stato ottimizzato a livello di design, che è stato reso ancora più grintoso ed elegante: una calandra cromata con struttura a nido d’ape e nuove spazzole tergicristallo dall’aerodinamica ottimizzata a livello aerodinamico conferiscono alla vettura un tocco stilistico di alto livello. Il look giovane e attivo dell’abitacolo è enfatizzato dai

rivestimenti interni in carbon look. Fra le ulteriori migliorie rientrano, a seconda della variante di allestimento, la nuova console centrale Deluxe per il cambio manuale, sensori di pioggia e luce, una plancia portastrumenti di più facile lettura con retroilluminazione a LED e il sedile di guida regolabile elettricamente. È stato ottimizzato anche il comportamento vibroacustico (NHV – Noise, Vibration, Harshness) della Korando. Ha dimostrato le sue qualità come SUV affidabile Come ogni vettura SsangYong anche la Korando si

trova a suo agio su ogni fondo. I compatti telaietti ausiliari all’avantreno e al retrotreno consentono di affrontare strade sconnesse e discese molto ripide senza riportare danni. La trazione integrale attiva e l’ESP multifunzionale garantiscono una motricità affidabile persino su strade scivolose e innevate. Le sue eccellenti doti di resistenza e l’alto livello di qualità della Korando sono suffragati anche dalla vittoria conseguita allo ScanCovery Trail nel gennaio del 2012: la Korando è stata la migliore fra i circa 60 SUV partecipanti a percorrere 7000 chilometri dal Circolo polare artico ai Paesi Bassi, in condizioni meteo avverse e a temperature inferiori ai -40°C.

Per il secondo semestre 2012 Ford prevede emissioni medie di CO2 di 130 g/km massimo L’Ufficio federale dell’Energia ha fissato per Ford di raggiungere nel secondo semestre 2012 l’obiettivo di 127 g/km di CO2 in media per ogni auto venduta, obiettivo che, per duetre grammi, non sarà conseguito. Comunque Ford non supera il valore medio di 130 g/km imposto per legge a tutte le auto vendute in Svizzera. Ford prevede di raggiungere tale obiettivo nel 2013. Un’eventuale sanzione non si ripercuoterà sui clienti, ma verrà saldata totalmente da Ford. “Offriamo sicurezza ai nostri clienti”, dichiara Oliver Stegmann, Direttore Generale di Ford Svizzera. “Garantiamo

loro di poter scegliere la vettura che soddisfa al meglio le loro esigenze, senza temere eventuali richiami o maggiorazione dei prezzi.” Quindi nel secondo semestre 2012 non vi saranno nemmeno aumenti di prezzo. Ford investe molto nella costruzione di vetture ecologiche, ad emissioni e consumi ridotti. Il nuovo propulsore EcoBoost 1,0 l segna una nuova pietra miliare: il tre cilindri più potente sul mercato, con emissioni di CO2 pari a 109–114 g/km, rende la Focus la vettura a benzina

meno inquinante del segmento C. Come novità Ford ha lanciato la Fiesta ECOnetic e più avanti nel corso di quest’anno debutterà anche la Focus ECOnetic. Entrambe queste vetture diesel ad alta efficacia si distinguono per le emissioni di CO2 pari a 87 g/km (Fiesta) e 88 g/km (Focus). La Focus 1,0 l EcoBoost, come la Fiesta ECOnetic, è già dai concessionari e risulta essere molto apprezzata dai clienti: lo dimostrano le 350 unità vendute da inizio marzo. Il lancio della Focus ECO-

netic e della B-Max, anch’essa equipaggiata con il motore 1,0 l EcoBoost, è previsto per la seconda metà dell’anno. Oltre al comportamento d’acquisto dei clienti, la disponibilità tardiva di questi modelli è un motivo determinante per il mancato conseguimento dell’obiettivo relativo alle emissioni di CO2. Inoltre Ford non aderisce a pooling con altri costruttori e non può beneficiare dei supercrediti (le vetture con emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km contano 3,5 volte in più). Il prossimo anno sbarcheranno la Focus Electric e la versione ibrida della C-Max.


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LA PAGINA • 13 GIUGNO 2012

VENERDI

06.30 Tf – Il mondo di Patty 07.20 Tf – Hannah Montana 08.10 Cartoni animati 10.30 Tf – Dawson's Creek 12.25 Studio Aperto 12.58 Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 Tf – Futurama 14.10 Tf – I Simpson 14.35 Cartoni animati 15.00 Tf – Gossip Girl 15.55 Sitcom – Le cose che amo di te 16.45 Real – Mammoni 17.10 Sitcom – Friends 17.45 Quiz – Mercante in fiera 18.30 Studio Aperto 18.58 Meteo 19.00 Studio Sport 19.25 Tf – C.S.I. New York 21.10 Tf – V 23.50 Flim – Predator 2

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ame n t

La storia. Megan Washington è un’ assistente procuratrice distrettuale alle prime armi che raggiunge l’apice del successo professionale quando riesce a far condannare, insieme a Ry Voss il ristoratore newyorkese William McCauley per l’omicidio della moglie Patricia, nonostante il corpo non sia mai stato ritrovato. Otto anni dopo, però, il ritrovamento del cadavere della donna in un cantiere edile della Lower East Side di Manhattan, porta nuova prove che ribaltano la precedente sentenza e scagionano l’uomo. William è deciso a vendicarsi rovinando la vita a Megan e al compagno della ragazza, l’investigatore privato Casey Gordon .

06.00 Tg 5 Prima Pagina 07.55 Info – Traffico 07.57 Meteo 5 07.58 Borse e Monete 08.00 Tg 5 Mattina 08.36 Film – Martin e Julia 10.00 Tg 5 11.00 S-News – Forum 13.00 Tg 5 Giorno 13.39 Meteo 5 13.41 Soap – Beautiful 14.10 Soap – Centovetrine 14.45 Inform. – Pomeriggio cinque cronaca 16.51 Film – Soul club 18.45 Quiz – Il braccio e la mente 20.00 Tg 5 20.30 Meteo 5 20.31 Show – Veline 21.11 Film – Prima o poi mi sposo (commedia) 23.30 Show – Supercinema 23.50 Tg 5 Notte 00.19 Meteo 5 00.25 Show – Veline (r) 01.00 Mediashopping 01.15 Film – L'anima gemella 02.09 Tgcom 02.10 Meteo 5

rin n o v i a

RSI La 1 21.05

08.00 Agorà 09.50 Rai Parlamento 10.00 Rai 150 anni - La storia siamo noi 11.00 Agorà 11.10 Tg 3 Minuti 11.15 Tf – Agente Pepper 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tg 3 Fuori Tg 12.45 Tf – Sabrina via da strega 13.10 Tf – La strada per la felicità 14.00 Tg Regione 14.20 Tg 3 Giorno 14.50 Tgr Piazza Affari 14.55 Tg3 LIS 15.00 Tf – La casa nella prateria 15.50 Film – Ladies in Lavender (drammatico) 17.30 Geo Magazine 2012 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3 Sera 19.30 Tg Regione 20.00 Rai Sport Stadio Europa 20.25 Blob 20.35 Tf – Un posto al sole 21.05 Gli archivi della storia 23.15 6 miliardi di altri 00.00 Tg 3 Linea notte

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Italia

Canale

OCCHIO AI PROGRAMMI

Verdetto finale

06.00 Tf – Cuori rubati 06.25 Tf – Top Secret 07.10 Tf – Vite sull'onda 07.30 Cartoni animati 10.25 Tg 2 Insieme Estate 11.25 Tf – Il nostro amico Charly 12.10 Tf – La nostra amica Robbie 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg 2 E... state con costume 13.50 Medicina 33 14.00 Rai Sport Dribbling Europei 14.45 Tf – Senza traccia 15.30 Tf – Guardia costiera 16.15 Tf – The good wife 17.00 Tf – One Tree Hill 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport 18.15 Tg 2 18.45 Tf – Cold Case 19.35 Tf – Ghost Whisperer 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg 2 Sera 21.05 Tf – N.C.I.S. 22.40 Tf – Brothers & Sisters 23.25 Tg 2 23.40 Emozioni 00.50 Tg Parlamento 01.00 Tf – Hawaii Five - O

h

07.00 Il Quotidiano (r) 08.15 Cartoni animati 10.00 Tf – 8 semplici regole 10.20 Euronews 11.50 Telesguard 12.05 Quiz – Il gioco dei ricordi 12.40 Film – La cambiale 14.25 Film – Il marito 15.50 Documentario 16.15 Film – Il mistero del lupo 17.50 Tf – Heartland 18.35 Tf – La signora in giallo 19.25 Tf – Circle of Life 20.20 UEFA Euro 2012TM Quarti di finale 22.45 UEFA Euro 2012TM Happy Euro 23.20 Tf – Dr. House

06.30 Tg 1 06.45 Unomattina estate 07.00 Tg 1 07.30 Tg 1 L.I.S. 07.35 Tg Parlamento 08.00 Tg 1 Mattina 09.30 Tg 1 Flash 10.10 Unomattina Vitabella 10.50 Festa della Marina Militare 12.00 Show – La prova del cuoco 13.30 Tg 1 Giorno 14.00 Tg 1 Economia 14.10 Verdetto Finale 15.15 Film – Milly, il coraggio di una donna (drammatico) 16.50 Tg Parlamento 17.00 Tg 1 17.10 Che tempo fa 17.15 Tf – Heartland 18.00 Tf – Il commissario Rex 20.00 Tg 1 Sera 20.25 UEFA Euro 2012TM Quarti di finale 23.05 Rai Sport notti Europee 00.35 L'appuntamento 01.05 Tg 1 Notte 01.35 Che tempo fa 01.40 Sottovoce

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GIUGNO

09.10 La Storia del Regionale 09.40 Maurice e Rodrigues 10.05 Tf – Doc 10.50 Tf – La signora in giallo 11.40 Piattoforte 12.30 Telegiornale Giorno 12.40 Meteo Regionale 12.45 Tf – 8 semplici regole 13.10 Tf – One Tree Hill 13.50 Tf – Circle of LIfe 14.40 Film – Genio per amore 16.10 Film – Chiamami aquila 18.00 Telegiornale Flash 18.05 Tf – The Mentalist 18.55 Il Quotidiano Flash 19.00 Festa mobile 19.30 Il Quotidiano 19.55 Meteo regionale 20.00 Telegiornale Sera 20.35 Meteo 20.40 Tf – Modern family 21.05 Film – Verdetto finale 22.35 Tf – Cold Case 23.20 Telegiornale notte 23.35 Meteo notte 23.45 Film – Hustle & Flow Il colore della musica 01.35 Repliche continuate

05.55 Tg4 Night News 06.20 Mediashopping 06.50 Tf – Magnum P.I. 07.40 Tf – Più forte ragazzi 08.25 Tf – Sentinel 09.50 Tf – Monk 10.50 S-News – Ricette di famiglia 11.30 Tg 4 Giorno 11.55 Meteo 12.00 Tf – Cuore contro cuore 12.55 Tf – Distretto di polizia 13.50 S-News – Forum 15.35 Tf – My Life 16.05 Film – Sacro e profano 16.42 TgCom 16.45 Meteo 18.55 Tg 4 Sera 19.19 Meteo 19.35 S-News – Ricette di sera 19.45 Telen. – Tempesta d'amore 20.25 Tf – La signora in giallo 21.10 Film – Oliver Twist 23.50 Show – I bellissimi di R4 23.55 Film – La moglie in vacanza... L'amante in città 01.55 Tg 4 Night News 02.18 Info. – Navigare informati 02.20 Film – Milano violenta 03.55 Mediashopping


AGENDA 47

13 GIUGNO 2012 • LA PAGINA Musica per Tutte le Ricorrenze, Feste in Piazza, Spettacoli, Karaoke, Matrimoni, Battesimi

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Angelo Ancona

ORARI: MAR 10.00-21.00 MER-DOM 10.00-17.00 BASILEA

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FINO AL 12 AGOSTO 2012 LUNEDÌ CHIUSO ORARI: MAR - DOM 10.00 - 18.00 SAN GALLO

Haroon Mirza

KUNSTHALLE ST. GALLEN DAVIDSTRASSE 40 FINO AL 1 LUGLIO 2012

LUNEDÌ CHIUSO

L' ultima riga delle favole

ORARI: MAR-VEN 12.00-18.00 SAB-DOM 11.00-17.00

di Gramellini Massimo - pp 258

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è una persona come tante. E, come tante, crede poco 7.- Tomàs in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall'infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l'anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.

Ordinalo! Libreria La Pagina 043

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Curiosità

Roba da... GUINNESS!

Fare fiasco

Fred Finn - Il più grande viaggiatore del mondo

Anticamente c'era a Firenze un artista comico che, ogni sera, si presentava tenendo fra le mani un oggetto nuovo e su questo oggetto improvvisava versi buffi che facevano ridere il pubblico. Una sera si presentò con un fiasco, ma i versi non piacquero e ci fu un concerto di fischi. Da allora in poi si disse far fiasco per non riuscire in qualche cosa.

Ha viaggiato per almeno 26 milioni di km in 139 paesi nel mondo. Fred, che oggi ha 70 anni, ha viaggiato su 718 Concorde e ha scritto per ognuno di questi un diario, firmato dal comandante di bordo o dai suoi colleghi, per tener traccia dei suoi spostamenti.

COIRA

Cheng Gong

GALLERIA ARRIVADA GURTELSTRASSE, 72

FINO AL 20 LUGLIO 2012 LUN-MAR-DOMÌ CHIUSO

ORARI: MER-VEN 14.00-18.30 SAB 10.00-12.00/14.00-16.00 BERNA

Hermann Hesse

KUNSTHAUS BERN

HODLERSTRASSE, 8-12

FINO AL 12 AGOSTO 2012 LUNEDÌ CHIUSO ORARI: MARTEDÌ 10.00-21.00 MER-DOM 10.00-17.00 MARTIGNY

Ritratti

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Info, programma e prenotazioni: Salvatore Nardi 076-431 60 63; 043-322 17 17 (la Pagina)

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13.06.12