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REGIONE ABRUZZO Direzione Sviluppo Economico POR FESR ABRUZZO 2007 – 2013 Attività I.1.1. Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e/o Sviluppo sperimentale

ALLEGATO N. I – A Avviso pubblico per l’erogazione di aiuti a progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale destinato alle imprese aggregate ai poli di Innovazione – Linea B)

DOMANDA DI AMMISSIONE A FINANZIAMENTO (a cura del soggetto mandatario) Domanda di ammissione al contributo previsto dall’Avviso per l’erogazione di aiuti a progetti di Ricerca Industriale e/o di Sviluppo sperimentale per le imprese aggregate a Poli di Innovazione Il Sottoscritto Graziosi Fabio (Cognome) (Nome) nato a L’Aquila (AQ) il 28/07/1968 (Comune) (Prov.) (Data di Nascita) residente in L’Aquila (AQ) Via Giovanni Pascoli n. 13 (Comune) (Prov.) (Indirizzo) Codice Fiscale GRZFBA68L28A345C Partita IVA _____________________________________ Documento d’Identità PASSAPORTO N. D785825 con data scadenza

20/03/2015

rilasciato da Questura di L’Aquila

consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e di falsità negli atti di cui all’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e della conseguente decadenza dai benefici di cui all’art. 75 del citato decreto, nella qualità di Legale Rappresentante

(indicare con una X l’opzione che ricorre)

(nel caso di RTI costituito) dell’impresa _____________________ mandataria del Raggruppamento Temporaneo

di

Impresa

(RTI)

appartenente

al

Polo

di

Innovazione

denominato

____________________________, costituito con contributo di cui all’Avviso pubblico del 30/07/2010 approvato con DGR del 19.07.2010 n. 559;

(nel caso di RTI costituendo) dell’impresa WEST Aquila Srl designata quale mandataria (futuro capofila del raggruppamento e soggetto referente) da tutti i soggetti partecipanti al raggruppamento che hanno sottoscritto l’apposita dichiarazione di interesse di cui all’Allegato II dell’Avviso in oggetto, appartenente al Polo di

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Innovazione denominato Elettronica-ICT costituito con contributo di cui all’Avviso pubblico del 30/07/2010 approvato con DGR del 19.07.2010 n. 559; Codice Fiscale 01647660669 Partita IVA

01647660669

Sede legale Via Giovanni Gronchi n. 18, 67100 L’Aquila Unità locale __________________________________________________________________________________ Iscritta al Registro Imprese di

L’Aquila

n. (REA)109738 il 30/12/2004

Descrizione dell’Attività imprenditoriale principale: Progettazione, realizzazione e commercializzazione di sistemi embedded in rete.

CHIEDE che il progetto di RICERCA INDUSTRIALE SVILUPPO SPERIMENTALE sia ammesso ai contributi previsti dall’Avviso in oggetto. A tal fine DICHIARA

consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e di falsità negli atti di cui all’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e della conseguente decadenza dai benefici di cui all’art. 75 del citato decreto,

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2. RIEPILOGO DEL PARTNERIATO (RTI costituendo) Localizzazione Quota % di (indirizzo, cap, comune e partecipazione al RTI provincia)

Ragione sociale / denominazione ente

Polo di appartenenza

Dimensione (*)

Cyborg s.r.l.

Elettronica-ICT

SE

G&A Engineering

Elettronica-ICT

SE

La Mela s.r.l.

Elettronica-ICT

SE

Via Po n. 1, 64023 Roseto (TE)

6,9

Lineaperta s.r.l.

Elettronica-ICT

IND

Via Trieste 5967051 Avezzano (AQ)

14,4

RARA System s.r.l.

Elettronica-ICT

SE

Corso Umberto I, 55 - 65122 Pescara (PE) Italy

5,5

WEST Aquila s.r.l.

Elettronica-ICT

SE

Via Giovanni Gronchi n. 18, L’Aquila

20,6

Ylichron s.r.l.

Elettronica-ICT

SE

Via Piave 65, 66034 Lanciano (CH)

19,8

Via P.Ugo Frasca snc 66013 Chieti Scalo (CH) Località Miole 67063 Oricola (AQ)

19,2

13,6

(*) Codici stato legale UNI

Università

ME

Media impresa

PUR

Centro pubblico di ricerca

IND

Grande impresa

PRC

Centro privato di ricerca

PAR

Parchi scientifici e tecnologici

SE

Piccola impresa

OTH

Altro

2.1.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PARTNERIATO

(da compilare per ciascun partner del progetto di cui al precedente punto 2) Partner1

Cyborg S.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

Cyborg è un solution provider specializzato nella progettazione e realizzazione di sistemi informativi complessi e di sistemi di automazione, telecontrollo e monitoraggio. Ha referenze consolidate in aziende e pubbliche amministrazioni e opera con successo nei settori della formazione, delle produzioni multimediali e della consulenza strategica.

Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi 1

Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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e i con gli altri partner)

Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate

Cyborg è certificata ISO 9001 per le attività di propria competenza e possiede l’attestazione SOA per i progetti di information technology. L’azienda impiega risorse umane di elevata professionalità e utilizza per i suoi servizi le più evolute tecnologie informatiche.

Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

Partner2

G&A Engineering

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

G&A ENGINEERING è un Centro di Ricerca con associata struttura industriale. E suddivisa in due dipartimenti con struttura tale da garantire la vendita di servizi/prodotti in tutte le fasi del “Life Cycle”, ricerca, progettazione, ingegnerizzazione, industrializzazione, costruzione, logistica, con applicazione delle normative dei settori spaziale, militare ed industriale. E strutturata con know-how, tecnologie, tecniche e mezzi d’avanguardia per la parte micromeccanica e microelettronica, oltre che per le tecnologie elettroniche piu tradizionali. Il supporto di G&A Engineering sarà deterinante nella realizzazione di soluzioni HW specifiche per la realizzazione del prototipo di device previsto nel progetto.

Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner)

Il ruolo all’interno del progetto è quello di ricerca/progetto/sviluppo delle componenti HW

Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate

La G & A Engineering è particolarmente competente nella progettazione hw/sw di dispositivi custom e di “special Equipment”. Caratteristica peculiare della G & A è l’abilità di cooperare con il mondo della ricerca e la capacità di realizzare prototipi che risultano assolutamente indistinguibili da sistemi di serie. È patrimonio aziendale una conoscenza spinta di tutte le tecnologie e tecniche elettroniche, microelettroniche e meccaniche di avanguardia e l’applicazione continua di tutte le normative tipiche del settore spaziale, militare ed industriale. Grazie alle competenze proprie, l’azienda è in grado di affrontare progetti innovativi nei settori di interesse con capacità di produzione di prototipi e piccole serie.

Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

La G & A Engineering nel passato ha già lavorato nel settore medicale e parallelamente ha sempre

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Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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studiato ed analizzato sistemi di tele assistenza. Questo progetto rappresenta l’opportunità di partecipare ad un programma di ricerca e sviluppo in un settore quale l’e-health, ritenuto di forte interesse e di forte attualità, con forti ricadute in termini sociali.

Partner3

La Mela S.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

LA MELA è un’azienda di sviluppo software e di servizi informatici che si caratterizza per la spinta all’innovazione tecnologica e per la capacità di sviluppare processi telematici avanzati a supporto di Enti Pubblici ed Aziende Private. Costituita con lo scopo di progettare, realizzare e gestire sistemi di automazione e di telecontrollo, può configurarsi come una società di piccole dimensioni ma con elevato grado di competenze tecnologiche nei campi della progettazione e della realizzazione di sistemi informativi integrati e/o di controllo di processo, soprattutto in ambiente WEB. Queste caratteristiche fanno della soc. La Mela srl una delle più attive ed innovative aziende abruzzesi nel settore dello sviluppo software, capace non soltanto di progettare reti di sistemi di dati distribuiti, ma in grado anche di realizzare sistemi informativi complessi, attraverso l’utilizzo di basi di dati remoti. L’attività finora svolta e le soluzioni sviluppate hanno portato la società ad essere un riferimento importante nel quadro delle aziende orientate all’innovazione. La conoscenza delle nuove tecnologie informatiche legate alla rete Internet ne fanno un’azienda capace di sviluppare analisi di processi aziendali complessi e progettare sistemi telematici di gestione. La Mela, infatti, ha sviluppato importanti collaborazioni con società di informatica come: Euroinformatica, Hts, Egineering, Ra computer, Ecoh Media ed altre per la gestione di processi telematici o migrazioni di procedure esistenti verso il Web.

Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner)

La Mela srl è sostanzialmente una società specializzata nello sviluppo di software in ambiente web. Il ruolo principale all’interno del progetto UbiCare è quello di elaborare i dati biometrici e georeferenziati acquisiti attraversi sensori e sistemi di rilevazione satellitari ed elaborarli attraverso interfacce progettate con “oggetti” evoluti progettati all’interno della società o di terze parti. In sintesi alla soc. La Mela srl è delegata ae gestione inerente: Rilevazione ed analisi dei dati biometrici e di localizzazione.

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Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate

Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

Sistemi di alert programmati sui parametri vitali, su eventi pericolosi. Sistemi di interazione con servizi di assistenza sociale, con i famigliari e col sistema di assistenza sanitario. • Analisi di processi gestionali e di controllo di processo; • Progettazione di basi di dati utilizzando i più diffusi database presenti sul mercato (SQLServer, Oracle, Mysql etc); • Programmazione Web con Visual Studio 2010, per l’accesso remoto alle basi di dati; • Programmazione in ambiente .NET- Silverlight ASPX, Framework 4.0; • Sviluppo di procedure attraverso differenti linguaggi di programmazione come VB.NET, C#; • Utilizzo di programmazione con ADO.NET, AJAX, LINQ e componenti di terze parti: Telerik e Stimulsoft; • Utilizzo di WebService WCF per la realizzazione di applicativi three-tier; • Progettazione e realizzazione di oggetti WEB complessi; • Competenze nell'uso di Data Controls avanzati; • Sviluppo di applicazioni in Silverlight e WPF; • Gestione di dati da sistemi di sensori distribuiti in ambiente WiFi; • Progettazione e realizzazione di Workflow collaborativi e di processo interamente in ambiente Web; • Progettazione di sistemi di controllo e georeferenziazione; • Progettazione e realizzazione di sistemi di acquisizione da strumentazioni biomediche, generazione di cartelle elettroniche, referti, archiviazione di esami attraverso acquisizioni video e generazione di immagini da ecografi, endoscopi, proctografi etc; Le nuove opportunità generate dall’evoluzione della tecnologia insieme alla spinta per un migliore livello di servizi sociali e sanitari hanno permesso di lanciare, in molti dei paesi avanzati, ampi programmi per la creazione di infrastrutture di Sanità Elettronica. Sono ormai numerosi i progetti, in atto nei paesi europei, finalizzati alla realizzazione di infrastrutture di e-Health, anche se permangono criticità nell’utilizzo dei dispositivi e nella gestione telematica dei dati acquisiti che ne hanno ritardato l’utilizzo su larga scala. Le prospettive aperte negli ultimi anni dalla connettività a larga banda, da sempre più avanzati sistemi di sensoristica e dal notevole progresso delle

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tecnologie legate al WEB, permettono oggi di affrontare il problema con tecnologie più efficaci, con maggiore semplicità nell’utilizzo dei dispositivi e con costi di infrastrutture e gestione sempre più contenuti. Da quanto detto scaturisce un rilevante interesse da parte della soc. La Mela srl a partecipare ad un progetto che ha l’ambizione di essere di grande rilevanza sociale e di grande attualità. Gli analisti, e gli orientamenti all’innovazione tecnologica espressi in seno alla Pubblica Amministrazione, prevedono un ruolo crescente della tele assistenza e della telemedicina nei prossimi anni. Per La Mela srl, che nonostante la spiccata competenza tecnologica, rappresenta una microimpresa con scarse possibilità di affermazione su mercati extra regionali, attraverso questo progetto, ha l’opportunità di partecipare ad un programma di ricerca e sviluppo in compartecipazione con importanti società e centri di ricerca. Questo elemento rappresenta una opportunità per mettere in risalto le proprie professionalità e specificità in termini di conoscenze tecnologiche e capacità di progettazione. Infine ci sembra importante rimarcare che questo progetto, affronta un tema sensibile e molto attuale come quello della tele assistenza e supporto vitale nelle malattie neurovegetative, e si qualifica di rilevanza nazionale con conseguenti ricadute sociali ed economiche.

Partner4

Lineaperta S.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

Il core business Lineaperta è rappresentato dalla progettazione ed erogazione di servizi di Teleassistenza. Dal telesoccorso alla telecompagnia, dal coordinamento per consegna a domicilio di farmaci e beni di prima necessità, alla gestione di servizi di Call Call Center sociale per l’accesso a servizi di pubblica utilità, dalla gestione emergenze per impianti ascensoristici alle prenotazioni di visite presso strutture sanitarie, fino alla telemedicina ed al telemonitoraggio. Lineaperta sin dalla sua fase iniziale, ha individuato nell’Ente Pubblico il proprio interlocutore al quale offre oggi sistemi modulari in grado di soddisfare la più ampia gamma di esigenze nel settore socio/sanitario e dell’healthcare.

Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner)

Nella realizzazione del presente progetto Lineaperta sarà responsabile nella definizione di scenari e requisiti specifici per le applicazioni di medicina pervasiva, attraverso l’esame della più recente letteratura in merito così come delle tendenze future e delle attività di standardizzazione in corso (WP2)

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Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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e nell’exploitation/sviluppo industriale per garantire la giusta visibilità all’iniziativa in gruppi di standardizzazione e sul mercato (WP7). Fornirà inoltre supporto per gli aspetti di deployment del progetto (WP1), nello sviluppo degli elementi e dei componenti fondamentali del sistema (WP5), e nell’integrazione del sistema dal punto di vista funzionale, con particolare riferimento agli aspetti gestionali del servizio attraverso la sperimentazione del device in un contesto realistico (WP6). Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate

Lineaperta opera da più di dieci anni nel settore della Teleassistenza e dei servizi telematici socio sanitari. Nata nel 1998 dalla volontà e dall’esperienza di professionisti, medici, tecnici informatici e della comunicazione, con esperienze pregresse nel campo della Telemedicina e del Telesoccorso, nella sua fase iniziale propone esclusivamente i servizi di Telesoccorso e Telecontrollo. Nel corso degli anni, a seguito di studi di fattibilità ed analisi di mercato che evidenziano cambiamenti significativi negli scenari di applicazione, individua la possibilità di differenziare la gamma delle proprie attività. Alla qualificata offerta dei servizi proposti affianca quindi nuove iniziative quali Telespesa, Telefarmaco, Teleallarme, Teleagenda, Teleinformazione, Teleascolto, Telesupporto, Teleintervento, Servizi di Call Center Sociale e di prenotazione remota di prestazioni mediche. I più recenti mercati di sviluppo sono rappresentati dalla Telemedicina con un progetto sperimentale di prevenzione e consulto cardiologico per pazienti deospedalizzati affetti da aritmia, e dal Telemonitoraggio, con un progetto che consente, utilizzando personal trackers dotati di localizzatore GPS, di monitorare continuamente persone affette da demenze senili/morbo di Alzheimer anche al di fuori del proprio ambiente domestico. L’intero sistema Lineaperta è frutto di attività di ricerca e sviluppo interni all’azienda: dall’architettura della Centrale Operativa di Avezzano, attiva 24h per 365 giorni l’anno, alla progettazione e realizzazione dei sistemi di gestione delle Centrali dislocate sul territorio italiano, dalla personalizzazione del software alla stesura dei protocolli e delle procedure operative, dalla formazione del personale alla sperimentazione delle tecnologie esistenti sul mercato. La progettazione e lo sviluppo di servizi basati su avanzate componenti tecnologiche, telematiche ed informatiche nel processo di salvaguardia della persona ha permesso all’azienda di acquisire nel tempo una competenza e una sensibilità in un contesto applicativo sempre più bisognoso di

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assistenza quale il mondo degli anziani, non escludendo però tutte le altre problematiche che riguardano la sfera socio sanitaria.

Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

Lineaperta già da tempo è operativa nell’attività di ricerca, progettazione e gestione di servizi di monitoraggio e controllo della posizione in persone con difficoltà cognitive. I devices utilizzati però hanno fino ad oggi considerato quasi esclusivamente il fattore security/safety e tracking, evidenziando carenze nella rilevazione e trasmissione di parametri biomedicali o criteri di valutazione delle condizioni fisiche (sanitarie) del paziente. La partecipazione al presente progetto mira al superamento delle tecnologie esistenti attraverso un’implementazione dei dispositivi conosciuti, motivata da fattori clinici e non dalla mera esistenza di un nuova tecnologia, alla sperimentazione del nuovo sistema in scenari reali per dimostrarne l’affidabilità e l’efficacia e sensibilizzare il settore medico per favorire la successiva validazione delle soluzioni proposte, in modo che in futuro diventino parte dell’offerta commerciale dei partner industriali del progetto.

Partner5

RARA System s.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner) Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

Partner6

West Aquila S.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

WEST Aquila è uno spin-off del centro di Eccellenza DEWS dell’Università degli Studi dell’Aquila con esperienza consolidata nella progettazione, realizzazione e test di stack di protocollari per reti wireless di sitemi embedded. Inoltre, WEST possiede una consolidata esperienza nella progettazione di algoritmi di localizzazione. Recentemente WEST ha matuarto esperienze importanti nell’ambito della riduzione dei consumi legati alla componente di comunicazione nei sistemi

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Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo. 6 Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner)

Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate

emebedded e le metterà a disposizione del progetto. Il supporto di West sarà determinante anche nella fase di test della soluzione prototipale sviluppata, grazie alla specifica esperienza matuarata in questo ambito in numerosi progetti precedenti. West Aquila ha preso parte all’ideazione del progetto sin dal primo momento portando all’interno del partenariato la propria esperienza pregressa relativamente alla progettazione e prototipazione di wireless embedded systems. Proprio grazie a questa specificità West Aquila ha contribuito in modo decisivo all’impostazione della componente tecnologica del progetto che prevede l’impiego di piattaforme di sviluppo basate su FPGA e dell’impiego del paradigma SDR (Software Defined Radio). In qiesto modo sarà possibile massimizzare la flessibilità del progetto e mitigare parte dei rischi legati alla fase di realizzazione prototipale, conesentedo al contempo di poter esplorare abbastanza agilmente lo spazio delle possibili configurazioni di sitema. Progettazione e prototipazione di wireless embedded systems, con particolare riferimento alla progettazione/adattamento di stack protocollari adhoc, componenti algoritmiche e ai temi della riduzione dei consumi e dell’affidabilità complessiva di sistema. Integrazioni di sensori di varia natura (accelerometri, sensori di temperatura, ecc.) e di sistemi per la geo referenziazione.

Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

La possibilità di costituire un partenariato coordinato e coeso che copra un range di competenze che va dai serivizi di tele assitenza fino alla progettazione prototipazione HW e SW rappresenta un’opportunità di grande interesse per sviluppare una specfica sensibilità sul tema della corretta identificazione dei requisiti. Il bagaglio di esperienza acquisita durante il progetto, le competenze e le capacità sviluppate consentiranno ai partner di cambiare il modo di approcciare allo sviluppo di progetti innovativi, non facendosi guidare esclusivamente dalla propria visione, troppo spesso circoscritta all’interno di un contesto operativo ristretto, ma indirizzando ogni loro competenza e conoscenza nella direzione della massima ottimizzazione di prodotto/servizio.

Partner7

Ylichron s.r.l.

Core business, principali attività produttive e mercato/i di riferimento

YLICHRON nasce nel Maggio 2005 come spin-off dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico

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Per partner del progetto sono da intendersi esclusivamente i partner richiedenti il finanziamento pubblico e titolati a beneficiare del relativo contributo.

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Sostenibile) per opera di tre ricercatori, gli attuali Soci dell’azienda. Si occupa fin dalla sua nascita dello sviluppo di prodotti software per la progettazione automatica di dispositivi di calcolo dedicati da implementare su tecnologia FPGA. L’azienda ha inizialmente operato nel settore dello sviluppo di software per la progettazione elettronica. Ben presto, tuttavia, le competenze di punta nel settore dell’ICT l’hanno portata a occuparsi di complessi sistemi di integrazione (hardware, software, tecnologie di TLC, sensoristica, modellistica per la simulazione di sistemi) e la richiesta di competenze di punta in questo settore l’hanno avviata verso una attività di realizzazione di progetti, tipica di una società di Ingegneria, nel settore dell’Informatica avanzata. Il supporto di Ylichron sarà determinante nell’individuazione e nella configurazione della piataforma HW di sviluppo per la prototipazione del device Ruolo del/i partner nel progetto (spiegare come partecipa alla ideazione del progetto, come contribuisce alla sua attuazione e come condivide i risultati rischi e i con gli altri partner) Conoscenze e competenze del/i partner specificamente inerenti il progetto, in relazione alle funzioni e alle attività assegnate Motivazioni, specifici vantaggi e ricadute attese dalla partecipazione al progetto

2.2.

DESCRIZIONE DELL’EVENTUALE PARTNER EXTRA-REGIONALI

Ruolo, apporto di risorse materiali/immateriali, condivisione dei risultati, etc.

3. SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO (indicare la quota di progetto per Sviluppo Sperimentale e per Ricerca Industriale) Titolo progetto

“Assistive technologies for cognitive impariments”Tecnologie per la Teleassistenza di Soggetti con Difficoltà Cognitive

Ubiquitous Caregiver (UbiCare) Indicare la quota di realizzazione del progetto di Ricerca industriale

58,91

Indicare la quota di realizzazione del progetto di Sviluppo sperimentale

41,09

Polo di innovazione di appartenenza Numero di partner partecipanti Data ipotetica inizio progetto (mm/aa) Costo totale progetto (euro)

Elettronica ICT 7 01/01/2012 €608.600

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Quota di progetto per Ricerca Industriale

€358.520

Quota di progetto per Sviluppo Sperimentale

€250.080

Contributi totali richiesti (euro)

€436.864

Indicare referente di progetto(nome, cognome, partner progettuale di appartenenza, e-mail, n. tel.)

Prof. Fabio Graziosi West Aquila S.r.l. fabio.graziosi@univaq.it 0862 434445 320 9231086

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4. DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO 4.1 Efficacia del progetto proposto rispetto all’obiettivo dell’Attività (Max 10 pagine) 4.1.1 Elementi introduttivi e motivazionali L'età media della popolazione mondiale è in aumento a causa di un declino nella fertilità e di 20 anni di aumento della vita media nella seconda metà del 20° secolo [1]. Questi fattori, combinati con la fertilità elevata in molti paesi nel corso di due decenni dopo la seconda guerra mondiale, si tradurrà in un maggior numero di persone di età superiore ai 65 anni nel corso dei prossimi 20 anni (2010-2030) [2]. In particolare, è previsto un aumento della popolazione mondiale di età superiore ai 65 anni dal 6,9% al 12,0% in tutto il mondo e, in particolare, dal 15,5% al 24,3% in Europa [3]. Inoltre, a livello mondiale la vita media si estenderà di almeno altri 10 anni entro il 2050 [1]. Il crescente numero di anziani aumenta la pressione sul sistema sanitario pubblico e sui servizi medici e sociali. Se da una parte l’aumento dell’aspettativa di vita riflette il successo degli interventi di sanità pubblica [2], dall’altra gli attuali programmi in tale contesto devono oggi rispondere alle sfide generate da questo stesso risultato, riguardanti l'impatto crescente delle malattie croniche, degli infortuni e delle disabilità, nonché le crescenti preoccupazioni circa la crescente domanda di assistenza sanitaria e dei reltivi costi. Impatto sociale e tecnologico - Il profondo cambiamento demografico appena prospettato avrà un enorme impatto sulla nostra società e richiederà azioni specifiche per affrontarlo, da mettere in atto negli anni a venire. Più in particolare, passando da un mondo in cui la maggioranza della popolazione è relativamente giovane a quello in cui una percentuale significativa di persone ha più 65 anni pone sfide e opportunità per la progettazione di soluzioni tecnologiche intelligenti. Mentre molti anziani rimarrano sani e produttivi, nel complesso questo segmento della popolazione sarà soggetto a difficoltà fisiche e cognitive ad un tasso superiore rispetto alle persone più giovani. Inoltre, è importante tenere presente che la crescita non è solo nel numero assoluto di adulti più anziani, ma anche nella percentuale di popolazione che ha un'età superiore ai 65 anni. Così, ci saranno meno giovani ad aiutare gli anziani ad affrontare le sfide dell'invecchiamento. Mentre le cure e lassistenza da parte delle persone non possono essere e non saranno sostituite, le tecnologie assistive che integrano l’assistenza umana hanno il potenziale per migliorare la qualità della vita degli anziani e coloro che sono deputati ad assisterli. In particolare, le tecnologie assistive possano consentire agli anziani di rimanere a vivere nelle loro case per periodi di tempo più lunghi. Il coinvolgimento dei sistemi sanitari e l’ospedalizzazione hanno un costo finanziario enorme, non solo per gli anziani e per chi si prende cura di loro, ma anche per i governi. Uno studio di Frost & Sullivan [4] ha chiaramente indicato che in quasi tutti i paesi del mondo la spesa sanitaria pro capite sta aumentando più rapidamente del reddito pro capite. Se le tendenze attuali saranno confermate, entro il 2050 la spesa sanitaria è destinata a raddoppiare, raggiungendo il 20-30% del prodotto interno lordo (PIL) per alcune economie. In questo contesto, le nuove tecnologie che possono aiutare gli anziani a vivere in autonomia più a lungo danno luogo a un effetto di "win-win", migliorando la qualità della vita e, allo stesso tempo, consentendo di risparmiare enormi quantità di denaro. Pervasive Healthcare - La previsione sopra riportata evidenzia la necessità impellente di fornire assistenza di alta qualità a una popolazione di anziani in rapida crescita, riducendo i costi sanitari complessivi. Oggi la maggior parte delle realtà coinvolte nella gestione delle malattie si basano su un approccio "high-touch", cioè, hanno appositamente addestrato infermieri che forniscono, su base periodica, la consulenza necessaria, addestramento e formazione ai singoli pazienti. Tuttavia, l'efficacia di questo approccio è limitata dalla mancanza di un monitoraggio più puntuale della reale condizione dei pazienti. Oggi il costo della fornitura di un flusso continuo di dati dei pazienti verso coloro i quali sono deputti alla loro tutela è spesso proibitivo, in gran parte perché richiede infrastrutture e sistemi di comunicazione dedicati. Ma con la crescente disponibilità di tecnologia a banda larga a casa, insieme con le reti wireless e una vasta gamma di sistemi elettronici per la salute dei consumatori, lo scenario sta rapidamente evolvendo. La disponibilità di queste reti e l'uso sempre più diffuso di dispositivi mobili rende possibile una continua interazioni bidirezionale tra i pazienti e coloro che li assistono, indipendentemente dalla loro ubicazione fisica. Questa nuova realtà, denominata "assistenza sanitaria pervasiva", comprende una vasta gamma di applicazioni di tele-medicina che sono sempre attive, massimamente efficaci e genera opportunità e sfide per gli operatori più intraprendenti e tecnologicamente evoluti in ambito sanitario. Il presente progetto mira a fornire un contributo al tema dell’assistenza sanitaria pervasiva e lo fa con riferimento a una ben precisa patologia, il morbo di Alzheimer. Le motivazioni alla base di tale scelta sono da riferire al fatto che, come verrà meglio esplicitato in seguito, questa malattia è in continua espansione e rappresenta un serio problema sociale che non può essere affrontantato con le metodiche convenzionali. Resta da parte dei proponenti l’obietivo di medio-lungo termine che prevede lo sviluppo di soluzioni tecnologiche anche per altri tipi di patologie e per altri contesti operativi che vedono nel focus sul morbo di Alzheimer un primo step necessario per mettere a punto le necessarie metodologie e guadagnarsi la necessaria credibilità. La soluzione tecnologica identificata nel presente progetto costituirà un primo passo verso la realizzazione di altri strumenti

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per l’e-health pervasivo (Wireless Body Area Networks, WBAN) che verranno sviluppati successivamente e che vedranno nel prodotto proposto nel preente progetto l’interfaccia-terminale verso la rete. Perché le malattie neurodegenerative e in particolare l’Alzheimer? - Peculiarità della malattia L’Alzheimer è una patologia neurodegenerativa che colpisce circa il 10% della popolazione oltre i 65 anni d’età, causando la progressiva perdita delle funzioni cognitive legate alla memoria, all’orientamento e alle capacità verbali. I cambiamenti che i familiari devono adottare di fronte all'evento malattia sono molti: entrano in gioco cambiamenti organizzativi riguardo al tempo da dedicare alla sorveglianza, alla cura, alla conciliazione con gli altri impegni lavorativi e relazionali; cambia la gestione dei rapporti sociali extra familiari, per cui spesso vi è una tormentosa preoccupazione riguardo cosa potrebbe dire la gente dei comportamenti del malato, vi è il disagio di come gestirlo qualora si agiti negli spazi aperti o troppo affollati. La suddivisione del decorso della malattia in fasi ha lo scopo unicamente di orientare chi si occupa del malato sulle caratteristiche evolutive della malattia al fine di consentirgli un'adeguata pianificazione dell'assistenza e una maggior consapevolezza di quanto potrà accadere e come affrontarlo. Il decorso della malattia varia infatti da persona a persona. Possiamo comunque individuare 3 principali fasi di malattia. 1. Demenza lieve (durata media 2-4 anni):è caratterizzata da disturbi di memoria, come dimenticare i nomi e i numeri di telefono, ma, data la natura non grave di questi segni, possono passare inosservati o essere giustificati come conseguenze naturali dell'età. La perdita progressiva della memoria, soprattutto quella recente, può interferire con il normale svolgimento degli impegni quotidiani. Il soggetto ha difficoltà ad orientarsi nello spazio e nel tempo, per esempio può avere problemi a ritrovare la strada di casa. Anche il linguaggio comincia a essere compromesso: compaiono difficoltà a produrre frasi adeguate a supportare il pensiero, vengono utilizzate pause frequenti per incapacità a "trovare la parola giusta". L’umore diviene più depresso a seguito della consapevolezza della propria progressiva disabilità, oppure la reazione può essere caratterizzata da manifestazioni aggressive e ansiose. 2. Demenza moderata (durata media 2-10 anni):è la fase temporalmente più duratura in genere, ed è caratterizzata da un aggravamento dei sintomi presentati nella fase precedente. Le dimenticanze sono sempre più significative; aumenta l’incapacità di ricordare i nomi dei familiari con la possibilità di confonderli, cosi come aumenta il disorientamento topografico, spaziale e temporale. In questo stadio la necessità di supervisione e assistenza nelle attività quotidiane si fa più urgente, il paziente tende a trascurare il proprio aspetto, la propria dieta e le attività quotidiane; le turbe dell'umore e del comportamento divengono più rilevanti. 3. Demenza grave (durata media 3 anni):è la fase terminale della malattia durante la quale la persona malata è completamente dipendente e richiede assistenza continua e totale per mantenersi in vita. E' caratterizzata da una perdita totale della capacità di parlare e capire, può però essere mantenuta fino a questa fase la capacità di esprimere emozioni attraverso il viso. Il soggetto diviene totalmente incapace di riconoscere i propri familiari, di compiere gli atti quotidiani della vita come vestirsi, mangiare, lavarsi, riconoscere i propri oggetti personali e la propria casa. Il movimento è ormai totalmente compromesso fino all'allettamento. I problemi più frequenti La malattia colpisce la memoria e le funzioni mentali: si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale. Di seguito sono descritti i problemi più frequenti che si incontrano nel decorso della malattia. Disturbi del linguaggio: con l'aggravarsi della malattia il linguaggio si impoverisce e la capacità di intrattenere attivamente una conversazione viene meno, soprattutto per la difficoltà a tenere a mente ciò che è stato detto e comprendere il senso anche di semplici frasi. I sintomi autoriferiti:il paziente che inizia a prendere coscienza della riduzione delle sua capacità di memoria e di quanto ciò influisca sulla sua normale efficienza nel gestirsi la vita, può avere reazioni emotive diverse. Deliri: uno degli eventi più comuni ai pazienti che sono nelle fasi iniziali della demenza è dimenticare dove sono state messe le cose e non riuscire a trovarle al momento del bisogno. La negazione: una delle modalità più tipiche adottate nei confronti della condizione di malattia dai pazienti che iniziano a soffrire di demenza è la negazione dei loro deficit. Attaccamento patologico: il senso di insicurezza che si accompagna all'aggressione della malattia può portare il paziente alla sensazione di una totale incapacità a gestire la propria vita e questo può indurlo a una totale dipendenza dai familiari, anche per le cose più semplici che ha sempre fatto e che ancora saprebbe fare autonomamente. Problemi gestionali: anche se la persona malata ha la necessità di essere accudita attraverso un’assistenza esterna, molto spesso oppone forte resistenza ad accettare che degli estranei invadano il suo spazio fisico gestito da anni in modo indipendente. L’attività fisica e la capacità di deambulare è un elemento essenziale per contrastare l’evoluzione della malattia. Nel momento in cui si perde questa capacità, che in genere si mantiene ben oltre la perdita delle capacità relazionali, si ha un

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rapido peggioramento delle condizioni e una accelerazione dell’evoluzione della malattia. Risulta pertanto importantissimo consentire un buon esercizio deambulatorio (almeno un’ora di passeggiata al giorno). Dimensione del problema In Italia settecentomila persone hanno la malattia di Alzheimer, oltre un milione soffrono di demenza. Ottantamila quelle che ogni anno ne manifestano i sintomi per la prima volta. Un dato destinato a raddoppiare nei prossimi due decenni, avverte il Rapporto Alzheimer 2010 presentato in occasione della XVII Giornata mondiale dell’Alzheimer, promossa dalla Federazione Internazionale Adi, celebrata il 21 settembre 2010 in tutto il mondo. Questo perché sia la demenza sia la malattia di Alzheimer sono strettamente legate all’aumento dell’età media della vita delle persone. Nel 2010, registra il rapporto, a livello mondiale soffriranno di demenza più di 35 milioni di persone, ma nel 2030 saranno 67,5 milioni e tra quarant’anni, nel 2050, ben 115,4 milioni. A livello europeo i numeri sono preoccupanti. Il fatto è che l’età è il maggiorefattore di rischio e l’Europa è in una fase di sviluppo demografico che vede la popolazione diventare sempre più anziana e quindi sempre più a rischio di demenza.I malati con demenza in Europa sono 7,3 milioni e recenti stimeindicano che questo numero aumenterà del 43% nel 2020 e del 100% nel 2040. Sapendo che la demenza di Alzheimer rappresenta il 50-60% di tutte le forme di demenza si può pensare che il numero dei malati di Alzheimer in Europa sia oggi pari a 4.400.000. I numeri forniti dal Rapporto mondiale Alzheimer confermano che la demenza è un’emergenza sanitaria e sociale che non può essere ignorata dai governi nazionali. Se non sarà tenuta sotto controllo, avverte il Rapporto, comporterà oneri enormi per le persone, le famiglie, le strutture sanitarie e per l’economia globale. Ogni nazione deve predisporre interventi per migliorare e sostenere i servizi di cura e assistenza ai malati, anche attraverso gli investimenti nella ricerca. Per quanto riguarda i costi della malattia a livello mondiale le cifre spaventano. Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2010 ci dice che i costi sociali ed economici della malattia a livello mondiale assommano a 604 miliardi di dollari, cifra che rappresenta circa l’1% del prodotto mondiale lordo. Se la cura della demenza fosse una nazione, sarebbe la 18 a nazione al mondo per valore economico. È vero – ammetteva nell’ultimo rapporto stilato dal Censis nel 2005 – che in Italia sul fronte dei servizi, rispetto al “quasi deserto” rilevato nel 1999, la situazione è per molti versi migliorata, grazie alla presenza delle Unità di Valutazione Alzheimer (UVA), l’accesso ormai gratuito a farmaci specifici per l’Alzheimer come gli inibitori dell’acetilcolinesterasi, la maggiore disponibilità di servizi importanti come i Centri diurni e l’Assistenza domiciliare. Ma si tratta di un quadro solo parzialmente migliorato, con un’assistenza ancora molto limitata e con profonde differenziazioni territoriali che impatta solo marginalmente sul sovraccarico assistenziale di chi si occupa del malato di Alzheimer e della famiglia, che si mantiene elevatissimo. Tanto alto da lasciare segni profondi sia da un punto di vista economico sia sulla salute. Secondo il Rapporto 2010 sulla non autosufficienza pubblicato dal Ministero della Salute – redatto senza coinvolgere associazioni e sindacati impegnati ogni giorno in questo settore – in Italia il maggior carico assistenziale ricade sulla famiglia perché in Italia, rispetto all’Europa, sono meno diffusi i servizi di assistenza domiciliare (4,9% rispetto al 13% dell’Europa) e residenziale (3% rispetto al 6-8% dell’Europa) e il peso economico dell’assistenza ricade quasi per intero sulle famiglie. Le statistiche del Censis evidenziano che il 40-75% delle persone che si occupano dei malati con demenza soffrono di disturbi psicologici come risultato del loro lavoro di assistenza e che il 15-32% soffre di depressione. Come già evidenziato, la demenza ha costi economici molto elevati: in Italia quello medio annuo per paziente è di circa 60.000€. I costi diretti (acquisto di beni e di servizi) rappresentano il 25%, quelli indiretti (ad esempio, il familiare costretto a rinunciare al lavoro per assistere il familiare ammalato) il 75%. Sempre il Censis, nell’ultimo rapporto, ha tracciato un profilo dei malati di Alzheimer. Hanno un’età media di 78 anni; il 68% è costituito da donne. La metà sono coniugati e l’altra metà vedovi. Oltre l’80% di loro vive nella propria abitazione, curati da figli (64%) e parenti, soprattutto donne (il 76%). Quanto ai servizi, un paziente su cinque usufruisce dell’assistenza Domiciliare, socio assistenziale, integrata o di entrambe (il 18,5%, contro il 6,1% del 1999). Le ore di assistenza settimanali ricevute dai pazienti che possono contare su questo servizio sono mediamente 7,6, ripartite su una media di 3,3 giorni a settimana. Il servizio di Adi, o la prestazione socio assistenziale domiciliare, prevede per altro un costo per il 36,5% di quanti ne usufruiscono. Frequenta i Centri diurni il 24,9% dei malati anche se con grandi differenziazioni territoriali (30,0% nelle regioni del Nord Italia, 25,1% al Centro e 10,7% al Sud e nelle Isole). I pazienti che usufruiscono del Centro diurno vi si recano mediamente per quattro giorni a settimana, e per un numero medio di ore settimanali pari a poco meno di trenta. La quasi totalità delle famiglie che usufruisce del Centro Diurno (l’81%) deve sostenere i costi, in media circa 330€ al mese. Meno diffuso è il ricorso ai ricoveri. Se consideriamo l’attuale andamento demografico e il conseguente invecchiamento della popolazione, avvisa il Censis, possiamo prevedere che nel 2020 in Italia i nuovi casi di demenza saliranno a 213.000 l'anno, di cui 113.000 attribuibili all'Alzheimer. I dati del gruppo di lavoro dell’European Collaboration on Dementia (EuroCoDe) sull’impatto socio-economico della demenza in Europa sono stati pubblicati sull’International Journal of Geriatric Psychiatry. Il costo totale della demenza in

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Europa nel 2008 è stato stimato in 177 miliardi di euro: nel nord Europa incidono di più i costi diretti mentre nell’Europa del sud sono maggiori i costi indiretti per l’assistenza fornita dai familiari. Primo mercato di accesso abilitante per altri mercati Lo sviluppo di servizi di tele assistenza basati su componenti tecnologiche avanzate per i soggetti con patologie cognitive consente di poter acquisire una competenza e una sensibilità facilmente indirizzabili verso un contesto applicativo non necessariamente caratterizzato da una patologia ma in continua espansione, quale il mondo degli anziani. In particolare, esiste un’analogia significativa tra le disabilità cognitive in fase iniziale e le difficoltà cognitive tipiche dei soggetti in età avanzata. Anche per questi ultimi è molto importante limitare al massimo la dipendenza dai familiari in modo tale da consentire loro una vita socialmente attiva, ritardando al massimo la fase in cui le necessarie cure e attenzioni da parte della famiglia creino in quest’ultima una situazione di grande difficoltà nella gestione delle attività quotidiane. Si ritiene inoltre che un test sul campo della soluzione proposta che ne dimostri l’affidabilità potrebbe essere un elemento importante per poter sensibilizzare gli operatori medici che, spesso a ragione, non ripongono fiducia nelle soluzioni basate su tecnologie innovative in quanto poco affidabili.

Le tecnologia abilitanti - In questo contesto, la domanda fondamentale è: come si può supportare il monitoraggio sanitario, garantendo una migliore qualità della vita e una maggiore indipendenza degli anziani e dei pazienti sfruttando, con costi accettbili, la crescente disponibilità di tecnologie ICT in casa e fuori di casa? Questo problema ha attirato l'attenzione dei ricercatori, dei medici, degli industriali, degli economisti, tutti alla ricerca di un percorso per lo sviluppo ottimale e rapido di soluzioni sanitarie pervasive. È opportuno sottolineare con forza che qualsiasi tecnologia in questo ambito sanitario deve soddisfare i seguenti requisiti generali: • l’implementazione deve essere motivata da fattori clinici e non dalla mera esistenza di un nuova tecnologia; • deve essere affidabile; • deve essere capace di indurre reali benefici dal punto di vista medico; • deve assicurare la riservatezza dei dati sensibili; • deve essere minimamente invasiva nei confronti del paziente; • deve essere economica; • deve essere accettata dai pazienti e dal personale medico. Soprattutto la tecnologia deve fornire i benefici per i quali è stata selezionata. Al fine di raggiungere tale obiettivo è necessario tener presente che prima di avviare con qualsiasi attività di sviluppo di sistema il problema di monitoraggio deve essere chiaramente definito in modo tale che si possa capire se l’introduzioene di componenti tecnologiche per la tele medicina rappresenti o meno una opzione da prendere in considerazione.

4.1.2 Obiettivi Obiettivi genearali UBICARE mira a mettere in relazione esperti, dell'industria e delle università, da settori di ricerca intersettoriali, con backgorund complementare, con l'obiettivo a lungo termine di progettare e sviluppare un sistema più efficiente di assistenza sanitaria pervasiva, nell'interesse della società. UBICARE si impegna a creare un programma completamente integrato e multidisciplinare per lo sviluppo di tecnologie per applicazioni sanitarie pervasive. Tutti gli sforzi a medio lungo termine saranno indirizzati verso questo fine. È opportuno sottolineare che qualsiasi tecnologia in questo contesto deve soddisfare i seguenti requisiti generali: • la sua implementazione deve essere motivata da ragioni di origine clinica e non deve essere guidata meramente dalla disponibilità di una nuova tecnologia; • deve essere affidabile; • deve condurre a reali benefici medici; • deve garantire un’adeguata riservatezza relativamente ai dati personali sensibili; • deve essere minimamente invasiva nei confornti del paziente; • deve essere economica; • deve essere accettata dai pazienti e dal personale medico coinvolto. Obiettivi specifici

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Gli obiettivi specifici della presente proposta riguardano la realizzazione di un servizio di monitoraggio della posizione, della postura e di altri parametri di una persona con difficoltà cognitive. In prima istanza ci si concentrerà su soggetti affetti dalla malattia di Alzheimer senza però perdere mai di vista la possibilità di estendere all’intera sfera delle difficoltà cognitive il servizio realizzato. Particolare attenzione sarà rivolta ai seguenti aspetti: • sicurezza del malato e supporto ai caregivers; • supporto all’indipendenza nelle attività quotidiane; • identificazione dei momenti di lucidità; • riservatezza. Scendendo maggiormente nei dettagli della proposta, si intende porre in essere le seguenti macro attività: • Individuazione/customizzazionepersonalizzazione/realizzazione di un device dispositivo indossabile equipaggiato con ricevitore GPS, sensore accelerometrico, interfaccia semplificata per la richiesta di soccorso e che sia caratterizzatoa da consumi e dimensioni massimamente ridotti e da un design che ne renda accettabile l’indossabilità e l’utilizzo.. • Realizzazione di un’applicazione sistema web- based mediante la quale sia possibile gestire l’applicazioneuno o più dispositivi, definire i percorsi e le aree safe per ogni soggetto da monitorare, accedere a uno storico di informazioni che consenta di monitorare le abitudini del soggetto per attuare possibili azioni correttive (ad esempio sul tema della deambulazione che dovrebbe essere quotidiana e di adeguata entità). • Definizione di un’architettura generale di sistema che preveda, oltre agli elementi sopra indicati, un centro di monitoraggio/ascolto che si occupi di prendere in carico le situazioni di potenziale criticità e di tentare di portarle a soluzione senza necessariamente interessare la famiglia o i tutori della persona interessata. • Realizzazione di un’esperienza pilota che dimostri la fattibilità e l’efficacia del sistema proposto. Esistono oggi soluzioni tecnologiche simili a quella che qui viene proposta ma tutte sembrano essere troppo focalizzate sulla componente tecnologica e poco nella direzione dello sviluppo di un servizio che sia di reale utilità per le persone affette da difficoltà cognitive e per le loro famiglie. Proprio in virtù di queste difficoltà incontrate da iniziative simili poste in essere anche da grandi aziende con competenze pregresse nel settore, in questo progetto si intende coinvolgere massimamente la comunità dei familiari delle persone affette da difficoltà cognitive e quella degli operatori medici preposti alle attività riabilitative per questo tipo di patologie. Soltanto mediante una serrata collaborazione multidisciplinare sarà possibile mettere a punto una soluzione di reale efficacia nella quale la tecnologia sia al servizio della sicurezza, della presa di coscienza delle proprie, reali abilità, del mantenimento di stili di vita capaci di ritardare il decorso della malattia e del mantenimento di un ruolo sociale del malato il più al lungo possibile attivo. Sempre in quest’ottica, ferma restando la possibilità di integrare nel progetto dispositivi indossabili già disponibili in commericio, si provvederà prioritariamente a mettere a punto una soluzione prototipale su una piattaforma di sviluppo flessibile e capace di consentire la definzione di interfacce verso altre reti quali le reti wireless personali (wireless body area networks – WBAN), l’eventuale emulazione del traffico da e verso dette reti esterne e l’implementazione di algoritmi e protocolli rispondenti a scenari operativi diversi. Una piattaforma di sviluppo con queste caratteristiche può essere rappresentata da sistemi di sviluppo basati su moduli FPGA (Field Programmable Gate Array) che, oltre a possedere i requisiti sopra richiamati, possono accogliere IP cores che consentano di effettuare scelte più consapevoli relativamente all’architetura di elaborazione e di comunicazione del device indossabile. In questo contesto si porrà particolare attenzione all’approccio SDR (Software Defined Radio). I sistemi SDR permettono di accedere a diverse tecnologie radio attraverso l’uso di una piattaforma HW/SW riconfigurabile denominata Software Communication Architecture. Le principali caratteristiche di una piattaforma SDR sono: - interoperabilità: capacità di due o più sistemi di scambiarsi informazioni ed utilizzare le informazioni scambiate. Per ottenere l’interoperabilità non è necessario avere la portabilità tra i sistemi di comunicazione ma è sufficiente definire le specifiche comuni dei segnali in antenna; - portabilità: facilità con cui un componente (HW o SW) può essere trasferito da un sistema ad un altro; consente di condividere lo sviluppo di componenti HW e SW di un sistema con altre utenti (nazioni) riducendone i costi. Nel campo delle waveform a larga banda oggi non esistono specifiche condivise. La possibilità di interoperare in futuro è legata alla definizioni di specifiche comuni di waveform a larga banda tra USA e paesi alleati. Queste attività sono oggetto del JTRS (Joint Tactical Radio System) e del progetto europeo ESSOR (European Secure Software Radio Programme). La piena portabilità delle waveforms tra JTRS ed ESSOR allo stato attuale non è raggiungibile in quanto gli USA non hanno fornito tutte le informazioni necessarie circa l’implementazione della SCA nel JTRS. Una waveform per essere portata dal JTRS all’ESSOR o viceversa deve essere sottoposta ad una attività di porting. Tale attività sarà tanto minore quanto più le due architetture SCA saranno simili. La portabilità tra JTRS ed ESSOR è strettamente legata alle informazioni che i due programmi intendono condividere.

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Ogni piattaforma SCA è costituita da una serie di componenti, ciascuno dei quali fornisce un servizio. Una delle tecnologie con le quali è possibile realizzare piattaforme di questo tipo è la tecnologia CORBA (Common Object Request Broker Architecture) e l’Interface definition Language (IDL). Tra gli ambienti che forniscono supporto a questo tipo di design si può annoverare OSSIE. L’alternativa all’ utilizzo di un ambiente specifico per progettazione di sistemi SCA è utilizzare sistemi per la progettazione HW/SW attraversa un approccio di tipo Model Driven Architecture. In questo caso tra i tools a supporto delle attività di design si possono ricordare MATLAB/Simulink di The Mathworke Catapult C della Mentor Graphycs. Nel primo caso i singoli componenti della waveform possono essere sviluppati in C++ o VHDL a partire da un modello grafico, mentre nel secondo caso il modello è descritto tramite il linguaggio SystemC. Tra gli RTOS che supportano API per l’accesso a risorse SCA si può ricordare VxWorks. Tra le due strade, la seconda offre una granularità di più basso livello e una maggiore flessibilità sia a livello HW che a livello SW.

4.1.3 Le competenze necessarie • • • • • •

A una prima analisi, oltre alle competenze degli esperti del settore medicale di cui sopra, risultano necessarie per lo sviluppo del progetto competenze tecnologiche nei seguenti ambiti: Sviluppo di sistemi HW/SW dedicatiEmbedded systems (HW e SW) Realizzazione e montaggio/saldatura componenti per PCB Sviluppo di applicazioni SW per piattaforme per la componente webweb web e mobile Fornitura di sServizi di tele assistenza Progettazione gGrafica 3D per concept view del device • Realizzazione di package per il dispositivo e assemblaggio meccanico dei componenti…… Resta inteso che c’è completa apertura per l’integrazione di altre competenze che dovessero rivelarsi importanti per la buona riuscita dell’iniziativa.

4.1.4 Metodologia operativa La metodologia adottata per raggiungere gli obiettivi di cui sopra si articola in quattro fasi principali. 1. Nella prima fase verranno identificati gli scenari obiettivo per le applicazioni sanitarie pervasive e verranno definiti gli elementi principali della componente algortimica e dell'architettura dello stack protocollare. Inoltre, saranno definite adeguate metriche prestazionali per valutare le prestazioni delle nuove soluzioni proposte, oltre a vantaggi e svantaggi di queste rispetto allo stato dell’arte. Infine, saranno identificate le migliori soluzioni disponibili allo stato dell’arte e verranno utilizzate come riferimento per valutare i miglioramenti degli algoritmi/protocolli proposti. In tutta questa fase in requisiti specifici e le peculairità del contesto sanitario saranno attentamente prese in considerazione. 2. Nella seconda fase verranno progettati i protocolli cooperativi, gli algoritmi relativi alla componente accelerometrica, gli algoritmi di localizzazione e adeguate soluzioni di sicurezza, sulla base delle specifiche esigenze delle applicazioni di assistenza sanitaria pervasiva. Per garantire l'efficacia delle soluzioni proposte, la componente analitica sarà sviluppata sfruttando diversi strumenti metodologici, come la teoria delle code, la teoria dell’ottimizzazione, la teoria delle catene di Markov, la teoria dei codici, la teoria della comunicazione, la geometria stocastica, ecc. 3. Nella terza fase, le soluzioni sviluppate nella seconda fase saranno convalidate per mezzo di simulazioni al computer e su piattaforme di sviluppo le loro prestazioni saranno valutate in scenari realistici per le applicazioni sanitarie pervasive. Le simulazioni verranno eseguite utilizzando simulatori MATLAB, C / C + + e NS-3 e verranno identificate interfacce ben definite per consentire una semplice integrazione dei vari simulatori sviluppati dai partner del progetto. Per quanto riguarda le piattaforme di sviluppo si farà ricorsa a sistemi FPGA che presentano la flessibilità necessaria nella fase di verifica delle scelte via via operate. I risultati ottenuti con gli approcci proposti saranno confrontati con le migliori soluzioni disponibili in letteratura. In questa fase alcune soluzioni proposte potrebbero essere sottoposte a un ulteriore perfezionamento e messa a punto. Appare dunque evidente che sono previste possibili iterazioni tra la fase due e la fase tre al fine di sviluppare soluzioni ottimizzate. Infine, in questa fase si presterà particolare attenzione alla realizzazione di simulazioni che tengano conto delle condizioni operative realistiche e che includano il movimento del corpo e la vicinanza con il tessuto umano aspetti questi ultimi che, pur potendo significativamente influire sulle prestazioni del sistema, vengono spesso trascurati da molti progetti di ricerca [9]. 4. Nella quarta fase, saranno implementati e testati gli algoritmi e lo stack protocollare e tutte le altre funzionalità previte su una piattaforma di sviluppo di tipo multi board. Infine, dopo una attenta validazione mediante i suddetti test, un selezionato sottoinsieme di protocolli e algoritmi verranno integrati in dispositivi reali per applicazioni sanitarie e testati in ambienti operativi reali. Scenari per applicazioni sanitarie

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Tra gli ambiti applicativi specifici per validare l'efficacia delle soluzioni sanitarie pervasive si segnalano i seguenti tre scenari. 1. Scenario omogeneo. Consideriamo un reparto con numerosi pazienti ospedalizzati che vengono monitorati in tempo reale da diversi sensori (ad esempio, ECG), che inviano i loro dati ad un reparto centrale di controllo. Questo scenario viene definito come omogeneo perché tutti i sensori appartengono allo stesso tipo di applicazione, cioè ECG. In questo contesto siamo interessati a studiare l'efficacia dei protocolli proposti quando si aumenta il numero dei sensori fino a raggiungere condizioni di saturazione del traffico, al fine di convalidare le prestazioni in un condizione di scenario peggiore. Al giorno d'oggi ambienti sanitari realistici con queste caratteristiche possono trovarsi in un reparto di cardiologia ospedaliera oppure in una clinica geriatrica. In queste situazioni molti pazienti vengono monitorati per un lungo periodo di tempo, da pochi giorni a diverse settimane, per ottenere una diagnosi specifica, per acquisire le informazioni necessarie per decidere la necessità di un intervento chirurgico, per verificare l’efficacia di un dato trattamento o semplicemente come una misura di controllo preventivo quando sussite il rischio del verificarsi di episodi di tipo acuto. La grande quantità di dati prodotti dal monitoraggio ECG continuo potrebbe essere utilizzata anche per la progettazione di sistemi di supporto diagnostico per patologie cardiovascolari. In questo scenario, siamo interessati a quantificare le prestazioni offerte dai protocolli proposti durante il progetto. 2. Scenario eterogeneo. Scenari sanitari più convenzionali danno luogo a composizioni eterogenee di traffico di dati dove i segni vitali di numerosi pazienti ricoverati monitorati in tempo reale (con diversi sensori applicati sul paziente in un letto o durante la deambulazione, come ECG, frequenza respiratoria, pressione arteriosa, saturazione di ossigeno) vengono trasmessi (in uno o più hops) ad un centro di controllo. Uno scenario tipico che si adatta a questa descrizione è un ampio corridoio di un ospedale o di una clinica. Un esempio applicativo è dato da pazienti che necessitano di essere monitorati e trattati per, ad esempio, Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) o insufficienza renale cronica (IRC). In questi casi devono essere minitorate numerose metriche per permettere al medico curante di valutare l'esatta condizione del paziente, trattandosi di patologie complesse che richiedono trattamenti mirati. In questo caso i pazienti sono soggetti a ricoveri molto frequenti, sia per semplici attività come le regolazioni del regime di trattamento (per la BPCO) o per la dialisi renale (minimo 3 volte a settimana) per i pazienti CFR. Il monitoraggio in tempo reale dei segni vitali possono aiutare i medici curanti a ottenere una grande quantità di dati e, quindi, prendere decisioni più precise. In questo scenario, siamo interessati a quantificare le prestazioni offerte dal sistema NC e protocolli MAC per reti di cooperazione proposti nel corso del progetto. 3. Scenario di localizzazione/tracking di un paziente. Camminare è una delle forme più popolari e ampiamente raccomandate di attività fisica per le persone con diabete. E’ facile, rilassante e si può fare praticamente ovunque. La cosa più importante è che questa pratica è altamente efficace per controllare i livelli di glucosio nel sangue. Un tipico trattamento terapeutico per i pazienti diabetici potrebbero richiedere un camminata quotidiana di 5km. Consideriamo uno scenario in cui i pazienti diabetici possono essere dotati di alcuni nodi sensore per misurare alcuni parametri vitali (ad esempio, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno, pressione arteriosa, frequenza respiratoria) che devono essere costantemente monitorati. Assumiamo che i pazienti siano dotati di sensori che implementano algoritmi di localizzazione per valutare la loro posizione attuale, così come di alcuni sensori sul corpo che potrebbero continuamente effettuare una analisi cliniche dell’andatura e monitorare costantemente i pazienti per rilevare anomalie nel modo di deambulare, per rilevare eventuali cadute (questa funzioanlità potrebbe essere utile anche nella riabilitazione e nella medicina dello sport). Questa è una caratteristica molto importante perché se qualche anomalia venisse rilevata dai sensori e comunicata al personale autorizzato, quest’ultimo potrebbe leggere su, ad esempio, un PDA il messaggio e potrebbe attivare le procedure necessarie per identificare la posizione del paziente e salvargli la vita grazie a un intervento di emergenza tempestivo. In questo scenario siamo interessati a studiare la precisione degli algoritmi di localizzazione e il tracking al fine di conoscere costantemente la posizione del paziente. In particolare, per quanto riguarda la localizzazione esterna è interessato, si sfrutteranno le capacità di posizionamento rese accessibile dal GPS (Global Positioning System), integrandole eventualmente con soluzione short range in ambito indoor. Il presente progetto si concentra principalmente su quest’ultimo scenario. Requisiti In questi scenari di applicazione, si verificherà, attraverso azioni di sperimentazione mirate, se le soluzioni proposte saranno capaci di soddisfare i requisiti specifici delle applicazioni sanitarie. Le suddette soluzioni dovranno fornire adeguate autonomie operative (almeno 1 o 2 giorni). Gli algoritmi di localizzazione dovranno essere affidabili e precisi in contesti outdoor e dovranno garantire una accuratezza dell'ordine di pochi metri per la localizzazione di persone [14]. Per quanto riguarda le latenze, le soluzioni proposte dovranno fornire latenze inferiori a 200 ms per informazioni life-critical [15], mentre per le altre applicazioni mediche sarà permessa una latenza di 200 - 500 ms. Infine, i requisiti sulle minacce alla sicurezza dovranno includere la robustezza contro l'accesso non autorizzato o non autenticato, l’accesso o la modifica non autorizzata di messaggi, cattura o compromissione di un nodo, routing attacks, intrusioni e attacchi di alto livello [7], [16]. Sperimentazione e integrazione Un obiettivo rilevante di UBICARE è di fornire un proof-of-concept delle soluzioni proposte, degli algoritmi e dei

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protocolli da implementare nei dispositivi sanitari reali e di condurre esperimenti in scenari di interesse per le applicazioni sanitarie pervasive. Questo è un requisito fondamentale per fornire una validazione effettiva per le soluzioni proposte per fare in modo tale che questi servizi in futuro diventino parte dell’offerta commerciale dei partner industriali del progetto. In UBICARE si porrà particolare attenzione alla riservatezza e alla gestione oculata dei dati sensibili. L'implementazione delle soluzioni sviluppate su una piattaforma di test è importante in quanto consentirà di ottenere preziose informazioni riguardo le limitazioni pratiche e i necessari miglioramenti in condizioni realistiche da numerosi punti di vista. Ad esempio sarà possibile sperimentare le criticità della propagazione radio.

4.1.6 Integrazione con le attività del Polo Tra le finalità del Polo di Innovazione Elettronica/ICT ricopre un ruolo di fondamentale importanza la valorizzazione delle competenze del tessuto imprenditoriale Abruzzese e, in modo particolare, delle PMI. Era opinione condivisa di coloro i quali hanno concepito l’idea del Polo di Innovazione il fatto che esistessero sul territorio regionale realtà capaci di eccellere in settori ben delineati ma, di fatto, quasi mai integrate in filiere o reti di imprese. Il Polo mira appunto a facilitare la costituzione di filiere produttive, eventualmente parziali, che facciano leva sul patrimonio di competenze esistente localmente ma lo proiettino in un contesto allargato con una visione olistica che porti il lavoro coordinato e condiviso a produrre risultati ben superiori alla semplice somma delle capacità delle singole aziende coinvolte. Il presente progetto di ricerca si inquadra proprio in questo contesto e mette insieme un gruppo motivato di PMI e una grante Impresa per costituire un filiera completa per lo sviluppo di dispositivi e servizi per il miglioramento della qualità della vita per persone affette da patologie oppure per gli anziani.

4.1.7 Competenza, complementarità e sinergie del partenariato Il partenariato predisposto è dotato di un solido background, multidisciplinare e intersettoriale negli seguenti ambiti: sistemi embedded, dal punto di vista HW e SW, con particolare riferimento alla progettazione di algoritmi, protocolli e architetture, reti wireless, SW applicativo, fornitura di servizi di tele assistenza in ambito sanitario. Gli otto partner del progetto hanno dunque un’esperienza ben consolidata e complementare, prerequisiti essenziali per raggiungere con successo gli obiettivi di ricerca del progetto. La componente di sviluppo HW/SW sarà presidiata da PMI tecnologiche (Ylichron, G&A Engineering e West Aquila), con comprovata esperienza, che costituiranno il gruppo di progetto/sviluppo introducendo metodologie avanzate di co-design HW e SW. La componente accademica, Centro di Eccellenza DEWS e Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi dell’Aquila, possiede un rilevante background sull'analisi e la progettazione di algoritmi, protocolli e architetture di sistemi embedded wireless. Si aggiunge a questa componente la presenza del Consorzio Radiolabs che Porterà nel progetto la propria competenza sul tema della geo referenziazione GPS, con particolare riferimento alla identificazione di algoritmi di localizzazione adattati al contesto opeativo specifico, perseguendo, ad esempio, obiettivi di massima riduzione dei consumi, pur mantenedo adeguati standard di accuratezza e affidabilità. In conclusione, crediamo che il partenariato promosso dal progetto UBICARE fornisca le competenze richieste, le sinergie e le complementarietà che molto raramente si trovano in un unico partner. Crediamo che UBICARE potrà fornire un'importante occasione per attivare e rafforzare la collaborazione tra aziende e con il mondo della ricerca accademica, con l'obiettivo principale di costruire la massa critica necessaria per soddisfare gli ambiziosi obiettivi del progetto. In particolare, si intende costruire un ponte tra: i) esperti nella progettazione algoritmi avanzati, ii) esperti nello sviluppo di stack protocollari per il networking wireless, e iii) esperti di servizi di tele assistenza sanitaria.

4.1.8 Trasferimento tecnologico UBICARE si propone di inttraprendere uno dei percorsi più impegnativi e di grande impatto sociale dell'innovazione, operando lungo una linea di confine tra nuove tecnologie e applicazioni sanitarie pervasive. Come già ricordato in precedenza, la necessità di erogare, in un modo economicamente sostenibile servizi sanitari efficaci e di elevata qualità per una popolazione di anziani in rapida crescita è un tema importante per la nostra società e per il sistema sanitario pubblico. L'utilizzo di nuove tecnologie è considerato come uno dei fattori fondamentali verso l'obiettivo generale del miglioramento dei servizi sanitari personali, sfruttando la tecnologia anche come una delle leve per ridurre i costi crescenti e spesso non più sostenibili del sistema sanitario pubblico. Anche se alcuni passi importanti sono stati fatti in questa direzione, appae evidente che come ci sia ancora la necessità di sviluppare nuove soluzioni più avanzate. Tutto ciò nonostante la notevole quantità di importanti e fruttuose ricerche condotte nel settore delle nuove tecnologie ICT in molte università europee e mondiali, spesso a causa della mancanza di efficaci collaborazioni accademico/industriali la stragrande maggioranza dei risultati ottenuti rimangono puramente teorici e restano spesso limitati all'ambito della ricerca accademica, senza prevedere piani di trasferimento tecnologico. Allo stesso tempo, mancando una comnicazione continua della reale domanda di ricerca da parte del mondo dell’industria, parte della ricerca accademica è debolmente finalizzata e spesso fatica a individuare un ambito applicativo. UBICARE realizzerà un prototipo di device e una ipotesi di servizio che su tale device si appoggia per la fornitura di tele

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assistenza a soggetti affetti dal morbo di Alzheimer. Unitamente a questi obiettivi realizzativi UBICARE mia anche a mettere in piedi una ipotesi di modello di buiseness in questo settore. E’ dunque evidente come ci sia bisogno di poter contare su adeguate competenze per l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione del prototipo realizzato e si ritiene che ci siano localmente aziende con competenze adeguate da questo punto di vista e sarà cura dei partner di progetto indirizzare prioritariamente verso di loro una richiesta in tal senso. Tra le ricadute sul sistema produttivo locale vanno senz’altro citati i possibili sviluppi progettuali verso ambiti applicativi simili. Tale direttrice di avanzamento del rpogetto comporterà certamente un aumento dell’impegno necessario con una conseguente ricaduta positiva in termini occupazionali per i partner di progetto. Infine, degna di citazione è la circostanza legata alla possibile promozione di UBICARE e dei suoi risultati sullo scenario dei progetti di ricerca europei, promozione che i partner intendono effettuare con temepstività e determinazione, anche grazie alle esperienze pregresse maturate in tal senso da alcuni di essi.

4.1.9 Management e Organizzazione Esperienza passate di WEST come Coordinatore di Progetto - WEST, pur non avendo ancora coordinato direttamente progetti che coinvolgessero altri partner annovera tra i suoi Soci Docenti universitari che hanno avuto numerose esperienze di gestione di progetti di ricerca, anche in ambito europeo, nel VI e nel VII programma quadro per la ricerca. Inoltre WEST è parte attiva in due importanti progetti europei, la Initial Training Network Greenet e il progetto WSN4 Quality of Life, entrambi nell’ambito dell’iniziativa People – Marie Curie. Struttura di Gestione -Il Project Management sarà composta da una Direzione Tecnica che si occuperà della gestione del progetto, l'evoluzione tecnica e lo sviluppo del lavoro. La Direzione Tecnica sarà composta dai seguenti soggetti: Coordinatore del Progetto (PC) - Il PC sarà responsabile dell’esecuzione di tutte le attività di progetto. Si occuperà di monitorare continuamente l'avanzamento del progetto, facendo in modo che sia aderente agli obiettivi e ai piani di lavoro concordati. In particolare, le funzioni principali del PC comprenderanno: i) il tempestivo intervento nel caso in cui dovessero verificarsi incongruenze rispetto alla pianificazione; ii) l'organizzazione generale delle attività per produrre i report intermedi e il report finale e iii) la gestione di tutte le relazioni interne ed esterne non tecniche. Inoltre, il PC sarà responsabile di tutte le attività amministrative. Comitato Direttivo (CD) - Il CD sarà composto dallo stesso PC e dai leader di WP (WPL) che faranno pervenire al PC relazioni trimestrali sullo stato di avanzamento dei WP di competenza, organizzeranno regolari riunioni tecniche, saranno i garanti della tempestività del programma e della corretta gestione di persone e risorse. Processo di decisione - le decisioni nell'ambito di ciascun WP del progetto saranno prese di comune accordo tra tutte le parti coinvolte. Le decisioni tecniche che non possono essere risolti attraverso il consenso generale all’interno di un WP saranno demandate alla Direzione Tecnica. Le riunioni plenarie - Le riunioni plenarie dl CD saranno organizzate con frequenza trimestrale e servirannao ad analizzare e risolvere i problemi tecnici di ogni WP. Il WPL illustrerà e le azioni messe in atto per garantire il rispetto del piano di lavoro. Meeting tecnici di WP – ogni WP sarà libero di organizzare meeting tecnici per condurre al meglio le attività previste. Metodi di monitoraggio dei progetti e report di stato Gestione documenti – Gli esiti di ogni incontro saranno documentati mediante la redazione di adeguate minute e di liste di action points. Risultati - I risultati finali saranno rilasciati secondo le scadenze riportate nella proposta di progetto. La qualità del lavoro sarà riesaminata dal PC. Due aspetti saranno considerati essenziali per l'approvazione un risultato finale: i) la qualità tecnica, e ii) la coerenza con gli obiettivi del progetto e le tappe. I risultati finali saranno consegnati al PC almeno due settimane prima della loro data di scadenza. Reporting - Il PC avrà il compito di gestire i rapporti con la Regione Abruzzo. nica del intersettoriale collaborazioni. Non Disclosure Agreement (NDA) – Qualora i partner lo ritenessero necessario sarà possibile sottoscrivere un NDA a tutela del know-how dei partner che mettono a disposizione know-how proprio. Gestione dei diritti di proprietà conoscenza e intellettuale (DPI) – Il trattamento dei diritti di proprietà intellettuale e gestione della conoscenza seguirà le linee guida stabilite da uno specifico accordo tra i partner da redigersi. Gestione dei rischi - Il Project Management controllerà continuamente le modalità di sviluppo del piano di lavoro atraverso la verifica del raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali di ogni attività prevista. Si presterà particolare attenzione alla gestione dei rischi che si compone di 4 fasi. Fase 1 - Identificazione del rischio: Questa fase mira a individuare tutti i rischi potenziali che potrebbero verificarsi. L'iniziale attività di identificazione del rischio deve essere eseguita il più presto possibile. Il processo di identificazione del rischio continua durante tutto il progetto, soprattutto dopo le evoluzioni tecniche e di organizzazione. La fase di identificazione del rischio è un'attività che permette di raccogliere tutti i rischi che possono verificarsi nel progetto e di caratterizzarli. Fase 2 - Analisi e valutazione dei rischi: Questa fase consiste nella valutazione dei rischi in termini di "severità",

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"probabilità" e "rilevabilità". Fase 3 - Azioni di mitigazione: Una volta ordinato l'elenco dei rischi per criticità decrescenti, i rischi più critici saranno trattati in via prioritaria, fino al ragiungimento di un livello di soglia di attenzione. A questo punto, i responsabili del rischio potrebbero scegliere di nominare un "responsabile di azione" se non sono in grado di attuare le azioni di mitigazione autonomamente. A seconda dell'impatto del rischio, i piani di intervento elaborati per mitigsre il rischio potrebbero richiedere la convalida dal PC. Fase 4 - Monitoraggio: questa ultima fase si propone di: i) analizzare il follow-up del rischio e delle azioni di mitigazione, ii) il monitoraggio del rischio, rilevando i rischi nuovi o modificando i rischi attualmente noti, iii) la ri-valutazione del rischio in funzione del risultato dell'attuazione delle azioni di mitigazione, e iv) fornendo report relativi alla gestione dei rischi.

4.1.10 Ricadute e impatti attesi Il partenariato che è alla base del presente progetto di ricerca presenta caratteristiche di elevata psecializzazione nei singoli su settori la cui visione complessiva consente di prvedere una copertura completa del fabbisogno di conoscenza e di competenza del progetto, dalla definione e condizione di un servizio di tele assistenza fino alla progettazione e prototipazione di device pinamente integrati nella logica di servizio. Sarebbe tuttavia errato ritenere che il patrimonio di know-how di cui il progetto potrà giovarsi sia semplicemente la somma delle dotazioni dei singoli. Si ritiene infatti che sia prevedibile una evoluzione del progetto di tipo olistico che attivi processi di collaborazione virtuosi che consentano ai singoli di vedere valorizzate e moltiplicate le loro competenze e capacità. In sintesi, il principale valore aggiunto di questa proposta di progetto di ricerca è da ricercarsi poprio nell’attivazione di una porzione quasi completa di una filiera. A valle di questa esperienza i partner avranno sviluppato una capacità di operare in un contesto di filiera che potrà rappresentare un elemento strategico per le future attività. Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica si possono individuare due ambiti in cui il progetto di ricerca potrà svilupparne. Il primo è di tipo metodologico e riguarda la prototipazione rapida su piattaforme FPGA anche mediante l’applicazione del paradigma Software Defined Radio. Tale approccio consentirà di predisporre strumenti e ambienti di lavoro che potranno essere impiegati rapidamente e con relativi sforzi in altri progetti simili. Il secondo riguarda il device indossabile che conterrà elementi di innovazione legati al particolare processo di progettazione impostato che farà discendere i requisiti dalle effettive necessità evidenziate a livello di servizio. Come già più volte evidenziato, il settore del supporto tecnologico alla tele assistenza e più in generale alla tele medicina soffre di limiti legati al bagaglio di competenze delle realtà imprenditoriali che vi operano che risulta essere parziale in quanto si tratta di realtà provenienti dal contesto medico eppure da quello tecnologico. Ne deriva, in ambo i casi, un servizio carente in termini di effettiva integrazione, affidabilità ed efficacia della componente tecnologica rispetto al contesto di servizio. Nel presente progetto si intende porre rimedio a questo problema colegando al meglio realtà con competenze tali da consentire lo sviluppo tecnologico in mdo armonico con la componente di servizio e si ritiene che questo nuovo pproccio possa consentire l’accesso a un mercato che oggi è dominato da aziende che sperimentano proprio i limiti sopra evidenziati. E’ necessario tuttavia sottolineare il fatto che il progetto si propone di sviluppare un prototipo funzionalmente completo ma non definitivo dal punto di vista del fattore di forma, pesi, ingombri, consumi, ecc. Sarà quindi necessario prevedere a valle una successiva fase di ingegnerizzazione di prodotto. Si ritiene che se tutte le verifiche previste sul prototipo e la sperimentazione in ambiente realistico, ancorché limitato in termini di campione, daranno esito positivo, si potrà procedere alla ricerca di un prtner per la suddetta fase di ingegnerizzazione con la consapevolezze di poter aggredire con decisione un mercato mal presidiato e in larga parte inesplorato. Alcune delle componenti che verranno sviluppate nel presente progetto potranno essere proposte per un possibile percorso di brevettazione. Particolare attenzione verrà posta in tal senso sulla componente SDR r sulla gestione del reverse assisted GPS.

4.1.11 Sinergie del progetto con altre iniziative dei partner TBD Contrib altri partner La Società West Aquila Srl (spin-off dell’Università degli Studi dell’Aquila) partecipa al progetto Europeo Greenet. Tale progetto ricade nell’ambito dell’iniziativa europea People - Marie Curie – Initial Training Networks (ITN) che mira a formare ricercatori capaci di fornire un significativo contributo all’innovazione su temi di carattere strategico. Più in particolare, il progetto prevede lo sviluppo di nuove soluzioni per le telecomunicazioni del futuro caratterizzate da un ridotto consumo energetico. Infatti, il fabbisogno energetico dei sistemi di telecomunicazioni rappresenta oggi, a livello globale, una delle principali voci di consumo e proprio per questo è assolutamente necessario individuare nuove soluzioni che consentano di ridurre in modo significativo i consumi legati a questo importante settore tecnologico. Il progetto, avviato in data 1 gennaio 2011 e della durata di quattro anni, coinvolge 10 partner (Università, Centri di Ricerca, Grandi Industrie e Piccole-Medie Imprese tecnologiche) in 7 diversi paesi (Italia, Spagna, Gran Bretagna, Portogallo,

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Grecia, Francia, Germania). Le tematiche trattate e gli obiettivi del progetto Greenet si possono ritenere altamente sinergici con le finalità del presente progetto di rcerca industriale. La stessa società West Aquila sta avviando il progetto WSN4QoL (Marie Curie Industry-Academia Partnerships and Pathways - IAPP - Call: FP7-PEOPLE-2010-IAPP), in collaborazione con un parner spagnolo e uno greco, focalizzato sullo sviluppo di tecnologie innovative legate alle reti di sensori wireless per applicazioni in ambito medicale. Anche per WSN4QoL vale quanto detto sopra relativamente alle possibili sinergie con il presente progetto di ricerca.

4.1.12 Collaborazione con strutture che dispongono di personale altamente qualificato Il progetto potrà contare sulla qualificata collaborazione con tre importanti realtà, due Centri di Ricerca, il Centro di Eccellenza per la Ricerca DEWS dell’Università degli Studi dell’Aquila e il Consorzio Radiolabs, e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi dell’Aquila. Il DEWS fornirà supporto relativamente allo sviluppo delle componenti di radiocomunicazione presenti nel device indossabile previsto nel presente progetto. Più in particolare, si intende aprocciare al dimensionamento e all’implementazione di questa fondamentale componente utilizzando il paradigma metodologico denominato Software Defined Radio (SDR). In tale ambito si cerca di sfruttare ogni possibile grado di libertà al fine di ricondurre la massima parte dello stack protocollare di comunicazione ad una implementazione software based con tutte le conseguenze che ne possono derivare in termini di efficienza, riuso di componenti, riduzione dei consumi, ecc. I sistemi SDR (Software Defined Radio) permettono di accedere a diverse tecnologie radio attraverso l’uso di una piattaforma HW/SW riconfigurabile denominata Software Communication Architecture. Le principali caratteristiche di una piattaforma SDR sono: 1. l’interoperabilità: capacità di due o più sistemi di scambiarsi informazioni ed utilizzare le informazioni scambiate. Per ottenere l’interoperabilità non è necessario avere la portabilità tra i sistemi di comunicazione ma è sufficiente definire le specifiche comuni dei segnali in antenna; 2. portabilità : facilità con cui un componente (HW o SW) può essere trasferito da un sistema ad un altro; consente di condividere lo sviluppo di componenti HW e SW di un sistema con altre utenti (nazioni) riducendone i costi. Nel campo delle waveform a larga banda oggi non esistono specifiche condivise. La possibilità di interoperare in futuro è legata alla definizioni di specifiche comuni di waveform a larga banda tra USA e paesi alleati. Queste attività sono oggetto del JTRS e del progetto europeo ESSOR. Ogni piattaforma SCA è costituita da una serie di componenti, ciascuno dei quali fornisce un servizio. Una delle tecnologie con le quali è possibile realizzare piattaforme di questo tipo è la tecnologia CORBA (Common Object Request Broker Architecture) e l’Interface definition Language (IDL). Tra gli ambienti che forniscono supporto a questo tipo di design si può annoverare OSSIE. L’alternativa all’utilizzo di un ambiente specifico per progettazione di sistemi SCA è utilizzare sistemi per la progettazione HW/SW attraversa un approccio di tipo Model Driven Architecture. In questo caso tra i tools a supporto delle attività di design si possono ricordare MATLAB/Simulink di The Mathwork e Catapult C della Mentor Graphycs. Nel primo caso i singoli componenti della waveform possono essere sviluppati in C++ o VHDL a partire da un modello grafico, mentre nel secondo caso il modello è descritto tramite il linguaggio SystemC. Tra gli RTOS che supportano API per l’accesso a risorse SCA si può ricordare VxWorks. Tra le due strade, la seconda offre una granularità di più basso livello e una maggiore flessibilità sia a livello HW che a livello SW. Il Consorzio Radiolabs fornirà supporto relativamente allo sviluppo della componente di geo referenziazione mediante sistemi satellitari con l’obiettivo di adattarla al contesto operativo specifico. In particolare, si ritiene che l’informazione di localizzazione non sia di interesse per il soggettto affetto dal morbo di Alzheimer e che sia quindi poco utile poter diaporre di tale informazione direttamente sul device. Al contrario, il device si può limitare ad acquisire i dati grezzi minimi necessari per sostenere un algoritmo di localizzazione di tipo assisted che impieghi risorse di elaborazione sulla rete e non sul device stesso. A quest’ultimo verrà demandato esclusivamente il compito di effettuare una adeguata codifica entropica dei dati grezzi acquisiti dai satelliti in visibilità in modo tale da ridurre al massima la ridondanza in essi presente. Si ritiene che con questo tipo di approccio sia possibile ridurre in modo significativo i liveli di consumo legati a questa specifica funzionalità, cruciale per il funzionamento complessivo del sistema tecnologico di supporto alle persone affette dal morbo di Alzheimer. Il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi dell’Aquila fornirà supporto relativamente alla definizione delle architettuee software di interese per il progetto e alla generazione automatica del codice a partire dagli elaborati di analisi e progettazione.

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4.2 Efficienza attuativa, in termini di livello di progettazione, cantierabilità e tempistica di esecuzione (Max 5 pagine) La soluzione proposta nel presente progetto si basa su componenti tecnologiche hardware e software piuttosto consolidate. L’elemento innovativo non risiede tanto nelle tecnologie impiegate ma piuttosto nell’approccio metodologico che si intende seguire. Il partenariato che si è costituito dispone di un bagaglio di esperienze e conoscenze, caratterizzato da una notevole complementarietà, tale da rappresentare una buona garanzia riguardo alla realizzabilità del progetto sia da punto di vista tecnico, sia da quello dei costi previsti.

Descrivere dettagliatamente la fattibilità tecnico - economica della proposta progettuale con particolare riferimento alla professionalità ed esperienza delle figure interessate, all’adeguatezza dello schema organizzativo in riferimento alla complementarità e affidabilità delle competenze del Gruppo di Lavoro in termini di esperienza pregressa nella gestione di progetti complessi (evidenziate nella Tabella 1), nonché alla tempistica di realizzazione di ciascuna Fase di Attività e ai costi necessari per la realizzazione (business plan – Tabella 2). 4.2.1 Piano di lavoro Il progetto è organizzato in 7 Work Packages (WP), come mostrato nella seguente figura. WP1 e WP7 si occupano della gestione del progetto e dello sfruttamento/sviluppo industriale dei risultati ottenuti, rispettivamente, e sono attivi per tutta la durata del progetto. WP2-WP6 sono 5 WP tecnici. In particolare, WP2 si occupa della definizione degli scenari in ambito sanitario e dell’architettura protocollare e di sistema; WP3 della definizione, l'analisi e valutazione di nuovi algoritmi/protocolli; WP4 dell’individuazione di piattaforme HW/SW di sviluppo e della messa a punto della relativa metodologia, ponendo particolare attenzione al concetto di SDR (Software Defined Radio) che permette di accedere a diverse tecnologie radio attraverso l’uso di una piattaforma HW/SW riconfigurabile denominata Software Communication Architecture; WP5 con l'implementazione e validazione di algoritmi/protocolli sulla piattaforma di sviluppo, e WP6 con l'integrazione finale e proof-of-concept in un contesto controllato. WP Titolo WP Tipo att.Resp. No. 1 Project Management RI/SP 1 2 Definizione degli Scenari Applicativi, dei RI/SP 6 Requisiti e dell’Architettura di Sistema 3 Progettazione e Validazione di Algoritmi e RI/SP 1 Protocolli 4 Identificazione/Customizzazione di piattaforme HW e SW e metodologia di RI/SP 3 sviluppo 5 Sviluppo delle Componenti di Sistema e loro RI/SP 5 Validazione 6 Integrazione di Sistema e Proof-of-Concept RI/SP 2 7 Exploitation/Sviluppo Industriale RI/SP 6

Mese inizio 1

Mese fine 18

1

4

2

8

2

8

6

12

12 1

18 18

Per ciascuno dei WP viene ora riportata una scheda che ne sintetizza le finalità, la struttura, la distribuzione dei ruoli e le dipendenze. WP1: Project Management Start: T0 End: T0+18 Obiettivi: Gestione tecnica e amministrativa del progetto. Descrizione delle attività: Questo WP si occupa della gestione tecnica e amministrativa del progetto. In particolare saranno affrntate le attività relative a: i) organizzazione del lavoro interno/eventi; ii) stretto monitoraggio di attività di progetto e verifica delle scadenze, iii) gestione delle risorse disponibili e dei finanziamenti. Il team di gestione si avvarrà di strumenti informatici allo stato dell’arte per la gestione del progetto. Inoltre, verranno redatti rapporti di gestione interna ogni 3 mesi per tenere traccia delle delle attività di progetto, dell’impiego delle risorse, del rispetto delle scadenze, ecc. Il team di gestione fungerà da interfaccia con l’Ente finaziatore per tutte le questioni

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relative al progetto. Lo stesso team si occuperà di garntire tempestività nella consegna dei documenti dovuti e rappresenterà il progetto durante gli eventi esterni. Il team di gestione sarà responsabile del controllo della qualità del progetto. Si provvederà inoltre alla realizzazione di un sito web riservato quale strumento di lavoro per favorire le comunicazioni tra i partner e per assicurare un coordinamento adeguato e tempestivo. Ruolo dei partner: West Aquila Sarà il responsabile del WP1 e agirà da coordinatore del progetto. Cyborg supporterà il coordinatore per gli aspetti amministrativi del progetto. La Mela svilupperà gli strumenti web collaborativi.

WP2: Definizione degli Scenari Applicativi, dei Requisiti e dell’Architettura di Sistema Start: T0 End: T0+4 Obiettivi: I principali obiettivi di questo WP includono l'identificazione di scenari di sanità e i relativi requisiti che serviranno da base di partenza del progetto, insieme alla definizione dell’architetura di sistema, degli algoritmi e dello stack protocollare. Inoltre, verranno individuate metodologie e metriche per valutare l'efficacia degli algoritmi/protocolli proposti rispetto allo stato dell’arte relativamente a soluzioni per l'assistenza sanitaria pervasiva. Descrizione delle attività: Task 2.1 - Scenari sanitari e architettura di sistema: Questo task rappresenta la spina dorsale del progetto, dato che i suoi risultati saranno presi in considerazione in tutti gli altri WP tecnici. Saranno individuati scenari specifici per applicazioni sanitarie attraverso un attento esame della più recente letteratura in merito così come delle tendenze future e delle attività di standardizzazione in corso. Saranno identificati scenari sanitari applicativi capaci di evidenziare i vantaggi offerti dalla localizzazione/tracking dei pazienti e dal controllo accurato della sicurezza/riservatezza. Inoltre, saranno identificate l'architettura complessiva dello stack protocollare e gli algoritmi per l’analisi accelerometrica. Task 2.2 - Requisiti di sistema e metriche prestazionali: Per ogni scenario sanitario verrà identificata una lista di requisiti che dovranno tener conto dell’efficienza energetica, dell'affidabilità dei dati, dell loro robustezza risepetto a minacce alla sicurezza, del bit rate obiettivo, della precisione di localizzazione, delle condizioni di funzionamento wireless, ecc. Questi requisiti guideranno la progettazione delle soluzioni specifiche prevista nel WP3 e rappresenteranno i criteri di qualità per quantificare il guadagno di prestazioni rispetto a soluzioni allo stato dell’arte. Sempre in questo task verranno individuate adeguate metodologie per l’analisi prestazionale e le relative metriche. Ruolo dei partner: West Fornirà un’analisi dettagliata dello stato dell’arte e definira un insieme di possibili soluzioni architetturali dal punto di vista algoritmico e protocollare per le applicazioni di medicina pervsiva. Cyborg Fornirà un supporto qualificato alla raccolta dei requisiti per applicazioni di medicina pervsiva dal punto di vista delle architetture SW. Ylichron Fornirà un supporto qualificato alla raccolta dei requisiti per applicazioni di medicina pervsiva dal punto di vista delle architetture HW. La Mela Fornirà un supporto qualificato alla raccolta dei requisiti per applicazioni di medicina pervsiva dal punto di vista delle architetture SW. G&A Engineering Fornirà un supporto qualificato alla raccolta dei requisiti per applicazioni di medicina pervsiva dal punto di vista delle architetture HW. Lineaperta sarà il responsabile della definizione di scenari e requisiti specifici per le applicazioni di medicina pervsiva. Rara System Fornirà un supporto qualificato alla raccolta dei requisiti per applicazioni di medicina pervsiva dal punto di vista delle relazioni con strutture sanitarie pubbliche e con i protocolli medici. Collegamenti: WP2 definisce scenari e requisiti a partire dai quali saranno progettati gli algoritmi e i protocolli nel WP3 e validati nel WP5 e WP6. Interazioni strette tra WP2 e WP3/WP5 consentiranno di sviluppare soluzioni ottimizzate che verranno poi testate in WP6.

WP3: Progettazione e Validazione di Algoritmi e Protocolli Start: T0+2 End: T0+8 Obiettivi: Tra gli obiettivi di questo WP vi è la progettazione di algoritmi che, sulla base di dati accelerometrici, forniscono indicazioni sulla postura del paziente, sulla sua mobilità e rilevano eventuali cadute. Verranno inotre svilupati protocolli avanzati di livello MAC e algoritmi di localizzazione basati su principio del reverse assited GPS (il carico elaborativo principale viene demandato alla rete mentre il device si limita a rendere disponibili i dati grezzi provenienti dal ricevitore GPS) . Inoltre, WP3 si propone di studiare le prestazioni delle soluzioni proposte attraverso l'analisi e la simulazione.

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Descrizione delle attività: Task 3.1 – Algoritmi per analisi postura/mobilità: Lo scopo di questa attività è quello di definire algoritmi capaci di identificare la postura e/o lo stato di moto di un paziente sulla base dei dati accelerometrici disponibili, integrandoli opportunamente con la componente di localizzaizone GPS. Particolare attenzione sarà riservata al tema del fencing spaziale e temporale. Task 3.2 – Validazione mediante simulazioni: Lo scopo di questa attività è quello di costruire un sistema integrato a livello simulatore che sarà utilizzate per studiare le prestazioni degli algoritmi e protocolli in scenari operativi realistici. Saranno sviluppati moduli di simulazione specifici nel Task 3.1 che saranno poi integrati nel simulatore di sitema. Il simulatore sarà sviluppato utilizzando le seguenti soluzioni: Matlab, C/C + + e NS-3. Saranno definite interfacce specifiche per garantire l'integrazione e l'interoperabilità delle soluzioni proposte. Le prestazioni saranno valutate tenendo conto delle esigenze e degli scenari sanitari definiti nel WP2. Ruolo dei partner: West Aquila Sarà il responsabile della progettazione e validazione di algoritmi e protocolli. Cyborg Fornirà un supporto sulle scelte architetturali di alto livello. Ylichron Fornirà supporto per la realizzazione di simulazioni da cui derivare direttamente moduli da caricare sulla piattforma di sviluppo oggetto del WP4. Collegamenti: WP3 utilizzerà come input gli scenari e requisiti definiti nel WP2 ericeverà indicazioni in itinere da WP4 sulle scelte relative alla piattafoma di sviluppo. Le sue uscite saranno gli ingressi di WP5 e WP6 per il test e oer il proof-ofconcept di validazione, rispettivamente. A circuito chiuso le interazioni e perfezionamenti tra WP2, WP3, WP5 e WP6 sono previsti per lo sviluppo di soluzioni ottimizzate. Inoltre, le uscite del WP3 saranno gli ingressi di WP4 per progettare soluzioni robuste e flessibili.

WP 4: Identificazione/customizzazione di piattaforme HW e SW e metodologia di sviluppo Start: T0+2 End: T0+8 Obiettivi: Lo scopo di WP4 è quello di individuare piattaforme HW/SW di sviluppo e della messa a punto della relativa metodologia. In tale contesto si porrà particolare attenzione alla componente radio che verrà gestica con riferimento all’approccio SDR (Software Defined Radio). Descrizione delle attività: Task 4.1 - Identificazione una possibile piattaforma di sviluppo: Sulla base delle indicazioni di WP2 e in stretta collaborazione con WP3 verrà identificata la piattaforma di sviluppo basata su FPGA con eventuali IP cores da impiegare per verificare la tenuta delle scelte di rpogetto in un contesto flessibile e rapidamente riconfigurabile. Al fine di poter effettuare una vasta esplorazione dello spazio delle possibili soluzioni architetturali da adottare per implementare gli algoritmi proposti in WP3, si prenderanno in considerazione architetture da realizzare su FPGA e si utilizzeranno metodologie di High Level Synthesis (HLS) da selezionare tra quelle disponibili sul mercato. La scelta delle tecnologia FPGA è legata al basso consumo di tali dispositivi, alla possibilità di esplorare un gran numero di soluzioni architetturali alternative, alla semplicità con cui è possibile aggiornare l’architettura realizzata cambiando sia l’implementazione che l’algoritmo selezionato. La piattaforma di sviluppo sarà scelta in funzione: - della sua semplicità di uso (deve essere supportata da tool di HLS); - della sua diffusione sul mercato (dovrà essere facilmente reperibile e dovrà essere equipaggiata con dispositivi delle famiglie Xilinx o Altera); - della facilità di interfacciamento (disponibilità di differenti canali di interfaccia verso il mondo esterno). Task 4.2 - Customizzazione alla luce delle peculiarità del contesto operativo: La piattaforma HW/SW selezionata verrà specializzata per rendere possibile il suo inserimento nel particolare contesto applicativo, avendo cura di sviluppare le interfacce necessarie a ricevere i segnali dai vari sensori e a inviare le uscite prodotte tramite il protocollo RF selezionato. In questo task si curerà anche di integrare all’interno della logica FPGA le parti del trasmettitore SDR che sono implementabili in maniera digitale. Questo Task consentirà, nel WP5, di generare direttamente tramite il flusso di HLS le implementazioni degli algoritmi agendo esclusivamente sulle specifiche fornite tramite un linguaggio ad alto livello (ad esempio, il C), in quanto tutta l’elettronica di interfaccia necessaria per collegarsi alle uscite del flusso HLS sarà progettata all’interno del presente Task. Ruolo dei partner: West Fornirà un supporto sulle scelte e sulla realizzazione delle interfacce esterne. Ylichron sarà il responsabile dell’identificazione/customizzazione di piattaforme di sviluppo. Collegamenti: WP4 riceverà in ingresso informazioni provenienti da WP2 e WP3 e fornirà feedback a WP3 al fine di sviluppare una soluzione solida dal punto di vista HW e SW Le uscite di WP4 verranno raccolte da WP5 e WP6.

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WP 5: Sviluppo delle Componenti di Sistema e loro Validazione Start: T0+6 End: T0+12 Obiettivi: L'obiettivo principale del WP5 è quello di sviluppare elementi di base del sistema proposto a partire dai risultati di WP3/WP4. Descrizione delle attività: Task 5.1 - Sviluppo degli elementi fondamentali del sistema: Lo scopo di questo compito è tradurre gli algoritmi e protocolli sviluppati nel WP3 in applicazioni indirizzabili sulla piattaforma di sviluppo identificata in WP4. Task 5.2 – Integrazione di sistema: Lo scopo di questa operazione è quello di integrare gli elementi costitutivi sviluppati nel Task 5.1 nello scenario di test e condurre alcune attività sperimentali preliminari per un primo proof-of-concept della soluzione proposta. Tutti gli algoritmi e i protocolli saranno testati in scenari di riferimento. I risultati di queste prove sul campo forniranno un feedback per WP3/WP4 per ulteriori miglioramenti. Ruolo dei partner: West Svilupperà le componente di SW embedded previste. Cyborg Svilupperà parte delle componenti di SW applicativo previste. Ylichron Svilupperà l’integrazione delle componenti SW (algoritmi e protocolli) sulla piattaforma di sviluppo. La Mela Svilupperà parte delle componenti di SW applicativo previste. G&A Engineering sarà il responsabile dello sviluppo delle componenti di sistema e svilupperà gli elementi HW necessari per realizzre un prototipo con fattore di forma adeguato. Lineaperta Fornirà un supporto allo sviluppo delle componenti di sistema. Rara System Fornirà un supporto allo sviluppo delle componenti di sistema. Collegamenti: WP5 prenderà come input le uscite di WP3/WP4. Le sue uscite intermedie saranno feedback al WP3/WP4 per eventuali raffinamenti. Le sue uscite finale sarà input per WP6 per l'integrazione finale nei dispositivi sanitari reali.

WP6: Integrazione di Sistema e Proof-of-Concept Start: T0+12 End: T0+18 Obiettivi: Lo scopo del WP6 è quello di integrare il prototipo di device in modo completo dal punto di vista funzionale anche se in un fattore di forma provvisorio. Si valuteranno le prestazioni in un contesto realistico. Ciò fornirà una chiara valutazione dei vantaggi/svantaggi delle soluzioni proposte. Descrizione delle attività: Task 6.1 - Integrazione di algoritmi e protocolli: Lo scopo di questa attività è quello di integrare gli algoritmi e i protocolli testati in WP5 sul prototipo di device. Ogni elemento identificato, sviluppato e testato in WP5 sarà integrato sul rpototipo. In questa fase saranno utilizzati strumenti per il debugging avanzato. Il risultato di questa attività sarà quello di rendere disponibile il prototipo efficiente e affidabile di device UBICARE. Task 6.2 - Sperimentazione in contesti realistici: Lo scopo di questa attività è quello di effettuare una breve sperimentazione del sistema UBICARE in ambienti realistici. L’obiettivo finale è quello di validare funzionalmente la soluzione proposta e identificare la dimensione adeguata per una successiva fase di sperimentazione su un campione rapppresentativo di pazienti che non sarà oggetto del presente progetto. Ruolo dei partner: West Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento al prototipo di device. Cyborg sarà il responsabile dell’integrazione di sistema, si occuperà dell’integrazione del SW applicativo. Ylichron Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento al test funzionale del device. La Mela Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento al SW applicativo. G&A Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento al test funzionale del device. Lineaperta Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento agli aspetti di servizio. Rara System Fornirà supporto per l’integrazione di sistema con particolare riferimento al test delle componenti SW. Collegamenti: WP6 prenderà come input le uscite del WP5 e fornirà il software per il prototipo di dispositivo sviluppato in WP4.

WP 7: Exploitation/Sviluppo Industriale Start: T0

End: T0+16

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Obiettivi: Lo scopo di WP7 è quello di coordinare le attività relative allo sfruttamento industriale dei risultati del progetto e di definire le strategie per garantire la giusta visibilità all’inizitiva in gruppi di standardizzazione e sul mercato. Descrizione delle attività: Task 7.1 - Business modeling, Market opportunities and Exploitations plan: Lo scopo di questa attività è quello di analizzare i risultati del progetto da un punto di vista commerciale e di individuare una serie di casi aziendali per lo sfruttamento dei risultati. Verrà svilippato un modello di busieness complessivo. Task 7.2 - Diffusione: Lo scopo di questo compito è il coordinamento di tutte le attività legate alla divulgazione dei risultati del progetto. Più in particolare, i risultati del progetto ritenuti dai partner divulgabili saranno presentati alla comunità scientifica mediante pubblicazioni in riviste e atti di conferenze, organizzazione di sessioni speciali, e "demo live" in workshops/fiere. Verrà svuiluppato un sito web per garantire una visibilità ampia al progetto.Lo stesso sito web svolgerà un ruolo importante come veicolo per diffondere informazioni tra i partner. Ruolo dei partner: West Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. Cyborg Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. Ylichron Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. La Mela Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. G&A Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. Lineaperta Sarà il responsabile dell’exploitation/sviluppo industriale. Rara System Fornirà supporto per dell’exploitation/sviluppo industriale. Collegamenti: WP7 riceverà in ingresso dati da tutti i WP.

Gantt chart ID

Nome Task

I Sem. 1

1

WP1: Project Management

2 3 4 5 6 7 9 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19

WP2: Definizione degli Scenari Appl., dei Req. e dell’Arch. di Sistema Task 2.1 Scenari sanitari e architettura di sistema Task 2.2 Requisiti di sistema e metriche prestazionali WP3: Progettazione e Validazione Algoritmi e Protocolli Task 3.1 Progettazione di algoritmi e protocolli Task 3.2 Validazione mediante simulazioni WP4: Identificazione/customizzazione di piattaforme di sviluppo Task 4.1 Identificazione una possibile piattaforma di sviluppo Task 4.2 Customizzazione alla luce delle peculiarità del contesto operativo WP5: Svil. Componenti di Sist. e loro Validazione Task 5.1 Sviluppo degli elementi fondmentali del sistema Task 5.2 Integrazione di sistema WP6: Integrazione di Sistema e Proof-of-Concept Task 6.1 Integrazione di algoritmi e protocolli Task 6.2 Sperimentazione in contesti realistici WP7: Exploitation/Sviluppo Industriale Task 7.1 Business modeling, Market opportunities and Exploitations plan Task 7.2 Dissemination activities

2

3

4

II Sem. 5

6

1

2

3

4

III Sem. 5

6

1

2

3

4

28

5

6


Tab. 1 - Profilo del personale impiegato per il progetto

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Nominativo Fabio Graziosi

Titolo di studio Lauera in ingegneria Elettronica Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica e dell’Informazione

Descrizione dettagliata dell’esperienza acquisita (anni) Fabio Graziosi è nato a L’Aquila, Italia, nel 1968. Ha conseguito la laurea con lode e il titolo di Dottore in Ricerca in Ingegneria Elettronica presso l'Università degli Studi dell'Aquila, nel 1993 e nel 1997, rispettivamente. Dal Novembre 2002 presta servizio in qualità di professore associato per il raggruppamento Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università degli Studi di L'Aquila. L'attività di ricerca di Fabio Graziosi ha portato alla pubblicazione di oltre 200 lavori su riviste e atti di conferenze internazionali sui temi delle comunicazioni wireless, con particolare riferimento alle ad-hoc networks e wireless sensor networks e alle comunicazioni cooperative. Fabio Graziosi è coinvolto in numerosi progetti di ricerca nazionali e Europei nell'ambito dei sistemi wireless, svolge attività di revisore per riviste internazionali e numerose conferenze nel campo delle telecomunicazioni, è rappresentante di unità di ricerca del Gruppo Ricerca di Telecomunicazioni e Teoria dell’Informazione (GTTI), è rappresentante di unità di ricerca e membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario in Telecomunicazioni (CNIT), è membro del Consiglio Direttivo del Centro di Eccellenza per la Ricerca DEWS dell’Università degli Studi dell’Aquila e responsabile del work package Wireless Sensor Networks Application, è Legale Rappresentante e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società WEST Aquila Srl, Spin-off dell'Università degli Studi dell’Aquila e del Centro di Eccellenza DEWS, fondata nel Dicembre del 2004. In qualità di Legale Rappresentante della Società West Aquila S.r.l. coordina le attività di due progetti europei in corso di svolgimento, GREENET e WSN4QoL, entrmbi nell’ambito dell’iniziativa Marie Curie – People della Comunità Europea. Ha gestito, inoltre, numerosi progetti di progettazione e prototipazion di networked embedded systems. A titolo di esempio si cita: (i) lo sviluppo di un badge dotato di lettore di impronte digitali e di due interfacce radio (una short range – RFID – e una medium range – IEEE 802.1.15.4), (ii) lo sviluppo di un sistema di boe per l’analisi della30 qualità delle acque di superficie, (iii) lo sviluppo di un sistema di tracking


Tab. 2 – Business plan Descrivere utilizzando la tabella sottostante le principali attività progettuali che si intendono sviluppare con evidenza delle tempistiche realizzative Tempistica di Tipologia di Costi previsti per realizzazione Fasi di Attività attività attività (espressi in prevista (RI, SP*) euro) (12-24 mesi) 1. Gestione tecnica e amministrativa del progetto

RI e SP

33.440

18

RI e SP

58.600

2

RI e SP

50.000

2

RI e SP

30.000

3

30.980

3

2. Task 2.1 - Scenari sanitari e architettura di sistema: Questo task rappresenta la spina dorsale del progetto, dato che i suoi risultati saranno presi in considerazione in tutti gli altri WP tecnici. Saranno individuati scenari specifici per applicazioni sanitarie attraverso un attento esame della più recente letteratura in merito così come delle tendenze future e delle attività di standardizzazione in corso. Saranno identificati scenari sanitari applicativi capaci di evidenziare i vantaggi offerti dalla localizzazione/tracking dei pazienti e dal controllo accurato della sicurezza/riservatezza. Inoltre, saranno identificate l'architettura complessiva dello stack protocollare e gli algoritmi per l’analisi accelerometrica. 3. Task 2.2 - Requisiti di sistema e metriche prestazionali: Per ogni scenario sanitario verrà identificata una lista di requisiti che dovranno tener conto dell’efficienza energetica, dell'affidabilità dei dati, dell loro robustezza risepetto a minacce alla sicurezza, del bit rate obiettivo, della precisione di localizzazione, delle condizioni di funzionamento wireless, ecc. Questi requisiti guideranno la progettazione delle soluzioni specifiche prevista nel WP3 e rappresenteranno i criteri di qualità per quantificare il guadagno di prestazioni rispetto a soluzioni allo stato dell’arte. Sempre in questo task verranno individuate adeguate metodologie per l’analisi prestazionale e le relative metriche. 4. Task 3.1 – Algoritmi per analisi postura/mobilità: Lo scopo di questa attività è quello di definire algoritmi capaci di identificare la postura e/o lo stato di moto di un paziente sulla base dei dati accelerometrici disponibili, integrandoli opportunamente con la componente di localizzaizone GPS. Particolare attenzione sarà riservata al tema del fencing spaziale e temporale. 5. Task 3.2 – Validazione mediante simulazioni: Lo scopo di questa attività è quello di costruire un sistema integrato a livello simulatore che sarà utilizzate per studiare le prestazioni degli algoritmi e protocolli in scenari operativi realistici. Saranno

RI e SP

31


sviluppati moduli di simulazione specifici nel Task 3.1 che saranno poi integrati nel simulatore di sitema. Il simulatore sarà sviluppato utilizzando le seguenti soluzioni: Matlab, C/C + + e NS-3. Saranno definite interfacce specifiche per garantire l'integrazione e l'interoperabilità delle soluzioni proposte. Le prestazioni saranno valutate tenendo conto delle esigenze e degli scenari sanitari definiti nel WP2. 6. Task 4.1 - Identificazione una possibile piattaforma di sviluppo: Sulla base delle indicazioni di WP2 e in stretta collaborazione con WP3 verrà identificata la piattaforma di sviluppo basata su FPGA con eventuali IP cores da impiegare per verificare la tenuta delle scelte di rpogetto in un contesto flessibile e rapidamente riconfigurabile. Al fine di poter effettuare una vasta esplorazione dello spazio delle possibili soluzioni architetturali da adottare per implementare gli algoritmi proposti in WP3, si prenderanno in considerazione architetture da realizzare su FPGA e si utilizzeranno metodologie di High Level Synthesis (HLS) da selezionare tra quelle disponibili sul mercato. La scelta delle tecnologia FPGA è legata al basso consumo di tali dispositivi, alla possibilità di esplorare un gran numero di soluzioni architetturali alternative, alla semplicità con cui è possibile aggiornare l’architettura realizzata cambiando sia l’implementazione che l’algoritmo selezionato. La piattaforma di sviluppo sarà scelta in funzione: - della sua semplicità di uso (deve essere supportata da tool di HLS); - della sua diffusione sul mercato (dovrà essere facilmente reperibile e dovrà essere equipaggiata con dispositivi delle famiglie Xilinx o Altera); - della facilità di interfacciamento (disponibilità di differenti canali di interfaccia verso il mondo esterno). 7. Task 4.2 - Customizzazione alla luce delle peculiarità del contesto operativo: La piattaforma HW/SW selezionata verrà specializzata per rendere possibile il suo inserimento nel particolare contesto applicativo, avendo cura di sviluppare le interfacce necessarie a ricevere i segnali dai vari sensori e a inviare le uscite prodotte tramite il protocollo RF selezionato. In questo task si curerà anche di integrare all’interno della logica FPGA le parti del trasmettitore SDR che sono implementabili in maniera digitale. Questo Task consentirà, nel WP5, di generare direttamente tramite il flusso di HLS le implementazioni degli algoritmi agendo esclusivamente sulle specifiche fornite tramite un linguaggio ad alto livello (ad esempio, il C), in quanto tutta l’elettronica di interfaccia necessaria per collegarsi alle uscite del flusso HLS sarà progettata all’interno del presente Task. 8. Task 5.1 - Sviluppo degli elementi fondamentali del sistema: Lo scopo di questo compito è tradurre gli algoritmi e protocolli sviluppati nel WP3 in

RI e SP

25.000

2

RI e SP

51.980

4

102.000

4

RI e SP

32


applicazioni indirizzabili sulla piattaforma di sviluppo identificata in WP4. 9. Task 5.2 – Integrazione di sistema: Lo scopo di questa operazione è quello di integrare gli elementi costitutivi sviluppati nel Task 5.1 nello scenario di test e condurre alcune attività sperimentali preliminari per un primo proof-of-concept della soluzione proposta. Tutti gli algoritmi e i protocolli saranno testati in scenari di riferimento. I risultati di queste prove sul campo forniranno un feedback per WP3/WP4 per ulteriori miglioramenti. 10. Task 6.1 - Integrazione di algoritmi e protocolli: Lo scopo di questa attività è quello di integrare gli algoritmi e i protocolli testati in WP5 sul prototipo di device. Ogni elemento identificato, sviluppato e testato in WP5 sarà integrato sul rpototipo. In questa fase saranno utilizzati strumenti per il debugging avanzato. Il risultato di questa attività sarà quello di rendere disponibile il prototipo efficiente e affidabile di device UBICARE. 11. Task 6.2 - Sperimentazione in contesti realistici: Lo scopo di questa attività è quello di effettuare una breve sperimentazione del sistema UBICARE in ambienti realistici. L’obiettivo finale è quello di validare funzionalmente la soluzione proposta e identificare la dimensione adeguata per una successiva fase di sperimentazione su un campione rapppresentativo di pazienti che non sarà oggetto del presente progetto. 12. Task 7.1 - Business modeling, Market opportunities and Exploitations plan: Lo scopo di questa attività è quello di analizzare i risultati del progetto da un punto di vista commerciale e di individuare una serie di casi aziendali per lo sfruttamento dei risultati. Verrà svilippato un modello di busieness complessivo. 13. Task 7.2 - Diffusione: Lo scopo di questo compito è il coordinamento di tutte le attività legate alla divulgazione dei risultati del progetto. Più in particolare, i risultati del progetto ritenuti dai partner divulgabili saranno presentati alla comunità scientifica mediante pubblicazioni in riviste e atti di conferenze, organizzazione di sessioni speciali, e "demo live" in workshops/fiere. Verrà svuiluppato un sito web per garantire una visibilità ampia al progetto.Lo stesso sito web svolgerà un ruolo importante come veicolo per diffondere informazioni tra i partner. * RI = Ricerca industriale SP = Sviluppo sperimentale

RI e SP

38.500

2

RI e SP

58.400

3

RI e SP

67.000

3

RI e SP

35.000

18

RI e SP

27.700

18

33


4.3.

Qualità progettuale intrinseca, innovatività e integrazione con altri interventi (max 5 pagine)

Descrivere il valore innovativo e gli elementi di originalità del progetto (soluzioni innovative, metodologia innovativa, prodotto/servizio innovativo, etc.), nonché gli eventuali miglioramenti/adattamenti rispetto a soluzioni esistenti. Il presente progetto di ricerca indistriale intende impostare la traiettoria di progettazione in modo tale che sia massimaente adattata ai requisiti di servizio che si intendono soddisfare. In altre parole si intende avviare il processo proprio a partire dal servizio e non dalla tecnologia, come spesso accade. Un tale approccio progettuale si espone al rischio della gestione della complessità e dei tempi/costi che ne possono conseguire. Consci di tali criticità i partner hanno scelto di impstare ogni fase del progetto utilizzando strumento e metodologie che consentano di dominare la complessità, verificare la consistenza di scemlte progettuali in fase preliminare e, quindi, realizzare una soluzione prototipale funzionallemnte completa con costi e tempi ragionevoli. Grazie a questa impostazione di progetto si potrà, contestualmente allo sviluppo del presente progetto, identificare una metodologia replicabile anche in contesti diversi. Possibile integrazione con altre iniziative Una naturale area di sperimentazione dei risultati del presente progetto è costituita dalla Città di L’Aquila che, a causa dgli esisti del sisma del 6 aprile 2009 ha subito una significativa frammentazione del tessuto sociale che ha esacerbato le già complesse dinamiche che ruotano introno ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie. In tale ambito sono in fase di sviluppo numerose iniziative orientate al concetto si Smart City, cioè di città dotata di infrastrutture tecnologiche capaci di migliorare la qualità della vità dei cittadine e rappresentare un alemento di attrattività verso l’esterno. Si ritiene che questa proposta progettutale, mirando al mantenimento di ua condizione di vita socialmente attiva per le persone affette dal morbo di Alzheimer si inquadri perfettamente in un tale scenario. Stato dell’arte e aspetti innovativi - la ricerca su Pervasive Healthcare In Europa e nel mondo sono in corso di svolgimento molti progetti e attività di ricerca per quanto riguarda l'applicazione di tecnologie wireless all'assistenza sanitaria pervasiva. In generale, le attività di ricerca degne di segnalazione possono essere raggruppati in 5 categorie principali a seconda delle specifiche applicazioni per le quali sono progettate [6], [7]: 1. Vita quotidiana (ad esempio, AICO, CareNet Display, Caregiver’s Assistant, WISP, LiveNet). 2. Riconoscimento dei movimenti e delle cadute (per esempio, ITALH, Fall Detection, Smart Phone HCM, Smart HCN, HipGuard). 3. Tracking (ad esempio, RFID Way Finding, Ultra Badge, ZUPS, ALMAS, Passive Monitoring, miTag). 4. Somministrazione di farmaci (ad esempio, RFID Medical Control, iCabiNET, iPackage). 5. Monitoraggio dello stato medico (ad esempio, MobiHealth, CodeBlue, Mercury, AlarmNet, LifeGuard, Medical Supervision, FireLine, Baby Glove, LISTENse, WLAN ECG, Mobile ECG, PATHS, AWARENESS). L'Europa è leader mondiale nel settore dei sistemi sanitari personalizzati con molti progetti ambiziosi già completati e molti altri lanciati negli ultimi anni. Alcuni esempi degni di nota sono: i) MobiHealth, che fornisce una soluzione end-to-end basata su piattaforma mobile su reti UMTS e GPRS per il monitoraggio sanitario dei pazienti ambulatoriali, ii) HeartCycle, che mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti che soffrono di cardiopatia coronarica e scompenso cardiaco, monitorando la loro condizione e consentendo loro di gestire quotidianamente la malattia, iii) MYHEART, che si propone di sviluppare soluzioni tecniche e un adeguato sistema per il sostegno dei cittadini per combattere i fattori di rischio legati a malattie cardiovascolari; iv) MOBISERV, che propone un ambiente integrato di casa intelligente per la fornitura di servizi di salute, nutrizione e mobilità per gli anziani; v) HEALTHMATE, che propone un sistema portatile personale per la teleassistenza sanitaria e il teleconsulto; vi) WEALTHY, il cui obiettivo principale è quello di realizzare un sistema indossabile che incrementi l'autonomia e la sicurezza dei pazienti; vii) TELEMEDICARE, che propone un sistema medico di monitoraggio per 24 ore al giorno in tempo reale per i pazienti nello loro abitazioni. viii) COOLNESS, che propone avanzati sistemi di ti po cross-layer per WSN in ambito sanitario. Altri importanti progetti nel settore delle Wireless Body Sensor Networks (WBSNs) che possono essere citati sono CodeBlue, Ayushman, Human++, BANET, and IM3. L'interoperabilità con gli standard attuali per il settore delle applicazioni sanitarie pervasive Per essere in grado di portare sul mercato le soluzioni proposte è indispensabile che esse soddisfino alcuni vincoli di interoperabilità con le attività di standardizzazione in corso nel contesto WSN utilizzate per applicazioni sanitarie pervasive. Due i principali standard oggi considerati come i migliori candidati nell’ambito delle applicazioni sanitarie pervasive [9]: lo

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standard IEEE 802.15.4 per WPAN (Wireless Personal Area Networks) e il Task Group IEEE 802.15.6. La disponibilità di prodotti commerciali aderenti allo standard IEEE 802.15.4 rappresenta un elemento di grande convenienza per la realizzazione e la verifica sperimentale di nuovi algoritmi e protocolli in scenari operativi reali. Inoltre, il suo impiego su larga scala fornisce una affidabile base comune di riferimento per il confronto delle prestazioni di molte soluzioni. D'altra parte, anche se il protocollo IEEE 802.15.6 è stato studiato appositamente per le applicazioni sanitarie pervasive, non sono disponibili ad oggi prodotti commerciali e questa circostanza rende difficile il test di nuove soluzioni in ambiti realistici. Per coniugare questi aspetti in contraddizione in UBICARE impiegheremo il seguente approccio pragmatico metodologico. Nelle fasi uno, due e tre svilupperemo algoritmi e protocolli che saranno compatibili con le raccomandazioni e le specifiche di entrambi gli standard. Questo ci permetterà di metterli a confronto in un quadro comune e in condizioni operative simili. Questo può essere considerato un ulteriore risultato di UBICARE, visto che alla fine del progetto conosceremo vantaggi e svantaggi di entrambi gli standard. Al contrario, in fase quattro (sperimentazione) si implementeranno e saranno sottoposte a test soltanto soluzioni aderenti allo standard IEEE 802.15.4. Possibili evoluzioni del presente progetto Il presente progetto di ricerca permetterà di mettere a punto un prototipo tecnologico per il supporto alle persone affette dal morbo di Alzheimer e una metodologia progettuale. Con riferimento allo sviluppo prototipale, verrà effettuato un test su un campione molto ristretto. E’ però intenzione dei partner indirizzare lo sviluppo successivo del progetto verso una fase di test su un ca mpione ampio e con il supporto delle competenze mediche deputate al presidio del settore specifico. Alcuni dei partner di progetto dispongono di una significativa esperienza di collaborazione con le strutture pubbliche deputate al sostegno dei malati di Alzehimer. Prorpio a partire da tali esperienze e dalle reletive reti di relazioni consolidate, sarà possibile realizzare una fase di verifica sperimentale il più possibile completa. Per quanto attiene gli aspetti metodologici, l’approccio progettuale che si intende seguire consentirà ai partner di definire una metodologia di progetto specifica per il settore dei servizi assistenziali supportati da tencologia. Pertanto, sarà possibile applicare la stessa metodologia a settori diversi da quello target considerato nel presente progetto indirzzando gli sviluppi da una parte verso gli anziani non affetti da patologie ma che hanno comunque bisogno di ausili per poter manetenere il più a lungo possibile un ruolo sociale attivo e dall’altra verso altre forme patologiche che comportino requisiti funzionali e non funzioanli diversi.

Annex 1. References - [1] United Nations. Report of the Second World Assembly on Aging. Madrid, Spain: United Nations, April 8-12, 2002. - [2] Kinsella K, Velkoff V. U.S. Census Bureau. An Aging World: 2001. Washington, DC: U.S. Government Printing Office, 2001; series P95/01-1. - [3] U.S. Census Bureau. International database. Table 094. Midyear population, by age and sex. Available at http://www.census.gov/population/www/projections/natdet-D1A.html. - [4]

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- [5] P. Khan, M. A. Hussain, K. S. Kwak, “Medical applications of wireless body area networks”, International Journal of Digital Content Technology and its Applications, vol. 3, no 3, Sept. 2009. - [6] C. Huasong, V. Leung, C. Chow, and H. Chan, “Enabling technologies for wireless body area networks: A survey and outlook”, IEEE Wireless Commun. Mag., vol. 47, no. 12, pp. 84-93, Dec. 2009. - [7] H. Alemdar and C. Ersoy, “Wireless sensor networks for healthcare: A survey”, International Journal of Computer and Telecommunications Networking, vol. 54, no. 15, Oct. 2010. - [8] S. Ullah, H. Higgins, B. Braem, B. Latre, C. Blondia, I. Moerman, S. Saleem, and K. S. Kwak, “A comprehensive survey of wireless body area networks: On PHY, MAC, and network layers solutions”, Springer Journal of Medical Systems, pp. 1-30, July 2010.

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- [9] B. Latre, B. Braem, I. Moerman, C. Blondia, and P. Demesster, “A survey on wireless body area networks”, Wireless Networks (to appear). - [10] M. A. Hanson et al., "Body area sensor networks: Challenges and opportunities", IEEE Computer, vol. 42, no. 1, pp. 58- 65, Jan. 2009. - [11] P. Harrop and R. Das, "Wireless Sensor Networks 2010-2020, The New Market for Ubiquitous. Sensor Networks", 2010. - [12] D. Bhatia, L. Estevez, S. Rao, “Energy efficient contextual sensing for elderly care”, in 29th Annual International Conference of the IEEE EMBS, 2007. - [13] D. Cavalcati, R. Schmitt and A. Soomro, “Performance analysis of 802.15.4 and 802.11e for body sensor network applications”, in the 4th International Workshop on Wearable Implantable Body Sensor Networks 2007. - [14] H. A. Shaban, M. A. El-Nasr, and R. M. Buehrer, "Toward a highly accurate ambulatory system for clinical gait analysis via UWB radios", IEEE Trans. Information Technology in Biomedicine, vol. 14, no. 2, pp. 284-291, Mar. 2010. - [15] K.-J. Park et al, “IEEE 802.11 WLAN for medical-grade QoS”, ACM Int. Workshop Medical-Grade Wireless Networks, 2009. - [16] U. Varshney, “Pervasive healthcare computing”, Springer book, 2009. - [17] J N. Laneman, D. N. C. Tse, and G. W. Wornell, “Cooperative diversity in wireless networks: Efficient protocols and outage behavior,” IEEE Trans. Inform. Theory, vol. 50, no. 12, pp. 3062-3080, Dec. 2004. - [18] A. Scaglione, D. Goeckel, and N. Laneman, “Cooperative wireless communications in mobile ad hoc networks”, IEEE Signal Process. Mag., pp. 18-29, Sept. 2006. - [19] IEEE JSAC Special Issue on Cooperative Communications, February 2007. - [20] M. Dianati, X. Ling, K. Naik, and X. Shen, “Performance analysis of the node cooperative ARQ scheme for wireless ad- hoc networks,” IEEE Transactions on Vehicular Technology, vol. 55, no. 3, pp. 1032-1044, May 2006. - [21] E. Zimmermann, P. Herhold, and G. Fettweiss, “On the performance of cooperative relaying protocols in wireless networks,” European Trans. on Telecommunications, vol. 16, no. 1, pp. 5-16, Jan. 2005. - [22] P. Gupta, I. Cerruti, and A. Fumagalli, “Three transmission scheduling policies for a cooperative ARQ protocol in radio networks,” in Proc. of WNGG, Oct. 2004. - [23] I. Cerruti, P. Gupta, and A. Fumagalli, “Delay models of single-source single-relay cooperative ARQ protocols in slotted radio networks with Poisson frame arrival,” in Proc. of INFOCOM, pp. 2276-2280, 2007. - [24] E. Zimmermann, P. Herhold, and G. Fettweis, “The impact of cooperation on diversity-exploiting protocols,” in Proc. of the IEEE Vehicular Technology Conference 2004 - [25] J. Morillo-Pozo, J. García-Vidal, and A.I. Pérez-Neira, “Collaborative ARQ in wireless energy-constrained networks”, in proc. of the workshop on Foundations of Mobile Computing, 2005. - [26] J. Alonso-Zárate, E. Kartsakli, C. Verikoukis, and L. Alonso, “Persistent RCSMA: A MAC protocol for a distributed cooperative ARQ scheme in wireless networks”, EURASIP Journal of Advanced Signal Processing, Special Issue on Wireless Cooperative Communications, vol. 12, pp. 13, May 2008. - [27] R. Ahlswede, N. Cai, S.-Y. R. Li, and R. W. Yeung, “Network information flow”, IEEE Trans. Inform. Theory, vol.

36


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5. VERIFICA DELL’EFFETTO DI INCENTIVAZIONE PER LE GRANDI IMPRESE AI SENSI DELL’ART. 9 DELL’AVVISO Per la dimostrazione dell’effetto incentivante dell’aiuto richiesto il soggetto mandatario dovrà fare riferimento ad almeno uno dei seguenti criteri specificati nell’art. 9 dell’Avviso: aumento della dimensione del progetto; aumento della portata; diminuzione della tempistica attuativa del progetto; aumento dell’importo totale della spesa di RSI. Indicare, altresì, le attività di Ricerca avviate negli ultimi tre anni. Descrizione dell’effetto di incentivazione (max 3 pagine) Lineaperta srl, società nata nel 1998, opera dal 1999 nella Teleassistenza, nel Telemonitoraggio, nel Telesoccorso e nella Telemedicina. L'azienda nel corso della sua esperienza pluriennale si è specializzata nella progettazione ed erogazione di servizi sociosanitari rientranti in maniera esclusiva nei campi sopra indicati. Per la progettazione si avvale di uno staff, che possiamo definire storico, in quanto la compagine attuale ha completato la sua definizione nell'anno 2000, ed è composto da quattro figure che abbracciano in maniera completa ed esaustiva tutte le fasi di definizione, coordinamento, supervisione, commercializzazione e monitoraggio dei servizi. Lo staff è dunque composto da un Responsabile Amministrativo e dello Sviluppo, un Responsabile Tecnico, della Progettazione, della Formazione e dei Servizi, un Responsabile Commerciale e del Marketing e un Responsabile Customer Satisfation e Qualità. Per quanto concerne l'erogazione del servizio Lineaperta si avvale di un Call Center attivo 24 ore su 24 presidiato da personale qualificato, per formazione ed esperienza, sia per le competenze specifiche sociosanitarie che per le competenze tecnico-informatiche. L'esperienza pluriennale ha portato Lineaperta ad essere presente con i propri servizi, soprattutto Telesoccorso e Telemonitoraggio domestico, che costituiscono i servizi da cui l'attività ha preso avvio, in gran parte dell'Abruzzo (22 ATS su 35) e ad annoverare esperienze significative in Lazio, Campania, Puglia, Sardegna, Molise, Umbria e Marche. Tutti i servizi attivati sono sempre stati condotti in convenzione con la Pubblica Amministrazione. Nel corso degli anni, dedicando studio ed attenzione alle esigenze ed alle problematiche della propria utenza, costituita principalmente di anziani parzialmente o non autosufficienti, Lineaperta ha progettato e sviluppato servizi di Teleassistenza complementari al Telesoccorso/Telemonitoraggio, avvalendosi ora di professionalità e consulenze specialistiche (Teleconsulto Medico, Telesupporto Psicologico, Teletutela Sociale) ora di partnerariati industriali (sensoristica domestica – Esistenza in vita, Fughe Gas, Antiallagamento - e personale – Anticaduta). Di pari passo si è accostata anche al mondo della Telemedicina con un progetto sperimentale di prevenzione e consulto cardiologico specifico per pazienti affetti da aritmia, gestito tramite Elettrocardiografi Transtelefonici in dotazione ad un campione di 20 utenti. La difficoltà incontrata nelle esperienze condotte è stata sempre quella di doversi affidare a devices già presenti sul mercato con conseguente necessità di dover adeguare procedure e protocolli, e quindi anche obiettivi ed aspettative, a quanto permesso dai dispositivi adottati. Di contro, la mission e la naturale tendenza di Lineaperta è stata sempre quella di offrire servizi quanto più confacenti alle esigente rilevate, con notevole dispendio di risorse sia in termini umani che di spesa. Nell’ultimo triennio Lineaperta ha avviato processi di ricerca e sviluppo volti sia al potenziamento della propria struttura che all’ampliamento dei servizi erogati. Nel corso del 2009, si è studiata la possibilità di superare le tecnologie utilizzate presso la propria Centrale Operativa e nel 2010, dopo accurate ricerche sul mercato e una approfondita fase di test ha adottato un sistema informativo e gestionale sviluppato e tarato sulle necessità, ma, al contempo, sulle ambizioni dell'azienda, aperto a verticalizzazioni pronte ad accogliere nuove tipologie o riscritture dei servizi esistenti. Sempre nel corso del 2010 Lineaperta si è accostata alla tematica delle demenze senili ed in particolare dell'Alzheimer. A stimolare l'interesse su tale tematica è stata, da una parte, l'analisi delle caratteristiche della propria utenza, costituita per una parte significativa, da individui, che pur mantenendosi saldamente nel proprio contesto sociale, familiare ed abitativo, necessitano di un'assistenza continuativa da parte di familiari e/o addetti al settore, per insorgenti o conclamati problemi di decadimento cognitivo, al punto che, i servizi erogati, in particolare il Telesoccorso, risultano una risorsa essenziale principalmente per la rete assistenziale che circonda l'utente, che spesso ha difficoltà a ricordare o comprendere a pieno la valenza, la finalità e il corretto uso del servizio. In secondo luogo, va rilevato lo stimolo offerto da Enti Pubblici convenzionati particolarmente sensibili, che hanno sollecitato lo studio e la realizzazione di un servizio specifico per individui affetti dal morbo di Alzheimer, con lo scopo primario di fornire un aiuto alle famiglie degli stessi, che, dati alla mano, sono quelle che sopportano il peso maggiore del problema, sia in termini economici che in termini di tempo dedicato e di difficoltà a condurre una vita normale. Naturalmente, Lineaperta si è rivolta al mercato con la speranza di individuare un dispositivo di monitoraggio intra ed extra moenia che consentisse una soluzione ottimale sia in termini di security che di safety dell'assistito. L'analisi dei devices disponibili ha palesato la derivazione da “fratelli maggiori” nati per altre finalità, con una netta linea di demarcazione fra

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quanti derivano da localizzatori destinati a veicoli, natanti, ecc., in cui la funzione di rilevazione e tracking (security) era particolarmente “stressata” a svantaggio della funzione di safety, e quanti, al contrario prediligevano quest'ultima penalizzando l'altra, in quanto derivati da veri e propri dispositivi di Telesoccorso/Teleassistenza. Ne sono risultate di conseguenza soluzioni ibride, o estremamente semplici nell'utilizzo quanto nelle funzioni disponibili, o estremamente complesse a scapito della “friendliness”. Al termine dell'indagine la scelta è ricaduta su un dispositivo sufficientemente completo, che però apre a non pochi dubbi sull'effettiva efficacia, se poste in relazione alla tipologia di utenza a cui si vuole rivolgere, in quanto presenta limiti considerevoli, tra cui prevalgono: la portabilità (ovvero la scelta di portare o meno con sé il device, la possibilità di dimenticarlo o smarrirlo), la gestibilità (accenderlo/spegnerlo o ricaricarlo quando la batteria si scarica) e la connettività (ovvero il corretto funzionamento è subordinato alla disponibilità della rete di connessione (GPRS) che lo caratterizza). Ciononostante Lineaperta ha in via di attivazione un progetto sperimentale che coinvolgerà un numero molto limitato di assistiti, con lo scopo di raccogliere esperienze ed elementi di valutazione, sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista gestionale, per un potenziamento sia in termini di efficacia che di rispondenza ai bisogni reali. In quest'ottica l'incontro e l'interesse dimostrato dalle aziende che aderiscono al Polo ICT ha costituito una svolta risolutiva al processo in corso. La possibilità di avvalersi delle competenze delle Aziende Poliste, dell'Università e di Centri Ricerca altamente specializzati, di un partnerariato industriale sensibile, propositivo ed al contempo ricettivo, rappresenta un'opportunità nuova e rilevante per le politiche di sviluppo attuali e future di Lineaperta. Con il Polo si può progettare un device/servizio limitato non da ciò che esiste già ed è immutabile, ma solo dai limiti della tecnologia disponibile. D'altra parte l'interesse strategico di Lineaperta a breve e medio termine (prossimi 2-3 anni) è indirizzare studio e ricerca, attuazione e commercializzazione di servizi di Telemedicina, partendo per l'appunto dalla tematica Alzheimer/Demenze Senili, aprendosi a patnerariati scientifici ed industriali che possano supportare il percorso che si intende perseguire, trasformando il proprio Call Center in un Centro d'eccellenza specializzato nell'erogazione di servizi di Teleassistenza/Telemedicina evoluti e soprattutto realtà unica in Abruzzo e singolare nel panorama nazionale. La portata del problema Alzheimer/Demenze Senili è, d'altro canto, di una tale rilevanza per numeri e ricaduta sociale, e le risposte talmente insufficienti, che l'obiettivo/mission, che nel caso di Lineaperta coincide con il mercato, appare assolutamente significativo. In quest'ottica l'incentivazione derivante dal presente avviso pubblico è ritenuta in assoluto determinante per favorire ed accelerare il processo di evoluzione dell'azienda nella direzione su indicata, consentendo un deciso aumento dell'impiego di risorse umane, che saranno impegnate nell'attività progettuale, con conseguente aumento sostanziale del progetto di Ricerca e Sviluppo (condizione a) dell'art. 9 dell'Avviso) del servizio di Telemedicina e Telemonitoraggio di individui affetti da morbo di Alzheimer in cui Lineaperta oggi già sta investendo. In linea con quanto stabilito nella suddivisione in work packages secondo cui è organizzato il progetto, si ipotizza un impegno massivo del management, in accordo alle specifiche competenze ed area di appartenenza, presumibilmente per tutta la durata del progetto e in accordo a quanto previsto e richiesto dal partnerariato, a cui si va ad aggiungere nell'ultima fase del progetto l'impegno dell'intero staff operativo canalizzato nella sperimentazione sul campo di device, software di gestione e, non ultimo, del servizio organizzato e conformato alle risultanze del progetto. Ma il punto su cui si concentra maggiormente l'effetto dell'incentivazione è sulla portata del progetto (condizione b) dell'art. 9 dell'Avviso). Decisamente, il progetto elaborato è dal punto di vista di Lineaperta un progetto ambizioso, che apre scenari di assoluto interesse e da cui ci si attende risultati rilevanti. I risultati attesi possono essere riassunti in: progettazione di un dispositivo, che nella sua completezza e complessità non è reperibile sul mercato, che autorizza ad ipotizzare un servizio efficace e rispondente al bisogno rilevato, con evidenti ricadute sia dal punto di vista strettamente sociale che sul piano del rapporto costi/benefici, sia per i beneficiari diretti che indiretti (sistema sanitario). Infine, si vuole spendere una parola sul metodo prescelto dalle Aziende Poliste per sviluppare e realizzare il progetto. Si è infatti deciso di focalizzare l'attenzione su alcuni concetti, riportati di seguito, che fanno dell'Ubiquitous Healtcare un punto di svolta e, se si vuole, di partenza per la progettazione e realizzazione di servizi di Telemedicina. Punto di vista pienamente accolto ed in linea con la filosofia di Lineaperta e che rende l'intero processo ancora più ambizioso nell'ottica di sviluppi futuri: • l’implementazione deve essere motivata da fattori clinici e non dalla mera esistenza di un nuova tecnologia; • deve essere affidabile; • deve essere capace di indurre reali benefici dal punto di vista medico; • deve assicurare la riservatezza dei dati sensibili; • deve essere minimamente invasiva nei confronti del paziente; • deve essere economica; • deve essere accettata dai pazienti e dal personale medico.

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5. PIANO FINANZIARIO Indicare l’importo di contributo e la quota a carico del RTI (indicare i costi al netto IVA) Importo Progetto di Ricerca Industriale (a)

%

%

Importo Progetto di Sviluppo sperimentale (b)

- di cui contributo richiesto

279.292

45,9

142.524

23,4

436.864

- di cui cofinanziamento privato

79.228

13,0

107.556

17,7

171.736

TOTALE

358.520

58.9

250.080

41,1

608.600

Investimento complessivo

Totale (a+b)

41


5.1 Riepilogo dettagliato dei costi ex art. 10 dell’Avviso pubblico (indicare gli importi al netto dell’IVA) Importo per Ricerca Industriale

Voci di spesa (indicare gli importi esclusa IVA)

(in Euro)

1)

Spese per personale impiegato

2)

Contratti di collaborazione con Università, Centri di ricerca pubblici, Parchi scientifici e tecnologici, nei limiti del 20% del totale delle spese ammissibili

3)

Collaborazioni professionali con singoli professionisti, centri di ricerca privati e consulenze specialistiche nei limiti del 20% del totale delle spese ammissibili

4)

Spese per prestazioni relative all’utilizzo di laboratori e attrezzature

5)

Spese per attrezzature, anche informatiche (software) fino ad un massimo di euro 20.000,00

6)

Spese di trasferta del personale impiegato nel progetto fino ad un massimo di euro 20.000,00

7)

Spese generali, nella misura del 10% del totale delle spese ammissibili

8)

Altri costi progetto

connessi

Percentuale (%)

Importo per Sviluppo sperimentale (in Euro)

Percentuale (%)

Totale spese ammissibili

al

TOTALE

42


Il Legale Rappresentante -

del soggetto giuridico WEST Aquila S.r.l. designato quale mandatario (futuro gestore del RTI) da tutti i soggetti partecipanti al raggruppamento che hanno sottoscritto l’apposita dichiarazione di interesse di cui all’Allegato II dell’Avviso in oggetto, appartenente al Polo di Innovazione denominato Elettronica-ICT costituito con contributo di cui all’Avviso pubblico del 30/07/2010 approvato con DGR del 19.07.2010 n. 559;

DICHIARA INOLTRE consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e di falsità negli atti di cui all’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e della conseguente decadenza dai benefici di cui all’art. 75 del citato decreto 1. di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto, e successivamente, non rimborsato o depositato in conto bloccato gli aiuti che sono stati individuati quali illegali o i incompatibili della Commissione Europea (Clausola Deggendorf); 2. di rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela ambientale; 3. di rispettare le norme dell’ordinamento italiano in materia di tutela dei portatori di handicap; 4. di non trovarsi in nessuna delle situazioni di cui all’art. 38 D.Lgs. n. 163/2006 e di impegnarsi a svolgere tutti i controlli necessari per accertare il rispetto di tali norme; 5. di possedere i requisiti di ammissibilità formale previsti dall’art. 15 dell’ “Avviso pubblico per l’erogazione di aiuti a progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale destinato alle imprese aggregate ai poli di innovazione – Linea B)”; 6. di essere a conoscenza dei contenuti e delle modalità indicate nell’Avviso “Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e/o Sviluppo sperimentale per le imprese aggregate a Poli di Innovazione – Linea B)” e di accettarle incondizionatamente, unitamente a norme, condizioni eusi in vigore presso la Regione Abruzzo; 7. di non si trovarsi in nessuna delle condizioni di esclusione previste dall’art. 16 dell’Avviso; 8. che i dati e le notizie forniti con la presente domanda ed i relativi allegati sono veritieri, che non sono state omesse passività, pesi o vincoli esistenti sulle attività; 9. di rispettare quanto disposto dall’art. 6 dell’Avviso in riferimento al numero minimo di imprese; 10. di rispettare quanto disposto dall’art. 10 in riferimento ai costi ammissibili; 11. di rispettare i criteri stabiliti dall’art. 18 dell’Avviso.

43


IL SOTTOSCRITTO SI IMPEGNA FIN D’ORA A 1. realizzare il progetto nei termini previsti dall’art. 21 dell’Avviso e a comunicare tempestivamente alla Direzione Sviluppo Economico, via Passolanciano – 65100 Pescara, ogni variazione tecnica e/o economica al progetto; 2. rispettare i termini per la presentazione del rendiconto finale di spesa così come disposto dall’art. 20 dell’Avviso; 3. mantenere a disposizione della Regione Abruzzo tutta la documentazione di spesa relativa al progetto fino al 31 dicembre 2018; 4. consentire eventuali ispezioni e controlli presso la propria sede ai funzionari regionali, nazionali e comunitari, nonché ai componenti del Comitato di Valutazione.

Data …………………….

Timbro e firma

Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003, recante disposizioni sul trattamento dei dati personali, il sottoscritto autorizza la Regione Abruzzo al trattamento e all’elaborazione dei dati forniti con la presente richiesta, per finalità gestionali e statistiche, anche mediante l’ausilio di mezzi elettronici o automatizzati, nel rispetto della sicurezza e riservatezza necessarie.

Data …………………….

Timbro e firma

44


Documenti da allegare (da costituito/costituendo RTI)

parte

di

soggetto

mandatario

e

soggetti

mandanti

del

- fotocopia del documento di identità o passaporto in corso di validità del legale rappresentante o suo delegato munito di poteri di firma; - preventivi in originale, timbrati e firmati, dettagliati per le eventuali forniture di cui all’art. 10 “Costi ammissibili”; - certificato di iscrizione alla competente Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura con data non anteriore a tre mesi dalla data di presentazione della domanda, con indicazione della relativa vigenza, con indicazione specifica che l’impresa è attiva al momento della presentazione della domanda e con dicitura antimafia; - certificato DURC “Documento Unico di Regolarità Contributiva” relativo ad appalti di servizi pubblici o agevolazioni, finanziamenti, sovvenzioni e autorizzazioni, rilasciato da non oltre 30 giorni (ovvero copia della richiesta di rilascio del DURC medesimo); - referenze bancarie, rilasciate da un Istituto di credito dichiarante il possesso, da parte dell’impresa, di idonei requisiti di solvibilità finanziaria e con indicazione della capacità di credito, con data non antecedente il 1 gennaio 2011; - autodichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR N. 445/2000, conforme all’Allegato III, resa a pena esclusione da tutte le imprese aggregate, circa la qualifica di Piccola, Media e Grande impresa; - Parere vincolante del Polo (All. I C).

Documenti da allegare: (solo per i RTI già costituiti alla data di presentazione della domanda) -

copia dell’atto di RTI, da cui si evinca che le proprie finalità vi è la realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e/o Sviluppo sperimentale;

-

copia di eventuali regolamenti interni di funzionamento.

(solo per RTI non ancora costituiti alla data di presentazione della domanda)

-

autodichiarazione in carta semplice intestata resa da ciascun soggetto, pubblico o privato, che intende sottoscrivere il contratto di RTI (mandanti e mandatario), redatta in conformità allo schema 45


di cui all’allegato II, a firma del legale rappresentante, con cui si dichiara l’interesse a partecipare al costituendo RTI e contenente l’impegno a costituirsi, entro il termine di 30 giorni dalla conclusione positiva dell’iter valutativo e con l’indicazione dell’impresa mandataria.

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BANDO - Domanda ammissione mandatario  

Descrizione del progetto Ubi Care

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