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Politecnico di  Milano    Architettura  e  Società  Ilaria  Bollati    matr.  735958  Gennaro  Postiglione  relatore  

the hub  SPOKES

MAIN  BOOK

processo logico


the  hub

spokes

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SOMMARIO

°

allegati di  approfondimento THE HUB SPOKES _  main  book  

STUDENTE

Ilaria Bollati  735958

RELATORE

Gennaro Postiglione

FACOLTA’

Architettura e  Società  _  Politecnico  di  Milano 2


05 | 01 ABSTRACT

165 | 12 THE HUB approfondimento

13 | 02 HISTORY

KLSSLVMÄJPULJYLH[P]L

31 | 03 GUIDE-LINES casi studio

°

77 | 04 2009_ANNO CREATIVITÀ IRER _  analisi  regionale  

°

°

171 | 13 CASCINA CUCCAGNA 177 | 14 STATO DI FATTO 187 | 15 ELABORATI GRAFICI the Hub  SPOKES

83 | 05 WHO’S YOUR CITY?

202 | BIBLIOGRAFIA E SITI DI RIFERIMENTO

91 | 06 CITTA’ CREATIVE

205 | RINGRAZIAMENTI

Richard Florida

0[HSPHULSS»LYHJYLH[P]HFHUHSPZPJVUKV[[H KHJYLH[P]Lgroupeurope

°

>:F5VLTP:H[[HF]PHNNPVULSSHJP[[n

101 | 07 MILANO PER I GIOVANI ZWVY[LSSVPUMVYTHNPV]HUP

121 | 08 PERCHE’ RIUSO?

padiglione Olanda  _  Biennale  di   Venezia  2011

129 | 09 RISORSE SPAZIALI

attualmente presenti  nel  territorio   milanese

133 | 10 DEPOSITI ATM

°

perchè la  scelta_  commento  PGT

153 | 11 INDIVIDUAZIONE KLWVZP[VK»PU[LY]LU[V

3


4


CONTEXT

i

1

ABSTRACT

5


Nell’ epoca in cui viviamo sta avvenendo un sostanziale CAMBIAMENTO nelle modalità di creazione e gestione della vita sociale nonchè in quelle di aggregazione nelle città, che stanno diventanto sempre piÚ complesse ed articolate. Per questo motivo vi è la necessità di rinnovare i contenuti e i meccanismi di organizzazione della sfera pubblica, ovvero dell’insieme di tutte quelle iniziative e attività che coinvolgono la collettività. Ne consegue che il dibattito su tematiche relative al governo locale sia all’ordine del giorno ed è opinione diffusa il fatto che l’ideazione e la progettazione delle politiche pubbliche debba essere una pratica di partecipazione allargata e una sinergia di diversi attori.

LA DIFFICOLTĂ€ STA NEL NON POTER RAGIONARE SUI BISOGNI DELLA COLLETTIVITĂ€ poichĂŠ sono troppo articolati e complicati da individuare come BQQBSUFOFOUJ BE VO TJOHPMP F TQFDJmDP

soggetto, e dunque nell’impossibilità di programmare una precisa azione pubblica in maniera intenzionale, che JOWFDF TJ SJDPOmHVSB DPNF FTJUP TQFTTP imprevedibile dei molteplici processi che costruiscono l’interazione sociale.

COLLABORAZIONE E LA SINERGIA DI DIVERSI ATTORI, ACCOMUNATI TUTTI DALLA VOLONTĂ€ DI SODDISFARE INTERESSI COLLETTIVI,

E cosĂŹ la

genera il rinnovamento delle politiche pubbliche attraverso proprio la creazione di opportunitĂ che valorizzino la “capacitĂ  del fareâ€? di ciascuno e consentano di sperimentare iniziative che producano in qualche modo effetti sulla collettivitĂ . L’ipotesi iniziale prevede che le risorse spaziali, offerte dalla cittĂ  sotto-forma EJ FEJmDJ EJTNFTTJ EJ WBSJB OBUVSB  EBJ EFQPTJUJ"5.BHMJFEJmDJQFSVGmDJBHMJFY FEJmDJ JOEVTUSJBMJ  TJBOP EFMMF GPOUJ EB DVJ ricavare stimoli, ispirazioni, catalizzatori di attenzioni e di desideri progettuali.

LE IPOTESI DI RICERCA

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Questi EX-LUOGHI, luoghi cioè che hanno perso una loro identità legata alla realtà per cui erano nati, sono “luoghi di nessuno” in transizione verso nuove forme EJ EFmOJ[JPOF EB QBSUF EFMMFTQFSJFO[B EJ

SPAZI IN GRADO DI DIVENTARE OCCASIONE DI PROGETTI DI RIUSO SOCIALE, TEATRO DI INIZIATIVE ED EVENTI NEI QUALI SI CREANO LE CONDIZIONI ADATTE ALLO SVILUPPO DI INTERAZIONI TRA ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI NELLA CREAZIONE DI NUOVE FORME E CONTENUTI PER LA SFERA PUBBLICA.

tutti.

7


ANALIZZARE CASI STUDIO NAZIONALI ed internazionali che proponessero forme di risposta creativa all’interno delle istituzioni. A seguito della mappatura, sono stati TFMF[JPOBUJ J DBTJ QJá TJHOJmDBUJWJ JO DVJ ricorressero tematiche considerate chiave quali “riuso”, “sociale” e “creativo/ innovativo”, e che rappresentassero il maggior numero possibile di tipologie di problemi di “interesse generale” a cui il riutilizzo di alcuni spazi propone di dare una soluzione; sono state trovate interessanti forme di integrazione tra alcune tipologie di spazi riutilizzati e attività del fare con contenuti di innovatività e creatività(nel mentre accade altro, per esempio) che sono possibili risposte alle modalità d’azione del comportamento pubblico, così come le descrive Patsy Healey in Creativity and Urban Governance

PUNTO DI PARTENZA

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FONDAZIONE MERZ_ EDUCATRICE _ SEMINARIO

2004,2007. Per la scelta dei casi analizzati sono state

CATEGORIE SPAZIALI IN RIFERIMENTO AL “RIUSO”: esse

individuate delle

sono aree industriali dismesse, patrimonio immobiliare pubblico/privato non utilizzato, sistemi infrastrutturali dismessi e quartieri in trasformazione. Mentre per le funzioni sociali sono state stabilite le

CATEGORIE DELL’AGGREGAZIONE e il protagonismo giovanile, dell’attivazione di distretti creativi, dei servizi di quartiere e sviluppo di comunità, dell’impresa sociale per l’inserimento di persone svantaggiate, della produzione artistica e culturale, degli eventi, delle esposizioni e intrattenimento e dell’housing. *OmOF JM DSJUFSJP SFMBUJWP BMMJOOPWBUJWJUË creatività, nel caso delle politiche analizzate fa riferimento alla capacità degli attori coinvolti nei processi di innescare quelle sinergie cui si è fatto cenno all’inizio. La lettura delle politiche è stata fatta descrivendo la strategia adottata e

METODOLOGIE la scala urbana a cui è stata applicata, la EFmOJ[JPOFEFHMJBUUPSJDPJOWPMUJFJMQSPmMP dei promotori e dei destinatari (utenti e tenants), le attività svolte e le modalità in cui sono state organizzate, l’aspetto del sostegno economico, l’aspetto sociale e la storia: grazie a questi criteri dunque si sono redatte delle schede che restituissero in termini omogenei e comparabili i dati 9


ARTKITCHEN_ ARTICOLO

RISULTATI raccolti. Si sono riscontrate diverse

MODALITÀ DI

RIUTILIZZO degli spazi e spesso la rivitalizzazione di aree abbandonate, dismesse, inutilizzate BQQBSF FDPOPNJDBNFOUF EJGmDPMUPTB  soprattutto quando per il “pubblico” non risulta conveniente. Tuttavia in queste zone sono sempre QJá OVNFSPTJ HMJ VTJ OPO QJBOJmDBUJ EFHMJ spazi dismessi, che spesso evolvono 10

FORME NON CONVENZIONALI ED INASPETTATE di spazio pubblico e

verso

semi-pubblico utilizzate con assiduità; essi diventano nuovi punti di partenza per imprese legate all’ambito artisticoculturale che è più interessato alla ricerca di luoghi liberi da codici, regole, e relazioni standardizzate ed incontra dunque con maggiore facilità questi spazi potenzialmente attivi e dinamici.


Tali luoghi rientrano nell’accezione di

OFFICINE CREATIVE O ART FACTORIES che vivono di e generano processi che vanno verso la

“CULTURA DI GOVERNANCEâ€? dove la dimensione del singolo episodio, dell’esperienza soggettiva acquista JEFOUJUĂ‹ OPO FTJTUFOEP mOF B TF TUFTTB ma fondendosi all’interno di una cornice piĂš ampia la quale genera continue innovazioni proprio quando avviene l’incontro e la condivisione delle varie

DIMENSIONI “EPISODICHEâ€?. In linea con tali processi di culture governance, si vuole ipotizzare la EFmOJ[JPOF EJ VO TJTUFNB EJ QSPHSBNNJ funzionali composti da un ventaglio di attivitĂ desunte dai casi studio, i quali siano applicabili ciascuno alla piĂš adeguata delle classi tipologiche in cui sono state suddivise le risorse spaziali che offre la cittĂ  di Milano, luogo in cui si sviluppa il QSPHFUUP  PWWFSP TDIFMFUSJ VSCBOJ  FEJmDJ QFS VGmDJ  FEJmDJ SVSBMJ  EFQPTJUJ EFJ USBN "5.  FY FEJmDJ JOEVTUSJBMJ  FEJMJ[JB scolastica. In particolare si andrĂ  a studiare ed approfondire il programma funzionale legato alla tipologia edilizia dei depositi Atm e a sviluppare un progetto BSDIJUFUUPOJDPBMMJOUFSOPEJVOPTQFDJmDP FEJmDJP

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12


CONTEXT

2

i



HISTORY

DELLE OFFICINE CREATIVE

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DEFINIRE UN’OFFICINA CREATIVA Ăˆ UN’OPERAZIONE DIFFICILE ED IMPRECISA POICHÉ NON Ăˆ UNA STRUTTURA CHIARAMENTE CODIFICATA IN TERMINI ARCHITETTONICI, NE PRESENTA UN PROGRAMMA FUNZIONALE E GESTIONALE STANDARD. I casi studio analizzati dimostrano come ci sia una compresenza di alcuni caratteri che perciò le accomunano, ma fanno emergere anche una vasta gamma di variazioni e differenze sul tema che SFOEPOPEJGmDPMUPTPSJBTTVNFSFJOUFSNJOJ TQFDJmDJJMDBTP A fronte di questa problematica andiamo ad analizzare due tra i maggiori network EJDVJGBOOPQBSUFNPMUFPGmDJOFDSFBUJWF  dette anche art factories, i quali si pongono come piattaforma informativa collettiva sul tema, come rete di connessione tra i propri membri per la conoscenza, la comunicazione e la diffusione dei materiali e del rispettivo know how.

PREFACE

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Nel marzo del 1983, un centro culturale indipendente, Halles de Schaerbeek, ha organizzato a BRUXELLES all’interno di VOFYNFSDBUP VOXFFLFOEEJEJTDVTTJPOJ dove i centri culturali indipendenti europei potessero condividere esperienze e partecipare a manifestazioni incentrate sul tema della cultura alternativa emergente. A questa prima riunione hanno partecipato sette centri di sette città europee: Halles de 4DIBFSCFFL EJ #SVYFMMFT  B $PQFOBHIFO Huset, Kultur Fabrik di Coblenza, Melkweg di Amsterdam, Ny Scen a Göteborg, Pali Kao in Parigi e Rote Fabrik di Zurigo, dando vita così a Trans Europe Halles.

IN UN QUARTO DI SECOLO LA RETE SI È AMPLIATA in modo attivo e nuovi membri hanno aderito ed arricchito la rete con le loro esperienze e competenze;in questo modo Trans Europe Halles è cresciuta mOPBEJWFOUBSFMBUUPSFDVMUVSBMFEJQSJNP piano che è oggi.

TRANS EUROPE HALLES HALLES DE SCHAERBEEK

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Per diventare membri e dunque entrare a far parte della rete di TEH si devono avere le seguenti caratteristiche:

senza fini  di  lucro

1.

multidisciplinare

2.

EX-‐FABBRICA

essere un centro Indipendente e TFO[BmOJEJMVDSPGPOEBUPBTFHVJUPEJVO iniziativa di un cittadino con una struttura giuridica

Seguire una politica artistica multidisciplinare, favorendo l’interazione tra le forme artistiche, con particolare attenzione all’arte contemporanea.

3.

"WFSF VOB TFEF JO VO FEJmDJP preferibilmente proveniente da un patrimonio commerciale o industriale.

arte internazionale

4. Avere un programma di elevata qualità

impegno politico

5. Essere consapevoli degli aspetti sociali

artistica di rilevanza almeno regionale che spazia anche nell’arte internazionale. e politici delle azioni culturali svolte e sostenere un impegno politico.

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Molti dei membri sono stati pionieri nel mettere in discussione la politica culturale comune e

OFFRIRE OPPORTUNITÀ AI GIOVANI DI UTILIZZARE E SVILUPPARE LE LORO CAPACITÀ ARTISTICHE. Se si dovesse guardare alla gamma degli artisti che si sono esibiti o hanno lavorato nei centri di Trans Europe Halles nel corso degli ultimi vent’anni, ci si accorgerebbe che sono le forze creative che hanno caratterizzato gran parte delle arti musicali, visive e performative 21°secolo.

LA RETE SI PREFIGGE DI SOSTENERE MODI ALTERNATIVI DI ESPRESSIONE ARTISTICA E DI FORNIRE UN PALCOSCENICO PER IL LAVORO ARTISTICO CHE NON POSSONO ESSERE SPERIMENTATE ALTROVE. Offre una piattaforma stimolante per lo scambio, il sostegno e la cooperazione tra i suoi membri. La rete riunisce circa 50 centri culturali multidisciplinari in più di 20 paesi e coordina diversi progetti culturali tra cui alcuni esempi consistono nella creazione di un programma di scambio per Artists-in-Residency e la creazione di incubatori culturali internazionali. Al momento i principali obiettivi di Trans Europe Halles sono la mobilità attraverso un progetto di ‘CHANGING ROOM’ e lo sviluppo professionale degli operatori culturali, dai giovani volontari ai leader; a lungo termine queste attività saranno perfette sia per un programma di scambio di personale sia come modello di laboratorio che può essere offerto come formazione e consulenza ai centri culturali membri della rete e non.

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VERKATEHDAS IN HÄMEENLINNA


Molti dei centri di TEH sono stati stabiliti all’interno di fabbriche, magazzini per DBTFJmDJ F DBTFSNF EFMMFTFSDJUP  F per questo sono stati i precursori nella

EX SITI INDUSTRIALI IN CENTRI MULTIFUNZIONALI e nella

conversione di

creazione di una nuova tendenza postindustriale europea. (MJ FEJmDJ DPO JM MPSP TBQPSF JOEVTUSJBMF formano una cornice perfetta per qualsiasi evento culturale; ognuno di essi è stato trattato in maniera innovativa, mantenendo dei caratteri distintivi delle funzioni precedenti come memoria del passato.

fabbriche, magazzini  per  caseifici  e  caserme   dell’esercito

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ARTFACTORIES/AUTRE(S)PARTS Artfactories nasce nel 2002 come una piattaforma di risorsa per la cultura con il supporto del French Ministry of Culture and Communication e dell’ European Cultural Foundation.Dal 2007 Artfactories collabora con Autre(s)pARTs, un gruppo di attori che si occupano delle relazioni tra le persone, l’arte e la società, creando una singola organizzazione Artfactories/ "VUSF T B"35T BM mOF EJ TPEEJTGBSF MF esigenze espresse dai diversi attori dei territori; hanno creato così una QJBUUBGPSNB DPNVOF EJ SJnFTTJPOF  EJ ricerca, di azione e di sviluppo dei centri d’arte che organizzano le loro pratiche ed esperimenti intorno al rapporto tra le arti, i territori e le popolazioni.

PEKARNA MAGDALENSKE MREŽE, MARIBOR, SLOVENIA. 6O FY QBOJmDJP NJMJUBSF  1FLBSOB FSB occupato da artisti e attivisti nel 1994. A 6000 metri quadrati, Pekarna è diventato il più grande centro cultura indipendente in Slovenia nord-occidentale. Il centro rappresenta idee di cultura alternativa, TPDJFUË MJCFSB F VO GVUVSP QBDJmDP FE esibizioni pubbliche di padroni di casa, seminari, studios, progetti di gioventù e borsa internazionale. Attualmente (2010) Pekarna sta negoziando con le autorità cittadine per il futuro del centro, tra cui la sua ristrutturazione. 20

ALLIANCE OPERATION CITY (Alleanza per il centro per la cultura e indipendente della gioventù), una piattaforma di collaborazione basati su Zagabria che raccoglie le ONG, organizzazioni di arte, gruppi informali e singoli individui in una rete. L’obiettivo principale dell’Alleanza è favorire lo sviluppo dell’independent cultura e il settore giovanile, organizzando diversi programmi, conferenze internazionali e regolare discussioni pubbliche. L’Alleanza ha avviato e, insieme con la città di Zagabria, fondò il centro di Zagabria per indipendente di cultura e gioventù, un’istituzione pubblica che fornisce servizi di base e gestisce infrastrutture per i programmi di gruppi culturali e giovanili indipendenti. L’Alleanza ha 32 organizzazioni nella sua adesione.

NETWORKS


INSTITUTES DES VILLES un luogo di dibattiti, di scambi, di dialogo e di proposte riguardanti le questioni essenziali per lo sviluppo delle città. La creazione di reti tra le citta diversi partner soprattutto le associazioni degli eletti locali - consente un’espressione costruttiva della loro diversità e l’arricchimento di una cultura urbana, creando una piattaforma per il XXI secolo. Attraverso la più ampia rete di Istituto delle città, Francia partecipa BMMFMBCPSB[JPOFEJVOBSJnFTTJPOFFVSPQFB TVMMF DJUUË  DPOUSJCVFOEP DPTÖ B EFmOJSF “L’Europa delle città”. Come una risorsa centrale aperta a tutti, l’Istituto delle città è il luogo della Francia di riferimento per le politiche urbane, soprattutto attraverso il supporto del programma «nuovi territori dell’arte».

NEW TERRITORIES OF ARTS un’iniziativa del governo francese mOBO[JBUB EBJ EVF NJOJTUFSJ  WBMF B EJSF il Ministero della cultura e del Ministero per lo sviluppo urbano, è stato istituito per ricercare e sviluppare strategie per il migliore dialogo tra cultura indipendente e istituzioni. Obiettivo di iniziativa nazionale con apertura e interesse per le tendenze internazionali e le azioni nel campo della cultura indipendente.

Tutti i network elencati sopra sono stati anche i partner organizzativi di NEW TIMES NEW MODELS Investigating the internal governance NPEFMT BOE FYUFSOBM SFMBUJPOT PG independent cultural centres in times of change. COMPILATE AND EDITED BY SANDY FITZERALD 1FLBSOBNBHEBMFOTLFNSFäF 

ambizioso libro che , usando l’esempio di modelli di governance, tema di una conferenza di ‘nuovi tempi e nuovi modelli’ (gennaio 2010, Maribor), vuole indagare i criteri con cui avvengono le forme di produzione culturale e allo stesso tempo vuole collegare la diversità delle attività e della creatività in un organismo omogeneo , chiamato “centro della cultura”. 21


#JTPHOBQFSÛGBSFBUUFO[JPOFBMTJHOJmDBUP di cultura indipendente, che spesso è MFHBUB B SJnFTTJPOJ EJ DBSBUUFSF HJVSJEJDP  mentre qui

SI VUOLE PORRE L’ACCENTO PRETTAMENTE SUI CONTENUTI E SULLA SUA MISSIONE: la cultura indipendente soddisfa solo gli interessi di una ristretta parte di individui e rappresenta una sorta di marketing di nicchia,o serve uno scopo maggiore con la convinzione di intervenire nella SFBMUË TPDJBMF FTQBOEFOEP J DPOmOJ EFMMF possibilità? E’ un crocevia di tendenze o è un cambiamento della realtà sociale in UVUUJ J NPEJ QPTTJCJMJ µ BVUPTVGmDJFOUF P si sforza di relazionarsi alla propria città? È una folla anonima di consumatori, o un movimento di persone con opinioni chiare? Bisogna essere dei menager impegnati nel calcolo economico o dei mediatori che affrontano, educano ed incoraggiano l’iniziativa sociale? La verità è che la cultura indipendente di solito si muove tra questi poli e la risposta non sta tanto nell’abolizione di uno dei due, quanto nel MODELLO DI GOVERNANCE. Esso infatti può essere abbastanza elastico da reagire alle dinamica della vita sociale, aperto e provocatorio da consentire il riconoscimento e l’inclusione di pratiche non ancora formate che però possono crescere e diventare importanti, lungimirante da non soffocare la creatività con una moltitudine di ordini e decreti... Ad ogni modo non esistono risposte VOJWPDIF F EFmOJUJWF B RVFTUP QSPCMFNB ma possono esserci delle soluzioni riferite B TQFDJmDJ DPOUFTUJ MPDBMJ DPO TQFDJmDJ luoghi, idee ed atmosfere.

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MEANING


Questo libro affronta questi temi, presenta dei contesti locali nel quadro di processi globali e parla della missione della produzione culturale. (Gregor Kosi, Pekarna magdalenske NSFäF

NUOVI TEMPI NUOVI MODELLI (NTNM) ha la sua genesi nelle lotte interne ed esterne, del centro culturale indipendente 1FLBSOB  FY QBOJmDJP NJMJUBSF WJDJOP BM centro della seconda cittĂ di Maribor,

SLOVENIA, occupato da giovani artisti e attivisti nel 1994, anni in cui tutti stavano cercando di costruire un futuro migliore dopo anni di dominio comunista e di devastanti guerre cercando un dialogo con i cittadini attraverso una rivalutazione del ruolo di un ente pubblico come mediatore tra societĂ civile e imprese private. In questo senso il settore culturale indipendente ha avuto un valido contributo per rendere nella

RICOSTRUZIONE DEI BALCANI. Queste occupazioni e lotte nella regione dei Balcani sono in linea con una storia di cinquant’anni di occupazioni simili in tutta l’Europa e per le stesse ragioni.

DAL 1960, il testimone del centro culturale indipendente è stato ripreso da generazioni successive in una sorta di staffetta nella speranza di sviluppare nuovi modi di vivere, soprattutto nelle città QBDJmDBNFOUF  collettivamente, liberamente, creativamente, in modo indipendente sempre alla ricerca di alternative all’oppressione e disuguaglianza e alla cultura istituzionalizzata che spesso esclude la voce dei giovani, i diseredati, gli emarginati.

Con il tempo e l’esperienza, questi centri culturali indipendenti aumentano, occuparono spazi ed emergono come importanti laboratori di rigenerazione urbana, innovazione artistica, istruzione e molto altro ancora. In breve, non sono solo luoghi di ‘ divertimento’, ma luoghi di sviluppo reale culturale e di civica importanza, come si può vedere in ogni angolo d’Europa. .B MB QSFTFO[B EJ VOP TQB[JP mTJDP OPO FSB TVGmDJFOUF B TPTUFOFSMJ OFM futuro;nasce dunque la necessitĂ di sviluppare le proprie pratiche operative con la costruzione di nuovi modelli di collaborazione attraverso reti e piattaforme, rafforzando cosĂŹ la posizione politica della cultura indipendente come un settore maturo e lavorando verso un futuro sostenibile attraverso la comunicazione, collaborazione e lo scambio di know-how con altri centri. 23


I problemi di governance (come un centro è strutturato e gestito) e le relazioni esterne (con le autorità locali, enti statali e comunità adiacenti) erano comuni problematiche per le organizzazioni culturali indipendenti. Da qui la ricerca di nuove modalità in cui affrontare il problema cercando di sfruttare le esperienze soggettive e proponendo nuovi modelli gestionali. Così è nato il progetto nuovi tempi nuovi modelli dove si sono tenuti workshop e riunioni, e nel

FEBBRAIO 2010 LA CONFERENZA NTNM

NTMN

svolta a Pekarna ha visto partecipi più di 80 delegati dalla regione dei Balcani e di tutta Europa, dalla quale sono risultate molte ricerche sui nuovi modelli di lavoro e di sviluppo della cultura indipendente. Prima di entrare in questioni di modelli QSBUJDJ WBMFMBQFOBSJnFUUFSFTVMTJHOJmDBUP della parola “INDIPENDENZA” in termini di cultura. Indipendente da che cosa? Attualmente avere un approccio mentale indipendente equivale a far parte di una società civilizzata. Nel corso dei secoli, l’indipendenza è diventato sinonimo di libertà. Popoli si sono battuti per superare la schiavitù, di persecuzione e di oppressione. Essere indipendenti

SIGNIFICA ANCHE ESSERE

LIBERI. Negli anni sessanta, gli elementi fondamentali del movimento controculturale erano la creazione di uno spazio mMPTPmDP  JOEJWJEVBMF F DPNVOJUBSJP  dove le persone potessero essere libere di esprimere le loro vite come volevano, con la conseguente creazione di spazi mTJDJ EPWF RVFTUB MJCFSUË QPUFWB FTTFSF praticata. Dal momento che gli spazi storici e DVMUVSBMJ mOP BE BMMPSB FSBOP TFNQSF 24

PROBLEMS


stati riservati ad attivitĂ â€˜conservatrici’ (culto religioso, le istituzioni politiche, le JTUJUV[JPOJ mOBO[JBSJF  NVTFJ  MJ HJPWBOJ degli anno sessanta crearono i loro spazi JOMVPHIJDIFOFTTVOPWPMFWBDPNFFYTJUJ industriali e case abbandonate. In piĂš, la rivoluzione degli anni sessanta non è stata guidata da politici o soldati bensĂŹ da artisti le cui armi erano canzoni e poesia, teatro FmMN MJCSJFNVTJDB Negli anni settanta e ottanta il

“CENTRO

CULTURALEâ€? ( detto anche ‘art centre’ i nel Regno Unito) divenne i laboratorio per le arti del decennio precedente. Questi centri, dopo anni di lotta per sopravvivere e per essere riconosciuti, negli ultimi anni del XX secolo sono stati addirittura supportata dallo stato. Col tempo sono stati aperti molti nuovi centri dove nuove generazioni volevano esplorare le proprie idee in parallelo ai movimenti indipendenti di centro culturale, ha iniziato lo stato stesso, dai primi anni novanta, a costruire la propria versione del centro culturale JOEJQFOEFOUF SJUFOVUJMVPHIJFGmDBDJQFSJM ‘ringiovanimento’ urbano. L’ indipendenza è importante dunque perchĂŠ si tratta di creazione di spazio per dibattito, per creare ed ideare, attivitĂ legate allo sviluppo civile e alla libertĂ , perciò i veri centri culturali indipendenti sono luoghi dove il radicalismo della libertĂ  di espressione si connette con la responsabilitĂ  di proteggere i diritti civili e dove si lavora per un futuro sostenibile.

25


ANNI

‘60

INDIPENDENZA SINONIMO DI LIBERTA’

CENTRO DELLA CULTURA INDIPENDENTE organismo omogeneo che collega le diverse attività e le diverse forme di creatività

RIVOLUZIONE GUIDATA DA ARTISTI LE CUI ARMI SONO CANZONI E POESIA, TEATRO E FILM, LIBRI E MUSICA.

CREAZIONE DI UNO SPAZIO FILOSOFICO, INDIVIDUALE E COMUNITARIO, DOVE POTERSI ESPRIMERE LIBERAMENTE

LOTTE ED OCCUPAZIONI DI EX SITI INDUSTRIALI E CASE ABBANDONATE (SPAZI NON CONVENZIONALI)

26


ANNI

‘70-80

2000

IL “CENTRO CULTURALE” O ‘ART CENTRE’ diviene il laboratorio per le arti del decennio precedente

I CENTRI CULTURALI dopo anni di lotta per sopravvivere ed essere RICONOSCIUTI, SONO ADDIRITTURA SUPPORTATI A LIVELLO STATALE

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Attraverso i workshop,gli incontri e la conferenza NTNM è emersa una panoramica e una ricchezza di conoscenze rappresentate da artisti, dirigenti, attivisti, politici e accademici, del settore culturale indipendente in Europa e delle sue pratiche. Tutto ciò è un punto di riferimento essenziale nella formazione di nuovi modelli di pratica sia per la gestione organizzativa e per la comunicazione esterna. I nuovi modelli saranno basati su successi del passato e, qualora non lo siano stati, offrono spunti preziosi su come migliorare il modo di lavorare. Alcune delle questioni chiave emerse sono: t .PEFMMP EJ HFTUJPOF T  EFWF FTTFSF SJMFWBOUFQFSJWBMPSJFHMJPCJFUUJWJTQFDJmDJ per gli spazi, le comunità e gli artisti che hanno ispirato le iniziative in questione. Economici, legali e altre considerazioni dovrebbero essere secondarie a e a sostegno di tali valori e obiettivi. t $PTUSV[JPOF F MP TWJMVQQP EJ VOJEFB JO realtà è un processo che coinvolga tutte le parti interessate e tale coinvolgimento deve essere strutturato e costruito nel processo. t * GVO[JPOBSJEFDJTPSJ QSPQSJFUBSJDJUUË dovrebbero riconoscere gli utenti dello spazio cultura come partner uguali, pienamente competente in qualsiasi processo di sviluppo. t /FDFTTJUË EJ DIJBSF[[B F POFTUË QFS raggiungere un Collettivo processo decisionale all’interno di un’organizzazione tMPTUBUPEFWFDPOTFOUJSFMBQBSUFDJQB[JPOF al processo decisionale locale, comunità e organizzazioni ONG tJOUFSDVMUVSBMJUËDPNFVOPEFHMJPCJFUUJWJ t MJNJUBSF F DPOUSPMMBSF MF JOnVFO[F EJ interessi commerciali sullo sviluppo dello

28

CONCLUSIONS


spazio civico per Chi è un progetto culturale? Chi ha la proprietĂ del progetto e dei suoi risultati? E ‘importante chiarire chi sono le parti JOUFSFTTBUFFJCFOFmDJBSJEJVOQSPHFUUP OPOTPMPJOUFSNJOJEJTUSVUUVSBmTJDBPVO TJUPHFPHSBmDPEFMQSPHFUUP NBBODIFJO UFSNJOJ EJ WJTJPOF F DPOUFTUP mMPTPmDP JO cui si sviluppa un processo culturale o di un progetto . Chi sta portando il processo e il progetto e come sta accadendo? Una volta che MF QBSUJ JOUFSFTTBUF F J CFOFmDJBSJ TPOP chiarite, la governance di un progetto e le relazioni all’interno di un progetto diventa piĂš facile. Questi sono solo alcuni dei grandi temi che NTNM tenta di affrontare e questo libro fa parte di un piĂš ampio processo iniziato nel 2009 e in corso. Non ci può mai essere una conclusione P VOB SJTQPTUB EFmOJUJWB B UVUUF RVFTUF domande, ma è la volontĂ  di impegnarsi con il processo e di costruire e continuamente perfezionare le pratiche di sviluppo culturale che è culturalmente produttivo e di sviluppo. "MMBmOFMFEVFDPTFQJĂĄJNQPSUBOUJQFSJM cambiamento in ogni situazione sono: la qualitĂ  delle relazioni tra tutti i protagonisti FMFGmDBDJBEFMMFDPNVOJDB[JPOJBMMBCBTF di questi rapporti.

29


30


°

CONTEXT

allegati di  approfondimento

3



GUIDE-LINES

CASI STUDIO

° allegati di  approfondimento 31


CHRONOLOGY DELL’EVOLUZIONI

32

 















 



 



 



 

 



 







 









 













(;,5,<767<3(956<)(990: ><2 4,32>,. 2<3;<9A,5;9<4:*/3(*/;/6/<:,; (;3(5;0**,5;9,-69;/,(9;: /(33>(33: */(70;6 *65;,4769(9@(9;*,5;9, 4,1,9,; 3,:/(33,:+,::/(,9),,2 3(*/(4)9,)3(5*/, <-(-()902

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0 33


Sono stati analizzati una serie di casi studio per un totale di ottantaquattro con lâ&#x20AC;&#x2122;intento di indagare tramite esempi esistenti:

TOT  =  84

LA COMPLESSITĂ&#x20AC; DEL TEMA t LE PROBLEMATICHE INCONTRATE t SOLUZIONI ADOTTATE t EVENTUALI QUESTIONI IRRISOLTE

Una volta raccolti, sono stati organizzati in UBCFMMFFYDFMSJQPSUBOEPVODPEJDF Codice costituito a sua volta da un numero progressivo in ordine alfabetico, sigla UJQPMPHJBFEJmDJPEJTNFTTP TJHMBJOEJDBOUF la macro-suddivisione in tre categorie differenti: Activity, Message and Space. Seguono inoltre altri esempi piĂš approfonditi in modo tale da poter JOEBHBSFBMDVOFSJnFTTJPOJTVMMBZPVU funzionale ed organizzazione interna.

activity message space

PROCEDURE tipologia  edificio

sigla  -â&#x20AC;?>  F  A  01 categoria 34

numero  progressivo in  ordine  alfabetico


Successiva messa a confronto dei dati ottenuti. 4DFMUJ J DBTJ QJá TJHOJmDBUJWJ TPOP TUBUJ schematizzati e suddivisi in

GRAFICI RIASSUNTIVI QFSUFNBUJDIFFDBUFHPSJFBMmOFEJJOEJWJduare delle

CARTE D’IDENTITÀ QBSUFOEP EBMMB UJQPMPHJB EFMMFEJmDJP preso in esame ed individuanzo possibili relazioni tra caratteristiche architettoniche, informazioni gestionali e organizzazione di un programma.

35


A seguito di unâ&#x20AC;&#x2122;accurata analisi sono stati ricavati dati relativi a diverse tematiche che sono stati tradotti sottoforma di diagrammi riportati qui di seguito. -JOGPHSBmDB PUUFOVUB GPSOJTDF VO WBTUP quadro sulle Art Factories sia internazionali che nazionali e indaga diversi argomenti e criteri che hanno permesso la sucessiva

REDAZIONE

DI

SCHEDE

CHE

RESTITUISSERO IN TERMINI OMOGENEI E COMPARABILI I DATI RACCOLTI i cui risultati ottenuti sono stati raffrontati sottoforma di percentuali in un diagramma riassuntivo.

36

GRAPHICS


01 coherence 02  disciplines 03  locations 04  housing   05urban  type 06dimension 07obiettivi 08  funzione  sociale 09finanziamenti 10  occupants 11  modalità  d’accesso

37


01

COHERENCE

38


56*6/,9,5*, *6/,9,5*,

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

-V;HU Art Studios

;OL.VKV^U Art Center

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` Arts Center

/HUNHY

*LYJ

+V\HS(Y[

/\ZL[

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

3LZ/HSSLZ +L:JOHLYILLR

4LQLYPL[

4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

7YV9VKVWP (Y[*LU[YL

9LZPKLUJPH *VYHaVU

9VKH:[LU

:-*

:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

39


02

DISCIPLINES

40




(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(



*LYJ

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

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-V;HU Art Studios

;OL.VKV^U Art Center

/HUNHY

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2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

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4LQLYPL[

4LSR^LN

9VKH:[LU

:-*

:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

>\R





2\S[\YMHIYPR

4L[LSRV]H

;OL7VPU[

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` Arts Center

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

7HYR[LH[YL[ :JLUL

7YV9VKVWP (Y[*LU[YL

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;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

41


03

LOCATIONS

42


*,5;96 7,90-,90( (9,(9<9(3,

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

/HUNHY

*LYJ

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2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

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2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

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4LQLYPL[

4LSR^LN

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7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

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;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

43


04

HOUSING

44


@,: 56

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

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*PULTH 5V]H

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,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

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1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

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*LYJ

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+L:[YPW

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/HUNHY

/\ZL[

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

3LZ/HSSLZ +L:JOHLYILLR

4LQLYPL[

4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:-*

:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

45


05

URBAN TYPE

46


:05.636 *6473,::6 +0:;9,;;6

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

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2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

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)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

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*PULTH 5V]H

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+L:[YPW

+V\HS(Y[

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

/HUNHY

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([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

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2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

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4LSR^LN

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7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:-*

:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

47


06

DIMENSION

48


#V$48 %V$48

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

,S-HYV

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1JJHJ

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/HUNHY

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/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

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2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

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2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

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4LQLYPL[

4LSR^LN

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9LZPKLUJPH *VYHaVU

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:-*

:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

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49


07

OBIETTIVI

50


*9,(;0=0;( ,+<*(A065,-694(A065, 796+<A065, (;;,5A065,(+(:7,;;0:6*0(30

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

-V;HU (Y[:[\KPVZ

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1JJHJ

2HHWLSP

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>LZ[LYNHZMHIYPLR

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

*LYJ

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

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/HUNHY

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/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

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4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:[P[JO[PUN 2H\Z(\Z[YHSPZ

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS -V\UKH[PVU

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL <UKLYNYV\UK

@V\RVIV (Y[:WHJL

51


08

FUNZIONE SOCIALE

52


IDEOLOGICA LEGATA A PROBLEMI LOCALI

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

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*LYJ

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

+V\HS(Y[

/HUNHY

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/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

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7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:-*

:[P[JO[PUN

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL

@V\RVIV (Y[:WHJL

53


09

FINANZIAMENTI

54


7<))30*6 (<;6-05(5A0(4,5;6 40:;6790=(;6+65(A0650

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

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*LYJ

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

+V\HS(Y[

/HUNHY

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/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

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4LQLYPL[

4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

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:-*

:[P[JO[PUN

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL

@V\RVIV (Y[:WHJL

55


10

OCCUPANTS

56


;,5(5;: <;,5;0

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

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*LYJ

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*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

+V\HS(Y[

/HUNHY

/\ZL[

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

3LZ/HSSLZ +L:JOHLYILLR

4LQLYPL[

4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

7YV9VKVWP (Y[*LU[YL

9LZPKLUJPH *VYHaVU

9VKH:[LU

:-*

:[P[JO[PUN

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL

@V\RVIV (Y[:WHJL

57


11

MODALITA’ DI ACCESSO

58


67,5 (--0;;6 :,3,A065,

(:WHJL

(Y[:WHJL

([LULV7VW\SHY

([SHU[P*LU[LY -VY;OL(Y[Z(*(

*aRK

*OHWP[V

*OVJVSH[L -HJ[VY`

*PULTH 5V]H

*VTTVU 9VVT)HTK\UN

,S-HYV

-S\_-HJ[VY`

-VUKLYPL+HYSPUN

-V;HU (Y[:[\KPVZ

;OL.VKV^U (Y[*LU[LY

1JJHJ

2HHWLSP

3H-YPJOL3H )LSSL+L4HP

9L_

>LZ[LYNHZMHIYPLR

)HTIVV *\Y[HPU:[\KPV

*LYJ

)VVaL *VVWLYH[P]H

*HZH+HZ *HSKLYPYHZ

*V[VUPMPJPV :WPUULYLP

+L:[YPW

+V\HS(Y[

/HUNHY

/\ZL[

/HSS^HSSZ*VU[LTWVYHY` (Y[Z*LU[LY

2VYQHHTV

2\S[\YIYH\LYLP

2\S[\YMHIYPR

2\S[\YaLU[Y\T :JOSHJO[OVM

2\S[\\YP[LOHZ 7VS`TLY

3H*OHTIYL )SHUJOL

3LZ/HSSLZ +L:JOHLYILLR

4LQLYPL[

4LSR^LN

4L[LSRV]H

7HYR[LH[YL[ :JLUL

7YV9VKVWP (Y[*LU[YL

9LZPKLUJPH *VYHaVU

9VKH:[LU

:-*

:[P[JO[PUN

;OL7VPU[

;VHJH*\S[\YHS

>\R

<MHMHIYPR

=PSSHNL

@V\RVIV (Y[:WHJL

59


RIASSUNTO

60


(YLHY\YHSL

7LYPMLYPH

*LU[YV

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPULZ

+PZJPWSPUL

5V[JVOLYLUJL

*VOLYLUJL

5V[JVOLYLUJLWYLWVZ[HJ[P]P[PLZ KPZJPWSPULZ JP[`JLU[LYSVJH[PVU OV\ZPUNUV[PUJS\KLK ZPUNSL\YIHU[`WLI\PSKPUN #V$TXI\PSKPUN VIPL[[P]P!LK\JHYLMVYTHYL PKLVSVNPJHSZVJPHSM\UJ[PVU W\ISPJMV\UKZ \[LU[P%[LUHU[Z TVKHSP[nKPHJJLZZVZLSL[[P]H







   

 











  









 











  

 

([[LUaPVULHZWL[[PZVJPHSP

7YVK\aPVUL

,K\JHaPVULMVYTHaPVUL

%V$TX

#V$TX

03. Locations

+PZ[YL[[V

*VTWSLZZV

02. Disciplines

:PUNVSV

5V

@LZ

01. Coherence



  

:LSLaPVUL

(MMP[[V

07. Obiettivi

6WLU

06. Metrature

<[LU[P#[LUHU[Z

05. Urban type

<[LU[P%[LUHU[Z

04. Housing

4PZ[VWYP]H[VKVUHaPVUP

  

  

(\[VMPUHUaPHTLU[V

 

 

7\IISPJV

  

3LNH[VHWYVISSVJHSP

 

0KLVSVNPJH

 

 

 

  

  

 

 



08. Funzione sociale

09. Finanziamento

10. Occupants

11. Modalità di accesso

 



 

61


Nei diagrammi che seguono si sono analizzati i prodotti creativi proposti dalle Art Factories, suddividendoli in tre macrocategorie (materiale, immateriale ed esperenziale), ponendoli a confronto con quelli attualmente offerti dagli Enti Culturali Milanesi, in modo tale da poter comprendere il reale stato di fatto dell’offerta sociale milanese ed avanzare ipotesi di carattere funzionale in vista di un programma progettuale. Lo schema dell’abaco delle sttività con prodotto creativo riporta la totalità di queste ultime campionate nei casi studio mentre la dimensione del cerchio suggerisce la quantità esplicitata sottoforma di percentuale.

PRODUZIONE CREATIVA

62


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PRODOTTO IMMATERIALE 3,6--0*05,*9,(;0=, :0(9;0*63(5605;9,

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CARTE D’IDENTITÀ

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01ex-‐depositi/ex-‐magazzini 02 ex-‐uffici 03  ex-‐cinema/  ex-‐teatri 04  ex-‐edifici  industriali 05ex-‐complessi  industriali 06patrimonio  immobiliare  pubblico/privato

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ESPOSIZIONI (PICCOLE  GRANDI  SALE) SPETTACOLI CONCERTI FASHION  SHOW EVENTI TEATRO CAFFETTERIA COWORKING GALLERIE  D’ARTE DIBATTITI SEMINARI

DANZA (SALE  PROVE  SPETTACOLI) CIRCO  (SALE  PROVE  E  SPAZI  PER  SPETTACOLI) CINEMA RISTORANE LABORATORI  ARTI  PLASTICHE LABORATORI  ARTI  VISIVE RIUNIONI   LABORATORI  MULTIMEDIALI RADIO  (SALE  REGISTRAZIONE) STUDI  REGISTRAZIONE  VIDEO STUDI  REGISTRAZIONE  AUDIO BIBLIOTECA UFFICI  AMMINISTRATIVI  ED  INFORMATICI ATTIVITA’  COMMERICIALI RESIDENZE  PER  ARTISTI ARCHIVIO

01

DEPOSITI/ EX-‐MAGAZZINI

76


officine creative

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STUDI PER  ARTISTI LABORATORI  ARTI  VISIVE LABORATORI  ARTI  PLASTICHE

LABORATORI MULTIMEDIALI UFFICI  PER  ASSOCIAZIONI UFFICI  AMMINISTRATIVI  O  INFORMATIVI STUDI  DI  REGISTRAZIONE  AUDIO STUDI  DI  REGISTRAZIONE  VIDEO RIUNIONI  SALE COWORKING ESPOSIZIONI  (PICCOLE  E  GRANDI  SALE) WORKSHOP ATTIVITA’  COMMERCIALI RESIDENZE  PER  ARTISTI DANZA  (SALE  PROVE  E  SPETTACOLI) CAFFETTERIA ARCHIVIO RADIO  (SALA  REGISTRAZIONE) LABORATORI  MULTIMEDIALI RADIO  (SALE  REGISTRAZIONE) BIBLIOTECA GALLERIA  D’ARTE SEMINARI DIBATTITI CINEMA TEATRO CIRCO

02

EX-‐UFFICI

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79


CINEMA TEATRO SPETTACOLI

CONCERTI DANZA (SALE  PROVE  SPETTACOLI) CAFFETTERIA   SEMINARI DIBATTITI WORKSHOP FASHION  SHOW EVENTI ESPOSIZIONI  (PICCOLE  E  GRANDI  SALE) COWORKING RIUNIONI RADIO LABORATORI  MULTIMEDIALI LABORATORI  PER  LE  ARTI  VISIVE LABORATORI  PER  LE  ARTI  PLASTICHE STUDI  DI  REGISTRAZIONE  AUDIO STUDI  DI  REGISTRAZIONE  VIDEO ARCHIVIO BIBLIOTECA GALLERIA  D’ARTE UFFICI  PER  ASSOCIAZIONI UFFICI  AMMINISTRATIVI ATTIVITA’  COMMERCIALI RISTORANTE

03

EX-‐CINEMA/TEATRI

80


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LABORATORI PER  LE  ARTI  VISIVE LABORATORI  MULTIMEDIALI LABORATORI  PER  LE  ARTI  PLASTICHE UFFICI  AMMINISTRATIVI  ED  INFORMATIVI UFFICI  PER  ASSOCIAZIONI RIUNIONI STUDI  DI  REGISTRAZIONE  AUDIO RESIDENZE  PER  ARTISTI ATTIVITA’  COMMERCIALI

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EX-‐EDIFICI INDUSTRIALI

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STUDI PER  ARTISTI RESIDENZE  PER  ARTISTI ATTIVITA’  COMMERCIALI

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CAFFETTERIA RISTORANTE ESPOSIZIONI GALLERIE D’ARTE DANZA CIRCO TEATRO SPETTACOLI CONCERTI FASHION  SHOW EVENTI DIBATTITI SEMINARI BIBLIOTECA ARCHIVIO

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EX-‐COMPLESSI INDUSTRIALI

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PATRIMONIO PUBBLICO-‐PRIVATO

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°

allegati di  approfondimento

4 2009- ANNO CREATIVITA’ IRER _ ANALISI REGIONALE

° allegati di  approfondimento 89


Il QUADRO EMERSO dallâ&#x20AC;&#x2122;indagine svolta è abbastanza chiaro. Tanto le rilevazioni statistiche quanto lâ&#x20AC;&#x2122;indagine sul campo, pur realizzate con presupposti metodologici e con intenzioni sensibilmente diversi, confermano unâ&#x20AC;&#x2122;aspettativa che appare condivisa su CBTJNFOPTDJFOUJmDIFFQJĂĄJOUVJUJWF La Lombardia è territorio caratterizzato

FORTE PRESENZA DI ATTIVITĂ&#x20AC; CREATIVE, che la pongono in prima

da una

mMB OFM DPOGSPOUP OB[JPOBMF F JO RVFMMP internazionale. VarietĂ , rilevanza, durata e connessioni EFMMF BUUJWJUĂ&#x2039; DIF TJ QPTTPOP EFmOJSF creative attribuiscono alla Lombardia un ruolo primario per la capacitĂ  di agire come un fertile humus per lâ&#x20AC;&#x2122;emersione e il consolidamento delle attivitĂ  creative. Sul piano dei diversi settori di appartenenza, lâ&#x20AC;&#x2122;indagine realizzata permette di sottolineare alcuni aspetti piuttosto importanti.

varietĂ varietĂ  rilevanza rilevanza durata durata connessioni connessioni

QUADRO EMERSO La Lombardia sembra aver raggiunto una sorta di fase della

PIENEZZA NELLA CRESCITA DI SETTORI DINAMICI e, negli ultimi decenni, JEFOUJmDBUJDPOMBTUFTTBGPS[BFDPOPNJDB della regione, quali ad esempio il design industriale e la moda. Seppur forti e diffusi, tuttavia sono settori che attraversano una fase di snodo che richiede lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione di nuove strategie, soprattutto con riferimento al contesto internazionale. 90

SETTORI DINAMICI

I settori piĂš tradizionali per i quali la regione vanta un blasone indiscusso, come lâ&#x20AC;&#x2122;opera lirica, il teatro e lo spettacolo dal vivo in generale, si trovano in una fase che QPUSFNNPEFmOJSFEFMMBNBUVSJUĂ&#x2039;FQPDBMF  giunti come sono a un bivio che impone SJnFTTJPOJEJGPOEPTVMMPTUFTTPTJHOJmDBUP che per la societĂ contemporanea rivestono e intendono rivestire nei decenni


BWFOJSFJOmOFTFUUPSJNFOPJOUFOTBNFOUF associati con la creatività lombarda, come ad esempio la sperimentazione culinaria, o meno conosciuti dal grande pubblico in quanto specialistici, come ad esempio l’industria aeronautica, mostrano notevoli eccellenze e una discreta capacità di crescita. 6OVMUJNB SJnFTTJPOF  QSJNB EJ FMFODBSF alcune LINEE-GUIDA che potrebbero costituire la spina dorsale di una complessiva strategia regionale d’azione per stimolare, proteggere e promuovere l’emersione, il consolidamento e la diffusione della creatività nel proprio territorio, va dedicata alla relazione tra Milano e il resto del territorio regionale.

stimolare stimolare proteggere proteggere promuovere promuovere

Per quanto ovvio possa sembrare, è il caso di ricordare che tale relazione è inevitabilmente dispari, a causa della

TRADIZIONALE ATTRAZIONE che Milano esercita come catalizzatore di energie creative (così come di competenze, di capacità imprenditoriali, etc.).

energie creative energie creative

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LOMBARDIA FERTILE HUMUS PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' CREATIVE

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LINEE GUIDA

Dâ&#x20AC;&#x2122;INTERVENTO

92


LE ISTITUZIONI SOSTENGONO LA VOCAZIONE CRATIVA GIOVANILE STABILENDO DELLE

 

LINEE GUIDA

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94


CONTEXT

5 WHO’S YOUR CITY?

i

RICHARD FLORIDA



95


Oggi i legami tra le persone non sono piĂš forti e stretti, ma si sono trasformati in DPOPTDFO[FTVQFSmDJBMJDPOMFRVBMJTJIB a che fare solo per determinate esigenze; sono scomparsi i luoghi di ritrovo come i bowling e si è piĂš propensi alle uscite solitarie che si concludono in luoghi di ritrovo piĂš dispersivi come i pub o nei luoghi di musica dal vivo dove comunque è piĂš EJGmDJMF BWFSF VO BQQSPDDJP QJĂĄ QSPGPOEP vista lâ&#x20AC;&#x2122;impossibilitĂ di comunicare ed intendersi. Oggi sono pochi e limitati i momenti della giornata in cui una persona può permettersi di svagarsi, e in tali momenti non si perde tempo nella ricerca di una persona che faccia compagnia, si preferisce la solitudine anche per avere modo di continuare a pensare al lavoro da ultimare. La separazione tra lavoro e vita privata va sempre piĂš sfumando, il lavoro vine portato a casa, si pensa ai problemi da risolvere mentre si esce, si fanno compere anche per sollecitare idee geniali da proporre in sede di lavoro. Ă&#x2C6; questo il nuovo stile di vita dei creativi, e le cittĂ  ed i luoghi di residenza devono adeguarsi ad essi e proporre delle alternative atte a trattenerli per non far WFSJmDBSF JM GFOPNFOP EFMMFNJHSB[JPOF  quindi la perdita di queste persone che rappresentano lâ&#x20AC;&#x2122;unico fattore di progresso che attualmente possediamo.

La creatività è un valore personale, che ha il suo massimo risalto nelle attivitĂ  artistiche, ludiche o sportive. Ma oggi la creativitĂ  sta producendo effetti ancora piĂš pervasivi nelle attivitĂ  umane. Secondo Richard Florida, economista americano della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, la creativitĂ  oggi è divenuta un motore generale del cambiamento non solo negli stili di vita o nella gestione del tempo libero, ma anche nelle attivitĂ  produttive e nel lavoro. Mentre molti studiosi sostengono che le economie piĂš avanzate siano caratterizzabili come economie dellâ&#x20AC;&#x2122;informazione o della conoscenza, Florida ritiene che sia invece la creativitĂ  la forza dotata di maggiore effetti nel determinare la crescita economica nei diversi paesi. Per arrivare a questa impegnativa conclusione, Florida ha analizzato i dati sociali e produttivi dei maggiori distretti americani. In particolare egli ha elaborato JM $SFBUJWJUZ *OEFY RVBMF indicatore complessivo della creativitĂ , composto EBMNJYEJRVBUUSPGBUUPSJ

CREATIVITY INDEX t RAPPORTO

tra classe creativa e totale della forza lavoro

t INNOVAZIONE,

calcolato come numero dei brevetti pro-capite

t

presenza dellâ&#x20AC;&#x2122;industria HIGH TECH

t DIVERSITĂ&#x20AC;. 96


Per la misurazione della diversità Florida IB VUJMJ[[BUP JM (BZ *OEFY EJ (BSZ (BUFT della Carnegie Mellon, basato sulla concentrazione della popolazione gay. L’indice usato da Gates è risultato corrispondere in modo impressionante ai dati sulla crescita dei settori produttivi maggiormente innovativi, riscontrati nell’analisi di Florida. L’economia e la società sono sempre QJá JOnVFO[BUF EBMMB DSFBUJWJUË  EBMMB capacità di produrre idee, conoscenze e innovazione. Questa capacità è sempre stata importante ma negli ultimi anni è letteralmente esplosa, tanto che la creatività umana viene considerata la fonte del vantaggio competitivo. Partendo da questa considerazione Richard Florida nel suo celebre libro

“THE RISE OF THE

CREATIVE CLASS” pubblicato negli Stati Uniti nel 2002 superando i concetti di economia “dell’informazione” o “della conoscenza” afferma la nascita della cosiddetta “economia creativa” nei Paesi a capitalismo avanzato caratterizzati dalla crescita della cosiddetta “CLASSE CREATIVA”. Scienziati, ingegneri, docenti universitari, artisti, architetti ma anche medici, avvocati e dirigenti, la classe creativa è costituita da un insieme eterogeneo di professioni che producono qualcosa di nuovo e utile nel normale svolgimento del proprio lavoro. 97


Lâ&#x20AC;&#x2122;individuazione e la misurazione della classe creativa costituisce il primo aspetto principale del libro di Florida F B DJĂ&#x203A; TJ BGmBODB MFMBCPSB[JPOF EJ VO modello statistico secondo cui i â&#x20AC;&#x153;creativiâ&#x20AC;? si concentrano in contesti urbani segnati EBMMB QSFTFO[B EJ USF GBUUPSJ TQFDJmDJ tecnologia, talento e tolleranza (le 3T). Ovvero, la concentrazione della classe creativa è piĂš alta in quelle cittĂ caratterizzate dalla presenza di persone con un elevato livello di istruzione (il talento), dalla presenza di imprese hightech e da un elevato numero di brevetti prodotti (la tecnologia) e dalla presenza di un numero rilevante di stranieri e omosessuali (la tolleranza). Questa tesi, una volta descritti gli aspetti fondamentali della teoria di Richard Florida, si propone innanzitutto di mostrare come questo modello sia valido anche nel contesto italiano attraverso lâ&#x20AC;&#x2122;analisi delle 3T nelle venti cittĂ  capoluogo sulla base dei dati raccolti nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito del progetto â&#x20AC;&#x153;Lâ&#x20AC;&#x2122;Italia nellâ&#x20AC;&#x2122;era creativaâ&#x20AC;? da Irene Tinagli e Giovanni Padula coordinatori del Creativity Group Europe, un gruppo di ricerca fondato nel 2004 che applica le teorie dellâ&#x20AC;&#x2122;economista americano nei Paesi Europei.

Dalla

constatazione

del

primato

â&#x20AC;&#x153;creativoâ&#x20AC;? della CITTĂ&#x20AC; DI ROMA è nata, successivamente, la spinta a intraprendere un percorso personale di ricerca, dal carattere essenzialmente esplorativo, volto a far emergere, attraverso nove interviste a un campione di â&#x20AC;&#x153;testimoni privilegiatiâ&#x20AC;?, MB mTJPOPNJB EFMMB DMBTTF DSFBUJWB DIF B Roma risiede e lavora continuativamente e soprattutto la percezione â&#x20AC;&#x153;in termini creativiâ&#x20AC;? della cittĂ . Ciò che contraddistingue i creativi è la compresenza dei tre fattori T: Tecnologia, Talento e Tolleranza. Le persone che presentano queste doti tendono a insediarsi nelle aree dove vive un maggior numero di persone con doti simili, dove gli stili di vita sono piĂš aperti, mutevoli, dove i comportamenti innovativi si mischiano con le capacitĂ  intellettuali e con la possibilitĂ  EJTUSJOHFSFmMJEJSFMB[JPOJBQFSUF TFQQVS deboli, con numerosi individui dotati di analoghe caratteristiche. La creativitĂ  riesce a questo punto a diffondersi nelle organizzazioni produttive tradizionali, ad incentivare allâ&#x20AC;&#x2122;impegno personale, a portare piĂš in alto in un circolo virtuoso le

FRONTIERE PRODUTTIVE.

3T

TECNOLOGIA, TALENTO, TOLLERANZA

98


Chi sono allora i creativi? Per Florida esiste un nucleo supercreativo composto da scienziati e ingegneri, poeti e romanzieri, docenti universitari, artisti, attori, stilisti ed BSDIJUFUUJ PMUSFBmHVSFEFMNPOEPDVMUVSBMF  opinionisti, programmatori di software, BSDIJUFUUJFSFHJTUJDJOFNBUPHSBmDJ I supercreativi sono pagate regolarmente per compiere attivitĂ creative. Oltre a questo nucleo centrale fanno parte della classe creativa i dirigenti nelle imprese IJHI UFDI  OFJ TFSWJ[J mOBO[JBSJ  OFMMF professioni legali, sanitarie, aziendali. Agli inizi degli anni 2000 la classe creativa negli Stati Uniti comprenda ormai circa il 30% dellâ&#x20AC;&#x2122;intera forza lavoro del paese. -FSFUSJCV[JPOJEFMMBDMBTTFøDSFBUJWBTPOP mediamente piĂš alte di circa il doppio di quelle degli appartenenti alla classe dei servizi, operaia e dellâ&#x20AC;&#x2122;agricoltura.

nuova  coesione  SOCIALE DALLâ&#x20AC;&#x2122;ANALISI FLORIDA NON FA DISCENDERE RIGIDE PRESCRIZIONI.

chi  sono  allora  i  creativi?!

Quello che è importante è rendersi conto di questa nuova realtĂ , capirla e non ostacolarla, sia da parte di pubblici poteri che delle direzioni nelle attivitĂ  produttive. Anzi, secondo Florida, la scommessa risiede nel come facilitare la ascesa dei creativi non per renderli dominanti nella societĂ . Al contrario la classe creativa può ben concorrere a creare una nuova coesione sociale senza rifuggire alle risposte che la classe creativa può dare TV RVBMJ TPOP MF mOBMJUĂ&#x2039; HFOFSBMJ EFMMF proprie azioni. Nellâ&#x20AC;&#x2122;edizione italiana un breve ed interessante capitolo fa il punto sul ruolo della creativitĂ  nel nostro paese. 99


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POSIZIONE

CITTAâ&#x20AC;&#x2122; DI MILANO

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101


102


CONTEXT

6 CITTA’ CREATIVE

ITALIA NELL’ERA CREATIVA_ ANALISI CONDOTTA DA CREATIVITYGROUPEUROPE

i 

103


Stiamo vivendo in un’era di grande trasformazione economica e sociale, profonda almeno quanto quella che ha visto il passaggio dall’economia agricola all’economia industriale. Quel cambiamento provocò la sostituzione di alcuni fattori di produzione (terra e lavoro agricolo) con altri (materie prime e lavoro operaio). La trasformazione in atto è invece

RUOLO CRUCIALE DELL’INTELLIGENZA UMANA, della

basata

sul

conoscenza, della creatività. Questi enormi cambiamenti sono stati esplorati nel corso di uno studio condotto sulle città e regioni degli Stati Uniti, che ha portato all’elaborazione della teoria delle 3T, secondo cui per competere nel sistema economico attuale è necessario far leva su Talento, Tecnologia e Tolleranza; una teoria descritta a fondo nel libro di Richard Florida L’Ascesa della nuova Classe Creativa (The Rise of the Creative Class). Tuttavia nel momento stesso in cui le idee sull’economia creativa e la teoria delle 3T prendevano corpo nel corso dello studio statunitense, è nata la curiosità e la necessità di espandere questo approccio all’analisi di realtà diverse da quelle nord-americane. Sono stati così realizzati lavori come Europe in the Creative Age, che confronta 14 Paesi Europei, ed il (MPCBM $SFBUJWJUZ *OEFY  VOBOBMJTJ DIF IB coinvolto 45 Paesi in tutto il mondo e che viene presentata nel nuovo libro di Florida, The Flight of the Creative Class. Restava comunque la necessità di andare oltre e di analizzare non solo i Paesi, ma anche le città, le regioni, le aree metropolitane, tutte quelle realtà locali che costituiscono l’unità di base in cui le persone si incontrano, lavorano e in cui si crea un microclima economico e sociale in grado di catalizzare e mobilitare risorse per la crescita e lo sviluppo. È nata così la TmEBEJDPOEVSSFVOBSJDFSDBDIFTUVEJBTTF le realtà all’interno dei sistemi paese, per 104

rilevare gli elementi di competitività che si sviluppano e si coltivano nelle città, sul territorio. La scelta dell’Italia per condurre questo approfondimento è stata dettata anche dalle sorprese e dalle contraddizioni che emergono da alcune analisi internazionali.

NEGLI ULTIMI ANNI L’ITALIA STA PERDENDO POSIZIONI IN TUTTE LE CLASSIFICHE SULLA COMPETITIVITÀ, incluso l’Indice Europeo di Creatività stilato in Europe in the Creative Age. Questi risultati sorprendono soprattutto se si pensa all’immagine di grande estro e creatività che l’Italia ha proiettato e in qualche misura continua a proiettare nel mondo. Ma questa immagine di Italia iDSFBUJWBw Ò TPMP MB MVDF SJnFTTB EJ VO glorioso. passato o è un qualcosa su cui è possibile costruire un futuro?

TOLLERANZA Lo studio pone a confronto tutte le

103

PROVINCE italiane alla luce del modello teorico delle 3T. Non solo, ma rispetto alle analisi condotte sia sulle città statunitensi che sui paesi europei e mondiali, basate su circa 6-7 indicatori complessivi, lo studio sulle città italiane ha misurato le tre T attraverso l’elaborazione di un set di 15 indicatori che consentono un quadro analitico e interpretativo assai più approfondito. In particolare si è cercato di approfondire la dimensione della TOLLERANZA, la più EJGmDJMFEBDPHMJFSFFNJTVSBSF FRVFMMBDIF


spesso presenta le maggiori peculiaritĂ da paese a paese. Lo sforzo condotto su questo aspetto ha portato alla raccolta ed elaborazione di 6 indicatori attinenti alla dimensione â&#x20AC;&#x153;Tolleranzaâ&#x20AC;? che valutano non solo, come in studi precedenti, lâ&#x20AC;&#x2122;incidenza della presenza straniera, ma anche la sua diversitĂ  (basata sui paesi di provenienza), il livello di istruzione, il radicamento e lâ&#x20AC;&#x2122;integrazione sul territorio attraverso i matrimoni, la famiglia, la scolarizzazione dei bambini. Sono stati raccolti ed analizzati importanti dati sui poli universitari, la loro incidenza nel contesto urbano e la loro capacitĂ  di attrazione di studenti stranieri. Sono stati inoltre valutati dati sullâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione dellâ&#x20AC;&#x2122;industria tecnologica, sui ricercatori del settore pubblico e privato, sulle rappresentazioni artistiche e teatrali, nonchĂŠ alcuni dati riguardanti altre cittĂ  europee e statunitensi per proporre alcuni confronti internazionali. Lâ&#x20AC;&#x2122;analisi indica infatti come molte cittĂ  di medie dimensioni abbiano numerose risorse per poter prosperare nel nuovo sistema economico, ma indica anche che sono le aree urbane piĂš grandi a mostrare lâ&#x20AC;&#x2122;equilibrio migliore tra le tre T di Talento, Tecnologia e Tolleranza. Le grandi aree metropolitane sembrano facilitate nella capacitĂ  di attrarre e mobilitare risorse umane e nel creare un ambiente che sia al tempo stesso culturalmente aperto e tecnologicamente avanzato. Le altre cittĂ /province mostrano invece NBHHJPSJ EJGmDPMUĂ&#x2039; OFMMB DBQBDJUĂ&#x2039; EJ GBS leva sulla presenza di alcune realtĂ  innovative - sia industriali che universitarie e di ricerca- o magari sullâ&#x20AC;&#x2122;esistenza di un clima sociale e culturale aperto e vivace. In alcuni casi la presenza di capitale umano e culturale non è sostenuta da infrastrutture tecnologiche adeguate, in altri invece si notano buoni contesti industriali non accompagnati da un livello di risorse umane adeguato a sostenere

una evoluzione di tale contesto industriale verso forme piĂš innovative. In questi casi è fondamentale non solo che le cittĂ cerchino di investire e sviluppare le dimensioni in cui mostrano maggiori lacune e fragilitĂ , ma altrettanto importante è che queste cittĂ  non si muovano da sole ma â&#x20AC;&#x153;in reteâ&#x20AC;?, seguendo logiche comuni, coordinate, tra piĂš centri urbani; e sappiano inoltre sviluppare rapporti con le realtĂ  metropolitane piĂš vicine. Ă&#x2C6; importante che vi sia un sistema regionale e anche nazionale che sostenga ed incoraggi il coordinamento e gli investimenti locali, in modo che non si producano una molteplicitĂ  di piccoli sforzi isolati ma vengano invece incoraggiate reti di piccole e grandi cittĂ , grandi aree in cui i diversi soggetti, locali e nazionali, possano lavorare assieme per lo sviluppo e la crescita del territorio. Lâ&#x20AC;&#x2122;Italia ha un grande patrimonio di cittĂ  e aree urbane ricche di storia, cultura, risorse artistiche ed umane uniche al mondo. Questo patrimonio presenta WBOUBHHJFTmEF%BVOMBUPIBJMWBOUBHHJP di una densitĂ  che facilita la connettivitĂ , la creazione di â&#x20AC;&#x153;retiâ&#x20AC;? e movimenti di persone, idee, imprese. Dallâ&#x20AC;&#x2122;altro però questa molteplicitĂ  presenta anche il rischio di frammentazione, di futili competizioni e campanilismi, di chiusure che oggi piĂš che mai rappresentano un ostacolo alla crescita e al progresso.

105


Tuttavia si osservano alcune eccezioni importanti e degne di nota. Per esempio vi sono casi, come Trento, Sassari, Matera e altre, in cui ad unâ&#x20AC;&#x2122;ottima posizione sul GSPOUF EFM UBMFOUP TDJFOUJmDP DPSSJTQPOEF un basso livello di Classe Creativa mentre altri casi, come per esempio Napoli, Palermo e Catania, in cui buone posizioni sul fronte della Classe Creativa sono accompagnate da pessime performance sullâ&#x20AC;&#x2122;indicatore di capitale umano e/o TDJFOUJmDP 2VFTUB TPSUB EJ TDPMMBNFOUP tra Classe Creativa e le altre dimensioni di â&#x20AC;&#x153;Talentoâ&#x20AC;? (ricercatori e capitale umano) che caratterizza molte cittĂ italiane è probabilmente

riconducibile

a

popolazione che normalmente si associa alla crescita di occupazioni professionali e manageriali. Da molto tempo ormai gli economisti hanno riconosciuto il ruolo fondamentale della tecnologia nei processi di crescita e sviluppo.

DUE

FENOMENI PRINCIPALI. 1.

Da un lato, la prevalenza in molte

SISTEMA DI RICERCA PUBBLICO POCO LEGATO AL SISTEMA IMPRENDITORIALE fa sĂŹ che un elevata

realtĂ di un

densitĂ di ricercatori possa essere, in alcuni casi, completamente scollegata dalla presenza di â&#x20AC;&#x2DC;Classe Creativaâ&#x20AC;&#x2122;. Potrebbe essere questo il caso di cittĂ  universitarie importanti come per esempio Trento, Padova, o Sassari che hanno, appunto, alta incidenza di ricercatori (soprattutto pubblici) ma relativamente bassa Classe Creativa. La tabella 5 mostra, appunto, la ripartizione di ricercatori tra settore pubblico e privato nelle 15 cittĂ  a maggior incidenza di ricercatori.

2. Dallâ&#x20AC;&#x2122;altro lato, invece, la DIFFUSIONE DI PICCOLE IMPRESE TRADIZIONALI A BASSO CONTENUTO TECNOLOGICOINNOVATIVO può portare in molti casi ad avere unâ&#x20AC;&#x2122;alta Classe Creativa (composta, come abbiamo sottolineato, anche da imprenditori e dirigenti), senza però quellâ&#x20AC;&#x2122;aumento del livello di istruzione della 106

TECNOLOGIA


La TECNOLOGIA offre alle persone e alle imprese i mezzi per poter esprimere e sviluppare al meglio le proprie idee, per poter generare nuovi prodotti, nuovi servizi, e nuova ricchezza. Oggi nessuna area della creatività può essere ‘competitiva’ se non è accompagnata dalle migliori tecnologie. È fondamentale dunque che le città e regioni coltivino il contesto “tecnologico” e la potenzialità innovativa del loro territorio. Tre principali indicatori: un indicatore di industria HIGH TECH (Indice High Tech) che rilevi la presenza (e l’incidenza) di attività economiche legate alle nuove tecnologie; un indicatore di innovazione (Indice di Innovazione) che coglie la capacità brevettuale del sistema JOEVTUSJBMF F EFMMB SJDFSDB F JOmOF VO indicatore che colga la presenza di alcune importanti tecnologie di comunicazione e diffusione delle informazioni come l’Adsl e l’Umts (Indice di Connettività High Tech). L’Indice High Tech è stato a sua volta suddiviso in tre principali componenti (Hardware & Physical Products; Software & Services; Telecommunications & AudioVideo) per avere maggior dettaglio sulla natura delle attività high tech concentrate in una città e consentire quindi una migliore interpretazione dei dati.

107


La città che detiene il “primato tecnologico” è Milano, grazie soprattutto ad una forte presenza di industria High tech e un ottimo potenziale innovativo. Tra i primissimi posti tutte le grandi città del centro-nord. Bologna, Torino, Roma, Modena, Genova, Trieste, Parma e Padova occupano le prime 10 posizioni. Le città del sud mostrano grossi ritardi sul fronte Tecnologia. La prima città a comparire nel ranking è Palermo, al ventottesimo posto, che vanta una buona

Unendo i risultati ottenuti sulle dimensioni di Talento, Tecnologia e Tolleranza si ottiene un indice sintetico di “creatività” cchiamato l’Indice di Creatività Italiano (ICI). Guardando al quadro complessivo emergono alcuni aspetti generali.

TALENTO t

t

t

108

I valori più altri dell’indice corrispondono tutti a grandi città

(ROMA, MILANO, TRIESTE), che registrano ottime performance su tutte e tre le T. In particolare si notano eccellenti risultati sulle tre T da parte delle città a cui corrispondono aree metropolitane (oltre alle città sopra citate si trovano Bologna, Firenze, Genova, Torino). Tuttavia si rileva un’ottima capacità di competizione anche da parte di molte città di dimensioni più contenute, anche se in alcuni casi mostrano minor bilanciamento tra le 3 T. In generale le medie città che si trovano nella QBSUF BMUB EFMMB DMBTTJmDB TPOP GPSUJ soprattutto di climi sociali piuttosto aperti ed inclusivi e, in alcuni casi, di un tessuto industriale abbastanza innovativo (Modena, Parma, Padova).


t PERMANE UN FORTE DIVARIO NORD-SUD. Nel complesso le città

t

t

del Sud mostrano soprattutto grosse carenze negli aspetti legati alle tecnologie e al clima socio-culturale. Un po’ meglio, soprattutto nelle grandi città, la situazione sul fronte del talento e della Classe Creativa (alimentata soprattutto da professionisti quali avvocati, commercialisti, ecc.) La prima città del sud a fare la sua apparizione è Catania, che vanta soprattutto un buon livello di capitale umano ed un clima di apertura e diversità che risulta il migliore delle città del sud. Si riscontrano comunque delle EJGmDPMUË BODIF JO BMDVOF DJUUË EFM Nord, come per esempio Rovigo, Cuneo, Vercelli, in cui prevale ancora un tessuto industriale e sociale di tipo tradizionale.

109


Il passaggio verso unâ&#x20AC;&#x2122;economia guidata sempre piĂš dalla conoscenza e dalla creativitĂ sta dunque avvenendo anche in Italia anche se permangono numerose aree in cui tale passaggio sta registrando NBHHJPSJEJGmDPMUĂ&#x2039; Lâ&#x20AC;&#x2122;analisi suggerisce infatti come siano per lo piĂš le grandi aree metropolitane ad avere un vantaggio nel perseguire una crescita equilibrata su tutti e tre gli aspetti di Talento, Tecnologia e Tolleranza. Tuttavia numerose cittĂ  di medie dimensioni mostrano buone leve per poter competere nel nuovo sistema economico, talvolta tali risorse risiedono in un sistema industriale abbastanza innovativo, altre volte in buoni livelli di capitale umano, altre ancora in climi socio-culturali abbastanza aperti ed inclusivi.

Tra le cittĂ che mostrano le

MAGGIORI

DIFFICOLTĂ&#x20AC; troviamo numerose cittĂ DEL SUD, nelle quali pesano soprattutto una certa arretratezza tecnologica e climi culturali ancora chiusi e poco â&#x20AC;&#x153;multiculturaliâ&#x20AC;?, ma anche varie cittĂ  del nord dove è ancora radicato un forte tessuto industriale di tipo tradizionale, poco innovativo, che non assorbe â&#x20AC;&#x153;Talentoâ&#x20AC;? e quindi non incentiva la creazione e la valorizzazione di Capitale Umano. Oltre alla valutazione della â&#x20AC;&#x2DC;performanceâ&#x20AC;&#x2122; delle cittĂ  sulle tre dimensioni di talento, tecnologia e tolleranza è importante comunque che i vari indicatori, e in particolare i dati relativi alla Classe Creativa, vengano letti in relazione reciproca. Attraverso questa lettura JODSPDJBUB Ă&#x2019; QPTTJCJMF JOGBUUJ JEFOUJmDBSF alcune peculiaritĂ  del contesto italiano. Innanzitutto si rilevano vari casi di cittĂ  in cui unâ&#x20AC;&#x2122;alta Classe Creativa non corrisponde ad un parallelo sviluppo di industrie innovative e/o tecnologiche, casi frequenti soprattutto nel Sud, come Cosenza, Siracusa o Palermo. Guardando 110

CONCLUSIONS


bene sia la composizione della Classe Creativa che la struttura industriale di queste città si nota come anche l’industria considerata “tecnologica” sia fortemente sbilanciata verso attività legate a servizi e consulenza piuttosto che a una effettiva produzione di alte tecnologie. Questo fa pensare che la Classe Creativa in questi contesti sia composta per la maggior QBSUF EB mHVSF QSPGFTTJPOBMJ BWWPDBUJ  ingegneri, commercialisti,....) che ruotano attorno ad un sistema industriale non TVGmDJFOUFNFOUF TWJMVQQBUP JO UFSNJOJ tecnologici ed innovativi.

Un’altra peculiarità del contesto italiano

PRESENZA IN NUMEROSE CITTÀ DI UNA SORTA DI SCOLLAMENTO TRA CLASSE CREATIVA E ALTRE DIMENSIONI DEL TALENTO, in

DIVERSITÀ SOCIO-CULTURALE. La presenza di stranieri, soprattutto nelle grandi città, è più bassa che nelle altre grandi città del mondo ed anche meno “diversa”: essa tende infatti a provenire da un gruppo abbastanza ristretto di Paesi (per lo più Albania e Marocco). In particolare desta preoccupazione la bassa capacità di attrazione nei confronti di stranieri con elevato livello di istruzione, professionisti, studenti, docenti universitari. 2VFTUB NBODBO[B EJ nVTTJ JOUFSOB[JPOBMJ di “talento” impoverisce ulteriormente la già bassa performance italiana sul fronte del talento e dell’innovazione e rischia di isolare il paese dalle principali reti della conoscenza e della ricerca internazionale.

è la

particolare il Capitale Umano complessivo della città (popolazione laureata). Questo fenomeno è da ritenersi collegato alla diffusione di piccole imprese tradizionali a basso contenuto tecnologico-innovativo che può portare ad avere un’alta Classe Creativa (composta, come si sa, anche da imprenditori e dirigenti), senza però quell’aumento del livello di istruzione della popolazione che normalmente si associa alla crescita di occupazioni professionali e manageriali. In effetti dalla ricerca emerge come il 45% dei dirigenti e imprenditori italiani abbia un titolo di studio pari o inferiore alla terza media, mentre solo il 14% ha un titolo successivo al diploma di scuola media superiore (laurea, diploma universitario o corsi di specializzazione non universitari).

*OmOF VOBTQFUUPJNQPSUBOUFDIFFNFSHF dal confronto con alcune realtà europee e statunitensi è il

BASSO LIVELLO DI 111


112


CONTEXT

7 MILANO PER I GIOVANI

SPORTELLO INFORMAGIOVANI

i 

113


SPORTELLO

SERVIZI OFFERTI

114


Lo sportello si propone di essere una guida all’utilizzo dei servizi che la città mette a disposizione dei giovani: dai servizi istituiti

COMUNE DI MILANO, a quelli attivati dalle altre ISTITUZIONI CITTADINE, oltre a quelli gestiti dalle ASSOCIAZIONI e varie realtà del “PRIVATO SOCIALE”. dal

Il panorama presentato copre svariati ambiti: dai servizi d’informazione/ orientamento, ai centri di ascolto rivolti prevalentemente agli adolescenti; dai centri di aggregazione giovanile, ai servizi che promuovono esperienze di scambi internazionali e mobilità giovanile. Vengono inoltre segnalate le iniziative di sostegno alle associazioni costituite da giovani e quelle destinate alla promozione dei giovani artisti. Si trovano inoltre le principali strutture che offrono un supporto a coloro che si trovano in situazione di disagio sociale, psicologico o che hanno problemi di salute o di tossicodipendenza. Una serie di link utili vengono proposti per informare su tutti quei servizi che, pur non essendo esclusivamente riservati ai giovani, sono da questi molto apprezzati: le biblioteche, i luoghi dove si può navigare in Internet, le sale prova.

All’Informagiovani si possono trovare moltissime altre informazioni attraverso il colloquio con gli operatori, consultando la BANCA DATI NAZIONALE GIOVANI e altri strumenti di ricerca on line oppure attraverso la consultazione di documentazione e di guide, manuali e testi divisi per argomento. Presso il servizio vengono inoltre organizzati incontri di approfondimento su temi d’interesse giovanile e sportelli di consulenza specialistica. 115


Spazio informativo dedicato alle associazioni giovanili milanesi. Le associazioni che desiderano comparire nell’elenco e segnalare le proprie attività ed iniziative possono compilare la SCHEDA INFORMATIVA ASSOCIAZIONI GIOVANILI , allegando copia dello Statuto e dell’Atto Costitutivo. Le singoli iniziative e le attività con scadenza a breve termine delle associazioni giovanili vengono pubblicate in un apposito spazio della sezione Eventi. Inoltre è possibile visitare la pagina dedicata alle associazioni a cui sono TUBUJBTTFHOBUJJOBGmUUPTQB[JEJQSPQSJFUË comunale gestiti dal Settore Tempo Libero.

SPAZIO ASSOCIAZIONI GIOVANILI

116


Per

venire

incontro

alle

necessitĂ

ASSOCIAZIONI SENZA FINI DI LUCRO CHE OPERANO SUL TERRITORIO MILANESE, il Settore

delle

tante

Demanio e Patrimonio ha introdotto una procedura che consente di assegnare in locazione spazi di proprietĂ comunale nel rispetto dei principi della trasparenza e della pari opportunitĂ . Essa consiste nella predisposizione di un

BANDO DI

ASSEGNAZIONE DI SPAZI (vedi bandi attivi settore Demanio e Patrimonio) BQFSUP BMMF BTTPDJB[JPOJ OPO QSPmU 4POP aggiudicatarie dellâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione le associazioni che risultano in possesso di alcuni precisi requisiti previsti nel Regolamento Comunale per la concessione degli spazi alle associazioni OPOQSPmU

 13

ATTUALMENTE

GLI IMMOBILI GESTITI DAL SETTORE TEMPO LIBERO ATTUALMENTE IN LOCAZIONE SONO 13.

Le associazioni e i gruppi giovanili milanesi possono partecipare periodicamente alle selezioni, tramite apposito bando QVCCMJDP  QFS MBTTFHOB[JPOF JO BGmUUP EJ spazi di proprietĂ comunale. Le associazioni dovranno svolgere attivitĂ  laboratoriali nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito della cultura e del UFNQPMJCFSP DPOMBmOBMJUĂ&#x2039;EJDPJOWPMHFSF direttamente i giovani del quartiere dove è collocato lo spazio. Le procedure di assegnazione vengono TFHVJUF EBMM6GmDJP 3BQQPSUJ DPO Associazioni Giovanili del Settore Tempo Libero. I bandi vengono pubblicati nella homepage delle Pagine Giovani e nella sezione Bandi del portale del Comune di Milano. Per ulteriori informazioni utili su spazi e agevolazioni per le associazioni è possibile visitare lâ&#x20AC;&#x2122;apposita pagina Creare unâ&#x20AC;&#x2122;associazione. 117


BANDO IN VIGORE CRITERI DI ASSEGNAZIONE

118


ARTICOLO 1 -B QSFTFOUF EFUFSNJOB[JPOF Ò mOBMJ[[BUB alla disciplina dell’assegnazione in locazione di immobili di proprietà DPNVOBMF BE "TTPDJB[JPOJ TFO[B mOJ EJ lucro, sia determinate ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, sia in possesso di personalità giuridica, nonché dello Statuto Comunale ed ai soggetti che rispondono alle caratteristiche previste dalla Legge 11 agosto 1991, n. 266 (legge quadro per il volontariato).

ARTICOLO 2 I soggetti di cui al precedente articolo dovranno svolgere un’attività rientrante nelle seguenti tipologie: a) attività di assistenza sociale e socio –sanitaria; b) attività di educazione e formazione; c) BUUJWJUËDVMUVSBMJFTDJFOUJmDIF d) attività nel campo dello sport e del tempo libero; e) attività di protezione civile; f) attività di tutela dell’ambiente e della specie animale.

ARTICOLO 3 Per l’ammissione al procedimento di assegnazione di cui alla presente determinazione i soggetti di cui ai precedenti articoli dovranno dimostrare almeno un anno di attività associativa nell’ambito comunale. Rimangono ferme le modalità di determinazione dei canoni locativi in ottemperanza alla legislazione vigente ed agli atti deliberativi della Giunta Comunale.

ARTICOLO 4 *CFOJJNNPCJMJEBVUJMJ[[BSTJQFSMFmOBMJUË di cui all’art. 1 vengono individuati dal Settore Demanio e Patrimonio entro il 30 marzo di ciascun anno e saranno portati a conoscenza della Commissione Consiliare 119


ARTICOLO 8

Demanio e Patrimonio.

ARTICOLO 5 Sulla base delle individuazioni di cui al presente articolo, entro il 30 maggio di ciascun anno, vengono pubblicati gli elenchi degli immobili disponibili. Gli elenchi debbono riportare, per ciascun immobile l’ubicazione, la descrizione sintetica del bene ed il relativo canone di locazione.

ARTICOLO 6 Le domande di assegnazione degli immobili, di cui al precedente articolo 5, vanno presentate, entro il 31 luglio di ciascun anno, al Settore Demanio e Patrimonio.

ARTICOLO 7 La competenza alla formulazione delle QSPQPTUF EJ BTTFHOB[JPOF Ò BGmEBUB BE una Commissione così composta: 1) Direttore del Settore Demanio e Patrimonio 2) Direttore del Settore Servizi Sociali 3) Direttore del Settore Sport e Giovani 4) Tre esperti nel campo delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, esterni all’amministrazione comunale, nominati dall’Assessore al Demanio su indicazione della Commissione Consiliare Demanio. Presidente della Commissione è il Direttore del Settore Demanio e Patrimonio.

La Commissione valuta le richieste inoltrate sulla base della documentazione presentata, nonché sulla base di un eventuale approfondimento istruttorio. "J mOJ EFMMB WBMVUB[JPOF EJ QJá SJDIJFTUF inoltrate per il medesimo immobile vengono attribuiti i seguenti punteggi: a) Associazioni con almeno 50 iscritti Associazioni con almeno 51- 100ziscritti Associazioni con più di 100 iscritti b) Possesso della personalità giuridica c) Iscrizione in Albi Regionali o possesso di riconoscimenti ai sensi della legislazione regionale d) Associazioni iscritte al registro dell’anagrafe comunale dell’Associazione (art. 8 Statuto) e) Attività dell’Associazione nell’ambito del territorio nazionale f) Attività dell’Associazione nell’ambito del territorio regionale g) Attività dell’Associazione nell’ambito del territorio cittadino h) Destinazione dei servizi e/o delle prestazioni anche ai non soci i) Qualità e quantità effettivamente svolti

dei

servizi

l) Impegno formalizzato nella domanda di assegnazione a provvedere, a cura e spese dell’assegnatario ai lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili assegnati I punteggi c) e d); e), f) e g) non sono fra loro cumulabili.

120


ARTICOLO 9

punti  1   punti  2 punti  3 punti  1  

punti  3   punti  1   punti  1 punti  1

punti  3   da  punti  1  a  3  

da  punti  1  a  10 punti  2

I rapporti di locazione deliberati dalla Giunta Comunale sulla base delle proposte formulate dalla Commissione, comporteranno lâ&#x20AC;&#x2122;onere a carico del conduttore della manutenzione ordinaria e degli interventi di adeguamento alla legislazione vigente degli immobili assegnati. Qualora vengano eseguiti lavori di manutenzione straordinaria preventivamente autorizzati ed assentiti EBHMJ 6GmDJ 5FDOJDJ $PNVOBMJ JO SFMB[JPOF alla congruitĂ , eccedenti lâ&#x20AC;&#x2122;importo di Lire 900.000 al mq, la durata del contratto di locazione potrĂ  essere superiore BJ TFJ BOOJ BM mOF EFMMBNNPSUBNFOUP dellâ&#x20AC;&#x2122;investimento. La durata del contratto di locazione è di anni 6. Il contratto non può essere rinnovato tacitamente, ma solo previa WFSJmDB JOUFSNFEJB EVSBOUF MB EVSBUB EFM DPOUSBUUP F QSFWJB VOB WFSJmDB mOBMF delle permanenze dei requisiti che hanno HJVTUJmDBUPMBTTFHOB[JPOF I canoni di locazione saranno pari al 30% del valore determinato per lâ&#x20AC;&#x2122;immobile sulla base dei valori di mercato correlati allo stato di manutenzione.

ARTICOLO 10 Lâ&#x20AC;&#x2122;assegnatario è tenuto ad utilizzare il CFOFQFSMFmOBMJUĂ&#x2039;DIFIBOOPEFUFSNJOBUP lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione e secondo le modalitĂ indicate nel contratto, restituendolo al Comune alla scadenza dello stesso, senza preventivato atto di disdetta da parte del Comune. La mancata corresponsione del canone pattuito o delle spese, se protratta oltre 90 giorni, dĂ  luogo alla risoluzione de jure del contratto, ferma ogni tutela per il recupero degli importi maturati. Costituisce altresĂŹ causa di risoluzione lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo del bene in maniera difforme da quanto previsto nel contratto o la fruizione, anche parziale, di diverso utilizzatore. 121


ARTICOLO 11 La Commissione è convocata dal Presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, comunicato ai Commissari almeno 48 ore prima dell’ora di inizio della seduta. La Commissione elegge nel suo seno il Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. In caso di assenza o impedimento di entrambi, La Presidenza della Commissione spetterà al membro più anziano di età. E’ ammessa la partecipazione in sostituzione dei Direttori di Settore di cui all’art. 4, di dirigenti o funzionari delegati dagli stessi nell’ambito del Settore di appartenenza.

ARTICOLO 12 Per la validità delle sedute è necessaria la presenza di metà più uno dei componenti la Commissione. Le deliberazioni della Commissione sono adottate a maggioranza; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

ARTICOLO 13 I verbali delle sedute, redatti a cura del Segretario della Commissione designato dal Direttore del Settore Demanio e Patrimonio, devono far menzione delle decisioni relativa ad ogni singola domanda delle dichiarazioni che i Commissari richiedono espressamente di verbalizzare. L’approvazione del verbale viene effettuata nella seduta successiva. Gli originali dei verbali sono conservati e raccolti presso il Settore Demanio e Patrimonio.

122


ARTICOLO 14 Per quanto non espressamente previsto dalla presente determinazione, purchĂŠ non in contrasto con la stessa, può provvedere direttamente la Commissione EJDVJBMQSFDFEFOUFBSU mTTBOEPiDSJUFSJ operativiâ&#x20AC;? funzionali allâ&#x20AC;&#x2122;esercizio delle competenze attribuite, con particolare riferimento al punto i) del precedente art. 8, che riferirĂ alla competente Commissione Consiliare Demanio e Patrimonio.

ARTICOLO 15 In sede di prima applicazione, qualora lâ&#x20AC;&#x2122;approvazione del presente Regolamento intervenga in tempi che lo consentano, i termini di cui agli artt. 4, 5, e 6 potranno essere anticipati.

ARTICOLO 16 La presente disciplina si applica a tutti gli immobili di proprietĂ comunale, anche se gestiti da terzi, che hanno lâ&#x20AC;&#x2122;obbligo di comunicare allâ&#x20AC;&#x2122;amministrazione comunale, entro il 30 marzo di ciascun anno, le disponibilitĂ  da utilizzarsi per le mOBMJUĂ&#x2039;EJDVJBMMBSU

123


ASSOCIAZIONI GIOVANILI

°

SPAZI COMUNALI

124


INFO ARCHITETTONICHE NOME

INDIRIZZO

AS. G. 01

AIESEC ITALIA

Università Cattolica e Università Bocconi

AS. G. 02

ARTE IN TASCA

Via Esiodo 12

AS. G. 03

AS. G. 04

AS. G. 05

AS. G. 06

AS. G. 07

AS. G. 08

AS. G. 09

AS. G. 10

AS. G. 11

AS. G. 12

AS. G. 13

AS. G. 14

ART KITCHEN

ARTGALLERY

ARTI GIROVAGHE

ART & SOL

IL BANIANO

BEST MILANO

CACTUS

CROMOTARANTA

Via Bussola 14

Via Bengasi 1

Via San Paolino, 18

INFO PROGRAMMA OBIETTIVO

EXCAPANNONE - EX- MENSA OPERAIA

345 COMPLESSO

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 2 SOCIALI

EX NEGOZIO

EX NEGOZIO

Via Graziano Imperatore 40 EX-NEGOZIO

Quartiere Giambellino

via Lodovico il Moro, 139

ARTI VISIVE CINEMA MULTIMEDIA MUSICA LETTERATURA -

MOSTRE - EVENTI PUBLICCIZAZIONE BRAND PROGETTI ETICI - WORKSHOP STAGE

HOUSING

MODELLO GESTIONALE

AIESEC ITALIA Referenti: Davide Moleti 0 Samantha Stella

ARTE IN TASCA Referente: Federica 0 Sandrini

ASSOCIAZIONE CULTURALE ART 0 KITCHEN

ARTGALLERY Referente: Angela 0 D'Amelio

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE CINEMA -DANZA CREATIVITà EDUCAZIONE - MUSICA 1 FORMAZIONE - TEATRO

LABORATORI DI TEATRO DELL’OPPRESSO - DI DANZE POPOLARI – CINEFORUM MOSTRE DI GIOVANI ARTISTI EVENTI E ATTIVITÀ CULTURALI E RICREATIVE

ARTI GIROVAGHE ReferentI: Alessia 0 Cattaneo - Renzo Foti

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 1 SOCIALI

MOSTRE DI GIOVANI ARTISTI LETTURE POETICHE CON SCRITTORI EMERGENTI APERITIVI LETTERARI – CINEFORUM - LUOGO DI INCONTRO: GRUPPI DI STUDI PER STUDENTI UNIVERSITARI PRESTITO LIBRI - CORSI E LABORATORI ARTISTICI, DOMENICHE DI STUDIO CON WIRELESS GRATUITO ORGANIZZAZIONE DI EVENTI A MILANO E IN ALTRE CITTÀ

ASSOCIAZIONE ART & SOL Referente: Andrea 0 Luzzi

CONFERENZE E SERATE CULTURALI - PUBBLICAZIONE RIVISTA QUADRIMESTRALE “SINTESI” FREE-PRESS SU TEMI DI RILEVANZA COLLETTIVA ORGANIZZAZIONE DELL’ANNUALE “MAF” (MILANO ACOUSTIC FESTIVAL) - EDITORIA ONLINE

IL BANIANO Referenti: Alessandro 0 Zanardi, Marco Fasola

CORSI TECNICI E SCAMBI INTERNAZIONALI PER STUDENTI DEL POLITECNICO

CORSI DI CARATTERE TECNICO/SCIENTIFICO DI 1 O 2 SETTIMANE. ORGANIZZARE EVENTI PER PROMUOVERE LO SCAMBIO INTERCULTURALE SOPRATTUTTO TRA GLI STUDENTI EUROPEI

BEST MILANO 0 Referente: Fabio Abbà

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI AGGREGAZIONE SOCIALI SPORTIVA E SPORT SOCIALE

EVENTI CULTURALI, AGGREGATIVI O SPORTIVI - DI MOSTRE FOTOGRAFICHE

ASSOCIAZIONE CULTURALE CACTUS 0 Referente: Simone Rigon

56 SINGOLO

LABORATORI PER L’APPRENDIMENTO L’APPROFONDIMENTO E LA SPERIMENTAZIONE DI LINGUAGGI E TECNICHE ARTISTICHE ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI ARTI VISIVE - ARTI GIOVANI ARTISTI EMERGENTI NEL CAMPO DELLE ARTI VISIVE E ARTI CREATIVITà PLASTICHE APPLICATE - INCONTRI EDUCAZIONE - ARTIGIANATO CULTURALI E CONVIVIALI 1 FORMAZIONE - ARTISTICO

ASSOCIAZIONE CROMOTARANTA 0 Referente: Simona Tositti

SINGOLO

MOSTRE E RASSEGNE D’ARTE CONTEMPORANEA PROMOZIONE DI GIOVANI ARTISTI CREATIVITà AFFIANCANDOLI AI MAESTRI EDUCAZIONE - ARTI VISIVE - ARTI DELL’ARTE - EVENTI ARTISTICI 1 FORMAZIONE - PLASTICHE -

FAMIGLIA MARGINI 0 Referente: Grazia Zanotto

SINGOLO

CREATIVITà 1 FORMAZIONE

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE CINEMA - DANZA MUSICA TEATRO EVENTI TEATRALI – LETTURE – LETTERATURA PERFORMANCE - SEMINARI

FORMELINGUAGGI Referenti: Omar Nedjari 0 Filippo Barberis

EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI SOCIALI 1 CREATIVITà

ARTI VISIVE CINEMA MUSICA - TEATRO LETTERATURA CUCINA- GIOCHI (Le attività si ?A4I66>=> l’obiettivo di far conoscere modelli di comportamento alternativi a quelli sperimentati, grazie alla scoperta e all’esperienza del nuovo che si concretizza nella partecipazione LABORATORI - SERATE - CENE attiva ai laboratori) ETNICHE - GIOCHI BAMBINI

GIAMBELLITALY Referente: Marco 0 Calderoni

ORGANIZZAZIONE MOSTRE – DESIGN – ATTIVITÀ EDITORIALE – COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE VISIVA – SOCIALE SEMINARI - WORKSHOP

GOOD DESIGN Referenti: Pasquale Volpe 0 Valentina Briguglio

57,5 SINGOLO

46,7 SINGOLO

SINGOLO

Via Litta Modigliani, 58

FORMELINGUAGGI

SERVIZI AL PUBBLICO

PROMOZIONE DI ARTISTI EMERGENTI ATTRAVERSO UNA CREATIVITà GALLERIA VIRTUALE E UNA SERIE FORMAZIONE - ARTI VISIVE - ARTI DI EVENTI E MOSTRE CON EDUCAZIONE PLASTICHE FINALITÀ BENEFICHE

SINGOLO

ARTI VISIVE CINEMA MULTIMEDIA MUSICA LETTERATURA -

CREATIVITà EDUCAZIONE ASPETTI SOCIALICITTADI NANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE INFORMAZIONE CRITICA E INDIPENDENTE - MODELLI DI SVILUPPO 1 SOSTENIBILE

Politecnico di Milano

Università degli studi di Milano

DISCIPLINE

INFO GESTIONE

PROGETTI, COLLABORAZIONI CON AZIENDE, COOPERAZIONI INTERNAZIONALI, E ACCEDONO A FORMAZIONE STAGE E CONGRESSI LAVORO TUTTE INTERNAZIONALI. PERCORSI DI ARTETERAPIA CORSI E WORKSHOP DI TECNICHE ARTISTICHE ESPRESSIVE - PERFORMANCE ARTI VISIVE - ARTI COLLETTIVE E ATTIVITÀ ARTISTICHE - PROMOZIONE DI PLASTICHE DANZA - MUSICA - EVENTI - MANIFESTAZIONI CREATIVITà RADIO - TEATRO - CULTURALI E ARTISTICHE RICERCA E PROMOZIONE FORMAZIONE - LETTERATURA EDUCAZIONE CUCINA ARTISTICA

Via Spallanzani 6

Via Simone D’Orsenigo 6

GOOD DESIGN

MQ

SINGOLO O COMPLESSO N° O DISTRETTO FABBRICATI

Via Orseolo, 3

FAMIGLIA MARGINI

GIAMBELLITALY

TIPOLOGIA EDIFICIO

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI SOCIALI

° ° °

°

125


°

AS. G. 15

AS. G. 16

° ° ° °

AS. G. 17

AS. G. 18

AS. G. 19

LABORATORIO ALCHEMICO

LA FRECCIA

LA SCHEGGIA

MANDRAGOLA

AS. G. 20

MARTE (MILANO ARTE)

AS. G. 21

METISSAGE

EX-NEGOZIO

Via Palmieri 19

P.zza XXIV Maggio 2

EX CASELLO DAZIARIO

Via Pagliano, 11

EX NEGOZIO

130 SINGOLO

LA FRECCIA 0 Referente: Stefano Bedini

SINGOLO

ARTI VISIVECINEMA CREATIVITà LETTERATURA EDUCAZIONE - MUSICA 1 FORMAZIONE TEATRO

CINEFORUM - RETROSPETTIVE A TEMA - MOSTRE FOTOGRAFICHE PICCOLI CONCERTI DI BAND DI MUSICISTI DEL TERRITORIO APERITIVI CON MONOLOGHI TEATRALI – PRESENTAZIONE LIBRI – DIBATTITI – CORSI ARTI VISIVE

LA SCHEGGIA Referente: Maurizio 0 Catanese

SINGOLO

EDUCAZIONE FORMAZIONE ASPETTI LINGUE 1 SOCIALI AGGREGAZIONE

STRUTTURA DI CONSULTAZIONE PER DONNE, SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI, RADIO DI QUARTIERE, SPAZIO DI AGGREGAZIONE PER GIOVANI

LA MANDRAGOLA 0 Referente: Clizia Conti

SINGOLO

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE CINEMA MULTIMEDIA CREATIVITà EDUCAZIONE - MUSICA - TEATRO - LETTERATURA 1 FORMAZIONE

AS. G. 23

MILMUN

Università Bocconi

SINGOLO

AS. G. 24

Mo ‘O ME NDAMA

Via Cirenei, 10

SINGOLO

AS. G. 26

PUNTOZERO

Via Bellagio, 1/Via dei Calchi Taeggi

103,6 SINGOLO

SINGOLO

TEATRO – INTEGRAZIONE SOCIALE IN AMBITO DI DEVIANZA E DISAGIO MINORILE

STRALIS

SINGOLO

STUDIO 900

AS. G. 32

CREATIVITà ARTI VISIVE EDUCAZIONE - DANZA - MUSICA 1 FORMAZIONE - TEATRO -

SINGOLO

COMUNICAZIONE / INTERNET - ARTE CREATIVITà EDUCAZIONE - E CULTURA FORMAZIONE - SOCIALIZZAZION E 1 LAVORO

SUM

CREATIVITà FORMAZIONE - TEATRO

Via Franco Tosi, 10

Università degli studi di Milano

SINGOLO

EDUCAZIONE 1 FORMAZIONE

LETTERATURA

MARTE (MILANO ARTE) 0 Referente: Vera Canevazzi

MEDIONAUTA Referente: Camilla 0 Notarbartolo MILMUN Referenti: Mirko Montuori, Karl Victor Henckel von 0 Donnersmarck

Mo ‘O ME NDAMA Referente: Laura Pomari, 0 Lazare Ohandja

PERIPEZIE URBANE Referente: Giovanni 0 Sabelli Fioretti

CORSI DI FORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALL’ARTE DRAMMATICA E DELLO SPETTACOLO - INSERIMENTO SOCIO LAVORATIVO E/O SCOLASTICO DEI MINORI DELL’I.P.M. BECCARIA E DEI MINORI SEGUITI DAI SERVIZI SOCIALI TERRITORIALI

PUNTOZERO 0 Referente: Lisa Mazoni

PRODUZIONE DI SPETTACOLI ORGANIZZAZIONE FESTIVAL – CORSI – LABORATORI PERFORMANCE URBANE

SCHUKO Referenti: Marta Melucci, Francesca Telli, Paolo 0 Spotti

CREATIVITà EDUCAZIONE - ARTI VIIVE 1 FORMAZIONE DANZA - DESIGN ARTI VISIVE CINEMA - DANZA - “APERITIVI AL MUSEO” MUSICA -TEATRO - INCONTRI DI FILOSOFIA – CREATIVITà MOSTRE - GITE AI LUOGHI EDUCAZIONE - LETTERATURA STORICI - CINEFORUM (attività FORMAZIONE - FILOSOFIA SPORT 1 SPORT serali)

SINGOLO

Università degli studi di

AS. G. 31

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE STAGES - LABORATORI NELLE ATTENZIONE ARTI VISIVE - ARTI SCUOLE – SPETTACOLI ASPETTI RESIDENZE DI STUDIO IN PLASTICHE 1 SOCIALI DANZA MUSICA - CAMERUN

EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 1 SOCIALI

AS. G. 28

STUDENTI BICOCCA Milano

1

1

SINGOLO

AS. G. 30

PROGETTI CREATIVI E DI COMUNICAZIONE - INIZIATIVE DI PROMOZIONE CULTURALE LABORATORI CORSI E SEMINARI LUOGO DOVE INCONTRARSI E SCAMBIARE IDEE,ENERGIE, CREATIVITà EDUCAZIONE - ARTI VISIVE - ARTI ARITMIE, SOLUZIONI, RICETTE 1 FORMAZIONE - PLASTICHE ECOLOGIE E FIGURINE.

SINGOLO

SCHUKO

STREETLIFE

VISITE GUIDATE - CORSI DI FORMAZIONE - LABORATORI E CONFERENZE – MOSTRE – CONCERTI - SPETTACOLI TEATRALI - PROMOZIONI

PRODUZIONE SPETTACOLI – PERFORMANCE ORGANIZZAZIONE CLASSI WORKSHOP DI DANZA CONTEMPORANEA ORGANIZZAZIONE ARTI PERFORMATIVE - PERFORMANCE RASSEGNE/FESTIVAL DANZA

AS. G. 27

AS. G. 29

IPAZIA ReferentI: Martina Ganino 0 Ilaria Torelli

SPORTELLI INFORMATIVI GRATUITI SU CASA - CONTRATTI DI LAVORO E ORIENTAMENTO SCUOLA E UNIVERSITÀ - CORSI DI LINGUA E D’ARTE ORGANIZZAZIONE MOSTRE E CONCERTI - ORGANIZZAZIONE SEMINARI E INCONTRI PER CREATIVITà EDUCAZIONE DISCUSSIONE TEMI DI ATTUALITÀ FORMAZIONE - LINGUE - ARTI E POLITICA GIOVANILE ATTENZIONE VISIVE - POLITICA - PRESENTAZIONI LETTERARIE ASPETTI ATTIVITÀ RICREATIVE SERALI NEL LETTERATURA 1 SOCIALI EVENTI FINE SETTIMANA

Via Borsieri, 6

Via Moretto da Brescia, 27

LABORATORI ARTISTICI MOMENTI DI ASCOLTO RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE CORSI DI LINGUA – CONCERTI FESTE

LABORATORIO ALCHEMICO Referente: Daniela 0 Shabnam Bonetti

MEDIONAUTA

PERIPEZIE URBANE

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE CINEMA MULTIMEDIA -

ESPOSIZIONE DELLE OPERE DI ARTI VISIVE - ARTI GIOVANI ARTISTI EMERGENTI PLASTICHE DIDATTICA DELL’ARTE CREATIVITà LABORATORI CREATIVI TENUTI EDUCAZIONE - ARTIGIANATO DAGLI ARTISTI 1 FORMAZIONE - ARTISTICO

SINGOLO

via Jean Jaurès 6

Via De Predis, 9

54,9 SINGOLO

AS. G. 22

AS. G. 25

126

IPAZIA

Via Graziano Imperatore, 40

CREATIVITà EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 1 SOCIALI

STRALIS Referenti: Sergio Portatadino, Paola 0 Camaioni

BREAKDANCE - CORSI DI DJING, CON L'IMPIEGO DI GIRADISCHI E MIXER - CORSI DI TECNICHE DI DISEGNO CON SPERIMENTAZIONE SU PANNELLI E SU TELA CON BOMBOLETTE SPRAY FORUM DEGLI STUDENTI CONCORSI FOTOGRAFICI ESPOSIZIONE DI OPERE ARTISTICHE – CONFERENZE CONCERTI UNIVERSITARI APERITIVI STUDENTESCHI CORSI – STAGE – LABORATORI PRODUZIONE DI SPETTACOLI INCONTRI CULTURALI ESPERIMENTI DANTESCHI: LETTURA INTEGRALE DELLA DIVINA COMMEDIA COMMENTATA DAI MIGLIORI PROFESSORI MONDIALI - ACCOGLIENZA DEI NUOVI ISCRITTI E CONVEGNO DI INTRODUZIONE ALL’UNIVERSITÀ APPROFONDIMENTI - STUDI E VIAGGI DEDICATI ALLA RICERCA DELLE RADICI DELLA CIVILTÀ EUROPEA

STREETLIFE 0 Referente: Ivan Ciardiello ASSOCIAZIONE STUDENTI BICOCCA Referente: Andrea 0 Grimaldi ASSOCIAZIONE STUDIO 900 Referente: Marco Maria Pernich

ASSOCIAZIONE STUDENTI UNIVERSITARI MILANESI Referente: 0 LUCA TIZZANO


AS. G. 33

SUONI SONORI

Via Curtatone, 12

SINGOLO

EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 1 SOCIALI MUSICA

INTERVENTO STRUTTURATO DI UNA EQUIPE DI MUSICISTI PROFESSIONISTI CHE SI DEDICANO ATTIVAMENTE AL COINVOLGIMENTO DEI RAGAZZI PRESENTI ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO BECCARIA E DEL CARCERE DI BOLLATE NELLO STUDIO DELLA MUSICA E VERSO LA FORMAZIONE DI PROFESSIONALITÀ SPECIFICHE IN AMBITO MUSICALE. STAGIONI TEATRALI PER GIOVANI, ADULTI E BAMBINI – FESTIVAL E RASSEGNE DI TEATRO, MUSICA, DANZA - VIDEO ORGANIZZAZIONE DI RESIDENZE ARTISTICHE PER GIOVANI ARTISTI - LABORATORI

TEATROCINQUE Referente: Irina Galli

FESTE – MOSTRE- RASSEGNE CULTURALI - INCONTRI TEMATICI CORSI PER IL TEMPO LIBERO ATTIVITÀ DI ANIMAZIONE SUL TERRITORIO

UNISONO Referente: Aaron

AS. G. 34

TEATROCINQUE

Via Ascanio Sforza, 37

SINGOLO

CREATIVITà EDUCAZIONE 1 FORMAZIONE TEATRO - DANZA

AS. G. 35

UNISONO

Via Lessona, 43/10

SINGOLO

CREATIVITà ARTI VISIVE EDUCAZIONE - MUSICA 1 FORMAZIONE LETTERATURA

AS. G. 36

UNZA

Via Graziano Imperatore, 40

EX-NEGOZIO

53 SINGOLO

CICLOFFICINA NORD-NIGUARDA LABORATORIO DI AUTORIPARAZIONE E RITROVO DI CICLOMECCANICI - LABORATORI CULTURALI E ARTISTICI – CREATIVITà ARTI VISIVE - ARTI SPERIMENTAZIONI – CONCERTI – MOSTRE - APPUNTAMENTI EDUCAZIONE - PLASTICHE 1 FORMAZIONE - MUSICA CONVIVIALI

SUONI SONORI ONLUS Referente: Giuseppe Vaciago

ASSOCIAZIONE UNZA 0 Referente: Paolo Valabreg

°

127


INFO ARCHITETTONICHE NOME

MQ

CIRCOLO ANARCHICO PONTE DELLA GHISOLFA viale Monza 255

C.S 02

CIRCOLO DEI MALFATTORI

via Torricelli 19

EXPANETTERIA

SINGOLO

C.S 03

COAT 28

Via Transiti 28

STORICA CASA MILANESE

C.S 04

COX 18

Via Conchetta 18

CORTE

C.S 05

CSA VITTORIA

Via Muratori 43 ang. via Friuli

C.S 06

C.S 07

SINGOLO

ASPETTI SOCIALI CREATIVITà 1 EDUCAZIONE

DISCIPLINE

SERVIZI AL PUBBLICO

INFRASTRUTTURE

ATTIVITA' OFFERTE

PROIEZIONI LETTURA LIBRI+ RIFLESSIONI WORKSHOP

LETTERATURA- CINEMA MULTIMEDIA

CINEFORUM CONCORSI DISEGNI E FOTO- MOSTRE FOTOGRAFICHE - FIERA DELL'EDITORIA SEMINARI - CONCERTI

ARTI VISIVE- LETTERATURACINEMA - MUSICA LETTERATURA

SINGOLO

SINGOLO

1

TEATRO LETTERATURA MUSICA LIBRERIA TEATRO LETTERATURA MUSICA CINEMA - ARTI VISIVE ATTENZIONE ASPETTI SOCIALI

CENE CULTURE DIVERSE - BIBLIOTECA PROGRAMMI RADIOFONICI - CORSI ITALIANO CONCERTI - RASSEGNE POETICHEPRESENTAZIONE LIBRI MERCATINI DIBATTITI - RASSEGNE POETICHE - MOSTRE CORSI ITALIANO

DEPOSITO BULK

EXLABORATORI O Piazza del Cimitero Monumentale, ChinaTown, STUDENTES CO via Niccolini 36

SINGOLO

1 CREATIVITà

CINEMA - FOTOGRAFIA - MUSICA

CONCERTI - CINEMA MOSTRE FOTOGRAFICHE

LA CUEVA

Via Vigevano 2/A, angolo via Gorizia

EXCAPPANONE INDUSTRIALE

SINGOLO

1 CREATIVITà

ARTI VISIVE- ARTI PLASTICHE

LEONCAVALLO

Via A. Watteau 7

EXCARTIERA

C.S 09

MICENE

Via Micene

EX ITC MATTIOLI

C.S 10

ORSO

Via Gola 16

C.S 11

PERGOLA MOVE

Via Angelo della Pergola 5

BASE B

CASCINA CUCCAGNA

via Lambruschini 36

via Cuccagna 2/4

EX FABBRICA E UFFICI

CASCINA

ESTERNI

Via Eritrea 48/8

EX FONDERIA NAPOLEONICA

via Thaon di Revel 21

EX FONDERIA

O.F 05

LA FABBRICA DEL VAPORE

Via Procaccini 4

EX FABBRICA

O.F 08

THE BAG ART FACTORY

O.F 09

THE HUB

EDUCAZIONE FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI SOCIALI CREATIVITà 1 SPORT CREATIVITà ASPETTI SOCIALI FORMAZIONE ATTENZIONE ASPETTI 1 SOCIALI

CREATIVITà EDUAZIONE

O.F 04

LAST LIVELLO 16

SINGOLO

SINGOLO

O.F 03

O.F 06 O.F 07

OBIETTIVO

INFO

CREATIVITà FORMAZIONE 1 EDUCAZIONE ATTENZIONE ASPETTI SOCIALI EDUCAZIONE FORMAZIONE 1 SANITà

C.S 08

O.F 02

INFO PROGRAMMA

SINGOLO O COMPLESSO N° O DISTRETTO FABBRICATI

C.S 01

O.F 01

128

INDIRIZZO

TIPOLOGIA EDIFICIO

Via Graziano Imperatore 40 Via Dell’Aprica 16 LOFT

2600 SINGOLO

600 + 200 (AREA VERDE) COMPLESSO

650 SINGOLO

30000 COMPLESSO

200 SINGOLO

1 CREATIVITà

CREATIVITà FORMAZIONE EDUCAZIONE ASPETTI SOCIALI

EDIFICIO RESIDENIALE

570 SINGOLO

ARTI VISIVE - CINEMA MULTIMEDIA - MUSICA - RADIO TEATRO - LETTERATURA CUCINA

GRALLERIA D'ARTE UNDERGROUND LABORATORI - STUDI DI REGISTRAZIONE AUDIO\VIDEO - TEATRO - BAR - SPAZI MULTIFUNZIONALI SEDE SEI ASSOCIAZIONI . SPORTELLO IMMIGRANTI

MUSICA - CINEMA - LINGUE

LABORATORI

CONCERTI - CORSI SPETTACOLI ESPOSIZIONI - PROGETTO PER LA COMUNITA' (BAMBINI) WORKSHOP - CENE CULTURALI PRESENTAZIONE LIBRI CORSI DI ARABO CINEFORUM - CORO ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA

MUSICA - CUCINA - SOFTWARE

RISTORANTE VEGANO SALA PROVE INTERNET E SOFTWARE POINT - 26 POSTI LETTO

PROGRAMMAZIONE ELETTRONICA MEDIATECA - FREE SOFTWARE - CENE VEGANE

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE -

CUCINA - VERDE - ARTE BAMBINI - FAMIGLIE - OSTELLO AGGREGAZIONE

GALLERIA D'ARTE - SPAZI MULTIFUNZIONALI AREA MULTIFUNZIONALE GENITORI E BAMBINI AREA MULTIFUNZIONALE ADOLESCENTI GIOVANI - SALE PROVA MUSICALI LABORATORIO COMUNICAZIONE COMPLESSIVAMENTE 18 LOCALI

CREATIVITà FORMAZIONE EDUCAZIONE -

ARTI PLASTICHE - ARTI VIIVE MUSICA - MULTIMEDIA FOTOGRAFIA - ARCHITETTURA DANZA - CINEMA - TEATRO - CIBO - BAMBINI

CREATIVITà EDUCAZIONE -

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE MUSICA

SPAZI DA 50 A 400 mq

ARTI PLASTICHE - ARTI VIIVE MUSICA - MULTIMEDIA FOTOGRAFIA - ARCHITETTURA DANZA - CINEMA - TEATRO

18 SPAZI ESPOSITIVI STUDI

CREATIVITà FORMAZIONE 5 EDUCAZIONE -

CREATIVITà CREATIVITà

CREATIVITà

Via Paolo Sarpi 8

RADIO - MUSICA - LETTERATURA

BIBLIOTECA ANARCHICA AMBULATORIO SPORTELLO PSICHIATRICO E DI SUPPORTO CITTADINANZA LBORATORI

CREATIVITà FORMAZIONE LAVORO

CINEMA - ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE - MULTIMEDIA DANZA - TEATRO ARCHITETTURA - MODA

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE ENERGIE RINNOVABILI - DESIGN SOSTENIBILE BIOARCHITETTURA EDUCAZIONE - SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - MOBILITÀ ALTERNATIVA - RICERCA SCIENTIFICA - MEDIA & COMUNICAZIONE SOCIALE DIRITTI UMANI - SVILUPPO INTERNAZIONALE

MOSTRE - APERITIVI BIOLOGICI

CONCERTI - CORSI SPETTACOLI ESPOSIZIONI - FESTIVAL PERFORMANCES PROGETTO PER LA COMUNITA' (BAMBINI) WORKSHOP

ECO-MUSEO - PUNTO PARCO GRUPPOVERDE GRUPPO PARTECIPAZIONE GRUPPO BAMBINI, RAGAZZI, MAMME - ORTI NELLE SCUOLE DESIGN-GRAFICA ARTI VISIVE - DIBATTITI - CONVEGNI E MOSTRE LABORATORI LUDODIDATTICI - WORKSHOP EVENTI E CONCORSI STAGE E TIROCINI A STUDENTI UNIVERSITARI ASPOSIZIONI - MOSTRE APERITIVI - CONCERTI JAZZ - MUSEO DESIGN-GRAFICA ARTI VISIVE NEW MEDIA - MOSTRE FOTOGRAFICHE CULTURA AUDIOVISIVA ATTRAVERSO PROIEZIONI - DIBATTITI CONVEGNI E MOSTRE LABORATORI LUDODIDATTICI - WORKSHOP EVENTI E CONCORSI PER CORTOMETRAGGI INSTALLAZIONI IDEAZIONE DI MOSTRE MULTIMEDIALI STAGE E TIROCINI A STUDENTI UNIVERSITARI CORSI E SEMINARI TEATRO LABORATORI SEMINARI DANZA CORSO FILM MAKING

OPEN SPACE ESPOSIZIONI - LIVE PANTING ALLESTIMENTI PERFORMANCE INSTALLAZIONI IN STRADA

5 SALE

INCUBATORE SOCIALE EVENTI - CONFERENZE DIBATTITI


M.01

BRERA DESIGN DISTRICT

zona Brera

SHOWROOM S

M.02

CORSO COMO 10

C.so Como 10

CORTE

M.03 M.04

DOC LA SAN GIORGIO

Dergano, Bovisa Locate di Triulzi

OFFICINE

M.05

PALAZZO REALE

P.zza Duomo

M.06

SPAZIO FORMA

EX- DEPOITO Piazza Tito Lucrezio Caro 1 ATM

M.07

TRIENNALE

Viale Alemagna 6

PALAZZO STORICO

SINGOLO

1700

50 CREATIVITà

ARTI - ARCHITETTURA - MODA

CREATIVITà COMMERCIO FORMAZIONE CREATIVITà 11 COMMERCIO

ARTI VISIVE - FOTOGRAFIA LETTERATURA

SHOROOMS - NEGOZI STUDI - EX-MAGAZZINI CAPANNONI INDUSTRIALI 90 EVENI ALL'ANNO SALA ESPOSITIVA SHOP - CAFFè MOSTRE - DIBATTITI BOOKSHOP PRESENTAZONE LIBRI

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE ARTIGIANATO - COMMERCIO

OFFICINE - STUDI SHOWROOM

1 EDUCAZIONE

ARTI VISIVE - PLASTICHE

FORMAZIONE CREATIVITà -

FOTOGRAFIA

EDUCAZIONE CREATIVITà

ARTI VISIVE - ARTI PLASTICHE FOTOGRFIA

ESPOSIZIONI CONFERENZE - VENDITA

SALE ESPOSITIVE MAGAZZINI MOSTRE - ESPOSIZIONI RETROSPETTIVE BOOKSHOP - FOYER SALE ESPOSITIVE DUE AULE DIDATTICHE - MOSTRE - WORKSHOP APERITIVI - DIBATTITI SALA CONFERENZE CORSI - MASTER RISTORANTE DESIGN CAFè - SALE ESPOSITIVE - TEATRO - ESPOSIZIONI - MOSTRE BOOKSHOP DIBATTITI - ATTIVITà LABORATORIO DIDATTCHE PER SCUOLE E BAMBINI BIBLIOTECA

CENTRI SOCIALI

E OFFICINE CREATIVE

129


AS.G. 17 38

C.S. 01

O.C 06 O.C 03 O.C 01 AS.G. 21

O.C 07

O.C 04

C.S. 08

O.C 05 O.C 09 C.S. 02 C.S. 11

M. 02

AS.G. 20 M. 07 M. 05 AS.G. 06 AS.G. 19 M. 06 C.S. 09 C.S. 12

AS.G. 08

AS.G. 08

HZZVJPHaPVUPNPV]HUPSPZWHaPJVT\UHSPLUVU JLU[YPZVJPHSP T\ZLP [LH[YP VMMPJPULJYLH[P]L KPZ[YL[[PJYLH[P]P \UP]LYZP[n 130

O C.S. 07 C.S. 06


AS.G. 04 C.S. 03

C.S. 12 AS.G. 20

AS.G. 07

C.S. 05

AS.G. 09

O.C 02

AS.G. 27

AS.G. 13 AS.G. 26

MAPPATURA

OFFERTA SOCIALE

131


132


CONTEXT

8

i PERCHE’ RIUSO?!

PADIGLIONE OLANDA _ BIENNALE D VENEZIA 2011



133


1. E’ fedele al tema “PEOPLE MEET IN ARCHITECTURE”, proponendo il riuso EFHMJ FEJmDJ BCCBOEPOBUJ DPNF MVPHIJ di incontro e di produzione per i creativi olandesi in forte crescita.

2. Si occupa di una TEMATICA FONDAMENTALE PER IL MOMENTO ATTUALE, trattando il tema dell’industria culturale e della classe creativa.

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5.

Ha una QUALITÀ ESPOSITIVA BMUJTTJNB  TJB OFMMJOTUBMMB[JPOF mTJDB EFJ NPEFMMJ JO QPMJTUJSFOF DIF OFMMB HSBmDIF dei materiali cartacei.

6. E’ PUNTUALE: comunica in pochi istanti il messaggio di cui si fa portavoce. &DDP * TFJ QVOUJ GPOEBNFOUBMJ EFmOJUJ EB Abitare.

134

VACANT NL


L’installazione “VACANT NL” invita il governo olandese ad utilizzare l’enorme QPUFO[JBMF EJ FEJmDJ UFNQPSBOFBNFOUF non occupati realizzati nei secoli XVII, XVIII, XIX, XX e XXI, sfruttando il potenziale d’innovazione dell’economia della conoscenza creativa che caratterizza il nostro tempo.

ESISTE UNA QUANTITÀ CONSIDEREVOLE DI ARCHITETTURE NON UTILIZZATE NEI PAESI BASSI? Poche persone ne sono consapevoli. Al contrario, in molti sono portati a pensare che questa terra sia densamente popolata e occupata.

ALLESTIMENTO

Un luogo “al completo”, dove non vi è ormai quasi nessun posto per niente e di nessuno. 135


Si rivela così una sorpresa sapere che una gran parte dei Paesi Bassi è effettivamente vuota e che questo vuoto sta crescendo di giorno in giorno.

MILIONI DI METRI QUADRATI, IL PIÙ DELLE VOLTE DALLA SPICCATA VALENZA ESTETICA- ARCHITETTONICA, SU CUI NESSUNO FA CASO E ATTENZIONE. Lo studio Rietveld Landscape (Ronald Rietveld e Erik Rietveld), è stato invitato dall’Istituto Netherlands Architecture (NAI) a realizzare un manifesto in forma di installazione per contribuire alla SJTPMV[JPOFEFMMFHSBOEJTmEFEFMMBTPDJFUË odierna. I curatori hanno messo insieme un team multidisciplinare per la progettazione. Un gruppo costituito da persone di esperienza internazionale nel settore creativo interessate a confrontarsi con il potenziale innovativo dei beni vuoti: Grootens Joost(designer), Grootens Joost (graphic designer), Ronald Rietveld (architetto paesaggista), Erik Rietveld (Filosofo / economista), Saskia van Stein (curatore NAI), e Grootens Joost(artista). Landstra & de Vries e Claus Wiersma (designer) sono quindi stati responsabili della costruzione della mostra.

LE RISORSE SONO LIMITATE COME È POSSIBLE INVESTIRE IN MODO INNOVATIVO? Il Governo non riesce a fare uso di un potenziale enorme. 2VFTUJ FEJmDJ JOVUJMJ[[BUJ PHHJ TPOP TPMP un grande costo per la società, mentre potrebbero essere sfruttati, ritrovando una nuova ragione d’essere. Questa Biennale prova a minimizzare l’importanza dell’espressione 136

PARETE_ EDIFICI RIDISEGNATI E MAPPATI


architettonica per dare maggiore risalto alla capacitĂ dellâ&#x20AC;&#x2122;architettura di costruire luoghi per lâ&#x20AC;&#x2122;incontro e le persone.

IL CONTRIBUTO OLANDESE MOSTRA UN PATRIMONIO EDILIZIO DIMENTICATO CON Lâ&#x20AC;&#x2122;INTENTO DI RIPORTARLO IN CIRCOLAZIONE. 6O QBFTBHHJP EJ FEJmDJ EJTNFTTJ DIF TJ DPOmHVSB DPN VOB TFRVFO[B EJ  TQB[J

DETTAGLIO

non monotoni piuttosto eterogenei che SJnFUUPOP MB EFTUJOB[JPOF EVTP QFS MB quale vennero costruiti: fari, ospedali, BDRVB UPSSJ  FEJmDJ JOEVTUSJBMJ  BFSPQPSUJ  IBOHBS  VGmDJ  GPSUJOJ  CVOLFS  TDVPMF  piscine e molto altro. ProprietĂ non del singolo ma della comunitĂ  e dello Stato Olandese. I curatori hanno analizzato inoltre le DPOEJ[JPOJ TQFDJmDIF QFS RVFMMP DIF il governo chiama il â&#x20AC;&#x153;settore chiave dellâ&#x20AC;&#x2122;industria creativaâ&#x20AC;?: architettura, design, media digitali, giochi, moda, HSBmDB FDD 137


138


CONTEXT

9 RISORSE SPAZIALI

i

ATTUALMENTE PRESENTI NEL TERRITORIO MILANESE



139


CASCINE DEPOSITI ATM SCUOLE EDIFICI SPORTIVI

140

SIGLA

INDIRIZZO

SUPERFICIE COPERTA (mq)

NOME

C.01 C.02 C.03 C.04 C.05 C.06 C.07 C.08 C.09

Via C. Bellaria 90 Via Boffalora 75 Viale Forlanini 85 Via Caprilli 15 Via Corelli 124 Via G. Provvisorio Via Monluè 70 Via San Dionigi 78 Via Sant Arialdo 133

936 280 1709 382 640 3400 3593 2730

Cascina Bellaria Cascina Carliona Cascina Taverna Cascina Brusada Cascina Case Nuove Cascina Turro Cascina Monluè Cascina Nosedo Cascina San Bernardo

C.10 C.11 C.12 C.13

Via Sella Nuova 34 Via Taverna 79 Via Vaiano Valle 45 Via Zoia 194

2961 2135 2060 2847

Cascina Sella Nuova Cascina Casanova Cascina Vaiano Valle Cascina Linterno

D.01 D.02 D.03 D.04 D.05 D.06 D.07 D.08 D.09 D.10 D.11 D.12 F.01 F.02 F.03 F.04 F.05 F.06 F.07 F.08 F.09 F.10 F.11 F.12 F.13 F.14 S.01 S.02 S.03

Viale Anassagora 20 Via delle Forze Armate 80 Via Giambellino 131 Viale Messina 41 Via Molise 60 Via Novara 41 Via Pietro Custodi 14 Via Padova 112 Via Sarca 10 Viale Stelvio 2 Via Teodosio 125 Via Verona 8-12 Via Baldinucci 88 Via Delle Mene 5 Via Guerzoni 12 Via Guerzoni 23 Via Isonzo 23 Via Litta Modignani 60 19 Via Ugo Mondolfo 7 Via S. Pianell 15 Via Passerini 13 Via Ponti 3 Via Raimondi 15 Via Spadini 15 Via Vigevanese angolo Via 2Giugno Via degli Umiliati 19 P.zza Abbiategrasso 2 Via Bernardino da Novate 2 Via Narni 56

1318 10951 11924 775 822 24954 10825 2637 1406 10865 3384 1068 918 271 403 1503 514 113 1300 259 1163 317 126 465 502 + 326 868 1340 1394 1155

SP.01 SP.02 SP.03

Via Macco Nago Via Salomone

1090 894 8915

-72&"20."02&1"-" Ex- tiro a volo


EDIFICI SP UFFICI DISMESSI SCHELETRI

U.01 U.02 U.03 U.04 U.05 U.06 U.07 U.08 U.09 U.10 U.11 U.12 U.13 U.14 U.15 U.16 U.17 U.18 U.19 U.20 SH.01 SH.02 SH.03 SH.04 SH.05 SH.06

Viale Albricci Viale Aniene Viale Certosa Via Clerici Via De Bossi Via Godio Via Gustavo Farro Via G. Leopardi Via Lauro Via Lodovico Via Lodovico Via Mazzini Via Mazzini Via Polidodo da Caravaggio 47 Via Santa Tecla Via Spadari Via Stephenson Via Stephenson Via Stephenson Via G. Verdi Via Don B. Grazioli Via Durando Via C. Giambellino Viale Ripamonti Zona Ripamonti Via privata Senigalia

1552 611 598 343 1757 2749 833 914 771 2105 1241 + 567 2239 337 161 1316 528 4787 4984 4904 262 1104 1977 11210 1408 13308 1696

ELENCO RISORSE INDIVIDUATE ATTENZIONE: non  esiste   un  elenco  completo  a  livello   comunale.  Dati  ottenuti  da   più  fonti  differenti. 141


F.12 F.06

I.02

U.18 U.19 U.20

F.09

F.11

D.09

F.01

U.03 U.12 U.08 U.02 U.03

U.06

F.02

F.04 F.03 D.04

F

D.10 U. U.

U.0

C.01 D.06 C.05

U.10 U.09 U.05 U.21 U.04 U. U. U.17 U.13 U. U.14 U.16 U.01

C.04

D.02

C.13 C.10

F.14 D.03

D.07

F.12

D.1 F.14

I.01 C.02 C.12

KLWVZP[P LKPMPJPPUK\Z[YPHSP JHZJPUL \MMPJP ZJ\VSL ZJOLSL[YP

142


D.01

F.08

SP.01

I.03

C.03 D.08 D.11

07

C.03 C.11 C.07

D.05 F.07

12

MAPPATURA

C.08

C.09

RISORSE SPAZIALI

143


YPZVYZLZWHaPHSPKPZWVUPIPSP HZZVJPHaPVUPNPV]HUPSPZWHaPJVT\UHSPLUVU JLU[YPZVJPHSP musei teatri VMMPJPULJYLH[P]L KPZ[YL[[PJYLH[P]P \UP]LYZP[n 144


MAPPA

CARATTERISTICHE MILANO

145


146


° CONTEXT

allegati di  approfondimento

i

10



DEPOSITI ATM

PERCHE’ LA SCELTA_ COMMENTO PGT

° allegati di  approfondimento 147


OSSERVAZIONI

DI EMILIO VIMERCATI AL DOCUMENTO DI PIANO

148


OGGETTO: DOCUMENTO DI PIANO –– PUNTO 1.6 - CONSUMO DI SUOLO PAGG. 41/42 Non si può che concordare con quanto si afferma tra l’altro al punto 1.6 del DDP: “Milano è una città, pertanto, che non si può permettere di consumare ancora suolo....” e poi: “Il suolo è una risorsa limitata e per questo preziosissima.” Si osserva però che tale indirizzo trova nel recente passato alcune notevoli esempi contrari in cui si è programmato il consumo di aree a prato, nude, vergini, come ad esempio: t VONJMJPOFEJNREFMMFBSFF&YQPVO milione di mq delle aree di Cascina Merlata un milione di mq dei PII Bisceglie t 35.000 mq delle aree del Tiro a Segno per il Consolato Americano; t 100.000 mq per il PL di Cascina Gobba E nel nuovo PGT si mettono a disposizione altre aree libere per nuovi interventi, come ad esempio: t 750.000 mq della Piazza d’Armi un milione di mq a Porto di Mare 300.000 mq al Forlanini t 250.000 mq a Monluè t l’area del Trotto a San Siro in via Rospigliosi/Piccolomini t 300.00 mq in via Chiesa Rossa Cascina Basmetto Si aggiungano le costruzioni realizzate su aree a standard con vincolo decaduto e HMJFEJmDJEJSFTJEFO[BQVCCMJDBMPDBMJ[[BUJ su aree libere. Il consumo di suolo cresce tanto che la somma delle aree compongono un territorio quasi pari al totale delle aree industriali dismesse. Occorre uscire dalla contraddizione del sistema che da una parte reclama la necessità di frenare il consumo di suolo e dall’altra esorta la disponibilità EJ OVPWF BSFF FEJmDBCJMJ QFS MP TWJMVQQP

in quest’ultimo caso spesso si tratta di aree abbandonate di nessun valore che si trasformano in oro. I proclami devono essere coerenti con le strategie declamate e quindi necessita che il PGT compia delle scelte che prevedano, con l’eccezione di motivati interventi interclusi di dimensioni DPOUFOVUF MJNQPTTJCJMJUËEJFEJmDBSFTVMMF aree libere. Milano è una città piccola come territorio e quasi interamente costruita a fronte di un abnorme consumo di suolo, impoverimento di risorse, pressione ambientale ai limiti. Il territorio è divenuto il luogo di creazione della catena del valore ma per la sostenibilità sociale il TJTUFNBEFMMFSFHPMF QVSOFMMBnFTTJCJMJUË  deve mostrare la consapevolezza che la terra è all’origine di ogni risorsa naturale e umana e della riproduzione della vita.

149


OSSERVAZIONE DDP 31 OGGETTO: DOCUMENTO DI PIANO –– CAP. 4 – I GRANDI PROGETTI DI INTERESSE PUBBLICO - PAG. 188 Si osserva che il capitolo 4 descrive 15 grandi progetti di interesse pubblico cui si ritiene debbano essere aggiunti ulteriori QSPHFUUJ TQFDJmDJ  NJSBUJ F EJ HSBOEF riconoscibilità, che costituiscono temi per innovazioni e trasformazioni delineando l’identità peculiare dei luoghi. La città non TJEFmOJTDFTPMPDPOJHSBOEJQSPHFUUJNB anche attraverso la ricostruzione di spazi pubblici che contrassegnino le identità locali in luoghi della memoria. Il quadro urbanistico strategico delinea i grandi interventi ma al tempo stesso ha il compito di valorizzare anche le singole opere che rivestono interesse per la città pubblica. Non si tratta di disegnare scenari utopistici ma di cogliere opportunità per procedere al cambiamento concreto di brani di città con una progettazione alternativa nell’interesse pubblico. In questa prospettiva si intende sollecitare sensibilità intorno ad alcune iniziative fra cui la seguente.

DEPOSITI ATM Milano ha avuto una espansione territoriale enorme passando dai 200.000 abitanti dell’unità d’Italia ad oltre 1.500.000 in un secolo. I nuovi insediamenti residenziali e produttivi non sono stati seguiti di pari passo, come avveuto in altre città europee, da un conseguente arretramento delle funzioni più congestionanti e dalle infrastrutture che, con l’eccezione della Fiera che si è spostata due volte, sono rimaste nei luoghi d’origine come ad esempio le stazioni e le reti ferroviarie. 150


Analogamente sono presenti in città ben 15 depositi dell’ATM localizzati in nodi nevralgici del territorio urbano (Messina, Teodosio, Stelvio, Molise, Sarca, Forze Armate, Pietro Custodi, ecc.). Purtroppo in città sono stati realizzati in modo del tutto anacronistico anche i Depositi della Metropolitana (v.le Monza, Rogoredo, 'BNBHPTUB DIFQFSEFmOJ[JPOFBWSFCCFSP dovuto trovare posto altrove. Il bisogno di reperire aree che aprano nuovi spazi di vivibilità nei quartieri già densamente costruiti si accompagna all’opportunità di realizzare nuovi EFQPTJUJ OFJ DPNVOJ MJNJUSPm BMMVOHBOEP nel contempo i percorsi delle linee ed PGGSFOEP VO QJá FGmDJFOUF TFSWJ[JP EJ trasporto pubblico per i cittadini dell’area metropolitana. Il progetto presenta tutte le caratteristiche per essere un prioritario programma di fattibilità per la sua valenza di implemento del trasporto intercomunale e per il recupero di aree che possono sicuramente migliorare il sistema ambientale in aree strategiche cittadine.

Devesi nel contempo evidenziare come i mezzi di trasporto siano veicoli in contraddizione fra loro: da una parte tram risalenti al periodo fra le due guerre, dall’altra jumbo nuovi irragionevolmente lunghi e di ostacolo alla circolazione, spesso vuoti e malinconici. 151


La LOCALIZZAZIONE di queste strutture è determinata dalla necessitĂ di coprire lâ&#x20AC;&#x2122;intera area urbana riducendo al minimo i percorsi a vuoto dei tram in entrata e in uscita dal servizio. Esse hanno la caratteristica di avere i binari di ricovero collocati quasi in diagonale rispetto al perimetro RVBESJMBUFSP EFMMFEJmDJP  JO NPEP DIF MF vetture possano entrare ed uscire senza manovra alcuna, eliminando i movimenti BSJUSPTP FTFNQMJmDBOEPOPUFWPMNFOUFMF procedure. Contemporaneamente ai criteri distributivi si revisionano anche le

CARATTERISTICHE

COSTRUTTIVE:

abbandonata la tipologia ormai obsoleta di delle tettoie in ferro e vetro si opta per soluzioni piĂš razionali in cemento armato, che consentono la copertura di spazi piĂš vasti con la riduzione di elementi verticali di sostegno. A partire dal deposito di Viale Campania (denominato anche Vittoria) si inaugura RVJOEJ VOB TQFDJmDB UJQPMPHJB NFTTB BQQVOUP EBMMVGmDJP UFDOJDP EFMM"UN  DPO pilastri in cemento armato, travi reticolari e capriate paraboliche a sostegno della copertura, in cui si aprono ampi lucernai. Ai depositi tramviari, che giĂ allâ&#x20AC;&#x2122;inizio degli anni â&#x20AC;&#x2122;30 hanno raggiunto una EFmOJUJWB TJTUFNBUJ[[B[JPOF UJQPMPHJDB  TJ BHHJVOHFBMMBmOFEFMEFDFOOJPVOBOVPWB autorimessa per il servizio degli autobus e EFMMFmMPWJF Aperta il 28 ottobre del 1938, la nuova autorimessa, progettata dal reparto fabbricati dellâ&#x20AC;&#x2122;Atm allâ&#x20AC;&#x2122;angolo tra via Lombroso e viale Molise, rivela intenti monumentali e rappresentativi. I veicoli dei servizi urbani su gomma, prima dellâ&#x20AC;&#x2122;apertura del deposito Sarca, venivano ricoverati in cinque rimesse: Giambellino, Novara, Molise, Palmanova e Zara. 2VFTUJ FEJmDJ OPO TPOP UVUUPSB EFTUJOBUJ 152

DEPOT


unicamente al rimessaggio di veicoli: Zara e Molise, oltre che come depositi, GVO[JPOBOPBODIFDPNFPGmDJOFHFOFSBMJ  la prima per gli autobus, la seconda per i mMPCVT

Lâ&#x20AC;&#x2122;UBICAZIONEEFJEFQPTJUJ EFMMFPGmDJOF  dei magazzini e la loro sistemazione e dimensionamento sono strettamente collegati sia alla produzione che alla razionalizzazione del lavoro e quindi, in EFmOJUJWB BMMFGmDJFO[B La POLITICA AZIENDALE in questo settore è da sempre consistita nel SJTQPOEFSF  EPQP BWFS mTTBUP QSJPSJUĂ&#x2039; F criteri dâ&#x20AC;&#x2122;intervento, alle effettive esigenze che andavano via via manifestandosi. Le azioni che si sono succedute nel tempo TJQPTTPOPQFSDJĂ&#x203A;EFmOJSFEJBEBUUBNFOUP al mutare delle situazioni, attraverso la collocazione dei depositi in posizioni PUUJNBMJ BJ mOJ EFMMB NJOJNJ[[B[JPOF EFJ costi di produzione e al proporziona mento delle loro ricettivitĂ in seguito alle variazioni della rete e del parco rotabile. In questa logica vanno lette le scelte di apertura dei nuovi depositi, di trasformazione o soppressione degli altri e contemporaneamente di adeguamento RVBMJUBUJWP F RVBOUJUBUJWP EFMMF PGmDJOF EJ manutenzione.

Il compito dei depositi della metropolitana Ă&#x2019; EJ NBOUFOFSF JO FGmDJFO[B JM NBUFSJBMF rotabile in esercizio, garantendo gli adeguati livelli di sicurezza mediante una serie di interventi articolati in manutenzione accidentale, secondo condizioni e programmata. Per manutenzione accidentale si intendono tutti quegli interventi operati a seguito di guasti registrati in linea allâ&#x20AC;&#x2122;uscita o allâ&#x20AC;&#x2122;entrata dei depositi.

CARATTERI

COSTANTI

153


154

D02

D11

Via delle F.ze Armate 80

Via Leoncavallo 32

D04

D05

Via Messina 41

Via Molise 60

D07

D11

D12

Via P.Custodi 14

Via Teodosio 125

Via Verona 8


AEROFOTOGRAMMETRICO

155


Pianta libera adibita a DEPOSITO

156

D02

D11

COPERTO 10687 mq SCOPERTO 6084 mq

COPERTO 12000 mq

D04

D05

COPERTO 23265 mq SCOPERTO 4838 mq

COPERTO 25948 mq SCOPERTO 5551 mq

D07

D11

D12

COPERTO 13093 mq SCOPERTO 1635 mq

COPERTO 16405 mq SCOPERTO 13360 mq

COPERTO 2379 mq SCOPERTO 2238 mq


SCHEMA

PLANIMETRICO

157


D.09

D.08 D.11

D.02

D.05

D.12

=PH4VSPZL

=PH7*\Z[VKP

=PH-aL(YTH[L

=PH3LVUJH]HSSV

=PH;LVKVZPV

=PH4LZZPUH

39

D.06

19

D 04

38

D.10

19

D.07

37



19

36

19

35

19

34

D.03

19

33

19

32

19

31

19

30

19

29

19

28

158

19

27

19

D.01


d’imp

ianti

=PHSL:HYJH

=PH=LYVUH

67

19

41

19

40

19

rete s fissi istematica  

TIME LINE

GEO-‐REFERENZIATA

159


JnFTTJCJMJUĂ&#x2039;EJSJVTP

interesse architettonico

stato di conservazione

tipo strutture verticali Forze Armate

Leoncavallo

Messina

Leoncavallo

Messina

Molise

Ticinese

Ticinese

Teodosio

Teodosio

Salmini 160

Salmini


INCROCIO DATI

MATCH

161

corrispondono maggiomente alle necessitĂ di riutilizzo


04

D

D.02

D.07

depositi ATM scelti depositi ATM associazioni giovanili (spazi comunali) centri sociali musei teatri PGmDJOFDSFBUJWF distretti creativi universitĂ 162

D.12


D.11

RINSERIMENTO

MAPPA “ATTRATTORI”

163


h 00.14'

D.04 13' FABBRICA VAPORE

13'

m

h 00.

h 00.16' 7,4 Km

D.02

6,8 K

Km

.18' h 00 Km 6,5

6,2

Km

12 km ' .22 h 00

THE HUB

9,4

0. h0

D.11

6,1 Km

6 Km

h 00.

14'

D.07 SPAZIO FORMA

ART KITCHEN

164

2,2 Km D.12 h 00.7'

CASCINA CUCCAGNA


depositi ATM scelti depositi ATM PGmDJOFDSFBUJWF PGmDJOFDSFBUJWFJOUSFTTBUF distretti creativi

r = 500 m distanza (Km) tempo (min)

Disposti in modo tale da consentire MB DSFB[JPOF EJ VOB SFUF EJ JOnVFO[B che tocchi i principali punti della città, valorizzando le realtà creative già esistenti e introducendone di nuove in quei luoghi dove quest’ultime mancano.

DEPOSITI SCELTI

RETE D’INFLUENZA

LEONCAVALLO o Teodosio

MESSINA

FORZE ARMATE

TICINESE

SALMINI

165


166


CONTEXT

i

11



INDIVIDUAZIONE

DEPOSITO DI INTERVENTO

167


4



A,30.



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4

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168

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confronto con  nil  e  realtà  già  presenti

LEONCAVALLO VIA LEONCAVALLO 31, MI

963()

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169


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170

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riflessione sulle  attività  in  relazione  al   nil  e  all’intorno.

LEONCAVALLO ACTIVITIES_ VOCAZIONE LOCALE

171


WYLZLU[HaPVULKP]\SNHaPVUL ZWHaPVW\IISPJVYPJYLH[P]V ZLY]PaPZLY]LU[PFHSSH]VYV ZLY]PaPJVTTLYJPHSP SH]VYVWYVK\aPVUL

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172

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LEONCAVALLO ACTIVITIES_ IN MACROAREE

173


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174

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LEONCAVALLO

ACTIVITIES_ GRADO DI PRIVACY 0=( :, ;6 4 07 :, 90= ( 4 07 ;6 7< <) )) )3 30* 0*6 6

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175


176


°

allegati di  approfondimento CONTEXT

12

i

 THE HUB

APPROFONDIMENTO

° allegati di  approfondimento 177


STRATEGIE FOR - PROFIT E NO - PROFIT SONO UNITE INSIEME. Spazi condivisi - e spesso i loro membri ne sono esempio concreto.

       mettere  nella  stessa  scatola    

WHY ARE SHARED

CRESCENTE CONSAPEvOLEZZA CHE I PROBLEMI SONO MOLTO PIù COMPLESSI SE AFFIDATI AL SINGOLO. Spazi condivisi connettono differenti organizzazioni e individui, offrendo possibilità di collaborazione, condivisione di conoscenze, e soluzioni sistematiche.

178

AUMENTANO GLI INCENTIVI. AUMENTANO LE DOMANDE SIA DA ASSOCIAZIONI CHE DA SINGOLI. -FPSHBOJ[[B[JPOJOPQSPmUTVCJTDPOP continui tagli nei bilanci amministrativi, pur affrontando le crescenti esigenze della comunità.


SEMPRE PIÙ DIFFICLE PER I SINGOLI O PICCOLI GRUPPI TROVARE SPAZI A PREZZI ACCESSIBILI

NO RESTRIZIONI DI QUALSIASI SPAZIO FISICO. SPIARE E ORIGLIARE LE IDEE DEGLI ALTRI

persone diverse SPACES EMERGING?

DAGLI ANNI ‘90 SI AVVERTE LA TENDENZA AL “LAVORO VIRTUALE” A CUI SI OPPONE L’ESIGENZA E SOPRATUTTO L’IMPORTANZA DI UNO SPAZIO

179


INNOVATION Visione del problema sotto una nuova luce. ComunitĂ costituita da molteplici punti di vista differenti, in grado di apportare un DPOUSJCVUP TQFDJmDP F EJGGFSFO[JBUP BMMB medesima domanda.

COMUNITY Persone collocate in uno spazio confortevole. Felici di trascorrere del tempo in esso, strigono tra loro relazioni.

THEORY OF CHANGE

A THREE-â&#x20AC;?PRONGED MOVEMENT SPACE _ BASE PIRAMIDE Fondamentale. -PTQB[JPmTJDPEPWFBDDBEFPHOJDPTB

180


THE  HUB_  istituisce  un   programma  di  condivisione  fra  i   membri  e  offre  un  aiuto  al  progetto   con  consigli  strategici INCUBATION

CONTEXT

i

Progetto sociale di breve durata.

The Hub si configura come ibrido delle 3 direzioni analizzate

CONTEXT

i

CO-WORKING _ the hub Rivolto ai singoli â&#x20AC;&#x153;indipendentiâ&#x20AC;?. Nasce nel settore Tech e Design. PiĂš informale e a scala piĂš ridotta rispetto a Co-location

THE  HUB_  fornisce  spazi   semi-â&#x20AC;?permanenti  in  affitto  per   associazioni

CO-LOCATION Condivisione dello spazio piĂš o meno permanente tra diverse organizzazioni. In tale divisione si ritrovanospesso PSHBOJ[[B[JPOJ OPQSPmU DPO TJOHPMF funzioni. Le singole organizzazioni suddividendosi lo spazio riescono ad affrontare costi ridotti e migliorano la missione/obiettivo da perseguire. 181


182


°

allegati di  approfondimento

CONTEXT

13

i CASCINA CUCCAGNA

WS_ NOEMI SATTA_ VIAGGIO NELLA CITTÀ



° allegati di  approfondimento 183


t (PRE)VISIONI. CARTOLINE â&#x20AC;&#x153;SALUTI DA MILANOâ&#x20AC;? 4JJOJ[JBBSJnFUUFSFFBDPOEJWJEFSFJQSPQSJ stereotipi e pregiudizi su Milano.

t CON LE CARTE (ISAO HOSOE). CUCCAGNA STORMING. Rielaborazione di Play 40 di Isao Hosoe per poter permettere ai partecipanti di costruire nuove immagini, nuove EFmOJ[JPOJ Cosa ti sorprende? Cosa è cultura (a Milano e non solo)?

t DEFINIRE IL PROPRIO TRAGITTO Durante la fase di mapping i partecipanti hanno deciso gli itinerari da percorrere per esplorare il territorio.

PROFILI GENERALI DECENTRAMENTO

t DISTILLATI E SINTESI

184


STERN-‐AZIONI. E I, N IO Z -‐A G A IV D I, NA RR-‐AZION . generazione di  idee

CARTOLINE

185


“Ho lasciato  volutamente  tutte   le  nostre  elaborazioni,  senza   censura  e  senza  selezionare   e  separare  ancora  le  opzioni   percorribili  da  quelle  soltanto   curiose,  nate  per  assonanza.” Noemi Satta

COSA MANCA A MILANO PER RISPETTO DI ECOSISTEMA IN EQUILIBRIO? t

Bellezza, ozio, colori, poesia, curva, no-aim

t TEMPO TRA LAVORO E CONSUMO t

Abitare non solo tornare a dormire

t NECESSITÀ DI SOSTA t PASSAGGIO INTERNO t t

Giardini pubblici e privati Vuoti – calma silenzio camminare

t CREARE L’INASPETTATO t t 186

Abitare tempo Sostare

DISTILLATI

E SINTESI


t

Ozio e operosità

t SPAZIO E TEMPO RITROVATO t t t

Abitare 4USBUJmDB[JPOF Molteplicità e contrasto

t CONTENITORI D’INCONTRI t

Possibilità di incontri e mescolanze

t SCAMBIARE ESPERIENZE PER INNOVARE t

Creare occasioni inaspettate

t SGUARDI DIVERSI E COMPLEMENTARI t t

Mostrare le eccellenze e le esperienze Valorizzazione del tempo (tra lavoro e consumo)

t CONTIGUITÀ INCONTRO PAUSA t PIAZZA PUBBLICA COPERTA t

Permane una certa bellezza “storica” che va difesa

t LUOGO DI PASSAGGIO (STRATI) t

Paesaggi (in-fra-oltre) (attraversamenti)

t ANDAMENTO DEL RITMO QUOTIDIANO E PRODUTTIVO

SPAZIO E TEMPO RITROVATO ANDAMENTO DEL RITMO QUOTIDIANO E PRODUTTIVO

CONTENITORI D’INCONTRI

+

SCAMBIARE ESPERIENZE PER INNOVARE

LUOGO DI PASSAGGIO (STRATI) CONTIGUITÀ INCONTRO PAUSA PIAZZA PUBBLICA COPERTA 187


188


CONTEXT

14

i FATTO STATO DI 

189


INQUADRAMENTO GENERALE _CODICE RILIEVO 191 -FEJmDJPEFMM"[JFOEB5SBOWJBSJB.JMBOFTF di via Leoncavallo, eretto nel 1929, è utilizzato come deposito delle vetture per il trasporto su rotaia. Allâ&#x20AC;&#x2122;interno del complesso, di dimensioni leggermente inferiori al deposito Vittoria di Viale Campania, si effettuano ancora le attivitĂ di deposito e custodia dei tram e le PQFSB[JPOJEJQVMJ[JBFWFSJmDBEFMMFWFUUVSF /FM DPSTP EFM UFNQP TJ TPOP BGmBODBUJ JOUFSWFOUJ EJ NBOVUFO[JPOF QJĂĄ TQFDJmDB  tanto da far assumere al deposito anche il SVPMPEJPGmDJOB-BSFBSJTVMUBBDDFTTJCJMF solamente tramite apposito permesso

INQUADRAMENTO URBANISTICO Il sito occupa una porzione di un vasto isolato a forma di trapezio irregolare delimitato dalla via Casoretto, Via Teodosio, via Mancinelli e via Leoncavallo. Il complesso sorge in una posizione di NBTTJNB FGmDJFO[B  QFS RVBOUP SJHVBSEB la gestione delle linee, lungo la cerchia esterna, per ridurre i â&#x20AC;&#x153;tempi mortiâ&#x20AC;? durante il tragitto che le vetture percorrono BMMJOJ[JP FE BMMB mOF EFM MPSP FTFSDJ[JP Lâ&#x20AC;&#x2122;area può essere articolata in tre diverse QBSUJ  MFEJmDJP "  DIF SJDPSEB MB GPSNB EJ un parallelogramma, presentando due ingressi disposti sugli angoli acuti in corrispondenza di via Leoncavallo e via Teodosio, secondo una disposizione lungo 190

D.11 al diagonale che consente il ricovero di VO NBHHJPS OVNFSP EJ WFUUVSF -FEJmDJP B, a pianta triangolare accoglie le sale di ritrovo del personale viaggiante, mentre MFEJmDJP $  EJ GPSNB JSSFHPMBSF  PTQJUB funzioni di servizio per i l personale: quali spogliatoi,bagni e docce.


epoca 1915-1955 1929

attività originale servizi deposito ATM

INDIRIZZO SUPERFICIE COPERTA (MQ) MEZZI DEPOSITATI

VIA LEONCAVALLO, 32 12000

proprietà

TRAM

pubblica Comune

NIL RESIDENTI DENSITA' ABITATIVA

20.LORETO 39.326 ab 22.503 ab

tipologia

CITTA' DIURNA CITTA' NOTTURNA

38.758 ab 39.866 ab

NIL/MEDIA MILANO ABITAZIONE UFFICIO COMMERCIO INDUSTRIA SERVIZI PRODUTTIVI ALTRO ABITAZIONI IN AFFITTO

CATEGORIA 86,3% / 83,1% 2,8% / 3,7% 5,9% / 6,9% 2,3% / 3,4% 2,7% / 2,9% 33,5% / 35,6%

ATTIVITA' PRODUTTIVE

3.362 unità locali

a blocco

accessibilità alta

interesse infrastruttura

segnalazioni coperture

191


Il deposito di via Leoncavallo occupa una parte a Nord di un lotto adibito interamente a strutture dellâ&#x20AC;&#x2122;Atm. Gran parte della TVQFSmDJFEFMMPUUPĂ&#x2019;PDDVQBUBEBMMFEJmDJP

a,

realizzato con pilastri e capriate in cemento armato. Internamente, il capannone riceve luce naturale attraverso i lucernari posti alla sommitĂ della copertura; la luce naturale entra, anche, da grandi apertura di forma ottagonale poste alla sommitĂ  delle murature laterali, delimitanti il capannone sui lati lunghi. Lâ&#x20AC;&#x2122;ingresso principale su via Leoncavallo, ha un ampio portone sormontato dal TJNCPMP B SJMJFWP EFMMB[JFOEB -FEJmDJP

b, con struttura in cemento armato e copertura piana, si articola su una pianta triangolare con un piccolo cortile interno, parte ad un unico piano e la sua restante TVEVFMJWFMMJ-FEJmDJPc presenta le stesse caratteristiche strutturali, ma ha una pianta B GPSNB USBQF[PJEBMF 4JB MFEJmDJP b che MFEJmDJP c si presentano con una facciata su strada lineare, priva di decorazioni, ma ingentilita da elementi a rilievo in cementi DIFDPSPOBOPMFmOFTUSF

D.11

STATO DI FATTO

alto  sinteresse  architettonico buona  flessibilità  al  riuso 192


a b c

1

8,8 dis c.a fal

JnFTTJCJMJUĂ&#x2039;EJSJVTP

interesse architettonico

interesse documentario

presenza di caratteri originari

stato di conservazione

mOJUVSFNVSBUVSFQFSJNFUSBMJ

tetto

materiali strutture verticali

tipo strutture verticali

BMUF[[BFEJmDJP

numero piani fuori terra

c

a

b

int alto par med alto alto

1+1 6,3 dis c.a pia int alto par med med med

1+1 5,3 dis c.a pia int med par bas med med

193


Il deposito tranviario dellâ&#x20AC;&#x2122;ATM di via Leoncavallo è di poco successivo BMMBUUJHVB0GmDJOB(FOFSBMF DPTUSVJUBFOUSP il 1930 ed ampliata nel 1932. Incartamenti che riportano dati architettonici del sito sono stati esaminati presso lâ&#x20AC;&#x2122;Archivio civico Deledda, depositati in occasione di lavori eseguiti negli anni â&#x20AC;&#x2122;50 del novecento alla consistenza del Deposito Teodosio. Le planimetrie, su base del 1939 con aggiornamento del 1941, testimoniano la particolaritĂ della pianta, inserita nel lotto quadrangolare, secondo la quale il deposito risulta direttamente BOOFTTP BMMBSFB EFMM0GmDJOB  DSFBOEP un collegamento per i mezzi su rotaia.

I DUE INGRESSI CARATTERIZZANO LA NECESSITĂ&#x20AC; DELLâ&#x20AC;&#x2122;ATM DI RIORGANIZZARE LE PROPRIETĂ&#x20AC; LEGATE ALLE INFRASTRUTTURE VIABILISTICHE, secondo norme di OVPWB FGmDJFO[B MB SFBMJ[[B[JPOF EJ nuovi impianti ed il riammodernamento generale dovevano seguire le regole di localizzazioni e progettazione consone allâ&#x20AC;&#x2122;economizzazione delle risorse, per cui i tragitti dovevano essere minimi, le piante adatte alla circolazione minima dei mezzi.

D.11

NOTIZIE

194


INTERNO a dal tetto b

INTERNO a

195


196


INTERNO a

197


198


15 CONTEXT

ELABORATI GRAFICI

PROJECT

199


RENDER

AMBIENTAZIONE

200


201


MAQUETTE

MODELLO SCALA 1:200

202


203


GRAZIE.

204


Prima o poi tutto giunge al termine. Più dura e più lunga del previsto: “peggio del duomo” utilizzando le parole del profeta. Ecco gli attesi ringraziamenti.

La famiglia prima di tutto. Mio padre. Un pilastro portante, con la sua corposa presenza talvolta silenziosa.

Mia madre. Capace di assecondare il mio nervosismo e di accettare remissivamente la trasformazione della mia camera in un campo di battaglia i cui caduti non sono altro che carte, cartoncini, disegni e stampe di ogni formato e dimensione. Mio

fratello. santo subito. capro

espiatorio ma appoggiarsi.

anche

spalla

su

cui

Linda, membro della famiglia acquisito. Complice di repentini cambi progettuali, risate isteriche, illuminazioni dell’ultimo minuti, nottate, revisioni, sopralluoghi,rilievi. Elemento complementare, capace di dare sostanza e substrato ai miei voli pindarici ma anche di arginare pericolose cadute. Rammarico e al tempo stesso gratitudine di aver concluso questo percorso ognuna a modo suo, sulle proprie gambe.

aiuto.

Ali e Susy. I miei assi rossi. Sere, amica. punto. senza inutili giri di parole. Enri e i pensieri impuri.

Le due marocchine, Manu, Betty, Staiz,Tony, Ce e chi più ne ha più ne metta.

Antonio. conoscenza repentina, in concomitanza con l’inizio di quest’ultimo percorso ma preziosa. Le sue telefonate e i tè “che fanno conversazione” si sono rivelati boccate d’aria nei momenti di sconforto. Filippo. Aiuto paziente e costante. Fonte di insegnamenti. Ari, Fra e le capesante. Studio azzurro al completo… Olivia. Daniele. punti di riferimento in un marasma fertile di stimoli.

Daniela. Elisa e Marla . Le due francone. Giulia e la pianella. Rocco. Mario. Fabione. “Il Bumke”… troppi! nn riesco a nominarvi tutti.

grazie ancora,

       Ilaria

Gli amici di sempre.

Dadi. Lui “il mio piccolo genietto”. Io. “la sua prigione senza nemmeno passare dal via”. Gianca, amichetto di skype e una delle poche persone che sappia davvero ascoltare. Giorgio, sempre pronto ad offrirmi il suo 205


ALDO BONOMI, La *cittĂ che sente e pensa : creativitĂ  e piattaforme produttive OFMMBDJUUĂ&#x2039;JOmOJUBi .JMBOP-B5SJFOOBMF di Milano Design museum, Electa, 2010. ANDERSSON AKE (1985) Creativity and Regional Development, Papers of the Regional Science Associations, Volume 56. DANIELA GREGORIO, â&#x20AC;&#x153;Le domande dei giovani nei confronti delle istituzioniâ&#x20AC;?, iReR: Milano 2008A004 DEZZI BARDESCHI %FQPTJUJFPGmDJOF"5.B.*MBOP : riscoperta di un sistema urbano dimenticato / Barcella A., Comini A. Dezzi Bardeschi M., Ferlazzo A.C.

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BIBLIOGRAFIA

E SITI DI RIFERIMENTO

206


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news/441 PGT PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PIANO DEI SERVIZI Testo emendato a seguito della Delibera di adozione n. 25 seduta consiliare del 13-07-2010 terminata il 14-07-2010 RANCI, C. E TORRI, R. (a cura di) Milano tra coesione sociale e sviluppo, Milano, Pearson Paravia Bruno Mondadori, 2007 Ranci, C. e Torri, R. (a cura di) Milano tra coesione sociale e sviluppo, Milano, Pearson Paravia Bruno Mondadori, 2007 STEFANO BOERI Milano ritratti di fabbriche / Gabriele Basilico ; testi di Roberta Valtorta e Stefano Boeri . - Milano : Motta, 2009 i*MTFSWJ[JPPGmDJOBFEFQPTJUJUSBNWJBSJ Urbano ed nterurbano dellâ&#x20AC;&#x2122;Atmâ&#x20AC;?, ATM, Milano 1960 â&#x20AC;&#x153;Novara la piĂš moderna rimessa BVUPmMPWJBSJBw .JMBOP â&#x20AC;&#x153;In tram. Storia e miti dei trasporti pubblici milanesiâ&#x20AC;? Milano : Electa, 1982.

SITI INTERNET: http://www.teh.net/ http://www.boeristudio.it/? http://www.fabbricadelvapore.org

/0&.*4"55"  XXXm[[JU BSUJDPMP dal titolo â&#x20AC;&#x153;Partecipare al patrimonio. 3JnFTTJPOJTVOVPWFNPEBMJUĂ&#x2039;EJSBQQPSUP tra pubblico, patrimonio culturale e territorioâ&#x20AC;? documentazione WS creativo dellâ&#x20AC;&#x2122;ecomuseo, cascina Cuccagna, Milano 13-14 giugno 2009 http://www.rietveldlandscape.com/en/

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208

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