BARCHE - SEPTEMBER 2022

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In edicola edicola dal dal 25 25 Agosto Agosto -- SEPTEMBER In

• Riva

68’ Diable • Pardo GT52 • FIM 470 Regina • Princess V40 • Joker Clubman 22 Plus • Elan E6

Sanlorenzo SP110 Superyachts • Rossinavi

Polaris • Rosetti Superyachts RSY 40 M EXP • Benetti B.YOND 37M

People

The Idea Factory

Bard • Cagin Genç • Lorenzo Mariotti • Andrea Piccione • Sylvain

Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

1993-2022

Years

29

BARCHE

®

SEE YOU IN GENOA

22 - 27 September 2022

salonenautico.com

Poste Italiane Italiane s.p.a. s.p.a. -- Spedizione Spedizione in in Abbonamento Abbonamento Postale Postale -- D.L. D.L. 353/2003 353/2003 (convertito (convertito in in Legge Legge 27/02/2004 27/02/2004 n° n° 44 6) 6) art. art. 1, 1, comma comma 1, 1, LO/MI LO/MI 2022 -- Poste

Boats

Cover

Events • Salone

del Mobile.Milano • Top Marques Monaco • IV Tributo a Carlo Riva

ANNO//year 29 • N° 9 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Settembre//September 2022

Italy only

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EDITORIAL

Vecchie

parole

VUOTE

Old, empty

WORDS

RIFLETTIAMO ABBASTANZA SUI TEMI CHE CI RIGUARDANO? LE CRISI SI AFFRONTANO CON UNA NUOVA PROGETTUALITÀ E SENZA ASPETTARE SOLUZIONI MIRACOLISTICHE DI UNA CLASSE DI POLITICI CHE HA DIMOSTRATO DI ESSERE INADEGUATA DO WE REFLECT SUFFICIENTLY ON ISSUES THAT AFFECT US? CRISES CAN BE TACKLED WITH A NEW FORM OF PLANNING AND WITHOUT WAITING FOR MIRACULOUS SOLUTIONS FROM A CLASS OF POLITICIANS THAT HAS PROVEN TO BE INADEQUATE

by Francesco Michienzi

Vecchie parole vuote. Sono quelle dei politici italiani che ci vogliono convincere che le scelte che compiono sono nell’interesse collettivo. Avevamo un campione di coerenza, competenza, capacità, saggezza e con una grande visione, come il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il quale, per calcoli elettoralistici, è stato costretto a dimettersi. Stiamo ascoltando una campagna propagandistica dai toni severi, quasi come quelli all’indomani del referendum su Monarchia o Repubblica. Severi, ma anche melodrammatici e grotteschi. Basta guardare, nei dibattiti televisivi, persone che parlano di efficienza, onestà, difesa dei valori e coerenza. Ma se solo andate a fare qualche verifica, attraverso le loro dichiarazioni dei redditi, o guardando qualche visura della Camera di Commercio, capite, per qualcuno di loro, quale è il motivo vero del perché vogliono rimanere in Parlamento. Il bisogno spesso genera comportamenti che non sempre sono leciti o condivisibili. Ci sono anche la vanità e l’egocentrismo alla base di alcune scelte. Abbiamo avuto per anni



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EDITORIAL

LA POLITICA NON È IN GRADO DI DARE RISPOSTE ADEGUATE ALLE QUESTIONI LEGATE ALLO SVILUPPO DI UN SETTORE INDUSTRIALE COME QUELLO DELLA NAUTICA DA DIPORTO. SI PREOCCUPA SOLO DELLA SUA AUTOCONSERVAZIONE. POLITICS IS UNABLE TO GIVE ADEQUATE ANSWERS TO THE ISSUES RELATED TO THE DEVELOPMENT OF AN INDUSTRIAL SECTOR SUCH AS YACHTING. IT IS ONLY CONCERNED WITH SELF-PRESERVATION.

governanti di tutti i partiti senza una vera competenza e, a parte qualche eccezione, ci hanno messo in questa situazione di precarietà e incertezza per il futuro. Uomini come Colao e Cingolani o donne come Cartabia, non hanno bisogno di stare in Parlamento per sottolineare le loro qualità. Sono veri servitori dello Stato a cui andrebbe reso grande onore per l’impegno profuso. Sono persone con una vera visione della società, in grado di segnarne la strada con proposte all’altezza di un paese moderno e in costante evoluzione. Il 25 settembre si voterà per il rinnovo del parlamento e il risultato potrebbe non consentire una maggioranza coesa e chiara che possa governare l’Italia per i prossimi anni. Per questa ragione, se penso all’industria nautica, che dopo un 2021 nel quale ha superato, in termini di fatturato, ogni più rosea aspettativa, e dopo i primi sei mesi dell’anno archiviati con risultati ancora migliori, credo sia necessaria una profonda riflessione sul prossimo futuro senza illuderci di avere risposte da politici sostanzialmente inadeguati. Da tempo si iniziano a sentire gli effetti negativi di fenomeni concomitanti come il rialzo dei tassi di interesse, l’inflazione, la carenza e l’aumento dei prezzi delle materie prime, il costo dei noli marittimi e le conseguenze del conflitto in Ucraina. I cantieri nautici che fin qui hanno retto bene, grazie a politiche lungimiranti e una buona organizzazione industriale, iniziano ad avvertire la possibilità che, probabilmente, una capacità reattiva e gestionale adeguata non basta più. Una strada da intraprendere potrebbe essere quella di aumentare il livello di innovazione del prodotto. Leggendo uno scritto di Giuseppe Tusceri, Head of Conceptual Design presso Cmit-Europe, sono stato colpito da una considerazione molto semplice. “Nel 1886 vengono prodotte in contemporanea la prima automobile a benzina, prototipo brevettato dall’ingegnere Karl Benz, e la prima nave petroliera di design moderno. a differenza tra i due mezzi che l automobile differisce anni luce da ualsiasi auto odierna, mentre la nave, che era in grado di navigare a . n, aveva proporzioni non troppo difformi dai rapporti di forma di una nave di oggi di medesima lunghezza. remesso che . n sono a tutt oggi una velocit di riferimento per molti mezzi navali per lo pi traghetti di metri, mi pongo un dubbio volutamente provocatorio: la nautica era avantissima gi anni fa, o in anni non abbiamo fatto molta strada ossibile che unauto di anni fa, oggi non potrebbe circolare su strada a causa della propria vetust , mentre una nave dello stesso periodo navigherebbe pressoch allineata ad una nave di oggi scludendo i foils, il carbonio, e alcune tecnologie che nella nautica stanno facendo segnare grossi passi in avanti, di cile pensare che il mondo navale sia nato avendo gi raggiunto, al primo esemplare, il limite del proprio sviluppo”. Bisogna osare con nuovi progetti e nuovi materiali. Non adeguandosi alle certezze, al gusto dominante, ma rischiando. Bisogna tornare a riprogettare il futuro. Come fecero i grandi nomi della storia nautica. Penso a Pierluigi Spadolini, Paolo Caliari, Renato Sonny Levi, Raymond Hunt o Fabio Buzzi, solo per citarne alcuni. Confindustria Nautica dovrebbe dedicare un grande momento di riflessione con un congresso sullo stato dell’arte, capace di individuare le necessità dell’industria nautica e quali strade intraprendere nel medio termine. Non un momento per raccontare i propri successi commerciali, ma una fase catartica dove poter valorizzare la propria storia di successo con nuove idee. Ci sono in campo molte singole e lodevoli iniziative, ma credo che, isolate tra loro, non portino a risultati utili per tutto il settore. Per questa ragione è necessario farlo insieme in un a ato di lungimiranza e modernità.

O

ld, empty words. The words of Italian politicians who want to convince us that the decisions they make are in the collective interest. We had a champion of consistency, competence, wisdom, and great vision in Prime Minister Mario Draghi, who was forced to resign due to electoral calculations. We’re now witnessing a propaganda campaign with a severe tone, almost like those in the aftermath of the referendum on Monarchy or Republic. And while severe, the tones are also melodramatic and grotesque. You only have to watch people talking about efficiency, honesty, defence of values, and consistency in television debates. But if you decide to check for yourself, by looking at their tax returns or certain Chamber of Commerce company registrations, you understand the real reason why some of them want to stay in Parliament. Need often generates behaviour that is not always lawful or acceptable. Vanity and egocentrism are also behind certain decisions. For many years now, all the parties have been governed by people lacking any real competence and, with a few exceptions, they have put us in this situation of precariousness and uncertainty regarding the future. Men like Colao and Cingolani,



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EDITORIAL

LE CRISI ECONOMICHE SI COMBATTONO ANCHE CON UN MAGGIOR LIVELLO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA. BISOGNA IMMAGINARE IL FUTURO CHE VERRÀ. ECONOMIC CRISES CAN ALSO BE FOUGHT WITH A HIGHER LEVEL OF TECHNOLOGICAL INNOVATION. WE NEED TO IMAGINE THE FUTURE THAT WILL BE.

photo by Silvano Pupella.

or women like Cartabia, do not need to be in Parliament to highlight their qualities. They are true servants of the state who should be honoured for their commitment. They are people with a true vision of society, capable of marking the way with proposals that are up to the standards of a modern and constantly evolving country. There will be a vote for the renewal of parliament on 25 September and the result might not allow for a cohesive and clear majority able to govern Italy for the next few years. Because of this, when I think of the nautical industry, with 2021 in which it exceeded even the highest expectations in terms of turnover, and after the even better results of the first half of 2022, I believe we need to reflect deeply on the near future without deluding ourselves with answers from substantially inadequate politicians. The negative effects of concomitant phenomena such as rising interest rates, inflation, shortages, and rising commodity prices, the cost of sea freight, and the consequences of the conflict in Ukraine have been felt for a long time. Shipyards that have so far held up well, thanks to far-sighted policies and good industrial organisation, are beginning to feel that an adequate responsive and managerial capacity is probably no longer enough. One route that could be followed is increasing the level of product innovation. When reading a piece by Giuseppe Tusceri, Head of Conceptual Design at Cmit-Europe, I was struck by a very simple consideration: n the first petrol car, a prototype patented by engineer arl enz, and the first oil tan er of modern design were produced at the same time. he difference between the two vehicles is that the car is light years away from any of today s cars, while the ship, which was capable of sailing at . n, had proportions not too dissimilar to the form ratios of a ship of the same length today. iven that . n is still a reference speed for many meter vessels mostly ferries today, have a deliberately provocative uestion: was the nautical industry already ahead of its time years ago, or have we not come very far in years s it possible that a year old car would not be able to circulate on the roads today because of its age, while a ship from the same period would sail almost in line with a ship of today xcluding foils, carbon, and certain technologies that are ma ing great headway in the nautical world, it is hard to imagine that the maritime world began life having already reached the limits of its development with the first ship . We need to be daring with new designs and new materials. We shouldn’t adapt to known factors and dominant tastes, but should instead take risks. We need to go back to designing the future, like the great names in nautical history. I’m thinking of Pierluigi Spadolini, Paolo Caliari, Renato Sonny Levi, Raymond Hunt, and Fabio Buzzi, to mention but a few. Confindustria Nautica ought to reflect hard on this with a state-of-the-art congress, capable of identifying the needs of the nautical industry and which paths to take in the medium term. It shouldn’t be an opportunity to present business successes, but a cathartic phase during which to enhance success stories with new ideas. There are lots of individual and praiseworthy initiatives in the field, but I believe that isolated from each other, they do not lead to useful results for the sector as a whole. This is why it is necessary to do it together in a forwardlooking and modern way.













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CONTENTS

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In edicola edicola dal dal 25 25 Agosto Agosto -- SEPTEMBER In

• Riva

68’ Diable GT52 470 Regina • Princess V40 • Joker Clubman 22 Plus • Elan E6

Sanlorenzo SP110

• Pardo

• FIM

Superyachts • Rossinavi • Rosetti • Benetti

Polaris Superyachts RSY 40 M EXP B.YOND 37M

People

The Idea Factory

Bard Genç Mariotti Piccione

• Sylvain

Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

• Cagin • Lorenzo • Andrea

1993-2022

Years

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BARCHE

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SEE YOU IN GENOA

22 - 27 September 2022

CONTENTS Indice

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Poste Italiane Italiane s.p.a. s.p.a. -- Spedizione Spedizione in in Abbonamento Abbonamento Postale Postale -- D.L. D.L. 353/2003 353/2003 (convertito (convertito in in Legge Legge 27/02/2004 27/02/2004 n° n° 44 6) 6) art. art. 1, 1, comma comma 1, 1, LO/MI LO/MI 2022 -- Poste

Boats

Cover

Events • Salone

del Mobile.Milano Marques Monaco Tributo a Carlo Riva

COVER • Top • IV

ANNO//year 29 • N° 9 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Settembre/September 2022

Settembre//September 2022

Italy only

7€

SANLORENZO SP110

photo by Guillaume Plisson

178

056 122 132 168 178

140

184 332

080 140 170 194

184

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194

COLUMNS

News Lawyer on Board – Avvocato a bordo Revenue on Board – Fisco a bordo Components - Quick Boutique - A. Lange & Söhne Handwerkskunst Collection Boat Gourmet - Il Borro Companies - CMM Yacht Service

EVENTS

B.YOND 37M IV Tributo a Carlo Riva Top Marques Monaco Salone del Mobile.Milano



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CONTENTS

254 Superyacht 154

ROSSINAVI Polaris

212

146

224

322 244

294 154 160 164

146 224 232 244

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PREVIEW

Rosetti Superyachts RSY 40 M EXP FIM 470 Regina Maxi Rib Rio Yachts

PEOPLE

Lorenzo Mariotti Sylvain Bard Andrea Piccione Cagin Genç

THE IDEA FACTORY

254

266

282 294 304 314 322

Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

338

SUPERYACHTS Rossinavi Polaris

COVER STORY Sanlorenzo SP110

BOATS

Riva 68’ Diable Pardo GT52 Princess V40 Joker Clubman 22 Plus Elan E6

TRADE

Brokerage Section















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NEWS PHANTOM AND SQUADRON

Fairline presenta in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival il Phantom 65 e lo Squadron 68. Il Phantom 65 è proposto con due motorizzazioni, Caterpillar C18-1150 con prestazioni di 31 nodi, o due V12 Caterpillar C32-1622 che superano i 35 nodi. Lo Squadron 68 ha un design degli interni con materiali e finiture completamente rinnovati.

PHANTOM AND SQUADRON

At the Cannes Yachting Festival, Fairline presents the Phantom 65 and the Squadron 68 as worldwide previews. The Phantom 65 can be powered with Caterpillar C18-1150 engines, with performances of 31 knots, or with two V12 Caterpillar C32-1622s, able to exceed 35 knots. The Squadron 68 features an interior design with completely renewed materials and finishing.

Porto Rotondo presenta la mostra Liberi per il mare di Marco Nereo Rotelli. L’artista ha inciso nel marmo di Carrara dei versi poetici che sono un incipit ad amare la Natura e il Mondo. Scolpite sulla pietra, le parole acquisiscono un’altra intensità, il pensiero diventa azione. La mostra è stata realizzata con il contributo di Unox Casa, azienda leader mondiale nel settore dei forni professionali. Porto Rotondo presents the exhibition Liberi per il mare by Marco Nereo Rotelli. The artist has engraved poetic verses in Carrara marble, which are a beginning to love Nature and the World. Carved on stone, words acquire another intensity, thought becomes action. The exhibition was created with the contribution of Unox Casa, a world leader in the sector of professional ovens.

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PININFARINA ARCHITECTURE È STATA SELEZIONATA DALLA MUNICIPALITÀ DI TAOZHUANG PER PROGETTARE IL MASTERPLAN DI UNA NUOVA CITTÀ CHE SORGERÀ NELLA ZONA DEL DELTA DEL FIUME AZZURRO, NON LONTANO DA SHANGHAI. THE MUNICIPALITY OF TAOZHUANG HAS SELECTED PININFARINA ARCHITECTURE TO DESIGN THE MASTER PLAN FOR A NEW CITY, WHICH WILL BE BUILT IN THE YANGTZE RIVER DELTA AREA, NOT FAR FROM SHANGHAI.


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NEWS

AHPO BY LÜRSSEN

Lürssen presenterà al Monaco Yacht Show Ahpo, giga yacht di 115 metri di lunghezza con un baglio massimo di 18,3 metri, disegnato dallo studio Nuvolari-Lenard che ha curato sia le linee esterne, sia gli interni. Moran Yacht & Ship ha supervisionato tutto il progetto e la costruzione della nave per conto dell’armatore.

At the Monaco Yacht Show, Lürssen will present Ahpo, a 115-meter long giga yacht, with a maximum beam of 18.3 meters. The design is by Nuvolari-Lenard studio, which was responsible for both the external lines and interiors. Moran Yacht & Ship supervised the whole project and the building of the ship on behalf of the owner.

Pubblicato il libro Riva Aquarama per ricordare il suo 60° Anniversario. Amato per le sue linee essenziali, il mogano, i dettagli scintillanti in ottone cromato e gli interni caratterizzati dal tipico color acquamarina, l’Aquarama ri etteva l’ottimismo della Dolce Vita in Italia nei primi anni ’60. Riva Aquarama’s book has been published to commemorate its 60th Anniversary. Loved for its essential lines, mahogany, sparkling details in chromed brass, and interiors characterised by the typical aquamarine color, the Aquarama reflected the o timism of the olce Vita in Italy in the early 1960s.

ONIRO GROUP

The London apartment è un progetto disegnato e realizzato interamente su misura da Oniro Group per una cliente privata originaria di Shenzen. Gli arredi sono stati selezionati tra le ultime collezioni Jumbo Collection. La palette cromatica, giocata sui toni neutri del grigio, del beige e dell’avorio, racconta una nuova era dello stile classico.

ONIRO GROUP

The London apartment is a project entirely designed and made by Oniro Group for a private client, who comes from Shenzen. The furnishings have been selected from the latest Jumbo Collection. The color palette, played on neutral tones of gray, beige, and ivory, describes a new era of classic style.



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NEWS SUNREEF EXPLORER LINE

Dopo aver svelato i dettagli degli yacht Explorer 40M e 50M, Sunreef Yachts annuncia la realizzazione di un’intera nuova gamma di yacht explorer. Il suo ambasciatore è l’esploratore di fama mondiale Mike Horn, che ha portato a termine una serie di importanti spedizioni, tra cui un incredibile viaggio in solitaria intorno all’equatore senza un mezzo a motore.

SUNREEF EXPLORER LINE

After having unveiled the details of the Explorer 40M and 50M yachts, Sunreef Yachts announces the creation of a whole new range of explorer yachts. Its ambassador is world-renowned explorer Mike Horn, who has completed many important expeditions, including an incredible solo trip around the equator without a power-driven vehicle.

Con oltre modelli differenti le poltrone pilota di Besenzoni si adattano a ogni tipologia di imbarcazione presente sul mercato integrandosi perfettamente a bordo senza mai trascurare l’ergonomicità della seduta e l’elevata qualità costruttiva. La gamma è suddivisa in Poltrone Pilota utomatiche Poltrone pilota con movimentazione manuale Sedute e Divanetti Poltrone per imbarcazioni ad alta velocità. ith o er di erent models, esen onis ilot seats are s ita le for any ty e of oat on the mar et, inte ratin erfectly on oard witho t e er o erloo in the er onomics of the seat and the hi h wor manshi . he ran e is di ided into tomatic ilot eats, elm eats with man al mo ement, eats and ofas, and eats for hi h s eed oats.

I Cantieri Navali Codecasa hanno consegnato al suo armatore Boji nave da diporto con carena dislocante totalmente custom di metri di lunghezza fuori tutto realizzata con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio. he antieri a ali odecasa has deli ered Boji to her owner. Boji is a f ll c stom leas re shi with a dis lacement h ll, a len th of meters o erall, made with a steel h ll and al mini m s erstr ct re

SIGNATURE 3I

BY FUSION

GARMIN ITALIA PRESENTA LA SERIE AUDIO SIGNATURE 3I DI FUSION ENTERTAINMENT CHE OFFRE NUOVE COLORAZIONI PER LE GRIGLIE E UNA INSTALLAZIONE PLUG-AND-PLAY. GARMIN ITALIA PRESENTS SIGNATURE 3I BY FUSION ENTERTAINMENT, AN AUDIO LINE THAT OFFERS NEW COLOURS FOR THE GRILLS, AND A PLUG-AND-PLAY INSTALLATION.



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NEWS

GTX 116

Pershing GTX116, disegnato da Fulvio De Simoni, unisce diversi elementi delle attuali tendenze di mercato in un prodotto unico. Si propone come uno Sport Utility Yacht, progettato interamente all’insegna del comfort, pur rimanendo fedele a un Dna caratterizzato da performance e sportività. Ammiraglia della nuova gamma GTX, ha un layout con 5 cabine. Pershing GTX116, designed by Fulvio De Simoni, combines different elements of current market trends in a single product. It is proposed as a Sport Utility Yacht, designed entirely in the name of comfort while remaining faithful to a DNA characterised by performance and sportiness. It is the flagship of the new GTX range and features a layout with 5 cabins.

Simrad achting ha allestito il ponte di comando dell imbarcazione per la ricerca Plastic Odyssey nell ambito di una partnership di anni a supporto della spedizione in tutto il mondo per affrontare il problema dell’inquinamento da plastica negli oceani del nostro pianeta. Simrad Yachting has set up the bridge of the research vessel Plastic Odyssey, as part of a 4-year partnership to s ort the worldwide e edition to address the problem of plastic pollution in the oceans of our planet.

SUNREEF 80 GREY B

Varato il Sunreef 80 Grey B, catamarano a vela allestito su misura per le specifiche esigenze dell’armatore e della sua famiglia. Il salone principale dello yacht una vasta e luminosa area relax con uno stile contemporaneo accentuato da elementi di arredo di design e fotografie in bianco e nero. La zona pranzo di babordo pu ospitare fino a otto persone.

SUNREEF 80 GREY B

The Sunreef 80 Grey B, a sailing catamaran tailored to the s ecific needs of the owner and his family, has been launched. The yacht’s main saloon is a large, bright rela ation area with a contem orary style accentuated by designer furniture elements and lac and white hoto ra hs. The port side dining area can accommodate up to eight people.



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NEWS GOZZO 45 BY APREAMARE

Gozzo 45 costruito da Apreamare verrà presentato al Cannes Yachting Festival. Si tratta di un classic cruiser tipicamente mediterraneo, a partire dalla totale assenza di gradini in coperta, nel pieno rispetto della filosofia walkaround. Gozzo 45 offre numerosi elementi che privilegiano gli spazi aperti per avere un’ottima qualità di vita a bordo.

Rolls-Royce sta entrando nel mercato della produzione di idrogeno. Ha acquisito una quota del 54% di Hoeller Electrolyzer, la cui tecnologia innovativa costituirà la base di una nuova gamma di prodotti elettrolizzatori Mtu per la sua divisione Power Systems. Hoeller Electrolyzer, con sede a Wismar, in Germania, è una società tecnologica in fase iniziale che sta sviluppando pile di membrane elettrolitiche polimeriche altamente e cienti. Rolls-Royce is entering the hydrogen production market. It has acquired a 54% majority stake of Hoeller Electrolyzer, whose innovative technology will form the basis of a new range of MTU electrolyzer products from its Power Systems division. Hoeller Electrolyzer, based in Wismar, Germany, is an earlystage technology company, which is de elo in hi hly e cient polymer electrolyte membrane (PEM) stacks.

OLYMPIC YACHT SHOW

La seconda edizione dell’Olimpic Yacht Show si svolgerà dal 7 al 10 ottobre nell’Olympic Marine di Lavrion. L’evento nautico ha proiettato la Grecia nell’epicentro dell’interesse internazionale, attirando oltre 15.000 visitatori da tutto il mondo. The second edition of the Olympic Yacht Show will take place from 7th to 10th October at the Olympic Marine in Lavrion. The nautical event has projected Greece into the epicenter of international interest, attracting over 15,000 visitors from all over the world.

GOZZO 45 BY APREAMARE

Gozzo 45 built by Apreamare will be presented at the Cannes Yachting Festival. It is a typically Mediterranean classic cruiser, beginning with the total absence of steps on deck, in full compliance with the walkaround philosophy. Gozzo 45 offers numerous elements that favor open spaces in order to have an excellent quality of life on board.

CAPOFORTE

BY GRANDE DESIGN

CAPOFORTE PRESENTA AL CANNES YACHTING FESTIVAL UNA GAMMA MOLTO VERSATILE DISEGNATA DA CHRISTIAN GRANDE, TRA CUI IL MODELLO UNICO SX280I COLLEZIONE, OLTRE AI MODELLI SX200, CX240 E CX270. AT THE CANNES YACHTING FESTIVAL, CAPOFORTE WILL PRESENT A VERY VERSATILE RANGE DESIGNED BY CHRISTIAN GRANDE, WHICH INCLUDES THE ONE-OF-A-KIND SX280I COLLECTION, ALONGSIDE THE SX200, CX240, AND CX270 MODELS.



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NEWS

TRIDENT BY STEVE KOZLOFF DESIGNS

Trident è l’ultima creazione di Steve ozloff Designs. Si tratta di un mega yacht di 100 metri, sei ponti e scafo a trimarano a doppio albero con due sistemi Solid Sail di Chantiers de l’Atlantique. Dispone di una suite armatoriale di 682 ft , 2 suite armatoriali, cabine ospiti che possono accogliere 26 persone in totale lusso e cabine equipaggio capaci di ospitare 20 membri d’equipaggio.

Trident is the latest creation of Steve ozloff Designs. She’s a 100-meter long mega yacht, with six decks, and a double-masted trimaran hull with two Solid Sail systems by Chantiers de l’Atlantique. She features a 682 ft owner suite, 2 master suites, guest cabins able to host 26 guests in full luxury, and crew cabins, which accommodate 20 crew members.

DFN BY SAMUELE MAZZA

Samuele Mazza Outdoor Collection propone i Galleggianti, complementi d’arredo utilizzabili sia dentro, sia fuori l’acqua. Realizzati da DFN, azienda specializzata negli arredi outdoor, al loro interno non hanno aria così da non essere soggetti a bucature o a sgonfiamenti. Samuele Mazza Outdoor Collection presents Galleggianti (Floats), furnishing accessories, which can be used both inside and outside the water. Made by DFN, a company specialising in outdoor furniture, they have no air inside, so they are not subject to punctures or de ation.

Sun Country Yachts, dealer statunitense di Sunseeker con sede nel sud della California, ha preso in consegna un Sunseeker 65 Sport Yacht in un colore bronzo. Questa barca sottolinea l’impegno di Sunseeker nel fornire finiture personali e su misura ai propri armatori. Con velocit fino a 35 nodi, il 65 Sport Yacht è una barca particolarmente performante e dinamica.

Sun Country Yachts, Sunseeker’s Southern California-based dealer, has taken delivery of a Sunseeker 65 Sport Yacht in a highly bespoke bronze colour. This yacht emphasises Sunseeker’s commitment to delivering personal, bespoke finishes to its owners. ith speeds of up to 35 knots, the 65 Sport Yacht is a particularly performant and dynamic boat.



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NEWS GR 63’ I

DI

C TS

Rizzardi Yachts presenta il GR 63’, un open caratterizzato dalla linea pulita, dalle forme di prua e dalle prese d’aria laterali. Il progetto degli interni è firmato dall’architetto Pierluigi Floris. Grazie a due motori Man di 1.300 cavalli ciascuno, trasmissioni in linea d’asse ed eliche Rolla, la velocità massima di progetto è di circa 40 nodi.

ester aperto fino al settembre il Cone Club a a a Sardinia. Non lontano da Porto Cervo un luogo magico per vivere unesperienza indimenticabile nel cuore della Costa Smeralda. Il each Club a picco sullac ua dove il mare per secoli ha creato scavando nella roccia un dolce promontorio. The Cone Club in Baja Sardinia will remain open until September 15th. Not far from Porto Cervo, it is a magical place to live an unforgettable experience in the heart of Costa Smeralda. The Beach Club overlooks the water, where for centuries the sea has created a gentle promontory by digging into the rock.

GR 63’ I

DI

C TS

Rizzardi Yachts presents the GR 63’, an open boat characterised by the clean line, the bow shapes, and the air intakes at the side. The project of the interiors is by Pierluigi Floris. Thanks to two MAN engines of 1,300 hp each, in-line transmissions, and Rolla propellers, the estimated maximum speed is about 40 knots.

GT 45 ARIA SF

BY ISA YACHTS

ISA GT 45 ARIA SF È STATO DISEGNATO PER LE LINEE ESTERNE DA ENRICO GOBBI - TEAM FOR DESIGN. GLI INTERNI SONO DI LUCA DINI DESIGN & ARCHITECTURE, MENTRE L’INGEGNERIZZAZIONE E L’ARCHITETTURA NAVALE È OPERA DELL’UFFICIO TECNICO DI PALUMBO SUPERYACHTS. THE EXTERIOR LINES OF THE ISA GT 45 ARIA SF ARE BY ENRICO GOBBI - TEAM FOR DESIGN. THE INTERIORS ARE BY LUCA DINI DESIGN & ARCHITECTURE, WHILST THE TECHNICAL DEPARTMENT OF PALUMBO SUPERYACHTS WAS RESPONSIBLE FOR THE ENGINEERING AND NAVAL ARCHITECTURE.


The future belongs to the visionnaires.


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NEWS Y9 YYACHTS

YYachts presenta Y9, un superyacht a vela di 27,40 metri di lunghezza fuori tutto. La nuova ammiraglia del cantiere tedesco è un progetto di Bill Tripp, mentre gli interni sono stati sviluppati da Norm Architects in collaborazione con Design Unlimited e il team di progettazione interno di YYachts. L’Y9 presenta lo stesso volume di uno yacht di 100 piedi, con un appartamento privato per l’armatore, comode cabine ospiti e un’ampia e flessibile area equipaggio. YYachts presents Y9, a 27.40-meter long overall sailing superyacht. he new flagship of the erman yard is a Bill Tripp project, whilst the interior was developed by orm Architects in cooperation with esign nlimited and the achts in house design team. The Y9 presents the same volume as a ft yacht with a private apartment for the owner, comfortable guest cabins, and a large and flexible crew area.

Il caricabatterie Flip Pro dual Usb ultraveloce, frutto dell’esperienza nelle tecnologie di impermeabilizzazione di Scanstrut, è stato sottoposto ai più severi programmi di test ambientali, vibrazioni e impatto sull’acqua. Flip Pro, the ultra-fast dual USB charger, which is the result of Scanstrut’s experience in waterproof technologies, has been subjected to the harshest environmental, vibration, impact, and on-water testing programs.

INVICTUS GT320S

GT320S, il fuoribordo di Invictus Yacht, disegnato da Christian Grande, è disponibile in undici variazioni di colore, dalle più chiare alle più scure, e con quattro combinazioni di tappezzeria di coperta, per soddisfare tutte le richieste, dalle più moderne a quelle più classiche. Le colorazioni esterne sono sempre coordinate con la versione degli interni sottocoperta in Composite Gray. La motorizzazione massima prevista è di 900 cavalli complessivi.

INVICTUS GT320S

GT320S, the Invictus Yacht outboard, designed by Christian Grande, is available in eleven colour variations, from lightest to darkest, and with four deck upholstery combinations, to satisfy all requests, from the most modern to the most classic. The exterior colours are always coordinated with the version of the interior below deck in Composite Gray. The estimated maximum power is 900 hp overall.



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NEWS ALIA SEA CLUB 53 METERS

Alia Yachts ha avviato la costruzione del 53 metri Alia Sea Club ad Antalya, in Turchia. Il progetto è di Azure Yacht Design & Naval Architecture. «Questo nuovo progetto è un’altra conferma del nostro know-how e delle nostre capacità specifiche nella costruzione di yacht esclusivi e completamente personalizzati, progettati anche per essere veloci, versatili ed e cienti , ha affermato G khan elik, presidente di Alia Yachts.

ALIA SEA CLUB 53 METERS

In Antalya, Turkey, Alia Yachts has started the construction of the 53-meter Alia Sea Club. The project is by Azure Yacht Design & Naval Architecture. his new pro ect is another confirmation of our now how and specific s ills in building one off, full custom yachts, which are also designed to be fast, versatile and e cient , said G khan elik, president of Alia Yachts.

Fino all’8 gennaio 2023, l’Antiquarium di Centuripe ospita la mostra I Maestri del Novecento: da Guttuso a Vedova. Opere dalla collezione Alberto Della Ragione a cura di Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento. Il progetto espositivo nasce con l’intento di rendere fruibile una selezione di capolavori esposti per la prima volta in Sicilia dedicata all’arte italiana del Novecento. Nella foto, Il Veliero di Mario Sironi. Until January 8th, 2023, the Centuripe Antiquarium is hosting the exhibition The Masters of the Twentieth Century: from Guttuso to Vedova. Works from the Alberto Della Ragione collection curated by Sergio Risaliti, Director of the Museo Novecento. The exhibition project was born to make available a selection of masterpieces exhibited for the first time in icily dedicated to the Italian art of the twentieth century. In the picture, Il Veliero by Mario Sironi.

XO DFNDR 8

Il cantiere nautico finlandese oats presenta il nuovo XO DFNDR 8, disponibile in due versioni: una con pareti laterali aperte e un’altra completamente chiudibili. La motorizzazione prevede un fuoribordo di 450 cavalli o due di 225 ciascuno. The Finnish boating manufacturer oats presents the new XO DFNDR 8, which comes in two versions: one with open side walls and another fully closable. The power unit provides for one 450 hp outboard engine or two of 225 hp each.

QS SEAMASTER

SAIM MARINE

SAIM MARINE PRESENTA QUATTRO NUOVI MODELLI DI ELICHE DI MANOVRA DI QS SEAMASTER: UNA IDRAULICA, UNA RETRAIBILE E DUE ELETTRICHE PER CORRENTE TRIFASE. SAIM MARINE PRESENTS FOUR NEW MODELS OF QS SEAMASTER THRUSTERS: ONE HYDRAULIC, ONE RETRACTABLE, AND TWO ELECTRIC FOR THREE-PHASE CURRENT.



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NEWS CIVILIZATION

Con 300 immagini di oltre 130 fotografe e fotografi provenienti da cinque continenti, torna ai Musei di San Domenico di Forlì la fotografia internazionale protagonista di Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere. La mostra, dal 1 settembre 2022 all’8 gennaio 2023, affronterà temi del presente e del futuro del mondo contemporaneo.

With 300 images from over 130 photographers coming from five continents, the international photography protagonist of Civilization: Vivere, Sopravvivere, Buon Vivere (Civilization: Live, Survive, Good Life) returns to the San Domenico Museums in Forlì. The exhibition, from 17th September 2022 to 8th January 2023, will address issues of the present and future of the contemporary world.

Arcadia Yachts ha varato una nuova unità di her a caratterizzata da un inedito layout. L’aft deck è realizzato secondo i desideri dell’armatore con la nuova opzione Jardin D’Hiver che consente di chiudere l’area del ponte di poppa mantenendo intatte tutte le caratteristiche dello yacht. Arcadia Yachts has launched a new unit of the Sherpa 80 XL, characterised by an original layout. The aft deck is made according to the owner’s desires, with the new Jardin D’Hiver o tion, which allows the aft dec area to e closed while ee in unchanged the characteristics of the yacht.

MAGELLANO 66

Il Magellano 66 di Azimut Yachts è un long range yacht di 20 metri di lunghezza, l’ideale per chi ama percorrere lunghe distanze, anche in diverse condizioni di mare. Le cienza dei consumi regala all’imbarcazione indipendenza in termini di scelta della destinazione, con la possibilità di intraprendere rotte a lungo raggio.

MAGELLANO 66

The Magellano 66 by Azimut Yachts is a long-range yacht with a length of 20 meters and is ideal for those who love to sail long distances in any sea conditions. ciency in cons m tion allows the oat a wide choice of destinations, including long-range cruises.



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NEWS RIVA 102’ CORSARO SUPER

Riva ha varato il 102’ Corsaro Super disegnato da Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta. L’armatore pu scegliere di installare, nella versione standard, una coppia di motori Mtu di 2.435 cavalli ciascuno, per una velocità massima prevista di 26 nodi; oppure due Mtu di 2.638 cavalli ciascuno per velocità di oltre 28 nodi.

Il cantiere nautico Numarine, fondato da Ömer Malaz, ha annunciato una partnership con il resort Yazz Collective di Fethiye, nel cuore della Riviera Turca. Non ci sono strade che conducono a questo resort ultra-lussuoso e molto appartato, che è accessibile solo in barca, il che rende Yazz il luogo ideale per i proprietari di Numarine per cercare divertimento e relax nella massima privacy. The Turkish Numarine shipyard, founded by Ömer Malaz, has announced a partnership with the Yazz Collective resort in Fethiye, in the heart of the Turkish Riviera. There are no roads leading to this ultra-luxe and highly secluded resort, and it is only accessible by boat, which makes Yazz the ideal location for Numarine owners to seek out fun and relaxation in utmost privacy.

MERCURY MARINE

Mercury Marine presenta i fuoribordo FourStroke da 25 e 30 cavalli, progettati da zero per garantire maggiore leggerezza, velocità e facilità d’uso e manutenzione. Hanno un blocco motore a 3 cilindri da 500cc con iniezione elettronica di carburante. Mercury Marine introduces the 25 and 30-hp FourStroke outboards, designed from the ground up to ensure greater lightness, speed, and ease of use and maintenance. They have a 500cc 3-cylinder engine block with electronic fuel injection.

RIVA 102’ CORSARO SUPER

Riva has launched the 102’ Corsaro Super designed by Officina Italiana Design of Mauro Micheli and Sergio Beretta. In the standard version, the owner can opt for twin MTU engines of 2,435 hp each, for an estimated maximum speed of 26 knots; or two MTUs of 2,638 hp each for speeds over 28 knots.

THE NEW SOFTWARE

GARMIN

TRA LE NUOVE CARATTERISTICHE DELL’AGGIORNAMENTO SOFTWARE DI GARMIN ITALIA CI SONO L’INTERFACCIA UTENTE FUSION, L’INTEGRAZIONE MERCURY STEERING ANGLE, TROLL, HELM E L’EVOLUZIONE PER GARMIN SURROUND VIEW. AMONG THE NEW RELEASES FROM GARMIN ITALIA’S SOFTWARE UPDATING, THERE IS THE FUSION USER INTERFACE, THE MERCURY STEERING ANGLE, TROLL, AND HELM INTEGRATION, TOGETHER WITH THE GARMIN SURROUND VIEW EVOLUTION.



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NEWS OCEANIC 143’ TRI-DECK

Canados ha varato la sua nuova ammiraglia Oceanic 143’ Tri-Deck. La nave ha la possibilità di effettuare crociere a lungo raggio navigando a una velocità massima di 24 nodi. È il risultato di una progettazione e ingegneria del cantiere con interni di lusso di Michela Reverberi Design di Roma.

OCEANIC 143’ TRI-DECK

Canados has launched its new flagship: Oceanic 143’ Tri-Deck. The ship can face long-range cruises, sailing at a maximum speed of 24 knots. She is the result of the yard’s in-house design and engineering department, with refined interiors by Michela Reverberi Design in Rome.

Budri, azienda di riferimento nel panorama internazionale per la lavorazione del marmo e delle pietre, ha presentato in occasione della Design Week di Milano, Fragment, la nuova collezione di arredi e superfici dall’anima sostenibile, progettata dal designer Gwenael Nicolas di Curiosity Tokyo, già designer della Collezione Marmor Natvm, presentata nel 2019. During the design Week in Milan, Budri, a leading company on the international scene for the processing of marble and stone, presented Fragment, the new collection of furniture and surfaces with a sustainable soul, designed by designer Gwenael Nicolas of Curiosity Tokyo, former designer of the Marmor Natvm Collection, presented in 2019.

WALLYWHY150

BY FERRETTI GROUP

PRESENTATO WALLYWHY150, PROGETTATO DA WALLYFERRETTI GROUP ENGINEERING INSIEME ALLO STUDIO A. VALLICELLI & C PER GLI INTERNI. CON UNA PROPULSIONE DI TRE IPS1350 RAGGIUNGE LA VELOCITÀ MASSIMA DI 23 NODI. WALLYWHY 150, DESIGNED BY WALLY-FERRETTI GROUP ENGINEERING WITH INTERIORS BY STUDIO A. VALLICELLI & C, HAS BEEN PRESENTED. THANKS TO THREE IPS1350 PROPULSION, IT CAN REACH 23 KNOTS OF MAXIMUM SPEED.



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EVENTS

B.YOND 37M VARATO NEL CANTIERE DI LIVORNO IL B.YOND 37M, IL NUOVO VOYAGER BENETTI SVILUPPATO SU QUATTRO PONTI, NATO DALLA VISIONE DI PAOLO VITELLI, FONDATORE E CHAIRMAN DI AZIMUT BENETTI GROUP, E DELL’ARCHITETTO STEFANO RIGHINI, RECENTEMENTE SCOMPARSO B.YOND 37M, THE NEW VOYAGER BY BENETTI, DEVELOPED OVER FOUR DECKS, WHICH IS THE RESULT OF THE VISION OF PAOLO VITELLI, FOUNDER AND CHAIRMAN AT AZIMUT BENETTI GROUP, AND ARCHITECT STEFANO RIGHINI RECENTLY PASSED AWAY, HAS BEEN LAUNCHED IN LIVORNO

by Marco Mariani

B.

Giovanna Vitelli, Vice President Azimut Benetti Group.

Yond 37M segna un ritorno all’acciaio per Benetti, che lo ha preferito alla vetroresina. Una scelta inedita per imbarcazioni di queste dimensioni, che riporta agli anni ’50, quando il cantiere passò dalle costruzioni in legno a quelle in metallo. Una scelta giustificata dalla volontà di rappresentare durevolezza e solidità, qualità proprie di uno yacht pensato per lunghe navigazioni. Questa tendenza si sposa per con la capacità di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Infatti, grazie al sistema E-Mode Hybrid di Siemens Energy, il consumo di energia a bordo è ottimizzato in funzione degli specifici profili di utilizzo. I dati raccolti da Benetti mostrano una elevata riduzione di emissioni di CO2 e NOx. Tra le quattro modalità di navigazione possibili spicca quella Full Electric, a zero emissioni. Un plus esclusivo, che oltre a tutelare l’ambiente, permetterà a B.Yond 37M di accedere anche alle aree marine protette o alle zone normalmente interdette alla navigazione a motore. Il pacco di batterie al litio consente anche di



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EVENTS

«Sono felice di presentare una delle barche più innovative che siano mai state costruite. La dotazione di un sistema ibrido, che consente di navigare a lungo raggio nel rispetto dell’ambiente, e il design che integra quattro ponti in soli 37 metri, lo rendono un sogno per l’armatore moderno che vuole navigare il mondo con la famiglia e con gli amici. Ho voluto immaginare una barca da primato, e ora eccola qui».

Lo scafo bianco è in acciaio, con sovrastruttura in alluminio, corrimano in acciaio inox, verniciati anch’essi di bianco e rifiniti da un capo di banda in teak. Lo Studio P.L.A.N.A. di Pierluigi Ausonio ha progettato la carena. The white hull is made of steel, with an aluminum superstructure, and stainless steel handrails, also painted white and finished with a teak stripe. The P.L.A.N.A. studio of Pierluigi Ausonio designed the hull.

«I am delighted to present one of the most innovative yachts ever built. Its hybrid system, which allows long-range sailing while respecting the environment, and its design that integrates four decks in just 37 meters, make it a dream for the modern owner who wants to sail the world with family and friends. I wanted to imagine a record-breaking boat, and now here it is». Paolo Vitelli

stazionare all’ancora in Hotel Mode a zero emissioni, tenendo i generatori spenti e alimentando a batteria le principali utenze di bordo.

T

he B.Yond 37M marks a return to steel for Benetti, which has preferred it to fiberglass. An unusual choice for yachts of this size, which takes us back to the 1950s, when the yard switched from wooden to metal construction. A choice justified by the desire to represent durability and solidity, qualities typical of a yacht designed for long voyages. Moreover, this trend is combined with the ability to minimise environmental impact. In fact, thanks to Siemens Energy’s E-Mode Hybrid system, onboard energy consumption is optimised according to specific usage profiles. The data collected by Benetti shows a reduction in CO2 and NOx emissions. Among the four sail modes, the Full Electric one, with zero emissions, stands out. An exclusive plus, which, in addition to protecting the environment, will allow the B.Yond 37M to access protected marine areas or areas normally off-limits to motor navigation. The lithium battery pack also allows you to stay at anchor in zero-emission Hotel Mode, keeping the generators off and the main onboard utilities battery-powered.




Cranchi Settantotto

RIMINI SERVICE YACHT & SAIL srl Viale Ortigara 80 47921 Rimini (RN) Tel. +39 335 1626600 info@riminiserviceyacht.it www.riminiserviceyacht.it

DEALER UFFICIALE CENTRO NORD ADRIATICO























STAND: TQ10 - TR09


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COMPANIES

PROPSPEED® C La soluzione alla proliferazione Vegetativa e Corrosione A Cleaner Solution for Underwater Growth and Corrosion Informazione publiredazionale - Advertorial

«DOPO TEST DI DIVERSI PRODOTTI PER IL MIO MONTE CARLO 50, HO FINALMENTE TROVATO QUELLO CHE MEGLIO SODDISFA LE MIE ASPETTATIVE. PROPSPEED È DURATURO, SENZA BIOCIDI E FORNISCE UN NOTEVOLE RISPARMIO DI CARBURANTE (CIRCA IL 20%). L’ANNO PROSSIMO TRATTERÒ ANCHE IL TELAIO DELLA PIATTAFORMA DI POPPA». «AFTER SEVERAL TESTS OF DIFFERENT PRODUCTS FOR MY MONTE CARLO 50, I FINALLY FOUND THE ONE THAT BEST MEETS MY EXPECTATIONS. PROPSPEED IS DURABLE, WITHOUT BIOCIDES AND PROVIDES SIGNIFICANT FUEL SAVINGS (APPROXIMATELY 20%). NEXT YEAR, I WILL ALSO TREAT THE ARMS OF MY SWIM PLATFORM». FRÉDÉRIC ROSSIGNOL, OWNER MONTE CARLO 50

on le conseguenze del cambiamento climatico globale in aumento e gli eventi meteorologici estremi sempre più diffusi, l’importanza di proteggere l’ambiente e i nostri oceani è vitale ora più che mai. Come azienda, Propspeed si dedica alla creazione di soluzioni non dannose per l’ambiente e favorevoli alle sfide ambientali, come la lotta alla diffusione di specie invasive, rendendo così la barca più efficiente, grazie alla riduzione del consumo di carburante e di emissioni, e proteggendo i metalli immersi dagli effetti distruttivi della corrosione. La linea di prodotti, che comprende Propspeed per i sistemi propulsivi e tutti i metalli immersi, Foulfree per i trasduttori e Lightspeed per le luci subacquee, è fatta di rivestimenti siliconici privi di biocidi che si differenziano dalle antivegetative tradizionali. Sebbene le tradizionali antivegetative impediscano alla crescita marina di colonizzare le superfici subacquee, c’è notevole differenza nel modo in agiscono. Le vernici antivegetative utilizzano un biocida o una tossina come principio attivo e sono disponibili in una gamma che si differenzia in durezza, da antivegetative molto dure, che rilasciano costantemente i biocidi dalla loro superficie porosa, a morbidi ablativi formulati per erodere e rilasciare lentamente biocidi nel tempo. Propspeed, invece, è privo di biocida, il che significa che invece di uccidere la vegetazione marina con le tossine e contribuire ad ulteriori impatti ambientali, crea una superficie liscia che impedisce ad essa di attaccare le parti immerse. Qualsiasi crescita vegetativa che si forma viene facilmente spazzata via o cade attraverso il movimento dell’elica. Affrontare le specie acquatiche invasive è una questione complessa e impegnativa che ha un impatto ambientale reale. I rivestimenti Propspeed assicurano che tutte le specie invasive che cercano di proteggersi dal moto dell’imbarcazione vengano lasciate nel luogo a cui appartengono prima di essere trasportate in altre acque.

Propspeed applicato a tutti i metalli immersi. Propspeed applied to all underwater metals.



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COMPANIES

Propspeed contro no Propspeed. Propspeed versus. No Propspeed

PROPSPEED È IL MIGLIOR E ORIGINALE RIVESTIMENTO FOUL-RELEASE ED È STATO PROVATO E TESTATO DAI PROPRIETARI DI BARCHE PER OLTRE 21 ANNI SU TUTTE LE VARIANTI DI ELICHE E COMPONENTI METALLICI SUBACQUEI IN TUTTO IL MONDO. DURANTE QUESTO PERIODO, PROPSPEED HA DIMOSTRATO DI AUMENTARE L’EFFICIENZA, RIDURRE LA RESISTENZA, RISPARMIARE CARBURANTE E COSTI DI MANUTENZIONE CON IL MINIMO DANNO ARRECATO ALL’AMBIENTE. PROPSPEED IS THE BEST AND ORIGINAL FOUL-RELEASE COATING AND HAS BEEN TRIED AND TESTED BY BOAT OWNERS FOR OVER 21 YEARS ON ALL VARIATIONS OF PROPELLERS AND UNDERWATER METAL COMPONENTS AROUND THE WORLD. DURING THAT TIME, PROPSPEED HAS BEEN PROVEN TO INCREASE EFFICIENCY, REDUCE DRAG, SAVE FUEL AND MAINTENANCE COSTS WITH LEAST HARM DONE TO THE ENVIRONMENT.

Corrosione su un’elica e asse. Corrosion on a propeller and shaft.

La corrosione subacquea e l’elettrolisi su una nave sono il risultato del movimento di ioni da un solido (come un’elica) a una soluzione liquida (come l’oceano). In questo processo chiamato “corrosione a cellule umide”, sono in gioco quattro componenti: un anodo o una parte caricata positivamente, un catodo o una parte caricata negativamente, un elettrolita o una soluzione conduttrice elettrica e una connessione tra di loro. Considerando che alcuni dei componenti più costosi e critici di una nave come assi, eliche, piedi e outdrive sono costantemente sotto attacco della corrosione, ha senso garantire la migliore protezione disponibile. Un sistema di rivestimento isolante è molto efficace nel prevenire questo fenomeno e Propspeed è un ottimo isolante. Non solo protegge queste parti vitali dalla corrosione e dall’elettrolisi, ma riduce anche il carico sui sistemi anodici e previene l’ustione accelerata dell’anodo che si traduce nella composizione cancerogena dell’anodo dalla lisciviazione nell’oceano. I rivestimenti antivegetativi hanno il vantaggio aggiuntivo di preservare l’integrità delle superfici metalliche, a differenza delle vernici antivegetative, che causano la lisciviazione del rame dal bronzo, indebolendo il materiale. Un sistema di rivestimento progettato per prevenire la corrosione e fornire proprietà foul-release ideale per eliche, piedi, assi e altri metalli immersi.

W

ith the consequences of global climate change on the rise and extreme weather events becoming more and more prevalent, the importance of protecting the environment and our oceans is vital now more than ever. As a company, Propspeed is dedicated to creating solutions that are not harmful to the environment and help with challenging environmental issues like the spread of invasive species, making your boat more efficient while reducing fuel burn and emissions, and protecting underwater metals from the destructive effects of corrosion. The product line, which includes Propspeed for running gear and any underwater metals, Foulfree for transducers and Lightspeed for underwater lighting, is a line of biocide free, foul-release coatings, which differ from traditional antifouling. While both antifouling and foul-release coatings prevent marine growth from colonising on underwater surfaces—how they do it differs greatly. Antifouling paints use a biocide or toxin as their active ingredient and come in a range of hardness, from very hard antifouls, which steadily leach biocides from their porous surface, leaving behind a depleted film, to soft ablatives formulated to erode and slowly release biocides over time. Propspeed is biocide free, meaning that instead of killing marine growth with toxins and contributing to further environmental impacts, it creates a slick surface that prevents marine growth from attaching to your underwater assets. Any marine growth that does form is easily wiped away or falls off through propeller or vessel movement. Dealing with invasive aquatic species is a complex and challenging issue that has real environmental impacts. Propspeed’s coatings ensure that any invasive species that try to secure themselves to your vessel’s running gear or other underwater assets are left in the location they belong before being transported into other waters.

Underwater corrosion and electrolysis on a vessel are a result of the movement of ions from a solid (like a propeller) to a liquid solution (like the ocean). In what is called “wet cell corrosion”, you need four components: an anode or positively charged part, a cathode or a negatively charged part, an electrolyte or electrically conducting solution and a connection between them. Considering that some of the most expensive and critical components of a vessel like shafts, props, pod drives and outdrives are constantly under attack from corrosion, it makes sense to ensure the best protection available. An insulating coating system is very effective at preventing severe corrosion on all sorts of vessels and Propspeed is an excellent insulator. Not only does it protect these vital parts from corrosion and electrolysis, but the coating also reduces the load on anode systems and prevents accelerated anode burn that results in the carcinogenic makeup of the anode from leaching into the ocean. Foul-release coatings have the added benefit of preserving the integrity of metal surfaces, unlike antifouling paints, which cause copper to leach out of bronze, weakening the material. A coating system that is designed to both prevent corrosion and provide foul-release properties is ideal for propellers, running gear and other underwater metals.


77’ Hybrid under construction

Fabiani Yacht












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LAWYER on BOARD

Una clausola

insidiosa A problematic clause


barchemagazine.com barchemagazine.com

LA CLAUSOLA 27 DEL MYBA MEMORANDUM OF AGREEMENT È PARTICOLARMENTE INSIDIOSA, VEDIAMO PERCHÉ CLAUSE 27 OF THE MYBA MEMORANDUM OF AGREEMENT IS PARTICULARLY PROBLEMATIC. WE EXPLAIN WHY…

by Federico Santini*

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LAWYER on BOARD

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iversi anni fa avevo esaminato in questa rubrica il MYBA Memorandum of Agreement (noto anche come “MYBA MOA”) che è il modulo di contratto di compravendita di yacht usati approvato dal MYBA (Mediterranean Yacht Brokers Association) e più comunemente utilizzato nel mercato internazionale. Avevo in quella sede sottolineato come il MOA è un formulario contrattuale piuttosto articolato, disciplinato dalla legge Inglese, che si compone di una prima parte, corrispondente alle prime due pagine, da riempire con la descrizione dello yacht e con le condizioni particolari di vendita che sono frutto di negoziazione tra le parti, e di una seconda parte composta da clausole standard che disciplinano i diritti e gli obblighi del venditore, i diritti e gli obblighi dell’acquirente ed infine le condizioni generali di vendita. In questa sede intendo soffermarmi sulla clausola (27), relativa alla ispezione a secco (cd. Condition Survey), che è certamente la

più complessa ed insidiosa in quanto la sua applicazione è spesso fonte di contenzioso tra acquirente e venditore. Una volta effettuata la prova in mare (cd. Sea Trial) con esito soddisfacente, l’acquirente ha il diritto di far tirare a secco lo yacht e di far eseguire da tecnici di propria fiducia un’ispezione completa dello stesso – denominata appunto “Condition Survey” - entro e non oltre la data a tal fine pattuita nella clausola (9) del MOA. Trattasi questo di termine essenziale, pena la perdita di tale facoltà, e suscettibile di spostamento solo mediante accordo scritto delle parti. La Condition Survey rappresenta l’unica opportunità per l’acquirente di verificare l’esistenza di eventuali vizi e o difetti e o malfunzionamenti dello yacht e delle sue attrezzature e macchinari in quanto, una volta perfezionata la vendita, l’acquirente non potrà avanzare alcuna pretesa di garanzia o risarcitoria nei confronti del venditore in relazione a vizi e o difetti riscontrati successivamente.

La Condition Survey rappresenta l’unica opportunit per lac uirente di verificare l’esistenza di eventuali vizi, difetti o malfunzionamenti dello yacht, delle sue attrezzature e dei macchinari in quanto, una volta perfezionata la vendita, l’acquirente non potrà avanzare alcuna pretesa di garanzia o risarcitoria nei confronti del venditore in relazione a vizi e/o difetti riscontrati successivamente.

The Condition Survey is the buyer’s only chance to see if there are faults, defects or malfunctioning parts on the yacht, its equipment or machinery. Once the sale is completed, the buyer will have no right to make a claim against the seller under warranty or for damages in relation to faults, defects or malfunctioning parts that are s se ently identified.

Dalla lettura della clausola emergono tra l’altro le seguenti considerazioni: - l’esecuzione dell’ispezione a secco è una facoltà per l’acquirente: ove non eserciti tale facoltà, scaduto il termine di cui alla Clausola (9) lo yacht si intende accettato; - l’acquirente deve sostenere i relativi costi (alaggio, movimentazione, varo) nonché i costi della perizia, ossia i costi del Surveyor, dei meccanici dei motori anche per l’analisi degli oli quando richiesta; - l’acquirente deve nominare un perito la cui abituale professione sia quella di eseguire perizie su yacht aventi caratteristiche e valore simile a quelli dello yacht oggetto della compravendita; - i difetti dichiarati per iscritto dal venditore prima della firma del MOA devono intendersi accettati dall’acquirente che, quindi, non potrà contestarli all’esito dell’ispezione a secco; - i difetti che possono dare luogo ad una richiesta di sistemazione, ovvero ad una richiesta di riduzione di prezzo ovvero addirittura al rigetto sono solo i difetti che incidono negativamente sull’integrità operativa dello yacht o dei suoi macchinari o dei suoi sistemi ovvero che impediscono la navigazione: devono quindi essere esclusi i difetti puramente estetici o cosmetici che non incidono sull’integrità dello yacht. Ove difetti come quelli sopra descritti emergano e siano certificati per iscritto dal Surveyor l’acquirente ha di fatto tre possibili strade indicate nella clausola (27)(a) (i) e (ii): 1) richiedere al venditore l’eliminazione dei difetti a proprie spese prima del perfezionamento della vendita; 2) richiedere al venditore una ragionevole riduzione di prezzo che consenta all’acquirente l’eliminazione dei difetti dopo il perfezionamento della vendita; 3) rigettare lo yacht. In ogni caso la decisione deve essere comunicata entro 7 giorni dal completamento dell’ispezione a secco, altrimenti lo yacht si intende accettato. Fin qui, la clausola è piuttosto chiara e priva di particolari insidie. La seconda parte della clausola (27)(b) (i) (ii) e (iii) è invece meno chiara e suscettibile, a parere di chi scrive, di generare conflitti, specie se una delle parti non si comporti in maniera corretta e ragionevole. Mi riferisco, in particolare, al caso di cui al punto (i) laddove è previsto che il MOA si risolve laddove entro i successivi


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LAWYER on BOARD 7 giorni il venditore non accetti per iscritto di eliminare a propria cura e spese i difetti denunciati ovvero le parti non concordino per iscritto circa la riduzione del prezzo ovvero circa il termine entro il quale i lavori di rispristino devono essere completati. È evidente infatti che l’automatismo previsto da tale clausola (mancanza di accordo = risoluzione contrattuale) si presta, ove interpretata in maniera meccanica, ad offrire al venditore una fin troppo facile via d’uscita nel caso in cui la richiesta dell’acquirente, sebbene corretta e ragionevole, non sia di gradimento del venditore. Sarà infatti sufficiente al venditore rigettare la richiesta ovvero addirittura non replicare neppure alla stessa nel termine di 7 giorni per far saltare il contratto. Si può arrivare all’assurdo, ed è accaduto nella pratica, che a fronte di una richiesta dell’acquirente di riduzione di prezzo per effetto di taluni difetti tempestivamente denunciati il venditore non abbia fornito alcuna risposta all’acquirente, il quale – pur di acquistare lo yacht ed in assenza di qualsivoglia reazione del venditore – ha comunicato per

(27) CONDITION SURVEY

The BUYER may at his/its own cost place ashore and/or open up the VESSEL and her machinery for the purpose of completing a Condition Survey no later than the date shown at Clause (9) herein, time being of the essence in this respect. (a) If on completion of the Condition Survey any defects in the VESSEL or her machinery have been found other than those disclosed to the BUYER in writing prior to the date of this Agreement and thereby accepted by the BUYER, the BUYER may within seven days of completion of the Condition Survey give to the SELLER or the BROKER(s) either: (i) written notice requiring the SELLER forthwith either to make good any or all of the defect(s) and/or alternatively to make a reasona le and s cient red ction in the ale rice to ena le the BUYER after completion of the Sale to make good the same. All agreed items of work shall be completed by the SELLER without undue delay in all the circumstances and shall be carried o t so as to satisfy the e ressly s ecified re irements of the BUYER’s Surveyor in respect of defect(s) mentioned in the r eyors e ort and notified to the , in which case the Completion Date shall be extended by such period as the SELLER and the BUYER may agree to allow the remedial works to be completed; or (ii) written notice of his/its rejection of the VESSEL identifying in that notice the defect(s). If the BUYER shall serve written notice under Clause (27) (a) (ii) then this Agreement shall be deemed terminated and the terms and conditions of Clause (29) shall apply. (b) If the BUYER shall serve written notice under Clause (27)(a)(i)

above and if after seven days of service of such notice one or a relevant combination of the following circumstances applies: (i) the SELLER has not agreed in writing to make good without delay any defect s s ecified in s ch notice or (ii) the BUYER and SELLER have not agreed in writing as to the amo nt y which the ales rice is to e red ced or (iii) the SELLER and the BUYER do not agree the period within which the remedial works are to be completed. Then this Agreement shall be deemed terminated and the terms and conditions of Clause (29) herein shall apply. A defect shall be regarded as a defect for the purposes of this la se if an o cially a ointed arine r eyor to e defined as a arine r eyor whose day to day siness is occupied with the surveying of vessels of a similar quality to and al e of the shall ha e certified in writin that the defect s a ect s the o erational inte rity of the or her machinery or her systems or renders the VESSEL unseaworthy. For the purposes of any time limits herein, the survey shall be deemed to be completed immediately following completion of the physical inspection by the Surveyor. For the avoidance of doubt, the period of the Condition Survey and the completion thereof shall not depend on the production or provision of any written report by the Surveyor to the BUYER. The BROKER(s) is/are not responsible for any errors or omissions of the Surveyor, although the BROKER(s) may have suggested a choice of surveyors and may have been made responsible for the engagement of the Surveyor selected by the BUYER”.



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LAWYER on BOARD iscritto poco prima della scadenza del settimo giorno, di voler revocare la precedente richiesta di riduzione di prezzo e di accettare lo yacht al prezzo pieno, sentendosi rispondere dal venditore che la revoca della richiesta di riduzione di prezzo non è prevista dal MOA e che pertanto il contratto si era comunque risolto. Soluzione questa che non convince per nulla ed anzi appare palesemente ingiusta in quanto fortemente lesiva dell’interesse dell’acquirente. A parere di chi scrive questa parte della clausola (27) appare incompleta in quanto lascia un vuoto che potrebbe forse essere colmato con la previsione, in caso di disaccordo sulla natura dei difetti contestati ovvero sull’entità della riduzione del prezzo

na volta effettuata la prova in mare con esito soddisfacente lac uirente ha il diritto di far tirare a secco lo yacht e di far eseguire da tecnici di propria fiducia un ispezione completa dello stesso entro e non oltre la data a tal fine pattuita nella clausola del M .

richiesta, dell’intervento di un esperto tecnico terzo che stabilirà con efficacia vincolante per le parti se e quali siano i difetti dello yacht e quale sia la ragionevole riduzione di prezzo da applicare.

W

riting in this magazine a few years ago, I looked at the MYBA Memorandum of Agreement (also known as the “MYBA MOA”) which is a form of contract for the sale and purchase of second-hand yachts approved by the MYBA (Mediterranean Yacht Brokers Association) and is the most widely-used contract in the international yachting market. As I explained then, the MOA is fairly complicated. It falls under English

Once the sea trial has been satisfactorily completed, buyers have the right to have the yacht hauled out and to have a complete inspection carried out by specialists of their choice no later than the date agreed on in Clause 9 of the MOA.

law, and is composed of a first part (corresponding to the first two pages) with a description of the yacht and the special terms agreed between buyer and seller, and a second part with standard clauses which set out the rights and obligations of both parties, and the general terms of sale. I am now going to focus on Clause 27, which covers the Condition Survey and is the most complicated and problematic part of the MOA, since its application often causes disputes between buyer and seller. Once the sea trial has been satisfactorily completed, buyers can haul the yacht out and have a complete inspection by specialists of their choice. This Condition Survey must be carried out no later than the date agreed on in Clause 9 of the MOA. Compliance with this timeframe is essential, and it can only be changed by agreement in writing by both parties. The Condition Survey is the buyer’s only chance to see if there are faults, defects or malfunctioning parts on the yacht, its equipment or machinery. Once the sale is completed, the buyer will have no right to make a claim against the seller under warranty or for damages in relation to faults, defects or malfunctioning parts that are subsequently identified The following issues arise from an analysis of the clause: - carrying out the survey is at the discretion of the buyer: if the buyer does not take up the chance to do so within the term specified in Clause 9, it will be assumed that the yacht has been accepted; - the buyer shall bear all costs relating to this (hauling out, moving, launching) along with the costs of the marine surveyor and engine technicians, and also for any oil analysis requested; - the buyer shall appoint a marine surveyor, whose normal job is surveying yachts with similar specifications and value; - defects identified in writing by the seller prior to the signing of the MOA shall be considered as accepted, and the buyer will therefore not be allowed to claim anything for those defects after the survey is carried out; - only defects that have a negative impact on the operational integrity of the yacht or its machinery or systems, or which render it unseaworthy, can give rise to a request for remedy, whether through a reduction in price or even



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LAWYER on BOARD

Santini & Partners Studio Legale 25, Via Tommaso Salvini Rome - 00197 info@santinipartners.it www.santinipartners.it Tel: +39 06 97886-598/599 Mob.: +39 335 8118884 Fax: +39 06 97886606 L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti e/o assistenza scrivere a: f.santini@santinipartners.it The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns aw o ce in ome. e is s eciali ed in international law and maritime law and has a consolidated experience in the yachtin field es ecially in terms of super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, ins rance iss es and related ta . e is a member of the Italian Association of Maritime law and advisor of the most im ortant law o ces and of the international yachtin associations. For any requirement or information, please write to: f.santini@santini artners.it

cancellation of the sale itself: purely aesthetic or cosmetic defects that do not affect the integrity of the vessel are thus excluded. Where defects of this sort are found and are duly certified in writing by the surveyor, the buyer essentially has three options, which are listed at Clause 2 (a) parts (i) and (ii): these are 1) to require the seller to make good the defects at their own expense prior to completion of the sale; 2) to ask for a reasonable reduction in the price to enable the buyer to do the same after the sale is completed; or 3) to reject the vessel. Whatever course of action is taken, the decision must be notified in writing to the seller within days from the completion of the survey, otherwise the vessel is to be considered as accepted. Up to that point, the clause is fairly clear and devoid of particular pitfalls. But the second part of Clause 2 (b) (i) (ii) and (iii) isn’t so clear and has the potential, in my opinion, to create conflict, especially if one of the parties does not behave in a correct and reasonable manner. I especially refer to cases when point (i) is applied. This specifies that the MOA is terminated if the seller does not give written agreement that they will pay to correct the defects that have been identified, or if the parties don’t agree in writing to reduce the price, or the timeframe for finishing the work. The automatic nature of this

part of the clause (whereby lack of agreement termination of contract) clearly lends itself, when subjected to a strict interpretation, to giving sellers far too easy a way out should the buyer’s request, although correct and fair, not be to their liking. For the contract to be cancelled, sellers merely have to reject the request, or simply not reply to the buyer within the seven-day deadline. Absurd situations can, and do, occur. In one case, a buyer who failed to get any reply to their request for a price reduction because of defects that had been promptly notified, wrote to the seller just before the expiry of the seven-day deadline to revoke the request, and to inform them that the sale would proceed at full price. The seller then replied that there was no provision in the MOA for the revocation of a request, and so the contract was cancelled regardless. That outcome is not at all reassuring, and clearly seems unfair as it is highly detrimental to the interests of the buyer. In my opinion, this part of Clause 2 is incomplete as it leaves a gap that could perhaps be filled with a provision to cover disagreements on the nature of the defects, or on how much the sale price should be reduced. A third-party technical expert could be given the binding power to establish what the issues affecting the yacht are, and what is a reasonable amount to reflect that in the final sale price.



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REVENUE on BOARD

ACQUISTO E GESTIONE DI UNA IMBARCAZIONE DA PARTE DEL DIPORTISTA. ANALIZZIAMO QUALI SONO LE QUESTIONI FISCALI DI MAGGIORE RILEVANZA PURCHASING AND OWNING A PLEASURE YACHT. LET’S ANALYSE WHAT ARE THE MOST IMPORTANT TAX ISSUES

by Berardo Lanci*


barchemagazine.com barchemagazine.com

I RISVOLTI

fiscali The tax

implications

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REVENUE on BOARD

L’

acquisto di una imbarcazione comporta certamente delle scelte da parte dell’armatore, alcune delle quali connesse – per causa o per effetto a risvolti fiscali importanti. Con il presente intervento si vuole ricordare quali, fra questi, sono quelli di maggiore rilevanza riservandoci di riaffrontarli singolarmente e con maggior grado di approfondimento nel corso delle prossime uscite. Chiarimento preliminare è che nell’attuale analisi ci si pone nella prospettiva del diportista ovvero della persona fisica che, come già abbiamo avuto modo di precisare in passato, usa la barca per scopi ricreativi propri, della propria famiglia e dei propri ospiti e, quindi, al di fuori dei regimi di impresa, arte o professione. La prima questione che si pone al riguardo è quella relativa al regime di tassazione dell’acquisto. In particolare, l’acquisto di imbarcazioni nuove è assoggettato all’ordinario regime IVA, applicata con l’aliquota del 22%. Tale impatto può peraltro subire degli effetti mitigatori qualora l’armatore diportista non proceda all’acquisto diretto dell’imbarcazione, ma sottoscriva piuttosto un contratto di locazione non a breve termine, ovvero superiore a 90 giorni: in questo caso, infatti, la parte di corrispettivo assoggettata ad IVA sarebbe

solo quella relativa all’effettivo utilizzo dell’imbarcazione all’interno delle acque comunitarie, con conseguente riduzione dell’IVA complessivamente applicata. Questo regime, recentemente modificato per tenere conto dell’effettivo utilizzo dell’imbarcazione all’interno o all’esterno delle acque comunitarie, ha sostituito il precedente regime che riconosceva valido il criterio forfettario, certamente di più comoda applicazione e meno soggetto a possibili contestazioni. Differente ipotesi è poi quella in cui si procede all’acquisto di una imbarcazione usata. Qui sono necessarie delle distinzioni, che tengano peraltro in debita considerazione cosa sia avvenuto in passato, quando l’attuale venditore ha acquistato l’imbarcazione. Infatti,

IL REGIME DI TASSAZIONE SULL’ACQUISTO DI IMBARCAZIONI NUOVE È ASSOGGETTATO ALL’ORDINARIO REGIME IVA CON UN’ALIQUOTA APPLICATA DEL 22%. THE PURCHASE OF NEW BOATS IS SUBJECT TO THE ORDINARY VAT REGIME, APPLIED AT THE RATE OF 22%.

qualora la barca usata sia venduta da un soggetto IVA operante nel regime di impresa, arte o professione, è necessario preliminarmente verificare se questi abbia detratto l’IVA all’acquisto. In caso affermativo, l’armatore si vedrà a sua volta applicare l’IVA; in caso contrario l’acquisto sarà considerato esente ai fini IVA. Se invece anche il soggetto IVA, attuale cedente, non si è visto applicare l’IVA al suo acquisto (perché chi gli aveva venduto l’imbarcazione non aveva detratto l’IVA oppure era persona fisica) si procede ad una vendita con applicazione del cosiddetto regime del margine, in cui l’IVA non è esposta ed il venditore determina indirettamente la quota di IVA conglobata nel margine eventualmente realizzato. Qualora, infine, l’attuale cedente sia una persona fisica che opera al di fuori del regime di impresa, arte o professione, la vendita non sarà rilevante ai fini IVA per carenza del requisito soggettivo. In questo caso, la cessione è assoggettata ad imposta di registro, variabile in base alla lunghezza dello scafo. L’armatore diportista non avrà alcun titolo per dedurre i costi o detrarre l’IVA eventualmente applicata in sede di acquisto dell’imbarcazione e manterrà la barca, appunto, in regime “privato”. Al diportista non sono peraltro riconosciuti molti benefici di natura fiscale e quindi sarà nella maggior parte delle volte tenuto a farsi carico degli oneri fiscali per i beni ed i servizi acquistati in connessione con la gestione dell’imbarcazione, senza possibilità di deduzione o detrazione. È importante sul punto precisare che al diportista non si applicano le regole proprie dei soggetti IVA che prevedono, salvo specifiche deroghe, l’applicazione dell’IVA nel proprio paese di stabilimento, mediante il meccanismo del reverse charge. Il diportista si troverà infatti nella situazione di dovere sostenere oneri fiscali previsti dalla legislazione del Paese nel quale procederà all’acquisto del bene o del servizio (per esempio, aliquota IVA applicata nel Paese estero ai beni acquistati per dotazioni e provviste di bordo o alle riparazioni oppure regime IVA ed accise applicate ai rifornimenti di carburante), il che potrebbe potenzialmente rappresentare anche un vantaggio, qualora navigasse in un Paese in cui, per esempio, vengano applicate aliquote IVA inferiori rispetto a quelle italiane. Un ulteriore aspetto che merita certamente essere citato in questa sede è poi quello connesso con la



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REVENUE on BOARD possibilità, per l’armatore diportista, di noleggiare a terzi l’imbarcazione in via occasionale, scontando una tassazione agevolata mediante applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nella misura del 20%. Detta imposta è applicata ai proventi, con esclusione della deducibilità dei costi sostenuti relativi all’attività di noleggio. Il regime in argomento è applicabile assumendo che il numero di giorni complessivi di noleggio non sia superiore a 42 all’anno e che siano rispettate specifiche condizioni, anche di natura procedurale, che verranno meglio disaminate in una delle prossime uscite della rivista.

B Berardo Lanci CMS Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni Galleria Passarella 1 20122 Milano, Italia Via Agostino Depretis 86 00184 Roma, Italia cms.law Mobile: +39 347 3441141 E-mail: berardo.lanci@cms-aacs.com L’Avvocato Berardo Lanci è partner del dipartimento fiscale della firm internazionale CMS, presente in 44 Paesi con u ci e pi di . professionisti. In Italia CMS è presente con lo Studio CMS Adonnino Ascoli Cavasola Scamoni che ha u ci a Milano e a Roma. L’Avvocato Berardo Lanci vanta tra le proprie aree di specializzazione un’esperienza pluriennale nell’ambito della tassazione dello yachting, maturata sia prestando assistenza consulenziale sia rappresentando e difendendo i propri clienti davanti agli organi dell’Agenzia delle Entrate e della giustizia tributaria. erardo anci is artner in the ta de artment of the international firm , resent in co ntries with o ces and more than , rofessionals. n taly is resent with donnino scoli a asola camoni, which has o ces in ilan and ome. erardo ancis areas of s eciali ation incl de many years of e erience in yachtin ta ation, ained oth y ro idin cons ltancy assistance and y re resentin and defendin his clients efore the talian e en e ency and ta co rts.

uying a boat certainly involves choices on the part of the yachtsmen, some of which are connected - by cause or effect - to important tax implications. The purpose of this article is to recall the most relevant ones, which will be analysed individually and in greater detail in one of the next issues of the magazine. A preliminary clarification is that in the current analysis we are looking at the perspective of the yachtsman, i.e. the individual who uses a boat for his pleasure purposes, those of his family or guests, and, therefore, outside the business, art, or profession regimes. The first item that arises in this respect is the taxation regime of the purchase. In particular, the purchase of new boats is subject to the ordinary VAT regime, applied at the rate of 22%. This impact may, however, be mitigated if the yachtsman does not proceed to the direct purchase of the yacht but rather signs a long-term lease agreement, i.e. exceeding 90 days: in this case, the part of the price subject to VAT would only be that relating to the actual use of the yacht within Community waters, with a consequent reduction in the overall VAT applied. This regime, recently amended to take into account the actual use of the yachts inside or outside Community waters, has replaced the previous regime that allowed the flat-rate criterion, which was certainly more convenient to apply and less subject to possible disputes. A different hypothesis is represented by the purchase of a second-hand yacht. In this case, it is necessary to make distinctions that take due account what happened in the past when the current seller purchased the boat. Indeed, if the used boat is sold by a VAT taxpayer, it is first necessary to check whether it

deducted the VAT on the purchase. If so, the yachtsman will be charged VAT; if not, the purchase will be considered exempt for VAT purposes. If, on the other hand, the current seller was also not charged VAT on his purchase (either because the person who sold him the boat had not deducted VAT at the time of purchase or was a natural person), a sale is made under the so-called VAT margin scheme, in which VAT is not charged and the seller indirectly determines the amount of VAT included in the possible margin. Finally, if the current seller is a non-VAT taxpayer, the sale will not be relevant for VAT purposes because of the lack of subjective conditions. In this case, the sale is subject to registration tax, which varies according to the length of the hull. The yachtsman will not be allowed to deduct any cost or VAT that may have been charged when purchasing the yacht and will keep the yacht under the ‘private’ regime. Moreover, the yachtsman is not granted many tax benefits and will therefore in most cases be required to bear the tax burden for goods and services purchased in connection with the owning and use of the yacht. On this point, it is important to point out that the yachtsman is not subject to the rules applicable to the VAT taxpayers, which generally provide for the application of VAT in his country of establishment, through the reverse charge mechanism. The yachtsman will incur tax charges provided by the legislation of the country in which he will purchase the goods or services (e.g. VAT rates applied in the foreign country to goods purchased for on-board equipment and supplies or repairs, or VAT and excise duties applied to fuel supplies), which could potentially also represent an advantage, should he sail in a country where, for example, lower VAT rates are applied than in Italy. One more item to be mentioned is that connected with the possibility for the yachtsman to charter the yacht to third parties on an occasional basis, by paying a 20% substitute tax on income tax and related additional taxes. This tax is applied to the related income, while costs incurred relating to the chartering activity are not deductible. This regime is applicable whether the charter is not made for more than 42 days per year and some specific conditions are met, including those of a procedural nature, which will be better examined in one of the next issues of the magazine.





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EVENTS Tributo a Carlo Riva IV Tributo a CarloIVRiva

Events

The

tribute


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A SANTA MARGHERITA LIGURE L’EVENTO HA INCANTATO I RIVA-LOVERS E IL GRANDE PUBBLICO. LA QUARTA EDIZIONE HA VISTO IL BRAND RIVA PROTAGONISTA ASSOLUTO IN SANTA MARGHERITA LIGURE THE EVENT ENTHRALLED BOTH RIVA-LOVERS AND THE GREAT AUDIENCE. THE FOURTH EDITION WITNESSED THE RIVA BRAND AS THE ABSOLUTE STAR OF THE EVENT

by Massimo Longoni photo by Blue Passion

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EVENTS

IV Tributo a Carlo Riva

Il quarto Tributo Carlo Riva, organizzato dal Riva Society Tigullio in collaborazione con Ascom Confcommercio e altri importanti enti del Territorio e promosso e finanziato dal Comune di Santa Margherita Ligure e dal Gruppo Albergatori Santa Margherita Ligure Portofino ha riportato il fascino degli anni ’50 nella splendida cornice offerta dal Golfo del Tigullio. The fourth Tributo Carlo Riva, organised by the Riva Society Tigullio in collaboration with Ascom Confcommercio and other important bodies on the Territory and promoted and funded by the Municipality of Santa Margherita Ligure and by the Gruppo Albergatori Santa Margherita Ligure ortofino ro ht ac the all re of the 1950s to the splendid surroundings o ered y the lf of i llio.

S

pettacolo e sportività non sono mancati in questa quarta edizione, ricca di sorprese e novità. Gli armatori, italiani e internazionali, dei motoscafi d’epoca Riva hanno trascorso momenti unici all’insegna del glamour più esclusivo e dell’entertainment. Nel corso delle cinque giornate gli equipaggi presenti hanno infatti avuto modo di sfidarsi in singolari prove di abilità, navigare fianco a fianco e vivere dei momenti di convivialità unici, dall’arrivo in parata nella suggestiva cornice della Marina di Portofino, passando poi per San Fruttuoso, Camogli e Punta Chiappa, alla navigazione per Genova Porto Antico e Genova Boccadasse, con l’approdo e visita del prestigioso Yacht Club Italiano il Club più antico

del Mediterraneo ancora in attività alla presenza di varie istituzioni. Gli equipaggi hanno avuto inoltre il privilegio di godere della panoramica escursione per gli storici borghi delle Cinque Terre e dell’esclusivo Factory Tour presso il cantiere Riva di La Spezia. A ricevere il plauso del pubblico durante il Concorso d’Eleganza, il Bertram Riva 38’, la celeberrima “Carlina” acquistata dall’Ingegner Riva a metà degli anni Settanta e in precedenza di proprietà dell’amico Richard Bertram, votata come l’imbarcazione più elegante in vetro-resina, mentre il premio per l’imbarcazione in legno più elegante e imbarcazione più antica è stato assegnato rispettivamente a un Acquarama Super e ad un Riva Scoiattolo del 1957. Per quanto concerne invece la parte sportiva, sono stati premiati i primi 3 classificati delle prove di abilità di ormeggio alla boa e ormeggio in banchina per le categorie monomotore e bimotore.

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here was no shortage of spectacle and sportsmanship in this fourth edition, which was packed with surprises and novelties. The Italian and international shipowners of Riva vintage motorboats spent unique moments in the name of the most exclusive glamour and entertainment. Throughout the five days of the event, the participating crews had a chance to challenge each other in individual sea trials, sail side by side, and experience unique moments of conviviality, from the final parade to the evocative setting of the Marina di Portofino, including San Fruttuoso, Camogli, and Punta Chiappa, to



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EVENTS

IV Tributo a Carlo Riva

La mostra Riva in the movie ha raccontato, attra erso foto rafie suggestive, di cui molte d’epoca, tutte le pellicole in cui le barche Riva hanno interpretato un ruolo d’eccezione, a fianco di alc ni tra li attori i prestigiosi del panorama mondiale e che ha rappresentato un importante punto di interesse per tutta la durata del raduno. In the exhibition Riva in the movie, a series of suggestive photographs, many of which were vintage shots, conveyed the story of all the films in which i a yachts played an exceptional role, next to some of the most prestigious actors and actresses on the global scene. The exhibition constituted a si nificant oint of interest thro ho t the entire event.

the navigation towards Genoa Porto Antico and Genoa Boccadasse, with landing and tour of the prestigious Yacht Club Italiano – the most ancient Mediterranean club of its kind still operating – and the participation of various institutions and authorities. Crews also had the privilege to enjoy the panoramic hike through the

historical towns of Cinque Terre and the exclusive Factory Tour at the Riva yard in La Spezia. The Bertram Riva 38’, the world-famous “Carlina” purchased by engineer Riva in the mid-1970s and previously owned by his friend Richard Bertram, received the audience’s warm applause during the Concours d’Elegance and was elected as the most elegant fiberglass boat. The awards for the most elegant wooden craft and the most ancient vessel were assigned to an Acquarama Super and a Riva Scoiattolo from 1957 respectively. As far as the sporting event was concerned, on the other hand, the first 3 boats in the sea trials of buoy mooring and docking in the single-engine and twin-engine categories were awarded prizes.



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Lorenzo Mariotti PEOPLE Lorenzo Mariotti

People UN PITTORE ITALIANO ALLA CONQUISTA DI ISTANBUL. LA PERSONALE DI LORENZO MARIOTTI AL MUSEO RAHMI M. KOÇ AN ITALIAN PAINTER TAKES OVER ISTANBUL. LORENZO MARIOTTI’S SOLO EXHIBITION AT THE RAHMI M. KOÇ MUSEUM

by Bruno Cianci


Sea and

Beyond

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PEOPLE

«N

Lorenzo Mariotti

on riesco nemmeno a immaginare un posto migliore per esporre i miei dipinti di questo museo. La cura dei dettagli, l’ordine e l’amore per le barche in legno rispecchiano in tutto e per tutto il mio gusto e le mie passioni». Con queste parole il pittore di marina Lorenzo Mariotti ha inaugurato una sua mostra personale, intitolata “Sea and Beyond” (“Il Mare e oltre”), lo scorso 7 giugno al Museo Rahmi M. Koç di Istanbul. In totale sono 34 i dipinti esposti, tutti realizzati con la tecnica dell’olio su tavole di varie dimensioni. Non si tratta della prima

personale organizzata all’estero dal pittore: nel 2019, infatti, in occasione della Festa della Repubblica, era stata inaugurata a Washington un’esposizione di grande successo dal titolo ‘The Marine Art of Lorenzo Mariotti’. Grazie al talento cristallino, l’artista romano si fregia del titolo onorifico di “pittore benemerito” concesso dalla Marina Militare, l’istituzione che ha dato il patrocinio all’evento di Istanbul insieme all’Ambasciata d’Italia ad Ankara. Mariotti, che è nato nel 1972, dipinge principalmente di notte,

poiché di giorno è assorbito dal lavoro d’ingegnere, architetto e docente presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Tra i suoi trascorsi vi è anche un periodo in Marina come ufficiale di complemento che lui ricorda con struggente nostalgia: «Sono stato la prima volta a Istanbul nel 1998 mentre ero imbarcato su Nave Vespucci e da allora ho sempre desiderato ritornarci per vedere meglio la città. Esibire qui i miei quadri, in una cornice come quella del museo Rahmi M. Koç, vuol dire molto per me. Questo museo è semplicemente ‘totale’. Si entra in un’atmosfera unica che ti conduce attraverso il bello in ogni sua possibile declinazione, dove per bello intendo la perfetta armonia fra forma e funzione, come viene ben espressa da ogni oggetto esposto. Persino i soavi profumi degli oli e dei metalli di un tempo riportano indietro il visitatore negli anni addietro, nelle trame della storia dell’amore degli uomini per l’ingegno». Mariotti è anche un marinaio incallito; ad Anzio arma un dinghy di famiglia in mogano di nome Aletto III, con fasciame a clinker, al quale è immensamente affezionato; e non solo per via dei ricordi La mostra che rimarr in essere fino all’11 settembre, non comprende solo quadri di marina, ma anche scorci di Roma e piante grasse, essendo l’architettura e la botanica due altre grandi passioni di Lorenzo Mariotti. The exhibition, which will remain open until 11 September, includes not only marine paintings but also views of Rome and succulent plants since architecture and botany are two of Lorenzo Mariotti’s other great passions.



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PEOPLE

Lorenzo Mariotti

L’inaugurazione del 7 giugno scorso è stata preceduta da una conferenza sulla pittura di marina tenuta dall’ammiraglio (rit.) Paolo Bembo, alla cui organizzazione ha contribuito l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul. Bembo è conosciuto per l’intensa attività di divulgatore e per essere l’autore di numerosi libri, tra cui una monografia sullo stesso Mariotti. The opening on 7 June was preceded by a conference on marine painting held by Admiral (retired) Paolo Bembo, which was organised in collaboration with the Italian Cultural Institute in Istanbul. Bembo is known for his intense activity as a public speaker and for being the author of numerous books, including a monograph on Mariotti himself.

personali, ma anche perché si tratta con ogni probabilità dell’unico esemplare di quel tipo rimasto in circolazione. Il dinghy in questione è visibile, con i figli del pittore a bordo, in uno dei dipinti più acclamati della mostra istanbuliota, oltre che sul manifesto dell’evento stesso: s’intitola ‘Futuri navigatori’ e ritrae la portaerei Cavour sullo sfondo e, in primo piano, la piccola imbarcazione in mogano, con i bambini catturati dalla maestosità della nave da guerra. Un’altra opera in esposizione, intitolata ‘Maid of Honour’, faceva già parte della collezione permanente del Museo Rahmi M. Koç dal 2019. Ritrae un’elegante lancia della Royal Navy, costruita a Cowes nel 1925, che dopo essere stata imbarcata sulla HMS Hood e su altre navi da battaglia britanniche è stata il tender dello sfidante Sceptre all’America’s Cup del 1958. Anche se il tradizionale fumaiolo in ottone può suggerire diversamente, ricerche d’archivio hanno rivelato che si tratta di uno dei primi esemplari di questa tipologia di motobarca a essere stata dotata di motori diesel sin dalla sua costruzione. Una curiosità: l’imbarcazione originale, ricostruita attorno alle parti di recupero originali dal maestro d’ascia Mike Summers, fa parte della collezione del Museo Rahmi M. Koç dall’autunno 2017. Interessante anche un’opera raffigurante un interno di yacht classico, ricavato da una foto di Franco Pace, fotografo triestino che è citato in calce all’opera in questione. Ha detto l’artista: «La foto di Pace mi è capitata per caso fra le mani in una rivista e mi è piaciuta moltissimo perché concentra le mie passioni, vale a dire la vela, la storia - si tratta evidentemente di una barca in fase di restauro -, l’architettura e la cura del dettaglio».



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PEOPLE

«I

Lorenzo Mariotti

cannot imagine a better place to exhibit my paintings than this museum. The attention to detail, the tidiness, and the love of wooden boats completely reflect my taste and passions». With these words, marine painter Lorenzo Mariotti opened his solo exhibition, entitled Sea and Beyond, on 7 June at the Rahmi M. Koç Museum in Istanbul. A total of 34 paintings were exhibited, all made with the oil on canvas technique on canvases in various sizes. This is not the painter’s first solo exhibition abroad: in fact, in 2019, a highly successful exhibition entitled The Marine Art of Lorenzo Mariotti was held in Washington on the occasion of the Day of the Italian Republic. Thanks to his crystalline talent, the Roman artist was awarded the honorary title of ‘Meritorious painter’ by the Italian Navy, the institution that

sponsored the Istanbul event together with the Italian Embassy in Ankara. Mariotti, born in 1972, paints mainly at night since during the day he is absorbed by his work as an engineer, architect, and lecturer at the La Sapienza University in Rome. His past also includes a period in the Italian Navy as a complementary officer, a period he remembers with heartfelt nostalgia: « first went to stanbul in while was embarked on Nave Vespucci and since then I have always wanted to come back to explore the city further. Exhibiting my paintings here, in a setting like the Rahmi M. Koç Museum, means a lot to me. This museum is simply ‘totalizing’. You are immersed in a unique atmosphere that leads you through beauty in every possible declination, and by the beauty I mean the perfect harmony between shape

and function, as it is well expressed by every object on display. Even the soft scents of oils and metals of the past take visitors back in time, into the story of men’s love for brilliance». Mariotti is also an inveterate sailor; in Anzio, he owns a family dinghy in mahogany named Aletto III, with clinker planking, which he is immensely fond of. Not only due to his memories, but also because it is, in all likelihood, the only unit of that model left in circulation. The aforementioned dinghy can be seen, with the painter’s children on board, in one of the most acclaimed paintings of the Istanbul exhibition, as well as on the poster of the event itself. It is entitled Sailors in the making and it portrays the aircraft carrier Cavour in the background with the small mahogany vessel in the foreground and the children captured by the grandeur of the warship. Another work in the exhibition, entitled Maid of Honour, was already part of the permanent collection of the Rahmi M. Koç Museum in 2019. It portrays an elegant Royal Navy lance, built in Cowes in 1925, which after being embarked on the HMS Hood and other British battleships was the tender of the challenger Sceptre in the 1958 America’s Cup. Although the traditional brass funnel may suggest otherwise, archival research has revealed that this is one of the earliest examples of this type of motorboat to have been equipped with diesel engines since its construction. Fun fact: the original boat, which was rebuilt based on the original salvaged parts by shipwright Mike Summers, has been part of the Rahmi M. Koç Museum’s collection since the autumn of 2017. Very interesting is the work portraying a classic yacht interior, taken from a photograph by Franco Pace, a Trieste-born photographer who is quoted at the bottom of the work in question. «I came across Pace’s photo by chance in a magazine and I liked it very much because it is a concentrate of my passions, which are sailing, history - it is a boat under restoration – architecture, and attention to detail», the artist declared. Da sinistra, Lorenzo Mariotti, Mine Sofuo lu general manager museo ahmi M o e Giorgio Marrapodi ambasciatore d Italia in Turchia. From the left, Lorenzo Mariotti, ine of o l , eneral mana er at the Rahmi M Koç Museum, and ior io arra odi, talian Ambassador to Turkey.



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PREVIEW

RSY 40M EXP ROSETTI SUPERYACHTS PRESENTA IL PROGETTO DI UN EXPLORER DI 40 METRI DI LUNGHEZZA PROGETTATO DA HYDRO TEC DI SERGIO CUTOLO ROSETTI SUPERYACHTS UNVEILS THE PROJECT OF A 40-METRE EXPLORER DESIGNED BY SERGIO CUTOLO’S HYDRO TEC

by Massimo Longoni

L

Partendo da Emocean, l’Ingegner Cutolo ha disegnato uno yacht di 40 metri in acciaio e alluminio dalle linee potenti e rigorose, destinato a lunghe navigazioni. I quattro ponti sono inondati da luce naturale che entra copiosa dalle grandi vetrate, mentre gli ampi spazi esterni e interni sono studiati per interagire tra loro e garantire sia la vita sociale, sia la privacy degli ospiti.

Based on the Emocean, Engineer Cutolo designed a 40-metre steel and aluminium yacht with powerful and rigorous lines, intended for long na i ations. he fo r dec s are flooded with natural light entering profusely through the large windows, while the wide outdoor and indoor spaces are designed to interact with each other and ensure both social life and privacy for guests.

a ricerca costante dell’equilibrio tra funzionalità e stile è un punto di partenza per Rosetti Superyachts che presenta il progetto di un explorer di 40 metri di lunghezza costruito in acciaio e alluminio. Grazie alle sue caratteristiche idrodinamiche, già collaudate dalla piattaforma navale del 38m EXP, aggiunge una sezione di prua funzionale e una poppa più lunga, piatta e relativamente asciutta. Alle doti da explorer, con un’autonomia di crociera superiore a 5.000 miglia nautiche a una velocità di 10 nodi, unisce una raffinatezza e gusto grazie ad un décor raffinato, contemporaneo e, soprattutto, capace di dialogare con linee esterne dalla forte personalità come quelle firmate da Sergio Cutolo, owner di Hydro Tec. La proposta di décor è stata affidata a Luxury Living Group, azienda specializzata nella produzione e nella distribuzione di arredo di lusso per alcuni importanti brand come Versace, Dolce&Gabbana, Trussardi, Bentley



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PREVIEW Il main saloon è caratterizzato dal bianco nuvola delle pareti, dal divano e dal grande tavolo da pranzo con top in marmo di Carrara e finiture in metallo. Leit motiv che si ritrova in tutta la barca, dai coffee table in marmo o bronzo, dalle lampade e dalle sedie da pranzo, che, come i pouf, scelgono punte particolari di giallo acido per regalare movimento. The main saloon is characterised by cloud white walls, the sofa and the large dining table with Carrara marble top and metal finishes. his leitmotif can be found throughout the boat, from the marble or ron e co ee ta les to the lamps and dining chairs, which, like the footstools, have particular acid-yellow accents to provide mo ement.

Motors e Bugatti, oltre al proprio marchio Luxence Luxury Living. «La collaborazione con Luxury Living Group nasce dalla volontà di presentare un progetto come quello del 40m EXP in modo diverso, proponendo già una soluzione d’arredo elegante e moderna sviluppata con un’azienda che, del custom e dell’arredo di lusso, ha fatto il suo fiore all occhiello. Il 40m EXP ci dà la possibilità di esplorare alcune caratteristiche già intraviste nel 38m EXP e di proporle in soluzioni differenti anche sugli interni, con un suggerimento di personalizzazione che può chiaramente essere modulato sulle esigenze del cliente», ha affermato Andrea Giora, Sales Marketing Director di RSY.

T

he constant search for a perfect balance between functionality and style is a starting point for Rosetti Superyachts, which is presenting the design of a 40-metre-long explorer built in steel and aluminium. Thanks to its hydrodynamic characteristics, which had already been proven by the platform of the 38m EXP, it adds a functional bow section and a longer, flatter, and relatively dry stern.



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PREVIEW

Nella suite armatoriale, con balcone privato, i toni si smorzano, a sottolineare la ricerca di un’atmosfera più rilassata e intima: qui prevalgono i colori neutri del tortora, scaldati da sprazzi di cognac, di blu e dal movimento scultoreo della parete che dalla testa del letto si allunga fino al so tto molto ricercate la vanity in legno scuro e liconica poltrona ingston di entley ome. In the master suite, with a private balcony, the colours become softer, underlining the search for a more relaxed and intimate atmosphere. ere, ne tral do e rey re ails, warmed y flashes of cognac, blue and the sculptural movement of the wall that stretches from the headboard to the ceiling. The dark wood vanity and the iconic Kingston armchair by Bentley Home add a touch of refinement.

It combines the qualities of an explorer, with a cruising range of over 5,000 nautical miles at a speed of 10 knots, with sophistication and style thanks to a refined and contemporary décor which, above all, communicates perfectly with the strongly distinctive exterior lines designed by Sergio Cutolo, owner of Hydro Tec. The interior design was commissioned to Luxury Living Group, a company specialising in the production and distribution of luxury furniture for many major brands like Versace, Dolce&Gabbana, Trussardi, Bentley Motors and Bugatti, as well as its own brand Luxence Luxury Living. «The collaboration with Luxury Living Group stems from the intention to present a project like the 40m EXP differently, by already proposing an elegant and modern furnishing solution developed in collaboration with a company that has made custom and luxury furniture into its spearhead. The 40m EXP allows us to explore some features that were already hinted at in the 38m EXP, and propose them in different solutions for the interiors, with a customisation proposal that can be modulated according to the customer’s needs», said Andrea Giora, Sales & Marketing Director of RSY.



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I

l cantiere nautico FIM presenta un open sportivo di 15 metri di lunghezza. Grazie alla configurazione definita dai progettisti Bow Life, gli spazi esterni vengono massimizzati. La possibilità di offrire ai propri ospiti un rapporto stretto con il mare è una delle caratteristiche principali del 470 Regina. A poppa l’imbarcazione è dotata di terrazze abbattibili e di un solarium divisibile, due soluzioni che garantiscono ampi spazi nella parte centrale ad una facile accessibilità. La plancetta è dotata di un sistema di sollevamento e movimentazione che permette l’alaggio di un piccolo tender o di una moto d’acqua. Questa

470 REGINA

LOA: 15.10m Beam: 4.40m Draft: 1.10 m Weight: 15,500 kg Max capacity: 14 passenger Fuel tanks volume: 2×770 l Fresh water tank volume: 300 l Max speed: 39 knots C Certification C T Project: Ferragni Progetti www.fimotoscafi.com

FIM

470 REGINA IL CANTIERE ITALIANO FIM ESPANDE LA SUA GAMMA INTRODUCENDO IL 470 REGINA, UNO YACHT OPEN SPORTIVO CHE OFFRE SOLUZIONI MODULARI E VERSATILI CHE PERMETTONO DI MASSIMIZZARE GLI SPAZI ESTERNI THE ITALIAN SHIPYARD FIM IS EXPANDING ITS RANGE BY INTRODUCING THE 470 REGINA, A SPORTY OPEN YACHT OFFERING MODULAR AND VERSATILE SOLUTIONS TO MAXIMIZE OUTDOOR AREAS

by Massimo Longoni



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PREVIEW «È una bella barca con spazi sorprendenti. Il family feeling con la 340 Regina è evidente, ma questo nuovo modello presenta delle caratteristiche uniche che lo distinguono dalle imbarcazioni attualmente sul mercato. La 470 Regina ha una prua rivoluzionaria, con una zona prendisole divisibile ed una piscina centrale».

«It is a beautiful boat with surprising spaces. The family feeling is quite clear with the 340 Regina, but this new model has certain unique features that distinguish it from the other boats currently on the market. The 470 Regina has a revolutionary bow, with a dividable sun pad and central pool». Corrado Piccinelli, founder of FIM

area può essere riempita con acqua marina per creare una piccola piscina, oppure si può aggiungere un tavolo per trasformarla in una zona pranzo aggiuntiva. Il 470 Regina è disponibile con due Volvo Penta Ips 650 o 800, e può raggiungere una velocità massima di 39 nodi. Tutti i sistemi domotici e la strumentazione di bordo sono firmati Raymarine. Le versioni fuoribordo, equipaggiate con 3 o 4 Yamaha da 425 cavalli, saranno realizzate appositamente per il mercato statunitense. Come il modello precedente, 340 Regina, anche questa barca è stata progettata da Paolo Ferragni. All’interno ci sono due cabine armatoriali di 2,15 metri di altezza dotate di toilette e doccia privata e, per gli

armatori che intendono soggiornare a bordo con più ospiti, è disponibile anche una configurazione a tre cabine. Questo yacht open sportivo presenta molti accessori made in Italy: lampade Artemide negli interni, bitte a scomparsa a poppa, pali telescopici in fibra di carbonio per il tendalino di prua, tappezzeria di lusso. Un pezzo unico dell’imbarcazione è il volante, il cui stampo è stato costruito esclusivamente per questo modello. Oltre al 340 Regina e al 470 Regina, il cantiere italiano sta sviluppando il 410 Regina e le linee Contessa (coupé) e Imperatrice (fly bridge). La prima unità del 470 Regina sarà presentata al Cannes Yachting Festival ed al Salone Nautico di Genova dove sarà equipaggiata con 2 Volvo Penta Ips 800.

F

IM presents a 15-metre sporty open. Thanks to the configuration defined by the designers of Bow Life, the outdoor spaces have been significantly expanded. The idea of offering guests a close relationship with the sea is one of the main characteristics of the 470 Regina. Astern, the boat is equipped with foldout terraces and a dividable sun pad, two solutions that yield wide spaces in the

central part of the boat and ensure easy access. The platform is equipped with a hoisting and handling system to haul a small tender or jet ski. This area can be filled with seawater to create a small natural pool or add a table to transform it into an additional lunch area. The 470 Regina is available with two Volvo Penta IPS 650 or 800 engines and can reach a maximum speed of 39 knots. All domotic systems and onboard instruments are signed by Raymarine. The outboard versions, which are equipped with 3 or 4 425hp Yamaha engines, will be built specifically for the US market. Like the previous model, the 340 Regina, also this boat was designed by Paolo Ferragni. The interiors offer two owner’s suites, 2.15 metres in height, equipped with a private bathroom and shower, and for owners who wish to spend time on board with several guests, there is an alternative configuration with three cabins. This open sporty yacht features several made-in-Italy accessories: Artemide lamps for the interiors, retractable cleats astern, telescopic poles in carbon fibre for the awning on the bow, and luxury upholstery. A unique item on the boat is the steering wheel: the mould was built exclusively for this model. In addition to the 340 Regina and the 470 Regina, the Italian yard is currently developing the 410 Regina and the Contessa (coupé) and Imperatrice (fly bridge) lines. The first unit of the 470 Regina will be presented at the Cannes Yachting Festival and at the Genoa Boat Show where it will be introduced in a version equipped with 2 Volvo Penta IPS 800s.



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L’

Maxi Rib Rio Yachts

idea nasce dal successo della linea Daytona, barche emozionanti, prestazionali e con grandi pozzetti, per armatori orientati all’utilizzo della barca giornaliera. Una nuova gamma grintosa ed elegante che nasce rispettando gli standard qualitativi di Rio Yachts, totalmente Made in Italy. Produrre in Italia è una scelta industriale che qualifica il cantiere: non è di certo economica, ma sicuramente un valore aggiunto. La linea Inagua è open deck, mentre la linea Exuma è cabinata. Come per tutte le barche di Rio Yachts, il design è di Marino Alfani.

INAGUA S RIO YACHTS, CANTIERE NAUTICO CON 61 ANNI DI STORIA, 141 MODELLI PRODOTTI, PIÙ DI 100.000 BARCHE VENDUTE, INAUGURA LA DIVISIONE MAXI RIB, FORMATA DALLE DUE GAMME INAGUA ED EXUMA RIO YACHTS, A SHIPYARD WITH 61 YEARS OF HISTORY, 141 MODELS BUILT, AND MORE THAN 100,000 BOATS SOLD, IS LAUNCHING THE MAXI RIB DIVISION, CONSISTING OF TWO RANGES, INAGUA AND EXUMA

by Massimo Longoni Il primo maxi rib, che verrà presentato nei saloni autunnali, è Inagua S, l’entry level della gamma che andrà dai 10 ai 18 metri di lunghezza. Le linee sono pulite, tese, senza orpelli. Gli spazi in coperta sono ampi, comodi e conviviali. Nel tubolare si sono concentrate molte ricerche di sviluppo prodotto, e nella parte finale il cono di poppa non è più a semisfera, ma tronco e caratterizzato da un taglio netto. Da questo dettaglio nasce Da sinistra, Marino Alfani, Paola Barcella, Omar Bignotti e Piergiorgio Scarani. From the left, Marino Alfani, Paola Barcella, Omar Bignotti, and Piergiorgio Scarani.



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Maxi Rib Rio Yachts Inagua S è proposto con due motori fuoribordo Mercury di 300 cavalli ciascuno, per una velocità massima stimata in 50 nodi. Inagua S is o ered with two erc ry o t oard en ines of h each. he ma im m estimated s eed is nots.

RIO YACHTS

Via Passerera, 6/D I-24060 Chiuduno (BG) T. +39 035 927301 www.rioyachts.com LOA 10.90m Beam 3.70m L when de ated . m Tube’s diameter 0.68m Tube’s compartments 6 Draft 0.58m Light mass displacement (bare boat) 3,700 kg Fuel tank volume 620 l Water tank volume 95 l People on board 16 Main propulsion 2 x 300 hp C Certification C T

il décor cromatico caratteristico della gamma che riprende il colore turchese protagonista del brand e crea una linea continua lungo tutto lo scafo. La consolle di guida ha una forma simile a quella di un diamante. Il T-Top è esteticamente leggero, ma molto saldo e robusto, ha supporti che entrano nella panca guida e si appoggiano alla coperta. La panca guida risulta così sospesa rispetto al piano di calpestio e permette di dare leggerezza e pulizia alla coperta.

T

he idea follows the success of the Daytona line, which includes impressive boats, with good performances and large cockpits, for owners who are looking for a boat for daily cruises. A new bold yet refined range, built following the qualitative standard of Rio Yachts, totally Made in Italy. Producing in Italy is an industrial choice that qualifies the yard: it is certainly not cheap, but for sure an added value. The Inagua line is open deck, while the

Exuma line is cabin cruiser. As with all Rio Yachts boats, the design is by Marino Alfani. The first maxi rib, which will be presented at the autumn shows, is the Inagua S, the entry level of the range, which will go from 10 to 18 meters in length. The lines are clean, sleek, without frills. The spaces on deck are large, comfortable and convivial. A lot of product development research has been done on the tubular, and in the final part the stern cone is no longer a hemisphere, but blunt and characterised by a clean cut. From this detail comes the chromatic decor characteristic of the range, which incorporates the turquoise color that is the protagonist of the brand and creates a continuous line along the entire hull. The dashboard has a shape like a diamond. The T-Top is aesthetically light, but very firm and robust, has supports that enter the driving bench and lean on the deck. The guide bench looks suspended compared to the floor and makes it possible to give lightness and cleanliness to the deck.



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COMPONENTS

Quick

PRINCE DP2 L QUICK AMPLIA LA GAMMA DEI SALPA ANCORA PRINCE INTRODUCENDO SUL MERCATO IL NUOVO MODELLO DP2 L QUICK EXPANDS THE RANGE OF PRINCE WINDLASSES BY INTRODUCING THE NEW MODEL DP2 L ON THE MARKET

by Massimo Longoni

D

A parità di carico di lavoro, il nuovo DP2 L consuma il 30% in meno rispetto ad altri modelli sul mercato, ed è fornito con il kit cassetta teleinvertitore compatibile con i comandi da plancia anche su diverse postazioni di controllo.

With the same workload, the new DP2 L consumes 30% less than other models on the market and is provided with the reversing contactor kit compatible with the bridge controls even from several control stations.

P2 L è stato sviluppato per far fronte alle esigenze del mercato americano su imbarcazioni di piccole dimensioni. La gamma Prince è frutto di un percorso mirato a creare una linea di prodotti di elevata qualità basata su processi eco-innovativi e di semplice e veloce installazione verticale. Il nuovo modello si differenzia per il prezzo competitivo e per le caratteristiche uniche che hanno reso la serie Prince una delle più apprezzate dai cantieri, come il barbotin in bronzo cromato che offre elevata resistenza alla corrosione, il motoriduttore a cascata d’ingranaggi che permette un consumo di corrente inferiore, il sistema free fall manuale, oltre a integrare sensore e magnete per il contacatena.

D

P2 L was developed to respond to the needs of the American market for small-size boats. The Prince range is the result of an evolution aimed at creating a line of high-quality products based on eco-friendly and innovative processes and with quick and easy vertical installation. The new model stands out due to its competitive price and the unique features, which have made the Prince series one of the most appreciated series by shipyards, like the chain lifter in chromed bronze, which offers high corrosion resistance, the cascading gear unit, which allows for lower power consumption, the manual free-fall system, in addition to integrating a sensor and magnet for the chain counter.



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EVENTS

Top Marques

Thrill of wonder TOP MARQUES È UN SALONE DEDICATO ALLE AUTO SUPER SPORTIVE E DI LUSSO, MA ANCHE ALLE IMBARCAZIONI, ALL’ALTA OROLOGERIA E GIOIELLERIA CHE SI SVOLGE OGNI ANNO AL GRIMALDI FORUM DI MONACO TOP MARQUES IS A SHOW DEDICATED TO SUPER SPORTS AND LUXURY CARS, BUT ALSO BOATS, FINE WATCHMAKING AND JEWELLERY HOSTED EVERY YEAR AT THE GRIMALDI FORUM IN MONACO

by Massimo Longoni


barchemagazine.com barchemagazine.com

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EVENTS

Top Marques La hypercar elettrica Aspark OWL ha il record mondiale di accelerazione, da 0 a 100 km/h in meno di 1,69 secondi. The Aspark OWL electric hypercar holds the world record for acceleration from 0 to 100 km/h in less than 1.69 seconds.

L Aspark OWL. Sono stati esposti 110 veicoli, tra i quali dieci anteprime mondiali, e tre lanci europei. Presenti anche marchi di supercar come McLaren, Bentley, Rolls-Royce, Mercedes-Benz, Lamborghini, Porsche e Aston Martin. 110 vehicles were on show, of which ten world premieres, and three European launches. Supercar brands such as McLaren, Bentley, Rolls-Royce, Mercedes-Benz, Lamborghini, Porsche, and Aston Martin were also present.

Pininfarina.

Salim Zeghdar.

Ferrari SF90.

a 17ma edizione di Top Marques, che si è tenuta sotto il patrocinio di H.S.H. il Principe Alberto II, è una vetrina unica al mondo che permette di guardare, toccare e comprare. Tutto è al massimo livello dove qualità, performance, innovazione e bellezza si fondono in una sintesi che attira ogni anno migliaia di appassionati. Tra le vetture esposte c’era anche la OWL, una supercar elettrica sviluppata dalla casa automobilistica giapponese Aspark, in vendita al prezzo di 2,9 milioni di euro, Iva esclusa. La OWL è una delle tante supercar verdi in mostra in un’area dedicata alle innovazioni ecologiche durante questa edizione di Top Marques. Questa evoluzione è in linea con la politica di S.A.S. il Principe Alberto II. Da molti anni Sua Altezza Serenissima è impegnata a lavorare per un futuro attento all’ambiente, prestando particolare attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie di trasporto. Ad ogni edizione, circa il 10% degli espositori è considerato rispettoso dell’ambiente e innovativo e questa percentuale aumenta ogni anno. L’obiettivo degli organizzatori è che il settore delle nuove tecnologie e



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EVENTS

Top Marques

PJ -01 Pro ect Pambuffetti. La PJ -01 Pro ect di Pambuffetti la supercar di Picasso utomobile la Dallara D50 la Mini E-Electric di znom utomotive e la a nifica di adikal Design hanno caratterizzato uesta edizione di Top Mar ues.

ini

The PJ -01 ro ect y am etti, the s ercar y icasso tomo ile, the Dallara D , the Mini - lectric y nom tomoti e and the Magnifica y adi al esi n characterised this edition of o ar es.

T

he 17th edition of Top Marques, held under the patronage of H.H. Prince Albert II, is a unique international showcase where you can look, touch and buy. Everything is at the highest level - quality, performance, innovation, and beauty merge in a synthesis attracting thousands of fans every year. Among the cars exhibited was the OWL, an electric supercar developed by Japanese car manufacturer Aspark, for sale at a price of 2.9 million euros, excluding VAT.

lectric.

DALLARA, CHE PROGETTA E PRODUCE ALCUNE DELLE AUTO DA CORSA E DA STRADA PIÙ VELOCI AL MONDO DA OLTRE 40 ANNI, HA PRESENTATO LA DALLARA STRADALE. DALLARA, WHICH HAS BEEN DESIGNING AND PRODUCING SOME OF THE WORLD’S FASTEST RACING AND ROAD CARS FOR OVER 40 YEARS, UNVEILED THE DALLARA STRADALE.

dell’innovazione ecologica rappresenti almeno il 30% di tutti i partecipanti entro il 2025. Salim Zeghdar, alla guida di Top Marques, ha dichiarato: «Con la 17ma edizione abbiamo dimostrato che questo evento è davvero parte di un tour internazionale irrinunciabile per costruttori e produttori. Sono stati presenti i grandi marchi come Ferrari, Aston Martin, McLaren, Lamborghini, Porsche, Audi, Bugatti, ma anche quelli più importanti e di nicchia come Pininfarina e Aspark OWL. Stiamo diventando un appuntamento internazionale imperdibile del settore e lo dimostra la volontà di esserci da parte di tutti gli espositori. Siamo l’unico salone al mondo in cui si possono vedere insieme così tante supercar e hypercar. Scegliere op ar ues per i lanci mondiali, significa che il nostro evento oggi fa parte di una tappa importante e imprescindibile nel calendario delle presentazioni dei costruttori».

allara

.



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EVENTS

Top Marques

Grecale Base Gris.

edson. La supercar Hall Akylone di Genty Automobile è il primo prototipo hypercar cento per cento Made in France. Ha un tempo di accelerazione da 0 a 100 chilometri orari di 2,7 secondi. Genty Automobile’s supercar Hall Akylone is the first ade in France hypercar prototype. t oes from to ilometres er ho r in st . seconds.

Hall Akylone.

The OWL is one of the many green supercars that were exhibited in an area dedicated to environmentallyfriendly innovations during this edition of Top Marques. This development is in accordance with the policy of HRH Prince Albert II. For many years, His Royal Highness has been committed to creating an environmentally conscious future, paying special attention to the development of new transport technologies. In each edition, around 10% of the exhibitors are considered to be environmentally friendly and innovative, and this percentage increases every year. The organisers’ goal is that the new technology and eco-innovation sector should account for at least 30% of all participants

by 2025. Salim Zeghdar, head of Top Marques, said: «With the 17th edition we have shown that this event is genuinely part of a must-attend international tour for manufacturers and producers. Big brands such as Ferrari, Aston Martin, McLaren, Lamborghini, Porsche, Audi, Bugatti, as well as more important and niche brands such as Pininfarina and Aspark OWL were present. We are becoming a not-to-bemissed international industry event and our exhibitors’ willingness to participate is clear proof of this. We are the only show in the world where so many supercars and hypercars can be seen together. Choosing Top Marques for global launches means that our event now represents an important and unavoidable stage in the calendar of manufacturers’ presentations».



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A. Lange & Söhne Handwerkskunst BOUTIQUE A. Lange & SöhneCollection Handwerkskunst Collection

Boutique

Genealogies of

ornament

LA MANIFATTURA TEDESCA PRESENTA LA SUA COLLEZIONE HANDWERKSKUNST COMPOSTA DA SETTE MODELLI DI STRAORDINARI SEGNATEMPO THE GERMAN MANUFACTURER PRESENTS ITS HANDWERKSKUNST COLLECTION FEATURING SEVEN MODELS OF EXTRAORDINARY TIMEPIECES

by Sophia Negri


barchemagazine.com barchemagazine.com

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BOUTIQUE

A. Lange & Söhne Handwerkskunst Collection

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a collezione Handwerkskunst si compone di sette modelli, realizzati con l’utilizzo di tecniche rare e talvolta rivisitate. Tra questi c’è il 1815 Tourbillon, primo orologio di A. Lange & Söhne dotato di arresto dei secondi per il tourbillon e di dispositivo di regolazione delle lancette Zero-Reset. Nel 2015, anno dell’anniversario del 200° compleanno di Ferdinand Adolph Lange, questo segnatempo, basato sulla massima precisione, è stato proposto nell’edizione Handwerkskunst limitata a 30 esemplari con straordinarie decorazioni del quadrante e del movimento. Il modello 1815 Rattrapante Calendario Perpetuo, limitato a 15 esemplari, ha il quadrante e il coperchio del fondello realizzati in oro bianco smaltato in blu e rifiniti con incisioni in rilievo. Perfezionato con particolari tecniche di decorazione, il movimento affascina per la rara e interessante combinazione di cronografo rattrapante e calendario perpetuo con fase lunare. Con il 1815 Rattrapante Calendario Perpetuo Handwerkskunst, maestri, finitori incisori e smaltatori hanno affrontato lavvincente sfida di perfezionare ulteriormente lenorme impegno decorativo per il uale . Lange S hne celebre. With the 1815 Rattrapante Perpetual Calendar andwerkskunst, masters, finishers, en ra ers, and enamellers faced the thrillin challen e of f rther im ro in the enormo s decorati e e ort that . an e hne is famo s for.



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BOUTIQUE

A. Lange & Söhne Handwerkskunst Collection

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he Handwerkskunst collection is composed of seven models, made with rare and often revisited techniques. Among these, there is the 1815 Tourbillon, the first watch by A. Lange & Söhne to be equipped with a tourbillon seconds stop and a zero-reset hand-setting function. In 2015, the year of the 200th anniversary of Ferdinand Adolph Lange’s birthday, this timepiece, based on maximum precision, was proposed in the Handwerkskunst limited edition of 30 pieces with extraordinary decorations on the dial and calibre. The 1815 Rattrapante Perpetual Calendar model, limited to 15 pieces, has a dial and case back in blue-enamelled white gold, finished with relief engravings. Honed with special decoration techniques, the calibre fascinates with its rare and interesting combination of a split-seconds chronograph and perpetual calendar with moon phase.

La precisione meccanica si ri ette in ogni dettaglio del calibro di Manifattura L102.1 rifinito con grande meticolosit e passione.

Mechanical precision is reflected in e ery detail of the L102.1 Manufacture calibre which is finished with the highest metic lo sness and passion.



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IlBOAT Borro GOURMET

Il Borro

IMMERSO NELLA CAMPAGNA TOSCANA, A POCHI CHILOMETRI DA AREZZO, SORGE UN BORGO MEDIEVALE CHE RACCONTA DELLE LOTTE TRA GUELFI E GHIBELLINI E RICORDA LE IMPRESE DEI PRINCIPI GERMANI DI SAVOIA E DEL DUCA DEGLI ABRUZZI LUIGI AMEDEO DEEP IN THE TUSCAN COUNTRYSIDE, A FEW KILOMETERS FROM AREZZO, STANDS A MEDIEVAL HAMLET, CONVEYING THE HISTORY OF THE BATTLES BETWEEN GUELPHS AND GHIBELLINES AND RECALLING THE FEATS OF THE GERMAN PRINCES OF SAVOY AND THE DUKE OF ABRUZZI, LUIGI AMEDEO

by Francesca Portoghese photo by M. Badiani, F. Pagliai, V. Raniolo and L. Vukaj


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L’arte del

vivere

The art of LIVING

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BOAT GOURMET

Il Borro

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el 1993, il fascino di questo posto, lontano dalla frenesia di un’accelerata quotidianità, conquista Ferruccio Ferragamo che, dopo averlo amato come rifugio per le sue vacanze, decide di rilevarlo e di intraprendere un’opera di recupero per riportare alla luce tutto il suo splendore. Oggi è lo stesso Ferruccio Ferragamo, insieme ai figli Salvatore, responsabile del settore ospitalità e viticoltura, e Vittoria, responsabile dell’Orto del Borro e dei progetti speciali, a gestire l’intera tenuta. Autenticità, rispetto dell’ambiente, cultura e valorizzazione delle eccellenze locali sono i cardini della filosofia sostenibile de Il Borro. Un soggiorno qui non si traduce nella mera necessità di trovare un alloggio in Toscana, perché è questo posto da sogno la vera destinazione.

Un’oasi di pace, per vivere una vacanza rilassante e intima, a stretto contatto con la natura, passeggiando per i vigneti circostanti, nei boschi o nel Borgo, lontani dai ritmi incalzanti della vita quotidiana. Soggiornare a Il Borro è immergersi nella Toscana più autentica tiene subito a precisare Salvatore Ferragamo e ritrovarla nei suoi tratti più caratteristici: cucina, artigianato, cultura enologica. Gli ospiti sono circondati da una natura incontaminata e da un borgo millenario che lascia senza fiato. el cuore della enuta, gli spazi distintivi e caratteristici delle abitazioni originali si trasformano in vere e proprie oasi di comfort. ltre ad o rire un bellissimo viaggio nell enogastronomia toscana, cosa scoprono i vostri ospiti? L’eno-gastro turista è sempre alla ricerca di una vera

Il rispetto del territorio è al centro della filosofia aziendale e si concretizza attraverso lutilizzo di fonti energetiche rinnovabili che la rendono una tenuta a zero emissioni. Il Borro infatti attraverso pannelli fotovoltaici che alimentano la cantina le strutture ricettive i ristoranti e gli u ci produce pi energia elettrica di uella che consuma contribuendo ad un risparmio di tonnellate di CO2 annui.

Respecting the territory is the core of the company’s philosophy and it is made concrete thanks to the use of renewable energy sources, making it a zeroemission estate. Il Borro produces more electricity than it consumes through photovoltaic panels that power the winery, accommodation, restaurants, and o ces, and contri te to sa in 930 tonnes of CO2 per year.

esperienza, per toccare con mano la realtà in cui si immerge. La visita alle cantine storiche de Il Borro, ad esempio, non si tratta di una semplice degustazione, ma di un vero viaggio nell’arte e nella storia del vino. Prima di raggiungere le cantine, un video racconta agli ospiti la storia dell’azienda e anticipa la visita alla nostra galleria d’arte che si fregia di nomi come Rembrandt, Manet, Goya, Mantegna, Picasso, Warhol. Per gli amanti del benessere, invece, la scelta non può che ricadere sui trattamenti di vinoterapia presso la nostra Spa. Inoltre, incantevoli passeggiate a cavallo tra le vigne sono l’ideale per chi ama immergersi nella natura, mentre una speciale lezione di cucina è dedicata a coloro che vogliono cimentarsi ai fornelli, accompagnandosi con un buon calice di vino dal gusto evocativo degli intensi colori delle vigne al tramonto. Sostenibilità, utilizzo di fonti di energia rinnovabile e rispetto dell’ambiente nella produzione agricola e vitivinicola sono solo alcune delle tematiche che contraddistinguono l’anima de Il Borro, da quando, nel 2012, hanno compiuto una vera e propria virata dall’agricoltura convenzionale a quella biologica. Un cambiamento di rotta nel pieno rispetto della natura e dei cicli colturali. A questo proposito, continua Salvatore Ferragamo: Essere vignaioli, uomini di terra, spinge a riflettere sul valore di un’agricoltura e di uno sviluppo sostenibili. Considerazioni concrete che a Il Borro si traducono in una dedizione estrema, volta


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Il Borro I vini de Il Borro presentano una forte identit territoriale. Vitigni autoctoni come il Sangiovese, sono coltivati assieme a vitigni internazionali come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Syrah. The wines of Il Borro have a strong local identity. Homegrown grape varieties such as Sangiovese are grown together with international varieties such as Merlot, Cabernet Sauvignon, and Syrah.

a creare reale beneficio per la comunit e le generazioni future. Abbiamo deciso di essere attori responsabili dell’ecosistema, tutelando al meglio le risorse naturali a disposizione dell’uomo. a vita del borgo animata anche dai tanti artigiani che mostrano la belle a degli antichi mestieri. erch uesta scelta? Per vivere l’autenticità della tenuta, fondamentale è un giro tra le botteghe che animano l’antico borgo medievale, che regala agli ospiti il privilegio di vedere all’opera gli artigiani locali. L’intento è di salvaguardare il borgo, riportarlo al suo antico splendore, mantenendone l’autenticità attraverso tradizioni e culture. Alcune delle botteghe erano già qui nel 1993, noi abbiamo cercato solo di valorizzarle perché crediamo che l’artigianato, l’uso

di materiali preziosi, il tempo lento e la passione siano segni distintivi di una realtà che affascina chiun ue. a parte della nostra storia, della nostra cultura e del nostro essere Toscani e Italiani…è il vero made in Italy. Cosa rappresenta Il Borro per la oscana? Questo luogo è da sempre strettamente collegato al territorio. el tempo, abbiamo compiuto diversi recuperi di siti abbandonati, che in alcuni casi sono stati adibiti ad accoglienza, in altri dati in appoggio allo staff. Anche tutta la nostra ristorazione ha un’impronta regionale, e le materie prime provengono quasi esclusivamente da fornitori toscani. acciamo rete per un intensa promozione della Toscana che può vantarsi di una realtà come la nostra che ne valorizza ogni aspetto.

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n 1993, the beauty of this place, far from the frenzy of an increasingly fastpaced everyday life, won over Ferruccio Ferragamo who, after falling in love with it as a holiday retreat, decided to take purchase and restore it to bring to light its full majesty. Today, Ferruccio Ferragamo himself, together with his children Salvatore, who is responsible for hospitality and winemaking, and Vittoria, in charge of the Orto del Borro and special projects, manage the entire estate. Authenticity, respect for the environment, culture, and enhancement of local excellence are the pillars of Il Borro’s sustainable philosophy. A vacation here is not merely a matter of finding accommodation in Tuscany, because this dream-like location is the real destination. An oasis of peace, to experience a relaxing and intimate break, in close contact with nature, walking through the surrounding vineyards, in the woods, or the hamlet, far from the busy pace of everyday life. Staying at Il Borro means losing yourself in the most authentic Tuscany as Salvatore Ferragamo immediately points out and finding it in its most characteristic features: food, craftsmanship, and wine culture. Guests are surrounded by unspoilt nature and a breathtaking millenary village. In the heart of the estate, the distinctive and characteristic spaces of the original buildings are transformed into true oases of comfort. esides o ering a wonderful journey through uscan food and wine, what can your guests discover at Il Borro? The wine and food tourist is always looking


photo credits Lido Vannucchi.


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Il Borro

A Il Borro, gli ospiti possono imbattersi nel calzolaio, nellorefice nella decoratrice e nella ricamatrice, tutti artigiani impegnati nella realizzazione di manifatture di pregio. At Il Borro, visitors can bump into the shoemaker, the goldsmith, the decorator, and the embroiderer, all artisans engaged in the creation of fine crafts.

for an authentic experience, to touch the reality in which he is immersed first hand. A visit to the historic wine cellars of Il Borro, for example, is not just a simple wine tasting, but a real experience of the art and history of wine. efore reaching the cellars, a video tells guests about the history of the company and anticipates the visit to our art gallery, which can boast names such as Rembrandt, Manet, Goya, Mantegna, icasso, and arhol. or wellness lovers, on the other hand, the choice can only fall on wine therapy treatments at our spa. In addition, enchanting horseback rides through the vineyards are ideal for those who love to immerse themselves in nature, while a special cooking class is dedicated to those who want to try their hand at cooking while enjoying a good glass of wine whose taste evokes the intense colors of the vineyards at sunset. Sustainability, the use of renewable energy sources, and respect for the environment in agricultural and wine production are just some of the issues that distinguish the soul of l orro since they made a real turn from conventional to organic farming in 2012. A change of course in full respect of nature and crop cycles. On this subject, Salvatore Ferragamo continues: eing wine growers, men of the land, encourages us to reflect on the value of sustainable agriculture and development. angible considerations which, at Il Borro, are translated into extreme dedication, aimed at creating true benefit for the community and future generations. e have decided



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Il Borro

Alla coltivazione biodinamica, strettamente legata al principio di sostenibilit si sono a ancati numerosi progetti: il campo fotovoltaico, l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici, la prossima realizzazione di una centrale a biomasse, in grado di rendere sempre minore l’impatto sull’ambiente.

In addition to biodynamic cultivation, which is closely linked to the principle of sustainability, the estate embraces several other projects: the photovoltaic field, the se of electric means of transport, and the forthcoming construction of a biomass power station, which will help make an eversmaller impact on the environment.

to be responsible players in the ecosystem, safeguarding the natural resources available to mankind as much as possible. The life of the hamlet is also animated by the many artisans who depict the beauty of ancient crafts. Why have you made this choice? To experience the authenticity of the estate, a tour of the workshops that animate the ancient medieval village is crucial, giving guests the privilege of seeing local craftsmen at work. The aim is to safeguard the hamlet, restoring it to its former glory, and preserving its authenticity through traditions and cultures. Some of the workshops were already here in 1993, we simply tried to enhance them because we believe that craftsmanship, the use of precious materials, slow time, and passion are the distinctive signs of a reality that fascinates everyone. It is part of our history, our culture, and our being Tuscan and Italian... this is the true made in Italy. What does Il Borro represent for Tuscany? This place has always been closely linked to the territory. Over time, we have recovered several abandoned sites, which in some cases have been used for hospitality, in others dedicated to our staff. All our food services also have a regional flavor, and the raw materials come almost exclusively from Tuscan suppliers. We work together for an intense promotion of Tuscany, which can be proud of a reality like ours that enhances every one of its aspects.



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Forma, Sostanza,

IL SALONE DEL MOBILE ARRIVA ALLA SUA 60ma EDIZIONE IN GRANDE SPOLVERO DOPO DUE ANNI DI SOSPENSIONE FORZATA E MILANO ESPLODE IN UN ELEGANTE CARNEVALE DEL DESIGN CHE HA VISTO IL CONTATORE FAR GIRARE DEI NUMERI CHE SONO ANDATI BEN OLTRE LE ASPETTATIVE

by C.G. Ferrauto


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Festa e Colore Form, Essence, Celebration, and Colour

AFTER TWO YEARS OF FORCED SUSPENSION, THE SALONE DEL MOBILE REACHED ITS 60TH EDITION IN GREAT SHAPE AND MILAN BURST INTO AN ELEGANT DESIGN CARNIVAL WHICH RECORDED NUMBERS THAT WENT WELL BEYOND EXPECTATIONS

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LE CASE, LE STANZE, GLI ARREDI SONO UN PO’ COME LE PERSONE CHE LI VIVONO: PERSINO TRA I GEMELLI SI TROVERANNO DIFFERENZE. ECCO PERCHÉ QUELLO DEL MOBILE TRASFORMABILE E DELL’ARREDAMENTO MULTIFUNZIONALE, SPECIALMENTE DOPO DUE ANNI DI TRASFORMAZIONI SUBITE ALL’INTERNO DI SPAZI SPESSO CONTENUTI, SONO STATI TRA I PIÙ APPREZZATI E CERCATI DAL PUBBLICO. HOUSES, ROOMS, AND FURNISHINGS ARE LIKE THE PEOPLE WHO INHABIT THEM: EVEN BETWEEN TWINS, THERE WILL ALWAYS BE DIFFERENCES. THIS IS WHY CONVERTIBLE AND MULTIFUNCTIONAL FURNITURE, ESPECIALLY AFTER TWO YEARS OF TRANSFORMATIONS WITHIN OFTEN CONFINED SPACES, HAVE BEEN AMONG THE MOST POPULAR SOLUTIONS, WIDELY SOUGHT AFTER BY THE PUBLIC.

lla sessantesima edizione del Salone del Mobile, il comparto si è presentato compatto e molto ben attrezzato all’incontro più atteso del settore, portando in passerella - tra eventi, mostre, stand e installazioni - ben 2.175 brand espositori (di cui circa il 27% dall’estero) e 600 giovani designer. Il pubblico ha risposto in eguale misura con oltre 262.608 visitatori presenti in pochi giorni, provenienti da oltre 173 Paesi, di cui un buon 61% di buyer e operatori di settore proveniente dall’estero - anche se sono state registrate le assenze di molti cinesi e russi che nel 2019 contavano da soli oltre 42.000 presenze. Parallelamente, all’appello di questa grande festa di ritorno, ha risposto prontamente la stampa internazionale che, con quasi 3.500 giornalisti provenienti da tutto il mondo, ha saputo fare da eco a un evento di rinnovamento e scoperta del mondo dell’abitare. Per quanto riguarda lo stile, il trend del Salone ha portato alla ribalta tre linee cardinali: un nuovo minimalismo, il revival dei grandi del passato e un forte orientamento green. Tendenze che facevano timidamente capolino nell’edizione 2019 - come segnalato in queste stesse pagine a suo tempo da chi scrive - e che oggi è esplosa con maggiore evidenza. In generale si va abbracciando un minimalismo nuovo e diverso, morbido e modulabile, caratterizzato da una linearità di forme che sfocia in curve da accarezzare, anche solo con lo sguardo. Ecco quindi le adorabili Magritte e le stilosissime Collebrezza, luci per l’outdoor discrete e dimmerabili, dalla forma essenziale e tondeggiante, prodotte dalla Quick Lighting. Zanotta riedita la celebre poltrona Cocoon a tre cuscini sovrapposti, disegnata nel 1984 dal trio De Pas D’Urbino Lomazzi, attualizzandola nelle forme e nei materiali. Campiello+ oggi è una poltrona girevole ideale per gli spazi residenziali e contract, caratterizzata dallo schienale rigido, ricurvo e ampio, che avvolge e protegge offrendo privacy e comfort. Zanotta revisits the famous Cocoon armchair with three overlapping cushions, designed in 1984 by the trio De Pas D’Urbino Lomazzi, bringing it up to date in terms of shape and materials. Today, Campiello+ is a swivel armchair ideal for residential and contract spaces, characterised by a rigid, curved and wide backrest that envelops and protects while o erin ri acy and comfort.


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Giorgetti ha presentato, in via della Spiga 31 a Milano, un allestimento progettato dall’art director Giancarlo Bosio che ha trasformato il piano terra in un palcoscenico unico per raccontare la capacità tecnica, artigianale, artistica di Giorgetti. Uno spazio etereo, dove le leggere e sinuose scocche dell’iconica poltrona Move disegnata da affaella Pugliatti galleggiavano nello spazio come delle sculture sospese in un mondo astratto, mentre le pareti specchianti creavano un effetto caleidoscopico con un grande risultato scenografico.

In Via della Spiga 31, in Milan, Giorgetti has presented a display designed by the art director Giancarlo Bosio who transformed the ro nd floor into a sin le sta e to ill strate ior etti s technical, artisanal, and artistic skills. An ethereal space, where the light and sinuous frames of the iconic Move armchair, desi ned y a aella liatti, floated in space like sculptures suspended in an abstract world, whilst the mirrored walls were creatin a aleidosco ic e ect with a great scenographic result.

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1. Virgule by lie Saab 2. The Palace table by Visionnaire 3. MyPlace by lou 4. Leonardo by omo aber Design Alessandro La Spada.

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barchemagazine.com 5. Everyday Life Armchair De Padova Design Paul Smith 6. Roberto Cavalli ome Interiors 7. Abstract Leather Design De Grandis Studio 8. Crocus Design Studiopepe.

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9. I cantieri Mylius sbarcano nel settore arredo con la prima linea di outdoor creata in collaborazione con lo Studio Parisotto Formenton + Ugo Caragnano. na visione che si articola in diversi pezzi alcuni fissi altri pieghevoli ma tutti con una certa attenzione alla sostenibilità e dal gusto di chiara matrice nautica. he yli s shi yards land in the f rnit re sector with their first o tdoor line created in collaboration with Studio Parisotto Formenton + Ugo Caragnano. ision that is str ct red in di erent ieces, some stationary, some folda le, t all with a s ecific foc s on s staina ility and with a clear nautical touch.

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Talenti, punto di riferimento dell’outdoor Made in Italy in oltre paesi all insegna della sostenibilità con una serie di novità. Tra queste la nuovissima versione green della collezione Leaf di Marco Acerbis. Leaf wood, ultimo upgrade green della collezione in una nuova versione in legno, è arricchita da un rivestimento sostenibile, che, come la struttura in alluminio e le parti in legno, è al 100%, riciclato, riciclabile, a km 0 e realizzato con un processo produttivo unico che non utilizza sostanze chimiche.

Talenti, a reference point for Made in Italy outdoor products in more than 65 countries, is under the sign of sustainability with a series of innovations. These include the rand new reen ersion of the Leaf collection by Marco Acerbis. Leaf wood, the latest green upgrade of the collection with a new wooden version, is enriched by a sustainable coating, which is 100% recycled, recyclable, km 0 and made with a ni e chemical free rod ction process, like the aluminium structure and wooden parts.

Si passa poi agli eleganti sofà Cleo nuovo progetto dell’architetto e direttore creativo Vincent Van Duysen per Molteni&C - un sistema componibile nato dalla combinazione di vari elementi, rettilinei, ad angolo e a isola. C’è poi chi ha cavalcato il concetto di curve e flessibilità con la migliore tecnologia, come LG Signature che, tra i nuovi prodotti presentati in questa edizione, ha finalmente potuto sfoggiare il Rollable Oled Tv – primo televisore arrotolabile al mondo - una rivoluzione per l’home entertainment che ridefinisce lo spazio con il semplice tocco di un pulsante. Tra i grandi multi-brand si è distinto poi il gruppo Colombini, con oltre 2.700m2 complessivi di stand, suddivisi tra i 5 brand di famiglia, che è approdato a questo salone con una playlist di novità difficili da riassumere, tra cui le splendide cucine HT50 Los Angeles della linea Rossana.

Nella cornice che sta portando ad una rinascita le grandi icone dell’arredo rivisitate in nuove e preziose edizioni - ha fatto la passerella anche la famosa Campiello+ di Zanotta, diventata girevole e completamente rivisitata nei materiali usando poliestere rigenerato e rigenerabile. Segue lo stesso trend anche Flos, che ha presentato un’edizione speciale acquistabile esclusivamente online - della sua famosa luce, ribattezzata oggi, Arco k 2022. E poi ancora, Philippe Starck che - per la seconda volta a distanza di due decenni dal bestseller Louis Ghost in plastica - reinventa per Dior la sedia in stile Luigi XVl, Miss Dior realizzata interamente in un alluminio ecologico e totalmente riciclabile disponibile in color cromo, nero, rame rosa, oro, con ulteriore variazione: uno dei tre modelli ha un solo bracciolo.


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Rossana, in occasione della 60ma edizione del Salone del Mobile, sfoggia progetti con un mi ra nato di design e tecnologia reinterpretando tre modelli iconici di cucina di Massimo Castagna e Carlo Colombo. Tra questi anche la bellissima HT50, qui nella versione Los Angeles. Diverse le possibili configurazioni d uso dalle pi rigorose alle aggregazioni con isole a blocchi collegate dai grandi piani snack fino al tema della cucina portale, in cui lo spazio di lavoro è pensato come una nicchia, compresa tra le basi e i pensili. Estetica minimale e ra nata che rende onore al family brand di Colombini Group.

On the occasion of the 60th edition of the Salone del Mobile, Rossana unveils projects with a refined mi of desi n and technolo y and reinterprets three iconic kitchen models by Massimo Castagna and Carlo Colombo. Among them are the beautiful T , here in the Los Angeles version. There are several ossi le confi rations of se, from the most formal ones to combinations with blocks of islands connected by large snack surfaces, up to the portal kitchen, in which the workspace is conceived as a niche etween the floor nits and wall ca inets. minimalist and refined aesthetic honouring the Colombini Group family brand.

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1. Case 5.0 by o 2. Rafael by ethimo - Design Paola Navone 3. Pebbles by mniDecor - Design Kiki & Joost 4. Joy by Draga urel 5. a es by De Padova and Society Limonta - Design Vico Magistretti 6. i in o by Molteni C Design Vincent Van Duysen. 7. Throne Pavone by Visionnaire - Design Marc nge 8. Lilas MosaÏque by Gallotti adice - Design Dainelli Studio 9. Memphis by Visionnaire 10. Principles by ni or/Molteni Group - Design ma Studio 11. Calia Applique by Visionnaire 12. assion o by Giorgetti 13. Swing by thimo Design Patrick Norguet.

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LG Signature, presenta Oled R, prima televisione arrotolabile al mondo, che combina una straordinaria tecnologia con un incredibile design. Sottile elegante LG Signature led K, ha un processore I lpha Gen e il suono Dolby. na nuova prospettiva letteralmente in grado di ridefinire lo spazio.

LG Signature, presented led , the worlds first rolla le tele ision, which com ines e traordinary technology with an incredible design. Thin, elegant, LG Signature Oled 8K has an Alpha 9 Gen 3 AI processor and Dolby sound. A new ers ecti e that can redefine s ace.

Molteni presenta Cleo, il nuovo progetto del direttore creativo Vincent Van Duysen. n sistema componibile di vari elementi, rettilinei, ad angolo e a isola, che permettono di creare un vasto numero di composizioni adatte a ogni tipo di living. Cuore del progetto è la scocca, un armonioso guscio curvilineo che abbraccia seduta e schienale. Il guscio rivestito in tessuto (o in pelle) come i cuscini di seduta.

Molteni presents Cleo, the new design by creative director Vincent Van Duysen. A modular system of several straight, corner, and island elements, allows users to create a vast number of compositions suitable for every type of living. The heart of the design is the body, a harmoniously curved shell that embraces the seat and backrest. The shell is covered in fabric (or leather) like the seat cushions.

E siccome l’ironia ha il suo perché, Starck docet, sempre per restare sul tema del sorriso intelligente, merita una nota l’eclettismo di Qeeboo che industrializza Don’t F**k With The Mouse - poltrona iconica di Ron Arad - che la propone ingegnerizzata in due versioni, tra cui quella outdoor in stampaggio rotazionale di polietilene riciclabile, disponibile in diversi brillanti colori. Il leit motiv di questa edizione, Design with Nature, è stato esteso anche per gli allestimenti, che sono stati realizzati con materiali plastic free, o di plastica 100% riutilizzabile, e in generale materiali upcycling - all’insegna della responsabilità ambientale, sociale ed economica di un evento che si muove verso l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite (la più importante iniziativa mondiale per la sostenibilità aziendale). «Abbiamo avviato le pratiche per entrare a fare parte del UN Global Compact. Il futuro del nostro pianeta e delle nuove generazioni è nelle nostre mani. Dobbiamo cambiare paradigma mentale, condividere conoscenze, proseguire nello studio e sviluppo di soluzioni innovative, consapevoli che ciò che facciamo oggi determiner il domani dei nostri figli , ha commentato Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. «I dieci principi dell’UNGC promuovono la protezione dei diritti umani, la promozione


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Nella loggia di Palazzo delle Meraviglie il brand americano capitanato da Ann e David Sutherland presenta la nuova collezione Cloud 9 di Perennials Fabrics and Rugs e l’estensione della collezione Franck disegnata da Vincent Van Duysen per Sutherland urniture. I mobili outdoor ri ettono uno stile moderno e un design di qualità. Proporzioni eleganti, comfort, materiali ricercati e artigianalità sono gli elementi che definiscono i prodotti di Perennials & Sutherland fatti di tessuti lussuosi e performanti. In the loggia of Palazzo delle Meraviglie, the American brand headed by Ann and David Sutherland presented the new Cloud 9 collection by Perennials Fabrics and Rugs and the e tension of the Franck collection designed by Vincent Van Duysen for Sutherland Furniture. The outdoor f rnit re reflects modern style and quality design. Elegant proportions, comfort, sophisticated materials and craftsmanshi are the definin elements of Perennials & Sutherland’s rod cts made of l rio s, hi h performance fabrics.

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s interior design by Patricia r uiola.

Sanlorenzo ha partecipato al FuoriSalone2022 con il progetto Fabbrica di Piero Lissoni che ha dichiarato: «È come se avessimo trasportato nel Cortile dell’Università Statale un pezzo di cantiere, il luogo dove vengono costruite le barche. Sembra quasi che gli yacht nascano sotto i cavoli, ma la verità è che dietro di essi c’è il lavoro di tante persone, oltre che la ricerca, la conoscenza e la tecnologia di una complessa realtà industriale. L’intento per me è quello di svelare proprio questo aspetto».

Sanlorenzo participated in the FuoriSalone2022 with the Fabbrica pro ect by Piero Lissoni who stated «It is as if we had transported a piece of the shipyard, the place where boats are built, into the courtyard of the Università Statale. It sometimes seems as if yachts just pop up from the ground, but the truth is that behind them lies the work of many people, as well as the research, knowledge, and technology of a com le ind stry. y aim is recisely to reveal this aspect».

di un approccio più responsabile nei confronti dell’ambiente e la lotta alla corruzione in tutte le sue forme. È solo così che il Salone del Mobile.Milano sarà davvero il palcoscenico dei progressi fatti fino a oggi e il primo evento fieristico al mondo di settore a diventare sostenibile e virtuoso . Se in passato abbiamo declinato il rispetto ambientale a mere forme di greenwashing, possiamo dire che oggi è diventato ormai parte delle scelte strutturali dei migliori brand, come ad esempio l’azienda Talenti, nota per abbracciare la transizione ecologica in un’ottica di economia circolare e di responsabilità sociale, e che ad esempio quest’anno ha presentato Leaf wood, l’ultimo upgrade green in cui propone la collezione in una nuova versione in legno, arricchita da un rivestimento sostenibile al 100%, riciclato, riciclabile, a km 0 e realizzato con un processo produttivo unico che non utilizza sostanze chimiche. «Attraverso gli oggetti possiamo capire tanto della nostra umanit , ha detto Maria Grazia Chiuri a seguito della sfilata Dior Cruise 2023. Parole che inquadrano perfettamente la passerella di quest’ultima Design Week che si conferma ancora una volta un business di creatività capace di dimostrare cultura e consapevolezza.

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t the 60th edition of the Salone del Mobile, the industry presented itself united and well-equipped for the sector’s most awaited event, showcasing - among events, exhibitions, stands and installations - over 2,175 exhibiting brands (of which around 27% from abroad) and 600 young designers. Visitors responded with equally high numbers, with more than 262,608 people present in just a few days from more than 173 countries, of which a good 61% were buyers and trade operators from abroad - although many Chinese and Russians were absent, which had counted more than 42,000 presences alone in 2019. At the same time, the call for this great comeback was promptly answered by the international press, which, with almost 3,500 journalists coming from all over the world, created the perfect resonance for an event of renewal and discovery of the world of the living. In terms of style, the trend at the Salone brought three cardinal lines to the fore: new minimalism, a revival of the classics of the past, and a strong green



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orientation. Trends that had made a shy appearance already in the 2019 edition - as reported in these very pages at the time by the author of this text - and which now had a chance to explode more intensely. In general, new and different minimalism was embraced, soft and modular, and characterised by the linearity of shapes resulting in curves to be caressed, even if only with our eyes. So here are the adorable Magritte and the stylish Collebrezza, discrete, dimmable outdoor lights with an essential, rounded shape produced by Quick Lighting. Moving on, we find the elegant Cleo sofas - a new project by

architect and creative director Vincent Van Duysen for Molteni&C - a modular system developed by combining various elements: straight, corner, and island. Others have exploited the concept of curves and flexibility in combination with the most cutting-edge technology, such as LG Signature which, among the new products unveiled during this edition, was finally able to display the Rollable Oled Tv - the world’s first rollable TV - a home entertainment revolution that redefines space with the simple touch of a button. Among the major multi-brands, the Colombini group truly distinguished itself, with a

Rossinavi ha presentato durante il Fuorisalone un’installazione unica nel suo genere dal titolo BluE, The Underwater Experience incentrata sul fitoplancton. Il cantiere italiano ha recentemente presentato una linea di catamarani, disegnati da Fulvio De Simoni, che sono in grado di garantire emissioni zero durante la navigazione in modalit completamente elettrica. n intelligenza artificiale monitora il consumo di energia e lo stato della batteria, oltre a osservare l’impatto ambientale, suggerendo comportamenti ecosostenibili.

Rossinavi made its Fuorisalone debut by presenting a one-of-a-kind installation entitled BluE, The Underwater Experience focused on phytoplankton. The Italian yard, known worldwide for its manufacturing skills and know-how in the construction of superyachts, recently unveiled a new line of catamarans designed by Fulvio De Simoni that can guarantee zero emissions when sailing in f ll electric mode. rtificial intelli ence monitors energy consumption and the battery status and observes environmental impact, suggesting eco-friendly practices.

total stand area of more than 2,700m2, divided between the five family brands. Colombini arrived at this Salone with a playlist of novelties that would be difficult to sum up, including the splendid HT50 Los Angeles kitchens from the Rossana line. In this setting that ensures the rebirth of the great icons of interior design - reinterpreted in new and precious editions – also Zanotta’s famous Campiello+ walked the runway. It has now become a swivelling armchair and has been completely revised in terms of materials by using regenerated and regenerable polyester. Following the same trend is Flos, which presented a special edition - available exclusively online - of its famous lamp, which has been renamed Arco k 2022 for the occasion. And then, Philippe Starck, who - for the second time, two decades after the bestseller Louis Ghost in plastic - reinvented the Louis XVl style chair, Miss Dior for Dior. A piece made entirely in an ecological and fully recyclable aluminium available in chrome, black, pink copper and gold, with a further variation: one of the three models has only one armrest. And since irony has a certain appeal, as Starck teaches us, and just to remain on the



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EVENTS

Salone del Mobile.Milano

Qeeboo, in occasione del Salone del Mobile 2022, ha inaugurato un importante nuovo capitolo e, tra le novità del brand creato da Stefano Giovannoni, presenta la collaborazione tramite cui industrializza Don’t F**k With The Mouse, poltrona iconica di Ron Arad, che propone in versione indoor e outdoor, nel secondo caso si tratta di uno stampaggio rotazionale di polietilene riciclabile, disponibile in diversi e brillanti colori.

On the occasion of the Salone del Mobile 2022, Qeeboo opened an important new chapter in its history, and, among the innovations of the brand created by Stefano Giovannoni, presented the partnership through which it is industrialising Don’t F**k With The Mouse - Ron Arad’s iconic armchair. he rand is o erin an indoor and o tdoor ersion of the piece, the latter of which is a rotational moulding in recyclable polyethene, available in several bright colours.

issue of the intelligent smile, Qeeboo’s eclecticism also deserves a mention. The brand chose to industrialise Don’t F**k With The Mouse - Ron Arad’s iconic armchair and offer it in two new engineered versions, including the outdoor version in rotational moulding made of recyclable polyethene and available in several bright colours. The leitmotif of this edition, Design with Nature, was also extended to the set-ups of the stands, which were made of plastic-free materials, or 100% reusable plastic, and upcycling materials in general. All in the spirit of environmental, social, and economic responsibility for an event that aims at embracing the UN Global Compact (the world’s most important corporate sustainability initiative). «We have started the procedures to join the UN Global Compact. The future of our planet and the new generations is in our hands. We must change our mental paradigm, share knowledge, continue to study, and develop innovative solutions, well aware that what we do today will determine our children’s future», Maria Porro, President of the Salone del Mobile.Milano, commented. «The ten principles of the UNGC promote the protection of human rights, the promotion of a more responsible environmental approach and the fight against corruption in all its forms. This is the only way for the Salone del Mobile. Milano to truly be the stage of the progress we have made so far as well as the first trade fair event in the world to become fully sustainable and virtuous». While in the past we have tended to decline environmental respect into mere forms of greenwashing, we can now honestly say that this respect has become part of the structural choices of the best brands. One example is the company Talenti, which is known for embracing the green transition because of circular economy and social responsibility, and which this year presented Leaf wood, the latest green upgrade in which the brand proposes its collection in a new wooden version, enriched with a 100 sustainable, recycled, recyclable, km 0 coating obtained utilising a unique chemicalfree production process. «Objects can reveal so much about our humanity», said Maria Grazia Chiuri after the Dior Cruise 2023 fashion show. Words that perfectly frame the stage of this latest Design Week, which once again asserted itself as an industry of creativity capable of showing culture and awareness.



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THE idea FACTORY

Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

Le metamorfosi di

Mugen

The metamorphosis of MUGEN


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UNA PROGETTAZIONE INNOVATIVA PER UN SUPER YACHT CHE HA VISTO LAVORARE A QUATTRO MANI LO STUDIO DI INGEGNERIA VERME E L’ARCHISTAR DEL SOL LEVANTE ATSUSHI KITAGAWARA AN INNOVATIVE DESIGN FOR A SUPERYACHT THAT SAW THE ENGINEERING FIRM VERME AND THE TOP JAPANESE ARCHITECT ATSUSHI KITAGAWARA WORKING

by Francesca Ciancio

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THE idea FACTORY

Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

Lo spazio principale di Mugen vuoto senza una funzione specifica ma con infinite possibilit di adattamento alle esigenze dellutente in ualsiasi momento passando da soggiorno a sala da pranzo da spazio espositivo a zona di coworking da palestra a sala da t . The main space in Mugen is em ty, witho t a s ecific f nction, t with endless ossi ilities that can ada t to the sers re irements at any moment, oin from a lo n e to a dinin room, from an e hi ition s ace to a cowor in area, from a ym to a tea room.


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ugen è una parola giapponese e sta per infinito. Proprio come il mare. Dare questo nome a un progetto per uno yacht potrebbe suonare piuttosto impegnativo e nei fatti l’idea di un’imbarcazione nata dall’incontro del team di progettazione Verme e l’archistar giapponese Atsushi itagawara, impegnativa lo è. Ma è al contempo affascinante grazie proprio a questo incontro di differenti modi di intendere lo spazio e il design tra cultura occidentale e orientale. La sfida era quella di creare un superyacht che unisse le due anime e che queste potessero andare per mare insieme. Ecco così nascere Mugen nello studio di progettazione a Lavagna, in provincia di Genova, sede del team Verme. L’ingegnere Massimo Verme è a capo della struttura e ci racconta il primo contatto con il paese nipponico: «Il primo passo verso la cultura giapponese lo abbiamo fatto quando ci è stata data la possibilità di sviluppare - per conto di Benetti - il progetto per l’imbarcazione che si potrebbe definire ambasciatrice per le Olimpiadi Tokyo 2020. Il Tokyo Metropolitan Government ha commissionato in Italia progettazione e costruzione e il nostro studio è stato selezionato per lo sviluppo dell’intero progetto. Abbiamo così seguito la costruzione fino alla consegna della barca. Era la prima volta di un appalto non giapponese nella storia della città di Tokyo e la governatrice è rimasta entusiasta. Ancora oggi quella barca è nella baia della capitale ed è usata come imbarcazione per il trasporto pubblico. Da lì è nato il rapporto con il grande architetto Atsushi Kitagawara». Professore presso la Tokyo University

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Massimo Verme and Atsushi Kitagawara of the Arts, Kitagawara è una vera star in Giappone grazie alle decine di premi vinti anche all’estero. La sua è riconosciuta come un’architettura della coesistenza. Nei suoi edifici gli elementi di grande razionalità e affidabilità costruttiva primo fra tutti l’affermato expertise nella progettazione di strutture a elevata resistenza antisismica – convivono infatti con una spiccata propensione all’espressività plastica

ltro importante ideale dellestetica giapponese il iya i che significa eleganza ra natezza e luminosit . il termine pi comprensivo per descrivere lestetica del periodo Medievale eian in Giappone. Nei Templi e nei Palazzi Imperiali di Kyoto (antica capitale) è ancora oggi possibile ammirare numerose opere darte ed elementi architettonici che richiamano il iya i. nother im ortant ideal of Japanese aesthetics is Miyabi, which means ele ance, so histication and l minosity. ts the most com rehensi e term for descri in the aesthetics of the eian edie al eriod in a an. n the em les and m erial alaces of yoto ancient ca ital , it is still ossi le to admire n mero s wor s of art and architect ral elements that recall Miyabi.

delle forme. Esempio perfetto di questa filosofia progettuale è stato il Padiglione del Giappone per l’Expo 2015 di Milano. Così per Mugen il “tandem” VermeKitagawara si è diviso i compiti: styling esterno e ingegneristica affidata alla società italiana e decoro interno e layout al team giapponese. «Sono rimasto molto colpito dall’apertura mentale dell’architetto Kitagawara – racconta l’ingegnere italiano – nonché dalla sua umiltà nell’avvicinarsi a un mondo – quello delle barche – a lui sconosciuto. Così abbiamo iniziato a raccontargli il modo di vivere a bordo, ovviamente da una prospettiva occidentale. Il professore ha fatto sue queste nozioni e le ha declinate in stile orientale». Così il superyacht Mugen porta in mare alcune delle regole più importanti della cultura del Sol Levante: dare più spazio agli ospiti che


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MUGEN È L’IDEA DI UN’IMBARCAZIONE NATA DALL’INCONTRO DEL TEAM DI PROGETTAZIONE VERME E L’ARCHISTAR GIAPPONESE ATSUSHI KITAGAWARA. UNO STUDIO DI DIFFERENTI MODI DI INTENDERE LO SPAZIO E IL DESIGN TRA CULTURA OCCIDENTALE E ORIENTALE. MUGEN IS THE RESULT OF THE ENCOUNTER BETWEEN THE VERME DESIGN TEAM AND TOP JAPANESE ARCHITECT ATSUSHI KITAGAWARA. A STUDY OF DIFFERENT WAYS OF UNDERSTANDING SPACE AND DESIGN IN WESTERN AND EASTERN CULTURE.

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Massimo Verme and Atsushi Kitagawara all’armatore, perché secondo tradizione i primi vanno accolti nel miglior modo possibile; rendere declinabili gli spazi con un concetto di metamorfosi spaziale, reso possibile con pannelli e paratie non fissi; ambienti dedicati alla cerimonia del tè e alla meditazione per offrire un’idea diversa di relax. Lo spazio principale di Mugen diventa quindi uno spazio vuoto. Uno spazio senza una funzione specifica, ma con infinite possibilità e che pu adattarsi alle esigenze dell’utente in qualsiasi momento, passando da soggiorno a sala da pranzo, da spazio espositivo a zona di coworking, da palestra a sala da tè. Le finestre a tutta altezza che collegano lo spazio interno ed esterno, permettono di sentire la presenza dell’ambiente circostante, così le scale che portano direttamente all’acqua. uesta miscelazione di conoscenze e culture di origine differenti dalla nostra – spiega Verme – ha portato alla realizzazione di un prodotto capace di soddisfare a pieno una clientela sofisticata, di nuova generazione, attenta non solo al divertimento a bordo, ma che concepisce lo yacht anche come

un luogo di ritiro e meditazione. Esempio calzante è la cabina relax sul ponte inferiore che è a contatto con il mare. Così come le luci soffuse e uesto design interno esterno senza soluzione di continuità, proprio per offrire l idea di armonia. uesta concezione di flessibilit e di spazi condivisi molto giapponese e a noi è piaciuta molto. Il progetto per ora è su carta ed è al vaglio di broker e cantieri per la sua realizzazione. Non sarà comunque uno yacht inferiore ai cinquanta metri». Il confronto tra Italia-Giappone si è mosso dunque sul terreno della filosofia, in particolare su quella Wabi-Sabi, che abbraccia modestia e imperfezione. Wabi evoca crudezza, bellezza naturale, semplicità e potrebbe anche essere spiegato con la contemplazione del vuoto e dell’impermanenza. Sabi connota la patina del tempo, la bellezza che emerge con il passare del tempo. Altri importanti ideali dell’estetica nipponica sono poi il Miyabi, che significa eleganza, raffinatezza e luminosità e l’Omotenashi, ovvero vivere l’ospitalità giapponese che può essere intesa come prendersi cura degli

IL CONFRONTO TRA ITALIA-GIAPPONE SI È MOSSO SUL TERRENO DELLA FILOSOFIA, IN PARTICOLARE SU QUELLA WABI-SABI, CHE ABBRACCIA MODESTIA E IMPERFEZIONE. WABI EVOCA CRUDEZZA, BELLEZZA NATURALE, SEMPLICITÀ; SABI CONNOTA LA PATINA DEL TEMPO, LA BELLEZZA CHE EMERGE CON IL PASSARE DEL TEMPO. THE ITALIAN-JAPANESE ENCOUNTER UNFOLDED ON THE GROUNDS OF PHILOSOPHY, PARTICULARLY WABI-SABI PHILOSOPHY, WHICH EMBRACES MODESTY AND IMPERFECTION. WABI EVOKES ROUGHNESS, NATURAL BEAUTY AND SIMPLICITY; SABI IS ASSOCIATED WITH THE SHADOW OF TIME, THE BEAUTY THAT EMERGES OVER TIME.


barchemagazine.com Nella realizzazione di Mugen ha giocato un ruolo importante il saggio di Tanizaki Sunichir n raise of hadows (1933) dove lo scrittore giapponese descrive la bellezza del tokonoma piccola alcova rialzata nella tradizionale casa da t giapponese come no s a io oto... delimitato da le no sem lice e areti lisce, in modo che la l ce attirata in esso formi fioche om re nel oto .

Tani a i nichir essay, In Praise of Shadows , layed an im ortant art in the creation of Mugen. n it, the a anese writer descri es the ea ty of the to onoma a small raised alco e in the traditional a anese teaho se as “An empty space is marked off with plain wood and plain walls so that the light drawn into its forms dim shadows within emptiness .

Com noto il Giappone vanta una millenaria tradizione marittima e da sempre si distinto come un popolo di grandi navigatori sia allinterno sia nel sud-est asiatico con una tecnologia navale importante rappresentata principalmente dal “wasen” nave di tipo giapponese per la movimentazione e la pesca, nonché dalle ata e ne le navi da guerra pi grandi del Giappone realizzate a cavallo tra il VI e il VII secolo.

s is well nown, a an oasts a tho sand year maritime tradition and has always distin ished itself as a eo le of reat na i ators oth inland and in o theast sia, with an im ortant na al technolo y, mainly re resented y the “wasen”, a a anese shi for handlin and fishin , as well as the atakebune , the lar est warshi s in a an ilt etween the th and th cent ries.

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Massimo Verme and Atsushi Kitagawara ospiti con tutto il cuore, senza alcuna aspettativa in cambio. Tutti concetti che ritroviamo in Mugen, un’imbarcazione che diventa un’esperienza unica in cui lo spazio si evolve, cambia e si adatta per servire gli ospiti nel migliore dei modi.

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Massimo Verme.

ugen is a Japanese word meaning infinite. Just like the sea. Giving this name to a yacht design could sound rather challenging, and indeed the idea of a vessel born out of the encounter between the Verme design team and Japanese architect Atsushi Kitagawara is challenging. But at the same time, it is also fascinating, precisely because of this meeting of different ways of understanding space and design in Western and Eastern cultures. The challenge was to create a superyacht that would unite these two spirits and enable them to go to sea together. Hence the birth of Mugen in the design studio in Lavagna, province of Genoa, where the Verme team is based. The engineer Massimo Verme heads the facility and tells us about its first contact with Japan: e too our first step towards Japanese culture when we were allowed to develop – on behalf of Benetti – the design for the vessel that could be described as the ambassador for the Tokyo 2020 Olympics. The Tokyo Metropolitan Government commissioned the design and construction in taly and our firm was pic ed to develop the project as a whole. We, therefore, supervised the entire construction process, all the way through to the handover. t was the first time in Tokyo’s history that a contract had been assigned to a non apanese firm and the Governor was very excited about it. The boat is still in Tokyo Bay today and is used for public transport. This led to the start of our relationship with the great architect Atsushi Kitagawara». Professor at Tokyo University of the Arts, itagawara is a real star in Japan thanks to the dozens of prizes he has won overseas. His style of architecture is recognised as one of coexistence. In his buildings, the elements of great constructive rationality and reliability first and foremost his recognised expertise in the design of highly earthquake-resistant structures coexist with a marked propensity for the three-dimensional expressiveness of forms. The Japan Pavilion for Expo 2015 in Milan is a perfect example of this design philosophy. And so in the case of Mugen, the Vermeitagawara duo split the tasks between them, with the exterior styling and



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Massimo Verme and Atsushi Kitagawara

Negli edifici di itagawara gli elementi di grande razionalit convivono con una spiccata propensione allespressivit plastica delle forme. In the buildings of Kitagawara, elements of great rationality coexist with a marked propensity for the plastic expressiveness of shapes.

engineering entrusted to the Italian company and interior decor and layout to the Japanese team. «I was very impressed by Kitagawara’s openmindedness», says the Italian engineer, «as well as his humility in approaching a world – that of boats – which was unknown to him. We started telling him all about life on board, obviously from a Western perspective. The professor embraced these ideas and interpreted them in an Eastern style». The Mugen superyacht, therefore, brings some of the most important rules of the culture of the Rising Sun to the sea: giving more space to the guests than to the owner, because according to tradition the former should be welcomed in the best possible way; making spaces variable through a concept of spatial metamorphosis, made possible with non-fixed panels and bulkheads; rooms dedicated to the tea ceremony and meditation to offer a different idea of relaxation. The main space on board Mugen, therefore, becomes empty. A space without a specific function, but with endless possibilities and that can adapt to the user’s requirements at any moment, going from a lounge to a dining room, from an exhibition space to a coworking area, from a gym to a tea room. The floor-to-ceiling windows that connect the interior and exterior space allow one to feel the presence of the surroundings, as do the steps leading directly to the water. «This combination of knowledge and cultures of different origins from ours , explains Verme, «has led to the

development of a product capable of fully satisfying a sophisticated clientele from the new generation, interested not only in onboard entertainment but also in perceiving the yacht as a place for getting away from it all and meditation. A striking example of this is the relaxation cabin on the lower deck, in contact with the sea. And also the soft lighting and this seamless interior/ exterior design convey an idea of harmony. his concept of flexibility and shared spaces is very Japanese and we liked it. The design is on paper for now and is being considered by brokers and shipyards for construction. n any case, the yacht will be at least fifty metres long». The Italian-Japanese encounter, therefore, unfolded on the grounds of philosophy, particularly WabiSabi philosophy, which embraces modesty and imperfection. Wabi evokes roughness, natural beauty and simplicity, and could be explained through the contemplation of the void and impermanence. Sabi is associated with the patina of time, the beauty that emerges over time. Other important ideals of Japanese aesthetics are Miyabi, which means elegance, sophistication and luminosity, and Omotenashi, or rather experiencing Japanese hospitality, which can be understood as taking care of guests wholeheartedly, without any expectation of anything in exchange. We find all these concepts in Mugen, a vessel that becomes a unique experience in which space evolves, changes and adapts to cater to guests in the best possible way.



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Sylvain Bard – Sylvain GY&LF Bard Italia – GY&LF Italia PEOPLE

People

GENERAL YACHTING & LEISURE FINANCE OPERA AL FIANCO DI GRUPPI INDUSTRIALI IMPORTANTI PER OFFRIRE PRODOTTI FINANZIARI FLESSIBILI E VANTAGGIOSI IN TERMINI DI OPERATIVITÀ PER IL CLIENTE GENERAL YACHTING & LEISURE FINANCE WORKS WITH MAJOR INDUSTRIAL GROUPS TO OFFER FLEXIBLE FINANCIAL PRODUCTS THAT PROVIDE OPERATIONAL BENEFITS FOR CLIENTS

by Angelo Colombo

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bbiamo incontrato Sylvain Bard, amministratore delegato di GY&LF Italia, agenzia finanziaria attiva nel settore dello yachting e della nautica in genere, che opera in concorso ad altre società con sedi in Spagna, Regno Unito e Germania, per sviluppare soluzioni finanziarie in dieci paesi europei capaci di soddisfare le esigenze di ogni singolo cliente. GY&LF è registrata all’OAM ed è inoltre distributore esclusivo per l’Italia dei marchi CGI FINANCE e SGB FINANCE. General Yachting & Leisure Finance propone anche prodotti finanziari specifici per gli amanti del mare. La società ha sede a Roma dove ha aperto i nuovi uffici nel 2020, poco prima dello scoppio della pandemia. Nonostante ciò, l’attività ha sempre continuato il suo corso e ha visto coinvolte due persone in più nel settore commerciale e due nuovi agenti. Sylvain Bard ci ha raccontato che il 2021 è stato indubbiamente l’anno di maggior successo di tutti i 30 di presenza del Gruppo CGL in Italia, e, riferendosi all’usato, ha dichiarato: «Indubbiamente è un tema molto interessante perché ci siamo trovati con poco prodotto nel nuovo che ha coinciso con la richiesta crescente di tanta gente che aveva voglia di uscire in mare. Nei cinque anni precedenti il 2021 l’usato per noi rappresentava più o meno un valore

Tailored

finance


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Sylvain Bard – GY&LF Italia

in oscillazione tra il 12 e il 15%, lo scorso anno abbiamo superato il . General Yachting & Leisure Finance è un’azienda vicina ai costruttori, rivenditori, concessionari, broker e fa parte di Confindustria Nautica. Segue in particolare i leasing nautici con un valore medio prestato di 200.000 euro. Il 2022 è il primo anno senza leasing forfettario, ma GY&LF ha già proposto un nuovo leasing italiano ai propri clienti riscontrando un buon gradimento tra gli armatori. «Quello che tengo a segnalare, il tema sul quale intendo insistere, è la questione dell’usato, della possibilit di finanziarlo con regole chiare poiché ritengo sia una grande opportunità. Sono convinto che questo mercato sia destinato a crescere nel tempo in modo considerevole, un dato lo fornisce l’impennata delle vendite del nuovo, che da una parte significa barche usate che finiscono nel mercato e dall altra barche che arriveranno in seguito, in modo fisiologico. tiamo vivendo una stagione di cambiamento e i segnali sono chiari, noi riteniamo di doverli cogliere con soluzioni finanziarie che agevolino la richiesta di nuovo e di usato. Per questo Abbiamo sia mutui sia leasing per rifinanziare l usato . GY&LF dialoga sia con il cliente diretto sia con la rete SGB CGL (Groupe Bénéteau) e si interfaccia anche con l’associazione ISYBA, per avere il supporto di un mediatore marittimo abilitato. Per quanto riguarda il nuovo, l’azienda offre prodotti flessibili e studiati sulle specifiche esigenze del cliente in modo da comprendere il valore IVA più appropriato in base alla previsione di utilizzo. Questo grazie ad una struttura ben formata in grado di interpretare al meglio una legge molto articolata. Interviene ancora Sylvain: «Credo che lo spirito del legislatore italiano sia stato quello di proporre delle regole a ni al sistema precedente, ma a date all’onestà. Mi spiego meglio, il cliente in fase di valutazione dello strumento finanziario dichiara una previsione di utilizzo su base annua del mezzo che sta acquistando, se lui dichiara all’Agenzia delle Entrate che prevede di utilizzare la barca per il 50% del tempo, dunque sei mesi l’anno, noi prepariamo i contratti con la sua dichiarazione u ciale e poi gestiamo l’IVA a rimborso se l’utilizzo effettivo stato inferiore o a integrazione se è stato maggiore. Naturalmente il cliente dovr tenere con s i giustificativi della dichiarazione di utilizzo per certificare le uscite effettive, solo in uesto modo si pu

procedere con il calcolo dell’importo IVA effettivo da versare . E, sempre in merito alle nuove norme, aggiunge: «Ritengo che in Italia si sia stati più attenti ai rischi per l’industria nautica italiana, nel senso che si è cercato di trovare un sistema accettabile da Bruxelles senza far uscire dall’Italia le barche più grandi, per questo credo che funzionerà benissimo. Magari ci saranno piccole controversie che sono sempre da considerare, magari anche solo per una settimana di utilizzo effettivo, diciamo che forse abbiamo solo bisogno di un po’ di tempo, perché ripeto, la legge non è facile da spiegare e questo vale anche per l usato in leasing . Per quanto riguarda l’usato, normalmente ci sono dei limiti di vetustà del mezzo per poter finanziare l’acquisto, ma GY&LF è in grado di proporre nuove regole con le quali è possibile anche finanziare una barca di 20 anni, purché ben conservata. «Negli USA, per esempio, da sempre si adottano strumenti finanziari con durate molto più lunghe delle nostre e sembra che il sistema funzioni, quindi, vogliamo adattarci a queste tendenze del mercato e vogliamo essere i primi a proporre gli strumenti finanziari adeguati anche a casi di questo tipo. Abbiamo linee di credito per gli operatori commerciali per finanziare tanto lo stock del nuovo quanto il ritiro dell’usato. Lo strumento per poter rivendere anche al cliente finale crea il circuito grazie al uale possiamo giustificare i nostri tassi leggermente più alti. Per questo può capitare di perdere qualche contratto, ma il nostro intento è assicurarci continuità e offrire al cliente un rapporto limpido. Ad esempio, sul nostro sito è possibile fare tutte le simulazioni di finanziamento in completa autonomia con la possibilità di comprendere le regole del leasing che si sceglie. È inoltre possibile stampare tutti gli esempi di finanziamento per poterli associare ai documenti di vendita. Il mercato sta cambiando e ci si deve adeguare. Noi riteniamo che, oltre al prodotto finanziario, dobbiamo sostenere i concessionari, la rete vendita con soluzioni adeguate alle esigenze che mutano . Oltre al leasing italiano e all’usato, da oltre sei anni GY&LF lavora molto e con successo crescente anche nel settore del charter. Anche se alcune grosse realtà internazionali hanno sofferto molto a causa della pandemia perché avevano basi sparse in giro per il mondo, le società italiane di charter di piccola e media dimensione hanno superato in modo egregio la crisi, ed è proprio su queste che

continua a concentrarsi il lavoro della società. Il problema maggiore adesso è rappresentato dai costi e dai tassi di interesse in continuo aumento ormai dal settembre scorso. «Noi non riusciamo ancora a capire se si tratti solo di una tendenza o di altro. Non comprendiamo se dopo tanti anni è solo un cambio di psicologia dopo aver trascorso molto tempo con tassi molto bassi. Il problema del 2022 è l’aumento del costo del denaro, noi dobbiamo spiegarlo ai nostri clienti anche perché per scelta lavoriamo solo con tassi fissi, per godiamo di fiducia nel nostro settore e uesto ci permette di superare anche i tassi in crescita. Siamo presenti ai maggiori eventi nautici, a Genova da sempre abbiamo il nostro stand e per anni siamo stati gli unici del nostro settore, uesto offre fiducia come credo anche la nostra specializzazione nel settore nautico. Questa nostra presenza costante, anche in momenti nei quali altri non erano presenti ai saloni, ci ha permesso di instaurare relazioni molto preziose che ancora oggi si traducono in fiducia . GY&LF dialoga sia con il cliente diretto sia con la rete SGB CGL (Groupe Bénéteau) e si interfaccia anche con l’associazione ISYBA, per avere anche il supporto di un mediatore marittimo abilitato. GY&LF engages in dialogue both with the direct client and with the SGB CGL (Groupe Bénéteau) network, as well as interacting with the Italian Ship & Yacht Brokers Association (ISYBA), which o ers the s ort of a alified marine broker.


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GY&LF HA SEDE A ROMA DOVE HA APERTO I NUOVI UFFICI NEL 2020, POCO PRIMA DELLO SCOPPIO DELLA PANDEMIA. NONOSTANTE CIÒ, L’ATTIVITÀ HA SEMPRE CONTINUATO IL SUO CORSO E HA VISTO COINVOLTE DUE PERSONE IN PIÙ NEL SETTORE COMMERCIALE E DUE NUOVI AGENTI. GY&LF IS BASED IN ROME, WHERE IT OPENED NEW OFFICES IN 2020, JUST BEFORE THE PANDEMIC STRUCK. NEVERTHELESS, ITS OPERATIONS CONTINUED UNABATED, INCLUDING HIRING TWO EXTRA STAFF IN THE COMMERCIAL SECTOR AND TWO NEW AGENTS.

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Sylvain Bard – GY&LF Italia

In sintesi, la flessibilità e la disponibilità a sviluppare prodotti specifici si sono rivelati elementi fondamentali per sviluppare relazioni di valore con clienti di ogni tipo.

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e met Sylvain Bard, general manager at General Yachting Leisure Finance Italia, a finance company operating in the yachting and boating sector. The firm works with other companies in Spain, the UK, and Germany to develop financial solutions that meet the needs of every single one of its clients in ten European countries. GY LF is registered with the OAM (the Italian body responsible for managing financial agents and credit brokers) and

IL 2022 È IL PRIMO ANNO SENZA LEASING FORFETTARIO, MA GY&LF HA GIÀ PROPOSTO UN NUOVO LEASING ITALIANO AI PROPRI CLIENTI RISCONTRANDO UN BUON GRADIMENTO TRA GLI ARMATORI. 2022 IS THE FIRST YEAR WITHOUT THE SO-CALLED “FLAT-RATE” VAT SCHEME FOR LEASES, BUT GY&LF HAS ALREADY CREATED A NEW ITALIAN LEASE SYSTEM FOR ITS CLIENTS, WHICH IS PROVING POPULAR WITH OWNERS.

also has exclusive distribution rights in Italy for the brands CGI FINANCE and SGB FINANCE. Its financial products include some tailored specifically to seafarers. The company is based in Rome, and opened new offices there in 2020, just before the pandemic struck. Nevertheless, its operations continued unabated, including hiring two extra staff in the commercial sector and two new agents. As Sylvain Bard told us, 2021 was undoubtedly the 30-strong Italian CGL Group team’s most successful year. Asked about the second-hand market, he replied: «It’s certainly a very interesting topic because we ended up with very few new boats being produced at the same time as demand was growing, with lots of people

wanting to head out to sea. n the five years leading up to 2021, the second-hand market accounted for between 12% and 15% of our business, whereas last year it was over . GY LF works closely with shipbuilders, sellers, dealers, and brokers, and is a member of Confindustria Nautica (the association representing the Italian marine industry). The firm focuses in particular on nautical leases, with contracts averaging 200,000. 2022 is the first year without the so-called “flatrate” VAT scheme for leases, but GY&LF has already created a new Italian lease system for its clients, and this is proving popular with boat owners. «A point I keep returning to – one which I think is worth highlighting – is the great opportunity provided by having a clear set of rules for financing second hand boats. m convinced that this market will grow considerably over time, as suggested by the jump in new boat sales, which means used boats coming onto the market now and inevitably more arriving later. We are living through a period of change, and the signs are clear to see: we believe we need to take advantage of the situation with financial solutions that support the demand for both new and used boats. hat s why we offer both mortgages and refinancing options for used boats . GY LF engages in dialogue both with the direct client and with the SGB CGL (Groupe Bénéteau) network, as well as interacting with the Italian Ship Yacht Brokers Association (ISYBA), which offers the support of a qualified marine broker. For new boats, the company offers flexible products tailored to clients’ specific needs that ensure they pay the correct VAT rate for the use they plan to



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Sylvain Bard – GY&LF Italia

make of the boat. GY&LF’s highly trained team is well versed in interpreting a very complex piece of legislation. Sylvain continues: «I believe the Italian legislation sought to propose similar rules to the previous system but based on honesty. o explain: when assessing a financial instrument, the client forecasts the annual use of the boat they are purchasing. f they tell the talian evenue Agency that they plan to use the boat of the time, i.e. for six months of the year, we prepare the contracts with their o cial declaration and then handle the A refund if they use it less or the supplementary payment if they used it more. aturally, the client must eep all receipts to confirm the trips they too , as this is the only way we can calculate the correct amount of A due . Regarding the new rules, he adds: believe talian lawma ers were well aware of the ris s to the talian boating industry, as they have tried to find a system that is acceptable in russels but that does not force larger vessels out of taly. As a result, thin the system should wor very well. There may be small disputes, perhaps even over a single wee of actual use, and these always need to be borne in mind: let’s ust say that we may need a bit of time

because, as mentioned before, the law is not easy to explain and this also applies to leasing used boats . With used boat financing there are usually age limits for the vessels, but GY LF can offer new financial rules that allow it to finance boats up to 20 years old, assuming they are in a good state of repair. n the A, for example, they have always had financial instruments with much longer terms than ours, and it seems the system wor s, so we want to adapt to these mar et trends and be the first to offer financial tools that suitcases li e this. e have credit lines for commercial operators to finance both stoc ing new boats and buying used boats. Our slightly higher rates are ustified by the instrument that also allows us to resell to the end client, creating a full circle. e may lose some contracts because of it, but we aim to guarantee continuity and offer the client a transparent relationship. or example, you can run all the financing simulations completely independently on our website, and understand the rules of the lease product you are choosing. ou can also print all the lending examples to associate them with the sales documents. he mar et is changing, and we need to adapt to it. e believe that,

NORMALMENTE CI SONO DEI LIMITI DI VETUSTÀ DEL MEZZO PER POTER FINANZIARE L’ACQUISTO, MA GY&LF È IN GRADO DI PROPORRE NUOVE REGOLE FINANZIARIE CON LE QUALI È POSSIBILE ANCHE FINANZIARE UNA BARCA DI 20 ANNI, PURCHÉ BEN CONSERVATA. WITH USED BOAT FINANCING THERE ARE USUALLY AGE LIMITS FOR THE VESSELS, BUT GY&LF CAN OFFER NEW FINANCIAL RULES THAT ALLOW IT TO FINANCE BOATS UP TO 20 YEARS OLD, ASSUMING THEY ARE IN A GOOD STATE OF REPAIR.

as well as offering financial products, we also need to support dealers and the sales networ with solutions e uipped to deal with the changing demands . As well as leasing in Italy and the second-hand market, for over six years GY&LF has also been working a great deal, and with growing success, in the charter sector. Although some large international firms with bases spread across the world have suffered greatly as a result of the pandemic, small and medium-sized Italian charter companies rode the crisis out expertly, and these are the businesses on which GY&LF continues to focus its work. The main issues now are rising costs and interest rates, which have been increasing since September last year. e can t yet tell whether it s only a blip or something more long-term. t could ust be a change of mindset, after many years with very low rates. The issue in is the increased cost of money: we have to explain it to our clients, especially because we choose to only wor with fixed rates, but we are trusted within our sector and this allows us to be competitive even when rates are rising. e attend the main marine events: we have always had a stand at the enoa oat how, and for years we were the only firm in our sector there. his provides reassurance, as, I believe, does the fact that we specialise in the nautical sector. ur constant presence at the boat shows, even when others did not turn up, led to some extremely valuable relationships with people who are still loyal customers today . Overall, flexibility and a willingness to develop tailored products have proven vital in developing beneficial relationships with all types of clients.



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Andrea Piccione PEOPLE Andrea Piccione

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ABBIAMO INCONTRATO ANDREA PICCIONE, MARINE SALES MANAGER DI VOLVO PENTA ITALIA, PER APPROFONDIRE IL TEMA DELLA PROPULSIONE SU GRANDI SCAFI WE MET ANDREA PICCIONE, MARINE SALES MANAGER AT VOLVO PENTA ITALIA, TO TAKE A CLOSER LOOK AT ENGINES FOR LARGE BOATS

by Francesco Michienzi


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ndrea Piccione, ingegnere meccanico, è a capo della divisione Marine di Volvo Penta Italia. Per l’azienda svedese il nostro paese rappresenta uno dei mercati principali con il maggior numero di motori e sistemi Ips installati nella storia dell’industria nautica. Oggi più che mai, per guidare le sfide che si susseguono senza tregua, c’è bisogno di grande chiarezza, di idee e di obiettivi. Piccione è culturalmente attrezzato per rispondere con grande determinazione e intelligenza a tutte le evoluzioni dei processi in atto. Pensare agli Ips per grandi barche è una situazione che cambia tutta

la prospettiva, sia di Volvo, sia nel mercato nautico. Voi avete già fatto delle barche importanti, mi riferisco a Mangusta o Sanlorenzo, ma qual è la situazione attuale? Ips rappresenta un viaggio iniziato venti anni fa con imbarcazioni piccole, e in questo periodo abbiamo acquisito tutta l’esperienza necessaria per aumentare di taglia. Abbiamo lavorato anche nel settore marino commerciale, quindi ci sono traghetti con installazioni Ips. Adesso, come normale prosecuzione verso l’alto, Volvo Penta vede strategicamente l’ingresso in un mercato che era precluso dalle dimensioni. Quando avete capito che c’era la possibilità di entrare in questo mercato?

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Andrea Piccione È stata un’evoluzione naturale o era già programmata dall’inizio? In realtà è scaturita quando si è visto che i vantaggi degli Ips venivano apprezzati maggiormente su imbarcazioni più grosse, poiché creano pi spazio a bordo, e offrono maggiori benefit per gli armatori e per i clienti. uindi si è iniziato a prendere in considerazione una crescita verso l’alto. Se oggi arriviamo ai 33/34 metri come massima installazione per le quadruple Ips 30, il futuro è orientato su imbarcazioni più grandi. Stiamo contemporaneamente sviluppando la parte di SCR per rendere i sistemi compatibili con la normativa ambientale Imo III. Questo comprende anche la parte di motori elettrici? Esatto, sicuramente i due temi principali sono andare verso dimensioni maggiori e procedere verso la riduzione delle emissioni. uesto sistema sarà pronto già da subito ad essere ibridizzato ed elettrificato. Notoriamente c’era un preconcetto culturale, da parte soprattutto dei comandanti di imbarcazioni di questa misura, per l’adozione del sistema Ips, perché loro sono molto più legati a quelli più tradizionali. Come avete vinto queste resistenze? Da diversi anni abbiamo permesso alla figura del comandante di avere un unico interlocutore per quanto riguarda l’assistenza, tutto ciò che riguarda l’elettronica, la navigazione, le trasmissioni e il motore. In questo modo abbiamo reso la navigazione il più possibile confortevole per l’armatore. E qui rientrano tutti i benefit degli ps. erci tutto uello che prima sembrava troppo facile da utilizzare, penso al joystick di manovra, lo abbiamo trasformato in plusvalenza.


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Una volta che il comandante prende dimestichezza con gli strumenti di bordo, che vanno dal Dynamic Position System all’Assisted Docking, sostanzialmente rende il suo lavoro più semplice e sicuro. Avete avuto qualche feedback da parte dei comandanti? Penso per esempio al 33 Mangusta, che è stata la barca più grossa che avete fatto. Sì, quella e l’Amer 120. Come dicevamo prima, dipende molto dal retaggio e dall’esperienza del singolo comandante. Per loro è comunque un cambio verso una tecnologia nuova, verso un sistema che non conoscono, però diciamo che la “learning curve” è molto rapida, nel senso che i comandanti che l’hanno utilizzato si sono dichiarati contenti. Esiste anche l’argomento di risparmio del carburante, che tocca più l’armatore, però per il comandante presentare dei conti della gestione dello yacht in ordine rappresenta un plus. Dal punto di vista economico, quanto è più competitivo questo sistema rispetto a un sistema tradizionale? ps ha un punto di massima e cienza nell’ambito del planante puro: più la barca è in quell’ambito più si hanno i vantaggi sull e cienza dei consumi, con un risparmio di carburante nell’ordine del 20/25% a seconda del ciclo operativo. L’SCR, invece, che impatto ha avuto nel mercato in questa fase di transizione? Diciamo che tutte le aziende motoristiche erano leggermente in ritardo rispetto al primo gennaio 2021, data prevista per l’ingresso della normativa. Poi c’è stata

una circolare della Guardia Costiera americana che ha dato un lasso di due anni per adeguarsi e questo ha portato ad una crescita forte nella richiesta di imbarcazioni con SCR. Nel frattempo la tecnologia è maturata, e adesso siamo in grado di dare un sistema integrato SCR molto compatto, molto flessibile per l installazione e privo di manutenzioni. Mentre per quanto riguarda la parte ibrida, a che punto è il motore elettrico, avete già cominciato ad o rirlo? Volvo Penta parte sempre da considerazioni molto tecniche e reali, quindi abbiamo iniziato dall’analisi dei cicli operativi di tutta la gamma di motori e di imbarcazioni che motorizziamo.

La prima considerazione è che non c’è una soluzione ibrida, o elettrica, che soddisfi tutte le esigenze della nautica, perché sono molto diverse. uindi abbiamo suddiviso tutti i segmenti in cui operiamo e abbiamo identificato dei piani di sviluppo precisi. Vediamo un futuro in cui imbarcazioni piccole, diciamo nel range dei 30 piedi, potranno essere addirittura total electric. Mi riferisco a barche che navigano su laghi, barche di servizio per hotel... Poi, a salire, abbiamo lo sviluppo dell’ibrido parallelo; quindi motore diesel, motore elettrico e piede poppiero.

Oggi, il sistema vanta una gamma di 18 modelli, dall’Ips 300 al 1350, con tre diverse misure della trasmissione, ed è disponibile per installazioni doppie, triple o quadruple per imbarcazioni da 30 a oltre 100 piedi.

There are currently 18 models using the system, from the IPS 300 to the , with three di erent transmission levels, and it can have double, triple or quadruple installations for boats ranging from 30 to over 100 feet.

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Andrea Piccione Il catalizzatore SCR di Volvo Penta fa parte di un pacchetto completo, dal motore agli scarichi, studiato per rispondere alla normativa IMO III. Per limitare le temperature degli spazi ridotti della sala macchine, i tecnici svedesi hanno realizzato una corposa coibentazione del sistema.

In quest’ottica abbiamo già dei prototipi funzionanti, uno dei quali opera alle Isole Svalbard che può utilizzare sia la parte elettrica sia la parte diesel, quindi non ci sono problemi di autonomia. La barca può andare in elettrico per regalare l’esperienza di accedere ad oasi naturalistiche. uesto può essere adottato su un’ampia serie di mezzi. Penso a Venezia, che per noi sarà un target assoluto per questo tipo di applicazione, ma anche a tutte le barche intorno ai 30/40 piedi con piede poppiero. State però lavorando anche a mezzi più importanti… Salendo di misura sale la complessità e l’importanza delle installazioni. Nell’ambito dei 60 /70/80 piedi Ips, quindi ibrido parallelo con Ips, si apre tutta una serie di nuovi tipi di installazioni legate proprio ai cicli operativi. Nel marino commerciale, ad esempio, abbiamo una forte richiesta legata anche alla base di natura economica. Una delle installazioni che maggiormente ci stanno chiedendo sono degli Ips completamente elettrici, senza motori diesel, con a bordo dei gruppi elettrogeni a giri variabili. Per cui potreste fare delle configura ioni molto ampie con i

Amer 120.

The Volvo Penta SCR catalyser is part of a complete package, from engine to exhaust, that has been designed to meet IMO Tier Three requirements. To reduce the temperature in the restricted spaces in engine rooms, the Swedish technicians have heavily insulated the system.

gruppi elettrogeni. Diciamo che bisogna considerare il bilancio tra la complessità dell’impianto a bordo e la dimensione del gruppo elettrogeno: quindi, tra installare dieci gruppi elettrogeni piccoli o installarne tre di media gamma. Attualmente stiamo realizzando barche con cinque, sei gruppi elettrogeni e i pod elettrici Ips. Ci può dire qualcosa in merito alle barche ancora più grandi? Le barche ancora più grandi, oltre ad avere il nuovo sistema Ips che presenteremo nei prossimi mesi, adotteranno installazioni complesse realizzate con Siemens oppure con Danfoss, con le quali collaboriamo come fornitori di motori quando realizzano dei sistemi integrati. L’ipotesi di abbandonare il motore endotermico nel 2035 è reale o è soltanto un’idea? Io credo che nella nautica siamo privilegiati per alcuni versi e penalizzati per altri. Siamo privilegiati perché vediamo quello che sarà il nostro futuro nell’automotive in un lasso di tempo di una decade. Sfortunati perché la nautica vive di numeri bassi e non riesce

a sviluppare delle piattaforme industriali proprie. Per questo si dovrà appoggiare all’automotive. La nostra transizione sarà più lenta ma graduale, e non potrà essere indipendente dallo sviluppo di una rete di ricarica nelle marine. Ha notizie di studi su sistemi di accumulo pi efficienti? Sì, Volvo Car sta aprendo una fabbrica a Göteborg in Svezia proprio per lo studio, la realizzazione e l’indipendenza di Volvo nell’ambito delle batterie, quindi gli investimenti nello sviluppo delle batterie sono tantissimi. Secondo me se ci sarà una svolta tecnologica, com’è stato il led per l’illuminazione, allora questo processo si accelererà moltissimo, perciò poter avere dei pacchi batterie con una capacità energetica assimilabile al contenuto energetico di un serbatoio di gasolio sarebbe utilissimo. Stando sempre nell’ambito delle grandi imbarcazioni, cosa pensa dei sistemi a idrogeno? Personalmente vedo la tecnologia dell’idrogeno molto lontana. uello che manca tutta la struttura di


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22 - 27 settembre 2022

VI ASPETTIAMO A GENOVA


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Andrea Piccione Progettato per consentire il funzionamento a emissioni zero per le imbarcazioni marine, Volvo Penta ha realizzato un sistema di propulsione ibrido. La modalità solo elettrica consente l’ingresso in zone sensibili dal punto di vista ambientale oltre a offrire pi comfort a bordo. Designed for zero-emission boats, Volvo Penta has made a hybrid propulsion system. Purely electric mode means that it can go into areas that are ecologically sensitive, as well as providing greater onboard comfort.

distribuzione, conservazione, trasporto, perché c’è un equivoco di fondo nel pensare che l’idrogeno sia una fonte energetica. L’idrogeno è un vettore energetico, va prodotto, va immagazzinato, va stoccato e poi va utilizzato, però per rendere questo ciclo conveniente e fattibile la tecnologia è ancora arretrata. Nella nautica sarà molto di cile, ci saranno sicuramente dei prototipi e degli esempi su cicli molto limitati. Ad esempio, in Norvegia va bene perché i traghetti hanno un ciclo di lavoro ottimale: attraversano un fiordo, scaricano e caricano, riattraversano il fiordo, e uesto consente anche di avere delle barche full electric. Ma passare ad applicazioni più generali e soprattutto al diporto, secondo me ci vorrà del tempo. La vera rivoluzione da parte di Volvo Penta non è lo sviluppare componenti per i sistemi ibridi, perché questi sono già presenti sul mercato, ma fornire il collante, quindi poter dare un sistema integrato e prendersi la responsabilità di tutto. È su questo che Volvo Penta basa la propria strategia ibrida.

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ndrea Piccione, a mechanical engineer, is head of the marine division at Volvo Penta Italia. Italy is one of the most important markets for the Swedish firm, with the largest

Sanlorenzo SX112.

number of engines and IPS systems ever fitted on the yachts worldwide. Now more than ever, to handle the challenges – which remorselessly follow one upon the other – you need to be very clear about ideas and objectives. Piccione has the right cultural background to respond very determinedly and intelligently to all of the evolutions of the processes that are being carried out. Talking about IPS for large boats is something that changes the entire landscape, both for Volvo and for the whole yachting market. You have already helped build some significant boats, I’m thinking of Mangusta or Sanlorenzo, but what is the situation right now? IPS is a journey that was begun twenty years ago with small boats,

and over that time we have acquired all the experience required to increase in size. We have also worked in the commercial marine sector, so there are ferries with IPS fitted. And now, as a normal continuation of the upscaling, Volvo Penta is now looking strategically at entering a market from which it was excluded because of size. When did you realise that it was possible to enter this market? Was that a natural evolution or was it something that had been planned from the start? Actually, it emerged when we saw that the advantages of IPS were mainly appreciated on larger boats, since they leave more room on board and they provide greater benefits for owners and clients. So, we started to consider making them larger. Today we are getting to 33 or 34 metres as the largest yachts with the quadruple IPS 30s installed, we are looking to larger boats in the future. At the same time, we are developing the SCR element to make the systems compatible with IMO Tier Three environmental rules. Does that also include electric motors? That’s right, the two main issues are definitely about going towards larger sizes and proceeding to reduce emissions. This system will be immediately available to be hybridised and electrified. As everyone knows, there was an instinctive preconception, especially amongst skippers of boats of this size, about using the IPS system, because they are much attached to traditional ones. How did you overcome this resistance? For a number of years now we have given skippers the chance to have a single point of contact for everything involving assistance, electronics, navigation, transmission and engines. That way we have made being at sea as comfortable



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as possible for owners. And that is where the benefits of systems come in. ince everything that had seemed too easy to use am thin ing of oystic s for manoeuvring we have made into something extra. As soon as captains gets used to the onboard tools, which range from the ynamic ositioning ystem to the Assisted oc ing ystem, their ob becomes safer and easier. Have you had any feedback from skippers? I am thinking of, for example, the 33 Mangusta, which was the largest boat that you have made. es it was, that one and the Amer 120. As we said earlier, it depends a lot on legacy issues and the experience of each individual captain. or them it is nevertheless a change towards a new technology, to a system that they don t now but we should say that it can be learnt very uic ly, in the sense that the captains who have used it say they are happy. here is also the issue of saving fuel, which affects owners more, but for a s ipper to be able to present the bills for boat up eep properly is a plus.

In financial terms, how much more competitive is this system compared to a traditional one? systems have a point of maximum e ciency that occurs in pure planning mode: the more the boat is doing that, the greater the advantages as fuel consumption is reduced, to the order of or per cent according to the operating cycle. What about the SCR, what impact did it have in the market during the transition stage? et s say that all of the engine companies were slightly late after st anuary , the date when the regulation came into place. hen there was a memo from the oast uard which gave two years in which people had to sort themselves out, and that led to a strong demand for boats with . n the meantime, technology has matured, and we are now able to provide a very compact, integrated system that is very flexible in terms of installation and which doesn t re uire maintenance. What about the hybrid part? What

Il sistema Volvo Penta Ips1350 è stato utilizzato da barche di oltre 30 metri di lunghezza con ottimi risultati in termini di e cienza consumi comfort manovrabilit e facilit d uso. La curva di coppia del Volvo Penta D13 stata modificata tramite la gestione elettronica per far fronte a carichi pi elevati a velocit pi basse come richiesto dagli yacht dislocanti o semi-dislocanti.

The Volvo Penta IPS 1350 system was used by boats of over 30 metres with excellent results in terms of e ciency, f el cons m tion, comfort, manoeuvrability and ease of use. The Volvo Penta D13 torque curve was modified to incl de electronic mana ement, so as to handle hi her loads at lower s eeds, which is what dis lacement or semi dis lacement yachts require.

Mangusta

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stage is the electric motor at, have you already started o ering it? olvo enta always starts from very technical and real considerations, so we started from the analysis of operating cycles for the entire range of engines and boats that we power. he first consideration is that there isn t a single hybrid solution, or an electric one, that satisfies all of the needs of the yachting world, because they are very different. o, we have divided up all of the segments that we operate in, and we have identified some precise development plans. e see a future in which small boats, let s say in the 30-foot range, could even be entirely electric. am referring to boats that are used on la es, service boats for hotels hen, moving up, we have the development of parallel hybrids so, a diesel engine, an electric engine and a stern drive. e already have some prototypes, one of which is wor ing on the valbard slands, which can use both the diesel unit and the electric one, so there are no range issues. he boat can start using electric mode so that passengers can admire the marine life in silence entering the natural oasis. t can be fitted onto a wide range of vessels. am thin ing of enice, which for us will be a definite target for this ind of application, and also of all the boats of around to feet that use stern drives. But you are also working on larger boats… As size increases, so does the complexity and the importance of the installations. n terms of footers, so a parallel hybrid with , a whole series of a new ind of installations lin ed to operating cycles opens up. e have a lot of demand coming from commercial operators, for example, which is also lin ed to financial considerations. ompletely electric



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I piedi Ips a elica traente, poi, sono orientabili individualmente, e con il controllo dal joystick permettono una gestione reattiva in navigazione e un controllo molto semplice e preciso durante le manovre e l’attracco. Ciò consente ai diportisti di navigare in spazi ristretti, eseguire facilmente manovre anche complesse e mantenere una buona stabilità in condizioni di mare più mosso.

IPS forward propeller drives can be individually directed, and with the joystick control they mean you can have reactive steering when under way and very simple and precise control during manoeuvring and mooring. That means yachters can move in small areas, carry out manoeuvres, even complicated ones, and stay stable even in rougher sea conditions.

systems are some of those that people are most asking for, without diesel engines, but with variable rev generator units onboard. So, you could create a very wide range of configurations with generator units. Let’s say that you have to consider the balance between the complexity of the onboard system and the size of the generator: so, between installing ten small generators or three medium-size ones. We are currently

ma ing boats with five or six generators and electric IPS pods. Can you tell us something about boats that are larger still? Boats that are still larger, as well as having the new IPS system, which will be presented in the forthcoming months, will fit complicated equipment made in partnership with Siemens or Danfoss, who we work with as engine suppliers when they make integrated systems. Is giving up on the internal combustion engine in 2035 realistic, or just an ambition? I believe that we are privileged in some ways in yachting and penalised in others. We are privileged because we see what will be our future in the automobile industry a decade in advance. It is unfortunate because we don’t have huge volume in the yachting industry, and we can’t develop our own industrial platforms. That is why we have to rely on the car world. Our transition will be slower and more gradual, and cannot be independent of the development of a recharging network in marinas. Is there anything new you can tell us about more efficient accumulation

Azimut S8.

systems? Yes, Volvo Cars is opening a factory at Göteborg in Sweden precisely because of the research, execution and independence of Volvo in the battery area, so there is a lot of investment being made in developing batteries. I would say there is going to be a technological leap, like LED in lighting, and then the process will accelerate a lot since being able to have battery packs that hold a similar amount of energy to a fuel tank would be extremely useful. If we stay on the subject of big boats, what do you think of hydrogen systems? Personally, I think that they are a long way off. hat we don t have is the whole distribution, storage and transport structure, because there is a deep-rooted mistake in assuming that hydrogen is a source of energy. It carries energy, it has to be produced, stored, held and then used. However, the technology to make that cycle affordable and achievable is still far behind. n yachting it will be very di cult, there will definitely be prototypes and examples created in very limited numbers. For example, in Norway, the ferries have a perfect work cycle: they cross a fjord, unload and then load, before going back across, and that means they can have full-electric boats. But I think that it will take time to move on to more general applications, and especially yachting ones. The real revolution from Volvo Penta is not in developing components for hybrid systems, because they are already available on the market, but in providing the glue, so being able to deliver an integrated system and take responsibility for everything. And that is what Volvo Penta is basing its hybrid strategy on.



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CAGIN GENÇ SI RACCONTA A UN ANNO DALLA SUA NOMINA A CEO DEL CANTIERE SIRENA YACHTS CAGIN GENÇ TALKS TO US A YEAR AFTER BEING APPOINTED CEO OF THE SIRENA YACHTS SHIPYARD

by Bruno Cianci photo by Emre Boyoglu Media and Pozitif Studio

Il predestinato

A CASE of

destiny


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annes è sempre portatrice di novità. La cosa vale per molti cantieri navali e Sirena Yachts non fa eccezione. Risale al 2021, infatti, la promozione a Ceo di Cagin Genç, un architetto navale che, settore commerciale a parte, ha ricoperto tutte le cariche possibili e immaginabili all’interno del cantiere nel quale lavora ininterrottamente dal 2008. Originario di Izmit (Kocaeli), classe 1974, Cagin Genç rappresenta la memoria storica del cantiere navale di cui è proprietaria quasi esclusiva Ipek ra che ha lasciato la carica di Ceo di Sirena a questo brillante architetto proprio per via dell’impegno che richiede la sua presenza nel CdA del suo gruppo industriale. «Ipek continua a essere proprietaria del cantiere ed è molto presente quando c’è da prendere una decisione strategica: ciononostante ha promosso me alla carica di Ceo. Per me è il coronamento di un sogno, oltre che un grande onore», precisa Genç. Non c’è un solo modello uscito dal cantiere Sirena di cui Cagin Genç non conosca ogni segreto. «Mi sono occupato di tutte le barche prodotte, sia a vela sia a motore; poi, con il superamento della joint venture con Azimut, il mio lavoro è cambiato. Ci siamo cimentati nella realizzazione della nostra prima barca a motore e così è nato il modello di 64 piedi». Una barca piuttosto fortunata, che ha segnato la via per il giovane cantiere turco. «Il 64 è la barca alla quale sono maggiormente legato per questioni di cuore. La sua riuscita è andata oltre ogni aspettativa in termini di gradimento da parte della clientela, tenuta al mare, consumi e sfruttamento degli spazi interni. Vederla scendere in mare e raccogliere il gradimento della gente è stato davvero emozionante», afferma Gen . Dal Sirena 64 sono poi derivate, a cascata, tutte le altre barche a motore firmate Sirena Yachts, con il contributo di nomi come Tommaso Spadolini, Germ n Frers e Cor D. Rover: Sirena 58, 68 e 88. La grande novità di quest’anno, presentata al Cannes Yachting Festival, è il 78, uno yacht che, come dichiara il cantiere, «sa fare tutto». Pochi giorni dopo il lancio mediatico, Cagin Gen ha rivelato che: «Il Sirena 78 ha già suscitato un grande interesse nel mercato globale degli yacht semidislocanti; siamo davvero lieti di aver conquistato l’apprezzamento degli appassionati alzando ulteriormente l’asticella con questo modello poliedrico che offre diverse soluzioni a livello d’interni ed esterni per meglio soddisfare le esigenze dell’armatore».

Sirena Yachts 78.


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Il Sirena 78 è stato progettato per essere un’imbarcazione da crociera “tuttofare” che eccelle sia come piattaforma di intrattenimento sia nelle crociere a lungo raggio, si distingue anche per le opzioni di layout interno ed esterno e, in particolare, per la possibilit di offrire due saloni a scelta dell’armatore.

The Sirena 78 has been designed to be an “all-round” cruiser that excels both as an entertainment platform and in longdistance cruising. It also stands out for its interior and exterior layout options and, in artic lar, for the fact that it o ers the possibility to have two lounges in keeping with the owner’s preference.

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Cagin Genç

Il Sirena 68 si basa su una piattaforma di ingegneria navale ben collaudata con una forma dello scafo decisamente marina. La possibilità del cantiere di costruire imbarcazioni di serie altamente personabilizzabili continua a riscuotere successo tra gli armatori nel mercato delle barche a motore di medie dimensioni. The Sirena 68 is based on tried-and-tested naval engineering and has a hull that undoubtedly looks built for the sea. The shipyard’s ability to build highly customizable production boats continues to be popular with owners in the market for a medium-sized motorboats.

AL MOMENTO LA GAMMA SIRENA YACHTS COMPRENDE CINQUE MODELLI DI BARCHE A MOTORE DI LUNGHEZZA COMPRESA TRA I 58 E GLI 88 PIEDI. AT THE MOMENT THE SIRENA YACHTS RANGE INCLUDES FIVE MODELS OF MOTORBOATS BETWEEN 58 AND 88 FEET IN LENGTH.

Sirena Yachts 68.

Sebbene denominato 78, il modello misura 82 piedi fuori tutto (pari a 25 metri), ma è registrato come 78 e pertanto non necessita di un marinaio professionista a bordo, un requisito che, com’è noto, è richiesto per tutte le navi da diporto. Lo yacht, che porta la firma dei già citati Germ n Frers (esterni e scafo) e Cor D. Rover (interni) è stato concepito per essere una barca da crociera a lungo raggio tuttofare, eccellente anche come una vera e propria piattaforma d’intrattenimento. Come anticipato, lo yacht si distingue per le sue esclusive opzioni di layout interno ed esterno e, in particolare, per la possibilità di offrire due saloni in base alla scelta dell’armatore. Il suo flybridge è disponibile in versione aperta, semichiusa o completamente chiusa. La scelta è stata dettata dal fatto che i suoi clienti tendono a navigare in una varietà di località e con climi spesso diversi. Il 78 sarà privo di una plancia di comando sul ponte principale, soluzione che libera più spazio in quell’area proprio per l’intrattenimento, all’insegna della comodità e della socializzazione. Il fulcro dell’interno del ponte principale sarà una grande cucina che permetterà di sentirsi come a casa. Inoltre i mobili, divani e pouf, potranno essere spostati a piacimento. In questo modo il layout della barca sarà in continua evoluzione e ancora più personalizzabile.


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Cagin Genç Federico Martini, ex membro del CdA e attuale advisor della proprietà del cantiere, non si fermerà assolutamente a questo modello: «Nel 2023 verrà presentata un’altra barca che completerà la gamma inizialmente pensata per Sirena Yachts; inoltre il cantiere sta pensando a una nuova famiglia, a un prodotto posizionato ancora più in alto, ma del quale non posso ancora anticipare i contenuti». Basta aspettare.

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Gli interni del Sirena Yachts 88 Rph sono stati disegnati da Cor D. Rover. Germán Frers ha curato il design e l’architettura navale della barca che viene proposta con 4 o 5 cabine per gli ospiti e due per l’equipaggio. È motorizzata con due Man di 1.400 o 1.550 cavalli. The interiors of the Sirena Yachts 88 Rph were designed by Cor D. Rover. Germán Frers was responsible for the design and naval architecture of the oat. t is a aila le with fo r or fi e guest cabins and two crew cabins. It is powered by two MAN engines with 1,400 or 1,550 hp.

Sirena Yachts 88 Rph .

Nel ponte inferiore, una cabina armatoriale a tutto baglio con bagno privato e zona spogliatoio, a centro barca, è dedicata all’armatore, mentre una spaziosa Vip, anch’essa con bagno ensuite, si trova a prua. Sopra a questa parte dello yacht, in coperta, trova spazio un’area di prua unica che sarà sicuramente una delle preferite da chi armerà questa barca e dai suoi ospiti. A livello dimensionale, il Sirena 78 si colloca all’incirca nel mezzo dell’attuale gamma - che al momento spazia dai 58 agli 88 piedi - e che, assicura l’ingegner

annes always brings innovation. This is true of many shipyards and Sirena Yachts is no exception. Indeed, Cagin Genç, a naval architect who, commercial sector aside, has held every position possible and imaginable within the shipyard where he has worked continuously since 2008, was promoted to CEO in 2021. Born in 1974 and originally from Izmit (Kocaeli), Cagin Genç represents the historical memory of the shipyard that is almost exclusively owned by Ipek ra , who left the post of Sirena CEO to this brilliant architect precisely because of the commitment entailed by his presence on the Board of Directors of her industrial Group. «Ipek continues to own the yard and makes himself present when a strategic decision needs to be taken. Despite this, he’s promised me the role of CEO. This is a dream come true for me, as well as a great honour», specifies Gen . Cagin Genç knows all the secrets of every model that has ever come out of the Sirena yard. «I’ve looked after all the boats we’ve made, whether sail or motor-powered. Then, when the joint venture with Azimut



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PEOPLE

Cagin Genç

came to an end, my work changed. We tried our hand at building our first motor boat and thus the foot model was born . This was a rather successful boat, that paved the way for the young Turkish yard. «The 64 is the boat m most attached to for sentimental reasons. ts success exceeded all expectations in terms of customer satisfaction, seaworthiness, consumption, and use of internal space. t was moving to see it entering the sea and gaining people s approval , says Genç. The irena marked the start of a whole cascade of motor yachts from Sirena Yachts, with contributions from names such as Tommaso Spadolini, Germán Frers, and Cor D. Rover: irena , , and 88. The big innovation for this year, presented at the Cannes Yachting Festival, is the 78, a yacht that, to quote the yard itself, «can do everything . A few days after its media presentation, Cagin Genç revealed that: «The Sirena 78 has already aroused a great deal of interest in the global semi displacement yacht mar et we re delighted to have won the appreciation of enthusiasts by raising the bar even higher with this versatile model, which offers various interior and exterior solutions to better meet the owner s needs . Despite being named 78, the model measures 82 feet overall (equivalent to 25 meters), but is registered as 78 and therefore does not necessitate a professional sailor on board,

SIRENA MARINE FA PARTE DI UN GRUPPO DA OLTRE UN MILIARDO DI EURO. IPEK KIRAÇ È L’AMMINISTRATORE DELEGATO DEL CANTIERE NAUTICO TURCO. SIRENA MARINE IS PART OF A GROUP OF MORE THAN ONE BILLION EURO. IPEK KIRAÇ IS THE CEO OF THE TURKISH SHIPYARD. a requirement that is known to be in place for all pleasure vessels. The yacht, which bears the signature of the aforementioned Germán Frers (exterior and hull) and Cor D. Rover (interior), is designed to be an all-round longdistance cruiser, as well as an excellent entertainment platform. As mentioned, the yacht stands out for its exclusive interior and exterior layout options and, particularly, for the possibility of offering two lounges if so desired by the owner. Its flybridge is available in an open, semi-closed, or completely closed version. The choice was dictated by the fact that its customers tend to sail in a variety of locations and often different climates. The 78 will not feature a dashboard on the main deck,

a solution that frees up more space in that area precisely for entertainment, comfort, and socialising. The centerpiece of the main deck interior will be a large galley that will make people feel at home. What’s more, the furniture, sofas, and poufs can be moved around as required. The boat layout will therefore evolve continuously and be even more customisable. The lower deck houses a full-beam master cabin with an en-suite bathroom and dressing area in the center of the yacht, for the owner’s use, while a spacious VIP cabin, also with an en-suite bathroom, is located on the bow. Above this part of the yacht, on deck, there is a unique bow area that is sure to be a favourite with this boat’s owner and their guests. In terms of size, the Sirena 78 sits roughly in the middle of the current range – which currently runs from 58 to 88 feet – and, so we are assured by engineer Federico Martini, a former board member and current advisor to the shipyard’s owners, will by no means stop at this model. «Another boat will be presented in that will complete the range initially conceived for irena achts. urthermore, the shipyard is thin ing of a new range, featuring an even higher standard of product, but can t yet say any more about what this will involve . We just have to wait. Il gruppo dirigente di Sirena Marine. Da sinistra a destra, Ali Onger, Ipek ra ederico Martini e Cagin Gen . The management team of Sirena Marine. Left to right, Ali Onger, Ipek ra , ederico artini and a in en .



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Polaris Rossinavi SUPERYACHT

Polaris Rossinavi


Ice Class barchemagazine.com barchemagazine.com

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Range

COSTRUITO DAI CANTIERI VIAREGGINI ROSSINAVI, POLARIS È UN MEGAYACHT DI 70 METRI INTERAMENTE FULL-CUSTOM PROGETTATO DALLO STUDIO ENRICO GOBBI - TEAM FOR DESIGN, PERFETTO CONNUBIO TRA LE PRESTAZIONI DI UN ICE CLASS E L’ELEGANZA DI UNO YACHT DI LUSSO BUILT BY ROSSINAVI SHIPYARDS IN VIAREGGIO, POLARIS IS A FULLY CUSTOMISED 70-METRE MEGAYACHT, PERFECTLY COMBINING THE PERFORMANCE OF AN ICE CLASS AND THE ELEGANCE OF A LUXURY YACHT

by Mariateresa Campolongo -photo by G. Malgarini

70.20m


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Polaris Rossinavi

distanza di dieci anni dal suo varo, l’indimenticabile High Power III (ex Numptia) cede il primato di ammiraglia della flotta Rossinavi all’elegante Polaris, che con i suoi 70,20 metri è la nave da diporto più grande realizzata finora dal cantiere viareggino. Quattro anni di costruzione è un dato che fa immaginare non solo la grandezza della barca, ma anche la qualità del manufatto che necessita, in ogni sua minima parte, di cura, di precisione e di abilità da parte delle maestranze altamente specializzate. Polaris, interamente full-custom, è stato progettato dallo studio Enrico Gobbi Team for Design che ha dato forma ai desideri dell’esperto armatore. Come evoca il nome, Polaris può navigare nelle ostiche acque ghiacciate delle aree polari, consentendo l’esplorazione di ambienti naturali insoliti per uno yacht di lusso, senza però precludersi la possibilità di solcare i caldi mari caraibici. La prima particolarità di questo megayacht è l’eleganza degli esterni, che più che richiamare l’estetica delle barche della categoria Ice Class ricorda quella degli yacht extra-lusso. «Le forme dello yacht sono sottolineate da lunghe e continue finestrature nere con dettagli curvilinei che attenuano e caratterizzano la pulizia generale della sovrastruttura» afferma Enrico Gobbi, che continua: «La nostra idea era quella di aprire gli interni verso l’esterno, garantendo una vista continua del mare dai ponti. Ciò è stato ottenuto non creando enormi aperture invasive, ma progettando finestrature ra nate, lunghe e snelle con le quali siamo riusciti a raggiungere lo stesso obiettivo». Il disegno del profilo risulta così ben proporzionato, controllato e ordinato, con l’inclinazione netta della prua ripresa sia nella poppa dello scafo, sia nella sovrastruttura. Oltre che dall’evidente maestosità di Polaris, una volta salita a bordo sono stata colpita dalla cura maniacale di ogni singolo dettaglio e dalla ricerca di privacy, con un intero ponte a disposizione per l’armatore. Gli interni, sviluppati in collaborazione con Carlo Lionetti, condirettore di Team for Design, sono giocati con i contrasti del bianco e del nero che, a volte, vengono mitigati con l’uso di tonalità della scala dei grigi caldi o addirittura accentuati con l’utilizzo di strisce di luce. L’interior design è contemporaneo, arricchito da eclettici e preziosi dettagli che rispecchiano il gusto personale dell’armatore;

i tessuti pregiati e gli arredi, provenienti da marchi internazionali top di gamma, conferiscono un’atmosfera lussuosa, distintiva e allo stesso tempo calda e accogliente. Negli ambienti di rappresentanza, al rigore della linea retta degli arredi a paratia, si contrappone la sinuosità delle curve dei divani e delle sedute, a volte ripresa anche nei cielini. Negli interni non si pu rimanere indifferenti dall’utilizzo del cristallo, declinato nell’uso e nelle forme a seconda dell’ambiente: impreziosisce le paratie divisorie della sala cinema; conferisce carattere al cielino della cabina armatoriale e dei living e, soprattutto, diventa protagonista indiscusso nelle scale,

attraversando tutti i ponti con un gioco di anelli di diverso diametro sospesi nell’aria a diverse altezze. La perfetta qualità realizzativa mette in luce tutta la maestria del cantiere nel lavorare questo materiale prezioso, che già avevamo apprezzato nel 2014 nella cascata di cristalli posizionata nelle scale dell’omonimo superyacht Polaris (ora Parillion) di 48,30 m. Un’altra tematica ricorrente nel progetto è quella dell’acqua: nella terrazza privata armatoriale è stata pensata una suggestiva cascata di ispirazione zen; a poppa del ponte principale è posizionata una piscina idromassaggio a sfioro lunga 6 metri e un’altra cascata scorre su una parete in onice


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Nel salone principale una cascata da interni scorre su una parete di onice retro-illuminata. In the main lounge, an indoor waterfall cascades over a backlit onyx wall.

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retro-illuminata nel salone principale, con un effetto scenografico sorprendente. La suite armatoriale, posizionata sul ponte dedicato, è caratterizzata dalle linee curve di paratie e testiera del letto che dilatano lo spazio verso l’esterno della terrazza privata con cascata. Molta attenzione è stata dedicata al benessere a bordo con un centro dotato di palestra attrezzata, sauna, hammam, sala massaggi e area yoga. Il garage è in grado di ospitare fino a sei moto d’acqua e due tender tra cui un limousine di 10 m full-custom costruito internamente da Rossinavi,

un vero gioiellino dalle belle linee che ben si coordina, in navigazione, all’unità principale. A bordo sono state adottate le tecnologie più avanzate, come per la propulsione ibrida dieselelettrica, con tutti i vantaggi in termini di consumi, performance ed emissioni, e il Satellite Dynamic System, che permette il mantenimento automatico del posizionamento in rada anche in presenza di condizioni meteo avverse. «Polaris è un 70 metri dove le nostre capacità costruttive e conoscenze tecniche si combinano perfettamente» – commenta Federico Rossi, Coo di Rossinavi

«È un capolavoro che vanta le linee e l’eleganza armonica tipiche di uno yacht moderno». Polaris è un megayacht da 1.542 GT che può raggiungere una velocità massima di 18 nodi; mentre navigando a 12 nodi supera le 6.000 miglia di autonomia.

T

en years after her launch, the unforgettable High Power III (formerly Numptia) has been replaced as the flagship of the Rossinavi fleet by the elegant Polaris, which at 70.20 metres is the largest pleasure vessel built so far by the Viareggio shipyard.


barchemagazine.com La cabina armatoriale è caratterizzata dalla linea curva e si apre verso l’esterno di una terrazza privata con cascata di ispirazione zen. The master cabin stands out for its curved lines and opens out onto a private terrace with a Zen-inspired waterfall.

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Four years of construction is a figure that hints not only at the size of the boat but also at its quality, which required care, precision and skill in every detail from highly specialised craftsmen. The fully customised Polaris megayacht was designed by Enrico Gobbi – Team for Design, which turned the expert owner’s wishes into reality. As its name suggests, Polaris can also navigate the harsh icy waters of the polar areas, allowing for the exploration of unusual natural environments for a luxury yacht, while also offering the option of ploughing the warm seas of the Caribbean. The first noteworthy aspect of this megayacht is its elegant exterior, which rather than echoing the design of Ice Class yachts, is instead reminiscent of extraluxury yachts. «The yacht’s shapes are emphasised by long, continuous black windows with curved details that soften

Il vano scala ha un sorprendente gioco di anelli di cristallo di diverso diametro sospesi nell’aria a diverse altezze che attraversano tutti i ponti. The stairwell features an astonishing interplay of crystal rin s of di erent diameters suspended in the air at di erent heights crossing all the decks.


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«LA NOSTRA IDEA ERA QUELLA DI APRIRE GLI INTERNI VERSO L’ESTERNO, GARANTENDO UNA VISTA CONTINUA DEL MARE DAI PONTI». «OUR IDEA WAS TO OPEN THE INTERIORS UP TO THE OUTSIDE, GUARANTEEING AN UNINTERRUPTED VIEW OF THE SEA FROM THE DECKS». ENRICO GOBBI, TEAM FOR DESIGN

and characterise the general cleanliness of the superstructure», says Enrico Gobbi, who continues: «Our idea was to open the interiors up to the outside, guaranteeing an uninterrupted view of the sea from the decks. This was achieved not by creating huge invasive openings, but by designing refined, long and slender windows with which we were able to achieve the same objective». The profile design is thus well-proportioned, controlled and orderly, with the sharp slope of the prow echoed both in the stern of the hull and in the superstructure. In addition to the obvious majesty, once on board, I was struck by the obsessive attention to every single detail and the quest for privacy, with an entire deck available to the owner. The interiors, developed in

collaboration with Carlo Lionetti, codirector of Team for Design, play upon contrasts of black and white, which are sometimes softened by the use of warm greyscale tones or even accentuated with the use of strips of light. The interior design is contemporary, enriched by eclectic and attractive details that reflect the owner’s taste; the fine fabrics and furnishings, from top international brands, lend it a luxurious, distinctive yet warm and welcoming atmosphere. In the hospitality areas, the straightlined rigour of the bulkhead furnishings is contrasted by the sinuous curves of the sofas and seats, sometimes also reflected in the ceilings. In the interiors, one cannot remain indifferent to the use of glass, used in a variety of ways according to the setting: it embellishes the partitions in the cinema room; it lends character to the ceiling of the owner’s cabin and the living rooms and, above all, it becomes the undisputed protagonist in the staircases, crossing all the decks with an interplay of rings of different diameters suspended in the air at different heights. The perfect execution showcases all the shipyard’s expertise in working with this precious material, which we had already appreciated in 2014 in the crystal cascade positioned in the staircase of the eponymous 48.30-m superyacht Polaris (now Parillion). Another recurring theme in the design is that of water: an evocative Zen-inspired waterfall has been created on the owner’s private terrace; a 6-metre-long infinity hydromassage pool is positioned aft of the main deck, and another waterfall


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SUPERYACHT SUPERYACHT Polaris Polaris Rossinavi Rossinavi Il megayacht Polaris è stato realizzato dai cantieri viareggini Rossinavi, gli esterni e gli interni sono stati progettati dallo studio veneziano Team for Design di Enrico Gobbi, collaboratore di lunga data del cantiere. The Polaris megayacht was built by the Viareggio-based Rossinavi shipyard, the exterior and interiors were designed by the Venetian Team for Design di Enrico Gobbi, one of the yard’s longstanding partners.

flows over a backlit onyx wall in the main lounge, producing a striking scenographic effect. The master suite, on the owner’s deck, stands out for the curved lines of the bulkheads and the headboard of the bed that expand the space outwards to the private terrace with a waterfall. Much attention has been paid to wellness on board, with a centre featuring a fully equipped gym, sauna, Turkish bath, massage room and yoga area. The garage can accommodate up to six jet skis and two tenders, including a 10-m fully customised limousine built in-house by

Rossinavi, a real gem with beautiful lines that coordinates well with the main unit when sailing. The most advanced technologies have been adopted on board, such as the dieselelectric hybrid propulsion system, with all the relative advantages in terms of fuel consumption, performance and emissions, and the Satellite Dynamic System, which allows automatic position maintenance at sea, even in adverse weather conditions. «Polaris is a 70-metre yacht that features a perfect combination of our construction skills and technical expertise», comments Federico Rossi, COO of Rossinavi. «It’s a masterpiece that boasts the harmonious lines and elegance typical of a modern yacht». Polaris is a 1542-GT megayacht that can reach a top speed of 18 knots. When travelling at 12 knots it has a range of more than 6,000 miles.

ROSSINAVI

Via Marina di Levante, 4/B I-55049 Viareggio (LU) T.+ 39 0584 384227 www.rossinavi.it info@rossinavi.it PROJECT Exterior design: Enrico Gobbi – Team for Design Interior design: Enrico Gobbi – Team for Design Naval architecture: Arrabito Naval Architects HULL Length overall: 70.20m Moulded beam: 12.70m Draught: 3.35m Guests: 2 + 10 Guest cabins: 1 + 5 Crew members: 1 + 16 Crew cabins: 1 + 9 Superstructure material: Aluminium Hull material: Steel ull configuration ull-Displacement Generator sets: 3x Cat C32 1,081 bkW + 2x Cat C9.3 355 bkW Main electric motors: 2x Marelli Motori 1,866 kW Pods: 2x Rolls-Royce Azipull AZP085 FP Maximum speed: 18 kn Cruising speed: 15 kn Range: > 6,500 NM Gross Tonnage: 1,542 GT


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Sanlorenzo SP110 COVER STORY

Sanlorenzo SP110

Cover Story

Smart

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SANLORENZO SP110 È IL FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA TILLI ANTONELLI PER LO SVILUPPO PRODOTTO, BERNARDO ZUCCON PER IL DISEGNO DEGLI ESTERNI, E PIERO LISSONI PER QUELLO DEGLI INTERNI. CON TRE MOTORI MAN DI 2.000 CAVALLI CIASCUNO SUPERA I 40 NODI DI VELOCITÀ THE NEW SANLORENZO SP110 IS THE RESULT OF THE PARTNERSHIP BETWEEN TILLI ANTONELLI (WHO WAS IN CHARGE OF DEVELOPMENT), BERNARDO ZUCCON (EXTERIOR DESIGN) AND PIERO LISSONI (INTERIORS). WITH THREE 2,000HP MAN ENGINES, IT HAS A TOP SPEED OF OVER 40 KNOTS

by Francesco Michienzi -exteriors photo by Guillaume Plisson, interiors photo by Erik Lefvander

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Sanlorenzo SP110

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anlorenzo SP110 è un viaggio verso un mondo per certi versi inesplorato, che parte dall’idea di armatore, passando da tutte le declinazioni tecniche e progettuali, e arriva alle emozioni che suscita durante la navigazione. Un viaggio nella meraviglia di quello che riesce a fare l’uomo con la sua intelligenza. Il richiamo al Vitruviano di Leonardo da Vinci è inevitabile, simbolo ideale all’interno di due figure geometriche, il cerchio e il quadrato, forme considerate perfette dal filosofo greco Platone. Nel Sanlorenzo SP110, il cerchio, il quadrato e l’uomo si

esplicitano con il lavoro di tre figure che sono riuscite ad integrare in una sintesi magistrale ogni singolo aspetto della barca. Bernardo Zuccon, il cerchio, è il designer delle linee esterne; Tilli Antonelli, l’uomo, ha sviluppato il concept e Piero Lissoni, il quadrato, ha firmato gli interni. L’uomo entra in contatto con le due figure in maniera del tutto proporzionale e ciò rappresenta la natura perfetta della creazione di una barca in sintonia con il mare e il suo universo. L’obiettivo del progetto di SP110 per Sanlorenzo è quello di scrivere una pagina nuova nella nautica da diporto


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«Ho cercato di portare anche su questa barca dalle linee sportive la stessa attitudine degli altri modelli: spazi aperti, connessione tra interno ed esterno e tantissima tecnologia. Uno degli elementi centrali è la doppia altezza a poppa che fa dialogare attraverso una scala iper-tecnologica il main deck con la lounge sottostante».

photo by Veronica Gaido.

«I have tried to bring the same approach used in other models to this boat with sporty lines: open areas, a connection between interior and exterior and a lot of technology. One of the main elements is the double height in the stern that brings the main deck and the lounge below together using a hyper-technological staircase». Piero Lissoni

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«Dal punto di vista tecnico la cosa più interessante di questa barca non si individua in n nto s ecifico, il com lesso generale che è molto interessante, a cominciare dalla disposizione dei ponti, dal frazionamento dei motori, dalla propulsione, senza dimenticare la costruzione in sandwich composito in infusione con carbonio e resine». «From a technical point of view, the most interesting thing about this boat isn’t a sin le s ecific feat re, t rather the o erall design, which is very interesting, starting from the layout of the decks, the fractional en ine confi ration and ro lsion, without forgetting the infusion moulding build with carbon and resin sandwich composite». Tilli Antonelli

ed entrare nel mondo delle imbarcazioni sportive con uno yacht che esce dalle convenzioni. SP110 rappresenta una piattaforma tecnologica avanzata che unisce innovazione e sostenibilità ad un design che predilige il massimo comfort. Tilli Antonelli ha dichiarato: «Dal punto di vista tecnico la cosa più interessante di questa barca non si individua in un punto specifico, ma il complesso generale che molto interessante, a cominciare dalla disposizione dei ponti, dal frazionamento dei motori, dalla propulsione, senza dimenticare la costruzione in sandwich composito in infusione con carbonio e resine . Primo yacht della gamma mart erformance, è il risultato di un obiettivo progettuale ambizioso: garantire alte prestazioni con il massimo dell’efficienza energetica grazie ad una propulsione frazionata composta da tre motori


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Sanlorenzo SP110

I volumi interni hanno spazi generosi sia nelle cabine della zona notte, sia nelle aree private. The internal spaces are generous, both in the cabins in the accommodation area and the private rooms.

sensibilmente più piccoli, con un ottimale rapporto tra peso e potenza. In base alle condizioni e alle esigenze dell’armatore, la barca è in grado di spostarsi utilizzando un solo motore, una coppia o tutti e tre, permettendo quindi una grande flessibilità, consumi ridotti e una diversa autonomia in funzione della velocità desiderata. Abbiamo avuto il piacere di provare questo superyacht, che non è una barca qualsiasi, ma una di quelle che stanno in cima ai desideri degli armatori più esigenti, coloro che non si accontentano di un buon prodotto, sono abituati all’eccellenza e la pretendono in ogni cosa che possiedono. Persone da ammirare, senza le quali non esisterebbero mezzi così particolari. L’emozione che si prova nel tenere tra le mani un oggetto di 113 tonnellate che viaggia a 40 nodi sull’acqua è straordinaria. Il senso di controllo della potenza è assoluto, uno stato di grazia difficile da raccontare, si è come rapiti dalle sensazioni che l’adrenalina trasmette al cervello. I 6.000 cavalli dei tre motori Man si sentono tutti mentre fanno avanzare nella sua maestosità i 33 metri di questa nave. Il merito va iscritto anche a una carena dalle linee d’acqua ben studiate e testate e a uno scafo la cui struttura è opportunamente rinforzata. L’opera viva solca la superficie dell’acqua in maniera precisa, fendendo le onde con naturale semplicità; lo scafo

si inclina moderatamente durante le strette virate consentendo di disegnare scie di geometria perfettamente circolare. Ci si sente a bordo di un ambiente accogliente e confortevole in grado anche di offrire impressionanti sensazioni e soddisfazioni. Fondamentale nella realizzazione di SP110 è il progetto della carena, a geometria variabile con un deadrise nella sezione di poppa di 16,3 gradi, ottimizzato per l’utilizzo con propulsione a idrogetto. Lo studio delle linee d’acqua ha permesso di ottenere uno scafo molto efficiente con un baglio massimo di 8,2 metri per una lunghezza fuori tutto di 33,04 metri. Il fianco a doppio spigolo garantisce da una parte una larghezza per il galleggiamento, che mantiene la più alta prestazione e comfort anche con mare mosso, e dall’altra offre una superficie notevole da poter sfruttare sia in esterno sia in interno. Per ottimizzare ulteriormente consumi e prestazioni, sono state utilizzate diverse soluzioni volte a garantire un notevole risparmio di peso. Materiali alleggeriti, quali il vetro stratificato usato per le ampie superfici delle finestrature, che ricoprono quasi l’80% dell’imbarcazione. Queste ultime riprendono all’esterno il colore dello scafo rendendo la superficie omogenea e conservando all’interno un’ottima luminosità. La linea esterna rispecchia in pieno l’anima delle performance del


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photo by Giovanni Malgarini.

«A bordo si trova una relazione molto profonda tra lo spazio esterno e lo spazio interno. Il tema della sinergia tra chi vive fuori e chi vive dentro è molto importante: abbiamo cercato di creare un guscio estremamente ermetico in grado però di potersi aprire e favorire la relazione con gli interni». n oard, yo find a ery in de th relationship between the external and internal spaces. The issue of synergy between those who spend their time outside, and those that stay indoors is very important: we have tried to create a very tightly-sealed shell, but one that can be opened up to help interact with the interiors». Martina Zuccon

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Sanlorenzo SP110

Sanlorenzo SP110, il profilo longitudinale offre il meglio in termini di armonia ed equilibrio. Il design degli esterni è a cura di Zuccon International Project e, secondo Bernardo Zuccon: «È il risultato di un processo di ricerca a tutti gli effetti. l territorio intorno al mondo del design ancora, per alcuni aspetti, potenzialmente inesplorato e uesta barca la dimostrazione che possibile evolvere, non solo dei contenuti stilistici, ma nei contenuti legati a un nuovo modo di vivere la barca perch parliamo di un prodotto performante e sostenibile per alcuni aspetti. arliamo di un nuovo scenario di vita, solitamente le barche sportive erano sempre state pensate con le stesse caratteristiche, uesta una barca sportiva che all interno dimostra di dare anche di pi . a di colt in termini di design stata uella di riuscire a ritrovare un e uilibrio formale tra un contenitore che doveva garantire una certa funzionalit mantenendo un linguaggio minimalista ed essenziale nelle forme che sono ridotte al minimo indispensabile per trasferire il giusto messaggio stilistico .

I volumi interni hanno spazi generosi sia nelle cabine della zona notte, sia nelle aree private. Per gli arredi, Piero Lissoni ha proposto un minimalismo che abbraccia perfettamente la filosofia del progetto generale. La sfida è stata quella di mantenere un’estetica elegante e raffinata senza eccedere nei dettagli con finiture il più essenziali possibile. Lo stesso approccio all’uso di materiali alleggeriti è stato applicato anche nell’allestimento degli interni, in particolare nei bagni, dove al posto del marmo è stata impiegata una pietra lavica che risulta più leggera e visivamente più energica. Piero Lissoni ha dichiarato: «Ho cercato di portare anche su uesta barca dalle linee sportive la stessa attitudine degli altri modelli: spazi aperti, connessione tra interno ed esterno e tantissima tecnologia. no degli elementi centrali la doppia altezza a poppa che fa dialogare attraverso una scala iper tecnologica il main dec con la lounge sottostante .

SP110 è uno yacht a due ponti, su quello superiore il sun deck è completato dalla timoneria che si affaccia sulla prua labbassamento del piano di coperta permette invece di fruire il lower deck avendo una vista sulla zona abitativa di poppa e sul mare. llesterno dal ponte di coperta a poppa, è possibile accedere visivamente alla lower lounge nel main deck. The SP110 is a two-storey yacht, on the upper one the sun deck is completed by the bridge, which looks onto the bow; by locating the main deck lower down, its potential can be exploited with the inclusion of the view over the stern living area and the sea. Looking in from the stern, you can see the lower lounge on the main deck.


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photo by Giovanni Malgarini.

«L’SP110 prova a mettere in discussione alcuni canoni che caratterizzano le barche performanti a cui siamo abituati. Rispettando stilemi che hanno storicamente caratterizzato questa tipologia di imbarcazioni, come le s erfici aerodinamiche ed estremamente organiche, con Antonelli siamo arrivati a un compromesso: concepire una barca in cui fosse evidente il dialogo tra dinamismo e una vivibilità che normalmente non si percepisce su barche di questa metratura».

«The SP110 seeks to challenge some canons that we have become used to and which have dictated how performance boats are designed. While respecting the styles that have traditionally characterised this kind of boat, such as aerodynamic and very organic surfaces, we reached a compromise with Antonelli: coming up with a boat in which the dialogue between dynamism and a degree of onboard li ea ility that yo don t normally find on boats of this size». Bernardo Zuccon

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Sanlorenzo SP110

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La barca è dotata di un sistema di recupero energia che utilizza pannelli solari monocristallini ad alta e cienza da kW a ancati da un pacchetto di batterie al litio che permettono di mantenere per alcune ore le funzioni di hôtellerie senza luso dei gruppi elettrogeni.

The boat has an energy recovery system that ses hi hly e cient 6kW single-crystal silicon panels combined with a lithium battery pack, which means the hospitality services can be kept running for a few hours without having to use generators.

he Sanlorenzo SP110 is a journey to a world that in some ways is unexplored: it starts from the notion of an owner, then goes through all of the technical and design stages, and results in the emotions that it awakens when at sea. It is a journey through the marvellous things that mankind’s intelligence can produce. The reference to Leonardo’s Vitruvian Man is inevitable, the idealised symbol within two geometric shapes, the circle and the square - perfect forms for the Greek philosopher Plato. In the Sanlorenzo SP110, the circle, square and the man are expressed through the work of three figures that have managed to put every single aspect of the boat together in a masterful combination. Representing the circle is Bernardo Zuccon, the designer of the external lines; then it is Tilli Antonelli, who developed the concept, as the man, and the square is played by Piero Lissoni, who created the interiors. The man interacts with the two shapes in a perfectly proportional way, which symbolises the perfect nature of the creation of a boat that is in tune with the sea and everything related to it. With the SP110 project, Sanlorenzo has sought to write a new page in yachting history and to join the sports boat sector with a yacht that doesn’t follow convention. The SP110 is a technological advanced platform that brings together innovation and sustainability with a design that favours comfort. Tilli Antonelli says: rom a technical point of view, the most interesting thing about this boat isn t a single specific feature, but rather the overall design, which is very interesting, starting from the layout of the dec s, the fractional

La cucina Xila, realizzata da o situata tra il salone superiore e il ponte di comando, può essere chiusa da pareti piene o traslucide che permettono allo sguardo di attraversare le vetrate e raggiungere visivamente la plancia regalando una prospettiva che amplia sensibilmente gli spazi. The Xila itchen, made y o , is located between the upper saloon and the command deck, it can be closed by solid or translucent walls, which allow the eye to cross the windows and visually reach the dashboard, giving a perspective that si nificantly e ands the s aces.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

40

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

SANLORENZO SPA Viale San Bartolomeo, 362 I-19126 La Spezia, Italy T. +39 0187545700 welcome@sanlorenzoyacht.com superyacht@sanlorenzoyacht.com PROJECT Sanlorenzo (naval architecture and engineering) • Tilli Antonelli Concept • Zuccon International Project (exterior design) • Piero Lissoni (interior design) SCAFO Lunghezza f.t. 33,04m • Lunghezza al galleggiamento 29,04m • Larghezza 8,2m • Immersione a pieno carico 1,25m • Dislocamento a mezzo carico 105 t • Dislocamento a pieno carico 113 t • Cabine ospiti 4 • Posti letto ospiti 6/8 • Posti letto equipaggio 5 • Riserva combustibile 12.000 l • Riserva acqua 1.500 l • Acque grigie 400 l • Acque nere 600 l

AUTONOMIA MN RANGE NM

414

Località//Place La Spezia Mare//Sea State Calmo//Calm Vento//Wind speed 0 Persone a bordo//People on board 22 Carburante imbarcato Fuel volume on board 8,000 l Acqua 600 l Water volume on board Acque reflue 600 l Waste water volume on board Motori//Main propulsion 3 Man 1.471kW

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

MOTORI 3 Man V12 2.000 cv (1.471 kW)

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

25.6 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H

TRASMISSIONI 3 x MPJ Water Jet type CSU 550 (central unit as booster)

kg kw

1170

28.9

HULL LOA 33.04m • Waterline length 29.04m • Beam 8.2m • Draft at full load 1.25m • Half load displacement 105 t • Full load displacement 113 t • Guest cabins 4 • Guest berths 6/8 • Crew berths 5 • Fuel tanks volume 12,000 l • Water tank volume 1.500 l • Grey water tank volume 400 l • Waste water tank volume 600 l MAIN PROPULSION 2 Man V12 2,000 hp (1,471 kW)

speed 1/min

1850

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1700

540

10

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111 0

200

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LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

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TRANSMISSIONS 3 x MPJ Water Jet type CSU 550 (central unit as booster)

Engine rotational

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Giri/min

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37.2

CERTIFICATION Rina Pleasure

DISLOCAMENTO DISPLACEMENT

Rpm

kn

40.3

CERTIFICAZIONE Rina Pleasure

4

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Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi 1081

1081

10

111

11.1

1700

16.7

540

32.3

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1850

19

555

29.2

410

2000

24.5

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33.1

362

2100

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885

30.6

391

2150

32.1

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28.9

414

2300

37.2

1.170

31.4

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40.3

1.270

31.5

380

minimo di pla


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Sanlorenzo SP110

Il design della tuga è stato appositamente studiato per lapplicazione dei pannelli solari in modo da ricavare la più ampia superficie utilizzabile senza turbare lestetica del profilo dell imbarcazione. Per mantenere le linee il più omogenee possibile, è presente un ncora a scomparsa e allo stesso modo è a scomparsa anche la gruette a poppa per il varo di tender e altri watertoys.

The deckhouse design has been specially researched to have solar panels added, to derive the largest usable surface without disturbing the oat rofile. o ee the lines as continuous as possible, the anchor is designed to be stowed in a foldaway section, and the small crane in the stern, used for launching the tender and other water toys, also folds away.

engine configuration and propulsion, without forgetting the infusion moulding build with carbon and resin sandwich composite . The first yacht of the Smart Performance range is the product of an ambitious design goal: delivering high performance with top efficiency thanks to a fractional propulsion system that uses three notably smaller engines, with an excellent weight-to-power ratio. According to conditions and the owner’s requirements, the boat can sail using just one engine, two or all three of them. That makes it a very flexible system, reducing fuel usage and varying range according to the speed desired. We were pleased to try this superyacht, which is no ordinary boat but one of those that are right at the top of the wish list of the most demanding buyers, people who aren’t prepared to make do with a product that is merely good, and who are used to excellence and demand it from every single thing they own. They are people we should admire, as without them nobody would build boats as unusual as this one. A 113-tonne object speeding across the water at 40 knots is an extraordinary feeling. One feels in complete control over its power, a state of grace that is difficult to describe, almost as if one is transfixed by the sensations that adrenaline feeds the brain. You can feel all of the 6,000 horsepower from the three MAN engines as they propel the 33 metres of this majestic boat. The credit for this should also go to well-designed and tested waterlines and a bottom with a suitably strengthened hull. The hull ploughs through the water surface in a very precise way, fending off the waves with natural simplicity; the hull tilts slightly during the tight turns, meaning you can draw perfect circles with the bow wave. You feel that you are on board a welcoming and comfortable space that can also deliver extraordinary sensations and satisfaction. The variable geometry hull design was vital to the creation of the SP110, with a 16.3-degree deadrise in the stern, optimised for the use of hydro jet propulsion. Research into the waterlines has led to the development of a very efficient hull, with a maximum beam of 8.2 metres, and a 33.04-metre length overall. The double chine sides both provide breadth to the waterlines, which ensures high performance and comfort even in rough seas, and also means there is a



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COVER STORY

Sanlorenzo SP110

Engine room Con 3 Motori Man V12 di 2.000 cavalli ciascuno e trasmissioni con idrogetti MPJ, di cui un booster centrale, la velocità massima è di 40 nodi. Grazie a una riserva di gasolio di 12 mila litri ha un’autonomia di circa mille miglia nautiche alla velocità di crociera economica di 10 nodi. With three MAN V12 motors each developing 2,000 horsepower with MPJ hydro jets that use a central booster. Thanks to a twelve thousand litre diesel tank it has a range of around 1,000 nautical miles at the 10-knot economy cruising speed.

large amount of deck area to enjoy, both inside and out. Various techniques have been deployed to save weight and thus further improve fuel consumption and performance. These include the use of light materials, such as the laminated glass used for the large window areas, which cover nearly 80 per cent of the boat. They use the colour of the hull to give the exterior an uninterrupted look and provide excellent internal light. The exterior lines fully reflect the performance-driven spirit of the del anlorenzo , and the longitudinal profile delivers the best in terms of harmony and balance. The exteriors are designed by Zuccon International Project, with Bernardo uccon commenting: t is the product of a true research programme. he area around the world of design is still, in some respects, potentially unexplored, and this boat is proof that it is possible to evolve, not ust in terms of style content, but in content lin ed to a new way of experiencing a boat since we are tal ing about a product that performs very well and is sustainable in some respects. e are tal ing about a new horizon of life, as normally sports boats were always designed with the same characteristics, but this is a sports boat which inside shows it can deliver a lot

more than that. he di culty in terms of design is being able to find a formal balance between a container that had to ensure a certain functionality while eeping a minimalist and essential language in terms of shapes, which were reduced to the indispensable minimum to transmit the right stylistic message . The internal spaces are generous, both in the cabins in the accommodation area and the private rooms. For the furnishings, Piero Lissoni has adopted a minimalist approach that perfectly suits the overall design. The challenge was to create an elegant and refined look avoiding excess in terms of detail and keeping finishing touches simple. The same preference for lighter materials has also been applied to the set-up inside, especially in the bathrooms, where rather than marble they have used lava stone, which is lighter and has greater visual energy. Piero Lissoni said: have tried to bring the same approach used in other models to this boat with sporty lines: open areas, a connection between interior and exterior and a lot of technology. ne of the main elements is the double height in the stern that brings the main dec and the lounge below together using a hyper technological staircase .



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BOATS

Riva 68’ Diable

PERFECT

balance


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RIVA DIABLE È UNA BARCA DAL DESIGN EQUILIBRATO. PERFETTA PER UN ARMATORE GIOVANE E DINAMICO CHE AMA LA NAVIGAZIONE IN LIBERTÀ E IN GRANDE STILE RIVA’S DIABLE IS A BOAT WITH A BALANCED DESIGN. PERFECT FOR A YOUNG AND DYNAMIC BUYER WHO LOVES SAILING IN FREEDOM AND GREAT STYLE

by Mariateresa Campolongo photo by Alberto Cocchi

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BOATS

D

Riva 68’ Diable

a sempre sinonimo di qualità ed eleganza, Riva è il brand che più di ogni altro identifica nell’immaginario comune il saper fare italiano. Ogni singola unità varata dal cantiere riesce a essere piacevolmente contemporanea pur rappresentando un pezzo di storia - non soltanto nautica - in cui tutti noi ci riconosciamo. Per questo, appena saliti a bordo di un nuovo modello del brand si pensa sempre: “È proprio un Riva!”. L’ultimo nato è il Riva 68’ Diable: bello, pulito, raffinato e divertente. Caratteristiche in comune con gli altri modelli? Fascino senza tempo ed eleganza. Così come l’opera d’arte di Lucio Fontana ‘Concetto spaziale: attese’ - posizionata all’interno della cabina armatoriale - esprime il pensiero dell’artista con pochi segni netti e decisi, il Riva 68’ Diable presenta anch’esso una singolare purezza nelle linee degli esterni progettati da Mauro Micheli. Poche curve magistralmente gestite, frutto del genio del progettista, fondatore con Sergio Beretta di Officina Italiana Design, che danno vita a un’imbarcazione open dal carattere sportivo, senza perdere in eleganza e garbo. Negli esterni la tradizione del cantiere è mantenuta viva in diversi dettagli, come la linea poco sopra al galleggiamento dal caratteristico colore Riva acquamarina; l’utilizzo del mogano nelle fasce orizzontali di poppa e nel tavolino del pozzetto; la presenza dell’acciaio inox lucido nei

tientibene laterali della sovrastruttura. Il parabrezza, realizzato con i cristalli sferici, presenta una leggera controcurvatura che accentua il family feeling con gli altri modelli del cantiere. Lungo 20,67 metri e largo 5,29, Riva 68’ Diable è parzialmente coperto da un hard top realizzato in carbonio e materiali compositi integrato al parabrezza che, esteticamente, conferisce al profilo dell’imbarcazione un aspetto dinamico e compatto e, funzionalmente, garantisce maggior flessibilità nell’utilizzo della barca anche nelle ore più calde. Per riparare dal sole la zona divano chaise-longue del pozzetto è stato previsto, invece, un bimini a scorrimento automatico integrato nella parte terminale dell’hard top. La zona centrale del main deck, sotto l’hard top, è stata pensata con due divani a L contrapposti che favoriscono la convivialità. Nella parte di sinistra è anche possibile pranzare e, su richiesta, si può avere il tavolo in entrambi i lati. Tra i due divani si La zona sotto l’hard top è arredata con due divani contrapposti. La plancia di comando, con una postazione guida per due persone, è realizzata in carbonio e bordo in acciaio inox. The area under the hard top is furnished with two facing sofas. The bridge, which has places for two eo le, is in car on fi re trimmed with stainless steel.


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BOATS

Riva 68’ Diable

L’UTILIZZO DEL BIANCO E DELLE SUPERFICI SPECCHIATE AMPLIFICA LO SPAZIO SOTTOCOPERTA DELL’AREA OPEN SPACE CON CUCINA E DINETTE. THE USE OF WHITE AND MIRRORED SURFACES INCREASES THE FEELING OF THE OPEN-SPACE AREA BELOW DECKS, WHICH HOUSES THE GALLEY AND DINETTE.


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apre l’accesso al ponte inferiore dove lo stile Riva è riconoscibile già dalla prima sensazione, sia per l’attenzione e la qualità dei dettagli, sia per l’uso dei colori e dei materiali, come il wengé effetto lucido, le superfici specchiate e satinate, l’acciaio e i laccati in opaco e lucido, gli elementi in cuoio e i pellami nelle tonalità del blu, del bianco e del grigio chiaro e scuro. Sottocoperta si è subito accolti da un’area open space con cucina e dinette. L’utilizzo del bianco e delle superfici specchiate amplifica lo spazio e rende l’ambiente luminoso e confortevole. L’area notte dispone di tre cabine per sei persone con armatoriale a centro barca e Vip a prua, entrambe con bagno en suite, e cabina doppia con letti singoli a sinistra con bagno a dritta

che funge anche da daily toilet. Tutto il progetto degli interni prende forma da poche linee guida con un conseguente ambiente essenziale, curato e ben organizzato. Il contrasto netto tra le superfici chiare e quelle scure degli interni stimola la percezione visiva rendendo gli ambienti interessanti e dinamici. Il fascino degli open Riva è ben riscontrabile nel 68’ Diable sia nelle forme esterne, sia per la possibilità di divertirsi e rilassarsi mentre si naviga nelle zone all’aperto della poppa e della prua con divanetti e prendisole. Tutto è stato pensato in modo maniacale per garantire una facile fruizione della barca. Ad esempio, la scala a sinistra della poppa consente agli scalini, in fase di movimentazione

della spiaggetta, di immergersi parzialmente scoprendone altri a scafo, creando così un’unica e utile scalinata per scendere e risalire a bordo. Sempre a sinistra nella zona di poppa è collocato l’accesso all’area equipaggio, con cabina singola e bagno separato. Il divertimento è assicurato anche grazie alla presenza di tender e toys a bordo. La prima unità di 68’ Diable installa una coppia di motori in linea d’asse V drive Man V12 dalla potenza di 1.650 mhp ciascuno. Con questa dotazione si raggiungono ben 40 nodi di velocità massima e 34 nodi di crociera. 68’ Diable è disponibile in tutti i colori della gamma Riva: la prima unità è stata realizzata nel tipico shark grey, con dettagli e hard top in bright black.

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Riva 68’ Diable

H

Gli interni sono giocati dai contrasti cromatici tra le superfici scure del wengé e quelle bianche di arredi e cielini. Il layout è sviluppato su tre cabine e una cucina ben attrezzata, con gli spazi giusti per ospitare comodamente sei persone.

The interiors feature contrasts in colour between the dark of the wenge wood and the whites of the furniture and ceilings. The layout has three ca ins and a well fitted alley, with eno h room to easily ho se six people.

aving always been synonymous with quality and elegance, Riva is the brand that, more than any other, is associated in the popular imagination with Italian know-how. Every single unit launched by the yard manages to be pleasingly contemporary while at the same time representing a piece of history – and not just nautical history - in which all of us can see ourselves. That is why just as soon you go on board a new model from the brand, you always think: “It is a Riva!”. The latest arrival is Riva 68’ Diable: it is beautiful, clean, refined and fun. What does it have in common with the other models? Timeless fascination and elegance. Just as Lucio Fontana’s ‘Concetto spaziale: attese’ (Spacial concept: expectations) artwork – located inside the master cabin expresses the thoughts of the artist in a few clear and decisive strokes, so does the Riva 68’ Diable present a singular purity in the exterior which has been designed by Mauro Micheli. There are just a few curves, but they are masterfully handled, a product of the genius of the designer, who was the founder, along with Sergio Beretta, of


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BOATS

Riva 68’ Diable

Officina Italiana Design. They give life to a deck boat with a sporty character, but one that doesn’t lose its feeling of elegance and grace. In the exteriors the tradition of the yard is kept alive in various details, such as the line just above the waterline in the characteristic aquamarine Riva colour; the use of mahogany in the horizontal strips on the stern and the cockpit table; the shiny stainless steel in the grab handles on the sides of the superstructure. The windscreen, which has been made with spherical crystals, has a slight counter-curve which accentuates the family feeling with the other models from the yard. 20.67 metres long by 5.29 wide, the Riva 68’ Diable is partially covered by a hard top made in carbon fibre and composite material and is integrated with the windscreen which gives a dynamic and compact outline to the boat and also delivers greater flexibility in the use of the boat, even at the hottest time of the day. An electrically-operated bimini has been included in the end part of the hard top to protect the sofa/chaise longue area from the sun. The central area of the main deck, under the hard top,

has been designed with two L-shaped sofas facing one another which is good for getting together with people. You can have lunch on the port side, and as an optional you can also have a table on either side. The access to the lower deck is between the two sofas, and it is there that you can immediately sense the Riva style – both because of the attention and quality of the details and also because of the use of colours and materials. These include glossy wenge wood, mirrored and brush-finish surfaces, steel and lacquer both opaque and shiny, leather and skin elements in blue, white and grey, both light and dark. Going below, you are immediately welcomed by an open space area with a galley and dinette. The use of white and mirrored surfaces makes Fascino, eleganza e maestria Riva danno forma al 68’ Diable, contraddistinto da esterni filanti generati da poche e semplici linee. Allure, elegance and Riva skill shape the 68’ Diable, which features a streamlined e terior created from a few, sim le lines.

RIVA YACHT FERRETTI GROUP info@riva-yacht.com www.riva-yacht.com

Mauro Micheli

PROJECT cina Italiana Design

HULL LOA 20.67m Length 20.06m LWL at full load 16.97m Maximum beam 5.29m Draft under the propellers (at full load) 1.78m Light mass displacement 37 t Full load displacement 44 t No. of people on board 16 max EC CERTIFICATION CAT A MAIN PROPULSION 2 x MAN V12 1650 Outlet mechanical power 1,650 mhp / 1,213 kW at 2300/min Range at the cruising speed: 250 NM PRICE 2,780,000 € Excl. VAT, as standard


SEE YOU IN GENOA

22 - 27 September 2022

salonenautico.com


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Riva 68’ Diable

Engine room La motorizzazione prevede l’opzione con 2 Man V12 con una potenza di 1.550 o 1.650 cavalli ciascuno a 2300 giri al minuto. La velocità massima è rispettivamente di 37 e 40 nodi. The boat comes with two MAN V12s and you can choose between the 1,550 or 1,650 horsepower versions, each of which reaches 2300 rpm. The top speed they produce is respectively 37 and 40 knots.

the area feel bigger and the room has light and comfortable air to it. The accommodation area has three cabins for six people, with the master cabin midships, and the VIP room in the bows, both of them with en suite bathrooms, and there is also a twin room to port, with the bathroom to starboard which also works as a day head. The whole interior design project takes shape from just a few guidelines, and that produces a stripped-down, carefully thought-out and wellorganised feel.

The distinct contrast between the light and dark surfaces in the interiors stimulates visual perception, making the rooms interesting and dynamic. The fascination of Riva deck boats can be found on the 68’ Diable both in its exterior lines and because of the possibility of having fun and relaxing while underway in the open areas in the stern and the bow, with sofas and sun pads. Everything has been painstakingly thought out to ensure that the boat is easy to use. For example, when the swimming platform is moved, the port-side steps on the stern become partially submerged, revealing others in the hull and thus creating a single line of steps, useful for getting in and out of the water. Still on the port side in the stern you find the entrance to the crew area, with a single cabin and separate bathroom. Fun is guaranteed, thanks to the tender and toys the boat carries. The first unit of the 68’ Diable has fitted a pair of straight-shaft V-drive MAN V12s each developing 1,650 mhp. That enables it to top out at as much as 40 knots, with 34 knots cruising speed. The 68’ Diable is available in all of Riva’s colour range: the first has been done in the traditional shark grey, with details and a hard top in bright black.



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TEST

Pardo GT52


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The

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Crossover IL GT52 SI POSIZIONA TRA LA GAMMA WALKAROUND E QUELLA ENDURANCE, RIVOLGENDOSI A UN SEGMENTO DI ARMATORI ALLA RICERCA DI VOLUMI ANCORA PIÙ VIVIBILI E CONFORTEVOLI RISPETTO AGLI ATTUALI MODELLI DI PARDO. OTTIME LE PRESTAZIONI, CON DUE IPS 800 DI VOLVO PENTA ABBIAMO NAVIGATO A 31 NODI DI VELOCITÀ THE GT52, POSITIONED BETWEEN THE WALKAROUND AND ENDURANCE RANGES, TARGETS A SEGMENT OF OWNERS LOOKING FOR EVEN MORE LIVEABLE AND COMFORTABLE VOLUMES THAN THE CURRENT PARDO MODELS. EXCELLENT PERFORMANCES FROM TWO VOLVO PENTA IPS 800 ENGINES TAKE US UP TO A SPEED OF 31 KNOTS

by Francesco Michienzi

16.58m


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Pardo GT52

Gli interni sono stati progettati da Massimo Gino di Nauta Design.

Interior Designer

The interiors were designed by Massimo Gino of Nauta Design.

Nauta Design

B

assi consumi, abitabilità, facilità di conduzione e, soprattutto, performance. Queste sono in sintesi le caratteristiche peculiari del Pardo GT52. L’abbiamo provato nelle acque dell’affascinante baia di Saint-Tropez. La linea esterna ricalca un family feeling Pardo aggiornato, con linee pulite che comunicano la propensione a una navigazione confortevole, ma allo stesso tempo sportiva, e adatta a solcare i mari in sicurezza. Il layout di coperta è frutto di un meticoloso studio che consente di godere ogni singolo momento a bordo senza compromessi. Per quanto riguarda gli interni, a spiccare è senza dubbio la flessibilità di scelta tra un

open space con cucina e un vero e proprio salone sul main deck connesso con il pozzetto esterno. Le scelte progettuali sottolineano l’attenzione per lo spazio messo a disposizione degli ospiti, come conferma lo studio Zuccheri Yacht Design: «Lo scafo del Pardo GT52 è un’evoluzione di quello del Pardo 50 con il quale condivide anche la motorizzazione Volvo Penta con 2 Ips 650 nella versione standard, oppure 2 Ips 700/800 come optional. A parte questa scelta, i due modelli hanno differenze sostanziali in termini di volumetria interna, distribuzione dei pesi e baricentro. Il GT52 ha i motori più spostati verso poppa per dare più spazio al piano cabine: la sala L’organizzazione degli spazi permette l’opzione di due layout: galley up e galley down. Con il primo è possibile ottenere una zona lounge con Tv o una terza cabina con letto a castello al livello del lower deck. Con il secondo, il quadrato della dinette è ancora più grande e la cucina sottocoperta ancora più attrezzata per un utilizzo anche in condizioni meteo non estive. The spaces are organised in such a way as to allow for two layout options: galley up and galley down. With the former, it is possible to create a lounge area with a TV or a third cabin with a bunk bed on the lower deck level. With the latter, the dinette square is even larger and the galley below deck is even better equipped for use in non-summer weather conditions.


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Pardo GT52 macchine ed i relativi pesi principali sono stati completamente rielaborati per riuscire a bilanciare al meglio l’imbarcazione, nonostante le modifiche effettuate. Anche l’idrodinamica è stata rivista, tenendo conto del maggior peso dato dal piano cabine, nettamente più ampio, e dalla sovrastruttura chiusa, oltre che dagli arredi interni più importanti rispetto al Pardo 50». La prova in mare, con 9 persone a bordo, ha consentito di saggiare le doti del GT 52. Il passaggio sull’onda è morbido e confortevole. La V di prua della carena a geometria variabile è profonda e quindi affronta bene l’onda, ma sopra la linea di galleggiamento i volumi crescono per evitare che una prua performante con i marosi sia però poco abitabile all’interno. Le linee che lo studio Zuccheri ha saputo disegnare consentono infatti di avere tutti e due i benefici: volumi per l’abitabilità e qualità in navigazione. Le manovre in porto sono semplicissime, anche grazie al joystick di Volvo Penta. Oltre alla manovrabilità, la performance più sorprendente rimane l’equilibrio tra consumi e velocità. Entra in planata

in ,4 secondi con i motori a 2000 giri al minuto. La velocità massima che abbiamo registrato è stata di 31,5 nodi, rimanendo in planata anche a 14 nodi. L’andatura ideale è tra 18 e 24 nodi, quando si consumano poco più di 120 litri ora per entrambi i motori. I propulsori spingono a sufficienza e i piedi con eliche traenti di Volvo Penta consentono di virare in scioltezza. La visibilità dalla postazione di governo è ottima, merito delle tante finestrature che permettono di avere una visuale a 360 senza ostacoli. Da sottolineare che rollio e beccheggio sono minimi perché la sovrastruttura è leggera e tutte le masse più importanti sono concentrate attorno al baricentro. In dislocamento si registra un consumo di 40 litri di gasolio a 10 nodi, la barca procede consumando solo 4 litri per miglio. Grazie a questi valori si possono compiere trasferimenti in economia fino a 500 miglia nautiche. Nel salone, il rumore è di circa 6 dBA a tutte le andature di crociera, confermando l’importanza delle scelte tecniche effettuate. La navigazione è molto piacevole perché lo scafo, grazie


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al dritto verticale, ha una lunghezza al galleggiamento vicina alla misura fuoritutto e questo parametro determina una maggiore efficienza e stabilità. Gli interni sono stati progettati da Massimo Gino, di Nauta Design, che ha dichiarato: «È stimolante immaginare la vita a bordo del Pardo GT52 considerando la zona living con un’ampia cucina vicina agli ospiti in pozzetto e con una grande zona relax con Tv sul ponte inferiore, oppure con una cucina super attrezzata e un’ampissima dinette lounge sul main deck».

L

ow consumption, liveability, easy steering and, above all, high performance. In short, these are the special features offered by the Pardo GT52. We tested it in the waters of the charming bay of Saint-Tropez. The exterior conveys an updated Pardo family feeling, with clean lines that communicate a propensity for comfortable, yet sporty sailing, suitable for travelling the seas in safety. The deck layout has been carefully studied to allow users to enjoy every single moment on board without compromise. As far as the interior is concerned, what stands out is the flexibility to choose between an open space with a kitchen and a fully-fledged lounge on the main deck connected to the cockpit outside. The design choices emphasise the attention paid to the guest space, as confirmed by uccheri Yacht Design studio: «The hull of the Pardo GT52 is an evolution of that of the Pardo 50 with which it also shares the Volvo Penta engines, with two IPS 650 in the standard version, or two IPS 700/800 available as an option. In addition to this choice, the two models feature substantial differences in terms of internal volume, weight distribution and centre of gravity. The GT52 has the engines moved further aft to provide more room for the cabin floor: the engine room and main weights have been completely reworked to balance the boat as well as possible, despite the modifications made. The hydrodynamics have also been revised, taking into account the heavier La zona notte prevede una cabina armatoriale collegata a un ampio bagno con box doccia a prua, la cabina Vip con bagno e quella per l’equipaggio. The sleeping area includes a master cabin connected to a large bathroom with a shower cubicle in the bow, a VIP cabin with a bathroom and a crew cabin.

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TEST

Pardo GT52

IL 52GT È CARATTERIZZATO DA UN DESIGN IN CUI L’ELEMENTO CENTRALE È DATO DALLA CONTINUITÀ TRA INTERNI ED ESTERNI. LE LINEE DELLO SCAFO SONO NETTE, CON LA PRUA INVERSA TIPICA DELLA FAMIGLIA PARDO YACHTS. MA CON UN LAYOUT DEGLI ESTERNI CHE PRIVILEGIA LE AREE RELAX. THE 52GT STANDS OUT FOR ITS DESIGN IN WHICH THE CENTRAL ELEMENT IS FORMED BY THE CONTINUITY BETWEEN INTERIORS AND EXTERIORS. THE LINES OF THE HULL ARE CLEAN CUT, WITH THE REVERSE BOW TYPICAL OF THE PARDO YACHTS RANGE. ITS EXTERNAL LAYOUT IS ALL ABOUT RELAXATION.

weight due to the significantly wider cabin floor, and the enclosed superstructure, as well as the more extensive interior fittings, compared to the Pardo 50». The sea trial, with nine people on board, allowed us to test the GT 52’s qualities. Its passage over the waves is smooth and comfortable. The V-shaped bow of the variable geometry hull is deep and therefore copes well with waves. The lines, designed by uccheri, provide the necessary volumes for liveability without sacrificing sailing quality. Manoeuvring in the harbour is easy, thanks in part to the Volvo Penta joystick, but the most surprising performance remains the balance between fuel consumption and speed. It begins planning within 7.4 seconds with the engines at 2000 r.p.m. We recorded a top speed of 31.5 knots and continued planning even at 14 knots. Its ideal speed is between 18 and 24 knots when it consumes just over 120 litres hour for both engines. The engines drive it sufficiently hard and Volvo Penta’s saildrive forward propellers allow you to turn with ease. Visibility from the steering position is excellent, thanks to the many windows


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

31.5

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

PARDO YACHTS Via Fratelli Lumière, 34 I-47122 Forlì (FC) T. +390543782404 info@pardoyachts.com www.pardoyachts.com PROGETTO cio tecnico cantiere concept Nauta Design interior design uccheri acht Design (architettura navale) SCAFO Lunghezza f.t. m Lunghezza scafo m Larghezza massima m Immersione m Dislocamento a pieno carico t Capacit serbatoio carburante 2.000 l Capacit serbatoio ac ua 600 l

AUTONOMIA MN RANGE NM

280

Località Saint Tropez Mare//Sea state Quasi calmo//Almost calm Vento 10 metri al secondo Wind speed 10 meters per second Persone a bordo//People on board 9 Gasolio imbarcato Fuel volume on board 500 l Acqua imbarcata Water volume on board 200 l Motori Main propulsion 2 Volvo Penta IPS 800

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

MOTORE Volvo Penta Ips Potenza kW (600 cv) Cilindrata 7,7 l egime di rotazione massimo giri/min Peso . kg

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

CERTIFICAZIONE CE CAT B per 16 persone

31.5

246 202

27.1

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

28

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.3

kg kw

PREZZO 1.017.450 € Iva esclusa con Ips 650

20.5

2300 2200

118

15.5

2000

98

13.9

1900

90 0

50

100

150

200

250

Plana in 7,40 secondi a 2000 giri It takes 7.4s for planning at 2000 rev Dalla planata alla velocità massima in 36 secondi Gliding time of 36s for a speed change from 15.5 knots to 31.5 knots (maximum speed)

MAIN PROPULSION Volvo Penta IPS utlet mechanical power 441 kW hp Swept volume 7.7 l Ma imal rotational speed /min Weight kg

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

6.9

EC CERTIFICATION CAT B for 16 people PRICE 1,017,450 € Excl.VAT powered with IPS 650

Giri/min

2400

136

17.9

HULL L . m Length . m Ma imum beam . m Draft . m ull mass displacement t uel tank volume l Water tank volume 600 l

2600

142

19.2

PROJECT Shipyard technical department (concept) Nauta Design interior design uccheri acht Design (naval architecture)

2800

166

23.5

3000

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB

1900

13.9

90

6.4

308

63.9

2000

15.5

98

6.3

316

64.5

Engine rotational speed 1/min

2200

17.9

118

6.5

303

64.9

2300

19.2

136

7.8

282

66.3

2400

20.5

142

6.9

288

67.4

2600

23.5

166

7.1

283

68.9

2800

27.1

202

7.4

268

69.5

3000

31.5

246

7.8

256

71.5

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TEST

Pardo GT52 Tre persone possono essere comodamente ospitate sul prendisole di prua, a cui se ne aggiungono altre otto nella zona poppiera sedute attorno al tavolo da pranzo, che può essere trasformato in un secondo prendisole. Three people can be comfortably accommodated on the bow sundeck, in addition to a further eight in the aft area sitting around the dining table, which can be converted into a second sundeck.

that provide an unobstructed 360 view. It should be noted that roll and pitch are kept to a minimum because the superstructure is light and all the biggest weights are concentrated around the centre of gravity. Fuel consumption of 40 litres of diesel at 10 knots is recorded during displacement, and the boat proceeds on its way consuming just 4 litres per mile Thanks to these figures, it is economical to complete transfers of up to 500 nautical miles. Noise levels in the lounge stand at approx. 6 dBA at all cruising speeds, confirming the importance of the technical decisions made. Navigation is very pleasant because, thanks to the vertical upright the hull’s waterline is almost as long as the overall size, resulting in greater efficiency and stability. The interiors were designed by Massimo Gino of Nauta Design, who stated: «It’s exciting to imagine life on board the Pardo GT52 by configuring the living area with a large kitchen close to the guests in the cockpit and with a large relaxation area with TV on the lower deck, or with a highly equipped galley and a very large dinette lounge on the main deck».

Engine room La motorizzazione prevede due Volvo Penta Ips 650 nella versione standard, oppure due Ips 700/800 come optional. Con gli Ips 800 abbiamo navigato a 31,5 nodi di velocità massima con un consumo di 7,8 litri per miglio nautico. It is equipped with two Volvo Penta IPS 650 engines in the standard version, or two IPS 700/800 engines as options. With the IPS 800, we sailed at a top speed of 31.5 knots, with a fuel consumption of 7.8 litres per nautical mile.



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TEST

Princess V40

Chi ben

Who GETS OFF to a


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È IL PIÙ PICCOLO DELLA GAMMA SENZA FLY DEL CANTIERE INGLESE. PENSATO PER NAVIGARE SENZA PROBLEMI, MA CON OTTIME PRESTAZIONI SIA IN VELOCITÀ, SIA PER I CONSUMI CONTENUTI IT IS THE SMALLEST OF THE RANGE OF BOATS WITHOUT FLY BRIDGES MADE BY THE ENGLISH YARD. IT IS DESIGNED FOR UNTROUBLED USAGE, BUT HAS AN EXCELLENT PERFORMANCE IN TERMS OF SPEED, AND ALSO GOOD FUEL CONSUMPTION FIGURES

by Niccolò Volpati photo by Quin Bisset

comincia...

GOOD START…

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TEST

L

Princess V40

a gamma V Class di Princess, quella senza fly, iniziava dal 55’. Mancava una taglia più piccola che assolvesse alla funzione di entry level, così è nato il progetto V40. L’artefice della carena è sempre lo Studio Olesinski che pu vantare la primogenitura dell’architettura navale di molti motor yacht sportivi, i primi disegnati già molti anni fa. Insomma, allo Studio Olesinski non manca certo l’esperienza. E nemmeno manca a Princess, che cura i layout e gli allestimenti di coperta e interni. Anche allo studio tecnico del cantiere non manca certo l’esperienza, arricchita non solo dai tanti modelli realizzati, ma anche da una rete di dealer radicata e diffusa in tutto il mondo, capace di fornire molti feedback. Un dealer moderno deve essere in grado di fornire assistenza pre e post vendita come fa Marine Group di Sanremo. Di conseguenza, quando si conosce il prodotto e anche la clientela, c’è poco di improvvisato. E al timone la sensazione corrisponde alle aspettative. Il mare davanti a Sanremo è calmo, inizio allora con una serie di virate per apprezzare la manovrabilità. I propulsori sono due Volvo da 380 cavalli con i piedi poppieri e consentono di virare stretto anche a 30 nodi di velocità senza problemi. Per testare la V di prua, l’unica soluzione è quella di attraversare la scia che mi produco da solo. Non si tratta ovviamente di una grande onda, ma il passaggio è senza sussulti e la sensazione è che sarebbe lo stesso anche con un mare più formato. Una delle caratteristiche che si apprezzano di più è la regolarità nell’erogazione del gas. È sempre molto progressiva, senza strappi, ma anche pronta, ed è perci

molto facile trovare l’andatura desiderata. È una caratteristica assai importante quando si deve navigare con mare formato. L’assetto, anche grazie al trim automatico di Volvo è soddisfacente. La barca non è seduta sulla poppa e nemmeno ha la prua troppo bassa. E anche la visibilità dalla postazione di guida è sempre ottimale. L’assetto laterale, invece, mi è parso leggermente più critico, ma ci sono i flap per correggerlo. La postazione di comando è particolare, nel senso che è perfetta per una conduzione da seduti, ma non ha spazio per farlo rimanendo in piedi. Dal seggiolino del pilota comunque la visibilità, l’ergonomia e la distanza della seduta dal volante sono perfette. Non si sente la necessità di alzarsi in piedi, nemmeno quando si manovra per entrare in porto. Inoltre, la presenza del joystick, semplifica la vita e le manovre senza far venire voglia di scattare in piedi per controllare se l’ormeggio stia andando per il verso giusto. Per quanto riguarda le prestazioni, i risultati sono positivi su più fronti. Tre sono gli aspetti degni di nota: la velocità massima, l’ampio range di crociera e i bassi consumi. Con la manetta del gas tutta abbassata il Gps ha registrato 35 nodi, un’andatura più che sufficiente, anche per chi ama navigare a velocità sostenuta. Per planare senza incertezze sono stati sufficienti poco più di tredici nodi e quindi il range di ogni possibile velocità di crociera è decisamente ampio: da 13 a 35 nodi significa che ce ne sono ben 22 da scegliere. Infine, i consumi contenuti. Con uno scafo di dodici metri e nove tonnellate di peso, si naviga tra i quattro e i cinque litri per miglio.

inestrature laterali sulle fiancate obl e portellone trasparente per scendere sottocoperta garantiscono unottima luce naturale anche nel lower deck. There are side windows, portholes and a transparent companionway hatch which ensure that the natural light is excellent, even on the lower decks.


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OTTIMA ORGANIZZAZIONE DELLA COPERTA. IL LAYOUT PERMETTE DI AVERE MOLTE SEDUTE, AREA LIVING E PRENDISOLE, SENZA DIFFICOLTÀ PER MUOVERSI A BORDO. THE DECK IS EXCELLENTLY ORGANISED. THE LAYOUT MEANS YOU CAN HAVE A LOT OF CHAIRS, A LIVING AREA AND A SUN PAD, WITHOUT PROBLEMS IN GETTING AROUND ON BOARD.

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TEST

Princess V40

Il consumo istantaneo per la crociera varia da 68 a 156 litri ora per entrambi i motori. Il regime perfetto è, a mio parere, intorno ai 25 nodi di velocità dove si ha un consumo di soli 100 litri ora e circa 4 litri per miglio. È un valore simile a quello di un maxi rib della stessa dimensione, ma Princess V40 è uno yacht ben più pesante e con un’abitabilità interna che un gommone non è in grado di offrire. Sottocoperta la cabina armatoriale si trova a prua con accesso diretto all’unico bagno che ha per un box doccia separato. La cabina ospiti si trova a poppa, sotto il piano di calpestio del pozzetto. L’abitabilità è buona e le due cuccette singole sono state collocate orizzontalmente così da minimizzare la sensazione del ridotto spazio in altezza. Il lower deck non è solo un’area notte perché qui si trova

anche la cucina, un divanetto a U e un tavolo da pranzo. I volumi, incluso quello a disposizione della cucina, sono confortevoli e il layout è stato progettato per ottimizzare gli spazi. C’è tutto, con dimensioni più che sufficienti. E questo, è bene ricordarlo, nonostante si sia a bordo di un 40 piedi. La luce naturale non manca, anche perché agli oblò e alle finestrature laterali, si aggiunge il portello di accesso sottocoperta che è in plexiglass trasparente. In coperta, il layout è tradizionale, ma sempre molto efficace: a prua c’è il prendisole, a centro barca la consolle di guida con i seggiolini per pilota e copilota e, a sinistra, un divanetto chaise longue. In pozzetto, sulla fiancata di dritta è stato collocato il mobile bar, mentre a sinistra si trova il divanetto a U con al centro il tavolo da pranzo.


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Due cabine e un bagno grande. gni ambiente ha il suo spazio e una dimensione adeguata per garantire comfort anche se si resta a bordo a lungo.

There are two cabins and a large bathroom. Every room has a good amount of space and a si e that is s cient to ens re comfort, even during long stays on board.

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TEST

Princess V40

L’unico optional concesso è quello dello schienale ribaltabile che permette di ottenere un secondo prendisole a poppa. La versione standard, invece, non dà questa possibilità. In definitiva, l’impressione che si ricava da Princess V40 è quella di uno yacht ideale per chi vuole iniziare a navigare anche se non è troppo esperto, e per chi cerca una barca dalle dimensioni non eccessive, facile da condurre e da gestire.

P

rincess V Class boats don’t have fly bridges, and the smallest one used to be the 55’. So the V40 project was created to fill the gap for a smaller one, which would be the entry-level model. The hull has once again been created by the Olesinski design studio which can claim to have been behind many sports motor yachts, the first of which date from a long time back. So Olesinski certainly doesn’t lack experience. And neither does Princess, which has done the layouts and set-up on the deck and the interiors. Nor is the yard’s technical department new to the game either, and is boosted not just by all of the boats that have been produced, but also by an established dealer network that extends all over the world and provides a lot of feedback. A modern

dealer has to be able to deliver pre and after-sales assistance, which is what the Marine Group of Sanremo does. The outcome of knowing both the product and the buyers is that you don’t have to improvise much. And the feeling at the helm lives up to expectations. The sea off Sanremo was calm, and so I started with a series of turns to work out how

A 25 NODI SI CONSUMA MENO DI 100 LITRI/ORA TOTALI, MENTRE A 20 NODI NE BASTANO CIRCA 80. AT 25 KNOTS, LESS THAN 100 LITRES PER HOUR IS USED BY BOTH ENGINES, WHILE AT TWENTY KNOTS AROUND 80 IS ENOUGH. well it manoeuvres. There are two 380hp Volvo engines, and the stern drives mean it can turn tightly even at thirty knots without any difficulty. The only way to try out the V-bow was by going over the waves I was producing. They weren’t particularly big waves of course, but we went through them without any shocks, and the feeling I got was that it would be that way even when the sea

got rougher. One of the characteristics that are most appreciated is the constant delivery of thrust from the throttle. It is always very progressive, without any gaps, but it is also lively and agile, so it is very easy to get to the speed you want. That can be very important when you are on moderate seas. The boat is nicely set in the water, not least because of the Volvo automatic trim. It doesn’t sit back to the stern, nor is the bow too low. And visibility from the driving position is always excellent. But the lateral tilt concerned me slightly more, although there are flaps to correct it. The helm station is rather different, in the sense that it is perfect for driving from seating, but hasn’t got enough room to do that if you stay standing. But from the pilot’s seat, the visibility, ergonomics and distance to the wheel have been perfectly done. You don’t feel the need to stay standing, not even when you are manoeuvring to go into port. And having a joystick also simplifies things when manoeuvring so that you don’t want to jump to your feet to ensure that mooring is going right. In terms of performance, it’s good in many areas. There are three areas worth noting: top speed, the wide choice of cruising speeds and low fuel consumption.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

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CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

PRINCESS YACHTS INTERNATIONAL Newport Street Plymouth Devon nited ingdom PL G www.princessyachts.com

Località//Place Sanremo Mare//Sea state Calmo//Calm Vento//Wind speed Assente//Missing Persone a bordo//People on board 2 Carburante imbarcato uel volume on board 250 l

DEALER PER L’ITALIA Marine Group Portosole Sanremo IM T. info princessitalia.it www.princessitalia.it PROGETTO lesinski e Princess acht Studio

Studio

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

SCAFO Lunghezza f.t. m Lunghezza f.t. escluso il pulpito m Larghezza massima m Pescaggio m Dislocamento . kg Serbatoi carburante 730 l Serbatoi ac ua 322 l

AUTONOMIA MN RANGE NM

182

MOTORi Volvo D Potenza kW cv Cilindrata 5,5 l egime di rotazione giri/minuto Peso a secco kg

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

35

156 136

31.4

25.5

CERTIFICAZIONE CE CAT B

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

16

.

Studio

3.4

Giri/min speed 1/min

2250 2000

52

1500

24 0

20

40

60

80

100

120

140

160

Da a planata in secondi Gliding time of s from to glide Da alla velocit massima in secondi Gliding time of s for a speed change from to knots ma imum speed

MAIN PROPULSION Volvo D utlet mechanical power kW hp Swept volume 5.5 l Ma imal rotational speed /min Dry weight kg

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

4

EC CERTIFICATION CAT B

G P

2500

minimo di planata//min to glide

68

7.5

PROJECT lesinski and Princess acht Studio

3000

84

13.2

HULL L . m L without the pulpit . m Ma imum beam . m Draft . m Displacement kg uel tanks volume 730 l Water tanks volume 322 l

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

Engine rotational

15.6

PREZZO G P IV prezzo base

3200

102

9.1

kg kw

3400

118

28.5

3640

PRICE cl. V T as standard

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

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TEST

Princess V40

With the throttle right open the GPS showed 35 knots, a speed that is more than enough even for people who like to go fast. To start planning, just over thirteen knots are needed and so there is a decidedly broad choice of cruising speeds: from 13 to 35 knots means that there is a 22-knot range to choose from. And finally, low fuel consumption. With a twelve-metre hull displacing nine tonnes, you need between four and five litres per nautical mile. Snapshot consumption goes from 68 to 156 litres per hour, for both engines. The perfect speed is, I would say, around 25 knots, where it uses only 100 litres per hour

Engine room I motori sono sempre Volvo e la trasmissione con piedi poppieri ma si pu scegliere tra una coppia da cavalli e una da . Volvo engines are again used, along with a transmission with stern drives, but you can choose between a pair of 330 hp engines or two of 380 hp

and four litres per mile. That’s a figure similar to that produced by a maxi-RIB of the same size, but the Princess V40 is a yacht that is a good deal heavier and has space below decks that an inflatable can’t provide. The interiors have a master cabin in the bow, with direct access to the only bathroom, which does have a separate shower cubicle. The guest cabin is in the stern, below the deck in the cockpit. The headroom is good, and the two single berths have been located across the beam to minimise the feeling of reduced height. The lower deck is not just an accommodation area, because there is also the galley, a U-shaped sofa and a dining table. There is a comfortable amount of space, including in the kitchen, and the layout has been put together to optimise the rooms. It’s got everything, and in a size that is more than enough. And that, it is worth remembering, is although we are talking about a 40-footer. There is plenty of natural light, in part because of the portholes and side windows, which are joined by the companionway hatch in transparent plexiglass. Up on deck, the

Molto maneggevole e reattiva non d mai la sensazione che sia di cile da condurre. ttima la carena che garantisce velocit e bassi consumi. It is very easy to handle, and reactive, and it never gives the impression that it is di c lt to helm. he h ll, which delivers speed and good fuel cons m tion fi res, is e cellent.

layout is traditional, but always very effective: there is a sun pad in the bow, midships has the console with seats for skipper and mate, while to port there is a chaise longue. In the cockpit, a mobile bar is to starboard, while to port there is a U-shaped sofa with the dining table in the middle. The only optional feature is the fold-down sofa back, which gives you a second sun pad in the stern (not offered on the standard version). So the distinct impression that you get from the Princess V40 is of a yacht for people who want to get out on the water even without being especially expert, and for people who are looking for a boat that is not too large, and which is easy to the helm, and to handle.



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TESTClubman Joker22 Clubman Joker Plus 22 Plus

NUOVA LA CARENA E NUOVO L’ALLESTIMENTO DELLA COPERTA. IN POCHE MOSSE TUTTO LO SPAZIO A DISPOSIZIONE DIVENTA UN GRANDE PRENDISOLE THE HULL IS NEW, AND SO IS THE DECK SET-UP. YOU CAN EASILY TURN ALL OF THE SPACE INTO A LARGE SUN PAD

by Niccolò Volpati


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Il trasformista The

transformer

7.01m


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TEST

R

Joker Clubman 22 Plus

ivisitare un mito non è mai facile. Lungi da me l’idea di eccedere con gli appellativi, ma il “vecchio” Clubman 22 pu ambire alla definizione di mito. Il motivo è presto detto: è nato più di trent’anni fa, ma fino all’anno scorso il cantiere non ha mai sentito il bisogno di sostituirlo. Adesso lo ha fatto, dimostrando che anche le imprese difficili possono essere affrontate in modo semplice. Il ragionamento è abbastanza intuitivo. Che cosa funzionava a meraviglia? La carena. E che cosa è cambiato tanto in trent’anni? L’allestimento degli spazi. L’obiettivo del Clubman 22 Plus è perciò quello di continuare a garantire ottime prestazioni, ammodernando l’abitabilità della coperta, cioè ottimizzando gli spazi a disposizione. Procediamo con ordine. La carena è stata disegnata da Federico Gerna in collaborazione con l’ufficio tecnico di Joker. Gerna è il progettista che ha realizzato tutti gli ultimi modelli del cantiere. Le condizioni che trovo al di fuori della diga foranea di Genova sono ideali per testare una carena: onda lunga in scaduta di almeno 70 centimetri, incrociata con quella nuova formata da un vento di circa 14 nodi di intensità. Considerando che il gommone misura sette metri di lunghezza, ci accorgeremmo in fretta se le linee d’acqua non dovessero essere

valide. In dislocamento tutto bene, poi, a 16 nodi e 2800 giri, il battello inizia a planare. Lo fa senza fatica, anche perché il nuovo Yamaha V6 da 250 cavalli ha tanta coppia e la eroga con prontezza e generosità. Accelero passando a 20, poi 25 e, infine 30 nodi. Clubman 22 Plus non fa una piega. Le manette elettroniche rispondono prontamente. Basta regolare il gas per navigare tranquilli senza prendere colpi. Ho superato di pochissimo i 4000 giri, quindi c’è ancora parecchio per arrivare alla massima potenza del motore. Per testarla, scelgo un punto leggermente più riparato lungo costa e mi infilo nell’incavo dell’onda. A 4500 giri sono a 35 nodi e a 5000 a 38,5. Se il mare fosse stato piatto o almeno un po’ più calmo, avrei potuto spingere fino a 5500. Oggi mi accontento di 5000 per evitare problemi, anche perché l’esame è ampiamente superato. Mi sembra di essere uno di quei professori universitari che davanti allo studente che non finisce più di parlare e rispondere alle domande dice: “Va bene, va bene, basta così, le metto 30”. Le condizioni sono decisamente impegnative, ma il gommone non soffre e non dà mai la sensazione di pericolo, almeno fino a 38,5 nodi. Positiva è anche la sensazione della maneggevolezza. Il 22’ vira bene, stretto, ma senza mai eccedere. La coperta è asciutta, perfino quando viro e a metà rotazione arriva

una raffica. Il bottazzo tiene gli spruzzi lontani e le linee d’acqua della carena contribuiscono a una scia pulita e non eccessiva. I consumi sono altrettanto sorprendenti e qui il merito va ancor più diviso con il motore Yamaha. Si tratta del nuovo V6 che a qualsiasi andatura varia da uno a due litri per miglio. Per superare i due litri bisogna affondare la manetta fino a 5000 giri e comunque si arriva a 2,2. A tutte le altre andature, dal minimo con marcia inserita a 500 giri, fino a 4500, i litri per miglio rimangono sotto i due. Una bella notizia, soprattutto di questi tempi. Si riducono i costi e aumenta l’autonomia, anche questo un valore aggiunto. Clubman 22 Plus è omologato in categoria C ed è quindi immaginato per le uscite giornaliere. La capacità del serbatoio, accoppiata ai bassi consumi del fuoribordo, consente di spingersi oltre le 100 miglia, una distanza più che ragguardevole per un battello di sette metri di lunghezza. Carena sempre stabile e sicura, nonostante le condizioni del mare fossero abbastanza impegnative. Fende bene le onde, ma è anche agile e maneggevole in navigazione e in manovra. The hull meant it was always stable and safe, despite the fairly tough sea conditions. t fends o the wa es well but is also agile and easy to handle when nderway or manoe rin .


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Engine data Il nuovo V6 da 250 cavalli di Yamaha spinge molto senza consumare troppo. L’elica da 19 pollici di passo è stata fondamentale per ridurre i tempi di planata e accentuare le caratteristiche di coppia del fuoribordo. The new 250 hp V6 from Yamaha produces a lot of thrust without using much fuel. The 19-inch pitched propeller was essential in reducing the time needed for planning, and accentuating the characteristics of the pair of outboards.

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TEST

Joker Clubman 22 Plus

Per quel che concerne ciò che sta al di ricavata proprio da quella del pilota. sopra della linea di galleggiamento, il Infine, ci sono alcuni accorgimenti come cantiere si è concentrato su due aspetti: tasche e vani portaoggetti. In uno di comfort e praticità. Il primo è ottenuto questi è stato collocato lo stacca batterie da un allestimento assai versatile della in modo da essere sempre comodo e a coperta. Qual è il sogno, nemmeno portata di mano. tanto proibito, di chi fa una gita in aking a new look at a legend gommone? Avere tutti i centimetri a is never easy. With no risk of disposizione utilizzati come prendisole. overstatement, the “old” Clubman 22 can Ci è riuscita Joker, perché tra prua aspire to be called a legend. The reason e poppa quasi tutta la coperta è un is clear: it was created over thirty years prendisole. Rimane solo lo spazio ai lati ago, but until last year the yard had della consolle dove poggiare i piedi sul never felt the need to replace it. Now it piano di calpestio. Come optional, si has, showing that even difficult tasks possono aggiungere i tendalini per avere can be handled simply. The reasoning spazi dedicati al sole e parti all’ombra. behind this is fairly clear. What works Per ottimizzare gli spazi si è deciso di extremely well? The hull. And what realizzare il divanetto con la seduta has changed a lot in thirty years? The pilota e copilota ribaltabile. Così si way spaces are set up. The aim of the guadagna altro spazio che serve anche Clubman 22 Plus is thus to continue to per l’area living. deliver excellent performance, Il tavolo del pozzetto, infatti, and to modernise the usage of è regolabile in altezza. the deck by optimising the Spostandolo il più basso space available. Let’s take possibile si ottiene il maxi PREZZO it all in order. prendisole, tenendolo più 54.800 €, The hull was designed in alto si ha il classico + IVA standard, by Federico Gerna tavolo da pranzo. E ai solo scafo. in association with tradizionali divanetti PRICE 54,800 €, the Joker technical a U intorno ad esso si Excl.VAT as standard, department. Gerna has aggiunge un’altra seduta

T

bare boat.

designed all of the most recent models produced by the yard. The conditions that I found outside the harbour wall at Genoa were ideal to try a boat out: long, breaking waves of at least 70 centimetres, crossed with the new ones whipped up by a wind of around 14 knots. Bearing in mind that the RIB is seven metres long, you would quickly notice if the waterlines aren’t right. In displacement mode everything is fine, then, at 16 knots and 2800 rpm, it starts to plane. It does so effortlessly, not least because the new 250hp Yamaha V6 is very responsive and delivers a lot of torque. I then accelerated up to 20, then 25 and finally 30 knots. The Clubman 22 Plus was unru ed. The electronic throttles react quickly. You just have to adjust the throttle to move through the water calmly without any thumping.

Tanti porta oggetti, porta bicchieri e tasche all interno delle fiancate. Ogni cosa trova il suo posto a bordo. There are a lot of compartments, glass holders and pockets on the sides. heres room for e ery thin on board.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

38.5

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

JOKER BOAT Via Santa Maria, 98 I-20093 Cologno Monzese (MI) www.jokerboat.it PROGETTO ederico Gerna e u cio tecnico del cantiere SCAFO Lunghezza f.t. 7,01m • Larghezza massima 2,77m • Lunghezza interna 6,02m • Larghezza interna 1,65m • Diametro tubolari 0,46-0,54 m • 6 compartimenti • Dislocamento a secco 1.200 kg • Serbatoio carburante 210 l • Potenza massima installabile 184 kW (250 cv)

AUTONOMIA MN RANGE NM

190

Località//Place Genova Altezza onda//Wave height 70 cm Vento//Wind speed 14 nodi//knots Persone a bordo//People on board 3 Carburante imbarcato Fuel volume on board 280 l Acqua imbarcata Water volume on board 0//Empty

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

MOTORE Yamaha F250 V6 • Potenza 184 kW (250 cv) • 6 cilindri a V 60° • Cilindrata 4.169 cc • Rapporto di trasmissione 1.75 • Regime di rotazione massimo 5500 giri/minuto • Peso 255 kg

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

38.5

CERTIFICAZIONE CE CAT C

85 67

35.6

25.1

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

7.6

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

2.5

PREZZO € 54.800 + IVA standard, solo scafo

kg kw

16

20.4

12.1

19.4

Giri/min speed 1/min

3000 minimo di planata//min to glide

2800 2500 2000

14.5 0

10

20

30

40

50

60

70

80

Da 0 a planata in 3,2 secondi GLiding time of 3.2s from 0 to glide Da 0 alla velocità massima in 16 secondi Gliding time of 16s for a speed change from 0 to 38.5 knots (maximum speed)

MAIN PROPULSION Yamaha F250 V6 • Outlet mechanical power 184 kW (250 hp) • 6 60°V-shaped cylinders • Swept volume 4,169 cc • Transmission ratio 1.75 • Maximal rotational speed 5500/min • Weight 255 kg

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

1.1

EC CERTIFICATION CAT C PRICE € 54,800 Excl.VAT as standard, bare boat

Engine rotational

3500

25.1

8.9

HULL LOA 7.01m • Maximum beam 2.77m • Length 6.02m • Beam 1.65m • Tube’s diameter 0.46-0.54 m • 6 compartments • Light mass displacement 1,200 kg • Fuel tank volume 210 l • Maximum rated power 184 kW (250 hp)

4000

31

21.5

PROJECT Federico Gerna and the shipyard technical department

4500

49

29.3

5000

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB 69

2000

8.9

14.5

1.6

131

2500

12.1

19.4

1.6

131

71

2800

16.0

20.4

1.3

161

72

3000

21.5

25.1

1.1

190

74 76

3500

25.1

31

1.2

175

4000

29.3

49

1.7

123

77

4500

35.6

67

1.9

110

78

5000

38.5

85

2.2

95

80

319


320

TEST

Joker Clubman 22 Plus

I 210 LITRI DI CAPACITÀ DEL SERBATOIO DELLA BENZINA ASSICURANO UN’AMPIA AUTONOMIA: SI PASSA DA 150 MIGLIA IN REGIME DI CROCIERA ECONOMICA A UN MINIMO DI UN CENTINAIO ALLE ANDATURE PIÙ SOSTENUTE. THE 210-LITRE PETROL TANK GIVES A GOOD RANGE: FROM A MINIMUM OF AROUND 100 NAUTICAL MILES AT HIGHER SPEEDS UP TO 150 OR SO AT ECONOMY CRUISING LEVELS.

At that point, I had barely gone over 4000 rpm, so still some distance from getting to full power. To try it out, I picked a slightly more protected place along the shore, and I went into the wave trough. At 4500 rpm we did 35 knots, and at 5000 we got up to 38.5. If the sea had been smoother, or at least a bit less rough, I could have gone up to 5500. But I made do with 5000 to avoid problems, not least because the exam had been easily passed. I felt like one of those university professors who are faced with a student who can’t stop talking and answering questions: “Alright, alright”, he might say “That’s enough, I’ll give you full marks”. The conditions were decidedly tough, but the RIB didn’t feel the effects and never gives a feeling of danger, at least not up to 38.5 knots. The feeling of how easy to handle it is was another plus. The 22’ turns well, without ever going too far. The deck was dry, even when I turned and halfway through a gust appeared. The rubbing strake keeps the spray off and the waterlines help to create a bow wave that is clean and not too large. Fuel consumption is just as surprising and here credit should be even further split with the Yamaha engine. It is the new V6, which at any speed uses between one and two litres per nautical mile. To use more than two you have to open up the throttle to produce 5000 rpm, and even then, you only get to 2.2 litres. At all other speeds, in gear and between 500 and 4500 rpm, less than two litres per mile are used. That is good news, especially in the

times we are in. If costs are lowered and the range increased, that is a plus. The Clubman 22 Plus is classed as a C category, and so is conceived as being for day trips. The capacity of the fuel tank, when paired with the good fuel consumption of the outboard, means it can do over 100 miles, a considerable distance for a boat that is over seven metres long. Concerning what is above the waterline, the yard focused on two issues: comfort and practicality. The first of these was obtained from a very versatile deck setup. What is the dream, not even a forbidden one, of somebody who does a trip on a boat like this? Having every square inch that can be used as a sun pad. Joker has managed to do this, because between the bow and stern practically the whole deck is a sun pad. Just the area alongside the console remains to tread on the surface of the deck. As an optional, buyers can add the awnings to have areas dedicated to sunbathing, with bits for shade. To optimise the areas, it was decided to make the pilot’s and co-pilot’s seats so can be folded down. That way further space is gained, which can also be used as a living area. There is an adjustable table in the cockpit. By lowering it, you get the biggest sun pad, while if you keep it high you get a classic dining table. And the traditional U-shaped sofas around it are joined by another seat, which comes from the chair used for the helm. And finally, there are some details like pockets and lockers. The power switch is in one of these, so it is always easy to hand.



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Elan E6 TEST

Elan E6

SENZA RINUNCE. PIACEVOLE A VELA, ANCHE QUANDO IL VENTO NON È TROPPO, FACILE DA CONDURRE, MA CON TANTO SPAZIO A DISPOSIZIONE SOPRA E SOTTOCOPERTA. COME NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DEL CANTIERE SLOVENO THERE’S NOTHING MISSING. IT IS NICE TO SAIL, EVEN WHEN THERE ISN’T MUCH WIND, AND IT’S EASY TO HANDLE, BUT IT HAS A LOT OF ROOM BOTH ON DECK AND BELOW. IN THE BEST TRADITION OF THE SLOVENE YARD

by Niccolò Volpati


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origini

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ROOTS

323


324

TEST

L

Elan E6

a carena non è la stessa del GT6 di qualche anno fa. Elan ha voluto uno scafo da crociera con grandi spazi, senza rinunciare alle performance. L’architetto navale è quello di fiducia, ovvero Rob Humphreys, al quale è stata affidata la mission di avere uno scafo in grado di dare soddisfazioni anche senza troppo vento. In effetti, durante la nostra prova a Portorose il vento non era particolarmente teso. La prima cosa che apprezzo è che E6 prende subito il passo. Appena issate le vele e regolate a dovere, la barca si muove senza soffrire i cali di vento. Ottima anche la stabilità di rotta, merito sia delle linee d’acqua, sia della

doppia pala del timone. Anche con soli 5 o 6 nodi di reale, se staccavo le mani dal timone, la barca procedeva dritta come se ci fosse il pilota automatico. La sensazione è quella di un equilibrio molto ben riuscito tra piano velico e carena. L’unica nota stonata è forse la durezza della timoneria. Mi chiedo, infatti, che sensazione avrei avuto con vento forte perché ho sentito l’esigenza di qualche rinvio in più per ammorbidire il timone e guadagnare maneggevolezza. Le performance sottovela dimostrano che l’obiettivo del cantiere è stato raggiunto. A tutte le andature, dalla bolina al traverso, la

velocità della barca era di poco inferiore all’intensità del vento. Dopo un po’ di bordi al confine tra Slovenia e Croazia, il vento è calato scendendo fino a tre nodi di reale, ma nonostante questo E6 non si è piantato del tutto. Il Gps indicava 2,3 nodi, che per uno scafo di 15 metri di lunghezza per quattro e mezzo di baglio è comunque un buon risultato. Non serve troppa aria e probabilmente non soffre nemmeno il vento teso, l’ideale quindi per quegli armatori che non intendono la crociera come lo spostamento nella baia vicina per fare il bagno. Elan E6 è fatta per navigare. E questa caratteristica è garantita da


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Layout tradizionale e razionale: garantisce il comfort, sfrutta i volumi a disposizione, ma lascia anche tanto spazio per muoversi a bordo senza darsi fastidio. The layout is traditional and rational: it delivers comfort, and makes the best use of the space available, while still leaving a lot of room for getting around without aggravation.

325


326

TEST

Elan E6

una randa di 68 m2, un genoa di 53 m2 e da un dislocamento non eccessivo nonostante i volumi che è in grado di offrire. Il peso è di circa 11 tonnellate con una zavorra di oltre tre. Rispetto al GT6, il peso complessivo è di ben due tonnellate in meno. La chiglia è a T, con un pescaggio standard di 2,80 metri, e poi c’è anche una versione optional che varia da 2,40 a 2,95 metri. La navigazione è piacevole grazie anche all’attrezzatura di coperta molto ben organizzata. Danijel Strehovec, responsabile commerciale di Elan che mi accompagna durante la prova, mi spiega che in cantiere c’è un team apposito di regatanti che, utilizzando un mockup del pozzetto, verifica che i winch siano posizionati nel posto giusto. Il risultato si vede. Due winch si trovano sulla tuga, mentre i winch in pozzetto sono quattro e tutti a portata di mano e se ci si immagina in regata mentre si eseguono le manovre in modo concitato, si Il vano motore è ben insonorizzato perché i decibel non sono mai eccessivi.

comprende che c’è sufficiente spazio affinché i tailer non si diano mai fastidio. Le ruote sono due, distanti una dall’altra, con comode sedute laterali. Il trasto di randa attraversa il pozzetto, ma è incassato sotto il piano di calpestio. L’unica cosa che spunta sono i bozzelli della scotta di randa. Insomma, tutto razionale e funzionale alla conduzione, anche in regata, ma senza rinunciare all’estetica. Il pozzetto ha una forma trapezoidale The engine compartment is well insulated because sound levels outside are never excessive.

che si allarga verso poppa, lasciando così più spazio per le manovre e garantendo al contempo i volumi per la convivialità al suo interno. Il tavolo è disponibile in due versioni: una fissa e l’altra mobile, per chi ama uno spazio più sgombro durante la navigazione. A poppa, prima della piattaforma basculante, ci sono due gavoni che fungono anche da sedute frontemarcia per il timoniere. Uno contiene il grill e l’altro un frigorifero. Sottocoperta ho apprezzato la facilità di movimento, merito di un layout razionale e non solo dei volumi a disposizione. La dinette, per esempio, ha una sorta di lungo corridoio a sinistra che permette di raggiungere la cabina di prua, mentre il lato di dritta è occupato dalla cucina e dal tavolo da pranzo con relativo divanetto a U. C’è anche l’albero passante, ma si trova immediatamente a poppavia della paratia della cabina di prua. La cucina ha un ampio piano di lavoro e ben due frigoriferi, sempre per non deludere le aspettative dei crocieristi. L’area notte è tradizionale, ma ben fatta: l’armatoriale è a prua e sfrutta tutta la larghezza a disposizione, mentre a poppa ci sono altre due cabine matrimoniali gemelle. In conclusione, Elan ci ha dimostrato che si possono avere spazi confortevoli e razionali per la crociera senza rinunciare alle performance sottovela. In fondo, quello che ha sempre fatto il cantiere sloveno sin dalle origini, dato che conta settant’anni di storia. E questo progetto ci ha rinfrescato la memoria perché una barca a vela è fatta, appunto, per andare a vela. Il motore Yanmar da 80 cv con piede saildrive garantisce un’andatura di crociera di oltre otto nodi. Alla massima arriva a nove. The Yanmar 80 hp engine with saildrive delivers a cruising speed of over eight knots and gets to a top speed of nine.


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VELOCITÀ MAX DI BOLINA NODI HAULING MAX SPEED IN KNOTS

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

ELAN Begunje 1 SI-4275 Begunje na Gorenjskem, Slovenia www.elan-yachts.com

6.3

Località//Place Portorose (Slovenia) Mare//Sea state Calmo//Calm Vento Compreso tra 3 e 7 nodi Wind speed Between 3 and 7 knots Persone a bordo//People on board 3 Carburante imbarcato Fuel volume on board 65 l

DEALER Adria Ship srl Testata Mosconi, 1 I-34073 Grado T. +39 0431 83504 www.adriaship.it PROJECT Humphreys Yacht Design (naval architect) • Pininfarina (interior and exterior design)

SUPERFICIE VELICA M2 SAILING SURFACE M2

126

SCAFO Lunghezza f.t. 15,30m • Lunghezza scafo 14,10m • Lunghezza al galleggiamento 13,68m • Baglio massimo 4,49m • Pescaggio 2,80m • Pescaggio optional 2,40/2,95m • Dislocamento 11.250 kg • Zavorra 3.267 kg • Serbatoio acqua 370 l • Serbatoio gasolio 240 l • Randa 68,56 m2 • Genoa 53,71 m2 • Gennaker 201,7 m2 MOTORE Yanmar 4JH80 • Potenza 58,8 kW (80 cv) • Cilindrata 2 l • Peso a secco 229 kg CERTIFICAZIONE CE CAT A

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.4

DISLOCAMENTO DISPLACEMENT

11

PREZZO 402.900€ standard HULL LOA 15.30m • Length 14.10m • Length waterline 13.68m • Maximum beam 4.49m • Draft 2.80m • Draft as optional 2.40/2.95m • Displacement 11,250 kg • Ballast 3,267 kg • Water tank volume 370 l • Fuel tank volume 240 l • Main sail 68.56 m2 • Genoa 53.71 m2 • Gennaker 201.7 m2

ZAVORRA BALLAST

MAIN PROPULSION Yanmar 4JH80 • Outlet mechanical power 58.8 kW (80 hp) • Swept volume 2 l • Dry weight 229 kg

3.2

EC CERTIFICATION CAT A PRICE 402,900€ as standard

Prestazioni a motore//Under power performance Giri/min

Velocità kn

Engine rotational Boat speed 1/min speed in knots

Prestazioni a vela//Under sail performance Angolo

Velocità Nodi

Vento Reale Nodi

Angle

Speed knots

Real Wind knots

Bolina stretta//close hauled

30°

5,5

6,3

63

Bolina//On the wind

45°

6,1

6,5

Bolina larga//Close reach

60°

6,3

6,6

Traverso//Beam reach

90°

5,1

5,5

Rumore su scala A (cabina di poppa) dB Sound level on scale A (aft cabin) dB

1000

4,1

1500

5,7

65

2000

7,5

69

2500

8,6

71

3000

9,0

77

Andatura Point of sail

327


328

TEST

Elan E6

T

he hull isn’t the same one used for the GT6 of a few years back. Elan wanted a cruising hull with a lot of space, but without missing out on performance. The naval architect is a person they know and trust, Rob Humphreys, who has been given the mission of creating a boat that keeps people happy even when there isn’t much wind. And actually, the wind wasn’t very strong during our test at Portorose. The first thing that I noticed is that the E6 gets going quickly. Just as soon as the sails were raised and set, the boat moved off without being affected by drops in the wind. The way it holds the course is also excellent, something that comes both from the waterlines and the twin rudders. Even with just five or six knots of true wind, when I took my hands from the wheel, the boat just moved on as if it were on automatic pilot. You get the feeling that the sail plan and the hull are very well balanced. The only off-note was how hard the steering was. I wondered how it would have felt with a strong wind blowing because I felt the need for a few extra organisers to soften the wheel and gain in manoeuvrability. Performance under sail shows that the yard’s goal has been reached. At all points of sail, from upwind to a beam reach, the boat went only just slower than the wind. After tacking a bit along the Slovenia Croatia border, the true wind fell to three knots, but despite that, the E6 didn’t come to a stop. The GPS showed 2.3 knots which, for a 15 by 4.5-metre boat, is nevertheless a good result. It doesn’t need a lot of wind, and probably doesn’t get much affected by a strong wind, so it is ideal for buyers who don’t see a cruise as being more than just moving

L’ALLESTIMENTO DELL’ATTREZZATURA DI COPERTA È STATO STUDIATO APPOSTA PER CONSENTIRE A UN EQUIPAGGIO NUMEROSO DI INTERVENIRE SUI WINCH CON IL GIUSTO SPAZIO A DISPOSIZIONE. THE SET-UP FOR THE DECK EQUIPMENT HAS BEEN SPECIALLY RESEARCHED TO ALLOW A LARGE CREW TO WORK ON THE WINCHES WITH ENOUGH ROOM AVAILABLE.



330

TEST

Elan E6 Stabile la rotta e buone performance sottovela anche quando il vento non è eccessivamente teso. A tutte le andature la velocità della barca era di poco inferiore all’intensità del vento. It holds course well, and performance under sail is good, even when there isn’t that much wind. At all points of sail, the boat was only slightly slower than the wind.

to the next bay along to swim. Elan E6 is made for sailing. And this aspect is ensured by a 68 square metre mainsail, a 53 m2 genoa and by not having an excessive displacement, despite a large amount of space it provides. The weight is around eleven tonnes, with over three more in ballast. Overall, that is a full two tonnes less than the GT6. The T-keel has a standard draught of 2.80 metres, but some versions range from 2.4 to 2.95 metres. Sailing is a pleasure, not least because of how well the deck is organised. Danijel Strehovec, sales director at Elan, who accompanied me during the test, explained that the yard has a special team of regatta sailors who try out a mock-up of the cockpit to check that the winches are in the right place. And the results reflect that. Two winches are on the deckhouse, while there are four in the cockpit, all of them close to

hand and if you can imagine yourself during a race as you excitedly carry out the manoeuvres, you realise that there is enough room to ensure the tailers never get in each other’s way. There are two wheels, set far apart, with comfortable side seating. The mainsail traveller goes across the cockpit but is encased under the deck. The only thing that sticks out is the main sheet blocks. So basically, everything is rational and functional in assisting helming, including while racing, but without dispensing with aesthetics. It has a trapezoidal shape that stretches out to the stern, thus leaving more room for the rigging and also ensuring there is more room for getting together. The table is available in two versions: one fixed and the other that can move around, for people who like to have a clear area while underway. Going aft, before the raisable platform,

there are two lockers which also work as front-facing seats for the helm. One has the grill and the other a fridge. Below decks, I liked the ease of movement, that comes from the rational layout and not just from the amount of room available. The dinette, for example, has a kind of long corridor to the port that means you can get to the bow cabin, while the starboard side is taken up by the galley and the dining table with its U-shaped sofa. There is also the keelstepped mast, but that is immediately aft of the bulkhead for the bow cabin. The galley has a large work surface and not one but two fridges, again so as not to disappoint people who set off on a cruise. The accommodation area is traditional but well done: the master cabin is in the bow and uses the entire beam, while in the stern there are a further two mirror-image double rooms. In conclusion, Elan has shown us that you can have comfortable and rational areas for cruising without dispensing with performance when under sail. Essentially, what the Slovene yard has always done from its foundation, given that it has been around for seventy years. And this project has refreshed our memory because a sailing boat is made to be sailed.



C 332

COMPANIES

CMM Yacht Service


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Great

Job

TRASFORMAZIONE, FORSE È QUESTO IL TERMINE PIÙ ADATTO PER DESCRIVERE LA GRANDE OPERA DI REFITTING ESEGUITA DAL CANTIERE CMM YACHT SERVICE SU UN PERSHING 80 DEL 2009 TRANSFORMATION - MAYBE THIS IS THE MOST APPROPRIATE TERM TO DESCRIBE THE LARGE REFITTING PERFORMED BY THE YARD CMM YACHT SERVICE ON A PERSHING 80 FROM 2009

by Massimo Longoni

I

l modello, oggetto di questo radicale refitting, è stato acquistato da un armatore belga lo scorso Novembre tramite la consulenza del Sales Department CMM Yacht Service. Lo stesso cantiere è stato poi incaricato di occuparsi dell’intero restyling. CMM, in qualità di società di riferimento per tutti i cantieri del Gruppo Ferretti (Pershing, Riva, Mochi Craft, Custom Line, Ferretti Yachts, Crn), ha realizzato i progetti di refitting più rilevanti e impegnativi per questi brand. L’attività si concentra sugli

interventi di riverniciatura completa (gelcoat o vernice) e sull’installazione di giroscopi Seakeeper, azienda leader nel campo degli stabilizzatori per la quale è da anni dealer ufficiale e installatore autorizzato. Solo quest’anno sono state numerose e di differenti tipologie e metrature le imbarcazioni sulle quali è stato posto uno stabilizzatore: un Seakeeper 16 su un Pershing 76 del 2004, un Seakeeper 18 su due Pershing 80 del 2009, due Seakeeper 9 su un Ferretti 780 del 2008, un Seakeeper 26 su un Viking

82 e un Seakeeper 2 su un Avanti 33. Oltre ad essere Master Service Point per tutti i cantieri del Gruppo Ferretti e agente ufficiale del Dealer italiano, Italian Yacht Store, per i brand Pershing, Itama, Custom Line e Ferretti, CMM è anche specializzata nel refitting di imbarcazioni da 15 a 40 metri. Negli anni, l’azienda ha fatto della personalizzazione una vera e propria arte, totalmente Made in Italy. L’obiettivo è rendere un’imbarcazione fatta in serie un oggetto unico e rappresentativo per ogni armatore.

333


334

COMPANIES

CMM Yacht Service

SCAFO E SOVRASTRUTTURA DEL PERSHING 80 SONO STATI RIVERNICIATI CON UNA TONALITÀ DI SILVER TENDENTE ALL’ANTRACITE CON LA PARTICOLARITÀ DELLA “GRANA GROSSA”, CHE DONA UN ASPETTO PIÙ METALLICO ALLA VERNICE E UNA MAGGIORE BRILLANTEZZA ALLA SUPERFICIE. THE PERSHING 80’S HULL AND SUPERSTRUCTURE WERE REPAINTED WITH A SILVER HUE TENDING TOWARDS ANTHRACITE AND CONTAINING A PARTICULAR “ROUGH GRAIN”, WHICH GIVES THE PAINT A MORE METALLIC LOOK AND MORE SHINE ON THE SURFACE.

Salone prima dei lavori/Salon before the refit.

Peculiarità che ha spinto l’armatore belga ad affidarsi alla consolidata esperienza del cantiere CMM Yacht Service per questo importante progetto, portato a termine in sei mesi di lavoro, è stato un lavoro che ha interessato, ad esclusione dello scafo, ogni singola parte dell’imbarcazione, un refitting totale, nel vero significato della parola. Lo yacht ha cambiato forma e colore sia esternamente sia internamente. Dopo lo studio nella fase iniziale di progettazione, si è proceduto con la realizzazione di tre differenti mockup, riproducendo veri e propri esempi di quanto proposto con la renderizzazione. Sono stati realizzati campioni di verniciatura per la carrozzeria esterna e, attraverso una selezione di materiali e finiture, sono stati materialmente

riprodotti in scala parti di mobilio interno, così che l’armatore ha potuto visionare e scegliere essenza, colore e finitura degli interni ancor prima dell’inizio dei lavori. È proprio dal cuore di questo bellissimo yacht che è iniziata l’opera di refitting. A poche settimane dall’arrivo in cantiere, l’intera sala macchine si presentava come una vasca vuota; ogni singolo componente, infatti, era stato sbarcato per essere revisionato o sostituito, dai motori agli invertitori, cardani, generatori, tubazioni, raccordi, pompe... La stessa sala macchine ha subito un profondo restyling, il pavimento è stato carteggiato e riverniciato, le pareti rivestite con la nuova coibentazione, l’intera illuminazione è stata sostituita con luci a Led, i piani di lavoro sono stati sostituiti e realizzati in carbonio, per i paglioli a terra, invece, è stato realizzato un apposito telaio in alluminio. Non poteva mancare l’installazione di un Seakeeper 18 per garantire stabilità e comfort all’imbarcazione. Attraverso la scansione 3d del portellone sono state ricavate le matematiche per produrre lo stampo necessario a creare un nuovo hatchback differente dall’originale per forma e volume. Realizzato in carbonio, il nuovo portellone è ora dotato di una seconda apertura nella parte centrale, azionabile tramite un sistema di doppie cerniere che permettono di accedere all’hangar senza dover scendere dalla plancetta. Scafo e sovrastruttura sono stati riverniciati con una tonalità di Silver tendente all’antracite con la particolarità della “grana grossa”,

Salone in lavorazione/ Works in progress in the salon.


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Cabina ospiti prima dei lavori. Guest cabin before the refit.

Impiallacciatura sul posto cabina ospiti. Veneer on-site guest cabin.

La nuova cabina ospiti. The new guest cabin.

che dona un aspetto più metallico alla vernice e una maggiore brillantezza alla superficie. Leitmotiv di questo refitting è il colore blu, punto di unione tra esterno ed interno. Il blu elettrico caratterizza alcuni inserti della verniciatura tra cui la fascia di bellezza, mentre per pellami, personalizzazioni su divani, testaletto e mobilio è stato utilizzato il blu Indigo. Oltre alla modifica del portellone di poppa, anche la zona del pozzetto è stata rivista. Sono stati rimossi il tavolo e la panca scorrevole. Al loro posto, sono stati installati un tavolo con un top estensibile e una nuova panca fissa, cambiamento che ha reso quest’area più pratica e più vivibile. Questo tipo di layout, differente dell’originale, che è stato ideato, progettato e realizzato dal cantiere, è uno degli interventi più richiesti già eseguito in altre tre lavorazioni precedenti. A questa modifica è poi seguita la sostituzione di tutte le vetrate e la realizzazione della nuova cuscineria, rivista e personalizzata da una geometria di ricami tipica delle barche sportive, e la sostituzione dell’intera coperta in teak. Ultima, ma non per importanza, la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione tutto RGBW, caratterizzato dalla possibilità di scegliere fra quattro differenti colorazioni per segnapasso, stripled laterali, luci subacquee e nome barca. Ma è proprio negli interni che è avvenuta la vera trasformazione. L’intera essenza dei legni è stata cambiata, il mobilio, che si presentava nel classico rovere rigatino color miele, è stato rivestito con un’impiallacciatura in legno di quercia nella colorazione grigio fumo, che ha conferito un tono più moderno

e di design all’intero ambiente. Il nuovo rivestimento ha interessato tutte le strutture, quelle fisse impiallacciate e riverniciate sul posto e quelle smontabili, impiallacciate e riverniciate in laboratorio. Al grigio fumo dell’impiallacciatura è stata accostata una tonalità blu pastello con l’obiettivo di dare risalto a differenti elementi interni, creando stacco e profondità negli ambienti. Il carbonio è invece il dettaglio peculiare del salone, che troviamo in inserti sotto top. In corso d’opera poi, l’armatore ha espresso il desiderio di modificare anche il layout dell’ambiente sottocoperta. È stata così rimossa una delle due cabine ospiti a beneficio di un quarto bagno con funzione di daily toilette e di una comoda dinette, con un divano letto di design; il tutto completato da un televisore 60 pollici che permette al nuovo ambiente di essere vissuto in più momenti della giornata per differenti utilizzi. Per i bagni è stato scelto un mosaico della collezione Diamond by Sicis. È stata creata una miscela di colorazioni unica, alla quale sono stati abbinati top in corian, che hanno reso possibile modificare altezza e struttura stessa del mobilio. Ogni ambiente e componente è stato oggetto di personalizzazione: dall’illuminazione, al parquet, agli elementi di arredo come testaletto e divani. Sono stati utilizzati tessuti e pellami ricamati con un particolare disegno a trapuntatura, adottata anche per le cuscinerie esterne. Infine, si è intervenuti sull’intero impianto audio-video e sulla strumentazione di navigazione, totalmente sostituita con apparati di ultima generazione Simrad.

Mai come quest’anno, le difficoltà del reperimento del materiale e i lunghi tempi di attesa per la consegna hanno influenzato il lavoro di questo progetto. Per far fronte a queste problematiche, il cantiere si è adoperato direttamente per la realizzazione di alcuni componenti, come il tavolo da fumo custom ispirato al modello di un famoso brand di design italiano, per il quale sono state riprese le stesse essenze e pellami utilizzati per il rivestimento dell’intero mobilio e di altri elementi presenti a bordo. Ogni volta che un lavoro viene portato a termine, chi ha modo di vedere il risultato finale spesso chiede: “Perché non si è comprato una barca nuova?”. La risposta è semplice: “Perché non sarebbe stata come l’avrebbe voluta”.

T

he model, which is the object of this radical refitting was purchased by a Belgian shipowner last November thanks to the consultancy of CMM Yacht Service’s Sales Department. The same yard was then commissioned with the entire restyling. CMM, as a company of reference for all yards in the Ferretti Group (Pershing, Riva, Mochi Craft, Custom Line, Ferretti Yachts, Crn) handled the most significant and challenging refitting projects for these brands. The activity is focused on a complete repainting (gelcoat or varnish) and the installation of Seakeeper gyroscopes, a leading company in the field of stabilizers for which CMM has been an official dealer and authorised installer for many years. This year alone the number of boats of different types and sizes on which the yard installed a stabilizer has been staggering: a

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COMPANIES

CMM Yacht Service

Seakeeper 16 on a Pershing 7 from 2004, a Seakeeper 18 on two Pershing 80s from 2009, two Seakeeper 9s on a Ferretti 780 from 2008, a Seakeeper 26 on a Viking 82, and a Seakeeper 2 on an Avanti 33. In addition to being a Master Service Point for all shipyards in the Ferretti Group, and an official agent of the Italian Dealer Italian Yacht Store for the brands Pershing, Itama, Custom Line and Ferretti, CMM is also specialised in refitting boats from 15 to 40 metres. Over time, the company has made personalisation into an authentic artform - entirely Made in Italy. The goal is to make a series-produced boat into a unique object that can truly represent every owner. A peculiar trait that pushed the Belgian owner to confide in the consolidated experience of the yard CMM Yacht

Service for this important project which was concluded in six months of work and concerned every single part of the boat, with the exception of the hull. A complete refitting, in the true sense of the word. The yacht has changed its shape and colour, both externally and internally. After the initial study in the beginning of the design process, three different mock-ups were made to reproduce authentic examples of what had been proposed in the rendering. Paint samples were made for the external body, and, thanks to a selection of materials and finishes, parts of the interior furnishings were materially reproduced to the owner could visualize and choose the essence, colour, and finish of the interiors even before the actual work was begun. In fact, the refitting operation began precisely from

OLTRE AD ESSERE MASTER SERVICE POINT PER TUTTI I CANTIERI DEL GRUPPO FERRETTI E AGENTE UFFICIALE DEL DEALER ITALIANO, ITALIAN YACHT STORE, PER I BRAND PERSHING, ITAMA, CUSTOM LINE E FERRETTI, CMM È ANCHE SPECIALIZZATA NEL REFITTING DI IMBARCAZIONI DA 15 A 40 METRI.

IN ADDITION TO BEING A MASTER SERVICE POINT FOR ALL SHIPYARDS IN THE FERRETTI GROUP AND AN OFFICIAL AGENT OF THE ITALIAN DEALER ITALIAN YACHT STORE FOR THE BRANDS PERSHING, ITAMA, CUSTOM LINE, AND FERRETTI, CMM IS ALSO SPECIALISED IN REFITTING BOATS FROM 15 TO 40 METRES.

Verniciatura mobilio cabina Vip/VIP cabin furniture painting.

the heart of this beautiful yacht. Just a few weeks after it arrived in the yard, the entire engine room looked like an empty tub. Every single component had in fact been disembarked to be revised and replaced, from the engines to the inverters, gimbals, generators, pipes, joints, pumps… The engine room itself underwent a profound restyling, the floor was sanded and repainted, the walls cladded with the new insulation, the entire lighting system was replaced with LED lights, the work tops were replaced with new ones in carbon fibre, and a dedicated aluminium frame was produced for the dunnage. An absolute must was the installation of a Seakeeper 18 to guarantee safety and comfort on board. A 3D-scan of the hatch yielded the mathematical data to produce the necessary mould for a new one, different from the original in shape and volume. Made in carbon fibre, the new hatch is now equipped with a second opening in the centre, which can be activated by means of a double-hinge system that allows you to access the hangar without going down to the platform. Hull and superstructure were repainted in a Silver hue tending towards anthracite and containing a particular “rough grain” that gives the paint a more metallic look and more shine on the surface. The leitmotiv of this refitting is the colour blue, which is the connecting link between the exterior and interior environments. Electric blue also characterises some inserts in the paint job, such as the beauty line. As for the leather, customisations on the sofas, headboards, and furniture are made in Indigo blue. In addition to the alteration of the stern hatch, also the cockpit area was revisited. The table and sliding bench were removed. In their place, a table with extendable top and a new fixed bench were installed, a change which has made this area more practical and liveable. This type of layout, which is different from the original that was conceived, designed and built by the yard, is one of the solutions in highest demand and has already been implemented in three previous operations. This modification was then followed by the replacement of all windows and the production of the new cushions, which were revisited and personalised with a geometry of embroideries typical of sports boats, as well as the replacement of the entire deck in teak. Last, but certainly not least, the creation of a new fully


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Installazione mosaico/Mosaic installation.

RGBW lighting system, which offers a choice between four different colours for step lights, lateral LED strip lights, underwater lights, and the name of the boat. But the interiors are the place where the true transformation took place. All the wood essences were changed, the furniture, which was in classic honey-coloured horizontal grain oak was covered with an oak wood veneer in smoky grey, which gave a more modern and stylish touch to the entire environment. The new coating affected all structures, the fixed pieces which were veneered and painted directly on site as well as the removable furniture, which were taken to the workshop for veneering and painting. The smoky grey of the veneering was combined with a pastel blue hue in order to highlight the various interior elements and create a detachment and depth in the environments. Carbon fibre, on the other hand, is the distinctive trait of the lounge, and can be found in the inserts under the top. During the refitting operation, the shipowner expressed his desire to also change the layout of the space underdeck. Therefore, one of the two guest cabins was removed to make room for a fourth bathroom with daily toilette function and a comfortable dinette, with design fold-out sofa. All this was completed by a 60’’ TV which makes the new environment

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Posa mosaico bagno Vip/Laying mosaic VIP bathroom.

ideal for several moments of the day and for various uses. The bathrooms were finished in a mosaic from Sicis’ Diamond collection. A unique mix of colours was combined with tops in corian in order to change the height and structure of the furniture itself. Each environment and component was subjected to customisation: the lighting, parquet flooring, furnishing elements such as the headboards and sofas. The fabrics and leather are embroidered with a particular quilted pattern, which was also used for the outdoor cushions. Finally, the yard upgraded the entire audio-video system and the navigation instruments, which were replaced with last-generation Simrad equipment. Never like this year did the difficulties in sourcing the materials and long waiting times for deliveries influence the work of this project. To face these issues, the yard got ready to directly produce certain components, such as the custommade smoking table inspired on the model by a famous Italian design brand, which was made with the same wood essences and leathers used to coat all the furnishings and other elements on board. Every time we conclude a project, whoever sees the final results asks us: “Why didn’t the owner just buy a new boat?”. The answer is simple: “because it would not have been exactly the way he wanted it”.

Differenza tra finiture prima della verniciatura. Difference between finishes before painting.

Nuova essenza e finitura. New essence and finish.


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BROKERAGE section SWEET CAROLINE 127’

Year Built 2014, Builder Iag Length 38.71 M, Beam 7.92 M Draft 2.28 M, Gross Tonnage 361 Ton Guests 12, CABINS 6 Crew 8, Construction Fiberglass Cruising Speed 12 Knots. Asking Price $ 12,900,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

SANLORENZO 82 Anno 2010, LOA 23,95m, 2 x 1670 Hp CAT, 4 Cabine ospiti, cabina equipaggio, piattaforma tender lift e full optional. € 2.100.000. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

CUSTOM LINE NAVETTA 28 Anno 2017, LOA: 28,31m,2 x 1200 Hp MAN, 5 cabine ospiti, 2 cabine equipaggio, stabilizzatori e full optional. Prezzo € 5.150.000 + Iva esclusa residuo leasing. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

FALCON 80’ S Anno 1995, 23.95m, 2 Man da 1100 hp, ore moto 1300, bowthruster, aria cond., full optional, 4 cabine, unico proprietario dal 2001. € 530.000 + 5%. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

COLOMBO ALLDAYS 39 2011, 2 Volvo IPS 500, ore moto 300 circa, Joystick di manovra, aria condizionata, teak in coperta, pilota automatico, chart plotter 7012. € 275.000 + Iva. u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

SEA RAY 200 1992, lago Maggiore. Motore Mercury 4.3 Alpha I del 2015. Eseguiti moltissimi lavori, già tagliandata e pronta alla boa. Usata solo lago. € 22.500. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

RIVA 56 RIVALE Anno 2019, Lunghezza 17.27 m, Interior in polished mahogany, Equipped with 2 x 1200 MAN, 3 cabins layout. € 2.195.000 VAT paid in EU u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

UNIESSE 48 OPEN Anno 1999 - 2 x 610 Man Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni – con 530 h originali di utilizzo € 240.000. u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

UNIESSE 57’ Anno 2002; motori 2x800 hp Man i6-800, ore moto 95 ca, refit totale 2021 con imbarco motori nuovi, eccellenti condizioni, richiesta € 595.000. u Yacht Service Rapallo +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

DRACULA Year 2004, Model Jaguar 72 Sport, LOA 21.48 m, Guest Cabins 3, Location Lazio, Italy, Beam 5.58 m Engines 2xMTU 1380hp Heads 3. Max Speed 37 kn Hull Material GRP. Price €620,000 VAT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

GAIA - 19’ RACING RUNABOUT Anno di costruzione: 1949 Materiale di costruzione: Legno Mogano • Lunghezza f.t. 5,70m • Larghezza 1.90m Motore: Chris Craf • Tipo: 158HP • 6CIL • Modello BL • Anno 1949. Luogo Nord Italia Prezzo richiesto: € 50.000 uInfo: +39 348 28 09 797

NUOVA JOLLY PRINCE 43CC 2021 Lombardia Demo boat mai immatricolata. 2x600 HP Mercury Verado V12 potentissimi. € 425.000 + iva u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

MASTER YACHT 52 Anno 2009, Lunghezza 14.50 m, Master, 3 x IPS 600 VOLVO. Refitting 2021 Trade-in is considered. € 310.000 VAT paid u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

PERSHING 82 Perfect conditions – Private use only – Several improvements 2021. € 3.980.000 IVA pagata u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

PERSHING 115 Sole owner from new – Excellent condition – Painting metallic pearl 2013. € 5.500.000 IVA pagata u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

RIVA AQUARAMA SPECIAL N. 617

Anno 1974. Motori 2 Crusader 350 cv, riserva carburante 500 l. Prezzo: € 950.000. Interyachts Monaco, Gianfranco Rossi +377-97706655 Lucio Calegari + 39 347 429 6096.


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BAD ROMANCE IV

Builder Sanlorenzo, Year Built 2008 Length 32.92 M, Beam 7.32 M Draft 1.98 M, Gross Tonnage 149 Ton Guests 8, Crew 5, Construction Fiberglass, Cruising Speed 15 Knots Price $ 3,950,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com EXPEDITION 148’ Year 1996, Length 148’, Beam 24’ 2’’, Draft 10’ 4’’, 5 Staterooms, Niigata 1479 hp, $4,750,000 u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 80’ Year 2018, Length 80’, Beam 20’ 3’’, Draft 5’ 8’’, 4 Staterooms, MAN 1550 hp, $4,500,000 u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 75’ Year 2009, LOA 75.25 ft, Beam 18.33 ft, Engine V12 Common Rail, Price: $1,275,000 u Florida Yachts International floridayachtsinternational.com

AZIMUT 60’ Year 2019, LOA 60 ft, Beam 15.42 ft, Engine D8-IPS 700 - 700|horsepower. Price: $1,775,000 u Florida Yachts International floridayachtsinternational.com

SARNICO 50’ Costruz. 2005 ed imm. 2006; Man 2x800 hp, ore moto 380 ca, richiesta € 349.000 Iva assolta u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

INVICTUS FX270 Anno 2019, LOA: 8,10 mt, Larghezza: 2,80 mt, Portata max persone: 8/10, Honda 250cv, Ore navigazione: 320 Prezzo: € 78.000 u Nautica Bertelli Srl +39 035/911302 info@nauticabertelli.it

PERSHING 92’ Year 2013, Cruising Speed 35 kn, LOA 92 ft, Beam 20.42 ft, Engine Model M96L, $5,499,000 u Florida Yachts International floridayachtsinternational.com

FERRETTI Year 2018, LOA: 19.81m, 6 Guests, 3 Staterooms, 2 Crew. Asking Price: $2,125,500 USD u FGI YACHT Group +1 (954) 494-7096, fg@fgiyachtgroup.com

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BROKERAGE section FIORENTE LOA: 36.95m, Beam: 7.46m, Draft: 2.90m, Engines: 2 x 500hp, Scania 368Kw, Accommodation: 10, Range: 2500 nm, Max speed: 14 knots. Price €4,850,000 (VAT Paid) u Blackorange Superyacht Experts greg@blackorange-yachts.com M. +971505796099

ABSOLUTE 41 2007 Liguria. 2 cabine 2 bagni, full optional. Tagliandata. 2 x 310 hp Volvo Penta D6, TURBODIESEL. € 135.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

CIGARETTE 30 VICE Model year 2006, Lombardia Natante non targato, visibile in capannone. 2x 425 HP Mercruiser MAG 496 V8 con poche ore. € 105.000 u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

GOBBI ATLANTIS 55 2006 Veneto in acqua dolce. Impianti di bordo revisionati. Full Optional. Motorizzato con 2 x 715 hp Caterpillar C 12, Turbo diesel, linea d’asse, solo 316 ore di moto! € 339.000,00. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

AMER 94 Anno 2015, lunghezza 29 m., larghezza 6,30 m., 2x Volvo Penta IPS D13. 4 cabine + 5 bagni + 2 cabine equipaggio. Prezzo € 3.200.000 + Iva se dovuta. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

SOUTHERN WIND 100DS Farr e Nauta design Deck Saloon performance cruiser, costruzione carbonio-kevlar, due cabine VIP, due cabine ospiti e crew quarter. € 3.975.000 Iva assolta, visibile in Italia. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

SUNSEEKER 56 PREDATOR Anno 2000, Lunghezza 18,34 m. Very well equipped New navigation instruments 2 x 800 MAN + Arneson SD. € 295.000 VAT paid EU u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

AZIMUT MAGELLANO 66 2018, varato 2019: 4 cabine oltre equipaggio, cabina armatoriale a tutto baglio, generatore 20kW, aria condizionata 92.000BTU, Seakeeper gyroscopic stabiliser, visibile Spagna, € 1.850.000 Iva assolta. u Grabau International lucio@grabauinternational. com


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BROKERAGE section SEA FORCE IX Year 2013, Length 94’, Beam 22’ 11’’, Draft 5’ 8’’, 5 Staterooms, MTU 2600 hp, $11,400,000 u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

TORNADO 38 SEDAN Anno 2001 – 2 x 260 Volvo Penta KAD44. Scafo bianco – Imbarcazione ben accessoriata e in ottime condizioni. € 75.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

VAN DAM NORDIA PC 70 2017, usata con cura, scafo e strutture in alluminio, ponte in teak, aria condizionata, generatore 17kw, motore Volvo 265hp,. € 1.700.000 + IVA. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

LANCIA UTILITY Cantieri Di Chiavari. Anno di costruzione 1950, materiale di costruzione legno, lunghezza f.t. 4,90m, larghezza 1,90m, motore Fiat/Cattaneo – tipo A.Fiat 500, modello 4 CIL (Topolina A), anno 1947. Visibilie in provincia di Torino. Prezzo € 3.500 u Tel 011/8131347 AZIMUT MAGELLANO 53 Del 2015. Stabilizzatore Seakeeper 9, generatore 20 kw, desalinatore 100 lt/h. Full optional. Ottimo stato. Richiesta € 710.000 compresa iva, leasing in corso. Visibile ad Alassio. u bergui@libero.it 348 2287773

SUNSEEKER PREDATOR 108 Year: 2004, Refit: 2021, Loa: 32.90 m, Engines: 3 x MTU M91 2000 HP. Price: € 1.850.000 - EX EU VAT u Infinite Yachts +33 493 952 994 info@infiniteyachts.com www.infiniteyachts.com

CRN 105 Navetta 34 CRM, scafo acciaio e sovrastrutture in alluminio, può ospitare otto ospiti e 6 membri dell’equipaggio, 2x MTU 1.000 hp. Visibile Spagna. € 2.250.000 Iva assolta. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

FARR 72 Custom IMS Bruce Farr condizioni impeccabili e grande abitabilità di interni e coperta. Aria condizionata, generatore, winch elettrici. € 670.000 Iva assolta. Visibile in Italia. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

PERSHING 70 Year 2016, LOA 20.80 m, Guest Cabins 3, Cruising Speed 40 kn, Location Liguria, Italy, Beam 5 m Engines 2xMTU 1600hp Heads 3, Max Speed 46 kn Hull Material GRP. Price €2,200,000 VAT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com BAGLIETTO MV19 Year: 2017, Length 19,50m, Beam 5,10 m, cabins 3, Max speed 42 knots. PRICE: € 2 600 000 (VAT paid) u Althaus Luxury Yachting stig@althausluxuryyachting. com www.althausluxuryyachting. com


barchemagazine.com OCEAN PEARL Year built 1988, Length 35.05 M, Beam 7.47 M Draft 2.13 M, Gross tonnage 191 Ton, Guests 11 Crew 6, Cruising speed 12 Knots. Price $ 2,900,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

FEADSHIP 105’ Year 1969, Beam 22’ 10’’, Draft 6’ 7’’, Staterooms 3, Engine Caterpillar 660 hp, $6,200,000 u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

TAJ Year: 2003 Refit: 2018/2019 LOA: 24,00 m, Beam: 11,00 m, Draft: 1,60 m, Flag: Maltese (MCA Coded) Price: € 1,990,000 - VAT Paid u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

WHITE STUFF LOA: 17.37m, Beam: 4.93m, Draught: 1.25m. Cabins: 3, Guests: 6, Engines: 2xMAN V8 9000 hp. € 465.000 - VAT PAID u Althaus Luxury Yachting stig@althausluxuryyachting. com www.althausluxuryyachting. com

SILANDRA V Year: 2007, LOA: 23.20 m Beam: 5.63 m, Draft: 2.65 m / 4.47 m, Flag: UK, Location: Genova, Italy Price: € 3,500,000 - VAT Paid u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com BORKUMRIFF IV Year 2002, Loa 50.58m, Beam 9.24m, Draft 4.30m, Cruising speed 10 Knots, Guest 6, Cabins 3. € 12,900,000 u Camper and Nicholsons www.camperandnicholsons. com

PRIVILEGE 580 Year: 2021, LOA: 18 m Beam: 9,18 m, Draft: 1,78 m Flag: BVI, Location: Mediterranean Price: 3,300,000 USD u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

SOUTHERN WIND 72 Primo esemplare della fortunata serie semicustom di Southern Wind. Disegno di Bruce Farr.€ 790.000 Iva assolta, visibile in Italia. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

ITAMA 38 Anno 1993 – 2 x 435 Caterpillar. Scafo blu – Versione 4 posti letto Come nuova – Perfetta € 160.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

MONTE FINO Year 1996, LOA: 108’, Beam 23’, Draft 6’ 4’’, Engine Caterpillar MAN 1100 hp, $1,999,990. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

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BROKERAGE section DARWIN 93’ Year Built 2013, Length 28.5 M, Beam 6.50 M, Draft 1.87 M, Gross Tonnage 120 Ton Guests 8, Crew 4, Cruising Speed 15 Knots. Price € 4,250,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

STAMA 37 OPEN Del 2006 imm. 2008. 2X VOLVO D6-310/PPH ore moto 485 – 2 cabine – 2 bagni- dinette trasformabile – angolo cottura- GPS del 2020. € 120.000 Iva assolta. u Yacht Service Rapallo +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

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