BARCHE JULY 2023

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Cover Tankoa Yachts S501 Kinda

Superyachts

Royal Huisman Sea Eagle II

People

• Cristina Conte

• Johan Inden

• Giovanna Vitelli

The Idea Factory

Christian Grande

Companies Media Ship International
ANNO//year 30 • N° 7 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf Luglio// J uly 2023 Italy only 7 € In edicola dal 25 GiugnoJULY 2023Poste Italiane s.p.a.Spedizione in Abbonamento PostaleD.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI In edicola dal 25 GiugnoJULY 2023Poste Italiane s.p.a.Spedizione in Abbonamento PostaleD.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI Events Milano Design Week Events Milano Design Week Boats • Itama 62RS • Bénéteau GT 41 30 1993-2023 Years BARCHE
Ph: Silvano Pupella & Loredana Celano
CARING for BEAUTY since 1873 EXPLORE THE HOUSE OF YACHTING AT BENETTIYACHTS.IT

in the dark

IL RISCHIO DI ALCUNE SCELTE STRATEGICHE, FIGLIE DELLA GLOBALIZZAZIONE, È QUELLO DI CREARE DANNI PERMANENTI ALLA NOSTRA CAPACITÀ E AUTONOMIA INDUSTRIALE CERTAIN STRATEGIC DECISIONS SPRINGING FROM GLOBALISATION RISK PERMANENTLY DAMAGING OUR INDUSTRIAL CAPACITY AND AUTONOMY

A fari spenti “E Driving

“Eg uidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire L’Europa è un po’ come il protagonista della canzone di Lucio Battisti. Le sue scelte strategiche in materia di ridu ione delle emissioni sono figlie di una stagione della globalizzazione che sta mostrando tutti i suoi limiti. La legislazione approvata dal Parlamento Europeo prevede l’obbligo per le nuove autovetture e i nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di Co2 dal 2035. L'obiettivo è quello di ridurre del 100% le emissioni di questi tipi di veicoli rispetto al 2021. Gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 0 0 sono stati fissati al per le autovetture e al 0 per i furgoni. uesta scelta il frutto di un’idea di un mondo globali ato nel uale ogni singolo attore si sarebbe dovuto ritagliare un ruolo specifico in una visione collettiva. a pandemia, la guerra in Ucraina, le pressioni della Cina su Taiwan, solo per citare i temi principali, hanno suonato un campanello d’allarme che purtroppo non sta determinando alcuna a ione concreta. a verit che la voca ione al solo elettrico fa un regalo alla Cina, crea licenziamenti e non aiuta l’ambiente. Nonostante il desiderio di Xi Jinping di dare impulso allo sviluppo verde della Cina, riducendo le emissioni di CO2, il presidente cinese si deve confrontare con le sfide della crescita economica e della sicurezza energetica. Nel 2022 il consumo di carbone è cresciuto del 3,3% e resta la principale risorsa energetica del paese. Inoltre, la produzione delle moderne centrali elettriche a carbone è stata aumentata. Molto banalmente, la Cina è, e sarà

8 EDITORIAL

È IMPERATIVO INTERROGARSI

SULLA LOGICA DEI PROCESSI CHE DETERMINANO L’ARCHITETTURA GLOBALE DELLE FORZE SU UNA SCALA PLANETARIA IN POLITICA, ECONOMIA, ENERGIA, DEMOGRAFIA E CULTURA. IT IS IMPERATIVE TO QUESTION THE LOGIC OF THE PROCESSES THAT DETERMINE THE GLOBAL ARCHITECTURE OF FORCES ON A PLANETARY SCALE IN POLITICS, ECONOMICS, ENERGY, DEMOGRAPHICS AND CULTURE.

sempre di più, uno dei protagonisti nella produzione di motori elettrici, accumulatori, pannelli solari e veicoli a emissioni zero. Ma i suoi target reali di riduzioni guardano al 2060. I cinesi si tengono le mani libere per inquinare con le centrali a carbone, mentre l’occidente si impone politiche che obiettivamente non è in grado di rispettare, subendo tutti i danni economici della situazione. Anche nell’industria nautica tutte le solu ioni sul tavolo sono, in uesto momento, eserci i teorici che di cilmente potranno essere adottate su larga scala. Molto meglio concentrarsi sullo sviluppo di carene pi e cienti, sulla ridu ione dei pesi, oppure su sistemi propulsivi meno inquinanti, senza la spada di Damocle di una data troppo vicina per essere realistica. Personalmente non sono contro alla transizione ecologica, penso solo che si debba fare un ragionamento più complessivo, che tenga conto di tutti i fattori in gioco. Il poten iale industriale, finan iario ed economico degli Stati niti e dell’ uropa si deve confrontare maggiormente, e con più determinazione, con quello della Cina. È imperativo interrogarsi sulla logica dei processi che determinano l’architettura globale delle for e su una scala planetaria in politica, economia, energia, demografia e cultura. Sarebbe utile lavorare anche su una separa ione pi netta delle regole che riguardano il diporto nautico rispetto alla marina commerciale, dove il settore marittimo è sulla buona strada per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione della Co2 previsti dal protocollo dell’International Maritime Organization per essere un settore a emissioni zero. Le emissioni totali del trasporto marittimo nel 2018 sono diminuite del 30% rispetto al 2008, nonostante una crescita del 40% del commercio marittimo nello stesso periodo. La strada dell’uso dell’idrogeno è certamente la più valida in uesto momento, ottima per lo shipping, ma di cilmente applicabile per le barche da diporto. L’industria nautica è un settore globale che richiede regole globali, qualsiasi alternativa produrrebbe un mosaico di regimi di riduzione della Co2 particolarmente caotico. Mi rendo conto di andare controcorrente, ma mi piacerebbe un dibattito approfondito sull’impatto della nautica da diporto sull’ambiente. referibilmente non ideologico, ma realistico e pi scientifico basato su studi e dati reali, che spinga i legislatori nella direzione più corretta. Purtroppo rischiamo di essere vittime del greenwashing. lcune a iende pensano che basti far finta di dimostrare un attaccamento all’ambiente e al pianeta per guadagnare punti in reputazione e immagine a iendale. na pratica ingannevole, usata come strategia di marketing per dimostrare un finto impegno nei confronti dell’ambiente con l’obiettivo di catturare quei consumatori attenti alla sostenibilità. Le linee guida per l’utilizzo di environmental marketing claims impongono alle a iende chiare a e trasparen a nel definire entit e portato del proprio impegno. ella nautica il fenomeno ancora poco diffuso, il pericolo che gli utenti potrebbero essere illusi da messaggi che confliggono con la realt delle cose. ’industria nautica si deve attre are per comunicare correttamente i valori della sua attività, anche difendendo posizioni che, apparentemente, possono sembrare non in linea con il dibattito corrente sulla difesa del pianeta.

“It’s driving like a madman in the dark with your headlights o to see whether it’s really that difficult to die urope is a bit like the character in the ucio Battisti song. Its strategic decisions about cutting emissions stem from a period of globalisation that is showing all its limits. he legislation approved by the uropean Parliament means that new cars and light commercial vehicles will not be allowed to produce any CO2 emissions from 2035. The objective is to reduce emissions from these kinds of vehicles by 100 compared to 2021. The intermediate emission reduction targets for 2030 have been set at 55% for cars and 50% for vans. This decision is the result of an idea of a globalised world in which every individual player has to carve out a specific role within a collective vision. he pandemic, the war in kraine

10 EDITORIAL

L’INDUSTRIA NAUTICA È UN SETTORE GLOBALE CHE RICHIEDE REGOLE GLOBALI, QUALSIASI ALTERNATIVA PRODURREBBE UN MOSAICO DI REGIMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 PARTICOLARMENTE CAOTICO.

THE NAUTICAL INDUSTRY IS A GLOBAL SECTOR REQUIRING GLOBAL RULES, AND ANY ALTERNATIVE WOULD CREATE A PARTICULARLY CHAOTIC PATCHWORK OF CO2 REDUCTION REGIMES.

and China’s pressure on Taiwan, just to cite the main issues, have sounded alarm bells that unfortunately are not leading to any concrete action. The truth is that the switch to the electric mode presents China with a real gift, creates redundancies and does not help the environment. Despite Xi Jinping’s desire to boost China's green development by reducing CO2 emissions, the Chinese president faces the challenges of economic growth and energy security. Coal consumption grew by 3.3% in 2022 and continues to be the country’s main energy resource. Furthermore, the production of modern coalfired power stations has also increased. o put it simply, hina is, and will increasingly be, a major player in the production of electric motors, accumulators, solar panels and zero-emission vehicles. But its real reduction targets look to 2060. The Chinese are keeping their hands free to pollute with coal-fired power stations, while the est imposes policies on itself that it is objectively unable to comply with, suffering all the economic damage caused by the situation. In the nautical industry too, all the solutions currently on the table are e ercises in theory that would be di cult to adopt on a large scale. It would be much better to concentrate on developing more e cient hulls, weight reduction, or less polluting propulsion systems, without the sword of Damocles of a date that is too close to be realistic. Personally, I’m not against this ecological transition, I just think that more comprehensive reasoning is re uired, taking all the various factors into account. he industrial, financial and economic potential of the United States and Europe must be taken on that of China more decisively. It is imperative to question the logic of the processes that determine the global architecture of forces on a planetary scale in politics, economics, energy, demographics and culture. It would also be useful to work on a clearer separation of the rules governing pleasure boating concerning commercial shipping, where the maritime sector is well on its way to meeting the ambitious CO2 reduction targets envisaged by the International Maritime Organization’s protocol to be a zero-emission sector. In 2018, total emissions in the maritime sector fell by 30% compared to 2008, despite growth in maritime commerce during the same period. The use of hydrogen is certainly the most viable at the moment, but while it would be great for shipping, but it is hardly applicable for pleasure boats. The nautical industry is a global sector requiring global rules, and any alternative would create a particularly chaotic patchwork of CO2 reduction regimes. realise ’m going against the flow, but would like an in-depth debate on yachting’s impact on the environment. This debate would preferably not be ideological, but a realistic and more scientific one based on real studies and data, driving legislators in the right direction. Unfortunately, we risk being victims of greenwashing. Some companies think it is enough to pretend to show an attachment to the environment and the planet to earn brownie points in terms of their reputation and corporate image. This deceptive practice is used as a marketing ploy to demonstrate a fake commitment to the environment to capture consumers with an interest in sustainability. The guidelines governing the use of environmental extent and capacity of their commitment. The phenomenon is not yet very widespread

12 EDITORIAL
Bluegame S.r.l. | Ameglia (SP), Italy | +39 0187 618490 | info@bluegame.it | bluegame.it | For Bluegamers only.
20 CONTENTS barchemagazine.com COVER TANKOA YACHTS S501 KINDA CONTENTS Indice COLUMNS 032 News 058 Lawyer on Board – Avvocato a bordo 064 Revenue on Board – Fisco a bordo 072 Harbours 082 Boat Gourmet - altro a o 58 64 72 82 Luglio/July 2023
photo by Leonardo Andreoni and Riccardo Borgenni
22 CONTENTS EVENTS 094 Milano Design Week PEOPLE 118 Giovanna Vitelli 146 Christian Grande 158 Johan Inden COMPANIES 138 Media Ship International SUPERYACHTS 172 Royal Huisman Sea Eagle II COVER STORY 190 Tankoa Yachts S501 Kinda BOATS 208 Itama 62RS 220 Bénéteau GT 41 TRADE 230 Brokerage Section Superyachts Sea Eagle II by Royal Huisman 172 158 138 208 164 146 118 94

BARCHE

MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE

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Questo numero è stato chiuso in Redazione il 5 giugno 2023. This issue ended on 5th June 2023.

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CONFINDUSTRIA

INTERNATIONAL YA CH T DESIG N CONTEST

Obiettivi del concorso

• Innovazione tipologica e morfologia dell’imbarcazione

• Originale aspetto estetico dell’imbarcazione

• Metodologia e tipologia della costruzione

• Aspetti di qualità energetica e ambientale

• Innovazione tecnologica nel ciclo di costruzione

Oggetto del concorso

Oggetto del concorso è la progettazione di un’imbarcazione da diporto, a vela, o a motore o motor sailer da 10 a 50 metri di lunghezza.

Saranno ritenuti giudicabili solo i progetti pervenuti entro il 30 aprile 2024.

È necessaria una pre-iscrizione contenente tutti i dati del candidato (Nome, Cognome, data di nascita, residenza, indirizzo email e numero di telefono) da inviare entro il 31 dicembre 2023 all’indirizzo redazione@barcheisp.it

Contest Objectives

• Typological innovation and morphology of the boat

• Original aesthetic appearance of the boat

• Methodology and typology of construction

• Energy and environmental quality aspects

Object of the competition

The purpose of the competition is to design a recreational boat, sail, motor boat or motor sailer from 10 to 50 meters length.

Only projects received by April 30, 2024, will be considered eligible for judging.

A pre-registration is required containing all the candidate’s data (Name, Surname, date of birth, residence, email address and telephone number) to be sent by 31 December 2023 to redazione@barcheisp.it

1ST PA OL A GALEAZZI
PER INFORMAZIONI: REDAZIONE@BARCHEISP.IT BARCHE® MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE FULL ENGLISH TEXT

PREMI

• VERRÀ ASSEGNATA UNA BORSA DI STUDIO IN DENARO DEL VALORE DI 10 MILA EURO PER IL VINCITORE, 5 MILA EURO AL SECONDO CLASSIFICATO E 3 MILA AL TERZO CLASSIFICATO.

• AI VINCITORI VERRÀ OFFERTO UNO STAGE RETRIBUITO DI 6 MESI NELLO STUDIO TECNICO DI UN CANTIERE NAUTICO ITALIANO O IN UNO STUDIO DI PROGETTAZIONE DI ARCHITETTURA E DESIGN NAUTICO.

• I PROGETTI MENZIONATI VERRANNO INSERITI NEL LIBRO PUBBLICATO DALLA RIVISTA BARCHE.

AWARDS

• A CASH SCHOLARSHIP WORTH 10 THOUSAND EUROS WILL BE AWARDED TO THE WINNER, 5 THOUSAND EUROS TO THE RUNNER-UP AND 3 THOUSAND EUROS TO THE THIRD-PLACE WINNER.

• THE WINNERS WILL BE OFFERED A 6-MONTH PAID INTERNSHIP IN THE TECHNICAL OFFICE OF AN ITALIAN SHIPYARD OR A NAUTICAL ARCHITECTURE AND DESIGN FIRM.

• MENTIONED PROJECTS WILL BE INCLUDED IN THE BOOK PUBLISHED BY BARCHE MAGAZINE.

PRIMO PREMIO 10.000 EURO 10,000 EUROS TO THE WINNER

CONCORSO PER ASSEGNARE DELLE BORSE DI STUDIO A CHI PRESENTERÀ IL PROGETTO DI UNA BARCA CHE NON C’È, MA CHE SIA REALMENTE REALIZZABILE.

COMPETITION TO AWARD

SCHOLARSHIPS TO THOSE WHO WILL SUBMIT A DESIGN FOR A BOAT THAT DOESN'T EXIST YET BUT IS BUILDABLE.

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32 NEWS
©Guillaume Plisson.

BASE NAUTICA - Latina - Tel 0773 250411 | Marina di Nettuno (Roma) - Tel 335 7638172 info@basenautica.it | BELLINI NAUTICA - Marina di Varazze (SV) - Tel 030 989016 info@nautica-bellini.it | BELLINI NAUTICA - Clusane d’Iseo (BS) - Tel 030 9829170 - info@bellininautica.it

CENTRO NAUTICO IDEA VERDE - Mesagne (BR) - Tel 0831 738637 - info@nauticaideaverde.it

MONIGA PORTO NAUTICA - Moniga del Garda (BS) – Tel 0365 671022 – info@monigaporto.it

NAUTICABEGO - Verbania (VB) - Tel 0323 404544 -info@nauticabego.com | NAUTICA SUD Castellammare di Stabia (NA) - Tel 081 8717166 - info@nauticasud.it | NS NAUTICARAVANS

Vadue di Carolei (CS) - Tel 0984 624398 - info@nsnauticaravans.com | ORAM - Catania

Tel 095 7122383 - info@nauticaoram.it | PAGLIARINI INTERNATIONAL BOATS - Cremona

Tel 0372 432548 La Spezia - Tel 329 2143643/42 - info@pagliarini.it | RIMINI SERVICE YACHT & SAIL

Rimini - Tel 335 1626600 info@riminiserviceyacht.it

ISA YACHTS 70M

ISA Yachts, brand di Palumbo Superyachts, presenta la nuova generazione Gran Turismo, linea storica del cantiere. Il primo modello a prendere forma dalle mani di Team for Design - Enrico Gobbi è un superyacht di 70 metri di lunghezza.

ISA Yachts, a brand of Palumbo Superyachts, presents the new generation of the shipyard’s historic line Gran Turismo. he first model to take shape at the hands of eam for esign - Enrico Gobbi is a 70-meter-long superyacht.

Sunreef Yachts ha varato un altro 80 Eco totalmente elettrico. Progettato e costruito per navigare in completa armonia con gli elementi, è un’imbarcazione completamente autonoma che utilizza una tecnologia verde per una crociera senza carburante nel silenzio e lusso.

Sunreef Yachts has launched another full-electric 80 Eco. Designed and built to navigate in complete harmony with the elements, this is a fullyautonomous craft with revolutionary green tech for fuel-free cruising surrounded by silence and luxury.

PERSHING 140

Varato il terzo Pershing 140 costruito in alluminio e disegnato da Fulvio De Simoni. Si tratta del primo modello del brand realizzato nella Super Yacht Yard Ferretti Group di Ancona, specializzata nella costruzione di yacht in acciaio e alluminio oltre i 40 metri. Il décor è completamente personalizzabile dall’armatore. Motorizzato con quattro Mtu 16 V 2000 M96L di 2.600 cavalli ciascuno, è in grado di navigare alla velocità di 38 nodi.

PERSHING 140

The third Pershing 140 aluminium and designed by Fulvio De Simoni has been launched. This is the ran s rst o el to e uilt at the Ferretti Group Super Yacht Yard in Ancona, specialized in building steel and aluminium yachts over 40 meters. The decor is fully customizable by the owner. Thanks to four MTU 16 V 2000 M96L engines of 2,600 horsepower each, the cruising speed is 38 knots.

Al 1° Legal Symposium, organizzato da Benetti, hanno partecipato i più importanti studi legali internazionali. Marco Valle, Ceo di Azimut Benetti, ha dichiarato: «La contrattualistica internazionale ricopre un ruolo importante per le relazioni con i nostri clienti e durante questo incontro i nostri professionisti hanno dato un prezioso contributo di divulgazione e orientamento a tutto il settore».

The 1st Legal Symposium, organized by Benetti, was attended by leading international law r s arco Valle, CEO of Azimut Benetti, said: «International contracting plays an important role in our client relationships, and during this meeting, our professionals made a valuable contribution of disclosure and guidance to the entire industry».

SPIRITBARTECH35EF

SpiritBarTech35EF, prodotto della partnership di Spirit Yachts con BAR Technologies, è uno yacht completamente elettrico in grado di fornire un’autonomia di 100 miglia nautiche a una velocità di crociera di 22 nodi una volta in volo. SpiritBarTech35EF fonde linee classiche con la modernità tecnologica per portare la nautica da diporto in una nuova era.

SPIRITBARTECH35EF

SpiritBarTech35EF, a product of Spirit Yachts’ partnership with BAR Technologies, is a full-electric yacht capable of providing a range of 100 nautical miles at a cruising speed of 22 knots once airborne.

SpiritBarTech35EF blends classic lines with technological modernity to bring yachting into a new era.

SAIM AND ZIPWAKE INTEGRATOR MODULE

SAIM PRESENTA L’INTEGRATOR MODULE CHE CONSENTE COMANDI PIÙ FACILI E INTUITIVI, OLTRE A INTEGRARE IL SISTEMA DEI CORRETTORI D’ASSETTO ZIPWAKE AI PIÙ DIFFUSI TIPI DI DISPLAY MULTIFUNZIONE E DI SMART DEVICE. SAIM INTRODUCES THE INTEGRATOR MODULE, WHICH ENABLES EASIER AND MORE INTUITIVE CONTROLS AND INTEGRATES THE ZIPWAKE ATTITUDE CORRECTOR SYSTEM TO POPULAR TYPES OF MULTIFUNCTION DISPLAYS AND SMART DEVICES.

Solaris Power amplia la gamma Open con un modello di 16,20 metri. L’architettura navale, curata da Brunello Acampora / Victory Design, consente di avere grande comfort, stabilità e ottime prestazioni, sia navigando in dislocamento, sia con andature plananti.

Solaris Power expands the Open range with a 16.20-meter model. The naval architecture, designed by Brunello Acampora / Victory Design, allows for great comfort, stability and excellent performance, both sailing in displacement and planning mode.

36 NEWS

BENETTI FULL CUSTOM YACHT 67 M

Varato un mega yacht di 67 metri di lunghezza, costruito in acciaio e alluminio da enetti e firmato da assetta acht Designers. La stazza a pieno carico è di 1.250 tonnellate. Grazie a una riserva di combustibile di 127 mila litri ha un’autonomia di oltre 5.000 miglia nautiche alla velocità di 10 nodi. La velocità massima è di 16 nodi.

A 67-meter long mega-yacht, built of steel and aluminium by enetti, and signed by assetta acht esigners has been launched. The fully loaded tonnage is 1,250 tons. With a fuel reserve of 127,000 litres, it has a range of more than 5,000 nautical miles at a speed of 10 knots. The maximum speed is 16 knots.

DIAGONAL BY PININFARINA

Pininfarina presenta il progetto di un nuovo branded building in Brasile per la società di real estate Diagonal. La torre residenziale di 53 piani sorgerà lungo il litorale di Fortaleza. La nuova torre residenziale abbraccia con stile ed eleganza il paesaggio oceanico e ne replica le forme. La facciata curvilinea rievoca le onde dell’Atlantico che si infrangono sulla battigia.

DIAGONAL BY PININFARINA

Pininfarina has unveiled the plan for a new branded building in Brazil for the Diagonal real estate company. The 53-story residential tower will rise along the Fortaleza coastline. The new residential tower stylishly and elegantly embraces the oceanic landscape and replicates its forms. The curvilinear facade evokes the Atlantic waves crashing on the shoreline.

L’architettura navale, dello studio olandese Van Oossanen Naval Architects, si basa su una forma dello sca o potente, stabile ed e ciente.

Nuvolari Lenard has presented a new series of yachts from 47 to 65 meters in length that will represent the newly launched NL range. he rst su er acht is ein uilt at the Mengi Yay shipyard in Turkey. The naval architecture, by Dutch r an ossanen a al rchitects is based on a powerful, stable and efficient hull or

38 NEWS

Lo yacht è stato trasportato su una nave con destinazione Cali ornia. Constantinos

Constantinou ha dichiarato: «Il Sirena 58 è la barca ideale per le esigenze del mercato statunitense».

The Sirena 58 is the 30th example of this successful model to arrive in the U.S. out of a total of 58 units built so far. The yacht was transported on a ship bound for California. Constantinos

Constantinou said: «The Sirena 58 is the ideal boat for the needs o t e . . market .

PROJECT SERENA

La costruzione di Serena sta procedendo nei tempi previsti per la consegna ai proprietari nell’autunno del 2024. Lo scafo in acciaio e la sovrastruttura in alluminio dello yacht sono stati uniti e le fasi successive della costruzione sono a buon punto. Il design esterno è di Omega Architects, quello degli interni è di Luca Dini Design and Architecture.

HEESEN PROJECT SERENA

The construction of Serena is progressing on schedule for delivery to the owners in the fall of 2024. The yacht’s steel hull and aluminium superstructure have been joined, and the next stages of construction are well underway. The exterior design is by

WIDER 72 METERS MOONFLOWER

MOONFLOWER 72, DISEGNATO DA NAUTA DESIGN, È ATTUALMENTE IN COSTRUZIONE NEL WIDER SUPERYACHT HUB A VENEZIA PORTO MARGHERA. LA CONSEGNA DI QUESTO SUPERYACHT DI 72 METRI DI LUNGHEZZA È PREVISTA NEL 2025. MOONFLOWER 72, DESIGNED BY NAUTA DESIGN, IS CURRENTLY UNDER CONSTRUCTION AT THE WIDER SUPERYACHT HUB IN VENICE PORTO MARGHERA. THE DELIVERY OF THIS 72-METER SUPERYACHT IS SCHEDULED FOR 2025.

40 NEWS

NECKLACE PROJECT BY FSD

Francesco Struglia Design Studio presenta il progetto Necklace, superyacht di 61 metri di lunghezza con un baglio massimo di 10,4 metri. Lo yacht vanta due aree comuni, una semi open di 320 metri quadrati, e una chiusa di 180 metri quadrati con serra a doppia altezza nell’area lounge prodiera.

Francesco Struglia Design Studio has presented the project of Necklace, a 61-meter-long superyacht with a maximum beam of 10.4 meters. The yacht boasts two common areas, a 320-square-meter semi-open, and a 180-square-meter enclosed area with a double-height greenhouse in the forward lounge area.

FERÒ LUXURY HOME

Ferò presenta la sua collezione di biancheria caratterizzata dall’alta sartorialità dei ricami e freschezza dei tessuti naturali che contraddistinguono le collezioni letto, bagno e tavola. I colori della primavera e dell’estate hanno ispirato Fernando Prete, fondatore e direttore creativo del brand, nel disegnare la nuova collezione. Cotone e lino lavorati jacquard, a nido d’ape vestono gli ambienti di colori e sensazioni tattili, e danno stile e personalità alla dimensione abitativa come abiti di alta sartoria.

Ferò presents its linen collection characterized by high-quality embroidery and freshness of natural fabrics that distinguish the bed, bath and table collections. Spring and summer colours inspired Fernando Prete, founder and creative director of the brand, in designing the new collection. Cotton and linen worked jacquard, honeycomb dresses the rooms with colours and tactile sensations, and give style and personality to the living dimension like haute couture clothes.

Il Maltese Falcon di 88 metri, superyacht a vela fra i più belli al mondo, che ha portato una vera rivoluzione nella tecnologia della navigazione, è stato varato da Lusben nel cantiere di Livorno dopo un importante e innovativo lavoro di refit. Lo sca o stato completamente riverniciato nel distintivo colore Blu Perini.

The 88-meter Maltese Falcon, one o the worl s nest sailin superyachts, which has brought about a true revolution in sailing technology, has been launched by Lusben at the Livorno shipyard after a major an inno ati e re t he hull was completely repainted in the distinctive Perini Blue colour.

Quick ha registrato un aumento del 26% delle vendite di eliche di manovra nel 2022, con un ulteriore incremento del 10% previsto nel 2023. La produzione è circa 10.000 thruster all’anno, divisi in cinque gamme che comprendono oltre 40 thruster per barc e da 5 metri fino a yacht di oltre 50 metri di lunghezza. La gamma QSY o re un controllo del t ruster di nuova generazione.

Quick reported a 26 per cent increase in sales of manoeuvring thrusters in 2022, with a further 10 per cent increase expected in 2023. Production is about 10,000 thrusters er ear i i e into e ranges that include more than 40 thrusters for boats from 5 meters up to yachts over 50 meters in len th he ran e o ers next generation thruster control.

BMW AND TYPE

Bmw e Tyde presentano The Icon, uno scafo progettato per la mobilità sostenibile sull’acqua. Due motori elettrici da 100 kW ciascuno convertono il contenuto energetico di 240 kWh fornito da sei batterie della Bmw i3 in un’autonomia di oltre 50 miglia nautiche a 24 nodi. La velocità massima è di 30 nodi.

BMW AND TYPE

Bmw and Tyde has presented The Icon, a hull designed for sustainable mobility on the water. Two electric motors of 100 kW each convert the 240 kWh energy content provided by six Bmw i3 batteries into a range of more than 50 nautical miles at 24 knots. Maximum speed is 30 knots.

RAYMARINE

RAYMARINE PRESENTA I CHARTPLOTTER AXIOM

2 XL GLASS BRIDGE. È UNA SOFISTICATA LINEA DI CHARTPLOTTER PER YACHT DI FASCIA ALTA CON LA SEMPLICITÀ DEL SISTEMA OPERATIVO LIGHTHOUSE.

RAYMARINE HAS INTRODUCED AXIOM

2 XL GLASS BRIDGE CHARTPLOTTERS. IT IS A SOPHISTICATED LINE OF CHARTPLOTTERS FOR HIGH-END YACHTS WITH THE SIMPLICITY OF THE LIGHTHOUSE OPERATING SYSTEM.

B&G AND YCI

B , c e da tre anni al fianco dello Yacht Club Italiano, fornisce il suo servizio di B&G Regatta Support

Gli equipaggi impegnati nelle regate organizzate dal club genovese potranno contare, in caso di necessità, su un’assistenza immediata e sul posto.

B&G, which, alongside the Yacht Club Italiano for three years now, provides its B&G Regatta Support service. Crews engaged in regattas organized by the Genoese club will be able to count on i e iate an on the s ot assistance as needed.

44 NEWS
Genova 21-26 SETTEMBRE 2023 salonenautico.com
MORE
SEA

SPORTFISHER BY FEADSHIP

o sportfisher Catch di , 0 metri di lunghe a, costruito da eadship nel 1 4, stato varato dopo essere stato sottoposto a un refitting nel cantiere di msterdam.

o yacht stato costruito come Gallant Lady e successivamente ribatte ato Patriot. el 00 era stato sottoposto a un refitting di 1 mesi in lorida.

he . 0-meter-long Sportfisher Catch, built by eadship in 1 4, has been launched after being refitted at the msterdam shipyard. he yacht was built as Gallant Lady and later renamed Patriot. he yacht had undergone a 1 -month refit in lorida in 00 .

La prima stazione di ricarica rapida Aqua superpower del Lago Maggiore è entrata in funzione a Marina di Verbella per iniziativa del suo Ceo, Marco Diana. Ogni stazione di ricarica rapida marina è intelligente e collegata permanentemente all’u cio centrale di Aqua superPower.

a e a iore s rst ua su er ower ra i char in station has one into o eration at arina i er ella at the initiati e o its arco iana ach arine ast char in station is intelli ent an er anentl connecte to ua su er ower s central office

LISSONI AND PARTNERS

Piero Lissoni, nella foto con il partner Stefano Giussani, annuncia la nascita di Lissoni Architecture e amplia il team di New York con un nuovo dipartimento dedicato all’architettura. Lo studio di Mercer Street potrà ora proporre un servizio completo, dagli interni all’architettura, rendendo ancora più puntuale il suo approccio sartoriale applicato al mondo del design.

LISSONI AND PARTNERS

Piero Lissoni, in the picture with partner Stefano Giussani, announces the birth of Lissoni Architecture and expands the New York team with a new department dedicated to architecture. The Mercer treet studio ill no be able to o er a complete service, from interiors to architecture, making its sartorial approach applied to the world of design even more timely.

yacht di 24 metri di lunghezza e 5,9 di baglio massimo. Realizzato su misura delle esigenze dell’armatore, è stato progettato per l’esplorazione a lungo raggio. Ha una stazza internazionale di 115 Gross Tonnage e un dislocamento di 130 tonnellate. Grazie a due motori Cummins QSL 9 ha una velocità massima di 12 nodi e un’autonomia di oltre 4.000 miglia nautiche.

The B76 Lemanja, built by Bering, has been launched. It is an explorer yacht of 24 meters in length with a maximum beam of 5.9 meters. Tailored to the needs of the owner, it was designed for long-range exploration. It has an international tonnage of 115 Gross Tonnage and a displacement of 130 tons. Powered by two Cummins QSL 9 engines, she has a maximum speed of 12 knots and a range of more than 4,000 nautical miles.

RIVA 50METRI

Varata la terza unità di Riva 50Metri, super ac t disegnato da O cina

Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta. Lo scafo è in acciaio e la sovrastruttura in alluminio. Si sviluppa su cinque ponti, e può accogliere dieci ospiti e nove membri di equipaggio.

The third unit of Riva 50Metri, a su er acht esi ne fficina Italiana Design by Mauro Micheli and Sergio Beretta, has been launched. The hull is made of steel and the superstructure o alu iniu It is s rea o er e ec s and can accommodate ten guests and nine crew members.

TRANSFLUID A MILANO

La seconda edizione del Salone Nautico Elettrico di Milano ha visto l’impegno per promuovere la propulsione ecosostenibile per la pubblica utilità e sicure a. ransfluid ha partecipato fornendo due barche test full electric, una delle quali con propulsione a idrogetto.

TRANSFLUID A MILANO

The second edition of the Milan Electric oat Show saw efforts to promote environmentally sustainable propulsion for public utility and safety. ransfluid participated by providing two full electric test boats, one of them with hydro-jet propulsion.

300 HP DIESEL

CAUDWELL MARINE PRESENTA IL MOTORE FUORIBORDO DIESEL DI 300 CAVALLI CON SISTEMA DI GUIDA INTEGRATO. SI TRATTA DI UN FUORIBORDO V6 TURBOCOMPRESSO AD ALTE PRESTAZIONI.

CAUDWELL MARINE HAS INTRODUCED THE 300-HORSEPOWER DIESEL OUTBOARD ENGINE WITH AN INTEGRATED DRIVE SYSTEM. IT IS A HIGH-PERFORMANCE TURBOCHARGED V6 OUTBOARD ENGINE.

CUSTOM LINE 120’

Varato il Custom Line 120’ Someday disegnato da Francesco Paszkowski Design per la progettazione del design degli esterni e degli interni. Lungo 38,36 metri per 7,65 di larghezza, è caratterizzato da un design che connette esterni e interni gra ie alle ampie finestrature a scafo e alle vetrate cielo-terra in coperta.

The Custom Line 120’ Someday, designed by Francesco as kowski esign for both e terior and interior design, has been launched. 38.36 meters long by 7.65 meters wide, she features a design that connects e teriors and interiors thanks to large hull windows and floor-to-ceiling windows on the deck.

OFFICINA BAGLIETTO

Marine Interiors, Gruppo Fincantieri, specializzata nella realizzazione di interni navali, supporta, in qualità di partner, il progetto fficina a lietto, talent garden lanciato dal Cantiere Baglietto che mira a identificare, ormare e speciali are giovani generazioni di creativi rispetto al mercato del lusso, attraverso 4 percorsi ormativi, dedicati alla moda, al gioiello, all’arredo e alla nautica.

OFFICINA BAGLIETTO

arine Interiors incantieri rou which s eciali es in na al interiors su orts as a artner the O cina Baglietto ro ect a talent ar en launche the a lietto hi ar that ai s to i enti train an s eciali e oun enerations o creators re ar in the luxur ar et throu h trainin aths e icate to ashion eweller urniture an oatin

Furuno aggiunge alla linea di prodotti a et touch due modelli extralarge da 22 e 24 pollici, disponibili entro la fine del 202 . Appositamente chiamati touch , questi display multi un ione extra large ull- , includono tutte quelle caratteristiche che lo rendono un sistema semplice e allo stesso tempo potente.

uruno has a e two extra lar e an o els which will e a aila le the en o to the av et touc series tl na e TZtouchXL these extra lar e ull ulti unction is la s inclu e all the eatures that a e it a si le et ower ul s ste

50 NEWS

INTERNATIONAL DEBUT

IL CANTIERE NAUTICO AFM AMPLIA LA PRODUZIONE

CON 3 NUOVI MODELLI, DA 47 A 86 PIEDI, PER COMPETERE SUI MERCATI INTERNAZIONALI DI EUROPA E STATI UNITI D’AMERICA

TO COMPETE IN THE INTERNATIONAL MARKETS IN EUROPE AND US, THE AFM SHIPYARD HAS ENLARGED ITS PRODUCTION WITH THREE NEW MODELS FROM 47 TO 86 FEET

Marina Al Fajer, cantiere nautico degli Emirati Arabi Uniti, fondato nel 2006 per la vendita di barche per il mercato locale e per la Guardia Costiera, ha in programma la realizzazione di 3 nuovi modelli di catamarani a motore da 47,60 a 80 piedi. L’AFM 80 Cat è un multiscafo lungo 78,70 piedi fuori tutto, con baglio di 32,74 piedi e un dislocamento di 80 tonnellate. Costruito in vetroresina, è motorizzato con due propulsori di 1.050 cavalli ciascuno e ha una riserva di gasolio di circa 10.000 litri. Inoltre, il cantiere sta costruendo due monocarena sportivi di 60 e 86 piedi e una barca da pesca di 45 piedi.

Marina Al Fajer, a shipyard based in UAE, founded in 2006 to sell boats to the local market and the Coast Guard, has scheduled the building of three new models of power catamarans from 47.60 to 80 feet in length. The AFM 80 Cat is a multihull with a length of 78.70 feet overall, a beam of 32.74 feet and a displacement of 80 tons. ade of fibreglass, it is powered by two engines of 1,050 hp each and has a fuel reserve of approximately 10,000 litres. Furthermore, the shipyard has two sporty monohulls of 60 and 86 feet in length and a fishing boat of 4 feet under construction.

52 NEWS
SNO YACHTS OLBIA (OT) - Via Indonesia (Loc. Su Arrasolu - Z.I. sett.2) - 07026 Olbia - Tel. +39 0789 5502 - www.snoyachts.com SERVICE Dry docking Re t & Repairs Refurbishing Authorized assistances Emergency service SALES New yachts Brokerage Charter Yacht managment MANUFACTURING Production of Novamarine OFFICIAL DEALER

L Lawyer on Board

Migliora la competitività

Competitiveness is improving

SONO STATE EMANATE ALCUNE DISPOSIZIONI PER FAVORIRE LA COMPETITIVITÀ DELLA NAUTICA DA DIPORTO IN ITALIA SOME PROVISIONS HAVE BEEN ISSUED TO IMPROVE THE COMPETITIVENESS OF PLEASURE BOATING IN ITALY by

Grazie

all’attività svolta da onfindustria autica, l’associa ione italiana che riunisce i principali cantieri ed operatori della nautica in talia, ed al confronto con il inistero delle nfrastrutture e dei rasporti, sono state di recente emanate alcune disposi ioni finali ate a migliorare la competitivit della bandiera italiana rispetto agli standard applicati da altri registri europei.

a prima di tali disposi ioni riguarda la procedura di prima immatricola ione degli yacht, ed volta a ridurne drasticamente i tempi, considerando che la lunga tempistica di immatricola ione da sempre un ostacolo competitivo alla scelta da parte dei diportisti, sia stranieri che italiani, della bandiera italiana. l apo ipartimento del inistero delle nfrastrutture e dei rasporti ha u cialmente scritto

barchemagazine.com 59

agli ci competenti dell’ cio di onservatoria centrale delle unit da diporto , con nota maggio 0 , n. 001 01, dando disposi ione ai propri u ci a nch le pratiche di prima immatricola ione, definitiva o provvisoria, siano evase entro 7 giorni dalla data di presentazione della completa documenta ione. ve tale disposi ione trovasse effettiva applica ione nella pratica, i tempi di rilascio della licen a di naviga ione sarebbero certamente e uiparabili, se non pi veloci, a uelli dei competitor europei alta, rancia, Spagna, olonia . ltro provvedimento di sicuro rilievo riguarda invece la loca ione ed il noleggio di natanti, ossia unit da diporto inferiori a 10 metri di lunghe a, e moto d’ac ua che, come noto, non sono soggetti ad obbligo di immatricola ione in talia ed il cui utili o commerciale, per le caratteristiche delle coste e delle isole italiane, rappresenta un settore imprenditoriale fiorente. re uisiti, formalit ed obblighi da ottemperare per l’eserci io di attivit di loca ione e

Il Capo Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a u cialmente scritto all’ cio di Conservatoria centrale delle unità da diporto per dare disposi ioni a nc le pratiche di prima immatricolazione siano evase entro 7 giorni dalla data di presentazione della completa documentazione.

noleggio di natanti e moto d’ac ua sono attualmente disciplinate dal ecreto del inistero delle infrastrutture e rasporti dell’1 settembre 0 1 pubblicato sulla a etta ciale, Serie enerale n. 11 del 1 -01- 0 . on ecreto aprile 0 pubblicato sulla a etta ciale, Serie enerale, n. 10 del -0 - 0 il inistero ha corretto sotto alcuni rilevanti profili la relativa disciplina. n primo luogo, con la modifica apportata all’articolo , comma , ha eliminato l’obbligo di allegare alla comunica ione di ini io attivit la copia del certificato di omologa ione o della dichiara ione di conformit delle unit da allegare, ove i natanti ne siano sprovvisti. uesta modifica serve a superare le di colt di impiego di tutte uelle unit , come ad esempio i go i e le lance della tradi ione storica, costruite e immesse in commercio prima dell’ado ione della certifica ione . n secondo luogo, con la modifica apportata all’articolo 7, comma 1, ha eliminato il divieto di sci nautico per i natanti in loca ione, rendendo di fatto pi appetibile per i consumatori il noleggio e pi

The Head of the Department of the Ministry of Infrastructures and Transport has officiall written to the entral e istrar s ffice o leasure cra t to i e instructions so that the rst registration practices are processed within a s ro the ate

remunerativa l’attivit per gli operatori. n ter o luogo, con la modifica apportata all’allegato , lettera f , ha ridotto da .000 metri dalle coste a 00 metri dalle coste rocciose alte sul mare e 1.000 metri dalle spiagge l’area in cui vige il limite di velocit di nodi. l precedente limite, peraltro di impossibile applica ione, sarebbe stato infatti del tutto incompatibile con la pratica dello sci nautico. Si tratta di provvedimenti non solo utili ma anche importanti, in uanto rappresentano il segnale di una maggiore atten ione dell’attuale governo alla nautica da diporto ed alle esigen e dei relativi operatori. ’auspicio che si prosegua in uesta dire ione.

Thanks to the activity carried out by onfindustria autica, the talian association that brings together yacht builders and operators, and the discussions with the inistry of nfrastructure and ransport, a number of provisions have recently been issued to improve talian competitiveness compared to the standards applied by other uropean registers. he first of these provisions procedure for registering yachts for the first time, and is aimed at drastically reducing registration times, considering that the long registration time has always been a competitive obstacle for both foreign and talian yacht owners to opt for the talian flag. he ead of epartment of the inistry of nfrastructure and

60 LAWYER on BOARD

Santini & Partners Studio Legale

25, Via Tommaso Salvini Rome - 00197

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www.santinipartners.it

Tel: +39 06 97886-598/599

Mob.: +39 335 8118884

Fax: +39 06 97886606

L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finan iamento per la costru ione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti e/o assistenza scrivere a: f.santini@santinipartners.it

The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns aw office in o e e is s eciali e in international law and maritime law and has a consolidated experience in the achtin el es eciall in ter s o super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, insurance issues an relate tax e is a member of the Italian Association of Maritime law and advisor of the ost i ortant law offices an o the international achtin associations For any requirement or information, please write to:

santini santini artners it

entral onservatory ce of pleasure craft note o. 001 01 dated ay 0 , which instructed the o ces to ensure that the first registration, whether definitive or provisional, be processed within 7 days from the date of submission of the complete documentation. f this provision is effectively applied in practice, the times for issuing the navigation license would certainly be comparable, if not faster, to those of uropean competitors alta, rance, Spain, oland . nother important measure concerns the leasing and hire of boats, i.e. pleasure craft of less than 10 meters in length, and jet skis which, as known, are not subject to compulsory registration in taly the commercial use of which, due to the characteristics of the talian coasts and islands, represents a flourishing business sector. he re uirements, formalities and obligations to be fulfilled for the e ercise of leasing and charter of small boats and jet skis are currently governed by the ecree of the inistry of nfrastructure and ransport of 1 September 0 1 published in the cial a ette, eneral Series o. 11 of 1 anuary

Il Ministero ha eliminato l’obbligo di allegare, alla comunicazione di inizio attività per la locazione ed il noleggio di natanti, la copia del certificato di omologazione o della dichiarazione di conformità CE, ove i natanti ne siano sprovvisti.

The Ministry has removed the obligation to enclose a copy of the type-approval certi cate or the EC declaration of conformity to the Start of Business Notice for the leasing an rental o oats

0 . ith the ecree of pril 0 published in the cial a ette, eneral Series, o. 10 of ay- 0 the inistry corrected the relative

discipline in some relevant respects. irstly, the amendment to rticle , paragraph removed the obligation to provide a copy of type-approval certificate or the declaration of conformity for boats to be attached to the Start of usiness otice, if the boats do not have this document. his amendment serves to overcome the di culties in using all boats, such as historical fishing and speed boats, built and placed on the market before the adoption of the certification. Secondly, with the amendment to rticle 7, paragraph 1, it removed the ban on water-skiing for leased boats, effectively making charter more attractive for consumers and more profitable for operators. hirdly, by amending anne , letter f , it reduced the area where an -knot applies from ,000 meters from the coastline to 00 meters from high sea cliffs and 1,000 meters from the beaches . he previous limit, which was impossible to enforce, would have been completely incompatible with the practice of water skiing. hese measures are not only useful but also important, as they are a sign of the current government’s increased attention to

62 LAWYER on BOARD

Revenue on board

VEDIAMO QUALI SONO I DIVERSI REGIMI DI TASSAZIONE RELATIVI ALL’ACQUISTO DI UNITÀ DA DIPORTO DA PARTE DI UN SOGGETTO RESIDENTE CHE DETIENE L’IMBARCAZIONE IN ITALIA

LET’S SEE WHAT ARE THE DIFFERENT TAX REGIMES RELATING TO THE PURCHASE OF PLEASURE CRAFT BY A RESIDENT SUBJECT WHO OWNS THE VESSEL IN ITALY by Berardo Lanci*

Il regime sull’acquisto

The purchase tax regime

Nel presente intervento sono illustrati i diversi regimi di tassa ione dell’ac uisto di unit da diporto da parte di un soggetto residente che detiene la medesima unit in talia. n particolare, nell’attuale analisi ci si pone nella prospettiva del diportista, ovvero della persona fisica che, come gi abbiamo avuto modo di precisare in passato, usa la barca per scopi ricreativi propri, della propria famiglia e dei propri ospiti, sen a scopo di lucro e comun ue al di fuori dei regimi di impresa, arte o professione. n tutti i casi di seguito indicati, l’armatore rester uindi inciso, a seconda delle ipotesi, dall’ che non sar ammesso a recuperare mediante detra ione ovvero dall’imposta di registro.

a tratta ione si concentrer nello specifico sul regime di tassa ione proprio delle imbarca ioni e navi da diporto, tralasciando uindi l’applica ione dell’imposi ione indiretta all’ac uisto di unit minori, uali i natanti inferiori a 7, metri di lunghe a.

a prima ipotesi riguarda l’ac uisto di

unit da diporto nuove le uali sono assoggettate al regime di applica ione dell’ ordinaria con ali uota del . Sono peraltro differenti le modalit con le uali l’ viene applicata, in ragione del aese in cui l’unit si trova al momento dell’ac uisto nonch in uello di stabilimento del soggetto cedente. nfatti, in ipotesi di unit da diporto gi presenti in talia al momento della cessione, l’ viene applicata in fattura. n tale ipotesi, se il cedente un soggetto non stabilito in talia, deve richiedere la partita italiana per l’assolvimento dei relativi obblighi. el caso di ac uisto di una unit da diporto proveniente da un paese non comunitario, l’ invece applicata al momento dell’importa ione mediante bolletta doganale. ella diversa ipotesi in cui l’unit da diporto non si trovi nelle ac ue italiane e viene ceduta da un operatore comunitario, l’armatore contestualmente al trasferimento dal paese comunitario in talia deve provvedere al versamento della relativa in via autonoma,

mediante il modello di pagamento F24. ifferente ipotesi poi uella in cui si procede all’ac uisto di unit da diporto usate, con tali intendendo per le imbarca ioni di lunghe a superiore a 7, metri uelle che soddisfano la duplice condi ione che siano state immatricolate o iscritte in pubblici registri per la prima volta da oltre tre mesi ed abbiano navigato per almeno cento ore. ui sono necessarie delle ulteriori distin ioni, che tengano peraltro in debita considera ione cosa sia avvenuto in passato, uando l’attuale venditore ha ac uistato la barca. nfatti, ualora l’unit da diporto usata sia venduta da un soggetto operante nel regime di impresa, arte o professione, necessario preliminarmente verificare se uesti abbia detratto l’ all’ac uisto. n caso affermativo, l’armatore si vedr a sua volta applicare l’ , nelle modalit gi sopra descritte. n caso negativo, invece, la cessione dell’imbarca ione usata esente ai fini .

ella diversa ipotesi in cui invece anche il soggetto , attuale cedente, non si sia visto applicare l’ al suo ac uisto perch chi gli aveva venduto l’imbarca ione non aveva detratto l’

66 REVENUE on BOARD
IL
DI UNITÀ DA DIPORTO È L’APPLICAZIONE DELL’IVA CON L’ALIQUOTA
REGIME DI TASSAZIONE ORDINARIO DELL’ACQUISTO
photo by Carlo Borlenghi.

il venditore determina indirettamente la quota di IVA conglobata nel margine eventualmente realizzato. In questo caso, anche se il venditore è un operatore comunitario, l’IVA non deve essere assolta in Italia dall’armatore mediante versamento con modello di pagamento F24, come sopra menzionato: l’applicazione del regime del margine nello Stato membro di partenza, in cui è stabilito il cedente, fa quindi venire meno la caratteristica di cessione intracomunitaria dell’operazione. Nulla cambia invece con riferimento alle importazioni di unità da diporto usate da parte del diportista residente, per le quali è in ogni caso previsto l’assolvimento dell’IVA tramite bolletta doganale da parte dell’armatore.

l uadro ui delineato va infine completato ricordando l’ipotesi in cui l’armatore acquisti l’imbarcazione usata da un cedente nazionale o comunitario che non operi nell’esercizio di impresa, arte o professione. In questo caso, mancando il presupposto soggettivo, l’ac uisto non rilevante ai fini e

pertanto è applicata l’imposta di registro, secondo la misura applicabile in base alla lunghezza dello scafo.

In alternativa al caso di acquisto diretto dell’unità da diporto, il cui trattamento fiscale stato sopra rappresentato, è possibile che l’armatore diportista sottoscriva un contratto di leasing ovvero un contratto di locazione superiore a 90 giorni, cosiddetto non a breve termine, il cui regime di tassazione indiretta di tale operazione verrà esposto nel prossimo numero.

This article shows the different taxation regimes for the purchase of a pleasure boat by a resident individual who owns the same boat in Italy. In particular, in the present analysis, we take the perspective of the yachtsman, i.e. the individual who, as we have already pointed out in the past, uses the boat for his recreational purposes, or those of his family and guests and, therefore, without any profit motive and outside the regimes of enterprise, art or profession. In all the following cases, the

IN CASO DI ACQUISTO DI UNITÀ DA DIPORTO DA UN VENDITORE EUROPEO, L’ARMATORE - PERSONA FISICA RESIDENTE – DEVE ASSOLVERE L’IVA IN ITALIA MEDIANTE PAGAMENTO CON MODELLO F24.

AS FOR PURCHASING A PLEASURE YACHT FROM A EUROPEAN SELLER, THE SHIPOWNER – AN ITALIAN INDIVIDUAL - MUST PAY VAT IN ITALY THROUGH F24 FORM PAYMENT.

yachtsman will therefore be burdened by VAT, which he will not be allowed to recover by deduction, or by registration tax, as the case may be.

he discussion will focus specifically on the taxation regime proper for pleasure boats and ships, thus leaving aside the application of indirect taxation to the purchase of smaller units, such as vessels of less than 7.5 metres in length. he first case concerns the purchase of new pleasure yachts, which is subject to ordinary VAT at the standard rate of 22%. However, the way of application of VAT is different, depending on the country in which the vessel is located at the time of purchase and the country in which the supplier is established.

Indeed, in the case of pleasure boats already in Italy at the time of sale, VAT is applied to the invoice. In such cases, if the seller is a person not established in Italy, he must apply for an Italian number to fulfil the relevant obligations. In the case of the purchase of a vessel from a non-EU country, VAT is instead applied at the time of importation through a customs invoice. n the different hypothesis in which the pleasure boat is not in Italian waters and is sold by an EU operator, the shipowner at the time of transfer from the EU country to Italy has to pay the relevant VAT, using the F24 payment form. different case is then that which used

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REVENUE on BOARD

Galleria Passarella 1

20122 Milano, Italia

Via Agostino Depretis 86 00184 Roma, Italia cms.law

Mobile: +39 347 3441141

E-mail: berardo.lanci@cms-aacs.com

L’Avvocato Berardo Lanci è partner del dipartimento fiscale della r internazionale CMS, presente in 44 aesi con 79 u ci e pi di 5.000 professionisti. In Italia CMS è presente con lo Studio CMS Adonnino Ascoli Cavasola camoni c e a u ci a Milano e a Roma. L’Avvocato Berardo Lanci vanta tra le proprie aree di specializzazione un’esperienza pluriennale nell’ambito della tassazione dello yachting, maturata sia prestando assistenza consulenziale sia rappresentando e difendendo i propri clienti davanti agli organi dell’Agenzia delle Entrate e della giustizia tributaria.

erar o anci is artner in the tax e art ent o the international r resent in countries with offices an ore than ro essionals In Ital is resent with onnino scoli a asola ca oni which has offices in ilan an o e erar o anci s areas o s eciali ation inclu e an ears o ex erience in achtin taxation aine oth ro i in consultanc assistance an re resentin an e en in his clients e ore the Italian e enue enc an tax courts

that meet the twofold condition that they have been registered or entered in public registers for the first time for more than three months and have sailed for at least one hundred hours) are purchased. Further distinctions are necessary here, which also take due account what happened in the past when the current seller purchased the boat. If the used pleasure boat is sold by a VAT taxpayer operating under the regime of a business enterprise, art or profession, it is first necessary to check whether he has deducted the VAT on the purchase. If so, the shipowner will in turn be charged VAT, in the manner described above.

through the F24 payment form, as mentioned above: due to the application of the margin scheme in the Member State of departure, where the seller is established, the sale can’t be treated as an intra-Community transaction. Nothing changes, on the other hand, concerning the importation of used pleasure craft by the resident yachtsman, for which VAT is in any case to be paid by the shipowner through a customs bill.

Le importazioni di unità da diporto e ettuate da persone fisic e uori dal regime di impresa, arte o professione sono comunque assoggettate ad IVA al momento dell’importazione.

If not, the sale of the used vessel is exempt for VAT purposes. n a different case in which, even the VAT taxpayer, the current seller, has not been charged VAT on his purchase (because the person who sold him the vessel had not deducted VAT at the time of his purchase or was not a VAT subject), a sale is made under the so-called margin regime, in which VAT is not shown and the seller indirectly determines the amount of VAT included in the margin that may have been realized. In this case, even if the seller is an EU taxpayer, VAT does not have to be paid in Italy by the shipowner

I orts o leasure oats in i i uals not en a e in usiness enter rise art or ro ession are in an case su ect to at the ti e o i ortation

Finally, the framework outlined here must be completed by recalling the case in which the shipowner acquires the second-hand vessel from a national or EU seller not operating in the exercise of a business enterprise, trade or profession. In this case, since the subjective condition is lacking, the purchase is not relevant for VAT purposes and therefore registration tax is applied, according to the applicable measure based on the length of the craft.

As an alternative to the case of direct purchase of the vessel, the tax treatment of which has been outlined above, the yacht owner can enter into a leasing agreement, i.e., a lease of more than 90 days, so-called non-short term, the indirect taxation regime of which will be outlined in the next issue.

70 REVENUE on BOARD
CMS Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni

Urban planning and environment Urbanistica

e ambiente

ANALIZZIAMO QUALE DOVREBBE ESSERE L’APPROCCIO PIÙ CORRETTO DAL PUNTO DI VISTA DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO PER PROGETTARE UN PORTO TURISTICO WE ANALYSE WHAT OUGHT TO BE THE BEST APPROACH TO DESIGNING A MARINA CONCERNING THE ENVIRONMENT AND LANDSCAPE

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InEuropa, ma soprattutto in Italia, l’agguerrito ed ammirevole mondo degli ambientalisti tende ad opporsi a qualsiasi trasformazione del territorio ed in particolare di quella preziosa por ione che la linea di costa. ico “ammirevole” perché se non avessimo avuto gli ambientalisti avremmo assistito ovunque a quei fenomeni di devastazione della costa simili a quelli consumatisi su quella tirrenica calabrese negli anni del boom turisticoedili io. isogna per aggiungere, utilizzando una vecchia metafora, che - se nei secoli scorsi avessimo dato retta agli ambientalisti - Venezia non avrebbe mai visto la luce Sono dun ue dell’opinione che il problema non sia astenersi comunque dal costruire e non modificare mai nulla, ma piuttosto costruire bene e modificare in meglio. Se uesto dun ue l’approccio corretto, comincerei - Venezia a parte - da qualche provoca ione. ortofino uno scempio o un gioiello porti turistici di apo d’ rlando porto esterno e di orto Rose (porto “interno”) hanno arricchito o impoverito la costa tirrenica occidentale della Sicilia , al contrario, c’ chi si sente di apprezzare il porto turistico di ano, in driatico otrei citarne infiniti

che dunque il vero tema è proprio “fare bene e modificare in meglio . Sì, ma come? Da che parte cominciare? Credo che un buon approccio, forse un po’ astratto, sia immaginare che un porto “giusto”, dal punto di vista dell’ambiente e del paesaggio, debba sembrare esserci sempre stato, che sia cioè nato assieme al tratto di costa sul quale si trova, quasi a completarne la linea in modo spontaneo e naturale. Si pu erto che si pu Bisogna esserne consapevoli e avere una corretta idea di che cosa il paesaggio .

«L’idea di conservazione dell’ambiente non può che essere dinamica, cioè una conservazione nel cambiamento. Il paesaggio, se salvaguardato, gestito e iani cato in o o a e uato costituisce una risorsa favorevole all’attività economica».

«The idea of landscape conservation cannot fail to be dynamic, that is to say, conservation within change. If protected, managed and planned correctly, the landscape constitutes a resource favourable to economic activity».

Un porto come Camogli si confronta con un borgo o una città retrostante, con cui stabilisce una stretta relazione, avvantaggiandosi dei servizi già disponibili nel tessuto urbano, ma spesso faticando a trovare i necessari spazi a terra per parcheggi o per la cantieristica navale.

A marina like Camogli engages with the town or city on the land, establishing a close relationship with it an ene ttin ro the ser ices available within the urban fabric, but o ten stru les to n the necessar space on land for parking or the boatbuilding industry.

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e ho chiesto la defini ione al professor iulio Senes, docente di ianifica ione e rogetta ione del aesaggio del ipartimento di Scien e grarie ed mbientali all’ niversit degli Studi di ilano, che risponde cos «Dire cosa si intende per “paesaggio” è compito molto arduo. Per farlo è certamente utile riferirsi ad una defini ione ampiamente condivisa come quella contenuta nella onven ione uropea sul aesaggio che lo definisce come una determinata parte di territorio, cos come percepita dalle popola ioni, il cui carattere deriva dall’a ione di fattori naturali e o umani e dalle loro interrela ioni . Si tratta, quindi, di un luogo fisico ma, nel contempo, in rela ione continua con chi lo percepisce n questa rela ione entrambi i soggetti sono continuamente in evolu ione sia il paesaggio, sia chi lo percepisce cco, quindi, che l’idea di conserva ione del paesaggio non può che essere di tipo “dinamico”, cioè una conserva ione nel cambiamento a stessa conven ione ribadisce che, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, costituisce una risorsa favorevole all’attivit economica

Il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della ualit di vita delle popola ioni, non solo nelle one considerate ecce ionali, ma anche in uelle della vita uotidiana ». ommenta l’architetto icola i roia, di i non basta che sia rispettato il paesaggio, o che sia modificato o costruito in maniera appropriata secondo la defini ione che ne abbiamo appena letto,

quella più vasta che interpreta i caratteri dell’intera regione».

uesto proposito merita di essere sottolineata la grande differen a che esiste fra un porto urbano come, ad esempio, Santa argherita igure o amogli ed uno e traurbano come lassio o inale igure . l primo si confronta con un borgo o una citt retrostante, con cui stabilisce una stretta rela ione, avvantaggiandosi dei servi i commerciali, di ristora ione, ecc. gi disponibili nel tessuto urbano, ma spesso faticando a trovare i necessari spa i a terra dai parcheggi alla cantieristica navale . l secondo si misura con la inevitabile condi ione di isolamento e con la necessit di creare e novo uell’e etto urbano che

«Non basta che sia rispettato il aesa io o che sia o i cato o costruito in maniera appropriata, occorre che l’integrazione della nuova struttura rispetti un’armonia riconoscibile a diverse scale, da quella urbana a una più vasta che interpreta i caratteri dell’intera regione».

It s not enou h or the lan sca e to e res ecte or or it to e o i e or built appropriately, the integration o the new structure ust res ect a reco nisa le har on on i erent scales ro the ur an one to a lar er one that interprets the characteristics o the re ion as a whole

ueste differen e, mentre il diverso modo di utili are il porto e i suoi spa i si riverberer necessariamente sulle forme stesse del porto. Sul fondamentale tema della partecipa ione dei residenti alla pianifica ione e alla progetta ione di un nuovo porto, il professor Senes aggiunge «Uno dei temi legati alla onven ione uropea del aesaggio relativo al ruolo attivo della popola ione nella sua trasforma ione un tema generale, ma che in qualche modo dovrebbe toccare anche la crea ione dei porti turistici a cosiddetta progetta ione partecipata dovrebbe diventare una prassi comune la partecipa ione della popola ione nei processi di pianifica ione e progetta ione dovrebbe essere reale e non “di facciata”. Un secondo aspetto, a mio parere di grande interesse, che deriva dal primo, è che un progetto condiviso potremmo dire di tutti deve portare alla reali a ione di un luogo per tutti d esempio, il tema dell’accessibilità di grande interesse perché il porto turistico deve essere aperto alla comunità, rappresenta il luogo di incontro con l’acqua, un luogo che deve poter essere vissuto da chiunque. el progetto si traduce con l’atten ione ai collegamenti con il centro abitato, con l’accessibilità agevole non solo motori ata, naturalmente e con la fruibilità dei luoghi da parte di tutti, non solo di chi vi abbia una barca ormeggiata

Un porto come Alassio si misura con la inevitabile condizione di isolamento e con la necessità di creare ex novo quell’e etto urbano che gli garantisce la vita e l’attrattività.

A marina like Alassio has to deal with its inevitable isolation and the need to create that ur an e ect ro scratch to ro i e it with li e an a e it attractive.

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gpymarine gpymarine

n ter o aspetto, infine, legato all’atten ione per l’ambiente n’atten ione che non solamente estetica creare luoghi belli ma anche di processo ottimi a ione delle risorse, ridu ione dell’inquinamento, utili o delle nuove tecnologie, approccio economico di tipo circolare»

In conclusione, unendomi alle riflessioni di iulio Senes e di icola i roia, credo si debba affermare che realizzare un nuovo porto, o trasformare sensibilmente un porto esistente, sia un’operazione di estrema delicatezza, una decisione che va presa con il coinvolgimento di tutti gli sta eholders, in un quadro di compatibilità e di fattibilità non solo tecnico-economico-finan iaria, ma anche e soprattutto ambientale, sociale, politica e – non ultima –culturale.

In urope and taly especially, the fierce yet admirable environmentalists tend to oppose any transformation of the land, particularly our precious coastline. I say “admirable”, because if it weren’t for these environmentalists, we would have seen coastal devastation similar to that which overwhelmed the yrrhenian coast of alabria during the tourism construction boom. owever, should add, using an old metaphor, that if we

had listened to environmentalists over the past centuries, enice would never have seen the light am therefore of the opinion that the problem is not abstaining from building or never changing anything, but instead building well and making changes for the better. f this is the right approach, would start enice e cluded with a few provocative statements. s ortofino a mess or a jewel ave the marinas of apo d’ rlando e ternal and orto ose internal enhanced or impoverished Sicily’s western yrrhenian coast nd, on the contrary, does anyone appreciate the driatic marina of Fano? I could give many more e amples to demonstrate the obvious, which is to say that there can be both positive and negative interventions and that, in any case, the real issue is to do things well and make changes for the better .

Yes, but how? Where do we start? believe that a good, perhaps somewhat abstract approach, is to imagine that the right marina, concerning both the environment and the landscape, should seem as though it has always been there, that it was born together with the stretch of coastline where it is located, almost completing it spontaneously and

naturally. s this possible f course e have to be aware and have the right idea of what the landscape is. asked for a definition from rofessor iulio Senes, lecturer in “Landscape Planning and esign in the epartment of grarian and nvironmental Sciences at the niversity of ilan, who responded as follows: t’s very difficult to say what we mean by landscape’ t can certainly be useful to refer to a definition that is broadly shared, such as the one contained in the uropean andscape onvention , which defines it as n area as perceived by people, whose character is the result of the action and interaction of natural and or human factors’. t is, therefore, a physical place, but also one that interacts constantly with those who perceive it oth parties in this relationship are continuously evolving both the landscape and those who perceive it s a result, the idea of landscape conservation’ cannot fail to be dynamic’, that is to say, conservation within change

La partecipazione della popolazione nei processi di pianifica ione e progettazione dovrebbe essere reale e non di “facciata”.

People’s participation in the planning and design process should be real and not just a “façade”.

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Arc itetti s.r.l., classificato ra i primi 100 studi di architettura e design d’ talia. a ondato il Master sulla iani ca ione e ro etta ione sosteni ile elle aree ortuali dell’Università Federico II° di Napoli ed è autore del volume orti turistici a roccio ulti isci linare er una strate ia ro ettuale inte rata (Flaccovio, 2010).

aolo iola a les is an en ineer an ur an lanner s ecialisin in har our esi n hea o the Marina ater ront area at WiP rchitetti s r l ran e a on the to architecture an esi n r s in Ital e oun e the aster s ro ra e on “Sustainable planning and design o arbour areas at the Università Federico II° in a les an is the author o the oo “Porti turistici, approccio multidisciplinare per una strategia progettuale integrata (Marinas, a multidisciplinar approac or an integrated design strategylacco io

The same convention reiterates that, if protected, managed and planned correctly it ‘constitutes a resource favourable to economic activity’. The landscape is ‘an important part of the quality of life for people … in degraded areas as well as in areas of high quality, in areas recognised as being of outstanding beauty as well as everyday areas’».

The architect Nicola Di Troia, from WiP, comments: «It’s not enough for the landscape to be ‘respected’, or for it to be modified or built’ in an appropriate manner according to the definition we have ust read. It is necessary for the integration of the new structure, in the broader conte t of the area in which it is situated, to respect a recognisable harmony on di erent scales, from the smallest (e.g., the urban scale) to the largest that interprets the characteristics of the region as a whole»

In this regard, it is worth underscoring the major difference that e ists between an “urban” marina (such as Santa Margherita Ligure or Camogli) and an “out-of-town” one (such as Alassio or Finale Ligure). The former engages with the town or city on the land, establishing a close relationship with it and benefitting from its services (commercial, catering, etc.) that are already available in the urban fabric, but often struggles to find the necessary space on land (from parking to spaces for the boatbuilding industry). The second has to deal with its inevitable isolation and the need to create that urban e ect from scratch to provide it with life and make it attractive. In both cases, the marina layout will have to bridge any gaps and will end up being visibly affected by these differences, while the different ways of using the marina and its spaces will necessarily reverberate on the forms of the marina itself.

Regarding the fundamental issue of residents being involved in the planning and design of a new marina, Professor Senes adds: «One of the themes linked to the European Landscape Convention regards the ‘active role’ of local people in its transformation. This is a general theme, but in some way, it also regards the creation of tourist marinas. So-called ‘participatory planning’ needs to become common practice: people’s participation in the planning and design process should be real and not ust a facade’ second aspect, which is very interesting in my opinion and derives from the first, is that shared design we could say ‘by everyone’) should lead to the development of a place ‘for everyone’. For e ample, the theme of accessibility is very interesting because the marina has to be ‘open’ to the community, it represents the meeting place with the water, a place that everyone should be able to e perience n terms of design, this translates into a focus on connections with the town centre, easy accessibility (not only motorised, of course) and the usability of the area by all, not ust those who have a boat moored there astly, a third aspect is linked to considering the environment his consideration is not ust aesthetic (creating beautiful places), but also regards processes: optimising resources, reducing pollution, using new technology, a circular type economic approach».

In conclusion, echoing the thoughts of Giulio Senes and Nicola Di Troia, I believe it must be stated that building a new marina or significantly transforming an e isting one, is an e tremely delicate operation, a decision that must be taken with the involvement of all stakeholders, in a framework of compatibility and feasibility that is not only technical, economic and financial, but also and above all environmental, social, political and – last but not least –cultural.

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*Paolo Viola Paolo Viola (Napoli, 1936) è ingegnere-urbanista, specializzato in progettazione portuale, responsabile dell’area “Marina & Waterfront” di WiP

Boat Gourmet

Leggera e contemporanea LIGHT and contemporary

LA CHEF DE LaltroBaffo PORTA IL MARE IN TAVOLA ANCHE IN INVERNO. CRISTINA CONTE INTERPRETA IN MANIERA AUTENTICA LA CUCINA DEL SALENTO, PUR SENZA ECCESSI DI NOSTALGIA E CON MANO LEGGERA E CONTEMPORANEA

THE CHEF OF LaltroBaffo BRINGS THE SEA TO THE TABLE EVEN DURING WINTER. CRISTINA CONTE CREATES AUTHENTIC INTERPRETATIONS OF THE TRADITIONAL CUISINE FROM SALENTO WITHOUT EXCESSIVE NOSTALGIA AND WITH A LIGHT AND CONTEMPORARY TOUCH

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e per alcuni il mare d’inverno è una cartolina in bianco e nero un po’ sbiadita, per Cristina Conte, chef altro a o, no. Anzi. La Puglia, il Salento, tranto, le influen e mediorientali, la creatività di piatti tradizionali ma innovativi sono gli elementi che lei declina bene anche nei mesi invernali, perché è da novembre a marzo che il mare regala i suoi prodotti migliori. Figlia d’arte, Cristina impara a cucinare da piccola. Suo padre, un oste un po’ burbero che con sua moglie gestiva l’osteria l a o, le insegna come avvicinarsi ai sapori e ai profumi dei piatti della tradizione e fa nascere in lei l’idea ambiziosa di creare una cucina con una nuova impronta personale. uesta la sfida che vince circa uindici anni fa uando apre altro a o, un ristorante che si allontana dall’idea dell’osteria di mare, ma che non si distacca dalla tradizione. La memoria e i ricordi oltre alla maniacale attenzione per la materia prima sono gli elementi che si a ancano ad una creativit che parla altre lingue. Sono infatti tante le contaminazioni che si trovano nei piatti altro a o. Dal Giappone al Pakistan, passando per l’Afghanistan, la cucina

di Cristina viaggia e si arricchisce di commistioni e sapori che si declinano nei piatti con un’armonia che lascia senza parole. Perché, dice, “tante influen e diverse aiutano a dare importan a al prodotto . Ed è così che a altro a o, pensando di assaggiare un piatto tipico della tavola salentina, si viene catapultati improvvisamente in Marocco o ci si può ritrovare in Medio Oriente. uelle contamina ioni arrivano proprio dalla sua cucina, sempre popolata da una brigata scelta senza a dare nulla al caso. ssieme a uesti giovani chef che approdano a Otranto da ogni parte del mondo, Cristina prova, sperimenta e crea abbinamenti perfetti che diventano piatti da inserire nel menu. La chef salentina ci racconta che, nonostante Otranto sia una città di mare, la sua tradizione culinaria ha fortissimi richiami ad una cucina

La tradizione culinaria di Cristina Conte ha fortissimi richiami ad una cucina vegetariana di legumi e verdure.

Cristina Conte’s culinary tradition has strong hints of vegetarian cuisine with legumes and vegetables.

vegetariana di legumi e verdure. E così l’accoglienza e il calore di un piatto caldo, di un fondo bruno, di una zuppa o di un infuso si abbinano perfettamente al pescato invernale che regala succulente rane pescatrici, saporite ricciole, teneri tombarelli, molto pesce azzurro, tante seppie e calamari, gamberi bianchi e rosa e, naturalmente, gli immancabili frutti di mare.

Cristina Conte non si ferma a altro a o e qualche anno fa arriva per lei un’altra sfida. Le Capase, rinomato resort del Salento, le propone la gestione del proprio ristorante, Terrazza Paradiso. Quel posto Cristina lo conosce bene, lo frequentava da piccola assieme ai suoi genitori e quando ritrova quel muro di mare che le si staglia davanti non ha dubbi. Ispirata dalla vista mo afiato che rapisce lo sguardo da Santa aria di euca fino alla orre

del Serpente e dallo stile un po’ rétro del posto, sente arrivare tante idee che puntano dritte agli anni ’80, attraversando importanti e ambiziose rivisitazioni che stravolgono i piatti in giochi divertenti e coraggiosi per una trattoria di mare extralusso. E se le pennette mare e monti erano un must dei menu di quegli anni, lei non può fare a meno di riproporle in una personalissima interpretazione che le vuole cotte in forno con una scagliata di tartufo e abbinate al gambero viola di Gallipoli crudo. Cristina si divide tra i due ristoranti a cui riesce ad attribuire personalità diverse ed è questa la sua cifra, in una regione che non vuole essere solo “sole, mare e vento”, ma che ha tanto da dire 365 giorni l’anno.

Cristina Conte attinge in maniera quasi maniacale a ricette, sapori, ingredienti tipici della sua terra. Attraverso un melting pot di culture e tecniche diverse, dopo esperienze, viaggi e nuove fonti di ispirazione, la sua è diventata sempre più una cucina internazionale, ma con un gusto salentino. La sua è una cucina che gioca un po’ con la memoria e con il futuro.

Cristina Conte almost obsessively raws ro reci es a ours an ingredients from her homeland. hrou h a eltin ot o i erent cultures and techniques, after many experiences, travels and new sources of inspiration, her cuisine has become increasingly international, but with a touch of Salento. Hers is a cuisine that plays both with memory and the future.

While some consider the sea in winter to be a bit like a faded black&white postcard, Cristina Conte, chef of altro a o, has a rather different view. Apulia, Salento, Otranto, Middle astern influences, and the creativity of traditional but innovative dishes are the elements that she declines perfectly, even during the winter months, because it is precisely between ovember and arch that the sea yields its very best products. ollowing in her family’s footsteps, ristina learned to cook at a young age. er father, a gruff innkeeper who ran the inn l a o with his wife, taught her how to embrace the flavours and aromas of traditional dishes and gave her the ambitious idea of creating a cuisine with a new personal signature. This was the challenge she won about fifteen years ago when she opened altro a o, a restaurant which moves away from the idea of a seafood inn without ever abandoning tradition. Memories and obsessive attention to raw materials are the elements that complement creativity that speaks other languages. altro a o’s dishes are full of the most diverse contaminations. From Japan to Pakistan, passing through Afghanistan, Cristina’s cuisine travels and is enriched with combinations and flavours that are declined in the dishes with a harmony that leaves you speechless.

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A Terrazza Paradiso, Cristina porta in tavola ortaggi ed erbe aromatiche coltivati direttamente nell’orto biologico del ristorante. At Terrazza Paradiso, Cristina serves vegetables and herbs grown directly in the restaurant’s organic garden.

LA VISIONE DELLA CHEF

SI BASA SULLA RICERCA DEL PERFETTO EQUILIBRIO TRA LEGGEREZZA, PIACERE ED EMOZIONE. THE CHEF’S VISION IS BASED ON FINDING THE PERFECT BALANCE BETWEEN LIGHTNESS, PLEASURE AND EMOTION.

Because, as she declares: “All these di erent influences enhance the importance of the product This is why, though you would expect to taste a typical Salento dish at altro a o, you are suddenly catapulted into orocco or might find yourself in the Middle East. And those contaminations come precisely from her kitchen, which is always populated by a select brigade chosen without leaving anything to chance. Together with these young chefs who come to Otranto from all over the world, Cristina tests, experiments, and creates perfect food pairings that become dishes to be included on the menu.

The chef from Salento told us that, although Otranto is a seaside town, its culinary tradition has strong hints of vegetarian cuisine with legumes and vegetables. So, the cosiness and warmth of a hot dish, a demi-glace, a soup or an infusion go perfectly with the winter catch of succulent monkfish, tasty amberjack, tender frigate tuna, lots of oily fish, lots of cuttlefish and s uid, white and pink prawns and, of course, the ever-present seafood.

Cristina Conte does not stop at altro a o and a new challenge came her way a few years ago. e apase, a renowned resort in Salento, offered her the chance to manage its restaurant, erra a aradiso. Cristina knows the establishment uite well since she used to stay there as a child with her parents, and when she saw that endless sea unfolding in front of her, she had no doubts. Inspired by the breathtaking view that delights the eye from Santa Maria di Leuca to the Torre del Serpente and by the rather retro style of the place, she felt a lot of ideas coming straight from the 1980s and including important and ambitious reinterpretations that transformed the dishes into fun and bold games for an ultra-luxury seafood restaurant. And since the pennette mare e monti was a must on the menus of her past, she cannot avoid re-proposing them in a highly personal interpretation involving pasta baked in the oven with flakes of tru e combined with raw allipoli red prawns.

Cristina splits her time between the two restaurants for which she has skilfully created two distinct personalities, and this is her signature, in a region that does not want to be known just for its “sun, sea and wind”, but which has so much to say, 365 days a year.

BOAT GOURMET

Verso nuovefrontiere Towards new frontiers

TORNATO AL CONSUETO CALENDARIO DEL MESE DI APRILE, IL SALONE DEL MOBILE E IL FUORISALONE SONO STATI UN MOMENTO DI CONFRONTO E UN’OCCASIONE PER RIFLETTERE SULLE DIVERSE TEMATICHE DEL DESIGN, E NON SOLO BACK TO THEIR USUAL SLOT IN THE MONTH OF APRIL, THE SALONE DEL MOBILE AND THE FUORISALONE WERE A MOMENT OF CONFRONTATION AND AN OPPORTUNITY TO THINK ABOUT THE VARIOUS ISSUES INVOLVED IN DESIGN AND MORE by Mari eresa Campolongo

photo by courtesy Salone del Mobile.Milano

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Un’esperienza su più piani, quella proposta da Giorgetti nel nuovo showroom in via della Spiga 31. Attraverso un corridoio vetrato laterale si accede al piano terra che, come una scatola scenografica, o re suggestioni sempre nuove ai passanti.

Giorgetti’s proposal in its new showroom in Via della Spiga 31 was an experience developing over several oors lass corri or on the si e lea s to the roun oor which li e

Unacittà in fermento, tanta voglia di muoversi, di rapportarsi di persona con progettisti e aziende e di toccare con mano quanti più manufatti e installazioni possibili. Il Salone del Mobile e la Milano Design Week 2023 hanno richiamato alla mente le edizioni d’oro, di cui forse hanno perfino superato i numeri. Quel che è certo è che in quest’ultima edizione abbiamo constatato una qualità decisamente molto alta. Impossibile partecipare a tutti i 949 eventi proposti, ma ogni occasione per osservare le novità esposte è stata sicuramente uno spunto pre ioso che ha invitato alla riflessione e a comprendere le nuove tendenze del settore, e non solo. Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile, ha commentato: «La 61ª edizione è stata un successo internazionale ed è grande la soddisfazione per aver superato le attese. Le presenze rappresentano un risultato eccezionale per il quale abbiamo lavorato con l’obiettivo di dare nuovi sensi e valori alla visita in fiera e nuove esperien e ai visitatori che ci hanno raggiunto». Uno dei punti di forza del FuoriSalone, a differen a della maggior parte delle kermesse, è che non ci sono percorsi

e solo la propria curiosità è il motore per apprendere il più possibile.

Il FuoriSalone è un momento in cui tutti possono avvicinarsi all’affascinante mondo del design, termine, purtroppo, ancora molto abusato e ridotto in maniera semplicistica a sinonimo di ‘bello’ o di ‘bella linea’, mentre il significato intrinseco molto pi profondo e complesso e si pu definire come catalizzatore di modernità e possibile risolutore di problemi odierni e futuri. Il titolo dell’edizione 2023, ‘Laboratorio Futuro’, suggerisce proprio la volontà di sperimentazione del FuoriSalone, inteso come un grande spazio in cui aziende, progettisti, università, curatori, designer e artisti si sono dati appuntamento per provare a immaginare nuove visioni e linguaggi per innovare. Il tutto non facendo tabula rasa del passato, ma tenendo viva la memoria storica, trattata alla stregua di un tesoro, come nella magistrale mostra di Cassina ‘Echoes, 50 years of iMaestri’ curata dall’art director Patricia Urquiola con Federica Sala, presso Palazzo Broggi. In occasione del 50° anniversario della Collezione iMaestri, Cassina ha presentato, in un allestimento moderno e industriale, il racconto del metodo unico che ha stabilito negli anni per

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valorizzazione dell’autenticità e della cultura del progetto: una celebrazione del passato con una nuova visione rivolta al futuro. Il tema ‘Laboratorio Futuro’ è stato declinato in maniera interessante in tutti i vari distretti: la quattordicesima edizione di Brera Design Week ha attivato una riflessione sulle sfide della contemporaneit , dando spazio a progetti e pratiche in grado di innescare azioni di cambiamento. Il futuro è stato inteso come qualcosa che si costruisce con la qualità del nostro presente. Tra le installazioni che qui hanno catturato l’attenzione c’è sicuramente ‘Dry days - tropical nights’, presentata da glo™ assieme ad Agostino Iacurci, che ha invitato lo spettatore a guardare come potrebbe diventare il

«QUELLA DEL 2023 È STATA

UN’EDIZIONE DI GRANDE SUCCESSO, CON 307.418

VISITATORI IN SEI GIORNI, IN CRESCITA DEL 15% RISPETTO AI NUMERI DEL 2022. MA SOPRATTUTTO CON VISITATORI ED ESPOSITORI DI GRANDE QUALITÀ».

«THE 2023 EDITION WAS A HUGE SUCCESS, WITH 307,418 VISITORS IN SIX DAYS, A 15% INCREASE CONCERNING THE NUMBERS IN 2022. BUT ABOVE ALL, IT WAS AN EDITION WITH TOP-QUALITY VISITORS».

MARIA PORRO, PRESIDENT OF THE SALONE DEL MOBILE

inin arina x Re ex Sedia Nido

L’allestimento ideato per la esi n ee 2023 ha messo in scena novità indoor e outdoor all’interno degli ampi spazi di via iovanni Bovio 28, uturo ags ip store milanese dell’azienda. Nel 25° anno della collaborazione fra Paola Lenti e Francesco Rota, viene rieditata la prima chaise longue per indoor inea, e la gemella per l’outdoor Wave, parte di ua, la collezione che quest’anno compie 20 anni. Colori vivaci e contemporanei, forme sinuose o geometriche, preziosi accostamenti di colore, pattern suggestivi, scelte originali di tessuti e materiali sono i tratti distintivi della nuova collezione.

The set-up conceived for the 2023 Design Week staged both indoor and outdoor novelties in the wide spaces of Via Giovanni o io the ran s uture a shi store in ilan he th ear o aola enti s collaboration with Francesco Rota brings alon the re e ition o the rst in oor chaise longue Linea an its twin or out oor use Wave art o Aqua the collection that cele rates its th anni ersar this ear i el an conte orar colours sinuous or eo etric sha es so histicate colour co inations su esti e atterns an ori inal choices o a rics an aterials are the istincti e traits o the new collection

nostro pianeta e a costruire un domani migliore tutti insieme. La Design Week è stata anche l’ultima occasione per visitare l’imponente palazzo in largo Treves progettato da Arrigo Arrighetti, prossimo alla demolizione.

5VIE Design Week, alla sua decima edizione, ha approfondito il tema principale sviluppando ‘Design for Good’, ovvero un invito a guardare al design come strumento per creare e coltivare connessioni umane profonde, nell’ottica di una sostenibilità radicata nella reciproca cura. Grande interesse ha suscitato l’installazione ‘Meta-Physical’ presentata dal brand JCP Universe, un’occasione per riflettere sui confini tra natura e artificio, realt e fin ione, nata dall’originale visione creativa di Eliseo H. Zubiri e dalla poliedrica direzione creativa di CTRLZAK Studio. Nel cuore del distretto di 5VIE l’installazione ‘Human Mandala’ della designer Sara Ricciardi ha rappresentato un invito per gli spettatori a contemplare i modi in cui siamo tutti collegati gli uni agli altri e come il mondo è collegato a noi. 30.000 m2 di spazi espositivi e il tema condiviso ‘Metamorfosi Urbana’ per Milano Design District, che si conferma realtà rappresentativa di un design d’eccellenza. Gli showroom di B&B, Cappellini, Cassina, De Padova, Foscarini, Luxury Living, Minotti, Molteni&C, Natuzzi, - solo per citarne alcuni, - sono stati i protagonisti di un circuito dinamico e coinvolgente che regala agli appassionati del settore spunti creativi e la possibilità di vedere da vicino le ultime novità dei vari brand. La settima edizione di Isola Design Festival ha visto sette mostre collettive che si sono concentrate principalmente su temi come arredi circolari e

98 EVENTS Milano Design Week
Paola Lenti.

benessere.

Il progetto del distretto ID-EXE si è focalizzato su diversi aspetti: la promozione del Made in Italy a livello internazionale, l’economia circolare, la manifattura sostenibile e il nuovo artigianato, l’innovazione tecnologica e digitale, il progetto degli spazi urbani pubblici e privati, il design inclusivo e la sostenibilità sociale.

Tortona Design Week ha proposto al grande pubblico il tema ‘Future to Share’ che esprime il desiderio di tornare a condividere un futuro espresso in tutte le sue accezioni: innovazione, tecnologia, e riprogrammazione di una quotidianità che nella sua veste usuale sembra ormai lontana.

«IL SUCCESSO DI QUESTA EDIZIONE È IL RISULTATO DI UN FORMAT E DI UN’OFFERTA FIERISTICA CHE HA SAPUTO RIPENSARSI E RINNOVARSI, FACENDO ANCHE TESORO DI QUANTO IMPARATO NEGLI ANNI DELLA PANDEMIA». «THE SUCCESS OF THIS EDITION IS THE RESULT OF A FORMAT AND TRADE FAIR OFFER THAT HAS BEEN ABLE TO RETHINK AND RENEW ITSELF, ALSO THANKS TO THE LESSONS LEARNED DURING THE PANDEMIC».

CLAUDIO FELTRIN, PRESIDENT OF FEDERLEGNOARREDO

Matrizia - ore o

Tra le tendenze che sono emerse trasversalmente c’è sicuramente la progettazione di esperienze sensoriali, l’attenzione alla sostenibilità, l’uso consapevole di tecnologie e l’interazione tra le persone e ciò da cui sono circondate.

Lo storico showroom di Salvatori ha esposto la nuova collezione Hito progettata da Piero Lissoni e gli originali rivestimenti della Wood Collection: un invito all’esperire visivo e tattile; stesso scopo perseguito anche dalle nuove collezioni di Vincent Darré e Studio KO per Bisazza.

L’attenzione alla sostenibilità è il punto

focale dell’installazione ‘La Macchina Impossibile’ di Piero Lissoni per Sanlorenzo, che ha sintetizzato il futuro della propulsione delle imbarcazioni da diporto. Al centro del cortile del Settecento dell’Università degli Studi di Milano l’imponente scultura metallica, basata su una piattaforma con suggestive eliche colorate e ruote dentellate, ha fatto riflettere sul nuovo sistema a idrogeno da metanolo verde. L’installazione è un’anticipazione della tecnologia che Sanlorenzo sta sviluppando per la propulsione delle proprie barche in collaborazione con Siemens Energy, basata sull’impiego di

i ero ei ensi è l’installazione immersiva nella Wunderkammer della Visionnaire Design Gallery; un racconto sinestetico nato da una visione di Studiopepe - Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto - per raccontare la poltrona hi ari il sistema di illuminazione ara e e la coppia di specchi Blanche L’installazione ha omaggiato i sensi come strumenti di conoscenza del mondo.

‘L’impero dei Sensi’ (The Empire of Senses) is an immersive installation in the un er a er o the isionnaire esi n aller s nesthetic narrati e ase on a ision o tu io e e rianna elli a i an hiara i into to escri e the Shibari ar chair the Parade lighting s ste an the Blanche set o two irrors The installation was a tribute to our senses as tools to ex lore an now the worl

moduli combinati di reformer/fuel cell. Verrà impiegata per l’alimentazione dei servizi di bordo su yacht Sanlorenzo tra 24 e 73 metri di lunghezza, a partire dal 2024 sarà inaugurata sul nuovo 50Steel Un viaggio alla scoperta delle tecnologie sviluppate da Azimut Yachts per ridurre l’impatto ambientale è stato lo scopo dell’installazione ‘The Sea Deck’, progettata da AMDL Circle e Michele De Lucchi. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati materiali sostenibili e riciclabili, come la pavimentazione creata con tappi di bottiglia in sughero riciclati e macinati, che verranno poi

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Minotti. Visionnaire.

nuovamente trasformati in materiale isolante per l’architettura. ‘The Sea Deck’ è stata concepita come una vera e propria passeggiata galleggiante e un’esperienza molto coinvolgente totalmente immersi nella Darsena. Grazie a cinque stazioni interattive, l’installazione si è trasformata nel racconto di una nuova serie di yacht ibridi nata dalla volontà di abbattere le emissioni di CO2 e il consumo energetico.

Vincitore del FuoriSalone 2023 è stata l’installazione ‘Beyond the Surface’ del brand olandese SolidNature, esperto nella lavorazione di pietre naturali. Progettata da Ellen Van Loon e Giulio Margheri dello Studio OMA, l’installazione ha condotto i visitatori attraverso un paesaggio onirico e immersivo, tracciando un parallelo tra la nascita e l’estrazione della pietra naturale e la realizzazione dei sogni. Obiettivo? Ispirare i visitatori a sognare e spingersi oltre i limiti della propria creatività.

Oltre alle diverse mostre e installazioni, il FuoriSalone è stato anche un’occasione per scoprire la belle a di edifici storici della città come Palazzo Broggi, Palazzo Serbelloni, Palazzo Orsini, Palazzo Bovara, Palazzo Citterio, Palazzo Reale, Palazzo Turati, e per esplorare luoghi solitamente inaccessibili come Palazzo Treves, l’ex Macello di Porta Vittoria, l’Istituto Marchiondi Spagliardi e Dropcity, il nuovo centro cittadino per l’Architettura e il Design.

IL MINOTTI PAVILION AL SALONE DEL MOBILE È STATO UN LUOGO SCENOGRAFICO DALLE CARATTERISTICHE UNICHE E INASPETTATE CHE HA ESPRESSO A 360 GRADI LA STORIA DI UN MARCHIO CHE CELEBRA I 75 ANNI DI VITA E CHE GUARDA AL FUTURO CON LA CAPACITÀ DI RINNOVARSI NEL TEMPO, SEPPUR ANCORATO ALLE PROPRIE ORIGINI. THE MINOTTI PAVILION AT SALONE DEL MOBILE WAS A SPECTACULAR PLACE WITH UNIQUE AND UNEXPECTED CHARACTERISTICS PROVIDING AN ALL-ROUND VISION OF THE HISTORY OF A BRAND THAT IS CELEBRATING ITS 75TH ANNIVERSARY THIS YEAR AND MOVING TOWARDS THE FUTURE WITH AN ABILITY TO RENEW ITSELF IN TIME WHILE REMAINING SOLIDLY ROOTED IN ITS ORIGINS.

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Minotti.

MOLTENI HA ACCOLTO NELLA SUA SEDE DI GIUSSANO, IN BRIANZA, UNA SELEZIONE DI OSPITI, INVITATI DAL DIRETTORE CREATIVO DEL BRAND VINCENT VAN DUYSEN, PER CELEBRARE I QUASI 90 ANNI DI STORIA DEL DESIGN DELL’AZIENDA E IL LANCIO DELLA COLLEZIONE 2023.

Milano Design Week
Adam Bracegirdle-Black. Cleo. Alex Rivière-Sieber, C. Sieber and V. Van Duysen. Filo Vals. Oriana. Andrea Adamo. Carlo, Francesca, Giulia and Giovanni Molteni. Anissa Kermiche. Filippo Fiora. Gabrielle Caunesil and Riccardo Pozzoli. Hollie Bowden and Louise Lowdell.

MOLTENI WELCOMED A SELECTION OF GUESTS INVITED BY THE BRAND’S CREATIVE DIRECTOR VINCENT VAN DUYSEN IN ITS HEADQUARTERS IN GIUSSANO, BRIANZA, TO CELEBRATE THE COMPANY’S NEARLY 90 YEARS OF HISTORY IN THE DESIGN INDUSTRY AND THE LAUNCH OF THE 2023 COLLECTION.

Ivan Olita. Greta Ferro. Philip Gorrivan and Matteo Scaiola. Kyra le Moine Kennedy and Giovanni Fanfani. Mona Walravens. Alisa Volskaya. Supark. Valentina Angeloni and Julian Von Werx. Marta Ferri and Carlo Borromeo. Miranda Makaro and asmine Mene es. Fiammetta Cicogna. Design Fiction Eulalia Talamo. Diesel Living with Moroso i h lou Roberto Cavalli Home Interiors chi li ton Torus Tacchini. Calligaris Tavolo r ital ETRO Home Interiors I a ras Mariani iena Porada. Clay Court Club by Cristina Celestino.

DESIGN WEEK HA ATTIVATO UNA RIFLESSIONE SULLE SFIDE DELLA CONTEMPORANEITÀ, DANDO SPAZIO A PROGETTI E PRATICHE IN GRADO DI INNESCARE AZIONI DI CAMBIAMENTO.

THE FOURTEENTH EDITION OF THE BRERA DESIGN WEEK TRIGGERED A REFLECTION ON THE CHALLENGES OF THE CONTEMPORARY AGE, WITH A PARTICULAR FOCUS ON PROJECTS AND PRACTICES CAPABLE OF LAUNCHING ACTIONS FOR CHANGE.

Budri Elie Saab. Molteni orta olta er o e euron Cimento Frari Table and Zattere Stool by Patrica Urquiola. Lema offio

Acity in ferment, a strong desire to move, to personally interact with designers and companies and to have a first-hand e perience of as many objects and installations as possible. The 2023 Salone del Mobile and Milano Design Week reminded us of the golden editions, whose numbers were probably even surpassed this year. What is certain is that we were able to ascertain a decidedly high level of quality in this last edition. It was naturally impossible to participate in all 949 events in the programme, but every occasion to observe the exhibited novelties was no doubt a valuable input that triggered several reflections and helped me understand the new trends in design and beyond. Maria Porro, President of the Salone del Mobile, commented: «The 61st edition was an international success and we feel great satisfaction in having exceeded all expectations. The footfall was exceptional and the result of our e orts to attribute new meanings and values to the visit in the fair and o er new e periences

106 EVENTS Milano Design Week
Il layout di Euroluce è stato molto apprezzato dalle aziende ed è il punto di partenza per un ripensamento di tutti gli ambiti del Salone. he la out o uroluce was hi hl a reciate co anies an is a oint o e arture to rethin all the en iron ents o the alone

to all visitors who decided to come and meet us». One of the strengths of the FuoriSalone, as opposed to the majority of trade fairs of its kind, is that there are no pre-established itineraries to follow: behind every corner, you can discover something new and only your curiosity drives you to take in as much as possible.

The FuoriSalone is a moment in which everyone can become familiar with the fascinating world of design, a term which is unfortunately still often abused and reduced in simplistic terms to synonyms of ‘beautiful’ or ‘beautiful line’, while the intrinsic meaning is much deeper and complex and could be defined as a catalyst of modernity and a possible solution to present and future problems. The title of the 2023 edition, ‘Future Lab’ for experimentation which is the soul of the space in which companies, architects, universities, curators, designers and artists are called upon to imagine new visions and languages to innovate.

Con la mostra choes ears o i aestri curata da Patricia Urquiola con Federica Sala, Cassina ha celebrato i 50 anni della Collezione iMaestri presso Palazzo Broggi. Nello showroom di via Durini 16 le novità di Cassina esposte hanno incluso i progetti di Barber & Osgerby, Antonio Citterio e Patricia Urquiola, oltre a prodotti celebrativi dei nuovi maestri. L’azienda ha presentato la sua prima collezione di illuminazione d’autore.

With the exhibition ‘Echoes: 50 years of iMaestri’ curate atricia r uiola with e erica ala assina cele rate the th anni ersar o the iMaestri Collection at ala o ro i he no elties exhi ite in the brand’s showroom in Via Durini 16 inclu e ro ects ar er s er ntonio itterio an atricia r uiola in addition to other products celebrating the new aestri he co an resente its rst authore li htin collection

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D&A on on ETRO Home Interiors EHI ush
Elie Saab Maison ia on Roda sten o Gianfranco Ferré Home hoenix Liu Jo Living e use Maestrale mirror Piero Lissoni. Mariani a lo so a

In nitu e circular li htin ex erience , un progetto circolare organico ed integrato di Qu che abbraccia il giardino e gli interni, dove la luce il fil rouge dell’esperien a. Il concept è opera degli architetti Parisotto e Formenton.

nfinitude. A circular lig ting experience , a circular organic and integrated project u e racin the ar en an in oor s aces where li ht is the l rou e o the ex erience he conce t was concei e architects arisotto an or enton

All this while trying to avoid a clean break with the past and maintain historical memory alive since this memory needs to be treated as a treasure, as in Cassina’s masterful exhibition ‘Echoes, 50 years of iMaestri’ curated by art director Patricia Urquiola with Federica Sala at Palazzo Broggi. On the occasion of the 50th anniversary of the iMaestri Collection, Cassina’s modern and industrial set-up conveyed the story of a unique method that the company put in place over time to edit the great classics by enhancing the authenticity and culture of design: a celebration of the past with a new vision directed towards the future. The theme ‘Future Lab’ was declined interestingly in all the city’s districts: the fourteenth edition of the Brera Design Week triggered a reflection on the challenges of the contemporary age, with a particular focus on projects and practices capable of launching actions for change. The future has been conceived as something you build with the quality of your present. One of the installations that mostly captured people’s attention here was no doubt

Talenti ha proposto le sue collezioni firmate da Carlo Colombo, Ludovica e Roberto Palomba, Marco Acerbis, Ramón Esteve e Nicola De Pellegrini, in un mix di forme, colori e materiali che celebrano l’arredo da esterni in tutta la sua forza creativa.

Talenti proposed its collections signed arlo olo o u o ica an o erto alo a arco cer is a n ste e an icola e elle rini in a ix o sha es colours an materials celebrating outdoor furniture in all its creati e ower

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Qu. Talenti.

‘La Macchina Impossibile’ è la mostraevento progettata da Piero Lissoni per Sanlorenzo presso l’Università degli Studi di Milano. Il movimento delle eliche colorate e delle ruote dentellate è stato possibile grazie al nuovo sistema a idrogeno da metanolo verde, che Sanlorenzo sta sviluppando, in collaborazione con Siemens Energy, per la propulsione dei propri yacht.

‘The Impossible Machine’ is the exhibition event designed by Piero Lissoni for Sanlorenzo at Università degli Studi di Milano. The movement of the coloured propellers and notched wheels was made possible thanks to the new hydrogen system from green methanol which Sanlorenzo is developing in collaboration with Siemens Energy for the propulsion of its yachts.

Flow è l’installazione che Besenzoni ha portato alla Design Week. Si tratta di una scala sospesa in un guscio specc iato c e o re al visitatore il senso del uire delle cose. Quando si sale a bordo di una barca, c’è un momento in cui si è come sospesi tra terra, mare e cielo in una sorta di scenario onirico.

Flow is the installation presented at the Design Week by Besenzoni. It is a suspended staircase in a mirrored shell o erin isitors a sense o the ow o thin s hen ou et on oar a boat there is a moment when you are almost suspended between land, sea, and sky in a sort of dreamlike scenario.

‘Dry Days - tropical nights’, presented by glo™ together with Agostino Iacurci, who invited visitors to observe what our planet could look like in the future and to build a better future together. The Design Week was also the last opportunity to visit the impressive palazzo in Largo Treves designed by Arrigo Arrighetti which is soon to be demolished.

5VIE Design Week has reached its tenth edition and explored the main theme by working with ‘Design for Good’, i.e. an invitation to consider design as a tool to create and cultivate deeper

Sanlorenzo. Fiorella and Giorgio Besenzoni.

human connections, given sustainability rooted in mutual care for each other. idespread interest was also awakened by the installation ‘Meta-Physical’ presented by the brand niverse. n opportunity to think about the boundaries between nature and artifice, reality and fiction, generated by liseo . ubiri’s original creative vision and by the multifaceted creative direction of Studio. n the heart of the district, the installation ‘Human Mandala’ by designer Sara icciardi represented an invitation for spectators

to contemplate how we are all connected and how the world is connected to us. 0,000 m of e hibition space and the common theme of ‘Urban Metamorphosis’ for the ilan esign istrict, which once again asserts itself as a reality representing e cellence in design. he Showrooms of brands like appellini, assina, e adova, oscarini, u ury iving, inotti, olteni , and atu i, - to uote but a few, - were the core of a dynamic and engaging circuit that provided creative input for all fans of the industry and gave them

Azimut alla Milano Design Week 2023 ha presentato The Sea Deck, un’installazione ispirata alla Serie Seadeck e disegnata da Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE. L’architetto Michele De Lucchi e il suo collettivo anno interpretato la filosofia della Serie come una passeggiata emozionale sull’acqua che racconta il desiderio di andare oltre l’atteso e, come con i nuovi yacht Seadeck, ritrovare il contatto con la natura.

At the Milan Design Week 2023, Azimut presented The Sea Deck, an installation inspired by the Seadeck series and designed by Michele De Lucchi and AMDL CIRCLE. Architect Michele De Lucchi and his team interpreted the series’ philosophy as an emotional walk on water that tells of the desire to go beyond expectations and, as in the case of the new Seadeck yachts, to discover contact with nature again.

a chance to get a first-hand e perience the various novelties launched by the different brands. he seventh edition of the Isola Design Festival featured seven collective e hibitions that focused mainly on issues like circular and regenerative furniture, collectable design, new craftsmanship, design tech and wellbeing. he project of thedistrict focused on various aspects the promotion of ade in taly on an international scale, circular economy, sustainable manufacturing and new craftsmanship, technological and digital innovation, the design of public and private urban spaces, inclusive design and social sustainability. he ortona Design Week presented the topic uture to Share’ to the larger public, e pressing the desire to once again share a common future, e pressed in all its acceptations innovation, technology, and reprogramming of a daily routine which at least in its usual form - seems to belong to a distant past. Some of the trends that cut across all e hibitions were the design of sensorial e periences, attention towards sustainability, the conscious use of technologies, and the interaction between people and their surroundings. he historical Salvatori showroom e hibited the new Hito collection designed by iero issoni and the original claddings in the ood ollection. n invitation to e perience through sight and touch the same aim pursued in the new collections by incent arr and Studio for isa a. focus on sustainability was also the focal point of iero issoni’s installation he mpossible achine’ for Sanloren o, which presented itself as a synthesis of the future of propulsion in pleasure boating. n the centre of the ortile del Settecento in the niversit degli Studi di ilano, the impressive metallic sculpture based on a platform with suggestive and colourful propellers and notched wheels invited visitors to reflect on the new hydrogen system from green methanol. he installation is an anticipation of the technology that Sanloren o is developing for the propulsion of its boats in collaboration with Siemens nergy, based on the use of combined modules of reformers fuel cells. t will be employed to fuel on-board services on Sanloren o yachts between 4 and 7 metres in length, and starting in 0 4 it will be inaugurated on the new 50Steel.

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Spaziando da divani e poltrone a tavolini e vassoi, e nella versione più recente, mobili per esterni idrorepellenti e ad asciugatura rapida, la collezione Everyday Life è definita dalle sue linee pulite e dall’uso intelligente del colore. L’occ io distintivo di aul mit e la singolare comprensione del lusso moderno di DePadova sono ciò c e caratteri a la sele ione, con discrete cuciture a contrasto in una tavolozza primaria c e aggiunge un tocco di personalità agli oggetti. Nel frattempo, i cinturini in pelle colorata sul retro dei pezzi imbottiti o rono un sottile cenno alla aul mit ignature tripe.

Spanning from sofas and armchairs to co ee ta les an tra s an in the ost recent release water re ellent uic r in out oor urniture the Everyday Life collection is e ne its clean lines an cle er use o colour aul ith s istincti e e e an e a o a s sin ular un erstan in o o ern luxur characterise the selection with iscreet contrast stitchin in a ri ar alette a in a ash o ersonalit to ieces eanwhile the coloure leather stra s on the ac s o u holstere ieces o er a su tle no to the aul ith i nature tri e

A journey to discover the technologies developed by Azimut Yachts to reduce environmental impact was the scope of the installation ‘The Sea Deck’, designed by AMDL Circle and Michele De Lucchi. It was created with sustainable and recyclable materials, such as the flooring made with bottle stoppers in recycled and ground cork, which will be subsequently re-processed and made into insulating material for architecture. ‘The Sea Deck’ was conceived as an authentic floating walk and a highly engaging experience that fully immersed visitors in the environment of the Darsena docks. In five interactive stations, the installation was transformed into the story of a new series of hybrid yachts based on the intention to lower CO2 emissions and reduce energy consumption. The winner of FuoriSalone 2023 was the installation ‘Beyond the Surface’ by the Dutch brand SolidNature, an industry expert in the processing of natural stone. Design by Ellen Van Loon and Giulio Margheri from Studio OMA, the installation led visitors through a dreamlike and immersive landscape and traced a parallel between the birth and extraction of natural stone and the making of dreams. The goal? Inspiring visitors to dream and push themselves beyond the limits of their creativity. In addition to the various exhibitions and installations, FuoriSalone was also an occasion to discover the beauty of the city’s historical buildings such as Palazzo Broggi, Palazzo Serbelloni, Palazzo Orsini, Palazzo Bovara, Palazzo Citterio, Palazzo Reale, Palazzo Turati, and to explore places that are usually inaccessible, like Palazzo Treves, the former slaughterhouse in Porta Vittoria, Istituto Marchiondi Spagliardi, and Dropcity, the city’s new hub for Architecture and Design.

116 EVENTS Milano Design Week
DePadova.

GIOVANNA VITELLI, PRESIDENTE DEL GRUPPO AZIMUT BENETTI, LA PIÙ GRANDE AZIENDA PRIVATA AL MONDO NELL’INDUSTRIA NAUTICA, È UN’IMPRENDITRICE MODERNA È ATTENTA AI CAMBIAMENTI DI UN MONDO IN CONTINUA EVOLUZIONE GIOVANNA VITELLI, PRESIDENT OF THE AZIMUT BENETTI GROUP, THE WORLD’S LARGEST PRIVATE COMPANY IN THE NAUTICAL INDUSTRY, IS A MODERN BUSINESSWOMAN WHO NEVER LOSES SIGHT OF DEVELOPMENTS IN AN EVER-CHANGING WORLD

P People Ahead

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Giovanna Vitelli
Looking
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photo by Giovanni Malgarini.

Giovanna Vitelli non ha mai avuto alcun dubbio su cosa fare “da grande”. Spinta da una forte passione per il lavoro, ha dimostrato con i fatti il suo valore, diventando presidente del gruppo Azimut Benetti. Giovanna Vitelli ha sviluppato la capacità di decidere rapidamente seguendo le proprie intuizioni, in un mondo in cui la tempestività è spesso più importante dell’attenta valutazione di ogni rischio. Ai suoi collaboratori trasmette passione per il lavoro, forte coinvolgimento e desiderio di fare, fiducia e senso di gruppo. L’abbiamo incontrata poco dopo la notizia dell’ingresso in società di Pif, fondo sovrano dell’Arabia Saudita.

Come e per quale motivo nasce questa operazione? Abbiamo sempre avuto soci di minoranza nel nostro capitale che di volta in volta, in periodi storici diversi, rispondevano ad una finalità strategica Inizialmente fu l’armatore di Ambrosia, socio e cliente enetti di Hong ong, che si

Azimut Benetti Group è il più grande produttore di imbarcazioni da diporto a motore al mondo. Fondato nel 1969 da Paolo Vitelli, tutt’ora il maggior azionista, è operativo in 80 Paesi con una rete di 1 8 u ci vendita e assisten a. l ruppo comprende i marchi Azimut Yachts e Benetti.

innamorò anche della Maison acquisendo una quota di circa il 12% del capitale e supportando il Gruppo nello sviluppo del mercato asiatico arliamo degli anni ’ , fu un’opera ione che diede una grandissima spinta in un mercato che all’epoca era poco dinamico uccessivamente entrata ntesa an aolo, altra buona partnership, che ci ha ulteriormente aperto al sistema talia bbiamo ricomprato le a ioni an aolo poco prima della crisi del utili ando risorse che a quel tempo ci avrebbero fatto comodo, ma onorando un best e orts, perché una delle condizioni fondamentali di tutte le nostre scelte, compresa questa, non avere l’obbligo di cedere il pacchetto di maggioran a perch questo sarebbe contrario al percorso che l’a ienda si sempre prefissata opo ntesa an aolo entra il fondo di investimenti di Giovanni Tamburi che, con mio piacere, non ha voluto uscire dalla compagine societaria, come fanno tutti i fondi di private equity al termine di un percorso, ma ha deciso di continuare anche con questa nuova

Azimut Benetti Group is the world’s largest manufacturer of pleasure motor yachts. Founded in 1969 by Paolo Vitelli, still the largest shareholder, and operating in eighty countries with a network of 138 sales and ser ice offices the rou co rises the Azimut Yachts and Benetti brands.

opera ione, un segno della perdurante fiducia nella crescita del ruppo Che tipo di supporto è quello del fondo sovrano dell’Arabia Saudita? l fondo sarà un partner strategico nella prossima fase di crescita dell’a ienda a scelta di questo fondo sovrano quella di diversificare gli investimenti per creare ricchezza futura secondo una visione molto chiara e di lungo periodo, accompagnando le aziende in modo quiescente dal punto di vista dell’operatività vantaggi che porta un’allean a strategica di questo tipo sono molto importanti ha investito moltissimo nei settori dell’alta tecnologia, dell’elettrifica ione, della mobilità sostenibile e non escludiamo che possano nascere sinergie interessanti per il ruppo Quindi è un investimento chiave anche per loro nello sviluppo del turismo nautico. oro si pongono pi come investitore globale, che quindi gioca su uno scacchiere molto pi ampio e diversificato ta di fatto che si trovano in un luogo che, geograficamente, in questo momento di grande interesse, dove ci sono enormi capitali destinati allo sviluppo di infrastrutture, comprese le marine Qual è stata la ragione per la quale avete deciso di accettare questa proposta di investimento? Abbiamo scelto un partner che ci accompagnerà per

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Quindi non è un investimento che ha una scadenza a breve termine. o, non ha una defini ione di uscita n di un tempo in cui loro debbano operare diversamente e questa la parte che ci interessa, perch il segno di voler costruire insieme redono nella crescita del Gruppo e di poter portare molto all’a ienda, gra ie alla loro interna ionalità e diversifica ione dei loro investimenti iamo una grande a ienda con un fatturato di un miliardo e duecento milioni di euro, duemila dipendenti, tante sedi e una certa complessità di gestione bbiamo già intrapreso un processo di sviluppo organi ativo e questo ingresso darà una spinta ulteriore a noi e al management Cambierà la governance? al punto di vista della governance, il ondo ovrano un tipico socio di minoran a che ha un diritto proporzionale, ha membri in onsiglio e diritto di prendere parte al processo decisionale in merito alle operazioni straordinarie, non sulla gestione ordinaria o sulle questioni normali del nostro business

La presenza del fondo sovrano vi spingerà ad adottare una governance, come avviene un po' per le aziende che vogliono quotarsi in Borsa che devono seguire delle linee guida speci che? uesta era un’esigen a che avvertivamo a prescindere, tant’ che abbiamo dato avvio a comitati di gestione e processi di governance interna volti a gestire al meglio un ruppo sempre pi strutturato uesto fondo, secondo me, aiuterà e spingerà in questa dire ione, che io vedo molto positiva Questa decisione è un’alternativa alla Borsa oppure la Borsa non l’avete mai presa in considerazione? Quello della nautica un settore in forte espansione, noi siamo il ruppo pi grande per cui siamo stati molto corteggiati in questi ultimi anni sia da fondi di private equity, ai quali non abbiamo dedicato particolare attenzione per il loro modo di operare, sia da ipotesi di Borsa che per il momento abbiamo scartato in favore di questa soluzione che troviamo pi adatta a noi e poi questo passaggio “dalla family al public”, come lo chiamo io, richiederà in futuro passi ulteriori per le pi svariate ragioni, dall’attra ione di management, a piani stoc option, a capitali per nuovi investimenti, potremo prendere in considerazione anche la Borsa, altrimenti no uesto investimento ci consente di fare un salto che oggi avvertiamo interessante Torniamo un po' a Giovanna Vitelli, qual è il suo ricordo più lontano legato a una barca? uello pi lontano di tutti addirittura su una barca a vela, perch mio papà cominci con le barche

a vela, di cui stato anche concessionario per un periodo Ha avuto una barca con cui abbiamo navigato abbastan a, quindi i ricordi pi lontani sono di quell’epoca, quando si andava in barca, ma in barca a vela

Ricorda qualche evento particolare? a mia infan ia coincide con il periodo in cui mio papà sviluppava l’a ienda All’epoca lui costruiva soprattutto nell’area dell’ driatico, per cui i miei wee end erano un po al suo inseguimento icordo tanta vita di banchina, che per me era super divertente l salire e scendere dalle barche, vedere la barca in costru ione, i raga i che la costruivano, gli operai che me la raccontavano mentre io restavo lì seduta… icordo quello che per me era un gioco, e per lui era lavoro utt’ora sono a ascinata dalla vita di banchina, di messa a punto, dal viavai, dal formicolio di gente che va e viene sulle barche, qualcosa che forse arriva da allora

Per cui ha interiorizzato da subito la barca, la costruzione, questo mondo insomma. , perch , riflettendo, la mia infan ia stata intrecciata al lavoro di mio papà icordo un viaggio che i miei genitori mi descrissero come un giro intorno al mondo che io trovai entusiasmante uesto viaggio, bellissimo, consisteva nella visita alle dealership dei diversi paesi volte dovevo stare a tavola fino a tardi in modo educato, ascoltando le conversazioni… non era molto da bambina, ma era comunque davvero interessante verlo seguito nei viaggi mi ha insegnato molto, anche perch mi capitato di vivere delle esperien e in prima persona

Ha lo stesso atteggiamento anche con i suoi gli? l mio lavoro mi costringe spesso fuori casa, perci , quando possibile, cerco di coinvolgerli nella mia vita lavorativa anche per spiegare e far capire loro perch non ci sono e, soprattutto, per stare insieme Qual è stata la cosa più bella che le è accaduta nella sua storia professionale? orse la soddisfa ione che mi ha dato l’aver creduto fortemente nel progetto enetti Oasis, una barca su cui percepivo scetticismo da parte dell’a ienda stato il vero momento in cui mio papà mi ha detto “se ci credi fallo”, riconoscendo anche una visione diversa ispetto ai enetti lassic, da cui lui arrivava e che sono stati un grande successo, per il momento ancora incomparabile per qualsiasi altro modello che ci sia stato nella nautica, chiaramente questa era un’evolu ione di tempi, di forme, di concept er cui ha avuto la grande intelligen a anche di dire c’ un’età fino alla quale riesci

ad intuire dove va il mondo, e c’ un’età in cui questo un po si perde e lo disse proprio in questo tono: “Non è che sono contrario, ma potrei non cogliere più la novità e quindi se ci credi fai” n questo riconosco la sua grande a Ha avuto molti con itti da questo punto di vista con suo padre? No, decisamente no Perché lei ha fatto un passo indietro oppure perché si trovava sempre un punto di mediazione? lla fine per me lui stato l grande aestro Ho avuto il rapporto che si ha con un grande Maestro dove si ascolta e quando ho avuto opinioni divergenti ne abbiamo dibattuto e proseguito al meglio Oltre a suo padre, chi sono le altre gure che l’hanno ispirata nella sua vita professionale e anche umana? Io

sono grata ad alcune persone all’interno dell’a ienda che all’ini io, giustamente, mi guardavano in modo guardingo, perch ero la figlia del titolare, laureata in giurispruden a, quindi un mondo abbastan a lontano da quello dell’a ienda iciamo che il mio non era un diritto acquisito, dovevo conquistarlo ueste persone però hanno saputo avvicinarsi e dialogare con me in modo costruttivo an mano che io ho dimostrato di comprendere, mi hanno aiutato nella crescita i formato un gruppo di persone interne che sono una delle nostre for e osso citare arco alle, che certamente stato parte di questo passaggio, o lessandro ossi, capo dell’ufficio tecnico ederico antero che passione per il prodotto ed un grande sparring partner l’ufficio stile, ederica ertolini, aria osa emedi

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«UNA DELLE SODDISFAZIONI PIÙ GRANDI CHE HO AVUTO È QUELLA DI AVER CREDUTO FORTEMENTE NEL PROGETTO BENETTI OASIS CHE SI È RIVELATO UN GRANDE SUCCESSO». «ONE OF MY BIGGEST SATISFACTIONS IS TO HAVE BELIEVED SO STRONGLY IN THE BENETTI OASIS PROJECT, WHICH PROVED TO BE A GREAT SUCCESS».

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e Giulia Galanti, persone che sono state fondamentali nel lavoro di ricerca di nuovi designer evo quindi molto alle persone interne, sento che c’ stata proprio una crescita collettiva

Ci sono nella nautica delle gure epiche in senso lato a cui fa un po' riferimento? Un incontro davvero tanto piacevole fu quello con adame ou oi abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con il Gruppo Bénéteau e mio padre aveva organi ato uno scambio di visite tra le nostre famiglie o allora non ero ancora operativa in a ienda, avevo anni quell’epoca, mio papà, che era in viaggio, aveva organi ato di tornare per la cena urtroppo, perde lo slot per il ritorno, quindi io mi sono trovata a portare a cena, da sola, adame ou e runo athelinais, il otha assoluto della nautica er me stato veramente a ascinante perch intrattenermi con adame ou era come parlare con mio padre in versione femminile, ho trovato una similitudine di personaggi uesti grandi della nautica hanno avuto

delle caratteristiche in comune ncora oggi, quando incontro Madame, io le ricordo con piacere questa cena che per me ha significato molto perch ero giovanissima

Tornando ai designer, questi ultimi anni ha fatto una ricerca a 360°, ha coinvolto persone di altri mondi, non ultimo Matteo Thun, personaggio straordinario e identi cabile con un certo modo di vivere non solo la barca, ma la propria esistenza. Matteo Thun è molto diverso da altri progettisti con cui lei lavora, come riesce a far conciliare tutte queste anime? iamo stati pionieri nell’avviare collaborazioni con architetti e designer provenienti da altri settori, nella convinzione che la contaminazione tra esperienze diverse sia un valore il caso di a arini ic ering rchitetti, incen o e otiis o lo studio onetti o ers i rchitecture, che, dopo avere reali ato lavori come la ace allery e gli spa i espositivi di onna aran, ha sviluppato, con sguardo fresco, il primo interior design per uno yacht ssieme a

questi designer abbiamo creato alcuni dei progetti pi innovativi dell’ultimo decennio, tra nautica, arte e architettura uesto percorso fuori dalla nautica uno dei temi che mi a ascinano e mi divertono di pi , quindi mi sono dedicata molto a questo progetto on facilissimo, nel senso che abbiamo fatto negli anni contest, tante prove, perch non scontato che chi viene da altri settori porti le idee migliori d esempio, non ho mai trovato facilità nell’avvicinamento alla nautica da parte di chi proviene dal mondo dell’automotive, perch il tratto, la modella ione, sia negli esterni, sia negli interni, un po spinta econdo me portare quel tipo di linguaggio in un oggetto che ha sinuosità diverse legate allo scopo un po for ato e for oso oi bisogna individuare una persona che non vuole reali are un oggetto che esalta ione di s e della propria firma, ma che comprenda il na della marca e non scontato che questo avvenga uttavia, quando avviene si reali ano progetti unici, l’esempio pi recente la Serie Seadeck

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E IMBARCAZIONI IN ACCIAIO E ALLUMINIO DA 37 FINO A OLTRE 100 METRI.

BENETTI, A HISTORIC BRAND DATING BACK TO 1873, SPECIALISES IN LUXURY YACHTS AND IS THE GROUP SHIPYARD THAT DESIGNS, BUILDS AND MARKETS COMPOSITE BOATS FROM 29 TO 45 METRES AND STEEL AND ALUMINIUM BOATS FROM 37 TO OVER 100 METRES.

COSTRUIRE UN SUPERYACHT È UN'ATTIVITÀ COMPLESSA CHE RICHIEDE UNA ELEVATA CAPACITÀ INDUSTRIALE IN GRADO DI CONIUGARE L'ALTA TECNOLOGIA CON LE ABILITÀ MANUALI, FRUTTO DI UNA LUNGA ESPERIENZA SVILUPPATA IN ANNI DI STORIA. BUILDING A SUPERYACHT IS A COMPLEX ACTIVITY, WHICH REQUIRES A HIGH INDUSTRIAL CAPACITY CAPABLE OF COMBINING HIGH TECHNOLOGY WITH MANUAL SKILLS, THE RESULT OF A LONG EXPERIENCE DEVELOPED OVER YEARS OF HISTORY.

o styling e d cor il risultato della collaborazione con Matteo Thun & Antonio odrigue che, al loro debutto su uno yacht, hanno concepito gli interni della erie con un approccio di sottra ione volto a far emergere il cuore degli ambienti, quello spa io in cui sentirsi bene econdo la filosofia di conscious design , che contraddistingue la loro architettura, hanno introdotto nuovi materiali, come il sughero in sostitu ione del tea l sughero un materiale mediterraneo, pi leggero del tea e nel nostro mondo la leggere a una caratteristica chiave ed pi sostenibile, perché si può estrarre senza danneggiare l’albero, che poi rigenera spontaneamente la sua corteccia

Ho visto che con De Cotiis, invece, ci si è spinti un po' di più verso un modello diverso di barca. e guardiamo al Magellano 25 Metri o al 30 Metri, sempre di e otiis, possiamo dire di aver sdoganato un nuovo concetto di custom made, gra ie alla particolarità degli elementi e dei materiali utili ati a bordo un linguaggio interessante, non un eserci io fine a s stesso e otiis si rivelato un grande architetto, non solo un artista d esempio, sul Magellano 25M il tavolo da pran o stato messo in modo longitudinale, non trasversale, poiché su una barca con un salone così ampio rappresentava una

barriera visiva e di flussi stato utile poter considerare l’idea di un architetto con una visione spaziale, non solo un “arredatore” artista e otiis ha reali ato qualcosa di diverso da quello che potremmo definire stile contemporaneo”, capace di accontentare tanti gusti, livellandosi per ad una stilistica uniforme fatta di ambienti neutri e linee molto pulite, con la quale tuttavia non ci si emo iona tanto rovo che e otiis interpreti un interessante concetto di contemporaneità, con una personalità diversa n questa ricerca ho trovato designer che mi piacciono e che anche il mercato approva, capaci di esprimere una personalità distintiva perché il contemporaneo trasversale rischia di rendere tutto uguale, nelle case, come nelle barche tutto un po monotono, non ti fa sbagliare, ma nemmeno distinguere la barca, ancor pi che una casa, un luogo dove si vuole anche un po’ celebrare la propria personalità Da quest’anno lei è alla guida di Azimut Benetti con il compito di portarla nel futuro, lasciandola magari ai suoi gli. Come vede la sua azienda tra cinque o dieci anni? er quanto riguarda l’organi a ione dell’a ienda, vedo un percorso evolutivo e non rivoluzionario: definendo una governance solida ed efficiente ci struttureremo sen a perdere la velocità decisionale che contraddistingue il

Gruppo e che ha permesso di interpretare con successo diversi contesti storici onfermando sempre la centralità del prodotto, che ha guidato mio papà e la mia crescita, vorrei guardare avanti con fresche a e anticipare i trend del domani a questo punto di vista, quello attuale un momento interessante perch c’ un cambio di paradigma penso che andremo progressivamente verso una ridu ione delle velocità e quindi verso un’esperien a del mare pi autentica redo fermamente nel percorso di riduzione delle emissioni, che abbiamo intrapreso oltre venti anni fa e che reputo un impegno verso il rispetto del mare Un’attenzione che estendiamo anche alle persone, che oggi sono chiamate a lavorare diversamente dal passato, e ai servizi perch , sempre di pi , oltre al prodotto, vale anche quello che si o re a contorno

l ruppo o re un’ampia gamma di imbarcazioni a motore con più di 45 modelli in produzione compresi tra i 14 metri del più piccolo Sport Cruiser

128 PEOPLE Giovanna Vitelli

Nella serie Seadeck lo styling e il décor sono il risultato della collaborazione con Matteo Thun & Antonio Rodriguez che, al loro debutto su uno yacht, hanno concepito gli interni della Serie con un approccio di sottrazione volto a far emergere il “cuore” degli ambienti, quello spazio in cui sentirsi bene.

The styling and decor in the Seadeck Series are the results of a collaboration with Matteo Thun & Antonio Rodriguez, who, in their debut on a yacht, conceived the interiors of the Series with a subtraction approach aimed at bringing out the "heart" of the rooms, that space in which to feel good.

AZIMUT YACHTS È IL MARCHIO DEL GRUPPO AZIMUT BENETTI SPECIALIZZATO NELLA PRODUZIONE DI YACHT DAI 10 AI 38 METRI, IN DIVERSE TIPOLOGIE. IN GAMMA SONO PRESENTI SETTE COLLEZIONI: ATLANTIS, FLYBRIDGE, MAGELLANO, GRANDE, VERVE, S E SEADECK AZIMUT YACHTS IS THE AZIMUT BENETTI GROUP BRAND THAT SPECIALISES IN BUILDING VARIOUS TYPES OF YACHTS FROM 10 TO 38 METRES. THERE ARE SEVEN COLLECTIONS IN THE RANGE: ATLANTIS, FLYBRIDGE, MAGELLANO, GRANDE, VERVE, S AND SEADECK

Giovanna Vitelli had no doubts about what she wanted to do as a “grownup”. Driven by a strong passion for work, she has proved her worth through her actions, becoming president of the Azimut Benetti group. Giovanna Vitelli has developed the ability to make quick decisions following her intuition, in a world where timeliness is often more important than the careful assessment of every risk. She conveys passion for her work, a strong sense of involvement and desire to get things done, trust and a belief in teamwork to her staff. e met her shortly after the news that PIF, Saudi Arabia’s sovereign wealth fund, had joined the company. How and why did this operation come about? We’ve always had minority shareholders in our capital, who have served a purpose from time to time, during di erent periods nitially, it was the owner of Ambrosia, one of Benetti’s partners and clients in Hong ong, who fell in love with the firm and acquired a sta e of around of the capital his too place in the s, giving us a huge boost in a mar et that was not very dynamic at the time hen ntesa an aolo came in, another good partnership that opened us up to the Italian system e bought bac the an aolo shares before the crisis, using up resources that would have served us well at the time, but honouring a best e orts agreement, because one of the basic conditions behind all our decisions, including that one, is not

to have to sell the ma ority sta e as this would go against the goal the company has always set for itself fter ntesa an aolo came Giovanni Tamburi’s investment fund, which, I’m pleased to say, decided to remain with the corporate structure, rather than leaving it li e most private equity funds do at the end of a process t is continuing with this new operation too, and this is a sign of ongoing belief in the group’s growth What kind of support are you receiving from Saudi Arabia’s sovereign wealth fund? he fund will be a strategic partner in the company s ne t phase of growth he choice of this sovereign fund is to diversify investments to create future wealth based on a very clear and long term vision, providing the companies with gentle support as regards operations he advantages that such a strategic alliance brings are very important has invested significantly in high tech, electrification, and sustainable mobility and we do not rule out the possibility of interesting synergies for the roup So, it is also a key investment for them in the development of nautical tourism. They see themselves more as a global investor, playing on a much broader and more diversified chessboard he fact is that they’re in a place that, geographically spea ing, is of great interest at the moment, where there is huge capital set aside for infrastructure development, including marinas

«SIAMO STATI PIONIERI NELL’AVVIARE COLLABORAZIONI CON ARCHITETTI E DESIGNER PROVENIENTI DA ALTRI SETTORI, NELLA CONVINZIONE CHE LA CONTAMINAZIONE TRA ESPERIENZE DIVERSE SIA UN VALORE». «WE HAVE BEEN PIONEERS IN INITIATING COLLABORATIONS WITH ARCHITECTS AND DESIGNERS FROM OTHER FIELDS, IN THE BELIEF THAT CONTAMINATION BETWEEN DIFFERENT EXPERIENCES IS A VALUE».

barchemagazine.com 131

What was the reason for your decision to accept this investment proposal? We have chosen a partner who will accompany us for a long period, without leading us to espouse short term logic typical of private equity funds

So, it is not an investment that will expire soon. No, we have not set an e it date nor a time when they should operate di erently, and this is the aspect that interests us because it’s a sign of wanting to build together hey believe in the group’s growth and that they can bring a lot to the company, than s to their international nature and the diversification of their investments e’re a big company with a turnover of billion euros, , employees, numerous locations and a certain degree of management comple ity e have already embar ed on a process of organi ational development, and this entry will give us and the management an e tra boost

Will the governance change? rom a governance point of view, the overeign ealth und is a typical minority shareholder with proportional rights, members on the board and rights to ta e part in the decision ma ing process regarding e traordinary operations, but not as regards ordinary management or normal business matters

Will the presence of the sovereign wealth fund push you to adopt a certain form of governance, rather like

CHE

CHE HA

MIO PAPÀ E CHE IN FONDO HA GUIDATO LA MIA CRESCITA. BISOGNERÀ INTERROGARSI SU QUALI SARANNO I TREND DEL DOMANI E ANTICIPARLI».

«I WOULD LIKE TO CONFIRM THE CENTRAL ROLE OF THE PRODUCT, WHICH IS WHAT GUIDED MY FATHER AND WHICH HAS GUIDED MY GROWTH. WE HAVE TO ASK OURSELVES WHAT TOMORROW’S TRENDS WILL BE AND PRE-EMPT THEM».

what happens for companies that want to be oated on the stock exchange and have to follow speci c guidelines? his was a need we felt regardless, so much so that we set up more management committees and internal governance procedures to manage an increasingly comple roup n my opinion, this fund will help and will push us in this direction, which see as very positive Is this decision an alternative to the stock market or have you never considered the stock market? The nautical sector is booming, and we’re the largest group, so we have been widely courted in recent years, both by private equity funds, to which we have paid no particular attention because of the way they operate, and by stoc mar et suggestions, which we have discarded for the time being in favour of this solution that we consider to be better suited to us f this transition from family to public, as I call it, requires further steps in the future for a variety of reasons from attracting management to stoc option plans to capital for new investments we can consider the stoc mar et too, otherwise not his investment allows us to ma e a leap forward that we see as very interesting Let’s go back a bit to Giovanna Vitelli. What’s your earliest boat-related memory? The earliest one of all is actually on a sailing boat, because my dad started with sailing boats, having been a dealer for a while He had a boat which we sailed quite a bit, so my earliest memories are of that time when we were sailing Do you remember any particular events? My childhood coincides with the period when my father was developing the company t the time he mainly built in the driatic area, so my wee ends involved following him around a bit remember a lot about quayside life, which was very fun etting on and o the boats, seeing the boat being built, the guys building it, the wor ers telling me about it while sat there t was all a game to me but wor for him ven now ’m fascinated by quayside life, fine tuning, the hustle and bustle, and the swarm of people coming and going on the boats erhaps this is something that stems from that time

So you internalised all this from the start: boats, construction, this world. es, because, on reflection, my childhood was intertwined with my dad s wor remember a trip that my parents described to me as a trip around the world, which I found e citing his wonderful trip consisted of visiting dealerships from di erent countries ometimes had to stay politely

seated at the table until late, listening to the conversations this isn’t very usual for ids, but found it e tremely interesting Having followed my father on his travels taught me a lot, partly because had first hand e periences

Do you take the same approach with your children? My job often forces me out of the house, so whenever possible I try to involve them in my wor life, partly to e plain and ma e them understand why ’m not there and, above all, to be together What is the best thing that has happened to you in your career?

erhaps the satisfaction it gave me to have believed so strongly in the enetti asis project, a boat about which I perceived scepticism on the part of the company his was the moment my dad said to me, “If you believe in it, do it,” ac nowledging my di erent vision ompared to the enetti lassic that he came from and which was a great success, still incomparable to any other model in the nautical world at the time, this mar ed an evolution in terms of times, shapes and concepts He was smart enough to understand that there is an age up to which, you can sense where the world is going, and there is an age at which this ability has been somewhat lost He told me in precisely this tone: “It’s not that I’m against it, but I might not grasp the novelty anymore, so if you believe in it, do it.” can see his greatness in this id you have many con icts in this respect with your father?

o, definitely not

Because you took a step back or because you always found a mediation point? ltimately, he was my greatest teacher had the ind of relationship with him that you have with a great teacher, where you listen hen my opinion was di erent from his, we discussed it and carried on as best we could

Besides your father, who are the other gures who have inspired you in your professional and personal life? I’m grateful to several people, who initially regarded me with some caution, and rightly so, because was the owner’s daughter, a law graduate, from a world quite far removed from that of the company et’s say that I didn’t have an automatically acquired right, had to earn it However, these people succeeded in approaching and communicating with me constructively s showed understanding, they helped me to grow n internal team was formed which is one of our strong points should mention Marco Valle who was certainly part of this transition, and lessandro ossi,

132 PEOPLE Giovanna Vitelli
«VORREI CONFERMARE LA CENTRALITÀ DEL PRODOTTO
È QUELLO
GUIDATO

«HO TROVATO DESIGNER CHE MI PIACCIONO E CHE ANCHE IL MERCATO APPROVA, CAPACI DI ESPRIMERE UNA PERSONALITÀ DISTINTIVA PERCHÉ IL CONTEMPORANEO “TRASVERSALE” RISCHIA DI RENDERE TUTTO UGUALE, NELLE CASE, COME NELLE BARCHE». «I HAVE FOUND DESIGNERS I LIKE AND THAT THE MARKET ALSO APPROVES OF, CAPABLE OF EXPRESSING A DISTINCTIVE PERSONALITY BECAUSE THE “ACROSS-THE-BOARD” CONTEMPORARY STYLE RUNS THE RISK OF MAKING EVERYTHING THE SAME, IN HOUSES, AS IN BOATS».

head of the technical office ederico antero who is passionate about the product and is a great sparring partner the style office, ederica ertolini, aria osa emedi and Giulia Galanti, people who have played a fundamental part in the research wor of new designers o owe a lot to the internal team and really feel that we have grown

Are there any epic gures in the nautical world in the broader sense whom you like to consult? ne very pleasant encounter was with adame ou e always had a very good relationship with the Bénéteau Group and my father had organised an e change between our families was twenty four at the time and not yet wor ing for the company y father, who was travelling, had arranged to return for dinner nfortunately, he missed the return connection, so ended up ta ing adame ou and runo athelinais the boating elite out to dinner on my own found it fascinating because tal ing to adame ou was li e tal ing to a female version of my father observed that their characters were very similar hese nautical greats had many characteristics in common ven today, when meet adame ou , have pleasant memories of this dinner that meant so much to me because was very young Going back to designers, you’ve done a comprehensive search over the last few years and you’ve involved people from other worlds, not least Matteo Thun, an extraordinary character who can be associated not only with a certain way of experiencing a boat but also one’s

«TUTT’ORA SONO AFFASCINATA DALLA VITA DI BANCHINA, DI MESSA A PUNTO, DAL VIAVAI, DAL FORMICOLIO DI GENTE CHE VA E VIENE SULLE BARCHE È QUALCOSA CHE FORSE ARRIVA DA ALLORA».

«EVEN NOW I’M FASCINATED BY QUAYSIDE LIFE, FINE-TUNING, THE HUSTLE AND BUSTLE, THE SWARM OF PEOPLE COMING AND GOING ON THE BOATS. PERHAPS THIS IS SOMETHING THAT STEMS FROM THAT TIME».

atteo hun is very different from the other designers you work with, so how do you manage to bring all these different approaches together? We have been pioneers in initiating collaborations with architects and designers from other fields, in the belief that contamination between di erent e periences is a value This is the case with Lazzarini Pickering rchitetti, incen o e otiis or the onetti o ers i rchitecture studio, which, after creating wor s such as the ace allery and onna aran s e hibition spaces, developed, with a fresh loo , the first interior design for a yacht ogether with these designers, we have created some of the most innovative pro ects of the last decade, between boating, art and architecture his path of outside boating is one of the issues that fascinates me and eeps me entertained, so ’ve put a lot of e ort into this pro ect t’s not very easy in the sense that we ve also done contests over the years, and lots of tests because it doesn’t go without saying that those from other sectors bring the best ideas or e ample, ’ve never found it easy to approach the nautical world with those who come from the automotive world, because the line and the modelling both in the e teriors and interiors is somewhat driven n my opinion, bringing in that ind of language in an ob ect that has di erent sinuosities related to the purpose is a bit forced and too forceful ou then have to find someone who is not looking to make an object that is the e altation of himself and his signature, but

This is not something that can be taken for granted However, when it happens unique pro ects are realised, the most recent e ample is the Seadeck Series oth styling and decor are the result of a collaboration with atteo hun ntonio odrigue , who, in their debut on a yacht, conceived the interiors of the Series with a subtraction approach aimed at bringing out the heart of the rooms, that space in which to feel good n eeping with the philosophy of conscious design that distinguishes their architecture, they introduced new materials, such as cor to replace tea or is a editerranean material, it is lighter than tea and in our world, lightness is a ey characteristic and it is more sustainable because it can be e tracted without damaging the tree, which then regenerates its bar spontaneously I’ve seen that with De Cotiis, on the other hand, we have moved a little further towards a different boat model. f we loo at the Magellano 25M or the 30M, also by e otiis, we can say that we’ve launched a new concept of custom made, than s to the unique elements and materials used on board t has an interesting language, but it is not an e ercise in itself e otiis turned out to be a great architect, not ust an artist or e ample, in the Magellano 25M, the dining table was placed lengthways rather than crossways, because, on a boat with such a wide lounge, it created a visual barrier and obstructed the flow of movement t was useful to be able to consider the idea of an architect

e otiis realised something di erent from what we might call contemporary style , suiting various tastes, while levelling out to a uniform style, made up of neutral environments, as well as very clean lines with which you don’t get so e cited nonetheless find that e otiis interprets an interesting concept of contemporaneity, with a personality that stands out uring this search have found designers li e and that the mar et also approves of, capable of e pressing a distinctive personality because the across the board contemporary style runs the ris of ma ing everything the same, in houses, as in boats t’s all a bit monotonous, it means you don’t ma e mista es, but it doesn’t ma e you stand out either nd the boat, even more than a house, is a place where you want to celebrate your personality

You’ve been at the helm of Azimut enetti since earlier this year, tasked with taking it into the future and perhaps leaving it to your children. How do you see your company in ve or ten years?

egarding the organi ation of the company, see an evolutionary path, not a revolutionary one by defining a solid and efficient governance we will structure ourselves without losing the decision ma ing speed that distinguishes the roup and has allowed it to successfully interpret di erent historical conte ts lways confirming the centrality of the product, which guided my father and my growth, would li e to look ahead with freshness and anticipate the trends of tomorrow n this regard, the present is an interesting time because a change in basic assumptions is ta ing place thin that we will progressively move towards a reduction in speeds and, as a result, a more authentic e perience of the sea firmly believe in the path of emissions reduction, which we embar ed on over twenty years ago and which consider a commitment to respect the sea focus that we also e tend to people who are called upon to wor di erently today than in the past, as well as paying attention to services, because what is o ered in addition to the product is becoming increasingly important

136 PEOPLE
Del Gruppo Azimut Benetti fanno parte anche Lusben, società speciali ata nel refitting e Yachtique, la divisione di servizi esclusivi riservati agli armatori. The Azimut Benetti group also includes Lusben, a company s ecialisin in re ttin an achti ue the exclusive services division for ship owners.
Media Ship International
C Companies
BROKER
MOTORBOATS
MEDIA SHIP INTERNATIONAL È UN BROKER SPECIALIZZATO NELLA COMPRAVENDITA E NOLEGGIO DI IMBARCAZIONI A VELA E A MOTORE, NUOVE O D’OCCASIONE MEDIA SHIP INTERNATIONAL IS A
SPECIALISING IN SELLING AND RENTING NEW AND SECOND-HAND SAIL- AND

Us o e non solo

Second-hand and more…

barchemagazine.com 139

MediaShip International è

una società che si occupa di compravendita di imbarcazioni d’occasione a motore e a vela. Nel corso degli anni ha ampliato la sua attività grazie alla vendita di barche nuove, al charter in tutto il mondo e alla compravendita di posti barca nel editerraneo. noltre, offre servi i di assistenza tecnica, pre e post vendita, e giuridica. Alessandro Guardigli, fondatore e Ceo di Media Ship International, ci racconta meglio la sua storia.

Come e perché nasce Media Ship International? Media Ship International nasce nel 1989 dalla passione di famiglia per il mare. Già a 12 anni, d’estate, accompagnavo spesso Massimo, mio fratello maggiore nelle traversate nel Mediterraneo.

A 19 anni acquistai la mia prima imbarcazione per navigare tra Sardegna, Corsica e Baleari. È stata una vacanza, e, vista la giovane età, una vera e propria esperienza di vita che porterò sempre con me. Da allora sono state 18 le barche che hanno arricchito la mia vita. Custodisco anche “cimeli nautici” come il Walker, uno speedometro composto da un’elica, una cima e un contamiglia meccanico utilizzato per la mia prima traversata per le Baleari con la sua custodia originale in legno e l’ingrassatore. Oggi, dopo oltre 30 anni di ininterrotta attività, posso confermare che questa grande passione è divenuta una professione ed anche uno stile di vita: dove infatti finisce l’impegno professionale inizia il piacere personale di navigare o, semplicemente, di vivere il mare in tutte le sue forme.

sul recupero energetico del calore, sulla customizzazione degli interni e il moderno design, possiamo definire ulf raft una realtà al passo con i top player mondiali dal rapporto qualità prezzo unico.

Con mio fratello Stefano, responsabile di Media Ship Motore, siamo rimasti particolarmente colpiti dal sito produttivo,

Media Ship International ha concentrato inizialmente il proprio business sul mercato italiano per poi espandersi in Costa Azzurra. Con il mutare delle condizioni di mercato e grazie anche alla tecnologia i suoi servizi, si sono estesi in tutto il Mediterraneo. A lato, Alessandro Guardigli.

e ia hi International rst ocuse its usiness on the Italian ar et an later ranche out to the rench i iera ith chan in ar et con itions an than s to technolo its ser ices ha e now ex an e throu hout the e iterranean n the si e lessan ro uar i li

140 COMPANIES Media Ship International
Majesty Yachts 111.

una location suggestiva che si a accia su una laguna salata vicino al mare, con diversi reparti, dove tutto viene realizzato in loco: lo studio di progettazione (con circa 200 addetti), la laminazione con infusione, la realizzazione degli impianti, la falegnameria, gli acciai. Per alcuni modelli riproducono in scala 1 a 1 ambienti interni dove l’armatore ha la possibilità di vederli e sperimentarli prima della realizzazione a bordo e, all’occorrenza, di personalizzarli. nfine, hanno una buona qualità costruttiva con l’utilizzo del carbonio nella realizzazione delle sovrastrutture.

Charter e brokeraggio sono attività strettamente collegate e spesso anche sinergiche. Quali sono gli aspetti principali da curare al meglio in questa tipologia di attività? La comunicazione è estremamente importante per le nostre attività di Brokerage e Charter.

Majesty 140.

Uno dei nostri punti di forza è il servizio di supporto agli armatori che desiderano charterizzare la propria imbarcazione, sostenendoli nelle molte attività correlate al charter nautico, come la manutenzione dell’imbarcazione, la ricerca e selezione dell’equipaggio, le pratiche assicurative e burocratiche, le attività promozionali e pubblicitarie, la scelta degli itinerari, solo per fare qualche esempio.

LE ATTIVITÀ DI CHARTER

Media Ship International is a company trading second-hand sail- and motorboats. It expanded its business over the years thanks to the sale of new boats, worldwide charter, and the purchase and sale of berths in the editerranean. oreover, it offers technical assistance, pre-sale and aftersale services, as well as legal counsel.

SONO SENZA CONFINI

CON SERVIZI

OFFERTI IN TUTTI I MARI DEL MONDO. CHARTERING ACTIVITIES ARE WITHOUT BOUNDARIES WITH SERVICES BEING PROVIDED IN ALL THE SEAS OF THE WORLD.

MEDIA SHIP INTERNATIONAL È COMPOSTA DA UN TEAM DI 6 PERSONE CHE FANNO

BASE NELL’UFFICIO DI ROMA E UNA RETE DI DIVERSI PROFESSIONISTI PER OGNI REGIONE ITALIANA FINO ALLA COSTA AZZURRA.

MEDIA SHIP INTERNATIONAL IS COMPOSED OF A TEAM OF 6 PEOPLE WHO ARE BASED IN THE ROME HEADQUARTERS AND A NETWORK OF SEVERAL PROFESSIONALS FOR EACH ITALIAN REGION UP TO THE FRENCH RIVIERA.

of Media Ship International, shared his story with us. How and why was Media Ship International established? Media Ship International was founded in 1989 as a result of our family’s passion for the sea hen was only years old, often used to go with assimo, my older brother, on Mediterranean crossings during the summer hen was , bought my first boat to sail between Sardinia, Corsica and the alearic slands t was a holiday but, considering my young age, also a true e perience for life, which will always cherish. Since then, 18 more boats have enriched my life also treasure nautical relics” such as the Walker, a speedometer

142 COMPANIES Media Ship International
Nomad 95.

La societ o re contrattualistica speciali ata, peri ie tecnic e, manuten ioni ordinarie e straordinarie, compravendita e a tti di posti barca, finan iamentileasing, assicura ioni e disbrigo pratic e amministrative.

The company o ers s ecialise contracts technical a raisals or inar an extraor inar aintenance u in sellin an rentin o erths nancin leasin insurance an han lin o a inistrati e roce ures

with a propeller, a rope, and a mechanical mileometer that used for my first alearic crossing with its original wooden case and lubricator. Today, after more than 30 years of uninterrupted activity, can confirm that this strong passion has become an occupation but also a lifestyle: where professional commitment ends, the personal pleasure of sailing or, simply, of experiencing the sea in all its forms begins. hat is your agship product in the nautical industry?

We represent the Gulf Craft shipyard in Italy in Umm Al Quwain (UAE). The Majesty Yachts, Nomad Yachts mono hulls, the Oryx Sport Cruisers, and motor catamarans are our

hy have you decided to partner with a player like ulf Craft a esty Yachts? hat drove you to establish this collaboration? Since 1982, the Gulf Craft yard has been one of the world’s leading builders of motor yachts ranging from 34 to 175 feet. Thanks to their remarkable know-how, with a particular focus on fibreglass construction at top quality standards, heat energy recovery, customised interiors and modern design, we can define ulf raft as a player who can fully keep up with the world’s top players with an excellent value for money. With my brother Stefano, who is head of Media Ship Motore, we were particularly impressed by the production site, a striking location overlooking a saltwater lagoon close to the sea, with several departments, where everything is done right on site: the design studio (with about 200 employees), infusion lamination, plant fabrication, the joinery, steels. For some models they reproduce interior spaces on a 1:1 scale where the shipowner can see and experience them before board construction and, if necessary, customise them. And lastly, they have a high build quality thanks to the use of carbon for the superstructures.

Chartering and brokerage are closely related and often even synergetic activities. hat are the main aspects that need to be handled in this type of activity? Communication is extremely important for our ro erage and hartering activities. One of our strengths is our support service to shipowners who wish to charter their boats. We assist them in the many activities that are involved in nautical chartering, such as boat maintenance, crew search and selection, insurance and bureaucratic paperwork, promotional and advertising activities, and choice of routes, just to mention a few.

144 COMPANIES Media Ship International

LA SUA FORMAZIONE ARRIVA DAL CAR DESIGN, IL SUO STUDIO PROGETTA ANCHE PER IL MONDO DELL’ARCHITETTURA, DELL’ARREDAMENTO E DELLA PELLETTERIA. NELLA NAUTICA È ORMAI UNO DEI NOMI DI RIFERIMENTO E FIRMA BRAND COME CRANCHI, SACS E INVICTUS HE WAS TRAINED IN CAR DESIGN, AND HIS FIRM ALSO PRODUCES DESIGNS FOR THE WORLD OF ARCHITECTURE, INTERIORS AND LEATHER GOODS. HE HAS BECOME ONE OF THE LEADING NAMES IN YACHTING, PRODUCING DESIGNS FOR BRANDS SUCH AS CRANCHI, SACS AND INVICTUS

Il pensiero

146 PEOPLE Christian Grande
Christian Grande
Lateral thinking
barchemagazine.com 147

Abbiamo incontrato Christian Grande, progettista che arriva dal mondo del Car Design. Oggi è un punto di riferimento della progettazione nautica internazionale. Ha una visione trasversale e incontaminata con cui interpreta il presente e immagina il futuro. Qual è la visione dello studio e sua nell’approccio al cliente? Per primo, senza dubbio, parlerei di capacità adattativa, intesa come abilità di saper interpretare i tratti distintivi del cliente. La mia formazione, che viene dal car design, assieme al mio percorso professionale, mi portano a

non forzare un mio stile individuale, quanto a trovare quello più appropriato al brand con cui sto collaborando. Bisogna capirlo a fondo partendo dal suo posizionamento, i suoi i linguaggi, i suoi codici stilistici che sono significativi, riconoscibili, allettanti per il mercato.

Quindi, il brand prima di tutto. Sì, questo per me vuol dire rinunciare ad esasperare il tratto nell’intento di rendere il prodotto riconoscibile come mio. Il mio intento è piuttosto la riconoscibilità della marca. Quello che deve fare un buon designer è quello che accade nel mondo

«Se sei un vero designer non puoi pensare di poter ripetere gli stilemi da un marchio all’altro, è ridicolo. Oltre che poco etico. Devi capire chi è il tuo cliente, qual è la sua anima, e tirare fuori i segni che lo rappresentano. Se sei bravo crei degli stilemi che si adegueranno nel tempo, ma resteranno sempre, inconfondibilmente suoi, di quel brand».

«If you’re a real designer you can’t even consider repeating styles from one brand to the other. It would be ridiculous, as well as unethical. You have to gain an understanding of your client, and their soul, and draw out the features that represent them. If you’re good you will create styles that adapt over time, but always remain un ista a l s eci c to that ran

delle auto dove, facendo un esempio, una Mercedes è sempre individuabile come tale grazie ai suoi linguaggi stilistici. Ed è quello che cerco di fare io in modo che, tra le centinaia di barche in esposizione in un Marina, un Sacs sia immediatamente riconoscibile come tale, un Cranchi come un Cranchi, un Invictus come un Invictus e così via.

Possiamo dedurre che in questo tipo di visione il designer sia a stretto contatto con il marketing del cantiere. Sì, prima di tutto perché parliamo di cantieri che producono in serie, fanno tante barche di dimensioni non esagerate. È importante dare valore al brand. Come designer veicoli il posizionamento della marca cercando di creare dei parametri che anche in futuro saranno una sua proprietà. Questi parametri sono anche un’anticipazione sul prodotto in un linguaggio di marketing. Infatti nel mondo della comunicazione tutto parte dal prodotto stesso. Se disegno un maxi-rib della Sacs che ha forme organiche, che esprime potenza e muscolarità in un suo modo caratteristico, questi elementi saranno lo spunto propositivo per iniziare a comunicare il prodotto. Per farti l’esempio: lo presenterò in scuro, non nel bianco. Le forme sono anche colore non solo geometrie.

148 PEOPLE Christian Grande

E il colore, è da sempre molto importante per il vostro studio. Per me il colore è un’arma importantissima per disegnare, alcuni rappresentano meglio delle forme, altri le smorzano. Questa consapevolezza ti permette di modellare: puoi esaltare o mettere sotto tono le forme. Il tutto per far sì che il prodotto acquisisca un grande equilibrio, una visione capace di esaltare i tratti che ti interessano. Per questo usiamo alcuni colori grigi e medi che esaltano le geometrie. Quando invece diventano molto chiari o molto scuri annientano la forma. E ci sono delle situazioni in cui fa molto comodo farla sparire, annientarla, come nel caso di un hard top molto alto. Oppure, se vuoi esaltare un elemento per la sua plasticità lo metti a contrasto con lo stesso colore, ma opaco an ich lucido ttieni delle forme di erenti proprio perché la luce si ferma in maniera diversa sulle superfici opache o lucide e superfici lucide creano dei riflessi che impreziosiscono, fanno brillare, risplendere. Allo stesso modo sono anche meno oneste, perch spesso il riflesso, un abbaglio, pu camu are una forma o si nota bene sulle automobili con verniciatura opaca, ci si rende conto di quanto è autentica la lettura delle forme. L’opaco è come il velluto, ci sono progressioni di luci e ombre che non vengono disturbate dal riflesso Il mondo del colore è molto complesso. onoscere i significati dei colori, non è facile, e cambiano a seconda degli ambienti in cui li metti. Gli scuri di base sono mistero, forza, raccontano della potenza intrinseca di un prodotto. I chiari sono più nudi, più accoglienti tendenzialmente votati “al buono”. Volendo semplificare, il nero, all’opposto, va verso il “cattivo”. In mezzo ci sono milioni di sfumature. Facendo un altro esempio i colori caldi sono significato di elegan a e in un ambiente marino a volte diventano un po’ mimetici, vedi il bronzo, che richiama il linguaggio delle scogliere. All’opposto dei colori freddi, che conducono all’idea del metallo, del titanio, che nel nostro immaginario collettivo sono riconducibili ai luoghi della meccanica e della forza. Dopo la capacità adattativa e l’attenta gestione dei colori, cosa caratterizza

Il a ni ca di Cranchi è un oggetto ra nato, per un armatore distinto. na barca bilanciata, destinata a durare nel tempo e c e non annoierà.

Cranchi’s Magnifica 78 is a re ne object, for a distinguished owner. A balanced boat, destined to stand the test of time and never be dull.

ancora il vostro lavoro? Direi la contaminazione. Lo studio lavora in ambiti molto diversi. A partire da tanta architettura rontiamo tutti i progetti con una consapevolezza più ampia rispetto a quella specifica su cui stiamo lavorando In pratica cosa comporta? Se facciamo una barca per un cantiere che produce in serie, ne conosciamo bene le tecniche produttive e le esigenze in termini di costi. Se progettiamo per l’architettura ci confrontiamo con un prodotto che è quasi one o uando disegniamo arredamento per esterni a rontiamo problematiche molto specifiche ancora, quando ci occupiamo di pelletteria guardiamo, con estrema attenzione, alla cura del dettaglio. Questa interdisciplinarietà, queste contaminazioni portano non a copiare da un settore all’altro, ma a sperimentare, a creare una consapevolezza tutta nostra.

Le barche stanno diventando più belle? È una domanda che non mi dovresti fare difficile e poco elegante giudicare gli altri. Diciamo che stanno diventando più varie. Mi viene in mente un paragone con l’architettura civile. Negli anni ’70 ha cominciato a valere tutto, abbiamo visto apparire palazzine e case di ogni tipo, e non si capiva più cos’era il bello e il brutto. Prima c’era il legame col luogo, con la tradizione. Poi è gradualmente scomparso. Ma restando nel mondo marino… Adesso nell’ambito nautico vedo dei cantieri

meraviglioso, e poi altri brand che invece vanno avanti all’insegna del “fai da te”. Alcuni con una visione molto chiara, altri con le idee molto confuse a volte copiate da più parti, che poi non riescono a creare coerenza nel legame tra scafo e coperta. Lavori realizzati senza un direttore d’orchestra, senza una visione, che è ciò che dà durata nel tempo. Personalmente sto sempre molto attento a quello che fanno i colleghi, quelli bravi, chi fa meglio di me. Sono uno spunto, non per copiare perché sono ben cosciente della mia identità, ma perché magari hanno risolto bene un problema progettuale e allora dico: bravi! Lo dico con ammirazione, c’è spazio per tutti. A questo proposito, cos’ha visto di bello ultimamente? Ti dico Axopar. Apprezzo molto come hanno fatto un prodotto che nel mercato non esisteva. Fa girare la testa nella sua semplicità. Non a caso ha dato spunto a molti “copiatori”. E i numeri gli danno ragione. Io guardo i prodotti non dal punto di vista dell’artista, ma del designer e dico che questi hanno fatto centro, hanno venduto un sacco di barche. In passato la barca era vista come oggetto, ora siamo nell’epoca della barca come fabbrica di esperienze, ma sembra che ci sia qualche richiamo al classico. Qual è la sua opinione? La mente delle persone ha bisogno di essere confortata. Tutti abbiamo un attimo nostalgico, soprattutto chi ha un po’ di

IL CLIENTE INVICTUS CURA I DETTAGLI IN MODO MANIACALE. LO RICONOSCI SUBITO DA COME SI VESTE E DA COME SI COMPORTA. THE INVICTUS CLIENT IS OBSESSED WITH DETAIL. IT’S IMMEDIATELY APPARENT FROM THEIR STYLE OF DRESS AND BEHAVIOUR.

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di rivedere alcune scene. È un richiamo che esiste e che attecchisce soprattutto su chi ha maturato una certa esperienza, e sa riconoscere degli stili. Poi il fenomeno, una volta riproposto, vedi nelle auto i casi ini e , si massifica, si di onde Anche su chi, magari, neanche ha mai visto una vecchia Mini.

Vedremo tentativi di vecchi Baglietto o Chris Craft ristilizzati? No, credo che vedremo forme e segni che non saranno più quelli che quest’epoca ha voluto. Parlo di quei linguaggi aggressivi, guerrieri, tipici di una società progressista a tutti i costi e che vuole urlare “Io ce l’ho fatta”. Credo anche che gli armatori siano più maturi. Il lusso è potersi godere il proprio tempo. Non c’è bisogno di misurarsi a vicenda. Per il weekend, è forse meglio tirar fuori dal box un vecchio Duetto piuttosto che un Hammer. C’è forse più consapevolezza, meno debiti verso il prossimo.

E la sua barca personale come è? Una barca senza tempo. Probabilmente una navetta, sicuramente dallo stile classico. Per me stare sul mare è sinonimo di rilassamento. Il momento a bordo lo ritengo romantico. La mia casa è in stile moderno, ma una villa la vorrei classica, in Toscana. vere un luogo distaccato del tempo significa avere lo spazio per abbandonarsi a sé stessi.

Wemet Christian Grande, a designer from the world of car design. He has gone on to become a reference point in international maritime design, interpreting the present and picturing the future with his wide-ranging and uncontaminated vision.

Tell us about your vision and that of your rm in the way you approach clients. I would certainly start by saying adaptive capacity, is understood as the ability to interpret the client’s distinctive traits. My training, which comes from car design, together with my professional background, lead me not to force my style on people, but to find the most appropriate one for the brand I’m working with. It’s essential to gain a thorough understanding of it, starting with its positioning, its languages and its stylistic references that are significant, recognisable and attractive to the market.

So the brand comes before anything else. Yes! For me, this means not exaggerating the lines to make the product recognisable as mine. Instead, my intention is rather brand recognisability. What a good designer has to do is what happens in the car world where a Mercedes, for example,

can always be identified as such because of its styling. And that’s what I try to do so that, among the hundreds of boats on display in a marina, a Sacs is immediately recognisable as such, a Cranchi as a Cranchi, an Invictus as an Invictus and so on.

In this type of vision, it seems that the designer must work in close contact with the shipyard’s marketing department. es, first and foremost because we’re talking about shipyards that do serial production, making a lot of boats that are not oversized. It’s important to give value to the brand. As the designer you channel the brand’s positioning, attempting to create parameters that will continue to be one of its properties in the future. These parameters are also a product preview in a marketing language. Indeed, in marketing, everything starts with the product itself. If I design a Sacs maxi-RIB that has organic shapes, that express power and muscularity in its distinctive way, these elements will be the starting point to start presenting the product. By way of an example, I will present it in a dark colour, not in white. Forms are about colour too, not just shapes. And colour has always been very important to your rm. I see colour as an extremely important design tool. Some colours represent forms better while others soften them. This knowledge allows you to model things: you can highlight forms or tone them down. All this is to ensure that the product acquires a great balance, a vision that enhances the features you’re interested in. However, when they become very pale or very dark they do away with the form. And there are situations in which you want them to disappear, to do away with them, as in the case of a very tall hard top. Or, if you want to enhance an element because of its plasticity, you contrast it with the same colour, but matt instead of glossy ou obtain di erent forms precisely because light hits matt and glossy surfaces di erently lossy surfaces create reflections that embellish things and ma e them shine. In the same way, they’re also less honest, because the da ling reflection can often conceal a form. This is clear to see in cars with matt paintwork, where you realise the authenticity of the reading of the shapes matt finish is li e velvet, there are progressions of light and shadow that are not disturbed by reflection he world of colour is very complex. Knowing the meanings of colours isn’t easy, and they change depending on the environments in which you put them. Basic darks are mystery and strength, they tell

CHI COMPRA UN MAXI-RIB DI SACS HA QUASI SEMPRE GIÀ UNA O DUE BARCHE. SONO GRANDI GIOCATTOLI, PER CHI VUOLE GODERE DEL PIACERE DELLA GUIDA E DELLA NAVIGAZIONE, PER ARMATORI CON UN EGO IMPORTANTE, E CHE

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of the inherent power of a product. Light colours are barer, more welcoming and tend towards “good”. To simplify things, black, on the other hand, tends towards “bad”. There are millions of shades in between them. By way of another example, warm colours are a sign of elegance and in a marine environment they sometimes become a bit mimetic, as in the case of bronze, which recalls the language of reefs. They are the opposite of cold colours, which convey an idea of metal, of titanium, which in our collective imagination can be traced back to mechanics and strength. After adaptability and careful colour management, what else characterises your wor would say fusion he firm wor s in very di erent fields, starting with lots of architecture. We approach all projects with a broader awareness than the specific ones we are working on.

What does this involve in practice?

If we design a boat for a shipyard that does mass production, we make sure we’re familiar with its production techniques and cost requirements. If we design for architecture, we’re working on a product that is almost a one o hen we design outdoor furniture we face very specific problems. When we work on leather goods, we focus very carefully on attention to detail. This interdisciplinary approach and these fusions don’t lead us to copy from one sector to another, but to experiment, to create an awareness all of our own. Are boats becoming better-looking? This isn’t the kind of question you should as me it’s difficult and somewhat unrefined to udge others et’s say that they’re becoming more varied. A comparison with civil architecture comes to mind. In the 1970s everything started to assert itself, we saw all kinds of buildings and houses appearing, and it was no longer clear what

IL TEAM DI CHRISTIAN GRANDE È COMPOSTO DA PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI IN VARI AMBITI CHE CONSENTONO ALLO STUDIO DI GESTIRE DIVERSI PROGETTI CONTEMPORANEAMENTE E DI LAVORARE SU VARI SETTORI DI PRODOTTI INDUSTRIALI, DAGLI YACHT ALLA PROGETTAZIONE DI AUTOMOBILI DALL’INTERIOR DESIGN ALL’ARCHITETTURA CIVILE. CHRISTIAN GRANDE’S TEAM IS MADE UP OF PROFESSIONALS SPECIALISED IN VARIOUS FIELDS, ENABLING THE FIRM TO MANAGE SEVERAL PROJECTS SIMULTANEOUSLY AND TO WORK ON VARIOUS PRODUCT SECTORS FROM YACHTS TO AUTOMOTIVE AND INTERIOR DESIGN AND CIVIL ARCHITECTURE.

was beautiful and what was ugly. Initially, there was a link with the area, with tradition. Then it gradually disappeared. But remaining in the maritime world In the yachting sector today I see shipyards working with colleagues that do a wonderful job, and then other brands that instead take a kind of “DIY” approach. Some with a very clear vision, and others with very confused ideas that are sometimes copied from various places and that fail to create a coherent link between the hull and the deck. Work is carried out without a conductor, without a vision, which is what makes sometime last over time. I always pay a lot of attention to what my colleagues do, the talented ones, the ones who do better than me. They’re inspirational, not in terms of copying them because I’m well aware of my identity, but because perhaps they’ve found a good solution to a design issue and so I say “well done”! I say it with admiration. There’s room for everyone. In this regard, have you seen anything good recently? I’d say Axopar. I appreciate how they created a product that didn’t exist on the market. It’s head-turning in its simplicity. And it’s no coincidence that it has been copied a lot he figures bac it up. I look at products, not from an artist’s point of view, but from a designer’s point of view, and I say they’ve hit the jackpot, they’ve sold a lot of boats.

In the past, boats were seen as an ob ect, but now we’re in the era of the boat as a factory of experiences.

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«È molto importante avere la capacità di saper cambiare il punto di vista. Ci sono occasioni in cui devi saperti avvicinare agli oggetti, devi guardarli da vicino. Devi disegnare una bitta per Foresti & Suardi o una poltrona per Besenzoni. E poi devi essere capace, subito dopo, di allontanarti e capire come starà una barca in mare, o una villa sulla riva del lago».

«It’s very important to be able to change your point of view. There are occasions when you have to draw close to things, to study them close up. You have to design a bitt for Foresti & Suardi or an armchair for Besenzoni. And then, immediately afterwards, you have to be able to move away and understand how a boat will be on the sea, or a villa on the shore of a lake».

However, there seems to be some reference to the classic. What do you think? People need to be comforted. We all have nostalgic moments, especially those with a bit of a sea and sailing background, who are happy to revisit certain scenes. It’s a reference that exists and that takes root, especially in people who have gained a certain amount of experience and can recognise styles. Then the phenomenon, once repeated, as we’ve seen in the Mini and 500 cases, expands and spreads. Perhaps even to those who have never even seen an old Mini.

Will we see attempts to restyle old Baglietto or Chris Craft vessels?

No, I think we will see forms and signs that will no longer be what this era intended. I’m talking about those aggressive, warriorlike languages that are typical of a society that is progressive at all costs and that wants to shout “I did it”. I think that owners are more mature too. Luxury is about being able to make the most of your time. There’s no need to compare yourself with others. It’s perhaps better to take out an old Duetto than a Hammer for the weekend. There’s maybe more awareness, less owed to others.

And what’s your boat like? A timeless boat. Probably a navetta and classical in style. For me going out to sea is all about relaxing. I see time on board as romantic. My home is modern in style, but if I had a villa I’d like it to be classical, in Tuscany. Having a place removed from time means having space to just relax and unwind.

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change Towards with on den e

ABBIAMO INCONTRATO JOHAN INDEN, PRESIDENTE DELLA MARINE BUSINESS UNIT DI VOLVO PENTA, CHE SI PREPARA AI NUOVI CAMBIAMENTI IN TEMA DI SOSTENIBILITÀ CON INVESTIMENTI IMPORTANTI

WE MET UP WITH JOHAN INDEN, PRESIDENT OF THE MARINE BUSINESS UNIT AT VOLVO PENTA WHO HAS INVESTED HEAVILY TO PREPARE FOR CHANGES RELATING TO SUSTAINABILITY

Inquesto momento stiamo attraversando una fase di transizione del mercato in riferimento ai motori, come affronterete questo passaggio? È una bella domanda. Considerando gli investimenti che stiamo facendo in questo momento, come lei ha giustamente sottolineato, abbiamo bisogno di mantenere in funzione i prodotti attuali mentre sviluppiamo quelli nuovi. Stiamo accelerando lo sviluppo per essere sicuri di supportare i clienti sia con i prodotti di oggi, sia con gli investimenti per il futuro. A mio avviso, ci sono un paio di cose che ci rendono unici. In primo luogo, facciamo parte del gruppo Volvo e quindi stiamo co-sviluppando molte delle nostre nuove tecnologie con i nostri colleghi della divisione camion e autobus Volvo, in modo da poter condividere parte dello sviluppo, anche

se il segmento marino molto specifico. Per quanto riguarda la nautica, serviamo sia il segmento della nautica da diporto, sia quello commerciale. Il diporto e il settore commerciale hanno cicli diversi. Oggi stiamo già immettendo alcuni dei nuovi prodotti sul mercato commerciale, il che significa che siamo in grado di testare, acquisire esperienza e iniziare a consolidare questa parte della nostra attività in anticipo, il che aiuta e finan ia ulteriormente lo sviluppo. Inoltre, stiamo adottando un approccio di piattaforma, come abbiamo fatto per l’Ips. L’Ips è una combinazione di motore, sistema di propulsione e piattaforma elettronica. Stiamo riutilizzando questa architettura anche per le soluzioni ibride e per quelle completamente elettriche. Pertanto, il sistema Evc, già utilizzato, sarà evoluto per le soluzioni ibride ed

elettriche. Questa architettura comune, man mano che procediamo, ci aiuta a gestire anche i costi di sviluppo. Si tratta di un grosso investimento e anche noi, come azienda, dobbiamo assicurarci di potercelo permettere. Il nostro consiglio di amministra ione ci sta sfidando sulle prospettive a lungo termine.

Può parlarci delle novità del settore elettrico? Abbiamo uno sviluppo continuo sull’ibrido e sull’elettrico. Stiamo coprendo più o meno tutta la nostra gamma, con progetti di sviluppo in corso sui nostri sistemi di propulsione. Abbiamo iniziato con il settore commerciale, motorizzando alcune imbarcazioni con soluzioni ibride.

Hanno installato una soluzione ibrida, che dispone dell’Ips completamente elettrico e dell’Ips tradizionale.

L’Ips completamente elettrico è azionato da una serie di gruppi elettrogeni,

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abbiamo anche un grande banco di batterie a bordo, quindi diventa una piattaforma molto versatile. Questo modello ha ormai superato le 4.000 ore. Questo ci ha permesso di fare molta esperienza, abbiamo anche una piccola imbarcazione in zone più a nord del mondo, che opera nel tra co turistico, dotata di un D4 ibrido, quindi due motori D4 con sterndrive DPI e un pacco batterie per i motori elettrici. Al momento stiamo accumulando ore di lavoro e l’esperienza dei professionisti, ma quando cominceremo a sperimentare nel diporto, inizieremo ad avere riscontro anche dagli armatori su com’è utilizzare un sistema ibrido a livello armatoriale, quali sono le caratteristiche reali che piacciono, uali gli aspetti impegnativi o di cili, come possiamo costruire un’interfaccia uomo-macchina (HMI) che fornisca il giusto livello di guida. Penso che il settore commerciale sia ottimo per convalidare i dati tecnici, ma non vedo l’ora di avere dei feedback dal mondo del diporto. Anche se tecnicamente l’approccio è lo stesso, la barca commerciale è uno strumento,

è progettata per essere parte di un processo, mentre una barca da diporto serve per il tempo libero, per essere goduta. Il nostro obiettivo non è solo quello di portare sul mercato nuove tecnologie in termini di propulsione ibrida o elettrica, ma di migliorare l’esperienza a bordo. Si parla di navigazione notturna silenziosa, di stabilizzazione silenziosa, di ciò che si può ottenere con queste nuove piattaforme. Credo che questa sia la parte che mi incuriosisce di più. Questa evoluzione fa parte della vostra strategia o è una richiesta del mercato? È una combinazione della nostra visione come azienda e di ciò che abbiamo discusso con i nostri clienti. La nostra visione è quella di essere leader nella trasformazione verso un uso più sostenibile dei mari. In effetti quello della sostenibilità è l’argomento principale ora, ma pensa che i proprietari di barche siano pronti a passare ai nuovi sistemi? Credo che la propensione aumenterà fornendo una migliore esperienza d’uso. In questo modo si ottengono i vantaggi di una migliore eco-sostenibilità, e si

riesce anche a ottenere una esperienza migliore sull’imbarcazione. È necessario combinare tutti questi elementi per promuovere davvero la diffusione di questa soluzione. Proprio come abbiamo visto nell’industria automobilistica: una cosa è acquistare un’auto elettrica per ridurre il proprio impatto ambientale, però è innegabile l’esistenza di una motivazione legata al divertimento di guidare. Si tratta di una combinazione di questi elementi che fa progredire il prodotto. Penso che vedremo una cosa simile nelle imbarcazioni, una combinazione di pensiero sostenibile, esperienza dell’utente e modalità di manutenzione e possesso dell’imbarcazione. Ci sono molti fattori che contribuiranno a far progredire il prodotto. e sfide potrebbero essere rappresentate dai costi delle nuove tecnologie, che saranno più elevati rispetto alle soluzioni attuali e che, a loro volta, potrebbero richiedere diversi tipi di modelli di business sulle modalità di possesso dell’imbarcazione. Se faccio un passo indietro e guardo al settore, l’industria nautica è stata abbastanza stabile per molti anni, in particolare per quanto riguarda le soluzioni di propulsione, basate su benzina o diesel. Poi sono arrivate innovazioni come l’Ips, ma il periodo in cui stiamo entrando ora sarà ancora più ricco di cambiamenti.

«FACCIAMO PARTE DEL GRUPPO VOLVO E QUINDI STIAMO CO-SVILUPPANDO MOLTE DELLE NOSTRE NUOVE TECNOLOGIE CON I COLLEGHI DELLE VARIE DIVISIONI IN MODO DA POTER CONDIVIDERE PARTE DELLO SVILUPPO». «WE ARE PART OF THE VOLVO GROUP AND SO WE ARE CO-DEVELOPING A LOT OF OUR NEW TECHNOLOGY WITH COLLEAGUES FROM THE VARIOUS DIVISIONS TO BE ABLE TO SHARE PART OF THE DEVELOPMENT».

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Breaking news

Volvo Penta ha presentato ufficialmente il nuovo IPS 40 progettato per imbarcazioni professionali e superyacht da 25 a oltre 55 metri con velocità massime da 12 a 40 nodi. A partire dalla produzione in serie nel 2025, l’IPS 40 sarà alimentato da due motori Volvo Penta D13, abbinati a un sistema di post-trattamento compatto per soddisfare le più recenti norme IMO Tier III. Inoltre, la piattaforma è già predisposta per un mix di fonti di alimentazione, dai motori a combustione alimentati con combustibili rinnovabili alle soluzioni completamente elettriche o ibride. Il design a doppia alimentazione offre flessibilità e modularità nel percorso verso una maggiore sostenibilità. La piattaforma viene installata come doppia, tripla o quadrupla, il che significa che ogni imbarcazione potrà avere da 4 a 8 fonti di alimentazione.

Volvo Penta has unveiled the new IPS 40 designed for professional boats and superyachts from 25 to over 25 meters with maximum speeds from 12 to 40 knots. Starting series production in 2025, the IPS 40 will be powered by two Volvo Penta D13 engines, combined with a compact after-treatment system to meet the latest IMO Tier III regulations. Furthermore, the platform is already prepared for a mix of power sources, from combustion engines powered by renewable fuels to all-electric or hybrid solutions. The dual-fuel design offers flexibility and modularity on the path to greater sustainability. The platform is installed as dual, triple, or quad, which means each boat will have 4 to 8 power sources.

Il sistema è in grado di avviare e arrestare automaticamente i singoli motori in base alla potenza necessaria per ogni situazione, ottimizzando il consumo di carburante e le ore di funzionamento del motore, con conseguente prolungamento degli intervalli di assistenza e manutenzione.

The system can automatically start and stop individual engines according to the power needed for each situation, optimising fuel consumption and engine operating hours, and resulting in longer service and maintenance intervals.

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«RITENGO CHE L’INDUSTRIA NAUTICA ABBIA IL COMPITO DI TROVARE UN MODO PER OTTENERE SOLUZIONI PIÙ SOSTENIBILI, DI CAPIRE COME PROGETTARE LE IMBARCAZIONI, QUAL È L’ESPERIENZA DELL’UTENTE, PERCHÉ PER REALIZZARE LE NOSTRE AMBIZIONI DI SOSTENIBILITÀ DOBBIAMO ASSICURARCI DI AVERE LE SOLUZIONI GIUSTE, MA DOBBIAMO ANCHE ASSICURARCI CHE LA GENTE VOGLIA PASSARE DEL TEMPO IN MARE».

«I THINK THAT THE YACHTING INDUSTRY HAS TO FIND MORE SUSTAINABLE SOLUTIONS, UNDERSTAND HOW TO DESIGN BOATS AND LEARN ABOUT THE END-USER EXPERIENCE, BECAUSE TO PUT OUR ENVIRONMENTAL GOALS INTO ACTION WE HAVE TO BE SURE OF HAVING THE RIGHT SOLUTIONS, BUT WE MUST ALSO BE SURE THAT PEOPLE WANT TO SPEND TIME ON THE WATER».

Ci saranno diversi tipi di sistemi ibridi, tra cui alcuni completamente elettrici, potremmo vedere combustibili alternativi, sicuramente vedremo celle a combustibile e diverse evoluzioni di tutti i componenti. Stiamo entrando in un’epoca di innovazione, sia dal punto di vista tecnico, sia dell’esperienza dell’utente. È davvero entusiasmante. State lavorando sulle celle a combustibile? Sì, come ho detto prima, facciamo parte del gruppo Volvo, siamo attivi nel settore dei camion, delle attrezzature per l’edilizia, degli autobus e, naturalmente, dei motori marini e industriali. Volvo ha costituito una joint venture con il gruppo Daimler, chiamata Cellcentric. Si tratta di una joint venture dedicata esclusivamente allo sviluppo di celle a combustibile. Da oltre un decennio, abbiamo svolto ricerche e attività all’interno del gruppo

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per capire quale sia il potenziale delle celle a combustibile. Sono certo che questa tecnologia giocherà un ruolo importante nell’industria nautica, prima sul versante commerciale e poi, con il tempo, anche su quello del diporto. Come ogni nuova tecnologia, anche le batterie con celle a combustibile avranno dei limiti, che in questo caso è dato dalla quantità di metanolo o idrogeno che si è in grado di immagazzinare sull’imbarcazione. Per questo motivo, credo che verrà utilizzata soprattutto per le rotte più brevi a scopo commerciale o per le imbarcazioni più leggere e poi, quando lo stoccaggio diventerà più e cace, la si vedr nelle imbarca ioni che possono andare sempre più lontano. Proprio come accade oggi con le batterie, non si può caricare troppa energia nella stessa e quindi bisogna sempre prestare molta attenzione al caso d’uso. Questo

è probabilmente il denominatore più importante quando si parla di nuove tecnologie. Bisogna fare un po’ più di attenzione all’uso che si intende fare dell’imbarcazione: è più facile inserire un sistema completamente elettrico in una barca che fa 10 miglia nautiche al giorno piuttosto che su un’imbarcazione da crociera. Per questo motivo, bisogna fare attenzione al tipo di prodotto che si costruisce, assicurandosi che sia adatto al profilo dell’utente. Qual è l’ammontare dell’investimento in questo campo? Non divulghiamo cifre specifiche al riguardo, ma possiamo considerare che gli investimenti per l’elettrifica ione e le celle a combustibile negli ultimi cinque anni sono quasi raddoppiati. Si tratta di un ritmo di investimenti davvero accelerato, che vediamo in tutta l’azienda. E mi aspetto che continueremo ad avere un tasso

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di investimento molto elevato in questi campi.

Vuole parlarci di qualche novità o di qualcosa che vorreste sviluppare maggiormente in questo segmento?

Ciò a cui penso si debba dedicare più tempo, ed è per questo che mi piace l’approccio sperimentale, è il modo in cui la nuova tecnologia viene percepita e adottata dall’armatore. Per esperienza posso dire che non si riesce mai a fare bene la prima volta,

è necessario fare un progetto pilota, portarlo agli utenti, passare del tempo con loro e capire qual è l’esperienza reale, magari essere un utente in prima persona, uscire in barca, passare una settimana con una nuova tecnologia, conoscerne i limiti, ma anche scoprirne i vantaggi. Pertanto, se c’è qualcosa che appoggiamo, è la mentalità “esci e prova”. Ecco perché abbiamo la nostra struttura di Krossholmen, dove disponiamo di una grande flotta di

imbarcazioni di prova per testare nuove tecnologie, nuovi progetti. Abbiamo il nostro staff di piloti di imbarca ioni, e noi stessi conseguiamo le licenze per poter uscire e testare nuove soluzioni e fare esperienza. Credo che la cosa più importante, in questo momento, nell’esplorare ciò che tutte le nuove tecnologie possono fare, sia uscire davvero e testare per scoprire cose che non sapevamo di poter ottenere con una nuova tecnologia.

«VOGLIAMO PORTARE IL NOSTRO DNA DAL PRODOTTO DI OGGI A QUELLO DEL FUTURO, QUINDI SE GUARDIAMO A CIÒ CHE STIAMO TESTANDO ALLE SVALBARD CON IL D4 IBRIDO, RICONOSCERETE LA GUIDA CON JOYSTICK, IL POSIZIONAMENTO

Possiamo dire che state prendendo del tempo perché volete fornire al mercato un prodotto integrato pienamente funzionante e industrializzato. Questa è un’ottima osservazione, abbiamo parlato della nostra strategia di sviluppo, di ciò che sta accadendo sul mercato, di come vogliamo proporci, testare ed esplorare. Ho anche detto dei vantaggi competitivi di questo approccio a piattaforma, che evolverà in futuro. È anche il contesto del nostro prodotto, che prevede la fornitura del motore vero e proprio, che in futuro potrebbe essere un motore elettrico con un pacco batterie e che oggi è un motore a combustibile fossile. Abbiamo il sistema elettronico, il sistema di controllo e le trasmissioni e, come sapete molto bene, questa struttura ci dà la possibilità di aggiungere funzioni supplementari, come il joystick o l’assisted docking, che abbiamo lanciato proprio due anni fa. L’approccio della piattaforma sarà lo stesso quando passeremo all’ibrido e all’elettrico. Credo che ciò comporti una serie di vantaggi. Uno di questi è la possibilità di continuare a sviluppare funzioni in aggiunta alla soluzione totale. Un altro vantaggio è la produzione presso l’OEM, che sarà un po’ più complessa quando bisognerà installare un sistema ibrido. La nostra responsabilità sarà quella di progettare per la produzione, collaborare con l’OEM e con i costruttori di imbarca ioni per definire l’aspetto del processo, ma anche costruire il sistema di assistenza, per capire come potrà prendersi cura di questo prodotto quando sarà in commercio. In ambito commerciale, di solito si sa che una certa imbarcazione opererà in un determinato settore, si conosce la geografia e si pu impostare l’assistenza a livello locale, ma quando si tratta di imbarcazioni da diporto è probabile che navighino ovunque, e quindi è necessario un sistema di assistenza globale preparato anche per le nuove tecnologie.

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a storia

La storia di Volvo inizia nel 1868 quando l’ingegnere John G. Grönvall fondò una ditta meccanica a Skövde, in Svezia. La ditta diventò Sköfde Gjuteri och

Mekaniska Verkstad o semplicemente Gjuteriet nel 1875. Nel 1907 venne prodotto un motore monocilindrico da 3 cavalli. Il motore fu inizialmente nominato B1. Alla presentazione dei primi disegni c’era un gruppo di 5 persone: perciò si scelse il nome Penta Nel 1916, Egnell rileva la compagnia e la chiama AB Pentaverken. L’azienda ben presto diventa un’affermata casa produttrice di motori, molti per applicazioni marine. Nel 1925, la Penta fu contattata da Assar Gabrielsson, fondatore della Volvo, che aveva bisogno di un motore per la prima automobile prodotta dal gruppo svedese: Penta progettò il Typ DA, un 4 cilindri a valvole laterali da 28 cavalli, montato sulla Volvo

ÖV 4. La Volvo acquistò la Penta nel 1935 e l’azienda fu rinominata Volvo

Pentaverken. Dopo la seconda guerra mondiale venne lanciato il primo motore diesel a 6 cilindri in linea. Gli anni

Cinquanta e Sessanta furono di grande sviluppo: nel 1965 il nome diventò

AB Volvo Penta. Negli anni Settanta, le esportazioni raggiunsero quote superiori all’80%; nel 1982 Volvo Penta diventò un’affiliata indipendente del Gruppo Volvo

istor

The Volvo story began in 1868 when the engineer John G Grönvall founded a mechanical workshop in Skövde, Sweden. The company became Sköfde Gjuteri och Mekaniska Verkstad, or Gjuteriet, in 1875. In 1907 the firm began producing a one-cylinder, three-horsepower engine. The engine was initially called B1, but as there was a group of five people at its presentation, the name Penta was chosen. In 1916, Egnell took over the firm and called it AB Pentaverken. The company quickly became renowned for its engines, many of which were for maritime use. In 1925, Penta was contacted by Assar Gabrielsson, the founder of Volvo, who needed an engine for the first car produced by the Swedish group: Penta designed the Typ DA, a 4-cylinder side valve engine developing 28 horsepower, which was fitted on a Volvo ÖV 4 Volvo bought Penta in 1935 and the firm was renamed Volvo Pentaverken. After the Second World War, the first six-cylinder in-line engine was launched. The 1950s and 60s were a time of great development: in 1965 the name became AB Volvo Penta. During the 70s exports exceeded 80% of output; in 1982 Volvo Penta became an independent subsidiary of the Volvo Group.

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L’approccio integrato al prodotto, alle caratteristiche, alla produzione e all’assistenza sarà un ulteriore punto di forza per la prossima generazione di prodotti.

Come ha vissuto gli ultimi anni in questo mercato? È stata un’esperienza di cile. Stiamo lottando contro una crisi di approvvigionamento proprio mentre siamo al culmine dell’innovazione e dell’esplorazione di nuove tecnologie. È un ambiente fantastico ma impegnativo, che coincide con il cambiamento. Stiamo cambiando per passare alla prossima generazione di prodotti, rivedendo la solidità della nostra catena di fornitura per assicurarci di essere ancora più

«VEDREMO DIVERSI TIPI DI SISTEMI IBRIDI, TRA CUI ALCUNI COMPLETAMENTE ELETTRICI, POTREMMO VEDERE COMBUSTIBILI ALTERNATIVI, SICURAMENTE VEDREMO CELLE A COMBUSTIBILE, E DIVERSE EVOLUZIONI

preparati per il futuro. È stato un periodo impegnativo, ma entusiasmante: credo che tutti abbiano lavorato più duramente rispetto agli ultimi anni. uttavia, in tutte le di colt c’ sempre qualcosa di buono: basta guardare alle nostre ambizioni sul fronte della sostenibilità e agli investimenti che stiamo facendo per accelerare il passo. Inoltre, credo che anche per l’attività in generale e per la solidità della nostra azienda tutto ciò sia servito. Abbiamo imparato molte cose e ora stiamo riparando, sistemando e costruendo in vista del futuro. Quindi, se non altro, spero che da questo periodo tutti escano, e questo vale anche per noi, a prova di futuro più che mai.

«WE WILL SEE VARIOUS KINDS OF HYBRID SYSTEMS, INCLUDING COMPLETELY ELECTRIC ONES, AND WE COULD SEE ALTERNATIVE FUELS. WE WILL SEE FUEL CELLS, AND WE WILL SEE DIFFERENT EVOLUTIONS

Il 2035 è la data entro la quale dobbiamo abbandonare il propulsore come lo conosciamo oggi. Come vi avvicinerete a questo momento?

Si tratta di lavorare sodo. Secondo la mia esperienza, quando si entra in un momento di cambiamento si trovano anche tante opportunità. Il duro lavoro è una parte del percorso. Ritengo che l’industria nautica abbia il compito di trovare un modo per ottenere soluzioni più sostenibili, di capire come progettare le imbarcazioni, qual è l’esperienza dell’utente, perché per realizzare le nostre ambizioni di sostenibilità dobbiamo essere certi di avere le soluzioni giuste, ma dobbiamo anche assicurarci che la gente voglia passare del tempo in mare. Perché quando si passa del tempo in mare, nella natura, ci si preoccupa del suo stato, e si tende ad apprezzarlo. Quindi, far sì che un maggior numero di persone sperimenti e ami il mare è parte di questo processo di ricerca e sviluppo. I fattori che stanno alla base del cambiamento sono già impostati. La tecnologia inizia a essere disponibile; c’è un desiderio

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We are currently going through a period of market transition about engines, how will you tackle this change? Now that’s a good question. If you consider how much we are currently investing, as you have rightly pointed out, we need to keep the current product output running while at the same time developing new ones.

We are speeding up development to be sure that we can support clients both with current products and with investments for the future. In my opinion, there are a couple of things that make us unique. First of all, we are part of the Volvo group and so we are codeveloping a lot of our new technologies with our colleagues from the Volvo truck and bus division, to be in a position to share part of the development, even though the marine sector is very specific. e work for both the yachting and commercial shipping areas, and they have different cycles. We are already putting out new products onto the commercial shipping market, which means that we can test, acquire experience and start to consolidate that part of our business first of all, which helps and subsequently funds development. What is more, we are adopting a platform approach, as we have done for IPS.

IPS is a combination of an engine, a propulsion system and an electronic platform. We are also reusing this architecture for hybrid solutions and completely electric ones. So, the EVC system, which has already been used, will be evolved for hybrid and electric solutions. This common architecture will also help us to manage development costs as we proceed. We are talking about a large investment and we too, as a company, have to be sure that we can afford it. ur company board is challenging us on the longterm prospects.

Can you tell us about the new developments in the electric sector?

We are seeing continual development in hybrid and electric motors. We are covering more or less our entire range, so we have development projects underway relating to our propulsion systems. We began with the commercial sector by installing hybrid solutions on some boats. hey have fitted a hybrid system, which has a completely electric IPS and a traditional IPS systems.

The completely electric IPS is activated by a bank of generators, and we also

have a large battery bank on board, so it becomes a very versatile platform. That model has now done over 4,000 hours, which has enabled us to acquire a lot of experience.

We also have a small boat in the most northern areas of the world working in the tourist industry it is fitted with a hybrid D4, so two D4 engines with DPI sterndrives with a battery pack for the electric engines. At the moment we are accumulating work time and the experience of the professionals, but when we start to experiment with yachting, we will also start to get feedback from owners on how to use a hybrid system from their perspective - so the features that they value, the most troublesome or di cult aspects, or how we can build a human-machine interface (HMI) that delivers the right level of control.

I think that the commercial shipping sector is e cellent for confirming technical data, but I can’t wait to have some feedback from the yachting world. Even though the approach is the same from a technical point of view, a commercial boat is a tool, specifically designed to be part of a process, while a yacht is used for leisure and is there to be enjoyed.

Our aim is not just to bring to market new technologies in terms of hybrid or electric propulsion, but to improve the onboard experience. People are talking about silent night-time sailing, silent stabilisation, and what can be had from these new platforms. I think that is the part which find most interesting.

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Is this evolution part of your strategy or is it something that the market is expecting? It is a combination of our vision as a company and what we have discussed with our clients. Our vision is to be leaders in the transformation towards more sustainable use of the sea. Indeed, sustainability is the main issue right now, but do you think that boat owners are ready to move on to new systems? I believe that the trend will increase and will lead to a better user experience. That way you get the advantages of greater ecosustainability and also a better onboard experience. You have to combine all of

these elements to promote the spread of this solution. Just as we have seen in the auto industry: it is one thing to buy an electric car to reduce one’s environmental impact, but you can’t deny the existence of motivation linked to the fun of driving. It is a combination of these elements that make the product move forward. I think that we will see something similar in boats, a combination of sustainable thinking, user experience and the practical side of maintaining and owning a boat. There are many factors which will contribute to the product’s growth. The challenges may come from the cost of the new

technologies, which will be higher than current solutions and which, in turn, could call for different kinds of business models concerning types of boat ownership. If I take a step back and look at the sector as a whole, the yachting industry has been fairly stable for many years, especially in terms of motorisation, which has been based on petrol or diesel. Then innovations like IPS appeared, but the period that is just beginning now will see many more changes. e will see several different kinds of hybrid systems, including some that are completely electric, we will see alternative fuels, and we will definitely see fuel cells, and we will see various evolutions of all of the components. We are at the beginning of an age of innovation, both from a technical point of view and also in terms of user experience. It is extremely exciting. Are you working on fuel cells? Yes, as I said earlier, we are part of the Volvo group, and we are active in the truck sector, in construction equipment, buses and, of course, marine and industrial engines. Volvo has set up a joint venture with the Daimler group called Cellcentric, which is exclusively focused on fuel cell development. For over a decade, we have been carrying out research and work within the group to understand the potential of fuel cells.

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I am sure that this technology will play an important role in the marine world, first on the commercial and shipping side, and then, over time, also in the yachting world. As with every new technology, fuel cells will also have their limitations, which in this case is set by the amount of methanol or hydrogen that you can store on a boat. That is why I think that they will be used above all for the shortest commercial routes or the lightest craft and then when storage becomes more effective, you will start to find them on boats that can go increasingly further afield. ust as with batteries, you can’t store up too much energy in them, so you always have to pay close attention to how it is used. That is probably the most important factor when you talk about new technologies. You have to take into account how the boat will be used: it is much easier to introduce a completely electric system into a boat that does ten nautical miles a day, rather than onto a boat used for cruising. That is why you have to be aware of the kind of product that is being built and ensure that it is suitable for the client’s needs. How much are you investing in this area? e don’t disclose specific figures about this, but we can say that the investment made in electrification and fuel cells has nearly doubled over the

past five years. he pace of investment has really increased, something we see throughout the company. And I expect that we will continue to have a very high rate of investment in this area. Could you say something about any new developments or something that you would like to develop further in this market segment? What I think is that more time should be spent on it, and that is why I like the experimental approach. It is how new technology is perceived and adopted by owners. From experience, I can say that you never get it the right first time. ou have to do a pilot project, take it to the users, spend time with them and understand what a real experience with it is, perhaps by being a user oneself, taking a boat out, spending a week with new technology, understanding its limits, and also discovering its advantages. And so, if there is something that we support, it is a “go out and try” approach.

That is why we have our facility at rossholmen where we have a large fleet of test boats to try out new technologies and new projects. e have our staff of boat skippers and we ourselves get the licences to be able to go out and try new solutions and get experience. I think that the most important thing right now in exploring what all the new technologies can do is to go out and test to discover things that we didn’t know we could get with the new technology. You could say that you are taking your time because you want to offer the market a product that is integrated, completely functional and industrial. That’s a very good point, we have talked about our development strategy, and about what is happening in the market, about how we want to present ourselves, how we want to test and experiment. I have also talked about the competitive advantages of this platform-based approach, which will evolve in the future.

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«PRIMA DI ACCETTARE QUALSIASI NOVITÀ È IMPORTANTE TESTARLA. NON C’È NIENTE DI MEGLIO DELL’UTILIZZATORE FINALE PER PORTARE SUL MERCATO UN OTTIMO PRODOTTO».
«BEFORE ACCEPTING ANYTHING NEW IT IS IMPORTANT TO TRY IT OUT. THERE IS NOTHING BETTER THAN THE FINAL USER TO BRING AN EXCELLENT PRODUCT TO MARKET».

It is also the background of our product, which includes the provision of a genuine engine that in the future could be an electric motor with a battery pack, and which is currently a fossil fuel engine. We have the electronic system, the control system and the transmissions and, as you well know, this structure gives us the option to add supplementary functions, like joystick berthing or assisted docking, which we launched two years ago.

The approach of the platform will be the same when we move on to hybrid and electric. I believe that brings with it a series of advantages. One of them is the possibility of continuing to develop

functions which are in addition to the overall solution. Another advantage is that it is built at the OEM, which will be a bit more complicated when a hybrid system is built. Our responsibility will be to design for the production, work with the OEM and boat yards to lay down how the process should look, and also set up a help system, to understand how the product can be looked after when it is on the market. In the commercial shipping area, you normally know that a particular boat will operate in a specific sector, the geography is known and you can set up assistance at a local level. But when it comes to yachts, they are likely to sail all over the place, and so a global assistance

system that is also set up for the new technologies is required. The integrated approach to the product, its features, and to the production process and assistance will be a further point of strength for the next generation of products. How have the last few years been in the market? t has been di cult.

«GLI ARMATORI CHIEDONO SEMPRE DI PIÙ BARCHE SOSTENIBILI. E ANCHE LA LEGISLAZIONE CI STA ARRIVANDO. QUINDI SI TRATTA DI UNA BUONA COMBINAZIONE DI FATTORI ALLA BASE DEL CAMBIAMENTO. QUANDO VEDREMO IN ATTO QUESTA EQUAZIONE DI DESIDERIO E SENTIMENTO NEL MERCATO, MATURITÀ DELLA TECNOLOGIA E SPINTA DA PARTE DELLA LEGISLAZIONE, DI SICURO L’EVOLUZIONE INIZIERÀ AD AVERE UN RITMO PIÙ VELOCE».

«BUYERS ARE INCREASINGLY DEMANDING SUSTAINABILITY. AND LEGISLATION IS ALSO APPEARING. SO, THERE IS A GOOD COMBINATION OF FACTORS BEHIND THE CHANGE. WHEN WE SEE A COMBINATION OF MARKET FORCES, MATURE TECHNOLOGY AND LEGISLATION, THE EVOLUTIONARY PROCESS WILL ACCELERATE».

e are fighting against a supply crisis just when we are at the high point of innovation and the exploration of new technologies. It is a fantastic environment, but one that requires hard work, which coincides with change. We are changing to move to the next generation of products, and taking a new look at the strength of our supply chain to ensure that we are even better prepared for the future. It has been a tough time, but also an exciting one: I think everybody has worked harder than in recent years. But something good always comes with problems: you just have to look at our ambition in relation to sustainability and at the investments that we are making to speed up the process. I also believe it has been good for our business in general and the strength of our company. We have learnt a lot, and we are now making corrections, sorting things out, and building with a view to the future. And so, if nothing else, I hope that everybody comes out all right from this time, and – something that is also true for us - more future-proof than ever. 2035 is the year by which we will have to give up engines as we now know them. How will you prepare for it? You have to work hard. From experience, I can tell you that when changes are beginning, there are also a lot of opportunities. Hard work is a part of the route. I feel that the yachting industry has the job of finding a way to obtain the most sustainable solutions, to understand how to design boats and what the user experience is because to meet the sustainability goals we have to ensure that we have the right solutions, and we must also ensure that people want to spend time on the water. Because when you spend time in nature, you grow concerned about the state it is in, and you tend to appreciate it. And so, leading more people to experie nce and love the sea is part of this process of research and development. The factors that lie behind the change have already been set. Technology is starting to become available, and society wants to see sustainability.

170 PEOPLE Johan Inden

IL BRAND IBOAT NASCE DALL’ESIGENZA DI PORTARE NEL SETTORE NAUTICO NUOVI PRODOTTI AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO E LIFESTYLE.

LA DIVISIONE INNOVATION FOR BOAT PRENDE VITA NEL 2007 ALL’INTERNO DELL’AZIENDA GALLINEA CON PERSONALE SPECIALIZZATO NELLA RICERCA DI NUOVE SOLUZIONI E PRODOTTI PIÙ EVOLUTI A LIVELLO TECNOLOGICO, DI DESIGN E CON ATTENZIONE ALL’AMBIENTE.

PER QUESTO GALLINEA INVESTE NELL’INNOVAZIONE RICERCANDO SOLUZIONI CHE, SUPPORTATE DA UNA PRODUZIONE “TRADIZIONALE”, SIANO IN GRADO DI MIGLIORARSI E DI REINVENTARSI PER ESSERE PIÙ COMPETITIVE E SICURAMENTE AL PASSO CON LE ESIGENZE ATTUALI.

LE RICHIESTE DEGLI ARMATORI MODERNI SI STANNO ORIENTANDO VERSO LA RICERCA DI SISTEMI SEMPRE PIÙ ESCLUSIVI, CHE, OLTRE AD OFFRIRE UNA MAGGIORE QUALITÀ TECNICO-MECCANICA, SIANO ANCHE DI FORTE IMPATTO EMOZIONALE.

I PRODOTTI IBOAT VOGLIONO ESSERE UNA RISPOSTA A QUESTE RICHIESTE.

S Superyacht

Sea Eagle II by Royal Huisman

Dazzling and powerful beauty

SEA EAGLE II, GOLETTA CONTEMPORANEA COSTRUITA DA ROYAL HUISMAN, DI 81 METRI DI LUNGHEZZA, FA PARTE DELL’ELITARIO CLUB DEI 10 YACHT A VELA PIÙ GRANDI DEL MONDO SEA EAGLE II, A CONTEMPORARY SCHOONER BUILT BY ROYAL HUISMAN, WITH A LENGTH OF 81 METRES, IS PART OF THE EXCLUSIVE CLUB OF THE 10 LARGEST SAILING YACHTS IN THE WORLD

barchemagazine.com
photo by Tim Mc Kenna

SUPERYACHT

Sea Eagle II è stata consegnata nel 2020 e ha navigato per oltre 45.000 miglia nautiche in tutti i mari del mondo. Progettata da Dykstra Naval Architects e Mark Whiteley Design, ha linee contemporanee, imponenti e decise, con una prua verticale. La sua lunghissima linea di galleggiamento e il suo potente armo Panamax assicurano prestazioni senza sforzo e a prova di miglia. Durante le prove di navigazione, ha registrato comodamente 21,5 nodi con una brezza moderata. Nonostante l’enorme superficie velica . 0 m2 / 27.770 piedi quadrati sopravento; 3.552 m2 . piedi uadrati sottovento , tutte e tre le rande possono essere facilmente issate contemporaneamente, il che non richiede più tempo di quanto occorre a uno sloop della metà di ueste dimensioni. ’e cien a di questo sistema di gestione delle vele nasconde le grandi sfide tecniche che lo hanno determinato. L’eccezionale collaborazione di un “A Team” composto da Dykstra, Rondal, Carbo-Link e Doyle Sails ha reso tutto possibile.

Scendendo dalla zona pranzo all’aperto nel salone del ponte, l’ospite si troverà immerso in un ambiente calmo e rassicurante. Si tratta di un ambiente ampio, inondato di luce naturale, c e o re una scelta di spazi sociali rilassati. Ci sono posti a sedere informali vicino al grande schermo multimediale a prua e intorno alla “metà interna” a forma di U del bar interno/esterno. Oltre l’ingresso, più a prua sullo stesso livello del ponte, si trova la sala da pranzo formale e l’area ricreativa.

Sea Eagle II ha inspirato il suo visionario armatore, che ha iniziato a formulare le sue idee durante la circumnavigazione del suo primo yacht, lo sloop Sea Eagle I di 43 metri, anch’esso costruito da Royal Huisman. L’armatore aveva una visione molto chiara delle priorità del suo prossimo progetto. Il brief per Sea Eagle II era quello di creare uno yacht estremamente confortevole e spazioso, con una buona tenuta di mare e servizi di alto livello sia per gli ospiti, sia per l’e uipaggio. oveva offrire presta ioni ecce ionali in termini di e cien a nautica, in modo che l’armatore potesse visitare il mondo il più possibile a vela. Doveva essere un vero yacht da marinaio: pratico, potente, sicuro e facilmente gestibile. nfine, doveva essere funzionale, privilegiando la semplicità e l’a dabilit rispetto a inutili fron oli. E questo è lo yacht che Royal Huisman ha consegnato con successo, con grande orgoglio del team. Sea Eagle II è quasi il doppio della lunghezza e il quintuplo del volume del suo predecessore, il più grande progetto intrapreso dal cantiere

Stepping down from the open-air dining zone into the deck lounge, guests will n the sel es i erse in a cal an co ortin en iron ent It is a lar e s ace oo e with natural li ht o erin a ran e o relaxe social s aces here is an al fresco dining area near the large multimedia screen at the bow and around the “inner half” of the inside/outside sha e ar ast the entrance ore forward on the same deck height, is the or al inin roo an recreational area

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SUPERYACHT

fino ad oggi. arche a vela di grandi dimensioni come questa non sono più un sogno impossibile, come sottolinea Jan Timmerman, Ceo di Royal Huisman: «L’innovazione continua, l’esperienza accumulata e la sfida rigorosa con s stessi si sono unite grazie al nostro team altamente qualificato e dedicato per produrre Athena, Sea Eagle II e, attualmente in costruzione, lo sloop pi grande del mondo, il New World Sloop di metri, noto come Project 410. nche altri concept mo afiato, pe 0 e Wing100, stanno suscitando un notevole interesse in tutto il mondo gni esemplare attende solo un individuo visionario che

realtà uno scafo rivolu ionario l prossimo yacht a vela di grandi dimensioni di oyal Huisman entrerà a far parte della top mondiale i unirà agli attuali supersi ed sailing yachts’ di ra a costruiti da oyal Huisman e, grazie alla nostra continua crescita di competen e, sarà il nostro migliore yacht». Sea Eagle II ha iniziato il suo programma di costruzione quadriennale con un anno di intensa attività di progettazione, ingegneria e pianifica ione della costru ione prima della posa della chiglia. Per lo studio Dykstra Naval Architects, l’obiettivo principale è stato un’attenta revisione dei risultati delle prove in vasca.

L’obiettivo era ottimizzare la lunghezza al galleggiamento tra la prua verticale e lo specchio di poppa, la transizione tra le sezioni di prua a U e quelle di poppa pi piatte e il profilo della chiglia a pinna, per ridurre al minimo la superficie bagnata e migliorare cos la velocità e la maneggevolezza. Erik Wassen di Dykstra Naval Architects commenta: a potente geometria del rig di Sea Eagle II pu essere adattata rapidamente alle condi ioni incontrate, consentendole di navigare in sicure a per un numero proporzionalmente maggiore di miglia del viaggio er migliorare le prestazioni abbiamo eseguito simulazioni

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«LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE SI OTTIENE MEGLIO QUANDO L’IMBARCAZIONE RISPONDE ALLA BREZZA E PUÒ NAVIGARE CON IL VENTO FINO ALLA DESTINAZIONE DESIDERATA».

I I I I I I I I I I I I

ERIK WASSEN

SUPERYACHT

al computer e test su scala di modelli, tra cui fluidodinamica computa ionale calcoli interni di fine marine test in vasca di rimorchio dell’ niversità di elft e test in galleria del vento della olfson nit» Mark Whiteley di Mark Whiteley

Design ha riassunto gli aspetti chiave della co-creazione degli esterni assieme a Dykstra Naval Architects: «L’essenza dell’attrattiva dello yacht illustrata da lunghe linee ininterrotte di vetro, da un sottile slancio della sovrastruttura e da una bolla che racchiude il ponte ’e etto complessivo conferisce alla sovrastruttura una tensione curva che attira lo sguardo da prua a poppa e propor ioni e il profilo basso sono stati determinati dalla richiesta dell’armatore di avere un pavimento continuo dalla sala da pran o esterna, attraverso il grande salone principale, fino alla sala da pran o di prua, sen a gradini» Centrata sugli spazi aperti del ponte, la lunga e bassa sovrastruttura in vetro è completata da un elegante flybridge. ark hiteley prosegue l ponte flybridge o re un enorme spa io per il tempo libero e l’intrattenimento per l’armatore e i suoi ospiti oppure per l’armatore, che pu timonare da una delle posta ioni di guida esterne dedicate, che si fondono con la sovrastruttura circostante l ponte del flybridge o re anche una piattaforma per ammirare i bracci scolpiti di ondal, che alleggeriscono visivamente e riprendono la robuste a delle linee dello yacht» L’alluminio è un materiale leggero e collaudato per la costruzione di superyacht, ma la sua pre iosa flessibilit intrinseca richiede un’attenzione particolare per garantire una su ciente resisten a e rigidit longitudinale. Questo deve essere bilanciato da una flessibilit su ciente ad assorbire i carichi d’urto dinamici delle onde. È stato creato un modello virtuale della struttura, testato da un software sofisticato. Sono stati rilevati i “punti di stress” per le sollecitazioni, senza determinarne l’azione correttiva. La tecnologia intelligente doveva essere integrata dal know-how umano. Spesso la risposta è aggiungere materiale, ma l’esperienza dimostra che a volte è meglio toglierne, perché una maggiore flessibilit pu ridurre le sollecita ioni locali. Le successive iterazioni della struttura costruttiva sono state testate, perfezionate e ritestate per oltre sei mesi prima di determinare la struttura ottimale. Il timone di Sea Eagle II è alto 5 metri: il più grande timone in composito di carbonio mai prodotto. In mancanza

di dati in tempo reale su timoni di queste dimensioni, gli ingegneri del cantiere potevano solo calcolare le forze che agiscono su di esso. In questa situazione, sono necessarie misure di sicure a significative e una tenden a al sovradimensionamento.

Lo stelo del timone, ad esempio, penetra in profondità nella pala per creare una robusta struttura monopezzo. La lunga e bassa sovrastruttura di Sea Eagle II è in gran parte rigida, realizzata principalmente in vetro stratificato. n mare aperto non si fletter nello stesso modo in cui stato progettato lo scafo. Quindi, come si fa a fissare in modo sicuro la struttura rigida a uella flessibile sen a compromettere nessuna delle due? La risposta, forse sorprendente, è: con gli adesivi. Un metodo innovativo per la costruzione di superyacht, basato sull’incollaggio con propriet altamente sofisticate, è stato sviluppato da specialisti del settore aerospaziale e funzionari di classifica ione appositamente per questo progetto. Mentre la sezione posteriore dell’infrastruttura è saldata convenzionalmente al ponte, la sezione di prua è incollata con adesivi, che assorbono fino a cm di flessione tra il ponte e la struttura, garantendo al tempo stesso un’adesione sicura e a prova di intemperie. L’energia elettrica e idraulica proviene principalmente dai generatori gemelli. Inoltre, c’è una presa idraulica da ciascun motore principale e l’abbattimento dei picchi dal potente banco di batterie. Questo genera un’enorme capacità idraulica. i che su ciente per issare contemporaneamente le vele di prua, di maestra e di mezzana. Rondal, società di Royal Huisman, ha lavorato con un “A Team” di colleghi interni e del settore per progettare e costruire il rig e le vele di Sea Eagle II. I tre alberi in carbonio, ciascuno un po’ più alto da prua a poppa, hanno un pescaggio massimo di 61 metri. L’albero principale è dotato di un nido che offre agli ospiti una splendida vista da aquila di mare”. Come tutti gli alberi in carbonio Rondal, gli alberi di Sea Eagle II sono costruiti in un unico pezzo. L’intero piano velico è gestito dall’Integrated Sail Handling System di Rondal, che interfaccia pennoni, sartiame, winch e hardware velico in una configura ione espressamente studiata per ogni progetto. onostante le sue dimensioni, Sea Eagle II si muove rapidamente e

la velocità della barca accelera presto, mentre accumula e porta avanti il vento apparente n questo modo stato facile mantenere una velocità relativamente elevata abbiamo registrato comodamente nodi in condi ioni di vento moderato n e etti, a nodi di velocità, mi sono trovato a controllare regolarmente i display della velocità per avere una conferma, perch il movimento cos rilassato n termini di maneggevole a e manovrabilità, ho trovato lo scafo estremamente reattivo, anche a piccole varia ioni dell’angolo di timone ssendo un e regatante di dinghy, mi ha fatto piacere che una barca delle dimensioni del Sea Eagle II potesse virare in modo cos fluido e veloce a virata molto semplice le rande manovrano per lo pi da sole, con solo piccole regola ioni a virata richiede naturalmente un po’ pi di orchestra ione, come su qualsiasi yacht di grandi dimensioni a si tratta comunque di un processo fluido e sicuro, nonostante la grande superficie velica, gra ie alla poten a e al coordinamento automati ato dei winch di scotta ondal a bobina vincolata», ha dichiarato il comandante.

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Le scale a prua consentono di accedere al ponte semi-rialzato e di scendere verso gli alloggi dell’equipaggio a prua. La zona equipaggio spa iosa e piena di luce naturale. O re una sistemazione di qualità per quattordici membri dell’equipaggio in diverse cabine, assieme a un’ampia e socievole mensa per l’equipaggio, un’area studio per l’equipaggio e servizi all’avanguardia.

he stairs at the ow allow assen ers to access the se i ele ate ec an to ste own to the crew acco o ations at the ow he crew uarters are oth s acious an ull o natural li ht he o er hi h ualit acco o ation or ourteen crew e ers in se eral ca ins to ether with a s acious an socia le crew ess a crew stu area an state o the art a enities

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l parabre a curvo a prua o re agli ospiti una splendida vista panoramica. Le scale a poppa della lobby conducono agli alloggi dell’armatore e degli ospiti, anch’essi su un unico livello, dove sei suite superbamente arredate o rono servizi da boutique hotel per un massimo di dodici ospiti. Una cabina ospiti può essere trasformata in palestra.

he cur e win screen at the ow o ers uests a won er ul anora a he stairs a t o the lo also locate on one le el lea to the owner’s and guest accommodations, where six a ni centl urnishe suites o er outi ue hotel ser ices or u to twel e uests uest ca in can e con erte into a

Sea Eagle II was completed in 2020 and has sailed over 45,000 nautical miles around the world’s seas. Designed by Dykstra Naval Architects and Mark Whiteley Design, it has contemporary, strong and bold lines with a vertical prow. Its extra-long waterline and powerful anama rig ensure effortless and mile-high performance. During sailing trials, it comfortably recorded 21.5 knots with moderate wind. Despite the massive sail surface , 0 m2 / 27,770 square feet upwind; 3,552 m2 / , s uare feet downwind , all three mainsails can easily be hoisted at the same time, taking no more time than it would take for a sloop half its size. he e ciency of this sail management system never reveals the great technical challenges behind it. The exceptional collaboration of an “A-Team” composed of Dykstra, Rondal, Carbo-Link and Doyle Sails made it all possible. The Sea Eagle II inspired its visionary ship owner, who began formulating his ideas while circumnavigating his first yacht, the 43-metre sloop Sea Eagle I, also built by Royal Huisman. The owner had a very clear vision of the priorities

of his next project. The brief for the Sea Eagle II was to create an extremely comfortable and spacious yacht with good seakeeping and high-level services for both guests and crew. t had to offer exceptional performance in terms of sailing e ciency so that the ship owner could explore the world by sailboat as much as possible. She had to be a true sailor’s yacht: practical, powerful, safe and easy to handle. And lastly, she had to be functional, prioritising simplicity and reliability over unnecessary frills. And this is the yacht that Royal Huisman successfully delivered, with great team pride. Sea Eagle II is almost twice the length and five times the volume of her predecessor, the largest project the yard has undertaken to date. Large sailboats like this are no longer an impossible dream, as Jan Timmerman, CEO of Royal Huisman, pointed out: ontinuous innovation, acquired e perience and a strict challenge with ourselves have merged in this highly qualified team dedicated to producing Athena, Sea Eagle II and, currently under construction, the world’s largest sloop, the metre New World Sloop, nown as Project 410.

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«LA POTENTE GEOMETRIA DEL RIG DI SEA EAGLE II PUÒ ESSERE ADATTATA RAPIDAMENTE ALLE CONDIZIONI INCONTRATE, CONSENTENDOLE DI NAVIGARE IN SICUREZZA PER UN NUMERO PROPORZIONALMENTE MAGGIORE DI MIGLIA DEL VIAGGIO». I

SEA EAGLE II

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ther stunning concepts, li e the Apex 0 and Wing100, are also generating significant interest all over the world ach model is ust waiting for a visionary individual who yearns for the opportunity to turn a truly revolutionary sailing yacht into reality he ne t large si e sailing yacht from oyal Huisman will enter the world’s top ran ings t will be part of the e isting pure supersi ed sailing yachts built by oyal Huisman and, than s to our continued increase in e pertise, it will be our best yacht». Sea Eagle II set out on its four-year building plan with a year of intensive design, engineering and construction planning before laying the keel. or the firm ykstra aval Architects, the main goal was a careful review of the tank testing results. The goal: optimising the waterline length between the plumb bow and the transom, the transition between the -shaped bow and the flatter stern sections, and the fin keel profile while minimising the wetted surface to improve speed and handling.

Erik Wassen by Dykstra Naval Architects said: he powerful rig geometry of the Sea Eagle II can be quic ly adapted to the conditions you meet at sea, allowing it to sail safely for a proportionately higher number of miles in the voyage o improve performance, we conducted computer simulations and model scale tests, including omputational luid ynamics inhouse ine arine calculations elft niversity towing tan tests and olfson

nit wind tunnel tests» Mark Whiteley from Mark Whiteley Design summed up the key aspects of the co-creation of the exteriors with Dykstra Naval Architects: he essence of the yacht’s appeal is illustrated by long, uninterrupted lines of glass, a subtle sweep of the superstructure and a blister to enclose the bridge he overall e ect gives the superstructure a curved tension that draws the eye from bow to stern he proportions and low profile were driven by the owner’s request to have a continuous floor from the e terior dining space, right through the large main saloon to the forward dining saloon, with no steps». Positioned on the open deck spaces, the long, low glass superstructure is complemented by an elegant flybridge. Mark Whiteley then continued: «The flybridge dec provides a huge leisure and entertainment space for the owner and his guests or for the owner to helm from one of the dedicated e terior helm stations styled to blend into the surrounding superstructure he flybridge dec also o ers a platform to view the sculptured booms by ondal which visually lighten and echo the toughness of the yacht’s lines luminium is a well proven lightweight material for superyacht construction, but its precious intrinsic fle ibility requires special attention to ensure enough strength and longitudinal sti ness et this must be counterbalanced by enough fle ibility to absorb the dynamic shoc loads of the waves virtual model of the structure was created and tested by sophisticated software

ROYAL HUISMAN

Flevoweg 1

NL-8325 PA Vollenhove Paesi Bassi www.royalhuisman.com

PROGETTO

Dykstra Naval Architects + Mark Whiteley Design (design esterno)

• Dykstra Naval Architects (architettura navale) • Mark Whiteley Design (interni)

SCAFO

Costruzione Scafo e sovrastruttura in alluminio • Lunghezza f.t. 81m

• Larghezza 12m • Altezza 61m

• Pescaggio 6m • Alberi in carbonio + bracci avvolgibili, Rondal uperficie velica 2.580 m2 di bolina • 3.552 m2 sottovento • Vele Stratis a rotore alto, Doyle • Sistema integrato di gestione delle vele, Rondal • Alloggio 11 armatori/ospiti + 14 membri dell’equipaggio

MOTORI

Motori principali 2x 1.081 , Caterpillar C32 • Generatori 2x 120 , Caterpillar C7.1 • Sistema di batterie 120 kWh per il risparmio dei picchi Velocità 22 nodi

CLASSIFICAZIONE

Lloyd’s MCA (LY-3)

PROJECT

Dykstra Naval Architects + Mark Whiteley Design (exterior styling)

• Dykstra Naval Architects (naval architecture) • Mark Whiteley Design (interior)

HULL

Hull and superstructure in aluminium

• LOA 81m / 266 ft • Beam 12m / 40

ft • Air draft 61m / 201 ft - Draft 6m / 20 ft • Carbon masts + furling booms, Rondal • Sail area 2,580 m2 upwind

• 3,552 m2 downwind • High roach

Stratis sails, Doyle • Integrated Sailing System, Rondal • Accommodation 11 owners / guests + 14 crew

PROPULSION

Engines 2x 1,081 , Caterpillar C32

• Generators 2x 120 Caterpillar C7.1

• Battery system 120 kWh for peak shaving • Hull speed 22 knots

CLASSIFICATION

Lloyd’s MCA (LY-3)

184
SUPERYACHT

IL TEAM DI CONSULENTI ESPERTI PER IL PROGETTO DI ARMAMENTO COMPRENDEVA IL CAPITANO E IL RAPPRESENTANTE DELL’ARMATORE, DOYLE SAILS, DYKSTRA NAVAL ARCHITECTS, CARBO-LINK E IL TEAM ROYAL HUISMAN THE EXPERT ADVISORY TEAM FOR THE RIG PROJECT COMPRISED THE CAPTAIN AND THE OWNER’S REPRESENTATIVE, DOYLE SAILS, DYKSTRA NAVAL ARCHITECTS, CARBO-LINK AND THE ROYAL HUISMAN TEAM.

o stile o erno consente i a ere uno specchio di poppa più ampio e una linea i alle ia ento uasi co leta che o re una i liore ca acit i antenere le ele e ro ette tra ersate i eloci con a iore co ort ra ie alla a iore sta ilit lo acht u na i are con eno s an a ento i lioran o note ol ente il co ort a or o

he o ern st lin allows a ea transom and almost full-length waterline ro i in etter sail ee in capabilities and promising faster crossin s in reater co ort ue to the hi her sta ilit the acht can sail with less heel reatl i ro in the co ort on oar

Hot spots for stress were identified, but they cannot dictate remedial action mart technology needed to be complemented by human now how requently, the answer is to add material, but e perience proves that sometimes it is better to remove material, because increased fle ibility can reduce local stress ubsequent iterations of the building structure were tested, refined and retested for more than si months before determining the best structure».

Sea Eagle II’s rudder is 5 metres high: the largest carbon composite rudder ever produced. Without real-time data on rudders of this size, the yard’s engineers could only calculate the forces acting on it. his situation demands significant safety measures and a tendency towards over-dimensioning. The rudder stock, for example, digs deep into the blade to create a strong one-piece structure. The long and low superstructure of the Sea Eagle II is mostly rigid and mainly made of laminated glass. In a seaway, it will not fle in the same way as the hull was designed to do. So how can the rigid structure be securely attached to the fle ible one without compromising either of them? The answer, which may be surprising, is with adhesives. An innovative method for superyacht building, based on the bonding of highly sophisticated properties, was developed by aerospace specialists and classification o cials specifically for this project. While the infrastructure’s rear section is conventionally welded to the deck, the bow section is bonded

186 SUPERYACHT
Sea Eagle II by Royal Huisman
Erik Wassen

with adhesives, absorbing up to 2 cm of fle between the deck and the structure, while ensuring a secure and weathertight bond.

Electric and hydraulic energy comes mainly from a paralleling switchboard. oreover, there is a hydraulic intake from each main engine and peak abatement from the powerful battery bank. his generates a huge hydraulic capacity. More than enough capacity to set the fore, the main and the mizzen sails at the same time.

Rondal, a Royal Huisman company, worked with an eam of in-house and industry colleagues to design and build the rig and sails of the Sea Eagle II. he three carbon masts, each of which

is a little higher from bow to stern, have a ma imum draught of 1 metres. he main mast has a nest that offers guests a beautiful sea eagle view . ike all Rondal carbon masts, Sea Eagle II masts are made in one piece. he whole sail plan is managed by Rondal’s Integrated Sail Handling System, interfacing spars, rigging, winches and sailing hardware in a set-up tailored specifically to each project.

«Despite her size, Sea Eagle II gets moving quickly and the boat speed soon accelerates as she builds and brings ahead the apparent wind. This made a relatively high boat speed easy to maintain – we comfortably recorded 22 knots in moderate wind conditions. In fact,

Il grande portello apribile sul ponte di poppa fornisce un facile accesso a un lazzaretto spazioso, funzionale e ben organizzato. Questo ospita una piattaforma di poppa con gradini nascosti, un tender per ospiti di 8 m, una grande gru, uno scooter d’acqua e un’attrezzatura per le immersioni, oltre a una vasta gamma di altri equipaggiamenti e di stivaggi.

The large opening hatch in the aft deck provides easy access to a spacious, functional and wellorganised lazaretto. This includes a stern platform with concealed steps, an 8m tender for guests, a large crane, a water scooter and dive gear, along with a wide range of other equipment and storage.

at 16 to 18 knots of boat speed, I found myself regularly checking the B&G speed displays for confirmation because the motion is so relaxed. In terms of handling and manoeuvrability, I found the hull extremely responsive, even to small rudder angle changes. As a past dinghy racer, I was delighted that a boat of Sea Eagle II’s size could turn so smoothly and swiftly. Tacking is very straightforward: the mains mostly look after themselves with only minor adjustments. Gybing naturally takes a little more orchestration, as on any large yacht. But it is still a smooth and safe process, despite such a large sail area, thanks to the power and automated coordination of the Rondal captive reel sheet winches». he captain stated.

188 SUPERYACHT Sea Eagle II by Royal
Huisman

Cover Story

Tankoa Yachts Kinda C

Three types of power

IL SUPERYACHT KINDA COSTRUITO DA TANKOA, LUNGO 50 METRI, HA UNA PROPULSIONE IBRIDA ELETTRICA. FRANCESCO PASZKOWSKI HA DISEGNATO GLI ESTERNI E PER GLI INTERNI SI È AVVALSO DELLA COLLABORAZIONE DI MARGHERITA CASPRINI THE SUPERYACHT KINDA, BUILT BY TANKOA, IS FIFTY METRES LONG WITH HYBRID ELECTRIC PROPULSION. FRANCESCO PASZKOWSKI DESIGNED THE EXTERIORS, AND THE INTERIORS WERE DONE WITH THE PARTNERSHIP OF MARGHERITA CASPRINI by Francesco Michienzi

photo by Leonardo Andreoni and Riccardo Borgenni

barchemagazine.com 49.90m

Scegliere una propulsione ibrida

Diesel elettrica per il proprio superyacht di 50 metri è un gesto che denota una grande sensibilità verso un uso più in linea con la richiesta di mezzi sempre più ecosostenibili. Un sistema ibrido ha un’incidenza economica importante che l’armatore ha adottato consapevole dei numerosi benefici che uesta solu ione consente. La propulsione ibrida di sull’esperienza maturata a bordo di Bintador, ma uesta volta sviluppata in collaborazione con Man e Siemens per fornire tre modalità di crociera: Diesel-meccanica, Diesel-elettrica e completamente elettrica. In modalità a emissioni zero o a batteria e in modalità Diesel-elettrica lo yacht è totalmente silenzioso. È così possibile ancorare di notte senza rumore o emissioni dai generatori. Inoltre, selezionando la

Gli interni sono stati progettati da Francesco Paszkowski in collaborazione con Margherita Casprini. l design degli interni ri ette il desiderio dell’armatore di un ambiente contemporaneo e ra nato.

The interiors have been designed by Francesco Paszkowski in partnership with Margherita Casprini. The interiors re ect the u er s re uest or a conte orar an re ne area

192 COVER STORY

COVER STORY Tankoa Yachts Kinda

modalità di navigazione più opportuna, è possibile ridurre i consumi di carburante e prolungare al contempo i tempi di manutenzione degli impianti,

ibrida la rendono lo yacht perfetto a bordo del quale l’armatore può collezionare momenti indimenticabili, mentre si gode la crociera con la famiglia e gli amici… come

di un lavoro congiunto tra il cantiere, l’armatore e il nostro studio: uno yacht costruito realmente, passo dopo passo, tutti insieme», afferma rancesco as kowski. «Anche gli esterni sono stati personalizzati mantenendo le principali caratteristiche progettuali della Serie 50 metri. Tra queste la prua verticale, che permette di portare il volume interno a 496 Gross Tonnage, la generosa plancetta di poppa e le ampie finestrature che garantiscono continuità tra interno ed esterno». Con sei cabine ospiti, tra cui una suite Vip a tutto baglio e una cabina armatoriale sul ponte principale a prua, il layout degli interni è stato adattato alle esigenze degli armatori e allo stile di vita a bordo. Sempre sul ponte inferiore si trovano il beach club

194

Lo stile degli interni si basa su materiali naturali, finiture lucide e opache,

e un garage per tender con sistema di alaggio e varo laterale a poppa, mentre gli alloggi e i servi i dell’e uipaggio posizionati a prua includono una cucina pro-spec e una zona pranzo. e aree all’aperto offrono un gran numero di divani sul ponte principale a poppa, la lounge e la piscina a prua, una sala da pranzo capace di servire tutti gli ospiti sul ponte superiore a poppa e l’ampio sundeck dotato di prendisole a prua, oltre a una

Kinda pu ospitare per la notte fino a 12 persone in 6 suite ed è anche in grado di accogliere fino a 9 membri di equipaggio.

Kinda can house u to twel e eo le o erni ht in six suites an can also ta e u to nine crew e ers

196 COVER STORY Tankoa Yachts Kinda

LE ZONE ESTERNE SONO CARATTERIZZATE DA TANTISSIMI DIVANI SUL PONTE PRINCIPALE, DALLA LOUNGE, DALLA PISCINA A PRUA, DA UNA SALA DA PRANZO CAPACE DI SERVIRE TUTTI GLI OSPITI SUL PONTE SUPERIORE A POPPA.

THE EXTERIORS FEATURE A LOT OF SOFAS ON THE MAIN DECK, A LOUNGE, A POOL IN THE BOW, AND A DINING AREA THAT CAN TAKE ALL THE GUESTS AFT ON THE UPPER DECK.

cucina all’aperto, tavoli a scomparsa in pelle testa di moro. Tra gli altri materiali naturali utilizzati spiccano la pelle color champagne che riveste la chaise longue nel salone principale, la pelle testa di moro delle veneziane e della chaise longue del ponte superiore. Divani, poltrone, pouf e tavolini sono firmati inotti, le sedie allotti Radice, mentre gli arredi esterni sono di Kettal e Talenti. Il marmo sabbiato Botticino arricchisce i pavimenti dei bagni, mentre il gioco di striature marroni, bronzo e nere dei marmi Saint Laurent Velvet e Velvet rown nelle finiture opache o lucide impreziosiscono i rivestimenti dei bagni. Anche gli specchi dei bagni sono stati proposti nelle tonalità fumè e avana per fondersi con i colori dei pavimenti e delle pareti.

Kinda è uno yacht a propulsione ibrida sviluppata in collaborazione con Man e Siemens per fornire tre modalità di crociera: Diesel-meccanica, Dieselelettrica e completamente elettrica. In modalità a emissioni zero o a batteria e in modalità Diesel-elettrica lo yacht è totalmente silenzioso. È così possibile ancorare di notte senza rumore o emissioni dai generatori.

Kinda is a h ri ro ulsion acht that has been developed in collaboration with an ie ens to ro i e three cruisin o tions iesel echanical iesel electric or ull electric In ero e ission or atter o e or usin iesel electric she is silent hat eans ou can anchor at ni ht without the enerator creatin an noise or emissions.

198 COVER STORY Tankoa Yachts Kinda

IL ROVERE SPAZZOLATO È STATO UTILIZZATO PER LA PAVIMENTAZIONE, MENTRE I CIELINI SONO LACCATI IN TONI CHIARI. PER LE PARETI SONO STATI SCELTI PANNELLI IN PELLE IN VARIE TONALITÀ DI GRIGIO CON FUGHE EVIDENZIATE. BRUSHED OAK HAS BEEN USED FOR THE FLOORING, WHILE THE CEILINGS HAVE BEEN PAINTED IN LIGHT TONES. FOR THE WALLS, THE CHOICE HAS BEEN FOR PANELS IN LEATHER IN VARIOUS SHADES OF GREY WITH VISIBLE STITCHING.

Opting for Diesel-electric hybrid propulsion for your 50-metre superyacht is a choice that reflects a strong inclination towards greater eco-sustainability. A hybrid system has a significant financial impact that the buyer has accepted, aware of the numerous benefits of his choice. Kinda’s hybrid system is based on the experience developed with the Bintador, but this time it has been done in partnership with MAN and Siemens to offer three cruising modes Diesel-mechanical, Diesel-electric and completely electric. In zero-emission (or battery) and in Diesel-electric mode, the yacht is completely silent. And that means you can anchor at night without

L’ampio sundeck è dotato di prendisole a prua, cucina all’aperto, tavoli a scomparsa e lettini. he s acious sun ec in the ow has a sun a o en air alle ol awa ta les an loun ers

202 COVER STORY

TANKOA YACHTS S.P.A.

Via Cibrario, 1H

I-16154 Genova . 9 010 8991100 www.tankoa.it

PROGETTO

Studio Francesco Rogantin & Tankoa

ec nical O ce Exterior designer

rancesco as ko ski esign nterior designer Francesco Paszkowski Design & Margherita Casprini

SCAFO

Motor Yacht dislocante in alluminio a doppia

elica Lung e a .t. 49,90m

Baglio massimo 9,40m mmersione 2,21m

islocamento a pieno carico 97 t

islocamento a me o carico 62 t

islocamento leggero 20 t ross onnage 499

PROPULSIONE

2 Man 1.029 kW 2 motori elettrici da 200 kW

2 eneratori Mase a giri variabili da 250 kW

elocit massima 1/2 carico 18 nodi

elocit di crociera 14 nodi Autonomia

a 12 nodi 4.700 mn erbatoi carburante

57.300 l erbatoi acqua dolce 16.200 l

erbatoi acque grigie e nere 10.140 l

CLASSIFICAZIONE

Lloyds Register 100A1 C ac t, Mono, G6 LMC classification

PROJECT

Studio Francesco Rogantin & Tankoa ec nical O ce Exterior designer rancesco as ko ski esign nterior designer Francesco Paszkowski Design & Margherita Casprini

HULL

Displacement Motor Yacht made of aluminium with twin shaft propeller

LOA 49.90m Maximum beam 9.40m

ra t 2.21m ull load displacement 97 t

al load displacement 62 t Lig t mass displacement 20 t ross onnage 499

PROPULSION

2 MAN 1,029 kW 2 electric motors o 200

kW eac 2 variable speed generators o 250 kW eac Maximum speed al load

18 knots Cruising speed 14 knots Range at 12 knots 4,700 nautical miles uel tanks

volume l res ater tanks volume

l re and aste ater tanks volume l

CLASSIFICATION

Lloyds Register 100A1 C ac t, Mono, G6 LMC classification

generators producing any noise or emissions. What is more, by choosing the right mode, you can cut fuel use and also e tend e uipment maintenance intervals, especially for generators. Last but not least, the ecological nature of hybrid propulsion systems means that owners can access protected areas that other yachts can’t.

Kinda is the fourth boat of the 50-metre superyacht series that has been built entirely in aluminium by Tankoa, and is the second of the group with hybrid propulsion. Giuseppe Mazza, Sales Manager at Tankoa, said: «The large spaces, the fantastic design of the interiors, the splendid pool in the bow and hybrid propulsion make it the perfect yacht for an owner to savour unforgettable moments while enjoying cruising with family and friends… and that is indeed what has happened! Having satisfied owners is our number one goal, and Kinda has exceeded our expectations».

Kinda has the same low, balanced profile as her predecessor, but additionally, she has a 5,000-litre swimming pool located on the bow deck. The exterior design by Paszkowski, the Tankoa build uality and the option of installing hybrid propulsion were all key factors in the buyer deciding to go ahead with purchasing the boat, which had been started on spec. «Kinda is the result of joint work between the yard, the buyer and our design studio: it is a yacht that has genuinely been built, step by step, by all of us working together», says rancesco Paszkowski. «The exteriors have also been

customised while keeping the main design features of the 50-metre series. Those include the vertical bow, which means the interior volume increases, and with it the gross tonnage to 496, the generous stern swimming platform and the large windows which provide continuity between inside and out». With six guest cabins, including a full-beam VIP suite and a master cabin on the main deck in the bow, the layout of the interiors has been adapted to the needs of the owner and life onboard. Also, on the lower deck, there is the beach club and a tender garage in the stern with a side launch and recovery system, while the crew uarters in the bow include a pro-spec galley and lunch area. The open-air areas feature a large number of sofas on the stern part of the main deck, the lounge and pool in the bow, a dining room that can serve all of the guests aft on the upper deck and the large sundeck with a sun pad in the forward area, as well as an al fresco galley, foldaway tables and loungers. «Made in partnership with Margherita Casprini, the design of the interiors reflects the owner’s wish to have a contemporary and refined feel», continues Paszkowski. «The coherent style is based on natural materials, shiny and opaque finishes, light and harmonious colours for fabrics and dark and contrasting shades for some of the furnishing». Brushed oak has been used for the flooring, while the ceilings have been painted in light tones. or the walls, the choice has been for panels in leather in various shades of grey with visible stitching.

204 COVER STORY Tankoa Yachts Kinda

IN MODALITÀ FULL-SPEED, KINDA PUÒ RAGGIUNGERE UNA VELOCITÀ MASSIMA DI 18 NODI.

IN FULL-SPEED MODE, KINDA CAN REACH A TOP SPEED OF 18 KNOTS.

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L’architettura navale è stata sviluppata dallo Studio Francesco Rogantin e da Tankoa Yachts. Kinda è costruita con scafo e sovrastruttura in alluminio e ponte in teak.

he na al architecture was e elo e tu io rancesco o antin an an oa Yachts. Kinda eatures an alu iniu hull and a teak deck.

In the owner’s apartment and the VIP suite the bed, and heads, are covered in soft Nabuck and combined with tumbled leather, while in the four guest cabins, they are in dark brown leather. The other natural materials that have been used include champagne-colour leather covering the chaise longue in the main saloon and the dark brown leather of the blinds and the chaise longue on the upper deck. Sofas, armchairs, pouffes and tables are designed by inotti, the chairs are allotti Radice, while the external furniture is by Kettal and Talenti. The bathroom floors feature sand-blasted otticino marble, while the play of brown, bronze and Saint Laurent Velvet and Velvet rown marble stripes in the opa ue or shiny finishes embellish the bathroom surfaces. The mirrors in the bathroom have also been done in smoky and sand tones to blend in with the colour of the floors and walls.

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alimentati da due generatori Mase a giri variabili di 250 kW ciascuno. by two 250 kW variable speed Mase generators.

RITORNO ALLE ORIGINI, SIA COME CONCETTO, SIA IN STILE. LA BARCA È UN MEZZO CON CUI GODERSI IL MARE A RETURN TO ORIGINS, IN TERMS OF BOTH STYLE AND CONCEPT. THE BOAT IS A MEANS TO ENJOY BEING AT SEA

Itama 62RS
photo by Alberto Cocchi

The essence of yachting

T
19.03m

Salire su Itama 62RS è come fare un salto indietro nel tempo. Anzi meglio. Ti dà la sensazione di quelle buone cose, forse perdute, o comunque sempre meno diffuse. iavvolgi il nastro e ti ricordi a che cosa serve una barca e perch ti sempre piaciuto navigare rimanendo a bordo il più possibile. Insomma, è un po’ come quando, dopo molti anni, mangi la torta di mele che ti faceva la nonna. opo un morso ti commuovi e la abbracci. ti penti di averla trascurata e di non essere andato a trovarla pi spesso. Stessa cosa con tama. i sono chiesto, ma dove sono stato tutti questi anni? Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio. Il 62RS è in banchina a Cannes. C’è un po’ di mare, ma non troppo, circa mezzo metro d’onda. a soprattutto c’ vento. n bel vento ra cato di circa nodi. Tutte le barche a motore del porto non hanno la minima intenzione di uscire. Troppi spruzzi, poi bisogna ripulire le fiancate. tama non rimane in banchina. Il comandante Andrea Calzolari mi dice che non c’è problema. “Chi ha paura degli spruzzi è meglio che vada in montagna a sciare”. motori sono due an 1 da 1.400 cavalli ciascuno con la classica trasmissione in linea d’asse. a maneggevole a in virata non è quella che si ottiene con i piedi azimutali, ma è comunque più che su ciente. a barca vira sen a troppa fatica. Ma quello che colpisce è la stabilità di rotta e l’assetto. Merito della carena, di una corretta distribuzione dei pesi e, anche, degli interceptor e dell’autotrim. A un’ottima base si è aggiunto ci che la tecnologia offre al

giorno d’oggi. Senza eccedere. Non c’era bisogno di correggere qualcosa di sbagliato perché la V profonda con 0 di deadrise e le linee d’ac ua della carena forniscono già ottime prestazioni. Il mare nel golfo di Cannes non è particolarmente agitato e così vado in cerca di scie dei mega yacht in transito. i prua, il 62RS fende l’onda senza problemi, ma francamente me lo aspettavo. uello che mi ha piacevolmente sorpreso come affronta l’onda di poppa. a barca davvero stabile, non serve alcuna corre ione sul timone perché mantiene la rotta senza esitazione. Un altro aspetto decisamente positivo per il comfort in naviga ione, non solo per il timoniere, ma anche per gli ospiti, è l’assenza di spruzzi. l vento forte e ra cato, in teoria l’ideale per bagnare la coperta. In più, Itama è indiscutibilmente un open, nel senso più classico e tradizionale del termine e uindi sen a sovrastrutture che possano proteggere più di tanto dalle secchiate d’acqua. La condizione ideale per bagnarsi che però non si è verificata. erfino la tuga era asciutta, così come il prendisole di poppa. In pozzetto è risultato molto utile il tendalino custom che ha garantito una protezione assoluta.

In coperta c’è tutto quel che serve per trascorrere il tempo all’aria aperta, senza rinunciare allo stile e al design che ha sempre caratterizzato Itama.

The deck has everything that you need to spend time in the open air, without forgetting about the style and design that has always been a feature of Itama.

210 TEST Itama 62RS

L’EFFICIENZA DELLA CARENA SI NOTA ANCHE DALLA COPERTA ASCIUTTA PERFINO QUANDO IL VENTO SOFFIA A 25 NODI.

THE EFFICIENCY OF THE HULL CAN ALSO BE SEEN FROM HOW DRY THE DECK IS, EVEN WITH THE WIND BLOWING AT 25 KNOTS.

er planare bastano 1 nodi e alla massima abbiamo sfiorato i nodi di velocit . a nota dolente, in particolare con la linea d’asse, sono solitamente i consumi. Itama 62RS sopra i 0 nodi consuma più di 400 litri/ora e alla massima arriva a un consumo istantaneo di 4 litri ora. radotto in miglia, significa dai 1 ai 14 litri per miglio. La nota meno dolente è che fino a nodi di velocit il consumo è decisamente più contenuto. Si naviga con circa 0 litri ora totali o, se preferite, poco più di dieci litri per miglio. Il design della barca è quello che conosciamo, che mantiene ancora molto fascino. In primis, perché il baglio non eccessivo come spesso si vede su imbarcazioni a motore di epoche più recenti. uando le passi in rassegna da una banchina di un porto, ti aspetti che siano molto più lunghe di quello che sono in realtà, proprio perché la poppa

212 TEST Itama 62RS

La crociera non è un optional, né un sacrificio. l la out, i volumi, le altezze e l’allestimento sono stati pensati per garantire comfort a bordo anche per una lunga permanenza.

Cruising is something the boat does without any problem.

The layouts, volumes, headroom and setup were designed to ensure onboard comfort, including on long stays.

barchemagazine.com 213

Il portello al centro del parabrezza consente di accedere a prua senza bisogno di compiere peripezie lungo i passavanti laterali.

The hatch door in the middle of the windscreen means you can get to the bow area without needing to zig-zag along the side decks.

TEST

“Anyone afraid of the spray should go skiing in the mountains instead”. There are two 1 engines, each developing 1.400 horsepower, with classic straight-shaft transmission. he level of manoeuvrability when turning isn’t what you get with a imuth drives, but it is nevertheless more than su cient. he boat turns without too many problems. ut what strikes you is the trim, and how well it holds course. That is thanks to the hull and to good weight distribution as well as the interceptors and auto-trim system. he latest technology is added on top of an excellent base without overdoing it. here was no need to correct any defects because the deep with 0-degree deadrise and the waterlines already deliver e cellent performance. The sea in the Gulf of annes wasn’t especially rough. t was mainly the strong wind that caused waves of half a metre, and so I went looking for the wakes of passing mega yachts. he bow of the 62RS cuts through the waves without any problem, but frankly, that was something I had expected.

UNA BARCA CAPACE DI NAVIGARE ANCHE CON CONDIZIONI IMPEGNATIVE SENZA FAR SOFFRIRE ARMATORE E OSPITI.
IT IS A BOAT THAT CAN EVEN SAIL IN TOUGH CONDITIONS WITHOUT ASKING TOO MUCH OF THE OWNER AND GUESTS.

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS 37.9

ITAMA YACHT

Ferretti Group

Via Ansaldo, 9b

I-47122 - Forlì (FC)

T. +39 0543 787511

.itama- ac t.com

PROGETTO

Itama Yacht • Marco Casali (design)

SCAFO

Lunghezza f.t.19,03m • Lunghezza scafo 17,24m

• Larghezza massima 4,75m • Pescaggio 1,70m

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

15.3 kg kw

AUTONOMIA MN RANGE NM 309 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 4

• Dislocamento a vuoto 25.900 kg • Dislocamento a pieno carico 31.500 kg • Serbatoio carburante 3.250 l

• Serbatoio acqua 700 l

MOTORE

2x Man V12-1400 • Potenza 1.029 kW (1.400 cv)

• 12 cilindri • Cilindrata 24,2 l • Alesaggio per corsa 128mm x 157mm • Regime di rotazione massimo

2300 giri/min • Peso 2.270 kg

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

A partire da 1.710.000 € A Esclusa - ex ard

PROJECT

Itama Yacht • Marco Casali (design)

HULL

LOA 19.03m • LH 17.24m • Maximum beam 4.75m

• Draft 1.70m • Light mass displacement 25,900 kg • Full mass displacement 31,500 kg • Fuel tank volume 3,250 l • Water tank volume 700 l

MAIN PROPULSION

2x MAN V12-1400 • Outlet mechanical power 1,029 kW 1,400 p 12 c linders ept volume 24.2 l • Bore&Stroke 128mm x 157mm • Maximal rotational speed 2300/min • Weight 2,270 kg

EC CERTIFICATION CAT B

Da zero a planata in 7 secondi. Gliding time of 7s for a speed change from 0 to glide.

Da zero alla massima velocità in 27 secondi Gliding time of 27s for a speed change from 0 to 37.9 knots (maximum speed).

10.5

barchemagazine.com 217
LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)
Località//Place Cannes Altezza onda//Wave height 0.50 m Vento//Wind speed 25 nodi//knots Persone a bordo 8 People on board Combustibile imbarcato 2.100 l Fuel volume on board Acqua imbarcata 400 l Water volume on board
IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 37.9 35 32.2 28.8 24.4 19 16 12.4 546 472 407 336 256 197 147 143 0 100 200 300 400 500 kn 2370 2200 2000 1800 1600 1400 1250 1200 minimo di planata//min to glide
VELOCITÀ
PRICE tarting rom 1,710,000 € Excl. A - ex ard Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 1200 1 2.4 1 43 11.5 282 72 1250 16.0 1 47 9 .2 3 53 73 1400 19.0 197 10.4 312 75 1600 24.4 256 10.5 309 76 1800 28.8 336 11.7 277 80 2000 32.2 407 1 2.6 257 82 2200 35.0 472 13.5 2 40 82 2370 37.9 5 46 1 4.4 225 84

gusty, which should have been perfect for getting the deck wet. And the Itama is un uestionably an open boat, in the most classic and traditional meaning of the word, and so it doesn’t have any superstructure which could offer a fair bit of protection from the bucketloads of water. But despite the conditions, the deck didn’t get wet. ven the deckhouse

Engine room

ue Man da 1.400 cavalli o rono più di venti nodi di range di crociera con la possibilità di scegliere andature più parche nei consumi o performance più elevate.

Two 1,400-horsepower MANs deliver a 20-knot span of cruising speeds, so users can choose higher performance or more economical levels.

In navigazione è molto stabile, molto sicura, molto marina. Ma è anche facile da condurre e da ormeggiare.

It is very stable when underway, very safe and with excellent seakeeping. But it is also easy to helm, and to moor.

220 Bénéteau Gran Turismo 41 T
Test

Family economy cruiser

SPAZIO, COMFORT, PRESTAZIONI, FACILITÀ DI CONDUZIONE E CONSUMI CONTENUTI. LA CROCIERA IN FAMIGLIA È SERVITA SPACIOUS, COMFORTABLE, HIGH PERFORMING, EASY TO HANDLE AND ECONOMICAL IN FUEL USE. FAMILY CRUISING IS SERVED by Niccolò Volp

barchemagazine.com 221
12.55m T
i
photo by Julien Gazeau

Iltarget è sempre lo stesso: la famiglia. GT41 è pensata, disegnata e realizzata per la famiglia. E per quanto possa evolvere questo concetto, gli ingredienti sono sempre gli stessi. Servono spazio, comfort, semplicità di conduzione, tutti presenti in questo scafo. In più troviamo l’attenzione particolare ai consumi. Ogni buona famiglia sa anche far economia e i consumi non sono un elemento trascurabile. Come sempre sono due gli elementi che concorrono al basso o alto consumo di carburante: la carena e i motori. Partiamo dalla prima. Si tratta di una carena Air Step, un brevetto ormai collaudato di Bénéteau. Il concetto su cui si basa è che più lo scafo rimane fuori dall’acqua, minore sarà l’attrito. Le conseguenze sono consumi ridotti e prestazioni migliori. La carena Air Step crea una sorta di cuscino d’aria ottenuto dai particolari “tunnel” che dalla prua corrono verso poppa. Sono linee d’acqua che con i pattini laterali permettono sia di sollevare, sia di stabilizzare lo scafo. Più velocità, più accelerazione, più stabilità e meno consumi. Questa è la teoria, ma la pratica? La pratica conferma ciò che la teoria espone. In sala macchine ci sono due D4 di Volvo da 300 cavalli ciascuno con trasmissione ZF68. La sensazione è molto positiva sin dalla prima accelerazione. La spinta c’è, i motori reagiscono bene e non si fatica a planare. La manovrabilità è molto equilibrata. La barca vira bene e l’assetto appare quello giusto. Sono stati montati gli interceptor di Zipwake e dal display

noto che fanno un gran lavoro. Sono sempre in funzione, quello di dritta compensa quello di sinistra e viceversa ogni volta che viro e controviro. In ogni caso il risultato è quello che ci si aspetta. La barca è facile da condurre e la visibilità è sempre buona, anche grazie al parabrezza che non ha interruzioni e ostacoli alla visuale. È positiva anche la sensazione di stabilità. Durante il test non ho incontrato un mare molto impegnativo, ma la sensazione è che la carena sia stabile. Me ne rendo conto anche quando attraverso le scie di altre imbarcazioni. La velocità massima è di 31,1 nodi e, francamente, non ho sentito la necessità di andare più veloce. Sempre grazie alla carena Air Step si riesce a mantenere il minimo di planata anche con un’andatura assai moderata. Sono abituato a verificare la planata minima, scendendo lentamente con la manetta del gas e fermandomi poco prima che la poppa si sieda sull’acqua. In questo caso mi ha colpito il fatto che GT41 non sembra aver intenzione di sedersi. La velocità minima di planata, infatti, è di soli 10,4 nodi. Questo valore così basso per planare, permette anche di ottenere un ampio range di crociera. Da dieci a trentuno nodi, l’andatura che l’armatore può scegliere spazia entro ben 21 nodi. Un discorso a parte meritano i consumi, perché sono davvero contenuti. Si tratta di un express cruiser di dodici metri e mezzo di lunghezza e otto tonnellate di dislocamento a secco. I litri/ora passano dai 44 del minimo di planata

fino ai 117 della velocit massima. un dato molto contenuto perch 117 litri potrebbe tranquillamente essere il consumo di un gommone di sette metri di lunghezza. Questa caratteristica ha anche consentito di ridurre la capienza del serbatoio del carburante. Ci sono solo 650 litri che è un bene per il contenimento dei pesi, ma forse si è un po’ esagerato penalizzando in questo modo l’autonomia. In crociera, infatti, si rimane tra le 150 e le 190 miglia. Se ci fosse stato qualche litro in più, forse sarebbe stato gradito dagli armatori che non amano dover far carburante troppo spesso. Gli interni sono curati da Andreani Design. Sottocoperta ci sono l’armatoriale a prua e una cabina ospiti con letti paralleli più a centro barca. Le altezze sono buone e l’abitabilità assicurata. Appena scese le scale, che partono dalla consolle di guida della dinette, si arriva al disimpegno che, oltre a separare la cabina di prua e di poppa, ospita la cucina e il tavolo da pranzo. Sono tutti volumi ben sfruttati con arredi di dimensioni generose. Insomma, l’idea è quella di spazi ben vivibili.

In coperta gli spazi sono ben sfruttati, anche perché l’hard top apribile consente di trasformare tutto il ponte principale in un’unica area all’aperto.

Space on the deck has been well used, especially as the hard top means that the entire main deck can be used as a single open-air area.

222 TEST Bénéteau Gran Turismo 41

Lo stesso in coperta, sia perché c’è l’hard top apribile, sia perché la dinette è collocata al centro con due passavanti laterali abbastanza ampi per essere percorsi sen a di colt . a tuga ospita un grande prendisole dotato di schienali rialzabili e capottina per proteggersi dal sole. Tutto quello che serve a quattro persone per poter convivere piacevolmente in crociera.

The target market has stayed the same: the GT41 has been conceived, designed and manufactured for families. And however much that concept might evolve, the basic ingredients stay the same. You need space, comfort and easy handling all in the same boat. And you have also got to be careful with fuel consumption, since every good family knows how to save, and fuel usage isn’t something to be ignored.

Ottimi gli interni dotati di volumi su cienti per garantire una crociera serena a quattro persone.

It has excellent interiors with sufficient volumes to let four people cruise comfortably.

224 TEST Bénéteau Gran Turismo 41

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS 31.1

BÉNÉTEAU, SAINT HILAIRE DE RIEZ Francia

www.beneteau.com/it

PROGETTO

Bénéteau Power Boats (architettura navale) e Andreani Design (interni)

SCAFO

Lunghezza f.t. 12,55m • Lunghezza scafo 11,50m

• Larghezza massima 3,87m • Pescaggio 0,94m

• Dislocamento 7.959 kg • Serbatoi carburante 650 l

• Serbatoi acqua 200 l

AUTONOMIA MN RANGE NM 190

MOTORE

2xD4-300 Volvo Penta • Potenza 221 kW (300 cv)

• 4 cilindri in linea • Cilindrata 3,67 l • Regime di rotazione massimo 3600 giri/minuto • Peso a secco 580 kg • Trasmissione Z-Drive

CERTIFICAZIONE CE

CAT B

PREZZO

391.800 € con 2 Volvo D4-300 DP (2x221kW 300 cv) Diesel

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 18 kg kw

409.900 € con 2 Volvo D4-300 DP (2x221kW 300 cv) Diesel + Joystick

PROJECT

Bénéteau Power Boats (naval architecture) and Andreani Design (interiors)

HULL

Da 0 a planata in 7 secondi. Gliding time of 7s for a speed change from 0 to glide.

LOA 12.55m

• Length 11.50m

• Draft 0.94m

• Maximum beam 3.87m

• Dsplacement 7,959 kg

• Fuel tank volume 650 l

• Water tank volume 200 l

MAIN PROPULSION

Da 0 a velocità massima in 21 secondi. Gliding time of 21s for a speed change from 0 to 31.1 knots (maximum speed).

2xD4-300 Volvo Penta • Outlet mechanical power 221 kW (300 hp) • 4 in-line cylinders • Swept volume 3.67 l

• Maximal rotational speed 3600/min

• Dry weight 580 kg

• Z-Drive transmissions

EC CERTIFICATION

CAT B

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 3.2 LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

PRICE

391,800 € powered with 2 Volvo D4-300 DP (2x221kW 300 hp) Diesel

409,900 € powered with 2 Volvo D4-300 DP (2x221kW 300 hp) Diesel + Joystick

3.4

barchemagazine.com 225
CONDIZIONI
PROVA CONDITIONS ON TEST Località//Place Port Ginesta, Barcellona - Spain Altezza onda//Wave height 30 cm Vento forza//Wind speed 7 nodi//knots Persone a bordo//People on board 2 Combustibile imbarcato 720 l Fuel volume on board
CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 31.1 30.8 27.4 23.6 20.4 15.5 10.4 10.1 117 112 92.3 81.7 69.2 60.6 44.2 30.5 0 20 40 60 80 100 120 kn 3600 3500 3250 3000 2750 2500 2100 2000 minimo di planata//min to glide
DELLA
VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS
Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala A (in plancia) dB Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 2000 10.1 30.5 3 .0 216 72 2100 10.4 44.2 4 .2 1 54 74 2500 1 5.5 60.6 3 .9 166 75 2750 20.4 69.2 3 .4 191 76 3000 23.6 81.7 3 .5 185 76 3250 27.4 92.3 3 .4 191 78 3500 30.8 112 3 .6 180 78 3600 31.1 117 3 .7 175 78

As always, two elements determine whether that is going to be high or low: the hull and the engines. Let us start with the hull. It is an Air Step, a Bénéteau patented design that is tried and tested. The idea behind it is that the more the hull is out of the water, the less friction will be created. That means less fuel is used, and the performance is improved. The special tunnels that run aft from the bow on the Air Step create a kind of air cushion. And the waterlines mean that, along with the lifting strakes, the hull can both be brought up out of the water and stabilised. Faster, better acceleration, more stability and less fuel used. That is the idea, but how does it work in practice? The theory was confirmed in practice. wo olvo 4s are developing 300 horsepower each with a ZF68 transmission in the engine room. They feel very good, right from the first burst of acceleration. here is some oomph, the engines react well and getting on plane is no trouble. It is easy to manoeuvre and very well balanced. The boat turns well and the trim seems to be just right. It has Zipwake interceptors, and I saw from the display that they did a very good job. They are constantly at work, with the starboard one compensating for the port one and vice-versa every time I turn one way or the other.

226 TEST Bénéteau Gran Turismo 41
Il prendisole di prua, con il suo tendalino, conferisce privacy anche quando si è ormeggiati in banchina. The bow sun pad, with its awning, provides privacy, even when you are docked.

The outcome is what you would expect. The boat is easy to handle, and the sightlines are always good, not least because of the windscreen that doesn’t have anything to block the view. It is also positive in terms of stability. The conditions weren’t especially taxing during the test, but I got the feeling that the hull is stable. I realised that when I went across the wakes left by other boats. The top speed was 31.1 knots, and frankly, I didn’t feel the need to go any faster. Again, thanks to the Air Step hull, we managed to keep planning even at a fairly low speed. I am used to checking minimum gliding speed by slowly letting out the throttle and stopping just before the stern comes back down onto the water. But I was struck by the fact that the GT41 didn’t seem to want to come back into displacement mode. The minimum gliding speed is just 10.4 knots. Such a low figure also means you can have a wide span of cruising speeds. From 10 to 31 knots, giving owners a 21-knot range to choose from. Fuel consumption deserves a separate section to itself, as it is really low. This is a 12.5-metre express cruiser,

Engine room

Le opzioni sono due, sempre con motori diesel. Una coppia di 300 cavalli, come nel caso della nostra prova, oppure due da 380. Seicento cavalli, comunque, mi sono sembrati pi c e su cienti.

There are two options, both of them with diesel engines. You can choose between pair of 300 horsepower engines, which is what we tried out, or two 380s. But a total of six hundred hp seemed more than enough to me.

with a dry weight of eight tonnes. Litres per hour go from 44 at the minimum gliding speed to 117 at top speed. That is a very low figure, and 117 litres could easily be what a seven-metre inflatable uses. That is a feature which also means the fuel tank could be reduced in size. It holds just 650 litres, which is good in terms of weight reduction, but perhaps they have gone a bit too far because the range has been affected. When cruising, it won’t go further than 150 to 190 nautical miles. Owners who don’t like to fill up too often would have liked it to have been a bit bigger. The interiors have been designed by Andreani Design. Below decks, there is the master cabin in the bow, and the twin guest room midships. They are a decent height, and good headroom is guaranteed. As soon as you get down the staircase, which leads from the helm station in the dinette, you get to a hall which, as well as separating the bow and stern cabins, houses the galley and dining table. They have made the most of the area, with goodsized furniture, so you get the feeling that the spaces can be lived in. The same goes for the deck, both because the hard top can be opened, and also

228 TEST Bénéteau Gran Turismo 41

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230 BROKERAGE section
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TENDER 50

50’ 10” (15.5m), Draft

3” (0.70m), Beam 14’ 3” (4.36m) Builder Cantieri Di Pisa, Build 2023,

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Length
6”
Beam 24’
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u Northrop
111’
(34m),
11” (7.59m), Draft 7’ 5”
Builder Moonen, Build 1997/2022, Guests 9,
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NM, Price $ 4,750,000
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5” (23m) Builder
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75’
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00 2 , Beam: 14.50m 47 6

ra t: 4.00m 1 1 , ross onnage:

2998, Exterior: Oceanco, Interior: Winch Design, Engines: 2 X MTU

3600 HP, Max Speed: 19 Knots

(approx.), Range: 5000 , Class: LR 100

A1 Passenger Yacht LMC UMS SCM

EP ICE CLASS, Flag: Cayman Islands, Asking: € 149,900,000

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PERSHING 72

anno 2007, 2 motori MTU 1823 hp, dimensioni 21,67 x 5,50 m., 3 cabine zona equipaggio x 2 persone. Visibile in Liguria. Prezzo di richiesta: € 1.600.000.

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MAVERIC 1

Builder: Palmer Johnson

Year: 2022, LOA: 19.4 m

Beam: 6.29 m, Draft: 1.25 m

Flag: UK, Location:

Vintimiglia, Italy, Price:

$2,900,000 USD

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SKIPPER NC 100

Dual Engines Mercury

V8 400 Hp - Length over all: 9.95m, Beam: 2.90m, Internal beam: 1.95m, Waterline length (empty): 7.90m, Fuel tanks capacity: 2x240lt, Water tank capacity (opt): 100lt, € 180,000 ex VAT

u Aqua Marina Yachts

CRN 105

Navetta 34 CRM, scafo acciaio e sovrastrutture in alluminio, può ospitare otto ospiti e 6 membri dell’equipaggio, 2x MTU 1.000 hp. Visibile Spagna.

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Year: 2022, 35.35m (114’ 7”), 5 cabins, 10 guests, 6 crew Asking: $4,995,000

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JEANNEAU 64 2018 – versione Sport

Transom del popolare performance cruiser di Jeanneau. 4 cabine, 4 bagni oltre equipaggio, bandiera commerciale maltese. Visibile Corfu, € 995.000 oltre Iva. u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

PRINCESS V65

anno 2007, 2 motori MTU 1360 Hp, dimensioni 20,12 x 5,03 m, 3 cabine ospiti, 1 cabina equipaggio. Prezzo di richiesta: € 790.000. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

AZIMUT 72’

Cruising Speed: 25 kn

Maximum Speed: 31 kn

Beam: 18’ 4’’ Hull Material: Fiberglass Max Draft: 6’ Fuel Tank: 1373 Fresh

Water: 290 gal Cabins: 4.

$2,449,000

u Denison Yachting

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Cruising Speed: 26 kn Maximum Speed: 32 kn Beam: 17’ 2’’ Hull Material: Fiberglass Max Draft: 4’ 11’’ Fuel Tank: 1030 Fresh

Water: 258 gal Holding: 101 gal Cabins: 3. $1,579,000

u Denison Yachting

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sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

SAVARONA

Type: CNB 93, Year: 2001 |

Refit: 2015/2021

LOA: 28.45 m, Beam: 6.72 m

Draft: 2.31/4.7 m Lifting keel

Flag: French Location: Caribbean. Price: € 1,200,000 - VAT not Paid

u Bernard Gallay

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KALAO ear: 200 Refit: 2022

LOA: 20.00 m

Beam: 5.27 m

Draft: 3.60 m

Flag: French

Location: Antibes, France

Price: € 665,000

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TELSTAR VI

ear: 1968 Refit: 2019

LOA: 29.65 m

Beam: 5.64 m

Draft: 2.27 m

Flag: Irish. Price:

€ 1,200,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

DALLA PIETA’ DP 58’

Open anno 200 – refit

totale 2019, 2 Man 1050hp

LOA: 18,67 mt (61,25 ft)

BEAM: 5,00 mt (16,40 ft).

Price € 330.000. u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago

Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

HEESEN AT LAST

Length 144’ 11” (44.17m)

Build 1990/2017, Draft 6’ 9” (2.06m), Beam 27’ 2” (8.28m), Range 1,500 NM, Guests 11, Cabins 5, Crew 8, Asking Price $ 5,495,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

FERRETTI ALTURA 690

Year 2007, LOA 19.25 m, Guest Cabins 3, Cruising

Speed 29 kn, Beam 5.50 m

Engines 2xMTU 1,200hp

Heads 3, Max Speed 32 kn

Hull Material GRP. Price: €780,000 VAT Paid

u Idea Yachting Limited

+377 99901094 info@ideayachting.com

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CORSARIO

Year of build 2019, Lenght: 48m, Beam: 8.70m, Draft: 2.80m, Toal crew: 8, Gross tonnage: 349, Location Split, Croatia.

Total guests sleeping: 12, Total guests cruising: 12, Number of cabins: 6. Cabin configuration: 1 master, 1 ip, 2 doubles, 2 twins. Sailing up to 6 beauford wind scale. Low engines ours. acu i and finnis sauna acilities.

Asking price 5.3 million.

u Contacts: Spencer Ship Monaco, Craig Harvey, +377 979 70 777, 0609537262, craig@spencership.com

DALLA PIETA’ DP 72’ HT Year 2012. CAT C32 Dita - 2 x 1625 HP – hours 860. LOA: 23,02 m, BEAM: 5,72 m Price € 1.250.000 plus VAT on ongoing lease.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

Perfect conditions –Private use only – Several improvements 2021. € 3.980.000 IVA pagata

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

MOCHI DOLPHIN 74 FLY Year 2004, LOA 22.43 m, Engine 2 x MTU 1521hp, Cruising Speed 26 kn, Max Speed 30 kn, Heads 4, 2xMTU 1521hp, Balearic Islands, Spain, € 1,100,000 VAT PAID

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

M/Y GLADIATOR Builder: Galeon, Type: Galeon 445 Hts, Year: 2017 LOA: 14.98 m, Beam: 4.25 m Cabins: 2, Flag: French Location: Hyères, France, Asking Price: € 490,000 -

VAT Paid

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PERSHING 115 Anno 2010, Lunghezza 35.37m, Larghezza 7.2m, Bagni 4, Cabine 4. € 5.500.000 IVA pagata

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FERRETTI YACHTS 1000 Year 2022, Hull Material Fiberglass, Length 30.13m Width 6.18m, Bathrooms 6 Cabins 5. € 10.250.000.

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Builder Yachtley, Exterior Designer Alpha Marine Ltd, Year 2019, Length 262’ 6” (80m), Beam 42’ 8” (13m), Guests 24, Cabins 12, Cruising Speed 13 Knots, Cruising Speed 13 Knots, Flag Malta, Draft 4.6m, Engines Mtu 16 V 4000 M63l 3000hp, Hull Material Steel, Crew 30 PRICE €112,000,000 u Althaus Luxury Yachting marco@althausyachts.com

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FIART 32

Anno 2004 – 2 x 210 Volvo Penta D4 (sbarcati e revisionati esternamente nel 2021). Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni. € 75.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

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Year 2021, Beam 4.36 m

Cabins 1, Cruising Speed 38 kn, LOA 16.70 m, Engines 4x Mercury 450hp, Location La Spezia, Italy, Max Speed 50 kn. Price € 1,150,000 u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

COLOMBO 31

SUPERINDIOS HT

Anno 1980; motori del 2003 2x270 hp Mercruiser, ore moto 225 ca; visibile Lago di Garda; richiesta € 135.000 Iva assolta. u Yacht Service Rapallo Srl +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

Anno 2003 – 2 x 285 Volvo

Penta KAD300 (sbarcati e revisionati nel 2012). Scafo blu – Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni. € 95.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

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Year 2023, L.O.A: 23.12m, Beam:5.85 m, 4 cabins for 8 guests, 2 Cabins for 3 crew, Engines: 2 x Cummins QSM11- 715 bhp, Max Speed 16.5 Knots, Price € 2,950,000 VAT Not Paid. u YMB YACHTING eliad@yacht-marinebrokerage.com

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PERSHING 92

Anno 2013, Lunghezza 27.96m, Larghezza 6.23m, Bagni 5, Cabine 4. € 4.300.000 IVA pagata CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

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Year 2013- 5 Mercury 350 HP. Full beam personalized cabin with 4 beds. Bow sun cushions. LH: 12,85 m Beam: 3,00 m Price € 550.000.

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1995 Liguria. Alta qualità costruttiva e ottima tenuta di mare. Completamente refittata nel 2022. 2x435 HP Caterpillar 3208 V8 turbodiesel. 2 cabine e 2 bagni. 2023: aria condizionata. € 117.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com,

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Build 2023, Length 97’ 3” (29.64m), Builder Ocean Alexander, Guests 10 Cabins 5, Crew 4, Draft 5’ 11” (1.80m), Beam 22’ 5” (6.83m) Asking Price $ 15,995,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

GAIA - 19’ RACING RUNABOUT

Anno di costruzione: 1949 Materiale di costruzione: Legno Mogano • Lunghezza f.t. 5,70m • Larghezza 1.90m Motore: Chris Craf 158HP • 6CIL • Modello BL • Anno 1949. Luogo Nord Italia. Prezzo richiesto: € 50.000 uInfo: +39 348 28 09 797

SUNSEEKER 90

Anno 2008, Materiale Scafo Fiberglass, Lunghezza 28m, Larghezza 6.26m, Bagni 4, Cabine 4. € 1.850.000 IVA pagata u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

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Year 2018, Length: 50’, Beam: 8’, Max Horsepower 3,100, Price $ 1,199,000

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1998:costruita con ABS Classification, carbonio e kevlar, refit 2019 – 2020, cabina armatoriale a tutto baglio. Visibile Grecia.

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Year 2007 - 2x900 Hp MAN

- LOA: m 18,30 - Beam: 4,94 m - Price: € 420.000.

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AMER YACHTS AMER F100

Anno 2019, Lunghezza

29,60 m, 4 x 1.200 HpVolvo Penta IPS, Velocità (cro) 23 Kt, cabine 5, bagni 5 € 5.990.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto MirabelloLa Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

CANTIERI DI SARNICO 60’

Anno 2008; motori 2x1100 hp Man, ore moto 1700 ca; visibile Sardegna; richiesta € 539.000 Iva assolta.

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Anno 2004; motori 2x1050 hp Man, ore moto 620 ca; visibile Liguria; richiesta

€ 600.000, Iva assolta.

u Yacht Service Rapallo Srl +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

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2012: due cabine più equipaggio, randa, fiocco, trinchetta avvolgibili, passerella e spiaggetta di poppa idrauliche, dissalatore, generatore.

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Anno 2021, Lunghezza

29,06 m, 2 x 2.216 Hp - MTU

16V2000M86, Velocità

(max) 28 Kt, cabine 5, bagni 5 € 8.300.000

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Year 2007 - Good condition - Engine room refit. Asking price: € 315.000 + IVA

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Year 2008 – Good condition- Equipped with 2x164 Mercury. €60.000 u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

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PRINCESS 60 Year 2015, Length: 18.61 m, Beam: 4.83m, Draft: 1.27m, 2 x Twin VOLVO D13-900 (2 x 900hp) € 1,300,000

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Designer: D.peterson, Year/ Refit: 1986/1994/2020, Length: M 14.79, Beam: M 4.14, Cabins/Bath.: 3/1, € 120,000 Vat Paid u Media Ship info@mediaship.it www.mediaship.it

PERSHING 6X Build

Price € 2,800,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

CRANCHI 56HT

Year: 2017 - Loa: m 17,20 -

Beam: m 4,85 - Max Draft: m 1,30 - 2x725hp Volvo IPS

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Caterpillar - Trasmissioni in linea d’asse -Refit vari dal 2018 al 2021 - € 130.000

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WESTPORT 112 Beam: 23’ 9’’, Hull Material: Fiberglass, Fuel Tank: 5500, Fresh Water: 1100 gal, Holding: 600 gal, Cabins: 4, $11,200,000

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Beam: m 3,90 - Max draft: m 2,10 - Price: € 115.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

C&C 51.8

Year: 1991. LOA: m 15,75Beam: m 4,75 - Max draft: m 3,40 - Price € 120.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

INDIGO VII

Length 65’ (19.82m),

Builder Nautor’s Swan, Build 2005, guests 6 Cabins 3, crew 2.

Asking price € 1,090,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

EX VAT u Aqua Marina Yachts +972-50-7644436
Length
Beam
2023,
62’ 1” (18.94m),
15’ 8” (4.8m), Draft 4’ 9” (1.45m), Guests 6, Cabins 2, Crew 1, Staterooms 2, Asking
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